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- Caratteristiche Assoluto: secondo schelling il principio supremo un assoluto o dio che deve essere allo stesso tempo soggetto

tto e oggetto, ragione e natura; cio che sia lunit di


entrambi. Quindi lassoluto non riducibile n al soggetto n alloggetto.
- Schelling rifiuta il concetto di natura di fichte; in quanto fichte si rivolgeva alla natura solo per scorgervi il teatro dellazione morale o per dichiararla puro nulla, schelling invece da
una estrema importanza alla realt della natura e anche dellarte.
- Schelling rifiuta la concezione meccanicistica e la concezione finalistica; critica il meccanicismo perch questultimo, parlando in termini di materia, movimento e causa si trova in
difficolt a spiegare gli organismi viventi. Critica il finalismo perch questultimo, ricorrendo alla magia di un intelletto divino agente dallesterno del mondo, finisce per
compromettere lautonomia e lautarchia della natura.
- Schelling ha un proprio organicismo finalistico e immanentistico, in cui: ogni parte ha un senso solo in relazione al tutto a alle parti (organicismo); luniverso non si riduce ad una
collisione di atomi, poich al di la del meccanismo delle sue forze si manifesta una finalit superiore che interna alla natura stessa (finalismo immanentistico).
- I due termini posti in relazione sono lattrazione e la repulsione; nella natura presente questa polarit che permette alla natura di agire attraverso la lotta di forze opposte. Se
queste forze si considerano gi presenti nei corpi, la loro azione condizionata o dalla quantit o dalla qualit dei corpi stessi.
- Tracciando la storia filosofica dellio attraverso le tre epoche, schelling vuole mostrare come il soggetto giunga progressivamente a prendere coscienza di s come attivit produttrice
e come intelligenza che determina se medesima.
Lidealismo di schelling si pu definire estetico perch larte viene ad assumere per la prima volta un significato universale e totale. Schelling vede nellarte la vita stessa dellassoluto e
la radice di ogni realt. Larte unattivit nella quale si armonizzano completamente spirito e natura. lopera darte sintesi di un momento inconscio o spontaneo (inspirazione) e di un
momento conscio e mediato (esecuzione).

Secondo schelling, le tre manifestazioni della natura, nella quale si concretizza la polarit attrazione-repulsione, sono il magnetismo, lelettricit e il chimismo. Magnetismo= coesione
per la quale le varie parti delluniverso gravitano le une verso le altre. Elettricit= esprime quella polarit dialettica che fa del mondo la sede di opposizione tra forze di segno contrarie.
Chimismo= esprime quella incessante metamorfosi dei corpi che crea per sintesi ogni realt del mondo.
Schelling vuole ricostruire la storia della natura e lo fa utilizzando 3 potenze o livelli di sviluppo: la prima potenza il mondo inorganico, la seconda potenza la luce (in cui la natura si
fa visibile a se stessa), la terza il mondo organico, nel quale, con la sensibilit, abbiamo il preannuncio dellautocoscienza. La natura si configura quindi come uno spirito inconscio in
moto verso la coscienza, cio come un processo in cui si ha una progressiva smaterializzazione della materia e un progressivo emergere dello spirito. Il cervello il massimo livello di
sviluppo della natura.
Fisica x schelling:
schelling ha una idea di fisica a priori, con questa espressione intende dire che essa procede sistematicamente, ossia mostrando come ogni fenomeno naturale testimoniato
dallesperienza faccia parte di una totalit organica da cui necessariamente deriva e da cui necessariamente si colloca. uno sforzo di tradurre la posteriori in a priori.
Pur parlando di evoluzione, schelling non pu essere considerato unevoluzionista, perch le potenze e le epoche della natura di cui egli parla non sono dei gradi temporalmente
successivi delluniverso, ma dei movimenti ideali, e quindi simultanei, della sua eterna dialettica e organizzazione.
Idealismo trascendentale:
la filosofia della natura partiva dalloggettivo per derivarne il soggettivo (lo spirito) mostrando il progressivo farsi intelligenza della natura,. La filosofia trascendentale invece, parte dal
soggettivo (spirito) per ricavarne loggettivo, mostrando il progressivo farsi natura dellintelligenza. Ha il compito di illustrare come lo spirito si risolva nella natura e sia natura
invisibile.
Il punto di partenza di questa filosofia lautocoscienza (ovvero la coscienza o il sapere che ha lio di se stesso).Nellautocoscienza esistono due attivit: Attivit reale= consiste nel fatto
che lio, nel suo libero e infinito porsi, incontra il limite e risulta quindi limitabile. Attivit ideale= consiste nel fatto che lio, nel suo infinito intuirsi e auto prodursi, procede oltre ogni
limite dato e risulta quindi illimitabile. Le due attivit si implicano a vicenda.
Autocoscienza= ovvero la coscienza di noi stessi, rappresenta il punto luminoso di tutto il sapere, cio il principio primo e assoluto da cui muove la filosofia trascendentale nelle sue
deduzioni. Intuizione Intellettuale= schelling intende il sapere che lio ha di se stesso tramite tramite
lautocoscienza, ossia una forma di sapere in cui coincidono soggetto ed oggetto, e per la quale lio conoscendo se stesso, costruisce allo stesso tempo se stesso.

Tre epoche x schelling: (collega domanda 6)
prima epoca: procede dalla sensazione allintuizione produttiva. Seconda epoca: va dallintuizione produttiva alla riflessione. Terza epoca: dalla riflessione alla volont. (alla fine della
terza epoca, lio si coglie come intelligenza). Larticolazione delle 3 epoche coincide con la formazione del tempo,dello spazio, della qualit, quantit, modalit.
Perch loggetto non appare fin dallinizio una produzione del soggetto? Risposta: se il soggetto producesse consapevolmente i propri oggetti, non potrebbe pensarli in seguito come
delle cose in s. Se ci avviene perch lio li genera tramite produzione inconscia.= problema filosofia trascendentale.
Filosofia pratica:
inizia con il culmine dellattivit teoretica, ossia con la terza epoca, nella quale lo spirito si pone come volont.
filosofia pratica: (si articola in) moralit (sfera della libert e della spontaneit dellagire); - diritto (sfera della legalit e della necessit); - storia (sintesi di libert e necessit). Nella
storia gli uomini credono di agire liberamente, ma al di l della loro azione si va attuando qualcosa che va oltre i loro progetti consapevoli. La rivelazione storica dellassoluto avviene in 3
periodi: il primo quello in cui la potenza superiore appare sotto forma di destino; il secondo quello in cui ci che precedentemente appariva come destino si rivela come natura.
(inizia con espansione repubblica romana). Il terzo periodo sar quello in cui ci che precedentemente appariva come destino e natura, si rivela come provvidenza. La pace il fine
ultimo della storia.
Filosofia dellidentit:
si intende la teoria schellighiana dellassoluto come identit o indifferenza di soggetto e oggetto, spirito e natura. In questa filosofia, schelling cerca di spiegare come, partendo
dallassoluto e dallinfinito, si possa derivare il finito e il relativo.
Teoria di dio: per schelling dio non una perfezione statica e gi tutta realizzata (non mi spiegherei se no il male), ma dio una realt in divenire che ospita in se medesima una serie
dialettica di contrari che danno luogo a un processo cosmico in cui si ha un progressivo trionfo del positivo sul negativo.
Filosofia positiva e negativa: negativa: schelling intende un pensiero che si limita a studiare lessenza o la possibilit logica delle cose. Positiva: schelling intende un pensiero che
studia lesistenza e la realt effettiva delle cose. Opta per la seconda schelling, visto che la realt, derivando dalla libert e dalla imprevedibile volont di dio, non pu essere dedotta ma
pu solo essere constatata.