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6 dicembre.

Iniziamo con il libro di Trebisacce, il libro tratta la storia del


mezzogiorno,si inizia a parlare di mezzogiorno e partire dall'unità
d'italia del 1861,prima era il regno di sicilia. A partire dal 1861 il
mezzogiorno diventa un problema perchè nasce la questione
meridionale, il brigantaggio ed il meridionalismo.

-Questione meridionale; sono i problemi


economici,sociali,culturali del mezzogiorno dopo l'unità d'italia.

-Il brigantaggio; è un fenomeno di banditismo nato a seguito della


questione meridionale, dovuto al malcontento dei contadini per le
cattive condizioni economiche.

A seguito di tutti questi problemi nasce anche il fenomeno


dell'emigrazione intorno agli anni 80 dell 800, il suo massimo
splendore lo ha nei primi anni del 900, sopratutto verso gli Stati
Uniti.

-Meridionalismo; movimento di pensiero e azione che ha lo scopo


di portare alla luce i problemi del mezzogiorno e provare a
risolverli, abbiamo un primo meridionalismo che è questo
dell'800. Un secondo invece dei primi decenni del 900 che porta
invece delle soluzioni, parte dei miglioramenti economici,sociali e
culturali.

E' importante conoscere la nostra storia per non ripetere gli errori
del passato e contribuire alla soluzione di questi problemi in
maniera attiva. Questo manuale è scritto con la metodologia della
lunga durata.
*CONTESTO STORICO del regno delle due sicilie;

-aspetto economico; si parla della terra in quel periodo perchè era


l'unica fonte di ricavo. La terra era in mano a pochi grandi
proprietari terrieri cioè ai latifondisti.

-contesto storico; aspetto sociale culturale ed economico.

In quel periodo c'era il feudalesimo; organismo giuridico politico


composto da una piramide sociale, alla cima vi erano i proprietari
terrieri e sotto la massa contadina.

Il grano era il settore principale dell'agricoltura, la parte debole di


questa economia incentrata sulla terra era il commercio, si parla di
commercio passivo; le grandi navi che partivano dal nord venivano
al porto di Napoli prendevano i nostri prodotti e li vendevano nei
mercati europei. Alcuni storici Napoletani hanno dimostrato che
prima dell'unità d'italia nel sud vi erano diverse industrie che
lavoravano il cotone e la seta, e dopo l'unità per scelta del governo
queste industrie vennero messe in secondo piano per favorire
l'industria del Nord.

-Aspetto sociale; le figure sociali del mezzogiorno sono i


proprietari terrieri, i contadini, i pecorari, i bovari. Altra figura
sociale sono i salariati (venivano pagati per lavorare la terra in
natura cioè con il ricavato della terra). Le altre figuri sociali sono
legate al settore terziario,ai servizi cioè sono coloro che fanno
parte dell'esercito, delle forze dell'ordine.

Altra classe sociale intermedia era quella degli artigiani, poi


abbiamo i liberi professionisti (avvocati,medici,farmacisti,notai).

Altre figure sociali erano quelle legate alla chiesa ,al clero, formata
dal basso clero(preti) e alto clero (vescovi,cardinali); la chiesa era
una forte istituzione.

Molti diventevano preti non per vocazioni ma per assicurarsi un


futuro (soldi).

-Aspetto culturale; diffusione delle idee illuministiche che


venivano dalla Francia, Napoli era il centro che importava dalla
Francia queste idee rivoluzionarie. Queste idee erano fondate
sulla ragione ma sopratutto sui principi della rivoluzione francese.

Potevano permettersi di andare a Napoli per studiare i figli degli


artigiani e dei nobili e si invaghivano di queste idee basate su ciò
che abbiamo detto, e queste idee andavano contro le loro origini e
contro la situazione che c'era nel mezzogiorno. ( I nobili non
volevano cambiare il loro status) di conseguenza questi
intellettuali napoletani convinsero il re del tempo a votare
l'espulsione dei Gesuiti 1767. I gesuiti sono una congregazione
religiosa ed avevano il monopolio dell'istruzione,questa
espulsione segno l'inizio da parte dello stato di doversi assumere
la soluzione del problema educativo scolastico. In questo clima
contraddittorio fin qui descritto nasce una scuola di pensiero
costituita da un gruppo di intellettuali che considerano la
situazione culturale strettamente collegata al problema
economico.

Andiamo ad analizzare due autori di queste nuove scuole di


pensiero; Antonio Genovesi, Gaetano Filangieri.
-Genovesi; è un filosofo economista (il più grande) e sosteneva
che la formazione è fondamentale per il lavoro e che la ricchezza
nazionale non è frutto dell'opera divina ma è frutto dell'operosità
delle capacita dell'uomo di conseguenza lui propone l'elevazione
delle classi popolari attraverso la diffusione della cultura.

Genovesi fu incaricato dal re del tempo di proporre una riforma


scolastica e prevedeva lo studio della lingua italiana in tutti i gradi
d'istruzione ed anche lo studio della grammatica ,storia e
geografia. Genovesi nonostante volesse l'elevazione culturale per
tutti non possiamo considerarlo un democratico perchè non
voleva il mescolamento fra le classi.

-Filangieri; nella sua opera principale ''La scienza della


legislazione'' opera suddivisa in sette libri, il quarto volume è
dedicato all'educazione e lui sosteneva che l'istruzione doveva
essere pubblica,universale e gratuita. L'obbiettivo principale
dell'istruzione è il cittadino. Universale cioè aperta a tutti, ma
faceva una suddivisione tra classe produttiva che aveva come
ruolo principale il lavoro, e inproduttiva che dava un educazione
principalmente umanistica. Gratuita cioè che tutte le spese erano
a carico dello stato.

A differenza di Genovesi, lui voleva il mescolamento tra le classi.


Per varie ragioni queste proposte non furono messe in pratica. Per
avere qualcosa di concreto nell'istruzione dobbiamo arrivare al
decennio dei Napoleonidi che va dal 1806 al 1815.

-Vincenzo C____ ; a differenza di questi due è più rivoluzionario.


Questi Napoleonidi li ricordiamo perchè riuscirono a riorganizzare
lo stato a livello amministrativo ma sopratutto a livello educativo.
Dobbiamo dire grazie a loro per i tribunali, i ministeri, suddivisero
in province e comuni lo stato,per l'istituzione dei consigli nazionali.
A livello culturale abbiamo il provveditorato del 1806 e stabiliva
che in ogni comune,paese ci doveva essere un maestro per
insegnare a leggere e scrivere ai ragazzi, e una maestra che
insegnava a leggere e scrivere e anche a svolgere le attività
domestiche alle ragazze. Il problema era la mancanza di maestri in
Calabria e Basilicata. Il secondo decreto è del 1810 che stabiliva
l'istituzione, la creazione delle scuole primarie in tutti i comuni, la
scuola diventava obbligatoria per tutti ma non gratuita. Il terzo
decreto del 1811 (il più importante) decreto organico
dell'istruzione pubblica, la scuola primari diventava gratuita per
tutti e la secondaria. Il problema era sempre legato a trovare i
maestri e i Napoleonidi istituirono la scuola normale per
insegnanti, scuola normale sostituita poi dal magistrale con
Gentile. Nel regno delle due sicilie nel 1815 vi è il ritorno dei
Borboni con il congresso di Vienna, borboni che non hanno nessun
interesse per l'istruzione.

GIOVEDI 13 DICEMBRE

Il vantaggio portato dai Napoleonidi è quello di aver reso


l'istruzione accessibile a tutti cioè di aver eliminato il privilegio
della nascita perchè all'interno dei colleggi vi poteva essere il figlio
del nobile e il figlio del contadino.

Congresso di Vienna -> ritorno al passato,nel regno delle due


sicilie ritornano i borboni e con il ritorno si offriva alla scuola
primaria non il compito di istruire i bambini ma di rendere
obbedienti alla legge e al re e quindi una forte solidarietà del
regno. Di conseguenza fu imposto che i libri scolastici dovevano
essere accettati da una commissione di pubblica istruzione e con il
decreto del 1 maggio 1816 si stabiliva che i riferimenti per quanto
riguarda le scuole primarie dovevano essere le parrocchie e non i
comuni. Di conseguenza,i maestri diventavano i parroci ( vi è un
ritorno al passato).

Altro segno di questa ostilità nei confronti della scuola fu un altro


decreto del 1831 dove s'invitavano i comuni a non assumere più le
maestre ( per quanto riguarda l'educazione delle fanciulle) ed in
più si stabiliva una riduzione degli stipendi per i maestri.

(es; Potenza per sei anni rimase senza maestri, discorso diverso in
Piemonte e Lombardia dove con un regolamento del 1818 si
ponevano le basi per un'istruzione di massa e quindi per tutti.)

UNITA D'ITALIA ;

Con la costruzione del regno d'italia nel 1861 la situazione


educativa culturale per il mezzogiorno si aggravò. Una delle cause
di questo aggravarsi della situazione fu il fenomeno della
'Piemontetizzazione' cioè l'estensione di tutte le leggi (e quindi
anche quelle scolastiche) in vigore in Piemonte e tutto il resto
d'Italia. Questo perchè volevano rendere omogenei e uniti tutti gli
stati. La situazione però non era uguale per tutti gli stati, per tutti i
territori del regno e di conseguenza la Piemontetizzazione fu vista
dai meridionali come una vera e propria violenza culturale alla pari
di un altra violenza fisica ossia la legge Pica ( una legge che prende
il nome da colui che che l'ha proposta nel 1863 e questa legge
stabiliva che si potevano sparare a vista i briganti.

CONTESTO STORICO DOPO L'UNITA' D'ITALIA ;

- Sul piano economico abbiamo un agricoltura povera, arretrata


nei mezzi e nelle tecniche di coltivazione. Si ha una situazione
critica per quanto riguarda le industrie, perchè ve ne erano poche
e solo a carattere familiare. Sempre sul piano economico, vi era
una situazione critica per quanto riguarda le strutture varie;
ferrovie,portuarie, e questo comprometteva il commercio dei
prodotti tipici/nostrani. Ciò a differenza delle regioni del Nord che
grazie alla rivoluzione industriale si erano evoluti nei mezzi e nelle
tecniche sia dell'agricoltura che industria.

-Sul piano sociale, Pietro Monani* (esponente di spicco del


socialismo calabrese.) aveva riorganizzato la struttura sociale
calabrese non in classi ma CATEGORIE. In alto la borghesia terriera
con i professionisti e gli intellettuali , in una posizione intermedia
troviamo l'artigiano e in basso la categoria dei contadini.
Notiamo, in questa suddivisione l'assenza della borghesia
capitalista,industriale,commerciale, notiamo anche l'assenza della
figura dell'operaio in quanto mancavano le industrie, gli scioperi,
le organizzazioni sindacali.

Questa difficile situazione economica ma anche sociale è alla base


di un altro grande fenomeno ossia l'emigrazione.

Il prof Trebisacce nel libro ha individuato 4 cause che hanno


favorito il fenomeno migratorio ;

1) rottura dell'accordo commerciale con la Francia che impediva


l'esportazione dei prodotti tipici (del 1888)

2) La propaganda sempre più convincente delle compagnie di


navigazione che offrivano questi viaggi a prezzi bassi.

3) L'assenza di leggi speciali a favore del mezzogiorno.

4) L'atteggiamento sempre più tollerante da parte del governo ( Il


governo era favorevole a questo fenomeno perchè lo vedeva
come una possibile soluzione.)

IL FENOMENO MIGRATORIO;

1) ha provocato dei grandi cambiamenti sociali positivi: ha


provocato un processo di femminilizzazione e di invecchiamento in
quanto era la donna che in assenza del marito diventava il CAPO-
FAMIGLIA.

2) Altro cambiamento sociale positivo dovuto al fenomeno


migratorio fu la fine dei bassi salari , è un aspetto positivo perchè
diminuiva la forza lavoro e quindi coloro che rimanevano volevano
pagati di più.

3) Altro aspetto; cambiamento di mentalità e di stili di vita dovuto


anche ai soldi che mandavano coloro che erano partiti.

-SUL PIANO CULTURALE; Dopo l'unità d'italia abbiamo la nascita


del Meridionalismo cioè di questo movimento di pensiero e azione
che metteva alla luce quelli che erano i problemi e che dava delle
soluzioni a questi problemi. Ne fanno parte tanti
studiosi,intellettuali e tanti meridionali.
MERIDIONALISTI-> colore che fanno parte di questo movimento
culturale e i meridionalisti non devono per forza essere di origine
meridionali. Due meridionalisti meridionali sono ; Luigi Miceli e
Vincenzo Padula. Questo è il secondo meridionalismo perchè
propongono delle situazioni.

MICELI era contro la legge Pica, criticava il metodo repressivo


adottato dal governo perchè secondo lui questo alimentava
ancora di più il brigantaggio e come soluzione al brigantaggio
proponeva riforme politiche ed economiche sul vero problema del
mezzogiorno -> LA TERRA

PADULA; attraverso le colonne del suo giornale che si chiamava il


bruzio denunciava quelli che erano i problemi della Calabria e in
più scriveva: fin ora avevamo briganti adesso abbiamo il
brigantaggio -> ciò significa che fin ora il singolo brigante rubava
per se stesso, per sopravvivere, adesso è diventato brigantaggio
ossia fenomeno più preoccupante.

Sia la politica dei borboni, sia la politica del governo appena


formato è una politica finalizzata solo alla formazione della
ricchezza e non per risolvere il problema dell'alfabetizzazione.

-LEGGE CASATI ; è la prima legge sulla scuola dello stato unito


1859/61. Questa legge prevedeva l'estensione dell'obbligo
scolastico fino ai sei anni, però non prevedeva sanzioni per chi non
rispettava questo obbligo e l'istruzione della legge casati in poi era
affidata ai comuni, che la erogano gratuitamente e in proporzione
alle loro facoltà e dei loro abitanti obbligatoria per entrambe i
sessi, ma senza alcuna sanzione per gli inadempimenti; l'istruzione
doveva essere completamente gratuita ma abbiamo visto che è
una legge che per quanto riguarda il mezzogiorno non serve a
nulla.

-LEGGE COPPINO; innalzò l'obbligo scolastico fino ai nove anni e in


più metteva delle sanzioni per le madri e per i datori di lavoro che
impiegavano manodopera minorile e che quindi non consentiva ai
bambini di frequentare la scuola. Anche in questo caso vedendo le
tabelle venne fuori che l'Italia era divisa in due ; il nord aveva un
buon rapporto tra popolazione frequentante e le scuole presenti,
al sud vi era uno squilibrio enorme tra i frequentanti e le scuole
presenti.

Un altro meridionalista fu Gaetano Salvemini che in una sua


relazione fatta nel 1908 in provincia di Reggio Calabria dopo il
terremoto che colpì Reggio e Messina nel 1908 venne fuori una
situazione critica per quanto riguarda la situazione scolastica
calabrese dovuta a tre fattori fondamentali;

1) L'inadempienza da parte dei comuni e di conseguenza dello


stato, dovuta a leggi speciali che però arrivavano quando la
situazione era già critica.

2) Le poche risorse destinate all'istruzione (solo l'1%)

3) Lo stato e la popolazione non capiva l'importanza dell'istruzione


per poter sollevare l'economia.
Per poter risollevare il problema dell'istruzione nel mezzogiorno
furono i contadini che capirono il valore dell'istruzione ed
istituirono scuole serali e festive.

Altro problema legato all'istruzione era quello che riguardava


l'assistenza all'infanzia e proprio riguardo a questo un altro
meridionalista Giuseppe Isnardi mise 5 punti per sottolineare
l'importanza dell'asilo:

1) sottrarre il bambino dalla vita di strada

2) L'asilo favoriva le convivenze sociali

3)l'asilo liberava i fratelli più grandi dall'impegno di badare ai


fratelli più piccoli, di conseguenza gli consentiva di frequentare la
scuola.

4) L'asilo favoriva l'economia familiare,in quanto i bambini


mangiavano a scuola.

5) L'asilo era un esempio di igiene da portare poi a casa.

TERZO PERIODO CHE COMPRENDE IL 20° FASCISTA E IL SECONDO


DOPOGUERRA/CONTESTO

-Sul piano economico; abbiamo la crisi agraria che ha stroncato


ogni illusione di fare dell'agricoltura il punto di partenza. Altro
aspetto riconcorrenza straniera che distacca il nord che ha
sviluppato più il settore industriale dal mezzogiorno che
abbandona il settore industriale.

-Sul piano sociale; vi è una trasformazione della società perchè


escono di scena i grandi proprietari terrieri, sostituiti dai liberi
professionisti e si sviluppa sempre di più la professione di
avvocato. Si sperimentano le prime società di mutuo soccorso e in
Sicilia abbiamo la nascita dei Fasci che hanno l'obbiettivo di
organizzare sindacalmente i contadini.

-Sul piano scolastico e culturale; la situazione è sempre


drammatica e tre sono gli aspetti fondamentali di questa
situazione:

1) le cattive condizioni economiche della popolazione dovute


sopratutto alle guerre ( alla prima guerra mondiale)

2)cattiva condizione finanziaria dei comuni, in quanto la scuola era


affidata ai comuni e i comuni non hanno i soldi per pagare i
maestri o per pagare gli arredi.

3)avversione dei ceti dominanti nei confronti dell'istruzione, in


quanto la borghesia non voleva modificare lo STATUS.

I TRE ASPETTI CHE HANNO CONTRIBUITO A RIDURRE IL TASSO DI


ALFABETIZZAZIONE;

1) La partecipazione alle guerre mondiali ( perchè questo fu un


fattore di socializzazione e di conseguenza un occasione di
istruzione.

2) Le trasformazioni socio-economiche ma anche culturali


prodotte dall'emigrazione in quanto avevano capito l'importanza
dell'istruzione.

3) Processo di scolarizzazione avviato dal fascismo.


VENERDI 14 DICEMBRE ; (ULTIMA LEZIONE)

All'indomani della proclamazione della repubblica 2 giugno 1946


com'è considerato il problema mezzogiorno?

Il fascismo ha negato l'esistenza di una questione meridionale,


riducendolo solo ad un fattarello storico, perchè doveva dare
l'idea di una nazione forte.

Una delle problematiche non risolte è il blocco del potere


conservatore cioè il problema della proprietà fondiaria, in qualche
modo questo problema si risolse con la riforma agraria che
consisteva nella ridistribuzione della terra,ma le terre erano poche
e non tutte coltivabili, difficilmente coltivabili.

Altro problema storicamente irrisolto era quello della


disgregazione sociale (affermazione di Antonio Gramsci, lui con ciò
da una parte criticava i contadini perchè non erano riusciti a fare
emergere i loro bisogni, ma critica anche gli intellettuali perchè
non erano riusciti a creare una cultura media.

Terza problematica irrisolta era l'analfabetismo e l'arretratezza


culturale ( nel 46 metà dei comuni del mezzogiorno erano senza
scuole, il 32% dei calabresi era analfabeta, nel nord 1 su 10 era
analfabeta.

Un'aiuto a ciò ci fu nel 62 con la riforma scuola media/unica che


iniziò ad attuare delle promozioni, innalzò l'obbligo scolastico.

L'ultimo capitolo del suo libro riguarda il sistema formativo


integrato : la scuola è in crisi perchè manca il collegamento con il
mondo del lavoro e anche per l'arretratezza dei metodi educativi e
tutto questo ha vanificato gli sforzi compiuti dallo stato attraverso
la scolarizzazione di massa.

Lo stato nel 1947 ha istituito per legge la scuola popolare fino agli
anni 60 (primo momento) nessuno parlava di sistema educativo,
perchè fino ad allora i soggetti educativi erano due: la scuola e la
famiglia.

Negli anni 70 (secondo momento) si cerca di attuare un


collegamento tra la scuola e la famigli, ottimo sul piano teorico,
ma non vi erano delle leggi per attuare questo collegamento.

Il terzo momento cioè quello attuale vi è l'estensione della


funzione educativa ad altri soggetti,oltre scuole e famiglie,in
primis abbiamo la nascita dei nuovi media e grazie alla nascita di
agenzie di formazioni. Oggi si parla di scuola,famiglia,ente locale e
associazioni (quadrilatero della formazione) per mettere in atto
ciò la scuola ha bisogno di alcune modifiche;

-La scuola deve essere un luogo di elaborazione della cultura,deve


sviluppare la criticità.

-bisogna cambiare la metodologia, di conseguenza non solo la


trasmissione di contenuti ma ricerca e interdisciplinità. (queste
sono le modifiche.)

Franco Fraboni pedagogista italiano diceva che la scuola deve


essere una bottega dove si impara ad imparare e dove bisogna
costruire valori positivi.

LIBRO DELLA SERPE


La calabria e l'opera dell'animi

ANIMI; associazione nazionale degli interessi del mezzogiorno


d'italia. E' un associazione nata dopo un evento drammatico cioè
il terremoto del 1908 che colpì Messina e Reggio Calabria. L'animi
nasce nel 1910 da un gruppo di intellettuali con a capo Umberto
Zanotti Bianco, nasce con l'obbiettivo di migliorare le cattive
condizioni del mezzogiorno e della calabria, condizioni che si
erano aggravate ancora di più con il terremoto.

Nasce a seguito di un inchiesta fatta da Umberto sui 38 comuni


dell'aspromonte dove vengono messi in evidenza i mali della
calabria,lui ha paura che finita la notizia del terremoto in calabria,
l'opinione pubblica si potesse dimenticare della Calabria.

Le finalità dell'animi vengono fuori dal programma


dell'associazione e sono 4 finalità:

1) istruzione e lavoro,nel concreto istruzione primaria e popolare


ed economia agraria.

2) interessare l'opinione pubblica dei problemi del mezzogiorno e


dei mezzi più idonei per la soluzione di questi problemi (ciò che è
alla base del Meridionalismo)

3) la creazione in altre regioni d'italia di associazioni che si


impegnino per risolvere il problema mezzogiorno.

4)Spronare lo stato con leggi speciali a favore del mezzogiorno.

Oltre alle finalità è importante la metodologia; il metodo consiste


nella contestualizzazione del problema e questo è dimostrato
dalle numerose inchieste che fa.
Anche l'Animi sostiene che il problema educativo va risolto
risolvendo il problema economico.

La vita dell'Animi bisogna dividerla in due fasi;

1 fase -> che va dalla nascita fino al 1945

2 fase-> va dal 45 fino ad oggi

All'interno di queste fasi ci sono ulteriori periodi.

La prima fase corrisponde agli anni più difficili dell'Animi per i


pochi fondi a disposizione e per le miserie prodotte dal primo
conflitto mondiale.

Poi per le limitazioni imposte all'animi dal fascismo

I nuovi problemi provocati dalla seconda guerra mondiale.

Attività dell'Animi sono quattro;

1) la creazione di asili

2) istituzioni di biblioteche

3)assistenza socio-sanitaria

4) l'importanza del lavoro

Risolvendo il problema dell'infanzia io risolvo il problema


dell'analfabetismo del futuro.

Una data importante per l'Animi è il triennio 32-35 qui viene fuori
che tutte le strutture scolastiche finalmente sono in muratura.

Un'altra data importante è il 1939, questa data segna la rottura


dei rapporti tra l'animi e il fascismo perchè il fascismo voleva il
pieno controllo dell'istruzione.

L'animi fu costretta a chiudere e dovette cambiare nomi in OPERA


PRINCIPESSA DI PIEMONTE per continuare ad operare dal 39 al 45.
Vennero esiliati i due autori: Umberto Bianchi, Giuseppe Isnardi e
furono allontanati dal mezzogiorno. Dalla seconda fase dell'animi,
questa ritorna ad operare con il suo vecchio nome.

Altra attività dell'animi è legata all'istruzione degli adulti tramite


biblioteche ma sopratutto con l'opera contro l'analfabetismo -> fu
istituito nel 1921 dal maestro Corbino, cioè lo stato affidava ad
enti privati il compito di contrastare l'ignoranza degli adulti
attraverso quattro attività ;

1) L'istituzione di scuole serali

2) L'istituzione di scuole pomeridiane e festive per le donne

3) L'istituzione di scuole rurali

4) Gratuiti i materiali didattici

L'animi accetta questa opera per gli adulti per 13 provincie situate
in Calabria,Basilicata,Sicilia e Sardegna.

Dopo qualche anno l'animi fa un passo indietro per colpa dell'alto


tasso di evasione scolastica, cioè si iscrivevano gli adulti solo per
avere il pezzo di carta per emigrare.

L'ultima attività dell'Animi è legata all'ambito economico e


sanitario. Dà vita ad associazioni e cooperative nei settori
dell'agricoltura e della pesca ed istituisce a Reggio Calabria il
centro diagnostico.
Con la caduta del fascismo dopo il 45 l'Animi da il via alla
defascistazzione delle scuole,perchè nel mezzogiorno bisogna
ripartire da zero. Un'aiuto all'economia fu data nel 1950 con
l'istituzione della cassa del mezzogiorno. A partire dal 45 nacquero
altre associazioni simili all'Animi;

UNLA -> unione nazionale lotta all'analfabetismo, istituito nel


1947 da Francesco Saverio Nitti.

MCC-> movimento di collaborazione civica

Se nella prima fase aveva contribuito alla costruzione di asili e non


era riuscita per i fondi; nella seconda fase l'Animi si impegna
meno perchè verso la fine degli anni 50 lo stato istituisce la scuola
materna che sostituisce gli asili e rafforza il rapporto tra la scuola e
la famiglia (ciò è alla base delle scuole attive). L'impegno
dell'animi nei confronti delle biblioteche nella seconda fase va a
scemare perchè queste erano state distrutte con la seconda
guerra mondiale.

Per quanto riguarda l'aspetto socio-sanitario l'impegno va a


scemare perchè con il boom economico (con il benessere nascono
nuove malattie -> stress,malattie cardiovascolari,diabete). L'animi
non interviene perchè nel mezzogiorno queste malattie non
c'erano (non era arrivato il boom economico ed anche grazie alla
dieta mediterranea.)

L'animi ancora oggi opera e il suo lavoro è quello di denuncia


positiva dei problemi della scuola.

Fine.