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Larretratezza dellItalia

Larretratezza dellagricoltura
Intorno a met 800 nei vari stati italiani vivevano 24 milioni di abitanti. Anche in Italia, come in Europa -> forte aumento demo rafico. !a rispetto ad altri paesi, dove era avvenuto il decollo della rivolu"ione industriale, l#Italia era arretrata, infatti il $0% popola"ione ->a ricoltura &2'% ()*, '8%->industria e '2%-> ter"iario. Era stato possibile arantire le risorse alimentari soprattutto ra"ie all#introdu"ione di nuove coltiva"ioni come la patata e il mais e incremento cereali. !a l#incremento della produ"ione non era stato accompa nato da un pro resso nelle tecniche. +#a ricoltura italiana era infatti prevalentemente estensiva &latifondo, bassa produttivit con scarso impie o di capitali, spesso monocultura su vaste estensioni*, ,uella intensiva &alta produttivit, capitali* era praticata in poche "one, concentrata soprattutto nella pianura padana, dove oltre alla coltiva"ione dei campi era presente anche l#allevamento. In -oscana-> me""adria &poderi di un unico proprietario coltivati da contadini che si tenevano met del raccolto* -> colture non moderni""ate perch. il contadino non ha capitale da investire e conoscen"e necessarie. /el resto del centro e del sud il terreno era meno fertile ed era diffuso il latifondo con rese molto basse. -ra $00 e 800 erano pero aumentate le coltiva"ioni speciali""are di olivi, viti, a rumi, i cui prodotti erano esportati.

Una produzione ancora preindustriale


A met 800 industrie -> settore tessile, siderur ico e meccanico. 0i trattava pero di industrie di piccole dimensioni che sor evano sui corsi d#ac,ua, infatti non si era ancora formato un vero e proprio proletariato industriale & li operai erano contadini nei momenti liberi dai lavori a ricoli*. 0ettore pi1 sviluppato -> tessile2 - +ana- 3iellese, 4rato e 5eneto, produ"ione preindustriale2 contadine e completata da arti iani - seta- prodotto in 4iemonte e +ombardia, solo prime fasi, il filo era tessuto all#estero - cotone- +ombardia e !eridione, sistemi di lavora"ione pi1 moderni ma produ"ione ridotta. Ancora ma iore ritardo industria siderur ica &-oscana, +ombardia* e meccanica &arti iani*.

Perch litalia era cosi arretrata?


!et 800 le condi"ioni di vita dei contadini non erano mi liorate rispetto al 600. +#alimenta"ione era povera &farinacei*, al /ord, erano diffuse le malattie da avitaminosi &pella ra*. Inoltre vaste "one paludose -> diffusione della malaria. +e abita"ioni misere, le condi"ioni i ieniche precarie, e la diffusione di epidemie incombeva. 5ita media bassa, mortalit infantile alta. +#arretrate""a rispetto a 7rancia e In hilterra dipendeva soprattutto dal ritardo industriale. 8uesto aveva varie cause2 Il paese disponeva di poche materie prime +a rete viaria era poco sviluppata e maltenuta 9li stati italiani investivano poco o nulla nello sviluppo economico, tasse basse : esercito, corte e burocra"ia +e banche, pur in crescita come numero, non sostenevano lo sviluppo. !ancava un ceto imprenditoriale disposto a rischiare, bor hesia investe nei campi tradi"ionali dell#a ricoltura e commerciale, la nobilt non si occupava della estione dei beni ma si limitava a riscuotere le rendite. Il reddito pro-capite era basso, prevale autoconsumo, manca mercato interno per assorbire beni. 8uesta situa"ione era a ravata dalla divisione politica, o ni stato aveva una sua moneta, i suoi da"i, e le sue le i. 8uesto era un rande ostacolo per la circola"ione delle persone e delle merci e ,uindi decollo rivolu"ione industriale.

Il dibattito risorgimentale
Il movimento risorgimentale
+#Italia conobbe nei primi dell#800 il diffondersi dell#idea di unit na"ionale. Il processo che port; alla forma"ione di un unico stato venne definito <isor imento, ,uesto termine allude a una situa"ione che non esiste nella realt storica2 l#Italia non era mai stata unita prima. 0e uno stato italiano non era mai esistito, una na"ione italiana si era formata nel corso dei secoli, a partire dal medioevo. 0i era sviluppata un identit culturale italiana &lin ua e reli ione* e la consapevole""a di un comune interesse economico. A diffondere l#idea di na"ione, contribu= il dibattito risor imentale2 ossia la polemica che si svilupp; circa i me""i da impie are per unire l#Italia e le caratteristiche politiche che avrebbe dovuto avere il nuovo stato. I principali schieramenti che si contrapposero2 moderato &d:* democratico&s:*. !oderati2 solo il coinvol imento dei sovrani potevano essere aran"ia di successo, percorso raduale fino all#unifica"ione >emocratici2 fallimento moti 20 e ?0 dimostra inaffidabilit dei sovrani, biso na puntare sul popolo e il nuovo stato doveva essere una repubblica.

La repubblica democratica di Mazzini


9enova, fami lia a iata, fin dalla iovent1 si avvicina alle idee patriotiche e democratiche. Iscrittosi alla carboneria, nel '8?0 venne arrestato per la dela"ione di un informatore. >ovette sce liere tra esilio e sconfinamento. 0celto l#esilio si rec; a !arsi lia, dove entr; in contatto con l#ambiente de li esuli dove era dominante la visione di 7ilippo 3uonarroti e @arlo bianco di 0aint-Aorio" che sosteneva la necessit di rivolta se uendo il modello spa nolo contro /apoleone. /el contempo, dopo il fallimento dei moti andava respin endo la se rete""a del pro ramma della carboneria che costituiva un errore strate ico perch. rendeva impossibile il coinvol imento popolare. /el '8?' !a""ini fond; una nuova or ani""a"ione politica, la 9iovine Italia, con l#obiettivo di unire il paese liberandolo dal overno dispotico dei sovrani. In sintesi l#Italia doveva diventare Buna, libera, indipendente e repubblicanaC. Il metodo da se uire era ,uello dell#insurre"ione, prima di a ire occorreva una vasta opera di propa anda che ne rendesse noti li scopi ed educasse il popolo alla rivolta. +a 9iovane Italia si presento come un fatto nuovo all#interno del panorama politico italiano &Delitarismo societ se rete, E simile ai partiti moderni*. +a sua diffusione fu piuttosto ampia &decine di mi liaia di aderenti, concentrati eo raficamente nel nord e socialmente nelle classi medie e popolari*. +#alta bor hesia era preoccupata del radicalismo politico dell#or ani""a"ione. -ra i contadini pochi furono favorevoli, ader= 9iuseppe 9aribaldi che poi si distan"i; dalle posi"ioni pi1 radicali di !a""ini.

dio e popolo
+a conce"ione che !a""ini aveva della reli ione era tipicamente romantica, lontana dalla visione cristiana. >io per !a""ini si identificava come lo spirito presente nella storia e ,uindi con la stessa umanit. 9li ideali di libert e di pro resso andavano ,uindi vissuti con fede reli iosa. All#interno della storia, li individui e i popoli erano chiamati da >io a contribuire al bene dell#umanit2 li individui nell#attua"ione dei propri doveri personali, i popoli nella reali""a"ione della loro missione storica2 da ,ui il binomio Bdio e popoloC. 9li italiani dopo aver dominato il mondo con la <oma dei @esari &con le armi*, con i papi &con lo spirito*, ora dovevano illuminarlo con l#avvento della -er"a <oma, ,uella del popolo ->missione storica per l#Italia2 doveva abbattere i 2 pilastri del sistema politico &impero asb.* e reli ioso &0tato 4ontificio*. Inoltre, !a""ini, sosteneva il principio dell#associa"ionismo, e criticava l#individualismo. +#individuo per ra iun ere la liberta, doveva unirsi alla fami lia, a sua volta nella na"ione, che formavano l#umanit.

pensiero e azione
+a visione di !a""ini era profondamente spirituale e avversa al materialismo di !ar:2 non condivideva il principio della lotta di classe, in ,uanto rompeva l#unita spirituale del popolo, era per; attento alla ,uestione sociale e voleva risolverla con riforme. 4er !a""ini il pensiero teorico non andava staccato dall#a"ione concreta, occorreva pensare e a ire, da ,ui Bpensiero e a"ioneC. -uttavia i limiti si rivelarono proprio nell#a"ione. -utte le insurre"ioni che vennero tentate in ,ue li anni fallirono2 '8?? <e no di 0arde na, '8?4 0avoia e 9enova, nel '844 @alabria &fratelli 3andiera che sperano nei contadini*, '84? e '84F 0tato 4ontificio &<oma na*. In realt, per ,uanto ri uarda le ultime 2 !a""ini si era dissociato, ma il loro fallimento aliment; la polemica nei suoi confronti. !a""ini viene accusato dai moderati di influen"are la iovent1 italiana spin endola a un inutile sacrificio.

La repubblica federale di cattaneo


5icino a !a""ini nell#auspicare per l#Italia l#avvento di una repubblica fu @arlo @attaneo. A differen"a di !a""ini, cattaneo riteneva assurdo il ricorso allo spiritualismo con la formula"ione del concetto di missione storica dell#Italia. E soprattutto non condivideva l#idea di costruire uno stato centrali""ato, al contrario si doveva puntare ad una repubblica federale. 9li stati italiani dovevano federarsi tra loro, solo cosi era possibile arantire la reale liberta dei diversi popoli con le loro specifiche caratteristiche. Erede della tradi"ione illuminista e riformista, @attaneo uardava come modello a li 0tati (niti e alla 0vi""era. Il metodo per ra iun ere la confedera"ione repubblicana italiana non si discostava da ,uello scelto dai moderati2 occorreva procedere attraverso riforme politiche ed economiche, puntando sull#istru"ione popolare, liberismo do anale e mi lioramento delle vie di comunica"ione. +#Italia federale avrebbe in un secondo momento fatto parte della confedera"ione de li 0tati (niti d#Europa. Aveva una profonda avversione verso il dominio austriaco, incapace di sostenere il pro resso, era nettamente avverso anche al re no sabaudo, iudicato clericale e assolutistico.

Il neoguelfismo di gioberti
All#interno dello schieramento moderato, la visione federale venne sostenuta in particolare dal sacerdote torinese 5incen"o 9ioberti. E li auspic; la costitu"ione di una confedera"ione tra li stati italiani presieduta dal papa e sostenuta dalla for"a delle armi del <e no di 0arde na. Il primato de li italiani derivava dall#essere l#Italia sede del papato e averne condiviso la missione civili""atrice. 8uesta proposta venne definita, nel corso del dibattito risor imentale, neo uelfa, con allusione ai uelfi medievali, in contrapposi"ione ai hibellini filoimperiali. Il neo uelfismo non fu un#or ani""a"ione politica, piuttosto un movimento d#opinione, che ebbe il merito di coinvol ere nel dibattito sull#(nita d#Italia anche ambienti che ne erano tradi"ionalmente ostili.

Il moderatismo filosabaudo
Il liberale piemontese @esare 3albo, poneva il problema, trascurato da 9ioberti, della presen"a in Italia dell#impero asbur ico. E si au urava con un#a"ione diplomatica piemontese2 spostare li interessi dell#Austria verso i 3alcani, lasciando libere le terre italiane. +a crisi dell#impero turco, infatti, rendeva sempre pi1 strate ica per l#e,uilibrio europeo un#accresciuta presen"a austriaca nei 3alcani, in fun"ione antirussa. +a forma"ione di uno stato dell#Alta Italia sotto i 0avoia avrebbe poi permesso la costitu"ione di una confedera"ione, fondata sulla for"a del <e no di 0arde na, per contrastare li austriaci.>a scartare invece l#ipotesi di affidare il potere al papa, e li era comun,ue favorevole al coinvol imento del 4apa al pari de li altri sovrani italiani, mentre i moderati filosabaudi erano contrari a ,uesto. !assimo d#A"e lio, 'G ministro <e no di 0arde na, espresse dure critiche al mal overno pontificio, condann; per; anche le ini"iative insurre"ionali &allontanavano dalla causa na"ionale i moderati*. +#unica solu"ione era affidarsi alla diploma"ia e alle armi di @asa 0avoia. !a l#esponente pi1 si nificativo dei filosabaudi e il fulcro della politica risor imentale italiana, fu @amillo 3enso, conte di @avour, colui che in concreto seppe individuare la via per iun ere all#(nit d#Italia. FEDERALISMO: si riferisce a una visione enerale della societ, non solo allo 0tato 7ederale. E# una dottrina sociale che considera i valori e li atte iamenti costitutivi della societ. 0i diffonde nell#800, in Italia con @attaneo -> struttura federale arantisce la libert, prioritaria rispetto all#indipenden"a. 4rima formula"ione )ant2 principi federalistici in rado di portare una pace duratura tra popoli, unificandoli in un overno sovrana"ionale. CENTRALISMO: contrapposta a federalismo, ha i valori dell#unit na"ionale e la coesione sociale. +#accentramento dei poteri nelle mani del overno centrale impedisce dis re a"ione e frammenta"ione dello stato, favorite dal trasferimento dei poteri tra 0tati membri. SEPARATISMO: rivendica"ioni ruppi na"ionali o sociali alla totale indipenden"a rispetto a una struttura statale. /ell#800 insieme alle aspira"ioni na"ionali nascono movimenti separatisti all#interno dei randi imperi. In Italia dopo unifica"ione in 0icilia i contro il overno napoletano dei 3orboni e riprender dopo 2G uerra mondiale. Esponenti Obiettivi Metodi Democratici Mazzini e ariba!di "nit# e rep$bb!ica democratica Rivo!$zione popo!are Cattaneo Rep% Federa!e e democratica Ri&orme 'rad$a!i Moderati ioberti Con&% Ita!iana con capo i! Papa Accordo &ra Stati (a!bo Con&% Ita!iana con capo Savoia Intervento dip!omatico e D)Aze'!io e Cavo$r "nit# Ita!ia con '$ida Savoia Mi!itare Sarde'na

Lesplosione del 48
Un periodo di crisi
Gli anni quaranta dellottocento furono un periodo di crescente crisi. Sul piano economico a essere colpita fu soprattutto lagricoltura, la carestia del 1844 ebbe effetti devastati, soprattutto in Irlanda. Dallagricoltura la crisi passo nel settore industriale, con un calo della domanda di beni e il fallimento di numerose imprese. Sul piano sociale, la crisi economica acui la protesta del proletariato, c e vide compromesso il suo gia basso tenore di vita. Sul piano politico, non bisogna dimenticare c e i principi della rivolu!ione francese continuavano a esercitare una forte influen!a, in questottica trovava sempre piu consensi la ric iesta dellestensione del diritto al voto. Inoltre era sempre piu diffusa la rivendica!ione dellindipenden!a na!ionale. "utto cio fece esplodere nel 1848 unondata rivolu!ionaria sen!a precedenti per ampie!!a e intensit#.

La francia del re borghese


$uigi %ilippo dorleans era indubbiamente uno dei sovrani meno oppressivi deuropa. "utta via londata rivolu!ionaria del 1848 parti in francia &uesto perc ' levolu!ione economica e sociale del paese si scontro sempre piu con i limiti del regime.

$a politica del governo di luigi fil(ippo dorleans, presieduto dal 184) da francois pierra gui!ot era infatti espressione degli interessi dellalta borg esia. * partire dal 4+ per far fronte alla crisi economica, si aumentarono le tasse. $opposi!ione al regime era molto articolata, I socialisti c iedevano riforme economic e I repubblicani miravano allallontanamento di %ilippo dorleans I legittimisti rivendicavano i diritti al trono della dinastia borbonica $o scarto dalla popola!ione c e poteva votare, e il resto era ormai incolmabile. -er ric iedere una riforma elettorale le opposi!ioni organi!!arono la campagna dei banc etti. &uando il .. febbraio 48 il governo proibi lo svolgimento di un comi!io della campagna dei banc etti, il popolo insorse con la rivolu!ione di febbraio, e in soli tre giorni proclamo la repubblica.

Un inizio promettente per i rivoltosi


I rivoltosi diedero vita a un governo provvisorio, c e emano provvedimenti di carattere democratico, suffraggio universale, aboli!ione della pena di morte, cancella!ione dei titoli di nobilta, e fine della sc iavit/ nelle colonie. %u ottenuta la ridu!ione della giornata lavorativa a 1) ore, e la crea!ione dei cosiddetti ateliers nationau0 per dare lavoro ai disoccupati. 1ennero reintrodotte le opere pubblic e. 2entre fu respinta la proposta del socialista louis blanc di istituire associa!ioni di lavoro autogestito. -urtroppo gli ateliers nationau0 non ebbero successo, gli operai non ottennero il miglioramento della loro condi!ione, mentre la borg esia li considero una pericolosa afferma!ione socialista. $e differen!e di interessi vennero a galla, e le ele!ioni di aprile segnarolo la definitiva rottura del fronte rivolu!ionario.

alla repubblica al secondo impero


Il .3 aprile, si ottennero le ele!ioni a suffraggio universale. 1insero nettamente i moderati. Il nuovo governo aboli la precendente ridu!ione della giornata lavorativa e obbligo a tutti gli operai al di sotto dei .+ anni di arruolarsi nellesercito. * questo punto, gli operai, di fronte alla scelta tra deporta!ione e fame, decisero di insorgere. $insurre!ione scoppio il .3 giugno 1848, e duro 3 giorni, lo scontro tra borg esia e proletariato divenne violentissimo. $a vittoria dei moderati fu totale. 4el novembre 48 fu promulgata una nuova costitu!ione, c e prevedeva lele!ione diretta del presidente della repubblica, al quale venivano concessi enormi poteri, a discapito del parlamento. Il 1) dicembre venne eletto presidente carlo luigi napoleone bonaparte, nipote di napoleone. $uigi bonaparte, in poc i anni, trasformo il governo in una dittatura. 4el +1 fece approvare una nuova costitu!ione c e gli conferiva la presiden!a decennale. Infile nel +. si fece proclamare imperatore dei francesi. $ordine era stato ripristinato.

La rivolta dellimpero asburgico


$a noti!ia dellinsurre!ione a -arigi diede vita a una serie di rivolte in tutta europa. Il 13 mar!o 48 la protesta scoppio a 1ienna, dove limperatore %erdinando I licen!io metternic , concesse la liberta di stampa, e lele!ione di un assemblea costituente a suffraggio universale. 4el frattempo la protesta divampo in tutto limpero, dai croati agli sloveni, dai boemi agli slovacc i, dai magiari agli italiani. In italia in cecoslovacc ia e in ung eria i governi rivolu!ionari si proclamarono autonomi e indipendenti. 5udapest insorse il 1+ mar!o sotto la guida di la6os (ossut , il quale ini!io a costruire un esercito per ottenere lindipenden!a dellung eria. -raga si sollevo il 17 mar!o per ottenere dallimpratore maggiore autonomia e liberta politic e. 2a nonostante lampie!!a della protesta limpero resse e riusci a reagire. Inoltre le differen!e e le diverse na!ionalita impedirono alla rivolta di acquisire lunita necessaria per sconfiggere limpero, c e sfrutto questa debole!!a. -rima a soccombere fu porga, poi fu la volta di 1ienna, poi %erdinando I abdico in favore del nipote %rancesco Giuseppe. Infine la resisten!a ung erese fu costretta a capitorale di fronte allonfensiva dellesercito asburgico e russo.

La rivolta negli stati tedeschi


$a rivolu!ione scoppio a berlino il 14 mar!o del 48. 8 da li si propago in tutti gli stati tedesc i. $e ric ieste degli insorti si inserivano nel contesto della confedera!ione germanica. Di fatto ogni stato tedesco era autonomo, affidato ad una monarc ia costitu!ionale. Gli stati piu importanti erano laustria e la prussia. Il diffondersi della rivolta in germania fece emergere con for!a il problema dellunit# na!ional, la dieta vienne abrogata, e al suo posto venne eletta unassemblea na!ionale costituente, con lobbiettivo di elaborare la costitu!ione del futuro stato unitario. 2a la discussione allinterno dellassemplea si areno su un tema preliminare, I fattori di una grande germania spingevano a una riunifica!ione con laustria compresa. *ltri ritenevano piu opportuno dar vita a una piccola germania Dopo lung e discussioni prevalse lidea della piccola grmania, cosi mentre laustria ritirava i propri rappresentanti, lassemblea offriva la corona al re di prussia federico Guglielmo I1. 8sso pero rifiuto il potere c e gli veniva offerto da unassemblea rivolu!ionaria, dopo il rifiuto, lassemblea si trasferi a stoccarda, per poi essere sciolta con la for!a. "utte le costitu!ioni concesse nei vari stati tedesc i vennero abrogate, la via liberale al rinnovamento risulto cosi un completo fallimento.

Il quarantotto in italia
Il biennio delle riforme
Il periodo c e va dal 49 al 48 : noto come biennio delle riforme. &uesta ventata riformista ebbe ini!io nel 49, quando venne eletto papa pio I;. Il nuovo papa era di idee moderate, e nn aveva mai manifestato idee liberali, nonostante cio attiro le simpatie dei liberali. 8 i primi atti compiuti sembrarono proprio confermare lopinione c e si trattasse di un <papa liberale= >oncesse lamnistia ai detenuti politici *pri anc e ai laici la consulta dello stato *boli in parte la censura della stampa &ueste ini!iative suscitarono grande entusiasmo nellopinione pubblica. In breve tempo tutta la penisola venne percorsa da ini!iative riformatrici, soprattutto il regno di sardegna e il granducato di toscana imitarono pio I; concedendo riforme amministrative e limitando la censura. $unico stato italiano a rifiutare una riforma fu era il regno delle due sicilie. -er questo, si scateno una protesta c e da palermo arrivo fino a 4apoli. -reoccupato dalla piega degli eventi, %erdinando II proclamo lautonomia della Sicilia il .7 gennaio 48 concesse la costitu!ione. * questo punto si scateno una rea!ione a catena, il granduca di toscana $eopoldo II emano la costitu!ione il 1? fbbraio, poi tocco al regno di sardegna con lo statuto albertino, e poi fu la volta dello stato pontificio.

Lo scoppio della prima guerra dindipendenza


Dopo linsurre!ione di 1ienna, segui il suo esempio 1ene!ia il 1? mar!o, dove venne proclamata la repubblica, e formato un governo provvisorio. Il 18 mar!o insorse milano e con le famose + giornate caccio le ruppe austriac e comandate dal generale radet!(@. 4ei ducati di parma e modena, vennero instaurati dei governi provvisori. Intanto in -iemonte i patrioti premevano su carlo alberto affinc ' intervenisse in lombardia. *nc e da milano veniva invocato lintervento di carlo alberto, con limmediata annessione al regno di sardegna. 2entre i federalisti di cattaneo erano contrari. Solo il .3 mar!o, con labbandono degli austriaci di milano, carlo alberto decise di dic iarare guerra allaustria con un duplice intento, acquisire nuovi territori, e impedire c e lini!iativa fosse condotta da democratici e repubblicani. *llini!iativa di carlo alberto si associarono altri eserciti italiani. Il conflitto con laustria assunse cosi il carattere di guerra federale. Gli austriaci subirono le prime sconfitte a goito e pastrengo, ma rade!(@ non abbandono la lombardia, fece asserragliare lesercito nel cosiddetto quadrilatero. 4el contemplo laustria minaccio pio I; di uno scisma nel caso in cui non avesse ritirato le proprie truppe. *llarmato il .7 aprile pronuncio una celebre allocu!ione, dic iaro di voler rimanere estraneo dal conflitto, falliva cosi lipotesi neoguelfa. Da federale, la prima guerra dindipenden!a divenne regia, a condurla restava solo carlo alberto.

I piemontesi da soli! la guerra regia


4onostante il ritiro delle truppe degli altri sovrani, carlo alberto sconfisse gli austriaci a curtatone e montanara, poi a goito e a pesc iera. 2ilano parma modena e 1ene!ia furono annesse al regni di sardegna. 2a lo scontro decisivo con laustria non era ancora avvenuto. >on lindugio di carlo alberto, gli austriaci ebbero il tempo di rinfor!i e di riorgani!!arsi. &uando poi a custo!a lo scontro ebbe luogo, i piemontesi subirono una pensante sconfitta.

>arlo alberto raggiunse un accordo con gli austriaci a vigevano, il 7 agosto 48, dal generale salasco per il regni di sardegna e da radet(@ per limpero asburgico. I patrioti pero non intendevano accettare la sconfitta, e una nuova ondata di protesta percorse la penisola. 4ello stato pontificio piu I; fu costretto a fuggire e a riparare nella forte!!a di gaeta. Il 7 febbraio 47 una costituente eletta a suggraggio universale dic iaro la fine del potere temporale affidando la repubblica romana ad un triumvirato. *nc e in toscana il poter venne assunto da un triumvirato. $obbiettivo era quello di creare una repubblica del centro italia comprendente anc e roma. 4el frattempo in -iemonte i democratici continuavano a sostenere la ripresa della guerra. $e truppe del regno di sardegna, comandate dal generale c r!anoAs(i, vennero pesantememente battute a novara. Scoraggiato da questo carlo alberto decise di abdicare in favore del figlio vittorio manuele II, e in effetti le clausole dellarmisti!io firmato a vignate il .4 mar!o non furono gravose. -er le repubblic e c e resistevano il destino era segnato, la prima a capitolare fu brescia, poi toscana, poi roma, e 1ene!ia.