Sei sulla pagina 1di 2

Pal Delia

Anul II, Inglese-Italiano

Marsilio Ficino
Marsilio Ficino uno dei pi significativi rappresentanti della cultura filosofica italiana
ed europea della seconda met del Quattrocento. Pensatore innovativo e originale, egli , in
primo luogo, attraverso il suo eccezionale impegno di traduttore e interprete della tradizione
platonica e neoplatonica, il creatore di una vera e propria biblioteca, capace di incidere a fondo
sulla vita culturale e filosofica dellEuropa almeno fino alla fine del Seicento.
Studi grammatica, retorica, filosofia, letteratura, teologia, medicina, geometria a Firenze
e a Pisa. Apprese le prime nozioni di greco da Francesco da Castiglione. Il suo primo maestro di
filosofia fu il folignate Niccol Tignosi, medico aristotelico. Temi fondamentali del pensiero di
Marsilio Ficino: la dignit divina delluomo e la sua superiorit rispetto a tutte le altre creature;
la luce come simbolo della verit e della bont di Dio; la bellezza e lamore come mete
fondamentali della vita umana.
Luomo tende a perfezionare la propria natura attraverso le arti che egli stesso crea e che
producono ci che in grado di produrre anche la natura: attraverso queste arti luomo imita la
natura e da semplice creatura diventa egli stesso creatore. Luomo, insomma, imita tutte le opere
della natura divina. Quindi lessenza delluomo fondamentalmente simile alla natura divina, dal
momento che luomo di per se stesso, cio con il suo senno e la sua abilit, governa se stesso.
Nella dedica all'amico scriveva di volerlo introdurre a studi ispirati alla regola di
Platone, fondamentali al loro tempo. Nel 1456 scrisse le Institutiones ad Platonicam
disciplinam, sulla base dei testi latini, apprezzate da Cosimo il Vecchio de' Medici e da
Cristoforo Landino, che per esortarono Marsilio a cimentarsi direttamente sugli originali greci.

Pal Delia
Anul II, Inglese-Italiano

Formatosi in svariate discipline, i suoi interessi cominciarono a precisarsi sul finire degli
anni Cinquanta: la tradizione platonica e neoplatonica antica. Si racconta che l'arcivescovo di
Firenze, Antonino, preoccupato di possibili deviazioni del Ficino verso eresie platoniche, gli
abbia consigliato di studiare medicina a Bologna e nello stesso tempo l'opera di Tommaso
d'Aquino. Intorno al 1460 tradusse vari testi greci, fra cui Alcinoo, Pitagora, Omero, Proclo e
Esiodo.
Dal 1469 al 1474 il Ficino scrisse la sua opera pi importante, la Theologia platonica de
immortalitate animarum in diciotto libri, trattato sistematico sull'immortalit dell'anima, tema
platonico e neoplatonico animato da una concezione cristiana. Il trattato, con dedica a Lorenzo
de' Medici, fu pubblicato nel 1482. A Ficino si deve, tra laltro, la prima traduzione completa in
latino di tutte le opere di Platone.
Gli ultimi anni furono segnati da forti contrasti con Girolamo Savonarola. Mor a
Careggi nel 1499 lasciando incompiuto un Commento a San Paolo. Fu sepolto nel Duomo di
Santa Maria del Fiore, dove un monumento lo celebra come il maggior filosofo fiorentino..