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30/04/13

Non-dualit di Jerry Katz - Isabella di Soragna

TESTI per riflettere

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Non-dualit
e dito da Je rry Katz su www.nonduality.com /be yond.htm te sto tradotto e proposto da Isabella di Soragna - dicembre 2005

Il canto di Nisargadatta Maharaj dellal di l dellIo sono. Una delle domande poste a Nisargadatta Maharaj era la seguente: - Lei mi ha detto che posso considerarmi sotto tre aspetti: personale (Vyakti), il sopra-personale, (Vyakta) e limpersonale (Avyakta). LAvyakta luniversale e realmente puro "Io"; il Vyakta il riflesso nella coscienza come "Io sono"; il Vyakti la totalit dei processi fisici e vitali. Negli stretti confini del momento presente, il sopra-personale cosciente della persona nello spazio-tempo; non solo di una persona, ma della lunga serie di persone legate dal filo del karma. Essenzialmente il testimone ed anche il residuo delle esperienze accumulate, la sede della memoria, il nesso che collega. E il carattere delluomo che la vita costruisce e a cui d forma di nascita in nascita. Luniversale oltre il nome e la forma, oltre la coscienza e il carattere, essere puro e non consapevole di se stesso.A queste parole Nisargadatta rispondeva che era cos solo a livello mentale, ma che aldil del livello mentale non una sola parola era valida. Mentre leggi i passi che seguono, potrai sentire una leggera spinta verso limpersonale e universale. Lo saprai che cos, quando le parole davanti a te spariranno. Selezioni da "Io sono Quello" di Nisargadatta Maharaj tu non sei questo, non c niente di te in questo, eccetto il puntino di "Io sono""Io sono questo, io sono quello" il sogno, mentre lIo sono puro ha il marchio della realt su di esso. Hai assaporato tante cose tutte si sono azzerate. Solo il senso dell"Io sono" ha continuato invariato. Rimani con ci che immutabile tra le cose mutevoli, finch sarai capace di andar oltre. Quando "lIo sono me stesso" se ne va, arriva "lIo sono tutto". Quando "lIo sono tutto" se ne va, arriva "lIo sono". Allorch anche "lIo sono" se ne va, solo la Realt resta. Quando sai quello che non sei, conosci il tuo S. La via di ritorno al tuo S negazione e rifiuto. Una sola cosa certa: il reale non immaginario, non un prodotto della mente. Anche il senso dellIo sono intermittente, bench sia unutile indicazione; mostra dove cercare, ma non che cosa cercare. Dai solo una buona occhiata ad esso. Una volta convinto che non puoi affermare nulla di certo tranne lIo sono, e che tutto quello che puoi indicare non il tuo S, il bisogno dell "Io sono" finito, non sarai pi dedito a verbalizzare. Devi solo liberarti dalla tendenza a definirti. Tutte le definizioni si riferiscono al tuo corpo ed alle sue espressioni. Una volta che questossessione del corpo se ne andata, ritornerai spontaneamente e senza sforzo al tuo stato naturale Lo scopriamo se siamo seri, cercando, investigando, ponendoci domande giorno dopo giorno, ora dopo ora, dedicando la propria vita a questa scoperta. La coscienza o mente universale, in cui appare la coscienza, chiamata letere della coscienza. Luniverso formato da oggetti di coscienza. Ci che oltre e che sostiene entrambi, lo stato supremo, di totale silenzio e quiete. Chiunque si rechi li, sparisce. E irraggiungibile dalle parole o dalla mente. Puoi chiamarlo Dio, Parabrahman o Suprema Realt, ma sono solo nomi dati dalla mente. E lo stato senza nome, senza contenuto, senza sforzo e spontaneo, oltre lessere ed il non-essere. La perfezione uno stato della mente, quando puro. Io sono oltre la mente, qualunque sia il suo stato, puro o impuro. La perfezione uno stato della mente quando pura. Io sono oltre la mente, qualunque sia il suo stato, puro o impuro. La consapevolezza la mia natura; alla fine sono oltre lessere ed il non-essere. Lidea "Io sono solo il testimone" purificher il corpo e la mente e aprir locchio della saggezza. Allora luomo andr oltre lillusione ed il suo cuore sar libero dai desideri. Come il ghiaccio diventa acqua e lacqua vapore ed il vapore si dissolve nellaria e sparisce nello spazio, cos il corpo si dissolve nella pura consapevolezza e poi in puro essere, oltre lesistenza e la non-esistenza. Una cosa certa: tutto quello che si muove e vive nella coscienza. Io sono nella coscienza ed oltre ad essa. Sono in essa come testimone. Sono oltre come Essere. Essere umano non lultimo stato; vi qualcosa aldil, pi meraviglioso, n essere n non-essere, n vivo n non vivo. Uno stato di pura consapevolezza, oltre i limiti di spazio-tempo. Una volta abbandonata lillusione del corpo-mente, si perde il terrore della morte e diventa parte della vita.
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Non-dualit di Jerry Katz - Isabella di Soragna

Il testimone registra solo gli eventi. Quando manca la mente anche il senso dell"Io sono" si dissolve. Non c "Io sono" senza la mente. Vivi, senti, pensi. Osservando la tua vita, i tuoi sentimenti e pensieri, ti liberi da loro e vai oltre. La personalit si dissolve e rimane solo il testimone. Poi vai oltre il testimone. Non chiedermi come succede. Cerca solo in te stesso. Tutto quello che posso dire sinceramente : "Io sono". Tutto il resto uninferenza. Ma linferenza diventata unabitudine. Distruggi tutte le abitudini di pensare e di vedere. Il senso dell"Io sono" la manifestazione di una causa pi profonda, che puoi chiamare Dio, il s, la Realt o qualunque altro nome. L "Io sono" nel mondo, ma la chiave che pu aprire la porta che dirige fuori dal mondo. La luna che danza sullacqua vista nellacqua, ma generata dalla luna nel cielo e non dallacqua. Finch ci immaginiamo di essere personalit separate, una distinta dallaltra, non possiamo afferrare la realt che essenzialmente impersonale. Per primo dobbiamo conoscerci come testimoni soltanto, centri di osservazione senza dimensioni e senza tempo, poi realizzare limmenso oceano di pura consapevolezza, che mente e materia e al di l di entrambe. Hai mai provato la vacuit che tutto abbraccia in cui nuota universo come una nuvola nel cielo azzurro? Questo "Io sono" un annuncio: non reale. Proviene da qualcosaltro. Quello che il reale, non te lo dico, perch le parole lo negano. Qualunque cosa ti dica non la verit, poich proviene da quell"Io sono". Il fatto che non posso descriverti la realt, non posso spiegarla, poich al di l di ogni espressione. Se prosegui la via spirituale, della conoscenza di s, tutti i tuoi desideri, tutti i tuoi attaccamenti, si staccheranno da s, purch continui ad investigare su quello con cui stai cercando di capire il s. Allora che cosa succede? Il tuo "senso di essere" lo stato di "essere". Tu vuoi "essere" e sei attaccato a questo stato. Ti piace "essere". Come ho detto ora i tuoi desideri si staccano, cadono. E qual il desiderio fondamentale? Essere. Quando rimani in questo senso di essere per qualche tempo, anche quel desiderio si staccher da solo. Questo molto importante. Quando questo desiderio di esistere se ne va, allora sei nellAssoluto lo stato essenziale per eccellenza. Quando sei nella coscienza, capisci la natura della coscienza e cominci ad indietreggiare. Il tuo progresso continua. La coscienza si estingue lentamente; comincia a sparire intenzionalmente. Ma nulla affligge o commuove Te, perch questo lAssoluto. Cos come quando si spegne la fiamma, il fumo sparisce e solo il cielo rimane. (Scegli una frase e rimani con essa: sufficiente a riportarti alla Sorgente.) Da alcune frasi di "Leterna saggezza di Sri
Nisargadatta Maharaj"

di Robert Powell

- La maturit spirituale sta nellessere pronti a lasciar andare ogni cosa. Questa rinuncia il primo passo. Ma la vera rinuncia consiste nel rendersi conto che non c niente a cui rinunciare, perch nulla ti appartiene. Ecome il sonno profondo: non rinunci al letto quando ti addormenti, lo dimentichi soltanto. Quando conosci la mente e i suoi poteri miracolosi e rimuovi quello che lha avvelenata ossia che sei una persona separata e isolata - lasci che essa si dedichi in tutta tranquillit alle faccende quotidiane. Quando non chiedi niente n al mondo n a Dio, quando non vuoi nulla, non cerchi nulla, non attendi nulla, allora lo Stato Supremo verr da te inaspettatamente, senza che tu labbia invitato! Il desiderio di verit il migliore fra tutti, ma pur sempre un desiderio. Tutti i desideri devono essere abbandonati perch la Realt affiori. Ricordati che tu sei. Ecco il tuo capitale con cui puoi lavorare. Fallo circolare e ne trarrai notevole profitto. Quando incontri il dolore, la sofferenza, stai l, non andartene. Non precipitarti ad agire. Non sono n il sapere n lazione che possono veramente aiutare. Stai insieme al dolore e metti a nudo le sue radici. Il vero aiuto aiutare a capire. Il mondo e la mente sono stati dellessere. Il Supremo non uno stato. Pervade tutti gli stati, ma non una condizione di qualcosaltro. Solo quando sarai libero dal mondo potrai fare qualcosa per aiutarlo. Il mondo appeso al filo della coscienza: se non c la coscienza non c nemmeno il mondo. Lunica prova che Dio esiste sei tu. Non pu essere diversamente, perch per porre qualsiasi domanda su Dio, tu prima devi esserci. Nessun sforzo di logica o di immaginazione potr farti cambiare l"Io sono" in "Io non sono". Proprio negando il tuo essere, lo affermi. Quando ti rendi conto che il mondo una tua proiezione, sei libero dal mondo. Luomo realizzato sa quello che gli altri conoscono per sentito dire, ma non hanno mai sperimentato direttamente. Intellettualmente sembrano convinti, ma nei fatti non possono fare a meno di mostrare la loro schiavit In realt non c nessun corpo, n un mondo che lo contiene; esiste solo una condizione mentale, uno
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Non-dualit di Jerry Katz - Isabella di Soragna

stato simile al sogno, facile da abbandonare quando si mette in discussione la sua realt. Ogni cosa esiste nella mente; anche il corpo linsieme di uninfinit di percezioni sensoriali che si integrano nella mente, e ogni percezione uno stato mentaleSia la mente che il corpo sono stati intermittenti. Il sommarsi di questi momenti di percezione crea lillusione dellesistenza. La mente non pu sapere quello che c aldil della mente, ma quello che sta aldil della mente conosce la mente. La fine del dolore non nel piacere. Quando ti rendi conto di essere aldil del piacere e del dolore, in disparte ed inattaccabile, allora smetti di inseguire la felicit e se ne va anche il dolore che ne consegue. Perch il dolore anela al piacere e il piacere finisce inesorabilmente nel dolore. La sofferenza interamente dovuta al fatto che ci attacchiamo a qualcosa oppure facciamo resistenza a qualcosaltro; segno che non abbiamo voglia di muoverci, di fluire con la vita. Di Isabella di Soragna: I non guru del non culto del non metodo - leggi l"introduzione del libro
- Jubal e ditore

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