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ANNO XXII N.26 VENERDÌ 27 GENNAIO 2006 NON VENDIBILE SEPARATO DAL ROMA QUARTIERI SPAGNOLI: PASQUALE PETRILLO
ANNO XXII N.26 VENERDÌ 27 GENNAIO 2006 NON VENDIBILE SEPARATO DAL ROMA QUARTIERI SPAGNOLI: PASQUALE PETRILLO

ANNO XXII N.26

ANNO XXII N.26 VENERDÌ 27 GENNAIO 2006 NON VENDIBILE SEPARATO DAL ROMA QUARTIERI SPAGNOLI: PASQUALE PETRILLO
ANNO XXII N.26 VENERDÌ 27 GENNAIO 2006 NON VENDIBILE SEPARATO DAL ROMA QUARTIERI SPAGNOLI: PASQUALE PETRILLO
ANNO XXII N.26 VENERDÌ 27 GENNAIO 2006 NON VENDIBILE SEPARATO DAL ROMA QUARTIERI SPAGNOLI: PASQUALE PETRILLO
ANNO XXII N.26 VENERDÌ 27 GENNAIO 2006 NON VENDIBILE SEPARATO DAL ROMA QUARTIERI SPAGNOLI: PASQUALE PETRILLO
ANNO XXII N.26 VENERDÌ 27 GENNAIO 2006 NON VENDIBILE SEPARATO DAL ROMA QUARTIERI SPAGNOLI: PASQUALE PETRILLO
ANNO XXII N.26 VENERDÌ 27 GENNAIO 2006 NON VENDIBILE SEPARATO DAL ROMA QUARTIERI SPAGNOLI: PASQUALE PETRILLO
ANNO XXII N.26 VENERDÌ 27 GENNAIO 2006 NON VENDIBILE SEPARATO DAL ROMA QUARTIERI SPAGNOLI: PASQUALE PETRILLO

VENERDÌ 27 GENNAIO 2006

NON VENDIBILE SEPARATO DAL ROMA

ANNO XXII N.26 VENERDÌ 27 GENNAIO 2006 NON VENDIBILE SEPARATO DAL ROMA QUARTIERI SPAGNOLI: PASQUALE PETRILLO
ANNO XXII N.26 VENERDÌ 27 GENNAIO 2006 NON VENDIBILE SEPARATO DAL ROMA QUARTIERI SPAGNOLI: PASQUALE PETRILLO

QUARTIERI SPAGNOLI: PASQUALE PETRILLO CONFESSA IN ASSISE E ACCUSA I COIMPUTATI VIRGILIO E BUCCINO

SI PENTE IN AULA IL KILLER DEL BOSS MAURIZIO RUSSO

SI PENTE IN AULA IL KILLER DEL BOSS MAURIZIO RUSSO

Ha confessato in aula di aver ammazzato Maurizio Russo, figlio del famigerato boss Mimì dei cani, nel cor- so di un agguato entrato in azione il giorno di Pasquetta del 2001. Un clamoroso colpo di scena che si è registra- to nel corso del processo istruito dinanzi alla quinta corte d’assise, presidente Amodio, destinato ad avere inevitabili ed immediati contraccolpi sul malaffare dei Quartieri Spagnoli. Pasquale Petrillo, infatti, oltre ad autoaccusarsi, ha anche chiamato in causa i due coim- putati, entrambi a piede libero, nel corso di una dichia- razione spontanea più unica che rara: «Sono stato io

parte di un commando composto da altre tre persone che ha agito nello slargo di Santa Maria Ognibene: as- sieme a me, sono entrati in azione Vincenzo Virgilio e Rosario Buccino, e l’attuale pentito Amore». Quanto basta ad aggravare la posizione di Virgilio e Buccino, che sono ancora in attesa del verdetto di primo grado, che è stato invece già comminato a carico dello stesso Pasquale Petrillo, che ha incassato una pena a 22 anni di reclusione, e per lo stesso collaboratore della prima ora Amore. Una deposizione che ha reso necessaria l’interruzione dell’udienza, anche per approntare un

fesso in un padiglione speciale del carcere in cui è dete- nuto. L’obiettivo della Procura, dunque, nel corso del- l’inchiesta condotta dal pm Paolo Itri è di approfondire la volontà collaborativa manifestata nel corso dell’u- dienza di ieri mattina. La deposizione spontanea è sta- ta ovviamente acquisita agli atti, anche se ovviamente non basta la sola autoaccusa per confermare la conti- nuità e la coerenza del sedicente collaboratore. A que- sto punto, Pasquale Petrillo potrebbe seguire lo stesso iter del pentito Amore, altro componente del comman- do di fuoco.

ad ammazzare Maurizio Russo - ha spiegato -. Facevo

immediato trasferimento dello stesso imputato reo con-

LEANDRO DEL GAUDIO

 

LA LEGGE

VIAGGIO NELLE ARMERIE DOPO L’APPROVAZIONE DELLA RIFORMA SULLA LEGITTIMA DIFESA

Armarsi per difendersi, ecco come

Sono passate poco più di quarantott’ore dall’approvazione della nuova legge sulla legittima difesa e se al Nord, dopo l’esca- lation di rapine nelle ville ad opera di ex- tracomunitari, è già corsa alla richiesta del porto d’armi, a Napoli il provvedimento varato dal Parlamento non sembra aver provocato ripercussioni immediate né sul numero delle istanze presentate in Prefet- tura per ottenere la licenza per detenere un’arma, né sul mercato legale delle pi- stole. Nel capoluogo partenopeo sono me- no di una decina le armerie autorizzate, concentrate soprattutto tra la zona della stazione centrale e il cuore della city. Per questo genere di negozi, dunque, l’ipote- si che il boom di vendite resti un fenome- no extraregionale si fa largo tra i commer- cianti. «Non credo che dopo questa nuova leg- ge - spiega la titolare di un’armeria a due passi da piazza Garibaldi - ci sarà un in- cremento nelle vendite. Chi prima acqui- stava armi continuerà a farlo, chi era con- trario a questo tipo di difesa resterà della propria opinione». A frenare l’eventuale picco di vendite - secondo la commer- ciante - ci sarebbero le misure sempre più rigorose adottate dal Viminale per far sì che solo chi è in possesso di determinati

Tuttavia le norme strin- genti e rigorose previste per il rilascio della licen- za frenano le richieste.

requisiti psico-fisici possa avere una pi- stola in tasca. «Un tempo era molto più facile ottene- re il porto d’armi. Ora, invece, si è prefe- rita la linea dura per rilasciare le autoriz- zazioni». Tuttavia vale la pena di osservare che, per valutare appieno gli effetti che l’approvazione della nuova legge sarà in grado di produrre, occorrerà attendere an- cora un po’ di tempo. Ma qual è l’iter che bisogna seguire per acquistare una rivoltella? Il percorso cam- bia a seconda che si voglia ottenere un por- to d’armi per uso sportivo o per difesa per- sonale. Nel primo caso bisogna rivolgersi in Questura, nell’altro in Prefettura. In en- trambe le situazioni occorre la certifica- zione sanitaria rilasciata dall’Asl o da un ufficio medico-legale, la dichiarazione at-

testante il dimostrato bisogno di andare armati, il nullaosta per il maneggio delle armi rilascia- to da una Sezione di Tiro a Segno Nazionale se non si è prestato servizio nelle Forze armate o di polizia. La domanda viene vagliata dagli appo- siti uffici che rilasceranno, se non vengono ri- scontrate delle anomalie, il disco verde. Al ven- ditore di armi basterà controllare che il cliente è munito di ogni attestazione richiesta per po- tergli consegnare l’arma prescelta, il cui nume- ro di matricola e intestatario viene comunicato al momento dell’acquisto in Questura o in Pre- fettura. Qual è l’identikit di chi compra solita- mente una pistola? «Ci sono persone che usano le pistole per lavoro, come le guardie giurate, e chi le acquista per divertirsi al poligono. L’età media va dai 25 ai 40 anni ma non mancano ec- cezioni come chi appena diventato maggioren- ne vorrebbe una pistola». L’arma più desiderata per la tutela personale? «La Beretta calibro 9», spiega la commerciante. E se per i coltellini la concorrenza dei cinesi a prezzi stracciati ha sfiancato la vendita di lame nelle armerie napo- letane, per il mercato delle pistole non ci sono state conseguenze. «Per detenere una pistola le regole sono mol- to più ferree - assicura la titolare dell’armeria - e per acquistarle vengono sempre nelle armerie autorizzate».

L UCA S AULINO

ANNO XXII N.26 VENERDÌ 27 GENNAIO 2006 NON VENDIBILE SEPARATO DAL ROMA QUARTIERI SPAGNOLI: PASQUALE PETRILLO

LA PREFETTURA

LEGGERO INCREMENTO NEL 2005. AN: L’AGGREDITO NON SARÀ PIÙ IMPUTATO

Ma solo 1.341 napoletani hanno il porto d’armi

L’ASSESSORE GABRIELE

SCATTA LA RACCOLTA DI FIRME PER ABOLIRE IL PROVVEDIMENTO

Abrogare la nuova legge sulla legittima difesa con un re- ferendum. A partire da oggi, presso banchetti posizionati in varie strade della città di Napoli, sarà possibile racco- gliere firme contro il provvedimento sull’uso delle armi, a sostegno della proposta lanciata dall’assessore al Lavo- ro della Regione Campania Corrado Gabriele. «I primi firmatari - sottolinea l’assessore - saranno Cristoforo D’Ercole, padrone della pizzeria in cui è stato ucciso Giu- seppe Riccio, e tutti i parenti delle vittime della crimina- lità della Campania. Siamo convinti che la strada del re- ferendum previsto dall’articolo 75 della nostra carta co- stituzionale sia la risposta migliore contro chi vuole tra- sformare l’Italia in un Far West». Sulla stessa lunghezza d’onda, l’Associazione “Seme” e il presidente Verde della circoscrizione Vomero Francesco Licastro.

La nuova normativa che con- sente l’utilizzo di armi per di- fendere la vita e i beni riporta alla ribalta la questione del por- to d’armi. A Napoli quante so- no state le autorizzazioni per la detenzione di un’arma negli ul- timi due anni? I dati forniti dal- la Prefettura mostrano un leg-

gero incremento tra il 2004 e il

mero dei dinieghi: 161 nel pri- mo anno, 105 nel secondo. Au- menta quello dei rinnovi: si pas- sa da 798 a 943. Nel 2005 scom- paiono le revoche a fronte di un solo ritiro di porto d’armi av- venuto l’anno precedente. Sulla legge approvata in via definitiva dalla Camera è inter- venuto anche il consigliere di

  • 2005. Alleanza nazionale alla circo- scrizione San Lorenzo-Vicaria, Enrico Cella: «Si tratta di una norma che garantisce final- mente la piena tutela della per- sona - afferma l’esponente del partito di Gianfranco Fini che in Parlamento si è battuto per l’approvazione della legge -. Era impensabile che un cittadino aggredito, rapinato, finisse sul banco degli imputati solo per- ché aveva sparato per legittima difesa». Di tutt’altra opinione

Due anni fa ben 1.306 perso- ne presentarono all’ufficio com- petente della Prefettura ( nella foto) l’istanza per ottenere il porto d’armi con la finalità di- chiarata della difesa personale. L’anno successivo la quota del- le domande è salita a 1.341. Di fronte a tale crescita risulta però diminuita la cifra delle li- cenze concesse nei due periodi presi in esame: 143 nel 2004, 125 nel 2005. Si abbassa il nu-

Fabio Sasso, coordinatore dei Ve rdi dell’area Nord di Napoli:

«D’ora in poi tutti potranno ri- tenersi sceriffi e camminare in- disturbatamente con una pisto- la in tasca», afferma l’esponen- te della sinistra ecologista che poi paventa il rischio che «la nuova legge più che tutelare il cittadino, incrementerà l’indu- stria delle armi». E proprio nei giorni del via li- bera alla disposizione che abo- lisce il cosiddetto “eccesso di di- fesa”, a Scampia, il quartiere dove l’anno scorso si è combat- tuta la faida di camorra, padre Vittorio Siciliani, parroco della Resurrezione, ha costruito fuo- ri la chiesa un monumento con le armi giocattolo deposte dai bambini, per dire “no” all’uso delle armi vere.

[LUSA]

PORTO D’ARMI DATI PREFETTURA DI NAPOLI ANNO 2004 ANNO 2005 I STANZE 1306 I STANZE 1341

PORTO D’ARMI DATI PREFETTURA DI NAPOLI

ANNO 2004

 

ANNO 2005

ISTANZE

1306

ISTANZE

1341

CONCESSIONI 143

 

CONCESSIONI 125

DINIEGHI

161

DINIEGHI

105

REVOCHE

1

REVOCHE

0

RINNOVI

798

RINNOVI

943

 

II LL

TT EE MM PP OO

II NN

CC II TT TT ÀÀ

   
 

OGGI

       

DOMANI

 
I I L L T T E E M M P P O O I I
I I L L T T E E M M P P O O I I
I I L L T T E E M M P P O O I I
I I L L T T E E M M P P O O I I
   
I I L L T T E E M M P P O O I I
I I L L T T E E M M P P O O I I
I I L L T T E E M M P P O O I I
I I L L T T E E M M P P O O I I
 

Ore

Temperatura

Umidità

 

Vento

Ore

Temperatura

Umidità

Vento

ore 6

66%

nubi sparse teso Est Sud Est

ore 6

11°

78%

  • nubi sparse
    teso Sud Est

ore 12

10°

74%

nuvoloso teso Sud Est

 

ore 12

12°

76%

nubi sparse

  • teso Sud Est

 

ore 18

73%

nuvoloso teso Sud Est

 

ore 18

11°

80%

  • poco nuvoloso
    teso Est Sud Est

 
EEEE RRRR RRRR IIII CCCC OOOO CCCC AAAA RRRR DDDD IIII LLLL LLLLOOOO SSSSUUUU L’assessore alle
EEEE RRRR RRRR IIII CCCC OOOO
CCCC AAAA RRRR DDDD IIII LLLL LLLLOOOO
SSSSUUUU
L’assessore alle Risor-
se Strategiche del Co-
mune è tra i promotori
della bella esposizione
antologica dell’artista
napoletano Elio Wa-
schimps a Castel del-
l’Ovo, che ripercorre
in modo esaustivo una
carriera lunga cin-
quant’anni.
G G G G I I I I Ù Ù Ù Ù G G G G

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GGGG UUUU IIII DDDD OOOO TTTT RRRR OOOO MMMM BBBB EEEE TTTT TTTT IIII

Il Tar Campania, per la seconda volta, boccia il concorso per ricer- catore a Scienze Ma-
Il Tar Campania, per la
seconda volta, boccia
il concorso per ricer-
catore a Scienze Ma-
tematiche e Fisiche
della Federico II. Sta-
volta perché si sono
presentati alla prova
solo due candidati, l’e-
scluso e il vincitore
del 2004.

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