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anno 5 | n 4 | dicembre (inverno) 2014

Pedagogia, medicina e nutrizione


nella visione antroposofica
Rivista per le famiglie

Un albero di Natale | La
contemplazione della natura
come pratica meditativa
delleducatore | e dopo
lottava? | Il seme vita! Ma se
non di qualit? | Conoscere
attraverso la bellezza Una
gioia | Arte della Parola
Terapeutica: Essere del
Linguaggio e Antropologia
del linguaggio | Nutrimento
per lanima: Amicizia |
Nutrimento per il corpo: Il
sale e le erbe aromatiche

anno 5 | n 1v | dicembre (inverno) 2014

germogli

Pedagogia, medicina e
nutrizione nella visione
antroposofica
Rivista per le famiglie

A questo numero
hanno collaborato:
Gaia Camilla Belvedere,
Laura Borghi,
Giovanna Chiantelli,
Collegio Docenti
Scuola Novalis,
Rossana Fumagalli,
Francesca Ghelfi,
Emma Graf,
Henning Kullak-Kublick,
Roberta Tazzioli,
Carmen Valentinotti


3 Una terza occasione: cogliamola!
Sergio Giannetta

13 Breve nota per la lettura di
La leggenda di Natale
Roberta Tazzioli

17 Poesia di Natale
Giovanna Chiantelli

18 Un albero di Natale
Carmen Valentinotti
24 La contemplazione della natura come pratica
meditativa delleducatore
Gaia Camilla Belvedere

27 e dopo lottava?
dal Collegio Docenti della scuola Novalis

33 Il seme vita!
Ma se non di qualit?
intervista a Jean Pierre Bringiers
di Sergio Giannetta

47 Conoscere attraverso la bellezza - Una gioia
Henning Kullak-Ublick

52


Essere del linguaggio


e Antropologia del linguaggio
Arte della Parola Terapeutica
Francesca Ghelfi

62 Nutrimento per lanima


Giovanna Chiantelli
67 Nutrimento per il corpo
Emma Graf

77 La voce del medico
Laura Borghi
80 Appuntamenti

84 In libreria

85 Scuole steineriane in Italia

. . . . ................................ ............................................................. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

Per leggere il racconto


capovolgi la rivista

I la leggenda di Natale

Roberta Tazzioli

Comitato SCIENTIFICO
Giovanna Chiantelli,
Sergio Giannetta (direttore
responsabile),
Redazione
Giovanna Chiantelli, Sergio Giannetta
Direzione e redazione
Varianti Editore
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Disegni racconto
Jacopo Ziliotto

Testi composti in carattere Scala,


disegnato da Martin Majoor.
Impresso e rilegato in Italia
dalle Arti Grafiche Bianca e Volta,
Truccazzano (MI) per conto
di Varianti Editore.
Stampato su carta ecologica.
Dicembre 2014
La rivista pu essere ricercata
bibliograficamente e richiesta
(sottoscrizione di abbonamenti, ordini
di volume, ecc.) sul sito Internet:
www.variantieditore.it

Una terza occasione: cogliamola!

Sergio Giannetta

Questo editoriale un parziale commiato. S, Germogli dopo questo


numero di dicembre 2014 non sar pi stampato. Troppo onerosi i
costi della parte tipografica e della distribuzione che si andavano a
sommare ai seppur minimi riconoscimenti per i collaboratori. Purtroppo gli abbonamenti e le copie vendute non sono riusciti a far
quadrare i conti. giusto, poi, che il generoso supporto ricevuto in
questi anni da persone illuminate non debba protrarsi allinfinito.
Quando una formula non va, non funziona, bisogna essere capaci di
ammetterlo e, seppure a malincuore, fare la cosa giusta: in questo
caso sospendere la stampa.

Germogli non sar pi stampato dunque. Peccato! Non strappiamoci comunque i capelli dalla testa perch Germogli continuer a
essere pubblicato.

Ecco la grande novit! Chiunque potr leggerlo scaricandolo gratuitamente dal web. La rivista sar la stessa e potr essere consultata
sul sito www.germogli.org, articolo dopo articolo, e anche scaricata
nei formati pdf ed e-pub per essere letta sui supporti digitali come
lipad, il kindle, il kobo, il sony prs, ecc. Nel documento scaricato
laspetto grafico dellimpaginazione sar identico a quello che avete
sempre visto e che ora, mentre state leggendo questo editoriale, vi
trovate in mano. A parte la carta, che sar sostituita dallo schermo
digitale, la rivista Germogli rimarr identica in tutto e per tutto.
Anzi no, cambier anche unaltra cosa fondamentale: sar gratuita. Solo chi vorr potr donare qualcosa per continuare a sostenerla.
Si tratta di una formula chiamata libero apprezzamento e dipende
soltanto dal sentire, inteso nel senso di aver voglia di contribuire
economicamente a questa nuova impresa, e dal potere, cio dallavere la possibilit di permettersi in momenti sociali cos difficili come quelli odierni di contribuire con 1, 2, 50 euro alla diffusione del
pensiero pedagogico donato allumanit da Rudol Steiner.

sergio giannettta | Una terza occasione: cogliamola!


La scelta di distribuire Germogli gratuitamente, che pu avvenire solo attraverso il digitale, avr anche una ricaduta estremamente
importante non solo per la diffusione in s ma anche per laspetto
che riguarda una pi allargata possibilit di interagire con la societ
in genere. Germogli a questo punto diventa vero strumento sociale
donato a tutti per avvicinare la visione della Scienza dello spirito antroposofica soprattutto nellaspetto pedagogico e nutrizionale.

Questo abbandono della carta stampata stata una decisione sofferta e ponderata Fino allultimo rimandata. Ancora al rientro dalle
vacanze questa possibile evoluzione, anche se la pi logica da attuare,
non era ancora definita. In effetti, consapevoli delle qualit e potenzialit di Germogli, ormai una realt affermata, ci piangeva il cuore
farne morire la bella versione cartacea, ma per rinascere bisogna pur
morire.

Il percorso di Germogli credo si possa leggere anche come il manifestarsi di una serie di occasioni.

La prima occasione: la congiuntura di tre forti sensibilit coniugate
al femminile, Adele, Edda e Giovanna. Sono ormai quattro anni compiuti che la rivista Germogli regolarmente viene stampata, questo
il diciassettesimo numero. Il primo risale al Natale del 2010 e al coraggio e alla caparbiet di Adele Ansante che, con la sua casa editrice
torinese Aedel, mise a disposizione la sua macchina editoriale per
far vedere la luce al piccolo progetto costruito con lamica Giovanna
Chiantelli, maestra e formatrice di insegnanti steineriani che ancora
oggi garantisce la qualit antroposofica e pedagogica di ogni articolo pubblicato su Germogli. Edda, poi, ha aderito al progetto con la
sua consueta generosit. Questi primi due anni, infatti, sono stati
ricchi di grandi aspettative, di enormi sforzi, volont e abnegazione
che hanno potuto esprimersi solo grazie alla Monda (Edda Sanesi)
e a EcorNaturaS. A Fabio Brescacin va un mio personale e speciale
grazie anche se non fa parte della triade femminile. Edda e Fabio
hanno creduto nella rivista sostenendola dal primo numero a oggi sia
economicamente (inserendo la pubblicit delle loro attivit) sia nella
diffusione (acquistando diverse copie e distribuendole allinterno delle loro realt).

La seconda occasione: limpegno si fa pi importante (bisogna occuparci direttamente dellimpaginazione, della stampa e della distribuzione), i collaboratori che apprezzano questo progetto aumentano e lidentit
della rivista si completa e definisce sempre pi. Dopo il numero di dicembre 2012 la Aedel, dispiaciuta di non riuscire a mantenere il ritmo
delle scadenze di una rivista, ha passato il testimone delleditore di
Germogli alla Varianti Editore, una piccola casa editrice che, sobbarcandosi in toto la responsabilit editoriale, ha consentito la prosecuzione per altri due anni di questa bella e per noi utile esperienza che
purtroppo sembra non aver riscosso lapprovazione di alcune persone

dellambito milanese, cosa che in noi ha provocato del dolore ma che,


dopo attenta riflessione, non ha impedito di proseguire liniziativa
essendo sempre pi convinti della sua utilit. Sappiamo, poi, che Giovanna Chiantelli, alla luce della sua esperienza pedagogica, trova che
sia fondamentale avvicinare il pi possibile i genitori alla conoscenza
di ci che sta alla base di ogni azione pedagogica. In realt questa
avventura editoriale anche se diventata ancora pi impegnativa
stata ben sostenuta anche dallapprezzamento crescente tra i genitori
dei bambini steineriani e gli insegnanti delle scuole Waldorf. Cos
Germogli ha continuato a crescere, anche se purtroppo non abbastanza. Nel tempo, infatti, ha ricevuto molti riconoscimenti per il lavoro
svolto e alcune critiche che sarebbe stato opportuno fossero state pi
numerose per permetterci di migliorare pi in fretta ed evitare qualche errore che sicuramente stato fatto.

La cosa pi interessante per Germogli resta comunque la crescita
del numero di collaboratori, tra insegnanti steineriani e vari professionisti dellantroposofia, che andato aumentando di pubblicazione in
pubblicazione. In questi quattro anni da loro sono arrivati contributi
validissimi, testimonianze dellenergia, dellimpegno e del sacrificio
profusi. Non ci si pensa, quando lo si legge, ma un bellarticolo scritto
bene e ricco di importanti informazioni il frutto di consistenti fatiche
oltre che della coscienza di condividere le proprie esperienze nel percorso di autoeducazione che ognuno di noi cerca di perseguire.

La terza occasione: la nuova avventura online e la diffusione in forma digitale e gratuita. Germogli, in realt, era una rivista gi quattro
anni fa pensata per andare online. Il web, per, era ancora visto solo
come una terribile ragnatela che ci avrebbe avviluppati e omologati
tutti. Si insinuava, non senza valide motivazioni, che sarebbe stata
foriera di trappole mediatiche che avrebbero allontanato e mistificato
la coscienza umana negandoci la grande opportunit di cui nei nostri
tempi luomo deve farsi carico: la libert di scegliere coscientemente
il suo percorso evolutivo. Oggi, per fortuna, insieme allenorme pericolo che Internet comunque incarna (in realt neanche tanto visto
che sempre pi tutto ci che per il web si crea, si muove, si condivide
e si diffonde finisce nel cloud, nella nuvola...), se ne cominciano a
vedere anche le enormi potenzialit che con misura, intelligenza
e amore possono coscientemente essere impiegate in positivo. Potenzialit che, stando sempre attenti, possono riguardare anche la
diffusione e lo svelamento del pensiero di Steiner e di chi, per esempio maestri, dottori e artisti, rifacendosi a lui e alle sue indicazioni,
cerca quotidianamente di metterne in pratica la propria personale
interpretazione ed evoluzione. Questo anche ci che pu accadere per la rivista Germogli e per gli articoli che suo tramite possono
essere proposti a un pi ampio pubblico. Del resto anche vero che
oggi le trappole del web possono essere considerate molto pi evi-

sergio giannettta | Una terza occasione: cogliamola!

denti e circoscritte, e quindi agevolmente evitabili, di altre subdole


o malefiche che ogni giorno nella vita reale ci vengono incontro da
pensieri, persone e cose possedute e guidate in modo preponderante
da egoismi, indifferenza verso gli altri, avidit di potere e di ricchezze
materiali. Lucifero e Arimane oggi aggrediscono gli uomini ed sempre pi diffile difendersi dalle loro seduzioni. Tutti, comunque, si
sempre, attimo dopo attimo, oggetto dellinteresse delle forze dellantiamore e con queste ci si deve confrontare sforzandoci di trovare lenergia per trasformarle, metamorfosandole in quellamore operante
sempre pi disinteressato che si dovr estendere progressivamente
nel corso del tempo a tutto il genere umano.Tema questultimo molto caro a Giovanna Chiantelli che spesso lo ha richiamato nei suoi
scritti. Probabilmente, poi, come Steiner ci indica per la nostra epoca
di cultura dellanima cosciente, proprio quando si particolarmente
attivi su certi temi le forze del male si risvegliano per contrastare e
distruggere, circostanze queste che dovrebbero stimolare lattenzione
per i segnali che consentono di percorrere le strade giuste trasformando le energie negative in positive. Diventeremo cos sempre pi
capaci di realizzare il bene: soltanto nel dono disinteressato di s si
attivano le grandi forze spirituali della compassione e dellamore che
ci saranno di sostegno.

Dal prossimo numero, dunque, Germogli sar online e gratuito.
Scaricatelo, leggetelo e diffondetelo. Segnalatelo via mail, via Facebook, via Twitter e attraverso tutti i social media che conoscete. Se poi
incontrate qualcuno che con Internet non ha dimestichezza ma potrebbe essere interessato alla pedagogia steineriana, stampategli un
articolo e regalateglielo. A voi, affezionati lettori di Germogli, il mio
sentito grazie dal profondo del cuore.

Sergio Giannetta
Giornalista e pap
di Edoardo, bimbo
di una sesta
classe steineriana a
Milano

Germogli in sintesi

Siamo arrivati al nostro quinto Natale insieme, lultimo stampato sulla carta. dobbligo che il racconto rivolto ai bambini di Roberta Tazzioli, ma anche lo scritto per gli adulti che ci regala Carmen Valentinotti, siano legati alla festivit principe dellinverno. Tazzioli nel suo
racconto La leggenda di Natale, come ben ci spiega nella sua Breve nota
per la lettura, ci dice quanto sia possibile e soprattutto importante oggi
trovare una nuova strada per vivere le feste dellanno in un modo che
ci preservi dal consumismo e dal materialismo sfrenato che ormai
caratterizza ogni aspetto del nostro tempo. Una via che ci porti ad avvicinarci ai bisogni dei nostri figli e che ci doni forze di guarigione
utili ad affrontare i problemi del nostro tempo. Riuscire a creare, o a
ricreare quando si persa, una tradizione familiare che accompagni
le feste dellanno non cos impensabile perch, avverte Tazzioli, i
bambini amano questi momenti e sono pi che disponibili a lasciare
le abitudini consumiste del mondo moderno che in loro spesso creano insoddisfazione e nervosismo. Il racconto proposto vuole essere
un aiuto per vivificare di nuovo la tradizione del Natale attraverso
un percorso che, dice Tazzioli, toccando i mondi minerale, vegetale e
animale, approda a quello umano.
Anticipato da una poesia sul Natale, scritta da Giovanna Chiantelli pi di cinquantanni fa ma sempre attuale, pubblichiamo il coinvolgente e commovente racconto per gli adulti di Valentinotti che,
in chiave natalizia, ancora tratta il tema del dono gi affrontato da
Tazzioli. Protagonista uno stradino e la mancata consegna di un
pacco dono e della lettera che lo accompagna. Valentinotti ci parla di
rapporti familiari forti e profondi che, quando si allargano e aprono
al sociale, stemperano lamorevole affettivit familiare in qualcosa di
pi grande e pi puro: non pi tu madre hai donato a me la vita e il
tuo amore e per questo io sono legato a te ma tu altro da me hai donato a me te stesso e io lo accetto e mi lego liberamente a te. La vita
stessa il sublime regalo che ci viene incontro dal futuro e ci muove allo svelamento autonomo e consapevole del mistero della nostra
sostanza e del nostro compito: amarci, tutti, incondizionatamente.
Soprattutto quando difficile, quando farlo ci chiede di andare oltre
noi stessi provocandoci a volte anche del male
Gaia Camilla Belvedere nel suo articolo La contemplazione della
natura come pratica meditativa delleducatore, ci parla del bambino piccolo, un essere completamente aperto al mondo che, attraverso i
suoi organi di senso, percepisce ogni cosa che avviene intorno a s
in tutta la sua interiorit, una sperimentazione di ci che ha percepito cos continua e intensa che comporta la necessit di lunghe ore di
sonno per proteggersi. Secondo Belvedere la compenetrazione tra

lui e ci che lo attornia cos forte che si potrebbe dire che egli viva
nel mondo esterno... che non sia ancora in s. Belvedere parlandoci
delle correnti ereditarie e di quelle individuali e del loro graduale incontro, ci indica quel che realmente un bambino quando riusciamo
a osservarlo contemplandolo, cio un individuo che non deriva dagli
antenati e che il nucleo essenziale interiore dello spirito umano.
Belvedere, poi, risponde a due domande chiave: Come fa ladulto,
completamente racchiuso nella sua coscienza individuale, e quindi
cos lontano dalla realt del bambino piccolo, a percepire cosa e come
vive il bambino? Come fa leducatore a vedere cosa opera in lui, dietro
le quinte di ci che si manifesta ai suoi sensi fisici?.

e dopo lottava? Lesperienza del Completamento del ciclo scolastico nella scuola Novalis di Conegliano larticolo inviatoci dal Collegio
Docenti della scuola. Scopriamo cos che questanno da poco iniziato gi il secondo della nuova scuola superiore steineriana nata in
Veneto. Una nuova possibilit di intervento pedagogico sul territorio che nasce dalla necessit di consentire agli studenti Waldorf che
hanno compiuto il ciclo prima ottava di proseguire gli studi in un
Istituto Professionale quinquennale che, pur continuando il percorso
steineriano, nel caso della scuola Novalis ha un indirizzo Agrario (con
la specificit Biodinamica) ed Edile (Bioedilizia). Si trattato di scegliere tra varie proposte quella che dicono i docenti, maggiormente
teneva conto della biografia delle attivit antroposofiche sul territorio
e degli epicentri di criticit imposti dallo Spirito del Tempo, dicono i docenti. Una decisione maturata in tanti anni, come si capisce
dal lungo e preciso racconto che inquadra la nascita e il successivo
percorso di ogni pezzo della scuola di Conegliano. Dopo un lavoro di studio comune sullantropologia del III settennio... filo rosso
per tutti, spiega il Collegio, che ha visto limpegno di 3 sottogruppi,
pedagogico, amministrativo e strutturale-economico-finanziario, gli
insegnanti si sono impegnati per individuare la cornice ordinamentale scolastica entro la quale poteva trovarsi il pi possibile agiata la
realizzazione del piano di studi. Si voleva una scuola superiore con
una forte tensione verso lidentit Waldorf e una formazione ad ampio spettro umanistico. Questa nuova avventura della scuola Novalis
di Conegliano poi anche stata resa possibile da una donazione vincolata che portando con s un carattere di impegno morale del tutto
particolare ha offerto anche loccasione di incarnare una piccola
esperienza di Triarticolazione sociale.
Nellintervista Il seme vita! Ma se non di qualit? Abbiamo chiesto
a Jean Pierre Bringiers, direttore commerciale di Sativa Rheinau SA,
azienda svizzera che produce nuove variet di sementi biologiche e
biodinamiche, di chiarirci diversi aspetti del biologico, del biodinamico e dellindustriale. Bringiers, ricordandoci che il corso di biodinamica tenuto da Rudolf Steiner agli agricoltori di Kobervitz del 1924,

ha sottolineato che sulla questione dellalimentazione la coscienza


delle persone costantemente in evoluzione e che oggi dopo pi
di cento anni di industrializzazione dellagricoltura e un incredibile
depauperamento delle variet di piante presenti sulla nostra Terra,
forse si pu ricominciare a sperare di riuscire a invertire la tendenza.
Per dobbiamo affrettarci, ammonisce Bringiers, perch la situazione si sta facendo veramente drammatica, basti pensare che circa
il 98% delle variet di grano esistente agli inizi del secolo scorso
scomparso e che, per riuscire a proporre anche una sola alternativa
allagricoltura industriale occorrono dodici anni. questo il tempo
necessario per scolpire una nuova variet di seme biologica molto
pi capace e brava a crescere rispetto a quella industriale, dice Bringiers, perch una variet nasce da un lungo processo di incroci, di
selezioni, un anno in un sito di produzione a valle, un altro in un sito
a monte, un anno in Italia, un altro in Svizzera. Inoltre, continua
Bringiers, per arrivare a formare una nuova variet in biologico e in
biodinamica, fin dallinizio questo processo deve essere fatto dalla A
alla Z sul campo e in condizioni reali, cio veramente senza compromessi.

Tradotto dal numero di Settembre 2014 di Herziehungskunst Rossana Fumagalli ci propone larticolo Conoscere attraverso la bellezza
Una gioia di Henning Kullak-Ublick. In questo scritto la bellezza in
rapporto al secondo settennio viene vista come porta per la conoscenza
del mondo. Affinch questi bambini possano apprendere, dice KullakUblick, bisogna far leva sulla loro sensibilit estetica con concetti e
immagini che siano viventi e che parlino allanima. Fiabe ben narrate,
bellezza di immagini e canzoni sono la ricetta base sulla quale offrire
ai bambini ben pi che pure e semplici informazioni. Per questa et
linsegnamento deve essere strutturato in modo tale da soddisfare
la voglia di conoscenza del bambino nutrendone il senso estetico,
dice Kullak-Ublick, perch questo periodo centrale della fanciullezza
improntato alla gioia suscitata dalla presentazione artistica di tutte
le materie.

In questo numero di dicembre di Germogli Francesca Ghelfi per
lappuntamento con lArte della Parola Terapeutica ha scritto un articolo dal titolo Essere del Linguaggio e Antropologia del Linguaggio. Ghelfi definisce luomo unopera dArte Cosmica che secondo la Scienza
dello Spirito formulata da Rudolf Steiner risale alle immensamente lontane epoche dellAntico Saturno, dellAntico Sole e dellAntica
Luna. Ghelfi ci parla del Logos, la Parola Cosmica che ordin gli
elementi della costituzione della Terra e dei suoi regni minerale, vegetale, animale sino alla preziosit del regno Morale: lUomo. la
Parola Cosmica, dice Ghelfi, che determina anche lorganizzazione
umana liberando lo Spazio per un nuovo centro di creazione, per la
Parola dellUomo. Ghelfi ci conduce alla scoperta della parola scal-

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data dal calore umano e composta di consonanti e vocali che recano


in s limpronta e la forza archetipica della forma umana creata dal
Logos attraverso lordinamento delle forze zodiacali e planetarie. Ecco, cos, che riusciamo ad avvicinarci a comprendere Dante e la Musica delle Sfere e il principio della Parola Terapeutica che si dirige e
sofferma in quella stessa sua dimora terrestre, riparando gli errori
causati negli uomini dalla necessaria stoltezza umana. Ci avverte
Ghelfi che nellesercizio dellArte della Parola Terapeutica importante avere la comprensione della Legge pedagogica secondo la quale
ogni arto costitutivo dellinsegnante (o educatore) agisce sullarto costitutivo inferiore del bambino.
Nella sua rubrica Nutrimento per lanima in questo numero
invernale Giovanna Chiantelli affronta un tema molto spinoso che
si evince gi dal titolo: Amicizia. Lo fa dichiarando alla fine di aver
esplicitato questa volta delle riflessioni molto personali che sente di
potere e dovere condividere. Chiantelli chiarisce che lambiguit che
sovente avvertiamo nelle parole amicizia e amore dovuta allabuso
distorto che ne stato fatto e cita il Vangelo e Rudolf Steiner per farci meditare, ancora una volta, sul significato profondo delle parole e
sulla stolta goffaggine e superficialit con le quali spesso le usiamo.
Chiantelli ci parla della vera amicizia, quella che a lei sta a cuore e
che dovrebbe essere meta delle ricerche di chiunque senta la necessit di non sentirsi pi solo. Questo vi comando: amatevi gli uni gli altri... la pi alta e splendida definizione dellamicizia, dice Chiantelli
riferendosi allunico comandamento valido lasciatoci dal Cristo nel
quale tutti gli altri sono assorbiti. Incontrare e conquistare la vera
amicizia che si basa sul puro amore divino probabilmente molto
difficile anche se sarebbe una via che dovremmo almeno cominciare
a sentire, a porcela come ideale. Capire che lamicizia intesa come
accettazione della diversit e rifiuto della divisione, pu diventare il
vero patrimonio dellumanit, dice Chiantelli, sarebbe poi per ognuno soprattutto una conquista su se stessi, un atto completamente
libero dellio umano.

Il sale e le erbe aromatiche il titolo dellargomento trattato da Emma Graf in questo numero di dicembre nella rubrica Nutrimento
per il corpo. Del sale Graf informa che sconsigliato eliminarlo dalla
nutrizione in quanto, essendo lunico elemento minerale che luomo
assume in forma pura, crea la base fisica per la coscienza spirituale.
Scopriamo che aiutando lesperienza del gusto delle altre sostanze,
spiega Graf, il sale ha un comportamento altruistico, non vuole essere qualcosa ma fa diventare ricche le altre cose. Graf poi ci parla delle
piante aromatiche che, come il sale, stimolano la coscienza delluomo.
Le foglie aghiformi del rosmarino sostengono le forze dellIO, il timo
porta negli organi respiratori forze di calore che aiutano a risolvere
raffreddori, bronchiti, crampi, coliche dello stomaco, dellintestino e

dolori alla vescica, il basilico purifica il sangue, la salvia rinforza il cervello e la memoria ed un aiuto per tutti gli eventi degenerativi della
vecchiaia oltre che utile contro le depressioni, ecc. ecc.
Nella rubrica La voce del medico la dottoressa Laura Borghi
propone un articolo dal titolo Tra il primo e il secondo settennio in cui
prende in esame questo fondamentale passaggio vissuto dal bambino quando si affaccia alla nuova dimensione che caratterizzer la sua
evoluzione dal settimo anno in poi. Un momento in cui insegnanti e
genitori si troveranno di fronte un bambino nuovo. Borghi sottolinea limportanza di porre attenzione alla comparsa dei denti permanenti, segno esterno che ci informa sul fatto che tutto lorganismo
stato cambiato. Ora inizia il periodo in cui si sviluppa maggiormente lapparato ritmico e le forze di crescita si liberano per un lavoro di
apprendimento che gradualmente pu avvicinarsi attraverso larte a
uno sviluppo intellettuale. importante per Borghi che medico ed
educatore in questo tempo intervengano in modo appropriato, perch
uneducazione e una cura adatte al secondo settennio, quello del ritmo, dice Borghi, sono la miglior prevenzione per la vita da adulti.
Borghi, poi, ci parla delle malattie del corpo ma anche di altri disagi
che si riferiscono ai poli della dislessia e della sindrome ipercinetica.
Ci mette in guardia riguardo allassunzione delle proteine che, a differenza dei grassi e degli zuccheri, sono individuali e possono anche
portare ad allergie e intolleranze e, successivamente, aprire la strada
alle malattie autoimmuni.

Per finire, anche in questultimo numero stampato di Germogli
trovate gli Appuntamenti segnalati dal Progetto Rudolf Steiner, i libri
consigliati dalla redazione e lelenco delle scuole Waldorf in Italia.
Un saluto a tutti dalla redazione di Germogli che augura ai suoi lettori un buon Avvento e delle serene festivit natalizie.

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dal 2015 germogli sar sul web e gratis


A partire dal prossimo numero della primavera 2015, sul sito web www.
germogli.org potrai leggere la rivista direttamente online o scaricarla nei
formati pdf o epub.
Germogli sar gratuita!
Aiutateci per quanto vi sar possibile e lo riterrete opportuno a diffonderla
il pi possibile fra amici e conoscenti che potrebbero essere interessati
ad approfondire nella visione antroposofica i temi della pedagogia, della
medicina, della nutrizione, della biodinamica e di tutte le arti steineriane.

la collezione di germogli
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acquistabile il pacchetto
dei 16 numeri della rivista gi usciti
su carta, a partire dal primo del
dicembre del 2010, al prezzo di 5
luno pi le spese postali che sono di
2,60 per un numero e 9,50
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(p.e.: per 16 numeri 90 + 9,50 )

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Qualsiasi ulteriore informazione pu essere richiesta telefonicamente al


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Breve nota per la lettura di


La leggenda di Natale

Roberta Tazzioli

13

Per i genitori oggi un compito assai difficile accompagnare i bambini


a vivere il Natale. La festa del consumismo viene celebrata, anche mentre imperversa la crisi, soprattutto con unintensificazione del carattere
tipico dei nostri tempi: laccelerazione del ritmo di vita, lidentificazione
della gioia con il soddisfacimento del desiderio, la difficolt a vivere le
relazioni. Niente di pi lontano dallo spirito del Natale. Eppure proprio
se cerchiamo di avvicinarci ai bisogni dei nostri figli possiamo trovare una nuova strada per vivere le feste dellanno: una via addirittura
capace di donare forze di guarigione utili ad affrontare i problemi del
nostro tempo.
I bambini hanno bisogno di esercitare il sentimento della devozione. Per comprendere questa affermazione occorre analizzare in cosa consista questo sentimento. La parola religione, nel suo significato
originario, esprime il legame spirituale con il mondo: re- ligio, sperimento di nuovo il legame che mi collega con tutti gli esseri. Il bambino piccolo, totalmente aperto allambiente, addirittura pervaso dalla
devozione. Man mano che il processo di crescita lo separa in un certo
senso dal mondo, invece necessario sviluppare un nuovo collegamento che, anzich fisicamente, si esprime attraverso le forze dellanima,
in particolare attraverso la volont. Ci non avviene naturalmente: un
processo che deve essere sostenuto dalleducazione. Purtroppo gli adulti sono condizionati da unesperienza della religione prevalentemente
ideologica, razionale. Per accostarsi di nuovo al sentimento della devozione occorre esaminare come ciascuno di noi pu sentir risuonare
il proprio mondo morale nelle azioni, nei comportamenti. Mentre gli
animali si muovono per istinto, gli uomini intessono lazione in un
mondo morale che viene da ciascuno concepito come un atto libero.
Non esiste io umano che non abbia aneliti morali, che non concepisca
un ideale attraverso il quale giudica se stesso e si modella con un atto
creativo. Ci nutre continuamente il nostro sentimento.

Roberta Tazzioli | Breve nota per la lettura di La leggenda di Natale

14

Per i bambini del secondo settennio il processo diverso e passa


attraverso il sentimento della meraviglia. La meraviglia conduce verso
il sacro, la via adatta a sviluppare devozione nellepoca della vita in
cui si conosce il mondo attraverso le immagini. Quando consentiamo
al bambino di sviluppare meraviglia per la bellezza del mondo, di ogni
creatura, risvegliamo nellanima un nuovo modo di collegarsi alla creazione e al suo creatore, un modo pi interiore rispetto a quello naturale del primo settennio. Tutto il piano di studi delle scuole steineriane
dalla prima allottava ha questo fondamentale obiettivo: sperimentare
la bellezza del mondo, farla risuonare nellinteriorit.
Unulteriore, profonda amplificazione di questo processo costituita da tutto ci che rituale. Nel rito limmagine diventa azione. Goethe bambino aveva costruito un altare per celebrare la bellezza della
natura; e ognuno di noi pu trovare nella sua infanzia un momento in
cui ha sperimentato questo fondamentale legame attraverso un gesto,
unazione.
Nelle scuole steineriane si celebra il corso dellanno nelle diverse feste; i semplici rituali che ogni scuola ha elaborato rappresentano
una tradizione sempre rinnovata. Particolare attenzione viene data al
periodo dellAvvento, le quattro settimane di preparazione al Natale.
Nella prima settimana si inizia lallestimento del presepe creandone
la base e collocandovi i minerali: le pietre a cui dobbiamo gratitudine
perch su di esse ci possiamo appoggiare per muoverci nel mondo. La
seconda settimana dedicata al mondo vegetale, che germina e cresce
quasi senza limiti, dando al mondo colore e bellezza. La terza settimana il mondo del presepe si popola di esseri viventi che secondo la specie donano al mondo la variet del movimento: gli animali. La quarta
e ultima settimana arrivano gli uomini che donano al mondo il frutto
del proprio lavoro. E infine ecco la Sacra Famiglia, che rappresenta il
cuore, il centro di questo mondo. Il lavoro di allestimento del presepe
sempre accompagnato da racconti e storie. Il racconto che viene pro-

posto nella rivista ripercorre la medesima struttura: il vecchio sapiente


collegato al mondo minerale, la Signora del Fiume al mondo vegetale,
la Donna della Foresta al mondo animale, e infine la vedova al mondo
umano. Vuole dunque rappresentare un aiuto per vivificare di nuovo
la tradizione del Natale; e spero che vi sia gradito.
Ognuno potr liberamente creare una tradizione familiare che
accompagni le feste dellanno. I bambini amano questi momenti, e
sono pi che disponibili a lasciare le abitudini consumiste del mondo
moderno, che in loro spesso creano insoddisfazione e nervosismo. Invece che girare per centri commerciali, immergersi nel traffico nelle
strade piene di luci artificiali, bello preparare in casa i biscotti di Natale, accendere una candela e leggere un racconto. Anche il dono, se
semplice e scaturisce dalle mani e dalla creativit, pu essere ben pi
gradito. Stare vicino ai bambini, a Natale, uno stimolo continuo per
migliorare se stessi. Di quanta meraviglia siamo ancora capaci, quanto
riusciamo a vedere davvero la bellezza del mondo?

Infine, perch il dono cos importante nella tradizione del Natale?
Nel racconto proposto i doni ricevuti da Ester non vengono conservati,
ma circolano nel mondo salendo in un certo senso verso lalto, spostandosi da un gradino della creazione a quello superiore. Lessenza del
mondo, dal punto di vista del sacro, proprio il dono. Attraverso il dono,
il sacrificio, possibile unevoluzione. Nel dono si esprime una capacit,
un gesto che trasforma la realt e che costituisce il germe di qualcosa di
nuovo. La gratitudine con cui accettiamo il dono ci spinge a essere capaci di fare altrettanto, di restituire a un livello superiore ci che abbiamo
ricevuto. Il Bambino Divino a sua volta un dono di Dio allumanit,
che permette una nuova alleanza, un nuovo patto che rinnova il senso
del sacro. Cos i doni dei re Magi, deposti davanti al Bambino, danno un
segno del suo essere Figlio di Dio e gli affidano il compito di rinnovare
lantica sapienza che ormai si stava esaurendo. Queste considerazioni
possono aiutarci a esaminare cosa veramente vogliamo ottenere facendo un regalo di Natale al nostro bambino. Non lasciamoci trascinare dal
consumismo imperante, donando semplicemente un giocattolo fra i
tanti che affollano la sua stanza. Doniamo qualcosa che abbia per lui un
reale significato, che costituisca un vero alimento per la sua anima. Pu
essere pi adatta una bambola di pezza, magari cucita a mano dalla madre, o un giocattolo in legno costruito dal padre, piuttosto che un gioco
elettronico destinato a essere abbandonato per noia dopo pochi giorni.
Roberta Tazzioli
Maestra di classe
steineriana
e coordinatrice
delle attivit
che si svolgono
alla Monda

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Madonna col bambino di Luca Della Robbia,


Chiesa di San Gaetano a Firenze

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Poesia di Natale

Giovanna Chiantelli

nato! nato!
In mezzo al verde
vivo del prato
quasi si perde
piccolo fiore.
Amplesso puro
di luce e amore
astro futuro
Cristo Signore!
Giovanna Chiantelli Firenze 1963

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Un albero di Natale

Carmen Valentinotti

Niente muore mai per sempre


Ogni morte ha per rovescio
della medaglia una rinascita

18

Sto andando a un pranzo di Natale. Da quanti anni non mi capitava! Mi


mai capitato, veramente?

Non so da dove cominciare Comincio da me? Comincio dal Caso? Comincio da Enrico?

Il Caso, di questo ho poco da dire. Una novit, unimmagine. Ho
affidato quasi tutta la mia vita al caso e in questi giorni ho scoperto che
lui un Essere straordinario, creatura di mito, portatore di mille nomi.
Incurante delle nostre inconsapevolezze ci conduce verso gli eventi che
ci riguardano, da uno allaltro, come in un memorabile gioco delloca.
Ci tiene per mano e sa che ogni tanto faremo grandi passi avanti, talvolta invece cadremo nei pozzi profondi che, come trappole, sono collocati
sul nostro percorso e ci sembrer di dover cominciare tutto daccapo.

Il Caso mi ha fatto essere lo stradino di turno quel mattino, quattro anni fa, il 25 dicembre. Quella volta forse il Caso si fece convincere
anche da tutti quelli che, padri di famiglia, mariti o figli, avevano una
ragione per essere a casa la mattina di Natale. Per me invece, solitario,
introverso, senza albero genealogico, poteva andare bene anche pulire
le strade e i marciapiedi dove, pesanti tracce di consumismo e di fretta,
necessitavano di unenergica passata di ramazza. Io e i miei pensieri
ancora congelati eravamo pronti. La scopa anche.
La luce del giorno non si era ancora presentata allappello, tutto
era ancora blu, un po grigio piombo anche Tutto era molto freddo e
imbalsamato dallattesa.
Attesa di che cosa? Dal canto mio aspettavo solo di finire il turno e tornarmene a casa, scodellarmi una caffettiera di nero bollente e
cacciarmi sul divano a leggere qualcosa. Intanto pensavo; pensavo ai
bambini che tra poco avrebbero aperto i loro pacchetti colorati, pensavo
ai gridolini di sorpresa, ai nastri sparsi sul pavimento.

Con energici colpi di scopa cacciavo la nostalgia di cose mai avute
e il pericolo di sentimentalismi e malinconie da strapazzo.

19

E poi lo vidi. Poco appariscente, piccolo ma colorato e pieno di


vita Era un pacchetto natalizio, carta rossa con stelline dorate, un
fiocco dorato anche lui. Mi guardai intorno, naturalmente non cera
nessuno. E quel pacchetto? Qualcuno laveva senzaltro perso E adesso? Lo raccolsi, delicatamente, appoggiando la mia vecchia ramazza a
un lampione.
Mi si aggrovigliarono per un attimo i pensieri ma poi decisi che
quel regalo era per me.

E che cavolo! Gi mi toccava pulire le strade la mattina di Natale!
La parte bambina del mio cuore mi sugger che quel regalo era stato
messo apposta l, per me, da qualche Babbo Natale che sapeva veramente il fatto suo.

Aprii il pacchetto soffiandomi il fiato sulle dita. Sdolcinato come una
liceale, lisciai la carta e la piegai: tenni persino il nastro. Nel pacchetto
cera una lettera, un foglio semplice, una calligrafia quasi infantile
Le prime parole mi fecero sobbalzare, mi parve quasi di sentirle
pronunciare, ne sentii il sapore, lodore mi fecero tremare, ma non
per il freddo

Figlio mio amatissimo...
Figlio mio amatissimo! Mi guardai intorno, volevo essere sicuro
che nessuno fosse l a vedere che mi veniva da piangere. Quelle parole
scassinavano il mio cuore.

Deglutii saliva e sorpresa, continuai a leggere.

Figlio mio amatissimo, ringrazio ogni Natale che mi d lopportunit
di essere esplicita e sentimentale, mi permette di ricordarti e ricordarmi che
averti incontrato stato per me un privilegio, una splendida, semplice, incredibile gioia. Adesso sei un uomo, hai trovato la tua strada, sei circondato
dalle tue persone. Farti un regalo non facile. Ti regalerei il mondo, ma in
realt se ci pensi, il mondo gi tuo anche se non te lho regalato io. Ti regalo
allora un pensiero, il pensiero della ghianda! Vedo gi quel tuo certo sorrisetto stai gi pensando che la mamma si fatta incantare unaltra volta
da un libro Naturalmente hai ragione. Questidea della ghianda mi ha
emozionato, mi ha consolato, mi ha rassicurato. Anche come madre. Non
ho memoria di aver saputo come si fa a fare una ghianda, non ho memoria
nemmeno di aver saputo come si fa a fare un figlio. Eppure tu esisti, ed esiste
anche la tua ghianda. Il tuo essere quello che sei, che va oltre tutto, oltre chi
ti ha generato, oltre quello che ti circonda, quello che ti hanno detto, quel
che ti diranno e che ti faranno. Su quel libro, quello che mi ha incantato
c scritto: una quercia porta molte ghiande, ma una ghianda gravida di
querce.

Figlio mio amatissimo ti regalo solo questo pensiero, che ti faccia compagnia, che ti emozioni, che ti consoli che ti incanti, come ha fatto con me e
che ti porti a incontrare te stesso e la tua unicit. Con tutto lamore, mamma
Lucia.
Ripiegai il foglio e sbuffai un po di fiato: avevo trattenuto il respiro.

Carmen Valentinotti | Un albero di Natale

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Non mi venne in mente niente, non ebbi neppure voglia di sfregarmi gli occhi, anche se quellaccenno di lacrime pungeva e dava un
po fastidio.

Aprii invece la scatoletta. Dentro, sistemate con cura una accanto
allaltra, mollemente adagiate in mezzo a morbido cotone azzurro cerano due ghiande: una era doro, laltra era figlia di una quercia.
Cera poco da capire. Cera poco da fare. Infilai scatoletta e foglio
nella tasca della pettorina, quella con la cerniera, perch fosse al sicuro.
Poi mi rimisi i guanti e ricominciai a pulire la strada permettendomi di
essere felice e di ripensare a mia madre.

Di lei ho solo una vecchia fotografia, era bella, come tutte le giovani
madri. Non fu colpa sua. Mi lasci solo perch le capit di morire, troppo presto. Ma mi lasci in eredit il suo sguardo, s mi ricordo come mi
guardava. Spazzo la strada e me lo ricordo, Natale e me lo ricordo! Ho
ricevuto un regalo, figlio mio amatissimo E me lo ricordo

Il treno si ferma, una stazione mi riporta al presente. Come un colpo di scopa ben piazzato. Sto andando a un pranzo di Natale, un altro
Natale, oggi.

Ma devo ancora parlare di Enrico.
andata cos. Da un bel po di tempo mi faceva male la schiena,
verso sera soprattutto, un dolore acuto e fastidioso, in basso. Proprio
dove il mio corpo si divide in due, il sopra e il sotto, proprio quella parte
che mi serve per far ruotare la scopa come si deve. Ma quella sera il dolore, invece di affievolirsi come sempre, confondendosi col cuscino del
mio vecchio divano, sembr deciso a farsi prendere in considerazione
e divent pi acuto, poi ancora pi forte fino a essere finalmente insopportabile. Decisi che era meglio chiamare un medico. Ma le sorprese
non erano finite. Scoprii di non essere nemmeno capace di alzarmi in
piedi, scoprii di non essere capace di trattenere lamenti sonori, cominciai a piangere per il dolore. Riuscii per fortuna a raggiungere il telefono e, sconfitto, chiamai il pronto soccorso. Mi tocc uscire di casa sulla
barella di unautoambulanza, arreso, schiantato, piagnucoloso come
una donnicciola.
Una punturina ben piazzata mi diede un po di sollievo. Poi finii
in una stanzetta dospedale; reparto medicina, uomini. Diagnosi: colica
renale. Prognosi: finch esce il suo sassolino caro signore! E da dove
dovrebbe uscire perdio?

Da l, proprio da l caro signore!! Oh madonna

A farmi compagnia e a distogliermi dal pensiero di questo odioso
sassolino arriv poche ore dopo Enrico. Un uomo pressappoco della
mia et, ma pi bello, pi liscio, con lo sguardo chiaro e con i suoi dolori. Unernia inguinale, da operare subito, perch aveva aspettato anche
troppo e perch poteva strozzarsi e bla, bla, bla...

La sera arriva presto negli ospedali, o forse unimpressione perch si vorrebbe far passare in fretta il tempo. Le notti, invece, sono

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interminabili.

Enrico era un taciturno, forse gli faceva male lernia. Nemmeno io
morivo dalla voglia di parlare, tutto concentrato sul mio sassolino. Ma
fu inevitabile. Verso le tre di mattina nessuno dei due riusciva ancora
a dormire: lui ruppe il silenzio bisbigliando come fossimo in collegio
dalle suore.

Mi chiamo Enrico e tu?.

Giovanni, piacere, risposi io tutto affettato, come una signorina.

Che ti succede, perch sei qui? domand cortesemente.

Gli raccontai della mia colica, del mio sasso, lui mi parl affettuosamente della sua ernia, poi si pass a scambiarci qualche informazione generale.
Insegno in un liceo, faticoso ma abbastanza entusiasmante,
disse lui.

Mi ci volle un momento per dimenticarmi che il mio mestiere era
quello con il quale proprio la gente come lui terrorizza gli studenti, i
giovani Se non ti applichi finirai a pulire le strade
Mi ci volle un momento ma poi confessai: faccio lo stradino. Mi
trattenni persino dallusare la definizione di operatore ecologico, che
pare ci dia un po pi di dignit.

Nessuno prende in considerazione lipotesi che io ami la mia vecchia scopa.

Poi, visto che il tempo era quello, si cominci a parlare del Natale
e lui divent dimprovviso malinconico.
Il tempo di Natale mi ricorda mia madre, disse pi a se stesso
che a me, quandero piccolo lei ci teneva tanto a questa festa. Addobbava la casa e cercava in tutti i modi di nascondere problemi, polvere,
disordine. Voleva che tutto fosse gioia, calore, affetto, regali. Mi raccontava storie, cantavamo insieme le canzoni E mi riempiva di doni, che
affidava ovviamente a Babbo Natale.

Capii che il suo monologo sarebbe andato avanti ancora per un po
e ricacciai indietro la mia voglia di parlare di Natali senza madre.

Il destino lha veramente beffata facendola morire proprio la vigilia di Natale, non credi?.
Sembr un colpo di pistola pi che una domanda e mi lasci comunque senza parole. Del resto lui non si aspettava una risposta.

Pensa, proprio mentre comprava gli ultimi regali! Aveva gi preparato tutto per il cenone, lalbero, il tavolo, le candele. Ci aspettava. Ma
quel suo cuore balordo la trad, proprio quella sera.
Porcaccia miseria, dissi a mezza voce sentendomi assolutamente inadeguato.
Del resto non laveva mai risparmiato. Il suo cuore voglio dire.
Che fosse un po malconcio lo sapeva da sempre, i medici erano stati
abbastanza chiari, ma lei aveva smesso di frequentarli. E aveva lasciato
che la vita fosse come le piaceva Cos il suo cuore si ferm, stanco

Carmen Valentinotti | Un albero di Natale

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morto, proprio il 24 dicembre, 4 anni fa, in mezzo a una strada, in una


stupida Via Mantova Quello fu il primo Natale che passai senza uno
dei suoi regali, senza una delle sue lettere Fu il primo Natale che passai con lassenza irreversibile di mia madre....

Cera da piangere, ma lui non piangeva, parlava col buio come se
fosse qualcuno, forse si era persino dimenticato di me Io invece ero
rimasto schiaffeggiato da quella stupida Via Mantova Quattro anni fa.

Mi torn in mente quel pacchetto Figlio mio amatissimo.
Per non pensarci parlai un po di me. Raccontai dei miei Natali
allistituto e consolai quellEnrico dicendogli che io la madre lavevo
persa molto prima di lui

Ma la sua nostalgia si era fatta egoista. Ascolt per un po ma poi
riagganci il filo dei suoi ricordi e parl ancora

Amava molte cose mia madre, il suo gatto, me, il suo giardino e
gli alberi Pensa che da piccolo ogni tanto mi portava davanti al tribunale a salutare un vecchio platano gigantesco. come un re, mi diceva.
Salutalo! Certe volte pensavo che fosse un po svitata. La prendevo in
giro: Parli anche col basilico?, le chiedevo. S, mi rispondeva, naturalmente Ma gli alberi per lei erano creature speciali. Le querce poi in
particolare, furono lultimo amore della sua vita. Aveva letto un libro,
scritto da uno psichiatra sulla teoria della ghianda. Cos lautore chiamava lEssere pi intimo e individuale di ogni persona, la sua parte di Dio
Se nera proprio innamorata. Finalmente, diceva, finalmente qualcuno
che ha scritto i miei pensieri, quelli che ancora non conoscevo.

Porc..., stavo per dire, a rischio di ripetermi
Queste storie di querce e ghiande mi fecero accelerare il battito
cardiaco.

Zitto, me ne stetti zitto e strinsi i denti. Avevo paura di essere derubato. Dellunico regalo ricevuto a Natale da una madre che mi aveva
scritto Figlio mio amatissimo E che cavolo, quel regalo era mio
Chi si era preso la briga di andare allappuntamento col Caso quella
mattina, quattro anni fa in Via Mantova? Giovanni lo stradino perdio!
Lui, il professore era ormai partito e continuava a parlare di
quando era piccolo e di quel che aveva fatto sua madre e di quel che
aveva detto

Io invece mi chiedevo se quellernia e quel calcolo renale non fossero in realt altri appuntamenti organizzati dal Caso, Destino, Natale,
Buio, Dolore, Solidariet cosaltro?
Poi la voglia di imprecare pass, ricominciai ad ascoltare Enrico
e lo sentii dire che gli dispiaceva che io fossi solo, che non avessi una
madre, che non avessi una famiglia. Lo sentii dire che a Natale voleva
che andassi a pranzo a casa sua cos mi avrebbe fatto conoscere Alessandro, suo figlio e Margherita lultima nata e la moglie... Voleva farmi
vedere non so che libri, e parlava, parlava come una radio accesa

Quasi avesse capito che io avevo qualcosa di suo. Impossibile per.


Il mio sassolino divenne sabbia e se ne and lasciando finalmente
in pace i miei lombi. La sua ernia fu sistemata e prima di uscire dallospedale ci salutammo scambiandoci i numeri di telefono. Lui mi diede
anche un biglietto da visita e mi disse: Ti aspetto a pranzo, a Natale
senza calcoli renali mi raccomando!. Aveva un bel sorriso, decisi in
quel momento che gli avrei restituito il suo regalo.
Questo mare di nebbia pare non finire mai, non vedo lora di arrivare, vorrei non arrivare mai. Chiss se Enrico far a met con me?
Chiss se sar disposto a lasciarmi il ricordo di una madre che ti scrive:
Figlio mio amatissimo. Io dal canto mio gli porter la lettera, la ghianda
doro con la sua catenella e una piccola quercia, alta oramai un paio di
spanne, un albero che ho curato per tutti questi quattro anni, da quando ha messo il naso fuori da quel frutto legnoso, gravido di querce...
per lappunto

Carmen Valentinotti
Insegnante di
lavoro manuale
nella scuola Waldorf
di Trento

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La contemplazione della natura come


pratica meditativa delleducatore

Gaia Camilla Belvedere

Rudolf Steiner descrive il bambino piccolo come un essere completamente aperto al mondo. Attraverso i suoi organi di senso, gli stimoli del
mondo esterno penetrano in lui senza trovare nessun filtro o barriera.
Egli non seleziona, non conosce separazione, antipatia, pu solo accogliere in s tutto ci che gli viene incontro. La forza di questa impressione cos energica che le persone e lambiente con i quali interagisce
arrivano a plasmare la sua corporeit, i suoi organi interni e anche i suoi
pensieri. Egli percepisce ogni cosa che avviene intorno a s in tutta la
sua interiorit e in lui nasce limpulso a ripetere, a sperimentare dentro
di s ci che ha percepito, e quindi a imitare. La scienza ufficiale oggi
conferma lintuizione di Steiner e parla di neuroni specchio, neuroni
che si attivano quando si compie unazione o quando si osserva la stessa
azione compiuta da un altro soggetto.

la scienza ufficiale oggi conferma lintuizione di Steiner e parla


di neuroni specchio

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Per il bambino appena nato, gli stimoli che il mondo gli porta incontro allinizio sono cos continui e intensi che egli ha bisogno di lunghe
ore di sonno per proteggersi. Solo crescendo egli svilupper la capacit di
sostenerli gradualmente sempre pi a lungo, mantenendosi desto per pi
ore consecutive. Il collegamento, la compenetrazione tra lui e ci che lo
attornia cos forte che si potrebbe dire che egli viva nel mondo esterno,
dentro le persone e le cose che lo circondano, che non sia ancora in s.

Corrente ereditaria e corrente individuale man mano sincontrano:
la linea ereditaria che risale verso gli avi nel passato e scende verso i discendenti nel futuro incontra ci che ogni individuo porta in s, qualcosa
che non deriva dagli antenati, il nucleo essenziale interiore dello spirito
umano. Questo abbiamo di fronte, quando osserviamo un bambino.

Come fa ladulto, completamente racchiuso nella sua coscienza individuale, e quindi cos lontano dalla realt del bambino piccolo, a per-

cepire cosa e come vive il bambino? Come fa leducatore a vedere cosa


opera in lui, dietro le quinte di ci che si manifesta ai suoi sensi fisici?

si potrebbe dire che il bambino appena nato viva nel mondo


esterno... che non sia ancora in s

Per avvicinarci a ci che il bambino e sperimenta dobbiamo spostarci da dove siamo, dobbiamo sviluppare una conoscenza intuitiva in
grado di immergersi del tutto in ci che vive ed esiste, di penetrare nelle
profondit della vita stessa; dobbiamo sviluppare una visione spirituale.
Solo cos possiamo sentire che cosa operi veramente nel bambino.
Un tempo, nellantico yoga, si poteva sperimentare lazione dello
spirito attraverso la pratica del respiro consapevole. Lo yogi era in grado di collegare il suo pensiero con il respiro, e l cogliere lazione dello
spirito. Oggi i pensieri sono diventati intellettualistici: il pensiero che
scorre nellintellettualit impotente di fronte alla realt. Lessere umano che avr riconosciuto lirrealt del pensiero intellettuale vivr un profondo sgomento e cercher di ritrovare la realt non pi attraverso la via
dellantico yogi che entrava dentro se stesso, ma penetrando dentro ogni
cosa che pulsa e vive nel mondo esterno.

per avvicinarci a ci che il bambino e sperimenta... dobbiamo


sviluppare una visione spirituale

Rudolf Steiner ci dice che, anche se non siamo chiaroveggenti, osservando la natura possiamo intravedere in essa la spiritualit creativa
che vi opera, possiamo cogliere i simboli e le parole che ci parlano di
spiritualit. Il divino ordine universale ha posto nella natura immagini
che ci consentono di cogliere realt spirituali.

Nel suo libro Iniziazione1, Steiner indica una serie di esercizi meditativi, o di riflessione contemplativa, rivolti al mondo naturale, che vanno nella direzione di condurre alla conoscenza, alla visione del nucleo
spirituale ed eterno dellessere.
Coltivare sentimenti e pensieri sui processi naturali del crescere
e sul fiorire, lappassire e il morire per sviluppare la percezione delle
forme spirituali dei fenomeni che si palesano di fronte ai nostri occhi;
ascoltare il mondo dei suoni, per scoprire e udire con lanima il linguaggio della natura; osservare vari esseri della natura, come piante o cristalli, per sviluppare in noi gli organi della chiaroveggenza; contemplare il
seme per vedere linvisibile che un giorno diverr visibile.

il divino ordine universale ha posto nella natura immagini che ci


consentono di cogliere realt spirituali

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La pratica di questi esercizi permette di sentire ogni cosa della natura come una creatura dellordine divino universale. Gradualmente la
visione spirituale potr estendersi dal mondo della natura a quello degli
esseri umani: Cos ci si deve sentire quando nel bambino che ci sta di

Gaia Camilla Belvedere | La contemplazione della natura come pratica meditativa delleducatore

fronte, dal profondo grembo dellessere universale, riceviamo la massima rivelazione possibile di cosa il mondo2.
Se vero che nel bambino piccolo non si ancora stabilita una
separazione tra interiorit umana e natura esterna, per comprendere
il bambino anche il maestro deve tendere a immergersi in tutto lambiente esterno in un vivente modo animico spirituale affinch il bambino possa seguirlo grazie a ci che ha in s3.

anche il maestro deve tendere a immergersi in tutto


lambiente esterno in un vivente modo animico spirituale

Rudolf Steiner, nelle sue conferenze e lezioni sulla pedagogia, ci dice che per leducatore fondamentale una concezione del mondo radicata in una visione spirituale, una concezione che non rimanga solo un
sistema di pensieri ma che compenetri ogni suo atteggiamento verso la
vita. Di fronte al bambino vi solo un atteggiamento che dia i giusti
impulsi per leducazione e linsegnamento, ed appunto latteggiamento religioso4. Latteggiamento religioso ci che ci permette di sentire
ogni cosa della natura come una manifestazione dello spirito del cosmo.
Allo stesso modo, nelle esternazioni del bambino nella primissima infanzia noi possiamo vedere lazione dellanima e dello spirito, cogliere
una rivelazione di cosa operi nel mondo.

il senso di gratitudine ci che ci permette di accogliere


tutto quello che ci viene incontro come la cosa giusta per
noi in quel momento

Religiosit innanzitutto gratitudine, gratitudine per quel che lo spirito delluniverso ha dato alluomo. Il senso di gratitudine ci che ci permette di accogliere tutto quello che ci viene incontro come la cosa giusta
per noi in quel momento, facile o difficile che si presenti, senza crearsi
aspettative o ricevere delusioni. Leducatore che avr coltivato e sviluppato
gratitudine, accoglier ogni bambino che gli stato affidato come un dono.

A sua volta la gratitudine ci che condurr i bambini alla vita morale, alla capacit damore e al senso del dovere.
1

Steiner R. (1914), LIniziazione, O.O. n. 10, Editrice antroposofica, Milano, 2008.

2 Steiner R. (1922), Le forze animico spirituali alla base della pedagogia, O.O. n. 305, Editrice antroposofica,
Milano, 2005; pag 65.
3 Ibidem; pag. 75.
4 Ibidem; pag. 65.

Gaia Camilla
Belvedere
Maestra dasilo

26

e dopo lottava?
Lesperienza del Completamento del ciclo scolastico nella scuola
Novalis di Conegliano

dal Collegio Docenti della scuola Novalis

Prima di entrare nel


cuore del tema importante
fornire
unimmagine della
complessa biografia
delle attivit antroposofiche nate a Conegliano. Il gruppo antroposofico Giovan
Battista Cima di Conegliano muove i
suoi primi passi nelle
attivit pratiche circa
trenta anni fa, orientato prevalentemente nella cura della terra, nelle produzioni agricole e
nella commercializzazione dei prodotti con lallora GEA che muoveva i
primi passi a livello regionale e poi nazionale, come pure attraverso lapertura sul territorio limitrofo di negozi Bio (Ariele). A quei tempi a Conegliano si tenevano convegni di biodinamica molto partecipati. Il gruppo non si occupava direttamente della pedagogia, infatti le famiglie che

il seme della scuola fu posto nel terreno dellAntroposofia


fin dal primo momento

27

avevano interesse per la scuola Waldorf frequentavano la scuola di Oriago di Mira: il gruppo ne organizzava i trasporti che nei primi anni Novanta contava circa una cinquantina di allievi che quotidianamente percorrevano molti chilometri per raggiungere la scuola. Fu nel 1994 che il
Collegio della scuola di Oriago comunic al gruppo di Conegliano limpossibilit di continuare ad accogliere nuovi iscritti provenienti da Conegliano dal momento che il bacino di Mestre e Treviso gi ne completava

Collegio Docenti della scuola Novalis | e dopo lottava?

le classi Non rimaneva altro da fare che


iniziare a pensare alla
scuola. Nel febbraio
del 1996 fu fondata
La Cruna, lassociazione pedagogica a cui
aderirono in primis
tutti i soci della Societ
Antroposofica Giovan
Battista Cima, insieme a pochi altri sostenitori. Quindi il seme
della scuola fu posto nel terreno dellAntroposofia fin dal primo momento. Laggiunta di questa nuova attivit cre da una parte un nuovo impegno e dallaltra un rinnovato senso a ci che gi si stava praticando. Dopo
un anno di lavoro pedagogico sul territorio attraverso corsi di introduzione e poche conferenze, nacque il primo nucleo di asilo ospitato presso

la struttura complessa ma del resto complesso tenere


riunite in ununica sorgente vitale tutta una serie di attivit
figlie dellAntroposofia
lazienda agricola San Michele. Questo si svilupp e giunse in poco tempo al bisogno di iniziare con la scuola. Questo avvenne nel giro di un
anno e mezzo. Nel settembre del 1997 fu avviata la 1a classe in un edificio
reso disponibile dal Comune di San Vendemiano nella frazione di Saccon. La scuola riscosse un discreto successo: di fatto negli anni successivi le classi partivano con un buon numero di bambini che fuoriuscivano
dallasilo che, nel frattempo, si era trasferito a Formeniga (un bellissimo
villaggio in campagna limitrofo a Conegliano). La scuola cresceva (si aggiunse un prefabbricato in legno per le ulteriori classi), le attivit produttive agricole anche (affitto di nuovi terreni), quelle commerciali pure (la
GEA divenne Ecor e, dopo la fusione con NaturaS, Ecor Naturas); anche
lo studio medico increment il suo operare (che insieme ad alcuni terapeuti diede vita alla Cooperativa Aurora), il tutto nella responsabilit
amorevole del Gruppo Antroposofico Giovan Battista Cima. Questultimo giunse alla necessit di fondare prima la Libera Associazione Antro-

molto forte lesperienza di una donazione vincolata, porta


con s un carattere di impegno morale del tutto particolare

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posofica Rudolf Steiner (L.A.A.R.S.) e poi, per trovare un adeguato abito


giuridico che ne riflettesse il senso di appartenenza, i contenuti e gli
scopi, la Libera Fondazione Antroposofica Rudolf Steiner (L.F.A.R.S.),
costituita da un C.D. e da una base associativa (il gruppo antroposofico
nella sua quasi totalit). La struttura complessa ma del resto complesso

tenere riunite in ununica sorgente vitale tutta una serie di attivit figlie
dellAntroposofia. Lultima neonata lAssociazione artistica che in via
di costituzione seppur attiva da molti anni. Nellanno 2000 fu necessario
orientare i pensieri al futuro della scuola che cresceva al punto di non
poter pi svolgere adeguatamente le sue attivit e quindi si present loccasione di immaginare un nuovo edificio scolastico. Fu una socia del
gruppo antroposofico che pi o meno consapevolmente diede inizio con
un primo atto: don alla allora L.A.A.R.S. un terreno situato in una frazione di San Vendemiano, il cui possesso era frutto di una vita di impegni e sacrifici di tutta la famiglia. La donazione comportava un vincolo:
che il terreno fosse la base su cui costruire la scuola, la nuova scuola a
Conegliano. molto forte lesperienza di una donazione vincolata, porta
con s un carattere di impegno morale del tutto particolare poich consiste nel cogliere oppure no unoccasione, unofferta di grande potenzialit che pu esprimersi solo se trova di fronte un adeguato senso di responsabilit. La sfida fu accolta. Un piccolo gruppo composto da
architetti antroposofi e non, insegnanti e amministratori, inizi nellinverno del 2000 a visitare alcune scuole Waldorf in Svizzera e in Germania e, al suo rientro, diede inizio al grande e impegnativo lavoro di progettazione delledificio che doveva ospitare le classi dalla I alla XIII,
quindi tutto il Ciclo fino al suo completamento. Inoltre, doveva avere un
suo carattere pi mediterraneo e leggero rispetto alle spesso teutoniche
strutture architettoniche del Centro Europa. Naturalmente ledificio non
poteva essere costruito con le risorse provenienti dalla gestione ordinaria
de La Cruna in quanto questa, come la quasi totalit delle nostre scuole
vive grazie alle rette, ai modesti contributi regionali per i suoi segmenti
che operano in regime paritario e a tutte le iniziative che i genitori, in
accordo con Consiglio e Collegio mettono in campo. Fu dunque la
L.A.A.R.S. ad assumere il debito della costruzione cedendo ledificio in
uso a La Cruna, una delle sue figlie. Dunque si era presentata loccasione di incarnare qualcosa che stava a fondamento del motivo originario

si era presentata loccasione di incarnare una piccola


esperienza di Triarticolazione sociale

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che diede i natali alla prima scuola Waldorf a Stoccarda nel 1919: un germe, una piccola esperienza di Triarticolazione sociale. Il mottetto che ne
restituiva limmagine fu Lattivit economica sostiene la libera vita culturale e questa ispira la vita economica, il tutto sotteso alla cura della salute del tessuto sociale. Dopo sette anni di progettazione con architetti,
insegnanti, membri della Fondazione, esperti di bioedilizia, si diede inizio alla costruzione delledificio che dur circa 3 anni. Nel settembre del
2009 il primo giorno di scuola iniziava nel nuovo edificio, riunendo finalmente tutta la comunit scolastica, dallasilo alla VIII classe, sotto lo
stesso tetto. La costruzione dellasilo sarebbe avvenuta in seguito e nel
frattempo le 3 sezioni furono ospitate nelle aule disponibili. Tutto questo

Collegio Docenti della scuola Novalis | e dopo lottava?

30

era avvenuto nellarco di circa 14 anni. Nel cuore di molti insegnanti e


amministratori-genitori sia de La Cruna che della L.F.A.R.S., sorse lanelito al Completamento del Ciclo; da anni sentivamo che ci che era
stato seminato nellanimo dei ragazzi che lasciavano la scuola dopo lesame di VIII aveva desiderio di essere nutrito in modo coerente con il loro

la scuola superiore che immaginammo doveva avere una


forte tensione verso lidentit Waldorf, con una formazione
ad ampio spettro umanistico, artistico e pratico
vissuto. Il primo incontro unitario si ebbe nel gennaio del 2011, al quale
ne seguirono molti altri con ritmo mensile, con una presenza molto costante. Dopo un lavoro di studio comune sullantropologia del III settennio che costituiva il filo rosso per tutti, ci dividemmo in 3 sottogruppi:
pedagogico, amministrativo e strutturale-economico-finanziario: questi
avevano evidentemente compiti diversi ma lo sguardo orientato verso lo
stesso obbiettivo. Lattivit pi complessa fu quella di individuare la cornice ordinamentale scolastica entro la quale poteva trovarsi il pi possibile agiata la realizzazione del piano di studi (Forestazione, Agrimensura, Lavorazione dei metalli e della pietra, Stages professionali e sociali
esterni ecc.). Tenuto conto della biografia delle attivit antroposofiche sul
territorio e degli epicentri di criticit che ci impone lo Spirito del Tempo,
lIstituto Professionale quinquennale con due indirizzi, Agrario (con la
specificit Biodinamica) ed Edile (Bioedilizia) era ci che maggiormente
rispondeva a questa esigenza. La scuola superiore che immaginammo
doveva avere una forte tensione verso lidentit Waldorf, con una formazione ad ampio spettro umanistico, artistico e pratico, ponendo particolare attenzione alla necessit che il biennio IX-X fosse il naturale prosieguo dellVIII classe. In altri termini: che il segmento di completamento
del ciclo portasse a ulteriore fioritura ci che era gi stato posto nellanimo dei ragazzi nella scuola di base. Altro elemento fondamentale fu che
il Collegio nel suo divenire tendesse sempre alla ricerca di docenti che

radicassero le proprie motivazioni nellimpulso pedagogico nato sul


terreno dellAntroposofia. Il Collegio Docenti de La Cruna favor la
partecipazione di alcuni nostri docenti gi formati e operativi da anni
nella scuola a tirocini e segmenti formativi presso scuole superiori Steiner Waldorf e centri di formazione con cui avevamo gi una relazione
(Klaghenfurt - Kassel). Fu avviata la ricerca e linserimento di nuovi
docenti (formati) con unattenzione particolare alla IX e alla X classe.
Da parte dei responsabili della Fondazione fu espressa la volont di
acquisire ulteriori spazi di territorio limitrofi alledificio esistente. La
proposta formativa2 fu presentata presso lU.S.R. del Veneto nel marzo
2013 e accolta in regime paritario per il primo biennio. Nellanno scolastico 2013-14 part la IX classe composta da 18 allievi quasi tutti provenienti dalla scuola Novalis e dalle scuole Steiner Waldorf limitrofe: pochi gli inserimenti esterni. Questanno una seconda IX stata avviata
con 21 allievi con simile composizione.

insegnanti, amministratori e genitori sono impegnatissimi


in questa Fondazione del Completamento del Ciclo
che porta con s carattere e atmosfere tipiche del dare vita
al futuro

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La scuola oggi vive in forte sinergia con tutte le altre attivit antroposofiche della Fondazione; gli insegnanti, gli amministratori e
i genitori sono impegnatissimi in questa Fondazione del Completamento del Ciclo, che porta con s tutto il carattere e le atmosfere
tipiche del dare vita al futuro, certi di essere molto perfettibili ma

Collegio Docenti della scuola Novalis | e dopo lottava?

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anche pieni di entusiasmo e responsabilit.



Anche noi a Conegliano abbiamo bisogno di buoni pensieri dal momento che sentiamo di avere per destino intrapreso una via tanto impegnativa, quanto necessaria. Viviamo nella speranza che i pensieri di
molti ci sostengano e nella certezza dellesistenza del mondo spirituale.
Qui di seguito un estratto dal PEI, o Progetto Educativo di Istituto, riguardante il terzo settennio. Il PEI contiene le scelte educative e organizzative delle risorse e costituisce un impegno per lintera comunit
scolastica. Esso definisce il progetto del processo educativo e delle attivit
didattiche in funzione delle proposte culturali, delle scelte educative e
degli obiettivi formativi elaborati dai competenti organi della scuola (il
testo completo in pdf del Progetto Educativo di Istituto pu essere scaricato allindirizzo http://www.lacruna.it/assets/files/piano_studi_Novaliswaldorf.pdf).
Terzo settennio
A partire dalla nona classe il riferimento per gli allievi non pi la guida del
maestro di classe, ma insegnanti specializzati e competenti, che conferiscono
allinsegnamento a periodi nuovi accenti.
La comprensione, destata nel sentimento, per la natura e il lavoro delluomo,
ha bisogno ora di una visione chiara e autonoma, per poter abbracciare in
modo autosufficiente lambito naturale, sociale, tecnico e scientifico. In vista
di tale meta vengono ulteriormente approfondite tutte le materie e portate a un
livello di superiore elaborazione.
Ora ha un senso introdurre obiettive considerazioni e scoprire i nessi causali
al fine di sviluppare un giudizio appropriato e individuale.
Il giovane dapprima respinge tutto ci che potrebbe pregiudicare la sua autonomia e il suo bisogno di libert, prima ancora che egli si sia conquistata una
sicurezza interiore. Con la spinta della crescita e le conseguenti trasformazioni
organiche egli sperimenta nella sua corporeit la propria pesantezza terrestre.
Nellanima si viene a trovare sovente in un mare di desideri impetuosi e di
bruschi rifiuti o anche di opinioni effimere e di stati di esaltazione. In questa
fase vengono proposte esperienze che sollevano nei ragazzi interrogativi che
richiedono unenergica attivit di pensiero. Attraverso la metodologia specifica
della pedagogia Steiner-Waldorf vengono stimolate domande in tutti i campi,
che vengono affrontate in modo sperimentale e quindi vivo, sia che si tratti
della Fisica, della Chimica o della Biologia, come anche della Matematica,
della Storia e della Letteratura. La pratica della osservazione sperimentale
porta a scoprire i nessi che altrimenti rimarrebbero invisibili.
In questa ricerca si formano pensieri che conducono a una reale comprensione
e a un chiaro giudizio; ne scaturisce una autocoscienza che conferisce sicurezza alla personalit che sta maturando una direzione propria.

Il seme vita!
Ma se non di qualit?
Intervista a Jean Pierre Bringiers
di Sergio Giannetta

Intervista a Jean Pierre Bringiers, direttore commerciale di Sativa Rheinau SA, azienda svizzera che produce nuove variet di sementi biologiche e biodinamiche non ibride, a partire da incrocio F1. Abbiamo
incontrato Bringiers alla Cooperativa Agricola Biodinamica Sociale e
Associazione per la Pedagogia Curativa e Socioterapia Antroposofica

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La Monda in occasione di uno degli Incontri di biodinamica, che con
cadenza si tengono presso la cooperativa e che a marzo hanno toccato
il tema delle sementi. Bringiers ci ha chiarito diversi aspetti del biologico, del biodinamico e dellindustriale instillandoci un serio dubbio
sulla reale qualit del cibo di cui ci nutriamo anche riguardo ai prodotti
biologici e biodinamici. In effetti, dopo pi di cento anni di agricoltura
industriale ci si pu giustamente domandare se sufficiente una coltivazione biologica o biodinamica a garantire un prodotto di qualit.
Con una biodiversit impoverita e una disponibilit di sementi poco
produttive, ibride o allorigine geneticamente modificate con sistemi
di laboratorio, veramente difficile sapere con certezza che cosa veramente mangiamo quando portiamo in tavola un prodotto della terra.
Lodevoli e da far conoscere i corsi di Agricoltura Biologica che Sativa
rivolge a produttori, trasformatori, tecnici, hobbisti e consumatori. In
pratica a tutti coloro che vogliono capire, studiare e approfondire meglio

Sergio Giannetta | Il seme vita! Ma se non di qualit?

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lapproccio scientifico-spirituale al
campo agricolo, medico ed educativo in genere. Molto indicativi i titoli degli appuntamenti proposti:
Le sementi come fonte di qualit, La
necessit di nuove variet vegetali per lagricoltura biologica, Introduzione
alla produzione semenziera in agricoltura biologica, Consigli per la semina:
come produrre le sementi nel nostro famigliare.

centanni fa i semi producevano al massimo una ventina


di quintali di grano, mentre ora queste variet moderne
sullo stesso terreno ne producono anche centoventi
Sergio Giannetta _ Lei, Jean Pierre Bringiers, direttore commerciale di Sativa, unazienda svizzera che produce nuove variet di
sementi biologiche e biodinamiche non ibride a partire da incrocio
F1. Cosa significa incrocio F1?
Jean Pierre Bringiers _ La nostra azienda una delle poche che seleziona variet riproducibili, non ibride, non F1, per partendo da materiale ibrido F1. Le piante che nascono da semi ibridi F1 sono piante
eccezionali il cui seme, per, se dovessero essere riseminate, produrrebbe generazioni pi o meno deformi. Ibrido, poi, vuol dire che crea
dei cloni, delle piante gemelle geneticamente identiche luna allaltra.
Partendo per da questi ibridi F1, in Sativa stiamo facendo un lavoro
di ricerca e di recupero della bont genetica comunque presente alla
base degli ibridi. Successivamente incrociamo molti ibridi tra di loro e con altre piante non ibride, magari pi vecchie, portatrici di gusto e rusticit. Andiamo cos ad allargare di colpo la base genetica di
biodiversit della futura popolazione di piante in modo da arrivare a
una nuova variet che, pur avendo caratteristiche agronomiche pi
moderne ed essendo geneticamente molto modificata, sar il contrario di un ibrido. (maggiori informazioni su ogm e incrocio F1 in un intervento postato da Friedemann Ebner e Jean Pierre Bringiers nel febbraio di questanno sul sito Coordinamento per la tutela della biodiversit
dal titolo Gli ibridi a sterilit maschile citoplasmatica, ogm nascosti
http://biodiversitafvg.wordpress.com/2014/02/09/gli-ibridi-a-sterilita-maschile-citoplasmatica-ogm-nascosti/)

Sergio _ Perch, per ottenere e mantenere una sana


agricoltura naturale, biologica e biodinamica, necessario che si sviluppino nuove
variet vegetali?
Jean Pierre _ assolutamente fondamentale perch fino a oggi alla gente
sono arrivate informazioni solo riguardo alla parte visibile delliceberg. Si
conoscono, cio, lagricoltura industriale, i concimi chimici, i pesticidi, la
meccanizzazione, gli strumenti che hanno portato allincredibile impoverimento della qualit dellalimentazione. Molto meno, invece, si sa della parte non visibile, degli interventi fatti nei laboratori di genetica. Lagricoltura
industriale stata resa possibile solamente perch, attraverso la genetica,
le piante sono state modificate per farle crescere in modo molto estensivo,
pensando alla produzione soltanto dal punto di vista della quantit.
Sergio _ Ci pu fare un esempio?
Jean Pierre _ Prendiamo il grano Un secolo fa il grano misurava in
altezza tra un metro e cinquanta e un metro e ottanta, adesso termina la
sua crescita sotto il ginocchio. Perch si arrivati a questo? successo
che centanni fa i semi producevano al massimo una ventina di quintali
di grano, mentre ora queste variet moderne sullo stesso terreno ne
producono anche centoventi.

questo modo di fare agricoltura industriale per moltiplicare


il rendimento possibile solo se la genetica crea le condizioni
perch questo accada
Sergio _ Come hanno fatto?
Jean Pierre _ Hanno imbottito la pianta di acqua, chimica e concime.
Poi, quando la spiga arrivata a pesare cinque o sei volte in pi di quella
di cento anni fa e lo stelo non riusciva pi a sostenerla, sono intervenuti
geneticamente per accorciare lo stelo.
Sergio _ Come si fa a far crescere una pianta in un modo cos
strumentale?
Jean Pierre _ Il grano normale ha un suo ciclo che diviso pi o meno
a met fra una parte vegetativa e una parte di maturazione. Una pianta
armoniosa, realmente ancora pianta, cresce fino a un certo punto, per
poi fermarsi quando la sua forma si completata. Quindi, un po alla volta si trasforma per poter maturare. Questo avviene soprattutto in
estate, quando il sole alto nel cielo, quando le forze del sole agiscono
sul grano trasformandolo, in un certo senso predigerendolo per noi. Un
tempo nascevano variet che oggi neanche ci sogniamo.
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Sergio _ Su queste variet moderne stata dunque forzata la parte

Sergio Giannetta | Il seme vita! Ma se non di qualit?

vegetativa?
Jean Pierre _ Il ciclo
rimane lo stesso, perch il grano si trebbia
a luglio, ma stato aumentato il periodo di
tempo destinato alla vegetazione, al crescere, alle forze di acqua, della
luna, mentre la parte della maturazione diventata molto pi corta. Le
sostanze, cos, si trasformano molto poco, sono ancora verdi, hanno ancora molto amido. Ed proprio questo quello che bisogna far capire al
consumatore, cio che questo modo di fare agricoltura industriale per
moltiplicare il rendimento possibile solo se la genetica crea le condizioni perch questo accada.

sulla questione dellalimentazione la coscienza delle persone


costantemente in evoluzione. Ricordiamoci che il corso di
biodinamica tenuto da Rudolf Steiner agli agricoltori
di Kobervitz del 1924
Sergio _ Questo anche quello che negli ultimi cento anni non
stato visto?
Jean Pierre _ S, nessuno si reso conto di ci se non i biodinamici
negli anni Settanta. Peter Kunz aveva cominciato nell85 un lavoro alternativo sul grano, lui il selezionatore pi geniale del grano biodinamico
che ci sia in Europa attualmente. Adesso in Svizzera il 70% del grano
bio proviene dalle sue variet che si comportano meglio delle convenzionali. Infatti, oggi anche i semenzieri convenzionali vorrebbero riprodurre le variet di Peter Kunz perch si rivelano superiori.

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Sergio _ Padri e madri di famiglia spesso si chiedono cosa veramente mettono in tavola quando danno da mangiare ai propri figli.
Nascono dubbi su tutta la filiera della produzione del cibo, dalla distribuzione alla raccolta, dalla coltivazione al trattamento del terreno, al seme che viene usato. Ogm, industriale, biologico o biodinamico che sia, quanto incide il tipo di seme impiegato sulla qualit
dei cereali e dei prodotti ortofrutticoli?
Jean Pierre _ Il tema del seme, dellorigine delle piante prima ancora che germoglino sui
campi, un aspetto
relativamente nuovo
rispetto al primo slancio che ha portato alla
coltivazione biodinamica o biologica. Le
problematiche riguar-

danti il modo di coltivare sono arrivate allattenzione dellopinione pubblica solo adesso in modo abbastanza chiaro. Dobbiamo considerare che
in parallelo con la nascita e lo sviluppo dellagricoltura industriale, sin dai
primi tempi sono germogliati pensieri alternativi. Sulla questione dellalimentazione la coscienza delle persone costantemente in evoluzione.
Ricordiamoci che il corso di biodinamica tenuto da Rudolf Steiner agli
agricoltori di Kobervitz del 1924. Dunque, seguendo questa dinamica,
questo parallelo tra lindustrializzazione dellagricoltura e dellalimentazione e la perdita della qualit, riscontriamo che c sempre stato un
movimento, pi o meno presente, di ricerca di unalternativa al degrado
provocato dallindustrializzazione dellagricoltura. Infatti, il movimento
biodinamico prende vita gi prima della Seconda guerra mondiale e ha
una sua fase di sviluppo pi intensa dagli anni Sessanta in poi.

Goethe ha fatto capire che una pianta pi della somma


delle sue parti e che il tutto di una pianta determinato
da unentit superiore, larchetipo della pianta
Sergio _ Chi per primo si posto domande sulla questione del seme?
Jean Pierre _ Sono stati i contadini biodinamici in Svizzera e Germania. Il primo in assoluto stato Ilmar Randuja in Svizzera a cavallo tra
gli anni Sessanta e Settanta, poi intorno a lui negli anni Ottanta si raccolto un gruppo di biodinamici tedeschi e svizzeri. Da l sono partite negli anni Novanta le prime iniziative per la realizzazione di nuove variet,
un lavoro non soltanto di produzione di seme biodinamico ma di selezione di variet biodinamiche. Solo dalla fine degli anni Novanta questa preoccupazione uscita dal cerchio prettamente biodinamico per
coinvolgere sempre pi anche gli attori del biologico veramente attenti
e interessati alla qualit. Allinizio alcuni produttori che si occupavano
anche della vendita diretta e quelli pi vicini al pensiero biodinamico,
successivamente, un po alla volta, anche i distributori e i consumatori.

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Sergio _ Quali sono le caratteristiche del seme ogm?


Jean Pierre _ Pi che di seme ogm bisognerebbe parlare di variet di
semi ogm e questo si pu fare quando una tipologia di pianta rispetta
tre criteri fondamentali: omogeneit, distinzione e stabilit. La variet
ogm il frutto del lavoro di miglioramento genetico in agricoltura portato avanti dalla met degli anni Ottanta in poi utilizzando nuove vie

Sergio Giannetta | Il seme vita! Ma se non di qualit?

di ricerca nellambito della biotecnologia. In America dal 92 la ricerca


ogm diventata uno dei campi pi importanti di sviluppo di nuove
variet. Consiste nellisolare un gene da una pianta o da un organismo
vivente di un certo tipo per introdurlo, in modo molto mirato, nella carta didentit genetica di unaltra pianta. Un esempio molto concreto il
mais della Monsanto che resiste allinsetticida Rundop. Praticamente,
attraverso la manipolazione genetica si resa la pianta immune a uno
specifico insetticida creato dalla stessa azienda. Cos la Monsanto pu
vendere in un pacchetto sia la pianta immune sia linsetticida che senza
distruggere la pianta di mais combatte solo gli insetti e le erbacce.

le piante e gli animali vengono prodotti come se si trattasse


di produrre delle macchine. Il seme industriale nasce proprio
dallo stesso pensiero
Sergio _ Quali conseguenze determina lapproccio alla pianta come prodotto di laboratorio?
Jean Pierre _ Il punto chiave del problema sta nel fatto che tutto ci nasce da una visione molto riduzionista, la pianta vista come una specie di
macchina, un organismo non vivente, contraddicendo proprio quello che
Goethe ha scoperto pi di duecento anni fa, cio la profonda differenza
tra il mondo inorganico e il mondo organico. Lumanit sfortunatamente
ha imparato molto poco da lui, anche se, comunque, ha fatto capire che
una pianta pi della somma delle sue parti e che il tutto di una pianta
determinato da unentit superiore, larchetipo della pianta. Secondo
noi selezionatori agricoltori biodinamici gli ogm trasformano quella che
poteva essere considerata una pianta a tutti gli effetti, dotata della sua particolarit di natura vivente, in un semplice prodotto industriale.
Sergio _ Cosa vuol dire seme industriale?
Jean Pierre _ La parola industriale si rapporta a un modo di produrre
pensato soprattutto seguendo le modalit di produzione delle macchine. Certo, nel campo dellinorganico lindustria assolutamente giustificata ma tutti sappiamo che in parallelo questo pensiero un po alla volta
si diffuso arrivando a dominare tutti i campi, anche quello della vita e
quindi a coinvolgere lagricoltura. In questottica le piante e gli animali
vengono prodotti come se si trattasse di produrre delle macchine. Il

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seme industriale nasce proprio dallo stesso pensiero. Per questo oggi
diventa importante specificare il concetto di variet, cio dellidentit
genetica che c dietro a un seme.
Sergio _ Cosa sono allora le variet industriali?
Jean Pierre _ Sono variet di piante sviluppate per permettere allagricoltura di industrializzarsi e, per esempio, di avere campi dove una
pianta quasi uguale allaltra e cresce con lo stesso ritmo, cos pu essere raccolta tutta in una volta con una procedura meccanizzabile. facile
comprendere, quindi, che tutto quello che si presta a unagricoltura industriale pu nascere solo da un seme selezionato in modo industriale.

circa il 98% delle variet di grano esistente agli inizi


del secolo scorso scomparso
Sergio _ Lagricoltura industriale dunque rivolta alleliminazione
della biodiversit?
Jean Pierre _ Biodiversit la parola chiave che ci fa capire bene la conseguenza fondamentale del pensiero industriale applicato allagricoltura. Questo tipo di selezione mirato alla produzione di piante sempre
pi meccanizzabili, adatte alla lavorazione industriale e alla grande distribuzione, ha condotto in meno di 150 anni a unerosione della biodiversit senza precedenti. Le stime degli esperti dicono che circa il 98%
delle variet di grano esistente agli inizi del secolo scorso scomparso.
Da 200.000 variet presenti in India cento anni fa ne sono rimaste 50.
Riferendoci allagricoltura contadina si poteva parlare proprio di grande
variet di tipi diversi, legati a luoghi molto localizzati. Ogni regione o
provincia, ma anche zona, aveva le sue variet.
Sergio _ Non ha molto significato, allora, parlare di seme biologico?
Jean Pierre _ Non vuol dire granch perch tante aziende semenziere
offrono semi industriali biologici. Questo processo lungo e difficile di
selezione di un seme ibrido molto particolare che resista a certe condizioni climatiche, che possa nutrirsi in un certo modo e che possa essere
raccolto in un altro, in realt non ha niente di biologico tranne la sua
coltivazione nellultimo anno. Lo sappiamo che tutto il cammino per
arrivare al seme ibrido non ha niente a che vedere con il biologico.

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Sergio _ Quindi il vero seme biologico quello biodinamico?


Jean Pierre _ No. Perch, anche se il disciplinare biodinamico non lo
permette, si potrebbe teoricamente pensare di produrre in biodinamica
da seme ibrido. necessario comprendere che il seme il prodotto di
un anno di produzione di una variet, la fotografia di un momento ben
preciso della pianta, come la foglia o il fiore quando sta per sbocciare.
Solo un attimo dellintera tipologia di una pianta che pu essere riassunta sotto il nome di variet.

Sergio Giannetta | Il seme vita! Ma se non di qualit?

Sergio _ Le variet di semi biologiche sono dunque unaltra storia?


Jean Pierre _ S, perch una variet nasce da un lungo processo di
incroci, di selezioni, un anno in un sito di produzione a valle, un altro
in un sito a monte, un anno in Italia, un altro in Svizzera. Il processo
plastico attraverso il quale formiamo una nuova tipologia di pianta, che
si chiama miglioramento genetico, una volta veniva fatto sui campi dai
contadini in modo intuitivo, poi, con la divisione del lavoro, passato a
persone specializzate che, spesso, erano orticoltori con un fiuto, unintuizione e una conoscenza della pianta quasi artistica. Purtroppo dagli
anni Settanta-Ottanta in poi questo lavoro di selezione passato in mano ai genetisti atterrando nei laboratori.
Sergio _ Qual lintervento sul seme che i biodinamici possono
fare oggi?
Jean Pierre _ Riportare il lavoro nei campi, magari aiutandoci con le
conoscenze acquisite dalla genetica moderna, sapendo esattamente
quali tecniche poter utilizzare e quali no. Per, per arrivare a formare
una nuova variet in biologico e in biodinamica fin dallinizio questo
processo deve essere fatto dalla A alla Z sul campo e in condizioni reali.
Sergio _ Quanto tempo occorre per creare una nuova variet non
industriale?
Jean Pierre _ Ci vogliono minimo sei generazioni... anche se per tante
piante orticole come la carota o la cipolla ne bastano due. Ma prima di
proporre al contadino di oggi una nuova variet di carote servono minimo dodici anni. questo il tempo necessario per scolpire una nuova
variet di seme biologica molto pi capace e brava a crescere rispetto a
quella industriale.

una variet nasce da un lungo processo di incroci, di selezioni,


un anno in un sito di produzione a valle, un altro in un sito
a monte, un anno in Italia, un altro in Svizzera
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Sergio _ In questi ultimi anni i mezzi di comunicazione si sono


occupati moltissimo del problema della diffusione degli ogm. stata utile questa esposizione mediatica?

Jean Pierre _ La sensazione che sia stato tracciato un nuovo solco


di coscienza. S, penso che anche i mass media abbiano contribuito
enormemente a farci rendere conto del fatto che lorigine dellalimentazione nasce dal seme e non dal campo. Anche nuove problematiche
come quella dei semi ibridi maschio-sterili, oggetto di scandalo lo
scorso autunno in Germania, hanno suonato il campanello dallarme
facendo capire che una gran parte della produzione agricola biologica, non quella biodinamica n quella biologica di alto livello, ancora
molto legata a questi ibridi maschio-sterili che rappresentano veramente la nuova frontiera degli ogm.
Sergio _ Cosa sono gli ibridi maschio-sterili?
Jean Pierre _ Sono semi che nascono dalla fusione di due piante di
specie diverse con lobiettivo di produrre ibridi di pi alto livello agronomico e tecnologico. Questo avviene, per esempio, inoculando a un
broccolo la caratteristica di sterilit di una specie come il rafano o il girasole. Anche grazie a questo scandalo, denunciato da diverse iniziative
giornalistiche in Germania, il mondo del commercio, almeno quello
specializzato nel biologico, si sta dimostrando sempre pi interessato
alla questione della fonte genetica dellagricoltura biologica. Che questo
interesse per le alternative agli ogm sia in crescita al di fuori della nostra
cerchia di semenzieri biodinamici secondo me un aspetto molto positivo. Finalmente anche i mass media cominciano a interessarsi di un
aspetto che per un buon 50% determina la qualit dellalimentazione.
Fino a pochi anni fa, a parte latteggiamento fondamentale di base no
ogm, questo non accadeva. Ora ci si comincia a domandare: ma se non
andiamo verso gli ogm, allora che cosa potremo utilizzare come seme?

per arrivare a formare una nuova variet in biologico e in


biodinamica fin dallinizio questo processo deve essere fatto
dalla A alla Z sul campo e in condizioni reali
Sergio _ Sar possibile un domani nutrirci con alimenti naturali
con caratteristiche simili a quelle degli ogm?
Jean Pierre _ Solamente se lo vogliamo. Soltanto se lapertura e il coinvolgimento intorno a questa preoccupazione fondamentale continuer a
crescere e a spingere il lavoro di chi gi trentanni fa se ne era preoccupato,
per esempio permettendo in Svizzera a iniziative come quelle del gruppo

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Sergio Giannetta | Il seme vita! Ma se non di qualit?

di selezionatori di semi di Peter Kunz di fare un lavoro pi avanzato. Proprio qui in Italia la nostra azienda Sativa ha iniziato dallanno scorso un
programma per la selezione di pomodori non ibridi. Le alternative stanno
aumentando, dunque, e gli anni che verranno saranno determinanti per
capire se questa rimarr uniniziativa di nicchia, abbastanza al margine
della tendenza dominante, o se potr essere culturalmente determinante.
Sergio _ abbastanza facile comprendere che se si usa un seme di qualit si hanno pi possibilit di ottenere un prodotto di
qualit, un po pi difficile capire che se non ci impegniamo tutti
su larga scala per lagricoltura in genere e per la nostra salute in
particolare potremmo raggiungere un punto di non ritorno che
porterebbe alla perdita definitiva di moltissime esperienze in biodiversit. Il tam tam allarmistico in questo senso ha motivazioni
reali, scientificamente comprovate?
Jean Pierre _ Forse la situazione anche pi drammatica. Se perdiamo
il controllo della fonte della vita, del primo tassello di collegamento con
la vita espresso dalle piante e che viene da altre sfere, chiaramente le
prospettive possono diventare catastrofiche. Per questo oggi c cos tanto
coinvolgimento rispetto ai primi tempi quando la necessit di far qualcosa contro gli ogm era molto istintiva. Oggi sentire che lindustria ogm sta
seriamente attaccando un elemento fondamentale della qualit della nostra vita una questione che tocca le coscienze molto pi in profondit.

dodici anni. questo il tempo necessario per scolpire una


nuova variet di seme biologica molto pi capace e brava
a crescere rispetto a quella industriale

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Sergio _ Come vi state muovendo in questo senso?


Jean Pierre _ In Sativa gi sette anni fa abbiamo cominciato con il gruppo EcorNaturas, attivo in Italia nel commercio bio e biodinamico, una
collaborazione per accompagnare i loro produttori a non utilizzare pi
seme ibrido o proveniente da variet industriale. I primi anni sono state provate tutte le variet del nostro catalogo che sembravano potessero
essere adatte a questo tipo di produzione ma ognuna stata scartata.
Oggi un produttore moderno, che deve comunque cercare di stare sul
mercato arrivando a certe cifre di rendimento produttivo, o anche un
commerciante impegnato, che sceglie di valorizzare il lavoro dei produttori rispetto a una qualsiasi catena di supermercati, ha bisogno di usare
variet che possano essere competitive. Ci siamo quindi resi conto della
assoluta necessit di sviluppare nuove variet per lagricoltura biologica
con un livello agronomico pi moderno, pi avanzato, variet per che
reintegrino alcuni altri aspetti della qualit come, per esempio, il gusto.
Per questi motivi EcorNaturas, che comunque oggi ha un certo peso nel
paesaggio del biologico in Italia, quando si resa conto di questa necessit, ha deciso di finanziarci per fare insieme un lavoro di creazione e di

selezione di nuove variet sul broccolo, sul finocchio e sulla zucchina


verde. Si tratta di un progetto molto lungimirante e lucido, uniniziativa
sulle variet e sulla loro fonte genetica che solo adesso sta nascendo nella
mente degli analoghi commercianti tedeschi. Oggi un terzo delle risorse
di ricerca di Sativa sono destinate a questo lavoro per lItalia.
Sergio _ Il futuro fatto di iniziative simili?
Jean Pierre _ Una presa di coscienza pi allargata da parte dei commercianti, cio di chi ha anche il portafogli in mano, permetterebbe
di realizzare progetti bellissimi, anche molto ambiziosi. In una decina
danni potremmo ritrovare una certa indipendenza dallagricoltura industriale, ma proprio adesso che si decide tutto ci.
Sergio _ La cura cosciente del proprio campo spesso pu portare a
una frammentazione delle realt che operano in agricoltura biologica. In una societ come quella odierna cos globalizzata non un
grosso rischio isolarsi in un livello locale asfittico, che non dialoga
con altri e che porta a guardare solo al proprio campicello?
Jean Pierre _ S, si tratta di una questione fondamentale che riguarda
la forma dei rapporti economici tra produttori e consumatori. Un tema
molto importante che, per, non attiene in specifico alle attivit del nostro lavoro di semenzieri.

una gran parte della produzione agricola biologica,


non quella biodinamica n quella biologica di alto livello,
ancora molto legata agli ibridi maschio-sterili che
rappresentano la nuova frontiera degli ogm
Sergio _ Tra i vostri clienti ci sono anche cooperative e piccoli gruppi?
Jean Pierre _ In questo momento possiamo proporre le nostre
sementi almeno fino al commercio specializzato. Non penso che
le nostre variet potranno avere un gran futuro presso la grande
distribuzione anonima. In Germania i produttori di biologico che
vendono direttamente rappresentano tra il 20 e il 25% del totale del
biologico e il commercio specializzato copre almeno il 50%. Pi il
bio discount verr associato alle variet industriali, che s rispettano
il disciplinare bio ma si fondano su un pensiero quasi convenzionale, pi crescer la consapevolezza che ci sono in realt due qualit di
bio diversi. Sar poi il consumatore a decidere quale di questi modi
di coltivare avr un futuro.

43

Sergio _ Quando, nelle conferenze o nei corsi per produttori, trasformatori, tecnici, hobbisti e consumatori, lei parla delle sementi
come fonti di qualit, quali sono le resistenze pi forti che incontra?
Jean Pierre _ Gli ultimi a interessarsi attivamente e ad accettare di
fare compromessi per consentire a queste nuove variet biologiche di

Sergio Giannetta | Il seme vita! Ma se non di qualit?

essere utilizzate sono i trasformatori e i commercianti. Il loro lavoro dettato


dalle leggi delleconomia.
Trasformatori e commercianti sono lo specchio di
quello che il consumatore
desidera. Fino a quando il
consumatore non sar informato, non avr la consapevolezza della pianta in
quanto organismo vivente e non accetter anche di pagare un prezzo
diverso, le cose non cambieranno. Per, grazie anche al lavoro di comunicazione che giornalisti e molte fondazioni alternative stanno
facendo, la consapevolezza del consumatore sta crescendo. In questo
senso si pu cominciare a sperare.

finalmente anche i mass media cominciano a interessarsi


di un aspetto che per un buon 50% determina la qualit
dellalimentazione
Sergio _ In qualit di azienda biodinamica Sativa ha scelto di definire scientifico-spirituale il suo approccio ai campi agricolo, medico
ed educativo. Questo cosa comporta?
Jean Pierre _ Questa definizione nasce da una concezione ben
precisa del mondo del vivente che nel campo dellantroposofia
legata alla visione spirituale delluomo e delluniverso, una visione
del vivente che trasponiamo al campo agricolo distinguendoci dal
mondo scientifico industriale e materialistico. Cerchiamo, quindi,
di agire ispirandoci o utilizzando concetti e categorie di pensiero
che vanno oltre il mondo sensibile e materiale, oltre quello che si
vede con i sensi.

oggi sentire che lindustria ogm sta seriamente attaccando


un elemento fondamentale della qualit della nostra vita
una questione che tocca le coscienze molto pi in profondit

44

Sergio _ Cosa succede dal punto di vista della commercializzazione? Come vi guardano quando andate a proporre le vostre sementi
come attori scientifico-spirituali?
Jean Pierre _ Questo atteggiamento per ora alla base del lavoro di
ricerca e di produzione biodinamica e non di quello della vendita. Indirettamente credo che, comunque, quello che ci ispira raggiunga anche
il consumatore. Sono convinto che anche nellincontro sensibile con chi
consuma i nostri prodotti ci sia il riconoscimento, anche incosciente,
che carote, zucchine e pomodori bio e biodinamici offrano qualcosa in
pi della somma della chimica.

Sergio _ La sensazione che voi in modo molto pratico facciate


cultura e la cultura, si sa, ha sempre avuto problemi a essere accettata se complicata, difficile da capire. Se poi scientifico spirituale e origina dalla scienza occulta... Come reagiscono le persone
lontane da questo modo di pensare? Si dimostrano interessate o si
bloccano e allontanano spaventate?
Jean Pierre _ Bisogna anche vedere con quale atteggiamento si vuole vivere questa divisa antroposofica. Se continuiamo a restare nella
tendenza, che purtroppo ancora alcuni gruppi del mondo antroposofico interpretano, di rispondere a domande che non sono state poste,
la comunicazione chiaramente pu essere un po complicata. Steiner
diceva che lantroposofia si propone di andare a prendere ognuno
nel mondo l dove si trova e di coinvolgerlo e parlargli con pensieri,
categorie e spiegazioni per lui comprensibili. Se noi siamo bravi a
fare questo la comunicazione non sar mai un problema, se invece
vogliamo fare i missionari o vogliamo convincere allora, forse, non
abbiamo capito bene il nostro compito.

in una decina danni potremmo ritrovare una certa


indipendenza dallagricoltura industriale
Sergio _ Nei weekend mi diletto con un piccolo orto... Posso pensare di produrre autonomamente le sementi per il mio hobby?
Jean Pierre _ Le variet che Sativa propone vogliono proprio offrire
questa possibilit. Biologicamente un ibrido lo permette mentre la
questione rimane pi aperta con una variet non ibrida. Si tratta di
limiti tecnici, difficolt presenti anche due secoli fa e che erano state
scoperte da Mendel e dalla genetica moderna. Perch, per esempio,
un cavolo possa trasmettere tutta la sua eredit, la sua variet, da una
generazione allaltra, deve essere riprodotto da almeno un centinaio di piante, difficili da gestire in un orto da hobbista. Con meno di
cinquanta piante si manifester il fenomeno della consanguineit.
La prima generazione dar un seme ancora utilizzabile ma gi con
la seconda e la terza il seme sar sempre pi debole in quanto non
stato trasmesso tutto il patrimonio della variet genetica della pianta.
Per il cavolo, quindi, e per tutte le piante che si dicono allogame, cio
a fecondazione incrociata, e per le quali bisogna sempre rispettare un
numero minimo di piante presenti nel campo da una riproduzione
allaltra, il lavoro di un hobbista sar particolarmente difficile. Maga-

45

Sergio Giannetta | Il seme vita! Ma se non di qualit?

ri arriva a produrre anche cinque o dieci chili di semi, ma poi cosa


se ne fa? Invece, per le piante autogame, che si autofecondano, per
esempio linsalata, il fagiolo, il pisello, il pomodoro, la melanzana, il
peperone e diversi fiori, ben vengano questi hobbisti curiosi che si
fanno il loro seme, che vogliono scoprire una parte dellessere della
pianta ancora poco conosciuta, quella del fare fiore e del seme.

fino a quando il consumatore non sar informato, non avr


la consapevolezza della pianta in quanto organismo vivente
e non accetter anche di pagare un prezzo diverso, le cose
non cambieranno
Sergio _ Gli hobbisti possono trovare sementi Sativa in Italia?
Jean Pierre _ In questo momento la vendita di sementi Sativa in Italia abbastanza limitata. Quando c una richiesta espressa dellItalia
noi riforniamo i consumatori dalla nostra filiale tedesca. Stiamo decidendo proprio in queste settimane se dallanno prossimo proporre
i nostri semi in Italia in modo pi organizzato, le prospettive sembrano essere abbastanza buone.

cerchiamo, quindi, di agire ispirandoci o utilizzando


concetti e categorie di pensiero che vanno oltre il mondo
sensibile e materiale, oltre quello che si vede con i sensi
Sergio _ Dei semi buoni possono essere validi anche sul balcone
o la terrazza di casa a Milano?
Jean Pierre _ S, nella nostra societ il cittadino si allontanato molto
dalla campagna e dalla natura ed sacrosanto il bisogno di chi vive in
citt di mantenere un legame, anche cos sottile, con la natura vivente.
Dunque, su un balcone condotto bene e con un buon terriccio magari
nutrito con un po di compost di qualit possibile coltivare tutta una
serie di specie adatte. Oggi questo settore dellurban gardening in
esplosione e ci vede coinvolti per quel che riguarda il seme biologico.
un movimento che non nasce da noi, perch noi siamo sempre rimasti
in campagna, ma che ci sta cercando sempre pi con gruppi o iniziative
che chiedono i nostri semi. Paradossalmente la gente di citt, che magari pi informata sulla perdita della qualit dei cibi, anche la prima
poi a interessarsi nel momento in cui si presenta unalternativa.
Jean Pierre Bringiers,
direttore commerciale
e logistica della Sativa
Rheinau SA

46

Conoscere attraverso la bellezza


Una gioia
Henning Kullak-Ublick
(traduzione da Herziehungskunst
di Settembre 2014 di Rossana Fumagalli)

Perch la bellezza risulta essere per i bambini tra i sette e i tredici anni
una porta per la conoscenza del mondo? Affinch essi possano apprendere,
bisogna far leva sulla loro sensibilit estetica con concetti e immagini che
siano viventi e che parlino allanima.
Quando i bambini nei primi anni di vita imparano ad alzarsi, a
camminare, a parlare e a pensare, raggiungono sempre pi lautonomia imitando ci che percepiscono dagli adulti. Anche se pu suonare paradossale, noi diventiamo esseri individuali dandoci ad altri.

dalle fiabe ben narrate, dalla bellezza di immagini,


canzoni o sonorit i bambini apprendono ben pi di pure
e semplici informazioni

47

Questa capacit di dedizione verso il periodo del cambiamento


dei denti si interiorizza sempre di pi in una percezione animica
del mondo. Contemporaneamente cresce la capacit del bambino di
formare rappresentazioni, di ricordarsi o di dirigere la propria attenzione su qualcosa di particolare. Il sentimento diventa un organo di
percezione, in cui si compenetrano lincontro crescente e sempre pi
consapevole col mondo e la capacit ancora presente di imitare.
Si osserva nei bambini un bisogno profondo di vibrare insieme
alla verit, alla bellezza e alla moralit del mondo circostante, poich
queste tre realt costituiscono nel loro insieme una unit. Laccesso
alla bont e alla verit avviene attraverso la bellezza, come ci viene
narrato nelle fiabe, in cui la bont assume sempre la forma di una
meravigliosa principessa o di un bel principe, la cattiveria invece
brutta e, anche se riesce a camuffarsi, alla fine finisce col rivelare tutta la propria bruttezza.

Dalle fiabe ben narrate, dalla bellezza di immagini, canzoni o sonorit i bambini apprendono ben pi di pure e semplici informazioni: colgono lessenza delle cose e pongono le basi da cui poi, pi tardi,

Henning Kullak-Ublick | Conoscere attraverso la bellezza Una gioia

scaturir in loro una capacit di giudizio matura. Prima di questa c


lesplorazione del mondo sensoriale e morale, che procura loro gioia,
godimento.

linsegnamento per questa et deve essere strutturato


in modo tale da soddisfare la voglia di conoscenza
del bambino e nutrirne il senso estetico
La parola bella per le orecchie di chi ascolta
Intorno al nono anno di vita scompare sempre pi nel bambino la
capacit inconscia di imitare ed egli crea un nuovo rapporto con il
mondo. Fino a questo momento un bimbo lieto che gli adulti lo
avvicinino al regno naturale degli animali, delle piante o dei minerali attraverso storie e racconti in cui il mondo si manifesta in modo
morale. Morale s, ma in una forma estetica! Si sa che bello e buono
sono le due facce della stessa medaglia e i bambini amano percepire
questo in immagini e narrazioni sempre nuove. Questa esperienza
si protrae nelle favole sugli animali narrate in seconda classe, che caratterizzano aspetti unilaterali dellessere umano attraverso la personificazione delle bestie pi note, o continua nelle leggende dei santi,
come per esempio quella della predica di San Francesco agli uccelli:
il Santo in grado di superare legoismo attraverso lamore.
fondamentale, per, non banalizzare, non fare osservazioni
moralizzanti, con il dito indice ammonitore; la vera arte pedagogica
consiste nel riuscire a inserire il racconto nella lezione al momento
giusto e nel narrarlo in modo tale che dalle immagini viventi scaturisca nei bambini una sensazione di soddisfazione che possa in seguito
continuare a trasformarsi nel loro cuore.

Chi abbia visto una classe rumorosa trasformarsi nel giro di pochi minuti in un unico grande orecchio attento, quando si racconta
una storia con delle belle parole, sa con quale profondit di sentimento i bambini riescono a immergersi nel mondo.

il periodo centrale della fanciullezza improntato alla gioia


suscitata dalla presentazione artistica di tutte le materie

48

La conoscenza in una forma estetica


Nel terzo anno di scuola avviene un cambiamento significativo; i
bambini cominciano a dirigere la propria attenzione sempre di pi
sulla natura. Comunque non cercano una conoscenza astratta, ma un
punto di contatto che permetta loro di creare un rapporto diretto col
mondo: ne tramite lessere umano stesso. La conoscenza a cui essi
anelano di tipo immaginativo, simbolico, primordiale e trasparente, cos da lasciar intravedere il mondo come un insieme molto vasto
che sia in grado di contenere tutti i fenomeni.

Come una poesia ben scritta ci offre pi di uninformazione, cos
linsegnamento per questa et deve essere strutturato in modo tale

da soddisfare la voglia di conoscenza del bambino e nutrirne il senso estetico. Nellinsegnamento delle scienze naturali fa una grande
differenza se ci accostiamo al mondo vegetale e animale attraverso il
rapporto con luomo o se studiamo la natura come un oggetto esteriore, staccato dallessere umano.
Un insegnamento teorico, svolto con semplici sussidi didattici conduce facilmente allindifferenza, mentre unesperienza come
quella vissuta nelle epoche di agricoltura della terza classe, in cui i
ragazzi arano, erpicano, seminano, raccolgono e battono il grano e
alla fine con la farina cuociono il pane, risveglia in loro una maggior
ampiezza di competenze e di conoscenze. In questo modo gli scolari
si rendono conto del lavoro che comporta ogni singolo panino, del
tempo impiegato nella sua esecuzione; inoltre della responsabilit
che luomo ha verso gli altri regni naturali e verso le strutture economiche e sociali; sono poste cos le basi per il lavoro e il pensiero
scientifico che si svilupper in loro pi tardi.

guidati dal loro senso estetico, i ragazzi cercano la bellezza


e larmonia nel mondo che li circonda

49

Questa impostazione si rende ancora pi chiara nellinsegnamento delle scienze naturali di quarta e quinta classe, in cui gli animali e la loro fisiologia vengono sempre messi in rapporto con luomo. Pu nascere un sentimento di profonda responsabilit verso il
mondo se si paragona la mano umana alla zampa di un leone, agli
artigli di un uccello rapace, alle zampe anteriori di una talpa, e ci
rende chiaro che gli arti dei suddetti animali sono sviluppati in mo-

Henning Kullak-Ublick | Conoscere attraverso la bellezza Una gioia

50

do pi completo e specializzato che non la mano umana quasi non


finita, la quale per ci permette con le sue propriet di cambiare il
mondo, a seconda di quello che con essa facciamo.

I bambini hanno una comprensione diretta e immediata di questa visione del mondo, se ladulto li conduce sul sentiero della descrizione, dellosservazione e del rapporto tra gli esseri. Il periodo
centrale della fanciullezza improntato alla gioia suscitata dalla presentazione artistica di tutte le materie, gioia che si manifesta anche
nella accurata compilazione dei quaderni delle varie epoche di studio,
nella musica, nellattivit di teatro o nellarmonia con cui i bambini si
muovono.

solo da creativit pu nascere creativit


I fenomeni parlano da soli
Una svolta significativa avviene pure intorno al dodicesimo anno di
vita. Si annuncia ladolescenza: lo si nota dalla voglia crescente dei
ragazzi di sviluppare dei giudizi propri. Ora si capovolge il rapporto
tra uomo e natura: prima si osservava la natura attraverso luomo,
adesso i fenomeni naturali dovrebbero parlare da s e gettare una
nuova luce sullessere umano. Cos si pu studiare in ottica il fenomeno della rifrazione dei raggi per poi ritrovarlo nellocchio umano,
oppure esaminare in fisica le leggi della leva, che si manifestano pure
nello scheletro umano. Si possono ritrovare nelluomo anche i processi di combustione, di acidificazione e di soluzione alcalina soprattutto nellattivit digestiva. Se i fenomeni parlano da s, raccontano
che lessere umano una parte della natura. Chi ha gi esaminato,
disegnato e costruito con una sesta classe delle forme geometriche
conosce la grande gioia degli alunni davanti alla bellezza che si sviluppa dalla precisione del disegno.

Da questa esperienza estetica nasce nei giovani una conoscenza
piena di meraviglia se, per esempio, ritrovano nel regno naturale
strutture simili a quelle
disegnate in geometria
(si veda lesempio di un
disegno geometrico che
rispecchia la struttura
della sezione orizzontale di una pigna). Bellezza e conoscenza formano di nuovo ununit,
ma su un altro livello,
poich la realt prima
pensata, poi costruita,
viene infine ritrovata
nel mondo.

Il mondo come un capolavoro magnifico pieno di significato


Nelle tre tappe del secondo settennio sopra descritte i ragazzi cercano persone che siano in grado di
presentare loro i fenomeni nel loro
rapporto reciproco in modo artistico, ma anche a livello di pensiero.
Per il giovane il rispetto dellautorit si crea vedendo come gli insegnanti comprendano il mondo con
la loro capacit di giudizio e di pensiero e ricreino poi attraverso una
fantasia artistica, come un capolavoro sensato in cui tutto rapportato alluomo e lessere umano in collegamento con tutto luniverso.
Guidati dal loro senso estetico, i ragazzi cercano la bellezza e larmonia nel mondo che li circonda.
La pi grande sfida per gli insegnanti che sono in contatto con
questa fascia det consiste nel sapersi ancora stupire, nonostante
tutto il sapere acquisito, nel provare gioia per la natura creatrice e
nellinteressarsi senza riserve al mondo. Solo in tal modo essi possono essere allaltezza della fiducia incondizionata che i ragazzi sentono nei loro confronti. Apprendere nel secondo settennio significa
percepire il mondo come un capolavoro, come un processo creativo,
per porre quindi le basi di una conoscenza autonoma che arriver in
una fase successiva, poich solo da creativit pu nascere creativit.
Concetti viventi si possono formare solo se non ci si muove tra definizioni sterili, bens si collegano le cose tra loro. Questo sostanzialmente un processo artistico, da cui deve passare in prima persona il
maestro, per poi riuscire a farlo vivere nei ragazzi.
Quando i ragazzi crescono, portano in s, trasformandoli, solo
dei concetti viventi, in divenire, che li accompagnano nella loro vita.
Definizioni astratte, invece, non si tramutano in nulla e causano un
irrigidimento animico. Al contrario concetti che nascono da rapporti
creati con le cose e che scaturiscono da esse rimangono elastici, si
ampliano e crescono con lessere umano. Conoscere nel secondo settennio comporta sempre anche piacere. Se la conoscenza diventa un
piacere, allora rimane interessante.
Bibliografia:
Henning KullakUblick,
Ogni bambino un
esperto. Domande
e risposte sulla
pedagogia Waldorf.
Edizioni Freies
Geistesleben
Stoccarda 2014

51

Henning
Kullak-Ublick
attivo nelle
relazioni pubbliche
di Amburgo e nel
consiglio direttivo
del Bund der Freien
Waldorfschulen

Essere del linguaggio


e Antropologia del linguaggio
Arte della Parola Terapeutica
Francesca Ghelfi

Londa musicale del suono, la Musica delle Sfere1, giunge a noi portata dalle leggi dellelemento acqua il quale muove ogni cosa vivente
agendo secondo le leggi del numero, leggi matematiche provenienti
dallessenza delletere chimico2 che circonda la Terra e la pervade, cos
come pervade luomo nella sua totalit. Cos Goethe parl di questa
Musica nel Prologo in cielo del Faust:
Gareggia il Sole, con lantico suono
delle Sfere sorelle, in armonia
E col rombante impeto del tuono
va percorrendo la prescritta via
( ) (Goethe, Faust 1)

52

Un flusso liquido che si consolida nelle forme delle fasce muscolari


della costituzione umana. Apparato muscolare quali fasce danzanti che
sintessono intrecciandosi in volute nel flusso dei loro movimenti seguendo i segni della scrittura musicale posta sullo spartito delle ossa,
flusso che riveste con eleganza lessenzialit dello scheletro composto
da note musicali cristallizzate. Nasce di fronte alla nostra anima una
stupenda immagine seguendo le descrizioni di Rudolf Steiner nel presentare lapparato scheletrico e muscolare umano, lo scheletro confi-

Figura 1 - La posizione della Terra e dei pianeti nel sistema


geocentrico, perfezionato dallastronomo greco Claudio Tolomeo nel 150 d.C.

gurato dalle forze architettoniche provenienti dallazione di Saturno3,


operante sia nella formazione umana che nelle profondit della Terra,
dove viene consolidato il pensiero divino nella preziosit dei cristalli.

Eoni Cosmici articolati in tappe intermedie... durante queste


si consolid il globo terrestre di pari passo con lincarnazione
dellessere umano

53


Ma da dove viene e come si consolida questa opera dArte Cosmica
che lUomo?
La Scienza dello Spirito portata
da Rudolf Steiner fa risalire tutto ci
a Epoche immensamente distanti dalla nostra attuale e ci racconta di Eoni
Cosmici articolati in tappe intermedie
(descritte nellOpera La Scienza Occulta3) durante le quali si consolid il globo terrestre di pari passo con lincarnazione dellessere umano. Questa
evoluzione costitu al tempo stesso tutto il Cielo con il Sistema Solare e
le Costellazioni Zodiacali nel loro attuale ordinamento e funzioni.

Non possibile qui, per ovvie esigenze di spazio e di estensione
argomentativa nemmeno abbozzare questo tema. Possiamo per farvi cenno come fosse un saluto con la mano alzata che guarda lontano, dicendo che il cammino si articol in 3 grandi fasi di incarnazione
della Terra contestualmente al suo cittadino uomo, alle quali Rudolf
Steiner diede questi nomi e funzioni:
1) Antico Saturno = Calore-Terra: scheletro-ossa (note musicali)
2) Antico Sole = Luce-Aria: Respiro-sostanzialit psichica (sinfonia
musicale)
3) Antica Luna = Chimismo-Acqua: sangue-muscoli (esecuzione
musicale)

Francesca Ghelfi | Essere del Linguaggio e Antropologia del linguaggio - Arte della Parola Terapeutica

54

Questo il percorso del processo di incarnazione della Terra e


dellUomo nei grandi Eoni Cosmici dellevoluzione4 i quali, per cos
dire, di volta in volta passarono il testimone con incarichi precipui
di continuit a quello che ora lattuale Sistema planetario solare.
legge dellevoluzione che ogni salto metamorfico (Steigerung goetiana) da un parte generi il nuovo e dallaltra lasci indietro chi possa
continuare a svolgere altre funzioni necessarie: cos abbiamo oggi
quali residui operanti i 7 pianeti del nostro Sistema solare che si
pre-occupano di metterci a disposizione le conquiste del passato affinch noi le si possa usufruire per svolgere passi ulteriori in avanti,
sul cammino della nostra evoluzione.

ogni salto metamorfico da un parte genera il nuovo


e dallaltra lascia indietro chi possa continuare a svolgere
altre funzioni necessarie

Cos il pensiero scientifico-spirituale pone davanti alla nostra coscienza la strutturazione, avvenuta attraverso i Tempi, della costituzione umana. Strutturazione che rese manifeste le Parole del Vangelo di Giovanni:
In principio era la Parola
E la Parola era presso Dio,
e la Parola era Dio
Tutto fu fatto per mezzo di Lui
e senza di Lui non stato fatto Nulla
di ci che stato fatto

Il Logos, la Parola Cosmica, ordin gli elementi della costituzione della Terra e dei suoi regni minerale, vegetale, animale sino alla
preziosit del regno Morale: lUomo, che gi viveva come totalit di
archetipo primordiale nella mente di Dio.

In Efeso5 lelemento del linguaggio, la parola umana, veniva messa in relazione con la Parola del Cosmo: la Parola Cosmica, il Logos, il
quale vive nellelemento liquido, opera verso lalto fin nellelemento dellaria
e verso il basso fin nella formazione del solido.
una realt triplice:
ARIA
/
(LOGOS) PAROLA COSMICA: ACQUA
\
TERRA

Anche lorganizzazione umana un risultato della Parola Cosmica, ma in essa si libera lo Spazio per un nuovo centro di creazione,
per la Parola dellUomo.

Questa non opera fin nel solido, ma si innalza alla zona del calore e include cos il pensiero umano nelle forze dellevoluzione: essa pu
operare nel mondo eterico6.

Levoluzione, che ha raggiunto il punto pi basso nella sua discesa nellelemento della solidit terrestre, pu iniziare nuovamente
a innalzarsi seguendo i dettami dellintenzione morale delluomo: nel
parlare laria si trasforma, accoglie il calore umano e in esso si rivolge
verso lalto portando i pensieri in basso verso la loro configurazione nella
parola. Laria accoglie umidit, si rivolge cos verso il basso introducendo lelemento di sentimento nel linguaggio.

la Parola Cosmica ordin gli elementi della costituzione


della Terra e dei suoi regni
Si forma anche qui una triplice realt: la regione centrale del linguaggio nellaria, che si rivolge attraverso il calore in alto, e attraverso
lumidit in basso
Calore (portatore di Spirito)
/
Parola Umana: Aria (portatrice di anima)
\
Acqua (portatrice di vita)

Ogni fonema vive un gesto che attraverso lelemento liquido della
corporeit umana si volge verso la ri-costituzione dellarmonia funzionale degli organi: Consonanti e Vocali recano in s limpronta e la
forza archetipica della FORMA umana creata dal Logos attraverso
lordinamento delle forze zodiacali e planetarie7 che configurano lazione plasmatrice degli elementi.

Consonanti e vocali sono, quindi, come ce lo descrive Dante8, le
note di cui si compone la Musica delle Sfere particolarmente attiva nel
cielo di Giove9.
()
Io vidi in quella giovial facella
lo sfavillar dellamor che l era
segnare alli occhi miei nostra favella - 72
(.)
Si dentro ai lumi sante creature
volitando cantavano, e faciensi
or D or I or L in sue figure. - 78

55

Prima, cantando, a sua nota moviensi;


poi, diventando lun di questi segni,
un poco sarrestavano e taciensi. - 81
()
Mostrarsi dunque in cinque volte sette
vocali e consonanti, ed io notai
le parti si, come mi parver dette. - 90

Francesca Ghelfi | Essere del Linguaggio e Antropologia del linguaggio - Arte della Parola Terapeutica


Musica delle Sfere resa operante sulla Terra dalle risonanze creatrici di Marte la cui azione consolida letere Cosmico negli elementi
terrestri rendendo possibile la parola umana.
In questo postulato di base vive il principio della Terapia

Principio che ritroviamo nel processo terapeutico su cui si basa,
con le dovute premesse di preparazione e composizione, la medicina
omeopatica (anche secondo gli studi sulla memoria dellacqua condotti da molti scienziati ricercatori in questi ultimi decenni10.

Nel processo che attiene alla Parola Terapeutica possiamo dire che:
il suono emesso e accolto, ascoltato, inspirato dai sensi informa lelemento
liquido dellorganismo delluomo (circolazione linfatica e sanguigna) e questo flusso convoglia limpronta riparatrice della FORMA archetipica negli
organi sofferenti e de-formati dalla malattia. Limpronta sonora riconosce
la FORMA in cui si consolidato il movimento Cosmico del suono primordiale e si dirige e sofferma in quella stessa sua dimora terrestre, riparando
gli errori causati in essi dalla necessaria stoltezza umana.

Avviene proprio come un correre in soccorso a qualcuno che caduto e qui tutto il Cielo che ci soccorre, attraverso lemanazione
delle sue Sfere musicali!

nel parlare laria si trasforma, accoglie il calore umano e in


esso si rivolge verso lalto portando i pensieri in basso verso
la loro configurazione nella parola
Questa azione viene meglio compresa se considerata alla luce
delle leggi spirituali che determinano il rapporto fra lorganismo del
linguaggio e lorganizzazione costitutiva dellessere umano:
Antropologia del Linguaggio11
ORGANISMO
DEL LINGUAGGIO
1 Articolazione
=
2 Ritmo
=
3 Dinamica (Melodia)
=
4 Stile (di espressioni recitative) =

=
5 Gesto

ARTI COSTITUTIVI
UMANI
Corpo fisico;
Corpo eterico o vitale;
Corpo astrale o psichico (anima);
Epica Lirica Drammatica:
organizzazione dellIO
Rapporto dellIO
con il S Spirituale

Attraverso lespressione di queste leggi antropologiche possibile rilevare lazione defficacia dellelemento linguistico che esplica sugli
arti costitutivi umani12:
56

1. Articolazione dei fonemi = crea, d forma agli organi fisici.

2. Ritmo delle sillabe, della parola e dei versi o frasi = ordina i processi
vitali e le funzioni degli organi. Conduce lIO allorganismo del respiro.
3. Dinamica del linguaggio = libera e rafforza: agendo il melos (melodia), si conducono articolazione e ritmo attraverso una musicalit
di tono mossa interiormente: maggiore-minore, ascendente-discendente,
forte-piano, veloce-lento, ecc. Porta alla conoscenza del proprio suono di
base. Cos avviene il far risuonare il mondo nella poesia, nel racconto
e nella propria interazione con laltrui.
4. Stile del linguaggio poetico-artistico = richiama, risveglia e rafforza
la presenza dellIO. Agendo lo stile epico, lirico o drammatico si promuove il collegamento dellelemento individuale (IO) allelemento vitale
(fisico-eterico). Si agisce sullarmonia ritmica del rapporto respiro-pulsazione (nervi-sangue).
5. Gesto13 = ...purifica e metamorfosa. Conduce lo Spazio nel Tempo e la
sostanza-materia nelleterico vivente (cio transustanzia il fisico nelleterico). La qualit spirituale del gesto altissima, riguarda il senso
dellintenzione morale umana. Attiene al S Spirituale, arto essenziale
dellUomo del futuro.
Queste sono le 5 attivit operanti dellArte della Parola Terapeutica.
Nellesercizio di tale funzione importante avere la comprensione della

Consonanti e Vocali recano in s limpronta e la forza


archetipica della FORMA umana creata dal Logos
Legge pedagogica
secondo la quale ogni arto costitutivo dellinsegnante (o educatore)
agisce sullarto costitutivo inferiore del bambino14:
a) lIO dellinsegnante influisce sul corpo astrale del bambino
b) il corpo astrale dellinsegnante influisce sul corpo eterico del bambino
c) il corpo eterico dellinsegnante influisce sul corpo fisico del bambino
d) il corpo fisico dellinsegnante offre allanima del bambino il confronto
con il mondo della realt terrestre.
Questo vale per ogni tipo di rapporto fra docente e discente, terapeuta e
paziente.
Questa asserzione pone in primo piano la necessit, per ogni operatore del settore pedagogico, terapeutico e/o socio assistenziale, di
procedere passo dopo passo sul cammino formativo della propria autoeducazione.

57

Per quanto attiene al linguaggio vediamo come sia essenziale che un


insegnante possieda:
1) una chiara e pulita articolazione: questa contribuisce a creare la forma degli organi fisici del bambino;
2) il senso del ritmo e la conoscenza della metrica nelle sue varie scansioni: questo ordina i processi vitali e le funzioni degli organi del
bambino e del suo organismo del respiro;

Francesca Ghelfi | Essere del Linguaggio e Antropologia del linguaggio - Arte della Parola Terapeutica

3) la melodia del suono: (non cantilena), euritmia della parola qui intesa non come esperienza del gesto euritmico, ma come danza che
avviene fra la composizione vocalica e consonantica del linguaggio:
questo libera e rafforza il centro dellorganizzazione della futura libert del bambino divenuto uomo;
4) la capacit di condurre lo stile di recitazione (epica, lirica, drammatica): questa agisce sullarmonia ritmica del rapporto respiro-pulsazione del bambino;
5) una sana e oggettiva gestualit vissuta: questa conduce lanima del
bambino-ragazzo a vivere il collegamento con il proprio S Spirituale (o Angelo).

il suono emesso e accolto, ascoltato, inspirato dai sensi


informa lelemento liquido dellorganismo delluomo
Con queste premesse possiamo meglio capire il motivo per cui
Rudolf Steiner riteneva cos importante lArte della Parola per la formazione dellinsegnante! Attraverso la parola, infatti, lessere delluomo contribuisce al continuum della creazione.

Rileviamo la sua esortazione verso la pratica di questa disciplina
artistica da due mantram che egli dett nel corso di diverse conferenze condotte su questo tema:
1. il mantram Uomo parla15 si rivolgeva alluomo del passato. Veniva
infatti declamato nelle sedi dei Misteri di Efeso e portava alla percezione del mistero della creazione attraverso la Parola Cosmica;
oggi ci ricorda e fa rivivere in noi il compito che ci compete.
2. in riferimento alle facolt della Parola nelluomo contemporaneo,
dett invece il mantram seguente16, caratterizzando il cammino
evolutivo del sentire delluomo che oggi intende rivolgersi allapprofondimento dellArte della Parola. Si pu senzaltro dire che si
tratta di un corso di autoeducazione iniziatica:
A chi comprende il senso del linguaggio
il mondo si svela
in immagine;
a chi ascolta lanima del linguaggio
il mondo si dischiude
come entit;
a chi sperimenta lo spirito del linguaggio
il mondo fa dono
di forza di saggezza;

58

a chi pu amare il linguaggio


a lui esso stesso affida la propria potenza.

Cos voglio rivolgere cuore e anima


verso spirito e anima
della parola;
e nellamore
per essa me stesso
interamente sentire
-------------------------Einleitungsspruch fr den Unterricht in Griechisch und Latein
an der Freien Waldorfschule, November 1922

ogni arto costitutivo dellinsegnante o educatore agisce


sullarto costitutivo inferiore del bambino
Wer der Sprache Sinn versteht,
Dem enthllt die Welt
Im Bilde sich;
Wer der Sprache Seele hrt,
Dem erschliet die Welt
Als Wesen sich;
Wer der Sprache Geist erlebt,
Den beschenkt die Welt
Mit Weisheitskraft;
Wer die Sprache lieben kann,
Dem verleiht sie selbst
Die eigne Macht.
So will ich Herz und Sinn
Nach Geist und Seele
Des Wortes wenden;
Und in der Liebe
Zu ihm mich selber
Erst ganz empfinden.

59

Questo motto, che descrive il cammino di coloro che vogliono


dedicarsi allapprofondimento del linguaggio e pi specificamente al
mistero della Parola, si rivolge alluomo contemporaneo il quale vive
nellepoca dei Misteri iniziatici attuali di Michele, leccelso Spirito del
Tempo (gi Arcangelo nella nomenclatura cristiana) e porta verso la
coscientizzazione della facolt creatrice futura dellUomo attraverso
la soglia della Parola stessa.

Di seguito cerchiamo brevemente di meglio comprenderne le 6 fasi:
la comprensione del linguaggio fa s che esso si riveli nellimmagine
del mondo (sviluppo facolt immaginativa);
* la percezione dellanima del linguaggio: il mondo si svela quale
entit vivente. La sostanza vivente del mondo viene accolta nel

Francesca Ghelfi | Essere del Linguaggio e Antropologia del linguaggio - Arte della Parola Terapeutica

60

momento dellascolto del linguaggio (sviluppo facolt ispirativa);


quando portiamo lo spirito del linguaggio nella sfera dellesperienza, riceviamo in dono dal mondo la saggezza insita in esso (sviluppo facolt intuitiva);
* chi con amore si dedica alla conoscenza attraverso lesercitare
artisticamente il linguaggio giunge a possedere la totale facolt
del linguaggio stesso, potendo di conseguenza agire con le stesse
capacit e disponibilit che il linguaggio possiede (acquisizione di
forze morali-terapeutiche);
* nella quinta strofa contenuta unesortazione: occorre accogliere, capire, comprendere lanima e lo Spirito della Parola (il Logos
Cosmico), rivolgendo a essi il proprio cuore e la propria anima;
* solo grazie a tale premessa si verifica la condizione descritta nel sesto verso: lamore, attraverso il quale sentire la Parola nella sua verit
rispetto alla nostra entit individuale (percezione del proprio Karma);

Possiamo cos senzaltro concludere con il mantram Parole di Verit
pronunciato da Rudolf Steiner in alcune occasioni in cui tenne conferenze sulla pedagogia. Questo motto risuona come una preghierabenedizione, piena di venerazione, verso lEssere dellUomo che dal cie-

attraverso la parola lessere delluomo contribuisce


al continuum della creazione
lo discende e si incarna per compiere il suo viaggio nella dimensione
terrestre. ci che ogni uomo dovrebbe sentire nel proprio cuore ogni
volta che incontra un altro essere umano, bambino o adulto che sia:
Essere sorto dal Mondo
Tu nella luce formato
Fortificato dal Sole
Nella potenza Lunare:
a te vengan donate da Marte risonanze creatrici
e Mercurio dia slancio a movimenti umani
e di Giove tillumini saggezza raggiante
e di Venere bellezza portatrice damore,
affinch il profondo Spirito di Saturno,
antico come il Mondo,
ti consacri allEssere dello Spazio
e al divenire del Tempo.
------------------------------------------------------------------

1 Faust 1, prologo in cielo, Goethe, traduzione Vincenzo


Errante
2 LEterico, Ernst Marti, Editrice Aedel
3 La Scienza Occulta, Rudolf Steiner, Opera Omnia 13,
Editrice Antroposofica
4 Teosofia, Rudolf Steiner, O.O. 9, Editrice Antroposofica
- Il Misterum Magnum, conferenza 8-6-1912 di Rudolf
Steiner pubblicata su rivista Antroposofia n. 3 1997,
Editrice Antroposofica
5 Efeso, antica sede di Misteri, vedi anche articolo
dellautrice LArte Drammatica pubblicato sul numero
di Marzo 2014 di Germogli
6 vedi note 1,2,3
7 Commedia, Dante Paradiso canto XVIII
8 vedi anche articolo dellautrice Il linguaggio: origine,
evoluzione, Arte e Terapia apparso sul numero di Ottobre
2014 di Germogli
9 vedi articolo dellautrice Il Sistema Neuro Sensoriale
pubblicato sul numero di Dicembre 2012 di Germogli, e
larticolo Il Sistema del ricambio e delle membra pubblicato
sul numero di Marzo 2013 di Germogli.
10 La coscienza dellacqua, Masaru Emotu , Edizioni Mediterranee / Il punto dincontro
11 Arte della Parola Terapeutica, Barbara Denjean von Stryck- Dietrich von Bonin, Editrice Novalis
12 vedi nota 2
13 vedi articoli dellautrice LArte Drammatica pubblicato sul numero di Marzo 2014 e Il cuore la parola
pubblicato sul numero di giugno 2014
14 Corso di pedagogia curativa, Rudolf Steiner O.O. XX, Editrice Antroposofica
15 vedi articolo dellautrice Il Sistema del ricambio e delle membra pubblicato sul numero di Marzo 2013 di
Germogli e anche Il Cuore, la Parola, articolo pubblicato sul numero di Giugno 2014 di Germogli
16 corso sulle lingue del passato tenuto da Rudolf Steiner presso la Scuola Waldorf in Dornach nel
Novembre 1922

61

Francesca Ghelfi
Attrice e regista
teatrale.
Presidente dellAss.
Atelier Novalis,
formazione e
ricerca nellArte
della Parola
Terapeutica

nutrimento per lanima


riflessioni sul mistero della vita interiore

Giovanna Chiantelli

Amicizia
Amicizia come amore sono parole divenute ambigue per labuso distorto che ne stato fatto. Hanno lo stesso etimo e sono profondamente collegate. Infatti, lamicizia, quella vera, un puro atto damore.
Nel Vangelo di Giovanni al capitolo 15 vediamo Ges Cristo nel
cenacolo contornato dai suoi discepoli. Ha gi lavato loro i piedi, Giuda uscito dopo aver mangiato il boccone offertogli dal Signore, boccone che in lui che cova il tradimento apre la porta dellanima a Satana. Quindi, il cibo divino pu trasformarsi nel suo opposto se entra
in un uomo con intenzioni malvagie.

questo vi comando: amatevi gli uni gli altri...


la pi alta e splendida definizione dellamicizia

62


Si legge, dunque, ai versetti 12, 13, 14: Questo il mio nuovo comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi. Nessuno ha
un amore pi grande di questo: dare la vita per i suoi amici. Voi siete miei
amici se fate ci che vi ho comandato. E ancora ribadisce al versetto 17:
Questo vi comando: amatevi gli uni gli altri.
Questa la pi alta e splendida definizione dellamicizia che
poi lessenza stessa del messaggio lasciato agli uomini dallo Spirito
dellAmore per la loro evoluzione futura, lunica che pu realizzare
giustizia, pace, fratellanza fra gli uomini. Questo comandamento
non ci obbliga, non ci costringe, non soggetto a equivoci con la sovrastruttura di infiniti dogmi e precetti che, nel tempo, hanno fatto,
come il boccone ingerito da Giuda, degenerare le istituzioni sia religiose sia statali, appesantendo la vita degli uomini invece di liberarla.
Solo uomini liberati da pregiudizi, da ipocrisie, da superstizioni, da
paure possono accogliere lunico comandamento valido lasciatoci dal
Cristo nel quale tutti gli altri sono assorbiti, divenuti superflui. Dobbiamo accogliere lamicizia offertaci dallo Spirito dellAmore, poco
prima della sua morte sacrificale, come unica via per accettare ogni

diversit cos che, invece di dividere gli uomini, ogni differenza pu


diventare il vero patrimonio dellumanit.

Certo, la via per arrivare a conquistare la vera amicizia che si basa sul puro amore divino lunga e difficile, ma dovremmo almeno
cominciare a sentirla, a porcela come ideale, cercando di avviarci su
questa strada poco alla volta, lavorando su noi stessi, in un processo
di continua autoeducazione.

amicizia e amore sono parole ambigue per labuso distorto


che ne stato fatto

Ho voluto cominciare con quella che sarebbe stato forse opportuno lasciare come conclusione, proprio perch soltanto cos le povere
riflessioni che tenter di fare per far comprendere le mie affermazioni iniziali possano pi facilmente venire comprese. Ho affermato che
amicizia e amore sono parole ambigue per labuso distorto che ne
stato fatto.

Oggi, quando usciamo dallambiente parentale legato al sangue,
anchesso sovente avvelenato dalla diffidenza e dallincomprensione,
per fare vita sociale diciamo con grande leggerezza: Sono uscito con
amici ho fatto le mie vacanze con degli amici questo lo chieder
a un mio amico. Con superficialit chiamiamo amici coloro che
magari non ci sono nemmeno simpatici, ci uniamo a loro per non
sentirci disperatamente soli oppure per interessi di vario genere. Non
parlo solo dellinteresse grossolano di denaro o di altri benefici materiali ma, per esempio, dellinteresse allaccesso ad ambienti altrimenti
a noi preclusi, al poter brillare di luce riflessa quando ci relazioniamo
con una personalit che sappiamo importante e ammirata, al ricevere
aiuto quando ci troviamo in uno stato di necessit... Sono infiniti gli
interessi che ci spingono verso questi amici.

Lamico vero colui col quale stiamo volentieri insieme, col quale c una continua possibilit di dialogo, sul quale possiamo contare
sempre, in ogni situazione di vita, che ci accetta come siamo, che
ci sostiene e ci incoraggia, che divide con sincera partecipazione le
nostre gioie e i nostri dispiaceri... tutto questo che ci aspettiamo e
vogliamo profondere nel concetto ideale di amicizia.

lamico vero colui col quale c una continua possibilit di


dialogo, sul quale possiamo contare sempre, che ci accetta
come siamo, che ci sostiene e ci incoraggia...

63


Teoricamente cos perch di solito unamicizia inizia da un incontro piacevole che ci galvanizza e ci rende gioiosi ed euforici, mentre raramente inizia da un approccio difficile o da un contrasto. Da
questultimo tipo di incontro, per, talvolta nascono amicizie solide
che raramente ci deludono, mentre dallincontro nato piacevolmente
e che allinizio sembra procedere in un continuo crescendo armo-

giovanna chiantelli | nutrimento per lanima

nioso fino alla prima vera difficolt di rapporto, magari dopo anni,
arriviamo a sperimentare amare delusioni. Tutto allora si dilegua,
evapora quando non si trasforma addirittura in vera inimicizia.

In questi casi la teoria non ha retto alla realt. , invece, proprio
nel momento in cui una persona ci mostra le sue debolezze, i limiti del proprio carattere, della propria natura che si distingue il vero
dal falso, la solida amicizia dallillusione; questo perch lamico ci ha
mostrato la sua umanit limitata e carente come del resto la nostra.
Il vero amico in quel frangente chiamato ad amare maggiormente,
a sostenere laltro. ora che dovrebbe attivarsi la comprensione, la
compassione, la solidariet, lindulgenza, il perdono.

la solida amicizia si distingue dallillusione quando


lamico mostra la sua umanit limitata e carente come
del resto la nostra
Non esiste essere umano senza limiti e senza difetti e la vera
amicizia resiste e si corrobora proprio in quei momenti difficili. Non
che allimprovviso tutte le qualit che ci hanno indotto a un rapporto ricco di una piacevole e gratificante relazione amichevole spariscano perch sono proprio quelle qualit che dobbiamo avere ben presenti per consolidare lamicizia. Mai si dovrebbero covare rancori non
espressi o tirare avanti facendo finta di nulla tormentandosi, quasi
aspettando inconsciamente ulteriori conferme che hanno provocato il
comportamento dellamico che ci ha offeso o deluso. Esiste il dialogo
leale per chiarire, dialogo che a volte pu divenire burrascoso, ma dal
quale si esce pi amanti luno dellaltro. Ho volutamente usato unaltra parola divenuta equivoca: amante significa colui che ama e basta,
senza specificare di quale tipo di amore si tratti.
Del resto non esistono vari tipi di amore. Lamore qualcosa di
totalizzante: c o non c, indivisibile e capace di far s che ci si doni
totalmente allaltro. Esiste una locuzione meravigliosa che ho imparato da un giovane amico, amico vero: nonostante!
Io ti amo nonostante i tuoi limiti, nonostante che qualcosa del
tuo modo di essere talvolta mi disturbi, ti amo proprio perch in te
rispecchio la mia umanit fragile come la tua e che tu hai accettato
per quella che .

non esiste essere umano senza limiti e senza difetti


e la vera amicizia resiste e si corrobora proprio in quei
momenti difficili

64


Rudolf Steiner in una conferenza tenuta a Zurigo il 17 dicembre
1912 dal titolo Lamore e il suo significato nel mondo dice: Lonnipotenza, lonnisaggezza non sono le principali qualit della divinit, bens
lamore, una qualit che non pu essere pi accresciuta. Dio ripieno di
amore, puro amore, per cos dire nato dalla sostanza dellamore. puro

e schietto amore, non la massima saggezza, non la massima potenza: Dio


ha trattenuto lamore, ha diviso per la potenza e la saggezza con Lucifero
e Arimane. Ha diviso la saggezza con Lucifero e la potenza con Arimane,
affinch luomo potesse essere libero, e sotto linflusso della saggezza proseguisse il suo cammino. () La perfezione si raggiunge attraverso saggezza
e potere. () Dobbiamo ora applicare alla saggezza limpulso dellamore.
Questo non pu essere che un atto libero che ognuno decide nella
sua coscienza, unendosi in libert allimpulso dello Spirito dellAmore, del Cristo.

esiste un solo tipo di amore: c o non c, indivisibile


e capace di far s che ci si doni totalmente allaltro
Propongo unaltra citazione evangelica come straordinario modello di amore che dovrebbe pervadere ogni amicizia.
Nel vangelo di Luca al capitolo 23, 34 si legge come sulla croce,
schernito e dolente, Ges Cristo pronunci queste parole grandiose:
Padre perdona loro perch non sano quello che fanno. E in quel loro ci
siamo tutti, c tutta lumanit con le sue debolezze, le sue contraddizioni, i suoi buoni propositi spesso non attuati.
Da questi modelli evangelici che ho preso a spunto per le mie
riflessioni dovremmo sviluppare lanelito a cercare nellaltro non la
parte difettosa che sicuramente troveremmo, ma le sue virt, la sua
ricchezza interiore, gli aspetti positivi che sicuramente spesso non vediamo pi, offuscati da una cecit animica che ci chiude verso gli altri
perch il nostro ego si sentito ferito da qualcosa. Imparare a perdonarci reciprocamente rafforza in modo potente lamicizia. Quando ci
si sente compresi, amati nonostante, troviamo a nostra volta la forza
di perdonare e amare il nostro prossimo.

Siamo troppo limitati ancora nella nostra evoluzione per aspirare
a fare gesti grandiosi capaci di includere tutta lumanit, cominciamo
quindi modestamente dai nostri vicini di destino, creando solide amicizie che daranno luce alla nostra esistenza.

ti amo nonostante i tuoi limiti, ti amo proprio perch in


te rispecchio la mia umanit fragile come la tua e che tu
hai accettato per quella che

65


Ora che le relazioni umane si sono fatte pi libere e questo un
bene perch almeno scomparso quel velo di ipocrisia che ammantava, demonizzandoli, tutti i nostri impulsi, fossero essi buoni o meno
limpidi. Tuttavia si dovuto constatare come ancora forti siano in noi
gli istinti. Quanto spesso si chiama amore ci che solo un ingannevole bisogno dei sensi che si estrinseca in erotismo e sessualit.
Sbollita poi la passione, il disincanto ci fa scoprire che verso laltro
non solo non abbiamo amore, talvolta arriviamo addirittura allinsopportabilit, quasi allodio. Ne testimonianza il gran numero di cop-

giovanna chiantelli | nutrimento per lanima

66

pie che dopo un tempo, talvolta molto breve, si separano con disgusto
luno per laltro.

cos bello incontrare le purtroppo ormai molto rare coppie che
dalle tante esperienze vissute insieme con spirito di collaborazione
e di solidariet hanno fatto emergere lamore vero che era alla base
della loro iniziale, naturalissima, attrazione anche fisica, costruendo
sulla condivisione di gioie e difficolt una solida amicizia.

lamicizia soprattutto una conquista su se stessi,


un atto completamente libero dellio umano

Lamicizia quindi soprattutto una conquista su se stessi, un atto
completamente libero dellio umano, libero da ogni costrizione sociale, libero da interessi, passioni ed egoismi personali. Si pu concludere dicendo che amore e libert sono due facce della stessa medaglia,
che senza luno non pu esistere nemmeno laltra.
Credo che queste riflessioni siano molto personali ma sento di
poterle e doverle condividere perch vivono nel mio animo in questo
periodo della mia lunga vita, un periodo di ricordi, di bilanci, di serena preparazione al prossimo nuovo viaggio...

Giovanna Chiantelli
Insegnante scuole
Waldorf. Ha curato
il corso Formazione
antroposofica a
indirizzo pedagogico
presso la Scuola
Cometa di Milano

nutrimento per il corpo


RIFLESSIONI E SUGGERIMENTI PER UNA SANA NUTRIZIONE

Emma Graf

Il sale e le erbe aromatiche


Il Sale
sconsigliato eliminare il sale dalla nutrizione. Il sale da cucina, il cloruro di sodio, lunico elemento minerale che luomo assume in forma
pura. Dopo il nutrimento che proviene dal regno animale e quello dal
regno vegetale, il nutrimento che assumiamo dal regno minerale il
terzo e lultimo gradino nellevoluzione. Tutte le altre sostanze minerali, come ad esempio il magnesio, il calcio, il ferro ed altri vengono
assunte attraverso lalimentazione a base di cibi organici.

Nel sale da cucina cristallino troviamo limmagine archetipica della
struttura dello scheletro. Cos come lo scheletro salino prende forma
a partire dalla soluzione madre (ad esempio la madre dellaceto), allo
stesso modo lo scheletro osseo si cristallizza nellembrione ancora fluido. Il sale limmagine originaria della formazione dello scheletro.
Con la formazione del mondo minerale si sono formate anche le ossa
nellessere umano. Lo schema seguente dimostra come ogni bambino
ripete lo sviluppo dellumanit, dal latte ai cereali e alla frutta, per poi
arrivare alle sostanze minerali:
Nutrizione salina nel corso dello sviluppo dellumanit

67

Epoca di cultura
indiana

La nutrizione consisteva
di latte, lalimento
universale. Esistenza
sognante, nessuna
autocoscienza

Epoca di cultura persiana

Coltivazione di piante,
interesse per la terra,
cereali e frutta

Dopo la nascita
di Cristo

Distacco graduale dalle


trib e dagli istinti.
elemento terrestre
Possibilit di giungere a
Minatore
una conoscenza spirituale
(estrazione del sale)
individuale.
radici-minerali-sale

elemento lunare
Allevatore Abele
elemento solare
Agricoltore Caino

emma graf | nutrimento per il corpo

68

La forza umana dellIO poteva incarnarsi soltanto dopo Cristo quando


fu formata la sostanza minerale.

Il sale da cucina crea la base fisica per la coscienza spirituale.
Si potrebbe dire che anche lo zucchero capace di cristallizzare e
perci riceve una connessione particolare con lIO. In questo senso ha il
carattere del sale, per la sua origine proviene pur sempre dalle piante.

Al sale collegato un altro particolare. Durante la digestione i carboidrati devono essere trasformati, le proteine e i grassi devono essere persino completamente distrutti, il sale invece deve essere soltanto
sciolto, perci leffetto immediato su tutto luomo.

sconsigliato eliminare il sale dalla nutrizione.


Il sale da cucina lunico elemento minerale che luomo
assume in forma pura

Friedrich Chr. Oetinger (1702-1782), un teologo tedesco, dice del sale: Il sale unottima cosa; lessere pi nobile e pi meraviglioso, il
sommo bene, il pi grande bene che Dio ha posto nel regno della natura,
una sostanza e un soggetto che non ha uguali, un mistero che nessuno
mai ha appreso del tutto e che nessuno mai apprender del tutto.

Se si collega questa affermazione con quella di Rudolf Steiner che
troviamo nella Immaginazione di Natale, ci si avvicina un poco al mistero: Dove c sale, lo spirito ha per cos dire campo libero. Esso pu
penetrare l dove c sale. In questo senso proprio destinato alluomo. Il sale aiuta gli esseri sulla terra a raggiungere uno stato elevato.
LIO non viene mai abbandonato dalla sostanza minerale. La sostanza
minerale una sfida di tutti giorni.

Nella saggezza popolare sovente possiamo trovare espressioni che
nascono da verit profondissime. Un proverbio italiano, ad esempio,
dice di un uomo arguto: Quello l ha sale nella zucca!. Anche gli alchimisti dei tempi antichi ne sapevano qualcosa, poich dicevano: La
saggezza del sale si libera nel capo!.
Il sale in s non gustoso o ha un sapore particolare, semplicemente salato. Per il sale aumenta lesperienza del gusto delle altre
sostanze. Il sale ha un comportamento altruistico, non vuole essere
qualcosa, ma fa diventare ricche le altre cose. Il sale porta alla coscienza
ci che mangiamo. Senza sale quasi tutto insipido. come la luce che
non si vede, ma fa diventare visibile tutto. Animicamente vuol dire che
porta a coscienza ci che sta nel subconscio.
Gli alimenti che contengono molto potassio richiedono tanto sale, come le patate (fritte o lesse che siano) che ne contengono 667 mg
ogni 100g. La segale il cereale pi ricco di potassio con 500 mg e
si sposa con erbe molte aromatiche e formaggio piccante. Il riso con
150% mg di potassio il cereale pi povero di potassio ed proprio
indicato per aiutare a regolare il consumo di sale. Una dieta con riso
senza sale aiuta a eliminare lacqua nei tessuti.


Il sale sempre stato qualcosa di assai speciale, tanto da suscitare
persino delle guerre. Per lungo tempo stato un possedimento coloniale. La marcia del sale fatta da Ghandi con il suo popolo fu molto
significativa tanto che i militanti furono messi in prigione proprio perch raccolsero con le loro mani il sale dal mare.

Per sopperire alla mancanza di sale le trib africane bevevano urina di capra e di bue; altrettanto facevano con il sangue animale, ricco
di sale. Anche con la paglia derivata dai cereali e con lo sterco di bue
veniva preparata della cenere al fine di ricavarne del sale.

Gli antichi romani, invece, preparavano alimenti molto salati, come salse di sale, e conservavano i pesci nel sale.

La carenza di sale dovuta a sudorazione, vomito e altre simili cause
provoca turbe della coscienza. In questi casi un ottimo aiuto pu essere
un brodo. I bambini con la testa grossa, sognanti, hanno un bisogno di
sale superiore a quello di altri bambini. Nel caso dei disturbi che portano alla cleptomania accade che lattivit che deve rimanere dentro il
capo passi nel ricambio (volont). Per contrastare questa situazione si
fanno delle frizioni a base di sale perch il sale riporta lattivit al posto
giusto, cio nella testa.

Il bisogno di sale deve essere comunque verificato individualmente, poich da una persona allaltra ci pu essere unoscillazione che
pu arrivare anche al 100%. In caso di problemi connessi con la salute,
il bisogno di sale pu venire ridotto mediante il consumo di alimenti
crudi e frutta fresca.

evidente dunque come il sale stimoli la capacit dellanima di fare
esperienze, elevi il sapore dei cibi fino al livello della coscienza e solleciti
le facolt intellettuali. Nellambito terrestre apre la porta allo spirituale.

la forza umana dellIO poteva incarnarsi soltanto


dopo Cristo quando fu formata la sostanza minerale

69


Concludiamo con un testo di Rudolf Steiner dalla sua opera Teosofia:

Contro osservazioni come quelle qui esposte intorno al pensare,
regnano vari pregiudizi. Alcuni tendono a sottovalutare il pensare e a
porre pi in alto lintima vita del sentimento. Dicono che alle cognizioni superiori non ci si elevi per mezzo dellarido pensiero, bens
mediante il calore, la forza immediata del sentimento. Quelli che parlano cos temono che un pensiero chiaro smorzi i sentimenti. Nel pensare quotidiano, rivolto solo alle cose utilitarie, avviene certo cos. Ma
nel caso dei pensieri che guidano alle regioni superiori dellesistenza
accade lopposto. Non esiste alcun sentimento o entusiasmo che, in fatto di
calore, bellezza ed elevatezza, sia paragonabile ai sentimenti accesi dai puri
e cristallini pensieri che si riferiscono ai mondi superiori. I sentimenti pi
alti non sono quelli che si presentano da s, ma quelli che si conquistano
con un energico lavoro di pensiero.

E per questo lavoro energico il sale ha un ruolo molto importante.

emma graf | nutrimento per il corpo

70

Le Erbe Aromatiche
Le piante aromatiche, pur non accumulando alcuna sostanza nutritiva, sviluppano nei semi, nelle foglie e nei fiori un intenso aroma che,
similmente al sale, stimola la coscienza delluomo. Distinguiamo tra le
famiglie pi conosciute le Labiate, le Ombrellifere e le Crocifere.
Della famiglia delle Labiate fanno parte circa 3000 tipi di piante.
Le pi importanti erbe aromatiche da cucina sono: salvia, rosmarino,
menta, santoreggia, maggiorana, timo, origano o maggiorana selvatica,
issopo, melissa, lavanda, basilico, ortica.
Scopriamo nelle labiate unazione di luce e calore sullo spirito,
sullorganizzazione dellIO delluomo. Questa famiglia del regno vegetale
ama lambiente mediterraneo e predilige pendii montani esposti, aperti, aridi, pietrosi e soleggiati. Le labiate hanno innanzitutto una fioritura estiva. Tutta la forza aromatica che si manifesta nella formazione del
fiore e del frutto, qui si concentra nelle foglie. Nella regione foglia-gambo la pianta respira e la circolazione della corrente dei succhi paragonabile al ritmo polmoni-cuore delluomo. Il campo dazione di questa
famiglia vegetale si trova perci tra la digestione e la respirazione, vale
a dire nella regione del cuore. I suoi processi di calore favoriscono la
formazione del sangue e creano un rapporto nei confronti della forza
umana dellIO. Se una persona soffre di sovraffaticamento nervoso o
dovuto alle molte eccitazioni sensorie, le labiate possono esserle daiuto per ritrovare la calma e per rientrare sotto il dominio delle forze del
proprio Io. Esse richiamano lorganizzazione animica affinch metta in
azione il senso del gusto, la riportano fin dentro il processo metabolico
e la sollecitano a partecipare a quello digestivo nel suo insieme.
Una ricerca fatta dal dott. Glatzel ha avuto il seguente esito:
Nellassunzione di riso privo di aromi il cuore aumenta di tre volte il
volume del proprio battito (forza per ricevere il sangue), vale a dire che a ogni battito il cuore deve padroneggiare una quantit di sangue tre volte maggiore. Al contrario, se il riso viene ben condito con erbe
aromatiche, i rapporti della corrente sanguigna sono
normali. per possibile notare tale effetto salutare
quando il riso condito con aromi venga assaporato
coscientemente; se il senso del gusto viene escluso,
gli aromi non sortiscono alcun effetto.

Le foglie del rosmarino sono come aghi. Pi piccole sono, tanto pi le sue forze sono concentrate.
Tra tutte le piante che contengono oli essenziali il rosmarino contiene lolio pi leggero. Lolio essenziale
del rosmarino pieno di ossigeno, lelemento chimico pi leggero. Lossigeno materia di fuoco, calore
incarnato! Il rosmarino ha assorbito questo calore; Rosmarino in fiore
una pianta diventata calore!


Jrg Reinhardt, un medico omeopatico svizzero dice: Se il rosmarino non fosse cos ben interrato con le sue radici, gli oli essenziali lo
porterebbero in cielo. Essi appartengono al cielo, sono volatili. Il cespuglio del rosmarino con i suoi rami che tendono cos diritti verso lalto
fanno pensare a una fiamma leggera con spiccate forze ascensionali.
Con i fiorellini blu rivela la sua origine, la sua provenienza - il cielo. Il
fiore offre un miele eccezionalmente forte, focoso. Il rosmarino rinforza le forze dellIO.

il timo porta negli organi respiratori forze di calore...


aiuta a risolvere raffreddori, bronchiti, crampi, coliche
dello stomaco, dellintestino e dolori alla vescica

71

Il timo non una fiamma come il rosmarino, ma, come la brace


di un fuoco, un bruciare senza fiammeggiare. Il profumo simile a
quello della cenere. Tipica del timo la sua crescita quasi strisciante su
strade asfaltate, scarpate e in zone alpine. Crescendo anche nel deserto
e fra i sassi dimostra una vita tenace e resistente anche al freddo.
Porta negli organi respiratori forze di calore, un calore focoso. Il
calore del sole viene riflesso dai sassi e cos il timo pu sviluppare un
odore acre, forte, piccante che porta un bene incredibile ai polmoni,
per questo aiuta nelle infezioni del naso e della gola. Le sue forze di
calore sono forze curative per gli organi respiratori. Il timo aiuta a risolvere raffreddori, bronchiti, crampi, coliche dello stomaco, dellintestino
e dolori alla vescica.

La coltivazione del basilico assai difficile, possibile solo nei posti un po protetti. Il suo profumo molto speciale e non pu essere
sostituito con nessuna delle altre erbe aromatiche.

Il nome basilico deriva da basilica. Questo il nome che in Italia e in Grecia si dava a quegli edifici pubblici in cui avevano luogo le
emanazioni di sentenze e le celebrazioni religiose. Si tratta di luoghi
in cui avviene una purificazione e una decontaminazione. Si dice
che il basilico purifichi il sangue tanto velocemente quanto il veleno,
eliminando tutto ci che si contrappone alla vita.

I suoi meravigliosi fiori bianchi sono simbolo di purezza e richiamano unaltra volta il suo effetto di purificazione del sangue.
Nella mitologia il basilisco il re dei serpenti che, come segno della
sua dignit, porta una corona e sta diritto di fronte agli altri serpenti.
La salvia preferisce un terreno calcareo bianco e secco ma cresce
quasi dappertutto. Su un terreno umido, per, perde il suo aroma piccante. La salvia era una delle erbe aromatiche che si usava per il servizio al
tempio e aveva anche il suo valore nella medicina classica. Nella famosa
scuola di Salerno era ritenuta conciliatrice tra luomo e la natura.

Nel mondo arabo viene molto apprezzata tanto che esiste un proverbio che dice: Come pu morire un uomo che tiene la salvia in giardino?. Il suo nome latino Salvia vuol dire: Ti tiene sano e salvo.

emma graf | nutrimento per il corpo

Invece il nome inglese sage fa riferimento alla saggezza.



Se si guarda poi leffetto che la salvia ha sulluomo si potrebbe
dire che sono veri tutti e due i messaggi.

Rinforza il cervello e la memoria ed un aiuto per tutti gli eventi degenerativi della vecchiaia oltre che essere utile contro le depressioni.

La salvia sostiene il processo digestivo dei grassi. Porta le forze
dellIO fin dentro il sistema del ricambio. Rinforza la milza nel suo
compito di creare calore e immunit. La tisana con un goccio dolio
doliva una medicina favolosa contro il mal di gola. Inoltre, ci rallegra con i suoi fiori straordinariamente variopinti.

La maggiorana (Origanum majorana) lerba aromatica pi importante del macellaio per le salsicce, perch contiene diversi sali
minerali. Non ha la pretesa di uno specifico terreno, per cresce
meglio nelle zone del sud perch non resistente al gelo. Nella cucina integrale va combinata con orzo, segale e grano verde, d un
sapore molto forte e piccante, quasi un po amaro. Una tisana di
maggiorana riscalda tutti gli organi interni.

le labiate hanno unazione di luce e calore sullo spirito,


sullorganizzazione dellIO delluomo

72


Secondo la medicina antica la maggiorana era considerata unerba aromatica con un carattere universale. Di aiuto per i disturbi gastrici, lacidit di stomaco, il raffreddore e le depressioni, rinforza i
nervi e tutti sensi. Infine stuzzica lappetito.
LOrigano (Origanum vulgare) in stretta connessione con la
maggiorana, perci vale tutto quello che stato detto sulla maggiorana.

La melissa ha una freschezza giovanile. La sua patria era lAsia e
poi, attraverso il Mediterraneo, arrivata in Europa. Plinio ne stimava
tanto le qualit contro depressioni e debolezze dei nervi. Negli ordini
dei Benedettini e dei Cistercensi era considerata fonte di forza per il
pensare.
Quasi tutti i medici del medioevo la
usavano come rinforzo della memoria e
della mente. Siccome ha un buon effetto
sulla circolazione e toglie laffanno, aiuta
a migliorare lo stato danimo, cosa che, soprattutto nei nostri tempi pieni di stress e
nervosismo, pu essere di incredibile aiuto.
La tisana calda con miele va bene per tutte
le persone che fanno un lavoro intellettuale
compresi gli studenti, ma anche per gli ammalati e i convalescenti.
Mazzo di erbe aromatiche
Un altro nome della Melissa Apia-

strum. E ancora oggi ci sono apicoltori che sfregano le loro arnie con
la melissa, di modo che il suo odore attiri un nuovo sciame dapi.

La Menta fa bene a tutti gli organi del sistema di ricambio, un
aiuto per i crampi dello stomaco. La menta ci rallegra, armonizza il
sistema della circolazione, rinforza la memoria, insomma un erba
terapeutica per pi di 40 disturbi, perci conviene usarla spesso.

la menta fa bene a tutti gli organi del sistema di ricambio,


rallegra, armonizza il sistema della circolazione,
rinforza la memoria
Le Ombrellifere (carote, finocchio, sedano, prezzemolo, levistico, aneto, cerfoglio, cumino, anice, coriandolo, angelica) esercitano
unazione stimolatrice sullorganizzazione animica, sullorganismo aereo delluomo.

Le ombrellifere crescono in zone luminose e umide che godono
daria e di sole. Perfino sulle spiagge e tra le scarse rocce che le delimitano ci si imbatte nelle ombrelle irraggianti delle piante di questa
famiglia.
SullAneto c un proverbio:
Uninsalata fatta con aneto come un uomo di buona volont!.
La pianta stessa d la risposta. In
ogni fiorellino brilla una bella luce.
Secondo una tradizione ben
nota laneto veniva bruciato per
liberare la sua enorme forza con
la quale poteva cacciare via nubi
Aneto in fiore
temporalesche e pulire laria soffocante.
noto che i cetrioli vengono conservati con sale e aneto. Sono
molto apprezzati e la voce del popolo dice: Rischiarano il cervello e
incitano la volont.

il levistico selvatico di grande aiuto per ammalati e


convalescenti come anche per malinconici e flemmatici

73

Un detto popolare sul prezzemolo dice: Mangia prezzemolo e


non ti salteranno i nervi!. Delle radici del prezzemolo si dice che fanno diventare i nervi forti e resistenti come una fune metallica. una
pianta medicinale per i reni, in quanto stimola lescrezione. Stimola
lappetito e porta il suo beneficio fino al sistema ritmico e a quello
circolatorio.

Il Levistico selvatico ha la sua patria in Persia. Proviene dalle terre
mediterranee. Cresce sulle cime delle montagne dove regnano luce,
aria e calore ed impregnato di sali minerali. Si ritira del tutto in inverno e con nuove forze spunta verso marzo-aprile. Nei tempi antichi

emma graf | nutrimento per il corpo

era chiamato: il grande culinario!. Favorisce lappetito e porta gioia di


vita, perci di grande aiuto per ammalati e convalescenti come anche
per malinconici e flemmatici. Le sue forze curative si estendono su
quasi tutto lorganismo umano ma, soprattutto allevia i disturbi dello
stomaco e dellintestino. Favorisce lescrezione e quindi un rimedio
per chi soffre di emicrania. Il levistico va anche bene nella vecchiaia
contro le malattie che induriscono come reumatismi, gotta podagra e
calcoli renali. Sulla busta dei semi scritto di non prendere il levistico
durante la gravidanza! La tisana riscalda lo stomaco e stimola in modo
molto forte gli organi intestinali e i nervi. Fa diminuire lacqua nei tessuti, cio ledema, ed un aiuto per la secrezione di muco nei polmoni,
nelle malattie croniche del cuore e nelle coliche intestinali.

Le Crocifere agiscono sullorganizzazione vitale delluomo (corpo eterico) e sul sistema dei liquidi. Tra esse troviamo la senape, il crescione, il rafano, i ravanelli, la rucola. Verso primavera, il verde tenero del
crescione dallo stimolante sapore piccante e il rosso vivo del ravanello
con la sua croccante polpa sono una gioia per i nostri occhi e rallegrano anche lo stomaco, la bile e il fegato! Di questa famiglia usiamo per

la salvia rinforza il cervello e la memoria ed un aiuto


per tutti gli eventi degenerativi della vecchiaia oltre che
utile contro le depressioni

74

insaporire solo la senape e il rafano, gli altri ci servono gi come cibo.


Dalla famiglia delle Liliacee riceviamo lerba cipollina, laglio e la
cipolla. Leffetto sulluomo simile a quello delle Crocifere. Il flusso della bile viene stimolato e cos pure tutto il sistema acquoso, evitando la
formazione degli edemi. Contengono molti oli eterici ed essenziali. Gli
oli eterici insieme con lo zolfo fanno venire le lacrime. La stessa cosa
succede durante la digestione con i succhi gastrici.

Contengono molto fosforo, potassio, magnesio, ferro e calcio. Questo vale anche per lerba cipollina, che spesso per il palato pi sopportabile dellaglio o della cipolla.

Per concludere diamo uno sguardo alle spezie tropicali come il pepe,
il curry, la noce moscata, i chiodi di garofano, il cardamomo, la cannella,
la paprica, la curcuma e la vaniglia.
Agiscono sul sistema del ricambio,
facile da rilassarsi nel calore dei
Tropici. Attraverso lorganizzazione
dellIO stimolano il calore volitivo interiore fino alla respirazione.
La vaniglia fa parte della famiglia delle orchidee. Con 20.000
diversi tipi la famiglia pi grande delle piante a fiori. I baccelli di
La vaniglia
vaniglia sono lunico contributo di

questa grande famiglia per la cucina. La vaniglia unerba molto costosa,


ma conosciuta come rinforzo per il cuore e per i nervi, stimola il sistema del ricambio e migliora lattivit dei reni.

la vaniglia molto costosa ma conosciuta come rinforzo


per il cuore e per i nervi, stimola il sistema del ricambio e
migliora lattivit dei reni

Ne consegue che conviene far uso di tutto cuore di tale abbondanza
di aromi! Quando, nel periodo del colonialismo, verso lEuropa fluirono
sempre pi spezie esotiche piccanti, dolciastre, acide, Stefan Zweig cos
si espresse al riguardo: Finalmente arrivato il momento di smetterla
con la monotonia senza spirito!.

Le ricette di Emma
Seguendo le ricette studiate e provate personalmente da Emma Graf si
ha loccasione di mettere in tavola un
cibo completo, attento agli aspetti
fisiologici e a quelli spirituali della
nutrizione delluomo.
Pane croccante

INGREDIENTI: 250 g di frumento, macinato fine, 150 ml di acqua, 50 g di semi di sesamo, macinato fine, cucchiaino di semi di cumino macinato fine, cucchiaino di semi di finocchio
macinato fine, cucchiaino di semi di anice macinato fine, cucchiaino di fiori di calendula
secchi macinato fine, cucchiaio di foglie di ortiche secche macinato fine, cucchiaino
di coriandolo macinato fine, 2 cucchiai di nocciole tagliate a fettine e cucchiaino di sale.
PREPARAZIONE: Mescolare gli ingredienti con acqua e impastarli con le mani fino a ottenere una pasta abbastanza morbida. Lasciare riposare per 2 ore. Formare un rotolo con un
diametro di circa 4cm, tagliare delle fette di circa cm di spessore, spianarle in maniera
sottilissima su tanta farina, disporle su una teglia cosparsa di fiocchi davena. Mettere nel
forno per circa 15 minuti. A met cottura girare le fette.

Polpette di sedano e fiocchi davena

INGREDIENTI: 50 g di fiocchi davena fini, 75 ml di acqua,


cucchiaino di estratto vegetale.
PREPARAZIONE: Cuocere in acqua lestratto di verdura e versare sopra i fiocchi, mischiare,
coprire e lasciarlo riposare per 30 minuti.
INGREDIENTI: 1 cucchiaio di saraceno macinato fine, 1 cucchiaino di semi di sesamo,
150 g di sedano rapa grattugiato fine, 1 cucchiaino di foglie di sedano, basilico, prezzemolo,
ciascuno tagliato finemente, 2 prese di noce moscata in polvere, sale alle erbe.
PREPARAZIONE: Mischiare gli ingredienti con i fiocchi messi a bagno, insaporire con sale alle
erbe, formare delle polpette.
INGREDIENTI: 2 cucchiai di semi di sesamo, olio doliva.
PREPARAZIONE: Far riscaldare lolio, girare le polpette nei semi e dorarli su tutti e due lati.

Salsa alle erbe aromatiche

75

INGREDIENTI: 20 g di burro fuso, 1 piccola cipolla tagliata fine, erbe aromatiche come prezzemolo, rosmarino, salvia, santoreggia, levistico, basilico, maggiorana, timo, tagliate fini 30
g di riso integrale macinato fine.
PREPARAZIONE: Far rosolare il tutto nel burro fuso. Aggiungere il riso alle erbe e farlo rosolare un poco.
INGREDIENTI: 300 ml di acqua, 200 ml di panna cucchiaino di estratto di verdura, sale
alle erbe.
PREPARAZIONE: Aggiungere tutti gli ingredienti e cuocere per 5 minuti mescolando continuamente.

emma graf | nutrimento per il corpo

Ricotta alle erbe aromatiche

INGREDIENTI: 200 g di ricotta cremosa 2 cucchiai di olio doliva, 1 cucchiaino di succo di


limone, erbe aromatiche come salvia, maggiorana, prezzemolo, basilico, timo, rosmarino
etc., tritate finemente, sale alle erbe.
PREPARAZIONE: Sbattere bene la ricotta, finch bella cremosa, mescolare con tutti gli ingredienti, insaporire con sale alle erbe, mettere in scodelline di vetro e fare una guarnizione
con un coltello e con delle erbe. Servire con pane croccante o frittelle.

Companatico di miglio da spalmare

INGREDIENTI: 50 g di miglio, 125 ml di acqua, cucchiaino di curcuma, di cucchiaino


di sale.
PREPARAZIONE: Cuocere insieme per circa 10 min. a fuoco basso.
INGREDIENTI: una cipolla tagliata fine, 3 spicchi di aglio tagliati fini, 3 pomodori tagliati fini
oppure 200 ml di polpa di pomodori.
PREPARAZIONE: Far rosolare insieme in poco burro.
INGREDIENTI: 100 g di burro, 1 cucchiaio di erbe aromatiche come timo, maggiorana, santoreggia, basilico o simili, 5-10 gocce di olio di peperoncino.
PREPARAZIONE: Mettete tutti ingredienti in un recipiente alto e con un mixer riducete in
purea. Spalmate il pane di toast e fate cuocere nel centro del forno per circa 10 min. a 200.
Il companatico pu essere servito anche freddo per la colazione.

Companatico di orzo da spalmare

INGREDIENTI: 50 g di orzo macinato fine, 100 ml di acqua.


PREPARAZIONE: Cuocere insieme mescolando continuamente e lasciare gonfiare per mezzora.
INGREDIENTI: 25 g di burro, una presa di noce moscata, una presa di chiodi di garofano
in polvere, una presa di pimento, 1 cucchiaino di maggiorana tagliata fine, 1 cucchiaino di
prezzemolo tagliato fine, 3-5 gocce di olio al peperoncino, sale e sale alle erbe per insaporire.
PREPARAZIONE: Mischiare tutti gli ingredienti con lorzo fino a ottenere una pasta bella morbida, formare un rotolo, mettere in carta dalluminio e farla riposare al freddo per circa
unora. Tagliare a rondelle e servire con fette di pane.

I libri di Emma Graf sono:


Le feste dellanno in collegamento con luomo e la sua nutrizione
La cucina a base di cereali in armonia coi giorni della settimana
Alimentarsi coscientemente nel ritmo dei giorni della settimana
Cereali e pianeti nellumana spirituale alimentazione
La cucina integrale per single e non solo
Temperamenti umani e nutrizione
Editrice Natura e cultura C.P. 100 - 17021 - Alassio (SV)
Tel: +39 338 5833907/fax: +39 1782 733 370
e-mail: naturaecultura@tiscali.it - www.naturaecultura.com

76

Emma Graf
Ricercatrice
e studiosa
dellalimentazione
in ambito
antroposofico,
ha pubblicato
diversi libri sulla
nutrizione e la
dietetica

la voce del medico

Laura Borghi

Tra il primo e il secondo settennio: il bambino diventa grande


Il bambino non solo cresce ma si conforma durante i primi 7 anni,
secondo il modello del corpo fisico che ha ricevuto con la nascita,
adattandolo in modo proprio. Questo impegnativo lavoro pu essere
favorito dalle cure e dalle condizioni ambientali in cui il bambino vive, nella cerchia di persone che costituiscono il suo mondo e di cui si
appropria un po per volta. Nel passaggio dal primo al secondo settennio abbiamo un bambino nuovo. Con il cambio dei denti si conclude
un periodo che non si svolger pi cos profondamente per tutta la vita. Infatti, quando compaiono i denti permanenti, questo un segno
esterno che tutto lorganismo stato cambiato, fino allelemento pi
duro, lo smalto. Da tempo i piedi hanno sviluppato larco plantare,
non sono pi piatti. Se non c obesit, laddome non pi tondo, ma
la vita comparsa a segnare la differenza tra addome e torace, cio tra
la sede principale del metabolismo e quella delle funzioni ritmiche.

la comparsa dei denti permanenti il segno esterno


che ci informa sul fatto che tutto lorganismo
stato cambiato

77


La testa proporzionalmente meno grossa rispetto al corpo, forse cambiato il colore dei capelli e anche lespressione del viso. Comincia il periodo in cui si sviluppa maggiormente lapparato ritmico
e proprio per questo diciamo che lessere umano in questo periodo
pi sano. Ora delle forze di crescita diventano libere per il lavoro
intellettuale, di apprendimento.

Durante il primo periodo durato 7 anni il sistema immunitario si
pi o meno sviluppato secondo gli stimoli che gli hanno permesso
di individualizzarsi, di riconoscere il s dal non s a livello biologico.
Potevamo parlare fino a non molto tempo fa, noi medici antroposofi,
delle malattie esantematiche dellinfanzia e del fatto che guarendo
da esse, senza essere represse con antifebbrili e antibiotici ma curate

Laura Borghi | la voce del medico

adeguatamente, il bambino ne usciva conquistando qualche specificit ulteriore rispetto a prima della malattia. Ora queste malattie
sono diminuite nella frequenza o nelle manifestazioni, alcune quasi
scomparse altre come la varicella sono ancora presenti. La proteina,
che a differenza dei grassi e degli zuccheri individuale, pu anche
portare ad allergie e intolleranze, aprendo successivamente la strada
alle malattie autoimmuni. In epoca di vaccinazioni, quando i bambini sicuramente hanno ancora malattie febbrili anche acute ma non
possono pi sviluppare in modo sano le malattie infettive dellinfanzia se non raramente anche i non vaccinati, assume unimportanza
fondamentale la cura delle malattie che possono emergere in questo
periodo e leducazione scolastica, che non solo istruzione.

la proteina, che a differenza dei grassi e degli zuccheri


individuale, pu anche portare ad allergie e intolleranze e,
successivamente, aprire la strada alle malattie autoimmuni

Durante il secondo settennio, accanto alle malattie del corpo, che
il medico antroposofo cercher di curare in modo da favorire il processo di guarigione adatto e non solo risolvendo in modo frettoloso i
sintomi, lo sviluppo del bambino segnato dalla comparsa di altri disagi frequenti come la dislessia e la sindrome ipercinetica, per citare
due polarit, entro cui si inseriscono le pi varie sfumature.

Il periodo del primo settennio si concluso. Non possiamo prendere le stesse misure adatte per i primi sette anni, come la cura dei
sensi inferiori (senso del tatto, della vita o del benessere, del movimento, dellequilibrio), del calore fisico e animico, della luce esterna
e dellanima di chi circonda il bambino. Possiamo per con laiuto del
metodo Waldorf e del medico antroposofo, curare la vita del ritmo in
modo da favorire quanto sicuramente ancora possibile in questa
fase per prevenire disturbi e disagi della struttura animica che andrebbero a manifestarsi in modo pi esplicito successivamente.

uneducazione e una cura adatte al secondo settennio,


quello del ritmo, sono la miglior prevenzione per la vita
da adulti

78

Dopo infatti potremo sicuramente dare un aiuto e un sostegno per


affrontare, ma non pi prevenire. Possiamo ancora fare molto per
allenare e rinforzare il s biologico e lavorare in modo da mantenere
plastico e quindi ricettivo lorganismo.

Questa ladeguata prevenzione per le malattie da irrigidimento
e indurimento tipiche della nostra epoca. Non dobbiamo pensare che
quel che facciamo oggi debba avere solo un risultato nella contingenza quotidiana. Un intellettualismo troppo presto incoraggiato favorir
malattie successivamente, mentre una educazione e una cura adatte
al settennio del ritmo sono la miglior prevenzione per la vita da adul-

ti, quando lessere umano pi soggetto ad ammalarsi, a tutta prima


di malattie psicosomatiche e poi organiche. Occorre, accanto alla pedagogia e alla medicina, citare lalimentazione e quindi la biodinamica, perch la componente alimentare, cio come nutriamo i nostri
bambini anche dopo i 7 anni, importante per lo sviluppo delle qualit di pensiero oltre che per prevenire o curare disturbi direttamente
connessi, dallobesit ai disturbi comportamentali alimentari, allergie e intolleranze. Su una sana alimentazione poggia la possibilit di
unadeguata vita di pensiero aderente alla realt, di studio e di azioni
intenzionali e libere.

Laura Borghi
Medico
antroposofo,
presidente Sima
(Societ Italiana
di Medicina
Antroposofica)

79

appuntamenti
conferenze, corsi ed eventi del 2014 - 2015

BOLOGNA (BO)

ROMA

Scuola di formazione
quadriennale in Arte Terapia
a indirizzo antroposofico
Stella Maris
c/o Centro Antroposofico
di Bologna Via Morandi 6/A,
40122 Bologna (BO)
Tel. Numero Verde 800 - 311335

Scuola Waldorf Janua


e Associazione
Via della Magliana 296,
00148 Roma (RM)
Tel. 06 5515938

SABATO 31 GENNAIO 2015, ORE


8.30-19.30, E DOMENICA 1
FEBBRAIO 2015, ORE 8.30-14.30
Seminario di Pittura e
Medicina/Antropologia
Il secondo settennio
con Carla Borri dr.ssa
Vincenza di Meglio
Incontro aperto a tutti con
prenotazione obbligatoria

FIDENZA (PR)
Giardino dinfanzia La casa
doro e istruzione primaria
e secondaria di primo grado
LOlmo
Localit Cabriolo 40,
43036 Fidenza (PR)
Tel. 366 3296591
VENERD 23 GENNAIO 2015,
ORE 20.45
c/o Ridotto del Teatro
Magnani, Fidenza
Quale scuola per mio figlio?
La proposta della pedagogia
Waldorf - Steiner
con Marco Vinci
e Marco Rossetti

80

SABATO 17 GENNAIO 2014,


ORE 11-16
La Libera Scuola Janua
si presenta
attraverso lincontro con i
maestri alla scoperta della vita
pedagogica e della didattica
della nostra scuola, dalla
materna allVIII classe
(III media).

MILANO (MI)

SABATO 7, ORE 14-18


E DOMENICA 8 MARZO,
ORE 10- 18
XII EDIZIONE DEL
FESTIVAL DEL TEATRINO
E DELLA FIABA
Con il Patrocinio della Regione
Lombardia
Scuola Rudolf Steiner di Milano
Via Clericetti 45,
20133 Milano (MI)
Tel. 02 36538510/15
SABATO 10 GENNAIO 2015, ORE 9
Presentazione scuola e
pedagogia Waldorf: nido
famiglia - giardino dinfanzia elementari e medie - liceo

Fondazione Antroposofica
Milanese
via privata Vasto 4,
20121 Milano (MI)
Tel. 02 6595558

MERCOLED 4 FEBBRAIO 2015,


ORE 21
Come creare sani rapporti
sociali?
con Michaela Glckler

GIOVED 3 MARZO 2015,


ORE 20.45
Cosa ci portano incontro
i bambini con difficolt di
apprendimento
con Angela Assenza (medico
foniatra membro della
Societ Italiana Medicina
Antroposofica)

DOMENICA 29 MARZO 2015,


ORE 10.30-18
BAZAR DI PASQUA

Libera scuola Rudolf Steiner


Via Tommaso Pini 1,
20134 Milano (MI)
Tel. 02 2140306

ARCISATE (VA)
La Monda Associazione
per la pedagogia Curativa e
Socioterapia Antroposofica
Via Giacomini 26,
21051 Arcisate (VA)
Tel. 0332 470389
VENERD 16 GENNAIO 2015,
ORE 20.30
Conferenza pubblica su:
Rapporto uomo - animale
con Dr. Claudio Elli.
In collaborazione con la Scuola
Steiner di Varese

TORINO (TO)

FIRENZE (FI)

Asilo e Associazione
sostenitori della scuola Rudolf
Steiner
Via Cavour 45/D,
10123 Torino (TO)
Tel. 011 883550 (Asilo)
e 011 19508879 (Silvana)

Associazione culturale Scuola


di Luca
via Scipione Ammirato 24/A,
50126 Firenze (FI)
Tel. segreteria
cell. 348 0539790

DAL 19 GENNAIO 2015,


8 INCONTRI LUNED
ORE 17-18.45
Bimbo piccolo: quali
domande ci pone la nascita di
un bambino?
con maestre Simona Fossati
e Rosina Ferraud
Corso rivolto a tutti coloro
che hanno a cuore i bisogni
dellinfanzia attraverso spunti
teorico-pratici sulleducazione
del bambino da 0 a 3 anni.

MANDURIA (TA)

20-22 FEBBRAIO 2015


Conoscenza dei
temperamenti e loro riflesso
nel sociale
con Dr.ssa Patrizia Anderle e
dal Dr Stefano Gasperi
Seminario aperto a tutti con
prenotazione obbligatoria

ORIAGO DI MIRA (VE)


Libera Accademia Aldo
Bargero
Riviera Bosco Piccolo, 84,
30030 Oriago di Mira (VE)
Tel. 041 5631213

Scuola La Fonte
Via per Oria
(angolo viale Piceno),
74024 Manduria
Tel. 099 9713656

20 MARZO 2015, ORE 21


Cosmo e uomo dal solstizio
dinverno allequinozio
di primavera
con Dr.ssa Claudia Gasparini

SABATO 28 FEBBRAIO 2015,


ORE 18.30-20
Limportanza pedagogica delle
recite scolastiche
con Claudio Puglisi - artista
della parola

Scuola di Pittura Tiziano


Riviera Bosco Piccolo, 84,
30034 Oriago di Mira (VE)
Tel. 041 5631213

81

GENNAIO 2014
Inizio nuovo corso
di formazione triennale
con Doris Harpers
Presentazione del corso
agli interessati

GIARDINO DINFANZIA MAGGIOCIONDOLO


ACCOGLI IL BAMBINO CON RIVERENZA, EDUCALO CON AMORE, LASCIALO ANDARE IN LIBERT.
Rudolf Steiner
LAssociazione pedagogica Violaciocca offre a Vicopisano (Pi) un giardino dinfanzia nella natura ispirato alla pedagogia Steiner
Waldorf per bambini da tre a sei anni, da settembre a giugno dal luned al venerd, dalle 8 alle 13 con possibilit di prolungamento
pomeridiano.
Ai bambini viene offerta unatmosfera serena, ricca dimmagini, di fantasia, di meraviglia.
Il gioco, le fiabe, le esperienze di colore, di musica, di movimento, il ritmo e il rapporto con gli educatori creano intorno ai
bambini un calore e una sicurezza che ricordano e prolungano labbraccio familiare e che li sorreggono in questi primi anni cos
importanti e formativi della loro vita.
Uno spazio interno curato, accogliente, in cui ogni oggetto, dai mobili ai giochi, fatto a mano utilizzando solo materiali naturali.
Uno spazio esterno da esplorare ogni giorno con lo scorrere delle stagioni. La giornata comincia tutti i giorni con il gioco libero:
pezzi di legno, stoffe, tavoli, sedie, giochi semplici, non completamente definiti perch limmaginazione del bambino possa
attivarsi per far vivere loggetto secondo la sua immaginazione, il suo gioco.
Altre attivit come fare il pane, il disegno, leuritmia, la pittura o modellare la cera caratterizzano i diversi giorni della settimana
e sono legate alle stagioni e alle feste dellanno.

SOSTENENDO LE FORZE CREATIVE DEL BAMBINO EDUCHEREMO UOMINI CAPACI DI IMPARARE,


DI AMARE E DI TRASFORMARE LE LORO INTENZIONI IN REALT.
Rudolf Steiner
Chi siamo. Siamo unassociazione di donne e uomini che hanno deciso di fondare e far crescere insieme una nuova realt pedagogica nel territorio di Pisa che si occupi del primo settennio di vita del bambino. LAssociazione stata fondata da persone provenienti da ambiti professionali diversi: pedagogisti, insegnanti, medici, artisti. A questo primo nucleo fondativo si affiancano,
sempre pi numerosi, individui e genitori che condividono il progetto e lo vogliono sostenere, non solo per il futuro dei propri
figli, ma anche per quello dellumanit.
La pedagogia e il progetto. Dal punto di vista pedagogico, il progetto fa riferimento alla Pedagogia Waldorf che si ispira al pensiero di Rudolf Steiner (1861-1925) e che presente in ogni continente del mondo con oltre 1000 Scuole primarie e 1700 Scuole
dellInfanzia. Al cuore del nostro progetto presente anche lEuritmia, larte del movimento che sostiene e completa il lavoro
pedagogico con i bambini e quello sociale con gli adulti. Particolare rilievo hanno anche il rapporto con la natura e la vita allaria
aperta. Consigliamo i seguenti siti internet per chi volesse cominciare ad approfondire gli aspetti pedagogici:
www.educazionewaldorf.it - (sito ufficiale Federazione delle Scuole Steiner-Waldorf in Italia)
www.rudolfsteiner.it/arte/euritmia/index.php - (euritmia)
www.ecopedagogia.it - (sito personale di Gaia Camilla Belvedere)
Il progetto e il sostegno. Obiettivo primario dei fondatori e dei sostenitori del progetto fin dalla sua partenza la sostenibilit
economica e la fruibilit non vincolata a reddito o tenore economico delle famiglie.
Siamo gi attivi nella ricerca di sostenitori, attraverso unopera strutturata e pianificata di ricerca fondi (fundraising, crowdfunding, ecc.) nel tessuto economico e sociale del territorio, ma non soltanto. Abbiamo deciso di istituire un Fondo Solidariet nel
quale convogliare donazioni a sostegno delle famiglie che hanno difficolt economica nel sostenere i contributi richiesti per il
Giardino dinfanzia Maggiociondolo.
Siamo convinti che il dono debba diventare parte integrante della vita e della qualit di questo progetto.
Vuoi vivere felice? Viaggia con due borse, una per dare, laltra per ricevere. Goethe
LAssociazione il nome. La violaciocca lessenza dellestate nelle corti toscane, che colora laria tra voli di calabroni e giochi
di bambini. E comunemente chiamata fiore delle api, in quanto tradizionalmente piantata nei pressi degli alveari per attirare
le api. I suoi fiori possono essere di tutti i colori dellarcobaleno. Il significato attribuito alla violaciocca quello della bellezza,
dellamore capace di resistere alle difficolt, della fedelt assoluta e completa. Offrire a una persona un fascio di violaciocche
come dirle: Su di me puoi contare in qualsiasi momento della tua esistenza.
LAssociazione il territorio. Il comune di Vicopisano, in provincia di Pisa, il luogo di riferimento per le attivit dellAssociazione. Vicopisano si trova ai piedi dei Monti Pisani, e dista 17 km da Pisa, 22 km da Lucca e 30 km da Livorno. Il centro vicino
pi importante Pontedera (ca. 30.000 abitanti), che dista 7 km ed famosa perch sede storica dellAzienda Piaggio. Vicopisano ha una storia antica, che pare risalire allepoca etrusca del V secolo a.C. Il centro storico si svilupp su un colle strategico
allora alla confluenza di due importanti vie dacqua, lArno e lAuser: da qui la prosperit economica medioevale, testimoniata
ancor oggi dalle numerose torri, due palazzi medioevali, una rocca progettata dal Brunelleschi e una chiesa romanica. Oggi
Vicopisano un luogo molto vivo dal punto di vista sociale, con un grande numero di associazioni presenti e attive sul territorio.
LAssociazione -la promozione sociale. La nostra forma giuridica attuale Associazione di Promozione Sociale (APS), ufficialmente costituitasi in data 17 aprile 2014 presso lAgenzia delle Entrate di Pontedera (PI). Il fatto di partire come associazione
un modo di cominciare in piccolo. Ci permette di conoscere il territorio, incontrarci con altre persone che condividono gli stessi
interessi e che si sentono di voler sostenere questo progetto. Consente di verificare se c una reale domanda, un bisogno, rispetto a ci che andiamo a proporre. Tutte le attivit che lAssociazione svolge, in questa prima fase, sono solo ed esclusivamente
a beneficio dei propri Soci e dei loro figli.
Attivit proposte. Tra le attivit che proponiamo, oltre al giardino dinfanzia, ci sono laboratori per bambini, laboratori artistici
per adulti, centri estivi, conferenze e convegni, corsi di formazione e aggiornamento per insegnanti. Offriamo inoltre consulenza
pedagogica alle famiglie.
Il Giardino dinfanzia Maggiociondolo. un servizio che offriamo ai figli dei soci. Viene chiamato giardino dinfanzia e
quindi non un asilo o una Scuola dellInfanzia. Con questo servizio lAssociazione offre la possibilit (a pagamento, attraverso
un contributo economico annuale) ai propri soci di usufruire di un servizio rivolto ai loro figli.
Nel giardino dinfanzia facciamo attivit ludiche ed educative per bambini da tre a sei anni. Non accogliamo bambini al di sotto
dei 3 anni e quindi non rientriamo nella normativa prevista per i servizi educativi per la prima infanzia. Possiamo accogliere
durante lanno scolastico che inizia a settembre bambini che compiono 3 anni entro il 31 dicembre dello stesso anno.
Il Giardino dinfanzia Maggiociondolo il luogo. A meno di un chilometro dal centro di Vicopisano, lungo la via che porta
alla Verruca, sorge una vecchia casa colonica interamente ristrutturata e divisa in pi unit indipendenti. Sul retro della casa,
affacciato su un ampio giardino, ha trovato la sua sede il Giardino dinfanzia Maggiociondolo. La posizione collinare, la ricca
vegetazione, il legame con la tradizione rurale toscana, ne fanno il luogo ideale per ospitare la nascita del Giardino dinfanzia.
Vers. 02/7/2014

AI NOSTRI GIORNI OGNI INCONTRO DEVE AVER LUOGO FRA IO ED IO:


NON SI DIVENTA EDUCATORE IN VIRTU DI NORME PEDAGOGICHE,
MA GRAZIE ALLA PERCEZIONE DELLUOMO NELLINCONTRO QUOTIDIANO.
Rudolf Steiner

ASSOCIAZIONE PEDAGOGICA VIOLACIOCCA

Sede legale: Santa Maria a Monte (PI) - Sede operativa: Via di Verruca - Loc. Luchetta 8 int. 5, 56010 Vicopisano (PI)
Cod.Fiscale: 90055320502 - info.violaciocca@gmail.com

Cara amica,
qualche anno fa ho scritto un breve racconto per Natale dedicato alle donne perch di donne tratta, di vita, di morte, di nascita e di solidariet, di
vicinanza e di miracoli dovuti allempatia.
A distanza di un po di tempo, mi rendo sempre pi conto di quanto la rete
di solidariet e di sorellanza che si sta creando tra di noi, sia importante,
fondante, sempre fonte di stimoli nonch di conforto. Propongo quindi di
prendere in considerazione il mio racconto come dono di Natale per le
donne che sono importanti per voi o che lo sono state, o che lo saranno.
Ne ho fatto una edizione impreziosita dai quadri di una pittrice, Elena
Pircali, che lha trasformato in un pezzettino darte, come pezzetti darte
sono le nostre amicizie.
Il racconto si intitola Il miracolo di Rewa.
Sulla quarta di copertina: Carmen Valentinotti ed Elena Pircali, insieme
raccontano la notte di Natale di un paese lontano, dove non le viene dato
quel nome, ma dove il miracolo del Bambino e dellamore tra le donne e gli
uomini di buona volont, accade comunque.
Comincia cos:
Era una notte cos fredda! Laria era azzurra e il cielo tempestato di
stelle, ma il freddo pungeva con le sue spine pi acute. Il piccolo villaggio
dormiva, circondato dallimmenso spettacolo delle montagne pi alte del
mondo. Poche case costruite con materiali poveri, soffitti bassi, finestre piccole per non far entrare la luce tagliente del giorno, la prepotenza del vento
e largento del freddo. Da un tetto allaltro sventolavano, appese a lunghi
fili, i pezzetti di stoffa colorata ai quali gli uomini avevano affidato le loro
preghiere per il cielo...

Pu essere richiesto al prezzo di 10,


comprese le spese di spedizione. Se si vuole farne un dono,
sar tale anche per me! Il mio IBAN
IT 45J0324001801100000000878 (BTB).
Una volta effettuato il bonifico inviare il
numero di CRO, il nome e il cognome
e lindirizzo postale a cui inviare il libro
alla mail: fricarmen@gmail.com
Grazie
Carmen Valentinotti

83

in libreria

Ars herbaria
Karin Mecozzi
222 pagine, 16,00
ISBN 978-88-95673-27-1

Il coccodrillo
Louis Claude de Saint Martin
491 pagine, 19,60
ISBN 978-88-87793-01-7

(dalla quarta di copertina)


Lerboristeria come arte e
conoscenza - ars herbaria -
uno spazio dove pu realizzarsi
il dialogo tra pianta e uomo,
e ancora tra civilt e natura.
Un dialogo che ha luogo
delezione nella cura della nostra
salute, nella quale possiamo
recuperare in chiave attuale
molte conoscenze del passato,
ma con lobiettivo importante di
individuare nuove modalit nei
diversi ambiti delle cure naturali
che siano consone allepoca
moderna e che ci aiutino a
tessere la trama del nostro
benessere in modo responsabile,
giorno per giorno. In questo
libro da una parte indaghiamo
sul legame tra pianta, territorio
e uomo - piante e paesaggio
nel loro insieme - dallaltra
sperimentiamo il ritmo delle
quattro stagioni, biologiche ed
astronomiche. Comprendiamo in
modo completo e intimo il come
e il perch dellimpiego delle
piante medicinali e aromatiche,
apprendendo le regole base
per raccoglierle, conservarle e
trasformarle in preparazioni
estemporanee. Attraverso
questo fare, ci sintonizziamo
con il grande respiro della
terra e dellanno, mentre ci
ricolleghiamo a gesti antichi e
significati che ancora oggi si
conservano nelle tradizioni e in
molte festivit tipiche dei luoghi

(dalla quarta di copertina)


Raramente un illuminato filosofo
si cimentato in un romanzo di
azione e di avventura. Lo ha fatto
Louis Claude de Saint Martin nel
1799, schierando sul campo di
battaglia, nel cuore di Parigi, due
armate, un misterioso potente
ebreo, un fedele luogotenente
di polizia cui sar dato il
potere di vedere nella fiamma
di una candela lo svolgersi
degli avvenimenti futuri,
lintraprendente Ourdeck che il
furore della battaglia precipita in
una spaventosa voragine dove
percorrer i misteri di Atlantide,
e il Coccodrillo: terribile animale
che, incatenato alla Piramide
dEgitto, approda sulle rive della
Senna per affermare il volere del
suo signore.
(dalla presentazione di Giuseppe
Leonelli) Di che cosa simbolo
il coccodrillo? simbolo del
materialismo, allora emergente,
che, facendosi identico
alla scienza, cela la propria
natura e il proprio intento
e, facendosene portavoce,
nasconde agli occhi di tutti il
fatto evidente che essa origina
dal Cristianesimo. simbolo
di una fagocitazione del sapere
che nasce dalla resurrezione
dello spirito nelluomo, dono
del Cristianesimo, e lo anche
nella disposizione del tutto
immaginaria ma popolare, alle
lacrime che seguono i suoi fieri
pasti.

Natura e Cultura Editrice


C.P. 100
17021 Alassio (Savona)
www.naturaecultura.com
naturaecultura@tiscali.it
Tel. +39 338 5833907
Fax +39 1782733370

84

Aedel Edizioni
Via S. Pio V, 14/a
10125 Torino
Tel 011 8129.246
Fax 011 8140161
www.aedeledizioni.it
info@aedeledizioni.it

Rispetto del bambino salute


Educazione quotidiana
del sistema immunitario
del bambino
Sergio Maria Francardo
30 pagine, 7,00
ISBN 978-88-88444-26-0
(dalla quarta di copertina) (prima
ristampa) Questo libro si propone
di avvicinare una disciplina
fondamentale per ogni bimbo
che nasce, in un tempo che
tende ad appiattire le et della
vita. Il rischio della scomparsa
dellinfanzia, di cui tanto si parla,
pu essere superato sviluppando
la scienza steineriana del rispetto
del bambino. Una difesa ostinata
ma serena del tempo personale e
della sua intensit.
Il desiderio d sostenere la volont
dellessere spirituale giunto tra
noi. Vogliamo aiutarlo in ci
che egli desidera si realizzi,
sostenerlo nel plasmare i limiti
imposti alleredit, dal nostro
comportamento e dalle forme
sociali dellepoca in cui vive.
Accoglierlo la nostra missione,
rinunciando alle nostre spontanee
aspettative provenienti dal
passato, perch non sono le sue:
egli rappresenta il futuro.
Editrice Novalis
Via Angera, 3
20125 Milano (MI)
http://www.librerianovalis.it/
info@librerianovalis.it
Tel. 02 67116249 - 02 6711621
Fax 02 67116222

scuole steineriane in Italia


Qui di seguito riportiamo lelenco delle scuole steineriane del ciclo
prima/ottava operanti in Italia con i riferimenti internet, telefono e
mail per le prime informazioni sul progetto scolastico offerto

Emilia Romagna

Lazio

Bologna
Scuola steineriana Maria Garagnani
Associata alla Federazione delle Scuole
Rudolf Steiner in Italia
Via Morazzo, 4/4
Casteldebole, 40132 Bologna (BO)
Telefono: 051 6415398 Fax: 051 6415399
www.scuolasteineriana.org;
info@scuolasteineriana.org

Borgo Piave (LT)


Scuola La chiave doro e Associazione
Associata alla Federazione delle Scuole
Rudolf Steiner in Italia
Via Riserva Caccianova 305
ex strada Torta, 9
04010 Borgo Piave (LT)
Telefono: 0773 600553 - 348 7352320 - 347
759726
Fax: 0773 624913,
www.lachiavedoro.org;
seglachiavedoro@tiscali.it

Reggio Emilia
Scuola Steiner-Waldorf
Via C. Merulo 9/a, Reggio Emilia (RE)
Telefono: 0522 332140
www.scuolawaldorfreggio.org
segreteria@scuolawaldorfreggio.org

Friuli Venezia Giulia


Cormns (GO)
Associazione Educare Waldorf FVG
Associata alla Federazione delle Scuole
Rudolf Steiner in Italia
Piazza della Repubblica, 33 loc. Borgnano, 34071 Cormns (GO)
Telefono: 0481 67496
Fax: 0481 30567
educarewaldorf.fvg.it;
info@giallo-oro.it
Sagrado (GO)
Scuola Waldorf Silvana Corazza e Ass.ne
Associata alla Federazione delle Scuole
Rudolf Steiner in Italia
Largo Castelvecchio, 4
34078 Sagrado (GO)
Telefono: 0481 960991
Fax: 0481 960991
waldorf.sagrado@tiscali.it
Sgonico (TS)
Asilo e Scuola Waldorf Il piccolo carro
Sgonico 44, 34010 Sgonico (TS)
Telefono: 040 229474
(lun. - giov. 10.00-12.00)
Cell 366 9300300 Fax: 040 229474
www.ilpiccolocarro.org;
info@ilpiccolocarro.org

85

Roma (RM)
Ass.ne ped. steineriana e Scuola Il giardino
dei cedri
Associata alla Federazione delle Scuole
Rudolf Steiner in Italia
Via delle Benedettine, 10
00135 Roma (RM) Telefono: 06 3380791
Fax: 06 3380791
www.giardinodeicedri.it;
giardino.cedri@gmail.com
Casa dei bambini e Associazione La Primula
Via della Cisa, 1- Montesacro
00141 Roma (RM) Telefono: 06 8272763
Fax: 06 86895698
associazionelaprimula.blogspot.com;
info@ass.laprimula.it
Scuola Waldorf Janua e Associazione
c/o Scuola media stat. Quartararo
Via della Magliana, 296
00148 Roma (RM)
Telefono: 06 5515938
Fax: 1782232181
www.janua.it; janua@tiscali.it

Liguria
Vallebona (IM)
Associazione Pedagogica Steineriana
Via del Municipio, 3
18012 Vallebona (IM)
Telefono: 0184 292279
Fax: 0184 292279

Lombardia
Rodengo Saiano (BS)
Progetto Internazionale Libera Scuola
Waldorf
Via Delma, 26
Rodengo Saiano (BS)
Telefono: 030 2511468 - 030 2033638
www.waldorf brescia.it;
waldorf.brescia@gmail.com
Como Trecallo (CO)
Ass.ne Amici Scuola Steineriana Como
Trecallo
Via Mirabello, 7
22100 Como Trecallo (CO)
Telefono: 031 526543 Fax: 031 526543
www.scuolasteinerianacomo.it;
segreteria.trecallo@libero.it
Barzan (LC)
Kore Associazione culturale per la
pedagogia steineriana
Via Leonardo da Vinci, 30
23891 Barzan (LC)
Telefono: 039 955352 Fax: 039 955352
www.associazionekore.org;
info@associazionekore.org
Milano (MI)
Scuola Rudolf Steiner di Milano
Associata alla Federazione delle Scuole
Rudolf Steiner in Italia
Via Clericetti, 45
20133 Milano (MI)
Telefono: 02 36538510 - 15
Fax: 02 2364546
www.scuolasteinermilano.it;
info@scuolasteinermilano.it
Libera scuola Rudolf Steiner
Associata alla Federazione delle Scuole
Rudolf Steiner in Italia
Via Tommaso Pini, 1
20134 Milano (MI)
Telefono: 02 2140306 Fax: 02 21591773
www.liberascuola-rudolfsteiner.it;
info_scuola@liberascuolarudolfsteiner.it
Scuola Steineriana Cometa
Associata alla Federazione delle Scuole
Rudolf Steiner in Italia
Via Bussola, 7
(cancello giallo)
20143 Milano (Mi)
Telefono: 02 89305579 Per informazioni da
luned a venerd ore 8.30/12.30
www.scuolacometa.it;
scuolacometa@scuolacometa.it

86

Varedo (MI)
Centro Studi Politeama Artiterapie onlus
Via Madonnina, 54
20039 Varedo (MI)
Telefono: tel e fax 0362 544477
www.cspartiterapie.it;
info@cspartiterapie.it
Pavia (PV)
Associazione e spazio gioco A Passi Lievi
Via Olevano, 70
27100 Pavia (PV) Telefono: 348 9039232
www.apassilievi.it
info@apassilievi.it
Varese (VA)
Associazione per la Pedagogia Steineriana
di Varese
Asilo Mirtillo e Scuola elementare
via T. Tasso, 29 - 21100 Varese
telefono: 0332 285887
www.steinervarese.org
info@steinervarese.org

Piemonte
Torino (TO)
Libera Scuola Mchael Scuola el. paritaria
Via F. Prospero, 44
Grugliasco 10095 Torino (TO)
Telefono: 011 4080292
oppure 331 5271399
www.chiccodigrano.it;
chiccodigrano@chiccodigrano.it
Associata alla Federazione delle Scuole
Rudolf Steiner in Italia
Via Cavour, 45/D
10123 Torino (TO)
Telefono: 011 883550 Fax: 011 883550
(Asilo) dalle ore 11.00 alle 13.00
e 011 19508879 (Silvana)
Associazione Crescendo - Istruzione paterna
Via delle Rosine 14
10123 Torino (TO)
Telefono: Danilo Simonetti 347 9824210
www.associazionecrescendo.org
maestrasilvana@associazionecrescendo.org

Puglia
Lecce (LE)
Salento Waldorf - Amici della pedagogia
steineriana di Lecce
Via delle Bombarde, 13b Lecce (LE)
www.salentowaldorf.blogspot.com
salentowaldorf@gmail.com

Manduria (TA)
Scuola La Fonte
Associata alla Federazione delle Scuole
Rudolf Steiner in Italia
Via per Oria (angolo viale Piceno)
74024 Manduria (TA)
Telefono: 099 9713656 Fax: 099 9713656
www.scuolasteiner.blogspot.com;
scuolasteiner@libero.it

Merano (BZ)
Freie Waldorfschule Christian Morgenstern
Associata alla Federazione delle Scuole
Rudolf Steiner in Italia
Scennastrasse, 47/A
39012 Merano (BZ)
Telefono: 0473 232366 Fax: 0473 275147
www.waldorf-meran.i;
info@waldorf-meran.it

Sicilia

Trento (TN)
Associazione Pedagogica Steineriana Scuola
Rudolf Steiner e Asilo
Associata alla Federazione delle Scuole
Rudolf Steiner in Italia
Via Conci, 86
38100 Trento (TN)
Telefono: 0461 930658 Fax: 0461 395742
www.scuolasteiner-trento.it

Palermo (PA)
Libera Scuola Waldorf
Via Parlatore, 20
90145 Palermo (PA)
Telefono: 091 226208
Fax: 091 226208
www.scuolawaldorfpalermo.it;
scuolawaldorfpalermo@hotmail.com

Toscana
San Casciano V.P. (FI)
Scuola Waldorf Firenze
Associata alla Federazione
delle Scuole Rudolf Steiner in Italia
Via della Chiesa 4 - La Romola
50020 San Casciano V.P. (FI)
Telefono: 055 827135 Fax: 055 8277324
www.scuolawaldorffirenze.it
firenzewaldorf@yahoo.it
Colle Val dElsa (SI)
Asilo Casa del Sole e Libera Scuola
Michelangelo
Piazza Lavagnini, 6
53034 Colle Val dElsa (SI)
Telefono: 339 5956925
www.rslaformica.it
rosastella2@libero.it

Vicopisano (PI)
Giardino dinfanzia Maggiociondolo
Via di Verruca
Loc. Luchetta 8
Vicopisano (PI)
Telefono: 347 8861083
www.ecopedagogia.it
info.violaciocca@gmail.com

Trentino Alto Adige


Bolzano (BZ)
Ass.ne per la Pedagogia Waldorf Bolzano
- Giardino dinfanzia e scuola Waldorf Il
Piccolo Principe
Via Milano, 162 (Sede amministrativa)
39100 Bolzano (BZ)
Telefono: 333 7602570 (Milena)
www.waldorf-bolzano.it;
scrivi@waldorf-bolzano.it

87

Valle dAosta
Chatillon (AO)
Ecole de Village - Gruppo di iniziativa per una
scuola Waldorf in Valle dAosta
Rue de la Gare, 70
11024 Chatillon (AO)
Telefono: 335 6430438, 0166 61699
Fax: 782276977
www.ecoledevillage.org;
info@ecoledevillage.org

Veneto
Cittadella (PD)
Scuola e Ass.ne pedagogica steineriana Aurora
Associata alla Federazione delle Scuole
Rudolf Steiner in Italia
Via Casaretta, 103
35013 Cittadella (PD)
Telefono: 049 9401303 (da luned a venerd,
ore 9.00/14.00) Fax: 049 9408399
www.aurorascuola.it
info@aurorascuola.it
Padova (PD)
Libera Scuola Waldorf e Associazione
Associata alla Federazione delle Scuole
Rudolf Steiner in Italia
Via Zize, 8 (zona Arcella)
35134 Padova (PD)
Telefono: 049 619510 Fax: 049 8894396
segreteria@waldorfpadova.it

Loc. Zopp di San Vendemiano (TV)


Scuola Steiner Waldorf Novalis Associata
alla Federazione delle Scuole Rudolf
Steiner in Italia
Via Rudolf Steiner, 2-4-6
31020 Loc. Zopp di San Vendemiano (TV)
Telefono: 0438 1710005 Fax: 0438 1710106
scuola.novalis@lacruna.it
Treviso
Ass.ne per la pedagogia steineriana Michael
Via SantAmbrogio di fiera, 60
31100 Treviso (TV)
Telefono 0422412023
associazione michael@libero.it
Oriago di Mira (VE)
Scuola Associata alla Federazione delle
Scuole Rudolf Steiner in Italia
Riviera Bosco Piccolo, 40
30030 Oriago di Mira (VE)
Telefono: 041 472509, 041 5631080
Fax: 041 3090445
www.scuolasteineriana-oriago.com
info@scuolasteineriana-oriago.com
Associazione pedagogica Pan di Zenzero
Calle Chinotto, 18
SantElena 30132 Venezia (VE)
Telefono: 335 5774121
www.associazionepandizenzero.com
info@associazionepandizenzero.com
Montecchio Precalcino (VI)
Sole dOro Ass.ne ped. a indirizzo
steineriano e Scuola
Associata alla Federazione delle
Scuole Steiner in Italia
Villa Nievo - Via Europa Unita, 12
36030 Montecchio Precalcino (VI)
Telefono: 0445 865098 (orari scolastici)
Fax: 0445 865098
Associazione Pedagogica Steineriana,
Giardino dInfanzia e Gruppo Antroposofico
Contr Corpus Domini, 69
36100 Vicenza (VI)
Telefono: 0444 525959
www.scuolasteiner-soledoro.it;
ass.soledoro@alice.it
Verona (VR)
Steiner-Waldorf Verona Cooperativa Sociale
- Onlus
Sede Legale: Via Custoza, 26
37069 Villafranca di Verona (VR)
Sede Operativa: Localit Laura, 4
37060 Grezzano di Mozzecane (VR)
Tel. 045 971163
Fax 045 971163
www.scuolawaldorfverona.it
info@scuolawaldorfverona.it

88

Svizzera
Minusio, Rivapiana - Locarno (CH)
Scuola Rudolf Steiner Locarno
Via dei Paoli, 36 6648 Minusio,
Rivapiana Locarno (CH)
Telefono: 0041 91 7523102
www.scuolasteinerlocarno.ch;
info@scuolasteinerlocarno.ch
Origlio - Lugano (CH)
Scuola Rudolf Steiner e Associazione
Via ai Magi, 6945
Origlio - Lugano (CH)
Telefono: 0041 91 9662962
www.scuolasteiner.ch

89

la leggenda
di Natale
Bambini alla scoperta del mondo
Storie di questi tempi

la leggenda di Natale

di Roberta Tazzioli

disegni di
Jacopo Ziliotto

II

il lungo viaggio di Ester

el villaggio di En Dor, sulle alture del Golan, alla fine


dellestate le famiglie si riunivano spesso la sera per
godere del fresco dellautunno. Laria profumava ancora dei ricchi frutti della stagione, e la calura estiva, che in
quella parte del mondo raggiunge temperature elevatissime,
era ormai un ricordo. Il villaggio si sviluppava sul fianco di
una collina, e al suo centro si trovava un grande spiazzo. Qui
i giovani avevano acceso un fal e molti danzavano in cerchio, accompagnati dal suono di flauti e siringhe. La maggior
parte degli abitanti di En Dor erano semplici pastori che nel
tardo autunno erano soliti partire con le greggi verso le fertili
pianure a sud del lago di Kennereth. L trascorrevano linverno pascolando le pecore sui verdi prati della Galilea. Cos
queste sere di festa rappresentavano il congedo dei pastori al
loro villaggio dove, durante linverno, restavano soltanto gli
anziani.

Con le loro lunghe barbe bianche, le vesti scure e pesanti, gli anziani del villaggio osservavano le danze seduti su
semplici panche in un angolo dello spiazzo. Erano addolorati
per limminente partenza dei loro figli e nipoti, che avrebbero rivisto soltanto allinizio della primavera. La tristezza della
separazione rendeva amare le loro considerazioni; il pi anziano fra di loro, il vecchio Yosef, cos diceva, lamentandosi:
Che tempi tristi dobbiamo attraversare! La nostra terra occupata dai Romani che ci trattano come schiavi. Il Re Erode
pensa solo alle ricchezze e ai piaceri e non protegge il suo
popolo dai nemici che banchettano alla sua tavola. Quanto
lontano il tempo glorioso del re Davide, del Re Salomone,
che parlavano ispirati da Dio! Ora Dio tace, i sacrifici al tem-

III

IV

pio non gli sono pi graditi, e il nostro popolo vive per la prima volta nel deserto della solitudine. Gli rispondeva Yoel, il
pi vecchio pastore del villaggio, un uomo umile e pio: Hai
ragione, Yosef, ma ascolta: le profezie ci dicono che proprio
quando il cielo ci apparir deserto, quando Dio non comunicher con noi attraverso la voce dei profeti, allora sorger in
seno al nostro popolo il Messia, che rinnover il Patto dellAlleanza fra gli uomini e Dio! Dobbiamo attendere con fede
quel momento: questa la nostra prova, da ci avremo la
nostra ricompensa.

Chi avesse assistito a questa scena sarebbe rimasto sorpreso nel vedere fra gli anziani canuti la piccola figura di
una bimba, che sembrava preferire la loro seria compagnia
a quella allegra dei giovani danzatori. La bimba si chiamava
Ester ed era la pi giovane nipote del vecchio Yoel. I suoi
occhi neri e profondi erano velati di malinconia; infatti Ester
non poteva pi danzare.

Fin dalla prima infanzia boschi, prati, sorgenti non avevano segreti per Ester. Ella aiutava i genitori pascolando le
pecore e, quindi, dallalba al tramonto correva senza sosta nel
vasto territorio intorno al villaggio. Si diceva di lei che avesse
largento vivo addosso e che non conoscesse limiti n confini.
Buona e generosa, era sempre pronta ad aiutare chiunque,
ma non tollerava regole n consigli. Qualsiasi idea passasse
nella sua mente, cos doveva essere, e su di lei non avevano
effetto n suppliche n rimproveri. La gente del villaggio attribuiva la colpa di questo comportamento bizzarro al padre
di Ester, Nathan; fin dalla nascita di quella bambina egli non
aveva occhi che per lei. Unica femmina fra sette fratelli, il padre le consentiva ogni libert. La madre di Ester, invece, era
ben consapevole del proprio dovere di dare alla figlia uneducazione, ma tutti i suoi sforzi erano vani. Bastava che la
bambina si rivolgesse al padre e le punizioni che la madre le
imponeva venivano considerate eccessive, un vero e proprio
sopruso di cui non tener conto.

Cos Ester aveva imparato a non obbedire, a fare di testa
sua. Un mattino destate la bambina si apprestava a condurre il suo gregge al pascolo; la madre le disse che le nuvole
allorizzonte indicavano il rischio di un forte temporale e le

ordin di tornare subito indietro se il vento si fosse intensificato. Ester dimentic le parole della madre appena si fu
allontanata. Le piaceva molto sentire il vento fra i capelli;
con il suo flauto sal su una roccia e prese a imitare il suono
del vento. Non si avvide della burrasca che arrivava finch fu
troppo tardi. La pioggia rese la roccia scivolosa ed Ester cadde
in un dirupo. Non vedendola tornare, la madre di Ester diede
lallarme e tutti gli abitanti del villaggio presero a cercarla.
La trovarono incosciente, lambita dallacqua e dal fango; una
gamba era fratturata malamente. Nel villaggio non cera nessun medico e le cure erano costituite dagli antichi rimedi
tramandati oralmente fra le donne. La frattura si sald, ma
Ester era destinata a rimanere zoppa. Da quel momento poteva camminare solo con fatica e con laiuto di un bastone.
Che dura lezione per una bimba come lei! Mai pi corse in
mezzo ai boschi, mai pi danze intorno al fal! In un popolo
di pastori non essere pi in grado di camminare significava
non poter pi essere daiuto alla famiglia, non poter pi badare al gregge.

Per questo in quella sera autunnale Ester non cercava
la compagnia dei suoi coetanei. Se ne stava seduta con gli
anziani guardando con tanta pena la sua gamba malata. Il padre si sentiva responsabile dellaccaduto e aveva dovuto condividere con la moglie la pi dura punizione che si potesse
concepire in quelle circostanze. Ester non avrebbe seguito la
famiglia verso le pianure del sud, nellannuale transumanza.
Sarebbe rimasta al villaggio in compagnia del nonno.

il sogno di Yoel

VI

uella sera Ester aveva ascoltato le parole degli anziani che avevano ancor pi esacerbato il suo dolore. Sapeva che molti segni indicavano che la venuta
del Messia era ormai imminente. Si diceva che nel tempio di
Gerusalemme il fumo dei sacrifici non saliva pi verso lalto.
Da molto tempo ormai non nascevano pi profeti in seno a
Israele. Gli uomini pativano il silenzio del cielo e perfino gli
esseri della natura parevano sentire la necessit di un rinnovamento. Ester aveva notato quellestate che i fiumi non
risuonavano del loro mormorio argentino, le rondini non
garrivano solcando il cielo, gli arcobaleni non celebravano
il ritorno del sole dopo la pioggia. Molti pensavano che proprio quellanno i pastori durante la transumanza avrebbero
incontrato il Messia sul loro cammino. Mentre si preparavano per la partenza i pastori erano accompagnati da gioiosi
presentimenti. Che aspetto avrebbe avuto il Messia? Di quali
vesti sontuose si sarebbe abbigliato, quale corteo donore lo
avrebbe accompagnato? Tutti immaginavano il Messia come
un Re dallaspetto imponente, il cui sguardo avrebbe fatto
tremare i grandi della Terra. Tutti pensavano che anche il
popolo ebraico avrebbe condiviso la sua potenza, il suo onore fra le nazioni.

Ester e il nonno Yoel salutarono la famiglia in
partenza, mentre tutti i pastori con le loro greggi muovevano
incontro alle loro speranze. Quella notte la bimba pianse
lacrime amare, inconsolabili. Nei giorni seguenti il nonno
cerc di distrarla in ogni modo, ma invano: la tristezza
non la abbandonava. Qualche tempo dopo il buon vecchio
fece un sogno: un uomo vestito poveramente lo guardava

con uno sguardo profondo da cui traspariva una serenit


sconfinata che gli riemp il cuore di pace. Quelluomo apr
semplicemente le braccia, come se volesse accogliere in s
il mondo e disse: Lasciate che i piccoli vengano a me. Cosa
significava quello strano sogno? Yoel si torment a lungo, poi
la verit gli venne incontro, quasi allimprovviso, lasciandolo
sbalordito. Il Messia gli si era rivelato e non era un re di
questo mondo; la sua venuta sulla terra non era un atto di
potenza e aveva il fine di rendere puri i cuori degli uomini,
proprio come puri sono i cuori dei bambini. Yoel pens che le
parole del Messia fossero rivolte a Ester, che doveva andargli

VII

incontro per poterlo riconoscere e seguire, per avere da lui il


dono della pace. Ma Yoel sapeva di essere troppo vecchio per
affrontare un lungo viaggio Come avrebbe fatto Ester ad
andare incontro al Messia da sola, con il suo bastone e la sua
gamba malata? Ma anche queste considerazioni svanirono
ben presto: occorreva avere fede. Come poteva Yoel negare
la fiducia al figlio di Dio? A lui avrebbe affidato la piccola
Ester. Cos Yoel and vicino a sua nipote e le disse: Cara
Ester, ho sognato il Messia. Egli vuole incontrarti, come vuole
incontrare ogni uomo che verr al mondo da ora in poi. Io
non posso venire con te e tu dovrai iniziare un lungo viaggio
da sola: avrai il coraggio di affrontare questa prova?. Ester
naturalmente non credeva alle sue orecchie e abbracci il
nonno commossa. Ma poi guard la sua gamba malata e la
indic senza parole al nonno. Egli disse: Ho pensato anche
a questo: ti accompagner il nostro vecchio cammello che
i tuoi genitori hanno lasciato qui; molto anziano e lento
nel movimento, ma fedele e conosce molto bene la strada.
Egli ti protegger e ti permetter di raggiungere le colline
di Betlemme dove le antiche profezie dicono che il Signore
si manifester al suo popolo. I preparativi per la partenza
vennero fatti in tutta fretta; il cammello si accovacci sul
terreno ed Ester vide che riusciva agevolmente a cavalcarlo.
Al momento del congedo il vecchio benedisse la nipote e
sent che il suo cuore si riempiva di speranza.

VIII

il vecchio sapiente

aracollando sul vecchio cammello Ester si allontan


dal villaggio attraversando le aspre alture del Golan,
finch giunse su un vasto altopiano pietroso; qui crescevano solo cespugli bassi e spinosi, e il paesaggio assomigliava al deserto. Le rocce erose dal vento avevano inquietanti forme di animali. Sulle pareti delle alture si aprivano

IX

spaccature, caverne, crepacci. Ester era molto stanca e la


notte si avvicinava: bisognava trovare un rifugio. Con il suo
bastone non era facile arrampicarsi fra le rocce, ma Ester
era una bimba coraggiosa e riusc a trovare una caverna
dove si prepar un giaciglio. Si sdrai e si accinse a dormire. Ma quanta paura! Sulle pareti della caverna la luce della
luna formava ombre inquietanti che si rincorrevano come
esseri viventi. Mentre gli occhi si adattavano alloscurit,
Ester vide una strana figura: un vecchio dalla lunga barba
bianca, i cui lineamenti spigolosi lo facevano sembrare una
roccia scolpita. La bimba si rese conto che quella caverna
era la casa di quella creatura che sembrava fatta di pietra:
solo gli occhi splendevano di una luce interiore.

Benvenuta Ester. Dimmi dove stai andando?. Stupita
dal fatto che il vecchio conoscesse il suo nome, Ester gli
raccont che era in viaggio per incontrare il Messia. Il vecchio sorrise e cos le parl: Cara bimba, io sono il Vecchio
Sapiente, signore delle rocce e del deserto. Da questo mio
rifugio sotterraneo non vedo nulla della vita degli uomini;
ciononostante io so molte cose. Conosco infatti la sapienza
delle pietre, che attendono pazienti dallinizio della creazione. Quando Dio fece il mondo sfior le pietre con la sua
mano, infondendovi una vita nascosta, un calore uniforme
che non conosce nascita e morte. Questo calore primordiale

si sta esaurendo, e dunque io so che il Messia sta per giungere sulla terra. Molti segni ce lo dicono e anche i miei sogni
sono chiari. Ma dimmi, tu come immagini sia il Salvatore del
mondo? Ester raccont il sogno che il nonno Yoel le aveva
confidato e disse di essere certa chegli non avrebbe avuto
laspetto di un re. Sorridendo, il Vecchio Sapiente aggiunse:
Brava Ester, le tue parole dimostrano che il Messia ti ha veramente chiamata a s. Posso quindi confidarti un segreto.
Il Messia avr semplicemente laspetto di ogni bambino appena nato. I suoi genitori sono cos poveri che la nascita del
Salvatore non avverr in una casa, ma in una grotta come
questa. Ma io come far a riconoscerlo?, chiese Ester.
Non ti sar difficile, vedrai. La nascita del bambino riempir
di gioia il cuore degli uomini e di tutte le creature. Ester ringrazi il Vecchio Sapiente e si conged per riprendere il viaggio. Egli per la ferm dicendo: Cara Ester, io ti sono grato
perch non hai avuto paura del mio aspetto. Il mondo delle
pietre non solo buio e freddo. Guarda questo meraviglioso
cristallo: formato nelle viscere della terra, nelloscurit pi
profonda, portatore di una luce che pare quella delle stelle
del cielo. Te lo regalo perch tu possa ricordarti di me. Ester
ringrazi di cuore per il dono e part.

XI

la signora del fiume

XII

ster costeggi il lago di Kennereth, un grande specchio dacqua da cui nasce il fiume Giordano. Si chiedeva con ansia come avrebbe potuto attraversare il
fiume. Mentre si aggirava smarrita vide una piccola casa
circondata da un immenso, rigoglioso giardino, e vi si diresse per cercare qualche indicazione. China fra le piante vi
era una donna con un aspetto curioso; pareva vestita interamente di fiori ed erbe. Sul capo portava una ghirlanda di
rose, la gonna era fatta di spighe e il corpetto di larghe foglie
di palma. Ester le si rivolse per salutarla, e la donna si rialz dal lavoro rivolgendole un caldo sorriso: Buongiorno
bambina, cosa desideri?. Ester disse: Devo attraversare il
fiume Giordano con il mio cammello e non so come fare.
La donna rispose: Sono la Signora del Fiume e potr aiutarti quando avr finito il mio lavoro. Vedo che sei accaldata dal
viaggio: puoi riposarti nella mia casa mentre aspetti. Cos
Ester entr nella casupola e rimase sorpresa nel constatare che, mentre il giardino che circondava la casa era meravigliosamente ordinato, la casetta era sporca e trasandata.
La bimba decise di aiutare la Signora del Fiume e inizi a
pulire e riordinare la piccola casa. Dovette fare molta fatica, perch i suoi movimenti erano goffi e impacciati a causa
della gamba malata. La casa consisteva in ununica stanza
che fungeva da cucina e camera da letto. Finite le pulizie,
la stanza appariva ancora disadorna e vuota. Ester usc nel
giardino e raccolse fiori ed erbe che dispose con gusto sul tavolo. Mancava ancora qualcosa: Ester ebbe lidea di mettere
al centro della composizione il meraviglioso cristallo donatole dal Vecchio Sapiente. Che meraviglia: il cristallo ema-

nava bagliori di luce che riflettevano sulle pareti i colori dei


fiori! Tutta la stanza appariva completamente trasformata.
Quando la Signora del Fiume vi entr rimase senza parole
dallemozione: Cara bambina, mi hai fatto un grande dono!
Purtroppo io sono sempre impegnata a lavorare in giardino,
e non ho tempo per occuparmi della casa. Mi dispiace vivere nella trascuratezza, ma non ho altra scelta. Negli ultimi
anni le piante fanno tanta fatica a crescere, sembra che non
trovino le forze per rivolgersi svettanti verso il cielo, per
rivestirsi dei loro meravigliosi colori, per generare i dolci
frutti profumati. Il mondo vegetale sta soffrendo, come se
avesse dimenticato lamore con cui Dio ha generato tutta la
natura. Certo questo significa che sta per venire il tempo del
Messia. Ester le raccont il sogno di suo nonno Yoel, la decisione della partenza e lincontro con il Vecchio sapiente. La
Signora del Fiume le disse: Anchio sono stata visitata dai
sogni. Ho visto una donna che pareva vestita di cielo, con
un manto blu punteggiato di stelle. Il suo volto luminoso
come il sole, i suoi occhi hanno il colore del mare. Credo che
questa donna bellissima sar la madre del Signore. Da lei
emana un amore purissimo per tutte le creature.

Continuarono a conversare piacevolmente, poi venne il
momento di congedarsi. La Signora del Fiume disse: Cara
Ester, io amo le piante e le conosco intimamente. Esse mi
hanno insegnato il mistero della crescita, la bellezza di tutto
ci che vivente. Voglio farti un dono per compensare la tua
gentilezza. Ecco un semplice cesto fatto con il vimini: una
pianta molto umile, che si piega docile al volere delluomo
e si lascia modellare per essere utile, come in fondo fanno
tutte le creature del mondo vegetale. Ester ringrazi per il
magnifico dono e segu la Signora del Fiume fino alle rive del
Giordano. La donna fece salire su una chiatta Ester e il suo
cammello e li traghett fino allaltra riva.

XIII

la donna della foresta

ster continu il suo viaggio fino alle alture della


Samaria, ricoperte di foreste selvagge. Non era facile
orientarsi in quellambiente in cui luomo non aveva
costruito strade e villaggi. A un certo punto per Ester vide
una stalla in cui erano ricoverati molti, diversi animali: muli,
asini, cavalli, mucche e capre. Intorno alla stalla le galline
becchettavano il terreno alla ricerca di semi, i colombi vola-

XIV

vano intorno agli alberi, le formiche correvano qua e l come


impazzite; in un piccolo laghetto molti pesci nuotavano con
un moto a spirale. Dalla foresta invece provenivano i versi di
animali selvaggi: il bramito dei cervi, il ruggito dei leoni, le
urla delle scimmie. Pareva che in quel lembo di terra si fossero riuniti tutti gli animali che popolano le diverse zone della
terra. Aggirandosi per questo strano ambiente, Ester infine
si imbatt in una bizzarra figura: era una donna vestita interamente di pelli di animali; Ester la salut e le chiese aiuto
per trovare la strada per Betlemme. La donna si present
cos: Io sono la Donna della Foresta, e come vedi preferisco la compagnia degli animali a quella degli uomini. Adesso
per non ho tempo per chiacchierare con te, devo assolutamente aiutare le mie api: il vento ha distrutto lalveare e lo
sciame si perder se non trovo una soluzione! Vieni con me:
ti far conoscere le mie predilette. La Donna della Foresta
condusse Ester verso una radura dove un grande sciame di
api volava disordinatamente. Ester vide lalveare distrutto:
era una semplice cesta di vimini! Allora disse: Buona signora, posso donarle questa cesta, che potr diventare una
nuova casa per le sue api!. La Donna non se lo fece dire due
volte, prese il cesto, si arrampic su un albero e lo appese a
un ramo. Subito le api si impadronirono della nuova casa e
iniziarono a costruire le loro cellette.

La Donna della Foresta disse a Ester: Cara fanciulla, il
tuo aiuto mi stato veramente prezioso. In altri tempi le api
avrebbero saputo costruire il loro alveare senza lintervento
delluomo. Ma tutti gli animali sembrano sempre pi inquieti. Pare che non riescano pi a trovare il loro posto nel mondo, e che il dono dellistinto, che Dio ha infuso nei loro corpi
quando li ha creati e che determina lo svolgimento della loro
vita, non sia pi cos chiaro ed efficace. Le lucciole a volte
non riescono a illuminarsi, i cervi non cambiano le corna,
i castori non sanno pi costruire le dighe, gli aironi smarriscono la strada, i ragni ingarbugliano le ragnatele. Chiedono
che la mano di Dio li accarezzi e li conforti ancora una volta.
Penso che tutte le creature attendano che giunga il Messia.

Ester raccont alla Signora della Foresta del sogno del
nonno, dellincontro con Il vecchio sapiente e con la Signora

XV

del fiume. La Donna della Foresta disse: Anchio


ho sognato la nascita del
Bambino. So che verr messo in una mangiatoia e che
accanto a lui vi saranno una
mucca e un asino: essi lo
scalderanno con il loro fiato. Tutte le creature saranno presenti alla sua nascita,
perch la sua venuta la salvezza dellintera creazione.
Continuarono a conversare con piacere, e la Signora
mostr a Ester tutti gli animali che allevava con grande amore; anche gli animali pi
pericolosi parevano mansueti e appagati dalle attenzioni che
ricevevano. La Signora indic la strada per Betlemme poi, al
momento del congedo, disse: Cara Ester, per compensare
il tuo dono ecco un vaso di miele. Ha il colore delloro ed
altrettanto prezioso. Ha il profumo dei fiori e rinvigorisce le
membra e il cuore. Fanne buon uso.

XVI

la vedova e suo figlio Ariel

ster prosegu il viaggio nellaspro paesaggio della Giudea.


Arida e rocciosa, quella terra per ricoperta di ulivi argentati e, di tanto in tanto, le oasi la benedicono con una
vegetazione lussureggiante. Le colline si succedono a distesa e
su ogni cima si erge un piccolo villaggio. A un certo punto sulla strada Ester incontr una donna che portava in braccio un
bambino magro e sofferente. Ester prov compassione per il
piccolo e chiese alla madre cosa gli fosse successo. Sono rimasta vedova e il padrone della terra che mio marito coltivava mi
ha cacciato dalla mia casa senza piet. Chiedo lelemosina per
nutrire mio figlio, il piccolo Ariel, ma nessuno mi aiuta. Pare
che i cuori degli uomini siano diventati aridi come questa terra
e non sappiano pi condividere le loro ricchezze con chi non
ha nulla. Questo bambino lunico mio bene, lunica ragione
della mia vita, e non so come dargli da mangiare. La mia ultima speranza che venga il Messia e apra di nuovo il cuore
degli uomini al bene. Ester raccont alla vedova del sogno di
suo nonno e degli incontri con il Vecchio sapiente, la Signora
del Fiume e la Signora della Foresta. Allora la vedova continu:
Anchio ho fatto un sogno. Accanto al bambino appena nato vi
era un uomo dallaspetto umile che lo guardava con amore. Dal
suo viso traspariva una serenit che non di questo mondo.
Solo un cuore puro pu provare vera gioia.

Ester don il prezioso miele alla madre, in modo che potesse nutrire il piccolo Ariel, e le propose di proseguire insieme il cammino, per andare incontro al Salvatore. Betlemme
ormai non era lontana.
XVII

a Betlemme

XVIII

l piccolo villaggio di Betlemme


si estende su
una collina dal dolce profilo; dal tempo degli antichi profeti il popolo ebraico aveva la certezza
che da quel modesto villaggio avrebbe iniziato la sua vita terrena il Salvatore, il Messia. Mentre
Ester saliva lentamente il pendio, ecco che vide un gregge di
pecore e riconobbe il cane pastore della sua famiglia. Beth!
Vieni qui, sono io!. Il cane la riconobbe e si avvicin scodinzolando. Ester lo accarezz e intanto cercava in s la forza per il momento in cui avrebbe incontrato i suoi genitori:
come avrebbero reagito alla sua disobbedienza? Ed ecco che
la madre la vide da lontano e si avvicin correndo: Figlia
mia, non puoi immaginare quanta pena ho avuto per tutto
il lungo viaggio, quanto mi sono pentita di averti lasciata da
sola al villaggio! Ora nel vederti qui provo una gioia immensa e non mimporta affatto che tu mi abbia disobbedito. Ma
dimmi, come sei giunta fin qui?.

Ester raccont alla madre del sogno del nonno, degli incontri con il Vecchio Sapiente, la Signora del Fiume, la Donna
della Foresta e le present la Vedova e suo figlio. La madre di
Ester disse: Siamo andati in cerca del corteo del Messia, immaginando che il suo aspetto sarebbe stato quello di un Re. Grazie
a te ora sappiamo che non cos: il figlio di Dio giunge sulla

terra con laspetto di unumile creatura, che non suscita paura


nei cuori, ma porta la pace agli uomini di Buona Volont.
Era ormai limbrunire e i pastori si radunarono e attizzarono
un grande fuoco. Intorno a esso consumarono la loro povera
cena e si accinsero a dormire su semplici giacigli. Il padre di
Ester non aveva occhi che per lei e si gloriava con i compagni
del coraggio della figlia.

Nel cuore della notte, mentre tutti dormivano, allimprovviso si ud un canto meraviglioso: Gloria a Dio nel pi alto dei
cieli e pace in terra agli uomini di Buona Volont. I pastori
videro una moltitudine di angeli le cui ali luminose fecero risplendere il cielo come a mezzogiorno e si alzarono per andare
incontro al Messia; i loro cuori provavano una gioia profonda,
il presagio del paradiso. Pareva che tutte le creature fossero risvegliate a una vita pi alta. Gli angeli indicarono loro la strada
e i pastori si trovarono davanti a una grotta, dove una madre
cullava un bimbo appena nato, sotto gli occhi amorevoli di un
uomo buono. Ester riconobbe in quella famiglia i protagonisti
dei sogni che le erano stati raccontati: non mancavano nemmeno il bue e lasinello, proprio come aveva detto la Donna
della Foresta. I pastori rimasero a lungo chini in adorazione;
ognuno di loro ebbe in dono ci a cui il suo cuore anelava.
Chi aveva subito un torto ebbe la forza di perdonare, chi aveva
peccato seppe come rimediare alla sua colpa. Ester sent una
forza misteriosa che scorreva nella sua gamba malata: si alz e
sent che era miracolosamente guarita.

I pastori portarono ovunque la Buona Novella della nascita del Signore e, ancora adesso, leco di quegli avvenimenti
vive nei nostri cuori.

XIX

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