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Le notizie che interessano alla gente


CentoperCento mensile di informazione - via Luigi Einaudi, 61 - 44047 Dosso (Fe) Editore Mirco Gallerani - Tiratura 5.000 copie Anno XI - n. 119 Settembre 2016
Direttore Responsabile Mirco Gallerani mircogallerani@libero.it - Autorizzazione del Tribunale di Ferrara, n. 23 del 14/11/2006 Stampa Litografia BARALDI snc Cento - Chiuso in Tipografia il 27 settembre 2016

NON VOGLIONO CRONACA,


NON VOGLIONO CRITICA,
NON VOGLIONO SATIRA;
QUERELANO ANCHE LE VIGNETTE,
TRASCINANO IL GIORNALE IN LUNGHI E COSTOSI
CONTENZIOSI PER FARLO TACERE,
PORTANDOLO AL COLLASSO ECONOMICO

IVAN DAMIANO Direttore generale SPA CRCento

LUCA TURCI Vice Direttore generale Vicario SPA CRCento

PRETENDONO SOLO APPLAUSI,


MENTRE LE LORO AZIONI
CROLLANO DA 21 a 12 euro!
(e neppure a questo prezzo si riescono a vendere).

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CENTOperCento

CENTOperCento

CENTOperCento

CENTOperCento

AREACENTESE CI LASCIA
Dopo anni di collaborazione il nostro mensile non comparir pi on-line
su www.areacentese.com.
La sofferta decisione ci stata comunicata negli scorsi giorni dal titolare
del sito Giuliano Monari.
La notizia era gi nellaria, sospinta dalla nostra consapevolezza che in
atto una vera e propria campagna di pressioni per impedire la diffusione
del nostro mensile, fino a ridurlo al silenzio, portandolo alla chiusura.
Sappiamo, come da manzoniana memoria, riferita a Don Abbondio, che se
uno il coraggio non lha, non pu darselo.
Cos, davanti ad un calice di vigoroso vino, ci siamo stretti la mano; il tempo dir se quel matrimonio che non sa da fare, n oggi e n mai, invece
sar celebrato da un qualche Fra Cristoforo e CENTOperCento torner
nella disponibili dei lettori on-line.
Per non generare dubbi, vogliamo chiarire che Giuliano Monari non ha mai
incontrato sul suo cammino i due Bravi denominati il Nibbio ed il Griso,
ma ha amabilmente discorso con persone dellambiente bancario che lo
hanno persuaso come le sue esigenze fossero incompatibili con una collaborazione con CENTOperCento.
Altri come lui hanno detto mi dispiace ma non posso, cos CENTOperCento ha perso sangue per strada e gli inserzionisti ed i collaboratori si
sono ridotti al lumicino.

La grande colpa di CENTOperCento non quella di essere di destra


o di sinistra, ma di fare capire alla Gente chi li deruba, vendendo loro
carta che non vale niente in cambio di denaro che vale il lavoro di una
vita.
Il giornale continuer ad uscire, nella versione cartacea, ed uscir fino a
quando la Gente ci consentir di farlo o fino a quando la Magistratura non
lo impedir.
CENTOperCento uscir fino a quando ci saranno inserzionisti o persone che credono che la LIBERTA non sia un bene negoziabile e saranno disposte a dare un loro contributo.
Dalla Magistratura ci aspettiamo tempi certi, ricordando che in Corte
dAppello a Bologna pendente una causa per diffamazione ascritta al n.0
di CENTOperCento del novembre 2006, promossa dalla Fondazione Cassa
di Risparmio di Cento, i cui dirigenti della SpA hanno nel tempo attivato
numerosi ulteriori procedimenti penali.
LEditore e Direttore Responsabile
Mirco Gallerani

LIBERT
DI STAMPA

COMUNE DI CENTO

Desidero evidenziare che a seguito delle plurime iniziative giudiziarie, sia


penali che civili, promosse dalla CRCENTO SPA e da alcuni dei suoi amministratori nei confronti del mensile CENTOPERCENTO, quest'ultimo
sta rischiando di dover chiudere o smettere la sua attivit per gli effetti
Cento, 30 agosto 2016
causati da queste iniziative .
Segnatura
documento:
cfr. file SEGNATURA
XML interrogazione sul
Oggetto:
Risposta
scritta ad
Class. 2016 II/3
Credo che la chiusura di un mensile, che documentando le proprie posiziotema0 "indipendenza della CRCENTO" presenta- ni ed affermazioni si batte per ottenere chiarezza nelle posizioni politiche
Allegati:
ta dal consigliere Marco Mattarelli, capogruppo ed economiche che guidano la citt di Cento, sia un impoverimento per la
nostra comunit e poich sono il rappresentante di Libert per Cento in
"Libert per Cento".
consiglio comunale sollecito una chiarificazione fra le parti in causa, in
c.a.
Consigliere comunale
modo tale da garantire che da una parte emergano i dubbi e le idee perseLibert per Cento
In riferimento alla interrogazione in oggetto, si precisa
quanto
segue.
Egr. Dott. Marco Mattarelliguite dagli amministratori della CRCENTO SPA, anche per mezzo di spazi
redazionali messi a disposizione, dall'altra si consenta la pubblicazione e la
sopravvivenza di un mensile che potr anche risultare scomodo per alcuni
Il Comune di Cento socio di diritto della Fondazione CRCENTO, ma che a mio parere uno strumento utile per la comprensione di quello
tuttavia Fondazione e Banca operano in piena autonomia gestionale che succede nella citt del Guercino .
in qualitscritta
di soggetti
giuridici privati.
ggetto: Risposta
ad interrogazione
sul tema indipendenza della CRCENTO presentata
Secondo me la composizione di questa vicenda pu avvenire in via stragiul consigliere
Mattarelli,
capogruppo
Libert
per Cento
SarMarco
comunque
cura
del Sindaco
scrivente
e dell'Amministrazione diziale e di questo mi faccio promotore.
Marco Mattarelli
UFFICIO DEL SINDACO

Con il patrocinio:

Documento Principale

Comunale seguire con attenzione tutti i passggi previsti per le aziende di


locali, ain tutela
delsi nostro
del suo futuro e del
riferimento
allacredito
interrogazione
oggetto,
precisa territorio,
quanto segue.
suo tessuto economico, nel rispetto dei rispettivi ruoli decisionali.
ComuneSidi ritiene
Cento l'Ordine
socio di diritto
della Fondazione
CRCENTO,
Fondazione
del giorno
"Difendiamo
le nostretuttavia
banche",
pre- e Banca
erano in piena autonomia gestionale in qualit di soggetti giuridici privati.
sentato cura
nell'aprile
2015 escrivente
approvato
del Consiglio
ar comunque
del Sindaco
e all'unanimit
dellAmministrazione
Comunalecoseguire con
cittadino
nellaper
seduta
del 30di aprile
atto del
politico
tenzionemunale
tutti i passaggi
previsti
le aziende
credito2015,
locali, un
a tutela
nostroda
territorio, del
o futurotenere
e del suo
nel rispetto dei rispettivi ruoli decisionali.
in tessuto
debita economico,
considerazione.
ritiene lOrdine
Difendiamo
le nostre banche,
2015 e approvato
Prioritdele Giorno
prerogativa
del Sindaco
rimane presentato
peraltro lanellaprile
salvaguardia
unanimit del Consiglio comunale cittadino nella seduta del 30 aprile 2015, un atto politico da
dei posti
di lavoro in relazione a qualsiasi possibile evoluzione
nere in debita
considerazione.
aziendale. del Sindaco rimane peraltro la salvaguardia dei posti di lavoro in relazione a
iorit e prerogativa
ualsiasi possibile
evoluzione
aziendale.
Rimango
a disposizione
per aggiornare il consigliere Marco Mattamango a disposizione per aggiornare il consigliere Marco Mattarelli e lintero Consiglio
relli
e
l'intero
Consiglio
Comunale
sugli sviluppi futuri.
omunale sugli sviluppi futuri.
Cordialmente.

Tutti i Luned e Marted di ottobre


3-4

ordialmente.

10 - 11

17 - 18

24 - 25

Cento per Amatrice

Il Sindaco
Fabrizio Toselli

Il Sindaco
(firmato digitalmente)

INSEGNANTE IN CENTO
VERAMENTE ESPERTA
IMPARTISCE LEZIONI PER OGNI
cumento sottoscritto con firma digitale ai sensi del DPR 445/2000 e dellart. 20 del D.Lgs. 82/2005 e successive modifiche ed
egrazioni. Il documento
originale conservato
in formato
elettronico su banca dati delSCUOLE
Comune di Cento.
ATTIVIT
DI
RECUPERO
Via Marcello Provenzali, 15 44042 Cento (FE) Italia Tel. 051 6843111 Fax 051 6843120 c.f. 81000520387
www.comune.cento.fe.it
- comune.cento@cert.comune.cento.fe.it
ELEMENTARI
E MEDIE
Cell. 333 73 96 180

Golf Club Cento (Via dei Tigli, 4)

Cena di beneficenza
con amatriciana
ore 20:00
Solo su prenotazione 334.75.07.145
12,00
Chef: Roberto BIONDI

(Ex. Brasserie Pallida Luna)

Aperitivo in Enoteca
tutti i giorni dalle 17,00
Degustazione Vini
e Prodotti Tipici
Per ulteriori informazioni, foto e aggiornamenti segui il link Enoteca Balboni

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CENTOperCento

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CENTOperCento

RICOSTRUZIONE IN EMILIA: TUTTO BENE????


Nell'incontro pubblico del 23 ago.2016 a Bondeno (Fe), il Commissario
presidente Bonaccini ha detto che l'opera del Commissario ricostruzione
tesa a favorire il rientro nelle abitazioni delle famiglie allontanate a seguito del sisma, nonch il riavvio delle attivit produttive. Giuste parole,
ma poi i fatti sono anche diversi. Riporto in allegato solo tre esempi di
una numerosa casistica di case fatiscenti, disabitate da molto tempo prima
del sisma ed ininfluenti alle attivita' produttive, finanziate per centinaia di
migliaia o milioni di euro di soldi pubblici, cio anche dei poveretti, per la
loro ricostruzione. Per contro, esistono ancora persone terremotate senza
casa; esistono danni considerevoli a pertinenze non finanziabili; esistono
danni da liquefazione non finanziati, cosi come non hanno ricevuto significativi indennizzi i congiunti dei morti sul lavoro. Gli immobili, a mio
parere finanziati creando danni alla collettivita', hanno come caratteristica

comune quella di essere possedute da proprietari terrieri, a volte nemmeno


coltivatori diretti perch residenti altrove o in capoluoghi di province piu' o
meno limitrofe. Dunque mi sembra che il Commissario si comporti anche
alla Robin Hood al contrario, il che giustifica il banner applicato alla mia
abitazione. Sicuramente l'Agenzia Regionale per la Ricostruzione controllera', prima di finanziare un'opera, che la documentazione ricevuta sia coerente con le delibere, e quindi si comporta come un "organismo dalle carte
a posto", cio inutile per il bene comune, in quanto la realta' puo' essere
diversa da quanto scritto nei documenti, il che giustificherebbe sia i casi
segnalati negli allegati, sia le dichiarazioni fatte da alcuni cittadini durante
quell'incontro pubblico in cui tra l'altro, sono stati citati numerosi esposti.
Gilberto Toselli.

GLI STRANI ACQUISTI DELLA FONDAZIONE.


CHI DOVEVA VENDERE HA COMPRATO E
DOPO IL PREZZO PAGATO SI QUASI DIMEZZATO.

Comunicato della Associazione dei piccoli azionisti CRCENTO SPA


Il consiglio direttivo dellassociazione , trascorsi circa tre mesi dalla partenza del nuovo mercato hi-MTF in cui vengono trattate le azioni della
CRCENTO SPA , alla luce delle riserve a suo tempo formulate ed i timori
espressi circa gli effetti del nuovo sistema, ritiene di poter rilevare che:
- La nuova realt finora non ha assolutamente favorito quanto ogni singolo
azionista privato si aspettava, vale a dire uno stimolo allincremento delle
trattative di compravendita ormai da tempo ridotte pressoch a zero, nonostante il crollo significativo del valore delle azioni.

parere assai strana visto che fra poco tempo (visto limpegno sottoscritto
in Acri, lAssociazione di categoria) dovr cedere e quindi vendere circa il
40% delle azioni CR Cento in suo possesso. Sarebbe interessante conoscere i motivi di questa scelta visto che ora quelle azioni acquistate a circa 23
euro alla quotazione attuale valgono 12,87.

- Eppure in questi ultimi tempi la Spa nei suoi comunicati sottolinea la notevole crescita nel numero dei soci che in pochi anni ha raggiunto la quota
di 10.000 unit rispetto ai circa 7.000 del passato.

Di fronte a un quadro cos delineato lAssociazione, dopo anni di interventi,in cui si chiedeva il coinvolgimento nelle scelte strategiche aziendali,
resta basita nel constatare limpoverimento dei piccoli azionisti ai quali
non resta altro che chiedere chiarimenti su questa situazione che, a parere nostro, ribadiamo non promette nulla di buono per il prossimo futuro.
Sono ancora troppe le zone dombra in tutta la vicenda che non ci consentono neppure di fornire consigli utili ai nostri associati.

- Dal bilancio della Fondazione apprendiamo che la stessa ha proceduto


allacquisto di azioni da privati; operazione peraltro legittima ma a nostro

Forniamo infine ai piccoli azionisti il nostro indirizzo mail in caso di dubbi.


Amicicrcento@Gmail.com

LAGONIA DELLA VM-FCA


LAGONIA DI CENTO

Lagonia della VM lagonia di una citt che ha perso ogni potere decisionale sui propri destini e che subisce passivamente, abulica, rassegnata,
ogni decisione che viene assunta altrove. Una coltre di silenzio cala su tutto,
dove il sedimento di una sonnolenta fanghiglia, avvolge ogni ragionevole
dissenso. Lipocrisia pare il solo rimedio culturale e psicologico per ogni
menzogna che viene servita sulla tavola dellinformazione. Lospedale gi
perso, lo dicono i parametri delle Leggi regionali, eppure fingiamo che non
sia cos, anzi rilanciamo fingendo di credere che a febbraio verr inaugurato
un Nuovo Pronto Soccorso, che non sar tale, ma sar un Primo intervento con destinazione Cona. Il direttore generale dellASL di Ferrara, da cui
dipendono i destini del nostro ospedale, residente a Cento e sposata ad un
noto professionista centese, ha improvvisamente rassegnato le dimissioni.
I motivi sono ignoti; il tutto stato fatto passare come la cosa pi normale
del mondo, come un fatto quotidiano e la citt ci ha creduto. La Cassa di
Risparmio di Cento in realt la Cassa di Risparmio in Cento, perch
il Consiglio di Amministrazione e la Direzione Generale sono nelle mani
di altri dai centesi. Le azioni CRCento crollano da 21 a 12 euro ed anche a
questo prezzo risultano invendibili, ma tutto nel silenzio pi assoluto, mentre
un solo mantra esce dalla bocca degli imbonitori di mestiere: tutto va ben
madama la marchesa. Cento, come un carciofo appassito perde una foglia
dopo laltra, ma i centesi individuano la cura in un modesto personaggio che
fu sindaco di un paesotto pi piccolo della frazione di Renazzo.
Tutto segnato dalla volont di conservare fino alla tomba i propri piccoli
privilegi, convinti nel solo credo io speriamo che me la cavo!.
Cos, per quella splendida realt industriale, tecnologica e culturale che fu la
VM Motori, la cassa integrazione viene usata a singhiozzo ormai da anni, per
tamponare una inesorabile crisi dei prodotti, dovuta allassenza di politiche
industriali che sostengano il futuro dello stabilimento. Infatti, senza progetti,
idee, ricerca, investimenti, non c futuro industriale. FCA ha abbandonato
Cento ed anche per il mese di ottobre gi stata prevista la cassa integrazione, con la pi che plausibile ipotesi che si rinnover per tutto il 2016 ed il
2017. Le maestranze che non sono in cassa integrazione vedono uno stabilimento mezzo vuoto, dove sono pi i dipendenti di ditte esterne impegnate
nei lavori antisismici (pagate dalla Regione) che i colleghi al lavoro. Stanno
smantellando il Reparto progettazione, che era il fiore allocchiello dello stabilimento centese, quello che nel passato ha dato lautentica forza per una
produzione che ha permesso di realizzare tanti modelli innovativi di motori,
prima, marini, poi automobilistici, venduti in tutto il mondo. Molti ingegneri
saranno probabilmente costretti ad andarsene, demotivati, e presto se ne andranno i dirigenti storici del reparto Ricerca e sviluppo, quelli che hanno creato leccellenza VM. Il ricordo di figure come Vancini e Martelli, i fondatori
dellAzienda, che appresero il mestiere della meccanica fino a trasformarla

in arte, presso le Regie Scuole F.lli Taddia, aleggia in un passato sprofondato


nelloblio, mentre le Taddia sono degradate da scuole deccellenza a scuole
di basso rango. Lo stesso ing. Brighigna, che rese mondiale la VM, non
che uno scomodo fantasma ignoto ai pi, mentre Vilmo Ferioli lo si incontra
sempre pi spesso lungo il viale dei Cappuccini, meglio conosciuto per il
viale del cimitero. Questo il desolante quadro che viene disegnato da chi
vive in fabbrica, e questo non accettabile per chiunque abbia a cuore Cento
ed il suo territorio ma soprattutto le persone che lo abitano. Lintero comune
di Cento, senza la presenza della VM, senza gli investimenti per sostenere
lazienda, uscirebbe penalizzato ed impoverito al punto di arretrare il proprio benessere ed il numero stesso della popolazione, agli anni del dopo
guerra. La FCA ha acquistato una eccellenza, lha spremuta ed ora labbandona lasciandola prosciugata di idee e progetti, nel peggiore, ma frequente,
tipico modo di una multinazionale senza alcun scrupolo per i dipendenti:
1.400 persone alle quali si nega la certezza di un futuro occupazionale. Il
Governo, interrogato nel mese di marzo dallOn. Vittorio Ferraresi (M5S)
in merito alla vicenda ha vagamente risposto monitoreremo la situazione
e continua a concedere la cassa integrazione senza nulla chiedere e volere
in cambio. Il ruolo della Regione indicato dai risultati: da anni la situazione non ha alcun cambiamento dalla rotta di declino, nonostante le promesse e gli impegni presi per rilanciare lazienda. Le pressioni su Marchionne
sono inconsistenti ed il sodale di Renzi non perde occasione per dimostrare
la propria simpatia al capo del governo, il quale lo contraccambia con la
sua presenza ad ogni operazione dimmagine che coinvolge il suo operato.
I due si amano ma della VM e di Cento non possono interessarsi di meno.
Forse le decisioni sono gi prese perch le multinazionali producono dove
costa meno e sono pronte a dire che per mille posti di lavoro persi in Italia,
sono stati creati duemila posti in Polonia e tremila in Brasile, con un bilancio
attivo di quattromila unit. Intanto. A Cento non si contano pi le industrie
perse con le unit produttive rase al suolo o dimesse. Chi volesse percorrere
questa via Crucis, potrebbe partire proprio dalla zona VM, con lex industria grafica SIACA, incontrando poi il deposito ex Petrolifera Estense, poi
il gigantesco stabilimento ex Lamborghini, ex Fiat, ed ex altro ancora. Le
fonderie FA.BO sono state abbattute come lo stabilimento della PESCI, sostituito da un terreno abbandonato, di fronte al quale una cadente costruzione
conserva il ricordo di varie attivit commerciali ed artigianali e che prima
ancora ospitava uno stabilimento industriale, denominato Fabbricone.
La SIMBIACA un monumento al degrado, la Neri Elevatori e le fonderie
Guernelli un ricordo. Mi fermo qui con un nodo alla gola.
Sotto a chi tocca, ma non spingete, c posto per tutti, cos diceva il beccamorto allingresso del camposanto.
Il grillo sincero

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MISS TRANS ITALIA e M


Domenica 11 settembre si svolta nella suggestiva location del Bolero Palace di Altedo (Bologna), la
24esima edizione del concorso di bellezza pi atteso, pi ambito ed anche pi chiaccherato nella grande
famiglia LGBT e non solo, il Miss Trans Italia & Sudamerica 2016.

Un edizione particolarmente importante e sentita in quanto svoltasi proprio nell'anno che ha visto anche
in Italia il riconoscimento, seppur in forma parziale, dei diritti e tutele delle coppie di fatto e delle coppie dello stesso sesso. Per questo motivo era ancor pi importante dare un'immagine forte, appassionata
oltre che d'impatto e quale modo miglior di farlo se non tramite il concorso di bellezza pi importante
d'Italia.
Anche ques'anno, a dirigere la nave la fondatrice ed organizzatrice storica Miss Regina Satariano coadiuvata dall'immancabile carisma della sempre travolgente Sofia Mehiel che per l'occasione si avvalsa
del supporto della bellissima Alinny Batista (inviata speciale Piccole Trasgressioni) e dell'affascinante
Linda Rey.
Miss Trans Italia Sud America: Fabiola Fontana

Numerosi gli ospiti che si sono succeduti sul palco per dare ancora pi prestigio alla manifestazione,
dalla vincitrice del Miss Trans Europa 2016 Jennyfer De Santis, all'icona del mondo Trans Bambola
Star, alla Miss Trans Barbie 2016 ed organizzatrice Miss Trans Sicilia Morgana Gargiulo, all'organizzatrice del miss Trans Toscana Giselly Grigoleto, all'organizzatrice del Miss Trans Barbie Mary Ferrari,
all'organizzatrice del Miss Trans Estate Micarla Djonsom, non poteva mancare l'organizzatrice del 1
Miss Trans Bellezza Nera international Jackeline Boing Boing e, dulcis in fundo, l'organizzatrice del
Miss Trans Universo Caroline D'Lamark Vaz.
Un evento di questa portata richiedeva una giuria di pari livello e competenza, per questo motivo a valutare le bellezze in gara sono stati Armando Checchi pittore e ristoratore del prestigioso Rifugio degli
Artisti, Mirco Gallerani penna storica e direttore del giornale CentoperCento, Emanuela Branchini,
Luca Serra, Rudy Franca di Pink, Francesco Malatesta (Medico chirurgo Plastico).
Nonostante tutte le personalit di spicco ed ospiti presenti alla kermesse, la passarella stata tutta per
le Miss, e non poteva essere altrimenti visto che a partecipare sono state le vincitrici dei vari concorsi
regionali, il meglio del meglio che il mondo Trans Italiano e Sudamericano Italiano possa offrire e cosi,
in un susseguirsi di bellezze da capogiro il pubblico ha visto sfilare le Miss dalla Lombardia, dall'Emilia
Romagna, Abruzzo, Toscana, Sicilia...

Miss Trans Italia: Daniela Venere

La prima uscita come da protocollo stata con il costume da bagno messo a disposizione dallo sponsor
ufficiale Piccole Trasgressioni, ma il momento saliente, quello che ha deciso la vincitrice, il momento
che ha reso la serata magica stato quello dell'uscita delle Miss in abito da sera. Ogni uscita stata
accompagnata da applausi a scena aperta, in certi momenti quasi incontenibili.
Non stato semplice per la giuria decidere chi fossero le 3 vincitrici per l'Italia e 3 per il Sudamerica,
ed ancor pi dura stata la scelta su chi fossero le due Miss (Italia e Sudamerica) d'altronde non poteva
essere altrimenti visto il livello delle concorrenti ma il verdetto, come era doveroso, ha assicurato le
corone alle due pi belle, le 2 regine tra le regine.
Naturalmente il passaggio della corona, l'atto simbolico che ha fatto schizzare i flash dei fotografi stato
affidato alla detentrice del titolo Miss Trans Italia 2015 Sara Paudicio ed a Natascha Souza (Miss Trans
estate 2016).

E cosi, ecco i nomi delle Miss che hanno portato a casa i premi pi ambiti:
1 premio Miss Trans Italia
Daniela Venere
1 Premio Miss Trans Italia sud America
Fabiola Fontana
2 premio Miss Trans Italia
Cristina Ambrosio
2 Premio Miss Trans Italia sud America
Tamara Carpentine
3 Premio Miss Trans Italia
Rebecca Ferrari
3 Premio Miss Trans Italia sud America
Luisa Mello
Rebecca Gambini Miss Trans Piemonte

MISS TRANS ITALIA SUDAMERICA


UN INSOLITO GIURATO
Quando un amico mi ha chiesto se ero disposto a fare parte della giuria per il
concorso di Miss Trans Italia & Miss Trans Sudamerica ho risposto di si.
La mia adesione alla richiesta stata indotta sostanzialmente da due motivi:
1. Conoscere un mondo ignoto;
2. Aderire al riconoscimento che mi veniva fatto scegliendo in me una
persona lontana da quel mondo ed in alcun modo condizionabile.
La sera di domenica 11 settembre mi sono trovato immerso nella intrigante
atmosfera del BOLEROPALACE di Altedo (Bo), info@boleropalace.com.
Come uno scolaretto, in una scuola nuova, ho iniziato a scrutare e studiare
ogni persona che vedevo; la prima domanda che mi ponevo era quella sul
genere della persona: uomo, donna, trans, trav.
Ero lunico in giacca e cravatta di foggia classica, forse antica; il diverso
ero io, cos come mi succede spessisimo non per laspetto ma per le idee.
Va detto che se c un luogo dove non labito che fa il monaco, poteva
essere proprio quello; tant che se dovevo agganciare quel momento al
mondo delle esperienze non mi restava che aggancialo alle feste in maschera di giovanile memoria.
Ora, qui si apriva un ulteriore dilemma: la recita finzione come da copione oppure non era affatto una interpretazione bens lautentica espressione
dellessere?
Il labirinto psicologico si faceva sempre pi tortuoso, cos mi sono difeso
chiudendomi nel fortino delle certezze: io sono io; a me piacciono esclusivamente le donne e quello che sembra vero lo accetto come tale senza
lesame del DNA.
Ho cercato ragione nelle nozioni di cultura vedica, apprese in India, dove la
Kundalini, o energia del cobra, lautentico significatore della sessualit.
Guardare ed ascoltare, senza misurare e ragionare, ma intuire lanima oltre
la carne.
Dunque, dopo un primo totale smarrimento ho trovato una bussola comportamentale, che mi sarebbe servita sopprattutto nel mio insolito ruolo di
giurato.
Avrei dato il voto massimo solo dove avessi sentito la donna, o meglio la
femmina, a discapito di ogni forma ottenuta con tagli o aggiunte di materiale per costruzioni anatomiche.
Seduto sul divanetto della giuria avevo due palette con quattro voti a disposizione, dal 7, il pi basso, al 10, il pi alto.
Dove vedevo la donna, esclusivamente LEI era un 10, che scendeva a 9 o 8,
dove intravedevo altro, per diventare un 7, se incontravo le ombre del LUI.
Le concorrenti iscritte erano 20; una non ha partecipato ed unaltra non ha
terminato le due sfilate previste, cos le concorrenti giudicate hanno finito
per essere 18.
Do questi numeri per fare capire a cosa ha portato il mio metodo.
In entambe le sfilate, nella volont degli organizzatori: la prima basata
sullimmagine della fisicit e la seconda sulleleganza dellabito e del portamento, ho alzato la paletta con il 10 per quattro candidate e quella con il
sette per 2.
Traduco: quattro candidate mi sono apparse donne autentiche; due candidate non le ho percepite assolutamente donne; mentre altre dodici, seppure
con livelli energetici diversi, mi hanno trasmesso messaggi di doppia natura.
Cito un momento esemplificativo delle mie emozioni.
Una candidata mi aveva perticolarmente colpito per la sua fisicit; avevo
gi in mano la paletta con il 10 quando il nostro sguardo si incrociato: ho
visto un LUI ed immediatamente ho abbandonato la paletta che stavo per
alzare, sostituendola con quella del 7.
Insomma, un viaggio dellanima nel labirinto della psiche.
Unesperienza che fa riflettere su molte modalit e che apre un dialogo
critico con lamatissima figura della donna, che quella di mio inalienabile
riferimento.
Ho ripensato al teatro orientale dove era un attore maschio ad interpretare il
ruolo femminile; ho ripensato alle voci bianche di famosi castrati di epoca
barocca; ho ripensato alla bellezza della diversit ed alla monotonia delluguaglianza; ho ricordato il principio del TAO che afferma che luniverso si
sostiene attraverso ci che opposto.
Quellincarico di giurato andato ben oltre la serata di gala che ognuno

avrebbe voluto vivere; accade al viandante che percorre una strada ignota,
daltronde era stato proprio il desiderio di conoscere un mondo ignoto a
muovere la mia curiosit.
Lo dice anche un proverbio: chi abbandona la strada vecchia sa ci che
lascia ma non ci che trova.
Mirco Gallerani

Suzielen De Lima

Nicolly Da Capa, Miss Trans Toscana e Rebecca Ferrari 3 Classificata Miss Trans Italia

Nicki Fontana

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CENTOperCento

CENTOperCento

CENTOperCento

CENTOperCento

NO AUTOSTRADA CISPADANA
SI STRADA A SCORRIMENTO VELOCE

LAUTOSTRADA HA
TRAVOLTO LA DEMOCRAZIA?
Il 15 settembre, il gruppo alberonese avrebbe voluto fare una riunione
pubblica dei cittadini di Alberone, per fare il punto della situazione sul passaggio autostradale.
In paese esiste ununica sala capiente di propriet comunale, che come in tutte le frazioni del centese, in gestione alla societ sportiva, per cui, ci siamo
mossi in questo modo:
a) abbiamo chiesto la prenotazione ca due settimane prima, alla solita persona che da anni esegue le prenotazioni, ma questa ci ha demandato al
segretario:
b) Il segretario ci ha detto che dobbiamo chiedere al presidente:
c) Il presidente Sig. Pirani Giuseppe ci ha detto che causa motivi politici
causati dallassemblea del 10 agosto, dobbiamo chiedere al Comune.?
Ecco che iniziano le perplessit, dato che in luglio, quando era sindaco Lodi,
nonostante la sala fosse gi stata prenotata, ci avevano comunicato di chiederne luso al presidente della locale consulta, Sig. Balboni Tiziano, cosa fatta,
ma ad oggi stiamo ancora aspettando la risposta!!
Nonostante il notevolemal di pancia di tutti noi volontari, procediamo con
la richiesta via pec in data 9.9.16 al Sindaco di Cento e alla Segretaria del Comune, ma ecco la sorpresa: ad oggi nonostante varie telefonate alla segreteria
del Sindaco nessuna risposta.
Personalmente mi occupo di problemi ambientali da una vita, ma non avrei
mai immaginato di trovarmi ad affrontare una simile situazione, che definire
stantia, arcaica e antidemocratica, dire poco.
La sala polivalente di Alberone, da decenni viene utilizzata, da chiunque voglia festeggiare dei compleanni, cresime, comunioni, cene di lavoro, o riunioni, ovviamente, provenienti anche da altri comuni: ora che un gruppo di cittadini chiede di usare la medesima per affrontare un problema sociale/collettivo
che interessa direttamente la vita attuale e futura, del paese, ed anche di altre
zone limitrofe, si trovano impediti dalla soc. sportiva e dal proprio Sindaco.
Personalmente lo trovo pazzesco.
Ognuno in merito allautostrada libero di pensarla come crede, ma , e deve
essere, altrettanto libero di manifestarlo: sentirsi tappare la bocca da un Sindaco e da una societ che gestisce una struttura non sua, pagata con denaro
pubblico cosa fuori dal Mondo. Ma dove vivono questi? Chi si credono di
essere?
Ovvio, che tutto accade con lintenzione di bloccare il nostro lavoro, volto
alla sensibilizzazione del disastro che provocher lautostrada, ma non si
facciano illusioni, noi troveremo altri mezzi per dire che stanno favorendo
lo spreco di 650 milioni di denaro pubblico, che invece il completamento
dellattuale Cispadana sarebbe di ca 100 milioni, e ad uso gratuito per tutti:
ed allora cosa ci sta sotto a tutta questa forte contrariet? Saranno solo motivi
politici? Ora per il problema non esaurito, in futuro avremo bisogno ancora di questo punto di aggregazione, lo potremo usare, o dobbiamo emigrare
a Finale Emilia?
Nelson Zagni

L'Italia che crolla,


l'Islam che avanza

La terra torna a tremare, dopo quattro lunghi anni. Stavolta nel


territorio Umbro; incalcolabili sono i costi umani e materiali. Il numero
delle persone rimaste senza abitazione, dei dispersi e dei morti enorme, le stime sono ancora approssimative. Mentre in Emilia, il numero
degli sfollati, a distanza di anni, si aggira attorno ai dodicimila. Lo Stato
di nuovo assente di fronte questa nuova catastrofe nei comuni umbri,
come lo era stato allora. Eppure, quando lo sfollato non di cittadinanza Italiana, le istituzioni si prestano operose, e di questo abbiamo testimonianza. Nel momento stesso, in cui la protezione civile prestava soccorso e metteva al riparo i terremotati italiani nelle tendopoli nel centro
Italia, a Sant'Agostino, uno dei comuni simbolo del sisma emiliano, per
la perdita del municipio e orfano tuttora di sindaco, prendevano alloggio nellalbergo locale, illustri e sedicenti profughi africani. Suscitando
la rabbia e sconcerto degli abitanti del luogo, ancora provati e vinti dal
sisma. Gli italiani perdono le case per cataclismi o debiti e non le recuperano, muoiono socialmente e materialmente. Gli stranieri arrivano
a migliaia, non si sa per quale strano disegno politico, acquisiscono
diritti che non hanno, conquistano accoglienza, vitto, alloggio e che se
ne dica anche territorio. Momento emblematico dellattuale situazione
Italiana. Lo status quo porta a fare arditi ed allegorici paragoni. Lislam
continua la sua avanzata. Cos come limpero Romano fu spazzato via
dai Barbari, e i Pagani sostituiti dai Cristiani, lIslam sta cancellando e
canceller il Cristianesimo. Gi seconda religione di stato, ha silenziosamente preso il posto dellEbraismo, le cui comunit sono ammutolite
e prudenti, da tempo messe a tacere dal lodo Moro.
Tale legge, quasi sicuramente non rimarr un fatto isolato. Ci sono purtroppo molte probabilit che il Referendum possa essere vinto dai promotori delle riforme costituzionali, che daranno unulteriore impronta
Musulmana al paese. Il cittadino Italiano medio apatico davanti allo
scempio, alle sommosse che si scatenano ogni giorno nei centri di accoglienza e sui mezzi di trasporto pubblico e che vengono taciute dai
media sempre. Solo quando la terra trema, che sia per il terremoto o per
gli esplosivi di un attentato di matrice islamica, si hanno notizie, anche
se forvianti e incomplete. Non sappiamo altro, oltre il lauto guadagno
che Stato e Chiesa hanno sfruttando il pianificato fenomeno migratorio massivo. Purtroppo ci saranno altri crolli; materiali e istituzionali.
Ognuno ha la sua teoria e c chi afferma che la situazione rientrer,
anche se appare ormai del tutto compromessa. Forse il sisma non
che un monito di ci che accadr, una metafora per crolli sempre pi
apocalittici.
Claudia Zuffi

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La Partecipanza
facile per tutti

In molti, tanti, troppi, si chiedono cos la LA PARTECIPANZA e


soprattuto cosa fa.
Abbiamo spiegato in molte circostanza cos ma, in verit, oltre la
definizione come da letteratura giuridica, nella stragrande maggioranza delle persone il quesito rimaneva dalla risposta incomprensa.
Cos abbiamo deciso di dare un corpo tangibile alla definizione teorica attraverso la senalazione dellattivit dellEnte, che riscontrabile on-line sul sito: www.partecipanzacento.it.
Nulla pi dellagire definisce lessere; cos un Ente che si manifesta
per atti descrive se stesso rendendo pubblici i propri atti.
In verit, tutti gli atti della PARTECIPANZA AGRARIA di CENTO
sono assoggettati alla normativa pubblica, come quelli del Comune,
e come gli stessi debbono vivere lesposizine allALBO PRETORIO. LAlbo Pretorio della Partecipanza si trova nellingresso della
sede; questa sede viene mantenuta per intero ma integrata da un
sito dellEnte.
Ogni cittadino pu vedere sul sito della Partecipanza cosa f, cosa
far e come lo ha fatto.
I verbali del Consiglio e della Magistratura appaiono sul sito con
loggetto trattato ed i provvedimenti assunti.
Questo consente di controllare lattivit di governo dellEnte a
chiunque ne sia interessato; questo consente a chi vuole approfondire un qualsiasi atto di avere la possibilit di coglierne i tempi senza
venire presso la sede storica, se non quando vuole ottenere un completo ed esaustivo resoconto degli atti ufficiali.
Siamo convinti che, ben presto, per molti diventer facile capire
cos e cosa fa la Partecipanza.
Baster avere la voglia e linteresse di collegarsi con il suo sito, dove
non si parla solo di atti amministrativi, fondamentali ed imprescindibili, ma anche di storia, costume, agricoltura e territorio.

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CENTOperCento

CENTOperCento

CENTOperCento

CENTOperCento

CARLA SABATINA IBERITE

Centesissima, nata e cresciuta tra le mura del Castello della Rocca.


Quando ancora la statua del Guercino era attorniata da un rigoglioso giardino
e il suo sguardo volgeva verso la Piazza, Carla come una castellana con i suoi
fratelli giocava a nascondino.
Il Castello in cui ha abitato era adibito a carcere mandamentale, e i suoi genitori
ma ancor prima i suoi nonni furono le guardie carcerarie poi custodi. La sua
famiglia ci abit dallinizio del 900 fino allinizio degli anni 90.
Dal 1961 ha gestito il famoso chiosco bar gelateria LA CARLA nel giardino
pubblico. Per tutti il chiosco della CARLA , la baracchina della CARLA,
il giardino della CARLA. Con la sua calma e determinazione, fino allultima
sera ha retto le sorti di un commercio sempre pi difficile e complicato tra le
casse di bibite e i panini. Quando tornava dal Chiosco con la sua grande bicicletta, a qualunque ora della notte o del giorno, era solita fermarsi davanti al
cancello del Santuario della Madonna della Rocca per un saluto e una preghiera
alla Madonna a cui era tanto devota. Nel 1995 si scoperta poetessa in occasione della perdita di una cara amica alla quale ha dedicato la sua prima poesia.
Tra il verde degli alberi, tra i giochi per i bambini e sapendo ascoltare con
grande sensibilit la vera umanit delle persone di strada, da quel giorno la sua
penna lha accompagnata nel cammino di questa sua grande passione.
Con le sue poesie ha partecipato a numerosissimi concorsi ottenendo premi e
riconoscimenti in tutta Italia ed Europa.
Nel 2007 stata insignita del Cavalierato di Malta in quanto si distinta
vincendo numerosi concorsi nazionali ed internazionali nellambito culturale.
Inoltre nel 2010, lamministrazione Tuzet la invit in Comune per conferirle
un riconoscimento per limpegno nellarricchire il tessuto culturale centese.
Di recente nel corso della settimana culturale a Baveno sul Lago Maggiore
Carla si era aggiudicata il suo ultimo premio Farfalla dargento nella XXXIII
edizione del Concorso 50 & Pi Prosa, Poesia, Pittura e Fotografia.
Aveva pubblicato diverse raccolte di poesie tra cui Le mie parole dallanima
create e dal cuore dettate, Quando il suo cuore parla allanima in ascolto e
Un pensiero damore.
Carla, con i suoi 74 anni, lo scorso 9 agosto venuta a mancare dopo i gravi
postumi di una caduta accidentale dalle scale della sua abitazione; dal 20 luglio
era ricoverata allOspedale di Cento dove le sue condizioni si sono sempre pi
aggravate. Innumerevoli i messaggi di cordoglio che sui social network e insieme a quelli direttamente recapitati alla famiglia hanno stretto in un caldissimo abbraccio la figlia Nadia e il marito Gimmi. A questi si sono aggiunti quelli
di tante Associazioni e quello dellAmministrazione Comunale che arrivato
attraverso il Sindaco Fabrizio Toselli: a nome del Comune e della comunit di
Cento desidero esprimere un pensiero di profonda e affettuosa vicinanza alla
famiglia Sacenti per la dolorosa perdita di Carla Sabatina Iberite, unautentica
istituzione per lintera citta, che piange la scomparsa di una creativa poetessa
e di una donna che ha accompagnato con la sua presenza e sensibilit la vita
centese. Tanto era laffetto che la citt nutriva per Carla che con la sua attivit
commerciale dava anche un contributo dal punto di vista sociale nel mantenere
viva e accesa unarea verde della citt che lei ha sempre amato. Chi la conosceva, ricorda il suo tratto gentile, sempre cordiale. In tanti hanno conosciuto
la Carla, quella dei giardini, quella della gelateria. Chi non passato da lei a
prendere un gelato? Chi non ha fatto un giro sullelicottero? Chi non ha portato
suo figlio o nipote sulle giostrine? Chi non si ricorda i suoi rimproveri alle
marachelle dei ragazzini birichini? E le gare di bigliardino ve le ricordate? La
granita fresca?
Un punto di riferimento per diverse generazioni. Sempre sorridente e disponibile con tutti, una donna che a Cento e non solo, si fatta conoscere, amare ed
apprezzare per le sue grandi doti umane e culturali.
Si sentiva centese e lo rivendicava con fierezza.
Un chiosco che ha curato ed amato nel quale era racchiusa tutta la sua vita.
Un pezzo di vita centese che se n andata ma della quale vogliamo ricordare
e non dimenticare.
I Giardini della Carla hanno perso uno dei suoi simboli.

IN UN ATTIMO

E sei entrato nella mia vita


in un attimo,
accendendomi il cuore,
come succede
in una notte di tempesta,
quando un fulmine con la sua forza
penetra nel buio
ed illumina la nostra vita.
In quel giorno
per me nato qualcosa,
qualcosa che cresce
come un albero che
da seme
sinnalza verso il cielo
e, con i suoi rami,
il mio cuore ti abbraccia.

TU E IO

Verde
come lerba
che si rifletteva
nei tuoi occhi
Verde
come il nastro
di raso
che mi legasti
tra i capelli
Verde
come il prato
su cui mi desti
il primo bacio
Verde
come la speranza
di baciarti ancora.

FRUGARE FRA VECCHI RICORDI


Qui immersa
nei miei pensieri
e seduta
a questo tavolo
ascolto
mille conversazioni.
Scrivo,
permettendo alla carta
di catturare

attimi di vita,
per poi farli riaffiorare
in una sera malinconica.
Scruto lorizzonte
dei miei pensieri
tra la polvere dei miei ricordi
e rivivo i giorni del nostro passato,
rivedendo te e... lamore.

I GIARDINI DI CARLA

Quanta Gente passata dalla baracchina di Carla.


Sul bordo di giardini che un tempo furono un parco.
Il Parco della Rimembranza, dei ricordi, che venne realizzato a fianco delle
scuole elementari perch tutti, e specialmente i bambini, potessero ricordare quegli altri bambini, appena cresciuti, giusto il tempo di diventare per un
attimo uomini, che morirono per un paese che allora era patria, ma che non
esiste pi. Morirono in una trincea, su di un altipano o su montagne di cui
non conoscevano neppure lesistenza. Morirono per cacciare linvasore;
per difendere quelli che credevano i confini della Patria sacri.
I loro Padri, le loro madri, i loro fratelli e sorelle, vollero un luogo per ricordali che non fosse un cimitero, perch Loro, gli eroi erano vivi; dovevano
vivere nel ricordo di ognuno per sempre. Cos nacque quel parco, dove ai
piedi di ogni pianta cera un cippo di pietra, dura ed eterna, lavata da pioggia e lacrime. Cerano i bei nomi delle nostre terre, che risuonavano nei
ricordi come appellativi divini a difesa della nostra gente. Ardizzoni, Balboni, Borgatti, Fortini, Gallerani, Tassinari, Antonio, Bruno, Luigi, Marco,
Giuseppe, Primo, Vincenzo. Come grani di un Rosario quei nomi recitavano allocchio del visitatore il poema di chi aveva difeso quelle terre, che
prima di loro, i loro padri avevano strappato alle paludi.
Un giorno fu tutto rimosso ed il Parco divent giardini. Persero nelluso
comune anche il loro originario nome. Genericamente, anonimamente, di-

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ventarono semplicemente i giardini, fino a quando arriv la Carla, con la


sua baracchina di gelati ed altro ancora. Divennero cos I giardini dalla
Carla, non perch Lei se ne fosse appropriata, ma perch Lei aveva dato
loro una nuova personalit.
Fu la Gente a chiamarli cos, fu tutto molto spontaneo:
Quanta Gente passata dalla baracchina di Carla; anime infelici in cerca
di sollievo, di amore, di compagnia. Molte di loro non ci sono pi: hanno
preceduto Carla nellineludibile passaggio di ogni umano essere. Ora che
Carla ha svestito labito del proprio corpo, rimane la baracchina, rimangono i ricordi.
Frotte di giovani e robusti africani li popolano, fuggiti da guerre che non

hanno voluto combattere. C posto per tutti, tranne che per il nostro passato, perch su di esso calato loblio. Se Antonio, Bruno, Luigi, Marco, Giuseppe, Primo; Vincenzo, fossero fuggiti anzich andare sul Carso,
avrebbero trovato un giardino dAfrica nel quale farsi mantenere dallaccogliente ospitalit del popolo locale? La storia non si scrive con i Se e
tantomeno con i Ma. I nostri Eroi non ci sono pi, rimossi dalle nostre
mani; ci sono i nuovi eroi, salvati dalle nostre mani. Vedendo quei giardini non resta che ripensare a Carla, fino a quando anche la sua baracchina
non sar spazzata via ed I Giardini di Carla diventeranno I Giardini
degli eroi dAfrica!.
Il Poeta

La poesia dialettale del dottor Giorgio Melloni - XII Parte

LANIMA DI CENTO

Nel mese di settembre oggi iniziano le scuole, ma ci fu un tempo in cui esse cominciavano il 1 di ottobre. La differenza con
quellepoca non era solamente nella data di inizio, bens pi
sostanziale perch le scuole medie inferiori erano strutturate in
modo diverso. Non esisteva ancora la scuola media unificata ed
i bambini dopo le elementari accedevano alla scuola media oppure alle professionali, dalle quali si usciva a quattordici anni
avendo gi appreso un mestiere. Ecco perch il primo anno di
Liceo si chiamava IV ginnasio ed era la continuazione della III
media, mentre la I Liceo era in realt la terza superiore. Cos, il
futuro dott. Giorgio, che aveva fatto le Regie scuole professionali F.lli Taddia, per accedere alla IV ginnasio dovette sostenere
un esame di ammissione, che super brillantemente in quella che
era la pi impegnativa delle materie: la lingua latina. Facciamo
questa premessa per fare comprendere il senso dellapertura della poesia La clas msta (LA CLASSE MISTA), che richiama
questo passaggio. Erano anni in cui le classi erano rigidamente
divise in maschili e femminili; le scuole elementari Pascoli avevano due ingressi per questo: uno per i maschietti e laltro per le
femminuccie. Cos, Giorgio ricorda come un avvenimento straordinario quando in terza Taddia si ritrov per la prima volta in
una classe mista, composta sia da maschi, sia da femmine. Erano anni duri e difficili, quelli di una guerra che avremmo perso,
dopo tanti sacrifici anche alimentari, dove le derrate alimentari
erano contingentate da una tessera annonaria (dal latino annna,
produzione e raccolta annuale dei cereali) che limitava il quantitativo di cibo individuale. Il ricordo di quegli anni rimane comunque bello, nonostante nulla sia stato dimenticato, perch la
giovent ha sempre il sapore della felicit.
Lautunno non poteva vedere assente una poesia come La da
mustr (Luva da mostare).
In tutte le case centesi, anche in quelle del centro storico, cera un orto in cui la vigna non mancava mai ed il vino per la
famiglia veniva prodotto con un lavoro che coinvolgeva tutti i
componenti. Il piccolo Giorgio si offre al padre per partecipare
alla mostatura, in cambio di una mancia. Il padre acconsente e
la storia ha un senso didattico con aspetti comici, derivati da un
fastidioso bruciore frutto del contatto e dello sfregamento prolungato della pelle con gli acini duva. Infine, c il messaggio
della responsabilizzazione che chiude la poesia a ricordare che
dobbiamo sopportare le conseguenze di ci che liberamente abbiamo voluto fare.

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