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HOBBES

1- Ragione, calcolo e linguaggio: dimostrazioni a priori e a posteriori


Hobbes parte dal definire che cos' la ragione. Essa una capacit che non solo tipica degli
uomini, ma anche degli animali. Infatti, anche nel comportamento animale si nota la capacit di
imparare dal passato prevedendo, in misura per ridottissima, il comportamento futuro.
Che cos'ha, allora, l'uomo che lo rende particolare? Il linguaggio, la capacit, cio, di usare segni
convenzionali, le parole, significando classi di oggetti. Cos egli pu formare generalizzazioni di
oggetti, attraverso concetti universali, in modo da abbracciare in un colpo d'occhio numerosissimi
casi simili. !uando, infatti, l'uomo usa termini universali come "cavallo#, "albero#, etc. ha la
possibilit non solo di conoscere il fatto che si sta verificando in $uel determinato momento davanti
a lui %come invece si limitano a fare gli animali che, nel momento in cui ricapitano in una situa&ione
che hanno gi sperimentato, replicano lo stesso comportamento avuto in $uella situa&ione', ma pu
tenere in memoria tutta una serie di situa&ioni e confrontarle con altre vicine a $ueste, differenti o
contrastanti. In tal modo calcolando, proprio gra&ie al linguaggio, egli pu sviluppare previsioni,
fare ipotesi, modificarle in corso d'opera, etc. Ci significa avere la facolt di progettare il futuro,
e $uindi di ragionare.
Il ragionamento si sviluppa in sillogismi ipotetici, che addi&ionano un concetto all'altro %NB: vedi
esempio sul libro'. Il termine medio, che unisce le premesse permettendo la conclusione,
costituisce la causa del fatto che nella conclusione un certo predicato sia attribuito ad un certo
soggetto( io posso dire che l'uomo un corpo, dopo aver unito i due termini con il termine medio
animale. !uindi, in $uesto caso, animale la causa per cui l'uomo un corpo. Il ragionamento,
$uindi, calcolo, cio addizione o sottrazione di concetti per definire la causa di $ualcosa.
)ra, la conoscenza delle cause a priori, possibile solo per le scien&e prodotte dall'uomo( la
matematica %fatta da oggetti costruiti dall'uomo, di cui egli determina a priori le propriet' e l' etica
e la politica %in $uanto le cause della giusti&ia e dell'ingiusti&ia, su cui si fondano le due scien&e
richiamate, sono prodotte dall'uomo, non esiste il buono o cattivo in natura se non riferito al
giudi&io degli uomini'.
*ella natura, invece, l'uomo non ha conoscen&a a priori, ma a posteriori, risalendo dagli effetti a
ualc!e possibile causa, poich+ la natura non " un suo prodotto, ma fatta da *io.
#- $l %aterialismo
,bbiamo appena visto che per Hobbes conoscere significa risalire alla causa produttrice di
$ualcosa, sia essa conosciuta a priori %come nel caso della matematica e della politica' o a posteriori
%come nel caso della fisica, la scien&a che spiega la natura'. Ci d luogo a due tipi di
materialismo( il materialismo meccanicistico %riguardante il fun&ionamento della natura' e $uello
etico %riguardante il modo di intendere l'a&ione dell'uomo nella natura'.
&- $l materialismo meccanicistico
-ella conoscenza della natura, conoscen&a a posteriori, la ragione dell'uomo pu conoscere solo i
corpi, cio estensioni fatte di materia e movimento. .olo di essi, infatti, si pu conoscere la causa(
un corpo viene prodotto da un altro corpo e cos via. *un$ue, solo il corpo esiste, mentre ogni altro
ente che si suppone esistente %*io, gli angeli o $ualsiasi altro essere incorporeo', non pu avere
nessun senso per l'uomo, perch+ egli conoscendo la natura solo a posteriori, pu applicare
validamente la sua ragione solo a ci che corporeo, perch+ solo per il corpo pu risalire alla causa
che lo ha prodotto. *ire $uindi che *io o un angelo sono oggetti incorporei, significa dire che essi
non esistono affatto.
.e ci vero, allora anche l'anima corporea. Come avviene, allora, la conoscen&a? .e tutta la
realt corpo segue che(
/' le ualit( sensibili diverse degli oggetti dipendono da movimenti che sono
nell'oggetto0
1' le sensazioni, attraverso cui il soggetto percepisce le $ualit degli oggetti, sono
anch'esse movimenti, prodotte appunto nel soggetto dai movimenti provenienti
dall'oggetto0
2' l'immaginazione, attraverso cui il soggetto conserva le sensa&ioni anche $uando non
c' pi3 lo stimolo presente dell'oggetto esterno %come succede nella memoria',
l'inerzia dei movimenti prodotti nella sensa&ione %cio il fatto che i movimenti con
cui il soggetto ha avuto la sensa&ione delle $ualit degli oggetti rimangono ancora
nel soggetto producendo il ricordo della sensa&ione avuta'.
4er ricapitolare $uanto detto, Hobbes sostiene che tutta la realt( " corpo e che il movimento "
l'unico principio c!e spiega i vari fenomeni. 4er sinteti&&are ulteriormente, il materialismo di
Hobbes afferma che la realt corpo in movimento.
B- $l materialismo etico
Come per .pino&a, per Hobbes non c' nulla di oggettivo nei giudi&i di bene e male(
/' il bene non altro che il piacevole per il singolo, ci) c!e si desidera0
1' il male, analogamente, ci che non giova, $uindi ci) c!e si odia sempre da parte del
singolo.
, differen&a di .pino&a, per, per Hobbes non esiste un bene sommo per l'uomo, $uindi non esiste
un fine ultimo. Infatti, per raggiungere il fine ultimo bisognerebbe arrivare ad una condi&ione in
cui non si desidererebbe pi3, ma ci) non " possibile, in $uanto la natura dell'uomo, essendo corpo,
$uella di avere delle sensa&ioni, e $uindi di desiderare le sensa&ioni piacevoli e fuggire $uelle
negative. 5in $uando, $uindi, l'uomo corpo %cosa che per Hobbes, come abbiamo visto, non pu
che essere cos', egli dovr necessariamente continuare a desiderare e $uindi non raggiunger
nessun sommo bene.
6'uomo, $uindi, delibera di fare o non fare $ualcosa in base alla sua volont legata al desiderio di
perseguire ci che lui si rappresenta come bene e di fuggire ci che si rappresenta come male. Ci
significa, allora, che la volont( " libera* No, la volont non libera, ma determinata( se, come
abbiamo visto nel materialismo meccanicistico, le sensa&ioni e l'immagina&ione dell'uomo %da cui
discende poi la capacit ra&ionale' derivano dai movimenti degli oggetti della natura, vuol dire che i
desideri %che egli forma appunto in base alle sensa&ioni e all'immagina&ione degli oggetti esterni'
sono appunto determinati da cause esterne all'uomo stesso. *un$ue il volere cos determinato non
pu) essere libero.
+- ,a politica
6a politica , abbiamo visto all'ini&io, una delle scien&e che l'uomo conosce a priori, essendo egli
stesso a crearla, poich+ il bene e il male, il giusto e l'ingiusto, non hanno senso se non come
costruzioni convenzionali umane.
*i conseguen&a, la conoscen&a della politica 7 essendo appunto una scien&a a priori 7 deve partire
da principi o postulati per desumere le conseguen&e, secondo $uello che in matematica chiamiamo
metodo deduttivo. , partire da tali postulati Hobbes sviluppa la sua visione della politica che si
pu dettagliare secondo i punti che seguono.
/' I due postulati su cui si fonda la natura umana e che sono alla base di $ualsiasi
discorso politico sono $uesti(
8 ogni uomo, per natura, ha il desiderio di godere in forma esclusiva dei beni
comuni
8 ogni uomo, sempre per natura condotto dalla ragione a sfuggire in ogni modo
la morte violenta
1' )ra, dal desiderio di avere tutto scaturisce $uello che Hobbes chiama lo stato di
natura( poich+ ognuno cerca di con$uistare tutto ci che pu con$uistare,
sottraendolo con ogni me&&o agli altri, non si pu che creare una guerra di tutti
contro tutti. In tal modo, si comprende che la natura umana non si fonda
assolutamente sull'amore e sulla benevolen&a, ma su un principio di conflitto
egoistico che Hobbes sinteti&&a nel detto homo homini lupus.
%9 importante notare che lo stato di natura un'astra&ione perch+ in tutte le realt, anche $uelle pi3
semplici %un villaggio, un clan, fino allo .tato' non esiste la pura applica&ione di tale situa&ione.
Essa si pu scorgere solo nella anarchia della guerra civile o nel confronto tra Stati, tra cui vige
solo la legge del pi3 forte'.
2' In $uesto stato di guerra totale, propria dello stato di natura, ogni individuo non pu
ottemperare al secondo postulato, $uello di sfuggire alla morte violenta. Ci significa
che non " garantita in alcun modo la sicurezza, cosa che porterebbe ad un
abbrutimento completo dell'uomo, a dispetto della sua capacit ra&ionale. Ecco
$uindi che interviene la legge naturale, prodotta dalla ragione umana per evitare lo
stato di guerra. :ale legge, che vuole assicurare la sicure&&a e $uindi superare lo
stato di natura si articolare in tre forme(
8 bisogna ricercare la pace %pax est quaerenda', proprio per evitare
l'abbrutimento della guerra di tutti contro tutti0
8 per far $uesto bisogna limitare il diritto su tutto proprio dello stato di
natura %ius in omnia est retinendum', ovviamente essendo sicuri che anche gli
altri facciano lo stesso
8 di conseguen&a bisogna c!e i patti siano rispettati %pacta sunt servanda',
proprio per poter rinunciare tran$uillamente al proprio diritto.
NB( ;a notato a $uesto proposito la differenza fra Hobbes e i giusnaturalisti. 4er i
giusnaturalisti l'uomo ha per legge di natura dei diritti naturali sin da prima della
nascita dello stato e cio( il diritto alla sicure&&a, ma anche $uello a possedere alcune
cose e a disporre liberamente di esse. 4er Hobbes, invece, l'uomo per legge di
natura ha solo dei mezzi ra&ionali %sinteti&&ati nelle tre forme ora espresse' per
garantirsi la sopravvivenza. -on ha il diritto alla propriet ed all'uso di essa, che
dipende solo dal sovrano, secondo lo stato assoluto che delineiamo ora.
<' =a le tre leggi naturali prime espresse non verrebbero rispettate se non ci fosse un
potere che garantisse il loro rispetto. !uesta per Hobbes l'origine dello Stato. Esso
parte da un patto tra tutti gli uomini appartenenti ad una comunit(, patto
attraverso il $uale tutti rinunciano ad ogni diritto tranne uello della sicurezza,
affidandolo al sovrano. Il sovrano, come tale(
8 non pu essere sottoposto al patto, ma deve essere supra leges, altrimenti non
potrebbe garantire il rispetto del patto da parte di tutti e si ricadrebbe cos
nella guerra totale, non essendo pi3 i singoli sicuri che le tre leggi naturali
siano realmente rispettate %soprattutto $uella che prescrive di rispettare i
patti'0
8 deve concentrare in s+ tutto il potere, che non pu essere suddiviso tra diversi
organi, per la stessa motiva&ione prima spiegata0
8 solo il sovrano pu decidere il bene o il male, poich+ l'unico che, non
essendo sottoposto al patto, absolutus cio sciolto da $ualsiasi vincolo
%mentre tutti gli altri non possono decidere su ci, altrimenti rimetterebbero in
discussione il patto stesso e ci sarebbe la solita conseguen&a gi spiegata'.
4er tutto $uanto detto, il patto stesso irreversibile, cio non pu essere revocato, altrimenti si
ritornerebbe alla guerra totale. In $uesto senso, anche il tirannicidio non " mai lecito, anche se il
sovrano dovesse rivelarsi sommamente ingiusto. 6'unica resisten&a che l'individuo pu fare rispetto
alle decisioni del sovrano $uella di fare $ualsiasi cosa per salvare la propria vita e non poter essere
costretto ad autoaccusarsi. Infatti, lo .tato nasce proprio dal preservare la possibilit della vita
individuale dalla guerra totale e $uesto elemento, cio la sicure&&a individuale, non pu essere
messa in discussione neanche dal sovrano %NB( non nel senso che il sovrano non pu imprigionare
un suddito o condannarlo a morte, anche ingiustamente0 ma nel senso che il suddito in casi del
genere ha tutto il diritto di resistere non accusandosi'.