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A.S.

2011/2012

Laura Profeti III F

Il Secolo dei soldati e dei mercanti


Unita VI, riassunti capitolo 1 - 4.

1. Principali scontri europei fino alla met del Seicento


- 1.1 La Guerra dei Trentanni 1.1.1 Motivazioni Il Seicento fu il secolo che ebbe come protagonisti numerosi scontri, il pi importante fu la cosiddetta guerra dei trentanni 1618-1648 che si svolse in Germania e alla quale parteciparono quasi tutti gli Stati del continente. Le cause furono di ordine religioso politico ed economico. La pace di Augusta del 1555 introdusse il principio cuius regio, eius religio, principio secondo il quale i luterani potevano rimanere in possesso dei beni confiscati prima del 1552. A ci si aggiungeva la vecchia rivalit politica ed economica tra gli Asburgo e vari stati dell'impero. La monarchia francese inoltre, dopo un periodo di forti conflitti interni, aspirava a contrastare il ruolo egemonico degli Asburgo, mentre la Svezia era interessata a rafforzarsi sul Baltico. 1.1.2 Inizio del conflitto Le prime tensioni iniziarono nel 1612 quando Mattia dAsburgo, cattolico, estese la sua politica controriformista alla Boemia, paese calvinista. Mattia regn fino al 1619, in seguito venne sostituito dal cattolico e gesuita Ferdinando II ( 1619-1637) il quale viet la costruzione di alcune chiese protestanti in Boemia ( di cui era gi re in precedenza), provocando unaccesa insurrezione ricordata per il celebre caso della defenestrazione di Praga il 23 maggio 1618: Due funzionari imperiali furono buttati fuori da una finestra del palazzo reale. La corona di Boemia pass al calvinista Federico V del Palatinato che assunse la guida dellUnione evangelica, lega degli stati protestanti, fondata nel 1608. Per sedare la rivolta Federico II fu aiutato economicamente dal papato e militarmente e dalla Spagna. Forte dellappoggio di questultima, Federico II riconquist Praga nel 1620 in seguito alla battaglia della Montagna Bianca. I nobili protestanti furono giustiziati e le loro terre furono comprate dai cattolici, tra i quali vi fu Albrecht von Wallestein che acquis 50 possedimenti che riorganizz nel ducato di Friedland e divenne governatore di Praga. A quel punto la rivolta si estese in tutta la Germania, i protestanti si schierarono con i ribelli e i cattolici con Federico V il Palatino. 1.1.3 Fase Danese

Nel 1620 a fianco dei riformati si schier il re di Danimarca. Limperatore rispose arruolando nuove truppe che affid a Wallestein, il quale, poich lesercito inizi a gravare sulle tasche statali, introdusse un nuovo sistema di contribuzioni secondo il quale lesercito imperiale doveva essere mantenuto dalle terre che attraversava. Lesercito di Wallestein era composto dal 150 000 soldati che razziavano ogni citt che attraversavano. I protestanti si trovarono cos in svantaggio e il re Danimarca si ritir dal conflitto. Forte del successo Ferdinando II eman leditto di restituzione con il quale impose la religione cattolica nellImpero e la restituzione alla Chiesa dei beni precedentemente confiscati.

A.S. 2011/2012 1.1.4 Fase svedese

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La furia scatenata dallesercito di Wallestein, tuttavia era temuta sia dai protestanti che dagli stessi principi cattolici che chiesero il suo scioglimento, temendo di perdere la propria indipendenza se lesercito fosse diventato troppo forte. Questo spiegato dal fatto che il progetto di Wallestein ( e degli Asburgo) era quello di unificare la Germania sotto un unico imperatore, e di farla diventare egemone nel Mar Baltico che nel Seicento era controllato prevalentemente dalla Svezia. Per bloccare tale progetto nellestate del 1630 intervenne nel conflitto il luterano Gustavo Adolfo, re di Svezia. Egli mise in campo il suo esercito, molto diverso da quello imperiale: esso, infatti, era mantenuto da tutti i distretti del regno, obbligati a versare un certo contingente allo Stato. In un primo momento Gustavo era considerato una minaccia dai principi protestanti. Tuttavia nellestate 1631 i protestanti, quando furono attaccati dallesercito imperiale a Magdeburgo, non ebbero altra scelta che appoggiare il re di Svezia che il 17 settembre dello stesso anno trionf a Monaco di Baviera. Una volta restituito lesercito a Wallenstein, i due eserciti si scontrarono a Ltzen. Wallestein si ritir mentre Gustavo rimase vittima dello stesso scontro. Wallestein cerc dunque di negoziare la pace con Svezia e con i protestanti. Il gesto fu malvisto dai cattolici i quali accusarono il generale cattolico di tradimento e lo uccisero il 25 febbraio 1634. Gli svedesi si ritirano e i principi protestanti nel 1635 dovettero firmare la pace di Praga. 1.1.5 La fase francese

La Francia dal 1624 al 1642 fu gestita dal cardinale Richelieu, il quale cap che la riuscita del progetto degli Asburgo avrebbe fatto della Francia uno stato a loro subordinato. Prima di entrare nel conflitto, Richelieu dovette sedare i conflitti interni: la guerra degli ugonotti francesi. Cos Richelieu nel 1628 espugn la principale roccaforte calvinista, La Rochelle nella quale il cardinale permise agli ugonotti la peina libert di culto in cambio della loro fedelt. Eliminati i conflitti interni Richelieu nellottobre 1635 entr nel grande conflitto. Cos 1643 lesercito francese a Rocroi sconfisse le truppe spagnole. Tuttavia le citt tedesche esauste dai continui conflitti iniziarono le trattative di pace nelle citt di Mster e Osnabrck nel 1644. Solo quattro anni dopo, nel 1648, si arriv alla pace di Vestfalia: con essa il potere dellimperatore degli Asburgo fu limitato ai soli possedimenti della casa dAustria; sul piano religioso il principio cuius regio, eius religio fu esteso anche calvinisti, tuttavia il crollo demografico era stato talmente drastico che i sovrani concessero ai propri sudditi ampia tolleranza. La guerra per la Spagna fin solamente nel 1659 quando firm con la Francia la pace dei Pirenei. 1.1.6 La Francia dopo la vittoria

Il successore di Richelieu, cardinale italiano Giulio Mazzarino, si trov di fronte agli stessi problemi della monarchia spagnola. Per ristabilire le tasche dello stato fu necessario aumentare le tassazioni che provocarono in tutta la Francia ribellioni e sommosse. Lepisodio di ribellione pi famoso fu chiamato Fronda ( dal francese fronde, fionda); i ribelli cacciarono da Parigi il re Luigi XIV e il primo ministro, mettendo in pericolo non solo il potere di Mazzarino ma quello dellintera monarchia. Tuttavia il cardinale italiano riusc a sconfiggere i propri avversari nel 1653. Conclusi i conflitti interni, si apr per la Francia un periodo di egemonia europea. 1.2 La guerra tra Spagna e Olanda La Spagna nel corso del Seicento pose fine al conflitto iniziato il secolo precedente contro la Repubblica delle province Unite. Il problema principale da parte spagnola consisteva nel fatto che la tregua del 1609 si concluse in modo umiliante. Di conseguenza allo scadere della tregua la Spagna riapr le ostilit nei confronti dellOlanda. Lobiettivo della Spagna era quello di ottenere

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una pace pi onorevole che riuscisse a salvare la reputazione spagnola. A gestire lo scontro con lOlanda fu il duca di Olivares. Lo scontro si svolse nellAtlantico. Gli olandesi crearono la Compagnia olandese delle Indie Occidentali che si propose di conquistare le terre colonia spagnole in America attraverso operazioni di pirateria. Anche la Spagna inizi a praticare la guerra di corsa, guerra di corsari che erano autorizzati dallo Stato ad abbordare navi dei Paesi avversari, in cambio della met del loro bottino; ottenendo in pi di unoccasione vari successi. Tuttavia lo stato spagnolo, sommerso di debiti, dichiar bancarotta e rifiut di rimborsare i prestiti che i grandi finanzieri stranieri avevano fornito alla Corona. Per racimolare denaro fu necessario aumentare le imposte su tutti i territori dellImpero. Si cre cos un profondo malcontento che provoc varie rivolte: Catalogna (1640), Portogallo (1640), e a Napoli(1647-48).

4. LItalia nel Seicento


4.1 Situazione politica italiana nel Seicento LItalia dopo la pace di Cateau-Cambrsis del 1559 era governata prevalentemente dalla Spagna cui impero comprendeva il regno di Napoli, la Sicilia, la Sardegna e il ducato di Milano, inoltre lo Stato della Chiesa fu costretta ad appoggiare la politica imperiale spagnola poich era lunica che garantiva la difesa del cattolicesimo e la propagazione della Controriforma. Situazione analoga caratterizzata il ducato di Savoia che nel corso del seicento si schier ora con la Francia, ora con la Spagna. Solamente la repubblica di Venezia riusc a conservare lindipendenza, anche se ci non la rese immune dalla lenta decadenza economica. 4.2 La crisi italiana e la ricerca di nuovi equilibri

Fu un insieme di circostanze ad innescare la crisi. Prima fra tutte fu lepidemia di peste che dilag a Roma nel 1630. Dal punto di vista economico le pi importanti potenze economiche, Venezia e Firenze, furono fortemente penalizzate dalla guerra dei Trentanni che le priv del fiorente mercato tedesco. Inoltre il commercio si spost nellAtlantico e ci determin laffermazione delle potenze marinare nordiche, come Olanda ed Inghilterra, che offrivano ottimi servizi a prezzi pi competitivi rispetto a quelli italiani. In quanto al commercio terreno la leconomia vide come rivale la concorrenza del Nord Europa. Nonostante ci gli imprenditori italiani furono abili nel trovare mercati alternativi destinati alle lite. Molto attiva fu invece lindustria del ferro nelle montagne del bresciano specializzata nella produzione delle armi che equipaggiavano interi eserciti.

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