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Nuovo incontro del Cenaco coi candidati

A pagina due www.libertasicilia.com

fondato nel 1987 da Giuseppe Bianca

POLITICA

Omicidio Corso Slitta al 22 maggio la requisitoria


a pagina otto e mail redazione@libertasicilia.com

GIUSTIZIA

gioved 17 9 maggio 2013 Anno XXVI N. 64 108 Direzione Amministrazione Redazione: viaMosco Mosco51 51 Tel. Tel.0931 093146.21.11 46.21.11--FAX FAX0931 0931//60.006 60.006-- Pubblicit: Pubblicit: Poligrafica Poligrafica S.r.l. S.r.l. via Mosco 51 Tel. 0931 46.21.11 - Fax 0931/ 50 sabato marzo 2012 XXV N. Direzione Amministrazione ee Redazione: via 0931 /60.006 60.006 0, 0, 50

Quotidiano dELLA provincia Di DI Siracusa SIRACUSA

CARABINIERI

A capo dellorganizzazione il cassibilese Antonino Linguanti

Allalba scatta loperazione Knock out


Associazione

Mafia: 18 arresti

Economia

A capo della presunta organizzazione malavitosa ci sarebbe Antonino Linguanti, arrestato nel marzo 2010 a seguito delle dichiarazioni del collaboratore di Giustizia Sebastiano Troia, che si autoaccusato degli omicidi di Salvatore Giacona e di Salvatore Bologna, chiamando in causa proprio il Linguanti, come mandante ed esecutore del delitto Bologna e come mandante del delitto del portalettere. Linguanti era finito per la prima volta in carcere a seguito dellomicidio di Corrado Dugo per il quale ha scontato la pena. Secondo gli inquirenti, avrebbe approfittato dei permessi premio durante la detenzione per concordare e consumare i due omicidi per i quali sta comparendo.
A pagina quattro

Linguanti accusato di 2 omicidi

mafiosa finalizzata alle estorsioni, traffico di cocaina ed hascisc, gestione illecita dei videopoker: questa la gamma dei reati che viene contestata a vario titolo nei confronti di diciotto persone, alle quali stata notificata ieri mattina unordinanza di custodia cautelare, emessa dal Gip del tribunale di Catania, Francesca Cercone. Il giudice ha accolto le richieste avanzate dalla direzione distrettuale antimafia di Catania sulla scorta delle indagini eseguite dal Nucleo Investigativo del Comando Carabinieri di Siracusa.
Allinterno

l commissario straordinario del Comune di Siracusa, Aessandro Giacchetti ha approvato il bilancio consuntivo dellEnte pubblico.
A pagina due

Commissario approva il bilancio

E in atto una raccolta di firme tra i 1200 soci della banca di credito

Petizione dei soci del Credito Aretuseo

cooperativo denominata Credito Aretuseo di Siracusa. Listituto di credito locale si trova al momento in gestione straordinaria, che viene contestata dalla maggior parte degli stessi soci, i quali hanno intenzione di diffidare il commissario straordinario Roberto Pasquale Santomassimo dal procedere alla cessione dello sportello bancario, come prospettato, alla Banca di Credito cooperativo di Pachino.
A pagina quattro

Giro di consultazioni coi candidati sindaci: Reale


Viabilit, Turismo e Commercio suggerendo obiettivi e propositi di largo respiro, indire una conferenza dei servizi
visibile a tutti, basta andare sul mio sito, ed stato stilato con la partecipazione della gente, delle categorie. Che chiedono labbattimento delle barriere burocratiche. Per questo motivo, nostra intenzione istituire un ufficio strategico quale una sorta di sportello per le imprese a cui vanno garantiti diritti certi. Le belle parole in questa campagna elettorale appartengono a tutti i candidati. La differenza sta nella persona che riuscir a raggiungere lobiettivo. Ma per far ci occorre indipendenza dai partiti e la partecipazione dei cittadini alla gestione della cosa pubblica nelle sedi istituzionali e non tramite il lobbismo nascosto. E importante, inoltre, che il sindaco diventi garante delle dinamiche che portino allintercettazione dei fondi europei, della salute pubblica, della gestione dei beni culturali. Per lo sblocco dei fondi europei attiveremo un ufficio strategico non prima aver ristrutturato tutto lapparato assessoriale. Il recupero dei fondi europei non interesser soltanto gli enti pubblici ma anche i privati per avviare certe economie alle quali spesso il piccolo imprenditore non riesce nemmeno ad accedere. Con quali risorse Ezechia Paolo Reale, da sindaco, intender far fronte al dissesto finanziario in cui versa il Comune di Siracusa? Iniziando dai tagli ai costi della politica e a tutti quei costi indiretti afferenti a una certa politica. Si proseguir col taglio delle spese superflue e delle consulenze esterne spesso inutili, ai mega bonus per i dipendenti, alle superfetazioni assurde derivanti dai rimborsi alle aziende private ove svolgono lavoro i consiglieri comunali. Sommando gi queste cifre otteniamo un risparmio pari a due milioni e 200mila euro. Limportante operazione antimafia eseguita stamattina dai Carabinieri unesemplare azione di tutela della legalit e di garanzia della convivenza civile. Lo ha detto il commissario straordinario, Alessadro Giacchetti, commentando il blitz che ha avuto come epicentro Cassibile e che ha portato allarresto di 18 persone. Lindagine coordinata dalla Procura distrettuale antimafia di Catania ha aggiunto oltre ad avere fatto luce su due omicidi, consente di liberare unintera comunit dalla soffocante presenza della mafia che, attraverso le estorsioni, lo spaccio della droga e i videopoker truccati, condizionava la vita dei commercianti e minacciava quella delle famiglie e dei giovani. Nel complimentarmi con le forze dellordine per leccellente lavoro svolto ogni giorno, faccio appello ai siracusani affinch seguano lesempio di quelle persone che a Cassibile hanno deciso di ribellarsi alla criminalit.

9 MAGGIO 2013, gioved

e-mail redazione@libertasicilia.com Cronaca di Siracusa online nel mondo

SIRACUSA

9 maggio 2013, gioved

Ieri mattina a dare manforte al Cenaco Acradina Grottasanta, anche il CCN di Ortigia presieduto da Barbara Cannata. Interlocutore dei commercianti associati il candidato sindaco di Progetto Siracusa Ezechia Paolo Reale. Si parlato di Viabilit, Turismo e Commercio suggerendo obiettivi e propositi di largo respiro, per esempio indire una conferenza dei servizi con la prossima pubblica amministrazione relativamente ai grandi problemi del commercio siracusano, dalle insegne alle autorizzazioni varie per avviare una piccola media impresa. Lunghi i tempi di attesa, variano da un anno a due. Una burocrazia elefantiaca che di fatto scoraggio la voglia di intrapresa in questa citt, ha sottolineato Barbara Cannata insieme al presidente Cenaco Franco Veneziano, e che non agevola lo start up che color i quali intendano investire sul territorio. Tra le tante istanze, anche la videosorveglianza e la sicurezza (sono tornati drammaticamente di moda gli scippi e il bullismo in Ortigia), ma anche Universit e scuola che fa segnare un esodo verso la periferia contribuendo allo spopolamento del centro storico. Non esiste pi un porto ha detto Cannata e il continuo trasferimento degli uffici pubblici stanno svuotando Ortigia. Va rivisto il ruolo del Comune in quelli che sono i rapporti con la piccola e media impresa, perch solo unazienda sana pu sopportare e supportare una scelta amministrativa. Si fatto il punto, ovviamente, sulla tassazione, dalla Serit alla spazzatura, sino al paradosso tutto siracusano di scoraggiare la vocazione turistica balneare di una citt che fondamentalmente vive di mare. Ben cinque postazioni balneari (solarium) non sono fruttiferi perch il Comune non rinuncia allarea da assegnare al privato. Una grande responsabilit dello stato attuale dobbiamo prendercela noi cittadini perch siamo andati noi alle urne - precisa Ezechia Paolo Reale -. Oggi abbiamo la possibilit di poter scegliere, un momento fondamentale per la nostra crescita. Il nostro programma

Cassibile, il plauso del commissario straordinario per il blitz antimafia

Credito Aretuseo Petizione dei soci


in atto una raccolta di firme tra i 1200 soci della banca di credito cooperativo denominata Credito Aretuseo di Siracusa. Listituto di credito locale si trova al momento in gestione straordinaria, che viene contestata dalla maggior parte degli stessi soci, i quali hanno intenzione di diffidare il commissario straordinario Roberto Pasquale Santomassimo dal procedere alla cessione dello sportello bancario, come prospettato, alla Banca di Credito cooperativo di Pachino pratica mente senza lesborso di denaro, ma solamente accollandosi il deficit economico che accusarebbe la banca siracusana. Lamministrazione controllata stata definita il 13 feb braio scorso con Decreto dellAssessore dellEconomia della Regione Siciliana, su proposta della Banca dItalia. La crisi finanziaria attraversata dal Credito Aretuseo culminata nella proposta di aggregazione dellistituto di credito ad altra banca. Richiesta che stata rigettata dallassemblea il 29 ottobre scorso con il rilancio della proposta di ripianare le perdite con un aumento di capitale che sarebbe dovuto intervenire entro il 31 dicembre scorso. Molti soci contestano che siano stati accorciati i termini per la ricaopitalizzazione che si sono bloccati il 18 dicembre con tredici giorni di anti-

Chiedono al commissario straordinario la convocazione di unassemblea per comunicare lo stato patrimoniale

Nellambito dei progetti sullanimazione culturale la Biblioteca Comunale promuove il laboratorio di lettura e scrittura Capire il testo e reinventarlo. Il laboratorio si svolger il 12/05/13 presso i locali della Biblioteca, in via ss. Coronati 46, dalle 10,30 alle 14.00, e, in questa prima parte, i partecipanti leggeranno un testo prescelto e ne studieranno i significati e le possibili interpretazioni. Il pomeriggio presso il cortile dellAssessorato alla Cultura, in via Mirabella 29, dalle 14,30 alle 19,00, si lavorer alla trasformazione del testo in altri linguaggi possibili, dalla scena alle luci, al disegno, facendo prove pratiche e lavorando con professionisti. Il laboratorio condotto da Salvo Gennuso, animatore culturale della Biblioteca. Alle 20.00, in collaborazione con lAssociazione Tempo Solidale, si dar una prova aperta dello spettacolo La pelle di Elisa, con Elaine Bonsangue, Gabriele Gonzo, Rino Rapisarda, Stefania di Pietro, Roberta Fontana, Silvia Genova, Elisa Marchese, Giancarlo Trimarchi. La partecipazione al laboratorio libera e gratuita; per assistere alla prova dello spettacolo bisogna prenotarsi, fino allesaurimento dei 40 posti disponibili, con una mail a eventibibliotecasr@gmail.com o telefonando al 0931 68101 in orari dufficio.

Capire il testo e reinventarlo

Biblioteca Comunale

Il commissario straordinario ha approvato il bilancio consuntivo 2012, che riporta anche le conclusioni della ricognizione compiuta dai dirigenti sui residui attivi accumulati dal Comune. Il documento, che conferma il rispetto del patto di stabilit, passer al consiglio comunale per lapprovazione. La gestione economico-finanziaria dellEnte si conclusa con un avanzo di 14 milioni 571 mila euro; in questa cifra sono per compresi 9 milioni 374 mila euro di residui attivi considerati di dubbia esigibilit. Dunque, lavanzo disponibile di poco meno di 5 milioni 200 mila euro, in linea con quello del 2011. Per quanto concerne le competenze del 2012, lavanzo di 11 milioni 757 mila euro, somma nella quale compreso laccantonamento per il patto di stabilit. Tale parametro influisce sulle anticipazioni di tesoreria, che per il 2012 sono state di 2 milioni 601 mila euro a fronte del 14 milioni 234 mila del 2011. Il totale dei movimenti di cassa di 149 milioni 309 mila euro in entrata, somma corrispondente anche in uscita. Infine lammontare dei residui attivi del 2012 di 132.

Approvato dal commissario straordinario il Bilancio consuntivo 2012

In foto, la sede del Credito Aretuseo.

cipo rispetto ai temi prospettati. Avverso il provvedimento che ha posto la banca in ammini-

strazione straordinaria stato proposto ricorso dinanzi al Tar di Catania. Per i soci del Credito Aretuseo

il commissario non avrebbe provveduto al deposito presso lufficio delle imprese, in sostituzione

del bilancio, di una relazione sulla situazione patrimoniale ed economica. Per tale motivo stato chie-

sto al commissario di convocare a breve scadenza lassemblea dei soci della Credito Aretuseo per comunicare lo stato patrimoniale dellistituto di credito e verificare la disponibilit dei soci a risanare eventuali comprovate perdite. contestualmente viene chiesto allo stesso commissario Santomassimo la copia degli atti relativi allattivit di recupero dei crediti svolta (ammontare dei redditi riscossi, proposte transattive pervenute evidenziando quelle accolte e quelle rigettate. Viene anche chiesto al commissario del Credito Aretuseo se vi siano eventuali banche interessate allaggregazione con esborso di denaro e non a costo zero come sarebbe prospettata nel caso della Banca di Credito Cooperativo di Pachino. La raccolta di firme sta procedendo tra i numerosi soci dellistituto di credito, i quali attendono novit a breve termine per la risoluzione della questione.

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Mafia: ordinanza per diciotto persone

9 maggio 2013, gioved

9 maggio 2013,gioved

Associazione mafiosa finalizzata

Associazione mafiosa laccusa che viene avanzata a vario titolo dalla Direzione distrettuale antimafia di Catania Antonino Linguanti Accusato di due omicidi

Ecco come cominci lascesa ai vertici della cosca malavitosa


(a strutture ricettive, balneari e di divertimento). Il salto di qualit il Linguanti lo avrebbe fatto il 5 febbraio 2002, quando a Cassibile veniva consumato lomicidio di Salvatore Bologna, ritenuto allepoca esponente del clan Trigila, in nome e per conto del quale egli fino ad allora aveva gestito tutte le attivit illecite in Cassibile. A seguito dellomicidio, i fratelli della vittima Sebastiano e Francesco, anchessi ritenuti vicini agli ambienti malavitosi, hanno deciso di collaborare con la giustizia, svelando cos lambito criminale in cui era inserito il congiunto e indirizzando le indagini nei confronti dei probabili autori dellomicidio. Le dichiarazioni hanno determinato lapertura di un procedimento presso la Direzione Distrettuale Antimafia a carico di Antonino Linguanti e di Sebastiano Troia. Ma gli elementi di prova allora raccolti, in assenza di sufficienti riscontri probatori, venivano giudicati insufficienti, cosicch il procedimento veniva momentaneamente archiviato. Il fatto nuovo che consentiva di far luce su tale delitto intervenuto sette anni dopo con il pentimento di Troia che disponeva di notizie certe ed introvertibili in ordine a tale delitto, avendovi egli stesso preso parte. Il collaboratore ha ricostruito nei dettagli lomicidio di Bologna, il cui cadavere era stato rinvenuto il 9 febbraio 2002 nella contrada Manghisi di Noto. Dagli elementi di prova acquisiti risulta che, tra la fine degli anni 90 e linizio degli anni 2000, il paese di Cassibile venne assoggettato al controllo mafioso del clan Aparo-Nardo-Trigila, che si serviva sul luogo di un responsabile, individuato prima in Sebastiano Bologna e poi, dopo linizio della latitanza di questi, nel fratello Salvatore. Compito del responsabile del clan era quello di gestire tutte le attivit illecite e di versare poi i relativi proventi nelle casse del sodalizio mafioso. Dalle dichiarazioni dei collaboratori di Giustizia risulta che, a partire dal 2000-2001, i fratelli Bologna avrebbero iniziato a gestire in modo autonomo le attivit illecite, senza rispettare la loro dipendenza dal clan e senza versare gli illeciti profitti nelle casse dello

Il 5 febbraio 2002 con luccisione di Salvatore Bologna, Linguanti diventa luomo di fiducia a Cassibile del clna Trigila gestendone le complesse attivit illecite

alle estorsioni, traffico di cocaina ed hascisc, gestione illecita dei videopoker: questa la gamma dei reati che viene contestata a vario titolo nei confronti di diciotto persone, alle quali stata notificata ieri mattina unordinanza di custodia cautelare, emessa dal Gip del tribunale di Catania, Francesca Cercone. Il giudice ha accolto le richieste avanzate dalla direzione distrettuale antimafia di Catania sulla scorta delle indagini eseguite dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Siracusa, su disposizione della Direzione Distrettuale Antimafia di Catania, ha eseguito unordinanza di custodia cautelare nei confronti di 18 persone ritenute responsabili, a vario titolo: Al centro delloperazione antimafia, denominata Knock out, c Antonino Linguanti, a ritenuto a capo dellomonimo clan vicino alle cosche malavitose di Nardo-Aparo-Trigila. Linguanti, che si trova detenuto in carcere perch ritenuto responsabile di due omicidi, avrebbe preso in mano le redini degli affari illeciti nel territorio di Cassibile gi dal 2002, scalzando in tal senso i fratelli Bologna. Insieme a Linguanti, la misura cautelare in carcere stata notificata nei confronti di Salvatore Battaglia, il pugile siracusano da cui prende spunto loperazione e che si trova in carcere perch ritenuto lesecutore materiale dellomicidio di Salvatore Giacona, il portalettere cassibilese, dalla cui uccisione prende piede linchiesta della Dda. In carcere sono finiti anche Giuseppe Floridia di 34 anni, Antonino Fabio di 45, Leonardo Vicario di 29, Nunzio Salafia di 63 anni, ritenuto uno dei capi storici della mafia siracusana, Savatore e Massimo Galiffi rispettivamente di 36 e 26 anni, Mirko Giacona di 28 (fratello del portalettere ucciso), Ignazio Buffa di 23, Francesco Campanella di 25, Emanuele Cappello di 22. Misura cautelare degli arresti domiciliari, invece, a carico di Giuseppe DAlterio di 29, Vincenzo Agricola di 27, Giuseppe Olanda di 25, Paolo Sciuto di 37, Armando Selvaggio di 27, e Vincenzo Morale di 45. Sono accusati, a vario titolo di associazione per delinquere di tipo mafioso finalizzata alla commissio-

In foto, Salvatore Bologna.

ne di una serie indeterminata di delitti contro la persona (come gli omicidi), contro la libert morale (come la violenza privata), contro il patrimonio (estorsioni e danneggiamenti), nonch allacquisizione in modo diretto e indiretto del controllo di attivit economiche sia lecite che illecite (quali la collocazione e gestione di apparecchi elettronici da intrattenimento e per il gioco dazzardo) sul territorio di Cassibile, con laggravante del carattere armato dellassociazione, in ragione della disponibilit di armi; di associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti. Le indagini prendono lavvio dal rinvenimento, il 3 aprile 2009, nelle campagne di contrada San Domenico di Cassibile, di unautovettura completamente bruciata allinterno della quale si trovava il cadavere carbonizzato di Salvatore Giacona, ucciso prima a colpi darma da fuoco. Una modalit che ha subito indirizzato le indagini verso lambiente criminale locale (in cui il Giacona risultava essere inserito). La svolta decisiva nelle indagini maturata la mattina del 10 aprile 2009, quando, presso la Stazione Carabinieri di Cassibile, si presentava Sebastiano Troia, il quale confessava di essere uno degli esecutori materiali dellomicidio del Giacona, dichiarandosi pronto a rivelare lidentit dei mandati

e dellaltro esecutore materiale. Iniziava cos la collaborazione del Troia con la Direzione Distrettuale Antimafia di Catania, che consentiva lavvio di una complessa attivit investigativa volta ad acquisire gli elementi probatori di riscontro, che hanno permesso di fare definitiva luce non solo sullomicidio del Giacona ma di delineare lesistenza in Cassibile di unassociazione mafiosa facente capo al cartello Nardo-Aparo-Trigila e di unaltra organizzazione finalizzata al traffico di stupefacenti ad essa collegata. Nella ricostruzione della vicenda malavitosa, il procuratore aggiunto della Dda di Catania, Matteo Bertone ed il sostituto Luigi Lombardo hanno ripercorso le fasi salienti. Fino agli anni 2000-2001, i molteplici interessi dei clan mafiosi della provincia di Siracusa (il traffico di sostanze stupefacenti, le estorsioni, la gestione dei macchinari videogiochi) sono stati ripartiti secondo una suddivisione ben precisa, che ha visto il clan Trigila di Noto operare nel centro abitato di Cassibile con propri esponenti, tra i quali i fratelli Bologna, mentre il clan siracusano Bottaro-Attanasio operare nella zona balneare di Fontane Bianche, dove avrebbe gestito le diverse attivit illecite tra cui in particolare quelle estorsive Segue a pagina cinque

A capo della presunta organizzazione malavitosa ci sarebbe Antonino Linguanti, arrestato nel marzo 2010 a seguito delle dichiarazioni del collaboratore di Giustizia Sebastiano Troia, che si autoaccusato degli omicidi di Salvatore Giacona e di Salvatore Bologna, chiamando in causa proprio il Linguanti, come mandante ed esecutore del delitto Bologna e come mandante del delitto del portalettere. Linguanti era finito per la prima volta in carcere a seguito dellomicidio di Corrado Dugo per il quale ha scontato la pena. Secondo gli inquirenti, avrebbe approfittato dei permessi premio durante la detenzione per concordare e consumare i due omicidi per i quali sta comparendo dinanzi alla Corte dAssise di Siracusa, insieme allex pugile siracusano Salvatore Battaglia (accusato solo dellomicidio Giacona). Linguanti avrebbe sostituito a Cassibile i fratelli Bologna che dal 2002 hanno deciso anche loro di collaborare con la Giustizia, dopo lassassinio di Salvatore e larresto di Sebastiano Bologna a conclusione di un lungo periodo di latitanza fuori dai confini della provincia siracusana. Adesso viene indicato a capo dellomonima cosca di Cassibile.

In foto, Perdichizzi, Bertone e Lombardo. stesso. minale e ad intraprendere, con Per tale ragione, sarebbe stata il supporto di alcuni suoi uomini decisa leliminazione di Salvato- fidati, la gestione per proprio re Bologna, atteso che il fratello conto ed autonomamente - di alSebastiano era irrintracciabile. cune estorsioni ai danni di comLomicidio di questultimo sareb- mercianti di Cassibile, per poi be stato deciso dai vertici del clan espandersi anche nel settore della Aparo-Nardo-Trigila, per sosti- collocazione e gestione di mactuirlo con un uomo pi fidato, in- chinette video-poker. In questa dividuato in Antonino Linguanti. sua attivit il Linguanti sarebbe Questi, in vista della sua prossi- stato spalleggiato da Nunzio Sama attesa scarcerazione, iniziava lafia, esponente storico della maa far sentire il suo spessore cri- fia siracusana, divenuto reggente

Da domattina a Bicocca gli interrogatori di garanzia

CRONACA

Sono stati fissati gi per domattina gli interrogatori di garanzia a carico dei diciotto indagati, coinvolti nelloperazione antimafia denominata Knock out. Ad eseguirli nel carcere di Bicocca a Catania sar il Gip del tribunale, Francesca Cercone che ha emesso la relativa ordinanza di custodia cautelare. Interrogatori che non dovrebbero esaurirsi nella giornata di domani ma avere unappendice soprattutto per coloro che si trovano in regime di arresti domiciliari, perch la loro posizione ritenuta pi rispetto a quella per i quali il giudice per le indagini preliminari ha invocato la misura cautelare in carcere. La posizione pi complessa quella del presunto capo clan, Antonino Linguanti, che assistito dallavvocato Giambattista Rizza anche nel corso del processo che si sta celebrando in Corte dAssise. Linguanti in diverse circostanze ha protestato la propria estraneit ai fatti oggetto della contestazione (gli omicidi Giacona e Bologna) ma ad inchiodarlo vi sono i riscontri alle dichiarazioni del collaboratore di Giustizia Sebastiano Troia.

del clan Aparo a Floridia e noto con lappellativo di patriarca, per il suo ruolo di vertice nella criminalit organizzata della provincia di Siracusa. Il Linguanti sarebbe stato cos autorizzato dai vertici del clan ad eliminare il rivale ed a prenderne il posto nellorganigramma criminale del territorio. Nel frattempo organizzava intorno a s un gruppo di sodali con i quali portava avanti le attivit criminose, anche durante il residuo periodo di carcerazione che doveva scontare, interrotto da frequenti permessi-premio. La determinazione del presunto clan Linguanti si sarebbe riscontrata nelleliminazione del portalettere Giacona ritenuto originariamente vicino al Linguanti. Le indagini compiute avevano una svolta determinante a seguito della collaborazione di Troia, il quale dopo aver dichiarato informalmente di aver partecipato personalmente allomicidio del GIACONA, conduceva i Carabinieri in contrada Fonte Ciane di Siracusa, dove faceva rinvenire una busta di plastica trasparente, contenente allinterno, avvolta in un panno di colore blu, quella che egli indicava essere la pistola servita per commettere il delitto. Segue a pagina sei

Le estorsioni a centro delle attivit illecite

9 maggio 2013, gioved

Nelle

Dopo attentati ed avvertimenti, la richiesta di ununa tantum ed il pagamento di somme mensili tra i 150 ed i 700 euro

successive dichiarazioni a verbale, il Troia ha riferito nel dettaglio sulla fase preparatoria dellomicidio, sul movente, sui mandanti, sugli esecutori, sulle fasi esecutive del delitto (avvenuto in localit SantElia) e sul luogo dove il corpo senza vita del Giacona era stato trasportato (localit San Domenico) con la sua stessa autovettura e l dato alle fiamme. Il movente veniva individuato nellattivit di spaccio posta in essere dalla vittima al di fuori delle direttive del clan. Determinanti circa la responsabilit del Battaglia sarebbero state le analisi svolte sullarma e sulla busta di plastica e la maglietta che la avvolgevano. Sulla canna della pistola il Ris ha rinvenuto tracce di sangue riconducibile al Giacona, sulla busta di plastica sono state rilevate diverse impronte riconducibili al palmo della mano destra dellex pugile, mentre sui ritagli della maglia sono state rinvenute tracce del suo Dna. Tra le molteplici attivit illecite svolte dal clan Linguanti un posto hanno avuto le estorsioni in danno degli operatori commerciali. Dal 2002, nel territorio di Cassibile, si verificata una serie di danneggiamenti e minacce a commercianti ed imprenditori volti a piegare le vittime allestorsione. La vittima veniva avvicinata nei pressi dellesercizio di propriet e gli veniva richiesto di aggiustare la situazione, attraverso il pagamento di una somma una tantum di alcune migliaia di euro e di una quota fissa mensile variabile tra i 150 e i 700 euro. Per talune di queste estorsioni, a seguito delle denunce delle vittime, furono arrestati gli esecutori materiali dalla Procura della Repubblica di Siracusa. Il quadro mafioso di tali delitti stato ricostruito solo ora. Gli elementi di prova acquisiti dagli inquirenti in tal senso consentirebbero di affermare che tali tentativi di estorsione, posti in essere alla fine del 2003 ai danni di una macelleria e di un bar-pizzeria, sono stati ordinati e disposti da Linguanti. Salvatore Giacona e Giuseppe Floridia sarebbero stati incaricati dal Linguanti di prendere i contatti con i commercianti. Segue a pagina sette

In foto, Giuseppe Agricola, Paolo Sciuto ed Ignazio Buffa.

In foto, Francesco Campanella, Emanuele Cappello e Giuseppe DAlterio.

In foto, Antonino Fabio, Giuseppe Floridia e Massimo Galiffi.

In foto, Salvatore Galiffi, Mirko Giacona e Vincenzo Morale.

e dichiarazioni del Troia su tali estorsioni sono state riscontrate, da un dialogo intercettato dove il Floridia ammette di avere posto in essere molte rapine ed estorsioni; significativa la lamentela per cui al Giacona non avrebbe dovuto essere stata riservata una morte cos cruenta, visto che era una cosa sempre nella famiglia nostra. Allepoca dei fatti si accert che il Floridia si era rivolto al titolare di uno degli esercizi commerciali intimandogli di pagare 150 euro al mese; alla richiesta del titolare del motivo di tale pretesa, il Floridia aveva risposto: Perch devono campare le famiglie. Il Troia ha riferito di un altro tentativo di estorsione in danno di un negozio di piante nel giugno del 2003, ideato da Linguanti e attuato, con lausilio di Nunzio Salafia, il defunto Giacona e Floridia. Ulteriore episodio estorsivo quello posto in essere nel 2007 ai danni di un negozio di abbigliamento sito in Cassibile. Esecutore materiale di tale estorsione sarebbe stato lindagato Antonino Fabio. Nel giugno del 1999, presso la Stazione Carabinieri di Cassibile, il titolare di un panificio denunciava che, recandosi nellabitazione di campagna, aveva avuto modo di notare che la porta di ingresso era stata attinta da diversi colpi darma da fuoco. Solo dopo essere stato sentito nuovamente dai Carabinieri nel corso della presente indagine, lesercente ammetteva di essere stato contattato telefonicamente, allepo-

I videopoker fonte inesauribile di affari

9 maggio 2013,gioved

In foto, Antonino Linguanti, Nunzio Salafia e Salvatore Battaglia.

In foto, Giuseppe Olanda, Armando Selvaggio e Leonardo Vicario. ca, da un ignoto interlocutore, il quale gli aveva richiesto, a titolo estorsivo, il pagamento di 30 milioni di lire. Lepisodio, anchesso narrato dal collaboratore, trova riscontro nella denuncia di un titolare di tabaccheria in Cassibile, presentata nel maggio del 2006. Lesercente riferiva di aver rinvenuto, la mattina del 20.5.2006, il cadavere di un animale morto appeso al cancello della sua villet-

ta. Esponeva inoltre di aver precedentemente ricevuto sullutenza fissa della sua abitazione una telefonata anonima, con la quale un ignoto interlocutore gli suggeriva di cercarsi un amico buono, facendogli intendere che avrebbe dovuto pagare la protezione mafiosa per il suo esercizio commerciale. Anche nella frazione di Cassibile la gestione dei videopoker sarebbe stata sempre appannaggio del gruppo criminale egemone. Le investigazioni sono state incentrate su una sala giochi, allinterno della quale erano installate delle macchinette videopoker, sita nella via Nazionale di Cassibile, gestita da unassociazione senza scopi di lucro, dove Leonardo Vicario, Salvatore Battaglia e Salvatore Galiffi risultano rispettivamente presidente, vice presidente e segretario. Nel giugno del 2010, venivano intercettati vari dialoghi (sia presso labitazione del Linguanti che presso il carcere ove era detenuto Battaglia), il cui contenuto dimostrerebbe che la sala giochi era controllata d Linguanti.

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Cassibile, crocevia del traffico di droga

9 maggio 2013, gioved

vita di Quartiere

9 maggio 2013, gioved

Il cospicuo corredo di ex voto costituisce un patrimonio, purtroppo depauperato da furti e sottrazioni, del tesoro di santa Lucia oggi in mostra

alle investigazioni relative alloperazione antimafia denominata Knock out emergono elementi che lasciano supporre che il settore del traffico degli stupefacenti a Cassibile sarebbe stato gestito in prima persona da Salvatore Galiffi, avvalendosi di Giuseppe Floridia, Emanuele Cappello, Mirko Giacona, Massimo Galiffi, Ignazio Buffa, Francesco Campanella in qualit di associati, Giuseppe DAlterio per il trasporto ed il confezionamento della sostanza, Vincenzo Agricola ed Armando Selvaggio in qualit di spacciatori e Vincenzo Morale in qualit di fornitore. Lo stupefacente (cocaina, hashish e marginalmente marijuana) veniva approvvigionato a Catania, Siracusa e per un certo periodo anche ad Avola. In particolare, le attivit intraprese dopo lomicidio di Salvatore Giacona e attuate mediante intercettazioni telefoniche, ambientali, video riprese, servizi di appostamento e riscontri sul campo hanno mostrato lesistenza di una rete principale, il cui responsabile era appunto Salvatore Galiffi, ed una rete secondaria che ha cercato di rendersi indipendente, con a capo Mirko Giacona (dopo la morte del fratello Salvatore), collaborato da Giuseppe Olanda e Paolo Sciuto. In conseguenza a tale aspirazione, intollerabile agli occhi del Galiffi, sarebbero scaturiti forti contrasti, concretizzatisi nellincendio dellautovettura di Mirko Giacona, nelle violente percosse nei confronti di Sciuto e nelle minacce di morte nei confronti di Olanda. Per ci che concerne la rete principale, la figura di fido collaboratore veniva ricoperta da Emanuele Cappello, con il quale il Galiffi adottava criptiche procedure e stratagemmi per le consegne: una per tutte gli squilli convenzionali con il cellulare che celavano accordi preventivamente presi. Intermediari di rilievo risultavano poi Ignazio Buffa, Giacona, Floridia e Campanella. Da un certo momento in poi lattivit illecita consentiva al Galiffi di incassare rilevanti somme di denaro e non potendo fare tutto da solo e non fidando-

Salvatore Galiffi avrebbe gestito in prima battuta lo spaccio di cocaina, hascisc e marijuana contando su una rete consolidata

La tradizione dei por-

Quella tradizione nata fra i picciotti a bottega dai falegnami ortigiani

si di affidare a terzi i compiti di una certa importanza, decideva di farsi coadiuvare dal fratello Massimo, fornendogli i primi

In foto, un fucile artigianale sequestrato insieme alla scacciacani a Cappello.

rudimenti del mestiere, a cominciare dalla tenuta di una sorta di registro (la contabilit), dove sarebbero state annotate le som-

me provento dello spaccio della droga, ovviamente in maniera criptata, avvalendosi di sigle e riferimenti.

CRONACA

E slittata al 22 maggio prossimo la requisitoria del pubblico ministero Andrea Ursino, della direzione distrettuale antimafia di Catania, al processo per lomicidio di Francesco Corso e per il tentato omicidio di Angelo Marino. Ludienza di ieri mattina in Corte dAssise servita soltanto ai giudici di sciogliere le riserve su due richieste avanzate dalla difesa, entrambe rigettate. La prima attiene allistanza dellavvocato Sebastiano Sferrazzo per conto del proprio assistito Ciro Fisicaro, di confronto in aula tra il collaboratore di Giustizia Vincenzo Piazza e laltro collaboratore Umberto Di Fazio relativamente allomicidio Corso. Con una medesima ordinanza la Corte dAssise ha rigettato anche la richiesta d acquisire le dichiarazioni di Angelo Marino che si sottratto allesame in aula e quando stato costretto a partecipare in via coattiva si trincerato dietro numerosi non ricor-

Omicidio Francesco Corso, slitta la requisitoria del Pm Ursino

do compreso il grave episodio del proprio ferimento al culmine di un agguato avvenuto dieci anni fa. I giudici hanno deciso di rendere efficace il verbale delle dichiarazioni rese dalla stessa vittima dellagguato il 4 maggio 1993 quando stato sentito a sommarie dalle forze dellordine. La Corte dAssise ha, quindi, dichiarato chiusa la fase dibattimentale per passare a quella della discussione con la requisitoria del rappresentante della pubblica accusa. Alla sbarra figurano il boss di Lentini Nello Nardo, 63 anni, difeso dallavvocato Giambattista Rizza, il catanese Aldo Ercolano, 51 anni, assistito dagli avvocati Valeria Rizzo del foro di Catania e Federico Fabio del Foro di Roma, i lentinesi Ciro Fisicaro, 48 anni, difeso dallavvocato Sebastiano Sferrazzo, Giuseppe Giampapa, 58 anni, assistito dallavvocato Franco Passanisi.

l profondo legame di culto, devozione e venerazione che unisce i siracusani a Santa Lucia, si manifestato nel corso del tempo attraverso lomaggio da parte della cittadinanza di ogni ceto, di un cospicuo e prezioso corredo di ex voto, patrimonio di oreficeria e argenteria artistica di notevole importanza qualitativa, di cui, purtroppo, a causa di vicissitudini varie- tra cui un furto subito nel Dicembre 1917 - rimasta superstite una minima parte. Fin dal 1541, anno della sua fondazione, compito della Deputazione della Cappella di Santa Lucia, occuparsi della tutela, gestione e valorizzazione del simulacro argenteo e del suo corredo artistico. La ricerca da intrapresa circa un anno e mezzo fa, si propo-

Ortigia: Un profondo legame di culto e di devozione luciana


neva prevalentemente di compilare e ove possibile aggiornare, mediante lo studio delle fonti storiche, archivistiche e documentarie, le notizie inerenti i principali ex voto appartenenti al tesoro di Santa Lucia e custoditi allinterno del Centro Espositivo Luciano (o direttamente sul simulacro). Ho approfondito la storia, lelaborazione storico-tecnico-artistica, il significato e la simbologia intrinseca e levoluzione stilistica della zecca siracusana, concernente loreficeria e largenteria siciliana in un arco di tempo a cavallo tra il Seicento e il Settecento, dei principali gioielli e dei reliquiari realizzati per rendere grazie alla Patrona siracusana. Unattenzione particolare stata riservata anche al corredo argenteo, ispirato al culto luciano, conservato allinterno del Monastero di Santa Lucia alla Badia. Il tesoro di Santa Lucia costituisce un patrimonio eccezionale, meritevole di tutte le cure e le attenzioni possibili, che se sapientemente e intelligentemente valorizzato, gestito e reso fruibile, donerebbe ancora pi lustro ad una citt come Siracusa, gi benedetta dalla presenza di un patrimonio culturale cos unico, da essere inserito nel programma di salvaguardia e tutela dellUnesco. Si auspica, quanto prima, leffettiva sistemazione e apertura al pubblico del Museo Diocesano, ove sarebbe possibile collocare anche i tesori appartenenti al Duomo di Siracusa. Si ricorda, che allo stato attuale, solo Siracusa, quale capoluogo di provincia, risulta sprovvista di tale tipologia di museo. La gestione della Deputazione della Cappella di S. Lucia sino al 1924 era di competenza del Comune. Fu l'arcivescovo Giacomo Carabelli il garante del passaggio di consegne. L'atto notarile prevedeva, inoltre, l'assegnazione alla Deputazione di un impiegato, di un argentiere, di due custodi e dell'assunzione di tutto l'onere della festa del patrocinio. La nomina dei membri, sino al 1997 era effettuata dal Consiglio Comunale su indicazione dell'arcivescovo. Successivamente la scelta e la nomina passarono all'ordinario diocesano per effetto del Concordato, rinnovato nel 1985 da Bettino Craxi, che sanciva la laicit dello Stato. Oggi la Deputazione, trasformata in fondazione, prevede un consiglio di quattro componenti, tra i quali tre laici e un sacerdote con mandato quinquennale. Le cariche attuali sono ricoperte da Antonio Bandiera (presidente), Antonio Dav (segretario), Michele Marchese e Mons. Giuseppe Caracciolo (tesorieri), i cui compiti specifici sono rivolti alla cura del culto, alla manutenzione e conservazione della Cappella di S. Lucia, con particolare riferimento al Simulacro, alle reliquie, all'organizzazione dei festeggiamenti, alla gestione dell'albo dei portatori istituito nel 1995 dalla Deputazione e che conta circa 800 persone, molte delle quali siracusane.

tatori nasce tra i picciotti dei falegnami siracusani quando le officine dei loro mastri si occupavano di tutte le strutture realizzate in legno destinate alla conservazione e al trasporto durante le processioni. Oggi militano, tra loro, anche professionisti, operai, studenti. La Deputazione richiede un'et tra i diciotto e i sessant anni. Per consentire a tutti di espletare il faticoso compito del trasporto a spalla del Simulacro di Santa Lucia, vengono istituiti due turni con l'assegnazione di tutti i richiedenti tra la festa di dicembre e quella di maggio nelle singole processioni. Dal millenovecentonovanta, inoltre, dopo il terremoto della notte tra il dodici ed il tredici dicembre, in un tratto del percorso di ritorno (dalla met di corso Gelone alla met di corso Umberto Primo) i cosiddetti "berretti verdi" (cos vengono chiamati i portatori) vengono sostituti da quarantotto vigili del fuoco, per ricordare quei giorni di paura, quando la processione fu svolta solamente all'interno di piazza Duomo e il simulacro, per ragioni di sicurezza, fu da loro portato. Dal 2003 le reliquie della Santa sono portate da otto donne, per iniziativa della Deputazione che ha provveduto a una modifica delle aste di legno sulle quali posto losso dellurna dellavanbraccio di Santa Lucia.

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Stamani

il 7 istituto comprensivo G. A. Costanzo di Siracusa celebra la Giornata Europea. Numerose, interessanti ed istruttive le attivit svolte dagli alunni di tutti e tre gli ordini di scuola per dare risalto all'evento: notizie sulla giornata europea, sul Parlamento europeo, sugli Stati membri dell'Unione Europea; drammatizzazioni, recitazioni, inni, canti, realizzazione di bandierine, di costumi, di cartelloni, di oggetti-souvenirs, di strumenti musicali, di rappresentazione di danze, di balletti, preparazione di piatti tipici, partecipazione al Concorso: Poesia per l'Europa Unita, partecipazione al Concorso: Uno slogan per l'Europa. Alle 9:00, in Sala Teatro, gli alunni della Scuola dell'Infanzia sezione V (ins. A. Guccione e L. Fargione) sezio-

Tiche: Oggi festa dellEuropa

Evento in agenda per stamani presso listituto distruzione Costanzo

Rischio sismico: Esercitazione in citt in nota per giorno 11

Una mostra sul prof. Antonio Monestiroli


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co verranno proiettati i lavori realizzati nellambito del progetto Comenius Rrev Rediscover the Real European Values codice 2011-1-Ro1Com06-14665-5. Il giorno europeo o feIn foto, lingresso della Costanzo. sta dell'Europa si cene II (ins. C. Fiore e prof.ssa L. Leone. lebra il 9 maggio di e G. Fontana). Alle Alle 11:00 in sala te- ogni anno. 9:30 in sala teatro atro concorso Poe- Questa data ricorda il la scuola primaria sia per l'Europa Uni- giorno del 1950 in cui classe IV A (ins. L. ta (docente referente vi fu la presentazione Spicuglia) per linau- Saraceno Marianni- da parte di Robert gurazione del Labo- na) ci sara' data let- Schuman del piano di ratorio Linguistico tura di tutte le poesie cooperazione econoIl mondo in unau- scritte dagli alunni. A mica, ideato da Jean la B-1.B-Fesr04 Por seguire il concorso: Monnet (cosiddetta Sicilia-2011-1709 e Uno slogan per l'Eu- Dichiarazione Schula consegna attesta- ropa alle 12:00 in man), che segna l'initi Pon C1 Fse 2011 sala teatro. III C , V zio del processo d'in2950 Yes we speak A- VB, V C, Scuola tegrazione europea English. Inaugura- Primaria. Docenti re- con l'obiettivo di una zione del Laborato- ferenti A. Saraceno, futura unione federario musicale Musica D. Daniele, M. Bute- le. La data coincide maestro! Codice B ra, L. Badame. Lun- anche con il giorno 1 C Fesr04 Por Sici- go i corridoi disegni, che segna, de facto, lia-2011-1754. Scuo- cartelloni, monete, la fine della Seconla Primaria classe II souvenirs, pietanze da guerra mondiale: D. Docente referente tipiche dei vari Sta- il 9 maggio infatti S. Gallo. Alle 10:30 ti europei. Docenti il giorno successivo in Sala Teatro gli referenti : A. Bosco, alla firma della caalunni della Scuola R. Di Stefano, C. pitolazione nazista, Secondaria di I gra- Corso. Durante tutta quando furono cattudo. Docenti referenti la giornata presso il rati Hermann Gring prof.ssa A. Aleardi laboratorio linguisti- e Vidkun Quisling. Il Consiglio d'Europa ha celebrato il 5 maggio come "Giorno dell'Europa" fino dal 1964, ricordando la propria fondazione avvenuta il 5 maggio 1949. La Comunit Economica Europea adott invece come "Giorno dell'Europa" il 9 maggio in occasione del summit tenutosi a Milano nel 1985, in ricordo della proposta che Robert Schuman present il 9 maggio 1950 per la creazione di un nucleo economico europeo, a partire dalla messa in comune delle riserve di carbone e acciaio, come primo passo verso una futura Europa federale indispensabile al mantenimento della pace. Il giorno coincide con la Giornata della Vittoria dell'Unione Sovietica (quella di molti paesi europei occidentali cade l'8 maggio).

i svolto presso laula magna dellIstituto tecnico Statale per geometri Filippo Juvara di Siracusa, la prima parte del seminario sul rischio sismico in Sicilia orientale, organizzato dallOrdine regionale dei geologi di Sicilia insieme al Tavolo tecnico permanente di Protezione civile del comune di Siracusa. Presenti il Commissario straordinario del Comune di Siracusa dott. Alessandro Giacchetti, il presidente dellOrdine dei geologi di Sicilia Fabio Tortorici, il consigliere nazionale dei geologi Michele Orifici e il presidente dellOrdine dei geologi dAbruzzo Nicola Tullo. Intervenuti come relatori rappresentanti del Dipartimento regionale di Protezione civile, esperti di microzonazione sismica, tecnici isolani che stanno attualmente partecipando alle attivit post-sisma in Abruzzo e il presidente dellassociazione Avus associazione vittime universitarie sisma- Sergio Bianchi. Le attivit si concluderanno giorno 11 maggio con unesercitazione di protezione civile nei quartieri, della citt di Siracusa, di Cassibile, Epipoli e Belvedere. Durante tale esercitazione, i tecnici intervenuti al seminario nella giornata del 6 maggio, insieme ai volontari delle associazioni di Protezione civile, svolgeranno tutte le attivit sul campo attinenti alle operazioni del post-sisma, incluso il rilevamento delle schede per la verifica di agibilit degli edifici. La determinazione del rischio sismico fondamentale per le decisioni prese riguardo alla mitigazione del rischio ed un passo "chiave" nella gestione dello stesso. Grandi corporazioni e varie imprese (per esempio, governi locali) analizzano le loro propriet per determinare come superare i fondi limitati, assegnati alle strutture per il consolidamento degli edifici, o studiano altre misure per la riduzione del rischio come la pianificazione dell'emergenza. Nel calcolare il rischio, in base alla capacit dei titoli di propriet, si considera la sicurezza della vita potenziale e le perdite economiche, dovute non solo al danno strutturale ma anche ai danni contenuti subiti dagli impianti e l'interruzione degli affari. Le agenzie pubbliche (locali, dello stato e federali) allo stesso modo analizzano il loro patrimonio immobiliare. Vengono messi in conto anche i collegamenti delle infrastrutture come l'acqua, le strade, le autostrade e i sistemi di fornitura dell'energia elettrica. Le compagnie assicurative utilizzano le stime del rischio sismico per determinare le percentuali appropriate nelle loro statistiche e per monitorare il sovraccarico di polizze in una piccola area. Un metodo semplificato per calcolare il rischio sismico di una data citt implica l'uso di una valutazione su strada. Se non si conosce il livello del pericolo sismico, il danno generalmente segue modelli prestabiliti. Antonio Gallitto

ello stesso pomeriggio di stasera, gioved 9 maggio alle 18, nella sede della struttura didattica speciale di Architettura, in piazza Federico di Svevia a Siracusa, sar inaugurata la mostra dal titolo Antonio Monestiroli. Architettura razionale promossa dalla Sds, dal Consorzio universitario Archimede e dall'associazione "Di Architettura". Dedicata al docente emerito del Politecnico di Milano, gi preside della Scuola di Architettura civile di Bovisa, l'esposizione dei progetti stata curata da Massimo Ferrari, Tomaso Monestiroli e Claudia Tinazzi. Le opere rimarranno visitabili fino al 10 giugno 2013, negli orari di apertura dello spazio mostre "Salvatore Di Pasquale". Ad inaugurare la mostra sar lo stesso professor Monestiroli. Dopo gli indirizzi di sa-

Presso la sede didattica della facolt di architettura di piazza Federico di Svevia, in Ortigia
designer italiani. Dal 1968 al 1972 Antonio Monestiroli stato assistente e collaboratore di Aldo Rossi. Dal 1970 ha insegnato Composizione architettonica alla facolt di Architettura del Politecnico di Milano e dal 1997 alla facolt di Architettura Civile. Antonio Monestiroli ha insegnato alla Facolt di Architettura dell'Universit "Gabriele d'Annunzio" di Chieti/Pescara e allo all'Istituto Universitario di Architettura di Venezia (Iuav). Nel 1979 stato Visiting Professor alla Syracuse University a New York, nel 2004 al Dipartimento di Architettura della Delft University of Techology. Dal 1988 al 1994 stato Direttore del Dipartimento di Progettazione dell'Architettura del Politecnico di Milano. Dal 1987 membro del Collegio dei docenti del Dottorato di Ri-

Sar inaugurata stasera alle 18,00 la rassegna dedicata al docente del politecnico di Milano

luto del presidente della Sds di Architettura prof. Bruno Messina e del presidente del Consorzio Archimede Roberto Meloni, seguir una conversazione con lautore, condotta dalla prof.ssa Isotta Cortesi e introdotta dalla prof. ssa Zaira Dato (Com-

posizione architettonica e urbana). Antonio Monestiroli, nato a Milano nel 1940, si laureato in architettura al Politecnico di Milano nel 1965 con Franco Albini. Inizia la professione con Paolo Rizzatto che diventer uno dei pi importanti

cerca in Composizione architettonica con sede allo Iuav di Venezia. Dal 2000 al 2008 stato Preside della Facolt di Architettura Civile del Politecnico di Milano. Dal 2007 Antonio Monestiroli insegna Teorie dellarchitettura contemporanea presso la stessa Facolt. Dal 1999 Antonio Monestiroli Accademico di San Luca. Nel 2010 gli stata conferita la Laurea Honoris Causa dal Politecnico di Cracovia. Dal 2011 Antonio Monestiroli Professore Emerito di Composizione Architettonica al Politecnico di Milano. Ha partecipando a numerosi concorsi nazionali e internazionali. I suoi progetti sono pubblicati su numerose riviste e in alcune monografie. Antonio Monestiroli autore di

numerosi articoli e monografie principalmente attinenti alla teoria della progettazione architettonica.

XVIII Grande Accoglienza 24 Premi di 258,23 Ecco come devono partecipare alliniziativa i Collaboratori di tutte le aziende del settore
La Confesercenti Provinciale di Siracusa presentata la XVIII^ edizione di Grande Accoglienza con la collaborazione, dellAccademia Italiana della Cucina, la manifestazione, unica nel suo genere, come ha sottolineato Arturo Linguanti, vuole valorizzare e mettere in evidenza, il contributo di professionalit e cortesia dei dipendenti e dei collaboratori delle strutture ricettive e degli esercizi pubblici della citt, per far crescere le loro aziende, ma anche laccoglienza a Siracusa. Le premiazioni previste da questa edizione della Grande Accoglienza prevedono tre sezioni e riguardano: Professionalit e Cortesia premier 16 dipendenti da aziende del commercio, del turismo, dellartigianato e dei servizi, che si siano contraddistinti per la loro professionalit e

commerciale e del terziario in genere. 24 Targhe ai Titolari dazienda dei dipendenti premiati
cortesia nei rapporti con lutenza. Nellambito della manifestazione Grande accoglienza saranno selezionate ricette tipiche del territorio Obiettivi generali della iniziativa: Riscoprire antiche ricette del territorio e riproporle nella ristorazione commerciale. Valorizzare i prodotti tipici del territorio. Individuare nel presente legami col passato, ricercare le radici storiche dei fenomeni presi in esame; Promuovere la consapevolezza della molteplicit delle culture; Favorire la vendita e la commercializzazione delle nostre tipicit. Fissare un legame fra cultura gastronomica e offerta ristorativa Tema Il tema del concorso la produzione di ricette della cucina Siracusana e della sua Provincia, sia autentica che rivisitata , in tutte le sue espressioni e articolazioni, dallantipasto al dolce. Complessivamente saranno assegnati 24 premi di E. 258,23 a dipendenti prescelti sulla base di segnalazioni fatte direttamente dai consumatori e da unapposita commissione di valutazione. In ogni edizione di Grande Accoglienza sono state promosse iniziative tese a valorizzare e ad incentivare il consumo di alimenti e bevande di qualit della terra di Sicilia. Il rilancio delle arance, i limoni, il moscato di Siracusa, la dolceria tipica siracusana e dellolio di oliva, componente essenziale nella nostra gastronomia. Liniziativa Si concluder il 30 maggio 2013. Premiati i dipendenti meritevoli ritagliando la scheda pubblicata da Libert a mezzo lettera o fax al seguente indirizzo: Segreteria Consulta Provinciale per il Rilancio del Commercio Siracusano Via Ticino, 8 - Siracusa Tel/Fax 0931/22001. EMail: provinciale @ confesercenti.sr.it Siracusa Patrimonio dellUmanit

Accademia Italiana della Cucina

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Delegazione Siracusa

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Cristina Pezzoli e Sonia Alvarez al Museo P. Orsi per lincontro con lassociazione Amici dellInda
Si
tenuto sabato scorso nellAuditorium del Museo Paolo Orsi il consueto incontro con i registi del XLIX Ciclo di Rappresentazioni Classiche organizzato dallAssociazione Amici dellINDA. Presenti la direttrice del Museo Beatrice Basile, il Commissario straordinario della Fondazione INDA, Alessandro Giacchetti e Cristina Pezzoli, regista di Antigone di Sofocle che debutta al Teatro Greco il 12 maggio prossimo, in alternanza fino al 23 giugno, con Edipo re di Sofocle con la regia di Daniele Salvo. La serata stata organizzata in collaborazione con i club service della citt, Rotary, Lions e Kiwanis. In questa occasione stata nominata Socio Onorario per 2013 dellAssociazione Amici dellINDA lautrice del manifesto del 49 Ciclo, Sonia Alvarez, presente sabato alla serata. Riconoscimento che va ad una pittrice raffinatissima ha commentato il Presidente dellAssociazione Amici dellINDA Enrico Di Luciano che riesce con la sua opera a unificare i temi cari al Dramma Antico e Siracusa: il Teatro Greco, la tragedia, il territorio. La scelta di mettere in grande evidenza il nostro teatro e lantichissima maschera tragica, rinvenuta nella vicina Megara Iblea e conservata nel nostro Museo Archeologico Paolo Orsi ha aggiunto Di Luciano - indice del forte legame culturale ma anche spirituale che lega lartista alla nostra citt, frutto evidente delle sue radici greche. Sofocle lantico moderno ha commentato il Commissario straordinario Alessandro Giacchetti direi proprio che tutto il teatro Arte che vive, sentimento e sensazioni inimitabili che alimentano il nostro animo. Tutta la tragedia e i sentimenti eterni di cui fatta appartengono al nostro DNA. Ho gi avuto modo di incontrare la regista Pezzoli durante le prove ha aggiunto il Commissario Giacchetti - ed ho visto quanta energia capace di trasmettere ai suoi attori. Per me, ammiratore del Teatro Greco gi da tempo, tutto molto emozionante e vorrei trasmettere questo entusiasmo e questo impegno che trovo ogni giorno in Fondazione INDA a tutta la citt, soprattutto in un momento di cos grande difficolt per la nazione tutta.

La scelta di mettere in grande evidenza il nostro teatro e lantichissima maschera tragica, rinvenuta nella vicina Megara Iblea e conservata nel nostro Museo

Rodot: Nulla si trover che anticipi gli estremismi incendiari della cosiddetta antipolitica
di Paolo Fai * Il regista un esperto del testo, il suo un lavoro al servizio del testo perch esso parli nella sua totalit, un testo che abbia la possibilit di parlare sempre. Le parole di Cristina Pezzoli a pochi giorni dal suo primo debutto al Teatro Greco di Siracusa In foto, Cristina Pezzoli, regista di Antigone di Sofocle e il maestro Stefano Bollani. Sotto, Ilenia Maccarrone lasciano intravedere una grande emozione ed un grande impegno. Nel cast nomi deccezione come Isa Danieli, Tiresia, la giovanissima Ilenia Maccarrone nel ruolo della protagonista Antigone, Valentina Cenni in quello di Ismene. Le musiche sono del maestro Stefano Bollani mentre i costumi della pluripremiata Nan Cecchi. Cristina Pezzoli parla di una possibilit da dare a Creonte, ingiustamente considerato il nemico, guardando ad Antigone come santino della ribellione. E giusto dare pari dignit ad entrambi ha ribadito Cristina Pezzoli - riequilibrare questo rapporto. Il mio compito di regista , dunque, quello di dare voce anche alle ragioni di Creonte. Il suo no al patto familistico, alle ragioni della famiglia della giovane donna. Creonte risponde no alla sepoltura perch pensa ad un ordine politico nuovo da dare alla citt, vuole rifondare la patria. Non sono mancate durante la conversazione riferimenti al lavoro della costumista Nan Cecchi che per lo spettacolo ha pensato a figure antiche che, per, mantenessero la natura di un presente, di un segno eterno. Mentre su Stefano Bollani ha rimarcato soprattutto laspetto percussivo e il suono malinconico delle musiche. Non amo la recitazione melodrammatica. La sfida, oggi, nel recitare la tragedia - ha concluso la regista - proprio quella di recitare senza cadere nel sentimentalismo, eliminare la retorica, la vanit al servizio del racconto. Mentre nel 2010 passato quasi sotto silenzio il cinquantenario della morte di Adriano Olivetti, lartefice del pi originale e avanzato esperimento di industria a misura duomo mai attuato in Italia, allUnesco non sfuggita la radicale novit di quel laboratorio creativo che fu Ivrea, cuore della storia dellimpresa Olivetti e crocevia dintellettuali, tanto da essere definita da qualcuno lAtene degli anni Cinquanta. Infatti, Ivrea si avvia a diventare patrimonio dellUnesco, perch come si legge in un passaggio della motivazione rappresenta un sistema di produzione sociale e produttivo ispirato dalla comunit e alternativo a quello proposto dallo sviluppo industriale del XX secolo. Allora, non sar per caso se le risorte Edizioni di Comunit hanno avviato la ripubblicazione degli scritti del loro fondatore, utopista benemerito, Adriano Olivetti. Da pochi mesi si affaccia sui banconi delle librerie uno smilzo libretto, Democrazia senza partiti, pp. 77, euro 6, che gi nel titolo si rivela parecchio provocatorio perch parrebbe escludere proprio quelle organizzazioni che costituiscono lanima della democrazia rappresentativa nel mondo moderno. Stefano Rodot, che firma uninteressante prefazione, avverte per il lettore che nelle parole di Olivetti nulla si trover che anticipi gli estremismi incendiari della cosiddetta antipolitica attuale verso il sistema dei partiti, se non la denuncia del problema di una democrazia che, per rimanere tale, ha bisogno di partiti che, invece, hanno progressivamente perduto la fiducia dei cittadini, sostituendola con luso spregiudicato e autoreferenziale del potere, trasformandosi in oligarchie, allontanandosi in questo modo dal modello partecipativo che, disegnato dalarticolo 49 della Costituzione, avrebbe dovuto promuovere partecipazione e iniziativa collettiva dei cittadini. Insomma, Olivetti non Grillo. E non solo per ragioni storiche (dal 1949, quando Olivetti scrisse quel saggio, a oggi tante cose sono cambiate, e,

La democrazia rappresentativa nel mondo moderno

tra le pi vistose, quelle inerenti al mondo dei media e della comunicazione). Le differenze sostanziali stanno nel retroterra culturale e religioso da cui sgorgano le idee e le argomentazioni dellindustriale di Ivrea. Animato da forte spirito religioso, nella versione del cattolicesimo romano, pur essendo il padre Camillo di religione ebraica e la madre di fede valdese, Olivetti fu molto influenzato dal pensiero comunitario e personalista di Emmanuel Mounier, le cui opere egli pubblic nelle Edizioni di Comunit. Su queste premesse egli fonda il suo utopismo comunitario e ipotizza che il compito dei partiti politici sar esaurito e la politica avr un fine quando sar annullata la distanza fra i mezzi e i fini, quando cio la struttura dello Stato e della societ giungeranno a unintegrazione, a un equilibrio per cui sar la societ e non i partiti a creare lo Stato. Questo il compito che si assunto il Movimento Comunit. Il Movimento divenne forza politica nazionale con le elezioni del 1958, ma ebbe poco successo e si dissolse subito con la morte improvvisa del suo fondatore nel febbraio del 1960. Non si sono dissolte invece le sue idee, originalissime e allavanguardia, sul lavoro di fabbrica, caratterizzate da unattenta e sensibile gestione dei dipendenti, sempre guardati dal punto di vista squisitamente umano prima che come risorse produttive. Il taylorismo applicato nella sua fabbrica fu sempre molto elastico e i tempi di lavorazione non erano affatto rigidi, tanto che gli operai potevano fermarsi quando volevano, per riposarsi e leggere nel centro di lettura della fabbrica giornali e libri tratti dalla ricca biblioteca espressamente istituita da Olivetti per i lavoratori. Una volta i componenti di una delegazione dei sindacati sovietici in visita alla fabbrica di Ivrea ne rimasero tanto impressionati da chiedere ai loro ospiti se fosse un giorno di sciopero *Docente

Prosegue fino al prossimo 25 maggio la rassegna dedicata al fare arte con la luce cos comera una volta

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Ortigia: Il fascino discreto della buona fotografia analogica


naugurata domenica 28 aprile, rimarr aperta ancora fino al prossimo 25 maggio la mostra fotografica dal titolo Clockwork Photos, ospitata per loccasione dal pub Buzz di Siracusa. Allinterno del locale sono esposte le collezioni di quattro giovanissimi artisti siracusani, due coppie che conosciutesi quasi per caso condividono la passione per la fotografia: Enrico Valvo, Roberta Imbr, Marco Vitale e Flavia Chiofalo. La mostra inizia con una collezione di Roberta Imbr, scatti analogici in bianco e nero che ritraggono donne di et diversa, tutte col volto celato, imperscrutabili quali individui. Lartista spiega le sue scelte: lassenza di unidentit permette allosservatore di vedere oltre la personalit delle modelle, di cogliere larchetipo che le loro anime possono rappresentare una volta libere dal velo del colore, sciolte dai vincoli della mortalit, e questo archetipo la fragilit della donna. Anche le tre fotografie di Flavia Chiofalo raccontano la donna, ma sotto ben altra luce. Questi scatti sono dei veri e propri ritratti, volti a racchiudere la personalit della modella: una femminilit sensuale, delicata, rappresentata dal nudo affatto volgare, bens quasi velato

dallinnocenza che la modella stessa serba nel suo sorriso mentre, lo spettatore che la osserva oltremodo incuriosito. I soggetti proposti per loccasione da Marco Vitale sono invece del tutto diversi. Anche lui, come la Imbr, ha optato per il bianco e nero, anche lui per lanalogico, ma tutte le sue foto mostrano diversi momenti e diverse prospettive dello stesso evento, una scena onirica che si insinua nei pi remoti penetrali della psiche umana. Una partita a scacchi, che losser-

vatore stesso gioca, oltremodo emblematicamente, contro un incubo; un mostro senza volto, perch senza volto sono le paure dellinconscio: figure indistinte, bisbigli nella notte, lombra confusa di un Nemico, che quotidianamente ci sfida, rendendoci consapevoli che ogni giorno trascorso ci avvicina con angosciosa inesorabilit al momento in cui la Morte ci metter sotto scacco. E infine, ma non per importanza, esposta la collezione di Enrico Valvo.

Scatti fugaci per immortalare luoghi molto diversi, manipolati sia digitalmente che tramite complessi processi chimici nella camera oscura in modo tale da imprimere sulle immagini la soggettivit del fotografo. In un primo gruppo sono riunite foto scattate a Londra, nei siti in cui sono state girate scene del famoso cult di Kubrick Arancia Meccanica, mentre nel secondo troviamo immagini di Siracusa, immerse in diverse gradazioni di rosso e giallo, i colori pi adatti a rappresentare la nostra terra, cos brulla e rovente, tanto che si trovano anche sulla bandiera della Sicilia. Tuttavia, ci che mi ha intrigato di pi di queste quattro personalit stravaganti stato il modo in cui parlavano della fotografia analogica. La loro propensione verso il metodo tradizionale appare insopprimibile, eppure fortemente consapevole. Consapevole dellattesa snervante che un rullino da trentasei scatti in gestazione comporta; della fatica di ore e ore passate in solitudine, nella semioscurit, fra rivelatori e fissanti, liquidi chimici e carta, filtri e ingranditori; della frustrazione e del disappunto per gli scatti abortiti, per quelli che non hanno assorbito abbastanza luce o per quelli che ne hanno ricevuta troppa. Eppure c qualcosa che spinge questi ragazzi a imboccare il sentiero pi tortuoso, a percorrere la via pi accidentata dellanalogico e disdegnare la scorciatoia del digitale, e questo qualcosa lamore. Lamore per quelle delusioni che li spingono a migliorarsi ogni giorno, lamore per la fisicit delle immagini fotografiche analogiche stampate sulla carta, ma soprattutto lamore per il processo quasi alchemico, locculta magia che ha luogo nellalienante camera oscura, l dove limmagine prende vita su un foglio bianco proprio sotto il loro sguardo stupito e meravigliato ogni volta che il miracolo accade. Fame di luce e fame di perfezione dice Roberta Imbr nel tentativo di dare voce allineffabile incanto della fotografia analogica, eppure mi sembrato di cogliere nelle sue parole, e in quelle degli altri tre artisti, una fame di vita. I Greci chiamavano larte del comporre versi poiesis, la cui radice reca il significato ontologico di creare. E cos larte se non la pi blasfema delle pulsioni delluomo, quella che in definitiva lo spinge a giorno dopo giorno farsi divinit e a dare la vita, per sconfiggere in ultima istanza le tenebre, liberarsi dal giogo che lo affligge, rovesciare le sorti della partita e dare finalmente scacco matto alla Morte? Andrea Tisano

di Arturo Messina Nelle tante commedie di Remo Romeo, fondatore del Museo del Cinema, oltre che scrivere in lingua siciliana meglio di tutti gli altri, le mette in scena, le dirige e le recita da protagonista da diversi anni Luomo venuto dal futuro-una vita vissuta due volte lennesima volta che il prolifico commediografo-protagonista ha dato lapalissiana prova della sua doppia attivit, che per lui costituisce la valvola di sfogo a quella di fisiatra E stata sabato scorso, per altro con Un giallo fantascientifico in due atti molto diverso da tutte le opere teatrali che finora ha messo in scena, non diciamo che ha scritto, perch la diecina di quelle messe in scena sono solamente una modesta parte di tutte quelle che ha pubblicato, in due volumi, nonch di tutte le altre che ha scritto e non ancora pubblicato! Avevo pensato di farne la traccia dun film fantascientifico una quarantina danni addietro- ha affermato egli stesso in una intervista lampo che gli ho fatto- ma allora non si avevano i mezzi tecnici per realizzarlo e oggi ce sono tanti che, se non hanno molto contenuto, fanno successo dal punto di vista spettacolare. Ho preferito allora portarlo in scena perch ritengo che possa valere di pi ci che si dice e arriva al cuore piuttosto che ci che si fa vedere e lascia cu locchi chini ei manu vacanti! Tuttavia il video introduttivo e gli effetti tecnici realizzati dal bravo Orazio Pistorio sono valsi egregiamente a trasferire idealmente lo scelto pubblico in un mondo diverso, in un scenario atemporale, nella casa dun anziano sindaco di paese del 1951 , che per per una strana coincidenza si trovato a vivere molto prima , addirittura ai giorni nostri, nel 2010 Il dott. Riccardo Manenti, infatti, gi alla fine dei suoi giorni: giace disteso su una poltrona, morto: tutto quello che avviene perci in retrotempo: ci che noi viviamo e vediamo oggi egli lha vissuto pi di

Luomo venuto dal futuro


Il dott. Remo Romeo colpisce ancora, anzi stupisce ancora, con la sua inesauribile vena di commediografo
mezzo secolo prima, per uno strano caso. La sua morte improvvisa lascia perplessi quelli che lo circondano: laltrettanto anziana farmacista Giulia, che forse avrebbe aspirato a diventare sua sposa., la fedele cameriera Carmela, la maestrina Maria Scalisi che tutti sanno essere una giovane venuta da fuori e ospitata dal vecchio sindaco Ed proprio lei ad essere sospettata di quello che per la gelosa anziana farmacista un omicidio, un avvelenamento e non un suicidio o un infarto! Ma ovvio- come dir subito il maresciallo dei carabinieri, il primo ad accorrere alla notizia del decesso- che non si pu sapere senza che vi siano stati i dovuti accertamenti, a cominciare dallautopsia. Non sar necessaria lautopsia, perch quando sopraggiunge il parroco del paese, Don Alfio, dice di sapere tutto e siccome non lha saputo in confessione ma in una discussione amichevole, sar lui a raccontare la storia incredibile sin dallinizio. E da qui ha inizio lazione avant-temp, da quando don Alfio arriva alla casa del sindaco, perch da lui chiamato con sua evidente meraviglia, giacch la prima volta che il sindaco con viene da lui ma manda a chiamare a casa sua il parroco. E da qui che luomo venuto dal futuro comincia a raccontargli na storia strana, ca nun hai mai cuntatu a nuddhu, pin nun farimi pigghiari pi pazzu, e ca ma tegnu intra cori da cinquantanni!... Una storia, quella, che inizi quando egli aveva 24 anni ed era universitario che amoreggiava proprio con quella Maria che poco prima stata sospettata di averlo avvelenato e che lascia perplesso il parroco che si domanda se invece di lui il sindaco ha bisogno duno psichiatra, ma che il sindaco alla fine gli fa vedere tutte le pi convincenti, ma sempre sbalorditive, prove, come i giornali del 2010 e alcuni oggetti di quella data avveniristica Il clou del racconto quando il sindaco gli dice che un giorno con Maria and in campagna e giunse davanti a una casa dove si diceva che vi fossero gli spiriti ma che in essa entrarono e vi trovarono un attrezzato laboratorio scientifico pieno di strumenti e macchinari sconosciuti, tra cui una grossa macchina che sembrava un ascensore, con accanto il diario del prof. Karl Meyer: era la macchina del tempo, che aveva trasportato lo scienziato e i suoi allievi nel futuro ed egli con Maria vi entrarono e furono trasportati nel futuro, nel 2010, per cui poterono vedere un mondo tutto differente di 60 anni prima. Avvenne poi che Maria pot tornare nella realt effettuale, mentre egli rimase vecchio come se avesse realmente rimasto agli anni 2010, quindi invecchiato! Il povero parroco rimane esterrefatto, ma non pu non credere alla incredibile realt alla vista delle prove che gli porta il sindaco. La stranezza dei fatti raccontati e il modo come vengono raccontati fanno ridere e commuovere contemporaneamente, soprattutto nel colloquio tra Maria ritornata subito alla realt effettuale e lei rimasto a vivere nel futuro, per cui egli che lama da sempre lascer tutto a lei, tra la meraviglia di tutti. Ottimo copione, altrettanto gli interpreti, Cinzia Bufalino (Maria, Gi Bari ( Giulia, la farmacista), Roberto Lombardo ( don Alfio, il parroco), Giorgio Di Mauro (il maresciallo), e Jessica Amodeo (la domestica Carmela). Ben adeguate le scenografie di Maurizio Romeo e lorganizzazione di Maria Tavolaro, la gentile consorte del commediografoprotagonista-regista.

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9 maggio 2013, gioved

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