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2/9 giugno 2011 Numero 900 Anno 18

Allinizio, sei giovane e sconcertato dalle cose che vedi,


poi allimprovviso sei tu a sconcertare i giovani

Sommario

Elif bAtumAN, pAgiNA

iN copErtiNA

La settimana

Milano, Italia

Occasione

AfricA
E mEdio oriENtE

20 Libia

portfolio

The New York Times


AmErichE

22 Colombia
Semana

AsiA E pAcifico

34 Con le colombe

38 Populismo
di governo
a Budapest
Sddeutsche Zeitung
cilE

42 Ricoperti doro
Piau
sciENzA

48 Ai conini
del sapere
New Scientist

ritrAtti

EcoNomiA
E lAVoro

92 I segreti

del Barcellona
The Economist

ViAggi

The Guardian

cultura
70

grAphic
JourNAlism

66 New Mexico
68 Ispirazione

rivoluzionaria
El Watan
pop

80 La vita dopo
84

Cinema, libri,
musica, video, arte

Le opinioni

ArtE

di Damasco
Newsweek
uNghEriA

energico
The Guardian

62 Langolo sperduto

GlobalPost
siriA

di transito
Danilo De Marco

The New York Times


Magazine

24 La cattura

28 Cina

91 Il curatore

58 Tina Brown

EuropA

annunciata
di Ratko Mladic
The Observer

tEcNologiA

52 Destinazione

un best seller
Elif Batuman
Essere donna
a Lagos
Chimamanda Ngozi
Adichie

21

Amira Hass

23

Yoani Snchez

30

Manuel Castells

32

Laurie Penny

72

Gofredo Foi

74

Giuliano Milani

76

Pier Andrea Canei

78

Christian Caujolle

85

Tullio De Mauro

87

Anahad OConnor

93

Tito Boeri

Le rubriche

sciENzA

86 Sostanze
indesiderabili
Le Monde

11

Editoriali

96

Strisce

97

Loroscopo

98

Lultima

le principali fonti di questo numero


New Scientist un settimanale britannico di informazione e divulgazione scientiica. Larticolo a pagina 48 uscito il 9 maggio 2011 con il titolo The limits
of knowledge: Things well never understand. The New York Times Magazine il magazine della domenica del New York Times. Il primo numero risale
al 1896. Larticolo a pagina 58 uscito l8 maggio 2011 con il titolo Tina Brown is still hungry for buzz. Piau Fondato nellottobre del 2006, un mensile
culturale brasiliano. Larticolo a pagina 42 uscito a marzo del 2011 con il titolo Do cobre ao ouro. Sddeutsche Zeitung un quotidiano indipendente di
Monaco di Baviera, liberale e di sinistra. Larticolo a pagina 38 uscito il 13 maggio 2011 con il titolo Muskelspiele an der Donau. El Watan
un quotidiano indipendente algerino in francese. Larticolo a pagina 68 uscito il 9 maggio 2011 con il titolo Les artistes arabes en qute de
renouveau. Internazionale pubblica in esclusiva per lItalia gli articoli dellEconomist.

Internazionale 900 | 2 giugno 2011

internazionale.it/sommario

C stata unepoca, tanto tempo fa, in cui


tutto sembrava possibile. Era il giugno del
1993 e la prima elezione diretta dei
sindaci segn linizio di una nuova
stagione. Le citt potevano essere
amministrate da persone capaci e
preparate, il paese aveva lopportunit di
rimettersi in moto, crescere, ofrire il suo
volto migliore, pensare con iducia e
ottimismo al futuro. Poi tutto and storto,
e quella stagione di entusiasmo si spense
nel giro di pochi mesi. Diciotto anni dopo,
dalle citt di tutta Italia arriva un nuovo
segnale di rottura. Il voto smentisce
deinitivamente il luogo comune secondo
cui le elezioni si vincono spostandosi al
centro. Dimostra che per battere gli
avversari servono le persone giuste, scelte
in modo trasparente e democratico.
Conferma che preoccuparsi di
conquistare gli elettori con programmi
precisi e credibili pi importante che
afannarsi alla ricerca di alleanze e
accordi tra i partiti. Prova che se usata in
modo intelligente e ironico, la rete pi
eicace della televisione. un voto che
probabilmente segna la ine dellepoca di
Berlusconi, ma anche un duro colpo per
il maggiore partito di centrosinistra, in
particolare per i suoi dirigenti. Per loro
una grande occasione: capiranno che
devono farsi da parte, in modo rapido e
discreto?
Giovanni De Mauro
settimana@internazionale.it

Con la vittoria del centrosinistra a Milano e a Napoli cominciata


la ine dellera Berlusconi. I commenti della stampa straniera sui
risultati del secondo turno delle elezioni amministrative (p. 12).
Foto di Massimo Siragusa (Contrasto).

Immagini
Non ce ne andiamo
Barcellona, Spagna
27 maggio 2011

La polizia ha sgomberato con la forza


centinaia di ragazzi accampati da giorni
in plaza de Catalunya per protestare
contro le misure di austerit del governo e la disoccupazione giovanile. Il bilancio di 120 feriti, di cui quattro gravi.
Lobiettivo delloperazione era garantire la sicurezza in caso di vittoria del Barcellona nella inale di Champions League. Poche ore dopo migliaia di persone
hanno occupato di nuovo la piazza. Foto
di Emilio Morenatti (Ap/Lapresse)

Immagini
Rischio elevato
Okuma, Giappone
27 maggio 2011

Ispezione dellAgenzia internazionale


dellenergia atomica (Aiea) allimpianto
numero uno della centrale nucleare di
Fukushima. Tra il 29 e il 30 maggio il livello delle acque radioattive salito di
quasi venti centimetri, anche per colpa
dellacqua penetrata nellimpianto dopo le piogge degli ultimi giorni. Con
linizio della stagione dei tifoni, gli
esperti temono che il livello continui a
salire ino a provocare la fuga di acqua
radioattiva dalla centrale. Foto Tepco/
Afp/Getty

Immagini
Protezione totale
Deauville, Francia
25 maggio 2011
Due agenti della sicurezza controllano i
documenti di un bagnante prima del
vertice del G8. Il 26 e il 27 maggio i leader dei paesi del G8 si sono riuniti per
discutere di internet, energia nucleare,
economia sostenibile e rivolte arabe. I
partecipanti hanno promesso aiuti a
Egitto e Tunisia per favorire la transizione democratica, e hanno irmato un documento in cui condannano la repressione in Libia e chiedono a Muammar
Gheddai di lasciare il paese. Foto di Wu
Wei (Xinhua Press/Corbis)

Posta@internazionale.it
Fassisti!
u Nellarticolo La questione
politica, non morale (27 maggio) Arundhati Roy usa laggettivo fascista come il prezzemolo. Che in India esistano gruppi conservatori legati al potere
industriale non c dubbio. Ma
cosa centri lIndia globalizzata e neoliberista del ventunesimo secolo con lItalia del Partito nazionale fascista non si sa.
Nel suo tentativo di lanciare
una coraggiosa invettiva sociale, Roy fa la igura di Peppone
in Don Camillo e lonorevole
Peppone. Nella scena in cui
sonnecchia in parlamento, viene svegliato dalla concitazione
generale e si mette a gridare
Fassisti! Fassisti! senza sapere cosa stia succedendo.
Dario Rivarossa

Aumenti poco chiari


u Si pu essere pi o meno
daccordo con la tesi del Wall
Street Journal (Senza prospettive, 27 maggio). Ma qualcuno mi deve spiegare a cosa si
riferisce la frase Nel decennio
scorso, mentre gli stipendi aumentavano signiicativamente

(...). Forse si riferisce agli stipendi lordi. Il giornalista dovrebbe scrivere di aumento
delle tasse a carico dei dipendenti. Gli stipendi italiani netti
sono molto inferiori a quelli tedeschi.
Alberto Piva

Coda di rospo
u Gentile signora Le Pen,
ho letto il suo ritratto a pagina
68 (27 maggio) e vorrei approfondire con lei il concetto di
monocultura. Prendiamo per
esempio il cibo. Essendo di
origini bretoni, immagino che
lei mangi volentieri la galette
bretonne e la coda di rospo alle
verdure. Per guai ad accompagnarla con il cous-cous, come fanno sulle coste del Nordafrica. Tolga anche le patate e
i pomodori, che arrivarono
dallAmerica, e non ci metta
olive e rosmarino (dal Mediterraneo)! Le restano le ostriche, ma non ci sprema sopra
del limone, per carit, potrebbe arrivare dal Medio Oriente.
Immagino la faccia perplessa
della mia trisavola la prima
volta che ha cucinato una patata. Negli anni, quellalimento

avrebbe sfamato le sue nipotine durante le guerre mondiali.


Claudia Cardon

Caro
economista

Aguzzate la vista

Puntualit
al nido

u Bella la copertina del numero 899 con il puzzle, ma non ci


fregate! Perch ci sono 16 pezzi mancanti ma 17 tessere?
Ines Virtuani

Correzioni
u In questo numero, a pagina
64, il settimanale indiano che
consiglia i buri Tehelka.
Nel numero del 27 maggio, tra
pagina 54 e 55, per errore stata ripetuta una riga. Nello stesso numero, a pagina 27, Arundhati Roy ha vinto il Booker
Prize.

zienza di ascoltarmi quando


gli racconto la storia di un rossetto nascosto che ho trovato
in saldo, se sa che adoro le
scatole con dentro un oggetto
avvolto da una carta sottile, se
sar innamorato di me per
sempre come il primo giorno,
allora e solo allora, posso perdonargli di aver votato per un
partito che non sopporto.
Cio qualsiasi partito, perch
io non ne sopporto nemmeno
uno. u it

Al nido di mia iglia bisogna arrivare entro le 16.30.


Se arrivi un minuto dopo,
le maestre si arrabbiano.
Se arrivi cinque minuti prima, per, nessuno ti ringrazia. C un modo per
trasformare i minuti danticipo in bonus da spendere quando arrivo in ritardo? Una mamma di corsa
Sembri sorpresa dal comportamento delle maestre, io no.
Dal punto di vista pratico se
arrivi prima non le aiuti perch dovranno comunque
aspettare i genitori degli altri
bambini. Dal punto di vista
psicologico una delle prime
scoperte degli economisti
comportamentali stata
lavversione alle perdite. Le
persone sono molto turbate
quando ci rimettono e poco
contente quando ci guadagnano (un aumento dell1 per cento negli stipendi dei dipendenti non provoca reazioni di
gioia, mentre una diminuzione di pari valore provoca rabbia). I minuti in anticipo non
sono fungibili e non possono
essere scambiati con quelli in
ritardo. Per chi prende il treno
vale lo stesso discorso. Arrivare unora prima non porta nessun vantaggio, mentre se arrivi con un secondo di ritardo lo
perdi. Anche se le altre volte
sei arrivata in anticipo. Quindi
ti consiglio di arrivare in anticipo e leggerti lultimo numero di Internazionale.

Milana Runjic risponde alle


domande dei lettori allindirizzo milana@internazionale.it

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Cara Milana

Due o tre cose che mi afascinano


Cara Milana, usciresti con
un ragazzo che fa parte di
un partito che odi?
Dipende dalle sue altre qualit. Se, per esempio, ama la letteratura, la prosa metaisica e
la ilosoia greca, se parlare
del senso della vita non lo fa
sentire a disagio, se ama i luoghi deserti, ha un buon profumo e un bellaspetto, se elegante, ha una voce dolce, gli
piace la buona cucina e non
spaventato dal grasso, se ama
lopera, se guida una cabriolet
anche solo con la fantasia, se
ama le strade di mare, in par-

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ticolare quelle del Mediterraneo, ha ricordi di viaggi lontani (veri o inventati), ha incontrato gli spiriti almeno una
volta e ha incontrato se stesso
almeno una volta a passeggio
in un bosco, se afascinato
dai vecchi cimiteri, i castelli
abbandonati e altri posti sinistri, se in cucina se la cava bene come a letto, se in un attimo in grado di costruire un
rifugio fatto di ili derba per
ripararsi dalla pioggia, se non
ha niente in contrario al sesso
allaperto, se non mi critica
mai per nessun motivo anche
quando ho torto, se ha la pa-

Internazionale 900 | 2 giugno 2011

Editoriali
Vi sono pi cose in cielo e in terra, Orazio,
di quante se ne sognano nella vostra ilosoia
William Shakespeare, Amleto
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editor), Stefania Mascetti (Internazionale.it),
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Desideri (America Latina), Simon Dunaway
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Dalla Germania stop al nucleare


Reiner Metzger, Die Tageszeitung, Germania
Perch in Germania nessuno festeggia labbandono del nucleare deciso dal governo? Tutti i
giornali del mondo ne parlano, solo i tedeschi non
hanno capito bene cosa succeder ora. Riassumiamo: nove centrali continueranno a funzionare per altri dieci o al massimo undici anni , otto
verranno deinitivamente chiuse. Non si potranno ritardare i tempi delluscita dal nucleare, al
massimo si potr anticiparli.
Un governo di centrodestra, quindi, sta lavorando per dire presto addio al nucleare. Pazzesco,
no? Certo, sarebbe stato meglio se cristianodemocratici e liberali lavessero fatto prima. Ma il
cambio di rotta, a cui Angela Merkel e il suo governo sono stati costretti, avr comunque importanti conseguenze politiche.
Fino a sei mesi fa, secondo i calcoli del governo Merkel, i reattori nucleari sarebbero dovuti
rimanere attivi oltre il 2030. Ora si parla di chiuderli entro il 2022, a met percorso. Siamo dunque di fronte a una vittoria schiacciante del movimento antinucleare, che ha continuamente tenuto vivo il dibattito e avanzato proposte per imboccare la strada delle energie alternative. Anche se

solo dopo la catastrofe di Fukushima in Germania c stata una rivolta popolare che ha costretto Merkel a cambiare rotta. Ovviamente le industrie del settore proveranno a ottenere ulteriori
proroghe. Ma, se venissero accontentate, il prezzo politico di una nuova inversione di marcia sarebbe troppo alto per chiunque.
Dopo lannuncio della rivoluzione energetica
tedesca ci sar tempo ino al 2020 per creare le
condizioni necessarie alluso intenso di fonti rinnovabili. Ora, con laddio al nucleare, bisogner
disfarsi anche del carbone, per poi ridurre il consumo di petrolio e gas. La dipendenza dal petrolio
e dal suo prezzo ballerino non solo dannosa per
lambiente, ma anche un pericolo per leconomia tedesca e la sicurezza nazionale.
Come con lenergia nucleare in passato, anche per luso delle energie rinnovabili su larga
scala non si tratta solo di capire che bisogna cambiare, ma anche che bisogna avere il coraggio di
farlo e di farlo presto. Avremo ancora bisogno,
quindi, dei militanti ambientalisti. Ma intanto
giusto fargli i complimenti per questa grande vittoria. u ag

Oltre Berlusconi
Philippe Regnier, Le Soir, Belgio
Gli elettori senza cervello hanno deciso. Le
persone che Silvio Berlusconi ha insultato solo
perch erano decise a non votare i candidati di
destra alle elezioni amministrative hanno inlitto al capo del governo italiano unumiliazione
storica. La sconitta delle forze che sostengono il
presidente del consiglio stata senza precedenti: a Napoli, a Cagliari, a Trieste e soprattutto
risultato simbolico a Milano, un feudo del Cavaliere, la sua citt natale e la sede del suo impero, la capitale economica del paese, che ha visto
nascere i grandi fenomeni politici italiani, fascismo, socialismo e terrorismo.
Il postberlusconismo cominciato. La prudenza dei commentatori politici del paese, abituati alla leggendaria resistenza dellinossidabile miliardario, stavolta era ingiustiicata: il verdetto delle urne implacabile. Ormai tutto lascia
pensare che il vento sia cambiato e appare chiaro
che la maggioranza degli italiani, a lungo afascinati dalla success story populista del Cavaliere,
sia inalmente convinta che Berlusconi abbia superato i limiti e che sia tempo di voltare pagina.

Attacchi grossolani elettori di sinistra senza cervello, Milano che rischia di diventare una
zingaropoli , promesse economiche non
mantenute, sospetti di corruzione, manipolazione spudorata dellinformazione televisiva privata e pubblica, comportamenti maschilisti in odore di prostituzione minorile e abuso di potere: la
misura era colma. E dato che la maggior parte
delle tv aveva la museruola, stato un popolo di
militanti, intellettuali e cittadini esasperati a ribellarsi contro gli eccessi del premier, attraverso
i social network e i blog.
Certo, si trattato solo di elezioni locali. E a
Napoli gli elettori erano condizionati dalle montagne di spazzatura nelle strade. Ma unalternativa su scala nazionale sembra pronta a prender
forma con Pisapia al nord e De Magistris al sud
come portabandiera, due uomini di legge (un
avvocato e un ex magistrato) emersi dai margini
del centrosinistra tradizionale incarnato dal Partito democratico. Un partito che, ino a oggi, non
era mai riuscito a far tremare davvero Berlusconi. u as
Internazionale 900 | 2 giugno 2011

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In copertina

LItalia vuole c
Philippe Ridet, Le Monde, Francia. Foto di Simone
Donati ed Eduardo Castaldo per Internazionale

l mito del cavaliere invincibile


inito. Abituato a trasformare ogni
elezione in un referendum sulla
sua persona e a cavarsela nelle situazioni pi diicili, Silvio Berlusconi stato pesantemente battuto alle elezioni amministrative, con un secondo turno il 29 e 30 maggio in 86 comuni
caratterizzato da due dure sconitte a Milano e a Napoli. Siamo usciti dal tunnel,
hanno ripetuto i due candidati vittoriosi.
Abbiamo perso, ha ammesso il presidente del consiglio, ma il governo va avanti.
Due outsider, Giuliano Pisapia nel capoluogo lombardo e Luigi De Magistris a Napoli, hanno messo ine a una serie di vittorie
consecutive del centrodestra (elezioni legislative del 2008, europee del 2009, regionali del 2010) . Un avvocato e un magistrato, il primo discreto e moderato, laltro spumeggiante e mediatico, permettono a
unopposizione frammentata e in diicolt
di rialzare la testa. Ma Milano, questo 30
maggio, che segna forse linizio della ine di
Berlusconi. qui che Berlusconi nato nel
1936, qui che ha costruito il suo impero,
qui che ha lanciato nel 1994 il suo assalto
allItalia. La sconitta del sindaco uscente,
Letizia Moratti, assume un valore simbolico, quasi storico.
Per cercare di vincere, Berlusconi ha fatto di nuovo leva sugli strumenti che usa da
anni: personalizzazione, radicalizzazione,
slogan semplicistici, interventi a tutto campo in tv e sui giornali. Al solito cocktail si
sono aggiunti gli attacchi contro i giudici
del tribunale di Milano, dov imputato in

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Internazionale 900 | 2 giugno 2011

diversi processi: per corruzione di testimone (il caso Mills) e per frode iscale (caso
Mediatrade), in attesa delle udienze del
Rubygate (concussione e prostituzione minorile). Deiniti cancro e metastasi dal
premier, i magistrati milanesi sono stati nominati anche al G8 di Deauville, dove Berlusconi ha passato il suo tempo a prendere
per la giacca Barack Obama e Dmitrij Medvedev per lamentarsi della dittatura dei
giudici in Italia. Ma i metodi di un tempo
non hanno funzionato. Gli attacchi contro il
candidato della sinistra lombarda, Pisapia,
che riuscito a farsi accettare dal mondo
cattolico e da quello imprenditoriale, hanno lasciato indiferenti i milanesi. Berlusconi non conosce pi i milanesi e i milanesi non lo conoscono pi, spiega Ilvo Diamanti, professore di scienze politiche a Urbino ed editorialista di Repubblica. Gli
italiani non reagiscono pi ai suoi slogan,
ha perso il controllo della macchina.
Al di l degli errori tattici del Cavaliere,
anche la sua politica a essere stata punita.
Ha superato tutti i limiti, spiega il linguista e studioso di politica Rafaele Simone.
Ha mentito di continuo: su di s, sulla situazione economica e sulla perdita di credibilit dellItalia. Gli elettori hanno espresso la volont di tornare alla normalit, premiando la discrezione e il rispetto per la legalit che hanno visto nei candidati di centrosinistra. Milano non si sente rappresentata dagli eccessi del presidente del consiglio e dalle notti del bunga bunga, e Napoli
stanca delle iniltrazioni maiose e della
crisi dei rifiuti, mai risolta nonostante le

SIMONe DONAtI (teRRAPROjeCt)

Con la vittoria del centrosinistra a Milano e a Napoli


cominciata la ine dellera Berlusconi. Il premier
italiano paga gli errori tattici, gli eccessi privati e le
scelte politiche sbagliate degli ultimi anni. Le analisi
e i commenti della stampa internazionale

cambiare

continue promesse di Berlusconi. Questa


sconitta elettorale avr delle conseguenze.
La maggioranza, che si prepara in silenzio
al dopo Berlusconi, dovr imparare a vincere senza il suo demiurgo. Per guadagnare
tempo e per avere un certo margine di manovra, Berlusconi vuole limitare i danni nel
suo partito, il Popolo della libert, indebolito da divisioni interne. Stretto collaboratore
del capo del governo, il direttore del Foglio,
Giuliano Ferrara, ha invitato Berlusconi a
riprendere liniziativa e a cambiare tutto
nel partito prima che il partito cambi lui.
Ferrara ha esortato il premier a convocare
delle primarie per far eleggere i dirigenti
compreso Berlusconi dai militanti, allo
scopo di rilegittimare il leader.

Lalleato imprevedibile

Milano, 30 maggio 2011

Ma ora un altro compito attende il presidente del consiglio: convincere i dirigenti del
partito autonomista e xenofobo della Lega
nord, suo principale alleato, a sostenerlo
ino alla ine del mandato, nel 2013. Dopo la
defezione nel 2010 dei sostenitori del presidente della camera dei deputati, Gianfranco Fini, la sorte di Berlusconi interamente
nelle mani di Umberto Bossi, il leader della
Lega carismatico e imprevedibile. Dopo il
primo turno, sentendo arrivare il vento della sconitta, Bossi rimasto in silenzio ma
ha lasciato che i militanti leghisti esprimessero i loro dubbi sulla necessit di onorare
unalleanza che non garantisce pi la vittoria. Temendo di essere trascinato nella caduta di quello che considera il grande perdente di queste elezioni, Bossi potrebbe
moltiplicare le critiche allalleato per ritrovare la sua identit e il suo elettorato. Ancora una volta, Berlusconi si detto certo della lealt di Bossi. Tutto questo merita per
almeno una rilessione, ha detto Roberto
Maroni, ministro dellinterno leghista.
La Lega nord toglier il suo sostegno a
Berlusconi come aveva gi fatto nel 1996?
Quindici anni dopo, la Lega grazie al suo
patto con Berlusconi guida quasi quattrocento comuni, una decina di province, due
regioni e quattro ministeri. Come rinunciare a questa posizione e ai vantaggi del
potere? Da questa risposta dipendono le
sorti di Berlusconi. La Lega e il capo del
governo avevano stretto un accordo dinteresse reciproco, conclude Diamanti. Oggi solo di unalleanza di necessit. Entrambi si scoprono troppo deboli per fare a
meno luno dellaltro. Ma cos non si va
molto lontano. u adr
Internazionale 900 | 2 giugno 2011

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In copertina
Napoli

Eduardo CaStaLdo (2)

Napoli

La doppia lezione
del voto amministrativo
Elisabetta Piqu, La Nacin, Argentina
La maggior parte degli elettori
non crede pi a Berlusconi. Ma
per il centrosinistra ora di
trovare un leader forte

l cerchio si chiude per Silvio Berlusconi.


Secondo molti analisti queste elezioni
amministrative, a cui lui stesso ha voluto dare un valore politico nazionale, segnano lavvio di una nuova fase, linizio della
ine del Cavaliere, il tramonto della sua carriera politica.
Il cerchio si chiude per Berlusconi a livello giudiziario perch, a meno che non
vada in porto lennesima proposta di legge
ad personam che porterebbe alla prescrizione dei reati di cui accusato, rischia di
essere condannato non solo per vecchie
questioni di corruzione legate al suo impero
editoriale, ma anche per abuso di potere e
prostituzione minorile.
Per Berlusconi, per, il cerchio sembra
chiudersi soprattutto a livello politico. Il
messaggio arrivato dalle urne, in efetti,
stato durissimo: gran parte dellopinione

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Internazionale 900 | 2 giugno 2011

pubblica ormai non gli crede pi. Non crede


alle sue promesse, al suo stile aggressivo
fatto di toni esasperati al limite dellinsulto.
Se in altre occasioni lattacco stato proprio
il suo punto forte, in questa campagna elettorale lo stile berlusconiano non ha funzionato, anzi. Non servito a niente insultare
una parte consistente dellelettorato dicendo che chi vota a sinistra senza cervello.
E non servito evocare la dittatura dei pm
di sinistra o dare del matto a Pisapia,
lavversario del sindaco uscente Letizia Moratti, dicendo che trasformer Milano in
una zingaropoli o in una citt islamica
alla merc degli stranieri. Questo lessico
xenofobo doveva servire per conquistare gli
elettori della Lega nord, ma anche loro,
chiaramente, non gli credono pi.
La perdita di credibilit di Berlusconi
percepibile in diversi settori della societ,
dal sud al nord dellItalia. Gli industriali,
guidati dalla presidente della Conindustria
Emma Marcegaglia, continuano a chiedere
meno tasse e pi riforme strutturali perch
il paese, che non cresce ormai da pi di dieci anni, torni a essere competitivo. Non un

caso se Milano, la capitale finanziaria


dellItalia, la culla della borghesia industriale, ha voltato le spalle al premier. Non
gli credono pi neanche i giovani precari,
costretti a emigrare per trovare un lavoro, o
le famiglie, che nel 2005 hanno avuto un
bonus beb di mille euro per i neonati,
ma che poi non hanno ricevuto aiuti concreti e faticano ad arrivare alla ine del mese.
Il rapporto annuale dellIstat, presentato il 23 maggio, ha dipinto un quadro tetro
dellItalia: un quarto della popolazione (60
milioni di abitanti) rischia di essere vittima

Lo stile berlusconiano
non ha funzionato.
Non servito insultare
una parte consistente
dellelettorato dicendo
che chi vota a sinistra
senza cervello

Senza un candidato
Le elezioni sono una boccata dossigeno per
il centrosinistra, che inora ha annaspato
nelle sue battaglie e nelle sue divisioni interne. Per la prima volta dopo tanti anni
sembra che il vento soi a suo favore, ma
resta tutto ancora da vedere. Nonostante
leuforia della vittoria, lopposizione resta
divisa e senza un leader o un candidato premier forte, carismatico e credibile.
importante osservare quello che
successo a Napoli: anche se il candidato del
Pdl stato sconitto, la vittoria non andata
al Partito democratico, la principale forza
dopposizione. A travolgere gli altri candidati a Napoli, con un inatteso e sconcertante 65 per cento dei voti, stato lex magistrato Luigi De Magistris, ribattezzato il
tornado o il ciclone. I napoletani non
hanno voluto punire solo il Pdl, ma anche il
Pd, che in diciotto anni di amministrazione
a Napoli non ha saputo n potuto risolvere
la crisi dei riiuti. Un problema napoletano,
che si ripercuote sullimmagine di unItalia
in crisi. u sb

Lopinione

Il successo dellironia
Eric Valmir per Internazionale

Napoli

SIMONE DONAtI (tERRAPROjECt)

uesta campagna elettorale


ha sconitto i toni duri, le
menzogne e la contrapposizione frontale con il sorriso e lironia.
Giuliano Pisapia analizza cos, quasi timidamente, la vittoria del centrosinistra a Milano. Come se, al di l dei programmi, la pacatezza delle parole avesse avuto la meglio sui discorsi aggressivi. Di solito negli ultimi giorni delle
campagne elettorali pi diicili Silvio
Berlusconi alza la voce per convincere
gli indecisi. Da quando entrato in politica, la forza del presidente del consiglio sempre stata quella di saper parlare al paese, di saper cogliere i suoi
umori e le sue paure. Ma stavolta la ricetta non ha funzionato. Lo spauracchio dei comunisti, degli zingari e dei
musulmani, agitato durante la campagna elettorale per il secondo turno, non
gli servito a guadagnare voti.
Eppure gli italiani hanno seguito
con attenzione il leader del centrodestra. La puntata di Porta a porta in cui
era lospite donore ha fatto ottimi
ascolti. Con un tono aggressivo, il presidente del consiglio ha detto che gli
elettori che votano a sinistra sono senza cervello, che i giudici lo perseguitano, che i mezzi dinformazione sono
contro di lui, che la sconitta al primo
turno era il frutto di una cattiva preparazione dei suoi candidati e che la po-

EDUARDO CAStALDO

della povert o dellesclusione sociale. Neanche la chiesa cattolica, per anni fedele
alleata del Cavaliere, lo sostiene pi. A 74
anni, con cinque igli e due matrimoni falliti alle spalle, diventato indifendibile dopo
larrivo in scena della diciottenne marocchina Ruby Rubacuori con le sue rivelazioni: grazie a lei tutti hanno saputo che nella
villa di Berlusconi ad Arcore, vicino a Milano (anche l ha vinto il centrosinistra), c
una discoteca sotterranea con tanto di palo
per la lap dance, piscina e costumi per le ragazze seminude che la frequentano.
Per le elezioni del 2008 Berlusconi aveva basato la sua campagna elettorale sulla
promessa di ripulire Napoli dalla spazzatura, un problema antico ed endemico nella
citt del Vesuvio e di Maradona. Ma non ha
mantenuto la promessa, e questo non passato inosservato. Sicuramente non ha aiutato Gianni Lettieri, il suo candidato, che
pur avendo vinto al primo turno ha inito
per soccombere di fronte al tornado De Magistris. Per tutto ci Berlusconi stato punito. A queste amministrative ha ricevuto uno
dei colpi pi duri degli ultimi anni: il cerchio
si sta chiudendo, il premier logorato. Molti osservatori parlano dellinizio di una nuova fase, del tramonto del berlusconismo,
ma sostengono anche che il Cavaliere non
ha ancora gettato la spugna e non ha perso
la guerra.

Milano
vert non esiste. Due giorni dopo gli
italiani hanno visto il premier che al G8
di Deauville andava da Obama per parlargli della dittatura dei giudici di sinistra. Un atteggiamento che ha infastidito gli italiani. Perch parlare, davanti
ai leader delle grandi potenze, della
giustizia e non della crisi inanziaria,
dellimmigrazione e della Libia?
Mentre Berlusconi parlava in tv, Pisapia e De Magistris sono scesi in strada per rivolgersi direttamente al cuore
dei milanesi e dei napoletani. In periodi
di crisi economica, i gesti dattenzione
dei politici sono di conforto per i cittadini. Afermando che le loro citt sono
state liberate, i nuovi sindaci hanno voluto dare un segnale ai cittadini che
sentono di non potersi pi esprimere e
si sentono schiacciati da un potere che
si preoccupa solo dei suoi interessi.
Queste elezioni hanno dimostrato che i
cambiamenti sono possibili. Ora Berlusconi dovr ritrovare le parole giuste, o
rischia di perdere deinitivamente il
contatto con il paese. I nuovi sindaci,
invece, dovranno trovare le soluzioni
adeguate per i problemi dei cittadini.
Due side diicili da afrontare. u adr
Eric Valmir il corrispondente di Radio
France dallItalia. in uscita in Francia il
suo libro Italie, belle et impossible
(Editalie).
Internazionale 900 | 2 giugno 2011

15

In copertina
Milano

SIMONe DONAtI (terrAPrOjeCt) (2)

Milano

Unalternativa
credibile
Eric Jozsef per Internazionale

l re nudo. Silvio Berlusconi non pi


in grado di rappresentare una proposta
politica credibile. Le elezioni amministrative, e in particolare i risultati straordinari di Milano e Napoli, hanno sicuramente
una portata nazionale e un signiicato profondo. Il voto ha confermato una tendenza
di cui si intravedevano i segnali gi da qualche anno ma che il presidente del consiglio
era riuscito inora ad arginare, grazie a nuove promesse e soprattutto grazie alla debolezza delle opposizioni.
Politicamente Berlusconi era forse gi
inito nel biennio 2003-2004, durante la
sua seconda esperienza di governo. Da quel
momento il paese ha smesso di considerarlo luomo del cambiamento, del fare, delle
grandi riforme. La sua spinta propulsiva si
fermata in quel momento. Ma con tatticismo, sfruttando la legge elettorale e gli errori degli avversari, il Cavaliere rimasto al
potere. Arrivato allet di 74 anni, con una
grave crisi economica in corso e forse di
fronte alla voglia di riscatto morale del paese, questa formula oggi non basta pi. Dalle
amministrative si pu trarre un altro inse-

16

Internazionale 900 | 2 giugno 2011

gnamento: nonostante il ricorso a impressionanti mezzi inanziari (Letizia Moratti


avrebbe speso dieci volte pi di Giuliano
Pisapia per la campagna elettorale) e propagandistici (basta pensare allesposizione
televisiva del premier), i candidati di Berlusconi possono essere battuti.
Il clamoroso e inaccettabile conflitto
dinteressi del premier incide senza dubbio
sulla competizione elettorale, ma con unalternativa credibile lopposizione pu comunque vincere. Lafermazione secondo
cui lItalia vivrebbe sotto un regime stata
smentita. Ormai sembra chiaro che il destino del paese e il dopo Berlusconi dipendono
solo dalla capacit dellopposizione di presentare una proposta politica convincente.
Invece di chiedere le dimissioni immediate
del premier o di raccogliere irme per cacciare Berlusconi prima della ine della legislatura, il centrosinistra dovrebbe mettere
a punto un programma e individuare il suo
futuro candidato. u
Eric Jozsef il corrispondente del quotidiano francese Libration.

Da sapere
Elezioni amministrative del maggio 2011 nei
capoluoghi. In rosso il centrosinistra, in blu
il centrodestra, percentuali
Chi ha vinto

Chi ha perso

Arezzo

51,2

26,4

Barletta

55,6

31,2

Benevento

51,6

31,0

Bologna

50,5

30,3

Caserta

52,6

26,1

Catanzaro

62,0

32,5

Cosenza

53,3

46,7

Crotone

59,4

40,6

Fermo

51,3

26,7

Grosseto

57,3

42,7

Latina

51,0

35,5

Milano

55,1

44,9

Napoli

65,4

34,6

Novara

52,9

47,1

Ravenna

55,0

21,5

Reggio Calabria

56,3

28,7

Rimini

53,5

46,5

Rovigo

51,0

49,0

Salerno

74,4

17,5

Savona

58,0

26,2

Siena

54,7

18,2

Torino

56,7

27,3

Varese

53,9

46,1

Napoli

EduArdo CASTALdo (2)

Napoli

Le sette vite
del Cavaliere
Oliver Meiler,
Tages-Anzeiger, Svizzera

ddio Silvio? Berlusconi stato dato


per morto molte volte. Ma ogni
volta il berlusconismo risorto. A
dimostrazione che, nonostante tutto, la
maggioranza degli italiani spesso rimasta, sorprendentemente, al suo ianco. Per
questo oggi necessario restare prudenti.
Ma ora caduta Milano, la sua Milano, la
leggendaria roccaforte del suo potere politico e imprenditoriale. La capitale morale dItalia, come viene definita a volte
impropriamente. Ma dal 30 maggio Milano si riappropriata, con tutti gli onori, dei
suoi soprannomi.

Ancora due anni


Naturalmente si potrebbe dire che lo schieramento di Berlusconi stato semplicemente sconitto nelle elezioni amministrative a Milano, Napoli, Torino e in molte
altre citt. E naturalmente il premier far
di tutto per evitare di trarre delle conclusioni che coinvolgano il suo governo, nonostante si sia impegnato personalmente
durante la campagna elettorale.

Ma il signiicato politico della sua sconfitta non pu essere sottovalutato n sul


piano simbolico n su quello politico. Nella storia italiana Milano stata spesso premonitrice: la citt dellavanguardia, lindicatore dellumore che regna in tutto il
paese. Per questo, siamo di fronte a una
fragorosa sirena dallarme per Berlusconi.
Il popolo italiano ha lanciato un segnale
molto chiaro.
Nonostante sia un proverbiale catalizzatore di speranze, il presidente del consiglio non ha realizzato le riforme promesse
durante la campagna elettorale che lo ha
portato al governo. Al contrario, non ha
fatto che lanciare slogan, preoccuparsi soprattutto dei suoi interessi personali e restare invischiato in nuovi scandali sessuali. Lestablishment conservatore di Milano,
che in realt non ha mai potuto sopportare
un arrivista come Berlusconi, rimasto
disgustato dalla sua condotta, si vergognato e quindi ha deciso di puntare su Giuliano Pisapia, un ex comunista.
Addio Silvio, dunque? Se gli italiani fossero chiamati alle urne oggi per le elezioni
politiche, il berlusconismo sarebbe gi archiviato. Su questo non ci sono dubbi. Tuttavia questa legislatura inisce tra due anni. E se la sua esigua maggioranza, tenuta
ormai in vita da compravendite sempre pi
costose, gli rinnover la iducia, Berlusconi governer ancora per un po. Ma la sua
stella, allombra del proprio crepuscolo, ha
gi smesso di brillare. u ag

Lopinione

Il vento
cambiato
El Peridico
de Catalunya, Spagna

n Italia arrivato il vento del


cambiamento, e sembra destinato a durare. Gli italiani hanno
cominciato a rendersi conto di
quanto siano vuote le promesse di
Berlusconi. Il bunga bunga non fa
pi ridere. Soprattutto dopo che, la
settimana scorsa, lagenzia di rating
Standard & Poors ha lanciato lallarme sul debito pubblico italiano. Il
risultato del voto non porter alle dimissioni di Berlusconi. Il Cavaliere
potr tirare avanti fino alla fine della
legislatura, nel 2013. Ma chiaro che
non pi imbattibile, anche se questo non significa che lopposizione
sia pronta a governare. Le forze di
centrosinistra, per, hanno dimostrato di aver superato la fase in cui
erano inermi di fronte alla sconcertante macchina del berlusconismo.
Per la sinistra arrivato il momento
di serrare le fila. u as

Internazionale 900 | 2 giugno 2011

17

In copertina
Milano

EduARdO CAStALdO

SIMONE dONAtI (tERRAPROjECt)

Napoli

Aveva ragione
Veronica Lario
Gerhard Mumelter, Der Standard, Austria

a ine dellera Berlusconi? Non c


dubbio: in Italia c stato un terremoto politico le cui conseguenze
sono ancora imprevedibili. stato Berlusconi stesso, con due errori strategici, a provocare la sconitta del centrodestra: ha attribuito alle elezioni amministrative il valore di un test nazionale e ha basato la campagna elettorale sulla demonizzazione
dellavversario. Per anni il premier aveva
afrontato le campagne elettorali al top della forma, suscitando lentusiasmo di decine
di migliaia di persone. Adesso sembra proprio che lincantesimo si sia spezzato, che il
mito della sua invincibilit sia tramontato.
Mentre Berlusconi insultava gli elettori
del centrosinistra deinendoli senza cervello e lanciava cupi avvertimenti sulla
zingaropoli in cui Pisapia avrebbe a suo
dire trasformato Milano, Standard & Poors
abbassava il rating dellItalia da stabile a
negativo. Nel frattempo lIstat ha smascherato gli illusionismi di Berlusconi, affermando nel suo ultimo rapporto che un
quarto delle famiglie italiane vicino alla
soglia di povert, che la produzione indu-

18

Internazionale 900 | 2 giugno 2011

striale calata del 20 per cento e che quasi


un terzo dei giovani italiani disoccupato.
E la Corte dei conti ha avvertito che il pareggio di bilancio si potrebbe raggiungere
soltanto per mezzo di manovre annuali da
46 miliardi di euro.

In un mondo into
Ma a Berlusconi queste cose interessano
poco. Il premier vive ormai lontano mille
miglia dalle reali esigenze dei cittadini. La
sua politica dominata dalle ossessioni: a
tre anni dalluscita dal parlamento degli ultimi comunisti, lui si sente circondato dalle
bandiere rosse ed convinto di essere perseguitato dalla magistratura. Allultimo
vertice del G8 andato dal presidente Barack Obama, estremamente infastidito, per
dirgli che in Italia c quasi una dittatura
dei giudici di sinistra. E ad alcuni giornalisti italiani ha detto vergognatevi, accusandoli di non parlare della sistematica
persecuzione dei pubblici ministeri nei
suoi confronti.
Ma ora sembra arrivato il momento di
voltare pagina. Lauspicio di Berlusconi,

quello di continuare a governare anche in


caso di sconitta elettorale, destinato a
scontrarsi contro una fortissima resistenza.
In parlamento il suo governo traballante
alla merc di due dozzine di voltagabbana
che puntano alle poltrone di sottosegretari.
I 43 voti di iducia richiesti inora dal governo testimoniano lanomalia di un parlamento sempre pi esautorato, in cui deputati e senatori hanno lavorato appena 145
ore dallinizio dellanno.
Intanto, nel Popolo della libert c maretta. Finora la patologica autostima di Berlusconi stata tollerata dagli alleati solo
perch lonnipotente premier gli garantiva
il successo elettorale. Ma ormai il regolamento dei conti imminente. Il sindaco di
Roma, Gianni Alemanno, trama gi un ritorno ad Alleanza nazionale; lex ministro
dello sviluppo economico Claudio Scajola
sta chiamando a raccolta gli ex esponenti di
Forza Italia.
La sconitta della Lega nord, inoltre, testimonia la crescente insoferenza dei suoi
militanti per gli scivoloni del Cavaliere. La
Lega potrebbe ora far approvare una nuova
legge elettorale con il sostegno dellopposizione e voltare le spalle al premier. Berlusconi, che ha quasi 75 anni e vede complotti
ovunque, minacciato dallincubo pi sinistro: la perdita di potere. Mio marito malato, aveva detto Veronica Lario, sua moglie, subito dopo aver annunciato la separazione. A quanto pare un numero crescente
di italiani condivide questa diagnosi. u ma

nata unaltra
opposizione
Philippe Ridet, Le Monde, Francia

a sinistra esulta. Le occasioni sono


cos rare. Dalla sua nascita, nel
2007, il Partito democratico ha conosciuto solo sconitte nelle elezioni politiche bruciando tre segretari nazionali in
tre anni. Il successo delle elezioni amministrative una nuova conferma della tesi
che il centrosinistra in Italia va meglio alle
elezioni locali che in quelle nazionali. Le
citt, le province e le regioni sono sempre
state il laboratorio della sinistra italiana.
Le alleanze di centrosinistra come lUlivo
o lUnione sono state sperimentate innanzitutto a livello locale prima di rivelarsi vittoriose su scala nazionale, spiega Ilvo
Diamanti, professore di scienza politica
allUniversit di Urbino.
Le vittorie di Milano, Napoli e Cagliari
annunciano un nuovo terreno di sperimentazione per la sinistra italiana? I tre candidati vittoriosi hanno in comune di non essere del Pd e di non essere stati candidati
da questultimo. Giuliano Pisapia non
legato al partito. Eletto deputato nel 1996
con Rifondazione comunista, stato sostenuto durante le primarie da Sinistra
ecologia e libert (Sel) di Nichi Vendola.

giungere altro. Gli italiani hanno espresso


il loro malcontento, spiega Rafaele Simone, autore del libro Il mostro mite. Perch
loccidente non va a sinistra (Garzanti 2008).
Ma la costanza e la tenacia non rientrano
tra le virt della sinistra italiana. Continuano a mancare personalit nuove, non c
nessuna attenzione verso le giovani generazioni. Questa sera hanno festeggiato, ma
il futuro rimane ancora incerto.

Le parole giuste
Questincertezza si delinea in particolar
modo nella discussione sempre aperta sulle alleanze. Alcuni dirigenti del partito,
come lex presidente del consiglio Massimo DAlema, preferirebbero guardare al
centro e agli amici di Gianfranco Fini che

sono stati per anni alleati di Berlusconi.


Altri, al contrario, privilegiano unalleanza
per loro pi naturale con Di Pietro o Vendola. Questo dibattito non solo aritmetico, perch condiziona anche lasse ideologico del partito. Rimane il fatto che per la
prima volta dal 2008 lopposizione sembra
tornata maggioritaria in Italia. Ma bisogna
scegliere bene le parole. Opposizione di
sinistra? Opposizione antiBerlusconi? Se
parliamo della prima, ha ottenuto il 30 per
cento dei voti. Se ci riferiamo alla seconda,
molto pi ampia. E nel voto pare che si sia
espressa la seconda.
Era nel successo delle manifestazioni
del Popolo viola, nelle proteste contro il
ruolo riservato alle donne in Italia, negli
ascolti record delle trasmissioni televisive
di questinverno con lo scrittore Roberto
Saviano o ancora nel successo del telegiornale dellemittente privata La7.
Ognuno di questi momenti ha rappresentato una forma di opposizione a Berlusconi. E tutte queste forze non aspettavano
altro che unelezione per coalizzarsi e trovare per quanto tempo? unespressione
politica. u oda
Napoli

Da Sel proviene anche Massimo Zedda,


vincitore a Cagliari. Il caso di Luigi De Magistris ancora pi strano. Dirigente del
partito dellItalia dei valori dellex giudice
Antonio Di Pietro, con il quale De Magistris in contrasto, ha sconitto al primo
turno il candidato del Pd uscito vincitore
dalle primarie.
Certo il Pd pu vantarsi dei successi al
primo turno dei suoi candidati a Torino e a
Bologna, autentici prodotti doc del centrosinistra italiano. Ma le vittorie di Pisapia,
De Magistris e Zedda (come i buoni risultati ottenuti dai candidati del Movimento 5
stelle dovunque si sono presentati) esprimono sia un desiderio di sinistra sia una
siducia degli elettori verso la sinistra istituzionale. Certamente c da rilettere,
ha dichiarato luned sera in televisione Rosy Bindi, presidente del Pd, senza per ag-

EDUARDO CASTALDO

C da rilettere

Internazionale 900 | 2 giugno 2011

19

Africa e Medio Oriente


Le macerie di via Tripoli
dopo lassedio di Misurata
The New York Times, Stati Uniti
Dalla ine di febbraio allinizio di maggio, su via Tripoli, il corso principale di Misurata, si sono svolti
duri combattimenti. Un fotografo che segue i ribelli, Faraj al Kewedeir, ha documentato i danni e ha
raccolto le testimonianze degli abitanti su comera la strada prima della guerra
abitazioni
gioielleria

abitazioni

profumeria
circonvallazione

barbiere

abitazioni

negozio di cellulari
le barricate dei ribelli,
fatte con sabbia e auto
incendiate

negozio
che compra
e vende oro

lincrocio dove i ribelli hanno


respinto le truppe di Gheddai
a inizio maggio

ingresso
del palazzo
le facciate su via Tripoli
e nelle strade vicine
sono distrutte

negozio di cellulari

uno dei negozi


di articoli sportivi
pi grandi della citt

gli abitanti dicono che il governo aveva


chiesto di dipingere la serranda dei negozi
di verde in onore alla bandiera libica

un call center usato


dagli immigrati
per chiamare a casa

in questarea commerciale
e residenziale al piano terra ci sono
i negozi, in quelli superiori le case
negozio di attrezzature
fotograiche

abitazioni

la scritta sul muro dice


Martire Hamad Ehmaid,
in onore a una delle
vittime del conlitto

20

Internazionale 900 | 2 giugno 2011

negozio
di abbigliamento
sportivo

un manifestante ha
scritto: Abbasso il
tiranno Abu Shafshoofa
(capelli arrufati)

negozio di arredamento

Yemen

MAROCCO

Rabat passa
al contrattacco

Bombe su Zinjibar
Sanaa, 27 maggio. Manifestazione contro il regime

Nonostante le proteste di Israele, il 28 maggio lEgitto ha riaperto la frontiera con la Striscia


di Gaza. Il valico di Rafah rester aperto alle persone (ma non
alle merci) tutti i giorni, tranne i
festivi, dalle 9 alle 17. Questa
decisione indica un cambiamento di linea dellEgitto nei
confronti di Gaza, scrive The
Daily News Egypt. Centinaia
di palestinesi hanno gi attraversato il conine. Il valico era
chiuso dal giugno del 2006,
quando Israele decret il blocco
di Gaza in seguito al rapimento
del soldato Gilad Shalit da parte
di Hamas.

KHALED ABDULLAH (REUTERS/CONTRASTO)

STRISCIA DI GAZA

Riapre il valico
di Rafah

Dopo il fallimento dei negoziati tra il presidente Ali


Abdallah Saleh e lopposizione, stata infranta la fragile
tregua tra i gruppi tribali e le forze leali al presidente. In
una settimana la repressione ha fatto almeno 115 vittime,
scrive Asharq al Awsat, soprattutto a Sanaa e a Taizz.
Lesercito ha bombardato anche Zinjibar, nel sud del
paese, che dal 27 maggio in mano ai miliziani islamisti.
Lopposizione accusa Saleh di aver permesso agli islamisti
di impadronirsi della citt per poter agitare lo spettro di Al
Qaeda e riconquistare il sostegno degli Stati Uniti. u

Il 29 maggio le manifestazioni
del movimento 20 febbraio sono
state disperse con la violenza in
molte citt, in particolare a Casablanca e a Tangeri. Almeno 29
persone sono rimaste ferite,
scrive Demain Online. Dal 15
maggio la polizia reprime le proteste con pi durezza rispetto ai
mesi scorsi, in particolare quando prendono di mira luoghi strategici come il centro di detenzione di Temara. Inoltre le forze
di sicurezza hanno moltiplicato
gli arresti e le intimidazioni. Il
makhzen lapparato di potere e
privilegi vicino alla monarchia,
garante dello status quo ha assunto un atteggiamento pi severo nei confronti della strada,
scrive Hishal al Miraat su Foreign Policy. Ma sa anche che,
nellera di internet, i suoi abusi
saranno esposti allopinione
pubblica. Il regime di fronte a
un dilemma: inasprire la repressione, intaccando la sua immagine moderata, o allentare le redini, correndo il rischio di essere
travolto.

Da Ramallah Amira Hass


GEORGE ESIRI (EPA/ANSA)

In ricordo di Anas Maloul

IN BREVE

Nigeria Il 29 maggio Goodluck


Jonathan (nella foto) si insediato come presidente. Lo stesso
giorno, unesplosione a Bauchi
ha causato almeno dieci morti.
Siria Il 31 maggio il presidente
Bashar al Assad ha decretato
unamnistia generale per i crimini commessi prima di quel
giorno. Lamnistia riguarda tutti i prigionieri politici e i militanti della Fratellanza musulmana.

Il 24 maggio la prima notizia


del tg stata lincidente tra un
pullman e un camion sulla
strada tra Tel Aviv e Gerusalemme. Era morto un passeggero ma non hanno detto il nome. Il giorno dopo mi ha scritto unattivista antioccupazione
per chiedermi come mai
Haaretz avesse taciuto lidentit della vittima: era il palestinese Anas Maloul, 25 anni, di
un villaggio tra Jenin e Nablus.
Sopravvissuto alla seconda intifada, lavorava per unong. Il
suo migliore amico, Noam Bahat, un israeliano che ha tra-

scorso due anni in prigione per


essersi riiutato di fare il servizio militare. Anas aveva ottenuto uno dei rari permessi per
entrare in Israele. Noam era
andato a prenderlo, avevano
visitato la citt vecchia di Gerusalemme e passato il pomeriggio in spiaggia a Jafa.
Quanto mi manca il mare,
aveva detto Anas. Quel giorno,
mi ha raccontato Noam, era
felicissimo.
Ho scritto un articolo per
Haaretz su Anas includendo i
ricordi di Noam. Per esempio,
il fatto che Anas aveva una ci-

catrice su una gamba che si era


procurato quando, a 15 anni, i
soldati israeliani avevano fatto
irruzione nella sua scuola. Il
giorno dopo il giornale ha ricevuto una lettera furiosa: com
possibile che i soldati israeliani facciano irruzione in una
scuola? difamazione. Poi ho
ricevuto unemail che chiedeva di cancellare alcuni commenti ofensivi allarticolo che
i lettori avevano postato sul sito. Ho girato lemail a chi di
dovere, ma non sono andata a
leggerli. C gi abbastanza
cattiveria da sopportare. u as

Internazionale 900 | 2 giugno 2011

21

Americhe
La Colombia fa un passo avanti
verso la pace
Semana, Colombia
Il 25 maggio il parlamento ha
approvato una legge per risarcire
le vittime del conlitto interno.
Il provvedimento dovrebbe
consentire a molti campesinos
di riavere le loro terre

22

Internazionale 900 | 2 giugno 2011

FaBIo CUttICa (ContRaSto)

ome la crudelt di una guerra si


pu misurare con la quantit di
persone che ne sofrono le con
seguenze, il grado di umanit di
una societ testimoniato dalla generosit
nei confronti delle vittime. Il conlitto in
Colombia ha lasciato dietro di s una scia di
sangue, soprattutto nelle campagne. Ma la
Ley de vctimas approvata il 25 maggio dal
parlamento un segnale del processo di
maturazione della democrazia colombiana.
La legge riconosce come vittima chiunque
abbia subto unaggressione dal 1 gennaio
1985, a prescindere da chi sia stato laggres
sore: un paramilitare, un guerrigliero o un
funzionario dello stato.
Pu sembrare paradossale che il presi
dente Juan Manuel Santos abbia messo le
vittime della guerra al centro del suo pro
getto politico. Proviene dalla borghesia del
la capitale, mentre le vittime sono in gran
parte campesinos depredati della terra in zo
ne periferiche del paese. Finora il presiden
te era stato un rappresentante dellestablish
ment e un simbolo dello status quo. E negli
ultimi anni si era allineato con le posizioni
della destra conservatrice guidata da lva
ro Uribe, che incarna gli interessi dei lati
fondisti.
La Ley de vctimas, che si propone di ri
sarcire quattro milioni di persone, punta al
cuore del conlitto in due modi diversi. Ri
conosce le sofferenze umane legate alla
guerra, un dovere etico fondamentale che
conferisce allo stato una maggiore legitti
mit. E deinisce la terra come asse princi
pale del processo di riparazione, ricono
scendola come il centro di gravit del con
litto armato che ha devastato la Colombia
negli ultimi cinquantanni. I due milioni di

Colombia, sfollati nel villaggio di San Lorenzo, 2007

ettari di terra usurpati con il sangue e con il


piombo sono diventati un bottino di guerra
e una fonte di potere politico locale, mentre
i quattro milioni di ettari abbandonati a
causa del conlitto si sono trasformati in un
catalizzatore di povert e in un ostacolo alla
modernizzazione del paese.

Il problema dei costi


Ma riconoscere il carattere storico della
nuova norma e il suo significato politico
non signiica sostenere che la sua applica
zione sar facile. La legge non una riforma
agraria, come pensano alcuni. La restitu
zione degli appezzamenti, le garanzie di un
ritorno dei campesinos nelle terre che aveva
no perduto e la legalizzazione della storica
informalit dei titoli di propriet trasforme
ranno le campagne in qualcosa di diverso
dal campo di battaglia che sono state ino a
oggi. Bisogna comunque considerare che la
mappa della restituzione della terra coinci
de con quella della violenza politica e crimi
nale, praticata soprattutto nei confronti
delle persone che reclamano i loro appezza
menti. Fino a quando il governo non otterr
risultati signiicativi contro le bande crimi
nali (bacrim) e la loro rete politica, lapplica
zione della legge sar in pericolo.

Laltra sida sono i costi. La legge con


dizionata dalla lessibilit iscale, che di
pende dalla volont politica del governo.
Ma ci sono eventi inaspettati che possono
rimettere tutto in discussione. Questinver
no lo stesso Santos ha dovuto affrontare
delle catastroi naturali, sacriicando alcu
ne delle sue priorit per aiutare la popola
zione. Per quanto sia costosa, non applicare
la legge signiicherebbe andare incontro a
costi pi alti, perch il processo di riparazio
ne avverrebbe per via giudiziaria o ammini
strativa provocando un logorio istituzionale
e di legittimit per i prossimi governi.
In un paese che ogni mattina si sveglia
con un nuovo scandalo di corruzione, la si
da pi diicile costruire un sistema di ri
parazione basato su standard di trasparen
za. La partecipazione delle vittime in tutte
le fasi del processo fondamentale ed ne
cessario coinvolgere in qualit di osservato
ri le organizzazioni della societ civile e la
comunit internazionale.
sbagliato pensare che le leggi risolvo
no tutto. Ma per un attimo proviamo a la
sciare da parte lo scetticismo: il paese ha i
nalmente uno strumento in grado di cam
biare la visione della guerra e mettere le
vittime al centro del processo di pace. u as

Il Patriot Act
prorogato
Il 26 maggio il congresso statunitense ha approvato un provvedimento che rinnova tre punti
del Patriot act, la legge antiterrorismo introdotta da George
W. Bush dopo gli attentati
dell11 settembre. Il governo
conserva la libert di intercettare e accedere ai dati personali di
persone sospette di terrorismo,
spiega il New York Times, e di
indagare sui sospettati anche se
non sono legati a organizzazioni
terroristiche.

IN BREVE

Brasile Il 30 maggio il governo


ha annunciato che adotter misure speciali per proteggere migliaia di contadini e ambientalisti minacciati per il loro impegno contro la deforestazione
dellAmazzonia.
Stati Uniti Il 28 maggio un raid
aereo condotto dalle forze della
Nato in Afghanistan ha ucciso
almeno nove civili afgani, quasi
tutti bambini, nella provincia
meridionale di Helmand.

Stati Uniti

Austerit postale
Bloomberg Businessweek, Stati Uniti
Con 571.566 impiegati a tempo pieno,
per numero di dipendenti seconda
solo alla catena di supermercati
Walmart. Ha 31.871 uici, pi di tutti i
negozi di Walmart, Starbucks e
McDonalds degli Stati Uniti. Ma la
Usps, lagenzia delle poste
statunitense, non riesce a stare al
passo con i cambiamenti degli ultimi
anni: le sue entrate diminuiscono, il bilancio in rosso dal
2007 e le perdite sono destinate ad aumentare, mentre il
traico postale si sposta su internet. Nonostante i 12
miliardi di dollari presi a prestito dal ministero del tesoro,
lUsps questanno non riuscir a versare cinque miliardi di
dollari nel fondo pensioni dei dipendenti. Il direttore
generale dellagenzia, Patrick Donahoe, chieder al
congresso il permesso di distribuire la posta cinque giorni
alla settimana invece di sei, per risparmiare tre miliardi di
dollari allanno. Non un granch per una societ che ha
15 miliardi di dollari di debiti, scrive Bloomberg
Businessweek. In cinque anni Donahoe punta a tagliare
i dipendenti del 20 per cento, trasferendo i servizi di molti
uici postali nei punti vendita vicino alle stazioni di
benzina e nei minimarket.

DallAvana Yoani Snchez

Apatici o fanatici?
sabato sera e calle G piena
di ragazzi seduti sul prato o
stipati nelle zone pi buie del
parco. Dai balconi vicini gli
anziani li osservano e fanno
commenti cos triti e ritriti da
essere diventati noiosi: Questa giovent perduta. Gli
sembrano strampalati i vestiti
neri, i tatuaggi dai motivi grotteschi e laspetto languido di
ragazzi che sembrano usciti
da un manga giapponese. Ma
soprattutto gli adulti criticano
la loro apatia. Li accusano di
vivere al di fuori della realt.
Eppure se mi metto a pen-

sare a quandero adolescente


mi rendo conto che a noi
toccata unepoca troppo sobria. Erano i tempi del lavoro
volontario durante i ine settimana, delle pratiche militari
che sembravano ininite e della noiosa tv di stato come unico mezzo di distrazione. A differenza dei giovani di oggi,
uscire per strada con i capelli
tinti di un colore sgargiante o
con i jeans poteva essere interpretato come una deviazione ideologica. Figuriamoci
leggere una rivista di fumetti
stranieri!

EDUARDO VERDUGO (AP/LAPRESSE)

STATI UNITI

HONDURAS

La folla
accoglie Zelaya
Il 28 maggio lex presidente
dellHonduras Manuel Zelaya
(nella foto), destituito con un
golpe nel giugno del 2009, tornato nel suo paese accolto da
migliaia di simpatizzanti dopo
pi di un anno di esilio nella Repubblica Dominicana. Il suo rientro stato possibile grazie a
un accordo irmato il 22 maggio
a Cartagena de Indias con lattuale presidente Poririo Lobo.
Laccordo annulla tutti i processi
contro Zelaya e stabilisce il suo
diritto allazione politica in condizioni di sicurezza e libert.
Appena atterrato nella capitale
Tegucigalpa, Zelaya ha invitato i
suoi sostenitori alla resistenza
paciica, scrive El Universo.

PER

Un dibattito
senza idee
Ecco perch quando vedo
questi ragazzini indolenti mi
sento sollevata e felice. Preferisco che siano apatici e non
fanatici, che stiano attaccati
allmp3 invece di organizzarsi
per andare a combattere in
trincea. Sono felice che per loro sia anacronistico ripetere
slogan o iscriversi allunica organizzazione giovanile autorizzata dalla legge. So che riusciranno a svegliarsi da
questinerzia. Sar molto pi
facile di quanto non sia stato
per noi lasciarci alle spalle il
fanatismo. sb

In Per cominciata lultima


settimana di campagna elettorale prima del secondo turno
delle presidenziali, il 5 giugno. Il
dibattito del 29 maggio inito
senza un chiaro vincitore ed
stato caratterizzato da attacchi
personali e risposte vaghe da
parte di tutti e due i candidati.
Secondo i sondaggi, Keiko Fujimori, iglia dellex presidente
Alberto Fujimori, in lieve vantaggio sul nazionalista Ollanta
Humala. Ma secondo La Repblica, lappoggio di Alejandro
Toledo dovrebbe portare a Humala molti voti moderati.

Internazionale 900 | 2 giugno 2011

23

Europa

ANDREW TESTA (ThE NEW YORk TIMES/CONTRASTO)

Sostenitori di Mladic manifestano a Belgrado il 29 maggio 2011

La cattura annunciata
di Ratko Mladic
Ed Vulliamy, The Observer, Gran Bretagna
Dopo anni di latitanza, il 26
maggio il generale Mladic
stato arrestato in Serbia. Un
passo avanti importante, che
per non baster a rimarginare
le ferite della guerra in Bosnia

entanni dopo la liberazione del


campo di concentramento di
Dachau da parte dellesercito
britannico, i Beatles suonavano
ad Amburgo. Era una vittoria dei Beatles,
certo, ma anche della Germania. Per poter
diventare il cuore dellEuropa democratica,
il paese aveva ammesso le proprie colpe,
anche se in modo doloroso e diicile.
Il prossimo anno sar il ventesimo anniversario della chiusura dei campi di con-

24

Internazionale 900 | 2 giugno 2011

centramento in Bosnia e dellinizio delluragano di violenza scatenato per tre anni dal
generale Ratko Mladic e dai suoi uomini,
culminato con il massacro di Srebrenica del
1995, il peggior crimine di guerra commesso in Europa dal 1945. Tra i due eventi non
c nessuna analogia. Ma come ha detto lex
direttore del museo dellOlocausto di Washington, Walter Reich, le stragi in Bosnia
sono state uneco forte e chiara della catastrofe che la sua istituzione aveva lincarico di commemorare.
inevitabile provare sollievo, e anche
una certa gioia, sapendo che presto Mladic,
salvo prevedibili rinvii per motivi di salute,
sar in viaggio per LAja. Ma questo momento, che arriva dieci anni dopo larresto
del mentore politico di Mladic, il presidente
serbo Slobodan Milosevic, nasconde degli
aspetti inquietanti. Prima di tutto perch

per larresto c voluto troppo tempo: per


anni il governo serbo ha afermato di dargli
la caccia, mentre in realt il generale riscuoteva tranquillamente la sua pensione
di militare. Non molto tempo fa ho trascorso una notte a Belgrado a bere con gli uomini del suo entourage: persone che erano
state arrestate per avergli dato rifugio e che
mi hanno fatto capire molto chiaramente di
essere ancora in contatto con lui. Il ritardo
nella cattura, inoltre, ha fatto nascere qualche sospetto di complicit da parte del
mondo diplomatico nei confronti di Mladic.
Mentre negli anni novanta i giornalisti
cercavano di raccontare la carneicina che
stava avvenendo in Bosnia, la comunit internazionale sembrava considerare i massacri accettabili. In quei tre anni, dal 1992 al
1995, lo stesso apparato diplomatico che

ma
zia

90 km

Prijedor Repubblica
Trnopolje Omarska serba
Banja Luka

BOSNIA
ERZEGOVINA
CROAZIA

Drin
a

SERBIA

Sarajevo
Federazione
croato-musulmana

Mare
Adriatico

Bratunac
Srebrenica

Visegrad
Foca

MONTENEGRO

Serb Rep.
Of
u Il generale serbobosniaco Ratko
Mladic

Bosnia And H.
stato arrestato il 26 maggio a Lazarevo,
in
Serbia, a un centinaio di chilometri da
Belgrado. Ricercato da quindici anni con
laccusa di genocidio e crimini contro
lumanit, Mladic stato estradato allAja e
sar processato dal Tribunale penale per la
ex Jugoslavia. Alla guida dellesercito dei
serbobosniaci nella guerra di Bosnia del
1992-95, Mladic accusato di avere ordinato
il massacro di Srebrenica, in cui furono
uccisi oltre ottomila uomini e ragazzi
musulmani, e lassedio di Sarajevo, durato
44 mesi e costato oltre dodicimila vittime. La
sua cattura era stata indicata da Bruxelles
come precondizione per negoziare il futuro
ingresso di Belgrado nellUnione europea.

oggi vuole marchiare Mladic e il leader politico serbobosniaco Radovan Karadzic come criminali di guerra, non faceva che tentare grottesche iniziative di pace.
Uno degli episodi pi signiicativi del
massacro di ottomila uomini e ragazzi a
Srebrenica, zona sotto la protezione
dellOnu, fu un pranzo a base di agnello offerto da Mladic al comandante della Forza
di protezione delle Nazioni unite, il generale Bernard Janvier, appena due giorni prima
della strage. Quel momento riassume bene
tre anni di vani tentativi di paciicazione
compiuti da diplomatici e militari, molti dei
quali britannici, che consideravano e trattavano Mladic da pari a pari.

I fantasmi di Omarska
Ma il motivo principale della sensazione di
disagio che provoca la cattura di Mladic
che inora non mai arrivata una vera ammissione di colpa dai serbi di Bosnia. Neanche i serbi di Belgrado hanno voluto fare i
conti con le loro responsabilit, come invece avevano fatto i tedeschi dopo lOlocausto. Oggi Bruxelles pu anche pensare che
quel poco che hanno fatto per farsi perdonare sia suiciente a giustiicare i negoziati
per lingresso della Serbia nellUnione eu-

Lopinione

Il crepuscolo di un vigliacco
Gojko Beric, Oslobodjenje, Bosnia Erzegovina

uando ho sentito la notizia


dellarresto di Ratko Mladic la
prima cosa che ho pensato, come giornalista, che ormai su di lui
non c pi molto da dire. Tutto quello
che cera da raccontare lha gi detto
Mladic stesso, prima con il genocidio di
Srebrenica e poi con la sua meschina
decisione di nascondersi. Il ilo conduttore che unisce questi due capitoli la
vigliaccheria. Oggi, con larresto, sono
scoppiate come una bolla di sapone
tutte le leggende sul suo coraggio, sulla
sua abilit militare e sulla sua eroica
capacit di sacriicarsi per la nazione
serba.
Una volta diventato comandante
dellesercito della Repubblica serba di
Bosnia, Mladic ha subito sostituito sul
berretto la stella a cinque punte della
Jugoslavia con la coccarda dei cetnici
(lorganizzazione nazionalista e monarchica serba attiva nella seconda
guerra mondiale). Il generale si sempre adoperato per convincere i suoi
mentori politici, il presidente serbo
Slobodan Milosevic e il leader politico
dei serbi di Bosnia Radovan Karadzic
che la politica non doveva interferire
nella guerra in Bosnia Erzegovina e che
gli interessi dei serbi potevano essere

ropea. Ma nel paese non successo nulla di


concreto. Nel nordovest della Bosnia e nella valle della Drina, le zone dove sono state
commesse le atrocit peggiori, ancora vivo lo stesso odio che ha portato ai massacri.
Questo folle miscuglio di giustiicazioni e
negazioni fa pensare che, se dovesse ripresentarsi loccasione, le persone per cui Mladic un eroe rifarebbero tutto nello stesso
modo.
In luoghi meno noti della parte orientale
della Bosnia, per esempio Visegrad e Foca,
dove migliaia di musulmani bosniaci sono
stati trucidati, bruciati vivi, violentati o cacciati dalle loro case, i pochi monumenti che
ricordano la guerra sono stati eretti alla memoria di quella manciata di serbi nati da

perseguiti solo con i cannoni. A Belgrado si vantava del fatto che il suo esercito ripuliva i villaggi e le citt dai musulmani, senza un briciolo di piet per
gli esseri umani di cui ordinava il massacro. Dopo le sconitte militari e politiche subite dal regime di Milosevic,
Mladic e il suo esercito sono diventati
igure mitiche per i serbi, quasi un simbolo romantico. Alimentata dalla stampa e da canzoni celebrative, anno dopo
anno si difusa la leggenda che Mladic
fosse davvero inaferrabile. Oggi quel
mito crollato. Leroe riprodotto sui poster, sui calendari e sulle etichette di
birra e di rakija ha vissuto lultimo capitolo della sua carriera. Molti pensano
che il processo che lattende allAja riveler ino in fondo il ruolo che la Serbia
ha avuto nella guerra in Bosnia. Ma
diicile che emergano nuove informazioni signiicative. Per le vittime, larresto di Mladic sicuramente motivo di
soddisfazione, anche se arriva con molto ritardo. Alla Serbia, invece, la cattura
del generale servir a costruire una migliore immagine del paese a livello internazionale. Se poi dietro a questa
nuova immagine ci sono davvero dei
cambiamenti reali lo scopriremo con il
tempo. u af

queste parti e morti al fronte. Una donna


che ha provato a posare una lapide in ricordo delle donne stuprate e uccise a Foca
stata aggredita e il suo piccolo monumento
stato distrutto.
Quando entrammo nel campo di concentramento di Omarska, nel 1992, luomo
che lo gestiva (il serbobosniaco Milomir
Stakic, condannato a quarantanni dal Tribunale penale dellAja per la ex Jugoslavia)
ci descrisse la prigione come un semplice
centro di raccolta , non un lager. Allinizio
di maggio un gruppo di sopravvissuti ha
cercato di tornare sul posto, che oggi una
miniera di ferro, per commemorare i caduti. Ma le autorit della citt di Prijedor gli
hanno negato lautorizzazione, sostenendo
Internazionale 900 | 2 giugno 2011

25

Europa
che Omarska non era altro che un centro
di raccolta. La stessa rivoltante deinizione, ventanni dopo.
A ricordare le centinaia, forse le migliaia di musulmani e croati morti a Omarska
non c nemmeno una lapide, sebbene i loro scheletri continuino ad aiorare dal terreno intorno alla miniera. C per un monumento allingresso dellaltro campo di
concentramento che scoprimmo nel 1992 a
Trnopolje. Non eretto alla memoria di
quelli che sono morti l, ma dei pochi caduti
serbi del villaggio.
Prijedor piena di monumenti al vittimismo dei carneici, mentre nelle citt e nei
villaggi circostanti gli assassini, le guardie
dei campi e i torturatori continuano a fare
gli agenti di polizia o i postini, come succede anche a Srebrenica e nella vicina Bratunac, dove il massacro fu progettato. In realt nei pressi di Srebrenica esiste un monumento alle vittime, voluto dalla comunit
internazionale, la stessa che lasci compiere il massacro. Ma quando le vedove e le
orfane bosniache hanno cercato di visitarlo
si sono trovate davanti folle di serbobosniaci che brandivano il ritratto di Mladic, lo
stesso che adorna bar e bancarelle di souvenir in tutta la Serbia e nella Repubblica serba di Bosnia (srpska).

Colpe collettive
La comunit internazionale, guidata dal
compianto Richard Holbrooke, ha premiato i serbi per i loro tre anni di stragi istituendo questa entit, vigliaccamente accettata dal presidente bosniaco e da quello croato, per dividere il paese e imporre la pace
pochi mesi dopo la strage di Srebrenica.
Holbrooke aveva impedito alle truppe bosniache di liberare il loro territorio quando
la guerra stava inalmente volgendo in loro
favore. Sono fatti di cui si parlato poco nel
dopoguerra, ma simboleggiano alla perfezione il fallimento delloccidente.
La Republika srpska non fa mistero di
volersi unire alla Serbia, e cerca in ogni modo di trasformare la Bosnia Erzegovina in
uno stato svuotato di ogni potere, in in dei
conti inutile, nonostante la bellezza, il calore umano e il delizioso umorismo della sua
gente. I francobolli venduti nella capitale,
Sarajevo, non sono validi a Banja Luka. Sul
piccolo treno che attraversa il paese le locomotive devono essere sostituite pi volte:
prima sono croate, poi bosniache, poi serbe
e inine di nuovo croate. Tutto questo in un
paese che aspira a entrare nellUnione eu-

26

Internazionale 900 | 2 giugno 2011

ropea. Dopo ventanni lautostrada che doveva collegare le due principali citt, Sarajevo e Banja Luka, non stata ancora costruita. Stranamente le uniche organizzazioni internazionali che applicano sanzioni
alla Bosnia Erzegovina per questo assurdo
sistema di divisioni sono la Fifa e la Uefa.
Per concedere alla nazionale e alle squadre
di club del paese la possibilit di prendere
parte alle competizioni internazionali, le
due associazioni esigono che il calcio bosniaco sia gestito da ununica autorit centrale. Unipotesi che la Republika srpska
non vuole accettare.
Intanto i vari esponenti della comunit
internazionale in Bosnia predicano la riconciliazione. Larresto di Mladic sar interpretato come un elemento di questo
processo, per certi versi anche a ragione.
Meglio il processo che niente. Guardate
avanti, dicono gli osservatori stranieri alle
vittime. E a volte aggiungono: Perdonate e
dimenticate. La Bosnia, dicono, oggi in
pace. I criminali di guerra vengono arrestati e processati.
Recentemente, per un libro che sto scrivendo, ho cominciato a girare lEuropa e gli
Stati Uniti per parlare con le poche persone
sopravvissute alla violenza di Mladic o che
hanno perso i loro cari per causa sua, e che
sono costrette a convivere non solo con i
loro fantasmi, le loro perdite e i loro ricordi,
ma anche con il fatto che nessun serbo di
loro conoscenza abbia mai ammesso le proprie responsabilit. A volte successo il
contrario. Nessuna resa dei conti. Nulla che
abbia il signiicato del concerto dei Beatles
ad Amburgo, per non parlare del museo
ebraico di Berlino.
Fare i conti con il passato non facile.
Signiica prendere coscienza di quello che
si fatto, guardarsi allo specchio e, se necessario, fare ammenda, dal punto di vista
storico, politico e materiale. La consegna di
Mladic alla giustizia un momento importante, ma soprattutto per la giustizia, non
per il paese. I conti con il passato deve farli
chi ha eseguito gli ordini di Mladic senza
discutere. E questo non sta succedendo.
Senza un simile passo avanti non pu esserci riconciliazione. E quindi non pu esserci
vera pace. u bt
Ed Vulliamy un giornalista britannico.
Negli anni novanta ha seguito la guerra in
Bosnia, denunciando per primo lesistenza
dei campi di concentramento serbobosniaci
per i prigionieri musulmani e croati.

Lopinione

Aria nuova
a Belgrado
Danas, Serbia

i sono voluti anni perch la


Serbia catturasse Ratko
Mladic, ma per le buone notizie non mai troppo tardi. Larresto avr conseguenze importanti:
nonostante le proteste di parte
dellopinione pubblica, sul piano interno i suoi efetti saranno positivi.
Per Belgrado Mladic rappresentava
un ostacolo: la sua igura impediva
un necessario processo di catarsi nazionale, era dingombro per la pace
nella regione e per lintegrazione
europea. Le reazioni di Bruxelles indicano che proprio in questo campo che ci saranno i cambiamenti pi
rilevanti. Certo, il fatto che Mladic
sar giudicato allAja non risparmier alla Serbia le riforme necessarie.
Ma da oggi latmosfera sar pi favorevole e maggiori sono le probabilit di successo.
Finalmente sono anche state
smentite le voci secondo cui in Serbia mancava la volont politica di
arrestare Mladic. Dora in poi Belgrado avr una rinnovata autorevolezza internazionale e, come ha detto il presidente Boris Tadic, potr diventare un vero alleato dellUnione
europea. Le conseguenze si faranno
sentire anche a Washington: Barack
Obama non sar pi inaccessibile
per Tadic, com stato ino a pochi
giorni fa. Con larresto di Mladic la
Serbia si liberata di una pesante
zavorra, ma non di tutti gli oneri che
questa vicenda comporta. Il processo allAja non sar unoccasione di
difesa solo per Mladic, ma per tutta
la Serbia guerrafondaia che negli
anni novanta ha seguito il presidente Milosevic. La nuova Serbia ha fatto capire di essere pronta ad afrontare il proprio destino. E i fatti recenti mostrano che in grado di governarlo, anche con successo. u af

Asia e Paciico
della Foxconn nella sua citt, pensava che il
lavoro fosse sicuro e le condizioni dignito
se. Racconta che il primo giorno un pullman
pieno di operai partito per Chengdu e, sal
tando colazione e pranzo, arrivato allo
stabilimento alle due del pomeriggio, scari
cando in strada le persone senza troppe ce
rimonie e senza istruzioni. I dipendenti
hanno mangiato verso le sei per poi passare
la serata a chiedersi dove avrebbero allog
giato. Di solito le fabbriche forniscono ai
dipendenti dei dormitori a pagamento, ma
quella notte il gruppo non aveva dove anda
re. molti, me compresa, sono scoppiati a
piangere, ricorda Li. Quando inalmente
hanno avuto i dormitori, hanno trovato solo
bagni chimici e niente acqua per lavarsi. Le
ore, la paga e il lavoro si sono rivelati peg
giori di quanto Li si aspettasse. e poi c
lonnipresente polvere.

ANTONY DICKSON (AFP/GeTTY ImAGeS)

Manifestazione contro la Foxconn a Hong Kong, 7 maggio 2011

Una fabbrica
pericolosa

Incidente evitabile

Kathleen E. McLaughlin, GlobalPost, Stati Uniti


Lesplosione nello stabilimento
della Foxconn dove si produce
liPad ha reso evidenti le
condizioni dei suoi centomila
operai. Che nel 2012 saranno
cinque volte di pi

nvece di abbandonare il modello del


la megafabbrica, che continua a crea
re molti problemi, il colosso dellelet
tronica Foxconn sta creando una
nuova citt a Chengdu, dove lanno prossi
mo potrebbero lavorare 500mila dipenden
ti. Secondo gli operai e chi difende i loro di
ritti, limpianto nella provincia del Sichuan,
dove si produce liPad2, alitto da proble
mi di sicurezza da mesi. Lo stabilimento,
che ha gi quasi centomila dipendenti, da
quando ha aperto fa parlare di s per le pre
carie condizioni di lavoro dei suoi operai.
La situazione diventata pi preoccupante
dopo la morte di tre dipendenti e il ferimen
to di una ventina di persone in unesplosio
ne il 20 maggio. Sei giorni dopo lincidente,
inoltre, un operaio si suicidato.
I lavoratori della Foxconn di Chengdu
dicono di aver avuto problemi in dallini

28

Internazionale 900 | 2 giugno 2011

zio, ma i reclutatori e i dirigenti della societ


che lavorano insieme al governo locale con
tinuano a usare tecniche aggressive. Alcuni
raccontano che il governo ha oferto bonus
in contanti tra i dodici e i duecento dollari a
chi accettava un posto in fabbrica, mentre
lazienda ha promesso straordinari ben re
tribuiti. Alcune promesse non sono state
mantenute, altre non hanno compensato i
pessimi dormitori, i lunghi orari di lavoro e
le poche ore di sonno.
I dipendenti hanno accettato di parlare
a patto di mantenere lanonimato. Li, una
donna di 26 anni, arrivata in fabbrica tre
mesi fa ed rimasta subito delusa. Dato che
stato il governo a reclutare i dipendenti
Pechino
Mar
Giallo

Sichuan
Chengdu

Shanghai

CINA

BIRMANIA
400 km

VIETNAM

Hong Kong

TAIWAN

Sono settimane che il gruppo di Hong Kong


Sacom mette in guardia dalla polvere di al
luminio che ha causato lesplosione del 20
maggio. In un rapporto di met maggio, il
Sacom diceva che i lavoratori non hanno
unadeguata formazione sulluso delle so
stanze chimiche e non sono sottoposti a
regolari esami medici. Alcuni intervistati si
lamentano di sofrire di allergie, ma la dire
zione non indaga sulla salute dei dipenden
ti. C anche il problema della scarsa venti
lazione e dellinadeguatezza dellattrezza
tura protettiva.
Il Sacom ha difuso un video realizzato
nella fabbrica, dove i lavoratori che lucida
no il rivestimento delliPad sono coperti di
polvere potenzialmente pericolosa. La Fox
conn dice di aver sospeso queste operazioni
in tutte le sue strutture in attesa delle verii
che. Per il Sacom, lesplosione collegata alla
polvere si poteva evitare rispettando le leg
gi sulla sicurezza. I dipendenti non cono
scevano i potenziali rischi della polvere. Li
racconta di aver avuto mal di gola in dal
primo giorno. Una sua collega spiega che
laria pessima e il 90 per cento dei dipen
denti ha infezioni respiratorie.
ma la Foxconn non intende ridimensio
nare i suoi progetti. Lazienda, che produce
dispositivi elettronici per le principali azien
de mondiali e una grossa fetta dei computer
della Apple, lavora per soddisfare la cre
scente domanda approittando degli incen
tivi per attirare le aziende straniere nel pae
se. N Foxconn n Apple hanno voluto
commentare lincidente. u sdf

Le magliette, canottiere e borse


con le grafiche di Teresa Sdralevich
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Le opinioni

La democrazia
delle piazze spagnole
Manuel Castells
llimprovviso il rito elettorale di- che stato messo alla prova quando le autorit hanno
ventato insopportabile. Nel mezzo di cominciato a usare i manganelli. Dopo le elezioni il
una crisi che non d tregua con il 21 movimento si difuso, diventando pi concreto e artiper cento di disoccupazione, il 45 per colato. Si difuso in altre citt. C sempre pi attencento di giovani senza un lavoro, ta- zione per la deinizione degli obiettivi. Il 25 maggio
gli per molti ed enormi guadagni per Acampada sol ha difuso un documento che sintetizzapochi, limpunit dei corrotti e dei privilegiati le per- va le proposte approvate dalle assemblee fin dal 16
sone stufe della situazione hanno creato una rete. Po- maggio: eliminazione dei privilegi dei politici; misure
co prima delle elezioni comunali del 22 maggio il sito contro la disoccupazione, tra cui il no allaumento
dellet pensionabile ino a quando c
nolesvotes.org aveva 700mila utenti
disoccupazione giovanile; diritto alla caunici, 154 blog e 641mila risultati su La forza di
sa, ed esproprio di tutte le case invendute
Google. In questo clima di indignazione cambiamento
si sono sviluppate le idee del manifesto dipende dal risultato da mettere sul mercato con un regime di
di Democracia real ya, un gruppo creato pi che dal prodotto. aitto a prezzi calmierati; servizi pubblici
di qualit, con leliminazione delle spese
a Madrid. Il manifesto si chiudeva cos: Sta nella
inutili dellamministrazione, assunzione
C bisogno di una rivoluzione etica. elaborazione delle
Abbiamo messo i soldi al di sopra delles- idee in commissioni di medici e docenti, trasporti pubblici
economici ed ecologici; controllo delle
sere umano, invece dobbiamo metterli
aperte e nelle
banche; riforma iscale, con laumento
al nostro servizio. Siamo persone, non
decisioni prese in
delle tasse per le grandi fortune e le banprodotti del mercato. Per tutto ci sono
assemblea
che, e il controllo dellevasione e dei moindignato. Credo di poter cambiare le
vimenti di capitale; diritti civili e democose. Credo di poter contribuire. Insieme possiamo farcela. Scendi per strada con noi. Il 15 crazia partecipativa, a cominciare dallabolizione della
maggio sono scese in piazza decine di migliaia di per- legge Sinde, che frena la libert su internet; protezione
sone a Madrid, a Barcellona e in molte altre citt. A della libert di informazione e del giornalismo dinMadrid alcuni sono rimasti a dormire a Puerta del sol chiesta; modiica della legge elettorale, prevedendo la
e il giorno dopo altri lhanno fatto a Barcellona, in pla- rappresentanza del voto nullo o in bianco; indipendenza Catalunya. Hanno parlato, sognato e mandato mes- za della magistratura; democrazia interna nei partiti;
saggi su Twitter ai loro amici. Il giorno dopo erano in riduzione delle spese militari.
Cito questi obiettivi per sottolineare quanto siano
centinaia ad accamparsi. Poi migliaia. Le assemblee si
sono moltiplicate in Spagna e nel mondo. Il 25 maggio, concreti e ragionevoli, anche se c pure chi nutre lutodopo le elezioni spagnole accolte con indiferenza da pia immediata di una vita diversa. Ma la forza di camquesta societ emergente, cerano 706 accampamen- biamento dipende dal processo pi che dal risultato.
Sta nellelaborazione delle idee in commissioni aperte
ti in tutto il mondo.
Le adesioni continuano ad aumentare man mano e nelle decisioni prese in assemblea. una nuova poliche le varie citt aggiungono la loro rivendicazione al- tica per uscire dalla crisi con un nuovo modello di vita
le reti tessute tra lo spazio virtuale su internet e quello costruito collettivamente. Un processo lento perch,
urbano. Lattenzione dei mezzi dinformazione ha come dice un manifesto a Barcellona, andiamo piano
contribuito a difondere un fenomeno che tutti si sono perch andiamo lontano. Quelli che minimizzano i
afrettati a etichettare, ma che pochi politici per ora wikiaccampamenti non ne capiscono ancora la portata.
hanno avuto il coraggio di condannare. Non sono i so- Le manifestazioni potranno abbandonare le piazze, ma
liti sospetti. I manifestanti hanno et diverse e appar- resteranno presenti nelle reti sociali e nelle menti di
tengono a vari gruppi sociali. stato subito evidente quelli che vi partecipano. Le piazze non sono pi sole.
che non ci sono leader. Le decisioni sono prese allin- Questo movimento ha scoperto nuovi modelli di orgaterno di commissioni tematiche, coordinate da unin- nizzazione, partecipazione e mobilitazione che vanno
tercommissione con dei membri a rotazione. Le deci- oltre i canali tradizionali, guardati con sospetto da molsioni che riguardano tutti sono votate dallassemblea a tissimi giovani. I partiti e le istituzioni dovranno impaine giornata. Proposte, organizzazione e tattica sono rare a convivere con questa nuova societ civile. Altridiscusse in dibattiti intensi, condotti con rispetto. menti spariranno mentre i cittadini passeranno dai
Qualsiasi accenno di violenza tenuto sotto controllo: wikiaccampamenti a una democrazia in rete ancora da
nei primi dieci giorni non c stato neanche un inci- scoprire, in una pratica collettiva che dipende dai singodente. La non violenza un principio accettato da tutti, li individui. u sb

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Internazionale 900 | 2 giugno 2011

MANUEL
CASTELLS

un sociologo
spagnolo che insegna
allUniversity of
Southern California.
Il suo ultimo libro
pubblicato in Italia
Comunicazione e
potere (Universit
Bocconi editore
2009).

Le opinioni

La vita sessuale
degli uomini di potere
Laurie Penny
a virilit del potere non pi in discussio- ch gli uomini potenti si comportano come maiali.
ne. Da un mese i giornali straripano delle una domanda sbagliata, perch presuppone che gli altri
squallide storie di sesso di uomini ricchi e uomini non si comportino nello stesso modo e fa torto
inluenti. Lex governatore della Califor- alle migliaia di donne che ogni giorno sono violentate
nia ha tradito la moglie. Lex capo del da tassisti, impiegati, parenti e amici.
Vale la pena di paragonare la pubblica condanna di
Fondo monetario internazionale in attesa di processo, accusato di aver tentato di stuprare Dominique Strauss-Kahn, la cui colpevolezza data
una cameriera a New York. In Gran Bretagna un ban- per scontata da molti, al caso del fondatore di Wikichiere, un importante giornalista, dei calciatori e altri leaks, Julian Assange, che deve rispondere di accuse
uomini senza nome sono stati accusati di aver usato le simili in Svezia. La sinistra ha preventivamente assolto
norme destinate a proteggere la privacy di persone in- Assange perch, in quanto paladino della libert di panocenti per coprire le loro relazioni extraconiugali. rola, non pu essere uno che maltratta le donne.
passato quasi un secolo da quando le donne europee e Strauss-Kahn, invece, un protagonista del sistema istatunitensi hanno cominciato ad avere posizioni di ri- nanziario in cui lo sfruttamento accettato. Si presuppone che sfruttamento sessuale e potere
lievo negli afari e in politica, ma guarvadano a braccetto. Sia Assange sia
dando i titoli dei giornali non si direbbe. Alla stampa piace
Strauss-Kahn respingono le accuse. C
Nelle ultime settimane le donne sono vedere gli uomini
una complicit di fondo in tutto questo:
apparse sulla stampa quasi solo nel ruolo importanti con i
di mogli tradite o vittime coraggiose. C pantaloni abbassati alla stampa piace vedere gli uomini importanti con i pantaloni abbassati e spetunimmensa differenza tra linfedelt e spettegolare su
tegolare su come sono grossi, duri e catticonsensuale e laggressione sessuale. Gli come sono grossi,
uomini che tradiscono sono canaglie di duri e cattivi. Cattivi vi. Cattivi forse lo sono, ma la potenza di
una specie diversa rispetto a quelli che
forse lo sono, ma per questi individui tutta da discutere.
Il problema non che ci stiamo fastuprano. Eppure la differenza stata
il resto sono idioti
cendo fregare, ma che lo stiamo facendo
cancellata dal banale stereotipo secondo
con fredda ineicienza. Il presunto doncui violenza, sfruttamento e bugie sono qualunque
naiolo Fred Goodwin ha fallito come
una componente inevitabile della routine del potere nella politica moderna. Questa non let amministratore delegato della Royal Bank of Scotdellinnocenza. La societ occidentale ha conosciuto e land: con lui la banca precipitata in una crisi inanziasuperato gli scandali di John Profumo, Bill Clinton e ria costata miliardi. Con Schwarzenegger governatoSilvio Berlusconi e non possiamo pi ingere di essere re, la California sprofondata nella disoccupazione.
sconvolti dai leader politici donnaioli. Eppure diicile Strauss-Kahn, intanto, contribuiva a imporre severi
stabilire chi sia pi degradato da questo vergognoso programmi di austerit in Grecia, Irlanda e Portogalspettacolo: gli uomini di cui si parla, la stampa che con lo che non sono riusciti a salvare leurozona. Ci piace
la sua ossessione per il sesso ha espulso dalle prime pa- credere che questi politici siano dinamici, pericolosi e
gine molte notizie vere, o noi, che ci siamo lasciati depi- capaci di tenere tutto sotto controllo. In realt incarstare. La gente indignata dal fatto che alcuni perso- nano una sorta di capitalismo del disastro, paranoico
naggi pubblici abbiano sfruttato delle leggi britanniche e speculativo. Gli uomini che guidano banche e goverper nascondere le loro colpe, ma la nostra passione per ni sono idioti qualunque e sbagliano come chiunque
il fango ci distrae dalla gravit di questo abuso di pote- altro. Manipolano la loro immagine di playboy per
puntellare il proprio potere, a volte con lappoggio delre.
Lipocrisia del circo dellinformazione oscura sia la le mogli. Quando hanno chiesto ad Anne Sinclair, moportata della corruzione politica sia la quotidianit glie di Strauss-Kahn, se era infastidita dalla reputaziodellinfedelt sessuale, dello stupro e degli abusi, che ne del marito, ha risposto: Ne sono orgogliosa. Per un
non sono certo esclusiva di chi ricco e famoso. Lidea politico la capacit di sedurre importante. Come
che ricchezza e condizione sociale siano indicatori di Sinclair, molti di noi vorrebbero che la politica fosse
infedelt ignora il fatto che il 45 per cento delle mogli e eccitante seduzione reciproca. E invece ci troviamo
il 60 per cento dei mariti nella loro vita hanno storie di raggirati da uomini ricchi e potenti che abusano dei
sesso extraconiugale. Molte femministe hanno cercato loro privilegi. Le battute vanno benissimo, ma se vodi psicoanalizzare labuso maschile della iducia fem- gliamo vivere in un mondo in cui le donne sono rispetminile come una malattia del potere. La copertina di tate e i lavoratori protetti, non basta ridere e darsi di
uno degli ultimi numeri di Time pretende di sapere per- gomito quando il potere ha i pantaloni abbassati. u gc

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Internazionale 900 | 2 giugno 2011

LAURIE PENNY

una giornalista
britannica.
columnist del
settimanale New
Statesman e
collabora con il
Guardian.

Siria

MRK

Damasco, inizio maggio 2011. Una manifestazione di donne

Con le colombe
di Damasco
sne Seierstad, Newsweek, Stati Uniti

Da mesi i siriani rischiano la vita manifestando contro il regime. sne Seierstad


riuscita a entrare nel paese e ha incontrato i protagonisti delle rivolte

ammina a piedi nudi per


la strada. Laria fresca di
notte, il cielo al colmo
delloscurit. Lui si sgranchisce le gambe e inspira
il profumo di primavera.
Passa qualche auto illuminando il marciapiede al passaggio. Le piante dei suoi piedi
goni sono coperte di sabbia e di ghiaia. Il
dolore allo stomaco intenso. Gli fa male il
collo. Questo era solo un assaggio, gli

34

Internazionale 900 | 2 giugno 2011

hanno detto. La prossima volta facciamo


sul serio.
Arrivato davanti a una porta di metallo
nel campo profughi di Yarmouk, alla periferia di Damasco, suona il campanello. Si affaccia un volto dallaria perplessa. Poi
unesclamazione: Ehi, ti hanno fatto un
nuovo taglio di capelli!. Abid viene trascinato nellappartamento. Quelli che dormivano arrivano con passi strascicati. Non
smettono pi di ridere. Abid uscito di pri-

gione. Lo studente dingegneria uno dei


migliaia di siriani che sono stati arrestati da
quando scoppiata la rivolta, allinizio di
marzo. Vengono portati via da scuola e dalle moschee, dalle strade e dalle piazze. Le
autorit ci mettono un attimo ad arrivare
sul luogo delle proteste. Ci sono uomini in
borghese, i fantasmi, che osservano tutto. La sorveglianza domina ogni aspetto
della vita in Siria. La polizia segreta, mukhabarat, divisa in un intricato sistema di se-

zioni e sottosezioni, e niente e nessuno


sfugge al suo controllo. Nel paese esiste una
itta rete di agenti, alcuni a tempo pieno,
altri part time. Quale migliore informatore
del fruttivendolo vicino alla moschea o del
guardiano notturno dellospedale? Chi me
glio del maestro di scuola, che pu chiedere
a un bambino cosa dice suo padre del signo
re ritratto sui manifesti?
Il signore sui manifesti ha gli occhi chia
ri e vicini, laspetto curato e il collo curiosa
mente lungo. un oftalmologo ed tornato
in Siria dopo la morte del padre per prende
re il suo posto di dittatore. Si chiama Bashar
al Assad. Lattuale rivolta ha come obiettivo
le sue dimissioni.
Un venerd Abid ha deciso di partecipa
re a una manifestazione dopo la preghiera.
Non si era neanche accorto che lui e i suoi
compagni erano stati circondati inch non
ha sentito un dolore al collo. Il suo corpo
stato percorso dalle scosse elettriche. ca
duto e ha perso conoscenza. Quando rin
venuto, cerano molti altri nelle sue condi
zioni. Quelli della mukhabarat erano com
parsi dal nulla, in borghese, e ora lo stavano
trascinando, insieme a un altro centinaio di
persone, verso alcune camionette bianche
che li hanno portati in periferia.
Ci hanno messi seduti in tante ile in un
riad (cortile) circondato da alte mura. Ave
vamo le mani legate dietro la schiena e ci
hanno costretti a inginocchiarci. Per capire
che ora fosse, ho contato le chiamate alla
preghiera provenienti dalla moschea. Ci si
erano addormentate le gambe e quando ci
hanno ordinato di alzarci nessuno ci riu
scito. Io sono caduto in avanti. Mi hanno
picchiato per costringermi a rialzarmi ma
sono caduto di nuovo. La notte ci hanno
ammassati dentro una cella. Dovevamo
stare in piedi, eravamo dodici in pochi me
tri quadri. La mattina dopo ci hanno portato
di nuovo nel riad. Dopo tre giorni eravamo
sfiancati e gli interrogatori potevano co
minciare. Alcuni sono stati torturati per
ore e sono tornati coperti di sangue. Quello
che ha soferto di pi stato un alawita, un
appartenente alla stessa minoranza sciita
degli Assad, sospettato di aver cambiato
bandiera.
Abid stato pi fortunato: Sono iscritto
al Baath. Mi hanno picchiato, ma non molto
forte. Abid si iscritto al partito quandera
ragazzo, a Daraa, la citt dov cominciata
la rivolta. In Siria bisogna avere la tessera di
partito per entrare alluniversit, per trova
re lavoro o per fare carriera nelle strutture
di potere. Ma Abid ne ha abbastanza. Gli
manca solo un anno per ottenere la laurea
in ingegneria, ma ha deciso di rischiare tut

Da sapere

27 maggio 2011 A Daraa, Lattakia, Damasco e


Homs vengono uccisi dodici manifestanti.
Secondo le ong, dal 15 marzo sono state uccise
pi di mille persone e circa diecimila arrestate.
Secondo il governo, i soldati morti sono 143. I
giornalisti stranieri non possono entrare ed
quasi impossibile veriicare le notizie
provenienti dal paese.
29 maggio Le forze di sicurezza uccidono sette
civili e ne feriscono un centinaio nella regione
di Homs, dove il governo ha mandato lesercito
per reprimere le rivolte a Rastan, Talbissah e
Teir Maaleh. Nelle ultime settimane il regime
ha dispiegato i militari anche a Tall Kalakh,
Homs, Banias e Daraa. Secondo il Washington
Post, lIran ha mandato alcuni istruttori e
consulenti in Siria per fermare le
manifestazioni.

to per partecipare alla primavera siriana.


Ora o mai pi, dice. Il treno della libert
sta partendo: possiamo prenderlo o lasciar
lo passare. Dallaltro capo del divano si
sente una voce: Ma sentilo! Due settimane
in galera ed gi diventato Mandela!.
Lobiettivo delle autorit chiaro: sofo
care le proteste sul nascere. Non fare come
al Cairo, dove hanno aspettato che le piazze
si riempissero di gente. Mentre in Tunisia e
in Egitto le manifestazioni si sono difuse
rapidamente fino a radunare migliaia di
persone, le autorit siriane hanno scatenato
da subito i loro picchiatori contro gruppetti
di venti, cinquanta o cento persone. Qui
da noi, trascinare in piazza mille persone
come portarne un milione al Cairo, dice
luomo che ha aperto ad Abid.
In Siria la vita politica ruota intorno a
Bashar al Assad. Tutto il potere in mano a
lui e al fratello minore Maher, capo della
guardia presidenziale, una forza dlite do
minata dagli alawiti, lunica che ha il per
messo di agire a Damasco. Il padre, Hafez
al Assad, il pilota militare che era andato al
potere nel 1970, ricordato ancora oggi co
me un politico scaltro. Appartenente alla
minoranza alawita, circa il 12 per cento del
la popolazione, seppe crearsi unampia base

di consenso. Bashar, per, non riuscito


mantenerla e pu contare solo su un ristret
to clan alawita.
Scende di nuovo la sera. Alia canticchia
mentre si concentra sulla calligrafia.
Quando il pericolo si avvicina, tu canta,
recita un vecchio detto siriano. Alcune ra
gazze stanno intorno a una scrivania nella
camera da letto di un appartamento in un
condominio di lusso. Sul tavolo ci sono un
paio di forbici, fogli di carta nera, matite e
gessetti. Alia disegna una sagoma a matita
e la riempie con il gessetto. Le tapparelle
sono abbassate. Non si mai troppo sicuri,
neanche al settimo piano di un palazzo pi
alto degli altri. Gradualmente, sotto le dita
di Alia, con le unghie smaltate di rosso scu
ro, le parole prendono forma: Basta mor
ti. Su un altro manifesto si legge: Basta
violenze. Segue una discussione sulla spa
ziatura delle parole del terzo manifesto. Le
ragazze non sono brave a usare le forbici ma
il messaggio chiaro: Stop allassedio con
tro i igli di Daraa.

Ridateci i nostri bambini


Tutto cominciato proprio a Daraa, una
sonnacchiosa cittadina nel deserto, vicino
al conine con la Giordania. Un pomeriggio
di marzo, alcuni ragazzini hanno disegnato
dei graiti contro il governo. Sono stati fer
mati e portati nel commissariato locale. Poi,
silenzio. I genitori li hanno cercati ovunque,
hanno chiesto a tutti. Nessuno sapeva nien
te. Sono andati dalle autorit, ma li hanno
mandati via. Poi ci sono tornati accompa
gnati da un capo religioso. Ridateci i nostri
igli, ha detto lo sheikh. Si tolto logal, la
fascia che portava intorno alla testa, e lha
messo sul tavolo: un gesto simbolico per
indicare limportanza della richiesta. I vo
stri igli potete scordarveli. Andate a farne
degli altri, sembra gli abbia risposto il capo
della sicurezza. Lo sheikh gli ha chiesto di
avere piet. Se non siete capaci di fare altri
igli, mandateci le vostre mogli, che ci pen
siamo noi, dicono abbia risposto il capo
della sicurezza.
Ragazzini scomparsi. Insulti gravi. Un
numero sempre pi grande di persone si
radunato intorno allediicio. Sono state al
lontanate ma sono tornate l. Dopo una
settimana i ragazzini sono stati liberati.
Avevano subto duri maltrattamenti. Li ave
vano picchiati sulle nocche delle mani ino
a incidere la pelle e la carne. Si dice che ad
alcuni abbiano strappato le unghie. Su in
ternet sono usciti i primi video. La protesta
si estesa ad altre citt. Damasco rimasta
tranquilla ino alla ine di marzo, quando
sono scoppiate le prime manifestazioni.
Internazionale 900 | 2 giugno 2011

35

Siria
Nessun coordinamento, nessun leader.
Lora e il luogo delle manifestazioni venivano comunicati a voce, da amico ad amico.
Assicurandosi che fossero amici idati.
Le amiche del settimo piano stanno organizzando la prima manifestazione di
donne nel centro di Damasco. Lappuntamento in una delle strade pi eleganti della capitale. Si sono accordate per rimanere
nei negozi ino alle tre di pomeriggio, dopodich si riuniranno nel luogo prescelto e
srotoleranno i loro striscioni. Allarrivo della polizia, scapperanno. Il piano sparire
nei vicoli come ombre.
Secondo i mezzi dinformazione siriani,
dietro le proteste ci sono i terroristi, le milizie armate, Al Qaeda e Israele. La tv di stato
ha trasmesso alcune presunte confessioni.
Avevo il compito di realizzare dei video
falsi, ha detto uno di loro. I soldi venivano
dallArabia Saudita, ha detto un altro. I
cittadini sono stati costretti con la forza a
scendere in piazza, ha dichiarato un terzo.
Le ragazze ascoltano scuotendo il capo.
Voglio solo una vita felice, commenta
Alia. Lavora in una societ di produzione
specializzata in soap opera per il mercato
palestinese e ha molto da perdere: il lavoro,
il ragazzo, le feste sul terrazzo. Il regime ti
fa sentire piccola piccola, dice in un francese incerto. Qui tutto deciso dallalto,
dal governo. Finora ho chiesto alle mie amiche di tenersi alla larga dalle manifestazioni. Ho detto: aspettiamo un po. Ma molti
hanno cambiato idea quando ci sono stati i
primi morti. Troppo sangue Non si pu
continuare cos.
Lunico maschio dellappartamento,
Elias, fa autocritica. Ho paura, dice. Non
ho mai partecipato a una manifestazione.
Non sono coraggioso, io. Sia Elias sia Alia
appartengono a minoranze religiose: lui
cristiano e lei drusa. Ho paura di quello
che pu succedere, spiega Elias. Il regime
fa una buona politica nei confronti delle minoranze. Mantiene lequilibrio. Io ho paura
dellislam, ho paura che la Siria diventi un
altro Iraq. Il regime scommette proprio su
questa paura. Cerca di spaventare le autorit della comunit cristiana, circa un decimo
della popolazione, dicendo che i fondamentalisti islamici prenderanno il sopravvento.
Oltre il conine, in Iraq, met della popolazione cristiana dovuta scappare dalle persecuzioni.
Il gessetto sugli striscioni sbava, le scritte diventano illeggibili. Scritte bianche, innocenza, su fondo nero, potere. Era una
bella idea. Alia soia via la polvere e continua con il gessetto. Una delle ragazze trova
la soluzione: Lacca! Lo issiamo con la lac-

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Internazionale 900 | 2 giugno 2011

ca per capelli!. Lo spruzzo si spande per


tutta la stanza. La lacca per capelli non ha
mai odorato tanto di rivoluzione.
Non uso la spada quando basta la frusta, n la frusta quando basta la mia lingua,
scrisse il primo califo della dinastia omayyade di Damasco. Muawiya era un maestro
di ilm, grazia e tolleranza, e ricorreva alla
forza solo quando era necessario. Quando
nel 661 si proclam califo in opposizione
ad Ali, il genero di Maometto nellislam si
cre la frattura tra sunniti e sciiti.
Di venerd la moschea degli Omayyadi
diventa il palcoscenico di un dramma moderno. lunico luogo dove ci si pu riunire
in modo legale, ma sempre strettamente
sorvegliato dagli agenti di sicurezza. Il suq
deserto. I banchi sono chiusi. Saracinesche di ferro proteggono i vasi di vetro e le
ceste. Un aroma di cardamomo aleggia sul
mercato delle spezie. Lartigiano del cuoio
si lasciato dietro un odore lieve ma pungente di pelli conciate, il fabbricante di saponi un vago profumo di lavanda. Non ci
sono turisti, solo la gente del posto: bambini
in bicicletta, nonni seduti sulle loro sedie.
La polizia ha chiuso alcune strade: si aspetta una manifestazione dopo la preghiera.
Il silenzio opprimente. La zona pullula
di agenti della mukhabarat. Tutti sanno chi
sono, anche se si comportano come persone normali. Stanno accucciati agli angoli
delle strade, appoggiati a un muro, seduti
sulle panchine, a capannelli davanti ai portoni. Indossano i pantaloni e la camicia come gli altri uomini. Anche se forse hanno le
spalle pi larghe del siriano medio, e di certo dimostrano una preferenza per i giubbotti di cuoio. Ma non labbigliamento a renderli riconoscibili. lo sguardo, inquisito-

Come altri siriani,


anche Tarek parla
della paura. Ce la
instillano in dalla
nascita, dice
imitando il gesto di
uniniezione

rio, a senso unico: vogliono prendere, non


scambiare. Laltro indizio la loro conversazione, o meglio, la mancanza. Le persone
normali di solito si scambiano qualche parola. Loro si parlano di rado, e quando lo
fanno, sono inespressivi: niente gomitate
come si fa tra amici, niente pacche sulle
spalle. Non conversano come la gente normale. Sono l perch hanno un compito da
svolgere.

Una pioggia provvidenziale


La preghiera sta per inire e si alza un vento
freddo. Il cielo diventa scuro e comincia a
piovere. Lacqua cade a scroscio su tettoie
fragili che cedono sotto il suo peso. Un uomo cerca di spazzare via lacqua dal suo ingresso. Improvvisamente bianche perle
ghiacciate tambureggiano sui tetti e sui tendoni. Fanno cadere i iori di gelsomino dalle
piante, rimbalzano sul selciato e afogano
nelle pozzanghere. Dio grande, dice un
uomo che guarda la grandinata dalla soglia
di casa. Una cosa del genere a Damasco
non lho mai vista. la protezione di Dio.
Cos oggi la gente se ne star tranquilla, e
nessuno si far ammazzare.
Poi, come reso audace dal fatto che la
strada deserta, le botteghe hanno le saracinesche abbassate e il diluvio sta annegando tutto, si mette a parlare di suo fratello
che il venerd precedente ha evitato per un
pelo i colpi di un cecchino del regime. Il
proiettile lha siorato qui, dice Tarek toccandosi un lato del collo. Lha ferito in modo supericiale durante una manifestazione
nel quartiere di Zamelka. Molte persone
sono rimaste a terra. I cecchini sparano per
uccidere. Non tante persone alla volta, ma
abbastanza per fare paura. Sembra che abbiano ordine di non ucciderne pi di venti al
giorno, ma in molti venerd il numero stato pi alto.
Come altri siriani, anche Tarek parla
della paura. Ce la instillano in dalla nascita, dice imitando il gesto di uniniezione. Ci fa chinare la testa, ci fa girare dallaltra parte, ci rende diidenti nei confronti
degli altri. Chiunque pu essere denunciato. Se ti capita di essere sgarbato con un poliziotto, o se a lui non piace la tua faccia,
puoi scomparire per anni. Lo sa quand che
ho avuto pi paura? Quando ho visto gli Assad alla tv. Ho ordinato ai miei igli maschi
di stare seduti e ascoltare riverenti. Con i
igli bisogna stare attenti. Ma poi, a marzo,
cambiato tutto. Ho raccontato ai miei ragazzi cosa sta succedendo nel paese. La settimana scorsa il pi grande venuto con me
alla manifestazione. Per la mia bambina
di cinque anni si messa a piangere quando

MRK

Damasco, maggio 2011. Tre ragazze


mostrano gli striscioni per le manifestazioni. Le foto di queste pagine sono tra le poche immagini della rivolta
siriana arrivate in occidente

ho detto che Bashar deve andarsene. Ma io


voglio bene a Bashar, ha piagnucolato.
Glielabbiamo insegnato noi a dire cos.
No, lo devi odiare, le ho spiegato. E lei, tra
i singhiozzi, insisteva: Ma io gli voglio bene!.
Tarek indica il ritratto appeso al muro e
il manifesto sopra la porta. Un giorno, dieci anni fa, sono arrivati con le foto. Attaccale, mi hanno ordinato. Avevo troppa paura
per non farlo. In in dei conti, questa la mia
vita. Anche altri le hanno messe. Non c da
stupirsi se mia iglia confusa.
In uno dei quartieri pi alla moda di Damasco latmosfera cupa. Manichini con
abiti eleganti e succinti squadrano i passanti con aria arrogante. Anche le cassiere stanno in piedi indolenti, con lespressione rassegnata. Foto del presidente non se ne vedono. Il regime probabilmente preferisce
non aiggerle sulle vetrine scintillanti dei
negozi per ricchi. Pi un quartiere povero,
pi manifesti ci sono.
Shirin cammina avanti e indietro nel suo
negozio di abbigliamento. Porta un paio di
jeans attillati e stivali scamosciati Ugg. Stava pensando a una vendita speciale di primavera quando c stato il massacro di Daraa. Non mi sembrava bello promuovere i
saldi mentre altre persone venivano uccise, dice. Imprenditrice di successo, non ha
comunque molta simpatia per i manifestanti. Lei sostiene Assad. Abbiamo unottima politica estera. Siamo un paese indipendente e produciamo tutto quello che ci
serve, eccetto qualche pezzo di ricambio
per gli aerei. Le sanzioni economiche ci
hanno insegnato a contare solo sulle nostre
forze. Non ci serve un intervento straniero,
come in Libia. E poi, cosha Gheddai che

non va? Mi sempre sembrato uno a posto.


Anche lei, per, madre di tre igli, rimasta turbata dallarresto dei ragazzini a
Daraa. Il presidente avrebbe dovuto far
impiccare il capo della sicurezza della citt, sostiene. Il modo in cui ha trattato i
genitori stato una dichiarazione di guerra. Daltra parte, prosegue, laggi sono
beduini. La societ divisa in clan. Il mio
timore che gli estremisti possano strumentalizzare la situazione e aizzare la gente. Sospira. Amo davvero questo paese.
Voglio vivere qui. Adesso.

Il tuo turno
In un caf del centro, Mouna sorseggia la
sua birra Barada. Ha gli occhi rossi dellattivista insonne che passa ogni notte in un posto diverso. Basterebbero quegli occhi a
farla arrestare. Tutto cominciato con suo
padre, un uomo di sinistra sfuggito per un
pelo alle epurazioni degli anni settanta. Dopo la rivolta in Egitto, Mouna andata a trovare i genitori: Mio padre e io ci siamo seduti davanti a un t alla menta e abbiamo
parlato per ore. Lui ha detto: Sta arrivando
anche qui! Si sta difondendo. Adesso il
tuo turno. Mouna tira il iato e si guarda
intorno. Ho usato internet, la posta elettronica e Facebook, come gli egiziani. Dopo
un po ho cominciato a ricevere minacce.
Guarda che veniamo a prenderti, dicono.
Quando chiedo chi sono, rispondono: Lo
sai benissimo chi siamo. La mia domanda
successiva la infastidisce. Siamo cresciuti
nella convinzione che non ci fosse nulla da
fare per questa societ, e tu gi mi chiedi chi
vogliamo come nuovo leader! Tra marzo e
aprile non venuto fuori nessun candidato.

Quello che voglio io partecipare alla costruzione della societ, dice in tono deciso.
Quando il telefonino squilla, lo stacca dal
caricabatteria. un vecchio apparecchio,
che va ricaricato tre volte al giorno. Il corpo
esile di Mouna si mette a tremare. Una mano regge il cellulare, laltra afonda tra i capelli. Quando? Dove?. Poi issando il vuoto, mi dice: Devo andare. Il mio amico
stato arrestato dalla polizia segreta.
Il giorno dopo, in una strada del quartiere commerciale di Damasco, ci sono pi
donne del solito. Camminano a coppie.
Non diicile capire chi l solo per passeggiare e chi invece ha un piano. Si guardano
intorno nervose. Scuotono di continuo i capelli. Portano scarpe senza tacchi. Come gli
uomini davanti alla moschea, parlano tra
loro con aria inespressiva. Una coppia qui,
unaltra l. Tre. Quattro. Un gruppo pi numeroso. Allimprovviso aprono le borsette
e tirano fuori gli striscioni. Alcuni sono di
stofa, altri di carta. Ognuna ha il suo slogan. Basta morti. Basta violenze.
In silenzio sincamminano verso la piazza dominata dalla statua in bronzo di Hafez
al Assad. I passanti non dicono nulla. Osservano con attenzione, increduli. Le ragazze attraversano la rotatoria, dirette verso la statua. Passa un minuto. Due. Forse
tre. Le circondano. Camionette bianche e
schiere di uomini in borghese spuntano dal
nulla. Strappano gli striscioni dalle mani
delle ragazze. Le gettano per terra. Puttane, gridano. Troie!. Alcune giacciono a
terra. Una riiuta di mollare lo striscione e
lancia un urlo di dolore quando le spezzano
un dito. Ma la maggioranza riuscita a
scappare. Sono sparite nei vicoli dallaltra
parte della piazza: ognuna per s, secondo
il piano. Nel giro di pochi minuti tutto inito. Una camionetta bianca parte con a bordo quattro di loro. Gli altri automezzi abbandonano la piazza che torna quella di
sempre, come se non fosse successo nulla.
E invece no. Qualcosa cominciato.
A Damasco/ volano le colombe/ oltre i recinti di seta/ due, a due. (Mahmoud Darwish). u ma
LAUTRICE

sne Seierstad una giornalista e


scrittrice norvegese. In Italia ha pubblicato
Il libraio di Kabul (Bur 2008) e Il bambino
dal cuore di lupo (Rizzoli 2008).

Internazionale 900 | 2 giugno 2011

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Ungheria

Populismo
di governo
a Budapest
Alex Rhle, Sddeutsche Zeitung, Germania
Foto di Julien Daniel

La costituzione che esalta le radici etniche dello stato.


Una legge sui mezzi dinformazione criticata da tutta
Europa. Il parlamento schiavo della maggioranza. In
Ungheria la democrazia davvero in pericolo?

aggio 2011. Budapest meravigliosa:


il Danubio e i suoi
rilessi dargento, le
persone sedute nei
caff allaperto, i
palazzi antichi, imponenti e spaziosi come
transatlantici, le finestre con le tende a
mezzaltezza, come se nella luce del mattino aiorassero ancora i ricordi dellepoca
imperiale e i sogni dei vecchi tempi, quando
la capitale ungherese era al centro del mondo. Oggi, per, a detta di molti in Ungheria
in corso una catastrofe. Cosa succede a
Budapest? vero che, da quando il partito
Fidesz del premier Viktor Orbn ha conquistato una schiacciante maggioranza in parlamento, la democrazia in pericolo?
Per capire come stanno le cose ci sediamo al tavolino di un caf per farci raccontare un aneddoto dalla giornalista Julia Varadi: una piccola storia che mostra come la
normalit sia un concetto molto relativo nel
paese che dal primo gennaio scorso presidente di turno dellUnione europea. Allinizio di aprile il leader ecologista francese
Daniel Cohn-Bendit ha partecipato a una
conferenza dei Verdi ungheresi e un giornalista gli ha chiesto se pensava che abusare

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Internazionale 900 | 2 giugno 2011

sessualmente di un minore fosse accettabile in democrazia. Cohn-Bendit ha risposto


con pacatezza e intelligenza. Poi le domande hanno toccato temi diversi, dalla nuova
costituzione alla legge sui mezzi dinformazione, dallEuropa al disastro di Fukushima. Dopo mezzora dintervista, CohnBendit ha abbandonato la sala. La sera stessa il telegiornale della rete pubblica M1 ha
raccontato la visita del leader politico a modo suo. Prima ha messo in guardia i telespettatori, spiegando che lintervista a
Cohn-Bendit non era adatta ai pi piccoli.
Poi ha trasmesso il servizio, montato in modo da far sembrare che labbandono della
conferenza da parte di Cohn-Bendit sia stato la diretta conseguenza della domanda
sulla pedoilia. Uninterpretazione confermata anche dalle spiegazioni in sovrimpressione. Lautore del servizio, il giornalista Dniel Papp, stato subito nominato a
capo della redazione centrale della tv di stato. E da quel momento ha realizzato reportage per tutte le emittenti pubbliche. Per la
cronaca, Papp tra i membri fondatori del
partito di estrema destra Jobbik.
Benvenuti nella patria di un nuovo, seducente populismo. Benvenuti in Ungheria, il paese a cui da poco lUnione europea

ha chiesto di modiicare la legge sui mezzi


dinformazione approvata a gennaio. Tra le
altre cose, questa legge stabilisce che tutti i
giornalisti sono tenuti a rivelare le proprie
fonti. Come se non bastasse lautorit nazionale per le comunicazioni, lorganismo
che avr il compito di applicare la legge, in
mano al governo di Orbn. Inoltre
Aspetti un momento, mi interrompe
la ilosofa gnes Heller. Certo, questa legge uno scandalo, ma non lunico. La
nuova costituzione un altro esempio. Gradisce del whisky o del vino rosso?. Whisky?
Alle cinque del pomeriggio? Allora andr
bene del vino rosso ungherese. gnes Heller una donna straordinaria. Ha 82 anni, fa
la spola tra New York e Budapest e fa trekking ogni settimana. Nel suo elegante salotto con vista sui tetti di Budapest lancia
unosservazione arguta dopo laltra. Il tutto
con un accento bizzarro, che regala alla lingua tedesca vibrazioni insospettabili.

Da Lukcs a Orbn
I mezzi dinformazione ungheresi hanno
appena lanciato la terza campagna denigratoria, nellarco di sei mesi, contro questa ex
allieva di Gyrgy Lukcs e seguace di Hannah Arendt, titolare di una cattedra di ilosoia a New York. Per prima cosa lhanno
accusata di malversazione insieme alla sua
banda: cio i pi famosi ilosoi del paese.
Ma lingente somma di denaro che avrebbe
sottratto illegalmente era in realt destinata a pagare traduzioni di Lukcs, Heidegger
e Schopenhauer. Oggi, invece, i suoi nemici
laccusano di essere peggio di una negazionista dellOlocausto. gnes Heller
ebrea ed sopravvissuta alle deportazioni
del 1944 per una serie di fortunate coincidenze. Laccusa nata cos: in un comizio
una militante del partito Jobbik aveva sostenuto che durante le proteste di piazza del
2006 il governo socialista aveva ucciso e
torturato dei militanti dellopposizione.
Heller lha smentita. E i giornali hanno risposto accusandola di voler negare la brutalit dellera postcomunista. Come i negazionisti fanno con lOlocausto. Quando le
chiediamo se qualcuno labbia difesa, risponde con una risata aspra: Ho ricevuto
messaggi di solidariet da parte dei miei
colleghi. Ma i giornali e i politici criminalizzano gli oppositori. Ogni volta che ho criticato il governo, sono stata attaccata.
Heller versa ancora un po di vino e si
ferma a rilettere. Dice che in Germania Orbn viene dipinto come un nazionalista ultraconservatore o un estremista di destra.
Ma poi precisa: La realt diversa. La sua
passione per i simboli della destra, che si

MyOP/LuzPhOtO

I bagni termali Szchenyi a Budapest, Ungheria

rilette nella nuova costituzione, kitsch e


anacronistica, solo la facciata. Orbn un
bonapartista, il suo obiettivo la concentrazione del potere. E lo persegue in una
furiosa lotta contro il tempo. In media il
parlamento approva ogni giorno, in fretta e
furia, tre nuove leggi.
Fermiamoci un attimo e facciamo il
punto su quello che ha fatto Orbn nel suo
primo anno di governo. La commissione di
bilancio stata abolita. Alla corte costituzionale e alla banca centrale sono state revocate diverse funzioni. Il parlamento ridotto a una catena di montaggio che approva le leggi proposte dal governo. In radio e

in tv si censurano tutti i servizi che prendono le distanze dalla linea dettata dai camerati di Dniel Papp. E in tutte le istituzioni
che non riuscito a chiudere, il governo ha
piazzato i suoi uomini, prolungando poi i
loro incarichi. Anche se Fidesz dovesse perdere le prossime elezioni, queste persone
siederanno ancora per anni sulle poltrone
pi importanti del paese.
Come succede spesso con i movimenti
populisti di destra, il sistema messo in piedi
da Orbn si fonda unicamente sulla fedelt
al partito e tende a moltiplicare i nemici
esterni. A fare carriera sono solo gli yes-men
pi ossequiosi verso il capo. un meccani-

smo autoritario a cui anche i ministri sono


ieri di appartenere: Meglio dipendere da
una singola persona che da unistituzione,
ha dichiarato il ministro della pubblica
istruzione. A guidare il nuovo centro antiterrorismo ci sono le ex guardie del corpo di
Orbn, si pu diventare giudici della corte
costituzionale anche senza nessuna competenza giuridica, e a capo della corte dei
conti c un economista dilettante. Per inire, il nuovo presidente un ex schermidore
che dichiara orgogliosamente di aver approvato, una a una, tutte le leggi proposte
da Fidesz. Chi si oppone viene messo a tacere o punito. Alla Festival orchestra di BuInternazionale 900 | 2 giugno 2011

39

Ungheria
dapest sono stati tagliati i fondi dopo che il
suo direttore, Ivn Fischer, aveva criticato il
governo in unintervista alla Frankfurter
Allgemeine Zeitung. La ilarmonica, al contrario, si vista aumentare le risorse dopo le
lodi di Zoltn Kocsis, il suo direttore, a Viktor Orbn. Per alcuni solo una coincidenza. Sulle pagine culturali dei quotidiani si
discusso dellostilit nei confronti di scrittori e musicisti e della chiusura di molti enti
culturali. Ma il problema pi ampio: una
collaboratrice del ministero dellambiente
stata sollevata dal suo incarico dopo aver
criticato il suo viceministro sulla questione
delle limitazioni alla caccia. Non un caso
se i funzionari statali possono essere licenziati senza giusta causa.
A questo punto viene da chiedersi se Orbn non sia infastidito da tutte le critiche
internazionali. LUngheria sembra esser
tornata nella stessa situazione in cui si trovava dopo la rivolta del 1956. Non cos,
aferma gnes Heller. A Orbn le critiche
fanno comodo per costruirsi meglio un proilo bonapartista. Il mondo ancora non ha
capito lUngheria, ma un giorno. Solo su
un punto il premier si attiene alle direttive
dellUnione: Sta cercando di risollevare
leconomia. Non gli riesce, ma ci prova. Perch sa che pi importante avere inanze
solide, e non vivere a spese della Germania,
che rispettare la democrazia.
Heller arrivata al punto. Quando, ai
primi di maggio, lo ha ricevuto a Berlino, la
cancelliera tedesca Angela Merkel non ha
espresso nemmeno una critica nei confronti di Orbn. Al contrario, lo ha lodato per lo
stato delleconomia ungherese. Ma diicile capire cosa ci sia da lodare. Orbn ha
nazionalizzato con un blitz senza precedenti i fondi pensione e con i soldi incassati ha
coperto i buchi del bilancio, impoverendo
cos ampie fasce della popolazione. E le sue
scelte economiche sono molto contraddittorie. Ancora pi importante il nesso tra
economia e diritti umani, dal momento che
oggi in Ungheria anche le presunte forze libere del mercato contribuiscono alla riduzione della libert di opinione.
Gyrgy Bolgr caporedattore di Klubradio, la pi importante emittente della
sinistra liberale nel paese. Il suo lavoro
sempre pi a rischio: Una volta la lotteria
nazionale, la pi importante societ energetica e la maggiore banca commerciale del
paese compravano i nostri spazi pubblicitari. Oggi non pi. Neanche unoferta. Non
abbiamo le prove per dimostrarlo, ma dopo
le ultime elezioni queste aziende hanno acquistato spazi pubblicitari solo su tv e giornali vicini al governo. Ci stanno strangolan-

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Internazionale 900 | 2 giugno 2011

do. una forma di censura, e i colpevoli


sono le forze del libero mercato. Sono due
mesi che non prendo lo stipendio. Neanche il quotidiano Npszava, sul quale Bolgr ha una rubrica, riesce pi a pagarlo.
C per una cosa che va riconosciuta a
Orbn: ha sempre giocato a carte scoperte.
Gi nel 2009 aveva dichiarato che lUngheria aveva bisogno di un potere centrale
forte. Poi ha promesso che avrebbe eliminato tutti i dibattiti inutili. Il potere oggi
nelle sue mani. E di dibattiti non c traccia.
Con la nuova costituzione la Repubblica
ungherese ha cambiato nome in Ungheria.
E lUngheria Orbn. Ma come user il premier tutto questo potere? Secondo Heller e
Bolgr questo il punto pi importante: oltre a essere disorganizzato, il governo non ha un programma a
lungo termine.
Orbn ovviamente sostiene di
difendere la patria. Che sia contro gli avidi capitalisti stranieri, la
burocrazia di Bruxelles o la storia stessa,
non fa differenza. La grande ferita del
Trattato di Trianon del 1920, con cui lUngheria perse due terzi del suo territorio, non
era mai stata strumentalizzata in modo cos
esplicito. In campagna elettorale Orbn ha
inneggiato al ritorno della Grande Unghe-

Da sapere

ria, e continua a farlo. Subito dopo il voto,


ha introdotto una giornata per ricordare la
ferita di Trianon, ha chiamato la nuova costituzione, fondata sul concetto etnico di
nazione, la Costituzione di Pasqua, con un
chiaro riferimento alla resurrezione della
Grande Ungheria, e ha promesso la cittadinanza ungherese a tre milioni di magiari
residenti allestero.
In realt questinsistenza sullidentit
etnica nasconde una provocazione puerile.
Altrimenti perch, si chiede Gyrgy Bolgr, i curatori della pagina Facebook della
presidenza ungherese del Consiglio
dellUnione europea avrebbero postato il
link di una canzone della band nazionalista
Krptia, nella quale si dice: Con i nostri
stivali marciamo verso Kolozsvr?. Kolozsvr il nome magiaro di Cluj-Napoca, citt che il
Trattato di Trianon assegn alla
Romania. Sono solo stupidaggini o siamo di fronte a un piano
sovversivo?, si chiede Bolgr. A ogni modo, continua, queste provocazioni allEuropa si ripetono costantemente. Non abbiamo petrolio n importanti think-tank e
nemmeno un forte settore industriale. Ci
rimane lEuropa. Eppure Orbn e i suoi continuano a scagliarsi contro Bruxelles. un
suicidio politico. LUnione dovrebbe indignarsi di fronte a certe accuse.

La vendetta di Katharina

u Dal maggio del 2010 lUngheria governata


dal premier Viktor Orbn del partito Fidesz
(populista e di centrodestra), che dispone in
parlamento di una maggioranza schiacciante:
oltre i due terzi dei seggi. Dal 18 aprile 2011 il
paese ha una nuova costituzione, approvata con i
soli voti della maggioranza e criticata
dallopposizione, esclusa dai lavori di stesura del
documento. Tra le parti pi controverse della
carta c il richiamo alle radici etniche dello stato
ungherese. LUngheria stata criticata
dallUnione europea e dallOcse per
lapprovazione, nel gennaio 2011, di una legge sui
mezzi dinformazione molto severa. Dopo
lintervento della Commissione europea, che
aveva denunciato i rischi per la libert di stampa,
a marzo la legge stata in parte modiicata.

Bolgr ed Heller hanno il coraggio di parlare, ma molti altri ci chiedono di non essere
citati, per paura di perdere il lavoro o perch
sono stanchi di essere difamati da giornali
e tv. Il ilosofo Gaspr Tms Mikls viene
descritto dalla stampa ungherese come un
genio arrabbiato, ma nella sua poltrona
consunta, mentre fuma la pipa tra pile di libri, ha laspetto di un simpatico personaggio di un libro per bambini. Ci dice di temere per la vita dellex primo ministro Ferenc
Gyurcsny: una igura discussa, certo.
Ma contro di lui sono state scritte frasi intrise di un odio cos profondo che non mi sorprenderebbe afatto se gli succedesse qualcosa. Una simile violenza fanatica mi fa
pensare alla caccia alluomo contro Walther Rathenau, il ministro degli esteri della
Repubblica di Weimar, ucciso nel 1922.
Nel frattempo, ribaltando le accuse, il
sottosegretario agli esteri Gergely Prhle
ha attaccato alcuni giornali tedeschi per le
loro corrispondenze dallUngheria. Ha paragonato lUngheria a Katharina Blum, la
protagonista del romanzo di Heinrich Bll,
a cui non rimane altra scelta che uccidere
il reporter del giornale scandalistico che

MyOP/LUzPHOtO (2)

Budapest

Budapest

laveva difamata. Se la stampa tedesca deinisce lUngheria un Fhrerstaat, uno stato


assolutistico, secondo Prhle ci sono solo
due soluzioni: far inta di niente o reagire
come Katharina Blum.
In efetti insensato paragonare lUngheria di oggi alla Germania di Hitler, come
hanno fatto alcuni giornali tedeschi. Orbn
un leader assetato di potere e innamorato
delle radici etniche del suo paese, ma non
un nazista. Eppure la soluzione prospettata
da Prhle talmente bizzarra che decidiamo di chiedergli dei chiarimenti. Ci riceve
nel suo uicio al ministero degli esteri, e
parla in modo pacato, a voce bassa. Ma d
limpressione di essere molto teso. Quando
gli chiediamo come spiega le critiche al governo, risponde in modo aggressivo. In seguito se ne rende conto e ci chiede di non
includere quelle frasi nellarticolo. Acconsentiamo perch non vogliamo essere il
megafono di una simile radicalizzazione.
Comunque sia, insistiamo, non strano
che uno stato sovrano come lUngheria si
paragoni a una donna disperata, contro cui
un giornale scandalistico ha montato una
gogna mediatica? un paragone che non
va preso alla lettera. Ma quando vedo che
sui vostri quotidiani si scrivono cose imprecise, solo per sentito dire, vado su tutte le
furie e mi vien voglia di diventare un estremista. E questo pericoloso, perch i vostri
articoli non si possono pi prendere sul serio. Perch allora Budapest non prende
misure contro queste diffamazioni? a
questo che servir la nuova legge sui mezzi
dinformazione: metter ine a situazioni
del genere. Una promessa che lascia scettici, considerato che nellorganismo incaricato di sovrintendere allapplicazione della
legge siedono solo uomini di Fidesz. Secondo Prhle, colpa dei socialisti e degli altri
partiti di opposizione, che si sono riiutati di
presentare i loro candidati. La responsabilit solo loro. Se gli si obietta che anche alcuni osservatori esterni hanno criticato la
legge sui media, per esempio lOnu e
lUnione europea, il ministro fa spallucce:
Abbiamo ascoltato le loro proteste e abbiamo fatto delle modiiche al testo, che ora
stato accettato dalla Commissione di Bruxelles. Se c qualcuno a cui ancora non va
bene la nostra legge, allora vuol dire che
non gli va bene nemmeno la Commissione
europea. Congratulazioni allUnione, dunque, per il sostegno mostrato al governo
Orbn. Anche perch, stando agli ultimi
sondaggi, il consenso per il partito del premier crollato. Gli unici che sembrano
averne approittato, per, sono gli estremisti di destra di Jobbik. u ag
Internazionale 900 | 2 giugno 2011

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Cile

Ricoperti
doro
Cristina Tardguila, Piau, Brasile

Rimasero intrappolati sotto terra per 69 giorni. Il loro salvataggio in sulle


prime pagine di tutto il mondo. Un anno dopo i trentatr minatori cileni hanno
formato una societ, vivono di diritti dautore, vanno in tv e fanno conferenze

avvocato Fernando Garca dirige il dipartimento


per il copyright della Carey y Ca, il pi grande
studio legale del Cile.
Coordina una squadra di
sessanta professionisti ed specializzato
nelle cause legate ai diritti dautore e ai
brevetti. Da dicembre, quando siamo diventati gli unici responsabili della trattativa sui diritti dautore della storia dei 33 minatori di San Jos, conserviamo in studio il
diario scritto da uno di loro, racconta.
Garca tira fuori dalla tasca dei pantaloni un portafoglio di pelle nera e, mentre
parla, comincia a cercare qualcosa. Per
questioni di segretezza non posso dire in
quale dei cinque piani della Carey si trova
il diario. in una cassetta di sicurezza dentro una cassaforte. Alla ine trova quello
che stava cercando: una chiave argentata.
Per prendere il diario servono questa
chiave e unaltra identica che ha un mio
collega. Dobbiamo essere presenti tutti e
due ed essere daccordo sul motivo di aprire la cassetta di sicurezza.
Il diario conservato alla Carey y Ca
stato scritto a mano da Vctor Segovia, un
elettricista di 48 anni che lavorava come
minatore per garantire il sostentamento
dei suoi cinque igli. Segovia faceva turni di
dodici ore e, nel tempo libero, suonava la
chitarra. Non aveva mai scritto nulla prima
dellincidente che lha intrappolato per 69
giorni nella miniera di San Jos, nel deserto di Atacama. Macchiate e impolverate, le

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Internazionale 900 | 2 giugno 2011

Da sapere

5 agosto 2010 Unesplosione nella miniera di


rame di San Jos, a 50 chilometri da Copiap,
lascia trentatr minatori bloccati a quasi
settecento metri di profondit.
22 agosto 2010 Dopo diciassette giorni di
silenzio, i soccorritori portano in supericie un
biglietto dei minatori, con la scritta: Estamos
bien en el refugio los 33. Sintensiicano le
operazioni per salvare i minatori intrappolati.
12 ottobre 2010 Comincia il salvataggio dei
minatori, trasportati in supericie grazie a una
capsula metallica sollevata da una gru,
attraverso una galleria lunga 622 metri e larga
66 centimetri.

pagine del diario raccontano la convivenza


dei 33 uomini a settecento metri di profondit. La stampa ha speculato molto sul
contenuto del diario, insinuando la possibilit che si parli di rapporti omosessuali,
di tentativi di suicidio, di consumo di droghe e di cannibalismo. I minatori non si
sono espressi sullargomento: mantengono saldo il patto di segretezza che hanno
stretto sottoterra.
Garca sostiene di non aver letto neanche un paragrafo del diario. Tre mesi fa ha
negoziato il copyright del libro con case
editrici internazionali e un numero ininito
di produttori cinematograici. Lobiettivo
della Carey trasformare il diario in una
garanzia per il futuro economico dei 33 minatori e delle loro famiglie.
Alla ine di dicembre i 33 minatori si sono riuniti nello studio legale e hanno fondato la Propiedad intelectual minera, una
societ per azioni. Da allora gli avvocati
subiscono ogni genere di pressione per
raggiungere la irma di un accordo sui diritti di riproduzione del diario. stato per
allentare questa pressione che alcune settimane fa abbiamo deciso di garantire duemila dollari (1.500 euro) al mese a ognuno
dei minatori, come anticipo sui guadagni
che verranno, spiega Garca. Vctor Segovia, come autore del diario, riceve qualcosa
di pi. Ma lavvocato non vuole rivelare
quanto.
I 33 minatori non vivono solo degli anticipi sui diritti dautore. Quando erano ancora intrappolati nella miniera, limpren-

PHELAN M. EBENHACk (REUTERS/CoNTRASTo)

I minatori a Walt Disney World in Florida, il 31 gennaio 2011


ditore Leonardo Farkas, proprietario di
una miniera vicina, ha aperto un contodonazione a loro nome. Il numero del conto 3333. Di tasca sua Farkas ha depositato
diecimila dollari per ognuno dei minatori e
il giorno dopo ha lanciato una campagna di
solidariet per la raccolta fondi. Dopo il
salvataggio, ogni minatore ha trovato sul
conto trentamila dollari.

Super Mario
Gli avvocati si occupano anche della trattativa per la vendita dei cosiddetti prodotti
minori, dalla partecipazione ai programmi tv alla cessione delle immagini da usare
per gli spot pubblicitari. Solo nel mese di
gennaio, dal Giappone sono arrivate quindici richieste. Il Brasile ne ha fatte due, una
per lorganizzazione di una conferenza e
laltra per la pubblicit di una ong che ha
preferito mantenere riservata la notizia. I
minatori possono siglare accordi individuali, ma sono previste delle restrizioni.
Se non rivelano il contenuto del diario e
non parlano dei 69 giorni passati nella miniera sono liberi di fare quello che vogliono: andare in giro, concedere interviste o
divertirsi come gli pare, spiega Garca.

Vctor Segovia non il minatore che riceve pi inviti e proposte di viaggio. La


stella del gruppo un altro elettricista, Mario Seplveda, il secondo a essere stato salvato e lunico a essere gi andato in cinque
paesi. Appena uscito dalla miniera, Seplveda si scatenato. Ha baciato la moglie Elvira davanti a pi di 1.500 persone
tra giornalisti, fotograi, tecnici televisivi e
cineoperatori e ha poggiato per terra una
scatola gialla che aveva portato dalle profondit della miniera. Dalla scatola ha tirato fuori due pietre grigie da un chilo ciascuna e le ha regalate come souvenir al presidente del Cile Sebastin Piera e al ministro delle miniere Laurence Golborne. Subito dopo si messo a correre verso i curiosi che stavano assistendo al salvataggio e
ha allungato le mani per salutare la folla.
Sembrava un candidato alla ine della campagna elettorale. Grazie! Viva il Cile!, ha
gridato.
Cos nato Super Mario. Sposato da
diciotto anni, Seplveda ha due igli adolescenti, Scarlette e Francisco. Tre anni fa
lavorava come autista della miniera e nei
weekend raggiungeva la famiglia a Copiap, una cittadina di 150mila abitanti nel

deserto. Non si lamentava della vita, anche


se la madre morta di parto e il padre ha
abbandonato i igli al loro destino. Per quasi tutta linfanzia Seplveda ha dormito in
una stalla mangiando il cibo destinato agli
animali.
Dopo il crollo delle gallerie della miniera Seplveda e i suoi compagni si sono diretti a tentoni verso il rifugio, una stanza
con le pareti rinforzate e le porte dacciaio
che fa parte dellimpianto di sicurezza della miniera. Da l hanno provato a raggiungere il condotto dareazione. Per legge,
tutte le miniere cilene devono avere un
condotto dotato di scale da usare come via
di fuga in caso di emergenza. A San Jos il
passaggio era ostruito o non cerano le scale. Seplveda, uno dei minatori pi anziani, ha calmato i suoi colleghi e li ha divisi in
squadre, ognuna delle quali si avviata in
una direzione diversa alla ricerca di vie di
fuga alternative. Non ce nera neanche
una.
Un terzo delle produzione mondiale di
rame proviene dal Cile. I giacimenti del
paese rendono 5,5 milioni di tonnellate di
minerale grezzo allanno, pi della capacit di carico di 13mila Boeing 747-400. Il
Internazionale 900 | 2 giugno 2011

43

Cile
rame, il principale prodotto della bilancia
commerciale, rappresenta la met delle
esportazioni del Cile.
La regione di Copiap, la pi ricca di
minerale grezzo e la pi povera in termini
di sviluppo umano, un feudo della Codelco, la compagnia mineraria statale che nel
2009 ha guadagnato quattro miliardi di
dollari. Nella zona operano anche altri giganti come Anglo American e Bhp Billiton.
La miniera di San Jos era uneccezione.
Guidata da Alejandro Bohn, un ex direttore dimissionario della Unilever, dal 2004
era in perdita. Bohn aveva lasciato il precedente impiego, aveva ricevuto un milione
di dollari dindennizzo e li aveva usati per
comprare il 30 per cento delle quote della
miniera di San Jos, che appartenevano a
Marcelo Kemeny.
Ma non sapeva niente di miniere n
tantomeno di sicurezza. Nel 2007 a San
Jos un minatore morto in un incidente
sul lavoro. Due anni dopo la miniera rimasta chiusa per mesi perch le condizioni
di sicurezza erano inadeguate. Nel 2010 un
blocco di pietra caduto addosso a un minatore, che ha perso una gamba.

Marijuana e bambole
Nel marzo del 2010, quando limprenditore Sebastin Piera subentrato a Michelle
Bachelet alla presidenza del Cile, Bohn ha
ottenuto un documento che attestava la
sicurezza della miniera e autorizzava a riprendere i lavori nei giacimenti. Poco dopo
aveva gi assunto trecento persone. Il giorno dellincidente, il 5 agosto 2010, i minatori pensavano che la via di fuga fosse aperta, dal momento che i tecnici del governo
avevano autorizzato la ripresa dei lavori. I
sindacati minerari i pi grandi e potenti
del Cile hanno subito minacciato il presidente Piera dindire uno sciopero nazionale per obbligarlo a impegnarsi anima,
corpo e portafoglio nel salvataggio dei minatori. Il presidente ha ordinato al nuovo
ministro delle miniere Laurence Golborne,
sconosciuto alla maggior parte dei cileni,
di andare sul posto. Due giorni dopo andato a San Jos anche Piera.
Golborne ha arruolato i migliori specialisti del mondo e ha impiegato i pi potenti
macchinari per la trivellazione in circolazione. Alle sei e mezza del mattino del diciassettesimo giorno i tecnici si sono accorti che la trivella aveva raggiunto uno
spazio vuoto e che stava vibrando: per segnalare la loro presenza i minatori stavano
colpendo la punta della sonda con tutto
quello che avevano a portata di mano.
Quando i tecnici hanno riportato la trivella

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Internazionale 900 | 2 giugno 2011

in supericie cera un biglietto scritto a mano, attaccato alla punta della sonda con
lelastico delle mutande di Mario Seplveda. Cera scritto: Estamos bien en el refugio
los 33 (stiamo bene nel rifugio, i 33).
Super Mario era il leader del gruppo.
Aveva un orologio da polso e lincarico di
non far perdere agli altri la nozione del
tempo. Diceva ai compagni quandera
giorno e quandera notte, e annunciava
lora per andare a dormire. Ha diviso i prigionieri in squadre per fare le pulizie quotidiane. Alcuni si occupavano del bagno improvvisato, mentre altri cercavano nuove
fonti dacqua nei due chilometri di galleria
a cui potevano accedere. Il foro di 15 centimetri di diametro aperto dalla sonda stato rivestito di pvc e ha collegato la supericie al sottosuolo.
Dopo aver passato loccorrente per assicurare lalimentazione e la salute dei minatori, attraverso il
condotto sono arrivati mazzi di
carte, tessere del domino, giochi
da tavola e piccole bibbie. Nel libro Trentatr uomini: lepopea dei
minatori cileni di Jonathan Franklin (Il Saggiatore 2011), il corrispondente dal Cile del
quotidiano britannico The Guardian racconta che i minatori hanno chiesto della
marijuana e una bambola erotica goniabile. La prima richiesta stata esaudita per
alleviare lo stress collettivo, ma la seconda
stata respinta dal team medico. O mandiamo trentatr bambole o nessuna, ha
dichiarato il capo dellquipe Jean Romagnoli, preoccupato dai possibili contrasti
che potevano nascere in un ambiente chiuso.
Il 26 agosto nel rifugio cerano gi un
cavo di ibra ottica, una piccola telecamera
e un sistema audio, e Mario Seplveda ha
registrato il primo video. Nelle immagini
appare con la barba lunga e senza camicia,
e invita gli spettatori a fare un giro allinterno della miniera. Mentre cammina per il
rifugio con la telecamera in mano, chiede
ai compagni di salutare i familiari. Il suo

I minatori hanno
avuto la possibilit di
partecipare a un corso
di media training.
Mario Seplveda ha
imparato le basi
meglio di tutti gli altri

atteggiamento ricorda quello di un presentatore televisivo: Mario non d mai le spalle alla camera.
Subito dopo lincidente Alberto Iturra,
un signore con i capelli bianchi che parla a
scatti, si autonominato psicologo capo
della squadra di salvataggio. Iturra era un
funzionario dellAsociacin chilena de seguridad, la compagnia assicurativa che
copre tutti gli incidenti nelle miniere della
regione, e si sentiva in dovere dintervenire. Si presentato alla miniera e ha ottenuto lautorizzazione del ministero della salute a partecipare alle operazioni di salvataggio. stato presente dallinizio alla ine,
prendendosi cura dei minatori intrappolati
e dei loro parenti.
Nel libro Rescate: la historia de los 33 (salvataggio: la storia dei 33), il giornalista cileno Andrew Chernin ha raccontato che il
filtro introdotto da Iturra nelle
comunicazioni tra i minatori e le
famiglie ha dato fastidio a tutti. Il
gruppo si accorto che alcune
lettere non venivano consegnate
e che altre sembravano modiicate. I minatori hanno minacciato uno
sciopero della fame, e il ministro Laurence
Golborne ha sospeso Iturra.
Lo psicologo aveva avvertito tutti dei
pericoli della notoriet. Le miniere sono il
loro mondo. I minatori sono intrappolati in
un universo che conoscono. Ma quando
usciranno, si ritroveranno in un posto nuovo e si sentiranno orfani. Non riusciremo a
coninarli in una campana di vetro e per
questo dobbiamo fargli capire limportanza di gestire questa notoriet.

Contesi da tutti
Alejandro Pino, del settore comunicazioni
dellAsociacin chilena de seguridad, ha
oferto ai minatori la possibilit di partecipare a un corso di media training. Mario
Seplveda ha imparato le basi meglio di
tutti gli altri. Nel trentunesimo giorno di
prigionia ha partecipato al principale telegiornale dellemittente statale Tvn come
inviato dalle profondit della terra. Al termine del collegamento ha ceduto la parola
ai presentatori in supericie usando un gergo tipico del giornalismo televisivo: A voi
studio centrale. Tutti lhanno trovato
molto divertente.
La prima intervista esclusiva di Super
Mario arrivata poche ore dopo luscita
dalla miniera. Ancora disteso in un letto
dospedale, ha ricevuto un giornalista del
quotidiano britannico Daily Mail.
Seduto in un bar di Santiago, Jonathan
Franklin sorride pensando al giorno in cui,

I minatori davanti al Muro del pianto


a Gerusalemme, il 24 febbraio 2011.
Sotto: il minatore Edison Pea nel
backstage dello show Viva Elvis a Las
Vegas, l11 gennaio 2011

ETHAN MILLER (GETTY IMAGES FOR CIRQUE DU SOLEIL)

OLIvER WEIKEN (EPA/ANSA)

Los 33, el juego (i 33, il gioco). Il giocatore do


veva muovere una capsula ino al fondo di
una miniera e salvare i lavoratori intrappo
lati. Se ci metteva troppo tempo, veniva i
schiato e insultato dai familiari che stavano
aspettando fuori dalla miniera. In novanta
minuti il gioco stato scaricato 9.200 vol
te, quasi due volte al secondo.
Nel letto dospedale Seplveda ha sa
puto che, insieme ai suoi compagni, era
stato nominato dal governo Eroe del bicen
tenario dellindipendenza del Cile. E ha
ricevuto le prime oferte di viaggio: Grecia,
Repubblica Dominicana, Giamaica e Israe
le si contendevano la possibilit di essere il
primo paese a ospitare i minatori. Anche
due squadre di calcio, il Manchester Uni
ted e il Real Madrid, si sono messe in ila
per avere i trentatr.
Non sono mancati gli inviti individuali.
Edison Pea, appassionato di podismo,
stato invitato a partecipare alla maratona
di New York. Jos Henrquez, che aveva
guidato le preghiere nelle profondit della
miniera, stato contattato da sacerdoti
britannici. Omar Reygadas, che appariva
in sogno al patriarca della chiesa ortodos
sa, era atteso a Cipro. E subito cominciato
lassalto delle aziende interessate a legare
limmagine dei loro prodotti alla fama dei
minatori. Cera di tutto: dagli occhiali da
sole Oakley che proteggevano gli occhi de
licati dei lavoratori di San Jos, alle moto
Kawasaki Ninja che gli regalavano una
sensazione di libert, ino agli abiti sensua
li inviati alle mogli dei minatori da un sexy
shop di Santiago.
davanti ai suoi occhi, alcuni produttori di
un canale tv sudcoreano hanno pagato un
minatore appena tratto in salvo 400 dolla
ri per ogni risposta che dava. I coreani gli
hanno chiesto del suo passato e del suo fu
turo, racconta Franklin. Ma quando han
no provato a chiedergli cosera successo
sottoterra, il cileno ha citato il patto di se
gretezza ed rimasto zitto. I produttori si
sono agitati e hanno alzato loferta a 500
dollari, ma lui non ha parlato.
Secondo il corrispondente del Guar
dian, Mario Seplveda ha incassato circa
15mila dollari per lintervista esclusiva
concessa in ospedale. La notte del 13 otto
bre, quando sono cominciate le operazioni
per riportare in supericie il gruppo di mi
natori (tra le 20.15 e le 21, ora americana),

pi di sette milioni di statunitensi erano


sintonizzati su Fox News, il doppio rispetto
alla media di quella fascia oraria. Altri 2,7
milioni di telespettatori guardavano la
Cnn, che ha registrato laudience pi alta
dalle elezioni presidenziali del 2008.
Quando apparso il primo dei 33 minatori,
6,8 milioni di britannici stavano seguendo
la Bbc.
Alle nove di sera, facendo una ricerca
su Twitter con sei parole chiave Cile, mi
natori, rescate (salvataggio), Piera, forzamientos (forzatura) la velocit di pubbli
cazione era di 104mila nuovi tweet allora,
1.733 al minuto. Su You Tube cerano gi
16mila video. In meno di ventiquattrore lo
studio di design Root33 di Santiago ha mes
so in rete il primo videogioco sui minatori:

Un professionista
Seplveda ha capito che il gruppo aveva
bisogno di un professionista per seguire
lagenda dimpegni, organizzare i viaggi e
vagliare le proposte commerciali che inon
davano lindirizzo di posta contactosmine
ros33@gmail.com, ancora attivo.
La scelta caduta su Edgardo Reinoso,
presentato alle famiglie dei minatori dal
sindaco della cittadina pi vicina al luogo
dellincidente. Una volta arrivato alla mi
niera, Reinoso ha spiegato ai familiari qua
li erano i loro diritti in quella situazione e
ha oferto i suoi servizi legali. Ha aittato
un autobus e ha portato le mogli, i igli e i
fratelli dei minatori ino allo studio notari
le pi vicino. Prima che il gruppo irmasse
Internazionale 900 | 2 giugno 2011

45

Cile
il documento che lo nominava loro rappresentante legale, Reinoso ha preteso che il
notaio spiegasse alle famiglie tutte le clausole della delega. Ci sono volute quattro
ore. Subito dopo andato a Copiap e si
fatto garante dei 33 minatori nella causa
per la richiesta dindennizzo intentata contro i proprietari della miniera. Nei 69 giorni
di prigionia lavvocato ha continuato a lavorare spostandosi da una camera dalbergo alle tende da campeggio montate fuori
dalla miniera.
Reinoso socio di uno studio dove lavorano dodici persone ed specializzato in
cause sui danni personali, cio
nel braccio di ferro tra i lavoratori e le aziende o tra i cittadini e lo
stato. diventato famoso nel
1987, quando ha ottenuto che il
comune di Valparaso pagasse
120mila dollari a un ciclista che aveva avuto un incidente a causa delle cattive condizioni del manto stradale. Vinco l85 per
cento dei processi, racconta in un ristorante di Via del Mar, la sua citt natale.
Negli altri casi mi accordo per il patteggiamento, e inisce bene per tutti.
Reinoso iglio di una casalinga e di un
militare che appoggi il golpe di Augusto
Pinochet. Ha studiato in una scuola cattolica privata e si laureato in legge alluniversit del Cile. Voleva seguire le orme
politiche del padre, ma un giorno tre suoi
compagni di facolt furono trascinati fuori
dallaula dalla polizia del dittatore. Da quel
momento ha deciso di votare a sinistra.
Reinoso ha suggerito ai minatori di formare una societ anonima. In questo modo avrebbero acquisito un potere maggiore
nelle grandi trattative che li attendevano,
soprattutto quelle legate alla vendita dei
diritti dautore. I trentatr hanno approvato lidea e, mentre Reinoso aspettava il verdetto contro la miniera di San Jos, si sono
messi a lavorare alla costituzione della societ.
Consapevole della fama dellavvocato e
sicuro che, una volta ottenuta la condanna
nei confronti di Alejandro Bohn, Reinoso
avrebbe cercato di accertare le responsabilit dello stato nella riapertura della miniera, il governo di Sebastin Piera corso ai
ripari. Il 4 dicembre, approittando del fatto che 28 dei 33 minatori si trovavano a Santiago del Cile per partecipare a un programma tv ed essere fotografati dal settimanale statunitense Time, Cristin Barra,
braccio destro del ministro dellinterno, ha
riservato una sala dellhotel Crowne Plaza
e ha invitato i minatori a una riunione a
porte chiuse.

46

Internazionale 900 | 2 giugno 2011

La stampa e Reinoso sono rimasti fuori.


Sono venuto a sapere della riunione allultimo momento, e quando sono arrivato in
albergo, mi hanno bloccato dicendo che la
questione non mi riguardava, racconta
lavvocato. Allincontro al Crowne Plaza
era presente il ministro Laurence Golborne. Grazie al buon esisto del salvataggio
dei minatori, lindice di gradimento di Golborne aveva raggiunto il 90 per cento e,
secondo la stampa, era lui la persona pi
indicata per succedere a Piera alle elezioni presidenziali del 2013. Reinoso ha respirato a fondo ed andato via. Il giorno dopo
il quotidiano El Mercurio ha dato
notizia che il governo aveva offerto a tutti i minatori un lavoro
nella compagnia statale del rame, la Codelco. E gli aveva suggerito di aidare i loro interessi
commerciali ad altri studi di avvocati. Cristin Barra e Laurence Golborne hanno
convinto i minatori a liberarsi di Reinoso
con due argomenti di grande peso: innanzitutto hanno fatto presente al gruppo che
lavvocato si preparava a fare causa allo
stato cileno, che aveva speso 20 milioni di
dollari per le operazioni di salvataggio. Poi
gli hanno spiegato che, grazie a una parcella corrispondente al 20 per cento del valore
della causa, lavvocato avrebbe intascato
pi soldi di ognuna delle vittime dellincidente.
Il 21 dicembre, dopo aver informato
Reinoso che le sue competenze sarebbero
state limitate ai processi civili e penali, i 33
minatori sono andati a palazzo Titanium e
hanno firmato un accordo con lo studio
Carey y Ca, affidando cos a Fernando
Garca e ai suoi associati il meglio della loro storia.

Le orecchie di Topolino
Allinizio di febbraio in Cile circolavano tre
libri sullodissea dei minatori: due erano
scritti da giornalisti e uno dallo psicologo
Alberto Iturra. Nella seconda met del mese il libro del corrispondente del Guardian

Essere nella miniera


stata la cosa migliore
che mi sia mai
capitata. Quei 69
giorni mi hanno
insegnato a essere una
persona migliore

stato pubblicato contemporaneamente in


diciassette lingue. Digitando su eBay le parole chilean miners vengono visualizzati dei
pupazzi Playmobil vestiti da minatori (5
dollari) e le magliette con la frase Estamos
bien en el refugio los 33 (14 dollari).
Alle nove di mattina del 17 novembre le
luci della sala del teatro Teletn di Santiago
erano spente. Nellafollata platea, cinquecento studenti che si preparavano allesame
dingresso alluniversit Santo Toms un
istituto privato reclamizzato nei centri commerciali si sforzavano di mantenere il silenzio e di controllare leccitazione. Dal lato
destro del palco una piccola luce tonda si
accesa e ha cominciato a camminare verso
di loro. Era Mario Seplveda che con un casco da minatore si avvicinava al palco per
cominciare una delle sei conferenze motivazionali in programma per quel mese. Per
due ore consecutive, senza mai perdere un
colpo, Super Mario ha parlato dellincidente e del salvataggio.
Essere nella miniera stata la cosa migliore che mi sia mai capitata, perch ha risvegliato in me la voglia di vivere, ha raccontato. Quei 69 giorni mi hanno insegnato a essere una persona migliore. Quando
non riuscite a raggiungere un obiettivo o a
portare a termine un progetto dovete provare e riprovare in tutti i modi. Non scoraggiatevi mai e non sentitevi mai sconitti.
Dovete continuare a lottare. Questo lo
spirito che ha salvato la mia vita.
Lidea di trasformare Seplveda in un
conferenziere stata di Nelson Flores, capo
della casa di produzione Yes Group. Flores
racconta che, quando era ancora nella miniera, Seplveda aveva gi dimostrato di
essere il pi carismatico di tutti. Flores si
associato alla casa di produzione statunitense Img Speakers di New York per fare in
modo che Super Mario potesse tenere conferenze in altri paesi. Nel giro di pochi giorni comparso a ianco di Sarah Ferguson,
Roger Federer e Magic Johnson.
Il 27 gennaio Seplveda era il pi disinvolto al chek-in della Copa airlines allaeroporto di Santiago. Aveva in mano il passaporto e la carta dimbarco, e aiutava gli
altri con le formalit burocratiche. La sera
stessa, 31 dei 33 minatori della miniera di
San Jos, ognuno accompagnato da quattro familiari, si sono imbarcati per Orlando, Stati Uniti, invitati dalla Disney.
Nei giorni successivi Super Mario stato fotografato, sempre sorridente, durante
la parata dei personaggi della Disney. Indossava un elmetto di sicurezza giallo al
quale erano state attaccate le orecchie di
Topolino. u as

la speranza

scende
in piazza

LEuropa e le primavere arabe


Roma 9-11 giugno 2011
Sala del Centro Studi Americani
Via Michelangelo Caetani, 32
Segreteria organizzativa e Info
@ilmanifesto.it
primaverearabe@
cell. 388 9567482

inanza

cittad
donne e

o
fondamentalism

e secolarismo

giovani, nuove te
cnologie e mass
media
econom
ie e pol
itiche

intervengono
Farid Adly, Tariq Ali, Samir Amin, Lucia Annunziata, Daniel Atzori, Sihem Bensedrine
Rachid Benhadji, Cherifa Bouatta, Gian Paolo Calchi Novati, Mohamed Challouf
Donatella Della Ratta, Nermeen Edrees, Joseph Halevi, Manal Hassan
Kamal Lahbib, Hussein Mahmoud, Margherita Paolini, Mouin Rabbani
Tariq Ramadan, Stefano Rodot, Zvi Schuldiner
Amal Sharaf, Dominique Vidal
Lilia Zaouali

Scienza
Dallorigine della vita allorizzonte cosmico, ci sono
misteri che la scienza non riuscir mai a spiegare.
Ma la consapevolezza di questi limiti ha aperto
la strada a intuizioni rivoluzionarie

Ai conini
del sapere
essuno si aspetta che
lastronomo reale britannico si occupi di quello che pensano gli scimpanz. Eppure questo
largomento preferito di
Martin Rees. Secondo Rees, possiamo imparare molto da quello che questi animali
capiscono del mondo. O, meglio, da quello
che non capiscono. Uno scimpanz non
in grado di comprendere la meccanica
quantistica, osserva Rees. Un simile dettaglio pu sembrare unovviet. In fondo, come spieg il fisico statunitense Richard
Feynman, nessuno capisce la meccanica
quantistica. Il fatto che gli scimpanz non
sanno neanche quello che non capiscono.
Non che lo scimpanz si sforzi di capire
la meccanica quantistica, dice Rees. Non
sa neanche che esiste. La questione che
pi afascina lastronomo reale sapere se
ci sono aspetti delluniverso dei quali gli esseri umani sono altrettanto inconsapevoli.
Non c motivo di credere che il nostro
cervello sia fatto per capire tutti i livelli della
realt, aferma Rees.
Viviamo in unepoca in cui la scienza fa
grandi conquiste. Abbiamo capito come
funzionano luniverso isico, dai quark agli
ammassi di galassie, e il mondo biologico,
dai meccanismi molecolari alla biosfera.
Naturalmente ci sono delle falle nella nostra conoscenza, ma sono sempre pi ridotte. La ricerca scientiica si dimostrata ec-

48

Internazionale 900 | 2 giugno 2011

cezionalmente fruttuosa, soprattutto se si


considera che il nostro cervello si evoluto
per sopravvivere nella savana africana, non
per rilettere sulla vita e luniverso. Arrivati
a questo punto, c qualcosa che ci pu fermare? La risposta per forza di cose s: anche la scienza ha i suoi limiti. Ci sono cose
delle quali non potremo mai essere del tutto
sicuri a causa dei vincoli che ci impone il
mondo isico. Poi ci sono problemi che forse
non risolveremo mai a causa del modo in
cui funziona il nostro cervello. E losservazione che fa Rees a proposito degli scimpanz potrebbe valere anche per gli esseri
umani: forse esistono concetti che saranno
sempre al di l della nostra comprensione.
Ma i limiti della conoscenza e della comprensione dei quali siamo consapevoli hanno qualcosa di positivo. Rappresentano infatti uno dei terreni desplorazione pi fecondi. Con la loro creativit, gli scienziati
stanno imparando a trasformare gli ostacoli in opportunit.
Forse il limite pi importante alla conoscenza lorizzonte cosmico oltre il quale
non vedremo mai. Questo limite dovuto
alle inlessibili leggi della natura: nulla pu
viaggiare pi velocemente della luce. Nel
1929, Edwin Hubble scopr che luniverso
in espansione. Tutto si allontana da noi e
questespansione pi veloce nei punti pi
lontani delluniverso. Tutti gli oggetti che
sono a pi di 46 miliardi di anni luce da noi
si allontanano a una velocit superiore a

VINCENT FOURNIER

Michael Brooks, New Scientist, Gran Bretagna

quella della luce. Anche se nulla pu viaggiare nello spazio pi rapidamente della
luce, la materia che costituisce luniverso
pu espandersi a una velocit ancora maggiore. Dal momento in cui un oggetto scivola oltre lorizzonte cosmico, la luce che
emette non arriver mai sulla Terra. Lo
stesso discorso vale per le informazioni che
lo riguardano. Tutto quello che abbiamo
sono i dati che hanno avuto il tempo di raggiungerci nel corso della vita delluniverso.
Il resto, potenzialmente una quantit ininita di informazioni, per noi perduto.
Cosa c, allora, oltre lorizzonte cosmico? Non lo sappiamo, anche se in genere si
presume che la parte di universo che non
possiamo osservare sia molto simile a quella che vediamo. Ma da qualche tempo questa ipotesi stata rimessa in discussione
dalla scoperta di pi di mille ammassi di galassie lontani che corrono verso lo stesso
punto del cielo. Questo lusso oscuro fa
pensare che oltre lorizzonte potrebbero
esistere delle megastrutture diverse da tut-

Il centro spaziale di Kourou, nella Guiana Francese


to quello che abbiamo osservato inora.
I limiti imposti dalla velocit della luce
implicano che forse non sapremo mai se
queste megastrutture esistono. Ma da quella nuvola oscura esce uno spiraglio di luce.
La scoperta di una velocit della luce inita
ha aperto la strada allintuizione di Einstein
secondo cui ci che esiste nelluniverso
condizionato da quel limite di velocit.
Questidea ha permesso allo scienziato di
rivoluzionare la isica con la teoria della relativit.
Un altro limite fondamentale alla nostra
conoscenza quel concetto della meccanica quantistica che va sotto il nome di principio di indeterminazione di Heisenberg.
Lidea ha le sue radici nella scoperta che in
natura alcuni elementi, come lenergia, si
presentano sotto forma di unit fondamentali e indivisibili chiamate quanti. Negli anni venti Werner Heisenberg cap che le caratteristiche misurabili di un oggetto quantico come un elettrone non hanno un valore
ben definito, ma molti possibili valori a

ognuno dei quali legato un certo grado di


probabilit. Per stabilirne il valore dobbiamo quindi fare una serie di misurazioni, ma
cos facendo perdiamo di vista altre caratteristiche delloggetto.
La conseguenza pi nota di questa peculiarit che non possiamo mai conoscere
contemporaneamente la posizione e la
quantit di moto di una particella. Sebbene
Heisenberg lo abbia scoperto scavando nella matematica dei quanti, questo principio
ha anche una spiegazione isica. Se si spara
un fotone su una particella per stabilirne la
posizione, limpatto cambier la sua quantit di moto. Quindi impossibile misurare
i due aspetti contemporaneamente. Questo
costituisce indubbiamente un limite teorico alla nostra conoscenza, ma la scoperta
del principio di indeterminazione ha portato a molte scoperte in altri settori. A prima
vista pu sembrare che lindeterminazione
sia un problema perch limita le nostre possibilit di conoscenza, dice Stephanie
Wehner del Centre for quantum technolo-

gies dellUniversit di Singapore. Ma non


cos: piuttosto un trampolino di lancio,
uno strumento per esplorare il mondo dei
quanti.
Comunque sia, la cosa pi importante
che oggi non saremmo qui se non esistesse:
il principio di indeterminazione fornisce la
migliore spiegazione di come nato lintero
universo, perch esclude lidea che qualcosa possa mai essere totalmente privo di
energia. Luniverso potrebbe essersi formato spontaneamente quando il suo stato
energetico si allontanato momentaneamente dallo zero. Lo stesso Heisenberg osserv che nelle misurazioni del tempo lindeterminazione annulla il concetto di causa
ed efetto. In questo modo lidea di qualcosa che appare dal nulla appare pi comprensibile.
Un ragionamento simile ha portato Stephen Hawking a ipotizzare che i buchi neri
debbano necessariamente emettere una
sorta di radiazioni. Oggi abbiamo le prove
che efettivamente cos. Le radiazioni di
Hawking provengono da uno spazio apparentemente vuoto e acquistano energia grazie al principio di indeterminazione. Questa
energia si converte in due particelle dalla
vita breve, una di materia e una di antimateria, che di solito si annullano a vicenda
poco dopo essere nate. Vicino allorizzonte
di un buco nero, per, una di esse pu scivolare via mentre laltra viene inghiottita dal
buco. Alla ine, la graduale perdita di energia di queste particelle porter alla completa evaporazione del buco nero. In alcuni
analoghi dei buchi neri, creati puntando un
raggio laser su un pezzo di vetro, questo fenomeno si riprodotto, rendendo cos ancora pi plausibile la teoria secondo cui
luniverso stato creato dal nulla.

Lignoto e i quanti
Un limite fondamentale della matematica
ha aperto una linea di ricerca altrettanto
feconda. Nel 1931 Kurt Gdel formul il suo
teorema dincompletezza, o di indecidibilit, con cui spieg come certi sistemi matematici non possono dimostrare la propria
validit. Laritmetica, per esempio, si basa
su assiomi o ipotesi che non possono essere
dimostrati usando laritmetica. Questo fa
del suo intero ediicio lequivalente di quello che in logica rappresentato dalla frase
questa proposizione falsa. Anche altre
branche della matematica hanno un problema simile.
Lintuizione di Gdel assest un grave
colpo al sogno di costruire fondamenta matematiche inoppugnabili su cui basare la
nostra descrizione della realt, e potrebbe
Internazionale 900 | 2 giugno 2011

49

Scienza
anche porre un serio limite alla iducia che i
isici ripongono in qualsiasi teoria formulata. Anche in questo caso, per, il limite si
trasformato in una fonte di nuove idee.
Il matematico britannico Alan Turing,
per esempio, us il teorema di Gdel per
scoprire una caratteristica fondamentale
dei computer: impossibile concepire un
sistema che possa essere applicato a qualsiasi programma per prevedere se si fermer una volta inito il suo compito o si ripeter
allininito. A volte bisogna far partire il programma e aspettare. Questo problema
della fermata pu sembrare astruso, ma
ha un ruolo fondamentale nella matematica e nellinformatica. Si rivelato lequivalente di molti altri problemi di matematica
pura, come quello che punta a stabilire se
una equazione diofantea, un tipo di
espressione algebrica che contiene solo numeri interi, abbia o meno una soluzione.
Questo problema indica quando non si deve tentare limpossibile, spiega il matematico Gregory Chaitin dellIbm Watson research center di Yorktown Heights, nello stato

levoluzione come lomega: ininitamente


complessa e quindi ininitamente creativa.
Il lavoro di Gdel e Turing pu essere letto
anche cos: come la chiave della porta che
ci consente di passare dalla matematica pura alla biologia, aferma Chaitin.
Nella biologia, sostiene il biologo Jerry
Coyne delluniversit di Chicago, esiste un
solo limite sicuro. Non potremo mai sapere
come cominciata la vita: questo lorizzonte cosmico della biologia, e dipende dal
fatto che le molecole coinvolte in quel processo non si sono fossilizzate. Anche se potessimo creare in laboratorio una seconda
genesi, non sapremmo esattamente come
sono andate le cose sulla Terra quattro miliardi di anni fa. Le possibilit sono moltissime e tutte implicano la presenza di molecole che non si fossilizzano. Quindi un limite invalicabile.
Un altro settore della biologia che secondo alcuni va oltre la nostra possibilit di
conoscere la coscienza. In questambito
sono decine di anni che non facciamo alcun
progresso, dice Russell Stannard, professo-

Probabilmente non sapremo mai


per certo se la teoria del big bang
corretta, ma abbiamo comunque
buoni motivi per pensare che lo sia
di New York. Proprio come limpossibilit
di costruire una macchina del moto perpetuo ha portato alla scoperta delle leggi della
termodinamica, i limiti della matematica e
dellinformatica possono insegnarci le leggi
fondamentali del mondo matematico. Un
tempo ero pessimista sullindecidibilit,
ma ho cambiato idea, dice Chaitin. Si pu
pensare Qui c un muro, ma anche C
una porta nel muro.
Oggi Chaitin sta applicando il teorema
di indecidibilit allevoluzione, in una disciplina che chiama metabiologia. Lidea
nasce da alcune rilessioni sul lavoro di Turing. Il problema dellarresto dei programmi lo ha portato a formulare un numero,
omega, che deinisce le probabilit che un
programma scelto a caso si fermi o meno in
base a una stringa di 0 e di 1. Omega ininitamente lungo e irriducibilmente complesso, e Chaitin lo ha deinito il dna della
matematica. Ora sta cercando di capire
come usarlo per studiare il vero dna.
Se immaginiamo il dna come un programma per costruire e far funzionare un
organismo, dice Chaitin, potremmo scoprire la matematica che regola il suo funzionamento. Cos potremmo dimostrare che

50

Internazionale 900 | 2 giugno 2011

re emerito di isica alla Open university del


Regno Unito e autore di The end of discovery
(La ine della scoperta). Questo probabilmente signiica che la coscienza va oltre le
nostre capacit di conoscenza: Lambito
della coscienza forse quello in cui non abbiamo pi niente da dire, conclude.
Daniel Dennett, ilosofo della Tuft University di Medford, in Massachusetts, non
daccordo. Non questo uno dei limiti della scienza, dice. Non ci sono motivi per
pensare che il cervello non possa comprendere il suo stesso funzionamento. Dennett
anche convinto che siano stati fatti grandi
progressi. E io non riesco a star dietro a
tutti, ammette. Senza dubbio un problema diicile, ma gli scettici lo vedono dalla
prospettiva sbagliata. Solo perch il cervello complesso, ha cento milioni di cellule e
un milione di miliardi di sinapsi, questo non
signiica che non possiamo sapere cosa succede al suo interno.
Per quanto il cervello umano sia complesso, osserva Dennett, siamo in grado di
aumentare le sue capacit per poterlo comprendere. In passato cerano le conversazioni, i libri e le lettere, oggi usiamo i computer per immagazzinare ed elaborare

enormi quantit di dati. Siamo diventati capaci anche di condividere quei dati, di collegare tra loro molte menti per risolvere le
questioni pi diicili. cos che siamo arrivati al punto di decifrare, e perino prevedere, i movimenti delle stelle e degli elettroni.
Non c motivo di pensare che non saremo
mai in grado di fare la stessa cosa con la coscienza, dice Dennett.
La scienza e la tecnologia non ci permettono solo di potenziare la mente e i sensi per
guardare oltre. Possono anche aprirci la
porta su mondi che non conosceremo mai
per esperienza diretta. Non potremo mai
sapere com nato il cosmo perch solo dopo centomila anni la luce si staccata dalla
materia e ha riempito luniverso portando
con s tutte le informazioni del caso. Questo per non ci ha impedito di ricostruire
nel dettaglio quello che successo prima.

Verit matematiche
La combinazione tra pensiero creativo e
controllo rigoroso dei dati si dimostrata
uno strumento incredibilmente efficace.
Anche se non sapremo mai per certo se la
teoria del big bang corretta, abbiamo buoni motivi per pensare che lo sia. Per esempio, la quantit di elementi come idrogeno,
elio e litio presente nelluniverso corrisponde a quella immaginata nelle nostre teorie
per descrivere linizio delluniverso.
possibile usare teorie accuratamente
collaudate anche per superare la nostra
esperienza diretta. Per esempio, non abbiamo mai condotto un esperimento allinterno di un buco nero, e probabilmente non
saremo mai in grado di farlo, ma possiamo
essere sicuri di quello che avviene l dentro.
La teoria della gravit di Einstein stata
veriicata in vari modi e quindi possiamo
prendere sul serio quello che ci dice sullinterno dei buchi neri, spiega Rees. Forse la
soluzione provvisoria pi importante che
dobbiamo trovare riguarda la teoria del
tutto.
Al momento la teoria pi accreditata
quella delle stringhe, secondo cui sia le particelle sia quelle che riteniamo essere le forze fondamentali della natura nascono dalle
vibrazioni di minuscoli fasci di energia.
Purtroppo questa teoria funziona solo presupponendo lesistenza di ulteriori e inaccessibili dimensioni spaziali. Secondo i teorici delle stringhe, queste dimensioni sono
troppo compatte per permetterci di interagire con loro. Ma anche se non possiamo
accedere a queste dimensioni, abbiamo gi
le prove circostanziali indirette della loro
esistenza. Nel 1999, per esempio, Lisa Randall e Raman Sundrum delluniversit di

NASA/ESA/HubbLE

La Nebulosa della carena, un oggetto celeste nella Via lattea


Harvard hanno cercato di spiegare perch
la forza di gravit pi debole delle altre
forze fondamentali della natura. I loro calcoli si basavano su un universo a cinque dimensioni e sul modo in cui le forze si manifestano al suo interno. E hanno portato a
scoprire che mentre lelettromagnetismo e
le forze nucleari esercitano a pieno la loro
forza in tutte le dimensioni, la gravit legata alla quinta dimensione nascosta e trapela solo in piccola parte nelle quattro dimensioni in cui viviamo. La debolezza della
gravit quindi il risultato delle dimensioni
nascoste?
Per dimostrare la teoria delle stringhe
bisogna superare anche ostacoli pi complessi. Pur ammettendo lesistenza delle
dimensioni extra, rimane il problema di
raggiungere i livelli di energia a cui la teoria
potrebbe essere veriicata. Per studiare le
cose su una scala cos ridotta necessario
lavorare con livelli di energia estremamente alti, e per ridurle in parti sempre pi piccole serve ancora pi energia. per questo
che gli acceleratori di particelle devono diventare sempre pi potenti. Per veriicare
la teoria delle stringhe ci vorrebbe un collisore delle dimensioni di una galassia, dice
Stannard. Probabilmente una macchina del
genere non sar mai costruita. Ma qualche

speranza c ancora. Si scoperto che molte


delle equazioni che governano la isica delle
alte energie sono le stesse che governano il
comportamento degli elettroni e di altre
particelle che si muovono nei solidi. Questo
ha portato gli studiosi a pensare che, conducendo esperimenti di laboratorio su semplici cristalli, potremmo trovare alcune
delle risposte che cerchiamo. Naturalmente, qualcuno ancora ne dubita. C chi ipotizza che la nostra teoria inale sarebbe cos
complessa da andare al di l della comprensione umana, se non addirittura della stessa
capacit delluomo di scoprirla. Il matematico Roger Penrose delluniversit di Oxford, tuttavia, non daccordo. Non vedo
perch dovrebbe essere cos, dice.
Marcelo Gleiser, filosofo e fisico del
Dartmouth college, nel New Hampshire,
sostiene invece che il concetto di teoria del
tutto parta dallipotesi, non dimostrata, che
luniverso intrinsecamente ordinato e
simmetrico. Ma il fatto stesso che contiene
energia e materia dimostra che questa simmetria non esiste. Il vuoto pi ordinato del
pieno, perci il fatto che luniverso pieno
di oggetti signiica che forse incredibilmente disordinato. Alla fine, per, quasi
tutti sono daccordo sul fatto che vale la pena di insistere. Grazie al teorema di indeci-

dibilit, non saremo mai sicuri che qualsiasi


teoria del tutto sia matematicamente vera.
Ma questo non dovrebbe preoccuparci troppo. Di certo non preoccupava Gdel, che
considerava lintuizione pi importante
della dimostrazione formale. I matematici
di oggi la pensano come lui, spiega Chaitin,
e continuano a introdurre nuovi assiomi
indimostrabili.
Poco pi di cento anni fa nessuno aveva
la pi pallida idea dellesistenza dei quanti.
Oggi quel mondo alla base della nostra
comprensione delluniverso. E quello che
oggi ignoriamo un giorno potrebbe diventare la grande teoria del futuro. diicile
dire cosa sapremo tra centanni.
Ma lastronomo Rees scettico. Possiamo anche sognare una teoria deinitiva, ma
non dobbiamo dimenticarci degli scimpanz, dice, anche se non abbiamo ancora raggiunto le ultime frontiere della scienza.
Non detto che questi limiti siano quelli
che stiamo cercando di superare ora, aferma. Forse riguardano qualcosa di cui non
siamo ancora consapevoli. u bt
LAUTORE

Michael Brooks uno dei consulenti della


rivista New Scientist. Ha scritto 13 cose che
non hanno senso (Longanesi 2010).

Internazionale 900 | 2 giugno 2011

51

Portfolio

Destinazione
di transito
Molti migranti attraversano a piedi Gibuti, punta
estrema del corno dAfrica, per arrivare al mare
e poi in Yemen. Le prime tappe di un viaggio
impossibile. Testo e foto di Danilo De Marco

Portfolio

ibuti. Chi sa dov? un


paese cos piccolo che
spunta a malapena dalla carta, nascosto dal
nome. Un confettino,
dicono, di una manciata
di chilometri quadrati di pace, circondato
da giganti fratricidi: Etiopia, Eritrea, Somalia. Paesi con storie di guerre lunghe e sanguinose, mai risolte. Nati docili, diventati
un groviglio di interessi internazionali e
presenze militari. E tanta fame.
Siamo nel centronord di Gibuti a tre o
quattro ore di auto dalla capitale: incrociamo al massimo quattro macchine sulla strada nuova e deserta che arriva ino al nord,
dove non va nessuno, verso la vecchia capitale Obock, un paesotto di venti case in rovina e di capre che si ingozzano di sacchetti
di plastica in equilibrio sulle grosse spine di
acacie. Sembra terremotato. Fuori dal centro abitato, che vende la sua memoria di
Rimbaud, Henry de Monfreid e Corto Maltese, il paesaggio bellissimo. Duro e selvaggio. Per prendere la zattera che attraversa i 18 chilometri di mare ino allo Yemen
bisogna arrivare in qui.
I gruppi di migranti etiopi li abbiamo incontrati pi a sud, dopo aver attraversato il
lago di Assal, il lago salato. Un paesaggio
lunare, dove durante linterminabile estate
la temperatura pu superare i 50 gradi. Gli
etiopi spuntano dalle rocce nere, su quella
strada che serpeggia, sale e scende tra la
pietra lavica arroventata dal sole e il deserto
di sabbia e sassi. Escono da uno dei tanti
passaggi nel conine con lEtiopia a qualche
centinaio di chilometri di distanza. Si chiamano Dahiba Med, Abibaker Ahamed, Habiba Med, Ahame Idiri, Abdikader Ahamed, Johari Med. Migrano a migliaia. Ma
unumanit che non esiste. Non interessano nessuno. Non contano per il governo
etiope, che si scrolla di dosso migliaia di
bocche da sfamare. troppo impegnato a
costruire dighe che provocheranno un ulteriore esodo mortale, insieme a un immane
disastro ecologico nella valle dellOmo, a
sudest, per rifornire di elettricit il Kenya,

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Internazionale 900 | 2 giugno 2011

con un intervento italiano privato e, sembra, in parte pubblico. Tutto condito con
termini come modernit, progresso e afari.
Non disturbano il governo gibutiano, che
interviene solo raramente, come durante le
elezioni dello scorso aprile. Sa che la maggior parte di loro solo di passaggio e, paradosso della povert, contribuisce suo malgrado ad alimentare una catena organizzata, come un viaggio tutto incluso. Un transumante un episodio eimero, ma la sua
presenza lascia la traccia del passaggio. Come una capra su un sentiero di montagna,
la processione del profugo si riconosce, semina odore di bisogno e di speranza, e al
tempo stesso diventa occasione di lucro e
speculazione tra poveri.
Partono da ogni angolo dEtiopia, senza
nulla in tasca per evitare di essere derubati
per strada. Camminano in piccoli, piccolissimi gruppi, ma ripetuti e quotidiani. Un

contenitore di plastica per lacqua, uno


straccio per copricapo, un paio di sandali di
plastica che si rompono cammin facendo.
A monte, la famiglia ha fatto una colletta, ha venduto le capre o le mucche per investire nel giovane che parte per tutti e va a
cercare fortuna. Quel gruzzolo servir a pagare il passaggio, sar portato al commerciante etiope collegato ai commercianti gibutiani e yemeniti, scambiatori di carne
umana. Le polizie dei posti di blocco sono
spesso complici. Chiudono gli occhi e fanno
inta di niente, la loro parte in tasca. Alla famiglia dorigine non resta che incoraggiare
i igli ad andare, perch restare vuol dire abbandono, rassegnazione e fame. Le valigie
di cartone legate con lo spago della nostra
meglio giovent che emigrava, sono un
lusso. Dallaltra parte nessun cugino li attende.
Passano la frontiera gibutiana a Dikhil,

Internazionale 900 | 2 giugno 2011

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Portfolio

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Internazionale 900 | 2 giugno 2011

In queste pagine: i migranti etiopi nel lago salato di Assal e sulla strada che porta a Obock, nel nord di Gibuti. Nella foto piccola, in basso al centro, lo studio fotograico improvvisato dove sono stati scattati i ritratti
a Galai, a Balho. Percorrendo centinaia e
centinaia di chilometri a piedi, si avviano
verso Tadjoura, dove troveranno la rete ben
organizzata dei passatori che veriica, con
una telefonata ai soci etiopi, chi ha versato
la somma richiesta, che d diritto anche a
cibo e acqua durante i giorni di attesa, per
non morire di fame, prima di proseguire per
un altro centinaio di chilometri verso
Obock. A Tadjoura gli etiopi sono intrusi
riconoscibili e da sorvegliare, ma fanno comodo a tutti. Alcuni vagano tra i vicoli come
cani randagi, vacillando per la fame e ostentando la loro magrezza. Altri si assopiscono
sulla spiaggetta davanti al porto, tra qualche pesce maleodorante sfuggito alle reti,
ai corvi, ai gatti e a un andirivieni di folla
che compra e vende cianfrusaglie.
Nellattesa dormono in dieci o quindici
in pochi metri. Si aspetta il momento buono

per superare il posto di polizia, quando non


afollato, perch altrimenti troppe mani
chiederebbero di pagare il silenzio del passaggio per Obock. Da l si imbarcheranno di
notte, accatastati in barconi e carrette del
mare. La meta questa volta lo Yemen.
Se ci sono troppi controlli a riva, i traicanti li mollano al largo: cento metri sono
pi che suicienti per far annegare un nomade, un montanaro che viene da un paese
senza mare. Allo sbarco altri controlli di polizia e altre mazzette, e poi il nulla. Cercano
qualche contatto, amici, vicini di casa o anche solo altri anonimi compagni di sventura. A piedi attraversano lo Yemen verso la
prima meta possibile: lArabia Saudita. Poi
magari ancora verso Dubai e gli Emirati,
dove il controllo di frontiera e in citt sempre pi spietato. Poi chiss, per i pi resistenti la Turchia e, forse, lEuropa. u
Internazionale 900 | 2 giugno 2011

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Ritratti

Tina Brown
Maga delle riviste
Peter Stevenson, The New York Times Magazine, Stati Uniti
Foto di Christopher Anderson
Dopo aver trasformato Vanity
Fair e il New Yorker, afronta
la sua sida pi diicile:
riportare Newsweek ai vertici
della stampa mondiale
n un tardo pomeriggio di primavera, a New York, una ragazza
dallaria nervosa stringe tra le
mani un blocco davanti allingresso dellappartamento di Tina
Brown e di suo marito, sir Harold
Evans. Gli ospiti vengono condotti in un
ampio ambiente traboccante di iori freschi, camerieri con vassoi di stuzzichini e
gente che chiacchiera. Howard Schultz, il
presidente di Starbucks, domina sorridente la folla dallalto della sua imponente statura. Il ricevimento stato organizzato in
occasione delluscita del suo nuovo libro:
Onward: how Starbucks fought for its life without losing its soul.
Tina Brown, la direttrice di Newsweek
e The Daily Beast dopo la fusione delle due
testate a novembre del 2010, indossa un
abito da cocktail nero e con un bicchiere
dacqua frizzante in mano si aggira tra i pesi massimi del giornalismo e della politica
statunitense: Maria Bartiromo, presentatrice dellemittente via cavo Cnbc, Peter R.
Orszag, lex direttore delluicio per la gestione del bilancio della Casa Bianca, e
William J. Bratton, ex commissario della
polizia di New York.
Come spesso succede per le feste di Tina Brown, larredamento della sala stato
trasferito su un camion e alcuni traslocatori aspettano che tutti gli ospiti vadano via
per trasportare nuovamente i mobili
nellappartamento. Harold Evans, 82 anni,
dice che spesso preferirebbe traferirsi an-

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Internazionale 900 | 2 giugno 2011

che lui nel camion insieme ai traslocatori,


e fare il giro dellisolato tra i comfort della
sua casa.
Negli anni ottanta e novanta i ricevimenti di Tina Brown erano tra gli eventi
mondani pi importanti di New York. Abituata a vivere in un mondo di grandi celebrit, Brown popolava anche le sue riviste
di questi personaggi, e una volta li ha usati
addirittura per colonizzare unintera isola:
Liberty Island, nel porto di New York. Qui,
in una calda sera di agosto del 1999, ottocento invitati (tra cui Henry Kissinger, Madonna, Robert De Niro, Sarah Jessica Parker e Salman Rushdie) brindarono alluscita di Talk, il nuovo mensile di Brown, assaporando un esclusivo picnic alla luce di
duemila lampade giapponesi, sovrastati
dalla statua della Libert e da un cielo illuminato dai fuochi dartiicio.
Talk non si mai afermato nel mondo
dellinformazione statunitense, e le grandi

Biograia
21 novembre 1953 Nasce a Maidenhead,
in Gran Bretagna.
1970 Si iscrive alluniversit di Oxford,
dove prender una laurea in letteratura
inglese. Durante gli studi collabora con la
rivista letteraria The Isis.
1979 Viene nominata direttrice di Tatler,
rivista londinese che stava per scomparire.
1984 Si trasferisce a New York, dove
assume la direzione di Vanity Fair; la
difusione della rivista passa da 250mila a 1,2
milioni di copie.
1992 la prima donna alla guida del
settimanale The New Yorker.
1999 Fonda il mensile Talk, che non
ottiene il successo sperato.
2008 Lancia il sito The Daily Beast.
2010 Dopo la fusione con The Daily Beast,
diventa direttrice di Newsweek.

personalit degli anni ottanta e novanta


hanno via via perso quota come palloncini
bucati. Prima che Brown riuscisse a trovare il modo di adattare la sua rivista ai mutamenti culturali in corso, gli attentati dell11
settembre 2001 hanno frenato leconomia,
e Talk ha dovuto chiudere. E se la direttrice
contava sullindulgenza dei proprietari la
Hearst Corporation e la Miramax , le sue
aspettative sono state deluse. In tutte le
grandi carriere bisogna fare i conti con
qualche fallimento, e non c nessuno pi
noioso di chi non mai stato sconitto,
disse Brown allepoca. In realt era distrutta.
A dieci anni di distanza, Tina Brown
(che ha 57 anni e che, per citare lo scrittore
Hendrik Hertzberg, era gi una celebrit
al college) di nuovo alla guida di una rivista. Anche se malconcia e zoppicante,
Newsweek pu comunque vantare una posizione di prestigio nel giornalismo statunitense. Ma per quanto tempo ancora? Nel
2010 la rivista ha perso pi di venti milioni
di dollari e, secondo alcune stime il suo
nuovo partner, The Daily Beast, lanciato
da Brown nel 2008, ne ha persi dieci.

Un ilosofo alla porta


Mentre gli ospiti vanno via, Brown ed
Evans si preparano a recuperare i loro mobili. Ma allimprovviso si presenta alla porta il ilosofo francese Bernard-Henri Lvy,
in abito scuro, seguito da una scia di acqua
di colonia e dalla sua compagna Daphne
Guinness, fasciata da una tutina nera semitrasparente e con delle scarpe a zeppa
piatta di Alexander McQueen. Lvy appena tornato da Parigi. A Brown e agli ospiti ancora presenti racconta che in Francia
si dato da fare per convincere il presidente Nicolas Sarkozy, suo amico di lunga data, a dichiarare guerra a Muammar Ghed-

MAGNuM/CONTrASTO

Tina Brown con il marito Harold Evans


dai (qualche giorno dopo Steven Erlanger
del New York Times ha confermato che,
per quanto incredibile, le cose sono andate
proprio cos). Lvy manda gi un bicchiere
di vino rosso e si allontana nella notte in
sieme a Guinness. Tina Brown sembra fe
lice per la prima volta in tutta la serata.
Talk era unottima rivista, davvero,
mi dice Brown quando la incontro negli uf
ici del Daily Beast, che si trovano a New
York nel palazzo della InterActiveCorp
(Iac) progettato da Frank Gehry. E ho ca
pito che era eccellente solo quando ho co
minciato a prepararmi per Newsweek.
Secondo Brown il progetto editoriale di
Talk (ispirato al New Yorker, allEconomist
e al settimanale tedesco Stern) era perfet
to. Era solo sbagliato il piano aziendale.
La Miramax non era una societ editoriale
e Hearst non era leditore giusto. News
week le piace perch una rivista globale.
Il suo respiro internazionale elettrizzan
te, perch sono poche le testate che posso
no ancora vantare unattrattiva cos forte.
Ci sono la Bbc, la Cnn, il New York Times,
il Times, Time e Newsweek.

Pur non essendo redditizio, The Beast,


come lo chiama Brown, un progetto im
portante, e il numero relativamente basso
di lettori (meno di quattro milioni di visite
uniche al mese) non rende giustizia alla
sua autorevolezza culturale. La fusione tra
Newsweek e Daily Beast stata architetta
ta da Barry Diller, presidente della Iac e
socio di Brown nel Daily Beast, e da Sidney
Harman, il proprietario di Newsweek mor
to nellaprile scorso. Per entrambi si trat
tato di un matrimonio di necessit. News
week era alla deriva da quando Harman
laveva comprato per un dollaro dalla Wa
shington Post Company, nellagosto del
2010, rilevando anche 40 milioni di debiti.
E anche Diller si trovava nella stessa situa
zione.
The Beast vorrebbe riprodurre il suc
cesso dellHuington Post, il sito di Arian
na Huington, amica di Brown, che a feb
braio stato ceduto ad Aol per 315 milioni
di dollari. Ma lHuington Post ha qualco
sa che manca a The Beast: la capacit di
creare un senso di appartenenza che attira
31 milioni di visite al mese. La fusione con

Newsweek ha permesso a Diller e a Brown


di legare il Dealy Beast a una pietra miliare
delleditoria, per quanto piuttosto zoppi
cante, e di non dover rispondere allinevi
tabile domanda sulla solidit economica
del sito.

Sullo stesso pianerottolo


Tina Brown cresciuta a Little Marlow, un
paesino sulla sponda settentrionale del Ta
migi, nella contea di Buckinghamshire.
Suo padre George ha prodotto i primi ilm
di Agatha Christie ed stato sposato per un
breve periodo con lattrice Maureen OHa
ra. Sua madre Bettina era laddetta stampa
di Laurence Olivier. Linfanzia di Tina
Brown stata agiata ma non da nobile. Ho
frequentato collegi esclusivi, ma in realt
mio padre lavorava nellindustria dello
spettacolo, racconta.
Quando suo padre andato in pensio
ne, i genitori di Brown si sono trasferiti in
Spagna, dove sua madre ha lavorato per un
quotidiano in lingua inglese. Nei primi an
ni novanta si sono trasferiti in un apparta
mento di New York sullo stesso pianerotto
Internazionale 900 | 2 giugno 2011

59

Ritratti
lo di quello della iglia e di sir Evans, pren
dendosi cura dei nipoti.
Evans, che diventato famoso come
direttore del Sunday Times di Londra, ha
diretto molte riviste statunitensi, stato
presidente della casa editrice Random
House e ha scritto diversi libri. Allinizio
degli anni settanta sembrava che in Gran
Bretagna tutti i giovani pi promettenti
scrivessero per la rivista New Statesman:
Auberon Waugh, Christopher Hitchens,
James Fenton, Claire Tomalin, Martin
Amis. Vivevo aspettando che arrivasse il
gioved, quando andavo a comprare New
Statesman nelledicola allangolo, raccon
ta Brown, che in quel periodo studiava
alluniversit di Oxford e scriveva per la
rivista letteraria The Isis.
Ero ossessionata da Bron Waugh,
che curava una rubrica politica davvero an
ticonformista, ricorda Brown. Un giorno
entrai nelluicio dellIsis e ci trovai un ti
zio che sbirciava dappertutto, un certo Ste
phen Glover. Mi disse che stava per intervi
stare Auberon Waugh e io mi misi subito
alle sue calcagna. Glover, che oggi ha una
rubrica sul quotidiano britannico The In
dependent, racconta: Bron rimase stupito
di vedere Tina con me. Fu profondamente
colpito dalla sua presenza e mi ignor del
tutto.
Dopo quel primo incontro, continua
Brown, Waugh la invit (come faceva con
tutte le ragazze che gli piacevano) al pran
zo settimanale della redazione di Private
Eye, una rivista satirica inglese. Ero stata
invitata perch ero una biondina ammic
cante, o almeno questa era lidea che si
erano fatti di me. Si trattava di un pranzo
informale, ma io ignorai le regole e raccon
tai tutto in un articolo sullIsis. A ripensarci
adesso, dice la giornalista, il mio com
portamento fu pessimo, tranne per il fatto
che se lo meritavano assolutamente, per
ch era quello che loro facevano di conti
nuo.

Carriera folgorante
A 25 anni Tina Brown diventata direttrice
di Tatler, patinata rivista londinese che era
sul punto di scomparire. Cinque anni dopo
Brown aveva un nuovo capo, Samuel Irving
Newhouse, il presidente di Cond Nast che
dopo aver comprato Tatler nel 1984, la in
caric di reinventare Vanity Fair, e un ma
rito, Harold Evans, che laveva conosciuta
quando scriveva per il Sunday Times e po
co dopo aveva divorziato.
Brown ha portato nella redazione di Va
nity Fair il suo fascino e un misto di cultura
popolare e impegnata, e ha reclutato una

60

Internazionale 900 | 2 giugno 2011

schiera di irme prestigiose raddoppiando


la tarifa da uno a due dollari a parola. In
questo modo ha fatto aumentare la difu
sione della rivista da 250mila a 1,2 milioni
di copie. In quel periodo si guadagnata la
fama di direttrice intrattabile, che asse
gnava articoli in base al suo capriccio per
sonale per poi, alla consegna, scartarli co
me una brutta mano di poker.
Tina ha il grande giornalismo nelle
vene, ha detto il suo amico Hendrik
Hertzberg. Fa parte di una cultura giorna
listica orientata alledicola, che cerca in
tutti i modi di spingere il pubblico a com
prare il giornale invece che il marchio.
Quando, nel 1992, Newhouse lha nomina
ta direttrice del suo adorato New Yorker, lo
scompiglio che ne nato stato molto
emozionante per Brown. Con la sua sen
sibilit, Tina ha fatto miracoli anche con le
riviste pi noiose, un po come i classici di
Rodgers e Hammerstein suonati da Thelo
nius Monk, ha detto Hertzberg.

Nei primi numeri di


Newsweek diretti da
Tina Brown si respira
inalmente vivacit
Altri erano meno contenti della sua ge
stione al New Yorker. La scrittrice Jamaica
Kincaid dein Brown una persona volga
re e chiuse i rapporti con la rivista. Garri
son Keillor se ne and dicendo: Tina
Brown non ha cambiato il New Yorker: lha
annientato. La propensione di Brown per
articoli non impegnativi ma appariscenti
fece indignare i tradizionalisti. Soprattutto
perch la direttrice aveva adottato consa
pevolmente questa strategia per fare au
mentare le pagine pubblicitarie e la difu
sione di una rivista ino a quel momento
poco redditizia. Per citare le parole di un
suo ex collega, Tina Brown ha cercato di
risolvere un problema imprenditoriale con
un approccio giornalistico.
Sotto la sua guida, la difusione del New
Yorker salita da 650mila a 800mila copie:
oggi a circa un milione. Nel 1998 la deci
sione di Brown di lasciare il New Yorker e
di fondare Talk insieme ad Harvey Wein
stein, lesuberante produttore cinemato
graico e presidente della Miramax, lasci
colleghi e concorrenti senza parole. Im
magino che labbia fatto perch voleva
guadagnare di pi senza dipendere da nes
suno, ha detto Glover. E ora sta cercando
di fare lo stesso.
Acquisendo una quota di partecipazio

ne nella Newsweek Daily Beast Company,


Brown ha realizzato il suo desiderio di pos
sedere una testata giornalistica e, prima di
accettare lincarico di direttrice, ha estorto
ad Harman la promessa di lasciarle il con
trollo totale sulle scelte redazionali. Dal
lancio del primo numero, il 14 marzo, le
vendite sono aumentate del 57 per cento
rispetto ai miseri risultati del 2010, e le in
serzioni pubblicitarie del 14 per cento. Sul
secondo numero uscito un saggio di Bret
Easton Ellis su Charlie Sheen .

Un po di variet
divertente, non crede?, dice Brown.
Entrare in contatto con tutti questi nuovi
scrittori. Spero che riusciremo a mantene
re alto linteresse. Come sa, oggi lattenzio
ne del pubblico di breve durata. Nei pri
mi numeri di Newsweek diretti da Tina
Brown si respira inalmente un po di viva
cit. La sezione Omnivore want recensisce
scarpe Chanel da duemila dollari, una bi
cicletta Audi da 6.500 dollari e un imper
meabile Burberry Python da diecimila
dollari: prodotti fuori dalla portata del let
tore medio di riviste di questo tipo, che sa
rebbero perfetti per pubblicazioni come
Vanity Fair
Le riviste europee dattualit mesco
lano cultura alta e bassa, toni scandalistici
e un po sexy, dice Brown. Nellimpagi
nazione si concedono una fantastica liber
t: si passa dallimmagine bella e sensuale
di un orologio di lusso alle ultime notizie
sulla Libia. A me piacerebbe adottare un
approccio simile per Newsweek. Penso che
sia la migliore soluzione per una rivista,
perch ci troviamo tutti nella stessa situa
zione: usiamo molte piattaforme diverse, e
i piani si confondono.
Cosa le d la spinta per andare avanti?
Non stanca della sua notoriet? La matti
na del 29 aprile Brown si trovava nello stu
dio londinese della trasmissione della Abc
Good morning America per seguire le nozze
del principe William con Catherine Mid
dleton. Il giorno dopo volata negli Stati
Uniti per partecipare alla cena dellasso
ciazione dei corrispondenti alla Casa Bian
ca.
La gioia della mia vita con Harry, di
ce Tina Brown ridendo, tornare insieme
a casa da una cena importante (Harry odia
qualunque tipo di cena) e guardarlo men
tre si prepara un toast con la marmellata in
piedi in cucina brontolando: Come cavolo
possibile che sia durata tanto?. Evans
far bene a non mettere da parte la mar
mellata. Per Tina Brown la festa non an
cora inita. u fp

Viaggi

Langolo
sperduto
Il Nagaland uno stato poco
noto dellIndia nordorientale
in lotta per lindipendenza.
Ha una ricca cultura tribale
e dei bellissimi paesaggi
o stato indiano del Nagaland, quasi inaccessibile
agli stranieri, si trova nella
parte nordorientale del
paese, e confina con lAssam, il Manipur, lArunachal Pradesh e la Birmania. stato fondato
nel 1963 e ci vivono 16 trib birmano tibetane. Si tratta di due milioni di abitanti che,
nellindiferenza generale, dai primi anni
cinquanta combattono per lindipendenza
dallIndia.
I movimenti indipendentisti e i guerriglieri naga, oggi divisi in fazioni in lotta tra
loro, combattono per la libert e per un Nagaland allargato che uniichi le diverse trib naga (quattro milioni di persone) che
vivono nei territori oltre il conine orientale. Fino a oggi negli scontri sono stati uccisi
pi di duecentomila naga e molti soldati
indiani. improbabile, per, che lIndia si
privi del Nagaland o che permetta la creazione di un grande Nagaland, visto che
questo angolo sperduto del mondo sempre stato al centro di grandi ambizioni politiche. Negli anni quaranta i giapponesi arrivarono qui sperando di conquistare lIndia. La stessa cosa provarono a fare i cinesi
negli anni sessanta. Ancora oggi il Nagaland e le trib naga sono le pedine di una
grande scacchiera globale. Per di pi c il
petrolio, nemico dellindipendenza e della
pace.
Malgrado i combattimenti di questi decenni, il Nagaland una terra afascinante,
una sorta di luogo immaginario, quasi sconosciuto per gli stessi indiani. Da generazioni la mia famiglia ha legami militari con

62

Internazionale 900 | 2 giugno 2011

lIndia, e in da bambino ho desiderato visitare queste terre afascinanti. Per molti


anni il Nagaland rimasto inaccessibile a
causa della burocrazia e dei soldati di stanza nellAssam, lo stato indiano coninante.
rimasta una destinazione da sogno, un
po come il Kairistan per i fratelli Daniel
Dravot e Peachey Carnehan, massoni e
soldati di ventura del libro Luomo che volle
essere re, di Rudyard Kipling, un racconto
che ho letto molte volte da bambino. In realt, nel Nagaland ci sono andato e tornato
varie volte negli ultimi venticinque anni.
Ho camminato lungo le colline iorite e i
ripidi burroni. Ho attraversato il conine
montano con la Birmania, dove i naga
orientali vivono in un mondo segreto dominato dallanimismo, fatto di cacciatori di
teste coperti di piume, collane, corna. Indossano costumi di conchiglie e vivono in
magniici villaggi, immutati da secoli, in
cima alle montagne.

La traversata a piedi
Arrivare qui diicile, per questo non riesco quasi a credere che lo chef Gordon
Ramsay ci sia stato per un programma gastronomico. A caccia di cervi, suppongo,
pi che di teste. In passato i naga erano noti come i pi accaniti cacciatori di teste al
mondo. Questa pratica stata abolita decenni fa, ma probabilmente ancora difusa in qualche zona.
Quando ho cominciato a scrivere il mio
libro sul Nagaland sono andato a trovare
Michael Palin, che stato qui per girare un
pezzo della sua serie televisiva sullHimalaya. Alcuni anni prima avevamo realizzato un programma satirico: parodie dei racconti davventura pubblicati sulle riviste
per ragazzi in epoca vittoriana, ai tempi
dellimpero, mi racconta Palin. Cera un
personaggio che combatteva sulle Ande
con un gruppo di rane, e un altro che veniva
colpito da unantica maledizione del dio
delle trib sulle alture naga. In realt non

PANoS/LuzPHoto (3)

Jonathan Glancey, The Guardian, Gran Bretagna


Foto di Sanjit Das

Nagaland, India. Alcuni rappresentanti delle trib naga


sapevamo niente di quei luoghi, ma il nome aveva un suono magniico, pieno dei
misteri delloriente coloniale. Quando alla
ine ci siamo arrivati, ero consapevole che
le autorit locali ci tolleravano a stento e
che il vero Nagaland si nascondeva tra i
sentieri fangosi in quelle alture immerse
nella foschia. Neanche la potentissima Bbc
poteva portarci dove gli stessi indiani non
avevano mai messo piede, conclude Palin.
Io, invece, sono venuto qui per la prima
volta negli anni ottanta, al termine di una
faticosa traversata del Bhutan e dellArunachal Pradesh, oltre il conine nordorientale. Volevo andare allavventura, attraver-

sando a piedi i magnifici paesaggi della


zona. Non potevo trovare un modo pi scomodo per arrivare sulle alture naga.
Se solo il governo indiano avesse avuto
il buon senso di rilasciare dei visti per i
viaggiatori, sarebbe riuscito a distinguere
tra i semplici turisti e ogni sorta di contrabbandieri e traicanti. Purtroppo non era
cos, e per entrare bisognava arrangiarsi.
Dopo una emozionante visita alla riserva delle tigri a Namdapha, scesi a piedi verso il iume Brahmaputra. Fui traghettato da
un gruppo di pescatori dallaltra parte del
iume e mi ritrovai nellAssam, a Dikhomukh. In questo punto molti aluenti, tra cui il
iume Dikho, si gettano nel Brahmaputra.
Mentre risalivo gli argini del Dikho, fui
avvicinato da un giovane della mia et, esile e dai capelli lunghi, con un paio di jeans

Informazioni pratiche
Documenti. Il visto per
andare in India costa 53 euro
ed valido tre mesi. Deve
essere richiesto almeno sette
giorni prima della partenza
allambasciata indiana a
Roma (0039 06 4884 642,
indianembassy.it) o al visa
outsourcing centre (02 4870
1173, indianvisamilan.com)
per conto del consolato
indiano a Milano. I visitatori
diretti verso zone con accesso
limitato o protette, come il
Nagaland, devono richiedere
un permesso speciale: il
restricted area permit (Rap),
concesso solo a chi viaggia in

un gruppo di minimo quattro


persone o a coppie sposate.
Chi viaggia da solo non pu
andare in Nagaland.
Arrivare Il prezzo di un
volo dallItalia (Turkish
Airlines, Alitalia, Qatar) per

New Delhi parte da 577 euro


a/r. Da New Delhi si pu
arrivare in treno ino a
Dimpur, nel Nagaland.
Clima In Nagaland piove
spesso, soprattutto da giugno
a settembre. Febbraio e marzo
di solito sono mesi ventosi.
Leggere Andrea Bocconi,
India formato famiglia,
Guanda 2011, 13,50 euro.
La prossima settimana
Viaggio a Citt del Messico.
Ci siete stati e avete
suggerimenti su tarife,
posti dove mangiare o
dormire, libri? Scrivete a
viaggi@internazionale.it.

Internazionale 900 | 2 giugno 2011

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Viaggi
tagliati, a torso nudo e coperto di collane di
perle, denti di animali, piccole zampe pelose, monete doro e dargento. Era Ngangshi,
il primo indigeno che avessi mai incontrato
in terra naga. Ngangshi mi port a una piccola barca a motore legata a un albero. Caricato a bordo lo zaino, ci addentrammo
nellombroso paesaggio luviale. Il mattino
successivo vidi per la prima volta le alture
naga. Gli uccelli cantavano tra gli schiamazzi delle scimmie. Lass, in quel paese
coperto di vegetazione, cera una parte della mia storia la storia di funzionari, soldati e antropologi dellepoca coloniale e
quella di persone che ino a quel momento
avevano a stento scritto la loro.
Il giorno dopo ci incamminammo lungo
un vecchio binario della ferrovia ino a raggiungere le pericolanti case di legno del
villaggio di Naginimara. Da l, insieme ai
miei nuovi amici, camminando su strade
che avrebbero siancato una capra, andai

Zoologi e botanici
dicono che il Nagaland
un paradiso della
biodiversit
alla scoperta del paese. Incontrai i suoi abitanti e ne scrissi la storia, di cui questo articolo un frammento. Ancora oggi diicile ottenere un visto turistico: gli stranieri e
gli indiani possono fare domanda per visitare alcune zone protette allinterno di
precisi circuiti turistici con permessi
speciici di entrata e di uscita.
Il governo del Nagaland vigila sugli
spostamenti dei turisti stranieri. Si possono visitare determinati luoghi (alcuni molto belli, come le riserve naturali e una serie
di paesi con i rispettivi festival folcloristici)
ma non ci si pu inoltrare nel cuore delle
alture naga, dove i conini con gli stati e i
paesi circostanti diventano vaghi e indistinti. Tra insetti e altre creature striscianti
e velenose, si entra in contatto con lo stile
di vita dei villaggi, incrociando guerrieri
naga in mimetica che brandiscono telefoni
cellulari, fucili cinesi e bibbie statunitensi.
I missionari, in maggioranza provenienti
dagli Stati Uniti, hanno avuto gioco facile
nel convertire i naga alla fede battista. Le
costruzioni pi imponenti nelle citt sono
proprio le loro chiese. I pi coraggiosi combattenti per la libert, anche tra i maoisti,
sono spesso devoti cristiani.
diicile afrontare le nubi cariche di
grandine che avvolgono i monti del Nagaland nel periodo dei monsoni. Quando pe-

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Internazionale 900 | 2 giugno 2011

r le nuvole si diradano la vista da queste


vette, che variano dai 600 ai 3.600 metri,
fantastica. Per chilometri e chilometri una
vegetezione di colore verde intenso emerge dalla giungla tropicale per poi gettarsi a
capoitto nel primo burrone, tufandosi nei
corsi dacqua immersi nellombra e che
dinverno si ghiacciano. I burroni si susseguono a distanza sempre pi ravvicinata
in quando la vegetazione, ipnoticamente,
sfuma sotto cieli di un azzurro mai visto.

LIndia con occhi diversi


Gli zoologi e i botanici descrivono il Nagaland come un paradiso della biodiversit, e questo sarebbe gi un motivo suiciente per andarci. Formichieri, porcospini, cervi muntjak, bufali ed elefanti dividono boschi, radure e letti di iumi con scimmie, cani selvatici e almeno quaranta specie di serpenti, molti dei quali velenosi.
Non mancano gli uccelli e, sulle cime pi
alte, orsi, leopardi e tigri.
Molti di questi animali, purtroppo, vengono uccisi. Durante una visita al mercato
di Kohima, la capitale dello stato, vedo appese le pelli di cane, topi, uccelli rari e anche una scimmia cappuccina. Spero non
sia la stessa che mi stata oferta in regalo
il giorno prima al cimitero di Kohima.
In passato, anche gli europei hanno rischiato la vita in questi luoghi. Il cimitero
militare di Kohima ricorda i caduti
dellomonima battaglia del 1944, uno
scontro in cui i giapponesi furono respinti
dai confini dellIndia. Una targa rende
omaggio alle incerte spoglie del soldato
Thomas Collins, 21 anni, di Barkingside,
nellEssex. Probabilmente quello era il suo
primo viaggio allestero. Un momento prima, per lui sarebbe stata gi unavventura
salire su un treno diretto in citt. Un momento dopo, Collins si ritrovato in divisa,
con un fucile Lee-Enfield .303 in spalla,
mandato a morire in questo angolo sperduto dellImpero britannico.
Consiglio di andare nel Nagaland anche se il governo indiano continua a imporre molte restrizioni ai visitatori. Ci ho messo anni a conoscere questa frontiera dimenticata, i suoi popoli, la sua storia, le sue
guerre, la sua cultura, i suoi miti e le sue
speranze. Se quella che cercate una esotica Svizzera doriente, eccola qua. Non
aspettatevi, per, hotel patinati, rosti e trasporti impeccabili. Incontrerete un popolo
dimenticato che vi far vedere lIndia e le
ambizioni coloniali britanniche con occhi
diversi. E i paesaggi, come tante persone
hanno imparato a proprie spese, sono belli
da morire. u fas

A tavola

Il trionfo
del riso
u Lingrediente principale della cucina del Nagaland il riso, accompagnato da verdure e carni di ogni
tipo, generalmente bollite e arricchite da spezie: agnello, maiale,
pollo, ma anche cane, scimmia e
perino elefante, considerato una
prelibatezza ricercatissima. Dal cereale pi difuso si ottiene anche la
bevanda tradizionale della regione,
la birra di riso, che si prepara in tre
varianti (dzutse, zutho e ruhi) e viene consumata anche fuori dai pasti.
Come spiega gonagaland.com, le
popolazioni locali , in maggioranza
di religione cristiana, rispettano
una complessa serie di divieti legati
allalimentazione: secondo la cultura tribale, per esempio, le donne
non possono mangiare la carne di
scimmia.
Allontanandoci dal Nagaland,
ma rimanendo nel nordest del subcontinente indiano, a Calcutta ci
sono diversi locali da segnalare per
un pasto meno avventuroso. Il Mocambo, scrive il New York Times,
un vecchio night club fondato pi
di cinquantanni fa e ancora oggi testimonianza della natura cosmopolita della citt. Oltre ai drink, tra cui
un rum distillato in India, tra illustrazioni di Degas e abat-jour di seta rossa, nel locale di Park street si
pu assaggiare il pesce del golfo del
Bengala alla mostarda o ripieno di
scampi. Sempre a Calcutta, per
provare le ricette tipiche del Bengala il quotidiano newyorchese consiglia Kewpies, famoso per i germogli di banana al vapore (mocha) e i
piatti vegetariani serviti su scodelle
di terracotta, il Prince Restaurant,
soprattutto per i suoi scampi cucinati con il latte di cocco, e Eau
Chew, dove si pu assaggiare il pesce in salsa di fagioli neri. Per i tradizionali buri, i dolci a base di latte
condensato e zucchero, il settimanale indiano Tahalka consiglia,
sempre a Calcutta, Yashoda Mishtaan Bhandaar.

Graphic journalism Cartoline dal New Mexico

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Frank Santoro un autore di fumetti statunitense nato a Pittsburgh nel 1972. Il suo ultimo libro Storeyville (PictureBox 2007).
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Cultura

Arte

SHARJAHART.ORg

Atfal Ahdath, Take me to this place: I want to do the memories

Ispirazione
rivoluzionaria
Mustapha Benfodil, El Watan, Algeria
La biennale di Sharja stata
unoccasione per rilettere sul
ruolo dellarte in un momento
di fermento nel mondo arabo
l grande appuntamento artistico di
Sharja, negli Emirati Arabi Uniti, si
svolto nel segno della rivolta. Il
tema delle rivoluzioni arabe stato
presente in varie forme negli spazi
della biennale e aleggiava in molte delle
opere esposte. Nella conferenza stampa
alla vigilia dellinaugurazione, lormai ex
direttore della Sharja Art Foundation, Jack
Persekian, ha dichiarato apertamente il tono della biennale davanti a una platea di
giornalisti internazionali: Dedico questa
edizione alla giovent araba in rivolta.
Persekian stato licenziato dallemiro di

I
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Internazionale 900 | 2 giugno 2011

Sharja, lo sceicco Soltane Ibn Mohamed al


Qassimi, proprio a causa della selezione
compiuta dai suoi collaboratori e per il carattere politico di alcune opere. E molte
delle domande dei giornalisti si sono concentrate sul rapporto tra arte e politica: che
ruolo ha giocato la rivoluzione nellagenda
della biennale? Come ha reagito larte in
particolare quella degli arabi a questo ciclo di proteste senza precedenti? C traccia
dei disordini nelle opere esposte? Larte
pu avere la forza dellazione?
La biennale di Sharja si guadagnata la
sua fama a colpi di iniezioni di capitale che
hanno permesso a questa citt del golfo
Persico (a pochi chilometri dalla grande rivale Dubai) di ergersi al rango di prestigiosa
meta culturale. Per questa decima edizione
sono state prodotte 65 opere, selezionate
da tre curatori: Suzanne Cotter, Rasha Salti
e Haig Aivazian. Un folto gruppo di artisti

internazionali sbarcato a Sharja, un centinaio tra pittori, scultori, danzatori, musicisti, performer e scrittori. Tra gli invitati pi
in vista igurano Jalal Touic, Alfredo Jaar,
Decolonizing Architecture, Khalil Rabah,
Yto Barrada, Adel Abidin, Emily Jacir e Jane
& Louise Wilson. Vale la pena di ricordare
anche la partecipazione dellalgerino Ammar Bouras con uninstallazione video intitolata Taghout.

Basta con lesotismo


Oltre al segno lasciato nelle opere esposte,
le rivolte arabe hanno fatto sentire la loro
inluenza anche il giorno dellapertura uiciale della biennale. Lo sceicco Soltane e
sua iglia Hoor al Qasimi, presidente della
Sharja Art Foundation, erano gi pronti sul
tappeto rosso quando un gruppo di artisti
ha fatto irruzione tenendo in mano cartelli
con i nomi dei manifestanti massacrati durante le proteste di Manama, in Barhain.
Inoltre un graitista tunisino, Faouzi el Seed, ha realizzato un murales in omaggio a
Mohamed el Bouazizi. Sulla stessa lunghezza donda la performance dellartista
americano Alain Bishop, che alla ine del
suo spettacolo ha lanciato al pubblico
t-shirt con la scritta: E=Tahir 2, citando la
famosa formula di Einstein per celebrare
lEgitto liberato.
Parlando del movimento popolare che
ha cacciato Ben Ali, Nadia Kabi, artista
tunisina che ha ricevuto a Dubai il premio

SHARjAHART.ORG

Imran Qureshi, Blessings upon the land of my love

Abraaj Capital Art, conida: Abbiamo bi


sogno di tempo per digerire tutto questo.
Kabi mette in guardia dalla tentazione di
trattare a caldo un evento complesso: Rea
lizzare di punto in bianco unopera sulla ri
voluzione comporta dei rischi etici. Da
unartista tunisina come me ci si aspetta
qualcosa sulla rivoluzione, che si vender
facilmente e alzer le sue quotazioni di
mercato. Artisti che hanno sostenuto il re
gime ino alla ine, pur di vendere possono
trasformarsi in cantori della rivoluzione.
Tuttavia per Kabi la ritrovata libert
despressione avr sicuramente la sua in
luenza: Prima gli artisti si autocensurava
no. La Tunisia era soprattutto un prodotto
turistico e gli artisti dovevano ofrire unim
magine del paese il pi possibile bella e ro
mantica, andando incontro allimmagina
rio stereotipato delloccidente. Bisognava
far sopravvivere una forma di esotismo. E
questo stuzzicava lorientalismo. Ma ades
so potrebbe cambiare tutto.
Potrebbe inalmente imporsi una fun
zione critica dellarte, permettendo agli
autori di porsi delle domande, di rilettere
sulla societ. In passato, questo diritto
elementare era represso. E infatti bisogne
rebbe chiedersi come mai in Tunisia non ci
sono musei darte contemporanea. Non
credo che sia una questione di mezzi. Ora
certamente c pi libert, ma la rivoluzio
ne va protetta. Gli artisti devono ispirarsi al
popolo.

Adel Adibin un artista iracheno resi


dente a Helsinki che ha partecipato alla
biennale con lopera Their dreams, una
grande installazione con disegni infantili in
cui bambini senza sogni sono costretti a
rubare quelli di altri bambini. Una volta,
per me la parola rivoluzione era un concet
to vuoto, una parola del dizionario. Ma
quando ho visto che le cose cambiavano,
mi sono sentito iero di essere arabo.

DallIraq alla Finlandia


Adibin dispiaciuto che i cambiamenti nel
suo paese siano arrivati grazie agli stranie
ri: Sarei stato felice di vivere in Iraq una
trasformazione simile a quella tunisina o
egiziana. Noi abbiamo ancora i soldati
americani per le strade. Ma dopo una ditta
tura come la nostra, il paese aveva bisogno
di una fase di convalescenza. Il popolo ira
cheno non ancora pronto. La rivoluzione
non pu essere una moda.
Riguardo al suo ruolo di artista Adibin
afferma: Non mi sento investito di una
missione. Certo non posso ignorare il peso
del paese in cui sono nato e dove sono vis
suto per 28 anni. Ho lavorato molto sulla
situazione irachena, ma nel contesto attua
le credo sia pi eicace esprimere la mia
arte allestero. In Iraq avrei dovuto spende
re le mie energie in una miriade di problemi
pratici, a partire dagli allacci alla corrente
elettrica. Per realizzare unopera il requisi
to fondamentale quello di essere liberi.

Hycham Ayouch un regista marocchi


no. A Sharja ha portato un ilm e un manife
sto: Manifeste pour la camra libre (Mani
festo per la cinepresa libera). Ora sta giran
do un documentario sui movimenti di
strada in Marocco. Ha lasciato la biennale
in tutta fretta prima della proiezione del
suo ilm: non voleva perdersi una grande
manifestazione a Casablanca. Riassume la
sua posizione di artista citando Mao: Lar
tista deve essere solo un passo davanti al
popolo. Il testo del suo manifesto rende
bene il clima che prevale oggi nellambien
te artistico marocchino: Quando ripren
diamo in strada siamo possibili prede di
qualsiasi autorit che non ha nientaltro da
fare se non controllarci. Ora basta. La legge
in vigore in Marocco ci mette in pericolo sul
piano isico e morale, oltre a mettere a ri
schio la qualit del nostro lavoro. Ho girato
documentari, reportage e cortometraggi in
tutto il mondo e se ti fanno problemi a gira
re per strada vuol dire che c qualcosa che
non va. Del resto in un paese dove il 50 per
cento della popolazione analfabeta il con
trollo delle immagini indispensabile.
Ayouch rivolge il suo appello a tutti gli arti
sti e ai cittadini del Marocco: Dobbiamo
batterci per favorire la libert despressio
ne. So che ci sono cose pi urgenti, nellam
bito dellistruzione, della sanit, del costo
della vita. Ma tutto legato, perch un po
polo che non pu esprimere le sue rivendi
cazioni un popolo muto. u nv
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Cultura

Cinema
Italieni

Dalla Namibia

I ilm italiani visti da


un corrispondente straniero.
Questa settimana Gerhard
Mumelter, del quotidiano
austriaco Der Standard.

Modelli da reinventare

70

Lucy una studentessa universitaria al secondo anno.


innamorata di David, che
sembra ricambiarla. In realt
lui esce con altre donne, compresa una reginetta di bellezza, sieropositiva, con cui David ha rapporti sessuali non
protetti. Quando Lucy scopre i
tradimenti di David si trova di
fronte a una scelta. Per molte
persone, in molte parti del
mondo, la scelta che dovrebbe
fare Lucy scontata. Ma non
in Namibia. E infatti Sex and

Sex and chocolate


chocolate, di Philippe Talavera,
raccontando una storia damore come se ne vedono tante,
vuole mostrare ai giovani che
possono rompere con una serie di tradizioni e di abitudini
culturali. Non si tratta solo di
denunciare la difusione
dellhiv. Sono tantissime le ra-

gazze che abbandonano gli


studi perch restano incinte e
la violenza sessuale un problema di cui non si parla abbastanza. Ma, insistono gli autori, Sex and chocolate anche un
ilm sulla comunicazione tra
generi. Le disparit con cui devono confrontarsi le donne, in
una societ che faticosamente
vuole lasciarsi dietro la poligamia, si possono superare solo
attraverso un dialogo aperto
tra ragazzi e ragazze. Il ilm ha
due inali. Nel primo Lucy lascia David. Nel secondo, girato in bianco e nero, restano insieme. E sar Lucy ad avere la
peggio.
The Namibian

Massa critica
Dieci ilm nelle sale italiane giudicati dai critici di tutto il mondo
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Et in terra pax
Di Matteo Bortugno e Daniele
Coluccini. Italia 2010, 89

Il debutto dei due registi
trentenni stato realizzato
con un budget di appena
centomila euro e in soli 17
giorni di riprese. Anche gli
attori, che parlano il dialetto
della borgata, sono al loro
primo lungometraggio.
Queste condizioni si rilettono
inevitabilmente sul ilm che
vuole raccontare la solitudine
delle periferie metropolitane.
Nel tentativo di descrivere la
noia desolante del branco il
ilm stesso rischia a tratti di
scivolare nella noia, ma si
risolleva nella seconda parte.
Girato al Corviale, il
serpentone simbolo del
degrado urbanistico di Roma,
Et in terra pax mostra
lisolamento, la legge del
gruppo, la violenza spicciola e
la paura quotidiana che
dominano la vita nel megacondominio. Nel ilm
sincontrano due personaggi
opposti: il taciturno Marco,
che torna dalla galera
ripiombando nello spaccio
come unica possibilit di
sopravvivenza, e Sonia, una
ragazza indipendente che
lavora in un bar per pagarsi gli
studi e che sconta con uno
stupro il suo tentativo di
sottrarsi alle leggi delle
piccole maie del quartiere.
Suggestive le molte immagini
di Corviale accompagnate
dalla potente colonna sonora
del Gloria di Vivaldi, da cui
trae origine anche il titolo
della pellicola.

Un ilm che racconta la


complessit delle relazioni
amorose tra i giovani solleva un ampio dibattito

Media

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paUL

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Thor

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Zack & Miri

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Legenda: Pessimo Mediocre Discreto Buono Ottimo

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I consigli
della
redazione

In uscita
Four lions
Di Christopher Morris. Con Riz
Ahmed, Arsher Ali, Kayvan Novak, Adeel Akhtar. Gran Bretagna 2010, 94

Il comico Chris Morris ha deciso che il pubblico deve ridere
dallinizio alla ine della sua
opera prima Four lions (deinita commedia jihadista) anche
se questo signiica demolire i
suoi personaggi principali.
Omar, un addetto alla sicurezza di un centro commerciale
dello Yorkshire, decide di
creare una cellula terroristica
con Waj, che pateticamente
dipendente da lui, e Faisal,
uno scaltro idiota che raccoglie materiale esplosivo. A loro
si aggiungono Barry, un bianco psicotico convertito
allislam, e Hassan, che ha velleit ideologiche e concettuali.
Dopo aver seguito maldestramente un campo di addestramento in Pakistan, il gruppo
decide di colpire alla maratona di Londra, a cui partecipano nascondendo lesplosivo
sotto dei bui costumi imbottiti. Secondo gli autori, il ilm
paragonabile al capolavoro satirico di Stanley Kubrick Il dottor Stranamore. Ma i personaggi di Kubrick risultano comici
per il loro comportamento e la
loro risposta inappropriata alla
realt, non per la loro completa stupidit.
Philip French,
The Observer

Four lions

The tree of life


Di Terrence Malick
(Stati Uniti, 138)

Paul
Di Greg Mottola. Con Simon
Pegg, Nick Frost, Jason Bateman. Spagna/Francia/Gran
Bretagna/Stati Uniti 2010, 104

Il nuovo ilm di Simon Pegg e
Nick Frost una sciocca e divertente assurdit che probabilmente gli stata ispirata da
un viaggio al Comic Con di
San Diego, il nirvana nerd. Ma
il ilm ha qualche problema di
autoindulgenza e gli mancano
delle gag vere e proprie. Pegg e
Frost interpretano una coppia
di fanatici di fantascienza britannici che vanno in giro per
gli Stati Uniti in un caravan,
per visitare i luoghi dove sono
stati avvistati gli ufo. Poi incontrano Paul, un alieno vero
(animato grazie alla tecnologia
digitale) che appena scappato da una base militare e ha bisogno del loro aiuto. Pu darsi
che, come spesso succede
quando britannici e statunitensi recitano insieme, ci sia
un problema linguistico che riduce le battute. Ma comunque
il ilm meno divertente dei
precedenti successi di Simon
Pegg e Nick Frost, Shaun of the
dead e Hot fuzz.
Peter Bradshaw,
The Guardian
Tutti per uno
Di Romain Goupil. Con Linda
Doudaeva, Jules Ritmanic.
Francia 2010, 90

In una scuola elementare, uno
dei bambini, Youssef, fermato dalla polizia ed espulso perch irregolare. Anche Milana,
la piccola cecena di cui Blaise
innamorato, rischia lo stesso
destino. E allora i bambini decidono di reagire: giurano di
restare sempre uniti e organizzano un complotto. In questo
ilm, che sembra indirizzato
pi ai bambini che agli adulti,
Romain Goupil non cerca di

Habemus papam
Di Nanni Moretti
(Italia, 104)

Thor
Di Kenneth
Branagh
(Stati Uniti, 114)

lecamera per soldi?. La pellicola di Smith ha una trama


che, anche se a tratti un po
scontata, funziona. Ma il suo
merito pi grande raccontare
la storia senza temere di essere
sexy e sfacciata. Lefetto rinfrescante.
Kyle Smith,
The New York Post

Zack & Miri

farci la morale, non ha un messaggio forte da far passare, se


non quello della rivolta di principio, della presa di coscienza,
della necessit di ribellarsi. In
modo molto astuto, la ribellione arriva in modo giocoso: sono i bambini che si convincono
della forza della solidariet,
delleicacia della ribellione. E
gli adulti, i genitori, la scuola e
la polizia non potranno pi fare inta di niente.
Jean-Luc Douin
Le Monde
Zack & Miri. Amore a
primo sesso
Di Kevin Smith. Con Seth
Rogen, Elizabeth Banks, Craig
Robinson. Stati Uniti 2010, 85

Kevin Smith sempre stato
molto bravo a raccontare le
barzellette sporche. E Zack
& Miri. Amore a... primo sesso
probabilmente il suo ilm pi
divertente. Zack (Seth Rogen)
e Miri (Elizabeth Banks) sono
due amici di lunga data che vivono in uno squallido appartamento di Pittsburgh. Quando
gli staccano corrente e riscaldamento perch non hanno i
soldi per le bollette, decidono
di bruciare le fatture non pagate. Certo, la trovata poco
plausibile, ma dopo un inizio
zoppicante la pellicola comincia a ingranare. A una riunione
tra compagni del liceo, Zack
ha unidea per diventare ricco,
si gira verso Miri e con voce
tremante le chiede: Faresti
sesso con me davanti a una te-

Naomi
Di Eitan Zur. Con Yossi Pollak.
Israele/Francia 2010, 85

Ilan un professore di astroisica di sessantanni. sposato
con una donna molto pi giovane di lui, Naomi, da cui sospetta di essere tradito. La sua
diventa unossessione, ma presto scopre di avere ragione.
Sulla carta Naomi sembrerebbe un ilm capace di generare
un po di tensione, ma si rivela
piuttosto insipido. Sembra un
ilm per la tv: buono se si vede
stesi sul divano, ma che mostra tutti i suoi limiti se si deve
pagare un biglietto.
Abus de Cin
Esp. Fenomeni
paranormali
Di The Vicious Brothers. Con
Merwin Mondesir, Mackenzie
Gray. Canada 2010, 92

In Esp la troupe di una inta
trasmissione di caccia ai fantasmi ha uno sfortunato incontro
con veri demoni. Per il loro primo ilm, Colin Minihan e
Stuart Ortiz, i Vicious Brothers
(da non confondersi con i
Butcher Brothers) hanno scelto lespediente dellhorror mascherato da into documentario. Un territorio ormai piuttosto popolato. Il risultato non
allaltezza dei migliori ilm del
genere (tra cui il notevole Session 9). Ma il ritmo veloce e
qualche salto sulla poltrona
garantito.
Dennis Harvey, Variety

Internazionale 900 | 2 giugno 2011

71

Cultura

Libri
Dalla Cina

I libri italiani letti da un


corrispondente straniero.
Questa settimana
Eric Jozsef, del quotidiano
francese Libration e dello
svizzero Le Temps.

Professione: funzionario

Luca Sofri
Un grande paese.
LItalia tra ventanni
e chi la cambier
Bur Rizzoli, 188 pagine,
10,00 euro

Mentre lormai famoso libro di
Stphane Hessel, ripreso dai
giovani manifestanti spagnoli
di Puerta del sol, sintitolava
Indignatevi, Luca Sofri
avrebbe potuto intitolare il suo
nuovo saggio
Riprendiamoci. Dopo anni
di delusioni, di rassegnazione
e perino di autolagellazione
della sinistra italiana,
Sofri analizza le ragioni di
tante sconitte che hanno
portato lItalia a essere un
paese siduciato e in declino,
nel disperato tentativo di
salvare i valori che sembrano
smarriti e su cui invece
varrebbe la pena di ripartire.
Nel suo inventario impietoso,
senza concessioni, degli errori
commessi dalla classe politica,
dalla societ intera e da una
generazione (la sua), Luca
Sofri non nasconde di scrivere
con il sentimento dellurgenza
e del solo ottimismo della
volont. Se si salva, lItalia si
salva tra ventanni e solo
cominciando a lavorarci come
dei matti da subito, scrive
giustamente Sofri.
Ragionando tuttavia a un
livello strettamente nazionale.
Perch se lItalia riuscir a
salvarsi, come del resto la
Francia o la Germania,
riuscir a salvarsi
esclusivamente attraverso
lEuropa.

72

I cinesi si appassionano al
romanzo burocratico, un
genere che mette a nudo gli
intrighi e la corruzione
dellamministrazione
Il denaro, il potere e gli intrighi
che (con una giusta dose di
sesso) girano intorno al mondo della burocrazia sono gli ingredienti dei romanzi di Wang
Xiaofang, considerato il maestro indiscusso di un genere
che ormai ha conquistato una
sua nicchia di lettori cinesi: il
romanzo burocratico.
Dal 2008, anno in cui stato pubblicato Il direttore delluficio accettazione di Pechino, i
libri di Xiaofang hanno venduto pi di tre milioni di copie.
Questi libri, molto facili da
leggere, hanno il merito non
solo di denunciare la corruzione che aligge la burocrazia

JASoN LEE (REUTERS/CoNTRASTo)

Italieni

cinese, ma anche di demolire


lammirazione dei cittadini nei
confronti dei funzionari (e dei
loro privilegi), oggetti in alcuni
casi di una vera e propria venerazione. Nel suo quarto libro,
Note di un funzionario, Xiaofang, che ino alla ine degli
anni novanta ha lavorato

nellamministrazione pubblica, racconta la lenta deriva del


protagonista, inizialmente
onesto, verso la corruzione.
Una storia che potrebbe sembrare banale sottolinea la debolezza dellindividuo rispetto
al sistema.
Beijing Times

Il libro Gofredo Foi

Fantasia senza et
Fabian Negrin
Chiamatemi Sandokan!
Salani, 64 pagine, 13,00 euro
Passata la furia celebrativa
dellunit dItalia e passata anche quella per il centenario
della morte di Salgari, arriva
forse il momento delle rilessioni pi solide e, per Salgari,
degli omaggi pi belli. Il pi
bello di tutti, insieme alla ricostruzione-romanzo della sua
morte fatta da Ernesto Ferrero
in Disegnare il vento. Lultimo
viaggio del Capitano Salgari
(Einaudi), quello che gli ha
reso un grande illustratore che

Internazionale 900 | 2 giugno 2011

anche ottimo narratore di


storie per bambini, Fabian Negrin, argentino dItalia. Il modo in cui la fantasia irrompe
nella realt guidato da una
ragazzina che, in tempo di vacanze in casa della nonna, scopre le storie di Sandokan e
coinvolge un cuginetto pi piccolo nelle fantasie che quelle
storie stimolano. lei a raccontare, ma lultima battuta e
lultima immagine in cui si potrebbe riconoscere lautore
bambino e i bambini che siamo stati, spettano al cuginetto:
Sbrigati, Aldo, che la mam-

ma venuta a prenderti. Aldo?, ha detto mio cugino,


Chiamatemi Sandokan!. Pagina dopo pagina le evocazioni
del ciclo di Mompracem entrano meravigliosamente nella
quotidianit dei due bambini,
e vi sintrecciano, e sovrappongono le matite veloci del
vero e i colori vibranti della
fantasia. Il risultato un capolavoro sotto laspetto sia
dellillustrazione sia dellevocazione, e un racconto dellimmaginario infantile e, come
Salgari ci ha di nuovo dimostrato, non solo infantile. u

I consigli
della
redazione

Grgoire Polet
Chucho (Fandango)

Il romanzo

Mario Vargas Llosa


Il sogno del celta
Einaudi, 422 pagine, 22,00 euro

Nel saggio La verit delle menzogne Vargas Llosa comincia il
suo stimolante viaggio attraverso i migliori romanzi del
novecento con il memorabile
Cuore di tenebra di Joseph
Conrad. Gi nelle pagine dedicate a quel libro si trovano i
primi indizi del proposito di
scrivere Il sogno del celta.
Quando Conrad conobbe gli
orrori del Congo coloniale era
ancora il giovane capitano
Konrad Korzeniovski, polacco
naturalizzato inglese, e quella
storia cambi la sua vita. Vargas Llosa invece ha scritto il
suo romanzo da settantenne e
afermato scrittore internazionale, e ha ricevuto il Nobel
proprio poco prima di pubblicare la sua appassionata testimonianza di quei fatti, piena
della perplessit inquieta e
della profonda piet che avevano caratterizzato lo sguardo
del giovane Conrad.
Lesteso romanzo di Vargas
Llosa ha tenuto un elemento
fondamentale del racconto
del 1902: la fedele ricostruzione degli eventi pu originare
solo dal ripensamento interiore, dalla consapevolezza
dellirrimediabilit e dal rimorso. questa la funzione
del doppio scenario in cui si
svolge Il sogno del celta. Da un
lato ci sono i capitoli pari, in
cui il narratore-reporter mischia i dati della storia alla sua
vertiginosa ricostruzione delle avventure del console Roger Casement in tre fasi fondamentali della sua vita: il
Congo, dove ha conosciuto

HeIKe STeINWeG (OPALe/ LUZPHOTO)

Scenario doppio

Mario Vargas Llosa


lorrore del colonialismo; i
suoi viaggi, che lo portarono a
informare il mondo dello
sfruttamento dellAmazzonia
peruviana; e inine il suo ritorno nellIrlanda natale, convertito in fervente nazionalista.
Ma i capitoli pi intensi e fertili sono sicuramente quelli dispari, che costituiscono la base del romanzo, e dilatano ino allestenuazione il breve
tempo che Casement passa
come condannato a morte
nella prigione di Pentoville.
Gli unici svaghi sono miseri
pasti, la lettura di Tommaso
da Kempis, qualche visita e il
dialogo con un brutale sceriffo, che per rivela molto pi
sulla condizione umana che il
suo prigioniero.
Tutti gli elementi di questa
storia sono stati forgiati
nellesperta fucina di Vargas
Llosa, in cui nessuna esperienza si perde prima di essere
stata trasformata. Come i suoi
migliori saggi, questo libro
cerca di avvicinarsi a verit e
menzogna come ai due poli
del peccato dello scrivere.
Jos-Carlos Mainer, El Pas

Aharon Appelfeld
Lamore
dimprovviso
(Guanda)

Mikael Niemi
Luomo che mor come
un salmone
(Iperborea)

James Frey
Lultimo testamento
della sacra bibbia
Guanda, 324 pagine, 18,00 euro

Nel suo nuovo romanzo, James Frey, autore di culto negli
Stati Uniti, racconta la seconda venuta di Ges nellAmerica moderna. Il messia fa tutto
ci che la destra religiosa considera malvagio: un bisessuale attivo che supporta la
sua idanzata prostituta quando sceglie di abortire il primo
iglio. La storia raccontata attraverso le bocche e gli occhi
della famiglia del messia, delle
sue idanzate, di un rabbino,
un prete e un detective federale, e tutti contribuiscono a creare un ritratto credibile, anche
se bizzarro, commovente e divertente. Ben Avrohom, noto
anche come Ben Jones e Ben
Zion, iglio di poveri immigrati ebrei di Brooklyn. nato
circonciso un segno messianico e c qualcosa di straordinario in lui. Lo vediamo trasformare lacqua in vino, e assistiamo a diverse rivelazioni
del suo status divino che ricordano episodi dei vangeli. Ben
vede che il mondo inito, che
stato distrutto dallegoismo
umano, e che lunica cosa che
possiamo fare aspettando
linevitabile distruzione della
nostra putrida societ amare. Questo il messaggio del
libro. Dopo la morte non c
nulla e tutte le religioni sono in
bancarotta, come i governi.
Quando muore, con la diagnosi di paranoico schizofrenico,
il suo cervello viene dissezionato (lospedale il calvario
dei nostri tempi). Brillante:
ogni pagina grande. Che tu
sia religioso, ateo bigotto o
nessuna delle due cose, lo troverai irritante nel migliore dei
sensi possibili.
A.N. Wilson,
Financial Times

Jon McGregor
Neanche i cani
Isbn, 208 pagine, 18,90 euro

la ine di dicembre, e il corpo
di Robert Radclife giace da
giorni nel suo squallido appartamento, quando la porta viene inalmente buttata gi. Le
circostanze della sua morte
sono particolarmente tristi:
abbandonato dalla moglie e
dalla iglia, Robert si messo a
bere ed diventato una presenza benigna per un gruppo
di senzatetto e di tossici, dando loro un rifugio e un posto
dove sballarsi. Ma questo Natale si sono dimenticati di lui,
ed stata la sua ine. Seguiamo il cammino del cadavere di
Robert dallobitorio al forno
crematorio, ma risaliamo anche indietro nel tempo, ai giorni in cui la sua famiglia era intatta, e assistiamo al suo tracollo. Quel che emerge un
quadro appassionante e tracciato con abilit non solo della
vita di Robert, ma delle vite di
quelli che lo conoscevano: vite
consumate dalla malattia
mentale, segnate a fuoco dalla
guerra, ostaggio del ciclo
delleroina. Neanche i cani racconta la ripetitivit della tossicodipendenza e lanonimato
di chi senza issa dimora.
James Scudamore,
The Spectator
William Least Heat-Moon
Le strade per quoz
Einaudi, 555 pagine,
24,00 euro

Se si escludono i camionisti,
qualche cantante country e
forse un po di gente ossessionata dalle autostrade, sono
poche le persone che, come
William Least Heat-Moon,
possono vantare di aver visto
cos tanti posti negli Stati Uniti. Lautore di Strade blu si descrive come un veterano della

Internazionale 900 | 2 giugno 2011

73

Cultura

Libri
Slavoj iek
Vivere alla ine dei tempi
Ponte alle Grazie, 619 pagine,
26,50 euro

iek ha un modo ammirevole
di replicare agli attacchi che
subisce: scrivere un altro libro.
In questultimo annuncia che
il sistema capitalistico globale si sta avvicinando a un punto zero apocalittico. iek organizza i suoi argomenti attraverso gli stadi del lutto elencati da Elisabeth Kbler-Ross,
che dovrebbero descrivere le
nostre risposte alla catastrofe
imminente. Il risultato , come
al solito, un compendio di lunghi passaggi di grintosa brillantezza, intercalati qua e l da
unapprossimazione frustrante. Lattenzione promiscua di
iek lo conduce a interludi
sullantisemitismo e la politica
delle superpotenze, sui sotterfugi della beneicenza commercializzata per attenuare il
senso di colpa, sullarchitettura o su Satie. Non c niente di
male in un po di sano diverti-

mento ogni tanto.


Steven Poole,
The Guardian
Arne Dahl
Falso bersaglio
Marsilio, 424 pagine, 18,50 euro

lultima sera di mezza estate
del millennio. Al Kvarnen, locale di Stoccolma, sincontrano due tifoserie calcistiche rivali e un tifoso inisce ucciso.
Entrano in scena i commissari
di una squadra speciale dedicata ai delitti che non ricadono
in nessuna delle classiicazioni
ordinarie. Scopriranno che
lepisodio apparentemente banale nasconde altri misteri.
Arne Dahl, a diferenza dei padri fondatori del giallo svedese, che operavano nel quadro
della critica sociale marxista,
spedisce i suoi investigatori
nella complessit del mondo
globalizzato. I suoi thriller sono straordinariamente complessi, allegri e spietati: i migliori in circolazione.
Tobias Gohlis, Die Zeit

Non iction Giuliano Milani

Una miniera di storie


Alessandro Portelli
America profonda
Donzelli, 536 pagine, 35 euro
Gli archeologi sanno che la
successione degli strati
spesso pi interessante dei
singoli oggetti che si possono
trovare in uno scavo. Lanalisi
stratigraica fa capire come un
certo luogo si evoluto nel
corso del tempo, come le
strutture pi profonde e antiche hanno condizionato quelle pi recenti, come il passato
ha plasmato un presente diverso. Con questo libro Alessandro Portelli, storico esper-

74

to di cultura americana, applica lo stesso metodo alla storia


orale, scavando nei racconti
delle persone. Il sito scelto
Harlan County, sui monti
Appalachi del Kentucky, che
Portelli visita regolarmente
da quarantanni, osservando
gli abitanti e soprattutto parlandoci.
Tantissimi brani di interviste alternati a note di spiegazione permettono di seguire
la storia di questo paese che
oggi cerca di superare la crisi
sociale in cui versa dallepoca della sua fondazione attra-

Internazionale 900 | 2 giugno 2011

verso la lunga stagione dello


sfruttamento delle miniere e
dei minatori, che nel ritornello della canzone Sixteen tons
cantavano: Carichi 16 tonnellate e cosa ottieni? Un altro
giorno pi vecchio e pi indebitato. Dei minatori si raccontano la vita, le malattie, il
sindacato, le battaglie e la dura repressione. Scavando con
passione ed empatia, Portelli
tira fuori unAmerica nascosta
dove lacqua rossa per gli
acidi che vi scorrono e, nelle
chiese, i pastori maneggiano
serpenti velenosi. u

Biograie
ULF ANDERSEN (BLACKARCHIvES)

strada. Il nuovo libro di HeatMoon, Le strade per quoz, nel


titolo fa riferimento a una parola decisamente in disuso:
Un nome, sia singolare sia
plurale, che si riferisce a tutto
ci che strano, incongruo o
peculiare. Essenzialmente
sinonimo di ignoto, misterioso. Il libro appunto una ricerca del quoz in una serie di
viaggi brevi: una circumnavigazione in macchina dei boschi del Maine, un viaggio in
barca lungo la costa da Baltimora alla Florida e un itinerario tra i monti Bitterroot
dellIdaho su una bicicletta
modiicata in modo da poter
correre sui binari delle ferrovie abbandonate. I viaggi sono
brevi ma il libro d limpressione di essere lungo, in parte
perch lautore riiuta con aria
di sida di ofrire qualunque tesi, e va a zonzo tra gli argomenti proprio quando ci chiediamo dove stia andando a parare.
Robert Sullivan,
The New York Times

David Lodge
A man of parts Harvill Secker
Mentre D.H. Lawrence predicava la rivoluzione sessuale,
H.G. Wells la mise in pratica, e
con grande zelo. Tutti i retroscena in questa spassosa biograia di uno scrittore scritta
da un altro scrittore.
Sigrid Nunez
Sempre Susan Atlas
Negli anni settanta Sigrid Nunez lavor come assistente di
Susan Sontag e in per andare
a vivere a casa sua. In questa
biograia di Susan Sontag, Nunez parla dei vezzi e delle idiosincrasie della scrittrice nella
vita domestica. Sigrid Nunez
nata a New York nel 1951.
Janny Scott
A singular woman Riverhead
Si sposata due volte con uomini di cultura e razza diversi.
Con laiuto dei genitori ha cresciuto due ragazzini su isole
del Paciico appartenenti a
due nazioni, si laureata in
matematica e antropologia e
ha passato anni in villaggi di
contadini per studiare leconomia giavanese. la madre di
Barack Obama.
Joseph Lelyvedl
Great soul Knopf
Da questa biograia di Gandhi
emerge una igura poco simpatica: un mezzo maniaco sessuale, un politico incompetente e un fanatico, crudele verso
chi gli era vicino.
Maria Sepa
usalibri.blogspot.com

Ricevuti
Vanessa Strizzi
e Andrea Villarini
Scambio case. Istruzioni
per luso
Quodlibet, 120 pagine,
10,00 euro
Lesperienza personale dei
due autori a disposizione di
chi vuole sperimentare un
modo di viaggiare economico
e sempre pi difuso.
Alberto Riva
Sete
Mondadori, 467 pagine,
15,90 euro
Tra i grattacieli delle potenti
multinazionali brasiliane un
thriller in cui sintrecciano sete di potere e di giustizia.

Fumetti

Corti circuiti
Ruppert & Mulot
Irene e i clochard
Canicola, 128 pagine,
15,00 euro
Ruppert & Mulot sono due
giovani artisti di punta del
fumetto francese e la loro
pubblicazione in Italia un
avvenimento. Per
Internazionale hanno gi
realizzato tre cartoline nello
spazio di graphic journalism.
Ospiti allultimo Bilbolbul, con
uninstallazione hanno
rivisitato il fenachistiscopio
dinizio ottocento, un disco
ottico che d lillusione del
movimento per mezzo della
persistenza retinica, anche
se successivamente il concetto
stato contestato
scientiicamente, e sarebbe
invece questione di corto
circuito a livello cerebrale e
non della retina. Deinito e
indeinito. Questo, in sintesi, il
loro stile graico: sottile,
rainato, quasi rtro. Nessun
altro autore di fumetti ha mai
mostrato una simile, diabolica
capacit di simulare con

precisione paesaggi,
architetture e volti (nullaltro
che dei logo) per poi,
avvicinandosi grazie alla
issit delle vignette, scoprirne
lindeinitezza. Impossibile
immaginare al cinema, anche
danimazione, questo tipo di
procedimento. Irene, alla
ricerca di una vendetta,
armata di una spada alla Kill
Bill, il presagio di un
ineluttabile destino da
disadattato/a. In costante
corto circuito con il reale,
propone agli autori un libro su
di s: lemblema di una
generazione e unepoca in
corto circuito (appunto), piene
di rabbia e odio inespressi (un
tema molto indagato nei lavori
di Ruppert & Mulot, con
situazioni che non mancano di
ricordare un surrealismo alla
Buuel). Una generazione che
sogna vicende e inali
disperati, grandiosi, ma
condannata agli inferi limbici
di una mediocrit da Grande
fratello. O da clochard.
Francesco Boille

Giorgio Fontana
La velocit del buio
Zona, 176 pagine, 16,00 euro
Vale la pena di ipotizzare un
futuro, oltre il berlusconismo.
Partendo proprio dallanalisi
di quello che successo negli
ultimi ventanni.
Nunzia Penelope
Soldi rubati
Ponte alle Grazie, 332 pagine,
14,60 euro
Quanto ci costano levasione
iscale, il lavoro nero, gli abusi
edilizi, la corruzione, la grande criminalit, il riciclaggio e
gli altri reati inanziari?
Francesco Bonami
Maurizio Cattelan
Mondadori, 121 pagine,
17,00 euro
La carriera dellartista veneto
trasigurate in una dimensione
ironica e surreale.
David Kirkpatrick
Facebook la storia
Hoepli, 352 pagine, 19,00 euro
Le origini di Facebook, i motivi del suo successo, le prospettive per il suo futuro e un ri-

tratto a tutto tondo di Mark


Zuckerberg.
A cura di Gianni Bonvicini
e Alessandro Colombo
La politica estera dellItalia
Il Mulino, 223 pagine,
20,00 euro
Una sintesi e una valutazione
dinsieme della politica estera
italiana, le indicazioni di possibili mosse future.
Lea Nocera
La Turchia contemporanea
Carocci, 160 pagine,
12,50 euro
I processi politici e storico-sociali che hanno portato alla
complessa articolazione della
societ turca contemporanea,
primo stato a maggioranza
musulmana candidato uicialmente allingresso nellUnione europea.
Enrico Bellone
Qualcosa, l fuori
Codice, 102 pagine,
15,00 euro
I concetti di oggetto, spazio e
tempo (la nostra realt) rispetto alla scienza tradizionale e ai
nuovi orizzonti aperti dalle
neuroscienze.
Gavin Pretor-Pinney
Wave watching
Guanda, 330 pagine,
20,00 euro
Viaggio divertente e interessante nelluniverso delle onde,
da quelle del mare a quelle invisibili della luce e del suono.
Petra Reski
Sulla strada per Corleone
Verdenero, 304 pagine,
17,00 euro
Dalla Germania allItalia verso
la base della struttura maiosa
intervallata da incontri con
magistrati, imprenditori, preti
iancheggiatori e pentiti.

Internazionale 900 | 2 giugno 2011

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Cultura

Musica
Dagli Stati Uniti

The Kills
Milano, 6 giugno,
magazzinigenerali.it

Gil Scott-Heron, 1949-2011

Foreign Beggars
Segrate (Mi), 2 giugno,
circolomagnolia.it;
Verona, 3 giugno,
myspace.com/popcorncafe

Era un cardine della cultura


nera americana

Oslo Soul Experience


Novara, 3 giugno,
novarajazz.org
Suuns
Marina di Ravenna (Ra),
3 giugno,
bronsonproduzioni.com
Asian Dub Foundation
Torino, 4 giugno,
infoaut.org
Chemical Brothers
Rho (Mi), 4 giugno,
lippautdancereload.com
Marianne Faithfull
Maniago (Pn), 4 giugno,
0427 707 111
Mick Harvey
Torino, 8 giugno,
spazio211.com;
Bologna, 9 giugno,
teatrinodegliillusi.com
Kme 2011
Lydia Lunch, Hugo Race, Mick
Harvey e altri, Cagliari,
9-11 giugno, 070 840 345

The Kills

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Poeta, romanziere, musicista, guru dello spoken word,


attivista, spina nel ianco del
potere e vittima delle sue debolezze: Gil Scott-Heron,
che morto a New York il
27 maggio, era un artista dalle molte facce e una delle voci centrali della cultura afroamericana degli ultimi cinquantanni, sullo stesso piano di James Brown, Curtis
Mayield, Toni Morrison,
Marvin Gaye, Stevie Wonder
e Prince. Io lho scoperto ai
tempi di Winter in America
(1974), album realizzato insieme al pianista e lautista

MISCHA RICHER (GILSCOTTHERON.COM)

Dal vivo

Brian Jackson, che conteneva


il tour de force di Rivers of my
fathers, sorprendente fusione
di jazz, blues, soul e metafore
poetiche sulla schiavit e la
lunga strada percorsa inora.
Il rapporto con Jackson aveva
gi dato vita a una versione
della canzone pi famosa, tagliente e memorabile di Gil,
The revolution will not be tele-

vised. Gil era celebrato anche


come il padre fondatore del
rap, ma si era espresso con il
suo solito sarcasmo sugli artisti che avrebbero seguito il
suo esempio: Devono studiare la musica. Io ho suonato per anni prima di diventare poeta. C molta diferenza tra accostare delle parole e
della musica o invece fonderle. Negli anni novanta la sua
vita e la sua carriera erano
state devastate dalla tossicodipendenza. Ma Gil era tornato lanno scorso con Im
new here, un album che aveva
sorpreso i vecchi fan e laveva
fatto scoprire ai pi giovani.
Pierre Perrone,
The Independent

Playlist Pier Andrea Canei

Insonni tranquilli

Cesare Malfatti
Andate via
Il mio tempo tempo
perso, che lo cerchi pure
Proust / Ci sono cose divertenti che non rifar mai pi.
Cesare Malfatti, ex met dei
La Crus (quello pi musicale,
rispetto al letterario Mauro Ermanno Giovanardi), si fa scrivere parole su misura (da Alessandro Cremonesi), si cuce a
mano i cd come piccoli albi
carta bianca e ilo rosso, e si
suona tutto da s. Tra chitarre,
balalaika e charango ne esce
un animo insonne (come
Charlotte Gainsbourg quando
si alzava alle 5:55), dedito a
ballate scarne e soft e degustazioni di pop slow allitaliana.

Internazionale 900 | 2 giugno 2011

Poor Man Style


Crisi
Leggi i titoli dei quotidiani e ti deprimi. Guardi la
tiv e nei canali ovunque giri
ti dicono c crisi, nascondono
i motivi. il mood complottardo dei torinesi Poor Man
Style, che si tappezzano lalbum Lontano con un murales
alla Inti-Illimani e ofrono la
versione reggae (e tutto sommato assai solare) di quegli
umori neri che stanno portando i giovani spagnoli ad accamparsi nelle piazze, quel
sentirsi cornuti e mazziati da
politici media e big business.
Qualcuno dar ascolto? O
tutto un infruttuoso retweet di
frustrazioni?

Giorgio Li Calzi
feat. Retina.it
Madonna delle lamiere
Trombetta fossile rinvenuta
sotto strati di sedimentazione
elettronica, scorie sonore,
lussi di dati dispersi nelle
tempeste digitali del medio
antropocene. Ecco, pi o
meno suona cos questa traccia, contenuta nel recente
Organum, lavoro in cui maturit interpretativa e voglia
di sperimentare convergono
(come il tardivo Miles Davis
di Tutu). E oh, ragazzi,
non staremo mica qui a
far inta di scrivere sul jazz?
Per lascolto premia il tentativo; questa musica da esplorare.

Jazz/
impro

Matana Roberts
Coin coin chapter one:
Gens de couleur libres
(Constellation)

Scelti da Antonia
Tessitore

The Pierces
You & I
(Polydor)

Continua linesorabile ascesa


del soft rock, stavolta con il
quarto album delle sorelle
Catherine e Allison Pierce. Gli
spigoli del loro folk pop sono
stati smussati per bene, ma
non si pu dire che il duo ne
abbia soferto. Soprattutto
grazie a una scrittura di livello

The Pierces

costantemente alto: You & I


pieno di canzoni perfette per
far felici le radio. Per c anche dellintimit, come in I
put your records on, pungente
racconto di una ragazza che,
per capire se il suo uomo musicista la tradisce, ascolta
i suoi dischi. triste e bella, e
dimostra che le Pierces ci sanno fare con il soft come con il
rock.
Michael Hann,
The Guardian

Rock
The Airborne Toxic Event
All at once
(Island)

Nel 2008, allepoca del loro


debutto, gli Airborne Toxic
Event ebbero unottima accoglienza da parte della critica,
ma furono subito classiicati
come band che sispira a Radiohead, Arcade Fire, Strokes,
Interpol e Modest Mouse.
Con questo nuovo All at once
i californiani cambiano coor-

Fred Frith
Clearing customs
(Intakt)

dinate dirigendosi da un lato


verso Bruce Springsteen e
dallaltro verso i New Model
Army. Ma c anche spazio per
un po di Green Day. Il leader
Mikel Jollett e i suoi compagni
usano unampia variet di
suoni, dalle marcette militari
a ritornelli melodiosi alla
Springsteen. Il rockabilly di
It doesnt mean a thing d un
po di respiro in mezzo a tutto
questo pathos. Non facile
trovare unaltra giovane band
che rappresenti cos bene le
tendenze del rock pi recente.
Volker Schmidt, Die Zeit

Country
Austin Lucas
A new home in the
old world
(Combat Rock Industry)

Ai banjo, alle pedal steel e ai


violini degli incantevoli dischi
precedenti, Austin Lucas oggi
aggiunge chitarre elettriche e
batteria. Ma non disperate. La
sua tormentata vena alt-bluegrass non si smarrisce, ma
viene perfezionata e arricchita dai nuovi strumenti. Austin
un musicista passionale, ottimo scrittore ed esecutore di
brandi tristi e malinconici. Se
il disco ha un difetto un certo eccesso di retorica epicogotica, in cui indulge in brani
come The grain. Ignoratelo, e
godetevi il resto.
Nick Coleman, The
Independent on Sunday

World music

AUSTINLUCAS.CoM

Death Cab for Cutie


Codes and keys
(Atlantic)

I Death Cab for Cutie sono un


gruppo deliziosamente tranquillo, non particolarmente
fotogenico, che suona canzoni
sussurrate pi che gridate.
Hanno conquistato un ruolo
importante nel mainstream
senza che ce ne rendessimo
conto. Per ora sono famosi pi
negli Stati Uniti che in Europa,
ma quando lAmerica canticchia qualcosa di solito il resto
del mondo comincia ad andargli dietro. Per fortuna Codes and keys, il loro settimo album, zeppo di belle canzoni.
Il sound della band rimane sereno ma sferzante anche perch, rispetto ai dischi precedenti, ci sono meno chitarre e
pi spazio per il pianoforte,
con qualche tocco di archi. Ma
latmosfera sempre densa di
nubi fosche. Le migliori band
alternative sono quelle che invece di avvicinarsi al grande
pubblico lo fanno spostare un
po verso di loro. Lo fecero i
Metallica e i Green Day. Nessun genitore si arrabbier perch il iglio ascolta Codes and
keys, ma i suoi pezzi continueranno a essere generosi per
molto tempo dopo il primo
ascolto.
Ian Winwood, Bbc Music

DR

Pop

Starlicker
Double demon
(Delmark)

Austin Lucas

Beautiful Nubia & The


Roots Renaissance Band
Sun no dey sleep
(EniObanke)

I toni del poeta cantante nigeriano Segun Akinlolu, leader


del gruppo Beautiful Nubia,
sono calmanti e familiari, un

tono rilessivo opposto al Fela


Kuti selvaggio ed eccitabile.
Anche senza toni accesi
amato in Nigeria per i suoi
princpi e la sua umanit profondamente radicata. In Sun
no dey sleep si conferma autore
acuto e sensibile e le sue parole luiscono con ritmo e vigore. Le melodie sono tra tradizione, reggae e highlife. Non
facile ascoltare un poeta vero
con un senso della musicalit
di questo livello, che ricorda
Leonard Cohen. Devessere la
generosa aria che si respira in
Canada, dove Akinlolu si
trasferito e gli artisti sono valorizzati e sostenuti.
Rick Sanders, Froots

Classica
Neville Marriner
20th century classics
Academy of St. Martin-in-theFields, direttore: Neville Marriner (Decca)

Questo cofanetto sar una sorpresa per molti appassionati,


soprattutto i pi giovani. Neville Marriner e la sua Academy of St. Martin-in-theFields, oggi considerati solo
interpreti di musica del settecento, qui afrontano compositori come Stravinskij, Bartk, Prokoiev, Ives o Wagner.
Sono registrazioni degli anni
sessanta e settanta, e sono
delle meraviglie. Il neoclassicismo di Pulcinella e dellApollon musagte, la chiarezza della
Musica per archi percussioni e
celesta e lequilibrio della Sinfonia classica restituiscono a
queste pagine unevidenza eufonica spesso dissimulata da
letture moderniste, a cominciare da quelle di Pierre Boulez. Una bella raccolta, che
modiica decisamente limmagine un po impagliata che
si potrebbe avere di sir Neville.
ric Taver, Classica

Internazionale 900 | 2 giugno 2011

77

Cultura

Video
In rete
Bakroman

Appunti per un ilm


sullIndia
Sabato 4 giugno, ore 23.00
RaiStoria
Un altro reportage dautore recuperato dagli archivi Rai. Firmato da Pasolini e trasmesso
nellestate 1968, un viaggio
nellIndia pi povera, rilessione su un possibile ilm con scenari e temi indiani, che non vedr mai la luce.
Storia di una tragedia
Domenica 5 giugno, ore 21.00
History Channel
Nellagosto del 2005, in 72 ore,
New Orleans cambiata per
sempre. Attraverso numerosi
ilmati amatoriali e immagini
dalle tv di tutto il mondo, la
ricostruzione del passaggio di
Katrina e il racconto della
tragedia da pi punti di vista.
Il segreto del mio successo
Luned 6 giugno, ore 22.00
History Channel
Potenze emergenti come la Cina stanno ridisegnando lordine mondiale. possibile che
sia vicina la ine del dominio
delloccidente? Una serie condotta dallo storico Niall Ferguson racconta la storia dellegemonia occidentale.
La vita cos come viene
Marted 7 giugno, ore 23.00
RaiStoria
Maratona di materiali tv darchivio sui giovani, che apre
con il recente documentario di
Tommaso Agnese sulladolescenza metropolitana.
Pinocchio nero
Mercoled 8 giugno, ore 23.30
Current
Nel ilm di Angelo Loy la storia
di uno spettacolo teatrale che
vede protagonisti i ragazzi di
strada di Nairobi, guidati da
Marco Baliani. Un percorso di
recupero da una condizione di
desolazione.

78

Dvd
Natura in svendita
Le cronache hanno ormai
smontato limmagine di
unIslanda isola socialmente
ed economicamente felice,
dominata da incontaminate
bellezze naturali. Eppure resta
stupefacente assistere alla
sconsiderata svendita delle risorse del paese, nellimpietoso
Dreamland del regista Thorinnur Gudnason e del giorna-

lista Andri Magnason. Alla vigilia della crisi inanziaria che


nel 2008 sconvolse il paese, gli
ignavi governanti islandesi facevano afari con avide corporation straniere, sacriicando il
patrimonio ambientale in nome della crescita economica.
Il dvd esce per Indiepix negli
Stati Uniti.
dreamland.is

intern.az/l9ML41
Lultimo ilm dei fratelli De
Serio, miglior documentario
al festival di Torino, girato a
Ouagadougou. Protagonisti i
ragazzi senza tetto e famiglia
che vivono per le strade della
capitale del Burkina Faso, e
liniziativa che li ha uniti:
lorganizzazione dal basso di
una comunit dove possono
trovare sostegno e ascolto.
Contemporaneamente al
lancio della distribuzione
autogestita del ilm (le date
delle proiezioni su bakroman
.lasarraz.com), Corriere.it ha
presentato la versione web del
progetto, con 18 clip realizzate
a partire dai materiali rimasti
fuori dalla versione
cinematograica, e un sito che
invita a scoprire la vita
quotidiana dei bakroman
(ragazzi di strada in lingua
mor) e le attivit della loro
associazione.

Fotograia Christian Caujolle

Misura ed eleganza
Si avvicina la stagione delle
vacanze ed quindi il momento delle pubblicit che invitano
a partire per destinazioni da
sogno. Gi da ora si possono
notare delle strategie precise.
Il turismo sempre stato una
risorsa fondamentale per
leconomia tunisina. Gli avvenimenti recenti, come per
lEgitto, hanno causato un
crollo vertiginoso delle prenotazioni dei turisti e una conseguente inquietudine piuttosto
comprensibile. Ma dubito che
una campagna pubblicitaria

Internazionale 900 | 2 giugno 2011

basata su slogan che dovrebbero far sorridere (come quello che descrive la Tunisia come una distesa di rovine, facendo riferimento ai resti archeologici romani) faranno
tornare in massa i turisti ad
Hammamet o a Djerba. Non
c ancora un tour operator
che, come accadde per Cernobyl, proponga un viaggio
per ripercorrere le tappe della
rivolta dei gelsomini. Ma
prima o poi salter fuori. Intanto, molto pi sobria, pura
ed eicace, la proposta per il

turismo in Finlandia si riconosce subito in mezzo a coloratissime pubblicit di succhi di


frutta e costumi da bagno. Si
tratta di due immagini in bianco e nero, realizzate dal grande fotografo Arno Rafael
Minkkinen, reso famoso
dalluso del suo corpo contestualizzato nei paesaggi. Le foto sono accompagnate da un
testo minimale, Visit Finland, che rimanda a un sito
internet. Risultato: nel metr
parigino, lunica pubblicit
che si fa veramente notare. u

Cultura

Gavin Turk
Bruxelles, ino all11 giugno,
aeroplastics.net
Nello studio londinese di Gavin Turk, i Gavin Turk sono
ovunque, scolpiti o dipinti. C
lui, in carne e ossa, e la variante pop dellartista ritratto nelle
vesti dellElvis di Andy
Warhol, la sua opera pi famosa. Turk, poi, si prepara a esordire nellarte pubblica. Nail,
una scultura alta 12 metri, sar
collocata davanti alla cattedrale di Saint Paul, allingresso
del nuovo centro commerciale
disegnato da Jean Nouvelle.
Nel frattempo alcune sue opere sono partite per Bruxelles.
Financial Times
Manet e la modernit
Manet inventeur du moderne,
Parigi, ino al 3 luglio,
musee-orsay.fr
Chi non conosce Manet? La
sua pittura e i suoi azzardi sono al centro della storia
dellarte moderna. uno dei
suoi eroi. Da una retrospettiva
di Manet ci aspettiamo, dunque, che riunisca i pi grandi
capolavori. La mostra al Muse dOrsay, molto riuscita, risponde in pieno a questa
aspettativa.
Le Monde
Padri fondatori
Breaking ground, Whitney
museum, ino al 18 settembre,
whitney.org
Nel 1931 il Whitney museum
apr le porte per la prima volta
rivelando una scorta cacofonica di ritratti, astrazioni, paesaggi, pugili, contadini, debuttanti, visioni surrealiste e sogni industriali. Una meravigliosa antologia di come sarebbe stata larte americana a
venire. Breaking ground rende
omaggio alleclettismo dei
fondatori del Whitney allinizio del novecento.
The New York Times

STEvE RUSSELL (COURTESy OF PANGOLIN LONDON) (3)

Arte

Gran Bretagna

La riscossa della scultura femminile


Women make sculpture
Pangolin London, ino al
18 giugno, pangolinlondon.com
Polly Morgan ha una volpe
morta nel frigorifero. rannicchiata, il muso sulla coda,
come se fosse addormentata.
Accanto alla volpe c una pila
di uccelli decapitati, catalogati come senza testa. Al piano di sopra un enorme congelatore contiene centinaia di
volatili interi di tutti i tipi.
Morgan, 31 anni, congela animali in atteggiamenti graziosi
e macabri. tra le scultrici pi
famose in Gran Bretagna.
Kate Moss e Courtney Love

possiedono delle sue opere. Il


critico Hans Olbricht ha pagato 85mila sterline per una
macchina volante guidata da
trenta uccellini imbrigliati.
Polly Morgan palesemente
donna. Questo sarebbe irrilevante se non fosse che Morgan una delle scultrici che
stanno scalando le vette del
mercato. Eppure nelle grandi
rassegne di scultura le presenze maschili superano sempre
di gran lunga quelle femminili. La mostra alla Pangolin va
in direzione opposta anche se
Polly Morgan, Sarah Lucas,
Alison Wilding e Abigail Fallis

non amano essere incluse in


una rassegna di sole donne.
Distinguere i generi signiica
ribadire la discriminazione.
Questo non signiica non riconoscere le diferenze. Gli scultori uomini afascinati dalla
tassidermia (come Hirst o
Cattelan) trattano animali di
grossa taglia, mentre le donne
preferiscono la miniatura.
E Abigail Fallis voleva diventare fabbro per lavorare oggetti di ferro grezzo. Ma ha realizzato di non essere abbastanza
forte, e quindi ha ripiegato su
materiali pi maneggevoli.
The Guardian

Internazionale 900 | 2 giugno 2011

79

Pop
La vita dopo un best seller
Elif Batuman
el febbraio 2010 ho pubblicato negli
stato allora che mia madre a Manhattan scivo
Stati Uniti il mio primo libro, The pos- lata sul ghiaccio e si rotta il bacino. Era un segno di
sessed: adventures with russian books molte cose, tra cui il fatto che dovevo andare a New
and the people who read them. Lantici York. Ci sono rimasta solo una settimana, ma mi sem
po della casa editrice Farrar, Straus brata una vita. La primavera si annunciava con piogge
and Giroux, intorno ai cinquemila torrenziali. Ogni giornata cominciava con una piccola
dollari, era piuttosto generoso per un libro autobiogra valanga di email ingiuriose dei tifosi della squadra del
ico di saggi criticoletterari sulle esperienze di una dot Fenerbahe, di Istanbul. Ce lavevano con me perch in
toranda in letteratura russa. In edizione economica ha unintervista sul sito del New Yorker avevo citato un
una copertina gialla irmata da Roz Chast, con le lettere coro osceno contro il Fenerbahe intonato dai tifosi del
del titolo scritte a mano in rosso shocking. Pur essendo Beikta, la squadra avversaria. Per via della diferenza
una famosa vignettista del New Yorker, Chast riuscita di fuso orario, ricevevo queste comunicazioni per lo
a conservare perfettamente lestetica povera che carat pi inviti a succhiare diversi tipi di cazzi la mattina pre
terizzava il libro.
sto. Cos ne approfittavo per mettermi a scrivere di
The possessed ha ottenuto buone recensioni, rima Dante per un paio dore. Alle 9.30 in punto, gli operai
sto due settimane nella lista dei best sel
polacchi si mettevano al lavoro nellap
ler del New York Times ed stato tra i i Era un segno di
partamento al piano di sopra.
nalisti di uno dei premi del National book molte cose, tra cui il
Ho trascorso la mattina della cerimo
critics circle. I vincitori dovevano essere fatto che dovevo
nia al National book critics circle a tratta
annunciati a marzo, nel corso di una ceri andare a New York.
re con quegli operai, che da due settima
monia che pensavo di disertare perch Ci sono rimasta solo ne piantavano i chiodi di una moquette
ora vivo in Turchia, perch non rimbor una settimana, ma
sopra la testa di mia madre, costretta
sano il biglietto aereo e perch ero piena mi sembrata una
a letto. A ogni colpo di martello, il soitto
di faccende da sbrigare.
vita. La primavera si tremava e la foto incorniciata di Sigmund
Avevo trascorso buona parte degli ul
Freud pendeva sempre di pi a destra.
annunciava con
timi due mesi rintanata nel mio uicio
Stavano per cadergli le carte dalla scri
piogge torrenziali
alluniversit di Ko, dove ho un incarico
vania. Gli operai polacchi non erano del
di writer in residence, lavorando a due ar
tutto insensibili, e alla ine li ho convinti
ticoli per una rivista: uno sugli appassionati di calcio a a smettere. Ma per quanto tempo? Nessuno lo sapeva.
Istanbul, laltro sugli appassionati di Dante a Firenze. In ogni caso, ho abbandonato mia madre e sono fuggita
Giorno e notte passavo dal calcio a Dante, da Dante al nellalbergo di Chinatown dove leditore mi offriva
calcio, inch hanno cominciato a sembrarmi la stessa molto gentilmente due notti. Attraverso la porta a vetri
cosa. Questa luttuazione interna si aggravata, invece ho visto A, uno scrittore con cui avevo una storia. Ci era
di attenuarsi, durante un viaggio a Londra, dove ho te vamo presi e lasciati un sacco di volte, e non ci vedeva
nuto una conferenza al British museum sul tema Cer mo da mesi. Alla vigilia della mia partenza per New
vantes, Balzac e la contabilit a partita doppia.
York gli avevo scritto, sapendo che sarebbe venuto in
La mattina dopo il mio ritorno sono andata dritta in pullman da Filadelia, dove vive con la sua idanzata. Se
uicio, con la testa piena dei dubbi dei fact checker della ne stava l, vicino a una pianta di bamb. Con una rosa
rivista per cui scrivevo, tutti legati al calcio: il portiere disfatta in mano, masticava una gomma e sembrava
danese Peter Kjr era stato aggredito o solo minacciato tutto preso da un opuscolo su come si comprano i dia
da un tifoso turco in sedia a rotelle? Laquila nera del manti. Amore e disperazione mi hanno invaso. Lim
Beikta era un uccello vero? E se s, quale? Il pirata Bar perturbabile adolescente cinese della reception mi ha
barossa era esistito veramente? Cos un pirata? consegnato una chiave magnetica.
Mentre percorrevo il corridoio del dipartimento di stu
Dieci minuti dopo linizio della cerimonia della pre
di umanistici, mi sono accorta che alle pareti cerano miazione, io e A eravamo sotto una pioggia battente
diversi manifesti con la mia faccia. Pubblicizzavano davanti a un negozio cinese che vendeva solo spugne,
una conferenza che avevo dimenticato di dover tenere alla ricerca di un taxi. Il nostro ombrello si rovesciato
la sera dopo agli studenti di Ko, sul tema Il giornali allindietro, poi si rotto. Non cerano taxi. Ci siamo
smo letterario.
incamminati sotto il diluvio verso Canal street. Incro

ELIF BATUMAN

una scrittrice
statunitense di
origine turca. Questo
articolo uscito sul
Guardian con il titolo
Life after a bestseller.

80

Internazionale 900 | 2 giugno 2011

tErESA SDrALEvICH

ciando un taxi fuori servizio parcheggiato davanti a un


idrante, abbiamo oferto al conducente quattro volte il
costo della corsa. Il tassista, che sembrava indiano, parlava al cellulare e ci ha lanciato unocchiata angosciata
dal inestrino rigato di pioggia, facendoci segno di andarcene. Abbiamo preso la metropolitana, siamo scesi
alla fermata sbagliata e abbiamo percorso tre strade
verso est, convinti di andare a ovest. Siamo arrivati alla
New school con quaranta minuti di ritardo e completamente zuppi, soprattutto le scarpe.
Io non ho vinto, e mi andava bene. Il premio nella
mia categoria, cio la critica letteraria, andato a Clare
Cavanagh. Era un onore incredibile essere l, come
hanno detto tutti, insieme a Patti Smith e Jennifer Egan
e agli altri meravigliosi inalisti e vincitori. Ma sar sincera: al ricevimento non andato tutto liscio. La mia
agente, tanto per cominciare, non era per nulla contenta che mi fossi presentata oltre che clamorosamente in
ritardo, anche con un ragazzo al seguito. E avevo solo
due pass per il ricevimento. A chi sarebbe andato il secondo, a lei o al ragazzo? Sar felice di sostenere il National book critics circle, ha detto mestamente la mia
agente, aprendo la borsa.
Con due bicchieri di vino bianco in mano, io e la mia
agente abbiamo parlato di alcuni problemi che avevo
con laddetto stampa inglese, al quale poco prima avevo

scritto, sotto il martellamento degli operai polacchi,


unemail che cominciava con Caro Henry, sto sofrendo tanto, ma tanto. Per una serie di vie traverse, il
messaggio arrivato alla mia agente, che voleva sapere
quale fosse esattamente il problema. Io ho cercato di
spiegarglielo, il problema, ma qual era? Sentivo salirmi
le lacrime agli occhi. Eravamo completamente circondati di critici. Critici che avevano opinioni su tutto, dalla distribuzione dei premi letterari ai vantaggi di una
dieta macrobiotica
A un certo punto, siamo usciti di nuovo sotto la pioggia. Sei mesi prima avevo smesso di fumare, ma mi sono fermata a scroccare una sigaretta a un critico piazzato a portata di mano. Credevo che avessi smesso, ha
detto la mia agente. Ci siamo incamminati verso il ristorante Middle Eastern, dove il mio editore dava una
cena per i suoi tre finalisti: io, Jonathan Franzen e
Damion Searls, che aveva tradotto Comedy in a minor
key del romanziere olandese ultracentenario Hans Keilson, il quale invece non cera. Davanti al ristorante, A
teneva lombrello mentre aspiravamo a turno quello
che restava della sigaretta umida.
Ci vorrebbe un po derba, ha osservato, dando il
via a una discussione su chi, a cena, avrebbe potuto
avercela. Noi scommettevamo su Franzen. Io non vedevo lora di conoscerlo, anche se ero un po preoccupaInternazionale 900 | 2 giugno 2011

81

Pop

Storie vere
Daniel Augustus
Jones junior, 22 anni,
stava fermo in piedi
in mezzo a un
incrocio di
Gainesville, in
Florida. Unauto della
polizia che passava di
l si fermata per
capire come mai e lui
ha urlato: Non ho
nessuna droga con
me!. Poi, senza che
gli agenti avessero
ancora detto niente,
ha aperto il suo
zainetto e lha
rovesciato,
vuotandolo in mezzo
alla strada. Dentro,
tra laltro, cera una
busta con pi di un
etto di marijuana.
Daniel stato
arrestato.

82

ta. Il fatto che nessuno diventa scrittore grazie alla sua


disinvoltura nei rapporti sociali e alla parlantina facile.
Cosa puoi dire a una persona cos? Soprattutto se anche
tu sei una persona cos?
La partenza stata morbida. Sono una tua grande
ammiratrice!, ho esclamato. La cosa reciproca, ha
risposto Franzen, spiegando che aveva regalato il mio
libro per Natale a diverse persone, anche se non laveva
ancora letto. Per ho letto dei pezzi!. Io gli ho detto
che avevo adorato Libert, cosa che vera e che sarebbe
stata unottima conclusione della nostra conversazione. Quindi diicile spiegare esattamente cosa mi sia
preso quando, dopo un momento pi alcolico della cena, ho chiesto a Franzen se avesse dellerba. Un po, ero
curiosa di sapere se ne avesse. E un po, nonostante la
grande stanchezza e una leggera antipatia congenita
per lerba, non resistevo alla tentazione di entrare fugacemente in contatto con un mondo parallelo che riuscivo appena a intravedere, in cui la serata proseguiva in
modo diverso e molto pi rilassato.
Erba?, ha ripetuto lagente di Franzen. Quale
erba?.
Non erba-erba. Erba.
Marijuana, ha spiegato la mia agente.
Ne ho un po nel freezer, ha detto Franzen. Ma
abito dallaltra parte della citt.
La serata ha cominciato a svolgersi sempre pi rapidamente, come un rocchetto di ilo. A e la mia agente
discutevano se avrei dovuto assumere uno scrittore
squattrinato come assistente personale. La mia agente
pensava che gli scrittori, con le loro doti comunicative,
fossero degli ottimi segretari, mentre secondo A non
cera da idarsi che una volta lasciato il lavoro non spifferassero tutto in unautobiograia.
Con gli scrittori non si sa mai, ha detto A. Bisogna tenerli docchio.
Gli scrittori sono tremendi, ho concordato. Voi
non li conoscete come noi.
Faccio questo lavoro da quindici anni, ha detto lei,
con il tono di chi ha avuto una giornata pesante.
A quel punto, Franzen si voltato verso di me: vero che sei alta un metro e ottantadue?, ha chiesto. Si
trattava di una precisa allusione al mio primo libro, Babel in California, un saggio in cui c una mia conversazione con un professore secondo il quale non potr mai
capire ino in fondo Larmata a cavallo di Isaak Babel
per via dellalienazione tipicamente ebraica del narratore. Al professore rispondevo: Certo, se parliamo di
alienazione, una turca americana di prima generazione
cresciuta nel New Jersey e alta un metro e ottantadue
non ne sapr mai quanto un ebreo americano basso.
Uno e ottanta, ho detto a Franzen.
Sei sicura?, ha chiesto.
Be, non ero sicura. Quando mi hanno misurato al
college ero un metro e ottantuno, ma alla scuola di specializzazione risultavo un metro e ottanta. Probabilmente mi stavo rattrappendo. Ho la scoliosi, ho ammesso. E passo tutto il giorno seduta al computer.
Fatti misurare di nuovo, mi ha consigliato Franzen. Io avrei detto un metro e settantotto.
Un metro e settantotto: poco pi alta di Patty Ber-

Internazionale 900 | 2 giugno 2011

glund, la protagonista di Libert, che si sente un gigante


per tutta linfanzia, inch non comincia a giocare a
basket e scopre di essere la pi bassa della squadra.
Non sono considerata alta, dice Patty a Richard
Katz, il suo diabolico interesse amoroso.
Eppure sei piuttosto alta, risponde Katz.
Quando ho guardato Franzen, mi sembrato che
non volesse veramente dirmi di farmi misurare, cos
come io non avrei voluto veramente chiedergli se aveva
dellerba. Perch ci stavamo dicendo quelle cose? Perch non parlavamo di Guerra e pace, di come afrontare
la vita, di come conciliare la passione erotica con la vita
di tutti i giorni?
Ero giovane quando ho scritto Babel in California.
Certo, se parliamo di alienazione, una turca americana di prima generazione cresciuta nel New Jersey e alta
un metro e ottantadue non ne sapr mai quanto un
ebreo americano basso. Non scriverei mai una cosa
del genere, oggi. Non avrei mai scritto una cosa del genere se non fossi stata una dottoranda che girava in bicicletta, si addormentava nelle biblioteche, viveva di
lenticchie e si sentiva, a torto o a ragione e nonostante
lautentica gentilezza e generosit di molti miei professori, perennemente in conlitto con un mondo che mi
considerava impreparata per et, se non per nazionalit o qualcosaltro di ancora pi sinistro ad afrontare
i grandi narratori della condizione umana.
Babel in California stato pubblicato nel 2005 sulla
piccola allora microscopica rivista n+1. capitato
sotto gli occhi del direttore del New Yorker, che nel
2006 mi ha commissionato il mio primo articolo: il ritratto di un campione tailandese di kick boxing che
aveva aperto una scuola a San Francisco. A quel punto,
ho cominciato a ricevere email da agenzie letterarie.
Ho scelto la mia agente, che mi piace molto. Secondo
lei, il mio primo libro doveva essere un saggio sulle arti marziali miste femminili che cominciavano ad afermarsi in America. Io, per, mi ero messa in testa di
scrivere una versione dei Demoni di Dostoevskij, ambientata in un dipartimento di letteratura tipo quello di
Stanford.
Da punti di partenza cos lontani abbiamo cominciato a negoziare largomento del libro. Un thriller sul
Canto della schiera di Igor? Un anno nella vita di Balzac?
Sono volati via tre anni, duranti i quali ho inito la mia
tesi sulla contabilit a partita doppia e il romanzo, e ho
pubblicato altri saggi di letteratura russa. Alla ine, il
rainatissimo direttore americano di The Paris Review,
Lorin Stein, mi ha fatto presente che avevo gi scritto
buona parte di un libro: una raccolta di saggi che erano
anche unautobiograia. Cos, ho scritto qualche capitolo nuovo, rimaneggiato lidea del romanzo di Dostoevskij, e ne venuto fuori The possessed.
The possessed non il libro che volevo scrivere: non
come avrei voluto scriverlo. Dopo la sua pubblicazione,
la mia vita cambiata completamente. Non mi ero mai
trovata tanto vicina a un microfono di una radio o a issare locchio fallico di una videocamera. Mi era gi capitato di ricevere lettere dai lettori, ma mai cos tante e
varie. Ricordo soprattutto il mio primo servizio fotograico per una rivista, in cui dovevo stare distesa sulla

TErESA SDrALEVICH

schiena su un pezzo di inta pelliccia verde fosforescente, stringendo al petto un libro di Dostoevskij in russo.
Il fotografo stava in cima a una scala, sopra di me, e
scattava le foto. Mentre guardava lo schermo digitale
attraverso spessi occhiali di plastica, la sua assistente
ha sentenziato che le immagini erano troppo sensuali. Diceva che mostravo troppo collo. Vincendo un
senso di ingiustizia se non fossi stata distesa sulla
schiena su una specie di tappeto di pelliccia da ilm porno, forse il mio collo non sarebbe sembrato cos sensuale mi sono messa una maglietta pi accollata. Siccome
la copertina di Dostoevskij era troppo marrone, abbiamo optato per unedizione in similpelle verde di Pukin.
Fai la faccia di una che sta leggendo, mi ha suggerito
il fotografo. Aprendo il libro a caso, mi sono trovata di
fronte allultimo verso del poema Gli zingari: Non v
difesa dai fati.
Tornando in albergo a Chinatown, traballando accanto ad A in un vagone della metropolitana, mi sono
ritrovata a rilettere sulla vita dello scrittore. Prima,
deve subire la povert e lindifferenza del mondo.
Poi, quando ha raggiunto un certo successo, deve accettarne di buon grado i rischi, come scrive Somerset
Maugham in Lo scheletro nellarmadio. alla merc di
giornalisti che vogliono intervistarlo, fotograi che vogliono la sua foto, redattori afamati di pagine agenti,
editori, impresari, seccatori, ammiratori, critici, e della
sua coscienza.
Il protagonista di Lo scheletro nellarmadio, Edward
Driield, uno scrittore superfamoso di famiglia operaia che scrive romanzi naturalisti ed sposato con una
barista dal cuore doro e sessualmente generosa. Con la
notoriet, Driield comincia ad allontanarsi lentamente ma sistematicamente dalla barista, la cui esclusione
prima dalla sua vita poi dalla sua biograia illustra il senso profondo del romanzo: quando uno scrittore raggiunge un qualsiasi grado di successo inisce sempre
per perdere la cosa che lo aveva originariamente spinto
a scrivere. Il giovane scrittore qualcuno che il mondo
ha riiutato, ignorato o esasperato. Qualcuno abituato
alla povert e allindiferenza del mondo: abituato,
comera Franzen prima di inire sulla copertina di Time, a lavorare in uno studio minuscolo, con un paraorecchi, su una sedia tenuta insieme con il nastro adesivo. In senso pi generale, questo essere in conlitto con
il mondo fornisce sia la motivazione sia il contenuto
della maggior parte dei primi scritti.
Questo mese, The possessed uscito in Gran Bretagna, in unedizione rilegata estremamente elegante
disegnata da Michael Salu, con motivi prerivoluzionari
e unillustrazione in cui io gioco a tennis con Tolstoj.
strano aver promosso lo stesso libro per pi di un
anno, e poi vedere quello stesso libro, come oggetto isico, cos cambiato. Lo so che questo cambiamento
qualcosa con cui tutti gli scrittori, se sono fortunati, devono venire a patti: si comincia ai margini, e si migra al
centro. Si invecchia (uno splendido saggio di Kathryn
Feuer su Guerra e pace sottolinea il fatto che Tolstoj
quando scrisse quel romanzo era un ragazzo). So che la
fortuna raramente si manifesta nei modi che ci aspettiamo e quando arriva non bello continuare a lamen-

tarsi: Ma io sento che la mia vita ancora un caos! Sono ancora unoutsider! Ancora la pi giovane!.
Ora sono tornata al campus di Ko, in un bosco che
si trova a venti chilometri dal centro. La mia inestra si
afaccia sul mar Nero. C una grande pista di pattinaggio su ghiaccio. Ho cominciato a pattinare.
Qualche tempo fa mi sono accorta che molti scrittori di mia conoscenza tendevano a lasciare il paese dopo
il primo libro di successo. Prima non lo capivo, ora s.
Trasferirsi allestero aiuta a conservare, in qualche modo, unestetica dello spaesamento. Eppure, per quanto
lontano tu possa andare, certi fatti sono ineludibili.
Allinizio, sei giovane e sconcertato dalle cose che vedi,
poi allimprovviso sei tu a sconcertare i giovani: glielo
leggo in faccia.
Non ho molti obblighi alluniversit, ma mintervistano molto. La settimana scorsa ho incontrato due
studenti, una ragazza e un ragazzo, del giornale di Ko.
Era la ragazza a fare quasi tutte le domande, appuntate
su un quaderno. Ogni tanto lasciava che mi chiedesse
qualcosa anche il ragazzo. Lui le domande le aveva imparate a memoria, formulate in un elaborato inglese
colloquiale. Diciamo la verit: succede anche ai migliori, recita guardandomi negli occhi. Era una domanda sul blocco dello scrittore. E poco dopo: Mettiamo che stia scrivendo un testo lungo. Di quelli che ci
vogliono mesi, anche anni. Come fa a mantenere una
coerenza stilistica?. La ragazza, che ino a quel momento era sembrata poco interessata alle domande del
collega, ha subito drizzato la schiena. Giusto! Crescendo si cambia. Come fa a difendere la sua scrittura da
quel cambiamento?.
Per la prima volta dopo tanti anni mi tornato in
mente comera quando ti preoccupavi della coerenza,
di trovare un equilibrio tra le tue inluenze letterarie e la
tua scrittura, di restare te stesso. A un certo punto, impari. Poi, il diicile riuscire a cambiare. u dic
Internazionale 900 | 2 giugno 2011

83

ANGELO mONNE

Pop

Essere donna
a Lagos
Chimamanda Ngozi Adichie
numida sera di due anni fa. Sono in
macchina con un amico e abbasso il
inestrino per dare la mancia a un ragazzo, uno delle migliaia di giovani
disoccupati di Lagos che ciondolano
in giro, allegri e pieni di risorse, e ti
aiutano a parcheggiare aspettandosi qualche spicciolo.
Tiro fuori i soldi dalla mia borsa. Lui li prende con un
sorriso riconoscente. Poi guarda il mio amico e dice:
Grazie, signore!.
Essere relativamente giovane (poco pi di trentanni) e donna in una citt della Nigeria signiica questo.
Stai guidando, un poliziotto ti ferma e delle due luna: ti
guarda con occhi maliziosi dicendo bella zietta, mi
vuoi sposare?, oppure sogghigna e lascia nellaria una
domanda cos pesante che non c neppure bisogno di
darle voce: Chi luomo che ti ha comprato questa
macchina e coshai dovuto fare per convincerlo?. Hai
unalternativa: recitare la parte della donna dura e arrabbiata quindi ofendere la sua virilit, con il risultato
che ti costringer a parcheggiare sul lato della strada
pretendendo un documento dopo laltro. Oppure recitare la parte della giovane smoriosa e lusingare la sua
mascolinit, gi resa fragile da una paga misera e varie
altre vergogne dello stato nigeriano. unalternativa
che mi rende furiosa. Sono furiosa per lidea scontata in
partenza che essere giovane e donna signiichi non essere in grado di guadagnarsi da vivere senza un uomo.

CHIMAMANDA
NGOZI ADICHIE

una scrittrice
nigeriana nata nel
1977. autrice
di Libisco viola
(Fusi orari 2006) e
Met di un sole giallo
(Einaudi 2008).
Questo articolo
uscito sul Financial
Times con il titolo
A young female is
unsuccessful without a
man in Nigeria?

84

Internazionale 900 | 2 giugno 2011

Eppure. A volte faccio la smoriosa e sorrido, perch


sono in ritardo oppure ho caldo o semplicemente perch non sono abbastanza fedele ai miei princpi femministi.
Ho unamica che, apparentemente, un modello da
imitare. bella, ha due lauree di un college americano
della Ivy League e un marito afascinante con lo stesso
curriculum accademico, ha due igli che hanno cominciato a leggere a due anni, sulle riviste sempre ai primi
posti nella classiica delle donne nigeriane di successo,
negli ultimi dieci anni ha lavorato in societ di consulenza, gestione di hedge fund e organizzazioni non governative, insegna alle ragazze come avere successo in
un mondo dominato dagli uomini. Eppure.
Un giorno mi ha detto di aver smesso di concedere
interviste perch al marito non piacevano le sue foto sui
giornali, e di avere anche deciso di prendere il cognome
del marito perch lui era seccato che sul lavoro lei continuasse a usare il suo. Espressioni come onorarlo e
per la serenit del mio matrimonio le sono rotolate
gi dalla bocca formando quello che ho visualizzato
come un tizzone rovente di autocontrollo.
Unaltra mia amica molto attraente, molto istruita,
siede nel consiglio di amministrazione di varie aziende
e si occupa di quelle attivit di management che per me
sono arabo. nubile. Ha qualche anno pi di me, ma
sembra molto pi giovane. La prima volta che ha partecipato alla riunione di un consiglio di amministrazione
un uomo, dopo esserle stato presentato, le ha chiesto:
Lei di chi moglie o iglia?. Perch secondo lui quella
era lunica possibile spiegazione della sua presenza l.
venuto fuori che lei era lamministratore delegato. Eppure. Vive in una citt dove le sue amiche non sognano
di diventare amministratore delegato, ma di sposarne
uno, una citt dove il fatto di non essere sposata considerato un afronto, dove il matrimonio comporta pi

prestigio sociale e politico di quanto dovrebbe.


Unaltra mia amica una scrittrice di talento, una
donna schietta che innervosisce la gente discutendo
apertamente di sesso, una donna che si deinisce femminista e parla molto di uguaglianza di genere e di cambiare il sistema. Eppure. Guadagna pi del marito, ma
una volta mi ha raccontato che era lui a pagare laitto,
perch quello un dovere delluomo. Anche se lui in
bolletta e io ho soldi, per poter pagare laitto va a chiedere un prestito. Ha fatto una pausa, arrotolandosi
questa contraddizione intorno alla lingua, e poi ha aggiunto. Forse per via della nostra cultura. quello
che loro ci hanno insegnato.
Quel loro c sempre, ovviamente. Due anni
fa mio cognato e io come al solito parlavamo di politica,
sprofondati nei divani del suo salotto di Lagos.
Credo che tra qualche anno mi candider per diventare governatrice, ho detto con laria pensosa di chi
crede solo in parte a quello che dice.
Non diventeresti mai governatrice, ha subito reagito mio cognato. Potresti diventare senatrice, non
governatrice. Non una donna.
Quello che voleva dire che un governatore ha troppo potere e controlla troppi soldi, e nessuna di queste
cose poteva essere lasciata a una donna da questi invisibili loro. Eppure. So benissimo che quindici anni fa
non avrebbe detto potresti diventare senatrice. Il governo civile ha permesso una maggiore partecipazione
delle donne alla politica e i ministri pi popolari ed eicaci degli ultimi dieci anni sono stati donne. Nei prossimi dieci anni, mio cognato probabilmente sar smentito dai fatti. Nei prossimi trentanni sicuramente sar
smentito dai fatti. Per dovrebbe essere sposata, la
donna che diventer governatrice.
Il mio primo romanzo entrato nei programmi di
liceo dellAfrica Occidentale. Il mio secondo romanzo
si studia alluniversit. Una domanda che sono quasi
sempre sicura di sentirmi rivolgere nelle interviste
qualche variante di: apprezziamo il lavoro che sta fa-

ROGER MCGOUGH

Poesia

A66
I politici
(che stanno comprando macchinoni enormi colle ruote
chiodate grandi come giostre)
hanno un nuovo progetto.
Ci iccheranno
dei ciottoli
nelle orbite
e della ghiaia
nellombelico
e ci riempiranno
dasfalto
e ci coricheranno per terra
ianco a ianco
per farci essere parte pi attiva
della strada
che porta alla rovina.

un poeta inglese.
Questa poesia tratta
da Giovani poeti
inglesi (Einaudi
1976), traduzione di
Renato Oliva.

Roger McGough

cendo e i suoi romanzi sono importanti, ma quand


che si sposa? Io riiuto di accettare che listituzione del
matrimonio sia quello che mi d valore, e riiuto di apparire stupida, timida o entrambe. un equilibrio precario.
Farebbe questa domanda a uno scrittore maschio
della mia et?, ho chiesto una volta a un giornalista di
Lagos.
No, ha risposto guardandomi come se fossi un po
scema. Ma lei non un maschio. u gc

Scuole Tullio De Mauro

Il ministro e gli immigrati


In anni lontani Renzo Titone, allora professore a Georgetown, illustr un caso diventato classico.
Negli Usa alcuni studiosi costruirono un campione di ragazzini bilingui e un altro di monolingui, che
si rivelarono molto pi bravi. Il bilinguismo dannoso, fu la scientiica conclusione. Ci volle tempo
per raddrizzarla: anzitutto il campione di monolingui era di yankee
di Boston, quello di bilingui veniva
dalle enclave di immigrati portoricani. Rifatto lo studio a parit dal-

tre condizioni, si vide che i bilingui


se la cavavano bene quanto i monolingui. Diidare da campionamenti senza parit di condizioni rilevanti: si pu arrivare a governare
un grande paese e non saperlo.
Claude Guant, ministro dellinterno in Francia, il 21 maggio ha
partecipato a un incontro internazionale. Perch la scuola francese
in diicolt? Semplice: perch
vuole integrare gli immigrati, che
al ministro risultano di livello basso. Ben due terzi degli scacchi sco-

lastici son dovuti agli immigrati


non europei, ha dottamente precisato Guant. Come racconta
Philippe Watrelot nella rassegna
stampa dei Cahiers pdagogiques,
le proteste sono state violente e il
ministro stato zittito. Peccato, almeno dal punto di vista scientiico.
Guant documenta non solo un
bel caso di imbecillit statistica,
ma lidea, difusa e radicata, che la
scuola sia un hortus conclusus e viva come una variabile indipendente da ogni altra variabile esterna. u
Internazionale 900 | 2 giugno 2011

85

Scienza
prodotti farmaceutici contenenti parabeni,
sotto forma di metile o propile, riguardano
circa 80 imprese, spiega Vincent Gazin,
responsabile dellunit di tossicologia clinica dellAfssap e coordinatore dello studio, i cui risultati sono attesi per novembre.

CHIARA DATToLA

Alterazione ormonale

Sostanze
indesiderabili
Paul Benkimoun, Le Monde, Francia
La camera francese ha votato
una bozza di legge che proibisce
luso dei parabeni, i conservanti
usati nei farmaci e nei
cosmetici. Il sospetto che
siano pericolosi per la salute
irca 400 prodotti farmaceutici,
alcuni molto usati, contengono
parabeni. La tossicit e i possibili efetti cancerogeni di questi
conservanti sono al centro di un intenso
dibattito scientiico e il 3 maggio lassemblea nazionale francese li ha vietati. La lista dei prodotti che contengono parabeni,
compilata da Le Monde (bit.ly/moGn7j),
va dai dentifrici agli antitumorali.
Tra i prodotti pi usati ci sono molti cosmetici per neonati, creme come la Biaine,
numerosi sciroppi per la tosse (Clarix, Codotussyl, Drill, Hexapneumine, Humex,
Pectosan, Rhinathiol), antiacidi gastrici
(Maalox, Gaviscon); antibiotici in sospensione bevibile (Josacine, Zinnat); farmaci
per i disturbi del transito intestinale (Motilium) o contro la nausea e il vomito (Primperan), medicinali per i disturbi cardiova-

86

Internazionale 900 | 2 giugno 2011

scolari (Cozaar, Vastarel), contro il dolore


e la febbre (generici dellibuprofene e del
paracetamolo); i trattamenti per lastenia
(Sargenor); e i vari farmaci equivalenti di
questi prodotti.
I parabeni sono presenti in migliaia di
prodotti cosmetici, alimentari e medicinali per evitare lo sviluppo di funghi e microrganismi che potrebbero essere nocivi per
la salute delle persone. Questi conservanti
hanno anche lobiettivo di impedire il deterioramento del medicinale e la riduzione
della sua eicacia, o addirittura la sua nocivit. Tuttavia, il 3 maggio i deputati francesi hanno adottato a sorpresa, contro il parere del governo, la proposta di legge di
Yann Lachaud, del Nuovo centro, che vieta
luso degli ftalati, dei parabeni e degli alchilfenoli, tre categorie di sostanze che interferiscono con il sistema endocrino.
Il testo deve ancora essere votato al senato, ma nel settore la preoccupazione
forte: se la legge passasse in via deinitiva,
i produttori sarebbero obbligati a trovare
delle sostanze alternative.
Lagenzia francese per la sicurezza dei
farmaci (Afssap) in collaborazione con diversi laboratori farmaceutici sta conducendo uno studio tossicologico: I 400

LAfssap si occupata dei parabeni gi nel


2004, in seguito alla pubblicazione di uno
studio britannico, condotto dallquipe di
Philippa Darbre, che aveva trovato dei parabeni intatti nei tumori al seno, in particolare parabene di metile. Questo dimostra
che almeno una parte dei parabeni nei cosmetici, negli alimenti e nei farmaci pu
essere assorbita e trattenuta nei tessuti del
corpo umano, senza essere trasformata.
Per i ricercatori precisavano che fino a
quel momento non erano stati determinati
la fonte e il percorso seguito dai parabeni
trovati nei tessuti umani. In compenso,
ipotizzavano un efetto in grado di favorire
lo sviluppo di tumori attraverso lazione
esercitata dai parabeni simile a quella degli
estrogeni, una funzione nota in dal 1998.
Lo studio di Philippa Darbre stato oggetto di diverse critiche, ma nel giugno del
2004 lAfssap ha avviato una valutazione
sulla sicurezza dei parabeni chiedendo il
parere a un gruppo di esperti. Un anno dopo il Bollettino di vigilanza dellAfssap indicava che i parabeni sono poco tossici e
ben tollerati, anche se su alcune persone
possono provocare reazioni allergiche.
Tuttavia, il gruppo di scienziati aggiungeva che alcuni studi avevano stabilito che
questi conservanti potrebbero essere
allorigine di una lieve alterazione del sistema endocrino. Precisavano, per, che i
dati a disposizione non permettevano di
definire n di quantificare il rischio, in
particolare da un punto di vista cancerogeno, associato allalterazione endocrina.
Inoltre, il rapporto sottolineava gli efetti
tossici sulla riproduzione dei giovani topi
riscontrati da unquipe giapponese. La
valutazione del 2004 aveva lasciato delle
zone dombra e lo studio giapponese presentava dei difetti. Quindi abbiamo deciso
di rifare uno studio sui topi, spiega Gazin.
Anche se i parabeni da soli non sono in
grado di alterare in modo signiicativo il
sistema ormonale, rimane il problema di
un efetto cumulativo con lesposizione ad
altri interferenti endocrini. u adr

Il mondo
che fuma

Apertura culturale

Questanno il fumo uccider


quasi sei milioni di persone, tra
cui 600mila fumatori passivi. A
livello mondiale i fumatori sono
in crescita e le vittime del tabacco potrebbero arrivare a otto milioni nel 2030. Lo aferma loms
in occasione della giornata
mondiale senza tabacco, celebrata il 31 maggio.
SALUTE

Il ritorno
del morbillo
ogni anno il morbillo uccide tra
le 115 e le 220mila persone. Il
vaccino contro la malattia disponibile dal 1976. Secondo
loms, per arrivare alleradicazione globale del virus servirebbe una copertura di almeno il 95
per cento dei bambini. ma questa percentuale si raggiunge solo nel 60 per cento dei paesi,
spiega Nature. In India, che
conta il 69 per cento dei decessi
per morbillo, mancano fondi e
politiche adeguate per controllare i piani vaccinali. La situazione analoga in Africa, che
negli ultimi due anni ha registrato 28 focolai di morbillo. Diverso il caso delleuropa, dove
in cinque anni le infezioni sono
quintuplicate, a causa della diidenza nei confronti del vaccino
trivalente. Il rischio che il virus
torni a difondersi anche dove
era stato eliminato, come negli
Stati Uniti, dove ricomparso
dopo dieci anni di assenza.
Malattie causa di morte tra i bambini
sotto i cinque anni, percentuale
morbillo

foNTe: NATUre

100

malaria

80

Diarrea

60

Polmonite

40
Altre

20
0

1990

ThomAS WeINreIch (BroWN UNIverSITy)

Psicologia

SALUTE

2008

Science, Stati Uniti


Pakistan, India e malesia sono tra le
societ pi rigide. Ucraina,
estonia e Ungheria tra le pi
lessibili. Science ha stilato una
classiica dei paesi dividendoli tra
quelli pi intransigenti, con leggi
severe e scarsa tolleranza verso i
comportamenti non conformi alle
norme, e quelli pi tolleranti e
aperti, con regole sociali deboli. La maggiore o minore
apertura culturale della societ stata messa in relazione
al passato dei paesi: pi la storia nazionale caratterizzata
da unalta densit abitativa, scarsit di risorse, una
tradizione di conlitti territoriali, minacce sanitarie e
ambientali, pi il paese tende ad avere governi autoritari,
repressione del dissenso, pene pi severe, forti limiti ai
mezzi dinformazione, tendenza al conformismo,
maggiore religiosit. Le comunit pi minacciate
tenderebbero a sviluppare norme rigide, in modo da
aumentare lordine e il coordinamento sociale, necessari a
superare gli ostacoli. Lo studio stato condotto
consultando oltre 6.800 persone in 33 citt. Lex Germania
occidentale risultata pi tollerante di quella orientale, i
paesi asiatici sono abbastanza rigidi, le nazioni europee
hanno un punteggio medio. LItalia un po pi
intollerante della media mondiale. u

IN BREVE

Astronomia In alcune zone interne della Luna ci sarebbe acqua come in certe regioni del
mantello terrestre, scrive Science. Lha rivelato lanalisi di cristalli (nella foto) contenenti
magma e rocce fuse, raccolti
dalla missione Apollo 17.
Fisica Lelettrone quasi una
sfera: gli manca un miliardesimo di miliardesimo di miliardesimo di centimetro per essere
una sfera perfetta. Lhanno calcolato con il laser i isici dellImperial college London studiando
il comportamento di molecole
di monoluoruro di itterbio, in
presenza di campi magnetici.
Biologia Una combinazione di
quattro molecole sarebbe suiciente a trasformare una cellula
umana generica in un neurone.
Il metodo evita luso di staminali pluripotenti e potrebbe sempliicare le tecniche della medicina rigenerativa, scrive Nature.

Davvero? Anahad OConnor

Lappetito senza tonsille


Loperazione alle tonsille
causa un aumento di peso?
malgrado i dubbi sulla sua reale eicacia, la tonsillectomia
molto difusa. ogni anno negli
Stati Uniti si esegue su oltre
mezzo milione di bambini. I ricercatori, per, hanno notato
un efetto collaterale imprevisto: i bambini sottoposti allintervento sono pi a rischio di
prendere peso. A prima vista
non ha molto senso: in genere
le tonsille sono asportate dopo

lingrossamento dovuto a ripetute infezioni. Perch mai lintervento dovrebbe incidere sul
peso? Secondo una teoria, lingrossamento delle tonsille
causa diicolt di deglutizione
e induce i bambini a mangiare
di meno. Senza le tonsille, per, lappetito tornerebbe. Nessuno sa bene come spiegarlo,
ma gli studi mostrano un legame tra lintervento e laumento di peso. Nel rapporto pi recente ed esaustivo, pubblicato
questanno su otolaryngology,

head and Neck Surgery, i ricercatori hanno analizzato i


dati di undici studi che hanno
seguito 1.549 bambini per sette anni. con la crescita, ovviamente, tutti hanno acquistato
peso, ma lanalisi ha rivelato
che nei bambini che avevano
subto lintervento laumento
era di gran lunga superiore.
Conclusioni. La tonsillectomia
correlata a un possibile aumento di peso, ma non si sa se
ci sia un efetto causale diretto.
The New York Times

Internazionale 900 | 2 giugno 2011

87

Il diario della Terra


Ethical living

La tratta
del legname

Svizzera
Germania
Stati Uniti

Spagna

Haiti

49,4C
Jacobabad,
Pakistan

Songda

JAIME REINA (AFP/GETTy )

-76,0C
Vostok,
Antartide

Ibiza
Incendi Sullisola spagnola
di Ibiza, nellarcipelago delle
Baleari, un forte incendio ha
bruciato circa duemila ettari di
boschi.
Frane Tre bambini sono
morti e la madre rimasta gravemente ferita in una frana nel
nord di Haiti, causata dalle
piogge intense che hanno colpito il paese.
Cicloni Il tifone Songda,
declassato a tempesta tropicale, ha portato piogge torrenziali
sulle Filippine e sulle zone terremotate del Giappone.
Nucleare La Germania e la
Svizzera hanno deciso di abbandonare lenergia nucleare.
Berlino chiuder i suoi ultimi
reattori entro il 2022.
Gas serra Nel 2010 sono
state prodotte 30,6 miliardi di
tonnellate equivalenti di CO2,
pari a un aumento del 5 per
cento delle emissioni rispetto

88

al 2009. Secondo lAgenzia


internazionale dellenergia,
lanno scorso le emissioni di
anidride carbonica sono state
le pi alte della storia.

Tornado salito a 142 morti il bilancio delle vittime del


tornado che ha devastato la cittadina di Joplin nel Missouri. I
dispersi sono un centinaio.

Renne Le renne riescono a


vedere gli ultravioletti, una
capacit che le aiuta a trovare
il cibo e a individuare i predatori nellambiente artico,
ricco di questi raggi. Secondo
il Journal of Experimental
Biology, le renne devono avere
un meccanismo, ancora sconosciuto, con cui proteggono
la loro retina.

Numero di morti a causa dei tornado


negli Stati Uniti tra il 1950 e il 2011
500
400
300
200
100
0
1950 1960 1970 1980 1990 2000 2011
Fonte: The New York Times

Batteri

Lintossicazione da E. coli
Le autorit tedesche cominciano a dubitare che i cetrioli
spagnoli siano la causa dellintossicazione alimentare che
in pochi giorni ha ucciso 16 persone in Europa. I primi test
hanno rilevato la presenza di un tipo di Escherichia coli
diverso da quello che ha portato al ricovero di un migliaio
di persone. Si tratta di un sierotipo molto raro, O104:H4.
Provoca dolori addominali e diarrea, che pu essere
emorragica. In alcuni casi causa la sindrome emoliticouremica, che pu portare allinsuicienza renale. Il
serbatoio dellE. coli sono i ruminanti, che possono
contaminare la carne, il latte e lambiente dove vivono
attraverso le feci. Altre intossicazioni sono state registrate
in Gran Bretagna, Francia, Danimarca, Svizzera e Svezia.
Tutte legate al focolaio tedesco. u

Internazionale 900 | 2 giugno 2011

Se serve un nuovo tavolo da


pranzo, sarebbe meglio comprarlo di seconda mano o, potendo, prendere un mobile antico. Si eviter cos di contribuire alla distruzione delle foreste tropicali. Oggi, i paesi occidentali importano, a un prezzo
basso, grandi quantit di legno
tropicale. La Gran Bretagna
il maggiore importatore di legno di provenienza illecita in
Europa. Il mercato nero alimentato dalla materia prima
proveniente da aree protette in
Asia, Africa e America Latina.
Il taglio degli alberi avviene
senza autorizzazione e danneggia le comunit locali, oltre
a minacciare lambiente. Una
parte del legname viene invece da piantagioni illegali, che
sono altrettanto dannose.
Per il consumatore non
facile districarsi: per individuare la provenienza del legno
servirebbe labilit di un detective. Dal 2013, quando entrer
in vigore una nuova regolamentazione dellUnione europea, il compito dovrebbe diventare pi facile. Oggi, di 40
produttori di mobili per la casa
e il giardino in Gran Bretagna,
solo otto aziende rifiutano le
forniture di origine illegale e
favoriscono la materia prima
sostenibile e certificata. La
maggior parte delle aziende,
una ventina, non ha una politica per la tutela ambientale n
fornisce informazioni.
I consumatori potrebbero
provare a rivolgersi alle ditte
produttrici e chiedere se il legno usato proviene al 100 per
cento da una fonte sostenibile.
Data la scala e il ritmo della
deforestazione, conclude il
Guardian, non c un minuto da perdere.

Il pianeta visto dallo spazio 29.04.2011

EArthobSErvAtory/NASA

Lo stretto di Cook, in Nuova Zelanda

u Lo spettroradiometro Modis,
a bordo del satellite Aqua della
Nasa, ha fotografato i sedimenti
nelloceano Paciico che bagna
la Nuova Zelanda. La loro
estensione fa pensare a mari
mossi. Dai iumi ingrossati si alzano alcuni pennacchi, mentre
lalone turchese potrebbe essere
dovuto ai sedimenti spazzati
sulla supericie delloceano dai
forti venti. I pennacchi si aprono a ventaglio e passano dal
beige al verde e al blu via via che
la profondit dellacqua e la distanza dalla riva aumentano.
Lo stretto di Cook, che separa lisola del Nord dallisola del

Sud, ha la fama di essere uno


dei bracci di mare pi burrascosi del mondo. Le isole si trovano
allinterno dei quaranta ruggenti, una cintura di venti che
fa il giro del pianeta pi o meno
lungo il quarantesimo parallelo,
nellemisfero sud. I venti da ponente colpiscono le isole e si
scontrano con le catene montuose. Lo stretto di Cook lunica apertura, quindi il canale diventa una sorta di galleria del
vento. I venti violenti generano
grandi onde, che erodono la riva. Il colore, per, probabilmente non dipende solo dai sedimenti. Le acque intorno alla

In questa foto scattata il 29


aprile 2011 sono ben visibili
le acque torbide della Nuova Zelanda, causate dal delusso delle forti piogge e
dallazione delle onde lungo le coste.

Nuova Zelanda sono ricche di


sostanze nutritive, quindi probabile che il itoplancton contribuisca in parte alle volute
dellimmagine. Le correnti che
si mescolano portano le sostanze nutritive in supericie, creando lambiente ideale per le ioriture di plancton.
Il itoplancton importante
per la Nuova Zelanda perch
questi minuscoli organismi sono la base della catena alimentare oceanica. Nei luoghi in cui
abbonda il itoplancton si concentrano anche i pesci. E la pesca la quarta industria del paese. Holli Riebeek

Internazionale 900 | 2 giugno 2011

89

Tecnologia
Il curatore energico

Gli aggregatori scandagliano la


rete in cerca di link interessanti.
Alcuni, per, lo fanno meglio di
altri. Perch non si limitano a
riprendere una notizia, ma
rispettano la fonte originale
n un libro di qualche anno fa ho scritto
che il web una macchina straordinaria capace di generare collegamenti in modo autonomo. Era la mia dichiarazione damore per la caratteristica
pi importante della rete: i link.
Chi fa informazione li usa per portare le
persone in posti nuovi. Chi consuma informazione li usa per attraversare i confini
sempre pi sfumati del sapere. Sono utili a
tutti. Con il tempo, i link hanno portato a
una pratica chiamata aggregazione: la
raccolta di link particolarmente utili e interessanti che una persona vuole condividere
con gli altri. Sono in molti a coprire il ruolo
del curatore nel mio consumo quotidiano
di notizie attraverso i blog, Twitter, le email
o altri strumenti. Alcuni lo fanno meglio di
altri. Come ha scritto recentemente David
Carr sul New York Times, laggregatore
Drudge Report deve il suo successo alla
semplicit con cui presenta i link. Che vi
piaccia o meno (e a me non piace), da anni
lordine in cui le notizie politiche negli Stati
Uniti ci arrivano stabilito da una combinazione di due fattori: lorientamento politico
conservatore del Drudge Report e la pigrizia dei giornalisti tradizionali.
Il fondatore del sito, Matt Drudge, non
arricchisce il dibattito politico, anzi, lo avvelena. Nonostante questo, per, c un lato
del suo lavoro che merita rispetto: Matt
Drudge si limita a pubblicare il titolo della
notizia con il link, invitando cos il lettore ad
andare a leggere larticolo originale. un
approccio simile a quello di Google News,
che raccoglie le notizie intorno a un argomento e mostra il link al titolo aggiungendo
solo una breve presentazione, in genere la
prima frase dellarticolo. Alcuni giornalisti

PAUL HARRIS (GETTY)

Dan Gillmor, The Guardian, Gran Bretagna


Matt Drudge nel 1998

della vecchia scuola sono convinti che Google News sia un nemico. Ovviamente non
capiscono nulla di come funziona il web.
Ma c una questione pi importante che
riguarda gli aggregatori. Le redazioni di
questi siti scandagliano la rete in cerca di
link interessanti e, quando ne trovano uno,
scrivono un sommario piuttosto lungo e lo
pubblicano. Di solito mettono il link allarticolo originale, altre volte mettono il link a
un sito che a sua volta riassume la notizia. I
sommari sono abbastanza lunghi da raccontare il fatto, cos inutile andare a leggere larticolo originale.
legale, ma secondo me non completamente corretto. Per non vorrei mai che
fossero vietate dalla legge, perch a pagarne le conseguenze sarebbero tutti i tipi di
rimandi, anche quelli fatti con onest.

Alzare il livello
quasi impossibile non imbattersi in questo tipo di segnalazioni che tendono ad allontanarsi dallarticolo originale. Il risultato
che spesso ottengono visibilit dei siti che
non la meritano. Vi faccio un esempio che
riguarda lHuington Post, un aggregatore
che usa molto la tecnica del riassunto. A

febbraio del 2011 lHuington Post ha riassunto una notizia presa dalla Cnn su Mitch
Daniels, il governatore dellIndiana: quando era studente alluniversit di Princeton,
Daniels era stato arrestato per possesso di
stupefacenti. Il problema che il pezzo della Cnn era a sua volta il breve riassunto di un
altro articolo, pi approfondito, apparso sul
Daily Princetonian, il giornale studentesco
delluniversit. In una parola, il link
dellHuington Post era pigro. Questo tipo
di pigrizia si trova spesso negli aggregatori
e in particolare su Twitter e Facebook , dove
le persone fanno a gara a chi pubblica il link
del giorno. Voler condividere con gli altri le
notizie interessanti lodevole, ma bisogna
farlo con attenzione. La prossima volta, prima di segnalare un link controllatelo con
cura. Se scoprite che il riassunto dellanalisi di qualcun altro, cercate la fonte originale. In questo modo alzeremo il livello delle
nostre segnalazioni e daremo credito a chi
lo merita sul serio. u cab
Dan Gillmor il direttore del Knight centre
for digital media entrepreneurship delluniversit dellArizona. Il suo ultimo libro Mediactive (Lulu 2010).
Internazionale 900 | 2 giugno 2011

91

Economia e lavoro

CLIvE MASON (GEttY IMAGES)

Londra, 28 maggio 2011. Il Bara festeggia la vittoria in Champions League

portanza dello spirito di squadra, del sacriicio e della perseveranza. Inoltre, imparano che il Bara pi di un club: lincarnazione dellorgoglio catalano che ha tenuto in vita lo spirito della regione negli anni
in cui la Spagna era oppressa dal regime fascista di Franco. Il Barcellona non appartiene a un miliardario straniero, ma ai suoi tifosi: sono 150mila quelli che possiedono la
tessera del club. Gli amministratori rispondono a unassemblea formata da 2.500 socis
(in catalano) estratti a sorte e dai seicento
soci pi anziani.

Analisti di successo

I segreti
del Barcellona
The Economist, Gran Bretagna
Come ha fatto il club catalano
a diventare la squadra di calcio
pi forte del mondo? Di sicuro
grazie ai suoi fuoriclasse. Ma
non solo: stata decisiva anche
la scelta di puntare sul vivaio
olti appassionati di calcio si
chiedono se il Barcellona sia
davvero la migliore squadra
di calcio di tutti i tempi.
pi forte del Santos di Pel? Del Milan degli
anni novanta? diicile dirlo, ma di certo
in questo momento il Bara, come lo chiamano i suoi tifosi, la squadra pi forte del
mondo. Basta pensare ai risultati ottenuti
negli ultimi anni. Nella squadra catalana,
inoltre, milita il miglior calciatore del mondo: largentino Lionel Messi.
Il Bara anche unazienda con un enorme giro dafari. Nella classiica dei club di
calcio che registrano il pi alto fatturato lordo al secondo posto con 398 milioni di euro nella stagione 2009-2010, dietro al Real
Madrid, che ha incassato 439 milioni di euro. Negli ultimi quattro anni la squadra ha
raddoppiato le entrate, e lanno scorso ha

92

Internazionale 900 | 2 giugno 2011

irmato un accordo di sponsorizzazione di


cinque anni con la Qatar sports investment:
in cambio di un importo minimo di 165 milioni di euro, per la prima volta la squadra
avr un logo commerciale sulle sue magliette. Il Bara, insieme al Real, riceve anche la maggior parte dei diritti pagati dalla
tv spagnola per le partite della Liga, la massima serie spagnola. Detto questo, per,
nessuno sa davvero quanto sia redditizio il
Barcellona o quanto sia indebitato.
Come ha fatto un club che ha sede in una
delle zone europee con pi disoccupati a
trasformarsi nella massima potenza calcistica? Una risposta ovvia che il Bara fa
girare la palla come nessunaltra squadra.
Ma c anche unaltra risposta che va al di l
del campo di calcio: il Bara punta sulla sua
cantera, il vivaio. NellArsenal, per esempio,
ci sono due titolari inglesi. Nel Barcellona,
invece, i calciatori spagnoli sono ancora in
maggioranza. Otto giocatori di spicco provengono dalla cantera, che si trova nel centro sportivo La Masia. Compresi Messi e
lallenatore Josep Pep Guardiola.
La Masia una scuola di calcio pi unica
che rara, perch si dedica alla formazione
del carattere oltre che alladdestramento
calcistico. Agli allievi viene insegnata lim-

Lo stile gestionale del Bara in linea con il


pensiero di alcuni economisti. Boris Groysberg, docente della Harvard business
school, sottolinea che le aziende sono ossessionate dalla ricerca delle star e non si
concentrano sulla formazione dei giovani.
Groysberg ha pubblicato un interessante
studio sugli analisti di successo di Wall
street e ha osservato che quando un analista
passava a una nuova societ le sue prestazioni subivano un calo, perch il suo successo dipendeva non solo dal talento, ma anche dalla validit dei collaboratori.
Il Bara anche un pioniere nel marketing. Secondo lagenzia pubblicitaria Y&R,
il numero di marchi di cui i consumatori si
idano passato dal 52 per cento del 1997 al
22 per cento del 2008. Le forme tradizionali di promozione, inoltre, stanno perdendo
eicacia. Per risolvere il problema, alcune
aziende cercano di coinvolgere i consumatori nello sviluppo dei prodotti. La Lego invita gli appassionati a collaborare con i disegnatori nella sua sede. Ma nessuno si
spinto ino ai livelli del Bara, che d ai suoi
sostenitori voce in capitolo nelle decisioni
pi importanti.
Anche il Barcellona, comunque, ha fatto
alcuni errori. Il progetto di allargare la sua
rete di reclutamento, creando unaccademia del calcio in Argentina, stato accantonato. I tradizionalisti temono che la squadra
stia svendendo la sua anima catalana. E poi
il calcio un settore imprevedibile. Il club
ha attraversato un periodo diicile allinizio
degli anni duemila e unaltra crisi potrebbe
spingere i volubili tifosi stranieri a dileguarsi o, peggio ancora, a passare a qualche rivale. Uno scenario del genere provocherebbe
un crollo nelle entrate del club. Ma per il
momento la squadra ai vertici, e raccoglie
i frutti di una gestione intelligente oltre che
della bravura dei suoi calciatori. u fp

Grecia

MONGOLIA

Senza
carburante

IN BREVE

India new Delhi stanzier inanziamenti per cinque miliardi


di dollari a favore dei paesi africani. In questo modo, ha spiegato il premier Manmohan Singh,
lIndia vuole aiutarli a raggiungere i loro obiettivi di sviluppo.

I capitali
lasciano Mosca

Gli indignati di Atene


Atene, 28 maggio 2011. Proteste contro lausterit

YIORGOS KARAhALIS (REUTERS/COnTRASTO)

La Mongolia sta inendo le scorte di carburante dopo il blocco


dei rifornimenti da parte della
Russia. La situazione mette a rischio lindustria mineraria,
ledilizia e lagricoltura del paese, dove la richiesta di gasolio
molto alta nei mesi estivi. Secondo il Financial Times, la
Mongolia vittima dei problemi
di Mosca che, minacciata a sua
volta dal rincaro dei carburanti,
ha aumentato del 44 per cento
la tassa sulle esportazioni di
benzina. Ulan Bator ha gi interrotto i rifornimenti di carburante ad alcune miniere, mentre il
prezzo dei trasporti pubblici
cresciuto del 33 per cento.

RUSSIA

Ormai non ci sono dubbi: Atene non riuscir a rispettare


gli obiettivi di risanamento dei conti issati nel 2010 in
cambio dei 110 miliardi di euro di aiuti dellUnione
europea e del Fondo monetario internazionale. Secondo
Kathimerini, la Grecia chieder altri 70 miliardi. Intanto,
il movimento degli indignados spagnoli ha trovato emuli
ad Atene: il 25 maggio trentamila ragazzi hanno
manifestato davanti al parlamento gridando slogan contro
i deputati, che da un anno votano misure dausterit. u

La Russia non riesce a frenare la


fuga di capitali dal paese. Dal
settembre del 2010 allo scorso
marzo, scrive El Pas, sono
usciti 43 miliardi di dollari, a cui
si sono aggiunti 7,8 miliardi ad
aprile. Gli esperti ritengono
che fattori come la debolezza
del rublo o la progressiva riduzione delle riserve monetarie
dello stato abbiano svolto un
ruolo marginale. soprattutto
lincertezza politica a tenere
lontani gli investitori. Le imprese temono una guerra interna
alle lite moscovite in vista del
voto del 2012, che potrebbe confermare al Cremlino il presidente Dmitrij Medvedev o sancire il
ritorno di Vladimir Putin.
Le riserve monetarie della Russia,
miliardi di dollari
Fonte: Le Figaro

20 maggio 2011

7 gennaio 2011

Il numero Tito Boeri

1.000.000 di badanti
Sono circa un milione le badanti che lavorano in Italia. Si
tratta per lo pi di donne straniere, almeno la met in condizioni di parziale o totale irregolarit. Con linnalzamento
dei minimi retributivi del
2007, unassistente familiare
coresidente in regola costa circa 1.400 euro al mese, compresi i contributi. Complessivamente, il costo annuo sostenuto in Italia di dodici miliardi di euro. Una buona parte
dei contratti regolari nasconde
molte ore di lavoro in nero.
In Francia, con la met dei
soldi, stato creato un sistema

integrato che lascia poco spazio allevasione ed in grado


di superare i limiti del rapporto individuale tra anziano e
badante. Una volta efettuata
la regolarizzazione, il sistema
francese prevede il 50 per cento di deduzione dal reddito del
datore di lavoro, ino a un massimo di ventimila euro allanno. Ma il suo pregio maggiore
laver creato un collegamento stabile tra le assistenti familiari e i servizi sul territorio.
Grazie al sistema integrato, la
Francia spende in questo settore sei miliardi di euro allanno con un numero di badanti

AMERICA LATINA

Fusione
borsistica
che la met del nostro (e
molte sono francesi), tutte regolari, pi formate, pi integrate nella societ.
Come osserva Andrea
Stuppini su lavoce.info, in Italia una riforma sul modello
francese farebbe gradualmente evolvere le igure delle assistenti verso qualcosa di simile
alle operatrici sociosanitarie,
rendendo pi stabile il sistema. Certo, avrebbe un costo
sul versante contributivo, ma
sarebbe compensato da nuove
fonti di gettito iscale, coperture assicurative e un guadagno
in termini di legalit. u

Il Per, la Colombia e il Cile


hanno unito i loro mercati azionari, creando il Mercado integrado latino americano (Mila),
la seconda borsa sudamericana
dopo quella brasiliana di So
Paulo. Il Mila, spiega il Christian Science Monitor, la
piattaforma ideale per chi vuole
investire nello sfruttamento delle risorse naturali e per le aziende che puntano sui ricchi mercati del consumo della regione. In
futuro potrebbe unirsi al Mila
anche la borsa del Messico, paese che ha gi siglato trattati
commerciali con il Per, la Colombia e il Cile.

Internazionale 900 | 2 giugno 2011

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Internazionale 900 | 2 giugno 2011

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Strisce

Mr. Wiggles
Neil Swaab, Stati Uniti

ultimamente penso
spesso alla morte.

cosa rimarr di me
quando non ci sar pi?
tra cento anni ci sar
qualche traccia della
mia esistenza?

anchio non
faccio altro
che pensarci
dopo quella
notte assurda,
giorni fa.

le indagini tipo
Csi sono finte, giusto?
voglio dire, non possono
trovare un ragazzo
scomparso solo
attraverso
il pelo pubico
e un pacchetto
di patatine.

Be', mia madre mi ha


chiesto se non ero un po'
troppo vecchio per essere
single.

una cosa certa: devo


smettere di nascondermi e
cominciare a vivere la mia
vita sul serio.
mi
nasconder a
Tijuana fino a che
non si calmeranno
le acque.
chiss se posso
cancellare le mie
impronte digitali...

Poi si messa a piangere,


mi ha dato cinque dollari e
ha detto: Auguri per i tuoi
39 anni.

Truth serum
Jon Adams, Stati Uniti

Qualcuno si ricordato
di farti gli auguri per i
quarant'anni?

io, invece,
vorrei poter
cancellare
alcune mie
tracce.

abbiamo cos poco tempo. solo


ora mi sembra di aver capito
me stesso.

Macanudo
Liniers, Argentina

Red Meat
Max Cannon, Stati Uniti

Ho trovato un modo per avere unabbronzatura


pazzesca. E non devo nemmeno uscire fuori
sotto il sole cocente.

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Internazionale 900 | 2 giugno 2011

In pi, non costa nulla. La mia lozione


autoabbronzante fatta con del materiale
che avevo in casa.

Purtroppo, per, non posso indossare


niente Questa salsa Worcestershire
mescolata con soia lascia sui vestiti delle
strane macchie indelebili.

Loroscopo

Rob Brezsny
BILANCIA

A nord della cittadina groenlandese di Ilulissat, il sole


tramonta il 29 novembre e torna a sorgere il 13 gennaio.
O almeno cos stato ino allanno scorso. Questanno
il sole spuntato allorizzonte l11 gennaio, con due giorni danti
cipo. Anche se alcuni allarmisti hanno teorizzato che questo
sconvolgimento dei ritmi secolari fosse dovuto a uno sposta
mento dellasse terrestre, gli scienziati hanno avanzato lipotesi
che la vera causa sia stata il riscaldamento globale: lo sciogli
mento dei ghiacci avrebbe fatto abbassare lorizzonte. Mi aspetto
che succeda qualcosa di altrettanto colossale nel tuo mondo, Ge
melli. Sarai in grado di sopportare quella luce in pi?
ARIETE

Il ilm Luomo che issa le capre racconta la storia del


tentativo dellesercito americano
di sfruttare le capacit telepatiche
dei suoi uomini a ini militari.
unopera di fantasia, ma non del
tutto. Esistono prove del fatto che
un programma del genere sia vera
mente esistito. Allinizio del ilm,
sullo schermo compare la scritta
Questa storia pi vera di quanto
possiate credere. Ho idea che nel
le prossime settimane succeder
qualcosa di simile anche nella tua
vita, Ariete. Vivrai unesperienza
che si allontana dalla tua routine
quotidiana in cui realt e fantasia
saranno intrecciate tra loro. Saprai
distinguerle?

ILLUSTRAZIONI DI FRANCESCA GHERMANDI

TORO

Ho sognato che appartenevi


a una trib indigena di quel
la che gli occidentali chiamano
Nuova Guinea. Da alcuni tuoi stra
ni comportamenti si capiva che
stavi sviluppando capacit cogniti
ve superiori. Avevi risolto i proble
mi che aliggevano da tempo la tua
comunit e avevi cominciato a im
provvisare poesie. Di notte conver
savi animatamente con le stelle.
Amici e parenti ti chiamavano con
un nuovo nome che nella tua lin
gua natia signiicava quello che
danza nudo con gli dei. Come in
terpreti il mio sogno, Toro? Secon
do me signiica che forse sei sul
punto di sviluppare un paio di abili
t interessanti.
CANCRO

Non sono un grande sosteni


tore della teoria secondo cui
senza fatica non si ottiene niente.
Personalmente, ho ottenuto pi ri

sultati divertendomi allegramente


che trascinandomi sulle spalle
enormi pesi nel deserto. Ma am
metto che le diicolt a volte sono
state fonte dispirazione sia nella
mia vita sia in quella di altri. Penso
che per te possa essere uno di que
sti momenti, Cancerino. Per con
solarti, leggi questa frase del poeta
latino Orazio: Le avversit fanno
emergere talenti che nella prospe
rit rimarrebbero sopiti.
LEONE

Nel suo libro del 1934 Oltre


la baia del Messico, lo scritto
re inglese Aldous Huxley osserva
che il ritmo naturale della vita
umana una routine interrotta da
orge. Lautore usa la parola orge
nel suo senso pi ampio, non come
incontri sessuali sfrenati, ma piut
tosto come esplosioni di passione
catartica, disinibito abbandono al
piacere e arditi rituali liberatori.
Questo il tipo di orgia che ti
aspetta, Leone. ora di interrom
pere la tua routine.
VERGINE

Il pi grande piacere della


vita fare quello che gli altri
dicono che non potremo mai fare,
ha scritto il saggista Walter Bage
hot. Personalmente, non credo che
sia la massima soddisfazione pos
sibile per un essere umano, ma
senza dubbio ha un suo fascino
provocatorio. Posso consigliarti di
esplorare le sue possibilit nelle
prossime settimane, Vergine? I se
gni astrali lasciano intendere che
sei nella situazione ideale per por
tare a termine unimpresa nella
quale ti hanno detto che impro
babile o addirittura impossibile
che tu riesca.

Quando qualcuno si cancel


la dalla mia newsletter deve
spiegare il motivo per cui lo fa. Di
recente un lettore insoddisfatto ha
detto: Perch sei un pazzo che di
ce cose insensate. Sembra che tu
scriva sotto lefetto di qualche fun
go allucinogeno. Per la cronaca,
non solo mi astengo dal crack e dai
funghi magici quando scrivo i miei
oracoli, ma non faccio uso di so
stanze inebrianti, neanche di birra
o di erba. Sono comunque iero del
fatto che il mio ex lettore pensi che
la mia mente sia cos disinibita an
che senza droghe. Nelle prossime
settimane, Bilancia, cerca di libe
rarti delle limitazioni che di solito
imponi al libero e creativo funzio
namento della tua mente.
SCORPIONE

Le radici dei grandi alberi


secolari sono i tuoi oggetti
di potere. Ti consiglio di visualiz
zarle con locchio della mente per
pochi minuti ogni giorno, se non
addirittura di andare a guardare al
beri reali le cui radici spuntano dal
terreno. Questo raforzer la tua
determinazione, aumenter la tua
pazienza e ti aiuter a trovare le
sorgenti di nutrimento di cui hai bi
sogno. Un altro esercizio che pro
babilmente ti dar la giusta energia
immaginare te stesso a 77 anni.
Ti consiglio di evocare una visione
dettagliata di come sarai in quel
momento. Immaginati mentre be
vi una tazza di t davanti a una val
le verdeggiante in un assolato po
meriggio di giugno. Cosa indossi?
Che tipo di t stai bevendo? Che
uccelli vedi? Quali sono i tuoi ricor
di pi belli degli ultimi 30 anni?
SAGITTARIO

Se sei un isico o un agente


di borsa, questa settimana il
tuo compito leggere le poesie di
Pablo Neruda. Se sei uno yogi dedi
to alla meditazione o lautore di
una newsletter new age, dovresti
informarti sul metodo scientiico.
Se sei bianco, devi essere nero. Se
sei giallo, prova a essere viola, se
sei rosso, verde. Se sei un maniaco
del controllo assoluto, prova a ri
lassarti e ad abbandonarti alle pi
dolci vibrazioni possibili. la setti
mana del rimescolamento, Sagitta

rio, il momento giusto per giocare


a invertire prospettive e ruoli.
CAPRICORNO

Per descrivere il giornalista


Peter Freyne, recentemente
scomparso, il senatore Patrick Lea
hy ha detto: Conosceva la dife
renza tra sano scetticismo e vuoto
cinismo. Si d il caso che il tuo
prossimo compito, Capricorno, sia
imparare a fare questa distinzione.
Sei in grado di mediare tra la tua
tendenza a dare impulsivamente
giudizi negativi e la tua capacit di
essere pi rilessivo e compassio
nevole? Secondo la mia lettura dei
presagi, se saprai farlo vivrai una
splendida settimana.
ACQUARIO

C il tempo per il lavoro,


diceva la disegnatrice di
moda Coco Chanel, e il tempo per
lamore. Questo signiica che non
c tempo per altro. Capisco e
condivido il suo punto di vista. Ma
questa settimana ti prego di fare
uneccezione, Acquario. Senza
sentirti in colpa, oltre alla tua sana
quota di lavoro e di amore, cerca di
ritagliarti qualche momento per il
puro, sfrenato divertimento, quel
tipo di giochi a briglia sciolta che
hanno lefetto di aumentare il tuo
senso di libert.
PESCI

Anche se io ho un rapporto
intimo con il Divino Wow,
capisco perfettamente che qualcun
altro possa non averlo. Alcuni dei
miei migliori amici sono atei o
agnostici. Ma devo ammettere che
sono scoppiato a ridere quando ho
sentito che un presunto genio co
me Stephen Hawking ha dichiara
to, con la fanatica sicurezza di un
fondamentalista religioso, che il
paradiso non esiste. Sarebbe intel
lettualmente pi onesto, secondo
me, dire che non possiamo sapere
per certo se esiste o no. Ti racconto
questo, Pesci, come esempio di
quello che non devi fare. In questo
momento importante che tu non
sia accecato dalle tue teorie su co
me funziona il mondo. Se darai pi
peso alla tua esperienza diretta che
non ai tuoi preconcetti, riceverai in
dono tutta la bellezza e verit che
sei in grado di sopportare.

Internazionale 900 | 2 giugno 2011

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internazionale.it/oroscopo

GEMELLI

COMPITI PER TUTTI

Parlami di una visita inattesa che ha aperto una


crepa nella tua rinsecchita realt per permettere
alla succosa eternit di penetrare

moIr, the syDney mornIng heralD, australIa

Lultima

mIx & remIx, lhebDo, svIzzera

el roto, el pas, spagna

Danni collaterali in afghanistan: non sono sicuro di cosa abbiamo colpito, ma labbiamo fatto con precisione chirurgica.

lo spirito non esiste, esiste solo la materia e,


pi concretamente, il calcio.

Dobbiamo aspettare gheddai o possiamo cominciare?.

Le regole Caramelle
1 se ti ofrono una mentina, non per generosit. 2 non ridere dopo aver mangiato una liquirizia.
3 Quando mangi una mou, assicurati di avere uno stuzzicadenti a portata di mano. 4 la gomma da
masticare rosa e fa i palloni. tutte le altre sono confettini per stressati e repressi. 5 non le chiamare
bon bon. regole@internazionale.it

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Internazionale 900 | 2 giugno 2011

le lIevre

chappatte, le temps, svIzzera

secondo uno studio, i depressi prendono le decisioni migliori.


me ne torno a letto.