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GdN venerdì 27 gennaio 2006 NAPOLI METROPOLI I 11

NOLA. SGOMINATA UNA GANG ATTIVA IN TUTTA ITALIA: INCASSAVANO BONIFICI USANDO DOCUMENTI FASULLI. 5 GLI INDAGATI

Truffa ai danni dell’Inps, cinque arrestati


NOLA. Una presunta organizzazione specializza- degli innumerevoli incassi illeciti. falsi, intestanti ai reali beneficiari dei titoli, ma
ta in fraudolenti incassi di bonifici postali L’organizzazione, infatti, agiva su tutto il terri- con le foto di coloro che si sarebbero poi effetti-
emessi dall’Inps per prestazioni previdenziali torio nazionale. vamente presentati agli sportelli. Sono stati sco-
come malattia, maternità e disoccupazione è Nel corso delle investigazioni i militari, con la perti e sequestrati numerosi bonifici postali tra-
stata sgominata in provincia di Napoli. Cinque collaborazione dei carabinieri della compagnia fugati, carte d’identità, patenti di guida, codici
persone sono state arrestate in flagranza di rea- di Nola, attraverso una serie di servizi di osser- fiscali falsificati.
to mentre altre cinque sono indagate a piede li- vazione, controllo e pedinamenti presso diversi Il giro d’affari dell’organizzazione viene quanti-
bero. uffici postali, sono riusciti ad arrestare in fla- ficato dalla Procura di Nola in diverse centi-
Le indagini - coordinate dal pm Valentina Sin- granza cinque persone. naia di migliaia di euro. In seguito agli arresti
cero della Procura della Repubblica di Nola - I carabinieri, mimetizzatisi tra gli utenti all’in- sono state eseguite numerose perquisizioni do-
sono state svolte dai carabinieri della sezione di terno degli uffici, sono riusciti a bloccare i cin- miciliari in diversi quartieri e zone di Napoli,
Polizia giudiziaria della stessa Procura. Gli ac- que proprio mentre riscuotevano i bonifici oltre che nei comuni di Casalnuovo, Giugliano,
certamenti si sono protratti per diversi mesi ed emessi dall’Inps di Nola e Napoli utilizzando Casoria, Afragola, Pomigliano, Arzano e Mu-
hanno portato all’identificazione degli autori documenti di riconoscimento e codici fiscali gnano.

AFRAGOLA. IL 54ENNE DEVE SCONTARE DUE ANNI DI CARCERE PER ASSOCIAZIONE A DELINQUERE. BLOCCATO NELLA SUA ABITAZIONE IN VIA DON BOSCO

Preso luogotenente dei Moccia


In cella Giuseppe Angelino alias “’o lup e nott” AFRAGOLA
Viola i domiciliari, 43enne in attesa di giudizio
ne per associazione per delinquere quale scappò ben sapendo di non Si era reso responsabile di furto, e per questo motivo fu tratto
LUIGI SANNINO
di tipo mafiosa finalizzata alle essere in regola. Ma gli investigato- in arresto e messo ai domiciliari. Adesso, per violazione dei
AFRAGOLA. Sono stati i carabinieri estorsioni. Il pregiudicato ha capito ri agirono con tempestività, avvi- domiciliari, finisce nuovamente nei guai. I carabinieri della
del nucleo operativo di Castello di subito di essere in trappola: da ve- sando i colleghi della sezione cri- Compagnia di Casoria, infatti, ad Afragola, hanno fatto scatta-
Cisterna, guidati dal maggiore Fabio ro ras si è comportato con calma, ha minalità organizzata della squadra re le manette attorno ai polsi di Michele Santoro, 43 anni del
Cagnazzo, a svegliare ieri mattina salutato i familiari e ha seguito i mi- mobile. Immediatamente fu segna- luogo, accusato per evasione dagli arresti domiciliari ai quali
Giuseppe Angelino, 54enne ras del litari prima alla caserma e poi al car- lata la circostanza ad Afragola e dal era sottoposto a causa di un provvedimento del tribunale di
clan Moccia, originario di Caivano cere di Poggioreale. commissariato locale gli uomini Ancona per il furto. È in attesa di essere processato per diret-
ma trasferitosi da tempo ad Afrago- Prima di ieri Giuseppe Angelino della squadra giudiziaria partirono tissima.
la in via don Bosco 29. La giornata salì alla ribalta della cronaca a fine per Casoria. In serata si erano già
non poteva iniziare peggio per il 2002 per un episodio particolare. strette le manette intorno ai polsi del
pregiudicato, soprannominato “o’ Era sfuggito all’arresto a Castelvol- restò per violazione agli obblighi pregiudicato, arrestato in prece- CRISPANO
lup e nott” e ritenuto in particolare turno, all’uscita da un ristorante. In- della sorveglianza speciale, cui era denza anche nel ’96 sulla base del-
uno dei luogotenenti del boss Luigi fatti l’allora 51enne, in passato al sottoposto. le dichiarazioni dei fratelli pentiti Detenzione per spaccio, donna ai domiciliari
Moccia. centro di importanti inchieste con- Tutto cominciò di pomeriggio. I D’Avino di Somma Vesuviana. Poi
Sulla testa di Angelino pendeva tro la criminalità organizzata della poliziotti del commissariato Castel- fu prosciolto da gravi accuse e scar- È stata arrestata dopo che il tribunale per lei ha emesso un
dal 23 gennaio scorso un ordine di zona, non poteva muoversi dalla cit- volturno sorpresero alcuni pregiu- cerato, ma con gli obblighi previsti provvedimento restrittivo. È accusata di detenzione ai fini di
carcerazione emesso dalla Procura tadina in cui soggiornava: Casoria. dicati nei pressi di un ristorante del- dalla sorveglianza speciale: non fre- spaccio di sostanze stupefacenti e per questo motivo è stata
Generale della Repubblica di Na- E inutilmente cercò di tornare a ca- la città in provincia di Caserta. Chie- quentare pregiudicati, non uscire messa agli arresti domiciliari. I carabinieri del nucleo operati-
poli, perché deve scontare due an- sa come se nulla fosse accaduto: la sero i documenti per controllarli e presto la mattina e non tornare tar- vo della Compagnia di Castello di Cisterna, a Crispano, hanno
ni, un mese e 18 giorni di reclusio- polizia lo attendeva al varco e lo ar- tra essi c’era Giuseppe Angelino, il di la sera a casa. fatto scattare le manette attorno ai polsi di Luisa Zampella, 36
anni, del luogo, in ottemperanza dell’ordinanza di custodia
cautelare emessa dal tribunale di Napoli, per detenzione ai fini
GIUGLIANO. LA MINACCIA DI FORZA ITALIA: «SE PASSA LA DELIBERA CATENACCI LASCEREMO LE CARICHE» di spaccio di sostanze stupefacenti. La donna è stata sottoposta
al regime degli arresti domiciliari presso la sua abitazione.

Ecoballe, fronte comune in Giunta AFRAGOLA-ACERRA


73enne ai domiciliari per furto, 23enne in cella
GIUGLIANO. È in seduta straordinaria che mercoledì le popolazioni, lasciarsi guidare dal Sindaco e im- te alle sedute di consiglio. C’entrerà qualcosa il Controlli della polizia, due persone in manette. È il bilancio di
sera si è riunito il civico consesso per discutere porsi alle attenzioni di Catenacci. L’aumento fatto che la consigliera Antonella Pianese era sta- due distinte operazioni eseguite dagli agenti dei commissariati
della nuova emergenza ambientale che ha visto esponenziale della mortalità in queste zone a nord ta precedentemente tagliata fuori dalle nomine? di Afragola e Acerra. Un uomo è finito agli arresti domiciliari
marciare verso la Regione tre pullman carichi di ella città, l’immissione di diossina nel latte, l’e- Infine, anche i Ds abbandonano l’aula perché im- mentre un altro è tornato in cella. Nel primo caso Domenico
cittadini e rappresentanti di partito per protesta- sperienza di un giuglianese in materia rifiuti, pegnati altrove nelle elezioni del proprio consi- Massarini, 73enne di Afragola, è stato condannato a due mesi
re contro le ecoballe che a breve potrebbero es- spesso più valida di quella di un esperto, sono da- gliere cittadino. Sarà in questa fase che solo gra- di reclusione per furto dalla locale Procura della Repubblica,
sere messe a stazionare in località “Taverna del ti che devono scuotere gli organi preposti a com- zie all’opposizione, il consiglio proseguirà e lo ri- pena comminata in arresti domiciliari vista l’età avanzata del-
Re”. Da quella marcia per la salute del territorio, battere questa battaglia fino alla fine» - conclu- conoscerà anche la Margherita che pubblica- l’uomo. Il secondo provvedimento restrittivo è stato emesso ai
nata da una mozione d’ordine presentata all’as- deva il consigliere regionale tra gli applausi di una mente ringrazierà quella minoranza sempre at- danni di Massimo Loffredo, 23enne di Acerra. L’uomo è stato
sessore dei Verdi dal consigliere di Forza Italia, platea infuocata e gli inviti del presidente del con- tenta a sollevare questioni di interesse pubblico. colpito da decreto di sospensione della misura alternativa del-
Lello Fanelli, venne fuori un documento nel qua- siglio ad essere più propositivo. Ma a supporta- Ma l’epilogo di un consiglio convocato in via l’affidamento in prova al servizio sociale, con il ripristino del
le il vicepresidente del consiglio regionale, Sal- re le tesi dei consiglieri regionali, anche il neoe- straordinaria si sarebbe consumato tra ulteriori ac- regime carcerario ordinario. Il provvedimento è stato emesso
vatore Ronghi di An, prendeva atto delle richie- letto consigliere provinciale di Forza Italia Lui- cuse e denunce da parte dell’opposizione che, in dall’Ufficio Sorveglianza di Napoli.
ste del sindaco di Giugliano, Francesco Tagliala- gi Guarino. «Siamo il secchio della Regione, ed presenza dei referenti regionali della politica,
tela e dell’intero arco politico della città, da An a è stato l’allora commissario straordinario Basso- neanche mercoledì sera hanno mancato di sotto-
Rifondazione comunista, per chiedere la revoca lino ad assassinare la nostra città. Siamo un’am- lineare le carenze di un’amministrazione che ha GIUGLIANO
della delibera del commissario straordinario per ministrazione debole, ma Sindaco – invitava il fin troppi problemi da risolvere, primo dei qua-
l’emergenza rifiuti, Corrado Catenacci, a costrui- consigliere rivolgendosi al primo cittadino - mar- li, l’evidente crisi che oramai si respira nel cen- Condannato a sette mesi, finisce in cella
re su un’area vasta 120mila metri quadri piazzo- ciamo insieme verso Mastella perché ci dia ri- trosinistra, una crisi da risolvere forse, solo dopo
le per lo stoccaggio dei rifiuti. sposte concrete, e se così non fosse, abbando- che l’emergenza ecoballe approderà all’attenzio- Deve scontare una condanna e per questo è stato arrestato.
E a mantener fede all’impegno garantito, al con- niamo le nostre cariche, forse qualcuno ci ascol- ne dei presidenti delle province e dei vari capi- In cella un uomo di 37 anni, destinatario di un ordine di
siglio dell’altra sera erano presenti i consiglieri re- terà» - era invece la proposta di Guarino che an- gruppo regionali, perché insieme al governo lo- esecuzione dovendo espiare la condanna di sette mesi di re-
gionali Rivellini di An, e Nocera di Rifondazio- dava a chiudere la lunga serie di interventi più o cale si possano invalidare i provvedimenti del clusione per ricettazione ed altri reati. Si tratta di Giustino
ne Comunista. «Inaccettabile la risposta del com- meno accesi circa le sorti di Taverna del Re. Se- commissariato straordinario per l’emergenza ri- De Sica, nato a Napoli nel 1969. L’ordine è stato emesso dal-
missario Catenacci il quale riteneva che le eco- guivano altri colpi di scena. Ad un certo punto, fiuti che da un momento all’altro potrebbe far ri- la Procura della Repubblica di Napoli il 19 gennaio.
balle non sarebbero state dannose per la salute dopo l’iniziale sequela di nomine di quanti avreb- partire i lavori per la costruzione delle piazzole
della città, perché Taverna del re è lontana dal bero composto le commissioni elettorali, l’Udeur destinate allo stoccaggio dei rifiuti, da qualche
centro – esordiva il consigliere di An – a Giu- annuncia pubblicamente di uscire dalla maggio- giorno interrotti per ovvi motivi. CASTELLAMMARE DI STABIA
gliano occorre costruire un patto democratico con ranza e anticipa che non avrebbe preso più par- MONICA D’AMBROSIO
Violazione aggravata di sigilli, arrestato
QUARTO. L’ACCUSA DI DINO APA (UDEUR): «L’ASSESSORE D’URSO COLPEVOLE DELLO STALLO AMMINISTRATIVO» Violazione aggravata di sigilli. È questa l’accusa con cui è sta-
to sottoposto agli arresti ad opera degli agenti del commissa-

Il Consiglio si spacca sul Distretto sanitario riato di Castellammare di Stabia. Si tratta di Beniamino Rosa,
stabiese del 1942, che ora dovrà finire dinanzi ai giudici.

QUARTO. Il giorno dopo la burrascosa riunione nersi l’assessore all’Urbanistica, perché l’asses- – E’ da irresponsabili addossare la colpa al sin- QUARTO
del Consiglio comunale quartese, terminato con sore D’Urso è uno dei veri problemi di questa daco, come ha fatto il capogruppo di An. Capi-
l’approvazione del progetto definitivo per la rea- città e dello stallo amministrativo in cui essa è sco qualche malcontento, ma molti consiglieri Le istituzioni ricordano le vittime della Shoah
lizzazione della nuova sede del Distretto sani- piombata. Invito, pertanto, ad invertire l’ordine si sono divisi in gruppi e gruppetti solo per ti-
tario in via Dante Alighieri e, soprattutto, con le del giorno, parlando subito della sfiducia al pre- rare la giacca al sindaco. Caro Di Roberto, sei sta- Nell’ambito delle manifestazioni previste per la “Giornata della
dimissioni irrevocabili di Leonardo Apa, è se- sidente del Consiglio comunale e, poi, del Di- to tu uno dei promotori di questo scompiglio». memoria”, in ricordo delle vittime della Shoah, l’Amministra-
gnato da qualche malumore e dalla “nuova fa- stretto sanitario». A questo punto, un altro dei Giovanni Santoro (Margherita) ha parlato di «at- zione comunale di Quarto per volere del sindaco Pasquale Sala-
se” del dialogo che, adesso, dovrà necessaria- firmatari contro Apa, ha preso la parola. «Io ho teggiamento compromesso di Leonardo Apa, tiello ha organizzato per questa mattina una manifestazione
mente aprirsi in seno alla maggioranza di cen- messo la firma contro il presidente Apa e non mentre il sindaco da ora in poi potrebbe subire pubblica. I rappresentanti istituzionali con il sindaco Salatiello
trodestra quartese, se vorrà continuare a gover- contro il sindaco Salatiello, che è stato votato il possibile ricatto politico, come avvenuto in e con il suo vice Giovanni Fruttaldo, infatti, si recheranno in
nare la cittadina flegrea fino alla scadenza na- dalla maggioranza dei cittadini di Quarto – ha passato con Ciraci e Di Criscio». Una proposta compagnia del comandante della polizia municipale quartese,
turale della consiliatura, prevista per il 2008. A detto Enrico Originale Di Criscio di Forza Quar- che ha spaccato il fronte-anti Apa, visto che an- maggiore Ciro Attore, e con il maresciallo Francesco Cannone,
criticare il presidente Leonardo Apa e la sua to – ognuno di noi consiglieri comunali si pren- che il Segretario comunale aveva chiarito che comandante della locale stazione dei Carabinieri a deporre una
maggioranza è stato innanzitutto Dino Apa (Po- da le sue responsabilità e continui a governare, tecnicamente le dimissioni irrevocabili rende- corona di alloro presso il monumento alla memoria dei caduti
polari-Udeur), primo firmatario della richiesta perché se ci si dimette, dopo non è opportuno vano superfluo il voto di sfiducia. Ma Russo non di tutte le guerre che si trova in piazza Santa Maria. «Ricordare
di sfiducia al suo omonimo di Forza Italia. «Bi- ricandidarsi». A difesa del primo cittadino si è voleva accettare questa posizione, fino a quan- le vittime della Shoah è un dovere di tutti noi – dichiara il sin-
sogna liberare la città da lacci e lacciuoli che la schierato il capogruppo dimissionario di Forza do ha notato che tutti gli altri firmatari erano in daco Pasquale Salatiello – Il compito delle generazioni che sono
limitano; c’è bisogno di uno scatto di orgoglio ed Italia, Francesco Carputo. «Ciò che si sta verifi- contrasto con lui ed ha ritirato la richiesta di venute dopo quel terribile ed abominevole sterminio di massa è
il vero problema non è Leonardo Apa – ha det- cando non ha nulla a che vedere con la politica messa ai voti. Si volta pagina a Quarto, anche se anche quello di trasmettere, discutere e commentare il ricordo
to in Aula Dino Apa – Il sindaco deve scegliere ed il livello politico è sceso notevolmente anche il libro è sempre lo stesso. di quella tragedia affinchè tutto ciò non accada più in futuro».
se vuole conservare la fascia tricolore o vuole te- per colpa della maggioranza – ha detto Carputo TOMMASO MANNA