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Willi Sucher

ISIDE SOPHIA III


La nostra relazione con le Stelle

Traduzione di
Giordana Rossetti

CambiaMenti
Titolo originale:
Isis Sophia III: Our relationship with the Stars
© 2003 Astrosophy Research Center, Inc.
Meadow Vista, CA

Questa edizione [Americana] di Isis Sophia III: Our relationship with the Stars
venne pubblicata la prima volta nel 1952 in forma di manoscritto col titolo di
Man and the Stars [L’Uomo e le Stelle].
Il libro ha subito una lieve opera redazionale per renderlo conforme con un più moderno
stile di punteggiatura, maiuscole, e uso di genere. Qualsiasi annotazione o aggiunta da parte
degli editori sarà tra [parentesi].

Curatori dell’edizione americana: Roberta van Schlifgaarde e Darlys Turner

© 2018 Editrice CambiaMenti


I EDIZIONE
ISBN 978-88-96029-13-8
EDITRICE CAMBIAMENTI sas
40068 - Via J.F. Kennedy, 55
San Lazzaro di Savena (BO)
cambiamenti@cambiamenti.com
www.cambiamenti.com

Progetto grafico di collana (copertina e interni)


Energia di Emanuela Crivellaro
energia@valdelsa.net

Editing
Giuseppina Pistillo

Traduzione
Giordana Rossetti

È vietata la riproduzione dell’opera o di parti di essa


con qualsiasi mezzo, compresa la stampa, copia fotostatica, microfilm e memorizzazione
elettronica, se non espressamente autorizzata per iscritto dall’editore,
salvo piccole citazioni in recensioni o articoli.

CambiaMenti
INDICE
Prefazione pag. 11

Parte prima
Capitolo I Riflessione e Deflessione degli eventi storici nel Cosmo pag. 15

Capitolo II La nostra relazione con le Stelle al momento della pag. 29


morte
Capitolo III L’interpretazione dell’asterogramma della morte pag. 45

Capitolo IV Dove siamo? pag. 67

Parte seconda
Capitolo I L’impatto del Cosmo sulla Terra. pag. 85
Studi astronomici
Capitolo II Idee su embriologia e Stelle. pag. 99

Capitolo III Deformità fisiologiche e Stelle. pag. 111

Capitolo IV Fondamenti cosmici e fisiologici della vita animica. pag. 129


Conclusione.

Tavola di Conversione dei Segni nelle Costellazioni pag. 148

Parte terza
Capitolo I Cosmologia ed embriologia pag. 151

Capitolo II Lo Zodiaco e lo sviluppo embrionale pag. 167

La Costellazione Ariete pag. 169

La Costellazione Toro pag. 176

La Costellazione Gemelli pag. 181

La Costellazione Cancro pag. 186

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La Costellazione Leone pag. 191

La Costellazione Vergine pag. 196

La Costellazione Bilancia pag. 200

La Costellazione Scorpione pag. 205

La Costellazione Sagittario pag. 211

La Costellazione Capricorno pag. 217

La Costellazione Acquario pag. 220

La Costellazione Pesci pag. 225

Conclusione pag. 231

Parte Quarta
Capitolo I Ritmi cosmici ed evoluzione pag. 237

Capitolo II La Precessione degli equinozi pag. 241

Capitolo III La Precessione degli equinozi e la storia pag. 249

Capitolo IV L’Equinozio vernale in Pesci pag. 253

Capitolo V L’Equinozio vernale in Cancro pag. 265

Capitolo VI L’Equinozio vernale in Gemelli pag. 275

Capitolo VII L’Equinozio vernale in Toro pag. 287

Capitolo VIII L’Equinozio vernale in Ariete pag. 297

Capitolo IX L’Equinozio vernale in Acquario pag. 311

Capitolo X L’Equinozio vernale in Capricorno o Pesce-Capro pag. 325


Pegaso il Cavallo alato pag. 337

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Willi Sucher nel testo distingue i Segni zodiacali dalle Costellazioni
zodiacali utilizzando la nomenclatura latina per i Segni,
e la lingua corrente per le Costellazioni (vedi tabella)

LATINO INGLESE ITALIANO


Segni Costellazioni Costellazioni

Aries Ram Ariete


Taurus Bull Toro
Gemini Twins Gemelli
Cancer Crab Cancro
Leo Lion Leone
Virgo Virgin Vergine
Libra Scales Bilancia
Scorpio Scorpion Scorpione
Sagittarius Archer Sagittario
Capricornus Goat Capricorno
Aquarius Waterman Acquario
Pisces Fisches Pesci

Tutti i diagrammi sono opera originale di Willi Sucher,


con un minimo intervento di pulizia al computer

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Iside Sophia III - La nostra relazione con le Stelle

tabella dei simboli


Simboli planetari
X Sole X Marte
X Mercurio X Giove
X Venere X Saturno
Terra X Urano
X Luna X Nettuno
X Plutone
Nodo Ascendente
Nodo Discendente

Simboli Costellazioni
Ariete Bilancia
Toro Scorpione
Gemelli Sagittario
Cancro Capricorno
Leone Acquario
Vergine Pesci

simboli segni
Aries Libra
Taurus Scorpio
Gemini Sagittarius
Cancer Capricornus
Leo Aquarius
Virgo Pisces

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Iside Sophia III - La nostra relazione con le Stelle

Prefazione
Molte ere fa, noi esseri umani vivevamo in uno stato di
coscienza, ma non di autocoscienza, guidati in tutti gli aspetti della
nostra vita comunitaria da Entità Angeliche. Istintivamente, noi
comprendevano la loro Divina Sapienza, la loro “Sapienza delle
Stelle”, la loro Astrosofia. Evolvendo attraverso innumerevoli
stadi evolutivi, siamo “caduti in stato di sonno” nei confronti dei
rapporti cosmici dai quali siamo stati generati, e siamo diventati
autocoscienti: individui chiaramente pensanti.
Gradino dopo gradino, e stadio dopo stadio, tuttavia, l’essenza del
nostro essere è stata condotta sempre più vicina alla realizzazione
autocosciente della essenza cosmica del nostro Sé. Evolvendo
nuove capacità animiche, chiamate nella Scienza dello Spirito,
immaginazione, ispirazione, e intuizione: che permettono alla
Sapienza Celeste – la Divina Sophia – di ridestarsi come la novella
ASTROSOFIA negli spiriti degli esseri umani autocoscienti. Se
cogliamo la grandiosità di questa idea, noi siamo posti di fronte
alla tremenda importanza del nostro Sistema solare e di noi stessi
nel grande universo.
Willi Sucher fu uno dei primi a ricercare una nuova comprensione
dei nostri rapporti con le Stelle adoprando gli strumenti
dell’immaginazione, dell’ispirazione, e dell’intuizione. Basando la
sua opera sui fatti dell’Astronomia e ponendoli in relazione alle
scoperte nel campo della Scienza dello Spirito di Rudolf Steiner,
creò un vasto corpo di ricerca, che portò alla luce in numerosi libri
e conferenze.
Egli comprendeva, a proposito dello spirito umano, le rigorose
richieste che questo esigerebbe da tutti coloro che volessero
lavorare in maniera responsabile in tale direzione, ma aveva
fiducia nei nuovi poteri elargiti ad una Umanità anelante alla
verità spirituale.

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Egli descrisse, in tutte le sue numerose vie di ricerca, il senso
degli esseri umani individuali che si reincarnano nel loro
rapporto con gli Esseri cosmici.
Egli parlò in maniera speciale di Uno, il Quale si incarnò
nel corpo di Gesù: l’Uno che noi chiamiamo il Christo, le
cui azioni sulla Terra resero possibili queste nuove capacità
nell’Umanità. Soprattutto, egli riconobbe che ogni persona
deve rendere individualmente reali queste verità attraverso
lo sforzo personale, che le verità esistono e possono essere
realizzate.

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Iside Sophia III - La nostra relazione con le Stelle

CAPITOLO I
Riflessione e deflessione degli eventi storici nel Cosmo

L’attuale universo delle stelle è il risultato dell’operare


delle Gerarchie spirituali, o Divine Intelligenze, come
venivano definite da Tommaso d’Aquino. Nel mio libro
Iside Sophia II - Una Nuova Saggezza Stellare (nelle
citazioni seguenti: Iside Sophia II), abbiamo tentato di dare
un’immagine dell’emanazione del mondo cosmico esteriore
a partire dall’operare di quell’universo gerarchico, nel corso
dell’evoluzione. La nostra base di conoscenza è stata il risultato
di un’indagine, seguendo le linee della Scienza dello Spirito.
Tale descrizione ha riportato alla memoria un fatto decisivo:
l’evoluzione del Mondo stellare non può essere separata dallo
sviluppo dell’Umanità. La grande biografia dell’universo e la
filogenesi spirituale dell’essere umano sono i due lati dello
stesso processo – l’aspetto esteriore e l’aspetto interiore della
creazione. Di conseguenza, deve sorgere la grande domanda:
in che modo le due entità, il mondo macrocosmico presente
nelle stelle ed il mondo microcosmico della creazione terrestre,
sono interconnesse nel momento attuale della storia cosmica?
Qui vi è un vasto campo di possibilità di ricerca che possono
essere intraprese con quegli strumenti di conoscenza che la
Scienza dello Spirito fornisce. Questo occuperà l’Umanità
sempre di più e per un tempo molto lungo. Le indagini iniziali
in questa direzione mostrano che tutti i regni della natura –
minerale, vegetale, animale, umano – sono strettamente collegati
con il Cosmo. Questi regni della natura possono essersi più
o meno emancipati, ma tracce dei legami con il Mondo delle
stelle sono comuni a tutti in modo inequivocabile. Esplorare e
scoprire la reale connessione tra i due regni dell’universo, con i

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mezzi di una disciplina strettamente scientifica, darà la possibilità
di svelare, allo stesso tempo, le origini dell’universo ed il significato
e lo scopo di tutta la creazione.
Una certa quantità di lavoro di ricerca diretto a fondare un tale
tipo di indagine cosmologica, è già stata compiuta. Esiste anche
un certo numero di pubblicazioni che descrivono i risultati iniziali
in tale direzione. Possiamo indicare, tra gli altri, i libri della signora
L. Kolisko e del dottor Hauschka.
La nostra preoccupazione, in questo libro, sarà specialmente
quella di presentare i risultati dell’indagine che riguarda
l’interrelazione tra l’essere umano e le Stelle.
Vorremmo, comunque, sottolineare che non intendiamo
associare i nostri sforzi a certe credenze astrologiche.
L’Astrologia, quale esiste oggi, è fondata su tradizioni e metodi
di conoscenza antichissimi. Non intendiamo entrare in merito
riguardo a questi antichi metodi di conoscenza, ma vogliamo
fondare una conoscenza che sia in armonia con il carattere e le
esigenze dell’epoca moderna. L’intero universo è sicuramente in
uno stato di ininterrotta evoluzione e noi, quale parte dell’universo,
mutiamo e ci evolviamo costantemente riguardo alla nostra intera
costituzione e la nostra coscienza.
Per questa ragione, ci sembra impossibile imporre, in
quest’epoca moderna, metodi di approccio che erano giustificati
molte migliaia di anni fa. L’evoluzione ci richiede di essere pronti
a tipologie sempre nuove di approccio.
Baseremo le nostre considerazioni, in questo libro, su due
questioni fondamentali: 1) vi è una qualche prova possibile di
un rapporto tra i movimenti e i ritmi delle Stelle e l’Umanità così
come noi la viviamo sulla Terra? e 2) qual è il carattere di tale
relazione nelle condizioni attuali, se esiste?
Per trovare un approccio più generale ed umanamente ampio,
porremo ora, fianco a fianco, certi eventi storici e certi ritmi cosmici.

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Iside Sophia III - La nostra relazione con le Stelle

A tal fine, prenderemo in considerazione le ultime due Guerre


Mondiali e i corrispondenti movimenti e le posizioni del pianeta
Saturno. Vorremmo, tuttavia, sottolineare che non ci serviremo
di alcuna idea preconcetta riguardo ad influenze di realtà
cosmiche sulla storia, ecc. bensì confronteremo semplicemente
i fatti cosmici con i dati di quegli eventi storici.
La I Guerra Mondiale iniziò il 1° agosto 1914. In quel tempo
il pianeta Saturno era a 87°43’ gradi dell’eclittica. Questo è il
punto di transizione dalla costellazione Toro a Gemelli. Dopo
i primi, pochi mesi di guerra mobile, la situazione degenerò,
come sappiamo, nella guerra di trincea. Non vi furono, fino
al 1917, nuovi sviluppi. Già all’inizio di quella guerra, l’Alto
Comando Tedesco decise di rompere, con certe mosse,
l’evidente situazione di stallo. Una di queste fu il trasportare
in Russia Lenin, che viveva allora in esilio in Svizzera. La sua
estremistica attività rivoluzionaria era allora ben nota e l’Alto
Comando Tedesco sperava che egli avrebbe iniziato in Russia
una rivoluzione abbastanza efficace da paralizzare la Russia,
quale alleato delle potenze occidentali. Egli giunse in Russia in
una vagone piombato nell’Aprile 1917, iniziò immediatamente a
mettere in atto le sue intenzioni rivoluzionarie. I padroni politici
della Russia percepirono, ovviamente, i pericolosi tentativi
di Lenin. Nel corso dei mesi successivi Lenin fu costretto a
rifugiarsi in Finlandia, ma la situazione in Russia degenerò così
rapidamente che egli poté presto tornare, sano e salvo, nel paese
natale. In autunno, il movimento Bolscevico era divenuto così
travolgentemente forte, che il governo di Kerensky, che allora
era al potere, non poté reggere più a lungo e venne rimosso con
la forza all’inizio del novembre 1917, nel corso della rivoluzione
bolscevica. La speranza nutrita dall’Alto Comando Tedesco era
stata esaudita: la Russia fu incapace di continuare più a lungo la
guerra contro la Germania e, gradualmente, si ritirò.

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Prima che la Russia si fosse dissolta quale avversario della
Germania, anche gli Stati Uniti d’America erano entrati in
guerra. Gradualmente, le enormi armate americane giunsero sul
suolo continentale, verso la fine del 1917 e all’inizio del 1918.
Successivamente, i Bolscevichi firmarono l’umiliante trattato di
pace di Brest - Litovsk.
Durante quei mesi del 1917, Saturno si stava muovendo
attraverso la costellazione Cancro e, in luglio, esso si trovava
al incirca nel 122° grado dell’eclittica. Quelle due posizioni di
Saturno, il 1° Agosto 1914 e nel luglio del 1917, sono indicate
nella carta dello Zodiaco nella Figura 1.

Figura 1

Eclittica o cammino apparente del Sole Orbita di Saturno

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Iside Sophia III - La nostra relazione con le Stelle

A parte il carattere alquanto discutibile di quell’azione


dell’Alto Comando Tedesco, essa non portò granché sollievo
alla disperata situazione della Germania. I Tedeschi decisero,
quindi, di compiere uno sforzo maggiore sul fronte occidentale,
all’inizio del 1918. Quell’offensiva non produsse il successo
desiderato. Oltre a ciò, gli Alleati occidentali, dopo il fallimento
degli sforzi tedeschi, passarono a loro volta all’offensiva. Il
risultato finale fu la completa disfatta delle armate tedesche.
Specialmente le battaglie intorno a Chateau Thierry, nell’agosto
del 1918, furono decisive al punto che persino l’Alto Comando
Tedesco vide l’unica salvezza possibile nella richiesta di un
armistizio immediato. Tuttavia la guerra proseguì ancora e i
Tedeschi firmarono l’armistizio nel novembre del 1918. Il
Trattato di Pace di Versailles venne allora concluso e firmato
il 28 giugno 1919.
Nell’agosto del 1918, Saturno era circa nel 138° grado
dell’eclittica, il punto di transizione dalla costellazione Cancro
a Leone. Il 28 Giugno 1919, esso si trovava a 144°51’ gradi
dell’eclittica. Tutte queste posizioni sono indicate nella nostra
carta dello Zodiaco (Figura 1).
Indagheremo ora la II Guerra Mondiale da un punto di vista
cosmologico simile. La guerra iniziò il 3 settembre 1939, dopo
che la Germania aveva attaccato la Polonia. Durante l’inverno
successivo, sembrò che la guerra si fosse di nuovo congelata
sul fronte occidentale in una situazione di stallo simile a quella
verificatasi nel 1914-1918. Fu solo nella primavera del 1940
che si svilupparono eventi simili a cataclismi. Nel maggio del
1940, i Tedeschi improvvisamente attaccarono Olanda e Belgio
e in seguito, anche la Francia. Saturno era allora nel 38° grado
dell’eclittica, nella costellazione Ariete.
Dopo la conquista completa di Olanda, Belgio e Francia
da parte della Germania, venne ancora un lungo periodo di

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relativa inattività, a parte le incursioni aeree sull’Inghilterra,
ecc. Soltanto nel giugno 1941, la guerra prese una nuova piega.
Il 22 Giugno, la Germania attaccò la Russia. Saturno era allora
a 53°,5 gradi dell’eclittica. Esso era in transizione da Ariete a
Toro. Questo venne seguito da eventi drammatici sul fronte
orientale.
Fino a quel momento, gli Stati Uniti si erano mantenuti
fuori dalla guerra, ma vennero forzati a decidere con il famoso
attacco di Pearl Harbour, il 7 dicembre 1941. Saturno si era
spostato nuovamente a 53°,5 gradi dell’eclittica. (Durante
l’estate precedente, Saturno era in [stato retrogrado], formando
dunque un anello stazionario e spostandosi non molto lontano
dalla posizione del 22 giugno).
Iniziò un lungo periodo di relativo stallo fino al 1944, quando
la guerra sembrò entrare in una fase decisiva. Il 6 giugno 1944,
si verificò la famosa invasione degli Alleati in Francia. Circa
nello stesso tempo, i Russi premevano ad oriente. Tutti questi
eventi resero la posizione della Germania sempre più disperata
fino a quando, nel 1945, il suo collasso definitivo portò la
guerra al termine. Il 6 giugno 1944, Saturno era nell’87° grado
dell’eclittica. Era tornato quasi esattamente nello stesso punto
del cielo nel quale si trovava il 1° Agosto 1914.
Tutte queste posizioni di Saturno sono tracciate nella nostra
carta dello Zodiaco, nella Figura 1 (a pag. 18). Ora diveniamo
coscienti di una sorprendente serie di fatti: gli eventi sul lato
destro della nostra carta (I Guerra Mondiale) corrispondono,
in ordine inverso, agli eventi sul lato sinistro (II Guerra
Mondiale).
Esaminiamo i punti del 28 giugno 1919 (Trattato di Pace
di Versailles) e del 3 settembre 1939 (inizio della II Guerra
Mondiale). A quella data del 1919, Saturno si trovava nel 57°
grado a destra della posizione iniziale, il 1° agosto 1914 (inizio

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Iside Sophia III - La nostra relazione con le Stelle

della I Guerra Mondiale); ed il 3 settembre 1939, si era spostato


nel punto a 57° gradi a sinistra di quella stessa posizione
iniziale (Figura 1). In senso cosmologico, esiste chiaramente
un rapporto tra questi due eventi.
Tuttavia notiamo pure che i due eventi ebbero un significato
storico opposto. Il Trattato di Pace del 28 giugno 1919
concluse, o almeno si supponeva che concludesse, la I Guerra
Mondiale. Il 3 settembre 1939, iniziò un’altra guerra. Qui ci
sembra di essere posti di fronte ad un fenomeno che è simile,
in un certo senso, al funzionamento di uno specchio. In uno
specchio appare l’immagine esatta dell’oggetto, solo che destra
e sinistra sono invertite.
Indagando un poco più a fondo nella natura dei due eventi
in questione, possiamo scoprire anche un rapporto interno. Il
Trattato di Pace di Versailles fu un fallimento. Esso non solo fallì
nel tentare di risolvere i problemi che erano sorti con la guerra
precedente, ma aggravò ulteriormente le complicazioni sociali che
avevano condotto a quella guerra. Fu un brutto esempio di scienza
politica. Per una tale affermazione, non occorre che ci fondiamo
sulle opinioni dei Tedeschi che si sentirono, ovviamente, trattati in
malo modo. Molte importanti personalità delle nazioni occidentali
giunsero ad una conclusione simile, semplicemente a causa delle
conseguenze economiche e sociali di quel Trattato di Pace. Vi fu
anche chi sostenne che la I Guerra Mondiale non giunse mai ad
una conclusione e che fu proseguita, dopo il Trattato, con mezzi
diversi, vale a dire con mezzi economici.
Generalmente, non siamo consapevoli di come fallimenti
politici di questo genere siano destinati a produrre conseguenze
corrispondenti. Tuttavia, dovremmo essere in grado di
considerare ciò come una legge. Dall’esperienza quotidiana
sappiamo perfettamente che se distruggiamo un utensile
dovremo soffrire per questo, in un modo o nell’altro.

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Allo stesso modo, possiamo ora dire che il fallimento del
1919 provocò lo scoppio della II Guerra Mondiale. Non è
questo il luogo per indicare i molti dettagli del deterioramento
economico e sociale causato dall’impotenza del Trattato di
Versailles.
Noi osserviamo soltanto le implicazioni cosmiche, sebbene
non possiamo ancora intendere il loro operare. Vi è il Trattato
del 1919, accompagnato dalla posizione di Saturno in Leone; e
nel punto di riflessione, forse meglio di “deflessione”, quando
Saturno era in Ariete (settembre 1939), le potenze occidentali,
vennero forzate ad entrare in una nuova guerra. Tutto il
mosaico politico successivo al Trattato di Versailles, non fu di
alcun giovamento.
Non siamo qui posti di fronte ad un esempio magistrale di
come l’Umanità moderna plasmi il suo destino? È possibile
sostenere che il Trattato di Pace di Versailles sia stato causato
da eventi precedenti.
Certamente la mentalità delle personalità dirigenti nella
politica tedesca, prima e durante la I Guerra Mondiale, non
rese la situazione più facile. Invece di suggerimenti positivi,
negli ambienti politici dell’Europa Centrale, regnava il caos.
Idee costruttive, come quella della Tripartizione dell’Organismo
Sociale di Rudolf Steiner, non furono accettate dalle nazioni di
lingua tedesca, sebbene esse venissero espresse alquanto prima
del crollo del 1918. Tuttavia, si potrebbe immaginare come
anche atteggiamenti maggiormente preveggenti e coraggiosi di
quelli degli artefici del Trattato di Pace sarebbero potuti andare
in frantumi nel cerchio fatale di causa ed effetto della storia.
Le realtà cosmologiche, che abbiamo decifrato fino ad ora,
suggeriscono un’attività “deflessiva” compiuta da Saturno.
Se immaginiamo una linea retta tracciata dalla posizione di
Saturno, il 1° agosto 1914, al punto opposto dello Zodiaco,

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Iside Sophia III - La nostra relazione con le Stelle

arriviamo alla costellazione del Sagittario (vedi Figura 1). Questa


linea agisce chiaramente come una sorta di deflettore cosmico
e un punto a 57° gradi alla destra di essa viene deflesso nella
posizione 57° alla sinistra (giugno 1919 - settembre 1939).
Possiamo ora tentare di formulare un’ipotesi più conclusiva
riguardo all’attività deflessiva di Saturno. Nella Parte III di Iside
Sophia II, abbiamo descritto brevemente la natura di questo
pianeta, sulla base dell’indagine spirituale. Abbiamo indicato
come la sfera di Saturno sia direttamente collegata alla Gerarchia
degli Spiriti della Volontà e come questa sfera cosmica abbia
operato come preservazione della Divina Volontà sin dai più
antichi stadi evolutivi. Essa è l’organo della memoria cosmica e
agisce, dunque, quale coscienza della Storia.
Prendiamo di nuovo la posizione di Saturno nel giugno 1919.
Tutte le decisioni e le azioni compiute dall’Umanità furono
accumulate e registrate dal pianeta Saturno, l’organo della
memoria cosmica dell’universo. Saturno opera in maniera simile
a quello in cui opera la memoria umana, usando l’organismo
fisico per questa attività. Possiamo leggere in questo organo
cosmico della memoria l’operare del destino in quanto provoca
il ricordo del passato, per l’amore della sua redenzione nel
futuro. Quando, dunque, Saturno entrò nel punto di deflessione
del Trattato di Versailles del 1939, l’Umanità si trovò di fronte
alle conseguenze delle sue precedenti azioni. Questo è il modo
in cui il destino e la memoria cosmica agiscono, per amore
dell’evoluzione.
L’idea del Cosmo che osserva cosa accade nel regno
apparentemente piccolo degli esseri umani, può a tutta
prima sembrare fantastica. Tuttavia, esistono gli ineluttabili
fatti cosmici che ci chiedono di mettere almeno in dubbio la
cosiddetta insignificanza della razza umana dentro quell’universo
incredibilmente grande che la moderna astronomia descrive.

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Da un altro estremo punto di vista, si potrebbe affermare che
questa cosmica deflessione degli eventi terrestri sia soltanto
una prova dell’assoluto dominio del Cosmo sulla intera storia
umana e terrena. Sarebbe possibile, per esempio, guardare agli
avvenimenti del 1914, del 1919, del 1939, come ad avvenimenti
che siano stati completamente fuori dalla portata della libera
attività umana e che siano stati imposti all’Umanità come il
movimento di una macchina è sovraimposto al suo materiale.
Questo sarebbe il punto di vista di un estremo fatalismo
astrologico.
Comunque, il problema se noi siamo liberi oppure no riguardo
le nostre semiattività, è un problema interamente filosofico.
Partendo da punti di vista molto diversi, che indicheremo anche
in questo libro, siamo giunti alla conclusione che una genuina
Cosmologia spirituale non può fare altro che ammettere la
possibilità di un campo teoricamente illimitato della libertà
umana, all’interno dalla trama di influenze cosmiche nella quale
ci troviamo. Si è quindi giustificati nel dire che se qualcuno,
nel 1919, avesse trovato una soluzione maggiormente pratica in
luogo del Trattato di Versailles, gli eventi del 1939 avrebbero
potuto prendere una piega diversa.
Osserviamo nella Figura 1 (a pag. 18) il significato della linea
cosmica di deflessione: della linea che va da Gemelli a Sagittario.
In Gemelli questa linea era contraddistinta dalla posizione di
Saturno nel 1914. È molto illuminante il considerare anche
le implicazioni di Sagittario. Saturno si trovava in Sagittario
nel 1929; in effetti, esso attraversò quel punto, esattamente
opposto a quello del 1° agosto 1914, tre volte con movimento
retrogrado.
Quello fu l’anno della grande crisi economica, a partire
dagli Stati Uniti, in tutto il mondo. Essa sconvolse la struttura
sociale in molti paesi; per esempio, la Germania non riuscì mai

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Iside Sophia III - La nostra relazione con le Stelle

a riprendersi dalla crisi prima dei drastici eventi del 1933, e


questa fu una delle ragioni degli sviluppi totalitari in quel paese,
dopo il 1933. Negli Stati Uniti, la crisi economica fu sentita
come un colpo distruttivo, e visitatori e osservatori negli Stati
Uniti, confermarono che il ricordo di quella catastrofe aveva
lasciato, nella mentalità del popolo americano, segni persino
più profondi di quelli lasciati dalla I Guerra Mondiale.
Queste due catastrofi - la I Guerra Mondiale e la grande crisi
economica mondiale - sostennero quella linea di deflessione
cosmica. Per un osservatore obiettivo, spregiudicato, il
rapporto tra i due eventi è del tutto evidente.
Tuttavia, qui dovremmo dire anche che se tra il 1914 e il
1929, avessero prevalso nell’Umanità guide più lungimiranti,
allora gli eventi del 1929 avrebbero fatto risuonare una diversa
connotazione.
Uno sguardo alla carta dello Zodiaco (Figura 1 a pag. 18) in
corrispondenza con i vari eventi storici, ci mostrerà che sono
indicate più deflessioni; per esempio, gli avvenimenti del 1941,
corrispondono a tali deflessioni nel 1917. Nel corso del 1917,
la Russia venne sommersa dalla rivoluzione bolscevica e, di
conseguenza, non fu più in grado di proseguire la guerra contro
la Germania. Questo ebbe luogo allorché Saturno si trovava
all’incirca a 34°gradi a destra della posizione iniziale nell’agosto
1914. Il 22 giugno 1941 la Germania attaccò la Russia e si espose
ad una guerra su due fronti. Saturno si trovava allora a 53°,5
gradi dell’eclittica, ovvero 34° gradi a sinistra della sua posizione,
il 1° agosto 1914.
Qui abbiamo, di nuovo, un perfetto esempio di deflessione.
Nel 1917, la Russia venne paralizzata a tal punto dalla
rivoluzione bolscevica, da non poter continuare a combattere.
Questa situazione fu causata dalla mossa dell’Alto Comando
Tedesco di inviare Lenin in Russia.

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Ciò portò un temporaneo sollievo ai Tedeschi, ma pose
l’Umanità di fronte alla gigantesca minaccia del bolscevismo
aggressivo. Un tale impatto proruppe velocemente di nuovo
sulla scena della storia mondiale nel 1941, quando Saturno
si trovava nel punto di deflessione corrispondente a quello
del 1917. Così come la Russia si era dissolta a causa della I
Guerra Mondiale nel 1917, così essa entrò nella II Guerra
Mondiale nel 1941; e persino oggi non possiamo giudicare
pienamente le future conseguenze di questa intera serie di
sviluppi storici. Oltre a ciò, le date dell’entrata degli Stati
Uniti d’America nella I e nella II Guerra Mondiale (1917 -
1941), corrispondono in senso similare, sebbene, in questo
caso, non possiamo parlare di un’inversione degli eventi.
La decisione finale della I Guerra Mondiale giunse quando
i Tedeschi furono battuti nel corso del 1918, nelle battaglie
di Chateau Thierry, nell’agosto. Saturno allora si era mosso al
138° grado dell’eclittica, che è a 50° gradi a destra della sua
posizione iniziale, il 1° agosto 1914 (vedi Figura 1).
Il punto di deflessione, 50° a sinistra, si riferisce al maggio
del 1940. In quel periodo, i Tedeschi allestirono il loro
grande attacco all’Olanda, al Belgio e alla Francia. Di nuovo,
troviamo un’inversione completa degli eventi.
La più stupefacente deflessione avvenne, tuttavia, allorché
Saturno ritornò al punto della sua posizione del 1° agosto
1914. Ciò si verificò il 3 giugno 1944. (A Saturno occorrono
circa 30 anni per tornare alla stessa posizione nell’eclittica).
Tre giorni dopo, ebbe luogo il famoso sbarco delle Forze
Alleate sulla costa francese. Il pianeta si era già portato oltre
di una frazione di grado, facendo apparire il nostro calcolo
non del tutto corretto. Tuttavia, in seguito, venne reso noto
che lo sbarco avrebbe dovuto aver luogo il 3 giugno e venne
rinviato a causa del maltempo nel Canale della Manica.

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Iside Sophia III - La nostra relazione con le Stelle

Qui abbiamo un’evidente deflessione ed inversione di eventi. Il 1°


agosto 1914, e successivamente, gli eserciti germanici si riversarono
come una valanga in Belgio e in Francia. Il movimento era da
oriente a occidente ma, dopo il 6 giugno 1944, gli eserciti alleati si
riversarono in Francia da occidente. Il primo evento fu l’inizio della
I Guerra Mondiale; il secondo, praticamente l’ultima fase della II
Guerra Mondiale.
L’esperienza ha mostrato che è possibile trovare molti di tali punti
di deflessione in connessione con le due guerre. Abbiamo scelto solo
pochi tra gli eventi maggiori, ma anche eventi di carattere molto più
celato hanno il loro posto corrispondente in questi scenari cosmici.
Anche uno studio della storia sulle linea di deflessione da 87° a
267° gradi dell’eclittica (vedi Figura 1), è molto illuminante. Essa
appare non essere in alcun modo arbitraria.
Storicamente può essere posta in rapporto con la Guerra dei
Trent’anni. Il 24 ottobre 1648, venne concluso il Trattato di Pace
di Vestfalia ponendo termine, in tal modo, a quella guerra. Saturno
allora si trovava nella costellazione Toro.
Il 29 giugno 1914, al tempo dell’assassinio dell’Arciduca d’Austria
Ferdinando esso si trovava, quasi esattamente, nella stessa regione
del cielo. Aspetti della più grande importanza, concernenti la vita
sociale e culturale dell’Umanità moderna, sembrano essere collegati
con questa linea di deflessione.
Le nostre ricerche hanno dimostrato che la linea dai Gemelli al
Sagittario non è il solo mezzo di deflessione, anche se questa sembra
essere la linea più importante concernente, attualmente, il destino
dell’Umanità europea.
Esistono anche altre linee di deflessione in parti diverse
dell’eclittica ma qui non possiamo impegnarci in ulteriori
presentazioni di questo argomento. Era nostra intenzione
mostrare, con un esempio, la relazione dell’Umanità con il mondo
delle stelle.

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L’inimmaginabile immensità dell’universo che la moderna
scienza astronomica proclama, suggestiona a pensare
all’assoluta insignificanza del pianeta Terra e della razza
umana. Noi sembriamo essere un prodotto del caso e dominati
interamente dall’influenza del grande universo, comunque si
sia lontani dall’ammettere la sua influenza. Abbiamo voluto
esporre i fatti che le nostre ricerche hanno rivelato, contro una
tale, possibile, concezione del mondo. L’esempio che abbiamo
portato, indica che vi è una àmbito [sufficiente] per impiegare
la libera attività umana nel corso degli eventi storici.
Se, tuttavia, non utilizziamo la nostra capacità di pensare
costruttivo e ci muoviamo unicamente nei canali di consunte,
concezioni tradizionali, allora il Cosmo delle stelle sembra
riversare su di noi le conseguenze dei nostri fallimenti.
La domanda se noi siamo dominati dai movimenti delle stelle
trova, dunque, una risposta relativamente semplice. Il grado in
cui sviluppiamo fantasia morale, nuove idee ed attività spirituale
[libera], è la misura in cui siamo noi i dominatori delle stelle. Se
non coltiviamo le nostre dormienti facoltà spirituali, allora siamo
soggetti al dominio del mondo cosmico che semplicemente ci
mette di fronte alla deflessione delle nostre mancanze. Talvolta
è molto angosciante vedere l’Umanità dominata e punita dalle
sue insufficienze, deflesse attraverso i movimenti ed i gesti delle
Stelle. Se non penetriamo nell’autentico retroscena della nostra
relazione con il Mondo delle Stelle, è troppo facile considerare
la nostra storia come interamente dominata dal Cosmo. Tali
mezze verità creeranno solo confusione e sbarreranno la strada
verso un reale progresso spirituale.
Nel capitolo seguente, presenteremo un’altra relazione
dell’essere umano con il Cosmo delle stelle che, speriamo,
getterà maggiore luce su questo delicato problema.

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Iside Sophia III - La nostra relazione con le Stelle

CAPITOLO II
La nostra relazione con le Stelle al momento della Morte

L’acquisizione di una chiara concezione filosofica della relazione


tra l’essere umano e le stelle, è reso estremamente difficile dai
princìpi dell’Astrologia, nella misura in cui essa riposa ancora
sulle più antiquate tradizioni.
Questo genere di Astrologia presume, più o meno, che rispetto
alla nostra costituzione fisiologica e psicologica, siamo dominati
dalle posizioni dei Pianeti nell’eclittica e la loro concordanza con
l’orizzonte terrestre al momento della nascita.
Ciò ha prodotto un’enorme quantità di prove che affermano e
sostengono vivamente l’idea della nostra dipendenza dalle stelle.
Tali affermazioni, tuttavia, sono basate su certi pregiudizi che
talvolta operano persino del tutto inconsciamente, creando la
supposizione che l’entità più grande (in questo caso il grande
universo) sia destinato a dominare e determinare l’oggetto più
piccolo dell’Umanità.
Tuttavia, una gran quantità di queste cosiddette prove
astrologiche, se non tutte, possono essere interpretate
filosoficamente in senso interamente non fatalistico.
Le indagini di una genuina Scienza dello Spirito debbono
persino confutare energicamente l’idea della nostra assoluta
dipendenza. La Scienza dello Spirito giunge alla prova
dell’esistenza dell’essere spirituale umano prima della nascita e
di come questo essere scelga, in armonia con le sue necessità, il
momento della sua nascita ecc.
Ciò stabilisce altresì l’impressionante somiglianza tra il destino
di ciascuna persona e i movimenti delle stelle.
Un altro aspetto dell’Astrologia è difficile da accettare per una
moderna mente scientifica.

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L’embriologia moderna ha scoperto fatti estremamente
illuminanti riguardo all’evoluzione prenatale. Non vi è niente,
nella vita dopo la nascita, che possa essere paragonato a questi
cambiamenti estremamente radicali, specialmente nei periodi
iniziali della gestazione.
Di conseguenza, sembra essere sommamente inconsistente
il prendere in considerazione unicamente il momento della
nascita, allorché la parte decisiva della nostra evoluzione
fisiologica è giunta a un termine. È possibile trovare prova
del nostro rapporto con i movimenti dei Pianeti durante il
periodo di gestazione. Abbiamo compiuto un vasto studio
su ciò e speriamo di presentare i fatti, un giorno, in future
pubblicazioni.
Ora descriveremo la nostra relazione con il mondo delle
stelle, al momento della morte. Questo ci darà la possibilità
di mostrare, da una diversa angolazione, un punto di vista
fondamentalmente nuovo. L’idea di una tale relazione tra la
morte di ciascuno e l’immagine dell’universo in quel momento
– o, come possiamo chiamarlo per brevità, l’asterogramma
della morte – è qualcosa di completamente nuovo. Rudolf
Steiner ha richiamato l’attenzione su questa realtà, in alcune
sue conferenze.
Abbiamo scelto come esempio l’asterogramma della morte
di Tycho Brahe, il famoso astronomo danese del 16° secolo.
Egli nacque il 14 dicembre 1546 (secondo il vecchio calendario
giuliano) e morì a Praga il 24 Ottobre 1601 (secondo il nuovo
calendario gregoriano). Secondo i suoi biografi, egli morì al
mattino, prima dell’alba.
Nella Figura 2 (a p. 32), abbiamo tentato di dare un’immagine
prospettica del cielo in quel giorno, fino alle posizioni dei
Pianeti nello Zodiaco e le loro rispettive angolazioni con
l’orizzonte di Praga, durante le ore del mattino in questione.

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Iside Sophia III - La nostra relazione con le Stelle

Nella Figura 3 (a p. 32), abbiamo ridotto il diagramma ad


un’immagine bidimensionale dello Zodiaco con i Pianeti. La
linea dell’orizzonte indica le parti dello Zodiaco che erano
visibili, in quel momento, sopra il piano dell’orizzonte e quelle
sotto ad esso.
L’aspetto più notevole di questo asterogramma della morte è
la posizione di tutti i Pianeti vicini all’orizzonte orientale.
Il Sole si trovava ai piedi della costellazione Vergine. Pochi
giorni più tardi, il Sole entrava in Bilancia. Poiché la morte
avvenne prima dell’alba, dobbiamo immaginare che Vergine
fosse parzialmente sorta.
Più in alto, nel cielo orientale si trovava Leone, mentre
Bilancia era ancora sotto l’orizzonte. Tutti i Pianeti (eccetto
quelli scoperti in seguito: Urano, Nettuno e Plutone che ora non
considereremo), erano concentrati in quelle tre Costellazioni.
Marte era appena entrato in Leone, che si trovava all’apice,
nel cielo orientale.
Venere era al di sotto di esso, ma ancora in Leone. Ancora più
in basso, ma al di sopra dell’oriente, appariva Giove, insieme
alla Luna. Essi erano probabilmente appena sorti ed erano
visibili in Vergine.
La Luna formava una sottile falce, perché era poco prima
della Luna nuova, e nella sua coppa riposava Giove. Mercurio,
anch’esso in Vergine, probabilmente stava proprio sul punto
di sorgere. Poi veniva il Sole, ai piedi di Vergine e Saturno si
trovava in Bilancia, ancora più in basso, al di sotto dell’orizzonte
orientale.

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Figura 2

Meridiano di Praga Piano dell’orizzonte di Praga


esteso nello spazio
Parte dello Zodiaco visibile sopra l’orizzonte Parte dello Zodiaco invisibile sotto l’orizzonte

Figura 3

Posizione dei Pianeti

Orizzonte al momento della morte


Zodiaco delle Stelle fisse Eclittica o cammino di Tycho Brahe
apparente del Sole (confronta con la Fig. 2)

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