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giovedì 29 ottobre 2009

CRONACA DI NAPOLI 3

ASCOLTATO ANCHE L’EX SOPRINTENDENTE ALLE OPERE PUBBLICHE, COINVOLTO NELL’INCHIESTA GLOBAL SERVICE

Appalti, Mautone dal pm: interrogatorio secretato


L'ex soprintendente alle opere pubbliche della Campania e del Molise, l'inchiesta condotta dalla magistratura di Bari sulla cosiddetta ”vicen-
Mario Mautone, è stato interrogato nella mattinata di ieri in Procura a da Tarantini”.
Napoli nell'ambito dell'inchiesta-stralcio sugli appalti nella città par- I pm di Napoli hanno in programma gli interrogatori nei prossimi gior-
tenopea. ni di alcuni indagati nell'ambito dell'inchiesta condotta dalla procura
Mautone, assistito dagli avvocati Salvatore Lepre e Isabella Salvetti, è pugliese.
stato interrogato dal procuratore aggiunto Rosario Cantelmo e dai pm È di qualche tempo fa la notizia di intercettazioni che facevano riferi-
della Dda Vincenzo D'Onofrio, Raffaello Falcone e Pierpaolo Filippelli, mento ad appalti in diverse città e regioni italiane, tra cui Milano, Ro-
titolari dell'indagine Global Service che nel dicembre dello scorso an- ma, Venezia, nonché in Toscana e in Puglia.
no portò anche al coinvolgimento di Mautone. I magistrati hanno inteso e intendono indagare su tali vicende che, pur
A quanto si è appreso, il verbale dell'interrogatorio è stato secretato. riguardando fatti diversi da quelli finora contestati nell'ambito dell'in-
L'inchiesta si riferisce alla nuova tranche dell'indagine che si è estesa chiesta (il Global Service e altri appalti a Napoli), appaiono assai "inte-
a presunte irregolarità negli appalti inseriti nel cosiddetto ”piano sicu- ressanti".
rezza”, per la realizzazione a Napoli e in provincia di strutture per le Ancora più interessanti dopo la secretazione degli atti dopo il colloquio
forze dell'ordine e di impianti di videosorveglianza. di Maurone dal pm. Ma è una circostanza, questa, che resta comun-
Un’attività, questa, che si intreccia con alcuni elementi emersi nel- que ancora tutta da chiarire.

FAIDA DI SCAMPIA PER ANTONIO MENNETTA E FERDINANDO EMOLO ADESSO IL PROCESSO IN CORTE D’ASSISE D’APPELLO ANDRÀ RIFATTO DACCAPO

Omicidio Migliaccio, assoluzioni annullate


di Renato Mobilio IL CASO PITIROLLO INCASTRATI DA UN FINANZIERE
La sentenza era già stata ribaltata:
due assoluzioni clamorose per Anto-
nio Mennetta e per Ferdinando Emo-
Rinviati a giudizio i fratelli
lo a fronte della richiesta, per loro, del-
l’ergastolo. Ma la decisione della Cor-
te d’Assise d’Appello è stata total-
Carmine e Rito Calzone
mente stravolta da un’altra decisio- Le accuse dei pentiti li hanno davvero incastrati. E i racconti dei
ne, ugualmente destinata a far di- collaboratori di giustizia evidentemente sono risultati così
scutere: la Cassazione ha infatti de- convincenti che alla fine è stato deciso per il rinvio a giudizio: i
ciso di annullare le due assoluzioni fratelli Carmine (nella foto) e Rito Calzone, indagati per omicidio,
per Emolo e per Mennetta: per i due sono stati rinviati a giudizio e il prossimo 9 dicembre dovranno
adesso il processo in Corte d’Assise comparire dinanzi alla IV Assise. Per i due fratelli era anche stato
d’Appello andrà rifatto tutto dacca- chiesto il carcere duro: lo aveva stabilito non molto tempo fa il
po: e a questo punto - anche se resta ministro della Giustizia Angelino Alfano, dopo aver ricevuto la
tutto da vedere, a seconda delle ri- relazione della Procura antimafia di Napoli. I due sono considerati
chieste e delle eventulità - potrebbero pure rischiare una nuova condanna. fedelissimi di Cesare Pagano: i due sono infatti entrambi indagati
L’unica cosa certa è, per adesso, che la Procura ha vinto. per l’omicidio di Antonio Pitirollo, incastrati come sono stati non
I due erano imputati nel processo per l'omicidio di Biagio Migliaccio, ed solo dalle accuse dei pentiti, ma anche dalle intercettazioni
erano stati ”presi di mira” dalla Procura anche e soprattutto grazie alle ri- telefoniche e ambientali e dalle indagini. I due ras di Secondigliano
costruzioni rese dai collaboratori di giustizia, oltre che a un lungo lavoro in- sono stati riconosciuti e accusati da più parti. Carmine “’a golia” in
vestigativo. La decisione di qualche tempo fa, di assolvere i due uomini, particolare fu riconosciuto da un sottufficiale della Guardia di
era stata figlia delle troppe contraddizioni degli stessi collaboratori di giu- Finanza come uno degli esecutori materiali dell'omicidio di Pitirollo,
stizia su alcuni punti cruciali del raid che il 20 novembre del 2004 portò al- cugino dei De Lucia e quindi vicino ai Di Lauro. Secondo i testimoni
la morte di Migliaccio, che venne trucidato mentre si trovava all’interno oculari l’uomo era assieme al fratello Rito detto “’o pisano”,
Antonio Mennetta e a sinistra Ferdinando Emolo
dell'autofficina del padre, al centro di Mugnano. Era incensurato Biagio Mi- elemento di primissimo piano degli scissionisti quando
gliaccio, ma cugino di un presunto ras del clan Di Lauro: Giacomo Migliaccio, ammazzarono il rivale davanti ad un ufficio postale, dove era in fila,
ritenuto da investigatori e inquirenti il referente a Mugnano del boss allora 007 era stato questo il movente dell’omicidio. Una vendetta dei Di Lauro per l’appunto, il maresciallo delle Fiamme gialle che li riconobbe
latitante ”Ciruzzo 'o milionario”. E perciò fu ammazzato sotto gli occhi del per la parentela ”eccellente”, visto che Giacomo Migliaccio è uno dei per- incastrandoli. D’altro canto i i fratelli Calzone erano già noti alle
padre: una vendetta trasversale, proprio come avvenne il 29 ottobre prima, sonaggi di primissimo piano del gruppo degli scissionisti. A portare a ter- divise che bene conoscono i mali
quando sempre a Mugnano a cadere sotto il fuoco dei killer fu Massimo Gal- mine la spedizione di morte, secondo gli inquirenti, furono Emolo e Mennetta. di Napoli, e anche perché sono
diero, nessun precedente penale, nipote di Salvatore Di Girolamo, scissio- Una ”certezza” quella che gli 007 avevano in mano, che veniva anche dal- diversi i pentiti che hanno
nista dal gruppo Di Lauro. Erano le 11 quando i sicari entrarono in azione la risposta della strada dopo quell’omicidio: A Ferdinando Emolo per ven- parlato del loro ruolo all'interno
contro Biagio Migliaccio, che gestiva insieme con il padre la rivendita di detta, poche ore l'omicidio di Mugnano, gli ”scissionisti” ammazzarono il pa- della cosca degli Amato-Pagano.
autovetture ”Centro auto” sulla Circumvallazione esterna al confine con Giu- dre, il 54enne Gennaro, venditore ambulante di carciofi e melanzane sot- In particolare, di Carmine
gliano. Con modalità tipicamente camorristiche, i killer che sembravano t'olio. Nonostante queste ”certezze” da parte degli 007, i giudici non han- Calzone hanno parlato i
clienti, i due si diressero verso il 34enne esplodendo colpi di pistola alla te- no avuto in mano prove sufficienti per incastrarli, i due vennero scagiona- collaboratori di giustizia Andrea
sta, aò torace, sotto gli occhi del padre dell’uomo, che ha dovuto assistere ti per questo motivo, e per questo motivo i due sono da considerare asso- Parolisi, Gaetano Conte e
inerme all’omicidio. Altri due testimoni oculari, un dipendente e un uomo lutamente innocenti. Resta dunque da vedere come si muoverà, ancora, la Giovanni Piana. Adesso toccherà
che stava visionando alcune macchine, furono ascoltati a lungo dagli in- Procura, nei confronti di Mennetta (difeso dagli avvocati Vittorio Giaquin- a Luigi e Saverio Senese, Claudio
quirenti, senza che però riuscissero a dare elementi di prova schiaccianti. to e Vittorio Guadalupi) ed Emolo (difeso da Giuseppe Ricciulli e Giovanni D’Avino e Cerabona difendere i
Migliaccio era imparentato con il boss Giacomo ”a femmenella”: secondo gli Aricò). due fratelli dalle accuse.

IN BREVE PER L’EX PRESIDENTE DELL’AUTORITÀ PORTUALE DI NAPOLI RESTA ”PENDENTE” SOLO L’IPOTESI DI CONCUSSIONE

BARRA
Sorpreso a spacciare: in cella 34enne
Peculato, truffa e abuso: reati archiviati per Nerli
È stata disposta l'archiviazione per tutti i reati che furono L’archiviazione, siglata dal giudice per le indagini preli-
I carabinieri della locale stazione hanno tratto in arresto per detenzione ai originariamente contestati a Francesco Nerli (nella foto), al- minari Gabriella Gallucci, si riferisce a fatti che sono
fini di spaccio di hashish e marijuana Massimiliano Amatista, 34enne di l'epoca presidente dell'autorità portuale di Napoli, in oc- ”scoppiati” anni fa, e che lo scorso anno avevano ”cau-
Afragola. I militari a Barra hanno sorpreso l’uomo mentre era intento a casione della perquisizione e sequestro che ci furono pro- sato” al presidente dell’autorità portuale di Napoli Fran-
vendere stupefacenti. Successiva perquisizione ha permesso il rinveni- prio presso l'Autorità Portuale nel gennaio 2008. cesco Nerli, un’ordinanza di misura cautelare coercitiva
mento e sequestro di 2 grammi di marijuana e di due stecche di hashish Nerli era accusato dei reati di peculato, truffa e abuso di con divieto di dimora in tutta la regione Campania. Il prov-
del peso complessivo di 5 grammi. ufficio, e in un'altra tranche d'inchiesta, anche di presun- vedimento restrittivo riguardava anche una stretta colla-
te concussioni: solo questa ipotesi di reato, allo stato, re- boratrice di Nerli. E dopo poco Nerli prese anche una de-
sta "pendente". Per il resto, tutti quanti gli altri reati sono cisione: la voce circolava da giorni negli ambienti del Por-
VOMERO/PONTICELLI da considerarsi "spariti". Dice l'avvocato Annalisa Stile, to di Napoli. Dopo la bufera dell’inchiesta sulla gestione
che insieme al padre difende Nerli: «Siamo soddisfatti per- dello scalo marittimo erano attese le dimissioni del pre-
Ricettazione, 4 finiscono in manette chè la vicenda che ha dato origine alle indagini si è con- sidente. A dicembre Nerli, dunque, rassegnò al ministro
clusa con la presa d'atto della correttezza dell'operato del- delle Infrastrutture Altero Matteoli, le sue dimissioni dal-
I carabinieri hanno tratto in arresto quattro persone tutte accusate di ri- l'ex presidente dell'autorità portuale Francesco Nerli. Del resto, in merito, la carica che ricopre al vertice dell’istituzione partenopea, carica comun-
ciclaggio. I carabinieri della stazione di Marianella hanno tratto in arresto si era pronunciata anche la Corte dei Conti con un provvedimento di ar- que in scadenza nel febbraio successivo. «La decisione è stata assunta
in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso il 20 ottobre dal Tri- chiviazione». con grande senso di
bunale di Napoli per riciclaggio il 49enne Alfredo Gonzales. L’uomo deve responsabilità e serenità - aveva dichiarato Nerli - per consentireì ai ma-
espiare 4 anni di reclusione e pagare 1.200 euro di multa. A Ponticelli i gistrati di far rapidamente piena luce sui fatti oggetto dell’inchiesta, ma
carabinieri della locale stazione hanno fermato: Salvatore Clemente, 31en- SAN FERDINANDO ASSOLTO DALLE ACCUSE anche nella convinzione che il porto debba poter disporre di una guida au-
ne di Napoli; Pasquale Liguori, 40enne di Acerra; Stefano R., 28enne di Na- torevole e presente, specie considerando il delicato momento che vive la
poli, incensurato. I militari dell’Arma hanno sorpreso i 3 mentre stavano
scaricando in un box parti meccaniche di 2 autovetture rubate. Droga, scarcerato Sesso portualità italiana». Lo aveva detto subito prima di andar via. E oggi, a di-
stanza di poco meno di un anno, la situazione è nuovamente cambiata.
Ovviamante, nell'ambito dell'ionchiesta non fu solo coinvolto Nerli. An-
Emanuele Sesso era stato fermato da una pattuglia nei pressi della che per altri sette funzionari c’è stata una perquisizione domiciliare pres-
CHIAIA zona di San Ferdinando e portato dentro per violazione della legge so le proprie abitazioni o presso i propri uffici. Nerli, nato in provincia di
sugli stupefacenti. È stato anche detenuto, l’uomo, ma il giudice Livorno, fu eletto deputato del Pci nel 1987 e senatore del Pds nel 1992,
Tenta furto di alimentari, presa romena adesso lo ha assolto dalle accuse, accogliendo le tesi dell'avvocato sempre nel collegio di Siena. Nel 1995 fu a capo dell’Autorità portuale di
Giuseppe de Gregorio. Questa assoluzione a sorpresa non è la prima Civitavecchia e dal 21 dicembre 2000 era alla presidenza dell’Autorità por-
I carabinieri della stazione di Chiaia hanno tratto in arresto Marioara Co- per Emanuele Sesso: l’uomo già nel 2007 era stato fermato perché tuale di Napoli. Le indagini preliminari, coordinate dalla Procura di Napo-
man, 38enne, rumena: è stata sorpresa e bloccata dai militari dell’arma sospettato di essere un pusher di cocaina ma a distanza di quindici li, furono svolte dal «Gruppo tutela spesa pubblica» della Guardia di Fi-
mentre stava tentando di appropriarsi furtivamente di generi alimentari giorni ottenne una scarcerazione, appunto, insperata. Il suo nanza. La misura coercitiva del divieto di dimora in Campania è stata
all’interno di un esercizio commerciale di via Lomonaco. avvocato riuscì a dimostrare che le prove raccolte contro di lui erano emessa dal gip, per gli stessi reati, anche per una collaboratrice di Nerli,
insufficienti per trattenerlo in carcere. E oggi come allora. addetta alla segreteria di presidenza.

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