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ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE " L.

Geymonat " LABORATORIO DI FISICA TITOLO :

RELAZIONE classe : 3stD Alunno : RIMOLDI FABIO Data : 21 1! !"

STUDIO DEL MOTO RETTILINEO UNIFORME

In laboratorio stata organizzata la seguente esperienza : abbiamo svolto un esperienza, misurando il tempo che un oggetto impiega a percorrere una data distanza al fine di determinare la velocit media. Sono state eseguite sette differenti prove in cui le due fotocellule della rotaia a cuscino d aria, erano poste a distanze differenti, osservando il cronometro, abbiamo annotato il tempo che impiegava la slitta per percorrere il percorso rettilineo tra le due fotocellule. Dopo aver svolto per ogni prova 3 misurazioni di tempo,abbiamo calcolato il valore medio di questultimo. Infine tracciamo il grafico s = f t!, e da esso ricaviamo la velocit media della slitta e notiamo che il valore di quest ultima " pressoch# uguale in tutte e sette le prove, quindi possiamo confermare che il moto percorso dalla slitta " rettilineo scorre infatti su una rotaia perfettamente $ dritta $ ! e uniforme la velocit " infatti costante nel tempo !. Lo scopo dell esperienza studiare : lobbiettivo dellesperienza " dimostrare che la velocit di un corpo in moto, non sottoposto ad unaccelerazione gravitazionale, rimane costante anche se variano spazio e tempo, mantenendo la stessa traiettoria che deve essere rettilinea. %bbiamo infatti verificato l esistenza di un moto rettilineo uniforme& che dice ' $un corpo si muove di moto rettilineo uniforme quando la sua traiettoria una retta e la sua velocit costante. v=s(t stata utilizzata la seguente apparecchiatura : Rotaia a cuscino daria. )a rotaia da noi considerata " costituita da un tubo, a sezione triangolare cava, chiusa ad un estremit, che presenta alcuni forellini disposti regolarmente. *n corpo detto slitta o carrello " appoggiato sulla rotaia e costituisce loggetto di cui si studia il moto. Il sottile strato d aria che si forma sotto la slitta fa s+ che essa possa scorrere sulla rotaia praticamente senza attriti. )a misura del tempo si ottiene con un dispositivo elettronico cronometro ! comandato dall interruzione di un fascio di luce intercettato dalla bandierina posta sulla slitta. )a rotaia presenta una scala graduata in centimetri, che abbiamo utilizzato per il calcolo delle distanze nelle tre prove. Cronometro. Sensibilit = , centesimo di secondo & -ortata = ..... s Massa metallica. )a massa metallica " stata attaccata alla slitta con un filo e cade allestremit della sezione della rotaia grazie ad una carrucola fissa. /uesta massa diventa forza peso prima che la bandierina passi per la prima fotocellula, al passaggio da quest ultima, termina laccelerazione gravitazionale perch# la massa poggia poi su uno sgabello posto ad un altezza adeguata. Se non ci fosse lo sgabello, la massa provocherebbe una accelerazione alla slitta e non potremmo verificare il moto rettilineo uniforme. Materiale da disegno matita, gomma, righello, penna ! utilizzato per la raccolta dei dati. Pompa ad aria& per emettere aria nella sezione della rotaia.

Si proceduto nel seguente modo : Inizialmente abbiamo posto le due fotocellule ad una distanza di 0.100m, infatti una rimane sempre fissa alla posizione corrispondente a 0.320m S0! e laltra fotocellula alla posizione di 0.220m. 0.22030.320!m = 0.100 m. %bbiamo poi posto la nostra slitta dietro la prima fotocellula e il professore a questo punto ha acceso la pompa per emettere aria nella rotaia. 4otiamo che la slitta non aderisce pi5 alle pareti della rotaia quindi lattrito provocato da quest ultima si annulla e la slitta rimane sospesa per pochi millimetri , non essendoci pi5 attrito, la slitta viene spinta verso il lato opposto della rotaia a causa della forza peso esercitata allestremit opposta da una massa. %vviene quindi inizialmente una accelerazione gravitazionale, ma quando la slitta arriva in corrispondenza della prima fotocellula, non agisce pi5 nessuna forza peso e la velocit de carrello rimane costante appena dopo aver superato la prima fotocellula& la massa infatti scende sempre di pi5 fino a quando la slitta passa per la fotocellula, quando trova un corpo che ostacola la sua discesa , uno sgabello. /uando la slitta passa per la prima fotocellula a velocit costante, la bandierina posta sulla slitta interrompe un fascio di luce e a questo punto il nostro cronometro elettrico si attiva & si disattiva quando la bandierina della slitta arriva in prossimit della seconda fotocellula, sempre tramite un interruzione di un fascio di luce. %bbiamo cos+ calcolato il tempo che impiega la slitta a percorrere uno spazio ben definito di 0.100m a velocit costante. /uesto procedimento labbiamo svolto per 3 volte e abbiamo poi effettuato poi la media di questi valori per trovare un valore di tempo con un errore minimo. %bbiamo svolto sette prove, facendo quindi variare lo spazio tra le due fotocellule. s,= 0m& s1= 0.100m& s3= 0.300m& s6= 0.600m& s2= 0.200& s7= 0.700m& s8= 0.800m !. %bbiamo calcolato per ogni prova anche il valore dellerrore assoluto del tempo, dello spazio e della velocit. Infine costruisco il grafico relativo allo spazio in funzione del tempo s = f(t) , e de esso posso ricavare la velocit media della rotaia, tramite la formula v = s t. I valori della velocit per ogni prova sono uguali, infatti anche se spazio e tempo variano, la velocit non varia mai perch# allaumentare dello spazio aumenta in ugual modo anche il tempo impiegato dalla slitta per terminare il tragitto, perci9 il rapporto tra spazio e tempo " sempre costante ' s t = v = !. /uesta eguaglianza viene rispettata solo in un particolare moto, quello rettilineo uniforme, dove la velocit rimane costante e la traiettoria " una retta. In tutte e 8 le prove quindi la slitta andava alla stessa velocit. I dati sono stati raccolti e rielaborati nelle seguenti tabelle :
Nume#o $#o%a %alo#e ! !*2!! !*3!! !*-!! !*+!! !*,!! !*.!! Ds &m' ea !*!!+ !*!!+ !*!!+ !*!!+ !*!!+ !*!!+ e) 2*+) 1*.) 1*3) 1) !*") !*.) 1 2 3 + , . %alo#e ! !*++ !*"3 1*1! 1*3" 1*,+ 1*/2 ea !*!1 !*!1 !*!1 !*!1 !*!1 !*!1 Dt &s' e) 2) 1*2) !*/) !*.) !*,) !*+) %alo#e ( !*3, !*3, !*3, !*3, !*3, !*3, ea !*!2 !*!1 !*!!" !*!!, !*!!+ !*!!+ % & m(s ' e) 3 2 2 1 1

4ella tabella soprastante sono stati raccolti i dati relativi al tempo, al tempo e alla velocit& per ogni prova abbiamo anche individuato errore assoluto e percentuale. 1

4el caso dello spazio lerrore assoluto coincide con lerrore della fotocellula dovuto al diametro! che misura 1,2mm. Siccome le fotocellule sono due, lerrore assoluto sar il doppio' ea = 0.002m. -er trovare lerrore percentuale devo moltiplicare per cento lerrore relativo. _ e:s = er ; ,00 = ea ( s ! ; ,00 nel caso del tempo, lerrore assoluto coincide con la sensibilit del cronometro 0.0,s!. ea = 0.0,s. _ e:t = er ; ,00 = ea ( t ! ; ,00 -er il calcolo della velocit abbiamo diviso spazio per il tempo infatti' v = s t )errore assoluto " dato dalla formula' _ _ eav = s ; eat ! < t ; eas ! 1 t _ e:v = er ; ,00 = ea ( v ! ; ,00

Le relazioni tra i dati sono illustrate nei seguenti grafici : s 0 1 &t' !*" !*,
m

Ds

!*!*2 ! ! !*+ 1 Dt
s

s 0 1 &t'

1*+

2*+

=ome noto nel grafico soprastante spazio e tempo sono grandezze proporzionali , rappresentando graficamente queste due grandezze ottengo infatti una retta. >o in questo modo dimostrato la legge del moto rettilineo uniforme ' v = s ( t & Ds = v * Dt. /uesta legge vale per9 solo se la traiettoria " una retta e se la velocit " costante. %l variare di spazio e tempo, nel moto rettilineo uniforme, la velocit non varia mai, rimane sempre costante.

ommenti sui dati! imprecisioni e procedure adottate : 3

lo scopo prefissato, cio" quello di verificare il principio del moto rettilineo uniforme " stato raggiunto, lambiente esterno non ha influito durante la prova. Durante lo svolgimento dellesperienza abbiamo calcolato gli errori assoluti e percentuale, ma se avessimo effettuato pi5 misure del tempo, ad esempio ,0 al posto che 3, gli errori sarebbero ancora di pi5 diminuiti. *naltra fonte di errore pu9 essere dovuta allattrito esercitato sulla slitta dallaria durante il movimento, quest ultimo anche se molto piccolo pu9 aver causato una piccola variazione sui valori del tempo di ogni singola prova.