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com QUOTIDIANO DELLA PROVINCIA DI SIRACUSA


FONDATO NEL 1987 DA GIUSEPPE BIANCA AMBIENTE
A pagina otto
sabato 17 marzo 2012 anno XXV n. 64 DIREZIONE Amministrazione e Redazione: via Mosco 51 Tel. 0931 46.21.11 - FAX 0931 / 60.006 - PUBBLICIT: Poligrafca S.r.l. via Mosco 51 Tel. 0931 46.21.11 - Fax 0931 / 60.006 0,50 mercoled 23 luglio 2014 anno XXVii n. 177 DIREZIONE Amministrazione e Redazione: via Mosco 51 Tel. 0931 46.21.11 - FAX 0931 / 60.006 - PUBBLICIT: Poligrafca S.r.l. via Mosco 51 Tel. 0931 46.21.11 - Fax 0931/ 60.006 0,50
Alla scoperta
del pantano
Gelsari
Si svolto presso l'As-
sessorato Agricoltura un
incontro con le Organiz-
zazioni di categoria.
.
A pagine sette
Psr, tavolo
di confronto
a Palermo
AGRICOLTURA
A pagina tre
Catamarano
di lusso
varato
a Siracusa
ECONOMIA
Oggi laudizione
della commissione
per villa Reimann
CITTA
i
A pagina otto
Siracusa ricorda oggi uno dei suoi pi illustri fgli, lo
scrittore Elio Vittorini. Leggere Vittorini. Buon com-
pleanno Elio: questo il titolo della manifestazione in
programma mercoled prossimo, 23 luglio, per il 106
anniversario della nascita dello scrittore siracusano.
Liniziativa, organizzata dalla Biblioteca comuna-
le, dallassociazione culturale Libera Discussione e
dallAssostampa Siracusa.
Oggi si ricorda
Elio Vittorini
A pagina quattro
Cultura
Il digitale terrestre e il
mancato aiuto da parte
della Regione a quelle im-
prese editoriali che hanno
sostenuto impegni fnan-
ziari notevoli per adegua-
re le tecnologie. Ad af-
frontare la questione
stato uno dei componenti
del Tavolo.
A pagina cinque
Il digitale
e loccasione
perduta
EMITTENZA
In oltre 300 pagine cronaca, aneddoti e inediti
Storie di mafa siracusana
scritta da un investigatore
Non sembra essere sta-
ta detta lultima parola
nellintricata vicenda re-
lativa ai presunti brogli
elettorali in occasione
delle regionali del 2012
per i quali stata dispo-
sta la ripetizione delle
elezioni regionali nelle
nove sezioni fra Pachino
e Rosolini il prossimo 5
ottobre. E' attesa per do-
mani che potrebbe inci-
dere sul voto.
Infatti, dinanzi al con-
siglio di giustizia am-
ministrativa si affron-
ta il nodo relativo alla
revocazione avanzata
dal parlamentare regio-
nale siracusano Enzo
Vinciullo.
Domani
il caso
elezioni
di Arturo Messina
Come nasce una mafa
e come si sviluppa in una
provincia babba: ecco il
titolo azzeccato del libro
scritto dall'ex dirigente della
Squadra Mobile di Siracusa
Angelo Migliore, originario
di Pozzallo ma residente
nel capoluogo aretuseo e
con alle spalle una profon-
da esperienza di parecchi
anni tra le fla delle forze
dellordine. Il mio libro
dice Migliore si propone
come una sorta di viaggio, a
volte non proprio piacevole,
tra gli avvenimenti di nera.
A pagina dodici
A pagine tre
REVOCAZIONE
SIRACUSA
e-mail: libertasicilia@gmail.com Cronaca di Siracusa online nel mondo 23 LUGLIO 2014, MERCOLED 3
Domani al Cga ludienza
per la revocazione
Il consiglio di giustizia amministrativa di Palermo chiamato ad esprimersi
sulle perplessit esposte a proposito del voto di ottobre prossimo
Non sembra essere
stata detta lultima
parola nellintricata
vicenda relativa ai
presunti brogli elet-
torali in occasione
delle regionali del
2012 per i quali
stata disposta la ri-
petizione delle ele-
zioni regionali nelle
nove sezioni fra Pa-
chino e Rosolini il
prossimo 5 ottobre.
E' attesa per domani
che potrebbe inci-
dere sul voto.
Infatti, dinanzi al
consiglio di giusti-
zia amministrativa
si affronta il nodo
relativo alla revo-
cazione avanzata
dal parlamentare re-
gionale siracusano
Enzo Vinciullo.
Latto di revocazio-
ne era stato presen-
tato allindomani
del ritrovamento
delle schede che a
giudizio del Consi-
glio di giustizia am-
ministrativa non
era stato possibile
conteggiarle perch
ritenute soppresse,
distrutte. In quella
circostanza si parl
di un allagamento
degli scantinati del
palazzo di Giustizia
di viale Santa Pa-
nagia, dove erano
custodite le schede
elettorali per le re-
gionali del 2012.
Un atto a cui ha
dato maggiore for-
za la dichiarazione
del legale difensore
delloperatore giu-
diziario indagato,
che ha sottolineato
come quelle schede
oggetto della conte-
stazione fossero sta-
te trovate al tribuna-
le di Avola e che per
tale motivo non si-
Giustizia, al quale
vengono attribui-
te le responsabilit
dellatto, perch si
ritenuto di dovere
ano mai arrivate al
palazzo di Giustizia
di Siracusa.
Nel momento in
cui quelle schede
gini sul caso del-
la loro sparizione,
iscrivendo al regi-
stro degli indagati
un operatore della
Il Cga.
Lhanno presentata i parlamentari regionali siracusani a seguito della vicenda elezioni
sono state ritrovate
dice Vinciullo e
la Procura della Re-
pubblica di Siracusa
ha concluso le inda-
Un catamarano custom da sessantacinque piedi,
progettato e realizzato in un cantiere di Augusta da
unimpresa siracusana, stato varato al molo antistante
la Capitaneria di porto di
Siracusa.
E il frutto dellingegne-
ria e delle maestranze
siracusane, tra le poche
al mondo a specializzarsi
nella realizzazione di
imbarcazioni di lusso.
Alla cerimonia, presente
il vice sindaco mentre nei
prossimi giorni si attende
la stampa specializzata per
compiere uscite in mare e testare il natante.
Gi nei mesi scorsi lazienda siracusana aveva realizzato
un altro esemplare di catamarano, unico nel suo genere
con un design innovativo, con lutilizzo di tecnologie
avanzate e di raffnati tessuti per divani e arredi che
rendono confortevole labitacolo.
Sappiamo di andare incontro a numerose diffcolt spie-
ga Francesco Ranieri, che il responsabile dellimpresa
Setmarine Ma vogliamo spenderci perch Siracusa, nel
solco della tradizione ultra-
millenaria in mare, torni ad
essere un punto di riferimento
nella costruzione delle imbar-
cazioni delite. Vogliamo vin-
cere la nostra scommessa in
casa nostra, resistendo anche
alle lusinghe che provengono
da diverse parti dellItalia e
dellEuropa.
Lobiettivo dellimpresa
siracusana quella di in ve-
stire in un settore di nicchia
quale quello dei catamarani di lusso. Per farlo in casa
occorre che sia attivata unarea idonea a fare sorgere il
cantiere. Area che stata individuata nella zona di Targia
per lutilizzo della quale occorre adesso superare liter
procedurale.
economia
Impresa siracusana che progetta e realizza
catamarani chiede unarea a Targia
lo stesso procede-
re con la ripetizio-
ne delle elezioni in
quelle nove sezio-
ni? Sia ben chiaro,
stiamo andando a
votare sul sospetto
quando sarebbe sta-
to pi semplice pro-
cedere al conteggio
delle schede ritro-
vate. Vinciullo ha
anche ribadito che,
qualora ci sia stato
un problema di bro-
gli o di cosiddette
schede ballerine,
perch la Procu-
ra di Siracusa non
indaga i presidenti
dei seggi e i singo-
li componenti delle
sezioni. Domani,
quindi si scriver
un nuovo capitolo
di questa intricata e
lunga vicenda poli-
tico-giudiziaria
R.L.
TRIBUNALE DI SIRACUSA
Prossima inserzione:
27/07/2014
le Vendite giudiziarie
Tutti possono partecipare alle vendite giudiziarie, tranne
il debitore esecutato - art.579 cpc - Non occorre lassi-
stenza di un legale o altro professionista. Ogni immobile
stimato da un perito del Tribunale. Oltre al prezzo si
pagano i soli oneri fscali (IVAo Imposta di Registro), con
le agevolazioni di legge (1 casa, imprenditore agricolo
ecc.). La vendita non gravata da oneri notarili o di
mediazione. Il decreto di trasferimento dellimmobile
viene emesso dal giudice dopo 60 giorni - ex art.585 cpc
- dal versamento del prezzo che va fatto entro 30 giorni
dallaggiudicazione defnitiva. La trascrizione nei registri
immobiliari a cura del Tribunale. Di tutte le ipoteche e
i pignoramenti, se esistenti, ordinata la cancellazione.
Le spese di trascrizione, cancellazione e voltura cata-
stale sono interamente a carico della procedura. Per gli
immobili occupati dai debitori o senza titolo opponibile
allaproceduradel Giudice, ordinalimmediataliberazione.
Lordine di sfratto immediatamente esecutivo e le-
secuzione non soggetta a proroghe o a graduazioni.
Eventuali spese legali sino a euro 516,46 sono a carico
della procedura. Le ASTE GIUDIZIARIE saranno
inserite dalla data di pubblicazione del ban-
do fno alla data prevista per l'asta sul sito:
www.astetribunale.com
VENDITE IMMOBILIARI E FALLIMENTARI
COME PARTECIPARE
Domanda in carta legale (euro 10,33) con indicazione del bene, del prezzo offerto e dai termini di pagamento, da presentare in
busta secondo i tempi e le modalit stabilite dallorgano che procede alla vendita e pu essere presentata anche nella stessa data
dellesperimento di vendita; nella busta va inserito anche un assegno circolare non trasferibile di importo pari al 10% del prezzo
offerto, quale cauzione, che verr trattenuta in caso di revoca dellofferta. Nel caso di pi lotti di tipologia omogenea nella stessa
procedura, linteressato allacquisto di un solo lotto pu formulare offerte dacquisto per pi lotti allegando un solo assegno circolare
corrispondente alla cauzione richiesta per il lotto di maggior valore, espressamente subordinato alleffcacia delle offerte relative ai
lotti, la cui gara si svolge successivamente, alla mancata aggiudicazione a loro favore del lotto precedentemente posto in vendita.
Nella domanda lofferente deve indicare le proprie generalit (allegando fotocopia doc. identit ovvero visura camerale per le
societ), il proprio cod. fscale, se intende avvalersi dellagevolazione fscale per la 1 casa e, nel caso in cui sia coniugato, se si
trova in regime di separazione o comunione dei beni. Sulla busta deve essere indicato solo lo pseudonimo o motto dellofferente
(che consenta allo stesso lidentifcazione della propria busta al momento dellapertura della gara) la data della vendita e il nome
del giudice senza nessuna altra indicazione (n nome del debitore o del fallimento, n bene per cui stata fatta lofferta). Prima di
fare lofferta leggere la perizia e lordinanza del giudice. Achi intestare lassegno: a nome di Procedura aggiungendo le parole in
calce ad ogni annuncio dopo lindicazione Rif (per es. Procedura RGE 100/99 Rossi). Dove presentare al domanda: in Tribunale
alluffcio Vendite Immobiliari. Come visitare limmobile: rivolgersi al curatore o al custode giudiziario indicati in calce allannuncio;
se non indicati inviare richiesta per la visita dellimmobile alluffcio vendite immobiliari per posta al Tribunale di Siracusa - Uffcio
Vendite Immobiliari - Viale Santa Panagia 96100 Siracusa, indicando limmobile, il n. di Rif., la data della vendita, il proprio nome e
recapito tel. Luffcio comunicher la richiesta allAvvocato ceditore affnch presenti istanza al Giudice per la nomina del Custode.
La partecipazione allincanto disposta dal giudice dellesecuzione con lordinanza di vendita, cui viene data adeguata pubblicit
sul quotidiano di Siracusa Libert. Le vendite giudiziarie possono essere disposte: o dal giudice della esecuzione del Tribunale
di competenza; o, su delega di questultimo, da un notaio; oppure dal giudice del fallimento.
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tribunale di siracusa
Avviso di vendita
Procedura esecutiva n. 434/09 r.e.i.
Si rende noto che giorno 17/9/14, ore 13.00, presso il
proprio studio sito a Siracusa nel viale Santa Panagia
136/N, lavv. Giuseppe Librizzi proceder allesame
delle offerte di acquisto senza incanto, e se del caso
allaggiudicazione, dei seguenti beni:
LOTTO 1: terreno sito a Buccheri nella c.da Roccata,
estesomq. 12.000ca.; incatastoFg. 37p.lle222, 228,
231, 227, 352, 353, 354 e 356. Prezzo base dasta
9.000,00. Minima offerta in aumento 1.000,00.
LOTTO 2: immobile commerciale adibito a panifcio
sito a Ferla nelle vie N. Sauro n. 5 - Umberto I n. 111;
in catasto: Fg. 31 p.lle 4215 sub 1 e sub 3 (graffate)
(ex p.lle 71/1 e 72/1 graffate), cat. C/2, esteso mq.
72 ca., e Fg. 31 p.lle 4215 sub 2 e sub 4 (graffate)
(ex p.lle 71/2 e 72/2 graffate), cat. C/3, esteso mq.
82 ca.. Prezzo base dasta 136.831,04 (al netto
delle spese per la regolarizzazione urbanistica meglio
specifcate in perizia). Minima offerta in aumento
7.000,00. LOTTO 3: appartamento, con locale
di sgombro di pertinenza esteso mq. 20 ca., sito a
Ferla in via delle Mimose 10, 2 piano, vani 5, esteso
mq. 125 ca., cat. A/3; in catasto Fg. 17 p.lla 497 sub
4. Prezzo base dasta 104.981,27 (al netto delle
spese per la regolarizzazione urbanistica meglio
specifcate in perizia). Minima offerta in aumento
6.000,00. LOTTO 5: terreno sito a Ferla nella c.da
San Marino, esteso mq. 730 ca.; in catasto Fg. 18
p.lla236. Prezzobasedasta550,00. Minimaofferta
in aumento 1.000,00.
In caso di esito negativo della vendita senza incanto,
il 24/9/2014, ore 13.00, sempre presso il proprio
studio, lavv. Giuseppe Librizzi proceder alla vendita
allincanto dei suddetti beni. Le offerte o le domande
di partecipazionedovrannoesseredepositateinbusta
chiusa, presso lo studio del suddetto professionista,
entro le ore 12.00 del giorno precedente a quello
fssato per la vendita, accompagnate da cauzione
del 10% e deposito spese del 20%, con 2 assegni
circolari non trasferibili intestati allavv. Giuseppe
Librizzi. Avviso integrale e relazione dellesperto
disponibile sul sito www.astegiudiziarie.it ovvero
presso lo studio predetto.

Il professionista delegato
Avv. Giuseppe Librizzi

tribunale di siracusa
Procedure esecutive immobiliari riunite
nn. 335/1997 - 135/2000 - 19/1998 R.G.E.
LAvv. Girolamo Venturella, con studio in Siracusa,
v.le Santa Panagia n. 136/L, delegato ai sensi dellart.
591 bis c.p.c. dal Giudice Esecuzioni con propria
ordinanza dell11/06/2008, aVVisa che presso il
Tribunale di Siracusa si vender il 23/10/2014, alle
ore 12:00, senza incanto o, nel caso in cui la vendita
senza incanto non abbia luogo per qualsiasi motivo,
il 30/10/2014 ore 12:00, il seguente bene:
lotto 3: di Fondo rustico sito in noto, C.da
Carcirera riportato nel N.C.T. del Comune di Noto al
f.gl. 379, p.lle 33-48-59-63-6-62-34-47-60-58-61-10.
Prezzo base, ribassato per la sesta volta di , .
10.924,31.
Limmobile viene posto in vendita nello stato di fatto
e di diritto in cui si trova, cos come identifcato,
descritto e valutato dallesperto nelle relazioni di stima.
Ogni concorrente, per partecipare, dovr depositare
presso lo studio del professionista delegato, entro le
ore 12 del giorno non festivo antecedente la vendita,
domanda in bollo in busta chiusa unitamente a copia
del proprio documento didentit e, se necessario,
valida documentazione comprovante i poteri o la
legittimazione a partecipare e ad assegno circolare
non trasferibile intestato al professionista delegato,
quale cauzione, pari al 10% del prezzo proposto,
comunque non inferiore al prezzo base, o, in caso di
vendita con incanto, al 10% del prezzo base dasta
fssato. Nel caso di vendita senza incanto lofferente
dovr depositare, altres, nel termine suddetto
dichiarazione contenente lindicazione del prezzo, del
tempo e modo del pagamento ed ogni altro elemento
utile alla valutazione dellofferta. Per la vendita con
incanto laumento minimo stabilito per il lotto III
in . 1.000,00. Laggiudicatario dovr depositare
il prezzo di aggiudicazione, dedotta la cauzione, nelle
forme previste per i depositi giudiziari entro il termine di
gg. 60 dallaggiudicazione. Tutte le spese successive
allaggiudicazione sono a carico dellaggiudicatario.
Le relazioni di stima trovasi pubblicate sul sito www.
astegiudiziarie.it. Maggiori informazioni presso il
delegato (0931.1851341 girolamov@yahoo.com).
siracusa, l 10/07/2014
Il Professionista Delegato
avv. girolamo Venturella
tribunale di siracusa
Avviso di vendita
Procedura esecutiva n. 531/96 r.e.i.
Si rende noto che giorno 17/9/14, ore 13.00, presso
il proprio studio sito a Siracusa nel viale Santa
Panagia 136/N, lavv. Giuseppe Librizzi proceder
allesame delle offerte di acquisto senza incanto, e
se del caso allaggiudicazione, del seguente bene:
appartamento sito a Siracusa in via Misterbianco
19, 3 piano, vani 6, cat. a/3; in catasto Fg. 30
p.lla 560 sub 35. Prezzo base dasta 72.304,00.
minima offerta in aumento 4.000,00.
In caso di esito negativo della v.s.i., il 24/9/14,
ore 13.00, sempre presso il proprio studio, lavv.
Giuseppe Librizzi proceder alla vendita allincanto
del suddetto bene. In entrambi i casi, le offerte
o domande di partecipazione dovranno essere
depositate (previo appuntamento telefonico)
in busta chiusa, presso lo studio del suddetto
professionista, entro le ore 12.00 del giorno
precedente a quello fissato per la vendita,
accompagnate da cauzione del 10% e deposito
spese del 20%, con 2 assegni circolari (non
postali) non trasferibili intestati allavv. Giuseppe
Librizzi. Avviso integrale e relazione dellesperto
disponibile sul sito www.astegiudiziarie.it ovvero
presso lo studio predetto.
Il professionista delegato
Avv. Giuseppe Librizzi
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4 23 LUGLIO 2014, MERCOLED
Ricordare lo scrittore
del Garofano rosso
commemorare Cartia
Siracusa ricorda oggi uno dei
suoi pi illustri fgli, lo scrittore
Elio Vittorini.
Leggere Vittorini. Buon com-
pleanno Elio: questo il titolo
della manifestazione in pro-
gramma mercoled prossimo, 23
luglio, per il 106 anniversario
della nascita dello scrittore si-
racusano. Liniziativa, organiz-
zata dalla Biblioteca comunale,
dallassociazione culturale Li-
bera Discussione e dallAsso-
stampa di Siracusa. Elio Vitto-
rini nacque a Siracusa nel 1908
da padre di origine bolognese e
madre siracusana[1]. Insieme al
fratello Giacomo e durante gli
anni dell'infanzia segu il padre
ferroviere nei suoi spostamenti
di lavoro per la Sicilia. Infatti
la sorella nacque a Scicli. Ella
diceva: "Qui sono le nostre ra-
dici e qui voglio chiudere gli
occhi per sempre, nello stesso
posto dove li aprii". Infatti fn
la sua vita a Donnalucata. Dopo
la scuola di base, Elio frequen-
t la scuola di ragioneria senza
interesse, fnch, dopo essere
fuggito di casa quattro volte, nel
1924 abbandon defnitivamen-
te la Sicilia.
Lavor per un certo periodo
come contabile in un'impresa
di costruzioni in Venezia Giulia
e nel 1930 si trasfer a Firenze,
dove lavor come correttore di
bozze alla "Nazione". Aveva in-
tanto iniziato a scrivere artico-
li e pezzi narrativi che invi a
Curzio Malaparte, che li pubbli-
c sulla rivista "Conquista dello
Stato". Nel 1927 invi a La Fie-
ra Letteraria il suo primo impor-
In foto, Elio Vittorini.
Siracusa ricorda oggi Vittorini
nel 106 anniversario della nascita
La citt aretusea ricorda in questo modo uno dei suoi
pi illustri cittadini, impegnato in politica e grande scrittore
Tante iniziative previste per la giornata odierna da Assostampa e Libera discussione
la nota
tante scritto narrativo, "Ritratto di
re Gianpiero", che gli venne pub-
blicato. Nel 1929 inizi a colla-
borare alla rivista Solaria e venne
pubblicato sull'Italia Letteraria un
suo articolo, Scarico di coscienza,
in cui accusava la letteratura ita-
liana di provincialismo.
Nel 1931, per le edizioni di Sola-
ria usc il suo primo libro, una rac-
colta di racconti intitolato Piccola
borghesia che venne ristampato da
Mondadori nel 1953. Tra il 1933 e
il 1934 usc su Solaria il romanzo
Il Garofano Rosso a puntate, ro-
manzo che a causa della censura
fascista, venne pubblicato in volu-
me solamente nel 1948 da Arnol-
do Mondadori Editore.
Elio Vittorini traduttore
Rosa Quasimodo ha detto, circa il
metodo di traduzione del marito,
che: La signora Rodocanachi[2]
faceva a Elio la traduzione lette-
rale, parola per parola che a leg-
gerla non si capiva niente. Lui,
poi, a quelle parole dava forma.
Sua era la costruzione, l'invenzio-
ne; non si legava a quelle parole
fredde. Lui raccomandava sempre
a lei di fare la traduzione letterale,
precisa, parola per parola, articolo
per articolo, frase per frase. E poi
lui la trasformava in un romanzo.
Erano romanzi suoi che traduce-
va[3].
Nel 1931 a causa di una intossi-
cazione da piombo, fu costretto
ad abbandonare il posto di lavoro
come correttore di bozze e da quel
momento visse solamente del ri-
cavato delle sue traduzioni dall'in-
glese (note quelle di Faulkner,
Poe, Lawrence) e dell'attivit di
consulente editoriale.
Ricordare Vittorini anche riportare alla memoria Corrado
Cartia, il giornalista siracusano, che pi di ogni altro ha de-
dicato buona parte della sua vita e della sua attivit di gior-
nalista a ricostruire le vicende della famiglia Vittorini. Il suo
lavoro di ricerca di documenti culminato dapprima con la
realizzazione del museo di Vittorini in via Brenta, ma anche
in unopera, scritta allet di 71 anni da titolo Siracusa nel
cuore, i Vittorini. Il punto fnale sulle sue grandi passioni:
Siracusa e Vittorini. Doveva fnirlo, prima di uscire. Perch
questa non una biografa, non un saggio: lintreccio ro-
manzesco e fatato di quella incredibile famiglia che furono i
Vittorini. Davvero uno spaccato del Novecento italiano. E di
Siracusa, nobile citt, culla della civilt, anche se per Cartia
troppo spesso trascurata dagli stessi siracusani.
Inizialmente il cognome era Vittorino, da un probabile errore
di trascrizione delluffcio di anagrafe del Comune di allora,
quando il bisnonno Vincenzo, un commerciante romagnolo,
arriv a Siracusa.
Elio Vittorini nasceva a Siracusa il 23 luglio del 1908 da Lucia
Sgandurra e Sebastiano Vittorino. Elio, venne alla luce nella
casa dei cugini Sgandurra, in viale Vittorio Veneto 140, ad
Ortigia, perch lavorando Sebastiano alla Stazione ferroviaria
di Militello Val di Catania, Lucia non avrebbe potuto avere
assistenza dai suoi parenti durante il parto. Motivo per cui
Sebastiano decise, gi un paio di mesi prima, di mandarla ad
aspettare di partorire a Siracusa, nella casa dei suoi familiari.
Attorno al cognome gira comunque una sorta di favola, non
confermata, secondo cui Vittorino sarebbe stato la naturale
conseguenza del mestiere di qualche antenato, u vitturinu,
appunto, ovvero colui che guida una vettura, ma nemmeno
i familiari lo confermarono mai.
Elio fu battezzato nella chiesa di San Paolo da padre Gioacchino
Sgandurra, che gli impose il nome, deciso dal padre Sebastiano,
scegliendolo dai miti greci. Elio vuol dire Occhio di sole,
dal greco elios simbolo di luce, nome che Sebastiano volle
che spiccasse a segni rossi sulla parete bianca del tinello.
Per loccasione, scrisse anche una poesia.
23 LUGLIO 2014, MERCOLED 5
In foto, limprenditore catanese Francesco Di Fazio.
Il digitale terrestre e una legge
regionale che stenta a decollare
Si sarebbe potuto fare molto, come stato fatto in altre regioni,
per fronteggiare la crisi di un settore che occupava migliaia di addetti
Parla Francesco Di Fazio, componente del tavolo per le imprese
Il digitale terrestre e il mancato
aiuto da parte della Regione a
quelle imprese editoriali che han-
no sostenuto impegni fnanziari
notevoli per adeguare le tecno-
logie.
Ad affrontare la questione sta-
to uno dei componenti del Ta-
volo per le Imprese, Francesco
Di Fazio, imprenditore catanese
e consigliere nazionale Reasat,
lassociazione delle emittenti te-
levisive e radiofoniche locali dei
Paesi dellUnione Europea.
Il gruppo televisivo che fa capo
a Di Fazio stato fra i primi a
subire gravi ripercussioni dopo
il passaggio defnitivo al digitale
terrestre. Un terremoto annun-
ciato che in Sicilia, cos come
nel resto dItalia, ha lasciato sul
campo tante realt del settore.
Lanno scorso in luglio D1, la
rete ammiraglia del gruppo Di
Fazio, fu costretta a chiudere la
redazione giornalistica e rivedere
il palinsesto.
Eravamo nel pieno della crisi,
oltre il crollo pubblicitario vi fu-
rono mancati incassi e il blocco
dei contributi. Ci determin la
scelta obbligata dei soci di chiu-
dere la redazione giornalistica,
lasciando solo un tg fash di agen-
zia. La chiusura venne annuncia-
ta tre mesi prima per sensibiliz-
zare le istituzioni e lopinione
pubblica al fne di trovare solu-
zioni, ma ebbe una triplice azione
poich fu strumentale per accele-
rare i tempi allArs per lappro-
vazione della legge sulleditoria,
riorganizzammo dintesa con i
giornalisti un piano organizzati-
vo dei costi base che ci permise
di ripartire a ottobre grazie anche
alla ricapitalizzazione da parte
della mia famiglia, ma ci che
pi mi rimase impresso di quel
periodo fu proprio il disinteresse
della classe politica, la stessa che
per decenni si servita della mia
redazione, assente pi che mai a
parte ad alcuni deputati di centro-
destra, il resto non sapevano o fa-
cevano fnta di non sapere, limi-
tandosi ad inviare qualche rigo di
solidariet per rimanere sul tema
al passo con gli altri
Rimasi sbalordito di come pur
non aderente come azienda ai
sindacati, Assostampa, il sinda-
cato dei giornalisti, Cgil, Cisl e
Uil si misero a completa dispo-
sizione di concerto con lOrdine
dei giornalisti e la Rea, di cui
sono consigliere nazionale, ma-
nifestando in pi occasioni lim-
portanza trentennale del circuito
televisivo che non poteva essere
disperso
I componenti del Tavolo per le
Imprese e pi diffusamente gli
imprenditori siciliani sono stati
critici con governi regionali nella
gestione dei Fondi strutturali, un
cattivo uso che stato accertato
recentemente anche dalla Corte
dei Conti. I dati indicano che
2.140 milioni di euro della pro-
grammazione europea 2007-2013
sono andati perduti. Cio un terzo
dei fondi comunitari. Con questa
cifra si sarebbe potuto colmare
il gap infrastrutturale che sepa-
ra la Sicilia dalle altre regione
dellUE. In una terra dove il tas-
so di disoccupazione giovanile
altissimo, dove le reti materiali e
immateriali sono da Terzo mondo
dove gli imprenditori sono sem-
pre pi, loro malgrado, eroi,
inaccettabile che non si riesca a
utilizzare una tale quantit di de-
naro che avrebbe potuto trasfor-
mare la Sicilia in una realt che
guarda al futuro e al progresso
con ottimismo
Lelezione diretta del presiden-
te della Regione avrebbe dovuto
dare continuit nellazione di go-
verno, ma in realt da Cuffaro a
Lombardo a Crocetta c sempre
stata una crescente tensione con
la burocrazia e confittualit con i
partiti. Logiche di bottega hanno
imposto lo spoil system prima e
una eccessiva rotazione dei diri-
genti dopo che ha portato a questi
risultati. E, non dimentichiamo,
che alla fne nessuno paga perso-
nalmente per le proprie respon-
sabilit. Un tema sul quale noi
imprenditori del Tavolo per le
imprese di Catania ci siamo pi
volte espressi
Torniamo alla televisione. Gli
editori furono critici con il pre-
cedente governo regionale sulla
gestione dei Fondi europei per
fronteggiare gli effetti della rivo-
luzione del digitale che ha scon-
volto gli equilibri, gi precari, del
mercato televisivo
Si sarebbe potuto fare molto,
come stato fatto in altre regio-
ni, per fronteggiare la crisi di un
settore che occupava migliaia di
addetti e, adesso, per il calo dei
proventi pubblicitari, vicino al
fallimento. Il DVB-T previsto per
il 2006 arrivato con 6 anni di ri-
tardo senza sostegno di fondi eu-
ropei per incapacit politica, ci
a determinato linutilit tecnolo-
gica del sistema gi superato al
quale siamo stati obbligati, solo
per interessi di mercato al fne
di vendere i decoder e le TV del
T1, quando esisteva gi il T2 dal
2009 al quale si doveva transita-
re per recuperare il tempo perso.
La successiva legge per interventi
alleditoria, presentata un anno
fa, stata cassata in parte dal
commissario dello Stato perch
su due articoli prevedeva risorse
europee, non al tempo program-
mate, e della restante parte dove
erano previsti fondi regionali,
non vi sono ad oggi i decreti at-
tuativi, Il quadro desolante
Proprio sui fondi europei non uti-
lizzati lultima denuncia pubblica
di Fortunato Parisi, neo segre-
tario provinciale della UIL di Ca-
tania
Al 31 maggio, secondo uno stu-
dio della UIL, lItalia ha saputo
rendicontare solo il 56% dei fon-
di europei disponibili. La Sicilia
scende addirittura al 44% per cen-
to. AllEuropa saranno restituiti 5
miliardi di euro, gran parte dei
quali riguardano due program-
mi essenziali per il presente e il
futuro della Sicilia: il Fondo so-
ciale europeo FSE (occupazione,
istruzione, formazione) e il Fon-
do europeo di sviluppo regionale
FESR (incentivi alle imprese, in-
vestimenti per la ricerca e inno-
vazione, infrastrutture, energia,
agenda digitale). E paradossale
che nessuno, tra amministratori
pubblici e burocrati, sia chiamato
a rispondere per questi danni. Si
parla tanto di tagli agli sprechi,
ma perch questi cosa sono
6 23 LUGLIO 2014, MERCOLED
Operativo il posto fsso carabinieri
nel centro di Fontane Bianche
Villa Reimann: audizione
oggi in commissione Cultura
Tutti impegnati a continuare a stimolare lAmministrazione
comunale affnch vengano rispettate le clausole testamentarie
Impegnati a continuare a stimolare lAmministrazione comunale affnch vengano
Il Presidente della commissione
Cultura del comune di Siracusa
Carmen Castelluccio ha fssato
per questa mattina l'incontro con
la Commissione Cultura presso la
saletta di Villa Reimann.
In attesa dell'incontro richiesto al
Sindaco Garozzo viene sottopo-
sta alla Commissione i sette punti
preparati da Save Villa Reimann
per fermare il degrado del patri-
monio e rilanciarlo sia come par-
te del circuito turistico della Citt
,ma principalmente per rispettare
le volont testamentarie della si-
gnora Christiane Reimann.
Si mantiene quanto detto nelle
precedenti esperienze ed incon-
tro, come nel caso del sopralluo-
go del maggio scorso da parte
di alcune associazioni della citt
per verifcare lattuale stato della
villa Reimann e del suo giardino.
Al sopralluogo hanno partecipato
la consigliera comunale Concet-
ta Vinci, il Presidente del Consi-
glio di Circoscrizione Neapolis,
Giuseppe Culotti, la consigliera
Nicoletta Abela, Francesco Ata-
nasio per la Societ Siracusana
di Storia Patria, Lucia Acerra e
Liliana Gissara per Italia Nostra,
Adriana Canclini per Amnesty
International, Alessandro Maioli-
no, Annalisa Romano, Giuseppe
Privizzini e Lorenzo Pandolfo per
il comitato Giovani per Siracusa,
Antonio Gentile per Syrakosia e
Maria Vernali della Biblioteca di
Architettura.
I rappresentanti delle Associazio-
ni e istituzioni sono state accol-
te da Roberto Meloni, presiden-
te del Consorzio Universitario
Archimede.
Il Comune non pu pi n ri-
mandare n disattendere e ne-
anche ipotizzare destinazioni
improbabili pr la villa Reimann.
afferma lambientalista Mar-
cello Lo Iacono Per accentuare
il rispetto dovuto alle volont te-
stamentarie, che affdano ad ogni
cittadino siracusano il compito
di vigilare sulla destinazione f-
nale della villa.
I problemi maggiori sono riscon-
trabili allagrumeto, lastre di
amianto dentro le tombe e nei
viali ed anche i cavi elettrici sco-
perti e tenuti in modo non confor-
me a criteri di sicurezza. A breve
saranno eseguiti interventi di ma-
nutenzione tesi a recuperare i ce-
dimenti strutturali delledifcio.
In foto, villa Reimann. Sotto, il posto fsso dei carabinieri a Fontane Bianche.
E pienamente operativo il Posto Fisso dei Ca-
rabinieri presso la localit di Fontane Bianche,
al fne di consentire la presenza stabile di un di-
spositivo dellArma dei Carabinieri in una zona
particolarmente frequentata durante la stagione
estiva, in cui si registra una massiccia affuenza
di cittadini e turisti, oltre ad una concentrazione
maggiore di strutture ricettive e locali notturni
di intrattenimento. In questo modo lArma, gi
presente sul territorio con la Stazione di Cassi-
bile, offrir un immediato punto di contatto e
riferimento per lutenza, evitando che la stessa
debba spostarsi dal luogo di vacanza per rag-
giungere un altro presidio dei Carabinieri. Il
Posto Fisso osserver gli orari duffcio 10-13
e 17-20, oltre a svolgere al di fuori delle pre-
dette fasce mirati servizi di controllo del terri-
torio e dei litorali per il contrasto ai fenomeni
di criminalit comune, anche in sinergia con la
Stazione di Cassibile e con le componenti della
Compagnia di Siracusa. La presenza discreta
ma costante dellArma si prefgge di accrescere
la sicurezza dei vacanzieri e dei molti cittadi-
ni proprietari di seconde case in quella zona. Il
Posto Fisso rester attivo sino al 31 agosto. autoriz-
zati, attivit scientifca condotta da personale spe-
cializzato e operazioni di soccorso e sorveglianza.
cronaca
Lassessore regionale allAgricoltura, Ezechia Paolo Reale.
23 LUGLIO 2014, MERCOLED 7
Psr un confronto serrato
con il comparto agricolo
Le organizzazioni chiedono di orientare lo strumento
di programmazione verso le misure di sviluppo, innovazione
Si svolto presso
l'Assessorato Agri-
coltura un incontro
con le Organizzazio-
ni di categoria del
comparto agricolo
per approfondire i
contenuti del PSR
2014/2020. Nel cor-
so dell'incontro sono
state rappresentate
alcune criticit ri-
scontrate nell'attua-
zione della preceden-
te programmazione
e sono state rappre-
sentate all'Assessore
alcune esigenze pro-
venienti dal mondo
dell'agricoltura e del-
la zootecnia. In par-
ticolare le organizza-
zioni hanno chiesto
di orientare maggior-
mente lo strumento
di programmazione
comunitaria verso
le misure di svilup-
po, innovazione e
mantenimento delle
imprese riducendo
conseguentemente
gli interventi di cui
sono destinatari gli
enti pubblici.
Altra tematica emer-
sa quella relati-
va alla necessit di
inserire nel nuovo
PSR delle misure a
sostegno della mec-
canizzazione agri-
cola atteso che il
parco macchine del-
le aziende siciliane
risulta oggi in buona
parte obsoleto e/o
non conforme con
gli standard di sicu-
rezza richiesti. La
precedente program-
mazione, infatti, non
ha previsto alcuna
misura per la sosti-
tuzione dei macchi-
nari.
E' un problema che
ci stiamo gi impe-
gnando a risolvere,
sia per contribuire a
garantire maggiori
condizioni di sicu-
rezza - ha dichiarato
l'Assessore Ezechia
Reale - che per con-
tribuire all'ammoder-
namento ed adegua-
mento delle aziende
agricole. Siamo con-
sapevoli, infatti, che
non si pu immagi-
nare innovazione
tecnologica delle im-
prese in presenza di
strumenti di lavoro
obsoleti.
Una grande atten-
zione stata rivolta,
poi, alla necessit
di favorire con ogni
possibile mezzo le
forme di aggregazio-
ne tra imprenditori.
Questo Assesso-
rato ha dichiarato
l'Avv. Ezechia Rea-
le impegnato sin
dal mio insediamento
in una costante valo-
rizzazione delle flie-
re produttive. Sono
consapevole che solo
attraverso l'aggre-
Riunione a Palermo presso lassessorato regionale allAgricoltura gazione tra imprese
possa avvenire quel
salto di qualit ne-
cessario a rendere
competitivi i nostri
prodotti. Livelli di
qualit certifcati e
condivisi, traccia-
bilit dei prodotti,
maggiore capacit di
fare rete tra aziende
e marketing comune,
sono oggi elementi
indispensabili per in-
cidere profcuamente
sui mercati. Il nuo-
vo PSR ha ribadi-
to l'Assessore Reale
- intende sostenere
questo processo di
aggregazione e mi-
glioramento quali-
tativo. Nel corso
dell'incontro emer-
sa anche l'esigenza
di una maggiore va-
lorizzazione delle
aree interne attraver-
so misure a sostegno
della zootecnia e del-
le colture cerealicole
di qualit certifcata
e delle produzioni
biologiche. Un ul-
timo contributo
giunto, infne, con la
richiesta di inserire
misure utili a ga-
rantire la maggiore
qualifcazione delle
professionalit ad-
dette alla predispo-
sizione dei progetti.
Le organizzazioni
di categoria hanno
anche evidenziato la
necessit di integrare
gli aspetti formativi.
8 23 LUGLIO 2014, MERCOLED
Con decreto del dirigente generale
r del 9 luglio, in via di pubblica-
zione sulla Gazzetta uffciale della
Regione Sicilia, il Dipartimento
Regionale dell'Ambiente, ai sensi
dell'art. 6 della legge regionale98
del 1981 ha prorogato di due anni
il vincolo nell'area Pantani di
Gelsari e di Lentini.
Nelle more della perimetrazione
della Riserva Naturale Orientata
Pantani di Gelsari e di Lentini, il
cui iter amministrativo in cor-
so - afferma l'assessore Mariarita
Sgarlata - questo decreto consen-
te di prorogare le norme di sal-
vaguardia su quella che costitui-
sce la zona umida con un basso
tirante dacqua pi ampia della
Sicilia. I Pantani, che hanno un'e-
stensione di oltre mille ettari, in
area intercomunale fra Carlenti-
ni, Augusta e Catania, rivestono
unenorme importanza non solo
nella salvaguardia del paesaggio
ma ai fni della conservazione
dellavifauna migratoria. Vi ni-
difcano, infatti, specie a rischio
di estinzione, come la Moretta
tabaccata, che qui ha trovato, in-
vece, il proprio habitat naturale.
Era quindi necessario conclude
applicare questo vincolo in atte-
sa che si arrivi alla individuazio-
ne delle zone Ae B della Riserva,
in attesa dell'istruttoria delle os-
servazioni pervenute, sulla pro-
posta di delimitazione da parte
del Dipartimento Ambiente e del
Consiglio regionale per le riserve
naturali. pantani di Lentini e di
Gelsari costituiscono vaste zone
umide situate sulla costa ioni-
ca della Sicilia, a confne tra le
province di Catania e Siracusa,
in prossimit del tratto terminale
del fume San Leonardo.
Nello scorso secolo furono og-
getto di interventi di bonifca
idraulica e di prosciugamento
che determinarono la scomparsa
degli ambienti naturali. Tuttavia,
a differenza di altre zone umide,
non furono oggetto di trasfor-
mazioni territoriali distruttive.
Negli ultimi anni labbandono
di gran parte delle attivit agri-
cole e la diffcolt o limpos-
sibilit di garantire il defusso
delle acque (gran parte delle
superfci dei pantani si trovano
a quote prossime o inferiori al
livello del mare) per lassenza o
il mal funzionamento di impian-
ti idrovori, hanno consentito in
Qui sopra e nella foto in basso, i pantani Gelsari di Lentini.
peltatus subsp. baudotii, Trifo-
lium pannonicum, Potamogeton
pectinatus, Sarcocornia alpini e
Typha dominigensis. Di estremo
rilievo la presenza, nel Pan-
tano di Gelsari, di Leontodon
muelleri, pianta rarissima, che
era stata segnalata da Gussone
nel 1844 e da Lojacono Pojero
nel 1903 per la Piana di Catania
dove, per, non era stata pi os-
servata.
Nei due pantani sono stati in-
dividuati habitat di interesse
comunitario ai sensi dellAlle-
gato I della Direttiva "habitat":
1410 Pascoli inondati medi-
terranei (Juncetalia maritimi),
1420 Praterie e fruticeti alofli-
mediterranei e termo-atlantici
(Sarcocornetea fruticosi), 3150
Laghi eutrofci naturali con ve-
getazione del Magnopotamion
o Hydrocharition, 3170 Stagni
temporanei mediterranei (habi-
tat considerato di interesse prio-
ritario ai fni della conservazio-
ne).
Considerato l'elevatissimo va-
lore naturalistico, Legambiente
Catania ha proposto nel 2011
l'adozione di strumenti di tutela
che hanno condotto, nel luglio
del 2012, alla apposizione di un
vincolo biennale in attesa della
istituzione di una riserva natu-
rale.
queste aree un rapido processo
di ricostituzione degli ambienti
naturali tipici delle zone umide,
di grande interesse naturalistico
per la presenza dellavifauna e
per la vastit e la diversit degli
habitat.
Le prime indagini condotte
sullavifauna negli scorsi anni
documentano la presenza di
specie di notevole interesse ai
fni della conservazione quali la
Moretta tabaccata, il Mignatta-
io, la Sgarza ciuffetto, lAirone
rosso, la Spatola, lo Svasso mag-
giore, lAirone bianco maggiore,
tutte incluse nellAllegato 1 del-
la Direttiva "Uccelli".
Sono presenti anche specie di
piante rare tipiche delle zone
umide e habitat di interesse pri-
oritario ai sensi della Direttiva
Habitat. Fra le specie vegetali
vanno menzionate Ranunculus
Alla scoperta dei pantani
Gelsari di Lentini
Negli ultimi anni labbandono di gran parte delle attivit agricole
e la diffcolt o limpossibilit di garantire il defusso delle acque
Dopo la proroga del vincolo ambientale per due anni concessa dalla Regione Sicilia
vita di Quartiere
23 LUGLIO 2014, MERCOLED 9
Citt:
per conoscere
la chiesa
ortigiana
dedicata
allo Spirito
Santo
La chiesa dello Spi-
rito Santo si trova sul
lungo mare d'Orti-
gia. La chiesa venne
edificata durante la
dominazione spagnola
di Sicilia, costruita
dall'architetto Pompeo
Picherali, nel 1727,
una delle quattro
basiliche volute dal
vescovo Germano,
nel IV secolo. Venne
ristrutturata notevol-
mente nel XVII se-
colo.. All'interno vi si
trovano affreschi del
pittore Ermenegildo
Martorana, raffguran-
ti le Virt. La facciata
della chiesa ha tre ordi-
ni raccordati da volute
e scandita da lesene,
sormontati da una
trifora e divisi da un
imponente cornicione
dalla linea spezzata
altamente plastica.
Tutta la facciata, risol-
ta con bianco luminoso
calcare, tipica roccia
siracusana, un con-
tinuo gioco di piani
e di sagome defnito
in ogni nodo struttu-
rale con decorazioni
morbide e fantasiose.
I capitelli sono in stile
corinzio. La chiesa
conserva l'unica cupo-
la esterna di Siracusa;
anch'essa in stile ba-
rocco, al suo interno
conserva un pregiato
organo a canne. Dal
tetto del campanile si
pu ammirare la vista
del mare, che dista
pochi metri dalla chie-
sa. Si vedono inoltre,
grazie alla sua altezza e
posizione, anche i tetti
delle chiese adiacenti,
e le campane che essa
conserva. Nel dicem-
bre 2012 la chiesa ha
ospitato un concerto
di lirica internazio-
nale, per ricordare il
5 anniversario della
scomparsa di monsi-
gnor Gozzo.
Ortigia: Quanto costa al comune
La gestione di quei solarium?
Lavvocato Fabio Rodante, consigliere comunale del movimento politico
di Progetto Siracusa si fa promotore di una specifca interrogazione
Di seguito il testo
dellinterrogazione sui
costi e i termini del
contratto per linstal-
lazione dei solarium a
Siracusa formulata dal
consigliere comunale
avv. Fabio Rodante
del movimento politico
Progetto Siracusa. Il
sottoscritto consigliere
comunale di Siracusa,
avv. Fabio Rodante,
componente del grup-
po Progetto Siracusa
Articolo 4, premesso
che l'iniziativa pro-
mossa dalla Giunta
Municipale sulla in-
stallazione di solarium
per il periodo estivo
lodevole, soprattutto
perch interessa diversi
quartieri della citt e
non pi la sola Ortigia,
i costi di tale iniziativa
non sono noti alla citta-
dinanza e al Consiglio
comunale. Considerato
che non si conoscono le
condizioni contrattuali
relative allutilizzo
delle strutture portanti i
cosiddetti Solarium,
e tutto ci premesso e
considerato, si interro-
ga lAmministrazione
comunale, lassesso-
rato competente e il di-
rigente di riferimento,
e si richiede risposta
scritta sui seguenti
articolati. Quali sono
le caratteristiche per
i tubi portanti i sola-
rium? Devono essere
zincati o verniciati,
nuovi o gi utilizzati?
I tubi e i giunti mon-
tati rispondono alle
caratteristiche tecniche
imposte dal capitolato
di appalto? LAmmi-
nistrazione Comunale
a conoscenza delle
condizioni attuali di tali
elementi strutturali? Il
collaudo ha rilevato
che gli stessi, gi al
montaggio, apparivano
arrugginiti e/o verni-
ciati? Quale stato il
costo complessivo di
tale iniziativa? Quali
sono le condizioni eco-
nomiche dei contratti
stipulati con le societ
appaltatrici? La pre-
sente interrogazione
fnalizzata ad ottenere
elementi utili per le-
same della redigenda
proposta di bilancio
di previsione 2014.
Per tali motivazioni, si
richiede risposta scritta
in tempi brevi, entro e
non oltre giorni 15 dal
ricevimento della pre-
sente. Cos si esprime
lavv. Fabio Rodan-
te nel testo della sua
interrogazione. Pro-
priamente il solarium
o dovrebbe essere
un impianto tecnico
che si serve dei raggi
ultravioletti composti
da raggi per lo pi ul-
travioletti per irradiare
il corpo umano, per
scopi terapeutici o per
indurre un'abbronzatu-
ra artifciale.
Esistono vari tipi di
solarium: lettini che
possono essere ad alta
o a bassa pressione al-
cuni dispongono anche
di aria condizionata,
musica, acquabreez; le
docce possono essere
ad alta o bassa pressio-
ne, aperte antipanico
generalmente compo-
ste da 4/5 colonne (To-
tem), o chiuse; infne le
lampade viso che sono
solo ad alta pressione
tri/quadri o esafacciale.
Per una ottenere una
corretta abbronzatura:
pulire la pelle e non
assumere antibiotici
o tanto meno farmaci
fotosensibili, inoltre
in caso di carnagione
chiara non bisogna
superare i 6/8 minuti
alla prima esposizione.
Alcuni studi recenti
dimostrano l'azione
potenzialmente can-
cerogena del solarium
soprattutto per chi ha
la pelle chiara. Molti
altri studi dimostrano
invece il contrario. Nel
mese di luglio 2009, il
Circ pubblica un rap-
porto che colloca i so-
larium, comunemente
noto come "lampada",
nella pi alta categoria
di rischio defnendoli
cancerogeni per gli es-
seri umani. L'agenzia,
che parte dell'Oms,
aveva precedentemen-
te situato i solarium nel-
la categoria "probabil-
mente cancerogene".
Altri studi indipendenti
indicano invece che il
solarium ha un effetto
contrario, vale a dire
di prevenzione contro
il melanoma.
10 23 LUGLIO 2014, MERCOLED 23 LUGLIO 2014, MERCOLED 11
Ortigia ha un legame, dovuto al suo nome,
con l'isola greca del mare Egeo, Delos (Delo
in lingua italiana). L'isola greca fa parte della
Lista dei patrimoni dell'umanit Unesco, pro-
prio come Ortigia a Siracusa, in Sicilia. Il loro
legame sta nel loro identico nome; entrambe
infatti nell'antichit si chiamavano "Ortigia"
che dal verbo greco signifca "Quaglia". Poi
l'Ortigia greca mut il suo nome in "Delos",
parola che deriva dal termine greco "deloo" cio
"colei che mostra" "isola luminosa", poich su
quell'isola la leggenda racconta che nacque il dio
del sole, Apollo e la dea della caccia, Artemide
(identifcabile con la dea Diana). Secondo la
mitologia greca, Latona, per sfuggire all'ira di
Era, la moglie tradita di Zeus, cerc un rifugio
dove partorire i fgli avuti dal sovrano degli
dei e lo individu su un'isoletta che vagava tra
le onde del mare Egeo, Ortigia appunto. Qui
diede alla luce i gemelli Apollo e Artemide e
per ringraziare l'isola brulla di averla accolta,
le diede il dono della prosperit, trasformando
il terreno arido di quell'isola in una terra piena
di luce, fssandola con dei pilastri nel fondo
marino e fermando cos il suo vagabondare
per il Mediterraneo. In cambio volle da essa
il permesso di edifcare l il santuario del dio
Apollo; per questo motivo nel corso dei secoli,
quell'isola rimase sacra ai greci e a chi predi-
cava il culto del dio del sole. Pindaro e altri
poeti hanno successivamente narrato di questo
legame tra le due Ortigia, mettendo in risalto
i punti che esse avevano in comune; Pindaro
la defnisce "degna sorella di Delos" e dedica
all'Ortigia siciliana dei versi; Antonio Mezza-
notte, professore di lettere greche, li traduce nel
libro "Le odi di Pindaro", scrivendo al riguardo
nel terzo tomo: ... sorella di Delo, perch
Delo una delle Cicladi, dove nacque Diana,
chiamavasi ancora Ortigia, essendo come
l'Ortigia di Sicilia abbondante di quaglie dette
Ortighes dai Greci; per questa denominazione
le due Isole sono sorelle. L'Ortigia siciliana
aveva come sua dea protettrice Artemide, detta
anche Diana. Questo perch fu ella a trasfor-
mare la ninfa Aretusa (simbolo dell'intera citt
e amata dal dio Alfeo, fglio del dio Oceano, al
quale voleva sfuggire) nella rinomata fonte che
ancor oggi scorre dentro le rocce di Ortigia fno
in prossimit del mare. Ed inoltre ad Ortigia,
sorge il Tempio di Apollo dorico pi antico
della Sicilia, a testimonianza che qui il culto
del dio sole era presente e importante. Queste
similitudini dunque spinsero i poeti a comporre
versi sulle due isole che inizialmente portavano
lo stesso nome.
Quel legame recondito
fra Ortigia e lisola di Delos
Sopra: scorcio dallisola greca di Delos.
Ortigia: regata dei quartieri storici
Lottava edizione dellevento competitivo avr luogo fra le date del 1 e del 4 agosto prossimi
Una manifestazione promossa anche per questanno dallassociazione Il gozzo di Marika
Si accendono i rifettori su Terre emerse
Si terr dal 1 al 4 ago-
sto l8
a
edizione della
regata dei quartieri sto-
rici della citt organiz-
zata dallassociazione
Il gozzo di Marika
Sin dall'antichita' in-
fatti, le popolazioni ne
conoscevano l'ampio e
sicuro porto, che oggi
si appresta a diventare
uno dei piu' importan-
ti punti di approdo del
Mediterraneo. Questa
citta adagiata sul mare,
in tanti secoli della sto-
ria ha tenute vive le
proprie tradizioni mari-
nare. Dall'epoca greca,
quando dal suo arsenale
uscivano le famose navi
siracusane che solcaro-
no sicure per vari secoli
i nostri mari, e in cui si
costrui la famosa nave
data da re Gelone a
Tolomeo d'Egitto, sino
a tempi piu vicini che
han fatto di Siracusa lo
scalo piu vicino all'O-
riente, testa ideale di
ponte nel Mediterraneo.
Strettamente legate alle
sue tradizioni marina-
re, le antiche leggende,
tutte suggestive nella
loro bellezza ricca di
fantasia e di miti. Are-
tusa, Alfeo, Anapo,
vivono in questa citta'
una vita immortale, tra
la fragranza dei futti
dei suoi fumi e del suo
mare, in cui l'umanita'
statica ammira i piu'
bei tramonti del mon-
do, anch'essi cantati,
con versi eterni, dai
piu' grandi poeti del
mondo greco. Ed e' tra
tanta bellezza e nell'at-
mosfera da questi miti
pervasa, che l'Asso-
ciazione "il gozzo di
Marika" si ripromette
di volere evocare, tra
ricordi passati e nuovi
motivi di vita, la rega-
ta dei quartieri storici
di Siracusa. Per fare
continuare a risuonare
sul mare i canti armo-
niosi di questa terra
d'incantesimo, che con
Miti semplici ma su-
blimi intende comme-
morare i suoi numerosi
eroi del mare per far ri-
suonare sullo specchio
tranquillo del suo por-
to, attraverso le grida
e le imprecazioni degli
equipaggi, gli echi lon-
tani di cento battaglie
e di cento vittorie. No-
tizie sul cosiddetto Pa-
lio si hanno intorno ai
primi del 1900 quando
si svolgeva una com-
petizione tra pescatori,
nelle acque del Por-
to Grande, in cui ogni
imbarcazione rappre-
sentava un mestiere
della vita quotidiana.
L'associazione vuole
appunto valorizzare e
non dimenticare quali
sono i mestieri ancora
oggi praticati dai nostri
marinai, i quali faceva-
no costruire le barche
dal mastro calafataro
in base alla pesca da
loro esercitata: "i cun-
sari": utilizzano come
attrezzo il conso, un
cesto grande e rotondo
dove vengono attacca-
ti all'interno gli ami; "i
nassaroli": utilizzano
come attrezzo da pesca
la nassa; "i rizzotti":
come attrezzo utilizza-
no la rete da pesca; "i
vulantinari": utilizzano
come attrezzo da pe-
sca la lenza a mano; "i
lluciaturi": utilizzano
come attrezzo lo spec-
chio per vedere il fondo
del mare, la lampara per
avere la luce e la foci-
na per catturare la pre-
da. Si vuole quindi an-
che abbinare, risalendo
alla vecchia tradizione
del 1900 piu vicino a
noi, questi mestieri ai
cinque quartieri storici
dell antica Pentapoli.
Alla regata dei quartie-
ri partecipano appunto
i quartieri di Acradi-
na, Epipolis, Neapolis,
Ortigie e Tyche con
equipaggi composti da
quattro rematori ed un
timoniere. Ogni quartie-
re ha un proprio simbo-
lo e si distingue dall'al-
tro anche per il colore.
Il quartiere che si ag-
giudica il palio lo detie-
ne per l'intero anno e lo
rimetter nuovamente
in palio con la prossima
edizione della regata.
Le imbarcazioni di allo-
ra sono le stesse di oggi
e vengono comune-
mente chiamate gozzo
siracusano o buzzet-
tu e conservano anco-
ra colori e decorazioni
vivaci che ricordano
una forma decorativa
tradizionale, quella dei
Santi che si venerano
nel siracusano: azzurro
per l'Immacolata, ver-
de per S. Lucia, bianco
per S. Sofa, rosso per
S. Sebastiano e lEcce
Homo. I costumi degli
equipaggi consistevano
in indumenti dai colori
vivaci, soprattutto nel-
le camicie e da modelli
sobri, come il calzonci-
ni a mezza gamba. In-
dumenti che comunque
dovevano avere molta
funzionalit nel per-
mettere ai rematori i pi
ampi movimenti artico-
lari.
Si accendono i rifettori sulla pri-
ma edizione del festival del cinema
di Melilli Terre Emerse. Start up
per liniziativa voluta fortemente
dallAmministrazione Comunale
su proposta dellassessore alla Pub-
blica Istruzione Salvo Midolo, nata
con la fnalit di promuovere lin-
tero territorio di Melilli attraverso
la valorizzazione delle risorse arti-
stiche e culturali. Un progetto am-
bizioso, che vuole essere un punto
dincontro tra la citt e il cinema,
con una speciale attenzione al mon-
do del cortometraggio, alle picco-
le produzioni e con il desiderio di
favorire e stimolare la creativit in
ogni sua forma. Terre Emerse,
quindi il festival delle terre di con-
fne, dei margini, degli orizzonti,
di tutto quello che c' ma non si
vede ancora. Quei luoghi culturali,
dichiarato dallassessore Salvo Mi-
dolo - proprio quello di sostenere
e mettere a punto un sistema che
arricchisce e si somma alla straor-
dinaria variet di location presenti
sul territorio. Si pu defnire con-
tinua Midolo - un progetto di go-
verno del territorio, che faccia di
Melilli una fabbrica di cinema e
di cultura. La direzione artistica
dellevento stata affdata a Rena-
to Scat, gi segretario regionale
del coordinamento dei festival in
Sicilia e direttore del Floridia Film
Fest. Il programma della manifesta-
zione, suddiviso in tre grandi sezio-
ni, sar reso noto successivamente
e si svolger dal 26 al 28 settembre
2014. E possibile scaricare il ban-
do collegandosi alla home page del
Comune a questo indirizzo: www.
comune.melilli.sr.it.
sociali, mentali, che ci passano da-
vanti agli occhi ma che non vedia-
mo, non sentiamo. L'idea quella
di scoprire le facce nascoste e inat-
tese di Melilli e i differenti punti di
vista sulla citt, restituiti attraverso
la lente di una macchina da presa.
Tutto questo tramite un bando di
concorso al quale potranno parte-
cipare i lavori realizzati da Istituti
Scolastici, associazioni, consulte,
professionisti, dilettanti ecc., pro-
venienti anche da altre realt locali
ma comunque sempre attinenti alle
direttive di almeno una delle tre
sezioni del bando che il gruppo di
coordinamento ha stabilito: Corto-
metraggi di fction, Documentari,
Docuflm o Reportage ed infne
Videoclip. Premi speciali saranno
corrisposti a tutte quelle opere che
risalteranno i luoghi del territorio
melillese. Lobiettivo che si pone
" Terre Emerse" - questo quanto
La rassegna flmografca annotata in agenda fra le date del 26 e del 28 settembre prossimo
Citt: Siracusa Set naturale
Numerose le pellicole girate nella nostra citt dal dopoguerra ad oggi
Le riprese effettuate
da Tao2 in questi
giorni nella nostra
citt non sono una
novit assoluta.
La citt di Siracusa
ha ospitato vari set
del cinema. Per il suo
clima ospitale, per il
fascino dei suoi mo-
numenti, per le carat-
teristiche mediterra-
nee che conserva, la
citt stata pi volte
scelta per le riprese
di flm. Tra i titoli pi
signifcativi vi sono:
L'assedio di Siracusa
diretto dal regista
Pietro Francisci, pro-
dotto negli studi di
Cinecitt nel 1960 e
il Tiranno di Siracusa
dei registi Curtis
Bernhardt e Alberto
Cardone, entram-
bi i flm raccontano
il periodo greco di
Siracusa. Casanova
'70, del regista Ma-
rio Monicelli, flm
candidato agli Oscar
nel 1966; Rosoli-
no Patern soldato,
con attore principale
Nino Manfredi; La
pi bella coppia del
mondo, con Walter
Chiari; Il viaggio del
regista Vittorio De
Sica, fu il suo ultimo
lavoro cinematogra-
fco; Anni di piombo,
flm vincitore del Le-
one d'Oro al miglior
flm alla 38 Mostra
internazionale d'ar-
te cinematografca
di Venezia; Kaos dei
fratelli Taviani, fu
l'ultimo flm interpre-
tato dai celebri attori
palermitani Franco
e Ciccio nel 1984;
L'uomo delle stelle,
di Giuseppe Torna-
tore, flm vincitore di
tre David di Donatel-
lo e una nomination
agli Oscar come mi-
glior flm straniero;
Sicilia!, flm basato
sul romanzo di Elio
Vittorini, Conversa-
zione in Sicilia, flm
presentato nella se-
zione Un Certain Re-
gard al 52 Festival di
Cannes; Malna, flm
di Giuseppe Torna-
tore girato nel 2000,
con attrice protago-
nista Monica Belluc-
ci, pellica vincitrice
di diversi premi;Nati
stanchi, con il duo
Ficarra e Picone;
Lettere dalla Sicilia
diretto da Manuel Gi-
liberti, vincitore del
premio Globo d'Oro
2007 come Film da
Non Dimenticare; Il
Commissario Mon-
talbano, tratto dal
romanzo di Andrea
Camilleri con attore
principale Luca Zin-
garetti; Il fglio della
luna, narra la vera
storia del siracusa-
no Fulvio Frisone e
della sua famiglia;
Caravaggio, di An-
gelo Longoni, il flm
racconta la vita del
noto pittore italiano,
Michelangelo Merisi,
in arte Caravaggio;
L'onore e il rispetto
con Gabriel Garko.(
1972) a Siracusa. Di
seguito un elenco di
flm girati nella Pro-
vincia di Siracusa:
Anni facili, di Luigi
Zampa (1953), Noto.
Cavalleria rusticana
di Carmine Gallo-
ne (1953), Noto e
Palazzolo Acreide;
Agguato sul mare,
di Pino Mercanti
(1956), a Siracusa.
L'assedio di Siracusa,
di Pietro Francisci
(1960), a Siracusa.
Viva l'Italia, di Ro-
berto Rossellini
(1960), a Noto. L'Av-
ventura, di Miche-
langelo Antonioni
(1960), a Noto. Sotto
dieci bandiere di Du-
ilio Coletti (1960) ad
Augusta. Tiranno di
Siracusa, di Curtis
Bernhardt e Alber-
to Cardone (1962),
a Siracusa. Finch
dura la tempesta di
Charles Frend e Bru-
no Vailati (1963), ad
Augusta.
I fdanzati di Erman-
no Olmi (1963), a
Priolo, Siracusa e
Augusta. Casanova
'70 di Mario Moni-
celli (1965), Siracusa
e provincia.
Made in Italy (flm)
di Nanni Loy (1965),
a Siracusa. Assicura-
si vergine, di Gior-
gio Bianchi (1967) a
Siracusa, Noto. Me-
glio vedova, di Duc-
cio Tessari (1968),
a Siracusa e Noto.
La pi bella coppia
del mondo, di Ca-
millo Mastrocinque
(1968), a Siracusa e
provincia. Rosolino
Patern soldato di
Nanni Loy (1970) a
Siracusa e provincia.
Mim Metallurgi-
co ferito nell'onore
di Lina Wertmller
(1972) a Siracusa.
Tony Arzenta, di
Duccio Tessari
(1973), a Siracusa
e Noto. La Padri-
na, di Giuseppe Vari
(1973), a Siracusa e
provincia. Il viaggio
di Vittorio De Sica
(1974), a Siracusa e
Noto. Mio Dio come
sono caduta in bas-
so di Luigi Comen-
cini (1974), a Noto.
Gente di rispetto di
Luigi Zampa (1975),
a Palazzolo Acreide
Garofano rosso, di
Luigi Faccini (1976),
a Siracusa e Noto.
Fatto di sangue fra
due uomini per cau-
sa di una vedova, si
sospettano moven-
ti politici di Lina
Wertmller, in parte
girato a Siracusa.
23 LUGLIO 2013, MERCOLED 13
del Collegio il 24 febbraio
1987. Ricordo che ad accom-
pagnarlo cera il suo avvocato
Franco Greco.
E il clou della dimostrazione
che Siracusa non era pi la
babba in fatto di mafa, se
allora ci furono ben 6 omicidi
in tre mesi e La tragica se-
quenza dei cinque marted di
sangue e persino sangue e
appalti, essendo stato assas-
sinato persino il capogruppo
consiliare del PDSI, Franco
De Grande. Salvatore Belfore
fu ucciso nel centro storico di
Ortigia nel 1992 e nello stesso
anno fu freddato nella calda
estate nello stabilimento bal-
neare del Sayonara, Agostino
Urso, detto a buona ragione
u prufssuri perch i suoi
quadri effettivamente, anche
se non erano raffaelliani,
piacevano pi di tanti altri
quadri che in quel tempo
venivano esposti in mostra
personale alla stessa Cripta,
di cui, purtroppo si persa la
memoria
Angelo Migliore scrive che
Agostino Urso ebbe anche
ad offrigliene uno, che non
accett.
Gli anni di fuoco furono tra
il 1987 e il 1998, ma la prima
guerra di mafa scoppi nel
1981: lautore tiene a sotto-
lineare pi volte che azioni
delittuose eclatanti ne erano
avvenute anche prima, come
quando Durante la partita
Italia-Argentina: lintera citt
di Siracusa scossa da un atten-
tato dinamitardo al negozio di
Francesco Lisitano in viale
Zecchino (titolo dellarticolo
de La Sicilia 12 agosto 1978 )
o quando fu lanciata una bom-
ba sul balcone dellon. Santi
Nicita, in via Costanza Bruno
(La Sicilia del 9 maggio 1980).
Gi Pippo Fava, il giornalista
palazzolese residente a Cata-
nia, il 31 dicembre del 1980
scriveva sul Giornale del
Sud: C una muta direttiva
nella delinquenza siracusana.
Angelo Migliore, che la ri-
porta a pag.29, tiene anche
a sottolineare che E lanno
1981 quando si percepisce
con estrema evidenza che
la repentina evoluzione ha
prodotto metodologie crimi-
nali neppure lontanamente
ipotizzabili in precedenza
per la nostra provincia
improntate a mera strategia
criminale (pag.42). Eppure,
alle forze di Polizia nessuno,
salve eccezioni, si rivolgeva:
da una parte per lomert,
dallaltra per lancora scarsa
considerazione della gravit
che cera, anche se a Siracusa
non appariva nella sua effetti-
va gravit!
Strano, fra laltro, quanto
a me personalmente ebbe
sorridendo ad affermare,
battendomi simpaticamente
su una spalla la sua enorme
mano, il Procuratore Rocco
Chinnici, prima che iniziasse a
parlare ai numerosi giornalisti,
amministratori, cittadini inter-
venuti quella sera al palazzo
Vermexio, dopo che nella
mattinata aveva parlato agli
studenti siracusani al teatro
Vasquez
Lavevo pregato di conceder-
mi unintervista per un setti-
manale cui allora collabora-
vo, perch sulle organizzazio-
ni criminali siracusane avrei
avuto qualcosa di importante
da riferirgli, egli mi conged
con queste brevi parole: Stia
tranquilla, amico! La mafa
c solo a Palermo!.
Quando, dopo alcuni mesi,
linsigne figura giuridica
venne uccisa il 29 luglio 1983
con una Fiat 126 imbottita
di esplosivo davanti alla sua
abitazione in via Pipitone
Federico a Palermo, mi venne
da domandarmi se allassas-
sinio ci entrasse qualcosa o
qualcuno della mafa che,
malgrado la sua affermazio-
ne, a Siracusa cera! Avrei
voluto dirgli, infatti, che a
Siracusa era stato trovato un
carico darmi su un moto-
peschereccio che proveniva
dal medio-oriente e che uno
skorpyon era stato trovato in
una delle nuove villette del
Plemmiryon: aggeggi che
non servivano certamente
come i mortaretti per Santa
Lucia!
Come nasce una mafa
unanalisi cos accurata e
meticolosa che solo un ec-
celso specialista ha potuto
realizzare su un cos delicato
e grave fenomeno, capace di
raccogliere dalla sua lucida
memoria in cos copiosa
carrellata di tutti gli eventi
delittuosi avvenuti nelle vi-
scere della provincia babba,
come egli stesso scrive nel
sottotitolo della sua volu-
minosa rassegna ed esporli
con lo stile scorrevole dun
provetto e avvincente narra-
tore che, mentre bada enco-
miabilmente alla puntualit
dellarmonico sviluppo, ha
pienamente presente lo scopo
che si prefgge di raggiungere.
Una delle componenti pi
pregevoli della narrazione
del libro anche la grande
capacit che lautore dimo-
stra nella descrizione partico-
lareggiata, cos colorita, che
fa man mano che gli si offre
loccasione.
Piace riportare, ad esempio,
quella delle venditrici mo-
mentanee di sesso, del re-
medium concupiscientiae
come lo defn SantAgostino.
Lo riferiamo appunto perch
la descrizione non si limita
solamente al fenomeno, ma si
sofferma anche ai particolari
esterni, alle donnine di Via
Eolo e dintorni, realizzan-
done un quadro piuttosto
pittoresco anche attraverso
le singolari pennellature
dellaggettivazione, che tanto
contribuiscono a rendere la
vivacit della scena.
Nellautunno del 1987
concentriamo la nostra atten-
zione sullesercizio dellatti-
vit del meretricio che viene
esercitata apertamente nel
centro storico di Ortigia, con-
centrata fra le vie Eolo, Nizza,
Santa Teresa, San Martino
e Ruggero Settimo, con la
propaggine di via Ermocrate.
In quei luoghi tale attivit
veniva esercitata da lungo
tempo. Non dato a quanto
far risalire quella concentra-
zione in loco del mestiere pi
antico del mondo, ma quasi
certamente se ne doveva la
presenza in tempi successivi
alla legge Merlin del 1958,
allorch venne effettuata la
chiusura delle cosiddette
case chiuse Lo spettaco-
lo non affatto edifcante per
la citt. Sono solite operare,
come si conviene nel me-
stiere, con abiti succinti e in
atteggiamento volgare sedute
sugli scalini di casa al piano
stradale in attesa di clienti o
protese a seno scoperto verso
gli automobilisti in transito
con contorno di sconcezze e
ogni genere di adescamento.
Si creavano lunghe fle di
clienti in attesa del proprio
turno dietro le porte sulle
quali era accesa la simbolica
luce rossa.
Scopo encomiabile ha il
pregevole libro di Angelo
Migliore perch, nellesporre
i fatti, ne espone chiaramente
le cause che li hanno prodotti,
sottolineando anche quelle
che non solo sono dipese
direttamente da chi li ha
effettuati, ma anche da chi,
sebbene involontariamente,
riteneva che nella provin-
cia aretusea non potessero
esserci e non ci fossero gli
individui n la situazione
che pienamente si andava
registrando altrove.
Ne espone dettagliatamente
cause e sviluppi appunto
affnch ne traggano proftto
i comuni lettori, che lo leg-
geranno con interesse indub-
biamente pi vivo di quello
che provano leggendo un ro-
manzo giallo o davventura;
ma anche coloro che hanno
larduo compito di essere i
solerti custodi dellordine
pubblico, affnch i comuni
cittadini non debbano do-
mandarsi: Quis custodiet
custodes?.
E unanalisi accurata
e meticolosa di un periodo caldo
a Siracusa che solo
uno specialista poteva realizzare
12 23 LUGLIO 2013, MERCOLED
Il pregevole libro di Angelo Migliore, ex dirigente della Squadra Mobile
di Siracusa, Morrone Editore, suscita vivo interesse, piacere e rifessione
di Arturo Messina
Come nasce una mafia
e come si sviluppa in una
provincia babba: ecco il
titolo azzeccato del libro
scritto dall'ex dirigente della
Squadra Mobile di Siracusa
Angelo Migliore, originario
di Pozzallo ma residente nel
capoluogo aretuseo e con alle
spalle una profonda esperien-
za di parecchi anni tra le fla
delle forze dellordine. Il
mio libro dice Migliore si
propone come una sorta di
viaggio, a volte non proprio
piacevole, tra gli avvenimenti
di nera e gli accadimenti in
materia di crimine organizzato
lungo circa tre lustri, dalla
fne degli anni 70 allinizio
degli anni 90. Tutto questo -
afferma Angelo Migliore - per
tentare di dimostrare, secondo
il mio personale punto di vista
maturato in trincea, come
e perch ha avuto origine il
fenomeno della mafa in pro-
vincia di Siracusa fn troppo
tranquilla, ma solo in apparen-
za, al punto da essere defnita
babba, termine superato dai
fatti concreti, che in un certo
senso smitizzano questa
convinzione, di fondo errata
in origine.
In copertina il libro ritrae
San Michele patrono pro-
tettore della Polizia, quasi
ad evidenziare la presenza
silente ma costante di una
entit superiore che osserva
tutto dallalto, senza poter
comunque cambiare il corso
Come nasce una mafia
il compendio, il compendio
del pi attendibile e obiet-
tivo testimone oculare, in
un certo modo anche attore
protagonista di quella che
la storia vera appartenente a
tutti coloro che lhanno visto
svolgersi nel territorio in cui
nemmeno sospettavano che
avvenisse.
Non un affatto un racconto
lungo: un lungometraggio
egregiamente scritto, la rela-
zione circostanziata di reali
avvenimenti analizzati nelle
loro radici, nel labirintico per-
corso delle loro implicazioni,
delle loro cause, del loro svol-
gersi, del loro defnirsi, cos
da assurgere a strumento non
tanto di semplice, dilettevole,
sia pure avvincente lettura,
quanto di invito a profonda
rifessione, di severa ammoni-
zione, di calorosa esortazione
ad osservare attentamente la
realt effettuale, la situazione
attuale, al lume della reale
visione, dellattenta osser-
vazione degli avvenimenti
del passato e compiere la pi
coerente azione alla quale
oggi siamo chiamati come
cittadini consapevoli delle
responsabilit che ciascuno
di noi ha, secondo la propria
funzione, il proprio ruolo nella
scena comune.
Ci non toglie che, nel corso
della lunga e coinvolgente
narrazione, non manchino,
come in un effettivo trilling,
scene di vivissima intensit,
come quella che culmina
nellimboscata ordita dalla
cosca avversaria, a scac-
ciata (cos veniva inteso
Carmelo Urso) che viene
ferito, prelevato e trasportato
alla pi bestiale tortura prima
di essere scannato, cos come
trovarono dopo alcuni giorni
i carabinieri, informati da un
cercatore di funghi in un bo-
sco del territorio di Palazzolo
Acreide, il suo cadavere che
presentava segni di sevizie
oltre ai fori dei colpi darma
da fuoco (pag.115). Ancor pi
da brivido la contemporanea
scena delleliminazione di
chi era assieme a Carmelo,
il boss-pittore Agostino Urso,
andata a vuoto perch u pru-
fssuri, con una fuga rocam-
bolesca, sebbene ferito, scese
dal mezzo su cui viaggiavano,
riusc a scappare salendo con
lagilit duna scimmia su
un albero del giardino duna
villetta e si eccliss alla vista
degli attentatori! Come mai
Agostino Urso, la Primula
rossa siracusana - cos
denominato per il suo fanta-
stico trasformismo nelleva-
dere alla sorveglianza della
Polizia - non era al sicuro,
nel carcere di Caltanissetta,
dove io gli avevo presentato
la mostra dei suoi piuttosto
pregevoli quadri, assieme
agli interessanti manufatti
realizzati dagli altri suoi col-
leghi carcerati, alla presenza
di quel Prefetto e di quel
Procuratore?
Prima di allora ero stato io
stesso a presentargli linte-
ressante mostra alla Cripta
degli eventi, soprattutto dram-
matici, descritti nella fatica
letteraria di Angelo Migliore,
poliziotto improvvisatosi
scrittore di vita vissuta.
Alla d.ssa Giusy Aprile - gi
coordinatrice provinciale
dellassociazione Libera
di Don Ciotti (il cui esordio
avvenuto su Libert quoti-
diano di Siracusa, dedicando
una rubrica settimanale di una
pagina per oltre un anno) che
a lui si era rivolta per la sua
tesi di laurea scelta sullargo-
mento, il dr. Angelo Migliore
(vero protagonista della lotta
contra la criminalit organiz-
zata nella provincia aretusea,
essendo allora dirigente della
Squadra Mobile) nel rispon-
derle perch non scrivesse
un libro sulla sua cos lunga
e importante esperienza cos
aveva risposto: Ma a chi
vuoi che interessi un libro
sulle origini della mafa a
Siracusa? Lo leggeremo noi
due, forse qualche diecina di
altri interessati e curiosi ma
chi altri?
E invece - come mi ha riferito
nellintervista concessami
leditore Carlo Morrone che
lha portato allesposizione
nazionale del libro svoltasi il
maggio scorso a Torino - ha
avuto il pi lusinghiero suc-
cesso, stata lopera che ha
suscitato il pi vivo interesse
appunto per il suo importante
argomento, per la ricchezza
della narrazione, sostenuta
da una straordinaria quantit
di documentazione fornita
anche di foto e articoli di
giornale delle relative notizie,
da un avvincente sviluppo,
da un modo di esporre scor-
revole, adornato dalla non
comune veste editoriale della
Morrone Editore.
Lungi dallapparire prolisso
nelle sue 358 pagine, il libro
si rende avvincente come un
romanzo giallo, anzi di pi,
appunto perch con , come
quello, frutto di fantasia
creativa, bens il risultato,
Qui sopra, il resoconto della strage del bar Moka.
Angelo Migliore nasce a Pozzallo (Rg) nel 1947.
Consegue la laurea in Scienze Economiche e Com-
merciali presso lUniversit degli Studi di Catania.
Nel 1975, a seguito di concorso pubblico, entra nel-
la Polizia di Stato con la qualifca di commissario
e presta servizio alla Questura di Catania, come
funzionario della Squadra Mobile. Nel 1977 viene
trasferito alla Questura di Siracusa e destinato alla
Divisione Anticrimine. Nel 1979 viene assegnato alla
Squadra Mobile, divenendone dirigente nel 1982.
Nellagosto 1990 viene trasferito, a domanda, alluf-
fcio Polizia di Frontiera Marittima di Siracusa, che
dirige fno alla data del pensionamento, nellaprile
2007. Scrive diversi articoli giornalistici per la ri-
vista a diffusione nazionale edita dallAssociazione
Nazionale Funzionari di Polizia e, per il settimanale
di opinione La Domenica.
Quellabile investigatore
Il dott. Angelo Migliore, quando era dirigente
della squadra mobile. In basso a destra, lomicidio Ragona.
Lomicidio di Agostino Urso u prufssuri.
14 23 LUGLIO 2014, MERCOLED
Marzamemi. Risse nel borgo:
un incontro con il Prefetto
Il nuovo fare politica incontra i vertici delluffcio territoriale del governo di Siracusa
per fare il punto sulla situazione e sollecitare ladozione di idonee contromisure.
Occorre una maggiore
azione di prevenzione af-
fnch cittadini, commer-
cianti e turisti tornino a
vivere serenamente Marza-
memi."
Questa la richiesta princi-
pale avanzata dalla deputa-
ta del Movimento 5 Stelle,
Maria Marzana nell'incon-
tro con il Prefetto della pro-
vincia di Siracusa, dott. Ar-
mando Gradone. Lo scopo
della visita della deputata
stato quello di portare la
voce di cittadini e commer-
cianti stanchi di vivere e
operare in un clima di poca
sicurezza a causa delle ri-
correnti risse notturne nel
territorio del borgo mari-
naro. Alla richiesta di una
maggiore azione di preven-
zione della portavoce del
Movimento 5 Stelle il Pre-
fetto Gradone ha risposto
col sottoporre la questione
durante il comitato con le
forze dellordine presenti
sul territorio.
Importanti sono state an-
che le rassicurazioni in
merito all'esigenza di mag-
giori controlli da parte del
questore di Siracusa, dott.
Mario Caggegi, il quale si
avvalso delle informazio-
ni fornite dal dirigente del
commissariato territoriale
dott. Arena.
Limpegno assunto dal
Prefetto, - ha dichiarato la
deputata pentastellata - ol-
tre a prevedere una intensi-
fcazione del pattugliamen-
to nella frazione marinara
con soste pi prolungate,
sar quello di garantire
una maggiore interazione
tra le forze dellordine e
i commercianti al fne di
prevenire il verifcarsi di
baraonde in un periodo in
cui, il paese di Marzame-
mi, dovrebbe presentarsi
ai turisti e ai visitatori dei
paesi limitrof per le bel-
lezze culturali e l'intratteni-
mento che offre. Nei pros-
simi giorni la deputata del
Movimento 5 Stelle, Maria
Marzana fsser inoltre un
incontro con il primo cit-
tadino di Pachino al fne
di richiedere un maggio-
re coinvolgimento del co-
mando di polizia municipa-
le e promuovere un'azione
sinergica e coordinata. Il
borgo nato attorno all'ap-
prodo, poi divenuto porto
da pesca, e si sviluppato
grazie a quest'ultima atti-
vit, molto praticata ancor
oggi, dotandosi anche di
una Tonnara, tra le pi im-
portanti della Sicilia. La
tonnara di Marzamemi ri-
sale al tempo della domina-
zione degli arabi in Sicilia.
Nel 1630 venne venduta
dal proprietario al Principe
di Villadorata. I Villadora-
ta potenziarono i fabbricati
della tonnara portando da
Avola e da Siracusa degli
abili carpentieri, che poi
rimasero residenti a Mar-
zamemi.
Nel 1752 costruirono il pa-
lazzo e la chiesa della ton-
nara, e le casette dei mari-
nai. Nel 1912 fu costruito
a Marzamemi uno stabili-
mento di lavorazione del
tonno salato e in seguito
del tonno sottolio. La pe-
sca della tonnara fu abbon-
dante fno al dopoguerra.
Dal porto di Marzamemi,
in passato, partivano an-
che navi che trasportava-
no grandi quantit di vino
prodotto localmente verso i
diversi porti della penisola.
Il vino veniva trasportato
anche da treni merci ver-
so varie localit estere,
essendo stata Marzamemi
fornita di stazione ferro-
viaria. Fino al 31 dicembre
del 1985, era raggiungibile
anche tramite i treni viag-
giatori della ferrovia che
da Siracusa e Noto, costeg-
giando il territorio della
Riserva di Vendicari, rag-
giunge Pachino.
Ulteriore fonte di sviluppo
la pesca e la lavorazione
di prodotti ittici: famosa ,
ad esempio, la bottarga di
tonno rosso, lavorata usan-
do artigianalmente antichi
sistemi di essiccazione de-
rivati dalla cultura arabo-
fenicia. Marzamemi pos-
siede una bella spiaggia:
negli ultimi anni, ha pun-
tato sul turismo, offrendo
la possibilit di numerosi
approdi attrezzati per im-
barcazioni da diporto. In
estate, la popolazione au-
menta notevolmente, gra-
zie anche agli insediamenti
residenziali sorti nei pressi
del borgo.
SPORT Siracusa
23 LUGLIO 2014,MERCOLED 15
C nel Siracusa aria
da primo giorno di
scuola. Col dirigen-
te scolastico che da
buon padre di fami-
glia fa il discorso di
prammatica, sottoli-
neando i sacrifci che
occorrono per mante-
nere un fglio a scuola
e i salti mortali che ci
son voluti per com-
prare i libri di testo
e per superare tutti
i problemi annessi
e connessi. Alla fne
per il dirigente pa-
terno e bonario cam-
bia tono usa quello
del bastone e carota
che il rospo pi dif-
fcile da far ingoiare
in un comparto come
quello calcistico in
cui il permissivismo
la fa da padrone.
E spunta largomen-
to motivazione che
per un calciatore la
migliore spinta per
farlo rendere per
quel che sa fare e per
quel che vale, accom-
pagnato dalla bonaria
ma ferma minaccia di
mandare a casa chi
vuol fare di testa sua
o di chi pensa di esse-
re arrivato a Siracusa
in vacanza premio. E
per curare questo par-
ticolare non da poco
Siracusa, il piacere di ricominciare
Citt di Siracusa che
dir si voglia, la socie-
t di nuovo conio che
ha appena ricevuto
in dote il titolo dalla
Essec.
Questultima a sua
volta si occuper
solo di settore gio-
vanile sotto la guida
di Paolo Bonaiuto,
un gradito ritorno il
suo , che nella recen-
te esperienza palaz-
zolese ha dimostrato
buone doti di coor-
dinatore, ottenendo
risultati apprezzabi-
li. Per fnire c un
organico che sulla
carta appare di tutto
rispetto, con poche
riconferme e con mol-
te novit fra le quali
qualcuna di grande
effetto sulla fantasia
dei tifosi, ma che bi-
sogna vedere allope-
ra per esprimere un
giudizio attendibile.
La prima impressione
che si stia ripartendo
col piede giusto e che
ci siano le premesse
per far bene. Il resto
nelle mani di Eupalla
, il dio del calcio usci-
to dalla fertile penna
dellindimenticabile
Gianni Brera.
Armando Galea
Albergamo e Anfuso le new-entry, per Paolo Bonaiuto invece un gradito ritorno
X, ma che vuole
centrare questanno
col Siracusa. A testi-
moniarlo oltre al pa-
trn che lo conosce
bene e col quale in
passato ha avuto an-
che pi di una frizio-
ne, anche il Direttore
Sportivo Anfuso, una
delle due maggiori
novit dirigenziali.
Laltra Alberga-
mo, appena trentadue
anni da Caltagirone ,
uno che si fatto le
ossa come direttore
sportivo al servizio
di diverse societ
(Niscemi, Ramacca,
Aquila Grammiche-
le, Pozzallo, Leon-
zio, Aquila Caltagi-
rone, Vittoria) e che
esordisce questanno
nellinedito ruolo di
amministratore dele-
gato di una societ di
Eccellenza che per
si chiama Siracusa o
la scelta caduta su
un sergente di ferro
come Beppe Anasta-
si , uno che in fatto di
calcio sa sicuramente
il fatto suo, e che oltre
ad essere consapevo-
le di essere considera-
to un emergente fra i
giovani allenatori, ha
anche lambizione di
diventare un vincen-
te, obiettivo mancato
dun soffo la scorsa
stagione col San Pio
Basket C/M. Per l'Aretusa
un girone unico a tredici squadre
Prende forma lorganico della prossi-
ma serie C nazionale con i ripescaggi
di Cefal Basket, Costa dOrlando e
FP Sport Messina. Le tre compagini si
aggiungono alle neopromosse Aretusa
Siracusa, Il Minibasket Milazzo, Co-
cuzza San Filippo del Mela e Basket
Club Ragusa. Sar un girone a tredici
perch Catanzaro stato ripescato in
serie B.
Le altre squadre che completano il giro-
ne sono Green Basket Palermo, Basket
Empedocle, Basket Gela, Basket Acire-
ale, Cosenza, Crotone e Reggio Cala-
bria. In bilico restano per due societ
che pure hanno formalizzato liscrizio-
ne, si tratta di Gela e Crotone.
Fra le tante novit, la trasformazione societaria in primo piano
Atletica. Sicilia ad un bivio, un piano comune
e di condivisione per ripartire
Se ne parlato nel corso
della tavola rotonda dal
titolo "Atletica Sicilia-
na: studio di un nuovo
modello organizzato e
stretegie da attuare per
reperire risorse.
Rimettere in moto lin-
tera macchina dellat-
letica siciliana, e farlo
con comunione d in-
tenti, condivisione e
unit. Questa, in mas-
sima sintesi, la mission
che si dato il comitato
regionale della Fidal
Sicilia per fare uscire
dallo stallo lintero mo-
vimento dellatletica
leggera siciliana, com-
battendo la crisi eco-
nomica e mettendo al
bando qualsiasi tipo di
divisione. Di questo si
parlato oggi nel cor-
so della tavola rotonda
(che ha fatto seguito
al consiglio regionale
svolto in mattinata) che
si tenuta nel pomerig-
gio a Palermo e che non
a caso ha avuto come
titolo Atletica Sicilia-
na: studio di un nuovo
modello organizzativo
e strategie da attuare
per reperire risorse".
E attorno a questa ta-
vola, nella sua prima
riunione si sono seduti
per pochi commen-
sali, appena quattro
comitati provinciali,
i presidenti di Catania
e Siracusa, rispettiva-
mente Davide Bandie-
ramonte e Salvo Imbe-
si, il vice di Palermo,
Giovanni Scimone, i f-
duciari del comitato di
Messina, ed una man-
ciata di rappresentanti
delle ASD. Troppo po-
chi per un progetto che
ha bisogno di unampia
adesione per poter dare
i suoi frutti. Scordia-
moci i tempi passa-
ti ha sottolineato il
presidente della Fidal
Sicilia Gaspare Polizzi
quando bastava solo
allungare una mano per
attingere nel calderone
dei contributi pubblici
a pioggia. Siamo alla
frutta, e se non voglia-
mo che latletica scom-
paia, dobbiamo trovare
valide alternative per
trovare quel giusto so-
stegno economico per
le societ siciliane che
rappresentano il punto
nevralgico dal quale
fare ripartire lintero
movimento. A que-
sto punto dobbiamo
porci una domanda se
vogliamo continuare
a sopravvivere oppure
lasciare perdere tutto e
andare a casa, in prati-
ca siamo ad un bivio
il monito dellex presi-
dente della Fidal Sici-
lia Paolo Gozzo.
Il primo punto fermo
dal quale ripartire
rappresentato dalla ri-
organizzazione delle
ASD chiamate a di-
ventare delle micro-
aziende per essere pi
competitive, e non solo
dal punto di vista ago-
nistico. A seguire i tre
punti che, dovranno e
potranno servire (una
volta sviluppati e mes-
si in pratica) a reperire
nuove risorse.
A cominciare dai fondi
che la Comunit eu-
ropea mette a disposi-
zione anche dello sport
grazie a programmi che
propongono progetti
mirati; come il pro-
gramma Erasmus Plus
a favore dellistruzione,
della formazione, dei
giovani e dello sport e
aperto ad organizzazio-
ni che operano in questi
settori. Per accedervi,
la Fidal Sicilia metter
16 23 LUGLIO 2014,MERCOLED
a disposizione la con-
sulenza di un gruppo di
giovani professionisti
che accompagneranno
e guideranno le societ
che, una volta consor-
ziate, potranno presen-
tare un loro progetto.
Unopportunit che of-
fre un ampio ventaglio
di occasioni tramite
sinergie con scuole ed
anche Enti Locali. La
seconda mano daiu-
to nei confronti delle
ASD pu arrivare dal
5 per 1000. In Sicilia
gi alcune societ lo
hanno adottato (citia-
mo lesempio della Pro
Sport 85 Valguarnera)
con buoni risultati. An-
che in questo caso la
Fidal Sicilia potr of-
frire una sua consulen-
za, consigliando e gui-
dando i presidenti delle
ASD verso laccesso
a questo servizio.
Importante lultimo
punto, quello che ri-
guarda lavvio di CAS
(centri di avviamento
allo sport dellAtleti-
ca leggera) provincia
per provincia. Per fare
questo si recluteranno
giovani allenatori, as-
sistenti tecnici che met-
teranno a disposizione
la loro professionalit
per reclutare ed avvia-
re allatletica giovani e
giovanissimi.
Ogni provincia do-
vrebbe avere un Cen-
tro gestito anche da pi
Societ che, una volta
dedotte le spese (istrut-
tori e assicurazione)
potranno trattenere le
quote di iscrizione. Un
punto molto importan-
te quello dei CAS che
vuol dire anche riap-
propriazione e presenza
sul territorio. Per fare
partire i CAS si po-
tranno utilizzare anche
quelle strutture (campi
di atletica) che ancora
non sono omologate.
Questi i mezzi, adesso
ci vogliono gli uomini,
quelli del fare, perch
al punto (di non ritorno)
dove siamo arrivati, le
parole non contano pi.