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GdN venerdì 27 gennaio 2006 L A P O S TA I 15

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Corsi per disoccupati


Risponde Francesco Landolfo con sei mesi... persi La foto storica
C
hi vi scrive è un giovane della
periferia Nord di Napoli, in

Aree di parcheggio e habitat particolare del quartiere di


Miano, che ha frequentato un corso di
formazione per saldatore elettronico,
organizzato dalla Regione. Tale corso,

I
commenti del giorno dopo l’approvazione del Dobbiamo far cementificare e scavare sotto l’area cominciato nel febbraio 2005, preve-
piano parcheggi a Napoli (ci riferiamo a quel- dell’ex gasometro a Viale Raffaello, sotto il verde deva alcune ore formative e altre di
li ex Legge Tognoli parcheggi privati su aree di Via Bonito e di Via Domenico Fontana, ecc. co- pratica presso la società “Simmi Srl”
private e parcheggi privati su aree pubbliche) so- sì come si sta facendo a via Kagoshima sotto un di Somma Vesuviana. Destinatari di
no tutti improntati alla condivisione se non addi- campetto di calcio?.Come fanno gli ambientalisti suddetto corso erano i giovani disoc-
rittura all’entusiasmo. “Finalmente” è il termine e i progressisti presenti nelle giunte, negli staff, tra cupati di età massima 35 anni resi-
che è stato usato più di tutti: finalmente abbiamo i consulenti a rimanere coerentemente al loro po- denti nell’area Est o Nord di Napoli,
i parcheggi, finalmente libereremo aree di sosta per sto se non riescono a difendere nemmeno i prin- i quartieri della disoccupazione per
i non residenti, finalmente mettiamo sotto terra cipi fondanti della loro esistenza? antonomasia. Lo stage consisteva in
migliaia di auto, finalmente diamo un impulso al- Si attivino invece i parcheggi di interscambio (si lezioni curate da un operaio dell’a-
l’edilizia e all’occupazione. Abbiamo un’opinio- lascia l’auto e si prende il mezzo pubblico), si po- zienda che ci faceva da tutor e un tu-
ne diversa che vogliamo rendere nota all’opinio- tenzi il trasporto collettivo su gomma e ferro e, per tor nominato dalla Regione che ave-
ne pubblica che, troppo spesso, riceve informa- il resto, si renda difficile la vita a chi invece non va il compito di illustrarci le varie fa-
zioni senza contraddittorio e subisce, in questo vuole fare a meno della propria scatola di latta, co- si della saldatura. Durante tale stage VENDITORE DI FRITTELLE NELLA NAPOLI DEL 1886.
modo, un orientamento culturale che sembra es- sì come si fa in tutta Europa. abbiamo, nostro malgrado, appreso Una voce ed una mercanzia. Il venditore si faceva sentire, ecco-
sere univoco o dominante.In tutti i programmi po- I parcheggi fanno bene innanzi tutto a chi li co- ben poco e tutte le altre fasi dello sta- me. Frittelle tenute al caldo per lenire la fame di chi abitava nel
litici ed amministrativi, che si sono susseguiti ne- struisce! Noi non diciamo “finalmente” noi di- ge ci sono sembrate alquanto vane. Al quartiere.
gli ultimi venti anni, abbiamo letto gli impegni di ciamo “purtroppo” termine dei 6 mesi di corso, quando
natura “ambientale” che le coalizioni assumeva- ho ricevuto un attestato e non una
no e che avrebbero portato avanti una volta vinte Comitato S. Martino per la difesa dell’ambiente qualifica, mi sono chiesto perché ave-
le elezioni. Dalla lettura, il lettore o l’elettore, im-
maginava che qualcosa sarebbe cambiato nel mo-
Napoli vo deciso di buttare al vento 6 mesi
della mia vita. La mia e l'esperienza
La “commedia” Il “gusto perduto”
dello di sviluppo del Paese, nei piani urbanistici
delle comunità, nella tutela e salvaguardia del ter-
Napoli ed i parcheggi, una lunga storia di disagi
e di appuntamenti mancati. Certo se si fossero co-
di altri giovani disoccupati ci deve far
riflettere sul fatto che spesso i corsi di
della fratellanza e sapori da recuperare

S M
ritorio, nella mobilità individuale e collettiva. In- struiti quando si ipotizzava la città del futuro, in- formazione si trasformano in par- istematicamente, caro Lan- i sa dire che necessità c’è
somma ci si aspettava e, forse ci si aspetta anco- dubbiamente si sarebbero evitate le soluzioni cheggi più che offrire concrete op- dolfo, ad ogni Natale e Ca- di rintracciare i sapori an-
ra, una qualità migliore della vita. Ci domandia- odierne. Ma Napoli ha bisogno di aree dove po- portunità lavorative. Cosa ancora più podanno ci ripromettiamo tichi quando i gusti delle
mo, allora, come è possibile coniugare questi prin- ter parcheggiare le auto senza che si creino altri sconcertante che le istituzioni specu- di essere meno malvagi e di impe- nuove generazioni sono cambiate?
cipi con le scelte che da alcuni anni a questa par- intralci. Certo, i parcheggi fanno bene a chi li co- lino sulla drammaticità di chi non ha gnarci a dire no alle azioni crimi- Lodevoli le iniziative per ottenere
te le amministrazioni regionali, provinciali e del struisce ma anche a coloro che ne hanno bisogno. un lavoro nei quartieri più disagiati. nose. Bei propositi, suffragati, ma- le denominazioni dop per i pomo-
Comune di Napoli (per fermarci alla Campania) Sventrare una città che, tra l’altro, è già vuota non È mai possibile che chi non aveva co- gari, dall’ascolto di una bella mes- dorini del piennolo per il salame di
stanno attuando su materie come la questione dei dovrebbe comportare un grosso impatto ambien- noscenze pregresse ha appreso ben sa, di un eccellente sermone, ma, Napoli e per tante altre prelibatez-
rifiuti, dell’acqua, dell’inquinamento ambientale tale. Non voglio ergermi a difensore delle scelte poco sul lavoro di saldatore? È mai poi, nella sostanza, ci rendiamo ze. Ma qui siamo come al pollo.
(traffico veicolare, aereo e navale, elettrosmog, in- della classe amministrativa, ma intendo rispon- possibile questo spreco di denaro conto che tutto resta come prima. Una volta si voleva il ruspante per-
ceneritori, ecc.) e dell’assetto idro-geologico. Ora- dere con la logica della necessità. Questi proble- pubblico tra consulenti e tutor. In quei Sembriamo tante marionette su un ché era garanzia di un allevamento
mai anche i bambini hanno capito che sconvolge- mi hanno afflitto altre megalopoli europee e so- 6 mesi mi sono precluso altre strade palcoscenico in cui ognuno recita allo stato brado, ora, invece, i ra-
re gli equilibri naturali e sfruttare intensivamen- no stati risolti con delle strutture trivellate nel sot- sperando nell'efficacia di tali corsi. A il proprio ruolo. Ma quando potrà gazzi preferiscono quello allo spie-
te il territorio danneggerà in modo irreversibile le tosuolo. Nel Principato di Monaco, qualche anno chi parla di riqualificare le periferie finire una commedia del genere? do che si stacca dall’osso come una
future generazioni. Se si costruisce un nuovo edi- fa, riuscii a parcheggiare la mia auto al sesto pia- dando un lavoro ai giovani inviterei Anche in questi giorni ci siamo re- mollica di pane. Probabilmente bi-
ficio è normale che si realizzino dei garage al di no sotto terra. certo l’ambiente sembra da incu- a fare luce sulla questione dei corsi di si che l’ipocrisia è davvero enor- sognerà rieducare prima al gusto
sotto. Al contrario, per i palazzi che i garage non bi, ma, almeno, dopo essersi trascritto il numero formazione. Decine di giovani come me. Mi scusi per la sincerità. perduto i giovani e i meno giovani.
li hanno è impensabile andarli a creare altrove, ma- dell’area si riesce a recuperare la macchina con me vorrebbero migliorare, trovare un Marcella De Santis Giulio Aponte
gari distruggendo un’area verde residua. Ma ve- tranquillità. tutto ciò potrà accadere a Napoli nel lavoro anche nel campo dell'artigia- Caivano Torre del Greco
ramente le persone di buon senso pensano che per prossimo futuro. E, quei parcheggi, probabil- nato ma non ci danno possibilità con-
migliorare la qualità della vita sotto ogni pezzet- mente, daranno meno fastidio a questo habitat uc- crete. Cosa racconteremo ai nostri fi- La vita, cara Marcella, è un’eter- La sua osservazione non è cam-
to di verde di questa sfortunata città debba essere ciso dallo smog e dai veleni delle auto. Pur ri- gli? na commedia. Spesso alle pie in- pata in aria; vuoi vedere che i sa-
costruito un parcheggio ? spettando le vostre idee in materia. Gennaro De Marco tenzione non seguono i fatti. Pa- pori della nonna, alla fine, non sa-
Napoli zienza. ranno graditi?

INTERVENTO di S A L V O I A V A R O N E * IL MORSO DELLA TARANTA di P A O L O D ’ A N G E L O

Immigrati, serve senso civico E il tempo segna il passo...


C C
aro direttore, qualche ercare di comprendere come la società occi- Cristiana che si celebra per ricordarlo, surclassata
considerazione ag- dentale celebra le proprie festività può anche da un Babbo Natale sempre più presente ed affati-
giuntiva al già valido essere un modo semplice ed efficace per de- cato per i tanti e sempre più numerosi regali da fa-
e significativo intervento di lineare orientamenti culturali, religiosi ed econo- re a grandi e piccini sempre più esigenti . Certo è che
Fabrizio Carloni, scritto a se- mici, attuali e futuri, delle società stesse. Rifletten- la comunità cattolica qualche interrogativo dovreb-
guito dei fatti accaduti al Vo- do su questo aspetto, ed interagendo in prima per- be porselo, anche per non correre un rischio con-
mero giorni fa, laddove po- sona da uomo occidentale, viene fuori un profilo at- creto di perdere il senso, sia spirituale, che della tra-
liziotti sono stati ostacolati tuale antropologico della nostra società che evi- dizione storico culturale del nostro Natale che si di-
da cittadini nel mentre di- denzia un palese stato di insofferenza e di diso- versifica rispetto a quello di altri paesi occidentali.
fendevano i diritti dei citta- rientamento diffuso. Prendiamo ad esempio, da un Da un po’ di tempo, esiste nel nostro paese un mo-
dini stessi, e cioè l’ applica- punto di vista culturale, le celebrazioni della festa do di vivere la religione che sembra più vicino alle
zione di leggi, nella circo- del Capodanno del nostro paese nel corso del pas- regole del moderno concetto del “fai da te”, che al-
stanza quelle legate alla con- sato più recente e fino ad arrivare ai giorni nostri. le regole da seguire per una vera e propria parteci-
traffazione di oggetti desti- Nel periodo del dopoguerra, sicuramente aveva as- pazione attiva e spirituale degna di definirsi tale. Bi-
nati a vendita al dettaglio. sunto un significato di speranza e di ricostruzione sognerebbe forse che la Chiesa chiarisse meglio, al-
Alcuni immigrati avevano anche dell’identità stessa del nostro paese, oltre che la comunità cristiana, il concetto del “Perdono” che
deciso di violare tali leggi, della evidente ricerca di pace e tranquillità socia- con le continue sollecitazioni da parte del mondo
mettendosi a vendere falsi le chiaramente persa nel passato. Poi con il cosid- laico ed anche con i fatti e le cronache ben note , ha
per strada, ed un gruppo di detto “boom economico” a partire dagli anni cin- assunto un significato forse un po’ troppo elastico
passanti si è posto come baluardo difen- compie i delitti che crede, impunito; e che quanta e sessanta, aveva assunto forte in sé il signi- per delinearne i limiti oltre il quale non si dovreb-
sivo nei confronti della polizia. Nulla con- possa costituire in tal modo un cattivo ficato della crescita del benessere comune, trasfor- be andare. In ultima analisi non rimane altro che ap-
tro gli immigrati: se hanno voglia di la- esempio per chi magari ha ancora voglia mato successivamente negli anni settanta e ottanta profondire il ruolo che ha assunto il mondo dell’e-
vorare, possono farlo regolarizzando la lo- di lavorare onestamente, pagando le tas- nella ricerca di una nuova identità di modernità po- conomia rispetto alle festività del nostro paese, ma
ro posizione, ed iscrivendosi alla Came- se, ed iscrivendosi alla Camera di Com- litica e sociale tesa anche al superamento dei forti anche degli altri paesi occidentali, quel mondo eco-
ra di Commercio. Dopodiché, al pari dei mercio. Spingendo magari questo qual- contrasti politici e dei ben noti fatti di cronaca ne- nomico che detta regole e mercato orientando nei
commercianti già in regola, potranno cuno a delinquere anch’egli, abbando- ra, fino ad arrivare ai giorni nostri scanditi dalla da- modi, tempi e luoghi tutta la nostra società , ma che
svolgere attività di vendita, produrre uti- nando il lavoro onesto. Un Paese senza ta del mitico e tanto atteso 2.000, che tra strane guer- pure inizia a dare segnali di debolezza, visto anche
li, pagare le tasse, e reinvestire parti de- norme, né polizia che le faccia rispettare; re, terrorismo internazionale, possibili pandemie, gli ultimi fatti di cronaca dove corazzate di Ban-
gli utili a sostegno dello sviluppo socia- dove finiscono inevitabilmente per pre- globalizzazione ed altro, ha in parte assunto per di- chieri spietati hanno consolidato i propri capitali
le. Se gli immigrati faranno questo, i po- valere i prepotenti liberi da regole, sugli fesa il significato della sola ricerca del festeggia- con facili ed illeciti guadagni, alle spalle di una po-
liziotti li rispetteranno, e non ci saranno onesti e laboriosi che non hanno altri mento per il mantenimento del proprio stato attua- litica che è sembrata più controllata dal mondo fi-
illeciti da denunciare, o da proteggere, a mezzi per difendersi dai sopraffattori, se le di benessere privato e forse senza quasi nessuna nanziario che viceversa. Queste mie riflessioni non
seconda dei casi. Questo è il Paese che so- non i regolamenti ed i meccanismi de- proiezione propositiva per il futuro. A chi non è ca- rappresentano sicuramente la verità, molti possono
gniamo noi, noi che ci impegniamo per la mocratici. E ci si chiede cosa possano rac- pitato almeno una volta di incontrare qualcuno o let- essere i pareri discordanti, ma le offro ai lettori co-
costruzione di uno Stato civile, dove chi contare ai loro figli questi ideal- sognato- to qualcosa che parlava o scriveva di quella oramai me spunto di un approfondimento che in ogni caso
lavora lo fa per spirito imprenditoriale e ri di stati selvaggi: forse che i poliziotti nota frase “Carpe Diem” tradotto “Cogli l’Attimo” un và fatto. Un Morso della Taranta di sinceri e sentiti
per missione sociale, e chi delinque vie- son tutti nemici, ed i contrabbandieri, ita- concetto che sicuramente ha rappresentato uno de- auguri di un felice anno nuovo, vorrei darlo a tutti
ne isolato dai cittadini onesti che si sen- liani o stranieri che sìano, esempi da imi- gli orientamenti del vivere “moderno”, ma che a mio gli uomini di buona volontà che ogni mattina e nel
tono calpestati dai delitti compiuti. Ci si tare. Speriamo che questi ragazzi assimi- avviso ha forti controindicazioni nell’uso. Un’altra corso del proprio vivere quotidiano, portano avan-
chiede invece quale sìa il Paese che so- lino l’ossigeno necessario alla propria dovuta riflessione và fatta alle festività a carattere ti con fatica e onestà i propri proponimenti , i pro-
gnano loro, quelli che osteggiando i rap- educazione da altre fonti; sarebbe davve- “Religioso” , anche qui c’è da fare i conti con dei fe- pri sogni ed ideali, le proprie passioni ed il proprio
presentanti delle forze dell’ ordine, si van- ro l’unica speranza, affinché almeno tra steggiamenti sempre più protesi verso il consumi- lavoro, perché solo loro rappresentano il vero futu-
no automaticamente ad iscrivere nelle già una o due generazioni questa città pro- smo sfrenato, invadente e sovradimensionato ri- ro in positivo da augurare a chiunque, quell’uomo
ampie liste dell’antistato. Forse questi si- duca un po’ di civiltà in più. spetto al necessario, vedi il povero “Natale” , per an- “verticale” piedi a terra e testa in aria , chiave di let-
gnori immaginano un Paese dove ognuno *Presidente Asmef-Ismer tonomasia il giorno della nascita di Cristo e la festa tura dell’essere moderno.

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