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GdN mercoledì 25 gennaio 2006 CRONACA DI NAPOLI I3

QUINTA ASSISE. IMPUTATI ANTONIO FRASCA E SALVATORE BARILE. IL PM CHIEDE DI ACQUISIRE ANCHE LE CONVERSAZIONI TRA MICHELE MAZZARELLA E I SUOI FAMILIARI

Sei intercettazioni per “incastrare” i killer di Bove


Saranno sei le intercettazioni telefoniche che sentenza di condanna. Il pubblico ministero della Giuliano.
saranno usate nel processo contro i due presunti Dda Borrelli ha portato in aula i decreti La prossima udienza in aula ci sarà la polizia
assassini di Eduardo Bove. Il ras che controllava autorizzativi disposti dal Gip che confermavano scientifica che descriverà alla Corte i risultati
la zona di Forcella per conto dei Mazzarella fu le intercettazioni che saranno poi usate nel corso delle indagini. Ieri è stata la volta degli ispettori
ammazzato il 5 gennaio del 2005 nella sua del dibattimento contro i due presunti assassini. della squadra mobile che per prima sono
abitazione in vico Croce Sant’Agostino alla È stato per questo chiamato un perito che dovrà intervenuti sul luogo del delitto e
Zecca. All’ultimo piano della palazzina due trascriverle. Si tratta di intercettazioni successivamente hanno condotto indagini per
sicari armati di una magnum 357 esplosero un ambientali tra Anna Giuliano e Teresa Bove rintracciare i due indiziati del delitto. Si sono
solo colpo di pistola alla nuca del boss che gli disposte nella questura di Napoli poco dopo il presentati in cinque ed hanno raccontato le varie
trapassò la testa. Pochi istanti dopo stramazzò al fatto delittuoso. fasi di investigazione.
suolo tra le urla della sua convivente. Alla sbarra Ci sono ancora intercettazioni nell’auto intestata «Appena siamo entrati in casa abbiamo visto
dinanzi alla quinta corte d’Assise del tribunale di alla moglie di Ciro Giovanni Spirito. Ancora Gemma D’Avino e sentito urlare Anna Giuliano
Napoli ci sono Antonio Frasca e Salvatore Barile intercettazioni ambientali nel carcere di Melfi, di che era chiusa in un terrazzo all’ultimo piano -
difesi dagli avvocati Eduardo Cardillo e Poggioreale e di Ariano Irpino tra Michele ha raccontato uno dei poliziotti - Poi ci siamo
Giancarlo Lubrano. I due sono accusati di Mazzarella e i suoi più stretti congiunti tra i quali preoccupati di “cristallizzare” lo stato dei luoghi
omicidio ma sono ovviamente da ritenere Marianna Giuliano e Carmela Marzano. Infine in attesa della scientifica».
L’OMICIDIO DEL 5 GENNAIO 2005. VICO CROCE SANT’AGOSTINO ALLA ZECCA ____ assolutamente estranei fino ad una eventuale l’intercettazione telefonica tra Ermina e Anna FABIO POSTIGLIONE

IL CLAN DELLA MADDALENA. A PESARE SULLA DECISIONE DEL TRIBUNALE DI SORVEGLIANZA SONO STATE LE ACCUSE DEL PENTITO LUIGI GIULIANO, CON CUI È IMPARENTATO

Il ras Raffaele Stolder torna al 41 bis


Il provvedimento era stato annullato sette mesi fa. Il boss è in cella dal ’93
Stolder, il cui fine-pena è nel 2015, primo grado, giudicandolo innocente i tre “guaglioni” di Forcella avrebbe-
LUIGI SANNINO
sta scontando un cumulo di condan- rispetto all’accusa di aver fatto parte ro pagato con la vita il rifiuto di Giu-
Anche se il detenuto ha un solo col- ne ma soltanto quella per droga pote- del commando di morte che il 14 set- seppe Misso di sostenere il candida-
loquio al mese esclusivamente con la va giustificare il 41-bis. Avendola già tembre del 1983 uccise i tre al termi- to socialista nella zona di largo Don-
moglie e quindi il provvedimento in- scontata, il carcere duro era stato can- ne di una spedizione punitiva che naregina. Una tesi suggestiva, che non
cide poco sotto questo aspetto, la de- cellato ma l’ultimo orientamento del- avrebbe avuto una matrice ideologica, ha trovato riscontro per tre volte con-
lusione è stata ugualmente cocente. la giurisprudenza ha provocato il ri- oltre che squisitamente camorristica. secutive nel corso degli ultimi anni:
Soltanto per sette mesi non è stato sot- baltamento della sua condizione di La prima sezione della Corte d’As- con l’assoluzione passata in giudica-
toposto al carcere duro, conosciuto detenuto. sise non ha creduto dunque alla tesi to di Giuseppe Misso, e con la doppia
come 41 bis (dall’articolo del regola- Il ras della Maddalena è in carcere sostenuta dai pentiti Guglielmo e Lui- assoluzione di Raffaele Stolder, rite-
mento degli istituti di pena): a Raf- dal ’93 e ha subito l’ultimo dispiace- gi Giuliano circa i moventi e i re- nuto all’epoca legato al sodalizio del
faele Stolder, storico boss della Mad- re giudiziario a marzo del 2000, rice- sponsabili dell’agguato. In particola- rione Sanità.
dalena, i giudici del Tribunale di Sor- vendo dietro le sbarre un nuovo prov- re il boss-pentito della camorra napo- Decisivo, ai fini dell’assoluzione di
veglianza lo hanno ripristinato alla fi- vedimento restrittivo. Era stato il letana aveva sostenuto che Cella, Stolder, il lavoro difensivo del pena-
ne dell’anno scorso sulla scorta di un pentito Gugliemo Giuliano di Forcel- Lollo e Guazzo vennero ammazzati lista Raffaele Chiummariello, che evi-
recente orientamento giurispruden- la, “’o stuorto”, a tirarlo in ballo a pro- per aver montato, per conto suo, un denziò le contraddizioni delle rivela-
ziale aspramente criticato dagli avvo- posito del triplice omicidio Cella-Lol- palco nel rione Sanità, dove avrebbe zioni di Luigi Giuliano: il pentito
cati difensori. Ma la decisione, che lo-Guazzo. Ma sulla vicenda c’è stata dovuto tenere un comizio il candida- avrebbe infatti collocato il triplice
potrebbe avere risentito delle dichia- una doppia assoluzione per Stolder. to del partito socialista in occasione di omicidio in un momento in cui le can-
razioni del pentito Luigi Giuliano, La prima Corte d’Assise d’appello del una delle tante tornate elettorali del- didature per le amministrative del
sarà impugnata e l’ultima parola an- tribunale di Napoli il 10 febbraio 2004 la prima Repubblica. 1983 non erano state ancora decise dal
cora non è stata scritta. ha infatti confermato il dispositivo di Secondo il collaboratore di giustizia vecchio Psi. RAFFAELE STOLDER. IL RAS DELLA MADDALENA TORNA AL 41 BIS _______________

VIA ORAZIO. I MALVIVENTI HANNO TENTATO DI AGGREDIRE UNA COPPIA L’OMICIDIO DI ARZANO. MOHAMED CISSE KHINA AVEVA UN COLTELLO

Finanziere in borghese mette Carabiniere uccise immigrato,


in fuga due rapinatori armati il pm chiede l’archiviazione
Provvidenziale intervento. dei due si era avvicinato Era soggetto depresso. so si rifiutò di ricevere consigli ma
all’uomo e con una pistola tra le minacciò di avere un coltello sotto
Dopo l’alt i banditi sono fug- mani tentava di farsi consegnare Il militare fu minacciato il cuscino del materasso del letto
giti in auto e ne è nato uno tutto quello che stava per
dal 33enne che non vole- che era diventato un vero e proprio
prelevare. A quel punto il rifugio per nascondersi dalla vita.
pericoloso inseguimento. finanziere non ci ha pensato su va alzarsi dal letto. Quando arrivarono i carabinieri lo
due volte ed è intervenuto invitarono più volte ad alzarsi; fu-
Non ha avuto paura delle repentinamente. I balordi È in discussione l’archiviazione di rono messi al corrente che sotto il
conseguenze alle quali andava accorgendosi della presenza del un caso giudiziario che riguarda la cuscino l’uomo nascondeva un
incontro. Non ha avuto paura militare hanno tentato di fuggire tragica morte di un cittadino extra- coltello. Ma fu questione di pochi
quando ha visto che uno dei due salendo a bordo di una Smart di comunitario. Si è tenuta in camera minuti. Lo straniero balzò dal letto,
banditi impugnava una pistola. proprietà della coppia presa di di consiglio davanti al gup Ciampa impugnando l’arma alla cui vista il
Non ha avuto paura neanche mira. Ne è nato un folle l’udienza che vede indagato A. C., carabiniere indietreggiò finendo
quando i malviventi hanno inseguimento ad alta velocità in il carabiniere 44enne, accusato di con le spalle al muro senza alcuna
cercato di aggredirlo. Alla fine via Orazio, fino a quando i due omicidio colposo per eccesso di le- via di fuga. In quei momenti di ter-
ha scongiurato una rapina ma giovani rapinatori pressati dal gittima difesa, difeso dagli avvoca- rore il militare temendo per la sua
gli resta il rimorso di non essere finanziere sono andati a sbattere ti Luigi Tuccillo e Antimo D’Alte- tari tra cui due donne, una delle incolumità sparò due colpi di pi-
riuscito ad ammanettarli ma è contro un’auto in sosta. Ma non rio. Uccise con un colpo di pistola quali, era sua sorella minore. E stola, uno dei quali uccise lo stra-
stato comunque provvidenziale si sono arresti perché hanno un immigrato della Nuova Guinea, quel giorno i suoi parenti si erano niero colpendolo all’addome
il suo intervento. Lui è un cercato di aggredire il militare armato di coltello, in un apparta- decisi a dare una svolta ad una si- mentre l’altro non andò a segno e
finanziere del comando che nel frattempo si era mento ad Arzano. Fu la vicina di ca- tuazione che sembrava divenire prese di striscio il collega. Ieri il pm
interregionale per l’Italia ad uno scooter. Il suo fiuto gli ha qualificato. Da solo è anche sa ad allertare il “113” nonché il cronica. Per questo con insistenza Cafiero de Raho ha fatto richiesta di
Meridionale in servizio a Napoli dato ragione pochi secondi riuscito a disarmarli ma sono “118” nella drammatica mattina tentarono di convincere l’uomo a archiviazione del caso non rite-
in abiti civili e con un’auto dopo. Quando cioé si è accorto scappati prima che lo stesso del 5 giugno 2003. Lo straniero, mangiare un piatto di pasta dal mo- nendo sussistenti gli e lamenti per
civetta. Erano da poco passate le che quei due giovani in realtà riuscisse ad ammanettarli. Sono Mohamed Cisse Khina, soffriva di mento che era ormai in uno stato di il rinvio a giudizio. Ma l’avvocato
23,30 della scorsa serata. Il erano dei rapinatori. Avevano comunque in corso delle continue crisi depressive che lo denutrizione da circa un mese. Gli Mario Fortunato, che rappresenta la
militare era in via Orazio preso di mira una coppia di indagini anche da parte dei trattenevano intere giornate a letto. proposero anche un ricovero per le sorella della vittima, si è opposto e
quando il suo sguardo è stato ragazzi che si era fermata al carabinieri che sono intervenuti Il 33enne della Nuova Guinea, abi- cure necessarie. Ma ogni tentativo il gip si è riservato di decidere.
destato da due giovani in sella bancomat per un prelievo. Uno poco dopo sul posto. tava assieme ad altri exracomuni- risultò vano, anzi non solo lo stes- SILVIA PETRELLA

Colpi di pistola in aria SCAMPIA. DOMENICO CALIFANO, 21ENNE DI MELITO, ERA AI DOMICILIARI. ORA HA L’OBBLIGO DI FIRMA

per rubare una Mercedes Il Riesame manda libero pusher del rione Don Guanella
Il bottino era “appetibile” e per questo i rapinatori non Il Tribunale del Riesame ha detto no alla misura cau- dell’Upg della Questura transitava per il servizio di cliente occasionale. Intuito lo stratagemma, le forze
hanno esitato ad usare ogni mezzo possibile. Addirit- telare degli arresti domiciliari che era stata applica- prevenzione e repressione dei reati nei famigerati po- dell’ordine intervenivano prontamente. Ma alla lo-
tura armati di pistola hanno esploso due colpi di pistola ta al 21enne Domenico Califano, residente a Melito, sti dove lo spaccio di droga è assolutamente all’or- ro vista il giovane tentava di farla franca dandosi al-
in aria pur di avere quello che volevano. Una “Merce- accusato di spacciare hashish nel rione Don Guanella dine del giorno. I poliziotti notavano un giovane che la fuga anche se inutilmente. Veniva infatti a di-
des” nuova di zecca di proprietà di un uomo della zo- perché sorpreso dalla polizia lo scorso 6 gennaio. Fu sostava su un marciapiedi all’interno del rione Don stanza di pochi metri bloccato e venivano rinvenu-
na di Fuorigrotta. Erano le 20 quando il commissaria- trovato in possesso di 68 grammi di hashish in “stec- Guanella. insospettitisi decidevano di appostarsi po- te le dosi di hashish ben occultate vicino al conte-
to San Paolo è stato allertato per una rapina poco pri- che”. Grazie al lavoro difensivo della penalista Mo- co distante dove tenevano d’occhio la situazione. nitore di immondizia. Dopo qualche giorno era con-
ma messa a segno al parco San Paolo. Due rapinatori in nica Pantaleo il giovane può ora lasciare la sua abi- Trascorsi non più di dieci minuti si accorgevano del validato l’arresto e disposta la misura degli arresti
sella ad uno scooter hanno avvicinato un automobili- tazione dove è stato rinchiuso per circa quindici gior- tipico scambio denaro-droga. Un giovane acquiren- domiciliari. Ma ieri i giudici del Riesame hanno no-
sta e lo hanno minacciato di morte se non avesse con- ni dal momento che i giudici del Riesame hanno ri- te in sella ad un ciclomotore si avvicinava al pre- tevolmente alleggerito la misura cautelare dal mo-
segnato la sua auto. Ha opposto resistenza e loro han- tenuto sufficiente nei suoi confronti a scopo caute- sunto pusher che dopo aver ricevuto alcune banco- mento che Califano è stato ora sottoposto esclusiva-
no esploso un colpo di pistola. A quel punto l’auto- lativo la misura dell’obbligo di firma. note si recava nei pressi di un cassonetto di im- mente all’obbligo di firma.
mobilista ha ceduto: sono in corso indagini. Nella serata dell’Epifania una pattuglia di agenti mondizia dove prendeva qualcosa che poi cedeva al [SILPET]