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Schopenhauer:

caratteri generali:
Schopenhauer viene considerato lanti Hegel, in quanto critica fortemente lidealismo e lo stato di hegel,
definendo il collega filosofo un sicario della verit, un ciarlatano; Schopenhauer propone un nuovo
modo di vedere la realt, non rigoroso come hegel.
Questo filosofo un pessimista molto critico che riprende alcuni aspetti della sua filosofia da altri filosofi:
-riprende la teoria dellidea da Platone
-riprende la teoria della visione soggettiva della realt da Kant
- dall illuminismo prende il materialismo
-da Voltaire la vena critica
-dal romanticismo la tematica dellinfinito
- fortemente influenzato dalla filosofia orientale, soprattutto per quella indiana (ind)

Il mondo della rappresentazione (velo di Maya):
Schopenhauer parte da un presupposto che assomiglia molto alla filosofia kantiana, cio la netta
distinzione tra fenomeno e cosa in s.
Ma per kant il fenomeno corrisponde alla realt, unica accessibile alla mente umana;
per Schopenhauer invece il fenomeno pura parvenza (illusione, che secondo la filosofia indiana viene
detto velo di maya).Il noumeno (realt vera e propria) una realt che si nasconde dietro lingannevole
trama del fenomeno. Compito del filosofo smascherare la verit del mondo, sollevando il velo di maya
che ci rende la realt come illusoria. Bisogna andare oltre il fenomeno per scoprire la vera essenza della
realt.
Tutta la razionalit del mondo solo un inganno, che nasconde la vera matrice irrazionale delluniverso.
(questo tipo di pensiero molto vicino alla filosofia indiana e buddistica).

La realt per Schopenhauer esiste solo come rappresentazione, in cui oggetto e soggetto sono due facce
della stessa medaglia, non ci pu essere soggetto senza oggetto e viceversa.
Descrivendo in questo modo soggetto ed oggetto critica sia lidealismo, che esaspera il soggetto, che il
materialismo che esaspera loggetto.
Per la rappresentazione (illusoria) della realt ci sono tre categorie( con cui luomo percepisce la realt):
-spazio
-tempo
-causalit (pi importante da cui derivano le altre due). Luomo tende a percepire la realt tramite una
successione di cause, ma queste cause in realt sono false. La causa si estrinseca in 4 settori (le cause false
ed illusorie le percepiamo tramite):
mondo fisico,mondo logico,mondo matematico,mondo razionale. (la vera causa di tutto per secondo
Schopenhauer solo il CASO i 4 mondi ci portano alla falsit). i quattro mondi rappresentano la falsit.

Secondo Schopenhauer la vita tutta una rappresentazione ingannevole, un sogno, un insieme di
apparenze. Non solo lui lo pensava, riprende questa visione da: Platone, Shakespeare,Calderon de la Barca.
Ma dietro a questa visione pessimistica della vita c la una volont che spinge luomo(soprattutto il
filosofo) ad interrogarsi sulla vera realt.




Ma come trovare la verit se tutto rappresentazione ingannevole?
Luomo pu farlo perch non dato solo come rappresentazione, ma ha un corpo che gli permette di
ripiegarsi su se stesso e rendersi conto che schiavo di un qualcosa di superiore, la volont di vivere
(luomo si rende conto che tutto ingannevole ma si rende anche conto che schiavo della volont di
vivere).
Infatti luomo spinto involontariamente a sopravvivere ( ha infatti tutti gli apparati biologici che
manifestano questa volont: es app.digerente, app.riproduttivo). Questa volont come un impulso, una
forza, che lo spinge a sopravvivere in modo praticamente inconscio.
Tutto il mondo fenomenico non altro che manifestazione della volont tramite le forme di spazio-
tempo.(anche lessere stesso manifestazione della volont).
La volont lessenza segreta di tutte le cose e il noumeno delluniverso.(la volont il noumeno della
realt).

Caratteri e manifestazioni della volont di vivere:
la volont al di l del fenomeno e ovviamente presenta dei caratteri completamente opposti a quelli di
questultimo: spazio, tempo,causalit.
Caratteristiche volont:
1- Inconscia: la volont non cosciente (infatti la consapevolezza solo una sua manifestazione
secondaria), piuttosto la volont unenergia o un impulso inconscio.
2- Unica: infatti essendo al di fuori di spazio e tempo (che dividono e moltiplicano gli enti) si sottrae al
principio di individuazione da filosofia medioevale
3- Eterna: essendo al di fuori del tempo ( un principio senza inizio e senza fine)
4- Incausata: essendo al di fuori della categoria di causa (al di fuori del principio di ragione).
5- Senza scopo: la volont una forza libera senza uno scopo. Risulta infatti davvero difficile dare una
risposta alla domanda: perch voglio?.la risposta dire che vi una forza irresistibile che mi
spinge a volere. La volont non ha uno scopo oltre se stessa.

Tutti gli organismi vivono per continuare a vivere, non hanno uno scopo finale. Questa cruda verit stata
mascherata dagli uomini con la figura di Dio. Ma dio nelluniverso doloroso e pessimistico di Schopenhauer
non pu esistere, lunico ente assoluto la volont stessa.(dio in un mondo cos pessimistico non pu
esistere)
Schopenhauer dice che la volont si pu oggettivare nel mondo fenomenico solo in due modi.
-idee. (forme immutabili,aspaziali,atemporali).
-realt naturali.(spazio-temporali).
I singoli individui risultano essere semplici riproduzioni di un concetto primario che lidea, oggettivazione
della volont. Individuo= copia idea.

Il Pessimismo:
Dire che lessere una manifestazione di una volont infinita significa dire che la vita puro dolore.
Infatti volere significa desiderare, ma desiderare significa restare in uno stato di continua tensione per la
mancanza di qualcosa, che si vuole ma non si ha. il desiderio quindi un vuoto, una assenza = un dolore.
Luomo destinato a non trovare mai un completo appagamento. Se soddisfa un desiderio ne avr altri
subito dopo da voler soddisfare.
Il piacere deriva da uno scarico di tensione di desiderio, di dolore, che fondamentale per lesistenza di
esso; senza una mancanza non pu scaturire piacere.(dolore indispensabile); Non vero il contrario,
infatti il dolore non detto che si tramuti per forza in piacere.

Mentre il dolore (identificato con il desiderio) un dato primario e permanente, il piacere solo una
funzione derivata dal dolore. (dolore= realt durevole; piacere=realt momentanea).
Oltre a dolore e piacere Schopenhauer pone come terza situazione esistenziale di base la NOIA , che
subentra quando il desiderio viene momentaneamente soddisfatto o non si in uno stato di tensione.
In conclusione la vita umana come un pendolo che oscilla incessantemente tra il dolore e la noia,
passando solo per un fugace istante dal momento illusorio di piacere e gioia.
Il dolore e la noia prendono ogni et e ogni persona.

La sofferenza universale:
Il dolore non riguarda solo luomo ma ogni creatura, anche loro hanno un desiderio inappagato. TUTTO
SOFFRE. luomo ed il genio (filosofi) soffrono di pi perch hanno una maggiore consapevolezza della
volont.
Schopenhauer un pessimista cosmico, infatti ritiene che il male non sia solo nel mondo, ma nel principio
stesso da cui il mondo dipende. la dimostrazione la si pu vedere dalla sofferenza obbligata di ogni cosa
esistente, che lotta con gli altri per la sopravvivenza. (mors tua vita mea) in natura tra gli animali vince
quello che sopprime laltro. (mondo spietato)
In questo mondo irrazionale lindividuo appare soltanto uno strumento per lavanzamento della specie.

LAmore:
lunico scopo dellamore solo laccoppiamento, il desiderio sessuale. Linnamoramento affonda le sue
radici nel desiderio sessuale. Ma se espresso in questo modo cela una sorta di peccato, di vergogna, infatti
lessenza biologia dellamore contiene il maggiore dei delitti: la perpetuazione di altre creature destinate a
soffrire. L unico amore positivo lamore come Piet. (lamore stesso contiene in s il maggiore dei
delitti, la creazione di un altro individuo destinato a soffrire.)

Lottimismo:
in tutte le sue forme (metafisiche, sociali, storiche) viene definito da Schopenhauer come un pensare
ingiusto, un modo per nascondere il dolore che permea tutta la realt.

Le vie di liberazione dal dolore:
Schopenhauer riprende il pensiero di alcuni filosofi pessimisti come Platone, Calderon de la Barca, e alcuni
Orientali e afferma: lesistenza (basata sul dolore) risulta una cosa che poco alla volta si impara a non
volere.(pian piano luomo non vuole pi vivere in questo mondo permeato dalla sofferenza allora?)
Si potrebbe pensare quindi che Schopenhauer appoggia il suicidio. Invece NO SUICIDIO. Schopenhauer
rifiuta il suicidio perch vede in esso solo una nascosta forma di attaccamento alla vita (il suicida vuole la
vita, ma non contento delle condizioni che gli sono toccate); inoltre con il suicidio si sopprime soltanto
una manifestazione fenomenica della volont e non la volont stessa.

Una vera risposta al dolore non consiste quindi nelleliminazione (tramite il suicidio) ma nella liberazione
della stessa volont di vivere.
Ma come pu luomo riuscire a non volere pi..?
Dalla presa di coscienza del dolore nascono tre tappe per la liberazione dalla volont: arte, morale, ascesi.

Arte:
mentre la scienza molto legata allo spazio ed al tempo (quindi ai bisogni della volont), larte
conoscenza libera che si rivolge alle idee, alle forme pure delle cose.
Larte si muove in un mondo di forme eterne, sottraendo lindividuo dai bisogni e dai desideri.
Larte fa si che luomo contempli la vita elevandosi al di sopra della volont, del dolore e del tempo.
Larte suprema la MUSICA, che si pone come immediata rivelazione della volont a se stessa.
Ogni arte dice Schopenhauer liberatrice: infatti il piacere che essa procura la cessazione del bisogno
(momentaneo); cessazione raggiunta attraverso lo svincolarsi della conoscenza dalla volont (conoscenza
artisitica non ha legami con volont) larte una disinteressata contemplazione.
Ma larte libera solo momentaneamente, come un breve incantesimo. quindi solo un modo per
ottenere conforto alla vita.

Morale:
la morale per Schopenhauer implica un impegno nel mondo a favore del prossimo. Letica(la morale) un
tentativo di superare legoismo individuale e di vincere la lotta incessante tra gli individui, fonte primaria di
dolore.
Schopenhauer dice che letica non deriva dalla ragione, ma da un sentimento di piet attraverso cui avvertiamo
come nostre le sofferenze degli altri. (piet per chi ha stesse nostre sofferenze)
Un individuo oltrepassa il proprio bisogno e capisce che ha bisogno di sentire insieme agli altri le stesse
emozioni.(nasce compassione)
La morale si concretizza secondo due virt:
- Agape: un atteggiamento positivo in cui lamore viene tradotto il carit, nella condivisione. Si ha
quindi una risposta al dolore tramite la solidariet.(solidariet come risposta al dolore)
- Giustizia: un atteggiamento negativo, in cui si cerca di impedire che si verifichino comportamenti
errati.

Ma cos non si ottiene ancora la liberazione completa dalla stessa volont di vivere. Ottenibile solo con
lascesi.

Ascesi:
lunica via per negare la realt dolorosa e separarsi dal vuoto incolmabile(incolmabile bisogno) che abbiamo
dentro lascesi.
Lascesi lesperienza per la quale lindividuo, cessando di volere la vita e il volere stesso, si propone di
estirpare il proprio desiderio di esistere, di godere, di volere.(luomo non vuole pi, ha estirpato il desiderio)
Si ottiene secondo diversi gradi, (castit, umilt..ecc) al culmine dei quali sta il nirvana.
Il nirvana lesperienza del nulla, questo nulla relativo al mondo ed la sua negazione.= completa
liberazione