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Poste Italiane s.p.a.sped.in A.P.-D.L.353/03 (conv.in legge 27/02/04 n.46) art.

1comma 1-DCB Roma - Austria - Belgio - Francia - Germania - Grecia - Lussemburgo - Olanda - Portogallo - Principato di Monaco - Slovenia - Spagna 5,50 - C.T. Sfr. 6,60 - Svizzera Sfr. 6,80 - Inghilterra 4,70

Settimanale di politica cultura economia - www.lespresso.it

N. 43 anno LXI 29 ottobre 2015

Decine di porte sbattute


in faccia. Dalle
parrocchie alle basiliche.
Cos lappello del papa
allaccoglienza viene
totalmente ignorato.
Come ha dimostrato
sul campo il nostro
inviato Fabrizio Gatti
che si into un riiugiato
in cerca di un letto

Inchiesta

Io profugo cacciato
dai preti di Francesco

Altan

29 ottobre 2015

Altan
Luigi Vicinanza
Roberto Saviano
Michele Serra
Sandro Magister
Bruno Manfellotto
Michele Ainis
Antonio Carlucci
Salvatore Settis
Enrico Alleva
Marco Damilano
Sergio Staino
Denise Pardo
Eugenio Scalfari

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Prima Pagina

Io profugo, cacciato dai preti

7
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Sommario

29 ottobre 2015 - N. 43

Rubriche
Glocal
Visioni
Tavola
Lettere

Il nostro inviato si into un rifugiato e ha chiesto ospitalit alle


parrocchie, come aveva promesso papa Francesco. Ecco il suo racconto
di Fabrizio Gatti

63
102
109
110

News
A Milano! A Milano!

26

Nelle macchine, la mente umana

92

Addio Roma, il potere si trasferisce sotto il Duomo

I robot ci aiutano a capire come pensiamo

di Denise Pardo
In politica il nuovo non c

colloquio con Tomaso Poggio di Elisa Manacorda


Mi dia un po di fosforene
95

28

Dove porta la ricerca sui nuovi nanomateriali

Destra e sinistra in panne sulle amministrative


di Marco Damilano
Ma la sfida il dopo Expo

29

di Sandro Iannacone
Guadagnino, antipatico di successo

96

Partiti, economie e maie: parla il prefetto Tronca

Parla il regista amato allestero e stroncato in Italia

di Gianluca Di Feo
Perch io dico: No Ogm

di Alessandra Mamm
Larte di Abbado e Pollini

33

Il ministro dellAgricoltura spiega la sua scelta


di Maurizio Martina
In fuga da Infront

di Riccardo Lenzi
34

Terremoto nel calcio dopo linchiesta sui diritti tv


di Gianfrancesco Turano
Angelino schiaffeggiato e contento

Copertina
Foto: Massimo Sestini

www.lespresso.it

38

Le accuse di Quagliariello, appena uscito dal Ncd


di Susanna Turco
Mio figlio, killer di ebrei

Arte

42

Sironi illustratore

Un terrorista palestinese raccontato dal padre


di Alessandro Gilioli
Mecenate non abita qui

In mostra a Roma
345 disegni realizzati
per il quotidiano
del Partito Fascista

52

Le dificolt del bonus iscale per chi dona allarte


di Alberto Crepaldi e Maurizio Maggi
I magnifici sei

69

58

Chi sono i (pochi) professori universitari under 40

Dossier Umbria

di Sabina Minardi

Reportage
Nella galera gestita dai clan

69
78

Il carcere venezuelano dove comandano i detenuti


di Daniele Castellani Perelli - foto di Sebastian Liste

Culture
Mussolini val bene un museo

84

Gli storici divisi sulliniziativa di Predappio


di Roberto Di Caro
Amarsi, che paura

88

Larte di vivere

Seduce per la dolcezza dei luoghi.


Sorprende per il suo dinamismo

Film
Come fare soldi
vendendo droga

Uno sguardo provocatorio


nella vita di chi vive tutti i
lati della guerra alla droga

a cura di Valeria Palermi


70 A passo lento nel cuore dItalia

Il modello umbro attira sempre


pi viaggiatori
74

Anticipazione da Terapia di coppia per amanti


di Diego De Silva

101

Una collezione di sette cd con lEspresso

di Emanuele Coen
Missione Marte

Il polo della meccatronica


supera la crisi e guarda in alto
di Maurizio Maggi
29 ottobre 2015

Luigi Vicinanza
Editoriale www.lespresso.it - @vicinanzal

Con labolizione della tassa sulla prima casa,


la pi odiata dagli italiani, si chiarisce la strategia
del premier per fermare Grillo e Salvini

Populismo e riforme,
la ricetta di Renzi
LESITO APPARE SCONTATO . Perde-

ranno. Ciononostante gli esponenti


della cosiddetta sinistra Pd si preparano alla battaglia delle tasse. Di
nuovo in trincea con lobiettivo di
logorare il governo nemico-amico.
Hanno dovuto mollare sulla riforma
costituzionale del Senato accontentandosi di un accordicchio sullelezione indiretta dei cento futuri
inquilini di Palazzo Madama. Sembrava questione fondamentale per la
democrazia. Invece. Amen.
Rieccoli dunque. Con linguaggio
severo accusano il premier-segretario
di tradire la Costituzione. Parola di
Bersani, un tempo felice liberalizzatore di privilegi corporativi piccoli e
grandi. Cos il segretario della sconitta, insieme con i Cuperlo, i Gotor e
compagnia di giro, riesuma leterno
dibattito sulla natura delle tasse: di
destra o di sinistra? A rischio sbadiglio
collettivo. Perch il senso comune - che
raramente coincide con il buon senso
- di un Paese stremato da otto anni di
crisi non pu che tifare per labbattimento della pressione iscale. In qualsiasi modo venga praticata. A maggior
ragione se cancella quella che leconomista Luigi Zingales ha deinito come
la tassa pi odiata dagli italiani: limposta sulla prima casa. Il 79 per cento
delle famiglie possiede un alloggio
contro il 59 per cento di quelle che
possono fare afidamento su un lavoro
dipendente. I numeri del consenso, pi
che le valutazioni macroeconomiche,
pendono da una sola parte.

Matteo renzi conosce bene questi


dati e gli eventuali effetti favorevoli
che gliene possono derivare in termini elettorali, in vista delle insidiose
elezioni di primavera in citt fortemente a rischio come Roma, Napoli,
Milano. Lopposizione interna ferma al vecchio schema di gioco; laccusa di replicare Berlusconi. Con
leffetto paradossale di riesumare
lex Cavaliere dalla sua nicchia politica, dove stato relegato dallattivismo cinetico di Salvini e di Giorgia
Meloni.
Lo sfrontato pragmatismo renziano invece ribalta la prospettiva: meno
tasse equivale a maggior libert, il
messaggio che arriva alla pancia - e al
portafoglio - degli italiani. La pressione destinata a calare dal 44,2 per
cento al 42,4, secondo le stime del
ministro Padoan. Sinistra e destra, gi
cos indistinte nella percezione diffusa, si rimescolano nella igura del leader capace di offrire un obiettivo a
portata di mano. Quantiicabile in un
gruzzolo di euro nelle tasche di ciascun contribuente. Fu cos nel 2014
con il bonus degli 80 euro e il conseguente successo del 40,8 per cento
alle elezioni europee.
DELLESISTENZA NEL CORPO del
Paese di un partito post-ideologico
ha scritto il politologo Mauro Calise.
Alla conquista di quellelettorato, a
tratti qualunquista, in bilico tra
astensionismo e protesta, mira il
progetto politico di Renzi. Da aggre-

gare al popolo di sinistra, sempre pi


frastornato dalle divisioni interne,
incerto sulla via intrapresa, tuttavia
affascinato dalle capacit del Capo
di riscattare anni e anni di sconitte
e fallimenti collezionati dagli epigoni della tradizione post-comunista.
una miscela di antico e di nuovo,
classiicabile come populismo riformista; carburante del governo Renzi.
Lo stesso atteggiamento decisionista
mostrato nei confronti dellEuropa
- con la contestazione del diritto di
Bruxelles di mettere bocca sulle singole voci della manovra - un tassello nella costruzione di questa singolare forma di populismo. Un altro
modo per arginare la foga anti-euro
della Lega e dei 5 Stelle.
ECCO DUNQUE LA FORMULA della

democrazia assertiva. Perch la


democrazia, in tutto lOccidente,
non una conquista per sempre, ma
esposta a rischi di crisi e di catastroi, come ha detto Raffaele Simone nel
colloquio con la nostra Angiola Codacci-Pisanelli della scorsa settimana (lEspresso n. 42). Un capitolo
del suo nuovo libro - dal titolo esplicito Come la democrazia fallisce
- dedicato alla fata democratica
ed calato proprio nellItalia dei
nostri giorni.
E gi, perch a chi governa si chiede
tutto e il contrario di tutto. Visioni.
Magie. Incantesimi. Senza per possedere la bacchetta magica. Purch la
iaba continui.
29 ottobre 2015

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Roberto Saviano
Lantitaliano www.lespresso.it

Ancora resistenze contro la legge sulle unioni


civili. Ma impossibile impedire le nuove forme
di convivenza. Ormai ampiamente accettate

Societ pronta
politica in ritardo
LE POLEMICHE degli ultimi giorni sul

disegno di legge che dovr regolarizzare le unioni civili (etero e gay), noto
come ddl Cirinn (dal nome della sua
relatrice, la senatrice del Pd Monica
Cirinn), sono polemiche inutili, superate e sterili. Breve premessa, il ddl
Cirinn composto da 19 articoli divisi in due titoli: il primo si occupa dei
legami tra due soggetti dello stesso
sesso, il secondo disciplina la convivenza di coppie eterosessuali e gay. Inutile
dire quanto necessario questo dibattito sia in Parlamento e fuori, dal momento che inalmente regolarizzerebbe
la situazione delle centinaia di migliaia
di persone che hanno deciso di non
voler, o non possono nel nostro paese,
contrarre matrimonio religioso n civile. Verso di loro e verso la loro legittima scelta, lo Stato italiano colpevolmente carente, nonostante i continui
richiami della Commissione europea.
Le polemiche di cui leggiamo, e che
riguardano quasi esclusivamente la
stepchild adoption, non avranno alcun
seguito, posto che il ddl Cirinn riesca
a diventare legge. E sar evidente, tra
qualche tempo, come le posizioni di chi
contrario oggi, sono solo lestremo
tentativo di rallentare un processo che
ormai inarrestabile.
La stepchild adoption la possibilit
da parte di uno dei componenti della
coppia gay di adottare il iglio biologico
dellaltro. Su questo punto, destra, cattolici e strenui difensori della famiglia
cosiddetta tradizionale faranno fronte
comune, ignorando che non c nulla,

ma proprio nulla, che possano fare ormai per impedire la nascita di nuove
forme di convivenza e di amore, che per
semplicit chiameremo famiglia. Che
porre a queste forme di amore limitazioni, sarebbe non solo contrario al
buon senso ma anche sanzionabile da
qualsiasi tribunale che abbia come
obiettivo la giustizia e la difesa dei diritti fondamentali dellindividuo.
E mentre la politica nazionale litiga
con il pittoresco intervento di qualche
rappresentante della chiesa, che assicura di non voler interferire con il lavoro
del Parlamento italiano, il comune di
Napoli crea un precedente importante.
Eh s, perch ci sono degli atti che potremmo deinire semplicemente di civilt. Potremmo deinirli tali se gli atti
di civilt fossero allordine del giorno,
se non suscitassero scalpore, se ad essi
facesse seguito non solo una presa di
coscienza collettiva, ma prima ancora
una presa di coscienza politica nazionale, univoca e trasversale. E invece gli
atti di civilt nel nostro paese diventano
veri e propri atti di coraggio.
LO SCORSO 30 SETTEMBRE il sindaco

di Napoli Luigi De Magistris ha registrato allanagrafe latto di nascita di


un bimbo iglio di due donne italiane,
sposate in Spagna. il primo caso in
Italia, una decisione complessa e
giuridicamente importantissima e si
pone come pietra miliare. stata una
decisione presa nellinteresse del bambino che, in assenza di registrazione
allanagrafe non avrebbe potuto avere

nellimmediato, carta didentit, passaporto, iscrizione allAsl e poi avrebbe


avuto, crescendo, difficolt sempre
maggiori.
Sono daccordo con De Magistris
quando dice: Abbiamo scritto una
bella pagina di civilt giuridica. E mentre a livello nazionale si discute in maniera ormai inutile sullopportunit di consentire le stepchild adoption, a Napoli
una coppia gay di fatto famiglia per il
iglio naturale di una delle due donne.
ALLORA MI DOMANDO, che senso hanno

tante inutili parole se non quello di rallentare decisioni e creare confusione?


Quando si dice che la societ pronta e
la politica in ritardo, si sta dicendo una
mezza verit. Spesso la societ recepisce
e accetta molto meglio ci che la politica
ha regolamentato. Quindi continuare a
impedire che esistano coppie di fatto con
gli stessi diritti delle coppie che abbiano
contratto matrimoni religiosi o civili,
continuare a impedire alle coppie gay di
adottare igli, non fa altro che alimentare difidenze e divisioni. In questo la
politica ha il dovere di guardare oltre,
di forzare la mano, di fare pi di quanto
le venga talvolta chiesto. Molti hanno
chiamato questo il governo dei sindaci dando alla deinizione unaccezione
negativa. Io, al contrario, ritengo che
essere stato sindaco possa aiutare Renzi a comprendere meglio quali siano le
esigenze dei cittadini. Perch le sollecitazioni che arrivano dal basso sono
fondamentali per poter governare ad
altezze da capogiro.
29 ottobre 2015

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Michele Serra
Satira preventiva www.lespresso.it

Laccordo sul libero scambio conviene. Gli europei


potranno importare il cappello da cow boy che
rende intelligenti e la torta di mele che sa di pera

Ecco il trattato Ttip


Tu taci io procedo
IN CORSO DI APPROVAZIONE il Ttip,

il trattato di libero scambio tra Europa


e Stati Uniti che prima ancora di essere
ratiicato ha gi diviso radicalmente in
due lopinione pubblica: da un lato la
trentina di persone che lo stanno scrivendo e approvando in gran segreto,
dallaltro circa ottocentocinquanta
milioni di cittadini che aspettano di
sapere di che cosa si tratti.

LACRONIMO molto controversa

perino lorigine dellacronimo: secondo i suoi autori signiica Transatlantic


Trade and Investment Partnership,
secondo gli oppositori vuol dire Tu
Taci, Io Procedo. Di certo si sa solo
che il Ttip dovrebbe portare a una decisa liberalizzazione dei commerci tra
le due sponde dellAtlantico. Con signiicative mutazioni commerciali e
sociali.

Foto: Filippo Milani

GLI OGM Tra i prodotti americani Ogm

che potrebbero avere libero accesso in


Europa, i tacchini che nascono gi ripieni; le torte di mele al sapore di pera,
recentemente elette prodotto dellanno dalla potentissima Associazione
Mondiale dei Consumatori Imbecilli; i
cappelli da cow boy che rendono intelligente chi li porta, considerati dalla
quasi unanimit degli scienziati il classico esperimento impossibile; gli hamburger transgenici, ottenuti da mucche
con il gene del ketch-up gi inserito
nella catena del Dna; lindossatrice
non anoressica, ottenuta fornendo al
pubblico delle silate occhiali che allar-

gano limmagine; e per inire il famoso


mais ogm che diventa popcorn gi
nella pannocchia, e viene seminato
solo in campi al coperto per evitare di
colpire i passanti.
LE RASSICURAZIONI Le autorit euro-

pee forniscono ampie rassicurazioni ai


catastroisti. Popoli che da generazioni consumano i krauti, come i tedeschi,
o latticini in decomposizione, come i
francesi, sono ormai mitridatizzati
contro qualunque alimento, si legge
nel comunicato inale di una commissione di scienziati ospitati al Ritz di
Londra per un mese dalla pi grande
multinazionale della pasta di sintesi,
famosa per gli spaghetti polimerici,
lunghi anche pi di dieci metri, e per i
maccheroni di polietilene, che non
scuociono mai e sono utilizzabili anche
per raccordare le tubazioni domestiche. Da tempo legale in America, dove
viene considerata una vera ghiottoneria, la pasta di sintesi, grazie al Ttip,
sar presto commercializzata anche in
Europa. I lavori del congresso verranno pubblicati, con il patrocinio della
Ue, in un volume di educazione ai
consumi dal titolo Quello che non
ammazza, ingrassa.

LEUROPA I sostenitori del Ttip fanno

notare che anche i produttori europei


avrebbero grande giovamento dallintroduzione del trattato. Secondo attente proiezioni, un prodotto come il Lardo di Campigol potrebbe passare in
breve tempo da cinquanta a cento

pezzi venduti, tutti a Manhattan; il


Brunello delle annate 2001/2/3, attualmente in vendita a trecentosedici euro
a bottiglia, potrebbe costarne solo
duecentonovanta grazie agli sgravi iscali; e i campanelli da bicicletta aerodinamici e in titanio, fatti a mano in
Veneto, che anzich dlin dlin fanno
il celebre arpeggio di chitarra di Wish
you were here dei Pink Floyd, sarebbero inalmente esportabili negli Usa
senza dover pagare la Siae. In sostanza
- spiegano gli esperti - dopo lintroduzione del Ttip gli scambi commerciali
tra Europa e America saranno molto
pi intensi: gli scrittori del Village potranno mangiare pi Camembert e
lumache di Borgogna, mentre le masse
europee potranno mangiare malissimo
molto pi liberamente di adesso.
MISURE SPECIFICHE Fino a oggi negli

Usa i formaggi erano un prodotto di


nicchia, perch richiedono una preparazione troppo lunga per il consumatore americano: necessario tagliare
una fetta con un coltello, e in qualche
caso levare la crosta. Per gli americani
si tratta di alta cucina. Grazie al Ttip,
saranno commercializzati in America
formaggi senza crosta, da deglutire
interi nella loro piccola cialda di cellophane biodegradabile. Quanto agli
europei, pi avvezzi allalta cucina,
potranno importare gli hotdog irmati
dallo chef pellerossa Mani di Merda:
prima della cottura vengono fatti cadere per terra in una lettiera di letame
e paglia biologica.
29 ottobre 2015

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Migranti
Una cabina
telefonica
per tetto vicino
alla Basilica
di San Pietro
a Roma

Io, profugo,
cacciato dai preti
Decine di porte sbattute in faccia. Da Nord a Sud.
Dalle parrocchie alle basiliche. Cos i sacerdoti ignorano
lappello del papa per laccoglienza. Provato
sul campo, dal nostro inviato che si into un rifugiato
di Fabrizio Gatti foto di Massimo Sestini per lEspresso

Migranti

concreto in preparazione allAnno santo della misericordia.


IOVE SU ROMA, C BRUTTO TEMPO FUORI.
Ogni parrocchia, ogni comunit religiosa, ogni monastero,
Marted 13 ottobre un profugo curdo sfuggito
ogni santuario dEuropa ospiti una famiglia incominciando
alla guerra attraversa le navate di Santa Maria
dalla mia diocesi di Roma, dichiara il 6 settembre da piazza
Maggiore, che con San Pietro una delle quatSan Pietro. Parrocchie, famiglie, comunit, secondo la Confetro basiliche del papa. sopravvissuto ai crirenza episcopale italiana, accolgono gi 22 mila rifugiati in
mini dello Stato islamico e ai bombardamenti
1.600 strutture. Ma cosa succede se la richiesta di aiuto viene
dellesercito turco. Cerca un posto dove far
rivolta direttamente a uno dei 26.500 parroci che professano
dormire sua moglie e due bambini piccoli. Non per sempre.
il Vangelo come regola di vita?
Soltanto per una, due, al massimo qualche notte, in attesa di
Tre settimane di viaggio e 5.372 chilometri percorsi attraverproseguire il viaggio verso il Nord Europa: Papa Francesco
so Italia, Francia, Svizzera e Germania rivelano una storia
ha detto che ogni parrocchia, ogni comunit religiosa dovrebtutta diversa: quanto ha detto papa Francesco non vero. Chi
be accogliere una famiglia di profughi. Nella sagrestia della
non pu ancora mettere in regola i documenti o soltanto in
stessa basilica dove Jorge Mario Bergoglio venuto a pregare
transito viene mandato via. Ibrahim Bilal chiede aiuto per s,
dopo la sua elezione nel Conclave, il frate dellordine francesua moglie e i suoi due bambini ventitr volte. Bussa a chiese,
scano dellImmacolata non gli lascia inire la domanda. E,
monasteri, parroci e religiosi. E per ventidue volte si sente risotto un grande Ges che lo guarda dalla croce, reagisce stizspondere no. Oppure gli dicono che
zito: Il papa pu dire qualsiasi cosa, qua
serve lautorizzazione della polizia: conon possibile... Non esiste.
la ventiduesima porta santa sbattuta
QUI NON C POSTO, NON me se per praticare la parola di Cristo
oggi fosse necessario il nullaosta della
sulla faccia di Ibrahim Bilal, 49 anni,
questura. Altri alzano semplicemente le
kurdo iracheno. Ma solo un nome inMI IMPORTA QUELLO CHE
spalle e lo cacciano. Come fa la segretaria
ventato, preso in prestito dallinchiesta
HA DETTO FRANCESCO,
di don Attila, il parroco di Colle Isarco,
de lEspresso di dieci anni fa Io, clanultima chiesa prima del valico del Brendestino a Lampedusa. Bilal sono io:
RISPONDONO GLI UOMINI
nero, mentre Bilal la supplica in tedesco:
questa volta infiltrato tra gli esuli in
Fa freddo, ho due bambini.
cerca di asilo sul suolo europeo. Uno
IN ABITO TALARE. LA
Nemmeno nellumida nebbia di Marstratagemma per veriicare se ci che ha
annunciato il ponteice vero: Un gesto
REALT UNALTRA COSA ktl in Germania, la parrocchia dove

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29 ottobre 2015

Il nostro inviato
Fabrizio Gatti,
nelle vesti del
profugo curdo
Bilal, chiede
informazioni a
un prete davanti
al Vaticano

ge subito dopo dimostrando di avere capito: Va a vedere a


hanno battezzato ed cresciuto papa
Modane, Francia, Caritas Modane. No document, police,
Ratzinger, offrono un riparo. Porta
dice chiaramente Bilal. Ah, quello non so, non so police, richiusa perino al Centro Astalli, listitusponde il prete alzando tutte e due le mani.
zione romana per i rifugiati gestita vicino allAltare della
Laiuto si ferma qui, sulla soglia della canonica da dove
Patria dai gesuiti, lordine da cui proviene papa Bergoglio.
Bilal e il sacerdote non si sono mai mossi. Uno fuori, laltro
Bilal non ha documenti italiani. Noi siamo unassociazione
dentro. La porta si richiude. Diceva il Vangelo letto in tutte le
che collabora con il Comune di Roma, rispondono, non
chiese questa mattina (Luca 9, 1-6): Non prendete nulla per
possiamo accettare clandestini. Non trover mai un posto per
il viaggio... In qualunque casa entriate, rimanete l, e di l poi
dormire. un fantasma.
ripartite. Quanto a coloro che non vi accolgono, uscite
Soltanto una volta, una sera allora di cena, un sacerdote apre
la porta. Ascolta e dice: Venga, venga.
Sfoglia lagenda e si mette a telefonare. Don
Il viaggio di Bilal in cerca di un letto
Rodolfo il parroco di Pr Saint Didier,
mille abitanti in Valle dAosta. Poco dopo,
Ge rmania
in tempo per la notte, la famiglia di Bilal ha
15
un tetto sotto cui dormire al sicuro. Don
Rodolfo dimostra che la solidariet possibile, esiste. Ma leccezione, tra molti Ponzio
Austria
Pilato in abito talare. Questo il mio diario
Ungheria
7
di viaggio, dal 22 settembre al 13 ottobre. Il
Svizze ra
8
primo dei ventidue giorni comincia simbo12 13
9
licamente da piazza San Pietro. E porta in
6 Slovenia
5
Piemonte, al conine con la Francia.
Croazia
3 4

SOTTO LA PRIMA NEVE

La neve sbianca largento delle rocce, appena sopra lultimo paese italiano. Bardonecchia un passaggio obbligato per evitare il
blocco dei profughi alla frontiera di Ventimiglia-Mentone. Dal colle del Frejus cadono scrosci di vento gelido. La canonica della
chiesa di SantIppolito una bella casa a due
piani, cinque inestre per lato, i gerani affacciati al balcone. Un citofono. Apre un sacerdote, forse il parroco. La tonaca lunga una
ventina di bottoni, un grande affresco dietro
di lui. Bilal parla un inglese grossolano, un
po di arabo, poche parole di italiano. Si
presenta come profugo iracheno e spiega
che la sua famiglia lo sta raggiungendo.
Chiede un tetto per una o due notti dove
riscaldare i bambini, in attesa di passare il
conine. Il prete risponde soltanto in italiano. Ma si capiscono. Qui non c posto per
dormire, dice lui: E dove ti metto? Perch
tu devi andare in albergo, suggerisce il
prete. No money, non ho soldi, rivela Bilal.
No sleep, non date da dormire? Qui no e
il sacerdote sottolinea il no con lindice. Bilal
racconta che deve andare in Francia. Francia Caritas Modane, aggiunge allora il
prete, qui no. Because Ive heard the pope,
perch ho sentito il papa... Cos pope?,
chiede lui. Dormire in chiesa no, aggiun-

2
Serbia
Francia 14

10
11

1 16
Italia

Parte nza
Roma
San Pietro

Chilometri
percorsi 5.372
1
2
3
4
5
6
7
8

Roma, San Pietro


Bardonecchia
Courmayeur
Pr Saint Didier
Rivignano
Latisana
Brennero
Colle Isarco

9
10
11
12
13
14
15
16

Arrivo
Roma Santa
M. Maggiore

San Martino in Passiria


Porto Recanati
Loreto
Paradiso (Svizzera)
Chiasso (Svizzera)
Mentone (Francia)
Markti (Germania)
Roma, Santa Maria Maggiore

Ecco il viaggio di Bilal in 16 tappe, 5.372 chilometri e 22 porte chiuse.

Soltanto il parroco di Pr Saint Didier ha offerto un tetto. A Porto Recanati


il sagrestano non ha saputo rispondere. Per il resto, soltanto porte chiuse.
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Migranti

dalla loro citt e scuotete la polvere


dai vostri piedi come testimonianza
contro di loro.

IN TRE SETTIMANE DI
RICHIESTE LUNICA ECCEZIONE
DON RODOLFO, PARROCO
DI PR SAINT DIDIER,
NELLA VALLE DAOSTA

IL MURO DEL MONTE BIANCO

la parrocchia delle vacanze invernali del premier Matteo


Renzi. Il paese delle ville dei vip della inanza. A Courmayeur
la catena del Monte Bianco, sotto la luce silenziosa del tramonto, il solenne muro che divide il caos mediterraneo dallambizione di un asilo in Europa. Il campanile di San Pantaleone
domina il centro. Gli ufici del parroco e del viceparroco sono
subito dietro. Appare alla porta uno dei due: jeans, occhiali
appesi al collo sotto una barba bianca. Parla un po dinglese.
La notte fa molto freddo, ho sentito che nelle parrocchie
possibile dormire, insiste Bilal, dopo aver raccontato della sua
famiglia. Lui scuote la testa per dire di no: Qui impossibile, risponde: In Italia necessaria lautorizzazione dello
Stato. Ma papa Francesco ha detto che... Il papa ha detto,
lo interrompe lui, ma devi avere lautorizzazione. Continua
a fare no con la testa: Devo avvertire la polizia, sostiene:
C una legge dopo il terrorismo. Terrorismo? S, in Italia
cera il terrorismo nel 1977 e adesso c una legge per cui bisogna dare il nome alla polizia. Il prete rientra in uficio.
Lingresso ben arredato. Forse telefona davvero alla polizia.
No, il sacerdote ritorna sulla soglia con un biglietto da dieci
euro in mano. Questo per te, un piccolo aiuto, dice e offre
la banconota. No, grazie, non posso accettare, risponde Bilal.
Allora lo invita ad andare a cercare da dormire alla Caritas
di Aosta, 36 chilometri a valle, direzione opposta alla Francia.
Stringe la mano e chiude la porta. Suonano le campane.
lora della messa vespertina. Il prete riappare sullaltare.

COME I NOSTRI EMIGRANTI

Sette chilometri pi a valle, Pr Saint


Didier non solo il bivio per passare in Francia da La Thuile e dal
Piccolo San Bernardo. Nel febbraio
1947 da qui sono saliti pieni di brividi e neve Egisto Corradi,
il grande giornalista, Sarino Caruso, barbiere disoccupato di
SantAngelo di Brolo in Sicilia, e la sua valigia piena di ichi
secchi. Usciamo da La Thuile a passi rapidi, scrive Corradi.
la via verso la salvezza percorsa da migliaia di italiani durante il fascismo, la Seconda guerra mondiale e lemigrazione
dalla miseria che lha seguita. Richiedenti asilo e clandestini,
direbbero di loro oggi. Ed come se limpronta del loro dolore si respirasse ancora nellaria. La generosit di don Rodolfo, il parroco di Pr Saint Didier, non si ferma alla porta.
Venga, venga, dice a Bilal e lo accoglie in casa. Telefona al
nuovo parroco di Entrves, il villaggio subito dopo Courmayeur: C qui un signore iracheno e domani dovrebbe
arrivare sua moglie con due igli. Lo chiama proprio cos:
signore iracheno. Mi chiedeva se cera una casa di religiosi
per una o due notti, perch poi vanno in Francia..., continua
don Rodolfo: Io ve lo posso accompagnare perch lui non
ha la macchina.
Lunico s in tre settimane non ha bisogno di suppliche. Nessun problema se Bilal senza documenti. Prendono lui e la sua
famiglia alla casa dei padri Somaschi a Entrves. Ma non si pu
sottrarre il letto a chi chiede realmente aiuto. Con una scusa, il
viaggio riprende subito. Don Rodolfo davvero uneccezione.
Allingresso della chiesa ha esposto la famosa foto di Aylan, il
piccolo siriano annegato tra la Turchia e la Grecia: il viso riverso sulla sabbia, la sua pelle tenue come petali di rosa.
QUANDO I PROFUGHI ERAVAMO NOI

Cinquecentosessanta chilometri a
Est, il iume Tagliamento incrocia le
rotte dei profughi che oggi marciano
verso Austria e Germania. Un secolo
fa i siriani e gli iracheni in fuga eravamo noi italiani: dopo la disfatta di
Caporetto decine di migliaia di friulani hanno attraversato le campagne
di Rivignano e il ponte di Latisana.
la mezzanotte. Sento voci gridare,
mi affaccio alla inestra, a Oriente il
cielo tutto rosso come tinto di
sangue vivo. Donne che piangono!
E gridano di fuggire, ma come fuggire?, scrive il 29 ottobre 1917 don
Annibale Zoratti, parroco di Malisana, a pochi chilometri da qui. Oggi pomeriggio il prete corpulento
nella canonica di Rivignano apre a
malapena la porta. Bilal non ha nemmeno il tempo di spiegare. Il papa ha
20

29 ottobre 2015

Gatti-Bilal nella
basilica di Santa Maria
Maggiore a Roma.
Nellaltra pagina:
con un frate
francescano sempre
a Santa Maria Maggiore

detto: parrocchie per dormire, dice facendosi capire. No, no,


bisogna andare alla Caritas a Udine. Va bene?, risponde lui.
Udine lontana. Voi non avete... No, no, no, purtroppo no,
son da solo. Grazie, ciao, e richiude la porta sulla faccia. Nella chiesa parrocchiale un grande cartello avverte: Chiunque
vi dar un bicchiere dacqua non perder la sua ricompensa.
A Latisana, il paese del ponte sul Tagliamento, la canonica
una bella villa di tre piani rimessa a nuovo. Apre la porta blindata Toni Servillo, lattore da Oscar. Ma no, solo un uomo
che gli assomiglia come un gemello. lo scrivano. Il parroco
non c. Non c nessuno, mette subito in chiaro: Qua non
abbiamo niente da dare. No, no, no, e lo sottolinea muovendo
la testa, non abbiamo da dormire. Il papa ha detto... Eh, ho
capito, ma qui non abbiamo... Io non sono prete. Uno che
scrive qua e basta. Posso riprovare con il parroco? Eh, non
so questa sera se viene. Il parroco dorme fuori la sera?
Bilal ritorna la mattina dopo. Riappare il sosia di Toni Servillo. Sbuffa. Sarrabbia: Non c nessuno. Adesso la Caritas.
Caritas vicino al campanile. Bilal prova inalmente alla Caritas. Aiutano italiani e stranieri residenti. Luomo allo sportello
parla un po inglese. Primo suggerimento su dove portare la
famiglia: In hotel. Poi aggiunge: Nessuna casa. No dormire qui. Il papa ha detto che era possibile, ripete Bilal. Lui ride:
Daccordo. Il pope speak, il papa parla. Ma dopo la realt
.... E accompagna gentilmente Bilal alluscita.
DAL BRENNERO AL PARADISO

Colle Isarco lultima parrocchia prima del valico del Brennero. Dalla sera alla mattina fa un freddo cane. La grande Pfarrhaus, la canonica, espone in bacheca il poster con papa
Francesco: Le famiglie illuminano il Sinodo, scritto. La
segretaria del parroco don Attila sta uscendo proprio ora. Una
donna sulla quarantina, capelli corti, piumino pesante addosso:

Nein, il parroco non


qui, dice in tedesco e non
nasconde la scocciatura.
Bilal passa al tedesco. E
lei: Non so quando torna il parroco. Un posto
per dormire, fa freddo,
chiede Bilal. Lei scrolla le
spalle: S, ma non si pu
dormire qui, e fa per allontanarsi. Zwei Kinder,
due bambini, supplica Bilal. Ja, risponde la segretaria di don Attila. Fa
ancora spallucce. Volta la
schiena e se ne va a piedi.
Niente aiuto anche a San
Martino in Passiria, dove
in chiesa un bel dipinto rafigura il celebre santo che dona il
nome al paese e met del suo mantello al povero seminudo.
Ma Paradiso s, fa ben sperare. La parrocchia svizzera vicino
a Lugano famosa per le Ferrari parcheggiate in strada. Il
parroco appena uscito dal palazzo del Credit Suisse, accanto
alla chiesa. Alla domanda di Bilal, scuote la testa. Non possibile qui in Ticino. Ma il papa ha detto... S, il papa lha
detto, ma qui in Ticino bisogna registrarsi. Noi non possiamo
ospitare senza registrazione alluficio stranieri. Qui in Svizzera sono severi. Bilal spiega che non vuole registrarsi in Svizzera, ma arrivare in Germania. Il prete allarga le braccia e se ne
va in pace. Porte chiuse pure alla chiesa parrocchiale di Chiasso, al conine con lItalia. Bisogna bussare forte. Il giovane sagrestano apre e risponde che il parroco non si organizzato. E
che comunque occorre lautorizzazione della polizia. Eccolo
poi servire messa allora del vespero. Il sacerdote legge dal
Vangelo la storia del buon samaritano. Oggi la parabola di
Ges si concluderebbe in commissariato.
SOTTO LA PIOGGIA DI LORETO

Diluvia. E anche nelle Marche comincia male per Bilal. Lanziana crocerossina allentrata della Casa accoglienza pellegrini risponde secca: Questo non un albergo. Limmenso
santuario della Santa casa di Loreto, l di fronte, ha unampia
sagrestia. Il frate cappuccino seduto alla scrivania agita il dito
indice: Qua no... Io non posso. E alza le mani in segno di
resa. Pi tardi nella stessa sagrestia un frate africano suggerisce
di cercare domani allospedale padre Vincenzo della Caritas:
...Coraggio. quasi buio. Brillano le vetrine con la Madonna nera a 1.200 euro, i bracciali della fede a 2 euro 50 e i diplomi della benedizione dellarcivescovo di Loreto, anche quelli a
pagamento. Bilal chiede aiuto per la notte al monastero dei
salesiani, con vista sullAdriatico e gigantograia di don
29 ottobre 2015

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Migranti
Gatti-Bilal cerca
aiuto nella basilica
del Sacro Cuore,
vicino alla stazione
Termini di Roma

Bosco sulla facciata.


Chiamano leconomo.
Chiuso. Non c nessuno, sostiene lui anche se
allingresso sembra proprio il contrario. Leconomo fa il gesto di smammare. In sedici secondi Bilal
viene accompagnato fuori della porta.
Piove ancora la mattina
dopo. Allospedale padre
Vincenzo non c. Bilal
riesce a rintracciarlo alla
mensa pubblica sotto la
chiesa della Sacra Famiglia. No, adesso no. Noi non abbiamo
dormitori qua, risponde lui. Ma il papa... S, per attraverso
le autorit civili. Noi non possiamo. No, non abbiamo rifugiati, ammette il sacerdote: Per te per dormire lo troviamo, per
una notte. Ma per la famiglia bisogna passare tramite la prefettura. Padre Vincenzo sinceramente dispiaciuto. Vuole che
Bilal resti a pranzo, si offre di pagargli il treno. E al suo riiuto,
pretende che accetti unofferta in denaro: trenta euro, restituiti poi alla Caritas sul conto corrente delle donazioni.
DALLA COSTA AZZURRA ALLA BAVIERA

Abbraccia Bilal e piange il custode della chiesa del Sacro Cuore, vicino alla stazione di Mentone in Francia, quando lo accompagna alla porta. La parrocchia non d aiuti. Pensavo che
con lappello del papa... Eh, lo so, ha ragione, lo interrompe
luomo in italiano, un pensionato che lavora per il parroco
come volontario, ma uno dice una cosa e gli altri non fanno
quello che il papa ha detto. La custode della basilica di San
Michele Arcangelo assicura invece Bilal che trover certamente un letto. Ma allindirizzo indicato, le suore di Rue du Louvre,
viene mandato via: No papier? No documenti? Ah, qui mucho
control, sussurra la signora alla reception: Questo un monastero aperto alle persone anziane.
Forse a 877 chilometri da Mentone qualche possibilit c.
Marktl, sul iume Inn in Germania al conine con lAustria, il

www.lespresso.it
Sul sito de lEspresso
i video dellinchiesta
di Fabrizio Gatti (a destra,
un sacerdote nella canonica
di Bardonecchia, in Piemonte)
e la gallery con le fotografie
di Massimo Sestini.

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29 ottobre 2015

luogo di nascita di papa Ratzinger. gemellato con Sotto il


Monte, paese di papa Giovanni XXIII, e San Giovanni Rotondo, paese di padre Pio. Un concentrato di santit vorr pur signiicar qualcosa. La segretaria del parroco si d da fare con il
telefono. Poi per deve rassegnarsi. Appare inalmente don
Keiser, il principale. Ascolta la storia. dificile, dice semplicemente e con pochi passi sparisce dietro una porta a vetri di
questa lussuosa villa parrocchiale, due piani e svariate stanze.
Gli occhi commossi della segretaria e i fotoritratti di papa
Ratzinger in corridoio osservano Bilal uscire e incamminarsi
verso la stazione. Non resta che tornare a Roma.
LA BASILICA DEI PAPI

Sembra la giornata buona, marted 13 ottobre. Dalle navate


di Santa Maria Maggiore dirottano Bilal alla chiesa del Sacro
Cuore, vicino alla stazione Termini. Dal Sacro Cuore la segretaria lo manda dai gesuiti al Centro Astalli, in via degli Astalli 14. meglio telefonare prima: Centro Astalli, pronto?.
Vorrei uninformazione per un profugo, la moglie e due
bambini che ho incontrato per strada. Loperatore ascolta.
Dice che Bilal un clandestino, lo deinisce cos. Se lui vuole andare in Germania, vuol dire che non ha fatto i documenti in Italia. E nel momento in cui presenta i documenti qui,
spiega loperatore, in Germania non potr pi andarci... Ma
non lo trover mai un posto per dormire senza documentazione. Allora lalternativa dormire
per strada? La risposta del Centro
Astalli glaciale: un fantasma, il suo
amico un fantasma.
Non pu inire cos. Sotto le navate
di Santa Maria Maggiore, Francesco si
inginocchiato a pregare subito dopo
la sua elezione a papa. La grande basilica ha accolto negli ultimi anni come
arciprete e poi da illustre inquilino

Sandro Magister
Settimo cielo www.lespresso.it

Il pontefice gioca su due sponde

Ci sono due Bergoglio: quello vero e quello mediatico.


Il primo legato alla tradizione, il secondo innovatore e aperto
LA NOTIZIA BOMBA, con automatica
smentita, della macchia nel cervello
del papa ha fatto esplodere i media. Ma
nemmeno col sinodo si scherza. Non
era mai accaduto che un consesso tra
vescovi conquistasse le prime pagine
dei giornali. E invece con Francesco
accade. un altro dei capolavori di
questo papa cos fuori
dal comune. Sono bastate poche
sue decisioni e poche sue battute
accortamente dosate, a cominciare
da quel memorabile Chi sono io per
giudicare?, per scatenare nella Chiesa
un conlitto senza precedenti e
accendere nella pubblica opinione
mondiale laspettativa inaudita di un
ribaltamento dei paradigmi cattolici
su questioni chiave come il divorzio
e lomosessualit.
IL SEGRETO di questo successo
comunicativo labilit soprafina di
Jorge Mario Bergoglio di giocare su due
registri. Tra il sinodo del 2014 e questo
del 2015 Francesco ha inanellato
pi di cinquanta interventi pubblici
perfettamente in linea con la dottrina
tradizionale della Chiesa: contro
lideologia del gender, contro
i divorziati risposati che pretendono
la comunione e perino a favore
di una virt antica e dimenticata
come la castit prima del matrimonio.
Ma tutto questo non sfonda
minimamente sui media e nemmeno
nel corpo della Chiesa, dove invece
trionfano i continui rimbrotti del papa

contro i doganieri privi di cuore


e i suoi incessanti appelli a spalancare
le porte della misericordia a divorziati
e omosessuali. Questo doppio effetto
mediatico, di silenzio e di rumore,
Bergoglio lo sa e lo vuole.
UNA RIVOLUZIONE che Francesco ha
gi messo in opera da solo, mettendo
il sinodo davanti al fatto compiuto, sono
le nuove procedure per le dichiarazioni
di nullit dei matrimoni, facili, gratuite
e superveloci. Tecnicamente non hanno
niente a che vedere con il divorzio,
ma la pubblica opinione le ha gi
classiicate ed applaudite cos.
E se il sinodo arrivasse ad approvare
la comunione ai divorziati risposati,
per il dogma dellindissolubilit sarebbe
a giudizio di molti la ine. Lipotesi
irreale, perch due terzi dei padri
sinodali sono contrari. Ma se si guarda
a come il sinodo fatto funzionare,
e a come gestita la comunicazione
ai media dei lavori sinodali a porte
chiuse, non stupisce che tredici
cardinali di primissima grandezza
abbiano espresso per lettera a
Francesco la loro preoccupazione.
QUANDO LA LETTERA era ancora
segreta, gi da Casa Santa Marta era
partita la controffensiva mediatica
contro i tredici cardinali, con papa
Francesco in persona che interveniva
in sinodo a bollare lermeneutica
cospirativa e con il vaticanista a lui
pi vicino ed amico, Andrea Tornielli di
Vatican Insider, che additava proprio

Bernard Law, il cardinale accusato negli Stati Uniti di non aver


fermato il crimine dei preti pedoili. Indagini della Guardia di
inanza hanno attribuito ai frati francescani dellImmacolata,
che gestiscono la sagrestia, 59 fabbricati, 17 terreni, una
stazione radio, 5 impianti fotovoltaici, 102 auto, un patrimonio da 30 milioni. Fuori, il pomeriggio sta rovesciando un
altro acquazzone. Ci sar pure un posto. Bilal decide di tornare proprio l, in Santa Maria Maggiore. Riconosce in sagrestia i due frati dellImmacolata, uno in piedi laltro seduto al
computer. Le loro foto sono su Internet, accanto a papa

nei tredici i cospiratori. Ma ancor pi


indicativo ci che accaduto dopo
la pubblicazione della lettera sul sito
Web de lEspresso. Perch pi
che sullautore dello scoop la
controffensiva mediatica, vaticana
e non, si scatenata contro i tredici
irmatari della lettera, che pur
rappresentano il Gotha della gerarchia
mondiale, con tra loro gli arcivescovi
di New York, Toronto, Houston, Utrecht,
Bologna, Durban, Nairobi, Caracas, pi
gli ex di Sydney, Ratisbona e Konakry
chiamati o confermati in curia dallo
stesso papa Francesco. Lattacco pi
velenoso contro i tredici suoi confratelli
venuto da un altro cardinale prediletto
da Bergoglio, larcivescovo di
Washington Donald Wuerl, in
unintervista ad America, la rivista
dei gesuiti liberal di New York.
PADRE THOMAS ROSICA, il
comunicatore uficiale del sinodo
per i media anglofoni, ha subito
fatto circolare lintervista di Wuerl
accompagnata da una sua entusiastica
raccomandazione. Mentre si deve a
padre Manuel Dorantes, il comunicatore
di lingua spagnola, il formidabile colpo
ad effetto del bambino che alla sua
prima comunione d un pezzetto
dellostia al pap divorziato e risposato.
Il racconto ha commosso i padri
sinodali, ha garantito. E ha
puntualmente conquistato
le prime pagine. Il sinodo mediatico
ha gi vinto su quello reale.

Francesco. Quello seduto invita a rivolgersi al Centro Astalli.


Bilal risponde che l non lo prendono. E io cosa ci posso
fare?, interviene sempre lui, infastidito: Se non ha documenti, noi non lo possiamo accogliere. Assolutamente, eh!.
Solo due giorni, fa freddo, poi andiamo in Germania, insiste
Bilal, perch papa Francesco ha detto... Il frate francescano,
curvo sulla tastiera del computer, sembrava tornato alle sue
faccende. Invece non lascia nemmeno inire la domanda. la
sua voce gelida a chiudere la ventiduesima porta sulla faccia
di Bilal: Il papa pu dire qualsiasi cosa.... n
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Bruno Manfellotto
Questa settimana www.lespresso.it - @bmanfellotto

Cinque casi su cinque. Chi incaricato di tagliare


la spesa pubblica, alla ine abbandona. Impresa
impossibile? S, se la politica non ha coraggio

Foto: Massimo Sestini

Spending review,
ma non troppo sul serio
E CINQUE. Niente da fare, chi tocca la
spending review muore. Politicamente, sintende. Nel senso che scompare,
lascia, abbandona limpresa di riportare sotto controllo la spesa pubblica,
o magari costretto a rinunciarvi. E qui
non si parla di sprovveduti piovuti gi
dal cielo, ma di professori, illustri economisti, esperti del ramo abituati a
navigare in acque tempestose. In principio fu Piero Giarda, rest in carica
per un anno, poi nel 2012 Mario Monti gli affianc Enrico Bondi. Uno
poco e due sono troppi? Comunque
dopo un anno molla pure lui, che prima
si era sciroppato, per dire, Montedison
e Parmalat.
Si ricomincia, 2013, strada spianata
per Mario Canzio, ex ragioniere generale dello Stato: dura dieci mesi appena; e allora si prova con un oriundo,
Carlo Cottarelli, alto dirigente del
Fondo monetario internazionale, non
si scherza, questo ce la far, no? Macch, dopo meno di un anno se ne
torna a Washington. Cos si arriva a
Roberto Perotti, eccellente economista, che si divide il compito con Yoram
Gutgeld, deputato Pd e consigliori
economico del premier: ma oggi, solo
sei mesi dopo la nomina, gira voce che
abdichi anche lui. Cos , a un certo
punto il tecnico si ferma in attesa di
un sincero sostegno politico. Che
spesso non arriva.
Che cosa ne dobbiamo dedurre, che
tagli veri sono impossibili? La storia
passata non spinge allottimismo, e
nemmeno la cronaca odierna: la prima

spending review, anche se sotto il nome


meno trendy di Commissione tecnica
per la spesa pubblica, porta la data del
1986; lultima, afidata al Rottamator
dei rottamatori, aveva promesso 10
miliardi di tagli, ma ha faticato ad arrivare a cinque: dei 26,5 miliardi che
costituiscono la manovra 2015, due
terzi si devono infatti a maggiori margini di lessibilit che il governo si
preso nel tradizionale braccio di ferro
con Bruxelles, insomma ad altro deicit.
come se ogni volta ministri e presidenti si fossero detti: Ne parliamo
pi in l. Anche la riduzione dei
tassi di interesse, e dunque il minor
costo del debito, offerta dalla grande
liquidit riversata nel sistema da Mario Draghi (quantitative easing), non
stata sfruttata. Avvenne qualcosa di
simile con il passaggio dalla lira alleuro e labbattimento del costo del denaro che ne deriv: tra il 2002 e il 2009,
cio negli anni immediatamente successivi, la spesa pubblica aument del
39 per cento. Occasioni perse.
MA, PER CAPIRE come stanno le cose

bisogna scendere un po pi nel dettaglio. In realt, negli ultimi anni molta


spesa stata tagliata, altra no. Per
esempio si dimezzata la spesa in conto capitale, cio met delle risorse destinate a opere pubbliche e infrastrutture, investimenti che per incidono
molto sulla crescita delleconomia.
Sotto controllo anche la spesa al
netto degli interessi sul debito (pi 1
per cento, contro il 4 degli anni passa-

ti), e anche quella corrente che garantisce il funzionamento dei servizi pubblici. Allora, dov che invece si spende
sempre di pi? Per pensioni e sanit,
naturalmente: invecchiamento della
popolazione, automatismi e adeguamenti hanno pesato pi delle riforme
continue e dei relativi tagli.
INSOMMA, nonostante tutto, qualcosa

si fatto. Ma dovera pi facile, politicamente meno doloroso, e comunque


non abbastanza, anche perch altri
impegni incombono se si vuole evitare
che da qui al 2018 scattino le cosiddette clausole di garanzia per 50 miliardi,
insomma le multe sotto forma di aumento automatico di imposte previste
da Bruxelles in caso di mancato rispetto dei parametri europei: di rinvio in
rinvio, alla ine il conto si paga. E dunque, che fare? Tagliare ancora. Pensioni e sanit? Troppo facile, ma sconsigliabile. Devolvere servizi ai privati?
Non offrono alcuna garanzia. Allora?
Lunica strada sarebbe proprio quella
di ricominciare dalla derelitta spending review, abbandonando per facili illusioni e falsi annunci. Qui pi che
un uomo solo occorrerebbe una squadra di tagliatori a ciascuno dei quali
afidare una fetta della pubblica amministrazione da analizzare e ripulire,
ghostbuster a caccia non di fantasmi
ma di sprechi e costi da abbattere.
Messi in condizione di lavorare e sottoposti a ununica guida. Non tecnica,
ma politica. Finora mancata. Per
scelta di comodo.
29 ottobre 2015

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Madonnina-mania

A Milano! A Milano!
La buona amministrazione, la rinascita urbanistica, il successo di Expo.
Grandi imprese pubbliche e private trasferiscono da Roma ufici e dirigenti.
Il potere si sposta sotto il Duomo. Ritratto di una citt che rinasce
di Denise Pardo

O, NON SOLO LEXPO il volano, lalgoritmo, la soluzione della metamorfosi. C


pure Porta Nuova e il Bosco Verticale, ne
vogliono uno identico anche in Cina. E
lHangar Bicocca, Citylife, la Torre Isozaki
di Allianz e la Fondazione Prada, ex distilleria recuperata ad arte, il bar serve unicamente panini gran gourmet, la Miuccia dice che il genere socializza. Poi la darsena, da non credere, ora inalmente riempita
dacqua. Milano, citt nuova dove tutto succede.
Dopo anni grigi, di colpo, ha cambiato pelle. E si rinnamorata di se stessa. Sono apparsi gli alberi e i piccoli giardini, il rilancio delle aree verdi lo var il sindaco Albertini, con
quel nome, per forza. Passano in ila indiana ricche cinesi
vestite gran moda con il naso in su ad ammirare i grattacieli. Cerca casa Fabio Gallia, nuovo ad di Cassa Depositi e
Prestiti, la cassaforte piena di dobloni pubblici. Il suo presidente Claudio Costamagna, avuto da Cesare-Matteo quel
che aspettava da Cesare-Matteo, lascia malvolentieri il
suolo meneghino, e se la Cassa devessere pi di mercato, lui
e la chiave del tesoro stanno il pi possibile a Palazzo Litta,
Corso Magenta. Torna a casa Corrado Passera, la Capitale
stata assai amara, Milano, come gi in passato, forse potrebbe dare di pi. A maggio si libera il Comune e lui ha
parlato con Paolo Glisenti che al ianco di Letizia Moratti
sogn lExpo, vedi mai, si pu provare.
Il sindaco, Giuliano Pisapia, gran borghese rosso che non
vuole ricandidarsi nonostante le suppliche romane venerato come Padre Pio. Non sovrannaturale la trasformazione di Milano in brulicante citt turistica? Il trafico spesso
infernale. Le corsie sono ristrette in nome del ciclismo cittadino e Pisapia e cinque assessori danno il buon esempio,
tanto non si spalancano i buchi e i crateri di Roma. Si fa lo
slalom nelle strade invase dai viaggiatori, la citt al secondo posto tra le pi visitate dItalia, Firenze si piazza dopo di
lei e sembra uno scherzo. Il dato non dipende dalleffetto
Expo applaudito dalla stampa di mezzo mondo, dopo mesi
di apocalittici anatemi e scandali nostrani. Lascesa inizia
ben prima. Ecco, il miracolo a Milano. Se questo non miracolo, allora cos?
A Milano, a Milano, persino per un week end, per famiglie
e sublimi snob, la citt nel grand tour. Un grand tour in un

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29 ottobre 2015

crocevia pi che mai politico, economico, internazionale,


bancario esteticamente rivoluzionato e frutto di una ritrovata passione civile e del rigore calvinista della citt. bastato
che saltasse il tappo del berlusconismo e nella Milano dalle
mille anime - culturali, etniche, di censo - e dalle quattro linee
della metropolitana, tornato di botto il senso e lorgoglio
della comunit. Sette universit, un quarto di milione di studenti da tutto il mondo, due orchestre sinfoniche, la Scala e
va bene, ma anche la Verdi che privata e un po arranca un

tricit. Nuovi bar ovunque, mentre il


Comune preso dassalto dalle richieste
di dehors, come a Parigi come a Londra.
Chi se ne importa se il clima quello che
. I romani che provengono da una
Capitale diseredata, abbandonata a se
stessa, ammutoliscono e commentano:
Prima Milano non era cos.
No, non era cos. E ora che il restauro delle facciate, i virtuosismi architettonici, i segni dei mecenati mostrano
linaspettata grande bellezza, in arrivo unaltra svolta sostanziale, profonda, forse chirurgica: il cambio degli
uomini, si aspettano nuovi venuti. C
lattesa del dopo. Il dopo Expo, il 31
ottobre si chiude. Il dopo Pisapia, a primavera tutti a casa.
Il dopo Edmondo Bruti Liberati, il procuratore generale
gi scaduto: sar Francesco Greco o Ilda Boccassini che ha
presentato la richiesta o magari la poltrona toccher invece
allex marito di lei, Alberto Nobili? Attendendo lAntitrust,
ecco anche il dopo Mondazzoli, la fusione Mondadori-Rizzoli: quali saranno i prossimi capitani delle letture? Si
proila forse il dopo Angelo Scola viste le voci insistenti su
un ritiro anticipato dellarcivescovo di Milano, uno dei
tredici disobbedienti irmatari della lettera al Papa contro il
metodo del Sinodo (lui ha smentito).
Molti metri sopra al cielo, in due delle torri simbolo della
citt si scruta lavvenire. Cambier qualcosa al vertice della
Torre Unicredit, 239 metri zona Porta Nuova, a ridosso di
Corso Como, (acquisti proibitivi, effetto assicurato da naufraga depressa), sopra piazza Gae Aulenti (altro luogo di
turismo cult) dove Fabrizio Palenzona, vice presidente dai
mille incarichi, anche presidente degli Aeroporti di Roma,
indagato dalla Direzione Antimaia di Firenze? Il cda della
banca ha confermato la iducia. Ma ino a poco fa, lui sembrava un intoccabile totem. Da una torre allaltra, a quella
del Pirellone, sede del Consiglio regionale lombardo dove il
vice presidente Mario Mantovani stato arrestato per corruzione e la vicenda ha aperto una crisi negli equilibri politici gi traballanti del Consiglio.
A palazzo Marino, leredit Pisapia peser come un macigno. Per la valenza politica a livello nazionale del risultato
locale e per il ruolo della citt nelle comunit economiche
inanziarie del nuovo mondo: i giovani del Far East, ha
raccontato lad Expo Giuseppe Sala, considerano Milano
una delle mete pi desiderate dEuropa. Meglio non farlo
sapere a Parigi. A differenza di altre citt italiane - si stenda
un velo pietoso sulla Capitale - c ancora una societ civile
pronta a mettersi al servizio del bene comune. Lha fatto
lavvocato Umberto Ambrosoli, sconitto da Roberto Maroni. Sollecitato da Palazzo Chigi, prover anche Sala, ex
dirigente Pirelli, presentato a Letizia Moratti da Bruno Ermolli, ora diventato ardente renziano. C il tormentone
Ferruccio de Bortoli, a sinistra, al centro, con una lista civica, non si sa! Lex direttore del Corriere della Sera non
tipo da primarie. Nicchia, si favoleggia di un incontro con
Renzi deinito da lui in un editoriale maleducato di ta-

Foto: M. DOttavio - Buenavista,


S. Scarpiello - Imagoeconomica

Giuseppe Sala.
Sotto: lo skyline
di Milano con le
torri della zona
di Porta Nuova

po no, ma sopravvive. Intanto Etihad per togliersi dai pasticci romani valuta la possibilit di potenziare gli ufici milanesi e di incrementare il cargo su Malpensa sottraendolo al disastrato Fiumicino ancora in attesa del restyling. Che schiaffo per Roma! C chiasso allegro e tanti giovani, e persino la
musica vicino alla Triennale completata e bellissima, accanto
alla Galleria Vittorio Emanuele restaurata, e sulle rive dei
Navigli. Anche le ile allExpo, nonostante ora siano esagerate, da class action come si visto, sprigionano energia, elet-

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Marco Damilano

In politica il nuovo non c

Il sindaco di Milano Giuliano Pisapia.


Sotto: Mario Mantovani

IN VISTA DELLE elezioni amministrative


di Milano Matteo Renzi ha supplicato
Giuliano Pisapia di restare, per quelle
di Roma ha intimato a Ignazio Marino
di andarsene. Il paragone impietoso
tra le due capitali potrebbe inire qui.
Se non fosse che, nonostante il
successo dellExpo, la Milano-mania
che dilaga e contagia establishment,
classi dirigenti e ceti popolari,
le due citt continuano a essere
maledettamente simili sul piano
politico (e giudiziario). A Roma
si apre il processo per Maia Capitale,
a Milano stato arrestato il vicepresidente della Regione Lombardia
Mario Mantovani, per anni luomo forte
dei berlusconiani, coordinatore
regionale, senatore, parlamentare
europeo e sottosegretario alle
Infrastrutture, mica un Mirko Coratti
qualsiasi, mai uscito dal raccordo
anulare. E sulle candidature gli
schieramenti navigano a vista, come
sulle candidature per il Campidoglio.
Eppure il centro-sinistra potrebbe
vantare il buon governo del sindaco
Pisapia. E il centrodestra nel suo
format tradizionale,
lasse Forza ItaliaLega, obbligato a
riconquistare la sua
roccaforte, persa a
sorpresa nel 2011:
per Berlusconi la
campana a morto,
il suo governo cadde
pochi mesi dopo.

lento. Ma le settimane passate nella


Capitale come presidente della Commissione per il concorso Rai non saranno certo trascorse invano. La nebbia che non c pi a Milano, itta
invece intorno al nome del prescelto
sullaltare berlusconian-leghista.
Il potere si sposta e cos anche Roma.
Lhotel pi alla moda il nuovo Mandarin Oriental, ex Goldman Sachs, ex
Cariplo. Chi c dietro? Giuseppe Statuto, limmobiliarista saltato agli onori
delle cronache con i furbetti del quartierino (anche lalbergo Four Seasons
suo). Larchistar Massimiliano Fuksas
viene e va, racconta che la iglia Lavinia,
designer di gioielli cresciuta tra Parigi e
Roma, preferisce di gran lunga Milano.
Si corre di qua e di l, c tanto da vedere, i lavori della Fondazione Feltrinelli,
2700 metri quadrati su cinque piani, il
restauro della casa di Alessandro Manzoni, ossessione del banchiere Giovanni
Bazoli, per decenni gran capo della inanza cattolica e di Banca Intesa-Sanpaolo, appena entrato nellaffollato
club italiano dei presidenti emeriti.
Comincia anche Bookcity, si parla del
fatto che primo in Italia, il liceo classico Tito Livio sia diventato bilingue,
anche il latino spiegato in inglese. Pochi mesi prima di
morire, il inanziere Robert de Balkany ha comprato uno
stabile in via Bagutta, diventer un luxury shop. A due passi, dal grande antiquario Carlo Orsi c un via vai di tycoon.
Poi si attraversa la strada e su via Monte Napoleone appare
la coda davanti alla nuova pasticceria Marchesi, storico
marchio meneghino, panettoni indimenticabili, comprata
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29 ottobre 2015

Invece tutto incerto. Nel Pd le


primarie sono state convocate per il 7
febbraio e sono uficialmente in corsa
da mesi il deputato Emanuele Fiano,
stimato responsabile riforme
e sicurezza nella segreteria nazionale
del Pd, e Pierfrancesco Majorino,
assessore alle Politiche sociali della
giunta Pisapia. Ma Renzi snobba Fiano
e corteggia il commissario allExpo
Giuseppe Sala, manager poco adatto
a una competizione che si svolge nei
gazebo, forse pi interessato alla
presidenza dellEnit, per mettere a
frutto i rapporti internazionali sul fronte
del turismo. E Pisapia sdegna Majorino
e fa circolare i nomi delle donne in
giunta, a partire dal vice-sindaco
Francesca Balzani.
A destra circolano i nomi di reperti
storici come Carluccio Sangalli, classe
1936, deputato della Dc mezzo secolo
fa. Oppure leditore Umberto Cairo
(il presidente del Torino sindaco di
Milano?). Paolo Del Debbio sarebbe
un candidato di conine tra Berlusconi
e Salvini, ma ha sempre detto di no.
Milano in politica torna alle stesse
facce e agli stessi schemi di venti o
trenta anni fa: il vecchio centro-sinistra
contro lantico centro-destra, con in
gara le seconde e terze ile di altre
stagioni. Forse la politica il lato
in ombra, il dark side della Milano
scintillante di questi ultimi mesi.
O forse no, solo lennesima conferma
che innovazione e sviluppo possono
fare a meno dei partiti, delle loro
risse e dei loro scandali.

da Miuccia Prada. Ora i petit choux e i bign sono da passerella. Naturalmente i milanesi si lamentano un po, elencano i difetti comuni a tante amministrazioni mentre Pisapia
inaugura con il sindaco di Mosca Serghei Sobyanin una
diplomazia economica parallela delle citt, canale complementare a quello fra Russia e Italia. A Mosca a Mosca!
A Milano, a Milano!, ci sta tutta. n

Foto: Imagoeconomica, A. Viapiano - Imagoeconomica, S. Carofei - Agf

Il Pd in dificolt sul dopo Pisapia. Lasse Forza


Italia-Lega nella bufera per il nuovo scandalo
del Pirellone. E tutto sembra fermo a ventanni fa

Madonnina-mania

Ma la sfida il dopo Expo


La citt stata un modello di buone pratiche. Che pu trainare tutto
il Paese. Purch i partiti ora non si incartino. Parla il super prefetto Tronca

colloquio con Francesco Paolo Tronca di Gianluca Di Feo

Foto: N. Marfisi - Fotogramma

MILANO TUTTO un altro

clima. Mai come ora Roma appare lontana. Perch se il cielo gi quello
dautunno, la citt invece
continua a vivere una lunga primavera,
che nellExpo ha trovato loccasione
per conquistare consapevolezza. Lassalto inale dei visitatori ai padiglioni
in vista della chiusura del 31 ottobre,
pone per i dubbi sulla tenuta di
questondata di entusiasmo, alimentati dalle incertezze che vengono dalle
istituzioni locali e nazionali. Sul destino dellarea espositiva, che dovrebbe
consacrare la nuova vocazione universitaria della metropoli, ci sono tante
parole e poche decisioni operative. Il
che, assieme al vuoto di candidature
vincenti nellimminente partita per il
sindaco, fa temere sulla capacit della
politica nel sostenere la ripresa ambrosiana. Il successo di Expo infatti
percepito come opera di commissari,
da Giuseppe Sala a Raffaele Cantone,
sotto la regia di una igura che non ama
comparire ma ha di fatto esercitato la
funzione di superprefetto: Francesco
Paolo Tronca.
Dalla lotta alle iniltrazioni maiose
alle misure di contrasto della corruzione, dalla pace sociale negli scioperi e
negli sgomberi ino alla gestione dellesodo di profughi, da parecchi mesi il
prefetto porta avanti quello che per il
Giubileo toccher a Franco Gabrielli.
Lo fa senza poteri speciali. Ma Tronca
convinto che Expo un successo di
tutti, la dimostrazione
di quello che istituzioIl prefetto
ni e politica sanno reFrancesco
alizzare quando fanno
Paolo Tronca

squadra. Non retorica, si tratta di una


percezione diffusa che ho toccato con
mano. Usando una frase abusata, si pu
dire che Milano stata un laboratorio
di buone pratiche. Perch non avevamo
precedenti a cui ispirarci e quindi abbiamo immaginato la direzione giusta da
percorrere. E oggi in tutta la citt si
percepisce questa sensazione di cambiamento: tornata la voglia di rimboccarsi le maniche e lavorare per il futuro.
Deve essere prodromica a una primavera di tutta Italia, essere trainante per
lintero paese agli occhi del mondo.
Il 31 ottobre per si avvicina e mancano piani esecutivi sul futuro dellarea
espositiva: se la politica non si muove,
toccher di nuovo ai commissari prendere in mano la situazione? No, non
esiste: sarebbe un esproprio, uninvasione di campo. La logica del dopo Expo

sar diversa, si tratta di scelte che determineranno i prossimi decenni dellintera


area metropolitana. Vanno prese dalla
politica a partire dal territorio e devono
essere meditate a fondo: ben venga una
fase di illuminata meditazione politica,
esaltando il principio del confronto democratico.
A dispetto dei modi tradizionali e del
rispetto istituzionale, Tronca ha per
una visione modernissima della sua funzione: Oggi il prefetto ha una responsabilit molto ampia e per questo deve
svolgere il suo ruolo a tutto tondo. Bisogna che sia pronto a toccare qualsiasi
dinamica, entrando nella realt e sporcandosi le mani in prima persona. Non
si pu restare chiusi in uficio, dietro la
scrivania e lavorare per atti e proclami:
questo non pi concepibile in una societ che viaggia a velocit fortissime

29 ottobre 2015

29

Madonnina-mania

Proprio la sida posta dalla velocit


dei processi sociali rende attuali due
questioni antiche: limportanza della
prevenzione e la necessit che le cariche
istituzionali si tengano lontane dalla
politica. La forza del prefetto la sua
terziet, il rimanere super partes gli
permette di non prestarsi a polemiche e
strumentalizzazioni, ma agire soltanto
per obiettivi e risultati. Accelerando,
perch la societ lo fa. Per questo il
prefetto deve calarsi nella societ e intercettare quali possono essere gli sviluppi dei fatti emergenti, cogliere le
patologie sociali prima che degenerino,
avere una sensibilit avanzata.
Forse ispirato dalla sua passione per
Giuseppe Garibaldi, il prefetto per non
teme lazione, anzi: Non si tratta di
scavalcare la ilosoia del contrasto, bisogna sempre essere pronti ad affrontare di petto le problematiche e a farlo in
modo eficace. Ma oggi bisogna ragionare soprattutto in termini di prevenzione. Lazione pu essere chirurgica e risolutiva, solo se intercetti i fenomeni prima
che degenerino e agisci a colpo sicuro.
A Milano questo accaduto con il
contrasto alle iniltrazioni maiose. Fino
ad oggi la Prefettura ha emesso 95 interdittive nei confronti di 64 aziende: provvedimenti che attualmente sono stati
tutti confermati dalla giustizia amministrativa. Ritengo che la nostra esperien30

29 ottobre 2015

za sia apripista di un nuovo modo di


intendere la lotta alle maia. Le interdittive che allontanano le societ dagli appalti pubblici presuppongono una serie
di approfondimenti accurati e soisticati,
basati sullanalisi del contesto a 360
gradi. Il vecchio certificato antimafia
aveva un valore burocratico, invece
adesso c un approccio dinamico, reso
possibile dallincrocio delle banche dati
e dai controlli isici nei cantieri che, oltre
a rendere dificile lingresso degli emissari dei clan, innesca un circuito virtuoso
di legalit che permette di scoprire subappalti irregolari, lavoro in nero, caporalato e impianti insicuri.
Sul fronte degli scioperi nei mesi di
Expo ilato tutto liscio. Spesso ci sono
state precettazioni, ma sembra avere
funzionato anche la concertazione con i
sindacati. Questo stato solo un momento felice dovuto allevento? possibile,

IL CONTRASTO ALLE
INFILTRAZIONI FUNZIONA
SE SI VA OLTRE I CLASSICI
CERTIFICATI ANTIMAFIA
E SI INCROCIANO
TUTTE LE BANCHE DATI

visto che tutti si sono mostrati molto


responsabili. Ma pi volte ci siamo trovati davanti a posizioni intransigenti.
Nel momento in cui si proclama unagitazione che pu bloccare una delle linee
che fanno arrivare a Expo migliaia di
persone provenienti da tutta Italia e anche dallestero, e non c neppure la disponibilit a spostare la protesta dal ine
settimana a un giorno feriale, allora il
prefetto deve compiere unanalisi e poi
agire. In certi momenti non c cosa
peggiore che non decidere. Invece bisogna assumersi la responsabilit di scegliere, esercitando anche il coraggio
istituzionale di capire quale dei due diritti riconosciuti in quel momento
prevalente e crea meno disagi per lordinamento generale o rischi per la pubblica incolumit. Vale per le manifestazioni
pubbliche, vale per ogni momento della
vita cittadina. La recessione economica
ha incrementato disoccupazione e povert, aumentando la fragilit sociale.
Ognuno deve fare la sua parte, arrivato
il momento di guardarci in faccia. linazione che non risolve nulla e fa aumentare le patologie sociali, alimentando
polemiche e strumentalizzazioni politiche. Se c un guasto, bisogna agire prima
che si ingrandisca.
A Milano salvo due giorni di emergenza nella Stazione Centrale sembra
che laccoglienza abbia funzionato.
Perch presente nel dna dei milanesi?
Milano ha svolto sforzi non inferiori
ad altre regioni: gli arrivi sono stati
massicci, ma c stata una grande lezione di solidariet. Non possiamo ancora
parlare di accoglienza: un aspetto che
potremo valorizzare solo quando passeremo al secondo livello e disporremo
di un sistema di distribuzione sul territorio che consenta integrazione maggiore e qualit della vita. Quello che
stiamo vivendo ancora legato a una
fase iniziale: accogliamo i profughi e li
smistiamo tra le province. Dobbiamo
coniugare legalit e solidariet, perch
la solidariet ine a se stessa non basta.
Lumanit che sbarca sulle nostre coste
spesso ha dietro un passato di guerra,
non ha un presente e il suo futuro legato alla nostra responsabilit. n

Foto: M. DOttavio - Buenavista

Il padiglione
degli Emirati Arabi
Uniti a Expo

Cibi e dibattiti

Perch io dico: No Ogm


Vietare le colture transgeniche non oscurantismo. Perch la ricerca pu fare
di meglio. Salvando la biodiversit. Il ministro risponde a Massimo Riva
di Maurizio Martina*

Foto: P. Tre - A3

ARO DIRETTORE, ho letto il

commento di Massimo Riva


(lEspresso n 42) in merito
alla nostra scelta di confermare il divieto di coltivazione Ogm in Italia e vorrei argomentare le
ragioni del provvedimento.
INNANZITUTTO partiamo da un dato essenziale: 19 Paesi europei su 28 hanno
preso la stessa decisione. La supericie
Ogm in tutta Europa nel 2014, in calo
rispetto al 2013, conta appena 143.016
ettari di mais Bt coltivati in soli 5 Paesi.
Peraltro ben il 92 per cento di mais biotech europeo coltivato in Spagna dove
sono stati seminati 131.538 ettari. Questi dati dovrebbero fare rilettere chi ci
accusa di essere ostaggio di qualche
lobby agricola italiana. Stiamo parlando di una scelta di politica agricola,
criticabile come ogni decisione se si vuole, ma di sicuro fondata su argomenti
meno provinciali di quanto contestato.
C un nodo di fondo che invece dovrebbe interrogarci tutti: i modelli agricoli estensivi che da anni consentono la
coltivazione di Ogm, hanno dimostrato
di essere troppo dipendenti da pochi
soggetti che detengono le leve fondamentali di questa partita. I livelli di condizionamento, ambientali e non solo,
sono oggettivamente assai rilevanti, in
particolare dove lagricoltura per lo pi
organizzata in piccole imprese familiari.
una questione seria che dovrebbe sollevare qualche interrogativo anche a chi
convintamente pro Ogm.
SECONDO ELEMENTO. Si liquida largomentazione sulla difesa della biodiversit italiana. Ma proprio sul piano della
salvaguardia della diversit degli ecosistemi e di ambienti naturali estremamente delicati come quelli italiani, continua
per me ad esserci una importante differenza tra coltivare Ogm in campo aperto
e consentire la commercializzazione di

ne deinitiva perch queste tecnologie


prodotti fatti anche con materiale Ogm.
vengano pienamente riconosciute diverPer rendere lidea basterebbe richiamare
samente dagli Ogm transgenici.
la delicata vicenda dellutilizzo intensivo
dellerbicida Glifosato, in particolare
UNULTIMA QUESTIONE, inine. Expo
con le produzioni transgeniche, che ha
non stato un successo solo per aver
ricevuto valutazione negativa dellAgensuperato i 20 milioni di visitatori. Per
zia Internazionale per la Ricerca sul
capirne limpatto ci vuole uno sguardo
Cancro dellOms. Detto ci, sono il priattento sui contenuti promossi dal nomo a rilettere su come poter promuovestro Paese sul tema nutrire il pianeta,
re con forza e sempre meglio una iliera
energia per la vita. Oltre 7.000 eventi
Ogm free per mais e soia in grado di
solo a Milano, pi di 140 universit di
rafforzare leconomia agricola italiana.
tutto il mondo al lavoro, decine di proE riconosco che questo un fronte ancogetti di partenariato attivati su fronti di
ra aperto, da risolvere.
grande interesse: dalla cooperazione
agricola mediterranea, al potenziamenTERZO ASPETTO. Vietare le vecchie colto delle iniziative intergovernative per lo
ture transgeniche non signiica essere
sviluppo dellagricoltura di precisione, al
oscurantisti e non volere un serio lavoro
coordinamento delle buone pratiche di
sul miglioramento genetico vegetale. In
lotta alla spreco alimentare, solo per ciItalia, ad esempio, stiamo per sostenere
iniziative di ricerca in laboratorio, a legitare alcuni esempi. Si pu sempre fare
meglio. Ma non si pu non riconoscere
slazione vigente, con tecnologie pi soche in questi sei mesi lItalia stata davstenibili. Parlo di strumenti come il gevero allaltezza di questa sida.
nome editing e lapproccio cisgenico che
*ministro delle Politiche agricole,
ci possono consentire un impegno miraalimentari e forestali
to di miglioramento genetico senza alterare le caratterizzazioni produttive di un sistema agroalimentare, migliorandone le
performance anche
rispetto alla resistenza
alle malattie. Su questo fronte vogliamo
concentrare i nostri
sforzi di ricerca, in
particolare pensando
alle colture tipiche
dellesperienza italiana, con lobiettivo di
attestarci nei prossimi
anni tra i paesi pi
avanzati nella gestione di tecnologie sostenibili. Sapendo anche
che va condotta in
Maurizio Martina, 38 anni, ministro dellAgricoltura:
Europa una discussioha confermato il divieto di coltivazioni Ogm in Italia
29 ottobre 2015

33

Calcio

In fuga da Infront
Dopo linchiesta dei pm milanesi, tra i club di Serie A si rafforza la fronda
contro la societ che gestisce i diritti tv del campionato. La guidano Roma e
Juve. Ma molte squadre sono legate a Bogarelli & C. da contratti milionari

di Gianfrancesco Turano

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29 ottobre 2015

Foto: Vitez - Ag. Aldo Liverani, S. Oliverio - Imagoeconomica

NFRONT ITALY COME IL GRANDE MILAN degli olandesi. Nel giro di pochi anni ha vinto tutto. Dalla prima
consulenza alla Lega calcio per la vendita collettiva dei
diritti tv (luglio 2008), la societ guidata da Marco
Bogarelli diventata il principale operatore del prodotto football in Italia. Di molti club ha in mano gli
archivi, il marketing, la corporate hospitality, la cartellonistica degli stadi. Agisce anche da sponsor ed titolare
della produzione e della regia unica delle partite.
Nel suo portafoglio ci sono le squadre di serie A (pi le
principali della B) tranne la Roma del bostoniano Jim Pallotta, la Juventus di Andrea Agnelli, il Sassuolo del presidente di
Conindustria Giorgio Squinzi, il neopromosso Frosinone di
Maurizio Stirpe, numero uno degli industriali del Lazio.
A questa fronda si possono aggiungere alcuni scontenti di
peso come il Bologna di Joey Saputo, uno degli uomini pi
ricchi del Canada, i fratelli Andrea e Diego Della Valle (Fiorentina), che sembrano intenzionati a seguire la Roma nel
chiudere i contratti a scadenza, Urbano Cairo del Torino,
pi gli imprevedibili Aurelio De Laurentiis (Napoli) e Massimo Ferrero (Sampdoria).
Fra i divorzi certi del 2016 c quello dalla Lega di B guidata da Andrea Abodi, che nel 1994 fond Media partners, la
futura Infront Italy, insieme a Bogarelli, ad Andrea Locatelli
e a Rodolfo Hecht Lucari, scomparso nel 2010.
Il monopolio Infront minacciato dalla magistratura milanese che ha messo sotto indagine Bogarelli, Locatelli e il
loro direttore inanziario Giuseppe Ciocchetti. Nella lista
sono initi i presidenti ilo-Infront per eccellenza, Claudio
Lotito della Lazio ed Enrico Preziosi del Genoa. Inquisiti
anche Gianluca Paparesta, ex arbitro internazionale oggi alla
guida del Bari, i dirigenti Mediaset Marco Giordani e Giorgio
Giovetti, e il iscalista Andrea Baroni, arrestato il 9 ottobre.
Alla riunione fra i presidenti della Lega di serie A, luned 19
ottobre, lo slogan era: state calmi, non successo niente.
Bogarelli si manifestato conservando il silenzio stampa,
come ha fatto con lEspresso. Lotito si portato fuori a pranzo Agnelli, travagliato da una crisi organizzativa segnata
dalluscita del direttore marketing Francesco Calvo. Ma non
sar facile superare la tempesta.
Ci si pu chiedere come stato possibile che Infront Italy,
fondata ventanni fa da quattro amici al bar, abbia tenuto
testa a dinastie industriali di peso conquistando contratti,
anticipando crediti sulla parola per miliardi di euro, mangiandosi i concorrenti e portando la sua stessa valutazione
a una crescita esponenziale ribadita dai passaggi di propriet: 90 milioni di euro nel 2006, quando la holding
svizzera Infront compr Media partners e le cambi nome,
600 milioni di euro nel 2011 quando lintero gruppo Infront
fu acquisito dal fondo Bridgepoint, e 1,05 miliardi di euro
allinizio di questanno con il passaggio di Infront da Bridgepoint al gruppo Wanda di Wang Jianlin, limprenditore
pi ricco della Cina insieme a Jack Ma.
La risposta semplice. Aristotele, non quello del ilm di

Lino Bani, diceva che la natura rifugge dal vuoto. Infront ha


occupato una voragine aperta
dalla peggiore classe dirigente
del calcio europeo, capace di
far retrocedere la serie A da
torneo di punta nel mondo a
un quarto posto continentale
minacciato da Francia e Portogallo, ma incapace di vendere
in proprio un prodotto escluMarco Bogarelli, numero
sivo che i broadcaster devono
uno di Infront Italy.
acquistare per sopravvivere.
A sinistra: un contrasto
Bravi quelli di Infront a porfra Giorgio Chiellini
tare lincasso dei diritti da 725
e Mauro Icardi, durante
milioni nel 2009 a 1,2 miliardi
il match Inter-Juventus
di oggi e a giocarsi le loro carte,
di domenica 18 ottobre
anche se forse non hanno sempre rispettato il regolamento.
Larresto di Baroni, italiano con base operativa alla Tax&inance di Lugano, sar la chiave per capire quanto della politica di Bogarelli sia passata dai trasferimenti in denaro estero
su estero, come accadeva al Milan degli olandesi.
Il metodo operativo sembra quello del comparto Fininvest
very discreet che furoreggiava negli anni Novanta. Molti
degli uomini anche. Oltre a Baroni e al suo socio non indagato
Gerardo Segat, che segue la trattativa per la cessione del Milan
a Bee Taechaubol, ci sono i ragazzi di Milan channel, la tv tematica dei rossoneri. Dal vivaio del canale sono arrivati Bogarelli e Locatelli. Con loro cerano i cugini Silva, della dinastia
brianzola dei detersivi. Riccardo diventato il re dei diritti
sportivi esteri con la sua Mp&Silva, spinoff di Media partners
creata con Andrea Radrizzani nel 2004 e declinata ai quattro
angoli del globo (Montecarlo, Dubai, Irlanda, Singapore, etc).
Il presidente milanista Silvio Berlusconi pu essere iero
della sua cantera. La partita dei diritti fondamentale per lui.
Anche se ha perso terreno dovunque rispetto ai bei tempi, il
calcio deve restare cosa sua. l che si gioca il match della
vita fra la sua Mediaset e il nemico Sky. l che entra in ballo
il sistema Infront.
LA BANCA DI BLATTER

Laccordo fra la Trimurti che comanda in Lega (Galliani, Lotito, Preziosi) sulla falsariga del primus inter pares. Il primus ,
ovviamente, lamministratore delegato anziano del Milan.
Galliani ha afidato i rapporti con il palazzo a Lotito, che
anche consigliere in Federcalcio. Indagato per estorsione dalla
procura di Napoli che lo accusa di usare i contributi federali
come instrumentum regni, il presidente latinista lautore
della candidatura dellex prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro
a grande inquisitore federale al posto di Stefano Palazzi.
Su Bogarelli, Galliani ha esercitato la moral suasion con un
messaggio chiaro: della politica mi occupo io, a te il business.
Nel ramo affari, Infront la generosit eletta a sistema
29 ottobre 2015

35

Calcio

di gestione. Il bilancio consolidato della


capogruppo italiana (Infront Italy holding) quello di una media impresa, se
si riguarda ai ricavi (240 milioni di euro
nel 2014).
La voce chiave quella degli impegni:
700 milioni di euro. Il grosso di questa
cifra dato dagli anticipi ai club di serie
A a carattere promo-pubblicitario e
legati ai diritti addizionali e dalle consulenze. una somma enorme che non
contiene, per esempio, gli 80 milioni di
euro versati in quattro anni allInter di
Eric Thohir attraverso la capogruppo svizzera Infront Sport
& media di Zugo, che ha rimpiazzato Rcs sport.
Ancora pi rilevanti sono i valori messi a sostegno del
doppio contratto con la Lega calcio per il triennio 2015-2018
e per il periodo successivo (2018-2021). Nel bilancio del 2013,
quando bisognava garantire per sei anni, la cifra era di 7,1
miliardi di euro. Nel 2014 la somma scesa a 3,7 miliardi di
euro, dopo che Sky e Mediaset hanno irmato laccordo 20152018, quello sospettato di turbativa dasta dalla procura di
Milano. Per fare una proporzione, il mercato mondiale dei
diritti di tutti gli sport valutato circa 30 miliardi di euro.
Il Milan di Sacchi rischiava attaccando. Infront non da
meno, a costo di incassare qualche gol. Lo scorso anno il proitto netto consolidato crollato da circa 9,5 milioni a 1 milione a causa dellazzeramento di crediti ritenuti inesigibili. Se
vero che i club corrono in banca a farsi scontare i contratti
Infront appena irmati, altrettanto vero che molti di loro poi
falliscono o retrocedono oppure retrocedono e falliscono, come
lAscoli. In questi casi, Infront ha buttato i soldi. Nel 2014 19
milioni di euro sono stati cancellati dalla lista dei crediti.
Il inanziatore principale di Infront Italy Infront svizzera.
La casa madre guidata da Philippe Blatter, nipote di Joseph,
sovrano uscente della Fifa, non fa sconti. I 53 milioni versati
nelle casse della controllata italiana vengono ripagati con
interessi passivi al 9 per cento (4,7 milioni di euro).
Questi sono i inanziamenti in chiaro. Poi ci sono quelli
criptati, come i 15 milioni di euro che, secondo le ricostruzioni dei magistrati, sono passati da Bogarelli a Preziosi.
CAMPAGNA ACQUISTI

La situazione contabile di Infront sembra destinata a soffrire


per lirrigidimento dei rapporti con Sky, che ha trasformato
la freddezza verso ladvisor della Lega in una guerra santa
dove Infront e Mediaset sono considerati tuttuno.
Fino allanno scorso a Sky Italia capitava di comprare in
seconda battuta i diritti darchivio da Infront. Oggi le porte si
sono chiuse e le trasmissioni della tv di Rupert Murdoch mandano solo immagini darchivio di match dove giocano o la
Juve o la Roma, che hanno accordi con il network satellitare.
Nonostante questo, Infront rimasta fedele allidea che
bisogna spendere per occupare il maggiore spazio di mercato
36

29 ottobre 2015

possibile. Solo dopo si pensa a vendere.


Tra luglio e settembre la societ di Bogarelli ha concluso
lacquisto di due concorrenti. Prima ha preso la bresciana G
Sport della famiglia Giacomini (12,7 milioni di euro bonus
incluso) e poi ha rilevato la Sport 09 (3,3 milioni di euro).
G Sport ha un portafoglio di club non di primissimo piano.
La stella del gruppo la Fiorentina (cartellonistica e ospitalit stadio), seguita dal Carpi al primo torneo di serie A e da un
gruppo di decadute (Cagliari, Brescia, Livorno, Pescara, Cesena, Catania) che includeva il Parma calcio, fallito e iscritto
con una nuova societ alla serie D.
La Sport 09 di Natalino Bellati, ex di Publitalia, invece
nata quando Giuliano Adreani ha deciso di chiudere la divisione sportiva della concessionaria Fininvest. Il cliente pi
prestigioso di Sport 09 stato il Barcellona, preso in esclusiva per il mercato italiano inch la Liga spagnola non passata alla contrattazione collettiva.
Una terza microacquisizione risale al 28 gennaio 2015
quando Infront ha acquistato per 180 mila euro la maggioranza di Taschino, una srl costituita dal telecronista sportivo
Guido Bagatta sei giorni prima.
I MARGINI ESTERI DI MP&SILVA

Mp&Silva non stata toccata dallinchiesta ma una parte


fondamentale del sistema Infront. Lultimo contratto chiuso da
Silva (186 milioni di euro invece dei 117 milioni dellaccordo
precedente) ha permesso a Infront di superare i 1040 milioni
totali e ha fatto scattare sia il rinnovo automatico delladvisory
ino al 2021 sia il raggiungimento dellaliquota di bonus variabile pi alta per la societ di Bogarelli (60 milioni di euro).
Silva si trasferito da Londra a Miami e ha afidato la sua
unica azienda rimasta in Italia, lagenzia milanese di modelle
Mp management, a Elena Guastoni, altra ex di Milan channel.
In Florida, Silva gestisce il Cavalli restaurant e il Miami Fc,
squadra della seconda divisione del soccer Usa, insieme a due
vecchie glorie rossonere come Alessandro Nesta e Paolo
Maldini, lex capitano in cattivi rapporti con Galliani.
Chi lo ha incontrato allo Sportel di Montecarlo, durante la
recente iera dei contenuti sportivi in tv, lo ha sentito esprimersi con freddezza nei confronti di Bogarelli. Di qualunque
natura siano le frizioni fra i due, la cessione dei diritti esteri

Atalanta connection

Foto: D. Badolato - LaPresse, A. Ramella - Agf

Andrea Agnelli, presidente della


Juventus. A destra: Adriano Galliani,
alla guida del Milan da 29 anni

di Vittorio Malagutti

CALCIO E FINANZA. Grandi affari


internazionali e i burattinai del pallone.
Nella rete della Tax & Finance, non c
soltanto il thailandese Bee Taechaubol,
aspirante compratore di una quota di
minoranza del Milan. Tra i clienti della
societ di consulenza svizzera troviamo
anche un altro protagonista del
campionato nostrano. Il patron
dellAtalanta Antonio Percassi infatti
da tempo in affari con i consulenti iscali
di T&F. Il rapporto nasce molti anni fa,
quando Percassi, che ha fatto fortuna
con i centri commerciali, sbarc a Londra
con una holding. Pi di recente stata
creata la Kiko Uk, iliale britannica della
catena di negozi di cosmetica di
propriet dello stesso Percassi. Tra gli
amministratori di questultima societ
compare anche Paolo Di Filippo, uno dei
tre fondatori di T&F. Da qualche mese
i due soci di Di Filippo sono initi, loro
malgrado, sotto i rilettori delle cronache.
Gerardo Segat stato pi volte tirato in
ballo dalla stampa come consulente
personale di mr Bee nellaffare Milan.
Andrea Baroni, invece, stato addirittura
arrestato ai primi di ottobre, accusato di
riciclaggio per aver nascosto i proventi
dellevasione iscale di alcuni suoi
clienti. Inoltre, come ha rivelato
uninchiesta de lEspresso (n. 42),
Baroni, Di Filippo e Segat 20 anni fa
lavoravano nella iduciaria londinese
che amministrava le holding offshore
della Fininvest di Berlusconi.
Il nome della Tax & Finance, che ha sedi
in tutto il mondo, da Dubai allIrlanda, dal
Lussemburgo a Panama, compare anche
nelle carte dellinchiesta penale sul
sistema Infront. Secondo la procura di
Milano, il colosso del marketing avrebbe

fondamentale per Infront Italy ed un


business ad altissimo margine per Mp.
In base allaccordo con la Lega, Silva
paga in anticipo i diritti esteri ai club di
serie A e poi li rivende. Se bravo, guadagna. Se no, perde.
Silva molto bravo, forse persino pi
bravo di Bogarelli. Per quel poco che si
pu dire dei suoi conti, che non hanno
un consolidato e sono caratterizzati da
operazioni estero su estero fra le varie
consociate, nel 2014 gli azionisti di
Mp&Silva ltd di Dublino hanno incassato un dividendo di 45 milioni di euro
su 208 milioni di ricavi che sono solo una
parte del fatturato totale annunciato
dalla societ (750 milioni di dollari).
vero che in questa cifra ci sono
anche altri campionati e altri sport, ma
i margini restano impressionanti.
A chi vadano questi proitti dificile
dire. Mp&Silva dichiara di essere controllata all80 per cento da Silva e dal suo
socio Radrizzani che per in agosto ha
annunciato la cessione di parte della
quota per tentare lavventura con la sua Eleven sports network,
operativa in Belgio, Polonia e Singapore. Un terzo socio Carlo Pozzali, ex dellagenzia Img, leader mondiale del settore.
Gli avversari di Infront in Lega vorrebbero un rendiconto
delle somme pagate dagli utilizzatori inali e lamentano che
il confronto con altri tornei sproporzionato. La Liga spagnola ne vale 600 milioni allestero, oltre il triplo della serie
A. La Premiership, che si afidata a Img porta in cassa 958
milioni di euro allanno, pi di cinque volte lItalia.
Sullo scacchiere delle relazioni internazionali Silva, che
nella versione inglese del sito Mp scrive di essere iscritto al
Partito democratico, conserva un rapporto stretto con i qatarioti e con il loro plenipotenziario nel football, Nasser al
Khelaii. Gli emiri della famiglia al Thani sono lanciati alla
conquista dello sport in tv con il network beIn sports, possibile alleato di Mediaset nella guerra a Sky.

truccato lasta sui diritti tv del calcio.


Dalle carte dindagine emerge anche che
Marco Bogarelli, capo di Infront Italia,
avrebbe avuto rapporti con Tax &
Finance. Adesso, a ben guardare,
si scopre che pure Percassi condivide
questo doppio legame.
A Londra, come detto, le sue societ
vengono amministrate dai consulenti
locali della T&F. In Italia, invece, Infront
si impegnata a versare un iume
di milioni nelle casse dellAtalanta,
bisognosa, come gran parte delle
squadre di calcio, di risorse
supplementari per puntellare il bilancio.
CONTI IN BILICO
Laffare risale al marzo scorso quando
la societ nerazzurra ha siglato con la
Infront di Bogarelli un contratto che vale
18,7 milioni di euro nellarco di sei
stagioni sportive. Laccordo, come
si legge nel bilancio del club, riguarda
tra laltro i diritti di accesso, ripresa
e trasmissione televisiva e la
commercializzazione dellarchivio. In
pratica, Infront diventata linterlocutore
unico dellAtalanta per la gestione delle
immagini della squadra. Accordi simili
sono stati siglati da Bogarelli con pi di
met della serie A, una decina di societ
tra cui anche Fiorentina, Inter, Lazio,
Milan e Sampdoria. I soldi del nuovo
contratto fanno molto comodo a
Percassi. Nel 2014 i conti della sua
Atalanta sono andati in rosso per 2,8
milioni per effetto soprattutto del calo
degli incassi al botteghino (biglietti e
abbonamenti) e dellaumento del costo
del lavoro, cio gli ingaggi dei calciatori.
Per il 2015 invece gi pronto il
salvagente, con il marchio di Infront.

LIRA DI MISTER WANG

In Italia il sistema Lega si sta gi preparando alle elezioni del


prossimo anno. Secondo molti presidenti di A, chi lascia la
strada Infront per la nuova non sa quel che trova. La paura del
salto nel buio condiziona la geometria delle alleanze tanto
quanto gli sviluppi dellinchiesta giudiziaria che ha reso improbabile lelezione di Bogarelli alla guida della Lega nel 2016.
Il manager milanese si gioca la carriera. Finora Wang, il
nuovo padrone di Infront, gli ha dato carta bianca ma anche
lui deve rendere conto a qualcuno, il partito comunista cinese. Il tycoon venuto dallesercito maoista non attraversa il suo
momento migliore. Il crollo della Borsa di Shanghai gli ha
portato minusvalenze miliardarie e il iglio Wang Sicong
inito nella bufera per avere postato la foto del suo husky con
due applewatch doro bianco allacciati alle zampe. Del caos
italiano fa volentieri a meno. n
29 ottobre 2015

37

Ncd addio

Angelino schiaffeggiato
e contento
Alfano? Ha la sindrome dei
Brutos: prende ceffoni da Renzi
ed felice. Quagliariello lascia
il partito e si sfoga: Progetto
fallito, per cercare un nostro
elettore servir larcheologo

di Susanna Turco
A ALFANO, ALLA FINE, ce lha o

no il famoso Quid? Quando,


dopo unora passata a riavvolgere il ilm della storia Ncd, Gaetano Quagliariello si trova di fronte
allalternativa secca, tace per un
minuto e mezzo. Non commentai allora, quando Berlusconi disse che non laveva,
sarebbe inopportuno farlo oggi, si risolve a dire.
stato il primo, tra i ministri del Pdl nel governo Letta, a
dire che era ora di lasciare Berlusconi. Adesso che guida
la fuoriuscita non berlusconiana dallNcd verso una
vaga alternativa a Renzi, nel ripercorrere gli ultimi
due anni contesta lappiattimento su Renzi: serviva
sparigliare. E Alfano? preda della sindrome dei
Brutos, quel vecchio carosello in cui uno alla ine prendeva sempre uno schiaffo ed era pure contento.
LNcd era nato per rifondare il centrodestra. Dopo due
anni siamo a un pulviscolo di defezioni, ritorni alla casa
madre, attrazione verso la calamita renziana.

LNcd va letta allinterno di un fenomeno pi grande,


la transizione post elezioni 2013. Abbiamo avuto un
ruolo positivo, lo rivendico: siamo nati su un programma di collaborazione eccezionale, in un momento eccezionale,
quando Berlusconi, dopo la sua condanna, ha rotto il patto su
cui si reggeva il governo di larghe intese. Non cera un piano B:
si rischiava lo scenario greco.

stema, Grillo. E dallaltro il sistema renziano, che prevede la


convivenza tra il Pd e una serie di lobby parlamentari, o alleati che non sono neppure minori: sono alleati apparenti, come
il partito dei contadini nelle democrazie popolari.

Invece poi il piano B arrivato: Renzi.

stato sbagliato appoggiare la nascita del governo Renzi?

Le riforme sono state deinite, la situazione economica


cambiata. Leccezionalit inita. Oggi c da un lato lantisi-

Un passaggio nato nel Pd. Ci fu chiesto: ci state o vi tirate


indietro facendo cadere la legislatura? La vivemmo cos.

38

29 ottobre 2015

Qui il ministro dell


Interno, Angelino
Alfano. A sinistra:
Gaetano Quagliariello

Non avevate scelta?

Lesperienza di governo doveva proseguire. Eravamo in buona fede, nessuno di noi ha contrastato il patto del Nazareno,
abbiamo collaborato al processo di riforma ino in fondo. Ma,
dal punto di vista dellassetto di governo, oggi dico che bisognava pensarci di pi. Dovevamo sparigliare.
A lei larrivo di Renzi cost la poltrona da ministro

I ministeri erano diventati tre. Uscii io, perch la regia delle


riforme stava nel patto del Nazareno. Mi sono messo a tirare
la carretta, ino a oggi.
Quando Lupi si dimise da ministro si disse che lNcd era un
comitato di sostegno per la permanenza di Alfano al governo.

La leadership di Alfano stata una scelta obbligata, nata da


una storia precedente. Per lui stata anche una croce. Ma no,
se mi devo dare una colpa, quella di non aver insistito afinch
riiutasse di essere ministro dellInterno.

Il compito era dificile per tutti, buttargli la croce addosso


sarebbe da vigliacchi. Oggi lui pensa che tutto si riduca a un
quadro di sistema-antisistema e che ci si debba ancorare al sistema. Penso invece che devi provare a costruire unalternativa.
Le prossime amministrative saranno decisive: se vince una
alternativa civica, nasce una nuova storia.
Ma esiste oggi questa alternativa civica? Sembra vago...

Non esiste, ma esistono Marchini a Roma, Di Piazza a


Trieste, si cercano per le altre citt candidati sul modello di
Brugnaro a Venezia.

Un errore?

Cosa ne sar adesso di lei? E dellNcd?

Il titolare del Viminale deve andare daccordo con il presidente del Consiglio, un porta-silenzi. Ma il leader di un
partito, specie se piccolo, deve avere una posizione non sdraiata, deve poter fare polemiche. Col doppio ruolo, si innescato un conlitto profondo che Alfano ha cercato di gestire
con le armi della politica contingente. Non un caso che
nella storia repubblicana nessuno abbia fatto come lui.

Del partito non sono pi titolato a dire: penso che saremmo


dovuti passare allappoggio esterno, non stato cos. Su di me
dico solo ci che non far: non far un altro partito, non far
la scissione dellatomo, non torner indietro.

Renzi invece al governo non lha voluta pi. Si dice sia arrivato
a proporre allNcd: Piuttosto che Quagliariello vi do due donne.

LItalicum rende impossibile fare coalizioni. Le dispiace che


Alfano abbia detto s al premio di lista in cambio del calo al 3
per cento della soglia di sbarramento?

Quando lho letto, mi sono sentito come un fustino del


Dixan, ho avuto paura che arrivasse Paolo Ferrari! Ma credo
che sia una balla.
La sua polemica deriva dal non essere pi ministro?

Sarebbe sbagliato dire non me ne frega niente: certi ruoli


un onore occuparli. Ma si derivano, non si conquistano. E alla
ine penso che, se vero che Renzi non mi voleva, aveva qualche
ragione: perch io non mi sarei collocato in seno al suo sistema.
Cosa lha spinta a dimettersi da coordinatore dellNcd?

Il bivio : ci adattiamo a un quadro privo di uno spazio


terzo o proponiamo unalternativa? Rimanere in mezzo al
guado tra le due opzioni, come fa lNcd, induce a una spaccata per la quale non ho i muscoli. E tra due anni, per trovare
lultimo elettore Ncd ci sar bisogno dellarcheologo.
Lalternativa non pu nascere dal partito di Alfano?
Foto: P.Tre - A3, S. Carofei - Agf

Alfano non stato allaltezza?

Il processo di transizione andato avanti: oggi impossibile. Avevamo pensato di costruire il nuovo centrodestra, ma non accaduto. Restando al governo non abbiamo avuto lo spazio. E per farlo serve essere autonomi,
coraggiosi, originali. Invece lNcd si ostina a raccontare
di aver conquistato Renzi. Ma non vero, non ci crede
nessuno, sembra una barzelletta! Renzi fa cose da Renzi.
Fa tutto lui.

Gruppi parlamentari li far?

I gruppi sono uno strumento, non un ine. Ma in quanto


strumento

Non riusciremo a rifondare il centrodestra sommando sigle.


Quanto alla trattativa, in quel momento noi non eravamo
decisivi, cera il Nazareno. Dopodich, se un alleato ti chiede
di rivedere le regole, come facemmo noi, e tu rispondi, come
fece Renzi, che agli italiani di Ncd non frega niente, io al
posto di Alfano avrei mollato.
lo stesso film di oggi sulle unioni civili?

Per chi ha i nostri princpi la vedo male: sono nel programma


del Pd, ministri e sottosegretari ci mettono la faccia, i Cinque
Stelle sono pronti a votarle. Quadro strano, per un alleato di
governo: ancora pi strano dirsene soddisfatti!.
Soddisfatto si detto Alfano.

la sindrome dei Brutos. Ha presente? Quel gruppo di un


carosello in cui alla ine, invariabilmente, uno prendeva un
ceffone. Ed era pure contento di prenderlo.
Siamo a Gianni, nonostante gli schiaffi che hai preso, hai sempre una buona cera?

Alla ine vorrei un atto di coraggio. Per citare i Puritani di


Bellini: Suoni la tromba e intrepido io pugner da forte.
Metto nel conto di non farcela, sono convinto che ne valga
la pena. Ci sono momenti in cui le analisi valgono pi delle
truppe. E persino dei soldi. n
29 ottobre 2015

39

Michele Ainis
Legge e libert www.lespresso.it
michele.ainis@uniroma3.it

Sono gi trecento i parlamentari che hanno


cambiato casacca in questa legislatura. E il fenomeno
continua. Ecco qualche possibile rimedio

Al deputato transfuga
dimezziamo lo stipendio
SU QUESTE COLONNE ne abbiamo

parlato e straparlato (lultima volta il


26 giugno). Il problema che noi diciamo, loro fanno. Anzi disfano: alleanze, partiti, gruppi parlamentari, ma
soprattutto impegni e giuramenti sottoscritti con il popolo votante. Nel
primo biennio della legislatura i cambi di casacca sono gi 300, come gli
eroi riuniti attorno a Carlo Pisacane.
Loro erano giovani e forti, e sono
morti. Questi appaiono vecchiotti e
deboli di spirito, ma sono vivi e vispi.
Le loro truppe intruppano pi di dieci fanti al mese, marciando a passo
doca verso un solo approdo: la maggioranza di governo. Che li accoglie a
braccia spalancate, soprattutto al Senato, dove i numeri corrono sul ilo
del rasoio. E difatti i senatori che
hanno abbandonato il proprio gruppo in qui sono 112: oltre uno su tre.
DETTO FUORI DAI DENTI: uninde-

cenza. Sicch la domanda la stessa


che si pose Lenin, nel suo celebre libro del 1902: Che fare? L per l,
verrebbe voglia di mandare al diavolo il divieto di mandato imperativo,
che la Costituzione stabilisce nellarticolo 67. Dopotutto, la riforma Boschi corregge 41 articoli della nostra
vecchia Carta; uno in pi, non farebbe
troppa differenza. E senza quella garanzia della libert parlamentare, forse noi elettori potremmo guadagnare
un po di libert. Sarebbe tuttavia un
errore, perch il mandato vincolante
nega tutta lesperienza liberale. Non

a caso fu brevettato da un signore che


si chiamava Robespierre, nel suo discorso Sul governo rappresentativo
(10 maggio 1793); e le teste volarono
per aria.
SENNONCH IN DEMOCRAZIA le teste
si contano, invece di tagliarle. E le
voci sascoltano, nella ricerca di unintesa. Il Parlamento costituisce per
lappunto il luogo nel quale ci si parla,
ci si confronta tra maggioranza e opposizione; lessenza della democrazia
parlamentare il compromesso, come
diceva Kelsen. Ma nessun compromesso sarebbe mai possibile se ciascun eletto fosse rigidamente vincolato al mandato ricevuto dai propri
elettori. Cos come risulterebbe impraticabile lelezione del presidente
della Repubblica, nel caso in cui tutti
i partiti tenessero le loro quirinarie,
emulando i 5 Stelle. Perch allora o il
Rodot di turno arriva primo nelle
consultazioni online di tre partiti, o il
vecchio presidente rimane in carica
vita natural durante.
PER UNA VIA DUSCITA C: il recall.
Ossia la revoca degli eletti immeritevoli, attraverso una sorta di referendum personale sulla loro permanenza
nella carica elettiva. Un istituto che
esiste in mezzo mondo, e che Woodrow Wilson - 28 presidente degli
Stati Uniti - dein a suo tempo la
salvaguardia della politica. Il guaio
che il recall funziona per gli organi
monocratici, non per quelli collegiali.

Potrebbe anche applicarsi ai singoli


parlamentari, se ciascuno di loro fosse eletto in un collegio uninominale.
Ma quando ogni collegio ne esprime,
per esempio, sette ( il caso dellItalicum, e a maggior ragione del Porcellum che ha generato questo Parlamento), la maggioranza avrebbe gioco
facile ad accaparrarsi tutti i posti. I
primi quattro attraverso le elezioni;
gli altri tre con altrettanti recall sui
parlamentari della minoranza.
E DUNQUE, SIAMO con le spalle al
muro? Dovremo rassegnarci a chiedere anche noi un passaggio sul taxi di
Verdini? Non detto. Il nostro paradiso, e al contempo il loro inferno, sta
nei regolamenti parlamentari. Giacch se non possiamo revocarli, se non
possiamo nemmeno vincolarli con un
mandato imperativo, possiamo pur
sempre castigarli. Come? In primo
luogo, impedendo ai fuoriusciti di
costituire un gruppo autonomo in
corso di legislatura: tutti nel gruppo
misto, dietro la lavagna. In secondo
luogo, imbavagliando chi abbandona
il partito col quale si candidato alle
elezioni: transfughi e trasformisti rimangano pure in Parlamento, votino
pure le proposte altrui, per in silenzio, cos almeno ci verr risparmiato
il turpiloquio. In terzo luogo, dimezzando a queste truppe cammellate lo
stipendio. Loro ci raccontano daver
cambiato schieramento per lidea,
anzi per lideale; non certo per quattrini. Vediamo un po se vero.
29 ottobre 2015

41

Medio Oriente

Mio figlio, killer di ebrei


Mai fatta politica: gli interessava di pi tifare il Barcellona. Ottimo studente.
Onesto lavoratore per unazienda israeliana. Tre bimbi piccoli. Che cosa
lo ha spinto a trasformarsi in assassino e martire? Il racconto del padre

di Alessandro Gilioli da Gerusalemme est

AUL, 61 ANNI, ha messo la veste tradizionale


da beduino per ricevere gli amici e i parenti
sotto una grande tenda, in uno spiazzo polveroso tra le colline di Gerusalemme est. Un
modo per onorare loccasione, come da noi
labito scuro. Gli ospiti arrivano alla spicciolata: tutti maschi, fanno le condoglianze poi
si avvicinano alle sedie di plastica cercando quelle pi al fresco.
Due bambini servono il caff nei bicchierini di carta. Tutti
parlano sottovoce.
Il iglio di Daul, cio il morto, invece non c, alla cerimonia.
Gli israeliani non ne hanno ancora riconsegnato il corpo. Forse domani, ci spiegano. Ci sono invece le sue foto, photoshoppate sullo sfondo della moschea di Al-Aqsa, stampate su un poster per onorare il
Daul Abu Jamal,
nuovo martire.
padre di Alaa,
Il martire si chiamava Alaa Abu
che il 13 ottobre
Jamal, aveva 34 anni e tre igli piccoli: 7
si scagliato
anni e mezzo, 6 e 5. Faceva il tecnico
con unauto
della maggiore compagnia telefonica
contro un gruppo
israeliana, la Bezeq, che gli aveva dato
di ebrei.
anche unauto di servizio con cui muoA destra:
versi per fare le riparazioni nelle case e
il nipote con
negli ufici. Marted 13 ottobre Alaa
il poster che
andato con quella macchina verso un
esalta i martiri
quartiere di ebrei ortodossi, Makor Ba(Alaa nel
ruch, poi si lanciato a tutta velocit
cerchio a
contro una fermata dellautobus, sulla
sinistra)
gente che aspettava. Ha ucciso un rabbino di 60 anni, Yeshayahu Krishevsky e ha
ferito altre tre persone. Uscito dallauto, ha preso a coltellate
altri passanti, ferendone alcuni; poi in una colluttazione caduto per terra e, mentre tentava di rialzarsi, una security guard
gli ha sparato due colpi, uccidendolo. Il suo corpo sul marciapiede aveva ancora luniforme blu della compagnia telefonica.
Questa intervista al padre del terrorista, ovviamente, lontanissima da qualsiasi ipotesi di fornire attenuanti per chi ha
ucciso e ferito innocenti. Le giustiicazioni stanno a zero. Pu
essere invece utile, forse, per provare a capire cosa accade nella testa di uno tra i tanti palestinesi che in queste settimane, con
azioni individuali e spontanee, vanno ad ammazzare e a farsi

42

29 ottobre 2015

ammazzare al di l della linea verde.


Signor Daul, chi era suo figlio? In che contesto cresciuto?

Siamo una normale famiglia arabo-palestinese di origine


beduina, che vive in queste colline da almeno tre secoli. Negli
anni Trenta i miei nonni iniziarono a costruire le case che vede
tutto attorno, lasciando cos la vita in tenda. Abitiamo tutti qui,
nellarea di Jabel Mukaber. Siamo una grande famiglia.
E Alaa?

Era il pi piccolo dei miei tre igli maschi. Ho anche quattro


femmine e ho cresciuto tutti con il mio stipendio di inserviente
in un albergo israeliano, a Gerusalemme ovest, lavorando

moschea di Al-Aqsa, si fermava a pregare in quella del nostro quartiere. Sa, qui quasi
tutti i ragazzi della sua et
qualche problema con la polizia lhanno avuto, per una
ragione o per laltra: Alaa no,
aveva la fedina immacolata,
nemmeno una schedatura.
In casa non parlavate mai dei
problemi tra Palestina e Israele?

Come tutti, non in modo


particolare, magari guardando le news in televisione. Ma
a lui interessava di pi il calcio, era un tifoso del Barcellona e stravedeva per Messi.
Un paio di volte alla settimana andava anche a giocare a
pallone con gli amici: era un
buon centravanti, con un bel
isico robusto. Non cerano
grandi problemi, almeno ino
a un anno fa.

Foto: Alessandro Gilioli.


La pubblicazione dellimmagine del minore
stata autorizzata dai genitori

Cos successo un anno fa?

tutta la vita. Alaa era un bambino intelligente, socievole e curioso. Non ci ha mai dato problemi n a casa n a scuola. Dopo
le superiori andato allUniversit di Al-Quds, qui a Gerusalemme, e si manteneva agli studi lavorando come giardiniere o
come fattorino, sempre per aziende israeliane. Anche al college
prendeva ottimi voti e dopo il diploma ha trovato un posto da
tecnico alla compagnia telefonica. Poi si innamorato, cos a
25 anni si sposato e ha avuto tre maschietti, che adorava.
Faceva politica? Militava in qualche movimento?

No, mai. Nessun gruppo, nessun partito. Non andava nemmeno alle manifestazioni. E se il venerd cera tensione alla

Ghassan e Uday, due cugini


di Alaa che abitavano vicino
a noi, sono entrati in una sinagoga e hanno ucciso cinque
israeliani, per vendicare il linciaggio di un guidatore dautobus palestinese ucciso da un
gruppo di estremisti ebrei
pochi giorni prima. Dopo la
strage della sinagoga, qui sono arrivati soldati a centinaia
e hanno iniziato a setacciare
la collina, a perquisire le case,
a entrare armati nelle nostre
camere da letto, a insultarci.
E da quel giorno per Alaa
cambiato tutto anche al lavoro. Anzi, soprattutto al lavoro.
In che senso?

Era diventato per tutti il cugino dei terroristi. I suoi colleghi ebrei, che prima gli erano amici, hanno iniziato a evitarlo.
E per punizione il capo gli ha cambiato la zona di competenza, mandandolo a riparare telefoni in un insediamento di
coloni ultraortodossi. Ecco perch per lui cambiato tutto.
Cio?

Sa cosa vuol dire per un palestinese stare fra i coloni? Lo insultavano dal mattino alla sera, lo chiamavano arabo puzzolente, gli sputavano addosso, gridavano bestemmie contro
29 ottobre 2015

43

Medio Oriente

Maometto, a volte gli tiravano sassi. E


lui doveva ingoiare tutto per non perdere il lavoro. A casa non parlava daltro,
la sera. Era ossessionato. stato allora
che ha cominciato a frequentare i siti
jihadisti e a vedere la tiv di Hamas. Poi
si cancellato da Facebook perch pensava di essere spiato dagli israeliani. E
quando ha visto in tiv i coloni che violavano in massa la moschea di Al-Aqsa,
un mese fa, rimasto molto turbato. Ma
la svolta, dentro di lui, credo sia avvenuta qualche giorno dopo.

A sinistra:
Alaa Abu Jamal.
Sopra: case
demolite nella
zona di Jabel
Mukaber,
a Gerusalemme
est. A destra:
controlli della
sicurezza
israeliana
nello stesso
quartiere

Cos successo?

Il sei ottobre lesercito venuto a demolire la palazzina dove


abitava la famiglia dei cugini di Alaa, quelli dellattentato alla
sinagoga. Ci vivevano ancora la moglie, i bambini e altri parenti. Sono arrivati allalba con la dinamite e le ruspe, hanno
iniziato ad abbattere tutto. Alaa era con tutti noi qui fuori a
vedere quello che stavano facendo. La polizia ci teneva a distanza, a un certo punto lui ha urlato ai soldati di smetterla, che
stavano distruggendo la casa di una famiglia innocente. Un
militare allora gli si avvicinato e gli ha ordinato di alzare le
braccia per farsi perquisire. Lui si riiutato e quelli hanno
preso a picchiarlo con i manganelli, davanti alla moglie e ai
bambini. Sa che umiliazione , per un arabo, essere picchiato
davanti alla propria donna e ai propri igli?.
stato allora che ha deciso?

Non lo so, forse. Ma non ha detto niente a nessuno: n a me,


44

29 ottobre 2015

n a sua moglie, n agli amici. Nei giorni successivi andava al lavoro come
sempre e la sera stava con la famiglia.
Quand lultima volta che lha visto?

Il mattino stesso del giorno in cui


morto, il 13.Abbiamo preso il t insieme
prima che lui uscisse per andare al lavoro. No, non ha detto niente che lasciasse intuire cosa aveva in testa.
Per lei Alaa un martire?

S, per tutti noi un martire. Ma se


potessi tornare indietro di una settimana gli direi di lasciare perdere, di non
farlo. Di pensare ai suoi tre bambini.

Come ha saputo quello che era successo? Dalla televisione,


dalla radio?

No, dai soldati. Quel mattino sono arrivati in pi di cento,


con le camionette, in tenuta da guerra. Ci hanno sfondato la
porta e sono entrati dappertutto urlando. Da quello che gridavano ho capito che mio iglio era morto.
E adesso?

Adesso butteranno gi anche la sua, di casa. Non so dove


sistemeremo la moglie e i ragazzini. E stanno mettendo nuovi
muri dappertutto, qui nel quartiere. Gli israeliani sono convinti che demolire le nostre case, umiliarci, picchiarci e farci vivere nellimmondizia sia un modo per convincere i giovani a non
fare pi attentati. Non hanno ancora capito che purtroppo
esattamente il contrario.
Fixing e traduzione dallarabo di Majd Awad

Tra panico
e psicosi
Per difendersi dalle aggressioni,
gli israeliani fanno incetta di spray
al peperoncino o bastoni. E nel clima
di sospetto, cresce la xenofobia

di Alessandro Gilioli da Gerusalemme ovest

GERUSALEMME, SOTTO IL SOLE tardo estivo di


met ottobre, sono initi gli spray al peperoncino. Mi sono messa in lista dattesa, forse la
settimana prossima arrivano, dice Tsilia Kats
- origini russe ma israeliana da ventanni - fuori da un negozio di casalinghi nel quartiere di Manahe
Yehuda. Nel frattempo la signora rimedier con uno spray
per pulire il forno: altrettanto tossico e urticante, dice.
Glielhanno suggerito le amiche su Facebook, dove in questi giorni tutto uno scambio di consigli sulle migliori
armi improprie di autodifesa: mattarelli, naturalmente, ma
anche ombrelli con la punta appuntita, borsette appesantite da sassi e perino aste da selie. Ma sta vivendo un
momento di popolarit anche il Nunchaku, antica arma
orientale composta da due bastoni lunghi come avambracci legati tra loro da una catenella, come quelli che usava
Bruce Lee nei suoi ilm: ino a un mese fa erano oggetti per
collezionisti, non lo sono pi da quando sullautobus 185
un tizio che li aveva con s li ha usati per fermare un accoltellamento. Pochi giorni dopo, lo show satirico Eretz
Nehederet ha colto lumore nazionale e si inventato un
inesistente Neutralising Corp il cui simbolo composto
da un ombrello, un bastone da aspirapolvere e un Nunchaku incrociati tra loro.
C insomma chi prova a scherzare, inch si pu.
Ma tra israeliani e palestinesi, dopo la passeggiata di
150 coloni di destra nella moschea di Al-Aqsa, il 22 settembre scorso, iniziata unescalation di violenze che
secondo alcuni sta portando dritti verso una terza In29 ottobre 2015

45

Medio Oriente
ASTE DA SELFIE,
OMBRELLI, MATTARELLI
DA CUCINA: OGNUNO
SI PORTA DIETRO CI
CHE PU. ED BOOM PER
IL KRAV MAGA, UNARTE
MARZIALE LOCALE

tifadah, dopo quelle del 1987-1993


e del 2000-2003. I connotati di questa sollevazione sono tuttavia inediti:
non solo manifestazioni con lanci di
pietre, ma soprattutto una nebulosa
di azioni individuali, non coordinate
tra loro, di singoli palestinesi armati
di coltelli che aggrediscono ebrei
corpo a corpo; o, in alternativa, tentativi di strage alla guida di automobili lanciate contro la gente che aspetta lautobus.
Gli autori di questi attacchi sono quasi tutti giovanissimi,
non hanno precedenti penali n risultano essere mai stati
attivi in gruppi politici. Le loro azioni sono spesso suicide,
perch lesercito spara con estrema facilit a ogni aggressione (e non solo), tanto che inora i morti della nascente
Intifadah sono stati una decina tra gli israeliani e il triplo
fra i palestinesi.
Lintelligence di Gerusalemme, che da tempo ha iniltrato le formazioni estremiste pensando che fosse la strategia
migliore, si trova invece spiazzata: nessuno riesce a prevedere un attacco da parte di ragazzi che non hanno mai
militato in nessuna formazione. Alcuni di loro sono stati
convinti allazione da attivisti pi grandi con cui sono
entrati in contatto in Internet, ma nella maggior parte dei
casi si tratta di attacchi spontanei, emotivi o emulativi,
come ammettono le stesse autorit israeliane.
In ogni caso, il soisticato apparato hi-tech del governo
di Gerusalemme (sensori, satelliti, droni, piccole mongoliere spia senza pilota, migliaia di videocamere comprese
le 320 che sorvegliano la Citt vecchia) non riesce a evitare questi nuovi attacchi molecolari, diffusi e individuali
che sono invece decisamente low-tech, fatti cio di coltelli da cucina o utilitarie gettate a bomba contro i passanti.
Intanto londata di violenze e reazioni sta gi provocando danni nella coscienza di entrambe le societ, quella
palestinese e quella israeliana.
Nella prima, alla frustrazione per 48 anni di occupazione militare si assomma adesso la rabbia per le ultime decisioni del governo Netanyahu: dalla scorsa settimana
interi quartieri di Gerusalemme est possono essere blindati e sottoposti a coprifuoco discrezionali; le case dei
familiari degli aggressori dora in poi non solo verranno
demolite, ma non potranno pi essere ricostruite negli
stessi luoghi; ai parenti verranno inoltre sequestrati i beni
dei presunti terroristi, morti o arrestati che siano: una
decisione che lesecutivo deinisce dissuasiva ma che
assume per i palestinesi i connotati di una vendetta trasversale contro madri, mogli e bambini; inine, alle famiglie dei palestinesi uccisi dallesercito non saranno pi
restituiti i corpi dei loro cari, sepolti invece in fosse anonime: anche qui, il governo dice che per impedire rabbiosi funerali di strada che talvolta si trasformano in
cortei violenti, ma per i palestinesi invece unaltra ves46

29 ottobre 2015

sazione imposta dai pi forti.


Ma il nuovo clima ha fatto danni
anche dallaltra parte, cio nella societ civile israeliana che si sente sempre pi sotto assedio. C stato un
boom dei corsi di Krav Maga (una
tecnica di lotta corpo a corpo inventata proprio in Israele una sessantina
danni fa) e di richieste per il porto
darmi (il sindaco di Gerusalemme
Nir Barkat ha invitato chi pu a portarsi sempre dietro
una pistola). E nel Paese si sta diffondendo un razzismo
anti-arabo che non si era visto neppure nei momenti pi
dificili. Basta avere un volto sospetto per essere fermati e a lungo perquisiti, o semplicemente perch gli israeliani si allontanino, nei locali pubblici come per strada.
Molti palestinesi che lavorano regolarmente a Gerusalemme ovest in questi giorni non si fanno vedere nei negozi in
cui fanno gli inservienti o negli ospedali dove sono portantini: temono di essere scambiati per terroristi, di essere
fermati dalla polizia o, peggio, di essere a loro volta vittime di violenze. Una giornalista israeliana, Tamar Pileggi,
ha raccontato nel suo blog il caso di un condominio di Tel
Aviv dove sono spuntati cartelli per mettere in guardia
dalla presenza di un inquilino arabo. Lo scrittore liberal
Gideon Levy ha denunciato che Gerusalemme sta diventando la capitale dellapartheid.
Non mancano in questo senso episodi tragici (un eritreo
di 29 anni, Haftom Zarhum, ucciso a botte dalla gente
perch sembrava un terrorista, a Beer Sheva) o al limite
del grottesco, come quello accaduto allIkea di Kiryat Ata
dove un israeliano ha preso a coltellate un altro ebreo
scambiandolo per un terrorista palestinese. Pi in generale, la sindrome del nemico iniltrato per strada sta generando negli israeliani comportamenti nuovi: ronde di quartiere, ad esempio, ma anche raccolte di fondi per afittare
poliziotti privati con cui far uscire i igli di pomeriggio,
quando non c scuola e i genitori sono al lavoro.
A proposito, in questa nascente terza Intifadah colpisce
il fatto che molti degli aggressori siano ragazzini: ha ad
esempio 15 anni la ragazza palestinese bloccata gioved 15
ottobre mentre stava andando da Beer Sheva a Gerusalemme per accoltellare qualcuno a caso, purch israeliano; ha
13 anni Ahmed Mansara, il ragazzino arabo che tre giorni
prima aveva aggredito a coltellate un coetaneo ebreo che
passava in bicicletta, inendo poi a terra ferito dai mitra
israeliani; e ha 17 anni il ragazzo ebreo di Dimona che due
settimane fa ha cercato di uccidere a coltellate quattro
palestinesi, pure loro presi a caso, per poi spiegare alla
polizia che tutti gli arabi sono terroristi.
Spesso quando ci si trova di fronte a un conlitto incrostato da decenni si dice che a far la pace ci penser la
prossima generazione. Ma tra Palestina e Israele, oggi,
questo sembra essere lontanissimo dal vero. n

Antonio Carlucci
Senza frontiere www.lespresso.it
a.carlucci@espressoedit.it

Nelle primarie dei Repubblicani sono in testa tre


outsider, primo fra tutti Donald Trump. Cresce
nellopinione pubblica il riiuto dei professionisti

Anche negli States


il politico non piace pi
QUANTO CONTA il potere di persuasione
della lite del Partito Repubblicano sui
suoi elettori? Sempre meno, se guardiamo che cosa sta accadendo nella corsa
per la nomination dei conservatori americani. Tre dei dodici candidati alle primarie - limmobiliarista Donald Trump,
lex manager Carly Fiorina e lex neurochirurgo Ben Carson - non sono professionisti della politica e nei sondaggi raccolgono insieme pi del 50 per cento dei
favori degli elettori.
Cos che non va al vertice del Partito
Repubblicano? assai probabile che si
sia inceppato quel meccanismo che mette insieme il messaggio veicolato dai
media tradizionali (giornali e televisioni)
e quello delle attivit interne al partito:
combinati insieme operano una scrematura dei candidati suggerendo capacit e
potere, tanto da convogliare lattenzione
degli elettori e, soprattutto, i soldi dei
inanziatori. Questo gioco, nella campagna che porter allo scontro tra un democratico e un repubblicano nel novembre del 2016, non funziona pi.
I tre che sono al vertice dei sondaggi
hanno poco o niente in comune con lestablishment del partito conservatore.
Nessuno dei tre un politico di professione o ha alle spalle lesperienza di un
incarico elettivo, da quello di consigliere
comunale ino a quello di senatore: secondo la media ponderata elaborata
dallorganizzazione RealClearPolitics,
Donald Trump raccoglie il 23,6 dei consensi, Ben Carson il 19,6 e Carly Fiorina
il 7,8. Trump ha pi del doppio dei consensi di senatori e governatori radicati

sul territorio che mesi fa, prima dellinizio della corsa, venivano indicati come
favoriti. Un esempio? Jeb Bush, ex governatore della Florida, un padre e un fratello ex presidenti degli Stati Uniti all8
per cento dei consensi. Un altro su cui
punta il partito, il senatore della Florida
Marco Rubio, ha toccato il 10 per cento
dei favori.
I tre non politici che guidano le danze
hanno aumentato il loro consenso offrendo ai potenziali elettori tutto ci che
rientra nella categoria del politicamente
scorretto. Trump volato nei sondaggi
non appena ha bollato gli immigrati
clandestini del Messico come criminali,
spacciatori di droga e stupratori. La
Fiorina ha guadagnato parecchi punti
nel secondo dibattito quando ha promesso, una volta eletta presidente, di ricostruire la lotta della marina militare, di non parlare con Vladimir Putin
e di inondare il Medio Oriente di armi.
Carson non ha perso un solo decimale
dopo aver fatto dichiarazioni in serie
contro i musulmani decretando che uno
di loro non pu essere presidente degli
Stati Uniti.
GLI ELETTORI CONSERVATORI amano
questi discorsi e si riconoscono in una
corrente che ormai domina il partito, i
cosiddetti Tea Party, fatta di disprezzo per
il governo centrale, fastidio per le tasse e
per gli intellettuali e voglia di disfare ogni
legge che ponga limiti allarbitrio personale, a cominciare dal possesso delle armi. Questa corrente largamente rappresentata nel Congresso dai deputati e se-

natori repubblicani che si riconoscono


nel Freedom Caucus e che hanno licenziato solo un mese fa il loro leader, lo
speaker della Camera John Boehner. Che
se una colpa aveva stata quella di aver
promesso ai parlamentari e agli elettori
conservatori cose che non avrebbe mai
potuto ottenere: dalla cancellazione della riforma sanitaria di Barack Obama (ha
avuto limprimatur della Corte Suprema) a una riforma dellimmigrazione di
stampo conservatrice. In compenso,
riuscito nellintento di danneggiare il
Paese con due serrate delle attivit di
governo per il riiuto di trovare un accordo sul budget con i democratici.
SE UNO DEI TRE candidati non politici di
professione dovesse davvero vincere le
primarie ed essere lo sidante nella corsa
alla Casa Bianca, lAmerica rischia per la
prima volta nella sua storia di avere un
presidente che non ha mai ricoperto un
incarico elettivo o di governo prima di
entrare nellUficio Ovale. Quindi perfettamente ignorante su che cosa signiica governare. Dei 43 presidenti che si
sono succeduti dal 1789 ad oggi, 37
erano politici di lungo corso, tre erano
generali e tre eroi di guerra o ex ministri
o alti funzionari dello Stato.
Questo lo stato odierno del Partito
Repubblicano. E appare corretta la rilessione del columnist Eugene Robinson sul Washington Post: Nel Partito
Democratico la battaglia ideologica, la
sinistra contro il centro sinistra. Ma nel
Patito Repubblicano lo scontro di tipo
esistenziale.
29 ottobre 2015

49

News Economia
Universit

La tagliola
dellIsee sulle
borse di studio
per i giovani
ROMA Universitari sul piede di

guerra per gli inattesi tagli alle


borse di studio. Secondo i primi
calcoli, circa il 30 per cento degli
studenti meritevoli non avranno
il beneicio perch da questanno
le tasse universitarie si calcolano
sul valore Isee, lindicatore della
situazione economica, utilizzato
per accedere ai servizi pubblici
che prevedono graduatorie.
Un sistema che, dicono gli studenti, sulla carta ha reso tutti pi
ricchi. LIsee, oltre ad altre voci
patrimoniali, considera come
un reddito anche le borse di studio, spiega Elisa Marchetti
dellUnione Universitari, secondo
la quale linnalzamento del reddito teorico ridurr parecchio la
platea dei beneiciari delle borse, pari a circa uno su dieci degli
1,3 milioni di studenti. Il 9 ottobre in una riunione con lo staff
del sottosegretario allIstruzione,
Davide Faraone, gli studenti hanno strappato alcune promesse,
tra cui 220 milioni per riportare
le risorse al pari con lanno scorso. Ma per ora, nei tweet di Matteo Renzi sulla Legge di Stabilit,
dei fondi non c traccia.

Meno industria, pi servizi


La crescita del 6,9 per cento registrata
dal Pil cinese nel terzo trimestre 2015 (su base
annua) stata accolta da reazioni miste. Se
preoccupa la frenata rispetto ai ritmi consueti
( lincremento pi contenuto dal 2009), desta
sorpresa la corsa del settore dei servizi (+8,4
per cento), che ha attenuato la debolezza del
manifatturiero. Pechino sta contrastando il
momento no con bassi tassi dinteresse.
CINA

Sara Dellabella

SPENDING REVIEW MINISTERIALE

Chi mander a casa il portaborse


TOGLIETEMI TUTTO ma non

portavoce e segreteria. Aria


pesante tra i ministri di Matteo
Renzi. Nel quadro della spending
review, il premier ha imposto un
taglio del 10 per cento delle spese
di staff. Nello schema messo a
50

29 ottobre 2015

punto dai tecnici per la Legge


di Stabilit, il budget di Palazzo
Chigi - gi ridotto di 2 milioni
nellultimo biennio - non
dovrebbe essere toccato,
lasciando ai ministeri lonere di
ridurre le spese di circa 800 mila

euro totali. Un sacriicio non


insostenibile ma che pu
costringere i ministri a privarsi di
qualche persona di iducia. Di qui
le trattative, gi iniziate sotto
traccia, per ridurre i tagli.
Michele Di Branco

Una donna
al lavoro
in una
tessitura di
Shengzhou,
in Cina.
A destra: il
faro dellisola
del Giglio, in
Toscana

Beni pubblici

Costamagna
uno e trino

Foto: Gettyimages, Simephoto

ROMA Cliente, venditore e ga-

rante finanziario. il triplice


ruolo di Claudio Costamagna, il
manager scelto da Matteo Renzi
per guidare la Cassa depositi e
prestiti (Cdp), braccio armato
del ministero dellEconomia. La
vicenda riguarda tre navi da crociera. Lo scorso 23 giugno, battendo la concorrenza della tedesca Meyer Werft, Fincantieri ha
irmato un accordo per realizzarle con la Virgin Cruises, neonata societ del miliardario Richard Branson. Valore della
commessa: 2 miliardi di euro. Un
colpaccio per Fincantieri e per i
suoi 7.700 lavoratori italiani.
Che centra Costamagna in tutto questo? Centra, perch lex
manager di Goldman Sachs ha un
ruolo rilevante in entrambe le
aziende. Dal 2010 siede nel consiglio damministrazione di Virgin
Group Holdings, la scatola attraverso cui Branson controlla le sue
attivit.E dal 10 luglio di questanno , appunto, presidente di Cdp,
che detiene la maggioranza di
Fincantieri. Un conlitto dinteressi, quanto meno potenziale, a cui
se ne potrebbe aggiungere presto
un altro. Entro ine anno dovrebbero essere resi noti i dettagli inanziari dellaffare, ma chi lo
segue da vicino assicura che quasi certamente vi avr un ruolo
rilevante la Sace. Questultima,
nonostante la gi elevata esposizione verso il settore crocieristico, si appresta a fare da garante
nei confronti dei inanziatori della commessa. Con conseguenti
vantaggi per Virgin e Fincantieri.
Chi controlla Sace? La Cdp di
Costamagna. Che dunque compra, vende. E potrebbe fare da
prestatore di ultima istanza.
Stefano Vergine

+3,2%

LAFFARE VIRGIN

EXPORT
La crescita
rischia di
rallentare
nel 2016
Le dificolt
attraversate
da diversi
Paesi
produttori di
materie prime
frener la
crescita delle
esportazioni
italiane, vero
motore della
ripresa di
questi mesi.
Lo prevede il
centro studi
REF Ricerche,
secondo cui
lexport vedr
nel 2016 un
incremento
annuo del 3,2
per cento, pi
modesto
rispetto al 4,1
atteso a ine
2015.

Vuoi comprare un faro?


Pu bastare un euro
SONO UNDICI e sono a

disposizione di chi li vuole.


O meglio di chi in grado di
rimetterli a nuovo, valorizzarli
e occuparsene, recuperando un
pezzo di territorio italiano che
altrimenti sarebbe destinato
alloblio: alcuni tra i fari delle
coste italiane sono l, basta
andarli a prendere. Unico
vincolo richiesto a chi voglia
rispondere ai bandi pubblicati
in questi giorni sulla Gazzetta
Uficiale e aggiudicarsi le
concessioni cinquantennali

quello di presentare unofferta


che sia economicamente
vantaggiosa, ossia un progetto
che non si limiti a essere ben
strutturato dal punto di vista
economico ma che, soprattutto,
offra una valida contropartita
in termini di valorizzazione
del territorio, del lavoro
e dellambiente.
Non c base dasta: signiica
che, in linea teorica, se si
presenta un progetto
particolarmente convincente
(la valutazione nella scelta
della commissione peser per
il 60 per cento del punteggio
totale) dal punto di vista
del valore culturale e sociale,
si possono anche mettere
sul piatto un canone o un
investimento relativamente
basso. Una ratio che dovrebbe
proteggere i fari dai progetti di
pura e semplice speculazione e
che, almeno in linea teorica,
potrebbe rendere vincenti
anche proposte dafitto
da pochi euro lanno.
I bandi di concessione fanno
parte del piano Valore Paese,
che mira a recuperare nei
prossimi anni unampia serie di
ediici pubblici ormai in disuso,
come caserme, carceri, dogane,
stazioni.
Luciana Grosso

AUTOMOBILI

Torna la Borgward, ma solo un clone


STOCCARDA Era stato presentato come il ritorno del mitico

marchio automobilistico tedesco Borgward, fallito negli anni


Sessanta ma ancora caro agli appassionati per la coup Isabella.
Con sede a Stoccarda e con Christian Borgward, nipote del
fondatore a fare da garante, nei mesi scorsi era stato celebrato
come un altro segnale dellimbattibilit tedesca. E invece si tratta
solo di sound of Germany: dietro loperazione c infatti la Baic,
uno dei maggiori gruppi motoristici cinesi, che ha puntato sullo
storico marchio per vendere meglio il nuovo BX7, un Suv simile
allAudi Q5, che sar prodotto in Cina e commercializzato oltre
che sul mercato locale - dove le auto tedesche sono molto richieste anche in India e in Brasile. Cloni a buon mercato.
Antonio Calitri
29 ottobre 2015

51

Art Bonus

Mecenate
non abita qui
Doveva favorire le donazioni a musei e teatri. Lo sconto iscale voluto
dal governo per non decolla: in un anno met dei beneiciari non
ha avuto neppure un euro. E il ministro Franceschini prova a rimediare

di Alberto Crepaldi e Maurizio Maggi


ri la grana! In un anno di vita,
ha portato quasi 34 milioni di
euro di donazioni private nelle
casse di comuni e fondazioni,
per ristrutturare o mantenere in
vita teatri, musei, monumenti
pubblici. Si chiama Art Bonus ed il
meccanismo varato nel luglio 2014 dal
governo di Matteo Renzi per dare una
mano al patrimonio artistico e culturale italiano. un massiccio sconto
iscale per chi, a sostegno della cultura,
effettua erogazioni liberali in denaro: in pratica, pi donazioni fai, pi
risparmi sul isco. Dopo un anno di
vita, per, i risultati sono in chiaro
scuro: a fronte di 184 tra teatri, musei
e beni artistici che hanno domandato
aiuti per la cifra complessiva di 355
milioni, per ben 107 la casella quattrini raccolti ancora tristemente
vuota. Lo dicono le cifre uficiali riportate sul portale Web artbonus.gov.it,
realizzato appositamente dal ministero dei Beni ambientali e culturali, alla
data del 20 ottobre.
Ecco perch, ora, il ministro Dario
Franceschini ha deciso di rilanciare: la
legge di stabilit render permanente
lo sconto iscale del 65 per cento (spalmabile in tre anni) per i donatori, mentre prima era previsto che - dopo un
2015 di lancio particolarmente vantaggioso - scendesse al 50 per cento nel
2016, e poi chiss. Gioved 22 ottobre

52

29 ottobre 2015

Franceschini ha convocato un incontro per dare la scossa. Lo ha battezzato


Mecenati di oggi per lItalia di domani, chiamando a silare varie tipologie
di benefattori. Il ministro sostiene che
grazie allArt Bonus le donazioni sono
gi aumentate del 20 per cento e spera
che il 2016 sia lanno-boom. Faremo
la campagna pubblicitaria che non
potevamo lanciare, senza essere certi
della stabilizzazione dello strumento.
E proveremo a coinvolgere le grandi
imprese, finora piuttosto assenti, a
parte pochi esempi. Tipo Unicredit, che
ha appena elargito 7 milioni allArena
di Verona, dice a lEspresso.
Una delle poche aziende private a
rispondere allappello, e tra le primissime in ordine cronologico, stata la
Brembo, la multinazionale bergamasca dei freni, che ha sganciato 250
mila euro per il restauro del teatro
Donizetti, nel capoluogo orobico.Ci
parso doveroso intervenire nella nostra citt e speriamo di aver dato il
buon esempio per scatenare un po di
emulazione, racconta Cristina Bombassei, iglia del presidente del gruppo,
Alberto, che chiede al ministero di
semplificare le procedure per poter
donare, davvero troppo complesse
per una piccola azienda che non ha un
uficio dedicato a questo tipo di pratiche. La sida dei Bombassei lha raccolta la Siad (gas industriali e medicali)
della famiglia Sestini, con la stessa

somma. Eppure, nonostante lattivismo del sindaco Giorgio Gori, la raccolta per restaurare il Donizetti stata
inora poco superiore a un sesto del
necessario. E, come in molti altri casi,
il boniico pi ricco lo ha fatto una
banca (la Popolare di Bergamo, con 2
milioni di euro).
Al partito dei delusi va iscritto duficio Maurizio Braccialarghe, assessore alla Cultura del Comune di Torino,
che ha schierato diversi giocatori nella
sua partita, come lottocentesca Scuola
elementare Boncompagni, gi citata
nel libro Cuore di De Amicis, che ha
bisogno di 1,8 milioni di euro e ha rastrellato solo 120 euro, donati da Braccialarghe stesso. Lui dice: Non siamo
certo soddisfatti, dobbiamo rilettere
su due problemi: informazione e procedura. Lesistenza dellArt Bonus
stata scarsamente divulgata. Bisogna
far entrare nel patrimonio culturale
collettivo lidea che arrivata una
nuova opportunit, parlando di tasse
e sgravi. In fondo, uno strumento per
orientare il pagamento delle imposte.
Perch non si realizzata una campagna tipo Pubblicit Progresso, sotto
legida della Presidenza del Consiglio?. Ladvertising, ha promesso
Franceschini, a breve partir. LasLa fontana di Nettuno a Firenze, opera
di Bartolomeo Ammannati. Nessuna
donazione giunta per il restauro

Foto: Cuboimages

MPRENDITORI ILLUMINATI, fuo-

I preferiti dei benefattori


Le dieci istituzioni che hanno ricevuto pi donazioni grazie alle agevolazioni iscali dellArt Bonus (in milioni di euro)

Arena di Verona
Fortezza di Poggio Imp. di Poggibonsi

0,5

Galleria degli Uffizi di Firenze

0,6

Palazzo Ducale di Genova

0,5

Donazioni ricevute

1,5
127

7,6

Teatro Comunale di Bologna

2,7 5

Teatro Comunale di Modena

0,6

Teatro dellOpera di Roma

0,5

Teatro Donizetti di Bergamo

Fonte: Ministero dei Beni culturali. Cifre aggiornate al 20 ottobre

Costo degli interventi

5,8

Teatro alla Scala di Milano

Teatro Franco Parenti di Milano

14

5
37

3,2

18,1

0,3
0 mln

6
5

10

15

20

25

30

35

40
29 ottobre 2015

53

Art Bonus

Foto: Thomas Ernsting-laif/Contrasto

sessore torinese per se la prende con


le procedure: Bisogna andare in banca, farsi fare un boniico speciico, indirizzarlo al Comune, mandare il tutto
al ministero, e inine ottenere una quietanza utile per la dichiarazione dei
redditi. Come spesso accade nel nostro
Paese, la burocrazia rischia di uccidere
le migliori intenzioni.
Al Sud scarseggiano i mecenati e
pure lofferta: i possibili beneiciari
sono appena otto, quattro dei quali in
Puglia. Uno lAbbazia di Santa Maria
di Cerrate, in provincia di Lecce, in
concessione trentennale al Fondo per
lambiente italiano (Fai), che ha avviato, a proprie spese, la progettazione del
restauro: un conto da 12 milioni (con
lArt Bonus ne sono stati richiesti 2,9).
Finora, sono stati raccolti poco pi di
160 mila euro. Nella pagella del direttore generale del Fai, Angelo Maramai,
lo strumento conquista una suficienza
stiracchiata: Vale solo per il patrimonio pubblico e non per quello privato,
anche nel caso di beni di grande interesse per la collettivit. E questa
uningiustizia, come abbiamo cercato
invano di far capire al ministero. Non
lo possiamo usare, per esempio, per
tanti beni privati che amministriamo
noi. Inoltre, di fronte alla percezione
che nel nostro Paese si paghino gi
troppe tasse e vadano sprecati iumi di
risorse, non affatto facile convincere
dei privati a effettuare donazioni allo
Stato, perch non c la certezza che i
quattrini saranno gestiti con giudizio.
Un altro punto debole, secondo il Fai,
sono le inalit: A un ilantropo bisognerebbe offrire un progetto concreto,

FINORA SONO STATI


DONATI 34 MILIONI
SU LAVORI PER 355. E SE
GLI UFFIZI E LARENA DI
VERONA FANNO IL PIENO,
DA LECCE A TORINO TANTI
MONUMENTI SONO A SECCO

Il complesso dellisola di San Giorgio, a Venezia. Sono previsti lavori per 12 milioni

tangibile, come il restauro o il recupero


architettonico, e non indicare, genericamente - come hanno fatto in tanti - il
mero sostegno alle attivit.
Proprio il sostegno alla normale
operativit giornaliera, per esempio, fa
lievitare la voce costo complessivo
interventi della Scala di Milano e del
Teatro dellOpera di Roma, le due
istituzioni-monumento che dominano
la lista degli iscritti al campionato
dellArt Bonus. La cifra chiesta dalla
Scala fa sobbalzare sulla sedia: 127
milioni. Che vogliano costruire un
nuovo stadio di San Siro a due passi dal
Duomo? Niente di tutto ci, spiega il
sovrintendente Alexander Pereira:
Quello il budget annuale del teatro,
un po pi alto del solito per gli eventi
legati allExpo. Il contributo dei privati copre in genere circa un terzo delle
nostre spese. LArt Bonus interessante ma c anche chi decide di erogare la
stessa cifra che dava in passato e, grazie
allo sconto iscale, risparmia qualche
soldo. Io, e credo che questo sia lauspicio del governo, spero invece di
convincerli a donare di pi e di conquistare nuovi benefattori. Pereira sottolinea come la Scala sia uno dei teatri
con maggiori contributi privati: Se
unistituzione dimostra di lavorare
bene con i privati, anche la parte pub-

blica stimolata a sostenerla. Noi capi


dei teatri dobbiamo essere sempre pi
salesman, venditori, e costruire relazioni con le aziende. Tutti i giorni
incontro imprenditori, cercando di
entusiasmarli. Lo fa pure Carlo
Fuortes, sovrintendente dellOpera di
Roma, con esiti apparentemente meno
felici, nonostante lui sostenga: LArtBonus funziona. Il solito sito scrive
che la raccolta stata di 500 mila euro
(su 37 milioni richiesti), ma Fuortes
rivela trattative in corso per un milione
e ritiene che il bonus dar frutti nel
lungo termine.
Anche per la Casa natale di Gioacchino Rossini, a Pesaro, la fredda
espressione dei numeri cozza con la
soddisfazione degli interessati. Stando
allultimo aggiornamento (a ine settembre), si evince che la raccolta
stata di 4 mila euro, mentre gli importi previsti superano i 162 mila. In realt, siamo quasi riusciti a coprire
tutte le necessit finanziarie legate
alladesione allArt Bonus, assicura
Silvano Straccini, direttore della cooperativa concessionaria del museo,
perch ho gi stretto accordi con un
sacco di societ interessate ed entro
ine anno irmeranno tutte. Aspettano
lultimo momento, mi hanno spiegato,
per ragioni iscali. I denari inora
29 ottobre 2015

55

Art Bonus
Salvatore Settis
Sestante

Cultura, bene ma non basta


Dopo anni di tagli insensati, ben vengano
le agevolazioni e le assunzioni di addetti ai beni
culturali. Per non dobbiamo fermarci qui
ANALISI

sono arrivati da singoli cittadini.


In casa Renzi, non poteva essere altrimenti, lobiettivo di cavalcare alla
grande la novit. Firenze ha lanciato
un piano di manutenzione che include
quasi una ventina di beni. Forse troppi.
Tra le opere a caccia di un aiutino c
anche il Nettuno di Bartolomeo Ammannati di Piazza della Signoria, che
ha bisogno di interventi di manutenzione per 1,5 milioni. Per la celebre
opera, per, non stato alzato neppure un euro, come direbbe un giovane. Michele Mazzoni, direttore dei
servizi tecnici del Comune, sostiene
comunque che lamministrazione
pu ritenersi in parte soddisfatta
dallinteresse manifestato sia dai privati che dal mondo delle imprese.
Dando unocchiata alle erogazioni ricevute, si nota per come non ci sia
stata la ila, per mettere mano al portafoglio. Sulla raccolta di poco inferiore ai 2,7 milioni di euro (sui 23,4 milioni complessivamente richiesti), solo
55 mila sono stati sganciati dai privati
e dalle aziende non bancarie. La parte
del leone lha fatta la Fondazione Cassa di Risparmio, con 2,5 milioni, mentre dal Monte dei Paschi sono arrivati
93 mila euro. A poche centinaia di
metri dal trascurato Nettuno, gli Ufizi
si fregano le mani. Hanno chiesto 600
mila euro, tutti portati a casa.
Le lamentele si concentrano sulla
mancata comunicazione di massa.
Dalla Fondazione Teatri di Reggio
Emilia al Carlo Felice di Genova, la
musica - non troppo lirica - la stessa:
56

29 ottobre 2015

CINQUECENTO assunzioni permanenti


di addetti ai beni culturali. Aumento del
bilancio del ministero dell8 per cento
nel 2016 e del 10 nel 2017. Art Bonus
stabilizzato al 65 per cento. Buone
notizie, dopo anni di colpevole inerzia.
Quando il governo Berlusconi tagli un
miliardo e 200 milioni lanno, scrissi
che tagli di tale entit conigurano
la messa in mora del Ministero
(Il Sole-24 Ore, 4 luglio 2008),
paralizzando la tutela del paesaggio
e del patrimonio storico-artistico
prescritta dalla Costituzione. Dai banchi
del governo fui invitato a dimettermi da
presidente del Consiglio Superiore, ma
lopposizione di centro-sinistra protest
vivamente contro le sconsiderate
decurtazioni. Da allora, peraltro,
nessuno ha posto rimedio a quei tagli.
Anche gli esponenti Pd che nel 2008
attaccarono Giulio Tremonti e Sandro
Bondi, complici di quella ferita mortale
ai Beni Culturali (le cui conseguenze
si sono viste nel tempo), una volta al
governo hanno fatto nuovi tagli, anche

senza promozione dificile scatenare


linteresse, anche in citt dove la musica colta vanta molti suiveur. Di diverso
tenore le critiche di Andrea Compagnucci, che afianca lArena Sferisterio
di Macerata nella raccolta fondi:
LArt Bonus ha un grosso limite:
calibrato sui grandi gruppi, le banche
e le istituzioni di primo piano. Anche
se, analizzando il sito del Mibact, la
caccia aperta in tutte le direzioni:
Franceschini, del resto, bussa ai potenziali mecenati ma punta anche sullo
sviluppo di un crowd-funding di massa. La marcia lunga e con i due assi
calati adesso - stabilizzazione dello
sgravio iscale e lancio della campagna

se da tagliare era rimasto ben poco.


Perci le misure annunciate dal ministro
Dario Franceschini per la nuova Legge
di Stabilit sono davvero una buona
notizia.
Ma basta cos? Certamente no.
Prima di pugnalare alle spalle il suo
ministero, Bondi aveva dichiarato alle
Camere che lItalia agli ultimi posti
in Europa per la percentuale della spesa
in cultura (0,28 per cento della spesa
pubblica contro l8,3 di Svezia e il 3 per
cento di Francia), aggiungendo mi
impegno ad invertire questa tendenza
negativa. Le nuove misure sono
lontane dal ripristinare il bilancio del
2008, peraltro gi insuficiente. Intanto
si moltiplicano le urgenze, in particolare
sul fronte del paesaggio (solo Toscana e
Puglia hanno inora prodotto i prescritti
piani paesaggistici), mentre le
Soprintendenze sono paralizzate dalla
mancanza di personale. Bene dunque le
nuove misure: ma solo se sono il primo
atto di una tardiva ma necessaria presa
di coscienza del governo.

promozionale - la generosit sopita


potrebbe risvegliarsi. C da dire, tuttavia, che la proroga degli sgravi per
lArt Bonus non raccoglie solo applausi. A qualcuno lascia in bocca un retrogusto amaro. Il no proit viene deinito il terzo settore ma a me sembra
che stia diventando lultimo, sottolinea polemicamente Raffaella Pannuti,
Presidente di Fondazione Ant, la pi
importante organizzazione italiana
per lassistenza domiciliare (aiuta i
malati di tumore). Donare a teatri e
musei, in Italia, lamenta Pannuti,
ora iscalmente pi conveniente che
non erogare denari a chi aiuta le persone che soffrono. n

Foto: Simephoto

LAbbazia di Santa Maria di Cerrate,


nel Salento, ancora lontana dai 2,9
milioni di euro che le servono

Universit

I magnifici sei
Turn over bloccati. Risorse scarse. I docenti pi vecchi dEuropa. Un record
assoluto: su 13 mila ordinari solo 6 hanno meno di 40 anni. E il Governo
annuncia 1000 nuovi ricercatori e 500 cattedre alle eccellenze

di Sabina Minardi foto di Michela Palermo per lEspresso

IOVANI, PREPARATI. E intrappolati. Il

presidente del Consiglio Matteo Renzi lha


deinita cos, illustrando la Legge di stabilit
- copyright rivendicato dal ministro Giannini -,
la condizione dei professori universitari.
Impantanati in percorsi aleatori. Invischiati
in un sistema che non valorizza il merito.
Condannati, prima di conquistare una cattedra, a invecchiare.
Listantanea che il Miur consegna, ricavata dalla Banca dati
dei docenti di ruolo 2014, disarmante: su 13.263 professori
ordinari, i titolari di cattedra in atenei statali con meno di 40
anni sono solo 6. E il trend impietoso: linnalzamento dellet
media, in Italia, prosegue da 25 anni. Dal 1988 al 2013 let
aumentata di 6 anni, raggiungendo quasi i 52 anni: per gli ordinari la media di 59 anni, 53 per gli associati, 46 per i ricercatori, secondo lultimo Rapporto Anvur sullo stato del sistema
universitario e della ricerca. E se la presenza delle donne
cresciuta, passando in 25 anni da 26 a 36 ogni 100 docenti (ma
tra gli ordinari la percentuale del 21 per cento), dal 2008 al
2013 la riduzione dei ricercatori ha penalizzato anche loro.
I magniici sei, gli unici ordinari under 40, che lEspresso
riuscito a individuare, sono tutti maschi. Tutti nati nel 1976.
Insegnano a Palermo, a Sassari, a Napoli, a Messina e a Bologna,
quasi esclusivamente discipline economico-giuridiche. Nella
met dei casi hanno seguito una tradizione di famiglia. Allunanimit ammettono: Siamo solo i pi fortunati.
Detto da Alessandro
Baldi Antognini, che insegna Statistica alluniversit di Bologna e che di calcoli delle probabilit un
esperto, d la misura
delleccezionalit. Turn
over dei docenti bloccato;
scarsi finanziamenti per
nuove cattedre: la spiega
cos, la trappola. Come
lha evitata? Con un va-

58

29 ottobre 2015

lido dottorato di ricerca, durante il quale ho lavorato molto e


ho fatto esperienze umane importanti. Ho avuto maestri veri,
che hanno favorito esperienze internazionali: un altro passepartout decisivo. E anche allestero i giovani sono una minoranza? No. I contesti sono pi dinamici, anche dal punto di
vista contrattuale. Il reclutamento a tempo determinato, o inalizzato a singoli settori di ricerca, fa s che ai vertici ci siano
persone giovani. LItalia dovrebbe favorire forme di inanziamento trasversale per attivit di ricerca. Allestero il quadro
diverso: se il Paese con i docenti pi giovani Cipro, con una
percentuale di professori con meno di 40 anni del 50,7 per
cento, anche la Germania ha quasi la met dei suoi docenti al
di sotto di quella soglia (49,2 per cento). Puntano sui giovani
lOlanda (43,4 per cento), il Belgio (30,2), il Portogallo (35,1),
il Regno Unito (29,5). Nel confronto tra under 40 si collocano
meglio di noi, secondo lAnnuario Scienza Tecnologia e Societ
2014 (il Mulino), praticamente tutti: lAustria e la Finlandia
(28 per cento), la Spagna (27,4), la Francia (25,9). Siamo il
Paese coi docenti pi vecchi. E c chi fa persino peggio della
media: La Sapienza di Roma, il pi grande ateneo dItalia e
dEuropa: Let media degli ordinari nel 2015 addirittura di
61,9 anni. E ancora pi preoccupante let media dei ricercatori: 52 anni, dice il rettore Eugenio Gaudio che, al contrario,
pu vantare una carriera lampo: Ho avuto la ventura di
vincere la cattedra a 38 anni. La Sapienza ununiversit antica e prestigiosa, spesso il punto di arrivo di una carriera, ma
chiaro che quando let
cos alta c un problema,
che chiama in causa lintero Paese: perch la produttivit migliore tra i 20
e i 40 anni. Dopo, si pu
essere ottimi docenti, con
una formazione sedimentata ed esperienza in pi:
ma la carica innovativa e
creativa inevitabilmente
diminuita.

Quella di Iunio Iervolino, ordinario di Tecnica delle Costruzioni alla Facolt di Ingegneria della Federico II di Napoli, 39
anni, un cognome evocativo ma niente da spartire con lex
sindaco (Mia madre insegnava latino e greco, mio padre era
ingegnere. La sua perdita, da piccolo, stata una delle motivazioni pi forti ai miei studi), si percepisce a distanza: Sono
competitivo, ho una volont forte. Queste caratteristiche contano eccome, dice. Iervolino si occupa di terremoti, parla
dallOlanda e sta per volare in California. Lingegneria ha una
grande tradizione in Italia. Non ho mai visto applicato un
criterio di anzianit a scapito dei giovani. Certo mi ritengo un
privilegiato. Perch la conseguenza di questo innalzamento
dellet che i migliori vanno via, e lottima formazione si riversa altrove. Per, ho limpressione che qualcosa stia cambiando. A prescindere dalle qualiiche, vedo molti giovani che
fanno ricerca, viaggiano, collaborano. Se i giovani sono pochi,
siamo penalizzati anche nellaccesso ai fondi: esistono bandi

europei su progetti internazionali, destiIunio Iervolino,


nati in ragione dellet: perdiamo anche
ordinario di
quelli. I progetti di ricerca per ricercaTecnica delle
tori junior, finanziati dallo European
Costruzioni
Research Council, registrano il deicit:
a Napoli. Sotto:
sono stati 127, a fronte dei 495 della
Luca Corazzini
Gran Bretagna, i 326 della Germania o i
e Alessandro
314 della Francia. La disponibilit a
Baldi Antognini
muoversi fondamentale, aggiunge
Luca Corazzini, ordinario di Economia Politica a Messina,
dopo aver insegnato a Padova; nato a Modena, cresciuto a
Pescara, residente sul Lago Maggiore. Dopo la laurea in Economia alla Bocconi e il dottorato in Diritto internazionale ho
ottenuto un PhD alla University of East Anglia di Norwich
sotto la supervisione di Roberg Sugden. Ho trascorso cinque
mesi allUniversit di Miami. E ho frequentato laboratori sperimentali. Sono stati passaggi importanti, dice. Ho sco29 ottobre 2015

59

Universit

perto la bellezza di fare ricerca in squadra. Certo, io sono


passato da ricercatore ad associato in tre anni e ho ottenuto
lidoneit prima del blocco del reclutamento.
I ripetuti cambi nelle modalit di reclutamento dei docenti
hanno creato una situazione di incertezza, spiega Gaudio:
Oggi il prerequisito tecnico ai concorsi rappresentato dalle
abilitazioni. Lultima stata nel 2012. Ma anche conseguita
quella, non detto che si acceder a una cattedra. Ci sono ragioni sia qualitative che quantitative dietro unet dei docenti
cos alta: da una parte i concorsi sono complessi, prevedono
curriculum avanzati; dallaltra, le risorse sono scarsissime, al
punto da rendere quasi impossibile laccesso a una cattedra.
Questanno, il Fondo di inanziamento ordinario che lo Stato
trasferisce alle universit, e che ne rappresenta la principale
fonte di sostentamento, lo 0,42 per cento del Pil: in Germania
e in Francia dello 0,90 per cento. La Sapienza passata da
5000 docenti a 3800, e non in grado di avviare il turn over.
Su questa premessa si innesta la novit annunciata da Renzi:
500 cattedre per docenti di elevato merito scientiico, selezio-

In cattedra a 52 anni
Et media dei docenti per qualifica
Ordinari

Associati

Ricercatori

Docenti

65
59,3

60
55

53,4

50

46,9

45

46,8

53,5
51,8

46,2

40
39,1
39
1988 1990

2000

10

13

Fonte: Miur - Archivio del Personale Docente

Leccezione che conferma la regola


Anno di
riferimento

Totale
ordinari

2014

13.263

Ordinari nati nel 76


in atenei statali
M
F
6
0
Fonte: Miur

60

29 ottobre 2015

nati con concorso internazionale, e inanziati da


uno stanziamento di 50 milioni di euro per il 2016
e di 75 milioni di euro dal 2017. E un piano da
55 milioni di euro nel 2016 e altri 60 nel 2017 per
mille ricercatori. Non solo: grazie alla tenure
track, sistema che consente alle universit di
assumere ricercatori a tempo per due trienni, per
poi promuoverli a professori associati se conseguono labilitazione entro il secondo triennio,
energie nuove potrebbero accedere al primo
scalino della docenza.
Sono contento, specie dei nuovi ricercatori,
perch la strada per avere docenti giovani di
allargare la base. Ma lo considero solo un primo
segnale del Governo: di ricercatori ce ne vorrebbero 10 mila, interviene Gaetano Manfredi,
rettore delluniversit Federico II di Napoli e
neopresidente della Crui, la conferenza dei rettori italiani: Il modo per salvare luniversit
mettere dentro i giovani migliori. C un profondo invecchiamento del corpo docente. Il reclutamento bloccato. I inanziamenti sono ridotti: un
miliardo e mezzo in meno in pochi anni. Il sistema
piramidale, struttura naturale di organizzazione
delluniversit, funziona se la base dei docenti
ampia. Se si riduce diventa un cuneo soffocante,
senza opportunit.
Il problema delluniversit come valorizzare il merito: la
mancanza di risorse fa s che anche i potenziali docenti -gli
idonei- iniscano per rimanere troppo a lungo in una situazione di attesa. Serve passione. Ma anche la possibilit di contare,
prima delleventuale chiamata, su altre remunerazioni. A
parlare Giovanni Perlingieri, 39 anni, professore ordinario di
Diritto Privato alla Seconda Universit di Napoli. Stesso nome
del nonno, deputato della Costituente, e iglio del giurista Pietro Perlingieri: professore emerito di Diritto civile, ex membro
del Csm, presidente delle Edizioni Scientiiche italiane. Il diritto un destino di famiglia? Ho una grande passione per questo
lavoro, che ho respirato sin da bambino, replica:Nascere in
una casa come la mia signiica aver convissuto con gli strumenti del mestiere: innamorarmene stato naturale. In pi, ho
sempre avuto un grandissimo spirito di emulazione di mio
padre. Ma un cognome pesante pu essere anche controproducente: rischia di oscurare limpegno personale. Che stato,
e continua ad essere, grandissimo. Per il docente lanello debole del sistema sono i dottorati. Quelli interdisciplinari sono
diventati una moda, ma se non hanno un oggetto ben individuato iniscono per non specializzare pi. I dottorati dovrebbero essere davvero di qualit. Negli ultimi 40 anni si fatto di
tutto, invece, per peggiorarli. Anche il concorso nazionale ha
creato lanomalia di docenti selezionati senza pi una prova
orale, ma sulla base della valutazione dei soli titoli. I dottorati drasticamente ridotti hanno creato una strozzatura nellaccesso, ribadisce Enrico Camilleri, professore di Diritto Priva-

Enrico Alleva
Ricerca, diamo un titolo al dottore
LATTIVISSIMA MINISTRO Marianna Madia si sta applicando
in questo periodo alla riforma della pubblica amministrazione.
Ma per adesso lei e il suo gabinetto sembrerebbero piuttosto
sordi alle sollecitazioni di antica data da parte della comunit
scientiica nazionale a proposito della validit del titolo di
Dottore di ricerca, che da tanti anni non ha alcun peso
nellassunzione tramite il tipico concorso pubblico per titoli
ed esami. davvero unoccasione da non perdere: potrebbe
signiicare riqualiicare progressivamente la pubblica
amministrazione, immettendo giovani talentuosi e con
esperienze e curiosit nel mondo della ricerca, che
andrebbero a fertilizzare ministeri e pubblici ufici sparsi
ovunque sul territorio. Da anni la Commissione
dellAccademia Nazionale dei Lincei presieduta da un isico
teorico del calibro internazionale di Giorgio Parisi si accalora
per questo potenziamento del titolo di Dottore di ricerca
(se poi fosse accreditato e attraente per Conindustria ci
rappresenterebbe un vero salto di qualit per il zoppicante
mondo produttivo nazionale), attualmente valutato e ben
poco solo nel concorso per Dirigente scolastico oltre a
rappresentare qualche puntarello in pi nelleterna ila degli
insegnanti precari da stabilizzare. anche vero che un noto
esponente del mondo della ricerca applicata deiniva
portierato di ricerca quel lento trascorrere dei tre anni di rito
del Dottorato senza produrre pubblicazioni di livello
internazionale. Insomma, il Dottorato andrebbe valutato non
solo per il pezzo di carta che rilascia, ma anche per leffettiva
esperienza acquisita.
Ministro Madia, batta un colpo!

sit aperta, che mi ha dato la possibilit di interagire con imto a Palermo: Ed grave che cos pochi giovani riescano ad
portanti studiosi di diritto costituzionale ma dove non si mai
accedere a una cattedra: io a 33 anni insegnavo negli Stati
strutturata una vera e propria scuola tradizionale. Il fatto che
Uniti, ma sono uneccezione. Tutte le volte che mi confronto
molti docenti, nel giro di qualche anno, si siano trasferiti altrocon lestero, mi rendo conto di quanto formi bene il nostro
ve ha creato un clima di scambio, ma anche un territorio verPaese. Tra gli ultimi abilitati ci sono moltissimi giovani: se argine, senza vincoli di tradizione accademica.
riveranno le risorse, avranno la possibilit di essere chiamati;
La situazione accademica dei giovani lo specchio di ci
ma se non accadr, la situazione peggiorer. Perch ci sar un
che accade nel resto della societ. Credo che sia un danno per
arretrato che andr a infoltire la prossima lista di idonei.
il Paese: non tanto perch la carica di creativit si riduca negli
Camilleri, curriculum con esperienze di studio a Londra,
anni. Ma perch, col tempo, perdiamo intelligenze che lasciaMonaco, Chicago, Pechino, stato compagno di corso, a Pano luniversit o si trasferiscono allestero. Al recupero dei
lermo, di un altro docente che non ha ancora raggiunto gli
cervelli punta liniziativa legislativa: Cerchiamo le eccellenanta: Simone Pajno, ordinario di Diritto Costituzionale a
ze scientiiche, i migliori nel mondo, lalta velocit del merito,
Sassari. Professore associato da quando di anni ne aveva addiha detto il ministro Stefania
rittura 28, anche Pajno ha
Giannini. Tra risorse stanziate e
seguito le orme familiari: il
I docenti Simone Pajno; Enrico Camilleri. Sopra: Giovanni
meccanismi di reclutamento, osnonno era procuratore delPerlingieri, ordinario di Diritto privato
sigeno in arrivo: Me lo auguro.
la Repubblica a Palermo; il
Ma non ho molta fiducia nel
padre, Alessandro Pajno,
tenure track, perch dipende
consigliere di Stato e dodallet di ingresso nel sistema,
cente di Diritto ammininota Manfredi: Negli Usa funstrativo alla Luiss. Ho riziona perch i ragazzi cominciacevuto consigli da lui, cerno presto il dottorato. Essendo
to: ma non li ho seguiti,
un sistema lungo almeno 6 anni,
dice: Mi ritengo per pi
se inizi a 30 anni puoi diventare
fortunato di altri. A partire
associato entro i 40. Altrimenti,
dalla sede dellinsegnanon cambia nulla. n
mento: Sassari ununiver29 ottobre 2015

61

Glocal
a cura di Riccardo Bocca e Stefano Livadiotti
GRAN BRETAGNA

Finanziamenti con le bollicine


LONDRA Scandalo con le bollicine oltremanica: uninchiesta
giornalistica ha rivelato che la
Coca Cola ha investito milioni di
sterline per inanziare ricerche
volte a dimostrare che la bibita
non fa ingrassare. Una decina gli
scienziati arruolati, tra cui alcuni
consulenti del governo. A libro
paga pure universit, ospedali e
organizzazioni come la British
nutrition foundation e il National obesity forum.
(A. Mas.)

Corea del Sud

Riscrivete
questa storia
SEUL Il governo della Corea del Sud

far riscrivere i libri di storia delle


scuole secondarie, perch ritiene
che quelli attuali siano troppo di
sinistra e insegnino idee disfattiste. Dal 2017 verr dunque autorizzato un solo volume: Il manuale corretto. I critici temono che
loperazione serva a correggere il
giudizio storico sul dittatore Park
Chung-hee, padre della attuale presidente Park Geun-hye. (D. C. P.)

Marco Damilano Selfie e Contenti

I volti? Si pesano, non si contano


Uno vale uno, predicavano Grillo e Casaleggio, ma dal Movimento
5Stelle riunito a Imola arriva il contrordine: La gente vota le
persone, non i programmi, detta Beppe. E dunque: quanto vale un
selie con Luigi Di Maio? Pi o meno di una foto con Paola Taverna?
O di un autografo di Ale Di Battista? Come nella Mediobanca di
Enrico Cuccia, in M5S i volti si pesano, non si contano.

Iran

ABRUZZO

Ricostruzione
a colpi di badge

Foto: L. Misrtrulli, Bettmann - Corbis / Contrasto

LAQUILA Dal 2016 tutti i lavora-

tori impegnati in appalti della ricostruzione indosseranno un badge elettronico geolocalizzabile.


quanto prevede lordinanza del
sindaco Massimo Cialente per
garantire la sicurezza e contrastare il lavoro nero nei cantieri.
Unesperienza italiana unica, in
queste proporzioni, fa notare il
primo cittadino. Gli operai coinvolti nellesperimento saranno
infatti 10 mila.
(G. Pagl.)

Il dittatore
sudcoreano
Park Geunhee, padre
del presidente
Park Geun-hye

COLOMBIA

Adolf Hitler
in mostra

Stop alle armi,


facciamo cultura

TEHERAN Una mostra inusuale

BOGOT Le Farc sospendono lad-

alla galleria darte Daphineh,


nella capitale iraniana: a essere
esposti sono stati due dipinti di
Adolf Hitler. Gli acquerelli (realizzati a Vienna nei primi anni del
Novecento) furono acquistati da
un ricco collezionista iraniano
prima di essere coniscati dopo
la rivoluzione khomeinista. Ora
sono stati esposti per far conoscere agli iraniani la vena artistica del Fhrer.
(A. Mas.)

destramento militare. In seguito


allo storico accordo raggiunto lo
scorso settembre con il presidente
colombiano Juan Manuel Santos,
il comandante della guerriglia
marxista Timoleon Jimenez ha
fatto sapere che la struttura militare si dedicher alla formazione
politica e culturale Dal canto
suo, Santos ha dichiarato che nessun membro delle Farc sar estradato negli Usa.
(G. Pagl.)
29 ottobre 2015

63

Glocal

GERMANIA

Pompiere
e incendiario
MONACO Il ministro delle Fore-

ste della Baviera, Helmut Brunner, noto per le campagne contro


gli incendi accidentali nei boschi,
inito nei guai per aver provocato un incendio. Il politico della
Csu ha bruciato dei riiuti nel
cortile della sua fattoria e buttato i resti, non ancora spenti, nella foresta vicina che bruciata.
Incalzato dalle polemiche, ha
dovuto ammettere le sue responsabilit e scusarsi.
(A. Mas.)

Tanzania

Prima lavorio,
poi il carcere
DAR ES SALAAM Lanima nera

dellavorio cinese e si chiama


Yang Fang Glan. Proprietaria di
uno dei ristoranti pi rinomati
nella capitale economica della
Tanzania, stata arrestata con
laccusa di gestire una rete transnazionale di contrabbando di zanne di elefante. A 66 anni, ne rischia
20 di carcere. Solo tra il 2000 e il
2004 avrebbe trafugato 1.900

ITALIA

Diritti umani
ma dimenticati
STRASBURGO LItalia al primo

posto nella classiica degli Stati che


non applicano le sentenze della
Corte europea per i diritti umani:
sono 2 mila 622 le decisioni non
rispettate (soprattutto per violazioni dei diritti di detenuti, malati e migranti), su un totale di circa
11 mila nei 47 Stati membri del
Consiglio dEuropa. I giudici
hanno messo sotto accusa, in particolare, la durata endemica
dei processi.
(A. Mas.)

Egitto

Due igli
lasciati liberi
IL CAIRO Gamal e Alaa, i due igli
dellex dittatore egiziano Hosni
Mubarak, sono stati fatti uscire
dal carcere. Arrestati nellaprile
2011 subito dopo la rivolta di
piazza Tahrir, nel maggio scorso
sono stati condannati a tre anni

per aver speso 13 milioni di dollari di fondi pubblici nella ristruttrazione delle proprie residenze.
Secondo i giudici hanno per gi
scontato la pena con la carcerazione preventiva.
(D. C. P.)

Il ministro
delle Foreste
della Baviera
Helmut
Brunner

CALABRIA

Codice
per lumanit
ROSSANO Un altro tesoro italiano

diventa patrimonio dellumanit


tutelato dallUnesco. il caso del
Codex Purpureus Rossanensis,
evangeliario del V-VI secolo d.C.
conservato nel Museo diocesano di
Rossano. Impreziosito da 15 tavole miniate che illustrano alcuni passaggi dei Vangeli, il codex considerato unico perch realizzato con
pergamene intinte nella porpora,
che ha dato alle pagine un caratteristico colore rosso.
(A. Can.)

Sergio Staino

Foto: W. Heider Sawall - Laif / Contrasto

Ecce Bobo

chili di avorio, facendo abbattere


pi di 350 pachidermi.
(V.G.)

29 ottobre 2015

65

Glocal
Denise Pardo

Limpianto
petrolchimico
di Porto
Marghera

Pantheon www.lespresso.it
@pardo_denise

Malavita 2.0

AUSTRALIA

Battesimo
anti islamico
CANBERRA Il politico xenofobo

Geert Wilders potr battezzare il


nuovo partito anti islamico australiano. Cos ha deciso Canberra che, contrariamente al
2012, ha concesso il visto al leader dellestrema destra olandese,
in grado dunque di presenziare
al lancio dellAustralian Liberty
Alliance. Fra le parole dordine
della nuova formazione, lo stop
allimmigrazione da Paesi musulmani e il divieto di indossare
burqa e niqab.
(A. Can.)

Grecia

Isole senza sconto


ATENE Sei popolari isole greche
hanno perso i loro privilegi in
materia iscale. Rodi, Santorini,
Mykonos, Naxos, Paros e Skiathos non godono pi dellIva
scontata del 30 per cento. La
decisione frutto dellaccordo
tra il governo e lUe, che ha sbloccato 86 milioni di euro per il
salvataggio del Paese. I nomi
delle prossime isole che dovranno rinunciare ai privilegi saranno annunciati a giugno del 2016
e a gennaio del 2017. (D. C. P.)

sferito dalla sede Rai di Napoli


alla mediateca Santa Teresa di
Milano. Nato 15 anni fa da un
progetto di RadioRai in collaborazione con Regione, Provincia
e Comune di Napoli, consiste in
un enorme database computerizzato di spartiti, foto, video e
pi di 40 mila canzoni, da Enrico
Caruso e Sergio Bruni ino a Pino
Daniele e i 99 Posse. (D. C. P.)

GIAPPONE

Universit
meno sociali
TOKYO Ventisei universit giap-

ponesi hanno annunciato che


ridurranno o elimineranno del
tutto i loro programmi accademici di scienze umane e sociali.
Hanno deciso cos di accogliere
la richiesta del ministro dellIstruzione, Hakubun Shimomura, che lo scorso 8 giugno aveva
scritto una lettera a 60 atenei
domandando loro di concentrarsi su quelle discipline che
meglio servono i bisogni della
societ.
(D. C. P.)

Veneto

Nuova vita
a Porto Marghera

ANCHE I CLAN HANNO diritto alla celebrit.


Le famiglie dellalta societ malavitosa della
Capitale e dintorni, quelle con i curricula al
di sopra di ogni sospetto, furti, usura, droga,
riciclaggio, devono aver pensato questo.
La metamorfosi compiuta. Pure i clan
sono diventati 2.0.
I PRIMI A VARCARE IL CONFINE sono stati
i Casamonica. Accettato linvito di Porta
a Porta, Vera e Vittorino sono apparsi a
sostenere che lincredibile funeral-show
del loro capo clan, rispettivamente padre e zio,
era sobrio, assai innocente, per nulla da
Padrino. Pi o meno un mese dopo, alla prima
del ilm Suburra, ecco le foto (pubblicate dal
senatore Pd Stefano Esposito) di Francesco
Spada, dellomonimo clan di Ostia, con gli ignari
Pierfrancesco Favino e Claudio Amendola,
scattate dalla sorella di Carmine, capoclan
in carcere per sciocchezzuole come lestorsione
con metodo maioso.
IL MONDO AL CONTRARIO. Dove esponenti
di famiglie di pregiudicati cercano un ct quasi
divistico, aderiscono al potere dei post, alla
vanit dellimmagine diventata pi forte di tutto.
Anche pi della preoccupazione di non mostrare
al mondo un viso riconoscibile, condizione
esecrabile un tempo per i malavitosi, tanto
da ricorrere in alcuni casi alla plastica facciale.
ALTRE SFERE, ALTRE ERE. Ma nellevoluzione
comunicativa pesa certo pi che mai la
sicurezza dei legami (molti gi svelati) con
il potere e il suo sottobosco politico ed
economico. Legami cos rassicuranti da
normalizzare funerali grandiosi e sfrontati,
presenza sui social, passeggiate quasi da red
carpet, esibizione di preziosi orecchini (quelli di
Vera Casamonica) da indossare in tv, non solo
a feste per parenti usciti dai bagni penali.
Ma chiss: forse anche i clan cominciano
ad avere bisogno di pubblicit. In effetti,
ormai la concorrenza tanta.

Foto: A. Merola - Sintesi, S. Caleo

VENEZIA Porto Marghera volta

Campania

Canzonette
trasferite
NAPOLI Larchivio storico della
canzone partenopea verr tra-

pagina. Con le ferite create dal


petrolchimico ancora aperte,
larea si avvia verso la riqualiicazione. Il ministero dello Sviluppo economico ha stanziato
34 milioni di euro per nove
progetti infrastrutturali da re-

alizzare in due anni, al ine di


agevolare linsediamento di altre attivit produttive nella zona. Gi previsti, inoltre, inanziamenti per un totale di 153
milioni.
(Cl. Pi.)
29 ottobre 2015

67

Dossier Umbria
Ex Seccatoi del
Tabacco, collezione
Burri a Citt di
Castello. Nel 2015
ricorre il centenario
della nascita del
grande maestro

Foto: M. Bella - Cubo Images

Larte di vivere
Seduce gli stranieri con la dolcezza dei suoi borghi, ritmi e paesaggi.
Ma sorprende per la vivacit imprenditoriale. Viaggio nel cuore dItalia
a cura di Valeria Palermi

Dossier Umbria

A passo lento
nel cuore dItalia
Alla vigilia del Giubileo, la terra di San Francesco si prepara ad accogliere
migliaia di pellegrini nei cammini religiosi. Spiritualit, cura del paesaggio,
festival culturali: cos il modello umbro attira sempre pi viaggiatori

di Emanuele Coen
70

29 ottobre 2015

Residenza
storica Eremito,
a Parrano. Nella
pagina a fianco:
veduta di Assisi

Quanto pesa il turismo


Incidenza del settore turistico
sul totale imprese dal 2010 al 2015
(i dati si riferiscono al 30 giugno
dei vari anni)
Perugia

Terni

Umbria
7,94
7,92
7,88

8,0
7,8
7,6

ghai Daily, quotidiano in lingua inglese diffuso nella megalopoli cinese, con un reportage che narra le virt del cuore verde
dItalia, tra degustazioni di vini, soste e meditazioni, luogo
ideale in tutte le stagioni per un periodo di relax.

7,4
7,12
7,2

OPRAH WINFREY A CACCIA DI TARTUFI


7,0
7,01
6,98
6,8
10

Foto: M. Rellini - Corbis / Contrasto, M. Ravasini

11 12

13

14

15

Fonte: Elaborazione Unioncamere Umbria


su dati Infocamere

ON IL GIUBILEO STRAORDINARIO della misericordia alle porte, l8 dicembre, la terra di


San Francesco si prepara ad accogliere migliaia di pellegrini. Pronti a consumare le suole
delle scarpe lungo i cammini religiosi: la Via
di Francesco (dal santuario di La Verna ino
a Roma), la Via Lauretana (da Loreto a Siena),
il Cammino di Benedetto (da Norcia a Montecassino) e gli
altri itinerari spirituali disseminati fra boschi, rocche medievali e abbazie. E cos la sobria Umbria, snobbata dalle celebrit
internazionali ammaliate dallaglamorous Tuscany, risveglia
linteresse dei viaggiatori e dei giornali, soprattutto allestero.
Non solo per motivi religiosi, naturalmente. Nelle ultime settimane stata una escalation: prima il magazine americano
Forbes con un lungo articolo che esalta i vini umbri sbalorditivi e rari, come il Sagrantino di Montefalco Docg; poi Le
Nouvel Observateur, che consiglia lUmbria ( un po la
Toscana di 30 anni fa, almeno dal punto di vista turistico,
sottolinea il settimanale francese) e le sue citt darte - Perugia,
Assisi, Gubbio, Orvieto, Citt di Castello - tra le 20 destinazioni per una fuga autunnale, unica meta italiana. Inine, lo Shan-

A proposito di Cina: inalmente i big spender dellEstremo


Oriente hanno scoperto lUmbria (pi 31 per cento di presenze nei primi sei mesi del 2015 rispetto allo stesso periodo del
2014), anche se in termini assoluti i visitatori pi numerosi
sono gli olandesi, seguiti da tedeschi, belgi, statunitensi, britannici e francesi. Tra gli aicionados c anche Oprah Winfrey,
ospite lanno scorso di una famiglia di imprenditori di Montecastrilli attiva nel commercio di tartui e nella produzione di
cosmetici a base del prezioso tubero. Per la star della tv americana stata loccasione per un breve tour spirituale nelle chiese di Assisi, Perugia e Todi. E, soprattutto, per un blitz nei boschi
a caccia di tartui. Il turismo uno degli asset fondamentali
delleconomia regionale. E lUmbria la meta giusta per chi
apprezza le cose autentiche, i borghi non battuti dal turismo di
massa, dove i visitatori trovano il comfort moderno e le tradizioni locali nel rispetto dellambiente, gongola Fabio Paparelli, assessore regionale al Turismo e allo Sviluppo economico,
che aggiunge: Nellera della globalizzazione, la speciicit del
territorio unenorme ricchezza.
E in effetti, spulciando le statistiche dei viaggi, in Umbria nei
primi otto mesi dellanno domina il segno pi: sia per gli arrivi
dal resto dItalia (pi 4,09 per cento) sia dallestero (pi 2,80
per cento). Secondo un recente studio di Unioncamere regionale, inoltre, il numero di imprese del settore nellultimo anno
cresciuto del 2,3 per cento (oggi sono 6.440), mentre negli
ultimi 6 anni il peso del comparto turistico sul totale delle imprese aumentato in maniera costante, di circa un punto percentuale (vedi tabella in alto). Secondo i dati del Mibact (Ministero dei beni e delle attivit culturali e del turismo), inine,
29 ottobre 2015

71

Dossier Umbria

lo scorso anno sono lievitati anche gli


La Cascata
introiti della vendita di biglietti di musei,
delle Marmore.
monumenti e aree archeologiche (pi
Nellaltra pagina:
18,1 per cento, media italiana 6,9 per
particolare della
cento), tornati su livelli analoghi a quelPala Madonna
li registrati prima della recessione.
della Cintola di
A giudicare dai numeri, dunque, le
Benozzo Gozzoli
cose sembrano funzionare. Ma si pu
parlare di modello umbro per il turismo?In un certo senso
s. I dati positivi lo dimostrano, anche se si tratta di un progressivo ritorno ai livelli pre-crisi, spiega Magda Antonioli, direttore del Master in Economia del turismo alluniversit Bocconi, a Milano: Si tratta di un modello in sintonia con quello
dellItalia minore, che si rivolge alle persone che amano il buon
vivere, in un contesto ambientale sostenibile. E che punta sulla
spiritualit, come dimostrano i cammini religiosi, frequentati
non necessariamente da credenti.
LA CICLOVIA PI BELLA DELLA PENISOLA

Lofferta turistica, nella strategia di promozione messa a punto dalla Regione nel piano triennale 2014-2016, ruota intorno
a tre assi: spiritualit, cultura e paesaggio (umbriatourism.it).
E passa per il rafforzamento del brand Umbria, ad esempio
con la campagna di spot tv, tuttora in corso, in vista delle vacanze di Natale. Di recente, la regione ha vinto il premioItalian
green road award per la ciclovia pi bella della Penisola, la
Assisi-Spoleto-Norcia: un percorso di 102 chilometri attraverso la Valle Umbra, che siora borghi incantevoli (Campello sul
Clitunno, Trevi, Spello), chiesette medievali, siti storici, argini
luviali, lungo il tracciato dellex ferrovia. In tutto, i percorsi di
cicloturismo (bikeinumbria.it) sono pi di 30, senza contare gli
altri sport legati al territorio: vela sui laghi di Piediluco, Cor-

Di frantoio in frantoio, lungo la via dellolio


Su e gi per le colline, di borgo
in borgo, di frantoio in frantoio:
lungo la via dellolio Dop
Umbria (stradaoliodopumbria.
it) per dimenticare la scorsa
annata, quando la raccolta di
olive fu decimata in tutta Italia
da un parassita - la mosca
olearia - e celebrare la
produzione 2015, promettente
dopo unestate favorevole.
Secondo la rilevazione Ismea,
infatti, dalle 222 mila
tonnellate della campagna
2014 si dovrebbe arrivare
questanno a una produzione

72

29 ottobre 2015

nazionale superiore a 350


mila. In Umbria, per
festeggiare la produzione
del nuovo olio extravergine
di oliva c Frantoi Aperti
(frantoiaperti.net): dal 31
ottobre al 29 novembre,
cinque weekend tra concerti,
passeggiate nel verde,
degustazioni di olio, pani e
dolci della tradizione preparati
con la farina del Molino
sul Clitunno di Trevi. A dire
il vero, il punto di forza della
manifestazione un altro.
Lopportunit di condividere

con i produttori lesperienza


della spremitura delle olive,
in alcuni dei borghi medievali
italiani pi belli: Attigliano
e Assisi, Campello sul Clitunno
e Castel Ritaldi, Castiglione
del Lago e Foligno, Giano
dellUmbria e Gualdo
Cattaneo. E ancora, Magione,
Passignano sul Trasimeno,
Piegaro, Spello, Spoleto,
Trevi, Valtopina. Paesaggi
da scoprire anche attraverso
#chiaveumbra,
mostra itinerante darte
contemporanea allestita

in cascine, chiese campestri,


castelli. E per restare in tema:
a Trevi, vicino Perugia, il 31
ottobre e 1 novembre si
svolger Festivol - Trevi tra
olio, arte, musica e papille
(festivol.it), laltra
manifestazione dedicata
allolio nuovo e alla nuova
spremitura.Tra gli
appuntamenti: lezioni
di cucina, laboratori sulla
paniicazione, un grande
mercato dei Presidi Slow Food
e il trekking tra gli ulivi con
merenda in frantoio.
E.C.

A Montefalco la Madonna di Benozzo Gozzoli

bara, Trasimeno, e poi rafting, deltaplano, roccia. Nei prossimi mesi, inoltre, sar
operativa la Umbria Green Card, il progetto della rete umbra per la mobilit
elettrica, nato nel 2013 da un protocollo
dintesa siglato da Regione Umbria e Enel
e presentato allExpo. Una rete di auto
elettriche per il noleggio, che permetter
di spuntare prezzi agevolati in musei,
parchi, hotel e ristoranti. Quanto alla
cultura, poi, questa la terra dei festival:
Umbria Jazz anzitutto, in estate e in inverno (Umbria Jazz Winter, dal 30 dicembre al 3 gennaio 2016 a Orvieto); il Festival dei Due Mondi a Spoleto (24 giugno-10 luglio 2016), dove tra laltro ino
a febbraio proseguono le riprese della
iction Rai Don Matteo; il Festival
internazionale del giornalismo a Perugia
(6-10 aprile 2016); il Festival delle Nazioni a Citt di Castello. Senza contare le
grandi mostre come quella di Benozzo
Gozzoli a Montefalco (vedi box a ianco).

Terra di grandi vini, il Sagrantino, e di


grandi artisti come Benozzo Gozzoli.
Fra le tante ragioni che spingono i
viaggiatori a passare per Montefalco,
borgo medievale a una cinquantina di
chilometri da Perugia, adesso ce n
una in pi: dopo 167 anni, la preziosa
Pala della Madonna della Cintola
dipinta intorno al 1450 dallallievo
prediletto del Beato Angelico,
tornata a casa. Fino al 30 dicembre
in mostra (museodimontefalco.it,
catalogo a cura di Adele Breda,
pubblicato da Silvana editoriale) nel
complesso museale di San Francesco,
insieme al ciclo di affreschi che Gozzoli
realizz nella chiesa umbra. La
splendida Pala, dipinta a tempera
e oro per laltare maggiore della
Chiesa di San Fortunato riformata
dagli Osservanti, rafigura la Vergine
Assunta al cielo nellatto di donare
la cintola a San Tommaso, come
prova della sua assunzione al cielo.
Lintervento di restauro, durato
quattro mesi e sostenuto da
Comune di Montefalco, Consorzio

tutela vini Montefalco, Sistema Museo


e Club dei Lions di Foligno, stato
realizzato nei laboratori dei Musei
Vaticani. La Pala, infatti, custodita
nella Pinacoteca Vaticana, nel 1848
fu donata a Pio IX dalla comunit
di Montefalco. Il nostro intervento
di restauro ha permesso di recuperare
alcuni elementi pittorici che evidenziano
non solo labilit da miniaturista di
Benozzo, spiega Alessandra Zarelli,
restauratrice del Laboratorio restauro
dipinti e manufatti lignei dei Musei
Vaticani, ma anche la sua grande
attenzione ai soggetti naturalistici, alle
architetture, ai particolari delle scene
di interni e dei costumi dellepoca. E.C.

Foto: F. Lukasseck - Corbis / Contrasto

ALTA VELOCIT NON PERVENUTA

Le statistiche sono incoraggianti, ma


ta, Marcello Murzilli, ha aperto in un
molto rimane da fare. Il tasto dolente
QUESTA TERRA HA FORTI
borgo eremitico medievale immerso nei
riguarda le infrastrutture: lUmbria mal
boschi a Parrano, vicino a Terni. Dove
collegata, siorata dallalta velocit ferPOTENZIALIT ANCORA
gli ospiti dormono nelle celluzze, caroviaria e dallAutostrada del Sole, menDA ESPRIMERE: DALLA VAL mere (confortevoli ma senza wi-i n tv)
tre la superstrada Civitavecchia-Ancoche ricalcano il modello delle antiche
na, dal Tirreno allAdriatico, resta un
NERINA ALLA CASCATA
celle utilizzate dai padri eremiti per la
miraggio. Continua invece a crescere
rilessione e la preghiera. Quanto agli
laeroporto internazionale dellUmDELLE MARMORE
itinerari della fede, il ministro dei Beni e
bria-Perugia San Francesco dAssisi,
delle attivit culturali e del turismo, Dacon oltre 20 destinazioni (tra cui Roma,
rio Franceschini, ha organizzato per il 24 ottobre a Castel
Cagliari, Monaco di Baviera, Londra, Bruxelles, Barcellona) e
SantAngelo, a Roma, il convegno I cammini incontrano il
quasi 200 mila passeggeri trasportati nei primi 8 mesi dellanGiubileo, con la partecipazione dei rappresentanti di tutte le
no, pi 25,8 per cento rispetto allo stesso periodo del 2014.
regioni italiane e di monsignor Liberio Andreatta, vicepresiLUmbria tagliata fuori dal resto dItalia, prosegue la prodente dellOpera Romana Pellegrinaggi. Mentre la Regione
fessoressa Antonioli della Bocconi: Peccato, perch un terUmbria, allinizio di questanno, ha siglato un protocollo di
ritorio con forti potenzialit ancora da esprimere in aree poco
intesa con la Regione Lazio per la promozione dei cammini per
visitate, come la Val Nerina ino a Cascia, oppure la Cascata
i pellegrini, coinvolgendo anche i privati. Come il consorzio
delle Marmore. I collegamenti potrebbero rilanciare anche il
Umbria&Francescos Ways, che raggruppa un centinaio di
mercato immobiliare, in netto calo negli ultimi anni. Laltro
aziende ricettive e ristorative sparse lungo la Via di Francesco.
aspetto critico riguarda la ricettivit, troppo legata allaccoTra i progetti, il menu del pellegrino, in collaborazione con
glienza diffusa sul territorio. una delle poche regioni dItalia
Coldiretti Umbria: una sorta di pranzo al sacco con i prodotti
in cui sono assenti le catene alberghiere internazionali di quatipici (lenticchie di Castelluccio di Norcia, patate rosse di Collit, che invece potrebbero richiamare altri turisti. Non caseriorito, fagioline del Trasimeno) che le locande lungo la Via di
moni, per carit, ma strutture da 25-30 camere.
Francesco consegneranno ai viandanti. Spiega Raffaella Rossi,
A molti, per, lUmbria piace proprio per questo splendido
direttrice del consorzio: Abbiamo riscoperto antichi ricettari,
isolamento. Paesaggio mistico, non necessariamente in chiave
come quello di suor Maria Vittoria della Verde, tra 500 e 600.
religiosa, come quello che circonda lEremito Hotelito del AlE riproponiamo alcuni piatti in chiave moderna. n
ma, leco-resort che il fondatore di El Charro negli anni Ottan29 ottobre 2015

73

Dossier Umbria

Missione Marte
Oltre cento aziende,
pi di seimila addetti,
800 milioni di ricavi. Il Polo
della meccatronica supera
la crisi e guarda in alto. Con
laerospazio in prima ila

di Maurizio Maggi

ENEDETTA LA CRISI DELLA NOKIA. Non per


tutti, certo. Ma per tre intraprendenti ingegneri di unazienda umbra che realizzava le macchine per fare i test per conto della Stm, che a
sua volta forniva le memorie alla societ dei
telefonini, la frenata dellallora colosso inlandese si rivelata una benedizione. Che adesso
sta per mandarli in orbita, nel vero senso della parola. Facciamo
un passo indietro. Corre il 2002 quando lingegnere elettronico Andrea Cannavicci - allepoca 26enne - si mette in proprio
insieme ai due capi reparto della vecchia societ, Fabrizio
Lazzari e Massimiliano Bellucci, fondando la Cbl Electronics,
dopo che il reparto della vecchia impresa era stato chiuso lasciando a spasso i tre amici dalla sera alla mattina a causa
della crisi del leader mondiale dei cellulari. Cominciano dalla
cantina, e non un modo di dire. Proprio come nelle startup
della Silicon Valley. Ora pilotano una societ attiva nel business
aerospaziale e aeronautico - militare e civile - che in quattro

74

29 ottobre 2015

anni ha portato il fatturato da un milione e mezzo di euro a


oltre quattro milioni. Cbl Electronics ha oltre 60 dipendenti
(una quarantina ingegneri) e il suo cliente principale la Selex
ES del gruppo Finmeccanica: mette a punto sistemi di collaudo
per parti destinate agli elicotteri Agusta Westland o agli aerei
Aermacchi. E nei 500 metri quadri in cui ci siamo trasferiti
quattro anni fa, dove si poteva giocare a pallone dallo spazio
che cera, ora siamo stretti, racconta Cannavicci. Che non ha
pi spazio in azienda ma nello spazio andr presto.
DA TODI AL PIANETA ROSSO

I suoi progettisti hanno infatti studiato, insieme a Selex ES, la


gestione delle batterie dei pannelli solari e della alimentazione
del satellite che accompagner la prossima missione su Marte
dellEsa, lEnte spaziale europeo. E i rover a spasso sul pianeta rosso parleranno con la terra grazie al satellite orbiter che
si ricaricher coi raggi del Sole grazie alle intuizioni degli
esperti della societ di Todi, in provincia di Perugia.

Aumentano gli occupati, ecco le cifre


+ 8 ,6 %* *
39.110

2015
2014

358.000
345.000
63%

60,3%

+ 6 6 ,5 %* *
12.860
9,8% 10,2%

Nuovi contratti
a tempo
indeterminato*

Totale
assunzioni*

(Dati Inps)

Tasso di
disoccupazione
II trimestre

Tasso
di occupazione
II trimestre
(Dati Istat)

Occupati
II trimestre

(*) nei primi sette mesi del 2015


(**) rispetto allo stesso periodo del 2014

Foto: F. Troccoli

Le Officine
meccaniche
aeronautiche di
Foligno, dove si
producono anche
parti dellF35

Cbl Electronics una delle aziende aderenti al Polo di innovazione meccanica avanzata e meccatronica umbro, una
societ consortile nata nel 2011 sotto la spinta della Regione
Umbria, con 47 imprese aderenti. In quattro anni sono pi che
raddoppiate (ora sono 105) con oltre seimila addetti, e fatturano complessivamente oltre 800 milioni di euro operando in
vari comparti, dallauto alla meccanica avanzata, dal medicale allaerospazio. Tra il 2009 e il 2014 i ricavi totali sono aumentati del 55 per cento. Anche lanno scorso siamo cresciuti dell11 per cento, un ritmo che neanche la Cina, sottolinea
il presidente del Polo, Paolo Bazzica, titolare di due societ di
Trevi, sempre nel Perugino, con 120 dipendenti: la Bazzica (che
trasforma polistirolo espanso e polipropilene espanso) e la
Promass, che produce macchine per lo stampaggio delle stesse
materie. La prima ha risentito un po della crisi: impegnata
nellimballaggio, legata allandamento delledilizia e della
produzione di elettrodomestici e mobili. La seconda ha superato il periodo critico con pi slancio grazie alle massicce

esportazioni. Comunque i ricavi sono in aumento e nel 2015


dovremmo superare i 22 milioni, contro i 21 scarsi del 2014,
dice Bazzica. Lindustriale convinto che il polo sia stato unutile intuizione, anche se c ancora parecchio da fare: Qualche
esempio? Vogliamo discutere con la Regione una serie di interventi che aiutino le aziende a lavorare in sinergia, anche attraverso i cosiddetti progetti complessi, per evitare che i inanziamenti regionali si disperdano in mille rivoli e si concentrino
invece su iniziative che aiutino le imprese a sviluppare e trovare la soluzione al non sempre facile rapporto con le banche. Se
le aziende del polo utilizzano i idi al 50-60 per cento, forse
anche meno, probabilmente alle imprese servono altri strumenti basati pi sulle potenzialit del progetto di generare lussi di
cassa, anzich solo sulla capacit reddituale e patrimoniale dei
soci, chiosa Bazzica.
ANCHE IL SINDACATO APPLAUDE

Che il polo funzioni non lo sostengono solo le imprese. Lo


certiica anche la pi tradizionale delle controparti, il sindacato. Quello della meccatronica un settore in cui le relazioni
industriali funzionano e hanno contribuito a sviluppare il sistema, dimostrando come noi della Cgil non siamo quei ferventi oppositori allo sviluppo, cos come amano rafigurarci spesso, dice Vincenzo Sgalla, segretario regionale della Cgil.
Che tuttavia puntualizza: La forza dimostrata dalle imprese
meccatroniche e la loro capacit di resistere durante la crisi non
stata solo il frutto di una scelta di politica industriale. Il merito va attribuito alle aziende, specie quelle che hanno saputo
imporsi sui mercati internazionali. Facendo nascere dei semi-distretti senza che nessuno decidesse di puntare su determinate aree. E infatti la parte aerospaziale del Polo risulta
29 ottobre 2015

75

Dossier Umbria
E le aziende crescono
Andamento di produzione, fatturati
e ordinativi delle imprese
(2 trim 2015 su trim precedente;
distribuzione % delle risposte)
Aumento
Produzione

Stabilit

Diminuzione

42

27

31

Fatturato
totale

42

25

33

Fatturato
interno

41

27

33

Fatturato
estero

54

20

26

Ordinativi
totali

45

27

28

Ordinativi
interni

43

29

28

Ordinativi

58
19 23
particolarmente importante nella proesteri
vincia di Perugia, dove non c mai
Fonte: Elaborazione Unioncamere Umbria
stata una precisa caratterizzazione
su indagine Questlab
merceologica delle aziende. In soldoni, comunque, per il sindacato il Polo
ha avuto un impatto positivo, e ora
dai piani di produzione della Lockheed
spera che contribuisca a rendere effetMartin e dai programmi di altri clienti
tivi gli annunci di interventi per favocome Alenia Aermacchi, Agusta Westrire listruzione specializzata che sta cos
land, Messier-Bugatti-Dowty, Nordam,
a cuore alle aziende. Per scaldare i motoministero della Difesa. Oma parteciper
ri il contributo pubblico stato importra il 2019 e il 2030 alla produzione di
Laboratorio di Cbl Electronics. In alto:
tante, visto che per tre anni la Regione
parti e alla manutenzione del famoso
negli stabilimenti di Promass, a Trevi
ha coinanziato gli investimenti. E, stancaccia F35, per il quale realizza parecdo agli impegni presi dalla giunta guidachi componenti strutturali del box centa da Catiuscia Marini, lo sar anche in futuro. Nei prossimi
trale dellala, in lega dalluminio, acciaio e titanio. La nostra
sette anni investiremo oltre cento milioni per sviluppare la
crescita questanno sar dell11 per cento e porter i ricavi a
presenza tecnologica nei settori che consideriamo di speciacirca 72 milioni di euro. Lo stesso trend atteso per il 2016,
lizzazione intelligente, promette Fabio Paparelli, assessore
spiega lamministratore delegato Vincenzo Rossi, sottolineanalla Competitivit delle imprese e allInnovazione.
do che, direttamente o vendendo a clienti italiani che esportano,
lexport vale l80 per cento del giro daffari. Oma, racconta con
orgoglio Rossi, lunica azienda del settore a produrre al 100
TANTA PASSIONE MA TROPPE IMPRESE PICCOLE
per cento in Umbria. Lindustria aerospaziale uno dei pi
Uno dei punti deboli della meccatronica umbra, che pure
importanti fattori di sviluppo e vediamo con estremo favore il
in salute ed esibisce eccellenze apprezzate a livello mondiale,
iorire di nuove iniziative sul territorio, che contribuiscono a
resta la scarsa presenza di aziende grandi. Le microimprese
costituire quel substrato di conoscenze, interessi e passioni alla
geniali sono un iore allocchiello, ma nei prodotti e nei servizi
base della costituzione di reti di impresa e alleanze sinergiche.
hi-tech le economie di scala sono un fattore decisivo. Fusioni e
E per alimentare le conoscenze serve anche limpennata del
alleanze per esportare di pi e rendere meno frammentata
sistema scolastico. Conclude Rossi: La collaborazione con il
lofferta sono due temi di cui si parla assai, tra gli attori della
sistema locale dellistruzione buona ma risente dei ritardi dei
meccatronica. Tra chi cammina spedito con le proprie gambe
programmi di studio, sempre indietro rispetto a un mondo
c la Oma, Oficine meccaniche aeronautiche di Foligno (Peindustriale come il nostro, che corre in avanti verso il futuro.
rugia). Dieci anni fa aveva 337 addetti, ora sono 614 e altre
Insomma, studiare meglio per volare pi in alto. n
150 assunzioni sono previste nei prossimi 5-6 anni. Dipender

76

29 ottobre 2015

al Dossier ha collaborato Emanuele Coen

Reportage

78

29 ottobre 2015

Nella galera
gestita dai clan
Carcere di Vista Hermosa, Venezuela. Le guardie
se ne sono andate da tempo e controllano da fuori
che nessuno scappi. Dentro invece c una repubblica
autonoma della malavita: con le sue leggi e gerarchie
di Daniele Castellani Perelli foto di Sebastian Liste

Bambini giocano
nel carcere di
Vista Hermosa:
i figli e le mogli
dei detenuti
entrano per
le visite in orari
stabiliti dalle
stesse gang
29 ottobre 2015

79

Reportage

Droga,
feste
e boxe
Dallalto a sinistra,
in senso orario: la
pattuglia interna
della milizia
armata che
mantiene lordine
a Vista Hermosa;
detenuti lavorano
alla costruzione
di un nuovo
edificio interno al
carcere, deciso dai
capi delle bande;
la preparazione di
una dose di crack,
droga che circola
liberamente a
Vista Hermosa;
un carcerato
nella sezione
degli omosessuali,
che vivono
in disparte anche
per la propria
sicurezza; la festa
per il quindicesimo
compleanno
della figlia
di un detenuto;
un incontro di box
allinterno della
struttura, che
autogestita
ormai da dieci
anni. Allinterno
vivono circa 2.000
detenuti, anche
se in teoria la
capienza di circa
un terzo. Le celle
non sono chiuse
a chiave, ma
gli spostamenti
interni sono
controllati
dai capibanda

29 ottobre 2015

81

Reportage

na. Pi in generale, si insomma passati dal potere arbitrario dello Stato a quello delle gang. Nella cittadella di
di Vista Hermosa non esistono
Vista Hermosa vigono regole particolari, che in parte la
sbarre. Ci sono un campo da
rendono, a suo modo, un esperimento interessante. Ma
baseball, una piscina, una discoper il resto tuttaltro che un modello. Anzi.
teca, un ring per la boxe e paleI capi dei detenuti, ad esempio, hanno armi pi potenti di
stre varie. Mogli, igli e gli altri
quelle della Guardia Nazionale (Per proteggerci da loro,
visitatori possono muoversi lidicono) e sono quei fucili e quelle pistole a mantenere lorberamente in aree comuni come
dine nella prigione. Dentro, decine di tossicodipendenti,
la piazzetta per il ballo e la sala
resi scheletrici dal crack, dormono su ile di amache o in
per le feste. C chi vende dvd,
mezzo allimmondizia. C pure una prigione nella prigione,
medicine e merendine. Alcune
unarea chiamata La Guerrilla in cui rinchiuso chi ha
delle trib del carcere vivono
violato il codice non scritto di Vista Hermosa ed guardato
in quartieri separati, dove cora vista da altri detenuti, delle guardie carcerarie armate di
rono meno il rischio di essere
revolver e fucili automatici.
oggetto di attenzioni non gradiFino a pochi mesi fa il volto di Vista Hermosa era il suo
te. Vale ad esempio per i cristiastorico direttore e leader. Ovvero Wilmito, al secolo
ni evangelici, ma soprattutto per i gay.
Wilmer Brizuela, 32 anni, cresciuto nelle favelas, ex boxeur
Cos, un esperimento davanguardia? Una variante laselezionato inizialmente anche per le Olimpiadi del 2004,
tina delle civili carceri dellEuropa del Nord? No, soltanto
che in quella prigione ha scontato parte della sua pena, che
la fotograia del caos che regna nelle 34 prigioni venezuelaammonta a 10 anni per il rapimento di un commerciante
ne, 27 delle quali sono per cos dire in autogestione, sono
e 17 per lomicidio della sorella di una giudice. Nel 2005,
cio state lasciate nelle mani dei detenuti.
quando cominciata lautogestione, di Vista Hermosa
La pi grande appunto Vista Hermosa, che in spagnolo
Wilmito diventato il pran, una parola che indica il
vuol dire Bella vista e si trova a Ciudad Bolvar, nella
capo dei prigionieri. Era lui il boss, il padrino, con tanto di
parte centro-orientale del Paese. Costruita negli anni Cinfaccione dipinto su un murales. Era lui a stabilire le gerarquanta per ospitare 650 persone, ma ora ne accoglie pi del
chie interne, la scala sociale, a decidere che un detenuto
triplo, circa duemila. Con il sovraffollamento, negli anni,
non potesse parlare direttamente a uno di livello pi alto,
sono aumentati gli scontri tra le guardie e i prigionieri, inch
ma soprattutto che chi non fosse in grado di pagare la
nel 2005 le autorit hanno preferito prendere atto della sipropria sopravvivenza dovesse chiedere aiuto ai pi potentuazione in cui versava Vista Hermosa e abbandonarla ai
ti, cos ritrovandosi alla loro merc. Pagare, s. Perch
prigionieri stessi.
questo un piccolo Stato nello Stato, dove si pagano le
O, meglio, alla gang che la dominava allinterno.
tasse ogni settimana. Per non al presidente Nicols MaFuori dalle mura del carcere la Guardia Nazionale veduro, che dallaprile del 2013 subentrato a Hugo Chvez.
nezuelana si limita a controllare che nessuno scappi. Ma
Ma al pran, che occupa gli ex ufici amministrativi del
dentro non ha pi autorit, tutto nelle mani della crimicarcere, dotati di televisori e aria condizionata, e da l
nalit.
La condizione dei carcerati migliorata o peggiorata, da allora? DifNEGLI EX UFFICI AMMINISTRATIVI OGGI C IL MERCATO
icile dirlo. Vista Hermosa avr anche un campo da baseball e una diINTERNO: DOVE SI VENDE UN PO DI TUTTO,
scoteca, ma droga e violenza contiDAI LIQUORI AI CELLULARI. E ARMI, NATURALMENTE
nuano a far parte della vita quotidiaELLA PRIGIONE VENEZUELANA

82

29 ottobre 2015

Foto: NOOR

controlla la vendita dei liquori e dei sigari, il noleggio dei


cellulari, le autorizzazioni per i negozi interni, ma soprattutto il trafico di armi e di droga. Il pran si gode il suo
potere, perch sa che tutto inir, che quando uscir di
prigione non sar pi nessuno.
Si ritiene che Vista Hermosa generi cos proitti per 3
milioni di dollari, derivati da attivit illegali varie, dificilmente immaginabili senza la complicit di funzionari
corrotti che da fuori permettano ad esempio lingresso di
droga e armi.
Era cos potente, Wilmito, da poter organizzare in carcere
una mega festa per i quindici anni di sua iglia, la cosiddetta
quinceaera, un evento che in America Latina segna il
passaggio delle ragazze allet adulta ed particolarmente
sentito. Poi? Cos successo?
successo che nel marzo del 2014 scoppiata una sommossa, in seguito alla quale 50 detenuti sono stati trasferiti
altrove. Tra questi, anche Wilmer, che stato condotto nel
carcere di Tocuyito, nello Stato di Carabobo. Qui, in agosto,
ha rilasciato unintervista in cui si detto non rattristato
dellomicidio di Luidig Ochoa, idanzato di una delle showgirl pi note del Paese ma soprattutto ex detenuto che ha
creato delle serie animate sulla vita nelle carceri e i privilegi
dei pran. Chi fa il bene ha il bene, chi fa il male riceve il
male, ha sentenziato Wilmer nel suo nuovo ruolo di opinion
leader: Nelle carceri abbiamo un codice, una morale che
stabilisce cosa si pu raccontare al Paese o al governo. Lo
que pasa en la crcel se queda en la crcel (Ci che succede
in carcere rimane nel carcere).
Lopinione di Wilmito era che nella sua Vista Hermosa si
vivesse meglio che nelle prigioni venezuelane gestite dallo
Stato, che sono duramente criticate dalle organizzazioni per

i diritti umani, a causa del sovraffollamento, della povert e della


corruzione. Nel 2012, in effetti,
591 detenuti sono stati assassinati
nel Paese, e secondo long Observatorio Venezolano de Prisiones il
numero sceso a 506 nel 2013,
portando a 5.667 il numero totale
delle vittime dal 1999, anno in cui
Chvez prese il potere. Nel primo
semestre dellanno scorso le vittime registrate sono state invece
150, mentre i feriti 110. Sono gli
ultimi dati disponibili. Le armi
nelle prigioni sono cos diffuse che
il ministro per il Servizio Penitenziario Iris Varela ha proposto al
presidente Maduro la creazione di
un museo in cui vengano esposte
tutte quelle sequestrate negli ultimi due anni. Secondo Humberto Prado, direttore dellOsservatorio delle Prigioni, la
vita in carcere dura in tutto il mondo, ma in Venezuela pu
rappresentare una condanna a morte.
Cos c chi vede Vista Hermosa un po come lo specchio
del Paese, un microcosmo del Venezuela: feste, famiglia,
ma anche violenza e disperazione. Se vero quel detto secondo cui un Paese si giudica dalle sue prigioni, allora se
ne dovrebbe desumere che il volto profondo del Venezuela
il caos. E forse - in mezzo a una crisi economica devastante, a una corruzione endemica e alla povert crescente - la
metafora non cos lontana dal vero.
Da sinistra:
amache e
materassini
in uno dei locali
della prigione,
dove ogni stanza
viene usata per
dormire; due
carcerati giocano
con un cane;
familiari di detenuti
durante una festa
nella palestra
del carcere, dove
c un campo
da basket che
viene usato anche
per tornei interni

Daniele Castellani Perelli


29 ottobre 2015

83

Controversie

Mussolini
val bene un museo
Il sindaco di Predappio lancia lidea. Ma gli storici si dividono.
Tra chi teme una celebrazione del fascismo. E chi sogna
unItalia che riesca inalmente a fare i conti con il passato

di Roberto Di Caro

UANTE DECADI DEVONO TRASCORRERE, e

quante generazioni tornare polvere, prima


che un paese sia in grado di fare i conti con
il suo passato recente, fuori da miti e odi,
manie di grandezza e complessi di colpa? Il
senso della disida di Predappio, citt natale di Benito Mussolini dove il sindaco Pd
Giorgio Frassineti intento a trasformare in Museo del
fascismo lex Casa del fascio appena acquisita dal demanio,
sta tutto qui. E siccome nessun algoritmo risponde alla
domanda, tali e tanti sono i fattori in gioco, tocca districarsi in unininit di distinguo e clausole di salvaguardia,
fra le trappole della memoria, sul terreno vischioso di una
ricostruzione storica sempre esposta a sospetti o di apologetica camuffata o di esecrazione preventiva.
Un rosario di dubbi, remore,
perplessit, l come altrove, e variamente motivati. Persino in
quel repertorio darchitettura
fascista che Latina, dove il folto
gruppo Noi siamo Littoria reclama un referendum per ripristinare il nome dorigine della citt
di fondazione nel 1934, anno
XII Era Fascista, se chiedi che ne
pensa al fasciocomunista Antonio Pennacchi di Canale Mussolini, epopea della bonifica
dellAgro Pontino, ti risponde
84

29 ottobre 2015

spiccio che no, un museo no, si farebbe un baraccone, non ci sono le


condizioni per unoperazione intellettualmente onesta. Troppo presto,
forse ci vuole unaltra generazione.
Daltro taglio le obiezioni di Guido
Crainz, storico della guerra e, in uscita a gennaio per Donzelli, della Repubblica: Dopo ventanni di parole
e progetti ancora non s fatto in
Italia un museo della Shoah e ora la
priorit sarebbe il museo del fascismo? Gli strumenti e i luoghi di studio sul Ventennio ci sono, a cominciare dalla rete degli Istituti di storia
della Resistenza. Gi ha detto la sua
sul Foglio Giovanni Sabbatucci, dopo Renzo De Felice
e con Emilio Gentile massima autorit degli studi sul fascismo: Ben vengano le esposizioni temporanee, bella
a primavera quella romana sullEur, ma musei meglio di
no, sono spazi che per forza di cose diventano celebrativi. Idea bocciata.
E tuttavia. Altrove li fanno eccome, musei del genere.
In Germania, che pure sulla coscienza nazionale ha il
peso della devastazione dEuropa e dellOlocausto. A
Monaco di Baviera, la citt del putsch hitleriano del 23,
nel maggio scorso stato inaugurato il Centro di documentazione sul nazismo. Direttore il iglio di un membro
della locale Resistenza, un cubo bianco eretto dovera

Foto: A. Cristofari - A3, Cenadamo - Rosebud2

la sede del partito nazionalsocialista, un quarto dora a


piedi da un altro cubo, quello che ospita il Museo ebraico:
niente uniformi n svastiche su drappi giganti,
allNS-Dokumentationszentrum, ma quattro piani di
mostre permanenti e temporanee, oggetti, riviste, audiovisivi, biblioteca. Per non dire dello siziosissimo Museo
della Ddr a Berlino (ma ce n uno anche a Dresda). Slogan
la storia da toccare con le mani, ci trovi la mitica utilitaria Trabant, ricostruzioni dinterni socialisti, cucine,
tv, radio, refettorio e murales, pomodori e fagioli in scatola anche loro socialisti: un Good bye Lenin di genuina Ostalgie, come chiamano il velato rimpianto per la
Repubblica democratica tedesca di Walter Ulbricht.

Roma, palazzo
Certo, c anche un pezzo di muro di
della Civilt del
Berlino. E una stanza dinterrogatori
Lavoro. Franco
della Stasi, dove ti siedi con la lamCardini (foto a
pada puntata in faccia e voci aspre ti
sinistra) lo
torchiano come ai tempi di Le vite
propone come
degli altri. Dificile dire se sia pi
sede del museo
istruttivo o cinicamente divertente
come un ilm del brivido.
Comunque sia, perch in Germania s e da noi no? In
quali inciampi della storia siamo ancora impantanati, in
quale groviglio di questioni irrisolte sullidentit del paese e la percezione che ha di s? Possibile che (si veda il
riquadro di pagina 87) in unItalia dove non v citt
29 ottobre 2015

85

Controversie

senza una scuola, stazione, municipio o tribunale di quella che piaccia


o no fu lultima grande stagione
dellarchitettura nazionale, si tocchi
un nervo ancora scoperto e scoppi la
bagarre ogni qual volta si mette mano a un ediicio del ventennio doverano, dimenticati o coperti, una scritta, un rilievo, un mosaico, una mussoliniana M di troppo? Limpietosa
spiegazione di Crainz che la Germania, dopo ventanni di totale rimozione di un passato infame, quando ha
preso di petto la questione lo ha fatto
con un coraggio, una determinazione
e unonest a noi ignoti: Nel 45 gli
italiani si autoassolsero in fretta e in
massa scaricando tutta la colpa su
Mussolini, come nel 92 per Tangentopoli faranno con Craxi. Dovremmo solo vergognarci e imparare dai
tedeschi. Ma lui ha in mente soprattutto i conti con la Shoah: su un
museo del fascismo, chiusura.
Tutti contro, allora, per un motivo
o per laltro? Ma nientaffatto. Anzi.
Decisamente a favore si schierano
storici lontani per formazione e percorsi personali, simili semmai per
una certa insofferenza agli schemi
correnti. Franco Cardini, dalla anDe Felice ha documentato si studia un corpo morto in cerca di
tica festa crudele della guerra meprotocolli terapeutici a uso di un
dievale a contemporaneista di comcome nel Ventennio, oltre
corpo vivo, il passato per evitare in
plemento come si deinisce, che a
futuro gli stessi errori: quindi non
Predappio ancora ricorda il suo pelai sostenitori convinti e
si capisce per quale pigrizia della
legrinaggio in Lambretta dormendo
critica ci dovremmo limitare a espoalladdiaccio quando nel 57 lallora
a chi era schierato contro,
presidente del Consiglio Adone Zoli
sizioni occasionali. A Predappio, muci fosse una maggioranza
vi riport la salma del Duce. E Walter
seo Mussolini, igura esemplare dal
Barberis, dalle strutture dello stato
socialismo alla dittatura. E, concorassoluta di afascisti
sabaudo al bisogno di patria nella
da, il fascismo allEur, E-42, archiscuola della casa editrice Einaudi, di
tettura modernista emblema di una
cui da un anno anche presidente. Certo che lo farei, un
romanit ove il regime individu la gran parte dei suoi
museo a Predappio, risponde Cardini: ma dedicato a
strumenti di comunicazione e propaganda.
Benito Mussolini. Cominciando magari da sua madre, la
Oltre al s al museo, e al rilancio nientemeno che sullEur
cattolicissima Rosa Maltoni da lui venerata e temuta
come sede deputata, il punto come questo paese si rapcome spesso accade ai potenti, Costantino, Napoleone,
porta al suo passato e perch lo ha fatto inora con una
Stalin. E s, con tutti i rischi che comporta un museo sui
titubanza che siora la renitenza. Qui sannida il rimosso,
vinti, anche quello sul fascismo lo vorrei, persino con la
il non-risolto dellidentit nazionale. A giocarsela in psifoglia di ico di e dellantifascismo. Ma allora non a
cologia delle masse s tentati di dire il perturbante,
Predappio. A Roma, Eur, Palazzo della Civilt italiana...
ovvero quando una cosa ti scombussola perch la senti
Giusto, non si scopa la storia sotto i tappeti, rivendica
estranea ma sai che ti appartiene, che per vie traverse
Barberis. Intanto lui nei musei ci crede, sono strumenti
parte di te. Motivo? Ma perch lItalia un paese in
eficaci, come un laboratorio di anatomopatologia dove
perenne contraddizione, oscillante tra lappello al dovere
86

29 ottobre 2015

Da Milano ai Fori ogni restauro guerra

Foto: S. Donati - TerraProject, A. Ramella - Rosebud2

Prova a risanare un ediicio del


Ventennio e tinili in un guazzabuglio
di polemiche da cui esci solo con
esercizi da funambolo, in bilico tra
ilologia del recupero e bagarre della
politica. A Napoli, restauro del
razionalista Palazzo delle Poste di
Giuseppe Vaccaro, fu guerra quindici
anni or sono sulla scritta anno XIV
Era Fascista ricomparsa dalla
pulitura di uno stucco e della patina
del tempo: tocc allex-sindaco Pci
Maurizio Valenzi tagliare la testa al
toro sbottando che non si pu aver
paura della storia, un periodo ci si
deve limitare a raccontarlo, lasciando
il giudizio morale agli altri. A Milano,
dieci anni fa, ristrutturazione della
Stazione Centrale, sparisce dalla
pietra della facciata lanaloga scritta
E.F., ma viene accuratamente
ripristinato il grande mosaico di
Mussolini alla testa delle camicie
nere incontro al re: con laccortezza di
lasciare rotta la piastrella dove il volto
del Duce era stato sbriciolato, il 25
aprile del 45, dal colpo di rivoltella
di un partigiano. A Roma risistemano

nel 2008 il Foro Italico e ripristinano


lobelisco Mussolini con la scritta
Dux: la destra va in brodo di giuggiole
ma a sinistra c persino chi propone
di girarlo a testa in gi, casomai
qualcuno si fosse scordato Piazzale
Loreto. E ora che come ultimo atto
lex-sindaco Ignazio Marino decide la
totale pedonalizzazione di via dei Fori
imperiali, lurbanista Vezio De Lucia
coglie la palla al balzo per riproporre
leliminazione di quella strada che,
aperta da Mussolini nel suo delirio
imperiale, ha interrotto la continuit
nel sistema dei Fori. Il pi quieto
e discreto dei recuperi di sicuro
quello della suite riservata a
Mussolini al Grand hotel Terme di
Castrocaro, gioiellino art dco nella
sua Romagna. Un paio di busti, ritratti
e qualche foto depoca, questo s,
ma piccolo il salottino dingresso,
normale la stanza da letto, essenziale
la seconda cameretta, con letto
singolo: l spediva a nanna le signore
e signorine una volta che avevano
adempiuto il loro dovere di italiane
col Duce del fascismo.

della memoria per gli uni e la damnatio memoriae degli altri, risponde Cardini. Tra le rimozioni pi pesanti segnala le guerre coloniali, probabilmente perch sconfessano il topos degli italiani brava gente, ma
anche la fondazione in epoca fascista
dello stato sociale, che per ammissione dello stesso Roosevelt serv da
modello al New Deal. Barberis, per
parte sua, enumera varie concause: I
differenti tempi e modi della Liberazione fra un Sud e un Nord Italia gi
divisi dalla storia. La sostanziale
continuit delle grandi istituzioni
statali, burocrazia, magistratura,
scuola, esercito, polizia, dove tutto
rimane pi o meno come prima. Lesaltazione retorica dellantifascismo
in termini mitograici, che non aiuta
lindagine. Seri problemi di struttura
delleducazione e nella manualistica
per le scuole. Soprattutto, il ventre
molle di un paese colluso che ha a
lungo occultato il proprio passato
con la scusa di guardare avanti. Tra
i meriti di Renzo De Felice e delle sue
mazia e quantaltro. Saggiunga la sterminata pubblicistiseimila pagine di biograia di Mussolini dal 65 in poi, c
ca sulle donne del Duce, lettere di Claretta allamato Ben,
laver documentato come vi sia stata unItalia fascista
Edda Ciano dal marito Galeazzo allamore per il comuconvinta, unaltra schierata contro, ma unassoluta magnista Leonida Bongiorno, diari presunti scritti da chisgioranza, un po molle, un po grigia, che si poi orgoglios chi, studi seri e paccottiglia, ct trash incluso con
samente pretesa afascista rivendicando il suo diritto a non
Luisa Ferida e Osvaldo Valenti dal cinema dei telefoni
scegliere campo. Tortuosi e iningardi diventano, in una
bianchi alle bande nere di Sal.
situazione del genere, i percorsi della memoria.
In fondo successo, nella percezione del passato fasciIl rimosso, per, lascia un vuoto, genera interesse o
sta, pi o meno quello che il sindaco di Predappio Frasalmeno curiosit. Ha ragione Paolo Mieli (che al museo
sineti racconta sulle alterne fortune del suo borgo, sim favorevole e sulle buone e cattive maniere di maneggiabolo e specchio di un paese che non
re il passato ha ora pubblicato Larriesce a fare i conti con se stesso: da
ma della memoria, Rizzoli) a notare
Walter Barberis. A sinistra:
terra diletta a disonore dItalia ignocome nei programmi storici da lui
neofascisti in visita alla tomba
rato e scansato per vergogna, nei
curati in Rai nulla riscuote interesse
di Mussolini a Predappio
Settanta innalzato a santuario di
quanto quelli che si occupano del
nostalgici e neofascisti al punto che
Ventennio, non per chiss che retromia madre non voleva uscissi di casa
terra nostalgico ma per la voglia di
per i continui scontri e risse di piazcapire. Sul terreno della ricerca
za, lentamente scivolato nellinsi(esempio recente un corposo numero
gniicanza dei negozi di manganelli,
di Studi storici diretto da Franceolio di ricino, profumo Nostalgia e
sco Barbagallo e curato da Leonardo
magliette Boia chi molla. Oggi
Rapone) c tutta una generazione di
forse ora di mettere ordine in un lagiovani studiosi che con occhio scevoro di ricostruzione quanto pi fevro dalle diatribe dantan rimette
dele e obbiettivo possibile. Ecco, nelmano a quel periodo studiandone
le intenzioni, a questo dovrebbe serpolitiche sociali, razzismo, professiovire un museo del fascismo. n
ni, donne, cinema, romanit, diplo29 ottobre 2015

87

Anticipazioni

Amarsi, che paura


Lui non lascia la moglie. Lei non lascia il marito. Si desiderano, ma soffrono.
Gli eterni dilemmi nellultimo romanzo di uno scrittore comico e sentimentale

di Diego De Silva

SO CHE APPENA usciremo

di qui Viviana vorr commentare tutta la seduta


minuto per minuto. Non
faremo in tempo ad arrivare allascensore che gi sar partita lanalisi dellanalisi, e la prospettiva mi abbatte come una telefonata del commercialista. Vivi ama parlare, e soprattutto riparlare. Non c frase che ti abbia sentito

dire, anche due o tre anni prima, che non


sia capace di ripeterti parola per parola,
battendo cassa sulle tue responsabilit.
Figurarsi adesso che fresca fresca. Vorr
ripercorrere ogni passaggio, ogni pausa,
ogni silenzio della seduta. Reciter ogni
perla di saggezza di quel chitarrista frustrato di Malavolta, la riadatter e la sistemer in una presunta geometria di
cognizioni che la convincer di aver capi-

Foto: Corbis - Contrasto, A. Cristofari - A3

Pubblichiamo in queste pagine


un brano tratto dal romanzo
di Diego De Silva
Terapia di coppia per amanti.
Il libro (288 pagine, 18 euro) esce
in questi giorni ed pubblicato
dalleditore Einaudi

88

29 ottobre 2015

to chiss cosa che prima non sapeva.


Mi chieder se penso che abbiamo
fatto bene a venire, e sar ovviamente una
domanda retorica, perch se provassi a
rispondere di no, mi accuserebbe di boicottaggio precoce. Mi dir che forse
solo unimpressione ma le pare di sentirsi gi meglio, di vederci pi chiaramente,
di non aver voglia di darmi addosso per
partito preso. Mi dir che ha molto apprezzato la mia ultima domanda, e legger in quella (ma soprattutto nella mia
successiva scena muta), la prova di una
mia spontanea adesione alla terapia,
quasi che interrogandola cos bruscamente sulla nostra infelicit mi fossi
concesso una franchezza di cui non sarei
stato capace fuori da quel patto di ammissioni reciproche; senza capire che ho
fatto esattamente il contrario. Che rivolgendole una domanda cos diretta le ho
chiesto di parlare con me, e non davanti
a un altro. Che se invece di darmi quella
risposta cretina (nella forma, e dunque
anche nella sostanza) si fosse dichiarata
infelice (magari aggiungendo di averlo
scoperto solo mentre il s le usciva di
bocca), le avrei detto Andiamo via di qui,
Vivi. Andiamocene e facciamo da noi.
Dimmi che ti rendo infelice, dimmi questo e piantiamolo davvero, un bel casino.
E invece no, lei ha dovuto rispondere:
Non sappiamo cosa essere, il tipo di
frase che ti fa sembrare intelligente e
basta. Allora vaffanculo tu e chi ti ha
fatto una domanda sincera, per una
volta. Non sono qui per fare bella igura
davanti a un estraneo col pulloverino blu
notte, avrei voluto dirle. Non me ne
frega niente di cosa pensa questo qua.
Che tra laltro voleva fare il chitarrista
blues, te lo dico io, e non c riuscito. E
non ho la minima speranza che possa
esserci utile in qualche modo. Perch
nessuno pu aiutarci a prendere la decisione che non sappiamo prendere. Nessuno. Neanche noi due, pensa un po.
Neanche io che sarei il destinatario diretto della tua scelta, posso aiutarti a
scegliere. E neanche tu puoi niente con
me. Ogni volta che tocchiamo largomento, cio il futuro (perch quello il
problema, infatti ci giriamo intorno),
iniamo per litigare e per impantanarci,

Diego De Silva e la copertina del suo ultimo romanzo

e lo sai perch? Perch nessuno di noi


accetta che laltro metta bocca in una
scelta che non condivisibile. Io non
posso chiederti di lasciare tuo marito e
tu non puoi chiedermi di lasciare mia
moglie, perch sarebbe la domanda pi
sbagliata che potremmo farci. una
decisione che spetta separatamente a
ognuno di noi, e non vero che si decide
insieme, al massimo ci sincontra. Potrei
venire da te a dirti: Eccomi, ho lasciato
mia moglie. questo che vorresti che
facessi. Ed questo che non faccio. Ma
davanti a un fatto concludente qualcosa
dovrebbe pur succedere. Dovremmo
prendere o lasciare. Mentre tu, che come
me non decidi, e annaspi in quella terra
di mezzo dove la felicit e il dolore si
scambiano il posto di continuo (per
pensi di saperla pi lunga di me, di essere pi sincera con te stessa e tutte queste
chiacchiere con cui ti piace montarti la
testa), tilludi che venendo qui a fare
questa specie di talk show dei sentimenti complicati riusciremo a concordare a
tavolino il cambiamento delle nostre
vite. Ma non cos che andr, mettitelo
in testa. Nessuno sa come andr.
Pensa piuttosto, vorrei dirle, che se mi
hai portato qui perch credi che da soli
non riusciamo a parlarci, vuol di- re che
abbiamo gi fallito. E se cos fosse, allora
dovresti spiegarmi com che non riusciamo a stare vicini senza toccarci. Com
che non c ferita che basti a tenerci lontani luno dallaltra. Perch lo so anchio
qual il nostro problema, che ti credi.
Altro che non sapere cosa essere, queste
forme vuote che riempiono la bocca.
Come se il punto, qui, fosse azzeccare la
deinizione, e non decidere se restare insieme o lasciarsi. O magari - ma se lo di-

cessi mi accuseresti di svicolare - domandarsi se il bivio davanti a cui ci troviamo


in realt non esista, ma sia stato messo l
apposta per farci fessi, visto che poi questa
scadenza che un bel giorno piomba su
coppie come la nostra non che lhanno
pubblicata sulla Gazzetta uficiale.
Eccolo qui, lenorme dilemma. Hai
capito che scoperta. E non ci vuole un
chitarrista mancato per arrivare a
una conclusione, anzi a un principio,
cos ovvio.
Oh, lo so cosa stai per dirmi. Se non
facciamo quel passo perch ne abbiamo paura. Perch ci spaventa a morte
lidea di prenderci la responsabilit di
una scelta che rivolterebbe le vite di altre
persone, col rischio di fare a pezzi anche
le nostre. E sai che ti dico? Hai ragione.
Abbiamo paura. Io, almeno, ho paura.
S, ho paura, e ho mille ragioni per averne. E mi sono anche stancato di non difendere la paura da tutti gli attacchi che
riceve quotidianamente dal primo deiciente che si alza in piedi e si sente in
diritto di rovinarle la reputazione. Ma
me lo spiegate per quale ragione uno che
prova il sentimento della paura dovrebbe sentirsi in colpa? forse un dovere
avere coraggio? Quelli che stanno sempre a puntare il dito contro le persone
impaurite dalla vita e dalle scelte, sono
tutti cuor di leone? Tutti protagonisti
delle loro storie, tutti giocatori dazzardo che hanno rischiato e vinto? Ma fatemi lo stracazzo di piacere.
Sapete una cosa? Io non ho mai conosciuto una persona coraggiosa (e qualcuna lho conosciuta) che abbia mai
accusato qualcun altro di avere paura.
E con questo mi pare di aver detto abbastanza. n
29 ottobre 2015

89

News Scienze&Tecno
Cartoni animati

La principessa
Elsa ha un po
di autismo
ANIMA DI GHIACCIO possibile

fare una diagnosi su un cartone


animato? Ci ha provato Helen
Tager-Flusberg, responsabile del
centro di ricerche sullautismo
della Boston University. Secondo
la quale Elsa, la principessa gelida
e incapace di comunicare protagonista dellamatissimo cartoon
Frozen, sarebbe un esempio di
autismo femminile. Una condizione poco conosciuta, e forse sottodiagnosticata, visto che i disturbi
dello spettro autistico colpiscono
in maggioranza maschi. Elsa teme
le emozioni ed sopraffatta dalle
interazioni con i propri simili, tanto da rinchiudersi, letteralmente,
in un castello di ghiaccio. E i suoi
poteri magici ricordano le bizzarre competenze caratteristiche di
alcune persone con autismo. Con
questa storia, nota Tager-Flusberg, la Disney ha contribuito a
promuovere il rispetto per la diversit: Forse le tante bambine
che hanno scelto per Halloween
un costume da Elsa stanno imparando ad ammirare uneroina con
autismo, osserva la ricercatrice.
O semplicemente ad accettare
con serenit che si pu essere diversi.
Paola Emilia Cicerone

Twitter punta su Jack e la politica


Per uscire dalla crisi, Twitter
punta su Jack Dorsey (foto), diventato Ceo
dellazienda dopo laddio di Dick Costolo.
Di madre italiana, Dorsey stato uno dei
fondatori del sito. Il rilancio passa anche
attraverso la politica: in vista delle elezioni
Usa, Twitter ha lanciato un manuale per
candidati e pubblici amministratori perch
imparino ad usare al meglio i 140 caratteri.

SOCIAL NETWORK

Ambiente

Il disboscamento inizia a frenare


TERRA vero che gli alberi
sulla Terra si sono quasi
dimezzati da quando abbiamo
iniziato ad abbatterli per il
legname e per le costruzioni,
come dimostra su Nature
Thomas Crowther
dellUniversit di Yale.
Ma ora la deforestazione sta

90

29 ottobre 2015

rallentando, come sancisce


lultimo rapporto della Fao
al riguardo. Entrambi sono
gli studi pi esaustivi mai
realizzati nei rispettivi ambiti.
Crowther ha stimato la
quantit dalberi sullintero
pianeta abbinando le usuali
foto satellitari a 400 mila

rilevazioni dirette sul terreno.


Risultato: gli alberi sono oltre
tremila miliardi, otto volte pi
di quanto si pensasse. Certo,
calano in fretta per mano
umana. Ma la Fao osserva
che il calo, pur proseguendo,
negli ultimi 25 anni ha
dimezzato la sua velocit.

Nelle regioni temperate anzi


le foreste crescono (in Italia
del 6 per cento negli ultimi
10 anni), mentre in molte aree
tropicali il disboscamento
frena grazie a misure
di conservazione e al
coinvolgimento delle comunit
Giovanni Sabato
locali.

Anziani

Foto: Elena Dorfman-Redux/contrasto

Pi demenza
senile se manca
la vitamina D
MEMORIA Meno vitamina D,
pi rischio di demenza senile.
Jama Neurology pubblica
nuovi dati a sostegno di questa
equazione, in cui la carenza
della vitamina sarebbe
associata a un pi rapido
declino delle funzioni cognitive.
I ricercatori dellUniversit
della California di Davis e della
Rutgers University (Usa) hanno
seguito per circa cinque anni
oltre 380 persone con et
media di 75 anni e mezzo:
allinizio dello studio, il 17,5
per cento presentava sintomi
di demenza senile e il 32,7
per cento un deterioramento
cognitivo lieve. A tutti sono
stati misurati i livelli di
vitamina D nel sangue, che
hanno rivelato una carenza
o insuficienza in oltre la met
dei casi. Durante il periodo di
osservazione il peggioramento
della memoria episodica (quella
che riguarda gli eventi che ci
accadono e la loro sequenza
temporale) stato molto
pi veloce nelle persone
con bassi livelli di
vitamina D che negli altri.
La carenza di vitamina D
molto frequente nella
popolazione anziana, ma
anche un fattore su cui si pu
intervenire. Serviranno per
degli studi clinici per chiarire
se gli integratori possano
realmente essere eficaci nel
rallentare la perdita di memoria
e il declino cognitivo.
Tiziana Moriconi

INTERNET
Facebook
connette
lAfrica
sempre
pi realistica
lipotesi che le
zone dellAfrica
subsahariana
non collegate
con i cavi
possano
connettersi
a Internet
via satellite.
Lultimo
investimento
quello fatto da
Facebook, che
ha realizzato
accordi con
Eutelsat e
loperatore
israeliano
Spacecom.
ETOLOGIA
Come sono
monogami
i pinguini
I pinguini
sono molto
monogami
e uno studio
pubblicato
su Biology
letters ne
rivela i dettagli:
nella stagione
degli amori,
i partner si
reincontrano
dopo nove
mesi sempre
nello stesso
posto e si
riconoscono
tra loro, per
poi ricostruire
il nido insieme.
Simone Valesini

La coreana si fatta il lifting


di Maurizio Maggi
AUTO Una serie speciale che
anticipa la versione ristilizzata.
Curiosa, la scelta della Kia
per preparare il terreno alla
Picanto sottoposta al trucco
di met carriera. Ledizione
face-lift sta per arrivare
in concessionaria ma stata
preceduta da una tiratura
limitata dellallestimento
Techno Glam, 500 unit
con tre scelte di colore: bianco,
rosso e nero. Lunga 5
centimetri meno della Panda,
regina della categoria, - 3,60
metri contro 3,65 - la city-car
asiatica spinta da un tre
cilindri a benzina, formula
sempre pi diffusa. Un millino
da 69 cavalli, afinato per
rispondere alle normative
Euro 6, paciico in trasferta
e a suo agio in citt. Dove pu
essere ingentilito ulteriormente
con lo Start & Stop: il motore
si spegne a macchina ferma
e si riavvia schiacciando
la frizione. Non lunico tocco
cool della vettura made
in Corea, che dal lancio (2011)
si fatta comprare da oltre
50 mila automobilisti europei.

Tra gli optional c infatti


anche il cruise control,
per andare in autostrada senza
preoccuparsi di cambiare
marcia. Il visagista
intervenuto davanti e dietro,
ridisegnando il muso e i
paraurti. La piccoletta ne
uscita un po pi afilata.
Anche se non pu certo
aspirare a una sagoma
da ilante coup, una due
volumi-scricciolo omologata
per cinque e che non faccia
venire la gobba ai passeggeri
della seconda ila.

Kia Picanto 1.0


Techno Glam S&S
Prezzo: 12.250 euro
Cilindrata: 998 cc
Motore: tre cilindri a benzina
Potenza massima: 69 cavalli
Velocit massima: 150 km/ora
Accelerazione
da 0 a 100 km/ora: 144
Cambio: manuale a cinque marce
Consumo medio: 24,3 km/litro
Emissioni di CO2: 85 gr/km
Lunghezza: 3,60 metri
Bollo annuale:
da 131,58 a 144,84 euro
29 ottobre 2015

91

Bit e neuroni

Nelle macchine, la mente umana


Scoprire il segreto della nostra intelligenza attraverso quella artiiciale.
Una sida affascinante, al centro del Festival della Scienza di Genova

IOCANO A scacchi,
guidano macchine
e aerei, parlano
centinaia di lingue,
eseguono calcoli
complicati. Ma
non sono intelligenti. O meglio, non sono intelligenti
quanto e come lo sono gli esseri umani.
Perch le macchine - di loro stiamo parlando - possono essere altamente eficienti in compiti speciici, ma non possiedono (ancora) quella intelligenza
complessiva tipica del cervello umano. E

92

29 ottobre 2015

per secondo Tomaso Poggio - isico,


informatico, professore di Neuroscienze
e comportamento umano alla cattedra
Eugene McDermott del Mit di Boston -
tempo di riprovarci. Facendo tesoro
delle nuove conquiste delle neuroscienze. E svelare inalmente, proprio grazie
alle macchine, il mistero dellintelligenza
umana. Ed proprio questo il tema della
lectio di Poggio al Festival della Scienza
di Genova, il prossimo 31 ottobre.
Professore, quando possiamo dire che
una macchina intelligente?

Una delle migliori deinizioni ancora

oggi quella che diede nel 1950 Alan


Turing (il matematico inglese padre
dellinformatica, ndr). Secondo il famoso test di Turing una macchina intelligente quando pu convincere degli
altri esseri umani, chiusi in unaltra
stanza, di essere anchessa un essere
umano solo rispondendo a tono ad alcune domande. Deinire lintelligenza
umana, invece, molto pi complesso.
Anche perch non ne abbiamo una sola,
ne abbiamo diverse. Prendiamo per
esempio labilit di riconoscere i volti:
alcuni sono bravissimi a ricordare una

Foto: Jason Grow

colloquio con Tomaso Poggio di Elisa Manacorda

11 giorni di mostre,
incontri e dibattiti
A sinistra: Tomaso Poggio, docente al Mit di Boston. In basso: Roboy, umanoide
sviluppato dal laboratorio di intelligenza artificale dalluniversit di Zurigo

faccia vista in precedenza,, altri non lo


sono per niente. Questa una forma di
intelligenza importante dal punto di
vista sociale, per esempio per chi fa
politica. Ma non ha nulla a che vedere
con un altro tipo di intelligenza, come
la capacit di risolvere problemi.
Ma a cosa ci serve una macchina intelligente?

Io sono interessato a capire come


funziona il cervello umano, voglio
dare uno sguardo alla nostra mente e
scoprire cosa sia e da dove venga la
nostra intelligenza, che uno dei grandi problemi della scienza. A differenza
di societ come Google o Ibm, che
cercano di sviluppare sistemi intelligenti, la missione nel nostro laboratorio quella di risolvere il problema
dellintelligenza umana e di come il
cervello la produce. Certo, capire lintelligenza vuol anche dire poterla riprodurre in macchine. Ma il nostro
obiettivo innanzitutto capire, poi
semmai costruire.
Esplorare lintelligenza umana significa
anche capire se intelligenti si nasce o si
diventa?

Io penso che quasi tutti gli aspetti


della nostra intelligenza possano in
linea di principio essere appresi, per
lo meno in parte, durante i primi
mesi e anni di sviluppo dellorganismo. Quasi nessun aspetto della nostra intelligenza pi alta dipende
completamente dai geni: questi sono
necessari ma non suficienti. In ogni
caso chiaro che la capacit di apprendere fondamentale anche per
lintelligenza artificiale. Il grande
passo avanti degli ultimi dieci anni
nel campo dellintelligenza artiiciale
stato proprio nel campo del Machine Learning, reso a sua volta possibile dallaumento delle capacit di calcolo e di memoria dei nostri computer, che oggi sono in grado di apprendere da milioni di esempi classiicati
da esseri umani, e che presto cominceranno a imparare da soli, come
accade nei bambini.

LIntelligenza Artificiale ha alle spalle


molti tentativi falliti. Perch secondo lei
dovremmo riprovarci proprio ora?

LIntelligenza artiiciale nasce alla ine degli anni Cinquanta, quando il


Dartmouth Summer Research Project
on Artiicial Intelligence riun i dieci
principali ingegneri elettronici per discutere di come rendere le macchine
capaci di usare il linguaggio. Tanto
era lentusiasmo che dieci anni pi
tardi, colpito dai rapidi progressi nella
progettazione dei computer digitali,
Marvin Minsky dichiar che nellarco
di una generazione il problema di come
creare unintelligenza artiiciale sarebbe stato sostanzialmente risolto. Si
sbagliava. Ma da allora sono passati
quasi sessantanni: oggi abbiamo macchine molto pi potenti, abbiamo fatto
progressi in moltissimi settori delle
neuroscienze, delle scienze cognitive,
dellapprendimento. Rispetto agli inizi, sappiamo molto di pi sui cervelli
biologici e su come producono comportamenti intelligenti. Siamo arrivati
al punto di svolta in cui possiamo iniziare ad applicare in sinergia tutte
queste conoscenze. Per questo penso
che lIntelligenza Artiiciale debba rispolverare le sue antiche ambizioni.

I segreti del nostro cervello


sono ancora tanti. Sembra
strano, ma inventare robot
pu aiutarci a svelarli

Limmagine simbolo del Festival


della Scienza di Genova 2015
quella di un elefante che si tiene
in piedi su tre zampe, eppure
non cade. Ed equilibrio
la parola chiave delledizione
di questanno (la tredicesima)
che propone 11 giorni di mostre,
laboratori, spettacoli, conferenze
ed eventi, dal 22 ottobre al
1 novembre, con ospiti di
alto livello che per saranno
impegnati anche in uno sforzo
divulgativo, a contatto con
il grande pubblico. Gli eventi
del Festival si svolgono in varie
sedi dislocate nel centro
del capoluogo ligure.
Per informazioni e programma:
www.festivalscienza.it

Servir tempo, ma mi aspetto grandi


passi avanti nei prossimi anni.
Eppure le macchine intelligenti fanno
paura: da HAL9000 in poi, abbiamo sempre temuto che i computer potessero
prendere in mano i destini del mondo.

C chi pensa - come Bill Gates o


Stephen Hawkins - che lintelligenza
artiiciale sia per lumanit un pericolo pi grande di quello della bomba
atomica. La gente ha paura che una
macchina intelligente, ma cattiva,
possa distruggere lumanit. Io penso
che si tratti di un timore esagerato.
Come ho detto, quello dellintelligenza non un unico problema da risolvere, ma un insieme di problemi. E
non basta una scoperta di un singolo
scienziato per costruire un computer
assassino. Se invece guardiamo la
questione da un altro lato, e pensiamo
che il punto sia la perdita di lavoro
dovuto alla presenza di macchine
intelligenti che si sostituiscono agli
esseri umani, allora sono daccordo,
il problema concreto: i computer
dovrebbero aiutare a convogliare la
ricchezza verso chi non ha lavoro,
non toglierlo a chi lo ha. Con un nuovo approccio economico, giuridico,
sociale, il problema sarebbe risolvibile. Ma bisogna avere il coraggio di
cambiare le regole del gioco. n
29 ottobre 2015

93

Nanotecnologie

Mi dia un po di fosforene
Nuovi materiali. Sottili come il grafene, ma molto pi utili nel creare chip elettronici,
strumenti biomedici e altro. Cos la ricerca apre orizzonti inediti. Anche quella italiana

di Sandro Iannaccone

Foto: Corbis

ATERIALE DELLE mera-

viglie. Sottilissimo,
lessibilissimo, robustissimo. Al grafene,
composto a base di
carbonio isolato nel 2004 nei laboratori dellUniversit di Manchester, la
comunit scientiica non ha mai lesinato alcun superlativo. Ma, a undici
anni dalla sua scoperta, il grafene non
ha ancora fatto breccia in nessun settore industriale. Perch s, spesso
quanto un atomo (ovvero praticamente bidimensionale) ed un eccellente conduttore, ma un pessimo
semiconduttore.
I semiconduttori sono materiali che
conducono elettricit solo se vengono
sollecitati con una precisa quantit di
energia proveniente dal calore, dalla
luce o da una corrente esterna. La possibilit di spegnere e accendere a
proprio piacimento la conduttivit del
materiale permette di realizzare chip e
transistor, i cuori pulsanti di ogni dispositivo elettronico. Il grafene invece
non pu essere usato per componenti
elettronici miniaturizzati.
per questo che la comunit scientiica ha iniziato a pensare a possibili alternative. Dal 2008, per esempio,
lquipe di Andras Kis, dello Swiss
Federal Institute of Technology di
Losanna, sta lavorando a nuovi materiali a due dimensioni: sono i Tmdc
(dicalcogenuri di metalli di transizione) costituiti da un singolo foglio
fatto di metalli di transizione, come
il molibdeno o il tungsteno, inserito
tra due strati atomici di zolfo o selenio.
Rendering
Oltre a essere sottili
della
e trasparenti quasi
struttura di
quanto il grafene, i
un nanotubo
Tmdc sono semidi carbonio

conduttori, quindi pronti per essere


inseriti in componenti elettronici. E
nel 2010 Kis ha realizzato il primo
transistor a base di disolfuro di molibdeno, pi piccolo ed eficiente del
suo equivalente tradizionale a base
di silicio.
Sulla scia di questo successo, altri
ricercatori si sono messi al lavoro: i
candidati pi promettenti sono gli
elementi contigui al carbonio, tra
cui silicio, germanio, fosforo e stagno. Gli sforzi non sono stati vani,
come ha da poco raccontato Elizabeth Gibney sulle pagine di Natu-

re: unquipe francese della


Aix-Marseille University riuscita a
isolare fogli di silicene e germanene.
In Cina invece si lavora su quello che
dovrebbe chiamarsi stagnene, uno
strato bidimensionale di stagno. I
materiali bidimensionali aprono nuove strade, continua Molinari, perch, da semiconduttori, superano le
limitazioni del grafene. E avendo diverse energie di banda sono in grado
di assorbire tutte le frequenze della
radiazione elettromagnetica, quindi
combinandoli insieme si pu coprire
lintero spettro infrarosso e visibile,
con applicazioni fotoniche, elettroniche e fotovoltaiche potenzialmente
molto interessanti.
Nella corsa per trovare
il materiale bidimensionale perfetto c anche
lItalia. Lultima frontiera della ricerca si chiama
infatti fosforene, neonato cugino del grafene:
ottimo conduttore e, al
contempo, dotato di propriet semiconduttive.
Tre mesi fa stato presentato il primo fotorilevatore miniaturizzato a
base di fosforene, realizzato da un gruppo di ricerca guidato da Miriam
Serena Vitiello dellIstituto Nanoscienze del
Cnr. Potr essere utilizzato nel campo biomedicale, farmacologico e
della sicurezza: per realizzare, per esempio, dispositivi che rilevano
narcotici, esplosivi e gas
tossici. n
29 ottobre 2015

95

Personaggi

Guadagnino
antipatico
di successo
Fischi a Venezia. Applausi a Londra.
Per A bigger splash, ma anche per i ilm
precedenti. Incontro con un regista amato
allestero quanto stroncato in patria
di Alessandra Mamm

EMO PROPHETA IN PATRIA. Di certo non

lui: Luca Guadagnino, regista dal proilo


internazionale, forse anche troppo per molta critica e accademia italiana. Pochi ilm
ma (soprattutto gli ultimi) accuditi da produzioni forti con bandiere francesi e americane. Un lungo sodalizio con una grande
musa da cinema dautore come Tilda Swinton. Premi e candidature importanti (il suo Io sono lamore entr nella short
list dei Bafta e Golden Globe) ma ischi nella curva sud della
stampa&critica nazionale a Venezia. Cos fu, anche per questo
ultimo A Bigger Splash (in sala a ine novembre). Una soisticata variazione in chiave rock di La piscina, il noir di Jacques Deray. Atmosfere di tensione che richiamano le immagini
bloccate dalla pittura di David Hockney. Grande cast: limmancabile Tilda pi Ralph Fiennes, Dakota Johnson, Matthias
Schoenaerts (ma c anche Corrado Guzzanti). Accolto con
calorosi applausi al London ilm festival. Qui, nella stracolma
sala dellOdeon Leicester Square, il regista in perfetto inglese e
impeccabile smoking ha presentato il suo ilm. Qui labbiamo
incontrato per parlare di cinema ma soprattutto per trovare
risposta alla domanda: perch divide cos tanto i cineili?
La critica italiana non generosa con i suoi film ma lei continua a
portarli in concorso a Venezia. Dopo gli ultimi fischi si pentito?

Assolutamente no. A Bigger Splash al Lido era a casa sua.


E anche casa mia, dal momento che ho debuttato l nel 1989 e
da allora sono stato sempre invitato. Partecipare a un concorso di quel livello sempre positivo. l che la critica internazionale ha visto il mio lavoro e lo ha accolto. Da l partita
unonda che mi ha regalato attenzione allestero.
Allestero appunto, ma in Italia?

Per gli italiani come vulgata io sono un deiciente de mamma. Gli osservatori internazionali non capiscono perch il mio
cinema cos divisorio nel mio paese. E me lo chiedo anchio:
perch ischiano? Per il modo in cui ritraggo gli italiani? Perch
la vista della miseria e della disperazione fa paura?
96

29 ottobre 2015

Anche Io sono lamore divise gli animi. Eppure l non cerano


profughi, ma una Milano ricca.

La Milano ricca come il maresciallo di provincia sono soggetti tab per il cinema italiano che ha bisogno di adesione sociologica o di discorso politico light sulla realt. Quando racconta classi sociali rarefatte (estrema povert o estrema ricchezza)
lo fa solo con tono grottesco o di critica sociale, mai in termini
mimetici. Qualcuno disse che il nostro un cinema di piccola
e media borghesia, fatto da piccoli e medi borghesi che quando
raggiungono il salto di status se la prendono con i piccoli e
medi borghesi. Invece un ilm ha il compito di aprire inestre su
mondi diversi e osservare qualcosa di invisibile: purtroppo
questo concetto del cinema come verit non c pi dagli anni
Ottanta, anche perch lItalia intera culturalmente e intellettualmente si contratta, rinchiusa, impoverita, disidratata. E il
cinema un rilesso del paese.
Faccia anche un po di autocritica per! Se lei non amato non
pu essere solo colpa degli altri

Ma io sono amato! Ho amici cari cineasti. Credo nel rapporto artistico, nellincrocio delle personalit, dialogo con molti
colleghi registi, direttori della fotograia, produttori, attori.
Sono anche produttore, e lo faccio con felicit. Amo lidea che
altri autori realizzino i loro ilm e mi adopero per aiutarli!
Qualcosa si dovr pure rimproverare.

Non mi devo rimproverare granch. Forse il mio modo di


dire quello che penso? Pago il vizio giovanile di quando i miei
giudizi mi hanno portato ad eccessivi fuochi di artiicio critici?
Perch io nasco critico prima che cineasta. Mi sono laureato
con una tesi su Jonathan Demme. Oggi manca un regista italiano che riesca a fare qualcosa di travolgente (Something
Wild capolavoro di Demme, ndr.) su questa Italia di yuppie
renziani. Come Demme faceva in piena era Reagan nel 1987.
Dunque non le piacciono gli attuali cineasti italiani

Il cinema italiano pieno di giovani cineasti sorprendenti da


Alessandro Comodin a Stefano Mordini, ino ai momenti luminosi di Alice Rorhwacher. Nei ilm che vanno di moda vedo

un progetto con molta pazienza e


invece un cinico narcisismo di chi lo
saperlo presentare. I Rolling Stones
fa. Vedo ilm che nascono dallequierano un punto di partenza: questo
voco di credere che il post moderno
ilm si poteva fare solo con il loro
signiichi frullare con stile videoclip
permesso. Ho corso un rischio, ma
musichette ye-ye e cori sacri, tutto
sapevo che avrebbero accettato.
indistintamente. Io ho imparato dai
francesi e dai Cahiers du cinma
Tra le critiche che cosa lha pi stuche c sempre una responsabilit
pita o ferita?
nellimmagine che si crea ed una
Mi hanno ferito i toni. Per questo
responsabilit del signiicato che
non le leggo pi, me le faccio racLuca Guadagnino. A sinistra: A bigger splash
parte dalla forma. Purtroppo la
contare. Poi mi ha spaventato la
fortissima industria americana
violenza nel web. Mi ha stupito chi
riuscita ad esportare in tutto il mondo un imperante modello
mi accusava di aver fatto un cattivo servizio allArma dei Cacreativo. Ma lItalia il Cinema, la patria di Rossellini e Blasetrabinieri. Mi sono difeso dicendo che Guzzanti nel ilm non
rappresenta lArma ma un signore che lascia andare via dei
ti e credo meriterebbe qualcosa di autoctono che nasca da
probabili colpevoli per un autografo. Perch sa bene che la
identit personali.
fama vince sulla legge. Ma questo non vuol dire che fosse un
Ma lei ad essere accusato di poca italianit. Basta citare A
giudizio sullintera Arma.
bigger splash: produzione americana, star system, musiche dei
Rolling Stones Cose irraggiungibili per un budget italiano.

Quanto conta, o costa, essere siciliano?

Facciamo i conti: A Bigger Splash costato una decina di


milioni di euro. La met di This must be the place di Paolo
Sorrentino e molto meno del Racconto dei racconti di Matteo Garrone. Quindi non ho avuto per le mani niente di stratosferico. Quel che ha contato, nel mio caso stato costruire

Forse conta pi essere algerino come mia madre. Io mi sento


apolide, sono cresciuto in Etiopia e poi a Palermo, ho studiato
a Roma, viaggiato... Ma dalla essenza siciliana ho ereditato una
sorta di retaggio blas come parte della vita. per questo che
ad alcuni sono tanto antipatico?. n

29 ottobre 2015

97

News Culture
Romanzi nel cassetto

Dieci minuti per


farsi pubblicare
EDITORIA. Dieci minuti per conoscersi e conquistarsi. Ma lobiettivo dello speed date organizzato
dal Circolo letterario Bel-Ami di
Roma fare breccia nel cuore di
un editore per essere pubblicati.
Partecipare semplice: basta una
mail allindirizzo speeddate@bellami.it. Dopo aver ricevuto una
risposta di conferma, i venti prescelti si devono presentare allEnoteca Letteraria di via IV Fontane e prepararsi a usare le carte
migliori. Ogni partecipante ha a
disposizione cinque minuti per
raccontare la propria opera e altri
cinque per leggerne un estratto a
una platea di editori indipendenti,
scrittori e lettori forti. Per Cristiano Sabbatini, ideatore degli
incontri insieme ad Armando Rotondi, questa esperienza offre un
parere valido, un indirizzo concreto sia dal punto di vista di contenuti che commerciale. un gioco,
ma anche unoccasione per essere
pubblicati. E se scatta la scintilla,
possibile scambiarsi i numeri di
telefono durante il buffet inale.
Tra le case editrici coinvolte ci
sono Bel-Ami, Terre Sommerse,
Exorma, Ensemble Edizioni, ma i
nomi cambiano di volta in volta.
Appuntamento lultimo gioved
del mese: il prossimo il 29 ottobre, ma il calendario continua ino
a giugno.
Emanuele Tirelli

Paul Klee e altri animali


NUORO.

Amo gli animali e tutte le creature,


ma li amo con una cordialit non terrena. Non
mi piego a loro n li elevo a me. Piuttosto, mi
dissolvo nel tutto. un mondo popolatissimo
quello che va in scena al Man di Nuoro (Paul
Klee. Mondi animati ino al 14 febbraio 2016,
catalogo Magonza). 54 opere racconteranno
larchitettura invisibile della natura, che lartista
svizzero indag per tutta la vita anche con
A.D.G.
i burattini che cuciva con la sua Singer.

Letture facoltative

Quando il mare decise di sbarrare i conini


POESIA. C una grande
tradizione di ilastrocche in Italia,
che passa, per fare solo due nomi,
attraverso Gianni Rodari e
Roberto Piumini. Gianmaria
Testa con Il sentiero, illustrato
da Valerio Berruti e pubblicato da

98

29 ottobre 2015

Gallucci, smette i panni dello


chansonnier per offrire tre testi
che regalano un ritmo giocoso
a temi seri. Come il mito della
purezza impersonato dai mari
che un giorno si riiutano di
mischiarsi luno con laltro, e a

forza di erigere muri di conine


per evitare contaminazioni alla
ine si scindono in idrogeno e
ossigeno, ed evaporano lasciando
solo un deserto di sale e granito /
ma buio e profondo, pi nero
del nero.
A.C.P.

Il Piccolo Principe.
A sinistra: Klee, Wohin
Junger Garten.
Sotto: Gianmaria Testa

Festa di Roma

Toni Servillo e il Piccolo Principe

Foto: Museo Comunale citt di Locarno, Corbis - Contrasto

CINEMA. La Festa di Roma

chiude con una doppia proposta


che accontenta grandi e piccini.
Da una parte la versione estesa
della Grande Bellezza di Paolo
Sorrentino la cui durata giunge
a ben 172 minuti. Dallaltra
la geniale rilettura animata del
Piccolo Principe diretta da
Mark Osborne, gi nominato
allOscar per Kung Fu Panda
(2008). Il cartoon, che alterna
intelligentemente lanimazione
in computer graica a quella in
stop-motion, dona nuovo vigore
allimmortale eroe di SaintExupry e vanta anche nella
versione italiana voci di attori
straordinari: da Toni Servillo
(laviatore) a Paola Cortellesi (la
mamma), dal suadente Stefano
Accorsi (la Volpe) alla sensuale
Micaela Ramazzotti (la rosa),
da Alessandro Gassmann (il
serpente) a Giuseppe Battiston
(luomo daffari), per inire con
Pif (il re) e Alessandro Siani
(il vanitoso). Le voci pricipali
- il Piccolo Principe e la Bambina sono afidate a due piccoli
doppiatori di grande
esperienza, Lorenzo DAgata

e Vittoria Bartolomei.
Per la decima edizione, la prima
diretta da Antonio Monda,
la kermesse romana ha
abbandonato la dicitura Festival
per quella pi lieve di Festa del
Cinema di Roma (ino al 25
ottobre). Una festa dove, pi che
sulla presenza dei divi sul red
carpet, si cercata la qualit
dei ilm in rassegna, abolendo
competizioni e giurie, tranne
quella popolare. Si lavorato
molto per il lancio del Mia,
il Mercato internazionale
audiovisivo: spazio che ha
attirato 1250 addetti ai lavori,
di cui oltre la met stranieri,
tra i quali 300 buyers, 450
produttori e 100 International
Sales Agents provenienti da 53
paesi. A loro la Festa di Roma ha
messo a disposizione proiezioni,
convegni e occasioni di contatto
per comprare non solo cinema
ma anche serial tv, documentari,
videogame e per mettere in
cantiere coproduzioni italiane.
E il cuore di questo mercato
in uno di quegli scenari che solo
Roma pu offrire, le Terme
di Diocleziano.
Oscar Cosulich

DIMORE
Il tour dei
palazzi dei
Farnese
Non c solo
la galleria dei
Carracci: il 24
e 25 ottobre
lAssociazione
Dimore
Storiche con
le Giornate
Farnese
promuove
lapertura dei
palazzi legati
alla grande
famiglia:
da Bolsena a
Capodimonte,
da Ischia
di Castro a
Vasanello.
Info: adsi.it/
adsi-lazio/
FOTOGRAFIA
Maggiani
fa ballare
la luce
Spectraire:
il titolo della
mostra di
Paolo Maggiani
allo Spazio
Tadini (dal 28
ottobre). In
questi lavori
Maggiani,
che nelle sue
immagini ha
sempre dato
grande spazio
alla luce,
ne fa lunica
protagonista,
con igure di
fuoco che
danzano su
sfondi di un
blu profondo.

A Napoli e Milano

Saponaro
rilegge
Patroni Grii
TEATRO. Il problema maggiore
per Francesco Saponaro, classe
1970, non essere schiavo del
grande patrimonio teatrale
napoletano. Alla vigilia del
debutto della prima stagione
dello Stabile di Napoli come
Teatro Nazionale, il regista si
muove nel foyer del Mercadante
con lirrequietezza di chi sta per
compiere un grande salto. Il 28
ottobre va in scena In memoria
di una signora amica di
Giuseppe Patroni Grifi, che
dal 17 novembre sar al Franco
Parenti di Milano. A Saponaro
afidato un compito non
semplice: riportare alla luce
nel decennale della scomparsa
un autore spesso sottovalutato.
E superare lappellativo di erede
eduardiano. Eduardo
De Filippo un trampolino,
dice. Se ne hai paura cerchi
di smantellarlo, altrimenti lo
accetti. Parti dalla tradizione e
poi devi allontanarti da quella
gabbia. Il regista, che ha alle
spalle unattivit pi che
decennale in Italia e allestero,
sta lavorando su un testo portato
per la prima volta in scena nel
1963 da Francesco Rosi, altro
nume tutelare della cultura
partenopea. Sento la
responsabilit di mettere in scena
un testo che racconta gli anni
dificili alla ine della Seconda
guerra mondiale, spiega. un
lavoro che affronta i luoghi
comuni della napoletanit. E per
questo attualissimo: la citt si
dibatte ancora oggi tra queste
contraddizioni. Ma la nottata
eduardiana non passer se non
saranno i napoletani a farla
passare.
Alfredo dAgnese
29 ottobre 2015

99

Classica

Larte di Abbado & Pollini


Il direttore dorchestra recentemente scomparso e il pianista ritornano insieme in una
collezione in sette cd con lEspresso. Una coppia che ha segnato musica e costume

di Riccardo Lenzi

Foto: Corbis

ON A CASO LESPRESSO

dedica alla collaborazione fra il pianista Maurizio


Pollini e il direttore dorchestra Claudio Abbado
una collezione di sette cd (a partire dal
28 ottobre). La loro non una storia
di artisti che vivono in una torre davorio, ma di idee, di passione civile: in
un ambiente che negli anni Sessanta e
Settanta era chiuso e settario, come
quello appunto della musica classica,
fecero entrare lo spirito del Sessantotto, spalancando cos le sale da concerto e i teatri a una moltitudine di persone che i capolavori di Mozart e Beethoven li ascoltava solo a Carosello. Nelle
fabbriche occupate, nelle periferie,
sotto i tendoni oltre che nelle serate
per lavoratori e studenti a prezzi
politici, lattivismo propositivo aperto della coppia Abbado/Pollini divenne la bandiera artisticamente eccezionale di un impegno a quei tempi scandaloso. Critici e colleghi destrorsi ed
elitari, sempre presenti nel nostro Belpaese, non glielhanno mai perdonato.
Per fortuna la Milano dei tempi di
Paolo Grassi e il resto del mondo la
pensavano in maniera diversa e i due
ebbero modo di farsi apprezzare ovunque, innanzitutto per la loro arte cristallina: Pollini in dal 1960 quando a
Varsavia vinse il Concorso Chopin.
Mentre Abbado assurse al livello pi
importante della sua fulgida carriera
quando nel 1990 succedette a Herbert
von Karajan alla guida dei leggendari
Berliner Philharmoniker.
A unire me e Maurizio non solo
la musica, spieg Abbado, ma anche
un grandissimo rispetto reciproco,
stessa concezione della cultura, stesso
senso morale. E il gusto della ricerca,
linquietudine di chi non si accontenta
mai. La loro visione era quella di un

tempo ciclico, orientato secondo un asse


con tutte le possibilit
di arresto, ovvero
conservatorismo, ritorno allindietro,
cio rinascimento o
reazione, e marcia in
avanti, ossia riforma
o rivoluzione. Illuministicamente, il loro
modello interpretativo dellevoluzione artistica e musicale si
fondava sullidea che
Claudio Abbado e Maurizio Pollini
la storia abbia un unianche agire sulla realt contribuendo
co senso e che lo storico come il critico
a formare le coscienze. Cos la pensava
o lartista debbano seguire tale ilo per
Abbado con i suoi concerti negli osperaccontarla e per giudicare le opere,
dali, in quelli con i bambini educati dal
singolare parafrasi della via alla salvezMetodo Abreu e quando propose al
za agostiniana.
sindaco di Milano, in previsione di un
Perch per Pollini e Abbado, come a
suo ritorno alla Scala, di piantare ex
suo tempo per Luigi Nono, la musica
novo 90mila alberi. Cos Pollini, con i
era innanzitutto apertura verso laltro.
suoi numerosi interventi contro i tagli
Pi volte i tre musicisti hanno insistito
alla cultura, con un impegno che ebbe
sul suo valore educativo, etico e politiil suo massimo riverbero quando nel
co. Forte allora il legame tra musica
1972, prima di un concerto, condann
e storia come evidenzi Nono in una
i bombardamenti americani in Vieconferenza del 1959 dove afferm la
tnam del Nord.
necessit di collocare sempre larte in
La collezione inizia nel nome di Beun contesto: un compositore non pu
ethoven, altro artista che fu animato
scrivere in base a principi scientiici che
da un vivo senso morale e civile, con i
prescindono dalla propria epoca. Nosuoi primi due concerti per pianoforte
no riteneva che larte non avesse solo
e orchestra. n
un ruolo di critica sociale, ma potesse

Da Brahms a Nono tramite Schnberg


Dopo il cofanetto dedicato ai primi due concerti
di Beethoven, le uscite future riguarderanno il terzo,
quarto e quinto concerto sempre di Beethoven,
i due concerti di Brahms, quelli di Schumann
e di Schnberg (nello stesso cd). Infine il primo
e il secondo concerto di Bartk e Como una ola de
fuerza y luz di Nono. Ogni cd al prezzo di 9,90 euro.
29 ottobre 2015

101

Visioni Spettacoli
Altri film

The Wolfpack
di Crystal Moselle, Usa, 84

aaabc

Da guerriero a guerriero
Emiliano Morreale
FILM Vincitore della Palma doro allul-

timo Festival di Cannes, il nuovo lavoro


di Jacques Audiard (lautore di Il profeta, 2009) parte come un classico ilm
sociale. Un uomo, Dheepan, fugge
dallo Sri Lanka in Francia, portando
con s una sconosciuta e una bambina
raccattata allultimo momento, per ingere di essere una famiglia di profughi.
In realt, lui un guerrigliero tamil che
lascia il paese dopo la disfatta davanti
alle truppe del governo. Finita in una
banlieue poco ospitale, la famiglia per
caso comincia in certo modo a comportarsi come una famiglia vera. Finch,
quando si ritrovano in mezzo a una
guerra tra gang, il mite Dheepan tira
fuori un animo da killer implacabile, e
torna a essere il guerriero che era.
Come anche in recenti esempi italiani,
lintreccio tra analisi politica e meccanismo del cinema dazione o del poliziesco unarma a doppio taglio. Da un
lato, serve a inchiodare lo spettatore e a
rendere leggibile una realt complessa
mettendo insieme temi eterogenei (i
profughi, le tigri tamil, le periferie).
Dallaltro, assimila ci che vediamo al
gi conosciuto, al gi visto. Thomas
Bidegain, abituale co-sceneggiatore di
102

29 ottobre 2015

Audiard (ma anche collaboratore di La


famiglia Blier o di Yves Saint Laurent di Bonello) lavora a oliare il meccanismo, che per procede sui binari
obbligati della suspense verso il cambiamento finale. Lo scarto dal realismo
sociale a un versante da Giustiziere
della notte repentino, programmatico e discutibile (la banlieue francese
come campo di battaglia paragonabile
alle guerre civili?), e i due versanti, analisi sociale e action movie urbano, si
annullano a vicenda.
I momenti migliori sono proprio
quelli in cui la famiglia di Dheepan ricostruisce illusorie dinamiche familiari, come per autosuggestione: e la cosa
pi viva del ilm sono a ben vedere i
personaggi della moglie e della iglia.
Una certa forza la porta anche il protagonista Antonythasan Jesuthasan,
che ha alle proprie spalle unesperienza
simile a quella del suo personaggio: ex
ragazzino-soldato con i guerriglieri
tamil, arrivato davvero in Francia
come profugo e, dopo aver sperimentato vari lavori, diventato scrittore.
Dheepan-Una nuova vita
di Jacques Audiard,
aaacc
Francia, 10

Sei fratelli del Lower East Side


di Manhattan crescono segregati
in casa dal padre peruviano.
Per anni il loro unico contatto con
il mondo sono i ilm che vedono
e rivedono. Finch uno di loro non
decide di sfuggire a quella forma
estrema di sorveglianza. Semplice
e inquietante, un documentario
con toni da thriller, ma anche
una metafora della cineilia
come follia e come liberazione.

The Lobster
di Yorgos Lanthimos,
Irlanda - Olanda - Francia, 118

aabcc
In un futuro nerissimo,
in un hotel i single hanno 45 giorni
per trovare un partner. Se non
ci riescono, vengono tramutati
in animali: ma un uomo fugge
e si unisce alla resistenza.
Tipico ilm internazionale da
festival, di nichilismo compiaciuto
ed elegante messa in scena,
con ricco cast di attori.
Premio della giuria a Cannes.

Visioni

Tre novit
dal fratello Coen

Sorridere tra le zolle

Rita Cirio

Riccardo Bocca

Foto: A. Gallo - Corbis / Contrasto

TELEREALITY La tristezza un

sentimento, sempre e comunque,


molto televisivo. Con la sua forza non soltanto riesce a sedurre
le coscienze del pubblico, ma
rende accettabili banalit altrimenti letali. Peccato che a volte,
involontariamente, la dose cosparsa in scena sia eccessiva, e
pur riuscendo a galleggiare sul
fronte degli ascolti induca a una
reazione chiamata imbarazzo.
il caso, per esempio, del reality che Fox Life propone ogni
marted alle 21 con titolo Il
contadino cerca moglie. Non
lazzardo di una tv moderna, ma
il violento rimbalzo verso mentalit e meccanismi di archiviabile impostazione. Tutto il gioco,
infatti, consiste nel valzer di cinque allevatori e coltivatori che
selezionano anime gemelle da
trasferire a vivere (e lavorare,
dalla mattina alla sera) in campagna. Le ragazze sorridono,
subiscono per smania di tele-gloria gli approcci verbali e
isici dei cowboy (Me lo daresti
un bacio? la formula migliore
a cui sono riusciti a ricorrere), e
poi sperimentano in diretta sul
campo (da arare, ovvio) cosa
signiichi faticare en plein air.
Nel frattempo Simona Ventura, ex regina de LIsola dei famosi e simbolo negli anni Novanta dellItalia Billionaire, fa
quello che il montaggio le impone di fare: cio collegare e commentare a sprazzi le fasi dello
show. Altro che ergersi a direttore di una rete, come sognava

Cinema . Tv . Web . Teatro

Il contadino
cerca moglie,
su FoxLife.
A destra:
Ethan Coen

negli anni gold della sua prima


vita. Ora ci sono da indossare
jeans, camicie e stivaloni, e sorridere tra le zolle dopo lesperienza albanese in casa Agon
Channel. Una sida che, con la
sua celebre cocciutaggine, pu
ancora vincere.
www.gliantennati.it

Leader e follower
Wil Nonleggerlo
CI VUOLE UNA POLITICA ESTERA che
guardi ai prossimi 10 anni, non ai
prossimi 10 tweet, aveva appena
annunciato il premier Renzi a Che tempo
che fa, su Rai 3. Poi la presentazione
della nuova inanziaria: Ecco a voi 25
tweet di buone notizie... questa la prima
legge di stabilit spiegata via Twitter della
storia. Sono privilegi rari, ma Berlusconi
non si lasciato impressionare,
rivendicando su Facebook: La manovra?
Mi sembra di essere ai tempi della
scuola, mi copiano tutti. Per male.
Nel frattempo il leader leghista Salvini era
focalizzato sui propri followers: Stasera
cotoletta e un bicchiere di rosso. E voi?,
oppure, Castagne, vino rosso e Quarto
grado. E voi?. A rubare la scena su
Twitter stata per la metafora biblica
di Grillo, diffusa dal palco di #Italia5Stelle:
Noi del Movimento siamo la vera,
grande Arca di No, lunica salvezza.
Non c altro. Se questi sono i leader,
fortunatamente c chi si propone per un
vero rinnovamento: Si dimesso Ignazio
Marino. Ora mi posso candidare: evviva,
sar il nuovo sindaco di Roma!,
ha cinguettato Flavia Vento.
Lo stupidario su www.lespresso.it

TEATRO A proposito della suscettibilit


dellAutore. Ethan Coen, uno dei
celebri fratelli in cinema, alluscita
della messinscena newyorchese di
tre suoi atti unici, origlia il commento
stizzito di uno spettatore: Ma questa
non nemmeno quasi una serata
(Almost an Evening il titolo). Ethan
sembra ignorare il prezzo dei biglietti
da quelle parti e forse lo spettatore si
sarebbe aspettato meno minimalismo,
un po pi di emozioni, chiss, avr
calcolato un suo personale rapporto
qualit-tempo-prezzo. Comunque sia,
conclude Ethan, un po di orgoglio
per il mio lavoro ce lho, questi testi
la fanno quasi una serata.
Ben tradotti (per Einaudi) da Pietro
De Andrea e Marco Ponti, eccoli
i tre atti incriminati dallo spettatore.
Aspettando dichiara in dal titolo la
sua matrice beckettiana ma con una
marcia in pi nel senso del grottesco:
un tale aspetta il suo turno in una
sala dattesa senza porte, capisce
di essere morto, non allInferno
e neanche in Paradiso, forse in
Purgatorio: per 822 anni, gli dicono.
E se ho bisogno di fare pip?
Non succeder. Insomma, di l la
burocrazia pi infernale che di qua,
il personale reticente, le attese senza
spiegazioni e dalla disperazione nasce
la comicit. Quattro panchine deve
essere godibile soprattutto in originale,
giocato su accenti britannici e texani,
presa in giro dei servizi segreti di Sua
Maest, con saune dove si sta nudi ma
con lo Stetson in testa. Il pi esilarante
Dibattito, tra un Dio che Giudica
e un Dio che Ama sui massimi sistemi,
ma con tecnica da inimo talkshow
e linguaggio scurrile. Ma come parla
quello? Questo non David Mamet!.
Carezze tra commediograi.
29 ottobre 2015

103

Visioni Musica&Arte
Con Anja
Aida pi soft
Riccardo Lenzi

Attenti a Pat Thomas


luomo che ha tutti i ritmi
Alberto Dentice
ROCK & CO. Pat Thomas, nome di

battaglia the Golden Voice of Africa, una delle igure centrali nel
rinnovamento dellHigh Life, il
genere musicale pi popolare del
Ghana. Negli anni Sessanta e Settanta, mentre in Nigeria Fela Kuti
dava il via alla rivoluzione dellafrobeat e nel vicino Zaire musicisti
come Tabu Ley e Papa Wemba
rinverdivano i canoni della rumba
congolese, in Ghana la giovane
generazione di sperimentatori cui
Thomas appartiene gettava le basi del nuovo sound che avrebbe
caratterizzato lattuale High Life.
Quel mix irresistibile dinflussi
caraibici e ritmi tradizionali, opportunamente spolverato di jazz e
di elettronica pop, funziona ancora a meraviglia sul dance floor,
tanto ad Accra quanto a Parigi.
Nel nuovo album realizzato per
la Strut Records con la sua Kwashibu Area Band (dove tra gli altri
104

29 ottobre 2015

igurano Ebo Taylor e Tony Allen)


Thomas ripercorre quasi cinquantanni del genere musicale
che ha contribuito a diffondere
mescolando nuovi arrangiamenti,
afrobeat e sonorit disco. Il 29
ottobre negli spazi del Macro-Testaccio sar proprio Pat Thomas a
dare il via alla rassegna Afropolitan che il Romaeuropa Festival, in
collaborazione con Afrodisia, dedica ai suoni urbani della nuova
Africa. Il 30 sar la volta dei
Mbongwana Stars, band congolese, rivelazione con il primo disco
From Kinshasa to the Moon,
un sorprendente mix di musica
elettronica, rumba congolese e
attitudine punk. A chiudere, il 31
ottobre sar la band BLK JKS
(black jacks), che nel 2010 ha
conquistato la cover di Rolling
Stone e stregato Dave Grohl con
il suo inebriante cocktail di reggae,
jazz e prog rock.

CLASSICA Nel catalogo verdiano, Aida fra le


opere che pongono pi problemi allinterprete, con
quel dover armonizzare la spettacolarit di brani da
grand-opra (per la quale, di fronte al batacln,
come lo chiamava Verdi, i critici zelanti spesso
storcono il naso), il kitsch esotico della mise en
scne e gli intrighi da commedia intimista del
triangolo Aida-Radams-Amneris. singolare come,
per contrasto, la celebre marcia trionfale riesca
a mettervi in luce le pagine pi liriche. Grande
importanza ha dunque il coordinatore delle forze in
campo, fra solisti e compagini strumentale e corale,
in questo caso il direttore Antonio Pappano.
DallOrchestra di Santa Cecilia, in tre Cd Warner,
ottiene sottigliezza e potenza, a esempio nelle
scene datmosfera notturna e nelle danze, mentre
i grandi cori esibiscono colori sontuosi e
monumentali.
Dei tre personaggi principali del dramma, Anja
Harteros (Aida), Jonas Kaufmann (Radams) ed
Ekaterina Semenchuk (Amneris), solo questultima
ha interpretato il suo personaggio sul palcoscenico
prima che fosse realizzata la registrazione,
e non una coincidenza che da un punto di vista
drammatico sia lei a eccellere. La Harteros affronta
con coraggio il paragone con lAida di Maria Callas:
mentre la Divina con tutta se stessa una
principessa guerriera che si strugge per un amore
infelice, la Harteros una protagonista delicata
e volubile, pi vittima che padrona del proprio
destino. Kaufmann soddisfa le aspettative,
offrendo scrupolosa dizione e variet di sfumature.

Anja Harteros. A sinistra: Pat Thomas.


A destra, dallalto: Toroni, Barriques (1997);
Orlan; Casa invisibile di Delugan-Meissl

Visioni

Germano Celant
ARTE Al ine di dare piena autonomia alla
pittura e alla scultura, senza costringerle a
rappresentare qualcosa di esterno ad esse,
la ricerca artistica porta a stabilire un metodo a priori. Un metodo che pu essere geometrico e volumetrico, lineare e ripetitivo, e
che risponda soltanto alla dichiarazione
dintenti iniziale. Niele Toroni (1937) ha
scelto, sin dal 1967, di produrre Impronte
di pennello n 50 ripetute ad intervalli regolari di 30 cm, e ha continuato sino ad oggi.
una ripetizione di uno stesso gesto, realizzato in diversi colori, che ha applicato a
differenti situazioni - dalla tela al giornale,
dal muro alle scale - allo scopo di affermare
il valore non mimetico dellarte.
Un fare meccanico, il suo, che elimina
qualsiasi contenuto emotivo per esaltare
il potere della pittura, capace di soggioga-

re e inglobare qualsiasi entit isica, architettonica e ambientale. Questo capovolgimento di sudditanza (al Muse dArt
Moderne, Parigi, ino al 10 gennaio) esalta il processo di stesura indipendente di
forma e colore rispetto alle strumentalizzazioni immaginarie dellartista. Rivela
che lautonomia della semplice presentazione ha il potere di evidenziare la condizione sociale ed economica, funzionale e
decorativa, in cui larte si realizza. Toroni
applica un metodo impersonale in cui
lapplicazione del segno diventa un linguaggio per far rilettere sui suoi ininiti
luoghi desistenza, senza mai mettersi
passivamente al loro servizio.

Abitare in una casa che sparisce

Foto: R. Jack - Corbis / Contrasto, C. Brandstaetter

Luca Molinari
ARCHITETTURA La Casa invisibile,
un progetto sviluppato dallo studio austriaco
Delugan Meissl, appartiene a quelluniverso
di prototipi e realizzazioni che lungo tutto
il Novecento hanno occupato parte
delle ossessioni degli architetti moderni:
la cellula abitativa alla portata di tutti.
In un mondo iper-popolato che si sta
trasformando in metropoli diffusa, il sogno di
molti quello di abitare una casa elementare,
da costruire ovunque, capace di mimetizzarsi.
Lelemento che distingue questo progetto
dalle innumerevoli belle casette prefabbricate
che si trovano oggi sul mercato proprio
la ricerca dellinvisibilit: quella di Delugan
Meissl unabitazione di 14,5 per 3,5 metri,
realizzata con una struttura di legno ben
congegnata, immaginata per essere ricoperta
da una pelle continua specchiante che ne
smaterializza la presenza nel paesaggio.
Simbolicamente unidea interessante:
la casa smette di essere quellelemento
artiiciale, segno di colonizzazione del mondo
naturale, per annullarsi in un luogo che non
vuole contaminare con la propria presenza.

Organizzata in tre ambienti interni distinti,


progettata per essere trasportata con facilit
e personalizzata secondo i gusti di chi
lacquista, la Casa invisibile rappresenta
levoluzione dellunit prefabbricata del
secolo passato, che da perfetta macchina
per abitare diventa oggi residenza nomade
alla portata di una rinnovata coscienza
ambientale.

Art box
Alessandra Mamm
IL CORPO DELLE DONNE (1)
The Body as Language. Fino
al 27 novembre. Richard
Saltoun Gallery. London
Senza dubbio tra le migliori
tappe dellArt week. Una
preziosa mostra curata da Paola
Ugolini che mette a confronto le
forti sperimentazioni femminilfemministe anni 70 e le ultime
ricerche. Rare immagini di Gina
Pane, foto depoca di Trisha
Brown, le mani di Ketty La
Rocca che recitano una poesia,
i lavori radicali di Suzanne
Santoro che tratta la vagina
come scultura classica.
E accanto a loro le protagoniste
di un nuovo secolo dove ancora
impera la violenza domestica,
lo sfruttamento del corpo,
la gabbia dei ruoli. Vedere
per credere: gli ottimi lavori di
Silvia Giambrone, Goldschmied
& Chiari, Alice Schivardi.

Classica . Rock . Mostre . Architettura

Solo impronte,
altro che realt

IL CORPO DELLE DONNE (2)


Orlan. Dal 31 ottobre.
Castello di Susans. Majano
(Udine)
Chi se non lei poteva inaugurare
una mega-rassegna dedicata
allossessione per il corpo
perfetto? Chi se non lei poteva
camminare sui conini
fra lorrore e la bellezza?
il tema di Maraveetherapy,
rassegna a pi mostre, location
e discipline che a Udine
propone intenso programma di
danza, teatro, arte. Orlan taglia
il nastro con un lavoro di 23
grandi opere dal titolo Terapia
dellibrido, a va sans dire.
29 ottobre 2015

105

Visioni Lettura

Pi poeta
che vittima
Mario Fortunato

Istanbul sempre
tra due mondi

IL LIBRO Qualche anno fa, in

particolare nel mondo di lingua tedesca, si scommetteva


sul premio Nobel per la letteratura al rumeno Mircea Cartarescu (1956), per la sua vasta
e geniale produzione poetica.
Poi lAccademia di Svezia gli
prefer, inspiegabilmente, lopera (ben pi
modesta) della connazionale Herta Mller
e cos la stella di Cartarescu sembrata un
po offuscarsi a livello europeo. Gi noto
al pubblico italiano, grazie ai suoi romanzi
e racconti pubblicati tutti da Voland (Abbacinante,Travesti,Nostalgia), Cartarescu arriva ora da noi anche e soprattutto come poeta, che poi la sua attivit pi
apprezzata e rilevante. Ed ecco Il poema
dellacquaio (Nottetempo, traduzione e
cura di Bruno Mazzoni, pp. 266, 12),
unampia antologia che abbozza un vero e
proprio autoritratto.
Basta dare unocchiata ai primi versi
della raccolta, con quel loro andamento a
met fra una ballata distrattamente sorniona e unequazione matematica, per capire
subito che il tipo di poesia praticata da
Cartarescu non facile n condiscendente:
nessun sentimentalismo la abita, e il suo
linguaggio pu svariare dallalto al basso,
dal forbito al gergale, senza mai un briciolo di autoindulgenza, inclinando casomai
a un atteggiamento stoico, lucido e disperato, che d luogo a una lirica modernissima e insieme classica, perino marmorea.
Molti echi vi risuonano: da Robert Frost
alla cultura pop degli anni Ottanta (gli
AC/DC, i Dire Straits). E bench questa
antologia renda conto anche della prima
produzione di Cartarescu, nata ancora sotto
il regime di Nicolae
Ceausescu, nessun vittimismo vi si rintraccia. A riprova che la
grande poesia non ha
bisogno della storia
per legittimarsi.
106

29 ottobre 2015

Giuseppe Berta

Mircea
Cartarescu.
A destra: veduta
di Central Park,
New York

Controvento

Fin troppo
Toscani
RIECCOLO. Dopo qualche anno
di protagonismo calante torna
Oliviero Toscani. In prima
pagina? In prime time? Sui muri
delle citt? No, in libreria. Con
ben due titoli, in contemporanea;
o quasi. A fine ottobre, infatti,
uscir da Electa Mondadori un
libro sulle sue grandi campagne
di comunicazione, curato da lui
insieme a Tommaso Basilio:
Oliviero Toscani. Cinquantanni
di magnifici fallimenti.
Un thesaurus riassuntivo della
sua carriera di fotografo e art
director militante. Negli stessi
giorni doveva uscire anche un
suo pamphlet, Sulla creativit,
ben 250 pagine (tante, per un
fotografo) scritte per Rizzoli.
Ma alla Rizzoli devono essersi
accorti della coincidenza e
lhanno spostato, cos dicono, a
fine novembre. Ecco, nella nuova
era Mondazzoli questi ingorghi
verranno accuratamente evitati.

SAGGI Coloro che hanno amato le


atmosfere dei romanzi di Eric Ambler
apprezzeranno in modo particolare
il libro dello storico americano Charles
King sulla metropoli della Turchia, quella
che ancora negli anni Venti del secolo
scorso era chiamata Costantinopoli
(Mezzanotte a Istanbul. Dal crollo
dellimpero alla nascita della Turchia
moderna, Einaudi, pp. 400, 32).
La Istanbul che racconta King, in una
ricostruzione ampia, meticolosa e
affascinante, ruota attorno a un luogo
emblematico, il celebre albergo Pera
Palace, dalla ine dellOttocento punto
dapprodo per i viaggiatori che arrivavano
con lOrient Express. Sembrava che
proprio quel treno internazionale
dovesse decretare lannessione di
Costantinopoli allOccidente, realizzando
un impasto cosmopolita unico al mondo.
In realt, tra le due guerre mondiali
Istanbul visse un momento particolare
della propria storia perch, da un lato,
aveva ereditato il carattere multietnico
dellImpero ottomano e dallaltro
subiva linlusso dei nuovi immigrati,
soprattutto russi, dopo la Rivoluzione
dottobre (vi doveva giungere persino
Trockij, in cerca di scampo da Stalin).
Ne risult un melting pot, una sorta
di et del jazz nella cui ombra si
sviluppavano trafici di tutti i tipi.
Istanbul appariva allora come
un universo composito, che ader
deinitivamente alla misura occidentale
del tempo alla mezzanotte del 31
dicembre 1925, mentre Atatrk avviava
la sua repubblica modernizzatrice
e aboliva gli antichi costumi turchi.
Il bel libro di King un contributo di
primo piano per comprendere la natura
di una citt che continua a essere
uno spazio determinante del confronto
fra Oriente e Occidente.

Visioni
Narrativa . Saggistica

Che incubo a Central Park


Fabio Gambaro
ROMANZI Le vie del thriller sono ini-

nite. E sorprendenti. Una mattina


dottobre Alice Schfer, trentenne
capitano di polizia della squadra omicidi di Parigi, si sveglia su una panchina del Central Park di New York
ammanettata a uno sconosciuto. Ha
la camicetta macchiata di sangue, in
tasca una pistola non sua. E ha perso
ogni ricordo della notte precedente.
La sera prima era ancora nella capitale francese a far bisboccia con le amiche, mentre lo sconosciuto accanto a
lei suonava in un locale jazz di Dublino. Poi solo il buio e quel risveglio
incomprensibile. Parte da questo
enigma ai limiti dellinverosimile il
nuovo romanzo di Guillaume Musso,
Central Park (traduzione di Sergio
Arecco, Bompiani, pp. 300, euro 18),
che in Francia ha venduto oltre un
milione di copie.

Questa volta lo scrittore


francese rinuncia alla connotazione sentimental-sovrannaturale dei precedenti romanzi,
proponendo un thriller a sfondo psicologico pieno di ritmo e colpi
di scena. Per capire cosa le sia successo,
la protagonista dovr risolvere uninchiesta dificilissima e fare i conti con
i suoi incubi pi segreti. A cominciare
da quello di un serial killer riemerso
dal passato. Certo, alcune situazioni
rocambolesche non sono del tutto
credibili, ma per Musso limportante
condurre il lettore sulle montagne russe del dubbio e della sorpresa. Proprio
come accade ad Alice, costretta perino
a difidare delle persone pi care. E
alla ine, per rimettere insieme le tessere di quel puzzle complicato, dovr
confrontarsi con verit che cambieranno per sempre la sua vita.

Viaggi alle origini del narrare

Foto: I.Ohlbaum/laif/Contrasto, Contrasto

Wlodek Goldkorn
ROMANZI Sarebbe bastato Il mondo
estremo, romanzo pubblicato in Italia
dodici anni fa, per constatare che
Christoph Ransmayr, austriaco, nato nel
1954, un grande scrittore. In quel libro
si parlava di Ovidio a Costanza, venivano
mescolati leggende, sogni, realt
e dilatato il tempo, ino a costringere
il lettore a rilettere sulla propria realt
e identit. Ma ora arriva Atlante di un
uomo irrequieto (Feltrinelli, pp. 361,
20) a confermare la capacit
di Ransmayr di creare atmosfere
che riportano chi legge alle
origini stesse della narrazione;
al mito, alla parola che d vita
a un universo immaginario
e tuttavia simile a quello in cui
viviamo. Lottima traduzione dal
tedesco di Claudio Groff, rende
tutto lincanto del testo. Il libro
si compone di settanta capitoli

che sono altrettanti brevi racconti di viaggi.


Tutti quanti cominciano con le parole
Ho visto, una maniera per sottolineare
lo stupore di chi ci parla. Cosa ha visto
il narratore in cinque i continenti? Ha visto
cose vere, ma ha sentito anche tanti
racconti inventati, frutti di sogni e incubi,
e storie di impegno civile e di rivincite.
E cos, nel libro c un uomo che sulla
Muraglia cinese sogna una barriera fatta
dai canti degli uccelli; c un fotografo
dei fantasmi; un osservatore delle pietre
millenarie nel deserto (oggetto,
aggiungiamo, dellispirazione
di Amos Oz); i discendenti
degli ammutinati del Bounty
su unisola sperduta; e anche
un uomo i cui genitori sono stati
perseguitati dai nazisti e dagli
stalinisti e che gioca a golf al Polo
Nord per rimarcare la sua rivincita
su un mondo altrimenti ostile.

Roma sorniona
Francesco Troiano
SHOWBIZ Ex proletario, ex sedicente
anarchico, Oscar Martello riuscito tradendo e truffando - a divenire
un produttore dalta risonanza
cinematograica e basse narrazioni
televisive. Per un insalvabile ilm
di vago impegno sociale da lanciare,
si inventa la fuga damore dellamico
sceneggiatore Andrea con lattrice
protagonista Jacaranda. Investigazioni,
morbosit dei giornali di gossip,
trasmissioni tv garantiranno quegli
incassi strepitosi fuori portata. Ma non
tutto ila liscio come dovrebbe...
Con Dormiremo da vecchi
(Chiarelettere, pp. 253, 16,90),
Pino Corrias - gi inviato speciale, dipoi
produttore dinchieste e iction - fa pi
cose: una sorniona avvelenata,
unescursione vetrioleggiante
nellambiente dei cinematografari,
un ritratto di Roma nel suo sfascio
ipertroico, un acre omaggio alla
commedia allitaliana. Con lesergo
dun nessuno ama nessuno, il motto
del suo antieroe, silano in una bella
confusione - il titolo primo de La dolce
vita di Fellini - false benefattrici, donne
dallorgasmo non pervenuto ma che
emettono scontrini a ogni prestazione,
addetti alla macchina del fango;
inine, qualcuno che coltiva illusioni
sentimentali in un universo dove
la volgarit lesperanto col quale
si comunica. Corrias dirige il trafico
in modo egregio, tra igurette uscite dai
Cafonal di DAgostino & Pizzi, senza
ghigni swiftiani n indulgenze. Dietro
la bulimia esistenziale dellegolatra
Martello, tuttavia, la tristezza sovente
vela gli strumenti e fa capolino nello
sberleffo inale.
29 ottobre 2015

107

Tavola Visioni
Gusto

La bottiglia
RECUPERANDO alla viticoltura
di qualit la tenuta agricola di famiglia,
nella campagna di Lucera, Alberto Longo,
rara igura di contadino prestato al mondo
della inanza (www.albertolongo.it),
diventato in poco tempo un protagonista
della nouvelle vague pugliese. Il suo merito
principale quello di aver valorizzato
una denominazione a lungo dimenticata
come il Cacce Mmitte di Lucera,
che nelle sue mani si trasforma
in un rosso di irresistibile sapidit.
La squisita versione 2012,
la migliore inora prodotta,
costa meno di 10 euro in enoteca.
Francesco Falcone

Parto dal Friuli e cambio marcia


Il locale a Udine.
La cucina che esprime
pesca suggestioni
altrove. Ma senza mai
perdere lequilibrio
Enzo e Paolo Vizzari
MOLTI GRANDI CUOCHI italiani
hanno trovato la piena maturit
grazie a un passaggio pi o meno
prolungato attraverso la cucina
regionale contemporanea, mettendo da parte prodotti internazionali come astice o foie gras per
lasciare spazio ai sapori della loro
terra. una ilosoia che per alcuni si protrae lungo larco di tutta
la carriera, mentre per altri preludio a una fase di riscoperta della cucina globale, quella che
ruba suggestioni ovunque, senza
porsi regole, con lunico ine di
creare il piatto pi buono possibile. Emanuele Scarello appartiene a questa seconda schiera, e se
deve al suo Friuli parte dellascesa che lha visto protagonista
negli ultimi anni, ora sembra aver
cambiato nuovamente marcia,
cominciando a miscelare con
equilibrio il vicino e il lontano per
dar vita a una cucina tanto laica
quanto libera.
Elegante e luminosa la sala del

suo ristorante, eleganti e luminosi


i suoi piatti, che oscillano dallaccento furln di InnAlpeggio
(ovvero ricotta ai fiori e zucca
candita con gelato al levistico,
formaggio dalpeggio e funghi),
alla lingua senza conini della pasta di grano duro con cipolla rossa,
latte fermentato e caviale. In mezzo non mancano carezze suadenti
come i ravioli alle erbe di campo
con cremoso di Grana Padano e
doppio brodo di gallina ai iori di
lavanda (eredit della cucina
schietta di Ivonne, madre di Emanuele e sua prima maestra), per poi
sfumare verso una chiusura magistrale sotto forma di piccione con
polvere di nocciole e salsa dalici.
Uno dei rari piccioni che da soli
meritano il viaggio, ineccepibile

nella cottura ed esaltato da un


cospicuo bouquet di aromi in perfetto equilibrio.
Questo e altro (tra cui una
bella cantina trasversale, gestita
con sapienza da Michela) per un
conto intorno agli 80-90 euro,
sia scegliendo alla carta sia virando verso uno dei menu. Se le
cucine mature si riconoscono
dallassenza di tocchi superlui e
dalla qualit non migliorabile
dogni boccone, allora a Udine
se n appena consacrata una.

A sinistra:
Emanuele
Scarello
e i suoi
collaboratori

AGLI AMICI
Udine
Localit Godia - Via Liguria 250
Tel. 0432 565411
Chiuso domenica sera, luned, marted a pranzo
www.agliamici.it

Altre tavole
La Villa

Trattoria Alla Posta

Melfi (Pz), Contrada Cavallerizza


Tel. 0972 236008
Chiuso il luned
Locale di tradizione che vive su piccoli
piaceri come i cavatelli ai funghi porcini
o il capretto al forno, presentati in versione
alleggerita e sostenuti da un servizio giovane
e appassionato. Sulle pareti le bottiglie delle
aziende del Vulture. Buoni dolci e grande
pane, per un conto sui 25 euro.

Trieste, Via Gruden 56


Tel. 040 911191
Chiuso marted e domenica sera
Storica trattoria che celebra lincontro fra
un giovane cuoco-sommelier e un navigato
specialista delle carni. Ne risulta unottima
cucina carsolina, jota compresa, con inserti
di cacciagione esotica, arrosti di carib,
alce, daino o canguro. Dolci caserecci
e ottimi vini, anche al bicchiere. Da 30 euro.
29 ottobre 2015

109

Lettere

N. 43 - 29 ottobre 2015

Risponde Stefania Rossini

LESPRESSO
Via C. Colombo, 90, 00147 Roma.
E-mail: letterealdirettore@espressoedit.it
precisoche@espressoedit.it
Altre lettere e commenti su
www.lespresso.it

stefania.rossini@espressoedit.it

Antifumo maleducato
Cara Rossini, forse sembrer un po eccessivo parlare di
indignazione, ma questa la reazione che mi provoca unaggressiva
campagna antifumo, lanciata dal Ministero della Salute e dalla
Presidenza del Consiglio, che imperversa su RadioTre (non so se anche altrove). Detto
che meritorio scoraggiare il fumo, tanto pi nel caso delle madri, penso che il tono
arrogante della campagna sia estremamente diseducativo. Scoraggiare il fumo e
incoraggiare la maleducazione non mi sembra una grande idea! Ho 75 anni, ho smesso
di fumare da ventanni, ho sei igli e quasi mai ho fumato davanti ai bambini e nessuno
dei miei igli ha mai fumato, dunque non mi sento direttamente chiamata in causa;
tuttavia, la mia reazione allo spot la voglia di accendermi una sigaretta. Ovviamente
non lo faccio, ma lo sottolineo per dire che questo tipo di atteggiamento mi sembra
controproducente. A meno che non sia voluto?
Anna Maria Cuomo Ulloa, Genova
La signora Cuomo Ulloa si riferisce allo spot interpretato da Nino Frassica il cui
momento di forza lesclamazione Ma che sei scemo? che lattore rivolge a
chi fuma una sigaretta, spot diventato virale su tutti i mezzi di comunicazione.
Ed comprensibile che faccia stridore ascoltarlo su unemittente come
RadioTre, da sempre la pi attenta alla cultura e al linguaggio, che con la
direzione di Marino Sinibaldi ha accentuato questa sua preziosa diversit.
Ma, si sa, la pubblicit, anche quella detta progresso, non guarda in faccia
nessuno. Il punto semmai la scelta del messaggio: qui c giudizio e non
informazione, biasimo e non convincimento. Una novit rispetto alle
campagne dissuasive del passato, fatte periodicamente dagli stessi che
hanno il monopolio dello spaccio. I creativi scelti questa volta dal governo
dicono di aver usato uno stile comunicativo leggero e ironico e di voler far
riflettere i fumatori con garbata ironia. E, siccome ogni tempo ha il garbo
che si merita, forse hanno ragione loro.

Il Ministero
per la difesa
del paesaggio
Gentile Direttore, ho letto con
grande interesse e soprattutto gratitudine larticolo di Enrico Arosio
Ci siamo mangiati lItalia (lEspresson. 42): gratitudine perch
denuncia in modo documentato e
inequivocabile il dramma di un
territorio violato da decenni e di
un paesaggio assalito dalla mano
vorace di una politica cieca allinteresse comune. In Italia questo
avvenuto e non nel resto dEuropa. Proprio per questi temi oltre
che alla valorizzazione del patrimonio culturale che certamente il
Ministro Franceschini sta eficacemente portando avanti ho deciso per un impegno in politica e
110

29 ottobre 2015

La copertina
dellEspresso
n. 42 del 22
ottobre 2015

attualmente la delega che mi


stata data proprio quella del
paesaggio. Delega che non nascondo spesso ho pensato di restituire sconfortata da come sia ancora poco sentita lemergenza che
riguarda il territorio italiano. Mi
pare per giusto che i lettori
dellEspresso possano anche
completare il quadro fatto conoscendo in che modo al Ministero
si sta procedendo e cio:
- promuovendo i piani paesaggistici, vero strumento di copianiicazione tra Ministero e Regioni;
Puglia e Toscana sono due esempi
certamente positivi e presto seguiranno Lazio e Veneto.
- avendo riattivato lOsservatorio
per il Paesaggio incluse le sue
declinazioni territoriali che include grandi esperti anche dellasso-

ciazionismo e che dovr proporre le linee guida per una politica


di tutela eficace e omogenea nel
rispetto del Codice; stiamo attualmente lavorando ai criteri
che riguardano limpatto degli
impianti per le energie alternative anche sul modello di quanto
avviene allestero da decenni.
- con attenzione specifica alla formazione di funzionari e soprintendenti che avr uno spazio importante nel prossimo anno anche
grazie alla neocostituita Direzione
per leducazione e la ricerca; cos
come urgente unanalisi speciica
delle carenze (molte) di strumenti
tecnici e informatici in particolare
sul territorio e soprattutto necessari per limitare i problemi derivanti dal silenzio assenso nonostante lallungamento dei tempi.
Concludo dicendo che il sottoporre
gerarchicamente le Soprintendenze alle Prefetture come previsto
dal Decreto Madia sarebbe veramente un errore soprattutto adesso che grazie al Ministro Franceschini una reale inversione di risorse ha portato un po di ossigeno
alle casse vuote del nostro ministero e anche la possibilit di nuove
assunzioni. Speriamo che i decreti
attuativi escludano i Beni Culturali e ci stiamo adoperando in
questa direzione. Cos come in
qualit di parlamentare non posso
che sostenere fortemente una legge sul consumo di suolo, necessario presupposto per un vero cambiamento di rotta per la tutela. Un
Ministero debole e sfibrato da
anni di tagli sta faticosamente rialzando la testa, sulla valorizzazione pi evidente ma anche
sulla tutela. Un compito questo
che dobbiamo svolgere in rispetto
della Costituzione.Non dimentichiamolo mai.
On. Ilaria Borletti Buitoni
Sottosegretario al Ministero per
i Beni Culturali e Turismo

A Firenze la posta
a settimane alterne
Leggo nellarticolo Qui mi gioco
le Poste (lEspresso n. 39) che la
consegna delle lettere a giorni alterni... riguarder alcune aree del
Paese meno densamente abitate.
Da noi, nel centro di Firenze, da
tempo che riceviamo la posta per
lo pi una volta la settimana, cosicch ci aspettiamo che nel prossimo futuro ci avvenga a settimane alterne, se non a mesi alterni.
Danilo Gheno Firenze

In edicola la prossima settimana


CLAUDIO ABBADO - MAURIZIO POLLINI

Beethoven
IL GRANDE DIRETTORE dorchestra
e il grande pianista. Insieme
nellinterpretazione di Beethoven,
Brahms, Schumann, Schoenberg,
R.C.
Bartk, Nono. In sette cd.

LA CANZONE ITALIANA

Nellarticolo Che care quelle hostess (lEspresso n. 41) viene


riportato che Vincenzo Novari,
amministratore delegato di H3G,
sarebbe stato special guest di
Guido Fienga, ex amministratore
della pay-tv Dahlia oggi responsabile per i diritti tv della Roma.
La notizia priva di fondamento
in quanto il box allo stadio olimpico dove si trovava Novari in
quelloccasione affittato da
H3G per le proprie normali attivit di relazioni pubbliche. Inoltre larticolo aggiunge che lEspresso ha segnalato Fienga fra i
proprietari di una inanziaria alle
British Virgin Island. Laccostamento di una notizia infondata
ad una circostanza che viene descritta come meritevole di segnalazione discreditante, evidenzia
un intento diffamatorio.

Luciano Pavarotti

Confermiamo che Novari era


ospite al tavolo della dirigenza
della Roma, nellarea ospitalit
della tribuna 1927 top. (G. Tur.)

Storia della
filosofia
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26 ottobre
8 volume
a 9,90 euro
in pi

Mercoled 28 ottobre 1 Cd a 9,90 euro in pi


Vedere articolo a pagina 101

Ospite o non ospite

Ufficio Stampa H3G

A cura di Eco e Fedriga

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Jhumpa Lahiri
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30 ottobre
14 volume
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VOLARE. NON TI SCORDAR DI ME.


Mamma. Parlami damore, Mari.
In un palco della Scala. Voglio vivere cos.
La strada nel bosco... Da collezione. R.C.
Sabato 24 ottobre doppio Cd a 12,90 euro in pi

TUTTI I FILM DI NANNI MORETTI


Zagor Speciale

Bianca
LA SCENA DI NANNI MORETTI alle
prese con il barattolo gigante della
Nutella una delle pi famose del
cinema italiano. Nel suo quarto ilm
il regista romano indaga con ironia
R.C.
il tema delle ossessioni.

Darkwood
anno zero
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29 ottobre
7 volume
a 6,90 euro
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Sabato 24 ottobre 4 Dvd a 8,90 euro in pi

PIERGIORGIO ODIFREDDI RACCONTA

Archimede e la sfera
LA SFERA ERA STATA per secoli una
igura misteriosa, studiata ma non
compresa. Archimede a descriverla
per primo con esattezza: uno dei
tanti contributi dati dallo scienziato
R.C.
siracusano alla conoscenza.

Noir - Pista nera

Antonio
Manzini
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26 ottobre
18 volume
a 7,90 euro
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Venerd 30 ottobre 4 Dvd a 7,00 in pi

Ikea a Casablanca
In riferimento allarticolo riguardo al blocco dellinaugurazione
del negozio Ikea a Casablanca
(lEspresso n. 42, pag. 69), non
corretto che il governo svedese
abbia deciso di riconoscere la Repubblica araba Sahrawi.
Robert Rydberg
Ambasciatore di Svezia
in Italia

AUGIAS - MAGRELLI: LA POESIA ITALIANA

Leopardi, pensieri infiniti


POETA E FILOSOFO, Giacomo
Leopardi una igura che si staglia
nelluniverso della cultura italiana.
Una personalit complessa molto
lontana dagli stereotipi che abbiamo
appreso sui banchi di scuola. R.C.

Prog Rock Brit


Days of Future Passed

The Moody Blues


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29 ottobre 2015

111

Eugenio Scalfari
Il vetro soffiato www.lespresso.it

Impossibile non tenere conto dei cambiamenti


sociali e tecnologici degli ultimi decenni

Cari cattolici, la vostra


famiglia non c pi
IL TEMA DELLA FAMIGLIA tornato in primo

piano nella politica italiana, non soltanto


per il disegno di legge del governo n per
lintervento di monsignor Nunzio Galantino, segretario generale della Conferenza
episcopale italiana, ma soprattutto per la
realt sociale dellintero mondo che ci circonda, le societ dellOccidente in primo
luogo per il loro intenso laicismo, ma anche
in altri Paesi e continenti, musulmani, induisti, buddisti, taoisti che siano.
Esiste ancora la famiglia? La risposta
affermativa, esiste, ma profondamente
cambiata. Quali sono le caratteristiche del
cambiamento e la data in cui avvenuto?
Questo il punto da approfondire perch
solo quando le cause saranno chiare, altrettanto chiara sar la soluzione istituzionale
che dovr avere.
Naturalmente le religioni hanno un ruolo notevole e lo esercitano, ciascuna a suo
modo; quella cattolica in particolare, che
della famiglia ha una sua visione molto
precisa al punto daver fatto del matrimonio uno dei suoi sacramenti. E tuttavia
proprio il cattolicesimo che a sua volta attraversa una fase di profonda evoluzione e
di apertura verso la modernit. LIslam non
sembra stia ragionando su questo tema,
anche se la parte culturalmente pi evoluta
di quei Paesi di religione musulmana vive
anchessa (le donne soprattutto) le sue primavere rivoluzionarie.
Dunque i cattolici. I media italiani
hanno dato nei giorni scorsi molto rilievo
alle dichiarazioni di monsignor Galantino
che, come noto, interpreta fedelmente il
pensiero del Papa. Che cosa ha detto Galantino? Brevi parole che qui vogliamo
riportare: Chiedo che la politica non sia
strabica. Non si pu pensare a un governo
che sta manifestando tanta energia per
114

29 ottobre 2015

queste forme di unioni particolari e di


fatto stia mettendo allangolo la famiglia
tradizionale che deve essere il pilastro
della societ.
Questo tutto. Ha sconfessato lintenzione del governo di dare una forma istituzionale alle unioni civili? No. Ha ribadito il
valore della famiglia tradizionale e qui ha
sbagliato perch la famiglia tradizionale
non c pi. Dobbiamo recuperarla? Ogni
parere in merito rispettabile e certamente
le nuove forme di famiglia sono per molti
aspetti deteriori, ma resta il dato di fatto: il
cambiamento ha un carattere rivoluzionario e le forme tradizionali non sono pi recuperabili. Del resto papa Francesco, nella
prefazione al libro che raccoglie i pensieri
del cardinale Martini, cos scrive: Martini
ha spinto il suo sguardo oltre i conini consolidati, favorendo una Chiesa missionaria
in uscita e non chiusa su se stessa, facendo emergere il messaggio universale del
Vangelo, portatore di luce e di ispirazione
per tutte le persone.
PERSONALMENTE CONOSCO bene il pen-

siero di Martini che incontrai varie volte a


Gallarate dove pass i suoi ultimi anni. Era
esplicitamente favorevole alla legalizzazione delle coppie di fatto, quelle omosessuali
comprese; favorevole allammissione dei
divorziati ai riti della Chiesa, sacramenti
compresi; favorevole alle adozioni da parte
delle coppie non sposate. Il tema delle adozioni da parte delle coppie omosessuali allora non si poneva perch le tecnologie di
assistenza alla procreazione dieci anni fa
non avevano ancora raggiunto le tecniche
attuali, quindi su questo punto Martini non
si espresse ma le premesse per una sua opinione favorevole sarebbero state in piena
coerenza con il suo pensiero. Naturalmente

resta da vedere quale sia il vero bene per un


bambino che viva in una famiglia eterosessuale o omosessuale, essendo iglio biologico sia in un caso sia nellaltro di almeno uno
dei genitori adottanti.
Ma vediamo ora come cambiata la famiglia. Il primo e principale di quei cambiamenti riguarda il rapporto tra genitori e igli
ed anche tra fratelli. Di fatto un rapporto
o inesistente o debole, largamente sostituito
da rapporti con coetanei, con ampie fasi di
solitudine dovuta alluso e allabuso delle
tecnologie dellinformazione via Internet.
Quando il iglio torna a casa per mangiare e dormire - quando e se questo ritorno
c - la comunicazione con i membri della
famiglia pressoch inesistente. Per quel
tanto che c, il rapporto col padre nel
migliore dei casi con un amico, non con un
educatore. Il ruolo paterno insomma non
c pi a partire dalladolescenza e in attesa
che il iglio metta casa per proprio conto o
con altri amici o solo o con una compagna
che pu anche (di rado) avere sposato.
SPOSTIAMOCI DUNQUE sul rapporto tra
moglie e marito (o compagni tra di loro). La
donna cerca e spesso trova lavoro come il
suo coniuge, anche se i igli sono ancora
bambini. Suppliscono asili infantili, scuole
materne, e badanti. Non manca il rapporto
dei bambini con i genitori ma temporalmente molto ridotto e - specie per quanto
riguarda il padre - non quello di un educatore. Perch? Leducazione del bambino
lasciata alla mamma e/o alla badante e/o
agli asili infantili. Quando il bambino diventa ragazzo il padre punta piuttosto al
ruolo di amico. I padri di oggi sono igli o
addirittura nipoti della generazione che
visse il sessantottismo i cui esiti positivi
furono quelli della liberazione antitradizionalista. La paternit fu messa in crisi,
resistette debolmente e cambi natura. Sostanzialmente divenne fratellanza, amicizia, magari esempio (buono o cattivo che
fosse). Intanto le nuove tecnologie si diffusero ed ebbero un ulteriore effetto sui giovani: li allontanarono dalla parola scritta
salvo rari casi.
I ventenni di oggi, come ho gi ricordato,
sono igli o nipoti del sessantottismo.
Ecco perch la famiglia cambiata, almeno
nellOccidente, ma non soltanto.