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Poste Italiane spa Sped. abb. postale DL 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1,
Poste Italiane spa
Sped. abb. postale
DL 353/2003
(conv. in L.
27/02/2004 n. 46)
art. 1, comma 1
cn/fc/giornale locale
Giovedì
28 febbraio 2019
anno LII (52° nuova serie)
numero 8
euro 1,30
Redazione:
via don Minzoni, 47
47521 Cesena
8
tel. 0547 1938590
fax 0547 328812
Diocesi
7
Cesena
8
Valle Savio
14
Chiesa
16

Giovani e scuola al centro della lectio di Affinati

L o scrittore, fondatore di una scuola di italiano per immigrati, ha tracciato un profilo della società al secon- do incontro dei “Dialoghi”

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Padre Occhetta Il lavoro umano garanzia di dignità

P rotagonista del terzo ap- puntamento della Scuo-

la di dottrina sociale, il ge- suita ha raccontato lo stato

di salute del lavoro

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La scuola di Balze protagonista a Prato

S aranno al Festival del li- bro i sei bambini e le

due maestre della piccola Materna paritaria che ha

partecipato al conscorso

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Quaresima 2019 Messaggio di papa Francesco

“I l peccato dell’uomo ha trasformato un giardi-

no in un deserto”. Lo scri- ve Bergoglio anche in rife-

rimento all’ambiente

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Editoriale DIOCESI IN ASCOLTO. Domande in distribuzione. Si può rispondere dal sito del Corriere Cesenate Non
Editoriale
DIOCESI IN ASCOLTO. Domande in distribuzione. Si può rispondere dal sito del Corriere Cesenate
Non basta la rabbia
di Francesco Bonini
S Si susseguono le elezioni parziali, in attesa
di quelle europee. E la Sardegna ha offerto
una indicazione coerente: recupera il
Questione
centro-sinistra, in una conformazione “a
geometria variabile”. Vince il centro destra e si
sgonfia il M5S, alle cui vicende di fatto è legato
il destino dell’assetto e del futuro della
legislatura, in vista delle ormai imminenti
Europee e prima della legge di bilancio.
In realtà non si può chiedere alle elezioni
parziali quello che non possono dire, ovvero
quali sono le linee di sviluppo del sistema
politico italiano e in particolare qual è il timing
del governo e della legislatura.
Al più possono confermare che esiste una
porzione significativa, da un quarto a un
quinto dell’elettorato, disponibile a cambiare
voto o passare dal voto all’astensione e
viceversa. Cambia voto seconda del tipo di
elezioni, ma anche a seconda dell’offerta
politica e del proprio sentimento del
momento. Questo vale ora per il principale
beneficiario, in questi anni, del nuovo
nomadismo elettorale, ovvero il Movimento 5
stelle, che deve urgentemente dimostrare cosa
vuole fare da grande. E ha sempre meno
tempo e spazio per farlo.
Questa realtà di porte girevoli e sempre in
movimento, ormai consolidata, ha due
conseguenze. La prima è la cosiddetta
“campagna elettorale permanente”. Per
rispondere ai successivi appuntamenti
elettorali e all’almeno settimanale
appuntamento con i sondaggi, i partiti e i loro
leader si concentrano sull’immediato e
sull’annuncio, sempre più assertivo e
mirabolante. Salvo smentirsi dopo poco senza
nessun problema, cercando di cavalcare l’onda
di un’opinione pubblica sempre frastagliata e
mutevole.
La seconda è la precarietà del “contratto” che
lega le due forze di governo, generando una
sensazione di instabilità.
I traguardi sono sempre fissati a brevissimo. Di
fatto è un procedere con il pilota automatico, o
e in “modalità aereo”. Sperando di non andare
a sbattere o non fare incidenti. In questo senso
restano cruciali i dati economici. Che vengono
usati da governo e opposizione
alternativamente solo come tema polemico,
senza che ne consegua una riflessione e
soprattutto un disegno, un investimento e
delle scelte di medio-lungo periodo. E qui c’è il
vero punto, riguardo alla collocazione europea
e internazionale dell’Italia, che deve cambiare
passo.
Forse sta cambiando l’aria. Abbiamo, noi
italiani, giustamente espresso tutta la nostra
rabbia, il nostro sdegno, addirittura il nostro
rancore. Ma ci rendiamo conto che questo non
basta. Meritiamo di più di una propaganda
continua. Per carità, nessuna nostalgia di
nulla. Ma bisogna andare avanti. E spicciarsi.
d’insieme
CENTRO STORICO DI CESENA (FOTO GIUSEPPE MARIGGIÒ)
A SINISTRA, IL LOGO DEL PROGETTO NUNTIUS,
ELABORATO DA MATTEO FACCHINI
Si chiama Nuntius. È un progetto al
quale la nostra Diocesi lavora da
tempo. Sostenuto e voluto dal vescovo Douglas, ora è pronta un que-
stionario rivolto a tutti gli abitanti del territorio. Dopo una prima fase di
esplorazione, per la Chiesa locale è giunto il momento di mettersi in
ascolto delle istanze della gente.
Sono 22 le domande poste, alle quali si può rispondere comodamente
da casa propria, collegandosi con il sito del nostro giornale (www.cor-
rierecesenate.it). Nelle prossime settimane verranno diffuse migliaia di
copie cartacee (anche allegate al Corriere Cesenate) che poi si potranno
riconsegnare in parrocchia. Primo piano a pagina 5
Cesena
9
Volontari Avis
A raccolta
7mila donatori
Territorio 11-14
Amministrative
Presentati
nuovi candidati
Sindacato 12-18
Cisl Romagna
Francesco Marinelli
nuovo segretario
Attualità
17
Giuseppe Mariggiò
Un comandante
tra i droni
Opinioni 3 Giovedì 28 febbraio 2019— Maturità in busta come nei quiz SCUOLA A l ministro
Opinioni
3
Giovedì 28 febbraio 2019—
Maturità in busta come nei quiz
SCUOLA
A l ministro piacciono i social. Il titolare di viale Trastevere, Marco
Bussetti, usa talvolta i social media per interfacciarsi con le scuole e,
in particolare, con gli studenti.
Nei giorni scorsi si è rivolto loro su Instagram per parlare della nuova
maturità, l’esame di Stato che tanto sta preoccupando chi frequenta il
quinto anno delle Superiori.
L’ansia è legata in particolare ai cambiamenti entrati in vigore quest’anno.
Come saranno le prove? Come saranno valutati i crediti?
E i test Invalsi?
Si potrebbero aggiungere tante domande, ma è interessante anzitutto
guardare le risposte che ha preparato il ministro, raccolte anche sul sito
del Ministero dell’Istruzione in una pagina dedicata, con l’intenzione di
“accompagnare” i giovani studenti all’esame.
Da subito il Ministero spiega che i cambiamenti non sono un fulmine a
ciel sereno e di aver avviato “da novembre un’attività di
L’IMMANCABILE “BIGLIETTINO” NELLE MANI
DI UNO STUDENTE DURANTE UNA PROVA SCOLASTICA
(FOTO WIKIMEDIA COMMONS)
Sul sito del Ministero dell’Istruzione
c'è una pagina dedicata all’esame
che intende “accompagnare” gli studenti
Famiglia e lavoro
La fotografia
Spazio ai papà
Q uando viene chiesto ai giovani di indicare
quali siano per loro i valori più importanti, i
risultati mostrano costantemente tra i primi
accompagnamento delle scuole
verso il nuovo esame con lo scopo di
garantire supporto a docenti,
dirigenti e studenti”. Di questo
percorso fanno parte le simulazioni
delle prove d’esame, che hanno
cominciato a svolgersi nei giorni
scorsi.
Tra le note del Ministero, una
sottolinea il meccanismo dei crediti,
che andranno a formare il voto finale
della Maturità, con un peso maggiore
rispetto al passato. “Il credito
massimo attribuibile a ciascuno
studente per il percorso di studi - si
legge - è pari a 40 punti, distribuito
tra terza classe (massimo 12 punti),
quarta classe (massimo 13) e quinta
classe (massimo 15). Gli studenti che
affronteranno quest’anno l’Esame di
Stato hanno già ottenuto la
conversione dei “vecchi” crediti,
ottenuti in terza e in quarta, con la
nuova tabella, in modo da poter
arrivare al calcolo complessivo in
quarantesimi. In precedenza, i punti
per il percorso scolastico erano al
massimo 25. Alle prove sono
assegnati 20 punti ciascuna”.
Se il percorso scolastico ha un buon
peso, nessuno - ai fini della Maturità
- lo hanno invece le prove Invalsi:
posti famiglia e lavoro. I due valori quando si cerca
l’indipendenza e l’autonomia della fase adulta della
vita entrano in competizione e, in una società
fortemente individualista che punta al successo
attraverso la realizzazione professionale, è facile che
sia il lavoro ad avere la meglio.
Conciliare la famiglia e il lavoro diventa una
chimera: lavoro precario, part-time con cattiva
reputazione, redditi di ingresso medio bassi, orari
confusi portano le persone a faticare per capire
come impostare il resto della vita. È difficile
prevedere una vita di coppia e ancora più difficile
diventare genitori. Molti finiscono per non
impostarla, rimandando a tempi migliori, molto
probabilmente. Questo è uno dei temi che più hanno
inciso e incidono sempre di più sul crollo della
natalità.
Certo i dati sulle possibilità di bilanciare la vita
familiare con quella lavorativa non sono
incoraggianti e affermano che la nascita di un figlio
carica la responsabilità tutta sulle spalle delle donne.
I recenti dati dell’ispettorato sul lavoro rilevano che,
su oltre 39mila dimissioni volontarie, più di 30mila
sono di madri lavoratrici che si ritirano dal lavoro.
Come si osserva in un articolo di Elena Barazzetta,
pubblicato su Secondo Welfare , il 60 per cento dei
ritiri coinvolge genitori al primo figlio e un altro 33
per cento al secondo figlio. Oggi, di fronte a questi
risultati, una donna che aspirasse a coltivare la sua
legittima crescita professionale si troverebbe a
escludere dal suo orizzonte la scelta di fare famiglia.
Se l’Italia volesse invertire la rotta dei flussi di
natalità dovrebbe dare più spazio ai papà. In Svezia
la rotta l’hanno invertita con una serie di politiche
che hanno portato entrambi i genitori a poter
usufruire di un congedo di tre mesi per i figli e
questo favorisce l’occupazione femminile, meno
SI CHIUDE UN FEBBRAIO PARTICOLARMENTE MITE. L’INVERNO SEMBRA GIÀ ALLE
SPALLE E LE CAMPAGNE SI RIEMPIONO DI ALBERI IN FIORE (FOTO P. G. MARINI)
colpita dal giudizio negativo sulla maternità.
In questo modo potrebbero essere meglio ripartiti i carichi di
cura tra mamme e papà e sarebbe sicuramente un passo in
avanti per la conciliazione tra vita e lavoro. Questa
consapevolezza, purtroppo, non è entrata negli orizzonti delle
scelte politiche, che invece si muovono su una linea differente,
come è capitato con la recente legge di bilancio che favorisce la
sperimentazione dello smartworking (l’applicazione di un
orario flessibile) nelle aziende soprattutto sulle lavoratrici.
Non si comprende come il valore famiglia non sia appannaggio
esclusivamente femminile e tanto meno il valore lavoro
appannaggio maschile.
Proseguendo così non solo sarà sempre più lontana la
conciliazione tra famiglia e lavoro, ma sarà più ostica la
conciliazione nella famiglia.
“Non influiscono sul voto finale
dell’esame. Servono però per
valutare l’efficacia e l’efficienza del
sistema scolastico, misurando,
attraverso quesiti mirati, le
competenze degli studenti in
Italiano, Matematica e Inglese”.
Tra le novità di quest’anno ce n’è una
che ha fatto sorridere - ma qualcuno
in verità si è infuriato - che ricorda i
giochi a premi televisivi: è il
“meccanismo delle buste”, per cui,
all’orale, i candidati dovranno
“pescare” uno degli argomenti
(preparati in anticipo dalle
commissioni) in un sorteggio tra tre
buste. Il Ministero spiega che le
buste conterranno “materiali utili per
poter avviare il colloquio. La scelta
dei materiali (testi, documenti,
progetti, problemi) sarà effettuata
tenendo conto della specificità
dell’indirizzo e del percorso
effettivamente svolto nella classe
secondo le indicazioni fornite dal
Consiglio di classe”.
E allora: busta uno, busta due o
busta tre? In attesa di aprire quella
giusta, può essere utile consultare le
istruzioni dispensate dal Ministero
che affrontano, tra l’altro, tanti altri
argomenti, legati per esempio alle
prove scritte, o all’alternanza scuola
lavoro. Probabilmente non
basteranno a placare l’ansia
(legittima) da esame. Ma possono
aiutare.
Alberto Campoleoni
Andrea Casavecchia
Opinioni 3 Giovedì 28 febbraio 2019— Maturità in busta come nei quiz SCUOLA A l ministro
Primo piano Giovedì 28 febbraio 2019 5

Primo piano

Giovedì 28 febbraio 2019

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Con 22 domande si può tradurre la sinodalità

La Diocesi di Cesena-Sarsina interpella la gente Un questionario, compilabile dal sito del Corriere Cesenate, sull’impegno della Chiesa locale

Con 22 domande si può tradurre la sinodalità La Diocesi di Cesena-Sarsina interpella la gente Un

Il progetto, unico a livello nazionale, punta a raggiungere sia chi frequenta i luoghi dove si sviluppa la vita della Chiesa di Cesena-Sarsina sia chi da questi luoghi è lontano.

  • D i ritorno dal Convegno ecclesiale nazionale di Firenze (2015), scriveva il vescovo Douglas nelle Linee pastorali del 2016-2017:

“Noi abbiamo un tesoro in vasi di creta. Educare alla fede nella fragilità”, siamo tornati con una parola nelle orecchie:

sinodalità. Concetto facile da esprimere, ma difficile da mettere in pratica nel suo senso di camminare insieme, come popolo di Dio, laici, pastori, vescovi. Il desiderio di continuare sempre più a vivere nella sinodalità, nell’urgenza di un lavoro pastorale più comunitario e condiviso era stato espresso, nelle stesse Linee pastorali, anche attraverso la proposta di diffondere nella nostra diocesi un questionario, come già avvenuto in tutta la Chiesa, per volontà del Papa, in preparazione ai Sinodi sulla famiglia. Un questionario per raccogliere “da tutti, in modo molto libero e spontaneo, pareri, osservazioni e suggerimenti sui vari aspetti della vita diocesana”. È cominciato così un

percorso, denominato Progetto Nuntius che, attraverso fasi articolate e ben studiate, ha portato la nostra diocesi a dotarsi di questo strumento, presentato ufficialmente ieri, mercoledì 27 febbraio. Nella progettazione ci si è avvalsi della collaborazione degli esperti del Centro culturale “Francesco Luigi Ferrari” di Modena, centro molto attivo in indagini riguardanti i temi della qualità della vita delle persone e delle famiglie, nello studio delle dinamiche economiche, politiche, culturali, storiche e sociali anche con metodologie e strumenti di analisi innovativi. L’obiettivo del progetto, unico a livello nazionale nei suoi aspetti caratterizzanti, era quello di mettersi in ascolto di tutti per poter essere sempre più efficaci nell’annuncio del messaggio evangelico. Raggiungere sia coloro che abitualmente frequentano i luoghi dove si sviluppa la vita della Chiesa di Cesena-Sarsina sia coloro che da questi luoghi sono lontani. La metodologia attuata è stata quella della ricerca-azione organizzata in tre fasi.

Con 22 domande si può tradurre la sinodalità La Diocesi di Cesena-Sarsina interpella la gente Un

Il percorso è iniziato cercando di riflettere e capire a chi e come viene rivolto l’annuncio del Vangelo, con quali messaggi la Comunità ecclesiale comunica all’esterno, quali strumenti utilizza. In quella fase vennero realizzate 21 interviste in profondità (almeno una intervista per ognuna delle 19 Unità Pastorali). L’obiettivo era quello di raccogliere prime indicazioni sulla situazione delle Zone pastorali e soprattutto sulla relazione tra le parrocchie, tra i gruppi attivi all’interno delle parrocchie e tra le persone ad esse esterne. Le persone intervistate (giovani, anziani, donne e uomini, laici e ordinati) erano state scelte per la loro conoscenza delle dinamiche e delle relazioni interne alle Zone stesse. Gli esperti del Centro Ferrari hanno poi proceduto all’elaborazione delle interviste e alla stesura di un report dalla cui analisi si è arrivati al questionario che ora viene diffuso. Il questionario, articolato in 22 domande la maggior parte delle quali chiuse, è compilabile online al sito del settimanale diocesano “Corriere Cesenate” (https://www.corrierecesenate.it) utilizzando un format molto semplice e

intuitivo, riconoscibile perché contraddistinto dal logo del progetto. Le domande riguardano l’impegno della Chiesa locale nei confronti di diversi temi attuali, la vicinanza alle persone e alle loro preoccupazioni, il volontariato, la conoscenza e l’apprezzamento di varie iniziative delle parrocchie o della diocesi. Nei prossimi giorni saranno distribuite anche copie cartacee che, dopo la compilazione, potranno essere riconsegnate entro il 30 aprile presso qualsiasi parrocchia della Diocesi. In questo periodo alcuni volontari provvederanno anche a incontrare le persone in vari luoghi frequentati consentendo la compilazione immediata del questionario o distribuendo copie cartacee dello stesso. L’ultima fase, la più difficile, sarà tradurre in azioni nuove le indicazioni e le osservazioni emerse nel corso della ricerca al fine di “costruire una comunità cristiana consapevole, aperta al mondo perché missionaria, desiderosa di costruirsi secondo la propria originalità di popolo di Dio”.

Marco Castagnoli

Il progetto, a lungo studiato, si chiama Nuntius, ed è voluto dalla comunità cristiana. Più di tutti ci crede e lo sostiene il vescovo Douglas Regattieri

Un appello senza barriere. Tocca a noi rispondere

  • L a nostra comunità cristiana apre le porte e chiede consiglio. Così si potrebbe riassumere il desiderio da cui è scaturito il questionario di cui parliamo in maniera diffusa in pagina e disponibile fin da subito sul nostro sito online (www.corrierecesenate.it).

Chi vuole, quindi, può esprimere la sua opinione sulle 22 domande attraverso le quali si può entrare in contatto con il vescovo Douglas che più di tutti crede e sostiene il progetto denominato Nuntius. È da lungo tempo che un gruppetto di persone ci lavora sopra. Non solo i consulenti del Centro Francesco Luigi Ferrari di Modena, ma anche a livello diocesano. E tutto per arrivare a proporre uno strumento in grado di aprire un colloquio, di allacciare rapporti, di costruire ponti. E anche per capire quel che si dice e si pensa della Chiesa che vive opera e agisce ogni giorno in questo tratto d’Italia che va dal mare di Cesenatico fino al crinale di Verghereto. Scorrendo il questionario è interessante vedere come i quesiti posti non siano per nulla banali. Viene chiesto un giudizio anche sull’iniziativa stessa, senza alcuna remora. Lo giudica utile o inutile? Senza barriere e senza mezzi termini. Se siamo amici, se ci stimiamo, allora diciamoci quel che pensiamo davvero. Non facciamo giri di parole. Badiamo al sodo. È un messaggio non scritto, ma che traspare molto bene da quanto realizzato.

E poi i temi su cui la chiesa, forse come istituzione, ma anche come comunità di credenti, dovrebbe impegnarsi con più tenacia. La corruzione o l’assistenza ai poveri? La difesa della vita oppure l’intolleranza? L’individualismo o le migrazioni? Tutti temi, e ce ne sono altri, su cui si chiede un parere. E si chiede consiglio anche sull’efficacia dell’annuncio della parola. Su come viene svolta la catechesi, su come vengono affrontate le omelie. Questioni concrete, pratiche, di ogni giorno. Non temi astratti. Per chi si spende la Chiesa? Questa è un’altra domanda. Per le famiglie o per gli immigrati? Di più per i poveri o per i bambini? Cosa aleggia nell’opinione pubblica? Qual è l’immaginario collettivo su argomenti così pregnanti e a volte divisivi. E

ancora: imprenditori o disoccupati, ammalati o anziani? Per chi si deve impegnare la Chiesa di Cesena-Sarsina? Quali i pensieri della gente? Quali le urgenze? La solitudine? Il futuro incerto? Oppure ancora, tenendo conto della crisi demografica, la vecchiaia? Sono presenti nel questionario anche domande sull’impegno nel volontariato, molto attivo nel territorio, prima di passare ad alcune richieste sulla vita interna della Chiesa e circa la sua presenza tra la gente. Come si fanno conoscere le parrocchie? È giusto unirle? Sono apprezzate le proposte della Diocesi? Quale suggerimento darebbe al vescovo? La chiesa locale si è messa in ascolto. Ora tocca a noi rispondere.

Francesco Zanotti

6

Giovedì 28 febbraio 2019

Vita della Diocesi

6 Giovedì 28 febbraio 2019 Vita della Diocesi
✎ NOTIZIARIO DIOCESANO In Cattedrale la celebrazione delle Ceneri Mercoledì 6 marzo, presieduta dal vescovo Douglas
✎ NOTIZIARIO DIOCESANO
In Cattedrale la celebrazione delle Ceneri
Mercoledì 6 marzo, presieduta dal vescovo Douglas
Mercoledì 6 marzo alle 20,30, in Cattedrale a Cesena, monsignor
Regattieri presiederà la Messa con imposizione delle Ceneri, a
inizio della Quaresima.
Durante la celebrazione si terrà il rito dell’iscrizione del nome
dei catecumeni; vi parteciperanno adulti e ragazzi che riceve-
ranno i sacramenti dell’iniziazione cristiana nella prossima Ve-
glia pasquale.
IL GIORNO
DEL
SIGNORE
La bocca esprime ciò che dal cuore sovrabbonda
Domenica 3 marzo
8ª Domenica del Tempo Ordinario - anno C
Sir 27,4-7 (5-8); Sal 91; 1Cor 15,54-58;
Lc 6,39-45
La Parola
di ogni giorno
lunedì 4 marzo
Veglia di preghiera di inizio Quaresima
san Casimiro
Sabato 9 marzo alle 20,45 nella Concattedrale di Sarsina
Il vescovo Douglas
presiederà la Veglia
diocesana di Quaresima,
sabato 9 marzo alle 20,45
nella Concattedrale di
Sarsina.
Al momento di preghiera
sono particolarmente
invitati i giovani e gli adolescenti.
Al termine della preghiera comunitaria, ognuno potrà pregare
personalmente e celebrare il sacramento della Confessione.
I testi della Parola di Dio delle domeniche
precedenti la Quaresima, a partire dai
brani evangelici di Luca, presentano i
Sir 17,19-24 (20-28);
Salmo 31; Mc 10,17-27
martedì 5
fondamenti della vita cristiana: essa è
centrata su Gesù che viene per una salvezza
universale; è vocazione e, allo stesso tempo,
missione, fondata sull’amore del prossimo,
a imitazione di Gesù. In altre parole: essere
con Cristo deve diventare necessariamente
essere “come” Cristo. Sorge però la
domanda: qual è la strada per essere “come”
Gesù? La risposta la troviamo nella Messa di
questa domenica. Il brano dal libro del
Siracide presenta un insegnamento umano:
Con l’aggiunta: il cristiano che vuole
insegnare agli altri, deve prima convertire
se stesso, togliendo la trave che ha nel suo
occhio. I frutti di bene nel mondo,
possono portarli solo coloro che sanno
essere “albero buono”. I discepoli di Cristo
si riconoscono dal frutto che portano
nella loro vita. Ma solo “l’uomo buono” sa
fare frutti di bene. Il bene nel mondo,
nella comunità cristiana, nella società, lo
può portare solo chi ha nel proprio cuore
un “buon tesoro”. Il tutto sintetizzato dalla
conclusione: “La bocca esprime ciò che
dal cuore sovrabbonda”. Un
sant’Adriano
Sir 35,1-12 (1-15);
Salmo 49;
Mc 10,28-31
mercoledì 6
le Ceneri
Gl 2,12-18; Salmo 50;
2Cor 5,20 - 6,2;
Mt 6,1-6.16-18
Ritiro degli operatori
impegnati in campo sociale e politico
giovedì 7
sante Perpetua
e Felicita
All’Abbazia del Monte, la mattina di domenica 10 marzo
Riflessione a cura del vescovo Regattieri e testimonianza
di Filippo Pieri, nuovo segretario generale Cisl Emilia Romagna
l’uomo si riconosce da come parla, perché
“la parola rivela i pensieri del cuore”. Ne
deriva l’indicazione: prima di lodare una
persona, bada bene a come essa parla,
perché il modo di parlare “è la prova degli
uomini”. Il brano di Luca ci riporta al
“come”: “Un discepolo… che sia ben
preparato, sarà come il suo maestro”. Se così
non è, quel discepolo non ha nulla da
insegnare a nessuno, perché sarà nient’altro
che un cieco che “guida un altro cieco”. In
altre parole, l’essere discepoli di Cristo non
può essere fondato su altro che sulla
imitazione del Signore Gesù.
Il brano evangelico diventa un appello alla
insegnamento di grande attualità: il bene,
oggi più che mai, lo si può fare solo se si è
nel bene. Si fanno frutti buoni solo se si è
alberi buoni. Senza conversione
personale non c’è missione; senza cuore
fedele a Dio, non si produce bene, non si
cambia il mondo. Un messaggio per noi
tutti, che spesso ci lamentiamo del male
che c’è nel mondo, che porta gli uomini
lontano da Dio. Non è che il Signore sia
diventato incapace di convertire. È invece
che noi cristiani troppo spesso non siamo
convertiti. Che testimonianza diamo, se
non siamo testimoni credibili? È un
appello alla conversione del cuore, in
questi giorni segnati dall’incontro del
Papa con gli episcopati del mondo, nella
sofferenza per gli scandali nella Chiesa.
Oggi più che mai la missione della Chiesa
ha bisogno di conversione degli uomini di
Dt 30,15-20; Salmo 1;
Lc 9,22-25
venerdì 8
Domenica 10 marzo presso l’Abbazia del Monte si svolgerà il
tradizionale ritiro degli operatori impegnati in campo sociale e
politico promosso dall’Ufficio diocesano per i problemi sociali e
il lavoro. Tema del ritiro è “Non di solo pane vivrà l’uomo”. Alle 8
il vescovo Douglas presiederà la Messa in basilica; alle 9,15 nella
sala Pio VII il vescovo guiderà la meditazione e a seguire si
ascolterà la testimonianza del cesenate Filippo Pieri,
recentemente eletto nuovo segretario generale del sindacato
san Giovanni di Dio
Is 58,1-9; Salmo 50;
Mt 9,14-15
sabato 9
santa Francesca
Romana
Is 58,9-14; Salmo 85;
Cisl Emilia Romagna. La conclusione è prevista per le 12.
conversione, nell’imitazione del Signore.
Chiesa.
Vincenzo Rini
Lc 5,27-32
A MESSA DOVE
(La cura nell’aggiornamento degli orari è sempre massima. Ci scusiamo per eventuali disguidi)
Messe feriali
a Cesena
Villachiaviche,
Sant’Andrea in B.,
Cesenatico
Mercato Saraceno
Roncofreddo Sorrivoli: 11,15;
Santo Stefano, San Paolo,
Santa Maria della Sper.,
San Mamante
Sabato:16 Villamarina
ore 18 a San Damiano di
10.30
Mercato Saraceno
6.30
San Domenico (giovedì)
San Mauro in Valle,
Diegaro, Torre del Moro,
Santuario del Suffragio,
Casalbono
16,30 San Giuseppe
17,30 Conv. Cappuccini,
6.50
San Carlo
11.00
Santuario Addolorata,
Borello, San Giorgio
7.00
Convento Cappuccine,
Cappella dell’ospedale
Boschetto,
Santa Maria Goretti
(al sabato);
Santa Maria Nuova, 10;
Pieve di San Damiano
18.30
18
San Giacomo
11,30; Linaro: 11,15;
(da lunedì a venerdì)
Convento Cappuccini,
San Pietro, Sant’Egidio,
Ponte Pietra, Bulgarnò
Basilica del Monte,
San Domenico,
San Paolo, Sant’Egidio,
San Bartolo,
18,30 Valverde
prima domenica mese:
7.30
Basilica del Monte,
San Mauro in Valle,
Martorano
Tipano
20
Sala
8,30 a Montejottone e Cella;
20.00
San Pio X, Pioppa,
Ruffio, Pievesestina,
Santo Stefano,
Villachiaviche, San Giorgio,
Calabrina, Calisese,
Festivi: 8 Bagnarola, San Giacomo,
seconda, terza e quarta
Diolaguardia: 9;
Gualdo: 18 (sabato), 11;
Sarsina: Concattedrale: ore 17
(sabato); 7,30 / 9 / 11 /
17; Casa di rip.: 16
(sabato); Tavolicci: 10,30
(liturgia della Parola con
Eucar.); Ranchio: 20
(sabato), 11; Sorbano:
Calisese, Gattolino
7.35
Chiesa Benedettine
Santa Maria Goretti
8,30 Sala, Boschetto
domenica: 8,30 a Taibo;
terza domenica: 8,30 a
9.30; Turrito: 17 (sabato),
10; San Martino in
20.30
Ronta
8.00
Cattedrale,
Messe festive
Gattolino, Ponte Pietra,
Madonna del Fuoco,
San Mauro in Valle,
Pievesestina, Bulgaria,
9 Cappuccini
Ciola; Valleripa: 9;
San Paolo, Addolorata,
9,15 San Pietro
Rontagnano: 9;
Appozzo: 9 (liturgia Parola
con Eucaristia); Quarto:
Villachiaviche,
9,30 Valverde
Montecastello: 11,15
10,30; Pieve di Rivoschio:
Capannaguzzo (solo sabato),
9,45 Cannucceto
Montepetra: 8.30
15,30; Romagnano:
8.30
Osservanza,
Madonna delle Rose,
San Rocco, Sant’Egidio,
Santo Stefano, Case Finali,
Ponte Pietra
7.00
Cattedrale, San Carlo
Pioppa, San Carlo,
10
Villamarina, Villalta
7.30
Santuario dell’Addolorata,
Martorano, Calabrina,
Villachiaviche
San Vittore, Tipano,
Macerone, Capannaguzzo
10,30 Cappuccini,
San Giuseppe
Piavola: prefestiva sabato
ore 18 (San Giuseppe),
9,30 chiesa parrocchiale;
11,15; Pagno: 16 (sec. dom)
Verghereto
11.10
Torre del Moro
11
San Giacomo, Sala,
8.00
Basilica del Monte,
11.15
9.00
Suffragio, Addolorata
San Pietro, San Pio X,
Madonna delle Rose,
Martorano, Diegaro
Boschetto
11,15 Santa Maria Goretti,
San Romano: 11
Serra: 15
Montiano
10.00
Cattedrale
Santa Maria della Sper.
11.30
Bagnarola
15.00
Cappella del cimitero
San Mauro in Valle,
17,30 Cappuccini
ore 20 (sabato); 9.
Montenovo: ore 18
18.00
Cattedrale,
San Domenico, San Paolo,
San Rocco,
Santa Maria della Sper.
Calisese, Torre del Moro,
Madonna del Fuoco,
Macerone
Cattedrale, San Pietro,
Osservanza, San Rocco,
Case Finali, San Pio X,
Santa Maria della Sper.
18
San Giacomo
(sabato), 10,30
ore 15 (sabato), 9;
Balze (chiesa parr): 11,15;
Montecoronaro: 10;
Montecoronaro orat. Ville
(al sabato): 16; Alfero: 17
(sab.); 11,15; Pereto: 10;
Riofreddo: 10; Corneto: 11
18,30 Zadina (hotel Zadina)
15.00
Cappella cimitero urbano
Civitella di Romagna
8.30
Cattedrale, Cappuccine,
17.00
Cappella ospedale Bufalini
Giaggiolo: 10,15
18.30
San Pietro, San Bartolo,
Sant’Egidio, Cappuccini,
Ponte Pietra, Tipano
San Rocco, Case Finali,
Tipano, San Cristoforo,
Gattolino, Roversano
18.00
Cattedrale, San Domenico
Civorio: 9
18.30
Convento Cappuccini,
San Pietro, Sant’Egidio,
Gambettola
chiesa Sant’Egidio abate:
SETTIMANALE DI INFORMAZIONE DELLA DIOCESI DI CESENA-SARSINA FONDATO NEL 1911
20.00
San Pio X, San Vittore,
Gattolino, Torre del Moro,
Capannaguzzo (da lun a ven),
Pievesestina, Martorano (ven.)
8.45
San Martino in Fiume
Ponte Pietra
8,30 / 10 / 11,15 / 17.
“Un po’ di lievito fa fermentare tutta la pasta” (Gal 5,9)
9.00
San Giuseppe (Cesena
corso Comandini),
chiesa Benedettine,
19.00
San Bartolo,
Villachiaviche
Consolata: 19 (sabato);
7,30 / 9,30
Gatteo ore 18 (sabato);
Direttore responsabile
Redazione, Segreteria e Amministrazione
Francesco Zanotti
via don Minzoni, 47
47521 Cesena (Fc) tel. 0547 1938590,
Editore e Proprietà
20.15
San Carlo
San Bartolo, San Domenico,
20.30
Villachiaviche,
San Mauro in Valle (merc. e ven.)
Santo Stefano, San Paolo,
Sant’Egidio, Ponte Pietra,
Diegaro, Pievesestina,
Capannaguzzo, Bagnile,
Comuni del
comprensorio
9 / 11
Sabato e vigilie
Sant’Angelo: 18,30 (sab.);
10; Casa di riposo: 9.
Istituto don Ghinelli: 18,30
(sabato), 7,30 e 10
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San Mauro in Valle
Santa Maria Nuova,
ore 18,30 (sabato);
Gatteo Mare:
8.00
San Paolo
San Vittore, San Carlo,
11,15 / 18,30
Festivi 8 / 11,15
8.30
Madonna delle Rose,
San Bartolo,
Cappella cimitero urbano
Ruffio, Bulgaria, Borello
San Piero in Bagno:
Longiano
9.30
Cappella del cimitero,
Santuario dell’Addolorata,
chiesa parrocchiale
ore 17 (sabato);
Sabato:18 Longiano-Santuario;
Walter Amaducci (vice presidente)
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annuo ordinario euro 48;
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Luzzena (1° sabato mese),
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11,15 Balignano,
San Lorenzo in Scanno,
Crocetta;
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Questo numero del giornale è stato chiuso in redazione
alle 18,30 di martedì 26 febbraio 2019
9 / 10,30 (19 sabato)
18
Longiano-Santuario
Vita della Diocesi Giovedì 28 febbraio 2019 7

Vita della Diocesi

Giovedì 28 febbraio 2019

7

“La bisaccia del pellegrino” il tema delle riflessioni guidate dal vescovo Douglas. Da lunedì 11 a venerdì 15 marzo, dalle 20,45, nei locali del Seminario

Esercizi spirituali serali di Quaresima

“La bisaccia del pellegrino” il tema delle riflessioni guidate dal vescovo Douglas. Da lunedì 11 a

“ L

a bisaccia

del

pellegrino”.

È questo il titolo e il tema scelto per la settimana di esercizi spirituali serali di Quaresima che guiderà il vescovo Douglas Regattieri per tutti i fedeli della Diocesi di Cesena-Sarsina. Cinque serate, da lunedì 11 a venerdì 15 marzo, da

dedicare all’ascolto, alla meditazione e alla preghiera. Il metodo degli esercizi spirituali fa entrare in un tempo dedicato al silenzio interiore per ritrovare se stessi, mettersi alla presenza di Gesù Cristo e far risuonare la Parola di Dio nell’intimità e nella vita quotidiana.

La settimana di esercizi quaresimali diventa così un vero e proprio percorso individuale e comunitario verso la celebrazione della Pasqua che ci attende. “Un ciottolo del lago di Tiberiade; Un ciuffo d’erba del Monte delle Beatitudini; Un frustolo di pane avanzato dalla moltiplicazione dei pani; Una scheggia della croce; Un sassolino caduto dalla pietra sepolcrale”: sono queste le immagini per i cinque passi che saranno proposti, uno per ciascuno degli incontri. Ogni sera gli esercizi prevedono un primo momento dedicato all’annuncio e agli spunti di riflessione che verranno dati dal vescovo Douglas. A seguire verrà proposto un tempo per la preghiera silenziosa con l’Adorazione Eucaristica e la meditazione personale.

Ciascun partecipante che lo desiderasse potrà essere accompagnato personalmente con la possibilità di accostarsi al Sacramento della Confessione o avere un colloquio con i sacerdoti o il vescovo. Saranno a disposizione anche alcune coppie di sposi, sempre per il confronto personale. Gli esercizi spirituali serali sono organizzati con la collaborazione del Servizio diocesano di animazione spirituale. Tutti gli incontri si terranno presso i locali del Seminario vescovile di Cesena in via del Seminario 85, con inizio alle 20,45 e termine previsto per le 22,30. Per informazioni è possibile rivolgersi presso la Curia vescovile ai numeri 0547 1938511 e 333 3901623.

Lo scrittore Eraldo Affinati ai Dialoghi con la città “La parola non può essere disgiunta dall’esperienza”

La scuola si deve ritrarre e i giovani devono volare

“L a parola deve essere vincolata all’esperienza”. Non può essere distaccata dalla vita di chi la esprime, altrimenti risulta vuota, priva di

significato. Come quelle dei politici che sono gergali. Lo ha detto con forza lunedì sera al palazzo del Ridotto Eraldo Affinati, docente e scrittore, al secondo appuntamento con i Dialoghi con la città proposti dalla Diocesi sul tema “Il lavoro è per l’uomo”. Affinati è intervenuto sulla “responsabilità del futuro”. Ha raccontato molto di sé, della sua famiglia e delle sue origini. “Il mio nonno Alfredo Cavina fu ucciso dai nazisti a Pievequinta, lungo la strada che da Forlì porta a Cervia. Era il 26 luglio del 1944. Un cippo ricorda quelle uccisioni di dieci persone, tra cui don Francesco Babini, parroco di Donicilio di Verghereto. Fu catturata anche la mia mamma che allora aveva 17 anni. Quando era sul treno a Udine, riuscì a mettersi in salvo. Altrimenti chissà che sarebbe successo. Mio fratello e io ora non ci saremmo. Mio padre era un figlio illegittimo e la madre gli morì quando aveva solo 12 anni”. “Ho scritto 20 libri, pur essendo figlio di gente molto semplice. Forse frutto del desiderio di trovare le parole che i miei genitori non trovavano. Un bisogno - ha proseguito Affinati - di risarcire in qualche modo mio padre e mia madre. Sì, perché il linguaggio è la casa del pensiero”, e potersi esprimere con quel che si pensa dentro di sé non è sempre così scontato, ha fatto intendere lo scrittore. Con la moglie Anna Luce Lenzi, di origini bolognesi, Affinati ha fondato la “Penny Wirton”, una scuola gratuita di

FOTOSERVIZIO DI SANDRA E URBANO CESENA
FOTOSERVIZIO DI SANDRA E URBANO
CESENA

responsabilità da assumersi. Invece ci vorrebbero adulti capaci di scegliere. Se avessimo questa tipologia di adulti avremmo molti meno adolescenti in crisi”. Citando l’esperienza di don Milani, Affinati si è chiesto: “Chi sono oggi i bambini del Mugello? Sono i vari Mohamed con i quali veniamo a contatto. I tanti minori abbandonati che vengono alle nostre scuole a imparare l’italiano e sono analfabeti della loro lingua madre. Educare significa farsi male, sull’esempio del priore di Barbiana. Il vero educatore è quello che passa attraverso le fiamme. E insegnare significa sporcarsi le mani”.

italiano per immigrati. “Senza voti, senza classi e senza soldi”, aggiunge l’opinionista che commenta spesso dalle colonne del quotidiano Avvenire. Un tentativo di scuola uno a uno, perché “confido molto nelle relazioni umane” e la nostra scuola è “un’esperienza da vivere”. “Sono stato un ragazzo inquieto - ha continuato Affinati -. Non ho avuto un’educazione religiosa. Da solo ho letto i classici, da Manzoni a Leopardi, da Tolstoj a ‘Delitto e castigo’ di Dostoevskij. Ricordo benissimo quando sono entrato in classe la prima volta. Sentivo che stavo consegnando il testimone. Lo stavo passando. E poi ogni prof avverte la responsabilità dello sguardo altrui, un’esperienza pregiuridica, presociale, premorale. È quello che distingue gli uomini dagli animali. E l’insegnante è un’avanguardia di tutti i rapporti umani. Se ce ne rendessimo conto, faremmo una vera rivoluzione. In che senso mi guardi? In che senso abbiamo rapporti?”. Non ci si può salvare da soli. Inutile provarci. Lo ha ribadito anche Affinati. “Ho sempre avuto la passione per i ragazzi

difficili, per quelli che scappano. Ho insegnato per 30 anni in Infine i nomi i volti gli sguardi gli occhi di chi ci sta davanti.

un istituto professionale dove ci sono quelli che non vuole più nessuno, bocciati al liceo e poi ai tecnici. Poi ho incontrato la “Città dei ragazzi di Roma” e lì ho capito che i giovani se li motivi e li rendi protagonisti danno tanto”. Don Lorenzo Milani e il teologo Dietrich Bonhoeffer sono gli ispiratori dell’impegno di Affinati. “Leggendo il secondo ho capito che cos’è la libertà - ha detto ancora il relatore -. È accettare il limite. Invece noi oggi vediamo adulti che vogliono essere eternamente giovani davanti alle

Sono gli Afiz, i Kalik, i Rashdur, “a loro devi fare provare i brividi, con un passo in sicurezza e uno da vertigine. Con adulti amici e maestri al tempo stesso. Poi arrivano anche le sconfitte, quelle non mancano mai. Ma un figlio ti porta in un luogo in cui non prevedi (da una citazione di Michelle De Certald). Bisogna rischiare di andare oltre e di abbassare le bandiere. Il giorno di gloria per la scuola è quello in cui essa si ritrae e permette ai giovani di volare”.

Francesco Zanotti

Organizzazione Tecnica: Viaggi Coop-Cesena, Ariminum Travel - Polizza assicura va R.C. Allianz n. 74372043 PELLEGRINAGGI PELLEGRINAGGI
Organizzazione Tecnica: Viaggi Coop-Cesena, Ariminum Travel - Polizza assicura va R.C. Allianz n. 74372043
PELLEGRINAGGI
PELLEGRINAGGI 2019
2019 ININ COLLABORAZIONE
COLLABORAZIONE CON
CON ARIMINUM
ARIMINUM TRAVEL
TRAVEL
-
TERRA SANTA: 8 giorni, dal 25 aprile al 2 maggio - volo da Bologna e Tour classico
-
LOURDES: 4 giorni, dal 27 al 30 aprile, volo da Rimini, pensione completa
-
FATIMA: 4 giorni, dal 29 aprile al 2 maggio, volo da Bologna, pensione completa
-
TOUR POLONIA: 5 giorni, dal 22 al 26 maggio, pullman da rimini e volo da Bologna
-
TERRA SANTA: 8 giorni, dal 12 al 19 agosto, volo da Bologna e Tour classico
da 1.340 euro
da 660 euro
da 615 euro
da 730 euro
da 1.340 euro
-
REPUBBLICHE BALTICHE (Pellegrinaggio diocesano di Rimini, presieduto dal vescovo Francesco Lambiasi)
-
8 giorni, dal 12 al 19 se embre, volo da Rimini, pensione completa
-
Tour in pullman: Kaunas, Riga, Tallin, Sigulda, Jurmala, Vilnius
da 1.390 euro
PELLEGRINAGGIO
PELLEGRINAGGIO ININ TERRA
TERRA SANTA:
SANTA: DIOCESI
DIOCESI DI
DI CESENA-SARSINA
CESENA-SARSINA
O o giorni, dal 24 al 31 o obre, Voli di linea da Bologna: trasferimento in pullman per Bologna, pensione completa,
ingressi, accompagnatore e guida, assicurazione sanitaria e annullamento. I nerario: Nazareth, Monte Carmelo,
Cafarnao e i Santuari del Lago di Tiberiade, Hebron, Gerico, Betlemme, Gerusalemme

8

Giovedì 28 febbraio 2019

Diocesi

8 Giovedì 28 febbraio 2019 Diocesi
Qual è lo stato di salute del lavoro in Italia? Il gesuita padre Francesco Occhetta alla
Qual è lo stato di salute del lavoro
in Italia? Il gesuita padre Francesco
Occhetta alla Scuola di Dottrina sociale
della Chiesa: "Coltivare l’importanza dei
beni relazionali, accrescere motivazioni
intrinseche che inquadrino il lavoro
come collaborazione e non come
competizione e rifondare
un nuovo umanesimo civile"
Il lavoro
dell’uomo
garanzia
di dignità
Q ual è lo stato di salute del lavoro in
Italia? Questa la domanda che ha
accompagnato la lezione di padre
Francesco Occhetta, religioso della
Compagnia di Gesù nonché giurista e
redattore de La Civiltà Cattolica, nella
terza lezione della scuola di Dottrina
sociale della Chiesa sul tema del lavoro
umano, martedì 19 febbraio nell’aula
"Alberto Mondardini" del Seminario, a
Cesena.
“I numeri non mentono e quelli relativi al
nostro Paese ci dicono che in Italia lavora
solo una persona su tre, gli occupati a
tempo indeterminato sono soltanto 19
milioni e che la disoccupazione, attestata
attorno al 10 per cento seppur in maniera
variegata, tra i giovani oscilla tra il 33 per
cento con picchi fino al 40 per cento”.
“Proprio in quest’ottica di incertezza - ha
affermato il relatore - il ruolo della
Dottrina sociale è quello di dare risposte
concrete, incarnandosi nella realtà del
mondo, contestualizzando i propri
principi attraverso lo strumento del
discernimento”.
E se le idee dei gesuiti, per molteplice
varietà, sono tra i numeri sconosciuti
della Chiesa, come recita un graffiante
adagio, quelle di padre Occhetta invece
risultano ben chiare. “È come se
vivessimo su due rive differenti tra vecchi
e nuovi lavori. Per noi cristiani la sfida è
collegare gli estremi con un ponte che è
quello proprio della Dottrina sociale. Per
la Chiesa il lavoro non si colloca sul piano
dell’idea, ma rappresenta la vita stessa del
lavoratore – ha affermato – per questo la
prima preoccupazione è conferirgli
dignità. Questo lo ricordava già
Giovanni Paolo II con l’enciclica
Solleicitudo rei socialis, perché la
Chiesa alza la voce laddove la
dignità delle persone viene
offesa”.
“Chiediamoci se di fronte alle
nuove professioni come il food
delivery – ha provocato i presenti
– sia dignitoso che un giovane
consegni a domicilio, per pochi
euro e senza alcuna tutela.
Oppure se una misura come il
reddito di cittadinanza generi
vera dignità, come sollecitato da
papa Francesco nella sua visita del 2017 a
Genova, anziché incentivare iniziative di
microcredito come il ’prestito d’onore’
per chi vuole fare impresa”.
Da qui una lunga analisi dei mali che
affliggono il mondo del lavoro oggi, a
partire dalla produzione delle merci, viste
sempre più come beni individuali, fino ad
arrivare alla perdita di opportunità
aggreganti, capaci di generare spazi di
relazione autentici. “Non è forse vero che
le nostre cattedrali oggi sono i centri
commerciali? Quali legami permettono di
sviluppare questi luoghi di consumo?
Non è forse vero che oggi il lavoro poggia
le sue basi su una mutua indifferenza, per
la quale ciascuno è portato a difendere
quel poco che ha? Come poter dare valore
a un tessuto sociale sempre più longevo
(e sempre meno giovane), in un contesto
lavorativo in cui viene premiata
l’efficienza secondo determinati standard
di produttività?”.
Uno scenario di fronte al quale il gesuita
pone tre livelli di azione come rimedio
strutturale: coltivare l’importanza dei
beni relazionali, accrescere motivazioni
intrinseche che inquadrino il lavoro
come collaborazione e non come
competizione e, infine, rifondare un
nuovo umanesimo civile.
In questo contesto anche la Chiesa deve
giocare la sua partita come protagonista,
forte della sua esperienza in campo civile,
economico e politico. “La Chiesa – ha
ribadito padre Occhetta – è una delle
poche istituzioni capaci di mettere
attorno allo stesso tavolo tutti gli
stakeholders”. In più può arricchire il
lessico di novità che tanto farebbero bene
al mondo del lavoro “parlando di dono,
gratuità e giustizia. Pensando ai giovani,
mi preoccupa che il loro lavoro non
venga né valorizzato, né pagato”.
“Non è vero che oggi il lavoro non c’è – ha
sottolineato – . Bisogna coltivare un
giusto metodo per comprendere le
esigenze di un territorio e dare le
opportune risposte. Pensiamo ai settori
dell’agroalimentare, del lavoro digitale,
quelli delle aziende a conduzione
familiare oppure delle strutture
sussidiarie e solidali. Ma per realizzare
tutto ciò è fondamentale la formazione.
Non escludiamo nemmeno le
sollecitudini che tanti giuslavoristi laici
chiedono alla Chiesa, quelle di far
compiere ai ragazzi esperienze di lavoro
manuale dirette, per comprendere più da
vicino il valore dell’impegno artigianale”.
In chiusura c’è spazio anche per una
considerazione politica. Proponendo ai
presenti la riflessione di Bertolt Brecht sul
rischio dell’analfabetismo politico, oggi
più che un semplice spauracchio
culturale, a chi lo interroga sul destino dei
cattolici in un’unica formazione politica
risponde così: “Il rischio è che il contesto
culturale odierno faccia rigettare la
proposta. L’epoca di Sturzo era diversa
poiché partiva da una presenza fortissima
sui territori, in un sistema proporzionale
puro. Però il no di oggi non vuol dire no
per sempre. È un no contingente, ma un
sì aperto. Dobbiamo ricostruire le
condizioni puntando sulle competenze
dei temi e sul valore delle nostre
proposte, formando così una nuova
classe dirigente. Ma soprattutto non
smettere di avere fede”.
Enrico Castagnoli
Il prossimo (e ultimo della rassegna)
appuntamento con la Scuola
diocesana di Dottrina sociale della
Chiesa è per martedì 5 marzo alle
20,30, nella sala “Mondardini” del
Seminario diocesano. Il teologo
Simone Morandini proporrà la
riflessione “La salvaguardia
dell’ambiente”.

In breve

 

Maria Cristina di Savoia

Nuovo appuntamento con i Convegni Maria Cristina di Savoia. Martedì 5 marzo alle 16, nella sala “Eligio Cacciaguerra” della banca di Credito Cooperativo Romagnolo) in viale Bovio 72, a Cesena, pomeriggio di poesia e musica. Tra gli interpreti, Loris Pasini, Antonio Gasperini, Santino Neri. L’appuntamento è aperto a tutti.

Sacerdoti: ritiro spirituale di Quaresima

Giovedì 7 marzo al convento del Santissimo Crocifisso di Longiano sacerdoti, diaconi e religiosi della Chiesa di Cesena- Sarsina sono invitati al ritiro spirituale di Quaresima, ospiti dei frati minori conventuali presso il Santuario del Santissimo Crocifisso di Longiano. L’appuntamento è per le 9,15 con la preghiera dell’Ora media. A seguire, la riflessione del vescovo di Forlì- Bertinoro Livio Corazza sul tempo liturgico della Quaresima: gli aspetti della vita, del ministero e della spiritualità, secondo il programma dell’anno pastorale. Successivamente, tempo di Adorazione eucaristica durante il quale ci sarà la possibilità di celebrare il sacramento della Riconciliazione; lavori nei gruppi, comunicazioni del vescovo e pranzo insieme.

We di Incontro Matrimoniale, le date

La comunità di incontro matrimoniale si rivolge agli sposi che desiderano vivere profondamente il Sacramento del

La comunità di incontro matrimoniale si rivolge agli sposi che desiderano vivere profondamente il Sacramento del matrimonio, alle coppie di conviventi che desiderano prendersi cura della loro relazione, e ai preti e religiosi che desiderano vivere pienamente la loro vocazione del Sacramento dell’Ordine. L’esperienza del We di Incontro Matrimoniale è un valido aiuto per riscoprire l’appartenenza alla Chiesa, coppie di sposi, preti e religiosi che camminano insieme per lavorare nella vigna del Signore, testimoniando nel vivere quotidiano. Le date dei prossimi We Sposi di Incontro Matrimonaile: dall’8 al 10 marzo, a Idice (Bologna); dal 22 al 24 marzo, a Loreto; dal 5 al 7 aprile, a Idice (Bologna). Per info: Patrizia e Italo Giannini, 339 6070802, www.incontromatrimoniale.org

Cresima per adulti, il corso

Un corso di catechesi in preparazione alla Cresima per adulti viene organizzato presso le opere parrocchiali del Duomo (piazzetta don Ravaglia 1, accanto alla chiesa dei Servi) seguendo il seguente calendario: sabato 4, 11, 18, 25 maggio e 1 giugno, dalle 16 alle 17. Giovedì 6 giugno alle 18,45 preparazione e prova del rito. Domenica 9 giugno, solennità della Pentecoste, celebrazione della Cresima in Cattedrale alle 18 nella Messa solenne presieduta dal vescovo Douglas.

Per iscrizioni e informazioni rivolgersi a don Giordano Amati (339 4228650).

Venerdì 8 marzo Messa presieduta dal vescovo di Rimini

Dalle Zone pastorali in pellegrinaggio al Santuario del Santissimo Crocifisso di Longiano

  • L e Zone pastorali della Diocesi e i fedeli del comprensorio cesenate, come da tradizione, si alterneranno in pellegrinaggio al Santuario del Santissimo Crocifisso di Longiano nei sei venerdì di Quaresima.

Venerdì 8 marzo monsignor Francesco Lambiasi , vescovo di Rimini, presiederà la Messa per la Zona

Venerdì 8 marzo monsignor Francesco Lambiasi, vescovo di Rimini, presiederà la Messa per la Zona pastorale di via Cesenatico, Cervese e Ravennate. Venerdì 15 marzo a presiedere l’Eucaristia per i fedeli di Savignano sul Rubicone, Roncofreddo, Borghi e Sogliano sarà fra Mauro Gambetti, custode del Sacro convento di Assisi. Venerdì 22 marzo saranno invitati i fedeli della Zona pastorale Valle del Savio-Dismano. La Messa sarà presieduta da monsignor Tommaso Ghirelli, vescovo di Imola. Venerdì 29 marzo sarà la volta della Zona pastorale Sarsinate-Alta Valle del Savio, chiamata a partecipare alla Messa presieduta da monsignor Livio Corazza, vescovo di Forlì-Bertinoro. Venerdì 5 aprile monsignor Andrea Turazzi, vescovo di San Marino-Montefeltro, presiederà la Messa per i fedeli della Zona pastorale del Mare. Ultimo appuntamento venerdì 12 aprile: il vescovo di Cesena-Sarsina, monsignor Douglas Regattieri, presiederà l’Eucaristia per le Zone pastorali Urbana e Rubicone- Rigossa. Le solenni concelebrazioni si svolgeranno alle 20,30 e saranno precedute, alle 20, dalla “Corda pia”, un momento di preghiera della tradizione francescana nel quale si fa memoria della passione di Gesù Cristo e delle stigmate di san Francesco. Dalle 19,30 in Santuario saranno disponibili vari sacerdoti per le confessioni.

Comunione e Liberazione | Anniversari FOTO PIER GIORGIO MARINI “DOPO AVERCI DETTO CHI È CRISTO E
Comunione e Liberazione | Anniversari
FOTO PIER GIORGIO MARINI
“DOPO AVERCI DETTO CHI È CRISTO E CHI È PIETRO
NELLA LUCE DI CRISTO, IL VANGELO DICE CHE IL MAE-
STRO “ORDINÒ DI NON DIRE CHE EGLI ERA IL CRISTO”.
QUESTO SIGNIFICA CHE DOBBIAMO DIRE, PROCLA-
MARE, ANNUNCIARE, PREDICARE, SCRIVERE MES-
SAGGIO, ENCICLICHE E DOCUMENTI… andare per le
piazze, nella chiese, nelle case degli uomini e parlare di
Lui; ma poi quanto prima bisogna rientrare nel silenzio,
per dare corpo a quello che abbiamo proclamato e per prepararci a una nuova evangelizzazione: tacere, rien-
trare in se stessi, fare silenzio. È lì nel silenzio di quel sacrario che è la nostra coscienza, che cresciamo, che
maturiamo, che ci edifichiamo, che ci conformiamo a Colui senza il Quale non ha senso vivere. Senza quel si-
lenzio, battiamo l’aria, faremo gran belle prediche che accarezzano le orecchie degli uomini, ma non cambiano
il cuore”. Questo un passaggio dell’omelia che il vescovo Douglas ha pronunciato in Cattedrale, venerdì 22 feb-
braio alle 19 durante la Messa nella quale è stato ricordato il 14esimo anniversario della morte di don Luigi
Giussani (fondatore di Cl), il 37esimo anno di riconoscimento della Fraternità di Comunione e Liberazione e il
4° anniversario della morte di don Ezio Casadei.
Cesena Giovedì 28 febbraio 2019 9

Cesena

Giovedì 28 febbraio 2019

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Raccolta dei rifiuti urbani

Diminuisce la Tari

Nel 2019 le famiglie cesenati pagheranno in media il 6 per cento in meno, le aziende il 7,5 per cento

Raccolta dei rifiuti urbani Diminuisce la Tari Nel 2019 le famiglie cesenati pagheranno in media il

N uovo calo per la Tari, tariffa che copre le spese di raccolta e gestione dei rifiuti urbani. Quest’anno le famiglie

cesenati pagheranno in media il 6 per cento in meno, mentre aziende e imprese il 7,5 per cento in meno. Già lo scorso anno la Tari era diminuita di qualche punto percentuale. “Non si tratta di uno spot elettorale - ha assicurato il sindaco Paolo Lucchi in conferenza stampa nei giorni scorsi - ma di un trend che prosegue, di tagli che poggiano su una riduzione dei costi e sul

recupero dell’evasione”. Nel solo anno 2018, in effetti, il Comune ha recuperato un milione e 375mila euro, allargando la platea dei contribuenti grazie all’emersione di 714 utenze e di oltre 166mila metri quadrati mai dichiarati. “Abbiamo attuato lo slogan di piazza:

pagare tutti per pagare meno” ha aggiunto Lucchi. Il trucco? Aver riportato la gestione dei database, fino a qualche tempo fa gestiti da Hera, all’interno del Comune: “Incrociando i dati - ha commentato il vicesindaco Carlo Battistini - sono emerse discrepanze ed elusioni”. Al calo delle tariffe contribuisce anche, in parte, il minor costo del servizio approvato da Atersir (da 15,98 milioni a 15,42 milioni

  • di euro per l’anno in corso).

Quanto risparmierà una famiglia? In una casa di 100 metri quadrati, abitata da tre persone, la Tari passerà da 255,83 euro a 241,10 euro. Aggiungendo anche il taglio dello scorso anno il risparmio è di 22,12 euro nel biennio (al netto dell’addizionale provinciale).

Sconti più decisi per le attività economiche. Nel giro di due anni un ufficio di 150 metri quadrati è passato da 621 euro (2017) a 603 euro (2018), mentre nel 2019 pagherà 556,50 euro. Confortante il calo costante dei rifiuti indifferenziati (avviati verso le discariche o gli inceneritori), passati dalle oltre 38mila tonnellate del 2009 alle 24mila tonnellate abbondanti del 2017. Nello stesso periodo la raccolta differenziata è cresciuta dal 44,11 per cento al 63,79 per cento (attestandosi poi nel 2018, secondo dati provvisori, al 65,5 per cento). Con l’estensione della raccolta porta a porta al quartiere Rubicone (nella seconda metà dell’anno) e alle aree rurali, il

Comune potrà cominciare a lavorare sulla tariffa puntuale, dove chi produce più rifiuti più paga: “Servirà un periodo di sperimentazione - ha comunicato l’assessora all’Ambiente Francesca Lucchi - per consolidare la metodologia. Poi la tariffa puntuale potrà partire”.

MiB

Si terrà domenica 3 marzo all’associazione Hobby 3 la 60esima assemblea annuale

L’Avis di Cesena chiama a raccolta gli oltre 7mila donatori

  • L ’

Avis di Cesena incontra i suoi donatori. Si terrà domenica 3 marzo, presso l’associazione

“Hobby 3” in viale Gramsci 293, a Cesena vicino all’ippodromo, la 60esima assemblea annuale dell’Avis di Cesena (Associazione volontari italiani sangue). All’ordine del giorno dell’assemblea, che avrà inizio alle 9, è “L’adeguamento dello Statuto alla nuova normativa per il Terzo Settore”, con discussione e approvazione delle modifiche statutarie. In apertura dell’appuntamento associativo, la relazione morale del presidente Fausto Aguzzoni e la relazione finanziaria del tesoriere Lino Morgagni. A seguire, il saluto delle autorità e la relazione della responsabile del Servizio trasfusionale Vanessa Agostini; interventi su bilanci e ratifica del preventivo finanziario. Al termine dell’assemblea ci sarà il significativo momento della premiazione dei donatori che si sono distinti per numero e frequenza di donazioni di sangue e di plasma durante il 2018. In particolare, verranno premiati i donatori che hanno raggiunto le 50, 75, 100 e 120 donazioni (per i donatori che hanno

opportunità per il futuro”. Tempo anche di bilanci, con lo sguardo rivolto al 2018: “Un anno

opportunità per il futuro”. Tempo anche

  • di bilanci, con lo sguardo rivolto al 2018:

“Un anno che ci ha visto attivi e partecipi a numerose iniziativa socialmente importanti (come la raccolta fondi pro- Telethon) e ci ha visto impegnati nel portare il messaggio della donazione di sangue nel mondo della scuola, senza nascondere le varie difficoltà che abbiamo cercato di superare con accresciuto senso associativo. Ci sono state, come sempre, luci e ombre: molto è stato fatto, ma ancora tanto ci aspetta nell’anno 2019. Il problema della raccolta del sangue non deve essere visto come riservato ai soli addetti ai lavori: tutti possiamo avere bisogno di sangue e tutti possiamo e dobbiamo fare qualcosa per migliorare la situazione”. Venerdì 1 marzo alle 20, nella chiesa di San Martino a Calisese di Cesena, verrà celebrata una Messa in memoria dei donatori defunti.

Sa.L.

concluso definitivamente le donazioni). Ad oggi, i donatori Avis di Cesena sono 7.321 (4.042 di Cesena e 3.279 del comprensorio cesenate). In assemblea, riceveranno il distintivo in oro con smeraldo (100 donazioni): Adelmo Alessandri, Sergio Baschetti, Roberto Battistini, Claudio Casanova, Cesarino Corbara, Maurizio Donati, Giuseppe Galassi, Orazio Garattoni, Antonio Giorgini, Erman Lucchi, Stefano Montalti, Loris Ricchi, Francesco Sirchia, Riccardo Montanari, Massimo Zanotti, Enrico Silighini, Stefano Garattoni, Gabriele Fantini, Marta Casalboni, Eleonora Giorgini, Paolo Sintucci. Riceveranno il distintivo in oro con diamante (120 donazioni): Stefano Angeli (179 donazioni), Ivan Battaglia (125), Claudio Coppari (147), Fabio Foiera (207), Giorgio Gobbi (147). “L’assemblea Avis sarà anche occasione per confrontarsi e riflettere su temi quali giovani, il mondo del lavoro, le donne e l’associazionismo - si legge nell’editoriale del periodico dell’associazione - nella speranza di ottenere consigli e

CO.M.CE. Compagnia Montaggi Cesena S.p.A. Via G. Marinelli n. 6 - 47521 Cesena (FC) - Italy

CO.M.CE. Compagnia Montaggi Cesena S.p.A.

Via G. Marinelli n. 6 - 47521 Cesena (FC) - Italy - www.comce.it - comce@comce.it

Ausl

Beniamino Praticò nuovo primario di Medicina interna

  • I l riordino del piano ospedaliero della Romagna prosegue spedito da un anno e

mezzo, ne è dimostrazione la nomina del dottore Beniamino Praticò a nuovo direttore dell’Unità operativa di Medicina interna del presidio ospedaliero “Bufalini” di Cesena e “Marconi” di Cesenatico. La Medicina interna (33 posti letto per pazienti acuti a Cesena, 14 per acuti e 20 per lungodegenti a Cesenatico) rappresenta una sorta di corridoio principale nel percorso di cura e assistenza raggruppando in sé alcune branche specialistiche dall’ematologia alla medicina vascolare fino alla reumatologia. Il cesenate Praticò infatti nasce come pneumologo e si forma tra Bologna, Faenza e Forlì per approdare nel 1987 a Cesena in qualità di dirigente medico nel reparto di Medicina d’urgenza e successivamente in Medicina interna.

Liceo “Monti”

 
Liceo “Monti” ■ Valori umanistici e scienza Incontro con la biologa Antonella Pragliola Sabato scorso alcune

Valori umanistici e scienza

Incontro con la biologa Antonella Pragliola

Sabato scorso alcune classi del Liceo “Monti” di Cesena hanno partecipato, nell’aula magna dell’istituto, alla conferenza “Homo sum. Valori umanistici e Scienza” tenuto da Antonella Pragliola, dirigente biologo genetista presso la Ausl di Cesena che negli Anni Novanta ha lavorato nove anni come ricercatrice presso il Baylor College of Medicine di Houston in Texas alla mappatura del genoma umano. La relatrice ha alternato i momenti di lezione frontale alla visione di diapositive e video per concludere l’incontro lasciando uno spazio riservato alle domande e al confronto con i ragazzi. L’intervento ha trattato in primo luogo la definizione di Bioetica e le sue origini spaziando sugli scenari attuali e futuri legati in particolar modo alle scoperte sul Dna umano e sugli interventi possibili a oggi. “Purtroppo oggi non sempre il concetto di

essere umano coincide con quello di persona umana e la ricerca rischia di perdere di vista il suo fine che è il miglioramento della qualità della vita. La ricerca della verità è insito nell’uomo e non può avere limiti, ma sono le sue applicazioni che vanno regolamentate”, ha affermato Antonella Pragliola, che ritiene fondamentale la divulgazione scientifica tra i giovani per sensibilizzarli nei confronti di questi temi. I ragazzi sono rimasti particolarmente colpiti dai video che mostrano come gli scenari prospettati nel 1997 con l’uscita del film “Gattaca”, che allora sembravano solo fantascienza, ora rappresentino una realtà inquietante: figli ordinati a domicilio e scelti con i criteri dell’eugenetica. L’incontro è stato organizzato nell’ambito dell’attività di alternanza scuola-lavoro della classe terza C: tale progetto tratta il progresso umano dall’antichità ai giorni nostri. In questa prospettiva è previsto l’allestimento di una mostra a pannelli nei locali della scuola tra maggio e giugno, e vengono sollecitati i ragazzi ad approfondire l’argomento, interrogando anche i classici greci e romani, che nelle loro opere letterarie, attraverso i miti di Prometeo e dell’Età dell’Oro, indagano i rischi di scoperte scientifiche e tecnologiche non accompagnate da una bussola morale.

Paolo Turroni

10

Giovedì 28 febbraio 2019

Cesena

10 Giovedì 28 febbraio 2019 Cesena
10 Giovedì 28 febbraio 2019 Cesena Gruppo scout Cesena 17 | “Giornata del pensiero” in aiuto

Gruppo scout Cesena 17 | “Giornata del pensiero” in aiuto al Sermig

 

Credito Cooperativo

DOMENICA 24 FEBBRAIO IL GRUPPO SCOUT DEL CESENA 17, COM- come l’abbiamo trovato” ripulendo e differenziando

DOMENICA 24 FEBBRAIO IL GRUPPO SCOUT DEL CESENA 17, COM-

come l’abbiamo trovato” ripulendo e differenziando i rifiuti sparsi nel

Romagnolo

Al Ccr il ‘Premio dei Premi’ per l’innovazione

POSTO DAI RAGAZZI DELLE PARROCCHIE DI SAN PIETRO E SANTO STEFANO, PER FESTEGGIARE LA “GIORNATA DEL PENSIERO”, NELLA RICORRENZA DELLA DATA DI NASCITA DEL FONDATORE BADEN PO-

parco Nkosi Johnson, nel quartiere del Peep. Successivamente, dopo aver vissuto la Messa insieme, hanno raccolto il “Penny”, una piccola of-

Lunedì 4 marzo il Credito Cooperativo Romagnolo riceverà, direttamente dalla presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, il premio nazionale per l’Innovazione denominato “Premio dei Premi”, per il progetto Accademia delle Idee, lo spazio dedicato alle giovani start up del nostro territorio, presso il Mercato Coperto a Cesena. La consegna del premio, la cui cerimonia si svolgerà presso la sala Koch a Palazzo Madama, è giunta alla decima edizione ed è riservato ad aziende, enti pubblici, e professioni del design, individuati tra i vincitori dei premi per l’innovazione assegnati annualmente a livello nazionale dalle principali

del terziario (Abi, Adi, Confcommercio,

WELL, ha fatto un atto concreto per “lasciare il mondo un po’ migliore di

WELL, ha fatto un atto concreto per “lasciare il mondo un po’ migliore di

ferta data da ognuno - che in tanti diventa significativa - per sostenere un progetto di aiuto in collaborazione con il Sermig di Torino.

associazioni imprenditoriali e

 

professionali nei settori dell’industria e

   

Confindustria), nonché da grandi gruppi industriali

Trapianti di organi e dializzati, evento al Carisport. Cesena città più ‘donativa’ della Regione: 6.200 persone hanno espresso il consenso

rene. Sono circa 3mila i trapianti fatti ogni anno, di cui circa 250 di cuore; nel

territorio provinciale ne hanno usufruito 20 persone (di cui 5 da vivente, per il trapianto di rene), operate nei centri regionali abilitati di Bologna, Parma e Modena. Ad oggi, sono circa 500 le persone portatrici di trapianto, e seguiamo il post-intervento di circa 100 persone. Le liste d’attesa contano circa 8.800-9mila pazienti. A Cesena, sono 45 le persone in attesa di trapianto di rene. E un migliaio i dializzati”. Altro dato che fa di Cesena un’eccellenza nel panorama regionale è il rapporto di donazioni di organi: “Tenendo presente i rapporti città-abitanti, la nostra città è la sede donativa più forte di tutta la regione.

In campo per rendere onore alla donazione ricevuta I
In campo per rendere onore
alla donazione ricevuta
I

motivi sono diversificati: qui è presente

il trauma center, ma di certo questo dato

una scelta ‘di campo’. È del 2012, infatti,

  • C omunque andrà il ’triangolare’

vinta”. Con queste parole Margherita

vicecoordinatore di Aned -. Nella vita

Sabrina Lucchi

e dal Dipartimento della Funzione Pubblica.

Teatro Bonci, ingressi ridotti per giovani clienti Ccr

  • I clienti del Credito Cooperativo

Romagnolo con meno di 35 anni possono assistere, a un prezzo favorevole, allo spettacolo “Ex-que revienten los actores Ex – Esplodano gli attori”, in programma al teatro Bonci domenica 3 e lunedì 4 marzo alle 21. Una commedia fantascientifica ed esplosiva, la verità di una famiglia fatta a

al Carisport di Cesena. Noi la nostra partita l’abbiamo già

Mazzantini, coordinatrice dell’associazione Aned - Associazione nazionale emodializzati dialisi e trapianto - ha presentato la manifestazione “In campo per la vita” che si è svolto domenica scorsa al Carisport di Cesena.

abbiamo incontrato la malattia e abbiamo avuto l’opportunità di vincerla. Con questi eventi sportivi vogliamo dare un messaggio non da ’supereroi’, ma da persone normali che nella difficoltà non abbiamo avuto uno stop ma l’abbiamo superato step by step si possono superare. Ogni percorso è importante a far conoscere che insieme si possono fare

dice di una sensibilità molto forte”. E su questo l’intervento del sindaco Paolo Lucchi: “Cesena ha fatto già da tempo

che come amministrazione comunale decidemmo di inserire il consenso alla donazione di organi nel momento in cui il cittadino si reca in Comune per il rinnovo o la richiesta della carta d’identità. L’adesione viene così trasmessa in tempo reale al sistema informativo trapianti del Ministero della salute, mentre al cittadino è rilasciato un documento che attesta la volontà espressa. Siamo convinti che così si è

pezzi dalla storia. Testo e regia Gabriel Calderón; con Gustavo Saffores, Dahiana Méndez, Alfonso Tort, Marisa Bentancur, Ramiro Perdomo, Diego Artucio, Natalia Acosta. Prima nazionale; spettacolo in spagnolo sovratitolato in italiano e in inglese.

Concerto live del maestro Ennio Morricone

Sabato 29 giugno il maestro Ennio Morricone concluderà a Lucca la sua tournée di addio ai palcoscenici mondiali con un maxi concerto sugli spalti delle

In campo, la Nazionale italiana pallavolo trapiantati e dializzati onlus, una rappresentativa del Volley club Cesena e il Cus Bologna. La manifestazione di sport e solidarietà è stata occasione per una riflessione sul

grandi cose”. È toccato poi al dottor Giovanni Mosconi, direttore della Nefrologia e Dialisi di Forlì, presentare i dati che riguardano i trapianti e i dializzati nel territorio di Forlì-Cesena. “Quella dei trapianti è un

stimolata l’adesione di tanti che, pur essendo favorevoli, non avrebbero fatto nulla per esplicitare questo orientamento, perché non conoscevano le procedure da seguire. Lo dimostra anche la quantità di cesenati che da allora

Mura. Sarà un evento straordinario, davanti a una platea di oltre 15mila posti a sedere, l’ultima occasione in assoluto per vedere il maestro novantenne riprodurre le sue composizioni dal vivo prima di andare in pensione.

tema dei trapianti di organi.

bel pezzo di storia della medicina

hanno segnalato il loro consenso, e che

  • I clienti del Credito Cooperativo

“Lo sport è come la metafora della nostra vita - è poi intervenuto Marco Mestriner,

nazionale che funziona. Oggi in Italia i trapiantati sono 43mila, di cui 21mila di

ad oggi è di circa 6.200 persone”.

Romagnolo potranno partecipare

all’evento. Info presso tutte le filiali Ccr.

 
 

Torna “Bottega scuola”

presentate - e di 20 imprese che formeranno le nuove risorse preparandole al mondo del

molto è stato fatto, dall’Università agli Istituti tecnici. Dobbiamo però arricchire l’ultimo miglio, ossia quel passaggio dalla scuola al

territorio ricopre nei confronti dei giovani e

Alessandro Notarnicola

Progetto aperto ai giovani

Coinvolte Confartigianato, Fondazione Crc, Fondazione Almerici, Romagna Solidale, Fruttadoro Orogel e Crédit Agricole. Arturo Alberti: “Dobbiamo arricchire l’ultimo miglio, ossia quel passaggio dalla scuola al mondo del lavoro”

“ N

on un progetto cesenate, ma di tutto il territorio”. Non ha dubbi Stefano

lavoro, dopo una prima fase di selezione dei ragazzi e delle imprese e a seguito del breve periodo di formazione, sarà interessato, da marzo a settembre, dal periodo di tirocinio in azienda. “Si parla molto del collegamento tra mondo dell’impresa e mondo della scuola, ma in realtà si fa poco. Il tema dell’educazione è un fattore competitivo: nell’economia digitale e digitalizzata un paese come il nostro può competere solo se accresce le competenze”, ha assicurato Bernacci lanciando la quinta

edizione del progetto “Bottega Scuola” ne ha sottolineato il totale coinvolgimento del

Progetto aperto ai giovani Coinvolte Confartigianato, Fondazione Crc, Fondazione Almerici, Romagna Solidale, Fruttadoro Orogel e Crédit

Arredo. Essenziale nell’attuazione del progetto

i

giovani del territorio. “In questo territorio

mondo del lavoro”, hanno aggiunto Arturo Alberti di Romagna Solidale e il presidente della Fondazione Crc Guido Pedrelli rammentando la responsabilità che un

non meno del mondo del lavoro più in generale. “Questo è un progetto di comunità dove diversi attori del nostro territorio, sia pubblici che privati, hanno fatto rete per canalizzare le proprie risorse in un unico

Bernacci, segretario della Confartigianato cesenate e vicepresidente della Fondazione Cassa di risparmio di Cesena, che nel presentare la quinta

territorio, dal mondo delle imprese alle scuole fino a tutte quelle realtà che investono sulle persone per costruire un modello di sviluppo per tutti. Il progetto, che prevede il coinvolgimento di 20 ragazzi inoccupati - su 32 domande

edizione dell’iniziativa pensata oltre che dalla Confartigianato e dalla Fondazione Crc, anche dalla Fondazione Almerici, da Romagna Solidale, Fruttadoro Orogel e da Crèdit Agricole, e patrocinata dai comuni di San Mauro Pascoli, Savignano, Gatteo e Cesenatico. Se gli scorsi anni i ragazzi selezionati hanno fatto esperienze nel settore moda e metalmeccanico, questa edizione vedrà al centro il Green, l’agroalimentare e Legno

la figura del tutor dei ragazzi che avrà lo scopo di promuovere e sensibilizzare il progetto verso

progetto”, ha aggiunto Pedrelli manifestando preoccupazione per tutti quei giovani, diplomati e laureati, che una volta concluso il proprio percorso accademico decidono di trasferirsi all’estero per lavoro. “Da sempre - ha concluso - si dibatte sul problema di coniugare l’esperienza scolastica con il fronte lavoro. Bisogna costruire questo rapporto, senza supplire i centri per l’impiego, arrestando questa fuga di cervelli: abbiamo bisogno di imprenditori intelligenti per avere un Paese che guarda avanti senza andare indietro, come oggi avviene”.

Cesena Giovedì 28 febbraio 2019 11

Cesena

Giovedì 28 febbraio 2019

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In breve

 

Le poesie di Dolfo Nardini

Martedì 5 marzo alle 16, nella sala “Dradi Maraldi” in via Tiberti (palazzo Credit Agricole) a Cesena, l’associazione culturale “Te ad chi sit e fiol?”, in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio di Cesena, presenta il volume “Poesie”, di

 

Dolfo Nardini. “Un uomo anonimo, uno scrittore

   

dall’identità rimossa, che si cela dietro lo pseudonimo offertogli dal suo amico editore, legato a doppio filo con la sua Romagna e le tradizioni degli antenati” come lo tratteggia Marco Benazzi. Leggendo il suo dialetto indoviniamo facilmente che è cesenate. L’opera sarà presentata da Gianfranco Miro Gori, alternando letture di poesie a cura di Maurizio Cirioni. Ai presenti sarà fatto omaggio di una copia del libro.

“Nel blu dipinto di blu” Sfilata di Carnevale

Le parrocchie di Santa Maria della Speranza, San Paolo, l’Azione Cattolica di San Paolo e il gruppo scout Cesena 6 saranno i protagonisti della sfilata di Carnevale “Nel blu dipinto di blu”, domenica 3 marzo. Alle 14,30 ritrovo e partenza dalla parrocchia di Santa Maria della Speranza; alle 16,30 termine della sfilata e merenda presso la parrocchia di San Paolo. I genitori sono invitati a portare dolci e leccornie da condividere per la merenda. In caso di maltempo la festa sarà annullata.

“E mort in tl’armeri” al Bogart di Sant’Egidio

Lunedì 4 e martedì 5 marzo alle 21, neleatro Bogart di Sant’Egidio di Cesena, il gruppo “Quii ad San Zili” presenterà “E mort in tl’armeri”, di Augusto Morselli. In scena, due atti giallocomici in dialetto romagnolo. È possibile prenotare (dalle 10 alle 20) al 3420 046238. Il ricavato sarà devoluto in beneficenza.

Cesena Giovedì 28 febbraio 2019 11 In breve Le poesie di Dolfo Nardini Martedì 5 marzo

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Giovedì 28 febbraio 2019

Cesenatico

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Porto, dopo i lavori obiettivo pulizia

P ulizia dell’area produttiva del porto e gestione dei rifiuti portuali al centro del Consiglio comunale di giovedì 28 febbraio. Dopo i lavori di innalzamento delle

banchine e di rifacimento di sottoservizi e pavimentazione (vedi Corriere Cesenate della scorsa settimana), l’Amministrazione comunale punta al decoro e al miglioramento delle condizioni igienico sanitarie dell’area riqualificata. Il primo provvedimento in discussione riguarda il servizio di gestione dei rifiuti delle navi del porto, competenza, di recente, affidata ai Comuni. L’Amministrazione pubblicherà un bando della durata di 6 anni per un servizio stimato in circa 50mila euro annui. Se il bando dovesse andare deserto il Comune avvierà procedure negoziate per individuare il soggetto che dovrà occuparsi della gestione dei rifiuti speciali portuali. L’altro provvedimento che andrà in discussione in Consiglio riguarderà la modifica di alcuni articoli del Regolamento del Mercato ittico all’ingrosso. Il soggetto gestore del mercato ittico dovrà fornire anche un servizio di pulizia dell’area produttiva del porto e delle banchine con almeno 300 interventi di spazzamento all’anno, un passaggio settimanale con spazzatrici meccaniche e un intervento

RIFIUTI ABBANDONATI IN ZONA PORTUALE
RIFIUTI ABBANDONATI
IN ZONA PORTUALE

mensile di disinfezione e sanificazione dell’area. Il costo del servizio sarà ripartito tra gli operatori dell’area e avrà un importo annuo di 40mila euro. “Al Regolamento - aggiunge il sindaco Matteo Gozzoli - seguirà un’ordinanza che disciplinerà il modo in cui dovranno essere gestite queste zone e le modalità con cui dovranno essere conferiti i rifiuti. Nei prossimi mesi - conclude il sindaco - introdurremo un sistema di chiusura degli accessi all’area mercatale e impianti di videosorveglianza, per far sì che l’area diventi un luogo di lavoro salubre e non una zona degradata come spesso è accaduto fino a oggi”.

Avis | Premiati i superdonatori SI È SVOLTA DOMENICA 24 MARZO, AL MUSEO DELLA MARINERIA, LA
Avis | Premiati i superdonatori
SI È SVOLTA DOMENICA 24 MARZO, AL MUSEO DELLA MARINERIA, LA 52ESIMA
ASSEMBLEA GENERALE DEGLI ASSOCIATI ALL'AVIS COMUNALE DI CESENATICO.
Presente il sindaco Matteo Gozzoli. Dopo le relazioni del presidente dell'Avis cesena-
ticense Francesco Sami, del medico di sezione, la dottoressa Mishtaku Enkelejda, e
del revisore dei conti Roberto Poni, si è proceduto alle premiazioni dei donatori be-
nemeriti. Le medaglie sono state donate da RomagnaBanca credito cooperativo.
Erano presenti: per le 8 donazioni Cataldo Correale, Claudio Fabbri, Andrea Rossi,
Lionella Salerni; per le 16 donazioni Domenica Ventura; per le 24 donazioni Giam-
marco Boschetti; per le 50 donazioni Claudio Delvecchio, Andrea Gaspari, Gianluigi
Sami; per le 75 donazioni Luciano Boschetti; per le 100 donazioni Claudio Braghit-
toni, Andrea Nanni, Piero Suzzi; per le 120 donazioni Giovanni Loreggia.

Gli stati generali al Palazzo del Turismo. C’era anche la Furlan

UN MOMENTO DEL CONSIGLIO GENERALE CISL ROMAGNA IL 21 FEBBRAIO SCORSO AL PALAZZO DEL TURISMO DI
UN MOMENTO DEL CONSIGLIO GENERALE CISL ROMAGNA
IL 21 FEBBRAIO SCORSO AL PALAZZO DEL TURISMO DI CESENATICO
AL TAVOLO DEI RELATORI ANCHE LA SEGRETARIA GENERALE FURLAN

Assemblea Cisl Romagna

Marinelli eletto segretario

È il cesenate Francesco Marinelli, 49 anni, il nuovo segretario generale della Cisl Romagna. Succede a

Filippo Pieri che, dallo scorso 21 gennaio, è il responsabile della Cisl regionale. L’elezione è avvenuta venerdì 21 febbraio al Palazzo del turismo, dove erano riuniti in consiglio gli stati generali di Cisl Romagna con oltre 200 persone. La realtà sindacale accorpa dal 2013 le province di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini. Marinelli, coniugato, tre figli, proviene da una famiglia operaia ed è uomo del sindacato. È in Cisl da 25 anni, un

impegno iniziato come esperienza di Servizio civile e proseguito come lavoro, prima nella categoria dei metalmeccanici (Fim Cisl) e poi nel comparto agroalimentare (Fai Cisl), di cui è stato segretario della sezione romagnola dal 2016 a oggi. “La questione strategica - ha detto il neosegretario nel discorso programmatico di insediamento - è quella che il mio predecessore ha definito sistema Romagna, ovvero la programmazione delle politiche economiche, sociali e infrastrutturali

avendo come confine la Romagna e non il singolo Comune o le Province”. “L’altro tema rilevante - ha proseguito Marinelli - è la qualità del lavoro. Le nostre ultime ricerche sui redditi dei romagnoli indicano che sono i più bassi della Regione, soprattutto per la fascia d’età fino a 35 anni”. Ai lavori era presente Annamaria Furlan, segretario generale Cisl. La Furlan, rispondendo alle domande dei giornalisti, a margine del Consiglio generale, ha toccato temi d’attualità quali “crescita, sviluppo e lavoro”. “Il blocco delle infrastrutture, quali Tav e trivelle - ha detto la segretaria generale Cisl - va a penalizzare la crescita, in quanto si traduce in posti di lavoro in meno e in un costo maggiore dell’energia. L’unico modo per creare lavoro è fare investimenti”. Per la Furlan “serve una vera riforma del fisco che renda più pesanti le buste paga e le pensioni”. A proposito di pensioni, “quota 100 è una buona opportunità, ma esiste tutto un mondo del lavoro discontinuo, stagionale, che ben difficilmente a 62 anni riesce ad avere 38 anni di contribuiti”. A questo proposito la leader cislina ha rilanciato la proposta di “riconoscere alle donne lavoratrici un anno di contributi per ogni figlio”. Sul tema del lavoro atipico, la Furlan ha stigmatizzato per la Romagna un “tasso di precarietà giovanile molto alto. Questo pregiudica il futuro pensionistico. Bisogna creare le condizioni perché il lavoro a tempo indeterminato sia più vantaggioso per le imprese di quello precario”.

Matteo Venturi

Università adulti

 

Ciceruacchio, chi?

Alla scoperta dei toponimi

Genesi ed evoluzione dei toponimi di Cesenatico sono stati al centro di una conferenza organizzata dall’Università

Genesi ed evoluzione dei toponimi di Cesenatico sono stati al centro di una conferenza organizzata dall’Università per gli adulti. Dall’emblematico titolo “Ciceruacchio, chi?”, si è svolta giovedì 21 febbraio nella sala conferenze del Museo della Marineria. Accanto al relatore Ferruccio Dominici, appassionato di storia locale, sua nipote Sofia (insieme, nella foto) si è esibita al pianoforte, alternando brani musicali agli argomenti via via trattati. La partecipazione del pubblico, che ha gremito la sala, è stata attenta e non è mancato il saluto del sindaco Matteo Gozzoli, autore della presentazione dell’opuscolo in seconda edizione. La trattazione degli argomenti ha riportato alla luce aspetti della vita cittadina nelle sue varie articolazioni, quali politica, economia, personaggi. Fra le curiosità, quella riguardante il monumento - uno dei primi in Italia - eretto nel 1884 a Garibaldi su piazza Carlo Pisacane, la principale del paese. Fu inaugurato solennemente il 2 agosto 1885, anniversario del fortunoso imbarco dell’eroe con i suoi 200 ultimi fedelissimi, tra cui il patriota Angelo Brunetti detto Ciceruacchio, avvenuto nel 1849 dal porto cesenaticense, nel tentativo di raggiungere Venezia via mare. Al termine della conferenza, a tutti i partecipanti è stato regalato l’opuscolo. È possibile richiederne copia gratuita presso il Museo della Marineria.

Il progetto, da 400mila euro, sarà finanziato con l’imposta di soggiorno 2018. I lavori, da via Montello a piazza Andrea Costa, partiranno in primavera

Giardini al Mare, restyling con nuovi arredi e piante

FOTO MEMASTUDIO
FOTO MEMASTUDIO

P rende forma a Cesenatico il progetto di restyling dei Giardini al mare, finanziato

con l’imposta di soggiorno del 2018. Nei giorni scorsi la Giunta comunale ha approvato il progetto di fattibilità redatto dallo studio “Raspanti” di Imola, per un importo complessivo di quasi 400mila euro. L’intervento, che dovrà partire in

primavera, riguarderà la riqualificazione del tratto di Giardini al mare che va da via Montello, zona Diamanti, fino a piazza Andrea Costa. Sorta nei primi anni 2000, si tratta di una delle aree di Cesenatico più frequentate dai turisti. La volontà del Comune è di eliminare tutti gli attuali elementi di degrado, quali alberi morenti, pavimentazioni in legno usurate e arredi con evidenti segni di deterioramento. Le piante giunte a fine ciclo o di scarso valore ornamentale saranno sostituite. Si interverrà con un incremento delle sedute e l’introduzione di un maxi gradone di

collegamento fra l’area pedonale e l’area verde rialzata che, a sua volta, sostituirà gli attuali gradoni in legno in cattivo stato di conservazione. Nel progetto dello studio “Raspanti” anche la volontà di creare una sorta di “salottini all’aperto”, nuove aree conviviali in sostituzione delle panchine esistenti. Per i più piccoli si procederà con il ripristino e l’ampliamento dei giochi, tramite la manutenzione di quelli di maggior pregio esistenti e l’installazione di nuovi, tra cui un’area adibita alla teleferica e una dedicata ai bambini da zero a 3 anni. Si procederà alla sistemazione dei giochi d’acqua mediante elementi nebulizzanti e l’installazione di nuovi giochi nella fascia fronte bagni, accanto alle nuove aree di seduta. “L’intento del progetto è quello di riportare i

Giardini al loro splendore - spiega l’assessore ai Lavori pubblici Valentina Montalti - evitando l’inserimento di materiali facilmente deteriorabili e rispettando il luogo naturalistico in cui ci troviamo”. “Si concretizza una delle linee di intervento collegate all’imposta di soggiorno, che ha come scopo la valorizzazione delle nostre aree turistiche - aggiunge in una nota il sindaco Matteo Gozzoli -. L’obiettivo dell’Amministrazione è quello di restituire un’immagine importante a un’area strategica per Cesenatico. Oltre a questo intervento di restyling, durante il 2018 è già stato ripristinato e rinnovato l’impianto di videosorveglianza presente nei Giardini al mare, con lo scopo di rendere l’area più fruibile ed evitare situazioni di degrado attraverso un maggior controllo della zona”.

Valle del Rubicone Giovedì 28 febbraio 2019 13 Gambettola | Nozze d’argento, d’oro e di diamante
Valle del Rubicone
Giovedì 28 febbraio 2019 13
Gambettola | Nozze d’argento, d’oro e di diamante per gli sposi della parrocchia
LE COPPIE FESTEGGIATE CON IL PARROCO DON TONINO DOMENICONI
(FOTO MARIO GAMBETTOLA)
giato il 60esimo anniversario di matrimonio.
Hanno ricordato i 50 anni di nozze Gualtiero
Bagnolini e Teresa Bertani, Renzo Battistoni e
Diana Lombardi, Domenico Bertozzi e Daniela
Sbrighi, Franco Bevoni e Carla Ventrucci, An-
tonio Bisulli e Francesca Tomasini, Agostino
Bucci e Enrica Onofri, Mario Falchero e Mi-
riam Semproli, Arnaldo Mazzini e Rosanna Li-
liana Suzzi, Pasquale Minopoli e Iole Manna,
Rino Motta e Grazia Galassi, Carlo Pasolini e
Paola Delvecchio, Silvano Teodorani e Giusep-
pina Bertozzi, Gildo Tizzi e Ivanna Frisoni, Gio-
vanni Ventrucci e Marisa Moretti.
Hanno festeggiato il 25esimo anniversario di
matrimonio Francesco Assennato e Cristina
Zammarchi, Claudio Biondi e Cinzia Dall’Ara,
Italo Conti e Anna Puca, Franco D’Amato e
Marisa Puglia, Davide Foschi e Sonia Stac-
LA COMUNITÀ PARROCCHIALE DI GAMBETTOLA, DOMENICA 24 FEBBRAIO, NELL’AMBITO DEL MESE CHE DEDICA ALLA FAMIGLIA, SI È STRETTA
ATTORNO ALLE COPPIE CHE HANNO FESTEGGIATO IL LORO 25ESIMO, 50ESIMO O 60ESIMO ANNIVERSARIO DI MATRIMONIO.
Dopo aver rinnovato davanti all’altare le promesse matrimoniali, le coppie che hanno risposto all’invito della parrocchia, si sono ritrovate nei locali del cen-
tro parrocchiale Fulgor per un momento conviviale. Il parroco don Tonino Domeniconi ha ringraziato le numerose famiglie presenti, riconoscendo il “segno
tangibile della loro testimonianza per i traguardi raggiunti” e consegnando una pergamena ricordo.
chini, Ilario Guidi e Donatella Valdinoci, Gian-
luca La Rovere e Azaea Ricci, Achille Lelli e
Michela Faini, Mauro Molari e Cristina Venturi,
Gabriele Pasolini e Nicoletta Giorgetti, Davide
Pollini e Cristina Baldacci, Luca Pracucci e
Raffaella Mazzini, Romano Santucci e Franca
Bertoluzzi, Giuseppe Valentini e Marina Mae-
stri, Emanuele Zavatta e Sabrina Minotti.
Bruno Di Pietro e Carolina Primavera, Dino Guidi e Anna Polverelli, Egisto Mazzotti e Maura Pandolfini, Celestino Venturi e Maria Pia Gentili hanno festeg-
Piero Spinosi

Al via in marzo le opere di urbanizzazione

Supermercato e Avis in arrivo a Case Missiroli

U n supermercato e una sede per l’Avis. C’è il parere favorevole della Provincia per le opere di

urbanizzazione propedeutiche alla realizzazione dei due nuovi edifici nell’area ex Ediltubi, in località Case Missiroli. L’area si trova sulla via Emilia, nel territorio comunale di Longiano, al confine coi Comuni di

Due nuove edifici saranno realizzati nell’area ex Ediltubi, sulla via Emilia Il progetto è il frutto di un accordo pubblico-privato fra la ditta Arca spa e il Comune di Longiano La pista ciclopedonale Budrio-Badia in cambio del permesso a costruire

Cesena e Gambettola, dove sorgevano i capannoni dell’ex azienda edile. Il progetto è il frutto di un accordo pubblico-privato con la ditta Arca spa, inserito nella variante al Piano regolatore del Comune di Longiano adottata nel 2017, che mitiga la pianificazione urbanistica dell’Amministrazione precedente e prevede per l’area tre funzioni: commerciale, residenziale e terziario artigianale. Le opere di urbanizzazione previste partiranno dalla conclusione dei lavori relativi alla rotatoria di Case Missiroli e proseguiranno con la realizzazione di parcheggi pubblici e privati, la messa in opera di un bacino di laminazione, un’area a verde pubblico attrezzato fra il comparto commerciale e il futuro residenziale, un nuovo accesso all’area con canalizzazione del traffico da via Case Missiroli. Su sollecitazione dei residenti, verranno aumentate le mitigazioni arboree a ridosso di tutta la zona, verrà

L’AREA IN CUI SORGEVA LA FABBRICA EDILTUBI A LONGIANO, IN LOCALITÀ CASE MISSIROLI
L’AREA IN CUI SORGEVA LA FABBRICA EDILTUBI
A LONGIANO, IN LOCALITÀ CASE MISSIROLI

riferimento per i territori di Cesena, Longiano,

Gambettola, Montiano e Roncofreddo. Con i permessi a costruire, le opere di urbanizzazione nell’area partiranno in marzo, mentre Famila e Avis saranno inaugurati, con buona probabilità, a inizio

2020.

Soddisfatto dell’accordo il sindaco di Longiano Ermes Battistini che parla di “riqualificazione di un’area

importante, in quanto biglietto da visita per chi sale a Longiano da Cesena e dalla via Emilia”. Battistini stempera le preoccupazioni espresse, in più occasioni, dai residenti. “Gli studi commissionati - riferisce il primo cittadino - definiscono “irrilevante” l’aumento

  • di traffico indotto dal supermercato rispetto a quello

che già gravita sulla via Emilia. Migliora anche la vivibilità, in considerazione della presenza, in passato,

  • di una fabbrica, e aumenta la dotazione di parcheggi”.

Matteo Venturi

ricollocato e messo in sicurezza il passaggio pedonale, ora in prossimità della rotonda, così come verrà riqualificata la fermata dell’autobus. Nell’area sorgerà un supermercato Famila di 1.500 metri quadri, anziché di 2.200 metri quadri come inizialmente previsto. In cambio del permesso a costruire, la società Arca, una delle realtà più importanti della grande distribuzione del territorio, con sede a Longiano sulla via Emilia, a due passi dal nuovo punto vendita, comparteciperà all’onere finanziario (250mila euro) per la realizzazione della pista ciclopedonale che collegherà Budrio e Badia. In arrivo nell’area ex Ediltubi anche un edificio di due piani di 750 metri quadri, dove avrà sede l’Avis, che a seguito di norme più stringenti sull’accreditamento, a fine 2019 lascerà il punto raccolta di Calisese. La nuova sede, una vera e propria “Casa del donatore” con centro di prelievo, uffici, sala riunioni e bar, sarà di

Montiano | Coppie inossidabili in festa FESTA DELLA FAMIGLIA NELL’UNITÀ PARROCCHIALE DI MONTIANO E MONTENOVO. Domenica
Montiano | Coppie inossidabili in festa
FESTA DELLA FAMIGLIA NELL’UNITÀ PARROCCHIALE DI MONTIANO E MONTENOVO.
Domenica 24 febbraio, durante la Messa celebrata dal parroco don Domenico Altieri, alcune
coppie hanno ricordato un importante anniversario di matrimonio. Dieci gli anni di nozze per
Aldo Casadei e Monica Molari; Cesare Comandini ed Enrica Belli; Sandro Pracucci e Nilse Ria-
scos. Hanno festeggiato 25 anni di nozze Stefano Ferri e Patrizia Tramonti; Marco Pagliarani e
Sandra Macchini; Marco Bolognesi e Annalisa Meschini; Andrea Casalboni e Annalisa Gatti;
Paolo Bocchini e Cristina Campana. Sono insieme da 50 anni Alessandro Barbieri e Livia Ferri;
Ettore Brigliadori e Marta Francisconi; Gabriele Gozzi e Paolina Bolognesi; Antonino Cannizzo e
Maria Moretti; Renato Fiumana e Adriana Magnani. Nozze di diamante (60 anni di matrimonio)
per Ernesto Zanotti e Maria Alba Francisconi.

Longiano

Arianna Amadori

primo sindaco dei ragazzi

È Arianna Amadori, della seconda B della scuola media Tito Balestra

di Longiano, il primo sindaco “junior” della storia di Longiano. Nei giorni scorsi il Consiglio comunale dei ragazzi, in carica nel triennio 2019-2021, si è riunito per la prima volta nella sala ufficiale del Consiglio comunale di Longiano. Arianna ha ricevuto la fascia tricolore dal sindaco “senior” Ermes Battistini, che ha augurato buon lavoro al nuovo Consiglio comunale dei ragazzi composto da: Carola Ancona, Beatrice Apollinari, Jessica Casanova, Matteo Ceccaroli, Leonardo Colombo, Davide Di Santi (vicesindaco), Anna Gridelli, Kalid Harmaz, Lorenzo Neri, Riccardo Palazzi, Sofia Peraccini, Sarah Sileo. Segretaria Maya Zambelli.

Montiano FOTO MAGGIO Matteo Marani e Mario Gramigna Due nuovi cittadini onorari D ue nuovi cittadini
Montiano
FOTO MAGGIO
Matteo Marani e Mario Gramigna
Due nuovi cittadini onorari
D ue nuovi cittadini onorari per il Comune di Montiano. Si
tratta del cantante lirico in pensione Mario Gramigna e del
giornalista sportivo Matteo Marani.
Gramigna, 79 anni, è figlio di Ettore, storico gestore di una
pompa di benzina a Montiano. Marani, 48 anni, già direttore di
Sky Sport 24, è autore del libro “Dallo scudetto ad Auschwitz”
sulla figura di Árpád Weisz, storico allenatore del Bologna
calcio. Suo padre, Antonio “Nino” Marani, era montianese. La
cerimonia di conferimento delle due cittadinanze onorarie, da
parte del sindaco Fabio Molari (foto), si è svolta la sera di
sabato 23 febbraio, al teatro parrocchiale “Don Paganelli”.

14

Giovedì 28 febbraio 2019

Valle del Savio

14 Giovedì 28 febbraio 2019 Valle del Savio
 
14 Giovedì 28 febbraio 2019 Valle del Savio NELLA FOTO UN MOMENTO DELLA GIORNATA I bei
14 Giovedì 28 febbraio 2019 Valle del Savio NELLA FOTO UN MOMENTO DELLA GIORNATA I bei
NELLA FOTO UN MOMENTO DELLA GIORNATA
NELLA FOTO
UN MOMENTO DELLA GIORNATA
  • I bei numeri

Cangini, l’assessore Elsa Angela Cangini, il presidente della Bcc Mauro Fabbretti, il

Lanfranco Bosi, che ha raggiunto le 120 donazioni e al quale è andata la

donazioni e quattro per aver raggiunto le

dell’Avis di Sarsina

consigliere regionale Avis e il segretario Avis Cesena Giampietro Montalti. Nel 2018 sono state effettuate 270 donazioni e numerose iniziative di

benemerenza in oro con diamante. Per le sue 100 donazioni la benemerenza in oro con smeraldo è stata assegnata a Massimo Rigoni. Con 50 donazioni

  • L ’

assemblea dei soci Avis ha approvato il consuntivo 2018, forte dei suoi 139 soci attivi e con

sensibilizzazione al dono. Inoltre è proseguita la collaborazione con la Caritas di Sarsina con la consegna di

benemerenza in oro per Sandrino Perini e Monica Sartini; con 24 donazioni benemerenza in argento dorato ad Eris

12 nuovi donatori arrivati nel 2018. Col presidente Eris Bartolini e il vicepresidente Oscar Bartolomei sono intervenuti anche il sindaco Enrico

pacchi alimentari per 140 chilogrammi di pasta e altrettanti di zucchero. Nel corso del pranzo sociale sono stati premiati numerosi donatori, a cominciare da

Bartolini, Lucia Capacci e Piero Riceputi. Altri tre i donatori premiati per 16

8 donazioni. (Al.me.)

 
14 Giovedì 28 febbraio 2019 Valle del Savio NELLA FOTO UN MOMENTO DELLA GIORNATA I bei

Brevi notizie

   

Incontro

Migranti

Si svolgerà venerdì 1 marzo alle 20,30 a Montecastello un incontro dal titolo “Migranti: per una chiara informazione. Aspetti legali e sociali”, promosso da Caritas della valle del Savio, Caritas Cesena-Sarsina e associazione Papa Giovanni XXIII. Nella sala parrocchiale, in piazza della Libertà 8, interverranno il presidente Caritas Cesena-Sarsina Ivan Bartoletti Stella, esperti del settore, famiglie e persone anche della comunità Papa Giovanni XXIII che porteranno testimonianze ed esperienze dirette. L’obiettivo è quello di offrire una chiara informazione sugli aspetti legali e sociali che riguardano l’accoglienza dei migranti. I volontari delle Caritas della vallata svolgono attività di sostegno e supporto a numerose famiglie in collaborazione con i servizi sociali degli enti locali. Anche se il numero delle famiglie straniere seguite dalle Caritas soprattutto con aiuti in generi di prima necessità è leggermente superiore (all’incirca il 60% del totale), sono numerose anche le situazioni e le famiglie italiane seguite, anche per problematiche di solitudine o di dipendenze. (Al.me.)

 

Ricorrenze religiose

 

Festa del perdono

Venerdì 8 marzo a Bagno di Romagna si celebra la Festa del perdono, la più sentita e partecipata ricorrenza religiosa dei bagnesi. La concelebrazione delle 11,15 sarà presieduta dal vescovo monsignor Douglas Regattieri e animata dalla corale parrocchiale di Santa Maria Assunta. Alle 16 si svolgerà la processione per le strade del paese col crocifisso “del Perdono”; seguirà la celebrazione della Messa. Al centro del culto il crocifisso “del Perdono”, il cui ritrovamento sarebbe anticamente avvenuto lungo le rive del Savio. I fedeli che partecipano alla festa del Perdono godono dell’indulgenza plenaria, concessa da vari Papi, e del privilegio di poter soddisfare in quel giorno il precetto pasquale. Nella tradizione bagnese, per l’occasione, sulle tavole non può mancare il piatto di baccalà. (Al.me.)

 

Elezioni in vista

Alessia Ruggeri corre

Dopo la conferma della ricandidatura di Marco Baccini, per il Comune di Bagno di Romagna scende in campo Alessia Ruggeri. Classe 1982, laureata con lode in giurisprudenza, libera professionista in uno studio notarile di Forlì, la Ruggeri dichiara: “Ho deciso di dare un concreto contributo, di lavorare con impegno e determinazione per dare un’alternativa di

Dopo la conferma della ricandidatura di Marco Baccini, per il Comune di Bagno di Romagna scende

governo al Comune in cui sono cresciuta e

vivo con la mia famiglia

Non

ho

appartenenze politiche o partitiche, né intendo averne… desidero il bene del nostro territorio, di chi lo vive e di chi lo ama, come noi.”

 

Il lavoro è un atto inclusivo Di relazione e solidarietà

  • M a chi glielo va a raccontare a un giovane (o meno giovane) lavoratore alla Sampierana macchine o di qualsiasi altra

azienda piccola o grande della valle che il lavoro è la partecipazione dell’uomo all’opera creatrice di Dio, che l’uomo è chiamato da Dio a custodire e coltivare la terra? Il minimo sarebbe un ascolto silenzioso con tanto di sguardo compassionevole. Ma dopo l’incontro delle parrocchie della zona pastorale con don Franco Appi sul lavoro come riflesso dell’attività creatrice di Dio, ricco di spunti teologici e non, sorge spontanea la domanda. Come si fa a passare dalle riflessioni e dalla “teologia” alla pastorale non “del” lavoro ma “nel” lavoro? In un mondo in cui le persone vivono quotidianamente, confrontandosi con tutti i problemi e le insicurezze del vivere, dal lavoro che non c’è a quello

DON FRANCO APPI
DON FRANCO APPI

“Abbiamo sempre pensato che il lavoro è un fatto individuale - conclude don Appi -. Non è mai un fatto individuale. Dobbiamo recuperare l’umanità e la dignità umana nei luoghi di lavoro attraverso la relazione”. E aggiunge che nei periodi di crisi economica l’economia di comunione e il non profit sono cresciuti. “La nostra speranza è la nostra comunità, non il conto in banca”. E d’altra parte anche Dio, per tornare alla teologia, è uno e trino, e non vuole fare tutte le cose da solo.

Alberto Merendi

lontano da casa, dal lavorare molto e non avere comunque risorse sufficienti per la propria famiglia al rischio che l’interruzione di una strada ti sconvolga orari e ti costringa a lasciare il lavoro che avevi ... E qualche spunto don Appi lo offre. Per esempio con la considerazione che il lavoro non è mai o solo un’operazione individuale e “robotica”, ma è sempre anche un’operazione comunitaria e di solidarietà. “Si produce per gli altri - sottolinea don Appi - anche se si fa da soli in casa, è un’opera di solidarietà e di relazione. Il lavoro include nella società, tutti devono poter partecipare alla costruzione della società”. Allora il primo passaggio da affrontare per parlare ed “entrare” negli ambienti del lavoro è quello dell’accorgersi che non si è da soli, che si lavora insieme ad altri.

E45. Unioncamere stima i danni della chiusura

N iente di nuovo sotto il cielo della E45. In attesa dei risvolti, in particolare della convocazione dei sindaci

dell’E45 da parte del ministro Di Maio per attivare lo stato di emergenza nazionale non ancora pervenuta al momento in cui si chiude il giornale, oggi giovedì 28 febbraio alle 12 in Comune a Cesena si raccoglie il Tavolo d’emergenza, a cui parteciperanno gli enti locali, le associazioni imprenditoriali e i sindacati sottoscrittori del protocollo d’intesa

sull’E45.

All’incontro interverrà il presidente di Unioncamere Emilia - Romagna Alberto Zambianchi per presentare i risultati di un’indagine di Unioncamere sull’impatto economico determinato dalla chiusura della superstrada. È in

programma che tutti i partecipanti al Tavolo sottoscrivano il documento proposto da Cgil, Cisl e Uil per chiedere al governo il ripristino della cassa integrazione in deroga e i relativi finanziamenti per sostenere il reddito dei lavoratori delle realtà produttive e

  • di servizio che operano nei comuni

coinvolti e che non rientrano nei criteri

  • di utilizzo degli ammortizzatori sociali

previsti dalla legge. Per inviare le segnalazioni necessarie per l’accesso ai contributi, c’è tempo fino alle 13 di domenica 17 marzo. Chi avesse bisogno di un supporto nella compilazione e nell’invio può rivolgersi agli Sportelli informativi dei Comuni e

a quelli di delle associazioni di categoria, dei sindacati e delle parti sociali firmatarie del protocollo d’intesa. (Ma.Fo.)

UN MOMENTO DELLA PRESENTAZIONE
UN MOMENTO
DELLA PRESENTAZIONE

Fumaiolo Sentieri presenta

Acqua&Terra in foto

Grande successo di pubblico alla presentazione del libro fotografico di Fumaiolo Sentieri “Acqua&Terra. Un viaggio alla scoperta del Fumaiolo” sabato 23 febbraio nell’Aula Magna della Biblioteca Malatestiana. Una raccolta di immagini frutto del lavoro dei migliori talenti fotografici della zona che suggella l’impegno profuso per il territorio sin dai primi anni di vita dell’Associazione.

Il festival di Prato seleziona il libro della scuola

Le Balze dei bambini

U n libro grande come un bambino per scrivere a Marcovaldo e invitar- lo in montagna. È l’opera della scuola d’infanzia “Santa Maria del-

l’Apparizione” di Balze, tanto ben fatta che ha valso ai suoi 6 piccoli autori e alle loro 2 maestre un invito a “Un Prato di libri”, festi- val della lettura per bambini e ragazzi, un- der 18, che si svolgerà nella provincia di Pra- to il 12, 13 e 14 aprile 2019. La scuola, una delle più piccole realtà cattoliche paritarie che ci siano in Italia, è al lavoro già da tem- po per portare il proprio artigianale contri- buito all’evento, che propone 140 appunta- menti con al centro il libro, non solo fatto di testo in bianco e nero ma di molto altro. Co- me appunto “Marcovaldo va alle Balze”, il

capolavoro ideato dai bambini della scuoli- na della Valsavio, un libro tattile, con pagi- ne di legno e materiali fantasiosi, per il qua- le artigiani del paese hanno realizzato tavo- le alte più dei loro ideatori. Al centro la sto- ria di Marcovaldo che si era stancato di vi- vere in città e ha deciso di fare una vacanza in montagna. Il 10 febbraio il libro è arriva- to in quel di Prato e a breve un pullman con la classe, le famiglie e tutti coloro che vor- ranno partecipare, partirà alla volta del fe- stival. “Si tratta di un riconoscimento che accogliamo con grande orgoglio - spiega il referente della scuola Alessandro Piacenti - perché conferma la qualità di un progetto didattico che valorizza la dimensione del piccolo a favore della relazione, della cura e del ben fatto”. La struttura di Balze, omolo- gata per accogliere fino ad una ventina di ospiti, offre anche la mensa e il tempo scuo- la si protrae fino alle 16 “con un grande im- pegno delle maestre che ci lavorano e della comunità che sostiene il servizio, puntando sulla qualità perché piccolo può essere an- che bello”.

Mariaelena Forti

14 Giovedì 28 febbraio 2019 Valle del Savio NELLA FOTO UN MOMENTO DELLA GIORNATA I bei

I 6 BAMBINI DELLA SEZIONE UNICA DELLA PARITARIA “SANTA MARIA DELL’APPARIZIONE” AUTORI DEL LIBRO “MARCOVALDO VA ALLE BALZE”

Inverno Radici&Futuro Giovedì 28 febbraio 2019 15
Inverno
Radici&Futuro
Giovedì 28 febbraio 2019 15

IL

MITO DEL VEGLIONE DI

CARNEVALE. Un tempo si

ballava solo nel

periodo

carnevalizio. I veglioni che erano più in voga nella Cesena degli anni Trenta del Novecento.

Gli amici della Fondazione “Maria Fantini” ci hanno inviato la ricetta delle cantarelle

I balli di carnevale impazzano

da giovedì grasso a martedì lovo

C on il giovedì grasso ha inizio l’ultima settimana di carnevale, la più pazza. Noi tenteremo di creare l’atmosfera giusta per i festeggiamenti e cercheremo

anche qualche consiglio per poterlo fare in linea con la nostra tradizione.

Un tempo nelle campagne nel periodo carnevalesco le veglie serali si facevano ancora più scherzose e s’aprivano ai balli. Anche nei casolari più sperduti s’improvvisavano “quattro salti” sul ritmo di stornelli, ariette melodiche, coperchi in percussione, in attesa della vera festicciola da ballo organizzata con tanto di “urganen”. E’ sunador non costava nulla,

strimpellava sulla tastiera per pochi spiccioli o per qualche litro di vino. Il cavaliere giungeva con il fiasco in mano e la donna con la sporta dei dolciumi fatti in casa. Veglie e veglioni casalinghi s’aprivano a tutti, fra danze vecchie e nuove, con gli esotici valzer e mazurca affiancati ai balli romagnoli, quali “è

russien, è saltarel, è bal dè suspir, dla scarana

...

”.

Verso

mezzanotte, a forza di cantare, la gola si faceva riarsa e doveva essere rinfrescata con un bicchiere ben colmo di sangiovese, che qualche ballerino sapeva tenere in equilibrio, sopra la testa, prima di berlo tra gli evviva generali. Anche le donne non erano da meno. Dobbiamo dire che effettivamente si organizzavano serate danzanti a pagamento anche nelle osterie di campagna, specie nei cosiddetti giorni “lovi”. In città si respirava il clima godereccio di quella pazzia collettiva che apriva le sale da ballo ai veglioni in maschera. Il martedì grasso era in uso fare la “fagiolata” alle ragazze, che durante il carnevale non avevano trovato marito, e che pretendevano di fare le galanti, oggi diremmo “che se la tirano”. La fagiolata consisteva nello spargere sul gradino di casa di dette ragazze fagioli, ceci, fava, sale e gli allusivi fichi secchi. Buon carnevale.

Diego Angeloni

I veglioni di carnevale di un tempo a Cesena: veglione teatro Verdi; al palazzo del Ridotto (Cremlino); al Pettirosso a Porta Santa Maria (Gnuletti); “da i camarir” al Ponte Nuovo; alla “rimbomba”, prestigiosa sede cittadina del partito repubblicano; alla camera del lavoro in viale Carducci

IL MITO DEL VEGLIONE DI CARNEVALE. Un tempo si ballava solo nel periodo carnevalizio. I veglioni

“AL CANTARELI”: Dose per 30-35 cantarelle: 200 gr farina bianca “00”; 200 gr farina gialla; 200 gr farina integrale; 12gr sale fino; 1 cucchiaio da caffè di bi- carbonato; 350 gr di acqua; 350 gr di latte miscelati insieme; ½ bustina di uvetta. PREPARAZIONE: amalgamare tutto insieme fino a ottenere una pastella sufficien- temente liquida. È bene fare l’impasto ½ ora prima di cominciare la cottura. Friggere, oppure cuocere sulla teglia.

La ricetta della tradizione degli amici della Fondazione Maria Fantini (Cesena)

“AL CANTARELI”: Dose per 30-35 cantarelle: 200 gr farina bianca “00”; 200 gr farina gialla; 200
Inverno Radici&Futuro Giovedì 28 febbraio 2019 15 IL MITO DEL VEGLIONE DI CARNEVALE. Un tempo si

COLAZIONE TRA LE RIGHE

Racconto: Serena Menghi Foto: Denise Biondi Ricetta: Marika Lombardi

Davanti allo specchio, mescolare amore, com- prensione e dolcezza, da aggiungere ai difetti e a quell’aspro senso di inadeguatezza persistente. Dunque, unire il pollice e l’indice per dirsi: “Ok, in fin dei conti, sono proprio perfetta così”. E poi uscire di casa e cuocersi, per tutta la gior- nata, nel meraviglioso calore dell’essere.

Frollini al limone

COLAZIONE TRA LE RIGHE Racconto: Serena Menghi Foto: Denise Biondi Ricetta: Marika Lombardi Davanti allo specchio,

Ingredienti per 15 biscotti:

220 gr di farina semi integrale

  • 2 uova

80 gr di zucchero di canna

Scorza di limone

  • 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva

1/2 bustina di lievito

Procedimento:

Mescolare insieme la farina, il lievito e lo zuc- chero. Aggiungere le uova, la scorza di limone e infine l’olio. Creare delle palline e con l’indice e il pollice fare la punta al frollino. Cuocere in forno a 180º per 20 minuti.

Le cose dei nonni

 

Caro lettore ...

 

R ispondete in tanti e date la solu- zione giusta al quesito proposto

 

dalla rubrica “Le cose dei nonni”

questa settimana.

dove scriverò l’elegia del bombo-

lone romagnolo. Da

 

I nostri lettori sono invitati

I nostri lettori sono invitati La soluzione a “Le cose dei

La soluzione a “Le cose dei

a indovinare l’oggetto

nonni” della scorsa settimana,

Chi verrà sorteggiato tra quelli che

della memoria.

è: E’ lom a petroli

ci comunicheranno la soluzione esatta, vincerà un vassoio zeppo di

Che cosa è? La soluzione,

(il lume a petrolio).

golosità: tagliatelle fritte, frappe e

rigorosamente in dialetto,

La soluzione esatta è stata data

va comunicata alla reda- zione

per prima da Donatella Bru- nelli.

castagnole ripiene di crema “da spettinarsi” per la bontà. In ag-

(redazione@corrierecese-

Tra i partecipanti che hanno

giunta, il ‘tradizionale’ vassoio-pre-

nate.it, tel. 0547 1938590).

Primo premio:

dato la soluzione esatta, è stato sorteggiato Mirco Mazzi.

prenotazione).

mio che al suo interno conterrà anche il bombolone numero 500.

il libro

Vince un vassoio di 10 bombo-

Tanti ne abbiamo distribuiti in que-

“Te lo do io il barbone”

loni della tradizione da ritirare

sto anno insieme. Per festeggiare

da ritirare in redazione, via don Minzoni 47, Cesena. Premio a sorteggio fra tutti i partecipanti:

un vassoio di bomboloni.

presso la pasticceria “Caffè le millevoglie”, viale Abruzzi 233 angolo via Lazio a Cesena (zona stadio), entro il mercoledì mat- tina successivo la pubblica- zione del vincitore (previa

questo traguardo della pagina “Ra- dici&Futuro”, il vincitore sarà invi- tato a posare davanti al nostro fotografo per immortalare il gu- stoso momento e apparire la pros- sima settimana su questa pagina

Il sondaggio

Molti saranno già informati sul quesito che l’Amministrazione di Cesena ha rivolto ai citta- dini: preferite che la nostra città sia denominata in dialetto Ciséna o Cisaina? (vedi pag. 23). Io credo che i lettori del Corriere Cesenate, con- sultati settimanalmente da oltre un anno per definire in dialetto il nome degli oggetti che erano patrimonio comune della nostra memo- ria, siano legittimati a rispondere con scienza a questo sondaggio. Invitiamo tutti a dire la vostra ed eventualmente a suggerire anche alternative specificando ra- gioni e opportunità. Quando avremo raccolto opinioni e suggeri- menti, sarà nostra cura trasmetterli all’Ammi- nistrazione. Vista la delicatezza della nostra funzione e per mantenere traccia di quanto ci perviene vi invi- tiamo a usare solo email da indirizzare a redazione@corrierecesenate.it

L’azdora di Romagna di Giusi Canducci Cipolle al forno Q uesto piatto è un ottimo contorno,

L’azdora di Romagna

di Giusi Canducci

L’azdora di Romagna di Giusi Canducci Cipolle al forno Q uesto piatto è un ottimo contorno,

Cipolle al forno

Q uesto piatto è un ottimo contorno, sem- plice ed economico, adatto a tutte le sta-

gioni che all’occorrenza può diventare il piatto principale, basta raddoppiare le porzioni. Qualcuno lo serve anche come antipasto, ma attenzione: si tratta di sapori piuttosto forti, quindi il resto del menù dovrà essere altret- tanto “forte” .

Ingredienti per 4 persone

  • 2 cipolle dorate di media dimensione

    • 20 gr di pane grattugiato

    • 10 gr di capperi dissalati

    • 10 gr di parmigiano reggiano grattugiato

      • 1 acciuga

2 gocce di tabasco

2 cucchiai di olio extravergine di oliva

prezzemolo

sale

Prendere le cipolle intere senza pulirle e farle bollire per 30 minuti in acqua sa- lata. Nel frattempo preparare il ripieno mettendo in una ciotola il pane e il par- migiano grattugiati, i capperi, l’acciuga e il prezzemolo tritati finemente, l’olio, il tabasco e un pizzico di sale. Mescolare bene fino a ottenere un impasto friabile. Quando le cipolle saranno pronte, scolarle, farle intiepidire e pulirle bene elimi- nando tutta la buccia. Tagliarle a metà e togliere la parte interna lasciando solo 4 o 5 strati della parte esterna, tritare finemente l’interno delle cipolle e aggiungerlo al composto preparato precedentemente, mescolare bene e con l’impasto ottenuto riempire il buco rimasto al centro delle cipolle e coprire la parte superiore. Di- sporle su una teglia e infornare per 30 minuti a 200 gradi o fino a quando sa-

ranno ben dorate. Condire con un filo di olio crudo e servire.

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Giovedì 28 febbraio 2019

Vita della Chiesa

16 Giovedì 28 febbraio 2019 Vita della Chiesa

MESSAGGIO PER LA QUARESIMA. Il monito: “Se non siamo protesi verso la Risurrezione, la logica del tutto e subito, dell’avere sempre di più, finisce per imporsi”

Papa Francesco: la cupidigia distrugge l’ambiente

FOTO ARCHIVIO SIR
FOTO ARCHIVIO SIR

“ I

n questo mondo l’armonia generata dalla redenzione è ancora e sempre minacciata dalla forza negativa del peccato e della

morte”. È la tesi del Papa nel messaggio per la Quaresima - sul tema “L’ardente aspettativa della creazione è protesa verso la rivelazione dei figli di Dio” (Rm 8,19) - diffuso nei giorni scorsi. Bergoglio fa notare che “quando non viviamo da figli di Dio, mettiamo spesso in atto comportamenti distruttivi verso il prossimo e le altre creature - ma anche verso noi stessi - ritenendo, più o meno consapevolmente, di poterne fare uso a nostro piacimento”. È così, spiega papa Francesco, che “l’intemperanza prende il sopravvento, conducendo a uno stile di vita che vìola i limiti che la nostra condizione umana e la natura ci chiedono di rispettare, seguendo quei desideri incontrollati che nel libro della Sapienza vengono attribuiti agli empi, ovvero a coloro che non hanno Dio come punto di riferimento delle loro azioni, né una speranza per il futuro”. “Se non siamo protesi continuamente verso la Pasqua, verso l’orizzonte della

Risurrezione, è chiaro che la logica del tutto e subito, dell’avere sempre di più finisce per imporsi”, il monito del Papa. La causa di ogni male è il peccato, a causa del quale “si è venuto a incrinare anche l’armonioso rapporto degli esseri umani con l’ambiente in cui sono chiamati a vivere”. È quel peccato “che porta l’uomo a ritenersi dio del creato, a sentirsene il padrone assoluto”, che ha trasformato un giardino in un deserto: “Quando viene abbandonata la legge di Dio, la legge dell’amore, finisce per affermarsi la legge del più forte sul più debole. Il peccato che abita nel cuore dell’uomo - e si manifesta come avidità, brama per uno smodato benessere, disinteresse per il bene degli altri e spesso anche per il proprio - porta allo sfruttamento del creato, persone e ambiente, secondo quella cupidigia

insaziabile che ritiene ogni desiderio un diritto e che prima o poi finirà per distruggere anche chi ne è dominato”. “Il cammino verso la Pasqua ci chiama a restaurare il nostro volto e il nostro cuore di cristiani”, citando le tre tradizionali pratiche: “Digiunare”, per fuggire “dalla tentazione di ’divorare’ tutto per saziare la nostra ingordigia”; pregare, “per saper rinunciare all’idolatria e all’autosufficienza del nostro io”; fare elemosina, “per uscire dalla stoltezza di vivere e accumulare tutto per noi stessi”, nell’illusione di assicurarci un futuro che non ci appartiene. “Entrare nel deserto del creato per farlo tornare a essere quel giardino della comunione con Dio che era prima del peccato delle origini”, è l’augurio del Papa per la Quaresima.

M.Michela Nicolais

Le parole-chiave dell’incontro che si è tenuto dal 21 al 24 febbraio

16 Giovedì 28 febbraio 2019 Vita della Chiesa MESSAGGIO PER LA QUARESIMA. Il monito: “Se non
Ognuno di noi è responsabile per l’intera Chiesa” Cardinale Cupich (Chicago): SESSIONE DEL 22 FEBBRAIO DELL’INCONTRO
Ognuno di noi è responsabile
per l’intera Chiesa”
Cardinale Cupich (Chicago):
SESSIONE DEL 22 FEBBRAIO
DELL’INCONTRO SU “LA PROTEZIONE
DEI MINORI NELLA CHIESA”
(FOTO VATICAN MEDIA/SIR)
Questo problema di abuso
nella Chiesa non mi riguarda
Vaticano
Cardinal Gracias (Bombay):
“Nessun vescovo può dire
“Più spazio ai laici”

Lotta agli abusi: collegialità e sinodalità

“ C

ollegialità” e “sinodalità”. Risiede in queste due parole, raccomandate da papa Francesco fin dall’inizio del pontificato per qualunque opera di riforma, il segreto dell’accountability, cioè il dover rendere conto -

anzitutto di fronte alle vittime, ma poi davanti a tutta la comunità ecclesiale e alla

società - delle atrocità degli abusi commessi dai membri del clero nei confronti di minori. Se ne è parlato nell’incontro in Vaticano su “La protezione dei minori nella

Chiesa” dal 21 al 24 febbraio con 190 partecipanti da tutto il mondo. Per volere del Papa, è stata messa a disposizione dei partecipanti la documentazione ufficiale delle Nazioni Unite sui temi della lotta alla violenza contro i bambini e, in particolare, l’ultimo Rapporto Onu in materia, “Toward a world free from violence”, unitamente a una sintesi dell’ultimo Rapporto Unicef 2017, “A familiar face”. “Nessun vescovo può dire a se stesso:

’Questo problema di abuso nella Chiesa non mi riguarda’. Ognuno di noi è responsabile per l’intera Chiesa”. Così il cardinal Oswald Gracias, arcivescovo di Bombay e presidente della Conferenza episcopale indiana, ha introdotto il tema dell’accountability. Poi il mea culpa: “Dobbiamo pentirci e farlo insieme collegialmente, perché lungo il cammino abbiamo fallito”. “Tutti i meccanismi per presentare denuncia di abusi o maltrattamenti nei confronti di un vescovo dovrebbero essere trasparenti e ben noti ai fedeli”. È uno dei suggerimenti pratici del cardinal Blase Cupich, arcivescovo di Chicago e membro del Comitato organizzativo, insieme alla necessità di

“rigettare categoricamente gli insabbiamenti” e alla proposta di creare “meccanismi di segnalazioni indipendenti” degli abusi, tramite una linea telefonica dedicata o un apposito portale web. “Il coinvolgimento di esperti laici per offrire assistenza da ora in avanti diventa necessario per il bene del processo e il valore della trasparenza”, la tesi di Cupich, che per le Conferenze episcopali ha auspicato l’adozione di “norme speciali” e ha proposto l’istituzione di “un fondo comune a livello nazionale, regionale o provinciale per coprire i costi delle indagini dei vescovi”. E sulla collaborazione tra vescovi, religiosi e laici, attraverso la corresponsabilità, si è

soffermata anche Linda Ghisoni del Dicastero per i laici, la famiglia e la vita, proponendo di creare “commissioni consultive indipendenti” e di “rivedere la normativa del segreto pontificio”. “Creare una cultura della denuncia, anche con appositi referenti”. È uno degli argomenti su cui si sono confrontati i 190 partecipanti, ha riferito Paolo Ruffini, prefetto della Segreteria per la comunicazione della Santa Sede in conferenza stampa. Non sono mancate, tra i giornalisti, domande sull’espressione “tolleranza zero”. Termine, questo, ha spiegato padre Federico Lombardi, moderatore dell’incontro, che “si riferisce a un modo d’intervenire, giustamente punitivo, nei confronti dei criminali”, ma che rappresenta “una parte molto limitata”, anche se “fondamentale”, dell’azione di contrasto agli abusi, di portata molto più vasta. A fare da sfondo, l’affermazione pronunciata da Giovanni Paolo II il 23 aprile 2002: “La gente deve sapere che nel sacerdozio e nella vita religiosa non c’è posto per chi potrebbe far del male ai giovani”.

M.M.N.

Notizie brevi

 

Nomine

I virtuosi del Pantheon

Papa Francesco ha nominato alcuni nuovi membri ordinari alla Pontificia insigne Accademia di Belle arti e lettere dei virtuosi al Pantheon. Si tratta di Santiago Calatrava per la Classe degli Architetti; Marco Tirelli per la Classe dei Pittori e cineasti; Giuseppe Penone ed Elisabetta Benassi per la Classe degli Scultori; padre Antonio Spadaro, Alessandro D’Avenia e Andrea Moro per la Classe dei Letterati e poeti. Ne ha dato notizia martedì 26 febbraio la Sala stampa della Santa Sede.

Viaggi apostolici

A Loreto il 25 marzo

“Il prossimo 25 marzo, solennità dell’Annunciazione del Signore, il Santo padre Francesco si recherà in visita a Loreto”. Ad annunciarlo è stato il direttore ad interim della Sala stampa vaticana, Alessandro Gisotti, rendendo noto che “il Papa ha l’intenzione in quell’occasione di offrire alla Vergine Maria l’Esortazione postsinodale del Sinodo dei vescovi sul tema I giovani, la fede e il discernimento vocazionale, tenutosi in Vaticano dal 3 al 28 ottobre 2018”. Il viaggio del Papa comincerà il 25 marzo alle 8, con il decollo in elicottero dall’eliporto del Vaticano. Papa Francesco atterrerà alle 9 presso il Centro giovanile “Giovanni Paolo II”, in località Montorso, e sarà accolto da monsignor Fabio Dal Cin, arcivescovo prelato di Loreto, e dalle autorità civili. Alle 9,30, in auto, il Papa arriverà al Santuario di Loreto, dove sarà accolto, fra gli altri, dal rettore della Pontificia basilica della Santa Casa di Loreto, padre Franco Carollo. Alle 9,45 Francesco celebrerà la Messa nella Santa Casa, al termine della quale firmerà la Lettera post-sinodale ai giovani e saluterà la comunità dei frati cappuccini. Nel Santuario il Papa saluterà gli ammalati presenti, prima di uscire sul sagrato per incontrare i fedeli. Dopo il saluto di monsignor Dal Cin, è previsto il discorso del Pontefice, seguito dalla recita dell’Angelus. Alle 12,30 ci sarà il pranzo con i vescovi. Francesco lascerà il Santuario alle 14,30, per dirigersi all’eliporto di Montorso, che raggiungerà un quarto d’ora dopo per congedarsi dalle personalità che lo hanno accolto all’arrivo. Un’ora dopo, alle 15,45, l’atterraggio nell’eliporto del Vaticano.

Attualità Giovedì 28 febbraio 2019 17

Attualità

Giovedì 28 febbraio 2019

17

A colloquio col comandante cesenate, ideatore di un progetto nazionale della Croce Rossa GIUSEPPE MARIGGIÒ (AL
A colloquio
col comandante
cesenate,
ideatore
di un progetto
nazionale
della Croce Rossa
GIUSEPPE MARIGGIÒ (AL CENTRO)
RICEVE IL PREMIO SMAU
PER IL PROGETTO WINGBEAT
Giuseppe
Mariggiò
L’uomo
dei droni
G iuseppe Mariggiò, forlivese di
nascita, cesenate d’adozione è
un esperto pilota di elicotteri.
Oggi lavora per l’Elisoccorso
della Regione Emilia Romagna ed è an-
che l’ideatore di un ambizioso progetto
della Croce Rossa italiana che coinvolge
l’altra sua grande passione: i droni. Dopo
gli studi all’Istituto Aeronautico di Forlì
ha lavorato per oltre 15 anni come pilota
disponibilità di risorse per farvi
fronte, suggerire l’utilizzo di
risorse aggiuntive e concorrere
all’assistenza ai feriti.
Il sistema moderno di risposta
agli eventi di emergenza, trova
nell’impiego dei sistemi Sapr, i
cosiddetti droni, una risorsa
innovativa quanto efficace per
diversi motivi. Tra i più
importanti, ci sono la possibilità
di intervento senza la presenza
fisica di operatore Croce Rossa
nella fase di valutazione del rischio e
dello scenario di un evento; la
possibilità di verifica in tempo reale del
rispetto delle procedure in atto riferita
alle attività svolte dal personale
impiegato; la valutazione di eventuali
rischi evolutivi sulla base di un
supporto video fruibile in tempi brevi e
con possibilità di condivisione tra
diversi centri di coordinamento.
nella notte di Capodanno del 2017, in
piazza Maggiore a Bologna, quando si
sono svolte le operazioni di
sorveglianza dall’alto dei
festeggiamenti. Il video in streaming era
visibile sugli smartphone degli uomini
del 118 e nella centrale operativa, e
immagini in diretta dall’alto sono state
messe a disposizione di Prefettura e
Questura, quale ausilio aggiuntivo per
la sicurezza.
Sono stati utilizzati in occasione di
grande eventi, come partite di calcio o
concerti o per la visita di papa
Francesco a Bologna l’1 ottobre 2017.
Sono impiegati per il disinnesco di
ordigni bellici e, grazie alla
collaborazione con l’azienda Leonardo,
abbiamo avviato la sperimentazione di
Hero, drone del peso di 250 chili che ha
al suo interno una stiva per il trasporto
di
materiali e può essere utilizzato per
monitorare e controllare aree critiche
di
elicotteri per la Polizia di Stato. In se-
guito è passato all’aviazione civile, ope-
Quando si possono utilizzare i droni?
come campi profughi, oppure difendere
convogli umanitari.
rando con diverse società, tra cui quella
Per meglio comprendere la tematica
di
Acque Uliveto e Rocchetta. Infine è ap-
prodato in un’azienda leader nel mondo
per servizi con elicottero.
Mariggiò, classe 1967, ha conseguito il
brevetto per condurre i Palloni ad aria
calda (mongolfiere), è paracadutista e ha
attenuto la licenza per il pilotaggio di ae-
roplani.
dell’utilizzo di queste tecnologie, va
detto che per il Codice della
Navigazione sono considerati
aeromobili anche i mezzi aerei a
pilotaggio remoto. Ne consegue tutto
quell’impianto organizzativo a
supporto dell’operatore Sapr, alla pari
di una vera e propria compagnia aerea
convenzionale. Attualmente il
Regolamento dell’Ente nazionale
Hanno aperto una nuova frontiera?
Quali i pericoli e le opportunità?
I droni sono sempre piu utilizzati in
situazioni di emergenza. WingBeat, un
progetto tutto italiano, promosso dal
Rotaract in collaborazione con il
Comandante Mariggiò, parliamo
di
droni, tema davvero controverso,
del quale lei è invece molto esperto.
aviazione civile (Enac) vigente che
disciplina l’attività Sapr è alla seconda
edizione del 16 luglio 2015 e
all’emendamento 4 del maggio 2018. Al
suo interno è disciplinato tutto quello
che concerne le attività a seguito di
autorizzazione alle operazioni da parte
dell’Autorità aeronautica.
Comitato di Bologna della Cri, presenta
il primo drone in Italia con a bordo un
defibrillatore per il soccorso in caso di
arresto cardiaco. Un progetto che
coinvolgerà in futuro i 118 di diverse
provincie italiane. Premiato allo Smau
Per rispondere devo fare un po’ di
premessa. Ho assunto il ruolo di
responsabile tecnico dell’Unità
operativa sistemi aeromobili a
pilotaggio remoto della Croce rossa
italiana (Cri), comitato di Bologna, dal
2014 al giugno 2018. La Cri svolge un
ruolo operativo all’interno del Comitato
della Protezione civile; garantendo
l’intervento per tutte le emergenze
riferite agli eventi naturali e antropici in
ambito nazionale. In caso di evento, la
Cri deve contribuire alla valutazione
dell’impatto del disastro, valutare la
di
Milano (foto), pensato e sviluppato
Dove vengono utilizzati i droni
e per quali scopi?
In caso di incidenti stradali in galleria,
oltre ai sensori di immagine elettro
ottici, l’impiego di droni con camere
all’infrarosso sono di fondamentale
aiuto nelle operazioni. Sono stati usati
dai 13 distretti Rotaract italiani in
collaborazione con il Comitato di
Bologna della Croce rossa italiana, il
progetto vuole abbattere le barriere
spazio temporali riducendo
significativamente i tempi di soccorso
in caso di arresto cardiaco.
Quello su cui è necessario prestare
maggiore attenzione è l’interferenza
sulla radiofrequenza che comanda i
droni e l’impiego in sicurezza anche ad
uso civile di questi quadricotteri.
Francesco Zanotti
Villaggio globale

Villaggio globale

 

di Ernesto Diaco

 

ETICA E ROBOT, SE NE PARLA ANCHE IN VATICANO

“Lo sviluppo

 

dell’intelli-

genza artifi- ciale pone questioni eti- che fonda- mentali. La domanda non riguarda quello che i

genza artifi- ciale pone questioni eti- che fonda- mentali. La domanda non riguarda quello che i computer possono fare, ma quello che de- vono fare. Le questioni aperte sono tante. Si tratta di nodi che per essere sciolti richiede- ranno persone con un background in filoso- fia. O anche in teologia”. Ne è convinto il presidente di Microsoft, Brad Smith, in Italia per presentare un progetto in collaborazione con il Politecnico di Milano. Durante la sua permanenza nel nostro Paese, Smith è stato anche ricevuto da papa Francesco in Vaticano (foto). Al centro del colloquio - informa la Sala stampa della Santa Sede - temi quali il servizio al bene co- mune che può venire dall’Intelligenza artifi- ciale (Ia) e alcune proposte per colmare il divario digitale che ancora persiste a livello mondiale. L’incontro è servito anche ad an- nunciare un premio internazionale pro- mosso dalla stessa Microsoft e dalla Pontificia Accademia per la vita sull’etica nell’Intelligenza artificiale, tema che impe- gnerà per i prossimi due anni l’organismo vaticano. Dal 25 al 27 febbraio 2019, infatti, si è tenuto fra le sacre mura un simposio inter- nazionale sul tema “Roboetica. Persone,

macchine e salute”, cui seguirà un’assemblea plenaria sull’Ia nel 2020. La grande attenzione riservata dal mondo ecclesiale a queste problematiche non deve stupire. Si tratta di un campo in cui le pro- messe e gli interrogativi interpellano sempre di più le coscienze. Non a caso il maggior esperto del rapporto tra etica e robotica è probabilmente un frate. Nella foto qui sopra, lo si vede spuntare fra il Papa e monsignor Vincenzo Paglia, presidente della Pontificia Accademia per la vita. Il suo nome è padre Paolo Benanti e, oltre a vestire il saio di san Francesco, insegna teologia alla Pontificia università Gregoriana. Il suo ultimo libro è dedicato alla condizione tecno-umana. Il prossimo, in uscita ad aprile per le stesse

edizioni Edb, sarà su “Il dio di Black Mirror”. Già ora - nota lo studioso - “algoritmi di in- telligenza artificiale e robot autonomi abi- tano le nostre prassi cliniche e le camere operatorie. Ma questi strumenti sono opa- chi, scatole nere che non lasciano trasparire i criteri del loro decidere. Non possiamo dele- gare valori fondamentali a macchine senza neanche sapere fino in fondo quello che fanno e perché lo fanno”. Aprire le scatole nere di questi agenti sanitari automatici e di- fendere la vita è uno dei campi in cui si mi- surerà la roboetica, la nuova e urgente

disciplina promossa da padre Paolo.

disciplina promossa da padre Paolo.

Politica

CHRISTIAN SOLINAS (FOTO SIR)
CHRISTIAN SOLINAS
(FOTO SIR)

Elezioni in Sardegna, vince il centrodestra con Solinas

N etta affermazione del centrodestra in Sardegna, che porta Christian Solinas,

segretario del Partito sardo d’azione e senatore eletto con la Lega, alla presidenza della Regione con il 47,8 per cento dei voti. Massimo Zedda, candidato del centrosinistra ha ricevuto il 32,9 per cento dei consensi. Il dato politico più evidente è la misura del calo dei cinquestelle (che candidavano Francesco Desogus). Alle politiche di appena un anno fa, il M5S aveva superato quota 42 per cento, mentre alle regionali i suoi consensi di lista non sono arrivati al 10 per cento. Prossimo appuntamento elettorale il 24 marzo con le elezioni regionali in Basilicata.

PSICOLOGIA della vita quotidiana

L a rubrica, tenuta da Mirella Montemurro (psicologa/psicote-

rapeuta), si propone di osservare il mondo attraverso una

“lente” psicoanalitica.

tivo. Guidarla in modo protettivo e gradualmente favorire il processo separativo per permettere alla figlia/donna di cam- biare il proprio oggetto d’amore verso un compagno sessuale

avere protetto e favorito la crescita: fino a quando la accom-

adulto. Nelle parole della psicoanalisi: un buon genitore non

Ogni ultima settimana del mese, la rubrica parla di temi della vita quotidiana: relazioni, educazione dei figli, fatti di cronaca locale e nazionale, funzionamento psichico, disagi psicologici e loro cura.

soffoca l'Edipo e al contempo non lo sovra-stimola. Stefano Bolognini, noto psicoanalista bolognese, scriveva in un articolo del 1994: «Ogni buon padre dovrebbe ballare al-

Padre-figlia

meno un valzer con la figlia, e mostrarsene commosso e ono- rato. Ogni bimba dovrebbe aver avuto la possibilità di ballare

Nello sviluppo psico-affettivo delle bambine, la relazione con il padre ricopre un ruolo fondamentale. Durante l’infanzia la figlia desidera segretamente essere l’unico oggetto d’amore paterno avendo la meglio sulla madre. Questo vissuto è ben rappresentato dalla costellazione classica del complesso di Edipo. Il padre rappresenta il primo incontro con il mondo maschile. At- traverso il rapporto con il padre, la figlia acquisisce elementi cono- scitivi e costruisce una immagine dell’uomo. Su queste basi la figlia adulta sceglie il proprio partner sessuale. Pertanto le dinamiche della relazione padre-figlia incidono in modo basilare sulle scelte

questo valzer con il proprio papà o con un suo equivalente veramente amorevole, sentendosi stimata, valorizzata e am- mirata, per poter planare con dolcezza nel prendere contatto con la sempre dolorosa disillusione edipica. Così come ogni padre dovrebbe poi sapersi fare da parte, all'epoca giusta, per non impedire il distacco progressivo nella giovinezza, dopo

pagnerà simbolicamente all'altare, per consegnarla al suo vero compagno sessuale adulto (…). Il genitore dovrebbe ballare ufficialmente e pubblicamente un valzer con la figlia, dunque: ma non un tango, aggiungerei, e non in privato».

esistenziali e sentimentali di una donna. D’altro canto il ruolo del

Mirella Montemurro

padre è quello di accompagnare la propria figlia nel processo evolu-

mirellamontemurro@gmail.com

18

Giovedì 28 febbraio 2019

Solidarietà

18 Giovedì 28 febbraio 2019 Solidarietà

AmicoTerapia

Donazione a Gattolino

CESENA.“Chi Buderl di tratur” hanno consegnato domenica scorsa un pc, tavoli e materiali di cancelleria all’associazione, coordinata da Anna Moretti, impegnata in attività con gli anziani

AmicoTerapia Donazione a Gattolino CESENA. “Chi Buderl di tratur” hanno consegnato domenica scorsa un pc, tavoli
  • I l gruppo AmicoTerapia di Gattolino ha ricevuto in dono materiale per la propria attività

da parte dell’associazione Chi Buderl di Tratur . La cerimonia di

consegna è avvenuta domenica 24 febbraio in paese, dato che entrambe le associazioni sono di Gattolino. Presenti tantissimi volontari dei due gruppi, il presidente Christian Pistocchi de

Chi burdel di Tratur e la coordinatrice di AmicoTerapia Anna Moretti, l’assessore Christian Castorri, il presidente del quartiere Cervese nord Sanzio Bissoni, il consigliere comunale Luca Magnani. AmicoTerapia si appoggia nei locali della parrocchia di Gattolino. Necessitava di materiale utile per svolgere la propria attività con gli anziani, come un computer, tavoli ripiegabili, materiale di cancelleria. “Coincidenza ha voluto - ha affermato Anna Moretti - che il nostro ventennale corrisponda ai vostri 10 anni di attività. Siamo due realtà di Gattolino e svolgiamo interventi diversi, ma entrambi abbiamo come scopo quello dell’inclusione, del rendere tutti partecipi e protagonisti, di pensare all’altro come una persona importante da valorizzare”. L’assessore Castorri ha portato le congratulazioni di tutta l’Amministrazione comunale per queste attività di volontariato che, oltre

ad animare il paese e quelli limitrofi, hanno risvolti sociali e solidali. Parole simili ha espresso il presidente del quartiere Bissoni, che ha sottolineato come “la società si stia ’anzianizzando’, ma attività come la vostra, che sono inclusive per tutti, portano un valore prima di tutto umano, e poi anche materiale grazie alla solidarietà”. “Quest’anno il nostro gruppo compie

10 anni - ha spiegato Pistocchi - e, come ogni anno, abbiamo devoluto a scopo benefico una somma raccolta durante le nostre feste. Nel nostro paese opera da 20 anni il gruppo AmicoTerapia che ci ha fatto presente di alcune esigenze per portare avanti la propria attività. E, di comune accordo, abbiamo acquistato del materiale”. Al termine, si è svolto un momento conviviale offerto da Chi Burdel di Tratur che, per l’occasione, avevano caricato il materiale donato su un carro trainato da un trattore d’epoca, un Landini L25 testacalda.

Cristiano Riciputi

Seconda edizione dell’iniziativa promossa dalla Chiesa cristiana avventista di Cesena con i fondi dell’8xmille. Premi alle società sportive impegnate

“Io gioco davvero”, lo sport per vincere l’azzardo

Seconda edizione dell’iniziativa promossa dalla Chiesa cristiana avventista di Cesena con i fondi dell’8xmille. Premi alle

P raticare lo sport per abbattere il gioco d’azzardo. È questa

l’iniziativa replicata dalla Chiesa cristiana avventista di Cesena dopo il successo ottenuto lo scorso anno. Al centro del progetto, finanziato grazie all’8xmille, per circa 40 mila euro, ci sono le associazioni sportive della città e tutti gli educatori, le famiglie, giovani e ragazzi, dai 10 ai 35 anni, che insieme riscoprono il valore inclusivo dello sport. “Da anni ci occupiamo del contrasto al gioco d’azzardo diventato ormai una piaga sociale. Circa 6 milioni di persone hanno giocato d’azzardo almeno una volta negli ultimi 12 mesi. Quest’anno riproponiamo alla comunità questa tematica per coinvolgere i ragazzi e per evitare che possano cadere nella trappola”. A dirlo è Catia Drocco, referente dei progetti sociale della Chiesa

avventista che in occasione della decima edizione di “Pranzassieme”, il pranzo solidale organizzato lo scorso 13 febbraio nei locali del quartiere Fiorenzuola (foto), ha presentato il bando “Io gioco davvero” a cui potranno iscriversi fino al 15 marzo tutte le associazioni sportive dilettantistiche istituite fino al 2016 e aderenti al Coni. Presenti all’incontro il vicesindaco Carlo Battistini, il neopresidente della provincia di Forlì-Cesena Gabriele Fratto e il segretario generale della Cisl Emilia Romagna Filippo Pieri. Ancora una volta il sociale si appella al mondo dello sport per informare e per sensibilizzare la fascia a più alto rischio di dipendenza da gioco d’azzardo legale, i giovani. Il bando, a cui lo scorso anno hanno preso parte una cinquantina di

associazioni, ha un montepremi di 15mila euro, che potranno essere utilizzati dalle associazioni vincitrici per rinnovarsi e ampliarsi. A luglio, dopo aver valutato i video di sensibilizzazione di 60 secondi realizzati da ciascuna realtà sportiva, due giurie, una social e l’altra composta da esperti, valuteranno i tre video migliori. Al primo classificato saranno destinati 8mila euro, al secondo 5mila e al terzo 2mila euro. “Per il secondo anno coinvolgiamo i ragazzi che giocano sano con lo sport. C’è

una dimensione in cui si vince e una in cui si perde, ma mai si mette in gioco la vita”, ha concluso la referente Drocco, chiedendo al territorio di creare alternative e contesti favorevoli per non permettere che i giovani restino vittime di dipendenze.

Alessandro Notarnicola

Il confronto riparte dalle pensioni

Porre le basi per una vera fase di trattativa su tutti i temi messi in luce con la manifestazione del 9 febbraio. Cisl, Cgil e Uil sono arrivati con questo spirito all’appuntamento al Ministero del Lavoro sulla questione previdenza. Nello specifico, i sindacati confederali ribadiscono che “Quota 100 rappresenta, nel prossimo triennio, un’opportunità per i lavoratori che ne potranno usufruire. Rimangono però fuori migliaia e migliaia di uomini e, soprattutto, di donne che, per la loro tipologia occupazionale, difficilmente riescono ad arrivare a 62 anni e 38 di contributi. Si pensi al lavoro stagionale e discontinuo, ai lavori nei settori del commercio, turismo, agricoltura, edilizia”. I sindacati chiedono al Governo “di insediare immediatamente le due commissioni, quella tecnica scientifica per l’individuazione degli altri lavori gravosi e usuranti e quella per separare contabilmente la Previdenza dall’Assistenza, così come bisogna riprendere la questione dei lavoratori precoci e degli esodati”. Inoltre “occorre affrontare il tema della pensione di garanzia per i giovani, della previdenza integrativa e della governance dell’Inps e dell’Inail”. Le organizzazioni sindacali chiedono al Governo di “avviare un confronto costruttivo per dare risposte concrete all’insieme di questi problemi, con l’obiettivo di superare l’impianto dell’attuale normativa e definire un sistema previdenziale basato sulla

NOTIZIARIO PENSIONATI
NOTIZIARIO PENSIONATI

flessibilità in uscita e sulla solidarietà”.

Istat, sono 12 milioni le famiglie con pensionati

Nel 2017 i pensionati sono 16 milioni (-23mila rispetto al 2016, -738mila rispetto al 2008) e percepiscono in media un reddito pensionistico lordo di 17.886 euro (+306 euro sull’anno precedente). Le donne sono il 52,5% e ricevono in media importi annui di quasi 6mila euro più bassi di quelli degli uomini. Lo rileva l’Istat nel rapporto diffuso nei giorni scorsi sulle “Condizioni di vita dei pensionati - Anni 2016-

2017”.

In termini di importi medi, le differenze di genere rimangono marcate, anche se in riduzione:

a cura del Sindacato Pensionati FNP CISL (tel. 0547 644611 - 0547 22803) e per il Patronato INAS CISL (tel. 0547 612332) via R. Serra, 12 - Cesena

Nuova segreteria per la Cisl Romagna “Un grande onore e una grande responsabilità che condividerò con
Nuova segreteria per la Cisl Romagna
“Un grande onore e una
grande responsabilità che
condividerò con gli altri
componenti di segreteria e
con tutta l’organizzazione
perché intendiamo conso-
lidare il percorso di pro-
fondo rinnovamento
cominciato dal mio prede-
cessore Filippo Pieri”.
Esordisce così Francesco
Marinelli, nuovo segretario
generale Cisl Romagna,
eletto venerdì scorsi, quasi
all'unanimità, dal ‘parla-
mentino’ cislino alla presenza di Annamaria Furlan,
segretaria generale Cisl. Un programma di conti-
nuità con l'operato del predecessore, che da poco è
stato eletto leader del sindacato regionale.
La segreteria ro-
magnola com-
prende anche
Paola Taddei, con-
ferma riminese, e
il ravennate Ro-
berto Baroncelli,
nuovo ingresso,
che sostituisce
Franco Garofalo,
che assume la re-
sponsabilità della
formazione regio-
nale Cisl.
Nella foto, da sini-
stra: Roberto Baroncelli, Franco Garofalo, il segreta-
rio regionale Cisl Emilia-Romagna Filippo Pieri, la
segretaria generale Cisl Annamaria Furlan, France-
sco Marinelli e Paola Taddei.

per le pensioni di vecchiaia +72,6% a favore degli uomini nel 2005, +62,1% nel 2016, +60% nel 2017). Continuano ad ampliarsi le differenze territoriali: l’importo medio delle pensioni nel Nord- est è del 20,7% più alto di quello nel Mezzogiorno (18,2% nel 2016, 8,8% nel 1983, primo anno per cui i dati sono disponibili). Il cumulo di più trattamenti pensionistici sullo stesso beneficiario è meno frequente tra i pensionati di vecchiaia -

riguarda il 28,2% dei pensionati - mentre è molto più diffuso tra i pensionati superstiti (67,4%), in grande maggioranza donne (86,5%). Continuano a scendere i percettori di pensione che risultano occupati (411mila nel 2017, da 432mila del 2016; -20,3% rispetto al 2011), uomini in tre casi su quattro. L’85% svolge un lavoro autonomo, i due terzi risiedono al Nord e quasi il 50% ha un titolo di studio superiore alla licenza media (è circa un quarto per il complesso dei pensionati). Il reddito pensionistico netto dei

pensionati residenti in Italia nel 2016 risulta in media pari a 14.567 euro annui (+1,8% rispetto al

2015).

Si stima che siano oltre 12 milioni le famiglie con pensionati. Nel 61,2% dei casi i trasferimenti pensionistici rappresentano oltre il 75% del reddito familiare disponibile e per il 22,7% delle famiglie l’unica fonte di reddito. Continua a ridursi il differenziale di reddito tra famiglie con e senza pensionati. Era di circa 2.000 euro annui nel 2013 e nel 2014, di 1.400

nel 2015 e di 850 euro nel 2016 (30.998 euro il reddito medio della famiglie senza pensionati nel 2016). Nel 2016 l’incidenza del rischio di povertà tra le famiglie con pensionati (pari al 16,4%) si conferma sensibilmente inferiore a quello delle altre famiglie (24,0%). Il rischio di povertà è relativamente più elevato tra i pensionati che vivono soli (22,3%) e nelle famiglie in cui il reddito del pensionato sostenta altri componenti adulti senza redditi da lavoro (35,5%).

Cultura&Spettacoli Giovedì 28 febbraio 2019 19

Cultura&Spettacoli

Giovedì 28 febbraio 2019

19

Afi, cinema Q uattro week end con il cinema a prezzi scontati per le famiglie. Prenderà
Afi, cinema
Q uattro week end con il cinema a prezzi scontati per le
famiglie. Prenderà il via con la proiezione di “Ralph
per famiglie
spacca internet” il “Cinema per Famiglie”, la rassegna che
propone la proiezione di film di animazione per la
famiglia a prezzi agevolati. L’iniziativa nasce
dall’impegno dell’Afi (associazione delle famiglie) e dal
Centro famiglie “Benedetta Giorgi” e ha il patrocinio del
Comune di Cesena. Le proiezioni si terranno al cinema
Astra (viale Osservanza, 190, Cesena) inizieranno nel
week end del 9 marzo: quelle del sabato saranno alle
16,30, mentre di domenica sono previste proiezioni alle
14,30 e alle 16,30.
Si inizierà sabato 9 marzo e domenica 10 marzo con il
cartone di animazione “Ralph spacca internet”; seguirà
“Il Grinch” il 16 e 17 marzo. Sabato 23 e 24 marzo sarà la
volta di “Remi” e il 30 e il 31 marzo sarà proiettato “Mia e
il leone bianco”.
L’ingresso sarà di 3,50 euro a persona. Sono previsti
sconti per le famiglie che avranno diritto all’ingresso
gratuito dal quarto componente.
Per info: www.cinemastra.it - info@cinemastra.it , tel.
0547 612227. Per info presso l’Afi: Andrea e Bruna Vaccari
0547 28846 /Alberto Pracucci 0547 613030, oppure
afiforlicesena@afifamiglia.it.
Barbara Baronio

Ambientata nell’aura religiosa del Duecento la pièce teatrale scritta dal sacerdote diocesano

Nostra Signora dei Servi

La nuova opera

di don Rino Casali

N el corso del Duecento la nascita e la fioritura degli Ordini mendicanti, a partire dai due

maggiori e principali (i Minori di san Francesco e i Predicatori di san Domenico), segnarono una grande riconquista religiosa: i fondatori esercitarono immediatamente fascino e sequele, tanto sul versante maschile quanto femminile. La società del XIII secolo era meravigliata e colpita dalla coerenza totale e assoluta tra la loro fede e la vita, tra il messaggio proclamato e l’effettiva testimonianza, soprattutto nei confronti di Francesco, che sceglie la povertà (mai disgiunta dall’umiltà) non tanto quale condizione sociale o virtù ma come essenza stessa della vita evangelica e dunque concreto stile di vita, individuale e comunitario. L’esperienza religiosa domenicana è simile a quella francescana, marcando soprattutto la povertà dei frati predicatori e il rifiuto del possesso di beni sia in proprio che in comune: ma aggiungendo la necessità di dedicarsi allo studio finalizzato alla predicazione. Il carisma di Francescani e Domenicani, appoggiato dal papato, investì numerosi chierici e laici, rinverdì il fascino delle antiche Regole (quella agostiniana e quella benedettina sopratutto), permeò profondamente tutto il secolo XIII, sia negli strati popolari che persino negli ambienti intellettuali, con inevitabili e significative ricadute sulla frequenza cultuale e sulla religiosità popolare, fino al forte impulso edificatorio che coinvolse molteplici cantieri di chiese e oratori. La forza propulsiva degli Ordini mendicanti non era tanto la mendicità o la questua che li caratterizzava fino al nome, quanto il fervore apostolico da essi manifestato nel campo d’azione

Si tratta di un omaggio all’Ordine dei Serviti o Servi di Maria, sorto all’interno di movimenti penitenziali e mariani dei primi decenni del secolo XIII. Quest’Ordine si insediò anche a Cesena intorno al 1260, per rimanervi fino al 1825

o Servi di Maria, sorto all’interno di movimenti penitenziali e mariani dei primi decenni del secolo

o Servi di Maria, sorto all’interno di movimenti penitenziali e mariani dei primi decenni del secolo XIII, quando il primo nucleo costituito dai Sette santi Fondatori si era ritirato nel 1233 sul Monte Senario, a nord di Firenze. La tradizione dell’Ordine, riconosciuto nel 1256 da Alessandro IV, narra che il convento primigenio sia stato fondato da sette nobili mercanti fiorentini che dalla loro città si trasferirono in solitudine e destinarono il guadagno delle attività commerciali a opere di bene in nome della Beata Vergine. Quest’Ordine s’insediò anche a Cesena, intorno al 1260, per rimanervi fino al 1825, quando fu soppiantato dai Missionari del Preziosissimo Sangue. L’opera di don Rino, situata negli anni 1244-1289 e focalizzata sul rapporto fra Carisma e Magistero, si caratterizza per la fitta trama liturgica, eucaristica e scritturistica, conforme all’intento dei protagonisti-fondatori. Il lettore- spettatore è continuamente sollecitato alla meditazione, accompagnato da citazioni bibliche e testi mariani che ben conosce: brani e segmenti che evocano con immediatezza lo scopo e la destinazione di un lavoro che in definitiva funziona quale auto sacramental, nel noto e apprezzato stile del suo autore.

Marino Mengozzi

che indistintamente investiva il prossimo e i fedeli, gli eretici e i pagani:

in una stagione che ribolliva di rinascita e riscoperta della fede cristiana ma anche di fermenti d’eresia, molto diffusi soprattutto in terra di Francia (Catari e Albigesi) ma presenti anche in Italia (Patarini). Ciò che li caratterizzava era l’intento di coniugare, con il giusto equilibrio, la chiusura di chiostri e conventi e l’apertura al mondo, al cui incrocio veniva a porsi un’efficace opera evangelizzatrice, perseguita con una grande mobilità e un’instancabile attività predicatoria. La conseguente movimentazione delle loro fondazioni fu impressionante, specie nell’Italia centrale e nelle terre d’origine del francescanesimo. È ambientata in questa magmatica aura religiosa del Duecento la pièce teatrale appena sfornata da don Rino Casali: un lavoro complesso, articolato in due parti (segmentate da ventidue scene nella prima e dodici nella seconda), con numerosi personaggi in azione (e tanti altri menzionati nel testo, a incarnare figure storiche protagoniste nel secolo XIII) e un ruolo fondamentale del Coro - classico elemento della drammaturgia sacra e non - nell’economia dei serratissimi dialoghi. Si tratta di un vero e proprio omaggio all’Ordine dei Serviti

Cinema di Filippo Cappelli Multisala Aladdin (Cesena) Uci Cinema (Savignano sul Rubicone) UN UOMO TRANQUILLO di
 

Cinema

di Filippo Cappelli

 

Multisala Aladdin (Cesena) Uci Cinema (Savignano sul Rubicone)

UN UOMO TRANQUILLO

di Hans Petter Moland

C’è molta neve nel nuovo film con Liam Nee- son “Un uomo tranquillo”. Comincia e finisce in mezzo alla neve. Come quel film del 2014, sempre diretto da Moland, “In ordine di spari- zione” di cui il nuovo si propone come re- make. Addirittura, ancor più dell’originale “Un uomo tranquillo” è un film dove gli ingre- dienti non lasciano prevedere il risultato e il dipanarsi della vicenda. Neppure il genere è del tutto palesato, visto che si resta sospesi (e per nulla tranquilli) fra suspense, diverti- mento ed emozione. La trama: Nels Coxman (Liam Neeson) è stato da poco nominato “Cittadino dell’anno” di una piccola cittadina del Colorado, Kehoe. Uomo di saldi valori morali e assai gentile, la- vora come spazzaneve nel luogo, considerato meta per appassionati di sci. “Il Vichingo” (Tom Bateman) è il boss del cartello locale. Anche lui ligio alle sue personalissime regole comanda il crimine del posto. Le loro strade si incrociano quando il figlio di Nels muore di una sospetta overdose di eroina: a Nels è chiaro che si tratta di omicidio e inizierà a uc- cidere l’uno dopo l’altro tutti i membri della scala gerarchica del crimine locale ... La violenza si dipana per tutto il film, stempe- rata da quell’humor nero di vedere un uomo mite e inesperto di atti violenti scatenarsi fino a soggiogare l’intera malavita. Il film gode dell’interpretazione di ottimi personaggi, pre- sentati a tutto tondo con poche e veloci pen- nellate, che ne presentano anche la carica simbolica: se gli uomini sono ciecamente im- mersi nella loro sete di vendetta, violenza e denaro, i personaggi femminili si distaccano dalle loro azioni e contrastano le loro deci- sioni. La donna come elemento di catarsi in- somma. Un dualismo che serve: tra cadaveri trascinati attraverso l’intera inquadratura, medici legali impacciati e carrelli elevatori particolarmente lenti, Molland sfida le regole dello storytelling convenzionale, piegandole secondo le proprie ed enfatizzando il senso di spettacolo: una estremizzazione alla Taran- tino che però vive di una voce originale, con un proprio senso e un personale gusto. Lo script, si diceva, è densissimo e merita un approfondimento: la focale salta di personag- gio in personaggio come se avesse decine di vicende da raccontare su ognuno di questi “casi umani” al centro della narrazione, con Neeson che da protagonista iniziale diventa la tessera più in vista di un puzzle ben più ampio e complesso. La carrellata delle maschere pre- senta gangster omosessuali, boss con famiglie da recuperare, figli incompresi, capi indiani, poliziotti annoiati e medici incapaci, mogli fu- riose o affettuose… In attesa della sera, quando ancora una volta cadrà la neve, sui buoni come sui cattivi. Il film è rivolto soprattutto ad appassionati del

genere, e comunque a stomaci forti.

genere, e comunque a stomaci forti.

alla Libreria cattolica SAN GIOVANNI corso Sozzi 39, tel. 0547 29654, Cesena - facebook Libreria S
alla Libreria cattolica SAN GIOVANNI corso Sozzi 39, tel. 0547 29654, Cesena - facebook Libreria S Giovanni - @LibreriaSGiovanni
LE ULTIME PAROLE DI GESÙ
IL VANGELO VISTO DA UN CIECO
VOLTI DI PASQUA
Angelo Comastri
Giampiero Pizzol
Tommaso D’Incalci, Anna Peiretti
Editore: San Paolo Edizioni (15 euro)
Mimep-Docete (8 euro)
Pozzo di Giacobbe (6,90 euro)
“Testamento spirituale” è la sintesi di ciò
che una persona vuole dire e vuole lasciare
a coloro che gli sono cari. Gesù ci ha la-
sciato un Testamento? Ci ha lasciato una
sintesi del suo messaggio? Nell’Ultima
Cena, ci ricorda l’evangelista Giovanni, Egli
ci ha consegnato un comandamento nuovo
– il comandamento dell’amore reciproco –
che è la sintesi di tutta la sua vita, di tutta la
sua missione, di tutta la sua eredità. Se-
condo il cardinale Comastri, la sintesi più
convincente della novità che Gesù ha portato nel mondo sono le pa-
role che Egli ha pronunciato dalla Croce. Proprio perché in quel mo-
mento tutto era essenziale e ogni parola costava sacrificio, quelle
parole sono il vero “Testamento spirituale” di Gesù. Per questo è im-
portante riascoltarle, meditarle, come fa l’autore nel volume, affin-
ché entrino e parlino al nostro cuore. Quelle parole hanno
un’efficacia che non potrà mai invecchiare. Possono guidare il cam-
mino e i pensieri di ogni uomo.
Il Vangelo viene raccontato per bocca dei
personaggi con un linguaggio poetico e po-
polare. Si alternano racconti epici e comici,
poetici e buffi che attingono al pozzo della
saggezza e della commedia: dalla caduta
delle mura di Gerico al tumulto di piazza in
cui Zaccheo stava per essere ucciso. Gli in-
contri si mescolano con le parabole e sulla
scena si materializzano paesaggi e identità
diverse, si accende la luce del miracolo e sgorga l’acqua della vita:
uomini e donne si trovano a confronto fra loro e con Gesù. Il Van-
gelo viene raccontato per bocca dei personaggi con un linguaggio
poetico, ma anche popolare. Si alternano racconti epici e comici,
poetici e buffi che attingono al pozzo della saggezza e della com-
media: dalla caduta delle mura di Gerico al tumulto di piazza in
cui Zaccheo stava per essere ucciso. Gli incontri si mescolano con
le parabole e sulla scena si materializzano paesaggi e identità di-
verse, si accende la luce del miracolo e sgorga l'acqua della vita:
uomini e donne si trovano a confronto fra loro e con Gesù.
Un libro sulla Pa-
squa ricco e inte-
ressante, presenta
le figure che popo-
lano gli ultimi
giorni della vita ter-
rena di Gesù.
L’autrice delinea
dei ritratti che
fanno emergere
tutta l’umanità dei
protagonisti, il loro
carattere, i timori, le passioni e la loro vicinanza
a Gesù, perché siano di consiglio e di guida per
noi che oggi riviviamo la passione, morte e ri-
surrezione del Signore.
Le illustrazioni dai colori freschi e brillanti ri-
traggono i personaggi in tutta la loro forza e vi-
talità, dando robustezza e rotondità ai loro volti.
20 Cesena&Comprensorio Giovedì 28 febbraio 2019 Cesenatico ◗ Cesenatico ◗ Cesenatico ◗ CESENA La donna nelle
20
Cesena&Comprensorio
Giovedì 28 febbraio 2019
Cesenatico ◗
Cesenatico ◗
Cesenatico ◗
CESENA
La donna nelle arti
Spettacolo dedicato alle donne
Festival jazz
Omaggio a Debussy
e Offenbach
Un concerto al teatro Bonci, sabato 2 marzo alle
21, dedicato a Claude Debussy nel centenario
della morte (Saint-Germain-en-Laye 1862-Parigi
1918) e a Jacques (Jacob) Offenbach nel
bicentenario della nascita (Colonia 1819-Parigi
1880). Saranno proposti famosi brani dei due
compositori da Giovanni Sollima al violoncello,
Giovanna Polacco al violino e Alfonso Alberti al
pianoforte che guiderà la riflessione sulle
musiche dei due compositori.
A cura dell’Università per gli adulti, al Museo
della Marineria avranno luogo incontri dedicati
alla donna. Giovedì 7 marzo alle 16 Roberto
Mercadini leggerà brani e poesie al femminile.
Giovedì 14 Katia Caradonna presenterà “Ritatto
di donna-compositrici da (ri)scoprire”. Giovedì
21 la dottoressa Maria Grazia Maioli racconterà
la “Donna nell’arte: dai Romani ai Bizantini” e
giovedì 28 “La donna nei mosaici ravennati”.
In scena al Comunale sabato 2 marzo alle 21
lo spettacolo “Vedrai, vedrai” di Gigi
Bertoni. Una produzione del “Teatro due
Mondi”. È la narrazione di episodi che hanno
segnato la vita delle donne: discriminazioni,
violenza, voglia di libertà e coraggio. Sul
palco le attrici Tanja Horstmann, Angela
Pezzi e Maria Regosa. Ingresso palchi e
platea 10 euro, loggione 8.
Secondo appuntamento della VI edizione del
Festival Jazzenatico.
Giovedì 7 marzo alle 21,15 sul palco del teatro
comunale la cantante Karima, dopo l’esperienza al
programma “Amici” e al Festival di Sanremo.
Parteciperanno Fabio Nobile alla batteria,
Alessandro Fariselli al sax tenore, Stefano Senni al
contrabbasso e Alessandro Altarocca al pianoforte.
Ingresso palchi e platea 20 euro, loggione 10.
Cesenatico ◗
Gatteo ◗
Gatteo ◗
A teatro con mamma e papà
L’arte di Caravaggio
Film sulla natura
Rigenerazione urbana
Un seminario su “Resilienza e rigenerazione
urbana per città a prova di clima” si terrà venerdì
1° marzo dalle 17 nell’aula magna della
Malatestiana. Relatore Francesco Musco,
architetto e urbanista, docente all’Università Iuav
(Istituto universitario di Architettura di Venezia
fino al 2001) di Venezia. Autore di libri sulla
pianificazione urbanistica e sostenibilità.
La rassegna “Favole” prosegue con lo
spettacolo “L’usignolo
dell’Imperatore” proposto da
“Rosaspina” domenica 3 marzo alle
16 al Comunale.
Si tratta dell’adattamento della
celebre fiaba “L’usignolo” di Hans
Christian Andersen. Ingresso 6 euro,
ridotto 5.
È fissato a mercoledì 6 marzo alle 20,45
nella sala del Credito cooperativo romagnolo in via della
Cooperazione l’appuntamento della rassegna “Le
rivoluzioni nell’arte”, promossa dalle associazioni Endas e
Adarc di Cesena in collaborazione con il Ccr.
Il professor Marco Vallicelli con l’ausilio di immagini parlerà
di Michelangelo Merisi da Caravaggio sul tema
“Lo scandalo drammatico della luce”.
L’ingresso è libero.
Approda all’oratorio di San Rocco, giovedì 2
marzo alle 16, la rassegna di film
su natura, montagna e ambiente
nelle terre del Rubicone. Danilo Gasperini
presenterà il film di Michele Trentini
“Ritratti di malga”. Un’opera sul lavoro
quotidiano dei malghesi: il pascolo, la
mungitura, la produzione dei formaggi.
L’ingresso è libero.
Lezioni di storia
A cura dell’Università della terza età (Ute),
venerdì 1° marzo alle 15,30 nella sala “Nello
Vaienti” della Cisl in via Renato Serra, la
dottoressa Maria Grazia Maioli parlerà su “I popoli
’barbari’ alle frontiere sul Danubio: l’epoca
Romana imperiale e i Daci”. Martedì 5 marzo alle
15,30 nella sala “Maria Fantini” il giornalista e
ricercatore Gabriele Papi affronterà il tema “Storie
poco raccontate: i Cesenati della banda del
Passatore”.
❚❚ Le iniziative nei vari Comuni
M’illumino di meno
I deata nel 2005 da Caterpillar e Rai Ra-
dio2 per chiedere ai propri ascoltatori
di spegnere tutte le luci non indispen-
Commedia dialettale
Ancora uno spettacolo del 27esimo Festival della
commedia comica dialettale romagnola
organizzata dal Bogart in collaborazione con
l’associazione teatrale “La Broza” di Cesena e il
gruppo “Quii ad San Zili”. Sabato 2 marzo alle 21
al cineteatro di Sant’Egidio la compagnia “Dla
Zercia” presenterà “Par spusès u i’è temp”, due
tempi comici della compagnia forlivese. La regia è
di Giorgio Barlotti. Ingresso 7 euro, ridotto 6
(ragazzi fino ai 18 anni, pensionati over 65 e
donatori Avis).
Musica al Ridotto
Prosegue la rassegna “Al centro della musica”
promossa da Fondazione Crc, Crédit agricole,
Conservatorio e Comune. Domenica 3 marzo alle
11 al Foro Annonario avrà luogo il 1° raduno
violoncellistico romagnolo. Alle 16,30 al Palazzo
del Ridotto Alfredo Persichilli e “Romagna Cello
ensemble” daranno un concerto dedicato al
violoncello. L’ingresso è gratuito.
sabili, “M’illumino di Meno” anche que-
st’anno vedrà protagonisti molti Comuni
del territorio romagnolo che si schierano
contro lo spreco energetico e a favore del-
l’ambiente. Il 1° marzo infatti alla festa del
risparmio energetico vi aderiranno anche
Bagno di Romagna, Sarsina, Longiano e
Gatteo.
A Bagno di Romagna lo spegnimento av-
verrà dalle 18 alle 20 e interesserà sia una
porzione di centro storico (piazza Ricasoli,
via Fiorentina, via Manin, via Corridoni, via
Santa Lucia, i giardini di via Lungosavio)
che i giardini di piazza Martiri e la pista ci-
clopedonale a San Piero in Bagno. Un’azio-
ne virtuosa estesa all’intera cittadinanza af-
finché tutti nelle proprie case o attività ri-
ducano i consumi energetici condividendo
stili di vita sostenibili.
Anche l’Amministrazione
comunale di Sarsina, in col-
laborazione con il Comitato
genitori e la Casa del Giova-
ne, ha deciso di aderire al-
l’iniziativa. Per l’occasione
giovedì 28 febbraio, unita-
mente all’unione ciechi, si terrà un’esperienza
sensoriale di cena al buio. Mentre venerdì 1
marzo si potrà effettuare una visita al buio del
Museo archeologico nazionale e alle 19,30 ci si
sposterà in piazza Plauto, illuminata per l’oc-
casione con sole candele.
Questa 15esima edizione di “M’illumino di
Meno” anche quest’anno vedrà la partecipa-
zione di Longiano con la Fondazione Tito Ba-
lestra onlus a capo di due appuntamenti al ca-
stello Malatestiano. Venerdì 1 marzo alle 21 è
prevista la visita guidata a lume di torcia al ca-
stello e alle collezioni della Fondazione Bale-
stra; sabato 2 invece alle 16 si terrà un labora-
torio aperto a tutte le età incentrato sul riciclo.
La partecipazione alla visita guidata
notturna al castello e ai laboratori
prevede un costo di 5 euro a persona.
Una conferma anche per Gatteo che
alle 16,30 di venerdì 1 marzo alla bi-
blioteca comunale ‘G. Ceccarelli’ ha
organizzato una “Tombola swap di
Carnevale” all’insegna dell’economia
circolare nel giorno dedicato al ri-
sparmio energetico. Dalle 18 e per
tutta la notte l’illuminazione pubbli-
ca delle piazze principali del Comune
(piazza Vesi a Gatteo, piazza Fracassi
a Sant’Angelo e piazza della Libertà a
Gatteo Mare) resterà spenta.
Longiano ◗
Mercato Saraceno ◗
Montiano ◗
Prosa al Petrella
Monologo in dialetto
Carnevale in piazza
Concerto alla Malatestiana
Prosegue la rassegna musicale “Nottetempo”
organizzata dal conservatorio “Bruno Maderna”.
Martedì 5 marzo alle 17 alla Malatestiana, il
Dipartimento di Musica antica terrà il concerto “Di
Nacht” con brani del praghese Antonin Dvorak e
dell’austriaco Franz Schubert. Presenterà Laura
Pistolesi. L’ingresso è libero.
In programma al teatro comunale, sabato 2 marzo
alle 21, lo spettacolo “La somma di due” dal
romanzo “Sorelle” di Lidia Ravera. Con Marina
Massironi e Nicoletta Fabbri. La regia è di Elisabetta
Ratti. Si tratta della storia di due sorelle
adolescenti, Angelica e Carlotta, che vengono
separate dal divorzio dei genitori. Una con la madre
e l’altra col padre in un’altra città.
Ingresso 16 euro, ridotto 12 per chi ha meno di 30
anni.
A Palazzo Dolcini, venerdì 1° marzo alle
21,30, Denis Campitelli porterà in scena “A
trebbo con Shakespeare”, liberamente tratto
da “Shakespeare in dialét” di Franco
Mescolini.
Una serata esilarante col racconto delle
storie di Romeo e Giulietta, Otello e Amleto.
Ingresso 8 euro, ridotto 5 per ragazzi
fino a 18 anni, studenti universitari con
tesserino e over 65.
Si svolgerà
domenica 3 marzo
dalle 14,30 in
piazza Maggiore la
XVIII edizione del
carnevale,
organizzata dalla
Pro loco col patrocinio del Comune.
In programma animazione, mini carri e
caramelle per tutti. Tema di quest’anno: i Puffi.
20 Cesena&Comprensorio Giovedì 28 febbraio 2019 Cesenatico ◗ Cesenatico ◗ Cesenatico ◗ CESENA La donna nelle
Ponte Giorgi

Ponte Giorgi

BRUNCH a Ponte Giorgi

domenica 3 marzo (dalle 10 alle 14)

15 euro a persona. Prenotazione necessaria Con proposta celiaca e proposta vegana

IL SALATO: uova strapazzate e sode, bacon,affettati, burro, salsiccia, lasagnette, zuppa, formaggio stagionato, squaquerone. pinzimonio, spianata farcita, tramezzini, girellone (forno Balzani) farcito con pomodoro e mozza- rella, cracker (forno Bertozzi), fette biscottate, pane fresco, panini ai multicereali, mayonese vegana, burro d’ara- chidi. IL DOLCE: torte, crostata, ciambella, biscotti, pan cake, cup-cake, waffle, frutta fresca, bioches, cereali, nutella, yogurt bianco, yogurt greco, yogurt soya, panna montana, scioroppo d’acero, marmellate, miele, fontana di cioccolato. LE BEVANDE: succhi di frutta, tea, tisane, acqua, estratti di frutta e verdura (una consumazione di caffetteria inclusa. Alcolici e super alcolici non inclusi nel prezzo).

Festa della donna (8 marzo)

Piatti tipici romagnoli, accompa-

Concerto live dei Margò 80

gnati da pizzichi di novità e voglia di scoprire sapori particolari

Menù alla carta - Party Anni 80 aperto anche agli uomini Necessaria prenotazione cena

 

Ristorante Albergo Bar

47020 Cella di Mercato Saraceno (Fc) Tel. 0547 96581-96563 - fax 0547 96636 pontegiorgi2004@libero.it Facebook: Pontegiorgi Risto

Sport Giovedì 28 febbraio 2019 21

Sport

Giovedì 28 febbraio 2019

21

Sport Giovedì 28 febbraio 2019 21 NELLA FOTO NICOLETTA TOZZI CON ESTER CASTAGNOLI Sport e società
Sport Giovedì 28 febbraio 2019 21 NELLA FOTO NICOLETTA TOZZI CON ESTER CASTAGNOLI Sport e società
NELLA FOTO NICOLETTA TOZZI CON ESTER CASTAGNOLI
NELLA FOTO NICOLETTA TOZZI
CON ESTER CASTAGNOLI

Sport e società sportive siano pilastri educativi

coach. “Ricordo - ha detto Nicoletta Tozzi - gli inizi della mia carriera sportiva quando non sapevo nulla del doping e di come questo fosse così diffuso nella pratica

trova di più a livello amatoriale che in quello agonistico. È sempre più urgente che le piccole società sportive diventino delle vere realtà educative”.

“S port ed etica: un binomio ancora possibile?”. Ne ha parlato Nicoletta Tozzi al Rotary Club Cesena, presieduto da Ester Castagnoli al

sportiva…Poi ho continuato a gareggiare solo grazie al sano allenamento pensando che comunque avrei potuto costruirmi un

Passaggio sottoscritto anche da Silvia Gentilini, vice questore aggiunto, dirigente del Commissariato di pubblica sicurezza di

ristorante “Quel castello di Diegaro”. Atleta di fama internazionale, vincitrice dal 1984 al 1994 di 9 titoli italiani sugli 800 metri e 18 titoli italiani complessivi, tutt’ora primatista italiana con la 4X800 azzurra, Tozzi vanta 24 presenze in nazionale. Ritiratasi dalle “scene” sportive nel 1995 a

futuro grazie alla scuola. E così è stato. Dobbiamo - ha proseguito Nicoletta - saper dare dignità alla pratica sportiva anche nelle scuole. Lo sport rappresenta un pilastro

Faenza, che ha ricordato come da recenti statistiche i reati commessi da minori siano in aumento e in un momento storico nel quale le famiglie e la scuola faticano a dare

29 anni, laureata in scienze politiche, ha approfondito gli studi di psicologia e affianca al lavoro di formatrice quello di Sport e business

portante nella formazione motoria e psicologica dei ragazzi. Oggi il doping si

le giuste risposte lo sport può diventare fondamentale.

Sport Giovedì 28 febbraio 2019 21 NELLA FOTO NICOLETTA TOZZI CON ESTER CASTAGNOLI Sport e società

Domenica 24 febbraio i bianconeri hanno perso 2-1 contro la Recanatese Dimezzata la distanza dalla seconda Matelica

CESENA. Ansia per la promozione che appena ieri sembrava certa

  • C inque punti di distacco sono tanti o pochi? Bisogna decidere da che punto di vista osservarli. Sono un buon gruzzoletto, ma se

fino a qualche settimana fa erano il doppio forse bisogna tenerli d’occhio con un po’ più di preoccupazione. Dopo il pareggio con la Sangiustese di fine gennaio e la sconfitta di domenica contro la Recanatese, i bianconeri hanno visto dimezzarsi la loro distanza di sicurezza dal Matelica secondo, e ora

possono vederne i contorni e la targa dallo specchietto retrovisore. Nel match disputato nella terra di Leopardi il Cesena non è riuscito a vendicare la sconfitta dell’andata, totalizzando quindi 0 punti nelle partite contro la formazione marchigiana in questo campionato (all’andata finì 0-1 al Manuzzi). Le assenze di De Feudis e Ricciardo,

IL CESENA SOTTO LA CURVA (ARCHIVIO PIPPO FOTO)
IL CESENA SOTTO LA CURVA
(ARCHIVIO PIPPO FOTO)

altre pause di questo tipo. Beh, almeno non si rischieranno più cali di tensione:

l’ansia per la promozione, che sembrava certa, sta aumentando nei pressi di Villa Silvia.

Andrea Pracucci

SERIE D. Dal Rubicone

Savignanese sempre più pronta

Ancora una vittoria per la Savignanese che domenica 24

febbraio si è imposta 3-0 sulla Vastese. Tre punti guadagnati e una prova di consapevolezza che hanno lanciato i gialloblu vicinissimi alla salvezza, con

40

punti dopo le squadre più forti del

girone. Il prossimo match sarà in trasferta contro il Real Giulianova. Sconfitta invece per la Sammaurese, che non ha trovato il ritmo giusto e si è arresa 3-1 al forte Matelica, secondo in graduatoria. Nel prossimo turno i giallorossi affronteranno in casa il Forlì.

entrambi squalificati, hanno sicuramente pesato: l’equilibrio garantito dal capitano e la freddezza sottoporta del centravanti non hanno eguali nella rosa di Angelini, che non è riuscito a sopperirne la mancanza. Sembra ripetersi un po’ la situazione già emersa nel girone d’andata: il Matelica non si ferma mai, mentre il Cavalluccio sembra dare segnali di stanchezza abbastanza evidenti. Ora bisogna centellinare ogni sforzo, ragionare con mentalità vincente e gestire al meglio il vantaggio rimasto:

mancano 9 partite e bisogna evitare

Sport Giovedì 28 febbraio 2019 21 NELLA FOTO NICOLETTA TOZZI CON ESTER CASTAGNOLI Sport e società
Siropack Nuova Virtus raggiunge la salvezza Fabio Lisoni, coadiuvati dal supporto del main sponsor Siropack Italia,
Siropack Nuova Virtus raggiunge la salvezza Fabio Lisoni, coadiuvati dal supporto del main sponsor Siropack Italia,

Siropack Nuova Virtus raggiunge la salvezza

Fabio Lisoni, coadiuvati dal supporto del main sponsor Siropack Italia, è stata allestita e condotta una squadra, all’esordio e da neo promossa in questo

  • D omenica 24 febbraio Libertas Basket Bologna ha battuto Siropack Nuova

campionato, in grado di ben figurare. L’impegno ha portato i risultati sperati, anche e soprattutto coinvolgendo nel progetto tante atlete prodotte dal vivaio

Virtus Cesena 61-55. Nonostante la sconfitta, la Siropack Cesena raggiunge la salvezza con tre giornate di anticipo. Grazie al grande lavoro svolto, da maggio, dalla responsabile Mara Fullin e dallo staff, guidato dal coach

cesenate. Il prossimo appuntamento della Siropack Nuova Virtus Cesena è per domenica 3 marzo alle 18,30 presso il PalaIppo di Cesena che la vedrà di fronte al Bk Valtarese 2000.

Siropack Nuova Virtus raggiunge la salvezza Fabio Lisoni, coadiuvati dal supporto del main sponsor Siropack Italia,
Pallacanestro serie B Amadori Tigers Cesena vince e aspetta la Coppa Italia V ittoria al fotofinish
Pallacanestro serie B
Amadori Tigers Cesena vince
e aspetta la Coppa Italia
V ittoria al fotofinish per Amadori Tigers Cesena che
sabato 23 febbraio sul campo della Juvi Cremona
ha vinto 67-65. Con un buon approccio al match,
la Amadori manda a buon fine la prova conservando così
il primo posto. Ora la testa vola alla Coppa Italia. Le
Final Eight sono alle porte. Venerdì 1 marzo alle 14 i
Tigers incontreranno Virtus Arechi Salerno al Palasport
di Porto Sant’Elpidio alle 14. Le semifinali sono in
programma sabato 2 marzo al PalaSavelli di Porto San
Giorgio a partire dalle 12,30. Il prossimo incontro di
campionato vedrà i Tigers impegnati in casa domenica
10 marzo alle 18 contro il Rekico Faenza.

Triathlon

Savignano e Cicli Neri si candidano per il 2020 In arrivo bici a noleggio

N el 2020 Savignano ospiterà il primo Triathlon del Rubicone in partnership

tra il Comune, il team di triathlon di

Alberto Neri e l’esperienza del Presidente del Td Rimini, Alessandro Alessandri. In novembre la presentazione della candidatura, attraverso la società “Cicli Neri” ma è già al lavoro un team presieduto da Massimiliano Evangelisti, formato da Gloria Gobbi, Roberto Tamburini e Mirko Landi. Oltre che della competenza di Neri, tecnico della Federazione italiana ciclismo, il team si avvarà di Cristian Gentili per il nuoto, Evangelisti seguirà la corsa e Marta Sandri curerà la nutrizione. Contestualmente sarà attivato un nuovo servizio a favore dei cittadini residenti nel Comune di Savignano, di noleggio a lungo termine di biciclette tradizionali (mtb, bici da corsa e

da passeggio) e di bici elettriche.

Nordick walking

Nel fine settimana a Cesena un corso base

S abato 9 marzo e domenica 10 marzo si svolgerà un corso base di

Nordic Walking per apprendere la tecnica della camminata con i bastoncini. Il programma prevede per sabato il primo modulo presso il centro sportivo Nuova Virtus Cesena Nordic Walking a Ponte Abbadesse, con ritrovo alle 14,15 per la consegna dei bastoncini. Domenica invece sarà

la volta del secondo modulo dalle 9 alle 11,30 sempre a Cesena, al Parco Ippodromo. Il corso si svilupperà in due giornate per apprendere la tecnica attraverso rilassamento, sviluppo coordinativo, elementi posturali, respirazione. È necessaria la prenotazione scrivendo a nordicwalkingnvc@gmail.com oppure via telefono al numero

3357257707.

Sul Filo del fuorigioco

di Filippo Cappelli

Sport Giovedì 28 febbraio 2019 21 NELLA FOTO NICOLETTA TOZZI CON ESTER CASTAGNOLI Sport e società

Se il calcio fosse gio- cato da uomini una sconfitta come quella rimediata dal Cesena con la Recanatese sa- rebbe un calo fisiologi-

co di poca rilevanza:

due gol tutto sommato evitabili, la marcatura di Tortori e l’assalto all’arma bianca del Cavalluccio col portie- re casalingo che si su- pera in prodezze. Pur- troppo la serie D, e in particolare la testa del girone F, è giocato da alieni. In particolare due squadre che rispetto a tutto il resto della classifica mostrano un ruolino di marcia im- pressionante e distante anni luce dalle inse- guitrici. Due campionati a parte. Così capita che, se il Cesena rallenta un attimo, subito al- la porta si presenta il Matelica che accorcia e presenta il conto. Ora infatti è stato dimezza- to il vantaggio ottenuto dal Cesena fino a po- che settimane fa, e i marchigiani sono tornati ad appena cinque punti dalla vetta. Ancora un discreto ‘tesoretto’ se davanti c’è il Cesena, ma certo non abbastanza per sedersi e fu- marsi un sigaro alla faccia del campionato. Ora il ruolino di marcia del Cesena chiede tre vittorie, sperando che il Matelica rallenti un po’, ma il vero toccasana è che i bianconeri non dovranno più affrontare la Recanatese:

essere stati puniti sia all’andata che al ritor- no dalla stessa squadra appare sinceramente troppo severo. Appunto finale: applausi al- l’eroe della giornata, il portiere casalingo Sprecacè, ma il tiro di Biondini in pieno recu-

pero avrebbe meritato il pareggio.

 

Volley donne

 

Volley maschile

   

Calcio a cinque

 

Podismo

 
         

Europei Under 21

         

Cesena cede al San Giustino

Cesena batte San Marino

Romania in visita al Manuzzi

Futsal perdenti ma bravi

Chi corre si faccia sotto

Falcidiata dagli infortuni (al forfait di Giulianelli si è aggiunto quello di Errichiello), l’Elettromeccanica Angelini Cesena ha sfiorato il successo, uscendo sconfitta solo al tiebreak 2-3 nel match casalingo contro San Giustino. Sabato 2 marzo le bianconere saranno ad Ancona contro la penultima.

Con una prestazione di spessore domenica 24 febbraio il Volley Club Cesena ha sconfitto 3-2 la capolista San Marino. La formazione cesenate ha consolidato il 4° posto in classifica e allungato il passo verso i playoff. Sabato 2 marzo alle 21 appuntamento a Bellaria in uno scontro diretto con la più immediata delle inseguitrici.

In vista degli Europei 2019 Under 21 di giugno, le delegazioni della Figc e della Federazione Calcio rumena hanno effettuato un sopralluogo allo Stadio Manuzzi per fare il punto sull’organizzazione e definire i dettagli. La Romania parteciperà al girone C, che si disputerà fra lo Stadio Dino Manuzzi e il San Marino Stadium.

Dopo 8 risultati utili Futsal Cesena cade davanti alla capolista Olimpia Reggio Emilia che sabato 23 febbraio ha vinto la partita 3-1. Comunque un’ottima prova dei bianconeri guidati da Fabrizio Mascarucci, di gran lunga miglior tecnico del girone. Prossimo match in trasferta a Massa, la squadra più in forma del campionato.

Al Seven Sporting Club di Savignano con la Podistica Seven si parla di corsa. Il 26 febbraio il coach Riccardo Marini darà consigli tecnici e immagini sul trail; il 12 marzo sarà la volta del preparatore atletico Daniele Farneti; il 26 marzo si parlerà di alimentazione e sport con Giulia Franzoso. Inizio alle 20,30, ingresso libero.

22 Sport Csi Giovedì 28 febbraio 2019 Pagina a cura del Centro Sportivo Italiano Comitato di
22
Sport Csi
Giovedì 28 febbraio 2019
Pagina a cura del Centro Sportivo Italiano
Comitato di Cesena
Escursioni notturne, il calendario
D opo aver illustrato nelle settimane scorse i calendari di ciclismo su
strada e di mountain bike, indetti dal Csi della nostra Regione in
collaborazione con la commissione ciclismo del comitato
cesenate della stessa associazione, coordinata dall’infaticabile Fabrizio
Merli, ecco il turno del calendario delle escursioni notturne in
mountain bike del 2019, denominato “Colori & Sapori della notte in
Mountain
bike
Un podio conquistato da Sonia Ghinassi alle gare provinciali di Forlì
Pattinaggio artistico a rotelle
Le ragazze su otto ruote
S i sono svolte domenica 10
febbraio al pattinodromo di Forlì
le gare provinciali della
Federazione italiana sport rotellistici
Facile pensare che, vista la poca
esperienza in gare importanti, i
risultati non siano stati
entusiasmanti, ma l’obiettivo dello
nella categoria “Giovanissimi B”, dove
al quarto posto si è classificata l’altra
cesenate Anna Mingozzi.
Per gli “Esordienti regionali A”
troviamo Emma Vacca all’ottavo
posto, Chiara Salsi al nono e Sara Zoli
al decimo. Nella categoria “Esordienti
regionali B” si è classificata quarta
Amy Billi e quinta Gaia Evangelisti.
Per gli “Allievi regionali A” sesto posto
per Stella Ceccarelli e settimo per
Sara Giannini. Infine, per gli “Allievi
regionali B” quarto posto per Susanna
Ceccarelli.
Un bel pomeriggio all’insegna del
pattinaggio di livello per la maestra
Tanja Lenaz e le sue 10 ragazze che
stanno acquisendo esperienza in
vista dei prossimi impegni che le
attendono di qui a giugno: gare
Uisp,Trofeo Primavera e altre
competizioni importanti.
2019.
Il Csi di Cesena ha partecipato con
ben 10 atleti: un record per la società
blu-arancio, perlomeno negli ultimi
cinque anni. Di queste 10, ben 8
erano al debutto assoluto in
competizioni federali e 6 sono in
attività da appena un anno e mezzo.
staff tecnico era solo quello di
permettere alle pattinatrici cesenati
di iniziare a respirare l’aria della gara
“vera” e confrontarsi con atlete
esperte, cercando di rubare segreti e
strategie dalle concorrenti in gara. Un
unico podio per le ragazze del Csi
Cesena, quello di Sofia Ghinassi,terza
Nella foto, Tanja Lenaz con le 10 par-
tecipanti del Csi Cesena, e Sofia Ghi-
nassi, unica cesenate sul podio. Nel
gruppo: Sara Zoli, Sara Giannini,
Emma Vacca, Gaia Evangelisti, Su-
sanna Ceccarelli, Anna Mingozzi,
Amy Billi, Chiara Salsi, Sofia Ghinas-
si e Stella Ceccarelli
Mtb”.
Il circuito conta nove
appuntamenti, che si svolgeranno
in varie località romagnole.
Si parte con due venti nel mese di
maggio: il giorno 16 a Panighina di
Bertinoro, indetto dal Bike Corner
e il 30, “La Pedalata e Camminata
Dal Lozli” a Gambettola, curata
dall’Hobby Bike.
Si prosegue con altre tre tappe,
tutte nel mese di giugno: il giorno
7 il 6° Trofeo “Supermercati
Eccomi”, una pedalata e
camminata organizzata a
Longiano dall’Asd Team Bike
Cocif; il 14, un’escursione in
gruppo a Collinello e il 26 a
Cesena, sempre sotto l’egida di
una sola società, il Mtb Cesena.
Gli ultimi tre appuntamenti si
effettueranno il 4 luglio a
Forlimpopoli, con
l’organizzazione del Snoopy Bike
Asd, il 26 luglio a Bellaria Igea
Marina, a cura dell’Asd Cinghiali
di Mare e infine l’1 agosto con la
“Cesena Mtb Night”, indetta
dall’Usd San Marco di Case Finali
di Cesena.
Il calendario è riservato alle
società affiliate alla Federazione
Ciclismo o a uno degli enti di
promozione sportiva
convenzionati con la stessa. La
partecipazione a ogni singola
manifestazione è aperta a tutti gli
atleti delle suddette società in
regola con il tesseramento per
l’anno in corso.
Sono previste premiazioni, oltre a
quelle contemplate per ciascun
evento, al termine dell’ultima
tappa: per le prime dieci società
della classifica generale, per le
prime cinque società della
classifica Csi, con il complessivo
maggior numero di iscritti e per i
primi cinque uomini e donne, con
il maggior numero di
partecipazioni.
Nella foto, un momento della “Ce-
sena Mtb night” dell’edizione 2018
Calcio a 5
Calcio a 5

Risultati finali per le categorie under 10 e 12 del torneo invernale in palestra

Vincono il Dismano Nero e la Pol. 5 Cerchi

È in pieno svolgimento l’attività di calcio a 5 giovanile, che ha dato luogo al torneo invernale

in palestra rivolto alle varie categorie. Sabato 16 febbraio nell’impianto di Bagnarola di Cesenatico si è disputata la finale valevole per il primo posto nella categoria “Scuola Calcio-Under 10”. Di fronte la Longianese (arrivata prima nel proprio girone a spese della Pol. 5 Cerchi di Macerone e del Dismano Rosso di Cesena) e il Dismano Nero (che aveva preceduto nel proprio raggruppamento il Ponte Pietra di Cesena e il Longiano 2009). Il successo è arriso, dopo una gara assai equilibrata, al Dismano Nero,

che ha avuto la meglio con il punteggio di 5 a 2, dopo i calci di rigore. Domenica 17 febbraio nella medesima palestra di turno la finale che aggiudicava la vittoria finale nella categoria “Pulcini- Under 12”. In lizza da una parte il Ponte Pietra “A”, che aveva prevalso ai danni della Longianese “C” e del Dismano, e dall’altra la Pol. 5 Cerchi, che aveva preceduto il Ponte Pietra “B” e la Longianese “A”. Netto il successo della Pol. 5 Cerchi, che ha battuto per 5 a 1 il Ponte Pietra “A”.

Nella foto, la squadra della Pol. 5 Cerchi di Macerone, vincitrice del torneo inverna- le di calcio a 5, per la categoria “Pulcini- Under 12”.

22 Sport Csi Giovedì 28 febbraio 2019 Pagina a cura del Centro Sportivo Italiano Comitato di
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Pagina aperta Giovedì 28 febbraio 2019 23

Pagina aperta

Giovedì 28 febbraio 2019

23

  • Il direttore risponde

Nonostante il caos in Venezuela dove regna l’incertezza si alimenta il ponte di solidarietà con suor Patrizia

Nonostante il caos in Venezuela dove regna l’incertezza si alimenta il ponte di solidarietà con suor
Nonostante il caos in Venezuela dove regna l’incertezza si alimenta il ponte di solidarietà con suor
Nonostante il caos in Venezuela dove regna l’incertezza si alimenta il ponte di solidarietà con suor
Nonostante il caos in Venezuela dove regna l’incertezza si alimenta il ponte di solidarietà con suor
Nonostante il caos in Venezuela dove regna l’incertezza si alimenta il ponte di solidarietà con suor
Nonostante il caos in Venezuela dove regna l’incertezza si alimenta il ponte di solidarietà con suor
Nonostante il caos in Venezuela dove regna l’incertezza si alimenta il ponte di solidarietà con suor
Nonostante il caos in Venezuela dove regna l’incertezza si alimenta il ponte di solidarietà con suor
Nonostante il caos in Venezuela dove regna l’incertezza si alimenta il ponte di solidarietà con suor
Nonostante il caos in Venezuela dove regna l’incertezza si alimenta il ponte di solidarietà con suor
Nonostante il caos in Venezuela dove regna l’incertezza si alimenta il ponte di solidarietà con suor
Nonostante il caos in Venezuela dove regna l’incertezza si alimenta il ponte di solidarietà con suor

“Cisàina ...

una città che non ricorda il proprio nome”

Caro direttore, “Ciàina” è il nome di Cesena in cesenate. La lingua romagnola è formata da tante parlate si- mili riconoscibili geograficamente grazie ad aspetti fonetici caratteristici e il suono tipico della variante cesenate è rappresentato dal dittongo “ài” grazie al quale i cesenati erano im- mediatamente distinguibili in ogni parte della Romagna. La consultazione in progetto per decidere come chiamare Cesena adesso in lingua locale è fuorviante perché di madrelingua romagnoli ne sono rimasti pochi e gran parte dei possibili votanti è costituita da chi l’ha imparata nei bar della città, dove veniva usata di solito in modo degradato o a scopo deliberatamente vomitatorio, ed è da lì che provengono gran parte degli attuali “esperti” o “poeti dia- lettali”. Chiedere a dei ragaz- zini di 16 anni, poi, è una forzatura delibe- rata. Il referendum stesso è una falsa prova di de- mocrazia perché il nome di “Ciàina”, che non è affato antiquato ma quello legittimo dei cesenati che sanno an- cora parlare la loro lin- gua d’origine, perderebbe e si perde-

Pagina aperta Giovedì 28 febbraio 2019 23 Il direttore risponde Nonostante il caos in Venezuela dove

rebbe questa parola una volta per tutte. Se la consultazione si facesse tra dieci anni vince- rebbe la versione: Cesena, che fa presa tra gli ultimi pretesi romagnofoni e di cui Ciséna è la via di mezzo. Le modifiche nel tempo della lingua popolare sono state di natura evolutiva fino agli anni ’60, dopodiché ne hanno segnato il disfacimento. Linguisticamente, la parlata di Cesena rappresenta un caso unico in Romagna perché, pur appartenendo al gruppo dei dialetti occidentali (Imola-Faenza-Forlì-Ravenna), ha adottato da secoli alcune soluzioni fonetiche proprie della fascia geografica dei dittonghi (Rubicone) sviluppando suoni come: “ài” ed “éi” e rappresentando in questo modo un ponte per una eventuale unificazione linguistica con il gruppo dei dialetti orientali (Rimini). La correttezza della lingua sarebbe meglio affidarla a dei linguisti e proprio adesso ce n'è qualcuno che sta lavorando alacremente sul nostro territorio raccogliendo un'infinità di te- stimonianze scritte e registrate dal quale ne uscirà a breve un grosso volume. L’ondata di ignoranza generalizzata seguita alla distruzione delle lingue territoriali ha sostituito la co- scienza popolare con una sudditanza vergognosa e “e’ marchè” (il mercato coperto) è diven- tato, grazie a delle targhe d’ottone che lo titolavano trombonescamente “foro annonario”, “e’ fóur” (il buco) in una lingua che non esiste. La dimostrazione dello spessore culturale e delle capacità critiche di cui dispongono i nuovi “cesenati” l’ho avuta poco tempo fa quando ho chiesto notizie a un negoziante di via Zeffi- rino Re (in origine: “Strèda dal glj Urtlàini”) sul personaggio al quale era intitolata la strada,

al ché ha spalancato gli occhi: “Come chi era, un re, no? Zeffirino

...

Re, eh!”, ha aggiunto un

“Nz!” e si è girato dall'altra parte scuotendo la testa. Zeffirino Re nella realtà è stato un signor nessuno ed è normale che nessuno lo sappia, come nessuno sappia delle Ortolane, in una città che si è strappata le radici da sotto e non ricorda nemmeno il proprio nome

Maurizio Benvenuti

Caro signor Benvenuti, lei saprà che il tema della conoscenza delle tradizioni, della nostre radici e della storia sta molto a cuore al Corriere Cesenate che ha deciso di itnerpellare i lettori anche su questo ar- gomomento (veda a pagina 15 la proposta del nostro Diego Angeloni). Attendo con interesse le risposte dei cesenati e la invito a fare altrettanto.

Francesco Zanotti

Pagina aperta Giovedì 28 febbraio 2019 23 Il direttore risponde Nonostante il caos in Venezuela dove
L’Occhio indiscreto Martedì sera il cielo ha regalato un altro degli straordinari tramonti di questo inedito
L’Occhio indiscreto
Martedì sera il cielo ha regalato un altro degli straordinari tramonti di questo
inedito febbraio dal sapore primaverile. Maurizio Franzosi (Memastudio) ha
colto lo spettacolo della natura che, a nostra volta, regaliamo ai lettori.

Fra Michele da Cesena, personaggio da riscoprire

Caro direttore, sabato scorso sono andato alla Malatestiana ad ascoltare la conferenza su Michele da Cesena, noto frate minore, ministro generale dell'ordine ai suoi tempi che sotto papa Giovanni XXII° rischiò di finire arrosto.

C'era un sacco di gente, importanti ospiti

io

conoscevo la figura di Michele da tempo,

... poi il film di Eco "Il nome della rosa" me lo ha fatto riscoprire. Ti dirò in tutta onestà che la conferenza ha ridato lustro al nostro concittadino, spaz-

zando via i pregiudizi che si sono accumulati su di lui dagli estremi difensori della Chiesa, tra cui mi ci metto anche io in primis. Francesco d'Assisi aveva già ottenuto da papa Onorio III° l'accettazione della Regola, e quindi non capisco i motivi che lo spinsero ad incarognirsi nei confronti degli Spirituali

in materia di povertà materiale e/o evangelica

...

ma

il discorso sarebbe troppo lungo, bi-

sognerebbe partire lì dalla regola, anzi dai primi frati, quelli della seconda ondata [1220- 22 dopo il Capitolo delle Stuoie], che ostinatamente chiedevano "una regola" che li

preservasse da persecuzioni e incomprensioni c'era bisogno di scrivere altre norme di vita ... gola per eccellenza ... Grazie

ma Francesco già sosteneva che non

.... il Vangelo, sine glossa, alla lettera, è la Re-

Massimo Pieri

Il saluto delle comunità di Diegaro a Franca Bianchi

Tutta l’Azione Cattolica di Cesena-Sarsina si unisce al dolore per la morte dell'amata Franca Bianchi ringraziando il Signore per la sua testimonianza dì santità feriale, dono e servizio in famiglia e a tutta la comunità.

L’Azione Cattolica di Cesena-Sarsina

Quando ci lascia un amico, spesso il dolore è immenso. Un amico, soprattutto se accanto a noi da molti anni, diventa come un fratello, una so- rella, è colui che chiamiamo nei momenti di difficoltà ma anche di gioia, di felicità. Un

amico è chi ci ha visto crescere, cadere e magari ci ha aiutato a rialzarci, insomma è parte di noi. Così, quando lo perdiamo per sempre è terribile e vogliamo che il mondo intero sappia quanto è stato importante per noi. Cara Franca, sei stata una persona buona, onesta, operosa, sempre attiva in parrocchia. Il tuo entusiasmo e lo spirito vitale che hai sprigionato continuerà a sostenerci. Come non ricordarti sempre presente nelle varie attività della parrocchia e dell’Azione Cattolica. Cara Franca, sposa e mamma immensamente amata, oggi si affollano nel nostro cuore e nella nostra mente le emozioni, le angosce e i ricordi della tua missione qui sulla terra. Vorremmo ancora parlare con te dei problemi, delle fatiche e dei dolori del vivere quoti- diano. Noi che camminiamo ancora sulla terra, offriamo al Signore tutta la nostra vita, le preghiere e ogni sofferenza, unendole al sacrificio di Gesù sulla Croce. Tu Franca, che sei in Cielo, unisci le nostre preghiere alle tue. Per quanti hanno cono- sciuto e amato Franca, ringraziamo il Signore. E tu, Franca, grande amica amata da noi tutti, continua la tua presenza; proteggi tutti coloro che si rivolgono a te, seguici, guidaci ogni giorno.

Un caloroso abbraccio e un arrivederci da tutta la Comunità di Diegaro

La Biblioteca Malatestiana, bellissima, vi aspetta ...

Caro direttore, sono un operatore guida, e negli ultimi quindici anni ho accompagnato sia cesenati sia turisti da tutto il mondo, all’interno della Biblioteca Malatestiana, questa speciale Memoire du Monde che il principe Novello affidò alle cure francescane nel 1454. Dopo il passaggio rivoluzionario francese la biblioteca rimase unicamente all’ammini- strazione comunale della nostra città. È da 200 anni che i dipendenti del comune di Cesena se ne prendono cura con il mas- simo rispetto e affetto, e la presentano ai visitatori. Mai avrei pensato di dover abbandonare questa mansione, ma dato che “il dado è tratto” vorrei pubblicamente dire grazie. In primis, grazie a tutti i colleghi che prima di me per tanti anni hanno custodito e con-

diviso la biblioteca ai visitatori di ieri e di oggi, perché è da loro che ho ereditato la se- rietà e le competenze che hanno sempre contraddistinto il nostro lavoro. La relativa testimonianza è conservata in maniera indelebile all’interno dei libri delle firme a disposizione dei visitatori da parecchio tempo. In secundis, o last but not least, grazie a voi tutti cittadini di Cesena perché in questi quindici anni ho attinto da voi tutta la forza, l’orgoglio e la passione per rendere la visita alla Biblioteca Malatestiana, un’esperienza unica al mondo. Invito tutti i cesenati a visitare la biblioteca e a chi lo ha già fatto, a ritornare. Questa volta non sar