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Il.Centro.19.01.12

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01/19/2012

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NAVE AFFONDATA

C’E’ LA BOZZA

POLITICA

IL FESTIVAL

SCHETTINO A CASA LITE TRA MAGISTRATI
ALLE PAGINE 8 E 9

LIBERALIZZAZIONI AL VIA
ALLE PAGINE 10 E 11

MONTI DA CAMERON: ITALIA AFFIDABILE
A PAGINA 11

SIMONA MOLINARI A «DONNE IN JAZZ»
NELL’ALBUM

Appalti e favori. Auto e benzina gratis al provveditore dei lavori pubblici dalla ditta che lavora alla nuova sede della Finanza di Pescara

Tangenti, arrestato l’uomo della ricostruzione
Santariga ai domiciliari. Spartizione di soldi prima del bando appoggiato da Castiglione
GLI AVVENTURIERI DEL DOPO-SISMA
di Giustino Parisse
PESCARA. Tre Lancia Delta col serbatoio sempre pieno. Così, l’imprenditore intimorito di perdere i lavori del comando della Finanza di Pescara, Riviera Sud, mise fiducioso le chiavi in mano al provveditore aggiunto alle opere pubbliche Giancarlo Santariga. Sperando che, così, non gli saltasse quell’appalto. Due anni di viaggi gratis per l’uomo che ha in mano gli appalti della ricostruzione dell’Aquila. Il controllore della regolarità di quegli appalti controllato e arrestato per opera di quegli stessi finanzieri che con lui condividevano la sede di lavoro presente (la scuola allievi dell’Aquila) e futura (il comando da realizzare a Pescara). Intanto dall’inchiesta Caligola emerge una spartizione di soldi prima del bando sponsorizzato da Castiglione. (Da pagina 2 e pagina 7)

IL BLITZ

I

l 24 novembre del 2010 il commissario per la ricostruzione Gianni Chiodi firmò un decreto, il numero 24, con il quale affidava al Provveditorato regionale alle opere pubbliche gli appalti per la ricostruzione della gran parte degli edifici pubblici dell’Aquila. In Abruzzo il numero uno del Provveditorato è Giancarlo Santariga arrestato dalla Guardia di Finanza per concussione. Dunque uno degli uomini chiave per la rinascita del capoluogo — che per mestiere ogni giorno maneggia milioni di euro — finisce agli arresti per aver chiesto e ottenuto, da un’impresa che lavora per conto del Provveditorato, una macchina con il serbatoio sempre pieno di benzina. Ieri alla notizia dell’arresto molti aquilani si sono chiesti: ma a chi hanno messo in mano la rinascita dell’Aquila? Le ultime vicende finite all’attenzione della magistratura disegnano un quadro preoccupante fatto di corrotti e corruttori, infiltrazioni mafiose, avventurieri in cerca di fortuna alle spalle dei terremotati. I quali, ormai, non sanno più di chi fidarsi. Potere, soldi e mani sporche cancellano il dolore e la voglia di futuro.

Sequestrati i contratti dell’ex assessore della giunta D’Alfonso
PESCARA. Sono stati sequestrati i due contratti di consulenza da quasi 50 mila euro dell’ex assessore Pd Massimo Luciani con la società Ecosfera, finita al centro dell’inchiesta Caligola su appalti e tangenti sfociata in sette arresti. Gli investigatori della squadra mobile li hanno trovati nella sede di Roma dell’Ecosfera, durante un blitz per prelevare atti su appalti e assunzioni. Per gli investigatori c’è un legame di corruzione tra Comune, Ecosfera e incarichi a Luciani. (Da pagina 4 a 7)

La «zarina» Andreola prende ordini da Ecosfera
A PAGINA 5

Pescara, il Consiglio di Stato sospende la sentenza del Tar. L’ente deve rifare tutto l’appalto

Ponte nuovo, accolto il ricorso del Comune ora la spesa sale da 9 a 13 milioni di euro
INSIGNE: GRAZIE A ZEMAN GIOCO IN NAZIONALE UNDER 21
PESCARA. «Al mister devo tanto, tutto. Se sono in nazionale Under 21 è grazie a Zeman». Lorenzo Insigne, bomber del Pescara, alla fine dell’amichevole in maglia azzurra manifesta la sua gratitudine verso il tecnico che l’ha scoperto. E De Laurentiis intanto annuncia: «Spero che il Pescara vada in A, così lascio Insigne un altro anno con Zeman che lo saprà far maturare». (Nello Sport) PESCARA. Il Consiglio di Stato ha sospeso la sentenza del Tar dello scorso luglio, che aveva annullato le procedure di esproprio dell’area sul lungofiume, degli imprenditori Liberatoscioli, dove sorgerà il Ponte nuovo. Ma i lavori per costruire l’opera non possono partire perché l’amministrazione comunale, dopo la sentenza del Tar, ha fatto ricorso al Consiglio di Stato e, nello stesso tempo, ha azzerato l’appalto. Una decisione che costringe il Comune a ripartire dal progetto preliminare, riaggiornando i costi ai nuovi prezziari: la spesa salirà da 9 a 13,1 milioni di euro, cioè 4,1 milioni in più. (In Pescara)

Regione Abruzzo

Gianni Chiodi

Pubblicato il Bilancio scontro sul ritardo
A PAGINA 13

Incarico Asl al cognato di Venturoni: indagato il primario Scoccianti
Pescara, gli sviluppi dell’inchiesta sulla nomina di Di Nardo a vice dirigente di Chirurgia vascolare

Comune, in giunta un altro assessore dell’Udc
IN PESCARA

All’università nascono i dipartimenti
IN PESCARA

PESCARA. «Né io né nessun altro della Asl abbiamo condizionato la nomina di Walter Di Nardo a vice primario di Chirurgia vascolare. È stato il primario, Marco Scoccianti, in piena autonomia e sulla base dell’esperienza Di Nardo, a sceglierlo». Lo afferma il manager della Asl D’Amario che parla dell’incarico al cognato di Venturoni, finito al centro di un’inchiesta. Al di là dell’inchiesta per abuso d’ufficio sull’incarico al cognato dell’ex assessore Venturoni, è in corso una causa civile che oppone l’ex vice primario di Chirurgia vascolare Angelini alla Asl. (In Pescara)

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IL CENTRO

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AUTOMOBILI E BENZINA GRATIS DA UN IMPRENDITORE

Tangenti, arrestato l’uomo della ricostruzione
L’Aquila: ai domiciliari Santariga provveditore alle opere pubbliche
L’arrestato Giancarlo Santariga Sotto il colonnello Giovanni Domenico Castrignanò comandante provinciale dell’Aquila della Finanza e accanto il pm Alfredo Rossini

L’ingegnere meccanico ed ex assessore socialista che ha in mano le opere della ricostruzione

Uno dei pannelli che illustrano il progetto del comando Finanza da realizzare a Pescara

Il progetto riguardante una palazzina della sede del comando nucleo regionale e alloggi

di Enrico Nardecchia
L’AQUILA. Tre Lancia Delta col serbatoio pieno. Tappetini nuovi e arbre magique. E schede carburante. Per due anni. Così, l’imprenditore intimorito di perdere i lavori del comando della Finanza di Pescara mise fiducioso le chiavi in mano al provveditore aggiunto alle opere pubbliche Giancarlo Santariga. Sperando che, così, non gli saltasse quell’appalto. Viaggi gratis per l’uomo che ha in mano gli appalti della ricostruzione pubblica dell’Aquila. Il soggetto attuatore, dunque un controllore della regolarità di quegli appalti, divenuto controllato. E arrestato per opera di quegli stessi finanzieri che con lui condividono la sede di lavoro presente (la scuola allievi sottufficiali dell’Aquila) e futura (il comando da realizzare a Pescara). Nuova bufera sul Provveditorato opere pubbliche. ARRESTI A CASA. Ai domiciliari, con l’accusa di concussione, l’alto dirigente ministeriale Santariga, 64 anni, di Tagliacozzo ma residente a Marino (Roma). Ieri mattina, agli uomini del comandante provinciale delle Fiamme gialle Giovanni Domenico Castrignanò è bastato bussare alla porta accanto per notificare l’atto che dispone l’arresto, richiesto dal pm David Mancini e condiviso dal gip Marco Billi. Santariga è l’uomo dei lavori post-sisma ma l’inchiesta nasce da Pescara. E prima ancora dalla Marsica. A legare con un filo rosso la costa e l’Abruzzo interno i lavori che la ditta Prismo Universal italiana spa effettua prima al Centro smistamento merci della Marsica e poi alla realizzazione del Comando Nucleo regionale e alloggi di servizio di Pescara (lungomare Giovanni XXIII). Appalti che ora il gip chiede di passare al setaccio. LA CONCUSSIONE. La costrizione a dare una cosa non dovuta avviene ai danni di Agostino Bertoni, responsabile e direttore tecnico della Prismo, ditta che nel 2009 si aggiudicò l’appalto per la caserma pescarese. Santariga, come si legge nell’ordinanza, «abusando della sua carica di alto dirigente dei lavori pubblici», ha costretto l’imprenditore a farsi mettere a disposizione tre auto noleggiate con relativo carburante, che sarebbero dovute servire, in realtà, al direttore dei lavori e al responsabile unico del procedimento di quel cantiere per spostamenti e sopralluoghi. Le auto, invece, venivano usate da Santariga per scopi personali, spesso sull’asse L’Aquila-Roma e viceversa. LA CLAUSOLA. Secondo le indagini condotte dai finanzieri del nucleo di polizia tributaria dell’Aquila, al comando del tenente colonnello Gianluca De Benedictis, la disponi-

LE INTERCETTAZIONI
di Enrico Nardecchia
L’AQUILA. «Un’ultimissima cosa...io non te lo ricordo più...sono sei mesi che non ho più il dovuto per quanto riguarda i buoni...so’ sei mesi che metto la benzina». Ecco l’intercettazione che incastra il provveditore aggiunto alle Opere pubbliche per l’Abruzzo Giancarlo Santariga. Frasi ritenute talmente esplicite per la consumazione del reato di concussione che il magistrato Marco Billi ha ritenuto di riportarle in forma integrale a pagina 8 dell’ordinanza di custodia cautelare che dispone gli arresti domiciliari a carico del dirigente dipendente dal ministero delle Infrastrutture. Ecco il dialogo tra Santariga e l’imprenditore Bertoni. Santariga: «...un’ultimissima cosa...io non te la ricordo più...». Bertoni: «..ehmmm...». Santariga: «...io sono sei mesi che non ho più...il dovuto...per quanto riguarda i buoni e...». Bertoni: «...e quella è un’altra situazione abbastanza...delicata». Santariga: «Perché è delicata?. Bertoni: «...ehm...perché...purtroppo...appunto, in un’azienda così io non...cioè...il liquidatore non può distrarre...denaro...però è chiaro che...i...quello che facevamo prima è sulle...». Santariga: «...coperture e detrazioni dall’avere dell’impresa ovviamente no? Mica...più o meno...3500 o più euro al mese per sei mesi...quello che è...fa tot...». Bertoni: «...c’ha, c’ha un problema».

Santariga al telefono «Da 6 mesi non ricevo il dovuto per la benzina»

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Non te lo ricordo più, 3500 o più euro al mese per sei mesi, quello che è fa tot, io posso solo fare un danno a voi

Cantieri post-sisma nel mirino
Il precedente dei lavori alla sede della questura
golarità dei lavori, l’uomo messo dal governo Berlusconi, regnante Bertolaso, a tenere in mano il pallino della ricostruzione, della quale fu nominato soggetto attuatore, puntava molto in alto. L’Aquila e gli appalti dell’emergenza post-terremoto erano soltanto il trampolino di lancio per una brillante carriera. «Questo mo’ vuole l’Anas», dice al telefono, intercettato, il magistrato della Corte dei Conti Mario Sancetta. «Vuole un favore, chiede di essere sostenuto per fare l’amministratore delegato dell’Anas». Dalle carte emergono anche le sue amicizie pericolose, con personaggi che secondo la Dia di Napoli vanno considerati vicini al clan dei Casalesi. INDAGATO. A luglio 2011, invece, Guglielmi, insieme ad altre otto persone, finisce sul registro degli indagati della Procura dell’Aquila per l’appalto della sede della questura. Si tratta di un appalto con affidamento diretto per una struttura danneggiata dal terremoto ma che, secondo l’accusa, ha visto lievitare i lavori da 3 a 18 milioni di euro. Tanto da spingere prima la Corte dei Conti e poi la Procura della Repubblica a intervenire e, di conseguenza, a far scattare il provvedimento di ritiro di tutto l’iter sviluppatosi senza gara a evidenza pubblica, atto firmato dal successore di Guglielmi, il napoletano di Sant’Antimo Donato Carlea. Nell’ambito di questa inchiesta della Procura aquilana a Guglielmi viene contestato il reato di abuso d’ufficio. Una vicenda da definire. (e.n.)
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IN PARLAMENTO

Mascitelli (Idv) «Chiarezza sulle spese»
L’AQUILA. «Il governo Monti tolga la cappa di omertà sulla ricostruzione». Lo dice Alfonso Mascitelli, il senatore Idv che ha presentato due interrogazioni parlamentari, la prima riguardante la relazione annuale del governo sulle spese e la seconda sulla tracciabilità dei flussi finanziari.

La ditta lavorava nel cantiere di Pescara del nuovo comando della Finanza e all’Interporto Marsica
bilità delle automobili era stata prevista «in maniera molto anomala» all’interno di una «generica clausola» dell’appalto legato alla realizzazione della caserma di Pescara. Lavori assegnati ma non terminati perché, per difficoltà economiche dell’azienda, nell’estate 2011 c’è stata la rescissione del contratto alla Prismo da parte proprio di Santariga. Con la conseguenza che i lavori, aggiudicati con un ribasso d’asta del 36,36% (6.726.933 euro) non sono stati completati. Nella clausola, la ditta si sarebbe impegnata a fornire un’autovettura con finalità riconducibili alla specifica opera da realizzare. In realtà, già nei primi

mesi del 2009, molto prima della consegna dei lavori (febbraio 2010) il dirigente ha indotto l’aggiudicatario a noleggiare e pagare la macchina «che utilizzava in via esclusiva servendosene per motivi di natura privata». Altri beni, sostiene l’accusa, sono stati forniti anche «con riferimento ai lavori del Centro smistamento merci della Marsica». «NON ESISTE». La clausola «zz» dell’articolo 19 del capitolato speciale d’appalto per i lavori a Pescara fa balzare dalla sedia il provveditore interregionale Donato Carlea, il superiore di Santariga, che lo ammonisce. «Quella è una cosa che in tutti i capitolati speciali d’appalto d’Italia non troverai mai. È illegittima questa cosa qui, va bene?». E lo stesso Carlea apre la strada alla fase 2 dell’inchiesta. Quando parla di «corsie preferenziali» per le imprese che spalancano le porte a «ulteriori approfondimenti» chiesti dal gip.
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Santariga: «...tanto solo un danno mio...tu lo capisci...perché io poi quello...non è che lo posso avere da chiunque...da qualcun altro. Cioè io posso solo fare un danno a voi, ma io il danno lo ricevo io. So’ sei mesi che metto la benzina io pe’ veni’ all’Aquila e vado a Roma anche due volte a settimana...con la benzina mia...capito? vabbè, questo tanto per capire...». Bertoni: «No...però...purtroppo...». Santariga: «...eh...lo so...per voi è tutto un “purtroppo” e le colpe...». Bertoni: «No...no...nel senso che...». Santariga: «...vabbene, ci siamo capiti...ci siamo capi-

ti...». Bertoni: «...sì...buone cose...». Santariga: «...eh...altrettanto...speriamo». Bertoni: «Eh». «LA MACCHINA È MIA». Le

indagini successive, non soltanto intercettazioni ma anche testimonianze, portano i finanzieri a ritenere che l’autovettura messa a disposizione dall’imprenditore per paura che potessero esserci con-

seguenze negative sui lavori da effettuare nel cantiere del comando di Pescara della Finanza sia stata da sempre, dai primi momenti successivi alla consegna, nella disponibilità piena e assoluta di Santariga. E non del cantiere e di chi avrebbe dovuto recarvisi. Ma questo non per ragioni d’ufficio, altrimenti sarebbe scattata l’accusa di peculato. Scrive il gip: «Il possesso delle vetture, e a maggior ragione il rifornimento di carburante, non è in alcun modo collegato a ragioni dell’ufficio o servizio svolto dal pubblico ufficiale. Al contrario, le modalità della richiesta appaiono tipiche della ravvisata concussione». CHI È SANTARIGA. Nato a Tagliacozzo il 28 settembre 1947, residente a Marino (Roma), il super-ingegnere meccanico ha la qualifica di dirigente di seconda fascia del ministero delle Infrastrutture. Il suo incarico attuale (stipendio annuo lordo 74mila euro, fonte sito Internet del ministero) è quello di responsabile del Provveditorato interregionale alle opere pubbliche Lazio-Abruzzo-Sardegna per la sede coordinata dell’Aquila. Passano dalle sue mani gli appalti per la ricostruzione degli edifici pubblici dell’Aquila compresi quelli all’interno di aggregati misti (in parte di proprietà privata). Nel suo ricchissimo curriculum spiccano anche, oltre ai numerosi incarichi professionali, un’esperienza da amministratore (per il partito socialista) al Comune di Tagliacozzo oltre all’onorificenza di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana.
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Giovanni Guglielmi ex provveditore indagato per l’appalto della questura

Il caso di Guglielmi l’ex provveditore indagato e intercettato

L’AQUILA. Un ufficio che sembra non trovare pace. Non è la prima volta che il Provveditorato alle opere pubbliche, presidio strategico nella ricostruzione post-terremoto, viene investito da una bufera giudiziaria. I precedenti riportano al nome di Giovanni Guglielmi, che ha lasciato il suo incarico in Abruzzo nel settembre 2010 dopo aver guadagnato le prime pagine dei giornali a causa di una lunga serie di intercettazioni telefoniche entrate agli atti dell’inchiesta fiorentina sulla «cricca» degli appalti pubblici. Anche se, in questo caso, va precisato che l’ex provveditore non fu indagato. «QUESTO MO’ VUOLE L’ANAS». Proprio grazie a quelle intercettazioni telefoniche gli aquilani hanno saputo che il supercontrollore della re-

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A sinistra il pm Antonietta Picardi A destra il sostituto commissario della Mobile Giancarlo Pavone con Lamberto Quarta e un altro agente

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APPALTI E TANGENTI, I NUOVI RISVOLTI DELL’INCHIESTA

Spartizione di soldi prima del bando
Il pm: così gli indagati pianificavano il progetto sponsorizzato da Castiglione
Il consulente Michele Galdi A destra, Pierfrancesco Muriana capo della Mobile di Pescara In basso, l’assessore regionale Alfredo Castiglione e a destra l’imprenditore Corrado Troiano

LE INTERCETTAZIONI

di Gian Paolo Coppola
PESCARA. Un progetto europeo ancora da bandire, ma dalla destinazione già stabilita. Guadagno compreso. Così, uno degli indagati al telefono — intercettati dalla squadra mobile di Pescara — si diverte a immaginare l’entità dei finanziamenti in arrivo, forte di una duplice garanzia. Quella della dirigente regionale Vanna Andreola, moglie di uno degli interlocutori e quindi interessata al buon esito dell’affare. E quella che la procura dell’Aquila chiama la “sponsorizzazione politica” dell’assessore regionale Alfredo Castiglione, diretta, secondo gli inquirenti, a ottenere vantaggi per l’associazione culturale Rassjanka, a Pescara, della convivente Marina Kozina. E’ storia di un anno fa. Al centro dell’indagine, c’è il progetto Ipa2 sulla messa in rete di centri universitari in Albania, Italia (L’Aquila e Molise) e altri Paesi balcanici per dare la possibilità a studenti, docenti e ricercatori dei due Paesi di partecipare ad attività di ricerca in ambito europeo e internazionale. E’ il progetto Sigesia (Sistema gestionale integrato di ateneo), che elabora la società Cyborg di Corrado Troiano (da tre giorni ai domiciliari), da presentare quando verrà indetto un nuovo bando di gara, di prossima pubblicazione. L’obiettivo, dice la procura dell’Aquila, è condizionare il finanziamento. Al rientro dall’Albania, Michele Galdi, marito della Andreola (entrambi arrestati), e un socio (non indagato) di Troiano commentano al telefono lasciando evincere, commenta il gip Marco Billi, «la sussistenza di precise intese per condizionare anche il bando in esame, visto che i due manifestano la certezza di ottenere cospicui finanziamenti per il loro progetto, arrivando anche a quantificarne il valore complessivo». A.: tutto quello che ci starà...lo avremo noi, eh...assolutamente dobbiamo fare, Miché... Galdi: poi me...due milioni...poi un altro milioncino con l’I... A.: da come ho capito, non sono 2 milioni...capito? Galdi: arriviamo a 4 milioni con la preparazione del... A.: eh, vabbè...però, voglio dire, 4 milioni non è male, eh... Galdi: più un altro milione/milione e mezzo si tira fuori da Ipa... Galdi presta la sua attività di collaborazione per Cyborg, come dimostra una serie di mail inviate al funzionario italiana dell’ambasciata di Tirana in relazione a un

La “zarina” Andreola prende ordini dall’Ecosfera «Ditemi come procedere»
di Pietro Lambertini
PESCARA. C’è un’intercettazione, così scrive il gip Marco Billi sull’ordinanza dei sette arresti, che dimostra «l’anomalia del comportamento del funzionario regionale Vanna Andreola che chiede a un privato, Anna Teodoro dell’Ecosfera, indicazioni su come procedere per assegnare un appalto». È un’inversione dei ruoli: Andreola, detta “zarina”, prende ordini dall’Ecosfera. Teodoro: «Ciao come stai?». Andreola: «Bene, senti, per questa storia del monitoraggio qual è la soluzione più breve, chi è in grado di darci una cosa che funziona meglio... allora, posso fare l’estensione alla società che ha vinto la parte del monitoraggio e poi questa a sua volta si vede che gliela deve fornire o che devo fare... perché in questa situazione io ho premura di arrivare al dunque...». Teodoro: «Secondo me le strade sono due, infatti, domani vedo Valerio... o tu fa, sennò, i tempi sono troppo lunghi... o tu fai l’invito a un certo numero di persone... ovviamente sotto soglia così hanno la possibilità di farti un’offerta rapida». Andreola: «Eh». Teodoro: «È chiaro che queste imprese... non è facile fare un bando, non dovrebbero cominciare da zero perché se cominciano da zero ci mettono troppo tempo... o si potrebbe fare una specie di invito in cui si dice... da un prezzo base... però si premiano anche quelle che con più rapidità sono in grado di darti un prodotto... forse nella valutazione dei vari concorrenti tu potresti mettere il fattore tempo che mi sembra fondamentale...». Andreola: «Oppure fare un’estensione all’assitenza tecnica e poi quella tratta... tanto siamo nell’ordine di 200 mila euro mi pare di capire». Teodoro: «Sì questa mi sembra la cifra che circola». Andreola: «E allora senti un po’, fammi questa verifica se me lo fai sapere entro domani perché lunedì ci sta questa riunione». Teodoro: «Ma tu delle due opzioni che intendi fare?». Andreola: «A me non me ne frega niente, detto brutalmente... nel senso che a me interessa la cosa più rapida». Un’altra intercettazione, dice il gip, «implica un sostanziale rovesciamento dei valoparla di come fare più soldi. Teodoro: «Comunque ho verificato la possibilità di estensione che c’ea con la Dia... questo... Sercam con Ecoter che possibilità ancora di espandere per un milione di euro... lei vuolare il lavoro a questi tipi». Gruttadauria: «E che c’entriamo noi?». Teodoro: «Allora, che loro non hanno... informatico... cercato... per aiutare per vedere se era possibile riciclare quello della Valle D’Aosta... il casino... eccetera... allora, bisogna farne uno a breve. Abbiamo chiesto a questi due che lo hanno fatto il lavoro per... questi che hanno fatto il lavoro per il convegno... quanto costa fare il... e loro hanno detto 100 mila euro che è una cifra di mercato molto buona... poi è chiaro... costruita con loro, eh, possiamo ancora tirar qualcosa tra cui io pensavo di proporgli una cosa per 250 mila euro all’Andreola... pagare questi e pagare un po’ noi. Questa invece vuole dare questo incarico a questi altri... a questo punto io le dico quanto sarebbe il costo nostro... se questi altri fanno lo stesso... noi comunque teniamo la nostra marcia però... intanto gli ho detto il buon Quarta tornava in Abruzzo e di dirle comunque che... sono problemi». Gruttadauria: «Ce l’ha i soldi?». Teodoro: «No però siccome è una cosa che servirebbe anche... esterna... potrebbero darci un ampliamento anche con fondi che vengono dal...». Gruttadauria: «... dire all’assessore Gatti di tirare fuori i soldi per fare una cosa con Andreola». Teodoro: «Sì però è una cosa anche... lui. (Incomprensibile)... ha preso un ampliamento da 500 mila euro, loro hanno preso un ampliamento da 750 mila euro». Prima di parlare con il marito, Teodoro aveva fornito a Quarta «indicazioni sulle risorse finanziarie attingibili dalla Regione Abruzzo». Teodoro: «Diciamo che le potenzialità sono due milioni e mezzo... per adesso ne abbiamo sfruttato poco più di un milione e tre... quindi ne restano quasi un milione e due da poter sfruttare». Quarta: «Come potenzialità?». Teodoro: «Sì assolutamente nessun limite». Quarta: «Va bene».
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Vanna Andreola

«Mai favorito la mia convivente»
L’assessore regionale pronto a farsi interrogare
Un socio della Cyborg e il consulente Galdi parlano dei milioni da guadagnare
altro progetto relativo a un protocollo di assistenza in favore del ministero della Sanità riguardante il pronto soccorso. Già in una telefonata tra Troiano e un suo socio, Galdi viene presentato come il «marito di cosa...che collabora con noi sul progetto»: è chiaro, dice il gip, il riferimento ad Andreola. Troiano aggiunge: «Dico che la cosa c’è già...l’ha presa in considerazione». Successivamente, spiega che acquisirà «le informazioni di quando uscirà», riferendosi al bando. Quando Galdi si reca in Albania, le intercettazioni con la moglie e tra quest’ultima e Castiglione fanno emergere, secondo i magistrati, un interessamento dell’assessore regionale a verificare l’esistenza di margini per concretizzare un protocollo di collaborazione con la Regione Abruzzo, ma, dice il gip, «di interesse per Marina Kozina». Andreola: lo hai visto A. (il funzionario dell’ambasciata, ndr)? Galdi: sì, sì..ma che cosa...per il fatto della Marina là...come si chiama... Andreola: devi dire che il ministro...ha ricevuto una lettera...e devi chiedere se ha visto, ha verificato la possibilità...con i suoi esperti giuridici di fare questo protocollo con l’Accademia. Galdi: quindi gli ha mandato una lettera? Andreola: perché il vice presidente della Regione ci tiene...sì...gli ha mandato una lettera e l’Accademia pure preme...anche perché vogliono fare un progetto...con la Regione Abruzzo e quindi visto che lei l’ha incontrati l’altra volta, se ci fa sapere. Galdi: se vole...d’accordo con il protocollo? Andreola: se possibile fare un protocollo magari con la Regione oppure con l’acca...per il riconoscimento del titolo...quella storia dell’Accademia lì. Il giorno dopo — è il 14 marzo 2011 — Galdi racconta alla moglie com’è andata la cena precedente con il vice ministro e il rettore dell’università di Tirana e le riferisce che il rappresentante dell’ambasciata italiana in AlbaPESCARA. A tre giorni dalla bufera giudiziaria che ha prodotto 7 arresti e altri 4 indagati, Alfredo Castiglione, assessore regionale con delega allo sviluppo Economico e vice presidente della giunta regionale, finito sott’inchiesta per corruzione perché avrebbe agito per favorire la convivente, è intervenuto con una nota per «affermare pubblicamente la propria totale estraneità, in termini oggettivi e soggettivi, all’ipotesi di accusa formulata dal pm procedente nei propri riguardi» e per «dichiarare di non aver mai inquinato l’esercizio delle proprie funzioni e attività pubbliche e istituzionali connesse e correlate alle predette cariche con il perseguimento di interessi di carattere privatistico». «In particolare», aggiunge Castiglione, «comunico di non essermi mai adoperato per favorire il raggiungimento di obiettivi di asserinia gli ha assicurato che seguirà di persona la richiesta di Alfredo. Poco dopo, Andreola telefona a Castiglione e lo sollecita a recapitarle la lettera indirizzata al ministro albanese. Per la procura dell’Aquila, quanto registrato dalle intercettazioni «ha fatto emergere l’interesse di natura privata che l’assessore perseguiva nella vicenda in questione, consistente nel conseguimento di vantaggi in favore dell’associazione della convivente». Ancora il gip: «Si ritiene che, analogamente a quanto avvenuto nella vicenda del te associazioni illecite e di non aver mai speso la mia autorevolezza e la mia influenza politico-istituzionale per l’aggiudicazione pilotata di commesse pubbliche, né tantomeno per garantire in favore di tale ditta Cyborg srl l’ottenimento di finanziamenti comunitari, come si ipotizza da parte della Procura della Repubblica aquilana, dietro contropartita della promessa di erogazione di fondi in favore dell’associazione Rassjanka, di cui è direttrice e non presidente, la signora Kozina Marina, attuale mia compagna. Ho motivo di ritenere che l’indagine a mio carico e l’ipotesi di accusa formulata nei miei confronti siano derivate da un equivoco che mi propongo di chiarire al più presto, presentandomi non appena possibile dinanzi al magistrato inquirente per spiegare i motivi della mia estraneità alla vicenda». to da me...fatti dire come ha trovato... Troiano: la situazione! Invece, ieri mattina, ho visto Alfredo che stava partendo per venire a fare la giunta all’Aquila...perché mi aveva chiamato l’altra sera...mi ha detto passa... mi ha ridetto...oh, mi raccomando...Gli ho detto...non ti preoccupà...già abbiamo parlato con Vanna...il partner albanese fa il capofila. Nell’elenco delle 32 società che presentano la domanda per partecipare al bando, ce n’è una, dietro la quale si nasconde il progetto Sigesia.
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Gruttadauria «Prendiamo gli appalti grazie alla complicità con i funzionari»
ri della legalità»: «Duilio Gruttadauria», dice Billi, «con poche ma precise parole disegna le prospettive distorte e le modalità illecite con le quali un imprenditore si accinge a partecipare a una gara pubblica consapevole del proprio sicuro insuccesso se non coltiva rapporti “molto complici” con i funzionari pubblici i quali, a differenza dei politici, conservano il loro posto più stabilmente nel tempo». Ecco la frase. Gruttadauria: «Certo, però, sai quando io sento’sta cosa dell’Andreola... cioè, la concorrenza si muove con un... con canali, con rapporti personali... il meccanismo che mi sono inventato io... è un meccanismo fragile, il lo capisco che alla fine abbiamo segnato buoni colpi... e non escludo che qualche altra cosa si possa fare, però, è chiaro che l’alternativa... al meccanismo mio, che resta un meccanismo di vertice, di vertice ma efficace, quello dei rapporti con i funzionari... omissis... ce la faremo? Ma io penso di sì, forse è una partita ancora nella nostra possibilità... sul resto però il gioco va fatto con i funzionari... ma va fatto come dice l’Andreola... con questi rapporti molto complici, eh?». La moglie di Gruttadauria

Gianni Chiodi, presidente della giunta regionale

Chiodi preoccupato per i riflessi sulla Ue
L’AQUILA. Gli arresti sono «un fatto molto, molto preoccupante per l’Abruzzo, che ci mette in grandissima difficoltà nei confronti dell’Unione Europea». Lo afferma il presidente della Regione, Gianni Chiodi. Il governatore ha annunciato che a partire da oggi cominceranno i colloqui per la sostituzione della dirigente del servizio Attività internazionali della Regione Abruzzo, Vanna Andreola che si era dimessa pochi giorni fa all’indomani delle prime notizie sull’inchiesta. «Ci sarà una nomina d’emergenza. Nei prossimi giorni, poi, avrò un colloquio con l’Unione Europea. I miei dirigenti si stanno incontrando con quelli del governo, del Ministero per lo Sviluppo economico, ma quanto accaduto ci mette in grandissima difficoltà con la Ue. Stavamo per ottenere anche la leadership per il programma futuro di cooperazione internazionale, ora invece temo che l’Unione possa avere da ridire, soprattutto per Ipa».

bando Oics, il condizionamento della nuova gara per favorire il progetto di Corrado Troiano necessitava sempre dell’intervento del funzionario regionale Andreola, al quale, in tale ulteriore vicenda, veniva supportata dall’influenza politica di Castiglione». Una lettura dei risultati di indagine che, secondo il gip, trova ulteriore conferma nelle parole dello stesso Troiano, che il 12 aprile 2011 rassicura Andreola sul fatto che l’esponente politico avrebbe garantito il suo sostegno. Andreola: ieri sera, è venu-

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APPALTI E TANGENTI, I NUOVI RISVOLTI DELL’INCHIESTA

D’Alfonso, sequestrati i contratti dell’ex assessore
Blitz della Mobile nella sede di Ecosfera a Roma: a Luciani 46 mila euro di consulenze
di Pietro Lambertini
PESCARA. Sequestrati i due contratti di consulenza dell’ex assessore Pd Massimo Luciani con la società Ecosfera, finita al centro dell’inchiesta Caligola su appalti e tangenti sfociata in sette arresti. Gli investigatori della squadra mobile di Pescara li hanno trovati proprio nella sede di Ecosfera, in viale Castrense 8, al termine di un’altra giornata di perquisizioni a Roma per prelevare atti su appalti e assunzioni non soltanto all’Ecosfera ma anche all’Osservatorio internazionale cooperazione e sviluppo (Oics). Due consulenze, del tipo intuitu personae, da 2.900 euro al mese: la prima, intitolata «consulenza per attività di servizio ai programmi urbani», risale al 2 settembre 2008 e ha un importo di 11.600 euro più Iva per quattro mesi; la seconda, stesso titolo e datata 9 gennaio 2009, vale 34.800 euro più Iva per 12 mesi. In totale, sono 46.400 euro che per la polizia e per la procura dell’Aquila sono il prezzo della corruzione contestata a Luciano D’Alfonso, indagato, sindaco Pd di Pescara dal 2004 fino all’arresto ai domiciliari del 15 dicembre 2008 nella notte delle elezioni regionali. DOCUMENTO. Secondo l’accusa, c’è un filo che lega il Comune, l’Ecosfera e i due incarichi a Luciani. Perché il Comune, nel primo mandato di D’Alfonso, affida alla società degli arrestati Duilio Gruttadauria, 61 anni di Caltanissetta ma domiciliato a Carsoli, e della moglie Anna Teodoro, 59 anni, uno studio da 51 mila euro, Iva compresa, sul «servizio tecnico per la redazione del Piano regolatore portuale relativamente agli aspetti socio-economici». L’affidamento all’Ecosfera, dicono i documenti amministrativi, è il frutto di una gara d’appalto: il 3 marzo 2008 Ecosfera presenta un’offerta con un ribasso del 15 per cento sulla base d’asta e, 25 giorni dopo, vince la certezza della commessa. Il consigliere Pd Enzo Del Vecchio, politico vicino a D’Alfonso, sottolinea: «Nel caso di Ecosfera, non è stata affidata alcuna consulenza intuitu personae da parte del Comune. Invece, si è proceduto con una gara d’appalto e l’affidamente definitivo all’Ecosfera, dopo ben quattro sedute di commissione, è avvenuto il 28 marzo 2008 con la determina numero 282». Un documento firmato dall’ex dirigente comunale Pierpaolo Pescara. «Ritengo improprio», continua Del Vecchio, «accostare la partecipazione di Ecosfera alla gara d’appalto bandita dal Comune con eventuali coinvolgimenti di D’Alfonso nell’inchiesta che ruota intorno a presunti episodi corruttivi. La magistratura, con i tempi rapidi che tutti i cittadini si aspettano, saprà districare questa intricata matassa. È necessario, però, sottolineare», dice Del Vecchio, «che la gara d’appalto si è conclusa il 28 marzo 2008 e, a quella data, D’Alfonso, ancora in carica, non aveva alcuna necessità di intervenire per arrecare vantaggi

Dopo la telefonata a Quarta arrivano due consulenze per il collaboratore dell’ex sindaco Pd
sovraintendenza sullo svolgimento delle relazioni internazionali dell’ente». Ma la nomina di Luciani scatena la polemica politica e lo stesso ex assessore, il successivo 3 giugno, decide di fare un passo indietro e di non accettare il lavoro. È così che D’Alfonso si attiva per trovargli un altro posto e, nella prima settimana di giugno, si colloca il colloquio con Quarta, all’epoca esponente di spicco della Regione. Prima settimana di giugno: manca poco più di un mese al 14 luglio 2008, giorno dell’arresto di Del Turco e Quarta per l’inchiesta sulla sanità abruzzese. CONSULENZE. Da qui, parte un periodo cruciale: il primo agosto 2008 gli investigatori registrano la stipula del contratto tra Comune ed Ecosfera e, un mese e un giorno dopo, il 2 settembre, Luciani viene chiamato dall’Ecosfera per la prima delle due consulenze con il gigante dei progetti europei. Dopo la bufera giudiziaria che colpisce D’Alfonso, arriva il secondo contratto dell’Ecosfera per Luciani. Il totale si avvicina ai 50 mila euro. È questo il prezzo della corruzione, dice l’accusa: perché, secondo la squadra mobile, si tratta di consulenze finte per mascherare tangenti. La polizia arriva a questa conclusione ascoltando un altro passaggio dell’intercettazione di Quarta: «Massimo veniva solo a prendere, a produrre non ha prodotto un cazzo». Un altro passaggio dell’intercettazione è ritenuto importante dagli investigatori: secondo il racconto di Quarta, non si può dire no alla richiesta di aiuto di D’Alfonso peer un suo ex collaboratore perché tenersi una porta aperta con il Comune di Pescara può rivelarsi sempre utile. Ripercorrendo il colloquio con l’ex sindaco Pd, Quarta spiega che D’Alfonso gli avrebbe prospettato un lungo elenco di appalti, studi per «valorizzare» i quartieri, consulenze e incarichi: «Aveva un sacco di cose di fare», dice Quarta.
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Gli investigatori «Un legame tra Comune di Pescara società di Gruttadauria e gli incarichi a Luciani»
ad altri. Inoltre, si è trattato di una procedura tecnico-amministrativa estranea dalla sfera di competenza della politica. Non c’è nessun legame tra l’appalto comunale vinto da Ecosfera e le consulenze a Luciani, ne sono convinto e la magistratura saprà ricostruire i fatti». CONTRATTO. Ma la squadra mobile, guidata da Pierfrancesco Muriana, ha sequestrato negli uffici di Ecosfera il contratto tra la società e il Comune: la data riportata sull’atto, per gli investigatori, è quella del primo agosto 2008

e, in calce, per il Comune, c’è ancora una volta la firma di Pescara. «Ma il contratto», sostiene Del Vecchio, «è un atto secondario che conclude una procedura burocratica già avviata che non si può cambiare». Per la polizia, il contratto Comune-Ecosfera e la data sono determinanti. Perché? TELEFONATA. È l’arrestato Lamberto Quarta, 56 anni di Francavilla, ex segretario di Del Turco, a tirare in mezzo D’Alfonso con una telefonata del 23 dicembre 2010. Quarta, a una terza persona non identificata, racconta di una conversazione con l’ex sindaco Pd risalente a due anni e mezzo prima: «D’Alfonso è uno che dà le fregature, quante ne ha date di fregature, ma io presi un impegno con lui per il suo tirapiedi, Luciani, quando proprio Luciani rimase fuori da tutto. Lui venne da me: Sai io c ho

Sopra l’ex sindaco di Pescara Luciano D’Alfonso indagato per corruzione nell’inchiesta Caligola A destra l’ex assessore Massimo Luciani un impegno con Massimo. È un bravo ragazzo Luciani, mi sta pure simpatico». DATE. Per capire, è necessario tenere presente un groviglio di altre date e circostanze: Luciani, assessore alle Politiche comunitarie nel primo mandato D’Alfonso, resta fuori dal Comune con il secondo mandato dell’ex sindaco che comincia il 15 maggio 2008. Per farlo rientrare subito, siamo al 29 maggio 2008, D’Alfonso lo richiama in servizio come collaboratore «indispensabile» con uno stipendio lordo di 20.803,33 euro all’anno per «le funzioni di supporto nelle attività di diretta collaborazione del sindaco e deglio organi di governo, nell’indirizzo e nel controllo politico-amministrativo delle funzioni di pianificazione degli interventi complessi finanziati da fondi pubblici europei, nazionali e regionali e nella

Mascitelli (Idv): Patto etico per l’Abruzzo
«È necessario voltare pagina e cancellare questo sistema colluso»
PESCARA. Un Patto etico per l’Abruzzo. È quanto propone il senatore dell’Idv Alfonso Mascitelli, segretario regionale del partito all’indomani dell’ennesima inchiesta per corruzione. «In Abruzzo c’è un dato inconfutabile: è sempre e soltanto la magistratura a svelare il malaffare e la politica di sinistra e di destra continua a far finta di indignarsi o a far credere che si tratti soltanto di incidenti di percorso, nei confronti dei quali bisogna attendere i tempi lunghi delle sentenze definitive. La realtà», dice Mascitelli, «è che ci troviamo di fronte a un sistema di gestione del potere e delle scelte decisionali che si sta trasformando in un cancro che manda metastasi in tutti i settori. Senza distinzioni di colore politico. All’Aquila», continua il senatore, «tutte le imprese sanno che per poter lavorare occorre il santo in paradiso e nessuno parla. È preoccupante dirlo, ma ancora oggi in Abruzzo vi sono bandi pubblici di importi consistenti “guidati e pilotati”, proroghe milionarie di contratti nelle Asl compiacenti, contratti di assistenza tecnica gonfiati e privi di controllo, spese per la ricostruzione prive di trasparenza e tracciabilità. Non dimentichiamo che Chiodi, presentatosi come difensore della moralità, è al terzo assessore regionale coinvolto in vicende giudiziarie per reati contro la pubblica amministrazione. Chi ha l’opportunità, in alcuni casi, di svelare il malaffare, come il revisore dei conti Di Nisio, nella Asl di Pescara, sull’appalto del reparto di maternità, viene mandato via nel silenzio di tutti, anziché dare un calcio nel sedere a chi viene intercettato per mandarlo via». «Se vogliamo veramente cambiare pagina e dare un colpo di grazia a questo sistema colluso, noi proponiamo a tutte le forze politiche, sociali, imprenditoriali e agli organi di informazione, un grande Patto Etico per l’Abruzzo. Un insieme di regole comportamentali scritte e sottoscritte da tutti, capaci di selezionare, filtrare e, laddove serve, isolare, chi sbaglia e chi adotta atteggiamenti e modi di agire che sono il terreno fertile del malaffare. Noi non abbiamo gli strumenti della magistratura, ma almeno usiamo gli strumenti che possono e devono essere a disposizione della politica».
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IL NAUFRAGIO

Per il gip è «sconsiderato e imprudente» ma non meritava di restare rinchiuso in carcere

Sopra i sub al lavoro, a fianco una delle protezioni anti inquinamento stese ieri davanti al porto

dall’inviata Natalia Andreani
GROSSETO. Ha eseguito una manovra «sconsiderata» e tenuto un comportamento «negligente» dopo il disastro, tanto che secondo alcuni testimoni «guardava dagli scogli la nave affondare» dimostrando «totale incapacità di gestire l’emergenza». Ma il comandante Francesco Schettino non merita il carcere. Per ora possono bastare gli arresti domiciliari nella sua casa di Meta di Sorrento, col divieto di incontrare persone al di fuori di familiari e avvocati. Così il gip di Grosseto Valeria Montesarchio ha bocciato l’arresto chiesto dai colleghi della procura. Unico punto di accordo tra le due parti, la portata «mondiale» del disastro navale imputabile al comportamento del comandante della Concordia. Nell’ordinanza del giudice, già al centro di forti polemiche, si legge che il comandante accusato di naufragio, omicidio plurimo colposo e abbandono della nave ha ammesso l’errore di manovra che lo ha portato a impattare sugli scogli della secca delle Scole, dove ieri i sommozzatori dei carabinieri si sono recati per eseguire rilievi fotografici subacquei. Ma per il gip il pericolo di fuga sostenuto dalla procura è «una circostanza del tutto ipotetica e comunque sfornita di qualsiasi appoggio anche a livello indiziario». Tanto più che, sempre secondo il gip il comandante ha sì «abbandonato precocemente la nave», ma nulla ha fatto per nascondersi, allontanarsi o sottrarsi alla successiva identificazione da parte degli ufficiali della capitaneria e dei vigili del fuoco. Il giudice per le

«Guardava la nave affondare»
Dai testimoni particolari su Schettino, polemiche per gli arresti domiciliari
indagini preliminari, definisce «sconsiderata» la manovra di avvicinamento all’Isola del Giglio decisa dal comandante per eseguire il cosiddetto «inchino». E al comandante imputa «imprudenza», «imperizia» e «negligenza»: per avere «sottovalutato la portata del danno nonostante l’allarme dell’equipaggio che lo aveva subito informato che la nave stava imbarcando acqua», e per avere «omesso di avvisare per tempo le autorità costiere sulla reale natura dell’incidente e sulla situazione a bordo della nave». Un ritardo di 30-40 minuti, conferma il gip, forse costato la vita a diverse persone. Non solo. Nell’ordinanza viene evidenziato che dopo avere ordinato l’abbandono della nave alle 22.58, «il comandante lasciava la nave mentre a bordo vi erano ancora almeno un centinaio di persone» in piena evacuazione. «E’ accertato che altri ufficiali della nave coordinarono e diressero le operazioni di salvataggio mentre il comandante aveva raggiunto uno scoglio a bordo di una scialuppa e rifiutava di risalire e bordo ritenendo ciò un’impresa impossibile». Da parte di Schettino «non c’è stato nessun tentativo serio» di tornare a bordo e il fatto che i suoi subalterni si stessero «adoperando in ogni modo per consentire lo sbarco dei passeggeri smentisce quanto dichiarato dal comandante sull’impossibilità di dirigere e gestire le procedure di emergenza e soccorso». Tanto più che nelle conversazioni con il comandante della Capitaneria di porto di Livorno lo stesso Schettino afferma ad un certo punto di trovarsi su una lancia lungo il lato di dritta della nave. Ciò significa che il comandante se l’è data a gambe quando ancora la nave non era inclinata di 90 gradi, con gravissimo pregiudizio delle operazione di evacuazione passeggeri. Ancora. Schettino, ricorda il gip mentre a questo punto la procura valuta l’ipotesi di richiedere il giudizio immediato nel corso dell’interrogatorio si è definito «un bravo comandante» per avere avvicinato la nave all’isola dopo l’impatto e avere salvato così molte vite. Al contrario quella manovra era ormai «un atto dovuto», scrive il giudice secondo il quale le affermazioni del comandante dimostrano «una incredibile leggerezza nel valutare la portata effettiva della condotta posta in essere ai danni di 4.000 persone affidate alla sua responsabilità». Cionostante, per il gip le esigenze cautelari non rispondono né al pericolo di fuga, né all’inquinamento delle prove dal momento che allo stato non si vede quale versione preconfezionata dei fatti potrebbe offrire. C’è invece pericolo di reiterazione dei reati poichè «non risulta che gli sia stato inibito nell’immediato futuro di continuare nella sua attività». Insomma nessuno gli ha ancora strappato i gradi. Col gip si schiera l’avvocato di Schettino, Bruno Leporati: «Il gip ha resistito alle pressioni che arrivano dall’esterno applicando correttamente la legge. Schettino non è un delinquente, ma un uomo distrutto».
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Procura, nuove indagini
Nel mirino le telefonate con Costa Crociere
dall’inviata
GROSSETO. «Il comandante Schettino? Uno scellerato che non mi è parso nemmeno pentito per quello che ha combinato». C’è sconcerto e rabbia in procura per la scarcerazione, decida dal gip, del comandante della Costa Concordia. Il procuratore capo Francesco Verusio sta ancora valutando gli atti ed è in attesa di altri rapporti investigativi su alcuni aspetti della vicenda. Ma il ricorso al tribunale del Riesame appare scontato. «E poi vedremo quale sarà la decisione di giudici», sbotta il procuratore seduto nel suo ufficio. «Abbiamo motivo di ritenere che il comandante possa sottrarsi alle sue reponsonabilità. Stante la sua personalità e i gravissimi reati che gli vengono contestati - dice Verusio - non credo stia a casa ad aspettare che lo andiamo a prendere tra qualche anno per scontare, magari, una quindicina d’anni di carcere». L’idea che il comandante possa essere stato sbalzato fuori bordo, come sostenuto davanti al gip, e sia miracolosamente caduto in una scialuppa di salvataggio, per il procuratore è semplicemente «inaccettabile». «E anche se fosse Schettino avrebbe comunque potuto risalire sulla nave. Qualcun’altro lo ha fatto», accusa Verusio che non ha affatto digerito lo schiaffo ricevuto dal gip Valeria Montesarchio. Gli inquirenti stanno comunque aspettando i risultati di alcune indagini. I tabulati del telefonino in uso a Schettino. Il procuratore di Grosseto Francesco Verusio non è d’accordo con gli arresti domiciliari a Schettino Quello da cui il comandante durante i minuti successivi all’incidente si sarebbe messo più volte in contatto con la sala operativa di Costa Crociere invece che con la Capitaneria di porto. E poi si attendono i risultati del test tossicologico eseguito con inesplicabile ritardo sul comandante al quale solo martedì sera sono stati prelevati campioni di urine e di capelli. I sommozzatori dei carabinieri, poi, domani tenteranno di recuperare la cassaforte del comandante, che potrebbe contenere carte utili all’inchiesta, e i dati di tutte le apparecchiature informatiche presenti in plancia ufficiali. Per ora oltre al comandante resterebbe indagato soltanto il primo ufficiale, ma anche su questo versante, e sulle eventuali corresponsabilità di altri ufficiali, sono in corso indagini. (n.a.)
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Il paese difende l’ufficiale: è un eroe non un vigliacco
Per la gente di Meta di Sorrento il comandante della Costa Concordia ha salvato 4200 persone
SORRENTO. In paese glielo hanno sempre detto: «Franco sei il più bravo di noi, sei il migliore, sei il top». E poi, «Franco, tu sì che puoi fare carriera, vai a lavorare alla Costa». E alla Costa Francesco Schettino c’è andato davvero. È diventato comandante, «ha sfidato i mari del Nord». E ora che a Meta di Sorrento Schettino è tornato piegato dall’accusa peggiore per un uomo di mare, e cioè aver causato un naufragio, aver abbandonato la nave, aver provocato la morte di persone, in paese a tutti sembra quasi mancare il fiato. Soprattutto, Meta di Sorrento non ci sta ad accusare il suo comandante. Che ieri, non a caso, è stato definito così: un eroe. A difendere la sua casa e la sua famiglia ieri mattina in via San Cristoforo, è arrivato pure un assessore, quello al Bilancio, Giuseppe Tito, che in paese chiamano l’imperatore. Si è piazzato davanti a casa, «Schettino è persona degnissima», ha detto fermo. E poi, «tutti lo hanno già condannato ma nessuno dice che ha salvato 4200 persone». E poi ancora: «Lui è un eroe». In serata, invece, sono arrivati tre 19enni. Hanno affisso, proprio davanti al portone, uno striscione con la scritta «Comandante non mollare», perchè, hanno spiegato, «deve sapere che noi siamo con lui». Chi lo ha visto, nel cuore della scorsa notte, Francesco Schettino lo ha descritto così: «Provato, certo, ma sereno, perchè lui ci ha detto che ha fatto il suo dovere», racconta un vicino di casa. Ai suoi amici ha ripetuto che ha «fatto un errore nella manovra ma che non è scappato dalla nave». E poco dopo, la stessa storia è stata raccontata anche dal cognato, Maurilio Russo. «Lui è sceso dalla nave per controllare i danni, altro che fuga», premette. E nel caso qualcuno non avesse capito il concetto, aggiunge: «Ha evitato una tragedia, poteva andare molto peggio».

La storia di «Capitan coniglio» Impietosi i giornali degli Usa
WASHINGTON. L’America segue ossessivamente la tragedia della Costa Concordia: tra l’orrore e la condanna, le principali tv statunitensi continuano a trasmettere le immagini della nave inclinata di fronte all’Isola del Giglio, ad aggiornare sullo stato delle ricerche e ad offrire al pubblico ludibrio le trascrizioni delle conversazioni di quello che è stato ribattezzato «Capitan codardo». Oscurata persino l’attenzione per la campagna elettorale e per la crisi finanziaria, gli americani seguono passo passo l’evolversi della situazione sui blog e su twitter. Sulle prime pagine dei giornali campeggia la foto del capitano «che non è affondato con la nave», Francesco Schettino, che ha abbandonato la Costa Concordia mentre la maggior parte dei passeggeri si trovava ancora a bordo. «Go on board» («Vada a bordo»), la frase gridata a Schettino dall’ufficiale della capitaneria di porto, Gregorio De Falco, è ormai un tormentone anche negli Stati Uniti. Il “New York Post’ ha titolato senza pietà «Il coniglio dei mari», il Wall street Journal «Il capitano che non è andato a fondo con la sua nave».

Uno striscione “pro Schettino”

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Lo scafo ha perso due punti di appoggio su tre Arrivata l’attrezzatura per il recupero del carburante

La Concordia ora rischia di inabissarsi
Allarme del ministro Clini dopo che la nave si è mossa di nuovo. Timori per il maltempo
dall’inviata Annalisa D’Aprile
ISOLA DEL GIGLIO. Il relitto di Costa Concordia accasciato sulle rocce della costa dell’Isola del Giglio rischia di inabissarsi. Scivolando così su un fondale che varia tra 50 e 90 metri di profondità. I piccoli spostamenti dei primi giorni del naufragio, sono stati minimi rispetto a quello avvenuto durante la notte di martedì quando la nave è ruotata da poppa a prua di ben un metro. Risultato: la Concordia ha perso due dei suoi tre punti di appoggio. E Vigili del fuoco, Guardia Costiera e palombari della Marina militare hanno dovuto interrompere le ricerche dei dispersi ancora intrappolati. Troppo pericoloso entrare nel ventre della nave sommersa. La possibilità che il naufragio della Concordia di venerdì 13 gennaio si trasformi anche in un disastro ambientale per l’isola toscana e per l’Italia intera, è confermata dal ministro dell’Ambiente Corrado Clini. Esiste «il serio rischio che future mareggiate possano provocare l’inabissamento» della Costa Concordia, ha detto il ministro ieri nel suo intervento alla Camera. È una corsa contro il tempo quella che i soccorsi da una parte e la società incaricata di estrarre il carburante dalla nave dall’altra, devono fare. Perché sugli interventi di perlustrazione dei soccorsi nella nave sommersa (alla ricerca dei dispersi) e su quelli di recupero del carburante, incombe l’arrivo di una mareggiata. Il maltempo previsto per oggi dovrebbe portare il libeccio, il vento del mare che farebbe alzare le onde. Queste infrangendosi con violenza contro la città galleggiante in bilico sulle rocce, potrebbero farla scivolare in fondo alla scarpata, o peggio, e questa sarebbe l’ipotesi più catastrofica, spezzarla in due causando lo sversamento in mare in circa 2.400 tonnellate di carburante. Uno scenario devastante, per l’isola e per i suoi abitanti, per l’ambiente, per il Paese. Alla fine della settimana la per riscaldare il carburante». Iguera aggiunge che ci vorranno «due, tre giorni per completare l’attività preparatoria e dalle 2 alle 5 settimane per estrarre tutto il combustibile». Presto il Pontone gru sarà raggiunto anche da una nave cisterna, pronta a partire da Livorno, che servirà a contenere le tonnellate di carburante recuperate. Ad affiancare da Livorno i 35 ingegneri della Smit presenti sulla piattaforma, saranno altre decine di operatori esperti. Sul costo dell’intervento Iguera non si è pronunciato, ha solo riferito che si tratta di una cifra «ingente» che sarà «a carico degli assicuratori» di Costa. Intanto, dovrebbero riprendere oggi le ricerche dei dispersi. Ieri per qualche ora l’elicottero dei vigili del fuoco è stato impegnato nel trasporto di materiale all’interno della nave: lunghe travi sono state introdotte nella pancia della Concordia. Serviranno a creare delle passerelle per consentire un passaggio più agevole dei sommozzatori da un ponte all’altro della parte sommersa. E trovare così i passeggeri che ancora mancano all’appello.
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Il portatile era custodito in una busta rossa

I carabinieri indagano sul computer scomparso
ISOLA DEL GIGLIO. I carabinieri cercano il computer portatile di Francesco Schettino. Il giorno dopo il naufragio della Concordia di Costa Crociere il comandante, intorno alle 11 del mattino, si ferma nell’unico hotel aperto sull’Isola del Giglio, il Bahamas. Entra, indossa pantaloni blu e un giubbotto blu. E ai gestori dell’albergo salta all’occhio un particolare: i vestiti del comandante della Concordia sono asciutti. I carabinieri hanno chiesto espressamente al proprietario dell’hotel indicazioni anche su questo particolare. Schettino domanda all’albergatore se può riposare un po’ e darsi una rinfrescata e poggia nella hall una busta di plastica dicendo che lì c’è il suo pc, come a dire di starci attento. Ora gli investigatori cercano quel portatile. Un interrogativo inevitabile: perché nel bel mezzo di un naufragio, con quattromila persone che cercano di mettersi in salvo, Schettino mette in salvo oltre che se stesso il suo personal computer? (a.d’a.)

società olandese Smit Savage, incaricata di rimuovere il carburante dalla Concordia, spiegherà nel dettaglio il suo piano esecutivo. Intanto ieri mattina, il Pontone Meloria dell’armatore Tito Neri è arrivato da Livorno all’Isola del Giglio. Sono le 9 e 30 quando la piattaforma entra in porto. Al centro della chiatta c’è una gru, in testa troneggia un piccolo edificio, la centrale operativa. Mentre tutt’intorno alla grande gru

nera ci sono tonnellate di materiale. Ora sono arrivati anche i tecnici della società olandese Smit Savage che in Toscana dovrà dar prova della fama di migliore: la migliore nei salvataggi estremirenica). «A bordo della Meloria spiega Max Iguera, responsabile italiano della Smit Savage - c’è il materiale di 5 tir arrivati dall’Olanda: ci sono pompe, valvole, l’impianto per perforare le cisterne, che sono 20, e l’impianto a vapore

La chiatta con la gru che servirà al recupero del carburante

ORE D’ANGOSCIA
ISOLA DEL GIGLIO. Arrivano sull’isola del Giglio con la speranza che i loro cari siano, per miracolo, ancora vivi. Una speranza che solo il ritrovamento di un corpo può spegnere. Sulla spiaggia del Giglio Kevin Rebello, fratello del cameriere indiano Russel, lancia un appello: «Non sospendete le ricerche, mio fratello potrebbe essere ancora vivo». Russel, 33 anni, membro dell’equipaggio Concordia, a bordo delle navi Costa Crociere da 5 anni (per 1.100 dollari al mese), la sera del naufragio non stava bene. Già da qualche giorno era a riposo nella sua cabina. Sarebbe tornato in servizio sabato. Quella sera, quando si rende conto che qualcosa non va, esce in pantaloncini e maglietta, dalla sua stanza, sente che

Il grido: «Non fermate le ricerche»
I familiari non smettono di sperare nel miracolo
I parenti del cameriere indiano Russel al Giglio risce di averlo visto saltare dalla nave. «Aiutatemi a cercare mia figlia» ha detto ieri la mamma della barista peruviana di 33 anni, Soriamolina Erika Fani, dispersa nel naufragio. Lo stesso appello è arrivato da Susy Albertini, la mamma di Daiana, la bimba di 5 anni scomparsa in acqua insieme al papà William Arlotti. I genitori di Giuseppe Girolamo invece, il musicista trentenne di Alberobello (Bari), hanno tappezzato i muri dell’isola con manifesti del figlio e un invito a chiamarli se avessero notizie del loro caro.

passeggeri e equipaggio devono raggiungere i punti di raccolta per evacuare la nave. E lui inizia ad aiutare gli altri a salire sulle scialuppe, cede il suo giubbotto

a un passeggero, e così resta senza. Poi, il membro dell’equipaggio, un ragazzo filippino, che lo ha visto per l’ultima volta e che ha raccontato al fratello Kevin quei momenti concitati, rife-

Anche l’Ambasciata americana, intanto, s’è mobilitata e lo ha fatto, approfittando al meglio delle nuove tecnologie. L’Ambasciata Usa, infatti, s’è affidata a Twitter per lanciare un appello affinché chiunque abbia elementi utili alla ricerca dei due cittadini statunitensi di cui si sono perse le tracce li fornisca alle autorità. «Le ricerche di Gerald e Barbara Ann Heil continuano. - sono le parole apparese sul noto social network - Chiunque abbia informazioni è pregato di darne notizia tramite mail». All’appello, intanto, mancano 23 persone: altri tre italiani, Maria D’Introno, di Biella; le amiche siciliane Maria Grazia Trecarichi e Luisa Antonia Virzì, 1 3 tedeschi, 4 francesi e i due americani. (a.d’a.)
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Chi veglia sul rispetto delle rotte?
L’Ambiente: nuove norme per quelle a rischio
di Paolo Tagliente
ROMA. Che il comportamento del comandante Schettino non sia stato esemplare appare evidente. Prima con la scelta di compiere l’ormai famigerato “inchino”, poi sottraendosi ai propri doveri di comandante. In queste ore, però, sono in molti a porsi un nuovo e più che legittimo quesito: chi controlla le rotte e il traffico marittimo? Possibile, insomma, che una città galleggiante come la Costa Concordia abbia potuto “deviare” dalla rotta stabilita per avvicinarsi tanto all’isola del Giglio senza che nessuno se ne accorgesse in tempo reale? Possibile che questa pericolosa consuetudine sia stata impunemente messa in atto innumerevoli volte - ormai è acclarato, nonostante il goffo tentativo di Costa Crociere che nelle scorse ore ha “oscurato” dal proprio blog il filmato dell’osannato inchino compiuto a Procida il 30 agosto 2010 dallo stesso Schettino - da navi diverse e in più località dei nostri mari? Se l’è chiesto anche il deputato e capogruppo del Pd in Commissione Trasporti alla Camera, Michele Meta: «Per impedire le collisioni tra gli aerei, in tutto il mondo - afferma - è stato messo a punto un sistema con controllori che seguono passo dopo passo sui monitor le rotte dei singoli aerei e provvedono a segnalare ai piloti i pericoli dovuti ad eventuali cambi di rotta o quota, suggerendo le necessarie correzioni. Un sistema di controllo simile per il traffico marittimo, e cioè in grado di avvertire gli equipaggi delle navi del possibile pericolo e dell’errore umano, è stato introdotto nel nostro Paese con la legge 51 del 2001». Un sistema, il Vessel Traffic Services e satellitare, per far decollare il quale sono

Una sala di controllo della Guardia Costiera stati investiti circa 6,5 miliardi all’anno e, come ricorda Meta, sono previste pesanti sanzioni a carico dei comandanti che cambiano rotta senza preavviso e autorizzazione. «Dopo undici anni dall’entrata in vigore della legge 51 chiede l’esponente del Pd - a che punto è la sicurezza dei nostri mari? Chi controlla davvero il traffico marittimo e le rot-

te? Quali sono le aree di mare nazionale controllate con questo sistema? Perché non sono state elevate sanzioni ai comandanti delle navi che, come dimostrano le foto, fanno spesso il rito dell’inchino mettendo a rischio i passeggeri? Alla fine di ogni viaggio vengono consegnate dai comandanti delle navi le scatole nere affinché siano messe a disposizione dell’autorità marittima. Quanti controlli vengono fatti sulle scatole nere?» Il Governo, intanto, starebbe pensando a una norma sulle rotte a rischio. Lo ha confermato il ministro Clini: è allo studio «un provvedimento la cui forma ancora non è definita. D’altra parte, la legge c’è già, si tratta di applicarla».
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LIBERALIZZAZIONI

A Roma e Napoli si va verso la precettazione Blocchi e disagi per i passeggeri in molte città

I tassisti: «Ci ascoltino o sarà l’inferno»
Delegazione oggi a palazzo Chigi: no a doppia licenza, meno poteri all’Authority
di Maria Rosa Tomasello
ROMA. Una licenza, un tassista, un territorio. Quando mancano pochi minuti alle 18, nella spianata del circo Massimo che odora di fumogeni, migliaia di tassisti arrivati a Roma da tutta Italia, la stessa faccia stanca, la barba lunga di due giorni di attesa al freddo e di notti insonni in macchina, approvano per alzata di mano il documento unitario messo a punto dopo ore di discussione da 22 sigle sindacali nel parlamentino riunito nella sede romana del 3570. Preceduto dai cori contro Monti e le sue liberalizzazioni, dalle esplosioni dei petardi avanzati a Capodanno e dall’inno nazionale cantato con la rabbia di un urlo da stadio, la lettura della piattaforma conclude una giornata nera per il trasporto, a Roma come in tutte le grandi città, da Torino a Palermo: blocchi, stalli deserti e disagi perché, dicono, questa è «la guerra di chi non ha altra scelta» per vivere. «Abbiamo lanciato petardi, non bombe. Non abbiamo attaccato palazzi pubblici» dice il presidente di Uritaxi e leader della protesta Loreno Bittarelli, prendendo la parola dal furgone trasformato in palco. «Non vogliamo perdere questa battaglia per colpa di quei pochi che vogliono sfasciare le auto: nessuna violenza con le trattative in corso. Se ci sarà bisogno di fare casino, lo faremo dopo». Conclusa l’assemblea, i rappresentanti dei tassisti italiani consegnano a Palazzo Chigi una piattaforma che dribbla l’Authority nazionale e stabilisce l’incremento del numero delle licenze in base alle esigenze del territorio e dopo consultazioni con sindacati e Comuni; la possibilità per i titolari di licenza di essere sostituiti da un altro autista superate le ore di guida; maggiore flessibilità negli orari e nelle tariffe; possibilità di modificare il servizio in base a particolari esigenze. «Se si vuole discutere di trasporto pubblico locale si discuta di tutti: noi siamo noi le aziende indebitate. Non ci faremo mangiare in testa da nessuno» dice Bittarelli. Dunque: nessuna trattativa sulla territorialità, no alla doppia licenza. Di più: sgravi Iva sul bene struse vogliono il braccio di ferro scateneremo l’inferno» dice Bittarelli, e le sue parole echeggiano nelle mille voci esasperate del circo. In questo clima arroventato, arriva la mossa della prefettura di Roma che rischia di inasprire gli animi: con un fax, chiede a Comune e Questura di segnalare «ogni disservizio che possa comportare l’interruzione di pubblico servizio» e diffida i tassisti, atto che potrebbe anticipare la precettazione. «Una pattuglia sta già fermando i taxi che passano per controllarli» fa notare uno dei manifestanti, «nel 2006 cominciarono così e ne denunciarono duemila». Si profila la precettazione anche a Napoli, dove questa mattina i tassisti sono convocati in prefettura. Ma nessuno vuole mollare, vedere una autorizzazione costata 120mila euro diventare carta straccia: «Ma chi se la comprerebbe una licenza a 60mila euro per guadagnare 800 euro al mese?» chiede uno. «È una speculazione: se falliamo noi, i grandi imprenditori rastrelleranno le licenze, come negli Stati Uniti» dicono gli autisti milanesi, «se aumentano le licenze, per noi sarà la lettera di licenziamento».
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Lunge file e tensioni alle stazioni di servizio

La protesta non si ferma Tir sotto scorta in Sicilia
PALERMO. Lunghe code ai distributori di benzina, generi alimentare che cominciano a scarseggiare nei market: sale la tensione in Sicilia al terzo giorno del blocco dei Tir, proclamato dal movimento “Forza d’urto”, sigla che raccoglie i camionisti aderenti all’Associazione imprese autotrasportatori siciliani, agricoltori riuniti sotto la sigla di “Movimento dei forconi” e pescatori che, da lunedì scorso, bloccano strade, ferrovie, porti, per protestare contro l’aumento del prezzo dei carburanti e delle tariffe autostradali. Tir che trasportano beni di prima necessità come benzina, medicinali, derrate alimentari e attrezzature per scuole, ospedali e carceri sono scortati dalla polizia.

mentale, carburante professionale, riconoscimento di malattie professionali e della categoria di lavoro usurante. Sebbene in serata i rappresentati sindacali vengano ricevuti per alcuni minuti dalla Presidenza del consiglio, l’incontro con il governo slitta a oggi. Alle 12 le due piattaforme saranno messe a confronto, ma le posizioni sono lontane, perché la nuova bozza dei professori prevede una Autorità nazionale che stabilisca

numero di licenze, aumento di autorizzazioni accompagnate da compensazioni una tantum, possibilità di cumulo, orari più flessibili, licenze part time, extra-territorialità. «Dicono che liberalizzano perché lo prevede l’Europa, ma la direttiva Bolkestein esclude i taxi dal provvedimento» spiega Michele Giovanetti, arrivato da Pescara. Se l’accordo non ci sarà, i tassisti non arretreranno: «Siamo pronti al dialogo, ma

La protesta provocatoria dei tassisti riuniti al circo Massimo a Roma

IL PREMIER A LONDRA
di Lorenzo Robustelli
LONDRA. Per le privatizzazioni bisognerà aspettare, ma le liberalizzazioni, benché difficili in Italia, si devono fare, e in fretta. Parola di Mario Monti davanti ai giornalisti al London Stock Exchange durante la sua visita di ieri nella capitale britannica il cui principale appuntamento non è stato, probabilmente, quello con il premier David Cameron, ma l’incontro, a porte chiuse, con un centinaio di operatori della City che lavorano con i titoli italiani. «I prezzi di mercato non inducono il governo ad andare sul mercato», ha detto il premier a chi gli chiedeva se sul fronte delle privatizzazioni ci fossero programmi. Invece sulle liberalizzazioni si procede, e domani ci sarà un Consi-

«Difficile cambiare, lo faremo»
Monti da Cameron, poi alla City: facciamo sul serio
Il premier britannico David Cameron con Mario Monti con un inatteso sostegno popolare». Non si fa spaventare il premier dall’agenzia di rating Fitch che minaccia il declassamento di due «note» del debito italiano, ma ripete che «la crescita deve andare di pari passo con il consolidamento di bilancio». Per il 2013 annuncia anzi un avanzo primario del 5%, ben oltre il pareggio concordato con la Ue. Il primo incontro della giornata era stato con il premier Cameron con il quale, dice, «non abbiamo parlato» dell’isolamento britannico sul Patto di bilancio firmato dagli al-

glio dei Ministri. Uno dei tanti elementi per convincere i mercato che l’Italia è solida e sta camminando sulla strada giusta con determinazione. «Con-

vincerò i mercati che l’Italia è solida ed affidabile», ha detto il professore sottolineando anche che «stiamo conducendo azioni molto determinate e

tri 26 dell’Unione. Però nella sua lezione alla London School of Economics ha sottolineato che «la Gran Bretagna e l’Eurozona hanno grandi interessi comuni», e dunque «vorrei vedere la Gran Bretagna immersa nelle decisioni chiave della Ue», e sarebbe «fantastico» che aderisse al Fiscal compact, ma «temo non vi siano più speranze che possa accadere». Una speranza che il «pontiere» aveva e che è andata delusa. L’accordo però c’è su altri punti, come la necessità di sviluppare il Mercato unico «come strumento per la crescita economica», che, come ha detto Cameron, è stata al centro dell’incontro a Downing street con Monti, definito «un leader forte». Un significativo invito alla fiducia da parte dei mercati.
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«Paghiamo cara l’ortodossia tedesca». Lo spread scende ancora. Possibile accordo sulla Grecia

Gaffe di Sarkozy, fuorionda sulla Merkel
di Andrea Di Stefano
MILANO. Molto nervosismo sui mercati azionari, mentre prosegue il lento calo dello spread nonostante le minacce di un taglio del rating italiano anche da parte di Fitch e soprattutto l’altissima tensione sulla Grecia che potrebbe però riservare una sorpresa positiva: ieri in tarda serata si è consolidata l’ipotesi di un accordo definitivo con i creditori che spianerebbe la strada alla ristrutturazione del debito ellenico. Le Borse, che hanno risentito per tutta la giornata dell’altalena di notizie, alla fine hanno chiuso intorno alla parità: Piazza Affari ha ceduto lo 0,31% mentre Francoforte e Londra hanno chiuso in leggero rialzo. Male solo Madrid (-1,41%) a causa delle vendite sul settore utilities. Le montagne russe sono state contrassegnate prima dall’annuncio di Fitch in senso negativo e poi dall’Fmi in modo positivo. Fitch è tornata sul rating italiano: «Il taglio di due livelli è una delle possibili opzioni», ha detto Alessandro Settepani, senior director dell’agenzia, spiegando che l’eventuale accordo sul fiscal compact «è uno dei fattori che sono presi in considerazione dal comitato di valutazione». Positivo invece, anche per l’euro, l’annuncio del Fmi che, in una nota, ha spiegato che «sulla base di un fabbisogno potenziale di circa 1000 miliardi di dollari nei prossimi anni, il Fondo punta a raccogliere fino a 500 miliardi di dollari di risorse aggiuntive. Questo totale include il recente impegno aggiuntivo dell’Europa per 200 miliardi di dollari». La notizia ha contribuito a far scendere lo spread BTp-Bund a 10 anni a quota 462 punti. Intanto trapelano le reazioni di Sarkozy al declassamento della Francia da parIl presidente francese Nicolas Sarkozy

te di Standard & Poor’s: un evento che «fa male», avrebbe detto il presidente francese che considera i funzionari dell’agenzia «istigatori della crisi». «Il problema - ha affermato Sarkozy rivolgendo-

si ad alcuni consiglieri secondo quanto pubblicate dal settimanale satirico Le Canard Enchainè, sempre ben informato sui retroscena dell’Eliseo - è la governance europea. Paghiamo cara l’orto-

dossia tedesca. Da mesi, non smetto di ripetere che la Bce deve avere un ruolo maggiore e non può giocare a nascondino. È questo il cuore del problema». Ieri il presidente francese è intervenuto anche pubblicamente parlando al summit sulla crisi con i rappresentanti dell’industria e dei sindacati: «L’attuale situazione economica in Francia come in Europa è molto pericolosa. C’è urgenza. Dall’estate 2011 - ha aggiunto - subiamo una nuova onda di shock della crisi iniziata nel 2008». Sarkozy, a tre mesi dalle elezioni, ha annunciato un piano da 500 milioni di euro per il sostegno dell’occupazione che prevede anche l’introduzione della cosiddetta Iva sociale, contestatissima dalla sinistra.
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DOMANI IN CONSIGLIO DEI MINISTRI

Liberalizzazioni, ecco i 44 punti di Monti
Sparisce il riferimento all’articolo 18. Benzinai senza esclusiva, farmacie senza turni
di Roberto Petretto
ROMA. Il decreto sulle liberalizzazioni sarà esaminato domani mattina dal Consiglio dei ministri. «E’ solo il primo intervento», ha detto il presidente Monti. Un testo con 44 articoli. Ecco una sintesi delle novità e dei punti principali del decreto. Nel testo non compaiono più interventi sull’articolo 18. Nelle versioni precedenti era stata inserita un’estensione a 50 dipendenti della soglia che fa scattare l’obbligo di reintegro per i licenziamenti senza giusta causa. Una misura che cercava di incentivare l’aumento di dimensione delle aziende, ma che di fatto modificava il regime previsto dall’articolo 18. Ecco una sintesi delle novità e dei punti principali del decreto. Energia. Si va verso la separazione tra produzione e distribuzione del gas. Entro sei mesi il Governo dovrà emanare un decreto per la separazione di Snam Rete Gas da Eni. Prevista anche una semplificazione delle norme per la ricerca di petrolio e gas, oltre a incentivi per le aree che ospitano gli impianti di estrazione. L’Autorità per l’Energia diventerà Autorità per le reti, si occuperà anche di trasporti. Farmacie. Niente limiti su orari e turni. Possibili gli scon-

La bozza
Principali novità contenute nel dl liberalizzazioni

TAXI
Incremento delle licenze, possibilità per i titolari di averne più d’una, nuove licenze part-time, orari più flessibili, extraterritorialità e tariffe più flessibili

PROFESSIONISTI
Abrogate tutte le tariffe professionali, sia minime sia massime. Obbligatorio il preventivo scritto ai clienti

FARMACI
Obbligo per i medici di famiglia di specificare nella ricetta l’eventuale esistenza del farmaco equivalente.Liberalizzazione degli orari e dei turni per le farmacie

BENZINA
Niente limiti per i distributori di benzina selfservice fuori dai centri abitati. Gestori degli impianti possono liberamente rifornirsi da qualsiasi produttore o rivenditore

ASSICURAZIONI
Rc auto: sconto se si installa la scatola nera. Intermediari dovranno informare i clienti sulle condizioni contrattuali proposte da almeno tre compagnie. Chi contrae un mutuo potrà scegliere fra almeno due gruppi assicurativi con cui stipulare il contratto di assicurazione sulla vita

ENI-SNAM
Entro sei mesi dall’entrata in vigore del dl è previsto lo scorporo

GIORNALI
Salta il limite minimo di superficie per la vendita agli esercizi commerciali e alle librerie

ANSA-CENTIMETRI

ti su farmaci e prodotti. Il rapporto passerà a una farmacia ogni 3mila abitanti. I medici avranno l’obbligo di specificare nella prescrizione l’eventuale farmaco generico. Benzinai. I gestori potranno rifornirsi da qualsiasi produttore, formare gruppi di ac-

quisto e vendere alimenti, bevande, giornali e tabacchi. Professioni. Il decreto abroga (anche per i notai) le tariffe minime e massime. Diventa obbligatorio il preventivo al cliente. Sarà possibile svolgere nelle università i tirocini dell’ultimo biennio (ma non

per le professioni mediche). Assicurazioni. Prima della sottoscrizione del contratto di Rc auto le compagnie sono tenute a informare il cliente sulla tariffa e sulle altre condizioni contrattuali proposte da almeno tre diverse compagnie che non appartengono a mede-

simi gruppi. Con l’intallazione sull’auto della cosiddetta “scatola nera” si avrà diritto a uno sconto. Rischio carcere per i periti che attestano il falso. Equitalia. Sarà meno oneroso chiudere le pendenze con il fisco.Prevista la variabilità delle rate. L’iscrizione ipotecaria scatterà solo dopo due rate consecutive non pagate. Banche. Previsto un tetto alle commissioni bancarie sui prelievi Bancomat. Nasce il conto corrente di base a costo ridotto. Semplificazioni. Autorizzazione unica in materia ambientale anche per le piccole e medie imprese e le compensazioni previste in caso di eccessiva burocratizzazione delle procedure. Ridotti i controlli. Giornali. Viene soppresso il limite minimo di superficie per la vendita per aumentare il numero dei punti vendita. Ferrovie. Non c’è più l’obbligo, per le imprese ferroviarie di osservare i contratti collettivi nazionali di settore. Nucleare. Prevista un’accelerazione delle attività di smantellamento dei vecchi siti nucleari. Frequenze televisive. Domani il Consiglio dei ministri discuterà (e forse bloccherà) il cosiddetto “beauty contest”, concorso per l’assegnazione di sei nuove frequenze nazionali del digitale terrestre.

ACQUA PUBBLICA

Blitz indignati al ministero dell’Economia
ROMA. Blitz ieri al ministero dell’Economia di trenta aderenti al Coordinamento Romano Acqua Pubblica, in rappresentanza del Forum Italiano per i Movimenti per l’Acqua, che nel 2007 hanno presentato la legge di iniziativa popolare raccogliendo 400mila firme. Sono entrati, attraverso l’ingresso alle auto, urlando: «Il mio voto va rispettato, fuori l’acqua dal mercato», poi si sono seduti in terra e hanno aperto due striscioni. Dopo pochi minuti sono stati fatti uscire dagli uomini della Guardia di Finanza. La protesta «per chiedere che la volontà popolare espressa con il referendum del 12 e 13 giugno venga rispettata» è così proseguita per circa un’ora fuori dal ministero, mentre una delegazione veniva ricevuta da un dirigente dell’ufficio del gabinetto. In via XX settembre i manifestanti hanno srotolato due grandi striscioni con scritto: «Chi tocca il referendum ruba la democrazia...Noi ce la riprenderemo».

Il documento. La relazione che accompagna la bozza del governo

«Riforme a 360 gradi»
to isolato, ma a farne solo il primo di una serie. «Non si possono liberalizzare solo alcuni settori, l’azione di apertura deve procedere a 360 gradi». «Finora il governo ha agito sul «numeratore» della crisi: i conti pubblici. Oggi - si legge - è il momento di intervenire sul «denominatore»: la crescita». E in questa direzione la ricetta è chiara: abbandonare «la logica del sussidio alle imprese come anche l’idea di poter utilizzare l’amministrazione come strumento improprio per lenire disoccupazione o comunque immettere risorse nel sistema e

«Via privilegi e rendite di posizione». Liberare la crescita
ROMA. Liberare la crescita. Senza sussidi, senza far leva sulla spesa pubblica ma piuttosto sull’attività autonoma di cittadini e imprese, mettendoli in grado di agire grazie ad «interventi incisivi» capaci di rimuovere i privilegi e gli ostacoli che ne hanno finora ingessato le potenzialità. Nella relazione di accompagnamento alla bozza di decreto sulle liberalizzazioni, esaminata oggi dal preconsiglio dei ministri e che venerdì arriverà in cdm, c’è tutto il programma dell’esecutivo Monti, che punta a non lasciare il provvedimenpromuovere le condizioni per una ripresa basata essenzialmente sullo sviluppo di autonome attività d’impresa: la liberalizzazione dell’economia rappresenta dunque una via ineludibile per il Paese, se vuole uscire dalla crisi rinsaldando i suoi fondamentali economici di struttura». Nella «strettoia» segnata dai limiti di bilancio e dall’impossibilità di agire sulla moneta per nuove svalutazioni competitive «non resta che liberare le risorse e la capacità di intraprendere propria delle imprese italiane, intervenendo proprio sugli ostacoli che hanno finora rallentato le po-

Monti nella conferenza stampa di ieri a Londra tenzialità di crescita. Il quadro economico internazionale, il livello del debito pubblico, la crescita al rallentatore non consentono più al Paese sacche di privilegi e rendite di posizione». Via quindi le barriere all’entrata, le regolamentazioni sui prezzi e le limitazioni alle forme d’impre-

sa che hanno finora garantito uno strapotere alle imprese già presenti sul mercato. Le parole d’ordine sono «mercato» e «concorrenza» in tutti i settori, anche quello delle ferrovie e del gas, incidendo così sui cosiddetti «grandi monopoli». La bozza di 44 articoli prevede l’abrogazione di «tutte le tariffe professionali, sia minime sia massime», lasciando «libera la contrattazione tra il professionista e il cliente». Un riduzione dei prezzi dell’assicurazione auto arriverà grazie allo sconto che dovrà essere applicato in caso di installazione sulla macchina della scatola nera. L’attesa Autorità per i trasporti viene fusa con l’Autorità per l’energia, dando vita ad una nuova Autorità per le reti incaricata, tra l’altro, di risolvere la delicata questione.
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Governo battuto, bagarre della Lega in aula
L’esecutivo va sotto sull’immigrazione con i voti di Pd e Idv. Bossi e Maroni insieme a Varese
di Gabriele Rizzardi
ROMA. La scena che fa sognare i leghisti e fa schizzare in piedi i 1200 militanti che affollano la sala, si concretizza sul palco del teatro Apollonio di Varese dove poco dopo le 21, a sorpresa, salgono Bossi e Maroni. C’è anche Calderoli. I padani non credono ai loro occhi. I “duellanti” ripongono le spade, il sindaco Attilio Fontana chiede che si dia il via ai congressi di partito e le “camicie verdi” si spellano le mani, rendono omaggio a «Bossi e Bobo». Ma si sentono anche fischi contro Reguzzoni. La vigilia dell’attesissimo Maroni-day viene vissuto dai vertici della Lega in un clima di alta tensione. Maroni prova a stemperarla e, con una intervista a Panorama, spiega che lui non è Bruto e assicura che «non accoltellerà mai Bossi» anche se poi fa capire che non intende rimanere ancora per molto alla finestra. «Ormai molti vedono in me un simbolo per riportare la Lega al suo progetto originario. Credo sia davvero arrivata l’ora di aprire una stagione di congressi per rinnovare la classe dirigente». E, precisa l’ex ministro, «ci vogliono tutti qurantenni, capaci di far superare le difficoltà». Il nervosismo delle “camicie verdi” trova sfogo a Montecitorio, dove il governo ieri è stato battuto per due volte sull’immigrazione. Le mozioni dell’Idv e dei radicali sui rapporti dell’Italia con la Libia sono state infatti approvate contro il parere del governo (e i voti favorevoli di Pd e Idv) e i leghisti, che hanno visto bocciare la loro mozione, hanno inscenato la solita gazzarra in aula con striscioni scritti a mano («No ai clandestini») e cori di protesta. Una rivolta alla quale non hanno partecipato ben 17 deputati maroniani perché in viaggio verso Varese. Reguzzoni continua a rischiare la poltrona di capogruppo alla Camera ma precisa che l’ultima parola «spetta a Bossi» e apre al congresso: «Può essere il momento per contarsi e vedere chi è davvero a favore di Bossi e chi no». Quel che è certo è che Bossi continua a perdere consensi e dopo Castelli anche Speroni si iscrive al partito dei delusi. «Bossi è rimasto sorpreso dalla ribellione della base a una sua decisione. Non se l’aspettava, è la prima volta che succede nella storia della Lega e si può parlare di rivoluzione. Evidentemente», taglia corto il capo della delegazione del Carroccio al Parlamento Europeo, «non ha più l’autorità

Marco Reguzzoni capogruppo alla Camera di prima, il carisma si è un po’ perso...». La guerra tra fazioni nella Lega deflagra e l’ultimo scontro tra riguarda le firme messe in calce alla mozione di sfiducia contro il ministro Passera. Giovanni Fava e Gianluca Pini, fanno sapere che non hanno firmato niente anche se i loro nomi risultano nell’elenco. Chi è l’autore del “falso”? «Quella mozione» spiega un maroniano «l’ha scritta Reguzzoni...».
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Esplosione nel metanodotto dieci i feriti, case distrutte
In Lunigiana si apre un cratere di 25 metri e il fuoco raggiunge le abitazioni Gravi tre operai e una donna. Alcuni paesi restano senza gas, oggi scuole chiuse
CARRARA. Dieci persone sono rimaste ferite nell’esplosione di una condottura del metanodotto La Spezia-Parma avvenuta nel primo pomeriggio di ieri a Barbaresco, frazione di Tresana, a nove chilometri da Aulla, in provincia di Massa Carrara. Nell’incendio sono rimasti coinvolti alcuni abitanti e tre operai che erano lavoro. Quattro in gravi condizioni: una donna che è si trovava in una delle abitazioni distrutte dall’esplosione che è stata portata a Genova e i tre operai ricoverati a Pisa e Roma. Le fiamme hanno attaccato il bosco vicino, completamente sventrate tre case, distrutto un fienile e alcune auto in sosta. Morte anche tre mucche in una fattoria. I proprietari delle altre abitazioni distrutte fortunatamente non si trovavano in casa. Una casualità che gli ha salvato la vita: una coppia, ad esempio, ha deciso di festeggiare il positivo risultato di una visita medica restando a mangiare in un ristorante a Carrara e quando sono tornati a Barbaresco, della loro casa hanno trovato solo alcune mura della Snam e con una ruspa stavano posizionando la nuova conduttura quando questa è si è staccata cadendo a terra e provocando la scintilla che ha causato l’esplosione. «Sembra che qui sia caduto un aereo»: così ai primi soccorritori è apparsa la zona dove, poco dopo le 14, è esplosa la tubazione. L’opera dei soccorritori è stata resa difficile anche per le fiamme altissime. Sul posto oltre ai vigili del fuoco e al 118 è accorso anche il questore di Massa Carrara Girolamo Lanzellotto che ha coordinato i soccorsi con Comune e la protezione civile regionale. Per i prossimi giorni non arriverà gas nelle case di Aulla, Podenza, Licciana Nardi e Fivizzano. Ci saranno gravi disagi per il freddo, e la protezione civile ieri era al lavoro per trovare una soluzione soprattutto per le persone più anziane. La Snam hanno garantito di aver «assicurato il coordinamento per l’attivazione del servizio alternativo». Oggi intanto in sei comuni coinvolti le scuole restano chiuse. (m.v.)
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Sul Gra di Roma

Travolti da un Tir impazzito muoiono cinque ventenni
ROMA. Morire a 20 anni travolti da un camion impazzito. Erano in cinque, tre ragazzi e due ragazze, fermi con la loro auto nella corsia di emergenza del Grande Raccordo anulare di Roma, quando quel Tir è piombato loro addosso all’improvviso nel buio, con ogni probabilità per un colpo di sonno del conducente. Li ha trascinati per parecchi metri e all’arrivo dei soccorsi di loro rimanevano solo i corpi straziati tra le lamiere accartocciate. Mattia Campaniello, 21 anni, Mario Ferruzzi, Emilia Di Genova, Arianna Gatti, tutti di 22 anni, e Matteo Giovannetti di 23, sono morti schiacciati sotto il mezzo pesante, che nella sua corsa ha travolto anche un’auto della Polizia stradale che si trovava pochi metri più in là sulla stessa corsia d’emergenza. Due agenti, che si erano fermati per un un controllo all’auto dei ragazzi, sono rimasti feriti: uno dei due, una donna, sarà operata per una frattura al setto nasale e ha diversi tagli sul corpo; l’altro agente ha una frattura alla mano sinistra e varie contusioni. Illeso il conducente del mezzo, un italiano di 30 anni, risultato negativo ai test dell’alcol e della droga. Saranno effettuati nelle prossime ore i controlli sul camion per verificare eventuali guasti e stabilire con esattezza la regolarità dei tempi di lavoro,

Mario Ferruzzi ed Emilia Di Genova di percorrenza del veicolo e le pause del conducente che, in stato di choc, è al momento indagato per omicidio colposo plurimo. Con un carico di generi alimentari, il camion proveniva dal Molise ed era diretto verso alcuni negozi della capitale. Agli investigatori non è riuscito a dire nulla del tragico incidente: non ricorda se ha avuto un colpo di sonno o se ha perso il controllo del mezzo a causa dello scoppio di un pneumatico. Le vittime vivevano nei quartiere di Centocelle e Tor Bella Monaca, alla periferia est della capitale. Emilia e Mario, due delle vittime, erano fidanzati da anni, avevano già comprato casa e dovevano sposarsi l’anno prossimo.

Il luogo dell’esplosione ancora fumanti. L’esplosione del metanodotto, avvenuta poco prima, l’aveva completamente distrutta. Le fiamme hanno interessato un raggio di 400 metri e l’esplosione ha provocato un cratere di 25 metri di diametro e di oltre otto di profondità. Gli operai rimasti feriti lavorano per una ditta in subappalto. Dovevano sostituire un tubo del metanodotto

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e-mail: red.abruzzo@ilcentro.it

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di Antonio De Frenza
PESCARA. Sono passati venti giorni dall’approvazione e otto dalla promulgazione. Finalmente Bilancio e Finanziaria regionali sono sul bollettino telematico della Regione (Bura) e dunque sono a tutti gli effetti legge della Regione. Con un ritardo che i consiglieri d’opposizione hanno definito «inusuale» e fonte di possibili danni alla Regione per quanto riguarda soprattutto la previsione delle entrate (su questo punto, sollevato da Idv e Pd, il governatore Gianni Chiodi si è invece detto tranquillo). Martedì Maurizio Acerbo e Antonio Saia (Federazione di sinistra) hanno anche presentato una interrogazione urgente al governatore per chiedere le ragioni di tanto ritardo. E sempre martedì in commissione Bilancio si era arenata una legge di modifica alla Finanziaria proprio perché la norma non era ancora sul Bura. La legge proposta dal Pdl intendeva cancellare le norme sulla pubblicità dei lavori della commissione Via (Valutazione impatto ambientale) e cassare la neonata struttura speciale per le “Relazioni internazionali, comunitarie e delegazione di Bruxelles”, perché ambedue onerose per le casse regionali. Il Pd nel chiedere e ottenere il blocco del progetto di legge aveva parlato di «procedura forzata» perché, spiega il capogruppo Camillo D’Alessandro «non si può modificare una legge che non è ancora pubblicata». Una tesi che viene rigettata dalla maggioranza. «Ma quale interpretazione forzata?», replica la consigliera Federica Chiavaroli, firmataria del progetto di legge con Lanfranco Venturoni e Emiliano Di Matteo. «A bloccare la legge di modifica di alcuni articoli del Bilancio è stata solo la volontà dell’opposizione di fare polemica, perché in realtà di vizi procedurali non si vede neppure l’ombra, come hanno spiegato bene i Commissione i funzionari dell’ufficio legislativo del Consiglio».

Gianni Chiodi, a sinistra in alto D’Alessandro, sotto Federica Chiavaroli

CONSIGLIO REGIONALE

Pubblicato il Bilancio, scontro sui ritardi
Chiodi convoca il Patto, le piccole e medie imprese restano fuori
La legge finisce sul Bura dopo 20 giorni dall’approvazione e otto dalla promulgazione
Quanto alla tesi che non si può modificare una norma non ancora entrata in vigore? «Niente di più inesatto», precisa la Chiavaroli, «perché la legge di Bilancio è stata approvata il 30 dicembre e promulgata il 10 gennaio. E’ quindi legge a tutti gli effetti. E ad avvalorare questa interpretazione ci sono anche le pronunce della Corte Costituzionale». Intanto oggi alle 15 Gianni Chiodi riunisce il Patto per lo sviluppo. All’appello mancheranno Cna, Confesercen-

CONSIGLIO REGIONALE

Seduta a Pescara martedì 24
L’AQUILA. Il Consiglio regionale è convocato per martedì 24 gennaio alle ore 11, nell’aula consiliare del Comune di Pescara. All’ordine del giorno una serie di interrogazioni e interpellanze. Quindi l’assemblea dovrà poi discutere due risoluzioni: una a salvaguardia dei tribunali di Lanciano, Vasto, Avezzano e Sulmona; l’altra sulla centrale a biomasse ti e Confartigianato che nei giorni scorsi hanno annunciato l’abbandono del tavolo proprio a causa della misure contenute nel Bilancio, ritenute insufficienti per le imprese. L’assessore Alfredo Castiglione ha riunito le tre Istonia Energy di Vasto. All’esame del Consiglio regionale, inoltre, i progetti di legge sulla Riserva naturale guidata Sorgenti del Fiume Vera, sulla nuova disciplina del Parco regionale Velino Sirente, sul sistema sanzionatorio del trasporto pubblico locale, sulla nuova disciplina delle attività agrituristiche e sul riordino dell’Istituto Zooprofilattico. associazioni tentando un’ultima mediazione, ma senza esito. Nella sala gialla della presidenza della giunta, in viale Bovio a Pescara, si presenteranno quindi solo i sindacati, Confindustria e il Pd. A loro Chiodi annuncerà i tre

Oggi il tavolo per lo sviluppo Fallito il tentativo di fare rientrare Cna, Confartigianato e Confesercenti
strumenti operativi che la Regione intende mettere in campo: fondo per lo smobilizzo dei crediti nei confronti della pubblica amministrazione (10 milioni circa), piani di rilancio delle aree di crisi regionali e pacchetto globale degli incentivi. Gli interventi saranno finanziati con i residui dei Fondi strutturali e del Fondo unico Attività Produttive. Chiodi e Castiglione ne illustreranno caratteristiche, tempistiche e collegamenti con la legge regionale per la

promozione e lo sviluppo del sistema economico, norma quadro di riordino dell’intero sistema economico regionale, per la quale annunciano tempi rapidi di approvazione. Nello stesso incontro saranno resi noti i risultati dell’indagine Fabbrica Abruzzo, che, secondo Castiglione «rappresenterà la base conoscitiva per effettuare scelte di programmazione in merito ai Contratti di sviluppo nazionali e la Programmazione negoziata regionale». «Dopo la dura e rigorosa fase del risanamento», ha anticipato Chiodi, «è arrivato il momento di passare alla fase dello sviluppo, e della crescita della nostra economia. Su questo presupposto, intendiamo imprimere una nuova accelerazione alla nostra azione amministrativa, attraverso misure subito spendibili per gli imprenditori ed il sistema produttivo. I temi rappresentano priorità da discutere con tutti gli attori del Patto, nel segno di quelle buone e responsabili intese tra operatori e istituzioni, che ci hanno fatto guadagnare il plauso dello stesso Governo nazionale». Secondo Chiodi, proprio grazie alla «capacità di governo dei conti pubblici, attraverso una complessa e lunga fase di ristrutturazione delle case regionali, i tempi sono oggi compatibili con un contesto nuovo che ci consente di ragionare di futuro, di crescita e sviluppo. Abbiamo detto sempre con grande convinzione», ha spiegato il presidente, «che il Patto non doveva essere un elenco della spesa, perché le risorse pubbliche sono finite. Insistiamo quindi sull’unica strada possibile, ovvero una visione condivisa su un progetto complessivo di sviluppo della nostra Regione, dove ciascun soggetto si autodetermina responsabilmente». Rispetto agli incentivi, ha puntualizzato Chiodi, «quello da chiarire è se utilizzare queste risorse per cofinanziare eventuali contratti di sviluppo nazionali o progetti di investimento locali».
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La posizione delle due associazioni artigiane

PESCARA. «Abruzzo e Marche sono sul binario giusto». Le Cna abruzzese e marchigiana danno «pieno sostegno» all’azione delle due Regioni nella trattativa con Trenitalia. Le associazioni sottolineano «con soddisfazione» l’esito positivo dell’incontro di martedì nel capoluogo marchigiano tra gli assessori ai Trasporti delle due Regioni, Giandonato Morra e Luigi Viventi. «Nei mesi passati», ricordano, «avevamo sottolineato la necessità di mettere a punto una strategia comune di fronte all’annunciata esclusione di un

Cna: bene l’accordo per le ferrovie
«Abruzzo e Molise, fronte comune su Trenitalia»
ampio tratto della costa adriatica dai futuri progetti sull’Alta Velocità. Con l’incontro nella città dorica, sono state gettate la basi per una strategia di ampio raggio delle due Regioni, sia per quel che riguarda gli investimenti che le scelte di politica industriale». «Adesso», prosegue la Cna, «l’accordo andrà esteso a tutti quegli ambiti territoriali, come la Romagna, il Molise, il nord della Puglia, che le politiche dell’azienda di trasporti guidata da Mauro Moretti tagliano fuori dai futuri investimenti. Questa giusta visione unitaria di un territorio, inoltre, andrà spesa per esercitare una forte pressione contro la pesante linea di tagli adottata da Trenitalia sui treni a lunga percorrenza, con soppressioni di corse notturne e la cancellazione di fermate, nelle ore diurne, in stazioni di importanti centri delle due regioni». A detta delle confederazioni artigiane presiedute da Italo Lupo e Renato Picciaiola, «le scelte industriali di Trenitalia stridono con le prospettive aperte dalla istituenda macro-regionale Adriatico-Jonica: centinaia

di chilometri della costa adriatica rischiano di essere tagliate fuori da sviluppi futuri se non ci sarà un mutamento di strategie». Sostegno e apprezzamento, infine, Cna di Abruzzo e Marche esprimono per il progetto, messo a punto dalla società “Sangritana“ di avviare un servizio tra Vasto e Bologna, in modo da potenziare le possibilità di intercettare le linee ad Altà Velocità per Milano e gli altri centri collegati, offrendo una concreta possibilità aggiuntiva ad abruzzesi e marchigiani.

«Positivo il progetto Sangritana su Bologna»

Italo Lupo (Cna Abruzzo)

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ABRUZZO

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IL CENTRO

AMBIENTE

«Nuove richieste, così è aggirata la legge Chiodi» Lettera al ministro sulla perimetrazione dell’oasi

La D’Orsogna al Senato: stop alle trivelle
La ricercatrice ascoltata sul caso Abruzzo. Il Parco della costa si avvia al commissariamento
di Andrea Mori
PESCARA. Petrolio e parco della Costa teatina. Sono due facce della stessa medaglia quelle a cui si trova ora davanti anche il Senato. È l’Abruzzo delle autorizzazioni per le ricerche di idrocarburi, che continuano, a imperversare malgrado una legge regionale, e dell’istituzione del Parco da Francavilla a San Salvo che, nonostante una legge nazionale, si appresta a nascere già commissariato a causa delle divisioni che suscita. Il Senato — 10ª commissione «Istituzione però di cui si è ambiente presieduta dal sena- persa traccia», afferma la ricertore D’Alì e 13ª commissione catrice. «Non si sono avute più industria presieduta dal sena- notizie del destino del Parco, tore Cussi — ha voluto cono- né relativamente ad un pavenscere queste paradossali situa- tato commissariamento, né rizioni convocando la ricercatri- guardo al suo perimetro», conce abruzzese che insegna in tinua: «Il timore che il procesAmerica (Florida), Maria Ri- so, in seguito al cambio della ta D’Orsogna. Tre quarti d’o- gestione ministeriale, si possa ra di audizione in cui la D’Orso- arrestare di nuovo, come è sucgna ha espresso forti perples- cesso diverse volte in passato, sità sulla valenza della legge re- è reale». CLINI. Al gionale che liministro per mita le autol’Ambiente rizzazioni peCorrado Clitrolifere ofni, Maria Rifshore (in mata D’Orsogna re) ma non ha lasciato quelle dei gas una lettera in nella terrafercui la Costima e propotuente del sto una moraParco lo solletoria sulle cita «a concluconcessioni dere l’iter avin campo naviato, arrivanzionale e in do quanto pritutti Paesi del- Maria Rita D’Orsogna ma alla definil’Adriatico. Spiegando il perché: «Le so- zione del perimetro del Parco». cietà petrolifere aggirano la In realtà il ministero dell’Amnormativa, chiedono di effet- biente il suo compito lo ha già tuare ricerche di idrocarburi terminato per quel che concerben sapendo che in fondo al ter- ne l’istituzione del Parco e delreno c’è una mistura di gas e la sua eventuale perimetrazione dando semplicemente seguipetrolio». LA LEGGE CHIODI. Sono to a quanto previsto dalla legquattro le domande pendenti ge. IL COMMISSARIO. Al Centro in Abruzzo per le trivellazioni e riguardano zone del Terama- infatti risulta che dal ministeno e del Pescarese: Cipressi, ro è partita una missiva verso Santa Venere, Villa Mazzarosa la presidenza del Consiglio nele Villa Carbone. «La legge la quale si ravvisa la necessità Chiodi ha ampiamente dimo- di nominare il commissario. strato tutta la sua fragilità», ri- Sarà infatti quest’ultimo a deciprende la ricercatrice, «le zone dere quanto sarà grande e quadi riguardo previste dalla sud- li Comuni della costa interesdetta normativa sono cancella- serà il nuovo Parco considerate dalla dicitura “idrocarburi li- to che da Regione (il Tavolo di quidi”, infatti basta richiedere coordinamento diretto dall’asi permessi per la ricerca di gas, sessore Mauro Febbo) e sindanon sapendo inizialmente qua- ci non è arrivata una proposta le tipo di idrocarburi sia pre- comune sulla perimetrazione, sente nella zona da indagare». ma almeno due che si contradIL PARCO. L’altra questione dicono: un “parco a isole” da che Maria Rita D’Orsogna ha parte della Regione, un’area spostato al centro dell’attenzio- più estesa da parte dei 13 cenne delle due commissioni del tri favorevoli all’Oasi e sosteSenato è l’istituzione per legge nuti dalla Costituente. RIPRODUZIONE RISERVATA del parco della Costa.

COMMISSIONE A ROSETO

Riperimetrazione Borsacchio
IL progetto di legge di riperimetrazione della Riserva naturale del Borsacchio nel Teramano sarà valutato dalla seconda commissione consiliare giovedì prossimo in occasione di una riunione che si terrà a Roseto. Lo annuncia il capogruppo di Fli Berardo Rabbuffo al termine di un confronto bipartisan con i consiglieri Ricciuti (Pdl), Ruffini (Pd) e Caramanico (Sel). «I colleghi commissari», aggiunge, «avranno modo così di prendere visione della realtà dei luoghi, cioè di un Parco che comprende zone antropizzate e attività economiche che nessuna logica trova giusto continuare a tenere ancora all’interno del perimetro». Nella riunione saranno coinvolte le amministrazioni locali come il comune di Giulianova, il comune di Roseto, la Provincia di Teramo e l’Ater.

Scontro sulla scuola d’infanzia Idv accusa, Gatti risponde
PESCARA. «La delibera della giunta con la quale si fissano i criteri per l’accreditamento dei servizi educativi destinati alla prima infanzia esclude 400 giovani dal mercato del lavoro»: è la denuncia da parte del consigliere regionale dell’Idv Cesare D’Alessandro che innesca l’ennesima polemica tra minoranza e giunta regionale. «Le parole di D’Alessandro escludono che egli abbia la minima competenza in materia. La disciplina dell’accreditamento è un vanto per la nostra Regione ed è stata predisposta non da me, ma dal Nucleo di coordinamento pedagogico regionale, che racchiude al suo interno tutte le migliori esperienze abruzzesi in materia di nidi», è la risposta che arriva a breve giro dall’assessore alle Politiche sociali Paolo Gatti. D’Alessandro insiste e sostiene che il disciplinare sperimentale è illegittimo nella forma — perché dev’essere approvato dal consiglio regionale — e nel merito. Ribatte Gatti: «La qualità deve vincere su tutto, soprattutto sulla superficialità e demagogia di chi vorrebbe far lavorare in questi delicati ambiti persone rispettabili ma che non hanno i requisiti previsti dalla legge».
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Svimez: Abruzzo vocato per vino e automotive

Sette filiere produttive per il Sud
PESCARA. Sette filiere territoriali logistiche (Ftl), sviluppo della geotermia, promozione di distretti idrografici, interventi selettivi di politica industriale per il Sud: sono queste le principali aree su cui puntare per far ripartire il Mezzogiorno. È quanto evidenziato dal presidente della Svimez, Adriano Giannola, nel corso di un convegno promosso da Progetto per l’Italia e Roma 3000. Le Ftl individuate dalla Svimez sono: Abruzzo meridionale (Pescara, Ortona, Vasto, Termoli); basso Lazio e alto casertano (Gaeta, Napoli); Torrese-Stabiese (Torre Annunziata, Napoli, Salerno); Bari-Taranto-Brindisi; piana di Sibari (Corigliano, Gioia Tauro); Sicilia orientale (Catania, Augusta); Sardegna settentrionale (Olbia, Porto Torres, Golfo Aranci, Oristano). I settori economici maggiormente coinvolti potrebbero essere l’agroalimentare di eccellenza, utensileria, meccanica, aero-spaziale e hi-tech. Nello specifico: per la filiera dell’Abruzzo meridionale, ortofrutta, olio di oliva, vitivinicola, vetro, chimica, automotive, abbigliamento; per la filiera del basso Lazio e alto casertano ortofrutta, chimico, farmaceutico, automotive, mozzarella di bufala, pasta; per la zona torrese-stabiese pomodoro, pasta, ortofrutta, florovivaismo, vitivinicolo, mozzarella di bufala e lattiero-casearia, corallo, distillati. Per Bari-Taranto-Brindisi: olio di oliva, vitivinicolo, ortofrutta, grano e pasta, meccanica, materie plastiche, aeronautica, itticultura; per la piana di Sibari ortofrutta, vitivinicolo, lattiero-casearia, olio di oliva, itticultura, distillati; per la Sicilia orientale elettronica, telecomunicazioni, ortofrutta, pomodoro, farmaceutica, distillati; per la Sardegna settentrionale ortofrutticola, zafferano, lattiero-casearia, olio di oliva, pesca e itticultura, distillati.

In alto a destra Nicola Negri direttore dell’Inail di Teramo spiega i termini per l’erogazione dei contributi

Sopralluogo in un cantiere dopo un infortunio In Abruzzo il numero delle “morti bianche” è in calo

TERAMO. Quattro milioni di euro per la sicurezza nei luoghi di lavoro. L’Inail pubblica un nuovo bando per le imprese che vogliono fare interventi in materia di prevenzione. Segue al primo per cui l’anno scorso, soprattutto in provincia di Teramo, ci furono molte polemiche ed anche esposti di alcune associazioni di imprenditori, in quanto per problemi di sovraccarico del sistema informatico, molte aziende non riuscirono a presentare la domanda per accedere ai contributi in tempo utile. Fino al 7 marzo sarà possibile presentare la richiesta sul portale dell’Inail e dopo il 14 marzo sarà resa nota la data per l’invio telematico. A livello nazionale l’istituto ha stanziato 205 milioni di euro, a fronte dei 60 milioni (1,2 per l’Abruzzo) del 2010. «Il contributo erogato dell’Inail prevede la copertura del 50% delle spese ammesse in relazione a ciascun progetto presentato dalle aziende», spiega il direttore dell’Inail di Teramo Nicola Negri, «il contributo erogato è in conto capitale e non può superare i 100mila euro. Il bando è rivol-

Sicurezza, bando da 4 milioni
Fondi alle imprese abruzzesi in materia di prevenzione
CONVEGNO CONFINDUSTRIA

La responsabilità in azienda
PESCARA. “Sicurezza sul Lavoro 2012, normativa, responsabilità sociale d’impresa ed eccellenza” è il tema di un incontro che si svolgerà domani alle ore 16 nella sede di Confindustria Pescara in via Raiale 110. Dopo i saluti del presidente Enrico Marramiero, verranno presentate le relazioni curate da Lorenzo Fanto a tutte le imprese, anche individuali, purché abbiano sede in Italia e siano iscritte alla Camera di commercio. Le imprese possono presentare un solo progetto riguardante una sola unità produttini, dirigente ministero del Lavoro, Fabio Pontrandolfi, responsabile sicurezza e affari sociali Confindustria, Paolo Corina, coordinatore Regionale Cpt, Paolo Di Cintio, consigliere Ance Pescara, Antonio Caponetti, responsabile Spsal Pescara e Giuseppe Zappacosta, settore sicurezza della Asl di Pescara. tiva ed una sola tipologia. Le imprese possono presentare progetti di investimento o per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale». Le imprese possono opera-

C’è tempo fino al 7 marzo per inoltrare domanda telematica sul sito dell’Inail
re on line, cliccando sul portale dell’Inail, nel link “punto cliente” fino al 7 marzo. Allo scopo di verificare la soglia minima di ammissibilità sul sito www.inail.it è disponibile una procedura informatica che consente di valutare i propri requisiti, di inserire il proprio progetto e le informazioni richieste, di salvare la domanda e di ricevere, infine, il codice identificativo che permetterà l’invio telematico alla data stabilita che verrà pubblicata sul sito dell’Inail a partire dal 14

marzo. «Le domande trasmesse con l’invio telematico saranno registrate in ordine cronologico secondo l’arrivo al sistema informatico Inail. Successivamente, sul portale dell’istituto sarà pubblicato l’elenco cronologico per ciascuna regione», contiuua il direttore, «saranno ammesse alle fasi di conferma e di verifica dei requisiti le domande collocate nell’elenco fino alla copertura delle risorse disponibili». Saranno ammesse al finanziamento soltanto le domande per cui la verifica avrà esito positivo. Sul sito istituzionale www.inail.it/abruzzo sono disponibili il bando regionale, i moduli di domanda per la compilazione on-line, il manuale per l’utilizzo della procedura on line e le istruzioni per l’accesso. (a.f.)
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Cordischi al vertice dei giovani artigiani
L’imprenditore aquilano: rilanciare l’attività partendo dai problemi
PESCARA. L’aquilano Fabio Cordischi (nella foto a destra) è il nuovo presidente dei giovani imprenditori artigiani abruzzesi. Cordischi, secondo una nota Confartigianato, è stato eletto all’unanimità. 34 anni, imprenditore edile, romano ma residente all’Aquila da molti anni, Cordischi mostra di avere le idee chiare: «Il mio obiettivo è di promuovere l’imprenditoria giovanile in generale e rilanciare l’attività artigiana ponendo allo studio i problemi e la progettazione di nuovi scenari economici, sindacali e sociali attinenti i giovani imprenditori artigiani». Fabio Cordischi prende il posto di Giacomo Taffo, il figlio dell’attuale presidente Confartigianato Abruzzo, Angelo, e che si presentò da solo alle elezioni di due anni e mezzo fa.

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ECONOMIA ABRUZZO

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IL CENTRO

I FINANZIAMENTI ALLE INDUSTRIE
di Antonella Formisani
TERAMO. Bisogna fare presto per non arrivare ultimi nella ripartizione dei fondi Fas. E’ questo il senso della riunione che si è svolta ieri con Abruzzo Sviluppo nella sede dell’assessorato regionale alle attività produttive a Pescara sull’area di crisi Val Vibrata. E questo perchè nel frattempo — da quando si iniziò a parlare di area di crisi nella parte nord della provincia di Teramo — sono diventate ben cinque le aree di crisi in Abruzzo. E la concorrenza è forte, visto anche che le macchine organizzative nelle altre zone sono già partite. Alla riunione non era presente l’assessore Alfredo Castiglione — indagato nell’inchiesta che ha portato in galera sette persone per un giro di presunte gare truccate e che ha visto la squadra mobile di Pescara proprio negli uffici di via Passolanciano dove si è svolto il vertice di ieri — ma c’era il presidente di Abruzzo Sviluppo, Nello Rapini. A rappresentare il territorio teramano il presidente della Provincia Valter Catarra, i rappresentanti di Confindustria e Api e anche di Cgil, Cisl e Uil. Il 27, alle 9,30, sindacati e associazioni di categoria si incontreranno in Provincia in una riunione operativa per mettere a punto un piano di rilancio dell’area produttiva da mettere sul tavolo della Regione attraverso un percorso e un metodo indicato dai tecnici di Abruzzo Sviluppo. Il 1º febbraio, tornerà a riunirsi a Pescara l’unità di crisi per la Vibrata. ‹‹Dobbiamo muoverci velocemente e quello di oggi (ieri per chi legge, ndr) è già un gran risultato perché insieme abbiamo scelto percorso e metodo, e perché è emersa una sostanziale e significativa identità di vedute sulle azioni da intraprendere›› afferma Catarra, ‹‹nel piano dobbiamo mettere azioni concrete e immediatamente finanziabili attraverso i canali a disposizione. Intanto, visto che la Provincia ha già mosso dei passi in questo senso, tutti insieme chiederemo un incontro a Monti e al miniLa crisi del manifatturiero in Vibrata In basso Di Girolamo

Riunione alla Regione per l’area teramana più colpita, assente l’assessore Castiglione appena indagato

Val Vibrata, la crisi non si arresta
Meno di due mesi di tempo per preparare i progetti e accedere ai fondi Fas
lamo, segretario provinciale della Uil, ‹‹dar seguito agli impegni presi, in modo da trasformare il protollo Vibrata-Tronto in accordo quadro ed essere pronti se questi vengono rifinanziati, visto che ci sono delibere in tal senso delle Regioni Marche e Abruzzo. La seconda è dare seguito alle indicazioni dal “Patto per lo sviluppo” teramano, rispetto alle individuazioni dei filoni su cui dirigere finanziamenti dei fondi Fas, ad esempio il tessile, il polo del carbonio e il metalmeccanico, e non solo per la Vibrata››. Il sindacalista sottolinea che ‹‹i tempi dell’economia non coincidono con quelli della politica: in Abruzzo proliferano le aree di crisi, ce ne sono ben cinque ed è chiaro che l’area maggiormente “virtuosa” in termini di progettualità avrà maggior accesso ai finanziamenti. I fondi Fas saranno esigibili in un paio di mesi, ci dobbiamo sbrigare. A questo punto la Provincia deve svolgere un ruolo importante e l’Osservatorio per l’economia deve finalmente essere convocato››.
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ALLARME FILCA CISL

La Regione sott’accusa, sta bloccando le cave
Il segretario della Filca Cisl Giancarlo De Sanctis TERAMO. La crisi si accanisce sul settore cave e produzione di inerti e calcestruzzo. Ma il segretario della Filca Cisl di Teramo, Giancarlo De Sanctis sottolinea che per le imprese del settore un’ulteriore batosta è arrivata dalla Regione. ‹‹La recessione nel comparto edile si è aggiunta ai già esistenti fenomeni di concorrenza sleale, legislazioni contrapposte e burocratizzazioni amministrative››, osserva. In provincia il settore conta circa 230 lavoratori e 37 aziende. Il calo di fatturato, rispetto al 2007, è di oltre il 50%, con picchi del 70%. Sono già state avviate oltre 20 procedure di cassa integrazione e svariate di riduzione di personale. ‹‹Con dati così “rosei” ci mancava la ciliegina sulla torta, un regalo di buon anno che il consiglio regionale, nella sua ultima seduta di fine anno, forse un po’ distratto dall’ora tarda, ha fatto ai lavoratori e alle aziende degli inerti››, aggiunge De Sanctis, ‹‹Con l’articolo 29 della Finanziaria regionale ha di fatto paralizzato il settore fino all’approvazione del piano regionale per l’esercizio delle attività estrattive e di escavazione. Qual è il problema? Nessuno può dire che il piano regionale non sia indispensabile, peccato che lo si aspetta dal 1983. Immaginiamo se l’articolo 29 fosse stato fatto allora: 28 anni di blocco di tutte le attività estrattive e di escavazione. Forse il buon senso avrebbe voluto che i tempi fissati dallo stesso articolo per l’approvazione del piano, anziché di 18 mesi, probabilmente utopici, fossero di 18 giorni e che magari nel frattempo si fosse perlomeno dato seguito a tutte le concessioni in corso di rilascio fino alla data di approvazione. Eh no, altrimenti come si fa a mettere in mezzo alla strada centinaia di lavoratori nel Teramano, migliaia in tutto l’Abruzzo, senza immaginare le cave aquilane indispensabili per la ricostruzione: tanto il materiale arriverà da Molise, Lazio, Umbria e Marche››. La Filca chiede un passo indietro, altrimenti porterà tutti i lavoratori che rimarranno a spasso ‹‹a conoscere chi ha approvato l’articolo 29››. (a.f.)

stro Passera; il territorio teramano ha diritto a un canale preferenziale. Vantiamo più di un credito: dal protocollo d’intesa Vibrata-Tronto ai fondi per l’alluvione››. ‹‹Noi abbiamo chiesto di muoverci su due direttrici››, annuncia Gianluca Di Giro-

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IL CENTRO
ROMA. Il governo apre il tavolo su «riforma del lavoro in una prospettiva di crescita». Le parti sociali sono state convocate per lunedì mattina a Palazzo Chigi. Mentre il premier Mario Monti da Londra anticipa: il Governo sta facendo «sforzi per ridurre la segmentazione del mercato del lavoro» e per «l’ingresso dei giovani». Con un pacchetto che mira «alla prospettiva di aumentare la competitività dell’economia»; si va verso un modello di «flexsecurity», intervenendo di pari passo sul sistema degli ammortizzatori sociali, per creare le condizioni per una «maggior mobilità»,

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Lavoro, lunedì il tavolo
Monti convoca sindacati e imprese Resta lo scoglio dell’art.18 e dei licenziamenti
che «proteggerà il lavoratore ma non renderà il mercato del lavoro sclerotico». Clima di attesa nelle sedi dei sindacati. Da dove arrivano segnali di fiducia, ma viene anche ribadito l’invito al governo a garantire un confronto vero, «concertazione». E ad allargare l’agenda del confronto sul modello della piattaforma unitaria definita dai vertici di Cgil, Cisl e Uil: cambiare politica economica puntando su crescita, occupazione, equità sociale e fiscale; e in questo quadro discutere di riforma del lavoro e degli ammortizzatori sociali, ma anche di redistribuzione della pressione fiscale, delle pensioni, del dossier liberalizzazioni. La Cgil pesa parola per parola l’ordine del giorno della con-

vocazione arrivata da Palazzo Chigi (»Riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita»), e rileva che sarebbe «più giusto il contrario: prospettive di crescita per un’occupazione stabile e qualificata in un mercato del lavoro riformato»; l’auspicio in Corso Italia è che il confronto «sia aperto e costruttivo e che davvero tenga insieme crescita e equità per la coesione sociale e territorialè. Per il leader della Cisl, Raffaele Bonanni, dalla convocazione emerge, ed è «un fatto positivo», che il governo intende «discutere soprattutto di crescita e non solo di mercato del lavoro».

LE CHIUSURE DELLE BORSE
Ftse Mib

15.278,00
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Ftse Italia All Share

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Dow Jones

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Nuove pensioni, salvi i “precoci”
Nel Milleproroghe le correzioni alla riforma, oggi il voto degli emendamenti
ROMA. Misure per mitigare il rigore della riforma previdenziale, a beneficio dei professori di scuola, dei lavoratori precoci e dei cosiddetti «esodati» sono contenute in alcuni emendamenti al decreto Milleproroghe presentati ieri dai relatori, Gianclaudio Bressa (Pd) e Gioacchino Alfano (Pdl) nelle commissioni Bilancio e Affari costituzionali della Camera, che stanno esaminando il provvedimento. Ma è spuntata tra le loro proposte anche un condono sulle affissioni abusive da parte dei partiti. Il governo non ha ancora sciolto le riserve sulle coperture finanziarie e oggi le Commissioni voteranno il testo che approderà in aula lunedì prossimo. In mattinata i relatori hanno presentato dodici emendamenti dopo un incontro con il governo. I più attesi riguardavano le pensioni. Il primo prevede che i lavoratori precoci, quelli che hanno iniziato a lavorare a meno di 20 anni, potranno ritirarsi prima dei 62 anni senza le penalità previste dalla riforma. Il secondo dà un approdo anche agli «esodati», cioè quelli che avevano accettato di lasciare le aziende in crisi, con la prospettiva di andare in pensione nel giro di uno-due anni e che con la riforma non hanno né il lavoro né la pensione stessa; anche per essi varranno le regole precedenti. Analogo il discorso per il perscuole con contratti a tempo determinato fino al 2013. Altre modifiche per le concessioni autostradali (per poter svolgere il bando di gara per il raddoppio del Brennero). E non poteva mancare un condono. Si tratta di una sanatoria per le affissioni abusive da parte dei partiti, che se la caveranno con una multa di 1.000 euro all’anno per ciascuna provincia interessata. Cosa che ha fatto alzare la protesta dei Radicali Italiani e dell’Idv. E proteste ci sono state anche per quello che nel decreto non c’è ma che potrebbe starci. Per esempio la proroga del sostegno all’editoria: domani Cgil, l’Associazione stampa Romana e la Fnsi terranno una manifestazione a Roma.

6.354,57
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Ftse 100

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PETROLIO (brent)

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ORO (euro/gr)

Un lavoratore in fabbrica; in alto il ministro Fornero sonale della scuola: chi avrà raggiunto i requisiti per la pensione con le vecchie regole entro agosto 2012 potranno lasciare il lavoro. Il governo non ha detto no ma si cercano circa 100 milioni per coprire finanziariamente i costi. Altre proposte riguardano le Regioni: quelle non sottoposte ai piani di rientro, potranno vendere i beni immobili per coprire il buco nella sanità. Gli Enti locali (soprattutto i Comuni) potranno assumere personale nelle loro

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ARGENTO (euro/kg)
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ANSA-CENTIMETRI

666,63
EURIBOR 360
3 mesi 6 mesi

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I TITOLI DELLA BORSA
TITOLO
A A.S. Roma A2A Acea Acegas-Aps Acotel Group Acque Potabili Acsm-Agam AdF-Aerop.Firenze Aedes Aeffe Aicon Alerion Amplifon Ansaldo Sts Antichi Pell Apulia Pront Arena Arkimedica Ascopiave Astaldi Atlantia Autogrill Autostrada To-Mi Autostrade Mer. Azimut B B&C Speakers Banca Generali Banca Ifis Basicnet Bastogi BB Biotech Bca Carige Bca Carige r Bca Finnat Bca Intermobiliare Bca P.Etruria e Lazio Bca P.Milano Bca P.Spoleto Bca Profilo Bco Desio-Brianza Bco Desio-Brianza rnc Bco Popolare Bco Santander Bco Sardegna rnc Bee Team Beghelli Benetton Group Beni Stabili Best Union Co. Bialetti Industrie Biancamano Biesse Bioera Boero Bart. Bolzoni Bon.Ferraresi Borgosesia Borgosesia rnc Brembo Brioschi Buone Società Buongiorno Buzzi Unicem Buzzi Unicem rnc C Cad It Cairo Comm. Caleffi Caltagirone Caltagirone Ed. Cam-Fin Campari Cape Live Carraro Cattolica As CDC Cell Therap Cembre Cementir Hold Cent. Latte Torino Ceram. Ricchetti CHL CIA Ciccolella Cir Class Editori Cobra Cofide Cogeme Set Conafi Prestito’ Cred. Artigiano Cred. Bergamasco Cred. Emiliano Cred. Valtellinese Crespi Csp D D’Amico Dada Damiani Danieli Danieli rnc Datalogic De’Longhi

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0,501 0,700 4,458 3,400 18,210 0,674 0,636 9,120 0,056 0,595 0,122 3,932 3,304 7,275 0,190 0,297 0,006 0,095 1,400 5,000 11,550 8,080 6,830 15,390 5,835 2,770 7,190 3,920 1,892 0,895 56,000 1,432 1,910 0,286 2,840 1,109 0,321 1,715 0,248 2,796 2,500 0,898 5,600 5,900 0,279 0,447 3,264 0,331 1,170 0,244 1,317 3,076 0,400 20,000 1,900 19,400 0,897 1,360 7,925 0,086 0,210 1,045 7,820 3,968 3,000 2,920 1,510 1,295 0,855 0,230 5,175 0,075 1,679 14,520 0,903 0,875 6,025 1,520 1,730 0,171 0,078 0,247 0,251 1,175 0,218 0,309 0,537 0,048 0,585 0,833 19,340 2,616 1,769 0,030 0,711 0,461 2,080 0,774 17,720 9,000 5,700 6,680

ieri
-3,56 0,87 -0,71 0,06 -0,71 -0,15 2,67 2,88 -1,41 1,62 -0,30 -1,96 -1,95 3,43 1,75 19,62 -0,21 -0,60 -2,20 -0,19 -0,87 -1,03 1,30 0,14 3,90 -0,76 -3,96 1,45 -4,85 2,11 -0,07 -1,68 4,08 -0,87 1,18 0,65 2,88 -0,88 -0,97 -0,34 3,71 3,55 -1,37 -0,08 0,46 0,26 -2,20 -4,76 0,62 -0,06 4,14 -6,62 -2,33 2,45 1,89 4,48 1,04 0,33 1,97 -0,06 2,09 0,19 -5,06 3,64 -0,34 0,11 -0,40 -1,07 0,53 -0,06 -1,14 0,20 -2,33 -1,43 -0,91 3,10 -1,65 3,27 0,73 0,73 0,62 -1,17 -1,34 -0,49 -0,77 -2,80 -6,75 4,73 4,11 -0,44 -0,82

Var % inizio 2009- 2010 anno min max
-6,26 -8,50 -10,30 3,22 -6,13 -5,73 -1,01 -8,71 -10,11 1,10 -8,34 1,04 -2,55 -7,59 0,41 -1,69 14,55 2,19 -1,09 -8,70 4,94 -11,81 -6,95 -7,97 -4,68 -0,76 -1,95 -11,42 -6,77 9,16 -5,17 -1,55 -3,64 2,75 -1,86 2,03 -6,79 1,14 -6,74 4,17 -11,18 -6,20 -20,86 -9,97 -2,17 4,68 -5,70 -0,85 -7,42 -0,53 3,99 -2,56 -4,76 1,06 -1,52 3,05 3,19 15,95 -0,58 -18,92 -2,61 11,87 17,47 -9,31 4,51 -3,39 -6,83 -8,12 -4,17 -2,36 7,60 9,67 0,55 -5,99 11,16 -3,43 -1,70 2,51 -3,23 -4,11 -16,50 -8,70 -16,15 -2,74 -11,76 -4,37 -3,23 0,30 0,83 -6,70 0,45 7,27 -5,08 1,65 -4,59 -17,67 4,60 6,19 -2,06 1,29 0,444 0,696 4,500 3,145 17,132 0,644 0,605 8,514 0,051 0,485 0,119 3,263 3,072 5,463 0,162 0,170 0,004 0,075 1,237 3,619 9,362 7,206 6,614 15,307 4,369 2,510 6,311 3,718 1,862 0,869 39,719 1,270 1,904 0,258 2,726 0,965 0,258 1,681 0,237 2,740 2,200 0,810 5,209 3,223 0,251 0,415 2,806 0,293 0,901 0,237 1,271 2,313 0,371 20,000 1,536 18,861 0,802 1,250 6,131 0,069 0,204 0,731 5,643 2,974 2,764 2,408 1,115 1,256 0,809 0,217 4,427 0,036 1,376 13,841 0,891 0,749 5,126 1,310 1,673 0,144 0,067 0,234 0,247 1,154 0,218 0,299 0,524 0,034 0,570 0,677 18,038 2,352 1,643 0,028 0,688 0,419 1,918 0,796 14,350 7,674 5,381 5,237 1,256 1,182 8,591 4,572 44,325 1,466 1,183 12,370 0,228 1,463 0,269 5,886 4,532 9,606 0,600 0,377 0,029 0,463 1,719 5,957 16,090 10,956 11,380 24,442 8,468 3,997 11,529 5,588 3,068 1,693 55,616 1,805 2,774 0,524 4,371 3,206 1,032 3,451 0,441 4,096 3,724 2,721 9,281 9,891 0,555 0,729 5,708 0,764 1,441 0,420 2,026 7,879 1,012 21,000 2,344 31,311 1,325 1,415 10,258 0,171 0,735 1,455 10,820 6,072 4,325 3,275 1,578 2,094 1,948 0,425 5,909 0,428 4,450 20,331 1,880 1,948 8,731 2,327 4,080 0,311 0,152 0,350 0,760 1,766 0,500 0,996 0,780 0,377 1,069 1,499 24,744 5,398 3,691 0,221 1,295 1,004 4,894 1,246 24,634 13,658 6,544 8,359

Cap. in mil. di
68 2188 958 187 76 24 47 80 41 64 13 172 726 1024 9 70 10 8 327 490 7367 2061 603 67 831 30 791 209 117 16 2603 5 103 444 83 1028 50 166 325 33 1590 39 19 88 593 639 11 19 44 84 15 87 49 108 40 1 518 70 2 110 1276 153 27 228 19 156 106 177 3010 4 76 780 11 104 236 17 14 13 22 45 937 23 12 380 3 27 323 1190 865 482 5 24 68 34 66 706 358 332 1009

TITOLO
Pierrel Pininfarina Piquadro Pirelli & C. Pirelli & C. rnc Poligr. S.Faustino Poligrafici Editoriale Poltrona Frau Pop.Emilia Romagna Pop.Sondrio Pramac Prelios Premafin Finanziaria Premuda Prima Industrie Prysmian R R. De Medici R. Ginori 1735 Ratti RCF RCS Mediagroup RCS Mediagroup risp RDB Recordati Reply Retelit Risanamento Rosss S Sabaf S.p.a. Sadi Saes Saes rnc Safilo Group Saipem Saipem risp Saras Sat Save Screen Service BT Seat PG Seat PG r Servizi Italia Seteco International SIAS Sintesi Snai Snam Sogefi Sol Sopaf Sorin Stefanel Stefanel risp STMicroelectr. T Tamburi TAS Telecom IT Telecom IT Media Telecom IT Media rnc Telecom IT rnc Tenaris Terna TerniEnergia Tesmec Tiscali Tod’s Trevi Fin.Ind. TXT e-solution U UBI Banca Uni Land Unicredit Unicredit risp Unipol Unipol pr V Valsoia Vianini Industria Vianini Lavori Vittoria Ass. Y Yoox Z Zignago Vetro Zucchi Zucchi rnc

Rif ieri
0,700 3,126 1,314 7,050 4,450 4,140 0,280 0,872 5,685 6,225 0,760 0,073 0,322 0,514 7,465 11,300 0,133 0,190 1,680 0,588 0,691 0,456 0,315 6,025 16,300 0,305 0,079 0,800 11,630 0,345 6,970 4,118 4,994 35,770 30,000 1,011 8,325 6,555 0,370 0,024 0,930 3,150 0,299 5,260 1,047 1,662 3,384 1,870 3,960 0,020 1,321 0,287 167,500 5,585 1,479 0,470 0,820 0,152 0,165 0,706 15,540 2,732 2,412 0,357 0,032 65,100 5,455 8,120 2,990 0,504 2,976 7,205 0,172 0,113 3,668 1,285 3,348 3,030 8,750 4,608 0,095 0,258

ieri
-6,67 -2,62 -2,67 0,50 0,50 -2,59 -0,71 -1,47 -0,70 -2,89 -0,59 -0,28 -1,83 0,78 2,40 0,71 2,15 -0,26 1,38 -1,50 -2,65 6,00 4,60 0,62 -0,10 0,51 -3,38 -1,44 1,71 4,03 3,73 0,89 0,42 0,60 -0,30 -2,16 -4,15 -1,65 -2,78 -1,31 9,06 -2,58 -0,12 -1,06 -0,85 -1,00 -0,60 2,03 5,48 1,44 -0,66 -2,32 -1,43 -2,01 0,26 -1,37 1,86 0,06 -1,52 0,93 3,81 -0,25 -1,32 -1,20 2,42 -5,29 -5,59 -0,86 0,54 1,34 1,16 1,86 1,39 5,39

Var % inizio 2009- 2010 anno min max
-23,58 -5,22 -16,31 5,46 -0,80 3,50 -11,84 -0,85 2,62 -0,40 -6,41 -15,40 61,15 -9,82 8,42 13,57 -8,90 -19,73 1,82 -9,12 0,07 -7,29 -25,59 6,26 1,31 -11,39 -9,59 -1,23 3,10 9,97 3,26 3,21 -1,69 6,65 1,25 -8,92 3,39 -20,09 -8,08 -8,37 -18,81 -13,13 2,65 -15,20 -2,81 -6,69 -1,49 -10,81 6,45 -7,52 18,83 -1,07 -9,63 -3,47 -7,20 -4,62 0,21 4,23 -1,09 -0,90 -8,28 -5,56 2,68 3,22 -5,36 -7,20 -30,38 5,08 -33,16 -36,69 -9,21 1,98 0,84 -1,05 4,54 1,95 -15,56 -4,13 0,709 2,269 1,323 4,956 3,924 3,944 0,280 0,772 4,549 5,028 0,694 0,071 0,112 0,351 5,848 9,291 0,131 0,185 1,600 0,573 0,636 0,444 0,269 5,340 14,713 0,279 0,078 0,740 11,035 0,230 5,281 3,640 4,433 23,771 30,000 0,858 8,339 6,081 0,286 0,024 0,725 3,155 0,297 5,002 0,941 1,495 3,173 1,798 3,627 0,019 1,185 0,275 166,700 4,065 1,392 0,362 0,728 0,144 0,165 0,656 9,020 2,402 2,087 0,324 0,032 61,124 4,868 3,816 2,236 0,493 2,362 4,672 0,172 0,114 3,331 1,141 3,143 2,590 7,341 4,302 0,094 0,077 3,841 7,378 2,926 7,654 6,274 9,851 0,490 1,451 9,846 6,645 1,277 0,586 0,798 0,769 9,738 16,037 0,248 0,604 2,395 0,875 1,347 0,880 2,062 7,733 21,402 0,612 0,290 1,410 25,241 0,402 8,731 6,106 13,672 38,607 39,250 2,006 10,832 8,129 0,635 0,091 1,700 7,328 0,299 8,760 5,601 2,739 4,285 2,931 6,039 0,099 2,102 0,663 167,500 9,596 1,580 1,490 1,144 0,238 0,400 1,014 18,734 3,463 3,781 0,708 0,092 96,373 11,358 10,173 7,352 0,525 13,105 17,139 0,550 0,417 4,789 1,501 4,627 4,113 13,274 5,678 0,391 0,288

Cap. in mil. di
12 95 66 3303 54 5 37 122 1873 1938 23 61 133 96 64 2410 50 9 46 18 511 13 14 1239 150 48 65 9 134 32 102 30 282 15746 4 959 83 370 52 46 1 51 8 1199 1 198 12129 218 357 8 634 24 200 19 11098 220 1 4260 5509 67 38 61 1979 382 22 2711 80 5756 18 364 148 38 38 147 204 460 367 16 1

TITOLO
Dea Capital Delclima Diasorin Digital Bros Dmail Group E Edison Edison r EEMS EI Towers El.En. Elica Emak Enel Enel Green Pw Enervit Engineering Eni Erg Ergy Capital Esprinet Eurotech Exor Exor priv Exor risp Exprivia F Falck Renewables Ferragamo Fiat Fiat Ind. priv Fiat Ind. risp Fiat Industr. Fiat prv Fiat rnc Fidia Fiera Milano Finarte C.Aste Finmeccanica FNM Fondiaria-Sai Fondiaria-Sai rnc Fullsix G Gabetti Pro.Sol. Gas Plus Gefran Gemina Gemina rnc Generali Geox Greenvision Gruppo Ed.L’Espresso Gruppo Minerali M. H Hera I I Grandi Viaggi IGD Il Sole 24 Ore Ima Immsi Impregilo Impregilo rnc Indesit Indesit rnc

Rif ieri
1,350 0,588 21,330 1,330 2,200 0,816 0,790 0,592 17,000 9,930 0,711 0,492 3,152 1,565 1,980 22,850 16,690 8,390 0,200 2,864 1,174 16,990 15,390 14,140 0,647 0,731 11,050 4,264 5,175 5,370 7,440 3,714 3,930 2,580 3,426 2,994 0,285 0,623 0,383 2,202 0,042 4,920 3,080 0,554 0,800 11,920 2,272 5,700 1,011 4,068 1,025 0,630 0,735 0,653 13,260 0,550 2,528 7,700 4,146 3,770

ieri
0,75 15,20 2,84 -2,13 10,50 0,12 -0,19 2,78 0,12 -4,34 -3,27 -1,70 -1,38 -1,26 1,54 1,02 0,12 -0,94 -2,87 1,34 -3,77 0,35 -0,84 -2,64 -2,47 -0,36 0,42 0,19 -0,92 -0,13 0,65 0,05 -0,77 -2,11 2,53 1,64 1,06 0,71 0,64 -3,23 -0,06 -0,45 -0,56 -1,89 0,71 -2,56 -1,46 -1,25 -0,08 2,73 -1,06 0,68 0,55 0,72 2,37 -1,77

Var % inizio 2009- 2010 anno min max
-1,17 -39,74 6,76 3,26 62,84 -0,79 -2,11 -7,50 -9,33 -6,94 -9,66 -2,67 -2,29 -3,99 4,21 1,69 3,02 -4,71 -27,19 4,53 -13,68 6,39 5,05 6,72 -6,30 -15,64 5,14 14,93 10,77 10,27 9,41 14,98 15,93 -7,13 -3,82 1,22 -5,17 -5,54 2,90 -1,17 -18,80 -1,40 7,32 -9,19 -1,84 -1,16 -1,13 0,97 -8,92 0,54 -10,32 -5,48 -0,34 -10,06 0,45 -3,51 5,42 8,37 3,75 -6,91 1,123 0,453 18,742 0,909 0,987 0,744 0,711 0,558 14,610 8,502 0,716 0,451 2,834 1,489 1,240 19,242 12,278 7,886 0,197 2,272 1,187 13,638 12,429 10,906 0,555 0,688 8,588 3,356 2,663 2,726 4,950 2,532 2,590 2,455 3,420 2,643 0,279 0,566 0,336 1,062 0,043 2,250 2,652 0,530 0,770 10,665 2,054 4,253 0,968 2,848 1,018 0,605 0,667 0,655 12,785 0,541 1,522 7,050 3,276 3,355 1,594 0,975 35,892 1,579 3,215 0,955 1,281 1,543 23,286 15,099 1,798 1,481 4,828 2,050 2,301 24,392 18,428 10,454 0,501 6,285 2,501 25,701 21,275 20,231 1,123 1,747 13,586 8,084 7,304 7,250 10,443 6,418 6,399 3,996 4,907 9,808 0,524 4,294 2,866 3,240 0,246 6,862 5,277 0,758 1,155 16,911 4,911 5,958 2,104 4,490 1,756 1,085 1,735 1,494 15,186 0,911 2,536 8,220 8,979 7,378

Cap. in mil. di
406 84 1182 19 16 4227 86 25 482 49 45 82 29847 7793 35 283 66779 1266 19 149 42 2707 1189 129 33 213 1852 4591 526 425 8021 378 310 13 144 1719 69 226 48 25 11 225 44 808 3 18682 586 33 415 24 1151 28 225 29 491 187 1021 13 466 2

TITOLO
Industria e Inn Intek Intek r Interpump Intesa Sanpaolo Intesa Sanpaolo rnc Invest e Sviluppo Irce Iren Isagro IT WAY Italcementi Italcementi rnc Italmobiliare Italmobiliare rnc Italy 1 Invest. J Juventus FC K K.R.Energy Kerself Kinexia KME Group KME Group rnc L La Doria Landi Renzo Lazio Lottomatica Luxottica M M&C Maire Tecnimont Marcolin MARR Mediacontech Mediaset Mediobanca Mediolanum Meridiana Fly Meridie Mid Industry Cap Milano Ass. Milano Ass. rnc Mirato Mittel MolMed Mondadori Mondo Tv Monrif Monte Paschi Si. Montefibre Montefibre rnc Monti Ascensori Moviemax Mutuionline N Nice Noemalife Novare O Olidata P Panariagroup Parmalat Piaggio

Rif ieri
1,670 0,370 0,707 5,555 1,281 0,990 0,336 1,971 0,683 2,226 1,036 5,010 1,950 16,160 9,900 9,650 0,151 0,022 1,509 0,896 0,308 0,476 1,649 1,460 0,415 12,250 23,710 0,198 1,003 3,100 7,245 1,370 2,136 4,384 3,030 3,214 0,076 9,100 0,237 0,222 1,530 0,438 1,365 2,290 0,290 0,206 0,094 0,160 0,202 0,510 3,322 2,360 5,145 1,090 0,279 0,975 1,361 1,840

ieri
2,17 1,28 1,26 1,33 4,51 -0,87 -0,27 -0,19 1,66 -0,10 1,38 1,54 -0,52 1,00 -2,70 -0,07 -3,14 0,65 -0,17 1,54 0,76 -0,67 2,00 1,37 -4,81 -5,20 -2,52 -0,07 -4,73 0,28 -1,88 1,07 -3,89 -2,56 1,11 -0,84 -0,31 -5,26 -2,64 0,15 -1,21 -3,65 -2,79 -4,57 -4,19 0,39 0,77 1,53 0,57 -0,15 -1,60

Var % inizio 2009- 2010 anno min max
-7,22 -1,33 -0,42 3,25 -3,68 -1,98 -12,35 1,08 -11,13 -12,02 -14,24 6,14 -4,41 8,75 0,87 -1,53 -50,83 4,85 -9,69 -16,65 -4,61 -4,76 -2,19 15,42 -10,07 3,73 8,81 -3,65 -0,50 -4,91 10,61 -5,45 -4,73 -3,44 -0,53 -38,66 -21,08 2,82 0,08 16,08 -9,25 -11,99 -2,01 -18,21 -0,03 -21,17 -11,74 -14,21 -13,27 -3,71 -2,07 -2,92 -6,56 -0,10 -0,07 -1,60 1,500 0,267 0,639 3,812 0,898 0,781 0,306 1,560 0,662 2,227 1,036 4,081 1,718 13,108 9,159 8,768 0,151 0,017 1,255 0,888 0,246 0,475 1,445 1,018 0,410 9,002 18,627 0,193 0,562 3,096 6,410 1,335 1,883 3,922 2,244 3,319 0,071 8,705 0,212 0,171 1,484 0,384 1,237 2,112 0,282 0,196 0,095 0,155 0,194 0,157 3,284 2,345 4,992 1,090 0,273 0,915 1,328 1,750 2,800 0,533 0,825 6,158 2,424 2,084 2,110 2,663 1,407 4,005 2,695 7,647 3,890 29,961 19,590 10,107 0,410 0,064 3,664 2,115 0,381 0,720 2,089 3,016 0,904 15,381 23,635 0,230 3,591 5,488 9,437 2,426 4,930 8,009 4,035 22,050 0,353 10,442 0,887 0,890 3,181 0,763 2,857 7,415 0,462 0,859 0,179 0,328 0,851 0,720 5,543 3,394 6,309 1,175 0,638 1,614 2,638 3,020

Cap. in mil. di
37 48 4 540 19783 912 4 54 807 39 8 881 204 355 158 143 31 68 26 19 137 21 51 163 29 2101 11008 97 330 192 483 25 2509 3791 2217 19 4 35 456 23 137 93 335 10 45 2258 12 4 3 10 131 273 22 15 9 44 2384 691

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L’Aquila
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Q1

GIOVEDÌ 19 GENNAIO 2012

I

Seconde case, confermati i tagli
Pubblicata l’ordinanza di Monti che Cialente non è riuscito a bloccare
In alto Molinari Letta, Chiodi e Cialente sotto Monti

di Giustino Parisse
L’AQUILA. Il sindaco Massimo Cialente aveva cercato di bloccarla. Ma il governo Monti quando sente aria di tagli e di risparmio sulla spesa pubblica non ammette ragioni. Due giorni fa l’ordinanza che, secondo il Comune, mette una croce sulla ricostruzione della città, è stata firmata dal presidente del Consiglio. Le proposte del primo cittadino e del suo assessore Pietro Di Stefano totalmente ignorate. Quella che burocraticamente viene chiamata una Opcm era attesa da tempo. Doveva dare il via alla ricostruzione del centro storico dell’Aquila e di quelli delle frazioni. Per mesi i cittadini erano stati rassicurati sul fatto che le seconde case dentro i centri storici, previa presentazione dei piani di ricostruzione, sarebbero state finanziate in toto. Come pure sarebbe stato assicurato adeguato risarcimento alle strutture in cui prima del sisma erano ospitate attività produttive. E invece nulla di tutto

Ribadito l’obbligo dei piani di ricostruzione senza i quali non ci saranno i finanziamenti

questo. Per le seconde case è garantita (salvo ulteriori e non improbabili tagli) la ricostruzione della struttura base, il resto dovrà pagarselo il proprietario. Per le attività produttive neanche un euro in più. Ieri in Comune c’era chi portava ad esempio lo storico hotel Sole, in pieno centro storico, che dovrebbe essere rifatto con 80.000 euro. Una cifra che non basta nemmeno per porte e finestre.

Il senso dell’ordinanza è tutto lì: tagli, tagli e tagli. A questo punto non solo la ricostruzione è ferma ma c’è una certezza: L’Aquila rinascerà a pezzi e chissà fra quanti decenni la si potrà rivedere com’era il 5 aprile del 2009. Il resto dell’Opcm è il solito intruglio linguistico buono per gli azzeccagarbugli del XXI secolo che hanno sempre la stessa funzione: confondere i cittadini che, meno capisco-

no, e più stanno buoni. Per gli edifici vincolati verranno dati soldi in più ma in relazione al reddito del proprietario. Gli importi stabiliti previsti dalle ordinanze 3779 e 3790 sono raddoppiati «per gli interessati al contributo che intendono ottenere il finanziamento agevolato» (il contributo, sia chiaro, resta sempre quello, viene rafforzato semplicemente uno dei canali per ottenerlo). Agli interventi di ripara-

zione o ricostruzione delle parti comuni e strutturali di edifici o di aggregati edilizi in cui la proprietà pubblica è maggioritaria «provvede il Commissario delegato avvalendosi del competente Provveditorato alle opere pubbliche o dei soggetti pubblici proprietari, su richiesta del Consorzio». DEL CORVO. Il presidente della Provincia Antonio Del Corvo in una nota riconosce che la ricostruzione è ferma e ne attribuisce la colpa al Comune che «non ha presentato i piani». FINTECNA. Carlo Costantini (Idv) replica a Chiodi sui costi «stratosferici» del personale Fintecna. «Il fatto che la convenzione» dice Costantini «originariamente stipulata da Bertolaso, preveda un corrispettivo a corpo e non il pagamento dei compensi ai singoli lavoratori non modifica il senso della mia denuncia. Fintecna è pagata con i fondi destinati al terremoto e se questi fondi vengono sprecati, la questione non puo’ non interessare anche Chiodi».

In basso il presidente della Provincia Antonio Del Corvo

Il presidente della Provincia Antonio del Corvo attacca il Comune per i ritardi nella rinascita

Appalti e criminalità, vertice in prefettura
Sono finora 19 le imprese interdette ad operare nel cratere
L’AQUILA. Presieduta dal prefetto dell’Aquila Giovanna Maria Iurato si è riunita ieri la Conferenza regionale delle autorità di pubblica sicurezza che ha visto la partecipazione dei prefetti di Chieti, Pescara e Teramo, dei procuratori dei quattro capoluoghi abruzzesi e dei responsabili di livello regionale e provinciale delle forze di polizia. Nel corso del vertice, è stato fatto il punto sull’andamento della criminalità in Abruzzo e sono stati, in particolare, analizzati i fenomeni criminosi più ricorrenti in ciascun territorio. La disamina, secondo quanto riferito dalla prefettura dell’Aquila, si è rivelata particolarmente utile per elaborare, nell’ambito delle strategie generali fissate dal ministro dell’Interno, linee d’azione condivise per contrastare le manifestazioni delinquenziali che presentano oggi tratti di maggiore pericolosità sociale. Una parte importante della discussione è stata dedicata al tema del contrasto ai tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata soprattutto negli appalti, pubblici e privati, legati alla ricostruzione “post sisma”. Sono stati analizzati in questo campo, i dati complessivi dell’attività svolta che, sul piano della prevenzione, ha portato a sviluppare un’assidua azione di controllo anche nei cantieri dove si svolgono i lavori commissionati dai proprietari per la ristrutturazione degli edifici lesionati. Nel corso del 2011, infatti, sono state eseguite 44 ispezioni nei 57 comuni del “cratere”, tutte su richiesta dei prefetti dell’Aquila, Pescara e Teramo. Sono state, altresì, valutaIl prefetto dell’Aquila Giovanna Maria Iurato ha presieduto il vertice

te le risultanze complessive dell’azione di monitoraggio sugli appalti pubblici svolta dai gruppi interforze, con l’ausilio del Gicer che, a partire dal 2009, ha consentito alla “rete delle prefetture” di emettere 19 ordinanze in-

terdittive nei confronti di altrettante imprese e di segnalare alle stazioni appaltanti altri 77 casi meritevoli di particolare attenzione. Sono stati, inoltre, analizzati i risultati conseguiti dall’azione repressiva negli ulti-

mi dodici mesi, che hanno visto la procura della Repubblica dell’Aquila richiedere ed ottenere l’adozione di misure di prevenzione patrimoniali “antimafia” nei confronti di diversi soggetti e, più recentemente, sviluppare un’importante iniziativa di indagine che ha permesso di disarticolare un tentativo di ingerenza della criminalità calabrese nei lavori della ricostruzione. Tutti d’accordo, infine, sulla necessità di mantenere «alta la guardia», proseguendo nell’azione svolta, secondo un metodo messo gradualmente a punto, che valorizza la stretta sinergia tra le attività di competenza delle autorità di pubblica sicurezza e dell’autorità giudiziaria, in un clima di proficua collaborazione.
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II

GIOVEDÌ 19 GENNAIO 2012

L’AQUILA

Q2

IL CENTRO

L’assemblea cittadina: torneremo in piazza perché gli impegni sono stati disattesi

L’INIZIATIVA

Protesta in centro e class action contro i ritardi della ricostruzione
L’AQUILA. Una class action contro la pubblica amministrazione e una manifestazione in centro a metà febbraio. Sono le iniziative che intende intraprendere l’assemblea cittadina per denunciare i ritardi nella ricostruzione e «le tante promesse non mantenute del dopo terremoto». L’assemblea è tornata a riunirsi ieri sera sotto il tendone di piazza Duomo. «Siamo pochi rispetto alle aspettative» ha commentato Anna Colasacco, «ma da qui devono partire le idee per una manifestazione che coinvolga tutta la città e non solo. Forse molti non hanno capito la gravità della situazione». I MOTIVI. L’assemblea cittadina punta il dito in primis contro i ritardi. «Molte sono state le promesse mancate» ha spiegato Pina Lauria. «Entro dicembre 2011 dovevano essere finanziati tutti i progetti presentati fino ad agosto dello stesso anno, 7.443. Poi dal 2 gennaio dovevano essere esaminate le pratiche presentate da settembre, circa 1.200. Tutte parole al vento. Delle oltre 7 mila pratiche solo 1.900 hanno il contributo definitivo. Le altre 1.200, invece, non sono state ancora esaminate. Inutile giocare con i numeri del Cas (contributo autonoma sistemazione), come stanno facendo in questi giorni, chiedendo a chi è in affitto di andare nel progetto Case. Il problema si risolverà solo quando le abitaL’incontro nel tendone a piazza Duomo a destra l’ex assessore comunale Graziella Cucchiarelli

Città di persone presenta il suo piano
L’AQUILA. «Città di persone» un movimento di opinione nato da poche settimane «con l’intento di orientare le scelte politiche ed amministrative per il martoriato territorio aquilano» presenta oggi alle ore 17 nell’Auditorium della Cassa di Risparmio (Strinella 88) una proposta di piano di ricostruzione per i centri storici dell’Aquila. «Il Piano di Ricostruzione» scrive il Movimento «che sarà proposto a tutte le forze politiche che vorranno essere presenti, a tutti gli amministratori e a tutta la città è un documento programmatico snello, immediatamente adottabile e che rispetta in pieno i dettami della Legge 77 del giugno 2009 e del Decreto commissariale numero 3 del marzo 2010. Il documento elaborato vuole essere il punto di partenza per un percorso partecipato che, a tre anni dal terremoto, non ha ancora avuto inizio».
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La manifestazione dovrebbe tenersi il prossimo mese
zioni saranno ricostruite». LA MANIFESTAZIONE. Per queste ragioni l’assemblea cittadina intende organizzare una manifestazione non solo degli aquilani, non solo della città, ma dell’intero territorio» ha aggiunto Lauria. È finito il momento di dire grazie. Ognuno di noi ha il diritto di tornare nella propria casa».

Nel corso dell’incontro resi noti i numeri del «fallimento»
La data della manifestazione dovrebbe essere a metà febbraio. È stato ipotizzato il 14, perché unirebbe due ricorrenze: San Valentino e la prima volta che gli aquilani nel 2010 hanno valicato la zona rossa» ha detto la Colasacco «ma è un martedì, un giorno per molti scomodo. Stavamo dunque pensando a un sabato, magari quello precedente o successivo al 14». Le proposte per rendere la manifestazione incisiva sono state molte: accendere una luce in ogni casa del centro storico classificata E, mettere un lumino alle finestre, oppure formare una catena umana dalla Villa comunale alla Fontana luminosa. LA CLASS ACTION. L’azione di classe è uno strumento di tutela collettiva risarcitoria che consente di attivare un unico processo per il risarcimento del danno subito da un gruppo di cittadini. «Dovremmo attivarla contro la pubblica amministrazione» ha detto Graziella Cucchiarelli, «per i tanti danni, morali ed econo-

mici subiti dagli aquilani». A rincarare la dose, Antonio Gasbarrini: «Ora hanno arrestato anche il Provveditore alle opere pubbliche» ha detto. «Per quel che ci riguarda possiamo solo dire che c’è un disegno ormai palese di non ricostruire la città». Michela Corridore
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LA PROPOSTA

Parco di Collemaggio, area da riqualificare
Il comitato 3e32: da domenica al via una serie di iniziative
Coinvolte nel progetto anche altre associazioni che operano nella zona da «valorizzare»
priarsi dell’area dell’ex ospedale, 19 ettari di terreno abbandonato a se stesso», aggiunge Fonzi. «L’area» afferma Sara Vegni , sempre del comitato 3e32, «è stata lasciata nel degrado per una serie di motivi: la ristrutturazione del servizio sanitario, il buco della sanità, l’accorpamento delle Asl, il terremoto, il disinteresse delle istituzioni, il silenzio dei cittadini». E in effetti, girando intorno all’area dove si trovava l’Accademia dell’Immagine e dove oggi si trovano, all’interno di container, Radio Stella 180 e il centro per bambini autistici “Il Cireneo”, sono evidenti il degrado, la sporcizia, i locali danneggiati o semplicemente dismessi. E ci sono intere zone in balìa dei cani randagi. Il comitato 3.32 e l’associazione “180 amici“ intendono, con questo progetto, provare a «riaprire una discussione sul futuro dell’area, che per la sua posizione e per il valore storico assume un’importanza strategica per tutto il territorio aquilano» spiegano gli organizzatori. Si parte dunque domenica prossima. Dopo la visita guidata all’ex ospedale psichiatrico, alle 13 ci sarà il pranzo sociale a Case Matte e alle 15 in diretta web «le attività di una web radio» in collaborazione con Radio popolare Roma. Tra gli altri appuntamenti, il 18 è in programma lo spettacolo della compagnia di sperimentazione dell’Aquila “Teatro alchemico”. La giornata del 25 marzo sarà dedicata al “Tree climbing sul Colle del Maggio”, tecnica di arrampicata sugli alberi. Il 15 aprile verrà realizzato un orto. Il 22 aprile il gruppo musicale aquilano “Zona rossa krew” terrà un concerto. Non solo. «Posizioneremo dei contenitori in cui i cittadini potranno inserire i messaggi con le loro idee sull’area di Collemaggio» anticipa Fonzi. «Speriamo così di stimolare la partecipazione della cittadinanza alla riqualificazione di un’area che appartiene a tutti e che, in realtà, l’azienda sanitaria sta abbandonando. Un esempio», aggiunge, «è la dismissione della direzione sanitaria, che dopo il terremoto è stata spostata altrove». Marianna Gianforte
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L’AQUILA. Riqualificare l’area di Collemaggio riportando lì le persone attraverso attività di socializzazione e di sistemazione dell’area. Questa l’idea del comitato 3e32 che, insieme all’associazione “180 Amici” e alla radio web “Radio Stella 180”, ha organizzato una serie di iniziative per «ridare dignità a una zona tra le più pregevoli della città». Si parte domenica alle 11 con una visita guidata all’interno dell’ex ospedale psichiatrico. Il dottor Alessandro Sirolli guiderà i visitatori nei locali dell’ex ospedale, «dove ci sono ancora ammucchiate vecchie cartelle e documenti dei pazienti ricove-

Sara Vegni del comitato 3e32 che ha annunciato iniziative nel parco di Collemaggio rati prima dell’entrata in vigore della legge 180 e della successiva chiusura del manicomio», spiega Mattia Fonzi. L’iniziativa si protrarrà fino a maggio. Quasi tutte le domeniche ci sarà un evento per «sensibilizzare gli aquilani a riscoprire e riappro-

L’associazione: ridare le competenze alle Soprintendenze

L’AQUILA. La presidente dell’associazione «Bianchi Bandinelli», Marisa Dalai Emiliani ha scritto una lettera al ministro per i Beni e le attività culturali Lorenzo Ornaghi in cui chiede che vengano tolte al vicecommissario Luciano Marchetti le competenze sui beni culturali da ricostruire, riaffidandole alle strutture territoriali, cioè alle Soprintendenze. «Signor ministro» scrive Dalai Emiliani «con decreto del 4 dicembre 2011 è stato prorogato per la durata di un altro intero anno, fino al 31 dicembre 2012, lo stato di

Beni culturali, lettera al ministro
«Bianchi Bandinelli«: basta con il commissario
emergenza per il terremoto del 6 aprile 2009 in Abruzzo. Questo lascia intendere che per lo stesso arco temporale siano riconfermati i poteri straordinari commissariali e in particolare quelli del vice commissario delegato per la tutela dei beni culturali. L’Associazione Bianchi Bandinelli in più occasioni ha denunciato le gravi conseguenze della sostituzione degli organi istituzionali di tutela del ministero per i beni e le attività culturali con una struttura costituita dal dipartimento della Protezione Civile. Siamo convinti che siano state operate scelte fortemente negative per il destino del patrimonio artistico e delle istituzioni culturali aquilane, proprio perché, contrariamente alle positive esperienze di precedenti crisi sismiche, in questo caso per la prima volta si è voluto assegnare un ruolo del tutto marginale alle strutture legittimamente preposte al recupero e al restauro dei beni danneggiati. Confortati dal sicuro sostegno dei cittadini abruzzesi, ma anche di tutti coloro che da quasi tre anni assistono impotenti e con sgomento, in Italia e fuori d’Italia, alla paralisi di ogni attività, all’assenza di progetti complessivi e all’inesorabile degrado dei centri storici e dei beni del territorio ferito, Le chiediamo di voler intervenire tempestivamente affinché venga restituita al suo ministero, dotato di strutture tecnico-scientifiche e di risorse professionali di provata efficienza, la pienezza delle sue funzioni istituzionali in Abruzzo. Domandiamo inoltre che, come si è fatto sempre in passato nella dolorosa lunga storia delle calamità naturali del nostro Paese, quanto prima

vengano reintegrati e potenziati all’Aquila, anche con apposite strutture, gli uffici territoriali di tutela, oggi depauperati di personale qualificato, di risorse e competenze a vantaggio della struttura commissariale. In questa situazione» conclude la presidente dell’associazione Bianchi Bandinelli «non stupisce che le indicazioni progettuali e metodologiche espresse unanimemente dal Consiglio Superiore per i beni culturali e paesaggistici, con la mozione del 14 dicembre 2009, siano rimaste del tutto inattuate».
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La presidente: finora si sono fatti solo danni

IL CENTRO

L’AQUILA

Q3

GIOVEDÌ 19 GENNAIO 2012

III

Il Comune revoca l’ordinanza sugli orari dei locali pubblici
Dopo il codice etico di Confcommercio e Confesercenti il sindaco fa marcia indietro sulle chiusure anticipate
L’AQUILA. Confcommercio e Confesercenti presentano il piano etico e il sindaco Massimo Cialente ingrana la retromarcia e ripristina con un’ordinanza i vecchi orari che consentivano a pub e bar di restare aperti, il giovedì e il sabato, fino alle 2 di notte. Rispettati, dun«Siamo particolarmente soddisfatti per questo concreto ed operoso risultato frutto di un lavoro svolto unitamente alla Confesercenti e ai comitati degli operatori cittadini» è il commento del direttore della Confcommercio, Celso Cioni, che considera «quanto avvenuto non un traguardo ma un punto di partenza. E ciò perché dai prossimi giorni continueremo a lavorare insieme in un’ottica di collaborazione unitaria che, come si vede, produce buoni risultati. Avviaremo anche il lavoro relativo a tutte le altre iniziative contenute nel cosiddetto progetto “L’Aquila que, gli impegni assunti nei giorni scorsi in un incontro volto a trovare soluzioni ai problemi della sicurezza e della pulizia fuori dai locali, di notte affollati da centinaia di giovani. Problemi che avevano spinto il sindaco ad anticipare le chiusure a mezzanotte. dei giovani e dei sempre giovani”. Nei giorni scorsi ho condiviso lo spirito dell’iniziativa con il rettore dell’Università Ferdinando di Orio, che si è detto disponibile e pronto a collaborare a questo progetto, così come faremo con le rappresentanze degli studenti per portare a termine l’iniziativa che potrà essere seguita anche in altre città». Per Carlo Rossi, direttore della Confesercenti, «questa esperienza potrà essere portata come esempio di buona concertazione tra imprese e pubblica amministrazione. E vanno ringraziati il sindaco e i gestori: entrambi si sono adoperati e predisposti favorevolmente per trovare una soluzione che fa bene alla città. Noi abbiamo contribuito a riportare un clima di sana discussione, che rappresenta l’inizio di un percorso e un’assunzione di responsabilità da parte di tutti gli attori, gestori e associazioni di categoria in testa. Sono convinto che da qui possano partire altri progetti che, con il coinvolgimento di tutti, potranno contribuire a rendere sempre più fruibile e vivibile una città, che tanto ha sofferto, e di farlo nel rispetto di tutti, giovani e meno giovani».
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LICEO COTUGNO

Oggi Open day
Scadranno a fine mese i termini per le preiscrizioni alla scuola superiore. In prossimità di questa scadenza, il Liceo Cotugno effettua la terza e ultima delle giornate di Open Day — i pomeriggi di scuola aperta — per l’orientamento degli studenti di terza media. Oggi la scuola, che si trova a Pettino in via Leonardo da Vinci 8 (di fronte al cinema Mooviplex), sarà aperta dalle 16 alle ore 19. Insegnanti e studenti accoglieranno ragazzi e famiglie interessate per illustrare l’offerta formativa del Liceo e farne visitare i locali.

LICEO MUSICALE

Sabato scuola aperta
Sabato 21 gennaio dalle 15,30 alle 18,30 e domenica 22 gennaio dalle ore 10 alle 13, scuola aperta per genitori e studenti delle classi terze medie allo scopo di presentare l’offerta formativa del Liceo Musicale. Questo è il secondo anno di applicazione del nuovo ordinamento delle scuole superiori che ha istituito ex-novo nella nostra città il Liceo Musicale «offrendo quindi un’ulteriore opportunità formativa» è scritto in una nota della scuola «formativa ai ragazzi e ragazze delle terze medie, che dovranno effettuare una scelta sotto molti aspetti determinante per il loro futuro. Il Liceo musicale, oltre a fornire una buona preparazione culturale di base, comune a tutti gli indirizzi liceali, offre una opportunità a tutti quei giovani che amano la musica».

Celso Cioni di Confcommercio e sopra una immagine della movida aquilana

Esaminati da una commissione

Ex polo elettronico, mancato aggancio dopo la riforma
L’AQUILA. Centocinquanta lavoratori in bilico tra Finmek, Cn System, Compel e Technolabs. La riforma Monti, che ha fissato a 62 anni l’età minima pensionabile, indipendentemente da quella contributiva, ha cambiato le carte in tavola annullando, di fatto, l’aggancio alla pensione per i lavoratori di alcune aziende aquilane. In molti, vista la nuova normativa, dovranno aspettare dai cinque ai sette anni per poter accedere al prepensionamento, di cui solo quattro anni coperti dalla proroga della mobilità. Le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil hanno più volte sollecitato il governo, finora senza risposte concrete. «Stiamo spingendo affinché la data per gli operai in mobilità, in possesso dei requisiti per l’aggancio alla pensione in base alla vecchia normativa, sia spostata dal 4 al 31 dicembre 2011», dichiara Gino Mattuccilli, della Fim. «Ciò consentirebbe ai dipendenti Finmek, Cn System, Compel e Technolabs

Arbitri di calcio, ecco i fischietti che hanno superato il corso
L’AQUILA. Si allarga la famiglia degli arbitri aquilani. Si è concluso il 13 gennaio il corso per allievi arbitri di calcio Figc. La commissione esaminatrice è stata composta da Francesco Carbone, Tobia Taddei e dal presidente di sezione dell’Aquila Enrico Cortesi. Ecco i nuovi arbitri: Bel- I nuovi arbitri lante Daniele, Carluccio Ferdinando, Carnicelli Anthea, Coia Pasquale, De Giorgi Giovanni, De Santis Francesco, Di Maggio Matteo Salvatore, Fraticelli Antonio, Gallo Luca, Giovannelli Attilio, La Chioma Fabio, Massimi Lorenzo, Oliva Francesco, Pace Martin, Parisse Jacopo, Pro Gabriele, Vergura Paolo, Vettor Ionut, Vittorini Giampaolo.

Operai in mobilità senza pensione nuovo appello dei sindacati
meccanismo tecnico complesso, che mette in forse la possibilità per 150 lavoratori, di accedere al prepensionamento. «Abbiamo investito del problema i referenti nazionali», sostiene Clara Ciuca, della Uil. «Della questione si sta occupando anche il parlamentare del Partito democratico Giovanni Lolli. In qualche modo va sanata la posizione di quanti hanno acquisito, in passato, dei diritti che sono stati cancellati di colpo dalle disposizioni del governo Monti. Se per le donne l’età di servizio per il pensionamento è salita a 41 anni, per gli uomini la soglia è di 42 oppure, in alternativa, 65 anni di età». Molti dipendenti delle industrie che hanno avviato procedure di mobilità si sono ritrovati, improvvisamente,

Clara Ciuca sindacalista della Uil

di andare in pensione con i vecchi requisiti. Si tratta di aziende aquilane che hanno siglato gli accordi sulla mobilità dopo il 4 dicembre scorso, data di entrata in vigore della riforma Monti». Un

senza requisiti utili all’aggancio alla pensione. «Il nostro è un territorio terremotato», aggiunge Ciuca. «Il governo deve tenere conto della grave crisi occupazionale e della mancanza di lavoro, che si sono accentuate dopo il sisma. Va data l’opportunità, a chi è in mobilità, di un prolungamento degli ammortizzatori sociali per consentire l’aggancio alla pensione». Ai dipendenti di grandi industrie, tutelati dagli accordi sulla mobilità, se ne aggiungono altre centinaia: singoli lavoratori di società o aziende minori con la mobilità in scadenza nel 2012, che non sono in possesso dei requisiti per accedere al prepensionamento e resteranno fuori dal mercato del lavoro. I sindacati, anche facendo leva sulle segreterie nazionali, hanno sollecitato con urgenza un incontro alla presidenza del Consiglio dei ministri per scongiurare ulteriori penalizzazioni per i lavoratori aquilani. Monica Pelliccione
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Medicina sperimentale, scoperti nuovi meccanismi sul metabolismo delle cellule

Studio sulle ossa condotto dall’ateneo
L’AQUILA. La salute delle ossa è di fondamentale importanza per poter condurre una vita normale già dall’infanzia. Uno studio condotto dall’Università dell’Aquila in collaborazione con l’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma e pubblicato su Nature Comminications indica che esistono nuovi meccanismi che regolano in modo assai complesso il metabolismo delle cellule presenti nelle ossa. L’obiettivo dello studio era comprendere come alcuni fattori importanti per le cellule ossee lavorassero in maniera coordinata per permettere una normale funzione del tessuto e come questi fossero alterati in una sù, studiamo il ruolo svolto da una molecola nota come IL-6 nelle malattie infiammatorie dei bambini, le quali purtroppo riducono la loro crescita e li predispongono allo sviluppo di osteoporosi in età precoce», spiega Anna Maria Teti, coordinatrice del lavoro. «In questo studio abbiamo dimostrato che l’IL-6 non lavora da sola, ma lo fa insieme a una molecola importante per la funzione delle cellule ossee che si chiama c-Src, e lo fa in modo molto complesso, con l’intervento di almeno un’altra molecola nota come Igfbp5». «L’aspetto forse più interessante», aggiunge Fabrizio De Benedetti, «è che se

Il professore Edoardo Alesse serie di patologie che vedono coinvolto lo scheletro. «Da molti anni, in collaborazione con il professor Fabrizio De Benedetti, responsabile della reumatologia del Bambin Ge-

inibiamo nel topo la proteina c-Src, l’osso ritorna normale anche se l’IL-6 rimane elevata. Questo è particolarmente importante visto che sono attualmente in sperimentazione farmaci sia contro l’eccesso di IL-6 sia contro C-Src che un domani potrebbero essere utilizzati anche nell’uomo». «Il meccanismo con cui l’IL-6 media questo fenomeno è una sorta di sbilanciamento nel normale ricambio dell’osso» dice Barbara Peruzzi che ha ideato lo studio e condotto gli esperimenti. «Siamo particolarmente orgogliosi che una così prestigiosa ricerca sia stata svolta presso il nostro dipartimento», sostiene il professore Edoardo Alesse, direttore del dipartimento di Medicina sperimentale dell’Università.

Tasse automobilistiche sospese Restituzione del 40 per cento
L’AQUILA. In merito alla vicenda delle tasse automobilistiche sospese nei Comuni del «cratere» a seguito del sisma del 6 aprile 2009, l’assessore al Bilancio, Carlo Masci, precisa che «l’ammontare dovuto per ciascuna annualità oggetto della sospensione, al netto dei versamenti eventualmente già eseguiti, é ridotto al 40 per cento. Si tratta, quindi, di un abbattimento, pari al 60 per cento, che lo Stato ha previsto nella legge di Stabilità 2012 che poi é la Finanziaria». I versamenti delle tasse automobilistiche regionali sospesi per le persone fisiche e per i soggetti diversi dalle persone fisiche aventi, alla data del 6 aprile 2009, domicilio fiscale nei comuni del cosiddetto «cratere», individuati dai decreti del presidente del consiglio dei ministri numero 3 del 16 aprile 2009 e numero 11 del 17 luglio 2009, dovranno essere effettuati, a decorrere dal mese di gennaio 2012, in un numero di rate, di uguale importo, non superiore a centoventi. I versamenti dovranno essere effettuati sul conto corrente postale 1677 intestato a «Regione Abruzzo-Tasse Automobilistiche» indicando nella causale la targa del veicolo, il numero progressivo delle rate, e l’anno di riferimento.

IV

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L’AQUILA

Q4

IL CENTRO

Scippo, feriti donna e bambino
L’episodio è accaduto a Preturo. La polizia ha arrestato il rapinatore
di Giustino Parisse
L’AQUILA. Si è avvicinato con l’auto a una mamma e ai suoi due bambini. Ha allungato il braccio fuori dal finestrino e ha strappato la borsa alla donna che è caduta a terra insieme a uno dei suoi figli. La polizia in poche ore ha individuato il malvivente e lo ha arrestato. La mamma e uno dei bimbi sono stati trasportati al pronto soccorso. Per loro, per fortuna, ferite lievi guaribili in 7 e 10 giorni. Le indagini sull’episodio avvenuto martedì alle 16,20 in via dell’Aringo a Preturo, sono scattate immediatamente. Le prime informazioni raccolte dagli agenti di polizia che sono intervenuti sul posto, hanno permesso di indirizzare le indagini nei confronti del conducente di un’autovettura Citroen modello C3, di colore scuro, che si era allontanata da Preturo subito dopo lo scippo. Le ricerche hanno subito permesso di individuare un’autovettura compatibile con quella che era stata descritta dalla donna. L’autovettura è stata fermata e l’uomo alla guida è stato accompagnato negli uffici della Questura dove, anche attraverso ricognizioni fotografiche, sono emerse — secondo la polizia — precise responsabilità a carico di D.P.F, aquilano di 46 anni, che è stato arrestato con l’accusa di rapina impropria e lesioni personali aggravate. Ora è nella camera di sicurezza del commissariato di Avezzano a disposizio-

ASSISTENZA POPOLAZIONE

Lombardi: Sge scarica i problemi sul Comune
L’AQUILA. Il consigliere comunale Enzo Lombardi (Forza Italia) critica il passaggio di competenze dalla Struttura commissariale al Comune dell’assistenza alla popolazione. «Accontenta la Struttura commissariale, che scarica su altri ogni problema, e la giunta comunale perché può imbarcare consensi elettorali. Ma» dice Lombardi «il decreto del commissario Chiodi, non accontenterà i cittadini che sono ancora alle prese con gravissimi disagi. Ricordo benissimo la farsa di alcuni mesi fa, quando si susseguirono incontri inconcludenti sul trasferimento delle competenze in questione. Improvvisamente, il passaggio delle consegne arriva. Peraltro accompagnato da una direttiva della stessa Sge devastante per i percettori di particolari forme assistenziali. In altri termini, l’apparato commissariale — sul cui operato hanno pesato e pesano tante perplessità — ha messo in difficoltà gli aquilani, trasferendo repentinamente al Comune (che ne aveva fatto richiesta) l’onere più gravoso, quello dell’assistenza alla popolazione. A ciò, Sge ha aggiunto il classico “carico da novanta”, con un provvedimento che farà infuriare la gran parte dei cittadini». so, che prevedeva la realizzazione della rete fognaria in questione con partenza dall’area del tiro a volo (a San Giacomo) fino a scendere a Colle Sapone e via Acquasanta. La rete si sarebbe snodata su un percorso che avrebbe permesso ad almeno 70 utenze di collegarsi alle fogne. I lavori furono poi delegati alla struttura del commissario Goio. Inaspettatamente, l’intervento attuale prevede unicamente un passaggio della rete che andrebbe a soddisfare appena tre utenze. Non intendo entrare in polemica con Goio, tuttavia non è tollerabile che venga speso del denaro pubblico per non raggiungere un obiettivo valido. Considerando che l’avvio delle opere è imminente, il commissario si fermi e riunisca intorno a un tavolo il sindaco, la struttura comunale competente e la Gran Sasso Acqua».
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CONSIGLIO COMUNALE

Onna, il piano di ricostruzione approda in aula
L’AQUILA. Si discuterà anche della modifica al regolamento per l’elezione del consigliere comunale straniero al consiglio comunale all’ordine del giorno del in programma oggi, alle 9.30, al palazzo dell’Emiciclo. Tra gli argomenti in esame, il piano di ricostruzione dei centri storici del territorio relativo alla frazione di Onna, l’autorizzazione all’Opera Salesiana per la realizzazione di un edificio per servizi e la richiesta del consorzio dei produttori di latte della conca aquilana per il cambio di destinazione d’uso di un’area a Bazzano. In discussione anche il regolamento per la concessione delle provvidenze economiche e del patrocinio comunale alle attività culturali.

L’indagine sullo scippo è stata condotta dalla polizia ne dell’Autorità giudiziaria. DENUNCIA. L’intensificazione dell’attività di controllo del territorio prevista dalla Questura e finalizzata a prevenire i furti che si verificano in alcune zone della città, ha consentito al personale della sezione Volanti di procedere in località Santa Barbara all’individuazione di un cittadino romeno, I.P., di 29 anni che si aggirava con fare sospetto. L’uomo dopo accurati approfondimenti è risultato privo di un’occupazione e con precedenti specifici per illegittima raccolta di materiale ferroso e reati contro il patrimonio. Nei confronti dello stesso è stato pertanto emesso un foglio di via obbligatorio.
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L’Udc schiera la Rossi dei Giovani industriali
L’AQUILA. La presidente uscente dei Giovani industriali Alessandra Rossi (che si appresta a lasciare la carica in seno a Confindustria) e il segretario provinciale, l’avvocatessa Morena Pasqualone. Un ticket al femminile per il partito di Casini che mentre imperversa il dibattito sul terzo polo potrebbe rompere gli indugi e mettere sul piatto una doppia candidatura rosa alle amministrative di primavera. Una scelta, che gode dell’appoggio dei vertici regionali del partito, che almeno al primo turno vedrebbe l’Udc andare da sola, in attesa di eventuali apparentamenti.
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Il consigliere «I cittadini alle prese con gravissimi disagi»

IN BREVE
PUNTO SNAI

«Stop alla rete fognaria»
Durante: dubbi sul progetto per Colle Sapone vanno sentiti il Comune e la Gran Sasso acqua
L’AQUILA. «Il commissario delegato al risanamento del bacino del fiume Aterno fermi i lavori per la realizzazione della rete fognaria nella zona di Colle Sapone e Acquasanta». A chiederlo è il consigliere comunale dell’Udc, Adriano Durante, secondo cui «è necessario un confronto tra le istituzioni e una riflessione approfondita su un intervento che, se portato avanti così come programmato, non soddisfa la gran parte dei cittadini interessati e rappresenta una spesa non giustificabile. La rete fognaria, in quell’area, è indispensabile. Fui io stesso» dice Durante «a sollevare il problema diversi anni fa e, nel

Vincita di 35 mila euro
Un operaio aquilano giocando alla video lottery Snai ha vinto 35 mila euro. La vincita è avvenuta al punto Snai, in via Cardinale Mazarino (Torrione).

DEGRADO IN CITTA’

Fontane e parchi sporchi
Un lettore segnala lo stato di degradio in cui versano le fontane cittadine, nonché la villa comunale e il parco del castello. «Il terremoto» afferma il lettore residente all’Aquila «non può giustificare l’abbandono in cui si trovano fontane, parchi e giardini. Il Comune dovrebbe farsi carico di restituire un po’ di decoro a quella parte del centro storico che è stata riaperta. Sarebbe bene che qualcuno torni ad occuparsi della pulizia della città».

Genzano, festeggiato Sant’Antonio
L’AQUILA. Per la tradizionale e storica ricorrenza della festa di Sant’Antonio, si è ripetuta, a Genzano di Sassa nel centro storico del paese, la distribuzione degli “J ntricuj”

Adriano Durante 2008, riuscii a ottenere dalla Regione un finanziamento di 130 mila euro. Insieme con la Gran Sasso Acqua, venne redatto un progetto ben preci-

Tesori tipografici nuova pubblicazione
L’AQUILA. Sarà presentato sabato alle ore 17, all’auditorium della Carispaq, il V numero della collana “Tesori tipografici aquilani” edito dalla Fondazione Carispasq e dedicato all’anniversario dei 150 anni dell’Unità d’Italia. Il nuovo volume della collana ripropone tutti i numeri del bisettimanale “La Guida, giornale Roberto pel popolo” stampato all’AquiMarotta la dalla tipografia Aternina dal 1860 al 1862. Si tratta di una raccolta che permette di ritessere la storia dell’Unità d’Italia all’Aquila con fatti, episodi e aneddoti raccontati dai giornalisti dell’epoca. Saranno presenti Francesco Sabatini, presidente onorario dell’Accademia della Crusca, Roberto Marotta, presidente della Fondazione e Walter Capezzali, curatore della collana.

Primo trofeo regione Lazio di jujtsu

Aquilani sul podio
L’AQUILA. Aquilani sul podio per il 1º trofeo regione Lazio di jujtsu città di Roma. Nella categoria seniores si sono distinti con valore gli atleti della scuola di jujtsu shin damun dell’Aquila, allenati dal responsabile tecnico Massimo Scopani alla palestra ginnica Squash fitness club. Gli atleti hanno dimostrato la loro prestanza mettendo in atto varie tecniche alla perfezione arrivando sui gradini più alti del podio. Tra i 140 atleti presenti, gli aquilani Antonio Lancia e Mirko Nardecchia sono riusciti a conquistare il primo e il secondo posto, mentre Andrea Capannolo ha sfiorato il 3 posto per un soffio. I corsi sono aperti martedì, giovedì e sabato dalle ore 17 alle 19 e sono rivolti ad adulti e bambini dai 5 anni in su.

Denuncia per la Tarsu domani scade il termine
L’AQUILA. Entro domani dovrà essere presentata la denuncia per la tassa sui rifiuti (Tarsu), concernente le nuove utenze o quelle riattivate dopo l’agibilità in corso d’opera o la dichiarazione di agibilità finale, al termine dei lavori effettuati per la riparazione degli immobili danneggiati dal sisma. Nell’avviso, Silvana come comunicato dall’assesGiangiuliani sore Silvana Giangiuliani, si specifica che la dichiarazione non deve essere presentata per le utenze riattivate successivamente alla data del 6 aprile 2009 e per le quali è già stata presentata la denuncia. Il modello per la denuncia è disponibile all’ufficio Tarsu, in via Filomusi Guelfi, e può essere scaricato dal sito internet del Comune www.comune.laquila.it.

Diabete mellito, nasce associazione

Prima assemblea
L’AQUILA. L’associazione di volontariato “Amici del Micro” — che ha lo scopo di favorire la conoscenza e l’utilizzo, da parte dei pazienti e dei loro familiari, dei migliori dispositivi bio-tecnologici a disposizione per la cura del diabete mellito — ha tenuto una prima assemblea per illustrare le finalità del sodalizio e presentare il calendario delle attività previste per il 2012. «L’associazione risponde ad un’esigenza ben precisa» ha spiegato la presidentessa Antonietta Alimonti «che è quella di stabilire contatti tra persone che condividono una stessa condizione. “Amici del Micro” vuole essere un punto di contatto e di aggregazione tra persone, esperienze, atteggiamenti, soluzioni e idee».
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LICEO CLASSICO
AVEZZANO. Pronti a fare un girotondo intorno al Liceo Classico insieme al preside Ilio Leonio, ma serve la partecipazione di tutti. Gli studenti del Torlonia vogliono tornare nella loro scuola e sono pronti ad affiancare il preside. Nel frattempo temono disagi per il trasferimento della prossima settimana nel Centro di formazione di via Pertini. Sono disorientati i 555 studenti del Liceo Classico e allo stesso tempo arrabbiati perché non possono tornare nella loro scuola. Il Torlonia è una dei sette edifici scolastici interessati dal progetto dell’amministrazione provinciale denominato “Scuole sicure”. I tempi di realizzazione dei lavori, però, al Classico stanno andando per le lunghe. Il cantiere doveva essere chiuso entro 90 giorni, ma causa di alcuni problemi tecnici gli interventi sono stati sospesi per oltre 40 giorni e secondo il preside Leonio non sono mai ripartiti. Al suono della campanella i ragazzi escono dal Centro studi Noesis. «Stiamo seguendo quello che sta accadendo per la nostra scuola e siamo pronte a fare un girotondo insieme al preside per farci sentire», spiegano Ilaria Adani e Annapaola Pansini con grinta, «il problema è che devono aderire tutti alla manifestazione perché dobbiamo farci sentire». A sospendere i lavori a metà ottobre erano stati gli stessi tecnici dell’amministrazione provinciale i quali avevano incontrato delle difficoltà nella messa in sicurezza dell’edificio perché le fondazioni erano poste su piani diversi. Il cantiere, dopo il parere della ReLuis (Rete dei laboratori universitari di ingegneria sismica), è stato riaperto ma secondo Leonio solo temporaneamente. «Siamo preoccupati perché sembra che questi lavori non finiranno mai», commentano Federica Chicarella e Francesca Calisi, «e poi la prossima settimana dovremmo trasferirci nuovamente in una struttura che non è adibita a scuola». Dopo l’annuncio provocatorio del dirigente scolastico il presidente della Provincia dell’Aquila, Antonio Del Corvo, aveva rassicurato tutti spiegando che gli interventi sarebbero ripartiti lunedì 16. In realtà, però, lunedì al Torlonia gli unici al lavoro sono stati i trasportatori che hanno spostato i banchi e le scuole dal Classico in un’altra sede. «Sono molto amareggiata perché nessuno ci dice Da sinistra gli studenti del Liceo Classico “Alessandro Torlonia” Nicol De Angelis, Ilaria Adani, Thomas Vitale e Martina Cipriani. C’è contrarietà rispetto al trasferimento al Centro di formazione

Non piace il trasferimento al Centro di formazione «La struttura non è adeguata alle nostre esigenze»

I ragazzi: vogliamo restare al Noesis
Studenti pronti a manifestare anche per velocizzare i lavori al Torlonia

Francesca Calisi

Annapaola Pansini

La sede del Liceo Classico “Alessandro Torlonia” dove devono essere eseguiti i lavori di ristrutturazione come stanno veramente le cose», precisa Adriana Ceglie, «un secondo trasferimento poi non è proprio tollerabile». Per risparmiare i fondi destinati all’affitto del centro studi Noesis e degli uffici dell’ex Inail, dove si trova l’altra parte degli studenti del Classico, la Provincia ha deciso di spostare i ragazzi del Torlonia nel Centro di formazione in via Pertini dove si trovano attualmente gli studenti del Commerciale e del geometri che dovrebbero rientrare nella loro scuola. «Essere spostati da qui in un’altra sede provvisoria priva dei requisititi necessari che una scuola dovrebbe avere non ha senso», affermano Martina Cipriani e Nicol De Angelis, «nel Centro di formazione dove andremo non ci sono le palestre, non ci sono le aule studenti e non c’è un laboratorio. Secondo noi non è una sede idonea». A spaventare gli studenti del Liceo Classico, quindi, non è solo il ritardo del cantiere per la messa in sicurezza della scuola di via Marconi, ma anche il trasloco nella sede di via Pertini. «La prossima settimana dovremmo trasferirci ma ancora non sappiamo nulla», evidenzia Thomas Vitale, «non sappiamo se ci saranno delle navette, se saranno a pagamento e da dove partiranno. Siamo già a metà settimana quando ci informeranno su tutto questo?». Eleonora Berardinetti
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Federica Chicarella

Adriana Ceglie

FURTO AL BELLISARIO

Al vaglio le impronte digitali
AVEZZANO. I carabinieri stanno analizzando gli indizi e le impronte trovate all’Istituto d’arte Bellisario dove l’altra notte sono stati rubati computer, attrezzatura audio e soldi dai distributori di merendine. I ladri hanno preso di mira la sala multimediale, al secondo piano, dove sono riusciti a portare via sei computer. Nell’aula insegnanti hanno preso due computer, un impianto home theatre e un televisore a schermo piatto. (p.g.)

Battuti i coetanei dello Scientifico di Montesarchio (Benevento) su domande relative a un’opera di Thomas Mann

I liceali del Torlonia vincono a “Per un pugno di libri”
AVEZZANO. Hanno sfidato i loro coetanei a colpi di libri e alla fine hanno vinto. Gli studenti della III D del Liceo Classico Torlonia hanno partecipato alla trasmissione di Rai3 “Per un pugno di libri” vincendo la puntata di domenica. I ragazzi marsicani hanno sfidato i loro compagni del Liceo Scientifico “Enrico Fermi” classe V C di Montesarchio (Benevento), riuscendo a strappare sul finale una meritata vittoria. Nei diversi giochi del programma pomeridiano condotto da Veronica Pivetti e Piero Dorfles i ragazzi, accompagnati in trasmissione dalla professoressa Rossella Del Grosso, hanno dovuto dimostrare di aver letto e di conoscere alla perfezione il libro “Mario e il mago” di Thomas Mann, uno dei più interessanti racconti scritti da un autore straniero nel corso del Novecento sul nostro paese. I ragazzi hanno dovuto poi dimostrare di conoscere alla perfezione gli autori dei libri elencati dalla Pivetti. In pochi minuti la squadra del Classico è riuscita ad associare a tutti i titoli dei testi gli autori, senza sbagliare un colpo. Questa sfida ha regalato la vittoria della puntata ai ragazzi del Torlonia tra la soddisfazione dei docenti e delle famiglie che hanno seguito la gara in tv. (e.b.)

Un momento della puntata con gli studenti del Liceo Classico

VI

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AVEZZANO

MARSICA

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IL CENTRO

Ma la Regione concede uno stop di sessanta giorni al regolamento

Stanziati 125mila euro per interventi

Pozzi abusivi, arrivano le multe per gli agricoltori
AVEZZANO. In arrivo multe salate per i pozzi abusivi, ma l’ira degli agricoltori del Fucino convince gli assessori Febbo e Di Paolo a bloccare temporaneamente il provvedimento. Entro sessanta giorni, attraverso le associazioni di categoria, i contadini dovranno presentare delle proposte agli esponenti regionali sul regolamento per l’erogazione dell’acqua e sulle L’acqua dei pozzi utilizzata per irrigare i campi d’ora in poi si dovrà pagare. La Regione Abruzzo sta mettendo a punto una serie di norme grazie alle quali ogni contadino dovrà sborsare una quota per l’irrigazione dei propri terreni. Ma c’è di più. Per regolamentare gli anni passati, durante i quali i contadini hanno usato abusivamente l’acqua dei pozzi, partirà un condono con multe fino a 30mila euro. Le novità presentate ieri pomeriggio dal presidente del Consorzio di Bonifica Ovest, Francesco Sciarretta, e dagli assessori regionali all’Agricoltura, Mauro Febbo, e alle Risorse idriche, Angelo Di Paolo, hanno fatto andare su tutte le furie gli agricoltori tanto da spingere gli esponenti regionali a bloccare temporaneamente l’iter. I contadini, infatti, si sono detti pronti a pagare ma solo di fronte alle garanzie di un servizio migliore. Irrigare con i pozzi comporta un lavoro complesso a monte e l’utilizzo dei trattori e di conseguenza del gasolio. Quequote da pagare. Intanto, ieri mattina i responsabili del ministero dell’Agricoltura hanno discusso con i contadini le modifiche alle disposizioni per la produzione delle carote dell’altopiano del Fucino con il marchio Igp (Indicazione geografica protetta). Novità importanti sono attese per uno dei settori trainanti della Marsica.

Accordo tra Provincia e Consorzio di bonifica per la difesa del suolo
AVEZZANO. Provincia e Consorzio di bonifica ovest di Avezzano uniti nella realizzazione di interventi di manutenzione ordinaria per la difesa del suolo. Per raggiungere questo obiettivo verrà sottoscritto un accordo di collaborazione. La giunta provinciale per tale iniziativa, di particolare importanza per la piana del Fucino, ha stanziato 125mila euro. Sono previsti di interventi manutentivi ordinari per la riduzione del rischio, sia idrogeologico che idraulico, relativo ai corsi d’acqua, dei canali di irrigazioFrancesco Sciarretta ne e di scolo, delle cunette e dei tombini stradali appartenenti al patrimonio provinciale, nonché di qualsiasi altra opera rientrante tra le competenze del Consorzio presieduto da Francesco Sciarretta. In base a tale accordo è stato stabilito che il Consorzio provvederà, su specifica disposizione della provincia, a seconda delle esigenze di volta in volta accertate, alla realizzazione degli interventi di manutenzione ordinaria che si rendessero necessari. Tali interventi devono essere realizzati con mezzi e personale specializzato del Consorzio di bonifica. Il Consorzio potrà avvalersi, per particolari esigenze di imprese o società. La somma stanziata di 125mila euro servirà per far fronte alle spese sostenute. (m.l.)

I responsabili del ministero dell’Agricoltura hanno negoziato le modifiche alle disposizioni per produrre le carote Igp nella Marsica
sto sistema obsoleto, secondo gli agricoltori, dovrebbe essere superato prima di pensare a nuove norme per il pagamento dell’acqua. Alla fine Febbo ha annunciato: «blocchiamo tutto per 60 giorni, ma poi le associazioni ci dovranno dire quali sono i vostri reali bisogni per l’irrigazione». MARCHIO IGP. Sull’agenda degli agricoltori era in programma per ieri anche un altro importante appuntamento che riguardava il marchio Igp per la carota del Fucino. «Abbiamo discusso insieme agli ispettori del ministero le modifiche al disciplinare per la carota Igp del Fucino», ha spiegato il presidente del Cotof (Consorzio di tutela ortaggi L’incontro con gli assessori regionali Febbo e Di Paolo A sinistra, il confronto con i tecnici del ministero del Fucino), Aniceto Ciaccia, «ci riteniamo soddisfatti per l’esito dell’incontro e per il regolamento che darà l’opportunità a molti di certificare la produzione delle carote Igp». Anche il direttore della Coldiretti provinciale, Raffaello Betti, ha mostrato apprezzamento per l’incontro. (e.b.)
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Santoro: i giovani scoprano la terra
Luco dei Marsi, il vescovo condanna il lavoro nero
LUCO DEI MARSI. «I giovani devono tornare a innamorarsi della terra e a lavorare la terra». Questo il monito del vescovo dei Marsi, monsignor Pietro Santoro, ai contadini marsicani che si sono raccolti ieri pomeriggio nella chiesa di Luco per la tradizionale festa dell’agricoltura in occasione di Sant’Antonio Abate. Prima di benedire i trattori schierati per l’occasione in piazza Umberto I, il vescovo non ha potuto fare a meno di condannare il lavoro nero «che non risponde al piano sinergico di Dio per l’uomo». Il calore del fuoco che ardeva in piazza Umberto I ha illuminato i trattori disposti davanti alla chiesa di San Giovanni Battista. A sottrarli per un giorno dalle terre del Fucino sono stati gli stessi contadini accorsi numerosi per la festa a loro dedicata. L’agricoltura, da sempre tesoro per queste terre, è ritenuto dai contadini del Fucino riunitisi ieri a Luco «un dono del Signore» e per questo durante la celebrazione eucaristica sono stati portati all’altare come offerta i frutti della terra: carote, finocchi, insalata e radicchio. «L’agricoltura viene aggredita da una non giusta retribuzione a causa di una rete di monopolio che si è sviluppata nel corso degli anni», ha spiegato il vescovo Santoro durante l’omelia, «non sono mancati e non mancheranno sostegni all’agricoltura ma purtroppo a volte questo settore è in crisi. Il lavoro è la dignità di ogni persona, la vocazione di tutti è la fedeltà al progetto di Dio che ci vuole al lavoro con devozione. Per questo», ha conti-

Un cesto con i prodotti della terra presentato al vescovo Santoro nuato il vescovo dei Marsi, «quando l’uomo è privo del lavoro è annullato, è mortificato. Il lavoro realizza una sinergia predisposta da Dio sul versante dell’umanità. Una sinergia che deve essere di diritti e di doveri, ma mai di sfruttamento. In questa dimensione si crea pace nel lavoro. Perché come ha ricordato Papa Benedetto XVI», ha concluso Santoro, «le persone non sono dei numeri, e quindi dobbiamo vivere da cristiani non solamente con la preghiera ma anche con il lavoro». La festa dell’agricoltura organizzata ieri a Luco dei Marsi, alla presenza delle associazioni di categoria, del presidente della Provincia dell’Aquila, Antonio Del Corvo, del sindaco di Avezzano, Antonio Floris, e di tanti primi cittadini marsicani, è stata anche un’occasione per ricordare le radici della Marsica, legate da sempre al lavoro della terra. «Questa festa è stata riscoperta da alcuni anni», ha sottolineata il sindaco di Luco, Camillo Cherubini, «e ha richiamato sempre gli agricoltori di tutti i paesi del Fucino. È un modo simbolico per riscoprire la tradizione dell’agricoltura che fa parte della storia di Luco e degli altri paesi della Marsica orientale». Dopo la tradizionale benedizione del fuoco e dei trattori del vescovo Santoro, accompagnato dal vice parroco di Luco, don Giuseppe Silvestrini, è iniziata la distribuzione dei «cicerocchi» e della pasta e fagioli. (e.b.)
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IL CENTRO

AVEZZANO

MARSICA

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GIOVEDÌ 19 GENNAIO 2012

VII

Rapina al bar: 3 giovani arrestati
Luco dei Marsi, colpo poco prima della chiusura: bottino di 250 euro
di Domenico Ranieri
LUCO DEI MARSI. Rapina a mano armata in un bar del paese e tre persone arrestate nella notte dai carabinieri. Il colpo al bar Junior poco prima della chiusura. In cella sono finiti Ion Trandafir, 19 anni, Bogdan Musetescu (24) e Adrian Andrei (28), tutti di nazionalità romena. La rapina ha fruttato un bottino di 250 euro. I carabinieri di Avezzano, coordinati dal capitano Michele Borrelli, hanno avviato immediatamente le ricerche. I militari del nucleo Radiomobile, insospettiti dal comportamento di Trandafir, il quale girovagava per la città senza una meta precisa e con atteggiamento decisamente strano, lo hanno fermato. Il giovane è stato riconosciuto grazie all’accurata descrizione degli abiti indossati per la rapina e poi identificato dallo stesso barista di 63 anni. Grazie alle dichiarazioni di Trandafir, incensurato, che si esprime in un italiano approssimativo, sono stati individuati altri due romeni, finiti in cella per rapina, in quanto sospettati di aver fatto da palo durante il colpo. Il giovane rapinatore ha sostenuto di aver subìto a sua Il capitano Michele Borrelli comandante della compagnia dei carabinieri di Avezzano

Celano. Episodio in un cantiere

Muratore in carcere per resistenza domani la convalida
CELANO. Sandro Mascitti, il 51enne muratore arrestato per resistenza a pubblico ufficiale, resta a disposizione del Pm Guido Cocco. Domani si svolgerà in carcere l’udienza di convalida davanti al gip Andrea Paolo Taviano. L’uomo è difeso dall’avvocato Roberto Verdecchia. L’uomo martedì scorso stava smontando alcune travi poste sul tetto di una abitazione in via Sant’Angelo, immobile sul quale era in corso un contenzioso. Il suo comportamento ha fatto sì che sul posto arrivassero agenti della polizia locali e carabinieri. Mascitti, quando si è accorto del loro arrivo, non si è calmato e, al contrario, ha aggredito gli agenti, tanto che un vigile e un carabiniere sono dovuti ricorrere alle cure mediche per lesioni. I militari hanno arrestato il muratore che è stato rinchiuso nel carcere di Avezzano. Dante Cardamone
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Il malvivente ha usato una pistola giocattolo simile a una Beretta
volta un furto. Poi avrebbe raccontato ai militari di essere stato costretto a rapinare il bar dai suoi due connazionali, i quali lo avrebbero minacciato di picchiarlo se avesse rifiutato. La pistola utilizzata era un comunissimo giocattolo simile a una Beretta, ma senza tappo rosso. Dopo la rapina, stando al racconto di Trandafir, gli altri due lo avrebbero mollato e si sarebbero presi i soldi. Per questo motivo sarebbe stato sorpreso mentre si aggirava senza meta in città. La pistola è stata ritrovata in un locale abbandonato nello stesso stabile, in via Eleuterio Di Gianfilippo, dove sono stati arrestati i due complici. Nell’appartamento è stata rinvenuta anche la kefiah usata dal 19enne per nascondere il volto durante la rapina. Oggi alle 10 è stata fissata l’udienza di convalida che si svolgerà nel carcere San Nicola. Il pubblico ministero è il sostituto procuratore Guido Cocco, mentre Trandafir è assistito dagli avvocati Tiziano Tarquini e Sandro Gallese. L’ennesimo colpo a Luco dei Marsi conferma l’alto tasso di criminalità che si registra in un paese costretto a convivere ogni giorno con storie di spaccio di droga e rapine.
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L’uomo ha provocato lesioni ai vigili urbani e ai carabinieri
Gli avvocati Sandro Gallese e in alto Tiziano Tarquini del foro di Avezzano

La polizia non tralascia alcuna pista per identificare l’automobilista Pescina. Lite in casa con mamma e papà, poi la porta della camera da letto sfondata e la fuga con il denaro

Caccia al pirata della strada che ha investito mamma e figlio
AVEZZANO. È caccia aperta al pirata della strada che lunedì pomeriggio ha investito una donna marocchina e il suo bambino, per poi darsi alla fuga. Gli agenti del commissariato di Avezzano stanno studiando le testimonianze raccolte subito dopo l’incidente. Tra queste ci sarebbe anche quella di una donna che ha annotato il numero di targa dell’auto. L’investimento è avvenuto intorno alle 16 in un’affollata via XX Settembre, all’incrocio di via Aquila. La mamma di 35 anni e il Dario Raglione bambino di 6, subito dopo l’impatto con l’auto, sono stati soccorsi da alcuni passanti e poi trasportati d’urgenza all’ospedale di Avezzano. La prognosi è di 7 giorni per la donna e 10 per il bambino. Ora il pirata della strada è ricercato dagli agenti del commissariato di Avezzano, dove è stata presentata la denuncia, e potrebbe essere accusato di lesioni aggravate e omissioni di soccorso. Sulla vicenda è intervenuto anche il Comitato mobilità sostenibile il quale esprime solidarietà alla famiglia marocchina. «Siamo vicini alla mamma e al piccolo», afferma il presidente del comitato, Dario Raglione, «e auguriamo loro una pronta guarigione. La gravità del caso è resa ancora più seria dalla vigliacca fuga dell’investitore e dobbiamo purtroppo registrare che questo deplorevole comportamento è figlio della crescente maleducazione degli avezzanesi al volante. I nostri soci ci testimoniano quotidianamente, tramite foto e video, costanti violazioni del codice della strada a danno degli utenti deboli della strada e dei pedoni in particolare: parcheggi selvaggi sulle strisce, sui dossi per gli attraversamenti agevolati, mancato rispetto della precedenza ai pedoni sulle strisce. Questa situazione è appesantita da azioni poco rigorose da parte della Polizia municipale. Il Comune di Avezzano non ha, finora, messo in atto alcuna iniziativa volta ad aumentare la sicurezza stradale, nonostante la nostra associazione abbia più volte chiesto interventi al Comune». (p.g.)

Botte al padre per prendersi i soldi
Giovane arrestato per rapina, lesioni, danneggiamento ed estorsione
PESCINA. Picchia il padre per farsi dare del denaro, ma viene denunciato dalla madre e poi arrestato dai carabinieri. Si tratta di un giovane di 23 anni, residente a Pescina, che dovrà rispondere di accuse molto pesanti: rapina, lesioni, danneggiamento ed estorsione. Tutto è iniziato da una discussione avvenuta nel tardo pomeriggio di ieri quando Anatoli Mastroni, tornato a casa ha chiesto ai genitori del denaro. I due, però, si sono però rifiutati perché nonostante le numerose domande il giovane non voleva chiarire che uso dovesse farne. A quel punto l’atmosfera in casa è diventata incandescente, il giovane ha cominciato ad alzare la voce fino a quando è scoppiata una lite. A quel punto i genitori sono stati costretti a chiedere l’intervento delle forze dell’ordine. Dopo pochi minuti sono arrivati sul posto i carabinieri della locale stazione. Il loro intervento è riuscito a placare gli animi e a convincere il ragazzo a desistere dal suo intento. Tutto sembrava tornato alla normalità, e anche i genitori, dopo lo spavento, si erano tranquillizzati. Era soltanto però una calma apparente. Una volta andata via la pattuglia, infatti, la situazione è degenerata. Il giovane ha ricominciato a chiedere i soldi e, di fronte all’ennesimo rifiuto, ha sfondato la porta della camera da Ha raccontato per filo e per segno tutto quello che era accaduto e come suo figlio fosse riuscito a portare via il denaro da casa. La Procura ha così disposto l’arresto e ora il giovane dovrà rispondere di pesanti accuse, tra le quali potrebbe configurarsi il reato di rapina. Il ragazzo, assistito dagli avvocati Franco Colucci e Mario Flammini, è stato subito accompagnato in caserma per le procedure di arresto. La convalida potrebbe tenersi questa mattina davanti al giudice per le indagini preliminari del tribunale di Avezzano che deciderà se confermare o meno le accuse. (p.g.)
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Raglione (Comitato di mobilità sostenibile): poca sicurezza in città intervenga il Comune

L’avvocato Franco Colucci assiste il giovane arrestato letto prendendo il denaro: poche decine di euro. C’è stata una colluttazione con il padre e alla fine il giovane è andato via con i soldi che era riuscito ad arraffare. A quel punto la madre ha chiamato nuovamente i carabinieri denunciando l’episodio.

Con i cani contro lo spaccio
Celano, operazione dei carabinieri in varie zone della città
CELANO. Operazione dei carabinieri per la prevenzione allo spaccio di droga in città. I militari, al comando del capitano Michele Borrelli, hanno pattugliato, nel tardo pomeriggio di ieri, il centro cittadino e non solo, sia con uomini a piedi che con posti di controllo. Cinque le pattuglie, compresi i militari della stazione di Celano, coordinati dal maresciallo Pietro Finanza, più l’unità cinofila di Chieti e un’auto della radiomobile di Avezzano. I controlli hanno riguardato soprattutto le zone del centro storico dove moltissime sono le strade secondarie scarsamente illuminate; fermate anche alcune macchine. I carabinieri da tempo tengono sotto la lente di ingrandimento l’intero territorio comunale, con pattugliamenti anche notturni. Operazioni come questa, con l’ausilio anche di unità cinofile verranno ripetute periodicamente, i militari dell’arma sono impegnati nel controllo capillare dell’intero comprensorio marsicano. (d.c.)

I carabinieri con il cane antidroga a Celano

VIII

GIOVEDÌ 19 GENNAIO 2012

MARSICA

Z4

IL CENTRO

TAGLIACOZZO

Naufragio della Costa Concordia

Discarica abusiva sulla sponda del fiume Imele
Sussidi per i libri in provincia
AVEZZANO. Libri gratis per gli studenti delle scuole medie e delle superiori della provincia. Circa 508mila euro sono in arrivo nelle casse comunali grazie a un provvedimento della Regione. Il beneficio riguarda le famiglie meno abbienti, quelle che hanno un reddito inferiore a 10.632 euro. La Regione ha ottenuto dal ministero dell’Interno la disponibilità di oltre 2,4 mila euro. I fondi sono stati destinati ai Comuni cui spetta il rimborso di quanto speso dalle famiglie per l’acquisto di libri di testo per i figli che frequentano la media e le superiori. Nella ripartizione del finanziamento si è tenuto conto del numero degli studenti e del reddito. TAGLIACOZZO. Una discarica abusiva con rifiuti pericolosi è stata scoperta sulla sponda del fiume Imele. La zona, che si raggiunge con una strada sterrata, è invasa da micro discariche e ora c’è il rischio di inquinamento delle falde. La discarica abusiva scoperta nei pressi del fiume Imele È una vera e propria pattumiera gigante immersa tra la natura quella che è spuntata tra il centro di raccolta rifiuti e il fiume Imele, a poche centinaia di metri dal centro abitato, in una zona verde della città. Ci sono rifiuti ingombranti di ogni genere tra la vegetazione, ma sono stati gettati anche pneumatici, televisori, plastica e pezzi di auto. La zona è stata presa di mira anche da privati che eseguono lavori di ristrutturazione e da aziende edili. Infatti sono stati scaricati molti inerti da cantiere. Non mancano poi rifiuti pericolosi come cisterne di eternit che contengono amianto. Tutto ciò accade proprio sulla sponda del fiume Imele. La situazione ambienta-

I fidanzati marsicani ospiti della Venier

La giovane Mariangela Di Genova SAN BENEDETTO. I due fidanzati marsicani, reduci dalla tragedia della Costa Concordia, sono stati ospiti di Mara Venier nel corso della puntata di ieri del programma di RaiUno «La Vita in diretta». Valentino De Ascentis e la fidanzata Mariangela Di Genova, hanno condiviso con il pubblico le impressioni di quella notte drammatica. I giovani stavano mangiando quando improvvisamente sulla nave è scoppiato il panico. Il buio e la paura hanno fatto il resto. In studio si sono alternati degli ospiti che hanno affrontato la tragedia sull’Isola del Giglio da diverse prospettive, analizzando anche la possibilità per le famiglie coinvolte di chiedere un eventuale risarcimento danni. Per i due fidanzati di San Benedetto c’è, comunque, la gioia per essere scampati dal naufragio e aver riabbracciato i loro familiari.

Adesso si teme per l’inquinamento delle falde acquifere

le del fiume peggiora progressivamente nonostante gli interventi messi in atto dal Comune. Poche settimane fa è stato programmato su disposizione dell’assessore Angelo Poggiogalle ed eseguito un intervento di pulitura e bonifica del corso d’acqua nella parte alta. Il fiume Imele era infatti diventato con gli anni, in molti punti, una discarica abusiva vera e propria. Le sponde erano coperte da ogni genere di immondizia e ingombranti. Denunce e sequestri sono stati eseguiti dalla Forestale del distretto di Avezzano in più occasioni negli anni ma le disca-

riche sono sempre «risorte». Si tratta però solo di una goccia nel mare. La legge di riferimento per combattere l’inquinamento dei fiumi è la 152 del 99, che ha sostituito la ben più nota «legge Merli». Le sanzioni per chi sporca le acque dei corsi d’acqua sono severissime ma il fenomeno non accenna a fermarsi. Ora sarà necessario portare a termine un nuovo intervento di bonifica della zona con fondi comunali e ancora una volta a pagare saranno i cittadini. Pietro Guida
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Luco dei Marsi, Antonio è il baby sindaco
Anche il capo della Protezione civile alla cerimonia dedicata ai bambini
LUCO DEI MARSI. Il baby sindaco, Antonio D’Eramo, sale sullo scranno comunale al fianco del collega Camillo Cherubini, alla presenza delle due giunte e di un ospite d’onore: Franco Gabrielli, capo dipartimento della Protezione civile. È stata ufficializzata sabato l’elezione del consiglio comunale baby di Luco dei Marsi. Per l’occasione grandi e piccoli si sono ritrovati nella sala della società operaia di mutuo soccorso. Durante l’incontro i ragazzi dell’Istituto comprensivo «Silone», accompagnati dalla professoressa Vera Pusinelli, si sono insediati e hanno nominato tre assessori. Il sindaco D’Eramo sarà aiutato dal vice Nunzia Giommo e dagli assessori Samuele Castiglioni, Serena Di Iorio e Giovanni Venditti, Rosa Cervellini, Alessandro De Ascaniis, Michael Aratari, Daniela Cambise, Claudia Carattoli, Beatrice De Rosa e Felice Giffi. Cherubini ha ricordato l’importanza di questa iniziativa che «avvicina i giovani alle istituzioni locali, nazionali ed europee e li rende consapevoli della complessa attività amministrativa comunale, condividendone con loro le iniziative, le esigenze provenienti dal loro mondo nonché le problematiche che loro stessi riterranno necessario sottoporre all’attenzione del consiglio comunale». Dopo i saluti del dirigente scolastico, Romolo Del Vecchio, l’ex prefetto Gabrielli ha esortato i ragazzi a impegnarsi a scuola e nella vita quotidiana. (e.b.)

TRIBUNALE
RISCHIO CHIUSURA

I giovani si mobilitano
«In merito al rischio di chiusura del tribunale di Avezzano, Casa Pound intende manifestare la propria totale contrarietà e nel contempo esprimere solidarietà agli operatori del tribunale stesso ed a tutto l’indotto cittadino che ne verrebbe sicuramente danneggiato». Lo afferma Paolo Blandini, portavoce di Casa Pound Avezzano. «Stiamo parlando», aggiunge, «del terzo tribunale d’Abruzzo er mole di lavoro e non si può certo definire Tribunale minore anche alla luce della qualità delle cause dibattute».

Reinserimento detenuti Iniziative in due Comuni
TAGLIACOZZO. I Comuni di Tagliacozzo e Balsorano hanno aderito al progetto per il reinserimento lavorativo dei detenuti ed ex detenuti. La Regione ha approvato nell’ambito delle azioni previste dal fondo sociale europeo un proprio piano operativo per le annualità, 2009- 2010-2011. Per la sua attuazione è stato emanato un bando per una specifica azione rivolta al reinserimento lavorativo dei detenuti ed ex detenuti. Le finalità di questa iniziativa è il sostegno a persone che si trovano in stato di disagio sociale. Tale finalità sono anche di particolare rilievo per i due comuni. Nel municipio di Tagliacozzo e Balsorano è arrivata la richiesta della società FormAbruzzo. che chiede la collaborazione per le azioni di reinserimento dei detenuti nel caso in cui il progetto da presentato venga ammesso a finanziamento. (m.l.)
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Il baby sindaco Antonio D’Eramo con il sindaco Cherubini

Angie Pacheco. Del consiglio faranno parte anche Mariasole Coletta, Marco Venditti, Eliana Venditti, Federico Forsinetti, Elia Presutti, Augusto Bianchi, Antonio Paris, Emanuela Panella, CAPISTRELLO. Partiti i lavori per la messa in sicurezza della scuola per l’infanzia «Firenze» di Capistrello. Gli interventi mirano a consolidare lo storico asilo della città dove da oltre trent’anni iniziano il percorso scolastico la maggior parte dei bambini di Capistrello. Grazie a un fondo statale di 90mila euro l’amministrazione comunale, guidata dal primo cittadino, Antonino Lusi, è riuscita ad aprire il cantiere che permetterà ai piccoli alunni della scuola di avere un edificio sicuro. L’intervento programmato sulla struttura scolastica, infatti, prevede la messa in sicurezza di tutto lo stabile, la sistemazione del tetto e il rifacimento dei controsoffitti interni. «Continua la nostra azione di messa in sicurezza e ristrutturazione del patrimo-

Celano, torna la rituale conviviale di Sant’Agnese
AVEZZANO. L’associazione Sant’Agnese delle Malelingue di Celano, fondata nella città castellana tre anni fa da Gianvincenzo Sforza, torna a riunirsi nella simpatica conviviale annuale fissata per sabato sera alla Locanda dei Priori. L’associazione conta già una settantina di Il presidente iscritti ed è presieduta da Emilio Emilio Di Renzo (presiden- Di Renzo te effettivo) e da Pasquale Paris-Militino (presidente onorario). Del direttivo fanno parte, oltre ad alcuni liberi professionisti, alcuni soggetti scelti con cura alle cariche connesse allo spirito dell’associazione stessa. La cena verrà preparata, seguendo un menu specifico, da Aldo Paris. Info: 328.1631495.

Capistrello

Partiti i lavori alla scuola per l’infanzia
nio comunale, con particolare interesse per le scuole del nostro territorio», ha spiegato l’assessore ai Lavori pubblici Nicolino Di Felice, «dopo aver riconsegnato nei giorni scorsi ai ragazzi la scuola di Santa Barbara totalmente ristrutturata, ora siamo impegnati in un nuovo lavoro importante per la sicurezza dei nostri bambini. La messa in sicurezza della scuola Firenze è un gesto di attenzione sia nei confronti della nostra comunità, sia per le religiose che da oltre

trent’anni con amore e devozione prestano il loro prezioso servizio a Capistrello. Grazie a questo nuovo cantiere aperto», ha concluso l’assessore Di Felice, «potremmo aggiungere un tassello in più al progetto di ammodernamento e restyling degli edifici pubblici della nostra cittadina». La struttura scolastica, di proprietà del Comune di Capistrello, è gestita dalle suore dell’ordine delle Piccole operaie dei Sacri cuori di Gesù e Maria. I lavori nella scuola, che si trova in via Roma a due passi dal municipio, sono partiti lunedì mattina. L’attività didattica è stata temporaneamente trasferita in un altro edificio scolastico della città e non appena gli interventi alla scuola «Firenze» saranno terminati i piccoli alunni e le insegnanti torneranno nel loro edificio.

La Provincia assegna fondi alla cultura
AVEZZANO. La Provincia, dopo il terremoto del 6 aprile 2009, ha avviato varie iniziative per la rinascita culturale e sociale. Recentemente, ad esempio, è stato finanziato il progetto di notevole valenza culturale, promosso dall’associazione «Teatro di Gioia», diretta dalla scrittrice Dacia Il consigliere Maraini, che ha costituito Gianluca Alfonsi una vera e propria scuola di drammaturgia. Nei giorni scorsi è stato assegnato a varie altre associazioni un contributo complessivo di oltre 85 mila euro. «La Provincia», sostiene Gianluca Alfonsi, presidente della commissione Cultura, «incentiverà tutti i progetti di primo livello che possono dare nuovo slancio al territorio».

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IX

In senso orario il vicesindaco Domenico Taglieri Il primo cittadino di Bugnara Giuseppe Lo Stracco Il tenente Edgar Pace e una veduta del paese

Operazione della Finanza su pratiche post-sisma. Il sindaco si difende: fatto tutto nell’interesse dei cittadini
BUGNARA. Il Comune di Bugnara deve restituire quasi 500 mila euro alla Struttura tecnica di missione per contributi relativi alla ricostruzione che non erano dovuti. La doccia fredda è arrivata insieme alla lettera del coordinatore della Stm, Gaetano Fontana, che su segnalazione della Guardia di finanza, ha chiesto indietro buona parte dei soldi finora assegnati a Bugnara, per la ricostruzione post-sisma. Sarebbero 48 le pratiche contestate. Ma il sindaco Giuseppe Lo Stracco si dice tranquillo e sicuro che ogni cosa sarà chiarita nel giro di pochi giorni. «Abbiamo fatto tutto nell’interesse dei cittadini e nel pieno rispetto della legge», tiene a precisare il primo cittadino, «utilizzando lo stesso metodo adottato dagli altri Comuni del cratere. Siamo convinti che tutto sarà chiarito già dall’incontro fissato per la prossima settimana con il Commissario per la ricostruzione nella sede aquilana della Stm». Se saranno confermate le accuse tutti i titolari delle pratiche contestate dovranno ridare indietro i finanziamenti ricevuti. Anche se Bugnara non è la sola amministrazione finita nel mirino del commissario per la ricostruzione. Nella lista ci sarebbero altri Comuni tra cui Raiano, Acciano e Popoli, che potrebbero ben presto ricevere la stessa sorpresa. Il provvedimento della Stm fa seguito all’inchiesta delle Fiamme gialle di Sulmona, coordinate dal tenente Edgar Pace, che vede indagate una decina di persone tra cui l’ex sindaco di Bugnara, Domenico Taglieri, oggi vicesindaco, l’attuale primo cittadino Giu-

Bugnara, 500mila euro da restituire
Contributi illegali, la Stm chiede i soldi all’amministrazione comunale
CORPO FORESTALE

Alfedena, sequestrati tre appartamenti abusivi
ALFEDENA. Tre appartamenti e due garage, edificati ad Alfedena senza rispettare il progetto originale, sono stati sequestrati dal Corpo forestale. È il risultato del lavoro di accertamento condotto dagli agenti del comando di Alfedena, agli ordini del sovrintendente Massimiliano D’Achille. La costruzione realizzata ad Alfedena, in zona di protezione esterna speciale del Parco nazionale, era dotata di permesso a costruire ma la cubatura sottoposta a sequestro non era indicata nel progetto. L’operazione ha portato alla denuncia a piede libero di un 50 enne napoletano, C.S., proprietario dell’appezzamento di terreno ed esecutoseppe Lo Stracco, il tecnico comunale Antonio D’Angelo e sette professionisti esterni tra i quali geometri e architetti. Secondo le accuse della Finanza, per ottenere i finanziamenti per la ricostruzione delle abitazioni classificate A — quelle con lievi danni, subito agibili e per le quali erano previsti fondi fino a 10mila euro — sarebbero state compilate le schede in modo anomalo con i tecnici esterni che avrebbero presentato parcelle superiori a quelle stabilite dalla legge. In particolare, molti proprietari di abitazioni, per la stima dei danni, sarebbero ricorsi a perizie giurate mentre l’iter predisposto dalla Presidenza del Consiglio dei ministri per i Comuni inseriti nel cratere prevede la compilazione delle schede Aides. I professionisti esterni nominati per le perizie avrebbero presentato parcelle di circa mille euro invece dei 750 fissati con un accordo tra la Protezione civile e il Comune dell’Aquila. Il sindaco si difende sostenendo che la maggior parte edilizio posto in essere, anche per la violazione delle norme paesaggistiche, ambientali e di edificazione in area sismica senza il nulla osta del genio civile. Il Comune di Alfedena, ricevuta nello studio tecnico la documentazione in merito, nei prossimi giorni si pronuncerà con un’ordinanza specifica in merito. L’operazione è stata coordinata dal commissario capo del Corpo forestale dello Stato e comandante del distretto di Sulmona, Tiziana Altea. I controlli a ridosso dell’area protetta sono piuttosto severi. L’obiettivo è quello di rispettare il meraviglioso panorama naturale del Parco.
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Il commissario Tiziana Altea re dei lavori in questione e del il direttore dei lavori, A.V., quest’ultimo di Alfedena. Entrambi sono stati denunciati alla Procura di Sulmona oltre che per l’abuso delle anomalie contestate dalla Guardia di finanza sarebbe legata al tardivo inserimento di Bugnara nella lista dei Comuni del cratere, avvenuta nel mese di luglio del 2009. Fino a quel momento molti proprietari con case lesionate di tipo A avevano fatto ricorso alla perizia giurata così come prevedeva la normativa. Per

quanto riguarda le somme elargite ai tecnici privati, che sarebbero superiori agli standard, il Comune di Bugnara sta effettuando regolarmente i controlli utilizzando anche personale di altri Comuni proprio per accelerare la definizione delle verifiche. Claudio Lattanzio
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Tribunale, istituito un gruppo di lavoro
Avvocati riuniti in assemblea per studiare le forme di mobilitazione
SULMONA. Resistere, resistere, resistere. È questa la parola d’ordine che d’ora in avanti tutti gli avvocati del Foro di Sulmona e i dipendenti dovranno pronunciare nella battaglia a difesa del tribunale. E intanto è stato costituito un gruppo di lavoro, una sorta di unità di crisi composta da una decina di persone ancora da individuare, con avvocati, dipendenti della struttura giudiziaria e il sindaco della città che dall’inizio della prossima settimana deciderà quali forme di protesta portare avanti. Nel corso dell’assemblea sono state fatte numerosi ipotesi tra cui la restituzione delle schede elettorali, lo sciopero della fame, una manifestazione davanti al ministero della Giustizia a Roma, e una grande mobilitazione su tutte le vertenze della Valle Peligna e dell’Alto Sangro da organizzare appena il comitato si sarà insediato. Intanto da oggi è prevista una nuova riunione della commissione ministeriale sulla quale dovranno far pressione i politici abruzzesi affinché i quattro tribunali regionali siano tolti dall’elenco di quelli da sopprimere. Inoltre si punta a sostenere la proposta presentata nelle ultime ore da Maurizio Scelli e da altri parlamentari che mira a far slittare di un anno e quindi dopo le prossime elezioni politiche, la revisione delle circoscrizioni giudiziarie. E tutto questo mentre il tribunale si appresta a festeggiare il 150º anniversario della sua fondazione. La scadenza è per giovedì 9 febbraio quando è prevista una grande festa che tutti sperano che non coincida con la notizia che tutti vorrebbero evitare. Gli sviluppi si attendono nei prossimi giorni. (c.l.)
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VALLE PELIGNA

ALTO SANGRO

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IL CENTRO

COMMERCIO ALIMENTARE

IN BREVE

Gruppi di acquisto tra i consumatori contro la crisi
SULMONA. Sono già un centinaio le persone pronte a formare i primi Gruppi di acquisto solidale (Gas) in Valle Peligna, che faranno la spesa direttamente dai produttori locali. La crisi e la mancanza di lavoro, Un fenomeno destinato ad avere effetti anche sul già precario settore del commercio cittadino. Si tratta di un gruppo di persone (da 5 a 10 a seconda delle esigenze) che decide di acquistare all’ingrosso prodotti alimentari o di uso comune, che vengono poi ridistribuiti. Comprando la merce in grande quantità (nella foto in alto) da produttori locali, e quindi a chilometro zero, si risparmiano soldi e si crea un sistema di consumo virtuoso. Secondo le stime delle associazioni di consumatori si risparmia fino 70 per cento sulla spesa settimanale, e fino al 90 in caso di acquisti stagionali per prodotti a lunga conservazione (olio, pelati, vino). Per questo, spinti dalla necessità di vendere, seppur a prezzi più bassi, sono già tre i produttori del territorio entrati da qualche anno nella rete nazionale dei Gas, precorrendo i tempi e ma anche la tendenza del consumo responsabile sono alla base delle tante sollecitazioni arrivate a Confconsumatori, che ha istituito lo sportello sulmonese per la costituzione dei cosiddetti Gas.

La festa di Sant’Antonio a Scanno

(Lavillotti)

SCANNO

Festa di Sant’Antonio
sumatori peligni, quindi, inaugurano una nuova fase nell’era della contrazione dei consumi, pronti a combattere la crisi a colpi di spedizioni commerciali di gruppo, sulla scia del consumo consapevole. La spesa alternativa, infatti, premia — oltre al risparmio — il rispetto dell’ambiente e la qualità. Conferme in tal senso arrivano da Domenico Taglieri, presidente regionale della Confconsumatori e della Federcit di via Giammarco (dove è aperto lo sportello per i Gas ogni giovedì dalle 16.30 alle 18.30). «Abbiamo deciso di dare una risposta ad una domanda diffusa», spiega. I piccoli produttori, quindi, andranno alla conquista del commercio cittadino (già in forte crisi), rosicchiando clienti alla grande distribuzione e ai negozi. Federica Pantano
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CORSO
SULMONA. La Confconsumatori organizza il corso di educazione alimentare «consumare senza essere consumati», realizzato grazie alla Regione e al ministero dello Sviluppo economico. Per le informazioni sulle lezioni ci si può rivolgere allo sportello della Federcit di via Gimmarco dove, ogni giovedì dalle 16.30 alle 18.30 e fino al 23 marzo, saranno diffusi i dati raccolti attraverso questionari somministrati in città. intercettando anche Gruppi di acquisto di fuori regione. Si tratta dell’azienda agricola Margiotta di Pratola, il Consorzio Parco Produce di Anversa e la Cooperativa agricola Rivera di Pacentro. A loro Il presidente della Conf Consumatori Domenico Taglieri sono pronti ad aggiungersi decine di piccoli agricoltori e allevatori, soprattutto quelli che hanno piccoli orti a conduzione familiare, ma anche chi vende carne, formaggi e altri prodotti caseari. Anche i con-

Anche quest’anno sono state distribuite a Scanno le «sagne con la ricotta» in onore di Sant’Antonio Abate. La cerimonia ha richiamato molti turisti e residenti. A benedire il cibo è stato il vescovo Angelo Spina.

ANVERSA

Protezione civile
Le organizzazioni di volontariato di Protezione civile operanti nella Valle Peligna si incontrano oggi alle 16.30 pomeriggio nel Comune di Anversa degli Abruzzi.

ROCCARASO

Fior di latte day
È in programma oggi, nei laboratori dell’istituto alberghiero il «Fiordilatte day», un’iniziativa per la valorizzazione del latte e dei suoi prodotti. Lo rende noto Nunzio Marcelli, presidente dell’Arpo (presidente regionale produttori ovicaprini). Al termine del ciclo di preparazione verrà effettuata una degustazione guidata sulle caratteristiche nutrizionali ed organolettiche del fior di latte abruzzese.

Pratola Peligna. L’assessore Di Cioccio: puntiamo all’aumento del compostaggio

Rifiuti, nuove regole per la raccolta
PRATOLA. «Puntiamo all’aumento del compostaggio domestico mentre a breve installeremo cinque punti per lo smaltimento dei residui degli animali domestici». Ad affermarlo l’assessore all’Ambiente Antonio Di Cioccio. Per questo, poco prima della fine del 2011, è stato presentato anche il nuovo calendario della differenziata. In pratica, l’intera area amministrata dalla sede comunale di via circonvallazione occidentale, è stata divisa in due zone, e per ogni giorno della settimana, sono stati indicati i tipi di rifiuti che dovranno essere smaltiti. Mentre per gli ingombranti, resta fermo, lo smaltimento, nei giorni e orari stabiliti, nell’area ecologica di via ta in casa, però è necessario prenotare il servizio domestico telefonando al numero verde 800.127644 attivo dal lunedì al Sabato dalle 8 alle 14. Con il calendario, è stata anche inviata una lettera a firma del sindaco Antonio De Crescentiis e dell’assessore all’Ambiente ai cittadini per ricordare i punti salienti della raccolta differenziata. Come l’esposizione del secchio (mastello) negli orari dovuti e contenente il rifiuto specifico del giorno, evitare di mischiare i rifiuti e buttare nella carta i contenitori come buste da latte o succhi di frutta. Si punta così a incentivare la differenziata. Federico Cifani
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Antonio Di Cioccio Enopolio. Un fatto che prevede anche agevolazioni alle utenze svantaggiate. In questo caso, la raccolta di televisori o altro materiale «Raee» (rifiuti da apparecchiature elettriche o elettroniche) viene fat-

SCOMMESSE A SULMONA

Vincite da record all’agenzia Strike
SULMONA. Vincite da record all’agenzia Strike di via dei Cappuccini, una vera e propria «isola del tesoro» per i giocatori sulmonesi. In 6 mesi dalla prima installazione del sistema videolottery, il punto scommesse ha già superato la somma dispensata di 6 milioni di euro in vincite complessive. Si tratta di un traguardo davvero importante. Alcune delle vincite registrate superano i 10mila euro, altre si assestano tra i 5mila e i 10mila. Videolottery a parte, nell’arco degli ultimi mesi sono state erogate vincite per scommesse sportive per un ammontare di 700mila euro in scommesse. Le slot machine hanno distribuito circa 1,2 milioni di euro. Altri 300mila sono stati il frutto delle vincite ai Gratta e Vinci. L’agenzia fa capo al titolare Marcello Sborgia. Al punto Snai — che rimane aperto tutti i giorni dalle 7 alle 24 — si rivolge una clientela mista. Operai, impiegati, ma anche studenti e appassionati di sport che ogni week-end si cimentano con le scommesse sui principali avvenimenti sportivi, a partire dal campionato di calcio. L’agenzia è attiva da alcuni anni insieme a un bar. Sei mesi fa è partita la sperimentazione delle videolottery.
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Pescara
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GIOVEDÌ 19 GENNAIO 2012

I

LO SMOG
di Melissa Di Sano
PESCARA. Attenzione puntata sulla centrale a biomasse che la Fater sta costruendo in via Raiale. Ieri, l’incontro in Comune con i rappresentanti dell’azienda che rassicurano ma non smentiscono le nuove emissioni di polveri da combustione. Ora si attende l’esperto. Sarà la commissione Ambiente, presieduta da Nico Lerri, a nominare un consulente per cercare di capire meglio la situazione. «Nel complesso le emissioni si riducono del 15 per cento sull’autorizzato», è questo il cavallo di battaglia dei dirigenti Fater, intervenuti ieri in commissione per spiegare il progetto della centrale a biomasse che permetterà all’azienda di produrre energia elettrica e termica per se stessa, e anche di venderla. Resta però un punto controverso. L’azienda ha fornito solo un dato complessivo, quello che riguarda le emissioni prodotte dalla nuova centrale unite a quelle della fabbrica di pannolini e assorbenti, che sono state abbassate. Queste ultime però sono diverse dalle pericolose polveri da combustione. Si tratta infatti di polveri di cellulosa, risultato di un processo a secco. Per essere più chiari, basta fare ricorso ai limiti previsti per l’una e per l’altra emissione. Nel caso delle polveri da combustione, come quelle che derivano dal traffico e appunto da centrali a biomasse, il limite previsto dalla legge senza che le sostanze diventino dannose per l’uomo, è di 50 microgrammi per metro cubo, il limite per le polveri di cellulosa, previsto dall’associazione igienisti americana, è invece di 10mila microgrammi. Molto più alto. Questo dovrebbe significare che è molto meno dannoso per la salute. Perché allora “mischiare” le emissioni di polvere di cellulosa a quelle prodotte dalla combustione in centrale? Ridurre le prime, meno dannose, fa infatti abbassare il totale ma non cancella i danni che derivano dalle seconde. I rappresentanti dell’azienda non hanno chiarito questo punto. «Bisogna leggere il totale dello stabilimento e del nuovo impianto», si è limitato a dire Marcello Somma, responsabile dei progetti di sostenibilità e innovazione della Fater. Nessuna dichiarazione sulla differenza Da sinistra, Marcello Somma (dirigente della Fater) Nico Lerri, Adelchi Sulpizio e Maurizio Acerbo

Con l’impianto più polveri da combustione diminuiscono quelle di cellulosa, meno dannose

Fater, un esperto per le emissioni
Il Comune vuole ascoltare anche i pareri di Asl e Arta sulla centrale
GLI AMBIENTALISTI

Wwf: parliamo di vite umane non di semplici numeri
PESCARA. «Qui non si trat- l’Idv, presente in commissiota di semplici numeri, ma di ne, «è fondamentale chiamavite umane perse». Augusto re in audizione l’Arta, la Asl De Sanctis del Wwf, interve- e anche un consulente espernuto ieri nella commissione to, per capire davvero cosa Ambiente presieduta da Ni- sta succedendo». Secondo co Lerri, ha riportato i dati Maurizio Acerbo di Rifonsulle morti precoci che l’Or- dazione, «questo progetto è ganizzazione venuto fuori mondiale deltroppo tardi, la sanità imnessuno lo puta alle miha comunicacropolveri to ai cittadiche respiriani, ora va vamo. «Per lutato». Tra i ogni aumenpresenti, olto di 10 mitre al presicrogrammi dente Lerri al metro cuche ha detto bo, salgono che «verrandel 2 per cenno approfonto le morti diti autorizper cause rezazioni e cerspiratorie e Augusto De Sanctis (Wwf) tificazioni», cardiovascoc’erano anlari», ha detto De Sanctis, «e che Armando Foschi, molti non abbiamo i dati sul carbo- consiglieri, il geologo Frannio organico totale, che le cesco Di Donato, le rapprecentraline in Abruzzo non sentanze sindacali Cisl, Uil e monitorano nonostante sia Cisal. Per la Fater c’erano stato stabilito dal piano regio- Marcello Somma, Marco nale della qualità dell’aria Sabucco e Giorgio Vaccagià dal 2007». La sola centra- ro. Moreno Di Pietrantole a biomasse Fater, come ve- nio del Pd ha annunciato a rificato dallo stesso Wwf sui giorni un incontro con i cittadocumenti forniti dall’azien- dini della zona di via Tiburtida, produrrà 30 tonnellate na, a cui saranno presenti i l’anno di carbonio organico dirigenti Fater. Il Pd lancia totale, tra cui ci sono sostan- l’invito anche alle associazioze cancerogene. ni ambientaliste. RIPRODUZIONE RISERVATA Per Adelchi Sulpizio del-

tra i tipi di emissione che verranno diffusi nell’aria di Pescara, Spoltore e San Giovanni Teatino. Un territorio che paga già la presenza del cementificio e di un traffico così intenso da rendere l’aria spesso dannosa per la salute. Un ulteriore aumento di queste polveri da combustione aggraverà una situazione della qualità dell’aria definita «gravissima» dal Wwf. A questo proposito non si capisce come ben tredici enti, secondo il calcolo puntuale

enunciato in un accurato comunicato del Comune di Pescara, abbiano potuto dare parere positivo sull’ulteriore emissione di polveri che causano diverse gravi malattie, soprattutto alla luce di un fatto: la richiesta di autorizzazione per la realizzazione della centrale non prevedeva nessuna diminuzione di fumi dallo stabilimento. È stata la Fater a decidere la riduzione di queste ultime emissioni in un periodo successivo, «perché persegue questa

politica da sempre», come conferma Somma. Al momento dei permessi, dei pareri e infine dell’autorizzazione, questa ipotesi non esisteva. Così, in barba a un preciso dettame di legge che mette tra i criteri per l’approvazioni di centrali «il carattere cumulativo degli effetti», tutti questi enti, come specificano dal Comune, hanno detto «sì». La commissione si aggiorna a mercoledì prossimo con Asl e Arta.
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Un progetto per la ricerca di gas nel Pescarese
In Comune la proposta di una ditta, l’amministrazione chiede alla Regione di valutare l’impatto
PESCARA. Il Comune si rivolge alla Regione e chiede di valutare l’impatto ambientale che potrebbe avere il progetto di ricerca di idrocarburi intitolato Santa Venere e presentato dalla società Adriatica Idrocarburi: il progetto consiste, infatti, nella realizzazione di un pozzo esplorativo per la ricerca di gas che desta preoccupazione anche perché ricade in vari comuni del Pescarese. Con una nota di novembre dello scorso anno, la società Adriatica Idrocarburi ha depositato in Comune il permesso di ricerca di idrocarburi che interessa una porzione vasta del territorio: Cappelle sul Tavo, Città Sant’Angelo, Collecorvino, Montesilvano, Moscufo, Pescara, Pianella e Spoltore. Il progetto, come viene illustrato nella delibera di giunta in cui si chiede alla Regione che venga assoggettato alla valutazione di impatto ambientale, consiste in una fase conoscitiva e in una esecutiva, ovvero la realizzazione di un pozzo per la ricerca di gas. In particolare, la fase esecutiva, prima di arrivare alla trivellazione, riguaarda l’acquisizione sismica di circa 50 chilometri di linee sismiche e, poi, in relazione ai dati ottenuti, alla creazione di un pozzo per la ricerca di gas. «Ma le attività previste per la fase esecutiva», come è scritto nella delibera approvata dalla giunta, «non possono essere considerate ad impatto ambientale nullo sul territorio in quanto le metodologie di indagine sismica necessarie per la generazione di onde elastiche utili a raggiungere profondità elevate di 2mila metri circa, sono fonte di una serie di problematiche a impatto significativo sulle matrici suolo, sottosuolo, acque sotterranee oltre a generare potenziale inquinamento acustico e interferenza con le strutture di manufatti presenti». Sono queste le perplessità che hanno spinto la giunta a firmare una delibera in cui chiedere alla Regione, in particolare alla direzione Parchi e al servizio Tutela e valorizzazione del territorio, che il progetto detto Santa Venere sia assoggettato alla procedura di valutazione di impatto ambienatale. Ancora, nella delibera l’amministrazione comunale chiede di essere invitata ad esporre le proprie osservazioni nel corso della fase consultiva prevista dalla procedura di valutazione di impatto ambientale.
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II

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IL CENTRO

L’INCHIESTA

D’Amario: il medico contestato ci ha aiutato a migliorare il reparto di Chirurgia vascolare

Incarico Asl a Di Nardo, indagato Scoccianti
Il primario accusato di abuso per la nomina del cognato di Venturoni a vice dirigente
di Pietro Lambertini
PESCARA. «Né io né nessun altro della Asl abbiamo condizionato la nomina di Walter Di Nardo a vice primario di Chirurgia vascolare. È stato il primario, Marco Scoccianti, in piena autonomia e sulla base dell’esperienza Di Nardo, a sceglierlo. «È necessario valutare i medici per le proprie professionalità», avverte D’Amario, «poi se nelle procedure si registrano aspetti da chiarire, lo diranno la magistratura penale e civile». Infatti, al di là dell’inchiesta penale per abuso d’ufficio coordinata dal pm Gennaro Varone, sull’incarico al cognato dell’ex assessore regionale alla Sanità Lanfranco Venturoni, oggi capogruppo Pdl in Regione, è in corso anche una causa civile che oppone l’ex vice primario di Chirurgia vascolare Romeo Angelini alla Asl. D’Amario spiega i retroscena della nomina di Di Nardo, medico di origini lancianesi con più di venti anni esperienza anche nella cardiochirurgia, arrivato nel 2009 a Pescara in comando da Teramo: «Quando sono arrivato nel 2009 a Pescara e ho fatto la prima analisi delle critiTanto è vero che è Scoccianti l’unico indagato in questa storia e non noi». Lo afferma il direttore generale della Asl di Pescara Claudio D’Amario che parla dell’incarico al cognato di Venturoni, finito al centro di un’inchiesta giudiziaria. Con l’inchiesta in corso e la causa civile ancora aperta, Di Nardo ha rifiutato una proroga del contratto già firmata da D’Amario per tornare a Teramo con quattro mesi di anticipo: «Negli ultimi mesi», spiega D’Amario, «la Asl di Teramo si è trovata in difficoltà a causa dei pensionamenti, comunque, non si può lavorare in un ambiente ostile. Ora, immediatamente, apriremo la procedura di mobilità per reperire un altro medico. Tornare a trasferire pazienti di notte non è una prospettiva esaltante». Nella causa civile, la difesa di Angelini ha chiesto un interrogatorio formale di D’Amario ma nell’udienza del 4 dicembre scorso non si è presentato delegando l’onere di testimoniare a Valerio Cortesi, coordinatore delle attività mediche della Asl. Una manovra bocciata dalla difesa che ha presentato un’eccezione, accolta: «Mi è stato chiesto un chiarimento ma in quel giorno era presente a Pescara il ministro alla Sanità Renato Balduzzi e io ho dovuto fare il relatore al convegno. Andrò a testimoniare nella prossima udienza senza problemi».
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cità ho notato che la Chirurgia vascolare mandava tanti pazienti, troppi, a Chieti e ad Avezzano. Per questo, ho chiamato il primario e lui mi ga spiegato che il reparto era nato in fretta e mancavano gli specialisti: non esisteva un’équipe», afferma D’Amario, «in grado di assicurare uno standard elevato di assistenza anche in casi di emergenza. Per questo, i pazienti, soprattutto di notte, venivano smistati altrove con grossi rischi». D’Amario prosegue: «È pericoloso perdere un’ora per il trasporto in ambulanza e per evitare situazioni spiacevoli ho deciso di intervenire: due sono le soluzioni da prendere in casi. Una, a lungo periodo, con avvisi pubblici per reclutare specialisti e un’altra, più breve, attivando l’istituto del comando. In questo secondo caso», spiega D’Amario, «sono l’ufficio Personale e la dire-

Il manager Asl D’Amario, a sinistra il pm Varone zione sanitaria Asl a curare il reclutamento e non io. Così sono state fatte delle richieste agli altri ospedali abruzzesi per individuare un medico con esperienza comprovata e ultradecennale. L’unico che si è reso disponibile è stato proprio Di Nardo, casulamente parente di Venturoni», sottolinea D’Amario. «Dopo il suo arrivo», prosegue D’Amario, «a distanza di quasi un anno, il primario ci ha chiesto un periodo di aspettativa per andare a lavorare in Arabia Saudita e lo stesso primario, non il direttore generale, ha deciso che sarebbe stato Di Nardo in sua assenza a guidare il reparto». L’indagine del pm Varone ruota intorno alla nomina fatta prima di esaminare i curriculum dei concorrenti: «Nessuna pressione», dice D’Amario, «come avviene in tutti i casi è sempre il primario a scegliere il suo vice. Io dico sempre ai

Marco Scoccianti primari: scegliete bene i vostri collaboratori perché se poi le cose non funzionano sarete voi a rimetterci con la revoca degli incarichi. Comunque, io sono stato soltanto una spettatore. Venendo a Pescara», sostiene poi il direttore generale, «Di Nardo non ha avuto vantaggi economici, anzi, soltanto spese in più: Di Nardo ha fatto il primario ma senza il riconoscimento economico del primariato».

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IL CENTRO

La procedura è stata azzerata quando il Tar ha bloccato l’esproprio. E ora si allungano i tempi per la costruzione dell’opera

La spesa per il ponte nuovo sale a 13 milioni
Il Consiglio di Stato accoglie il ricorso del Comune ma l’ente deve rifare tutto l’appalto
di Andrea Bene
PESCARA. Il Consiglio di Stato ha sospeso la sentenza del Tar, dello scorso luglio, che aveva annullato le procedure di esproprio dell’area sul lungofiume, degli imprenditori Liberatoscioli, dove sorgerà in futuro il Ponte nuovo. Ma il pronunciamento dei giudici non cambia granché le cose. I lavori per costruire l’opera non possono ancora partire, perché l’amministrazione comunale ha pensato bene, dopo la sentenza del Tar, di fare ricorso al Consiglio di Stato e, nello stesso tempo, di azzerare tutto l’appalto. «Lo abbiamo azzerato», ha spiegato l’assessore all’urbanistica Marcello Antonelli, «perché il vecchio progetto non era in linea con le prescrizioni fatte dal Genio civile Autorità di bacino». Ma questa decisione costringe il Comune a ripartire dal progetto preliminare, riaggiornando i costi ai nuovi prezziari, nel frattempo aumentati. La spesa salirà, così, dai 9 milioni di euro, previsti inizialmente, a ben 13,1, cioè 4,1 milioni in più. La vicenda appare come un pasticcio, destinato a ripercuotersi non solo sui tempi per la realizzazione dei lavori, il cui avvio era in programma l’anno scorso, ma spensione dell’esecutività, la sentenza del Tar, che aveva accolto in parte il ricorso presentato dalla società Generalmarmi, di Fiorello e Paolo Liberatoscioli, per contestare l’esproprio di un terreno di proprietà da parte dell’ente. Il tribunale amministrativo aveva disposto l’annullamento delle delibere del consiglio comunale, nella sola parte in cui era stata dichiarata la pubblica utilità dell’opera e della giunta, nonché l’apposito decreto, adottato dal dirigente del settore lavori pubblici del Comune. «Tale sentenza», è scritto nel ricorso al Consiglio di Stato, «si appalesa erronea, ingiusta e infondata e va dunque rimossa, previa sospensione dell’esecutività». Il Consiglio di Stato ha rimesso tutto in discussione. «Si è ritenuto», si legge nell’ordinanza depositata ieri, «che, nella presente fase cautelare del giudizio, risulta prevalente la considerazione per il pregiudizio dedotto dall’appellante Comune, in ordine alla rilevanza delle opere progettate per la viabilità cittadina e alla necessità di conservazione dei finanziamenti al riguardo necessari». «Si accoglie», conclude, «l’istanza cautelare e, per l’effetto, si sospende l’esecutività della sentenza impugnata».
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Presentata una mozione per delocalizzarlo

Carcere di San Donato Di Iacovo (Sel) chiede una nuova struttura
PESCARA. Il consigliere di Sel Giovanni Di Iacovo lancia la proposta di delocalizzare il carcere di San Donato. Ha presentato, in proposito, una mozione, che verrà discussa in consiglio prossimamente. «Il ministro della Giustizia ha riferito delle gravi situazioni in cui versano le carceri italiane», spiega Di Iacovo, «anche il carcere di San Donato vive numerose sofferenze e a farne le spese è la dignità della vita dei detenuti e le condizioni di lavoro di tutto il personale penitenziario». «I due principali problemi», fa presente, «sono la carenza di personale e il sovraffollamento. Risiedono normalmente nel carcere dai 200 ai 230 detenuti, di cui oltre un terzo stranieri, mentre la capienza è di 150 detenuti. Il sovraffollamento si acuisce in alcuni periodi». «Presto verrà resa operativa una nuova sezione, quella penale, che dovrebbe ospitare altri 150 detenuti», rivela Di Iacovo, «ma il personale vive questa prospettiva con preoccupazione, perché l’organico è pesantemente sottodimensionato. Sarebbe quindi importante dotare il carcere di una struttura nuova e più ampia».

Il progetto del Ponte nuovo è da rifare, il Comune ha azzerato l’appalto anche sui costi, cresciuti ora del 45 per cento. L’amministrazione comunale, comunque, considera la decisione del Consiglio di Stato un passo in avanti, anche se adesso è atteso il pronunciamento nel merito. «I giudici hanno riconosciuto che le procedure di esproprio adottate dal Comune erano giuste», ha fatto notare Antonelli. Il Comune, difeso d’avvocato Tommaso Marchese, docente dell’università Lum di Bari, si è rivolto al Consiglio di Stato per far annullare, previa so-

LA POLEMICA

Il Pd: causa inutile
PESCARA. «I soldi spesi per il ricorso al Consiglio di Stato sono inutili». E’ quanto sostiene, in sintesi, il consigliere del Pd Enzo Del Vecchio. «La giunta Mascia», osserva, «mentre proponeva con la mano destra ricorso, con la sinistra annullava la procedura di gara e incaricava i tecnici di rivedere il progetto. Sono stati sperperati soldi per sostenere una causa legale, ben sapendo che non sarebbe servita a nulla».

IL CENTRO

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IL RIMPASTO IN COMUNE

Riunione della maggioranza. Mascia chiede un patto di ferro agli alleati per concludere il mandato

Giunta, un altro assessorato per l’Udc
Il Pdl pronto a sacrificare il posto destinato ad Arcieri per non cedere altre deleghe
di Andrea Bene
PESCARA. L’assessorato lasciato libero da Elena Seller potrebbe andare all’Udc. E’ questa la nuova ipotesi emersa ieri sera, durante la riunione di maggioranza. Il Pdl è disposto a rinunciare all’ingresso nella giunta comunale di Daniela Arcieri pur di raggiungere un accordo in grado di rafforzare la coalizione di centrodestra, ora ridotta ai minimi termini, fino alla fine della consiliatura nel 2014. dc. Per questo, è stato proposto, in alternativa, un altro posto per una donna in giunta, quello che dovrebbe andare alla consigliera del Pdl Daniela Arcieri Mastromattei. Il presidente del Popolo della libertà Lorenzo Sospiri aveva escluso, nei giorni scorsi, l’assegnazione di un secondo assessorato all’Udc, che già vanta la presidenza del consiglio comunale. Lo stesso neo segretario provinciale dell’Unione di centro Antonello De Vico, dopo la sua elezione al congresso di sabato scorso, aveva fatto capire che il suo partito era interessato solo alle deleghe. Ma ora lo scenario sembra cambiato. La prossima settimana ci sarà un nuovo incontro, in cui Mascia spera di chiudere finalmente il rimpasto, cominciato all’inizio dell’anno.
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L’INCONTRO

I timori dell’associazione Codici «A Fontanelle è ancora emergenza»
PESCARA. «L’emergenza di Fontanelle è stata risolta a metà». Ad affermarlo è Domenico Pettinari dell’associazione Codici che, negli ultimi mesi, si sta battendo assieme ai cittadini per contrastare la criminalità nel quartiere. L’associazione invita a tenere alta l’attenzione, dal momento che anche negli ultimi giorni si sono verificati episodi spiacevoli per i residenti. «Poche sere fa», ha raccontato Pettinari, «un inquilino del quartiere, un abusivo delle case popolari, in preda alla rabbia è uscito di casa sparando in aria contro i pali dell’illuminazione pubblica. Le signore del quartiere dicono che non possono più affacciarsi al balcone perchè vengono minacciate». Ieri mattina, a dare man forte a Codici c’erano alcuni cittadini, il vice presidente dell’associazione Insieme per Fontanelle Gianfranco Nobilio e il parroco del quartiere don Max. «Il vero problema è

Mascia (nella foto in alto) vuole un patto di ferro con gli alleati che lo porti a concludere il suo mandato. Forse, anche per questo che ieri ha deciso di invitare, per la prima volta, al tavolo delSOFTWARE le trattative anche due indipendenti, PESCARA. La facoltà di gli ex Pdl NiArchitettura della co Lerri e LiD’Annunzio ha realizzato vio Mariper il Comune un software nucci. L’oinformatico innovativo. biettivo è alApplicato al settore Gestione del territorio, consentirà agli largare il più possibile la utenti, imprenditori o maggioranza semplici cittadini, di per evitare consultare o scaricare scivoloni in direttamente da casa, senza consiglio. file agli sportelli, le Da qui, la cartografie catastali della decisione di città con una precisione accontentamillesimale rispetto alla re l’Udc, che realtà. chiede più spazio dopo l’ingresso nel gruppo del quinto consigliere. Alla riunione, cominciata in ritardo per un vertice sulle elezioni a Montesilvano, erano presenti, oltre a Mascia, Sospiri, Foschi e Chia-

varoli, per il Pdl; Dogali, Di Biase e De Vico, per l’Udc; Mingione, per Pescara futura; e gli indipendenti Lerri e Marinucci. L’Unione di centro si è presentata con un pacchetto di richieste al sindaco, soprattutto deleghe, per rafforzare la posizione del suo unico assessore Vincenzo Serraiocco. Le proposte riguardano la polizia municipale, il potenziamento dello Sportello unico per le attività produttive, incarico già in parte assegnato a Serraiocco, lo Sportello per l’edilizia. Poi, ci sono le deleghe pesanti da spartire degli ex assessori dimissionari Cardelli, Cazzaniga e Seller e cioè commercio, turismo e cultura. L’Udc vorrebbe, inoltre, le due presidenze delle commissioni Affari generali e Grandi infrastrutture, lasciate libere da Salvati e Caroli. Ma il Pdl non è propenso a cedere più di tanto all’U-

Presenti all’incontro anche gli indipendenti Lerri e Marinucci

che mentre fino a qualche tempo fa le forze dell’ordine erano sempre presenti e scoraggiavano il commercio della droga, oggi non è più così», ha detto il parroco. L’associazione invita il Comune a riprendere gli sfratti dal momento che la Regione avrebbe stanziato per questa attività ulteriori 100mila euro nei giorni scorsi. Codici, intanto, convocherà un’assemblea popolare nella sede di via Caduti per Servizio per il prossimo primo febbraio. (pa.to.)
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Da sinistra Gianfranco Nobilio di “Insieme per Fontanelle” e il presidente di Codici Domenico Pettinari

PESCARA VECCHIA

L’avvocato: «Il murale di Flaiano era provvisorio»
PESCARA. «Il murale raffigurante Ennio Flaiano dell’artista Christian Serafini non aveva carattere di stabilità e non avrebbe dovuto costituire impedimento all’esecuzione di lavori di manutenzione o risanamento». Sarebbero state queste, secondo l’avvocato Maurizio Ballone, legale del Fondo pensione per il personale della Banca di Roma, le condizioni poste inizialmente per realizzare il murale. L’avvocato spiega che, nel 2006, il Fondo «era stato contatto dall’assessorato al Turismo che si diceva interessato ad appoggiare la richiesta di Serafini per realizzare il murale sulla facciata dell’immobile in largo dei Frentani di proprietà del Fondo». Dice ancora il legale che il proprietario dell’immobile aveva accettato la proposta «addossandosene anche parzialmente i costi» e «subordinando il proprio consenso a una duplice condizione: eventuali interventi manutentivi non avrebbero dovuto gravare sul Fondo e il murale non avrebbe dovuto costituire un impedimento all’esecuzione di lavori». Quindi, per l’avvocato, era provvisorio.

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I CONTROLLI DELLA MUNICIPALE

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IL CENTRO

Targhe e pass falsi, ecco i furbetti dell’auto
Smascherati dai vigili i truffatori “fai da te” che agivano con scanner, timbri e scotch
La targa falsa realizzata assemblando varie targhe rubate

di Laura Venuti
PESCARA. Fanno a pezzi le targhe e ne ricostruiscono di nuove (e inesistenti) combinando i numeri e riattaccando i pezzi con lo scotch. Fabbricano in casa contrassegni di assicurazione e pass speciali. Costruiscono persino i timbri falsi delle Poste, per dimostrare pagamenti di multe mai fatti. Falsificano di tutto gli automobilisti pescaresi. E lo fanno con metodi talmente ingegnosi da far restare a bocca aperta chi li scopre, ma anche talmente casalinghi da far quasi sorridere. A scoprire il campionario di truffe degne dei Soliti ignoti messe a segno in città sono stati i vigili urbani del maggiore Adamo Agostinone, durante i controlli degli ultimi mesi. LA TARGA CON LO SCOTCH. La sorpresa più grossa gli agenti della municipale l’hanno avuta qualche tempo fa, quando hanno controllato una Golf parcheggiata davanti all’ospedale. La macchina è risultata rubata, ma i ladri erano andati oltre. Perchè le persone che l’avevano portata via al proprietario avevano pensato bene di renderla irrintracciabile. Per riuscirsci, oltre alla macchina hanno rubato anche altre targhe da auto diverse, dopodichè si sono dati al bri-

Nella macchina di un uomo gli agenti hanno trovato sette contrassegni falsi di diverse compagnie realizzati in casa
colage: hanno tagliato i vari pezzi delle targhe e li hanno usati per fabbricarne una terza. Hanno preso le prime due lettere da una parte, il resto da un’altra, poi le hanno incollate con lo scotch e l’hanno messe sulla macchian rubata: il risultato è stato una targa che in realtà esiste, ma è di un autocarro di proprietà di una ditta delle Marche, completamente estranea a tutto, ovviamente. Chi sia stato non si sa, ma il sospetto è che la macchina fosse stata preparata per qualche attività poco legale. IL TIMBRO FALSO. Ancora più ingegnoso è stato un pescarese che doveva pagare multe per circa 570 euro, af-

Il timbro delle poste fasullo a sinistra le assicurazioni fatte in casa e il pass realizzato con lo scanner bollettini non erano mai stati pagati, il timbro lo aveva messo l’uomo a mano, per non pagare le multe. PASS E ASSICURAZIONE. E se c’è chi arriva a falsificare un timbro delle Poste, figuriamoci se può mancare chi si dà da fare con scanner e fotocopie a colori. Una persona ha lavorato di fino e si è fabbricata in casa un contrassegno speciale perfetto, da esporre in macchina, con tanto di timbro del Comune (fasullo) sul retro, e secondo timbro (fasullo pure quello) del dirigente con tanto di nome e firma. Un altro automobilista si è fatto beccare dai vigili con un contrassegno di assicurazione falso. E non era la prima volta. In macchina di contrassegni falsi ne aveva altri sei. Ed era diventato talmente bravo da cambiare ogni volta compagnia.
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fibbiate dai vigili per varie infrazioni al codice della strada. Quando ha ricevuto le multe l’uomo si è presentato al comando di via del Circuito per avere una rateizzazione che gli è stata concessa come previsto dalla legge. Tempo dopo, però, l’uomo è tornato al comando con la cartella

esattoriale che gli era arrivata a casa per contestare il mancato pagamento di alcune di quelle multe. «Ma io ho saldato tutto», ha spiegato ai vigili, ricevute alla mano. Quei bollettini postali, però, avevano qualcosa di strano. Perchè invece dell’annullo quadrato che le macchine

delle Poste fanno ormai da anni c’era un timbro rotondo, come quelli che si usavano una volta. «La macchinetta era rotta», ha spiegato l’uomo ai vigili, «quindi mi hanno messo un timbro a mano». Gli agenti, però, non ci hanno creduto e sono andati alle Poste a controllare. Quei

Conto prosciugato con una mail
Moldava si rivolge alla polpost, cinque denunce
PESCARA. Le hanno ripulito il conto (circa duemila euro) utilizzando le credenziali di accesso alla sua carta postepay che lei stessa, una moldava residente a Pescara, aveva fornito credendo di rispondere a una email di Poste italiane. Una email (pubblicata a destra) che, con il logo di Poste e Polizia, inziava con «egregio cliente» e continuava chiedendo alla destinataria di esaminare il messaggio di posta elettronica «che mostra le nuove misure per accrescere il livello di sicurezza dell’online banking in relazione ai frequenti tentativi di accedere illegalmente ai conti bancari. Se scegliete di ignorare la nostra richiesta», recitava la email, «purtroppo non avremo altra scelta che bloccare il suo account». E la donna ha fornito i suoi dati, salvo poi trovarsi il conto ripulito. Si è così rivolta al comparto Abruzzo della polizia postale che, seguendo i movimenti dei soldi, hanno rintracciato e a

denunciare per frode informatica («phishing») cinque persone (due italiani e tre romeni) a Bresso (Milano), Bologna, Bergamo, Lodi e Lecce. Incensurati che, secondo gli investigatori, potrebbero essere solo dei prestanome di un’organizzazione ben più ampia che movimenta e intasca i soldi con lo

stratagemma della email. Di qui i consigli del dirigente Pasquale Sorgonà: «Non rispondere mai a richieste di informazioni personali giunte sulla casella di posta elettronica e, in caso di email provenienti da banche o poste, andare sul sito web ufficiale». (s.d.l.)
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IL CENTRO

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Università D’Annunzio. Gli effetti della riforma si fanno sentire. Il ministero restituisce il nuovo statuto

Fine delle facoltà, pronti i dipartimenti
Ecco quelli che nascono e quelli disattivati. E c’è anche chi si unisce
di Melissa Di Sano
PESCARA. Addio alle facoltà e benvenuti dipartimenti. In realtà questi ultimi sono sempre esistiti ma ora, insieme alle funzioni di ricerca, svolgeranno anche quelle di didattica. Il 31 dicembre c’è staÈ uno degli effetti più evidenti della riforma dell’università, una sorta di passaggio formale in cui si azzera tutto e si ricostituisce: i corsi di laurea già esistenti verranno attribuiti ai dipartimenti competenti, e ne verranno attivati di nuovi. Siamo solo all’inizio ma il panorama universitario a cui siamo abituati si è già trasformato. Il senato accademico dell’ateneo D’Annunzio di Chieti-Pescara, aveva deliberato di accogliere l’invito del rettore Franco Cuccurullo a completare la riorganizzazione dei nuovi dipartimenti entro la fine dello scorso anno, consentendo loro di raggiungere il numero minimo di 35 componenti. Superata quella data, i dipartimenti con un numero inferiore sono stati disattivati, tranne quelli che hanno comunque avviato un processo di fusione per la creazione di un nuoto il giro di boa. Così tra fusioni e nuove iniziative nascono realtà diverse e se ne consolidano altre: dipartimento di Economia aziendale, di Scienze giuridiche e sociali, di Ingegneria e geotecnologie.

GLI ORGANI ISTITUZIONALI

In programma novità nel senato accademico e nel cda
PESCARA. Il professor Giuseppe Paolone spiega come avverrà la trasformazione. «Si costituiscono i dipartimenti, si sciolgono le facoltà e si compongono i nuovi organi», dice, «che cambieranno per numeri e funzioni». Il senato accademico sarà formato da rettore, prorettore (senza diritto di voto), 17 professori di cui 7 direttori di dipartimento, 3 ricercatori, 2 rappresentanti del personale amministrativo e 4 degli studenti. Il cda sarà composto da rettore, 5 docenti di ruolo dell’ateneo, 3 esperti esterni, 2 rappresentanti degli studenti. Qui la differenza sta nella componente esterna: non ci sono più rappresentanze politiche. dal rettore, e attinti dall’ufficio Affari generali, i dipartimenti disattivati sono i seguenti: Scienze; Scienze chirurgiche, sperimentali e cliniche; Infrastrutture, design-engineering-architettura; Oncologia e medicina sperimentale. I docenti di questi

Giuseppe Paolone

vo dipartimento. Rientrano in questo caso, il dipartimento di Metodi quantitativi e teoria economica e quello di Filosofia, scienze umane e scienze delle comunicazioni. Secondo i dati forniti da Giuseppe Paolone, coordinatore del gruppo di delegati

dipartimenti dovranno entrare in altri dipartimenti. Ad essersi regolarmente costituiti entro la data definita dal senato accademico, sono i seguenti dipartimenti con i rispettivi direttori: Neuroscienze e imaging guidato da Gianluca Romani; Scienze biomediche, Francesco Caciagli; Medicina e scienze dell’invecchiamento, Andrea Mezzetti; Studi classici dall’antico al contempora-

neo, Umberto Bultrighini; Studi umanistici e sociali, Alessandro Tomei; Studi comparati e comunicazione interculturale, Nicola D’Antuono; Architettura, Giuseppe Barbieri; Ingegneria e geotecnologie, Enrico Spacone; Scienze giuridiche e sociali, Fausta Guarriello; Economia aziendale, Augusta Consorti; Economia, Piergiorgio Landini; Scienze orali, nano e biotecnolo-

gie, Sergio Caputi; Scienze del farmaco, Francesco Pinnen. Intanto, il nuovo statuto è tornato dal ministero dell’Istruzione con alcune osservazioni di rilievo formale. La commissione statuto farà le modifiche richieste per l’approvazione. Con la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale via libera alla costituzione definitiva dei dipartimenti.
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LA SENTENZA

«Riconosciuto il diritto all’assunzione»
Soddisfazione dei 37 docenti riammessi dal Tar
ta solida, serena e duratura dell’università di Chieti-Pescara, chiamata nei prossimi mesi a gestire la delicata fase dell’attuazione delle modifiche statutarie previste dalla legge Gelmini». Dunque, sembra torni il sereno su una vicenda che fece da sfondo a veleni e attacchi trasversali sulla stabilità degli organi di governo dell’ateneo. In attesa della seduta di fine mese del consiglio di amministrazione, che dovrà recepire la sentenza del Tar Lazio, i docenti ripercorrono la loro storia, partita con concorsi banditi quattro anni fa, nel 2008. Procedure che, a causa dell’avvicendamento di governi con diverse visioni strategiche, sono andati avanti per ben tre anni. Alla fine l’università D’Annunzio ha potuto finalmente assumere i vincitori salvo, poco dopo, iniziare un procedimento di revoca, a causa di rilievi mossi dal Miur, ministero dell’istruzione, università e ricerca, condivisi dal collegio dei revisori dei conti dell’ateneo teatino-pescarese. L’ateneo non si è arresa e ha deciso di ricorrere al Tar del Lazio, così come hanno fatto anche e con differente azione i 37. «La nota di revoca delle prese di servizio», concludono i docenti, «aveva creato non poco clamore nell’ateneo. Una volta visti i nostri diritti, acquisiti a mezzo concorso pubblico, in pericolo, abbiamo intrapreso collegialmente una battaglia di difesa sia della qualità delle rispettive professioni, sia del posto di lavoro». Non va dimenticato che alcuni di loro avevano preso servizio presso l’università D’Annunzio, lasciando altri posti di lavoro, e la revoca da vincitori dopo anni del titolo e del ruolo di professori universitari aveva rischiato di catapultarli nella folta schiera dei disoccupati. Sipo Beverelli
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PESCARA. «Lungimirante e corretta la scelta dell’università D’Annunzio e del suo senato accademico». I 37 professori universitari, assunti dall’ateneo D’Annunzio e poi rimasti nel limbo di una revoca sospesa, plaudono alla sentenza del Tar Lazio che accoglie il ricorso dell’ateneo teatino-pescarese a legittimare la loro assunzione. Posizione ribadita dai 37. «Esprimiamo piena soddisfazione», dicono i professori ordinari, «nel vedere riconosciuto il corretto operato dell’università e il nostro diritto all’assunzione, che avevamo sempre difeso rifiutando compatti soluzioni discriminatorie e soprattutto lesive degli interessi dell’ateneo». Ieri il rettore Franco Cuccurullo ha accolto il risultato raggiunto con parole molto entusiaste: «Provo una gioia incredibile per il raggiungimento di questo obiettivo». I docenti sulla vicenda vanno oltre e nella decisio-

Il rettore Franco Cuccurullo rappresenta uno dei principi ispiratori dell’associazione Universitas Omnium, da noi costituita nel luglio scorso». I 37 professori ordinari, infine, si dicono convinti che una volta conclusa la stagione dei ricorsi, si potranno porre le basi «di una cresci-

ne del Tar leggono anche un segnale molto importante. «Consentire le assunzioni dei vincitori di concorso», osservano, «significa permettere quel rinnovamento del corpo docente che è indispensabile per lo sviluppo del sistema universitario e

Il preside Gatano Bonetta

PESCARA. Sono 18 le pagine con cui Gaetano Bonetta, preside della facoltà di Scienze della formazione della D’Annunzio, presenta il suo programma per candidarsi a rettore. Tra i vari punti dedicati al rinnovamento, ai principi ispiratori e al piano didattico triennale dei ricercatori spiccano anche quelli dedicati agli studenti e al rapprto con il mondo economico. Quella di Bonetta, docente di pedagogia e anche ex preside della facoltà di Lettere e filosofia, è la prima candidatura ufficiale a prendere il posto dell’attuale rettore Franco Cuccurullo, il cui mandato scadrà il 31 ottobre di quest’anno. Nel capitolo dedicato agli studenti, il preside spiega «che è di pertinenza esclusiva dell’univer-

Ateneo al voto, il programma di Bonetta
Il preside candidato a rettore: rapporti con le imprese
sità la cura dell’elevazione della qualità del servizio per cui gli studenti pagano le tasse». Poi, il preside prosegue: «E’ noto a tutti che gli abbandoni, la dispersione, l’elevato numero dei fuori corso dipendono anche dagli ambienti di studio, dall’organizzazione e dalla qualità della didattica. La responsabilità dello scarso rendimento nello studio non è sempre esclusiva responsabilità degli studenti e il loro livello di gradimento è il segnale del nostro successo. Le lamentele sono invece il segno del nostro insuccesso. Occorre partire da queste ultime», illustra il candidato, «per migliorare il rapporto studente-università». Per questi motivi, il preside si impegna a consentire «una migliore organizzazione della didattica, anche in termini di disponibilità di aule e di calendarizzazione delle lezioni e degli appelli di esame, tempi più rapidi per le pratiche amministrative» e, tra i tanti punti, anche «una migliore organizzazione nell’accesso alle biblioteche, ai posti studio e ai laboratori e alle attrezzature informatiche da ampliare». Bonetta, infine, nel proporsi come faro dell’università D’Annunzio, conclude il suo programma con una riflessione nel rapporto tra università e mondo economico. «Scelta obbligata è quella di rivolgersi al mondo economico delle aziende e delle imprese private per creare forme di partnership e così sopperire all’ingente depauperamento che stiamo attraversando. Con il mondo economico occorre confrontarsi, elaborare progetti di crescita condivisi e realizzare forme di partenariato in una duplice direzione. La prima, quella che vede formalmente e finanziariamente l’economia privata coinvolta nella ge-

stione dell’istituzione universitaria, in base alle nuove disposizioni di legge e nella salvaguardia del suo carattere pubblico; la seconda, quella che lavora all’individuazione e alla realizzazione di quanto necessario per gratificare i fabbisogni formativi che provengono dal nostro contesto economico». Il programma si può leggere sul blog www.perbonettarettore.it dove si troveranno anche il curriculum e i motivi della candidatura. Bonetta ha una lunga esperienza universitaria, è arrivato alla D’Annunzio nel 1994 dove ha iniziato a insegnare Pedagogia generale e sociale arrivando, nel 1997, a ricoprire la carica di preside di Lettere e filosofia. Dal 2006, è preside di Scienze della formazione.

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PESCARA

CB

IL CENTRO

STUDENTE MORTO
di Laura Venuti
PESCARA. «È stato il giorno più duro di tutti». Lo racconta così Emanuele il viaggio fatto ieri per riportare a casa la salma del suo amico Roberto. Un viaggio che hanno la famiglia, gli amici di Moresco e quelli di Pescara, hanno fatto tutti insieme, per accompagnare Roberto Straccia nel suo ultimo viaggio, quello verso casa, verso la chiesa dove oggi saranno celebrati i funerali dello studente scomparso da Pescara il 14 dicembre e ritrovato cadavere il 7 gennaio sugli scogli del lungomare di Bari. Per riportare a casa la salma la famiglia e gli amici di Roberto hanno organizzato un pullman che è partito ieri mattina da Moresco. Anche gli amici di Pescara, la città che Roberto aveva scelto per frequentare l’università, non sono voluti mancare. E sono saliti anche loro sul bus. Appena arrivati, familiari e amici di Roberto si sono raccolti insieme a Don Sergio, parroco arrivato anche lui dalle Marche, nella cappella del Policlinico di Bari. «È stato un momento molto sentito», racconta Emanuele, «ed è stato anche il più duro, almeno per me, dall’inizio di questa storia. Vedere quella bara bianca nella cappella dell’ospedale è stato terribile». La salma di Roberto è arrivata a Moresco intorno alle 20 ed è stata portata nella chiesa dei Santi Lorenzo e Nicolò, dove è stata allestita la

Familiari e compagni ieri a Bari in bus per riportare a casa la salma del giovane
LA STORIA

Gli amici pescaresi a Moresco per l’addio a Roberto
Alle esequie il sindaco Albore Mascia con i vigili urbani e il gonfalone cittadino
Roberto Straccia a sinistra la fiaccolata per il ragazzo sul ponte del Mare camera ardente. Gli amici pescaresi di Roberto sono rimasti a Moresco per partecipare ai funerali in programma oggi pomeriggio alle 15. Anche il sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia sarà a Moresco oggi per partecipare alla cerimonia funebre. Con il primo cittadino, che porterà il gonfalone del Comune, anche i vigili urbani in alta uniforme. «Parteciperò alle esequie per dare l’ultimo saluto a un giovane che per un mese abbiamo imparato a conoscere attraverso gli occhi della sorella Lorena e le parole di mamma Rita e papà Mario, un giovane nel fiore degli anni, pieno di voglia di vivere e che un tragico destino ci ha strappato. Quello della famiglia Straccia è un dramma che ci lascia attoniti», ha detto il sindaco Albore Mascia, «in queste ore penso al dolore dei genitori, della sorella, che hanno cercato Roberto con ogni mezzo, senza mai darsi per vinti; penso al dolore della piccola comunità di Moresco, che era pronta a trasferirsi in blocco a Pescara per aiutarci nelle ricerche del loro concittadino. Penso agli amici che con Roberto hanno condiviso studi, cene, momenti piacevoli, negli ultimi quattro anni. Ragazzi che in pochi minuti mi hanno raccontato di Roberto, del suo amore per Pescara, di un amico sempre sorridente che amava la vita». Ieri sera nel corso della trasmissione Chi l’ha visto è stato intervistato Domenico Ranni, il testimone che dopo il ritrovamento del cadavere ha raccontato ai carabinieri di aver visto Roberto sul ponte del Mare quel 14 dicembre intorno alle 14.50. Una testimonianza che per gli investigatori non è mai stata decisiva, perchè è arrivata a un mese dalla scomparsa.
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Il corpo trovato sugli scogli di Bari a 24 giorni dalla scomparsa
PESCARA. Roberto Straccia, 24 anni, studente di Lingue alla D’Annunzio originario di Moresco nelle Marche è scomparso da Pescara il 14 dicembre. Il ragazzo è uscito di casa per andare a correre, le telecamere del lungomare sud lo hanno ripreso qualche minuto dopo mentre faceva jogging verso il ponte del Mare. Qualche minuto dopo una seconda telecamera lo ha ripreso mentre saliva sul ponte. Da quel momento in poi del ragazzo si sono perse le tracce. La telecamera dello stabilimento Apollo, sul lungomare nord, che pure ha ripreso le persone che correvano subito dietro a Roberto, non lo ha immortalato. Il corpo del ragazzo è stato restituito dal mare il 7 gennaio. Lo hanno ritrovato sugli scogli del lungomare di Bari.
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Lacrime per Alberto, vigile buono È morto Giuseppe Gasparroni
I colleghi: avrebbe rischiato tutto per salvare qualcuno Oggi il funerale dell’ex presidente dei pescatori
PESCARA. Buono, generoso, genuino, un uomo che non aveva perso il sorriso nemmeno davanti ai dolori che la vita gli aveva messo davanti, un vigile del fuoco che non avrebbe esitato a rischiare la sua vita per salvarne altre. Così i colleghi descrivono Alberto Perini, stroncato a 56 anni da una malattia che aveva combattuto con tutte le sue forze. Alberto, che abitava in contrada Terra Rossa a Cappelle sul Tavo con la moglie Dina e il figlio Davide, aveva iniziato la sua carriera di vigile del fuoco nel 1976, da militare. Il corpo gli era rimasto nel cuore, così aveva continuato a lavorare per i pompieri come vigile discontinuo finchè non era riuscito a realizzare il sogno di diventare un vigile del fuoco permanente. Nel 1997 il suo impelise e in Umbria ad aiutare i terremotati. C’era anche all’Aquila. «Non c’era giorno che un sorriso, una battuta, una storia di Alberto non portasse allegria», raccontano i colleghi, «era un eroe vero, ha sempre svolto il lavoro di pompiere con serietà e competenza, non avrebbe esitato a esporre la propria vita per salvarne altre. Non si faceva mai pregare era sempre pronto a condividere le sue conoscenze ed esperienze con tutti. I grandi dolori che ha vissuto l’avevano temprato e preparato al peggio senza però togliergli il sorriso di chi la vita l’aveva vissuta con gioia». I funerali di Alberto si svolgeranno questa mattina alle 10.30 nella chiesa Beata Vergine Maria Lauretana, a Cappelle. (l.ve.)
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Alberto Perini gno era stato premiato con la promozione a caposquadra. Durante la sua carriera a Pescara Alberto non si era mai tirato indietro quando c’era da aiutare le popolazioni colpite da disastri naturali. Era stato in Irpinia, in Mo-

PESCARA. È morto Giuseppe Gasparroni, 72 anni compiuti a ottobre, armatore e presidente, per più di trent’anni, della cooperativa di pesca Bruno Sciarra. Un’istituzione, per la marina nord, che ieri pomeriggio, appena saputa la notizia, ha fatto la fila, nella cappella della clinica Pierangeli, per l’ultimo saluto all’armatore arrivato da Civitanova Marche, con il padre pescatore, quando era poco più che un ragazzino. Sposato con Emma, tre figli (Nicola, Mirko e Lina) e una vita che gli ha riservato anche grandi dolori, Giuseppe Gasparroni aveva venduto l’ultima barca, l’Aldebaran, lo scorso giugno. «Ma una vita passata in mare non te la dimentichi», dice affranta la figlia Lina, «e anche per lui è stato così». Fino all’ultimo, nonostante fosse entrato in clinica lo scorso 27 dicembre, ha continuato a

Giuseppe Gasparroni seguire, anche se solo per televisione, le battaglie dei pescatori che in passato lo avevano trovato sempre in prima fila. «Oltre alla cooperativa che ha guidato come un imprenditore, creando unità e servizi per la categoria», spiega l’ami-

co fraterno Gianni Papponetti, «Giuseppe è stato anche un rappresentante di Federpesca a livello centrale, punto di riferimento delle istituzioni». «È stato pioniere in tutto», continua Papponetti, «dalla pesca delle volanti che si faceva con la rete tenuta da due barche per prendere i piccoli pelagici come alici e sgombri, alle imbarcazioni in cemento. Insieme ad Arnaldo Camplone, negli anni Settanta ha portato a Pescara le prime imbarcazioni in cemento, superando quelle in legno. Ma non solo questo, Giuseppe era conosciutissimo in Adriatico anche per la pesca al tonno, con le sue due tonnare». Un uomo che in vita ha vissuto tante burrasche e al quale oggi alle 15, nella chiesa di Sant’Andrea, tutta la marineria andrà a rendere omaggio. (s.d.l.)
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Tassisti pescaresi a Roma contro la liberalizzazione
Hanno partecipato all’assemblea al Circo Massimo in vista dell’incontro con il governo
PESCARA. C’erano anche i tassisti pescaresi (nella foto) ieri a Roma, nel terzo giorno di protesta della categoria, per dire no alle liberalizzazioni volute dal governo. In vista dell’incontro con i rappresentanti sindacali e il governo (slittato a mezzogiorno di oggi), oltre un centinaio di autisti di auto bianche hanno partecipato all’assemblea al Circo Massimo dove il presidio continuerà anche oggi.
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All’istituto Aterno-Manthonè ospiti il reduce Parete e Spinelli
PESCARA. Settimana della memoria all’istituto Aterno-Manthonè che, in vista del 27 gennaio dedicato al ricordo della Soha e della devastazione del popolo rom, ha organizzato un doppio incontro. Gli appuntamenti sono il 23 e 25 gennaio, alle 10,30, nell’aula magna dell’istituto dove, alla presenza delle autorità civili, militari e religiose, saranno ospiti Santino Spinelli ed Ermanno Parete. Spinelli, musicista e insegnante di italiano di etnia Rom nominato a Praga vicepresidente del parlamento dell’Iru (International Romanì Union) parlerà il 23. Il 25 toccherà a Parete, sopravvissuto al campo di concentramento di Dachau. Nella serata del 25, dalle 21, sempre nell’aula magna dell’istituto, l’Alexian Group, l’ensemble di Santino Spinelli, terrà un concerto di musiche tratte dal suo ultimo album, totalmente dedicato al sentimento religioso della sua gente. Il progetto è coordinato dalla professoressa Franca Minnucci.

IL CENTRO

MONTESILVANO

C7

GIOVEDÌ 19 GENNAIO 2012

XI

VERSO IL VOTO

Democratici ancora divisi dopo le primarie Di Pietrantonio: «Basta cercare capri espiatori»

Di Mattia: «Case più alte e spazio al verde»
Il candidato sindaco del centrosinistra vuole lo sviluppo in verticale, ma il Pd frena
MONTESILVANO. Uno sviluppo verticale della città, per recuperare spazi da destinare al verde e alle infrastrutture: è questo il disegno tracciato dal ocandidato sindaco del centrosinistra Attilio Di Mattia, che dovrà essere vagliato dalla coalizione. Resta alta la tensione dentro il Pd, mentre i partiti del Terzo polo continuano a chiedere all’Udc di prendere le distanze dal Pdl. «Molti palazzi sono invenduti e usano suolo in orizzontale. Un’idea per riguadagnare spazio potrebbe quella di demolirli e ricostruire accorpandoli in altezza. In questo modo si creano dei vuoti da destinare al verde e si recupera l’invenduto concedendo cubature in verticale». E’ questa, secondo Di Mattia, una delle possibili soluzioni per frenare in consumo di suolo e dare più servizi ai cittadini. «E’ un escamotage», spiega ancora il candidato sindaco del centrosinistra, «per riparare agli errori del passato e per vincolare la costruzione alla realizzazione di infrastrutture. E’ una tecnica molto usata all’estero, è solo un’idea che andrà vagliata insieme a tutta la coalizione». Il Pd però mostra molta cautela su tale proposta: «Siamo d’accordo sulla necessità di arginare l’utilizzo del suolo e di recuperare spazi dall’esistente per migliorare la viabilità e i servizi», afferma il segretario provinciale del Pd Antonio Castricone, «bisogna studiare con tutta la coalizione un metodo per realizzarlo e che non corrisponde necessariamente a uno sviluppo in altezza. Certo, resta da chiedersi se Montesilvano abbia ancora bisogno di cubature». Dopo le primarie il Pd fatica a ritrovare l’unità. «Invece di avviare una profonda riflessione e di innescare un processo di chiarimento e di riunificazione», afferma il capogruppo del Pd al consiglio comunale di Pescara, Moreno Di Pietrantonio, «si preferisce continuare con la caccia alle streghe, la ricerca di capri espiatori e di recondite astruse ragioni nel tentativo maldestro di coprire uno scacco evidente. Mi farò carico di stimolare una forte riflessione con gli organismi competenti dei Democratici a tutti i livelli. Non è più il tempo di diktat da parte deldel partito, Marco Volpe, preferendogli Nino D’Annunzio, nel primo caso, e Di Mattia nell’altro. Acque poco tranquille anche nel Terzo poloo dove si ingrossano le file degli scontenti. Dopo Fli e Api, anche Mpa chiede all’Udc di prendere le distanze dalle amministrazioni dove governa in tandem con il Pdl. «Con Fli e Api stiamo valutando di fare una lista nostra», afferma Giulio Petrini, presidente del Mpa, «magari a sostegno del centrosinistra». L’Udc ribadisce di voler aprire un tavolo permanente di confronto con i terzopolisti, ma non accetta l’aut-aut. «Se l’obiettivo è trovare una convergenza programmatica», afferma il segretario cittadino Nico Liberati, «perché dovremmo distanziarci a priori dal Pdl?». Forti di questo ragionamento i centristi, insieme a Rialzati Abruzzo, La Destra, alle liste civiche Arcobaleno e Libero, siederanno al tavolo di coalizione convocato per venerdì dal segretario provinciale del Pdl Lorenzo Sospiri che punta a creare un’alternativa al cartello Pd-Idv-Sel. Maria Cristina Nanni
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IERI LA VISITA Sono stati ricevuti nella sala Nervi

Anziani dei centri sociali all’udienza del Papa «Una grande emozione»
MONTESILVANO. Sono stati ricevuti da Papa Benedetto XVI nell’udienza generale nella sala Nervi, hanno visitato la basilica di San Pietro e hanno ammirato i principali monumenti della Capitale gli anziani dei centri sociali di Montesilvano, di ritorno ieri sera da una gita a Roma. Insieme a loro c’era il presidente dell’Azienda speciale dei servizi sociali del Comune Paola Sardella, che ha commentato così un’intensa giornata che visto protagonisti 45 anziani dei centri di via Antonelli, via Giovi, via Napoli e Montesilvano Colle: «Siamo entusiasti dell’esperienza fatta e molto contenti dell’accoglienza ricevuta. A San Pietro, insieme a noi, c’erano tante persone provenienti da tutte le parti del mondo. Alcuni anziani dei nostri centri non avevano mai visitato la basilica ed è stata veramente una grande emozione per loro». (r.a.b.)

Castricone: «Se ne può discutere ma resta da capire se la città ha bisogno di altre costruzioni»
Attilio Di Mattia vincitore delle primarie del centro sinistra l’apparato, è il tempo di risintonizzarsi con i territori e con i cittadini». Il messaggio è diretto al segretario regionale Silvio Paolucci, che imputa la sconfitta alle primarie a chi, come Di Pietrantonio e Luciano D’Alfonso, non ha sostenuto il candidato di punta

Settimana della cultura ispirata a Jobs
Gli studenti dell’Alessandrini incontrano imprenditori ed economisti per conoscere da vicino la nuova realtà del mondo del lavoro

Gli studenti dell’Itc Alessandrini di Montesilvano durante uno degli incontri in programma MONTESILVANO. Si è aperta sulla celebre frase pronunciata dal fondatore di Apple Steve Jobs durante il discorso tenuto nel 2005 per i laureandi di Stanford la prima Settimana della cultura dell’economia e della tecnica dell’Itc Alessandrini. «Stay hungry. Stay foolish», ossia «Siate affamati. Siate folli»: questo il titolo della manifestazione che andrà avanti fino a sabato e che sta coinvolgendo circa 700 studenti. In programma ci sono due incontri giornalieri, ogni mattina, con esperti di economia, informatica, nuove tecnologie, docenti universitari, imprenditori. «La Settimana della cultura nasce per due motivi», spiega il preside Carlo Di Michele. «Volevamo che i ragazzi avessero l’opportunità di incontrare persone che lavorano nei settori vicini alla nostra scuola, come informatica, turismo, finanza, elettronica. E, nello stesso tempo, ci interessava favorire il rapporto tra il mondo scolastico e la realtà al di fuori». Tra i relatori, il presidente della sezione terziario avanzato di Confindustria Pescara Enrico Rotolo, il vicepresidente del Consorzio grandi alberghi Montesilvano Adriano Tocco, la preside della Facoltà di Economia dell’università d’Annunzio Anna Morganti, Giuseppe Ranalli della Tecnomatic, Claudio Bonasia di Crea lavoro giovani. Gli incontri sono interattivi, per coinvolgere attivamente gli studenti. «Più che conferenze sono dei dialoghi» precisa Di Michele. «Non sono lezioni in senso accademico. I ragazzi possono fare domande ai relatori e confrontarsi con loro. E’ fondamentale far comprendere agli studenti l’importanza delle cose che studiano, che non devono essere considerate slegate dalla realtà». Agli incontri partecipano gli studenti di tutti gli indirizzi scolastici del Tecnologico e dell’Economico, suddivisi in classi. Tra gli argomenti trattati: “Il valore del lavoro e del fare impresa”, “La rete di monitoraggio della qualità dell’aria della regione Abruzzo” e un’incursione nel mondo di Facebook e Twitter con “Il sistema dei social network. Opportunità e rischi”, che sarà tenuto oggi da Mauro Spadolini della società MS3 Software. Il preside Di Michele, intanto, annuncia una novità: «Il prossimo anno l’istituto attiverà il nuovo indirizzo di grafica e comunicazione, unico in Abruzzo». Rosa Anna Buonomo
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XII

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FRANCAVILLA

AREA METROPOLITANA

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IL CENTRO

Francavilla. Alla scadenza dei termini spunta un documento sull’illegittimità della riscossione

Centro agrolimentare di Cepagatti

Moroni: «Fate ricorso sui canoni»
FRANCAVILLA. Sono prossimi alla scadenza i trenta giorni dall’invio della raccomandata del Comune a cinquemila cittadini, per il sollecito al pagamento dei canoni enfiteutici. Ma proprio ieri il sindaco Antonio Luciani ha ufficializzato sul sito web del Comune che i termini per il pagamento non sono perentori: «Si tratta di diffida il cui unico effetto è quello di interrompere termini prescrizionali», c’è scritto nella comunicazione. «Finalmente il dirigente, dal quale mi ero più volte recato, ammette ufficialmente che i termini non sono perentori. Ora l’amministrazione con apposito atto dovrà dimostrare il titolo in base al quale vanta il credito, salve le correnti di pensiero che dicono che il canone è prescritto», polemizza il consigliere di opposizione Daniele D’Amario. In municipio è stato aperto, nel frattempo, un ufficio che sta bonificando la banca dati dell’ente, evidentemeente non aggiornata. Per Franco Moroni, consigliere di opposizione, la via che i cittadini dovrebbero percorrere é quella della contestazione. «Ricordo che nel caso di Francavilla si parla di enfiteusi che è un diritto soggettivo perfetto di natura reale», dice Moroni completa disposizione dell’amministrazione comunale qualora ritenesse opportuno valutare l’annullamento della delibera». Un altro strumento a disposizione dei cittadini è il parere pro veritate redatto dall’architetto ed urbanista francavillese Arturo Stuard. Anche in questo caso, il professionista mette a disposizione un documento tecnico in cui parla di una presunta illegittimità del provvedimento di riscossione dell’enfiteusi. L’architetto sostiene che, a seguito dell’adozione del piano regolatore del 1981 che non classifica più i terreni come agricoli, il diritto di enfiteusi da parte del Comune sarebbe ampiamente decaduto. Il Prg adottato all’inizio degli anni ’80 è stato approvato definitivamente nel 1989, «cioè in piena vigenza della legge urbanistica regionale 18 del 1983», afferma Stuard avvalorando la sua tesi secondo la quale i canoni non andrebbero pagati. Anche l’architetto mette a disposizione gratuita dei cittadini lo strumento redatto. Sulla questione, fonti vicine all’ente segnalano l’arrivo di molte lettere di contestazione da parte dei cittadini. Paola M.S. Toro
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Rinegoziato il mutuo per il debito Il consigliere comunale invita i cittadini a opporsi al pagamento di oltre 4 milioni
CEPAGATTI. «Non ci dormo più la notte per pensare a come risolvere i problemi finanziari del centro agroalimentare. Adesso però siamo quasi alla svolta: da parte della banca c’è disponibilità alla rinegoziazione del mutuo». Sembra fiducioso il presidente del mercato ortofrutticolo regionale Valle della Pescara, Stefano Maurizio Costa, che ieri ha partecipato a Roma ad un vertice con dirigenti della banca Biis (Gruppo Intesa). La maggiore preoccupazione per Costa e per il cda è Stefano Maurizio Costa la maxi rata finale di 4 milioni 262mila euro, più 400mila euro di interessi di mora, del mutuo contratto più di 20 anni fa per la costruzione del mercato di contrada Buccieri. La banca creditrice è la Banca Infrastrutture Innovazione e Sviluppo (Biis). «Con la rinegoziazione potremo spalmare la rata residua in altre rate e allungare il mutuo», spiega Costa, «un’operazione che rappresenterà una boccata d’ossigeno per il centro agroalimentare, che potrà continuare le attività con tranquillità. Prima dobbiamo però aspettare il via libera del ministero». (g.d.l.)

Franco Moroni che sulla questione ha anche presentato un esposto alla Procura e alla Corte dei conti. «Allo scopo di sostenere i cittadini, al momento confusi e in prossimità della scadenza dei 30 giorni dal ricevimento della raccomandata del Sindaco, ho redatto una lettera fac-simile a disposizione dei cittadini, da poter compilare con i propri dati e depositare in Comune. La lettera é stata redatta insieme a uno staff di avvocati e il fac-simile è disponibile sulla mia pagina Facebook. In ogni caso, resto a

Il sindaco di Francavilla Antonio Luciani

OGGI LA FIRMA

Piano per il Foro
FRANCAVILLA. E’ prevista nel pomeriggio la firma del protocollo d’intesa per la messa in sicurezza del fiume Foro. Si tratta di un intervento che interesserà i Comuni di Francavilla, Miglianico e Ortona per un importo di 5milioni di euro. Alla firma saranno presenti, tra gli altri, il commissario straordinario per il dissesto idrogeologico in Abruzzo Emilio Santori e il presidente del Consorzio bonifica centro Roberto Roberti.

IL CENTRO

PENNE

CITTÀ SANT’ANGELO

VAL TAVO

C8

GIOVEDÌ 19 GENNAIO 2012

XIII

Penne. Il Comune: «E’ il compenso lordo per cinque professionisti e non è detto che li spenderemo tutti»

RISPARMIO ENERGETICO

Il Pdl: quella commissione costa troppo
Quindicimila euro per scegliere il progetto di rifacimento della piazza
PENNE. Riqualificare piazza Luca da Penne e salvare l’ufficio del giudice di pace. Queste sono due priorità per il sindaco Rocco D’Alfonso e su entrambi gli argomenti la minoranza ha innescato una forte polemica. Sulla soppressione dell’ufficio del giudice di pace e sul presunto disinteresse da parte del sindaco sull’argomento, la minoranza del Pdl, in pariclare il coordinatore cittadino Antonio Baldacchini, sta insistendo da giorni. Adesso ha aperto un nuovo fronte contestando la previsione di spesa di 15mila euro per pagare i tecnici che compongono la commissione alla quale il Comune ha demandato il compito di scegliere il progetto migliore per la sistemazione della piazza fra i 35 presentati. Secondo Baldacchini si tratta di una cifra eccessiva, tanto che parla di «sperpero di denaro pubblico»; non così la pensa l’ingegnere Piero Antonacci, responsabile comunale del settore lavori pubblici e manutenzione: «La commissione deve essere retribuita adeguatamente», afferma. «Per quanto riguarda la cifra Il sindaco di Penne Rocco D’Alfonso ti i capigruppo di maggioranza e opposizione. La scorsa settimana ho affrontato la questione anche con alcuni sindaci dell’area vestina, che si sono detti disposti a prendere in considerazione la possibilità di costituire una sorta di cooperativa per mantenere in vita l’ufficio del giudice di pace. Quel che certo è che la spesa è molto impegnativa e occorrerà trovare nel più breve tempo possibile un modo equo per ripartire i costi del personale dell’ufficio, pari a circa 200mila euro l’anno, per mantenere in vita l’ufficio giudiziario». Poi passa al contrattacco: «Chiedo a Baldacchini cosa abbia fatto lui e cosa stia facendo per salvare l’ufficio del giudice di pace: nei mesi scorsi aveva promesso d’incontrare i vertici provinciali e regionali del suo partito per trovare una soluzione. La cosa mi sembra piuttosto strana dato che è stata proprio una manovra del governo Berlusconi, poi ripresa da Monti, a puntare sulla soppressione delle sedi distaccate dei tribunali e degli uffici del giudice di pace». Francesco Bellante
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L’assessore Ennio Napoletano

Consumi più bassi a Penne

Luci pubbliche arrivano i led
PENNE. Soluzioni per ridurre le emissioni di anidride carbonica nell’atmosfera ed efficientamento energetico: sono questi i temi del convegno che si è tenuto ieri a Penne promosso dall’assessorato comunale ai lavori pubblici. L’incontro aperto ai cittadini e agli addetti del settore, è stata l’occasione per presentare in anteprima alla cittadinanza il piano di azione per l’energia sostenibile, un programma di interventi condivisi a livello europeo inserito nell’ambito del “Patto dei sindaci” e un bilancio delle criticità in fatto di inquinamento. Il piano per l’efficientamento energetico, dopo il dibattito e le osservazioni apportate in merito, dovrà essere approvato dal consiglio comunale nella prossima seduta. Per Penne gli ambiti di intervento riguardano l’edilizia pubblica e privata, i trasporti e l’illuminazione, il ricorso alle fonti di energia rinnovabile. Primi provvedimenti scelti dall’amministrazione comunale per aderire a questo programma, già in via di completamento, riguardano la pubblica illuminazione, per la quale si stanno dotando le contrade periferiche di 70 pali che utilizzano le nuove apparecchiature a led, utili per migliorare la visibilità con un bassissimo consumo. «Con il finanziamento europeo di 100mila euro», spiega l’assessore Ennio Napoletano, «intendiamo individuare delle strategie per ridurre del 20% le emissioni dannose entro il 2020, scegliendo la via della sostenibilità». (c.f.)

di 15mila euro lordi di cui parla Baldacchini, è giusto precisare che è stato fatto solo un impegno massimo di spesa. Se i lavori della commissione dovessero risolversi in breve tempo, la cifra sarà molto inferiore alla remunerazione massima di spesa programmata». Della commissione, oltre a due funzionari dell’area tecnica del Comune — i geometri Enzo Di Simone e Florideo Pilone — la commissione è composta anche da Giuseppe Barbieri, docente della facolta di architettura della D’Annunzio, dall’architet-

Sotto Antonio Baldacchini del Pdl

Il sindaco: sto tentando di salvare l’ufficio del giudice di pace

to Claudio Ciofani, funzionario del ministero per i Beni Culturali, e dall’architetto Pierluigi Della Valle, funzionario della Provincia di Pescara. Il sindaco Rocco D’Alfonso risponde poi alle critiche di Baldacchini che lo ha accusato di immobilismo sulla questione dell’uffico del giudice di pace. «Non sono affatto rimasto immobile», replica, «tant’è che oggi si svolgerà un tavolo con tut-

E’ uno degli interventi previsti per il piano di risparmio energetico

IL PIANO PROVINCIALE
ROSCIANO. Cambia la geografia scolastica nella provincia di Pescara. Con il piano di riordino provinciale, per quanto riguarda la vallata vestina saranno accorpati sotto un’unica presidenza, attribuita a Civitella Casanova, le scuole di Montebello di Bertona, Farindola, Civitaquana, Carpineto Nora e Villa Celiera, che comprendono anche gli alunni provenienti da Brittoli e Vicoli, privi di strutture scolastiche proprie, per una popolazione studentesca di 500 alunni, la soglia minima richiesta dalla normativa in materia. Questione ancora dibattuta e oggetto di polemiche è l’accorpamento di Catigna-

Scuole accorpate a Catignano, Rosciano protesta
L’assessore Palozzo: «Noi abbiamo più alunni, faremo ricorso al Tar»
no, Nocciano e Rosciano, che andrebbero a formare un altro istituto comprensivo la cui presidenza sarebbe stata assegnata a Catignano. A farne le spese, come affermano gli amministratori comunali, sarebbe però la sola Rosciano, che ha un numero di studenti più alto di Catignano. L’anomalia che sta scatenando la dura reazione dell’amministrazione roscianese è determinata dal fatto che le scuole cittadine, medie, elementari e dell’infanzia prima facevano capo a Cepagatti: con la riorganizzazione in atto, invece, le medie continueranno a dipendere da Cepagatti mentre le altre due confluiranno nell’istituto comprensivo di Catignano. «La decisione ci è stata comunicata in via non ancora ufficiale», dice l’assessore comunale Simone Palozzo, «con nostro grande disappunto, poiché i pareri dell’assessore provinciale all’istruzione e delle commissioni tecniche regionali individuavano la presidenza in Rosciano. Non si capisce la logica che sottende questa scelta, dato che Rosciano possiede un corpo studentesco superiore agli altri due comuni, che verrebbe smembrato nonostante la presenza di una minoranza linguistica riconosciuta. Una volta acquisiti tutti gli atti deliberativi ci attiveremo, anche con un ricorso al Tar, perché la posizione venga rivista». Claudia Ficcaglia
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L’assessore Simone Palozzo

L’intervento dei circoli di Cepagatti e Rosciano: tutelare il paesaggio

La struttura di Città Sant’Angelo chiusa per lavori

Fanghi nella discarica di Pianella No dell’Idv: rischi per la salute
CEPAGATTI. No dei circoli territoriali dell’Idv di Cepagatti e Rosciano alla riapertura della discarica di Pianella per lo smaltimento dei fanghi del porto canale di Pescara. In una nota i dirigenti locali del partito e il consigliere provinciale Idv Camillo Sborgia si dicono «preoccupati della notizia sulla volontà di smaltire i fanghi derivanti dal dragaggio nella discarica dismessa di Pianella. La scarsa chiarezza sulla tipologia dei fanghi e sul loro carico inquinante fanno presagire rischi per la tutela della salute pubblica della zona e per la tutela paesaggistica di uno scenario collinare integro e meritevole di essere preservato per il bene comune della zona, per i suoi abitanti e per le attività agricole». Inoltre, l’Idv sollecita la Provincia a mettere in cantiere lavori di sistemazione delle strade della zona collinare. Si chiedono interventi migliorativi della viabilità di accesso e di deflusso dalle aree del territorio dove sono situate imprese agricole e insediamenti commerciali. Per dare il via a un piano di miglioramento della rete viaria, nei giorni scorsi, l’assessore provinciale ai Lavori pubblici Roberto Ruggieri ha effettuato un sopralluogo sulle strade 44 e 41, nelle frazioni Villanova-Vallemare-Villareia, nel territorio di Cepagatti e in contrada Villa Oliveti di Rosciano. Hanno partecipato i consiglieri provinciali Francesco Cola (sindaco di Cepagatti), Camillo Savini, Gabriele Santucci, Camillo Sborgia, Enisio Tocco e l’assessore comunale Pierpaolo Canzano. Si tratta di due arterie importanti ma poco sicure «per la presenza di dissesti della pavimentazione dovuti alla scarsa efficienza degli scarichi delle acque», come spiega l’assessore Ruggieri. Gabriella Di Lorito
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Poste, un ufficio mobile nel piazzale di largo Trieste
CITTA’ SANT’ANGELO. Partono oggi i lavori di ristrutturazione e ammodernamento dell’ufficio postale di largo Trieste a Città Sant’Angelo, che sarà realizzato secondo le più moderne e tecnologiche soluzioni previste dal modello Layout di Poste italiane. L’ufficio ospiterà spazi più ampi, più accoglienti e funzionali e, inoltre, avrà anche nuovi arredi, maggiori servizi e più sicurezza. Saranno queste le caratteristiche principali del locale in largo Trieste in modo, quindi, da soddisfare al meglio le esigenze dei cittadini. I lavori permetteranno inoltre la creazione di un’area prodotti finanziari, separata dalla sala al pubblico, presso la quale il personale qualificato sarà a disposizione della clientela per fornire chiarimenti e consigli in modo personale e riservato sull’offerta finanziaria di Poste italiane. A partire da domani e fino alla conclusione dei lavori in largo Trieste, per consentire gli interventi di ristrutturazione il servizio sarà garantito da un ufficio postale mobile collocato nel piazzale antistante l’ufficio. La postazione sarà operativa dalle 8 alle 13.30 dal lunedì al venerdì e, fino alle 12.30, il sabato. Sarà a disposizione della clientela anche l’ufficio di via Cilli che è aperto con orario continuato dalle 8 alle 18.30 dal lunedì al venerdì. Il sabato, invece, l’ufficio in via Cilli sarà aperto dalle 8 alle 12.30.
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XIV

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POPOLI

MANOPPELLO

VAL PESCARA

C9

IL CENTRO

SVILUPPO E LAVORO

Alanno. Il programma del candidato Pd scelto per guidare una lista civica

De Melis: seguirò la politica San Valentino, a disposizione 6 ettari per 24 insediamenti ecologici del sindaco Tocco

Costi azzerati per attirare aziende
SAN VALENTINO. Costi di urbanizzazione azzerati in cambio di nuovi insediamenti industriali e, quindi, di nuova occupazione. È la scommessa dell’amministrazione comunale di San Valentino che intende così rilanciare lo sviluppo dell’area. Il progetto si chiama Apea (area produttiva ecologicamente attrezzata) ed è un modello innovativo di insediamento di opifici industriali su un sito produttivo impostato su sostenibilità e rete di interconnessione fra le aziende. Decisiva, al fine di rendere ancora più appetibili le aree ricomprese nel sito, la scelta del Comune di azzerare completamente gli oneri di urbanizzazione, insieme al fatto che il quadro comunitario di sostegno per questo tipo di sistemi di lavoro locale «ammette deroghe al divieto degli aiuti alle imprese allo scopo di favorire lo sviluppo di talune regioni economiche». L’area che il comune di San Valentino ha destinato a questo progetto si estende su circa sei ettari ed è già completamente fornita di urbanizzazioni primarie. Su di essa sono previsti 24 insediamenti produttivi che possono occupare fino a 1.500 metri quadrati ciscuno. nomica e la previsione che i nuovi insediamenti dovranno essere passivi, dovranno produrre cioè tanta energia quanta ne consumeranno, oltre a garantire vantaggi alle imprese che vi si insedieranno nel rispetto del piano energetico approvato dal consiglio comunale. Un piano che prevede, in accordo al protocollo di Kyoto, entro il 2020, la riduzione almeno del 20 per cento delle emissioni di anidride carbonica e la produzione di almeno il 20 per cento in più di energia da fonti rinnovabili». La progettazione dovrà tenere conto anche del sistema di connessione di rete fra le aziende «in modo da realizzare una economia di scala», aggiunge ancora il sindaco «e modelli innovativi di filiera produttiva, condivisione di spazi per la formazione, per le iniziative e per i servizi da svolgere in forma associata, sempre all’insegna della sostenibilità». Dopo la presentazione di oggi del progetto preliminare, il Cer, d’intesa con l’amministrazione comunale, ha programmato un ciclo di incontri per condividere le scelte progettuali e recepire eventuali suggerimenti. Walter Teti
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«Un progetto», afferma il sindaco e assessore provinciale Angelo D’Ottavio, «destinato a stravolgere le economie dell’intera media Val Pescara e a generare un indotto lavorativo su molti settori produttivi, con una proiezione di disponibilità occupazionale per centinaia di lavoratori qualificati». Il progetto già presentato la settimana scorsa alle associazioni a tutela ambientale (Wwf, Umana Dimora, Ambiente e/è Vita, Fai e Italia Nostra) sarà presentato oggi

Angelo D’Ottavio sindaco di San Valentino e assessore provinciale

alle 11 nella sala Figlia di Jorio della Provincia ai rappresentanti delle istituzioni regionali, provinciali, comunali, agenzie di sviluppo, imprenditori, tecnici. La realizzazione del progetto, a seguito di procedura di evidenza pubblica, è stata aggiudicata al Consorzio emiliano romagnolo (Cer) che gestirà anche l’intero sito Apea. «Punto chiave della stesura del progetto», riprende D’Ottavio, «il tema della sostenibilità ambientale ed eco-

ALANNO. «Continuerò la politica di questi due ultimi lustri portata avanti dal sindaco Enisio Tocco, che ho già condiviso in veste di vice sindaco»: sono le prime dichiarazioni di Vincenzo De Melis (nella foto), biologo di 64 anni, insegnante in pensione dell’istituto agrario, candidato Pd alla carica di primo cittadino a capo di una lista civica, dopo aver ottenuto il gradimento degli alleati. «Il compito che si presenterà alla nuova amministrazione non è dei più facili visti i tempi di crisi e di assenza di finanziamentipubblici», avverte De Melis, «perciò il nostro lavoro sarà quello di individuare i settori sui quali lavorare per far crescere il paese». De Melis individua il punto di forza nella crescita delle imprese locali e nel miglioramento della vastissima area industriale che ospita opifici di elevato livello occupazionale, ma anche nel potenziamento dell’istituto agrario, vista la sofferenza del settore negli ultimi anni. «Poi terremo in conto il centro storico e il vasto territorio comunale con le tante frazioni, a comiciare da quelle più popolose». (w.te.)
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Galli: le aule torneranno calde
Il sindaco di Popoli: ditta a lavoro sugli impianti
POPOLI. Pacatamente il sindaco di Popoli Concezio Galli replica al consigliere di opposizione Mario Lattanzio per spiegare come sia la realtà termica dell’edificio scolastico Musp, realizzato dalla Protezione civile nazionale dopo il sisma del 2009. «Questa scuola», esordisce il sindaco Galli, «non è stata progettata per temperature così basse quali quelle che si verificano nel nostro territorio. Un dato di cui siamo venuti a conoscenza e che abbiamo girato all’impresa che si occupa della gestione degli impianti e che, già da lunedì scorso, è intervenuta per la soluzione del problema. Un problema che si manifesta», fa notare il primo cittadino, «soprattutto negli spazi della scuola dell’infanzia e che evidentemente il consigliere Lattanzio ignora perché non conosce e perché non è a conoscenza delle nostre attività amministrative». Il sindaco di Popoli riferi«Già lo scorso anno abbiamo provveduto a installare per ogni aula condizionatori per mantenere la temperatura a valori idonei nei mesi più caldi», precisa Galli. Il sindaco passa a sua volta all’attacco per redarguire il consigliere Lattanzio circa l’inefficienza dell’impianto di riscaldamento nel liceo, di compenteza della Provincia, che ha costretto, martedì scorso, i ragazzi a tornare a casa. «Sempre in questa scuola i ragazzi disabili svolgono le lezioni lungo i corridoi in spazi non adeguati e nulla viene fatto dagli organi provinciali», fa notare il sindaco, «mentre il comune provvede alle manutenzioni delle aree esterne». Il sindaco richiama l’attenzione anche sul complesso edilizio dell’Ipsia, della Provincia, abbandonato e chiuso dopo il sisma del 2009. (w.te.)
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Il sindaco Concezio Galli sce che, dopo un incontro con i genitori, è stato dato mandato alla ditta per provvedere all’installazione di idonei apparecchi per la produzione di calore all’interno della scuola dell’infanzia; in altre zone dove la temperatura è più alta, se sarà necessario si procederà all’installazione di sistemi di ventilazione ad aria calda.

POPOLI

Il Comune: il giornalino è a spese nostre
POPOLI. «E’ una polemica strumentale quella aperta dal gruppo di opposizione di Progetto comune sulla pubblicazione del giornalino del Comune Popoli Informa». E’ il sindaco Concezio Galli a rispondere all’interrogazione presentata dal gruppo di minoranza formato dai consiglieri Roberto Lattanzio, Mario Lattanzio, Artemio Laratta e Gaetano Diodati. «E’ stata eseguita la selezione del direttore responsabile tramite bando pubblico», assicura il sindaco, «e l’unica spesa attribuibile alle casse comunali è di 200 euro utilizzate per la registrazione della pubblicazione al registro della stampa. Il numero zero fra l’altro è stato pubblicato a spese degli amministratori e i numeri saranno a carico degli sponsor anche loro selezionati tramite bando di gara e, ogni numero, sarà stampato da una diversa tipografia. Tutti gli atti», ricorda e conclude il primo cittadino di Popoli, «sono depositati in comune e consultabili nel sito all’albo pretorio». (w.te.)
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I

La grande incompiuta. A sinistra il sindaco Maurizio Brucchi festeggia durante l’inaugurazione del primo lotto, a destra e sotto il cantiere ancora aperto a la strada che si interrompe In basso l’avvocato Pelillo che ha vinto il ricorso al Consiglio di Stato (foto Adriani)

Lotto zero, il mega appalto è da rifare
Il Consiglio di Stato annulla la gara da 9 milioni di euro per terminare la superstrada
TERAMO. Lotto zero, appalto da rifare. Dal Consiglio di Stato arriva la conferma dello stop ai lavori per completare il secondo tratto della superstrada da Porta Romana alla Cona. E’ l’esito dell’appello presentato dall’Anas, ente titolare dell’opera, contro il primo pronunciamento del Tar che aveva sospeso la gara dichiarando illegittima l’esclusione dell’associazione di imprese Icp Porcinari di Montorio, Masci Giovane figli Snc, Macinati Giovanni e Gianforte Remo. I lavori da nove milioni di euro erano stati affidati in ottobre alla Mar di Penna Sant’Andrea che entro dicembre avrebbe dovuto aprire il cantiere per ultimare il tracciato. La decisione dell’Anas però è stata impugnata dall’Ati che aveva presentato l’offerta economica migliore ma era stata estromessa dall’affidamento per la mancanza delle firme in alcuni documenti destinati a certificare la congruità della proposta. Secondo il raggruppamento di aziende che fa capo all’Icp Porcinari, però, sarebbe stato necessario un ulteriore approfondimento tramite un confronto diretto con l’ente titolare dell’appalto. Per questo, a fine novembre l’Ati ha incaricato l’avvocato Angelo Raffaele Pelillo di presentare un ricorso al Tar e chiedere la sospensione dell’affidamento dei lavori. E i giudici amministrativi hanno accolto la tesi sostenuta da Porcinari e dalle altre tre aziende, bloccando la procedura in attesa del giudizio di merito previsto per maggio. L’Anas avrebbe potuto sanare il vizio rimettendo in corsa le imprese escluse ma ha scelto la via dell’appello al Consiglio di Stato, nella convinzione di poter ribaltare il pronunciamento del Tar. Così non è stato e ora il Lotto zero si trova di fronte all’ennesimo ostacolo. Il consiglio di Stato ha rigettato l’appello proposto dall’ente titolare dell’appalto rinviando al Tar la decisione nel merito. Il sindaco Maurizio Brucchi, però, non vuole aspettare altri sei mesi per l’apertura del cantiere prevista inzialmente a dicembre. Subito dopo il pronunciamento del Tar il primo cittadino ha sollecitato l’Anas ad adottare soluzioni che consentano di far partire l’intervento perdendo il minor tempo possibile. Per tutta la giornata di ieri Brucchi ha preferito non commentare l’ordiannza del Consiglio di Stato. Il sindaco ha atteso fino a tarda sera la conclusione di una riunione tecnica nella sede di Roma dell’Anas

La storia di un’opera progettata nell’80

Trent’anni di lavori partiti dal no di Pannella
TERAMO. Una storia infinita. Dopo quasi trent’anni dal varo del progetto originario, a marzo è stato inaugurato il primo tratto del Lotto zero, che dall’innesto con l’A24 sbuca sotto Porta Romana. La realizzazione del secondo pezzo del tracciato, lungo tre chilometri, è stata rallentata dalla scoperta di reperti romani nella zona della Cona. Per questo è stato necessario un nuovo appalto che comprendesse anche le opere di salvaguardia del reperti. La scadenza per la riconsegna dell’opera, secondo quanto prevede il contratto, è fissata per dicembre. Il Lotto zero è un’opera concepita sul finire degli anni ’80 come tangenziale sud da allacciare alla Teramo-mare, di cui era prevista la realizzazione in lotto numerati da 1 a 3. L’intervento, però, non fu mai avviato anche per la ferma opposizione del leader radicale Marco Pannella che all’inizio degli anni ’90 guidava un gruppo di consiglieri comunali di una lista civica. Fu proprio il Consiglio di Stato, durante la prima amministrazione di centrosinistra con a capo il sindaco Angelo Sperandio, a rimettere in pista il progetto. (g.d.m.)
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in cui sono state valutate le strategie da seguire per avviare i lavori senza ulteriori ritardi. La decisione del Consiglio di Stato può far subito tornare in corsa la Icp Porcinari, riammettendo quest’ultima nella graduatoria della gara. Ma in questo caso sarebbero gli altri a

ricorrere. Così l’ipotesi più concreta è che l’Anas decida di azzerare tutto e indire una nuova gara. Questa opzione sarebbe la meno rischiosa e, paradossalmente, anche la più rapida per garantire l’apertuta del cantiere. Gennaro Della Monica
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TERAMO

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IL CENTRO

L’A14 pagherà la tassa sul viadotto
Giudice condanna la società Autostrade a versare un milione alla Provincia
TERAMO. La Cosap colpisce ancora e non risparmia neppure un colosso. Stavolta a pagare un maxi canone per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche sarà nientemeno che la società Autostrade. La società autostradale dovrà corrispondere alla Provincia di Teramo oltre un milione di euro per l’occupazione che i cavalcavia dell’A14 determinano sullo «spazio aereo» sovrastante le strade provinciali. Come a dire: la tassa solitamente applicata per l’occupazione del suolo vale anche per il “cielo” che lo sovrasta. Finora a richiedere il pagamento della Cosap era stata la stessa Provincia nei confronti di privati ma soprattutto di Comuni e società di distribuzione di acqua e energia per l’attraversamento interrato del suolo pubblico con tubi o condotte. La “tassa sul tubo dell’acqua” era stata appunto ribattezzata. Ma da oggi sarà anche la “tassa sul viadotto”. A deciderlo è stata una sentenza del Tribunale di Teramo che ha dato ragione alla Provincia che da tempo contestatava alla società Autostrade la richiesta di pagamento del canoUn cavalcavia dell’A14 e in basso il presidente della Provincia Valter Catarra

I legali chiedono nuove testimonianze

Cocaina ai vip: rom e poliziotto vanno in Appello
TERAMO. Approda davanti ai giudici della Corte d’Appello la vicenda della cocaina dei vip. I legali del poliziotto Ottavio Papilj e del calciatore Claudio Saccia hanno chiesto di rinnovare l’istruttoria dibattimentale per far entrare delle dichiarazioni emerse durante il processo a carico di Alessia Di Eugenio, convivente di Papilj. L’udienza si svolgerà il 16 marzo.In primo grado Papilj, 41 anni, è stato condannato a sette anni e sei mesi con il rito abbreviato (che prevede lo sconto di un terzo della pena), mentre Saccia, rom, a 11 anni e 4 mesi (sempre con l’abbreviato). Per tutto l’accusa è quella di spaccio. Con la stessa accusa la Di Eugenio, convivente di Papilj, è stata condannata a due anni e nove mesi dal tribunale. Secondo l’accusa, i tre avevano messo su un grosso giro di spaccio di cocaina destinata a teramani facoltosi, soprattutto imprenditori e commercianti.

Catarra esulta: «Ci sarà utile per andare avanti»
ne per l’occupazione, in particolare, dello spazio sovrastante la strada provinciale numero 1 a Martinsicuro. La sentenza porta in sè una grande novità, cioè stabilisce che la Cosap non debba essere pagata solo per la “limitazione o sottrazione all’uso normale o collettivo di parte del suolo” ma anche rispetto «all’utilizzazione particolare (o eccezionale) che ne trae il singolo» quindi anche del «soprassuolo» ad opera del privato concessionario. «Sulla base dei principi contenuti in questa sentenza», ha spiegato il presidente della Provincia Valter Catarra, «provvederemo a chiedere il pagamento nei confronti delle società concessionarie della rete autostradale per un importo complessivo, per canoni e sanzioni, di circa 370mila euro l’anno, dal 2008 e per ogni anno a venire. In questo modo contiamo di introitare, oltre ai 740mila euro già richiesti per il 2007 e 2008, oltre 1 milione e 100mila euro per il triennio 2009-2011. Questo ci consentirà di reperire nuove importanti risorse da destinare ai servizi, malgrado la crescente riduzione dei trasferimenti alle Province». Barbara Gambacorta
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In primo grado inflitti ai due 11 e sette anni

IL CENTRO

TERAMO

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BELLANTE

Il colpo in un bar tabaccheria di corso Gualtieri L’uomo ferito alla testa e medicato in ospedale

Barista preso a sprangate dal rapinatore
Reagisce e viene aggredito da un malvivente incappucciato che fa irruzione nel locale
BELLANTE. Reagisce al rapinatore, viene aggredito con una spranga e ferito. E’ successo in un bar di Bellante e ad essere colpito è stato un barista di 33 anni. Ad agire, poco prima dell’orario di chiusura, è stato un uomo incappucciato che è piombato alle spalle del commerciante intimandogli di consegnare l’incasso e le chiavi del bar tabaccheria Coffe Break di corso Gualtieri. Il barman, L.R., 33 anni di Teramo, ha cercato di opporre resistenza per salvare l’incasso della giornata, ma è stato colpito all’altezza della spalla con una spranga dal bandito. A sventare la rapina ci ha pensato la donna che era in compagnia dell’esercente che, dopo aver assistito alla scena, terrorizzata, ha iniziato urlare nel tentativo di richiamare l’attenzione dei passanti. Le grida della ragazza hanno messo in fuga il malvivente che è scappato a mani vuote. Il rapinatore è scappato a piedi ma ad attenderlo in auto, a poca distanza dal luogo dell’aggressione, c’era un complice. Del rapinatore e del suo complice si sono perse le tracce. Il barista, che ha riportato una forte contusione tra spalla e testa, è stato trasportato all’ospedale Val Vibrata di Sant’Omero, dove i medici hanno stabilito una prognosi di 20 giorni. Sono in corso le indagini dei carabinieri della locale stazione a cui è stata presentata denuncia. Sarà difficile poter tracciare un identikit del rapinatore violento che ha agito nella semioscurità e con il volto travisato. Di rapine la provincia di Teramo ne inizia a contare davvero troppe e quasi tutte ai danni di esercizi commerciali. Lunedì mattina era toccato agli impiegati della Tercas di Corropoli subire una sottrazione di denaro di 30mila euro; mentre qualche giorno fa è stato picchiato e derubato di circa cinquemila euro il gestore di una sala slot di via Pepe a Teramo. A Bellante, il 3 novembre scorso, toccò ad un’impiegata di un’ agenzia di assicurazioni subire una rapina. Pistola in pugno e casco da moto in testa, il rapinatore aveva suonato al citofono e si era fatto aprire. Giunto davanti alla donna, le aveva intimato di consegnare tutto il denaro che ave-

IL PROCESSO La richiesta presentata dai difensori

Omicidio di Torricella perizia sul Dna della donna sott’accusa
TERAMO. Rito abbreviato per l’omicidio di Torricella. E’ quello che hanno chiesto i legali di Francisca Binicio Medina, la dominicana di 27 anni accusata di aver ucciso con dieci coltellate l’ex imprenditore Carmine De Luca, 67 anni. I lagli hanno chiesto un abbreviato condizionato a due perizie: una sul Dna del sangue trovato nella casa della vittima e un’altra su una chiavetta di connessione internet. La donna, che nel corso dell’interrogatorio con il pm, ha detto di non aver ucciso, sostiene che il sangue trovato nella casa di Torricella non sia suo e che nel giorno in cui l’uomo è stato ucciso lei era connessa ad internet e quindi non può aver agito. Ora sarà il gip Giovanni de Rensis ad accogliere o meno la richiesta del rito abbreviato. Va detto che il pm Davide Rosati, titolare del caso, ha chiesto ed ottenuto il giudizio immediato.

Il bandito è stato messo in fuga dalle urla di una donna è scappato a piedi con un complice
Nuova rapina nel Teramano Questa volta è stato ferito un barista sorpreso in un locale di Bellante va in cassa. Il colpo avvenne di pomeriggio ed il bandito fu agevolato nella fuga da un complice che lo attendeva all’esterno dell’agenzia in sella ad uno scooter. Immediatamente scattarono le indagini delle forze dell’ordine che acquisirono le immagini delle telecamere posizionate nei

paraggi nel tentativo di leggere la targa dello scooter usato dai banditi nella fuga. Rapine e furti, dunque, aumentano e rappresentano una delle principali emergenze legate alla sicurezza nel Teramano. Proprio qualche giorno fa l’aumento dei furti è stato sottolineato nel corso del bilancio sociale presentato dalla questura: nel 2011 nel Teramano ci sono stati circa 7mila furti. Una media di circa venti al giorno. Alex De Palo
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DELITTO MELANIA

Parolisi, slitta ad oggi la decisione del gip
Conclusi gli accertamenti sul computer dell’amante Ludovica
Nel pc trovati dei messaggi inviati dal militare alla soldatessa prima di essere arrestato
Il gip Giovanni de Rensis tornare sul luogo del delitto a deturpare il cadavere della donna per, scrivono nella richiesta i magistrati, «conseguire l’impunità dal delitto di omicidio pluriaggravato, tentando di depistare le indagini mediante l’inserimento sul luogo del delitto di elementi di confondimento». E non solo. Parolisi, scrivono ancora i magistrati nella richiesta di giudizio immediato «ha agito con crudeltà consistita nel proseguire nell’azione anche quando la donna, ancora cosciente, era incapace di difendersi a seguito dei colpi ricevuti». Intanto sono stati ultimati gli accertamenti disposti sul computer di Ludovica, l’amante soldatessa di Parolisi. Il pc della donna, che nei mesi scorsi è stata sentita come persona informata sui fatti, è stato sequestrato prima di Natale nella caserma romana in cui la donna si trova. Oltre al pc sono state sequestrate anche delle lettere che la soldatessa ha ricevuto da Parolisi da quando l’uomo è rinchiuso nel carcere di Castrogno. In quel computer sono stati trovati dei messaggi inviati da Parolisi nei giorni successivi al ritrovamento del corpo di Melania uccisa con 35 coltellate nel bosco di Ripe. (d.p.)
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TERAMO. Giudizio immediato per Salvatore Parolisi: è atteso per oggi il provvedimento del gip Giovanni de Rensis che deve esprimersi sulla richiesta presentata venerdì dal procuratore Gabriele Ferretti e dai sostituti Davide Rosati e Greta Aloisi. I due reati e le quattro aggravanti contestati all’uomo, accusato di aver ucciso la moglie Melania Rea, sono da ergastolo: omicidio aggravato dal fatto di averlo commesso sul coniuge e dalla minorata difesa della vittima; vilipendio e deturpamento di cadavere. Niente premeditazione, niente concorso: scompare l’ombra del complice che torna a deturpare il corpo della vittima con la svastica e la siringa. Per gli inquirenti è stato Parolisi a

Le fabbriche locali partecipano al Salone di Rimini

Quattro aziende teramane al salone della pasticceria
TERAMO. Sono quattro le aziende dolciarie teramane che espongono a Rimini al Sigep, il 33º Salone della gelateria, pasticceria e panificazione artigianali. Fra i tanti espositori spiccano 4 aziende della provincia di Teramo: Agepa di Eugenio Mingione & C., Ali d’Oro srl, Inox pack e JeJ. Da sabato 21 a mercoledì 25 il Sigep propone una rassegna di eventi internazionali che, associato alle 850 imprese presenti al quartiere fieristico occupato per intero, consente una proposta unica per la filiera del dolciario artigianale. Fra i grandi appuntamenti, per la gelateria da segnalare la Coppa del mondo di gelateria, quest’anno allargata a tredici Paesi dai cinque continenti e dedicata al tema “I frutti della terra e del mare”. Per la pasticceria ci sarà una grande novità: “The pastry queen”, il primo campionato del mondo femminile di pasticceria, con dieci Paesi in gara.

Paper’s verso la cassa integrazione
Bellante, dichiarata la cessazione dell’attività
BELLANTE. Chiesta la cassa integrazione straordinaria per il personale della Paper’s world. La cessazione dell’attività dell’azienda di Bellante è stata dichiarata dal legale rappresentante Gianni Di Patrizio il 23 dicembre e ora è possibile procedere alla richiesta dell’ammortizzatore sociale per 12 mesi. L’iter è stato stabilito in un incontro in Provincia, a cui hanno partecipato i due sindacalisti che seguono la vertenza Pietro Esposito della Cgil e Antonio Liberatori della Cisl. Per la Provincia c’era Paolo Rota, che a breve andrà al ministero per illustrare la situazione. La cassa integrazione straordinaria interesserà 27 lavoratori, in quanto nel frattempo 6 dipendenti hanno usufruito della mobilità, già aperta in precedenza. ‹‹Noi ci auguriamo che la Cigs venga accettata al più presto››, commenta Esposito, ‹‹anche perchè l’ultimo stipendio ricevuto dai dipendenti è la mensilità di settembre. La cassa integrazione ordinaria, in questi quattro mesi, non è stata infatti concessa. La Cigs per 12 mesi potrebbe consentire ai

L’azienda Paper’s world

lavoratori di sopravvivere in attesa che ci siano sviluppi per un eventuale ricollocamento››. La produzione nella storica azienda che si occupa di produzioni grafiche era ferma già da ottobre. In agosto c’erastata una cessione di quote societarie ad una società di Roma, la Real Estate. Ci sono stati degli incontri a Roma con Fabio Calì negli uffici della Real Estate, anche se l’amministratore unico è Emanuela Zuppante. Calì però un paio di mesi fa è stato arrestato nell’ambito di un’inchiesta della Finanza che ha interessato mezz’Italia, con l’accusa di esercizio abusivo della professione, bancarotta e ostacolo alla vigilanza. (a.f.)

IV

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TERAMO

M4

IL CENTRO

DILLO AL CENTRO
VIA RANEIRO VIA DUCA D’AOSTA VICO DEL NARDO

TERAMO. In tempi di magra si taglia dove si può e il Comune non ha i soldi per poter sistemare le strade. Bene sulla raccolta differenziata e gli eventi, su cui i cittadini esprimono un giudizio che in media risulta positivo, ma a loro non va proprio giù l’idea che le vie percorse ogni giorno restino abbandonate a sé stesse. Questa volta i lettori del Centro che non hanno perso la speranza, ci hanno segnalato altri quartieri storici di Teramo che necessitano di interventi immediati. Una di queste è via Raneiro, una traversa di Corso san Giorgio. E’ una strada percorsa prevalentemente a piedi e solo in alcuni brevi tratti con l’automobile. Qui il fondo presenta una pavimentazione frantumata, con buche e toppe di asfalto. In al-

Benvenuti tra le buche asfalto rotto in via Sauro e in Vico del Nardo
cuni punti in cui si formano piccoli fossi vi si annidano umidità e residui di ogni tipo come cicche di sigaretta e cartacce. Ma il tratto che è in condizioni peggiori e quello che poi sbuca sul corso principale. Residenti e negozianti si lamentano perché «è uno scenario indecoroso per una zona centrale e soprattutto trafficata sia per motivi di lavoro che di svago». Non è tutto. Il tour continua in via Nazario Sauro, che attraversa Via Raneiro. Anche qui la pavimentazione stradale lascia a desiderare ed è scomodo transitarci sia a piedi che in macchina. La situazione è la stessa in via Cesare Battisti, che è una parallela di quest’ultima. Ma le lamentele peggiori vengono dai cittadini che frequentano via Duca D’Aosta e vico del Nardo (vicino Piazza Dante). La prima è un’altra traversa di corso San Giorgio. Qui il manto stradale è frantumato e ci sono tratti in cui affiorano vecchi sampietrini coperti da uno strato di catrame. In diversi punti non mancano buche o piccoli dossi. Mentre l’altra presenta grandi fossi dovuti all’assenza di sampietrini, alcuni dei quali sono sparsi sulla strada o ai margini; un notevole pericolo per chi ci transita a piedi. Antonello Foglia
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VIA SAURO

Le immagini delle buche. Basta girare per le vie del centro per toccare con mano le condizioni pessime in cui sono ridotti gli asfalti delle strade della nostra città

IL CENTRO

TERAMO E PROVINCIA

MA

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V

I FINANZIAMENTI ALLE INDUSTRIE
di Antonella Formisani
TERAMO. Bisogna fare presto per non arrivare ultimi nella ripartizione dei fondi Fas. E’ questo il senso della riunione che si è svolta ieri con Abruzzo Sviluppo nella sede dell’assessorato regionale alle attività produttive a Pescara sull’area di crisi Val Vibrata. E questo perchè nel frattempo — da quando si iniziò a parlare di area di crisi nella parte nord della provincia di Teramo — sono diventate ben cinque le aree di crisi in Abruzzo. E la concorrenza è forte, visto anche che le macchine organizzative nelle altre zone sono già partite. Alla riunione non era presente l’assessore Alfredo Castiglione — indagato nell’inchiesta che ha portato in galera sette persone per un giro di presunte gare truccate e che ha visto la squadra mobile di Pescara proprio negli uffici di via Passolanciano dove si è svolto il vertice di ieri — ma c’era il presidente di Abruzzo Sviluppo, Nello Rapini. A rappresentare il territorio teramano il presidente della Provincia Valter Catarra, i rappresentanti di Confindustria e Api e anche di Cgil, Cisl e Uil. Il 27, alle 9,30, sindacati e associazioni di categoria si incontreranno in Provincia in una riunione operativa per mettere a punto un piano di rilancio dell’area produttiva da mettere sul tavolo della Regione attraverso un percorso e un metodo indicato dai tecnici di Abruzzo Sviluppo. Il 1º febbraio, tornerà a riunirsi a Pescara l’unità di crisi per la Vibrata. ‹‹Dobbiamo muoverci velocemente e quello di oggi (ieri per chi legge, ndr) è già un gran risultato perché insieme abbiamo scelto percorso e metodo, e perché è emersa una sostanziale e significativa identità di vedute sulle azioni da intraprendere›› afferma Catarra, ‹‹nel piano dobbiamo mettere azioni concrete e immediatamente finanziabili attraverso i canali a disposizione. Intanto, visto che la Provincia ha già mosso dei passi in questo senso, tutti insieme chiederemo un incontro a Monti e al miniMOSCIANO. Sono arrivati gli arcieri alla Fonte. Non è un titolo dell’ultimo film storico o un libro del Medioevo, ma semplicemente la prima gara del campionato interregionale 2012, che ha coinvolto 12 compagnie di arcieri nell’ agriturismo La Fonte. Le gare sono state caratterizzate da numerose competizioni di tiro sulle diverse piazzole e sagome finte di animali dislocate all’interno di un vasto territorio agreste. Gli arcieri, tutti professionisti, appartenenti a compagnie di Abruzzo, Marche, Umbria, Lazio e Repubblica di San Marino, sono stati invitati dall’Asd Compagnia Arcieri dell’Adriatico, rappresentata dal presidente Lorenzo Bozolo, dal vice Giulio Pulcini, coadiuvati nell’organizzazione dell’evento dai componenti del direttivo, Stefano Calisti, Massimiliano Ruffini, Attilio Galassi, Alessio Marini e Cesare Bozolo. Un lauto pranzo a base di prodotti tipici e piatti tradizionali preparati dalle sapienti mani di Sandra Fattorel, una premiazione dei primi classificati con tanto di pergamena in caraffa come da tradizione, un bel convivio e tante emozioni e poi La crisi del manifatturiero in Vibrata In basso Di Girolamo

Riunione alla Regione per l’area teramana più colpita, assente l’assessore Castiglione appena indagato

Val Vibrata, la crisi non si arresta
Meno di due mesi di tempo per preparare i progetti e accedere ai fondi Fas
lamo, segretario provinciale della Uil, ‹‹dar seguito agli impegni presi, in modo da trasformare il protollo Vibrata-Tronto in accordo quadro ed essere pronti se questi vengono rifinanziati, visto che ci sono delibere in tal senso delle Regioni Marche e Abruzzo. La seconda è dare seguito alle indicazioni dal “Patto per lo sviluppo” teramano, rispetto alle individuazioni dei filoni su cui dirigere finanziamenti dei fondi Fas, ad esempio il tessile, il polo del carbonio e il metalmeccanico, e non solo per la Vibrata››. Il sindacalista sottolinea che ‹‹i tempi dell’economia non coincidono con quelli della politica: in Abruzzo proliferano le aree di crisi, ce ne sono ben cinque ed è chiaro che l’area maggiormente “virtuosa” in termini di progettualità avrà maggior accesso ai finanziamenti. I fondi Fas saranno esigibili in un paio di mesi, ci dobbiamo sbrigare. A questo punto la Provincia deve svolgere un ruolo importante e l’Osservatorio per l’economia deve finalmente essere convocato››.
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ALLARME FILCA CISL

La Regione sott’accusa, sta bloccando le cave
Il segretario della Filca Cisl Giancarlo De Sanctis TERAMO. La crisi si accanisce sul settore cave e produzione di inerti e calcestruzzo. Ma il segretario della Filca Cisl di Teramo, Giancarlo De Sanctis sottolinea che per le imprese del settore un’ulteriore batosta è arrivata dalla Regione. ‹‹La recessione nel comparto edile si è aggiunta ai già esistenti fenomeni di concorrenza sleale, legislazioni contrapposte e burocratizzazioni amministrative››, osserva. In provincia il settore conta circa 230 lavoratori e 37 aziende. Il calo di fatturato, rispetto al 2007, è di oltre il 50%, con picchi del 70%. Sono già state avviate oltre 20 procedure di cassa integrazione e svariate di riduzione di personale. ‹‹Con dati così “rosei” ci mancava la ciliegina sulla torta, un regalo di buon anno che il consiglio regionale, nella sua ultima seduta di fine anno, forse un po’ distratto dall’ora tarda, ha fatto ai lavoratori e alle aziende degli inerti››, aggiunge De Sanctis, ‹‹Con l’articolo 29 della Finanziaria regionale ha di fatto paralizzato il settore fino all’approvazione del piano regionale per l’esercizio delle attività estrattive e di escavazione. Qual è il problema? Nessuno può dire che il piano regionale non sia indispensabile, peccato che lo si aspetta dal 1983. Immaginiamo se l’articolo 29 fosse stato fatto allora: 28 anni di blocco di tutte le attività estrattive e di escavazione. Forse il buon senso avrebbe voluto che i tempi fissati dallo stesso articolo per l’approvazione del piano, anziché di 18 mesi, probabilmente utopici, fossero di 18 giorni e che magari nel frattempo si fosse perlomeno dato seguito a tutte le concessioni in corso di rilascio fino alla data di approvazione. Eh no, altrimenti come si fa a mettere in mezzo alla strada centinaia di lavoratori nel Teramano, migliaia in tutto l’Abruzzo, senza immaginare le cave aquilane indispensabili per la ricostruzione: tanto il materiale arriverà da Molise, Lazio, Umbria e Marche››. La Filca chiede un passo indietro, altrimenti porterà tutti i lavoratori che rimarranno a spasso ‹‹a conoscere chi ha approvato l’articolo 29››. (a.f.)

stro Passera; il territorio teramano ha diritto a un canale preferenziale. Vantiamo più di un credito: dal protocollo d’intesa Vibrata-Tronto ai fondi per l’alluvione››. ‹‹Noi abbiamo chiesto di muoverci su due direttrici››, annuncia Gianluca Di Giro-

Arcieri da tutta Italia si sfidano nella gara a Mosciano
Alla manifestazione di tiro con l’arco partecipano 12 compagnie di professionisti
OGGI ALL’ABRUZZI

Da 5 giorni senza telefono
CROGNALETO. Da cinque giorni il suo telefono è rotto e nonostante le richieste d’intervento nessuno si è fatto sentire. E’ quello che succede ad un residente di San Giorgio di Crognaleto, che accudisce i due genitori malati. «Mi trovo in una situazione particolare», dice, «i miei hanno bisogno di assistenza e per noi il telefono è di fondamentale importanza. Ma fino a questo momento tutte le richieste sono cadute nel vuoto».

Incontro sulla scuola
TERAMO. Partirà con un convegno sulla scuola il ciclo di incontri, organizzato dal Partito Democratico, sulle criticità del territorio provinciale. La prima iniziativa si terrà oggi alle 18 all’hotel Abruzzi di Teramo e avrà come titolo “Nell’istruzione il futuro”. All’incontro interverranno Francesca Puglisi, responsabile nazionale del Pd scuola, Maria Teresa Spinosi, dirigente dell’ufficio scolastico regionale, e la dirigente scolastica Nilde Maloni. Prevista inoltre la partecipazione dei sindacati e di una rappresentanza studentesca. «Dopo il convegno», ha spiegato in conferenza stampa il responsabile provinciale del Pd scuola Flavio Bartolini, «avvieremo una ricognizione in tutte le scuole del territorio per registrarne i problemi». «E particolare attenzione», ha aggiunto il capogruppo in Provincia Ernino D’Agostino, «verrà data allo stato all’edilizia scolastica». (e.m.)
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RIFONDAZIONE
Gli arcieri provenienti da tutta Italia che si sono sfidati a Mosciano in una gara di tiro con l’arco tanti abbracci e tanti applausi, esattamente come nel medioevo. Tra le comparse eccellenti Lino Di Renzo di Celano, il primo abruzzese ad aver costituito una compagnia di arcieri, Giuseppe Capponi di Ascoli, considerato un veterano e gran campione. Immancabile anche, durante le gare, il punto ristoro con prodotti tipici. La competizione era valida per la classifica “Italiani 2013”. Tutti gli intervistati hanno ribadito che il tiro con l’arco è uno degli sport meno pericolosi, raggiungibile anche come spesa economica da tutti, il praticantato inizia già all’età di 6/7 anni e soprattutto è uno sport che permette una certa vicinanza alla natura e un grande rispetto dell’ambiente e degli animali veri.

Oggi via al cineforum
Torna il cineforum di Rifondazione Comunista. Questa sera alle 20.30, nella sede di via Della Cittadella, sarà proposta la pellicola francese «L’Odio». Il film del 1994 è incentrato sulle problematiche dei giovani e racconta di una rivolta scoppiata dopo il pestaggio di un 16enne da parte della polizia.

VI

GIOVEDÌ 19 GENNAIO 2012

ALBA

MARTINSICURO

TORTORETO

M5

IL CENTRO

I Comuni della Val Vibrata tirano un sospiro di sollievo, l’Unione riapre anche la discarica

ALBA ADRIATICA

Pompizi taglia la tassa sui rifiuti Nuova denuncia al rom
Trovato fuori casa nonostante il divieto

Il sindaco dà l’annuncio dopo lo stop della Regione alle maxi tariffe assolto dal caso Fadani
TERAMO. Per i cittadini della Val Vibrata il 2012 potrebbe portare una boccata d’ossigeno sul fronte della Tarsu, la tariffa ambientale sui rifiuti solidi urbani. La tassa è destinata ad abbassarsi nei prossimi mesi grazie alla vittoria ottenuta dall’Unione dei Comuni nei confronti delle società che gestiscono la raccolta e lo smaltimento in discarica dei rifiuti. La Regione ha infatti stabilito che gli aumenti dei costi messi in atto dalle società negli ultimi mesi sono illegittimi e non corrispondenti alle disposizioni regionali. L’Unione di Comuni risparmierà così una cifra che si aggira intorno al milione e mezzo di euro grazie alle quale potrà abbassare le tariffe. A dare la notizia è stato ieri Alberto Pompizi, sindaco di Sant’Omero e presidente dell’Unione dei Comuni che ha spiegato i termini della battaglia vinta rispetto a quello che lui stesso ha definito il “far west delle tariffe”. «Con i soldi dei cittadini non si scherza», ha spiegato, «per questo ci siamo battuti e alla fine abbiamo avuto ragione. Adesso la Poliservice (società pubblicata controllata dall’Unione, ndc) calcolerà quanto dobbiamo realmente saldare ad Ecolan e alla Ecologica Sangro mentre per la Ecoconsul di Ancarano si era già arrivati ad un accordo. Inoltre la Poliservice sta rifacendo la gara e speriamo così di avere prezzi ancora più bassi». Riguardo le possibili azioni legali per il danno subito dall’aumento dei costi Pompizi ha spiegato tariffe: entro due mesi dovrebbe infatti riaprire ai rifiuti secchi indifferenziati la discarica di Sant’Omero (di proprietà dell’Unione dei Comuni), in attesa di nuova autorizzazione dalla Regione dopo il sequestro da parte della magistratura. «Vogliamo bonificare la discarica e richiudere questa ferita», ha spiegato Pompizi, «invece che riempirla di terra metteremo 40mila metri cubi di rifiuto secco che non crea fermentazione per poi tombarla e coprirla con pannelli fotovoltaici». La discarica potrebbe rappresentare in realtà una soluzione “ponte” per tutti Comuni della Provincia sulla soglia dell’emergenza: se ne saprà di più dopo la riunione fissata in Regione dall’Unione dei Comuni per il prossimo 26 gennaio. (b.g.)
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che «sarà cura della Poliservice nella sua completa autonomia decidere se agire o meno». Di sicuro i costi scenderanno da oggi in poi e non solo per la battaglia vinta delle

Alberto Pompizi sindaco di Sant’Omero

ALBA ADRIATICA. A casa sua non l’hanno trovato per l’ennesima volta nonostante fosse obbligato a restarci. Danilo Levakovic, il 24enne rom assolto dall’accusa di omicidio preterintenzionale di Emanuele Fadani, avvenuto nella notte tra il 10 e l’11 novembre del 2009, è stato denunciato dai carabinieri del radiomobile di Alba Adriatica. Aveva lasciato senza permesso casa, nonostante la notte dovesse restarci per obbligo del giudice, per la seconda volta nel giro di un mese. Quando i militari sono andati a trovarlo in casa per controllare il rispetto dell’obbligo imposto dal giudice, Levakovic non c’era e lo hanno rintracciato fuori casa. Di violazioni del genere ne ha già collezionate diverse come ha collezionato una dozzina di denunce per guida senza patente perché mai conseguita. L’altro giorno, il 24enne rom, è uscito di notte nuovamente dalla sua abitazione di Alba ed ai controlli è risultato assente. Alla fine è stato rintracciato e denunciato dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Alba agli ordini del luogotenente Gregorio Camisa.

Alba Adriatica, l’assessore verso le dimissioni

I partiti di maggioranza decidono su Di Felice
ALBA ADRIATICA. L’ultima parola nel vertice di maggioranza dove si decide la sorte politica dell’assessore condannato ad un anno di reclusione per falsificazione del protocollo comunale. Ieri sera si è tenuta la riunione nel Palazzo di Città per chiarire le posizioni assunte dal sindaco Franchino Giovannelli e dall’assessore Cesare Di Felice. La vicenda risale al 2008 quando un cittadino ha presentato una richiesta, oltre i termini di scadenza, per il rimborso di libri scolastici per i figli. L’accusa afferma che la richiesta del cittadino è stata retrodatata e registrata come se fosse nei termini di validità dal dipendente comunale e dall’assessore. Così la condanna è arrivata per il responsabile del protocollo, per l’assessore e per il cittadino. Il vertice di maggioranza ha avuto l’obiettivo di concordare una linea unica da seguire sulla vicenda. Gli amministratori e la maggioranza non hanno gra- L’assessore Cesare Di Felice dito il modo con il quale la vicenda è stata gestita e non è piaciuta la scelta di tenere nascosta la sentenza di condanna. Le dimissioni dell’assessore condannato sembrano essere la soluzione migliore per tanti partiti come per il Pd che lunedì scorso ha invitato il sindaco a considerare la sfiducia a Di Felice. Anche altri partiti chiedono le dimissioni come la nuova coalizione di centro sinistra (Italia dei Valori, Partito Socialista, Rifondazione Comunista e Federazione dei Verdi) e naturalmente il Pdl. (l.r.)
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NERETO

Albanese arrestato per evasione
CONTROGUERRA. Viola gli arresti domiciliari, i carabinieri lo arrestano, il magistrato lo processa per direttissima ma, alla fine, lo rispedisce di nuovo ai domiciliari. Tutto questo in meno di 24 ore. Ermir Lame, albanese di 27 anni residente a Nereto, era stato arrestato dalla squadra mobile di Teramo nell’ambito di un’operazione contro lo spaccio di sostanze stupefacenti ed il giudice di sorveglianza dell’Aquila gli aveva concesso gli arresti domiciliari nella sua residenza a Nereto. L’altro ieri, però, i militari della locale stazione diretti dal luogotenente Amico Ventresca lo hanno trovato in casa di parenti a Controguerra e qui lo hanno arrestato per evasione. Quando i carabinieri sono andati a controllarlo a casa sua, non lo hanno trovato ma avevano sentore dove fosse. Così si sono diretti a Controguerra trovandolo ospite in casa di familiari. Qui il giovane albanese non ha opposto resistenza ed ha seguito i militari che lo hanno arrestato mentre il giudice lo ha processato con rito direttissimo ieri mattina. Arresto convalidato ma alla fine, il magistrato di Teramo, gli ha concesso nuovamente gli arresti domiciliari a Nereto. (a.d.p.)

IL CENTRO

GIULIANOVA

M6

GIOVEDÌ 19 GENNAIO 2012

VII

IL DOPO ALLUVIONE

Nessun provvedimento per il responsabile dell’Urbanistica che ora lavora a Francavilla

Debiti, il sindaco assolve il dirigente
Chiusa l’indagine amministrativa sulle maxi spese per i rifiuti spiaggiati
GIULIANOVA. Il sindaco Francesco Mastromauro “assolve” il dirigente comunale coinvolto nella vicenda riguardante la vagliatura, la raccolta e lo smaltimento del materiale spiaggiato sul litorale in seguito dell’alluvione di marzo. Una vicenda per la quale il primo cittadino aveva anche inviato la documentazione alla Corte dei conti. L’indagine amministrativa interna ha rilevato come nei confronti di Roberto Olivieri, responsabile dell’ufficio comunale all’urbanistica fino allo scorso 31 dicembre (e trasferitosi nel Comune di Francavilla al Mare), non possano essere imputate responsabilità disciplinari, così come ipotizzava la richiesta di verifica effettuata da Mastromauro per un appalto di oltre un milione di euro. Sempre secondo l’indagine le somme consegnate alla Ca.Ma Service, società che ha svolto i lavori di rimozione dello spiaggiato, non sono sproporzionate rispetto alle prestazioni effettuate, ma viene rilevato come l’affidamento anticipato del servizio alla stessa società presenti alcune irregolarità. Mastromauro sostiene che «l’indagine amministrativa, trasmessa ai consiglieri comunali ed agli assessori, ho ritenuto fosse, al pari della relazione richiesta all’organismo indinea d’impresa) per le prestazioni eseguite». L’indagine amministrativa interna fu affidata al segretario generale Daniela Marini lo scorso 14 dicembre, lo stesso giorno in cui Mastromauro ricevette la relazione dell’Organismo indipendente di valutazione (Oiv). Illustrando l’esito di quella relazione in conferenza stampa, Mastromauro aveva risposto anche alle critiche mosse da Progresso Giuliese e Pdl, i due gruppi consiliari che avevano sollevato forti dubbi sulla rimozione dello spiaggiato, per ciò che riguarda le modalità e gli elevati costi sostenuti dal Comune. I dubbi sollevati dall’Oiv riguardavano la mancanza di documentazione richiesta ai dirigenti comunali, e come questi non avessero acconsentito ad un incontro alla presenza dello stesso Organismo; per l’Oiv i dubbi interessavano anche l’assenza di documenti contabili, l’affidamento dei lavori alla Ca.Ma ed il compenso pattuito, oltre il fatto che fossero stati effettuati impegni di spesa e ripetuti atti di affidamento dei lavori senza che vi fosse un’adeguata urgenza. Sandro Petrongolo
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LA SANITA’ Mastromauro: finora Chiodi assente

Ospedale, a fine mese riunione di sette sindaci contro i maxi tagli
GIULIANOVA. Si terrà il 30 gennaio la nuova riunione dei sindaci sulla sanità: Mastromauro ha chiamato nuovamente a raccolta i sindaci di Bellante, Morro d’Oro, Mosciano, Notaresco, Roseto e Tortoreto per fare il punto della situazione sull’ospedale, in vista del consiglio comunale straordinario che si terrà proprio a Giulianova. ‹‹Dispiace constatare come ben due richieste di incontro con il presidente della Regione Chiodi, inoltrate il 13 dicembre e il 10 gennaio scorso, siano cadute nel vuoto››, afferma Mastromauro, ‹‹Eppure le due richieste, frutto della comune volontà di ben sette sindaci, sia di centro-destra che di centro-sinistra, rimettevano alla decisione del governatore la scelta della data e del luogo dell’incontro. La speranza è che almeno il manager della Asl Giustino Varrassi, che inviteremo, possa e voglia essere presente››. (s.p.)

I chiarimenti riguardavano i costi dell’appalto che hanno superato il milione
pendente di valutazione, un atto dovuto per fare piena luce sulla questione, così sgomberando ogni dubbio e qualsivoglia interrogativo». Mastromauro spiega che ciò che emerge dalla relazione «è la insussistenza di responsabilità disciplinari nei confronti del dirigente che seguì e diIl sindaco Francesco Mastromauro e a sinistra il dirigente comunale Olivieri resse le procedure. Nella relazione si evidenzia l’irregolarità nell’affidamento anticipato, di qualche giorno, delle prestazioni rispetto alla formalizzazione degli atti, mentre non si riscontra una sproporzione relativamente ai corrispettivi riconosciuti all’Ati (Associazione tempora-

IL CASO

«Bacino unico, solo un inutile doppione»
Ente porto, no del presidente alla fusione tra Giulianova e Vasto
Guidobaldi chiederà subito un incontro alla quarta commissione regionale che sta vagliando la proposta
Pierangelo Guidobaldi l’Ente porto. ‹‹C’è una precisa delibera di indirizzo che prevede la divisione dei ruoli fra i porti, la regionalità dei bacini è già dominio dell’assessorato alle attività portuali della Regione, quindi un eventuale raddopio dell’autorità sarebbe inutile››. Guidobaldi motiva l’impossibilità di creare un bacino unico con la mancanza, da parte del porto giuliese, di una valenza e caratterizzazione “commerciale”, condizione necessaria affinchè una struttura possa far parte dell’Autorità regionale. ‹‹Per entrare a far parte di una bacino unico››, dichiara Guidobaldi, ‹‹il porto deve possedere un interesse commerciale che il porto di Giulianova non può avere, cosa che la Regione sa bene. Il problema è situato al di fuori del porto: l’impatto ambientale esterno››. Insomma la città, in virtù della sua particolare geografia, non sarebbe dotata di una veicolarità interna sufficiente per permettere la circolazione di mezzi trasportatori di merci propri di un’area portuale commerciale. Il presidente dell’Ente porto definisce ‹‹ennesimo doppione›› l’eventuale bacino che dovrebbe unificare a livello amministrativo ed organizzativo i porti di Giulianova e Vasto, ‹‹che tra l’altro››, asserisce, ‹‹distano fra loro oltre 100 chilometri, con tutte le difficoltà che ne conseguono››. Guidobaldi conclude ricordando come abbia già espresso la propria contrarietà all’iniziativa all’assessorato regionale di competenza e a breve chiederà un incontro alla IV commissione per far sentire il proprio disaccordo sul progetto, che due giorni fa è stato per la prima volta esaminato dalla stessa commissione. Il disegno di legge è stato presentato dai consiglieri Antonio Prospero, Giuseppe Tagliente, Nicola Argirò e Berardo Rabbuffo. (s.p.)
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GIULIANOVA. ‹‹L’Autorità portuale regionale abruzzese sarebbe completamente inutile, inoltre è un passo non attuabile a Giulianova››. Il presidente dell’Ente porto Pierangelo Guidobaldi interviene in merito alla notizia secondo cui la Regione sta accelerando i tempi per la creazione di un unico bacino portuale regionale, che includerebbe i porti di Giulianova e Vasto. Un provvedimento che comporterebbe la soppressione degli enti che amministrano i porti, modificando la gestione delle stesse strutture. ‹‹Sarebbe una grossa contraddizione››, afferma Guidobaldi, che spiega come il suo sia un giudizio disinteressato, a prescindere dal ruolo rivestito quale presidente del-

IN BREVE

Il seminario sui clown
GIULIANOVA. Torna la scuola di clown organizzata dall’associazione “Compagnia dei Merli Bianchi”: partirà il 30 gennaio la seconda parte del seminario “Faccia da clown” che si terrà in cinque incontri serali all’interno della scuola De Amicis. Tenuto da Vincenzo Mercurio, membro della compagnia teatrale “Proskenion” e della onlus “Clown One Italia”, il corso tratterà lo studio della comicità, l’improvvisazione, il ritmo teatrale e la costruzione di scene comiche. E’ possibile iscriversi fino al 27 gennaio. Per informazioni: 340 6072621.

Nuova stagione in attesa della regata a Vis
GIULIANOVA. ‹‹Lo sport della vela è in crescita nel provincia di Teramo, sia a livello nazionale che internazionale›››. Lo sostiene il club velico “Il Mucillagine” di Cologna Spiaggia, che si appresta a dare il via alla stagione 2012. Il club evidenzia prima di tutto il buon andamento del 2011. ‹‹Grazie all’ampliamento del porto commerciale e turistico, a cura dell’Ente porto di Giulianova con i nuovi pontili galleggianti, nella parte nord ovest del porto, c’è stato un incremento dei posti barca per la nautica da diporto, superiori alle 100 unità››, sostengono i responsabili del circolo. “Il Mucillagine”, evidenziando il buon livello delle iniziative orga-

Via ai corsi di vela d’altura con il club «Il mucillagine»
nizzate dal Centro velico di Pineto, l’Adriatica sailing di Giulianova e la Juno sailing di Alba Adriatica, dichiara come si attenda di sapere quali siano le intenzioni del circolo “Migliori”, che non avrebbe aderito direttamente a nessuna iniziativa congiunta dei vari club. L’appuntamento clou del 2012, secondo il circolo di Cologna, si configura nell’undicesima edizione della regata e veleggiata storica Giulianova-Vis (Croazia), che partirà il prossimo 25 aprile; le imbarcazioni partecipanti percorreranno una distanza di circa 100 miglia, in seguito, all’arrivo in Croazia, si terrà una piccola regata tra Vis e Hvar, conclusa da una cena con premiazione. Per informazioni, è possibile contattare il 335-6052856. “Il Mucillagine” conclude dando l’appuntamento agli appassionati per questo fine settimana, quando avranno inizio i nuovi corsi di vela d’altura, che si terranno nel porto di Giulianova e dureranno fino a maggio. (s.p.)

AL “CERULLI”

Lezione di parità con la scrittrice Rossi
Si chiama “Lezione di parità”, l’incontro che si terrà domani all’istituto tecnico “Cerulli” di via Gramsci: dalle 9 la scrittrice Cinzia Maria Rossi, vice presidente del consultorio familiare di Pescara, nonchè membro della commissione pari opportunità, terrà una lezione inserita nell’ambito di un concorso rivolto agli studenti. All’iniziativa parteciperanno 5 classi delle scuole superiori giuliesi, inoltre sarà presente l’assessore all’istruzione pubblica Nausicaa Cameli.

Una barca in gara con equipaggio giuliese

VIII

GIOVEDÌ 19 GENNAIO 2012

ATRI

PINETO

ROSETO

SILVI

M7

IL CENTRO

Atri. Il reparto resterà attivo giorno e notte, l’opposizione chiede la modifica dell’atto aziendale Roseto. Dal prossimo anno scolastico

Il «Saffo» si espande nasce il liceo classico Attività ridimensionata a 12 ore, dopo pochi minuti il contrordine delle arti sceniche

L’Asl riduce urologia, poi ci ripensa
di Antonella Formisani
ATRI. Urologia dimezzata, anzi no. Un repentino cambio di rotta è avvenuto martedì all’ospedale di Atri, quando è arrivato in urologia il direttore del dipartimento di discipline chirurgiche, Riccardo Lucantoni, per predisporre l’organizzazione in semplice day surgery, cioè atti‹‹Certamente, non possiamo che essere soddisfatti, ma vorremmo rimarcare l’assoluta approssimazione con cui si pretende si organizzare la sanità in provincia di Teramo con due decisioni opposte prese nell’arco di pochi minuti››, dichiarano i gruppi di opposizione nel consiglio di Atri, ‹‹è navigazione a vista! Probabilmente l’annuncio di mobilitazione e l’assemblea di sabato scorso hanno sortito degli effetti. Resta comunque il fatto che l’atto aziendale deve essere modificato, poiché nello stesso per l’urologia di Atri è previsto ancora il day surgery su 12 ore giornaliere. Inoltre il reparto, per poter funzionare sulle 24 ore, dev’essere potenziato dal punto di vista del personale››. All’urologia di Atri lavorano infatto solo 3 medici. Domani sarà una giornata cruciale per il San Liberatore. In mattinata, alle 10, inizierà la visita dei consiglieri regionali del Pd in ospedale. E sempre domani alle 18 a Pivo solo su 12 ore. Terminata la riunione in cui è stata cambiata l’organizzazione dell’urologia, dopo qualche minuto la responsabile del reparto, Daniela Granchelli, è stata riconvocata per essere informata che tutto sarebbe tornato come prima. Il reparto cioè resta attivo giorno e notte.

Domani mattina i consiglieri regionali del Pd visitano l’ospedale e nel pomeriggio si tiene il consiglio comunale sulla sanità a Pineto
neto si terrà il consiglio comunale straordinario convocato dal sindaco Luciano Monticelli per discutere delle sorti dell’ospedale di Atri. Oggetto del dibattito l’atto aziendale del direttore generale Giustino Varrassi, invitato personalmente dal primo cittadino a partecipare all’assise ‹‹per spiegarci nei dettagli quanto deciso e il perché di scelte che hanno avuto soltanto conseguenze negative››. Il consiglio è la prima delle nuove iniziative che l’amministrazione Monticelli intende mettere in campo dopo aver appreso della chiusura di psichiatria di Atri e del trasferimento dei pazienti. Il manager della Asl Giustino Varrassi A sinistra e al centro il sindaco di Pineto Luciano Monticelli ‹‹Torneremo a fare battaglia››, promette il sindaco, ‹‹per questo invito anche i cittadini di Atri a partecipare al nostro consiglio. E’ importante far sentire la nostra voce e rendere evidenti le logiche di stampo politico che, è chiaro, muovono Varrassi nelle sue decisioni››.
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ROSETO. Il polo liceale “Saffo” di Roseto si arricchisce di un nuovo corso di studi: il liceo classico delle arti sceniche. Accanto alle materie conosciute e fondamentali, cui si aggiungeranno elementi di scrittura drammatica (cinema, scenografia e coreutica, drammaturgia e storia del teatro), saranno oggetto di studio a livello pratico le discipline tipiche della formazione degli attori: recitazione, dizione e comportamento scenico, biomeccanica, tecniche di improvvisazione. Già dal Il preside D’Ambrosio 1986 il polo liceale “Saffo” si avvale di un laboratorio teatrale pomeridiano, coordinato dalla prof Dalila Curiazi — con la collaborazione esterna, dal 2006, della compagnia teatrale “Gli Sbandati” di Teramo — che negli anni ha ottenuto importanti riconoscimenti. ‹‹Data l’ampia frequenza al laboratorio pomeridiano›› si legge in una nota della scuola, ‹‹si è pensato di approfittare delle possibilità offerte dalla legge sull’autonomia scolastica per offrire un corso di studi alternativo che, pur garantendo la solida base culturale propria del liceo classico, fornisca una formazione scientifica non inferiore ad altri corsi e l’approfondimento di una lingua straniera per l’intero quinquennio››. (f.ce.)

ROSETO

Tolti quintali di canne dal fiume Borsacchio
Primo intervento anti-esondazione, anche la foce sarà allargata
Già stanziati 130mila euro per mettere in sicurezza tutta la zona. Prossimi lavori anche su Vomano e Tordino
I lavori partiti sul Borsacchio Elicio Romandini, ‹‹per questo primo intervento di pulizia delle sterpaglie verranno impiegati circa 30mila euro e la restante quota sarà destinata a lavori di allargamento della sezione del Borsacchio con opere di escavazione per ridare al letto del torrente una pendenza adeguata verso la foce››. Romandini ha annunciato altri interventi programmati dalla Provincia che interessano Roseto, in particolare l’alveo del Vomano e la foce del Tordino. ‹‹Siamo molto soddisfatti per essere riusciti a dare una risposta così importante e in tempi relativamente brevi alla cittadinanza di Roseto nord›› ha detto l’assessore ai lavori pubblici di Roseto Fabrizio Fornaciari, ‹‹l’intervento sul Borsacchio è il frutto di un lavoro di squadra tra Comune di Roseto e Provincia e rientra in un progetto sicurezza su cui stiamo lavorando, che riguarda tutte le aste fluviali e i corsi d’acqua del territorio››. Intanto questa sera alle 20,30, nel salone della villa comunale si terrà la tavola rotonda promossa dai giovani del Pd dal titolo “Io mi riservo, e tu?”, che tratterà della petrolizzazione proprio nel tratto di costa antistante la foce del Borsacchio. Federico Centola

ROSETO. Proseguono i lavori per la messa in sicurezza del torrente Borsacchio, il cui inizio era già stato annunciato dal nostro giornale. Le ruspe della ditta incaricata dalla Provincia hanno già estirpato canne ed erbacce su tutto il tratto finale mentre è in programma la rimozione di detriti per allargare e ridare profondità al letto del corso d’acqua. ‹‹Questo intervento non risolverà definitivamente il problema›› ha detto il sindaco Enio Pavone durante il sopralluogo di ieri, ‹‹comunque siamo soddisfatti per questo primo impegno della Provincia››. ‹‹Per i lavori che interessano il Borsacchio abbiamo impegnato 130mila euro››, ha spiegato l’assessore provinciale ai lavori pubblici

Pineto. I residenti si appellano al Comune
PINETO. «Non chiediamo che il Comune ripristini l’intero manto stradale che collega il popoloso quartiere di Borgo Santa Maria a Colle Morino, ma che almeno rimetta in sicurezza alcune zone che da svariati mesi ormai sono ridotte ad un vero e proprio colabrodo». E’ quanto chiedono gli abitanti di Colle Morino, che nonostante le ripetute segnalazioni agli uffici competenti del Comune di Pineto e la denuncia fatta lo scorso ottobre sul Centro si trovano ancora oggi a dover fare i conti con un manto stradale ridotto ai minimi termini. Da mesi i residenti di Colle Morino chiedono che si provveda alla sistemazione della strada, ma ad oggi nulla o quasi è stato fat-

Sabato prossimo ad Atri

Pineto. L’impianto è all’incrocio per Atri

Asfalto vecchio e a pezzi protesta a Colle Morino
to. Di recente gli operai del Comune hanno provveduto a rattoppare alla meglio alcune delle numerose buche presenti con risultati pressoché nulli. Infatti ancora oggi difficile, se non impossibile, percorrere la strada che collega Borgo Santa Maria a Colle Morino senza incappare in almeno una delle numerose buche, alcune profonde anche più di 10 centimetri, presenti lungo tutto il tratto in questione. A questo si aggiunge la presenza di calcinacci ai bordi della strada, che rendono ancor più problematico il transito delle autovetture. «Invitiamo il sindaco e l’assessore ai lavori pubblici a percorrere questo tratto di strada così da verificarne personalmente le precarie condizioni e l’effettiva pericolosità», concludono i residenti di Colle Morino, «speriamo che così facendo si risolva una volta per tutte questo problema che ci portiamo dietro da tanto, troppo tempo». Danilo Spezialetti
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Concerto di beneficenza canta Persico
ATRI. Sabato alle 21, al teatro Comunale di Atri, si terrà il concerto di beneficenza per l’associazione A.m.i.c.o. (Associazione Malformazioni Infantili Chirurgiche Onlus). Sul palco salirà Antonello Persico, pediatra all’ospedale di Pescara, che porterà in scena lo spettacolo “Antonello Persico canta De André” assieme al gruppo Arbor. Per informazioni rivolgersi al numero 328/8346970.

Critiche per il semaforo ‹‹Toglietelo, è in curva››
PINETO. ‹‹Rimuovete il semaforo situato all’inizio della strada provinciale per Atri››. A chiederlo alcuni cittadini che percorrono spesso la strada in questione, i quali lamentano il fatto che l’impianto, trovandosi in piena curva e semicoperto dalla vegetazione, sia praticamente invisibile. ‹‹Tale situazione››, si legge nella lettera inviata al sindaco Luciano Monticelli e, per conoscenza anche al prefetto, ‹‹è causa di numerosi tamponamenti, in quanto le auto provenienti da Roseto lungo la Statale 16 che svoltano verso Atri, non si accorgono quando il segnale del semaforo è rosso, perciò i conducenti sono costretti a brusche frenate››. Toccherà ora al primo cittadino trovare una soluzione al problema, visto che l’impianto situato nel luogo dove si trova adesso rappresenta un reale pericolo per la sicurezza stradale. (f.ce.)

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GIOVEDÌ 19 GENNAIO 2012

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Giulio Lucchetta, docente di Filosofia antica all’università d’Annunzio

CHI È

Docente di Filosofia
Giulio Abelardo Lucchetta, 61 anni, veneziano, docente di Filofia antica alla facoltà di Lettere. Autore di «Sotto il segno di Boezio» e «Le ragioni di Odisseo», due volumi che spaziano tra letteratura, filosofia e pensiero scientifico. Promotore del laboratorio teatrale tenuto dal regista ortonese, Antonio Tucci, con gli studenti della d’Annunzio. Si sente figlio adottivo dell’Abruzzo, dopo aver studiato in Inghilterra, a Cambridge, con G.E.I Owen e G.E.R. Lloyd. L’esperienza del laboratorio con i ragazzi dell’università ha prodotto «Storie di una notte di mezza estate» di Shakespeare, «Gli uccelli» di Aristofane e «La Tempesta», sempre di Shakespeare. Ha vissuto per molti anni a Chieti, anche se dal 2005 risiede a Montesilvano. Laureato nel 1975 a Padova, è professore associato di Storia della filosofia antica dal 1998, anno in cui si è sposato con un’abruzzese. Cura per Carabba le riedizioni della collana storica Cultura dell’Anima. Dell’editore Rocco Carabba, dice che «le sue edizioni sono un patrimonio editoriale che corre il rischio di venire disperso e dimenticato dagli abruzzesi stessi».
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Il crollo della Biblioteca De Meis è come un buco nero che ha fatto smarrire l’identità urbana

di Fabio Casmirro
CHIETI. «Vengo da una città, Venezia, che trasuda cultura e vive una dimensione storica globale che condiziona la vita di ogni giorno. Eppure, confesso che a Chieti ho sempre trovato un livello di vita ideale. Perché Venezia, come Chieti, è città che vive il passato come un eterno presente». Venezia e Chieti. Accostamento vertiginoso. «Capisco. Però in qualche modo Chieti ha ritmi di vita umani, molto lenti. Parlo dei modi di trovarsi per strada, camminare insieme, incontrare gli amici nella vostra meravigliosa Villa comunale, e quel bellissimo museo archeologico incastonato tra gli alberi». Non sempre lo sguardo volto al passato riesce ad attualizzare un’idea viva della cultura, non trova? «Sì, questo è vero se il passato diventa emblema, da esibire e incorniciare. Cosa diversa è quando diventa vissuto. Parlo di quella gestualità un po’ antica che leggo nei modi di trovarsi, di parlare. Atteggiamenti che la gente assume al Caffè. Sono gli stessi atteggiamenti di cinquanta o cento anni fa: Chieti è una città sospesa». Che sembra aver smarrito l’identità. Cosa è successo? «Accade che se Chieti la guardi oggi, trovi le cose che mancano. Faccio un esempio: il crollo della Biblioteca provinciale è chiaramente un buco nero. La De Meis raccoglieva i vecchi testi dei collegi gesuiti che pullulavano a Chieti, e svolgevano una funzione culturale, o meglio scientifica, molto importante. Furono i gesuiti ad applicare il sistema galileia-

L’INTERVISTA

Lucchetta: Chieti ha perso il centro
Il professore della D’Annunzio: ecco perché la città si spopola per andare al Megalò
no all’Astronomia, matematizzando lo studio delle orbite dei pianeti. Nicoletto Vernia, illustre teatino, fu uno dei grandi docenti dell’università di Padova nel primo Rinascimento. Dobbiamo pensare alla Chieti del ‘400, fino al 600, come un insediamento notevole che custodiva ruolo e prestigio. Nell’antichità, lo fu anche di più». Cosa resta di quel retaggio? «Stupisce come i teatini abbiano mantenuto uno standard di vita ideale alto, ma non ricco. Intendo alto come filosofia di vita, anche se poi mancano quasi del tutto strutture essenziali per la vita pubblica, oppure sono state fatte deperire. Ho detto della Biblioteca, l’altro esempio è l’Università. In che senso? Anche lei, professor Lucchetta, è sostenitore dell’Università sul Colle? «Dico che per le materie scientifiche il campus è ideale perché necessita di centri di ricerca, ospedali. Ma per le materie umanistiche è diverso: vivere in una città d’arte è essenzia-

AUDITORIUM UNIVERSITÀ

Conferenza di Forte e Trinchese
CHIETI. Il vescovo Bruno Forte e il preside di Lettere e Filosofia della d’Annunzio, Stefano Trinchese, conversano su Raimondo Lullo nell’auditorium dell’università di Chieti. L’appuntamento è per lunedì 30 gennaio. Si parlarà dell’opera “Il libro dell’amico e dell’amato” di Lullo (filosofo, scrittore, teologo, mistico e missionario; Palma di Maiorca, 1235-1316) è le». Come si ripristina un circuito virtuoso che alimenta nuovo fervore culturale? «Chieti è una metafora della crisi italiana. Oggi Chieti, e parlo del Colle, non è più il centro della città perché il centro si è spostato al Megalò. Tutta la vita contemporanea si svolge nei grandi magazzini. La curato da Federica D’Amato per le edizioni Noubs. Moderatore Massimo Pamio. A seguire un concerto con musiche e coreografie ispirate dall’opera con Maria Gabriella Ciaffarini (compositrice, piano), Aurelio Di Virgilio e Manuel Dominioni (voci recitanti), Sara Di Giampietro (soprano) e Sara Sidonio (danzatrice).
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Chieti contemporanea è consumatrice di prodotti tecnologici. Subisce il progresso». Ritiene estranea la cultura ai meccanismi della civiltà produttiva? «Una cosa è consumare i prodotti della civiltà industriale, un’altra è farne un uso assennato. Cultura significa utilizzare in modo adeguato gli stru-

menti tecnologici, rispettando l’uomo e rendendogli la vita non solo facile, ma più felice». Perché si preferisce andare al Megalò? «Chieti, che è città umanissima e vivibilissima, si spopola a favore di un luogo come Megalò perché non sappiamo più come vivere bene in una città». Si può oggi dire che Chieti è città bella e ospitale? «Ci sono due questioni. Una, riguarda il ruolo dell’amministrazione: resto convinto che i teatini non abbiano meritato gli amministratori avuti nel corso degli ultimi decenni. Non parlo soltanto degli amministratori comunali. In generale, penso che il ceto dirigente abruzzese sia quasi analfabeta dal punto di vista dei beni comuni. Non avverte alcuna responsabilità nei confronti delle future generazioni e si sente immune dai principi etici». Come lo spiega, nel caso particolare di Chieti? «È un atteggiamento che deriva da una gestione curiale del potere». Chieti città papalina?

«Per i prìncipi della Chiesa, la vera città è la città di Dio: Roma, sede della corte del Papa. Chieti è emanazione di Roma, di quel tipo di potere. È lo stesso schema con cui si amminstravano i villici». Mentalità che resiste ai giorni nostri? «Sì, perché gli amministratori sono convinti, come i cardinali, di dover rendere conto a Dio e al Papa, non ai propri cittadini, che quindi sono visti come sudditi. In più c’è questo: la differenza tra la vita dei sudditi e quella dei cardinali è data dal fatto che i prìncipi della Chiesa qui erano solo di passaggio. Per nulla interessati alle storie del territorio». Qual è invece l’altra questione, cui prima alludeva? «L’università. L’università poteva essere un’altra occasione per dare un corso diverso». Perché dice, poteva? «Dico poteva perché, essendo ormai da 25 anni abruzzese di adozione, è come se Chieti avesse allontanato da sé tutte le opportunità per trattenere, e coltivare, un ambiente universitario pur avendo tutte le possibilità per farlo in spazi e luoghi invidiabili. Penso al Seminario regionale, che resta un grande edificio vuoto. Mi ha sempre stupito che, a Chieti, mancasse quasi del tutto una borghesia orgogliosa di sé e delle proprie iniziative. Che si presentasse con un ideale di conoscenza bello e razionale, non dominato dal pensiero magico e mistico. Una borghesia capace di produrre il benessere necessario all’indipendenza economica e di accrescere il piacere della vita in un autentico mercato della cultura».
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LA PROTESTA

Acqua bene pubblico: petizione su Internet
L’iniziativa promossa dall’associazione Abc: il referendum rischia di essere annullato
Luciano Di Tizio e Nicoletta Di Francesco durante una manifestazione contro la privatizzazione dell’acqua campagna referendaria di giugno, invita i teatini a firmare l’appello per difendere i risultati referendari sull’indirizzo internet: www.acquabenecomune.org/raccoltafirme/index.php. Nel nostro Comune, però, la questione acqua non finisce qui. Il comitato, infatti, ricorda al sindaco Umberto di Primio e all’intera amministrazione la richiesta di 1.134 cittadini, consegnata a luglio 2010 dal Wwf, in cui si chiede di inserire nello statuto comunale il principio del «diritto umano all’acqua» ma anche il riconoscimento del servizio idrico integrato come pubblico, locale e privo di rilevanza economica, nonché gestito da un ente di diritto pubblico. «Lo statuto, all’articolo 63», dice Nicoletta Di Francesco, presidente del Wwf Chieti, «prevede che ci sia un pronunciamento entro 2 mesi dalla consegna di una petizione popolare. Sono passati già più di 18, però, senza che quella richiesta sia mai arrivata in consiglio comunale». Critiche anche alla legge regionale sull’acqua. «Sulla base di questa legge», osservano gli esponenti del Comitato, Chieti, insieme a diversi altri Comuni della sua provincia e ad alcuni del teramano, non può esprimere il proprio voto sulla gestione e programmazione del servizio idrico integrato. Niente voto, dunque, nell’assemblea dei sindaci, Assi, della provincia di Chieti sul piano d’ambito che programma gli investimenti sino al 2027, perché la Spa a capitale pubblico che gestisce il servizio nel territorio teatino, la Sasi, non fornisce acqua al capoluogo, e neppure nell’Assi di Pescara, benché sia il gestore del pescarese, l’Aca, a rifornire il capoluogo teatino». Peccato per una città come la nostra dove la gestione in proprio dell’acqua significa sostanziale pareggio di bilancio e tariffe calmierate, con un massimo di 0,57 euro al metro cubo, contro l’1,30-1,35 euro applicati dall’Aca.”Nei prossimi mesi», conclude però il comitato, «i cittadini facciano attenzione, potrebbe arrivare in consiglio comunale una delibera che, su richiesta del commissario dell’Ato abruzzese, se approvata, triplicherebbe i costi per gli utenti. Una delibera che invitiamo sin d’ora tutti i consiglieri comunali a bocciare senza mezzi termini». Sipo Beverelli
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CHIETI. Acqua bene comune e non si discute. Perentorio il tono del comitato Acqua e beni comuni Chieti, Abc, sulla minaccia che incombe sul risultato dei referendum di giugno. A distanza di appena sei mesi la scelta degli italiani rischia di essere scavalcata dalle liberalizzazioni programmate dal governo Monti. A Chieti sarebbe tradire la scelta di ameno 25mila cittadini che votarono Sì a entrambi i referendum. Abc Chieti, il cui portavoce è Luciano Di Tizio, accompagnato dal messaggio di Alex Zanotelli, missionario comboniano già protagonista a Chieti per la

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CHIETI

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IL CENTRO

Università D’Annunzio. Gli effetti della riforma si fanno sentire. Il ministero restituisce il nuovo statuto

Fine delle facoltà, pronti i dipartimenti
Ecco quelli che nascono e quelli disattivati. E c’è anche chi si unisce
di Melissa Di Sano
CHIETI. Addio alle facoltà e benvenuti dipartimenti. In realtà questi ultimi sono sempre esistiti ma ora, insieme alle funzioni di ricerca, svolgeranno anche quelle di didattica. Il 31 dicembre c’è stato il È uno degli effetti più evidenti della riforma dell’università, una sorta di passaggio formale in cui si azzera tutto e si ricostituisce: i corsi di laurea già esistenti verranno attribuiti ai dipartimenti competenti, e ne verranno attivati di nuovi. Siamo solo all’inizio ma il panorama universitario a cui siamo abituati si è già trasformato. Il senato accademico dell’ateneo D’Annunzio di Chieti-Pescara, aveva deliberato di accogliere l’invito del rettore Franco Cuccurullo a completare la riorganizzazione dei nuovi dipartimenti entro la fine dello scorso anno, consentendo loro di raggiungere il numero minimo di 35 componenti. Superata quella data, i dipartimenti con un numero inferiore sono stati disattivati, tranne quelli che hanno comunque avviato un processo di fusione per la creazione di un nuogiro di boa. Così tra fusioni e nuove iniziative nascono realtà diverse e se ne consolidano altre: dipartimento di Economia aziendale, di Scienze giuridiche e sociali, di Ingegneria e geotecnologie.

GLI ORGANI ISTITUZIONALI

In programma novità nel senato accademico e nel cda
CHIETI. Il professor Giuseppe Paolone spiega come avverrà la trasformazione. «Si costituiscono i dipartimenti, si sciolgono le facoltà e si compongono i nuovi organi», dice, «che cambieranno per numeri e funzioni». Il senato accademico sarà formato da rettore, prorettore (senza diritto di voto), 17 professori di cui 7 direttori di dipartimento, 3 ricercatori, 2 rappresentanti del personale amministrativo e 4 degli studenti. Il cda sarà composto da rettore, 5 docenti di ruolo dell’ateneo, 3 esperti esterni, 2 rappresentanti degli studenti. Qui la differenza sta nella componente esterna: non ci sono più rappresentanze politiche. dal rettore, e attinti dall’ufficio Affari generali, i dipartimenti disattivati sono i seguenti: Scienze; Scienze chirurgiche, sperimentali e cliniche; Infrastrutture, design-engineering-architettura; Oncologia e medicina sperimentale. I docenti di questi

Giuseppe Paolone

vo dipartimento. Rientrano in questo caso, il dipartimento di Metodi quantitativi e teoria economica e quello di Filosofia, scienze umane e scienze delle comunicazioni. Secondo i dati forniti da Giuseppe Paolone, coordinatore del gruppo di delegati

dipartimenti dovranno entrare in altri dipartimenti. Ad essersi regolarmente costituiti entro la data definita dal senato accademico, sono i seguenti dipartimenti con i rispettivi direttori: Neuroscienze e imaging guidato da Gianluca Romani; Scienze biomediche, Francesco Caciagli; Medicina e scienze dell’invecchiamento, Andrea Mezzetti; Studi classici dall’antico al contempora-

neo, Umberto Bultrighini; Studi umanistici e sociali, Alessandro Tomei; Studi comparati e comunicazione interculturale, Nicola D’Antuono; Architettura, Giuseppe Barbieri; Ingegneria e geotecnologie, Enrico Spacone; Scienze giuridiche e sociali, Fausta Guarriello; Economia aziendale, Augusta Consorti; Economia, Piergiorgio Landini; Scienze orali, nano e biotecnolo-

gie, Sergio Caputi; Scienze del farmaco, Francesco Pinnen. Intanto, il nuovo statuto è tornato dal ministero dell’Istruzione con alcune osservazioni di rilievo formale. La commissione statuto farà le modifiche richieste per l’approvazione. Con la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale via libera alla costituzione definitiva dei dipartimenti.
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LA SENTENZA

«Riconosciuto il diritto all’assunzione»
Soddisfazione dei 37 docenti riammessi dal Tar
ta solida, serena e duratura dell’università di Chieti-Pescara, chiamata nei prossimi mesi a gestire la delicata fase dell’attuazione delle modifiche statutarie previste dalla legge Gelmini». Dunque, sembra torni il sereno su una vicenda che fece da sfondo a veleni e attacchi trasversali sulla stabilità degli organi di governo dell’ateneo. In attesa della seduta di fine mese del consiglio di amministrazione, che dovrà recepire la sentenza del Tar Lazio, i docenti ripercorrono la loro storia, partita con concorsi banditi quattro anni fa, nel 2008. Procedure che, a causa dell’avvicendamento di governi con diverse visioni strategiche, sono andati avanti per ben tre anni. Alla fine l’università D’Annunzio ha potuto finalmente assumere i vincitori salvo, poco dopo, iniziare un procedimento di revoca, a causa di rilievi mossi dal Miur, ministero dell’istruzione, università e ricerca, condivisi dal collegio dei revisori dei conti dell’ateneo teatino-pescarese. L’ateneo non si è arresa e ha deciso di ricorrere al Tar del Lazio, così come hanno fatto anche e con differente azione i 37. «La nota di revoca delle prese di servizio», concludono i docenti, «aveva creato non poco clamore nell’ateneo. Una volta visti i nostri diritti, acquisiti a mezzo concorso pubblico, in pericolo, abbiamo intrapreso collegialmente una battaglia di difesa sia della qualità delle rispettive professioni, sia del posto di lavoro». Non va dimenticato che alcuni di loro avevano preso servizio presso l’università D’Annunzio, lasciando altri posti di lavoro, e la revoca da vincitori dopo anni del titolo e del ruolo di professori universitari aveva rischiato di catapultarli nella folta schiera dei disoccupati. Sipo Beverelli
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CHIETI. «Lungimirante e corretta la scelta dell’università D’Annunzio e del suo senato accademico». I 37 professori universitari, assunti dall’ateneo D’Annunzio e poi rimasti nel limbo di una revoca sospesa, plaudono alla sentenza del Tar Lazio che accoglie il ricorso dell’ateneo teatino-pescarese a legittimare la loro assunzione. Posizione ribadita dai 37. «Esprimiamo piena soddisfazione», dicono i professori ordinari, «nel vedere riconosciuto il corretto operato dell’università e il nostro diritto all’assunzione, che avevamo sempre difeso rifiutando compatti soluzioni discriminatorie e soprattutto lesive degli interessi dell’ateneo». Ieri il rettore Franco Cuccurullo ha accolto il risultato raggiunto con parole molto entusiaste: «Provo una gioia incredibile per il raggiungimento di questo obiettivo». I docenti sulla vicenda vanno oltre e nella decisio-

Il rettore Franco Cuccurullo rappresenta uno dei principi ispiratori dell’associazione Universitas Omnium, da noi costituita nel luglio scorso». I 37 professori ordinari, infine, si dicono convinti che una volta conclusa la stagione dei ricorsi, si potranno porre le basi «di una cresci-

ne del Tar leggono anche un segnale molto importante. «Consentire le assunzioni dei vincitori di concorso», osservano, «significa permettere quel rinnovamento del corpo docente che è indispensabile per lo sviluppo del sistema universitario e

Ateneo al voto, il programma del docente di pedagogia Gaetano Bonetta che aspira a prendere il posto di Cuccurullo

Il preside candidato: più rapporti con le imprese
CHIETI.Sono 18 le pagine con cui Gaetano Bonetta, preside della facoltà di Scienze della formazione della D’Annunzio, presenta il suo programma per candidarsi a rettore. Tra i vari punti dedicati al rinnovamento, ai principi ispiratori e al piano didattico triennale dei ricercatori spiccano anche quelli dedicati agli studenti e al rapprto con il mondo economico. Quella di Bonetta, docente di pedagogia e anche ex preside della facoltà di Lettere e filosofia, è la prima candidatura ufficiale a prendere il posto dell’attuale rettore Franco Cuccurullo, il cui mandato scadrà il 31 ottobre. Nel capitolo dedicato agli studenti, il preside spiega «che è di pertinenza esclusiva dell’università la cura dell’elevazione della qualità del servizio per cui gli studenti pagano le tasse». Poi prosegue: Abbandoni, dispersione, elevato numero dei fuori corso dipendono anche dagli ambienti di studio e dalla qualità didattica. La responsabilità dello scarso rendimento nello studio non è sempre esclusiva responsabilità degli studenti e il loro livello di gradimento è il segnale del nostro successo. Le lamentele sono invece il segno del nostro insuccesso. Occorre partire da queste ultime», illustra il candidato, «per migliorare il rapporto studente-università». Per questi motivi, il preside si impegna per «una migliore organizzazione della didattica, anche in termini di disponibilità di aule e di calendarizzazione delle lezioni e degli appelli di esame, tempi più rapidi per le pratiche amministrative» e, tra i tanti punti, anche «una migliore organizzazione nell’accesso alle biblioteche, ai posti studio e ai laboratori e alle attrezzature informatiche da ampliare». Bonetta chiude il suo programma con una riflessione nel rapporto tra università e mondo economico. «Scelta obbligata è quella di rivolgersi al mondo economico delle aziende e delle imprese private per creare forme di partnership e così sopperire all’ingente depauperamento che stiamo attraversando. Con il mondo economico occorre confrontarsi, elaborare progetti di crescita condivisi e realizzare forme di partenariato in una duplice direzione. La prima, quella che vede formalmente e finanziariamente l’economia privata coinvolta nella gestione dell’istituzione universitaria, in base alle nuove disposizioni di legge e nella salvaguardia del suo carattere pubblico; la seconda, quella che lavora all’individuazione e alla realizzazione di quanto necessario per gratificare i fabbisogni formativi che provengono dal nostro contesto economico».

IL CENTRO

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La nuova sala istituzionale del Comune misura 250 metri quadrati e avrà sette locali per le attività politiche

Il Consiglio trasloca all’ex Upim
Domani la seduta inaugurale. Michetti: restituita dignità all’assemblea
CHIETI. Un’ampia sala consiliare da 250 metri quadrati, tre stanze messe a disposizione dei vari partiti per le riunioni, un ufficio di presidenza, un locale per la stampa e due ambienti riservati alle commissioni consiliari. Il Comune, in occasione del consiglio di domani, inaugura i nuovi spazi realizzati nell’ex palazzo Upim lungo corso Marrucino. Si pone fine, così, ad una precarietà durata due anni. Questo perché dopo la chiusura della sede centrale di piazza San Giustino, causa terremoto, l’apparato amministrativo e politico del Comune è stato chiamato agli straordinari dovendo muoversi in ambienti piuttosto angusti. L’attuale sede provvisoria di palazzo d’Achille, l’ex Banca d’Italia, non dispone di superfici a sufficienza per poter accogliere insieme gli sportelli comunali, le segreterie e l’ufficio del sindaco. Non a caso per svolgere le sedute di consiglio comunale l’Ente è stato costretto a chiedere ospitalità, tra mille disagi, alla Provincia. Adesso si volta pagina in attesa che prenda corpo il restyling del municipio reso inagibile dal terremoto. L’amministrazione comunale nell’annualità 2011 ha contratto un mutuo da 3,4 milioni di euro per adeguare dal punto di vista sismico, dell’impiantistica ed estetico la sede di piazza San Giustino. La progettazione degli interventi verrà conclusa nell’anno in corso quando sarà allestito il cantiere vero e proprio. Intanto, per ovviare alla cronica assenza di spazi, il Comune la scorsa estate ha bandito un avviso pubblico per reperire nuovi locali. La scelta è caduta sul centralissimo palazzo dell’ex Upim che, in passato, ha ospitato anche il famoso hotel Sole. Il prasidente del consiglio comunale, Marcello Michetti e la nuova aula consiliare che sarà inaugurata domani nei locali dell’ex Upim

MARRUCINO

Festival Melodia questa sera la finale regionale
Il teatro Marrucino ospita stasera la finale regionale del Festival della Melodia. A partire dalle 21, riflettori puntati sulla musica leggera abruzzese per assegnare il trofeo My Dream con 12 agguerriti finalisti pronti a sfidarsi con brani editi o inediti davanti a una giuria di esperti. Saranno anche note di solidarietà. La manifestazione è curata in collaborazione con L’Aism (associazione italiana sclerosi multipla) e andrà in diretta sul sito internet festivaldellamelodia.net. Presentati da Paolo Minnucci saliranno uno alla volta sul palco i vari Lorenzo Pasqualone, Samanta Di Fonzo, Francesca Barbacane, Tiziano Miraglia, Maurizia Sciarretta, William Di Giovanni, Emanuele Cestari, Niccolò Pelusi, Laura Nornita, Valentina Coletti, Marco Corneli e Franco D’Armi. «E’ uno spettacolo molto interessante» dice il presidente dell’Aism Di Iullo «il Festival della Melodia esprime individualità di spicco che meritano di essere ascoltate».
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MERCATO

SEMPRE VIVO

Abusivo sfugge ai controlli
CHIETI. Un altro ambulante che si è dato alla fuga lasciando a terra un borsone con merce contraffatta. Proseguono i controlli a tappeto del Comune e della polizia municipale contro l’abusivismo commerciale nei mercati cittadini. In occasione del mercato di ieri in via Amiterno i vigili urbani, coordinati dalla comandante Donatella Di Giovanni, hanno bloccato un ambulante che vendeva merce sospetta. Durante le verifiche l’uomo è riuscito a fuggire. Una scena che si è ripetuta a distanza di appena una settimana. «I controlli» spiega l’assessore al Commercio Antonio Viola «sono finalizzati alla tutela dei consumatori ed al regolare svolgimento delle attività commerciali». (j.o.)
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Conferenza sulla Maielletta
CHIETI. La terza settimana di Gennaio al Semprevivo si è aperta con una conferenza del professorFrancesco Sanvitale, noto ed apprezzato musicologo e docente universitario che ha intrattenuto i presenti sul tema: «La voce perduta degli angeli. I cantanti castrati nell’opera del settecento». Domani, sempre alle 18 sarà la volta del giornalista Giuseppe Rendine che affronterà un tema di estremo interesse e che costituisce oggetto di dibattito e di polemiche: «Maielletta, neve e problemi». Argomento spinoso per i tanti lati oscuri che presenta. Rinviata invece a data da destinare la conferenza del professor Giuseppe Francesco de Tiberiis di venerdì 20 Gennaio.
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La società titolare dell’intero immobile, la ditta Arco di Trani, si è accollata le spese di riqualificazione del primo piano dell’edificio sborsando quasi 100 mila euro. I lavori sono stati diretti dal geometra Carlo Mancini ed eseguiti dalla ditta teatina Edil Stile. Il Comune, in cambio, ha sottoscritto un contratto di

locazione della durata di tre anni con un canone mensile pari a circa 3 mila e 500 euro. «Una somma» spiega Marcello Michetti, presidente del consiglio comunale «ben al di sotto del reale prezzo di mercato dei locali». Che domani accoglieranno per la prima volta una seduta di consiglio comunale. I confort

non mancano di certo. L’assemblea civica potrà usufruire di una sala che si estende per oltre 250 metri quadrati. A disposizione dei partiti e della presidenza altre sette stanze per una superficie totale, sala consiliare compresa, che sfiora i 500 metri quadrati. La maggior parte degli arredi sono stati recuperati

dalla sede di piazza San Giustino. «Nei locali ci sono collegamenti Internet di ultima generazione» aggiunge Michetti «e servizi igienici annessi. Il pubblico potrà assistere senza problemi ai lavori del consiglio al pari della stampa a cui è stata riservata una stanza apposita. Finalmente

il consiglio comunale riacquista dignità». E si spera anche compattezza. «Di sicuro i nuovi locali» sostiene Michetti «portano efficienza e razionalizzazione regalando indipendenza ai diversi gruppi politici. Ora nessuno potrà accampare più scuse». Jari Orsini
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Tenaglia: dare continuità ai problemi affrontati nel biennio
CHIETI. La commissione bilancio presieduta da Mario De Lio, consigliere comunale dell’Udc, boccia su indicazione del segretario comunale Maurizio Di Michele la delibera di giunta che consente al Comune di acquisire lo 0,16% della Saga. La società pubblico-privata che gestisce l’aeroporto d’Abruzzo di San Giovanni Teatino. In commissione è bagarre e la delibera rischia il ritiro. Ennesimo pastrocchio amministrativo del centrodestra, secondo l’opposizione che tuona: «La delibera è stata bocciata perché è impresentabile» attacca Luigi Febo, capogruppo di Chieti per Chieti, «dal punto di vista della legittimità dell’atto. Così com’è stata predisposta, crea un debito fuori bilancio per l’ente». Malgrado, a onor del vero, la somma impegnata dal Comune per entrare nell’assemblea dei soci della Saga, sia pari complessivare la delibera nel consiglio di domani con il riconoscimento del debito. Ma il segretario comunale ha posto il veto. Di conseguenza, la commissione, riunita ieri mattina, non ha votato il documento demandando ogni decisione ai dirigenti e alla giunta. Il sindaco, piuttosto seccato dal nuovo ammonimento del segretario comunale, precisa: «Ho pagato a mie spese l’anticipazione di acquisto della quota della Saga perché non c’erano i tempi tecnici per andare in consiglio. In questa operazione non vedo illegittimità, tantomeno illegalità poiché la delibera» osserva Di Primio «è passata in giunta senza problemi di sorta. Ritengo che l’entrata nella Saga non rappresenti un debito bensì un arricchimento per l’ente che finalmente potrà dire la sua sull’attività dell’aeroporto d’Abruzzo». (j.o.)
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Ordine avvocati, una sola lista per eleggere il nuovo consiglio
CHIETI. Si svolgono oggi le votazioni per il rinnovo del Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Chieti. Un’occasione che il presidente Pierluigi Tenaglia coglie per riepilogare il lavoro svolto. «Il biennio appena trascorso» dice «ha visto il Consiglio impegnato su diversi fronti ottenendo risultati tangibili a beneficio dell’intera collettività degli avvocati del Foro di Chieti. La vicenda logistica, le questioni organizzative, la Scuola Forense, le attività istituzionali ordinarie, la creazione ed il funzionamento dell’Organismo di ConciliazioL’avvocato Pierluigi Tenaglia ne, l’attenzione per il territorio, la tutela del Tribunale, il rifacimento del sito Internet dell’Ordine, sono stati al centro dell’agenda del consiglio. Occorre proseguire nel solco tracciato e dare ulteriore contenuto al nostro impegno al fine di restituire una rappresentanza autorevole che sappia contribuire alla crescita del nostro Foro». Questi i candidati della lista n.1: Pierluigi Tenaglia; Guerino BernabeoSimona Chiola; Marco Ciammaichella; Antonello D’Aloisio; Francesco De Cesare; Remo Di Giacomo; Andrea Di Lizio; Cristina Di RenzoK; Domenico Guglielmi; Antonio Luciani; Guglielmo Marchionno; Maurizio Mililli; Cristiano Sicari e Elena Vita.
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Aeroporto d’Abruzzo. Problemi sulla quota Saga del Comune di Chieti

Debito fuori bilancio per la Saga
Bocciato in commissione il provvedimento con cui il Comune acquisisce una quota della società dei servizi aeroportuali
mente a 5mila euro. Il 30% dell’importo è stato già versato in estate, dopo che l’amministrazione comunale manifestò l’interesse a entrare nella società pubblico-privata che gestisce l’aeroporto d’Abruzzo. Qui però iniziano i problemi per la giunta del sindaco Di Primio. Questo perché la commissione bilancio ha chiesto spiegazioni sulla delibera che dovrebbe essere discussa nel consiglio comunale di domani. Il collegio dei revisori dei conti rileva infatti che il provvedimento produce un debito fuori bilancio, in quanto alla manifestazione di interesse della giunta non è seguito il repentino passaggio in consiglio comunale e, soprattutto, uno stanziamento corrispettivo nel bilancio. Per i revisori, sarebbe bastato emenda-

IL CENTRO

ORTONA

GUARDIAGRELE

H4

GIOVEDÌ 19 GENNAIO 2012

V

ORTONA
via della Libertà

Le operazioni svolte in municipio a vigilare sulla trasparenza i rappresentanti della Cisl e Confsal

IN BREVE
ORTONA

Case Ater assegnate col sorteggio
Diciotto gli alloggi popolari disponibili, 23 le famiglie indigenti
ORTONA. Redatta la graduatoria definitiva per l’assegnazione dei 18 alloggi a canone concordato delle due nuove palazzine Ater in costruzione in via della Libertà. Siccome le domande inserite nella graduatoria provvisoria sono state 23 per 18 appartamenti, in quanto si sono verificati casi di parità di punteggio, la Commissione ha convocato ieri mattina una seduta pubblica nella sala consiliare del Comune nella quale si è ricorso al metodo del sorteggio per l’ottenimento della graduatoria definitiva. gna del cantiere e dell’inaugurazione dei due nuovi edifici in centro urbano. I lavori sono stati eseguiti in brevissimo tempo: un anno e 2-3 mesi, e questo dimostra che quando il pubblico funziona, funziona meglio del privato. Considerando che il 50% degli alloggi sono riservati a coloro già assegnatari di case popolare», continua, «con le domande pervenuteci in tal senso e inserite in graduatoria, si sono liberate ben 7 abitazioni nelle quali possono essere sistemati gli inquilini degli stabili di via Berardi e via Tedesco soggetti all’ordinanza di sgombero del sindaco». I sindacati si ritengono soddisfatti per come è stata condotta l’operazione. «Il progetto Gli alloggi popolari in via della Libertà che saranno consegnati a Pasqua La commissione è stata presieduta da Domenico Recchione, direttore dell’Ater di Chieti, ed era composta da Concetta Colantonio, dirigente Ater, dall’assessore comunale Carlo Boromeo e dai due sindacalisti Beniamino Primavera, della Sicet-Cisl e Smeraldo Ricciuti, della Feder Casa-Confsal. «Siamo riusciti a stilare una graduatoria definitiva», spiega Recchione, «gli assegnatari dovrebbero entrare nei loro nuovi appartamenti entro Pasqua, che è più o meno il termine della riconse-

Festa di San Sebastiano
La città di prepara a festeggiare San Sebastiano. Domani si apre la festa a partire dalle 8 del mattino con il lancio di «bombe alla diana» dal fosso Ciavocco; alle 9.30, esibizione della Banda Città di Ortona per le vie principali della città. Alle 18, santa messa pontificale celebrata dall’Arcivescovo di Lanciano-Ortona, Emidio Cipollone alla presenza di autorità civili e militari e associazioni d’arme e volontarie. Alle 19, processione del Santo, al rientro incendio delle girandole e altro. Alla fine, l’accensione del vaporetto, fatta di cartapesta alimentata da petardi. La barchetta deve compiere tutto il percorso affinché il raccolto e la pesca sia abbondanti durante l’anno.

CANTORI DI ORTONA

Scelto il nuovo direttore
dell’Ater di Chieti su Ortona dovrebbe essere preso ad esempio da tutte le altre Ater», sottolineano le rappresentanze degli inquilini. Gli alloggi assegnati vanno da 50 metri quadri a 75-80 metri quadri, sono di ottima fattura e dotati dei migliori servizi, altamente tecnologici, anche per un risparmio energetico e dei consumi. Nel complesso, vi sono anche locali commerciali di cui il più grande di 530 metri quadri assegnato a una banca e i restanti 3 diventeranno un negozio pelletteria, una parrucchiera e una pizzeria. L’Ater cederà al Comune la piazza sopraelevata e 15 posti auto al copertto. In merito a questi parcheggi, si sta lavorando alla modifica della convenzione perché il Comune ritiene più utile la realizzazione dei posti nel quartiere San Giuseppe. Lorenzo Seccia
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Il direttore Recchione: «Gli appartamenti consegnati a Pasqua»

Il presidente ed il direttivo dei Cantori di Ortona, annunciano che la professoressa Roberta Tursini, ha accettato l’incarico di direttore artistico del coro. La professoressa Tursini, diplomata al conservatorio A. Casella, in pianoforte, ha studiato canto ed ha partecipato a vari concorsi pianistici nazionali e internazionali con successo. Attualmente lavora come docente presso l’Istituto Professionale «G.Marconi» dove ha istituito la Corale Ipia con l’intento di divulgare tra i giovani studenti l’amore e la passione per il canto e per la musica.
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L’INIZIATIVA

Polizia municipale, tre assunzioni
Di Pompo: tanti i servizi svolti con poco personale
Il primo cittadino: «Bisogna puntare sulla prevenzione con le persone va creato un rapporto di stima e e fiducia
quanti a Guardiagrele vengono a contatto con l’amministrazione. Dal canto nostro», prosegue il primo cittadino, «abbiamo favorito l’impiego della Polizia municipale in chiave di efficienza piuttosto che strumento per fare cassa, come dimostra il numero relativamente basso di contravvenzioni e multe agli automobilisti». I verbali accertati sono stati infatti 1.386, con una media di appena 3,8 al giorno. Registrati 895 servizi di viabilità, 148 di pattuglie stradali, 50 per il controllo del territorio e 143 controlli del commercio ambulante. Anche nel 2012 verranno assunti tre agenti stagionali, portando l’organico a 10 unità. «Dietro quei numeri elevati», spiega il vice sindaco e assessore al Bilancio, Pierluigi Dell’Arciprete, «si cela un grande e minuzioso lavoro portato avanti con un pugno di agenti ben coordinati. Vorremmo fare di più, perché il nostro territorio è vasto e i servizi da coprire eccedono le nostre disponibilità, ma risultati notevoli si sono ottenuti per esempio in settori che richiedono presenza costante e tempestività, come nel caso degli abusi ambientali scoperti e sanzionati. Il corpo», riprende il vice sindaco, «ha moltiplicato i suoi sforzi grazie a un grande senso di disciplina e dedizione al lavoro, un merito che va soprattutto al comandante». Di Pompo fa notare che i numeri del 2011 «sono il frutto della disponibilità e determinazione dei miei collaboratori, e del rapporto di stima e fiducia reciproca con le istituzioni e gli uffici comunali. È piacevole», annota il comandante, «lavorare in un contesto come quello guardiese, in cui la gente si distingue per la cordialità e il rispetto verso le donne e uomini della Polizia municipale». Francesco Blasi
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GUARDIAGRELE. Grandi numeri per un piccolo corpo di vigili urbani. È quanto emerge dal bilancio 2011 del servizio della Polizia municipale, una messe di cifre e dati in cui spiccano 3.256 pratiche evase e 1.679 attività tra amministrative, di polizia giudiziaria e controlli in base al Codice della strada. Il 2011 è stato il primo anno di comando per il capitano Lorenzo Di Pompo (foto), che ha chiesto e ottenuto dall’amministrazione del sindaco Sandro Salvi un potenziamento stagionale dell’organico per fare fronte alle decine di funzioni e responsabilità del Corpo. «Al capitano Di Pompo», spiega Salvi, «dobbiamo un ringraziamento sincero per l’alto livello del servizio, improntato a prevenzione e inflessibilità e spirito di corpo ma sempre all’insegna di un rapporto cordiale con i cittadini e con

Consorzio, la Uil: operai esasperati
Miccoli: azioni concrete contro i Comuni morosi per pagare i salari
FARA F. PETRI «L’opzione dello sciopero diventerà sempre più realistica man mano che passeranno i giorni senza il pagamento dello stipendio di dicembre». Mario Miccoli prospetta un’altra giornata con astensione dal lavoro, dopo il primo sciopero effettuato lo scorso 13 dicembre, per i circa 80 dipendenti della Consac (la srl a maggioranza pubblica) e pattume in strada nei venti Comuni del Consorzio comprensoriale dei rifiuti dell’Alto Chietino. Il segretario regionale e provinciale della Uil-Tucs, il sindacato cui è iscritta la maggior parte degli addetti del braccio operativo del Consorzio, parla ormai apertamente di «lavoratori sempre più arrabbiati per il mancato arrivo dello stipendio, atteso dal 16 scorso e non ancora corrisposto dalla Consac per responsabilità non sue, ma per crisi di liquidità dovuta al Consorzio, il cui ultimo accredito risale allo scorso dicembre per il pagamento urgente della tredicesima». Col passare dei giorni lo spettro del fermo totale delle attività di raccolta e conferimento in discarica aleggia sui Comuni morosi e sullo stesso Consorzio intercomunale. «Alla presidente, Concetta Di Luzio», riprende Miccoli, «chiediamo di mettere in campo tutta l’autorevolezza che il suo ruolo comporta, con azioni concrete verso quei pochi Comuni che non pagano al fine di escluderli dal servizio e consentire alla Consac di stilare un nuovo piano industriale al servizio delle amministrazioni virtuose e puntuali nei pagamenti. Le chiediamo», incalza il sindacalista, «di rendere trasparente la disponibilità mensile da girare a Consac, unitamente a una decisione su dove svolgere e dove non svolgere il servizio, altrimenti nel naufragio saranno presto coinvolti tutti». Uil-Tucs è anche impegnata sul versante interno della vertenza, dove vanno

Alcuni dipendenti del Consac durante una protesta a Chieti avanti trattative con Consac per la stabilizzazione dei sei lavoratori senza contratto definitivo. L’assedio al Consorzio prosegue anche dalla stessa Consac. L’amministratore delegato Massimo Galasso rimarca che «alla presidente abbiamo chiesto di fornirci i piani di rientro finora presentati dai Comuni morosi. Non si trat-

ta», riprende, «di una richiesta campata in aria, perché quei piani sarebbero decisivi nel tamponare la crisi di liquidità se utilizzati in funzione di garanzia da presentare alle banche. Così non risolviamo il problema, ma almeno siamo in grado di programmare attività che di recente hanno assunto una complessità di gestione senza precedenti a causa del giro continuo tra adempimenti fiscali, acquisti di beni e servizi da fornitori e spese per il personale». In una lettera di alcuni giorni fa, l’Ad di Consac aveva comunicato al Consorzio la necessità di 500mila euro mensili per i prossimi sei mesi. (f.b.)
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VI
COMUNE

GLI EFFETTI DEL PRG
LANCIANO. Una città divisa in sette zone, ognuna della quali rappresenta dei valori catastali diversi per il calcolo della tassa comunale sugli immobili (Ici) applicata però ai terreni che da agricoli sono diventati edificabili grazie al nuovo Prg. E’ la rivoluzione della giunta comunale in ambito urbanistico e delle imposte che arriva dopo la “sopresa” che il pagamento della tassa è vecchio di tre anni. Il piano regolatore. Per legge, l’Ici sui terreni diventati edificabili scatta dal momento dell’adozione del piano regolatore, in questo caso dal 22 dicembre del 2008. Anche se fino all’approvazione definitiva dello strumento urbanistico, il 18 novembre del 2011, i proprietari terrieri non hanno potuto costruire nulla, la tassa va pagata comunque. E si paga quest’anno, a partire dal 2009. Chi è interessato all’Ici. Sono oltre 10mila i cittadini che nei prossimi giorni si vedranno notificare l’arretrato. Si tratta di proprietari di terreni che o erano già edificabili o lo sono diventati con il nuovo Prg. Circa un 20% di loro ha già pagato autonomamente la tassa sui terreni secondo calcoli personali. L’azione del Comune. Palazzo di città si è trovato in difetto con i cittadini interessati dalla tassa. «Per tre anni», ha spiegato dall’assessore alle finanze Valentino Di Campli (Pd), «il Comune non ha notificato ai proprietari terrieri l’avvenuto cambio di destinazione di alcune aree. Ecco perché, oltre all’invio di oltre 10mila raccomandate, l’amministrazione civica ha dovuto provvedere in questi mesi anche a un calcolo certosino del valore delle nuove aree edificabili». Il calcolo dell’imposta. Su un numero di 15-20 atti esemplificativi presi dall’Agenzia delle entrate, il pool di esperti creato apposta per la valutazione dell’Ici ha redatto un piano particolareggiato delle aree. I criteri per la determinazione del valore delle aree fabbricabili sono stati la zona di ubicazione, l’indice di edificabilità, la distanza dal centro, l’accessibilità, la densità dei servizi e dell’urbanizzazione e perfino il piano di assetto idrogeologico. I valori di riferimento. L’imponibile Ici va da un minimo di 5 euro (ad esempio terreni sulla lecceta Barbati) a un

Nuovi siti edificabili in arrivo 10mila avvisi di pagamento dell’Ici
Tre anni di arretrati sui terreni una volta agricoli la città divisa in sette aree con valori catastali diversi
L’assessore alle finanze Valentino Di Campli

Riorganizzazione per biblioteca e archivio storico
LANCIANO. La giunta ha riorganizzato alcuni settori del Comune. Sono state apportata modifiche al modello microstrutturale dell’ente. I cambiamenti riguardano l’archivio storico che passa dagli affari generali al settore cultura, sport e turismo inserito nelle attività culturali e ricreative. Novità anche per la biblioteca. Il servizio biblioteca Liberatore cambierà la propria denominazione in Polo archivistico e bibliotecario e sarà articolato in due uffici: biblioteca Liberatore e archivio storico. La funzione attività culturali e ricreative viene quindi suddivisa in tre servizi. Si parte dal servizio di promozione culturale e tradizioni popolari che si occupa della gestione di strutture culturali, manifestazioni, patrocini e autorizzazioni per l’utilizzo delle strutture culturali comunali. Nasce il servizio archivistico e bibliotecario per attività inerenti a convegni, biblioteca, emeroteca e videoteca, catalogazione e restauro documenti e conservazione di documentazione di pregio. Il terzo servizio riguarda il sistema museale per la gestione del polo museale Santo Spirito. (d.d.l.)
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Affidato il servizio

Assistenza ai disabili mentali
LANCIANO. E’ stato affidato alla cooperativa “L’Infermiere” di Lanciano il servizio comunale denominato “L’ancora” per l’assistenza domiciliare a famiglie con disabili mentali o anziani volto a ridurre l’istituzionalizzazione di anziani e portatori di handicap prevalentemente soggetti psichiatrici. Il servizio è stato assegnato alla cooperativa lancianese in via provvisoria per il mese di gennaio, in attesa della definizione della procedura di gara. La somma impegnata dal Comune per il periodo è di 5.100 euro. (d.d.l.)
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L’illustrazione in municipio del pagamento degli arrestrati dell’Ici (foto Paolucci) massimo di 232 euro al metro quadro (terreni edificabili in zone centrali come in viale Cappuccini). Ci sono anche valori intermedi: ad esempio via Per Fossacesia, via Per Treglio, le contrade, la fondovalle Sangro. Quanto si paga. Per andare incontro ai cittadini e riparare alla mancata comunicazione dell’imposta, il Comune ha ridotto di un terzo il valore di riferimento dei terreni di nuova edificabilità rispetto a quelli già edificabili e previsto tre rate di pagamento entro 30, 120 e 240 giorni dalla raccomandata. Facciamo un esempio. Su un ipotetico terreno edificabile a Villa Andreoli, c’è un valore catastale di 49 euro al metro quadro. Il Comune lo ha abbattuto di un terzo, quindi 32,67 euro al metro quadro. Se il terreno è di 100 metri quadri allora il valore del terreno sarà 3.276 euro. L’Ici è di 19,60 euro l’anno. Daria De Laurentiis
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Ente fiera, cambiano statuto e rassegne
Il presidente Ferrante: restituiamo fiducia a soci ed espositori
LANCIANO. Un nuovo sito Internet, un nuovo statuto e un diverso calendario della manifestazioni. Si apre nel nome del cambiamento il 2012 dell’ente fiera di Lanciano che vede da poco presidente l’ex capogruppo Pd in consiglio comunale Franco Ferrante. La rivoluzione parte soprattutto, come già annunciato dai primi giorni di insediamento del nuovo consiglio di amministrazione, dalle rassegne. Quest’anno, ad aprire il calendario 2012 non ci sarà più una delle punte di diamante del consorzio, lo storico salone “Ruote e Motori show”, ma una rinnovata edizione di “Abitare Oggi”, di scena dal 24 al 26 febbraio. «E’ fondamentale, al di là di questo lungo periodo di crisi, restituire agli operatori a quelli più preoccupati, la fiducia nei confronti della Fiera», puntualizza il presidente Ferrante, «anche la Regione con il contributo di 150 mila euro ha dimostrato di credere nel ruolo dell’ente ed è giusto proseguire in una direzione più innovativa ed energica». Si parte anche da un nuovo statuto per ridisegnare un profilo più accattivante della Fiera, anche dal punto di vista della competitività sul mercato. «E’ necessario studiare una formula societaria più adeguata», prosegue Ferrante, «quella attuale del consorzio è decisamente superata. Da tempo si parla di nuovi statuti, di ingresso di privati e di spostamento. Ma al di là delle parole resta il fatto che si sono persi anni attorno a discorsi e polemiche: è giunto quindi il momento di decidere». L’impegno di Ferrante sarà quello di ascoltare tutti gli enti-soci e di stilare insieme la bozza di un nuovo statuto. Oggi è prevista la riunione del Cda. (d.d.l.)
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Si comincia a febbraio con Abitare Oggi anziché Ruote e motori

Nuovo sito Internet e oggi riunione degli amministratori

IL CENTRO

LANCIANO ATESSA CASOLI VAL DI SANGRO
I RIFIUTI A CERRATINA

N2

GIOVEDÌ 19 GENNAIO 2012

VII

FIUME AVENTINO

Raccolta differenziata progetto in 23 comuni per evitare le sanzioni
LANCIANO. Parte a primavera in 23 comuni il progetto di raccolta differenziata dell’ex Consorzio smaltimento rifiuti, divenuto nei mesi scorsi Eco.Lan spa. Prima della scadenza dei termini di legEntro il 31 dicembre prossimo ogni ambito territoriale deve assicurare una percentuale di raccolta differenziata dei rifiuti urbani del 65%. Lo dice un decreto legislativo 2006, ma lo impone anche il preoccupante assottigliarsi delle discariche consortili. Per questo l’Eco.Lan spa ha deciso di incrementare il più possibile la raccolta differenziata. All’iniziativa, espletata tramite bando lo scorso novembre, hanno risposto 23 comuni. Si tratta di Altino, Archi, Bomba, Civitaluparella, Civitella Messer Raimondo, Colledimacine, Fara San Martino, Gessopalena, Lama dei Peligni, Montebello sul Sangro, Monteferrante, Montenerodomo, Palombaro, Pietraferrazzana, Pizzoferrato, Poggiofiorito, Quadri, Rocca San Giovanni, Roccascalegna, Roio del Sangro, Rosello, Taranta Peligna e Torrige del raggiungimento del 65% della raccolta differenziata, numerosi paesi dell’entroterra frentano hanno deciso di fare qualcosa nel rispetto dell’ambiente. E i centri più grandi restano a guardare. presidente dell’Eco.Lan, Giampanfilo Tartaglia, «con questo progetto verranno ridotti i costi e abbassate le tasse: i sacrifici iniziali saranno ripagati in termini di risparmio, di rispetto dell’ambiente e di servizi». I rifiuti saranno tracciabili: significa che sarà possibile, attraverso sistemi informatici a elevato contenuto tecnologico, individuare il flusso di ogni rifiuto dai comuni fino all’impianto di destinazione. Un buon esempio quello dei centri più piccoli, che si spera possa essere seguito anche da quelli più grandi come Atessa e Lanciano che, per ragioni diverse, non hanno ancora attivato la raccolta differenziata. Lanciano è ferma al 36%, eppure, fanno notare alla Eco.Lan, «porta in discarica oltre 12mila tonnellate di rifiuti». (d.d.l.)
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Centrale idroelettrica chiesto lo stop dei lavori
CIVITELLA MESSER RAIMONDO. Il sindaco di Civitella, Paolo Di Guglielmo, diffida le autorità regionali e il Comune di Gessopalena a costruire la centrale idroelettrica sul fiume Aventino, in località Mulino Tozzi, per l’impatto ambientale che ne può derivare. In particolare Di Guglielmo, in una lettera a diverse autorità statali, regionali, provinciali e comunali, oltre che alle associazioni ambientalistiche Wwf e Legambiente, avanza perplessità sulle autorizzazioni paesaggistiche già date nel 2004 in favore dell’impianto e che, secondo lui, andrebbero verificate nella loro validità in quanto hanno superato il periodo di cinque anni entro cui l’opera avrebbe dovuto avere inizio. Il sindaco fa riferimento a sentenze analoghe del Consiglio di Stato e a tutta una giurisprudenza che porterebbe ad avallare la sua tesi sulla necessità di rinnovare le autorizzazioni, compresa quella del Comitato regionale Via (Valutazione incidenza ambientale), che «non possono avere una durata a tempo indeterminato e quindi è necessaria una nuova istruttoria da parte degli enti preposti al rilascio di autorizzazioni di carattere paesaggistico». Inoltre il Comitato Via avrebbe dovuto esaminare l’opera sotto il profilo di prossimità a un sito Sic (importanza comunitaria), che è la Lecceta di Casoli, sottostante alla diga e rivierasca dell’Aventino. Di Guglielmo fa rilevare il pericolo di «inquinamento delle acque», e soprattutto di «deterioramento di habitat naturale e habitat di specie, quale ad esempio il Barbo». Da qui la diffida a portare avanti la gara d’appalto.
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cella Peligna. Entro la primavera questi comuni affideranno a una ditta qualificata le gestione dei servizi di igiene urbana. Si tratterà della raccolta differenziata porta a porta che coinvolgerà 24mila

I dirigenti e i componenti del Cda della Ecolan (foto Paolucci)

cittadini e che porterà al raggiungimento dei termini di legge entro l’anno. «Ringraziamo i comuni per la lungimiranza dimostrata e per l’impegno, anche economico», commenta il

LA POLEMICA

Il distretto sanitario resta a Villa
I sindaci: la Asl esclude il trasferimento a Casoli
to sanitario di base e la residenza sanitaria assistita con i pazienti arrivati da Villa Pini. L’idea di De Luca ha causato una levata di scudi, non ultima quella degli amministratori appartenenti all’area distrettuale territoriale sociale 21. «Il distretto sanitario di base di Villa», afferma Arturo Scopino presidente dell’Eas, l’ente d’ambito sociale, «è ad oggi una delle strutture sanitarie più efficienti dell’Asl e con maggior bacino di utenza, grazie a un’efficace organizzazione interna, un’oculata gestione del personale e un’elevata competenza professionale e capacità organizzativa del personale direttivo che giornalmente permette ai cittadini di usufruire di una pluralità di servizi sanitari». Per Scopino la proposta avanzata da De Luca il 28 novembre e sottoposta al comitato ristretto dei sindaci della Asl «risponde esclusivamente a esigenze di natura politica non avendo nessuna motivazione né di carattere sanitario né di quello sociale. Questo disegno impoverirebbe i cittadini dell’offerta e porterebbe alla depauperazione dell’intero territorio del Sangro in un’area già priva di strutture sanitarie specializzate e di servizi dedicati». Quattro sono i distretti sanitari sul territorio: Lama dei Peligni, Torricella Peligna, Casoli e Villa Santa Maria; otto, invece, sono i dirigenti dei distretti: Chieti, Lanciano, Vasto, Francavilla, Ortona, Alto Vastese, Guardiagrele e Sangro-Aventino (sede a Villa Santa Maria). La sede di Villa è ritenuta strategica perché coincide con la sede dell’Ente d’ambito comprendente 21 comuni con una popolazione di circa 26mila abitanti e una facilità di accesso a tutti i Comuni del territorio del Medio Sangro e per l’immediata vicinanza alla Fondovalle. Matteo Del Nobile
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VILLA SANTA MARIA. La direzione del distretto sanitario di base resterà a Villa Santa Maria e non sarà trasferita a Casoli, come richiesto dal sindaco Sergio De Luca: questa la rassicurazione che i sindaci della zona, guidati dal primo cittadino villese, Vito Paolini (Pdl), hanno avuto da Francesco Zavattaro, manager dell’Asl Lanciano-Vasto-Chieti. «Siamo soddisfatti», afferma Paolini, «perché Zavattaro ha compreso le nostre ragioni. Ha stabilito che il 1º febbraio farà visita al nostro distretto per vedere come potenziarlo. In quella circostanza sarà discusso anche il potenziamento del servizio di

Vito Paolini sindaco di Villa emergenza del 118 e assicurarlo giorno e notte». Si chiude così una querelle iniziata con la proposta di De Luca, per ottimizzare i servizi, di trasferire la sede del distretto presso l’ospedale di

Il presidente Eas Arturo Scopino Casoli così come avviene a Gissi e a Guardiagrele. Nell’ospedale Consalvi già ci sono il Pta, il presidio territoriale di assistenza: dialisi, analisi, radiologia e punto pronto intervento; il distret-

Detenzione e spaccio di hashish giovane agli arresti domiciliari
LANCIANO. Un giovane di Lanciano, Nikolas Fedele, 25 anni, è stato arrestato dai carabinieri perché trovato in possesso di 46 grammi di hashish. La droga è stata scoperta nel corso di una perquisizione domiciliare disposta dalla Procura di Lanciano. Fedele era stato messo sotto osservazione dai carabinieri in seguito a sospetti sull’uso e sulla cessione di sostanze stupefacenti da parte di alcuni giovani che forse si rivolgevano a lui per l’acquisto delle dosi. L’arresto, avvenuto in flagranza, ès atto effettuato dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Ortona, coordinati dal capitano Gianfilippo Manconi, in collaborazione con i colleghi di Lanciano. Il giovane è agli arresti domiciliari in attesa del processo per direttissima previsto per oggi nel tribunale di Lanciano. Negli ultimi mesi i reparti della compagnia dei carabinieri di Ortona hanno intensificato i servizi di controllo sul territorio e di prevenzione per frenare il fenomeno dello spaccio e della detenzione di sostanze stupefacenti, specialmente tra i più giovani.
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TEATRO FENAROLI

Shakespeare in chiave romagnola
Questa sera nel teatro Fenaroli di Lanciano, alle 21, spettacolo “Lear è re” per la rassegna “Teatri randagi” rilettura in chiave romagnola del capolavoro di Shakespeare.

Il vescovo Forte presenta a Fara il libro-intervista con Roncalli
FARA SAN MARTINO. Sarà presentato domani, alle 18,30, nella chiesa parrocchiale di San Remigio, l’ultimo libro di monsignor Bruno Forte, arcivescovo di Chieti-Vasto, “Una teologia per la vita”. Il volume-intervista è a cura di Marco Roncalli, pronipote di papa Giovanni. L’iniziativa per la zona pastorale è curata di don Emiliano Straccini, parroco di Fara e Civitella e vicario zonale di Fara San Martino. Dopo i saluti di Mimmo Puracchio, responsabile diocesano Consulta aggregazioni laicali e l’introduzione di Roncalli, la relazione sarà tenuta da

SANTA MARIA IMBARO

Film e degustazioni con lo Slow Food
Questa sera alle 20,30, nell’auditorium del Mario Negri Sud, rassegna cinematografica a firma dello Slow Food accompagnata da degustazioni a tema. In programma il film “Il pranzo di Babette” e per le degustazioni ci sarà lo chef Peppino Tinari del ristorante Villa Maiella di Guardiagrele. I vini sono della cantina Dora Sarchese.

ATESSA

Commedia dialettale al Di Jorio
Sarà messa in scena domani, alle 21, nel teatro comunale Di Jorio, a cura della compagnia teatrale Villa Martelli di Lanciano, la commedia dialettale “Na Femmine chi li Baffe”. Costo biglietto (spettacolo più degustazione) euro 7.

L’arcivescovo Bruno Forte Antonella Santarelli, docente liceo classico Vico di Chieti. Don Emiliano concluderà gli interventi.
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GIOVEDÌ 19 GENNAIO 2012

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VIII

Crisi industriale, prime 10 ore di sciopero
I sindacati dopo il caso Cima-Cosmos: invertire subito la rotta per evitare il baratro
VASTO. Il comprensorio industriale del Vastese sulle barricate. I sindacati proclamano le prime dieci ore di sciopero: agire subito e rispondere con determinazione a ogni tentativo di smembramento del tessuto produttivo è la parola d’ordine che arriva dalle istituzioni e dai rappresentanti del mondo del lavoro. L’economia locale è sull’orlo di una più profonda recessione con un calo dell’occupazione mai visto negli ultimi trent’anni. La decisione dei dirigenti Cima Cosmos di San Salvo di chiudere la fabbrica, lasciando senza lavoro i 23 dipendenti, è la goccia che ha traboccare il vaso della tolleranza. Domani, nella fabbrica di Piana Sant’Angelo, i lavoratori incroceranno le braccia per due ore. Il 25 gennaio, a sostegno delle vertenza, i sindacati hanno programmato otto ore di sciopero e indetto una manifestazione davanti ai cancelli. «Invitiamo tutti a unirsi, lavoratori, politici e rappresentanti delle istituzioni», affermano Fim Cisl, Uilm Uil e Fiom Cgil. Il presente preoccupa, il futuro fa paura davanti a un tessuto industriale che si va sfilacciando. I sindacati tornano a lanciare l’allarme e a chiedere l’intervento delle istituzioni per salvare il Vastese da una crisi senza precedenti. AUTOMOTIVE. Lo stallo del mercato automobilistico obbliga la Fiat a frenare la produzione. A cascata, si fermano i colossi industriali di Piana Sant’Angelo, Pilkington e Denso, ma anche l’indotto. «Attualmente sono 1.200 i lavoratori in cassa integrazione», annota Mario Codagnone, segretario provinciale della Fiom Cgil. Secontinua così, non basterà un quinquennio per riportare l’occupazione ai livelli del 2008». La crisi è innegabile ma va tamponata con gli ammortizzatori sociali. «Non accettiamo che le aziende decidano di smantellare gli impianti per trasferire la produzione», insistono Codagnone, Giuseppe Rucci (Cgil), Arnaldo Schioppa e Claudio Musacchio (Uil), Franco Zerra (Cisl). «Chiediamo alla Provincia di convocare un incontro in tempi brevi per risolvere la vertenza della Cima Cosmos». TESSILE. I cancelli chiusi della Golden Lady mettono tristezza. La proprietà ha deciso di trasferire la produzione in Serbia. La salvezza dei

Mario Codagnone della Fiom-Cgil 382 dipendenti in cassa integrazione straordinaria sta nella riconversione. ma anche questa tarda ad arrivare. Così come da quattro mesi si aspetta la dichiarazione dello stato di crisi nella Valsinello. E’ arrivato il momento di agire. La politica deve fare la sua parte», avvertono i sindacati. EDILIZIA. Mille posti di lavoro persi nel 2011, molti altri sono a rischio nei prossimi mesi. Le associazioni di categoria lanciano l’allarme e ribadiscono che si proceda senza ulteriori indugi a un veloce esame della situazione. «E’ necessario rimettere in moto l’economia», chiedono i sindacati. «Va trovata una soluzione e va trovata presto. Senza un lavoro fisso e senza certezze per il futuro nessuno investe più su una casa. La perdita dei posti di lavoro nel settore edile è un preoccupante campanello d’allarme». SOS OPERE PUBBLICHE. Il Vastese ha bisogno di nuovi servizi e infrastrutture per attirare investimenti e i consiglieri provinciali del centrosinistra tornano a invocare fondi per le opere pubbliche. «Gli industriali non investono su un territorio dove le strade sono diventate un susseguirsi di buche e dossi», rileva Camillo D’Amico (Pd), «la Provincia ha destinato al Vastese solo il 13 per cento delle risorse disponibili. Non solo un’umiliazione, è soprattutto un danno per l’economia». Paola Calvano
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AMBIENTE

In Regione la vicenda biomasse
Caramanico (Sel): stop al progetto della centrale
«sospendere l’autorizzazione rilasciata alla società Istonia Energy e nel contempo bloccare ogni altro iter autorizzativo in materia di costruzioni di centrali a biomasse nella zona industriale di Punta Penna». Caramanico sollecita anche la Provincia di Chieti affinché riveda il piano territoriale delle attività produttive, in linea con le esigenza di tutela del territorio. «Non possiamo non ribadire la nostra contrarietà al progetto della Istonia Energy», spiega il consigliere regionale, «dal momento che la suddetta centrale dovrebbe collocarsi all’interno della fascia di rispetto della riserva regionale di Punta Aderci a pochi metri, peraltro, dall’area Sic che interessa buona parte della stessa riserva. Il nascente Parco della costa teatina e l’esistenza della riserva all’interno dell’area di Punta Penna, non possono sopportare attività industriali lesive del già delicato equilibrio ambientale». Per Caramanico si tratta «di un’area ritenuta strategica da un punto di vista turistico-ambientale. Una centrale a biomasse comprometterebbe irrimediabilmente l’immagine di questa parte importante del territorio. Senza contare», aggiunge l’esponente di Sel, «che nel piano dell’aria redatto dalla Regione, la zona industriale di Punta Penna è zona di mantenimento, da tenere cioè costantemente sotto osservazione per quel che riguarda la qualità dell’aria». Per Caramanico va tenuta in conto anche la contrarietà di oltre 5 mila cittadini che hanno firmato la petizione organizzata dal Comitato per la tutela del territorio. (a.b.)
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VASTO. Si sposta in Regione il dibattito sulla centrale a biomasse della Istonia Energy. A farsi portavoce delle preoccupazioni dei comitati civici e dei cittadini è il consigliere regionale Franco Caramanico (Sel) che sull’impianto in arrivo a Punta Penna, a 180 metri dalla riserva naturale di Punta Aderci e a ridosso di un sito di interesse comunitario (Sic), ha presentato una risoluzione urgente al presidente Chiodi e all’assessore regionale Di Dalmazio. L’esponente di “Sinistra, ecologia e libertà” chiede di

Il consigliere regionale di Sel Franco Caramanico

Il senatore Mascitelli respinge la proposta della segreteria politica

VASTO. Resta al suo posto Corrado Sabatini che continua a svolgere le sue funzioni di capogruppo dell’Italia dei valori. La proposta della segreteria cittadina di revocare l’incarico al consigliere, che da tempo esprime posizioni non in linea con quelle del partito, non ha trovato il sostegno del coordinatore regionale Alfonso Mascitelli giunto l’altra sera in città per tentare di ricucire lo strappo. «Basta con le polemiche sui giornali», è stato il richiamo del senatore che ha speso più di una parola, durante la

Sabatini resta capogruppo Idv
Niente revoca dell’incarico al consigliere ribelle
riunione-fiume, per tentare di placare gli animi. Da mesi nella sezione dell’Idv vanno in scena le forti contrapposizione tra la segreteria guidata da Alfredo Bontempo e Sabatini che nell’ultimo consiglio comunale ha firmato, insieme a due esponenti del Pd (Maria Amato e Domenico Molino) e al rappresentante del Psi, Gabriele Barisano, un documento sulla centrale a biomasse a Punta Penna, alternativo a quello della maggioranza, sancendo quindi le distanze dal suo stesso gruppo consiliare e dal resto del centrosinistra. Una iniziativa che la segreteria cittadina non ha gradito e che sarebbe sfociata nella revoca dell’incarico da capogruppo se ci fosse stato il benestare di Mascitelli. Cosa che il coordinatore regionale si è ben guardato dal fare. Sabatini resta al suo posto, ma il malumore nell’Idv permane. Non va certo meglio nel Pd e nel resto della coalizione dove Giustizia sociale, prendendo atto della stasi amministrativa determinata dalle forti contrapposizioni esistenti nel Partito democratico (che si sono acuite dopo il

Il senatore Alfonso Mascitelli

congresso), ha chiesto una verifica, la seconda da quando è iniziato il nuovo mandato del sindaco Luciano Lapenna. Non è un bel segnale per la città che assiste attonita alle liti nella maggioranza, determinate non solo dalle aspirazioni personali, ma anche da profonde divergenze di opinioni su temi di cruciale importanza per Vasto. A farne le spese sono i cittadini che attendono risposte a problemi che si trascinano da anni. E’ il caso del piano spiaggia e del nuovo piano regolatore. Anna Bontempo

Giustizia sociale attende ancora risposte sulla verifica in giunta

IL CENTRO

VASTO S.SALVO CASALBORDINO GISSI V.SINELLO TERMOLI
FONDOVALLE TRIGNO

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IX

GRADUATORIA CONTESTATA

Multe dell’autovelox nelle casse dei Comuni 2 milioni in tre anni
VASTO. E’ racchiusa in un dossier di centinaia di pagine per ogni indagato la memoria difensiva dei 15 imputati nel processo sulla presunta truffa dell’autovelox sulla fondovalle del Trigno. In Tra gli indagati ci sono sindaci dei Comuni della Val Trigno, tecnici, vigili urbani e rappresentanti legali delle ditte private alle quali le amministrazioni comunali di Cupello, Fresagrandiaria, Dogliola, Lentella e San Giovanni Lipioni avevano affidato la rilevazione della velocità sulla statale 650, la fondovalle Trigno. La costituzione di 400 parti civili ha fatto rumore nei paesi attraversati dalla strada, ma anche fuori regione. Molti degli automobilisti che hanno presentato ricorso non sono residenti in Abruzzo. La vicenda, comunque andrà a finire, costituirà un precedente. Il business degli enti locali è stato quantificato dai carabinieri in oltre due milioni di euro, circa 600 mila nel 2005, 800 mila nel 2006, e altrettanti nei primi nove mesi del 2007. attesa che l’autorità giudiziaria valuti le effettive responsabilità di ciascuno di essi, i legali non stanno con le mani in mano. Un pool di toghe è deciso a dimostrare l’infondatezza delle accuse. furono 16 mila. Quattrocento automobilisti chiedono di essere risarciti, ma potrebbero essere molti di più», insiste il presidente del Comitato antiautovelox, Antonio Turdò. «A coloro che non si sono costituiti martedì, consiglio comunque di rivolgersi al Comitato, saranno informati meglio sulla vicenda e verranno edotti sui loro diritti. Siamo a disposizione per qualsiasi delucidazione», fa sapere il presidente Turdò. Il Comitato, al quale è stata negata la costituzioine di parte civile, si è rivolto anche alla Corte dei conti. «I nostri avvocati percoreranno tutte le strade possibili per evitare che in futuro gli automobistiti possano essere oppressi in modo così pesante», avverte il responsabile del sodalizio contro i misuratori di velocità. (p.c.)
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Esposto sulle borse lavoro Bischia: bando da rivedere
VASTO. Patrizia De Rosa non è sola. La richiesta di chiarezza sull’assegnazione delle borse lavoro invocata dalla donna tramite un esposto presentato alla guardia di finanza, è condivisa da molte altre madri di famiglia che speravano di ottenere il vaucher lavorativo. La commissione preposta ha dovuto seguire regole ben precise. Per la valutazione dei condidati ha ritenuto necessaria l’aggiunta della prova colloquio. «La commissione ha fatto il suo lavoro diligentemente e lavora con accurata professionalità», afferma il consigliere comunale di Progetto per Vasto, Andrea Bischia. «Dare dai 6 ai 24 punti in base a un colloquio, tuttavia, se da un lato può essere utile per conoscere meglio le caratteristiche della persona che andrà a svolgere il lavoro assegnato, dall’altro fa venir meno la finalità vera e propria delle borse lavoro: favorire chi è più svantaggiato dal punto di vista economico», sostiene Bischia. Il consigliere, chiede pertanto all’assessore ai servizi sociali, Antonio Spadaccini (Idv) una rivisitazione della procedura per la formazione della graduatoria. «Il prossimo anno andrebbe eliminata la prova del colloquio, così com’era in origine. Il bisogno di una persona è determinato dal reddito», insiste Bischia. Intanto la guardia di finanza ha trasmesso alla Procura l’esposto denuncia presentato dalla De Rosa. «Voglio sapere perché io che non ho un lavoro, ho un marito disoccupato, sono madre e ho un affitto da pagare, sono finita al 31º posto in graduatoria», insiste la donna esclusa dalle borse lavoro. (p.c.)
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INDAGINI A SAN SALVO

La finanza nuovamente dai vigili
SAN SALVO. La guardia di finanza torna a far visita al comando della polizia municipale di San Salvo. Le fiamme gialle danno un colpo di reni alle indagini partite un mese fa da un esposto presentato in Procura. I finanzieri ieri sono entrati nella palazzina di piazza San Vitale poco prima delle 11. Il comandante della guardia di finanza di Vasto, Luigi Mennitti, non ha voluto rilasciare alcun commento. Sembra da escludere una correlaL’inchiesta sfociata nel processo iniiato martedì nell’aula del Tribunale di Vasto partì a settembre 2007. Dalle indagini condotte dai militari della compagnia di Atessa coordinati dal capitano Antozione delle indagini con il ricorso presentato dall’ex comandante Benedetto Del Sindaco al Tar dopo il suo passaggio nel luglio 2010 alla dirigenza del servizio contenziosi e arbitrato del Comune. La sentenza di inamissibilità pronunciata dai giudici avrebbe chiuso quel capitolo dichiarando che Silvana Paci era legittimata a svolgere la funzione di comandante dei vigili fino alla scadenza dell’incarico. (p.c.).
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In alto gli avvocati dei 15 indagati per l’autovelox (foto Daccò)

nio Spoletini sarebbe emerso che nel solo 2005 il Comune di San Giovanni Lipioni contestò più di 4.500 infrazioni. «Le multe comminate con l’autovelox sulla Triginina

Giovani Pdl, Di Michele al vertice
Il vastese nominato dalla Meloni presidente provinciale
VASTO. E’ Marco Di Michele Marisi, 23 anni, giornalista-pubblicista, il nuovo presidente provinciale di Giovane Italia, il movimento giovanile del Pdl. Succede a Costanzo Del Vecchio, e rimane affiancato dalla coordinatrice Jessica Verzulli. La nomina arriva dall’ex ministro Giorgia Meloni, presidente nazionale. «Ringrazio chi mi ha accordato la fiducia affidandomi questo importante ruolo che spero di svolgere nel migliore dei modi in un momento come questo di crisi della politica», è il commento di Di Michele Marisi, «è un compito non facile, ma credo che con la passione, con le idee sane, con la buona politica e accompagnati dall’amore

Discussione su stagione balneare e tassa di soggiorno

Oggi il forum sul turismo
VASTO. Un occhio alla passata stagione balneare e un altro alla programmazione. Ha una duplice finalità il sesto “Forum sul turismo” organizzato dall’amministrazione comunale. L’appuntamento è per oggi, dalle 16 in poi, nei locali della pinacoteca di Palazzo D’Avalos. Operatori e rappresentanti delle istituzioni si ritroveranno insieme per analizzare la passata stagione estiva funestata dall’apposizione di due divieti di balneazione in piena spiaggia a Ferragosto in seguito agli scarichi fognari di Fosso Marino. Per la località turistica, infatti, non sarà facile recuperare l’immagine. Molti sono convinti che bisogna puntare sulla promozione e il marketing, programmando con largo anticipo eventi ed iniziative in grado di richiamare i turisti. Gli operatori suggeriscono anche di far slittare di un anno l’introduzione della tassa di soggiorno — sulla quale l’amministrazione comunale ha realizzato una bozza di regolamento — che andrebbe a penalizzare ulteriormente un settore in forte crisi. L’imposta, il cui importo ancora non è stato stabilito, è a carico dei turisti che alloggiano nelle strutture ricettive presenti sul territorio comunale e non può superare i cinque euro a notte.
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Nato il comitato in difesa dell’ospedale di Termoli
TERMOLI. Si chiama Comitato permanente per la valorizzazione e la difesa del San Timoteo, il neonato sodalizio che ha tra i suoi promotori i Popolari liberali pronti a difendere l’ospedale cittadino. «Sono sotto gli occhi di tutti le estreme difficoltà che sta vivendo la sanità molisana. Utenti e addetti ai lavori vivono quotidianamente situazioni di disagio», scrive il Comitato che ha sede in via Malta 6. «E’ necessaria un’azione energica per evitare ulteriori squilibri nell’offerta sanitaria e per non rischiare che il Basso Molise e la fascia costiera subiscano ulteriori danni. E’ un dato di fatto che l’ospedale, grazie a scelte politiche poco attente e rispettose delle esigenze del territorio, sta morendo», aggiungono i promotori che invitano ad aderire tutti coloro che hanno a cuore il problema della sanità. (s.a.)
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Marco Di Michele Marisi presidente dei giovani Pdl

per questo territorio riusciremo ad allargare la base di quanti, giovani, si riconoscono in questo movimento che deve essere un laboratorio politico e culturale».
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Nel Vastese censiti 130 esemplari dei 280 rapaci sparsi nel Chietino

Il più grande dormitorio dei nibbi
CARPINETO SINELLO. E’ il più grande “dormitorio” di nibbio reale d’Abruzzo, ma anche tra i più grandi d’Italia. Il territorio nella zona tra Atessa, Casalanguida, Carpineto Sinello e Guilmi, risulta “vocato” ad ospitare e proteggere questo raro rapace, quasi sconosciuto nel territorio nazionale e di cui si contano nel Chietino 280 esemplari, di cui 130 tra il Sangro e il Sinello. Questi numeri risultano da un censimento europeo fatto da gruppi di associazioni ambientalistiche e in Italia dalla Lipu e Altura che fanno capo al Ciso, Centro italiano di studi ornitologici. E’ per questo che l’Alto Vastese è stato inserito, su parere favorevole della Regione, tra le Iba (Important Bird Areas) nell’elenco cioè delle aree europee di maggiore importanza ornitologica che le autorità devono tutelare per assicurare la conservazione delle specie di uccelli a rischio di estinzione. «Il numero di nibbi censito», sostiene Stefano Allavena della Lipu, «comprende probabilmente numerosi esemplari che si muovono dal centro Europa per svernare in queste zone ed è indicativo del rischio sopravvivenza che questi rapaci soffrono in Europa e nell’Italia Un esemplare di nibbio reale i rapaci hanno trovato come dormitorio l’area del Vastese

Romanzo sulla Brigata Maiella sabato presentazione a San Salvo
SAN SALVO. Il libro della scrittrice Pia Cilli Tosti “Orme oltre la neve”, Tracce editore, sarà presentato sabato, alle 17, alla Porta della terra. Si tratta del romanzo sulla Brigata Maiella, già presentato a Roma e a Casoli in occasione dell’anniversario della fondazione della formazione partigiana e che in questi giorni la casa editrice di Pescara sta ristampando. Alla presentazione del libro partecipano Maria Rosaria La Morgia, giornalista Rai; Antonio Innaurato, sindaco di Gessopalena; Nicola Mattoscio, presidente della Fondazione Brigata Maiella; Francesco Spazia-

settentrionale. Un rischio che il nibbio reale, insieme all’aquila e all’avvoltoio, corre ormai anche sui Monti Frentani, tra il Sangro, il Sinello e il Trigno, vista la proliferazione delle pale eoliche, che dal Molise», aggiunge Al-

lavena, «si allungano sempre più verso l’Abruzzo, determinando collisione dei rapaci con i giganteschi rotori che non risparmiano niente e nessuno». Gino Melchiorre
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La scrittrice Pia Cilli Tosti ni, docente, e Costantino Felice, dell’università D’Annunzio. (g.m.)
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PAGINA APERTA

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IL CENTRO
e la stampa mondiale. Ed hanno scovato il comandante De Falco. Il suo atto eroico? Aver ricordato e urlato all’altro, che stava fuggendo per salvare la pelle, quali erano i suoi doveri. Vale a dire, stando seduto nel suo ufficio, ha invitato vigorosamente un altro, al rispetto delle regole e del codice d’onore marinaresco. Davvero, di questi tempi, da noi, c’è bisogno e fame d’eroi e, visto che, ce ne sono pochi in giro, facciamo di tutto per inventarceli. Aspettando il tempo in cui non serviranno più. Mario Frattarelli Controguerra

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opo le brutte vicende politiche ed economiche,che ci hanno esposto all’attenzione, o per meglio dire, al dileggio del mondo, anche questa non ci voleva. Il Paese del “bunga-bunga”, dei furbetti, degli evasori e della Casta ha dato un’altra rappresentazione vergognosa, che affonda ancor di più la nostra immagine all’estero. Il capitano, un po’ cialtrone e un po’ codardo, che lascia i passeggeri al loro destino e abbandona la nave che affonda, non è uno spettacolo edificante. Nell’immaginario collettivo, lo è quello del capitano coraggio-

LA LETTERA

L’Italia che ha bisogno di eroi
so che affonda con essa, in piedi, sul ponte di comando. Ma questa immagine oleografica, circonfusa di eroismo, non si adatta all’Italia di questi tempi. Qualcuno ha detto: “tristo quel popolo che ha bisogno d’eroi”. Sarà per questo, per la situazione drammatica, morale prima che economica in cui viviamo, che ne abbiamo bisogno e cerchiamo disperatamente di scovarne qualcuno. Dopo Berlusconi si è tentato di far passare per eroe e salvatore della Patria anche Monti. Bravo, “sobrio”, efficiente nella sua normalità. Insomma un anti eroe, anche nell’aspetto. Ora, dopo la tragedia della Costa Concordia, con l’orgoglio italico calpestato, giornali ed opinione pubblica avevano bisogno di un eroe positivo dopo la codardia del comandante salernitano, rimbalzata su tutte le tv

La stretta di mano di Monti al Papa

Donato Iezzi, un sindaco eroe di cui l’Abruzzo deve andare fiero
olitico significa umile servitore. Datemi la vostra fiducia e onorerò fino in fondo il mio mandato», queste parole pronunciate da Donato Iezzi nel discorso elettorale dell’11 giugno 1999 e ricordate con una lapide posta nella piazza principale di Torino di Sangro, debbono essere il filo conduttore dell’azione limpida e lineare di quanti sono impegnati in politica, ma anche una lezione per ii giovani che entrano in politica con l’intento di cambiare il vecchio modo arrogante e clientelare di conquistare e gestire il consenso. Lavorare per creare condizioni di vita migliori per tutti. Ricordare l’esempio di Donato Iezzi, il giovane sindaco che è stato ucciso da un treno mentre stava controllando la stabilità di un ponte ferroviario minacciato dall’alluvione del 25 gennaio 2003, è un dovere per quanti credono nella sana e giusta amministrazione della cosa pubblica. Donato, il giovane e generoso politico “umile servitore dei cittadini”. A viso aperto. A testa alta. Mani sempre pulite in un mondo politico dove purtroppo ieri come oggi mostra poca chiarezza ed è al centro di grandi inchieste della magistratura. Donato è stato sempre lontano dagli affaristi e sempre vicino a chi aveva bisogno. Sempre in prima fila. Non si è mai defilato. Uomo rispettoso delle leggi e delle istituzioni. Quanta differenza con i tanti, troppi politici che sono divenuti strumenti operativi degli intringhi tangentisti, dei condizionamenti mafiosi. La democrazia indebolita. Lo Stato tradito. Il sindaco di Torino di Sangro lottava per una democrazia sempre più forte ed uno Stato sempre più presente e capace di difendere i fedeli servitori. Donato ha lottato con le unghie e con i denti per far crescere il suo piccolo paese. Amava il suo territorio. L’ha difeso fino alla morte. Travolto dall’intercity dopo aver telefonato al “Centro”. Era preoccupatissimo. Era salito sul ponte. Non pensava in quel momento alla sua incolumità ma ai passeggeri che viaggiavano sui treni della ferrovia Adriatica. Un capitano che non ha mai abbandonato la sua amatissima nave. Il suo piccolo borgo voleva farlo diventare un modello di sviluppo economico, sociale e culturale. L’alluvione stava sgretolando il territorio. Per lui un dolore troppo grande. «Devo fare qualcosa per salvare il salvabile», aveva detto al “Centro”, allarmato perché «l’Osento sta distruggendo il mio paese. I ponti comunali, quelli provinciali e sulla statale sono invasi dal fango. Ci sono frane ovunque e sono preoccupato per il ponte della ferrovia delle Morge». All’improvviso la tragedia. In un attimo cancellati tutti i sogni. Un treno l’ha risucchiato, è finito sotto le ruote d’acciaio. Spezzata una giovane vita. Una comunità in lutto. I sogni di una bella famiglia distrutti. Ha lasciato la giovane moglie Cinzia Cannone e i suoi tre bimbi, Giulio, Damiano e Simona. Il Presidente della Repubblica Ciampi gli ha conferito la medaglia d’oro al valor civile. Sono passati quasi dieci anni da quel maledetto pomeriggio. Ma la memoria non può essere cancellata. Ci si dimentica troppo in fretta di chi fa il proprio dovere, dei coraggiosi gesti d’altruismo in quest’epoca in cui tutto si fa velocemente. E si valuta superficialmente. Ma non è giusto. È un grave segno di irriconoscenza. Una comunità che vuole crescere nel rispetto della legalità deve ricordare con orgoglio uomini politici come Iezzi. L’Abruzzo deve essere fiero del suo “sindaco eroe” e il 25 gennaio prossimo dovrà essere una giornata di riflessione per quanti credono nella politica dei fatti. Nella politica pulita. Ricordare Donato per dare forza a chi crede nel rinnovamento, contro tutte le “cricche” che alimentano la malapolitica e infangano i buoni ed i giusti che in Abruzzo lavorano e si sacrificano, mettendo al primo posto l’onestà e gli interessi collettivi. Donato Iezzi per questo si è battuto. Sempre. Coerentemente. Generosamente. E ci ha rimesso la vita. Non dimentichiamolo. Onoriamo il suo pensiero con pensieri e atti positivi. Domenico Logozzo

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In Italia sembra che ogni nuovo premier sia tenuto ad andare in visita dal papa come per una sorta di sacra unzione. Anche Monti si è conformato all’italica tradizione, ma ci ha risparmiato, da cattolico laico, l’umiliazione del bacio dell’anello, come fece Berlusconi. Al di là dei convenevoli non sappiamo cosa si siano detti. Siamo però certi che Monti, medico al capezzale dei nostri depressi conti pubblici, per i quali da dovuto imporre agli italiani una cura da cavallo, non abbia dimenticato di ricordare al cardinale Bertone la sua disponibilità a riesaminare la questione dell’Ici per tutti quegli immobili finalizzati ad attività commerciali. Non disperiamo nemmeno che abbia voluto porre anche la questione di quel diabolico meccanismo dell’8 per mille, di fattura tremontiana, che consegna alla Chiesa quei tributi, e sono la maggioranza, per i quali i contribuenti non hanno assegnato destinazione. Sono centinaia di milioni. Tornano molto utili quando anche ai pensionati da mille euro si chiedono sacrifici. Ezio Pelino Sulmona

LA MAIELLA IN UN MARE DI NUVOLE. Fotografia di Rocco Mascioli I lettori possono inviare le loro foto all’email lettere@ ilcentro.it o al sito www.ilcentro.it sconfitto, perché in una vera e compiuta democrazia si realizza la libertà di ognuno: la mia non sarà una dittatura della maggioranza, le idee di tutti saranno analizzate, valutate e in seguito realizzate, se saranno compatibili con le esigenze del territorio, le risorse disponibili, la volontà popolare. Ai cittadini che mi hanno votato, voglio innanzitutto dire grazie per aver fatto una scelta coraggiosa. Il coraggio necessario per prendere una strada nuova, rompere gli schemi, sperimentare. Adesso, anche grazie a voi, sento che potrò avere lo stesso coraggio nel governo della città. Essere il candidato sindaco di una coalizione così ampia e importante è una grande responsabilità, una responsabilità che sento non solo verso il popolo del centrosinistra, ma anche in chi si riconosce nei partiti attualmente al governo: cittadini che, ne sono certo, sono i primi a sentirsi delusi per quanto non è stato fatto in questi cinque anni di amministrazione Cordoma. A loro voglio dire che provo la stessa delusione. Sarebbe ingiusto addossare ogni colpa alla giunta in carica: io sono convinto che il ruolo dell’opposizione non sia meno importante di quello della maggioranza, e a Montesilvano spesso l’opposizione non è stata in grado di svolgere con efficacia il suo compito. Al centrosinistra ha fatto bene perdere le ultime elezioni, l’alternanza è un fattore positivo: rinnova la classe dirigente dei partiti e fa in modo che all’esperienza si mescoli l’entusiasmo dei giovani. Le primarie che ho vinto lo dimostrano. Realizzare una Montesilvano migliore è possibile. Una Montesilvano più verde, più accogliente, più ricca di opportunità per tutti. In questi anni di lavoro come consigliere provinciale, ho presentato mozioni, promosso dibattiti e convegni sui temi che sento più urgenti: una viabilità più razionale, la tutela dell’ambiente, il valore della tolleranza, l’aiuto alle famiglie. Adesso sento l’opportunità di fare un passo in avanti, ma non posso e non voglio farlo da solo: dobbiamo camminare tutti insieme, nella stessa direzione, verso il bene comune, il bene di Montesilvano. Attilio Di Mattia Candidato sindaco di Montesilvano per il centrosinistra

Il mio impegno per Montesilvano
Dopo le primarie vinte domenica scorsa, sento il bisogno di rivolgermi a tutti i cittadini montesilvanesi. Il ruolo per il quale sono stato scelto - candidato sindaco del centrosinistra per la città di Montesilvano - mi riempie di orgoglio, perché ne capisco la grande importanza. La campagna per le primarie ha portato me e gli altri candidati a incontrare e ascoltare migliaia di persone: ho iniziato a lavorare da subito - assieme ai miei collaboratori - per trasformare questa esperienza, i vostri suggerimenti e le vostre segnalazioni di problemi nel mio programma, nelle iniziative da intraprendere e nell’agenda di soluzioni da trovare. Tutto questo non posso farlo da solo, senza aiuto: ho bisogno dei consigli di tutti, a partire da quelli dei cinque candidati sindaco con i quali mi sono confrontato. Il lavoro delle primarie non si interrompe dunque con il voto di domenica, continuerà fino al voto amministrativo quando - ne sono convinto - la grande maggioranza dei montesilvanesi deciderà di archiviare l’esperienza amministrativa di centrodestra. Alle 2.260 persone che in queste primarie hanno preferito i miei avversari, voglio dire che sarò anche il loro sindaco: voglio essere il sindaco di tutti. Nessuno deve sentirsi

Grazie carabinieri di Cellino Attanasio
Caro direttore, sono un’assidua lettrice del vostro quotidiano e voglio ringraziare pubblicamente i carabinieri. Sono della provincia di Pescara ma ho contatti di amicizia con gli abitanti di Cellino Attanasio (Teramo) che rivedo sempre molto volentieri. Lunedì ultimo scorso, tornando dall’aver visitato la bella località su menzionata, sono stata coinvolta, mio malgrado, nel disagio creato dalla prima nevicata. È accaduto tutto all’improvviso e come molti altri viaggiatori siamo rimasti bloccati dalla neve a dieci chilometri da Cellino. Allertata la stazione dei Carabinieri di Cellino, dopo un po’ sono giunti due carabinieri di cui uno il comandante Adriano Di Furia e un altro che lo accompagnava. Con competenza e generosità e tanta umanità i carabinieri hanno gestito l’operazione di soccorso, andando davvero oltre il proprio dovere, addirittura spostando le macchine a mano. In certi momenti, caro direttore, ti senti davvero accolto dall’altro che si fa carico di una tua difficoltà com’è accaduto tra noi viaggiatori che cercavamo di incoraggiarci e, nel nostro piccolo, di aiutarci durante l’attesa. Se tutto potesse restare così e non svanire presto! Amatevi gli uni gli altri.... Un grande grazie alla stazione dei Carabinieri di Cellino Attanasio. Alfiera Natali

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Venne travolto da un treno perchè le frane stavano mettendo a rischio i viaggiatori

TSA ATAM Stagione Teatrale Aquilana

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TSA ATAM Stagione Teatrale Aquilana

NOVECENTO
di

Alessandro Baricco con Eugenio Allegri AUDITORIUM G di F.
Venerdì 27 gennaio ore 21,00 Info: 0862.410956 - 3485247096

SENSO
con Monica

Guerritore

AUDITORIUM G di F.
Venerdì 20 gennaio ore 21,00 Info: 0862.410956 - 3485247096

LA CONFERENZA

Filosofia delle stelle domani a Chieti Margherita Hack
econdo quanto evoca una famosa terzina dantesca, se anche il cielo gode della bellezza, dell’intenso calore delle stelle, come può l’uomo non perdersi tra le volute ardimentose di quei percorsi perlacei? Nell’abisso remoto della notte si perde da secoli il suo sguardo, alla ricerca materiale e spirituale di un senso che certifichi il cammino, che attesti la dignità cosmica di essere nel mondo. Una risposta sarà formulata, o almeno tentata, domani pomeriggio, venerdì 20 gennaio, alle ore 18, nell’auditorium del Rettorato nel Campus di Chieti dell’Università Gabriele d’Annunzio, luogo in cui la scenziata fiorentina Margherita Hack incontrerà studenti e professori per dialogare sulla filosofia delle stelle. “La filosofia delle stelle” sarà proprio il tema portante di un evento che sotto i migliori auspici inaugurerà l’Area Umanistica Facoltà di Lettere e Filosofia, voluta fortemente dal preside, il professor Stefano Trinchese, in un’ottica “d’avanguardia” che intende travalicare gli usuali confini che separano le scienze esatte dalle discipline umanistiche. «La distinzione tra i due ambiti d’applicazione intellettuale è infatti una distinzione da considerarsi vecchia, ma certo non antica, perché nell’antichità tale iato era inesistente», afferma

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Il preside di Lettere Stefano Trinchese

Il preside di facoltà Stefano Trinchese: «Umanesimo in sinergia con i saperi dell’astronomia»

Trinchese. «Avanguardia dell’Umanesimo fu il recupero attivo del grande valore della classicità; un ambiente regolato da un uomo poliedrico che non agiva seguendo logiche binarie, ma ponendo in sinergia i saperi scientifici ed umanistici, anzi possiamo affermare che non poteva esservi ricerca, progresso in mancanza di una loro stretta interdipendenza». Simbolica in tal senso la scelta di invitaLa scenziata inaugurerà al Rettorato re Margherila nuova Area Umanistica di Lettere ta Hack, notoriamente ritenuta valida proprio in virtù della sua figura di grande scienziata, attenta divulgatrice, scrittrice dalla prosa limpida e diretta, donna dall’impegno civile e politico tale da esser divenuta modello, fortunatamente anche mediatico. Classe 1922, la Hack è sta- nomi di Marco Santarelli, ta professoressa di astrono- associato dell’Istituto Matemia per ben 28 anni presso matico di Londra, associato l’Università di Trieste, diret- del Cnr-Isc, docente presso trice dell’Osservatorio l’ateneo di Teramo, coautoAstronomico della stessa re scientifico della Hack e città, accademica dei Lincei, Michael Segre, ordinario membro dell’Esa e della Na- della cattedra di Storia delsa nonché collaboratrice di la Scienza presso l’ateneo numerosi osservatori ameri- d’Annunzio, il professor cani ed europei; suoi sono, Trinchese commenta: «Gli volumi quali “Esplorazioni studiosi che interverranno radioastronomiche” (Borin- appartengono ad aeree di righieri, 1964), “L’amica delle cerca differenti ma affini; stelle. Storia di una vita” con la loro presenza inten(Rizzoli, 2000), “Le mie favo- diamo far rivivere e in sele. Da Pinocchio a Harry guito nuovamente rinverdiPotter (passando per Berlu- re quell’humus culturale sconi)” (Edizioni dell’Alta- del già citato umanesimo, na, 2008), “Etica, biodiver- che ha come punto di parsità, biotecnologie, emergen- tenza e di arrivo non l’umaze ambientali” (Trisonomia, nesimo integrale, bensì un 2002) e molti altri. umanesimo integrato, meticDavanti al nutrito pro- cio, non nobile ma dalle apgramma degli interventi pre- partenenze condivise, multivisti, tra i quali spuntano i ple, concrete. Un progetto

CIELO E PENSIERO

di recupero e contemporaneamente riformatore di ciò che palpita al fondo della storia della nostra vecchia Europa; da qui il titolo “La filosofia delle stelle”: un sapiente omaggio all’antica ma imperitura imago dello stellario, direttrice e salvezza e guida del nauta, sistema di riferimento generato dal contributo di culture altre, penso in primis a quella araba, maturato poi in paradigma del nostro errare, dalle origini sino ad oggi. La Hack, vocata al colloquio con l’universale, ci aiuterà a ripercorrerne le tappe più importanti, a congiungere tutte le filosofie con la precipua vocazione dell’essere umano all’incredibile viaggio della conoscenza». Un incontro, dunque, che

aprirà orizzonti nuovi e inedite opportunità a chi deciderà di iscriversi alla facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università teatina. «Come preside uscente», conclude Stefano Trinchese «ho voluto fortemente la cosiddetta Area Umanistica pensando alle Grandi Lettere, unificando i dipartimenti al fine di armonizzare le diversità; desidero che quest’area sia il riferimento di esigenze e il motore di espressioni differenti, che gli studenti di tutte le discipline possano rivolgersi a noi come facoltà pilota della d’Annunzio». Che Margherita Hack e l’azzurro del suo sguardo sulla volta celeste portino fortuna a questa nuova impresa.
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Margherita Hack la scenziata domani ospite dell’ateneo d’Annunzio di Chieti In alto la galassia di Andromeda

Libro su Celestino V, la “luce dell’Aquila”
Il testo di Monica Pelliccione tra storia e miracoli
Un libro su Celestino V, il papa della Perdonanza, scritto tra l’altro in uno dei periodi più tragici della storia dell’Aquila. Lo ha ideato e realizzato Monica Pelliccione, giornalista originaria dell’Aquila autrice tra l’altro del libro “L’Aquila e il polo elettronico” sull’economia della propria città, e lo ha intitolato “Nel nome di Celestino. Una nuova luce per l’Aquila” (Edizioni Carispaq). Innanzitutto un particolare di non poco conto: le spoglie di Celestino V sono state estratte intatte dalle macerie della basilica di Collemaggio, e con esse la bolla del perdono. Dettaglio questo che viene ricordato dalla stessa Pelliccione in una prefazione peraltro tutta spesa al compianto per le vittime del terremoto e per la tragedia che ha colpito la propria città. Per quanto riguarda il contenuto del volume, si tratta di una ricostruzione della vita del grande santo, nel tentativo di ricordare non solo la sua importanza storica, culturale e umana, ma anche i suoi miracoli, i prodigi, le scelte religiose e, non ultimo, il mistero della sua morte. In effetti sul cranio del santo fu rinvenuto un piccolo foro, che ha avvallato la tesi dell’omicidio, peraltro dimostrata da numerosi studi compiuti sulle reliquie dalla fine dell’Ottocento fino al 1988. In maniera approfondita Pelliccione rievoca i primi anni da eremita di Celestino V, al secolo Pietro Angelerio, il quale, nonostante fosse stato nominato sacerdote, ebbe il permesso dal papa di ritirarsi in solitudine sul monte Morrone. Quanto più si allargava la sua fama di santo, quanto più la gente lo cercava, tanto più lui cercava rifugi solitari e irraggiungibili. Una persecuzione benevole quella del popolo che non cessò mai nei confronti di Pietro, e che semmai si amplificò dopo la sua noCelestino V raffigurato con la città dell’Aquila mina a papa. Certo su Celestino pesa la condanna dantesca, anche se Dante non fa il nome del personaggio condannato nell’inferno insieme agli ignavi, personaggio che fece il gran rifiuto. Tuttavia quello che più conta è che il rifiuto di Celestino non fu un gesto di codardia, ma l’atto coscienzioso di un uomo che considerava impossibile accordare le esigenze del potere ecclesiastico con i dettami evangelici. E ciò secondo la celebre interpretazione che dell’operato di Pietro Angelerio diede Ignazio Silone in un testo intitolato “L’avventura di un povero cristiano”, che la Pelliccione non manca di citare.

Ma al di là di questi aspetti, tra l’altro di pertinenza degli storici, di un certo rilievo assume il racconto dei presunti miracoli di Celestino V, questi sì, invece, appannaggio della tradizione popolare. Miracoli che iniziano dalla tenera età di Pietro Angelerio, quando la madre ritrovò il pane rovinato, dopo che il figlioletto l’aveva esortata a non prepararlo di domenica, per onorare il giorno del Signore e del riposo. Poi, tra i passi più gustosi del libro quelli dedicati al confronto tra Celestino e papa Giovanni Paolo II, i quali, a parte la santità e pur appartenendo a epoche diverse, ebbero in comune l’amore per le montagne d’Abruzzo. E all’Abruzzo, ma in particolare alla città dell’Aquila, Celestino fece un grande dono: la Perdonanza, celebrazione che rivendica al capoluogo abruzzese la centralità spirituale. (m.t.)

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Il festival al via l’8 marzo con Assunta Menna e Fabrizia D’Ottavio. Concerti a Chieti il 10 e l’11

A Ortona “Donne in Jazz”
Sul palco Ornella Vanoni, Simona Molinari e Matt Bianco
ORTONA. Torna la rassegna “Donne in Jazz”: la 12ª edizione del festival musicale tutto al femminile si svolgerà dall’8 al 15 marzo prossimi. Due i teatri che ospiteranno i cinque appuntamenti dell’evento: il Francesco Paolo Tosti di Ortona e il Marrucino di Chieti. Tra gli ospiti in cartellone la Tigre di Cremona Ornella Vanoni, l’aquilana Simona Molinari, l’ex campionessa di basket Assunta Menna con l’olimpionica teatina di ginnastica Fabrizia D’Ottavio e, dulcis in fundo, l’anteprima nazionale del tour degli storici Matt Bianco con la cantante Elizabeth Antwi. Il festival è il più longevo omaggio al genio femminile esistente in Italia, con radici nel 1995 e che ogni anno rinnova la sua magia in territori e luoghi vocati alla musica. Per quanto riguarda il teatro Tosti di Ortona, la manifestazione prenderà il via l’8 marzo con il progetto “Corpo e anima” che vedrà sul palco insieme la cantante Assunta Menna e la ginnasta olimpionica Fabrizia D’Ottavio, spettacolo già presentato la scorsa estate all’Aurum di Pescara. A seguire, il 9 marzo, sarà la volta del progetto esclusivo per il festival “Ornella Vanoni in Jazz”, una grande artista finalmente sul palco di “Donne in Jazz”. La cantante sarà accompagnata da Fabio Valdemarin (pianoforte), Salvo Correri (chitarra) ed Edu Hebling

IL NUOVO TOUR

Castel di Sangro, Giorgia stasera al Palasport
CASTEL DI SANGRO. Data zero per “Dietro le apparenze”, la tournée che segna il ritorno sul palco di Giorgia, questa sera alle 21.30 al palazzetto dello sport di Castel di Sangro. Da giorni “sold out” l’anteprima del nuovo tour della cantante romana, con prenotazioni arrivate anche da fuori regione. Sarà «un concerto pop con una base funky-black”, come precisato dalla stessa Giorgia»: una ventina di brani, quelli del nuovo album, che registra la presenza di collaborazioni importanti, come Eros Ramazzotti (nel brano “Inevitabile”), Jovanotti, (che per lei ha scritto “Tu mi porti su”), Marina Rei (autrice di “Passerà l’estate”) e Busbee, uno degli autori più noti del mercato americano, nel secondo singolo “È l’amore che conta”. Ma anche i successi di sempre, da “Come saprei” a “Di sole e d’azzurro”. Attesa anche “Love is a losing game”, il pezzo di Amy Winehouse che Giorgia ha cantato in una delle sigle finali dell’ultimo show tv di Fiorello. Il concerto è stato organizzato dalla Geppy produzione spettacoli di Giuseppe Lepore e dalla Rora di Vincenzo Cannatelli, con la collaborazione dell’amministrazione comunale. «Il concerto di Giorgia rappresenta per noi un evento importantissimo», afferma l’assessore al turismo Giuliano Pallotta «e siamo contenti di sapere che lei si è trovata bene qui in paese, dove è da qualche giorno con il compagno e il figlio Samuel». Stasera sul palco con lei la band composta da Sonny Thompson (basso, voce), Mike Scott (chitarre), Mylious Johnson (batteria), Claudio Storniolo (piano e tastiere), Gianluca Ballarin (tastiere), Diana Winter e Chiara Vergati (vocalist). (a.c.) La cantante Simona Molinari l’11 marzo a Chieti bam Boogie”. Ora, invece, propone il nuovo album “Hi-fi Bossanova”, prodotto in Giappone nel 2009, con cui la band è tornata al suo intento di sperimentare la contaminazione dei generi latin, jazz e funky con la vena più pop del trio dei fondatori. Nel capoluogo teatino, invece, il teatro Marrucino il 10 marzo ospiterà la voce di Ornella Vanoni, che replicherà il progetto artistico creato appositamente per il festival abruzzese. L’11 marzo, reduce dai successi dei singoli “Forse” e “In cerca di Te”, in cui ha duettato con Peter Cincotti, arriverà la splendida Simona Molinari e la sua “Mosca Jazz band” per un gradito ritorno a “Donne in Jazz”. «Chieti ospiterà due artiste come Ornella e Simona» sottolineano gli organizzatori in una nota «che si stimano e hanno un percorso comune fatto di collaborazioni e di un singolo sul ritmo della bossanova dal titolo “Amore a prima vista”». Ancora una volta un appuntamento da non perdere per gli amanti della buona musica, anche perché con “Donne in Jazz” potranno assistere e partecipare alle iniziative collaterali organizzate come ogni anno e capaci di appassionare gli amanti del “bello” e del “buono” con degustazioni di prodotti gastronomici prima di ogni concerto, esposizioni e mostre artistiche dedicate alla donna ed installazioni. In questo modo i foyer dei teatri proietteranno in un’altra dimensione, come del resto recita uno degli slogan “Quando a sedurre è la magia dell’espressione”. Il festival è organizzato con il supporto della Regione Abruzzo, dei Comuni di Chieti e Ortona. Informazioni sul programma sul sito del festival www.donneinjazz.it. Gli spettacoli andranno in scena alle 21 e alle 23,30. Biglietti in vendita sul circuito Bookingshow.it. (g.i.)

La cantante Giorgia stasera in concerto al palazzetto dello sport di Castello con la Data zero del tour “Dietro le apparenze”

(basso). Infine, il 15 marzo a Ortona, un appuntamento ancora una volta esclusivo: l’anteprima nazionale del tour di Matt Bianco, featuring Elizabeth Antwi. Il gruppo, dopo vari cambiamenti, è ormai composto da Mark Reilly e dall’ex tastierista e session man degli “Wham!” Mark Fisher. È del 1986 il primo album “Matt Bianco”, del 1988 il lavoro “Indigo”. Il gruppo raggiunse la posizione più alta nella relativa classifica inglese con “Wap

IL CENTRO

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L’INTERVISTA
PESCARA. Umberto Palazzo e le “Canzoni della notte e della controra”. L’artista abruzzese, nato nel 1964 a Vasto, vissuto tra Bologna e Londra fino ad approdare a Pescara, suggella il 2011 e i suoi trent’anni di musica con un lavoro da solista. Dopo l’esperienza giovanile degli “Aut Aut”, quella ormai conclusa dei “Massimo Volume” e quella vitale del “Santo Niente”, Palazzo si immerge nelle proprie emozioni. Lo annoiano molto gli autori autoreferenziali, che «paralizzano la propria fantasia a discapito della bellezza dell’invenzione», e per questo decide di non essere troppo autobiografico. Tra Rimini, Roma, Bologna e non solo, reduce da undici date in giro per l’Italia, racconta al quotidiano il Centro le atmosfere del suo ultimo lavoro. Iniziamo dalla più classica delle domande. “Canzoni della notte e della controra”: perché questo titolo? «Si tratta di un disco che si colloca nell’onirico, uno psichedelico che non è frutto di droghe, ma di quelle allucinazioni dovute al sonno e al dormiveglia. La “controra”, poi, è un chiaro riferimento al meridione, ce ne sono moltissimi nel disco, naturalmente è il sud immaginario di un mondo che non esiste più». Oltre alla sfera onirica, nei brani sembra di cogliere atmosfere notturne e malinconiche. Le sente sue? «Me l’hanno detto in molti, non credo siano canzoni particolarmente malinconiche, però. Forse è una sensazione causata dalla mia voce, per me sono molto sensuali, invece, e un po’ sinistre, questo sì. Non sono un tipo malinconico, forse sarà il mio timbro che riesce a rendere bene questo sentimento...».

IL CONCERTO

Umberto Palazzo l’artigiano del rock ha scelto l’Abruzzo
Nuovo cd per il fondatore dei “Santo Niente” «Le mie “Canzoni della notte”, musica e sensualità»
Il musicista e deejay Umberto Palazzo

Domani alle 21

Il violino di Sarah Chang a Teramo
TERAMO. Il violino di Sarah Chang e il pianoforte di Andrew von Oeyen per l’undicesima proposta della 33ª stagione dei concerti, organizzata a Teramo dalla Società “Primo Riccitelli”, con la direzione artistica di Marco Renzi. Appuntamento domani sera nella sala polifunzionale della Provincia, alle 21. Articolata tra secondo Ottocento e Novecento la proposta musicale del duo statunitense. Il programma della serata prevede infatti in apertura la Sonata numero 3 in do minore opera 108 di Johannes Brahms. Sarah Chang e Andrew von Oeyen eseguiranno poi la Sonata in la maggiore per violino e pianoforte di César Franck. Infine il concerto si concluderà con la Suite per violino e pianoforte dall’opera di Leonard Bernstein “West Side Story”, celebre commedia musicale scritta dall’autore statunitense nel 1957, diventata film quattro anni dopo. Sarah Chang, nata a Philadelphia nel 1980 da genitori coreani (entrambi musicisti), è stata una bambina prodigio. Si è avvicinata al violino a quattro anni, entrando subito nella severa Juilliard School of Music. A 12 anni l’incisione del primo cd, “Début”, con brani di Sarasate, Elgar, Paganini. Da allora una ventina di dischi, tra cui”Le quattro stagioni” di Vivaldi per l’etichetta Emi con l’Orpheus Chamber Orchestra. Con il suo Guarneri del Gesù del 1717 ha collaborato con importanti orchestre (New York Philharmonic, Berliner Philharmoniker, Wiener Philharmoniker) e direttori (Maazel, Mehta, Muti), e suonato al fianco di prestigiosi solisti (Vladimir Ashkenazy, Martha Argerich, Yo-Yo Ma). Il fascinoso Andrew von Oeyen, classe 1979, ha iniziato a studiare pianoforte a cinque anni a Los Angeles, e ha debuttato al fianco di un’orchestra a dieci anni. Collabora stabilmente con Sarah Chang. (a.fu.) JAZZ AL KABALA. Questa sera alle 20.30 riprendono i giovedì del Kabala al ristorante Ponte Vecchio di via Nazario Sauro, a Pescara. In programma il concerto dell’ottetto jazz di Simone Pancelli.

FELTRINELLI E MASSIMO

Eugenio Bennato a Pescara
PESCARA. Doppio appuntamento oggi a Pescara per il cantautore napoletano Eugenio Bennato, che alle 17 sarà allo spazio Feltrinelli di via Trento per presentare il suo nuovo lavoro discografico “Questione meridionale” e alle 21,30 si esibirà nella sala 2 del teatro Massimo per un concerto in trio acustico. Con lui sul palco Ezio Lambiase (chitarra) e Sonia Totaro (voce). L’album “Questione meridionale” è uscito il 13 dicembre con undici brani scritti e musicati da Bennato, dedicati al problema del sud. Lo stesso Bennato ha pubblicato un libro dedicato al Brigantaggio, all’Unità d’Italia e al fenomeno dell’emigrazione che spopolò il Sud. L’evento di oggi è organizzato da Events 365 e Mente Locale. Il cantautore Eugenio Bennato stasera a Pescara per due appuntamenti Quanto c’è dell’esperienza del Santo Niente nel cd? «C’è “Aloha” che era già ne “Il fiore dell’agave”, ma che, per la verità, lì era un brano un po’ peregrino, per il resto c’è ben poco. Credo che una band debba essere superiore alla somma delle parti e stavolta non ho dovuto mettere insieme sound diversi, in questo lavoro ci sono solo io». Di lei hanno detto: “è un artigiano del rock italiano”. Una definizione singolare. Come la giudica? «Mi piace moltissimo. In Italia abbiamo una grande tradizione di artigianato che ammiro. Anche se essere definito esclusivamente un artigiano potrebbe risultare riduttivo per un artista, devo dire che rispecchia il modo in cui curo “manualmente” ogni singolo aspetto dei lavori». Di cosa si occupa oggi? Progetti in cantiere? «Ho impostato il prossimo disco del Santo Niente, nel frattempo giro l’Italia, a breve sarò in Lazio e sulla via Emilia. Per il futuro mi piacerebbe scrivere a quattro mani con Amerigo Verardi o lavorare con Antonio Gramentieri. Non ho in mente duetti, preferisco voci femminili di solito, come quella di Sandra Ippoliti, non so il perché, forse si adattano particolarmente al mio timbro». Marinica Rivolta
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IL COMPOSITORE SULMONESE

Confini, ecco l’album di Paolo Cavallone
SULMONA. Si intitola “Confini” il nuovo album del compositore sulmonese Paolo Cavallone, frutto della collaborazione tra Rai Trade Edizioni musicali (editore esclusivo delle opere di Cavallone) e il “Robert & Carol Morris Center for 21st Century Music” della State University of New York, a Buffalo. L’album, che sarà pubblicato dalla Tactus di Bologna, comprende registrazioni effettuate a Roma, Buffalo, New York City, Montevarchi (Arezzo) e Casalecchio di Reno (Bologna), mirabilmente eseguite da interpreti della scena musicale internazionale come Nicholas Isherwood, Magnus Andersson, Roberto Fabbriciani, Lorna Windsor, Tony Arnold, Movses Pogossian, Luca Sanzò, Jean Kopperud, Stephen Gosling, Catarina Domenici (a cui è affidata la title-track) e i gruppi da camera “Farben Ensemble” e “June in Buffalo Contemporary Ensemble”, diretti dall’italiano Marco Lena e dall’italo-argentino Christian Baldini. Inoltre, quest’opera contiene quella che probabilmente è l’ultima incisione del noto pianista James Avery, scomparso qualche mese dopo la registrazione di Milagros. «Il disco», dice Cavallone «nasce dalla possibilità di inquadrare da diverse prospettive un unico gesto interiore o musicale. I brani di questo album sono frutto di collaborazioni con alcuni tra i più importanti musicisti della scena internazionale». Cavallone è stato definito dalla critica, tra le nuove generazioni di compositori, come «uno dei talenti più interessanti del panorama musicale contemporaneo».

Il cd pubblicato dalle edizioni Rai Trade di Roma

Il compositore sulmonese Paolo Cavallone

I giovani talenti del liceo d’Arte ridisegnano il rinoceronte-simbolo
PESCARA. «I giovani talenti hanno idee diverse sul rinoceronte» è la mostra mostra evento di un giorno - oggi - dedicata al simbolo storico dell’agenzia Pomilio Blumm, il rinoceronte, che da il via alle manifestazioni in memoria di Oscar Pomilio, fondatore dell’agenzia abruzzese. La mostra è allestita nella nuova sede della galleria Rizziero Arte, in via Regina Elena 65 a Pescara. In rassegna quaranta lavori realizzati da giovani talenti del liceo d’Arte Misticoni-Bellisario di Pescara chiamati a reinterpretare il rinoceronte-simbolo. «Una figura emblematica che negli anni ha ispirato numerosi artisti, da Dalì a Warhol, e continua

Mostra a Pescara
Pomilio Blumm, 40 lavori alla galleria Rizziero
a ispirare le nuove generazioni», affermano dalla Pomilio Blumm. Gli autori dei tre lavori più interessanti riceveranno un premio in valore economico e l’opportunità, attraverso la “Blumm Academy”, di entrare a far parte del team Pomilio Blumm collaborando a progetti concreti dell’agenzia. Alla premiazione (inizio alle 18.30) partecipano l’artista pescarese Gino Sabatini Odoardi e il critico Massimiliano Scuderi. A Oscar Pomilio, protagonista dell’impresa creativa abruzzese, venuto a mancare cinque anni fa, sarà dedicata una serie di iniziative che si concluderanno con un summit l’8 marzo all’Aurum. Inoltre la galleria di Rizziero Di Sabatino invita sabato prossimo alle 18 all’inaugurazione della personale di pittura “Prudencio Irazabal”, dal nome dell’artista, la cui produzione è contraddistinta da un particolare uso del colore e dall’assenza di forme. Colore puro e assoluto, intensità cromatica ed espressiva sono le peculiarità che connotaOscar Pomilio fondatore dell’agenzia pubblicitaria

no le tele dell’autore di origini basche (Puentelarr, 1954). Dieci dipinti e quattro disegni le opere esposte, occasione per ammirare una continua e costante esplosione del

colore sulle tele. Il pittore intende rappresentare panorami naturali, filtrati dalla propria soggettività e influenzati dalle forze dinamiche di luce e tempo. Il paesaggio di

Prudencio è intimo e personale, si legge nelle note di presentazione alla mostra. Gli spazi reali subiscono una profonda metamorfosi nel momento in cui l’autore interiorizza e, in seguito, rigetta sulla tela la propria visione. Tutti gli elementi appaiono disaggregati in un magma cromatico, che si propone come rivelazione, fugace e inafferrabile, nel binomio colori luce/ombra. Il colore, nelle opere di Irazabal, non è fine a se stesso, ma strumento espressivo dei grandi temi della vita interiore dell artista. La mostra è allestita fino a tutto marzo; orario apertura: dal lunedì al venerdì 10.30-12.30 e 16-19.30, il sabato su appuntamento. (j.f.)

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TELEVISIONE

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IL CENTRO

Programmi di oggi

Film & Telefilm di oggi

Apprescindere
Ospite in diretta nel programma di Michele Mirabella e Elsa Di Gati sarà il leader di Alleanza per l’Italia, nonché Assessore al Bilancio e ai Tributi del comune di Milano, Bruno Tabacci.
RAI 3, ORE 11.00

Italia sul Due
Rotocalco che affronta una grande varietà di argomenti, da quelli più leggeri a quelli più complessi o attuali, con interviste a personaggi famosi. Conduce Milo Infante con Lorena Bianchetti.
RAI 2, ORE 14.00

L’eredità
Game-show di cultura generale che unisce con grande efficacia la tensione dei quiz con l’atmosfera, il calore e il divertimento del più classico dei giochi. Condotto da Carlo Conti.
RAI 1, ORE 18.50

Dragonfly - Il segno g y della libellula

L’ultimo padrino
Sfuggito all’ennesimo tentativo di cattura, Provenzano torna a Corleone per dirigere l’attività imprenditoriale di Cosa Nostra. Ma il vice questore Sanna adesso ha deciso di cambiare strategia...
RETE 4, ORE 21.10

Lui è peggio di me
Leonardo e Luciano sono due scapoli quarantenni, amici da una vita. Titolari di una ditta che noleggia auto d'epoca, se la passano bene e si concedono facilmente tutte le ragazze che vogliono.
RETE 4, ORE 16.30

La prima cosa bella
Bruno, professore di lettere a Milano, torna nella sua Livorno dopo l'aggravarsi della malattia di sua madre Anna. L'incontro lo riporta con la memoria all'infanzia e all'adolescenza, al rapporto con una mamma bellissima e vitale.
CANALE 5, ORE 21.10

Il dottor Joe Darrow crede che sua moglie, deceduta in Venezuela durante una missione, cerchi di mettersi in contatto con lui attraverso i suoi pazienti.
RAI 3, ORE 21.05

RAI 1
6.10 UnoMattina Caffé Rubrica 6.30 TG1 News 6.45 UnoMattina Contenitore Conducono Elisa Isoardi, Georgia Luzi, Savino Zaba 10.55 Che tempo fa Meteo 11.00 TG1 News 11.05 Occhio alla spesa Rubrica 12.00 La prova del cuoco Rubrica culinaria Conduce Antonella Clerici 13.30 TG1 News 14.00 TG1 Economia Rubrica 14.10 Verdetto finale Cause giuridiche Conduce Tiberio Timperi 15.15 La vita in diretta Talk-show Conducono Marco Liorni, Mara Venier 18.50 L’eredità Gioco Condotto da Carlo Conti 20.00 TG1 News 20.30 Qui Radio Londra Attualità. Con Giuliano Ferrara 20.35 Soliti ignoti Gioco Conduce Fabrizio Frizzi

RAI 2
6.00 Cuori rubati Soap (2002) 6.30 Cartoon Flakes Cartoni animati 9.15 L’Albero Azzurro Ragazzi 9.30 Zorro Telefilm (1957) 10.00 TG2 punto.it Rubrica 11.00 I fatti vostri Contenitore 13.00 TG2 Giorno News 13.30 TG2 Costume e Società Rubrica 13.50 TG2 Medicina 33 Rubrica 14.00 Italia sul Due Talk show 16.15 Ghost Whisperer Telefilm (USA 2005) 17.00 Desperate Housewives Telefilm (2004) Con Eva Longoria, Felicity Huffman 17.45 TG2 Flash L.I.S. News 17.50 Rai TG Sport News 18.15 TG2 News 18.45 Numb3rs Telefilm (2005) Con David Krumholtz 19.30 Squadra speciale Cobra 11 Telefilm (1996) 20.25 Estrazioni del lotto Evento 20.30 TG2 20.30 News

RAI 3
6.30 Il caffé di Corradino Mineo Rubrica 7.00 TGR Buongiorno Italia 7.30 TGR Buongiorno Regione News 8.00 Agorà Talk show 10.00 La Storia siamo noi Documentario 11.00 Apprescindere Talk show 12.00 TG3 - Rai Sport Notizie 12.25 TG3 Fuori TG Rubrica 12.45 Le storie - Diario italiano Rubrica 13.10 La strada per la felicità Soap (2005) 14.00 TG Regione News 14.20 TG3 News 14.50 TGR Leonardo Rubrica 15.00 TG3 L.I.S News 15.05 Lassie Telefilm 15.55 Cose dell’altro Geo Documentario 17.40 Geo & Geo Cultura 18.10 Meteo 3 Meteo 19.00 TG3 News 19.30 TG Regione News 20.00 Blob Rubrica 20.15 Per ridere insieme con Stanlio e Ollio Rubrica 20.35 Un posto al sole Soap (1996)

RETE 4
7.25 Nash Bridges Telefilm (1996) 8.20 Hunter Telefilm (1984) 9.40 R.I.S. Roma delitti imperfetti Telefilm 10.50 Benessere - Il ritratto della salute Rubrica 11.30 TG4 - Telegiornale 11.54 Meteo 11.58 TG4 - Telegiornale 12.00 Detective in corsia Telefilm (1993) 13.00 La signora in giallo Telefilm (1984) 13.50 Il tribunale di Forum Anteprima Cause giuridiche 14.05 Sessione pomeridiana: il tribunale di Forum Cause giuridiche 15.10 Hamburg distretto 21 Telefilm (2007) 16.15 Sentieri Soap (1952) 16.30 Lui è peggio di me Film/Commedia (Italia 1984) 18.55 TG4 - Telegiornale 19.19 Meteo 19.23 TG4 - Telegiornale 19.35 Tempesta d’amore Soap (2005) 20.30 Walker Texas Ranger Telefilm (1993)

CANALE 5
6.00 7.55 7.57 7.58 8.00 8.40 8.50 10.05 10.10 10.15 11.00 13.00 13.39 13.41 14.10 14.45 16.15 16.55 18.04 18.09 18.50 20.00 20.30 20.31 Prima Pagina News Traffico News Meteo 5 Meteo Borse e monete News TG5 - Mattina News La telefonata di Belpietro Attualità Mattino Cinque Contenitore Grande Fratello Reality TG5 - ore 10 News Mattino Cinque Contenitore Forum Cause giuridiche. Con Rita Dalla Chiesa TG5 News Meteo 5 Meteo Beautiful Soap (1987) CentoVetrine Soap (2001) Uomini e Donne Talk show Amici Reality Pomeriggio Cinque Contenitore TG5 minuti News Pomeriggio Cinque Contenitore The money drop Gioco TG5 News Meteo 5 Meteo Striscia la notizia Satirico

ITALIA 1 T A
7.00 7.30 8.00 8.30 8.35 8.40 I Puffi Cartoni animati Scooby Doo Cartoni Heidi Cartoni animati Picchiarello Cartoni Lupo de lupis Cartoni animati Una mamma per amica Telefilm (2000) Con Alexis Bledel, Matt Czuchry, Kelly Bishop Grey’s Anatomy Telefilm (2005) Studio Aperto News Meteo Studio Sport News I Simpson Cartoni What’s my destiny Dragon Ball Cartoni Dragon Ball Cartoni Camera Cafè Sitcom (2003) The middle Telefilm (2009) La vita secondo Jim Telefilm (2001) Con James Belushi Trasformat Gioco Conduce Enrico Papi Studio Aperto News Meteo Studio Sport News C.S.I. - Scena del crimine Telefilm (2000)

LA LA 7
6.00 TG La7 Meteo News 6.55 Movie Flash Rubrica 7.00 Omnibus Talk show 7.30 TG La7 News 7.50 Omnibus Talk show 9.45 Coffee Break Rubrica Conduce Tiziana Panella 11.10 L’aria che tira Attualità. Conduce Myrta Berlino 12.30 I menù di Benedetta Rubrica culinaria Conduce Benedetta Parodi 13.30 TG La7 News 14.05 ...e giustizia per tutti Film/Drammatico (USA 1979) Di Norman Jewison. Con Al Pacino, Jack Warden, John Forsythe, Craig T. Nelson 16.25 Atlantide - Storie di uomini e di mondi Documentario Conduce Greta Mauro 17.25 Movie Flash Rubrica 17.30 L’ispettore Barnaby Telefilm (1997) 19.20 G Day Show 20.00 TG La7 News 20.30 Otto e mezzo Attualità Conduce Lilli Gruber

DEEJAY TV A
9.30 Deeejay hits Rubrica 10.00 Deejay chiama Italia Rubrica 12.00 Deejay Hits Musicale 13.45 Shuffolato 2.0 Viaggi 13.55 Deejay TG News 14.00 Lorem ipsum Rubrica 14.20 Via Massena Sitcom 15.00 The flow Musicale 15.55 Deejay TG News 16.00 Popcake Musicale 17.30 Rock Deejay Musicale 18.30 Deejay TG News 18.35 Good Evening Talk show 20.00 Lorem ispum Rubrica 20.20 Via Massena Sitcom 21.00 Shuffolato 2.0 Viaggi 22.00 Deejay chiama Italia Rubrica 23.30 Lorem ipsum Rubrica 23.45 Queen size Musicale 0.15 Shuffolato 2.0 Viaggi 0.30 Lato C Talent show

10.35 12.25 12.58 13.02 13.40 14.35 15.00 15.30 16.20 16.45

MTV
9.00 My Super Sweet 16 Reality 10.00 When I was 17 Reality 11.00 Teen Cribs Show 12.00 MTV News News 12.05 Made Musicale 13.00 MTV News News 13.05 Jersey Shore Reality 14.00 MTV News News 14.05 I soliti idioti Show 15.00 MTV News News 15.05 Degrassi:The Next Generation Telefilm 16.00 Made Musicale 17.00 16 & pregnant Reality 18.00 Teenager in crisi di peso 19.00 MTV News News 19.05 Degrassi:The Next Generation Telefilm 20.00 Jersey Shore Reality 21.00 I soliti idioti Show 23.00 Speciale MTV News: Story of the Day 23.30 I soliti idioti Show 0.30 Jersey Shore Reality

17.45 18.30 18.58 19.00 19.25

21.10
Che Dio ci aiuti
FICTION. (2011) Con Elena

20.55
Calcio, TIM Cup: Ottavi di finale, Inter-Genoa
SPORT/CALCIO. In diretta dallo

21.05
Dragonfly - Il segno della libellula
FILM/THRILLER. (USA 2002)

21.10
L’ultimo padrino
MINISERIE. (2008) Con Michele

21.10
La prima cosa bella
FILM/COMMEDIA. (Italia 2009)

21.10
True Justice - La vendetta
FILM/AZIONE. (USA 2011) /

21.10
Piazzapulita
A ATTUALITÀ. Programma di

Sofia Ricci, Massimo Poggio, Serena Rossi, Miriam Dalmazio, Francesca Chillemi. 23.25 Porta a Porta Attualità Con Bruno Vespa 1.00 TG1 Notte News 1.30 Che tempo fa Meteo 1.35 Qui Radio Londra Attualità 1.40 Sottovoce Rubrica 2.10 RaiEdu In Italia Rubrica 2.40 Franco Cristaldi e il suo cinema paradiso Documentario

stadio “Giuseppe Meazza” in San Siro a Milano. 23.10 TG2 News 23.25 Almost true Documenti Condotto da Carlo Lucarelli 0.15 La Storia siamo noi Documentario 1.05 TG Parlamento Rubrica 1.15 Meteo 2 Meteo 1.20 Italia sul Due Talk show 3.30 Secondo canale Show

Con Kevin Costner, Susanna Thompson, Joe Morton. 23.00 Correva l’anno Documenti 0.00 TG3 Linea Notte Attualità 1.00 Meteo 3 Meteo 1.05 RaiEdu Magazzini Einstein Rubrica 1.35 La Musica di RaiTre Musicale 2.15 Fuori Orario. Cose (mai) viste Contenitore

Placido, Daniele Pecci, Micaela Ramazzotti, Marco Leonardi, Raffaele Vannoli. 23.15 The Pacific Miniserie (2010) Con James Badge Dale, Joe Mazzello, Jon Seda 1.25 TG4 Night News News 1.55 Anime in delirio Film/Drammatico (USA 1947) Con Joan Crawford,Van Heflin, Raymond Massey, Geraldine Brooks

Con Valerio Mastandrea, Micaela Ramazzotti, Stefania Sandrelli, Claudia Pandolfi. 23.45 Matrix Attualità Conduce Alessio Vinci 1.30 TG5 - Notte News 1.59 Meteo 5 Meteo 2.00 Striscia la notizia Satirico 2.40 Uomini e Donne Talk show 4.05 Amici Reality 4.50 Media shopping Televendita

Con Steven Seagal, Kyle Cassie, Lauro Chartrand, Philip Granger. 23.10 Nikita Telefilm (2010) Maggie Q, Shane West, Lyndsy Fonseca,Aaron Stanford, Melinda Clarke, Xander Berkeley, Dillon Casey, Ashton Holmes 1.00 Studio Aperto La giornata News 1.15 The Shield Telefilm (2002)

approfondimento ed informazione condotto da Corrado Formigli. 0.00 TG La7 News 0.10 (Ah)iPiroso Rubrica Conduce Antonello Piroso 1.05 Movie Flash Rubrica 1.10 G Day Show. Conduce Geppy Cucciari 2.20 Otto e mezzo Attualità 3.00 Omnibus Talk show 4.55 Coffee Break Rubrica

RADIO UNO
8.00 GR1 8.25 Radio1 Sport 8.30 Ben fatto 9.00 GR1 9.05 Radio anch’io 10.00 GR1 10.10 Questione di Borsa 10.35Start,la notizia non può attendere 11.40Pronto,salute12.00Come vanno gli affari12.10GR Regione 12.35 La radio ne parla 13.00 GR1 13.25 A tutto campo 13.35 Attenti a Pupo 14.00 GR1 14.05 Con parole mie 14.45 Gian Varietà 15.00 GR1 15.35 Baobab 17.20 Il ComuniCattivo 17.35 Affari Borsa 17.40 Tornando a casa 19.00 GR1 19.20 Radio1 Sport 19.30 Ascolta, si fa sera 19.35 Zapping 20.55 Zona Cesarini 23.00 GR1 23.05 GR1 Parlamento 23.10 Demo 23.25 Uomini e camion

RADIO DUE
6.00 Caterpillar 7.20 SuperMax 7.30 GR2 7.52 GR Sport 7.55 Minime Astrologiche 8.00 Il ruggito del coniglio 10.05 Io Chiara e l’Oscuro 11.00 SuperMax 12.30 GR2 12.50 GR Sport 12.57 Minime Astrologiche 13.00 28 minuti 13.30 GR2 13.37 Gli sceneggiati di 610 13.40 Moby Dick 15.00 Così parlò Zap Mangusta 15.15 Ottovolante 16.00 Brave ragazze 17.00 610 (sei uno zero) 18.00 Caterpillar 19.30 GR2 19.45 GR Sport 19.50 Acab, la polveriera 20.05 Decanter 20.50 Alcatraz 21.00 Moby Dick 22.30 GR2 22.40 Rai Tunes 0.00 Radio2 a fumetti 0.10 Effetto Notte

RADIO TRE
6.00 Qui comincia 6.45 GR3 6.50 Radio3 Mondo 7.15 Prima Pagina 8.45 GR3 9.00 Pagina 3 9.30 Primo movimento 10.00 Tutta la città ne parla 10.45 GR3 10.50 Chiodo Fisso 11.00 Radio3 Scienza 11.30 Radio3 Mondo 12.00 Il Concerto del Mattino 13.00 La Barcaccia. L’opera lirica in varietà 13.45 GR3 14.00Wikiradio 14.30Alza il volume 15.00 Fahrenheit. I libri e le idee 17.00 Ad Alta Voce 18.00 Sei gradi. Una musica dopo l’altra 18.45 GR3 19.00 Hollywood Party 19.45 Radio3 Suite 0.10 Battiti 1.40 Ad Alta Voce 2.10 Notte Classica

RADIO DEEJAY A
6.00 Deejay 6 tu 7.00 Chiamate Roma Triuno Triuno 9.00 Il Volo del Mattino 10.00 Deejay chiama Italia 12.00 The network 13.00 Ciao Belli 14.00 Asganaway 15.30Tropical Pizza 17.00 Pinocchio 18.30 Platinissima presenta Good Evening 20.00 FM 21.30 A tu per Gu 23.00 Dee Notte 1.00 Ciao Belli 2.00 Deejay Podcast 5.00 Deejay chiama Italia

RADIO CAPITAL T
6.00 Capital All News 7.00 Il caffé di Radio Capital 8.00 Lateral 9.00 Il caffé di Radio Capital 10.00 Ladies and Capital 12.00 Capital in the world 13.00 Your song 14.00 Master Mixo 16.00 Disco Match 17.00 Non c’é duo senza te 19.00 TG Zero 20.00 Vibe 21.00 Servizio Pubblico 0.00 Parole note 1.00 Capital Gold

RADIO M2O
6.00 Musica allo stato puro 14.00 Musica allo stato puro 21.00 M2O Summer Party 0.00 To the club 0.00 WonderBeat 1.00 To the club 2.00 To the club 4.00 Soundzrise: i suoni dell’alba

RADIO

A cura di Italia Media

www.italiamedia.it RAI 4
9.20 10.05 10.50 11.35 12.20 13.10 13.55 15.15 15.45 16.30 17.15 18.00 18.50 19.40 20.25 21.10 22.50 23.15 23.45 0.40 Streghe Telefilm (1998) Torchwood Telefilm Warehouse 13 Telefilm The lost world Telefilm (1999) Primeval Telefilm (2007) Streghe Telefilm (1998) Fisica o Chimica Serie TV Entourage Telefilm (2004) Life unexpected Telefilm (2010) One Tree Hill Telefilm (2003) Warehouse 13 (2009) Primeval Telefilm (2007) The lost world (1999) Torchwood (2006) Supernatural Telefilm (2005) Doctor Who (2005) Ergo Proxy Cartoni Welcome to the NHK Cartoni animati Misfits Telefilm (2009) Spawn Fantascienza (USA 1997)

SATELLITE E DIGITALE TERRESTRE
SKY CINEMA 1 A
9.00 Le cronache di Narnia Il viaggio del veliero Fantastico (UK 2010) 11.15 Un Natale per due Commedia (Italia 2011) 13.00 Conversazione con Tom Cruise 13.15 Rimbalzi d’amore Commedia (USA 2010) 15.00 The son of no one Film/Azione (USA 2011) 16.40 Burlesque Musicale (USA 2010) 18.45 Wall Street - Il denaro non dorme mai (USA 2010) 21.00 Sky Cine News Rubrica 21.10 Rango Film/Animazione (USA 2011) 23.05 Le cronache di Narnia Il viaggio del veliero Fantastico (UK 2010) 1.05 Neverland Drammatico (UK/USA 2004)

IRIS
9.20 Due per tre Telefilm (1997) 9.45 Note di cinema Rubrica 9.55 La vita semplice Drammatico (Ita 1945) 11.30 Bill il taciturno Film/Western (Ita 1967) 13.20 Le novità in scena 13.35 L’escluso Film/Thriller (Italia 2000) 15.30 Mia moglie è una bestia Commedia (Italia 1988) 17.20 Quello strano sentimento Commedia (USA 1965) 19.20 Supercar Telefilm (1982) 20.10 A-Team Telefilm (1983) 21.00 The watcher Film/Thriller (USA 2000) 22.45 La maschera di scimmia Film/Thriller (Australia / Gran Bretagna 2000) 0.30 Black Donnellys Telefilm (2007) 1.55 Squadra Emergenza

PREMIUM CINEMA
6.39 Van Helsing Film/Azione (USA 2004) 8.55 The Gift Film/Thriller (USA 2000) 10.52 The skeleton key Film/Thriller (USA 2005) 12.37 Il messaggero del parco Corto 12.46 Nonna gonfiabile Corto 13.07 La bellezza del somaro Commedia (Italia 2010) 14.57 Red carpet Rubrica 15.31 Inception Film/Azione (USA 2010) 18.05 Devil Film/Horror (USA 2010) 19.33 Red carpet Rubrica 20.48 Fuochi di compleanno Corto 21.15 Harry Potter e i doni della morte:Parte I Fantastico (UK/USA 2010) 23.46 Indian,la grande sfida Avventura (NZ/USA 2005) 1.58 Trainspotting Drammatico (UK 1996)

PREMIUM STEEL
8.10 Hamburg distretto 21 Telefilm (2007) 9.00 R.I.S. Roma 2 delitti imperfetti Fiction (2011) 11.05 Mike e Molly Telefilm 11.35 Rookie Blue Telefilm 12.20 Black Donnellys Telefilm (2007) 13.10 Studio 60 on the sunset strip Telefilm 14.50 Due uomini e mezzo Telefilm (2003) 15.45 Smallville Telefilm (2001) 16.30 S#*! My dad says Telefilm (2010) 17.25 Due uomini e mezzo Telefilm (2003) 18.15 R.I.S. Roma 2 delitti imperfetti Fiction (2011) 20.20 S#*! My dad says Telefilm (2010) 21.15 A rischio della vita Film/Azione (USA 1995) 23.10 Supernatural Telefilm 0.40 Smallville Telefilm (2001) 1.30 Twin Peaks Telefilm

SKY CINEMA FAMILY A
8.55 Zampa e la magia del Natale (Canada 2010) 10.35 Mamma, ho perso l’aereo (USA 1990) 12.25 Dolf e la crociata dei bambini Avventura (2006) 14.10 L’ultimo dominatore dell’aria Fantastico (USA 2010) 16.00 Get over it (USA 2001) 17.30 Zampa e la magia del Natale Film/Avventura (Canada 2010) 19.10 Mamma, ho perso l’aereo Film/Commedia (USA 1990) 21.00 Una pazza giornata a New York Commedia (USA 2004) 22.35 Glory Road Drammatico (USA 2006) 0.35 Uno strano scherzo del destino Drammatico

SKY CINEMA MAX A A
7.25 Hydra (USA 2008) 9.05 La lacrima del diavolo Film/Horror (USA/Canada 2010) 10.35 Pandorum Film/Horror (USA/Germania 2009) 12.25 Biker girls Film/Azione (USA 2009) 14.00 Grida nella notte Film/Thriller (Can 2006) 15.35 L’uomo nell’ombra Film/Thriller 17.45 Hydra Fantascienza (USA 2008) 19.25 S.W.A.T.: Firefight Film/Azione (USA 2011) 21.00 Confessioni di una mente pericolosa Drammatico (USA 2002) 23.00 Gamer Film/Azione (USA 2009) 0.40 Amantes Drammatico (Spagna 1991)

SKY CINEMA PASSION A
8.05 Remember me Drammatico (USA 2010) 10.00 Stanno tutti bene Film/Drammatico (USA/Italia 2009) 11.45 Mildred Pierce Miniserie (2010) 13.45 Lost in love Commedia (UK/Grecia 2005) 15.20 Conversazione con Tom Cruise 15.35 S1m0ne Fantascienza (USA 2002) 17.40 Serious Moonlight Commedia (USA 2009) 19.05 La bella società Drammatico (Ita 2009) 21.00 Il talento di Mr. Ripley Film (USA 1999) 23.25 Un incantevole aprile Commedia (UK 1992) 1.05 Remember me Drammatico (USA 2010)

S1

sport@ ilcentro.it

GIOVEDÌ 19 GENNAIO 2012

23

A PAGINA 25

PESCARA

DE LAURENTIIS: SE VA IN A LASCIO INSIGNE A ZEMAN
Il presidente del Napoli De Laurentiis parlando di Insigne ha detto: «Mi auguro che il Pescara vada in A, nel caso lo lascerei da Zeman un altro anno e poi lo riporterei a Napoli» Il piccolo bomber in Under 21: «Devo tutto a Zeman» Oggi firma Caprari

SECONDA DIVISIONE

GIULIANOVA DEFERITO PER GLI STIPENDI PAGATI IN RITARDO
A PAGINA 27

PALLACANESTRO

AMOROSO: TERAMO FARA’ BELLA FIGURA ANCHE A SIENA
A PAGINA 28

CALCIOMERCATO

Lazio su Arshavin, Ancelotti tenta Del Piero
Il tecnico del Psg: «È in scadenza, quindi può essere». 7 milioni all’Arsenal per il russo
COPPA ITALIA

Milan a fatica sul Novara stasera tocca all’Inter
MILAN NOVARA 2 dt 1s
MILAN (4-3-1-2): Amelia 5.5; Bonera 6, Nesta 6.5, Mexes 6.5, Antonini 6 (1’ 10ts Abate 6); Merkel 6, Ambrosini 6.5, Nocerino 6; Emanuelson 6 (37’st Robinho 6.5); Inzaghi 6 (14’st Pato 6), El Shaarawy 6.5. In panchina: Roma, Taiwo, Cristante, Baldan. Allenatore: Allegri
NOVARA (5-3-2): Fontana 6.5; Morganella 5, Dellafiore 6, Paci 6, Centurioni 5.5 (32’st Jeda sv), Garcia 6; Marianini 5.5 (9’st Jensen 5.5), Radovanovich 6.5, Pesce 6; Granoche 5.5, Morimoto 5 (18’st Rubino 5). In panchina: Coser, Gemiti, Coubronne, Rinaudo. Allenatore: Tesser ARBITRO: Giannoccaro di Lecce RETE: 24’pt El Shaarawi; 43’st Radovanovich; 9’10t.s. Pato.

ROMA. Tevez sempre più vicino al Psg, mentre Ancelotti chiama Alex Del Piero; il Milan prende Mesbah dal Lecce; Amauri è quasi viola, mentre la Lazio, restituito Sculli al Genoa, ha un’idea meravigliosa: Andrei Arshavin, fantasista dell’Arsenal. Giornata vivace al calciomercato. La “bomba” del giorno senz’altro quella di Carlo Ancelotti. «Del Piero a Parigi? È in scadenza di contratto», ha detto il tecnico del Psg, «quindi tutto può essere». Intanto il Psg prova a stringere per Carlos Tevez. Nonostante la smentita del City, ieri in Francia sarebbe sbarcato l’agente dell’attaccante argentino. La base della trattativa resta di 29 milioni più 8 di bonus. Sette i milioni che andrebbero a Tevez che però l’Inter non molla, anche perché deve fare i conti con l’ennesimo infortunio di Diego Forlan. I nerazzurri continuano a inseguire il centrocampista offensivo del San Paolo, Lucas, e il difensore dell’Internacional, Juan. Intanto cede Jonathan al Parma. Il club del presidente Ghirardi potrebbe piazzare un altro colpo, l’attaccante Okaka nell’affare Borini che la Roma vuole

COPPA DEL RE

Il Barcellona passa al Bernabeu
MADRID. Nuova scoppola interna (1-2) per il Real di Mourinho contro il Barcellona di Guardiola. La sfida di ieri sera, andata degli ottavi di Coppa del Re, ha visto i blancos subito a segno con Ronaldo subire la prepotente rimonta con gol di Puyol e Abidal. Match molto nervoso, con diversi ammoniti e numerosi falli dei madridisti a palla lontana. Particolarmente gravi quelli di Pepe su Messi, tra cui un bruttissimo pestone su una mano. Ritorno tra sette giorni: al Real serve solo il successo. Il tecnico del Psg Carlo Ancelotti vorrebbe Del Piero a Parigi riscattare. La Lazio, ceduto Sculli al Genoa, sogna Andrei Arshavin, 30enne fantasista russo dell’Arsenal, al quale Wenger non intende rinnovare il contratto in scadenza nel 2013. Per 7 milioni il giocatore potrebbe arrivare alla Lazio, che intanto ha ceduto in prestito all’Atalanta il difensore Stendardo. Il Lecce ha ufficializzato la cessione di Mesbah al Milan, mentre il Palermo ha definito l’ingaggio del centrocampista Massimo Donati dal Bari. Restando in Sicilia, il Catania ha reso noto che nelle prossime ore verrà perfezionato il trasferimento del portiere Andujar, a titolo temporaneo, all’Estudiantes de La Plata. Maxi Lopez, invece, sembra destinato a restare in rossazzurro. L’attaccante ha rifiutato le offerte di Galatasaray e Fenerbahce, ma Fiorentina e Milan sono sempre più lontane. Infatti Amauri nelle prossime ore sarà ufficialmente giocatore della Fiorentina. L’attaccante brasiliano deve solo trovare l’intesa sull’ingaggio. Non arriverà a Napoli il difensore dell’Udinese Benatia. «Non si muove da Udine», ha assicurato il ds del club friulano, Fabrizio Larini. La Juventus cerca un centrocampista, la pista Pizarro non è stata del tutto scartata, l’obiettivo numero 1 è Valon Behrami, che la Fiorentina ritiene però incedibile, ma restano le piste per Guarin del Porto, il doriano Palombo e Naingollan, del Cagliari.

Amauri

MILANO. Qualificazione centrata, ma quanta fatica per il Milan col Novara. In vantaggio a metà primo tempo i rossoneri non hanno saputo chiudere l’incontro subendo così il pari all’88’. Nei supplementari risolve Pato, subentrato a Inzaghi. Nei quarti i rossoneri affronteranno la Lazio. Inter-Genoa. Nuova tegola in casa Inter: Diego Forlan è ancora ko a causa di uno stiramento al retto femorale della gamba destra. L’uruguaiano è stato depennato dalla lista dei convocati per partita di Tim Cup qi stasera contro il Genoa. Ci saranno invece Thiago Motta, sul quale punta ancora il Psg, Sneijder e Mauro Zarate, che ora è potrebbe rimanere per sostituire Forlan.

Amauri oggi a Firenze il Milan prende Mesbah Stendardo all’Atalanta Sculli torna a Genoa Donati già a Palermo

IL CENTRO

SPORT

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GIOVEDÌ 19 GENNAIO 2012

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SERIE BWIN
PESCARA. Alle 12,30 è fissato l’appuntamento a Milano. Walter Sabatini, il ds della Roma, incontra Daniele Delli Carri per chiudere definitivamente la trattativa per il 18enne Gianluca Caprari. Ieri all’Hilton l’ultimo contatto con l’agente del calciatore, Davide Lippi, per mettere a posto tutte i cavilli contrattuali. Colazione di lavoro tra Pescara e Roma, poi Caprari arriverà al Poggio degli Ulivi. «A Pescara sarà una bella esperienza, anche se dovrò mettercela tutta. Vorrei tornare a giugno e lottare per un posto con i grandi. Luis Enrique punta sui giovani e ha dato spazio ad alcuni di noi. Vado questi mesi a Pescara per tornare più forte di prima», ha detto ieri il neobiancazzurro alla fine della partita, dove ha anche segnato, tra Roma e Milan valevole per la semifinale di Coppa Italia Primavera. Delli Carri nel pomeriggio all’Hilton ha incontrato Filippo Cavadini, procuratore di Filippo Petterini e Gianluca Nicco che sono in procinto di lasciare il Delfino. «Stiamo vedendo diverse situazioni per le uscite. Adesso stiamo seminando e speriamo nei prossimi giorni di raccogliere i frutti», ha detto ieri il ds biancazzurro che ha ricevuto anche un sondaggio da parte del Crotone per Riccardo Maniero. Per l’erede di Carlo Pinsoglio si pensa al classe 1991 Riccardo Ragni in comproprietà con l’Andria. «Sì, è una soluzione che stiamo prendendo in considerazione», ha confermato Delli Carri. Il suo agente Donato Di Campli aspetta solo la telefonata per chiudere la vicenda e Ragni così potrà arrivare da Zeman. Questa cosa però potrebbe anche slittare a lunedì. Dopo i vari corteggiamenti e un periodo di prova al Carpi, il talentuoso 19enne della Primavera Bruno Martella ha firmato con il Viareggio. Oggi sarà ufficializzato il suo prestito. L’Empoli, invece, ha preso dal Parma il centrocampista Ze Eduardo. Ieri, intanto, l’Under 21 di Ferrara ha vinto in amiche-

Ciro Immobile, classe 1990

Oggi Caprari firma e raggiunge i biancazzurri, crescono le quotazioni di Ragni per il ruolo di vice-Anania

Insigne: «Devo tutto a Zeman»
Il presidente del Napoli De Laurentiis: se il Pescara va in A gli lascio il bomber
il Pescara e il prossimo anno si vedrà. Sono giovane e devo prima giocare, prima di fare sogni in grande». Alle parole di Insigne ieri ha risposto il presidente partenopeo De Laurentiis. «Ho stima di Zeman, lui sa far crescere bene i giovani. Sta facendo bene anche con Immobile, e spero che lui possa andare in serie A in modo da far crescere con lui questi ragazzi. Insigne quindi potrei lasciarlo un altro anno a Zeman se dovesse conquistare la A e solo al termine di un’altra stagione proveremo a riportarlo a casa». Zeman per sostituire un giorno Mazzarri? «A Mazzarri non dispiacerebbe interessarsi della società al di là dell’allenatore. Se questo dovesse accadere insieme potremo decidere un tecnico che possa dare continuità al suo lavoro in base ai giocatori. Mazzarri non ha problemi ad andare avanti, io con degli attori e registi ho lavorato anche 10-15 anni, non c’è necessità di cambiare per forza nel calcio». Dichiarazione enigmatica. Occhio, Pescara. Luigi Di Marzio
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I COMPLIMENTI DEL TECNICO DELL’INTER

Ranieri: il calcio del boemo è stratosferico
PESCARA. Indiretti, ma pur sempre complimenti. Sono quelli che arrivano al Pescara dal tecnico dell’Inter Claudio Ranieri. Che parlando del derby vinto domenica sera contro il Milan e del gioco espresso dal calcio italiano ha citato i biancazzurri. «A chi critica il nostro gioco rispondo dicendo due cose», ha detto ieri Ranieri, «io vedo tante gare e non mi sembra di aver trovato tante squadre che giocano questo calcio stratosferico. Ce ne sarà qualcuno, sicuramente il Pescara di Zeman. Non di più. Inoltre credo che i nostri tifosi si divertano e se riusciamo a fare 20 di queste partite, forse vinciamo qualcosa». L’Under 21 e il Pescara. Lorenzo Insigne in gol nel 3-0 con cui gli azzurri di Ciro Ferrara hanno battuto l’Ischia (serie D) in amichevole a Roma. Le altre due reti sono state realizzate da Gabbiadini e Paloschi. Il ct Ciro Ferrara, a fine partita, ha parlato anche di Ciro Immobile, attaccante classe 1990, capocannoniere del Pescara in serie B con 15 reti. Immobile, finora, è rimasto sempre fuori dal giro delle convocazioni. «Nessuno lo conosce meglio di me», ha detto il tecnico, «visto che l’ho portato io alla Juventus. Deve semplicemente continuare a fare quello che sta facendo e vedrà che arriverà anche il suo momento». Direttive per i tifosi. La Questura di Firenze ha comunicato il percorso consigliato ai tifosi biancazzurri che andranno sabato a Empoli. Per quando riguarda l’andata, dopo l’uscita dalla A1 Firenze-Scandicci, dovranno dirigersi verso Pisa e uscire a Empoli Est per poi percorrere la Statale 67, via Tosco-Romagnola, viale Petrarca, via Bisarnella e viale delle Olimpiadi. In via Bisarnella e in viale delle Olimpiadi ci sono i parcheggi riservati agli ospiti. Per quanto riguarda il ritorno è consigliato il seguente percorso: viale delle Olimpiadi, via Bisarnella, vaile Petrarca, Statale 67 Tosco-Romagnola, entrata superstrada Empoli Est direzione Firenze e per poi immettersi sulla Scandicci-A1.
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Lorenzo Insigne, classe 1991 vole contro l’Ischia, in gol anche Lorenzo Insigne. «Devo tanto a Zeman, mi ha fatto crescere tanto e grazie a lui sono arrivato in Nazionale», ha detto il bomberino del Pescara. «Il mio futuro? Non so niente. Tutti sanno che per un napoletano come me giocare con quella maglia è un sogno, ma voglio finire al meglio questo campionato con

L’allenatore del Pescara Zdenek Zeman

IL PERSONAGGIO
PESCARA. Il filosofo biancazzurro. Timido, educato e molto serio. Storia della psicologia è l’ultimo esame che ha sostenuto all’università, ma quello più importante spera di superarlo a primavera inoltrata con il Pescara. Kant, Schopenhauer Leibniz Nietzsche li studia sui libri. Tattica, schemi e sopratutto le indicazioni di Zeman li assorbe al Poggio degli Ulivi. Una vita a metà tra pallone e università. «Diciamo che cerco di studiare nel tempo libero. E’ dura, ma ci provo». Simone Romagnoli, classe 1990, difensore centrale nato nel Milan, ma svezzato da Zeman. L’anno scorso, a Foggia, provava a mettersi sui libri anche qualche ora prima di una partita. «Sì, è successo ma ero infortunato. Quando ci sono le partite di mezzo devo e voglio concentrarmi solo sul calcio». A vederlo sembra un giocatore di basket. Alto, altissi-

Romagnoli, il difensore-filosofo
«Per me lo studio e la cultura sono importanti»
mo. Il gigante del boemo finora ha sconfitto anche i più scettici. Con lui Balzano, Zanon, Immobile, giusto per fare qualche nome, sono le sorprese del Pescara dei sogni. «Sono contento per come stanno andando le cose, però voglio migliorare ogni giorno di più». Da milanista il derby è andato male. «Già, molto male, però la cosa più importante è stata la vittoria di lunedì contro il Verona». A Milanello studiava Nesta e forse un giorno il sogno di tornare in rossonero potrà avverarsi. «Nesta è il mio modello, ma se parliamo di un ritorno al Milan parliamo di un sogno. Forse, un giorno, vedremo. Ma io penso al Pescara e spero di arrivare il più lontano possibile». Con Zeman non si scherza. Lui vuole sempre la perfezione dai suoi giocatori. «Lui ci tira le orecchie e fa bene perché dobbiamo lavorare sempre di più per migliorare». Nel calcio è difficile trovare qualcuno che ha voglia e tempo di mettersi sui libri. «Studiare filosofia è una vocazione. Mi è sempre piaciuta. Quando ero al Milan c’era anche un mio compagno, Benedetti, che seguiva il mio stesso corso universitario. Per me lo studio e la cultura sono importanti nella vita. Non so cosa farò a fine carriera e una laurea in tasca non fa mai male». Da poche ore è stato ufficializzato l’addio a Carlo Pinsoglio. Il secondo portiere del Pescara ha salutato la sua ormai ex squadra lunedì sera prima di partire per il ritiro dell’Under 21. In queste ore i bianconeri stanno parlando con il suo agente Silvio Pagliari per il trasferimento in comproprietà al Vi-

«Faccio l’università, a fine carriera la laurea farà comodo»

Simone Romagnoli, classe 1990 cenza. «Ho parlato con lui dopo la partita e spero che possa giocare a Vicenza visto che dicono che va via Frison». E’ il saluto di Luca Anania al suo vecchio compa-

gno. «Auguro a Pinsoglio di giocare da titolare perché se lo merita. Oltre ad essere un bravissimo ragazzo e soprattutto un gran bel portiere». Per il portiere titolare è una vittoria. «No, dispiace quando un compagno di squadra va via, ma allo stesso tempo è una soddisfazione sapere che il mister punta su di te. Io e Pinsoglio siamo partiti alla pari, poi il mister ha fatto le scelte. Ripeto, auguro a Carlo tutto il bene possibile e sono certo che a Vicenza farà bene». In dirittura d’arrivo il ritorno del 20enne Riccardo Ragni dall’Andria. «Questa cosa l’apprendo da voi», dice l’estremo difensore classe 1980, «ma qualsiasi ragazzo dovesse arrivare l’aspetto a braccia aperte. Per me è uno stimolo in più avere accanto un ragazzo a cui posso dare una mano. Se dovesse arrivare Ragni mi farebbe piacere». (l.d.m.)
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Anania saluta Pinsoglio «Merita di andare a giocare a Vicenza»

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SPORT

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IL CENTRO

COPPA ITALIA LEGA PRO

Lanciano, Turchi stende il Latina
La presidente Maio a Genova: ceduto l’attaccante Riccardo Improta al club di Preziosi
LANCIANO. La Virtus batte di misura il Latina, aggiudicandosi così la sfida d’esordio del triangolare della Coppa Italia di Lega Pro, giunta al terzo turno eliminatorio. La notizia del giorno però è un’altra e riguarda la trattativa imbastita nelle ultime ore tra la dirigenza frentana ed il Genoa. Che proprio nel tardo pomeriggio di ieri hanno raggiunto l’accordo per il passaggio in rossoblù del 18enne attaccante rossonero Riccardo Improta, dieci presenze e due reti all’attivo nella stagione in corso, la prima disputata tra i professionisti. Prestito immediato, con diritto di riscatto per il club di Preziosi: questi i termini dell’operazione imbastita in prima persona dalla presidentessa Valentina Maio e dal ds Luca Leone. Che hanno approfittato del viaggio per sondare il terreno anche in altre direzioni. Sempre calde le piste per il mediano dell’Empoli Roberto Guitto (classe 1991) e per il 24enne terzino destro dello Spezia Solomon Enow; l’altra novità è rappesentata dall’interessamento per il difensore dell’Alessandria Simone Ciancio (1987), 20 presenze e 2 reti quest’anno, nelle file grigiorosse. Per

V. LANCIANO LATINA

1 0

VIRTUS LANCIANO (4-3-3): Casadei; Giusti (14’ st Verna), Massoni, Scrosta, Vastola; Novinic, Ferrara (29’ st Volpe), Margarita; Turchi, Piccioni (1’ st Marfisi), Zeytulaev. A disposizione: Amabile, Aquilanti, Bussoli, Ciarelli. Allenatore: Gautieri. LATINA (4-4-2): Baican; Carta, Bruscagin, Agius, Celli; Siciliano (38’ st Addessi), Citro, Giannusa, Ricciardi (24’ st Matute); Laurent (10’st Peressini), Tortori. A disposizione: Radio, Maresca, Stufa, Rosella. Allenatore: Ghirotto. ARBITRO: Maresca di Napoli. RETE: 36’ st Turchi. NOTE: giornata fredda, spettatori presenti 200 circa, di cui 93 paganti per un incasso di 827.80 euro. Ammoniti Agius, Carta, Massoni e Giannusa. Angoli 5-1 per la Virtus Lanciano; recupero: 2’ pt; 6’ st.

L’ala della Virtus Lanciano Manuel Turchi, classe 1981, in rete contro il Latina poterlo inserire in un tridente completato da Chiricò e dal bomber Pavoletti. Destinati entrambi a restare a Lanciano, nonostante l’interessamento di svariati club, che li stanno facendo da tempo monitorare dai loro osservatori. Tornando comunque alla sfida di coppa, a decidere il match, conclusosi col successo di misura dei frentani, è stato, al 36’ della ripresa, un bel diagonale di Manuel Turchi, sugli sviluppi di un angolo battuto a seguito di una punizione calciata da Volpe e respinta in volo dal portiere ospite Baican. Il capitano della Virtus era uno dei pochi titolari convocati da mister Gautieri, assieme a Vastola, Volpe (tutti e tre assenti domenica prossima contro il Prato, in quanto squalificato) e Massoni, reduce da un mesetto di sosta forzata e dunque bisognoso di recuperare il ritmo partita. Quanto alla cronaca dell’incontro, ad un primo tempo privo di emozioni (unica eccezione, la staffilata di Novinic al 26’, finita di poco a lato) è seguita una ripresa un

lui c’è però da battere l’agguerrita concorrenza del Foligno, mentre per l’attacco, sfumati sia Caturano che Ferretti, accasatisi rispettivamente a Foligno e Carpi, torna d’attualità il nome dell’esterno offensivo pescarese Stefano Giacomelli (1990). Che era e resta l’oggetto del desiderio della Virtus, affascinata dalla prospettiva di

po’ più vivace. Soprattutto negli ultimi 20’ di gioco, caratterizzati dal forcing rossonero e dal gol partita, sopra descritto, di Turchi. Che sfiorerà il raddoppio al 42’, su calcio piazzato. Soddisfatto a fine gara mister Gautieri: «Buono l’impegno, specialmente nel secondo tempo, da parte di tutti. Anche Novinic e Margarita (entrambi in ballottaggio per la sostituzione di Volpe, domenica, ndc), ma deciderò solo al termine di questa settimana di lavoro. L’1-0 finale? Credo ci sia tutto». In virtù di tale risultato, la Virtus potrà riposare l’8 febbraio (in programma c’è la sfida Latina-Pisa) per tornare in campo il 22 dello stesso mese, affrontando in trasferta i toscani dell’ex Dino Pagliari. Ricordando che l’Andria ha tesserato l’ex tecnico sangrino Vincenzo Cosco, in sostituzione del dimissionario Pino Di Meo, ecco i risultati delle altre tre gare di Coppa: Lumezzane-Tritium 2-2 (girone A); Spal-Carpi 1-0 (girone B) e Andria-Catanzaro 0-4 (girone D). Stefano De Cristofaro
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L’Aquila, Ianni ha l’imbarazzo della scelta
Tornano Agnello e Simoncini per la trasferta di Vibo Valentia
Fabio Marcotullio mediano classe 1993 quelli di varie squadre di Seconda e Prima Divisione (Andria in primis) per l’esterno Evangelista Cunzi. Quanto alla prossima trasferta in terra calabra, la squadra partirà sabato mattina: tappa intermedia Torre del Greco, dove si svolgerà l’allenamento e verrà consumato il pranzo, poi di nuovo in viaggio. Intanto, numerose le novità che stanno caratterizzando la settimana della Vibonese. Dalla finestra invernale di mercato sono arrivati proprio ieri in Calabria l’attaccante Vincenzo Coco ed il difensore Alessio Alletto, provenienti dal Trapani. In uscita, invece, la punta Marco Puntoriere, accasatosi al Celano. Infine, gradita notizia per la retroguardia aquilana, è stato appiedato per un turno dal giudice sportivo il gioiellino (classe ’91) franco-senegalese Souleymane Doukara, nove gol all’attivo e seguito da diversi club di serie A. Alessandro Fallocco
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Ufficializzato l’ingaggio di Pedrocchi

Il Chieti alla ricerca del sostituto di Sabbatini
CHIETI. Lavori in corso in attesa che scendano i prezzi. Il Chieti si guarda attorno nella prospettiva di azzeccare la mossa giusta sul finale di mercato quando le richieste tendono a ridimensionarsi. Dopo gli arrivi di Sciarra, Di Noia e Jordan Pedrocchi (ieri ha firmato il centrocampista ex Chievo), la dirigenza conta di perfezionare una trattativa, pare già ben avviata, per l’ingaggio di un elemento d’esperienza che potenzi il pacchetto offensivo. L’operazione va inquadrata nel contesto della querelle Sabatini. Il fantasista, attualmente riparato in Uruguay perché attratto dalla possibilità di un contratto con il Wanderers (massima divisione uruguagia), ha avuto un lungo colloquio telefonico con il presidente Bellia il quale ora lascia aperto uno spiraglio. Del resto SabL’attaccante Antonio Gammone batini non è facilmente sostituibile a meno di un importante impegno economico e dunque potrebbe in extremis ripristinarsi quel rapporto di fiducia che sembrava compromesso. In ogni caso l’eventuale cessione dovrà inevitabilmente passare per un accordo che veda protagonista il Chieti, proprietario del cartellino. La squadra, frattanto, si prepara per la trasferta di Fondi. A guidare il team laziale è stato chiamato Eziolino Capuano, vecchia volpe della categoria. (o.d’a.)
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L’AQUILA. Palestra, forza fisica e lavoro tattico nella doppia seduta di ieri. Per la trasferta di Vibo Valentia potrebbe esserci qualche novità nell’undici titolare. Tornerà a disposizione Colussi, da ieri di nuovo in gruppo dopo il permesso ricevuto per accudire la madre a Gorizia. E poi si potrebbe tornare all’antico per il pacchetto di fuoriquota da utilizzare. Ciccio Agnello ha scontato la giornata di squalifica e tornerà a supportare Carcione e Capparella in mediana. Con il giovane Marcotullio che, dopo l’ottimo esordio in campionato, potrebbe vestire i panni del suo vice. Anche Simoncini, smaltito il leggero stiramento, dovrebbe riappropriarsi della fascia destra, in campionato già presidiata in venti giornate su ventitre. Sulla sinistra, invece, doppia chance per Ianni che potrebbe tornare a schierare Eugenio Calvarese, terzino destro che con l’Ebolitana ha dimostrato di cavarsela egregiamente anche sulla fascia opposta, oppure riproporre Gianluca Leone.

L’attaccante rossoblù Evangelista Cunzi, classe 1984 Due soluzioni che il tecnico studierà anche nel corso della partitella in famiglia che oggi pomeriggio i rossoblù terranno sul campo della Guardia di Finanza di Coppito. Intanto, stante la cappa di silenzio con la quale gli uomini di mercato Di Nicola e Califano hanno ricoperto qualsiasi sondaggio ed eventuali trattative, circa il mercato rimbalzano da altre fonti e da fuori regione gli interessamenti di Pro Vercelli e Fano per l’attaccante Giuseppe Giglio, e

LE NOVITA’ IN PANCHINA

Il Celano ha preso dalla Vibonese l’attaccante Puntoriere

L’ex del Celano Modica va a Lecco
PESCARA. Diverse novità sulle panchine del girone B della Seconda divisione. A Pagani, dopo le dimissioni dell’allenatore Gianluca Grassadonia, la società ha affidato la panchina a Pino Palumbo, già sulla panchina dei campani la scorsa stagione, quando venne esonerato all’undicesima giornata. Si cambia anche ad Eboli. Anzi, si torna all’antico con il ritorno del tecnico Domenico Giacomarro che era stato licenziato la scorsa settimana dopo l’aggressione ai giocatori da parte di un gruppo di teppisti. A Fondi via Parisella, squadra a Capuano. Novità anche nel girone A, dove a Lecco è stato esonerato Maurizio Pellegrino, ex Lanciano: al suo posto Giacomo Modica, ex tecnico del Celano. A Montichiari è stato richiamato Ottoni, via Criniti.
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2ª divisione. L’amministratore della società aveva assicurato: «Procedure rispettate»

Serie D. Sei gol in cinque gare

Giulianova, ecco il deferimento
Penalizzazione in arrivo per gli stipendi pagati in ritardo
GIULIANOVA. Da ieri è ufficiale: la procura federale ha deferito il Giulianova alla Disciplinare, insieme a Taranto, Como e Treviso, per una serie di violazioni alle disposizioni federali relative ai pagamenti degli emolumenti, delle ritenute Irpef e dei contributi Enpals, delle mensilità da luglio a settembre 2011. E’ stato deferito anche il respinsabile dell’area tecnica, Antonio Serena, rappresentante legale della società per «aver sottoscritto e depositato alla Co.Vi.soc la dichiarazione datata 14-11-2011 attestante circostanze e dati contabili non veridici». In pratica, a novembre, Serena ha firmato la dichiarazione in cui il Giulianova Calcio dichiarava di aver pagato gli stipendi entro la data di scandenza, sembra per un equivoco fra lo stesso Serena e il presidente D’Agostino. Gli stipendi, in realtà, non furono pagati se non due settimane più tardi, creando anche disagi nello spogliatoio, dove molti giocatori erano pronti anche alla messa in mora, date le difficoltà ad andare avanti per i giovani e anche per i più anziani, che non prendono stipendi da capogiro. Ma cosa succederà adesso? Nei prossimi giorni in sede è attesa la comunicazione da parte della commissione Disciplinare circa la data deldeve dimostrare la buona fede con cui ha firmato una documentazione non veritiera, ma la squalifica sembra scontata, come da lui stesso ammesso a novembre. Rischia almeno sei mesi di squalifica. Con la penalizzazione arriverà anche la rinuncia ai contributi della Lega per il minutaggio degli under che per la società, già in piena crisi, sarà un’ulteriore stangata. Inoltre il prossimo 14 febbario si dovranno pagare gli stipendi dei mesi di ottobre, novembre e dicembre. Fino alla decisione della Disciplinare, tuttavia, il tecnico De Patre continuerà ad applicare le regole del minutaggio, schierando il numero minimo di tre under richiesto. Compito non proprio difficile in questo momento di emergenza che, a prescindere dal rispetto del minutaggio, comporta l’utilizzo dei giovani, come è accaduto domenica con il Campobasso: in campo c’erano cinque under fra i titolari. Intanto domenica si giocherà in casa dell’Arzanese. De Patre non avrà a disposizione lo squalificato Carbonaro e gli infortunati Morga e Zoppetti. Tornano Terrenzio e Di Michele. Ieri in prova un ragazzo del ’93, De Souza, attaccante esterno appena svincolatosi. Vincenzo Raimondi
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Teramo, Arcamone è la bestia nera della Santegidiese
TERAMO. Il derby tra Santegidiese e Teramo in programma domenica è una gara speciale, tra i biancorossi, non solo per i tanti ex (mister Cappellacci, il ds Di Giuseppe, Bucchi, Laboragine, Traini e Filipponi), ma anche per il bomber Luis Federico Arcamone. Quando incontra la Sant, infatti, l’attaccante argentino si scatena. Dal 2006 allo scorso mese di settembre è andato a segno sei volte in cinque presenze (coppa compresa) contro i vibratiani. Chissà se il ruolo da “bestia nera” dei giallorossi gli basterà per partire Luis Federico Arcamone tra i titolari visto che Masini è pronto al rientro dopo la squalifica e dovrebbe affiancare Bucchi in avanti. Continua intanto la prevendita dei biglietti, nominativi solo per i sostenitori locali, che si potranno acquistare fino alle ore 19 di sabato. Per raggiungere la Val Vibrata i tifosi del Teramo avranno l’obbligo di passare dalla statale 81. Le squalifiche. Tre giornate a Pifano (Trivento); due a Rossi (Civitanovese); una a Mattia Mainella (Atessa Vds), Corradino e Celi (Trivento), Traini M. (Civitanovese), Marconato (Isernia), Scampamorte (Agnonese) e Tantuccio (Riccione). (g.l.)
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Il presidente del Giulianova Dario D’Agostino, il tecnico De Patre e il sindaco Mastromauro l’udienza, la quale porterà quasi sicuramente i punti di penalizzazione al Giulianova. Ricevuta tale comunicazione (la commissione dovrebbe riunirsi entro i prossimi dieci o quindici giorni), il Giulianova dovrà presentare la sua memoria difensiva. Nel caso in cui la commissione decidesse per la penalità, il Giulianova rischia due punti in classifica, uno per il ritardo del pagamento degli stipendi, uno per i contributi Enpals. La notizia non ha scosso l’ambiente, visto che era attesa. Antonio Serena

L’EX GIALLOROSSO

Manari guida il Como
COMO. Il Como (Prima divisione girone A) ha deciso di affidare la panchina a Giuseppe Manari, ex centrocampista del Giulianova e in passato secondo di Franco Lerda. Sarà assistito dal preparatore atletico Claudio Amilcare in arrivo dal settore giovanile che prende il posto di Stefano Faletti. Manari sostituisce Ernesto Ramella, che si é dimesso dopo il pareggio per 2-2 contro il Foligno.
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Eccellenza, Sulmona-Rosetana finale di coppa
Si giocherà mercoledì primo febbraio in un campo neutro a Francavilla
SULMONA SP. TULLUM 5 3
PRATOLA PELIGNA. Dopo un pirotecnico confronto ricco di emozioni, il Sulmona batte lo Sporting Tullum nella gara decisiva del girone e lo scavalca nella classifica finale. Gara piena di colpi di scena: Sulmona avanti di tre reti nella ripresa (4-1), poi il Tollo sfiora la clamorosa rimonta. Di Bajner sul finale la rete della sicurezza per i biancorossi. In virtù del successo maturato ieri all’Ezio Ricci di Pratola Peligna, i biancorossi accedono per la prima volta nella propria storia alla finalissima di coppa Italia di Eccellenza, che contenderanno alla Rosetana. Si giocherà mercoledì primo febbraio a Francavilla. Luca Di Ianni
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Seconda, il Lucoli vince 3-0 la ripetizione con il Capitignano
LUCOLI. Con le reti di Michele Chiarelli, Falasca e Mattia Di Curzio il Lucoli di mister Semplice si è aggiudicato il recupero della partita con il Capitignano, valevole per la penultima d’andata del girone B di Seconda Categoria. La ripetizione della partita, già disputata l’11 dicembre, era stata disposta dal giudice sportivo e poi confermata dalla commissione Disciplinare (a cui il Capitignano aveva presentato controricorso) accogliendo il reclamo presentato dal Lucoli per errore tecnico dell’arbitro, che aveva accettato come documento di riconoscimento del giocatore Fabrizio Sabatini la tessera di abbonamento dell’autobus. La partita era finita sul punteggio di 0-1 per il Capitignano, in virtù del gol proprio di Sabatini. Con il risultato di ieri il Lucoli si porta ad un solo punto dalla zona salvezza. Questa la classifica aggiornata: Real L Aquila 34, Cesaproba 33, Pianola 32, Za Mariola 26, S. Giovanni Pelino19, Tornimparte 17, Monticchio 16, Pizzoli 16, A. Preturo15, Lucoli 14, Sangregoriese 13, Cansatessa 13, Capitignano 10, Pitinum 9. Questa la formazione schierata dal Lucoli: Scaramella, Chiarelli C., Valentini, Pelosi (35’ st Fabi), Di Curzio F., Tempesta, Di Pasquale, Semplice, Diagnè (15’ st Falasca), Chiarelli M., Di Curzio M. A disposizione: Martinelli, Cipriani, Sponta, Ranieri. Allenatore: Semplice.
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ROSETANA CAPISTRELLO

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SULMONA: Meo, Cammino, Shipple, Cau (1’st Bolzan), Ruggieri (25’st Cristofari), Fuschi, Pizzi, De Angelis, Bajner, Iaboni (1’st Fideli), Di Genova. A disposizione: Esposito J., Cammarata, Pelusi, Sablone. Allenatore: Spina.
SPORTING TULLUM: Simone, Serano (1’st D’Alessio), Forgione, Pianese, Beltramone, Zagatti, Quintiliani, Rispoli, Del Gaudio, Previti (30’st Bellè), Manno. A disposizione: Pulco, Cavuto, Vitrone, Iacovetti, Severino. Allenatore: Di Ghionno. ARBITRO: Avellani dell’Aquila. RETI: 5’pt Manno, 9’pt Rispoli (autogol), 14’pt Ruggieri, 25’pt Iaboni, 16’st Di Genova, 31’st Manno (rigore), 35’st Bellè, 40’st Bajner.

ROSETANA: Merletti, Di Marco, Di
Matteo, Marcheggiani, Galasso, Gridelli, Peruzzi (31’st. De Patre C.), Battista, Improta, Campanile (38’st. Fattoruso), De Patre G. (17’st. Mariani). A disposizione: Moretti, Valentini, Di Giovanni, Ioannone. Allenatore: Brunozzi. CAPISTRELLO: Di Girolamo, Lusi A., De Felice (1’ st Marinova), Sacchetti, Zarini, Vernile, Di Gaetano, Albori, Ranieri (15’ st Villa), De Meis E., Franchi (36’ st Bafile). A disposizione: Bassi, De Meis L., Valentini, Lusi F. Allenatore: Capodacqua. ARBITRO: Mastrogiuseppe di Sulmona. NOTE: ammoniti Marcheggiani, De Patre C., Lusi, Sacchetti, Albori, Marinova.

ROSETO. Sarà la Rosetana a giocarsi la finalissima di coppa Italia di Eccellenza contro il Sulmona, mercoledì primo febbraio a Francavilla. Il pareggio a reti bianche al Fonte dell’Olmo contro il Capistrello, al termine di una partita decisamente incolore, premia gli adriatici in virtù della miglior differenza reti (la terza del girone è il Montorio 88 a quota zero). Lo 0-0 è la sintesi di una partita in cui le uniche due occasioni degne di nota sono un calcio di punizione battuto al 24’ da Campanile, sul quale si distende Di Girolamo, e il palo centrato, al 29’, da Di Gaetano sull’assist perfetto di De Meis. Roberta Di Sante
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IL CENTRO

BASKET SERIE A
TERAMO. Il segreto della rinascita della Banca Tercas Teramo, forse, sta anche in una telefonata. Vigilia della gara del 3 gennaio in casa della Fabi Shoes Montegranaro ad Ancona. Biancorossi ultimi in classifica con quattro punti di ritardo dalla penultima e quindi dalla zona salvezza. Senza dimenticare l’organico ridotto all’osso per l’assenza di Fultz e l’indisponibilità di McGrath e Goods. L’interlocutore, dall’altro capo del telefono, è Valerio Amoroso, ex proprio del Montegranaro che usò queste parole per presentare la gara. «Non possiamo più sbagliare. Siamo in emergenza, ma questa partita la dobbiamo portare a casa». Risultato? Teramo vinse quella gara ed anzi, da quel momento, non si è fermato più. «E’ cambiato qualcosa proprio quella sera», sottolinea proprio Amoroso, «abbiamo avuto un ottimo approccio e dimostrato di essere vivi. Forse, l’arrivo dei nuovi ci ha dato quella fiducia necessaria, ma direi anche che siamo stati bravi a dividerci le responsabilità. Poi, la fiducia e la tranquillità da un punto di vista mentale ci hanno aiutato tantissimo per ottenere le restanti tre vittorie». Chiuso il girone di andata con un crescendo rossiniano, la Banca Tercas Teramo, non vuole fermarsi anche se, nella prima di ritorno, il calendario, mette di fronte i campioni d’Italia del Montepaschi

L’ala della Banca Tercas Teramo Valerio Amoroso e, dietro, Cerella

Amoroso: a Siena una bella Tercas
L’ala biancorossa e la sfida ai campioni d’Italia: «Non partiamo battuti»
Siena. E’ vero i senesi di coach Pianigiani non sembrano lo schiacciasassi degli ultimi anni, c’è stato qualche passaggio a vuoto, ma la classifica, al giro di boa, descrive, comunque, una squadra che guarda tutti dall’alto con quattro punti di vantaggio. Insomma, la solita Siena. Biancorossi, ovviamente, già proiettati alla gara di domenica. Valerio Amoroso prova a fare una battuta. «Vinciamo facile, ne sono sicuro».

La maglia azzurra e il ct Pianigiani: «Per tornare in Nazionale devo sperare nel prossimo coach»
Prima di scoppiare a ridere. «Siena è una squadra tosta, una grande squadra composta da giocatori incredibili. Ha avuto qualche passaggio a vuoto, ma è sempre lì, in testa alla classifica e questo qualcosa vuol dire. Noi, però», prosegue Amoroso, «non vogliamo darci già per vinti. Andremo in Toscana per giocarci la nostra partita, dando il massimo, giocando con tranquillità. Quello che verrà sarà tutto di guadagnato ma sono sicuro che faremo bella figura. D’altronde», sottolinea ancora il numero 9

della Banca Tercas Teramo, «vogliamo prolungare il momento positivo anche perché abbiamo ancora tanta strada da fare». Valerio Amoroso che, domenica, si troverà di fronte, anche se non proprio sul parquet, coach Simone Pianigiani, ovvero l’attuale coach della nazionale oltre che dei senesi. Il desiderio di tornare a vestire la maglia azzurra, per il giocatore teramano, non è sopito. «Gli anni passano, è normale che un pensierino, però, ce lo faccio ancora. Ma

credo che debbano cambiare prima tante cose. Mi tocca sperare nel prossimo allenatore della nazionale, quando sarà...». Commento sibillino non c’è che dire. Questa mattina, infine, Bruno Cerella, alla scuola Media Savini di Teramo, illustrerà il progetto “Slums Dunk”, esportare la pallacanestro nelle baraccopoli di Nairobi, che lo vede protagonista insieme all’ex biancorosso, Tommaso Marino. Matteo Falzon
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CICLISMO

Acqua&Sapone: Garzelli non va alla Saxo
Voci di un cambio di casacca, ma il team e il fratello smentiscono
La squadra abruzzese rischia di perdere uno dei due capitani dopo l’esclusione dal Giro d’Italia
Stefano Garzelli essere data subito dopo la Milano-Sanremo (17 marzo). Nemmeno i vertici dell’Acqua&Sapone sanno nulla della vicenda. Eppure, un minimo di fondamento c’è. Garzelli è stato in procinto di passare alla Saxo ad agosto, quando le parti erano vicinissime, ma in occasione del Giro di Padania, con un confronto con Palmiro Masciarelli, il corridore varesino ha deciso di sposare nuovamente il progetto dell’Acqua&Sapone. Scelta che ruotava esclusivamente sulla partecipazione al Giro d’Italia. Oggi, venuta meno questa clausola (partecipazione al corsa rosa), Garzelli potrebbe lasciare la squadra. Infatti, team stranieri, come appunto la Saxo di Bijarne Riis, potrebbero ingaggiarlo come corridore di classifica. Intanto, la squadra abruzzese ha concluso il ritiro di Francavilla e, a breve, è previsto l’esordio nel Giro del Mediterraneo; nella formazione impegnata in Francia potrebbero esserci entrambi i capitani, Stefano Garzelli e Danilo Di Luca, pronti a fare la differenza e dimostrare che il team è competitivo. Gli organizzatori del Giro delle Fiandre (partenza da Bruges, in Belgio, arrivo a Oudenaarde) hanno annunciato le prime sei wild card per l’edizione 2012 che si aggiungono alle 18 formazioni del World Tour. L’ultima squadra — per un totale di 25 — verrà scelta nelle prossime settimane. Tra quelle invitate c’è la Farnese Vini e quindi, per Filippo Pozzato, la possibilità di correre il Giro delle Fiandre, in programma il prossimo primo aprile, è diventata realtà. Il corridore della Farnese ha come miglior risultato in carriera, al Fiandre, un quinto posto, ottenuto nel 2009 (fu sesto nel 2008). Nell’edizione 2011, in condizioni precarie per un virus influenzale contratto nei giorni precedenti, si è classificato 38º.
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PESCARA. Come era prevedibile, Stefano Garzelli, capitano dell’Acqua&Sapone, escluso dal Giro d Italia, è pronto a lasciare la squadra abruzzese pur di correre la corsa a tappe rosa. Secondo indiscrezioni, il varesino potrebbe accasarsi alla Saxo di Contador. La notizia, però, è stata subito smentita dal procuratore di Stefano Garzelli, il fratello Marco, il quale ha riferito che la notizia è semplicemente vecchia o perlomeno infondata. «A noi e a me in particolare», ha detto, «non risulta assolutamente niente. Eppure, le indiscrezioni si addentrano anche nei dettagli. Il contratto di Garzelli alla Saxo avrebbe durata biennale; l’ufficialità dovrebbe

PALLANUOTO A2

Simply, Di Renzo torna in panchina
PESCARA. Sorpresa in casa Simply. Ratko Stritof, quest’anno passato dall’acqua alla panchina con il ruolo di primo allenatore, torna a essere un giocatore. Nel ruolo di allenatore ci sarà il patron Luciano Di Renzo. L’esordio del nuovo corso è previsto sabato 4 febbraio nello scontro salvezza con la Famila Muri Antichi.

AMATORI E AGONISTI

La Vestina Bike allarga gli orizzonti
PENNE. Corre veloce la Vestina Bike di Penne (nella foto). L’associazione, nata nel 2010 con un gruppo di 28 iscritti, oggi conta su 33 tesserati, suddivisi in cicloamatori e agonisti. Dallo scorso novembre, è entrato a far parte del team, nelle vesti di allenatore e preparatore tecnico, l’ex ct della nazionale fuoristrada, Alfonso Morelli. Adesso il settore agonisti, capitanato da Francesco Zagarese, può contare su otto elementi impegnati nel campionato Abruzzo-Lazio. La Vestina parteciperà anche alla Sella Ronda Hero Bike con l’atleta classe ’79 Manfredo De Pamphilis.
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Brigida e Tamberi in evidenza
Atletica leggera, i risultati della gara indoor di Ancona
PESCARA. Nelle gare indoor di atletica leggera dello scorso fine settimana, ad Ancona, fra i tesserati abruzzesi si segnala ancora una prestazione di rilievo nazionale di Mario Brigida (Bruni Vomano) che sui 60 metri ha vinto con il tempo di 6”81. Il 26enne atleta neo tesserato della società di Morro d’Oro ha migliorato di due centesimi il primato personale. Nel salto in lungo, primo posto di Nicolò Tamberi (Bruni Vomano) con la misura di 6,89 metri. Sui 1000 metri, positivo esordio stagionale del promettente mezzofondista Francesco Chiaverini (Aterno), terzo con il tempo di 2’28”17”. Altri risultati. 60 metri (finale 3): 2º Marco Palucci (Aterno Pescara) 7”38. Finale 2: 7º Emanuel Di Domenica (Aterno) 7”48 (in batteria 7”40). Peso Allievi (Kg 5): 1º Michele Caporrella (Nuova Atletica Lanciano) 13,86 metri. 400 Allieve: 3 Eleonora Spina (Aterno) 1’02”95. Nelle gare giovanili under 16, spicca la prestazione di Riccardo Falasca (Falco Azzurro) nel salto in lungo Cadetti (14-15 anni), dove ha vinto con la misura di 6,05 metri. Altra prestazione interessante è quella di Stefania Barrucci (Gran Sasso) sui 60 metri Ragazze (12-13 anni), prima con 8”52. La stessa atleta ha anche corso i 200 in 29”10, piazzandosi seconda. Lungo Ragazze: 1) Rebecca Corrano (Gran Sasso) 4,03. 60 metri Cadetti: 6) Umberto Tammaro (Quaranta) 7”84. Lungo Cadette: 1) Giada Giancola (Gran Sasso) 4,56, 3) Francesca Di Iorio (Falco Azzurro) 4,55, 4) Denise Di Gregorio (Quaranta) 4,48. (r.r.)
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GIOVEDI' 19 GENNAIO 2012


“Non piangete, io continuerò ad amarvi al di là della vita. L’amore è l’anima, e l’anima non muore.”


Serenamente, presso l’ Ospedale Civile di Pescara, è venuto a mancare all’ affetto dei suoi cari


Serenamente, presso l’ospedale Civile di Pescara, all’età di anni 86, è venuta a mancare all’affetto dei suoi cari


Ieri alle ore 8.30, all’età di anni 86, è tornata alla Casa del Padre la cara

Presso l’Istituto Fondazione Papa Paolo VI “LA SORGENTE” in Civitaquana, è tornata alla Casa del Padre la nostra Cara Consorella

SUOR EVA COLLELUORI
anni 85

La Madre Generale, le Consorelle tutte dell’Istituto Ravasco, la Dott.ssa Angrilli ed il personale ne danno l’annuncio.
Il rito funebre avrà luogo oggi 19 gennaio alle ore 15 presso l’Istituto Ravasco in Pescara, Via Italica n.46. La salma verrà tumulata nel cimitero di S.Silvestro. Il presente quale annuncio e ringraziamento. Civitaquana, 19 gennaio 2012
DI SILVIO CATIGNANO ASS. FEDERCOFIT ABRUZZO

ALBERTO PERINI
di anni 56

BIANCA DEL GRECO
ved. D’Amico

VINCENZINA LALLI
ved. Lattanzio

Ne danno il triste annuncio la moglie Gerardina, il figlio Davide, la mamma Antonietta, il fratello Armando, la suocera Teresa, i cognati, le cognate, i cugini, gli zii, i nipoti ed i parenti tutti.
NON FIORI MA OPERE DI BENE I funerali avranno luogo oggi, alle ore 10.30, presso la Chiesa Beata Vergine Maria Lauretana muovendo anticipatamente dall’ abitazione dell’ Estinto in via Dante, 59. IL PRESENTE QUALE ANNUNCIO E RINGRAZIAMENTO Cappelle Sul Tavo, 19 gennaio 2012
Verrocchio Montesilvano Tel. 085 4682032 Ass. Federcofit Abruzzo

Ne danno il triste annuncio i nipoti Madera, Vittorio e Cecchino, il fratello Primo, le cognate, i parenti ed i nipoti tutti.
Non fiori ma opere di bene Il Rito funebre sarà celebrato oggi, alle ore 15.00, nella Chiesa Beata Vergine Maria Madre della Chiesa, in Via Sele. Montesilvano, 19 gennaio 2012
Verrocchio Montesilvano Tel. 085 4682032 Ass. Federcofit Abruzzo

Ne danno il triste annuncio le figlie Grazia, Olga e Caterina, i generi Michele e Silvino, i cognati, i nipoti e parenti tutti.
I funerali avranno luogo oggi alle ore 10.15 muovendo dall’abitazione dell’estinta in via S.Rocco 71 per la parrocchia di S. Marco Evangelista. La presente vale anche da ringraziamento. Vasto, 19 gennaio 2012
La Concordia Via Ciccarone 48, Vasto tel. 0873 378427


Ieri mattina, presso l’Ospedale civile di Pescara, è venuto a mancare all’affetto dei suoi cari


ANNIVERSARIO 19/01/2011 19/01/2012 Nel primo anniversario della scomparsa del caro ed indimenticabile


Improvvisamente è venuto a mancare all’ età di anni 72, presso la Clinica Pierangeli,

GIUSEPPE GASPARRONI
ARMATORE

GAETANO DI SANTO
DI ANNI 53


Serenamente, presso l’ospedale Civile di Pescara, è venuto a mancare all’affetto dei suoi cari

Ne danno il triste annuncio la moglie Lenura, i figli Adelaide, Letizia, Angelica e Davide, i genitori, i generi Gianni e Marco, le sorelle, i cognati, i nipoti ed i parenti tutti.
Non fiori opere di bene Il Funerale avrà luogo oggi 19 c.m. alle ore 15:30 nella Chiesa di San Giacomo Apostolo in Scerni (Ch). Il presente annuncio quale partecipazione e ringraziamento Pescara, 19 gennaio 2012
GIORGIO FASOLI Francavilla al Mare tel. 085 4912649

Ne danno il triste annuncio la moglie, i figli Nicola, Mirko e Lina, la nuora, il genero, i fratelli, la sorella, i cognati, i nipoti e parenti tutti.
Non fiori, ma opere di bene I funerali avranno luogo oggi alle ore 15,00 partendo anticipatamente dall’ abitazione dell’ Estinto in Via Puccini, 3 per la Chiesa di S. Andrea. Per partecipazione e ringraziamento Pescara, 19 gennaio 2012
La Floreale Tel. 085/4216859

SABATINO BERNABEO
Lo ricordano con immutato affetto la moglie Pierina, i figli Alberto e Danilo, la nuora Giovina e i parenti tutti.
Una Santa Messa in suffragio verrà Celebrata oggi 19 c.m. alle ore 16.30, nella Chiesa Beato Nunzio Sulprizio in Pescosansonesco. Pescosansonesco, 19 gennaio 2012
On. Funebri SANELLI SALVATORE SCAFA (PE) 085 8541377


Ieri, alle ore 09.10, all’età di anni 72, ha divinamente raggiunto l’amato figlio Salvatore

ANTONIO FARANO
di anni 66

PARTECIPAZIONE L’ Associazione Armatori di Pescara, partecipa al dolore che ha colpito la famiglia GASPARRONI, per la perdita del caro ed indimenticabile

EGLE DI TULLIO
IN IAMMARINO

Ne danno il triste annuncio il marito ITALO, i figli STEFANO, MICHELE e PAOLO, le nuore GINA, LOREDANA, MANUELA e MARZIA, le nipoti, le sorelle, i cognati, SIMONA e i parenti tutti.
I funerali si svolgeranno oggi alle ore 15.30 nella Parrocchia di S. Pietro in S. Antonio, muovendo anticipatamente dall’Ospedale Civile di Vasto. La famiglia ringrazia. Vasto, 19 gennaio 2012
LEMME VASTO AZIENDA SELEZIONATA ARCO-I.F.ASS.

Ne danno il triste annuncio la moglie Franca, le figlie Livia, Maria, Cinzia e Milena,i generi Tiziano, Domenico e Andrea, gli adorati nipoti, i cognati, le cognate, i parentied i nipoti tutti.
I funerali avranno luogo oggi, alle ore 15.00, nella Chiesa di Santa Teresad’Avila muovendo, anticipatamente, dall’abitazione dell’Estinto in Via Saline, 14. Dopo le esequie la salma sarà tumulata nel cimitero di Pescara Colli. IL PRESENTE QUALE ANNUNCIO E RINGRAZIAMENTO Santa Teresa Di Spoltore, 19 gennaio 2012
Verrocchio Montesilvano Tel. 085 4682032 Ass. Federcofit Abruzzo

GIUSEPPE
(ARMATORE)
Pescara, 19 gennaio 2012
La Floreale Tel. 085/4216859

PARTECIPAZIONE La Cooperativa nuovo progresso di Pescara partecipa al dolore che ha colpito la famiglia GASPARRONI, per la perdita del caro ed indimenticabile,

GIUSEPPE
(ARMATORE)
Pescara, 19 gennaio 2012
La Floreale Tel. 085/4216859

a cura di:

IL GIORNO: E’ il 19° giorno dell’anno alla fine ne mancano 347 IL SANTO: Mario e familiari, Martiri f r

IL SOLE: Sorge alle 7:28 e tramonta alle 16:59 LA LUNA: Si leva alle 3:48 e cala alle 13:17

Mare

GIOVEDI 19 GENNAIO 2012

OGGI

DOMANI

a Il momento appare molto fortunato
ARIETE 21/3 20/4

per stabilire nuove basi di lavoro. Gli incontri saranno particolarmente interessanti, siate molto attenti. Maggiore organizzazione.

b Con un poco di slancio saprete suTORO 21/4 20/5

perare bene i vari dubbi ed organizzarvi meglio. I brevi momenti di tensione dovrebbero rapidamente passare. Un invito per la sera.

SABATO

c Siete soggetti ad influssi molto misti
GEMELLI 21/5 20/6

e dovete cercare di disporre con una buona concentrazione. La situazione sentimentale lascia un poco a desiderare. Relax.

T Temperature
min i

d Vi verrà proposto di concludere un
CANCRO 21/6 22/7

max

importante affare all’estero. Questa opportunità vi regalerà sorprese. Godetevi con spensieratezza questo momento.

L’AQUILA AVEZZANO SULMONA PESCARA PENNE CHIETI LANCIANO V VASTO

Italia
ALGHERO ANCONA AOSTA T BARI BOLOGNA BOLZANO CAGLIARI CATANIA AT CROTONE FIRENZE GENOVA V L’AQUILA MESSINA MILANO NAPOLI P PALERMO PERUGIA PISA POTENZA ROMA TORINO UDINE VENEZIA

TERAMO GIULIANOVA V CAMPOBASSO

-4 -6 -2 -1 -2 -4 -1 +1 -3 -1 -3

+8 +6 +8 +8 +6 +7 +7 +6 +8 +6 +7

e La giornata si trascinerà stancaLEONE 23/7 22/8

mente anche perché non volete reagire alla depressione che oggi vi opprime. Possibilità di equivoci poco piacevoli in campo lavorativo.

IL PUNTO Cielo prevalentemente sereno con frequenti passaggi di velature e nubi alte durante le ore pomeridiane. T Temperature: in ripresa sia nei valori massimi che minimi. Precipitazioni: non sono previsti fenomeni di rilievo. V Venti: deboli dai quadranti sud-occidentali. Mare: calmo o poco mosso

PROSSIMI GIORNI DOMANI: nuvoloso con piogge dal pomeriggio nelle aree interne. Temperature in ulteriore aumento. T V Venti tesi di libeccio. SABATO: cielo prevalentemente sereno o poco nuA voloso. Temperature in lieve calo. Venti moderati di T V tramontana.

f La routine di tutti i giorni vi annoierà
VERGINE 23/8 22/9

più del solito e per questo preferirete rifugiarvi nel mondo dolce e sereno della fantasia. Il partner vi troverà molto affascinanti.

g Buona parte della giornata dovrete
BILANCIA 23/9 22/10

dedicarla alla famiglia e ai suoi problemi occupandovi di tutte quelle piccole faccende che rimandate di settimana in settimana.

+4 -1 +3 +3 -2 +2 +4 +4 +6 -4 0 -4 +6 -4 0 +2 -6 -4 -1 -4 0 -3 -3

+7 +9 +8 +9 +7 +9 +9 +9 +8 +3 +7 +8 +8 +4 +10 +10 0 +5 +4 +9 +9 +2 +4

h Una circostanza favorevole vi conSCORPIONE 23/10 22/11

OGGI IN ITALIA T

DOMANI

Europa
AMSTERDAM ATENE BERLINO BRUXELLES BUCAREST DUBLINO HELSINKI ISTANBUL T LONDRA MADRID MOSCA P PARIGI PRAGA V VARSAVIA A VIENNA ZAGABRIA ZURIGO ZARA

sentirà di approfondire un rapporto con una persona conosciuta di recente. Piccole incomprensioni nei rapporti familiari.
min i max

Nord: poco nuvoloso, velature frequenti sul NordOvest. Centro: sereno con passaggi di nubi alte. Sud e Isole: irregolarmente nuvoloso, piovaschi sulla Puglia.

Nord: nubi sparse con fenomeni sui settori alpini. Centro: coperto con dense foschie. f Sud e Isole: molto nuvoloso, spazi di sereno sulle coste adriatiche.

+6 +4 +1 +5 -5 +5 -3 +1 +5 +1 -13 +6 +4 -2 -1 -1 -2 +8

+8 +8 +2 +10 +1 +8 +1 +3 +12 +13 -9 +10 +4 +1 +6 +5 +6 +10

i Sul lavoro sarete apprezzati per l’aSAGITTARIO 23/11 21/12

bilità con cui sapete sempre risolvere le situazioni più complesse e delicate. In amore dovrete trattenervi e non forzare i tempi.

j Parte della mattinata impiegatela
CAPRICORNO 22/12 19/1

nella ricerca della persona che fa per voi. Il resto della giornata passerà nel tentativo di convincerla ad appoggiare i vostri progetti.

k La giornata si presenta ricca di svaACQUARIO 20/1 19/2

riate sorprese, alcune delle quali molto interessanti. Non fatevi prendere in contropiede ed approfittatene immediatamente. Un incontro.

l Non dovrebbero esserci problemi,
PESCI 20/2 20/3

saprete organizzarvi con le idee chiare e potrete contare su diverse facilitazioni e approvazioni. Seguite una dieta anche breve.

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