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Karl Raimund POPPER (1902 -1994)

Vita e scritti :
Viennese.
1928: laurea in filosofia
1929: laurea in fisica
1935 e 1959: pubblica la sua opera fondamentale in ambito epistemologico (Logica della
scoperta scientifica)
Durante il periodo nazista (a cui contrario) si trasferisce in Nuova Zelanda, dove scrive
opere di carattere politico (La miseria dello storicismo e La societ aperta e i suoi nemici)
1977: con John Eccles pubblica Lio e il suo cervello
1. Popper e il neopositivismo
a. Diverse interpretazioni circa il rapporto fra Popper e il neopositivismo (una filosofia
legata alla scienza):
Fu considerato dapprima un neopositivista dissidente
In seguito venne identificato come avversario del neopositivismo
Infine il suo pensiero stato visto come una combinazione di elementi neopositivistici
(unit della scienza, unicit del metodo scientifico, ipotesi di un linguaggio osservativo
neutrale, scienza come esempio migliore di applicazione intellettuale) e
antineopositivistici (falsificazionismo, critica dellinduzionismo,dice che impossibilit
di giungere alla verit ) ha aspetti sia da neopositivista che da antineopositivista.
lui ha radicalmente superato il neopositivismo ha superato (scienza come assoluta,e
trova la verit, dai particolari ottengo luniversale).
2. Popper ed Einstein
a. Popper rimase colpito fin da giovane aveva 17 anni (aveva parlato alla sua scuola
quando frequentava il liceo) dal fatto che Einstein avesse formulato a differenza del
marxismo e della psicoanalisi delle teorie programmaticamente organizzate non in
vista di conferme (= verificazioni) ma in vista di possibili smentite (= falsificazioni)
un grande Einstein[secondo lui questo era davvero il giusto atteggiamento della
scienza].
b. Inoltre trasse da Einstein il fatto che le teorie scientifiche non sono verit assolute, ma
semplici ipotesi o congetture destinate a rimanere tali
c. In sintesi, Popper ha tratto da Einstein i principi di fondo della sua epistemologia: il
falsificazionismo (una teoria valida finch non viene falsificata) e il fallibilismo (una
teoria non una verit assoluta) Einstein mette le basi del pensiero Popperiano.
d. possibile affermare che come il kantismo risulta comprensibile solo grazie a un
preliminare riferimento a Newton, cos il popperismo risulta comprensibile solo grazie a
un riferimento di base ad Einstein.
Kant era il filosofo di Newton, mentre Popper il filosofo di Einstein.
3. La riabilitazione della filosofia
a. convinto della necessit e ineliminabilit della filosofia convinto che la filosofia
serve.
b. Afferma che, come esistono teorie scientifiche o politiche, perch esistono problemi
scientifici o politici, cos esistono le teorie filosofiche perch esistono problemi di natura
specificamente filosofica (problema della verit e delle conoscenza, della validit
dellinduzione (dal singolo particolare arrivare alluniversale), dellipotesi dellidealismo
o del realismo, dei rapporti fra mente e corpo, del senso e delle leggi della storia, della
forma di governo migliore, del metodo riformista o rivoluzionario)
c. Di conseguenza Popper scorge nella filosofia la scienza dei grandi problemi e afferma
che essa ha sempre a che fare con la conoscenza della realt e non con vuote parole.
(la filosofia deve centrale col reale cmq, non deve parlare di cose inutili per gli uomini)
4. Le dottrine epistemologiche
a. Il problema delle demarcazione e il principio di falsificabilit:

Ha la necessit di stabilire un criterio di demarcazione fra le affermazioni delle

scienze empiriche e le altre affermazioni. (come dire se una affermazione


scientifica o meno, devo mettere un limite di demarcazione)
Esso non pu venire individuato nella verificabilit (cio se verificata scientifica),
perch il verificazionismo, per Popper, un mito o unutopia, in quanto per
verificare completamente una teoria o una legge dovremmo aver presenti tutti i casi,
ma impossibile.
Tale criterio invece costituito dalla falsificabilit (criterio di demarcazione tra affer.
Scientifica e non scientifica), secondo la quale una teoria scientifica nella misura in
cui pu venir smentita in linea di principio dallesperienza. A questo scopo essa
deve:
Disporre di un sistema di controlli empirici (avere un insieme di leggi per essere
valida)
Formulare delle asserzioni-base che entrino logicamente in conflitto possibile con
essa (deve gi dire quali potrebbe essere i suoi limiti).
Deve vietare laccadimento di alcuni eventi/situazioni (deve dire cosa non deve
accadere secondo lei)
---> la differenza sostanziale che le affermazione scientifiche posso confutarle con
lesperienza, quelle filosofiche solo a livello razionale. (grande divario)
b. Le asserzioni- base e limmagine della scienza come costruzione su palafitte:
Asserzioni base = sono enunciati elementari, corrispondono al carattere empirico di

una teoria, che possono per essere contraddetti in qualsiasi momento, non ci dicono
sulla verit.
Dipendono da una decisione dei ricercatori, cio dal fatto che gli scienziati in un certo
periodo storico si trovano daccordo nel ritenerle valide e nellusarle come mezzi di
controllo delle teorie (le scelgono gli scienziati secondo il criterio che secondo loro
spiegano meglio una teoria)
La base empirica del sapere scientifico (leggi, asserzione di base) risulta priva di
qualsiasi assolutezza e che alla tradizionale immagine della scienza come edificio
stabile basato su una solida roccia bisogna contrapporre quella della scienza come
costruzione precaria eretta su fragili palafitte.
La scienza eretta su PALAFITTE (non su stabili edifici empirici assoluti), pi pali
metto per, pi asserzioni di base pongo, pi il sapere scientifico regger ma mai
solidit assoluta.!
c. Lasimmetria tra verificabilit e falsificabilit e la teoria della corroborazione:
Miliardi e miliardi di conferme non rendono certa una teoria, mentre basta un solo
fatto negativo per confutarla (basta un cigno nero per smentire la tesi generale che
tutti i cingi sono bianchi, anche se supportata da migliaia di conferme)
Dallesperienza si pu acquisire non la verit, ma la falsit di unipotesi: la scienza
non il mondo delle verit certe, ma luniverso delle ipotesi che, per il momento, non
sono ancora falsificate. (lesperienza pu capire se una teoria falsa, ma mai
giudicare definitivamente se una vera) nulla assolutamente vero
Pur non potendo essere verificate, le teorie possono tuttavia venire corroborate, cio
ricevere miliardi di conferme e essere temporaneamente vere ---> ma totalmente
mai lo possiamo dire.
La corroborazione pu fungere da temporaneo criterio di scelta fra ipotesi rivali
d. Osservazioni (due critiche vengono fatte a Popper):
1- Il falsificatore pu essere a sua volta falsificato (non posso avere una certezza di
falsificazione)
2- Se una teoria che per anni stata confermata e trova solo una non-conferma, ci
non vuol dire che v abbandonata Mai abbandonarla totalmente si pu fare se
ne ho una sicuramente pi valida (kuhn)

Dati questi punti critici del suo pensiero Popper passa da un modello monoteorico

(basato sul confronto diretto teoria esperienza) a un modello pluralistico o


pluriteorico (incentrato sul confronto fra teorie rivali)
e. La riabilitazione della metafisica:
Dice che metafisica scienza sono due tipi di sapere differenti, ma legati in alcuni
aspetti, visto che tante teorie prima di essere scientifiche erano metafisiche
esempio atomismo.
Dal punto di vista psicologico la metafisica ha avuto una funzione propulsiva nei
confronti della scienza: infatti la ricerca scientifica supportata dalla fede in idee
metafisiche generali, sono spesso legati i due aspetti (es. presenza di ordine
nelluniverso)
La differenza dpi grande consiste per nel fatto che la scienza pu essere smentita
con lesperienza, mentre la metafisica solo razionalmente.
f. Marxismo e psicoanalisi sono dottrine che dipendono da riflessione e dalla psiche
umana, non hanno possibili falsificatori oppositori---> vogliono spiegare i fatti senza
dare la possibilit di smentita. (non sono scienze, ma vogliono porsi come tali).

g. Si domanda se esiste un metodo per creare una nuova teoria? (c un metodo


scientifico)
Dice che non c alcun metodo per formulare o scoprire una teoria scientifica: tutte le

teorie secondo lui derivano da intuizioni pi varie, non esiste metodo (possono
scaturire dalla riflessione e dalla fantasia).
Il metodo scientifico sperimentale lo traduce in un metodo basato su prove ed

errori:
-inciampo in un problema
-provo a risolverlo con una teoria (prova)
-imparo dagli errori della teoria (imparo dagli errori) tutti agiscono per prove ed
errori, ma lo scienziato a differenza di un animale trae insegnamenti e conseguenze
dagli errori.[errori come fonte di conoscenza]
Lerrore fa parte del sapere scientifico, la scienza la storia degli errori.

h. Il rifiuto dellinduzione e la teoria della mente come faro e non come recipiente:
Linduzione, che assimila un insieme di cause particolari ad uno schema universale,

non esiste: per quanto numerose possano essere le osservazioni singolari, esse non
possono mai produrre teorie universali (cfr. il tacchino induttivista) mai fare il
salto dal particolare alluniversale.
Le teorie non vengono ricavate con un procedimento che va dai fatti alle teorie, ma
con un procedimento che va dalle teorie al loro controllo tramite i fatti: il punto di
partenza della ricerca scientifica non infatti costituito da nudi fatti, bens da
congetture o ipotesi da cui vengono deduttivamente ricavate delle conclusioni da
sottoporre al responso dellesperienza---> bisogna partire dalla teoria, non dai fatti,
per poi controllarla tramite i fatti---> i fatti sono solo un controllo, non la base per la
mia teoria.
Date queste premesse, Popper formula la propria dottrina epistemologica (che riflette
sul valore e sul metodo della scienza) come sintesi di razionalismo ed empirismo: da
un lato lorientamento logico deduttivistico del razionalismo (trova teoria con
intuizione,riflessione,razionalit), dallaltro il ruolo dellesperienza nella decisione
circa la validit di unipotesi proprio dellempirismo moderno.
Secondo lui la mente come faro che illumina, come un deposito di ipotesi alla luce
delle quali percepiamo la realt: nellaccostarci ai presunti fatti noi siamo gi da
sempre impregnati di teoria.
Secondo Popper, noi vediamo la realt tramite delle teorie che precedono la realt e
la condizionano, un po come per Kant, ma per Kant le categorie a priori erano tutte

uguali nello spazio-tempo, mentre per Popper le teorie con cui percepiamo la realt
sono mutevoli.
Scrive Popper: Non vi organo di senso in cui non siano geneticamente incorporate
teorie anticipative
i.

Scienza e verit
La scienza non ha a che fare con la verit, ma con semplici ipotesi: una teoria
fallibilista che si accompagna al rifiuto del modello classico fondazionalismo (=
scienza come insieme di verit dotate di un fondamento certo) e giustificazionista (=
ruolo della filosofia sarebbe quello di scoprire e legittimare i fondamenti della
conoscenza umana)---> principio fallibilista contro fondazionalismo e
giustificazionismo.
Argomentazioni contro fondazionalismo e giusitificazionismo. 1) il nostro sapere

strutturalmente problematico e incerto; 2) la scienza possiede la fallibilit e


lautocorreggibilit; 3) il classico problema di come possiamo giustificare la
conoscenza risulta privo di senso; 4) alluomo non compete il possesso della verit,
ma solo la ricerca, mai conclusa, di essa.
il problema della preferenza fra teorie:
La verit non si pu raggiungere, bene, allora devo capire quale teoria meglio di
unaltra:
dice, inizialmente che per poter scegliere mi devo basare su un indice di
verosimiglianza (di correttezza):
e questo indice stabilisce un contenuto di verit a cui deve essere sottratto un
criterio di falsit. Pi alto lindice, pi la teoria sar valida. ---> ma ovviamente
viene subito contestato e capisce di essere in errore.
(infatti come fai a scegliere se una teoria e pi vera o pi falsa, come fai ad attribuire
valore.. impox, ma capisce di aver sbagliato).
Allora passa ad un altro problema, vuole verificare se due teorie sono confrontabili
tra loro: per Popper si, se due teorie trattano gli stessi argomenti posso
confrontarle. (es: eliocentrismo e geocentrismo)
Ma ancora una volta Kuhn lo critica e dice che se parlano dello stesso argomento
potrebbero essere due facce della stessa medaglia, e quindi non confrontabili
(disegno anatra e coniglio), potrebbero essere valide tutte e due ma secondo punti di
vista differenti.
La discussione tra Popper ed epistemologi come Kuhn ha portato al delinearsi di due
posizioni: da una parte Popper sostiene la confrontabilit di ipotesi su aspetti simili
del reale (es: teoria tolemaica e copernicana), dallaltra parte Kuhn propende per
leterogeneit e non confrontabilit tra teorie in quanto esse danno luogo a realt
diverse
Alla fine Popper approda ad una visione Darwiniana: La nostra conoscenza consiste
[] di quelle ipotesi che hanno dimostrato il loro (relativo) adattamento
sopravvivendo fino ad ora nella lotta per lesistenza; una lotta concorrenziale che
elimina quelle ipotesi che sono inadatte.
Dice che c una lotta per la sopravvivenza tra teorie, non vi un punto di arrivo ma
una continua evoluzione.--> le teorie pi forti ed adattabili dominano sulle altre, e
sono gli scienziati a valutare razionalmente quale sia la migliore. (concezione
evoluzionistica delle teorie).
j.

Il realismo dellultimo Popper: (alla fine esprime un realismo marcato).


Secondo lui la realt, pur non arrivando alla verit, in grado di mettere alla prova la
fondatezza delle teorie. La realt funge da giudice per le teorie.
Indubbiamente il realismo secondo P. non n dimostrabile n confutabile, ma
unipotesi credibile in quanto non si ha ancora alcuna alternativa valida.
Il realismo dellultimo Popper espresso dalla teoria dei tre mondi (rilasciata dal
filosofo in una intervista con la BBC), secondo lui esistono 3 mondi:
Mondo 1: quello delle cose reali e dei fatti concreti

Mondo 2: quello delle esperienze soggettive (stati di coscienza, pensieri,


sentimenti)
Mondo 3: quello delle teorie (scientifiche, religiose, metafisiche, mitiche ) che
sono oggettive (= non dipendono dagli stati danimo e trascendono gli individui).
k. Mente e corpo:
Scrive con Eccles Lio e il suo cervello (1977)
Dice che la mente e il cervello sono in due piani diversi ma strettamente relazionati
tra loro. (opposto della teoria olistica che dice che mente e cervello sono un tuttuno)
Ma come sono relazionati? C un modello deterministico (tutto gi dentro e
meccanico) mente e cervello si comportano come un orologio. Oppure c un
modello indeterministico (che si basa sulla possibilit e sulla probabilit,
indeterminazione) mente e cervello si comportano come nuvole.
Alla fine Popper dice che non vi ne un rapporto deterministico ne uno
indeterministico. Luomo deve semplicemente sciegliere, LIBERO. (anche di
sbagliare ovviamente).
Luomo un sistema libero che seleziona le diverse alternative (ipotesi) non in modo
programmato ma secondo la sua scelta di adeguatezza e coerenza. [ non ne nuvole
ne orologio il rapporto mente cervello].--> via di mezzo, luomo libero di scegliere.
5. Le dottrine politiche
a. Epistemologia e filosofia politica:
Critico di ogni forma di assolutismo teorico e pratico (ecco perch contro nazismo)
Difesa della libert e scelta di un governo DEMOCRATICO.
b. Storicismo, utopia e violenza
Critica delle filosofie che hanno preteso di cogliere un senso globale oggettivo della
storia, dette filosofie oracolari o totalitarie che non voglio cogliere la storia in modo
oggettivo
Popper critica lo storicismo, che vuole imporre leggi assolute alla storia, ogni legge
della storia dice, pu essere falsificata, non ci sono dei criteri assoluti che devono
venire imposti critica totalitarismo.
c. La teoria della democrazia
Secondo lui lunica vera forma di governo giusta. (perch non impone una visione
storica e assoluta della societ, ma lascia libert di pensiero e opinione). Lui vuole una
societ aperta al cambiamento continuo, il popolo deve governare contro per la
rivoluzione, voleva riforme, unico modo per tutelare la libert di tutti, no rivoluzione.
Il compito della maggioranza al governo proteggere la libert di tutti, anche delle
minoranze pi povere.

Questo suo pensiero politico, molto simile allattuale, ci disegna Popper come davvero
avanti per il suo tempo, queste cose poi le scrive nel 1943, mondo permeato dai regimi
totalitari.
d. Il riformismo gradualista
Critica allatteggiamento rivoluzionario, che nasce da una sorta di estetismo, ovvero
dalla meta utopistica o ideale che porta alla violenza in nome della eliminazione di
tutto ci che si oppone a tale meta
P. per un riformismo graduale: la tecnologia sociale a spizzico, che prescrive
interventi limitati e graduali, sempre controllabili nei loro effetti e sempre correggibili
e migliorabili. Si tratta di un metodo paragonabile alla sua visione falsificazionista
Tale metodo superiore a quello rivoluzionario perch: 1) evita di promettere
paradisi inattuabili; 2) non pone dei fini assoluti; 3) procede per via sperimentale,
essendo disposto a correggere mezzi e fini in base alle circostanze concrete e ai

risultati ottenuti; 4) riesce a dominare meglio i mutamenti sociali; 5) in grado di


mantenere il bene irrinunciabile e prezioso della libert
Lazione riformista ha come limite non il privilegio di gruppi, di caste o di classi, ma
soltanto il rispetto per le libert individuali e collettive che non devono mai essere
limitate, neppure in vista di una eventuale maggior libert
Lunico valore da conservare il metodo della libert e della democrazia, analogo in
campo politico del metodo critico della scienza, tanto che P. afferma che razionalit e
democrazia sono realt interdipendenti. Unico parametro da conservare la LIBERTA
e la DEMOCRAZIA, oltre che al suo metodo epistemologico.