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A.

TRIGGIANO - Note sull’interruzione e sulla sospensione 40

Saggio selezionato da Referees


mo, la fonte a cui, in età moderna, si è fatto
riferimento sull’argomento riguarda proprio
questa materia. L’imperatore Nerva – ripor- NOTE SULL’INTERRUZIONE E SULLA
tiamo il pensiero di Callistrato75 – sarebbe SOSPENSIONE DELLA PRESCRIZIONE
stato il primo a imporre un limite prescri- NEL CODICE GIUSTINIANEO*
zionale alle controversie di ‘stato’, sancendo
l’intangibilità dello status in vita del defunto, 1. Brevi chiarimenti lessicali e delimita-
trascorso un quinquennio dalla sua scom- zione dell’indagine 2. Una questione pre-
parsa: dunque a tale imperatore sembrereb- liminare: i termini di decorrenza della pre-
be farsi risalire la formulazione del principio scrizione 3. L’interruzione della prescri-
ne de statu defunctorum post quinquennium quaera- zione 4. Praescriptio dormit: dalla longi tempo-
tur. ris praescriptio alle riforme giustinianee 5.
A chiarire, poi, più tardi, quali motivi po- Qualche rilievo conclusivo
tessero indurre a porre in discussione lo sta-
tus una persona non più in vita, è un rescrit- 1. Brevi chiarimenti lessicali e delimitazione
to di Diocleziano76, ove l’imperatore sanci- dell’indagine

75 Una corretta ricostruzione delle ipotesi


Call. 1 de iur. fisc. D. 40.15.4: Primus omnium divus
Nerva edicto vetuit post quinquennium mortis cuiusque de sta- di interruzione e sospensione della prescri-
tu queri. Sed et divus Claudius Claudiano rescripsit, si per zione richiede, preliminarmente, una defini-
quaestionem nummariam praeiudicium statui videbitur fieri, zione dell’ampiezza dell’indagine. La Com-
cessare quaestionem. La fonte è richiamata da M. AME- pilazione giustinianea evidenzia, come è no-
LOTTI, La prescrizione, cit., 117. Sul brano, inoltre, vd.
L. SOLIDORO MARUOTTI, La perdita, cit., supra.
to, un’ambiguità, risoltasi poi anche in una
76 derivazione concettuale, tra usucapio, longi
Impp. Diocletianus et Maximianus AA. C. 7.16.13
(a. 293): Principaliter de statu defuncti agi non potest. Si vero temporis praescriptio, e prescrizione estintiva
ex peculio quondam eius, quem tibi bona reliquisse commemo- trentennale (o ‘teodosiana’), la quale ultima
ras, res vindicentur vel eius filiis moveatur status quaestio, haec interessava quasi tutti i tipi di actiones e ope-
omnia sollemniter praesidiali notione decidi debent Discus- rava, come è ormai pacifico, esclusivamente
sione sulla fonte, per quanto a noi di diretto interesse,
in M. AMELOTTI, La prescrizione, cit., 117.
A. TRIGGIANO - Note sull’interruzione e sulla sospensione 2 39 TSDP – III 2010

in via processuale, ope exceptionis1. Non rien- risulta il disposto del ‘code Napoléon’72,
tra tra le finalità del presente contributo nonché dell’attuale codice civile italiano73.
(salvo quanto si vedrà per quel che riguarda Significativa appare, invece, la svolta segnata
il § 4, dedicato alla ‘sospensione’della pre- dal BGB: la proposizione di una domanda
scrizione) l’analisi delle ipotesi, pur attestate giudiziale, in tale codice, non sostanzia
dalle fonti, di interruzione e sospensione un’ipotesi di ‘Verjährungsunterbrechung’,
della c.d. longi temporis praescriptio: l’attenzione ma essa viene ricondotta nel novero delle
si concentrerà prevalentemente su quanto ipotesi di sospensione della prescrizione74.
attiene al tema della prescrizione nella sua Altro quesito sul quale soffermarsi, par-
elaborazione più matura, risalente all’epoca tendo dall’esame delle fonti romane dedicate
giustinianea. all’interruzione della prescrizione, è se la ci-
Individuiamo, ciò premesso, taluni a- tazione indirizzata ad un giudice incompe-
spetti rilevanti e problematici dell’indagine: tente sostanziasse un valido atto interrutti-
essa deve misurarsi anzitutto con l’esiguità vo. È necessario procedere a un breve excur-
di studi specifici condotti, quantomeno di sus su taluni aspetti dei processi di libertà nel
recente, sull’argomento. Gli istituti dell’in- III secolo d.C., poiché, come meglio vedre-
terruzione e della sospensione della prescri-
zione estintiva (d’ora in poi: prescrizione 72
Si vd. art. 2246.
‘tout court’) risultano, in sé, poco approfon- 73
Cfr. art. 2943 cod. civ. Simile anche l’impostazione
del codice svizzero delle obbligazioni, ove tuttavia
* La pubblicazione è stata interamente finanziata con non si parla unicamente ed espressamente della sola
i fondi PRIN 2006, nell’ambito del progetto La rile- domanda giudiziale: CO, art. 135, co. 2, ove si legge
vanza del tempo nell’esercizio dei diritti: prospettive nazionali e che la prescrizione è interrotta «mediante atti di ese-
sovranazionali e radici storiche della prescrizione, dall’unità cuzione, azione od eccezione avanti un giudice od un
di ricerca costituita presso il Dipartimento di Diritto arbitro […]».
74
Pubblico Generale e Teoria delle Istituzioni Si vd., sul punto, § 204 Abs. 1, Nr. 1, n.t. BGB. Ma
dell’Università degli Studi di Salerno. va anche sottolineato che la proposizione della do-
1
Cfr. ampiamente, sul punto, L. SOLIDORO MA- manda giudiziale, nel vigore della precedente formu-
RUOTTI, La perdita dell’azione civile per decorso del tempo nel lazione della norma (§ 209 Abs. 1), comportava effetti
diritto romano. Profili generali. Supra, in questo numero interruttivi della prescrizione, con ciò allineandosi alla
della Rivista. gran parte dei Codici continentali.
A. TRIGGIANO - Note sull’interruzione e sulla sospensione 38 3 TSDP – III 2010

A conclusione di queste brevi osserva- diti in letteratura e le considerazioni ad essi


zioni, resta da esaminare sommariamente inerenti si rinvengono quasi esclusivamente
come – molti secoli dopo – la Pandettistica nella nota trattazione di Amelotti2. In questa
abbia ricostruito e valutato le evoluzioni av- sede, tenendo presente l’impostazione del
venute in seno al sistema giudiziario romano lavoro citato, e condividendone in linea di
a proposito dell’interruzione della prescri- massima i risultati, s’intende approfondire
zione. L’effetto interruttivo, almeno nelle tali argomenti, presenti, ma nel complesso
procedure civili più antiche – stando alla in- non centrali rispetto all’impianto espositivo
terpretazione di Savigny – dipendeva certa- dell’opera. Nell’approccio con la problema-
mente dalla contestazione della lite, «perché tica esposta si darà rilievo anche a succinti
soltanto questa deduceva l’azione in litem»69. confronti con la tradizione romanistica e le
Un principio del tutto opposto governava lo prime codificazioni, al fine di individuare
svolgimento del processo in epoca giusti- momenti di novità, continuità o rottura ri-
nianea, in cui «si riconosce espressamente spetto alla disciplina contenuta nel Corpus iu-
che l’interruzione avviene anche intentando ris civilis.
l’azione, atto distinto dalla contestazione Il primo interrogativo che si pone alla
della lite»70. nostra attenzione riguarda l’individuazione
Nelle codificazioni contemporanee, ri- di un principio-guida, desumibile dalle fonti
sulta accolto unanimemente il principio se- romane, sul termine di decorrenza della pre-
condo cui la domanda giudiziale è idonea ad scrizione. Successivamente, l’esposizione si
interrompere la prescrizione: nel codice civi- focalizzerà sull’analisi delle ipotesi di inter-
le abrogato, ad esempio, la domanda giudi- ruzione della prescrizione, allo scopo preci-
ziale costituiva il principale strumento di in- puo di verificare la correttezza dell’ipotesi
terruzione ‘civile’della prescrizione71; simile secondo cui il fenomeno della prescrizione
delle azioni ha ricevuto, nella Compilazione
69 giustinianea, una disciplina completa3. Con
F. C. SAVIGNY, Sistema, cit., 362.
70
F. C. SAVIGNY, Sistema, cit., 363.
71 2
Si vd. art. 2125 cod. civ. abr.: «è interrotta (scil.: la M. AMELOTTI, La prescrizione delle azioni nel diritto ro-
prescrizione) civilmente in forza di una domanda giu- mano, Milano, 1958.
3
diziale». M.AMELOTTI, La prescrizione, cit., 252.
A. TRIGGIANO - Note sull’interruzione e sulla sospensione 4 37 TSDP – III 2010

riferimento alla sospensione della prescri- dei relativi effetti) con il libello o con la
zione, occorrerà invece chiedersi se già le (successiva) fase della litis contestatio. Sebbe-
fonti giustinianee prospettassero una defini- ne, infatti, in Azone e Bassiano la proposi-
zione compiuta dell’istituto, sia sotto il pro- zione della domanda giudiziale coincidesse,
filo strutturale che sotto quello effettuale. senza dubbio, con la oblatio libelli al giudice
Più in particolare, si verificherà se già nel (affinchè questi ne curasse la notifica al con-
tardo diritto romano fosse possibile scorge- venuto), si continuava a sostenere, anche au-
re un fondamento chiaro per la massima con- torevolmente, che il rapporto processuale
tra non valentem agere non currit praescriptio, risa- vero e proprio s’instaurava al momento della
lente, verosimilmente, ai Glossatori. Il tratto successiva comparizione delle parti. Qui ba-
saliente della metodologia seguita nel pre- sti ricordare l’opinione del cardinale De Lu-
sente lavoro sarà tracciare l’evoluzione degli ca, ad avviso del quale altro era la formalità
istituti esaminati in prospettiva storico- – prodromica al processo – della predisposi-
comparatistica. zione del libello, altro era la compiuta in-
staurazione del contraddittorio, che si realiz-
zava con la regolare notifica dell’atto intro-
2. Una questione preliminare: i termini di de- duttivo al convenuto68.
correnza della prescrizione
68
V. CARRO, ‘…ET IUS ET AEQUOM POSTU-
L’intento di provvedere alla risoluzione LAS...’. Studio sulla evoluzione del significato di ‘postulare’,
dei problemi legati all’incertezza del diritto in- Napoli, 2006, cit., 168, nt. 28. A ciò si aggiunga anche
dusse, com’è noto, l’imperatore Teodosio II la posizione di Tancredus Bononiensis, espressa nel
ad emanare, in Oriente, una costituzione ge- suo Ordo Iudiciarius (riportato in PILLIUS, TANCREDUS,
GRATIA, Libri de iudiciorum ordine, ed. F. Bergmann,
nerale sulla prescrizione delle azioni. Qui è Gottingae, 1842, Tit. 1, De litis contestatione, § 6, 199:
contenuta la prima, embrionale formulazione «Effectus litis contestationis est maximus: - quoniam post eam
di una regola destinata a influenzare la disci- iudex non recusatur, sicut plene notatum est supra in titulo de
plina di un aspetto fondamentale della struttu- recusationibus iudicum; - item ut omnis personalis actio perpe-
ra della prescrizione sino all’età moderna e tuetur, id est ut usque ad quadraginta annos extendatur; - et
contemporanea. È opportuno, allora, proce- postea transit ad heredes […]; - item eius effectus est, ut inter-
rumpatur quaelibet praescriptio rell.».
A. TRIGGIANO - Note sull’interruzione e sulla sospensione 36 5 TSDP – III 2010

tare rilevanti questioni esegetiche. Martino dere a una breve sinossi di due costituzioni,
sosteneva che per aversi valida interruzione risalenti a periodi molto diversi: iniziamo da
dell’usucapione fosse necessario pervenire alla C. 7.39.3.1, del 424 d.C.4. Il decorso del ter-
litiscontestatio, «quod usucapio interpellatur litiscon- mine della prescrizione viene stabilito
testatione»65. L’osservazione non era del tutto dall’Imperatore, in maniera sembrerebbe in-
priva di fondamento, considerando che – derogabile, nel momento in cui le azioni com-
come ancora oggi si sostiene – con riferi- petere iure coeperunt. La prescrizione, dunque,
mento al diverso istituto della longi temporis comincia con la nascita dell’azione, ovvero dal
praescriptio la litis contestatio sostanziava l’unico momento in cui si può far valere un diritto
momento processuale atto a determinare contro l’avversario. A questa norma accostia-
l’effetto interruttivo dell’usucapione66. mo una costituzione riprodotta in C. 7.40.1.1,
Ma altri Dottori, non meglio indicati da del 530 d.C.5. Si ribadisce la generale prescrit-
Ugolino, opportunamente hanno rilevato – tibilità delle azioni: Giustiniano si propone di
con riguardo alla disposizione su citata – far energicamente (nemo itaque audeat… interpre-
l’anacronistica confusione tra usucapio e pre- tari) chiarezza sulla materia, richiamando una
scrizione ‘teodosiana’, alla cui disciplina era serie di azioni che evidentemente venivano, a
destinata, in via esclusiva, il provvedimento torto6, usualmente esperite anche oltre il ter-
in parola67. Ad alimentare, ancora nel Me-
dioevo, l’equivoco per cui, ai fini 4
Impp. Honorius et Theodosius AA. Asclepiodoto
dell’interruzione della prescrizione, sarebbe pp. C. 7.39.3.1 (a. 424): Quae ergo ante non motae sunt ac-
stato necessario pervenire, pure nella cognitio, tiones, triginta annorum iugi silentio, ex quo competere iure
alla litis contestatio, ha contribuito, probabil- coeperunt, videndi ulterius non habeant facultatem rell.
5
mente, la perdurante incertezza circa Imp. Iustinianus A. C. 7.40.1.1 (a.530): Nemo itaque
audeat neque actionis familiae erciscundae neque pro socio ne-
l’identificazione della domanda giudiziale (e que furti neque vi bonorum raptorum neque alterius quali-
scumque actionis vitam longiorem esse triginta annis interpreta-
65
G. HAENEL, Dissensiones, cit., 480. ri: sed quo ab initio competit et semel nata est, et non iteratis
66
M. AMELOTTI, La prescrizione, cit., 223. fabulis post memoratarum tempus finiri rell.
67 6
G. HAENEL, Dissensiones, cit., 481: «Alii dicunt, aliud Secondo l’interpretazione di F. K. VON SAVIGNY,
esse in praescriptione longi temporis, aliud in usucapione. Ad System des heutigen Römisches Recht, Berlin, 1846, d’ora in
hoc C. de Rei vind. (3.32) L. Morae (26). avanti citato nella versione italiana: F.C. SAVIGNY, Si-
A. TRIGGIANO - Note sull’interruzione e sulla sospensione 6 35 TSDP – III 2010

mine di trent’anni. Leggendo la conclusione Connan63, allievo di Alciato, appariva ormai


del precetto, appare allora inevitabile un col- pacifico, nel Medioevo si è discusso con
legamento con il principio già espresso da minuzia intorno al quesito «an sola libelli obla-
Teodosio in C. 7.39.3.1: entrambe le costitu- tione usucapio interrumpatur»64.
zioni sono accomunate dal richiamo, generi- È stata, in particolare, la lettera di C.
co7, alla ‘nascita’ dell’azione. L’aspetto interes- 7.40.2pr.-1 ( la c.d. legge Ut perfectius) a susci-
sante appare proprio l’approfondimento di
questo profilo problematico: gli sforzi degli tradita oblivioni et diuturno silentio comprobantur. Si stabili-
studiosi si sono concentrati infatti sul tentati- sce che l’azione proposta prima della scadenza della
vo di individuare un ‘quando’ iniziale della prescrizione, ma poi abbandonata, potesse essere ri-
prescrizione, valido per tutte le azioni. proposta nel termine dei trent’anni. In proposito,
commentando la fonte citata, non a caso assente nella
La formulazione delle più note teoriche ‘versione’ giustinianea, vi è chi ha sottolineato come
fondamentali sulla decorrenza della prescri- «la litis contestatio sembra acquisire efficacia meramente
zione nelle azioni, basate prevalentemente sul- interruttiva della prescrizione, la quale riprende il suo
la lettera di C.7.39.3.1, si deve all’elaborazione decorso se la lite viene abbandonata e comunque
non coltivata». (G. GIANNOZZI, Premessa storica allo
studio della estinzione del processo per inattività delle parti, in
Jus, XIV, 1963, 168). Va rilevato, tuttavia, come M.
AMELOTTI (La prescrizione, cit., 228), esaminando la
stema del diritto romano attuale, V, trad.it., Torino, 1893, costituzione riportata, segnali che già l’imperatore Va-
322. lentiniano, con la Novella 35 (dell’anno 452) avesse
7
In altra occasione, però, nel 529 d.C., lo stesso Giu- contraddetto Teodosio, negando valore all’effetto in-
stiniano, con maggiore rigore espositivo, si è premu- terruttivo della litiscontestatio da quest’ultimo sancita.
rato di individuare, in tema di rapporti familiari, un Per Valentiniano, infatti, se il processo era cominciato
termine preciso che sancisse la nascita dell’azione: al- entro i venticinque anni dalla ‘nascita’ dell’azione, do-
ludiamo a Imp. Iustinianus A. C. 5.12.30.2 (a. 529): veva ugualmente essere definito entro il trentennio.
Omnis autem temporalis exceptio per usucapionem inducta sive Se si dava inizio alla lite dopo i venticinque anni, po-
per decem sive per viginti annorum curricula seu per triginta vel teva accordarsi una proroga di cinque anni, oltre il
quadraginta annorum metas sive ex alio quocumque tempore trentennio, per condurla definitivamente a termine.
63
maiore vel minore introducta, ea mulieribus ex eo opponatur, Citato e commentato da R. T. TROPLONG, Il diritto
ex quo possint actiones movere, id est opulentis quidem maritis civile, cit., 338.
64
consitutis post dissolutum matrimonium rell. G. HAENEL, Dissensiones, cit., 480.
A. TRIGGIANO - Note sull’interruzione e sulla sospensione 34 7 TSDP – III 2010

causa petendi in base alla quale si chiede la tu- dei Pandettisti8, sebbene, come si avrà modo
tela giudiziale60. di segnalare, su taluni specifici aspetti le di-
Quanto esaminato sinora permette di scussioni risalissero già ai Glossatori. Savigny,
constatare come espressioni quali libellum in particolare, nell’elencare i requisiti della
porrigere o libellum transmittere fossero inconte- prescrizione, faceva esplicito riferimento al
stabilmente indicative della prassi giudiziaria concetto di ‘azione nata’9. Infatti – nell’ottica
della seconda metà del V secolo d.C., carat- del celebre Studioso tedesco – «finchè non e-
terizzata dal consolidarsi della procedura ba- siste alcun diritto di agire, esso non può essere
sata sul c.d. libellus conventionis61, in sostitu- negletto, e quindi nemmeno può essere per-
zione dell’ormai desueto sistema della litis duto per negligenza»10. Due sono, in partico-
denuntiatio. E, soprattutto, appare di tutta e-
videnza che la semplice proposizione (obla- 8
F. C. SAVIGNY, Sistema, cit., 324 ss.; B. WIN-
tio) del libellus all’organo giudicante sortisse DSCHEID, Lehrbuch des Pandektenrechts, Düsseldorf,
già l’effetto di interrompere la prescrizione, 1875, d’ora in avanti citato nella versione italiana: B.
senza necessità di pervenire alla litiscontesta- WINDSCHEID, Trattato delle Pandette, I.1, trad. it., To-
tio62. Se tale principio, all’umanista francese rino, 1902, 366 ss., commentato da C. FADDA-P. E.
BENSA, Note alle Pandette di B. Windscheid, II, Torino,
1902, 1055 ss. Per un’ ampia panoramica sul dibattito
60
Cfr. art. 163, comma 4, cod. proc. civ. tra i Pandettisti in tema di actio nata, si vd. C. GANGI,
61
Si trattava di un atto introduttivo redatto dall’attore Il momento iniziale della prescrizione estintiva, in RISG,
e trasmesso al convenuto non direttamente da questi XXXVII, 1904, 273.
9
(e in forma privata), bensì notificato attraverso un or- F.C. SAVIGNY, Sistema, cit., 323. Non va, tuttavia,
gano ufficiale, seppure dopo una sommaria delibazio- tralasciato un dato significativo: una Prammatica del
ne della fondatezza della domanda da parte Sacro Regio Consiglio di Napoli, risalente al 1742, su
dell’organo giudicante: cfr. M. KASER-K. HACKL, cui sarebbe interessante indagare, faceva espressa-
RZP, München, 1996, spec. 570. mente riferimento all’‘azione nata’ ai fini del computo
62
Come forse era, al contrario, ancora necessario nel della prescrizione:«ideoque lapsu triginta annorum a die na-
V sec. d.C., se si presta fede a Imp. Theodosius A. tae actionis, ac deductis temporibus deducendis, legitima prae-
Asclepiodoto pp. CTh. 4.14.1.1 (a. 424): In eandem ra- scriptione recte uti posse». La fonte è riportata da G. MI-
tionem in illis procul dubio recasuris, quae post litem contesta- RABELLI, Della prescrizione secondo le leggi italiane, Napoli,
tam in iudicio actione deducta habitoque inter partes de negotio 1901, 48.
10
principali conflictu triginta denuo annorum devoluto curriculum F. C. SAVIGNY, Sistema, cit., 324.
A. TRIGGIANO - Note sull’interruzione e sulla sospensione 8 33 TSDP – III 2010

lare, le opzioni interpretative proposte al fine per tutte le causae debendi intercorrenti tra at-
di individuare il momento di decorrenza della tore e convenuto. Nell’ipotesi, dunque, che
prescrizione dell’azione: si tratta delle teorie l’attore avesse un credito di 1000 nei con-
cc.dd. della ‘lesione’ e della ‘realizzazione’. fronti del convenuto, sia a titolo di mutuo
Nelle elaborazioni della teoria della ‘lesione’, che a titolo di legato obbligatorio, gli era
sostenuta particolarmente da Savigny11 e da sufficiente chiedere tutta la somma dovuta,
Windscheid12, si concepiva l’azione come «il senza l’onere di specificarne il titolo, dal
diritto nuovo che sorge in seguito alla viola- momento che la prescrizione si interrompe-
zione di un diritto»13. va per entrambi i rapporti.
Il ragionamento alla base di questa teo- La regola giustinianea è stata considerata
ria – limitando brevemente il discorso ai soli legittima da Brunnemann58, mentre Tro-
diritti di credito – era probabilmente il se- plong non ha esitato a porne in luce le am-
guente: nella maggior parte delle obbligazioni, biguità applicative, ritenendo che «sarebbe
ove mancassero particolari determinazioni ri- stato meglio criticare anzi che adottare cie-
guardo alle modalità d’adempimento, l’a- camente» l’insegnamento desunto dalla co-
spettativa del creditore era quella di essere su- stituzione in parola59. Nelle codificazioni
bito soddisfatto. Dall’aver disatteso siffatta si- moderne, tuttavia, non si è esitato a prende-
tuazione di attesa derivava che l’ob- re le distanze dalla massima giustinianea,
bligazione, appena nata, era già violata. In al- poiché sono stati considerati prevalenti ra-
tri termini, il momento della conclusione del gioni di ‘certezza’del diritto: il nostro codice
contratto segnava anche il momento di nativi- di procedura civile, ad esempio, impone
tas dell’actio. Naturalmente, ove si trattasse di all’attore l’obbligo di indicare con precisio-
rapporti obbligatori destinati a durare nel ne, a pena di nullità dell’atto introduttivo, la
tempo, l’individuazione del momento in cui si
58
Citato da R. T. TROPLONG, Le droit civil expliqué sui-
11
F.C. SAVIGNY, Sistema, cit, 324. Si allude alla ‘le- vant l’ordre du code. De la prescription, Bruxelles, 1835,
sione’ del diritto come a una «turbativa, che muova ad d’ora in avanti citato nella versione italiana: R. T.
agire l’avente diritto». TROPLONG, Il diritto civile spiegato secondo l’ordine del codi-
12
Si vd. B. WINDSCHEID, Trattato, cit., 431. ce. Della prescrizione, trad. it., Palermo, 1847, 391.
13 59
C. GANGI, Il momento iniziale, cit., 228. R. T. TROPLONG, Il diritto civile, cit., 391.
A. TRIGGIANO - Note sull’interruzione e sulla sospensione 32 9 TSDP – III 2010

che del vescovo, Giustininano stabilì che la verificava la ‘violazione’ del diritto di credito
citazione potesse essere anche proposta avveniva secondo criteri diversi: in tali ipotesi,
pubblicamente, attraverso un tabularius. Se, evidentemente, dalla conclusione del contrat-
infine, nella civitas non fosse prevista la pre- to non nasceva l’obbligo del debitore di paga-
senza di tale carica, la citazione andava in- re subito, ma soltanto il diritto del creditore di
trodotta con una lettura pubblica in presen- richiedere, quando desiderasse, il pagamento.
za di tre testimoni: ciò valeva – conclude I seguaci della teoria della ‘realizzazione’ (tra
Giustiniano – al fine di interrompere qual- cui von Vangerow14), sono approdati a risulta-
siasi tipo di prescrizione. ti nel complesso non difformi rispetto fautori
L’esame di C. 7.40.3.3, di Giustiniano57, dell’indirizzo opposto, sia pure snodando le
prospetta una risposta a un altro interroga- loro riflessioni lungo un percorso interpretati-
tivo inerente all’estensione, da un punto di vo talvolta diverso.
vista oggettivo, degli effetti interruttivi della Essi hanno sostenuto, in particolare, che
prescrizione. Era possibile, nel diritto giusti- la violazione del diritto non costituisse una
nianeo, che l’interruzione derivante da condizione imprescindibile per la nascita
un’unica citazione si estendesse a quantitate dell’azione: anche a voler considerare fondato,
ad quantitatem? Dalla norma sembra possibile nella maggioranza delle ipotesi, l’assioma se-
ricavare il principio per cui un’ azione vaga, condo cui dalla conclusione di un contratto
e generalissima, intentata ex multis causis, per- nasceva subito l’azione di prescrizione, la mo-
sonali o reali, interrompeva la prescrizione tivazione di ciò non risiedeva in una suppo-
sta‘violazione del diritto’, ma semplicemente
57
Imp. Iust. C. 7.40.3.3 (a. 531.): Sancimus itaque nullam nella circostanza che la pretesa era subito, e
in iudiciis in posterum locum habere talem confusionem, sed qui concretamente, fondata. Sotto un altro profi-
obnoxium suum in iudicium clamaverit et libellum conventionis
ei transmiserit, licet generaliter nullius causae mentionem ha-
lo, e in maniera più incisiva, si contestava
bentem vel unius quidem specialiter, tantummodo autem perso-
14
nales actiones vel hypothecarias continentem, nihilominus videri Si vd. K. A. VON VANGEROW, Lehrbuch der Pandekten,
ius suum omne eum in iudicium deduxisse et esse interrupta Marburg-Leipzig, 1843, 222, § 147, il quale
temporum curricula, cum contra desides homines et sui iuris nell’aderire alla teorica in questione, pone a fonda-
contemptores odiosae exceptiones oppositae sunt. Rapidi cenni mento della propria posizione le costituzioni di cui in
alla norma in M. AMELOTTI, La prescrizione, cit., 255. C. 7.39.3.1 e C.7.40.1.1.
A. TRIGGIANO - Note sull’interruzione e sulla sospensione 10 31 TSDP – III 2010

principalmente a Savigny di aver elaborato stituzione si trova in una sedes materiae certa-
una teorica priva di qualsiasi fondamento nel- mente più adatta alla vastità della materia
le fonti romane15. trattata e anche la scelta lessicale del consulere
Alcune esemplificazioni chiarianno quan- perfectius omnibus conferisce ad essa, sin
to fosse problematica l’individuazione dei dall’apertura, uno spiccato carattere di gene-
termini di decorrenza della prescrizione, spe- ralità. A favore, come si accennava, dei vigi-
cie per talune azioni. Si consideri, ad esempio, lantes si dispone che, per interrompere a tutti
l’actio pigneraticia in personam. Per questo istitu- gli effetti la prescrizione (sufficere hoc ad plenis-
to, i testi presi in considerazione dai Glossato- simam interruptionem), fosse consentita licentia
ri sono due: si tratta di brani attribuiti a Ul- di adire praesidem vel libellum porrigere.
piano ed escerpiti dal ventottesimo libro dei Il prosieguo è altrettanto rilevante, sia
suoi commentari ad edictum. In D. 13.7.9.3 il pure sotto altri profili: chiarisce, come sino
giurista riferisce che «affinchè possa nascere ad allora forse non si era ancora fatto, que-
l’azione pignoratizia, il debito deve essere sta- stioni di ‘competenza’, in particolare quando
to pagato per l’intero o il creditore deve essere mancasse il praeses. Se non era possibile adire
stato soddisfatto in relazione al titolo per cui il praeses provinciarum, non vi erano ostacoli a
il pegno è nato rell.» (omnis pecunia exsoluta esse rivolgere le proprie doglianze al defensor civita-
debet aut eo nomine satisfactum esse, ut nascatur pi- tis; restava impregiudicata, ancora, la possi-
gneraticia actio rell.). bilità di ricorrere al vescovo (episcopalis au-
Una regola analoga, su un tema che evi- dientia). In mancanza, o indisponibilità, an-
dentemente già in età severiana si prestava a
generare ambiguità applicative e interpretati-
ve, risulta formulata in Ulp. 28 ad ed. D. blico nel luogo ove il possessore ha il suo domicilio,
ovvero con atto firmato dai notai; e se la città non ha
13.7.9.516: il breve responso ulpianeo sembre- notai, con atto sottoscritto da tre testimoni; ciò ba-
rebbe ricondurre il termine di decorrenza del- stando ad interrompere ogni temporale prescrizione
la prescrizione dell’azione pigneraticia directa al sia di un triennio, sia di lungo tempo, sia di trenta o
quarant’anni. Dovendo poi restar ferme le disposizio-
ni sì degli antichi legislatori che le nostre rispetto alla
15
C. GANGI, Il momento iniziale, cit., 228. prescrizione di lungo tempo, di trenta o quaranta an-
16
Qui ante solutionem egit pigneraticia, licet non recte egit rell. ni».
A. TRIGGIANO - Note sull’interruzione e sulla sospensione 30 11 TSDP – III 2010

momento dell’estinzione del debito. Se, per-


stituta tempora et interruptionem temporis facere: et sufficere tanto, il debitore consegnava una cosa in pe-
hoc ad plenissimam interruptionem. Sin autem nullo poterit gno al suo creditore e più tardi volesse riap-
modo praesidem adire, saltem ad episcopum locorum eat vel de-
fensorem civitatis et suam manifestare voluntatem in scriptis propriarsene, l’azione diretta a tale scopo non
deproperet. Sin autem afuerit vel praeses, vel episcopus vel sorgeva che dopo la solutio.
defensor, liceat ei et proponere publice, ubi domicilium habet La soluzione della questione, non così li-
possessor, seu cum tabulariorum subscriptione vel, si civitas ta- neare come una lettura superficiale delle due
bularios non habeat, cum trium testium subscriptione: et hoc testimonianze richiamate lascerebbe suggerire,
sufficere ad omnem temporalem interruptionem sive triennii sive è stata successivamente al centro di una viva-
longi temporis sive triginta vel quadraginta annorum sit. Per
maggiore chiarezza espositiva, riportiamo una tradu- ce disputa tra i Glossatori. Abbiamo notizia,
zione del testo, dall’edizione di G. VIGNALI, Corpo del già in Ugolino17, di notevoli discrasie interpre-
diritto. Codice, II, Napoli, 1861, 465: «Onde più perfet- tative a proposito del «quando nascessero
tamente a tutte le cose possiamo provvedere, ed a l’azione per il socio, quella pignoratizia, quella
nessuno abbia a nuocere affatto l’assenza o la prepo- per la divisione di un patrimonio familiare e di
tenza o l’infanzia del suo avversario, ma perché vi sia una cosa comune» (quando nascantur actiones pro
qualche differenza tra negligenti e vigilanti, ordinia-
mo, che, se mai sia assente colui il quale detiene le co- socio, pignoratitia, familiae erciscundae communi divi-
se altrui, ovvero obbligate ad un creditore, ed il pa- dundo). Le posizioni espresse al fine di scio-
drone della cosa o il creditore brami proporre la sua gliere il dubbio esegetico (che, forse, interes-
azione, e non avendone modo, essendo assente il suo sava tutte le tipologie di azioni elencate) erano
avversario, il quale detiene la cosa, ovvero essendo le seguenti: secondo Rogerio e Piacentino
nella infanzia e nel furore, e non avendo verun cura- «non vi era nascita dell’azione pignoratizia, se
tore, o stando in grande potestà usurpi di sua autorità
tali cose, gli si dia facoltà di adire il preside della pro- non dal momento in cui il debito fosse salda-
vincia o di porgegli un libello e produrre le sue quere- to, o soddisfatto diversamente» (pignoratitia
le fra il tempo stabilito e fare l’interruzione del tempo; actio nondum nata est, quia tunc demum nascitur,
e ciò basti per farlo pienamente. Ma se in nessun mo- quum debitum solutum fuerit, vel alias satisfactum
do adir potrà il preside, almeno vada dal vescovo lo-
cale o dal difensore della città, e si affretti a manife-
stare in iscritto la sua volontà. Ma se poi sarà assente 17
Riportato nell’edizione critica di G. HAENEL, Dis-
o il preside o il vescovo o il difensore della città, ba- sensiones dominorum sive controversiae veterum iuris romani
sterà ch’egli manifesti le sue intenzioni per atto pub- interpretum qui glossatores vocantur, Lipsiae, 1834, 477.
A. TRIGGIANO - Note sull’interruzione e sulla sospensione 12 29 TSDP – III 2010

rell.)18. Vanno rilevate, sul punto, anche prese teva tuttavia rendere gravosa la proposizione
di posizione diverse: Bulgaro e Accursio19 so- della denuntiatio. In vista di questa – ecce-
stenevano che la prescrizione dell’azione ini- zionale – ipotesi, l’imperatore sancisce la
ziasse subito, con la conclusione del contratto possibilità di ricorrere – ai fini dell’op-
tramite consegna della cosa oppignorata. Il posizione giudiziale dell’exceptio – a giudici
primo indirizzo, su cui torneremo, ad altro speciali, anche di rango militare e, in loro
scopo, più innanzi20ha poi riscosso maggiore mancanza, al vescovo diocesano, al fine –
seguito (Windscheid21), tanto da essere accol- giova sottolinearlo – di interrompere la pre-
to anche a livello legislativo (si legga in propo- scrizione (…ita tempus statutum interrumpere).
sito l’art. 1888 del nostro cod. civ. abr.). A una logica non dissimile – assicurare
Discussioni non meno vivaci hanno inte- pronta tutela all’attore vigilans55, tempestiva-
ressato il momento iniziale della prescrizione mente attivatosi per iniziare un processo,
dell’azione di deposito: Ugolino, nell’in- pur in situazioni ‘eccezionali’ – pare ispirata
terrogarsi sul momento della nascita un’altra disposizione, di poco posteriore ri-
dell’azione di deposito (Quo tempore actio depositi spetto a quella appena commentata56. La co-
nascatur?)22, ricorda in primo luogo il pensiero
di Aldrico, secondo cui l’azione di deposito si 55
Denis Godefroy (D. GOTHOFREDUS, Corpus Iuris Ci-
considera esperibile da momento del deposito vilis Romani cum notis integris, IV, Neapoli, 1830, 711)
della cosa (actio depositi nascitur statim, ex quo res aveva colto perfettamente, a nostro avviso, lo spirito
est deposta)23. A fondamento di tale opinione, della costituzione riportata: «Desides a vigilantibus distin-
guendi: hi poenas illorum pati non debent ».
56
Imp. Iustinianus A. C. 7.40.2pr.-1 (a. 531): Ut perfec-
tius omnibus consulamus et nemini absentia vel potentia vel
infantia penitus adversarii sui noceat, sed sit aliqua inter desi-
18
G. HAENEL, Dissensiones, cit., 195, § 99, quaest. «Ius des et vigilantes differentia, sancimus: si quando afuerit is, qui
reluendi pignoris quo tempore tollatur?». res alienas vel creditori obnoxias detinet, et desiderat dominus
19
G. HAENEL, Dissensiones, cit., 195, § 99. rei vel creditor suam intentionem proponere et non ei licentia sit,
20
Infra, nel testo. absente suo adversario qui rem detinet, vel infantia vel furore
21
B. WINDSCHEID, Pandette, cit., 434. laborante et neminem tutorem vel curatorem habente, vel in
22
G. HAENEL, Dissensiones, cit., 423, § 245. magna potestate constituto, licentia ei detur adire praesidem vel
23
G. HAENEL, Dissensiones, cit., 423, § 245. libellum ei porrigere et hoc in querimoniam deducere intra con-
A. TRIGGIANO - Note sull’interruzione e sulla sospensione 28 13 TSDP – III 2010

Preme sottolineare, innanzitutto, la col- s’invocava un brano ulpianeo24dal quale si de-


locazione sistematica della disposizione: sumeva il principio in base al quale l’azione di
l’ambito precettivo appare abbastanza limi- deposito ‘diretta’ nasceva dalla conclusione
tato e dunque – trattandosi del titolo dedica- stessa del contratto. Ugolino, tuttavia, cita un
to all’exceptio non numeratae pecuniae – sembre- altro passo dei Digesti25, decisivo per quegli
rebbe a prima vista estraneo alla nostra ri- autori che ritenevano di fissare il momento i-
cerca. Il profilo rilevante ai nostri fini, tutta- niziale della prescrizione dell’azione in que-
via, è la ratio della norma, tendente ad assi- stione nel momento in cui il depositario fosse
curare pronta tutela al titolare dell’exceptio, in dolo26.
attraverso la prospettazione di un ampio Il dibattito sulla determinazione
novero di organi giudiziari cui ricorrere. Il dell’inizio della prescrizione dell’azione di de-
ricorso alla giurisdizione ‘ordinaria’, centrale posito ha avuto seguito, naturalmente, anche
(quamlibet iudex ordinarius) o periferica (rectores tra i Pandettisti: i fautori (specie Savigny)27del-
e defensores provinciarum), risultava condiziona-
24
to dall’assenza – nel luogo di conclusione Ulp. 30 ad ed. D. 16.3.1.22: Est autem apud Iulianum
del contratto – della parte cui opporre in via libro tertio decimo digestorum scriptum eum qui rem deposuit
giudiziaria la querella. La presenza in loco del statim posse depositi actione agere: hoc enim ipso dolo facere
eum qui suscepit, quod reposcenti rem non reddat rell.
destinatario dell’exceptio, se accompagnata 25
Si tratta di. Paul. 31 ad ed. D.16.3.13pr.: Si quis infi-
dall’esercizio, da parte di costui, di qualsivo- tiatus sit non adversus dominum, sed quod eum qui rem deposi-
glia carica pubblica, centrale o periferica, po- tam petebat verum procuratorem non putaret aut eius qui depo-
suisset heredem, nihil dolo malo fecit: postea autem si cognove-
rit, cum eo agi poterit, quoniam nunc incipit dolo malo facere,
tà o delle provincie, ai quali dimostrare che si è inten- si reddere eam non vult.
26
tata all’avversario una querella per pecunia numerata e non G. HAENEL, Dissensiones, cit., 424.
27
data. Se, ancora, nelle provincie non vi sia altro admini- F.C. SAVIGNY, Sistema, cit., 342. Il ragionamento
strator né civile né militare, o per qualsivoglia motivo proposto era il seguente e si avvaleva della lettera di
colui che intenta la querella non riesce a ricorrere al D. 16.3.13pr.: «…si avverte qui da Giuliano e da Ul-
giudice, e a compiere le attività suddette, gli sia con- piano che anche il semplice rifiuto è un tal dolo, che
cessa licenza di esporre, in egual maniera, la sua excep- genera l’azione. Qui dunque è espressamente indicata
tio allo scopo di interrompere il decorso del tempo. E come origine dell’azione la richiesta senza effetto,
che ciò valga nell’exceptio non numeratae dotis è sicuro». non l’originaria dazione della cosa».
A. TRIGGIANO - Note sull’interruzione e sulla sospensione 14 27 TSDP – III 2010

la teoria della ‘lesione’, nella convinzione che


la nascita dell’actio depositi risalisse alla richiesta nias numerasse vel alias res dedisse scriptus est, aliquam vero
di restituzione della cosa depositata, riteneva- administrationem in hac alma urbe vel in provinciis gerat, ut
difficile esse videatur denuntiationem ei mittere, licentiam da-
no che in quel momento prendesse forma la mus ei, qui memorata exceptione uti velit, alios iudices adire vel
lesione del diritto. Quanti aderivano in hac alma urbe vel in provinciis et per eos ei manifestare, cui
all’indirizzo opposto28consideravano‘nata’ exceptionem huiusmodi obicit, factam a se super non numerata
l’azione di deposito già al momento della con- pecunia querellam esse. Quod si in provinciis vel non sit alius
clusione del contratto, secondo quanto sem- administrator civilis vel militaris, vel per aliquam causam diffi-
brava profilarsi dalla lettera di D. 16.3.1.22. cile sit ei qui memoratam querellam opponit adire eum et ea
quae dicta sunt facere, licentiam ei damus per virum reverentis-
Presenta aspetti particolarmente interes- simum episcopum eandem suam exceptionem manifestare et ita
santi anche l’individuazione del momento del- tempus statutum interrumpere. Quae etiam in exceptione non
la nascita dell’azione nel contratto di mutuo numeratae dotis locum habere certum est.
fruttifero. A essere rilevante, in questa inda- Per meglio comprendere il tenore della costituzione,
gine, è una costituzione giustinianea29. Nel te- proponiamo una libera traduzione: «Per tutto il tem-
sto s’identifica, innanzitutto – com’era ormai po prescritto dalla legge per esperire l’exceptio ricorda-
ta, sarà consentito, a colui al quale giova questa excep-
pacifico ai tempi di Giustiniano – la prescri- tio, di manifestare la querella attraverso una denuntiatio
zione estintiva con un’eccezione. Da un pun- scritta, da inviare a chi, in un documento, sostiene di
to di vista della ratio di politica legislativa sot- aver effettuato una numeratio di denaro, o di aver con-
tesa alla disposizione, la costituzione – si è segnato un’altra res. Se il destinatario della querella non
opportunamente osservato – s’inserisce in una è presente nel luogo di conclusione del contratto, può
serie d’indirizzi normativi significativi, di cui si manifestare la querella o in questa città (scil. Costanti-
nopoli), attraverso un ricorso a qualsiasi iudex ordina-
è fatto promotore lo stesso Giustiniano, volti rius, o anche nelle provincie, innanzi ai loro illustri rec-
a limitare, o comunque a disciplinare in ma- tores o defensores. Se la persona che sostiene, in uno
niera organica, il diritto alla percezione delle scritto, di aver effettuato una numeratio pecuniae o una
consegna di altra res sia pure presente nel luogo di
28 conclusione del contratto, ma è difficile fargli perve-
Li ricorda C. GANGI, Il momento iniziale, cit., 277.
29 nire la denuntiatio, a causa dell’esercizio – a Costanti-
Imp. Iustinianus A. C. 7.39.8.4 (a. 528): Exceptionem
etiam triginta vel quadraginta annorum in illis contractibus, in nopoli o nelle provincie – di una carica pubblica qual-
quibus usurae promissae sunt, ex illo tempore initium capere siasi, si concede a colui che voglia servirsi della pre-
sancimus, ex quo debitor usuras minime persolvit. detta exceptio di rivolgersi ad altri giudici, di questa cit-
A. TRIGGIANO - Note sull’interruzione e sulla sospensione 26 15 TSDP – III 2010

di lite inconvento adversario potrebbe spiegarsi usurae30. Quel che interessa più da vicino
in applicazione del principio del contraddit- l’oggetto della nostra indagine è il significato
torio, certamente applicato in quel contesto da attribuire alla seconda parte della norma,
storico53: perché si verificassero gli effetti in- (da ex illo alla conclusione). La lettera del bra-
terruttivi era indispensabile che la persona a no sembra far dipendere la decorrenza della
favore della quale il diritto si prescriveva prescrizione (non solo dell’obbligazione ac-
fosse ufficialmente a conoscenza dell’atto cessoria, ma, condivisibilmente, della stessa
introduttivo del giudizio. prestazione principale31) dal pagamento degli
La legge di Teodosio non contemplava interessi. Agli interpreti successivi non era
soluzione alcuna alle ipotesi in cui non fosse chiaro, tuttavia, se la prescrizione iniziasse
agevole intentare un processo. Per una pri- dall’ultimo pagamento32, ovvero dall’ultimo
ma verifica della posizione assunta, mancato pagamento (come sosteneva Sa-
sull’argomento, da Giustiniano, procediamo vigny33). Ci appare preferibile34, alla luce di
a un commento di C. 4.30.14.4 54.
30
F. FASOLINO, Studi sulle ‘usurae’, Salerno, 2006, 160
53
Come sembra già dimostrare, in un’ipotesi specula- s., con citazione della lett. precedente.
31
re e complementare, per certi versi, a quella qui M. AMELOTTI, La prescrizione, cit., 251: «Il mancato
all’esame, Impp. Diocletianus et Maximianus AA. pagamento di una rata di interessi segna l’inizio della
Marino C. 7.43.7 (a. 290): Ea, quae statuuntur adversus prescrizione non solo per la rata stessa, ma anche per
absentes non per contumaciam, scilicet denuntiationibus nequa- il debito principale».
32
quam ex more conventos, iudicatae rei firmitatem non obtinere Come sostenevano, ad esempio, Demelius
certum est. e Windscheid: altra bibl. citata in C. G A N-
54
Imp. Iustinianus A. C. 4.30.14.4 (a. 528): In omni vero GI , Il momento iniziale, cit., 285.
33
tempore, quod memoratae exceptioni taxatum est, licebit ei, cui F. C. SAVIGNY, Sistema, cit., 349: « vale qui la regola
talis exceptio competit, vel denuntiationibus scripto missis que- che la prescrizione del debito principale comincia dal
rellam non numeratae pecuniae manifestare ei, qui numerasse momento, in cui è stato omesso un pagamento degli
eam vel alias res dedisse instrumento scriptus est vel, si abesse interessi». Naturalmente, a tale posizione era sottesa
eum his locis in quibus contractus factus est contigerit, in hac l’idea che ogni omesso pagamento delle usure sostan-
quidem alma urbe apud quemlibet ordinarium iudicem, in pro- ziasse una ‘lesione’ del diritto del creditore. Così pure
vinciis vero apud viros clarissimos rectores earum vel defensores F. SERAFINI, Le Pandette del Prof. Arndts annotate, I.1,
locorum eandem querellam manifestare eoque modo perpetuam Bologna, 1882 , 454, secondo cui «..sembra più con-
sibi exceptionem efficere. Sed si praesens quidem sit, qui pecu- forme al testo che la prescrizione comunci dal giorno
A. TRIGGIANO - Note sull’interruzione e sulla sospensione 16 25 TSDP – III 2010

quanto illustreremo in seguito35, la prima opi- nota legge istitutiva della c.d. prescrizione
nione: il pagamento delle usure sostanziava teodosiana, cui abbiamo in precedenza ac-
un’ipotesi particolare di ricognizione36del de- cennato, ed evidenzia, per quanto di rilievo
bito, avente l’effetto di interrompere la pre- ai fini del nostro discorso, indicazioni di si-
scrizione. curo interesse. Innanzitutto – dall’analisi
Sempre in tema di prestazioni periodiche della prima parte (da quae a facultatem) – ap-
aventi natura accessoria, vale la pena di segna- prendiamo una chiara informazione circa il
lare che a Giustiniano risale l’introduzione di termine trentennale di decorrenza della pre-
una «provvida disposizione»37, ai sensi della scrizione: si trattava del momento da cui le
quale si stabilì che, prescritto il debito princi- azioni iniziano ad essere esperibili, secondo
pale, s’intendeva prescritta anche l’azione per diritto (competere iure coeperunt). Una regola,
tutti i frutti già scaduti38. Chiaramente ispirato questa, dal tenore generale, destinata, come
abbiamo osservato, a ricevere una diversa
attuazione (e interpretazione) a seconda del-
in cui dovevasi pagare la rata delle usure, che non si la tipologia di azione e di diritto prescriven-
pagò, perché solo un quel giorno comincia di.
l’inesecuzione dell’obbligazione». Bisogna ora porre attenzione alla secon-
34
Anche per il vasto seguito ottenuto in letteratura:
C. GANGI, Il momento iniziale, cit., 454.
da parte (da nec a conventio) e agli argomenti
35 in tal sede affrontati: illustrare i requisiti ne-
Si vd. infra, § 3.
36 cessari affinchè la prescrizione potesse dirsi
Lo sostiene anche M. AMELOTTI, La prescrizione, cit.,
251. validamente interrotta. Più in dettaglio,
37
Per dirla con F. SERAFINI, Le Pandette, cit., 451. l’imperatore reputa insufficienti a produrre
38
Imp. Iustinianus A. Meneae pp. C. 4.32.26pr. (a. l’effetto interruttivo sia un’intimazione in
528): Eos, qui principali actione per exceptionem triginta vel
quadraginta annorum, sive personali sive hypothecaria, cecide-
forma privata al debitore, sia atti, benchè
runt, non posse super usuris vel fructibus praeteriti temporis formali, compiuti come iniziativa unilaterale
aliquam movere quaestionem dicendo ex his temporibus eos vel- (quale la supplica all’imperatore seguita da
le persolvi quae non ad triginta vel quadraginta praeteritos an- rescriptio). In realtà la questione
nos referuntur, et adserendo singulis annis earum actiones nasci: dell’inefficacia, ai fini dell’interruzione della
principali enim actione non subsistente satis supervacuum est prescrizione, di un qualsiasi atto introduttivo
super usuris vel fructibus adhuc iudicem.
A. TRIGGIANO - Note sull’interruzione e sulla sospensione 24 17 TSDP – III 2010

cizio di un diritto, il fondamento dell’istituto a questo principio sembra, attualmente, il di-


dell’interruzione risiede, tradizionalmente, sposto normativo del codice federale svizzero
nella circostanza per cui gli atti interruttivi delle obbligazioni39, mentre nel nostro ordi-
rappresentano indici di vitalità del diritto51. namento vigente la regola secondo cui la pre-
L’esposizione prenderà in esame innanzitut- scrizione del diritto alla restituzione del capi-
to le casistiche di interruzione attualmente tale investe anche il diritto al pagamento degli
ricollegate, nel codice civile, ad atti compiuti interessi è desunta, in dottrina e in giurispru-
dal titolare del diritto prescrivendo; succes- denza (in assenza di esplicite disposizioni al
sivamente si passerà all’esposizione delle i- riguardo), dall’applicazione della nota massi-
potesi dipendenti da attività compiute dal ma accessorium sequitur principale40.
soggetto contro il quale il diritto può essere Infine, non è fuori luogo – per chiarire
fatto valere. ancora meglio la questione – ricordare che la
L’iniziativa processuale del titolare del di- decorrenza della prescrizione di una presta-
ritto prescrivendo sostanziava, oggi come zione periodica (non avente natura accessoria)
già nel tardo diritto romano, la più rilevante era segnata dalla scadenza di ogni singola rata,
delle cause interruttive della prescrizione.
Tanto risulta dalla lettura di una costituzione
teodosiana conservataci in C. 7.39.3.152.La
disposizione del 424, già collocata nel codice Secondo la ricostruzione di M. AMELOTTI, La prescri-
Teodosiano, costituisce il prosieguo della zione, cit., 252, tale costituzione avrebbe costituito il
seguito naturale di C. 7.39.8.4, più sopra citata, in vir-
51
Nella civilistica contemporanea s’indirizzano in tù dell’identità di inscriptio e subscriptio. Il rilievo è se-
questo senso A.. AURICCHIO, Appunti sulla prescrizione, gnalato e condiviso anche da F. FASOLINO, Studi, cit.,
Napoli, 1971, 92 ss.; G. PANZA, Contributo allo studio 160, nt.16.
39
della prescrizione, Napoli, 1984, 62 ss. Cfr. il codice svizzero delle obbligazioni, (CO), art.
52
Impp. Honorius et Theodosius AA. Asclepiodoto 133: «Prescritto il credito principale, sono insieme
pp. C. 7.39.3.1 (a. 424): Nec sufficiat precibus oblatis specia- prescritti gli interessi e le altre prestazioni accessorie
le quoddam, licet per adnotationem, promeruisse responsum, vel del medesimo».
40
etiam iudiciis adlegasse, nisi adlegato sacro rescripto aut in iudi- G. AZZARITI-G. SCARPELLO, Della prescrizione e della
cio postulatione deposita fuerit subsecuta per executorem conven- decadenza, in Comm. Scialoja-Branca, VI, Bologna-Roma,
tio rell. 1977², 226 ss.
A. TRIGGIANO - Note sull’interruzione e sulla sospensione 18 23 TSDP – III 2010

annuale o mensile o settimanale che fosse. Lo decorso della prescrizione nel ‘Common
sancisce, testualmente, Giustino41. Law’ inglese dipende, infine, sia pure con gli
Si pone, poi, alla nostra attenzione un al- articolati ‘distinguo’che dipendono dalla ti-
tro interrogativo che investe la teorica pologia di azione esperita, dal concetto di
dell’‘azione nata’; esso concerne l’esistenza di ‘accrual of cause of action’, che costituisce
eccezioni alla sua formulazione: era possibile un adattamento del criterio, di cui sin qui si
individuare casi in cui la prescrizione comin- è discusso unicamente con riferimento al di-
ciasse prima ancora che l’azione stessa fosse ritto ‘continentale’, dell’‘azione nata’. Nel §
nata? A questo riguardo si suole invocare il 2 del ‘Limitation Act’ inglese del 1980 si
brocardo toties praescribitur actioni nondum natae, legge, infatti, che «an action founded on tort
quoties nativitas est in potestate creditori. shall not be brought after the expiration of
La sua formulazione risale, probabil- six years from the date on which the cause
mente, ai Glossatori: vi fa implicitamente ri- of action accrued»50.
chiamo, ad esempio, Bulgaro per sostenere
l’eccezionale prescrittibilità dell’actio pigneraticia
dalla conclusione del contratto di pegno42. Ta- 3. L’interruzione della prescrizione
le congettura è avversata da Martino, secondo
cui la nascita dell’azione era subordinata al Da un punto di vista generale, e per usa-
re una terminologia corrente, se l’essenza
41 della prescrizione va colta nel mancato eser-
Imp. Iustinus A. Archelao pp. C. 7.39.7.6 (a. 525):
In his etiam promissionibus vel legatis vel aliis obligationibus,
quae dationem per singuolos annos vel menses aut aliquod sin-
gulare tempus continent, tempora memoratarum praescriptio- ne grobe Fahrlässigkeit erlangen müsste. Un com-
num non ab exordio talis obligationis, sed ab initio cuiusque mento della norma può leggersi in S. DELLE MONA-
anni vel mensis vel alterius singularis temporis computari mani- CHE, Profili dell’attuale normativa del codice civile tedesco in
festum est. tema di prescrizione, in AA.VV., Studi in onore di C.M.
42
G. HAENEL, Dissensiones, cit., 479: «Dicit B. (Bulga- Bianca, IV, Milano, 2006, 363 ss.
50
rus), sive possiderit rem iure pignoris, sive interverterit posses- Sul punto, e specificamente per un confronto tra
sionem et pro suo possidet, tollitur actio pignoratitia spatio ‘Limitation of actions’ e prescrizione, si vd. V. TEDE-
XXX annorum, quia actio tollitur tanto tempore iure singula- SCHI, Cenni sulla ‘limitation’, in Riv. dir. e proc. civ.,
ri licet nata non sit». XXVI, 1972, 1348 ss.
A. TRIGGIANO - Note sull’interruzione e sulla sospensione 22 19 TSDP – III 2010

spagnolo, ai sensi del quale «el tiempo para pagamento o comunque all’estinizione del de-
la prescripción de toda clase de acciones, bito43. A sostegno della prima opinione si è
cuando no haya disposición especial que o- indirizzato, ad esempio, Unterholzner44; non
tra cosa determine, se contará desde el día si è mancato di sottolineare, sia pur con diver-
en que pudieron ejercitarse». sità di accenti45, le conseguenze giuridiche a-
Assai più articolata – se paragonata alla
succinta previsione dell’art. 2935 cod. civ. – 43
G. HAENEL, Dissensiones, cit., 479: «M. (Martinus) con-
si presenta l’odierna disciplina in tema di de- tra dicebat, quod actio pignoratitia nullo temporis spatio tolli-
correnza della prescrizione nel BGB. Il § tur, quum non sit nata nisi debito soluto vel alias satisfacto.
44
198 abs. 1, nella sua formulazione originaria, K. A. D. UNTERHOLZNER, Ausfuhrliche Entwickelung
faceva coincidere con la ‘Entstehung des der gesammten Verjahrungslehre aus den gemeinen in Deu-
tschland geltenden Rechten², II, Leipzig, 1858, 319, se-
Anspruchs’ il momento iniziale del termine condo cui una pretesa, la cui perseguibilità dipendeva
prescrizionale, nella nuova norma di cui al ancora da presupposti ‘di fatto’, soggiaceva immedia-
§199 abs. 1, il decorso della prescrizione or- tamente alla prescrizione allorquando l’avveramento
dinaria risulta condizionato da un presuppo- di quei presupposti dipendesse completamente dal
sto di tipo soggettivo, poiché è scritto che il potere dell’avente diritto.
45
decorso della prescrizione non si abbia se F. SERAFINI, Le Pandette, cit., 452: «Se quella pretesa
regola fosse vera, ne verrebbe che ogni qualvolta la
non con la fine dell’anno in cui, venuto ad verificazione della condizione dipendesse dalla volon-
esistenza il diritto cui essa è riferito, o il cre- tà del creditore, la prescrizione comincerebbe prima
ditore abbia acquisito conoscenza delle cir- del verificarsi della medesima, lo che urta contro il
costanze su cui la propria pretesa è fondata noto principio che per tutte le obbligazioni condizio-
quanto della persona del debitore o tale co- nali, senza eccezione, la prescrizione non comincia
noscenza sia impossibile per colpa grave49. Il fintantoché la condizione non s’è verificata. Ne ver-
rebbe inoltre, che, siccome per diritto romano era in
facoltà della moglie di chiedere quandochesia il divor-
49
§ 199 (Beginn der regelmäßigen Verjährungsfrist zio, l’azione dotale comincerebbe al momento stesso
und Höchstfristen). (1) Die regelmäßige Verjährungs- del matrimonio, ciò che è assurdo». Aderisce
frist beginnt mit dem Schluss des Jahres, in dem der all’impostazione C. GANGI, Il momento iniziale, cit.,
Anspruch entstanden ist und (2) der Gläubiger von 255, sottolineando le «conseguenze illogiche» di cui
den den Anspruch begründenden Umständen und era foriera la massima ricordata. Critico anche F. C.
der Person des Schuldners Kenntnis erlangt oder oh- SAVIGNY, Sistema, cit., 326.
A. TRIGGIANO - Note sull’interruzione e sulla sospensione 20 21 TSDP – III 2010

berranti cui avrebbe portato l’accoglimento (certo non nuova) norma generale sulla de-
della suddetta regola. Le ulteriori eccezioni al correnza della prescrizione, la quale comin-
principio dell’‘azione nata’, in relazione alle cia a decorrere dal giorno in cui il diritto
quali si riteneva che la prescrizione dell’azione può essere fatto valere. In dottrina e giuri-
incominciasse addirittura dopo la nascita sprudenza si ritiene oggi che il legislatore, at-
dell’azione, configuravano ipotesi di fatti so- traverso la norma richiamata, abbia inteso
spensivi della prescrizione, dunque verranno recepire, a discapito della teoria della lesio-
analizzate più innanzi46. ne, la teoria della ‘realizzazione’. In
Non si può negare, conclusivamente, che quest’ottica, il momento a partire dal quale il
i Pandettisti, nel cogliere alcuni spunti teori- comportamento omissivo del titolare del di-
ci già evidenti ai Glossatori, abbiano elabo- ritto acquista rilievo coincide con quello in
rato una «costruzione dogmatica che è poco cui, pur essendo attuale l’interesse del titola-
o punto romana»47. Ma quali, allora, i motivi re, questi non si sia attivato per ottenere la
delle tante discussioni sulle diverse teorie in realizzazione48.
tema di nascita dell’azione? Naturalmente la formulazione dell’a-
Una delle possibili spiegazioni sembra rticolo richiamato, che pure ha rappresenta-
individuabile nella mancanza di norme co- to un lodevole sforzo di fornire soluzione
dicistiche analitiche. Alle teorie pandettisti- unitaria al problema della decorrenza della
che occorreva ispirarsi, ad esempio, sotto la prescrizione, solleva non pochi problemi sul
vigenza del nostro codice civile abrogato e piano dell’ermeneutica, connessi alle diversi-
del codice francese, che non dettavano alcu- tà (che abbiamo riscontrato già nelle fonti
na norma specifica sull’inizio della decor- romane) di struttura fra le varie ipotesi di di-
renza della prescrizione. La lacuna, nel no- ritti soggettivi esistenti, ora tutti racchiusi
stro ordinamento, è stata colmata soltanto nella sintetica formula. Altrettanto sintetico
dal codice del 1942, il quale si è limitato, tut- è il disposto dell’art. 1969 del codice civile
tavia, a dar veste ufficiale (nell’art. 2935), alla
48
C. RUPERTO, Prescrizione e decandenza, in Giurispruden-
za sistematica civile e commerciale², a cura di W. Bigiavi,
46
Infra, nel testo. Torino, 1985, 102; P. VITUCCI, La prescrizione, in
47
Così M. AMELOTTI, La prescrizione, cit., 248 Comm. P. Schlesinger, Milano, 1990, 78.
A. TRIGGIANO - Note sull’interruzione e sulla sospensione 80 41 TSDP – III 2010

risce i suoi profili di interesse nella detentio pi- sce che a nessuno, in via principale, sia leci-
gnoris e anzi prevede anche un’altra possibili- to contestare lo stato di un defunto. Dietro
tà di interruzione della prescrizione derivan- un’iniziativa processuale del genere – precisa
te da attività giuridiche compiute dal titolare l’imperatore – spesso si celava la volontà di
del diritto prescrivendo154. Si allude, nel te- appropriarsi dei beni lasciati dallo scompar-
sto, alla agnitio debiti effettuata mediante il so (si vero ex peculio quondam eius, quem tibi bona
versamento – evidentemente eccezionale – reliquisse commemoras, res vindicentur) o di con-
di una seconda cautio dal debitore nei con- testare anche lo stato dei figli di costui: tale
fronti di un creditore, sia nelle azioni perso- controversia, dunque, andava proibita. Il
nali che in quelle ipotecarie. quinquennio, così, rendeva intangibile lo
Ma l’inusualità del caso ricordato si giu- status di cui il defunto aveva goduto pacifi-
stifica, da parte dell’imperatore, in base a ra- camente. Si profila, allora, più chiaramente
gioni di equità: sarebbe improbum – sottoli- l’humus normativo che ispirò un altro prov-
nea la Cancelleria – impedire a un debitore vedimento di Diocleziano, ai nostri fini più
zelante di riconoscere il proprio debito at- rilevante77. Il rescritto prende le mosse da
traverso una seconda cautio per cautelarsi ri- un caso concreto sottoposto (evidentemente
spetto alla accusatio creditoris. da un filius familias) alla cognitio
A queste due fattispecie, così chiaramen- dell’imperatore. Seguiamone, allora, l’iter ar-
te enunciate nella costituzione di Giustino, gomentativo: un pater ormai scomparso ha
bisogna aggiungerne altre, comunque ricon- vissuto, di fatto (forse senza esserlo) come
un ingenuo e, come se fosse un servus fisci,
154
non ha intentato la causa de statu innanzi al
Imp. Iustinus A. Archelao pp. C. 7.39.7.5a (a. 525):
Sed et si quis debitorum ad agnoscendum suum debitum secun-
77
dam cautionem in creditorem exposuerit, tempora memorata- Impp. Diocletianus et Maximianus AA. Heliodoro
rum praescriptionum interrupta esse videbuntur, quantum ad C. 7.21.7 (a. 294): Si pater tuus veluti ingenuus vixit nec sta-
priorem cautionem pertinet, quae scilicet innovata permansit, tus controversiam, quasi fisci servus esset, apud praesidem pro-
tam in personalibus quam in hypothecariis actionibus. Nam- vinciae, qui super huiusmodo quaestionibus iudicare solet, sed
que improbum est debitorem contradicere, qui, ne sub accusa- apud curatorem rei publicae non competentem iudicem passus
tione creditoris fiat, secundam in eum super eo debito cautionem est, postque mortem eius quinquennium fluxit, status tuus ex
exposuit. praescriptione, quae ex senatus consulto emanat, protectus est.
A. TRIGGIANO - Note sull’interruzione e sulla sospensione 42 79 TSDP – III 2010

preside della provincia, che soleva giudicare «lunga e minuziosa»151 costituzione di Giu-
su tali materie, ma innanzi al curator rei publi- stino (C. 7.39.7), di cui volta per volta, e in
cae (giudice, in quel caso, incompetente). relazione all’argomento trattato, riprodur-
Dopo la sua morte, passa un quinquennio: remo le disposizioni particolari più significa-
lo status del figlio è protetto dalla prescrizio- tive ai nostri fini, a partire da C. 7.39.7.5152.
ne, che emana da un (qui non meglio speci- La prima ipotesi contemplata riguarda la
ficato78) senatoconsulto, dunque questi ere- detenzione sine violentia, da parte del credito-
dita lo stato di ‘libero’. Nulla di rilevante, a re, di una res pignorata appartenente al debi-
prima lettura, sembrerebbe emergere dalla tore. Essa configurava – secondo l’a-
norma appena illustrata. Essa, verosimil- nimadversio dell’imperatore, il quale risolve
mente, inserendosi in un titolo specifico79, una questione sollevata dal prefetto del pre-
ribadiva lo stesso concetto precettivo di C. torio Archelao – una interruptio praeteriti tem-
7.16.13: garantire la stabilità, trascorsi cinque poris, ancor di più se avvenuta in base ad un
anni dalla scomparsa del pater, dello stato di accordo: la detentio, infatti, equivaleva addi-
‘ingenuo’ ereditato dal filius. rittura ad una litis contestatio processuale.
Eppure, dal riferimento all’incompetenza Trova, dunque, applicazione il principio –
del curator rei publicae a conoscere della que- più tardi ribadito anche da Gotofredo – per
stione de statu non si è esitato, nei secoli suc- cui per adprehensionem rei obligatae interrumpitur
cessivi, a formulare un principio assoluto: praescriptio153 . Ma la casistica prospettata nel-
l’inidoneità della domanda giudiziale indiriz- la lunga costituzione di Giustino non esau-
zata a un giudice incompetente a interrom-
pere la prescrizione. 151
Così M. AMELOTTI, La prescrizione, cit., 233.
152
Imp. Iustinus A. Archelao pp. C. 7.39.7.5 ( a. 525):
78
Apprendiamo, tuttavia, da M. AMELOTTI, La prescri- Immo et illud procul dubio est, quod si quis eorum, quibus ali-
zione, cit., 110, che verosimilmente poteva trattarsi quid debetur, res sibi suppositas sine violentia tenuerit, per
del senatusconsultum de collusione detegenda o, forse, del hanc detentionem interruptio fit praeteriti temporis, si minus
senatusconsultum Ninnianum, provvedimenti testi a porre effluxit triginta vel quadraginta annis, et multo magis, quam si
un limite alle manumissioni fraudolente. esset interruptio per conventionem introducta, cum litis contesta-
79
C. 7.20: Ne de statu defunctorum post quinquennium quae- tionem imitatur ea detentio.
153
ratur. D. GOTHOFREDUS, Corpus Iuris, cit., 709, nt. 8.
A. TRIGGIANO - Note sull’interruzione e sulla sospensione 78 43 TSDP – III 2010

A questo punto della trattazione, consi- Lascia poco spazio ai dubbi, ad esempio,
deriamo le ipotesi di interruzione della pre- la presa di posizione di Pothier: «un ajour-
scrizione dal punto di vista del soggetto a nement donné devant un juge incompétent,
cui favore il diritto si prescrive: si pensi al ri- dans le rigueur des principes, n’interrompt
conoscimento, da parte del debitore150 – in pas la prescription»80. Il ragionamento ripor-
modo più o meno esplicito – del debito. Al tato, tuttavia, è privo di qualsiasi riferimento
riguardo, il primo interrogativo che si pone esplicito alla costituizone sopra commenta-
all’attenzione consiste nel verificare se dalla ta; i Pandettisti seguirono la stessa opinione
lettura del Codex fosse individuabile un prin- di Pothier81, rendendo però più diretto il
cipio di ‘tipicità’ di atti ricognitivi del debito collegamento con C. 7.21.7.
o se, piuttosto, le elencazioni prospettate L’appiglio testuale contenuto nella fonte
dalle fonti costituissero mere esemplifica- giustinianea peccava, forse, di fragilità82:
zioni. Prima di tentare di fornire una solu- Nel ‘code Napoléon’ (art. 2246)83, così come
zione al quesito, è opportuno procedere in
80
prospettiva diacronica ed esaminare una R. J. P O T HI E R , Traité des Obligations, II, Pa-
ris-Orléans, 1864, 270.
81
C. F A DDA - P.E. B E NS A , Note alle Pandette,
zione del debitore può nuocere al fideiussore, e quella cit., 647 ss.
82
del tutore al suo pupillo, quando sia fatta prima che la Del resto, a mio avviso, a confermare l’irrilevanza
prescrizione sia compiuta, poiché dall’aver agito one- dell’incompetenza del giudice adito ai fini interruttivi
stamente e nei termini di stretta giustizia non può de- della prescrizione (quantomeno ai tempi di Giustinia-
rivar loro alcuna risponsabilità. […] E razionalmente no) milita un argomento a contrario: se Giustiniano a-
anche la ricognizione del fidejussore o la lite incomin- vesse voluto attribuire al difetto di competenza una
ciata contro di lui interrompono la prescrizione anche conseguenza così grave, quale l’esclusione di qualsiasi
al riguardo del debitore, giusta la leg. V, de duob. reis.». efficacia interruttiva, vi avrebbe, almeno sommaria-
150
Mi sembra rilevante segnalare, al riguardo, la pro- mente, accennato, magari in una costituzione ampia e
spettazione di R. J. POTHIER, Traité, cit., 700, secondo complessa come la Ut perfectius.
83
cui la ricognizione del debito non equivaleva alla ri- E, verosimilmente, considerazioni analoghe posso-
nuncia della prescrizione compiuta. Semmai – sottoli- no farsi per il codice civile austriaco, come suggerisce
nea il celebre A. – il solo riconoscimento effettuato G. BASEVI, Annotazioni pratiche al codice civile austriaco,
dopo il compimento dei termini di prescrizione poteva Milano, 1851, 566: «Per una teoria desunta dalla legge
avere l’effetto di sanarla. VII, Cod. Ne de statu defunctor., si riteneva nel gius co-
A. TRIGGIANO - Note sull’interruzione e sulla sospensione 44 77 TSDP – III 2010

in quello del Regno delle Due Sicilie (art. codice civile argentino147, il codice civile
2152), risulta accolto il principio opposto, in spagnolo148. Volgendo l’attenzione al BGB,
base al quale ogni citazione, quand’anche vi- il ‘Neubeginn der Verjährung’ contempla (§
ziata da incompetenza, interrompe la pre- 212, nuovo testo, BGB) unicamente
scrizione. Non è di poco conto, al riguardo, l’eventualità che vi sia la prestazione di una
quanto scrive Troplong: «la citazione resta garanzia in relazione al diritto prescrivendo,
come una pruova della vigilanza di quello la quale ha l’effetto di un (fittizio) ricono-
che adiva la giustizia [...]. Sembra che questa scimento del debito. Nulla prevede, in tema
opinione, quantunque contraria al diritto di estensione dell’effetto interruttivo della
romano, sia stata quella che avea un più gran prescrizione dal debitore principale al garan-
numero di partigiani». 84 Considerazioni non te, il nostro codice civile vigente e anche
dissimili si leggono nei Principles di Laurent, l’ABGB tace, sul punto149.
a commento dell’art. 2246 ‘code civil’: «celui
que assigne, par un acte valable en la forme, ammettere che l’istanza rivolta al fideiussore non in-
le possesseur ou le débiteur devant un tri- terrompa la prescrizione rispetto al debito principale:
bunal incompétent manifeste néanmois sul punto, cfr. G. PANZA, Contributo, cit., 128 nt. 39.
147
l’intention de exercer ses droits, ce qui suffit Art. 3997: «La demanda interpuesta contra al deu-
dor principal, o el reconocimiento de su obligación,
pour que la prescription soit interrompue»85. interrumpe la prescipción contra el fiador; pero la
demanda interpuesta contra el fiador, o su reconoci-
miento de la deuda, no interrumpe la prescripción de
la obligación principal».
148
Art. 1975: «La interrupción de la prescripción con-
mune che una citazione spiegata avanti un giudice in- tra el deudor principal por reclamación judicial de la
competente non interrompesse la prescrizione. Il Co- deuda, surte effecto también contra su fiado; pero no
dice Napoleone all’art. 2246 decide nettamente il con- perjudicará a éste la que se produzca por reclamacio-
trario. Pare che il Codice austriaco si discosti nes extrajudiciales del acreedor o reconocimientos
anch’esso dal diritto comune, poiché si accontenta privados del deudor».
149
che il possessore venga chiamato in giudizio». Tuttavia, da parte di qualche A., si è ammessa
84
R. T. TROPLONG, Il diritto civile, cit., 354. l’operatività del principio mutuato dalla tradizione
85
F. LAURENT, Principles de droit civil, XXXII, Bruxel- romanistica anche nell’ordinamento austriaco: si vd.
les, 1878, 109. G. BASEVI, Annotazioni pratiche, cit., 565: «La ricogni-
A. TRIGGIANO - Note sull’interruzione e sulla sospensione 76 45 TSDP – III 2010

trattatista – in alcun modo con i principi e- Il nostro codice civile vigente86 dispone,
spressi dal diritto romano a proposito all’art. 2943, comma 3, che l’effetto interrut-
dell’azione ex stipulatu. Anche in tivo della domanda si verifichi anche quan-
quest’ambito, la prospettazione di Pothier144 do essa sia rivolta a un giudice incompeten-
ha finito per condizionare la redazione del te. Un ruolo importante, nella formulazione
codice francese: nell’art. 2250 è previsto in- della norma, (già nella sua prima, e non più
fatti che l’interpellazione fatta al debitore vigente, elaborazione) ha giocato l’opinione
principale interrompa la prescrizione anche secondo cui «la incompetenza del giudice
contro il fideiussore145. La lezione francese chiamato a conoscere della domanda, non
ha influenzato, naturalmente, anche alcuni può mutare il contenuto di essa, esprimente
codici successivi: il codice civile italiano146, il la volontà che il possessore o il debitore a-
dempiendo l’obbligazione facciano, non fac-
144 ciano o restituiscano la cosa. Se l’atto non
Non sempre condivisa da tutti: si vd. F. LAURENT,
Principles, cit., 160. può produrre tutti gli effetti della domanda
145
L’eccezionalità della norma non è sfuggita, tuttavia, giudiziale, come atto di messa in mora inter-
a chi ha ritenuto di individuarvi un’ulteriore eccezio- romper deve il corso della prescrizione»87. Il
ne al principio a persona ad personam non fit interruptio:
alludo a R. T. TROPLONG, Il diritto civile, cit., 373.
146 86
Per il codice del 1865, cfr. l’art. 2132: Nella cui redazione si è tenuto conto, come sovente
«l’intimazione di un atto d’interruzione al debitore è accaduto, della lettera dell’art. 2125, comma 1, cod.
principale, o la ricognizione da lui fatta del diritto in- civ. abr. e della codificazione francese.
87
terrompe la prescrizione anche contro il fideiussore». Così, commentando l’art. 2125 cod. civ. abr., G.
Non così, tuttavia, il Codice del Commercio abroga- MIRABELLI, Della prescrizione, cit., 121. In seguito,
to, ai sensi del quale (art. 916, comma 3) «… nelle quest’opinione, sotto la vigenza dell’attuale codice ci-
obbligazioni cambiarie gli atti interruttivi della pre- vile, ha trovato riscontro anche in giurisprudenza: si
scrizione rispetto ad uno dei coobbligati non hanno vd., ad es., Cass. 1 marzo 1984, n. 1440. Nel pano-
efficacia rispetto agli altri». Fuori della sedes materiae rama della civilistica italiana dei primissimi anni del
della ‘tutela dei diritti’, il codice civile vigente afferma Novecento, tuttavia, non è mancato chi ha sottolinea-
che ‹‹l’istanza proposta contro il debitore interrompe to l’inesattezza del richiamo alla costituzione di cui in
la prescrizione anche nei confronti del fideiussore››. C. 7.21.7, ai fini dell’accoglimento del principio per
La norma non prende in considerazione gli effetti del- cui la citazione indirizzata al giudice incompetente in-
la vicenda inversa, sebbene la dottrina sia propensa ad terrompe ugualmente la prescrizione: cfr. G. PUGLIE-
A. TRIGGIANO - Note sull’interruzione e sulla sospensione 46 75 TSDP – III 2010

collegamento tra l’interruzione della prescri- di fideiussori giudiziari o convenzionali: solo


zione e l’incompetenza del giudice adito non per i primi l’interpellazione fatta al debitore
si riscontra nella codificazione svizzera88, principale si estendeva anche al fideiusso-
mentre il codice civile spagnolo89, quello ar- re142. Ma quale, allora, il principio a fonda-
gentino90 e quello della Federazione russa91 mento dell’ applicazione ‘analogica’ del cita-
seguono l’impostazione francese. to rescritto giustinianeo, invocato nella tra-
dizione romanistica?
SE, Trattato della prescrizione estintiva, Torino, 1892, n. Ai commentatori, probabilmente, non è
99. sfuggito che la medesima ratio che ha indot-
Secondo l’A., la costituzione dioclezianea è invocata to Giustiniano a predisporre una disciplina
fuori proposito, atteso che la norma generale ispira- sull’estensione dell’efficacia soggettiva degli
trice del principio accolto in molti codici va, in realtà,
ricavata da un rescritto tramandatoci dal giurista Ul-
atti interruttivi rivolti a uno dei debitori so-
piano in D. 49.1.1.3. Dal passo ulpianeo si evince- lidali poteva agevolmente attagliarsi
rebbe – secondo Pugliese – l’efficacia interruttiva all’ipotesi delle garanzie. Naturalmente, ciò
dell’appello anche ove proposto innanzi a giudice in- poteva verificarsi a patto che il credito van-
competente, purchè la scelta dell’organo giudicante tato nei confronti del garante fosse, da un
errato sia stata cagionata da un errore scusabile. punto di vista del titolo, lo stesso che poteva
88
Non se ne ha riscontro, infatti, nell’art. 135. Proba-
bilmente, in questo codice è stato accolto il principio
farsi valere nei confronti del debitore origi-
opposto, secondo cui l’incompetenza del giudice ren- nario e dunque fosse privo di autonomia: ex
de irrilevante l’atto interruttivo della prescrizione: eadem fonte obligatio descendit. Questa, in sintesi,
l’art. 139, infatti, prevede un termine suppletorio: se la conclusione di Pothier, la quale si artico-
l’azione o l’eccezione siano respinte «per incompeten- lava sull’assunto per cui «le cautionnement
za del giudice adito, o per un vizio rimediabile, o co- est un contrat purement accessoire; les fidé-
me intempestivamente proposte, e il termine di pre-
scrizione sia nel frattempo decorso è accordato un
jusseurs ne font autre chose qu’accèder par
nuovo termine di sessanta giorni per promuovere ce contrat à la dette du debitéur princi-
l’azione». pal»143; ciò non urtava – secondo il celebre
89
Art. 1973: «la prescripción de las acciones se inter-
142
rumpe por su ejercicio ante los Tribunales». R. T. TROPLONG, Il diritto civile, cit., 373, il quale
90
Sia pure con alcune variazioni, poiché si avverte an- richiama d’Argentré e Dunod.
143
cora, in modo evidente, la ‘confusione’ tra prescrizio- R. J. POTHIER, Traité, cit., 279.
A. TRIGGIANO - Note sull’interruzione e sulla sospensione 74 47 TSDP – III 2010

cisazione che quest’ultima, tuttavia, si limita Proseguiamo, ciò chiarito, con l’esame
a dar rilievo unicamente alla ripercussione delle ipotesi interruttive della prescrizione
dell’effetto interruttivo sulla situazione giu- derivanti dall’iniziativa giudiziale dell’attore.
ridica dei ‘debitori solidali’ e dei ‘condebito- È necessario chiedersi, cogliendo uno spun-
ri’, senza nulla prevedere per i creditori in to, sintetico, presente nell’opera di Amelot-
solido. ti92, se, ai fini dell’interruzione della prescri-
Altro aspetto da verificare, in relazione zione, l’istanza fatta agli arbitri potesse esse-
agli effetti dell’ interruzione della pre- re equiparata ad una domanda giudiziale.
scrizione, è se essa, operando nei confronti Al riguardo, conviene riepilogare, in sin-
del debitore principale, potesse interessare i tesi, alcune riforme che hanno interessato il
diritti degli eventuali garanti di quest’ultimo. giudizio arbitrale nel VI sec. d.C., di cui
Ancora una volta, va rilevato che la solu- Giustiniano è stato incisivo fautore. Ne co-
zione del problema è stata frutto del lavorìo stituisce una prova significativa, ad esempio,
degli interpreti sulla costituzione giustinia- C. 2.55.493: in tale costituzione si sancì che
nea, nella quale, anzi, la fattispecie giuridica
non risultava chiaramente contemplata. Ac- ne estintiva e usucapione: art. 3986: «la prescripción
cursio140, molto probabilmente, è stato tra i se interrumpe por demanda contra el poseedor o
deudor». Un analogo rilievo va fatto per il codice
primi a misurarsi con il complesso quesito. civile del Québec, ove, all’art. 2892, si legge che «the
Brunnemann141 ha ritenuto corretto che filing of a judicial demand before the expiry of the
l’interruzione della prescrizione si estendes- prescriptive period constitutes a civil interruption,
se, quanto agli effetti, dal debitore principale provided the demand is served on the person to be
al garante. Si sono prospettate, in seguito, prevented from prescribing not later than sixty days
soluzioni diverse, a seconda che si trattasse following the expiry of the prescriptive period».
91
Art. 203.
92
Il quale, alla domanda, dà risposta affermativa: M.
visibile: cfr. art. 136, comma 1: «L’interruzione rim- AMELOTTI, La prescrizione, cit., 54: «efficacia interrut-
petto ad un debitore solidale o ad un condebitore di tiva ha anche il compromesso».
93
una prestazione indivisibile vale anche in confronto Imp. Iustinianus A. C. 2.55.4 (a. 529): Si igitur inter
degli altri condebitori». actorem et reum nec non et ipsum iudicem fuerit consensum, ut
140
R. T. TROPLONG, Il diritto civile, cit., 373. cum sacramenti religione lis procedat, et ipsi quidem litigatores
141
Citato da R. T. TROPLONG, Il diritto civile, cit., 373. scriptis hoc suis manibus vel per publicas personas scripserint
A. TRIGGIANO - Note sull’interruzione e sulla sospensione 48 73 TSDP – III 2010

se l’accordo tra parti e arbitro-giudice fosse seguita nel codice civile del Québec, in cui il
stato accompagnato dalla religio del sacramen- principio di derivazione giustinianea trova
tum, la ‘decisione’ di quest’ultimo (qualificata applicazione unicamente in presenza di una
definitio, non sententia) sarebbe stata diretta- ‘solidary or indivisible obligation’138.
mente vincolante. Ancora più emblematica Segnaliamo, ancora, la presenza di una
sembra, nella direzione indicata, norma chiaramente ispirata dalla tradizione
l’imposizione alle parti e ai loro difensori di romanistica sull’estensione degli effetti
prestare – pro communi utilitate – il iusiurandum dell’interruzione della prescrizione nella co-
calumniae anche nel giudizio arbitrale94. dificazione svizzera139, con l’importante pre-
La tendenza, dunque, all’equiparazione
tra giudizio arbitrale e giudizio ordinario co-
solidarios, aprovecha a los coacreedores; y
stituisce senza dubbio una svolta rilevante reciprocamente, la que se ha causado contra uno de
della politica legislativa giustinianea; ma los deudores solidarios puede oponerse a los otros».
l’imperatore, a nostro avviso, ha anche rece- 138
Cfr. art. 2900 ccQ.: «Interruption with regard to
one of the creditors or debtors of a solidary or indi-
vel apud ipsum arbitrum in actis propria voce deposuerint, visible obligation has effect with regard to the oth-
quod sacramentis praestitis arbiter electus est, hoc etiam addito, ers», che va letto con l’art. 2901, a norma del quale si
quod et ipse arbiter iuramentum praestitit super lite cum omni formula il principio opposto, in base a cui «Interrup-
veritate dirimenda, eius definitionem validam omnimodo custo- tion with regard to one of the joint creditors or debt-
diri et neque reum neque actorem posse discedere, sed tenere ors of a divisible obligation has no effect with regard
omnifariam, quatenus oboedire ei compellantur. to the others». Il codice civile in parola va segnalato
94
Imp. Iustinianus A. C. 2.58.2.4 (a. 531): Sed quia ve- anche per la presenza di una norma molto attuale, e
remur, ne forsitan quidam collusione aliqua utentes remittere utile, nel nostro ordinamento, quale paradigma de iure
videantur sibi huiusmodi sacramentum ex praedicta dissimula- condendo a proposito degli effetti dell’interruzione della
tione nostram sanctionem deludant, sancimus omnes iudices, prescrizione in caso di esperimento di ‘class action’:
licet ex compromisso cognoscant, vigorem suum exercentes, quia cfr. art. 2897: «An interruption which results from the
non pro commodo privatorum, sed pro communi utilitate prae- bringing of a class action benefits all the members of
sentem legem posuimus, minime pati tale sacramentum remitti, the group who have not requested their exclusion
sed omnimodo hoc et ab actore et a fugiente exigi, ne paulatim from the group».
139
videatur huiusmodi res defraudari et sacramentum vel vel prin- Operando una scelta di collocazione sistematica
cipalium personarum vel advocatorum ex quacumque parte mu- senza dubbio più consona alla materia trattata, e con
tilari. la precisazione che debba trattarsi di prestazione indi-
A. TRIGGIANO - Note sull’interruzione e sulla sospensione 72 49 TSDP – III 2010

tro uno dei debitori in solido, oppure con pito in materia alcune istanze già emerse nel-
cui uno dei creditori in solido interrompe la le riflessioni teoriche della giurisprudenza
prescrizione contro il comune debitore, ab- classica, cui erano ben chiari le modalità e lo
biano effetto riguardo agli altri debitori o a- scopo del compromissum. Dimostra chia-
gli altri creditori. La norma, inclusa, da un ramente tale ultimo assunto un brano del
punto di vista sistematico, tra i principi che giurista Paolo95 .
disciplinano diversi aspetti e conseguenze Alla luce di queste brevi considerazioni si
della solidarietà, in generale, nei vincoli ob- comprende meglio la temperie normativa
bligatori, ha suscitato non pochi dubbi di che ha caratterizzato l’introduzione della
costituzionalità, particolarmente inerenti al statuizione giustinianea in C. 2.55.5.396.
fatto che gli altri debitori solidali potrebbero L’imperatore interviene, in questa occasione,
non essere a conoscenza delle pretese credi-
torie e dei relativi atti interruttivi. 95
Paul. 2 ad ed. D. 4.8.1: Compromissum ad similitudinem
La Corte Costituzionale ha però escluso iudiciorum redigitur et ad finiendas lites pertinet. Il fram-
che in tale disposizione possa ravvisarsi una, mento paolino è posto, opportunamente, in
pur minima, menomazione delle garanzie di- apertura della sedes materiae dei Digesti (tito-
fensive dei debitori135. Gli effetti dell’in- lo rubricato ‘De receptis: qui arbitrium recepe-
rint ut sententiam dicant’) sebbene Lenel rite-
terruzione della prescrizione tra coobbligati nesse di collocarlo nel secondo libro dei
sono disciplinati in modo analogo al ‘code commentari all’editto paolini, sotto il titolo
Napoléon’ nella codificazione spagnola, ‘De vadimonio Romam faciendo’: O. L E N E L , Pa-
all’art. 1974136, e nel codice civile argenti- lingenesia iuris civilis, I, Lipsiae, 1889, 968,
no137. Parzialmente diversa è l’impostazione n. 98.
96
Imp. Iustinianus A. C. 2.55.5.3 (a. 530): Licet non
ignoramus Iulii Pauli opinionem et aliorum prudentium
135
Corte Cost. 9 gennaio 1975, n. 8. certorum, qui tetigerunt quidem huiusmodi quaestionem, quam
136
Più vaga, al riguardo: «La interrupción de la pre- in praesenti adgredimur, non autem perfectissime peregerunt,
scripción de acciones en las obligaciones solidarias sed usque ad quasdem temporales actiones standum esse
aprovecha o perjudica por igual a todos los acreedore existimaverunt, plenius tamen et generaliter definimus
y deudores». conventum in scriptis apud compromissum iudicem factum ita
137
art. 3994 cod. civ. argentino: «La interrupción de la temporis interruptionem inducere, quasi in ordinario iudicium
prescripción emanada de uno de las acreedores lis fuisset inchoata.
A. TRIGGIANO - Note sull’interruzione e sulla sospensione 50 71 TSDP – III 2010

a far chiarezza (plenius tamen et generaliter defi- Il ‘code Napoléon’ ha raccolto inte-
nimus) su una questione di ius controversum di- gralmente gli spunti evidenziati dalla lettera
scussa tra Paolo e alii certi prudentes e, con del rescritto giustinianeo (filtrati dall’inter-
l’intento di correggere l’inesatta opinione di pretazione di Pothier)132all’art. 2249: «la inter-
questi ultimi, sancisce che la proposizione di pellazione fatta […] ad uno dé debitori solida-
un’istanza per la definizione di una lite tra- li, o la sua ricognizione interrompe la prescri-
mite giudizio arbitrale sortisca il medesimo zione contro gli altri»133. Similmente, il nostro
effetto interruttivo (interruptio temporis) della codice civile del 1865 ha previsto, all’art.
domanda giudiziale (quasi in ordinario iudicium 2130, che «gli atti enunciati nell’art. 2125 in-
lis fuisset inchoata). L’espressione litem inchoari timati ad uno dei debitori in solido, o la rico-
– va notato – non lascia a desiderare, quanto gnizione del diritto fatta da uno di questi in-
a tecnicismo: si tratta di un sintagma di cui terrompe la prescrizione contro gli altri e an-
abbiamo riscontri anche in altre costituzio- che contro i loro eredi», pur se, a tale norma,
ni97. faceva da significativa eccezione l’art. 916,
Ma – mi sembra – l’attitudine della do- comma 3, del codice del commercio134.
manda arbitrale ad interrompere il decorso Fuori dalla sedes materiae della tutela dei
della prescrizione viene dimostrata non solo diritti, anche l’art. 1310 del nostro codice ci-
dalla (pur inequivocabile) lettera della norma vile vigente si è allineato al dettato del codi-
appena trascritta: taluni interpreti moderni ce francese, prevedendo che gli atti con cui
hanno desunto elementi rilevanti anche il creditore interrompe la prescrizione con-
dall’esame della – poco considerata, al ri-
132
guardo – legislazione novellare giustinianea. Cfr., sul punto, le osservazioni di F. LAURENT,
Principles, cit., 158: «Le code admet, conformément à
la doctrine de Pothier, une indivisibilité de payment,
97
Si vd., ad es., dello stesso imperatore, Imp. Iusti- mais il ne donne pas le nom d’indivisibilité à des obli-
nianus A. Iuliano pp. C. 2.58.2pr.: … in omnibus liti- gations qui, en realité, sont divisibles».
133
bus, quae fuerint post praesentem legem inchoatae rell.; Imp. Riporto la versione italiana dell’articolo letta in R.
Iustinianus A. Iohanni pp. C. 3.10.3: … si quidem ante T. TROPLONG, Il diritto civile, cit., 366.
134
inchoatam litem calliditatis eum paeniteat et veritatem debiti In base al quale «… nelle obbligazioni cambiarie gli
confessus fuerit rell.; Imp. Iustinianus A. C. 7. 63.5.4: atti interruttivi della prescrizione rispetto ad uno dei
..annale tempus post inchoatam litem praeterierit. coobligati non hanno efficacia rispetto agli altri».
A. TRIGGIANO - Note sull’interruzione e sulla sospensione 70 51 TSDP – III 2010

anche severe, al principio sono state espresse È utile, per chiarire meglio questa rifles-
da d’Argentré128, il quale ha ravvisato, nella sione critica, svolgere alcune considerazioni
norma, una significativa eccezione al principio preliminari. Al 530 d.C. risale la nota Lex
per cui a persona ad personam non fit interruptio ac- properandum98, mediante cui, per evitare che
tive nec passive129. le lites diventassero paene immortales, si previ-
A ‘riabilitare’, in un certo senso, la co- de che tutti i processi dovessero terminare
stituzione giustinianea, conferendole un cri- entro tre anni (...censemus itaque omnes lites…
sma di legittimità, è stato Pothier: «le droit de non ultra trienni metas post litem contestatam esse
créance personnelle que j’ai contre plusieurs protrahendas).
débiteurs solidaires, est un seul et même droit Vari furono gli espedienti (e le sanzioni)
personnel qui rèside dans ma personne»130. Il introdotti dall’imperatore allo scopo di pro-
principio citato discendeva, dunque, dalla uni- vocare rapidamente una decisione, specie
cità della causa debendi. Anche Savigny ha invo- nelle materie pecuniarie. La lex in parola si
cato l’autorità della legge giustinianea per limitava, però, a disciplinare la durata dei
spiegare che «se un debito si riferisce a due processi di primo grado. Qualche indicazio-
creditori o a due debitori in comune […], il ne utile sul termine (oscillante, nelle fonti ri-
riconoscimento dichiarato da uno dei due portate, tra un anno e due anni) entro il qua-
condebitori, o di fronte ad uno dei due con- le si doveva proporre (e, presumibilmente,
creditori, ha efficacia uguale per ambedue»131. anche concludere) il giudizio d’appello si
può cogliere già in C. 7.42 .199, in C.
98
o, invocabile e legittimo unicamente a latere Imp. Iustinianus. A. Iuliano pp. C. 3.1.13pr.-1. Per
creditorum. un esame dettagliato dell’articolato provvedimento si
128
Citato da R. T. TROPLONG, Il diritto civile, cit., 370. vd. F. BONIFACIO, L’estinzione del giudizio per ‘mors litis’,
129
Il quale, a sua volta, costituirebbe un’applicazione in AG, CXLII, 1952, spec. 55 ss. Sul punto, inoltre,
particolare del più generico res inter alios acta aliis non L. SOLIDORO MARUOTTI, La perdita, cit., supra.
99
nocet nec prodest (così, commentando l’art. 2249 code L’ipotesi, eccezionale, riguarda il ricorso, mediante
Napoléon, V. MARCADÉ, Commentaire-traité théorique et supplicatio, all’imperatore avverso la sentenza resa dal
pratique de la prescription, Paris, 1854, 147). prefetto del pretorio: Impp. Theodosius et Valenti-
130
R J. POTHIER, Traité, cit., 273. nianus AA. Thalassio pp. Illyrici C. 7.42.1 (a. 439):
131
F. C. SAVIGNY, Sistema, cit., 361. Litigantibus amplissimo praetorianae praefecturae iudicio, si
A. TRIGGIANO - Note sull’interruzione e sulla sospensione 52 69 TSDP – III 2010

7.62.37.3100, in C. 7.63.5.2101. Ma più rilevan- cavare quasi un ‘brocardo’:Interruptionem prae-


te, ai fini del nostro discorso, si rivela scriptionis temporis ab uno ex rei adhibitam alteri reo
l’esame di Nov. 49. 1-2. et prodesse, et nocere125. Similmente Gotofredo126,
in margine al commento della costituzione in
esame, rileva che l’interpellatio «unius correorum
contra ius se laesos affirment, non provocandi, sed supplicandi
licentia ministramus, licet pro curia vel qualibet publica utilita-
debendi impedit praescribi adversus ceteros».
te seu alia causa dicatur prolata sententia (nec enim publice A lungo si è discusso sulle evidenti ‘a-
prodest singulis legum adminicula legis denegari): ita videlicet, nomalie’ contenute nella disposizione in esa-
ut intra biennium tantum nostro numini contra cognitionales me, soprattutto in relazione agli effetti (pre-
sedis praetorianae sententias, post successionem iudicis nume- giudizievoli) del riconoscimento del debito da
randum, supplicandi eis tribuatur facultas. Occorre breve- parte di uno dei debitori solidali127. Critiche,
mente sottolineare, a proposito della costituzione ci-
tata, che essa costituisce la versione giustinianea di
una novella teodosiana del 439 d.C. (Nov. Th. 13).
125
Dalla lettura della norma emergono alcuni dati inte- H. DONELLUS, Opera omnia, IX, Maceratae, 1830,
ressanti: si sottolinea, anzitutto, in maniera molto cap. X., comm. ad L. ult. C. de duob. rei.
126
chiara la contrapposizione tra il (generale) divieto di D. GOTHOFREDUS, Corpus iuris, cit., 794, comm.
appellare la sentenza del supremo funzionario impe- ad L. ult. C. de duob. rei., nt. 9. Alla nota successiva, si
riale e la (eccezionale) ammissibilità della supplicatio, legge anche che la «agnitio unius correorum alteri correo
che andava indirizzata direttamente (e, forse, indero- nocet».
127
gabilmente) alla maestà imperiale (nostro numini). Inol- G. BASEVI, Annotazioni, cit., 566, sub § 1497
tre, viene fissato l’importante principio per cui la sup- ABGB: «Se fra più condebitori solidari uno solo aves-
plicatio non avrebbe potuto essere presentata prima se interrotto la prescrizione mediante la ricognizione
dell’effettivo mutamento della persona del prefetto: il del debito, gli altri condebitori non sarebbero pregiu-
termine a quo per esperire il rimedio si ricollega, infat- dicati dal fatto di lui, per giusta applicazione al § 894.
ti, alla successio iudicis. Al contrario il concreditore solidario potrebbe giova-
100
Imp. Iustinianus A. C. 7.62.37.3 (a. 529.): Ut tamen re agli altri citando in tempo il debitore, e proseguen-
secundum iam statuta liceat quidem non solum victo sed etiam do regolarmente contro di lui l’azione giudiziale, da
victori consultationem ad unum vel duos iudices mittendam in- che potendo esigere per tutti i concreditori, a norma
tra biennii tempus ei vel eis intimare: post excessum enim me- del 892, a più forte ragione può conservare il loro di-
morati temporis huiusmodi licentiam amputamus ritto interrompendo la prescrizione». La soluzione,
101
Imp. Iustinianus A. C. 7.63.5.2: In his autem casibus, così, proposta dall’A. consisteva nel confe-
in quibus biennium constitutum rell. rire validità ‘parziale’ al dettato giustiniane-
A. TRIGGIANO - Note sull’interruzione e sulla sospensione 68 53 TSDP – III 2010

ogni ‘diffida’ ad adempiere fossero sempre La Novella si apre ricordando un obiet-


vincolanti per tutti, allorquando le situazioni tivo costante della politica legislativa impe-
di solidarietà trovassero la loro fonte in uno eo- riale: predisporre sanzioni severe ogni qual-
demque contractu. In conclusione, dunque, si volta male et dolose circa appellationes agebatur.
sancisce che il riconoscimento del debito (de- Sono menzionate, infatti, le due ipotesi em-
rivante da agnitio, devotio o anche dall’admonitio blematiche (forse perché più ricorrenti) di
libelli) da parte di uno dei debitori in solidum e- contegno processuale fraudolento, tale da
stenda i suoi effetti pregiudizievoli anche agli compromettere il regolare svolgimento del
altri debitori124, mentre l’iniziativa di uno dei processo di secondo grado: si considera
creditori solidali, ai fini dell’interruzione della l’ipotesi per cui a) l’appellante, dopo aver in-
prescrizione, giovi anche agli altri. staurato il giudizio, abbandonava la lite; b)
Sia che si guardi al rescritto giustinia- era impossibile decidere il giudizio d’appello,
neo per rintracciarvi una chiara ratio di politica a causa dell’ assenza, si direbbe per ‘mancata
legislativa, sia che lo si esamini sotto il profilo costituzione’, dell’appellante102. Allo scopo
stilistico-formale (del resto non ineccepibile), di rimediare a tali inconvenienti, si stabilisce
la complessità dell’articolato normativo si di- che la causa di appello, una volta inchoata,
pana – a mio avviso – proprio nella parte con- dovesse terminare entro il termine di un an-
clusiva (non a caso particolarmente esaminata no, o, eccezionalmente, di due, ove ciò si
dagli Umanisti, e non solo). Donello, ad e- rendesse necessario per occasionem iudicis o per
sempio, dalla norma in esame è riuscito a ri- aliam quamlibet causam inevitabilem103. Il tempus
124 102
Naturalmente, il debitore di un’obbligazione soli- Nov. 49 Praef.: .. Scimus enim, quia dudum correximus
dale passiva che si attivasse, più o meno spontanea- quod male et dolose circa appellationes agebatur: quia hoc solo
mente, per adempiere quanto dovuto godeva, in età ut cognitionem introducerent in iudicium appellantes contenti, et
giustinianea, di un diritto di ‘regresso’ nei confronti personam facientem firmam, aut per unam partem, aut etiam
del condebitore: si v., al riguardo, Nov. 4.1: …Si vero per cognitionem (hoc enim indifferens est) relinquebat causam:
tempus in hoc indultum excesserit (convenit namque etiam tem- et victori omnino erat inexplicabilis victoria, non valenti neque
pus definire iudicantem) tum fideiussor aut mandator aut spon- iis quae erunt iudicata, frui propter appellationem, neque ap-
sor exequatur litem et debitum exigatur contra eum qui fide- pellationem examinari posse propter absentiam appellantis.
103
dixit aut pro quo mandatum scripsit aut sponsionem, suscepit Nov. 49.1: Haec nos dudum sancientes correximus, an-
a creditore actionibus sibi cessis rell. num quidem deputantes appellationem offerenti, sive ipsi secun-
A. TRIGGIANO - Note sull’interruzione e sulla sospensione 54 67 TSDP – III 2010

appellationis (un biennio) risulta richiamato chiedeva alla Cancelleria di far chiarezza sui
anche in un altro provvedimento, Nov. seguenti punti:
126.2104. Il corollario normativo desumibile a) era legittimo, a latere creditorum – in
dalla lettura combinata delle due Novelle è presenza di un vincolo di solidarietà
stato sintetizzato nel modo seguente: regula- ‘attiva’ – che alcuni dei creditori, o
riter itaque appellator submovetur praescriptione anche uno solo, si ‘dissociassero’
biennii, si intra id tempus causam appellationis non dall’operato degli altri, attivatisi per
peregerit: et prior sententia in suo robore durat, sive, tempo a interrompere la prescrizio-
redit in rem iudicatam105. A tale regola, tuttavia, ne, così da rifiutare, quasi, la riscos-
già Baldo e Bartolo, seguiti da Cuiacio106, ri- sione del credito, una volta decorso
tenevano di poter individuare un’eccezione il tempo (…si eis vel ei daretur licentia
adversos alios indevotionem suam exercere,
et quasi tempore emenso exactionem recu-
sare)?;
b) era possibile, a latere debitorum – in
dum se ingredienti, sive communiter: quatenus intra hanc litem presenza di un vincolo di solidarietà
exaequatur, et mereatur quae iusta sunt, et non relinquat ea ‘passiva’ – che mentre solo alcuni
sine provisione, deinde propter clementiam, si per occasionem
iudicis appellatio prolungetur, aut per aliam quamlibet causam
tra i debitori riconoscevano il pro-
inevitabilem, etiam alium adiicientes annum: post quem nisi prio debito o venivano convenuti in
litem compleverint, ratam manere victoris sententiam sancimus giudizio, i rimanenti fossero esclusi
rell. da ogni disputa (…vel quibuadam ex
104
Nov. 126.2: Causa vero appellationis semel intra fatales debitoribus debitum agnoscentibus, vel in
dies sive ab utraque parte, sive ab uno introducta, nequaquam iudicio pulsatis, deberent et alii ab omni
biennalis temporis decursu in posterum sententia confirmetur,
sed veritate et iure considerato causae illae, sive una sive utra-
contradictione repelli)?
que parte praesente, legitime decidantur. Considerazioni di ‘umanità’ e di ‘pietà’
105 inducono Giustiniano a risolvere la questione
Così, testualmente, C. R I T T E R S H US I US ,
Expositio methodica C. Rittershutii Novellarum nel senso di ritenere – in presenza di uno (o
Imp. Iustiniani, Florentiae, 1839, col 820. più) rei, o di plures creditores, sive non amplius
106
Come apprendiamo da R. T. TROPLONG, Il diritto quam unus – che ogni ricognizione del debito e
civile, cit., 338.
A. TRIGGIANO - Note sull’interruzione e sulla sospensione 66 55 TSDP – III 2010

Premesso ciò, poteva verificarsi, da un punto nella Novella 93107, su cui è opportuno sof-
di vista ‘dinamico’ e oggettivo, che fermarsi brevemente.
a) solo alcuni dei (più) rei promittendi ri-
107
conoscessero nei confronti di tutti i Nov. 93 Praef.-1: [Praef.] Subiectorum nostrorum interpel-
certi creditores il loro debito, vuoi in vir- lationes legum nobis praebent occasiones pro salute subditorum
conscribendarum. Aditionem namque nobis quidam patronus
tù di solutio, vuoi in virtù di altre mo- fecit: quia lege volente appellantem, et per biennium tacentem,
dalità interruttive della prescrizione, aut certe exercentem quidem, non tamen per exequentem appel-
già disciplinate in precedenza e am- lationum cadere certaminibus et confirmata sententia, non posse
pliate, quanto al numero, proprio ulterius procedere, sed ratam fieri utrique sententiam. He-
dall’imperatore Giustiniano, che le ri- sychium autem et adversarium eius exercuisse quidem litem a-
chiama genericamente (…vel per solu- pud pedaneum iudicem: addictum autem eundem Hesychium
appellasse: et causam contigit recurrere ad tuam cognitionem: et
tionem, vel per alios modos quos in anterio- dum lis in iudicio tuae celsitudinis exerceretur, recessisse qui-
ribus sanctionibus interruptionis invenimus dem a certaminibus apud te gestis, arbitros autem elegisse com-
positos: et nos ampliavimus rell.); munes ex conscripto, et apud illos concurrisse, et quaedam exer-
b) in presenza di un unico creditore, so- cuisse, postea vero neglexisse quidem electos arbitros, non autem
lo alcuni dei (vari) debitori avessero a persecutos apud eos motam litem, sed transacto biennio uti a-
lui manifestato una seria e conclu- dversarios eius, quia non possit a condemnato exerceri in tuo
iudicio talis lis, sed oportet eam confirmari semel biennio tran-
dente disponibilità a saldare il debito sacto, illum vero non persecutum apud tuam gloriam, eo quod
(…vel forte ad unum creditorem quidam ex litem apud electos diceret arbitros. [1] Sancimus igitur memora-
debitoribus devotionem suam ostenderunt tum quidem negotium ex quo haec nobis sunt nunciata, nihil
rell.); laedi ex cursu temporis, neque ratam esse iudicis sententiam
c) in presenza di una pluralità di credi- semel appellatione data: sed et exerceri apud tuam gloriam: et
tori (…vel cum plures essent creditores), terminum legitimum suscipere: etiamsi decies millies plusquam
biennii tempus excesserit aut excedat. Deinceps autem in omni
l’unico debitore effettuasse una rico- negotio in quo tale aliquid agitur, et in medio motae causae
gnizione del proprio debito nei con- apud iudicem appellationis, aut non motae, si aliqui eligantur
fronti di uno solo (o di alcuni, ma alii, et propterea biennium transeat, intra quod oporteat appel-
non tutti) tra i creditori. lationis iudices litem decidere: et per quamlibet circumstantiam
Ciò premesso, e in considerazione delle rursus revertatur ad iudices appellationis causa: aliis quidem
molteplici ‘combinazioni’ qui illustrate, si omnibus liceat uti partibus, tanquam si eos non contigisset de-
serere quidem appellationis iudicium, ad electos autem venisse:
A. TRIGGIANO - Note sull’interruzione e sulla sospensione 56 65 TSDP – III 2010

Nella prefazione risalta il principio, or- La complessità delle ipotesi contempla-


mai evidentemente consolidato, secondo cui te nel testo suggerisce alcune semplificazio-
la condotta dell’appellante per biennium tacens ni: procederemo, così, a una scomposizione.
estingue il diritto di dare impulso al proces- Le fattispecie dubbie, prese in considerazio-
so (cadere certaminibus) e comporta il passag- ne dal prefetto del pretorio Giovanni e sot-
gio in cosa giudicata della sentenza di primo toposte all’animadversio imperiale, risultano
grado (…et confirmata sententia, non posse ulte- essere le seguenti: nella pratica ben poteva
rius procedere, sed ratam fieri utrique sententiam). darsi, da un punto di vista ‘statico’ e sogget-
All’attenzione dell’imperatore, tuttavia, si tivo, che:
pone un caso probabilmente sino ad allora a) alcuni rei stipulandi avessero un nume-
non contemplato: si apprende di un tale E- ro preciso di rei promittendi;
sichio, impegnato in una lite contro il suo b) un solo creditore avesse due, o più
avversario apud pedaneum iudicem, il quale, debitori.
soccombente, si appella alla cognitio imperia-
le. Mentre il processo di appello è in corso
di svolgimento, Esichio lo abbandona (reces- suam ostenderunt, vel cum plures essent creditores, debitor qui
sisse a certaminibus apud te gestis) e, di comune solus existeret ad unum ex his vel quosdam debitum agnovit, et
quaerebatur si eis vel ei datur licentia adversus alios indevotio-
accordo con l’appellato, si determina alla nem suam exercere et quasi tempore emenso exactionem recusa-
scelta di un collegio arbitrale (arbitros autem re, vel quibusdam ex debitoribus debitum agnoscentibus vel in
elegisse communes ex conscripto). Nelle more del iudicio pulsatis debent et alii ab omni contradictione repelli. [1]
giudizio arbitrale, spira il biennio utile a Nobis pietate suggerente videtur esse humanum semel in uno
concludere la causa di appello inizialmente eodemque contractu qualicumque interruptione vel agnitione
intentata: l’avversario di Esichio invoca adhibita omnes simul compelli ad debitum persolvendum, sive
plures sint rei sive unus, sive plures creditores vel non amplius
l’applicazione della norma per cui non possit a quam unus. [2] Sancimusque in omnibus casibus quos noster
sermo complexus est, aliorum devotionem, vel agnitionem, vel
non tamen posse uti, quod biennium praeteriit:Nam qui semel ex libello admonitionem aliis debitoribus praeiudicare, et aliis
iudices alios elegit, non est iustum ut taciturnitatem culpet eius, prodesse creditoribus. [3] Sit itaque generalis devotio, et nemini
qui propterea laesus est, quia iis quae gesta sunt, de electione liceat alienam indevotionem sequi, cum ex una stirpe unoque
iudicum credidit: et ideo non est executus, neque complevit litem fonte unus effluxit contractus, vel debiti causa ex eadem actione
illic, eo quod apud iudices illos sit exercitum negotium. apparuit.
A. TRIGGIANO - Note sull’interruzione e sulla sospensione 64 57 TSDP – III 2010

si attestano espressioni quali idem debitum121. condemnato exerceri in tuo iudicio talis lis, sed o-
Più specificamente, poi, per indicare il fe- portet eam confirmari semel biennio transacto. Esi-
nomeno della solidarietà (attiva e passiva) in chio si difende sostenendo di non aver pro-
obbligazioni nascenti da stipulatio, i giuristi seguito il giudizio di appello in vista della
ricorrono a termini come duo rei stipulandi - nomina del collegio arbitrale e la tesi, per la
duo rei promittendi122. Cancelleria imperiale, merita accoglimento.
Nella costituzione giustinianea qui di se- L’argomentazione svolta dall’imperatore
guito in esame, tuttavia, sembra trasparire è la seguente: se in pendenza del giudizio di
ancora una consistente differenza specifica appello si elegge un collegio arbitrale e de-
tra reus stipulandi-creditor da un lato, e reus corre il biennio a disposizione dei giudici di
promittendi-debitor dall’altro: procediamo, allo- appello per decidere la causa, oppure, per
ra, alla lettura di C. 8.39.4pr.-1, indirizzata al qualsivoglia motivazione, rursus revertarur ad
prefetto del pretorio Giovanni123. iudices appellationis causa, il biennio si riterrà
come non trascorso (e, conseguentemente,
121
. Paul. 4 quaest. D. 46.1.71pr.: Granius Antonino pro la causa di appello come non abbandonata).
Iulio Pollione et Iulio Rufo pecuniam mutuatam accipientibus, Ciò allo scopo – conclude il primo capo del-
ita duo rei eiusdem debiti fuerint rell.; Paul. 14 quaest. D. la Novella – di privilegiare, ancora una volta,
26.7.45: …sed haec in magistratibus tractavi quasi duo rei
eiusdem debiti essent omnino rell.
i vigilantes: non appare giusto all’imperatore
122 equiparare la condotta di chi, per negligenza,
Così M. KASER – R. KNÜTEL, Römisches Privatrecht,
München, 2005¹ , 274. I luoghi ove è possibile rin- sceglie di non dare più impulso al giudizio di
tracciare l’espressione in parola sono, specie nei Dige- appello a quella della parte che, nel mentre,
sti, numerosissimi: cfr., in sintesi, D. 45.2.4; D. fa istanza di giudizio arbitrale (senza, perciò,
45.2.14; D. 46.1.40. agere male et dolose).
123
Imp. Iustinianus A. Iohanni pp. C. 8.39.4pr.-3 (a.
531): Cum quidam rei stipulandi certos habebant reos promit-
Dall’esame della norma emerge, innanzi-
tendi, vel unus forte creditor duos vel plures debitores habebat, tutto, che le parti godevano della facoltà di
vel contrario multi creditores unum debitorem, et alii ex reis rinunciare alla giurisdizione ordinaria, per
promittendi ad certos creditores debitum agnoverint vel per so- derogarvi in ogni tempo, non solo in primo
lutionem vel per alios modos, quos in anterioribus sanctionibus grado ma anche in iudicio appellationis. Anche
interruptionibus et invenimus positos et nos ampliavimus, vel le conseguenze di quest’iniziativa stragiudi-
forte ad unum creditorem quidam ex debitoribus devotionem
A. TRIGGIANO - Note sull’interruzione e sulla sospensione 58 63 TSDP – III 2010

ziale, ai fini dell’interruzione della prescri- ma a persona ad personam) degli effetti inter-
zione, appaiono simili: la regola (esposta in ruttivi della prescrizione: è da verificare co-
precedenza a commento di Nov. 49.1) se- me operasse, nel diritto giustinianeo, un atto
condo cui l’appellans submovetur biennii prae- interruttivo della prescrizione nei casi di so-
scriptione, trova parimenti applicazione, nisi lidarietà attiva e/o passiva in un rapporto
interim, dum tractat appellator cum adversario suo, obbligatorio. Anche in questo caso, è op-
de re transigenda vel componenda per arbitrum com- portuno svolgere qualche considerazione
promissarium, elapsum fuerit biennium108. Tale (necessariamente breve, data la complessità
eccezione si fonda su un principio – secon- e vastità dell’argomento) che possa far me-
do Rittershusius – ispirato all’equità: se la glio comprendere la temperie storico-
prescrizione si eccepisce in poenam negligentiae giuridica che ha fatto da contorno
iuris sui109, ove vi sia volontà di interrompere all’iniziativa legislativa giustinianea. La con-
il decorso del tempo, anche per de re transige- figurabilità, in astratto, di una situazione
re, vel etiam componere coram arbitro ex compro- ‘passiva’ di solidarietà nella responsabilità da
misso110, essa non può avere luogo. inadempimento trova riscontro già nelle più
Sulla legislazione – specie giustinianea – risalenti riflessioni giurisprudenziali: ne sono
concernente i brevi termini di impugnazione prova espressioni inequivocabili (utilizzate
e, in generale, la durata delle liti, non è pos- in contesti specifici e relative agli ‘effet-
sibile indugiare: tuttavia, basti qui evidenzia- ti’della solidarietà) quali in solidum teneri120. Se,
re che il linguaggio utilizzato da Giustiniano poi, guardiamo al fenomeno dal punto di vi-
in Nov. 93. 1 ha indotto Rittershusius a ri- sta dell’unicità della prestazione, nelle fonti
tenere che il biennio costituisse un termine
prescrizionale, avente lo scopo di scoraggia-
re la negligentia iuris sui, sebbene non possa
sottacersi l’opinione di chi, oggi, tende ad 120
Ulp. 28 ad ed. D. 14.3.5.1: Nam et Servius libro primo
attribuire al vocabolo praescriptio, in ipotesi ad Brutum ait, si quid cum insulario gestum sit vel eo, quem
quis aedificio praeposuit vel frumento coemendo, in solidum eo
108
C. RITTERSHUSIUS, Expositio, cit., col. 820. teneri ; Paul. 40 ad Sab. D. 47.2.21.9: Si duo pluresve u-
109
C. RITTERSHUSIUS, Expositio, cit., col. 820. num tignum furati sunt, quod singuli tollere non potuerint, di-
110
C. RITTERSHUSIUS, Expositio, cit., col. 820. cendum est omnes eos furti in solidum teneri.
A. TRIGGIANO - Note sull’interruzione e sulla sospensione 62 59 TSDP – III 2010

procede alla nomina degli arbitri, in quanto molto simili a questa, un significato sostan-
sia notificato al soggetto nei cui confronti si ziale di ‘decadenza’111. Anche Stephanus112
esercita la pretesa. Ancora più chiaro mi ha ravvisato nel biennio un’ipotesi di pre-
sembra, tra le codificazioni vigenti, il dispo- scrizione, che era possibile interrompere ‹‹si
sto dell’art. 135, comma 2, del codice fede- causa devenerit apud arbitros pro compositione››,
rale svizzero delle obbligazioni, secondo cui con l’ulteriore, importante precisazione che
la prescrizione è interrotta «mediante atti di la ripresa del decorso prescrizionale avrebbe
esecuzione, azione od eccezione avanti un avuto luogo ‹‹a die quo fuit recessum ab arbi-
giudice od un arbitro, e così pure mediante tris››113.
insinuazione nel fallimento119 o citazione a- Se si eccettuano le opinioni di Baldo,
vanti l’ufficio di conciliazione». Bartolo e Cuiacio è ragionevole pensare che
Passiamo, ora, al problema dell’eventuale il problema dell’attitudine della richiesta di
estensione (considerata, questa volta, da un procedimento arbitrale a interrompere in
punto di vista soggettivo, secondo lo sche- modo valido la prescrizione abbia attratto
ben poco la trattatistica medioevale: non si
119
occupano, ad esempio, di questo aspetto del
Il riferimento della norma alla insinuazione nel fal- giudizio arbitrale i Tractatus Iudiciarii di Pillio,
limento chiarisce un aspetto che, in seno alla nostra
codificazione, presenta invece soluzioni discordanti:
Tancredi e Grazia, i quali si limitano a e-
una parte della dottrina, in mancanza di una chiara di- sporre i profili generali del giudizio arbitrale
sposizione a riguardo, tende ad escludere che la do- e approfondiscono i requisiti prescritti per
manda di ammissione al passivo fallimentare possa ricoprire l’ufficio di arbiter: analoghe rifles-
avere efficacia interruttiva permanente, poiché la pro- sioni valgono per le Dissensiones di Ugolino.
cedura si chiude con un provvedimento del giudice La circostanza non sorprende, anzi potrebbe
fallimentare che riveste la forma del decreto e non
della sentenza: così G. PANZA, Contributo, cit., 77. In
111
giurisprudenza, tuttavia, tende attualmente a prevalere Sembra questa la posizione di M. AMELOTTI, La
la tesi contraria, in base all’assunto per cui la finalità prescrizione, cit. 153.
112
dell’atto di insinuazione al passivo fallimentare evi- M. STEPHANUS, Commentarium in Novellis Imperatoris
denzia la volontà di mantenere in vita, da parte Iustiniani, Florentiae, 1843, col. 506, ad Nov. 93.
113
dell’istante, il diritto vantato e l’azione ad esso conse- M. STEPHANUS, Commentarium, cit., col. 506, ad
guente. Ex plurimis, cfr. Cass. 4 agosto 2004, n. 14962. Nov. 93.
A. TRIGGIANO - Note sull’interruzione e sulla sospensione 60 61 TSDP – III 2010

spiegarsi agevolmente considerando che i d’Argentré, limitandosi – nel commento sub


giuristi medioevali si interessarono art. 2244 – a osservare che «una istanza fat-
all’istituto prevalentemente allo scopo di de- ta innanzi agli arbitri, è una vera istanza giu-
lineare – principalmente sulla base di un no- diziaria, e contiene una vera domanda giudi-
to frammento di Proculo114 – gli incerti con- ziale»117. Anche Laurent segnala che il com-
fini tra le competenze dell’arbiter e quelle promesso non rientrava tra le ipotesi
dell’arbitrator, le cui diversità di funzione al d’interruzione della prescrizione codificate
Vinnio, in piena età moderna, apparivano dalla legge, sebbene la Corte di Parigi rico-
ormai nette115. Gotofredo, a commento del- noscesse a tale atto, in via consuetudinaria,
la giustinianea Licet non ignoremus, vi ha indi- l’«effet d’un ajournement devant un tribu-
viduato con precisione il principio per cui ci- nal»118. Taceva, sul punto, anche il nostro
tatio facta coram arbitro interrumpit praescriptio- codice civile abrogato, il quale richiamava
nem116. (art. 2125 cod. civ. abr.) unicamente l’ipotesi
Sotto la vigenza del ‘code Napoléon’ la della chiamata, o presentazione volontaria,
domanda arbitrale appare configurata quale per la conciliazione.
ipotesi interruttiva della prescrizione ‘resi- I dubbi circa l’attitudine del procedimen-
duale’, poichè non codificata: Troplong cita, to arbitrale ad interrompere la prescrizione
al riguardo, l’autorità di Cuiacio e sono stati, attualmente, eliminati dall’art. 95,
comma 1, l. 5 gennaio 1994, n. 25, che ha
114 modificato il comma 4 dell’art. 2943 del no-
Si tratta di D. 17.2.76.
115
A. VINNIUS, Quaestiones iuris selectae, I, in ID., Tracta- stro codice civile, nel senso di attribuire e-
tus varii, Venetiis, 1801, quaest. XVI, col. 51 s: «Duo splicitamente efficacia interruttiva all’atto
autem genera arbitrorum Interpretes nostri fere faciunt, quorum con cui una parte, in presenza di compro-
unum sit eorum, qui proprie arbitri, alterum, qui arbitratores
dicuntur […] quorum illi tanquam iudices servato iudiciorum
messo o clausola compromissoria, dichiara
ordine procedant, hi sine solemnibus litem amice ex bono et ae- la propria intenzione di promuovere il pro-
quo componant[…]. Nihil itaque commune habent arbitrato- cedimento arbitrale, propone la domanda e
res isti cum arbitris compromissariis: nam neque arbitrium di-
cere, si nolint, coguntur et tunc velut conditio contractus deficit,
117
idest, non recurritur ad arbitrium alterius rell. R. T. TROPLONG, Il diritto civile, cit., 338.
116 118
D. GOTHOFREDUS, Corpus iuris, cit., 711. F. LAURENT, Principles, cit., 126.
A. TRIGGIANO - Note sull’interruzione e sulla sospensione 120 81 TSDP – III 2010

za, anche nel codice argentino234. Il BGB ducibili al genus ‘atto di ricognizione del de-
annovera la ‘Lebenspartnerschaft’ quale cau- bito’ e contenute in costituzioni giustinianee.
sa sospensiva della prescrizione al § 207, de- Giova, a questo punto, ricordare C.
dicato alla ‘Hemmung der Verjährung aus 7.39.8.4155: in adesione alla teoria del Sa-
familiären und ähnlichen Gründen’ e vigny156, è possibile ipotizzare che anche il
l’ABGB menziona il vincolo matrimoniale pagamento delle singole rate delle usurae, ove
quale causa sospensiva dell’usucapione e pattuite sulla sorta capitale, costituisse una
della prescrizione235. Il codice civile della (implicita e presunta157) ricognizione del de-
bito. Lo stesso Savigny elenca – desumen-
234
Art. 3969: «La prescripción no corre entre marido doli naturalmente da fonti romane – anche
y mujer, aunque estén separados de bienes, y aunque altri esempi, quali il pagamento di una «parte
estén divorciados por autoridad competente». Alla
sospensione durante il matrimonio è dedicato anche
del debito principale, posto che lo si indichi
l’articolo seguente: art. 3970: «La prescripción es espressamente come pagamento in acconto;
igualmente suspendida durante el matrimonio, la costituzione di un pegno prima non con-
cuando la acción de la mujer hubiere de recaer contra venuto; la costituzione di un fideiussore»158.
el marido, sia por un recorso de garantía, o sea Quanto sinora osservato sembra avvalo-
porque lo expusiere a pleitos, o a satisfacer daños e rare la teoria di Windscheid, secondo il qua-
intereses».
235 le, ai fini della valida interruzione della pre-
§ 1495, del quale riportiamo la traduzione e il
commento di G. BASEVI, Annotazioni pratiche, cit., scrizione (e in caso di riconoscimento del
564: «Anche tra conjugi durante il vincolo matrimo-
155
niale, come pure fra figli o minori ed i loro genitori o Imp. Iustinianus A. C. 7.39.8.4 (a. 528):Exceptionem
tutori durante la patra podestà o quella della tutela etiam triginta vel quadraginta annorum in illis contractibus, in
non può incominciare la prescrizione o l’usucapione, quibus usurae promissae sunt, ex illo tempore initium capere
né continuarsi». Con riferimento, in particolare, al sancimus, ex quo debitor usuras minime persolvit. Alla costi-
matrimonio, l’A. precisa, nel commento alla norma, tuzione ho già accennato, ad altri fini, retro, al §. 2.
156
che «l’impedimento dovrebbe operare anche nel caso F. C. SAVIGNY, Sistema, cit., 360.
157
di matrimonio putativo, poiché nell’opinione dei con- F. C. SAVIGNY, Sistema, cit., 358: ad avviso dell’A.
jugi si teneva per valido, e quindi militano gli stessi attraverso il riconoscimento del debito si eliminereb-
motivi di vicendevole riguardo (ibid.). Circa, infine, be la presunzione di estinzione del debito fondata sul-
l’incidenza della separazione personale sulla sospen- la negligenza.
158
sione della prescrizione, si osserva che «la semplice F. C. SAVIGNY, Sistema, cit., 360 s.
A. TRIGGIANO - Note sull’interruzione e sulla sospensione 82 119 TSDP – III 2010

debito) nel diritto giustinianeo non si richie- svizzero delle obbligazioni, ove, all’art. 134,
deva unicamente la solutio, ovvero «il pieno comma 3, è stabilito che la prescrizione non
esercizio della ragione, cioè l’attuazione di corre «per i crediti dei coniugi fra loro du-
quel contegno dell’obbligato che corrispon- rante il matrimonio»232. La sospensione del-
de alla ragione»159; era al contrario sufficien- la prescrizione è prevista anche nel codice
te che, in forza del proprio diritto, il credito- civile del Québec233e, con singolare ampiez-
re ottenesse «qualcosa dall’obbligato»160. Na-
turalmente, i dubbi suscitati dall’interruzione
della prescrizione consistente in attività ri- dall’osservazione per cui la separazione personale non
cognitive del debitore non si esauriscono ha, ancora, carattere di frattura definitiva dell’armonia
nelle questioni inerenti al quid di forma mi- familiare, potendo anche evolversi in ricongiungimen-
to dei coniugi: Corte Cost. 19 febbraio 1976, n. 35, in
nimo richiesto ai fini della agnitio debiti. Foro It., 1976, I, 521. La stessa Corte ha, in altra deci-
Occorre chiedersi (in relazione al quomo- sione, dichiarato infondata la legittimità costituzionale
do interrumpatur praescriptio) se, dal Codice dell’art. 2941, n. 1, nella parte in cui non estende ai
giustinianeo, potesse già ricavarsi un princi- conviventi more uxorio la sospensione della prescrizio-
pio di ‘tipicità’ dei modi di riconoscimento o ne prevista tra i coniugi in riferimento agli artt. 2 e 3
se, all’opposto, non vi fosse alcuna formalità della Costituzione (Corte Cost. 29 gennaio 1998, n. 3,
in Foro It., 1998, I, 313, con nota di V. PARDOLESI).
al riguardo. L’interrogativo implica un rife- 232
Segnaliamo, inoltre, l’interessante comma 3 bis del
rimento a C. 8.39.4pr.-1161. Nel periodare del medesimo articolo, ove si dispone che la sospensione
testo sembra annidarsi una contraddizione: della prescrizione opera anche «per i crediti fra i par-
da un lato, nella prima parte della costitu- tner durante l’unione domestica registrata». Il dispo-
zione, Giustiniano si riferisce a un’interruptio sto normativo è stato introdotto a seguito
dell’approvazione della legge del 2004 sulla c.d. unio-
ne domestica registrata.
159 233
B. WINDSCHEID, Trattato delle Pandette, cit., 435. Art. 2907 ccQ: «Married or civil union spouses do
160
B. WINDSCHEID, Trattato delle Pandette, cit., 435. Il not prescribe against each other during cohabitation»:
punto, tuttavia, non era pacifico: si vd. quanto soste- la sospensione della prescrizione opera sia in caso di
nuto, contra, da Bruns, Dernburg e Regelsberger: C. matrimonio che di convivenza ma, diversamente dalla
FADDA-P.E. BENSA, Note alle Pandette, cit., 1109 ss. codificazione svizzera, il dettato normativo non si ri-
161
Già esaminata, ad altro scopo, in precedenza: cfr. ferisce specificamente ai crediti, risultando, in ciò, più
retro, nel testo. simile ai codici italiano e francese.
A. TRIGGIANO - Note sull’interruzione e sulla sospensione 118 83 TSDP – III 2010

cio conteneva una significativa eccezione al- derivante (in primo luogo dalla solutio dei rei
la regola in questione230. Di sospensione promittendi e) da …alios modos, quos in anteriori-
della prescrizione tra coniugi si dispone, in bus sanctionibus interruptionibus et invenimus posi-
maniera generica, anche nel codice civile ita- tos rell.; più innanzi accenna – ai fini
liano vigente231; più preciso risulta il codice dell’interruzione della prescrizione – a quali-
scumque interruptio vel agnitio.
230 Non mi pare, tuttavia162, che la costitu-
Nell’art. 916 si era previsto, infatti, che la «prescri-
zione commerciale corre eziandio contro…la moglie». zione (specie se si consideri tali ultime e-
Naturalmente l’eccezionalità della norma e la sua in- spressioni) faccia riferimento, in modo limi-
completezza ( vd. G. MIRABELLI, Della prescrizione, cit., tativo, a specifiche modalità di riconosci-
77, il quale ha osservato che l’articolo in parola è «in- mento del debito: il linguaggio adoperato da
completo, perché non fa correre la prescrizione delle
azioni del marito contro la moglie e la fa correre per
Giustiniano appare troppo generico e pro-
le azioni della moglie contro il marito, nè è coordina- babilmente l’imperatore – come del resto è
to coll’art. 36 e 2119 del cod. civ.») hanno fatto discu- apparso chiaro anche agli occhi degli inter-
tere non poco i civilisti del tempo: cenni al dibattito preti successivi, come Donello e Gotofredo
in G. MIRABELLI, Della prescrizione, cit., 76 ss. – intendeva, attraverso il rescritto citato,
231
Art. 2941, n. 1. La norma aveva dato adito ad alcu- principalmente disciplinare, con notevole
ni dubbi esegetici. Anzitutto, era discusso, in dottrina
e giurisprudenza, se tale causa di sospensione fosse
minuzia, l’estensione degli effetti interruttivi
operante nel periodo di separazione personale dei co- della prescrizione in fattispecie obbligatorie
niugi: si è ritenuto che la sospensione operi anche in soggettivamente complesse. Del resto, anco-
tale stato, non sostanziando la separazione una calusa ra oggi la giurisprudenza della Suprema Cor-
di cessazione del rapporto di coniugio: così, senza te tende a riconoscere efficacia interruttiva a
pretese di esaustività, vd. G. AZZARITI – G. SCAR- qualsiasi atto che implichi l’ammissione
PELLO, Della prescrizione, cit., 246; P. VITUCCI, La pre-
scrizione, cit., 11. Sul punto è intervenuta anche la
dell’esistenza del debito e che sostanzi una
Corte Costituzionale, la quale ha dichiarato non fon-
data la questione di legittimità costituzionale della
norma codicistica su richiamata, nella parte in cui di-
spone la sospensione della prescrizione tra coniugi
162
anche se legittimamente separati. Il principale argo- Mi attengo alla proposta esegetica di C. FADDA -
mento su cui si è articolata la decisione è costituito P.E. BENSA, Note alle Pandette, cit., 1113.
A. TRIGGIANO - Note sull’interruzione e sulla sospensione 84 117 TSDP – III 2010

condotta incompatibile con la volontà di di- renza di qualsiasi tipo di prescrizione (de-
sconoscere la pretesa del soggetto attivo163. cennale, ventennale, e oltre) andava differita
Ancora, va rilevato come (allorquando si trattasse di azioni spettanti
l’inquadramento sistematico dell’eterogenea alla donna contro i terzi per la tutela dei be-
tipologia degli atti interruttivi ricompresi ni dotali) al momento in cui avesse avuto
nell’ampio novero della ‘ricognizione del luogo lo scioglimento (dissolutio) del matri-
debito’abbia suscitato – specie tra gli espo- monio: soltanto da allora alla mulier poteva-
nenti della c. d. Scuola dell’Esegesi – note- no essere opposte le varie tipologie di excep-
voli perplessità. Zachariae, Aubry e Rau, ad tiones temporales. E, se durante il matrimonio
esempio164, hanno attribuito – senza però doveva ritenersi sussistente una sospensione
citare al riguardo fonti romane – all’atto ri- della prescrizione per le azioni da intentare
cognitivo del debitore la natura di ‘interru- contro i terzi, a maggior ragione credo si
zione impropria’. Giustamente, in proposito applicasse la regola per cui il corso della pre-
è stato rilevato da Giorgi che, in senso lato, scrizione si sospendeva anche tra i coniugi,
l’effetto interruttivo della prescrizione è ana- per poi riprendere allo scioglimento del ma-
logo, sia che si tratti di inerzia che di attività trimonio, secondo una logica228 poi accolta
del titolare del diritto prescrivendo. Tale au- in molte codificazioni.
tore, tuttavia, effettua una trattazione sepa- Il codice francese229 sancisce, all’art.
2253, che la prescrizione resti sospesa tra i
163 coniugi. Il nostro codice civile abrogato ha
Si è, così, riconosciuta efficacia interruttiva al pa-
gamento parziale effettuato a titolo di acconto (Cass. riprodotto la predetta causa di sospensione
3 febbraio1996, n.926), alla richiesta di dilazione o ra- all’art. 2119, mentre il codice del commer-
teizzazione del pagamento (Cass. 3. marzo 2003, n.
3115): è evindente come, allora, risultino ancora at-
tuali le lungimiranti esemplificazioni di Savigny, poi opulentis quidem maritis constitutis post dissolutum matrimo-
recepite nel BGB, cui abbiamo accennato supra, nel nium rell.
228
testo. La civilistica italiana si esprime in modo con- Secondo qualche autore (G. MIRABELLI, Della pre-
forme alla giurisprudenza: cfr., ad es., G. AZZARITI - scrizione, cit., 76) per garantire «la pace domestica e
G. SCARPELLO, Della prescrizione, cit., 265. l’allontanamento di ogni ragione di dissidio».
164 229
Citati da C. FADDA - P.E. BENSA, Note alle Pandette, In ciò seguito dal Codice per il Regno delle Due
cit., 1108. Sicilie, art. 2159.
A. TRIGGIANO - Note sull’interruzione e sulla sospensione 116 85 TSDP – III 2010

della prescrizione tra coniugi nel diritto giu- rata165 delle due casistiche e così ha fatto an-
stinianeo può essere desunta, implicitamen- che Pugliese166.
te, da una importante e lunga costituzione. Nelle moderne codificazioni, l’istituto
Innanzitutto – si apprende da C. 5.12.30pr. dell’interruzione della prescrizione per effet-
– le res dotales, mobili, immobili e se moventes to del riconoscimento ha trovato largo ac-
appartenevano comunque, naturaliter, al do- coglimento: pensiamo, al riguardo, sul ver-
minium della uxor, sebbene gestite, nell’arco sante italiano, al codice civile abrogato167e a
del matrimonio, dal marito225. L’eventuale quello vigente168; Il codice francese dispone
rivendica delle predette res spettava alla uxor, in materia nell’art. 2248169. Nel nuovo testo
secondo Giustiniano, unicamente a far data del BGB all’interruzione della prescrizione
dallo scioglimento del matrimonio226. Ma, derivante dal riconoscimento della prestesa
come si può notare, la norma non accenna creditoria è dedicato il § 212, notevolmente
alla problematica della sospensione della influenzato dalle elaborazioni della Scuola
prescrizione che, invece, è menzionata e- Storica: in esso risultano menzionati, a titolo
spressamente in C. 5.12.30.2227. La decor-
165
G. GIORGI,Teoria delle Obbligazioni, VIII, Torino,
1901 , 378.
166
G. PUGLIESE, Trattato, cit., 172 s.
225 167
Iustinianus A. Demostheni pp C. 5.12.30pr. (a. Cfr. art. 2129: «La prescrizione è pure interrotta
529): …cum eadem res et ab initio uxoris fuerant et naturali- civilmente, quando il debitore o il possessore ricono-
ter in eius permanserunt dominio sce il diritto di quello contro cui era cominciata».
226 168
Iustinianus A. Demostheni pp C. 5. 12.30pr. (a. Art. 2944.
169
529): ….In rebus dotalibus sive mobilibus sive immobilibus Si tratta di una norma che si esprime in modo mol-
sive se moventibus, si tament exstant, sive aestimatae sive ine- to generico: per queste ragioni, R. T. TROPLONG, Il
stimatae sint, mulierem in his vindicandis omnem habere post diritto civile cit. 362 e F. LAURENT, Principles, cit., n.
dissolutum matrimonium praerogativam rell. 120, ne hanno dedotto che la manifestazione del ri-
227
Imp. Iustinianus A. Demostheni pp. C. 5.12.30.2 conoscimento non dovesse essere accettata dal credi-
(a. 529): Omnis autem temporalis exceptio, sive per usucapio- tore. Sulla stessa scia di pensiero si è collocato, sul
nem inducta sive per decem sive per viginti annorum curricula versante della civilistica italiana, G. PUGLIESE, Tratta-
seu per triginta vel quadraginta annorum, metas sive ex alio to, cit., n. 104, il quale pure esclude la necessità
quocumque tempore maiore vel minore introducta, ea mulieri- dell’accettazione e annovera fra gli atti ricognitivi la
bus ex eo opponatur, ex quo possunt actiones movere, id est domanda di dilazione e il c.d. constitutum debiti.
A. TRIGGIANO - Note sull’interruzione e sulla sospensione 86 115 TSDP – III 2010

sembra esemplificativo, il pagamento parzia- paiono più chiare leggendo l’opinione di


le, la corresponsione degli interessi, la pre- Trifonino: alla mulier viene riconosciuta
stazione della garanzia170. Per quello che ri- un’azione contro il marito nel caso
guarda l’ABGB, va rilevato come il § 1497 quest’ultimo, con la sua condotta poco dili-
abbia ‘accorpato’ in un unico articolo tanto gente, non si fosse attivato – pur nella pos-
le ipotesi interruttive dell’usucapione quanto sibilità materiale a farlo – per impedire la
quelle prescrizione171, servendosi di un lin- prescrizione (acquisitiva) del fondo dotale a
guaggio generico. L’articolo 1974 del codice favore di un terzo in buona fede. A soccor-
civile spagnolo è ispirato a un’impostazione so del marito residua un’ unica circostanza
simile, riconoscendo efficacia interruttiva ‘esimente’, il cui operare era condizionato
della prescrizione a «cualiquer acto de reco- dalla dimostrazione che, al tempo del ma-
nocimiento de la deuda por el deudor». Nel trimonio, il compiersi della prescrizione fos-
codice civile argentino, l’interruzione della se talmente imminente da non permettere
prescrizione derivante da attività del debito- più di prevenirlo224.
Nulla si può argomentare, tuttavia,
170
dall’esame dei due passi giurisprudenziali,
§ 212: (1) «Die Verjährung beginnt erneut, wenn 1. circa il momento a partire dal quale l’azione
der Schuldner dem Gläubiger gegenüber den An-
spruch durch Abschlagszahlung, Zinsahlung, Sicher-
di responsabilità contro il marito fosse espe-
heitsleistung oder in anderer Weise anerkennt oder. ribile. Presumibilmente, ogni iniziativa giu-
Molto simile il dettato normativo del Codice federale diziale in tal senso doveva essere intentata
svizzero delle obbligazioni (art. 135), alla lettera del dopo lo scioglimento del matrimonio. In
quale la prescrizione è interrotta mediante «ricono- mancanza di indicazioni specifiche sul pun-
scimento del debito per parte del debitore, in inspecie to, la vigenza di una generale sospensione
mediante il pagamento di interessi o di acconti e la
dazione di pegni e fideiussioni».
171 224
Cito, al riguardo, la traduzione di G. BASEVI, Anno- Tryph. 11 disp. D. 23.5.16: Si fundum, quem Titius pos-
tazioni pratiche, cit., 565, sub § 1497: «S’interrompe tan- sidebat bona fide longi temporis possessione poterat sibi quaere-
to l’usucapione quanto la prescrizione, se quegli che re, mulier ut suum marito dedit in dotem eumque petere negle-
intende giovarsene, prima che scada il tempo della xit, vir, cum id facere posset, rem periculi sui fecit […]. Plane
prescrizione, ha riconosciuto espressamente o tacita- si paucissimi dies ad perficiendam possessionem superfuerunt,
mente il diritto altrui rell.». nihil erit, quod imputabitur marito.
A. TRIGGIANO - Note sull’interruzione e sulla sospensione 114 87 TSDP – III 2010

come è stato notato, riconferma ed estende il re ha trovato disciplina in un articolo a sé


beneficio in parola a «tutti i casi in cui i filii stante172, proprio come è avvenuto nel no-
familias habent res minime patribus suis adquisi- stro codice e in quello del Québec173.
tas222. I filii familias, dunque, ben potevano Quello, dunque, della diversa collocazio-
giovarsi di una sospensione della prescrizione ne sistematica del riconoscimento del debito
per le azioni a tutela dei beni componenti il sembrerebbe l’unico tratto distintivo delle
loro peculio sino al momento della liberazione impostazioni seguite dalle diverse codifica-
dall’autorità paterna. Tale regime operava in- zioni, per il resto accomunate (se si eccettua
dipendentemente dal caso in cui il complesso le formulazioni del BGB e del CO) da un
patrimoniale, affidato all’amministrazione pa- linguaggio abbastanza generico. Per conclu-
terna, fosse avventizio (res minime a patribus a- dere con un riferimento alla ‘Common Law’,
dquisitas). si nota che il ‘Limitation Act’ del 1623 non
Restiamo, ancora, nell’ambito delle rela- conteneva alcun cenno – ai fini
zioni familiari per verificare l’incidenza della dell’interruzione della prescrizione – al rico-
prescrizione nei rapporti patrimoniali tra noscimento del debito o al pagamento par-
coniugi. Un brano di Paolo, sistemato in D. ziale. A livello giurisprudenziale, tuttavia, si
23.3.17pr., sembra evidenziare un regime di è formata (e consolidata) la convinzione –
responsabilità e di diligenza piuttosto one- verosimilmente influenzata anche
roso per il marito che (mal) am-ministrasse i dall’interpretazione delle fonti romane – per
beni dotali della moglie: egli infatti deve, nei cui se il debitore rinnovava la propria pro-
confronti di quest’ultima, praestare tam dolum messa di pagare il debito o effettuava un ri-
quam culpam, quia causa sua dotem accipit: sed e- conoscimento, non poteva giovargli la difesa
tiam diligentiam praestabit, quam in rebus suis e-
xhibet223. Le conseguenze di siffatta tipolo- 172
Art. 3989: «La prescripción es interrumpida pol el
gia di responsabilità, quasi ‘oggettiva’, ap- reconocimiento, expreso o tácito, que el deudor o el
poseedor hace del derechi de aquel contra quien pre-
nem movere potuerint, id est postquam manu paterna vel eius scribía».
173
in cuius potestate erant constituti fuerint liberati rell. Art. 2898: «Acknowledgement of a right, as well as
222
M. AMELOTTI, La prescrizione, cit., 258. renunciation of the benefit of a period of time which
223
Paul. 7 ad Sab. D. 23.3.17pr. has elapsed, interrupts prescription».
A. TRIGGIANO - Note sull’interruzione e sulla sospensione 88 113 TSDP – III 2010

dello ‘Statute’174. Il ‘Limitation Act’ del 1980, eccezione a questo regime favorevole era co-
così come quelli ad esso immediatamente stituito dalla possessio inconcussa et continua di co-
precedenti175 non fanno eccezione, rispetto lui che deteneva detti beni: essa, se dimostra-
ai codici continentali, quanto alla ‘vaghezza’ ta, era in grado di paralizzare l’intentio di ri-
nel definire, in sé per sé, il ‘riconoscimen- vendica.
to’176. Con una certa precisione, tuttavia, so- La costituzione è interessante per due
no state delineate le sue modalità di attua- ordini di ragioni: innanzitutto, evidenzia chia-
zione: la agnitio – per essere rilevante – va ramente la sussistenza di una sospensione del-
effettuata in forma scritta e sottoscritta ‘by la prescrizione tra genitori e figli; in secondo
the party liable’177. luogo in essa emergono – come non sempre
In definitiva, i dati sin qui esaminati – a è dato riscontrare, nelle fonti – anche i profi-
partire proprio dalla legislazione giustinianea li effettuali220 della sospensione, la quale cessava
– consentono di ritenere irrilevante il modo al momento in cui i liberi si fossero emancipati
in cui il riconoscimento dovesse palesarsi e dall’autorità paterna. Simile è l’orientamento
anche il successivo silenzio di buona parte espresso in una disposizione risalente a Giu-
delle codificazioni esaminate lascia suppor- stiniano e conservata in C. 7.40.1.2221: essa,
re, con buon fondamento, che possa rite-
nersi vigente, in materia, un principio di li- 220
Non sempre espressi nelle moderne legislazioni:
bertà della forma. molto chiara è, ad esempio, la formulazione del codi-
Il diverso problema della distinzione tra ce delle obbligazioni svizzero (art. 134, II parte), se-
ricognizione interruttiva della prescrizione e condo cui «allo spirare del giorno in cui cessano sif-
rinuncia non sembra, al contrario, emergere fatti rapporti, la prescrizione comincia il suo corso, o,
se già era cominciata, lo prosegue». Segnaliamo anche
il § 209, n. t., BGB (= § 205, v. t., BGB), secondo cui
174
Sul punto, cfr. V. TEDESCHI, Cenni, cit., 1353. «Der Zeitraum, während dessen die Verjährung ge-
175
V. TEDESCHI, Cenni, cit., 1353. hemmt ist, wird in die Verjährungsfrist nicht einge-
176
Manca, infatti, una definizione del riconoscimento. rechnet».
221
Le modalità, però, attraverso cui esso si estrinseca so- Imp. Iustinianus A. Iuliano pp. C. 7.40.1.2 (a. 530):
no elencate al § 8 del ‘Limitation Act’ del 1980: ‘by …apertissima definitione sancimus filiis familias omnibus in
part payment’, ‘by part satisfaction’, ‘by account’. his casibus, in quibus habent res minime patribus suis adquisi-
177
§ 8, ‘Limitation Act’ 1980. tas, nullam temporalem exceptionem opponi, nisi ex quo actio-
A. TRIGGIANO - Note sull’interruzione e sulla sospensione 112 89 TSDP – III 2010

Sempre con riferimento al c.d. ‘diritto con chiarezza dalla lettura delle fonti giusti-
delle persone’, vale la pena esaminare due co- nianee: in seno alla letteratura Pandettistica
stituzioni che evidenziano implicazioni impor- si è sostenuta l’ipotesi che la rinuncia «si e-
tanti per la successiva elaborazione medioeva- splica di fronte ad una prescrizione già e-
le del principio contra non valentem agere non cur- spletata, epperò ad un un diritto quesito; la
rit praescriptio. Allude, ad esempio, alla sospen- ricognizione per contro non fa perdere al-
sione della prescrizione la costituzione in C. cun diritto, ma solo toglie la via a
6.61.4.3219. Ai genitori è espressamente proibi- un’eventuale liberazione»178.
to di vendere o obligare le res avventizie del pe-
culio di proprietà di quanti fossero sottoposti 4. Praescriptio dormit: tra longi temporis praescrip-
alla potestà paterna. In caso di contravven- tio e riforme giustinianee
zione a tale divieto, l’imperatore Leone con-
cede ai figli di rivendicare i propri beni impu- L’analisi della sospensione della prescri-
nemente alienati omnibus modis, a partire, tutta- zione implica, come si accennava in prece-
via, dal momento in cui fossero diventati sui denza, una breve dilatazione temporale (a ri-
iuris. A tale iniziativa giudiziale non poteva troso) del campo dell’indagine, per un du-
frapporsi come ostacolo alcuna prescrizione plice ordine di considerazioni. Innanzitutto,
(nulla temporali praescriptione obsistente), giacchè nelle pagine che seguono si tenterà di co-
essa doveva ritenersi sospesa per tutto il tem- gliere l’eventuale discontinuità nelle linee di
po trascorso in potestate. L’unica, significativa, tendenza della politica legislativa imperiale,
atteso che nella longi temporis praescriptio179alla
219
sospensione della prescrizione gli imperato-
Impp. Leo et Anthemius AA. Erythrio pp. C. ri, specie nel III sec. d.C., riconobbero fre-
6.61.4.3 (a.472): Parentibus vero, quorum sub potestate sunt,
usumfructum dumtaxat habituris memoratas res iure potestatis
alienandi vel obligandi licentiam denegamus, non prohibentis
isdem liberis, quandoque sui iuris fuerint, nulla temporali prae-
178
scriptione obsistente res omnibus modis vindicare, nisi forte, po- C. F A D DA - P.E. B E NS A , Note alle Pandette,
stquam potestate parentum eos contigerit liberari, tantum tem- cit., 1116 s.
179
poris effluxerit, ut ex continua et inconcussa tenentis posses- Per la cui analisi rinvio a L. SOLIDORO MARUOTTI,
sione eorum excludatur intentio. La perdita, cit., retro.
A. TRIGGIANO - Note sull’interruzione e sulla sospensione 90 111 TSDP – III 2010

quentemente rilievo180. In secondo luogo, Al tutore, qui a semetipso exigere debebat, sem-
nell’elaborazione successiva delle ipotesi di bra imposto l’obbligo di attendere la fine
sospensione della prescrizione, le codifica- del munus per reclamare ciò che gli fosse do-
zioni hanno attinto – lo si noterà nel prosie- vuto, poiché l’actio tutelae non era esperibile
guo del discorso – non solo direttamente nel corso del rapporto di tutela. Non sussi-
dalla legislazione giustinianea ma anche da steva pericolo di incorrere nell’eccezione di
quella in vigore in precedenza. Infine, la prescrizione da parte del pupillo perché –
scelta di una prospettiva di studio più ampia, sebbene ciò non sia enunciato esplicitamen-
su questo aspetto, avrà anche lo scopo di te – per ragioni di equità sembra incontesta-
verificare se sia stato coniato – come sembra bile la sussistenza di una causa di sospensio-
potersi affermare per l’interruzione della ne della prescrizione.
prescrizione – un vocabolo tecnico indica- L’art. 2941, nn. 3 e 4 del nostro codice
tivo, univocamente, della fattispecie so- civile ha recepito espressamente l’in-
spensiva. segnamento giurisprudenziale esaminato,
Il fondamento delle varie ipotesi di so- accolto anche nel codice civile argentino217.
spensione della prescrizione è tematica che Il codice svizzero delle obbligazioni con-
può ricavarsi solo indirettamente templa, ai dell’effetto sospensivo della pre-
dall’esperienza giuridica romana; ha caratte- scrizione, la situazione intercorrente tra tute-
rizzato, prevalentemente, le numerose, e lato e tutore, benchè limitatamente alla posi-
complesse, elaborazioni dei Dottori medio- zione del primo: è sancito, infatti, che la
evali, di cui non è possibile occuparsi in prescrizione non corre, durante la tutela, per
questa sede. Va aggiunto soltanto che le i crediti dei tutelati verso i tutori218.
cause sospensive della prescrizione avevano
– verosimilmente già in età severiana –
l’effetto, a certe condizioni, di rendere giuri- 217
Art. 3973: «La prescripción de las acciones de los
dicamente irrilevante, poiché variamente tutore y curadores contra los menores y las personas
que están bajo curatela, como también las acciones de
180
Già a partire da Teodosio II, per contro, si assiste éstos contra los tutores y curadores, no corren
a una graduale riduzione delle ipotesi di sospensione durante la tutela o curatela».
218
della prescrizione. Sul punto si vd. infra, nel testo. Art. 134, co. 2.
A. TRIGGIANO - Note sull’interruzione e sulla sospensione 110 91 TSDP – III 2010

co, sapendo che anche il pupillo era in qual- giustificato, il mancato esercizio del diritto
che modo vincolato, iure civili, nei loro con- ai fini della prescrizione.
fronti. Sovente, tuttavia – e ciò risulterà più evi-
L’ azione competeva – stando a D. dente dall’esame di alcune costituzioni –,
27.4.1.1 – non solo al tutore, ma anche a chi all’interprete è dato il delicato compito di di-
fosse da quest’ultimo autorizzato a compiere stinguere i casi in cui, nel periodare, in qual-
singoli atti in sua vece214. Il novero dei sog- che caso incerto181, del linguaggio delle Can-
getti che potevano fruire dell’operatività di cellerie, si alludesse alla sospensione
tale iudicium contrarium è ampliato, in base al dell’usucapio, della longi temporis praescriptio o
criterio della analogia delle funzioni – stan- della in integrum restitutio, come tutela a carat-
do la lettera di D. 27.4.1.2 – sino a ricom- tere restitutorio concessa caso per caso
prendervi, sulla base dell’autorità del giurista dall’organo giudicante a favore del titolare di
Sabino, anche il curator pupilli, adulescentis, fu- un’azione in realtà già prescritta. Una esem-
riosi vel prodigi, nonché il curator ventris215. plificazione concreta chiarirà meglio la por-
Ai nostri fini risulta però opportuno
considerare soprattutto D.27.4.1.2, poiché è 181
da tale testimonianza che può desumersi una L’incertezza è derivante dalla circostanza per cui,
quantomeno nel periodo storico indicato, mancava
interessante regola sulla concreta determina- naturalmente la consapevolezza degli effetti della
zione del momento a partire dal quale il ri- sospensione della prescrizione: così F. RIVIERO
medio in favore dei tutori era esperibile216. HERNÁNDEZ, La suspensión de la prescripción en el código
civil español , Madrid, 2002, 42 s: «El derecho romano
214
Ulp. 36 ad ed. D. 27.4.1.1: Haec actio non solum tutori, no conoció, evidentemente, la suspensión de la
verum etiam ei, qui pro tutore negotia gessit, competere debet. prescripción en el sentido que hoy la tiene […] pero
215
Ulp. 36 ad ed. D. 27.4.1.2: Sed et si curator sit vel pupilli regulò ciertas situaciones concretas con finalidad
vel adulescentis vel furiosi vel prodigi, dicendum est etiam his específica (proteger a personas determinadas en
contrarium dandum. Idem in curatore quoque ventris proban- aquellas situaciones), en las que en unos casos no
dum est. Quae sententia Sabini fuit existimantis ceteris quo- curría el plazo prescriptivo en la formula ordinaria, o
que curatoribus ex isdem causis dandum contrarium iudicium. para las que arbitró a veces otros remedios (la
216
Ulp. 36 ad ed. D. 27.4.1.2: Finito autem officio hanc ac- rescisión del acto adquisitivo, la restitutio in integrum)»,
tionem competere dicemus tutori: ceterum quam diu durat, non- la cui tesi, nelle conseguenze estreme, non è però qui
dum competit. condivisa.
A. TRIGGIANO - Note sull’interruzione e sulla sospensione 92 109 TSDP – III 2010

tata di tale ultima affermazione: si esamini, (temporaneamente o a lungo) ai propri inte-


al riguardo, C. 2.50.3182. Dal testo del rescrit- ressi non si esauriscono, nella Compilazione
to apprendiamo, anzitutto, un’interessante giustinianea, con quelle appena elencate: ve
notizia circa l’equiparazione dei milites agli ne sono altre che attuavano (se non antici-
absentes rei publicae causa183. A favore del mili- pavano) in contesti più limitati i principi ge-
tare spossessato della res durante il tempus mi- nerali sopra delineati. Pensiamo, ad esem-
litiae, l’imperatore Alessandro Severo conce- pio, ai rapporti tra la persona a cui spettava
de l’azione di rivendica (rescissoria) intra an- la potestà e quella che vi era sottoposta
num utilem184, dal cui computo andava scor- (come avveniva nei rapporti tra tutore e pu-
porata la praescriptio temporis medii. pillo): era ammissibile, in tal caso, una so-
L’esperimento di tale rimedio oltre l’anno spensione della prescrizione?
utile – da calcolare dal momento in cui il La soluzione, questa volta, non ci viene
miles (o l’assente rei publicae causa) abesse desiit suggerita da un provvedimento imperiale:
– avrebbe, per contro, leso la stabilità della dobbiamo affidarci, in primo luogo, alle ri-
flessioni giurisprudenziali. Un lungo brano
182
Imp. Alexander A. Flavio Aristodemo (a.223): ulpianeo, di cui citeremo gli squarci più si-
Quod tempore militiae de bonis alicuius possessum ab aliquo gnificativi, ci informa circa la prassi, invalsa
est, posteaquam is reipublicae causa abesse desiit, intra annum
utilem amota praescriptione temporis medii possessionem
già in età classica per iniziativa del pretore,
vindicare permissum est: ultra autem ius possessoris laedere di concedere al tutore, contro il pupillo,
contra eum institutum non oportet. un’actio contraria tutelae volta a ottenere il
183
Tra questi ultimi andavano a quel tempo annovera- rimborso degli oneri economici sostenuti
ti coloro che ricoprivano l’officium legationis, come si nello svolgimento del proprio munus213. At-
evince da C. 2.53.1:… nam eos quoque, qui legationis offi- traverso questo strumento giudiziale di tu-
cio funguntur, in eo privilegio esse, quo sunt qui rei publicae
causa absunt, receptum est rell. Altre fonti citate in M.
tela – sottolinea il giurista severiano – i tuto-
AMELOTTI, La prescrizione, cit., 192 nt. 256. ri erano invogliati ad accettare il loro incari-
184
In proposito è stato sottolineato che l’azione re-
213
scissoria in questione rappresentava, già nella proce- Ulp. 36 ad ed. D. 27.4.1pr : Contrariam tutelae actio-
dura formulare, un’eccezione alla perpetuità delle a- nem praetor proposuit induxitque in usum, ut facilius tutores
zioni pretorie tendenti alla res: cfr. M. AMELOTTI, La ad administrationem accederent, scientes pupillum quoque sibi
prescrizione, cit., 36. obligatum fore ex sua administratione.
A. TRIGGIANO - Note sull’interruzione e sulla sospensione 108 93 TSDP – III 2010

gnoriamo la ratio, vengono ricordate situazione possessoria del convenuto. Il caso


l’absentia dell’adversarius qui rem detinet, sottoposto all’imperatore dà luogo, si ritie-
l’infantia, il furor210, la mancanza di tutor o cu- ne con buon fondamento, ad una disposi-
rator oppure la condizione di sottoposto, ge- zione normativa formulata riferendosi non
nericamente, a una potestas. Molte codifica- alla longi temporis praescriptio, ma
185
zioni moderne hanno previsto, tra le cause all’usucapione .
di sospensione della prescrizione, fattispecie Vanno poi richiamate le ipotesi in cui,
in qualche modo assimilabili a quelle elenca- sebbene le costituzioni fossero direttamente
te nella giustinianea Ut perfectius. Ne abbiamo attinenti alla sospensione della longi temporis
una riprova nell’art. 2942 del nostro codice praescriptio, è tuttavia presente qualche ac-
civile (a sua volta derivante dall’art. 2158 cenno anche alla in integrum restitutio, tanto
cod. civ. abr.): la prescrizione resta sospesa che, da parte di un A., si è sostenuta la deri-
«contro i minori non emancipati e gli inter- vazione teorica della prima dalla seconda186.
detti per infermità di mente». Queste con- L’equivoco appare evidente, ad esempio, in
dizioni particolari del titolare del diritto im-
pediscono il decorso prescrizionale anche
nel codice civile francese211e nell’ABGB212.
Le ipotesi di sospensione della prescri- 185
Così, M. AMELOTTI, La prescrizione, cit., 192, nt.
zione legate, in qualche modo, a motivi di 256, alla cui posizione si aderisce.
‘incapacità’di un soggetto a provvedere 186
È l’idea, risalente, di E. CARRELLI, Sul ‘beneficium
restitutionis’, in SDHI, IV, 1938, 54 ss., secondo il qua-
le la sospensione della prescrizione costituirebbe una
210
E ciò mi indurrebbe a pensare che avesse rilievo ‘deformazione’, attuatasi nel tempo, della in integrum
anche la condizione di furiosus sottoposto a curatela. restitutio. Perplesso, a nostro avviso guistamente, sulla
211
Cfr. art. 2252. tesi M. AMELOTTI, La prescrizione, cit., 193 nt. 257.
212
Cfr. § 1494, qui riportato nella traduzione di G. Secondo un altro indirizzo, la sospensione della pre-
BASEVI, Annotazioni, cit., 563: «Contro le persone che scrizione e la in integrum restitutio avrebbero avuto la
per difetto di mente sono incapaci di difendere da sé i medesima ratio, ovvero non far ricadere sui titolari di
propri diritti, come sono i pupilli, i mentecatti, gli im- un diritto il rischio di alcuni impedimenti al suo eser-
becilli, il tempo dell’usucapione o della prescrizione cizio: in questo senso, vd. G. PUGLIESE, La prescrizio-
non può cominciare rell.». ne, cit., 155.
A. TRIGGIANO - Note sull’interruzione e sulla sospensione 94 107 TSDP – III 2010

C. 7.35.6187, ove non è chiaro se la condizio- L’aetas impubes riceve un ulteriore rico-
ne di captus ab hostibus valesse a sospendere la noscimento – quale fatto circostanza impe-
longi temporis praescriptio ovvero valesse ai fini ditiva del decorso prescrizionale – anche
della concessione della in integrum restitutio; e nella legislazione di Giustino, attraverso C.
un analogo ragionamento può estendersi alla 7.39.7pr. Infine – e per concludere il novero
successiva norma di cui in C. 7.35.7, di Dio- delle ipotesi ‘generali’di sospensione della
cleziano e Massimiano188. Non può sfuggire prescrizione condizionate dalle ‘età imper-
quanto lo scopo dei due rimedi fosse diver- fette’ – mi sembra interessante citare una
so: attraverso la codificazione di ipotesi di costituzione giustinianea ove l’imperatore
sospensione della prescrizione si tendeva, riepiloga (in coerenza con un disegno nor-
specie nella produzione normativa giustinia- mativo del quale abbiamo già evidenziato in
nea, a produrre a priori – alla stregua di ri- precedenza le ambizioni di esaustività, spe-
medio preventivo – uno ‘iato’ nel decorso di cie per quanto attiene alle tipologie di fatti
quest’ultima. In tal modo, poteva realizzarsi interruttivi della prescrizione) un ampio ven-
ex lege l’effetto di allungare – come emerge- taglio di fattispecie sospensive. Mi riferisco
rà chiaramente dall’esame di alcune fonti – il alla legge Ut perfectius, di cui in C. 7.40.2pr.-
termine di prescrizione per un tempo pari a 1209. Qui, in un ordine espositivo di cui i-
quello di sussistenza della causa di sospen-
lare diffusione in tutto l’Impero. Giova sottolineare
187
Impp. Diocletianus et Maximianus AA. Doleo che la preoccupazione della idonea pubblicità alle co-
C.7.35.6 (a. 294): Ab hostibus captus ac postliminio reversus stituzioni viene avvertita ancora da Giustiniano nelle
actione in rem directa vel qualibet alia dominium vindicando sue Novelle: cfr. Nov. 66.3; Nov. 82.
209
temporis adversarii possessionem frustra times, cum adversos Imp. Iustinianus A. C 7.40.2pr.-1.: Ut perfectius om-
eos, qui restitutione auxilio quacumque ratione iuvantur, huiu- nibus consulamus et nemini absentia vel potentia vel infantia
smodi factum non opituletur. penitus adversarii sui noceat, sed sit aliqua inter desides et vigi-
188
Impp.Diocletianus et Maximianus AA. Cassandro lantes differentia, sancimus: si quando afuerit is, qui res alienas
C. 7.35.7 (a.294): Praescriptione bona fide possidentes adver- vel creditori obnoxias detinet, et desiderat dominus rei vel credi-
sus praesentem annorum decem, absentem autem viginti mu- tor suam intentionem proponere et non ei licentia sit, absente
niuntur. Quod tempus, si ex alicuius persona de petitorum par- suo adversario qui rem detinet, vel infantia vel furore laborante
te restitutionis praetendatur auxilium, deducto eo, quo, si quid et neminem tutorem vel curatorem habente, vel in magna pote-
fuerit gestum, succurri solet, residuum computari rationis est. state constituto rell. A tale legge corrisponde C. 1.4.31pr.
A. TRIGGIANO - Note sull’interruzione e sulla sospensione 106 95 TSDP – III 2010

legis ignorantia excusare temptaverit)207. Ciò, pro- sione. La restitutio in integrum veniva concessa
babilmente, si spiega osservando che doveva (allo scopo di evitare, ex post, una vulneratio
ritenersi sussistente (già dai tempi di Teodo- causae), discrezionalmente e in singoli casi,
sio)208 una vera e propria presunzione di co- dall’organo giudicante: il suo effetto consi-
noscenza di ogni testo normativo. steva nel ‘rimettere in termini’ la parte che
allo spirare del termine di prescrizione non
207 fosse stata in grado di esercitare il proprio
Sul punto, cfr. D. GOTHOFREDUS, Corpus Iuris, cit.,
707, nt. 21: «Juris ignorantia nocet, id est, non prodest». Del diritto. Per queste sue caratteristiche verrà
resto, Giustiniano si era espresso in modo simile an- gradualmente abbandonata, come vedremo,
che a proposito delle varie condizioni previste dalla da Giustiniano189.
legge affinchè potesse dirsi compiuta la longi temporis Secondo quanto già accennato, nel III
praescriptio: è interessante consultare, al riguardo,
Imp.Iustinianus A. Iohanni PP. C. 7.33.12.3b (a. 531):
sec. d.C. si è assistito a un primo tentativo di
Sit igitur secundum hanc definitionem causa perfectissime com- disciplinare la sospensione della longi temporis
posita et nem posthac dubitet, neque inter praesentes neque in- praescriptio, attraverso l’enucleazione di talu-
ter absentes quid statuendum sit, ut bono initio et possessione
189
tenentis et utriusque partis domicilio requisito sit expedita qu- Il provvedimento giudiziale, dunque, eliminava
qestio pro rebus ubicumque positis, nulla scientia vel ignorantia l’effetto prodotto dal ‘fatto’del compimento della pre-
expectanda, ne altera dubitationis inextricabilis oriatur occasio. scrizione, allorquando tale ‘fatto’«si è avverato in cir-
Come è noto, Giustiniano fuse la longi temporis prae- costanze, nelle quali il diritto non crede di poter con-
scriptio con l’usucapione (C. 7.31.1), fissando, nel con- sentire, che esso spieghi l’effetto, che intrinsecamente
tempo, con minuzia di particolari, i requisiti oggettivi gli compete. Ma invece di negargli esso stesso questo
e soggettivi necessari all’effetto acquisitivo, prevalen- effetto, il diritto rimette ciò – e in questo sta la spe-
te, nell’assetto giustinianeo, rispetto a quello estintivo. cialità della restituzione – al giudice, e si assicura così,
Sul punto, rinvio a L. SOLIDORO MARUOTTI, La perdi- che in modo esauriente venga tenuto conto dei mo-
ta, cit., menti speciali del singolo caso»: così B. WINDSCHEID,
208
Lo si deduce, ad esempio, da CTh. 11.27.1 (a. Diritto delle pandette, IV, trad. it., Torino, 1926, 391.
315); CTh. 1.1.2 (=C. 1.18.12), dell’anno 391, ove è Per una panoramica sui presupposti applicativi della
ribadito che nessun suddito potesse ignorare e trascu- restitutio in integrum, si vd. ivi, 394 ss. Allo stesso A.,
rare le costituzioni imperiali, frutto della ‘ponderata e inoltre, si deve l’esatta osservazione per cui in diritto
serena’ riflessione della maestà imperiale. A tale scopo romano non si ammetteva restitutio in integrum in ordi-
si escogitarono, sin dal IV sec. d.C., numerosi espe- ne alle prescrizioni di trentra, quaranta o più anni: ivi,
dienti tecnici per assicurare alla normazione una capil- 396 s.
A. TRIGGIANO - Note sull’interruzione e sulla sospensione 96 105 TSDP – III 2010

ne ipotesi di ‘impedimento’destinate ad ave- vedimento si legge, anzitutto, che la condi-


re nei secoli successivi ampio rilievo, che ha zione femminile e l’assenza non dovessero
peraltro alimentato complessi dibattiti. Il differire in alcun modo l’inizio della prescri-
primo caso sottoposto alla animadversio zione: si trattava, dunque, di condizioni pri-
dell’imperatore Alessandro Severo riguarda, ve di qualsiasi efficacia ‘scusante’ in relazio-
come in C. 2.50.3, la posizione di un milita- ne all’onere di attivarsi tempestivamente per
re. Non sembra si possa dubitare del fatto tutelare i propri diritti.
che il rescritto alluda alla longi temporis prae- La sola età pupillare viene, viceversa, ri-
scriptio, sospesa, secondo l’imperatore, du- tenuta da Teodosio bisognosa di tutela,
rante tutto il tempo trascorso in una spedi- quantomeno sino al raggiungimento
zione. In conseguenza di ciò, l’eccezione- dell’adolescenza, (momento in cui al tutore
praescriptio non poteva esser opposta: sussi- si avvicendava, di norma, il curatore).
steva infatti una valida ragione scusante, del- Nell’ultima parte della costituzione si enun-
la quale il beneficiario doveva fornire natu- cia poi l’importante regola – sulla quale tor-
ralmente la dimostrazione190. neremo in seguito – secondo cui l’ignoranza
Una inalterata considerazione di favore della facoltà di esercitare un diritto, (o, me-
per coloro che prestavano servizio glio, l’ignoranza della legge istitutiva di una
nell’esercito emerge anche dalla lettura di prescrizione), non avesse alcun effetto im-
un’altra – successiva – costituzione, che peditivo sul decorso di quest’ultima (nulli
conferma l’effetto sospensivo della longi tem- movendi ulterius facultatem patere censemus, etiamsi
poris praescriptio, limitandone, però, i benefici
ai soli soldati che fossero impegnati in una
spedizione in tempo di guerra. Si tratta della
eximenda sanctioni. Nam cum ad eos annos pervenerit, qui ad
lex giustinianea in C. 7.35.8191. La presa di sollicitudinem pertinet curatoris, necessario eis similiter ut aliis
annorum triginta intervalla servanda sunt. Hae autem actiones
190
Imp. Alexander A. Venuleio veterano C. 7.35.1a (a. ammos triginta continuis extinguantur, quae perpetua videban-
224): Tempus expeditionis adversus petitiones, si queae compe- tur, non illae, quae antiquis temporibus limitabantur. Post
tisse iuste probari possunt, praescriptionem non parit. hanc vero temporis definitionem nulli movendi ulterius faculta-
191
Imp. Iustinianus A. Meneae pp. C. 7.35.8 (a. 529): tem patere censemus, etiamsi legis ignorantia excusare tempta-
Sancimus his solis militibus, qui expeditionibus occupati sunt, verit.
A. TRIGGIANO - Note sull’interruzione e sulla sospensione 104 97 TSDP – III 2010

chiara e succinta enunciazione dioclezianea. posizione dell’imperatore appare, da subito,


Appare, allora, condivisibile il rilievo secon- netta: premeva, verosimilmente, scongiura-
do cui Giustiniano sarebbe pervenuto alla re qualsiasi ‘applicazione estensiva’della ec-
redazione definitiva della norma in due cezionale norma: la sospensione della longi
momenti diversi205. Nel primo paragrafo, in- temporis praescriptio giovava unicamente a quei
fatti, l’imperatore prende in considerazione soldati che fossero impegnati in una spedi-
un’ applicazione particolare della sospensio- zione e per la sola durata della spedizione
ne della prescrizione e dispone che essa o- stessa. Il rigore della norma è dimostrato da
peri, in favore dei minori, nell’ipotesi una precisazione davvero non casuale: se i
dell’exceptio non numeratae pecuniae. In seguito milites si trovavano in altri luoghi per scopi
si enuncia la regola generale, secondo cui – estranei alle esigenze strategiche, non gode-
al fine di offrire, come si accennava in pre- vano del regime di sospensione. Una disci-
cedenza, un rimedio ‘preventivo’ più effica- plina di indubbio privilegio, questa, che è
ce e celere della in integrum restitutio – la pre- rimasta quasi inalterata sino al VI sec. d.C.
scrizione delle azioni con termine inferiore E uno sguardo, pur rapido, alla recezione
ai trent’anni sia sospesa. della norma nella tradizione romanistica
La categoria dei pupilli appariva merite- permette ancora meglio di constatare quanto
vole di tutela quanto quella dei minori: è, ve- il provvedimento fosse anomalo.
rosimilmente, per questa ragione che nel Nel codice francese, ad esempio, manca
Codex è rimasta traccia di una costituzione una disposizione ad hoc dedicata agli appar-
teodosiana, originariamente conservata in tenenti alle forze armate ‘in missione’: Tro-
CTh. 4.14.1.2 e successivamente collocata plong, al riguardo, giustificava la scelta del
dai Compilatori in C. 7.39.3.1a206. Nel prov- legislatore sostenendo che «nell’attuale posi-
zione di cose i militari non possono preva-
205
Sia accoglie, sul punto, l’opinione di M. AMELOTTI,
La prescrizione, cit., 258 nt. 120. ea tantummodo tempora, quae in eadem expeditione percur-
206
Impp. Honorius et Theodosius AA. Asclepiodoto runt, in exceptionibus declinandis opitulari: illis temporibus,
pp. C. 7.39.3.1a (a. 424): Non sexus fragilitate, non absen- per quae citra expeditionum necessitatem in aliis locis vel in
tia, non militia contra hanc legem defendenda sed pupilliari ae- suis aedibus degunt, minime eos ad vindicandum hoc privile-
tate dumtaxat, quamvis sub tutoris defensione consistit, huic gium adiuvantibus.
A. TRIGGIANO - Note sull’interruzione e sulla sospensione 98 103 TSDP – III 2010

lersi dello stato di guerra per pretendere che praescriptio. Essa iniziava infatti a decorrere, a
la prescrizione sia sospesa a loro riguardo. danno del dominus rei minore, soltanto al
Niuna legge li colloca in caso d’impossibilità momento del raggiungimento, da parte di
di agire»192. quest’ultimo, della maggiore età.
Al contrario Bousquet sosteneva al ri- Anche Giustiniano203 ha attribuito – con
guardo che ‹‹la prescription est suspendue riferimento, tuttavia, alla prescrizione ‘teo-
aussi par la guerre, par la peste rell.››193 Il le- dosiana’ – espresso rilievo alla minor aetas,
gislatore italiano ha percorso altre strade: ha considerata imperfecta e bisognosa di un trat-
mantenuto ferma nelle due codificazioni la tamento giuridico ispirato all’humanitas. A di-
regola, comunque eccezionale, per cui – in spetto del pur lodevole proposito, il perio-
tempo di guerra – la prescrizione sia sospesa dare che caratterizza l’intervento imperiale204
a favore dei militari ‘in servizio’194. Ancora lascia molto a desiderare, da un punto di vi-
più preciso, in proposito, l’ABGB, ove, al § sta della coerenza giuridica, rispetto alla più
1496, vengono elencate alcune cause di so-
203
spensione della prescrizione legate allo ‘stato E, prima di lui, Teodosio II e Giustino: cfr., a tale
di guerra’ e il legislatore si premura anche di ultimo riguardo, l’importante norma di cui in C.
precisare l’effetto del verificarsi delle stesse 7.39.7, ove si allude alla prescrizione dell’azione ipo-
tecaria nei confronti del debitore e si fa riferimento
alla aetas impubes excipienda.
192 204
R. T. TROPLONG, La prescrizione, cit., 410. Imp. Iustinianus A. Iohanni pp. C. 2.40.5pr.-1 (a.
193
J. BOUSQUET, Dictionnaire des prescriptions en matiére 531): Sancimus favore imperfectae aetatis exceptionem non
civile, commerciale, criminelle, en matiére de délicts et de contra- numeratae pecuniae ab initio minoribus non currere, ne, dum
ventions, Paris, 1838, 482. in integrum restitutionem expectamus, aliquod emergat obstacu-
194
Cfr. art. 2120 cod. civ. abr. («Le prescrizioni non lum, per quod huiusmodi beneficio minor uti non potest, ne
corrono […] nè contro i militari in servizio attivo in substantia eius subvertatur. [1] Sed humanius et latius eandem
tempo di guerra, ancorché non assenti dal regno») e legis interpretationem extendere, in omnibus casibus, in quibus
art. 2942, n. 2: (scil. la prescrizione rimane sospesa) «in vetera iura currere quidem temporales praescriptiones adversus
tempo di guerra, contro i militari in servizio e gli ap- minores concesserunt, per in integrum autem restitutiones eis
partenenti alle forze armate dello Stato e contro colo- subveniebant, eas ipso iure non currere. Melius etenim est intac-
ro che si trovano per ragioni di servizio al seguito del- ta iura eorum servari, quam post causam vulneratam reme-
le forze stesse, per il tempo indicato dalle disposizioni dium quaerere. Videlicet exceptionibus triginta vel quadraginta
delle leggi di guerra». annorum in suo statu remanentibus.
A. TRIGGIANO - Note sull’interruzione e sulla sospensione 102 99 TSDP – III 2010

soggetto captus ab hostibus non avesse alcuna sulle varie fasi del decorso prescrizionale195.
ragione (frustra timere) di temere la possessio- Un altro codice civile ove è dato rilievo – ai
nem temporis adversarii, allorquando, al suo ri- fini della sospensione della prescrizione –
torno, esperisse una azione, qualsiasi, in rem alla condizione di militare in servizio attivo
(actione in rem directa vel qualibet alia dominium in tempo di guerra è quello della Federazio-
vindicando): il tempo trascorso in prigionia in- ne Russa196. Tace, sul punto, il codice civile
fatti, non andava computato. spagnolo: le ragioni ci saranno più chiare a
Accanto a queste ipotesi sospensive, che breve.
nelle codificazioni moderne sovente non Torniamo alla sospensione della longi
hanno trovato esplicito accoglimento, ve ne temporis praescriptio: chiediamoci se la situa-
sono altre, più comuni, stabilite in favore di zione di assenza rei publicae causa – equipara-
talune categorie ‘protette’ di soggetti. Tali ta, come si è già visto in precedenza, alla
fattispecie, elaborate già in età severiana, condizione di miles197 – fosse idonea a giu-
hanno resistito, nelle linee fondamentali, al stificare un arresto del decorso del tempo
trascorrere dei secoli. La longi temporis prae- necessario alla estinzione del diritto. Anche
scriptio restava sospesa in favore dei minori, in questo caso al quesito va risposto in mo-
come risulta da C. 7.35.3202. Con estrema do positivo; il principio ha ricevuto una
chiarezza è espressa la regola – forse già prima ‘consacrazione’in una costituzione di
consolidatasi a quel tempo, come dimostra
l’espressione iniziale non est incognitum – se-
condo cui la minore età non andava compu-
195
tata ai fini del compimento della longi temporis Cito, al riguardo, la traduzione di G. BASEVI, Anno-
tazioni, cit., 564, sub § 1496: «L’assenza per causa di
servigi civili o militari, o la totale sospensione
202
Impp. Diocletianus et Maximianus AA. Numidio dell’amministrazione della giustizia, per esempio nel
correctori Italiae C. 7.35.3 (a.290): Non est incognitum id tempo di peste o di guerra, è di ostacolo non solo ad
temporis, quod in minore aetate transmissum est, in longi tem- incominciare la usucapione o la prescrizione ma an-
poris praescriptione non computari. Ea enim tunc currere che, finchè dura questo impedimento, a continuarla».
196
incipit, quando ad maiorem aetatem dominus rei pervenerit. Art. 202, n. 2.
197
Vd., supra, sul punto, L. SOLIDORO MARUOTTI, La Vd. retro, nel testo, a proposito del commento a C.
perdita, cit. 2.50.3.
A. TRIGGIANO - Note sull’interruzione e sulla sospensione 100 101 TSDP – III 2010

età dioclezianea198. La questione risolta dalla rilievo – ai fini del computo della sospen-
Cancelleria riguardava le conseguenze di una sione della prescrizione ‘teodosiana’ – anche
iusta absentia (o di un obsequium necessitatis pu- Giustiniano, senza però specificare, come
blicae): ai fini del computo della longi temporis invece avveniva nel III sec. d.C., le ‘scusan-
praescriptio, tali situazioni ne impedivano il ti’ aventi l’effetto di generare l’impossibilità
decorso e dunque il protrarsi (diuturnitas) di di esercitare il proprio diritto200. Un altro
tali assenze non generava alcun praeiudi- peculiare tipo di ‘assenza’ in grado di arre-
cium199. Alla condizione di ‘assente’ ha dato stare, se allegata e dimostrata, il decorso
della longi temporis praescriptio201, era quella de-
198
Impp. Diocletianus et Maximianus AA. Aurelio rivante dalla cattura da parte del nemico,
Archiatro C. 7.35.2.1 (a. 286): Non necessario autem petis come dimostra il provvedimento imperiale
ex longi temporis diuturnitate praescriptionem tibi non opponi,
quando iustae absentiae ratio et necessitatis publicae obsequium
in C. 7.35.6 Il rescritto prevede infatti che il
ab huiusmodi praeiudicio te defendat.
199
Agli stessi imperatori si deve, inoltre, l’emanazione cità: l’estensione della sospensione a qualsiasi tipo di
di un altro rescritto, di tenore simile ma di data di po- assenza sembra appartenere, come si vedrà, all’epoca
co posteriore: Impp. Diocletianus et Maximianus AA. giustinianea. Aderisco alle idee espresse da M. AME-
Crispino C. 7.35.4 (a. 292): Si possessio inconcussa sine LOTTI, La prescrizione, cit., 192, nt. 254, che richiama
controversia perseveraverit, firmitatem suam tenet obiecta prae- altra lett. precedente.
200
scriptio: quam contra absentes vel rei publicae causa vel maxi- La costituzione, ‘gemina’ della legge Ut perfectius
me fortuito casu nequaquam valere decernimus. Ai fini del (cui abbiamo già accennato in precedenza), è Imp. Iu-
computo della inconcussa possessio, da intendersi – se- stinianus A. Iohanni pp. C. 1.4.31pr. (a. 531): Sanci-
condo la terminologia tecnico-giuridica del tempo – mus, si quando afuerit is, qui res alienas vel creditori obnoxias
quale «possesso ininterrotto da azioni processuali, at- detinet, et desiderat dominus rei vel creditor suam intentionem
to a produrre effetti acquisitivi» (L. SOLIDORO MA- proponere et non ei licentia sit absente suo adversario qui rem
RUOTTI, La tutela del possesso in età costantiniana, Napoli, detinet rell.
201
1998, 255), andava escluso il lasso di tempo che il Seppure con le perplessità segnalate in precedenza:
proprietario spossessato avesse trascorso come absens mi riferisco alla già citata opinione di M. AMELOTTI,
rei publicae causa vel maxime fortuito casu. Si ha la confer- La prescrizione, cit., 193, nt. 257, il quale avverte
ma, dunque, dell’inopponibilità, nel caso sottoposto l’ambiguità della norma in relazione alla menzione,
alla Cancelleria, della longi temporis praescriptio. Il tenore non chiarissima, della in integrum restitutio qui, come in
letterale di parte del rescritto – da quam a decernimus – altre costituzioni coeve riferite principalmente alla
ha suscitato dubbi, probabilmente fondati, di autenti- longi temporis praescriptio.
121 TSDP – III 2010

Federazione russa elenca alcune cause gene-


rali di sospensione della prescrizione all’art.
202236, ma tra queste non risulta il vincolo
matrimoniale. Ancora più radicale sembra
l’impostazione seguita nel ‘código ci-
vil’spagnolo, se si ritiene fondata l’opinione
dottrinale per cui, in tale codice, la sospen-
sione della prescrizione dovrebbe addirittura
ritenersi inesistente237. Siffatto convinci-
mento si basa, in primo luogo, sull’art. 1932
del medesimo codice238 e, soprattutto, trove-

separazione non scioglie il vincolo di matrimonio, e


quindi nemmeno tra i conjugi separati decorre la pre-
scrizione» (ibid.).
236
Sul quale ritorneremo più innanzi, al § 5.
237
Si vd., al riguardo, la posizione espressa da L. DÍ-
EZ-PICAZO Y PONCE DE LEÓN, La prescription extintiva,
Madrid, 2003, 142 s., ove si legge che «Nuestro Códi-
go, no conoce con carácter general la figura de la su-
spensión de la prescripción. Con carácter exceptional
y en atención a determinadas circumstancias
concretas, algunas leyes especiales han concedido esta
suspensión [...]. No hay, pues, en nuestro Derecho
positivo, causas generales de suspensión de la
prescripción. No lo es la guerra, con carácter general,
como no lo es tampoco la impossibilidad individual
de ejercicio del derecho».
238
«Los derechos y acciones se extinguen por la
prescripción en perjuicio de toda clase de personas
rell.». Come vedremo nel § seguente, la norma è chia-
ramente modellata sul modello francese.
A. TRIGGIANO - Note sull’interruzione e sulla sospensione 122

rebbe conferma nella circostanza che in esso


non è presente alcuna elencazione di ipotesi
di sospensione.
Anche la materia ereditaria si rivela inte-
ressante ai fini dell’individuazione di ipotesi
di sospensione della prescrizione nella com-
pilazione giustinianea: il codice contempla
una causa sospensiva della prescrizione lega-
ta alla condizione di erede che accettasse
con beneficio d’inventario. L’istituto in pa-
rola opera, analogamente a quanto avviene
oggi, come una delle cause limitative della
confusione successoria e viene perfezionato
da Giustiniano allo scopo di incoraggiare
accettazioni di eredità probabilmente ‘svan-
taggiose’ per l’erede, a causa dell’esposizione
al passivo del patrimonio del de cuius. Giu-
stiniano dedica all’argomento una lunga e ar-
ticolata costituzione che si propone svariati
obiettivi. Scopo primario del complesso in-
tervento imperiale è, ancora una volta, far
chiarezza – attraverso un gesto di ‘umanità’
– sull’istituto del beneficio d’inventario, rac-
cogliendo in un’unica disposizione i prece-
denti provvedimenti239. La benevolenza
239
Imp. Iustinianus A. ad Senatum C. 6.30.22pr.
(a.531)… Ex omnibus itaque istis unam legem colligere nobis
apparuit esse humanum et non solum milites adiuvare huiu-
smodi beneficio, sed etiam ad omnes hoc extendere, non tantum
123 TSDP – III 2010

dell’imperatore si estrinseca in primo luogo


estendendo ad omnes la facolta di accettare
l’eredità con beneficio di inventario (nel ca-
so in cui improvisum emerserit debitum ovvero
vi fosse una hereditas onerosa per qualsivoglia
altro motivo): prima di tale intervento, infat-
ti, si trattava di un privilegio riservato ai mili-
tes (apparuiut esse humanum nobis non solum mili-
tes adiuvare huiusmodi beneficio, sed etiam ad om-
nes hoc extendere).
Nel prosieguo, si rinvengono indicazioni
preziose – ai fini del nostro discorso – circa
il tempo a disposizione dell’erede (testamen-
tario o ab intestato) entro cui optare per
l’accettazione ‘beneficiata’: all’erede era con-
cesso un intervallo di tempo di tre mesi, da
calcolarsi dal momento in cui cognitum fuerit
scriptum se esse vel vocatum heredem240. In caso
di opzione per l’accettazione con beneficio
d’inventario, si prescrive che entro trenta
giorni (la cui numeratio andava effettuata post
apertas tabulas vel postquam nota ei [scil. heredi]
fuerit apertura tabularum vel delatam sibi ab inte-
stato hereditatem241), l’erede dovesse iniziare le

si improvisum emerserit debitum, sed etiam si onerosam quis


inveniat esse quam adierit hereditatem.
240
C. 6. 30.22.1b.
241
C. 6. 30.22. 2.
A. TRIGGIANO - Note sull’interruzione e sulla sospensione 124 149 TSDP – III 2010

operazioni di inventario242, le quali andava- B. WINDSCHEID, Il diritto delle Pandette, con


no completate al massimo in ulteriori ses- Note di C. FADDA, B. BENSA, I e IV, Torino,
santa giorni243. 1925.
Questo lasso di tempo, tuttavia, poteva F.P. BONIFACIO, L’estinzione del giudizio per
anche protrarsi sino ad un anno244: e, al di là ‘mors litis’, in AG, CXLII, 1952, 34 ss.
della pur rilevante elencazione delle formali- M. AMELOTTI, La prescrizione delle azioni in
tà necessarie ai fini di una corretta redazione diritto romano, Milano, 1958.
dell’inventario245, sono proprio questi inter- G. GIANNOZZI, Premessa storica allo studio
valla temporum (di novanta giorni e un anno) della estinzione del processo per inattività delle parti,
a risultare determinanti per l’arresto del de- in Jus, XIV, 1-2, 1963, 164 ss.
corso prescrizionale, come dimostra C. U. ZILLETTI, Studi sul processo civile giustinia-
30.22.11246. Finchè è in atto la redazione neo, Milano, 1965.
M. AMELOTTI, voce Prescrizione (dir. rom.),
242 in Enc. dir., XXXV, Milano, 1986, 36 ss.
Con l’importante precisazione che esse interessavano unicamente
quelle res, «quas defunctus mortis tempore habebat»: C. 6.30. 22. 2. L. SOLIDORO MARUOTTI, La tutela del pos-
243
C. 6.30. 22. 2a. sesso in età costantiniana, Napoli, 1998.
244
Ciò, tuttavia, unicamente nel caso che le res heredita-
riae fossero, in tutto o in massima parte, fisicamente
molto lontane dall’erede: a questa eccezionale possibi-
lità si pone rimedio concedendo un anno per la con- ANNALISA TRIGGIANO
summatio dell’inventario, da computarsi a morte testato- Borsista post-dottorato presso l’Università degli Studi
ris: C. 6. 30. 22. 3. di Salerno
245 E-mail: atriggiano@unisa.it
Risulta infatti richiesta la presenza di tabularii e di
alcuni testes che conoscessero l’erede; in più, a
quest’ultimo, è fatto obbligo di imponere una subscriptio,
per garantire l’esatta quantitas rerum e la mancanza di
malignitas: C. 6.30.22. 2a-2b.
246
Imp. Iustinianus A. ad Senatum C. 6.30.22.11 (a.
531): Donec tamen inventarium conscribitur, vel si res praesto
sint, intra tres menses, vel si afuerint, intra annale spatium,
secundum anteriorem distinctionem, nulla erit licentia neque
creditoribus neque legatariis vel fideicommissariis eos inquietare
A. TRIGGIANO - Note sull’interruzione e sulla sospensione 148 125 TSDP – III 2010

anche dalla giurisprudenza e condensato nel scritta (donec inventarium conscribitur), i credito-
noto brocardo contra non valentem agere non ri, i legatari e i fedecommissari non possono
currit praescriptio. in alcun modo disturbare (inquietare) o citare
in giudizio l’erede che sia impegnato in que-
sta attività. Risultano inesperibili, inoltre –
come testualmente sancito – anche le azioni
BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE ipotecarie nei confronti dell’erede. Natu-
H. DONELLUS, Opera omnia, IX, Macerata- ralmente – precisa, in conclusione, Giusti-
ae, 1830. niano – la sospensione della prescrizione
D. GOTHOFREDUS, Corpus Juris Civilis Ro- non può generare alcun pregiudizio nei con-
mani cum notis integris, IV, Neapoli, 1830. fronti dei creditori ereditari, i quali vedono
J. BOUSQUET, Dictionnaire des prescriptions, ‘congelata’ solo temporaneamente la possi-
Paris, 1838. bilità di far valere le proprie pretese. Anche
R. T. TROPLONG, Le droit civil expliqué suivant in questo frangente, dunque – in analogia a
l’ordre du Code. De la prescription, trad. it., Paler- quanto si è constatato per la regolamenta-
mo, 1847. zione della dote – Giustiniano, in seno a una
V. MARCADE, Commentaire-traité théorique et più ampia disposizione normativa, ha dedi-
pratique de la prescription, Paris, 1854. cato un importante paragrafo agli effetti del
R. J. POTHIER, Traité des obligations, II, Paris- beneficio d’inventario sul decorso della pre-
Orlèans, 1864. scrizione. La norma ha avuto, nei secoli a
F. LAURENT, Principles de droit civil, XXXII, venire, molta fortuna247, sebbene il fonda-
Bruxelles, 1878.
F.C. VON SAVIGNY, System des heutigen römi-
vel ad iudicium vocare vel res hereditarias quasi ex hypotheca-
schen Rechts, IV-V, Berlin, 1841 (trad. it.: Siste- rum auctoritate vindicare, sed sic hoc spatium ipso iure pro de-
ma del diritto romano attuale, a cura di V. SCIA- liberatione heredibus concessum, sullo scilicet ex hoc intervallo
LOJA, Torino, 1893). creditoribus hereditariis circa temporalem praescriptionem gene-
C. GANGI, Il momento iniziale della prescrizione rando.
247
estintiva, in RISG, XXXVII, 1904, 273 ss. Ricordiamo quanto previsto dal codice civile fran-
cese (art. 2258, comma 1), da quello italiano (art.
2941, n. 5), da quello del Québec (art. 2907: «pre-
A. TRIGGIANO - Note sull’interruzione e sulla sospensione 126 147 TSDP – III 2010

mento dell’effetto sospensivo della prescri-


zione sia stato diversamente inteso. Secondo
Rittershusius – il quale cita, a sostegno della ABSTRACT
propria opinione, l’autorità di Rolandino La scelta di dedicare attenzione
della Valle – la sospensione della prescrizio- all’interruzione e alla sospensione della pre-
ne sarebbe giustificata da una finzione giuri- scrizione nel codice giustinianeo è stata det-
dica: la compilazione dell’inventario aveva l’ tata, principalmente, dalla mancanza di studi
effetto di rendere l’eredità ‘giacente’248. specifici sull’argo-mento. Inoltre, tali aspetti
All’opposto, Pothier ha obiettato – e il codi- tecnici del fenomeno prescrizionale risulta-
ce francese ne ha recepito, ancora una volta, no attentamente disciplinati nel codice giu-
l’insegnamento249– che la prescrizione cor- stinianeo. Ciò si spiega facilmente, conside-
reva anche contro «une succession, quoique rando che Giustiniano ha dedicato numero-
vacante, abandonnée et destituée de cura- se e importanti disposizioni all’istituto in
teur»250. A giustificare, infine, secondo Tro- parola, ribadendo, sovente, che la delimita-
zione nel tempo dell’esercizio delle azioni si
giustifica per punire i negligenti, non attiva-
scription does not run against an heir with respect to tisi in tempo per tutelare i propri diritti.
his claims against the succession») e da quello argen-
tino (art. 3972: «la prescripción no corre contra el
I codici moderni, che pure contengono
heredero que ha aceptado la herencia con beneficio dettagliate norme su questi aspetti della pre-
de inventario, respecto de sus créditos contra la scrizione sono largamente influenzati dalla
sucesión»). tradizione romanistica. In base all’inter-
248
C. RITTERSHUSIUS, Expositio, cit., col. 431: pretazione di alcune fonti romane, ad esem-
«inventarium dum conficitur, facit hereditatem censeri iacentem, pio, la Pandettistica ha elaborato compiuta-
ut docet Roland. a Valle cons. 73 num. 3 vol. 2 et cons. 63
num. 5 vol. 4, cui consequens est, ut detur heredi exceptio
mente la teoria dell’ ‘azione nata’, che ha co-
dilatoria contra creditores et legatarios suum petentes. Nam stituito l’appiglio teorico per numerose di-
intra legitimum tempus inventarii, quod quidem iudex sposizioni codicistiche. Inoltre, sulla base di
coartare, vel abbreviare non potest, heres nec a creditoribus alcune costituzioni giustinianee i teorici me-
hereditariis, nec a legatariis conveniri potest ». dioevali e la scienza canonistica hanno for-
249
Art. 2258, comma 2. mulato un principio ancora oggi invocato
250
R. J. POTHIER, Traité, cit., n. 649, 250.
A. TRIGGIANO - Note sull’interruzione e sulla sospensione 146 A. TRIGGIANO - Note sull’interruzione e sulla sospensione 64

XIX secolo. Determinante, ai fini della ela- si attestano espressioni quali idem debitum121.
borazione della disciplina odierna dell’inter- Più specificamente, poi, per indicare il fe-
ruzione e della sospensione della prescrizio- nomeno della solidarietà (attiva e passiva) in
ne è stata – come si è tentato di mettere in obbligazioni nascenti da stipulatio, i giuristi
evidenza – l’opera sistematica di Pothier, al- ricorrono a termini come duo rei stipulandi -
le cui riflessioni i compilatori del ‘code civil’ duo rei promittendi122.
hanno attinto, in quest’ambito, a piene mani. Nella costituzione giustinianea qui di se-
Il che – valutando la temperie storica che ha guito in esame, tuttavia, sembra trasparire
preceduto l’emanazione di tale codice – tro- ancora una consistente differenza specifica
va una agevole spiegazione. È vero che già tra reus stipulandi-creditor da un lato, e reus
nel Settecento il diritto romano appariva promittendi-debitor dall’altro: procediamo, allo-
sempre più, almeno formalmente, negletto e ra, alla lettura di C. 8.39.4pr.-1, indirizzata al
disapplicato rispetto al diritto nazionale in prefetto del pretorio Giovanni123.
via di formazione (si pensi alla ‘stagione’
121
delle ‘Ordonnances’ reali, susseguitasi in . Paul. 4 quaest. D. 46.1.71pr.: Granius Antonino pro
Francia, su svariate materie, pubblicistiche e Iulio Pollione et Iulio Rufo pecuniam mutuatam accipientibus,
non, dal 1667 sino al 1747). Ma è altrettan- ita duo rei eiusdem debiti fuerint rell.; Paul. 14 quaest. D.
26.7.45: …sed haec in magistratibus tractavi quasi duo rei
to vero – e Pothier, prima, Troplong, Lau- eiusdem debiti essent omnino rell.
rent, dopo, lo testimoniano – che al diritto 122
Così M. KASER – R. KNÜTEL, Römisches Privatrecht,
romano spettava una posizione ancora emi- München, 2005¹ , 274. I luoghi ove è possibile rin-
nente sul piano pratico e culturale, costi- tracciare l’espressione in parola sono, specie nei Dige-
tuendo una base della dottrina giuridica da sti, numerosissimi: cfr., in sintesi, D. 45.2.4; D.
cui i giuristi del tempo, specie nella materia 45.2.14; D. 46.1.40.
123
Imp. Iustinianus A. Iohanni pp. C. 8.39.4pr.-3 (a.
che abbiamo esaminato, hanno dimostrato 531): Cum quidam rei stipulandi certos habebant reos promit-
di non poter prescindere. tendi, vel unus forte creditor duos vel plures debitores habebat,
vel contrario multi creditores unum debitorem, et alii ex reis
promittendi ad certos creditores debitum agnoverint vel per so-
lutionem vel per alios modos, quos in anterioribus sanctionibus
interruptionibus et invenimus positos et nos ampliavimus, vel
forte ad unum creditorem quidam ex debitoribus devotionem
A. TRIGGIANO - Note sull’interruzione e sulla sospensione 128 145 TSDP – III 2010

rizzato il concetto di actio (nondum) nata, dal Per quello che riguarda l’emersione dei
momento che talune circostanze impediva- profili effettuali della sospensione della pre-
no, ratione initii, l’inizio della prescrizione e scrizione, non vi è, nelle costituzioni giusti-
dunque differivano il sorgere di uno degli nianee, se non una minima consapevolezza
elementi costitutivi della prescrizione. Pro- delle conseguenze della cessazione della cau-
cediamo, allora, all’analisi di una costituzio- sa sospensiva: del resto, anche ai nostri
ne di Giustino, ove il decorso prescrizionale giorni, se si eccettua la disposizione di cui
appare chiaramente posticipato al momento all’art. 134 del codice svizzero delle obbliga-
in cui si verificasse la condizione252. zioni284, in altri codici manca una disposi-
Non è questa la sede adatta a svolgere zione che enunci con altrettanta chiarezza
considerazioni approfondite sul modo in gli effetti della sospensione. In ultimo, una
cui, in generale, la presenza di una condi- considerazione sulla terminologia adoperata
zione sospensiva (o di un termine iniziale) nel Codice giustinianeo: a differenza che per
potesse spiegare influenza sul funzionamen- l’istituto dell’interruzione della prescrizione,
to di un negozio giuridico. Ci limiteremo, ove Giustiniano sovente si è servito di vo-
pertanto, a verificare a che scopo i due acci- caboli pregnanti per indicare l’istituto (si
dentalia negotii siano stati accomunati da Giu- pensi al sintagma interruptio temporis, di cui si
stino. Esaminando la disposizione, si ha su- ha traccia in C. 2.55.5.3), per la sospensione
bito l’impressione che l’imperatore voglia ri- della prescrizione manca, nelle fonti, una
badire una soluzione consolidata in relazio- espressione tecnica altrettanto puntuale. In
ne a un quesito giuridico evidentemente ri- definitiva, può dirsi con sufficiente sicurezza
corrente: lo dimostra una certa enfasi – non che le regole, pur collocate in ordine sparso
nel Codice giustinianeo sull’interruzione del-
252 la prescrizione hanno influenzato, per la lo-
Imp. Iustinus A. (a. 525): Illud autem plus quam mani-
festum est, quod in omnibus contractibus, in quibus sub aliqua ro completezza e la loro modernità, in ma-
condicione vel sub die certa vel incerta stipulationes et promis- niera costante la normazione codicistica del
siones vel pacta ponuntur, post condicionis exitum vel post in-
284
stitutae diei certae vel incertae lapsum praescriptiones triginta ‹‹Allo spirare del giorno in cui cessano siffatti rap-
vel quadraginta annorum quae personalibus vel hypothecariis porti, la prescrizione comincia il suo corso o, se era
actionibus opponuntur, initium accipiunt. già cominciata, lo prosegue››.
A. TRIGGIANO - Note sull’interruzione e sulla sospensione 144 129 TSDP – III 2010

l’imperatore è intervenuto sull’argomento lo estranea al linguaggio di Giustiniano – nel


ha fatto nelle forme del rescritto o del man- periodare, che caratterizza l’apertura della
dato, dunque con atti ufficiali destinati a ri- costituzione (plus quam manifestum est).
solvere dubbi operativi contingenti, insorti All’attenzione dell’imperatore viene sotto-
nella prassi giudiziaria locale. Va tuttavia ri- posta unicamente la materia obbligatoria: nel
levato – alludo, in particolare, alla legge giu- caso in cui ad un contractus si apponessero
stinianea Ut perfectius (C. 7.40.2.pr.-1) – che stipulationes, promissiones e pacta sottoposti a
in qualche caso la complessità e, forse, la dies o a condicio, tutti i tipi di prescrizione (di
frammentarietà delle precedenti norme in trenta, o quarant’anni) opponibili alle azioni
vigore hanno indotto la Cancelleria a inter- personali o a quelle ipotecarie iniziavano il
venire in maniera incisiva e, tendenzialmen- loro decorso soltanto dopo il verificarsi della
te, esaustiva. Da Giustiniano, dunque, come condicio e del dies certus (o incertus).
ha ben rilevato Amelotti, sono state poste La regola, così chiaramente enunciata,
con sufficiente chiarezza e completezza le risulta richiamata da Pothier253 e può leggersi
basi per l’elaborazione sistematica successiva anche in alcune codificazioni. Troplong ha
delle cause interruttive della prescrizione. sottolineato, ad esempio, la diretta discen-
Anche a proposito della sospensione del- denza dell’art. 2257 del codice francese dalle
la prescrizione, nel Codex si rinvengono al- leggi romane, ritenendo, anzi, che esso fosse
cune disposizioni che hanno offerto spunti perfettamente coerente con i noti principi
testuali determinanti per l’elaborazione suc- teorici dell’‘azione nata’254. Marcadé ha ac-
cessiva della massima contra non valentem agere
non currit praescriptio. La scelta di offrire tute- 253
la – attraverso la sospensione del decorso R. J. POTHIER, Traité, cit., 253: ‹‹de-là il suit que le
tems de la prescription ne peut courir, tant que
del tempo necessario a prescrivere – a talune l’action n’est pas encore ouverte, et que la créance est
categorie di soggetti (rientranti, ad esempio, encore suspendue par une condition dont on attend
nelle c.d. ‘età imperfette’), impossibilitati ad l’existence. Quoique le droit du créancier soit dèja
esercitare tempestivamente il loro diritto formé et l’action née, s’il y a un terme pour le paye-
certamente, è una prova di lungimiranza le- ment, le tems de la prescriuption ne pourra commen-
gislativa, non solo di ‘umanità’ e ‘pietà’. cer à courir, que du jour de l’échéance de ce terme››.
254
R. T. TROPLONG, Il diritto civile, cit., 444 s.
A. TRIGGIANO - Note sull’interruzione e sulla sospensione 130 143 TSDP – III 2010

colto tale opinione, ritenendo infatti inappli- Teodosio), nonché, in maniera molto simile,
cabile all’articolo in esame la massima contra nella legge giustinianea in C. 7.40.1.1. I
non valentem; ha ricordato, in più, che Glossatori e, più tardi, i Pandettisti non
l’articolo in questione raccoglieva una serie hanno esitato, sulla base del principio emer-
di ipotesi sospensive fondate «sur la modali- gente dalle due costituzioni, a elaborare una
té de la créance»255 e non del ‘diritto’ in ge- serie minuziosa di ‘distinguo’ per ipotizzare
nerale: una precisazione, questa, non di po- il momento di ‘nascita’ delle più svariate ti-
co conto, specie alla luce di quanto si espor- pologie di azioni.
rà a breve, a proposito della sospensione dei La lettura complessiva delle disposizioni
diritti reali cc.dd. ‘condizionali’. commentate (specie in tema di interruzione
Il codice italiano del 1865 ha disposto, al della prescrizione) evidenzia un obiettivo
secondo comma dell’art. 2120, che la pre- costante della politica giustinianea: distin-
scrizione non corresse riguardo ai diritti guere i desides dai vigilantes, allo scopo di san-
condizionali sino a che la condizione non si zionare il comportamento dei primi. Emer-
fosse verificata e, con riguardo al termine, ge, così, in modo chiaro la concezione giu-
che l’esercizio dell’azione fosse sospeso sino stinianea della prescrizione, intesa come poe-
alla scadenza del termine. Come si può no- na negligentiae iuris sui, in un’ottica recepita
tare, il legislatore preunitario, meno ordinato talvolta anche nel diritto dei Paesi governati
del francese, ha raccolto in un unico articolo dalla ‘Common Law’283. Desta impressione,
una ‘congerie’ eterogenea di ipotesi sospen- inoltre, l’influsso notevole esercitato dalla
sive: come si ricorderà, infatti, nello stesso prassi delle provincie sull’elaborazione delle
articolo si dispone della sospensione della tipologie di interruzione della prescrizione:
prescrizione anche in favore dei minori, de- si nota, infatti, che ogniqualvolta
gli interdetti, dei militari in servizio attivo in
tempo di guerra etc.. 283
Si è talvolta ritenuto che il fondamento della
Tale opzione sistematica non ha mancato ‘Limitation of Actions’ fosse una punizione per co-
di suscitare alcune immediate perplessità e loro che ‹‹dormono sulle loro azioni››: così, citan-
do il parere di Lord Stratfield J. nella causa R. V.
Policies at Lloyd’s v. Butler, 1950, 1Kb. 76, V. TEDE-
255
V. MARCADE, Commentaire, cit., 167 s. SCHI, Cenni, cit., 1351.
A. TRIGGIANO - Note sull’interruzione e sulla sospensione 142 131 TSDP – III 2010

ridico››281. Agli stessi autori si deve poi se, da un lato, il nostro codice vigente non
l’interessante osservazione secondo cui nella ha più riprodotto, in seno alle cause so-
dottrina a commento del codice francese spensive tipizzate, il diritto sottoposto a
non vi risulta traccia del dibattito riporta- condizione sospensiva o a termine iniziale,
to282. Quest’ultimo dato induce a una rifles- dall’altro una parte della dottrina civilistica,
sione: nell’intento di accreditare il valore si- sin dall’entrata in vigore del codice del 1865,
stematico e l’esattezza della teoria dell’actio ha operato un ‘distinguo’ tra cause ‘impedi-
nata, sovente i (soli) Pandettisti non hanno tive’ e cause ‘sospensive’ della prescrizione.
esitato a prendere a prestito, e a fuorviare, la La partizione, sostenuta già da De Ruggie-
lettera delle fonti romane che, per quello che ro256 e da Coviello257, poi seguiti da Azzari-
riguarda il caso esame, non risultano nean- ti, Scarpello258 e Ruperto259, si basava
che richiamate. sull’assunto per cui le cause impeditive pre-
supponevano un diritto non ancora eserci-
5. Qualche rilievo conclusivo tabile260mentre le cause sospensive costitui-
256
A questo punto è possibile svolgere F. DE RUGGIERO, Istituzioni di diritto civile, I, Messi-
qualche breve considerazione per verificare na, 1921, 314.
257
L. COVIELLO, Manuale di diritto civile. Parte generale,
le ipotesi formulate in apertura della tratta- Milano, 1929 , 463.
zione. In ordine ai termini di decorrenza 258
G. AZZARITI - G. SCARPELLO, Della prescrizione, cit.,
della prescrizione, la dottrina secondo cui la 246.
259
prescrizione dovesse iniziare a decorrere dal C. RUPERTO, Prescrizione e decadenza, cit., 83: ‹‹cause
momento della nativitas actionis è maturata ostative d’ordine generale al decorso della prescrizio-
parallelamente al concetto della ‘estinguibili- ne vengono comunemente considerate, alla stregua
del nuovo codice, la condizione e il termine, che l’art.
tà’ nel tempo di una azione giudiziaria e ri- 2120 cod. civ. abr. annoverava inesattamente fra le
sulta formulata in C. 7. 39.3.1 (risalente a cause di sospensione della prescrizione››.
260
In tal senso, cfr. F. SANTORO-PASSARELLI, Dottrine
281
C. FADDA- P. E. BENSA, Note alle Pandette, cit., generali del diritto civile, Napoli, 1962, 116 ss.: ‹‹dove lo
1132. stesso diritto non è ancora sorto, per la condizione
282
C. FADDA- P. E. BENSA, Note alle Pandette, cit., sospensiva o una specie del termine iniziale, ivi non
1132. può correttamente parlarsi di prescrittibilità o impre-
A. TRIGGIANO - Note sull’interruzione e sulla sospensione 132 141 TSDP – III 2010

vano giustificazioni tipizzate, dunque ecce- all’opinione riportata: ‹‹le azioni contrattuali
zionali, all’impedimento materiale a far vale- sono completamente fondate fin dal tempo
re una pretesa comunque già astrattamente della conclusione del contratto; ciascuna del-
esercitabile dal titolare. L’impostazione se- le parti le può intentare subito in quello sta-
gnalata ha riscosso un discreto successo an- to di negligenza, dalla cui sufficiente durata
che in giurisprudenza261. è prodotta la prescrizione››279. Più articolata
Si intreccia strettamente a questa temati- si presenta la posizione di von Vangerow280,
ca anche un’ altra questione, inerente alla il quale ha distinto le eccezioni temporali (o
tassatività, o meno, delle cause di sospen- dilatorie) da quelle perpetue (o perentorie):
sione. Sotto il vigore del codice abrogato, al- in quest’ottica, l’eccezione inadimpleti contrac-
cuni Autori hanno sostenuto che qualunque tus non aveva potere di ritardare il decorso
ostacolo – purchè rilevante e indipendente della prescrizione, mentre tale effetto era
dalla volontà del titolare – si frapponesse proprio della exceptio pacti de non petendo tempo-
all’esercizio del diritto sarebbe stato idoneo ralis. Windscheid ha aderito alla teoria di Sa-
vigny, rifiutando qualsiasi distinzione tra ec-
cezioni e ritenendo, anzi, che la prescrizione
iniziasse subito il suo corso, mentre Fadda e
scrittibilità del diritto: imprescrittibile è l’aspettativa››.
Sono parole, queste, che ricordano non poco la teoria
Bensa si sono allineati alla posizione di von
dell’‘azione nata’. Wangerow.
261 Si è sostenuto, da parte dei traduttori di
Ex plurimis, cfr. Cass. 18 dicembre 1964, n. 2904,
in Giust. civ., 1965, 756. La Corte ha affermato, in te- Windscheid, che la nascita della prescrizione
ma di provvigione dovuta al mediatore di affari, che fosse impedita unicamente da alcune ecce-
ove la provvigione ‹‹sia stata subordinata zioni ‹‹che si fondano sopra una dilazione
all’esecuzione dell’affare, ovvero sia stata pattuita in
modo da farne dipendere l’ammontare nel risultato
accordata al debitore per un tempo certo od
finale dell’affare medesimo, il diritto del mediatore incerto dal creditore o dall’ordinamento giu-
viene ad essere condizionato da un termine sospensi-
vo, così che la prescrizione comincia a decorrere non
279
già dal giorno di conclusione dell’affare, ma da quello F. C. SAVIGNY, Sistema, cit., 334, seguito anche da
in cui viene a scadere detto termine, poiché è solo da W. DERNBURG, Pandekten, I, Berlin, 1804, 336.
280
tale momento che il diritto può essere fatto valere››. K. A. VON VANGEROW, Lehrbuch, cit., 2245.
A. TRIGGIANO - Note sull’interruzione e sulla sospensione 140 133 TSDP – III 2010

ta coerenza con l’opzione sistematica di a inibire il decorso prescrizionale262: conclu-


fondo per cui la prescrizione estintiva e sione logica di questa impostazione era
l’usucapione costituiscono due istituti del l’ammissione che le cause di sospensione
tutto autonomi negli effetti e nella disciplina. della prescrizione non fossero tassative. Nel-
Ci avviamo, allora, alla conclusione di lo stesso periodo, non è mancata qualche
questa sintetica panoramica sulle cause di voce autorevole, a sostegno della assoluta
sospensione della prescrizione richiamando i tassatività delle cause di sospensione263. Va
termini di una disputa dottrinale nata per ve- poi ricordata una tesi ‘mediana’, secondo cui
rificare l’incidenza di un’eccezione sul de- l’estensione analogica delle ipotesi sospensi-
corso prescrizionale. ve sarebbe stata ammissibile a fronte di im-
La fattispecie cui accenneremo compor- pedimenti di natura giuridica all’esercizio del
ta, ancora una volta, un differimento della diritto e negata a fronte di impedimenti di
nascita dell’azione e sostanzierebbe un’ec- mero ‘fatto’264. Ed è proprio a quest’ultimo
cezione alla teoria dell’‘azione nata’. Si è di- indirizzo che ha aderito, talvolta, la Corte di
scusso, in seno alla dottrina pandettistica, se Cassazione265.
potesse iniziare la prescrizione allorquando
all’azione ostasse la proposizione di
un’eccezione. Thibaut ha sostenuto – ri- 262
In tal senso, si vd. G. PUGLIESE, La prescrizione,
chiamandosi ai principi del diritto romano – cit., 153; F. DE RUGGIERO, Istituzioni, cit., 317; W.
che nelle obbligazioni sinallagmatiche non D’AVANZO, Prescrizione in materia civile e commerciale, Mi-
nasce alcuna azione prima che sia stata effet- lano, 1940, 129.
263
tuata reciprocamente la prestazione: logico L. COVIELLO, Manuale, cit., 470.
264
corollario di questa impostazione era che V. GROPALLO, voce Prescrizione civile, in Noviss. dig.
it., X, Torino, 1939, 216.
l’exceptio inadimpleti contractus avesse l’effetto 265
Cass. 26 febbraio 1940, n. 702, in Rep. Foro it.,
di impedire l’inizio della prescrizione278. 1940, voce Prescrizione civile, nn. 52-53. Vi si legge che
Questa la replica, severa, di Savigny ‹‹i casi di sospensione della prescrizione che si basano
su impedimenti di indole subiettiva sono tassativi,
mentre tali non sono quelli, come la condizione so-
278
F. THIBAUT, System des Pandektenrechts, II, Jena, spensiva o il termine, che si riferiscono ad impedi-
1834, § 1020, 530. menti giuridici all’esperimento dell’azione››.
A. TRIGGIANO - Note sull’interruzione e sulla sospensione 134 139 TSDP – III 2010

La distinzione concettuale tra cause im- sori riguardo ai quali le cause di sospensione
peditive e sospensive della prescrizione resta erano destinate a non avere efficacia.
a pieno titolo acquisita anche nella letteratu- Si è discusso, pertanto, se la norma in-
ra e nella giurisprudenza fiorite sotto il codi- tendesse riferirsi unicamente a quanti aves-
ce civile vigente: se si guarda alle indicazioni sero acquistato a non domino o ricomprendes-
giurisprudenziali emerse in sentenze abba- se anche coloro che, regolarmente, avessero
stanza recenti, la Cassazione ha ritenuto co- acquistato dal proprietario. Gangi corretta-
stantemente che le norme relative alla so- mente ha rilevato, sul punto, che
spensione della prescrizione, stabilite negli nell’articolo non vi era alcun preciso riferi-
artt. 2941 e 2942 cod. civ., avrebbero carat- mento ai differenti titoli di acquisto: ‹‹si parla
tere di tassatività266; e anche una parte della in generale di terzo possessore; e il terzo
dottrina sottolinea che ‹‹quando esistono o- possessore è anche chi possiede con titolo a
biettivamente dal punto di vista giuridico le non domino››277: il che equivale a sostenere che
condizioni necessarie e sufficienti perché un il legislatore, se avesse voluto operare una
diritto possa essere fatto valere, non hanno distinzione, lo avrebbe fatto esplicitamente.
rilevanza, al fine di impedire il corso della Anche nel codice vigente, all’inefficacia delle
prescrizione, eventuali ostacoli all’esercizio cause di impedimento e di sospensione ri-
del diritto››267. spetto al terzo possessore è dedicato un arti-
colo, il 1166, che, applicandosi unicamente
all’usucapione, prescrive: ‹‹nell’usucapione
266
Cass. 16 dicembre 1992, n. 13275; Cass. 19 marzo ventennale non hanno luogo, riguardo al
1993, n. 3294; Cass. 4 ottobre 1996, n. 8716. Per terzo possessore di un immobile o di un di-
ampi riferimenti al dibattito dottrinale, cfr., ora, M. ritto reale sopra un immobile, né
TESCARO, Decorrenza della prescrizione e autoresponsabilità.
La rilevanza civilistica del principio ‘contra non valentem agere
l’impedimento derivante da condizione o da
non currit praescriptio’, Milano, 2006, spec. 30 ss., con termine, né le cause di sospensione indicate
citazione alla lett. precedente. dall’art. 2942››. La scelta del legislatore italia-
267
Così G. AZZARITI -G. SCARPELLO, Della prescrizione, no si pone, come si può osservare, in perfet-
cit., 221. Similmente, C. RUPERTO, Prescrizione e deca-
denza, cit., 103 ss.; B. GRASSO, voce Prescrizione, in Enc.
277
dir., XXXV, 1986, 68. C. GANGI, Il momento iniziale, cit., 249.
A. TRIGGIANO - Note sull’interruzione e sulla sospensione 138 135 TSDP – III 2010

sione di un ‘credito’ (‘créance’). La formula- I codici sin qui considerati sono privi di
zione della norma, tuttavia, è apparsa ai una norma corrispondente a quella del codi-
commentatori ambigua, tanto da generare ce francese e del nostro codice abrogato. La
numerose discussioni275. Per evitare, allora, ritroviamo, tuttavia, nell’art. 1526 del codice
dubbi esegetici, si è tentato, nella recezione civile belga268 e l’influenza della condizione
preunitaria della codificazione francese, di sospensiva e del termine iniziale sul decorso
apportare miglioramenti alla norma, pur della prescrizione è stata al centro di impor-
mantenendone inalterato il precetto. Indica- tanti decisioni della ‘House of Lords’269: co-
tivo, al riguardo, è il disposto dell’art. 2934 sì, se il diritto è condizionato o sottoposto a
del Codice civile sardo, ai sensi del quale ‹‹le termine, il periodo della ‘Limitation’ comin-
cause che sospendono il corso della prescri- cia a decorrere solo dalla data in cui la con-
zione a termine dei precedenti articoli, non dizione si è avverata o si è compiuto il ter-
possono essere opposte al terzo possessore mine.
che ha per sé un possesso non interrotto di Chiarita, in linea generale, l’incidenza del-
anni sessanta››. I compilatori del codice ita- la condizione sospensiva (e del termine ini-
liano del 1865 hanno seguito l’impostazione ziale) sulla sospensione della prescrizione,
dell’articolo appena riportato276, limitando a passiamo a verificare brevemente se già nel
trent’anni il tempo necessario a prescrivere. diritto romano la condizione e il termine a-
Comunque, non è stato difficile rilevare al- vessero l’effetto di sospendere la prescrizio-
cune imprecisioni della norma: non sembra- ne non solo dei diritti di credito ma ‹‹absolu-
va chiaro, infatti, quali fossero i terzi posses-
268
‹‹Quand la créance dépend d’une condition, la pre-
scription ne court que si la condition de réalise. Avant
275
Vi accenna, sinteticamente, C. GANGI, Il momento cela, le crèancier n’a pas d’action contre le débiteur››.
iniziale, cit., 248. Per quanto riguarda il credito sottoposto a termine
276
Art. 2121, cod. civ. abr.: ‹‹Nella prescrizione di iniziale, cfr. l’art. 1527 dello stesso codice.
269
trent’anni non hanno luogo le cause d’impedimento Cfr. Helps v. Winterbottom, 1831, 2B&Ad. 431,
enunciate nel precedente articolo riguardo al terzo nonché Hovenden v. Annesley, 1806, 2Sch.&Lef.
possessore di un immobile o di un diritto reale sopra 607, entrambe citate da V. TEDESCHI, Cenni, cit., 1352
un immobile››. nt. 23.
A. TRIGGIANO - Note sull’interruzione e sulla sospensione 136 137 TSDP – III 2010

tement, et aussi bien pour les droit réels››270. Giustiniano avverte che contro il legata-
La fonte che offre, in argomento, maggiori rio condizionale o a termine (ma anche con-
spunti è ancora una volta contenuta nel Co- tro il fedecommissario) non possono avere
dice, in C. 6.43.3.3-3a271. Illustriamo, allora, i luogo (procedere) né l’usucapio né la prescrizio-
contenuti essenziali dell’interessante costitu- ne. L’erede, allora – secondo l’imperatore –
zione giustinianea. Da essa sembra possibile in considerazione di ciò dovrebbe essere
ricavare il principio per cui la sospensione scoraggiato dall’alienare o ipotecare il fondo,
della prescrizione di un diritto reale condi- dal momento che il legatario, al verificarsi
zionale non solo era ammessa, ma operava della condizione o del termine, potrà sempre
in ogni caso, anche contro eventuali terzi rivendicarlo presso qualunque detentore.
possessori272. Una applicazione ‘incondizionata’ della leg-
ge giustinianea pareva – all’indomani
270 dell’emanazione delle prime codificazioni, e
J. BOUSQUET, Dictionnaire, cit., 482.
271 stando alle riflessioni della dottrina – ‘peri-
Imp. Iustinianus A. C. 6.43.3-3a (a. 531): Sin autem
sub condicione vel sub incerta die fuerit relictum legatum vel fi- colosa’. Essa turbava la ‹‹tranquillità degli
deicommissum universitati vel speciale vel substitutione vel resti- acquirenti e la sicurezza dei possessori››273e,
tutione, melius quidem faciat, et si in his casibus caveat ab om- per questo, la giurisprudenza francese e un
ni venditione vel hypotheca, ne se gravioribus oneribus evictionis
nomine supponat. Sin autem avaritiae cupidine propter spem
nutrito numero di giureconsulti274 l’hanno a
condicionis minime implendae ad venditionem vel hypothecam lungo avversata con fermezza.
prosiluerit, sciat, quod condicione impleta ab initio causa in A questo indirizzo ‘garanti-
irritum devocetur et sic intelligenda est, quasi nec scripta nec sta’sembrerebbe, allora, essersi uniformato il
penitus fuerat celebrata, ut nec usucapio nec longi temporis pra- codice francese che, come abbiamo visto,
escriptio contra legatarium vel fideicommissarium procedat. all’art. 2257 richiama unicamente la sospen-
272
Un esempio chiarirà meglio la portata della qui ri-
portata legge giustinianea. Tizio lascia con testamen-
to a Caio un immobile a titolo di legato, a condizione do il diritto giustinianeo se Caio propone contro
che dopo la sua morte accada un tale incerto avveni- quest’ultimo un’azione di rivendica?
273
mento. Sempronio, erede di Tizio, condifando nel fat- C. GANGI, Il momento iniziale, cit. 247.
274
to che l’evento non si verifichi vende l’immobile. Il ‹‹ Più preoccupati dalla fermezza della proprietà
compratore lo possiede per 10 o venti anni in buona che da una docile adesione alle leggi di Giustiniano››
fede. Si verifica, infine, la condizione: quid iuris secon- (così R. T. TROPLONG, Il diritto civile, cit., 448).