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Poste Italiane spa Sped. abb. postale DL 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1,
Poste Italiane spa
Sped. abb. postale
DL 353/2003
(conv. in L.
27/02/2004 n. 46)
art. 1, comma 1
cn/fc/giornale locale
Giovedì
18 ottobre 2018
anno LI (51° nuova serie)
numero 36
euro 1,30
Redazione:
via don Minzoni, 47
47521 Cesena
36
tel. 0547 1938590
fax 0547 328812
Opinioni 3
Opinioni
3

Parte la rubrica “Sul Filo del fuorigioco”

L’ amore di una città per la squadra del cuore. Il

prete tifoso don Filippo Cappelli commenta il Ce- sena in campo e non solo

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Diocesi 7
Diocesi
7

Lavoro e famiglia negli incontri del lunedì

D opo

l’appuntamento

dell’8, il 22 ottobre alle 21

in Seminario Pierluigi Mol- la parlerà di come vivere il

Vangelo nel quotidiano

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Cesena 11
Cesena
11

20 ottobre A 74 anni dalla Liberazione

D on Piero Altieri riper- corre il 1944 attraverso il ricordo di don Bagnoli. Tan- ti gli appuntamenti com-

memorativi in città

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dedicate e ambiente 8 pagine Inserto speciale AgriRomagna ad agricoltura alimentazione
dedicate
e ambiente
8 pagine
Inserto speciale
AgriRomagna
ad agricoltura
alimentazione

Editoriale

Lodi, noi non ci stiamo

di Francesco Zanotti

  • C aso Lodi letto al contrario. Ci provo, ancora una volta. Tento l’impossibile. Mentre tutti in Italia stanno

commentando la discriminazione attuata dall’Amministrazione comunale che ha chiesto un supplemento di documenti per le famiglie di immigrati che domandano una riduzione del costo della mensa, mi avventuro nel voler leggere la notizia anche sotto un’altra luce. È verissimo: quanto richiesto ai genitori dei bambini stranieri circa documenti che comprovino la mancanza di proprietà nei loro paesi di origine è solo una scusa per cercare di rendere più difficile la vita a quanti hanno deciso di abitare, vivere, studiare e riscattarsi scegliendo l’Italia. Fino a ieri erano i vicini di casa, gli amichetti con i quali giocavano i nostri figli e con i quali andavano a consumare assieme il pasto, a scuola. Oggi questo non è più possibile, come racconta molto bene su Avvenire di martedì 16 ottobre la 39enne Hayat, mamma di quattro bimbi, costretta a dover rinunciare al trasporto scolastico e al pasto di mezza giornata per i suoi figli. Dare nomi e cognomi a un popolo indistinto fa la differenza. Ma la gente poi si ribella, nonostante quello che politici locali e nazionali stanno attuando. Non la gente discriminata, ma quella che non ci sta e non si riconosce più in questa Italia ormai al delirio, all’urlo da bar diventato programma politico, allo slogan sguaiato sbandierato come fosse un dogma inattaccabile. Da Lodi, dicevo, arriva anche un’altra notizia. Tante famiglie non riescono più ad acquistare il buono pasto? Bene, si sono detto tanti altri:

noi ci organizziamo e facciamo una colletta. Il coordinamento “Uguali doveri”, leggo sempre su Avvenire del 16 ottobre, in soli due giorni ha raccolto 60 mila euro. Non 600, ma 60 mila. Non bruscolini, ma una bella cifra, importante sotto due punti di vista. Il primo è quello dell’accoglienza e dell’integrazione perchè con questi soldi sarà possibile assicurare la mensa ai 300 bambini che a Lodi sarebbero stati esclusi per il nuovo provvedimento adottato dal governo locale. E questo sarà possibile almeno fino a Natale, un tempo utile perché qualche altro rinsavisca. Almeno così si spera. In secondo luogo perché la cifra non è da poco, ma dice del desiderio di farsi prossimi con chi è nell’emergenza. Non una carità a parole, ma concreta, che va a frugare nelle tasche e tira fuori quanto necessario per abbattere muri e ristabilire un minimo di giustizia. Che sia un segno profetico quello giunto da Lodi? Non quello dei cavilli burocratici su catasto e proprietà nei paesi di provenienza, ma quello della mobilitazione di tanti cittadini che hanno detto chiaro e tondo: a questo gioco noi non ci stiamo.

Con il Def il Governo vuole azzerare la riforma dell’editoria appena entrata in vigore Informazione sotto
Con il Def il Governo vuole azzerare la riforma dell’editoria appena entrata in vigore
Informazione
sotto scacco
FOTO SANDRA E URBANO CESENA
Siamo alle solite. Tornano a essere presi di mira i contributi pubblici al-
l’editoria. Non sono stati sufficienti anni di lavoro per riformare la legge
che disciplina il settore. Dal primo gennaio di quest’anno è entrata in vi-
gore la nuova norma che ha fatto pulizia tra i beneficiari e ora sostiene solo
l’informazione di editori non profit, senza più nulla per i giornali di par-
tito. Nel Primo piano di questa settimana pubblichiamo l’intervento del no-
stro direttore apparso su Avvenire di sabato scorso. Rimangono margini
per rimediare, “a meno che - scrive Zanotti - non si tratti di una vicenda
solo politica. Una scure lanciata verso chi non la pensa come chi ora si
trova al comando”.
Cesena
9
Rubicone
13
Segni di santità
per i coniugi
di Martorano
Giovani
cucinano
per i più poveri
Valle Savio
14
Cultura
19
Primo piano a pag. 5
Lavoro e sviluppo
Se ne parla
con il vescovo
Ventenne cesenate
spiega Dante
a Milano
Opinioni 3 Giovedì 18 ottobre 2018 Popolo e populismo NOTA POLITICA I l ricorso al termine
Opinioni
3
Giovedì 18 ottobre 2018
Popolo e populismo
NOTA POLITICA
I
l ricorso al termine “popolo” e ai suoi derivati è diventato così
ossessivo e martellante nel discorso politico da risultare
inquietante. Soprattutto chi detiene il potere politico – proprio in
quanto ha ricevuto il mandato popolare a governare – dovrebbe
usare con parsimonia questa bellissima parola. Quando la si cita di
continuo, in ogni contesto e a sostegno di ogni decisione, c’è qualcosa
che non torna. Tanto più che nessuno mette in discussione il pieno
diritto della maggioranza parlamentare – determinata dal voto degli
elettori, ma anche dalle successive alleanze fra i partiti – a governare
secondo le regole della Costituzione. Il sistematico appellarsi al popolo
finisce quindi per apparire strumentale. Diventa populismo.
Beninteso, la questione non riguarda soltanto il nostro Paese e neanche
soltanto i rapporti politici. Si colloca a un livello più esteso e radicale. Il
che la rende ancora più allarmante. “State attenti”, ha detto il Papa ai
giovani nell’incontro con i padri
sinodali del 6 ottobre scorso (foto).
“Oggi sono un po’ di moda i
populismi, che non hanno niente a
che vedere con ciò che è popolare”.
“Popolare – ha spiegato Francesco –
è la cultura del popolo, la cultura di
ognuno dei vostri popoli che si
esprime nell’arte, si esprime nella
cultura, si esprime nella scienza del
popolo, si esprime nella festa. Ogni
Se ogni popolo è un'entità chiusa e deve pensare
soltanto a difendere i propri confini
e i propri interessi, quali intese ci potranno essere ?
Quale idea d'Europa si intende realizzare?
popolo fa festa a suo modo. Questo è
popolare. Ma il populismo è il
contrario: è la chiusura di questo su
un modello. Siamo chiusi, siamo noi
soli. E quando siamo chiusi non si
può andare avanti”.
Nelle parole del Papa c’è una chiave
di
lettura profonda della fase storica
VATICANO, 6 OTTOBRE 2018, PAPA FRANCESCO INCONTRA I GIOVANI
NELL’AMBITO DEL SINODO DEI VESCOVI (FOTO SICILIANI-GENNARI/SIR)
in cui ci troviamo e di quella
connessione tra populismo e
sovranismo – l’altro “ismo” di
tendenza – che la caratterizza e che si
manifesta in modo specifico e
particolarmente negativo in
relazione al tema epocale delle
migrazioni. Con una contraddizione
La fotografia
Sul Filo del fuorigioco
di
fondo proprio nel campo delle
forze che in vari Paesi e in vista delle
A vviamo questa settimana una nuova rubrica
legata al Cesena calcio. Anzi, alla rinata
esperienza della società calcistica della nostra
città. Dopo un’esperienza tormentata, come quella
vissuta l’estate scorsa, domenica 14 ottobre al “Manuzzi”,
per la prima partita in serie D nel vero stadio, c’è stata
una cornice di festa da grandi emozioni. Un clima e un
entusiasmo fuori dal comune. A tratti commoventi.
È stato lì, in tribuna stampa, che è nata l’idea di dare
vita a uno spazio di commento. Lo occuperà il “nostro”
don Filippo Cappelli, da grande appassionato di calcio e
del Cesena, ogni volta che lo riterrà opportuno. “Sul Filo
del fuorigioco”, per interpretare le partite e sintonizzarsi
con chi, e sono davvero tanti, sostiene il ritorno del
Cesena nel calcio professionistico. Anche se, domenica
scorsa, seppure in D, è stato un pomeriggio da
incorniciare. (Fz)
La rabbia, la nostalgia, la passione: è necessario trovare
un sentimento che accomuni questo nuovo Cesena FC,
vittorioso domenica scorsa all'esordio nel rinnovato
stadio 'Manuzzi' contro il rischioso Francavilla. E con
un uomo in meno, per giunta un riferimento in campo
QUANDO LA PASSIONE SI FA ARTE E TRASFORMA IL CORTILE DI UNA PARROCCHIA –
QUELLA DI SANT’EGIDIO DI CESENA – IN UN GRANDE LABORATORIO DI TECNICA PRE-
SIPISTICA. VENTISETTE I PARTECIPANTI (DA TUTTA LA REGIONE) AL CORSO PROPOSTO
DAL LONGIANESE PIERGIORGIO POETA.
SUL SITO WWW.CORRIERECESENATE.IT UNA GALLERY (FOTO SABRINA LUCCHI)
come Biondini, che per rabbia rifila una gomitata
galeotta a un avversario. Se ne è parlato tanto, nella
Polis pallonara, in tribuna, nella conferenza stampa del
post partita, cullati dalle note di Mauro Ferrara, voce
della simbolica 'Romagna Capitale', e dal calore di
Michele Chiesa, speaker storico dello stadio: nostalgia
di
note, passione di tifo, rabbia di falli non
...
pomeriggio sono apparsi tutti questi affetti con l'onda
accademici
Nel calderone ribollente della domenica
lunga dei novanta minuti di emozioni in cui è successo
di
tutto (coreografie, espulsioni, rigori
)
fino al robusto
climax bianconero sul triplice fischio finale.
Eppure non mi è parso che il potente tricilindrico
affettivo l'abbia fatta da padrone. Ci sono stati, certo, li
ho visti: la rabbia degli spintoni in campo, il ritrovarsi di
vecchi tifosi con i capelli appena più bianchi, la
passione di un città che anche in serie D supera gli 8mila
abbonamenti. Lampi di luce a lacerare il buio di certe giornate,
insieme a squilli di buonumore e serena cordialità. Ma domenica il
vero sentimento di tutti sembrava piuttosto lo smarrimento, l'essere
entrati di nuovo fra le porte amiche dell'Orogel Stadium come sospesi,
sfrattati, in attesa della nuova comunità che avrebbe dato ospitalità a
quella sorta di lungo naufragio che è stata la lunga e disgraziata estate
bianconera. Comunque, è durato poco. Minuti. Poi ha prevalso, ed è
un bene, il calore di un tetto sotto cui si è trovato riparo, la comodità di
una casa circondati da buoni e grossi amici, sorridenti per giunta,
festosi come sempre, famiglie intere con i bimbi sulle spalle dei papà.
Non avremo le parole per esprimere questa emozione: termini come
'rimpatrio' sono ormai miserrimi se confrontati col sentimento
comune. Però sono le parole del nostro ritorno a casa. Sarà importante
non dimenticarle.
elezioni europee del prossimo
maggio si stanno muovendo
all’insegna di questa sorta di
“populismo sovranista”. Se ogni
popolo è un’entità chiusa e deve
pensare soltanto a difendere i propri
confini e i propri interessi, quali
intese ci potranno essere tra un
popolo e l’altro? Quale idea d’Europa
si intende realizzare? Non si tratta di
discorsi teorici. In materia di
migrazioni, per esempio, l’Italia è già
entrata in rotta di collisione con gli
Stati più sovranisti dell’Est Europa,
che non a caso sono anche quelli in
cui il populismo interno ha già
stravolto gli equilibri costituzionali
generando delle “democrazie
illiberali”.
Razionalmente la contraddizione
appare insanabile. Ma populismo e
sovranismo nascono e prosperano
proprio alimentando pulsioni
irrazionali. “In tempi di crisi non
funziona il discernimento”, osservava
il Papa nell’intervista rilasciata al
quotidiano spagnolo El Pais nel
gennaio dello scorso anno. E due
mesi dopo, in un’intervista al
settimanale tedesco Die Zeit, rilevava
che dietro il populismo c’è sempre
“un messianismo”, mentre i “grandi
leader” del dopoguerra sono stati
capaci di “portare avanti il bene del
Paese senza essere loro al centro.
Senza essere messia”. Grandi leader
che “hanno immaginato l’unità
europea”, come “una fratellanza di
tutta l’Europa, dall’Atlantico agli
Urali”. Non l’Europa dei popoli
contro.
Stefano De Martis
Filippo Cappelli
Opinioni 3 Giovedì 18 ottobre 2018 Popolo e populismo NOTA POLITICA I l ricorso al termine
DIOCESI DI CESENA-SARSINA - Centro Diocesano Animazione Missionaria Presso Curia diocesana, via don Minzoni 47, Cesena
DIOCESI DI CESENA-SARSINA - Centro Diocesano Animazione Missionaria
Presso Curia diocesana, via don Minzoni 47, Cesena - uff.missionario@cesena-sarsina.chiesacattolica.it
VEGLIA MISSIONARIA DIOCESANA
Venerdì 19 ottobre, ore 21
chiesa parrocchiale di Sant’Egidio (Cesena)
presieduta dal vescovo Douglas
Testimonianze - Mandato missionario a don Alessandro Manzi
Con l’animazione dei gruppi giovanili
di Villachiaviche, San Pio X, Sant’Egidio
Primo piano Giovedì 18 ottobre 2018 5

Primo piano

Giovedì 18 ottobre 2018

5

I giornali nel mirino del governo?
I giornali
nel
mirino
del
governo?
I giornali nel mirino del governo? I giornali nel mirino del governo. Stavolta non si tratta
  • I giornali nel mirino del governo. Stavolta non si tratta di polemiche contro l’una o l’altra

testata. Ma di un intervento di natura strutturale per tagliare i contributi all’editoria di carattere

non profit. È scritto nero su bianco nella risoluzione di maggioranza sul Def: "Un graduale azzeramento a partire dal 2019 del contributo del Fondo per il pluralismo, quota del Dipartimento informazione editoria, assicurando il pluralismo dell’informazione e la libertà di espressione". L’ha scritto Avvenire venerdì della scorsa settimana. Poi qualcuno si augurava che nella riunione di

lunedì scorso del Consiglio dei ministri per sistemare la manovra da presentare a Bruxelles qualcosa potesse cambiare. Al momento, invece, si registra solo un nulla di fatto. Tutto rimane a quanto previsto la scorsa settimana. Siamo al graduale azzeramento a partire dal 2019, cioè ad appena un anno dall’entrata in vigore della nuova norma per arrivare alla quale si è lavorato per anni, come scrive il nostro direttore, anche nella sua qualità di ex presidente della Federazione italiana settimanali cattolici, nel lungo intervento pubblicato su Avvenire di sabato

scorso e che qui sotto pubblichiamo integralmente. Così come mettiamo in pagina ampi stralci di un intervento apparso sul quotidiano Corriere Romagna giovedì 11 ottobre. A rischio c’è l’informazione del territorio, quella più vicina alla gente. Ma forse, di questo fatto, non c’è piena consapevolezza in chi sta intervenendo su un fondo creato in favore del pluralismo dell’informazione. Un lusso che non ci possiamo più permettere? O voci che è meglio mettere a tacere? Il dubbio è d’obbligo.

L’intervento del direttore del Corriere Cesenate pubblicato su Avvenire di sabato 13 ottobre

Pluralismo Non un regalo Una necessità UN’EDICOLA DI CESENATICO CHE DISTRIBUISCE IL CORRIERE CESENATE (FOTO MEMA
Pluralismo
Non un regalo
Una necessità
UN’EDICOLA DI CESENATICO CHE DISTRIBUISCE
IL CORRIERE CESENATE (FOTO MEMA STUDIO)

aiuto a chi contribuisce realmente al pluralismo. Anche il nome della norma è mutato: "Istituzione del Fondo per il pluralismo e

mediazione di Antonio Funiciello. Governi, sottosegretari, dirigenti di ogni estrazione e parte politica. Con tutti si è lavorato, ci si è confrontati,

l’innovazione dell’informazione

...

",

con un cambio totale rispetto al passato. Un salto di qualità anche per noi dei settimanali diocesani. Per noi e per tutti, con resistenze poi vinte alla luce della ragionevolezza e dei mutati tempi di ristrettezze. Non più soldi a pioggia, ma a chi effettivamente vende, è diffuso, contribuisce al dibattito nazionale, dà lavoro pulito e vero a giornalisti e poligrafici e dà voce ai territori. Ci abbiamo creduto e ci abbiamo lavorato. A lungo. Quando lo racconto ad amici e conoscenti, tanti non riescono a credere che per scrivere un legge, pur modesta, occorrano anni di lavoro. Tempo prezioso, investito per arrivare a un obiettivo che tutti avevamo chiaro:

a volte anche duramente, ma sempre con l’intenzione di guardare avanti, avendo cura per l’interesse dei cittadini di questo nostro Paese e dell’informazione, un bene troppo prezioso per essere liquidato con una battuta da bar, un tweet, un referendum lanciato online. Tutto questo lavoro, realizzato per giungere a una normativa adeguata alle mutate esigenze e anche al sentire di questi nuovi tempi che richiedono non solo più la sola presenza in edicola, ma anche sulle piattaforme digitali, pare che debba andare già in soffitta. Mi si stringe il cuore al solo pensiero. Non lo dico per me, per il mio posto di lavoro. Lo dico per l’ulteriore povertà che si

Il Def azzera i fondi per l’editoria

 

rimasto senza parole. Subito mi sono

dare una mano a editori non profit,

aggiunge a questa nostra Italia in cui non si ragiona più con pacatezza, ma

Francesco Zanotti

detto: non posso stare zitto. Dopo

trattati tutti alla stessa maniera,

tutto si risolve a suon di slogan, di

non profit. Il Governo si appresta

quasi due anni di assoluto silenzio a

senza più "riserve indiane",

manifesti postati sui social, di video

livello nazionale, non posso non

intervenendo in percentuale (ridotta

su Facebook, di foto su instagram,

a disfare quanto appena costruito

intervenire.

di molto rispetto al passato) sulle

senza il desiderio di ascoltare le

Proprio mentre si parlava di come

effettive vendite e non più sui costi.

ragioni di chi non la pensa nella

dopo anni di lavoro che avevano

"Avvenire" favorisca il confronto e il

Un cambio radicale di paradigma,

stessa maniera.

dibattito nel Paese, arrivando anche

per giungere al quale abbiamo

Voglio credere, e sperare, che in

visto in prima fila la Federazione

in luoghi remoti, nelle cosiddette

dovuto smussare angoli e demolire

proposito ci possa essere un

"periferie" giovedì sera molto

riluttanze. Ma alla fine ci siamo

ripensamento. Il pluralismo

dei settimanali cattolici italiani

evocate e oggi poco e male servite da

riusciti. Con fatica, tanta fatica, ma ci

dell’informazione è troppo

Poste Italiane nonostante il

siamo riusciti, anche con

importante per la nostra vita

 

rinnovato impegno annunciato dai vertici dell’azienda succeduti a quelli

soddisfazione. Ne parlammo, felici per il percorso realizzato, anche al

democratica. Un bene essenziale, a cui non si può rinunciare. Favorire la

  • M entre avevo ancora fresco il ricordo della bella manifestazione di giovedì 11 ottobre, a Roma, per la

della destrutturazione del servizio, il Governo si apprestava a disfare quanto appena costruito dopo anni di lavoro. Abbiamo impiegato lungo tempo, e la Fisc, la Federazione dei

presidente della Repubblica Sergio Mattarella, quando ci ricevette al Quirinale, due anni fa, in occasione dei nostri 50 anni di Federazione. Ricordo i sottosegretari alla presidenza del Consiglio con i quali

presenza di più voci non è un regalo a nessuno, ma una necessità per assicurare quel sano dibattito, a mio avviso indispensabile, su cui si costruiscono le democrazie più evolute, anche a costo di una

cerimonia del primo annullo del francobollo celebrativo per i 50 anni di vita del giornale che dirigi, inserito fra le "eccellenze d’Italia", ieri mattina verso le 6 e mezzo ho letto sull’edizione digitale di "Avvenire" la notizia dell’azzeramento dei fondi per l’editoria non profit. Sono

settimanali cattolici italiani, con le altre associazioni di categoria è sempre stata in prima fila nell’elaborazione della nuova normativa, per arrivare a una legge che non fosse più un sostegno indistinto a chi editava un qualsiasi giornale, ma si trasformasse in un

abbiamo lavorato: Paolo Bonaiuti, Paolo Peluffo, Giovanni Legnini e Luca Lotti. E con loro voglio citare anche i capi di gabinetto del dipartimento dell’editoria: Elisa Grande, Ferruccio Sepe, Roberto Marino e il vice Francesco Iannelli. Fondamentale è stata anche la

manciata di milioni di euro, un’inezia nel bilancio dello Stato. A meno che non si tratti di una vicenda solo politica. Una scure lanciata verso quanti non la pensano come chi ora si trova al comando del vapore.

Sotto attacco il diritto a essere informati

La soppressione dei contribuiti destinati non ai ’giornaloni’ ma alle testate non profit colpirà i piccoli editori, meno tutelati dal mercato, sganciati dalle logiche di potere e vicini alla gente

Sotto attacco il diritto a essere informati La soppressione dei contribuiti destinati non ai ’giornaloni’ ma
  • L e campane del governo, o almeno della parte grillina, suonano a morto per i giornali: saranno i lettori a salvarci, per

salvare loro stessi. Gli attacchi alla stampa sono figli di una furia ideologica che travolge i fatti, sostituisce la ragione con l’emozione, corrode il linguaggio ridotto a slogan. Offrire la solidarietà ai colleghi della testate del Gruppo L’Espresso

(diventato gruppo Gedi, comprende anche La Stampa) ai quali il vicepremier Luigi Di Maio augura la morte non è un riflesso corporativo, né un gesto dovuto ai legami di vicinanza con la società presa di mira. È l’occasione per una riflessione più ampia. L’aggressione ai giornali è solo uno degli aspetti dell’attuale vita pubblica nei quali si fa appello alla rabbia per oscurare ogni tentativo di argomentare, approfondire, ragionare. Un metodo tipico della propaganda che, alimentato dallo spirito dei tempi e dalla disinformazione che infesta la rete, ferisce la democrazia. È il caso di farsi un paio di domande. Perché il ministro del Lavoro, istituzionalmente votato a evitare licenziamenti dovrebbe accanirsi su un settore in crisi (800 occupati in meno dall’inizio dell’anno)? Il crollo del sistema finirebbe per pesare, tra l’altro, sulla collettività e travolgere intere categorie, a partire dagli edicolanti. Perché il sottosegretario con delega

all’editoria, Vito Crimi, il cui compito è distribuire i fondi per il sostegno pubblico si propone di abolirli? Si badi bene: quei soldi non arrivano ai "giornaloni", ma a testate non profit. (…) Il colpo, se si deciderà di assestarlo, finirà con l’abbattere non l’espressione delle elites, ma i soggetti meno tutelati sul mercato, vicini alla gente e sganciati da logiche di potere. Il problema riguarda tutti perchè erode un principio fondamentale, garantito dalla Costituzione, che non è appannaggio dei giornalisti, ma dei lettori: il diritto a essere informati. (…) Le testate minacciate continueranno a vivere a lungo. Il giorno in cui dovesse chiudere l’ultimo dei giornali realizzato da cronisti-testimoni di verità in una qualsiasi declinazione tecnologica, sarà la fine per la democrazia. Vorrà dire che i lettori si sono trasformati in sudditi. Sta a loro impedire la metamorfosi:

salvando la stampa e, con quella, se stessi.

Andrea Rossini

6

Giovedì 18 ottobre 2018

Vita della Diocesi

6 Giovedì 18 ottobre 2018 Vita della Diocesi

NOTIZIARIO DIOCESANO

Veglia missionaria diocesana Giornata diocesana per la scuola cattolica “Un bene per tutti” il tema. Due
 

Veglia missionaria diocesana

Giornata diocesana per la scuola cattolica

“Un bene per tutti” il tema. Due gli appuntamenti in calendario

Fraternità diaconale, incontro in Seminario

diacono Giorgio Siroli e della moglie Giovanna.

diacono Giorgio Siroli e della moglie Giovanna.

Venerdì 19 ottobre alle 21 nella chiesa parrocchiale di Sant’Egidio

La veglia missionaria dioce- sana sarà presieduta dal ve- scovo Douglas venerdì 19 ottobre alle 21 nella chiesa parrocchiale di Sant’Egidio di Cesena. Durante la Veglia ci saranno alcune testimonianze di esperienze in terra di mis- sione e sarà conferito il man- dato missionario a don Alessandro Manzi, originario di Sant’Egidio, della Congregazione dei Missionari del Preziosissimo Sangue. L’animazione del mo- mento di preghiera sarà a cura dei gruppi giovanili di Villachiavi- che, San Pio X e Sant’Egidio.

6 Giovedì 18 ottobre 2018 Vita della Diocesi ✎ NOTIZIARIO DIOCESANO Veglia missionaria diocesana Giornata diocesana

Domenica 28 ottobre si celebra la Giornata diocesana per la scuola cattolica, con tema “Un bene per tutti”. In preparazione alla giornata, giovedì 18 ottobre in Cattedrale a

Cesena il vescovo Douglas incontrerà i bambini della scuola del- l’Infanzia (alle 10) e alle 11 i ragazzi della Primaria, delle Medie e del Liceo.

Mercoledì 24 ottobre alle 17, nell’auditorium del Seminario a Cesena, ci sarà l’incontro “Il lavoro educativo e l’ideale. Il ciclo delle formelle del campinali di Giotto”, con interventi della sto- rica dell’arte Mariella Carlotti, preside del Conservatorio “San Ni- colò” di Prato.

Si terrà sabato 27 ottobre alle 15, in Seminario a Cesena, l’appuntamento formativo per la fraternità del diaconato permanente. L’incontro approfondirà il tema proposto dal vescovo Douglas per l’anno pastorale “Educare alla vita buona del Vangelo nel lavoro e nella festa”; in particolare sarà occaisone per riflettere su “La domenica del diacono”, con la testimonianza del

IL GIORNO DEL SIGNORE
IL GIORNO
DEL
SIGNORE
6 Giovedì 18 ottobre 2018 Vita della Diocesi ✎ NOTIZIARIO DIOCESANO Veglia missionaria diocesana Giornata diocesana

Il potere di Gesù sta nella forza della vita condivisa

Domenica 21 ottobre 29esima domenica Tempo Ordinario - anno B Is 53,10-11; Salmo 32; Eb 4,14-16; Mc 10,35-45

I l Gesù che ci presenta il Vangelo di

Marco è mite, calmo, paziente.

Davanti alla durezza di cuore e di

mente dei suoi discepoli non si scandalizza, ma continua a dare spiegazioni, continua a seminare nella certezza che, che prima o poi, la parola porterà frutto. È già passato un po’ di tempo da quando i discepoli hanno incominciato a seguire Gesù. Forse, un po’ come noi, hanno già ascoltato parole, fatto riflessioni, visto gesti; ma rimane sempre, e lo rimarrà fino alla fine, difficile da capire e accettare la visione di Gesù sul potere. L’idea di potere è stravolta, ribaltata, va nella direzione della logica delle beatitudini. I discepoli cercano la gloria nel sedere a fianco di Gesù, ma non hanno capito che il trono di Gesù è la croce, il dono totale della sua vita per la salvezza di ogni uomo e donna. I discepoli pensano al dominio su un territorio, su un popolo; Gesù chiede di mettere la propria vita al servizio del popolo. I discepoli cercano i primi posti; Gesù invita a essere schiavi e ultimi fra gli ultimi. Il potere sta nella forza della fraternità,

dell’inclusione, della vita condivisa, del

dialogo, della condivisione. Gesù non nega il bisogno di avere governanti, sa che c’è bisogno di una gerarchia, ma invita a prendere esempio da Lui, che è stato messo a capo del suo corpo, del suo popolo e lo governa mettendosi al servizio. È il sommo sacerdote della seconda lettura che conosce l’esperienza della debolezza umana e si fa presente perché possiamo “ricevere misericordia e trovare grazia, così da essere aiutati al momento opportuno”. In questa domenica la Chiesa celebra la giornata missionaria mondiale: è un invito a non dimenticare che ogni cristiano è una missione. Facciamo risuonare le parole di papa Francesco che ci invita a non cercare la gloria personale, ma a metterci nella disponibilità della condivisione semplice e fraterna. “Nessuno è così povero da non poter dare ciò

che ha, ma prima ancora ciò che è. Non pensare mai che non hai niente da dare o che non hai bisogno di nessuno. Molta gente ha bisogno di te, pensaci. Ognuno di voi pensi nel suo cuore: molta gente ha bisogno di me”. (Messaggio per la giornata missionaria mondiale 2018)

Chiara Fabbri

Suore della Sacra Famiglia

6 Giovedì 18 ottobre 2018 Vita della Diocesi ✎ NOTIZIARIO DIOCESANO Veglia missionaria diocesana Giornata diocesana

La Parola di ogni giorno

lunedì

22 ottobre

San Giovanni Paolo II

Ef 2,1-10; Sal 99; Lc 12,13-21

martedì 23

san Giovanni

da Capestrano

Ef 2,12-22; Sal 84;

Lc 12,35-38

mercoledì 24

sant’Antonio M.

Claret

Ef 3,2-12; Is 12,2-6;

Lc 12,39-48

giovedì 25

san Crispino

Ef 3,14-21; Sal 32;

Lc 12,49-53

venerdì 26

sant’Evaristo papa

Ef 4,1-6; Sal 23;

Lc 12,54-59

sabato 27

san Fiorenzo

Ef 4,7-16; Sal 121; Lc 13,1-9

(La cura nell’aggiornamento degli orari è sempre massima. Ci scusiamo per eventuali disguidi)

A MESSA DOVE

(La cura nell’aggiornamento degli orari è sempre massima. Ci scusiamo per eventuali disguidi)

 
Santo Stefano, San Paolo, Ronta, Sant’Andrea in B., Cesenatico Mercato Saraceno Sarsina

Santo Stefano, San Paolo,

Santo Stefano, San Paolo,

Ronta, Sant’Andrea in B.,

Ronta, Sant’Andrea in B.,

Cesenatico

Santo Stefano, San Paolo, Ronta, Sant’Andrea in B., Cesenatico Mercato Saraceno Sarsina

Mercato Saraceno

Santo Stefano, San Paolo, Ronta, Sant’Andrea in B., Cesenatico Mercato Saraceno Sarsina

Sarsina

San Mamante

Sabato: 17 San Giuseppe

ore 18 a San Damiano di

Messe feriali a Cesena

  • 6.30 San Vittore,

San Domenico (giovedì)

Convento Cappuccine, Cappella dell’ospedale

(da lunedì a venerdì)

Santa Maria della Sper.,
7.30

Basilica del Monte, San Mauro in Valle,

San Mauro in Valle, Diegaro, Torre del Moro,

Borello, San Giorgio

  • 7.00 Convento Cappuccini, San Pietro, Sant’Egidio, Ponte Pietra

    • 19.00 San Bartolo, San Pietro,

Tipano, Bulgarnò

10.30

Santuario del Suffragio, Casalbono

  • 18.30 Santuario Addolorata, Basilica del Monte, San Domenico, San Paolo, Sant’Egidio,

11.00

17,30 Conv. Cappuccini, Boschetto

18

San Giacomo

18,30 Valverde

20

Sala

20,30 Santa Maria Goretti Festivi: 8 Bagnarola, San Giacomo,

Mercato Saraceno

(al sabato);

Santa Maria Nuova 10; Pieve di San Damiano

11,30; Linaro: 11,15;

prima domenica mese:

8,30 a Montejottone e Cella;

 

Concattedrale: ore 18 (sabato); 7 / 9 / 11 / 18;

Casa di rip.: 16 (sabato); Tavolicci: 10,30 (liturgia della Parola con Eucar.); Ranchio: 20 (sabato), 11; Sorbano: 9.30; Turrito: 17 (sabato), 10;

Martorano

  • 20.00 San Pio X, Pioppa,

Santo Stefano,

  • 20.30 Madonna del Fuoco,

Santa Maria Goretti

seconda, terza e quarta

San Martino in Appozzo: 9

  • 7.35 San Giovanni Bono,

Chiesa Benedettine

Villachiaviche, San Giorgio,

8,30 Sala, Boschetto

domenica: 8,30 a Taibo;

(liturgia Parola con Eucaristia);

  • 8.00 Cattedrale,

  • 8.30 Osservanza,

Calabrina, Calisese,

9

Cappuccini

9,30 Valverde

9,45 Cannucceto

10

Villamarina, Villalta

10,30 Cappuccini,

terza domenica: 8,30 a

Quarto: 10,30; Pieve di

San Paolo, Addolorata, Villachiaviche

Madonna delle Rose, San Rocco, Sant’Egidio,

Ruffio, Pievesestina, Calisese

Martorano, Gattolino,

Ronta, San Mauro in Valle

Messe festive

Gattolino, Ponte Pietra,

San Mauro in Valle, Pievesestina, Bulgaria, Pioppa, San Carlo,

9,15 San Pietro

Ciola; Valleripa:

9;

Montecastello: 11 Montepetra: 8.30

Piavola: prefestiva sabato

Rivoschio: 15,30; Romagnano: 11,15; Pagno: 16 (seconda dom).

Santo Stefano, Case Finali,

San Vittore, Tipano,

San Giuseppe

ore 18 (San Giuseppe), 9,30 chiesa parrocchiale;

Verghereto

 

Ponte Pietra

  • 7.00 Cattedrale, San Mamante

Macerone, Capannaguzzo

11

San Giacomo, Sala,

San Romano: 11

 

ore 15 (sabato), 9;

  • 9.00 Suffragio, Addolorata

  • 7.30 Santuario dell’Addolorata,

11.10

Torre del Moro

Boschetto

Montiano

Balze (chiesa parr): 11,15;

  • 10.00 Cattedrale

Cappuccine, Martorano,

11.15

Osservanza,

11,15 Santa Maria Goretti,

ore 20 (sabato); 9.

 

Montecoronaro: 10;

  • 15.00 Cappella del cimitero

Calabrina, Villachiaviche

Madonna delle Rose,

Bagnarola

Montenovo: ore 18

Montecoronaro orat. Ville

  • 18.00 Cattedrale,

Basilica del Monte,

  • 8.00 Martorano, Diegaro

17,30 Cappuccini

(sabato), 10,30

(al sabato): 16;

San Domenico, San Paolo,

San Pietro, San Pio X,

11.30

Cattedrale, San Rocco,

18

San Giacomo

Roncofreddo Sorrivoli: 11,15;

Roncofreddo Sorrivoli: 11,15;

Alfero: 17 (sab.); 11,15;

San Rocco

Santa Maria della Sper.

Case Finali, San Pio X,

18,30 Zadina (hotel Zadina)

Diolaguardia: 9;

Pereto: 10; Riofreddo: 10;

  • 18.30 San Mauro in Valle,

San Pietro, Sant’Egidio,

Cappuccini, Ponte Pietra,

Calisese, Torre del Moro,

15.00

17.00

Cappella cimitero urbano

Cappella ospedale Bufalini

Civitella di Romagna

Giaggiolo: 10,15

Gualdo: 18 (sabato), 11;

18.30 San Mauro in Valle, San Pietro, Sant’Egidio, Cappuccini, Ponte Pietra, Calisese, Torre del Moro, 15.00

Corneto: 11

 
 
 

Santa Maria della Sper.

Madonna del Fuoco,

18.00

Cattedrale, San Domenico

Civorio: 9

 
  • 19.00 Macerone, Gattolino

Tipano

18.30

Convento Cappuccini,

Gambettola

19.00 Macerone, Gattolino Tipano 18.30 Convento Cappuccini, Gambettola
  • 20.00 San Pio X, San Vittore, Pievesestina, Martorano (ven.)

  • 8.30 Cattedrale, San Rocco,

San Pietro, Sant’Egidio,

chiesa Sant’Egidio abate:

Gattolino,

Case Finali,

  • 8.45 San Martino in Fiume

San Rocco, Ponte Pietra

8,30 / 10 / 11,15 / 18.

SETTIMANALE DI INFORMAZIONE DELLA DIOCESI DI CESENA-SARSINA FONDATO NEL 1911

San Giovanni Bono,

Tipano, San Cristoforo, Roversano

19.00

Osservanza, San Bartolo, Villachiaviche

Consolata: 19 (sabato);

7,30 / 9,30

“Un po’ di lievito fa fermentare tutta la pasta” (Gal 5,9)

Torre del Moro

Gatteo ore 20 (sabato);

Direttore responsabile

Redazione, Segreteria e Amministrazione

  • 20.30 Villachiaviche, San Mauro in Valle (merc. e ven.)

  • 9.00 San Giuseppe (Cesena corso Comandini),

  • 8.00 Santa Maria Nuova,

    • 9.30 Cappella del cimitero,

 

9

/ 11

Sant’Angelo: 18,30 (sab.);

Longiano

Sabato:18 Longiano-Santuario;

18,30 Crocetta;

20

Budrio

Festivi: 7,30 Longiano-Santuario,

Francesco Zanotti

Editore e Proprietà

via don Minzoni, 47

Sabato e vigilie

San Mauro in Valle

  • 7.30 Capannaguzzo, Bagnile,

San Paolo

  • 8.30 Madonna delle Rose, San Bartolo, Cappella cimitero urbano

    • 15.00 Cappella cimitero Cesena, Formignano

chiesa Benedettine, San Bartolo, San Domenico, Santo Stefano, San Paolo, Sant’Egidio, Ponte Pietra, Diegaro, Pievesestina,

San Vittore, San Carlo, Ruffio, Bulgaria, Borello

Santuario dell’Addolorata,

Comuni del comprensorio

Bagno di Romagna

ore 18,30 (sabato);

11,15 / 18,30

San Piero in Bagno:

chiesa parrocchiale

ore 18 (sabato);

8

/ 11 / 18.

Chiesa San Francesco:

10; Casa di riposo: 9. Istituto don Ghinelli: 18,30 (sabato), 7,30 Gatteo Mare: sabato 16; Festivi 8 / 11,15

Associazione diocesana Corriere Cesenate via don Minzoni, 47 47521 Cesena (Fc)

Presidente: Marco Muratori Consiglieri:

Walter Amaducci (vice presidente) Ernesto Giorgi (segretario) Pier Giulio Diaco Andrea Budelacci

Testata che percepisce i contributi pubblici all’editoria

47521 Cesena (Fc) tel. 0547 1938590, fax 0547 328812, www.corrierecesenate.it Conto corrente postale n. 14191472

E-mail: redazione@corrierecesenate.it Abbonamenti

annuo ordinario euro 48; sostenitore 70 euro; di amicizia 100 euro; estero (via aerea) 100 euro.

Settimanale d’informazione

Autorizz. Trib. Forlì n. 409, 20/2/68 -

Iscrizione al Registro nazionale della stampa n. 4.234

Stampa

  • 15.30 Macerone (Lieto Soggiorno)

Madonna delle Rose,

10 / 15,30 Ospedale “Angioloni”:

ore 8 Budrio; ore 8,30 Crocetta;

Il Corriere Cesenate, tramite la Fisc

Rotopress www.rotoin.it via Brecce - 60025 Loreto (Ancona)

  • 17.00 Capp. ospedale “Bufalini”,

  • 17.30 Santuario del Suffragio

  • 18.00 Cattedrale, San Domenico,

Osservanza, Villachiaviche,

ore 16 (sabato)

9,30 Longiano-Santuario,

(Federazione Italiana Settimanali Cattolici) ha aderito allo IAP (Istituto

   

Associato

Case Finali,

Montereale, San Tomaso

Selvapiana: 11,15

Budrio;

dell’Autodisciplina Pubblicitaria)

all’Unione

Luzzena (1° sabato mese), Bora (2° sabato mese)

  • 9.45 (20 sabato);

Bulgarnò

10.00

Cattedrale, Case Finali,

San Rocco, Torre del Moro,

Acquapartita: 9 Valgianna: 10

Bertinoro

10

Longiano parrocchia,

Badia, Montilgallo;

11

Budrio;

accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.

Giornale locale ROC (Registro degli operatori di comunicazione)

Membro della Federazione Italiana Settimanali Cattolici

Membro

Membro della Federazione Italiana Settimanali Cattolici

della Federazione Italiana Settimanali Cattolici

Stampa

Periodica Italiana

San Giovanni Bono,

 

Osservanza, Madonna delle Rose,

Santa Maria della Sper.,

Santa Maria Nuova:

11,15 Balignano, San Lorenzo in Scanno,

Tiratura del numero 34 del 4 ottobre 2018: 7.476 copie

 

Santuario dell’Addolorata,

Carpineta, Cappuccini,

9

/ 10,30 (19 sabato)

Crocetta;

Questo numero del giornale è stato chiuso in redazione alle 18 di martedì 16 ottobre 2018

Villachiaviche,

Villachiaviche,

Villachiaviche,

San Pio X, San Giorgio,

18

18

Longiano-Santuario

 
 
(La cura nell’aggiornamento degli orari è sempre massima. Ci scusiamo per eventuali disguidi) Santo Stefano,
 
Vita della Diocesi Giovedì 18 ottobre 2018 7

Vita della Diocesi

Giovedì 18 ottobre 2018

7

Nuovi ingressi in parrocchia P arrocchie e parroci, tempo di saluti e di nuovi incontri. In

Nuovi ingressi in parrocchia

P arrocchie e parroci, tempo di saluti e di nuovi incontri. In queste prime settimane

del nuovo anno pastorale sono diverse le comunità parrocchiali interessate dall’avvicendamento del parroco. Per alcuni, dopo diversi anni di permanenza. È di domenica scorsa 14 ottobre l’ingresso come amministratore parrocchiale dell’Osservanza di don Fabrizio Ricci, a cui già da un anno è affidata la cura di San Giovanni Bono (Ponte Abbadesse). Don Virgilio Guidi, all’Osservanza dal 2012 e ritiratosi nella Casa

del Clero, è nominato canonico della Cattedrale e lì sarà impegnato come confessore. Domenica 28 ottobre a Capannaguzzo, durante la celebrazione delle 9, il vescovo Douglas affiderà la parrocchia a padre Maurizio Emanueli, dei missionari della Consolata di Gambettola, che è stato nominato amministratore. Giovedì 1 novembre durante la celebrazione delle 11, il vescovo Douglas presenterà alla comunità di San Giorgio-Bagnile padre

Edmond Kasong ofm, che finora ha svolto il suo ministero a Sant’Egidio. Originario del Congo, sarà impegnato con due confratelli francescani nella settima unità pastorale e di aiuto a Calabrina e a Gattolino. Sabato 3 novembre farà il suo ingresso nella parrocchia di Tipano don Sergio Cristo, sacerdote fidei donum originario della diocesi

  • di Acerra (Napoli). Subentra a don Antonio

Spinelli che ha guidato la parrocchia dal

1991.

Sabrina Lucchi

Lavoro e famiglia

L’alleanza è possibile

“Entrambe, contribuiscono alla felicità e alla pienezza della vita umana”, l’intervento di Francesco Belletti, già presidente del Forum nazionale delle associazioni familiari, al primo degli appuntamenti promossi dagli uffici diocesani della famiglia, dei problemi sociali e del lavoro, e Caritas. Prossimo incontro con Pierluigi Molla, figlio di santa Gianna Berretta Molla, su “Famiglia e lavoro, via per la santità”

famiglia è il luogo della totale libertà, nonostante ideologie diffuse nella nostra

società tendano a negarlo. È una scelta di libertà che oggi va ridetta. "Io scelgo te…", cioè scommetto che su questo progetto condiviso si realizza la mia felicità. Un altro tema comune tra famiglia e lavoro è la responsabilità perché entrambi sono luoghi della responsabilità. "È un cattivo lavoro quello che declina le responsabilità". Famiglia e lavoro sono luoghi della generatività. Trasformano la realtà e la lasciano in eredità a qualcun altro. Chiaramente nella famiglia questo si concretizza nel mettere al mondo i figli e nell’accompagnare progetti di vita. Ma questa dimensione è presente anche nel lavoro: si lavora per fare qualcosa non per niente. "I lavori senza senso non restituiscono senso", ha detto il

professor Belletti. Entrambe le

esperienze si vivono nel tempo, realtà incomprimibile, e ciò fa sorgere un conflitto che richiede armonizzazione, ma anche conciliazione. "Come si difende socialmente il tempo del non lavoro?". È la domanda più che mai attuale che ha aperto l’approfondimento sul significato del tempo della festa. Non è una questione solo sindacale, ma una questione di senso. Esiste un tempo che non si può vendere né comprare e questo tempo è fondante l’organizzazione della famiglia, ma anche della società. "La festa non è solo una esigenza personale, di riposo, ma è un tempo che ha altre logiche: è il tempo delle relazioni". Garantire la dimensione relazionale della

festa è ragionevole per la società, non è solo un problema religioso.

LUNEDÌ 8 OTTOBRE, SEMINARIO DI CESENA: DA SINISTRA, MARCO CASTAGNOLI, FRANCESCO BELLETTI, GIANCARLO GUIDUCCI E IVAN
LUNEDÌ 8 OTTOBRE, SEMINARIO DI CESENA: DA SINISTRA, MARCO CASTAGNOLI, FRANCESCO
BELLETTI, GIANCARLO GUIDUCCI E IVAN BARTOLETTI STELLA (FOTO TERZO FOSCHI)

“La festa non è solo una esigenza personale, di riposo, ma è un tempo che ha altre logiche: è il tempo delle relazioni”

S i è svolto lunedì 8 ottobre il primo dei tre incontri organizzati dagli uffici diocesani

della famiglia, dei problemi sociali e del lavoro, e Caritas.

Relatore della serata, dal titolo "Il lavoro risorsa e sfida per la famiglia", è stato il direttore del Centro internazionale studi famiglia (Cisf) professor Francesco Belletti, già presidente del Forum nazionale delle associazioni familiari. "Dobbiamo cercare il bene prima di preoccuparci delle difficoltà". Queste parole iniziali del relatore hanno anticipato l’orizzonte della serata:

cercare un’alleanza fra lavoro e famiglia. Entrambe, contribuiscono alla felicità e alla pienezza della vita umana. Lavoro e famiglia sono ambiti di vita alleati "soprattutto perché costituiscono una dimensione irrinunciabile della personalità umana, ed esigono e alimentano nelle persone alcuni valori fondativi come la libertà, la responsabilità e la generatività". Due mondi diversi, con dinamiche e regole oggettivamente diverse, ma anche con una forte sintonia valoriale. Famiglia e lavoro sono luoghi della libertà perché chiamano la persona a esserci e a volerci essere. È difficile lavorare bene se non si mette in gioco la libertà. "Chi lavora al minimo sindacale toglie prima di tutto a se stesso la bellezza del lavoro", ha sottolineato il relatore. Anche la

Marco Castagnoli

Il secondo appuntamento “Educare alla vita buona del Vangelo nel lavoro e nella festa” si terrà nell’auditorium del Seminario lunedì 22 ottobre alle 21, con tema “Famiglia e lavoro via per la santità”. Relatore Pierluigi Molla, figlio di santa Gianna Berretta Molla.

FAMIGLIA E LAVORO VIA PER LA SANTITÀ

Prendersi cura

Un corso per migliorare conoscenza di sé e relazioni

L’ Ufficio per la Pastorale della Famiglia e la Caritas, in collaborazione con Sicof (Scuola italiana consulenti

familiari) promuovono il corso “Prendersi cura. Per migliorare la conoscenza di sé e le relazioni con gli altri”.

Il percorso mira a favorire la capacità di auto-ascolto e l’esplorazione di sé e del proprio mondo interiore, per acquisire maggiore consapevolezza di ciò che siamo. Il corso è rivolto a chi intende fare un percorso di conoscenza del proprio modo di relazionarsi con se stesso e con altri. In particolare è consigliato ad animatori di gruppi, insegnanti, educatori e persone che lavorano a stretto contatto con utenti e clienti. La metodologia di apprendimento è teorico-esperienziale. Il percorso è costituito da 10 incontri di Training Group della durata di tre ore (uno ogni tre settimane, da ottobre a giugno). Saranno organizzati due gruppi di 12- 20 persone in orari diversi: uno il venerdì sul tardo pomeriggio/sera e uno il sabato mattina. Iscrizioni entro il 20 ottobre. Gli incontri si terranno presso il Saf (Spazio Ascolto Famiglia), in via San Carlo 316, a San Carlo di Cesena. Per informazioni: Floriana, 388 6186867, florianatappi@tiscali.it

Chiesa dei Servi, Santa Maria della Speranza e a San Piero in Bagno

Domenica 21 ottobre festa di San Gaspare del Bufalo

Domenica 21 ottobre festa di San Gaspare del Bufalo

G aspare del Bufalo (1786-1837), fondatore dei Missionari del Preziosissimo Sangue, presenti a Cesena dal 1832 nella ex Chiesa

dei Servi di Maria, a San Piero in Bagno nel convento di San Francesco e, prossimamente, a Santa Maria della Speranza in zona Ippodromo a Cesena, domenica 21 ottobre sarà ricordato nelle Messe celebrate nelle rispettive chiese. Quest’anno la ricorrenza è impreziosita dall’invio del missionario cesenate don Alessandro Manzi. Per cinque anni servirà in Tanzania, nell’ospedale dedicato a San Gaspare, a Itigi, nel servizio di promozione sanitaria e sociale. San Gaspare ha operato per tanti anni (dal 1815 fino alla morte) nello Stato Pontificio e in particolare in Emilia Romagna, inviato da papa Pio VII per il rinnovamento spirituale del clero e del popolo di Dio attraverso la predicazione di missioni popolari ed esercizi spirituali. Ha diffuso la devozione al Sangue di Cristo, fonte di pacificazione e salvezza.

La comunità dei padri Missionari del Preziosissimo Sangue di Cesena au- gura di cuore a don Alessandro, che per un anno ha vissuto nella residenza presso il Santuario dell’Addolorata e servendo varie parrocchie del territo- rio, un fecondo apostolato nella sua nuova missione. Auguri!

Appuntamenti Rosario al Suffragio per le vittime di abusi La Diocesi di Cesena-Sarsina, in comunione con
Appuntamenti
Rosario al Suffragio
per le vittime di abusi
La Diocesi di Cesena-Sarsina, in comunione
con papa Francesco, propone una giornata
di digiuno e di preghiera per le vittime di
abusi sessuali, con l’impegno della Chiesa a
prevenirli e la conversione di chi si è
macchiato di questo delitto.
Venerdì 19 ottobre alle 16,30, al Santuario
del Suffragio, in centro a Cesena, il Rosario
sarà guidato dal vescovo Douglas.
In ciascuna delle dodici chiese della
misericordia indicate - Cattedrale di Cesena
e concattedrale di Sarsina, Santuario del
Monte, Santuario del Santissimo Crocifisso
di Longiano, Santuario dell’Addolorata e
del Suffragio, Convento dei Cappuccini,
cappella del cimitero urbano di Cesena,
Santuario del Sacro Cuore, Santuario della
Madonna Consolata di Gambettola,
convento F.lli San Francesco di Cesenatico,
convento di San Francesco a San Piero in
Bagno - ci sarà un appuntamento mensile di
preghiera.
Cammino di fede
per separati
Riparte il Percorso per separati promosso
dall’Ufficio Diocesano per la Pastorale della
Famiglia per l’anno pastorale 2018-2019.
Il titolo è “Custoditi per custodire. Nel
giardino della vita per custodire e coltivare i
semi della speranza”.
La proposta è rivolta a coloro che stanno
vivendo un periodo di difficoltà, a coloro che
stanno sperimentando la separazione della
coppia con smarrimento, sofferenza e tanti
dubbi. È un’opportunità per trovare e dare
un senso profondo alla propria situazione
attraverso un cammino di fede, di
spiritualità e di condivisione con altre
persone che si trovano nella stessa
situazione. L’augurio è di poter attingere
elementi di forza, coraggio e speranza.
Gli incontri si svolgeranno un giovedì al
mese alle 21:
Il primo appuntamento è per giovedì 25
ottobre alle 21 al Santuario del Santissimo
Crocifisso di Longiano.
Il percorso proseguirà con l’incontro del 23
novembre presso la parrocchia di Case Finali
(Cesena).
Per info: suor Emilia Miraglia, 345 2397934;
diacono Riccardo Paolucci, 333 4393188,
riccpaolucci@gmail.com; Antonella e Alan
Bosi, 382 044430.
Monastero
Clarisse Cappuccine
di Cesena
Nuovo orario della Messa
L e sorelle Clarisse Cappuccine del
monastero “Corpus Domini” di
Cesena (via delle Clarisse, di fronte al
cimitero urbano di Cesena) informano
che a partire da giovedì 1 novembre,
solennità di Tutti i Santi, la Messa nelle
domeniche e solennità sarà celebrata
alle 8,30 (anziché alle 7,30).
Cesena Giovedì 18 ottobre 2018 9

Cesena

Giovedì 18 ottobre 2018

9

  • I coniugi Pistocchi, di Martorano, hanno dedicato la propria vita in aiuto ai più deboli. Avviata in Diocesi una pre-indagine per la causa di beatificazione. Ed è nata un’associazione a loro dedicata

I coniugi Pistocchi, di Martorano, hanno dedicato la propria vita in aiuto ai più deboli. Avviata

“Amici di Bruna e Consilio”

Perché il bene sia testimoniato

  • I l desiderio di una comunità di mantenere vivo il ricordo di una coppia che ha lasciato un segno

indelebile. La neo associazione “Amici di Bruna e Consilio” nasce per ripercorrere e dare risalto ad alcune particolarità della vita di questa famiglia di Martorano, che per decenni ha dedicato la propria vita ai più deboli e bisognosi. Il vescovo Douglas ha predisposto nel luglio scorso una pre-indagine che è stata affidata a monsignor Mario Morigi per la causa di beatificazione. “L’associazione si

prefigge di ripercorrere ed esaltare le particolarità della vita di Bruna e Consilio - ha esordito don Andrea Budelacci della parrocchia di origine della coppia, la scorsa settimana in occasione dell’incontro dell’associazione - le persone che comporranno questo gruppo si devono sentire impegnate a mettere in atto iniziative per ricordare Consilio e Bruna”. Durante la serata sono emerse parecchie proposte da parte dei parrocchiani e da don Andrea fra le quali incontri di preghiera, conviviali,

BRUNA E CONSILIO PISTOCCHI CON DUE DEI BAMBINI AVUTI IN AFFIDAMENTO

approfondimenti e inserimento di una targa a ricordo nella casa donata dalla coppia alla comunità Papa Giovanni XXIII. Un’altra idea, proposta in altra sede da padre Giorgio Biguzzi, sarebbe quella di ristrutturare la vecchia chiesa parrocchiale e renderla un luogo di ricordo storico della parrocchia legata anche ai due sposi ma, come puntualizzato da don Andrea, occorrono investimenti importanti. Per mantenere vivo il ricordo, importanti sono anche le testimonianze delle persone più anziane che li hanno conosciuti. “Il servizio più grande per raggiungere l’obiettivo è quello di mantenere vivo lo stile di Consilio e Bruna riportandoli al centro dell’attenzione. Loro sono un tesoro grande per la nostra comunità - ha continuato don Andrea - Un’occasione potrebbe essere quella di organizzare uscite all’eremo del Querceto, luogo molto significativo e importante della vita di questa coppia, e anche la costituzione di gruppi di preghiera e ascolto della Parola di Dio che sono stati cardini su cui Consilio e Bruna hanno dato le fondamenta del loro operato”. Per don Andrea l’esempio lasciato da Consilio e Bruna non è solo da prendere come modello:

“Loro ci hanno dimostrato che non è impossibile imitarli - ha concluso - e occorre prendere spunto dalla loro esistenza di fede per altre situazioni da vivere con la propria fede”. Il prossimo incontro dell’associazione è previsto per gennaio 2019.

Giusy Riciputi

Istituto agrario

Borsa di studio “Domenico Cobianchi” La consegna a Susanna Rigoni

È stata istituita la borsa di studio intitolata a “Domenico Cobianchi” già direttore dell’Istituto

per la frutticoltura di Forlì. La consegna, destinata alla neodiplomata Susanna Rigoni, avverrà sabato 20 ottobre nell’aula magna

del “Garibaldi-Da Vinci” (via Savio 2400, Cesena). Il premio consiste in una borsa di studio di mille euro e in uno stage presso la sede di Forlì del Crea Centro di olivicoltura, frutticoltura e agrumicoltura. Cobianchi aveva diretto per circa un ventennio la Sezione di Forlì dell’ex ISF di Roma, oggi confluito nel Crea, incarico lasciato nel 1993 dopo aver creato una scuola di ricercatori e un gruppo di collaboratori. Le discipline alle quali si era particolarmente dedicato sono quelle del breeding, degli studi varietali e dei portinnesti, nelle quali aveva raggiunto notevoli risultati che proseguono tuttora grazie al lavoro di tanti suoi allievi (tra loro Walther Faedi, Lorenzo Rivalta, Alessandro Liverani). Vanno altresì ricordati

  • i suoi studi sul diradamento chimico del melo, sulle densità di impianto, sulla biologia fiorale.

Liceo “Ilaria Alpi” | Premio “Scuola digitale” IL CAMPO ESTIVO DI ROBOTICA E PROGRAMMAZIONE DEL LICEO
Liceo “Ilaria Alpi” | Premio “Scuola digitale”
IL CAMPO ESTIVO DI ROBOTICA E PROGRAMMAZIONE DEL LICEO ALPI DI CESENA SI
È CLASSIFICATO AL PRIMO POSTO NELLA FASE PROVINCIALE DEL “PREMIO SCUOLA DI-
GITALE”, INDETTO DAL MINISTERO DELL’ISTRUZIONE. Il progetto ha visto impegnati, nel
luglio scorso, 15 liceali tutor assieme a una 60ina di studenti di elementari e medie del
cesenate, sotto la responsabilità delle docenti Silvia Pirini Casadei e Antonietta Amore.
Oltre a vincere i 500 euro del premio, il progetto potrà ora concorrere il 14 novembre alla
fase regionale del concorso.

Appuntamenti

Canto corale

Rassegna a San Vittore

Sabato 20 ottobre alle 21 presso la Pieve di San Vittore di Cesena si terrà un concerto regionale

  • di canti polifonici, nell’ambito della rassegna

regionale denominata “Un fiume di voci”, che interessa l’intero territorio dell’Emilia Romagna

nei mesi di ottobre e novembre. L’evento è organizzato da Aerco, associazione Emilia- Romagna Cori, che ha sede a Bologna, alla quale sono affiliati numerosi cori della nostra regione.

  • Di scena saranno due formazioni polifoniche: la

Corale polifonica Alio Modo Canticum di Cesena, diretta dal maestro Adamo Scala, e il Coro ad Novas di Cesenatico, diretto dal maestro Monica Poletti.

“Dio attende alla frontiera”

Presentazione del libro

Domenica 28 ottobre, durante le Messe celebrate in Cattedrale a Cesena alle 8,30, 10 e 11,30 l’autore padre Renato Zilio presenterà il libro “Dio attende alla frontiera” (ed. Emi). “Uscire, aprirsi all’altro. Dio ti invita ad aprire porte e finestre di te stesso per saper accogliere il mondo differente degli altri. A costruire insieme un mondo nuovo - si legge nella presentazione del libro - Dio attende alla frontiera, che è sempre spazio di incontro, di confronto e di orizzonti. Queste pagine di diario suggerite da incontri quotidiani a Parigi, a Ginevra, a Londra, nel Sahara con persone o comunità ’di frontiera’ si fanno esperienza viva,

attuale. Trasformate

Il libro è un invito forte ad

.. andare alla frontiera della nostra fede, del nostro mondo. Per vivere valori oggi indispensabili come l’ascolto, il dialogo, l’empatia, il saper vivere-insieme pur differenti, con apertura di mente e di cuore”. Nell’occasione sarà possibile avere il libro con un’offerta libera.

I Cellini da Bagnile

Presentazione in Malatestiana

Sabato 27 ottobre alle 17, nell’aula magna della Biblioteca Malatestiana di Cesena, Sarles Cellini presenterà il libro “I magnifici 13. La famiglia Cellini: 350 anni di storia di Romagna”.

Nelle pagine pubblicate da “Il Ponte Vecchio” viene proposto l’orgoglio della famiglia Cellini, che con i suoi “Magnifici 13” può vantare la propria identità di Romagna con una storia fatta

  • di lavoro, fatica, nascite, morti, figli, amori,

tradimenti; una storia vissuta per 150 anni nel Basso Ravennate e per i successivi 200 anni nelle campagne del cesenate, e di Bagnile in particolare. Diva e Valerio Cellini porteranno la loro

testimonianza della vita di campagna, del periodo bellico e del passaggio del fronte.

Cesena Giovedì 18 ottobre 2018 9 I coniugi Pistocchi, di Martorano, hanno dedicato la propria vita
10 Cesena Giovedì 18 ottobre 2018 Festa e beneficenza Tutta la bontà del latte N ei
10
Cesena
Giovedì 18 ottobre 2018
Festa e beneficenza
Tutta la bontà del latte
N ei giorni scorsi è stato consegnato alle
associazioni del territorio coinvolte alla
Festa del Latte 2018, tenutasi domenica 23
settembre a Cesena Fiera, il ricavato
ottenuto dalle degustazioni. Quest’anno
l’iniziativa solidale, che ha visto alla fine un
ricavato di 6.300 euro da parte di Centrale
del Latte di Cesena, ha coinvolto Acistom,
Arci, Arrt, Ail, Avis, Ior e Isal.
“Ogni anno ci impegniamo per il territorio –
dichiarano il presidente Renzo Bagnolini e il
direttore della Centrale del Latte di Cesena,
Daniele Bazzocchi – e ci piace pensare che
l’appuntamento annuale della nostra Festa
del Latte sia diventato un momento solidale
che vogliamo mantenere a favore di
associazioni che tutti i giorni si impegnano
per aiutare chi ha bisogno. È bello vedere che
un aiuto possa arrivare anche attraverso
momenti di gusto o di piacere come alla
nostra Festa del Latte”.
Nella foto in alto, da sinistra: Franco Urbini
presidente Arrt, Carlo Camagni responsabile
Ior sede Cesena, Luciano Guardigni presiden-
te Ail e segretaria Fiorella Cecchi, Silvia Ca-
scetta presidente comitato Arci di Cesena e
Paolo Brunetti presidente Arci Solidarietà,
Claudio Cavallucci consigliere Acistom.
In basso, da destra: Renzo Bagnolini presi-
dente Centrale del Latte di Cesena, Roberto
Gamberini consigliere fondazione Isal, Fau-
sto Aguzzoni presidente Avis e Giancarlo Sa-
vini vice presidente Avis, Daniele Bazzocchi
direttore Centrale del Latte di Cesena.

Si è tenuto in città, su iniziativa dell’associazione “Benigno Zaccagnini”, un convegno nazionale su Eligio Cacciaguerra a 100 anni dalla morte

AULA MAGNA DELLA BIBLIOTECA MALATESTIANA, SABATO 13 OTTOBRE: DA SINISTRA, PAOLO POMBENI, PIERLUIGI CASTAGNETTI E ROBERTO
AULA MAGNA
DELLA BIBLIOTECA
MALATESTIANA,
SABATO 13 OTTOBRE:
DA SINISTRA,
PAOLO POMBENI,
PIERLUIGI
CASTAGNETTI
E ROBERTO BALZANI

Laici in politica e nel sociale Tra coscienza e obbedienza

  • I n un tempo in cui i cattolici non potevano impegnarsi attivamente in politica ma solo nel sociale

(rischiando persino la scomunica), ci furono credenti decisi a far valere le proprie idee nelle sedi istituzionali, pur restando fedeli alla Chiesa. Un percorso difficilissimo questo, tra coscienza e obbedienza, che vide tra i suoi precursori l’avvocato cesenate Eligio Cacciaguerra. A questa luminosa figura venuta a mancare troppo presto (morì nell’ottobre 1918, a pochi giorni dalla fine della Grande Guerra), l’associazione Benigno

Zaccagnini ha dedicato un convegno nazionale nel centenario della morte, patrocinato dalla diocesi di Cesena- Sarsina. Celebrato nell’aula magna della biblioteca Malatestiana di Cesena, lo scorso 13 ottobre, il convegno è stato presieduto da Pierluigi Castagnetti (ex segretario nazionale del Ppi e studioso del cattolicesimo democratico), alla presenza dei docenti universitari Paolo Pombeni, Roberto Balzani, Giovanni Tassani, del direttore del Ccr Giancarlo Petrini e di monsignor Piero Altieri.

Dalle tumultuose esperienze seguite all’Opera dei congressi, come la Lega democratica nazionale divenuta Lega democratico-cristiana (che vide tra i propri fondatori Cacciaguerra), dopo il primo conflitto mondiale la strada per realizzare un partito aconfessionale cristianamente ispirato fu trovata da don Luigi Sturzo: “Nella fase embrionale di questo percorso Cacciaguerra ha svolto un ruolo importante”, ha sintetizzato Castagnetti. Un ruolo influenzato anche dal fervore della Cesena di inizio secolo, città che contava appena 10mila abitanti nell’area urbana (campagne escluse) ma che vedeva fiorire giornali e iniziative culturali socialiste, cattoliche e liberali, come ha ricordato lo storico Balzani:

“C’erano giornali di qualità eccelsa e pensatori di rilievo, una società in piena espansione culturale. Uno scenario ben diverso dall’attuale, di ripiegamento e livello infinitamente inferiore”. Petrini ha ricordato il ruolo sociale delle Casse rurali e artigiane (molte fondate da Cacciaguerra stesso), nate all’ombra dei campanili per aiutare i contadini ad affrancarsi dagli usurai. Don Altieri ha tracciato il quadro sulla Chiesa locale di quegli anni, tra monsignor Cazzani e il canonico Ravaglia (mentore di Cacciaguerra), mentre Tassani ha passato in rassegna i ricordi degli amici di Eligio, definito “un santo”, a tre anni dalla morte. Le conclusioni sono state di Paolo Pombeni, che si è soffermato sulla diffidenza della Chiesa verso il termine democrazia, preferendo in suo luogo il più rassicurante popolarismo.

 

Scadenza domanda

Borse di studio ai figli dei soci

Iniziativa della Banca di credito cooperativo

Per chi è figlio di socio o è già un giovane socio del Credito Cooperativo Romagnolo c’è ancora tempo per partecipare al bando “Borse di Studio 2018”. Ogni anno da sempre la banca premia gli studenti che hanno ottenuto un voto eccelso nel proprio percorso scolastico, che si tratti di diploma, laurea triennale o magistrale. “Il Credito Cooperativo Romagnolo ritiene importante premiare chi studia con impegno e con l’obiettivo di prepararsi ad avere un ruolo attivo nel mondo del lavoro - si legge nella nota stampa della banca - e più in generale nella società, rinnovando l’attenzione e fiducia verso i giovani. Ogni anno il Ccr mette a disposizione un plafond di 20 mila euro da distribuire a studenti che si sono aggiudicati un voto non inferiore a cento per il diploma di maturità, oppure che hanno conseguito almeno 110/110 nel proprio corso di laurea, di qualsiasi indirizzo, nei tempi previsti. Per informazioni: recarsi presso una filiale del CC Romagnolo, oppure di consultare la pagina

www.ccromagnolo.it/borse-di-studio-2018.

PARTECIPAZIONE

Nei giorni scorsi è morta la mamma del pro- fessor Marino Mengozzi, direttore dell’ufficio diocesano per l’arte sacra e i beni culturali. Nel doloroso momento del distacco terreno, al caro Marino giungano le più sentite con- doglianze da parte di tutti gli amici della re- dazione del Corriere Cesenate. Una preghiera, un abbraccio e un ricordo pieno d’affetto.

10 Cesena Giovedì 18 ottobre 2018 Festa e beneficenza Tutta la bontà del latte N ei
Cesena Giovedì 18 ottobre 2018 11 Cesena, ottobre 1944. ✎ Le celebrazioni Dal diario di don
Cesena
Giovedì 18 ottobre 2018 11
Cesena, ottobre 1944.
✎ Le celebrazioni
Dal diario di don Leo
Bagnoli alcune note
da lui registrate
in presa diretta.
Il testo completo su
www.corrierecesenate.it
I n occasione del 74esimo anniversario della li-
berazione di Cesena dall’oppressione nazifa-
scista, la città si fermerà per due giorni, venerdì
19 e sabato 20 ottobre, dando spazio a una serie
di
incontri e di iniziative atti a ripercorrere quei
giorni di festa arrivati a seguito di un violento
conflitto che aveva provocato la morte a milioni
di
persone, tra civili e militari.
Il ricco calendario di eventi si aprirà nella serata
di
venerdì 19 ottobre alle 20,45 a palazzo Na-
Liberazione
a Cesena
Raccontare
per non
dimenticare
diani, via Dandini 5, con un incontro che inda-
gherà il rapporto tra le donne e la costruzione
della Repubblica tra il 1943 e il 1945, anni in cui
l’Italia dovette fare i conti dapprima con l’op-
pressore tedesco e dopo con gli alleati che sì, libe-
rarono il Paese, ma lo lasciarono in macerie. È
intitolato "La democrazia delle donne. I gruppi
di
difesa della donna nella costruzione della Re-
pubblica" il dialogo con l’autrice Laura Orlandi-
FANTI DEL II REGGIMENTO BEDFORDSHIRE ATTRAVERSANO IL PONTE VECCHIO CHE FU
PER TANTO TEMPO BERSAGLIO DELL’AVIAZIONE ALLEATA. SULLO SFONDO LE ROVINE DI
QUELLO CHE ERA STATO IL POPOLOSO BORGO SAN ROCCO
liberazione di Cesena da parte delle
truppe Alleate. Sabato 20 ottobre ricorre
il 74esimo anniversario.
Il testo integrale è disponibile online su
www.corrierecesenate.it alla sezione
"Cesena". Pensiamo sia importante non
dimenticare. In particolare per non
ripetere sbagli del passato. Un passato
recente.
20 ottobre. Cesena è convocata per la
festa della "liberazione". Trascrivo dal
diario di don Leo Bagnoli alcune note
da lui registrate in presa diretta.
Possano essere utili per le nuove
generazioni! Le truppe della VIII
armata si stanno avvicinando: 19
ottobre 1944.
Il vescovo Beniamino Socche è riuscito
a mettersi in contatto con il
comandante del Genio Guastatori
tedesco, onde scongiurarlo di far
togliere le mine al centro della
città. Trattasi di un giovane
capitano, già professore di Storia
dell’Arte presso l’Università di Lipsia. È
stato gentile e comprensivo al massimo
ed è venuto personalmente dal
Vescovo. S’è detto anche lui controllato
severamente dalle S.S. della
retroguardia, ed ha apertamente, con
grande abilità, deprecato la guerra. Ha
promesso tuttavia di diminuire il
potenziale dell’esplosivo per non
arrecare eccessivi danni e togliere le
mine da qualche punto della città.
Nella zona del Seminario questa notte
le granate inglesi sono letteralmente
piovute a centinaia e centinaia. Una
ragione è stata data dalla presenza di
carri armati tedeschi che, appostati fra
le case, sparavano. (…)
Stamattina in Duomo una brutta
sorpresa: un gruppo di radiotelegrafisti
tedeschi, laceri, abbruttiti dal sonno e
dalla fatica, comandati da un tenente,
volevano per sole tre ore collocarsi nel
campanile, con i loro apparecchi
trasmittenti. Tutti allora ci siamo dati a
ni.
Alle 8 di sabato 20 ottobre saranno deposte co-
rone nel Cimitero militare degli alleati, al Mo-
numento al partigiano in viale Carducci, sulla
Lapide a Mario Guidazzi (in corso Cavour 157),
sul Monumento ai caduti di Cefalonia (in viale
Carducci), sulla Lapide in ricordo degli Ebrei ca-
duti e deportati per motivi razziali (in piazza Al-
merici), sulla lapide ai caduti partigiani nel
Loggiato del palazzo comunale, sulla lapide alle
vittime civili di guerra nell’Atrio del palazzo co-
munale, nello sferisterio della Rocca, sul Monu-
mento alle vittime di ponte Ruffio.
P ubblichiamo l’inizio di un lungo
intervento preparato da don
Piero Altieri in merito alla
scongiurarli di collocarsi altrove,
perché questo vorrebbe significare la
distruzione della Cattedrale e della
città. Anche il Vescovo è intervenuto a
pregarli caldamente. (…)
Ieri sera gli inglesi erano ai "Gessi". (…)
Un po’ di tregua al momento che scrivo
(9,15). C’è da stanotte uno strano aereo
che gironzola solitario in alto e raffiche
di mitraglia si odono vicinissime. (…)
Ore 9,45. Tre tremende esplosioni; sono
mine che esplodono. (…)
Ore 10,15. Altra tremenda esplosione,
molto più formidabile delle altre. Le
case hanno sobbalzato; si vede un
fumo nero vicino al Duomo; forse è
un’altra mina destinata a demolire
palazzi.
Ore 10,45. Ancora un’esplosione di
incredibile violenza. Qui in Seminario
rimaniamo tutti avvolti nel fumo;
anche la Cattedrale è quasi invisibile. È
certamente una mina. Qualche ferito
ricorre alla Croce Rossa; non c’è
nessuno. Vengono curati alla meglio
dal cappellano del Duomo don Tonti e
da don Novelli in panconi della
sacrestia del Duomo.
Alle 10 invece nell’aula magna della biblioteca
Malatestiana in collaborazione con Cesena Co-
mics & Stories - Festival del fumetto per bambini
e ragazzi il Comune di Cesena presenta "Giovani
coraggiosi", reading teatrale di Michele Di Gia-
como con Tamara Balducci (Produzione Alche-
mico Tre). A seguire è previsto l’incontro aperto
alle scuole secondarie di primo grado con l’auto-
re Alberto Gagliardo. Sempre alle 10, nel salone
del palazzo comunale sarà inaugurata la mostra
"1938-2018: a 80 anni dalle leggi razziali". Si
tratta di una rassegna didattico-documentaria
nata da un progetto di alternanza scuola-lavoro
svolto dall’Istituto per la Storia della Resistenza
e dell’Età Contemporanea di Forlì-Cesena con la
classe 4ªC del liceo classico "V. Monti". La mostra
sarà visitabile fino al 20 novembre nei giorni e
orari di apertura del Comune.
Alle 11 sotto al loggiato del Municipio sarà de-
posta una corona di alloro sulla lapide a Cesena
Medaglia d’argento al Valor militare. Previsto
l’intervento di Paolo Lucchi, sindaco di Cesena.
Cesena Giovedì 18 ottobre 2018 11 Cesena, ottobre 1944. ✎ Le celebrazioni Dal diario di don

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Giovedì 18 ottobre 2018

Cesenatico

 
12 Giovedì 18 ottobre 2018 Cesenatico
 

Siropack e “Gentili”

   

1.000 Miglia

 

Iniziative

 

Imprese del territorio in trasferta europea

G iornata speciale, quella di mercoledì 10 ottobre, per due imprese di Cesenatico. Gli

Imprese del territorio in trasferta europea G iornata speciale, quella di mercoledì 10 ottobre, per due

imprenditori (nella foto) Rocco De Lucia, della Siropack di Villalta, ed Ernesto Gentili, della Gentili Technology di Bagnarola, hanno avuto l’onore di votare al Parlamento Europeo, insieme ai rappresentanti di 751 imprese dell’Ue e di 24 imprese non Ue. Grazie a Confartigianato Federimpresa di Cesena, i due imprenditori hanno avuto l’opportunità di dibattere e votare su alcuni dei temi più cruciali del dibattito politico, sociale ed economico. Hanno rappresentato idealmente i 5mila imprenditori del sistema associativo cesenate. L’evento si è tenuto nella sala dell’emiciclo del Parlamento Europeo a Bruxelles, con la partecipazione del presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani e del presidente della Commissione Europea Jean Claude Juncker. “Una fortissima emozione e un grande orgoglio entrare in quell’emiciclo con le bandiere degli Stati membri, insieme a imprenditori di tutt’Europa. Grazie di questa grande opportunità”, hanno detto Rocco De Lucia ed Ernesto Gentili, al termine della giornata di lavori.

 

La storica corsa a Cesenatico nei giorni della Nove colli

È stata presentata nei giorni scorsi l’edizione 2019 della “1.000

Miglia”. La gara, che coinvolge centinaia di automobili d’epoca e di equipaggi provenienti da tutto il mondo, farà tappa anche a Cesenatico. Alle prime luci dell’alba di giovedì 16 maggio, le 430 vetture d’eccezione, partite da Brescia il giorno precedente, sfileranno per le vie di Cesenatico in direzione Marche. La carovana proseguirà per Senigallia, Fabriano e Assisi, fino a raggiungere la Capitale. Per il sindaco Matteo Gozzoli sarà una “bella vetrina per mettere in mostra Cesenatico” e sarà l’occasione per “unire due grandi tradizioni italiane, l’automobilismo e il ciclismo, che proprio in quella settimana vedrà protagonista la granfondo internazionale Nove Colli”.

La città si prepara al Natale

  • C esenatico si prepara al Natale. Nei giorni scorsi il Comune ha pubblicato

La città si prepara al Natale C esenatico si prepara al Natale. Nei giorni scorsi il

un avviso pubblico per la realizzazione in piazza Costa, ai piedi del grattacielo, di una pista di ghiaccio con annesso villaggio natalizio. A corollario, un villaggio commerciale con una decina di casette natalizie. Il bando ha durata triennale. Gli aggiudicatari dovranno farsi carico dei soli oneri per canone di occupazione suolo pubblico e tassa rifiuti. Gli interessati dovranno presentare la documentazione necessaria entro il 6 novembre 2018 alla pec del Comune di Cesenatico. Nei giorni scorsi è emersa anche l’idea di alcuni privati di realizzare una “Casa galleggiante di Babbo Natale” per bambini e famiglie accanto al presepe della Marineria. Il progetto è partito dalla famiglia Foresti-Bellinati e dalla famiglia Sintini della motonave “New Ghibli”, che vorrebbero portare giocattoli, animazioni e un Santa Claus in carne e ossa sulla motonave ormeggiata sull’asta di Levante del porto canale di Cesenatico. Sostiene il progetto Giancarlo Barocci (in cravatta, nella foto), presidente di Adac (Associazione degli albergatori di Cesenatico), secondo cui si tratta di “un’idea geniale e innovativa. Sicuramente sarà gradita alle famiglie”.

Dal Ministero dell’Ambiente 131.500 euro per le ciclopedonali. Da quello dell’Istruzione 4,8 milioni per la sede scolastica di Boschetto in via di progettazione

Fondi statali per nuova scuola e piste ciclabili

FOTO MEMASTUDIO
FOTO MEMASTUDIO
  • C esenatico incassa fondi statali e guarda al futuro. La Giunta comunale ha approvato nei giorni

scorsi il progetto esecutivo per il rifacimento e la messa in sicurezza dei percorsi ciclabili di via Mazzini (nella foto), via Saffi e viale Roma (dall’incrocio di via Saffi fino a piazza Comandini). Si tratta della seconda parte del programma “Cambiamo marcia”, con il quale il Comune di Cesenatico, assieme a

quello di Cesena, ha partecipato a un bando del Ministero dell’Ambiente per incentivare iniziative di mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro. Il progetto prevede il ripristino del sottofondo e dello strato superficiale della strada e il rifacimento della segnaletica verticale e orizzontale. Saranno realizzati anche sistemi per la segnalazione e l’illuminazione dei passaggi pedonali. L’intervento comporterà una spesa complessiva di 386.840 euro, di cui 131.500 finanziati dal Ministero dell’Ambiente. I lavori saranno affidati a fine 2018, per chiudere il cantiere entro la prossima primavera.

Altri lavori che ricevono finanziamenti statali sono quelli che riguardano la scuola primaria di viale Torino, in zona Boschetto. L’obiettivo dell’Amministrazione comunale è di “eliminare l’edificio attuale, che risulta inadeguato dal punto di vista sismico, energetico e didattico, sostituendolo con uno nuovo. Un edificio che risponda alle nuove esigenze pedagogiche e didattiche, e costituisca, allo stesso tempo, un punto di riferimento per gli abitanti e i frequentatori del quartiere”. L’iter era stato avviato nel 2014 con uno studio di fattibilità redatto dagli uffici comunali grazie al quale erano stati intercettati fondi ministeriali. L’importo previsto per la realizzazione è di 6 milioni di euro, di cui 4,8 milioni dal Ministero dell’Istruzione e 1,2 milioni messi a bilancio dal Comune.

Nei giorni scorsi si è chiusa la prima fase del concorso per la progettazione della nuova scuola. Allo scadere del termine di presentazione delle idee “di massima”, sono pervenuti 189 elaborati, caricati in forma anonima sull’apposita piattaforma telematica che il Consiglio nazionale degli architetti mette a disposizione delle Amministrazioni. Una commissione valuterà i 189 progetti e sceglierà i cinque di maggior valore e interesse. Questi saranno ammessi alla seconda fase del concorso, che si concluderà a dicembre. Tra le cinque proposte finali, che saranno invitate a sviluppare i loro progetti in forma compiuta, la commissione individuerà il vincitore assoluto a cui saranno affidati tutti i livelli di progettazione.

Matteo Venturi

12 Giovedì 18 ottobre 2018 Cesenatico Siropack e “Gentili” 1.000 Miglia Iniziative Imprese del territorio in
a cura di Alessandro Notarnicola Anno 2 - n. 8 ◆ Giovedì 18 ottobre 2018
a cura di
Alessandro Notarnicola
Anno 2 - n. 8 ◆ Giovedì 18 ottobre 2018
Agricoltura 2 A lezione nella vallata di Rio Marano D alle prime fattorie didattiche d’Italia alle
Agricoltura
2
A lezione
nella vallata
di Rio Marano
D alle prime fattorie
didattiche d’Italia
alle feste del cibo. La
famiglia Amadori
insegna a conoscere la
terra ai più piccoli
Alimentazione 4 Gli sfizi naturali della locanda I Girasoli U no chef, un orto e una
Alimentazione
4
Gli sfizi naturali
della locanda
I Girasoli
U no chef, un orto e
una cucina che
profuma di prodotti a
chilometri zero. Tutto
questo è “Aromi” a
Misano Adriatico
Ambiente 6 Il gelato “made in Cesena” a Palermo R oberto Leoni per il secondo anno
Ambiente
6
Il gelato “made
in Cesena”
a Palermo
R oberto Leoni per il
secondo anno ha
preso parte al Festival
del gelato ottenendo
la menzione
dell’originalità
Green City Il punto E coinnovazione e rigenerazione urbana per contrastare il rapido e spesso improvviso
Green City
Il punto
E coinnovazione e rigenerazione urbana per
contrastare il rapido e spesso improvviso
cambiamento climatico. Sono queste le ragioni
che motivano il deciso sì dell’Emilia Romagna
alle città del futuro che mettono al centro lo svi-
luppo sostenibile. Cesena, Forlì, Ravenna, Ri-
mini, Cervia, Faenza sono solo alcuni degli
esempi virtuosi che da anni propongono e at-
tuano politiche mirate a migliorare l’ambiente.
In particolare le città protagonista di questa neo-
nata iniziativa green sono Ferrara, Forlì, Parma, Ravenna, Rimini
e Bologna le quali hanno preso parte alla prima Conferenza na-
zionale delle Green City nel corso della quale sono state presen-
tate le Linee guida per le Green City in Italia. Un vero e proprio
vademecum suddiviso in 15 punti che illustrano tutti i modi per
rendere più verdi e sostenibili le città, migliorando la qualità eco-
logica, il benessere dei cittadini, l’inclusione sociale e promuo-
vendo sviluppo locale e nuova occupazione. “Le città – ha
spiegato l’assessore regionale all’ambiente Paola Gazzolo – hanno
un ruolo determinante nel rispondere alla sfida del mutamento
climatico: devono farsi il vero motore della transizione ecologica
verso un modello di sviluppo più sostenibile”. Per questa ragione
le indicazioni fornite rappresentano una bussola puntata verso il
futuro che fa leva sulle buone prassi già diffuse anche in tante
aree urbane. Oltre ai 15 punti sempre dalla Regione, e più preci-
samente da Cesena, arriva grazie a Formula Ambiente la figura
del giurista green, figura attualmente assente dall’ambito delle
professionalità scientifiche e tecniche fornite dai tradizionali
corsi universitari, ma assolutamente necessaria, e assai richiesta,
in relazione ai bisogni del territorio e delle imprese. Nell’ottavo
numero di AgriRomagna particolare spazio è dato al Master uni-
versitario nato a seguito di un accordo di collaborazione l’Uni-
versità Ca’ Foscari di Venezia e ai sapori della cucina romagnola
che arrivano direttamente dall’orto grazie all’impegno di agri-
chef o di fattori che hanno fatto della campagna la loro filosofia
di vita come avviene alla Quiete del Rio di Cesena.

II

Giovedì 18 ottobre 2018

AgriRomagna

II Giovedì 18 ottobre 2018 AgriRomagna

AGRICOLTURA. Laboratori creativi per bambini, vendita diretta di frutta e verdura biologica e domeniche in fattoria. La lunga tradizione della famiglia Amadori

La fattoria didattica di Rio Marano

“ C

oltivare l’alleanza con la terra”. È questo il titolo della

13esima Giornata per la custodia del creato celebrata sabato 15 settembre e che nella diocesi di Cesena- Sarsina è stata ospitata nell’azienda agricola biologica “La quiete del rio” in via Rio Marano, di Marco Amadori e della sua famiglia. È stato proprio il 50enne cesenate a presentare l’azienda e il suo lavoro al vescovo Douglas e a tutti i presenti i quali, in buona parte, conoscevano l’oasi della famiglia Amadori nota per aver dato l’avvio per prima alle fattorie didattiche. “Oggi sono ormai una tendenza, ma negli anni ’90 non erano così comuni e già da allora le persone, i bambini soprattutto, dimostravano di essere attratti dalle bellezze della terra”, confessa il titolare che conduce con il suo papà, e due impiegati, l’azienda.

Quando ha iniziato a occu- parsi di campagna?

Sin da ragazzino, anche se solo dopo la laurea in Scienze motorie guidato dal desiderio di sposarmi e di creare una famiglia ho deciso di non sperare più in un insegnamento che sembrava sempre più lontano. Ho preso in mano l’azienda di famiglia con i suoi dieci ettari di terreno e ne ho fatto una vera missione.

Laureato in scienze motorie, amante della campagna e scout. Un mix che si è poi ri- solto nella creazione della fattoria didattica?

Faccio parte del mondo cattolico da sempre. Da quarant’anni sono negli scout e da noi a Rio Marano arrivano tutti i gruppi dell’associazionismo cattolico locale per svolgere

NELLA FOTO A SINISTRA, UN’ATTIVITA’ PREVISTA DALLA FATTORIA DIDAT- TICA CON I BAMBINI SOPRA, MARCO AMADORI
NELLA FOTO A SINISTRA, UN’ATTIVITA’
PREVISTA DALLA FATTORIA DIDAT-
TICA CON I BAMBINI
SOPRA, MARCO AMADORI NEL CORSO
DELLA FESTA ORGANIZZATA IN OC-
CASIONE DELLA GIORNATA DEL
CREATO, SABATO 15 SETTEMBRE

Il podere produce e vende olio e vino, frutta e ortaggi coltivati con mirati criteri biologici e rispettando la vegetazione

le diverse attività che offriamo. La mia propensione all’insegnamento, il desiderio di condividere la terra con gli altri e il vasto spazio che ci circonda hanno consentito sin dal 1997 la creazione della fattoria didattica, probabilmente tra le prime in Italia. Ogni anno contiamo 5 mila bambini, tra elementari e materne.

La fattoria didattica inse- gna a coltivare l’alleanza

con la terra?

È un modo di cui possiamo

servirci per far conoscere la terra ai nostri figli. In tutti questi anni mi sono reso conto che i bambini non conoscono il sapore e gli odori dei prodotti della terra. Spesso ritengono che il sapore dell’oliva, ad esempio, sia quello dolce tipico del barattolo acquistato al supermercato e si stupiscono quando assaggiano l’aroma acre dell’oliva appena raccolta.

Da qui nasce il concetto di vendita diretta dei prodotti?

La nostra fattoria non è un salone o un parco divertimenti. I bambini nel corso dei periodi estivi e invernali entrano nel vivo del lavoro. Preparano il foraggio per gli animali, raccolgono i frutti direttamente dagli alberi.

Lavorano e si divertono. Oltre a queste, ci sono tante altre attività come andare a cavallo, l’arrampicata, tiro con l’arco e molte altre. Chiaramente alle diverse iniziative subentra la vendita diretta di vino, olio e di ortaggi.

La gente ha voglia di man- giare sano?

Spesso le famiglie accompagnando i figli si soffermano con curiosità e acquistano i nostri prodotti. Proprio da questa voglia di campagna nel 1997 è nata una seconda iniziativa: le feste del cibo. Ogni domenica ce n’è una: dalla festa della primavera a quella della fragola. Il prossimo appuntamento è per domenica 5 novembre con la festa delle olive e dell’olio.

“In tutti questi anni mi sono reso conto che i bambini non conoscono davvero il sapore e gli odori dei prodotti della terra”

Insomma, avere una fatto- ria non basta più.

Oggi occorre la multifunzionalità dell’azienda agricola. Non è più sufficiente basarsi solo sull’agricoltura. O sei specializzato nel prodotto oppure devi inventarti altro. Spesso il maltempo rovina mesi di lavoro. Quest’anno le grandinate hanno causato gravi danni. Per questo è necessario inventarsi mettendo la terra a disposizione di chi non abita in campagna.

II Giovedì 18 ottobre 2018 AgriRomagna AGRICOLTURA. Laboratori creativi per bambini, vendita diretta di frutta e
AgriRomagna Giovedì 18 ottobre 2018 III

AgriRomagna

Giovedì 18 ottobre 2018

III

AgriRomagna Giovedì 18 ottobre 2018 III
Master universitario
Master universitario
Master universitario Formula Ambiente presenta la figura del giurista green I diplomati potranno inserirsi in aziende

Formula Ambiente

presenta la figura del giurista green

I diplomati potranno inserirsi in aziende italiane ed europee con funzioni di consulenza e di amministrazione; potranno accedere alle pubbliche amministrazioni chiamate a decidere direttamente sui temi dell’ambiente e della gestione del territorio

B enessere dell’uomo da sempre vuol dire salute della Terra. I due elementi non solo si richiamano,

ma oggi sono quanto mai necessari per garantire un benessere globale. È questa la ragione per cui il cesenate Consorzio Formula Ambiente, azienda leader nel settore ambientale, che opera in tutta Italia, ha pensato di formare la figura del giurista green siglando un accordo di collaborazione con il Master universitario in diritto dell’ambiente e del territorio interamente organizzato dall’Università Ca’ Foscari di Venezia. “La tematica ambientale e le connesse, e imprescindibili, implicazioni di pianificazione territoriale, si presentano, sotto il profilo economico e giuridico, tra le tematiche più rilevanti nelle politiche pubbliche e private, presenti e, altresì, future”. A dirlo è Marcello Rosetti, direttore generale Consorzio Formula Ambiente (in foto).

Chi potrà iscriversi al Master Universi- tario in Diritto dell’Ambiente e del Ter- ritorio?

Ciascun candidato oltre a presentare il proprio curriculum vitae che sarà valutato, dovrà presentare alcuni criteri di selezione. Questo lavoro sarà svolto da una commissione appositamente nominata i cui membri valuteranno le candidature attraverso un’eventuale intervista in presenza. I principali fattori considerati ai fini della selezione saranno: i titoli di studio, la motivazione, le capacità relazionali, le eventuali esperienze formative e professionali attinenti pregresse, la disponibilità alla frequenza prevista.

Che cosa si intende per “creare la figu- ra del giurista dell’ambiente”?

Master universitario Formula Ambiente presenta la figura del giurista green I diplomati potranno inserirsi in aziende

NELLA FOTO SOPRA, GLI UFFICI DI FORMULA AMBIENTE, A CESENA, A SINISTRA IL DIRETTORE GENERALE MARCELLO ROSETTI

ogni disciplina. Il nodo da sciogliere è che, come spesso accade nel settore ambientale, la soluzione fondamentale non deve, e non può essere ricercata nel particolare, nel contingente: occorre avere una visione globale non solo delle problematiche ambientali, ma anche delle conseguenze che certe scelte hanno non solo nell’immediato, ma possono avere nel futuro.

Chi insegnerà ai ragazzi la disciplina in questione e quali gli sbocchi professio- nali?

Il corso affronta le nozioni di fondo in materia di diritto costituzionale e amministrativo ambientale e territoriale. Tutte le informazioni sul master sono disponibili su www.unive.it e segreteria didattica del Master al 347 3103074, ambiente@unive.it

Il giurista dell’ambiente è una figura professionale in grado di muoversi agevolmente nell’ambito dell’articolata e complessa normativa a tutela dell’ambiente e del territorio, e tanto sia in un contesto nazionale che internazionale. L’ecogiurista saprà altresì gestire tutte le tematiche ambientali in una imprescindibile ottica interdisciplinare lavorando, quindi, con altre professionalità necessariamente coinvolte nelle varie problematiche.

Da dove sorge il bisogno di unire aspet- to legislativo al mondo della natura?

Tutti gli argomenti che coinvolgono la natura, ovvero il mondo in cui tutti noi viviamo, meritano adeguato approfondimento legislativo, da proporre nel prossimo futuro all’attenzione degli studiosi non solo del diritto ma studiosi e ricercatori di

Le lezioni sono tenute da docenti universitari, magistrati, dirigenti di settore, da avvocati ed esperti del settore. I diplomati del Master potranno inserirsi in aziende italiane ed europee con funzioni di consulenza e di amministrazione; potranno accedere alle pubbliche amministrazioni chiamate a decidere direttamente sui temi dell’ambiente e della gestione del territorio (Comuni, Province, Regioni, Arpa, Consorzi). Non di minore importanza, tuttavia, si presenta il sostegno giuridico-scientifico che l’ecogiurista è in grado di prestare a favore di gruppi, associazioni, istituti privati che si occupano della materia ambientale. In particolare la figura professionale prodotta è in grado di gestire le controversie sia di natura giudiziale sia extragiudiziale che le tematiche ambientali e territoriali importano.

AgriRomagna Giovedì 18 ottobre 2018 III Master universitario Formula Ambiente presenta la figura del giurista green

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IV Giovedì 18 ottobre 2018 AgriRomagna IL FIUTO DELLO CHEF Tra i fornelli della locanda Un’oasi
IV Giovedì 18 ottobre 2018 AgriRomagna IL FIUTO DELLO CHEF Tra i fornelli della locanda Un’oasi

IL FIUTO DELLO CHEF

Tra i fornelli

della locanda

Misano Adriatico

Un’oasi incantata, dall’atmosfera rilassata, lontana dai ritmi frenetici della vita quotidiana e vicina alla quiete della campagna. Aromi Orto e Cucina è un nuovo ristorante dell’entroterra romagnolo che ha fatto della freschezza dei prodotti un biglietto da visita

SOPRA, UN PIATTO TIPICO INSERITO NEL MENÙ AUTUNNALE. A SINISTRA LO CHEF DAVIDE PONTORIERE (FOTO ANDREA CASADEI)

A romi, orto, cucina e un pizzico di originalità. Non siamo lontani dal vero se affermiamo che tra i

fornelli funziona come nelle più belle opere d’arte: non si sa niente di un

piatto fintanto che si ignora l’intenzione che l’ha fatto nascere. Niente di più vero ha affermato lo scrittore francese Daniel Pennac e la dimostrazione arriva direttamente da Misano Adriatico per mano dello chef Davide Pontoriere che alla locanda “I Girasoli” ha aggiunto un grande orto dal quale reperisce i prodotti freschi della stagione per portarli nel piatto del cliente. Indispensabile, inoltre, il passaggio intermedio: l’arrivo nella sua cucina che dà vita a un turbinio di profumi tipico dell’antica tradizione dei sapori romagnoli. “La selezione degli ingredienti e delle materie prime è al primo posto, unita al desiderio di far trascorrere a tutti gli ospiti una serata speciale”, confessa lo chef che ha collaborato anche con altri ristoranti d’Italia arricchendo ciascuno della sua cucina “fatta - racconta - di aromi che rappresentano un invito a lasciarsi andare anche ad accostamenti inusuali, ma pronti a sorprendere il cliente”.

Chef è una tendenza unire orto e cucina?

Per molti oggi lo è diventato. La cucina biologica, ricercata e a km0 è ormai una moda. C’è da dire però che già prima che questo trend venisse così pubblicizzato non erano in pochi gli chef che la praticavano. Io sono tra loro. Ho iniziato a scoprire il mondo della terra da subito perché non mangio carne. Ho lavorato in diversi ristoranti che trattavano soprattutto verdura e

IL FIUTO DELLO CHEF Tra i fornelli della locanda Un’oasi incantata, dall’atmosfera rilassata, lontana dai ritmi

“La cucina biologica, ricercata e a km0 è ormai una moda. C’è da dire - sottolinea Pontoriere - però che già prima che questo trend venisse così pubblicizzato non erano in pochi gli chef che la praticavano. Io sono tra loro. Ho iniziato a scoprire il mondo della terra da subito perché non mangio carne”

non sapevo che molti prodotti si potessero mangiare. Così ho iniziato a studiare, a volerne capire di più fino a cucinare io stesso i prodotti del mio orto tra tradizione e nuovi accostamenti.

È indispensabile avere l’orto dietro casa?

In questo caso dietro la locanda. Lo è se si vuol dare al cliente una pietanza che profumi di terra, di passato, di autenticità. Il nostro orto è stagionale. Da poco abbiamo introdotto il menù autunnale perché seguiamo il corso della terra. Zucche, cavolfiore, bietola. Questi alcuni prodotti del momento. Gli altri invece li reperiamo da alcuni produttori locali e fidati. Anche per la carne vale lo stesso discorso: non allevando nostri animali ci riforniamo da un contadino fidato.

Quando è nata la locanda I Girasoli?

La cucina nasce nel marzo di quest’anno da un’idea dovuta ai grandi spazi che incorniciano il ristorante. Siamo nati con un doppio intento: da una parte sfruttare la natura che ci circonda regalando al cliente una vista suggestiva, dall’altra abbiamo deciso di basare la cucina sul raccolto. L’80 per cento dei prodotti è nostro. Nel menù sono presenti tanti piatti tradizionali per chi ama i buoni sapori di casa nostra, come per esempio i salumi dell’Azienda agricola Zavoli e i formaggi tipici di Montefiore, le tagliatelle al matterello con ragù di carni e soffritto come una volta e il Galletto di Gregorio al fieno, erbe aromatiche, laccato al miele, limone e rosmarino.

A proposito di una volta, come è cam- biata la cucina in tutti questi anni?

Oggi i fornelli sono protagonisti: dalla letteratura alla televisione, senza dimenticare il cinema, si parla ovunque di cucina. Non è un caso che i clienti arrivano da noi già preparati sui procedimenti e sulle ricette. In questi anni, oltre al grande interesse mediatico, questo settore è favorito dalla comunicazione digitale. Tripadvisor è ormai un canale indispensabile per scelta e di giudizio.

In tutto questo la figura dello chef co- me si posiziona?

Siamo diventati attori protagonisti. Molti vanno in televisione per farsi conoscere. In passato invece lo chef restava in cucina perché c’era poco interesse da parte del mondo esterno a mettere piede nelle cucine.

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AgriRomagna Giovedì 18 ottobre 2018 V

AgriRomagna

Giovedì 18 ottobre 2018

V

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Cammino del Sale, secondo anno

Consegnato a papa Francesco il sale di Cervia

  • M ercoledì

10 ottobre

il sindaco

di

Cervia Luca

Coffari insieme al vicesindaco Gabriele Armuzzi, a don Pierre Laurent Cabantaus e al gruppo dei camminatori del “Cammino del sale” ha

consegnato il sale

Coffari insieme al vicesindaco Gabriele Armuzzi, a don Pierre Laurent Cabantaus e al gruppo dei camminatori

di

Cervia a papa Francesco.

La delegazione è stata raggiunta a Roma anche da altri fedeli cervesi presenti in piazza San Pietro al momento della consegna. Al cervese monsignor Mario Marini, canonico di San Pietro, morto nel maggio 2009 e grande amico di papa Bergoglio, si deve la ripresa della tradizionale consegna del sale alla mensa pontificia.

Un pomeriggio nel giardino di Ortiamo

U na giornata dedicata ai bimbi dai 4 anni e alla natura. Immersi fra colori, profumi e sapori i piccoli fattori di Cesena domenica 21 ottobre dalle 14,30 potranno

recarsi nel giardino di Ortiamo Cesena, a Rio Marano, per prendere parte a una giornata davvero speciale in cui terra e letteratura si uniranno. Un connubio reso possibile dalle

AgriRomagna Giovedì 18 ottobre 2018 V Cammino del Sale, secondo anno Consegnato a papa Francesco il

lettura dell’opera “La Meraviglia del silenzio” (Macroedizioni) di Claudia Masioli. Si tratta di un libro delicato che, grazie alle sue illustrazioni, accompagna il lettore in un mondo di meraviglia. Nella tranquillità di un giorno qualunque arriva di sorpresa un messaggio dalla Natura. La Masioli racconta di un albero che invita una cinciarella a liberarsi di tutti i suoi impegni per intraprendere un viaggio meraviglioso. La cinciarella si abbandona all’invito e si affida al silenzio, che l’aiuterà a sperimentare con i sensi ciò che

conosce solo attraverso la mente. “La Natura - racconta la scrittrice - ci insegnerà a scoprire ciò che non siamo abituati a osservare. Possiamo cogliere le meraviglie intorno a noi solo affidandoci ai nostri sensi”. L’autrice infatti accompagnerà i piccoli visitatori alla scoperta dei cinque sensi articolando il pomeriggio con diversi momenti. È prevista una passeggiata alla ricerca dei colori

nell’orticello della Masioli per poi risalire al giardino delle

piante aromatiche e al bosco segreto. Più tardi, ancora, si terrà il laboratorio artistico “Ortarte” in cui i bambini potranno sperimentare i pigmenti naturali ricavati dagli ortaggi e dalle piante spontanee, realizzando una piccola opera d’arte tutta naturale. Il pomeriggio inoltre godrà di una ricca merenda.

Info e prenotazioni, Luana

3281755598.

Funghi, l’Ausl mette in guardia dalle intossicazioni

  • C on l’arrivo dell’autunno inizia il periodo di crescita dei

Funghi, l’Ausl mette in guardia dalle intossicazioni C on l’arrivo dell’autunno inizia il periodo di crescita

funghi e con questo si ripropongono i problemi legati alla raccolta e al consumo non corretto. Al fine di prevenire casi di intossicazione, o veri e propri avvelenamenti, l’Ispettorato Micologico del Dipartimento di Sanità Pubblica Ambito di Forlì ha fornito una serie di indicazioni da prendere in considerazione. Il consiglio che guida tutti gli altri a prima vista potrebbe essere ritenuto banale, ma così non è: “Non raccogliere i funghi in modo indiscriminato, ma sempre nel rispetto dell’ambiente avendo presente che tutti i funghi sono utili”. A questa prima segnalazione ne seguono altre non meno importanti: evitare il consumo di funghi in grandi quantità e in pasti ravvicinati, ricordando che i funghi

sono sempre un alimento difficile da digerire; evitare il consumo da parte di bambini, donne in gravidanza, persone che soffrono di intolleranze alimentari o disturbi dell’apparato digerente; evitare il consumo di funghi che non provengono dalla rete commerciale o, se raccolti da privati, di cui non sia stata identificata con certezza la specie da persone qualificate; infine ricordare che quasi la totalità dei funghi commestibili provocano disturbi, o veri e propri avvelenamenti, se consumati crudi, poco cotti o in quantità eccessive. Inoltre, in caso di insorgenza di disturbi dopo il consumo di funghi occorre contattare il proprio medico curante o l’ospedale di riferimento già nel momento in cui si manifestano i primi sintomi di malessere. “È necessario - informano gli ispettori - tenere a disposizione eventuali avanzi del pasto e dei funghi consumati e fornire indicazioni utili per l’identificazione delle specie fungine consumate e del loro luogo di raccolta”. È quindi opportuno sottoporre i funghi raccolti o ricevuti in regalo al controllo degli esperti dell’Ispettorato micologico. Tale servizio è gratuito. È possibile rivolgersi presso i locali del Dipartimento di Sanità Pubblica a Forlì (via della Rocca, 19) per il periodo da lunedì 10 settembre sino a lunedì 12 novembre.

Straordinario risultato per i “Fungaioli Romagnoli” che si sono laureati per il secondo anno di fila Campioni del Mondo di raccolta funghi. Domenica 7 ottobre nel Parco nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano, in località Cerreto Laghi, si è tenuta la sesta edizione del “Campionato Mondiale del Fungo”, un evento che si svolge in collaborazione con i Briganti di Cerreto, la rivista Passione Funghi e Tartufi, l'associazione “A passeggio nel bosco” e Geoticket srls. L’evento ha registrato la parte- cipazione di oltre 750 concor- renti suddivisi in categoria “individuale” e “a squadre”.

Fungaioli romagnoli campioni del mondo

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AgriRomagna

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NELLA TANA DEL LEONI

È di Cesena una delle migliori gelaterie italiane

Lo scorso agosto Leoni è entrato nella classifica delle gelaterie italiane stilata dalla rivista Dissapore che ha valutato 36.970 candidati. Un buon traguardo che arriva nell’anno in cui si celebra il cibo italiano

NELLA TANA DEL LEONI È di Cesena una delle migliori gelaterie italiane Lo scorso agosto Leoni
  • C oniugare terra e cono non è da tutti, ma se vivi in Romagna non solo l’intuizione risulta originale ma ha anche quel tocco di

freschezza apprezzato dal resto del Paese. È il caso del mastro gelatiere cesenate Roberto Leoni che quest’anno, per il secondo consecutivo, ha preso parte allo

Sherbeth, il Festival Internazionale del Gelato artigianale che dal 27 al 30 settembre ha trasformato il centro storico

  • di Palermo nel tempio della gelateria

mondiale. Leoni, che nella città del Savio ha fondato le prime agrigelaterie di Romagna (in via Fratelli bandiera e in via Savio), sposando il progetto a filiera corta e garantita targata ‘Campagna Amica’ - il circuito Coldiretti che diffonde e promuove una cultura del cibo basata su certezza dell’origine, stagionalità e sostenibilità delle produzioni - è stato

selezionato per due anni di fila tra più di 4.500 gelatieri per far parte della squadra

  • di 50 artigiani, provenienti dal Giappone

agli Stati Uniti, e si è portato a casa la

menzione speciale per l’originalità. “Ho fatto conoscere ai colleghi internazionali e ai palermitani il Mazepegul, nome che ho dato al gelato creato per l’occasione che richiama il folletto romagnolo”, commenta divertito il 39enne.

Quale gelato ha presentato allo Sherbeth?

Ho fatto della semplicità la mia carta vincente: ho reso possibile un gelato con soli quattro gusti. Latte, panna, zucchero e uova. Ho voluto dimostrare che con un bilanciamento particolare e una tecnica di lavorazione particolare è possibile realizzare un gelato alla crema. Il Festival richiede a tutti i partecipanti, ero l’unico rappresentante della Romagna, di lavorare materie prime di qualità senza avvalersi di semilavorati.

NELLA TANA DEL LEONI È di Cesena una delle migliori gelaterie italiane Lo scorso agosto Leoni

Unica gelateria in Romagna ad aderire al progetto “Campagna amica nel Gelato” di Coldiretti. “Loro - informa Leoni - garantiscono e certificano che frutta,vino, miele e farine utilizzati nei nostri laboratori siano realmente a km zero e coltivati secondo i principi di etica e rispetto racchiusi nella filiera agricola italiana”

SOPRA, L’ULTIMA CREAZIONE DELL’AGRI-GELATIERE A SINISTRA, ROBERTO LEONI CON IL GELATO PRESENTATO AL FESTIVAL SHERBETH

Tradizione e innovazione. Da dove nasce questo connubio?

Sicuramente dalla mia esperienza di gelatiere. Collaborando come consulente nelle aperture di

numerose gelaterie in 15 Paesi

  • di cui una in Kenya non ho mai

dimenticato le mie origini. Da una parte l’innovazione delle tecniche di lavorazione e dei sapori che si mescolano, dall’altro la tradizione della terra romagnola. Per questo lavoro sempre con i prodotti della terra utilizzando ingredienti di piccoli produttori locali e raccontando al cliente la storia

  • di ogni singolo cono.

Oltre alla vicinanza alla terra anche una spinta ecologica. Per cosa?

Le Gelaterie Leoni sono a basso impatto ambientale. Utilizziamo solo energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili, illuminazione a led e materiali riciclati, laboratori moderni ed efficienti a basso consumo energetico. Mi rifornisco da tre anni da un produttore di energia elettrica eolica solare. Quasi tutti i prodotti da pulizia sono biodegradabili. Tutti gli accessori sono in mais.

Ogni fine settimana una crea- zione. Un gelatiere è pari a un artista?

Ho la fortuna di possedere un terreno, lo chiamiamo il podere Leoni, che ci dà molta frutta, soprattutto meloni e albicocche.

Da poco abbiamo piantato 120

alberi da frutto misti e tra meno

  • di due anni avremo una

completa autonomia della

produzione. Nelle mie gelaterie

  • ci sono 27 gusti per tutto l’anno

e gli altri sono stagionali perché

  • mi baso sulla frutta del

momento e sulla creatività. Ma non sono un artista. Solo lo scorso anno ho creato 100 nuovi gusti. Ogni week end ne faccio di

nuovi. Questo lavoro o lo ami o non lo fai.

Non un artista, ma un artigiano?

Sì. Un artigiano ha una cosa positiva: in quanto tale può creare. Quotidianamente cerco

  • di capire quello che il mercato

richiede anche sulla base del gusto del cliente. Quando cinque anni fa ho aperto la mia prima gelateria a Cesena cercarono di dissuadermi. Dopo 11 mesi ho aperto il secondo punto vendita. Non mi sono lasciato dissuadere.

Prossimo gelato?

Latte di bufala, miele e infusione

  • di ginepro.

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AgriRomagna Giovedì 18 ottobre 2018 VII

AgriRomagna

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VII

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Il fogliettone di Gabriele Papi

Autunno, storie sorprendenti di buone pere

“Madonna della Pera”: tre tesori d’arte religiosa, sul tema, della Cesena antica

Il fogliettone di Gabriele Papi Autunno, storie sorprendenti di buone pere “Madonna della Pera”: tre tesori

T re coincidenze sono più che un indizio. Tra i tesori artistici cu- stoditi (spesso non conosciuti come meriterebbero) nella nostra

Cesena spiccano tre splendide raffigurazioni della cosiddetta “Ma- donna della Pera”. Coeve, cioè dello stesso periodo storico. Il quadro forse più bello è quello custodito nel minimuseo (ma succoso) dio- cesano, di fianco al duomo. La “Madonna della Pera” (da Carpineta) prestigiosa opera di Paolo Veneziano, datata nell’anno Signora 1347. Musica per gli occhi e per il cuore, da vedere e rivedere: ogni volta,

riguardandola, troverete un incanto nuovo. Non è la sola, sul tema delle pere simboliche. Di opere d’arte dedicate alla “Madonna della Pera”, guarda un po’, ce ne sono altre due, altrettanti notevoli (con- servati in Cesena nella Pinacoteca comunale, che come il sistema museale cittadino, meriterebbe doverosa rivalutazione, ma questo è un altro discorso). Il nostro sguardo – da semplici appassionati d’arte come parecchi di voi – propone una rilettura forse curiosa e sorprendente (scrivere e riscrivere sempre le stesse “zirudèle” è un pò noioso: che gusto c’è’). E dunque: perché la bellezza di ben tre “Madonna della Pera” cesenati, fortunatamente giunte sino a noi?

SI FA PRESTO A DIRE PERE…

La simbologia delle frutta è storia antica nelle narrazioni e nell’arte. Anche la pera, buona e bella già a vedersi vi trova un suo ruolo. Nel Medioevo rinasce la “poesia della frutta”. Anche sull’onda dell’amor cortese: la pera, delicata ma deperibile è simbolo di bellezza, di si- gnorilità. Diventa quindi un elegante e prestigioso omaggio per le personalità. Forse è per questo che i pittori medioevali la pongono, come segno, in mano alla Madonna. Segno simbolico dell’arte di quei tempi. E poi non sempre si tratta della stessa pera: quella raf-

AgriRomagna Giovedì 18 ottobre 2018 VII Il fogliettone di Gabriele Papi Autunno, storie sorprendenti di buone

IL QUADRO “MADONNA CON BAMBINO E OTTO ANGELI”, COMUNE- MENTE NOTO COME “MADONNA DELLA PERA” FU RITROVATO NELLA CHIESA DI SANTA MARIA DELL’IMMACO- LATA CONCEZIONE IN CARPINETA, CESENA

figurata da Paolo Veneziano ha “nuance”, sfumature, verde e rosa. È più o meno la stessa varietà che pos- siamo ritrovare in questi giorni dai migliori fruttiven- doli. Una pera non a caso, chiamata “angelica”, o con termini simili. Invece, nel caso sia della “Madonna della Pera” (secolo XV) sia della coeva “Madonna in trono con Bambino”, entrambe in Pinacoteca comunale la pera

raffigurata ha tutta l’aria di una pera vol- pina, rustica e tipica delle nostre colline. Pensateci: come poteva proporre una Ma- donna contadina al suo bimbo goloso se non una pera volpina colta vicino a casa? Av- vertenza: la frutticoltura, come la inten- diamo oggi, è vicenda recente, i termini storici. Quella del Medioevo è un’altra fac- cenda quanto ad agricoltura.

AL CONTADINO NON FAR SAPERE…

A pensarci bene è bizzarro il modo di dire giunto sino a noi: “al contadino non far sa- pere quanto è buono il formaggio con le pere”. E perchè mai? Vien da rispondere: “ma il contadino, che non è un pataccone, lo sa- peva prima del padrone”. In realtà quel pro- verbio racconta la storia e i mutamenti del gusto nei secoli. La racconta a dovere lo sto- rico Massimo Montanari nel libro “Il for- maggio con le pere”. Il cibo non è buono solo da mangiare, ma anche da pensare. Che è anche un buon modo per sottrarsi agli spec- chietti per allodole, oggi traboccanti in ogni dove, del cibo proposto in tutte le salse, so- prattutto se costoso e di “moda”. Cosi è, se vi pare.

Supplemento mensile del settimanale Corriere Cesenate Direttore responsabile Francesco Zanotti Redazione, Segreteria e Amministrazione via don

Supplemento mensile del settimanale Corriere Cesenate

Direttore responsabile

Francesco Zanotti

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via don Minzoni, 47 47521 Cesena (Fc) tel. 0547 1938590, fax 0547 328812, www.corrierecesenate.it Conto corrente postale n. 14191472

E-mail: redazione@corrierecesenate.it agriromagna@corrierecesenate.it

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Associazione diocesana Corriere Cesenate

Autorizz. Trib. Forlì

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A Sant’Agata Feltria anche il 21 e il 28 ottobre

Fiera nazionale del tartufo bianco

N elle domeniche di ottobre si tiene ogni anno a Sant’Agata Feltria, la “Fiera nazionale del tartufo bian- co pregiato”. La manifestazione è

considerata una delle più importanti del set- tore a livello nazionale. La presentazione del prezioso fungo avviene attraverso un per- corso commerciale e gastronomico che tro- va la sua esaltazione nelle prelibate ricette al tartufo che i ristoranti presenti in fiera e quel- li del territorio preparano puntualmente nel- la occasione. Quale indiscusso re della ma- nifestazione, il tartufo viene mostrato e posto in vendita negli stand della piazza principa- le. La gara dei cani da tartufo permette di co- noscere dal vivo l’entusiasmante momento della ricerca del prezioso tubero in compa- gnia del cane fedele. Nella terza domenica

una commissione di esperti procede alla va-

AgriRomagna Giovedì 18 ottobre 2018 VII Il fogliettone di Gabriele Papi Autunno, storie sorprendenti di buone

tufo”, si riempiono ogni anno di odori inebrianti ed esaltanti, vera delizia per i buon gustai. Per tut- ta la durata della manifestazione si susseguiranno mostre di alto valore culturale; diversificate oc- casioni di intrattenimento e spet- tacoli vari anche sulla storia del tartufo. “Il tartufo bianco pregia- to – spiegano gli organizzatori della sagra – rappresenta l’espres- sione migliore della natura in au- tunno, quale indiscusso re incon- trastato della tavola in quei gior- ni ed agitatore della fantasia dei buongustai. Pare che fin dall’antichità si facesse uso ga- stronomico di questo pregiato fungo, dai Ba- bilonesi agli Egizi che furono i primi a de- cantarne le qualità, allo stesso Cheope che li preferiva cotti. Curiosa la teoria di Teofrasto di Ereso, allievo di Aristotele, il quale nel suo testo botanico e secondo la sua intuizione, descrisse lo sviluppo del tartufo quale risul- tato della combinazione di tuono e fulmine nell’impatto con la terra, introducendo in questo modo la millenaria nomea sulle sue virtù”.

lutazione per aggiu- dicare il premio “del miglior tar- tufo pre- sente in fiera”, da ritenersi oramai una curio- sa e interessante consuetudine. Partecipan- do a questa bella manifestazione, i visitatori avranno l’opportunità di visitare gli incante- voli luoghi, ricchi di storia e di fascino d’altri tempi come il teatro Angelo Mariani, Rocca Fregoso nel suo nuovo allestimento come “Rocca delle Fiabe” e il convento di San Gi- rolamo con il museo delle arti rurali, le fon- tane d’arte. Per l’intero mese di ottobre in- fatti le vie, le piazze, gli angoli più caratteri- stici del borgo medioevale di Sant’Agata Fel- tria, che si fregia del marchio “Città del Tar-

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Valle del Rubicone Giovedì 18 ottobre 2018 13

Valle del Rubicone

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Gambettola

 

Coro voci bianche

Una nuova pagina di storia

Valle del Rubicone Giovedì 18 ottobre 2018 13 Gambettola ■ Coro voci bianche Una nuova pagina

Il Coro polifonico voci bianche Città di Gambettola ha ufficializzato nei giorni scorsi il suo “nuovo corso”. Dopo 28 anni si interrompe il sodalizio artistico-organizzativo che lo legava sia con il direttore Mauro Rediano Cacchi, sia con

l’Istituto comprensivo di Gambettola. La scelta effettuata dà la possibilità di accedere al coro anche a bambini e ragazzi che non fanno parte del plesso gambettolese. La direzione artistico- musicale si avvarrà della collaborazione dell’associazione culturale “Risonanze d’arte”. Oltre all’apprendimento, come in passato, della corretta respirazione e degli aspetti legati alla riuscita dell’esibizione canora, il “nuovo corso” porrà l’accento sulla teoria musicale e sulla comprensione dello spartito musicale. Il direttivo del Coro polifonico voci bianche Città di Gambettola (nella foto) è composto da: Sanzio Zamagni (presidente), Romano Vernocchi, Marcello Casadei, Lorenzo Laricchia, Francesca Bagli , Anna Forlivesi (presidente Risonanze d’arte), Silvia Corrias, Serena Galassi. Le lezioni si svolgeranno il mercoledì sera dalle 20,15 alle 21,45 nella saletta del centro Fellini in corso Mazzini 73. Le iscrizioni sono sempre aperte. Per informazioni: 329 8959360 o 333

8150682.

Piero Spinosi

Longiano Musei ecclesiastici Una giornata dedicata I l museo di Arte sacra di Longiano (foto) aderisce
Longiano
Musei ecclesiastici
Una giornata dedicata
I l museo di Arte sacra di Longiano
(foto) aderisce alle Giornate dei musei
ecclesiastici promosse da Amei. Sabato
20, dalle 14,30 alle 18, e domenica 21
ottobre, dalle 10 alle 18, sono previste
visite guidate gratuite a cura di Giorgio
Buda, direttore del museo ospitato
nell’oratorio barocco di San Giuseppe.
Domenica 21 alle 16, all’interno
dell’oratorio, è previsto il concerto del
duo “Red roses”, Giulia Vasapollo
all’arpa e Marta Ghezzi al violino.
L’ingresso è libero.

Longiano

Consiglio comunale

Si dimette Valerio Antolini

  • V alerio Antolini, “anima” del gruppo

di

minoranza “Longiano Comune”,

ha presentato, con una lettera protocollata lo scorso 11 ottobre, le sue dimissioni da consigliere comunale. “Le dimissioni - fa sapere Antolini - sono un atto rarissimo nella società in cui viviamo e quasi sempre sono colte come gesto provocatorio e con secondi scopi. Non c’è un secondo scopo:

semplicemente mi sembra di perdere inutilmente il mio tempo in Consiglio comunale”. “Per quel che mi riguarda - prosegue Antolini - in mia coscienza, ho dato tanto ottenendo troppo poco. Sono logorato, amareggiato ma combattivo più che mai. Longiano ha bisogno di qualcosa di più rivoluzionario per essere migliorata. Io ci proverò in altri modi. Ci proverò finché potrò”. (Mv)

Gambettola

Rassegna corale in parrocchia

Undicesima edizione

  • L a corale polifonica “Antonio Vivaldi” di Gambettola, con il

patrocinio del Comune e la collaborazione del Credito cooperativo romagnolo, organizza l’11esima “Rassegna corale”. L’appuntamento è per sabato 20 ottobre alle 21 presso la chiesa parrocchiale di Sant’Egidio abate. Parteciperanno la corale “Vivaldi” di Gambettola, diretta da Rosita Pavolucci e accompagnata al pianoforte da Marco Lombardi; la “Schola Cantorum di Bazzano” (Bologna), diretta da Manuela Borghi con Luca Bergonzini all’organo; il coro “Ben Josef” di Arezzo, diretto da Maurizio Gatteschi con Lorenzo Magi al pianoforte e Maurizio Ceccarelli alla chitarra. L’ingresso è libero. (Ps)

Gatteo

Gianluca Vincenzi si candida alla Provincia

G ianluca Vincenzi, sindaco di Gatteo, è il candidato ufficiale

del centro-destra unito alle elezioni del presidente della Provincia di Forlì-Cesena. “Le elezioni si terranno il 31 ottobre - spiega Vincenzi -. Purtroppo, saranno destinate solo ai sindaci e ai consiglieri comunali, dando così un valore meramente politico e di schieramento a questa carica che invece oggi, più che mai, avrebbe bisogno del consenso di tutti i cittadini, riportando le province a rivestire il ruolo di ente di primo livello”. Vincenzi sfiderà il favorito Gabriele Fratto, candidato scelto dall’area di centro-sinistra e attuale sindaco di Bertinoro. L’unico seggio sarà allestito nella sede della Provincia, a Forlì, in piazza Morgagni.

LAUREA

LAUREA Nei giorni scorsi si è laureata all’Università di Urbino in Biologia molecolare, sanitaria e della

Nei giorni scorsi si è laureata all’Università di Urbino in Biologia molecolare, sanitaria e della nutrizione (percorso magistrale)

Marika Lombardi

una delle autrici della

rubrica “Colazione tra le righe”. Alla neo dottoressa

dal Corriere Cesenate

le più vive felicitazioni e i migliori auguri per i prossimi sviluppi professionali

San Lorenzo in Scanno | Festa della famiglia Longiano | Un grande collezionista di Tex FOTO
San Lorenzo in Scanno | Festa della famiglia
Longiano | Un grande collezionista di Tex
FOTO MARCELLO PARINI
LA PARROCCHIA DI SAN LORENZO IN SCANNO (LONGIANO) HA FESTEGGIATO LA FAMIGLIA.
Durante la Messa delle 11 di domenica 30 settembre, alcune coppie, in occasione di importanti
anniversari, hanno rinnovato le loro promesse matrimoniali. Hanno ricordato i 45 anni di matrimo-
nio Renato Cappelli con Loredana Bagnolini, Primo Parini con Silvana Baldazza, Giancarlo Calisesi
con Paola Paganelli. Hanno festeggiato 55 anni di nozze Gino Bagnolini e Silvana Della Vittoria.
Ai festeggiati è stata donata una targa ricordo. Al termine della Messa si è svolto il pranzo comuni-
tario a cui hanno partecipato il parroco fra Marco Pellegrini e le famiglie dei festeggiati.
TEX WILLER, IL NOTO COWBOY
DEI FUMETTI, NATO DALLA
FANTASIA DI GIOVANNI LUIGI
BONELLI E AURELIO GALLEP-
PINI, HA COMPIUTO 70 ANNI
LO SCORSO 30 SETTEMBRE.
Per l’occasione, uno dei più
grandi collezionisti di Tex del
territorio, il longianese Gian
Paolo Seraceni (per tutti
Pypon), classe 1950, mostra
con orgoglio la sua vasta colle-
zione, iniziata in tenera età e
proseguita negli anni.
“Possiedo circa 4mila pezzi,
quasi tutto il corpus della pro-
duzione di Tex”, dice Seraceni.
Fra questi ci sono tutti i numeri
originali del mensile, dall’1 al
696, gli albetti a strisce degli
anni ’50, pubblicazioni speciali
(anche estere), antologie, rare
litografie e miniature dei perso-
naggi. Non mancano gadget
storici quali il fucile, le fondine,
il cappello, il “minicinex” e il
disco in vinile di Tex. (Mv)
14 Valle del Savio Giovedì 18 ottobre 2018 Sarsina ◗ Sagre ◗ Pieve di Rivoschio ◗
14
Valle del Savio
Giovedì 18 ottobre 2018
Sarsina ◗
Sagre ◗
Pieve di Rivoschio ◗
Apre il miniclub del calcetto
e del calcio
Per i bambini nati negli anni
2011/2012/2013 apre il “Miniclub del
calcetto/calcio”, uno spazio ludico di
approccio al calcio promosso dalla
Polis Il Circolo in collaborazione con la
Usd Due Emme di Mercato Saraceno e
col patrocinio del Comune di Sarsina.
Venerdì 19 ottobre alle 16,30, presso
la sede del circolo a Sarsina, in
Via Vallauri 46, ci sarà la
presentazione del corso con la
prova sul campo. Le attività si
svolgeranno il mercoledì dalle
17,30 alle 18,30, presso la
palestra delle scuole elementari,
e il venerdì dalle 16,45 alle 17,45, presso la struttura della
Polis. Nei mesi estivi il corso si terrà presso il campo scoperto
della Polis Il Circolo. Le attività, tenute da personale
qualificato, prevedono esercizi di psicomotricità, sviluppo
motorio, apprendimento delle capacità coordinative.
Funghi, tartufi e tortelli
Sagra del Marrone dolce
Domenica 21 ottobre a Selvapiana
c’è la Sagra dei funghi e dei tartufi, e
pranzo con polenta alla sede Pro
Loco; al pomeriggio animazione con
Cesena Danze. A Bagno di Romagna
domenica 21 Sagra del tortello, con
stand gastronomico, mercatino e
musica, a cura di Pro Loco e Bagno di
Romagna.
Domenica 21 ottobre è in
programma nella località del
Comune di Sarsina, la Sagra del
marrone dolce di Pieve di Rivoschio,
un marchio e un prodotto
valorizzati dalla omonima associazione nata una
decina di anni fa.
Confezionati nel sacchetto rosso per gli ospiti e i
visitatori e col marchio, i dolci marroni sono pronti .

In breve

 

Rotary e Lions

Augusto Tocci e il bosco

In breve ■ Rotary e Lions Augusto Tocci e il bosco La prima uscita del nuovo

La prima uscita del nuovo anno sociale del Lions Club Valle del Savio si è concretizzata in

un interclub con il Rotary Club Valle del Savio all’Hotel Lungomare di Cesenatico con un relatore eccezionale quale Augusto Tocci (nella foto al centro con i presidenti del Rotary Giuseppe Gentili a sinistra e del Lions Giancarlo

Agostini a destra). Ricercatore, agronomo, divulgatore scientifico nonchè giornalista e noto personaggio televisivo che partecipa a diverse trasmissioni, Tocci, lo “gnomo dei boschi”, così soprannominato dalla Clerici per la sua profonda conoscenza di tutto ciò che deriva dal bosco, ha parlato dell’argomento dei suoi studi. Esplicativo, in tal senso, il titolo della sua conversazione “Bosco: mensa e farmacia sempre di turno”. Il bosco offre tutto ciò di cui gli animali che lo abitano e l’uomo possono aver bisogno, dal cibo alle medicine. Con il gran vantaggio di essere sempre aperto, giorno e notte, festivi compresi.

Bambini sub

Lezioni in aula e in piscina

Con lezioni teoriche presso il Centro Mostre, a Sarsina, e lezioni pratiche alla piscina Seven di Savignano da domenica 28 ottobre partono Corsi Sub per il rilascio di brevetto internazionale, anche per disabili, e anche per brevetto junior ai bambini da 8 a 14 anni. Per domenica 21 alle 15 è possibile prenotare una prova gratuita. Per informazioni rivolgersi ad Alex Dragotta (Bar Drago’s Cafè) -

348/4932883.

Lavoro e sviluppo Riflessione comune per la vallata

Domenica 28 ottobre l’assemblea della zona pastorale Sarsinate-Alta Valle del Savio. Al centro la lettera del vescovo che tocca il lavoro e le imprese nel cesenate

UNA VEDUTA AEREA DELLA VALLE DEL SAVIO (FOTO GIUSEPPE MARIGGIÒ)
UNA VEDUTA AEREA
DELLA VALLE DEL SAVIO
(FOTO GIUSEPPE MARIGGIÒ)
  • I temi del lavoro e del suo significato profondo, così come del riposo e della festa, oggetto della Lettera di Orientamenti pastorali del vescovo di Cesena-Sarsina monsignor Douglas Regattieri per il 2018/2019, saranno al centro dell’incontro delle parrocchie della Zona pastorale Sarsinate - Alta

Valle del Savio in programma domenica 28 ottobre. L’assemblea si svolgerà a Sarsina, al teatro Silvio Pellico dalle 17, con la partecipazione del vescovo. Il titolo dell’incontro riprende quello della Lettera del vescovo, "Lo pose nel giardino perché lo custodisse e lo coltivasse - Educare alla vita buona del Vangelo nel lavoro e nella festa", un documento che contiene anche numerosi dati sulla situazione del lavoro e delle imprese nel cesenate. Oltre alla "riconquista" del senso profondo del lavoro come partecipazione a volte faticosa e dura alla grande opera della creazione, perché fatti a immagine e somiglianza di Dio siamo addirittura chiamati a lavorare con lui per custodire e "coltivare" il mondo, l’opuscolo offre l’occasione per riflettere su diversi aspetti della realtà del lavoro e dell’impresa. Temi su cui si era concentrata a inizio anno l’iniziativa dei quattro comuni montani, col progetto "Quale futuro per la montagna?", con la partecipazione di associazioni, imprenditori, cittadini e istituzioni. A febbraio l’appuntamento finale aveva indicato alcuni passaggi successivi quali indirizzi per il futuro e il dialogo col vescovo Douglas nonchè l’ascolto di esperienze dal mondo del lavoro in programma domenica 28 ottobre

potrebbero risvegliare stimoli e attenzioni sui progetti da attivare. Al di là del progetto per un Piano di promozione e marketing del territorio recentemente presentato in Regione da Unione dei Comuni e associazioni di categoria, per iniziative unitarie di valorizzazione del territorio della valle, altri impegni e piste di lavoro avrebbero bisogno di un’accelerata. La prevista costituzione all’interno dell’Unione di tavoli permanenti di vallata sull’economia e dei giovani ancora non risulta attivata. Per il nascente Piano di sviluppo di vallata, si era detto a febbraio, occorre puntare molto anche sulla formazione specialistica. Già da tempo il Comune di Mercato Saraceno ha avviato i rapporti con l’Istituto alberghiero di Forlimpopoli per avere in vallata, a Montecastello, una sezione distaccata con le classi del biennio. Potrebbe essere una struttura a servizio delle numerose aziende alberghiere della ristorazione della valle, ma non solo, visto che nel comprensorio cesenate non c’è un Istituto alberghiero. La presenza in valle di importanti aziende meccaniche, che nonostante i tempi di crisi hanno tenuto e si sono sviluppate anche grazie al mercato estero, ha evidenziato a volte problemi nel reperimento di addetti specializzati, tanto da far ipotizzare la nascita di istituti o centri di formazione specializzata in meccatronica i cui diplomati avrebbero concrete opportunità occupazionali. La Regione, inoltre, sta programmando (così riferiva a giugno Monica Rossi, sindaco di Mercato Saraceno e consigliere provinciale con delega alle scuole del cesenate) l’avvio in ogni Provincia di un Istituto professionale con indirizzo gestione delle acque e risanamento ambientale, una delle nuove professionalità indicate nella legge della cosiddetta "buona scuola". E con un "giardino" così grande da custodire e coltivare, come quello dell’Alto Savio e delle sue foreste Patrimonio Unesco, con un territorio così ricco di acque ma anche con grandi problemi di stabilità e di dissesto, quale campo-prova e scuola migliore per chi vuole specializzarsi in gestione acque, attività forestali, risanamento ambiente? Ecco, a che punto siamo, cosa vogliamo fare?

Alberto Merendi

Ponte Giorgi

Ponte Giorgi

Ponte Giorgi

Piatti tipici romagnoli, accompagnati da pizzichi di novità e voglia di scoprire sapori particolari.

Piatti tipici romagnoli, accompagnati da pizzichi di novità e voglia di scoprire sapori particolari.

Pasta fatta in casa e dolci scrupolosamente secondo le ricette delle nostre nonne

Ristorante Albergo Bar

47020 Cella di Mercato Saraceno (Fc) Tel. 0547 96581-96563 - fax 0547 96636 pontegiorgi2004@libero.it Facebook: Pontegiorgi Risto

Block notes

 

Contributi per libri

Domande entro il 23 ottobre

Fino al 23 ottobre si può presentare domanda di contributo per l’acquisto dei libri scolastici per gli studenti delle scuole medie e superiori di Mercato Saraceno. La cosa vale per studenti e famiglie anche degli altri Comuni del territorio e tutti gli interessati possono rivolgersi all’Ufficio scuola dei rispettivi Comuni o ricercare le notizie relative al bando sui siti istituzionali. Le domande vanno presentate esclusivamente online, anche gratuitamente tramite i Caf con Er.Go.

Prima infanzia

Contributo per nidi e micronidi

Le famiglie di Mercato Saraceno che si servono dei nidi,

micronidi e sezioni primavera in strutture private convenzionate di Sarsina e Bivio Montegelli oppure di quelle pubbliche o private di altri Comuni, potranno richiedere di usufruire di un contributo mensile di 50 euro che per l’anno scolastico 2018/2019, quale sostegno economico da parte dell’amministrazione comunale, a parziale copertura della retta mensile. Le domande vanno presentate entro il 31 ottobre.

Autunno Radici&Futuro Giovedì 18 ottobre 2018 15
Autunno
Radici&Futuro
Giovedì 18 ottobre 2018 15

STORIE E MITI. Si ricorreva alle guaritrici per risolvere i problemi di depressione. Erano metodi efficaci per i pazienti semplici di una volta. L’afflitto veniva misurato in altezza e in larghezza a scopo diagnostico

Il mito dell’anima caduta era molto diffuso in Romagna

Q uesta settimana possiamo dedicarci al mito della “ânma cadù”, all’anima caduta, situazione che affliggeva non poco chi credeva di esserne

vittima. Da questo momento chiedo di seguirmi con attenzione perché quello che descriverò fra poco ha toccato, probabilmente, l’esperienza di ognuno di noi. Chi non ha avuto un parente, un familiare, un amico che, affetto da problemi depressivi, prima di iniziare a curarsi non ha contattato una guaritrice? Quindi da ora rivolgetemi la vostra attenzione e proviamo a dare una chiara spiegazione antropologica a questi fenomeni. Quando ci si ammalava, specialmente di una malattia lunga e leggera, a cui non si riusciva a dare nessuna spiegazione, si pensava subito di essere vittima dell’invidia e della cattiveria del prossimo. Fatto questo primo passo viene da sé una convinzione, ampiamente diffusa in Romagna, che reputava che una “fattura” potesse provocare la caduta dell’anima, dello stomaco o della forcella dello stomaco. Lo stesso quadro clinico veniva chiamato anche della regola caduta “u j è andè zò la regula”, o redine dello stomaco caduta “u j è andè zo la régla de’ stongh”. Si tratta, in realtà, di uno stato caratterizzato da forte depressione dell’umore, con marcata debolezza e senso di oppressione epigastrica. Ora basta recarsi dal proprio medico che, fatta velocemente la diagnosi e dopo la prescrizione di qualche farmaco per sollevare l’umore nei casi più blandi e qualche antidepressivo negli stadi più severi, generalmente risolve il problema. Attenzione: risolve il problema dal punto di vista chimico-biologico senza rimuovere però la vera causa, che in questa malattia è di natura psicologica. Le guaritrici invece non attaccavano la malattia in modo chimico, ma solo e soltanto in modo magico- psicologico arrivando a curare, rimuovendo la vera ragione del male che si annidava nella psiche dell’afflitto. I metodi che vedremo potevano essere molto efficaci negli ammalati semplici di una volta, spesso analfabeti, che venivano coinvolti dal rito al punto di dirsi guariti. Ora, con umiltà e tanto rispetto per tutti quelli che nel corso dei secoli si sono sottoposti a tali riti, proviamo

STORIE E MITI. Si ricorreva alle guaritrici per risolvere i problemi di depressione. Erano metodi efficaci

a descriverli con la lente dell’antropologo.

I metodi messi in opera dalle guaritrici per riportare l’anima al suo posto, “tiré sò l’ânma cadù”, erano sostanzialmente quattro. Il primo consisteva nella misurazione del paziente, che poteva servire anche a scopo diagnostico, per scoprire se veramente l’anima era caduta dal torace all’addome. Il paziente veniva misurato con una cintura, in alcuni versi: larghezza delle braccia, altezza, circonferenza del torace e dell’addome, fino a che le sue dimensioni non fossero tornate a posto. Per quanto riguarda gli altri metodi, ci diamo appuntamento alla prossima puntata.

Diego Angeloni

Autunno Radici&Futuro Giovedì 18 ottobre 2018 15 STORIE E MITI. Si ricorreva alle guaritrici per risolvere

COLAZIONE TRA LE RIGHE

Racconto: Serena Menghi Foto: Denise Biondi Ricetta: Marika Lombardi

Mescolare tra loro le foto più belle del passato, fino a ottenere uno scatolone pieno di ricordi. Stenderle sul tappeto del soggiorno, durante una mattina di pioggia autunnale. Tagliare e incollare, incollare e rivivere: a pan- cia in su, ridere delle più buffe novelle. “Ma quali novelle” dice una voce “sull’album c’è scritto: Storie di noi”. È atroce, feroce, il tempo che passa; c’è una pa- gina bianca “La riempiamo, lo vuoi?”.

Zuccherini Romagnoli

COLAZIONE TRA LE RIGHE Racconto: Serena Menghi Foto: Denise Biondi Ricetta: Marika Lombardi Mescolare tra loro

Ingredienti per 18-20 biscotti:

125 gr di farina semi integrale (tipo 2)

  • 1 cucchiaio di olio di semi di girasole 50 gr di zucchero di canna

  • 1 uovo Scorza di limone

Codette di zucchero colorate

Procedimento:

Mescolare insieme tutto gli ingredienti fini a ot- tenere un impasto omogeneo. Stendere con un matterello non troppo sottile. Tagliare delle lo- sanghe con la rotella e cospargere di codette di zucchero. Infornare a 180 gradi per 15 minuti.

Le cose dei nonni

Le cose dei nonni La soluzione a “Le cose dei Proverbio

La soluzione a “Le cose dei

Proverbio

nonni” della scorsa settimana, è:

nonni” della scorsa settimana, è:
 

La stadera (la bilancia).

Quand che la saluta avrì,

La soluzione esatta è stata data per prima da Laura Giovanna Pracucci:

a la môrt a n’ì pinsarì.

I nostri lettori sono invitati

un vassoio di bomboloni.

vince il libro “Te lo do io il barbone” da ritirare in redazione,

Agostina Casalboni.

Vince un vassoio di 10 bomboloni

Quando la salute avrete alla morte non penserete.

a indovinare l’oggetto della memoria. Che cosa è? La soluzione, rigorosamente in dialetto, va comunicata alla redazione

via don Minzoni 47, Cesena. Tra i partecipanti che hanno dato la soluzione esatta, è stata sorteggiata

Commentare il proverbio di questa setti- mana mi sembra veramente eccessivo. È la- palissiano (più che evidente) che star bene fisicamente è condicio sine qua non (è la

(redazione@corrierecesenate.it, tel. 0547 1938590). Primo premio: un libro. Premio a sorteggio fra tutti i partecipanti:

della tradizione da ritirare presso la pasticceria

“Caffè le millevoglie”, viale Abruzzi 233 angolo via Lazio a Cesena (zona stadio),

entro il mercoledì mattina succes-

condizione indispensabile) ad aver buon umore e quindi a scacciare il pensiero della

morte, che superati i quarant’anni incomin- cia a serpeggiare. Ma per dirla con il lessico (con le parole) delle classi subalterne, tante volte evocate dall’amico gastronomo di fama nazionale Graziano Pozzetto, potremmo esprimere lo stesso concetto con “Fin che la

sivo la pubblicazione del vincitore.

bocca prende e …”.

D. A.

L’azdora di Romagna di Giusi Canducci Chitarrine allo scoglio N onna Maria diceva che un vecchio

L’azdora di Romagna

di Giusi Canducci

L’azdora di Romagna di Giusi Canducci Chitarrine allo scoglio N onna Maria diceva che un vecchio

Chitarrine allo scoglio

N onna Maria diceva che un vecchio pesca- tore di Cesenatico le aveva confidato che il

pesce buono lo si trova nei mesi che conten- gono nel loro nome la lettera “R”. Io non so se sia vero, ma visto che siamo arrivati a ottobre e poi arriverà novembre e di- cembre, mi preparo a gustare il pesce del nostro Mediterraneo.

Ingredienti per 4 persone

300

gr di chitarrine all’uovo

2 spicchi di aglio

200

gr di cozze

6 cucchiai di olio extravergine di oliva

200

gr di vongole

½ bicchiere di vino bianco

100

gr di seppioline

un mazzetto di prezzemolo

100

gr di polipetti

sale, pepe (o peperoncino)

12 code di gambero

Mettere sul fuoco una padella con l’olio e l’aglio; far rosolare e aggiungere i polipetti e le seppioline ben puliti e tagliati grossolanamente. Sfumare con il vino bianco e far cuocere fino a quando saranno teneri ag- giungendo un poco di acqua, se necessario. Eliminare l’aglio e versare nella padella anche i gamberetti, le cozze e le vongole; aggiustare di sale e pepe (se vi piace sostituite il pepe col peperon- cino). Quando i molluschi saranno aperti (basteranno pochi minuti), aggiungere le chitarrine cotte in acqua bollente salata, cospargere con il prezzemolo tritato e far saltare per qualche istante. Servire.

Vita della Chiesa Giovedì 18 ottobre 2018 17

Vita della Chiesa

Giovedì 18 ottobre 2018

17

Vita della Chiesa Giovedì 18 ottobre 2018 17 FOTO SIR Sant’Egidio a Bologna per costruire “Ponti
Vita della Chiesa Giovedì 18 ottobre 2018 17 FOTO SIR Sant’Egidio a Bologna per costruire “Ponti
FOTO SIR
FOTO SIR

Sant’Egidio a Bologna per costruire “Ponti di pace”

l’incontro internazionale “Ponti di Pace”, promosso dalla Comunità di Sant’Egidio. Fino al 16 ottobre si sono raccolti a Bologna, “nello Spirito di Assisi”, centinaia di leader delle grandi religioni

scavare distanze e rintanarsi nei propri interessi, siamo chiamati a impegnarci insieme per congiungere fra loro le persone e i popoli”. Il Papa fa appello ai leader religiosi e dice: “Le religioni, se

“N on possiamo rassegnarci al demone della guerra, alla follia del terrorismo, alla forza ingannevole delle armi che divorano la

mondiali insieme a rappresentanti del mondo della cultura e delle istituzioni. “Ponti di pace” è “un invito - scrive il Papa

non perseguono vie di pace, smentiscono se stesse. Esse non possono che costruire ponti, in nome di Colui che non si stanca

vita. Non possiamo lasciare che l’indifferenza si impadronisca degli uomini, rendendoli complici del male, di quel male terribile che è la guerra, la cui crudeltà è pagata soprattutto dai più poveri e dai più deboli”. Lo scrive papa Francesco in un messaggio inviato all’arcivescovo di Bologna, monsignor Matteo Zuppi, e letto durante

- a creare connessioni che portino a incontri reali, legami che uniscano, percorsi che aiutino a superare conflitti e asprezze. Nel mondo globalizzato, dove purtroppo sembra sempre più facile

di congiungere il Cielo e la terra. Le nostre differenze non devono perciò metterci gli uni contro gli altri: il cuore di chi veramente crede esorta ad aprire, sempre e ovunque, vie di comunione”.

Vita della Chiesa Giovedì 18 ottobre 2018 17 FOTO SIR Sant’Egidio a Bologna per costruire “Ponti

I nuovi santi di papa Francesco:

Paolo VI e Romero

Il Pontefice: “Lasciare le ricchezze, le nostalgie di ruoli e poteri, le strutture non più adeguate all’annuncio del Vangelo, i lacci che ci legano al mondo”

FOTO SICILIANI/GENNARI (SIR)
FOTO SICILIANI/GENNARI (SIR)

“ È

nel cuore delle loro angosce che i nostri contemporanei hanno bisogno di conoscere la

gioia, di sentire il suo canto”. È partito da

questa citazione di Paolo VI il ritratto di papa Francesco del quarto pontefice del Novecento a essere canonizzato, dopo Pio IX, Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II. Il terzo sotto il pontificato di Bergoglio, dopo la doppia canonizzazione del 2014, sempre in piazza San Pietro, come oggi. “La tristezza è la prova dell’amore incompiuto. È il segno di un cuore

tiepido. Invece, un cuore alleggerito di beni, che libero ama il Signore, diffonde sempre la gioia, quella gioia di cui oggi c’è gran bisogno”, dice Francesco contestando, attraverso le sue parole, la “vulgata” di un papa Montini “triste”. Davanti a 70mila persone che affollano la piazza in una mattinata di sole, Bergoglio alle 10,35 di domenica 14 ottobre proclama santo il Papa della sua formazione, quello più citato nei suoi documenti, salutato da un applauso collettivo dei fedeli, che hanno sentito risuonare insieme a quello di Montini il nome di Oscar Arnulfo Romero, il vescovo di San Salvador martirizzato il 24 marzo 1980 dagli “squadroni della morte”, e quello di altri cinque beati:

Francesco Spinelli, Vincenzo Romano, Maria Caterina Kasper, Nazaria Ignazia di Santa Teresa di Gesù e Nunzio Sulprizio. “È bello che insieme a lui e agli altri santi e sante odierni ci sia monsignor Romero, che ha lasciato le sicurezze del mondo, persino la propria incolumità, per dare la sua vita secondo il Vangelo, vicino ai poveri e alla sua gente, col cuore calamitato da Gesù e dai fratelli”, esclama Francesco nominando, uno per uno, gli altri nuovi santi e dedicando alcune parole a braccio a Nunzio Sulprizio, “il nostro ragazzo napoletano, il santo giovane, coraggioso, umile, che ha saputo incontrare Gesù nella sofferenza, nel silenzio e nell’offerta di sé stesso”. Paolo VI è stato proclamato santo insieme ad altri testimoni che “in diversi contesti hanno tradotto con la vita la Parola di oggi, senza tiepidezza, senza calcoli, con l’ardore di rischiare e di lasciare”, l’omaggio al termine dell’omelia: “Il Signore ci aiuti a imitare i loro esempi”. “Gesù ci invita a ritornare alle sorgenti della gioia, che sono l’incontro con Lui, la scelta coraggiosa di rischiare per seguirlo, il gusto di lasciare qualcosa per

FOTO SICILIANI/GENNARI (SIR)
FOTO SICILIANI/GENNARI (SIR)

abbracciare la sua vita”, dice Francesco commentando il Vangelo del giorno. “I santi hanno percorso questo cammino”, le parole che riecheggiano quelle della sua ultima esortazione apostolica, “Gaudete et Exsultate”. L’ha fatto Paolo VI, sull’esempio dell’apostolo del quale ha scelto di portare il nome. “Come lui ha speso la vita per il Vangelo di Cristo, validando nuovi confini e facendosi suo testimone nell’annuncio e nel dialogo”, “profeta di una Chiesa estroversa che guarda ai lontani e si prende cura dei poveri”, afferma il papa, che definisce il suo predecessore un vero precursore della “Chiesa in uscita”. Per Francesco Montini “ci esorta, insieme al Concilio di cui è stato il sapiente timoniere, a vivere la nostra comune vocazione: la vocazione universale alla santità.

FOTO SICILIANI/GENNARI (SIR)
FOTO SICILIANI/GENNARI (SIR)

No alle mezze misure, ma alla santità”. È questa, del resto, la via indicata da Gesù a quel “tale” che gli è corso incontro per chiedergli come fare ad avere la vita eterna. È una “proposta di vita tagliente”, quella di Gesù, che lo spiazza con due imperativi: “Vieni”, cioè “non stare fermo, perché non basta non fare nulla di male per essere di Gesù”. E “seguimi”, cioè “non andar dietro a Gesù solo quando ti va, ma cercalo ogni giorno”. Infine una preghiera: “Chiediamo la grazia di sapere lasciare per amore del Signore; lasciare le ricchezze, le nostalgie di ruoli e poteri, le strutture non più adeguate all’annuncio del Vangelo, i pesi che frenano la missione, i lacci che ci legano al mondo. Senza un salto in avanti nell’amore la nostra vita e la nostra Chiesa si ammalano di autocompiacimento egocentrico”. L’antidoto a una vita cristiana “senza slancio, dove un po’ di narcisismo copre la tristezza di rimanere incompiuti”, è la passione. La stessa passione - gioiosa, e non triste - che traspare dal testamento di Paolo VI, nell’aggiunta dell’ultimo giorno: “Ora che la giornata tramonta, e tutto finisce e si scioglie di questa stupenda e drammatica scena temporale e terrena”.

Maria Michela Nicolais

Vita della Chiesa Giovedì 18 ottobre 2018 17 FOTO SIR Sant’Egidio a Bologna per costruire “Ponti

18

Giovedì 18 ottobre 2018

Solidarietà

18 Giovedì 18 ottobre 2018 Solidarietà
 

Love the one Italy

per l’India alluvionata

India”, per pagare lo stipendio

India”, per pagare lo stipendio

Avo onlus Cesena

 

Corso di formazione e aggiornamento per volontari ospedalieri al via

S ono giorni difficili a Berhampur, nello stato indiano di Orissa,

L

Avo, Associazione volontari ospedalieri, organizza un corso di formazione e aggiornamento. Si svolgerà fra ottobre e novembre, con incontri serali alle 20,45, presso il locali del

devastata la scorsa settimana dal ciclone Titli. Qui è attiva l’associazione cesenate Love the one Italy che si occupa di

progetti a sostegno dei bambini della città. “I villaggi circostanti, costituiti da semplici capanne di fango, sono stati distrutti, lasciando le famiglie che già vivono in povertà senza più nulla. Sono una quarantina quelle che hanno bisogno immediato di assistenza, dal cibo a un tetto impermeabile temporaneo”. Lo

annuale di un maestro (circa

seminario vescovile di Cesena (via del Seminario, 85). Il primo appuntamento è in programma lunedì 22 ottobre. Interverranno Dea Frani e Susanna Tisselli presidente e vicepresidente di Avo Cesena, sul tema “Il volontariato dà colore alla vita… diamoci una mano”. Giovedì 25 ottobre si svolgerà l’incontro successivo su “Il decadimento cognitivo e l’ospedalizzazione del

 

spiega Carmelina Labruzzo, attiva sul posto insieme alla sorella Mariangela. Le due hanno fondato l’associazione dopo aver conosciuto di persona la realtà di Love the one in India. Fin dalle prime ore dell’emergenza, l’associazione si è prodigata per portare soccorso alla popolazione colpita. “Le persone hanno aiutato a sistemare la clinica allagata, ad evacuare gli abitanti dalle loro case, a raccogliere l’acqua potabile e le provviste e il nostro generatore è stato messo in ricarica per il telefono di emergenza - racconta Carmelina, nota in città per essere stata per sei anni presidente diocesana dell’Azione cattolica - . I pasti sono stati cucinati insieme, le candele condivise, i veicoli abbattuti spinti fuori dalle acque allagate. Tutto fatto con un sorriso”.

132mila rupie, pari a 1.656 euro). “In India i maestri prendono per mano i bimbi e diventano veri e propri maestri di vita”, spiega. Chi volesse dare un aiuto concreto potrà farlo in occasione dell’aperitivo di beneficenza che si terrà domenica 11 novembre alle 18 al Circolo ricreativo Hobby Terza età (viale Gramsci 243), a cui sono invitati adulti e bambini. Per informazioni:

malato”. Lunedì 29 ottobre si parlerà degli “aspetti legali e giuridici” del volontariato. Il 6 novembre sarà affrontato il tema “Prendiamoci cura di chi soffre”. Giovedì 8 novembre sarà possibile “Imparare a comunicare”. Lunedì 12 novembre si parlerà di “Approccio alle diverse patologie dei pazienti ricoverati”. Giovedì 15 novembre sarà affrontato il tema “Conoscenza di sé: motivazione, risorse e limiti”. Lunedì 19 novembre si terrà la serata conclusiva del corso dal titolo “Il nostro cammino e il nostro futuro”. In programma la relazione di Dea Frani e le testimonianze dei responsabili delle diverse strutture in cui opera Avo e dei giovani che hanno fatto un’esperienza in Avo. Il corso è gratuito e aperto a tutti. Per ottenere la qualifica di volontario Avo è obbligatoria la frequenza ad almeno sei incontri.

Love che one Italy è impegnata in particolare sul versante

www.lovetheoneitaly.com.

Per informazioni: 348 4669589 o info@avocesena.it.

educativo della scuola con il progetto “Sponsorizza un maestro in

Francesca Siroli

 

Per celebrare la donazione si è tenuta una cerimonia organizzata insieme da Rotary e Lions club Cesena

Ior, donato al Bufalini un ecografo ad alta precisione

18 Giovedì 18 ottobre 2018 Solidarietà Love the one Italy per l’India alluvionata India”, per pagare

UNITÀ OPERATIVA DI ANESTESIA E RIANIMAZIONE DEL BUFALINI DI CESENA, GUIDATA DAL DOTTOR VANNI AGNOLETTI, IN POSA CON L’ECOGRAFO “EDGE II”. IL MACCHINARIO, DAL VALORE DI CIRCA 30MILA EURO, È STATA DONATO NEI GIORNI SCORSI DALLO IOR

  • C ontinua l’impegno dell’Istituto oncologico romagnolo (Ior) a favore delle strutture ospedaliere e dei pazienti del territorio. Nei giorni scorsi è stato donato all’Unità ope-

rativa di anestesia e rianimazione dell’ospedale Bufalini di Ce- sena, guidata dal dottor Vanni Agnoletti, l’ecografo “Edge II”, strumentazione all’avanguardia dal valore di circa 30mila eu- ro. “Queste nuove tecnologie risultano utilissime per la cura del malato che si rivolge a noi - spiega il dottor Agnoletti - grazie all’ecografo riusciamo a coprire vari settori della nostra attivi- tà: da quello traumatologico all’operatorio, passando per il parto. Lo strumento che abbiamo ricevuto sarà utilizzato per eseguire tecniche antalgiche che consentiranno ai pazienti di non sentire dolore dopo l’intervento o addirittura prima del- l’intervento”. “L’apparecchiatura è facilmente trasportabile, di dimensioni contenute e di rapida accensione, caratterische che la rendono utile nell’ambito delle emergenze - spiega il dottor Emanuele Gamberini, della Unità anestesia e rianima- zione del Bufalini. L’Edge II si distingue per la qualità dell’im- magine. Questa nuova strumentazione, più maneggevole, può essere trasportata direttamente al letto del paziente, cosa im- portante soprattutto per le situazioni più critiche o instabili.

L’Edge II, in sostanza, ci permette di essere più efficaci e più rapidi nella valutazione del malato, specie in terapia intensi- va”. Per celebrare la donazione si è tenuta venerdì 12 ottobre una cerimonia organizzata insieme da Rotary e Lions Club Cese- na a San Carlo presso il “Factory store di Campomaggi & Ca- terina Lucchi spa”, storici sostenitori delle attività dello Ior. Nel corso della serata è intervenuto il professor Dino Amado- ri, presidente Ior, che ha parlato di ricerca e di sanità e di co- me la seconda sia sempre molto migliore quando si accom- pagna alla prima e ne diventa la molla per guardare sempre avanti, a vantaggio dei pazienti e del territorio. Amadori ha ri- cordato anche i suoi inizi e di come sia nata la sua vocazione per lavorare sui tumori e sulla ricerca. “Negli anni ’50 neanche si poteva citare la parola cancro. Si diceva un brutto male. Bi- sognava sdoganare questo fatto. E poi il desiderio di studiare, ai tempi dell’università, senza sprecare un solo minuto di tem- po, assieme al mio amico qui presente, Pietro Riva. Si studia- va molto, tantissimo, a Bologna. Poi la ricerca, iniziata qui, ora diventata un’eccellenza a livello nazionale. Non ci fermiamo. Guardiamo avanti e cerchiamo di diventare riconosciuti anche a livello europeo. Questo è il nostro prossimo obiettivo”.

Riparte “Generazioni” trasmissione Tv dei pensionati Cisl

Al via la nuova serie di “Generazioni”, la trasmissione dei Pensionati Cisl dell’Emilia Romagna in onda settimanalmente su Trc, la prima emittente privata della regione. “Generazioni” intende informare i propri associati e gli anziani in generale sui temi dell’invecchiamento attivo, degli stili di vita consoni e della prevenzione di malattie, senza dimenticare i temi previdenziali e fiscali. Si parlerà anche di sociale e volontariato, in un’ottica positiva valorizzando le “buone notizie”. “Generazioni” va in onda per 10 minuti il martedì (canale 11e 15 e 827 di Sky) alle 19,15 e alle 22,45.

Case-famiglia per anziani L’intervento di Fnp Cisl

Secondo gli esperti di politiche demografiche, nel 2050 per ciascun bambino si conteranno più di tre bisnonni. L’invecchiamento, nell’Italia futura, conterà tanti anziani, sempre più bisognosi di compagnia di cure e assistenza che la famiglia moderna non è più in grado di garantire. Le misure prese dalle istituzioni pubbliche si dimostrano già insufficienti quindi, si stanno diffondendo strutture private residenziali dedicate ad anziani autosufficienti o parzialmente tali: le casa famiglia e le comunità alloggio. Non si tratta

NOTIZIARIO PENSIONATI
NOTIZIARIO PENSIONATI

di vere e proprie case di riposo, poiché, per esempio, il numero degli ospiti è limitato. Le case famiglia e le comunità alloggio, rivolte ad anziani autosufficienti o lievemente non autosufficienti sono strutture destinate a un’accoglienza di tipo familiare, con sede nelle civili abitazioni. La casa famiglia può avere un numero massimo di 6 ospiti; la comunità alloggio 12. La presenza di un servizio sanitario e medico è previsto solo nella comunità alloggio e non nella casa famiglia. L’obiettivo di entrambe è quello di inserire gli anziani che necessitano di assistenza (comunità alloggio) o solo di compagnia (casa famiglia) in un luogo sereno dove passare delle “giornate piacevoli”. Per avviare una casa famiglia o comunità alloggio non sono necessari requisiti particolari, anche se può rivelarsi utile possedere competenze, conoscenze inerenti il tema sociale. Per queste residenze è stato firmato l’accordo tra la Regione Emilia Romagna e i sindacati pensionati di Cgil, Cisl, Uil. Le organizzazioni sindacali sottolineano l’importanza che i regolamenti locali siano quanto più possibile omogenei da Piacenza a Rimini, a garanzia della qualità per gli ospiti, del lavoro per gli operatori e sopratutto che scoraggino ogni forma di abuso o maltrattamento. Nella Regione Emilia Romagna ci sono circa 500 case famiglia dove sono accolte

a cura del Sindacato Pensionati FNP CISL (tel. 0547 644611 - 0547 22803) e per il Patronato INAS CISL (tel. 0547 612332) via R. Serra, 12 - Cesena

 

In ricordo di “Ambro”

Lunedì 15 ottobre è stato un triste anniversario per Cisl Romagna e per Anteas (associazione di

Lunedì 15 ottobre è stato un triste anniversario per Cisl Romagna e per Anteas (associazione di volontariato della Cisl), perché ricorre il 2° anni- versario dalla morte di Roberto “Ambro” Am- broni, una vita da sinda-

calista nella Cisl. Dopo la pensione, è stato un grande presidente di Anteas Cesena. Per i pensionati della Cisl un amico. Tutti i volontari continuano la loro azione in Anteas come se Roberto fosse ancora con loro, perché il suo spirito e la sua passione per il volontariato sono sempre stati contagiosi e anche senza averlo vicino, la sua energia continua ad essere parte di noi. Non ti dimenticheremo mai.

poco meno di 3.000 persone. Le organizzazioni sindacali unite ad altre associazioni, hanno sottoscritto l’accordo a tutela degli ospiti. Con questo accordo, sottolineano i sindacati, si sono fissati alcuni principi essenziali e dettate regole per garantire, in modo omogeneo, qualità e sicurezza del servizio prestato agli ospiti e rafforzamento dei controlli. Inoltre va promossa una lista di qualità delle case famiglia per valorizzare le buone esperienze ed evitare fenomeni di maltrattamento. I sindacati e la Regione Emilia Romagna, considerando l’importanza del tema, si sono impegnati a continuare il confronto con l’obiettivo di tenere monitorata la situazione e di promuovere maggior sensibilizzazione tra le categorie più fragili di utenza. Tutto bene, ma sarebbe indispensabile anche capire meglio cosa vogliono essere le case famiglia. Sono tanti gli anziani che sentono la solitudine e che,

potendoselo permettere, volentieri entrerebbero anche solo temporaneamente in una casa famiglia ma, a parte che fino ad ora le esperienze nella nostra zona non sono state tutte delle migliori, sarebbe più che opportuno far convivere persone che abbiano una certa affinità, almeno di anni e di condizioni di salute. Bisogna poi mettersi d’accordo sulle parole “lieve non autosufficienza”; cosa significa? Nelle nostre Case famiglia sono ricoverate persone non autosufficienti, e neanche tanto lievemente, assieme ad altre del tutto sufficienti e questo a volte è un problema . Anche la libertà di uscire senza il “permesso rilasciato dai parenti” (se è vero quanto ci riferiscono) è un condizionamento discutibile e inaccettabile della libertà personale. In poche parole o si è persone “normali” con tutti i diritti e doveri, oppure se per il

fatto stesso di entrare in una casa famiglia si diventa incapaci di intendere e volere, non ci può essere “un soggiorno in piacevolezza” . Per finire, se corrisponde a verità che le comunità alloggio ospitanti non autosufficienti non abbiano alcun obbligo di requisiti, allora sorgono forti perplessità. Le tariffe di soggiorno meriterebbero un discorso a parte, in quanto stabilite tra le parti in forma del tutto autonoma e fuori da ogni parametro di riferimento se non il mercato; ma le condizioni di accesso non sono quelle della libera scelta di tipo alberghiero e spesso sono dettate da situazioni di urgenza e di bisogno. Anche qui non si può continuare a chiudere gli occhi.

Domenico Forte Segretario generale Fnp Cisl Romagna

Cultura&Spettacoli Giovedì 18 ottobre 2018 19

Cultura&Spettacoli

Giovedì 18 ottobre 2018

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Rappresentazionedelle “Quinte strappate” sabato 27 ottobre al teatro Bogart di Cesena

FOTO DI SCENA (ENRICO AMADORI)
FOTO DI SCENA
(ENRICO AMADORI)

Sant’Egidio, ab- biamo trovato buona sintonia e comunione d’in- tenti nella finali- tà di raccogliere fondi che an- dranno a soste- nere i progetti della onlus - sot- tolinea Alfonso Ravaioli, presi- dente della onlus “Casa dell’acco- glienza ’Luciano Gentili’” -. In particolare, quanto ricavato dalla serata andrà a sostegno delle attività dell’oratorio parrocchiale che ogni pomeriggio accoglie circa 30 bambini e ragazzi per attività scolastiche, edu- cative e ricreative”. Il biglietto di ingresso è di 10 euro (ridotto 8 per i ragazzi fino ai 14 anni). Il ricavato dello spettaco- lo, coperte le spese, sarà interamente devoluto al- la onlus. Biglietteria teatro Bogart, via Chiesa di Sant’Egidio 110, Cesena, cell. 342 0046238, www.quintestrappate.it.

Sabrina Lucchi

Mississippi rosso sangue

Solidarietà in giallo

U n omicidio dai contorni misteriosi ed emozionanti, una giovane com- pagnia teatrale, un’associazione di

volontariato. Insieme, divertendosi e coin- volgendosi, per aiutare le attività di soste- gno sociale della onlus “Casa dell’acco- glienza ’Luciano Gentili’” che fa capo alla parrocchia di Sant’Egidio di Cesena. Prosa e solidarietà saranno in scena sul palco del cine-teatro “Bogart”, accanto al- la chiesa parrocchiale di Sant’Egidio, la se- ra di sabato 27 ottobre alle 21 quando la compagnia teatrale “Quinte Strappate” proporrà “Missisippi rosso sangue”, una ri- scrittura ispirata al giallo di Agatha Chri-

stie “Assassinio sul Nilo”. Dodici gli attori coinvolti, tutti del Cesenate e al- cuni per la prima volta sul palco. Nata nel 2010 su desiderio del regista Mar- co Mancini e della moglie Ilaria Foschi, la compagnia “Quinte Strappate” negli anni si è fatta conoscere per rappresentazioni in prosa quali, tra gli altri, “L’assassinio è il maggiordomo” e “(non) È troppo presto. Avventure di bambini nati prima”. Per il de- cennale di fondazione è in preparazione la commedia “Trappola per topi”. “Con la giovane compagnia, che ha sede a

La cesenate Del Testa spiega Dante all’Università Statale di Milano

Elisa: “La storia non va banalizzata”

S e da una parte Firenze, Verona e Ravenna si preparano unite a celebrare i 700 anni dalla morte di Dante Alighieri, la cui ricorrenza

cade nel 2021, anche Cesena e Milano guardano con particolare interesse all’anniversario, simbolo per l’Italia di una cultura linguistica, letteraria e poetica tra le prime al mondo. Le due città in questa occasione rivolgono lo sguardo al padre della lingua italiana attraverso gli occhi di Elisa Del Testa (nella foto), 21enne cesenate iscritta alla facoltà di Lettere all’Università Statale di Milano, che quest’anno conduce gli Esperimenti danteschi dedicati alla Divina Commedia, con particolare riferimento alla terza cantica, il Paradiso. “In Dante - afferma la studentessa - ritrovo una contemporaneità straordinaria. La sua opera è la dimostrazione che non esiste presente senza storia”.

Nel 2021 si celebreranno i 700 anni dalla morte del Padre della lingua italiana. La 21enne partecipa agli “Esperimenti danteschi”

Elisa, cosa sono gli “Esperimenti danteschi”?

È questo il nome dell’associazione universitaria nata nel 2005 da un gruppo di studenti accomunati dalla passione di Dante e che hanno il desiderio di

conoscere la realtà in cui viviamo. Dante è un uomo del Medioevo che sembra aver vissuto

conoscere la realtà in cui viviamo. Dante è un uomo del Medioevo che sembra aver vissuto il nostro oggi. I medievali, più generalmente, sono molto contemporanei.

Dunque non c’è presente senza storia ..

Depotenziare la storia è un vero problema, soprattutto se questo avviene tra i banchi di scuola. Se non hai le basi, non puoi comprendere la contemporaneità. La storia resta un tassello importante. Studio Lettere e negli esami di storia che ho dato mi sono sempre accorta che è un modo più completo per riuscire ad analizzare

i nostri giorni. Spesso non è amata perché la si riduce a una questione di date senza coglierne la vera essenza.

Alessandro Notarnicola

approfondire l’attività dantesca, soprattutto la Commedia, a seguito della rimozione di un esame su Dante. Arrivata a Milano ho partecipato volentieri dedicandomi a ricerche, studi e letture che poi esponiamo in eventi pubblici.

Di cosa vi siete occupati quest’anno?

Abbiamo portato a termine un ciclo intitolato “La Commedia dell’anima” e introdotto nel 2015. Si trattava di scegliere alcuni canti delle tre cantiche e analizzarli per poi condividere il lavoro con docenti ed esperti di Dante provenienti da più parti

del mondo.

Quanto c’è di attuale nella Commedia dantesca?

È un’opera molto attuale anche per i temi

che affronta. Avere l’opportunità di studiarla è un arricchimento in più per

Cinema

Cinema

 

di Filippo Cappelli

 

Eliseo (Cesena) Uci Cinemas (Savignano sul Rubicone)

THE WIFE - Vivere nell’ombra

di

Björn Runge

Il regista svedese Björn Runge dirige un

dramma familiare dall’atmosfera vintage con una splendida Glenn Close, che dimostra an- cora una volta il suo essere un fuoriclasse del- l’arte drammatica. “The Wife – Vivere nell’Ombra” è tratto dall’omonimo e accla- mato romanzo di Meg Wolitzer (2003) con Glenn Close, Jonathan Pryce e Christian Sla- ter. Una storia d’amore e di orgoglio, di matri- monio e di talento, in un alternarsi di flashback e presente nell’eterno scontro fra sessi. La trama: Joe Castleman (Jonathan Pryce) è un famoso scrittore acclamato per le sue nu- merose e profonde opere letterarie; con la moglie Joan (Glenn Close) ha collezionato una vita di successi che sta per giungere al culmine con l’assegnazione della rinomata onorificenza del Premio Nobel per la lettera- tura. Pur con un passato di continui tradi- menti, Joan ha tenuto fede al proprio amore per il marito, trascurando forse anche la rea- lizzazione del figlio maschio David (interpre- tato da Max Irons), frustrato scrittore in erba che soffre del complesso con la figura prepo- tente del padre, mito irraggiungibile. Ma la fe- deltà di Joan sarà messa a rischio dalla prova d’amore più dura di tutte: sostenere il marito e non tradire il segreto che custodiscono in- sieme dal momento in cui si sono conosciuti anni prima, all’Università, quando Joe era l’affascinante professore e Joan la promet- tente studentessa. L’astuto Nathaniel Bone (Christian Slater), è lo scrittore che vorrebbe screditare Joe con una biografia che ne sveli la verità ... Il proverbio, anch’esso piuttosto datato, se- condo cui “Dietro un grande uomo c’è sem- pre una grande donna”, sta a sottolineare come in una coppia entrambi i partner siano fondamentali, e che spesso il marito splenda

di

una luce riflessa e debba il proprio suc-

cesso anche alla propria “dolce metà”: una donna in grado di dividere lavoro e vita pri- vata e di sostenere il marito senza rivalità o invidia. Ma anche se nella realtà sia Joan la reale autrice di tutte le opere di Joe, ciò che porta al punto di rottura non è la pantomima creata e perpetrata da marito e moglie per anni, quanto la continua e imperterrita osti- nazione di Joe nel tradire la moglie e, peggio ancora, nell’adorarla continuamente di fronte agli altri, senza avere il coraggio o la franchezza di ammettere la propria natura. “The Wife” non intende quindi raccontare di una donna oppressa dal marito, quanto co- gliere la forza della protagonista che fino alla fine sa tenere il ruolo che ella ha scelto consa- pevolmente di costruire e rivestire negli anni. Il ritratto di donna che ne esce è formidabile, ma purtroppo è poco sostenuto dal resto: la regia non pare all’altezza, lo sfondo familiare piuttosto annacquato, l’atmosfera è il climax lasciati a se stessi. Con un po’ più di atten-

zione sarebbe rimasto un film da ricordare.

zione sarebbe rimasto un film da ricordare.

alla Libreria cattolica SAN GIOVANNI corso Sozzi 39, tel. 0547 29654, Cesena L’ARTE DI SCEGLIERE Il
alla Libreria cattolica SAN GIOVANNI corso Sozzi 39, tel. 0547 29654, Cesena
L’ARTE DI SCEGLIERE
Il discernimento
AVE MARIA
Francesco (Jorge Mario Bergoglio)
Enzo Bianchi
Editore Rizzoli (16 euro)
San Paolo Edizioni (16 euro)
Nella vita ogni essere umano è spesso posto davanti a una scelta. Il
mito greco di Ercole al bivio, invitato a scegliere il proprio cam-
mino, è molto eloquente su questa esperienza universale. Ma
come facciamo a sapere se la nostra scelta è per il bene o per il
male, per la vita o per la morte, come ci ricordano anche le Scrit-
ture? Attraverso l’arte del discernimento, a cui il fondatore di Bose
dedica il presente volume, frutto della sua lunga esperienza, come egli stesso afferma: “Non ho
mai tralasciato la meditazione su questo tema così decisivo”. Termine che agli orecchi dei più
risulta oggi ermetico, parola caduta nell’oblio, il discernimento in verità è stato sempre ben
presente nella vita monastica e nella spiritualità ignaziana. Dono dello Spirito Santo, veniva
considerato dai padri del deserto la «migliore di tutte le virtù”. Per questo, nota il nostro autore,
è indispensabile tornare a esercitarsi in quest’arte così essenziale per la vita cristiana e non, of-
frendo anche utili e preziosi consigli affinché la nostra esistenza, nonostante i limiti e le fragi-
lità, giunga a compimento e sia un “amen” sincero e convinto alla volontà del Signore. “Il
discernimento è quel processo che ogni essere umano deve compiere nel duro mestiere di vi-
vere, nelle diverse situazioni con cui si trova a confrontarsi, per fare una scelta, prendere una
decisione, esprimere qui e ora un giudizio con consapevolezza”.
“Ave, Maria, piena di grazia”: così comincia la preghiera che ci
viene insegnata fin da bambini e che, soprattutto nelle diffi-
coltà, riaffiora sulle labbra e nei cuori.
“Dio saluta una donna, la saluta con una verità grande: ‘Io ti
ho fatto piena del mio amore, piena di me, e così come sarai
piena di me sarai piena del mio Figlio e poi di tutti i figli della
Chiesa’. Ma la grazia non finisce lì: la bellezza della Madonna
è una bellezza che dà frutto, una bellezza madre.” In questo
nuovo libro, papa Francesco affronta il mistero di Maria per-
correndo verso per verso l’Ave Maria in un dialogo vivo e fertile con don Marco Pozza, teo-
logo e cappellano del carcere di Padova. La Madonna “è la normalità, è una donna che
qualsiasi donna di questo mondo può dire di poter imitare”: “lavorava, faceva la spesa,
aiutava il Figlio, aiutava il marito”. Eppure, questa creatura “normale” diventa lo stru-
mento di una nuova creazione, di un nuovo patto: “all’inizio la ri-creazione è il dialogo tra
Dio e una donna sola”. Ed è sulla donna e il suo ruolo che s’impernia la riflessione del
Papa: “La Chiesa è donna, la Chiesa non è maschio, non è ‘il’ Chiesa. Noi chierici siamo
maschi, ma noi non siamo la Chiesa”.
Nella seconda parte del volume, l’Ave Maria entra in carcere, segno e mezzo di conver-
sione e consolazione.

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Giovedì 18 ottobre 2018

Cesena&Comprensorio

20 Giovedì 18 ottobre 2018 Cesena&Comprensorio

CESENA

Omaggio ad Alessandro Bonci

Un concerto al Bonci, sabato 20 ottobre alle 21, introduce alle celebrazioni che si terranno nel 150esimo anniversario della nascita del celebre tenore cesenate (1870-2020) cui il teatro è dedicato. L’Orchestra dei conservatori di Cesena, Ravenna e Rimini eseguiranno un concerto lirico- sinfonico con le romanze cantate da Alessandro Bonci tra le due sponde dell’Atlantico.

Attualità del Medioevo

Nell’aula magna della Malatestiana, venerdì 19 ottobre alle 17, Alessandro Vanoli parlerà sul tema “Sognare l’Oriente. Il Medioevo esotico in Italia”. Storico del Medioevo, si è dedicato alla storia del Mediterraneo e delle relazioni fra cristiani e musulmani tra l’antichità e l’età moderna.

Un film di Pupi Avati

Sarà proiettato al cinema San Biagio, sabato 20 ottobre alle 15,15, il film “Le strelle nel fosso” di Pupi Avati. In omaggio ai due fratelli Pupi e Antonio Avati, fino al 4 novembre, sono allestite al San Biagio e alla Biblioteca Malatestiana due mostre che ripercorrono la loro carriera.

Storia e arte

A cura dell’Ute, venerdì 19 ottobre alle 15,30, nella sala “Nello Vaienti” della Cisl in via Serra, il generale e docente universitario Massimo Coltrinari tratterà il tema “1918-1921: il termine della guerra e l’inizio del lungo dopoguerra”. Martedì 23 ottobre alle 15,30 nella sala della Fondazione “Maria Fantini” lo studioso d’arte Orlando Piraccini parlerà di “Romagna Naif:

esempi di pittura ’candida’ nei dintorni cesenati. Linee di una (quasi) inedita ricerca partendo dalla concezione zavattiniana di arte popolare”.

Libri alla Malatestiana

Sarà presentato, sabato 20 ottobre alle 17 nell’aula magna della Biblioteca Malatestiana, il 1° volume della “Enciclopedia enogastronomica della Romagna” di Graziano Pozzetto. L’autore dialogherà con Riccardo Chiesa. Domenica 21 ottobre alle 17 nella sala lignea si terrà la presentazione del libro “Con la luce negli occhi” del fotografo Maurizio Gabbana. Con lui interverrà il critico d’arte, poeta e pittore, Gian Ruggero Manzoni. Presenterà l’assessore alla Cultura Christian Castorri. Mercoledì 24 ottobre alle 17 nella sala lignea, il poeta e critico letterario Gianfranco Lauretano e l’editore Walter Raffaelli dialogheranno con la poetessa Marzia Biondi sul suo libro “L’amaca dell’abbraccio dissetante”.

Mostra su Renato Serra

Nella Casa Museo Renato Serra in viale Carducci si svolgerà sabato 20 ottobre alle 16,30 l’inaugurazione della mostra “Fragilis Mortalitas- Renato Serra: gli affetti ai tempi della guerra” con Luca Freschi ed Elena Hamerski. Interverrà l’assessore Christian Castorri alla presenza degli artisti e curatori, Augusto Pompili e Marisa Zattini. Si potrà visitare l’esposizione fino al 27 gennaio il sabato e la domenica dalle 16 alle 19.

La Nona di Beethoven

Al Victor di San Vittore, lunedì 22 ottobre alle 21, si potrà assistere all’esecuzione, in differita da Vienna, della “Nona Sinfonia e dell’Inno alla gioia” di Ludwig van Beethoven da parte della “Philarmoniker” con la direzione di Christian Thielemann. Ingresso 10 euro. Sullo schermo giovedì 18, sabato 20, domenica 21 e martedì 23 ottobre alle 21 il film drammatico di Alessio Cremonini “Sulla mia pelle” sulla tragica morte di Stefano Cucchi. Domenica 21 alle 15 e alle 17 in visione il film d’animazione “Transylvania 3”. Ingresso 3,50 euro. Venerdì 19 alle 21 la compagnia “De Bonumor” di Granarolo presenterà la commedia “Fé l’amor in ca’ de prit”. Ingresso 7 euro.

Il diario di Etty Hillesum

Nella chiesa di Santa Cristina in contrada Chiaramonti 92, martedì 23 ottobre alle 21, Maria Antonietta leggerà il “Diario di Etty Hillesum”. Fu scritto ad Auschwitz (Oswiecim in Polonia) tra il 1941 e il 1942 dalla scrittrice olandese di origine ebraica, laureata in giurisprudenza e lingua e letteratura russa all’Università di Amsterdam. A lei è dedicato un albero nel Giardino dei Giusti a Milano.

Cesenatico ◗ Longiano ◗ Programmi dell’Università per gli adulti Musica da camera Al Museo della Marineria,
Cesenatico ◗
Longiano ◗
Programmi dell’Università per gli adulti
Musica da camera
Al Museo della Marineria, giovedì scorso, sono stati presentati i
programmi dell’Università per gli adulti e del Centro sociale anziani.
Saranno tenuti corsi di lingua inglese, spagnolo e latino; di pittura e
disegno, cucina, storia dell’arte. Saranno organizzati viaggi
culturali e visite guidate a città d’arte, incontri musicali, mostre e
conferenze. Giovedì 25 ottobre alle 16 al Museo della Marineria
Renato Cortesi terrà la prima conferenza su “I riti dei Defunti-
l’evoluzione nel tempo di un concetto antico”.
Nella sala dell’Arengo del Castello Malatestiano,
venerdì 19 ottobre alle 21, il viaggio di Enrico Gatti
ed Elena Bianchi attraverso le composizioni di
Johann Sebastian Bach, Thomas Baltzar, Georg
Philipp Telemann, Nicola Matteis ed Heinrich Ignaz
Franz von Biber. L’ingresso è gratuito, ma
obbligatoria la prenotazione allo 0547 665860 o alla
email info@fondazionebalestra.org.

Il 24 ottobre al Carisport di Cesena un evento promosso da Romagna Iniziative

“Valori in gioco, emozioni in campo”

In dialogo con i campioni dello sport

È già tutto esaurito il Carisport per la mattina di merco- ledì 24 ottobre. Romagna Iniziative, il consorzio che da più di 20 anni raggruppa 12 aziende locali, ha proposto

alle scuole della città, medie e superiori, una mattina diversa da quella che si trascorre sui banchi. L’invito è a confrontarsi con campioni blasonati dello sport e dirigenti di primissimo livello. Tra questi ultimi il presidente del Coni, Giovanni Malagò. Tra i campioni, l’ex calciatore del Milan, Alessandro Costacurta. Ma non solo. Ci saranno anche Fiona May, campionessa mondiale di salto in lungo, per trat- tare di integrare. Diego Occhiuzzi, campione mondiale di scherma, parlerà del suo progetto Milleculure per contrasta- re l’emarginazione sociale dei ragazzi. Roberta Pedrelli, cese- nate, campionessa della Nazionale di sitting volley interverrà su sport e disabilità. Marcello Ticca parlerà di sport e alimen- tazione e Michele Uva, direttore generale della Figc e vice- presidente Uefa tratterà “Il calcio come strumento che favo- risce l’integrazione”. “Vogliamo parlare di valori sociali - ha detto in conferenza stampa la presidente di Romagna Iniziative, Francesca Ama-

dori -. Dal 1996 con questo consorzio lavoriamo sempre in favore della città e dei giovani in particolare. Ci occupiamo di sport, arte e cultura, tutte oppor-

tunità per i nostri giovani. Questo

è il terzo forum, negli ultimi tre anni, il più

grande e il più complesso da organizzare, ma siamo contenti del programma che siamo riusciti a mettere in campo. Sarà un evento interattivo, multime- diale. Con gli studenti interagiremo con gli strumenti che hanno a disposi- zione. Ci aiuterà il moderatore, il giornalista Rai Gianluca Semprini. Presen- terà la mattinata lo speaker radiofonico Fabio De Vivo”. Il dirigente scolastico, ospite della conferenza stampa, Marco Ruscelli ha par- lato di coerenza educativa tra scuola e società sportive, auspicando un mag- gior raccordo. E ha ricordato la parola sacrificio, oggi poco gettonata, per rag- giungere certi risultati, nello sport e nella vita. Il sindaco Paolo Lucchi ha ricordato che a Cesena 24 mila persone su 97 mila praticano sport in maniera continuativa. Questo è uno dei motivi per cui la no- stra città - ha detto il primo cittadino - nel 2014 è stata dichiarata città euro- pea dello sport. Oltre al fatto che abbiamo un’alta qualità nell’offerta sportiva in città”. Infine un concorso legato all’evento. Le scuole sono già informate: gli studenti sono invitati a preparare un video su sport e integrazione sociale. Quello più originale sarà proiettato la mattina del 24 ottobre e la classe vinci- trice riceverà un buono da duemila euro da utilizzare per la gita scolastica.