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Giulio Giorello

Dizionario in dieci parole per


capire il 900
Articolo tratto da Sette, supplemento del
Corriere della Sera, n. 38, 2003.

Abbiamo chiesto a Giulio Giorello, professore di


Filosofia della Scienza presso lUniversit Statale di
Milano, un piccolo dizionario per capire il secolo
appena passato. Eccolo.
1. ANALISI LOGICA DEL LINGUAGGIO. Una
grande tradizione filosofica cerca nelle pieghe del
linguaggio, quello quotidiano come quello scientifico,
la radice dei nostri stessi problemi e dei nostri crampi
intellettuali che bloccano il pensiero. Nel Novecento il
punto di riferimento Ludwig Wittgenstein, al tempo
stesso allorigine del positivismo logico e della
corrente detta filosofia analitica.
2. DUALISMO MENTE-CORPO. Ma davvero la
mente una sostanza separata dal corpo come voleva
Cartesio? Oggi al dualismo, quello che Antonio
Damasio chiama lerrore cartesiano, si venuto
sostituendo un approccio integrato di fisiologia e
psicologia che esplora la natura elusiva della mente. Un
versante interessante di questo approccio, noto con il
nome di scienze cognitive, la ricerca nellambito
dellintelligenza artificiale che, muovendo dallopera
pionieristica di Alan Turing, considera la mente alla
stregua di un software. Ma sono oggi i biologi pi
attenti al cammino evolutivo darwiniano che
sottolineano sia la complessit della nostra attivit
mentale sia lo spessore della storia che ha portato
allemergere della coscienza.
3. ERMENEUTICA E DECOSTRUZIONE.
Dallantica interpretazione delle Sacre Scritture
lermeneutica diventata oggi (Heidegger, Gadamer)
interrogazione sul senso del comprendere, sulla natura
delle parole e delle cose (Foucault), sullo stratificato
intreccio dei significati (Derrida) e delle storie
(Ricoeur).
4. FALLIBILISMO. La scienza non regala certezze,
ma dubbi, e gli scienziati dovrebbero cercare non
conferme, ma smentite alle loro teorie preferite. Il
primo grande riconoscimento della fallibilit del sapere
in senso moderno si deve allamericano Charles
Sanders Peirce. Nel Novecento, a detta di Karl Popper,

sostenitore insieme della critica intellettuale e della


democrazia, di fronte a grandi cambiamenti scientifici
come la relativit e i quanti, il fallibilismo non pu che
diventare il codice donore di ogni uomo di scienza.
5. FENOMENOLOGIA. Come indagare la nostra
esperienza del mondo? Quale ruolo per la filosofia
nellepoca della scienza? Sono queste solo alcune delle
linee guida di quel rinnovamento del pensiero
filosofico che per Husserl doveva rappresentare la
fenomenologia. Vero e proprio movimento e non scuola
dottrinale, essa ha visto lo scontro tra giganti
(Husserl e Heidegger), rinascendo in Francia (MerleauPonty) e in Italia (Enzo Paci).
6. INCONSCIO. Pensavate vi recassi la salvezza, ma
vi ho portato la peste, disse Sigmund Freud quando
sbarc la prima volta sul continente americano. Divisa
in mille scuole, vera e propria terapia dellanima, la
psicoanalisi diventata strumento ermeneutico per
eccellenza, investendo i grandi nodi della filosofia.
7. NICHILISMO. Da termine che in origine indicava
la forma pi virulenta del radicalismo politico
diventato con lannuncio di Nietzsche della morte di
Dio lespressione del tramonto di ogni valore e della
necessit di rinnovamento della sfera morale secondo
forme inedite. La figura pi rappresentativa del
nichilismo novecentesco per taluni Heidegger, ma i
germi di questra strana malattia si trovano nei pi
svariati pensatori, da Ernst Jnger o Samuel Beckett ad
Andrea Emo e per qualcuno si anniderebbero gi
nellidealismo del nostro Giovanni Gentile.
8. RELATIVISMO. Non si tratta della mera
negazione di ogni assoluto, bens del riconoscimento
del diritto per qualunque teoria a una pubblica difesa,
per dirla con Feyerabend, che citava a suo favore
Einstein e Bohr, ma anche i sofisti dellantica Grecia.
9. STRUTTURA. Dallanalisi del linguaggio (Roman
Jakobson) allantropologia (Claude Lvi-Strauss), dalla
critica letteraria (Roland Barthes) alla stessa ricerca
matematica (si pensi allopera collettiva celata sotto lo
pseudonimo di Nicolas Bourbaki), lo strutturalismo
rappresenta la ricerca dei grandi invarianti del pensiero,
in chiave polemica contro ogni forma di rassicurante
umanesimo ( la Jean Paul Sartre) e storicismo.
10. TOTALITARISMO. Si deve a Hannah Arendt,
singolare allieva di Heidegger, la modulazione pi
articolata di questa categoria, politica ma non solo.
Popper ha scandalizzato il mondo dei filosofi trattando
Platone, Hegel e Marx come totalitari, Lvinas ha
opposto alla chiusura della totalit linfinita apertura
dellAltro.