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GdN venerdì 27 gennaio 2006 CRONACA DI NAPOLI I5

DOPO ESTENUANTI “GIRI D’UFFICIO” ANCORA NON È RIUSCITA A SAPERE PERCHÉ È STATA TOLTA DALLA LISTA

Lina, la sua lunga battaglia contro la burocrazia


«Il valore della dignità, in questa città, è superato. Surclassato stra vita è precipitata. Mio figlio, che aveva trovato posto come pio, sta battagliando da dieci anni e ancora non ci è riuscita: o
dall’affarismo e dall’individualismo». Lina M., sessant’anni cameriere in un ristorante di New York, è tornato per stare vi- manca un certificato, oppure una firma, qualche volte un mo-
ha bussato a tutti gli uffici del Comune per sapere, capire come cino al padre che non sta bene. Ha cercato di fare qualcosa, dello, «lo chiamano iter burocratico - ha detto con ironia - Mi
mai il suo nome è scomparso dalla lista degli aventi diritto al ma a Napoli un lavoro onesto non c’è. Viviamo in una mode- sono anche rivolta ad un comitato di dame di carità in via
Reddito di Cittadinanza. «Nella graduatoria provvisoria - ha stissima casa ai Quartieri e cerchiamo di non morire di fame Chiaia, speravo di avere un lavoro come domestica. Ma le da-
detto - il mio punteggio era risultato valido. Poi... sparito tut- con i 368 euro della pensione sociale. Chiedere l’elemosina no, me non si sono mai fatte vedere e quando ho chiesto io a qual-
to» e accenna con le dita della mano proprio la vanificazione non ce la faccio». Perché Lina, e tante altre donne che vivono che signora mi è stato risposto che preferiscono gli extracomu-
di un sogno. la sua stessa condizione, non ci stanno: «Dovremmo andare in nitari, prendono meno e non bisogna assicurarli». Adesso an-
Ma al di là del fattore umano la sua è una denuncia ben pre- chiesa a prendere “il pacco”: riso, latte a lunga conservazione che l’ultima speranza, quella del Reddito di cittadinanza è
cisa: la gente deve sapere cosa succede, il perché delle scelte e un pezzetto di Emmental, oppure chiedere ai vicini di aiutar- svanita, e non sa nemmeno perché. Qualcuno le ha consigliato
dell’amministrazione. «Non si può pretendere che una perso- ci. È una vergogna a cui ci vorrebbe sottoporre l’amministra- di “fare ammuina” davanti Palazzo San Giacomo, ma lei, per
na accetti tutto come un dogma religioso. Qui si tratta i arro- zione, ma che non possiamo accettare». Sui suoi diritti Lina è la stessa dignità per la quale non va in chiesa ad elemosinare,
ganza non di fede. Io e mio marito non abbiamo reddito. Lui, bene informata. Ma, come poi ha fatto notare, questi non sem- non si presta a manifestazioni eclatanti. Una cittadina model-
fin quando poteva lavorare, non mi ha fatto mancare niente, pre fanno rima con giustizia. Per ottenere la pensione di inva- lo peccato che nessuno se ne curi.
LA PRESENTAZIONE DELLE LISTE DI REDDITO né e a me né ai miei figli. Poi si è ammalato di cirrosi e la no- lidità e il riconoscimento della malattia del marito, per esem- VALERIA BELLOCCHIO

MANIFESTAZIONE CONTRO L’ESCLUSIONE DALLE GRADUATORIE DEL REDDITO DI CITTADINANZA

Venti donne bloccano un quartiere


Scampia e Miano in tilt per tutta la mattina
Momenti di tensione con gli automobilisti fermi nel traffico. bilisti per altre stra-
de. Invettive contro
Una ragazza ha rischiato di essere investita da una vettura lan- le istituzioni locali
ciatasi a folle velocità contro la catena umana. I vigili urbani co- urlati a gran voce
hanno scandito l’in-
stretti a deviare le auto. Proteste proseguite in piazza Plebiscito. tera mattinata. Ma-
ria, 61 anni, vedova,
ammalata, quattro figli a carico, è tra le più infuriate.
LUCA SAULINO
«Vogliamo capire in che modo le istituzioni ci hanno
Per più di quattro ore hanno bloccato l’incrocio tra via aiutato in questi anni. Il Reddito di cittadinanza, l’unica
Miano e via Don Guanella, punto nevralgico per la cir- cosa che ci potevano offrire, ce l’hanno fatto mancare»,
colazione per la periferia Nord. Una ventina di donne, tuona la signora, che ha sfidato il gelo per sfogare la sua
le stesse che la mattina precedente avevano fatto irru- rabbia contro le istituzioni. Una ragazza, che le sta ac-
zione nella sede della circoscrizione di Scampia, ro- canto, grida: «Vogliono costringerci a vendere la dro-
vesciando banchi e sedie, sono tornate a protestare, ga per sfamarci». L’atmosfera si carica di tensione quan-
creando stavolta non pochi disagi al traffico. Ad ac- do un paio di automobilisti, stanchi di restare imbotti-
cendere gli animi dei manifestanti l’ultima graduato- gliati nel maxi ingorgo, tentano di sfondare la barriera
ria del Reddito di cittadinanza. Famiglie con disoccu- umana. Solo per un soffio una manifestante non viene
pati, detenuti, disabili, ammalati, finiti in fondo alla travolta da una macchina lanciata a folle velocità. Una
classifica stilata dalla Regione. La mobilitazione è scat- giovane donna, che preferisce restare nell’anonimato:
tata poco prima delle 9 quando le donne, tutte residenti marito in galera, figlio disabile, racconta con la voce pie- SCAMPIA. BLOCCO STRADALE ATTUATO DA VENTI DONNE CHE PROTESTAVANO CONTRO L’ESCLUSIONE DALLE GRADUATORIE DEL REDDITO DI CITTADINANZA ________________
a Scampia, hanno formato un cordone umano per im- na di indignazione il suo dramma. «Il mio bambino non
pedire la circolazione. Sono bastati pochi minuti per- ha ricevuto né i regali a Natale, né la calza all’Epifania. no e mi hanno sequestrato tutto». Per capire le ragioni za Plebiscito dove hanno effettuato un presidio. I ma-
ché in tutta la zona il traffico andasse in tilt. Le donne, Sta vivendo un’infanzia assurda e per dargli da man- del posizionamento agli ultimi posti della graduatoria nifestanti auspicano, dunque, una revisione della gra-
però, nonostante il freddo pungente, non hanno desi- giare, comprare qualche giocattolo, avevo cominciato i manifestanti hanno chiesto anche un incontro con il duatoria che tenga conto dei nuclei familiari più disa-
stito costringendo i vigili urbani a deviare gli automo- a vendere qualche cd che copiavo in casa nel mercati- prefetto, Renato Profili, spostandosi da Miano a piaz- giati.

CONCORSO ANNULLATO MANIFESTAZIONE DI BAMBINI, GENITORI E CORPO INSEGNANTE PROGETTO DEGLI STUDENTI DELLE SUPERIORI

Ricercatori a Scienze, Napoli come Zenobia, la città


seconda bocciatura Angiulli, scuola a rischio dei sogni prende vita al “Mazzini”
È stato annullato per la seconda “Via la Biblioteca”. Il grido di pro- impediscono ai ragazzi “È inutile stabili-
volta dal Tar Campania il concor- testa è stato eco corale per genito- di vivere la scuola in re se Zenobia sia
so per un posto di ricercatore ri, insegnanti e per i bambini del- tranquillità». Al piano da classificare
presso la facoltà di Scienze Mate- l’asilo e delle classi elementari del- terra della scuola c’è la tra le città felici o
matiche, Fisiche e Naturali della la scuola “Andrea Angiulli”. Al biblioteca pubblica che tra quelle infeli-
Federico II, “per violazione del centro della manifestazione gli an- a causa dello scarso ci. Non è in que-
principio dell’anonimato e di im- nosi quanto ancora irrisolti ed ur- personale costringe la ste due specie
parzialità da parte della pubblica genti problemi del plesso che si tro- scuola ad essere sem- che ha senso di-
amministrazione”. Lo ha reso no- va in piazza Mario Pagano nel cuo- pre aperta e priva di videre la città,
to Alessandro Biamonte, il legale re della Sanità. Problemi che par- sorveglianza, tutto que- ma in altre: quel-
che aveva presentato il ricorso. tono dalla delocalizzazione della sto anche se la nuova le che continua-
«Già l’anno scorso - sottolinea biblioteca comunale incompatibi- sede, in via Stella, è già no attraverso gli
Biamonte - i giudici amministra- le con la sicurezza dei bambini, de- pronta. «Manchiamo anni e le muta-
tivi avevano accolto il ricorso di localizzazione deliberata oltre un di spazi per le aule e zioni a dare la lo-
un candidato escluso, sul pre- anno fa dalla Giunta Comunale ma per la didattica - con- ro forma ai desi-
supposto della durata delle prove; differita di mese in mese nella sua clude Lucia Cito, una deri e quelle in
dopo quella sentenza l’Università attuazione. «In questa scuola man- rappresentante di clas- cui i desideri o
ha indetto un nuovo concorso e a cano alcune cose essenziali, in- se - metà della palestra riescono a can-
parteciparvi c’erano solo due con- nanzitutto la sicurezza - afferma che era stata ricavata da due aule è l’interno, insomma dicono sempre cellare la città o
correnti: il vincitore del 2004 e il Francesco Ruotolo, uno degli otto tornata ad ospitare i banchi, l’in- che il quartiere Sanità è fatiscente ne sono cancel- MAZZINI. LA CONFERENZA PER LA PRESENTAZIONE DEL PROGETTO _____(FOTO AGN)
candidato escluso precedente- genitori del Consiglio di Circolo - gresso è ostruito dalle auto par- e in balia della criminalità e spie- lati”. In questa bel-
mente». «Ma questa volta - evi- c’è un mercatino che occupa l’u- cheggiate, infine il teatro, il cui gano che gli insegnamenti positivi lissima citazione, tratta da “Le città Tra i diversi interventi effettuati
denziano Biamonte e Iadanza, al- scita di sicurezza e che ostruisce il cantiere al centro del cortile è fer- e i buoni propositi devono inizia- invisibili” di Italo Calvino, è rac- nel corso della manifestazione,
tro legale del ricorrente - ad esse- passaggio agli alunni in caso di ca- mo dal 1999, e, addirittura i porto- re dall’insegnamento a scuola ma chiuso il senso di “conoscere per particolarmente significativo quel-
re stati violati, secondo il Tar, so- lamità o emergenza. Protestiamo ni d’accesso alla scuola non sono a come se può fare se le condizioni trasformare”, il progetto degli lo dell’antropologo Marino Niola:
no stati i principi di anonimato e per la biblioteca, la sicurezza, il tea- norma di legge dato che non sono sono queste?». alunni dell’istituto superiore Giu- «Napoli è molto simile alla Zenobia
di imparzialità». tro e il mercato tutti argomenti che antipanico e non si aprono dal- MARIANNA VARRIALE seppe Mazzini, presentato ieri mat- di Calvino. È infatti una città divi-
tina presso l’Aula Magna del liceo. sa in due. Una parte ha preso la
Il lavoro, che ha fissato l’attenzio- forma dei desideri, ma in alcune zo-
L’INIZIATIVA. DOMENICA IN VIA MORGHEN PROFESSORI E STUDENTI DEGLI ULTIMI QUINDICI ANNI ne sulla zona del Vomero, prende ne i desideri sono diventati incubi.
spunto dalla “Carta dei diritti del- Sono le zone dove non vengono ri-
l’uomo nella città”, e contiene una spettati i diritti fondamentali del-

Salesiani, al via il maxi-raduno di ex allievi serie di proposte per dar vita ad un l’essere umano e il caos e le ingiu-
quartiere più vivibile, fatto su mi- stizie dilagano. A questo punto bi-
sura per i cittadini. Un quartiere do- sogna confidare nei giovani, che so-
Rincontrarsi dopo molti anni e scoprire che di tem- simo - valori positivi, dunque, valori d’altri tempi - ve siano tutelati il diritto al lavoro, no la vera forza della città. Essere
po ne è passato, di nostalgia ce n’è tanta ma in fondo e che hanno condiviso con loro sentimenti, emozio- il diritto al tempo libero, il diritto giovani significa avere ancora negli
va bene lo stesso perché le emozioni ed i ricordi li por- ni ma anche momenti difficili e dolorosi. Tutti in- all’ambiente, il diritto alla circola- occhi la capacità di sognare. Finchè
ti nel cuore, per sempre, insieme con un bagaglio di sieme ancora una volta per ricordare, condividere per zione e alla tranquillità. Un quar- questa sopravviverà non sarà mai
valori e di ideali che ti accompagnano nel tuo cam- qualche ora le stesse sensazioni di quei giorni e poi tiere dove si possa camminare si- persa la speranza».
mino, ogni giorno. È all’insegna di questa filosofia che andare avanti perché la vita continua. “Basta che sia- curi per le strade senza il continuo Sono intervenuti inoltre: Vittorio
l’Istituto salesiano di via Morghen, al Vomero, ha or- te giovani perché io vi ami assai” diceva San Gio- timore di essere derubati o malme- Del Tufo, giornalista del “Mattino”,
ganizzato un raduno di allievi ed ex allievi senza pre- vanni Bosco: un modello etico, un imperativo cate- nati; dove i bambini e i giovani ab- Pasquale Malva, preside dell’Isti-
cedenti: sono invitati tutti coloro che hanno fre- gorico, che i Salesiani intendono diffondere, mette- biano ampi spazi per giocare e di- tuto, Raffaella Fenizia e Anna Mi-
quentato la calda ed accogliente scuola cattolica dal re in pratica e trasmettere anche in quest’occasione. vertirsi; dove sia possibile respira- lone, coordinatrici del progetto, gli
1990 al 2005 ma, in fondo, è una rimpatriata senza Lo ha ribadito il direttore D’Angelo in una lettera spe- re aria pulita, libera dai gas soffo- alunni degli Istituti Superiori Scot-
tempo né spazio, senza limiti di età insomma. dita a tutti gli ex allievi, in occasione delle feste na- canti delle automobili. ti, Garibaldi, Casanova, Gadda,
L’appuntamento è fissato per domenica pomeriggio talizie, per informarli dell’iniziativa: «È un incontro Il progetto è stato corredato da un Augusto Righi. Una menzione par-
alle 17,30 all’interno dell’istituto salesiano: ad accogliere gli studenti senza pretese, tra amici. Ci riuniremo alle 17,30 per “riscaldare gli ani- plastico del Vomero in cui hanno ticolare al gruppo di lavoro del
(ormai professionisti o quasi) ci saranno il direttore, don Antonio D’An- mi”. Alle 18,30 ringrazieremo Dio, durante l’Eucaristia, per averci do- preso vita tutte le idee, le ambizio- Mazzini: Massimilano Menditti,
gelo, il preside delle scuole superiori don Nicola Pecoraro e quello del- nato don Bosco. Subito dopo ci trasferiremo nel salone per uno scam- ni, i sogni dei ragazzi del Mazzini. Renato Rava, Tiziana Cimmino,
le medie don Antonio Guarino. Oltre, naturalmente, a tutti i professo- bio fraterno. Ognuno, liberamente, potrà raccontare la sua esperienza, Tra le proposte più interessanti: un Francesco Palumbo, Marco Gaudi-
ri ed i sacerdoti che, primavera dopo primavera, hanno lavorato fianco proponendo anche iniziative per il futuro». asilo nido, una ludoteca, un par- ni, Filippo Iaccarino e Ugo Nocera.
a fianco con i giovani per costruire cultura, fratellanza, amore per il pros- GERARDO AUSIELLO cheggio per macchine ecologiche. MARIANNA MONTE