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L'impero di Carlo V e il conflitto tra Spagna e Francia

Angioni Federica
Istituto di Istruzione Superiore G. Brotzu
15/04/2011
L'impero di Carlo V e il conflitto tra Spagna e Francia

Indice:
– L'impero di Carlo V
– Il conflitto tra Spagna e Francia
– Bibliografia
– Sitografia

L'impero di Carlo V

Dal matrimonio politico attuato dalla


dinastia d'Austria che unì Filippo d'Asburgo
e Giovanna di Spagna1, nacque a Gand, nel
1500, Carlo; egli visse nelle Fiandre fino al
1571, imparando a parlare il fiammingo e il
francese. Carlo ereditò dal padre i Paesi
Bassi, il Lussemburgo e la Franca Contea,
mentre ereditò dalla madre2 il regno di
Castiglia.

Nel 1571, accompagnato da consiglieri,


banchieri e mercanti, Carlo entrò per la
prima volta in Spagna in cui gli risultò
difficile prendere i primi contatti con le
cortes di Castiglia e di Aragona poiché gli
Carlo V spagnoli rimasero inquietati dall'idea di
essere governati da un re straniero che,
oltretutto, non parlava la loro lingua e non conosceva le loro tradizioni.
Tuttavia, Carlo riuscì a trovare degli accordi con le città spagnole: promise che
in Spagna non sarebbero entrati vescovi stranieri, che le lingue ufficiali di corte
sarebbero rimaste quelle spagnole, e che non ci sarebbero state delle
innovazione per quanto riguarda le imposte.

Nel 1519 morì Massimiliano, ultimo nonno di Carlo, che lasciò in eredità al
nipote tutti i domini della casa d'Austria. Ben presto si aprì la corsa al trono
della Germania, e Carlo credeva di avere già la corona in pugno. In realtà Carlo
si sbagliava perché i tedeschi avrebbero potuto preferire l'elezione di Federico il
Savio3 o di Francesco I, sostenuto oltretutto da papa Leone X che vedeva Carlo
come un pericolo.

A questo punto, lo scontro per la corona tedesca mise alla prova le capacità di
persuasione di Carlo e Francesco nei confronti dei grandi banchieri. Da questa
“lotta”, il 28 giugno 1519, ne uscì vincitore Carlo che, ottenendo il favore dei
1 Nota come “Giovanna la pazza” poiché era impazzita dopo la morte del marito
2 Giovanni, fratello di Giovanna, morì nel 1497 senza lasciare figli e, di conseguenza, alla morte della
madre Isabella, avvenuta nel 1304, Giovanna divenne l'unica erede di Spagna
3 Protettore di Martin Lutero

Angioni Federica I.I.S. G. Brotzu 2 15/04/2011


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Fugger di Augusta, dei Welser e di altri finanzieri fiorentini e genovesi, fu eletto


imperatore con il nome di Carlo V.

Ben presto Carlo V iniziò ad avere difficoltà nella gestione del suo immenso
dominio. Nel 1520 partì per ricevere la corona e lasciò come reggente il
cardinale fiammingo Adriano di Utrecht. Gli spagnoli interpretarono il gesto di
Carlo V come se egli volesse mettere in secondo piano gli interessi della
Castiglia e dell'Aragona rispetto a quelli fiamminghi e tedeschi. Tutto ciò portò
a delle ribellioni da parte degli spagnoli; tali ribellioni furono placate nel 1522
quando Carlo, dopo essere tornato da Valladolid, promise di non mettere la
politica europea davanti a quella spagnola.

Il sovrano francese
Francesco I, dopo essere
uscito perdente
dall'elezione imperiale, ed
essendo sempre più
preoccupato per il potere
che possedeva Carlo V,
decise di riprendere la
guerra. Gli spagnoli si
impadronirono
immediatamente dello
stato di Milano e
sconfissero due volte i
francesi: la prima volta
La cattura di Francesco I nel 1522 al castello della
Bicocca, e la seconda
volta nel 1525 a Pavia. Dopo la seconda sconfitta, Francesco I fu catturato e
portato come prigioniero a Madrid, in cui rimase fino a quando, dopo
quattordici mesi, acconsentì alle clausole del trattato di Madrid; tali clausole
riconoscevano a Carlo V il possedimento di Napoli, dello stato di Milano e di
Genova, e della Borgogna4.

4 La Borgogna era stata possesso di Carlo il Temerario, bisnonno di Francesco I

Angioni Federica I.I.S. G. Brotzu 3 15/04/2011


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Il conflitto tra Spagna e Francia

Il 17 aprile 1526 Carlo V liberò Francesco I dalla prigionia che aveva destato
molta preoccupazione a papa Clemente VII5, la cui elezione, nel 1523, aveva
fatto sì che i Medici si rimpossessassero del reggimento della chiesa. Clemente
VII, per paura che Carlo V diventasse sempre più potente, istituì la Lega
Antiasburgica assieme a Francesco I, Firenze, Venezia, Milano e Genova.

Nella primavera
del 1527, Carlo
V inviò un
esercito di 18
mila
lanzichenecchi6
ad assaltare e
saccheggiare la
città di Roma; la
città rimase
sotto il controllo
dei tedeschi per
molto tempo e
il papa fu
costretto a
rifugiarsi a
Castel
Sant'Angelo. XVI Secolo: impero Carlo V nel periodo della sua massima espansione. La
Alla notizia del cartina mostra i fronti dei conflitti che dovette sostenere
sacco di Roma
accadde che
Firenze si ribellò e cacciò i Medici; la Lega Antispagnola si disfò; Genova passò
definitivamente dalla parte di Carlo V. Nell'estate del 1529 Carlo V e Francesco
I firmarono una nuova pace a Cambrai, in cui si sanciva il dominio asburgico in
Italia. Nel 1530 Carlo fu incoronato imperatore dal papa e in cambio mandò un
esercito a Firenze per aiutare i Medici a rimpossessarsi della città. Carlo V si
comportò in tal modo per ottenere l'appoggio del papa: Carlo, infatti, non
voleva che la Germania si spaccasse in due a causa delle guerre di religione 7 e
nonostante fosse dalla parte del papa, cerco di riappacificare le due fazioni. Il
progetto di Carlo V per la restaurazione del potere imperiale sull'Europa
incontrò alcuni ostacoli: nel 1530, il fallimento della conferenza di Augusta fra
luterani e cattolici aveva aggravato la crisi religiosa, e nella regione danubiana,
possesso di Ferdinando, fratello di Carlo V, avanzava la minaccia dei Turchi.
Intanto Francesco I si era alleato con i principi protestanti della Lega di
Samalcanda e con il sultano ottomano; Carlo V, allora, si alleò con la Persia. I
5 Cugino di Leone X
6 Fanti mercenari tedeschi
7 In questi anni vi erano delle lotte religiose tra Cattolici e Protestanti; l' esponente dei protestanti era
Martin Lutero

Angioni Federica I.I.S. G. Brotzu 4 15/04/2011


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possedimenti di Carlo V non permettevano a quest'ultimo di formare un


complesso unitario, anche per il fatto che i vari possedimenti avevano politiche
molto diverse; tuttavia, grazie a tale eterogeneità, Carlo V poteva attaccare i
suoi nemici da diversi fronti: i turchi nel Mediterraneo e in Nordafrica, l'Italia
per difendere la Spagna e opporsi a Francesco I; inoltre poteva restaurare il
potere imperiale in Germania e in tutta Europa. Carlo V provò a realizzare tutte
queste politiche, ma si rese conto che era impossibile.

Dopo la morte dell'ultimo degli Sforza, Carlo V tentò di trasformare il ducato di


Milano in un suo dominio diretto; per vendetta, Francesco I si impossessò di
quasi tutto il Piemonte e della Savoia. Seguì a ciò una guerra, sospesa soltanto
dalla tregua decennale di Nizza nel 1538, che lasciava il Piemonte ai francesi e
Milano agli spagnoli. Nel
1535 gli spagnoli
occuparono Tunisi, ma
nel 1538 la lega
Antiasburgica8 subì una
sconfitta e nel 1541 non
riuscì ad espugnare
Algeri.

Nel 1542 cominciò la


quarta guerra tra Carlo V
e Francesco I che terminò
nel 1544 con la pace di
Crépy. Con tale pace,
Francesco I rinunciava al regno di Napoli, Carlo V rinunciava alla Borgogna e,
inoltre, Francesco I non avrebbe più prestato aiuto ai principi protestanti
tedeschi9. Nel 1545 Carlo V firmò una tregua con Solimano garantendo, in
questo modo, la sicurezza anche al fronte orientale dell'impero. Nel 1547 la
lega di Smalcanda subì una dura sconfitta nella battaglia di Muhlberg10, e i
principi tedeschi furono spinti ad allearsi con il nuovo re di Francia, Enrico II.
Questa volta il terreno di battaglia si spostò in Germania e Carlo V, resosi conto
di non poter più combattere contemporaneamente con due nemici, decise di
abdicare ai possessi dei Paesi Bassi e della Spagna in favore del figlio Filippo
(1555) e, dopo aver firmato una tregua con la Francia (1556), abdicò alla
corona imperiale lasciando i possedimenti austriaci al fratello Ferdinando.

8 Formata, oltre che dalla Spagna, da Venezia, Genova e il papa


9 Tale decisione era stata stipulata in una clausola segreta del trattato
10 Durante questa battaglia, la stessa città di Wittenberg fu assediata e presa dalle forze imperiali

Angioni Federica I.I.S. G. Brotzu 5 15/04/2011


L'impero di Carlo V e il conflitto tra Spagna e Francia

I possedimenti di Carlo V, infine, risultarono suddivisi in questo modo: a


Ferdinando11 toccarono le terre asburgiche di Austria, Stiria, Carinzia, Tirolo e
Carniola; a Filippo12 toccarono i Paesi Bassi e i domini italiani; in tal modo la
dinastia d'Asburgo si era suddivisa in due rami: gli Asburgo di Spagna e gli
Asburgo d'Austria.

Fra i vari conflitti in cui fu impegnato Carlo V, quello contro i principi protestanti
tedeschi fu il primo a risolversi. Tuttavia Carlo, che non voleva trattare
personalmente con i principi, mandò suo fratello Ferdinando a presiedere la
Dieta di Augusta (settembre 1555), nella quale fu approvato un piano di
pacificazione religiosa: la religione luterana poteva essere liberamente
professata in Germania, ma non per scelta personale dei sudditi; questi ultimi,
infatti, dovevano seguire la scelta religiosa del loro sovrano seguendo il
principio “cuius regio eius religio13”. Dopo una breve tregua , la guerra franco-
spagnola, combattuta ora tra Filippo II di Spagna e Enrico II di Francia, riprese
nel 1577; nel 1579 tale guerra finì con la pace di Cateau-Cambrésis. La pace di
Cateau-Cambrésis stabiliva che Enrico II doveva rinunciare alle terre dei
Savoia14 e riconoscere l'egemonia spagnola in Italia; la Francia otteneva tre
città vescovili e toglieva all'Inghilterra15 la città di Calais.

11 Già dal 1526 era re di Boemia e di Ungheria. Inoltre, nel 1556, ottenne la corona imperiale
12 Possedeva già la Spagna e alcuni domini americani
13 “La religione di ogni stato è quella scelta da colui che vi esercita la sovranità”
14 Tuttavia poteva mantenere cinque piazze militari
15 L'Inghilterra aveva appoggiato la Spagna in questi ultimi anni

Angioni Federica I.I.S. G. Brotzu 6 15/04/2011


L'impero di Carlo V e il conflitto tra Spagna e Francia

Bibliografia:

• Sallmann Jean-Michel, Carlo V, Bompiani, 2003.


In occasione del quinto centenario della nascita di Carlo V, Sallmann
delinea l'impressionante panorama geopolitico dell'Impero, mostrando le
straordinarie realizzazioni di questo sovrano. Ultimo imperatore romano
incoronato in Italia direttamente dal papa, Carlo V, dopo quarant'anni di
regno, esausto e impotente davanti al dilagare del luteranesimo e allo
scatenarsi di rivolte nazionaliste, abdicò.

• Brandi Karl, Carlo V, Einaudi, Ottobre 2008.


La figura di Carlo V domina tutta la prima metà del Cinquecento e
affascina ancora oggi. Brandi fa rivivere in tutta la sua complessità il
personaggio di Carlo V, il suo carattere, il suo mondo interiore, ricreando
l'ambiente in cui visse e regnò; fa riviere le guerre, il sacco di Roma, e le
questioni con Francesco I, Enrico VIII e Martin Lutero.

Sitografia:

• http://www.belgio.cc/carlo-v.html
• http://biografieonline.it/biografia.htm?BioID=72&biografia=Carlo+V
• http://it.wikipedia.org/wiki/Rapporti_tra_Carlo_V_e_Francesco_I
• http://cioccolatablu.interfree.it/la_divisione_dell'impero_di_carlo_v.htm

Monumento in onore di Carlo V

Angioni Federica I.I.S. G. Brotzu 7 15/04/2011