Sei sulla pagina 1di 3

ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE " L.

Geymonat " LABORATORIO DI FISICA TITOLO : SAGGI ALLA FIAMMA

RELAZIONE classe : 2stD Alunno : RIMOLDI FABIO Data : 12/01/08

In laboratorio stata organizzata la seguente esperienza : Abbiamo effettuato diverse prove per riconoscere alcuni elementi; tramite una fiamma abbiamo potuto osservare la colorazione che assumevano determinate sostanze sottoposte alla combustione. Ogni sostanza assume un determinato e fisso colore quando sottoposta alla combustione. Prima dellesperienza vera e propria, il prof. ci ha fornito una serie di elementi con il corrispettivo colore sotto fiamma; abbiamo poi verificato i dati raccolti bruciando delle sostanze incognite ed osservandone la colorazione; confrontando poi il colore osservato con quello tabellato siamo riusciti a trovare lidentit di ogni elemento. Tramite questa esperienza, siamo in grado di riconoscere alcuni elementi o alcune sostanze. Dopo aver svolto lesperienza, e aver trovato per ogni elemento un colore, il prof. ci ha mostrato il principio chimico che avveniva allinterno di ogni elemento al momento della combustione. Lo scopo dell esperienza studiare : lo scopo dellesperienza quello di riconoscere le sostanze o gli elementi osservando la colorazione da essi assunta se sottoposti ad una combustione. Principio teorico: Quando forniamo calore (energia) ad ogni sostanza, allinterno degli atomi lelettrone o gli elettroni pi esterni passano ad un livello successivo; saltano dal livello in cui si trovano a quello che subito segue. In questo modo per latomo si trova in una situazione instabile, e per questo motivo, lelettrone o gli elettroni che si erano trasferiti su un livello pi esterno, ritornano nella loro posizione iniziale restituendo quindi una certa quantit di energia. Questo tipo di energia rientra nel campo visivo umano e da qui riusciamo a vedere la colorazione. La colorazione tipica e differente per ogni elemento. stata utilizzata la seguente apparecchiatura : - Bunsen - vetri da orologio, uno per ogni sostanza - bacchetta di filo nichel-cromo; utilizzata per prelevare le sostanze senza che ci sia uninterferenza nelle reazioni. - acido cloridrico ( HCl ); per pulire il filo di nichel-cromo - provetta; che conteneva lacido cloridrico - vetrino al cobalto, che annulla ogni colorazione

1/3

Lapparecchiatura stata assemblata nel seguente modo: non abbiamo dovuto assemblare niente, abbiamo solo acceso il bunsen con un accendino e labbiamo regolato per ottenere una fiamma ossidante che ci fornisce una temperatura di circa 1500C; molto pi calorica di una fiamma riducente (400C). Si proceduto nel seguente modo : il prof. ci ha fornito il materiale, dettandoci poi alcuni elementi (litio, stronzio, calcio, potassio, rame, sodio e bario) e per ciascuno di essi ci ha fornito la colorazione sotto fiamma. Inizialmente, abbiamo preso una sostanza incognita con il filo di nichel-cromo, labbiamo messa sopra il bunsen e abbiamo notato la colorazione assunta da essa e la persistenza, cio la durata con cui bruciava. Contemporaneamente abbiamo guardato la sostanza sul bunsen con il vetrino al cobalto ,che mi annulla ogni colorazione. A questo punto, posso riconoscere quale elemento abbiamo bruciato confrontando la colorazione vista sotto bunsen con quella della tabella fornitaci dal professore. Abbiamo effettuato questa operazione per ogni elemento. In questo modo abbiamo riconosciuto ogni elemento incognito che avevamo in dotazione. Devo per ricordarmi che prima di prelevare ogni sostanza dal vetrino da orologio, tramite il filo di nichel-cromo, devo pulire il filo con acido cloridrico in modo da eliminare ogni pi piccolo residuo della sostanza. Se non facessi questa operazione, vedremmo sul bunsen svariate colorazioni che non ci permetterebbero di riconoscere un elemento. Un altro accorgimento quello di tenere in mano la bacchetta con il filo di nichel-cromo un po inclinata, in modo i residui della sostanza bruciata possano cadere pi facilmente. I dati sono stati raccolti nelle seguenti tabelle :
ELEMENTO LITIO ( Li ) STRONZIO ( Sr ) CALCIO ( Ca ) POTASSIO ( K ) RAME ( Cu ) SODIO ( Na ) BARIO ( Ba ) COLORAZIONE Rosso scarlatto Rosso porpora Arancio/Marrone Violetto tenue Verde/Azzurro smeraldo Giallo/Arancio Verde pisello/Verde chiaro VETRO COBALTO non si notano colorazioni non si notano colorazioni non si notano colorazioni non si notano colorazioni non si notano colorazioni non si notano colorazioni non si notano colorazioni PERSISTENZA media media media bassa bassa alta medio/bassa

I dati sono stati organizzati ed elaborati nelle seguenti tabelle: non abbiamo avuto modo di rielaborare dei dati, in quanto abbiamo solo verificato quale elemento stavamo bruciando, tramite il colore assunto da esso. Le relazioni tra i dati sono illustrate nei seguenti grafici :
2/3

non abbiamo avuto modo di costruire grafici. Commenti sui dati, imprecisioni e procedure adottate : lo scopo prefissato, cio quello di riconoscere alcune sostanze tramite il metodo dei saggi alla fiamma stato raggiunto. Lambiente esterno non ha influito sullandamento della prova. Se dovessi ripetere l esperienza non cambierei nessuna procedura, in quanto siamo riusciti a raggiungere il nostro scopo senza ostacoli.

3/3