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Purgatorio - Canto terzo

Il canto terzo del Purgatorio di Dante Alighieri si svolge nell'Antipurgatorio, ove le anime dei negligenti (morti
scomunicati) attendono di poter iniziare la loro espiazione; siamo nel mattino del 10 aprile 1300, o secondo altri
commentatori del 2 marzo 1300 (!as"ua)#
L'inizio della salita - versi 1-45
$e anime del purgatorio, Dante e %irgilio, dopo essere stati rimproverati da &atone per aver tardato il cammino di
espiazione per ascoltare la canzone di &asella, vanno verso la montagna# %irgilio ' ancora pieno di rimorso per l'errore
che ha commesso ("uello di aver ascoltato anche lui la canzone di &asella)# Dante ad un tratto vede solo l'om(ra sua e
non "uella di %irgilio e teme che il suo maestro lo a((ia a((andonato ma non ' cosi# Il maestro gli spiega in)atti che il
suo corpo che )aceva om(ra sta a *apoli dove )u portato da +rindisi, ossia nella sua tom(a# $a luce del sole cos, come
passa per i cieli del paradiso senza trovare ostacoli cos, passa attraverso i corpi delle anime senza ostacoli e "uindi le
anime non )anno om(ra# &ome poi le anime, che sono immateriali, possano so))rire le pene del purgatorio e dell'in)erno
"uesto non lo sa# $o sa solo la virt- divina che per. non vuole svelarci tutto perch/ se avessimo potuto saper tutto 0aria
non avre((e avuto (isogno di partorire# 0olti )iloso)i dell'antichit1 come 2ocrate, !latone e Aristotele tentarono di
conoscere tutto e ora il loro desiderio di conoscenza ' diventato la loro pena eterna# 3 "ui %irgilio si interrompe e
tur(ato (perch/ si sente tirato in causa) non aggiunge altro#
Gli scomunicati - versi 46-102
Dante e %irgilio arrivano )inalmente alla montagna del purgatorio# Il pro(lema ' che ' troppo ripida, cos, ripida che in
con)ronto ad essa i dirupi pi- scoscesi d'3uropa (che si trovavano in $iguria e nell'Appennino emiliano) sem(rano delle
scale )acili da salire# Impossi(ilitati a salire Dante e %irgilio provano a trovare una soluzione# %irgilio prova a trovare
una soluzione con la sua ragione e volge gli occhi verso il (asso mentre Dante guarda verso l'alto e scorge delle anime
di penitenti# Dice al maestro che se non riesce a trovare una soluzione da solo )orse ' meglio chiedere alle anime dove la
salita ' meno ripida# %irgilio e Dante si dirigono verso le anime che il Dante narratore paragona a un gregge# 4uesto
5gregge5 va molto lento e si trovava a una grande distanza dai poeti# Dante scopre che "ueste anime sono gli
scomunicati#
2i pu. notare in "uesta parte del canto come il ruolo di %irgilio "uale guida per il pellegrino Dante venga a mancare# In
e))etti, ora il poeta latino si trova in un luogo che non ha mai visitato, a causa della sua pena divina (il sostare nel
$im(o)# 2ul piano allegorico, ci. signi)ica che la 6agione, rappresentata da %irgilio, man mano che si avvicina a Dio, si
smarrisce sempre pi-, poich/ essa non ' stata creata per comprendere il suo mistero (che, secondo Dante, '
comprensi(ile solo per via diretta tramite l'estasi mistica, che prover1 in)atti nell'ultimo canto del !aradiso)# $'azione
giusta da compiere per avvicinarsi a Dio, "uindi, non ' il ragionare a testa (assa come )a %irgilio, (ens, guardare verso
l'alto, verso l'amore divino#
Manfredi - versi 10-145
7ra gli scomunicati c'' un (el giovane con due )erite, una delle "uali al petto, descritto come 5(iondo### e (ello e di
gentile aspetto, ma l'un de' cigli un colpo avea diviso5# 4uesto (el giovane chiede a Dante se lo ha mai visto# Dante
risponde di non sapere chi sia e il giovane gli racconta la sua storia# 3gli ' 0an)redi, )iglio di 8ederico II e nipote di
&ostanza d'Altavilla# 0an)redi cita la )iglia &ostanza, madre di 9iacomo e 8ederico, rispettivamente re di Aragona e di
2icilia# 0an)redi racconta 5orri(il )uron li peccati miei5 e di essere stato scomunicato da vari papi# 0or, in (attaglia nel
12:: a +enevento ma in punto di morte si pent, e il 2ignore lo perdon. mandandolo nel !urgatorio invece che
nell'In)erno# I papi invece non lo perdonarono, tanto che il vescovo di &osenza, mandato da papa &lemente I%, )ece
dissotterrare le sue ossa, che )urono poi trasportate a ceri spenti e capovolti, come nei )unerali degli eretici, lungo il
)iume %erde (identi)ica(ile secondo +envenuto e molti altri critici moderni con il $iri o il 9arigliano)# 0an)redi chiede
a Dante di raccontare "uello che ha detto a sua )iglia &ostanza poich/ nel mondo dei vivi si racconta una storia non vera
sul suo conto e poi di chiederle di pregare per lui, perch/ pi- si prega per un'anima del !urgatorio pi- il tempo di
espiazione diminuisce# &on 0an)redi riusciamo a capire la grande (ont1 di Dio che a((raccia tutti coloro che si sono
pentiti in )in di vita#