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Carlo Andrea Mura

III F

27/05/2012

Capitolo 4

Filippo II e i suoi nemici

4.1 Grandezza e limiti della potenza spagnola


Nel 1556 Filippo II dAsburgo, figlio di Carlo V, venne incoronato re di Spagna. Il suo dominio era esteso per la Spagna, lInghilterra, il Ducato di Milano e lItalia Meridionale. Come suo padre, dovette affrontare numerosi avversari e per questo lo Stato, non sempre fu in grado di contrastare il nemico. Filippo II, si ritrov quindi, a dover dichiarare bancarotta. Nella bancarotta del 1556, un decreto de 1 gennaio diceva che il sovrano anzich pagare in contanti i suoi debitori, gli avrebbe versato un vitalizio del 5%. Nelle bancarotte successive, invece, lo Stato mand in rovina i finanzieri che gli avevano prestato i capitali per poter affrontare al meglio le guerre. Il regno del giovane Asburgo fu diviso in due fronti : limpero turco da un lato e i Paesi Bassi e lInghilterra dallaltro.

4.2 La guerra nel Mediterraneo


Nel 500 il principale tipo di imbarcazione utilizzato era la galera a remi. Bench fosse una nave costosissima, la galera, una vera e propria citt galleggiante, non permettevano di affrontare le tempeste che si battevano frequentemente nel Mediterraneo. Ogni galera era in grado di ospitare 300 uomini, 150 tra soldati e marinai e 150 rematori. Sempre nel 500, legemonia del Mediterraneo era detenuta dai turchi. Nello scontro tra limpero ottomano e quello spagnolo per il controllo del mare, la Repubblica rimase neutrale. Venezia aveva strette relazioni commerciali per entrare in conflitto con i turchi, per daltra parte, Cipro rappresentava per Venezia una fonte eccezionale di ricchezza. Per questo il Senato decise di combattere.

4.3 La battaglia di Lepanto


Filippo II non rifiut mai alcuna offerta di pace o di tregua che provenisse da nemico musulmano, mentre papa Pio V fu deciso nel combattere contro gli eretici e gli infedeli. Il 25 marzo 1571, venne istituita a Roma, una Sacra Lega che prevedeva un accordo di tre anni con la Spagna e inoltre garantiva notevoli agevolazioni economiche a Venezia, la quale era costretta a dover comprare il grano della Sicilia o dalla Puglia. Lo scontro decisivo fu il 7 ottobre 1571 nel golfo di Lepanto dove 230 galere turche affrontarono circa 208 navi cristiane. Il successo fu completamente degli alleati cristiani. Essenzialmente la battaglia di Lepanto fu ancora una battaglia fondata su labbordaggio e lo speronamento. Inoltre ebbe un ruolo decisivo anche lartiglieria. Nel marzo 1573, arriv a una pace separata con i turchi i quali chiedevano Cipro, la liberazione di tutti i prigionieri senza riscatto e il versamento di unindennit di guerra.

4.4 La rivolta nei Paesi Bassi


Uno dei nemici di Filippo II, pi difficili da fronteggiare erano i Paesi Bassi. Filippo aveva pieno controllo nellattuale territorio del Belgio, Lussemburgo e Olanda e anche queste terre leccessiva tassazione provocata dalla guerra con la Francia, aveva provocato nel 1539, un rivolta che fu necessario sedare con la 1

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forza. La situazione cambi dopo lascesa al potere di Filippo, il quale abbandon Bruxelles e si trasfer in Spagna. Madrid divent la sede del suo governo e il luogo in cui prendeva le decisioni pi importanti. La rivolta esplose nel 1566, dopo che il cattivo raccolto dellanno precedente aveva fatto aumentare il prezzo del grano ; nellagosto i calvinisti assalirono le chiese cattoliche che vennero saccheggiate. Alla guida della ribellione si posero molti nobili, fra cui assunse una figura di importante rilievo Guglielmo dOrange, uomo cattolico e di mentalit erasmiana. Nel 1573 si convert al calvinismo.

4.5 Lindipendenza delle Province del Nord

Per reprimere la ribellione, Filippo II invi nei Paesi Bassi Ferdinando Alvarez de Toledo, il duca dAlba il quale instaur un regine di terrore condannando per tradimento circa 8000 persone. La ribellione continu in Olanda e Zelanda e cambi la propria fisionomia quando i mendicanti del mare1 assalirono e conquistarono la citt di Bielle. Il passaggio delle citt del Nord nelle mani dei ribelli, fu come una specie di rivoluzione sociale, che vide una conquista del potere da parte delle abili classi dei finanzieri e dei mercanti. Dal punto di vista militare, i ribelli calvinisti assalirono le navi di Filippo II nellAtlantico al fine di tagliare i rifornimenti dalla Spagna.

4.7 La spedizione contro lInghilterra

Nel 1580 il sovrano spagnolo ottenne per ereditariet, il Portogallo. Questo fece in modo che il conflitto con i ribelli dei Paesi Bassi si ampli. I corsari incominciarono a saccheggiare le navi spagnole e portoghesi che portavano le spezie ad Anversa. Gli olandesi riuscirono infine a conquistare uno dei principali empori portoghesi in Asia e cosi facendo si sostituirono ai vecchi importatori di spezie . Filippo II voleva conquistare la Gran Bretagna: perci fece costruire una flotta di 135 navi e 10.000 uomini . La nuova flotta spagnola si scontr con la flotta inglese che utilizzava navi molto pi piccole e veloci . Questa fu la prima guerra moderna marittima: infatti per distruggere le navi si utilizzarono i cannoni e labbordaggio cessa di avere un peso decisivo come nella guerra di Lepanto. La guerra si concluse con la sconfitta degli spagnoli che si dovettero ritirare a causa delle numerose perdite. Questa sconfitta per Filippo II fu una catastrofe dal punto di vista economico.

4.8 LInghilterra della regina Elisabetta I


Elisabetta, figli di Enrico VIII e Anna Bolena, succedette al trono a 17 anni . La regina Elisabetta era amante delle cerimonie e riti; era per cosi dire la figlia del rinascimento poich era colta e spregiudicata . La regina in Inghilterra era pienamente riconosciuta invece dal papato era vista come figlia illegittima . Malgrado lopposizione del papa tocc regolarmente le scrofe , la cui guarigione era il simbolo della sua investitura divina , infatti solo a un re legittimo e consacrato venivano riconosciuti i poteri di taumaturgo.

Ribelli calvinisti

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Inoltre Elisabetta rimase fedele al principio che la chiesa dInghilterra dovesse rimanere subordinata al re e pertanto dovesse essere controllata dai vescovi della corona . Nel 1588 la regina us la propagandistica pi potente ovvero lidentificazione del papato con lanticristo2 .

4.10 Le tesi dei calvinisti radicali

La monarchia francese negli anni settanta si trovava da un lato i cattolici che non le permettevano di giungere a compromessi con gli ugonotti, dallaltro i calvinisti che rifiutavano di cedere. Nel 1579 , due intellettuali riformati scrissero un trattato intitolato Vindiciae contra tyrannos nel quale si giustificava la resistenza armata contro i sovrani oppressori. Secondo gli autori un re doveva mantenere fede a due patti: il primo era stipulato con Dio , rispettando la volont divina . Se il re non teneva il patto, i sudditi erano liberi di non obbedirgli . Il secondo patto fra il re e i sudditi: i sudditi obbediranno fedelmente il re soltanto se lo stesso continuer a rispettare i loro diritti e libert di culto . Gli autori vengono chiamati dagli storici monarcomachi poich essi andarono contro la monarchia ,dando dei limiti al potere del re . Il popolo non concepito come un oggetto sovrano poich esso deve agire solo quando diretto da un elite , da uno stato superiore.

4.11 La fine delle guerre di religione in Francia

La Francia nel 1585 entr in una fase di ulteriore confusione in quanto il re Enrico III era privo di eredi diretti e questo avrebbe fatto si che la corona fosse andata nelle mani di Enrico Borbone re di Navarra ( ugonotto). Per impedire che un eretico salisse al trono si form una lega cattolica , diretta da Enrico di Guisa. Enrico IV (Enrico Borbone ) mise Parigi sotto assedio, ma un esercito spagnolo proveniente dai Paesi Bassi intervenne in aiuto della lega cattolica. Le guerre religiose si conclusero con lintervento della Spagna . Enrico IV decise di convertirsi al cattolicesimo e abiur solennemente la fede riformata nel 1593 e in questo modo divenne re legittimo . Nel 1598 venne stipulata la pace con la Spagna e nello stesso anno Enrico promulg leditto di Nantes affinch mantenesse la pace religiosa nel paese . Editto di Nantes era un compromesso che vietava il culto pubblico riformato a Parigi , ma lo lasciava libero solo nelle regioni in cui esso era stato celebrato negli anni 1596 1597. Quindi agli ugonotti era stata concessa una parit giuridica nei confronti dello stato . Gli ugonotti fecero un giuramento di fedelt nel seguire e obbedire pienamente il loro re e compiere tutti gli incarichi da esso assegnati . Invece in Fracia per la prima volta si ammetteva ufficialmente la possibilit di coesistenza di fedeli appartenenti a differenti confessione religiose.

Strumento utilizzato da Satana

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