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Schopenhauer

rapporto conflittuale con Hegel (corrente antihegeliana)


la madre ha un salotto letterario a Weimar dove S ha la possibilità di conoscere molti pensatori romantici
come Goethe. Qui incontra anche un filosofo indiano (mayer) che lo introduce alla filosofia dei Veda
(Upanissad).
La filosofia di S sarà un tentativo di conciliare la filosofia indiana con quella kantiana con influenze anche
platoniche.
Si laurea a Jena--> Sulla quadruplice radice del principio di ragion sufficiente (principio di causa)
1818 pubblica “il mondo come volontà e rappresentazione”
1820 insegna a Berlino dove si scontra con Hegel (scontro sia filosofico che personale)
Hegel: razionalità del processo storico, reale e razionale coincidono
Schopenhauer: l'essere è irrazionalità cieca=VOLONTA', WILLE (tema ontologico)
Tutto ciò che esiste è prodotto dalla Volontà che non agisce secondo una logica, ma è cieca ed è a noi
incomprendibile, noi stessi siamo strumenti di questo Principio Cosmico.
La volontà è il voler volere, il desiderio
la volontà si presenta in noi come incessante desiderio che rimane sempre inappagato. Questo desiderio
inappagato porta all'infelicità dell'uomo.
La nostra esistenza non ha alcuno significato.
<<la vita è un pendolo tra la noia e il dolore>>, pessimismo cosmico.
S studia Kant nell'interpretazione di Fichte.
Si oppone all'idealismo
il desiderio incessante sempre inappagato si rifa al concetto romantico di Sensucht che porta alla malinconia.
L'uomo è un Titano che si confronta con la natura e tenta di sconfiggere l'opera della Volontà
La via per liberarsi dalla Volontà è la via della noluntas, cioè della negazione della volontà. Questo percorso
si rifa alle filosofie orientali-->ascesi, processo di elevazione che ci porterà a gurdare al Nirvana, ovvero al
nulla
INFLUENZE: filosofia indiana, kantiana, platonica, neoplatonica, romantica, stoicismo (annullamento
passioni)

IL MONDO COME VOLONTA'


La volontà è il principio cosmico, l'essenza della realtà, viene paragonata alla cosa in sé kantiana. Questo
principio cosmico è INCONOSCIBILE ma PERCEPIBILE con il corpo, noi subiamo le manifestazione della
Volontà.
Un'alata testa d'angelo senza corpo non conoscerebbe mai la Volontà.
L'opera della Volontà è percepita solo dal corpo, noi ci riconosciamo sia come FENOMENO, sia come
PERCEZIONE del corpo.
Ogni atto della Volontà è inevitabilmente anche un movimento del corpo, un'azione. L'AZIONE è il volere
OGGETTIVATO. Il volere non oggetto del conoscere ma si manifesta come oggettovazione del movimento
del corpo. Attraverso questi movimenti diventiamo autocoscienza.
Non siamo solo intelletto, ma intelletto e corpo.
Corpo-->incarnazione della volontà
il nostro corpo manifesta gli atti della volontà attraverso le sensazione. La nostra vita è dominata dalle
sensazione poiché perseguiamo ciò che ci fa stare bene-->mondo dei BISOGNI. Il corpo è bisogno e noi
cerchiamo di conseguire i bisogni che ci fanno stare bene FISICAMENTE.
Noi percepiamo la Volontà ma non possiamo conoscerla, non possiamo sapere qual è il fine della natura, cioè
della Volontà.
La natura è dominata da forze (forza cosmica, Volontà cieca e irrazionale)-->vitalismo Shelling

NICHILISMO: Gorgia, Leopardi

OTTIMISMO E PESSIMISMO
Illuminismo=ragoine=ottimismo=razionalità (Hegel)
Romanticismo=sentimenti=irrazionalità=pessimismo
la filosfoia di S è caratterizzata da un pessimismo metafisico (volontà arazionale), storico (contrario a quello
di Hegel), sociale (rapporto con gli altri) e esistenziale (l'esistenza dell'uomo è infelice a causa del continuo
desiderio inappagabile)
Visione pessimista della natura umana-->hobbes e Kant(analisi della religione)--> la natura umana è corrotta
dal male che sta nelle sue radici, l'uomo come sensibilità è incline al male.
OTTIMISMO-Hegel (reale e razionale coincidono)-Positivismo (evoluzione verso la razionalità)-Marx
(progetto rivoluzionario per togliere gli aspetti negativi della società, cioè la lotta di classe)
In S la realtà è dominata dalla Volontà che è irrazionale e CONTRADDITTORIA.

LEOPARDI E SCHOPENHAUER
<<arcano è tutto fuorchè il nostro dolor>>
Leopardi la Natura è un destino che ci è avverso, forza dominante del cosmo <<Brutto poter che ascoso a
comun danno impera>>
In Leopardi la Natura è qualcosa di materiale-->MATERIALISMO
In S la Volontà + un forza cosmica in una dimensione SPIRITUALE è un principio METAFISICO da cui
dobbiamo liberarci.
In L la forma di salvezza non è di apatia quietistica, non porta alla negazione dell'agire umano, ma la risposta
cercata è nella CREATIVITA' POETICA stessa--> DIMENSIONE ATTIVA
In S la forma di salvezza è la via della noluntas che porta all'apatia-->DIMENSIONE PASSIVA
il nichilismo leopardiano si risolve in poesia, cioè in una creazione e nella compassione per l'umanità.

QUADRUPLICE RADICE DEL PRINCIPIO DI RAGION SUFFICIENTE


il concetto di causa è fondamentale nelle filosofie di Aristotele, Kant e Hume
rifacendosi a Kant S sostiene che la causa non è semplicemente una categoria dell'intelletto, ma è anche la
struttura con cui noi ci rappresentiamo i fenomeni. Per S i fenomeni sono tutto il contenuto si conoscenza,
non c'è la cosa in sé. La causa è il modo in cui il soggetto conosce e si rapporta con con il mondo, i modi con
i quali il soggetto organizza razionalmente i fenomeni (modo di conoscenza).
L'essenza del reale è la volontà che è inconoscibile a noi con l'intelletto.
Mediante i sensi conosciamo il corpo, con l'intelletto riconduciamo il conoscere al principio di causa
Rappresentare: classificare secondo i principi di spazio, tempo e causa
per Kant spazio e tempo erano intuizioni pure (intuizioni pure-->estetica /categorie-->analitica), per S sono
forme a priori e cause del conoscerebbe. Riduce le 12 categorie kantiane a 4 classi che declinano il concetto
di causa.
L'intelletto classifica i fenomeni secondo 4 declinazioni del principio di causa
1) RATIO FIENDI, ragione del divenire. Spiega il mutamento della natura.
2) RATIO COGNOSCENDI, come noi rappresentiamo astrattamente i concetti (LOGICA), cioè
ragioniamo-->legame tra premesse e conseguenze.
3) RATIO ESSENDI, necessità dell'essere--> mondo matematico (influenza platonica). Spazio tempo e
causa nei concetti matematici (aritmetica e geometria). Condizione di pensabilità degli enti
matematici
4) RATIO AGENDI, azioni regolate dalla LEGGE DI MOTIVAZIONE. La causa dell'agire è la
motivazione. Il nesso tra causa ed effetto nell'agire è il MOTIVO=scopi soggettivi dell'agire,
determina e stimola l'azione.
Noi come individui non siamo liberi ma siamo dominati dalla Volontà che condiziona il nostro agire
attraverso i motivi.

TEMA DELLE RAPPRESENTAZIONI


Volontà vs dimensione apparente (fenomeno)
Per S il mondo è nascosto da un velo e nasconde l'essenza, cioè la Volontà. Il mondo che noi percepiamo con
i sensi è un sogno, un illusione. L'illusione è Maya=non si può dire cosa sia e cosa non sia.
Anche Kant parla di fenomeno e noumeno ma in S è posto in termini esistenzialistici-->pessimismo
Riprende il concetto di fenomeno e noumero (cosa in se) ma lo modifica:
per Kant il fenomeno è l'unica realtà accessibile e conoscibile all'uomo, mentre la cosa in se è solo un
concetto limite che serve solo all'uomo pr ricordargli la sua fallibilità e i suoi limiti.
per Shopen. invece il fenomeno è solo un sogno, un illusione fallace e falsa, che nasconde dietro di se la
verità. quindi l'uomo che si impegna per conoscere il fenomeno, cioè quello che appare, non potrà mai
conoscere la verità.
2 differenza: se per kant il fenomeno è l'oggetto della rappresentazione, che esiste fuori dalla coscienza
(indipendenti) e viene conosciuto attraverso e forme a priori, per Shop. il fenomeno è solo una
rappresentazione che esiste DENTRO la conoscenza!quindi afferma che il mondo è la MIA
RAPPRESENTAZIONE, cioè dipende dal soggetto e non ne è indipendente
3 differenza: kant studia e analizza il fenomeno attraverso 12 forme a priori, mentre shop. ammette solo 3
forme a priori (tempo, spazio e causalità)
quindi la filosofia di shop "completa" quella di kant, perchè permette di studiare la cosa in se, oltre che il
fenomeno!
dunque da kant schopenhauer riprende il concetto di fenomeno e cosa in sè(noumeno)..le forme a priori e il
concetto di rappresentazione(prodotto di una sintesi tra le intuizioni sensibili e le forme a priori)..ma ci sono
molte differenze: x kant il fenomeno è la realtà conoscibile, x sch. è l'inganno; x kant la cosa in sè è un
concetto limite e l'oggetto della metafisica, x sch è la vera realtà.kant parlava di spazio tempo categorie cm
forme a priori; sch invece parla solo di spazio tempo e causalità..e x sch qst forme a priori derivano
dall'intelletto xk in qst ultimo nn c'è forma di astrazione.

Il fenomeno per KANT è la realtà conoscibile grazie alle forme a priori e che esiste al di fuori del soggetto
mentre il noumeno è la realtà vera ma inconoscibile e per questo il limite della conoscenza umana.
Per Schopenhauer invece il fenomeno è illusione e apparenza ciò che nell'antica cultura indiana è paragonata
al velo di maya, mentre il noumeno è la realtà vera che sta al di là del velo di maya e che che il filosofo ha il
compito di scoprire.

Schopenhauer giunge alla scoperta della via d'accesso alla cosa in sè il noumeno attraverso l'esperienza
primaria del conoscersi e viversi dal di dentro attraverso il corpo perchè l'uomo non è solo "testa senza
corpo" ma è anche corpo grazie al quale comprende i suoi bisogni e i suoi desideri che nascono dalla volontà
di vivere ossia il principio primo dell'essere e la radice noumenica dell'uomo nonchè dell'intero universo.
Per quanto riguarda le categorie mentre per Kant erano 12 per Schopenheur erano solo 3: tempo, spazio che
si risolvono nel principio della causalità la terza forma a priori che rapprensenta la legge che la mente
utilizza per comprendere la realtà e i suoi vari aspetti.
La causalità inoltre assume connotati diversi divenendo principio del divenire, del conoscere, dell'agire e
dell'essere regola.
Il dibattito sulla rappresentazione p dibattito sulla cosa in sé. Gli idealisti hanno tolto la cosa in sé perciò
tutto ciò che mi rappresento è. La rappresentazione è una relazione tra soggetto conoscente e oggetto
conosciuto.
Nelle filosofia realiste la rappresentazione è la verità-->il soggetto subisce l'azione dell'oggetto.
Idealismo: l'oggetto è creato dal soggetto, la cosa in sé non è indipendente dal sogg., l'oggetto è posto per
essere superato e per fare una sintesi di sogg e ogg. FENOMENO IDENTITA' DI SOGG E OGG. (Fichte:
conoscere è attività di negazione del nn io. Schelling: identità. Hegel: la rappresentazione è 1 attività della
coscienza)
Anche Cartesio pensava alla conoscenza come rappresentazione
per Kant la rappresentazione è il contenuto della mente (Fenomeno)
per S, che si rifa a Kant la rappresentazione è contenuto di pensiero ma si rifa ad un mondo fenomenico che
non corrisponde alla verità noumenica. Conoscenza deò mio modo di conoscere secondo le mie strutture a
priori. La rappresentazione non è fedele alla realtà.
La conoscenza scientifica è possibile solo in ambito fenomenico (nello spazio e nel tempo), quando applico il
principio di causa. Il mondo è conosciuto non in base ai principi che sono nelle cose ma in base alle nostre
forme del conoscere. Il mondo appare come DETERMINATO. L'essenza del pensiero segue la LOGICA. La
dimensione dell'essere mostra la sua NECESSITA' matematica. L'agire morale segue dei MOTIVI.
Ogni legge scientifica è una declinazione del principio di ragion sufficiente.
Nel mondo della rappresentazione tutto è determinato.

CORPO
Il corpo in S funge da mediazione tra la rappresentazione come illusione e mondo vero della Volontà
(bisogno del corpo).
I movimenti del corpo sono espressioni della volontà ma cosa sia la volontà ci rimane inconoscibile.
Anche il soggetto è inconoscibile in quanto il soggetto conosce le cose solo in quanto oggetto.
La Volontà si manifesta anche nella Natura
principium individuationis (forma di oggettivazione della Volontà secondo lo spazio il tempo e la
causa)Secondo Schopenhauer, gli individui, sia le svariate forme oggettive e soggettive sia l’individuo
umano, sono fenomeni inessenziali della Volontà che è il Noumeno-Nulla. L’individualità è determinata dalle
categorie dello spazio e del tempo, senza i quali la Volontà, sempre identica a sé stessa, non si mostrerebbe in
molteplici forme diverse. Scaturito dal Nulla, come gli altri individui gratuitamente, l’uomo ripiomba nel
nulla.
Il principio che è uno e infinito si disperde nella molteplicità finita attraverso le idee. La legge di natura è la
mediazione tra l'idea e la molteplicità. La Volontà si organizza per gradi: Inorganica, organica, vegetale,
animale e umana.

LIBERAZIONE DALLA VOLONTA'


Noluntas, segue 3 momenti
dobbiamo liberarci dalla Volontà perchè voler volere ci porta ad essere infelici. Dobbiamo LIBERARCI dalla
nostra INDIVIDUALITA' e trovare conforto nell'ARTE, nella COMPASSIONE e nell'ASCESI, cioè arrivare
alla mortificazione del corpo poiché è nel corpo che si manifesta la Volontà.
1)Dobbiamo liberarci dal Principium Individuationis, elevandoci alla dimensione dell'arte (soprattutto
musica)--> ci riconosciamo parte dell'universale. Attraverso l'arte possiamo comprendere la struttura
dell'universo nella musica (tonalità: basso->materia,melodia->uomo)
2)il secondo passo è quello di riconoscersi negli altri individui con la COMPASSIONE per gli altri uomini,
dominati dallo stesso destino. Cum+pato (patire insieme)=sentirsi parte della sofferenza universale.
3) l'ultimo grado è quello dell'ascesi, cioè del distacco completo dalle passioni, alla mortificazione del corpo,
al distacco da sé. Ai motivi si sostituiscono i quietivi. Superamento dei desideri, mortificazione di ogni tipo
di desiderio= ASSOLUTO VUOTO=ASSOLUTA QUIETE.
Il pruno d'arrivo della Noluntas è il NULLA,
No suicidio. Il suicidio afferma l'attaccamento alla vita. Negando la vita non si nega la Volontà. Il Nirvana è
visione del nulla, diversa dall'ascesi mistica.