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Nicola Cusano

Nicola Cusano, noto anche come Niccolò Cusano o e del vescovo di Pavia Francesco Piccolpasso; inoltre fu
Niccolò da Cusa, in lat. Nicolaus Cusanus o Nico- allievo di Giuliano Cesarini, che poi divenne cardinale e
laus de Cusa, in ted. Nikolaus Krebs von Kues o Niko- presidente del Concilio di Basilea insieme a Louis Ale-
laus Chrypffs (Kues, 1401 – Todi, 11 agosto 1464), è man, al quale Cusano avrebbe in seguito dedicato la sua
stato un cardinale, teologo, filosofo, umanista, giurista, opera più importante, il De Docta Ignorantia.
matematico e astronomo tedesco.

1.2 Gli uffici ecclesiastici ricoperti

1 Biografia Ottenne molti uffici ecclesiastici: la chiesa parrocchiale


di Sant'Andrea in Altrich (1425-29), il canonicato di San
Simeone a Treviri (1426-28), la chiesa di San Gengol-
1.1 La nascita e gli studi fo (1427), il decanato di Nostra Signora ad Oberwesel
(1427-31), il decanato e poi il canonicato dell'abbazia di
Nacque a Kues (nome latinizzato in Cusa) nel 1401, ora San Fiorino a Coblenza (1427-45), il canonicato della ba-
Bernkastel-Kues, in Germania presso Treviri, sul fiume silica di San Castore a Coblenza (1430-52), il vicariato
Mosella, con il nome di Nikolaus Krebs o Nikolaus Kryffs della basilica di San Paolino a Treviri (1430-38), il cano-
da una ricca famiglia di battellieri, mercanti di vino e nicato di san Martino ad Oberwesel (1433), il decanato di
armatori, figlio di Johann Kryffs Schiffer e Catherina Münstermaifeld (1435-45), la parrocchia di Bernkastel-
Roemer, quest'ultima di origini ebraiche; ebbe due so- Kues (1436-41), il prevosto di Magdeburgo (1437-39), il
relle, Clara e Margherita, ed un fratello, Johann. Nel canonicato di Liegi (1436-61), il prevosto della chiesa de-
1413, a Deventer studiò, sotto la protezione del conti gli Apostoli a Colonia (1441), l'altare di san Giovanni in
Manderscheid presso i Fratelli della Vita Comune, legati Münstermaifeld (1442), il suddiaconato papale (1443),
al movimento di spiritualità Devotio moderna; frequentò la chiesa parrocchiale di Schindel (1443-64), il canoni-
la facoltà di lettere dell'Università di Heidelberg nel 1416, cato ad Utrecht (1443-46), l'arcidiaconato di Brabante
completò gli studi a Padova (sotto la guida di Prosdocimo (1445-59), il decanato di Oldenzaal (1446-53), la chie-
Conti) dove si laureò in diritto nel 1423, si perfezionò a sa parrocchiale di St. Wendel (1446), la basilica di San
Colonia studiando Alberto Magno, Platone e Raimondo Pietro in Vincoli a Roma (1449-64), la diocesi di Bres-
Lullo e divenne dottore in filosofia. Intraprese anche studi sanone (1450-64), il prevosto di Münstermaifeld (1455-
sulla cultura islamica e su Averroè grazie ad Ugo Benzi, 64), l'abbazia dei santi Severo e Martino ad Orvieto
famoso grecita senese. A Padova ricevette il titolo acca- (1463-64), il prevosto di san Maurizio a Hildesheim
demico di Doctor Decretorum dal professore Gasparino (1463).
Barzizza, fu professore di Berthold von Henneberg (fu-
turo arcivescovo di Magonza) e venne a conoscenza della
dottrina giuridica di Bartolomeo Zabarella. Strinse amici- 1.3 Gli anni del concilio di Basilea
zia con gli umanisti Vittorino da Feltre e Francesco Filel-
fo, i matematici Prosdocimo de Beldemandis e Paolo dal Nel 1433 fu invitato da papa Eugenio IV, tramite inter-
Pozzo Toscanelli, con il cardinale Domenico Capranica e cessione di Ambrogio Traversari, al Concilio di Basilea,
con Enea Silvio Piccolomini, futuro papa Pio II. Nel 1427 nel quale ebbe un ruolo fondamentale; per l'occasione
divenne segretario di Otto von Ziegenhain, arcivescovo di scrisse il De concordantia catholica: in questo scritto so-
Treviri. Andò a Parigi nel 1428 con Eimerico da Cam- stenne la necessità dell'unità della Chiesa Cattolica e la
po per studiare e tradurre le opere di Cicerone, Tacito e concordanza di tutte le fedi cristiane. Nello stesso an-
Plauto. A Costanza e a Lovanio fu anche professore in no, strinse una forte amicizia con Alfonso di Braganza,
teologia e diritto canonico e con l'amico Niccolò Nicco- infatti quando costui tornò in Portogallo, Cusano lo ac-
li ricercò nei monasteri tedeschi codici latini e greci. Nel compagnò e fu nominato suo confessore. Venne inviato
1429 si trasferì per poco a Roma: udì una predicazione di nel 1434 come legato al Concilio alla Dieta di Ratisbona
Bernardino da Siena, conobbe papa Martino V, incontrò insieme a Johannes Nider, dove si impegnò per l'unione
Francesco di Paola, il quale fu impressionato negativa- degli hussiti con la Chiesa di Boemia. Nello stesso anno,
mente dallo sfarzo della città e redarguì Cusano, al quale durante il Concilio, attaccò Nils Ragvaldsson poiché so-
fece notare che Gesù non aveva avuto abiti così sontuosi; steneva che il monarca svedese, Eric di Pomerania, fosse
divenne inoltre segretario del cardinale Giordano Orsini il successore dei re goti, e che la delegazione svedese, per

1
2 1 BIOGRAFIA

questo, dovesse essere presa maggiormente in considera- nel 1441 (durante la quale espulse Ludovico di Teck,
zione. Negli anni 1433-1435, Francesco Sforza fu al co- patriarca di Aquileia, perché costui era favorevole alle
mando dell'esercito milanese contro lo Stato della Chiesa, tesi dei conciliaristi) alla Dieta di Francoforte 1442
ma quando prese Ancona, cambiò posizione, ottenendo (durante la quale si oppose alle tesi del Concilio esposte
il titolo di vicario della città direttamente da papa Euge- dallo pseudocardinale Niccolò Tedeschi) ed alla Dieta di
nio IV, anche se i cardinali Cusano e Ludovico Scarampi Aschaffenburg nel 1447 insieme ad Enea Silvio Picco-
Mezzarota, insieme ad altri ecclesiastici, contrastarono la lomini, durante la quale i principi tedeschi riconobbero
sua investitura. l'autorità di papa Eugenio IV e sfiduciarono l'antipapa
Felice V.
Cusano appoggiò il tentativo, proposto da Eugenio IV,
1.4 Ambasciatore a Costantinopoli ed in di indire una crociata nel 1444 contro i musulmani,
capeggiata da Giorgio Castriota Scanderbeg, appoggiato
Germania
dal re di Napoli Alfonso V d'Aragona. Nel De pace fidei
(Sulla pace di fede), immagina una riunione al vertice nel
Il primo periodo della sua vita si concluse il 17
cielo di rappresentanti di tutte le nazioni e le religioni.
maggio 1437 quando Eugenio IV, su consiglio del
Cusano in questo trattato attaccò gravemente Jan Hus e
cardinale Branda Castiglioni, lo inviò come Legato
tutta la Boemia. La conferenza di Basilea convenne che
a Costantinopoli insieme ai vescovi Antão Martins
non vi può essere una “religio in varietate rituum”, cioè
de Chaves di Porto, Cristoforo Garatoni di Crotone,
una sola fede che si manifesta in diversi riti. La finestra
Pierre de Versailles di Digne ed al cardinale Francesco
di dialogo, peraltro, presuppone la maggiore precisione
Condulmer, con l'intento di intessere colloqui in vista di
del cristianesimo rispetto ad altre religioni.
una riunificazione delle Chiese d'Oriente e d'Occidente.
Quando Eugenio IV morì, Cusano fu nominato
La legazione fu coronata da un enorme successo, tanto
camerlengo, perciò gli fu precluso il papato, e divenne
che Cusano rientrò accompagnato dall'Imperatore
Papa Niccolò V, suo amico di lunga data. Papa Niccolò V
Giovanni VIII di Bisanzio, dal patriarca di Costantino-
nel 1448 lo nominò cardinale della Basilica di San Pietro
poli Giuseppe II, dai cardinali Isidoro di Kiev e Basilio
in Vincoli, titolo cardinalizio che conservò fino al 1464.
Bessarione e dal filosofo Giorgio Gemisto Pletone e
Nel 1450 venne inviato insieme a Enea Silvio Piccolo-
sbarcarono l'8 febbraio 1438 a Venezia. Insieme si
mini (all'epoca vescovo di Trieste) come ambasciatore
recarono a Ferrara, dove Eugenio IV aveva spostato la
dall'imperatore Federico III d'Asburgo per negoziare il
sede del concilio.
matrimonio di questi con la principessa Eleonora d'Aviz.
I conciliaristi restati a Basilea tentarono, spalleggiati
Nel 1452 in visita al ghetto di Francoforte ordinò che
dalle Università, di schierare la Chiesa contro il Papa,
tutti i maschi ebrei dovessero indossare degli anelli gialli
proclamando decaduto Eugenio IV ed eleggendo in
sulle maniche delle giacche, e tutte le ebree dovessero
sua vece un antipapa, il Duca di Savoia Amedeo VIII
portare un velo blu; tuttavia questa legge fu osservata
sotto il nome di Felice V: si era giunti al piccolo scisma
solo per un breve periodo. In questo stesso anno, il
d'Occidente.[1] . Inoltre il 17 marzo 1438 i principi
12 dicembre, assistette nella basilica di Santa Sofia
elettori, eleggendo Alberto II d'Asburgo, avevano dichia-
all'unione simbolica della Chiesa d'Oriente con la Chiesa
rato, col beneplacito dell'imperatore, la loro neutralità
d'Occidente alla presenza di Costantino XI Paleologo.
tra Eugenio IV e il concilio di Basilea. Perciò Eugenio
Partecipò anche al Concordato di Vienna, dove rego-
IV, per ottenere il loro appoggio, schierò in campo i
lamentò insieme a Federico III d'Asburgo gli affari
migliori uomini, tra i quali Niccolò Albergati, Tommaso
ecclesiastici del regno e le relazioni tra i patrizi e la Curia
Parentucelli, Juan de Carvajal e il Cusano, che, per
romana. Mentre soggiornava a Lubecca conobbe anche
il suo impegno, fu chiamato da papa Pio II 'Hercules
Adolfo VIII di Schaumburg; Cusano lo ospitò più volte
Eugeniorum'. Da Ferrara Cusano andò alla Dieta di
in Italia.
Norimberga, durante la quale si scontrò con Thomas de
Courcelle, pseudocardinale creato dall'antipapa Felice
V.
Su pressione di Cosimo il Vecchio, nel 1439 il concilio 1.5 L'interessamento all'astronomia
venne trasferito a Firenze. Il capostipite dei Medici pre-
siedette alla riunificazione (effimera) fra la chiesa latina, Nel 1444 si era appassionato all'astronomia e si dedicò
rappresentata da Papa Eugenio IV, e quella bizantina, dunque al suo studio insieme a Georg von Peuerbach. Co-
rappresentata dall'Imperatore Giovanni VIII Paleologo nobbe in questo periodo Regiomontano, in quanto colla-
e dal patriarca Giuseppe. La riunificazione sarebbe borava con Peurbach e così conobbe gli scritti di Cusano
dovuta avvenire sul piano dogmatico e disciplinare, che sostenevano la visione eliocentrica dell'Universo; per
ma si sarebbero dovute mantenere le differenze sul questo ebbe un dibattito con il cardinale Cusano poiché
piano liturgico.[2] . Cusano partecipò anche all'assedio di rimase tuttavia un geocentrico, seguace di Tolomeo. Cu-
Foligno nel 1439 (dove comandò le truppe papali con sano sostenne, contro Tolomeo e Aristotele, che la Terra
il cardinale e condottiero Giovanni Maria Vitelleschi e non è immobile, ma ruota intorno al proprio asse e che
con Ranuccio Farnese il Vecchio), alla Dieta di Magonza non è possibile determinare il centro dell'universo, che è
1.8 Gli ultimi anni 3

infinito; che le stelle sono simili al Sole, che intorno ad es- minare dalle sue terre la figura del Vescovo-conte, cui
se possono ruotare dei pianeti e che alcuni pianeti posso- spettava il possesso della Valle Isarco, della Val Puste-
no essere abitati; produsse quindi delle teorie molto simi- ria e dell'Engadina. Sigismondo intanto aveva nominato
li a quelle dell'astronomia a noi contemporanea. Si tratta, Principe-Vescovo di Bressanone Leonhard Wismair, ma
in effetti, di una visione dell'universo che appartiene al- il 25 marzo 1450 giunse da Roma la notizia della nomina
la tradizione neoplatonica e che è stata sostenuta anche di Cusano perciò ci fu un accordo a Salisburgo e il Du-
nel Medio Evo, dai testi di Ermete Trismegisto ad Alano ca riconobbe la carica a Cusano, su pressione del Papa.
di Lilla (XII secolo)[3] . Cusano si occupò inoltre di una Dopo qualche anno però, Cusano entrò in conflitto con
possibile riforma del calendario e apportò miglioramen- i nobili tirolesi, fedeli a Sigismondo, capeggiati dal con-
ti alle Tavole alfonsine. Oltre a Giordano Bruno (per via te Georg Künigl e fomentati da una guida spirituale, tale
della teoria cusaniana sulla cosmologia), presero spunto Verena von Stuben, badessa del monastero benedettino
da lui anche Agrippa von Nettesheim, Charles de Bovel- di Castel Badia presso Brunico, che fu scomunicata dal
les, Erasmo da Rotterdam, Leonardo da Vinci, Niccolò Cusano, dopo che il suo esercito sconfisse i nobili in una
Copernico, Giovanni Keplero, Galileo Galilei, Gottfried battaglia a Marebbe, il 5 aprile 1458. Il 14 luglio 1457
Leibniz, Georg Hegel, Carl Friedrich Gauss, Friedrich però Cusano fu costretto a ritirarsi da Bressanone dopo
Schelling e Albert Einstein. alcuni tentativi di agguato, diverse minacce di morte e
tentativi di avvelenamento e si rifugiò al Castello di An-
draz fino al 1458, quando si scontrò con Gregor Heim-
1.6 Il Cusanusstift burg, che era appoggiato dal Duca Sigismondo. Subì per-
ciò l'imprigionamento nel 1460 da parte di Sigismondo,
Il 3 dicembre 1458 fondò nella città natale il Cusanusstift che, per questo, venne scomunicato da Papa Pio II; Cu-
(Ospedale di San Nicola), un ospedale di carità in stile go- sano riuscì a fuggire al Castello di Brunico dove fu asse-
tico, per 33 persone (in memoria degli anni di Cristo), di diato da Sigismondo con 4000 fanti e 1000 cavalieri, e fu
cui 6 nobili, 6 sacerdoti e 21 persone comuni. Nel Cusa- libero solo dopo che ebbe firmato un trattato di resa con-
nusstift vi sono ancora una cantina celeberrima nel Tirolo tro la sua volontà; il 27 aprile 1460 si recò a cavallo nella
e una delle più ricche biblioteche europee, la Biblioteca Valle d'Ampezzo e poi fuggì verso lo Stato della Chiesa,
dell'Ospedale di san Nicola a Bernkastel-Kues, dove sono fermandosi ad Orvieto.
custodite tutte le opere del cardinale Cusano ed altri 1841
manoscritti (tra cui 132 incunaboli, 153 titoli del XVI se-
colo, 323 del XVII, 550 dei XVIII e 683 del XIX), divisi 1.8 Gli ultimi anni
in argomenti (308 titoli di teologia pastorale, omiletica e
catechesi; 226 di letteratura ascetica e mistica; 128 Borse Recatosi a Valladolid nel 1453 Cusano capeggiò il con-
di studio ed esegesi biblica, tra cui 33 del Nuovo Testa- siglio convocato per il processo di stregoneria intentato
mento; 118 di diritto ecclesiastico; 68 di liturgie e brevia- contro Álvaro de Luna, il quale fu trovato colpevole, con-
ri della Santa Messa; 64 di letteratura dogmatica; 31 di dannato a morte e giustiziato, il 2 giugno del 1453. Nel
patristica, tra cui 20 edizioni di testi dei Padri della Chie- 1454 fu inviato da Niccolò V presso Ludwig von Erli-
sa; 12 di scolastica; 21 di consigli e sinodi, in particolare chshausen, Gran Maestro dell'Ordine Teutonico, e pres-
del Concilio di Trento; 13 di biografie ed agiografie; 244 so Casimiro IV di Polonia, sostenitore dei ribelli prus-
di storia; 91 di letteratura, inclusi i classici antichi in 41 siani nella guerra dei tredici anni, per intavolare tratta-
edizioni del XVI e XVII secolo, il resto appartenente alla tive di pace e rivolgere gli eserciti contro i Turchi. Nel
narrativa, letteratura e grammatica; 34 di storia dell'Arte; 1459 Pio II, recatosi al Convegno di Mantova, lo nomi-
30 di filosofia dell'educazione e psicologia; 57 di scienze, nò Legato pontificio e Vicario generale in temporalibus di
geografia e cosmologia; 55 opere di consultazione e di- Roma, dove fu un membro della Curia ed elaborò insieme
zionari di lingua). Il chiostro e la cappella del monastero con il vescovo Domenico Domenichi un piano di riforma
(dove è custodito il cuore del cardinale) sono dei punti della Chiesa che però rimase inattuato, infatti espresse la
culminanti dell'Ospedale di san Nicola, santo patrono dei sua amarezza dicendo “Non mi piace nulla, tutto ciò che
marinai e della famiglia Cusano. viene spinto alla curia, è in rovina, nessuno fa il suo do-
vere. Quando sono al Concistoro per parlare di riforma,
mi sento ridicolo”. In questo periodo scrisse De Cribra-
1.7 Il principato di Bressanone e il conflit- tione Alchorani, una consapevole benigna interpretazio-
to con Sigismondo d'Austria ne di brani del Corano, precedette la lettera di Pio II al
Sultano Maometto II e ne costituì un presupposto cultu-
Il 23 marzo 1450 Cusano fu eletto Vescovo-principe di rale. Partecipò ai negoziati per porre fine alla Guerra dei
Bressanone da Niccolò V; Sigismondo d'Austria quin- Cent'anni tra la Francia e l'Inghilterra e agli accordi di
di si autoproclamò duca di Bressanone e fece costrui- Wiener Neustadt che gli avrebbero consentito di tornare a
re all'esterno della cittadina un castello tuttora esistente, Bressanone. Nel 1461 si ammalò gravemente di gotta ma
posseduto dai suoi discendenti. Cusano si batté aspra- fu curato da un famoso medico dell'epoca, Pierleone Leo-
mente contro il duca Sigismondo, che tentava di eli- ni. Nel 1464 fu incaricato insieme a Berardo Eroli di giu-
4 2 PENSIERO

dicare la questione boema relativa all'eresia del re Giorgio unico sforzo che dalla totale ignoranza ci porta alla totale
di Boemia, e alla sua competenza in questo campo fece- conoscenza (cioè Dio). Infatti, egli scrive:
ro ricorso anche dei privati. Mentre insieme a Niccolò Per spiegare meglio questo concetto, Cusano fa l'esempio
Forteguerri si dedicava alla preparazione di una crociata geometrico del poligono inscritto in un cerchio:
indetta da papa Pio II contro i Turchi che aveva invaso
Costantinopoli nel 1453, morì nel 1464 a Todi 3 giorni Dunque, per Cusano l'uomo non potrà mai conoscere Dio
prima della morte di papa Pio II e poco prima della capi- finché è parte del finito, e dunque finché è in questa vi-
tolazione di Sigismondo d'Austria. Attualmente il cardi- ta, ma nell'infinito può risolversi in identità col cerchio,
nale Cusano è sepolto nella basilica di San Pietro in Vin- cioè con l'Infinito stesso (Dio); questo potrà, però, solo
coli a Roma in una tomba marmorea realizzata da Andrea se moltiplica per l'infinito di Dio il suo finito.
Bregno, ma il suo cuore fu portato a Bernkastel-Kues, in Cusano pone dunque un chiaro limite alla ragione umana,
Renania, suo borgo natale. che non può andare oltre il finito, e che, dunque, di fronte
all'infinito non può che annullarsi, e in questo diventa-
re infinita. Il concetto di episteme, quindi, per Cusano è
assolutamente impossibile, dacché non è possibile coglie-
2 Pensiero re Dio nella Sua totalità nel durante finito, o anche nella
Sua parzialità attraverso dei gradi, che dovrebbero essere
2.1 La dotta ignoranza di fronte a Dio infiniti e dunque sempre fuori dal finito che è l'uomo.

La gnoseologia di Nicola Cusano si fonda sull'idea che


la possibilità di conoscenza si basa sulla proporzione 2.2 La congettura
fra noto e ignoto. Ciò è esposto chiaramente nella sua
opera del 1440 De docta ignorantia, appunto “la dotta La congettura, per Cusano è l'espressione della ragione
ignoranza",[4][5] titolo che nell'Apologia doctae ignoran- dell'uomo che coglie Dio in modo incompleto, dacché
tiae del 1449 afferma di aver ripreso[6] da un passo del- Dio è infinito. Questo sviluppo della congettura cusana
la Lettera 130 (“a Proba”) di sant'Agostino.[7] Con tale sostituisce il concetto della filosofia greca, portato a co-
espressione s’intende che quanto non si conosce, lo si può gliere l'Essere necessario, cioè quell'Essere che è e non
conoscere solo mettendolo in relazione con ciò che già si può non essere. Per Cusano, noi cogliamo l'Essere di Dio
conosce, ma questo diventa possibile solo quando la co- da un particolare punto di vista. In Cusano non è possibile
sa ignota, che non si conosce, abbia un minimo a che fare cogliere il concetto, infatti, si possono avere solo conget-
con ciò che già si conosce. La posizione della “dotta igno- ture. La congettura è l'unica conoscenza umana possibile,
ranza” è l'unica che si può prendere di fronte a Dio, quale ma tuttavia è sempre sbagliata a causa della sua indefi-
Essere perfetto e infinito, inattingibile alla possibilità di nita parzialità; comunque, nonostante le congetture siano
conoscenza di esseri imperfetti e finiti (cioè gli uomini). sempre sbagliate, sono nobili, e bisogna congetturare per-
Per questo si può parlare di teologia negativa, in quan- ché la verità non sta nelle varie ed infinite congetture che
to Cusano afferma che sapiente non è colui che possiede l'uomo può fare, ma sta nella stessa tendenza alla Verità
la verità, ma colui che conosce la propria ignoranza, ed infinita e pura, che nell'uomo si traduce poi necessaria-
è quindi consapevole dei propri limiti; non si può infat- mente in qualche congettura. Quindi la verità non è nella
ti essere consci della propria ignoranza senza avere già congettura, ma nella tendenza alla verità che è stata causa
parzialmente o inconsciamente intravisto cos’è che non di tale congettura.
si sa; viceversa, l'ignorante assoluto non ha neppure co-
scienza della propria ignoranza. Cusano si riallaccia alla
tradizione del Platonismo cristiano, in particolare a quella 2.3 Coincidentia oppositorum
di Pseudo-Dionigi l'Areopagita, ma rielabora a suo modo
tali antichi concetti. Dio, per Cusano, è al di là di tutto, L'infinità dell'Essere-Dio porta Cusano a parlare di coin-
e dunque, tutto ciò che di Lui affermiamo non è più ve- cidenza degli opposti, unione dei contrari.[8] Secondo Cu-
ro di ciò che di Lui neghiamo. Quindi, Cusano riprende sano, infatti, tutti gli opposti coincidono in Dio, poiché
Socrate nell'affermare che bisogna “sapere di non sape- Egli, essendo infinito, è al di là del principio di identità
re”, e tale è l'unico modo umano possibile per pensare e di non contraddizione. Fondamentalmente Dio è l'unità
a Dio. Tale sapere di non sapere, però, non è una sem- degli opposti. In Dio, luce e tenebre, giorno e notte, uomo
plice ignoranza, ma è la più alta sapienza dell'uomo, che e donna coincidono, sostanza e non sostanza. Dio, quindi,
riconoscendo la sua totale insipienza, ma impegnandosi è anche al di là del Vero e del Falso, perché, in Dio, Ve-
nel tentare in ogni caso, mediante congetture, di appros- ro e Falso coincidono. Quindi, Cusano dice che l'identità
simarsi a Dio, può trasformare questa sua ignoranza in e la non contraddizione valgono solo per il mondo fini-
dotta ignoranza. La vera conoscenza di Dio, e dunque la to, ovvero la nostra realtà. Così l'infinito matematico di-
vera nobiltà intellettuale, è avvicinarsi indefinitamente a venta il modello dell'infinito divino, e mostra una logica
Dio, cioè alla Verità, non per gradi, poiché sarebbe im- dell'infinito opposta e incomprensibile ad una logica del
possibile dar dei gradi all'infinito, ma in un perpetuo ed finito, che non accetta (nella realtà finita) la coincidenza
2.5 Eternità e creazione 5

degli opposti. In questo, dunque, fa una distinzione tra ra- 2.5 Eternità e creazione
gione e intelletto: la ragione è la sfera umana "aristotelica",
ovvero dove vale e regna il principio di non contraddizio- Sulla scia delle considerazioni di Sant'Agostino di Ippona,
ne, ed è comune anche agli animali; l'intelletto, invece, è Cusano ritiene capziosa la questione di “quando Dio ha
la sfera “divina” nell'uomo, poiché in essa si può intuire creato il mondo” in quanto il tempo è successivo all'atto
la comune radice di ciò che appare opposto alla ragione creativo e dunque la creazione ha un inizio coincidente
e nella quale, dunque, gli opposti coincidono. con l'eternità dello stesso Creatore:

2.3.1 ...un esempio 3 Opere


Possiamo aggiungere un semplice esempio che dia con-
cretamente l'idea della coincidenza degli opposti, pro-
prio nella dimensione dell'infinito, dunque, per Cusano,
di Dio. Immaginiamo di avere una circonferenza. In-
dividuato il valore del suo raggio, per la misurazione
applicheremo la semplice formula c = 2πr
Proviamo ora a dare dei valori concreti: se r è 4, la cir-
conferenza misurerà 8π. Potremmo continuare con ogni
altro valore numerico. Arriviamo adesso a dare il valo-
re r = ∞ (infinito). Applichiamo la formula e troveremo
che c ha anch'essa il valore di “infinito” (qualunque va-
lore non nullo moltiplicato per infinito ha come prodotto
infinito), cioè lo stesso valore del suo raggio. Cosa c'è di
più contrario ed opposto logicamente della circonferenza
e del suo raggio? All'infinito, dunque per Cusano nella di-
mensione di Dio, gli opposti, è dimostrabile senza nessun
problema, coincidono.[9]

2.4 Il mondo come “Dio contratto”

Nella metafisica di Nicola Cusano appare una visione del


mondo in rapporto a Dio e di Dio in rapporto al mondo
che verrà ripresa da Giordano Bruno (“Mens insita omni-
bus”). Per Cusano, infatti, il mondo (inteso come ordine
fisico) è tutto contenuto in Dio, ed è dunque “implicito” La tomba di Cusano in San Pietro in Vincoli a Roma.
in Lui, poiché Egli stesso è la “complicatio” di tutte le co-
se, ovvero l'implicazione che ogni cosa ha in sé. Ma Egli
ne diviene anche l'esplicatio, cioè l'esplicazione, in quan- • De calendarii reparatione, 1436.
to si dispiega nelle cose stesse, rimanendo comunque al
• De docta ignorantia (La dotta ignoranza), 1440.
di là di esse; per spiegare questo pensiero, fa l'esempio
matematico dell'unità, che genera la molteplicità rima- • De coniecturis (Le congetture), 1442.
nendo sempre sé stessa. L'universo, dunque, è Dio con-
tratto, dove il termine “contrazione” è acquisito da Duns • Epistola ad Rodericum Sancium de Arevalo, 1442. In
Scoto, che definiva tale contrazione come il determinar- questa epistola descrive Poggio Bracciolini come un
si di una sostanza comune in una realtà singola. Ma Cu- ubriacone e un frequentatore di prostitute.
sano precisa che, poiché le cose nel mondo sono limita-
te ed opposte fra loro, in Dio invece sono compresenti: • De concordantia catholica (La concordanza cattoli-
Dio, quindi, è al di là del mondo, ed è assolutamente tra- ca), 1433.
scendente. Tale duplice visione sarà poi ripresa da Bruno
• Opusculum contra Bohemorum errorem (Contro
con la divisione tra “Mens insita omnibus” e “Mens su-
l'errore della Boemia), 1433. Scritto contro gli ussiti.
per omnia”. Con tale visione, Cusano avversa la conce-
zione aristotelica dell'universo, affermando che la Terra • De maioritate auctoritatis sacrorum conciliorum su-
non può essere il centro dell'universo, poiché l'universo pra auctoritatem papae (Il primato della sacra
è illimitato (in quanto dispiegamento divino), ed è Dio il autorità dei consigli per l'autorità del Papa), 1433.
centro dell'universo, essendone allo stesso tempo anche
circonferenza. • De auctoritate praesidendi in concilio generali 1434.
6 5 CURIOSITÀ

• De Deo abscondito, 1444/1445. • Codex Cusanus 220 (contiene il sermone dal titolo
In principio erat Verbum), 1430. In questo sermone
• De quaerendo Deum, 1445. usò la forma latina Iehoua per Geova. A pagina 56
• De filiatione Dei, 1445. del codice c'è la seguente dichiarazione: « È il Tetra-
gramma, cioè il nome composto da quattro lettere...
• De dato patris luminum, 1446. Questo è davvero il santissimo e sommo nome di
Dio ».
• De genesi, 1447.
• Sermones. In un sermone, si dichiara a favore
• Apologia doctae ignorantiae (Apologia della dotta
dell'omiletica e parla dell'arta retorica. In un'altra
ignoranza), 1449.
omelia, Cusano presenta la sua testi dell'innatismo.
• Autobiographia, 1449.
• De circuli quadratura, 1450.
4 Edizioni
• Idiota (comprendente tre scritti: De sapientia, De
mente, De staticis experimentis), 1450. Nell'Idiotae • Nicolai Cusæ Cardinalis Opera (a cura di Jacques
de staticis experimentis canta le lodi del Tokaj. Lefèvre d'Étaples), Parisii, 1514, 3 voll. in-fol.
• De pace fidei (La pace nella fede), 1453.
• De visione Dei (La visione di Dio), 1453. In que- 5 Curiosità
st'opera, il Cusano descrive l'estasi come esplicatio
dell'Essere, ovvero il fuoriuscire di sé da parte di
Dio, visto come un unico grande Io, da cui nasco- • A Bressanone si trova un'accademia religiosa in-
no e a cui ritornano le singole anime degli individui. titolata a Nicola Cusano, dove si tengono diversi
Rifacendosi anche a Platone, Cusano afferma che, congressi religiosi e filosofici.
grazie alla forza dell'amore, i frammenti del mon-
• A Roma è stata dedicata al Cardinale l'Università
do si cercano per ricostituire il mondo in unità (idea
degli Studi Niccolò Cusano.
ripresa anche nel pensiero di Teilhard de Chardin).
• Complementum theologicum, 1453. • In suo onore è stato intitolato, inoltre, anche un
cratere lunare, il Cusanus.
• De mathematicis complementis, 1453/1554.
• Il poeta Guarino Veronese, discepolo di Leonello
• De beryllo (Il berillo). 1458. d'Este, dedicò diverse poesie a Nicola Cusano.
• De mathematica perfectione, 1458.
• L'Associazione Astronomica di Cortina
• De aequalitate, 1459. d'Ampezzo, fondata nel 1972 allo scopo di
costruire un osservatorio astronomico che permet-
• De principio, 1459. tesse di sfruttare la limpidezza dei cieli montani, nel
2009 ha inaugurato il Planetario “Nicolò Cusano”,
• De ludo globi (Il gioco della palla), 1460.
che dispone di una cupola di 8,4 metri di diametro
• Trialogus de possest, 1460. e 60 posti a sedere.

• Reformatio generalis, 1460. • Cusano, dopo essersi autoproclamato duca di Bres-


sanone (titolo che fu convalidato da Massimiliano
• Cribratio Alchorani, 1460/1461. I d'Asburgo nel 1495, rendendo così i duchi di
• De non aliud (Il non-altro), 1462. Bressanone membri del Consiglio dei Principi del
Reichstag), aggiunse al suo cognome Krebs le due
• Commentatio de notione creandi, (frammento) circa particelle nobiliari “von Kues” (luogo della sua na-
1462. scita), e “von Brixen” (il nome di Bressanone in
tedesco), in quanto desiderava morire in questo luo-
• De venatione sapientiae (La caccia della sapienza), go, precisamente nel suo castello, ancora in fase di
1463. costruzione. Nel rendere il suo nome e cognome in
• Compendium, 1463. italiano, fu trascurata parte del cognome, perciò di-
venne “Cusano” e venne omessa la particella riferita
• De apice Theoriae (Il punto massimo della a Bressanone. Tuttora il ramo discendente da Cu-
Teoria), 1464. Cusano abbandonò definitiva- sano dovrebbe chiamarsi “Krebs von Kues und von
mente il paradosso dell'onnipotenza proponendo Brixen” (italianizzato “Granchi di Cusa e di Bres-
un'equivalenza tra l'essenza di Dio e il suo potere. sanone”). Il suo stemma, che è entrato nell'araldica
7

della Chiesa di Roma nel gennaio del 1450, è raffi- strò pesanti perplessità sulla donazione di Costan-
gurante un cappello cardinalizio, uno scudo in cam- tino. Inoltre, come altri umanisti, mise in dubbio
po giallo ed un'aragosta in rosso scuro. Esso si ispi- l'autenticità della Promissio Carisiaca. Insieme a
ra al cognome stesso del Cusano, “Krebs” (Gran- Leon Battista Alberti, si adoperò molto per far ri-
chio), ed alle tradizionali insegne tipiche dei princi- conoscere il volgare come lingua ricca di dignità
pi della Chiesa, il cappello rosso porpora e lo scu- nel panorama letterario, sostenendo così le tesi di
do. Si presenta fortemente innovativo nel panora- Leonardo Bruni.
ma dell'araldica, distinguendosi per l'originalità del
• Il Cusano ispirò Gian Lorenzo Bernini
soggetto simbolico scelto: un'aragosta con le chele
nell'edificazione della Fontana dei Quattro Fiumi.
aperte significante l'invincibilità di Cristo.
• Dalla Germania arrivò durante il I Concilio di Basi- • Nel 1433, in occasione dell'incoronazione di
lea a Roma il manoscritto Harl. 2480 con i Panegy- Sigismondo ad imperatore, lo statuto dell'Ordine
rici veteres, diretto apografo del Codex Maguntinus del Drago venne ratificato da Papa Eugenio IV e
scoperto da Giovanni Aurispa e che il Cusano fe- Cusano ne divenne membro.
ce copiare in Germania da uno scriba tedesco il cui • Nel 1450 ordinò la costruzione di un'abside gotica
nome rimane sconosciuto. Niccolò Cusano portò a nel duomo di Bressanone. Il 19 luglio dello stesso
Roma anche il fratello Giovanni Cusano, il fedele anno consacrò il santuario di Fonte Colombo. Nel
segretario e notaio Petrus Erchkenz, il magister Fer- 1455 consacrò la Cappella di Santo Spirito in Pre-
nandus de Roris: costoro non erano certamente copi- doi. Nello stesso anno, con il suo supporto, l'Abbazia
sti di professione, ma non disdegnavano di collabo- di Tegernsee divenne uno dei centri delle Riforme
rare all'arricchimento della biblioteca del cardinale dell'Abbazia di Melk, che aprì l'ordine benedettino,
tedesco. Anni dopo, nel 1464 invitò Arnold Pannar- fino allora ristretto alla nobiltà, anche a persone di
tz e Konrad Sweynheim (entrambi chierici delle dio- altre classi sociali. Anni dopo, quando i Bellunesi
cesi di Magonza e di Colonia) a lasciare la Germa- aspirarono a riavere un proprio vescovo e che la loro
nia per impiantare una tipografia a Roma. Lungo il diocesi venisse separata da quella di Feltre, trovaro-
percorso fecero tappa nel monastero benedettino di no un valido aiuto nel cardinale Cusano che appog-
Santa Scolastica Subiaco, dove installarono la prima giò la loro richiesta presso papa Pio II. Grazie al suo
tipografia italiana. intervento, nel 1460 Pio II separò le due diocesi.
• Il cardinale Cusano fu il primo a studiare la cicloide
e ad utilizzare lenti concave per la correzione del-
la miopia. Inoltre, fu l'inventore dell'igrometro. Per 6 Note
quanto riguarda l'isoperimetria, Nicola Cusano con-
siderò la rotazione, attraverso la quale si genera [1] Lo scisma venne ricomposto solo dieci anni dopo, duran-
il cerchio, il processo che maggiormente riflette te l'ultima sessione a Losanna, nel 1449 con la spontanea
nel mondo empirico il processo attraverso il quale deposizione della tiara da parte di Felice V.
l'universo è stato generato. [2] Tale differenza rimarrà costante in tutti i tentativi di
creazione di chiese Uniate.
• L'attenzione che Niccolò V e Pio II prestarono ai
paesi della Germania ebbe un concreto riscontro [3] Cf. I. Toth, La filosofia e il suo luogo nello spazio della
nella presenza in curia di chierici e prelati. Quando spiritualità occidentale, Bollati Boringhieri, Torino 2007,
ancora non si poté prevedere la fulminante ascesa pp. 38-39.
al soglio pontificio, Tommaso Parentucelli si incon- [4] Cf. Dotta ignoranza in Nicola Ubaldo, Atlante illu-
trò con Nicola Cusano in Germania: a Francoforte strato di filosofia, Firenze, Giunti Editore, pp. 214-
Cusano gli mostrò un codice (l'attuale Cus. 93) con 215, 2000. ISBN 88-440-0927-7; ISBN 978-88-440-
l'Opus de causa Dei di Thomas Bradwardine. 0927-4. Nuova ed.: 2005. ISBN 88-09-04192-5; ISBN
978-88-09-04192-9.
• Tra i fallimenti del cardinale Cusano vi sono il rifiuto
di Papa Niccolò V affinché fossero proibiti i pelle- [5] Cf. docta ignorantia in Treccani.it.
grinaggi a Wilsnack ed affinché fossero limitate le
[6] (EN) Cf. Apologia doctae ignorantiae, nota 28.
attività concesse agli ebrei, poiché li reputava avidi
e usurai. Nel 1433, senza avere successo, propose il [7] Agostino, Epistola 130, 15, 28, disponibile online in latino
metodo di Borda per eleggere l'imperatore del Sa- e in italiano.
cro Romano Impero. Altro fallimento fu la sua di- [8] Cf. Coincidenza degli opposti in Nicola Ubaldo, Atlante
fesa nei confronti di Stefano Porcari quando fu pro- illustrato di filosofia, op. cit., pp. 220-1.
cessato il 9 gennaio 1453 a Castel Sant'Angelo per
essersi ribellato a Niccolò V. [9] Questa dimostrazione non è accettata dai matematici
che aderiscono alla corrente filosofico-matematica del
• Anni prima del De falso credita et ementita Con- costruttivismo, in quanto per tale corrente il concetto di
stantini donatione declamatio di Lorenzo Valla, mo- infinito non è applicabile ad alcuna formula matematica.
8 10 COLLEGAMENTI ESTERNI

7 Bibliografia • Contratto sociale

• Polarità (filosofia)
• W. Beierwaltes, Identità e differenza come principio
del pensiero cusaniano, in W. Beierwaltes, Identità e • Meister Eckhart
differenza, Vita e Pensiero, Milano 1989, pp. 145–
173 e pp. 365–378 • Giovanni Scoto Eriugena

• W. Beierwaltes, Visio absoluta. Riflessione assoluta • Marsilio Ficino


in Cusano, in W. Beierwaltes, Identità e differenza,
Vita e Pensiero, Milano 1989, pp. 174–207 • Charles de Bovelles

• W. Beierwaltes, Unità e Eguaglianza. Una formu- • Idealismo e autocoscienza


lazione del problema nel platonismo di Chartres e • Intelletto e soggetto (filosofia)
la sua recezione attraverso Niccolò Cusano, in W.
Beierwaltes, Pensare l'Uno, Vita e Pensiero, Milano • Extraterrestre e pluralità dei mondi
1991, pp. 315–328.
• Storia della medicina e storia della meteorologia
• W. Beierwaltes, Eriugena e Cusano, in , Eriugena. I
fondamenti del suo pensiero, Vita e Pensiero, Milano • Epiteti dei teologi
1998.
• Eraclito
• W. Beierwaltes, Il Dio nascosto. Dionigi e Cusano, in
• Karl-Otto Apel
W. Beierwaltes, Platonismo nel cristianesimo, Vita e
Pensiero, Milano 2000, pp. 153–202. • Igor Škamperle
• Aldo Bonetti, La ricerca metafisica nel pensiero di • Raymond Klibansky
Nicolò Cusano, Paideia, Brescia 1973.
• Rudolf Steiner
• Cesare Catà, La Croce e l'Inconcepibile. Il Pensiero
di Nicola Cusano tra filosofia e predicazione, EUM, • Martin Buber
Macerata 2008.
• Béroalde de Verville
• Cesare Catà (a cura di), Sermoni sul Dio inconcepi-
bile, Il Melangolo, Genova 2012. • Castello di Andraz

• Gianluca Cuozzo, Mystice Videre. Pensiero religio-


so ed esperienza mistica in Nicola Cusano, Trauben, 9 Altri progetti
Torino 2002.
• Graziella Federici Vescovini, Introduzione in Nico- • Wikisource contiene una pagina dedicata a
la Cusano. La dotta ignoranza, Città Nuova, Roma Nicola Cusano
1991.
• Marco Maurizi, La nostalgia del totalmente non al- • Wikiquote contiene citazioni di o su Nicola
tro: Cusano e la genesi della modernità, Rubbettino, Cusano
Soveria Mannelli 2008.
• Wikimedia Commons contiene immagini o
• Marco Moschini, Cusano nel tempo. Letture e
altri file su Nicola Cusano
interpretazioni, Armando, Roma 2000.
• Giovanni Santinello, Introduzione a Nicolò Cusano,
Laterza, Bari 1987. 10 Collegamenti esterni
• Biografia, filosofia, opere e riferimenti su Cusano,
8 Voci correlate ildiogene.it.

• Neoplatonismo • Voce in Treccani.it

• Evoluzionismo e Chiesa cattolica • Il pensiero filosofico di Nicola Cusano, mondodo-


mani.org.
• Spazio (astronomia)
• Un sogno lungo 600 anni, di Elena Cristina Bolla,
• Eros (filosofia) fmboschetto.it.
9

• Il dibattito tra teologia e potere da Cusano,


emsf.rai.it.
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domani.org.
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of Language and Information (CSLI), Università di
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• (EN) John J. O'Connor e Edmund F. Roberts-


on, Nicola Cusano, in MacTutor, University of St
Andrews, Scotland.
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