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25/31 maggio 2012 Numero 950 Anno 19

Sommario
La settimana

Non ci sono ofese pi facili da dimenticare di quelle subite dagli altri, soprattutto se a commetterle siamo stati noi
ANtoNio muoz moliNA, A pAgiNA

iN copertiNA

Speranza
Ma certamente che c speranza. La maia non afatto invincibile. un fatto umano e come tutti i fatti umani ha un inizio, e avr anche una ine. Piuttosto bisogna rendersi conto che un fenomeno terribilmente serio e molto grave e che si pu vincere non pretendendo eroismo da inermi cittadini, ma impegnando in questa battaglia tutte le forze migliori delle istituzioni. Da unintervista di Gianfranco DAnna a Giovanni Falcone, RaiTre, 30 agosto 1991. Giovanni De Mauro settimana@internazionale.it

Ventanni dopo Falcone e Borsellino

Gli articoli di El Universal Domingo (p. 16), Le Monde (p. 21) e un estratto dellultimo libro di John Follain (p. 19). Illustrazione di David Foldvari da una foto di Tony Gentile (Sintesi).

26 Afghanistan
Le Monde

AsiA e pAcifico

64 Citt fabbrica
Francesca Leonardi
ritrAtti

portfolio

107 Meglio Google


o Bing? Slate
ecoNomiA e lAvoro

tecNologiA

28 Bahrein

AfricA e medio orieNte

70 Tobias Breer
Die Zeit
viAggi

Al Akhbar

108 Le banche europee


temono la fuga dei clienti The Wall Street Journal

30 Canada
europA

Americhe

74 Compagni
di cordata The Atlantic
grAphic jourNAlism

The Globe and Mail

32 arrivato
il momento di puntare sulla crescita El Pas

76 Costa dOpale
Ludovic Debeurme
sAtirA

cultura
82 Cinema, libri, musica, video, arte

79 Lottare a colpi
di risate Libration
29 31 36 38 84 86 90 92

Le opinioni
Amira Hass Jason Horowitz Noam Chomsky Laurie Penny Gofredo Foi Giuliano Milani Pier Andrea Canei Christian Caujolle

40 Il reporter e le spie
The New Yorker
keNyA

pAkistAN

50 A caccia di crediti
verdi nelle foreste africane XXI

96 A mio zio 99
Chimamanda Ngozi Adichie La dittatura va raccontata Antonio Muoz Molina
scieNzA

pop

56 Il nuovo narcostato
Foreign Policy
iNdiA

ArgeNtiNA

100 Tullio De Mauro 103 Anahad OConnor 109 Tito Boeri

102 I nuovi iltri


damore New Scientist
10 13 112 113 114

60 Il guru delle latrine


Le Monde Magazine

le rubriche
Posta Editoriali Strisce Loroscopo Lultima

le principali fonti di questo numero


XXI Fondato nel 2008, un trimestrale francese dedicato ai grandi reportage. Larticolo a pagina 50 uscito sul numero dellautunno 2011 con il titolo Les chasseurs de carbone. The Atlantic un mensile statunitense di politica e cultura. Larticolo a pagina 74 uscito nellaprile 2012 con il titolo The peaks of Persia. Foreign Policy un bimestrale statunitense di politica internazionale. Larticolo a pagina 56 uscito sul sito il 19 aprile 2012 con il titolo The new narco state. Le Monde Magazine il magazine del sabato del quotidiano francese Le Monde. Larticolo a pagina 60 uscito l11 giugno 2011 con il titolo Le gourou des toilettes. The New Yorker un settimanale newyorchese di attualit e cultura. Larticolo a pagina 40 uscito il 19 settembre 2011 con il titolo The journalist and the spies. El Universal Domingo il domenicale del quotidiano messicano fondato nel 1916. Larticolo a pagina 16 uscito il 20 maggio 2012 con il titolo Vivir sin maia en Sicilia. Internazionale pubblica in esclusiva per lItalia gli articoli dellEconomist.

Internazionale 950 | 25 maggio 2012

internazionale.it/sommario

Immagini Pausa sul lavoro

Camp David, Stati Uniti 19 maggio 2012


David Cameron, Barack Obama, Angela Merkel, Jos Manuel Barroso e Franois Hollande seguono insieme ad altri la inale di Champions league tra Chelsea e Bayern Monaco. Il 18 e 19 maggio i leader del G8 si sono riuniti a Camp David. Il tema principale del vertice stato la crisi delleurozona. I capi di stato e di governo degli otto paesi pi industrializzati si sono impegnati a evitare luscita della Grecia dalleuro e a fare di pi per promuovere la crescita. Foto di Pete Souza (Casa Bianca/Flickr)

Immagini La ferita dellEmilia


Buonacompra, Italia 20 maggio 2012

Le macerie della chiesa di Buonacompra, in provincia di Ferrara. Nella notte del 20 maggio il nordest dellEmilia Romagna stato scosso da un terremoto di magnitudo 5,9, con epicentro tra i comuni di Finale Emilia e San Felice sul Panaro. Nel sisma sono morte sette persone, tra cui quattro operai uccisi dal crollo dei capannoni in cui lavoravano. I feriti sono una cinquantina, gli sfollati cinquemila. Nei giorni successivi i sismologi hanno registrato altre trecento scosse, in una zona che nel 2003 stata classiicata a rischio sismico mediobasso. Foto di Filippo Massellani (Emblema)

Immagini Tipi da spiaggia


Cannes, Francia 17 maggio 2012

Il pubblico del Cinma de la Plage aspetta la proiezione di Agente 007, licenza di uccidere. Questanno il programma dellarena del festival di Cannes celebra i cinquantanni di carriera cinematograica di James Bond, il personaggio comparso per la prima volta nel ilm di Terence Young del 1962 con il volto di Sean Connery. In cartellone, oltre ad altri classici di 007, anche la versione restaurata di Lo squalo di Steven Spielberg. Foto di Eric Gaillard (Reuters/Contrasto)

Posta@internazionale.it
La stanza della lettura
u Come me molti avranno inito larticolo di Charles Simi (18 maggio) seduti sulla tazza. Questo mi fa pensare che riviste come Internazionale rispondono esattamente ai nostri bisogni. Giorgio Caporin scolastico inlandese (11 maggio). Mi piaciuto meno constatare che la nostra scuola va in controtendenza rispetto alla Finlandia, dove gli studenti afrontano il primo esame solo nella sesta classe. Da noi si scelta la strada dei test Invalsi nelle scuole primarie gi dalla seconda. Carla Fedele formale data anche da un uso discreto dei corpi. Ettore Festa

Le correzioni

Errata corrige
u Nel numero dell11 maggio, a pagina 38, la frase giusta : Per i leader di un paese con un miliardo e trecento milioni di abitanti, non Per i leader di un paese con un miliardo e trecentomila abitanti. Nel numero del 18 maggio, a pagina 23: il pil della Grecia nel primo trimestre 2012 -6,2, non -0,2; il pil della Germania nel primo trimestre 2012 +1,2, non -1,2. A pagina 43 il parco di So Paulo si chiama Ibirapuera, non Ibarapuera. A pagina 112, nella striscia di Mr. Wiggles, il poliziotto nero, non bianco.
PER CONTATTARE LA REDAZIONE

Pi neutro non si pu

Tabelle da appendere
u Sopra la scrivania ho appeso una tabella sul trend della povert nel mondo negli ultimi ventanni. Per ricordarmi che la diseguaglianza meno forte che in passato e che, anche se il nostro stile di vita entrato in crisi, il resto del mondo ha tratto alcuni beneici dai cambiamenti recenti. Sulla porta del frigo, invece, c la tabella dei pesci che non bisognerebbe consumare. Da quando leggo Internazionale mi sento una cittadina pi consapevole. Cecilia Palombo

Un corpo esagerato
u Mi permetto qualche osservazione relativa allimpaginazione di Internazionale. Apprezzo limpegno a cimentarsi nelluso di un solo carattere tipograico. Devo tuttavia segnalare un recente cattivo uso dei corpi nei titoli. Quelli delle pagine 16 e 17, 38 e 39, 46 e 60 del numero del 18 maggio sono decisamente esagerati. Un corpo regolato in funzione della necessit di riempire tutta la giustezza disponibile in contrasto con una composizione caratterizzata da un forte, sano dinamismo, qual quella delleccellente impianto graico di Internazionale. Viviamo in un mondo di titoli esagerati e volgari. Leleganza

Telefono 06 441 7301 Fax 06 4425 2718 Posta viale Regina Margherita 294, 00198 Roma Email posta@internazionale.it Web internazionale.it
INTERNAZIONALE SU

La scuola perfetta
u Per me che insegno stato bello leggere dellesempio

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Dear daddy

Sognare una famiglia


Ciao, ho sedici anni e vengo da Firenze. normale che tra le mie coetanee sia lunica a desiderare di sposarmi e metter su famiglia? Giulia Quando avevo sedici anni mi sono posto esattamente la stessa domanda. E avevo laggravante di essere gay, quindi non proprio un predestinato al matrimonio con igli. Ma forse era quello il problema: la paura che per me sarebbe stato pi diicile mettere su famiglia mi ha spinto a organizzarmi con un certo anticipo, anche perch era chiaro che avrei dovuto fare un giro un po pi lungo. E cos, mentre gli amici erano tutti intenti ad assaggiare torte alla marijuana o a buttarsi con un elastico da un ponte, io gi lavoravo ai miei progetti familiari. Ma in efetti a sedici anni, pi che pensare a come costruire una famiglia, si sta ancora cercando di capire come fuggirne a gambe levate. Avere dei bambini presto ha un suo prezzo: la vita professionale complicata, quella economica pure. E poi servirebbe una certa condizione che si chiama stabilit di coppia. Ma se hai voglia di organizzarti presto, vai pure avanti. Perch ci sono anche dei vantaggi. Lo sanno tutti che una nonna piange di gioia allarrivo del primo nipote e di disperazione allarrivo del quinto. Quando sono diventato padre, ho avuto la soddisfazione di sentire una mia amica dire al suo ragazzo: Perino i miei amici froci fanno igli prima di noi. Ti odio!. u Claudio Rossi Marcelli un giornalista di Internazionale. Risponde allindirizzo daddy@internazionale.it

u A giugno del 2011, meno di un anno prima che Barack Obama si schierasse a favore delle nozze gay, lo stato di New York ha autorizzato il matrimonio tra persone dello stesso sesso. Allentrata in vigore della legge, il sito del comune di New York stato sommerso dalle domande di matrimonio di coppie omosessuali. I futuri coniugi, per, si sono trovati di fronte a un dilemma: chi era lo sposo e chi la sposa? Dopo alcune ore i funzionari del comune hanno aggiornato i moduli per la richiesta in modo da ofrire unalternativa pi neutra: sposo A e sposo B. Mentre la burocrazia statunitense si adatta a una societ sempre pi insoferente verso le discriminazioni sessuali, una notizia recente proveniente dalla Svezia rivela che nel paese scandinavo luguaglianza di genere gi superata: lobiettivo la neutralit. Allinizio di aprile, infatti, lenciclopedia nazionale svedese ha accolto una nuova parola: hen, un pronome personale neutro che nelle intenzioni dei promotori dovr sostituire il maschile han e il femminile hon. Staremo a vedere. Come ha osservato il linguista angloamericano Geoffrey Pullum, non si sa quale impresa sia pi diicile: se eliminare gli stereotipi e le diseguaglianze dalla societ o introdurre per decreto un nuovo pronome in una lingua. Giulia Zoli una giornalista di Internazionale. Lemail di questa rubrica correzioni @internazionale.it

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Internazionale 950 | 25 maggio 2012

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Editoriali
Vi sono pi cose in cielo e in terra, Orazio, di quante se ne sognano nella vostra ilosoia William Shakespeare, Amleto Direttore Giovanni De Mauro Vicedirettori Elena Boille, Chiara Nielsen, Alberto Notarbartolo, Jacopo Zanchini Comitato di direzione Giovanna Chioini (copy editor), Stefania Mascetti (Internazionale.it), Martina Recchiuti (Internazionale.it), Pierfrancesco Romano (copy editor) In redazione Carlo Ciurlo (viaggi), Camilla Desideri (America Latina), Simon Dunaway (attualit), Mlissa Jollivet (photo editor), Alessandro Lubello (economia), Alessio Marchionna (Italieni), Maysa Moroni, Andrea Pipino (Europa), Francesca Sibani (Africa e Medio oriente), Junko Terao (Asia e Paciico), Piero Zardo (cultura), Giulia Zoli (Stati Uniti) Impaginazione Pasquale Cavorsi, Valeria Quadri Segreteria Teresa Censini, Luisa Cifolilli Correzione di bozze Sara Esposito, Lulli Bertini Traduzioni I traduttori sono indicati dalla sigla alla ine degli articoli. Marina Astrologo, Caterina Benincasa, Matteo Colombo, Diana Corsini, Stefania De Franco, Antonello Guerrera, Giusy Muzzopappa, Floriana Pagano, Francesca Rossetti, Fabrizio Saulini, Andrea Sparacino, Francesca Spinelli, Bruna Tortorella, Nicola Vincenzoni Disegni Anna Keen. I ritratti dei columnist sono di Scott Menchin Progetto graico Mark Porter Hanno collaborato Gian Paolo Accardo, Luca Bacchini, Francesco Boille, Annalisa Camilli, Gabriele Crescente, Giovanna DAscenzi, Sergio Fant, Andrea Ferrario, Anna Franchin, Francesca Gnetti, Anita Joshi, Odaira Namihei, Lore Popper, Fabio Pusterla, Marta Russo, Marc Saghi, Andreana Saint Amour, Diana Santini, Angelo Sellitto, Laura Tonon, Pierre Vanrie, Guido Vitiello Editore Internazionale srl Consiglio di amministrazione Brunetto Tini (presidente), Giuseppe Cornetto Bourlot (vicepresidente), Emanuele Bevilacqua (amministratore delegato), Alessandro Spaventa (amministratore delegato), Antonio Abete, Giovanni De Mauro, Giovanni Lo Storto Sede legale via Prenestina 685, 00155 Roma Produzione e difusione Francisco Vilalta Amministrazione Tommasa Palumbo, Arianna Castelli Concessionaria esclusiva per la pubblicit Agenzia del marketing editoriale Tel. 06 809 1271, 06 8066 0287 info@ame-online.it Subconcessionaria Download Pubblicit S.r.l. Stampa Mondadori printing, via Luigi e Pietro Pozzoni 11, 24034 Cisano B.sco (Bg) Distribuzione Press Di, Segrate (Mi) Copyright Tutto il materiale scritto dalla redazione disponibile sotto la licenza Creative Commons Attribuzione-Non commercialeCondividi allo stesso modo 3.0. Signiica che pu essere riprodotto a patto di citare Internazionale, di non usarlo per ini commerciali e di condividerlo con la stessa licenza. Per questioni di diritti non possiamo applicare questa licenza agli articoli che compriamo dai giornali stranieri. Info: posta@internazionale.it

Il fallimento dei partiti italiani


Gerhard Mumelter, Der Standard, Austria
Il ballottaggio delle elezioni amministrative italiane ha confermato le tendenze del primo turno. Il risultato va ben oltre il signiicato locale. Lasse del nord tra Silvio Berlusconi e Umberto Bossi, che da anni decideva il destino dellItalia, inito. Il partito del Cavaliere ha perso due terzi dei comuni che amministrava: un crollo indiscutibile. Anche la Lega nord, che si era presentata ovunque da sola, ha perso tutti i ballottaggi e ora lotta per sopravvivere. Quanto al terzo polo, lalleanza centrista di Gianfranco Fini e Pier Ferdinando Casini dovr rendersi conto che, nella forma attuale, non ha futuro politico. Le elezioni, quindi, sono state vinte dalla sinistra. Ma la vittoria non serena. Infatti il malcontento degli italiani si tradotto nella pi bassa afluenza alle urne della storia della repubblica: met degli elettori rimasta a casa. E cos a Genova diventato sindaco il candidato di sinistra, il professore universitario Marco Doria, ma ha votato solo il 39 per cento degli aventi diritto. E a Palermo il candidato uiciale del Partito democratico stato surclassato da Leoluca Orlando, che dopo molti anni diventa per la quarta volta sindaco di una citt la pi importante della Sicilia sullorlo della bancarotta. E allora: sinistra vittoriosa o sinistra che si dilania da sola? Per i partiti italiani il risultato di questo voto soprattutto un segnale dallarme per le elezioni politiche che si terranno tra dieci mesi. Se non smettono di opporre resistenza a una riforma del sistema, la prossima primavera rischiano di subire un brusco risveglio. Una dura prova attende soprattutto il partito di Silvio Berlusconi: il Popolo della libert vuole darsi un nuovo nome e un nuovo simbolo. Dicono che Berlusconi stia preparando unoferta allettante. Ma il cartellino rosso degli elettori vale pure per lui, anche se Berlusconi non vuole capirlo, come molti dei suoi compagni di partito che si godono i loro privilegi da moltissimi anni e fanno politica dagli anni settanta. Insomma, la fallimentare gerontocrazia italiana a un bivio. Nessuno crede alla volont di autoriforma di questi partiti, che inora sono sopravvissuti a ogni crisi con una sola ricetta: stare fermi aspettando che passi la nottata. Ma per avviare una riforma della legge elettorale e del parlamento per la quale servono vari passaggi alla camera e al senato restano poche settimane. Altrimenti quella Stalingrado di cui ha parlato Beppe Grillo si sposter inevitabilmente da Parma a Roma, con conseguenze imprevedibili. u ma

La svolta dellEgitto
The National, Emirati Arabi Uniti
Gli egiziani hanno gi votato in passato, ma mai cos. Il risultato del voto incerto: se nessuno dei 13 candidati alle presidenziali prende oltre il 50 per cento, come probabile, tra un mese ci sar il ballottaggio. In estate lEgitto dovrebbe avere il suo primo presidente democraticamente eletto. Per capire quanto tutto ci sia straordinario, facciamo un passo indietro al gennaio del 2011. Hosni Mubarak governava lEgitto da trentanni. Nessuna minaccia esterna insidiava la sua leadership e tutti erano convinti che Mubarak volesse suo iglio Gamal come successore. Oggi entrambi sono in carcere. Governano ancora i generali, ma ci sono state elezioni parlamentari e la maggioranza dei seggi occupata dai Fratelli musulmani, un tempo fuori legge, e dai salaiti. Certo, non andato tutto secondo i piani. Negli ultimi mesi durante le manifestazioni si sparso troppo sangue. LEgitto non ha ancora una costituzione. Molti cittadini non si idano degli islamisti. E i generali conserveranno i loro enormi privilegi. Ma vedere due candidati lex ministro degli esteri Amr Moussa e lex membro dei Fratelli musulmani Abdel Moneim Aboul Fotouh fare un vero dibattito in tv stato un autentico segnale di cambiamento per tutto il mondo arabo. Gli egiziani possono quindi rallegrarsi, ma chi diventer presidente dovr ricostruire presto i due pilastri del paese: la sicurezza e leconomia. Gli egiziani non si sentono sicuri, perch la criminalit aumentata e si temono scontri tra comunit. E anche leconomia in crisi. Dalla rivoluzione a oggi il turismo, una delle grandi risorse del paese, calato di un terzo. La disoccupazione giovanile al 25 per cento e il nuovo presidente potrebbe dover chiedere un prestito al Fondo monetario internazionale perch le riserve di valuta estera rischiano di esaurirsi entro lanno. Insomma per il nuovo presidente egiziano, chiunque sar, vincere le elezioni potrebbe rivelarsi la parte pi facile. Mentre rimettere in piedi lEgitto sar pi diicile. u ma
Internazionale 950 | 25 maggio 2012

Registrazione tribunale di Roma n. 433 del 4 ottobre 1993 Direttore responsabile Giovanni De Mauro Chiuso in redazione alle 20 di mercoled 23 maggio 2012 PER ABBONARSI E PER INFORMAZIONI SUL PROPRIO ABBONAMENTO Numero verde 800 156 595 Fax 030 319 8202 Email abbonamenti.internazionale@pressdi.it Online internazionale.it/abbonati LO SHOP DI INTERNAZIONALE Numero verde 800 321 717 (lun-ven 9.00-18.00) Online shop.internazionale.it Fax 06 4555 2945 Imbustato in Mater-Bi

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In copertina

La maia venta
Cynthia Rodrguez, El Universal, Messico

Nel 1992 la maia siciliana uccideva i magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Cambiando per sempre la Sicilia e lItalia. Oggi il paese ancora diviso, ma non vuole dimenticare
lle 17.58 in punto del 23 maggio 1992, circa cinquecento chilogrammi di tritolo furono fatti detonare al chilometro cinque dellA29 tra Punta Raisi e Palermo, allaltezza di Capaci. Nel giro di pochi secondi una zona ino a quel momento tranquilla si trasform in un teatro di guerra. Cosa nostra voleva colpire Giovanni Falcone, il magistrato che grazie alle dichiarazioni dei primi pentiti dellorganizzazione era venuto a conoscenza di nomi, strutture e modalit operative degli ailiati della maia siciliana. Quel giorno Giovanni Brusca, noto anche come lo scannacristiani e poi reo confesso di decine di omicidi, guardava da lontano la macchina con cui ogni ine settimana Falcone tornava a Palermo da Roma, dovera stato trasferito tra le polemiche appena un anno prima, nonostante gli importanti successi ottenuti nel capoluogo siciliano. Il momento era arrivato. Per pianiicare i dettagli delloperazione cerano voluti pi di dieci anni, come avrebbe confessato Brusca dopo essere stato arrestato. Non ho mai avuto modo di conoscere il dottor Falcone. Il mio risentimento nei suoi confronti era identico a quello di tutti gli ailiati a Cosa nostra: era il primo magistrato, dopo Rocco Chinnici, che era riuscito a metterci seriamente in diicolt, quello che aveva inaugurato la pagina del pentitismo, che aveva istruito, anche se non da solo, il primo Maxiprocesso contro di noi, ha detto Brusca nelle sue confessioni raccolte da Sa-

verio Lodato nel libro Ho ucciso Giovanni Falcone. Brusca stato arrestato il 20 maggio del 1996. Quattro anni prima, dalla montagna che si affaccia sullA29, aveva premuto il pulsante del telecomando che aveva fatto saltare in aria la macchina su cui viaggiavano Falcone, sua moglie Francesca Morvillo, anche lei magistrato, e tre agenti della scorta.

Stagione dei morti


Falcone non era il primo magistrato ucciso da Cosa nostra, e non sarebbe stato lultimo, ma la sua morte fu particolarmente dolorosa perch era stato lui, insieme a Paolo Borsellino e agli altri giudici del pool antimaia, a mettere per la prima volta lintera organizzazione criminale con le spalle al muro. Con il cosiddetto Maxiprocesso (cominciato il 10 febbraio del 1986 e terminato il 16 dicembre del 1987) era stato possibile raccogliere pi di ottomila pagine di prove contro 474 maiosi. Alla ine del processo 360 persone furono dichiarate colpevoli, per un totale di 2.665 anni di carcere. Prima di Falcone erano stati uccisi i magistrati Cesare Terranova (1979), Gaetano Costa (1980), Rocco Chinnici (1983) e Antonio Scopelliti (1991). Tutti questi giudici avevano una caratteristica in comune: erano uomini onesti che con strumenti giuridici inadeguati perseguivano maiosi sempre pi forti e organizzati. Meno di due mesi dopo lomicidio di Falcone, la maia torn a colpire. Stavolta la vittima fu Paolo Borsellino, che insieme a Falcone guidava la battaglia giudiziaria contro lorganizzazione criminale. Il 19 lu-

MASSIMO SeSTINI

glio Borsellino era appena sceso dalla sua macchina blindata in via DAmelio, a Palermo, per fare visita come ogni domenica a sua madre, quando una Fiat 126 con cento chilogrammi di tritolo a bordo fu fatta esplodere. Finiva cos la vita di quel magistrato malinconico e dei cinque agenti della sua scorta. A diferenza dei funerali di Falcone, celebrati nella cattedrale di Palermo con migliaia di persone che piangevano e chiedevano giustizia mentre decine di politici esprimevano il loro cordoglio, i funerali di Borsellino rimasero privati. Basta farse, basta promesse, dicevano i familiari del

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anni dopo
Capaci, 23 maggio 1992

politica dellimprenditore Silvio Berlusconi. Quegli eventi segnarono la fine della cosiddetta prima repubblica e linizio della seconda. Senza che nessuno potesse prevederlo, con la morte di quei due magistrati in Sicilia iniva la cosiddetta stagione delle morti eccellenti e per la prima volta lo stato metteva in atto una strategia unitaria per combattere Cosa nostra. Dal suo uicio nel tribunale di Palermo il procuratore aggiunto Antonio Ingroia ricorda quel periodo che segn la storia dellisola: Nel 1993 ci furono le bombe e gli attentati fuori dalla Sicilia: a Roma, Firenze, Milano, nellambito di una nuova strategia. Non pi attacchi contro simboli dellantimaia, ma attentati contro alcune delle pi importanti opere darte del paese, come la galleria degli Uizi a Firenze. Furono le bombe dellimpotenza dello stato democratico, apparentemente incapace di reagire. Quelle bombe misero in ginocchio lItalia, che in quel momento sembrava sullorlo del collasso, racconta Ingroia, pi volte minacciato di morte per le sue inchieste su Cosa nostra e i legami tra la politica e la criminalit organizzata. Da pi di dieci anni il magistrato vive sotto scorta.

I misteri di Palermo
Fondata dai fenici, conquistata dai romani, distrutta dai vandali, riconquistata dai bizantini, invasa dai musulmani, riconquistata di nuovo dai normanni, invasa di nuovo dagli spagnoli e dominata dai borboni, nel 1860 Palermo accolse gli uomini di Giuseppe Garibaldi, che dalla Sicilia cominciarono la loro lotta per lunit dItalia. Questa citt stata da sempre palcoscenico di grandi battaglie e ogni angolo racconta un pezzo di storia, in da prima della sua fondazione, quando i fenici la battezzarono con il nome di Zyz. Camminare per le strade di Palermo come fare un viaggio per ricordare le vittime della mafia. Laeroporto di Palermo, prima conosciuto solo come Punta Raisi, oggi porta il nome di Falcone e Borsellino. Due nomi con cui sono state ribattezzate decine di piazze, scuole, auditorium e tanti altri luoghi che cercano di onorare la memoria dei due magistrati, dando la sensazione che la citt stia cercando di pagare un debito nei loro confronti che non era riuscita a saldare quando erano in vita. Uccisi a due mesi di distanza luno dallaltro, i due giudici che riuscirono ad addentrarsi in
Internazionale 950 | 25 maggio 2012

giudice che prima di morire era rimasto di nuovo solo, mentre cominciava a nascere il sospetto che lomicidio non fosse solo responsabilit di Cosa nostra ma anche di qualcuno nelle pi alte sfere di potere dello stato. Oggi, a ventanni dalle stragi e grazie a indagini che non si sono mai fermate, quel dubbio ormai quasi una certezza. Gli omicidi di Falcone e Borsellino avvennero in concomitanza con una serie di eventi che stavano cambiando la storia della Sicilia e dellItalia. Nel febbraio dello stesso anno era scoppiato lenorme scandalo sui legami tra politica e mondo degli afari noto come Tan-

gentopoli. Fu linizio della stagione di Mani pulite, in cui i magistrati di Milano portarono alla luce un sistema di corruzione, concussione e inanziamenti illeciti dei partiti politici italiani che coinvolgeva ministri, deputati, senatori, imprenditori e anche lex presidente del consiglio Bettino Craxi. Cominci in quel periodo lagonia dei grandi partiti tradizionali, come la Democrazia cristiana e il Partito socialista italiano. Nel frattempo sulla scena politica nazionale faceva irruzione la Lega nord di Umberto Bossi, oggi in crisi per uno scandalo di corruzione. Pochi mesi dopo, alla ine del 1993, fu il momento dellentrata in

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In copertina
nelle viscere di Cosa nostra furono lasciati soli quando capirono che la maia si era iniltrata nella politica, nella pubblica amministrazione e nellalta inanza.

Via crucis della memoria


SullA29, in direzione della quinta citt pi grande dItalia, facendo un po dattenzione si pu vedere il monumento eretto al chilometro cinque dellautostrada per ricordare la tragedia del 23 maggio 1992. Lontano c una struttura con su scritto no maia, per non dimenticare il luogo da cui Brusca fece detonare lesplosivo. Arrivati in citt, alcune strade, piazze, persino parchi e biblioteche, rendono onore ad altre vittime della maia. C la piazza della memoria, proprio dietro il tribunale di Palermo, per ricordare i giudici assassinati, o villa Falcone e Morvillo, un parco dedicato ai due magistrati. La villa si trova su via Libert, teatro di un altro omicidio eccellente. In questimportante arteria della citt il 6 gennaio del 1980 fu assassinato Piersanti Mattarella, presidente della regione Sicilia. Nel 1979 Mattarella aveva denunciato i rapporti tra limprenditoria siciliana e Cosa nostra durante la conferenza regionale dellagricoltura, e aveva messo in moto un piano per rendere pi moderna lamministrazione regionale. Negli anni ottanta la Sicilia attravers uno dei suoi momenti pi diicili: Casa nostra regnava incontrastata con la complicit di alcuni politici e alti funzionari pubblici. Chi si permetteva di criticare la maia, di mettere i boss sotto inchiesta o semplicemente si ribellava contro il potere dellorganizzazione, era fatto fuori. Come successe al capo della squadra mobile di Palermo, Boris Giuliano, che fu ucciso nel bar in cui ogni mattina prendeva il caf. Era il 21 luglio del 1979. In via Di Blasi, Giuliano fu freddato con sette pallottole alla schiena. Era riuscito, attraverso metodi investigativi innovativi, a scoprire molte delle reti attraverso cui Cosa nostra gestiva il traico internazionale di droga. Giuliano era diventato un pericolo per la maia ma era anche un personaggio vulnerabile. Con le sue indagini era riuscito a capire come il denaro della maia si spostava da un continente allaltro e quali erano i rapporti tra Cosa nostra e il mondo della politica e della inanza. Fu lui a scoprire i legami tra la maia siciliana e il banchiere Michele Sindona, condannato allergastolo in quanto mandante

FRANCO ZECChIN

Falcone e Borsellino a Palermo nel 1981 dellomicidio di Giorgio Ambrosoli (lavvocato che nel 1979 era stato nominato commissario liquidatore della Banca Privata Italiana) e poi coinvolto nella morte del banchiere Roberto Calvi, che il 18 giugno del 1982 fu trovato impiccato sotto il ponte dei Frati neri di Londra. Oggi a Palermo due targhe ricordano Boris Giuliano: una in questura, nella sede della squadra mobile della citt, e unaltra in una strada che porta il suo nome, via Boris Giuliano. Vicino a via Libert c anche via Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, uiciale dei carabinieri e prefetto, che fu ucciso il 3 settembre del 1982 insieme alla moglie Emanuela Setti e allagente Domenico Russo. Dalla Chiesa, che aveva una grande esperienza nella lotta al terrorismo, era stato trasferito a Palermo da Milano dopo che il 30 aprile di quellanno la maia aveva ucciso il deputato del Partito comunista Pio La Torre, il primo a proporre una legge per introdurre il reato di associazione maiosa e il sequestro dei beni dei maiosi. Il generale Dalla Chiesa arriv a Palermo nel maggio del 1982, e anche se in diverse occasioni disse che non gli erano stati messi a disposizione i mezzi e le risorse necessarie per combattere Cosa nostra, gi a giugno era riuscito a tracciare una mappa dei capimafia che chiam rapporto dei 162. Poco dopo cominciarono gli arresti. Ma non riusc a fare molto. Fu ucciso solo tre mesi dopo. Umberto Santino, storico palermitano e responsabile del centro di documentazione che porta il nome dellattivista antimaia Peppino Impastato, ucciso dalla maia nel 1978, sostiene che tutta la legislazione italiana legata agli omicidi. Le cose stanno cos. Nel 1982 per la prima volta la maia fu deinita dalla legislazione come un fenomeno criminale diverso dalla delinquenza organizzata. Quellanno fu introdotto anche il reato di associazione maiosa (prima esisteva solo lassociazione a delinquere), previsto dallarticolo 416 bis, una norma proposta da Pio La Torre negli anni settanta. Con questo nuovo articolo, spiega Costantino Visconti, ricercatore di diritto penale delluniversit di Palermo, il solo fatto di appartenere allassociazione criminale diventa un reato ed perseguibile con pene che arrivano ino a sei anni di prigione. Per i boss le pene sono maggiori. Si pu dire che nel settembre del 1982 nasce la prima legislazione antimaia italiana speciica per le organizzazioni criminali di stampo maioso. La legge Rognoni-La Torre importante perch aggredisce anche il patrimonio maioso, che si alimenta grazie al controllo delle attivit commerciali (estorsione) e degli appalti per le opere pubbliche. Il punto sorvegliarli meglio, spiega Visconti. La stessa legge autorizza la conisca dei beni dei maiosi. Nel 1992, dieci anni dopo gli omicidi di La Torre e Dalla Chiesa e subito dopo quelli di Falcone e Borsellino, arriv unimportante novit nella legislazione antimaia: furono inalmente introdotte delle pene per chi impedisce oppure ostacola il libero
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Visti dagli altri

Il magistrato che doveva morire


John Follain Falcone sapeva che la maia lavrebbe ucciso, scrive un giornalista britannico che lo intervist nel 1991
iovanni Falcone conosceva bene i rischi che correva. Il conto che ha aperto con Cosa nostra non si chiuder, aveva avvertito il superpentito Tommaso Buscetta. Consapevole di quelle parole, Falcone scrisse nelle sue memorie: vero, non mi hanno ancora fatto fuori. Ma il mio conto con Cosa nostra resta aperto. Lo salder solo con la mia morte, naturale o meno. Ai giornalisti che gli chiedevano come afrontava la paura, il magistrato palermitano rispondeva con schiettezza: Il pensiero della morte mi accompagna ovunque. Ma, come dice Montaigne, diventa presto una seconda natura. Certo, si sta sul chi vive, si calcola, si osserva, ci si organizza, si evitano le abitudini ripetitive, si sta lontano dagli assembramenti e da qualsiasi situazione che non possa essere tenuta sotto controllo. Ma si acquista anche una buona dose di fatalismo. In fondo si muore per tanti motivi, un incidente stradale, un aereo che esplode in volo, unoverdose, il cancro e anche per nessuna ragione particolare. In privato, per, Falcone aveva pochi dubbi sul modo in cui sarebbe inito e conid a una collega del tribunale di Palermo: Morir per mano di maia. La maia mi uccider. E al magistrato Francesco Lo Voi disse: Senti, la decisione ormai stata presa, hanno assegnato lappalto. Secondo il suo interlocutore, Falcone non sapeva quando o come lavrebbero ucciso, ma si rendeva conto che, schierandosi cos apertamente contro la maia, sarebbe stato inevitabilmente preso di mira. Falcone aveva una forte dose di fatalismo tutto siciliano. Un giorno osserv: La cultura della morte (...): tutta la Sicilia ne impregnata. Da noi il giorno dei morti festa grande: ofriamo dolci che si chiamano teste di morto, fatti di zucchero duro come pietra. Solitudine, pessimismo, morte sono i temi della nostra letteratura (...). Quasi fossimo un popolo che ha vissuto troppo e di colpo si sente stanco, spossato, svuotato, come il don Fabrizio di Tomasi di Lampedusa. Ma non aveva nessuna intenzione di facilitare il compito ai suoi nemici. Per lui la sicurezza personale era il primo dovere di chi si schiera contro Cosa nostra: era una questione di professionalit, come il fatto di conoscere la legge. Conosco i rischi che corro facendo il mestiere che faccio e non credo di dover fare un regalo alla maia ofrendomi come facile bersaglio, spiegava. Chi rappresenta lautorit dello stato in territorio nemico ha il dovere di essere invulnerabile. Almeno nei limiti della prevedibilit e della fattibilit.

Onesti cittadini
Falcone si occupava scrupolosamente della propria sicurezza. Poco prima dellassassinio del suo capo, il consigliere istruttore Rocco Chinnici, il ministero di grazia e giustizia gli aveva inviato da Roma un giubbotto antiproiettile. Falcone era scettico. Una domenica pomeriggio port gli uomini della sua scorta nella campagna fuori Palermo e gli chiese di collaudare il giubbotto: lo crivellarono di colpi senza problemi. Le prime due guardie del corpo gli furono assegnate nellestate del 1980, il giorno dopo che dei killer in motocicletta avevano freddato a colpi di pistola Gaetano Costa, lallora procuratore capo di Pa-

lermo. A distanza di alcuni anni la scorta di Falcone sal a trentasei agenti, che si alternavano, ciascuno con giubbotto antiproiettile e mitragliatrice. Avevano quattro auto di scorta, che trasportavano il magistrato sfrecciando per il capoluogo siciliano a sirene spiegate e con i lampeggianti blu. Il convoglio era seguito da un elicottero della polizia tra la casa del magistrato e laeroporto. Quando arrivavano al palazzo di Falcone, dove un poliziotto armato, di guardia in una garitta ventiquattrore su ventiquattro, controllava lingresso, tre uomini salivano con lui in ascensore ino al quarto piano, mentre altri due li precedevano correndo per le scale. Una guardia del corpo passava la notte sul pianerottolo dellappartamento. Il trambusto che provocavano gli andirivieni di Falcone esasperava il vicinato. Una donna invi a un giornale locale una lettera di protesta. Si deiniva unonesta cittadina che paga le tasse e suggeriva che Falcone e i suoi colleghi dellantimaia venissero alloggiati in ville appositamente costruite alla periferia di Palermo per garantire la pace e la tranquillit dei cittadini che lavorano e, soprattutto, per far cessare i continui ferimenti e omicidi senza motivo di palermitani nel corso di agguati a procuratori e magistrati. Questi sfoghi inivano per sconfortare Falcone, che provava un amore viscerale per la sua citt. Paragonava tristemente i palermitani agli spettatori di una corrida, per la loro incapacit di opporsi alla maia. Le rivelazioni del superpentito Buscetta e le sentenze emesse nel maxiprocesso non avevano minimamente intaccato il consenso popolare di cui godeva Cosa nostra. Proprio come il generale Dalla Chiesa, Falcone era, per molti, solo un rompiscatole, una minaccia per la societ. u John Follain scrive di Italia per il Sunday Times di Londra. Questo articolo un estratto del suo nuovo libro, I 57 giorni che hanno sconvolto lItalia (Newton Compton 2012).
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In copertina
esercizio del voto, come avviene quando la maia compra il voto dei cittadini alle elezioni. Visconti ricorda quasi con orgoglio le riforme introdotte dopo le stragi del 1992, che secondo lui hanno imposto per la prima volta un controllo sui maiosi. Nel 1992 ci fu anche un altro cambiamento importantissimo per la lotta alla maia: il carcere duro. In quellanno larticolo 41 bis, che riguarda la possibilit di sospendere lapplicazione delle normali regole di trattamento dei detenuti previste dalla legge, fu esteso ai membri delle organizzazioni criminali. Da quel momento i mafiosi cominciarono a essere controllati costantemente in carcere. Queste nuove misure, continua Visconti, li fecero letteralmente impazzire, perch gli ailiati a Cosa nostra concepivano la possibilit di inire in carcere, ma non in quello duro. Fino a quel momento i boss avevano goduto di molti privilegi, garantiti dalla loro posizione allinterno della gerarchia maiosa, per cui alcune carceri somigliavano pi ad alberghi che a centri di detenzione. Alcuni rapporti hanno dimostrato che dalle prigioni i boss maiosi spesso continuavano a controllare lintera organizzazione. Con larticolo 41 bis furono isolati e la situazione cambi.

A ventanni dalluccisione di Falcone e Borsellino, Palermo fa i conti con se stessa. la culla della maia, ma anche dellantimaia
no anche moltissime persone coraggiose, oneste, e dobbiamo avere la forza e lorgoglio di assumere il nostro ruolo in questo momento storico, per poter cambiare le cose. Per Umberto Santino la memoria pu essere un argomento scomodo: Ricordare signiica mettersi davanti a uno specchio e ritrovarsi completamente diversi da comeravamo venti o trentanni fa. O pu diventare una sorta di rito, una messa cantata in cui ognuno ricorda i suoi morti ma non si arriva a niente. Sia Santino sia Dalla Chiesa sono daccordo sul fatto che in Sicilia e soprattutto a Palermo nato un movimento antimaia molto pi forte di quello di altre regioni con una radicata presenza di gruppi criminali organizzati: come la Campania, dove agisce la camorra, o la Calabria, dove c la ndrangheta. Per Alessandra Dino, scrittrice, sociologa ed esperta di criminalit organizzata delluniversit di Palermo, a ventanni dallomicidio di Falcone e Borsellino la citt sta vivendo un momento delicato. Dino, che ha studiato soprattutto i rapporti tra

Siciliani disillusi
A ventanni dalluccisione di Falcone e Borsellino, Palermo fa i conti con se stessa. la culla della maia, ma anche dellantimaia. Gli anni di violenza e morte hanno dato vita a una societ pi organizzata, che ha imparato dal suo dolore e ha vinto battaglie importanti. Per esempio, quella per la legge 109 del 1996 sulla gestione dei beni coniscati ai gruppi criminali. La confisca dei beni esisteva dal 1982 ma fu solo nel 1996, grazie alla spinta della societ civile e alla raccolta di un milione di irme, che si stabil la possibilit di chiederne luso sociale. E cos oggi nelle tenute che un tempo appartenevano ai boss di Cosa nostra, o di altre organizzazioni criminali, gruppi di ragazzi lavorano su progetti educativi e di formazione professionale. Nando Dalla Chiesa, esperto di sociologia criminale e iglio del generale ucciso nel 1982, uno dei molti italiani impegnati nella lotta alla maia. uno di quelli che punta sulleducazione alla legalit e sullimportanza della memoria per combattere la criminalit e la corruzione: Dobbiamo sapere che insieme a tutto il male, a tutta la corruzione, a tutta la violenza che esiste, ci so-

Da sapere
Aziende coniscate alla criminalit organizzata per regione, dati aggiornati ad aprile 2012
Fonte: Agenzia del demanio Numero di aziende

Sicilia Campania Lombardia Calabria Puglia Lazio Emilia Romagna Liguria Piemonte Altre regioni Totale

573 318 207 140 119 117 25 13 12 28 1.552

maia e chiesa, considera Palermo una citt abbandonata a se stessa: tra i giovani c grande preoccupazione per la giustizia ma allo stesso tempo c un grande disincanto nei confronti della politica, che continua a riempirsi la bocca di discorsi pieni di ipocrisia. La sociologa cita casi come quello di don Pino Puglisi, un sacerdote che fu ucciso perch si schier contro le famiglie maiose del quartiere in cui lavorava (Brancaccio), cercando di sottrarre i bambini e gli adolescenti della zona alle cattive compagnie: Oggi Palermo ha bisogno di una classe politica seria e responsabile che si faccia carico dei bisogni dei giovani e di tutta la popolazione. Politiche diverse da quelle adottate inora, che abbiano il coraggio di insegnare ai giovani che la libert va conquistata. Secondo Alessandra Dino dopo larrivo di Silvio Berlusconi al potere, nel 1994, i palermitani (e gli italiani in generale), hanno pagato un prezzo molto alto accettando la logica berlusconiana del potere basata sullimpunit. La ricercatrice conferma che ventanni dopo le stragi del 1992 la societ civile e la magistratura sono pi forti, ma non altrettanto si pu dire della politica. I palermitani sono disillusi. Secondo Dino, il valore della memoria dovrebbe essere un patrimonio sociale semplicemente perch utile per distinguere le vittime dai loro assassini o dai loro aggressori, oltre che per costruire il futuro: Unazione violenta come lomicidio di una persona deve rilettersi nella memoria collettiva. Ma a volte la memoria collettiva selettiva, e quindi bisogna lavorarci. Ricordare ci che ci ha fatto male, chi ha lottato, chi ci ha colpito. Per non tornare indietro, per fare in modo che le lotte del passato e le morti di queste lotte abbiano avuto un senso. Sono passati ventanni e oggi sono proprio i magistrati a parlare di memoria e legalit nelle scuole e nelle universit. Ci sono migliaia di professori che continuano a studiare il fenomeno maioso: centinaia di organizzazioni che, lavorando per ricordare chi ha dato la vita, sono diventate un esempio per le nuove generazioni. Palermo continua a resistere per non morire di maia. u fr
LAUTRICE

Cynthia Rodrguez corrispondente dallItalia per vari giornali messicani. Ha pubblicato Contacto en Italia: el pacto entre Los Zetas y la ndrangheta (Debate 2010).

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ALeSSANDRO IMBRIACO (CONTRASTO)

La guerra incompiuta
Philippe Ridet, Le Monde, Francia
Anche se cambiata rispetto al 1992, la maia ricca, ramiicata e in alcune regioni insostituibile. La lotta per la legalit non ancora inita
Raisi; e le immagini delle macchine distrutte dallautobomba che, il 19 luglio dello stesso anno, uccise Borsellino in via dAmelio a Palermo. Al di l del lutto e delle lacrime, delle testimonianze e dei ricordi, mentre le inchieste per individuare gli assassini sono state riaperte, si pone una domanda: ventanni dopo, chi ha vinto? Lo stato, sospettato di debolezza, se non addirittura di complicit con la criminalit organizzata? O la maia? Dal punto di vista economico, la maia, intesa in senso largo, se la passa bene. Il volume dafari delle quattro grandi organizzazioni criminali Cosa nostra in Sicilia, la camorra nellarea di Napoli, la ndrangheta in Calabria e la Sacra corona unita in Puglia si aggira, secondo diversi studi, attorno ai 130 miliardi di euro, pari al 3 per cento del pil italiano. La ndrangheta fa la parte del

I fascicoli del Maxiprocesso nel Centro internazionale di documentazione sulle maie di Corleone, in provincia di Palermo leone: il traico di armi, droga e riiuti tossici e lestorsione fruttano allorganizzazione circa 44 miliardi di euro allanno. Il suo impero, inizialmente confinato ai paesi dellAspromonte, si estende ormai ino alle tranquille regioni della Liguria e del Piemonte, mille chilometri a nord. Abbiamo vinto molte battaglie, spiega il procuratore nazionale antimaia Pietro Grasso, ma non abbiamo ancora vinto la guerra. Il bilancio delle battaglie vinte eloquente. Luccisione dei due giudici nel 1992 ha aperto la strada a una presa di coscienza nelle istituzioni, cui seguita unondata di arresti senza precedenti. I boss siciliani Tot Riina e Bernardo Provenzano sono stati arrestati rispettivamente nel 1993 e nel 2006. La cattura pi recente di Michele Zagaria e di Antonio Iovine, due capi della camorra napoletana, ha mostrato la tenacia delle istituzioni. Manca ancora allappello Matteo Messina Denaro, considerato lultimo padrino di Cosa nostra. Linasprimento delle leggi ha condotto allarresto di circa cinquemila persone, tra cui 24 dei 30 maiosi pi ricercati dalla giustizia. Lintroduzione del reato di associazione maiosa ha consentito ai magistrati di
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Italia celebra i suoi martiri. Si moltiplicano le edizioni straordinarie di giornali e trasmissioni tv, i libri e i dvd per ricordare quel giorno. Una catarsi. Si rivede il volto sorridente del giudice Giovanni Falcone e quello pi serio del suo collega e amico Paolo Borsellino. Si rivedono le immagini del cratere provocato dalla bomba che il 23 maggio del 1992 uccise Falcone sullautostrada tra Palermo e Punta

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In copertina

ALeSSANDRo IMBRIACo (CoNTRASTo)

Il circolo Arci Falcone e Borsellino di Paderno Dugnano, in provincia di Milano, dove i 22 capi delle ndrine lombarde si sono riuniti per eleggere Pasquale Zappia, il nuovo rappresentante della ndrangheta in Lombardia, il 31 ottobre 2009 allargare le indagini ai complici. Le informazioni sono state in molti casi ottenute grazie alle confessioni dei pentiti ai quali lo stato garantisce protezione e riduzione delle pene. Un altro strumento efficace la condanna dei grandi maiosi allergastolo senza beneici n misure alternative al carcere: un provvedimento previsto da una legge del 1975, ma applicato solo dopo gli attentati contro Falcone e Borsellino. Questo regime carcerario particolarmente duro impedisce ai boss di entrare in contatto con i clan e le famiglie. Con la conisca e il sequestro dei beni appartenenti alle famiglie maiose (imprese, terreni, case, automobili, denaro con-

tante) si colpiscono i patrimoni del crimine organizzato. Creata nel 2010, lAgenzia nazionale per lamministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e coniscati (Anbsc) ha censito, al primo aprile 2012, 12.083 beni coniscati, tra cui 1.552 imprese, per un valore teorico di circa dieci miliardi di euro. I maiosi sono pronti a trascorrere anche la vita in carcere, ma hanno il terrore di vedere il loro impero inanziario ridotto in cenere, spiega Grasso. Perch la maia cambia, si adatta. La generazione dei Riina e dei Provenzano, che guidavano i clan da ovili nascosti tra le colline siciliane, stata soppiantata da una mafia dei colletti bianchi e degli abiti in doppiopetto. I suoi uomini si sono iniltrati nella politica e nel mondo degli afari del nord dItalia. Nel 1995 per la prima volta un consiglio comunale del nord, Bardonecchia (in Piemonte), stato commissariato per iniltrazioni maiose. Gli arresti pi spettacolari degli ultimi anni sono avvenuti a Milano, dove nel 2010 sono stati chiamati a

giudizio un centinaio di affiliati della ndrangheta. Lex sottosegretario alleconomia del governo Berlusconi, Nicola Cosentino, sospettato di legami con il clan camorristico dei Casalesi, si dovuto dimettere. Lex presidente della regione Sicilia, Salvatore Cufaro detto Tot, in carcere, condannato per favoreggiamento aggravato di Cosa nostra.

Il gioco di Berlusconi
Perino Silvio Berlusconi, che si vanta di aver inferto i colpi pi duri alla criminalit organizzata, stato chiamato in causa da un collaboratore di giustizia, Gaspare Spatuzza, che lo accusa di aver negoziato con la maia la ine dei massacri degli anni ottanta e novanta prima delle elezioni del 1994. Uno dei principali collaboratori di Berlusconi, il siciliano Marcello DellUtri, sarebbe stato il negoziatore. Condannato in appello a sette anni di carcere per concorso esterno in associazione mafiosa, DellUtri stato salvato dalla corte di cassa-

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ToMMASo BoNAVeNTuRA (CoNTRASTo)

Il cantiere sulla variante di Palizzi, in provincia di Reggio Calabria, messo sotto sequestro nel 2007 per il crollo di una galleria causato dalluso di calcestruzzo depotenziato zione che ha chiesto di rifare il processo. Silvio Berlusconi ha fatto il doppio gioco, e questo molto grave, spiega Francesco La Licata, giornalista esperto di maia del quotidiano la Stampa. Si vantato di aver fatto arrestare diverse persone, ma al tempo stesso ha ostacolato il lavoro della magistratura denigrandola o cercando di limitare luso delle intercettazioni telefoniche per sfuggire ai processi e alle inchieste in cui era implicato. Ma il paese cambiato. Le retate sono ormai accolte da manifestazioni di gioia a Palermo, Trapani o Napoli. I poliziotti in passamontagna che portano le loro prede in commissariato sono salutati come eroi. Ci sono associazioni come Addio pizzo che raccomandano, con un certo successo sui

mezzi dinformazione, il boicottaggio delle attivit commerciali e delle imprese che ammettono di pagare il pizzo. La Conindustria siciliana ha deciso di radiare gli imprenditori sospettati di avere legami con la maia. Inine, il lavoro dellassociazione Libera, guidata da un prete, don Luigi Ciotti, ha dato forza allidea di una resistenza cittadina contro il crimine organizzato. In Sicilia, spiega Attilio Bolzoni, giornalista del quotidiano la Repubblica, la gente ormai sa da che parte sta il bene e da che parte sta il male. Ma a Roma o a Milano? In queste citt si continua spesso a negare che la maia esista. Giovanni Falcone spiegava che come tutti i fatti umani, la maia avr una ine. LItalia riuscir a sbarazzarsene un giorno? Secondo Pietro Grasso, il lavoro pi urgente oggi quello di troncare i legami tra il crimine organizzato e le popolazioni impoverite di Calabria, Campania, Sicilia e Puglia, alle quali la maia fornisce una sorta di protezione sociale. Francesco La Licata si chie-

de: Cosa sarebbero queste regioni senza la maia? Lo stato non ha i mezzi per rimpiazzare le attivit illegali con uneconomia legale. Nel 2008 lex ministro della cultura Vittorio Sgarbi, eletto sindaco di Salemi, in Sicilia, urlava dalla inestra del suo uicio: La maia una m! Non esiste pi!. Ha cercato di creare nella sua citt il primo museo del crimine organizzato per dimostrare che la maia apparteneva ormai alla storia. Quattro anni dopo, il consiglio comunale di Salemi stato sciolto per iniltrazioni maiose. u gim
LE FOTO DI QUESTO ARTICOLO

Corpi di reato un lavoro realizzato dai fotograi Alessandro Imbriaco e Tommaso Bonaventura. Il progetto stato realizzato da Zona in collaborazione con Libera-Associazioni nomi e numeri contro le maie, Fondazione progetto legalit onlus, Associazione daSud e Contrasto. Sar presentato al museo Maxxi di Roma il 29 maggio 2012.

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Asia e Paciico
Ritiro irrevocabile nonostante il caos
The News, Pakistan

n vari rapporti sullAfghanistan si sottolinea che la polizia e lesercito non sono pronti ad assumere il controllo della sicurezza entro la ine del 2014, quando le truppe occidentali lasceranno il paese. A quanto pare non c nemmeno ununit militare capace di operare autonomamente. E gli inglesi sono cos preoccupati che il ministero della difesa ha stabilito che tutto il personale impegnato nel partenariato integrato avr a disposizione unarma in qualsiasi momento. Come dire: dormite con la pistola sotto il cuscino. In un rapporto della Nato si legge che ci vorranno quattro anni prima che le forze di sicurezza afgane siano in grado di affrontare combattimenti senza aiuti esterni. Sembra che questa valutazione sia condivisa da tutti, compresi gli analisti e gli osservatori locali. LAfghanistan come stato funzionante, con una politica economica uniicata e unagenzia delle entrate che sostiene un tesoro indipendente, esister forse sulla carta ma non certo nella realt. Le economie locali funzionano come hanno fatto per secoli e resteranno immutate anche in futuro; tutte le strutture statali, che siano lesercito, la polizia o lerogazione di servizi fondamentali, dipendono ancora in gran parte dagli aiuti e dalle competenze occidentali. Senza il sostegno internazionale lo stato afgano potrebbe crollare da un momento allaltro. Gli osservatori non scartano lipotesi di un altro conlitto civile, in cui le forze in campo avrebbero armi moderne, dispositivi aerei e un addestramento mai ricevuto in precedenza dai militari afgani. I taliban, tuttaltro che sconfitti, hanno costituito uno stato parallelo in vaste aree del sud e dellest dellAfghanistan. Possono sferrare attacchi con armi soisticate in tutta larea che controllano e sono infiltrati anche nellesercito e nella polizia. La Nato dovr decidere chi contribuir a sostenere il paese nei prossimi venticinque anni e come. Questo avr per il Pakistan implicazioni cruciali, perch se lAfghanistan fallisse potrebbe fallire anche Islamabad. u fp
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ANjA NIEDrINGHAUS (AP/LAPrESSE)

Un soldato afgano nella provincia di Logar, maggio 2012

Lo scoglio pachistano al vertice di Chicago


Corine Lesnes, Le Monde, Francia

uando i partecipanti al vertice Nato di Chicago si sono messi in posa per la foto di gruppo, mancava il presidente pachistano Asif Ali Zardari. Unassenza subito interpretata come un segno di insoferenza nei confronti di un paese che riiuta di aprire le vie di rifornimento alle truppe dellAlleanza in Afghanistan da quando in un attacco Nato sono morti 24 soldati pachistani. Alla ine, anche se in ritardo sul programma uiciale, Zardari ha partecipato alla foto di famiglia. In realt il blocco dei convogli, che dura da sei mesi, non ha impedito alla Nato di proseguire le operazioni. Anzi, secondo Michael OHanlon della Brookings Institution, i rifornimenti sono addirittura aumentati. Ma anche i costi sono pi alti e la Nato deve poter passare dal Pakistan per far arrivare pi veicoli alle forze di sicurezza afgane o per portare via del materiale altrimenti dificile da trasportare passando dal nord. A ogni modo questo problema rimane centrale nella prospettiva del ritiro irrevocabile annunciato il 21 maggio dai 28 paesi dellAlleanza atlantica. Dal 31 dicembre 2014 la Nato non avr pi soldati in Afghanistan, e dalla met del 2013 lesercito afgano assumer il controllo

delle ultime zone sorvegliate dagli occidentali. Nel frattempo il Pakistan continua a chiedere scuse uiciali per lerrore commesso sei mesi fa, una soluzione deinitiva per il controllo dei droni statunitensi sul suo territorio e, inine, una contropartita in denaro per la riapertura dei varchi.

Parole vane
Obama, che inizialmente non aveva previsto di incontrare Zardari, gli ha parlato invano in due occasioni, anche in presenza del presidente afgano Hamid Karzai, piuttosto nervoso, che ha ringraziato i contribuenti americani con un tono definito senza esitazioni sprezzante dalla stampa. Le crescenti complicazioni con la popolazione afgana hanno probabilmente inluito sulla decisione di Obama di accelerare il ritiro. Il presidente statunitense ha evocato le tensioni inevitabilmente aumentate negli ultimi dieci anni a causa della presenza di truppe straniere. Nel dicembre del 2009, sotto la pressione dei generali, Obama aveva deciso di inviare in Afghanistan dei rinforzi. Ma dopo luccisione di Osama bin Laden, il 2 maggio 2011, il presidente ha confermato il loro rientro entro la ine di settembre. u adr

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Australia

NEPAL

Locchio di Canberra
S.KODIKARA (AFP/GeTTyIMAGeS)

Pi tempo per la carta


Alcuni esponenti dellassemblea costituente nepalese, che dal 2008 fa da parlamento ed incaricata di redigere la nuova costituzione, hanno chiesto di posticipare di tre mesi la data limite per la presentazione della carta, issata dalla corte costituzionale per il 27 maggio 2012. Lapprovazione di una nuova costituzione un passo cruciale per la stabilizzazione del paese, che nel 2008 ha abolito la monarchia, e ora agitato dalle tensioni tra le pi di cento etnie che lo compongono. Negli ultimi giorni le manifestazioni della popolazione che chiede una divisione federale del paese su base etnica sono sfociate in duri scontri con la polizia, scrive il Kathmandu Post.

Green Left, Australia


Il governo vuole spiarci tutti, denuncia Green Left. Nellambito dei recenti provvedimenti antiterrorismo varati dallesecutivo di Julia Gillard, la ministra della giustizia Nicola Roxon ha avanzato una nuova proposta di legge. Si tratta, in sostanza, di un ampliamento dei poteri dei servizi segreti di intercettare e conservare i dati personali dei cittadini. La durata dei mandati di intercettazione verrebbe raddoppiata, da tre a sei mesi. Gli internet provider potrebbero essere obbligati a conservare per due anni i dati dei loro utenti e a fornire assistenza nella decrittazione dei ile, consentendo cos a qualunque agente dei servizi segreti di fare liberamente ricerche a posteriori tra tutte le email, i messaggi e i documenti personali dei cittadini. Roxon ha giustiicato linasprimento legislativo con lesigenza di stare un passo avanti rispetto ai terroristi che minacciano il paese. Ma non stata in grado di speciicare a quale minaccia si riferisca, critica lopposizione. La proposta di legge sar ora vagliata dal comitato parlamentare di controllo sui servizi, che elaborer un parere entro la ine di luglio.
THAILANDIA

SRI LANKA

Grazia per Fonseka


Il silenzio dei mezzi dinformazione di stato srilanchesi sul rilascio di Sarath Fonseka (nella foto) assordante, scrive il settimanale indiano Outlook. Il 21 maggio lex generale dellesercito di Colombo, in carcere dal 2010, stato graziato dal presidente Mahinda Rajapaksa nel tentativo di placare le critiche della comunit internazionale nei suoi confronti. Rajapaksa aveva fatto arrestare Fonseka, deinito dai giornali ilogovernativi una pedina nelle mani dei paesi stranieri, dopo che lex generale laveva sidato alle elezioni. Fonseka si detto pronto a dare conto delle azioni dellesercito nei mesi inali della guerra civile, in cui sono morte decine di migliaia di tamil. Il governo, riiutando le indagini esterne, sembra voler nascondere qualcosa, ha commentato.

Lontani da Thaksin
Il 19 maggio lex premier tailandese Thaksin Shinawatra, in esilio dal 2006 per sfuggire alle accuse di corruzione, intervenuto con un videomessaggio alle celebrazioni del secondo anPORNCHAI KITTIWONGSAKUL (AFP/GeTTyIMAGeS)

MALESIA

Un leader perseguitato
Il leader dellopposizione Anwar Ibrahim indagato per il ruolo svolto durante le manifestazioni di aprile per la riforma elettorale, scrive The Straits Times. lennesimo tentativo del governo di eliminarmi, ha commentato Anwar. Se condannato, il leader dellopposizione rischia di non poter partecipare alle elezioni che il premier Najib Razak dovrebbe indire a breve.

niversario della repressione delle manifestazioni delle camicie rosse a Bangkok, in cui morirono 92 persone. A sorpresa Thaksin ha invitato i suoi sostenitori, che si erano radunati in 45mila nella capitale, a mettere da parte la rabbia per le ingiustizie in nome della riconciliazione nazionale. Solo cos, ha spiegato lex premier, potr rientrare e operare per il bene di voi fratelli e sorelle. Un discorso che non ha convinto tutti i presenti, decisi a chiedere giustizia per i fatti del 2010 prima di parlare di riconciliazione. Alcuni, addirittura, hanno criticato le parole di Thaksin, riferite pi a se stesso che allinteresse comune, e c chi ritiene sia il momento di proseguire la lotta da soli, scrive The Nation.

IN BREVE

India Il 22 maggio almeno 24 persone sono morte nella collisione tra un treno passeggeri e un convoglio merci a Penneconda, nellAndhra Pradesh. La polizia del Kerala ha incriminato il 18 maggio Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, i soldati italiani accusati di aver ucciso a febbraio due pescatori scambiati per dei pirati. Il governo italiano ha richiamato il suo ambasciatore a New Delhi. Cina Il 19 maggio il dissidente Chen Guangcheng arrivato negli Stati Uniti dopo aver ottenuto una borsa di studio alluniversit di New york.

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Africa e Medio Oriente


Manama, 18 maggio 2012. Manifestazione contro lunione con lArabia Saudita

Da sapere

HASAN JAMALI (AP/LAPRESSE)

Iran e Arabia Saudita si contendono il Bahrein


Shahira Salloum, Al Akhbar, Libano
Riyadh lancia lidea di creare ununione con il Bahrein. Teheran rivendica la sua inluenza sulla popolazione a maggioranza sciita. Nel golfo Persico sale la tensione
a tensione sempre pi alta tra le due coste del golfo Persico. La guerra di parole tra Arabia Saudi ta e Bahrein da un lato e Iran dallaltro rientra in una lotta per legemonia regionale che riguarda pi la Siria che il pic colo arcipelago. Tuttavia al centro della cri si c il Bahrein, e la sua popolazione ne sta pagando il prezzo. Dopo lannuncio da parte di Riyadh di voler annettere il Bahrein per creare unUnione del Golfo, le reazioni iraniane non si sono fatte attendere: il quotidiano Kayhan, vicino allayatollah Ali Khamenei, ha scritto che lIran si riserva il diritto di rivendicare la provincia separatista, ag giungendo che gli abitanti del Bahrein si considerano iraniani e sarebbero felici di riunirsi a Teheran. In passato il presidente del parlamento iraniano Ali Larijani aveva gi afermato che, se il Bahrein dovesse mai unirsi a un altro paese, dovrebbe farlo con lIran, e non con lArabia Saudita. Il progetto di unione stato discusso allultimo vertice del Consiglio di coopera zione del Golfo (Gcc), che si svolto il 14 maggio a Riyadh. Al termine dellincontro il ministro degli esteri saudita Saud al Faisal ha mandato un messaggio a Teheran: Quello che succede tra lArabia Saudita e il Bahrein non sono afari dellIran. Il gover no bahreinita ha convocato lambasciatore iraniano per protestare contro la sfacciata interferenza di Teheran negli affari del paese. E ha alzato il tiro aggiungendo che, anche se a Riyadh non stata fatta nessuna proclamazione uiciale, la questione sar afrontata in vista dellincontro del Gcc che si terr a dicembre. Le autorit bahreinite hanno usato le tensioni con lIran come scusa per inasprire la repressione delle manifestazioni dellop posizione. Il 16 maggio stata pubblicata una lista di persone ricercate per terrori smo, mentre sono aumentati gli abusi e gli arresti di attivisti per la democrazia. Ma che ne pensano gli abitanti del Bah rein delle mire saudite o iraniane sul loro paese? Munira Fakhro, dellopposizione

Bahrein Il 22 maggio cominciato il nuovo processo contro Abdulhadi al Khawaja, lattivista per i diritti umani bahreinita. stato protagonista di uno sciopero della fame durato pi di cento giorni per protestare contro la sua detenzione. Khawaja era stato arrestato durante le manifestazioni del 2011 ed era stato condannato a morte da un tribunale militare per aver complottato contro lo stato. Ad aprile la corte di cassazione ha annullato il processo. Iran Il 22 maggio il capo dellAgenzia internazionale per lenergia atomica Yukiya Amano era in visita a Teheran per la prima volta dal 2009. Secondo Amano, si vicini a un accordo che permetter il ritorno degli ispettori dellOnu nelle centrali nucleari iraniane.

progressista, sottolinea che il Bahrein ha un rapporto strategico con Riyadh. Met delle entrate dello stato derivano dallo sfrutta mento del bacino petrolifero di Abu Safa, che Manama gestisce in compropriet con lArabia Saudita. Abbiamo bisogno gli uni degli altri, sostiene Fakhro. Tuttavia, fa notare che la popolazione in particolare la maggioranza sciita preoccupata delle conseguenze di ununiicazione con un pae se le cui norme sociali e gli standard di de mocrazia sono cos diversi. Farid Raie, un avvocato vicino al governo, sostiene invece che luniicazione un passo avanti verso lunit di tutti gli stati arabi. Raie vede lannessione allArabia Saudita come il pri mo passo di un processo pi ampio che do vrebbe trasformare il Gcc in una confedera zione. Mentre lopposizione bahreinita rimprovera allArabia Saudita di aver man dato i suoi soldati a reprimere le proteste scoppiate nel 2011, Raie sostiene che i mi litari sauditi non hanno interferito con gli afari del paese. Ali al Aswad, del partito sciita Wefaq, critica larticolo di Kayhan. La contesa tra sauditi e iraniani, sostiene, non serve agli abitanti del Bahrein perch di stoglie lattenzione dalle legittime richieste di democrazia del popolo. u gim

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Yemen
LUC GNAGO (REUTERS/CONTRASTO)

israele

al Qaeda alza il tiro


Un superstite dellattentato a Sanaa, il 21 maggio 2012

restrizioni commerciali
Il 10 maggio il Sudafrica ha annunciato che impedir ai commercianti di etichettare i prodotti provenienti dagli insediamenti israeliani in Cisgiordania con il marchio made in Israel, perch Pretoria riconosce lo stato dIsraele entro i conini del 1948. Lesempio sudafricano, scrive Haaretz, stato seguito anche dalla Danimarca.

Mali

Il 20 maggio i militari golpisti del Mali e gli inviati della Comunit economica degli stati dellAfrica occidentale (Cedeao) hanno raggiunto un accordo sul periodo di transizione, che durer 12 mesi a partire dal 22 maggio. Laccordo ha suscitato la rabbia di una parte della popolazione di Bamako, scrive Jeune Afrique, che il 21 maggio ha aggredito il capo dello stato ad interim Dioncounda Traor (nella foto) ferendolo in maniera lieve. Il giorno dopo i sostenitori del golpe, riuniti in assemblea, hanno deciso di nominare come presidente ad interim, al posto di Traor, il capitano Sanogo, leader dei golpisti del 22 marzo.

MOHAMMED HUWAIS (AFP/GETTY)

Una transizione diicile

in breve

Il 21 maggio un attentato a Sanaa ha provocato la morte di almeno 96 soldati impegnati nelle prove per la parata militare che avrebbe dovuto svolgersi il giorno dopo. Il 22 maggio lo Yemen celebrava il ventiduesimo anniversario della riuniicazione del paese. Lattacco stato rivendicato da Al Qaeda, in risposta allofensiva dellesercito contro le postazioni della rete terroristica nel sud del paese. Secondo un conteggio dellAfp, dal 12 maggio le operazioni militari hanno causato la morte di 158 combattenti qaedisti, 41 soldati, 18 ausiliari e 17 civili. u

Egitto Il 23 e il 24 maggio gli egiziani sono andati alle urne per le elezioni presidenziali. Rdc Pi di cento persone, in maggioranza civili, sono morte negli scontri tra i miliziani Mai mai e i ribelli hutu ruandesi nel Nord Kivu, nellest del paese. Sudafrica Il 22 maggio il tribunale di Ventersdorp ha riconosciuto loperaio agricolo nero Chris Mahlangu colpevole dellomicidio nel 2010 di Eugene TerreBlanche, un estremista di destra che teorizzava la supremazia dei bianchi.

Da ramallah Amira Hass


siria-libano

il rapimento dei pellegrini


Con il rapimento di tredici pellegrini libanesi nella provincia di Aleppo il 22 maggio, il conlitto siriano si allarga al Libano, scrive Now Lebanon. I mezzi dinformazione puntano il dito contro i ribelli siriani, che smentiscono le accuse. Lepisodio aggrava le violenze scoppiate in Libano tra i sostenitori del regime di Assad e quelli dei ribelli. Dal 12 maggio gli scontri hanno causato almeno dodici morti. Il 22 maggio Amnesty international ha pubblicato il suo rapporto annuale, in cui accusa Damasco di crimini contro lumanit.

ricatto al gay palestinese


Mentre il mio interlocutore raccontava la sua storia, un pensiero sgradevole si fatto strada nella mia mente. Stavo approittando dellinnocenza di questo ragazzo, del suo disperato bisogno di parlare con qualcuno che non lo consideri malato? D gay. Qualcosa che nella societ palestinese non pu essere confessato. D ha incontrato G, il suo amico israeliano, su internet. G lo va a trovare regolarmente, ma D non pu ricambiare le visite. I due avevano un sogno: trascorrere alcuni giorni insieme in Israele. Cos D ha ottenuto un permesso per entrare in Israele ed efettuare alcune analisi in unospedale di Gerusalemme Est. G lo aspettava oltre il checkpoint. I due hanno camminato insieme verso la porta di Jafa, inebriati dalla sensazione di libert e dal piacere di stare insieme senza nascondersi. Davanti alla porta di Jafa alcuni poliziotti israeliani hanno fermato i due ragazzi. Il nervosismo di G li ha insospettiti. Hanno controllato il permesso di D, che non li ha soddisfatti. Doveva andare in ospedale, e quella non era la direzione giusta. D inito in una stazione di polizia. L, ingenuamente, ha detto la verit. A quel punto gli hanno issato un appuntamento con un agente dei servizi segreti. Il ricatto ai gay palestinesi una pratica comune, da parte sia dei servizi israeliani sia di quelli palestinesi. Sono facili prede, perch se scoperti rischiano di essere puniti o uccisi. stato un attivista gay israeliano a contattarmi, perch la pubblicit il migliore strumento di protezione. u as

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Americhe
La legge demergenza iniamma Montral
Ingrid Peritz, The Globe and Mail, Canada
Per fermare il movimento degli studenti contro laumento delle tasse universitarie il governo del Qubec ha deciso di limitare il diritto di manifestare. Ma ha ottenuto lefetto contrario
a legge speciale approvata dal parlamento del Qubec per mettere un freno alle manifestazioni di protesta e ripristinare lordine pubblico ha fallito la sua prima prova. Il 19 e il 20 maggio nelle strade di Montral si sono veriicati scontri violenti. E la protesta degli studenti, che va avanti da febbraio, pu ora contare sul sostegno di alcuni grandi nomi dello spettacolo. Il bilancio degli scontri tra agenti di polizia e manifestanti di 186 arrestati e 20 feriti, tra cui 11 poliziotti. I manifestanti hanno distrutto le vetrine di alcuni negozi e rimosso insegne e segnali stradali. Gli agenti in assetto antisommossa hanno usato gas lacrimogeni e bombe sonore per disperdere la manifestazione. Subito dopo, in alcune zone del centro cittadino, piccoli gruppi di manifestanti si sono scontrati con gli agenti. Le violenze sollevano seri dubbi sulla capacit del premier quebecchese Jean Charest di risolvere il contenzioso tra gli studenti e il governo. Sembra che la Loi 78, la legge approvata il 18 maggio dallAssemblea nazionale per regolare le manifestazioni, abbia dato nuova linfa al movimento studentesco. Alcuni studenti intervistati a Montral hanno dichiarato di essere pronti a sidare le multe e a sostenere un movimento nato per contrastare laumento delle tasse universitarie e diventato espressione del malcontento di unintera generazione. La battaglia dei ragazzi del Qubec ha avuto il sostegno di alcuni personaggi dello spettacolo. Sul red carpet di Cannes il regista quebecchese Xavier Dolan ha indossato il quadrato rosso, simbolo della protesta studentesca (con il quadrato di feltro rosso appuntato sulle magliette, sui cappelli e sugli zainetti, gli studenti vogliono dire che sono carrment dans le rouge, cio completamente in rosso). Su Twitter il regista statunitense Michael Moore ha deinito la rivolta del Qubec un motivo ispiratore e una della pi sorprendenti proteste di massa dellanno. I componenti degli Arcade Fire, il gruppo rock di Montral, hanno indossato il quadrato rosso suonando al ianco di Mick Jagger durante il programma tv Saturday Night Live, dellemittente Nbc.

La linea dura
Secondo i sondaggi, lopinione pubblica dalla parte di Charest. Unindagine dellistituto di ricerche Crop pubblicata il 19 maggio mostra che due terzi degli abitanti del Qubec sostengono la linea dura del governo, stanchi di un conlitto che quasi ogni giorno porta nelle loro case immagini di poliziotti in assetto antisommossa e manifestanti a volto coperto. La Loi 78 prevede pesanti multe a chi protesta nei campus e impedisce agli studenti di frequentare le lezioni. Ma il capitolo della legge che impone ai gruppi di cinquanta o pi manifestanti di avvertire la polizia con otto ore di preavviso e di comunicare la durata e il percorso della manifestazione stato aspramente criticato e accusato di essere troppo estremo e con ogni probabilit inutile. Solo un terzo degli intervistati convinto che la norma servir a risolvere il conlitto. Il 19 maggio la polizia di Montral ha dimostrato una certa flessibilit. Anche se aveva dichiarato illegale la manifestazione perch gli organizzatori non avevano comunicato il percorso, ha permesso comunque ai dimostranti di silare. Diversi ragazzi avevano il volto coperto, violando la legge locale di Montral. Non tutti gli studenti sono pronti a continuare la lotta. La scorsa settimana allUniversit du Qubec a Montral (Uqam), nel centro della citt, alcuni ragazzi che inizialmente avevano sostenuto il movimento hanno dichiarato che era arrivato il momento di tornare nelle aule. Sembra che allorigine del passo indietro ci sia lirruzione di alcuni manifestanti, avvenuta il 16 maggio, nelle aule dellUqam, che ha provocato linterruzione delle lezioni. u as

Da sapere
u Da febbraio migliaia di studenti manifestano ogni giorno a Montral contro laumento delle tasse universitarie del 75 per cento in cinque anni. Il 14 maggio la ministra dellistruzione Line Beauchamp si dimessa. Il 18 maggio il parlamento del Qubec ha approvato la Loi 78, che stabilisce regole pi severe per organizzare manifestazioni. Il 23 maggio, in coincidenza con il centesimo giorno di protesta, migliaia di persone sono scese in piazza a Montral per difendere il diritto di manifestare.

Montral, 15 maggio 2012

GrAhAM hUGhES (ThE CANADIAN PrESS/AP/LAPrESSE)

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STATI UNITI

La protesta di Chicago
Migliaia di persone hanno manifestato a Chicago il 19 e il 20 maggio contro il vertice della Nato. Sono stati due eventi paralleli, scrive The Nation: Da un lato i cortei autorizzati, con i sindacati, i paciisti, i veterani e gli attivisti di Occupy, dallaltro la protesta caotica del black bloc, che ha scatenato la caccia della polizia. Alla vigilia del summit la polizia di Chicago era stata criticata per aver speso un milione di dollari in equipaggiamento antisommossa.

Colombia

STATI UNITI

Senza tregua
Soldati colombiani in addestramento, aprile 2012

La minoranza cambia colore


La popolazione degli Stati Uniti ha raggiunto un punto critico, scrive il Los Angeles Times. Per la prima volta i bambini nati da genitori latini, asiatici, africani e di etnia mista sono pi numerosi dei neonati bianchi. Secondo lultimo censimento federale, spiega il quotidiano, i bianchi non ispanici rappresentano il 49,6 per cento di tutte le nascite registrate da luglio del 2011 a luglio del 2012, rispetto al 50,4 per cento delle altre nascite, pari a 2,2 milioni di neonati. Il Census bureau prevede che nel 2042 i bianchi saranno una minoranza. Oggi rappresentano il 63,4 della popolazione.
Percentuale di bambini statunitensi di meno di un anno di et
100
FONte: tHe WASHINGtON POSt

IN BREVE

NeStOR SILVA (DPA/CORBIS)

Brasile Il 16 maggio la presidente Dilma Roussef ha inaugurato la commissione verit, che dovr indagare sulle violazioni dei diritti umani commesse nel paese tra il 1946 e il 1988. Stati Uniti Il 18 maggio lalta corte del Maryland ha stabilito che le coppie omosessuali possono divorziare nello stato, dove il matrimonio non ammesso.

Il 22 maggio dodici soldati colombiani sono morti in uno scontro con le Farc a La Guajira, al conine con il Venezuela. Lattacco, spiega El Tiempo, arriva mentre il congresso discute una legge che dovrebbe porre le basi per un processo di pace con la guerriglia, e poco dopo lattentato contro lex ministro Fernando Londoo, di cui ancora non si conoscono i responsabili. Lo stesso giorno la polizia argentina ha trovato una bomba in un teatro di Buenos Aires, dove lex presidente colombiano lvaro Uribe avrebbe dovuto tenere un discorso. u

Bianchi Africani Latini Asiatici Altri

75 50 25 0

Da Washington Jason Horowitz

2011

Amicizie pericolose
Questa settimana il tema della corsa alle presidenziali : Con amici come questi, chi ha bisogno di nemici?. Gli aiuti non richiesti hanno messo in diicolt sia Barack Obama sia Mitt Romney. Prima si scoperto che un super Pac (comitato politico per la raccolta fondi) inanziato da un uomo dafari conservatore voleva attaccare Obama con uno spot dalle forti connotazioni razziali sulle uscite pi controverse del reverendo Jeremiah Wright, lex pastore del presidente. Lo staf di Obama ha deinito deplorevole liniziativa e lo stesso Romney ha dovuto prendere le distanze dal progetto. Poi stata la volta di Cory Booker, sindaco di Newark, in New Jersey, e star emergente del partito democratico. Booker andato in tv per difendere il presidente, ma ha detto anche che gli attacchi di Obama a Mitt Romney per il suo passato alla societ dinvestimento Bain Capital sono vergognosi quanto gli spot sul reverendo Wright. Le dichiarazioni di Booker non sorprendono, considerate le sue ambizioni e i suoi legami con la inanza, ma hanno creato enormi grattacapi allo staf di Obama, che punta a dipingere Romney come un manager rampante distaccato dalla realt. su questo che si concentrer la campagna, ha ribadito Obama il 21 maggio. e proprio mentre si spegneva la polemica su Booker, Bill Maher, comico tv che ha donato un milione di dollari a un super Pac pro Obama, lha riaccesa. Ha deinito setta la religione mormone di Romney, costringendo lo staf di Obama a prendere le distanze dal suo fervente sostenitore. u

REPUBBLICA DOMINICANA

Un voto contestato
Danilo Medina il nuovo presidente della Repubblica Dominicana. Alle elezioni del 20 maggio il candidato del Partito della liberazione dominicana, lo stesso del presidente uscente Leonel Fernndez, ha ottenuto il 51 per cento dei voti, contro il 47 per cento dello sidante Hiplito Meja, del Partito rivoluzionario dominicano. Dopo la proclamazione dei risultati, scrive il quotidiano Hoy, Meja ha deinito il voto il frutto delle manipolazioni e degli abusi di potere del governo. Meja ha aggiunto che ora si batter per una riforma del sistema elettorale.

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Europa
Irlanda
Lallestimento di una cena di gala alla borsa di Madrid, 17 maggio 2012

Verso il referendum
John OBrennan, The Irish Times, Irlanda

l dibattito sulla ratiica del patto iscale europeo su cui gli irlandesi si pronunceranno in un referendum previsto per il 31 maggio nella sua fase inale. Considerato il contenuto piuttosto tecnico del trattato non sorprende che la discussione si sia incentrata sui costi e sui beneici del s e del no. Tuttavia i cambiamenti nella gestione economica delleurozona pongono alla politica side molto diicili. Perch la crisi europea sia politica sia economica. Le scelte di politica iscale sono tradizionalmente di competenza delle singole democrazie, ma oggi sono aidate sempre pi a organismi centralizzati e depoliticizzati. Mentre la crisi peggiorava, il bisogno di stabilit ha avuto la meglio sul principio della legittimit democratica. Secondo il politologo bulgaro Ivan Krastev, i governi nazionali possono fare scelte politiche ma non hanno il controllo della loro strategia politica. Per lunione europea il contrario: le decisioni di Bruxelles sono ormai appannaggio di un gruppo di tecnocrati pi che di politici eletti dagli europei. Se si decide di punire i governi che non rispettano le regole europee sul deicit e il debito, c il rischio di alimentare linsoferenza verso le istituzioni comunitarie e di allargare il deicit democratico tipico della politica europea. Certo, il patto iscale costituisce un passo avanti nellintegrazione economica dellunione, ma non prevede il coinvolgimento delle istituzioni democratiche, nazionali ed europee. Questo ci pone di fronte a una domanda: c ancora spazio per la democrazia in un sistema burocratico studiato per assecondare i mercati? u

PAuL HANNA (REuTERS/CoNTRASTo)

arrivato il momento di puntare sulla crescita


Joaqun Estefana, El Pas, Spagna
I tagli non bastano. Per salvare leconomia europea dal tracollo serve un ambizioso programma di investimenti. Da portare avanti con lo stesso rigore usato per i piani di austerit
sperit e che, allo stesso tempo, per far crescere la produzione e creare posti di lavoro servono piani di sviluppo per leconomia reale, da realizzare con lo stesso rigore adottato per i salvataggi inanziari.

Soluzioni diverse
Negli ultimi due anni in Europa questa lezione stata dimenticata, con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti: i tassi dinteresse sui titoli pubblici dei paesi in diicolt non sono scesi e il deicit non stato ridotto nella misura sperata, mentre quasi ovunque aumentano il debito pubblico, la disoccupazione, limpoverimento delle classi medie e la mortalit delle imprese. La riunione del G8 a Camp David ha proposto di evitare il tracollo completo delle economie in diicolt ofrendo aiuti non solo alle banche ma anche ai cittadini. Dobbiamo concludere che il clima intellettuale, con lo spostamento dellattenzione dallausterit alla crescita, sta veramente cambiando? Sembrerebbe di s, a giudicare dal comunicato inale della riunione. Bisogna uscire rapidamente da una situazione in cui i debitori non possono pagare, i creditori non vogliono pagare e tutti cercano di annullare il debito.

el 1990 la Svezia sprofond in una grave crisi inanziaria per lo scoppio di una bolla immobiliare (a cui rimedi in parte creando una bad bank per aiutare gli istituti in crisi). Il governo si impegn subito per sostenere le banche, che avevano accumulato perdite equivalenti al 12 per cento del pil. Alla crisi inanziaria segu una recessione economica che ridusse la crescita reale (al netto dellinflazione) del 4 per cento. Ci vollero quattro anni per riportare leconomia svedese ai livelli di pil precedenti alla crisi . La storia ci insegna che per un paese impossibile creare benessere senza un sistema inanziario che funzioni, ofrendo credito alle famiglie e alle imprese. Ma ci dice anche che la stabilit del sistema inanziario di per s non garanzia di pro-

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La sida di Los Cabos


La posizione espressa dal G8 deve essere immediatamente adottata da ogni singolo paese e dalle grandi zone economiche, nazioni emergenti comprese, al G20 che si terr il prossimo giugno in Messico. Il summit di Los Cabos sar il settimo G20 dallinizio della grande recessione. Nei primi tre vertici (Washington, Londra, Pittsburgh) si era deciso di difendere sempre la stessa politica di buon senso economico: bassi tassi dinteresse sul denaro, stimoli iscali e aiuti alle banche per evitare il tracollo generale della inanza, come avvenne allinizio della grande depressione degli anni trenta. Ma liniziativa politica non ha avuto la forza necessaria per impedire laumento, costante e rapido, della disoccupazione, la riduzione della produzione e il blocco della domanda. Ai G20 di Toronto, Seoul e Cannes, invece di riconoscere la debolezza della risposta alla crisi e delle politiche di stimolo adottate, il mondo si diviso in due: da una parte i paesi secondo cui la mancanza di crescita restava il problema principale, dallaltra quelli che hanno chiesto misure di stabilit iscale e di austerit per ristabilire gli equilibri macroeconomici. Oggi le conseguenze negative di questo approccio sono evidenti. Sono prove e non pregiudizi. I paesi del G20 torneranno a riunirsi dal 18 al 20 giugno, stavolta in Messico. Bisogna capire se i leader dei paesi membri applicheranno alleconomia reale lo stesso principio rooseveltiano (da Franklin Delano Roosevelt, il presidente statunitense che salv il mondo dalla grande depressione) adottato per la inanza: come le banche sono state salvate con continue ricapitalizzazioni, cos per far ripartire la crescita servono sostanziosi investimenti pubblici. un principio chiarissimo: se la prima volta si fallisce, bisogna riprovare. u fr

e dichiarazioni che escono dai summit mondiali sono compromessi formali, su questo non ci sono dubbi. Nel comunicato inale del G8 di Camp David, gli otto paesi pi industrializzati del mondo si sono impegnati a fare di tutto per raforzare leconomia, spiegando per che ogni paese ha bisogno di interventi diversi. In questa dichiarazione si sono ritrovati tutti i leader del G8: Angela Merkel, che ha il pallino dellausterit, come il presidente statunitense Barack Obama e quello francese Franois Hollande. Sottoscrivendo questa formula, per, tutti i partecipanti pensavano ai loro elettori. Per la cancelliera tedesca nei documenti non dovevano comparire le parole piano di stimolo. Obama e Hollande hanno spinto invece per avere immediate misure per la crescita. Tutto questo dimostra che il rigore e la crescita sono ancora in conlitto: da una parte c la Germania, dallaltra il resto del mondo. Secondo Parigi e Washington la soluzione alla crisi economica pu arrivare solo da Berlino, ma le posizioni della cancelliera, troppo incentrate su rigore e austerit, non fanno che peggiorare la situazione. Questintransigenza pu essere popolare in patria, ma fuori dalla Germania Angela Merkel isolata. Certo, nessuno rimprovera ai tedeschi di non voler pagare allininito gli errori degli altri. Tuttavia, anche insistere sul rigore un errore pericoloso. Al vertice del G20 di Toronto del 2010 la Germania si era battuta per far passare una politica pi rigorosa in tema di deicit per i paesi industrializzati, raggiungendo il suo obiettivo politico. Ma lEuropa diicilmente ricaver dei beneici da questa politica.

CHARLES DHARAPAk (AP/LAPRESSE)

Il comunicato del G8 ammette anche, seppur in modo generico, che le diverse regioni del pianeta stanno vivendo momenti diversi del ciclo economico: Ci impegniamo a prendere tutte le misure necessarie per rafforzare le nostre economie e per combattere le tensioni inanziarie, riconoscendo che le misure da prendere non sono le stesse per tutti i paesi. Questo vale per gli Stati Uniti e lEuropa, ma anche allinterno dellUnione europea dove, per esempio, la situazione tedesca molto diversa da quella spagnola.

Angela Merkel contro tutti


Nikolaus Piper, Sddeutsche Zeitung, Germania
Bisogna far ripartire leconomia del continente. Il messaggio del G8 di Camp David stato chiarissimo. Berlino deve prenderne atto e adattarsi ai nuovi equilibri europei

Angela Merkel e Barack Obama La Francia, inoltre, ha un nuovo presidente che ha vinto le elezioni promettendo generosi interventi per la crescita. Il governo tedesco, dunque, far bene ad adottare misure concrete con lo stesso obiettivo. Innanzitutto per motivi politici: la Francia, infatti, intenzionata a imporre in ogni modo le sue ricette per rilanciare gli investimenti. A questo punto Berlino deve prenderne atto e trovare con Parigi un compromesso per fare in modo che i due paesi possano rappresentare ancora il pilastro della politica europea contro la crisi. Dopo tutti i summit, i pacchetti di salvataggio, i fondi salvastati e i programmi di austerit degli ultimi tempi, una cosa certa: leurozona di fronte, ancora una volta, a una fase decisiva. Luscita della Grecia dalleuro non pi solo una possibilit teorica: un ipotesi realistica. Inoltre ormai chiaro che Bruxelles ha chiesto sacriici insostenibili a paesi come Grecia, Spagna e Portogallo. C urgente bisogno di speranza, di un segnale concreto che lausterit possa servire a qualcosa. Per ora la Germania non ritiene necessario un nuovo imponente piano di stimolo per leconomia. Ma Berlino deve permettere che lEuropa possa tornare a crescere. questo il messaggio arrivato da Camp David. u ag
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Europa
Francia
RUSSIA

Nuovo governo, nuovo stile


DArkO vOJInOvIc (AP/LAPreSSe)

Le scelte di Putin
A Mosca stato varato il nuovo governo guidato dal premier, ed ex presidente, Dmitrij Medvedev. Dallesecutivo sono rimasti esclusi alcuni dei ministri pi impopolari del precedente governo, come Andrej Fursenko (istruzione), tatiana Golikova (sanit) e raid nurgalijev (interno). Ai ministeri chiave sono stati confermati i fedelissimi di vladimir Putin. In un primo momento la rimozione di questi politici stata interpretata come unapertura verso lopinione pubblica. Quando per il presidente Putin ha annunciato la lista dei membri dellamministrazione presidenziale, tra i quali igurano proprio i ministri bocciati, si capito che le cose stavano in modo diverso. e che, scrive Gazeta.ru, il vero centro del potere ancora il cremlino.

Jean-Marc Ayrault a Parigi, il 17 maggio 2012

SERBIA
PAtrIck AventurIer (Getty IMAGeS)

Il presidente a sorpresa
Il ballottaggio delle presidenziali serbe del 20 maggio si concluso con un risultato inaspettato. Il nazionalista tomislav nikoli (nella foto), leader del Partito del progresso, ha sconitto il favorito Boris tadi, presidente uscente e leader del Partito democratico (Pd). Il successo di nikoli dovuto in gran parte alle diicolt economiche del paese. tuttavia, scrive il quotidiano sloveno Delo, diicilmente il nuovo presidente sar in grado di cambiare le cose. unaltra questione aperta quella dei rapporti con leuropa: nikoli ha assicurato che lavorer per lingresso di Belgrado nellue, ma considerate le sue vecchie posizioni (il presidente stato un sostenitore della Grande Serbia) il Guardian esprime pi di una riserva. Anche sulla questione del kosovo nikoli sembra meno propenso a fare concessioni rispetto al suo predecessore. La sua vittoria, inoltre, complica i giochi per la formazione del governo. Secondo il serbo Danas, i socialisti, ago della bilancia dopo le ultime elezioni, potrebbero rompere laccordo di massima raggiunto con il Pd e aprire un negoziato con il partito di nikoli. Si tratterebbe di un grave passo indietro, tanto pi che su nikoli, nonostante le sue abili mosse di marketing, pesa la diicile ipoteca del passato. negli anni novanta, infatti, nikoli fu membro del Partito radicale del criminale di guerra vojislav eelj.

GERMANIA

I nemici dellausterit
Il 19 maggio pi di ventimila persone hanno manifestato a Francoforte sul Meno contro il sistema inanziario globale e la politica dausterit dellunione europea. La dimostrazione, scrive Die Tageszeitung, doveva svolgersi in origine davanti alla sede della Banca centrale europea (Bce), dove dallo scorso autunno sono accampati gli attivisti di Blockupy, un movimento nato sullonda delle proteste

partite negli Stati uniti con Occupy Wall street. Il 16 maggio, per, la polizia aveva sgomberato la tendopoli di Blockupy e, con limpiego di cinquemila agenti, aveva isolato il distretto inanziario. Il 20 maggio gli attivisti sono tornati davanti alla sede della Bce. Intanto lamministrazione comunale di Francoforte ha dichiarato che le tende di Blockupy dovranno essere portate via entro il prossimo 31 luglio. Ma gli attivisti hanno fatto sapere che non intendono rispettare una decisione imposta dalle autorit comunali senza consultare il movimento.

JAvIer SOrIAnO (AFP/GettyIMAGeS)

Il 16 maggio si insediato il nuovo governo guidato dal socialista Jean-Marc Ayrault. Per la prima volta il numero di ministri uguale a quello delle ministre (17), anche se i portafogli pi importanti (interno, esteri ed economia) rimangono appannaggio di uomini. Let media di 52,4 anni e il 20 per cento dei ministeri in mano a persone che sono espressione della diversit etnica della Francia. Spicca, scrive Libration, un nuovo dicastero riuscita educativa (russite ducative) che rilette le side che ha davanti il presidente Franois Hollande. Per segnare una rottura con il governo precedente, Ayrault ha ridotto del 30 per cento gli stipendi dei ministri (come ha fatto Hollande con il suo), gli ha fatto irmare una carta deontologica sullassenza di conlitti di interessi e ha annunciato che i ministri candidati alle legislative di giugno che non saranno eletti dovranno dimettersi.u

IN BREVE

Spagna Il 22 maggio le scuole e le universit di tutto il paese, Paese Basco e Baleari esclusi, sono rimaste chiuse per protestare contro i tagli allistruzione annunciati dal governo. Grecia Il 16 maggio entrato in carica un governo tecnico guidato da Panayotis Pikramenos, ex presidente del consiglio di stato. Le elezioni legislative sono previste il 17 giugno. Paesi Bassi Il processo a ratko Mladic davanti al tribunale penale internazionale per lex Jugoslavia dellAja stato sospeso il 17 maggio per vizio di forma.

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Le opinioni

Washington deve imparare dallAmerica Latina


Noam Chomsky

l summit delle Americhe che si svolto un mese tutte le droghe (tecnicamente rimangono illegali ma fa a Cartagena, in Colombia, stato un evento chi le usa non commette pi un reato). Da uno studio importante per tre motivi: lesclusione di Cuba, del Cato institute condotto da Glenn Greenwald le nuove proposte per la guerra al narcotraico emerso che i risultati di questa scelta sono stati decisae lisolamento degli Stati Uniti. Il Jamaica Ob- mente positivi. E le politiche antidroga degli altri paesi server ha pubblicato un articolo intitolato Il del mondo dovrebbero tenerne conto. I metodi della guerra contro la droga che gli Stati vertice la prova del declino dellinlusso yankee, in cui si dice che i grandi temi allordine del giorno sono Uniti combattono da quarantanni non hanno invece stati il traico di droga e il fatto assurdo di un incontro inluito sul prezzo delle sostanze nel paese e hanno prodei paesi della regione senza Cuba. Il vertice si con- dotto danni in tutto il continente. I paesi latinoamericacluso senza nessun accordo per lopposizione degli Sta- ni ne sono le principali vittime, perch hanno raggiunto ti Uniti proprio sulla depenalizzazione delle droghe e livelli insopportabili di violenza e corruzione e la tossilesclusione di Cuba. Lostruzionismo di Washington codipendenza si difusa lungo tutte le vie di transito. Quando si continua ad applicare una popotrebbe portare alla sostituzione litica per molti anni sapendo che fallidellOrganizzazione degli stati americani I metodi della mentare rispetto agli obiettivi dichiarati, con la nuova Comunit degli stati latino- guerra alla droga e vengono ignorate le alternative pi eiamericani e caraibici dalla quale Stati che gli Stati Uniti caci, naturale chiedersi perch. ProviaUniti e Canada sono esclusi. combattono da Cuba ha accettato di non partecipare quarantanni hanno mo a esaminare le conseguenze di questa strategia. In Colombia la guerra alla droal vertice perch altrimenti Washington prodotto danni in lavrebbe boicottato. Ma durante i collo- tutto il continente e ga servita a mascherare la repressione. La fumigazione, una sorta di guerra chiqui emerso che questintransigenza non hanno pesato mica, ha distrutto raccolti e ridotto la bionon sar tollerata ancora a lungo. sul prezzo delle diversit, oltre a spingere milioni di conStati Uniti e Canada hanno chiesto tadini poveri a trasferirsi nelle periferie lesclusione di Cuba per le sue violazioni sostanze nel paese delle citt, lasciando il campo aperto alle dei diritti umani. I latinoamericani sanno come valutare queste accuse. Hanno unampia espe- industrie minerarie e agroalimentari e garantendo altri rienza dello scarso rispetto che gli Stati Uniti hanno vantaggi ai potenti. Della guerra alla droga hanno besempre dimostrato per i diritti umani. In particolare, neiciato anche le banche, che riciclano enormi quantiCuba ha pagato la sua indipendenza subendo attacchi t di denaro sporco. Vari studi hanno dimostrato che in terroristici organizzati da Washington, che ha anche Messico i principali cartelli della droga sono inseriti nell80 per cento dei settori produttivi delleconomia. strangolato leconomia dellAvana. Durante il summit di Cartagena, la guerra alla dro- E la stessa cosa sta succedendo in altri paesi. Negli Stati ga stato uno dei principali temi di discussione su ini- Uniti le principali vittime sono gli afroamericani, e lo ziativa del neoeletto presidente del Guatemala, il gene- sono sempre di pi anche gli ispanici, cio tutte le perrale Prez Molina, certamente non un progressista dal sone rese superlue dai cambiamenti economici introcuore tenero, appoggiato tra gli altri dal padrone di ca- dotti negli anni settanta, che hanno portato alla inansa, il presidente colombiano Juan Manuel Santos. Il te- ziarizzazione e alla delocalizzazione. Grazie a questa ma non nuovo. Tre anni fa la Commissione latinoa- guerra selettiva alla droga, le minoranze iniscono relemericana sulle droghe e la democrazia ha pubblicato gate nelle carceri. questo il motivo principale dellinun rapporto sulla guerra al narcotraico in cui tre ex credibile aumento del tasso di detenzione negli Stati presidenti, il brasiliano Fernando Henrique Cardoso, il Uniti negli ultimi trentanni. Lisolamento degli Stati Uniti a Cartagena va ad agmessicano Ernesto Zedillo e il colombiano Csar Gaviria chiedevano che luso della marijuana venisse depe- giungersi alle altre svolte degli ultimi dieci anni: lAmenalizzato e quello delle droghe in generale trattato co- rica Latina ha inalmente cominciato a liberarsi dal me un problema sanitario. Molte ricerche hanno dimo- controllo delle grandi potenze e ad afrontare da sola i strato che dal punto di vista dei costi la prevenzione e la suoi problemi interni. I paesi latinoamericani hanno cura sono molto pi eicaci delle misure coercitive che una lunga tradizione di giurisprudenza liberale e di riassorbono la maggior parte dei fondi. E, naturalmente, bellione alle autorit. Il new deal attinse proprio a queli provvedimenti non punitivi sono molto pi umani. la tradizione. E i latinoamericani potrebbero ancora Lesperienza conferma queste conclusioni. Un solo una volta insegnare agli Stati Uniti a rispettare di pi i paese, il Portogallo, nel 2001 ha depenalizzato luso di diritti umani. u bt
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NOAM CHOMSKY

insegna linguistica allMit di Boston. Il suo ultimo libro uscito in Italia Per ragioni di stato (Il Saggiatore tascabili 2012).

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Le opinioni

I veri uomini vogliono parlare di sesso


Laurie Penny
qualcosa di cui non stiamo parlan- transessuali, studenti, medici, padri, igli. La mia indo. In questi giorni, su entrambe le chiesta non afatto scientiica, essendo basata su un sponde dellAtlantico, i mezzi din- campione autoselezionato di persone che usano Twitformazione sembrano ossessionati ter, hanno il tempo di rispondere a un questionario e dal corpo delle donne, dalla loro vita hanno voglia di rivelare a una donna su internet le loro sessuale e dai loro peccatucci. In storie intime. Ma dimostra che ci sono in giro molti uoGran Bretagna, Brooke Magnanti, la scienziata ed ex mini che vorrebbero parlare di ruoli, di sesso e di ci che prostituta diventata famosa per il suo blog Il diario se- signiica essere un uomo, se qualcuno li ascoltasse. greto di una squillo, sta per pubblicare un nuovo libro Molti messaggi cominciavano con espressioni di sollieche mira a sfatare alcune fantasie erotiche sulle donne. vo: Non ho mai conosciuto nessuno che fosse interesNegli Stati Uniti, nel suo articolo di copertina per sato a quello che pensano gli uomini della virilit. Le Newsweek, Katie Roiphe si chiede se la liberazione donne invece, se proprio devono farlo, sono esortate a femminista non abbia reso le donne pi sottomesse a parlare di sesso e femminilit, e quasi di nientaltro. Anzi, molte delle nostre giornaliste di talenletto. Tutto ci nel contesto di una guerto sono costrette a scrivere solo di quera culturale alle donne, in cui il diritto La prima regola stioni femminili, e vengono relegate allaborto, la libert sessuale e perino il sulla virilit che nella sezione costume dei giornali, cocontrollo delle nascite vengono messi in non se ne deve discussione. Ma invece di essere tanto parlare n farsi delle me se il primo oggetto di studio di qualsiasi donna fosse il suo ruolo di genere. ossessionati dalla sessualit femminile, domande. Mi Leggendo le risposte al mio questionario perch non parliamo di quella maschile? piacerebbe sentire ho imparato molto. Alcune erano inatteIl nuovo ruolo delle donne, dentro e un uomo dire cosa se: a molti uomini sarebbe piaciuto deifuori della camera da letto, uno dei mosigniica essere nirsi femministi, ma temevano di essere tivi di ansia della nostra epoca. La maguomo. E credo di giudicati male per essersi appropriati di gior parte delle persone pensa invece che un termine non loro. Alcune risposte mi la sessualit maschile sia rimasta quella non essere lunica hanno emozionato (Per me essere uodi sempre: dura e senza emozioni, spesso violenta, concentrata sulla conquista, sulla penetrazio- mo signiica amare tantissimo mia moglie) e in altre si ne e sul dominio. Si spende molto denaro pubblico per sentiva chiaramente la paura di essere giudicati. Il paproteggere le ragazze da una sessualizzazione preco- triarcato controlla il comportamento maschile, ha ce, ma si continua a pensare che per i ragazzi la sessua- scritto un ragazzo. La societ spinge gli uomini a comlit sia una forma di potere. La virilit viene messa in portarsi da maschi dominanti, a essere sessualmente discussione (come nel caso di quegli spregevoli teppisti aggressivi, emotivamente distaccati, competitivi tra delle periferie) se incontrollata o entra in crisi, loro. Qualcuno ha parlato della paura di superare i liche un modo usato dai mezzi dinformazione perbe- miti durante il sesso, o di apparire minaccioso. E molti nisti per alludere al disagio sociale quando non vo- hanno espresso un violento disprezzo per quella parte di uomini in tutto il mondo, come ha detto un americagliono parlare di povert. La prima regola sulla virilit che non se ne deve no sulla trentina, che rovina la nostra reputazione. I parlare, e meno che mai farsi delle domande. Mi piace- veri uomini, ci dicono, non mettono in discussione la rebbe sentire un uomo dire cosa signiica essere uomo. virilit. Solo sollevare la questione signiicherebbe amE ho il sospetto di non essere lunica. Quindi ho pensato mettere unincertezza, e lincertezza appartiene alle di chiederlo ad alcuni di quelli che mi seguono su inter- donne. La prima cosa che i bambini imparano a scuola net. Ho deciso di fare le stesse domande che avrei volu- che al mondo non c niente di peggio che essere coto sempre rivolgere ai miei amici maschi sotto lefetto me una bambina, tranne essere gay. Per questo gli dellalcol. Quali sono state le tue prime esperienze ses- uomini non parlano. Se piangono facilmente, se non suali? Quanto inluisce la pornograia sul tuo modo di sono competitivi, nello sport o nel bere, se sono timidi, fare sesso? Perch pensi che alcuni uomini violentino le se non si sentono pronti per il sesso, se non si eccitano donne? Esiste veramente una crisi della virilit? Ho sti- vedendo su internet una donna seminuda con le curve lato la mia lista di domande garantendo lanonimato ritoccate in digitale, o una donna sottomessa, lultima cosa che ci si aspetta che ne parlino. Altrimenti scopridelle risposte e ho cercato dei volontari su Twitter. La reazione stata sorprendente. Speravo di riceve- rebbero il gioco. Farebbero capire che sono vulnerabili re dieci o venti risposte, invece me ne sono arrivate su- e umani. arrivato il momento di scoprire il gioco, di bito centinaia, da adolescenti, pensionati, gay, etero, parlare sinceramente della virilit. u bt

LAURIE PENNY

una giornalista britannica. columnist del New Statesman e dellIndependent. Collabora con il Guardian.

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Due giornalisti sul luogo di un attentato a Rawalpindi, Pakistan, 4 dicembre 2009

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Pakistan

Il reporter e le spie
Dexter Filkins, The New Yorker, Stati Uniti. Foto di Massimo Berruti

Saleem Shahzad era un giornalista di Asia Times. Nei suoi articoli aveva denunciato i rapporti tra Al Qaeda e i servizi segreti pachistani. Il 30 maggio 2011 stato trovato vicino a Islamabad. Ucciso, come tanti altri cronisti locali coraggiosi o con contatti troppo pericolosi

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Pakistan
l 30 maggio 2011, sotto il sole che picchiava sulle pianure del Pakistan orientale, un operaio di nome Muhammad Shafiq camminava lungo il bordo di una diga sul canale superiore di Jhelum, preparandosi, come tutte le mattine, a ripulire le griglie delle prese dacqua dalla vegetazione e dai riiuti che si erano accumulati durante la notte. Il lusso sembrava normale. Ma quando luomo ha cominciato a smuovere i detriti con una canna, il meccanismo si bloccato. Impigliato tra le griglie cera qualcosa che somigliava a una igura umana. Shaiq ha chiamato alcuni colleghi e insieme hanno tirato fuori il corpo. Poi ha avvisato la polizia, che nel giro di un giorno ha identificato la vittima. Era Syed Saleem Shahzad, un giornalista noto per le sue inchieste sulle forze armate pachistane. Il pomeriggio del giorno prima Shahzad non si era presentato allappuntamento per unintervista televisiva a Islamabad. I notiziari della mattina avevano gi dato la notizia della sua scomparsa, e la sua immagine rimbalzava sui teleschermi di tutto il paese. Nel frattempo, lo zamindar (signore feudale) di un villaggio una trentina di chilometri a monte della diga aveva chiamato la polizia per denunciare la presenza di una Toyota Corolla abbandonata ai bordi del canale, allombra di un albero di baniano. La polizia ha scoperto che lauto apparteneva a Shahzad. Gli sportelli erano chiusi a chiave e non cerano tracce di sangue. Il giorno prima Shahzad aveva lasciato il suo appartamento, nel quartiere F-8/4 di Islamabad e si era diretto in auto verso gli studi di Dunya Tv, a circa otto chilometri di distanza. Erano le 17.30 e lintervista televisiva era issata per le 18. Secondo un giornalista locale che ha parlato con una fonte di una compagnia di telefonia mobile pachistana, il cellulare di Shahzad ha smesso di funzionare dodici minuti dopo. Il percorso da casa di Shahzad agli studi televisivi passa per alcune delle zone pi sicure del paese. Nessuno ha segnalato niente di sospetto. Alcuni hanno ipotizzato che il giornalista potesse conoscere i suoi rapitori.

litari avevano aiutato Bin Laden a nascondersi o non erano riusciti a scoprire che si trovava l. Di certo non sapevano della missione statunitense. Meno di tre settimane dopo il raid di Abbottabad, lesercito stato umiliato una seconda volta. Un gruppo di militanti islamici armati di granate a razzo e giubbotti esplosivi penetrato nella base aeronavale di Mehran, alla periferia di Karachi, una delle pi sorvegliate del paese, e ha fatto saltare in aria due aerei da ricognizione P-3C Orion di fabbricazione statunitense. Almeno dieci pachistani sono rimasti uccisi. Sembra che poco distante fossero custoditi i componenti di alcune testate nucleari. Il messaggio era chiaro: larsenale nucleare pachistano non al sicuro. A quel punto gli uiciali dellesercito hanno cominciato a mettere in discussione la competenza dei due uomini pi potenti del paese, il generale Ashfaq Parvez Kayani, capo di stato maggiore, e il generale Ahmad Shuja Pasha, ca-

Da sapere

po dei servizi segreti pachistani (Isi), poi andato in pensione nel marzo del 2012. Alcuni hanno chiesto le loro dimissioni. Lopinione pubblica ha cominciato a dubitare dellunica istituzione che, ino a quel momento, sembrava funzionare. Nel bel mezzo di questi sconvolgimenti, Shahzad ha scritto un clamoroso articolo per Asia Times, il sito web per cui lavorava, sostenendo che lattacco alla base di Mehran era stato opera di Al Qaeda e non dei taliban pachistani che lo avevano rivendicato. Lattacco sarebbe stato organizzato per punire lesercito per le imponenti misure repressive adottate contro gli ailiati di Al Qaeda allinterno della marina. Poco prima alcuni marinai erano stati arrestati con laccusa di avere complottato per uccidere dei cittadini statunitensi. Un marinaio, in particolare, era ritenuto colpevole di aver ricevuto istruzioni dirette da Hakimullah Mehsud, il capo dei taliban pachistani. Non era la prima volta che Shahzad denunciava i collegamenti tra i militanti islamici e le forze armate, per anni smentiti dai generali pachistani. Ma larticolo su Mehran era una provocazione troppo grave.

Solo la verit
Nel mondo del giornalismo pachistano Shahzad era considerato un outsider: i suoi genitori erano emigrati dallIndia dopo la Partizione del 1947. Era quindi un muhajir, che in urdu signiica immigrato. Asia Times non legato a nessuno dei quotidiani pachistani uiciali, e la sua redazione si trova in Thailandia. Shahzad non aveva quindi un direttore locale che gli mettesse dei limiti. Solo pochi altri giornalisti avevano scritto in modo altrettanto esplicito dellestremismo islamico negli ambienti militari. E non tutti erano sopravvissuti. Shahzad era conosciuto per le sue interviste ai militanti islamici, tra cui i combattenti di Al Qaeda. A volte le informazioni erano poco accurate, ma abbastanza attendibili da essere riprese da altri giornalisti. Forse per i rapporti che da anni intratteneva con i militanti, alcuni dei quali nel frattempo erano diventati suoi informatori, ogni tanto dava limpressione di esaltare gli autori di un attentato suicida o di un omicidio. Nel 2009 aveva raccontato in un articolo mozzaiato lincontro con Ilyas Kashmiri, uno dei capi di Al Qaeda. Shahzad scriveva che il terrorista incuteva soggezione, era isicamente imponente e aveva una stretta di mano molto vigorosa. Altre volte, come molti giornalisti pachistani, sembrava sorvolare volutamente sui dettagli pi compromettenti per i servizi segreti. Ma in mol-

BANArAS KHAN (AFP/GETTy IMAGES)

Lombra di Bin Laden


Per il Pakistan erano giorni particolarmente difficili. Quattro settimane prima alcuni commando americani erano atterrati di nascosto ad Abbottabad, una citt militare a nordovest di Islamabad, e avevano ucciso Osama bin Laden. Lesercito pachistano, che da oltre sessantanni ha la pretesa di essere custode e guida del paese, era in grave imbarazzo. Le possibilit erano due: o i mi-

u Syed Saleem Shahzad era un giornalista pachistano. stato ucciso il 30 maggio 2011 per le sue inchieste sui rapporti tra i fondamentalisti islamici e i militari pachistani. A un anno dalla sua morte le indagini sono ferme. A gennaio una commissione incaricata di far luce sulla vicenda ha presentato un rapporto in cui aferma di non essere riuscita a individuare i colpevoli, sottolineando che dietro lomicidio di Shahzad possono esserci tutti i soggetti che operano nella lotta al fondamentalismo. Questa conclusione ha raforzato i sospetti di un coinvolgimento diretto dei servizi segreti pachistani. Il Pakistan uno dei paesi pi pericolosi per i giornalisti: secondo Human rights watch, nel 2011 ne sono stati uccisi almeno 11 per motivi legati al loro lavoro.

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Dopo lattacco allaccademia della polizia a Lahore, il 30 marzo 2009

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te occasioni importanti come nel caso dellattacco alla base di Mehran aveva scritto la verit pura e semplice su quello che succedeva in Pakistan. Da un referto dellautopsia risulta che la morte di Shahzad stata lenta e dolorosa: la cassa toracica era sfondata su entrambi i lati, e i polmoni e il fegato perforati. Con il suo omicidio qualcuno aveva voluto mandare un messaggio. I mezzi dinformazione pachistani hanno subito indicato un possibile colpevole. Secondo il quotidiano Dawn, Shahzad era stato rapito dallIsi per il suo articolo su Mehran. Due giorni dopo il ritrovamento del cadavere di Shahzad, un funzionario dei servizi segreti ha rilasciato una dichiarazione in cui negava il coinvolgimento dei suoi agenti nellomicidio del giornalista. La morte di Shahzad era un evento tragico e sfortunato, ha dichiarato il funzionario, deinendo del tutto infondate le accuse rivolte alle agenzie per la sicurezza. Dal 2001 al maggio del 2012 in Pakistan sono stati uccisi 46 giornalisti, ma lIsi non aveva mai rilasciato una smentita cos drastica. Tuttavia, invece di mettere a tacere i sospetti, quella dichiarazione non ha fatto che alimentarli. Tutti sanno chi stato, mi ha

detto Muhammad Faizan, collega e amico di Shahzad. Ma nessuno pu dirlo. Avevo incontrato Saleem Shahzad nove giorni prima della sua scomparsa. Sembrava consapevole di avere i giorni contati. Era il 20 maggio e a Islamabad circolavano diverse teorie su un possibile complotto riguardo al raid di Abbottabad: Bin Laden era ancora vivo, Kayani e Pasha avevano segretamente aiutato gli statunitensi. I sentimenti pi difusi tra la gente erano la rabbia e la vergogna. Avevo chiamato Shahzad per parlare di un paio di suoi articoli su Bin Laden. A marzo, cinque settimane prima del raid di Abbottabad, Shahzad aveva scritto che Bin Laden era improvvisamente riapparso sui radar di numerose agenzie dintelligence: si stava muovendo. Larticolo sosteneva anche che aveva partecipato a una riunione strategica con un suo vecchio amico, Gulbuddin Hekmatyar, un mujahidin afgano deinito dal dipartimento di stato americano un terrorista globale. Poi, subito dopo il raid, Shahzad aveva scritto un altro articolo in cui sosteneva che il governo pachistano conosceva in dallinizio i piani statunitensi e che li aveva addirittura sostenuti. Quello che il governo non sapeva, scriveva

Shahzad, era che lobiettivo dellincursione fosse Bin Laden. Entrambi gli articoli mi lasciavano perplesso, ma era chiaro che Shahzad aveva delle fonti nei servizi segreti pachistani e di altri paesi della regione. Concordammo di incontrarci in un caf della catena Gloria Jeans, non lontano da casa sua. Per anni Islamabad era stata una sonnolenta citt di burocrati, piuttosto tranquilla a diferenza del resto del paese. Ma le cose erano cambiate. Nel 2008 il Marriott Hotel era stato distrutto in un attacco suicida che aveva fatto pi di trecento vittime tra morti e feriti. In seguito, per paura di possibili attentati, al personale dellambasciata statunitense fu vietato di visitare nei weekend il mercato di Kohsar, il complesso di costose boutique dove si trova il Gloria Jeans. Incontrai Shahzad al piano superiore del locale. Mi indic un tavolo in una nicchia accanto alla inestra. Benvenuto nel mio uicio, disse sorridendo. Qui non ci sentir nessuno. Parlammo per qualche minuto dellincursione di Abbottabad e dei suoi articoli. Shahzad aveva un aspetto imponente e sembrava sicuro di s: aveva capelli folti e neri e una faccia tonda, incorniciata da una
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Pakistan
barba ben curata. Era cordiale, estroverso e gentile: il tipo di giornalista con cui la gente parla volentieri. Non cera da stupirsi del fatto che riuscisse a fare tutti quegli scoop. Era vestito alloccidentale e parlava un inglese impeccabile. Mi disse che conosceva alcuni dei miei colleghi e mi ofr il suo aiuto. Poi improvvisamente cambi argomento. Quello di cui gli premeva parlare, in realt, era la sua situazione. Ascolta, io sono in pericolo, disse. Devo lasciare il Pakistan. Aggiunse che aveva moglie e tre igli e che neanche loro erano al sicuro. Da poco era stato a Londra, dove qualcuno gli aveva promesso di aiutarlo a trasferirsi in Gran Bretagna. I problemi, raccontava, erano cominciati il 25 marzo, quando era uscito il suo articolo che annunciava la ricomparsa di Bin Laden. La mattina seguente aveva ricevuto una telefonata da un funzionario dellIsi: doveva presentarsi alla sede centrale dellagenzia ad Aabpara, un quartiere di Islamabad. Una volta arrivato, Shahzad era stato accolto da tre uiciali dei servizi segreti. Il pi alto in grado era un uiciale della marina, il contrammiraglio Adnan Nazir, responsabile dei rapporti con la stampa. Sono stati molto gentili, mi disse Shahzad. Non hanno urlato, non mi hanno minacciato. Fanno sempre cos. Ma si capiva che erano molto arrabbiati. Poi gli avevano chiesto di scrivere un secondo articolo, che smentisse il primo. Shahzad si era riiutato. A quel punto lammiraglio Nazir aveva fatto uno strano commento: Vogliamo che il mondo creda che Osama morto. Allepoca di questa conversazione Bin Laden era ancora vivo. Chiesi a Shahzad che cosa avesse voluto dire Nazir. Lui scroll le spalle e si guard intorno. Ovviamente stavano cercando di proteggere Bin Laden, disse. Credi che lIsi lo stesse nascondendo?, gli chiesi. Shahzad scroll unaltra volta le spalle e rispose di s. Poi aggiunse che non era riuscito ad averne le prove. Quel giorno aveva lasciato gli uici dei servizi segreti con una certezza: doveva stare attento. A distanza di due mesi, aveva una ragione in pi per preoccuparsi: il suo libro Inside Al Qaeda and the taliban stava per uscire, in Pakistan e in occidente. Scritto in inglese, il libro indagava a fondo largomento tab del rapporto tra lIsi e i fondamentalisti islamici. Questa volta si arrabbieranno sul serio, mi disse Shahzad. Fin dalla fondazione del Pakistan, nel 1947, uno dei miti fondanti del paese stato il ruolo centrale dellesercito. Insieme alla sua appendice, lIsi, lesercito intervenuto regolarmente nella politica nazionale, truccando votazioni e rovesciando governi eletti. I civili sono sempre stati considerati dallesercito una seccatura, facilmente neutralizzabile. Nella primavera del 1999 il generale Pervez Musharraf, che allepoca era capo di stato maggiore, invi dei soldati pachistani nella regione indiana del Kargil scatenando una guerra tra i due paesi senza nemmeno preoccuparsi di informare il primo ministro, Nawaz Sharif. Sharif cerc di liquidarlo, ma Musharraf lo sbatt in prigione e assunse personalmente il potere. Govern quindi per nove anni, manipolando elezioni e alimentando il risentimento dei cittadini verso i militari. Da quando Musharraf ha lasciato lincarico, nel 2008, lesercito ha continuato a dimostrare poco rispetto per i leader politici del paese. Nellottobre del 2009, dopo un attacco dei militanti islamici al quartier generale dellesercito di Rawalpindi, al ministro dellinterno Rehman Malik stato proibito di visitare larea colpita. Il presidente attuale, Asif Ali Zardari, considerato totalmente asservito agli interessi dei militari. comprensori di lusso, mandano i figli in scuole speciali e usano ospedali riservati esclusivamente a loro. Ma le attivit pi pericolose dellesercito sono legate alla sua vecchia alleanza con i militanti islamici. A partire dalla ine degli anni settanta, infatti, lesercito e lIsi hanno addestrato migliaia di miliziani da inviare nel Kashmir indiano (una regione rivendicata dal Pakistan in dallindipendenza) e in Afghanistan. Per anni lIsi ha dato rifugio ai leader taliban che usavano il paese come base operativa. In un articolo uscito nellottobre del 2010, Shahzad scrisse che i servizi segreti sapevano dove si nascondevano i capi taliban a Karachi, ma non erano interessati a catturarli. Secondo alcuni funzionari occidentali, lIsi protegge anche il leader supremo dei taliban, il mullah Omar. Lanno scorso un alto uiciale dellesercito pachistano in pensione mi ha rivelato che il mullah Omar viveva in Pakistan e che i servizi segreti lo sapevano. I nostri uomini hanno il suo indirizzo, ha detto. LIsi fornisce anche il suo appoggio alla rete Haqqani, un gruppo di guerriglieri legati ai taliban. Pubblicamente i generali pachistani sostengono di non riuscire a scoprire dove si nascondano i militanti islamici. Molti funzionari statunitensi non credono a questa versione dei fatti, eppure il Pakistan continua a ricevere da Washington aiuti per almeno tre miliardi di dollari allanno, in buona parte destinati allesercito. Dalla ine degli anni novanta a oggi, i rapporti tra lIsi e Al Qaeda sono stati cos stretti da far emergere alcuni episodi imbarazzanti. Nel 1998 lamministrazione Clinton lanci un attacco aereo contro un campo di addestramento jihadista in Afghanistan, nel tentativo di uccidere Bin Laden. I missili mancarono il bersaglio principale, ma uccisero dei fondamentalisti islamici e gli agenti dei servizi segreti pachistani che li addestravano. I collegamenti con Bin Laden non si sono interrotti con l11 settembre. Dopo il raid di Abbottabad, gli americani hanno avanzato lipotesi che Bin Laden sia stato aiutato a nascondersi proprio dallIsi o dallesercito. Ma le prove di questi legami non sono mai state trovate. Shahzad non era lunico giornalista pachistano inito nel mirino del governo per il suo lavoro. Umar Cheema, reporter del quotidiano News, ha pubblicato numerosi articoli sui fallimenti dei militari. Alle tre del mattino del 4 settembre 2010 Cheema stava tornando a casa in auto da una sala da t di Islamabad, dove aveva incontrato alcuni amici, quando stato costretto ad ac-

I segreti dellesercito
Il Pakistan uno dei paesi pi poveri del pianeta, ma ha lottavo esercito del mondo. Le spese militari assorbono un quarto del bilancio federale. I militari si sono appropriati di una fetta considerevole della ricchezza nazionale: hanno interessi nellindustria del petrolio e del gas, e possiedono centri commerciali, aziende agricole, banche e fabbriche. Sembra che alcuni siano anche coinvolti nel traico di droga, armi e mercenari. Gli uiciali vivono nascosti in

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Giornalisti in attesa di notizie dopo un attentato a un commissariato di polizia a Islamabad, 19 aprile 2009 costare da due Toyota che gli hanno bloccato la strada. Due uomini in divisa da poliziotto si sono avvicinati alla sua auto. Gli hanno detto che era sospettato di avere investito e ucciso un pedone. Gli agenti hanno fatto salire Cheema nel retro di un fuoristrada nero, dove altri due uomini lo hanno ammanettato e gli hanno coperto il viso con uno scialle. Dopo due ore lauto si fermata. Lo hanno costretto a salire una rampa di scale, poi una porta pesante si chiusa alle sue spalle. Cheema ha chiesto: In quale stazione di polizia ci troviamo?. Stai zitto, gli hanno risposto. A quel punto mi sono reso conto che ero nei guai, mi racconta Cheema. Nella mezzora successiva stato spogliato, picchiato con sbarre di ferro e una cinghia di cuoio e umiliato sessualmente. Urlavo invocando Dio, ricorda. Poi gli hanno tolto lo scialle che gli copriva la faccia: intorno a lui cerano cinque uomini con il volto coperto. Gli hanno rasato la testa e le sopracciglia e lhanno fotografato in pose degradanti. Diventerai un esempio, gli ha detto uno degli uomini. Cheema, che ha 34 anni, mi racconta la sua terribile esperienza davanti a una tazza di t nel mio albergo di Islamabad. Parla senza esitazioni e sembra piuttosto in forma, considerando quello che ha passato. I carcerieri di Cheema gli hanno fatto capire chiaramente che lavoravano per il governo. Questa una punizione per quello che hai scritto, gli ha detto uno di loro durante linterrogatorio. Cheema sicuro di essere stato prelevato dai servizi segreti. Nei sei mesi precedenti, lIsi aveva avvisato i suoi colleghi almeno dieci volte che i suoi articoli erano sgraditi. Lagenzia, da parte sua, ha sempre negato di avere avuto a che fare con laggressione. Il giornalista locale pi noto fuori dal Pakistan Ahmed Rashid, autore di diversi libri sul Pakistan e lAfghanistan: Talebani (Feltrinelli 2002) stato un bestseller negli Stati Uniti. Rashid, che ha pubblicato decine di inchieste sui servizi segreti e sullesercito pachistano, racconta di essere stato ripetutamente minacciato dallIsi nel corso degli anni e di avere ricevuto un avvertimento da Musharraf in persona. Secondo i suoi colleghi, a proteggerlo la fama di cui gode in occidente. Ma ultimamente anche lui deve stare attento. Qualche tempo fa ha dovuto lasciare il paese in seguito a una minaccia ed potuto tornare a casa, a Lahore, solo dopo due mesi. Qui c sempre stata una linea rossa da non oltrepassare, osserva. Ma dopo Saleem Shahzad nessuno sa pi dove sia. una situazione pesante, spiega. Non puoi raccontare quello che succede davvero. A volte te ne resti seduto l nel tuo uicio a pensare e a chiederti come andranno le cose. Saleem Shahzad non era molto conosciuto allestero. Asia Times, per cui ha lavorato dal 2000 ino alla morte, in Pakistan ha un seguito limitato. un giornale online che cerca di attirare un pubblico internazioInternazionale 950 | 25 maggio 2012

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Pluralismo e repressione
I giornalisti pachistani spiegano che non facile prevedere quando le agenzie di sicurezza decidono di arrestare, torturare o uccidere un giornalista. Il Pakistan un paese particolare: autoritario e dispotico, ma in qualche misura anche aperto e democratico. I mezzi dinformazione sono molto attivi e il pluralismo una realt: ci sono ottimi quotidiani, oltre a riviste e reti televisive che indagano sui misfatti del governo. E anche se i giornalisti subiscono spesso minacce e aggressioni, sembra che un piccolo gruppo riesca ancora a scrivere liberamente su temi molto delicati.

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Pakistan
nale. Shahzad apprezzava la libert che gli ofriva la rete, anche se sapeva che in questo modo doveva rinunciare a raggiungere un pubblico pi vasto. Nella prefazione a Inside Al Qaeda and the taliban ha scritto: Il giornalismo indipendente si adatta meglio al mio temperamento perch spinge a cercare la verit al di l delle versioni uiciali. Cos posso raccontare le persone e le situazioni senza scendere a compromessi. Nei dieci anni seguiti all11 settembre le inchieste di Shahzad hanno suscitato un interesse sempre maggiore negli ambienti del giornalismo pachistano. Molti dei suoi articoli per Asia Times sono stati ripubblicati dalla stampa locale. Shahzad macinava chilometri su chilometri per incontrare i taliban e i militanti di Al Qaeda, spingendosi spesso nelle zone tribali pi remote, vicino ai conini con lAfghanistan. Saleem mi diceva: Andiamo a farci un giro!. E partivamo per qualche posto assurdo per andare a incontrare i militanti islamici, mi racconta Zafar Sheikh, il miglior amico di Shahzad e corrispondente locale della televisione saudita. Shahzad si era abituato a questo stile di vita estremo. Durante lofensiva governativa del 2009 contro i fondamentalisti islamici i ribelli erano sorpresi dalla sua capacit di dormire tranquillamente allaperto. Nel settembre del 2009 alcuni funzionari pachistani hanno annunciato che Ilyas Kashmiri, uno dei capi di Al Qaeda, era stato ucciso nel corso di un attacco di un drone. Il 15 ottobre dello stesso anno Shahzad ha pubblicato una smentita della notizia, in cui raccontava di avere incontrato Kashmiri nel Waziristan del Nord. Abbiamo progettato questa battaglia per trascinare il Grande Satana e i suoi alleati in questa palude, gli aveva detto Kashmiri. Shahzad aveva fatto centro. Il tono dellarticolo era quasi entusiasta. Larrivo di Kashmiri nelle zone di conine, scriveva Shahzad, creer allarme a Washington appena gli statunitensi si renderanno conto che, grazie alla sua esperienza, potrebbe trasformare le attuali e primitive manovre di guerra in unaudace e moderna guerriglia in Afghanistan. Tony Allison, un giornalista sudafricano che lavora nella redazione tailandese di Asia Times, stato il direttore di Shahzad. A volte Saleem spariva per tre o quattro giorni e non avevo idea di dove fosse. Ma poi tornava sempre con un articolo fantastico, mi ha detto. Lo sapevo e mi idavo di lui. Shahzad non godeva della stima di tutti i suoi colleghi, in parte a causa dellinvidia alimentata dai suoi scoop. A volte, per, dava limpressione di ripetere quello che gli raccontavano le fonti senza fare le dovute veriiche. Succedeva anche che prendesse degli abbagli. La sua tesi secondo cui il governo pachistano avrebbe aiutato gli americani nel raid di Abbottabad, per esempio, non mai stata supportata da prove certe. Saleem mi piaceva, ma non sempre riuscivo a distinguere il vero dal falso nei suoi pezzi, mi ha detto Cyril Almeida, editorialista politico del quotidiano Dawn. Era diicile capire da dove arrivassero le sue informazioni. Ma non approvava la violenza dei fondamentalisti islamici. Secondo lui, tra i militanti islamici e gli statunitensi era in corso una specie di partita allultimo sangue, dovuta soprattutto alle sciocchezze che gli Stati Uniti avevano commesso in Afghanistan, mi spiega Hameed Haroon, amministratore delegato del gruppo editoriale Dawn. Questidea permeava tutto quello che Saleem scriveva. Ma lui era contro il terrorismo. A causa dei suoi rapporti con diversi agenti dellIsi, Shahzad faceva parte di un ristretto gruppo di giornalisti che erano potenziali bersagli delle ritorsioni dellintelligence. Mantenere i contatti con i servizi segreti gli consentiva di ottenere informazioni privilegiate e di poter veriicare quelle che trovava da solo. Ma questo poteva creare delle ambigue aspettative di lealt da parte degli agenti. per questo che Almeida, leditorialista di Dawn, evita qualsiasi contatto con i servizi segreti: Se cominci a parlare con loro, si crea inevitabilmente un legame. E loro pensano che tu gli debba qualcosa. A quel punto, quando scrivi delle cose che non gli piacciono si sentono traditi. Ayesha Siddiqa, una giornalista indipendente che non risparmia critiche ai militari, ha raccontato che tre anni fa le hanno oferto di incontrare il generale Pasha, capo dellIsi. Ma lei ha riiutato. Se entri anche una sola volta nel quartier generale dei servizi segreti, ti hanno in pugno, spiega. Possono fotografarti nei loro uici, possono spargere la voce che sei andata a trovarli, possono ricattarti. Anche Siddiqa stata minacciata da persone vicine allesercito o allIsi. E dopo la morte di Shahzad la pressione aumentata. siancante, confessa. Certi giorni non riesco a lavorare. So che potrebbero venire a prendermi in qualsiasi momento. Siddiqa aveva parlato con Shahzad poche ore prima della sua scomparsa. Lui laveva chiamata sul cellulare intorno alle quattro del pomeriggio del 29 maggio. Lei stava guidando e la conversazione era durata poco. Shahzad le aveva detto qualcosa sul doppiogiochismo del governo pachistano. Il Pakistan dovrebbe smetterla di mentire agli Stati Uniti, le aveva detto al telefono. Anche se non vogliamo fare quello che ci chiedono, dovremmo smettere di mentire. Prima di salutarsi, si erano messi daccordo per risentirsi pi tardi. Secondo amici e colleghi, Shahzad aveva ricevuto almeno tre avvertimenti prima di sparire. Il 22 maggio era stata attaccata la base di Mehran. Cinque giorni dopo era

Lislamizzazione dellesercito pachistano preoccupa Stati Uniti ed Europa


Nel suo libro, ancora pi che nei suoi articoli, Shahzad sembra simpatizzare con gli estremisti islamici di cui scrive. Non solo racconta in modo entusiastico le imprese dei combattenti taliban e di Al Qaeda, come Ilyas Kashmiri, ma usa spesso la parola Khurasan, lantico nome dellAsia centrale, come fanno i taliban per indicare la regione. Il suo libro si chiude con una frase dal tono vagamente profetico: Con lavvento in Medio Oriente del messia, il Mahdi, Al Qaeda mobiliter le sue forze dallantico Khurasan per la liberazione della Palestina. La vittoria inale assicurer la rinascita di un califato islamico globale.

Punti di vista
Alluniversit, Shahzad faceva parte dellala studentesca di Jamaat-e-Islami, un partito islamista che ha fornito migliaia di reclute ai gruppi estremisti. Alcuni dei suoi ex compagni di corso avevano ricevuto un addestramento militare ed erano diventati i suoi primi informatori. Negli ultimi anni, per, Shahzad aveva smesso di appoggiare Jamaat-e-Islami a causa del suo eccessivo radicalismo. Ma il sentimento che lo legava ai militanti era ancora forte. Saleem non simpatizzava con loro perch credeva nel califato, ma perch capiva il loro punto di vista, ha osservato Allison, suo direttore ad Asia Times. Li capiva profondamente. E capiva anche i soldati occidentali in Afghanistan. Per questo i militanti si idavano di lui. Non la pensava come loro, ma capiva il loro modo di vedere le cose. Shahzad era un conservatore: non beveva alcolici e, secondo i ricordi degli amici e dei colleghi, era un musulmano osservante.

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Giornalisti a Islamabad, 19 aprile 2009

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uscito larticolo di Shahzad in cui lattacco veniva deinito una rappresaglia per larresto di alcuni marinai simpatizzanti di Al Qaeda. Tra gli alti uiciali della marina e Al Qaeda si leggeva nellarticolo era in corso una trattativa segreta sul destino di quei marinai. Per questo i militanti avevano gi compiuto tre attacchi a obiettivi navali a Karachi. Stando ad alcuni uiciali della marina citati nellarticolo, larresto dei marinai islamisti aveva innescato una reazione a catena. Inoltre, la facilit con cui i militanti avevano condotto lattacco faceva supporre una massiccia iniltrazione di Al Qaeda nella marina. Shahzad era convinto che lattacco di Mehran fosse opera di un gruppo di combattenti guidati da Ilyas Kashmiri, il comandante di Al Qaeda di cui aveva tessuto gli elogi. Tre giorni dopo lattacco, alla base di Mehran era arrivato un nuovo comandante: il commodoro Khalid Pervaiz, uno dei due uiciali dellIsi che, in ottobre, avevano avvertito Shahzad di non esagerare. Larticolo era uscito su Asia Times due giorni dopo la nomina di Pervaiz. Altri due giorni e Shahzad sparito. Zafar Iqbal, commodoro e portavoce dellIsi, mi ha fatto sapere che Parvaiz non

era disponibile per unintervista. Non se ne parla, ha detto. Lislamizzazione dellesercito pachistano preoccupa i leader politici americani ed europei. A quanto pare il Pakistan possiede un centinaio di testate nucleari, ed il paese con larsenale nucleare che cresce pi rapidamente. Il timore che dei militari senza scrupoli possano aiutare le organizzazioni terroristiche a procurarsi una testata nucleare, o che un gruppo di alti uiciali vicini allestremismo islamico possa rovesciare il governo. I pachistani sono molto preoccupati per la sicurezza dei loro armamenti nucleari, confessa un militare americano.

Arriva lordine
Anche prima dellattacco a Mehran cerano stati segnali della presenza di elementi vicini al radicalismo islamico nelle forze armate pachistane. Nel 2003 alcuni militanti di Al Qaeda, aiutati da uiciali dellaviazione, avevano compiuto due attentati, falliti per pochissimo, al presidente Musharraf. E nellottobre del 2009 cera stato lattacco al quartier generale dellesercito di Rawalpindi, in cui sono morte 23 persone. Gli aggressori indossavano divise dellesercito e sem-

bravano conoscere la pianta dellediicio. Uno dei capi del commando era un ex medico dellesercito pachistano. Nel suo libro, Shahzad fa risalire le prime iniltrazioni di Al Qaeda nellesercito allepoca degli attentati a Musharraf. Nelle settimane dopo il raid di Abbottabad, i gruppi islamici hanno cercato di sfruttare la rabbia antiamericana esplosa tra i militari pachistani. Sembra che il gruppo pi attivo fosse Hizb ut Tahrir, un movimento globale che si batte per linstaurazione paciica di un califato globale. Fuorilegge in Pakistan, il gruppo opera legalmente in molti paesi, tra cui la Gran Bretagna. La presenza di militanti islamici nella marina non mai stato un segreto per i pachistani. Ma larticolo di Shahzad si spingeva molto in l. Non si limitava a sostenere che i militari di Mehran avevano aiutato gli attentatori, ma afermava che i comandanti della marina avevano rapporti diretti con Al Qaeda. Lordine di colpire Shahzad stato dato subito dopo luscita dellarticolo sullattacco alla base di Mehran. Inizialmente lidea era di dargli una lezione, come era stato fatto con Cheema. Ma un alto funzionario statunitense conferma che a un certo punto la
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Pakistan
linea cambiata: Shahzad doveva essere ucciso. Cinque settimane dopo il delitto, lammiraglio Mike Mullen, allora capo dello stato maggiore congiunto statunitense, ha dichiarato pubblicamente che si era trattato di un delitto avallato dal governo del Pakistan. In sostanza, alcune informazioni attendibili indicavano che lordine di uccidere Shahzad era arrivato da un uiciale superiore dello staf del generale Kiyani. Dopo la scoperta del corpo di Shahzad, alcuni dei suoi amici e familiari mi hanno detto che, secondo loro, gli agenti dellIsi volevano solo picchiarlo. Ma il dottor Mohammed Farrukh Kamal, uno dei medici che hanno eseguito lautopsia, mi ha riferito che Shahzad era stato colpito con uno strumento pesante, simile a una sbarra di ferro, e che non poteva essere stato ucciso per errore. Non si pesta cos una persona per sbaglio, mi ha detto. Volevano ucciderlo. Tuttavia pu darsi che Shahzad non sia stato ucciso solo per il suo lavoro giornalistico. Forse i funzionari dellIsi si erano convinti che lavorasse per unagenzia di intelligence straniera. Agli occhi dei militari, questo avrebbe fatto di lui un agente da eliminare e non pi un giornalista scomodo a cui dare una lezione. In efetti, al momento della morte Shahzad era in contatto con alcuni agenti dei servizi stranieri. Non ci sono prove che stesse lavorando per unagenzia di intelligence, ma un semplice sospetto potrebbe essere bastato a metterlo in pericolo. nalista non sarebbe solo un esempio della brutalit dello stato pachistano, ma anche dei danni collaterali prodotti della guerra statunitense al terrorismo. Se la Cia avesse ucciso Kashmiri grazie alle rivelazioni di Shahzad, non sarebbe comunque la prima volta che lagenzia si serve di informazioni estorte in interrogatori violenti. Nel 2002 Ibn al Shaykh al Libi, un uomo di Al Qaeda detenuto dal governo egiziano, ha confessato sotto tortura lesistenza di legami tra Saddam Hussein e Bin Laden: linformazione stata poi usata per giustiicare linvasione dellIraq. sposto: Non voglio rivivere momenti cos dolorosi, aggiungendo che Shahzad era stato un uomo coraggioso. Mi ha anche assicurato che in Pakistan stanno facendo il possibile per trovare il colpevole. Sullonda dellemozione per la morte di Shahzad e il raid di Abbottabad, il tono della stampa pachistana si fatto pi cupo. Alcuni editorialisti hanno scritto che il paese sta per cadere nelle mani dei fondamentalisti islamici. Sul settimanale Friday Times, Khaled Ahmed ha scritto che luomo che si prepara a diventare il califo del Pakistan Ayman al Zawahiri. Nella primavera del 2011 Umar Cheema, ancora convalescente dopo il pestaggio subto dagli agenti dellIsi, stato invitato negli Stati Uniti per ricevere un premio di giornalismo alla Syracuse university. Cheema mi ha raccontato che negli Stati Uniti gli sono stati oferti diversi posti da insegnante, oltre alla prospettiva dellasilo politico. Ma ha deciso di tornare in patria. Se la situazione in Pakistan non fosse cos grave, me ne andrei, mi ha detto. Ma mio dovere cercare di migliorare il mio paese. Subito dopo ha pubblicato una serie di articoli di grande importanza, tra cui uno in cui accusava il primo ministro Yousaf Raza Gillani e 25 uomini del suo governo di non aver pagato le tasse. Zafar Sheikh, lamico e collega di Shahzad, ha imboccato una strada diversa. Qualche anno fa accompagnava regolarmente Shahzad nei suoi viaggi nelle zone tribali per intervistare i comandanti taliban. Anche lui aspirava a scrivere inchieste di denuncia sulle macchinazioni dellIsi. Ma oggi ha messo da parte certe ambizioni. Ero un giornalista coraggioso, mi confessa mentre percorriamo in macchina le pianure del Punjab. Ma non voglio inire ammazzato come Saleem. Non voglio sofrire come lui. Non voglio pi combattere. Scrivo solo di stupidaggini. E nessuno si arrabbia. Dopo qualche chilometro arriviamo nel posto dove stato ritrovato il corpo di Shahzad. Una volta cercavo storie che aprissero gli occhi alla gente, dice Sheikh. Ora sono solo uno stupido corrispondente che scrive stupidi articoli. E sono felice. Felice. u dic
LAUTORE

Lordine di colpire Shahzad arrivato dopo il suo articolo sullattacco di Mehran


Kashmiri aveva 47 anni quando morto. Era stato addestrato sia dallesercito pachistano sia dallIsi, ma quando Musharraf aveva ridotto le attivit di guerriglia in India, Kashmiri si era trasferito nelle zone tribali e aveva dichiarato guerra a Islamabad. In seguito allomicidio di Shahzad il governo pachistano ha nominato una commissione dinchiesta, presieduta da un giudice della corte suprema, Mian Saqib Nisar. Alla ine di luglio del 2011 il giudice ha convocato un gruppo di giornalisti e direttori di giornale pachistani per informarli dei progressi nelle indagini. Allincontro era presente anche Bani Amin Khan, il capo della polizia di Islamabad, con alcuni dei suoi investigatori. Uno di loro ha dichiarato di aver notato qualcosa di strano nei tabulati telefonici del cellulare di Shahzad: pi di 258 chiamate da e verso un unico numero telefonico nellarco di un mese. Dopo la conferenza stampa Imtiaz Alam, segretario generale della South Asian free media association, ha chiesto a Khan ulteriori dettagli sulla vicenda. Khan gli avrebbe risposto che il numero era quello di Ilyas Kashmiri. Quando ho provato a chiedere a Khan di Shahzad, mi ha buttato fuori dal suo uicio. Le prove sono frammentarie, ma non diicile immaginare che i servizi pachistani possano aver passato alla Cia alcune informazioni su Kashmiri. In Pakistan la stampa ha smesso quasi del tutto di parlare di Shahzad gi poche settimane dopo la sua morte. Quando ho contattato sua moglie per email, mi ha ri-

Danni collaterali
Il 3 giugno, quattro giorni dopo il ritrovamento del corpo di Shahzad, un agente della Cia ai comandi di un drone statunitense ha sparato un missile contro un gruppo di uomini riuniti in un orto appena fuori dal villaggio di Ghwa Khwa, nel Waziristan del Sud. La gente accorsa sul posto ha visto dei corpi a terra, ma i militanti sopravvissuti non hanno fatto avvicinare nessuno. Kashmiri Khan! Kashmiri Khan!, urlava uno di loro. Tra i morti cera Ilyas Kashmiri, il terrorista che Shahzad aveva intervistato e che, secondo il suo ultimo articolo, era il responsabile dellattacco alla base di Mehran. Tre giorni dopo Rehman Malik, il ministro dellinterno pachistano, ha annunciato che stavolta Kashmiri era morto sul serio. Visto il poco tempo passato tra la morte di Shahzad e quella di Kashmiri viene da chiedersi se gli statunitensi siano riusciti a trovare Kashmiri da soli o se si siano serviti delle informazioni estorte dallIsi a Shahzad. In questultimo caso, la morte del gior-

Dexter Filkins un giornalista statunitense del New Yorker. Nel 2009 ha vinto il premio Pulitzer per i suoi articoli dal Pakistan e dallAfghanistan. In Italia ha pubblicato Guerra per sempre (Bruno Mondadori 2009).

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Kenya
Nella foresta Mau, in Kenya, 2008

FINbarr OreILLy (reuTerS/CONTraSTO)

A caccia di crediti verdi nelle foreste africane


Nomie Bisserbe, XXI, Francia

La tutela delle foreste per ottenere crediti da scambiare sul mercato delle emissioni di CO2 un afare doro per alcune aziende. Ma danneggia le popolazioni locali
ellovest del Kenya un lungo e tortuoso sentiero di terra rossa separa la foresta Mau, la pi grande del paese, dai campi di mais e di t. Da un lato una muraglia di alberi ondeggia facendo rumore. Dallaltro i campi coltivati si estendono a perdita docchio. Lombra delle piante si allunga sul sentiero, che ogni tanto presenta delle piccole protuberanze. Solo qui possiamo seppellire i nostri

igli. Con lo sguardo isso a terra, Caroline Chelengat indica un rametto piantato a pochi passi da noi. La ragazza ha 21 anni, un viso dai tratti infantili e parla il dialetto della trib della foresta. Tre mesi fa suo iglio di tre anni morto, probabilmente a causa di una polmonite. Lei lo ha sepolto qui. Caroline vive vicino a questo sentiero da un anno. Laccampamento fatto di teloni di plastica e piccole capanne dargilla si allaga durante la stagione delle piogge, quando viene investito da un torrente di fango e

acqua rossastra. Caroline una delle 2.377 persone espulse dalla foresta Mau per fare spazio a un progetto ambientale basato sullo scambio di crediti di carbonio, con cui il governo keniano e le banche occidentali sperano di guadagnare miliardi di dollari. La foresta sorvegliata da uomini armati che impediscono agli espulsi di tornare nei loro villaggi. Negli ultimi tre mesi dieci persone del campo che ci avevano provato sono state arrestate. Il pastore protestante di un villaggio vi-

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cino, Abraham Mutai, 44 anni, cerca di rac cogliere il denaro per pagare la loro cauzio ne (cinquantamila scellini keniani, circa 460 euro, a testa) ma la cifra troppo alta. Tutti i giorni fa visita al campo per distribui re cibo, medicinali e abiti. Le donne che vi vono qui vanno in giro scalze e sopra gli abiti tradizionali portano delle giacche da uomo grandi e logore. Per ottenere qualco sa in pi da mangiare, Caroline lavora nelle piantagioni di t per pochi scellini al giorno. La maggior parte delle terre appartiene a Daniel arap Moi, presidente del Kenya dal 1978 al 2002. In un piccolo bar del villaggio di Kerin get, Mutai ci racconta le sue preoccupazio ni: Sembra che il perimetro della foresta sar modiicato di nuovo. Ci saranno altre espulsioni. Anche lui rischia di essere coinvolto: la sua casa si trova al conine tra la foresta e il villaggio. Se inisse allinterno del nuovo perimetro, la sua abitazione sa rebbe demolita e i suoi campi bruciati per fare posto a nuovi alberi. Sua moglie, i tre igli e i sei profughi che ospita non avrebbe ro scelta: Dovremmo andare nei campi profughi, dice con laria cupa.

Le bugie del governo


Dal campo arrivano ancora cattive notizie: si ammalato un altro bambino. Negli ulti mi sei mesi, sedici persone sono morte di malaria, polmonite o tifo. La colpa so prattutto delle piogge. E la stagione dei monsoni in arrivo, dice Mutai alzando gli occhi al cielo. Il governo ha promesso di da re nuove terre agli espulsi, ma il pastore scettico: pi di un anno che aspettano. Le autorit dicono che le occupiamo ille galmente, ma noi veniamo dalla foresta. Io sono nato qui. Come Caroline e la maggior parte dei profughi, Mutai appartiene al clan ogiek, la trib della foresta Mau. Il gover no mente, mormora con amarezza. Il bugiardo, ci spiega Mutai, si chiama Erastus Wahome. Luicio di questuomo nella capitale Nairobi, a centinaia di chilo metri di distanza. Imponente, con la ma scella quadrata e una lunga cicatrice sulla guancia destra, Wahome il signor carbo nio del governo keniano. Capo economi sta del ministero delle inanze, larteice del progetto della foresta Mau. La posta in gioco alta: Erastus Wahome spera di ven dere miliardi di dollari di crediti di carbonio alle aziende europee e americane. Per que sto, ha cominciato a negoziare con le ban che occidentali che vogliono presentarsi in questo nuovo mercato come eco-trader, operatori che scambiano crediti di carbo nio. Il suo progetto va avanti: nella foresta

Mau, ormai spopolata, un gruppo di scien ziati impegnato a misurare i tronchi degli alberi per capire quante emissioni di anidri de carbonica possano compensare. Wahome un uomo sicuro di s, poco abituato a sentirsi dire di no. A marzo del 2011 ha inaugurato a Nairobi la prima borsa africana delle emissioni di anidride carbo nica, poco dopo aver rotto un accordo con la banca francese BnpParibas per lo sfrut tamento della foresta Mau. Era un accor do ingiusto, spiega Wahome. Perch do vremmo vendere la foresta agli stranieri? Lo stato keniano il migliore investitore. Se la BnpParibas ancora interessata ai cre diti di carbonio della foresta Mau, dovr comprarli alla borsa di Nairobi. Le autorit keniane non vogliono la sciarsi sfuggire questa nuova opportunit di fare afari. Ci sono aziende europee o statunitensi che comprano foreste in tutto il Kenya senza che ne sappiamo nulla.

Sfruttano lingenuit degli abitanti, che vendono le loro terre per una miseria, spie ga Wahome. E la foresta Mau? tutta unesagerazione. Nessun nativo della fore sta stato espulso. E quelli che non sono nati nella foresta hanno comprato illegal mente quei terreni. Pensate che vengono da noi spontaneamente a restituire i loro contratti di propriet. Il problema risol to. A sud della foresta Mau c un villaggio chiamato Sierra Leone. Si chiama cos per ch gran parte degli abitanti sono ex soldati keniani che erano stati mandati in Sierra Leone, spiega Andrew Langat, un politico locale. Gli abitanti di Sierra Leone sono combattivi. Espulsi a colpi di torcia e di fu cile, non sono andati a restituire i loro con tratti di propriet alle autorit locali. Invece hanno pagato un avvocato per fare causa a Wahome e al governo keniano. Alcuni sono tornati a vivere sulle loro terre. Dicono che il mio contratto falso, ma il denaro che ho pagato era vero, dice Joseph Chepkwony, 71 anni, padre di dieci igli. Nel 1999 Chep kwony ha comprato un ettaro di terreno per trentamila scellini keniani (280 euro), di ventando proprietario terriero per la prima volta nella sua vita. Con la moglie Grace coltivava mais, patate e altre verdure che servivano per il sostentamento familiare. Nel 2009, per, Joseph ha ricevuto una let tera dal governo. Cera scritto che doveva mo andarcene, spiega. Quattro giorni do po arrivata la polizia. E sono dovuti scap pare insieme ad altre centinaia di persone. Alla ine sono tornati al villaggio, dove i campi e le case erano stati bruciati. Non avevamo scelta: tutto quello che ci rima ne, dice Chepkwony.

Piante da non calpestare

Da sapere
u Secondo un rapporto dellInternational land coalition (Ilc), dal 2000 al 2010 in Africa sono stati irmati dei contratti per lo sfruttamento di 134 milioni di ettari di terreni. LIlc riuscita a veriicare le informazioni riguardanti 34 milioni di ettari di terre. Ecco i principali usi:
Biocarburanti Prodotti agricoli per lalimentazione Turismo Foreste Prodotti agricoli non alimentari Allevamento Estrazioni minerarie (incluso petrolio) Altro
Fonte: International land coalition

Milioni di ettari

18,8 4,3 2,7 2,0 0,5 0,2 0,05 0,03

Il villaggio di Sierra Leone si trova nel terri torio dei masai. In lontananza si vedono gli allevatori masai che attraversano la savana con il bestiame. Indossano i gioielli tradi zionali e lanciano sguardi diidenti. Ai ma sai stato proibito di venire sulle colline dove ci troviamo, spiega Solomon Tikani. Fino a poco tempo fa Tikani era un guardia no di mucche e di capre. Due anni fa ha cambiato mestiere: oggi pianta alberi e si assicura che il bestiame dei masai non vada a distruggere le giovani piantagioni. un dipendente del Green belt movement, unong ambientalista con sede a Nairobi, che con il sostegno dellOnu punta a far ri nascere la foresta e a preparare il terreno per il progetto dei crediti di carbonio. Ogni notte nel campo di Naisoya, che condivide con i ranger della riserva, Tikani
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monta la guardia. Laltra notte sono arri vati due ragazzi con una mandria di muc che che ha distrutto tutto, dice indicando i resti di un alberello. Su un milione di alberi piantati nei cinquanta ettari di terreno del distretto di Narok, se ne sono salvati solo 700mila. Tikani vorrebbe unarma per di fendersi. Loro hanno le lance, esclama il giovane guardando con invidia il fucile del ranger Wilson Soimo, che ascolta le sue la mentele con aria divertita. Tikani, che ha ancora molto lavoro da fare, indica le colli ne del villaggio di Sierra Leone: Abbiamo cominciato a piantare gli alberi anche l. Che ne sar degli abitanti? Tikani alza le spalle. I crediti forestali non sono ancora scambia bili sul mercato delle emissioni dellOnu. Ma le aziende possono gi ottenere dei cre diti per dei progetti di salvaguardia delle foreste sul modello di Redd. Il mercato vo lontario dei crediti di carbonio ha poche regole e le parti interessate sono molte. Se condo un rapporto dellagenzia Bloomberg, nel 2009 gli scambi di crediti forestali sul mercato volontario delle emissioni hanno raggiunto i cento milioni di dollari. Tutto questo ricorda molto il boom immobiliare negli Stati Uniti. Non si sa pi bene cosa viene scambiato, si lamenta Prabhu. Le banche comprano i crediti per rivenderli. Finch lo scopo solo quello di fare soldi, la qualit del progetto non conta niente. beri e lanidride carbonica che catturano vale oro. Nel settembre del 2010 la Wild life Works ha irmato un contratto da trenta milioni di euro con la banca BnpParibas, che cos si riservata 1,25 milioni di crediti di carbonio. Nel nuovo mercato sono gi nati i prodotti derivati. Luvuno Kitelle vive con gli otto igli e la suocera su un piccolo pezzo di terra che le stato prestato da un contadino del villaggio di Marungu. Kitelle della trib dei duru ma, che stata allontanata dalla riserva di Rukinga dalla Wildlife Works. Non sa cosa sia il mercato delle emissioni di anidride carbonica, non sa leggere n scrivere. Ci hanno detto che dovevamo andare via per colpa di Rob, un bianco, ricorda. Kitelle ascolta con attenzione la spiegazione che cerchiamo di darle. Alza lentamente la te sta, guarda la foresta, poi si gira di scatto: Mettono lossigeno nelle casse e poi lo mandano in America?. Non proprio. Secondo lente di certiica zione Det Norske Veritas il progetto della Wildlife Works mira a impedire la defore stazione provocata dallagricoltura di sussi stenza. Lazienda statunitense aferma di aver messo a punto un modello pluripre miato che ofre ai coltivatori una fonte al ternativa di reddito. Ma nessuno ha oferto un impiego a Kitelle. Limpresa tessile aper ta dalla Wildlife Works nel cuore di Rukin ga, un distretto con pi di trentamila abi tanti, d lavoro a diciotto persone. La Wildlife Works vorrebbe estendere il progetto e ha gi convinto tredici tenute vi cine, piccole cooperative con pi di quattro mila azionisti, ad associarsi. Lazienda sta tunitense non comprer le loro terre ma pagher dei ranger per sorvegliare le fore ste e si occuper degli aspetti amministrati vi. In cambio, incasser un terzo dei guada gni. Ma i piccoli azionisti keniani capiscono davvero i contratti che irmano? Si rendono conto che non potranno pi raccogliere la legna per riscaldarsi e per cucinare? Che non potranno lasciare pascolare il bestia me? Basta parlare di soldi. la sola lingua che capiscono, dice Michael Korchinsky, fondatore della Wildlife Works. Incontro Korchinsky, 49 anni, a San Francisco. Indossa una maglietta con la scritta Nairobi e un impermeabile blu, e ha la barba lunga. Ha scoperto lAfrica nel 1996, durante una vacanza in Kenya con la famiglia. stata la loro guida a dargli la dritta: aveva sentito dire che il contratto di aitto della riserva di Rukinga era disponi bile, e Korchinsky avrebbe potuto averlo a un prezzo interessante. Allepoca la riserva era usata solo per lallevamento e gli afari

Proteggere la natura
La sede keniana delle Nazioni Unite si trova nel centro di Nairobi ed circondata da un grande giardino. Qui lavora il ricercatore dorigine indiana Ravi Prabhu, responsabi le dellapplicazione delle politiche ambien tali dellOnu in Kenya. un uomo molto pragmatico: Le comunit si lamentano perch i loro diritti sono violati. Ma non si rendono conto che gi prima subivano gli abusi dei produttori di olio di palma e di so ia, e dei grandi allevatori di bestiame. Prabhu anche il responsabile di un pro gramma che mira a integrare le foreste nel protocollo di Kyoto. Questo programma si chiama Redd, un acronimo che signiica Riduzione delle emissioni provocate dalla deforestazione e dal degrado delle foreste. Il suo compito convincere le aziende a promettere di proteggere le foreste in cui investono. In cambio le aziende ottengono il diritto di vendere la loro promessa di cre diti di carbonio forestali sulle borse di New York, Londra o Parigi a delle banche o ad altre aziende che vogliono compensare le loro emissioni. Per le Nazioni Unite la posta in gioco alta. Proteggere le foreste di tutto il mondo potrebbe permettere di compensare circa il 15 per cento delle emissioni di anidride car bonica prodotte dai combustibili fossili nei prossimi cinquantanni. Prabhu entusia sta: Il programma Redd ci permetter di creare uneconomia verde alternativa. il modo migliore che abbiamo per salvare le foreste. Tuttavia questo meccanismo crea dei problemi. La questione dei diritti com plessa, spiega Prabhu. La colonizzazione ha complicato il concetto di propriet, che in Africa deinito da varie leggi. Il diritto consuetudinario spesso violato. Ma que sta non lunica diicolt: Quando vendi qualcosa di non tangibile, i rischi sono alti.

In Africa la colonizzazione ha complicato il concetto di propriet


Lazienda di abbigliamento statuniten se Wildlife Works stata una delle prime a partecipare al programma Redd. Ed stata la prima azienda in Africa a ottenere dei crediti di carbonio per la foresta che gesti sce nel sud del Kenya. Il progetto forestale certiicato dallente norvegese Det Nor ske Veritas ed stato lodato dalla Climate community and biodiversity alliance (Cc ba), unorganizzazione formata da varie ong ambientaliste. Nel 2001 la Wildlife Works ha preso in aitto per meno di 15 euro a ettaro la riserva naturale di Rukinga: 32mila ettari nella re gione di Tsavo, chilometri e chilometri di savana e colline. un afare doro, afer ma il direttore generale Robert Dodson, seduto su una terrazza allombra di un bao bab. La riserva di Rukinga ha milioni di al

Da sapere
u Le foreste sono i principali serbatoi di carbonio sulla Terra, con 289 miliardi di tonnellate di anidride carbonica (CO2) assorbiti ogni anno, si legge nel rapporto della Fao Valutazione delle risorse forestali mondiali 201o. La quantit di CO2 che sono in grado di trattenere varia in base al tipo di albero e alla posizione geograica. Per stimare quanto carbonio contiene un albero si fanno dei calcoli matematici, che tengono conto dellaltezza e della circonferenza delle piante, nonch dellestensione della foresta. Spesso questi calcoli sono aidati a enti di certiicazione approvati dalle Nazioni Unite.

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Foresta Mau, 2009. Gli alunni della scuola locale con gli alberi appena piantati

RICCaRDO VENTURI (CONTRaSTO)

andavano male. Korchinsky ha deciso di trasformarla in una riserva naturale e di puntare sul turismo ecologico. Ma qualche anno dopo ha avuto lidea dei crediti di carbonio. Non potevamo coltivare il mais perch avrebbe attirato gli elefanti, che distruggono i campi. Due anni fa ho saputo che esisteva una borsa delle emissioni, spiega. Oggi non potrebbe pagare laitto della riserva senza il denaro ricavato dalla vendita dei crediti di carbonio. Una seconda fase del progetto della Wildlife Works, approvato a maggio del 2011, riguarda altri duecentomila ettari di terreno. Lazienda di Korchinsky ha irmato un contratto con il gruppo francese PinaultPrintemps-Redoute (Ppr) che vuole compensare 98.729 tonnellate di emissioni di anidride carbonica. Korchinsky cerca nuove foreste in Kenya, in Zambia, in Camerun, nella Repubblica Democratica del Congo e in Tanzania. Ravi Prabhu scettico sul progetto del miliardario californiano: La Wildlife Works avrebbe salvaguardato comunque le foreste per il turismo ecologico. Quali sono quindi i vantaggi per il clima che giustiicano lattribuzione di questi crediti?. Prabhu preoccupato anche della reazione della popolazione: molto facile appiccare un

incendio. Se gli abitanti non saranno contenti, sar la prima cosa che faranno. Ed proprio quello che successo alla piantagione di Uchindile, nel sud della Tanzania. Il fuoco divampato a est, racconta Emmanuel Munesi, il guardiano della tenuta. Poi il vento ha spinto lincendio verso ovest. bruciato tutto in una notte. Emmanuel lavora per lazienda norvegese Green Resources. Due anni fa ha lasciato le terre fertili del suo villaggio natale ai piedi del Kilimangiaro, per andare a vivere con la moglie e i quattro igli in una piccola capanna in legno chiaro in mezzo alla piantagione di Uchindile. Nellaria il profumo degli eucalipti si mescola con lodore della cenere. Ora che la piantagione stata distrutta Emmanuel non ha pi molto da fare. Era incaricato di piantare e curare gli alberi della foresta, in gran parte scomparsi. Il terreno bruciato delle colline pieno di tronchi carbonizzati. Nel 1997 la Green Resources ha comprato dodicimila ettari di terra a tre villaggi di coltivatori e di allevatori, promettendo di costruire ambulatori, scuole, strade e di creare posti di lavoro nella piantagione (cinquemila ettari di eucalipti e pini). La Green Resources ha cinquanta dipendenti e duecento lavoratori precari, assunti alla

giornata o con contratti di tre mesi. Pochi abitanti del posto hanno trovato lavoro e chi ci riuscito pagato molto poco: 1,20 euro al giorno. I contributi sociali sono prelevati direttamente dallo stipendio e nessuno ha ricevuto una tessera della previdenza sociale. Gli impegni non sono stati rispettati. Nel dicembre del 2008 una piccola quipe dellente di certiicazione tedesco Tv Sd arrivata nella piantagione, ha ispezionato la foresta, ha parlato con una decina di dipendenti e ha incontrato i politici locali. Gli ispettori non si sono preoccupati di indagare sulle condizioni di lavoro: sono venuti solo per certiicare il nuovo progetto di Green Resources, che vuole ottenere dei crediti di anidride carbonica in base al meccanismo di sviluppo pulito del Protocollo di Kyoto. Questo meccanismo permette ai paesi industrializzati di compensare le loro emissioni inanziando dei progetti ambientali.

Al fuoco
La Green Resources ha sviluppato la piantagione a tappe forzate. Gli alberi sono stati abbattuti, il legno stato venduto e per favorire la ricrescita delle piante sono stati usati dieci litri di diserbante per ettaro.
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Kenya
Lazienda norvegese ha cominciato a negoziare dei contratti da miliardi di dollari con alcune societ occidentali. Nel settembre del 2010 ha concluso un accordo con Avis, la multinazionale dellautonoleggio, a cui ha ceduto i suoi crediti di anidride carbonica. Quando gli abitanti del luogo sono venuti a saperlo, sono andati su tutte le furie perch si sono sentiti presi in giro. Alcuni dipendenti hanno deciso di introdursi di notte nella piantagione per dare fuoco alla foresta. E i crediti di carbonio di Avis sono andati in fumo. Nei mesi successivi lazienda norvegese ha cambiato atteggiamento: ha promesso di dividere con i dipendenti parte dei ricavi del progetto dei crediti di carbonio, ha sistemato la piccola scuola del villaggio e alcuni funzionari governativi sono venuti a distribuire le tessere della previdenza sociale. Ora i lavoratori sono contenti, aferma Emmanuel Munesi. Lazienda ha ricominciato a piantare alberi su 620 ettari di terreno. Bisogna bruciare di nuovo le terre perch leucalipto ha bisogno di un suolo pulito per crescere, spiega Munesi, che fa scorrere tra le dita una manciata di terra incenerita. Leucalipto ci mette da 12 a 15 anni per crescere, il pino circa 25. per mesi in questa ricerca e solleva con fatica il risultato del suo lavoro: un raccoglitore posato su una grande pila di fogli in un angolo del suo uicio. Ma a quanto pare non interessa a nessuno, dice Kajembe. Aprendo il raccoglitore, sfoglia decine di pagine su cui ha annotato nomi, luoghi, superici. Tutto tranne lelemento pi importante: La maggior parte degli abitanti non ha un regolare contratto di propriet. E ottenerne uno praticamente impossibile. Il problema evidente: Il progetto dei crediti di anidride carbonica non riconosce la propriet sulla base del diritto consuetudinario. Per Kajembe non c nulla da fare: Il documento di propriet proprio indispensabile. Inoltre i capi villaggio non rispettano le regole: forti della loro autorit, non esitano a cedere le terre a investitori locali o camicia gialla lacera sui gomiti. Ricorda bene la prima visita degli uomini della Green Resources: Ci hanno fatto molte promesse, la vita era dura e ci hanno detto che la situazione sarebbe cambiata. Le cose vanno meglio? Humphrey alza le spalle e fa una smoria. Evita di guardarci in faccia e in pi di unoccasione chiede perch gli uomini della Green Resources non sono presenti alla riunione. Lukelo non vuole rispondere e cerca di tergiversare. La Green Resources ha costruito quattro aule nella scuola. Ha costruito un dormitorio, un uicio e un ambulatorio medico in un altro villaggio. Alcuni coltivatori hanno ricevuto delle compensazioni per le loro terre. Quanto hanno ricevuto questi coltivatori? Non lo sa. irritato da tutte queste domande, si copre il volto con le mani. Fine dellintervista. Il manager della Green Resources Olav Bjella conosce la risposta: lazienda norvegese versa ogni anno 18 milioni di scellini tanzaniani (8.920 euro) per laitto di dodicimila ettari di terreni, cio un aitto medio di 0,74 euro per ettaro. La situazione della piantagione oggi pi stabile, ma se il contenzioso con il governo tanzaniano non sar risolto entro uno o due anni, i nostri piani potrebbero subire dei ritardi, riconosce Bjella. Che conseguenze ci sarebbero allora per Avis, che ha comprato i crediti di carbonio ottenuti con la piantagione? Sono conseguenze trascurabili, afferma Thomas Oberst, direttore della comunicazione della Tv Sd, lente che ha svolto la veriica del progetto. La terra contestata non sar inclusa nel nostro studio, aferma Oberst. E non sar inclusa neanche la piantagione che stata data alle fiamme? Non nostro compito controllare i progetti gi certiicati. Quindi chi responsabile? Avis, che vuole compensare le sue emissioni di anidride carbonica con una foresta cancellata dalla carta in Tanzania? O la Green Resources, che dovrebbe rimborsare Avis e ritirare dal mercato i suoi crediti di carbonio tossici, perch senza valore? Nessuno ha una risposta chiara. La caccia ai crediti di carbonio cominciata e nessuno pu fermarla. La Green Resources pensa gi a espandersi in Uganda e in Mozambico. Michael Korchinsky, il proprietario della Wildlife Works, esplora le foreste del sud del Camerun e della Repubblica Democratica del Congo. I nuovi cacciatori di carbonio non mancano, e in Africa le foreste sono grandi. u adr

I capi villaggio si vergognano di aver venduto le loro terre per pochi soldi
stranieri. Molti abitanti dei villaggi vengono da me per lamentarsi, ma che posso fare? Facciamo fatica a controllare quello che succede, spiega Kajembe. Il funzionario ignora perino lammontare delle transazioni. I capi villaggio si vergognano di aver venduto le loro terre per pochi soldi, cos non ci dicono il prezzo. Gli abitanti del posto sono poveri e quando qualcuno gli ofre del denaro lo accettano, anche se poco. Quando Kajembe cerca di convincerli a non irmare gli danno del traditore. In questo modo la Green Resources riuscita a firmare dei contratti di aitto della durata di 99 anni per trentamila ettari di terre in tutta la Tanzania. Ma lazienda norvegese non al riparo dalle sorprese e ora deve fare i conti con il governo tanzaniano: seimila dei dodicimila ettari aittati ai tre villaggi della piantagione bruciata di Uchindile sono in realt di propriet dello stato. Il caso inito in tribunale. Nellattesa della decisione met della piantagione in stato di abbandono. Per quale somma Humphrey Lukelo, il capo villaggio di Uchindile, ha aittato le terre alla Green Resources? Non ricordo. Il mio lavoro non tenere i conti, risponde con voce brusca , tradendo un alito che puzza di whisky. Lukelo, 43 anni, nato nel villaggio, dove vive con la moglie e otto igli. Ha i capelli rasati, gli occhi rossi e porta una

Senza prezzo
A Uchindile giorno di paga. Decine di uomini aspettano pazientemente in ila. Sospeter Msaga, 30 anni, padre di tre bambini, lavora alla piantagione dal 2001. Non ha ancora una tessera della previdenza sociale e non conosce nessuno che ce labbia. Sono andato a lamentarmi ma non cambiato nulla, dice alzando le spalle. Davanti alluficio del capo del villaggio c una buchetta delle lettere, decorata con il logo verde e giallo della Green Resources. Sembra che vengano una volta al mese a ritirare la posta, spiega Msaga. Ma, a quanto pare, la sua lettera non devessere mai arrivata. Non abbiamo molta scelta, racconta. In passato coltivava il riso ma il villaggio ha ceduto tutte le terre. Lunica possibilit che ci resta lavorare nella piantagione. Ma Msaga ha unidea. Da qualche mese ha cominciato a piantare alberi dietro casa. So che la Green Resources guadagna molto denaro piantando degli alberi. Cos ne pianto anche io: perch non dovrebbero darmi dei soldi?. Buona domanda. Bernard Kajembe, un funzionario delluicio regionale per lambiente e le risorse naturali, si occupato a lungo della questione. Mi hanno chiesto di registrare tutte le persone che piantano alberi nella regione. Kajembe si impegnato

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Argentina

Il nuovo narcostato
Haley Cohen, Foreign Policy, Stati Uniti Foto di Valerio Bispuri

I cartelli messicani stanno spostando le loro attivit in Argentina. Che oggi consuma pi cocaina di Europa e Stati Uniti. Da qui parte la droga diretta nel vecchio continente

settembre del 2011, uscendo dal tribunale nella provincia nordoccidentale di Jujuy, il giudice argentino Carlos Olivera Pastor ha trovato un pacco vicino alla sua macchina. Pensava che fosse un fascicolo giudiziario, cos lo ha aperto. Dentro cera una testa decapitata, con gli occhi spalancati. Un mese dopo due uomini hanno aggredito un uiciale giudiziario dello stesso distretto, avvertendolo che la prossima volta lo avrebbero ucciso. Secondo la Sedronar, unagenzia governativa per la lotta alla tossicodipendenza e al traico di droga, la maggior parte delle sostanze che entrano in Argentina passa attraverso il nordovest del paese, una regione scarsamente popolata. E i giudici, che trattano di frequente casi collegati alla droga, sono sicuri che questi due episodi siano opera dei narcotraicanti. Da qualche tempo le organizzazioni del narcotraico internazionale hanno allargato le loro attivit in Argentina, che era sempre stata un centro secondario per la spedizione della droga destinata allEuropa. Hanno aumentato le esportazioni dal paese sudamericano e lo hanno trasformato da punto di transito a destinazione inale per il consumo e la lavorazione. Anche se in Argentina il problema della droga non grave come in Colombia e in Messico, le cose stanno cambiando, dice Monica Cuarro,
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un pubblico ministero che stata segretaria esecutiva della Commissione per la prevenzione e il controllo del traffico illecito di droga. Nel 2010 i narcotraicanti hanno sfruttato gli insuicienti controlli di frontiera argentini, la scarsa sorveglianza aerea, le 1.500 piste di atterraggio illegali e la lunga costa atlantica per esportare circa 70 tonnellate di cocaina, soprattutto in Europa, dove se ne consumano circa 123 tonnellate allanno.

Prezzi stracciati
Le operazioni di polizia degli ultimi due anni fanno pensare che la destinazione principale della droga che parte dallArgentina sia la Spagna. Nellaprile del 2010 le autorit spagnole hanno sequestrato 800 chilogrammi di cocaina su un camion camufato da veicolo di supporto del Rally Dakar, e in seguito hanno reso noto che la droga veniva dallArgentina. A gennaio del 2012 un jet pilotato dai igli di generali dellaeronautica dellepoca della dittatura arrivato a Barcellona dallArgentina carico di mille chilogrammi di cocaina. I legami con lesercito fanno temere che si tratti di un caso di corruzione istituzionale. Probabilmente tra i due paesi esiste una rotta di transito stabile, ma come mai una tale quantit di droga riesce a uscire dallArgentina senza che nessuno se ne accorga? Secondo il rapporto di Martin Verrier, un consulente per la sicu-

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Lomas de Zamora, alla periferia di Buenos Aires, 2010. In queste pagine i ritratti di persone dipendenti dal paco, una droga simile al crack elaborata a partire dai residui della cocaina. Negli ultimi anni il paco, prodotto soprattutto in Argentina, ha causato la morte di centinaia di ragazzi in tutta lAmerica Latina. rezza del deputato argentino Francisco de Narvez, il 95 per cento della cocaina spedita dallArgentina arriva a destinazione. I narcotraicanti entrano ed escono dal paese senza problemi, dice Claudio Izaguirre, presidente dellAssociazione argentina contro la droga, una ong con sede a Buenos Aires.

Insieme al traico aumentata anche la quantit di droga che circola nel paese. I corrieri che attraversano lArgentina spesso ricevono una parte del compenso in droga, spiega Natalia Gambaro, una deputata della provincia di Buenos Aires specializzata in problemi di sicurezza. Quindi c stata unesplosione anche del consumo interno. Quasi tutti quelli che conosco ne fanno uso, dice una cameriera di trentanni che compra un grammo di cocaina alla settimana. molto facile da trovare e qui la vita notturna la rende necessaria. Se la prendi, puoi continuare a lavorare senza bisogno di dormire. In Argentina un grammo di cocaina pura costa intorno ai cento pesos, meno di 25 dollari, mentre negli Stati Uniti ne costa 120. Comprare cocaina in Argentina

come comprare una bibita, dice una ragazza statunitense di 25 anni che ha vissuto a Buenos Aires. Non ho mai avuto la sensazione di dovermi preoccupare della legge. Nel 2008 lArgentina ha superato i paesi vicini e gli Stati Uniti. Oggi il paese dellemisfero occidentale in cui la cocaina pi difusa: la usa circa il 2,6 per cento della popolazione tra i 15 e i 64 anni, il 117 per cento in pi rispetto al 2000. Gli argentini consumano cinque volte pi cocaina della media mondiale. Altrettanto preoccupante il ruolo che il paese sta cominciando a svolgere come produttore di precursori chimici, le sostanze usate per estrarre e rainare stupefacenti come la cocaina, la morfina e leroina. Queste sostanze sono particolarmente difInternazionale 950 | 25 maggio 2012

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Argentina
Salvador de Bahia, Brasile, 2010

icili da controllare perch servono anche per fabbricare prodotti legali come plastica, farmaci, profumi, cosmetici e detersivi. il problema pi grave del paese, sostiene Cuarro, lesperta di reati legati alla droga. LArgentina continua a essere un punto di transito, ma ora fa anche parte della catena di produzione. I traicanti portano la cocaina grezza dalla Bolivia, dal Per e dalla Colombia nei laboratori argentini, dove la rainano prima di spedirla in Europa. Nascosti in giro per lArgentina ci sono circa 250 laboratori. Dato che in altri paesi della regione le leggi sullimportazione di sostanze chimiche sono diventate pi severe, i laboratori producono anche eroina, efedrina e metanfetamine, che sono spedite in Messico via mare e inine trasportate attraverso il conine negli Stati Uniti. Nel 2010 la polizia ha sequestrato pi efedrina in Argentina che in qualsiasi altro paese a parte la Cina. Da quando nei loro paesi la lotta alla droga si intensiicata, i cartelli messicani e colombiani hanno spostato allestero una parte dellattivit, e anche le loro famiglie. A giugno del 2011 il consulente delle Nazioni Unite Edgardo Buscaglia ha spiegato che il cartello messicano di Sinaloa, guidato da Joaqun El Chapo Guzmn, secondo il governo statunitense il pi potente narco-

trafficante del mondo , ha stabilito una serie di basi nel nord dellArgentina. Secondo altri Guzmn vissuto l con la moglie e la igliastra ino al 2011. Le grandi organizzazioni del narcotraico stanno sfruttando molti aspetti della globalizzazione: limmediatezza delle transazioni, lintangibilit dei patrimoni, la facilit dei trasporti, dice Verrier. I paesi che hanno istituzioni deboli, come lArgentina, sono pi facilmente penetrabili da queste organizzazioni. In Argentina sembra che si stiano raforzando anche i legami tra narcotraico e terrorismo. Fin dal 2001 i servizi segreti statunitensi sono a conoscenza della presenza di cellule terroristiche nella zona di conine tra Argentina, Paraguay e Brasile, alcune delle quali trafficano droga, dice Louis Freeh, ex direttore dellFbi.

Solo pesci piccoli


Nel febbraio del 2010 la presidente argentina Cristina Fernndez aveva espresso a un deputato statunitense la sua preoccupazione per quello che stava succedendo in questa zona di confine. Qualche mese dopo lInterpol ha arrestato un uomo sospettato di inanziare Hezbollah e che si trovava appena oltre il conine argentino, nella citt paraguaiana di Ciudad del Este, dove ormai regna lanarchia. Secondo un ex consulente

per la sicurezza dellamministrazione Obama, nella zona dei tre conini negli ultimi anni c stato un forte aumento della collaborazione tra criminalit organizzata, cartelli della droga e gruppi terroristici. Per fronteggiare questa situazione, a luglio del 2011 Fernndez ha annunciato un nuovo piano chiamato Escudo norte, che prevede linstallazione di venti radar aerei e lassunzione di seimila nuovi agenti nella gendarmeria e nella guardia costiera, pi 800 nei corpi speciali dellesercito dislocati nel nordovest. Inoltre gli ultimi annunci del direttore della Sedronar fanno pensare che presto lArgentina potrebbe depenalizzare il possesso e il consumo di marijuana, consentendo cos al governo di dirottare sulla caccia ai narcotraicanti le risorse che usa per punire i consumatori. Di recente, per, lArgentina ha perso un importante alleato nella lotta al traico di droga. A luglio del 2011 il ministero della sicurezza ha chiesto alla Drug enforcement administration (Dea) statunitense di sospendere le sue attivit in territorio argentino ino a nuovo avviso, adducendo come giustiicazione la necessit di rivedere i programmi di cooperazione internazionale. In un rapporto pubblicato di recente, il dipartimento di stato statunitense lasciava intendere che questa sospensione potrebbe an-

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Cartagena, Colombia, 2011

che essere legata a uno scandalo scoppiato a febbraio: il governo di Buenos Aires ha accusato gli Stati Uniti di aver contrabbandato armi e sistemi di sorveglianza in Argentina camufati da forniture per un corso di addestramento della polizia. Sia il personale della Dea sia quello dellambasciata statunitense a Buenos Aires si sono riiutati di rilasciare dichiarazioni sulla situazione del traico di droga in Argentina. Verrier, il consulente per la sicurezza, pensa che la rottura sia stata voluta da entrambi i paesi: Siamo convinti che la sospensione della collaborazione con la Dea abbia a che vedere con la decisione del governo di Buenos Aires di depenalizzare il consumo personale di droga entro la ine dellanno. Una strategia che la Dea ha sempre ostacolato. Qualunque sia stata la causa del dissidio, senza laiuto della Dea lArgentina far fatica a fermare il traico di droga: i sequestri di cocaina sono scesi dalle 12,7 tonnellate del 2010 alle 5,8 del 2011. Gli esperti di narcotraico argentini sono molto critici nei confronti delle iniziative del governo. Non c nessuna commissione al lavoro. Non ci sono accordi tra giudici e pubblici ministeri, che a loro volta diidano delle agenzie governative, e le autorit provinciali non si coordinano con quelle nazionali, sostiene Cuarro. Anche se so-

Lomas de Zamora, periferia di Buenos Aires, 2012 stengono che lArgentina non diventer mai un narcostato come la Colombia o il Messico, secondo molti esperti il paese a un bivio. I processi ai traicanti sono in forte ritardo, i controlli a terra e nei porti sono insuicienti e il decentramento delle organizzazioni internazionali del narcotraico attive in Argentina rende molto pi difficile fermarle. La polizia ogni tanto fa delle retate, ma a cadere nella rete sono sempre i pesci piccoli. Spesso le persone arrestate non sanno neanche per chi stanno lavorando, spiega la deputata Gambarro. Il giudice Pastor non ottimista. In unintervista rilasciata lo scorso febbraio a un giornale argentino ha espresso la sua preoccupazione: Cosa deve succedere prima che si cominci ad afrontare seriamente questo problema? Vogliamo aspettare di trovare una macchina con cinque cadaveri dentro, come a Ciudad Jurez, qualcuno impiccato o un giudice ucciso?. u bt
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India

Solo poche citt indiane hanno una rete fognaria. La met della popolazione non ha un gabinetto o si accontenta di vecchie latrine. Svuotate ogni giorno da donne dalit

JP Gn, Le Monde Magazine, Francia


llinizio del secolo scorso, quando il sole non tramontava mai sullimpero britannico, una lady che voleva andare in India scrisse al maestro della scuola del villaggio dovera diretta per informarsi sullalloggio e sulleventuale presenza di wc. Il destinatario della lettera rimase perplesso di fronte alla sigla sconosciuta: cosa poteva voler dire wc? Dopo una lunga rilessione con il pandit locale, il letterato del villaggio ritenne che la signora volesse sapere se nel villaggio esisteva una wayside chapel, una cappella. Cos prese la sua penna pi bella e le rispose: Gentile signora, la informo con grande piacere che il wc si trova a nove miglia dalla casa, in mezzo a un piacevole boschetto di pini, circondato da verdi pascoli. Il wc pu accogliere 229 persone sedute e funziona tutte le domeniche e i gioved. Le suggerisco per di andarci presto, soprattutto nei mesi estivi quando laluenza maggiore. Ovviamente ci si pu stare in piedi, ma sarebbe per lei una grande scomodit soprattutto se conta di andarci spesso. Mia iglia si sposata qui,

ChrIStIE JOhnStOn (SIPA/OLyCOM)

Il guru delle latrine


perch qui ha conosciuto il suo futuro marito. Inoltre molti portano con s il pranzo al sacco per passarvi la giornata. Altri invece preferiscono arrivare allultimo momento. Le raccomando di venire di gioved, giorno in cui potr beneiciare dellaccompagnamento musicale di un organo. Lacustica ottima e i suoni pi delicati possono essere apprezzati in ogni punto. Di recente stata montata una campana, che suona allingresso di ogni persona. Un piccolo bazar ofre dei cuscini, molto apprezzati dai visitatori. Sar mia premura accompagnarla personalmente e trovarle un posto adeguato. I miei pi sinceri omaggi, il maestro. Questa storia vera o inta che sia illustra perfettamente le condizioni sanitarie dellIndia. Molte delle persone che in passato ignoravano lesistenza dei wc continuano a ignorarla, e nel paese si contano pi telefoni cellulari che bagni: 545 milioni rispetto a 366 milioni per una popolazione che supera il miliardo di abitanti. Chiunque abbia viaggiato attraverso il subcontinente ha potuto osservare le ile di uomini di ogni et accovacciati lungo le strade o le ferrovie in dalle prime ore del

mattino per fare i loro bisogni allaria aperta. Secondo gli esperti ogni giorno nellambiente vengono immessi pi di 900 milioni di litri di urina e 135 milioni di tonnellate di feci. Come gestire dei volumi del genere quando solo 200 centri abitati su cinquemila possiedono una rete fognaria, che spesso antiquata e malandata? Secondo la Banca mondiale la mancanza di strutture sanitarie e di igiene pubblica e privata provoca pi di 450mila morti ogni anno (per diarrea, dissenteria e colera), e incide sul bilancio dello stato per pi di 37 miliardi di euro. Molti dei bagni esistenti sono in realt delle semplici latrine, senza sciacquone n fosse biologiche, che bisogna svuotare manualmente ogni mattina. E ci sono persone che si occupano esclusivamente di questo: sono i bhangi, gli spazzini, pi di 400mila secondo il censimento del 2001, che hanno il compito di raccogliere gli escrementi degli altri. Per il 90 per cento si tratta di donne, che un secolo fa dovevano portare un campanello al collo per segnalare il loro passaggio cos che le altre persone potessero allontanarsi. Con una bacinella e una piccola scopa, ogni mattina fanno il giro delle latri-

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Pulizia di una latrina a Ranchi, India

ne e trasportano sulle loro teste il contenuto fuori dalle mura. Queste donne lavorano in cambio di qualche rupia (la somma varia a seconda del numero degli abitanti della casa), o dei resti del pranzo del giorno prima. Quarantanni fa il sociologo Bindeshwar Pathak decise che lo scopo della sua vita era liberare le donne bhangi da questa schiavit.

Il voto di Ghandi
Nato da una famiglia di brahmini a Rampur Baghel, un piccolo villaggio del Bihar, nellIndia orientale, Bindeshwar stato allevato nel rigido rispetto delle caste. Mio nonno era un astrologo, mio padre un medico ayurvedico e mia nonna era molto ortodossa, non potevamo disubbidirle. Fin da piccolo la nonna gli aveva insegnato che non doveva n frequentare n avvicinare gli intoccabili. Ovviamente Bindeshwar aveva disubbidito e li aveva toccati per vedere se erano diversi dagli altri. Questo provoc la rabbia della nonna, che inform il sacerdote e obblig il bambino a bagnarsi nelle acque del Gange, a bere lurina e a mangiare gli escrementi di una mucca (sacra) per pu-

riicarsi. Bindeshwar aveva dieci anni e non ha mai dimenticato questo episodio, cos come il fatto che ogni mattina alle 4 tutte le donne della casa scivolavano via nella notte per andare a rispondere allappello della natura nella campagna circostante, approfittando delloscurit per sfuggire agli sguardi indiscreti. Solo il ricco proprietario terriero del villaggio possedeva delle latrine e ogni giorno andando a scuola Bindeshwar incrociava le donne che le pulivano, trasportando gli escrementi sulla loro testa. Le osservavo ma non mi rendevo conto del problema. Finch un giorno, nel 1968, si

Cera solo un modo per liberare le spazzine: creare unalternativa semplice alle latrine che rendesse inutile il loro lavoro

imbattuto nelle idee di Ghandi. Gi nel 1901 il giovane Mahatma allepoca sconosciuto aveva stupito i membri del partito del Congress a Kolkata prendendo una bacinella e una spazzola per svuotare i bagni e denunciare le indegne condizioni di vita dei bhangi. Nel suo ashram di Sabarmati, fondato nel 1917, Gandhi aveva imposto come regola che ognuno pulisse il proprio bagno. E durante tutta la vita il problema delligiene e la sorte dei bhangi sono stati al centro dei suoi pensieri, tanto che a un certo punto aveva fatto questo voto: Se mai dovessi reincarnarmi, vorrei rinascere in una famiglia di bhangi e liberarli dalla pratica disumana, pericolosa e odiosa di trasportare gli escrementi sulla testa. Bindeshwar si fatto carico di questo voto. Non conoscevo nulla del problema, non avevo alcuna competenza o qualiica particolare, e per di pi ero un brahmino. Quando si conid con il suo maestro, questo gli rispose: Non importa, ho visto la luce nei tuoi occhi, sono sicuro che sarai allaltezza del compito. E Bindeshwar si mise al lavoro nel modo pi radicale possibile, andando a vivere per tre mesi con i bhangi. Il primo giorno scopr che non pulivano i loro bagni, che erano in uno stato di sporcizia rivoltante. Lo fece lui, sotto gli occhi sbalorditi dei suoi coinquilini. Per prima cosa ho cercato di convincerli a fare per se stessi quello che facevano per gli altri. La sua famiglia era scandalizzata e la comunit dei brahmini lo ripudi, ma Bindeshwar non si arrese e continu la sua missione. Pi per dovere che altro. Fino al giorno in cui un ragazzo fu incornato da un bufalo sotto i suoi occhi, in mezzo alla strada. Le persone si precipitarono a soccorrerlo, ma improvvisamente qualcuno disse: un intoccabile. Tutti si allontanarono, ricorda Bindeshwar. Lho portato da solo allospedale ma quando siamo arrivati era gi morto. Lincidente accadde a Bettiah, una citt del Bihar dove Gandhi aveva inaugurato il satyagraha, la disobbedienza civile
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India
non violenta. Un segno per Bindeshwar, che a partire da quel giorno giur di realizzare il voto del mahatma. Bindeshwar aveva capito che per riuscirci cera solo un modo: creare unalternativa alle latrine, semplice e a buon mercato, che rendesse inutile il compito delle spazzine. E cos cominci a studiare i libri specializzati e arriv alla conclusione che tra tutti i sistemi inventati quello a doppia fossa sembrava il pi pratico e il pi adatto su scala mondiale. nato cos il twin-pit pour-lush compost toilet. Il principio semplice: un wc alla turca, una base con una forte pendenza, un sifone speciale con un giunto idraulico che per essere pulito necessita solo di un litro e mezzo dacqua. I wc sono collegati a due fosse separate, utilizzate alternativamente. Quando una piena, si lascia che il contenuto si secchi e si trasformi in compost mentre si riempie laltra. Il volume delle fosse calcolato in funzione del numero di utilizzatori previsti e si contano due o tre anni per riempire completamente una fossa. In questo modo non ci sar pi bisogno di spazzini. Allepoca il twin-pit system costava solo dieci dollari statunitensi. Era il 1970 e Bindeshwar era da solo con la sua invenzione. Alcuni gli consigliarono di fondare unong, cos il 5 marzo 1970 nata Sulabh. Su richiesta dellamministrazione locale Bindeshwar fece costruire dei gabinetti negli ediici comunali e nella stazione ferroviaria di Arrah, a 50 km da Patna, la capitale del Bihar. Ma nonostante la buona accoglienza del pubblico, Bindeshwar non ottenne risultati molto incoraggianti: Unong e un governo non possono realizzare dei programmi sociali separatamente, devono lavorare insieme. struito in India pi di 1,2 milioni di bagni privati, pi di 7.500 blocchi sanitari, tra cui alcuni con centinaia di posti, docce e depositi bagagli, nelle localit di pellegrinaggio. Lorganizzazione attiva in 1.250 citt in tutti gli stati del paese, e pi di dieci milioni di indiani frequentano quotidianamente le sue strutture. In campo sanitario, nei paesi poveri, Sulabh ormai un punto di riferimento. E i bhangi? Long rivendica 640 citt senza pi addetti alle latrine e pi di 120mila intoccabili usciti dalla loro condizione. Alwar, nel Rajasthan, 300mila abitanti, una delle citt liberate grazie alla creazione di un centro di formazione dove diversi laboratori (di cucito, tessitura, ricamo, cura del corpo, produzione di pane o di pasta) danno lavoro a 160 donne. Qui tutto cominciato nel 2002, quando Bindeshwar, di passaggio ad Alwar con una troupe della Bbc, ha chiesto a un gruppo di donne con la bacinella sulla testa: Perch fate questo lavoro?. La risposta stata: Perch non sappiamo fare altro. E se vi proponessi di fare unaltra cosa, la accettereste?. La stessa sera le donne sono accorse a decine a Hazuri Gate, il quartiere delle intoccabili, dove Bindeshwar andato a spiegare il suo progetto: creare un centro per insegnare loro un altro mestiere e liberarle deinitivamente dalle latrine. Le donne erano scettiche. Non era il primo operatore sociale che andava a trovarle. No one touch you. Who will teach you?. Nessuno vi tocca, chi vorr insegnarvi qualcosa? Questo il sentimento che regna nella comunit. Bindeshwar riuscito a convincerle. Ma per le pi anziane rimaneva una grande incognita: come guadagnarsi da vivere? Bindeshwar ha promesso 1.500 rupie al mese (le spazzine ne guadagnano 300-400 al mese) a tutte quelle che fossero andate al centro di formazione. Alla ine si sono iscritte in trenta. Il primo giorno sono andata a fare il mio lavoro prima di venire al centro, ricorda Usha. Quando la prima paga arrivata, cambiato tutto. Ho messo le banconote in una piccola scatola e le ho mostrate alle altre donne. Era la prova che questuomo manteneva la parola e le volontarie hanno cominciato ad arrivare. Con grande dispiacere di chi ha perso la sua spazzina. C addirittura chi andato nel quartiere degli intoccabili per farle tornare al lavoro. Ma le donne non hanno ceduto. Per loro cominciava unaltra vita. E per farlo sapere nel modo pi spettacolare possibile, Sulabh ha organizzato nel luglio del 2008 un evento ripreso dalla stampa mondiale: una silata di moda delle ex spazzine nella sede delle Nazioni Unite a New York.

Donne liberate
Abbiamo incontrato Dolly a Tonk, unaltra citt liberata, a due ore di strada da Jaipur, nel Rajasthan. La donna ha cominciato il mestiere di spazzina a 13 anni, con sua madre e sua sorella. Puliva le latrine la mattina e il pomeriggio, e poi andava a scuola. Dolly voleva imparare a fare qualcosaltro e nel 2008 entrata a far parte di Sulabh. Quattro anni dopo una delle prime a essersi emancipata progressivamente dal centro di formazione per sbrigarsela da sola. Lascia per qualche ora il matrimonio di sua sorella per portarci dalla sua nuova amica Beena, alla quale insegna a fare lorlo e il punto croce. Le ragazze ci ofrono il t nella camera di Beena, la stanza di una ragazza come tante con poster sul muro e i peluche sul letto. Una scena impensabile solo tre anni fa: allepoca Dolly svuotava le latrine di Beena e mai avrebbe potuto accedere allintimit della sua casa. Una bhangi amica di una rajput (una casta superiore), che le annuncia davanti a noi il suo imminente matrimonio. Beena non conosce lo sposo della stessa casta scelto dai genitori, ma avr il diritto di riiutarlo. Dolly si congratula con lei. Ma tu, che sei riuscita a spezzare i tab della casta lasciando il lavoro di spazzina, ti sposerai con un uomo della tua casta?. Certo, la risposta immediata. In realt la ragazza preferirebbe una borsa per continuare i suoi studi, ma in nessun caso pensa a un matrimonio fuori della sua casta. Dolly ha piena iducia nei suoi genitori: Sanno quello che meglio per noi. In compenso chieder al suo futuro sposo un impegno scritto e irmato in base al quale lei e i suoi igli non saranno mai spazzini. Impossibile ormai pulire qualcosa per gli altri. Mai pi, il tono non ammette repliche. u adr

Wc a pagamento
Una lettera di Indira Gandhi sullargomento e rivolta al governo del Bihar, spian la strada al progetto. Bindeshwar fece costruire bagni pubblici in tutto il Bihar e i privati ricevettero incentivi per sbarazzarsi delle loro latrine. Poi lanci lidea coraggiosa dei wc a pagamento (oggi costano una rupia, cio meno di due centesimo di euro). Molti hanno protestato contro lidea del pedaggio ma in cambio Sulabh si impegna a mantenere i posti puliti, accoglienti e sorvegliati. Il giorno dellapertura dei primi wc a Patna, sono accorse pi di 500 persone e hanno pagato per provarli. Questo stato linizio. Il progetto ha attirato lattenzione degli stati vicini e dellOrganizzazione mondiale della sanit, che ha riconosciuto la validit del sistema. Oggi Sulabh ha co-

Da sapere
Defecazione allaperto nel mondo, milioni di persone, 2012

India Indonesia Pakistan Etiopia Nigeria Sudan Nepal Cina

626 63 40 38 34 19 15 14

Niger Burkina Faso Mozambico Cambogia Madagascar Brasile Resto del mondo
Fonte: Unicef

12 9,7 9,5 8,6 7,7 7,2 150

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Abbonati a Gli Asini - bimestrale di educazione e intervento sociale

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ANNO I - LUGLIO/AGOSTO 2010

E D E Z I S N E I N T Z R V O E D E C T Z O N E UA CL A N T O E D E A A O S N C A I O E E R C I N E E O O E D U C A Z I O E D U EC A Z IT O NE ED EUNC TAOZ TISE O NC EIUA NL AEI ONI T EO RC V-IMARZO/APRILE-MAGGIO/GIUGNOC U E L I EN I T OE O E I EE NL TEN T SD OU VC EAA ZLTI12O NS EO C I A N E E R V E N T O N E I N E R V E I N E I L T R V S ANNO I E N IT O E R V2011 C 8,50 E ANNO I - GENNAIO/FEBBRAIO 2011 8,50 ANNO I - NOVEMBRE/DICEMBRE 2010 8,50 ANNO II - SETTEMBRE/OTTOBRE 2011 8,50 ANNO II - APRILE/MAGGIO 2012 ANNO I - SETTEMBRE/OTTOBRE 2010 8,50

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la cosa anno servi fanno e non fanno gli e la scuola alle urne semiarrivascuola e altre scuole giovani la tempesta che di socialismo individui o scolastico 2010-2011 guerrastudenti
La scuola, tutto da rifare? Dopo il referendum Gli studenti si muovono La pedagogia agonizzante Oggi e domani nelle elementari Com cambiato il Cosa succede Chi ha paura dellinfanzia? finali o iniziali lavoro umano La rabbia giovane Comiche Lillusione e lassedio Don Sul welfare Milani rivisitato Il paesaggio della media Guerra e pace 2011 Che Lo studente quotidiano fine ha fatto la relazione educativa Sei domande sulla crisi Le frecce e il bersaglio Luniversit, riformarla della conoscenza Tunisini dItalia I 90 anni Processo alla scuolaLignobile pianto bene comune di Mario Lodi Lacqua La societ Le pedagogie nere o distruggerla? Gusci vuoti ol organizzazioni giovani su Steve Jobscome esempio I beni comuni vive? Agonia delluniversitnetwork qui e Social dei Il campeggio libero DOSSIER Una madre giudica la scuola ceto pedagogico DOSSIER La disfatta del un insegnante e il La biblioteca DOSSIERil sociale e il politico Una DOSSIER La guerra DOSSIER i Diario diFuori di testa: mio doppio. una piazza tra Io contro rom La scuola interculturale delleducazione crisi di sistema DOSSIER Una nuova utopia DOSSIER e linfanzia Perch Il pilota di HiroshimaIl teatroLimpossibilitIl giovane delinquente. 2 scrivo Difesa mentale tra oasi e ghetto scuola di Pasolini Senza passaporto bambini, giovani della rivolta pluriclasse e disagiodella La Un racconto di Peter Bichsel Programma di liberazione dei giovani Oltre La macchina del sociale Migranti: la politica Il cinema che racconta i bambini Alice Rohrwacher Giovani veteraniil terzo settore e lotte sindacali Didattica BRAUCCI | CAPITTA | CAVAZZINI | CIAFALONI | APPINO CASTELLI | GASPERINI ACOTTO | ANTONELLI BASTELLI||BERLIOCCHI Apologo del fuori sede Utopie e metodo DELLAQUILA | DERRICO | FOFI | DONOLO | GIACCH CIAFALONI BRUNO |esclude | LAGIOIA | MONICELLI | di DELIGNYil DERRICO FOFI | che Nella GIPI BERTOLAZZI | BURGIO CAPUTO |Leigh| MAFFUCCI Litaliano sotto della luna Lultimo film | Mike FIORI | celeste e | nostro corpo PIT | REA TEORIA E PRATICHE COPPOLA | TOBIAS | VILLA | ZETTI Repubblica di Erode LOMBARDO RADICE | MILANA | MONNIELLO |Notizie dalle scuole medie Il ritorno alla terra Il paradosso del servizio sociale GONNELLA | GRAZIANI | GRECO PICCOLI | VANNUCCI PANIZZA | RAMPINI RUGANTI | VIGNOLA La cultura al tempo di Berlusconi | VILLA Racconti crudeli rivoluzione: Walter Benjamin | TRINCI | DELLAQUILA LAFFI | MARCON | SACCHETTINI Infanzia e di madri, MONTI | La scuola in technicolor SPAZIANI Una scuola italiana Pluriclasse Le foto MISSAGLIA | RUGANTI | VANNUCCI GenovesiI senza fenomeni da baraccone nuovi porto Le bambine anno vissuto pericolosamente contadine di Berengo Gardin 1968: Il bambino dalle uova doro un e bambole canaglie al saccheggio di Londra Un insolito doposcuola La riforma scolastica negli Usa Sud e migranti Il racconto Bambini e animali, la natura traditalibroRasa di Varese Carla Melazzini Il Oltre la scuola Il villaggio-scuola di necessario di La Freie Schule di Brema mal sincronizzati Uninsolita scuola privata dei La Giro O mondo: Pane, Pedagogia del cielo perla di Labuan. deltutti o niente: la nuovaRiprendiamoci la citt scuola Btti di tamburo Fare arte a Teheran A duello con Salgari La difesa Islam e kalashnikov ma per quanto? della salute I cinesi a Prato Radici Corpi vivi Virus Santarcangelo dei bambini Uno studenteninfe Rivoluzione generazionale in Tunisia Satiri e legge la Mastrocola Carlo Salire una zattera Cecchi: insegnare a recitare Viaggiatori solitari politico per alieni Orfani esceccu i ragazzi dellEst su Riprendiamoci leconomia U disillusi, Asilo Stefano Talone: imparare a nuotare Al passaggio della cometa DueInsegnare inin Egitto settimane Italia e insegnare in Brasile SullingenuitEtica e denaro Ricordo Autobiografia della mia infanzia Ritratti microcredito di Pino Ferraris Sul Il muro, a Gerusalemme Un manifesto dagli Usa Tummolo: uomini e ombre

Storia del mutuo appoggio

I giovani e la Il giovane normale delinquente musica Il giovane

Il sociale I giovani e la crisi della crisi metropoli al tempo Fuga dalla

AGNOLI | BORELLA | CARSETTI ARGENZIANO | ARMELLINI | AZEVEDO | BARTOLI ANDERS | ANTONELLI | BANDINI BALSAMINI | CAPRILLI | DELPERO CIAFALONI | DELLAQUILA | DELPERO GRUPPO DI ANN ARBOR | DE MOJANA | DERRICO BATTISTON | BENFANTE | BICHSEL | DE MICHELE CERSOSIMO | COGNETTI | CONTE BARTOLI | CAPUTO | CASTALDO DONOLO | FERRARIS | FOFI | GABRIELLI ALBANESI | BENADUSI | BENFANTE| |ARENA | AUG | BATTISTON | CANEVARO | CORNIA ANERVI BRAUCCI | CENTRO FERRARIS | GALATI | GRASSO | GIACCH DONOLO | FERRUTA | GALLI LAFOREST COLAMARTINO | DERRICO | DE VITA DONATI | GIACCH | GIACOPINI | HONEGGER FRESCO | GALLINO | LORENZONI FOFI GIACCH | HONEGGER FRESCO | LUCCHESINI TERRITORIALE MAMMUT | COLLETTIVO OLTRE IL GIARDINO FOFI | GAGLIANONE | GRAZIANI | HONEGGER | LORENZONI LAFFI MAGNANI GRAZIOSI | HONEGGER FRESCO | HONEGGER | LANGER | LUCCHESINI ROSSI | LUCCHESINI | NAGY | MAMMARELLA | MONTI | LANDOLFI | MARCON | NALETTO | PACCAGNINI LAFFI | LAMA LUCCHESINI MARCON| |MONTI MONTI FOFI | FRESCO | GIACOPINI | HONEGGER | LAFFI | MONTI G. MAFFUCCI | MASPOLI | NALETTO | PAGANOTTO | PASSONI MELOGRANO MARCON MARCHESINI | ORECCHIO | ORWELL | PICCOLI | MILANI | MIRANDOLA PERROTTA | PUSTERLA | RNYI |ONGINI | PERNA | PUGLIESE | RUGANTI | MISSAGLIA RIOLI | SERGI PAGLIARO | PICOZZA | RUGANTI MONTI L. | MORREALE | NERI | PETRUCCI |RUGANTI | SACCHETTINI | SCHIANCHI RAFFAELI | RIOLI | RUGANTI PANIGADI VILLA D. | VILLA N. VANNUCCI |MURATORI | PONTREMOLI | RUGANTI | VILLA SETOLA | SINISCALCHI | TAMBURINI | TORINO | VILLA | PANIZZA | PERROTTAPOPOLARE PIERO BRUNO TUMMOLO | VIANELLO | VILLA | ZONTA | ZOPPOLI SCUOLA SAMERSKI | STEFANI | TAMBURINI | TOLLE TERZAGHI | VASTA | VILLA | ZONTA | ZRCHER

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Citt fabbrica
A El Mahalla el Kubra, in Egitto, c uno dei complessi industriali pi grandi del Medio Oriente. Ci lavorano 27mila persone. Il reportage di Francesca Leonardi

Operai allingresso della fabbrica tessile Misr Spinning & Weaving a El Mahalla el Kubra

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Una veduta aerea del complesso industriale

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l Mahalla el Kubra si trova sul delta del Nilo, in una delle regioni pi fertili dellEgitto. Nel 1927 Talaat Harb, un economista illuminato, ha fondato qui la fabbrica tessile Misr Spinning & Weaving, oggi uno dei complessi industriali pi grandi del Medio Oriente. La citt ha 440mila abitanti, 27mila dei quali lavorano nellimpianto, che si estende su una supericie di mille ettari e comprende strade, negozi, una piscina olimpionica, un teatro, una moschea e appartamenti per cinquemila operai. La Misr Spinning & Weaving da sem-

pre un laboratorio sociale per lEgitto. Ogni battaglia per i diritti dei lavoratori cominciata tra le sue mura, dallo sciopero organizzato nel 1938 contro limpero britannico a quelli contro lex presidente Hosni Mubarak. I movimenti 6 aprile e Kefaya, che hanno promosso le proteste contro il regime, sono nati nei quartieri operai della citt. Di recente, per, lindustria locale del cotone entrata in crisi a causa del blocco dei sussidi statali e della concorrenza cinese e indiana (foto Contrasto). u Francesca Leonardi nata a Roma nel 1975. Questo reportage stato realizzato tra il novembre del 2011 e il marzo del 2012.

Sopra, dallalto: gli operai lasciano la fabbrica della Misr Spinning & Weaving alla ine del turno; unoperaia di unoicina tessile illegale a Kafr Ghazi, vicino a El Mahalla el Kubra. A destra: uno stadio accanto alla Misr. In alto, da sinistra: la casa di un ex operaio della Misr che ha aperto unoicina a Kafr Ghazi; Sherif Moksen Hasan, che lavora alla Misr da 24 anni.

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Mansura
Mar Mediterraneo

ISRAELE
El Mahalla el Kubra Suez

Alessandria

Il Cairo
Nilo

EGITTO

Assuan

SUDAN
100 km

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Ritratti

Tobias Breer Spiritual trainer


Mark Sprrle, Die Zeit, Germania Padre Tobias Breer un frate che ofre consulenze aziendali e si occupa della forma isica dei dirigenti dimpresa. Allena manager di successo a Duisburg
consulente lultima tendenza tra i dirigenti tedeschi. A volte padre Tobias va a trovare i suoi clienti per farsi unidea della loro impresa. Quando si muove tra le scrivanie degli uici open space a Lipsia o a Monaco, indossando la veste del suo ordine, sembra spuntato da un altro mondo. Venga, i vespri stanno per cominciare, dice passandomi un opuscolo. Conosce il latino, no?, e mi indica una porta. Mi siedo nellultima fila, nella navata tardogotica semivuota: non sono bravo a cantare. Davanti a me, i frati sono tutti raccolti intorno allaltare. Dixit Dominus Domino meo, canta labate. Alleluia, risponde il coro. Labbazia appare unoasi, un rifugio protetto in una citt segnata dalla disoccupazione e dallemigrazione. Potrei restare seduto qui per ore ad ascoltare il canto, lasciare vagare la mente, non pensare a nulla. questa la meditazione? Venga con me, ora possiamo parlare. Seguo padre Tobias nel lungo corridoio, mentre d unocchiata allorologio che tiene al polso. Un coach una persona che ofre consigli per realizzare i propri desideri e i propri obiettivi, che aiuta ad adattarsi a situazioni nuove e ad afrontare i cambiamenti. Lallenamento mentale, ma per padre Tobias anche religioso. Trovando voi stessi, sviluppando il vostro io e la vostra personalit, si legge nella homepage del suo sito, otterrete una forza isica e spirituale che inora non conoscevate. Una promessa sicuramente allettante. Tanto che i manager arrivano a frotte. Anni fa andava di moda la corsa, meglio senza cellulare e portatile. Oggi invece ci si fa seguire da un istruttore, da soli o in gruppo. Nellabbazia benedettina di Mnsterschwarzach, in Baviera, padre Peter Anselm Grn, cellario e autore di best seller, tiene seminari su temi come i valori della direzione o cosa mi ispira registrando il tutto esaurito con mesi di anticipo. Nel monastero di Andechs, sul lago Ammer, i dirigenti dazienda si danno appuntamento con i monaci per i loro esercizi spirituali. In entrambe le strutture si pu parlare con un religioso in privato o farsi seguire per periodi pi lunghi. Dal 2004 anche i protestanti si sono attivati nel campo della consulenza spirituale. Ralf Reuter e Peer-Detlev Schladebusch, pastori della chiesa evangelica luterana di Hannover, passeggiano con i dirigenti e ofrono seminari e formazione. Tutto in unatmosfera claustrale. Il punto forse sta nel partecipare a un evento fuori dallordinario, dice Reuter. I manager non si concedono vacanze facili, cercano unesperienza pi intensa. Se devessere unescursione, bisogna che sia trekking in America del Sud. Se devono sciare, vogliono i fuoripista di Aspen, in Colorado. E quanto a spiritualit, non vanno nella chiesa dietro langolo ma si immergono nel mondo di un convento. Come mai? I dirigenti stanno riscoprendo le loro radici religiose, spiega Reuter. Si accorgono che per i loro partner stranieri la fede un elemento importante, da cui trarre forza. La religione come vantaggio competitivo nella concorrenza tra le imprese, insomma, e il sacerdote come garante di quel 10 per cento che serve per rag-

l monastero di Hamborn non si trova ai margini di un bosco o sulle sponde di un lago. Sorge nel trambusto del centro di Duisburg. Da una parte lautostrada, spesso intasata per un incidente, dallaltra la Thyssen-Krupp, davanti il quartiere di Marxloh, con la moschea pi grande di tutta la Germania. Regna il silenzio solo alle spalle del complesso, dove si trova il cimitero cittadino. Il luogo non particolarmente pittoresco: agli ediici settecenteschi si afiancano stabili degli anni settanta e un palazzo moderno a tre piani. Solo lentrata come ci si aspetterebbe: un imponente portone di legno. La porta si chiude di colpo. Finalmente silenzio. Le enormi inestre si afacciano su un giardino dove svolazzano merli e fringuelli. Un portico in stile romanico corre tutto intorno al cortile interno. I monaci si radunano davanti alla chiesa per la preghiera. Io non sono venuto qui a pregare, ma per conoscere un coach particolare: un frate e prete cattolico che allena manager. Un monaco mi si avvicina sorridente. Magro, bai folti, sguardo vivace. Tobias A. Breer, 48 anni, padre dellordine premostranense, istruttore di successo e fondatore del Kompetenzcenter Mensch, un centro dedicato a sviluppare le potenzialit dellessere umano, con sede nellabbazia. Imprenditori, manager e presidenti di consigli damministrazione vengono da ogni angolo del paese per incontrarlo. Avere un religioso come
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Biograia
1958 Nasce a Werne, in Germania. 1988-1994 Studia teologia, ilosoia e psicologia, prima a Innsbruck e poi a Monaco. Nel 1994 prende i voti. Dal 2006 Comincia a fare il consulente spirituale per gli imprenditori e a partecipare alle maratone. Dal 2007 dirige il progetto assistenziale LebensWert e lanno dopo diventa cappellano nella parrocchia cattolica del Sacro Cuore di Ges, a Duisburg. Ha un sito: pater-tobias.de.

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CHrISTA LACHENMAIEr (PEr DIE ZEIT/LAIF/CoNTrASTo)

giungere il successo. E se poi si crede che dietro il sacerdote si nasconda Dio, i 75 euro chiesti da padre Tobias per unora di consulenza non sono affatto un cattivo affare. Tanto pi che il religioso pu appellarsi al segreto confessionale per tutto quello che gli si conida, una regola che vale anche in tribunale, ricorda. Quale consulente pu ofrire cos tanto? Siamo seduti nella piccola sala riunioni dietro al refettorio. Su un tavolo rotondo ci sono bevande, yogurt e panini imbottiti. questa la vera sede del Kompetenzcenter Mensch. Padre Tobias ha seguito tra i cinquanta e i sessanta dirigenti davanti a questo tavolo, e lunico pregiudizio che ha dovuto superare di non saperne abbastanza del mondo delleconomia. Con una risata straordinariamente giovanile, racconta che prima di studiare teologia lavorava come venditore in una concessionaria di Bmw e viveva per il commercio, poi stato cappellano militare e ha ainato le sue doti di leader. La sua giornata tipo: sveglia alle cinque e mezzo, a letto alle 23 e in mezzo tre lavori diversi. il tesoriere del suo afollato monastero. Per il grande alusso di persone

stato costruito un nuovo ediicio, con un ascensore tre frati hanno gi pi di ottantanni, e i monaci non vanno in ospizio. Il mutuo per la costruzione del palazzo di 150mila euro allanno. Padre Tobias anche il cappellano della parrocchia cattolica del Sacro Cuore di Ges di Duisburg-Neumhl. Inine dirige il progetto LebensWert, due uici in centro dove degli operatori sociali ofrono aiuto a persone che hanno bisogno di consigli, assistenza e denaro, spesso per i loro igli: per una gita scolastica, le lezioni di musica o il corso di sport. Le spese si aggirano tra i 200mila e i 300mila euro allanno.

Un uomo di relazioni
Padre Tobias deve recuperare unenorme quantit di fondi e per questo non sottovaluta le pubbliche relazioni. Ha un sito web e un account su Facebook, e conta su alcune persone che si occupano della promozione. E poi corre. Quattro o cinque maratone allanno e unultramaratona di cento chilometri. Si allena a orari issi e nella sua stanza c un tapis roulant. Se il religioso si iscrive a una gara, sui giornali si legge che cerca aziende che lo sponsorizzino con cento o

con mille euro. A Gerusalemme il padre maratoneta ha tagliato il traguardo in tre ore e quarantacinque minuti riuscendo a raccogliere cinquemila euro. Anche quando non partecipa a nessuna gara, il frate sempre di corsa. Fa la spola fra tre uici e ogni quarto dora ha un appuntamento diverso. In genere non riesce a partecipare alla preghiera del mezzogiorno in chiesa, e il BlackBerry che tiene davanti a s sul tavolo vibra ogni due minuti. Padre Tobias dice con tono estremamente tranquillo che le sue giornate sono simili a quelle di molti suoi clienti, poi si adagia sullo schienale: Ma di lei non so niente. Io vorrei dargli una risposta breve, ma mi accorgo di parlare per un bel po. Normalmente in questa stanza si siedono uomini e donne fra i trenta e i cinquantanni che hanno vissuto qualcosa che li ha fatti andare in tilt: un licenziamento, un incidente, lo stress al lavoro sempre pi diicile da tollerare. Sofrono di esaurimento, problemi dansia e depressione. Si sono gi rivolti a qualcun altro, dice padre Tobias. Hanno seguito seminari, sono andati da un terapeuta. E alla ine vengono qui. Quando Klaus Voss, un uomo sulla cinInternazionale 950 | 25 maggio 2012

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Ritratti
quantina e direttore del personale di unimpresa con duemilacinquecento dipendenti, ha conosciuto il frate quattro anni fa, era perseguitato dalla sfortuna. Era inito nel fuoco incrociato nel gioco di potere tra i suoi due superiori, e tutto quello che aveva fatto per ventanni di lavoro sembrava improvvisamente sbagliato. A un certo punto questa situazione ha cominciato a togliergli il sonno. Soffrivo di attacchi di panico, qualunque riunione era spossante. Il dirigente ha seguito una cura farmacologica, ma avevo bisogno di qualcuno con cui parlare. Chi lavora tanto come Voss ha pochi amici intimi, e lui non voleva scaricare i suoi problemi sulla famiglia. Non voleva neanche un personal trainer, e a casa aveva mucchi di dpliant di seminari che non aveva mai letto. Poi ha visto in televisione un servizio su padre Tobias ed andato a trovarlo. Mi era sembrato una persona autentica, e il convento mi ha subito colpito. Era tutto cos credibile. Alle persone che si siedono con lui a questo tavolo chiede: Fa complimenti ai suoi collaboratori? Li motiva oppure gli sbatte solo le carte sulla scrivania?. Spesso linterlocutore lo guarda stupito. Allora penso: incredibile! Non pu essere che non si accorga di come tratta i suoi dipendenti!. Oppure, nel caso opposto: Non posso credere che accetti tante umiliazioni!. Padre Tobias ha studiato psicologia e ha seguito un corso in gestione del cambiamento. Per esperienza sa che prima o poi tutte quelle nozioni gli tornano utili. Allinizio cerca di armonizzare il corpo, la mente e lo spirito del cliente. Come comincia la giornata? Come la organizza? Con le brutte notizie dei giornali o con la musica, lo yoga, la meditazione, qualcosa parole, ammette Carolin Schssler, stato consolante. Non c dubbio, padre Tobias un pescatore di uomini. Nella sua parrocchia il presepe aveva animali veri. La domenica delle Palme i chierichetti hanno messo in scena lingresso di Ges a Gerusalemme attraversando il parco con un asino. Quando, durante la messa di Pasqua, il prete maratoneta afferma che il vessillo dellagnello pasquale un segno di vittoria, parla anche di cosa prova un corridore a tagliare il traguardo. Alle sue funzioni partecipano sempre pi persone, afferma con orgoglio, e un terzo dei bambini che fanno la prima comunione continua a venire in chiesa anche dopo. Sono tantissimi: quattro anni fa si celebravano 42 battesimi allanno, ora se ne contano 83. In un periodo in cui molti fuggono dalla chiesa, a Duisburg come a Roma, mentre alcuni cattolici cercano la salvezza in un ritiro quasi settario, questo sacerdote entusiasmante sembra avveniristico: moderno, aperto, per nulla dogmatico, a suo agio con i mezzi dinformazione. Eppure Breer anche un uomo di fede. Un uomo con una missione, insomma, e la chiesa cattolica farebbe bene ad aidargli anche i suoi esponenti per qualche consulenza. Certo, dice padre Tobias, lui chiede sempre ai suoi clienti se vogliono fare un tentativo con la preghiera. Il Padrenostro e il rosario ofrono qualcosa che afascina anche i non credenti. La preghiera pu dare forze ed energie immense. Klaus Voss ha superato la crisi e ora gli stanno arrivando perino nuove oferte di lavoro. E poi fa pi sport, e nel tempo libero non risponde al cellulare se non ne ha voglia. Ma la cosa che pi mi ha sorpreso che ora, in certe situazioni, mi metto a pregare. Ultimamente nei colloqui con il frate le persone parlano pi di massimi sistemi che di lavoro. Mi ha accompagnato. Mi ha incoraggiato a seguire il percorso in cui credevo. Mi ha raforzato, anche a livello spirituale. Ed era di questo che avevo bisogno. decisamente possibile, dice padre Tobias sorridendo, che le persone che per uscire da un momento critico oggi vanno dallo psicologo o da un coach in passato andassero dal parroco. Ed probabile che alcuni stiano ricominciando a farlo. Perch lassoluzione del confessore, il sollievo di poter ripartire da zero non si possono avere in nessun altro modo: queste cose pu offrirle solo un prete. Un ultimo sguardo al chiostro, poi limponente porta di legno si riapre sul frastuono della citt. u fp

Nellimprenditoria avere una morale non un lusso, ma un segno di qualit


che gli faccia bene?. E come la conclude? Fa delle pause? Appoggiare i piedi sul tavolo per un quarto dora a pranzo sempre possibile. E ritaglia un po di tempo per lo sport, il relax, il training autogeno? Chiedo sempre: Lei ha una vita?. Anche in questo caso la reazione di meraviglia. Ma a quel punto ha gi fatto un grosso passo in avanti, e se i clienti cominciano a rilettere, lui pu afrontare il vero problema facendo le domande giuste. Di tanto in tanto va anche a correre o in palestra insieme a loro. E lanima? Padre Tobias annuisce. Naturalmente lui parla della preghiera. Ma su questo punto non sono dogmatico. Se qualcuno preferisce dedicarsi allo zen, va benissimo. E se qualcun altro si rilassa pi facilmente guardando i pesci rossi sul suo salvaschermo, va bene lo stesso. Io gli dico: nessun problema, ci penso io a pregare per lei.

Fare le domande giuste


In situazioni particolari padre Tobias si rende conto di avere davanti una persona che vuole confrontarsi per lultima volta con un prete prima di farla inita. Pu aver preso questa decisione perch ha mandato la ditta in bancarotta, perch la famiglia si disgregata, perch non vede pi nessuna via duscita. In questi casi si parla di tutto, a volte per ore. Naturalmente, dice il religioso, lui non in grado di soccorrere lazienda. Fino a oggi, per, sono sempre stato capace di salvare queste persone e la loro anima. Ma di solito si trova di fronte imprenditori come Klaus Voss: forte senso del dovere, ferrea disciplina, sempre a disposizione dellazienda, per cui tutto il resto passa in secondo piano. Ma se i ritmi e le richieste da soddisfare diventano insostenibili, non ce la fanno pi, e allo stesso tempo sofrono perch lavorano sempre peggio, in maniera sempre pi supericiale. Si accorgono che, nellimpresa a cui hanno dedicato molti anni, i loro princpi non valgono pi. E il capo peggiora la situazione, dicendo che ci sono altri cinque aspiranti per quel posto e con uno stipendio pi basso. Le persone non riescono pi a tenere il passo del lavoro che svolgono, osserva padre Tobias. Per questo si parla sempre pi di un approccio etico. Nellimprenditoria avere una morale non un lusso, ma un segno di qualit. Svolgere il proprio mestiere seguendo i valori cristiani e trattare gli altri di conseguenza piuttosto semplice.

Un aiuto prezioso
Per Carolin Schssler padre Tobias stato un aiuto prezioso. Il marito le aveva chiesto il divorzio e lei, direttrice di una scuola, cercava qualcosa a cui aggrapparsi. La sua psicologa le ha consigliato padre Tobias e lui mi ha ascoltato. Fin dal primo colloquio il religioso le ha detto che poteva telefonargli di giorno e di notte, e poi ha aggiunto: Quando mi inginocchier in chiesa davanti allaltare penser a lei durante la mia preghiera. Nonostante allepoca si sentisse lontana dalla fede, sentire quelle

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Viaggi

Compagni di cordata
Gregory Crouch, The Atlantic, Stati Uniti In Iran dove un gruppo di alpinisti iraniani e statunitensi sincontra per scalare lAlam Kuh, la seconda vetta pi alta del paese
la lingua ci fa perdere le sfumature nella conversazione, ma la passione comune per laltitudine e la natura ci aiuta a saldare il nostro rapporto. Liniziativa nasce da unidea di David Thoenen, un consulente informatico in pensione che dirige la sezione Appalaci meridionali dellAmerican alpine club. Ispirato dalla moglie persiana e dalla tradizione del club, che organizza da sempre scalate in paesi ostili (Unione Sovietica, Polonia, Cecoslovacchia e Slovenia allepoca della cortina di ferro; di recente in Cina per un programma di scambio tra scalatrici), Thoenen si sobbarcato il complicatissimo compito di mettere in piedi questa spedizione della buona volont. Al di l delle relazioni internazionali, la storia dellalpinismo in Iran molto tormentata. In passato questo sport stato un catalizzatore del dissenso contro lo sci, e dopo la rivoluzione iraniana il nuovo governo temeva che gli istinti di ribellione dei giovani pi istruiti e con la passione della montagna si rivolgessero contro il regime islamico. Perci da allora le autorit tengono docchio i tanti circoli alpinistici del paese.

HARRIS PHoTogRAPHy (FLICKR/gETTy IMAgES)

i aspettavo di vedere rocce inondate dal sole. Invece ci ritroviamo immersi ino alle caviglie nella neve fresca, ai piedi della parete nord dellAlam Kuh, la seconda vetta pi alta della Repubblica islamica dellIran. Arriva un temporale che ci costringe a rifugiarci in tenda. Quarantotto ore dopo cominciamo la scalata. La mattina il vento alza la neve sui monti Elburz, rendendo sfocati i contorni del paesaggio: il ghiacciaio alla nostra destra, il grigio metallico del cielo, i tenui marroni delle catene montuose in lontananza, i verdi pallidi delle valli ancora pi distanti. Davanti a noi una costa rocciosa termina in un cupo tavoliere alpino. Dallaltra parte le nuvole avvolgono la vetta che stiamo tentando di scalare: la cima dellAlam Kuh, a 4.850 metri. la primavera del 2011. Siamo partiti per una improbabile spedizione sui monti iraniani grazie a un programma di scambio tra lAmerican alpine club e il club alpino dellIran, che ha la sua sede sui monti a nord di Teheran. Per colpa delle turbolenze politiche nella capitale, due alpinisti americani sono rimasti bloccati dalle autorit iraniane. Insieme a Stephen Alvarez, del Tennessee, e Mary Ann Dornfeld, del Colorado, afronto la tempesta a 4.400 metri di altezza. Con noi ci sono anche due alpinisti iraniani: Saeid Mahmodi, che di solito fa lo chef, e sua moglie Mahsa Hokamzadeh, una delle migliori rocciatrici iraniane (altri tre statunitensi e un iraniano si trovano in altri punti della montagna). La barriera delInternazionale 950 | 25 maggio 2012

Il nemico americano
Questo atteggiamento sospettoso particolarmente evidente a Teheran, dove i muri dellex complesso dellambasciata degli Stati Uniti sono pieni di graiti antiamericani. Un murale su un ediicio di dieci piani

In Iran lalpinismo ha una storia molto tormentata. In passato questo sport stato un catalizzatore del dissenso contro lo sci

al centro della citt mostra una bandiera americana con teschio e ossa incrociate al posto delle stelle, e bombe che cadono dalle estremit delle strisce. Lungo la bandiera campeggia la scritta Abbasso gli Usa in caratteri neri di tre metri. Uscendo dalla citt ci fermiamo per passare a prendere un altro alpinista iraniano e completare lattrezzatura. Usciamo dalle auto e cominciamo a fare foto, senza sapere di esserci fermati davanti a una fabbrica di batterie dellesercito iraniano e ignari del fatto che proibito scattare foto in prossimit della fabbrica. Quattro guardie vestite di nero escono di corsa da un gabbiotto e trascinano via due dei nostri ospiti iraniani. Aspettiamo unora e mezza sulla strada assolata quando inalmente la guardia di sicurezza ritorna con i nostri ospiti. Con nostra grande sorpresa le guardie improvvisano una cerimonia allaperto e ci leggono un verso del Corano: Sura 68, Ayat 51 e 52, una citazione che serve a proteggere i timorati dallo sguardo nefasto degli infedeli. Sorta di talismano per allontanare il male, un

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Iran, i monti Elburz, nella valle di Alamut

Informazioni pratiche

u Documenti. Il visto turistico per lIran costa 50 euro. Bisogna chiedere lautorizzazione al ministero degli esteri iraniano (attraverso un residente in Iran o unagenzia). Il passaporto deve avere due pagine libere consecutive e non deve avere visti di Israele. Ottenuta lautorizzazione, si ritira il visto al consolato (Roma o Milano). Per maggiori informazioni contattare lo 06 8621 4478, oppure lo 02 8621 4478-80. u Arrivare Il prezzo di un volo dallItalia (Pegasus, Azerbaijan Airlines, Lufthansa) per Teheran parte da 291 euro a/r. u Scambi LAmerican alpine club ha invitato per luglio una delegazione di scalatrici iraniane per dieci giorni di alpinismo in Colorado. u Leggere Pier Luigi Petrillo, Iran, Il Mulino 2008, 11,50 euro. u La prossima settimana Viaggio a Shanghai, in Cina. Avete suggerimenti su tariffe, posti dove mangiare, libri? Scrivete a viaggi@internazionale.it.

augurio a proseguire il nostro viaggio senza intoppi. In Iran non sai mai quello che pu succedere, spiega scuotendo la testa Abbas Sabetian, uno dei nostri ospiti. Devi essere pronto a tutto. Negli ultimi dieci anni in Iran lalpinismo ha avuto un boom di popolarit. Rilettendoci si capisce bene il perch: questo non un paese dove facile divertirsi. Il governo disciplina quasi tutti gli aspetti della vita pubblica, imponendo come bisogna vestirsi, quali ilm e spettacoli teatrali vedere e che musica ascoltare. La censura controlla tutte le comunicazioni di tv, radio e giornali per paura di messaggi politicamente e socialmente sediziosi. Nei ilm i baci vengono tagliati. Lerogazione dei servizi di telefonia cellulare e internet a totale discrezione del governo. Nei paesi e nelle citt ci sono pochissimi spazi pubblici e quei pochi sono rigidamente sorvegliati. Ultimamente una battaglia di pistole dacqua tra ragazzi e ragazze stata considerata non islamica e si conclusa con una serie di arresti.

Molti iraniani, esasperati dalle restrizioni, trovano una via di fuga nei vasti e aspri paesaggi del loro bellissimo paese. Il venerd e il sabato (il weekend islamico) e durante le vacanze molte persone vanno in campagna. I pi avventurosi si spingono oltre dedicandosi alle escursioni, al canyoning, alla conquista delle vette e alle arrampicate tecniche su roccia. In una societ cos autoritaria, la capacit di controllare il proprio destino una risorsa rara e preziosa. Lalpinismo ofre questa possibilit: in linea di massima, il mondo verticale esiste ovunque a prescindere dal governo. In montagna lindividuo si conforma a regole che egli stesso ha creato, e il pi delle volte paga le dure conseguenze dei suoi errori.

Un territorio libero
Sheima Shadman, una delle scalatrici del nostro gruppo, ha 36 anni, ha un sorriso cauto che rivela una vita tormentata. Diventata ingegnere informatico ha presto capito che non le piaceva lavorare chiusa in un uicio. Oggi fa la guida alpina e trascor-

re la maggior parte del tempo sul Damavand, la vetta pi alta dellIran, su cui si arrampica circa 35 volte allanno. Sulla bottiglia dacqua di alluminio ha attaccato un adesivo di Rosie the Riveter (la donna ritratta sui manifesti di propaganda per incentivare il lavoro femminile durante la seconda guerra mondiale, simbolo del femminismo e del potere economico delle donne) e sogna di esplorare le grandi catene montuose nel resto del mondo. La montagna un territorio libero. In montagna tutti fanno parte dello stesso paese, dice. Le nostre situazioni non potrebbero essere pi diverse, ma credo di capire le motivazioni degli alpinisti iraniani. I controlli a cui devono sottostare mi ricordano quando ero allievo uiciale a West Point e scoprii il fascino dellalpinismo. Lintensit magica ed elettrizzante dello sport mi sollevava dalla rigida irreggimentazione. Un ragazzo iraniano che incontriamo per caso sul monte Damavand spiega: Quass non ci sono uomini con la barba lunga e i bai. u fas
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Graphic journalism

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Ludovic Debeurme un autore di fumetti e illustratore francese nato nel 1971. Vive a Parigi. Il suo ultimo libro Rene (Coconino press/Fandango 2011).
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Cultura

Satira
Al centro Nuno e Vasco Duarte

Lottare a colpi di risate


Franois Musseau, Libration, Francia Milioni di portoghesi ridono di loro. I fratelli Duarte danno vita a personaggi esplosivi in una societ perbenista
eto strilla nel suo megafono: Come? Non volete un pacchetto daiuti per stimolare la nostra economia?. Il suo compare Falncio suona la chitarra, il saltimbanco baffuto provoca una guardia davanti al ministero delle inanze, indicando le natiche di una brasiliana che accompagna il duo: Siete matti a non volerlo. Un simile pacchetto daiuti proprio quando la nostra economia moribonda! Aiuti stranieri, che vengono dal Brasile!, si sgola. La scena si svolge lungo le rive del Tago, nella Lisbona monumentale e amministrativa, davanti ai portici dellimponente praa do Comrcio. I passanti si piegano in due dalle risate: pacchetto in portoghese si dice pacote, che signiica anche posteriore. Il poliziotto visibilmente imbarazzato. Ha ricevuto lordine di non far passare i due oltre la soglia del ministero, ma conosce la loro enorme popolarit e sa che lo sketch, ripreso da una telecamera, sar trasmesso in tv.

Il pacote brasiliano
Neto e Falncio ripetono il numero a poca distanza, davanti al ministero delleconomia, poi davanti alla presidenza del consiglio. Ogni volta lo stesso imbarazzo delle guardie e la stessa complicit del pubblico: i passanti si fermano, alcuni operai interrompono i lavori nel cantiere, qualche funzionario in cravatta prende liPhone per immortalare la gag. una satira della crisi

portoghese: il paese, sullorlo dellabisso, nelle mani di istituzioni straniere che manovrano la classe politica come una marionetta. Allora perch riiutare un pacote dal Brasile, la vecchia colonia? Neto e Falncio sono le ultime creature di Nuno e Vasco Duarte, i due fratelli che con questa serie di sketch acidi, improvvisati in strada e ritrasmessi in tv, hanno ormai scalato la classiica delle trasmissioni pi seguite. Tutte le sere, alle 21.40, un milione di portoghesi si sintonizza sul canale Sic (un network privato) per vedere Gosto disto (Mi piace questo), il programma satirico di cui Neto e Falncio sono le star, e che batte ormai da un anno i record di audience di solito riservati al calcio. I due protagonisti sispirano a due personaggi creati durante la rivoluzione dei garofani, che nel 1974 ha messo ine ai 36 anni di dittatura di Salazar. Allepoca, Neto e Falncio ridicolizzavano la giunta e nella memoria collettiva sono rimasti il simbolo della satira politica. Oggi i fratelli Duarte li riportano in vita. Neto il tribuno svitato che arringa le folle con il suo inseparabile megafono; Falncio il chitarrista-compositore che gli fa da spalla. Sono Homens da luta, uomini in lotta oggi contro il potere inanziario, come lo erano ieri contro la dittatura. Larma sempre la stessa: la risata. Rivendichiamo il diritto allincoerenza, allirresponsabilit e soprattutto allasInternazionale 950 | 25 maggio 2012

DR

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Cultura

Satira
Lisbona. Gli Homens da luta in piazza

ALExANDrE ALMEIDA (kAMErAPHOTO)

sociazione tra crisi e festa, difficolt e gioia, aferma Nuno Duarte con aria seria. E la formula funziona. Il duo Homens da luta (che spesso si allarga a un gruppo di sei o pi attori-musicisti) diventato un fenomeno sociale. Molti portoghesi si riconoscono in questi provocatori: Dicono quello che gli pare, dove gli pare e a chi gli pare. Dopo la rivoluzione dei garofani nessuno era stato cos irriverente nei confronti del potere, riassume un produttore di Sic. Nati da una famiglia di comunisti militanti, i fratelli Duarte si sono fatti un nome gi una decina danni fa. In tv e a teatro interpretano personaggi iconoclasti ed esplosivi in una societ perbenista e conformista: il macho che si rivela gay, il drogato che vive in un cassonetto, il brasiliano che disprezza lantica potenza coloniale. Con Homens da luta hanno ottenuto un successo senza precedenti. Neto e Falncio sono la cassa di risonanza della rabbia crescente in un paese apparentemente rassegnato, sul baratro del fallimento, stanco dei sacriici imposti da Commissione europea, Bce, Fmi. Eredi della lotta contro Salazar, sono i catalizzatori di unesasperazione che unisce gli anziani che hanno combattuto contro la dittatura e i giovani senza prospettive. Un po come dei suristi, dice Nuno, la testa pensante del duo, chiamato da tutti anche Jel. Abbiamo visto unonda e labbiamo presa.

Londa quella della forte protesta giovanile che si abbattuta un anno fa sul Portogallo in seguito alla crisi e alla recessione. Il 12 marzo 2011 a Lisbona si svolta la pi grande manifestazione dalla ine della dittatura: sono scesi in strada in 300mila, soprattutto giovani laureati disoccupati o senza un lavoro decente. la gerao rasca, la generazione perduta, quella dei lavoretti, degli stipendi da miseria, senza contratto e senza nessuna tutela.

I rischi del populismo


Proprio nel marzo 2011, Neto e Falncio riscuotevano un enorme successo al festival della canzone portoghese con A luta alegria (La lotta allegria), la parodia di una canzone rivoluzionaria del 1974. Oggi per non si tratta pi di rivendicare la libert despressione, ma dinsorgere contro una democrazia che impone sacriici economici pesantissimi soprattutto alle classi pi deboli. La loro canzone stata scelta per rappresentare il Portogallo a Eurovision 2011. Finiti sotto le luci della ribalta, i fratelli Duarte attraversano il paese in lungo e in largo accompagnati da 16 musicisti, e arrangiano ritornelli popolari in stile tradizionale. Sbefeggiano i politici, colpendo indiferentemente a destra e a sinistra. I portoghesi, cos, hanno i loro bufoni di corte, corrosivi e scomodi.

Questi allegri antisistema che invitano la gente a gridare la rabbia in strada con aria di festa, che invocano la ine delle sovvenzioni ai partiti politici, irritano pi duno. Diversi commentatori, tra cui il celebre politologo Miguel Sousa Tavares, li stigmatizzano: Sono un monumento di demagogia e irresponsabilit. I problemi non si risolvono in strada. Populisti per alcuni, demagoghi per loro stessa ammissione, gli Homens da luta catalizzano le frustrazioni e mettono in atto una sorta di catarsi. Dagli stadi di Porto ai piccoli palchi di quartiere, i fratelli Duarte iniammano un popolo esasperato. In fondo il nostro successo tragico, osserva Jel. Screditando una classe politica bugiarda e impotente di fronte ai mercati, si spiana la strada a derive autoritarie. Nuno sa che la satira distruttiva delle vignette del 1910 ha contribuito a creare le condizioni per il colpo di stato del maggio 1926, preambolo allEstado novo e allinterminabile dittatura di Salazar. Sa anche che la igura del generale torna di moda, come ha dimostrato, a ine marzo, uninchiesta della rivista O Diabo, prendendo in esame pubblicazioni recenti, programmi tv e persino un certo turismo nostalgico. Nuno non rinuncia allironia: Certo, quando sar al potere un nuovo dittatore, noi, gli uomini di lotta, non avremo pi diritto di esistere. u nv

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Cultura

Cinema
Italieni
I ilm italiani visti da un corrispondente straniero. Questa settimana Gerhard Mumelter, del quotidiano austriaco Der Standard. Workers. Pronti a tutto Di Lorenzo Vignolo. Con Nino Frassica. Italia 2011, 105 Gli ingredienti di questo ilm sono quelli tradizionali della commedia italiana: lo spaccone, il tipo troppo timido per rimorchiare, il boss maioso con villa di lusso, il presunto medico senza laurea. Un ilo conduttore idoneo a strappare sorrisi senza troppe rilessioni. Il precariato e i suoi problemi reali rimangono in sottofondo. Ci si limita a casi fantasiosi, bizzarri e macabri. Sandro e Filippo gestiscono lagenzia interinale Workers che recluta persone disposte ad accettare qualsiasi lavoro. E cos Giacomo per non essere sfrattato costretto a fare il badante a un disabile cocainomane, alcolizzato e particolarmente aggressivo. Italo preleva lo sperma ai tori in un allevamento e inge di essere un chirurgo per conquistare la bella Tania, fan del dottor House. La graziosa truccatrice Alice inisce in unagenzia funebre per fare il make up ai morti e sostituirsi a pagamento alla moglie deceduta di un rampollo maioso. Lopera del regista ligure un ilm che sullabusato universo del precariato non dice nulla di nuovo n di originale. Workers. Pronti a tutto una satira sconclusionata, che nemmeno attrici brave come Nicole Grimaudo o Daniela Virgilio riescono a tenere sui binari.

In uscita
Molto forte, incredibilmente vicino Di Stephen Daldry. Con Thomas Horn. Stati Uniti 2011, 129 Nonostante le evidenti aspirazioni letterarie, Molto forte, incredibilmente vicino artisticamente profondo quanto le foto 3d delle torri gemelle con la scritta Never forget che si vendono a Times square. facile commuoversi, ma stato usato ogni sistema per strizzare emozioni dal pubblico. Paccottiglia da Oscar. Lou Lumenick, New York Post Silent souls Di Aleksei Fedorchenko. Con Igor Sergejev. Russia 2010, 105 Silent souls parla delletnia

Silent souls ugroinnica dei merja. Ma il regista evidentemente russo. Il suo ilm intriso di quella nostalgia che Andrej Tarkovskij aveva illustrato cos bene: malinconia, insoddisfazione, ma anche una prescienza (rassicurante) di obbedire senza saperlo a un divenire misterioso e incomprensibile. Vedendo il ilm ci si lascia trascinare non si sa bene dove e si inisce per perdersi nei suoi paesaggi ipnotici. Pierre Murat, Tlrama

La fuga di Martha Di Sean Durkin. Con Elizabeth Olsen. Stati Uniti 2011, 105 Non chiaro allinizio da cosa fugga Martha (Elizabeth Olsen) quando arriva a casa di sua sorella Lucy (Sarah Paulson). Ma quello che allinizio sembra un tranquillo rifugio rustico nello stato di New York, si rivela una specie di setta, un universo nefasto, in cui il carismatico Patrick (John Hawkes) attira giovani sbandati. Durkin ha realizzato un inquietante studio sulla facilit con cui i predatori dispongono delle prede. Hawkes una minaccia sottile e gentile. Olsen uno splendido paradosso: unattrice che tiene insieme un ilm interpretando una donna che va in pezzi. Anthony Lane, The New Yorker

Massa critica
Dieci ilm nelle sale italiane giudicati dai critici di tutto il mondo
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Legenda: Pessimo Mediocre Discreto Buono Ottimo

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Cannes 2012
Moonrise kingdom sereni drammi di Kiarostami. Che le sue scelte riescano a convincere tutti un altro discorso. Jordan Mintzer, The Hollywood Reporter Dup dealuri Di Cristian Mungiu. Con Cosmina Stratan, Cristina Flutur. Romania 2012, 150 A Cannes, pi che altrove, il conine tra adesione e rigetto e molto sfumato. Un sentimento che apre una crepa nella certezza dei nostri giudizi e che fa del festival unesperienza ilosoica. Latteso terzo ilm di Cristian Mungiu (Palma doro nel 2007) racconta lainit elettiva tra due donne chiuse in un monastero. Primi segni di stanchezza? Scarso interesse verso il soggetto? In ogni caso la noia assale il critico. Una noia virtuosa, non devastante. Misteriosamente, il giorno successivo, il ilm torna a cercarlo: imponendo immagini e personaggi, rivelando tutta la sua ricchezza. E cos ci rendiamo conto che, senza aver detto praticamente niente di Dup dealuri, ne abbiamo rivelato lessenza: la sua insinuante forza evocativa, il suo modo di farci aprire gli occhi su qualcoReality sa che non avremmo saputo o voluto vedere. Jacques Mandelbaum, Le Monde Reality Di Matteo Garrone. Con Aniello Arena. Italia/Francia 2012, 115 In tre piani sequenza Matteo Garrone d il tono di questa sua graiante commedia sui reality: le false apparenze, la polvere negli occhi e la desolante e crudele certezza di chiunque di avere la gloria a portata di mano. Inizialmente il ilm sembra un omaggio alla commedia allitaliana, ma presto se ne allontana. Nel racconto amaro di un pescivendolo napoletano deciso ad arrivare in tv, Garrone mantiene sempre un tono comico, anche se si ride spesso a denti stretti. esemplare la scelta di Aniello Arena per il ruolo del protagonista: lattore sconta una lunga pena detentiva ed perfetto per oscillare tra grottesco e patetico. Lidea di un cinema diventato selvatico sotto le bombe della tv lodevole, ma la lampadina si accesa un po tardi, visto che in Italia Il grande fratello alla dodicesima stagione. Bruno Icher, Libration

In concorso
Moonrise kingdom Di Wes Anderson. Con Edward Norton, Frances McDormand. Stati Uniti 2012, 93 La triste dolcezza e il fascino del nuovo ilm di Wes Anderson scritto insieme a Roman Coppola ha aperto il festival di Cannes in un delicato tono minore. Moonrise kingdom evoca un amore giovane in unAmerica pi giovane e pi innocente di quella attuale. Un ilm coinvolgente, ben scritto, anche se a tratti quasi impalpabile, con le sue eccentricit ma comunque commovente e studiato nei pi minimi dettagli, nellormai classico stile di Wes Anderson. I suoi ilm prestano il ianco allaccusa di essere strani, al limite dellalterit, ma lestetica artigianale, antidigitale, di questa commedia capace di evocare un intero universo perfettamente funzionante. Peter Bradshaw, The Guardian Paradies: Liebe Di Ulrich Seidl. Austria/Germania/Francia 2012, 90 Il ilm di Ulrich Seidl non certo il primo a raccontare le storie di ricche donne di mezza et che sfruttano giovani

poveracci n il primo ad affrontare largomento del turismo sessuale al femminile. Ma sicuramente il pi sporco. Pieno di sesso esplicito (che gli causer senza dubbio qualche restrizione anche nei mercati pi tolleranti) sida il pubblico su una miriade di livelli. Repellente e sublime, indulgente e spietato con i suoi personaggi, orrendo e insieme magistrale: un Sal con le scottature del sole. Leslie Felperin, Variety Like someone in love Di Abbas Kiarostami. Con Okuno Tadashi, Takanashi Rin. Francia/Giappone 2012, 109 Dopo la Toscana di Copia conforme, il regista iraniano Abbas Kiarostami compie un altro viaggio lontano dal suo paese per esplorare le profondit del desiderio non corrisposto nel dramma giapponese Like someone in love. Naturalmente siamo in un ilm di Kiarostami e il like del titolo va preso alla lettera. Questa incantevole storia tra un anziano professore in pensione e la bellissima studentessa Akiko, squillo suo malgrado, non mai esattamente quello che sembra. Inoltre il gioco di ruolo che si svolge tra i due conduce a qualcosa di sorprendente, anche per chi ha familiarit con i

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Cultura

Libri
Italieni
I libri italiani letti da un corrispondente straniero. Questa settimana Desmond OGrady, che scrive per The Sydney Morning Herald. Tonino Guerra Polvere di sole Bompiani, 176 pagine, 16,50 euro Tonino Guerra ha lasciato una preziosa collezione di frammenti, alcuni di undici righe, altri lunghi pi di undici pagine. Annotazioni, diari, note di viaggio, racconti di episodi con lamico Fellini (che, dice, gli ha insegnato ad amare la gente segnata da una vita strampalata) e con Tarkovskij, resoconti di visite alle case di Tolstoj, Pukin e Pasternak, memorie della reclusione in un campo di concentramento nazista, considerazioni sul senso dei suoi 91 anni: Non importa se non credi, limportante sentirti chiamato a rilettere e meditare. Tutto segnato da un senso di meraviglia per la natura e per la vita che a volte sconina nel iabesco: diicile capire se descrive eventi reali o se li immagina secondo il principio non vero ma ben trovato. sempre alla ricerca dellaura di mistero. Unimpresa rischiosa, non tutti i frammenti ci riescono, ma tutti beneiciano di una prosa precisa. Si lamenta di essere poco cattivo, che le sue parole dolci sono inadatte a descrivere la brutalit di oggi. Ma la sua mitezza e la sua sensibilit impediscono a questi scritti di essere un guazzabuglio di pensieri. Nei suoi momenti migliori Polvere di sole un tributo allimmaginazione e un invito a prestare ascolto al mormorio dellesistenza.

Da Israele

Rilessi di un conlitto
Dialoghi e polemiche allInternational writer festival di Gerusalemme Quando vuole convincere qualche scrittore a partecipare al festival internazionale di Gerusalemme, nonostante linvito a boicottarlo di diverse associazioni ilopalestinesi, la direttrice Tal Kremer cita spesso lepisodio del discorso di apertura del 2010. In quelloccasione lo scrittore israeliano Nir Baram critic duramente la politica di Israele, sollevando un polverone di polemiche e mettendo in forte imbarazzo gli organizzatori. Adesso gli autori che aprono il festival sono tenuti a sottoporre i loro discorsi in anticipo alla direzione del festival. Ma nelledizione di questanno, che si aperta il 13 maggio con
LEoNArDo CENDAMo (BLACKArCHIvES)

Nir Baram il dialogo tra lisraeliana Zeruya Shalev e lungherese Lszl Krasznahorkai, la questione pi delicata legata alla partecipazione dellautore algerino Boualem Sansal, deinita da Hamas un crimine nei confronti degli algerini morti nella guerra di liberazione dalloccupazione francese e nei confronti del popolo palestinese. Sansal, i cui libri sono vietati in Algeria, autore del romanzo Il villaggio del tedesco, in cui critica aspramente lestremismo islamico, mettendolo in relazione con il nazismo. Maya Sela, Haaretz

Il libro Gofredo Foi

Inluenza sulfurea
Jacques Chessex Lultimo cranio del marchese di Sade Fazi, 110 pagine, 12 euro Tre anni fa si parl molto di questo romanzo (usc due mesi dopo la morte del grande e tragico scrittore svizzero durante un dibattito, mentre uno del pubblico lo attaccava perch aveva difeso Polanski dai puritani statunitensi), accusato di pornograia e vietato nella sua stessa patria. Autore dellOrco, confronto violentissimo con la distruttiva igura del padre, e del Vampiro di Ropraz, ricostruzione di una storia vera come, ugualmente ailata, sarcastica, dolente fu quella sui fascisti svizzeri negli anni trenta in Un ebreo come esempio, Chessex parte dalla consultazione di archivi e libri per narrare gli ultimi tempi di Sade nel manicomio di Charenton, e le sue ultime nefandezze. Ma si stacca dal vero via via che passando dalla terza persona allio dellautore si seguono le vicissitudini, prima vere e poi presunte o inventate, del cranio di Sade, anzi dei molti crani comparsi qua e l. Sade non cessa di inquietare la sensibilit moderna, perch il male non cessa, e il male di Sade linanit del bene, la coscienza dellassenza di Dio e la bestemmia che ne consegue. La sulfurea inluenza del cranio di Sade? Proprio perch solo luomo ha disperatamente bisogno di simboli. E perch bisogna saper mischiare, ha scritto Chessex in una poesia, il gusto pi forte del giorno con il miele dei morti. u

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I consigli della redazione

Ginevra Bompiani La stazione termale (Sellerio)

John Williams Stoner (Fazi)

Richard Davenport-Hines Lo spettro del ghiaccio (Einaudi)

Il romanzo

Il Messico e la storia
Carlos Fuentes Destino Il Saggiatore, 444 pagine, 19 euro La prima volta in tragedia e la seconda in farsa, ha detto Marx delle ripetizioni della storia. Non ha suggerito una forma per la terza volta, ma ci ha pensato Carlos Fuentes: la telenovela, linterminabile soap opera fatta di intrighi e delusioni, di capitalismo con i suoi demoni. Destino non esattamente una parodia di Guerra e pace, ma certamente una ripresa spettrale e giocosa dellidea di un romanzo che compete con la storia. Ofre abbondanti dosi di commedia, satira, allegoria, fantasy e brillanti commentari politici. Evoca il pensiero di Spinoza e Machiavelli, popolato da fantasmi, tombe, omicidi, un volubile profeta volante e una testa mozza parlante. I personaggi principali sono Josu e Jeric, amici dai tempi della scuola, entrambi orfani e ognuno, nel nome e nel percorso, a suo modo esemplare: uno un pioniere della terra promessa, laltro incarna la citt terrena corrotta. Le loro vite danno forma al romanzo, ma le sue igure pi carismatiche sono Max Monroy, che rappresenta il movimento di denaro e di imprenditorialit a partire dalla rivoluzione messicana, e Valentn Pedro Carrera, il presidente in carica convinto che la iesta sia loppio dei popoli. C anche linquietante Miguel Aparecido, in carcere per un crimine che non ha commesso, ma che decide di
ULF ANDERSEN (BLACkARChIVES)

Carlos Fuentes rimanerci per il crimine che commetterebbe se fosse fuori. Nel frattempo il signore segreto della prigione, che istiga e placa lotte mortali. Monroy ritiene che il potere sia il controllo della domanda e delloferta attraverso la tecnologia. Carrera e Aperecido, gi sulla strada del cumulo di riiuti della storia, credono nella manipolazione degli uomini. La bellezza di questa struttura schematica che riesce a catturare sia la grande illusione del presunto realismo economico, sia la sporca e ostinata saggezza delle pratiche di corruzione. Tra queste due tendenze il Messico deve trovare forme praticabili di vita civile e politica. La trama piena di colpi di scena e sorprese, che non sveliamo. Diremo solo che c molta violenza e, come sempre nelle opere di Fuentes, bellissimi e vivaci ritratti di Citt del Messico, delle sue abitudini, del suo linguaggio e della sua complicata energia. Michael Wood, The New York Times

Peter Cameron Coral Glynn Adelphi, 212 pagine, 18 euro Lincipit tradizionale dei cantastorie arabi Cera e non cera, cos diverso dal nostro Cera una volta. Meno deinito, aperto allidea che la storia narrata sia solo una delle molte possibili. E si potrebbe usare nei romanzi di Peter Cameron, scrittore elegantemente acuto e misteriosamente accattivante. Allinizio di Coral Glynn i tre personaggi principali sono sepolti nelloscurit, che prende forme diverse ma implica una sorta di autoinganno. Nel caso di Clement e Robin, borghesi britannici di mezza et, si tratta della loro relazione omosessuale tenuta sotto chiave. Nel caso di Coral, una giovane patologicamente insicura, invece una siducia estrema nei propri sentimenti. Coral, infermiera, arriva in una cupa villa di una citt per prendersi cura di una vecchia moribonda. Clement, il iglio che la assume, sigurato dalle ferite di guerra e vive nel silenzio. Come in un romanzo gotico, ogni cosa ha un aspetto minaccioso. Solo nella seconda met del libro, quando il gotico sfuma in una commedia romantica dal sardonico lieto ine, capiamo che Coral Glynn ben pi di un pastiche. Richard Eder, The Boston Globe Enrique Vila-Matas Unaria da Dylan Feltrinelli, 304 pagine, 19 euro Nella prima pagina di Unaria da Dylan incontriamo uno scrittore fallito che partecipa a un convegno letterario sul fallimento. qui che ascolta lintervento di un certo Vilnius, cos simile a Bob Dylan che le persone lo confondono con il

cantante. Giornalista fallito e cineasta ben poco fecondo, Vilnius aspira a essere un Oblomov, il personaggio radicalmente ozioso del romanzo russo, paradigma del non far niente. Questo strano tipo occupa il centro della narrazione che ofre una complicata storia familiare con vari incroci di amanti e un parricidio. Unaria da Dylan al tempo stesso anche un racconto intellettuale che contiene un autentico magazzino di idee, per lo pi su questioni culturali e artistiche: i rapporti tra realt e inzione, lutilit della letteratura, lautenticit e limpostura nellarte o nelle lettere, il senso dellilleggibile, la creativit del cancellare e via dicendo. Il romanzo svolge una complessa indagine sulla realt ordinaria attraverso un immaginario teatrale che sfocia in una presentazione della vita secondo il modello classico del gran teatro del mondo. Il narratore si chiede se la vita la farsa che tutti dobbiamo rappresentare. Unaria da Dylan risponde di s. Santos Sanz Villanueva, El Mundo Michel Tremblay Il quaderno nero Playground, 242 pagine, 16 euro I quaderni di Tremblay ofrono una rievocazione nostalgica dei tardi anni sessanta nel Qubec, epoca di intensi cambiamenti culturali e politici. Il quaderno nero il primo della serie di diari di Cline Poulin, ragazza di ventidue anni, capro espiatorio della madre alcolizzata e del padre anafettivo. Nel 1966 Cline fa la cameriera in un ristorante che la notte attira ogni sorta di marginali. Cline si sente a casa tra questi disadattati (scopriamo che afetta da nanismo,

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Cultura

Libri
con vergogna sua e della ma dre) e cerca di passare inosser vata. Quando uno studente darte megalomane le chiede di fare un provino per una messinscena delle Troiane, per ragioni ignote anche a se stes sa Cline accetta. Tremblay ri porta le paure e le umiliazioni di Cline quando esce allo sco perto e prepara la sua vendetta contro la madre. Katia Grubisic, The Globe and Mail lvaro Vargas Llosa Una principessa tra due mondi Edizioni Anordest, 262 pagine, 15 euro La storia, dice lvaro Vargas Llosa, passata di ianco a Francisca Pizarro, iglia del conquistador e di Ins Huaylas, una india nobile con cui lo spa gnolo divise parte della vita. Lautore ha riscattato la igura di questa donna dallesistenza romanzesca, ossessionata dallidea di vendicare il padre, ucciso e umiliato sotto i suoi occhi da oppositori e nemici, quando era bambina. Franci sca poi diventata un simbolo per alcuni degli spagnoli in America, che rivendicavano una certa autonomia dal regno di Filippo II. Per lottare in di fesa di Pizarro perse la libert, si spos con suo zio Gonzalo, fratello del padre, al ine di ri scattare la sua eredit e la sua memoria, assicura Vargas. Cos tra intrighi, violenza dellepoca della conquista e lotte per il potere, scorre il rac conto di una pioniera. J.R.M., El Pas Barry Miles London Calling Edt, 518 pagine, 23 euro Londra stata sempre una meta per i sognatori, e negli ultimi anni anche la letteratu ra su di essa diventata so gnante. Barry Miles, autore di libri su Jack Kerouac e Frank Zappa, nonch delle sue me morie degli anni sessanta, sinserisce perfettamente in questo ilone. Parliamo del fondatore di Indica Books and Gallery, dove Yoko Ono ha co nosciuto John Lennon. Come molti romantici londinesi, cresciuto fuori della citt. London Calling disegna la mappa di una citt nutrita e vivacizza ta dai non londinesi. Miles ri corda che lo spirito di Londra stato guidato da persone in fu ga: Greek street si chiama cos a causa dei rifugiati del domi nio ottomano e sono stati gli migrs della Francia rivoluzio naria a formare la rete di risto ranti, caf e pub di Soho. Da qui, Miles ci riporta indietro alle strade bombardate, e spie ga come la controcultura del dopoguerra si sia fatta strada tra le macerie. London Calling, dice Miles, riguarda le perso ne che fanno della vita la loro opera darte. Ma avrebbe do vuto guardare al di l dei suoi ricordi per constatare che il cuore di Londra batte ancora. Jude Rogers, New Statesman

Canada

Linden MacIntyre Why men lie Random House una docente indipendente, con due matrimoni falliti alle spalle, intreccia una relazione diicile con un giornalista dal passato oscuro. MacIntyre, scrittore e giornalista, nato a St. Lawrence, in Terranova. Noah Richler What we talk about when we talk about war Goose Lane Editions Analisi provocatoria della re torica che si usa quando si par la della guerra e una forte criti ca allintervento canadese in Afghanistan. Noah richler giornalista, iglio dello scritto re Morderai richler. Catherine McKenzie Forgotten HarperCollins La giovane avvocata emma va in Africa in vacanza per un mese, ma sparisce per sei me si. A casa, tutti la credono morta, e quando ritorna deve ricominciare tutto da capo. Catherine McKenzie nata e vive a Montral. Felicia Mihali The darling of Kandahar Linda Leith Publishing Travagliata storia damore sul lo sfondo della guerra in Af ghanistan. un soldato canade se vede la foto di una giovane donna sulla copertina di una rivista e se ne innamora. Feli cia Mihali nata in romania, ma dal 2000 vive a Montral. Maria Sepa usalibri.blogspot.com

Non iction Giuliano Milani

Il destino di ognuno
Luciano Gallino La lotta di classe dopo la lotta di classe Laterza, 222 pagine, 12 euro Secondo il sociologo Luciano Gallino chi pensa che non ab bia pi senso parlare di classi sociali si sbaglia. Se, come spiega Max Weber, una classe una comunit i cui membri condividono un destino fatto di scelte e opportunit di vita, oggi, con il destino di ognuno pi segnato che mai, le classi esistono eccome. A mancare, semmai, la consapevolezza di farne parte e dunque, per chi non soddisfatto del pro prio destino, la capacit di tro vare modi e ragioni per prova re a cambiarlo. Non per que sto la lotta di classe inita, tuttaltro. A lottare, oggi, chi vuole difendere la sua posizio ne sociale e per farlo non esita a ricorrere a ogni mezzo ne cessario. Con questo obiettivo una nuova classe ricca e trans nazionale va smantellando il welfare e le tutele dei lavora tori, si oppone alle riforme che tendono a tassare i redditi i nanziari e, difondendo unideologia neoliberale, ac compagna gran parte di ci che chiamiamo globalizza zione. Per quanto ogni tanto ci si domandi se la spiegazio ne fornita sia del tutto esausti va, il libro ha il merito di forni re una chiave di lettura della realt ordinando, in modo chiaro e documentato, proces si storici diversi, italiani e glo bali. Leggendolo si spinti a interrogarsi su quale sia la classe a cui si appartiene, cos da cominciare a comportarsi di conseguenza per interveni re, magari insieme ad altri, sul destino che ci attende. u

GerAINT LeWIS (WrITer PICTureS/BLACKArCHIVeS)

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Cultura

Libri
Ricevuti
Sara Marullo e Valerio Giacone Tombolino ebook, 53 pagine, 0,89 euro Tombolino un bambino di dieci anni che non ha ancora imparato a camminare, si muove solo rotolando e saltando da un posto allaltro come una vera palla. Un giorno cade in un tombino aperto. E l comincia unavventura che gli far vincere le sue paure. Elisabeth van Gogh Mio fratello Vincent Via del Vento, 36 pagine, 4 euro In un nuova traduzione, i ricordi personali della sorella di Van Gogh, Elisabeth, che rilette sulla inadattabilit, sulla povert, sulla maturit e la scoperta della pittura e, inine, sulla malattia di un vero genio del colore. Michelangelo Bartolo La nostra Africa. Cronache di viaggio di un medico euroafricano ebook, 412 pagine, 4,99 euro Appunti di viaggio dellesperienza di Michelangelo Bartolo, un angiologo romano, partito per una missione in Mozambico con lo scopo di realizzare un programma sanitario per la prevenzione e la cura dellaids. Autori vari Le crisi umanitarie dimenticate dai media 2011 Marsilio, 172 pagine, 9 euro Il rapporto annuale di Medici senza frontiere. Stefano Bartezzaghi Una telefonata con Primo Levi Einaudi, 195 pagine, 16 euro Nelle opere e nei suoi incontri con altri scrittori (diretti, indiretti o immaginari), il Levi linguista e semiologo sinteressa ai modi in cui possiamo dare senso a ci che senso non ha ed esprimere ci che non si pu esprimere. Brook Wilensky-Lanford Il paradiso ritrovato Edt, 376 pagine, 20 euro La storia di una magniica ossessione delluomo moderno: localizzare il giardino dellEden sulla Terra. Clara Caverzan Goodbye, Habibi! Anordest, 334 pagine, 15 euro Romanzo sul turismo sessuale femminile. Tarcisio Tarquini Conservatorio Ediesse, 233 pagine, 10 euro La vita dei iglioli di Napoli, quella dei Maestri e dei costruttori di strumenti musicali e larrivo perturbante e innovativo del jazz. A cura di Roberto Francavilla Voci dal margine Artemide, 230 pagine, 20 euro La letteratura di ghetto, di favela, di frontiera. Paola Garieri Linsostenibile lentezza del processo Lantana, 138 pagine, 14,50 euro In Italia il 70 per cento dei processi termina con il rinvio a unaltra udienza. Criteri di priorit o strategie difensive? E quali sono i costi economici e sociali di tutto questo? Luca Scarlini Il Caravaggio rubato Sellerio, 91 pagine, 14 euro Scarlini ricostruisce i tanti aspetti poco chiari della cronaca del furto della Nativit di Caravaggio nel 1969.

Fumetti

I colori del vuoto


Igort Quaderni russi Mondadori, 180 pagine, 18 euro Quaderni russi consacra un dittico-capolavoro come un unicum che segna una svolta tra fumetto e giornalismo, arte e storia, memoria del passato e indagine del presente. Un unicum terribile, quasi di predestinazione allorrore crudele della storia, ieri come oggi. Quaderni ucraini era una vasta indagine sui crimini staliniani, tra testimonianze e archivi declassiicati grazie alla rivoluzione arancione, una miscela di cronaca, reportage e ricerca storica. Qui siamo nella Russia di oggi, sindaga sui crimini russi in Cecenia e, in assenza di archivi consultabili, a supplire sono le testimonianze sconvolgenti raccolte dalla giornalista Anna Politkovskaja prima del suo misterioso assassinio. Igort, al contrario di Joe Sacco, sempre fuori campo e oltre a mettere in scena una selezione dei terribili reportage della giornalista, interroga chi lha conosciuta. Lo stile di scrittura parco, laconico e misurato di Igort fratello di quello della Politkovskaja, di libri come lincredibile Proibito parlare (Mondadori). Sottotraccia, quasi con riserbo, anche sensibile e dolente. Igort cresciuto in una famiglia innamorata della cultura russa, e questo dittico iglio di unassenza: partito alla ricerca dei luoghi di Anton echov paesaggi, case ha trovato un grande vuoto. La Russia sognata, la Russia della memoria, non esiste pi. Immagini e colori hanno per grande pregnanza poetica nel trasmettere questo vuoto perch intriso di un sentimento malinconico profondo, prossimo alla mistica russa: basta guardare il inale Limbo nel bianco e nero, nella fuliggine. Nella neve. Luogo per grandi mistici. Francesco Boille

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Cultura

Musica
Dal vivo
Cloud Nothings Bologna, 30 maggio, locomotivclub.it Lower Dens Torino, 28 maggio, blah-blah.it; Milano, 29 maggio, videosoundart.com Fujiya & Miyagi Milano, 31 maggio, videosoundart.com Grimes + Doldrums, Marina di Ravenna (Ra), 29 maggio, bronsonproduzioni.com Codeine + His Clanciness, Bologna, 31 maggio, locomotivclub.it Anneke van Giersbergen Mezzago (Mb), 26 maggio, bloomnet.org Ian Anderson Torino, 31 maggio, teatrocolosseo.it; Milano, 1 giugno, teatrosmeraldo.it; Modena, 2 giugno, vidiaclub.it Asian Dub Foundation Roma, 25 maggio, acrobax.org; Trieste, 26 maggio, miela.it; Ojos de Brujo Roma, 25 maggio, acrobax.org

Dalla Germania

Il miracolo di I feel love


GLOBE PHOTOS/CORBIS

Una canzone che ha cambiato la storia del pop Donna Summer viene ricordata come la regina della disco music, ma i suoi dischi migliori, oltre a trasformare le piste da ballo, hanno lasciato il segno dappertutto. I feel love usc nel 1977, lanno del punk, ed era radicale come poche altre hit inite al primo posto delle classiiche. La sua inluenza impossibile da sottovalutare. Gli Sparks erano un gruppo glam, poi sentirono I feel love, buttarono tutta la loro musica nel cestino e presero il suo produttore, Giorgio Moroder, lanciandosi in una disco ipersin-

Donna Summer, 1977 tetica. Il giovane Bobby Gillespie dei Primal Scream, per dimostrare i suoi gusti eclettici, raccontava di aver comprato God save the queen dei Sex Pistols e I feel love lo stesso giorno. Tutto partiva da Monaco di Baviera, dove i produttori Moroder e Pete Bellotte lavoravano con Donna Summer. Il trio riusc a fonde-

re il soul con la precisione chirurgica dei Kraftwerk, ed era talmente avanti che ci sono voluti ventanni perch il pop lo digerisse. Come Good vibrations dei Beach Boys era una creazione di studio cos perfetta che una sua performance live sarebbe stata inutile. I pochi ingredienti di I feel love un testo insigniicante e una linea di basso che potrebbe essere suonata da un bambino di tre anni sono trasformati in uno stupefacente mondo del futuro. Anche se Donna Summer avesse fatto solo quel singolo, avrebbe un posto nella storia. Alex Needham, The Guardian

Playlist Pier Andrea Canei

Kitsch educacin
Alberto Laurenti e i Rumba De Mar Se rinascer E quella tristezza cinica da canzone alla Califano, e le cornamuse (?) sul refrain, e le percussioni magrebine, e la voce roca da impunito romanesco: Piove la ine di un amore che non riconosco pi. Tenetevi il vostro buon gusto, qui (nellalbum Al crocevia della musica) ci sono power ballad nostrane con arrangiamenti esotici, rumba, gitani e caribbeo. Kitsch avvolgente come certi matrimoni in cui le bimbe sono truccate come Beln, cosa pessima inch non passa un Matteo Garrone a trasformarla in arte.

Grimes

Monaci Del Surf The entertainer Bella versione elettriicata del classico ragtime di Scott Joplin. Che pizza devessere deambulare con maschere messicane da wrestling, suonare bene e andarne orgogliosi, e celarsi comunque dietro quelle cavolo di maschere. Ma perch? Vabb, i Monaci del Surf incidono a Torino e suonano strumentali surf di cose come la marcetta di Darth Vader di Guerre stellari o la Soul bossa nova di Quincy Jones. Quindi hanno buon gusto e amano le immagini forti e agiscono come se potessero entrare in qualsiasi momento in un ilm di Roberto Rodriguez.

Mario Venuti L ci darem la mano Quando tutte le sdrucciole si radunano erotiche, la domenica, e il cantante aziona la mandibola per scorribande nei postriboli, ci si ritrova dinanzi a una specie di incrocio tra la Mala educacin e il Mulino Bianco tendenza Banderas (la Mulina educacin?). Venuti uno in gamba, di cui resta in testa sempre lo stesso verso della stessa canzone sanremese (porta la mia vita a correre da qualche parte / e stancala). Poi ascolti il nuovo album, Lultimo romantico ha il gusto della buona fattura, qualche guizzo, uno stile suo, che ti ricorda che era uno bravo.

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Jazz/ impro
Scelti da Antonia Tessitore

Mike Reeds People, Places & Things Clean on the corner (482 Music)

Vijay Iyer Trio Accelerando (Act)

Zea & Xavier Charles Bourgeois blues (Makkum Records)

Album
Gaz Coombes Here come the bombs (Hot Fruit Recordings) una prospettiva deprimente ma tra poco ci ritroveremo a celebrare uno dei periodi pi esaltanti della scena musicale britannica: il britpop. Se giustamente ci inchineremo davanti a Noel, Damon, Jarvis e Thom, forse spenderemo poche parole per i Supergrass, che in quegli anni furono piuttosto trascurati dalla stampa, che gli preferiva altri gruppi di cui abbiamo perso le tracce. A dispetto di questo trattamento subto, il leader Gaz Coombes torna da solista e si dimostra ancora un autore che sarebbe capace di scrivere canzoni pop anche se fosse in coma. Con un talento del genere gli sarebbe facile impigrirsi ma lalbum dimostra una nuova attitudine nel rendere il suono pi oscuro, in equilibrio con la melodia. Ci si ritrova con un lavoro rompiscatole, nel senso che vuole e ottiene attenzione con canzoni che si svelano lentamente, come quando un conoscente diventa un amico. Ian Winwood, Bbc Squarepusher Ufabulum (Warp) Alla ine degli anni novanta Tom Jenkinson era uno dei molti artisti che trattavano la dance come fosse un ilm di fantascienza, rimuovendone la trama noiosa e i personaggi per lasciare soltanto gli efetti speciali. Molti anni e album dopo, in Ufabulum Squarepusher ritorna a quel clima di jazz per androidi incazzati degli esordi. Il problema sempre lo stesso: il risultato troppo impegnativo, almeno

po di pazienza nellascolto, ma che davvero afascinante, anche per gli amanti della musica pop. Oliver Ilan Schulz, Frankfurter Allgemeine Zeitung
GAZCOOMBES

Gaz Coombes

in grosse dosi. I singoli pezzi possono essere entusiasmanti per velocit e virtuosismo jazz-breakbeat, ma dopo un po leccesso di stimoli diventa diicile da gestire. vero che in alcuni punti ci sono dei relativi cali di tensione. Ma subito dopo Jenkinson riparte per liperspazio, dove solo i veri fan possono seguirlo. Jess Harvell, Pitchfork Andromeda Mega Express Orchestra Bum bum (Alien Transistor) Immaginate di avere a disposizione enormi collezioni di dischi, con cui potete ascoltare la musica pi disparata saltellando da un genere allaltro in base ai vostri capricci, e poi di mettere tutto quello che avete ascoltato su un cd. Molto probabilmente produrreste qualcosa di simile allultimo album della Andromeda Mega Express Orchestra, un ensemble di diciotto musicisti guidati dal jazzista tedesco Daniel Glatzel. Lorchestra non composta solo da jazzisti, ma anche da musicisti rock e classici. Ognuno porta la sua formazione e la sua sensibilit. Nel nuovo Bum bum, Glatzel ha realizzato una particolare opera di montaggio: i pezzi suonati dai singoli musicisti sono stati separati e poi rimessi insieme. Il risultato una musica che a volte richiede un

Garbage Not your kind of people (Stun Volume) La cantante Shirley Manson ha sempre deinito i Garbage degli outsider, ma probabilmente non sono in molti a pensarla cos. Dopo sette anni di assenza dalle scene, seguita alla rottura con la Warner (che i componenti del gruppo accusavano di pensare troppo alle vendite), il loro nuovo album non si pu certo deinire sperimentale. Not your kind of people un tipico album dei Garbage, pieno di grunge elettronico e ambient pop. Laccattivante Big bright world perfetta per le radio, mentre in Sugar Manson accompagnata da synth furibondi. tutto ben congegnato e armonioso ma, se si esclude Felt, anche un po scontato. Ally Carnwath, The Observer

doppio) Vinicio Capossela si diverte a fare il pirata. E in effetti Marinai, profeti e balene, registrato tra Ischia e Roma, passando per Creta, la Grecia e Milano, un tesoro trovato molto lontano, rubato ai conini di un mondo mitologico. Una vera tempesta musicale che attinge dal blues, dallopera lirica, dagli abissi del mar Tirreno e dal ventre di una balena. Un temporale catartico per la canzone italiana, dove il folclore mediterraneo dei canti dei pescatori e delle sirene incontra lo swing campagnolo dei protestanti americani. Il tutto condito con arrangiamenti saggiamente surreali. In pi, con il sud dellEuropa che scivola verso il baratro della crisi, la musica di Capossela anche un bagliore di speranza, sognante e riparatore. Stphane Deschamps, Les Inrockuptibles Dietrich Fischer-Dieskau Schubert: Winterreise Dietrich Fischer-Dieskau, baritono; Jrg Demus, piano Quando registr questo disco del grande ciclo di lieder schubertiano, nel 1965, Dietrich Fischer-Dieskau aveva cinquantanni, ed era al suo massimo. Ascoltare oggi il suo Schubert come tornare a casa dopo aver fatto tanti incontri interessanti. possibile che questo sia il miglior Winterreise discograico in assoluto per pura bellezza e luidit: allepoca la voce del grande baritono era veramente straordinaria. Delle molte registrazioni che ci ha lasciato, questa la pi asciutta e rilessiva. Laccompagnamento di Demus sempre sulla stessa lunghezza donda. Unesecuzione deinitiva. Gramophone

Vinicio Capossela Marinai, profeti e balene (La Cupa) Sulla copertina del suo tredicesimo album (in questo caso

AUTUMN DEWILDE

Garbage

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Cultura

Video
Oro e sangue Domenica 27 maggio, ore 21.00 Rai Storia In attesa delluscita in dvd del monumentale Autobiograia lui Nicolae Ceauescu di Andrei Ujic, questo speciale sul dittatore rumeno ne ricostruisce la storia ino alla fucilazione del 25 dicembre 1989. Man on wire Domenica 27 maggio, ore 21.15 Rai5 Limpresa di Philippe Petit, che nel 1974 cammin su un cavo teso tra le torri gemelle, una vicenda straordinaria, raccontata in modo magistrale dal ilm di James Marsh, vincitore dellOscar come miglior documentario nel 2008. Nero petrolio Domenica 27 maggio, ore 23.00 Rai Storia Roberto Olla ripercorre la storia del petrolio italiano dagli anni venti attraverso momenti chiave come lattentato a Enrico Mattei e gli omicidi del giornalista Mauro De Mauro e di Pier Paolo Pasolini, assassinato mentre stava lavorando al suo Petrolio. Buongiorno Cina Luned 28 maggio, ore 19.00 Rai Storia Il reportage in cinque puntate di Francesco Conversano e Nene Grignaini racconta la Cina attraverso storie di cittadini comuni, contadini e operai. Ogni giorno ino al 1 giugno, alla stessa ora. La febbre del denaro Luned 28 maggio, ore 21.00 History Channel Unindagine sul rapporto degli statunitensi con il denaro e sulla storia del dollaro che risponde a tante curiosit e conduce in luoghi come la celebre riserva aurea di Fort Knox.

In rete The next day


thenextday.nb.ca I documentari per il web prodotti dal National ilm board of Canada sono un riferimento per lo stile e leicacia multimediale, che permettono agli autori di afrontare anche argomenti complessi, come in questo caso quello del suicidio. Anzi del fallito suicidio, perch se circa un milione di persone ogni anno mette volontariamente ine ai suoi giorni, sono venti volte di pi quelle che ci provano senza riuscirci. Il progetto, nato da uninchiesta in forma di graphic novel del fumettista americano John Porcellino, presenta senza essere morboso le testimonianze del giorno dopo di persone giunte sulla soglia della disperazione, ma salvate dal caso o da un ripensamento improvviso.

Dvd In nome della paranoia


Cambiare il mondo: come tanti ventenni, se lerano messo in testa anche David McKay e Bradley Crowder. La loro storia comincia in Texas e inisce in Minnesota, durante le proteste in occasione della convention repubblicana per le presidenziali del 2008, quando sono arrestati con laccusa di terrorismo. Nei mesi precedenti i servizi ne avevano controllato ogni mossa, trasformandoli loro malgrado in uno dei casi pi eclatanti di paranoia post 11 settembre e di limitazione del diritto al dissenso. Better this world di Kelly Duane de la Vega e Katie Galloway disponibile in dvd in Gran Bretagna e Stati Uniti. betterthisworld.com

Fotograia Christian Caujolle

Bibliograia indispensabile
Molti appassionati di fotograia hanno scoperto questa forma darte attraverso i libri che rimangono un accesso privilegiato allimmagine issa, alla sua difusione come alle rilessioni e alle questioni che laccompagnano. In una bibliograia essenziale non dovrebbe mancare il catalogo completo dei titoli prodotti tra il 1941 e il 1977 dalla svizzera Guilde du livre, ripubblicato questanno da Les yeux ouverts. Le edizioni della Guilde, che funzionavano sul modello del club dei lettori, comprendono titoli oggi molto ricercati, sono state un laboratorio ambizioso e hanno avuto, in alcuni casi, anche un notevole successo di pubblico. Ogni opera dedicata a un tema, un paese, un territorio ed associata a un fotografo e a un autore di prestigio (tra gli altri Malraux, Francis Ponge, Prvert, Colette, Claude Roy, Tristan Tzara). Unica eccezione Instants donns, Instant vols di Gotthard Schuh, che mescolava luoghi, epoche e soggetti in una monograia di cui leditore voleva fare, nel 1956, lequivalente di Images la sauvette di Henri Cartier-Bresson. Tra i grandi successi troviamo naturalmente Izis, i libri di Paul Strand (a partire da La France de proil), Bahia de tous les potes di Fulvio Roiter, gli eccellenti volumi sulla Cina, la Toscane di Berengo Gardin e lindispensabile La banlieue de Paris di Robert Doisneau o i libri per linfanzia di Ylla. A margine di ogni opera notizie e commenti sugli originali. u

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Cultura

Arte
I giardini di Sorolla Ferrara, ino al 17 giugno, palazzodeidiamanti.it Nel 1908 lo spagnolo Sorolla fu convocato a Siviglia, a palazzo reale, per dipingere la regina nei giardini dellAlcazar. A 45 anni la sua carriera era allo zenith, apprezzatissimo per la pittura di genere di soggetti sociali. Il suo dipinto con i bambini malati di poliomielite sulla spiaggia aveva vinto il grand prix allEsposizione universale di Parigi del 1900. La mostra di Ferrara si concentra su una delle sue grandi passioni dichiarate: i giardini. Financial Times Nuovo look Palais de Tokyo, Parigi Quando si comincia il tour per gli spazi ridisegnati del Palais de Tokyo a Parigi, si ha limpressione di vagare in un disegno di Escher, in un moto perpetuo spaziale. I volumi, su quattro livelli, si sviluppano come un labirinto di terrazze, scale, angoli. Quando tutta lossatura della struttura messa in mostra dallilluminazione, emerge un paesaggio misterioso. Sullala ovest di questo ediicio del 1937, su una supericie di 22 mila metri quadrati, sar distribuito il Centro darte contemporanea trasigurato. Sar dedicato soprattutto alla scena internazionale emergente. Il programma dellistituzione in linea con le convinzioni di Lacaton & Vassal, gli architetti che hanno portato a termine la trasformazione dellediicio dopo il primo intervento del 2002. Lo scenario che i due architetti si erano trovati davanti era di un ediicio sventrato. Hanno mantenuto una suddivisione degli spazi interni luida, senza pareti isse, con pannelli mobili issati su rotaie. Libration

FrANoIS GUILLoT (AFP/GETTy IMAGES)

Monumenta 2012

Parigi

Daniel Buren per Monumenta


Daniel Buren Excentrique(s), Monumenta, Grand Palais, Parigi, ino al 21 giugno, monumenta.com Il quinto intervento commissionato per Monumenta nella vasta e ariosa navata del Grand palais un tufo in una piscina di luci colorate. Un baldacchino di centinaia di cerchi orizzontali concatenati, diversi per altezza e dimensioni, riempie lo spazio. I cerchi di acciaio sono aperti e rivestiti di una pellicola di plastica traslucida blu, gialla, arancione e verde. La struttura aerea sostenuta da una foresta di pali verticali. La scelta cromatica determinata dagli unici colori in cui possibile produrre la pellicola. La sequenza dei colori segue lordine alfabetico dei loro nomi. Laltezza del baldacchino laltezza minima delle abitazioni parigine. Buren lavora con quanto determinato dalla natura stessa delle cose. Gli archi dellediicio sintravedono attraverso i cerchi che velano il cielo. Sembra di essere negli abissi, alla deriva, sotto un enorme volume di luce e spazio, come pesci che ingoiano aria colorata. Linstallazione in balia del cielo, della luce, dei raggi di sole che entrano obliqui, delle nuvole di Parigi. Altoparlanti rotanti emettono un brusio continuo di voci che contano e scorrono lalfabeto in tutte le lingue. E non bisogna sottovalutare il piacere della visione dellinstallazione: il cuore dellarte generosa di Buren. C una logica nel suo metodo e le sue scelte sono inaspettate. Detto questo, il suo approccio pragmatico fa sembrare assolutamente arbitrarie le scelte estetiche di altri artisti. The Guardian

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A mio zio
Chimamanda Ngozi Adichie
ultima volta che ho visto zio Mai era a ta la notte, o sostenevano di trovare la causa del suo marzo. Era seduto sulla veranda della male nella terra ai piedi dellalbero di ube. Anni fa mi aveva raccontato di un parente che era sua casa scolorita ad Abba, un tempo casa di mia nonna, su una di quelle molto malato, aggiungendo in inglese che la sua malatsedie con lo schienale inclinato che tia era causata dalluomo. Zio, le persone si ammaevocano pomeriggi dozio, sorretto da lano naturalmente, gli avevo detto. Mi aveva guardata un cuscino malconcio. Laria era rovente. Stavo in piedi come dispiaciuto che non capissi. No, aveva risposto con dolcezza. causata dalluomo. Sapdietro di lui, gli facevo vento con un giorpiamo che lha provocata qualcuno. nale. Aveva la schiena coperta da un Qualche anno Quando gli stato diagnosticato un tubianco bagliore di talco. Era rattrappito prima mi ero more alla prostata, i medici gli hanno e raggrinzito dal tumore. Lunico fratello stupita perch consigliato di farsi operare. Mio padre di mio padre. Il mio zio preferito. Qual- le sue braccia, cos arrivato la mattina del giorno dellinterche anno prima, al pensiero che avrebbe robuste e abili, vento per portarlo in ospedale, ma zio compiuto settantanni, mi ero stupita lo facevano perch le sue braccia, cos muscolose sembrare molto pi Mai si riiutato di andare. Non aveva apprezzato le visite precedenti in ospedopo anni di lavoro nei campi, cos robugiovane. Ora i suoi dale, la premura assillante di quei medici ste e abili, lo facevano sembrare molto polsi erano esili indiferenti, le pillole e le iniezioni. Per pi giovane. Ora i suoi polsi erano esili lui unoperazione era come uninvasione, come ramoscelli, le costole sporgevano come ramoscelli una cosa aliena equivalente alla morte, sotto il velo di pelle, il viso si era prosciugato. Era un estraneo, una maschera scarna. Obibia lopposto di quei casi di persone guarite dal cancro gragi julum afo ka nni, mi ha detto. La tua visita mi ha zie alle preghiere e alle erbe medicinali. Cos quella mattina ha detto a mio padre: Se faccio questo intersaziato come cibo. Spesso sedevo con lui su quella veranda a parlare vento, morir. Immaginate la scena: mio padre, il doino al crepuscolo. Le nostre conversazioni venivano cente razionale, preoccupato e turbato, in piedi accanto interrotte da risate, dai vicini che entravano, dal belare alla macchina, e zio Mai, di solito deferente verso il fradelle sue capre nel cortile dietro casa. Nel periodo in tello maggiore, ostinatamente deciso a resistergli, in cui facevo delle ricerche per il mio romanzo sulla guer- quella casa che racchiude la storia della mia famiglia. Erano molto vicini. Quando si scambiavano ricordi ra tra la Nigeria e il Biafra, si sedeva di fronte a me sulla veranda e imitava il rumore dei bombardieri. Una vol- dinfanzia, a volte zio Mai correggeva mio padre, perta aveva alzato la camicia per mostrarmi dovera stato ch mio padre spesso era via, a scuola. Zio Mai amava ferito mentre combatteva con il ventunesimo batta- parlare con orgoglio di mio padre, il genio degli studi, glione dellesercito del Biafra. A volte scoppiava a ride- che superava tutti gli esami ed era inito sul giornale. re, brevi scrosci di allegria, raccontando le sue storie: Listruzione di zio Mai si era interrotta alla scuola sedi quando mio nonno aveva riiutato di lasciare la sua condaria (trattava i libri con grande rispetto, i pochi che citt, ormai caduta, e aveva scavato una fossa nel cor- possedeva erano rivestiti accuratamente, quasi amoretile davanti a casa, inilandocisi con il suo vecchio fuci- volmente, con sovraccoperte di carta). Era stato uno le; di quando lui, zio Mai, verso la ine della guerra era studente medio, poco interessato alla vita accademica cos sporco e senza sapone che era entrato in un ruscel- che appassionava mio padre e pieno di improbabili prolo e si era lavato con una radice acerba di manioca, an- getti per il futuro. Alla ine aveva abbracciato la lenta che se aveva il dubbio che la manioca lo sporcasse an- vita del villaggio, sostenendosi con laiuto della famicora di pi. E mentre parlava mi veniva in mente la glia e lagricoltura di sussistenza, in un posto dove le parola grazia. Era un uomo facile da amare, un uomo malattie gravi erano causate dalluomo. Lo chiamavo amato zio, e lui rispondeva con un che perdonava facilmente. Era anche un uomo che credeva con facilit. Durante i mesi della malattia dal- sorriso felice e divertito, e lo stesso faceva quando mi la sua porta erano silati molti portatori di salute: guer- lamentavo del patriarcato nella cultura igbo. Perch rieri della preghiera del movimento pentecostale, er- non posso benedire il kola nut?, chiedevo. Perch non boristi tradizionali, sedicenti medici. Gli portavano posso andare alle riunioni degli umunna, visto che a me cibi speciali, oppure accendevano ceri e pregavano tut- interessano molto pi che ai miei fratelli?. Ignorava

CHIMAMANDA NGOZI ADICHIE

una scrittrice nigeriana nata nel 1977. Il suo ultimo libro Met di un sole giallo (Einaudi 2010). Questo articolo uscito sul Financial Times con il titolo My uncle Mai.

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gabrIella gIandellI

quelle proteste con un sorriso, come divertendosi ad ascoltare le mie tirate ma rimanendo convinto che le cose stavano come dovevano stare. Una volta, mentre mi raccontava una storia, aveva dichiarato con orgoglio: le donne del nostro villaggio non hanno mai fatto igba nrira, come successo in alcuni villaggi della zona. Igba nrira lusanza con cui una donna avvia un divorzio lasciando la casa del marito e andando a vivere da un altro uomo. Mi sembrava un segno di progresso. Vorrei che si facesse anche nel nostro villaggio, avevo risposto. Mi aveva guardato, scuotendo la testa, ed era scoppiato a ridere. la sua nipote impossibile, quella a cui lavrebbe sempre data vinta. Vedevo quanto era felice che amassi i racconti sulla sua infanzia, su mio nonno, sulle danze in maschera e le tecniche ceramiche, ormai scomparse, che osservava da bambino. era il mio legame con il passato. morto ad aprile. nelle settimane successive alla sua morte mi capitava di fermarmi, di colpo, mentre parlavo, mangiavo o

lavoravo, colpita da questo pensiero: zio Mai morto. Mi sembrava una sorpresa, una novit, come se non lavessi saputo. Forse il dolore proprio questo, un continuo spegnersi e riaccendersi della memoria. lultima volta che lho visto, seduto sulla veranda, mi ha guardata e ha detto: I bu so mma. Come sei bella. Ho cominciato a piangere. non piangere, mi ha detto, sto quasi bene. avresti dovuto vedermi qualche settimana fa, quando stavo male. lho issato, il suo corpo devastato, la clavicola che spuntava aguzza, quasi oscena. Vorrei una motocicletta per quando star meglio, ha detto. non solo da parte tua, da parte di tutti. S, ho risposto. Ti daremo una motocicletta. Tu pensa a guarire. non ricordo pi lultima cosa che ci siamo detti, perch mi sono magicamente convinta che ci saremmo rivisti e ho deciso di evitare i saluti lacrimevoli. non mi sono girata mentre la macchina si allontanava dalla sua
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casa. Mi sono detta che se non mi giravo, luniverso avrebbe fatto in modo che lo rivedessi. La morte di zio Mai mi ha portato lacuto terrore di subire altre perdite e cos, nelle settimane precedenti il funerale, guardavo con apprensione mio padre. Quasi ottantenne. Recitava bene la sua parte, lo stoico che si occupa di tutto. Quando gli chiedevano come stava, rispondeva con un criptico: Nessuno fatto di legno. Era tutto preso dallorganizzazione dellikwa ozu. La parola ozu signiica cadavere, mentre ikwa, a seconda del contesto, pu voler dire essere in lutto o cucire. Quandero piccola lespressione ikwa ozu mi terrorizzava, evocava immagini macabre e amorfe di corpi cuciti. Mi ci voluto un po per capire che indica un lutto collettivo, un funerale. Gli igbo credono che se un funerale non fatto come si deve, lanima del morto continuer a vagare per sempre, sconsolata e a volte assetata di vendetta. Il successo di un funerale dipende in gran parte dal numero di persone presenti, e organizzare un funerale vuol dire stare nellansia che ci sia poca partecipazione. Per settimane mio padre ha ripetuto: Mai era molto amato. La gente verr. Al primo suono dellambulanza che portava il corpo di zio Mai dallobitorio, mio padre si ammutolito. Poi lho visto accasciarsi su una sedia. Era come se le sue ossa si fossero sciolte. Sembrava molto vecchio e molto fragile. Ho provato un certo sollievo nel vedere i suoi occhi arrossati. Il mio unico fratello, ha mormorato. Il mio unico fratello. In seguito mia sorella lavrebbe visto seduto sul letto, in lacrime, con la testa tra le mani e le spalle tremanti. Zio Mai era steso su un letto piazzato al centro del suo piccolo salotto. Non ho guardato il suo viso, perch i corpi esposti durante le veglie mi turbano, ma guardando i miei parenti silargli accanto ho capito limportanza catartica di quel rito, le lacrime alla vista del corpo, come se una cosa che ancora riiutavano di credere fosse stata irrefutabilmente confermata. Mentre le persone entravano, Ekene, un ragazzo energico che vive nel quartiere, rimaneva in piedi accanto alla porta, con ai suoi piedi un secchio pieno di acqua santa. Ne raccoglieva un po con una piccola tazza e la gettava intorno a s, sulle persone che entravano, sul pavimento, sulle tende. Era deciso a tenere lontani gli spiriti maligni. Guardandolo, ho immaginato gli spiriti maligni respinti dalla furia dei suoi spruzzi e della sua fede. E mi sono ricordata di quando, dopo la pubblicazione del mio primo romanzo, zio Mai mi aveva detto: Continua a puntare in alto, non cadrai. Ma non mangiare a casa daltri. Potrebbero metterti qualcosa nel piatto. Le spoglie di zio Mai sono state portate in chiesa per la cerimonia funebre, poi riportate indietro per essere sepolte vicino al cancello della sua casa. Ho guardato i ragazzi riempire la fossa, la terra rossa colpire la bara con un rumore forte e sordo. Dopo la sepoltura, likwa ozu cominciato. Le persone hanno portato soldi, rotoli di stofa, bottiglie di liquore. A volte prendevano il microfono per raccontare un aneddoto su zio Mai. Erano venuti vari gruppi, alcuni accompagnati da musica, percussioni e balli. I parenti della moglie. Quelli della madre. Lorganizzazione delle donne cattoliche. Il coro. Lassociazione degli ex allievi del collegio di Nostra signora di Abatete. I cavalieri di san Mulumba. I membri della Confraternita del purgatorio che, dopo aver coniccato dei ceri nella terra appena smossa, hanno preso a camminare lentamente intorno alla tomba, con i rosari tra le mani, uno spettacolo che ho trovato stranamente inquietante. Mi ha colpito lo spirito comunitario e celebrativo dei funerali igbo. E mi ha colpito anche la rapidit con cui scoppiavano le liti. Il manifesto che annunciava la morte di mio zio, aisso al cancello della sua casa, era irmato dalla iglia, mia cugina Nneka. Gli uomini della mia umunna erano infastiditi. Una donna non avrebbe dovuto irmare il manifesto, borbottavano. Ho visto uno di loro, un uomo anziano con spesse strisce di sporco sotto le unghie, versare un po della sua birra a terra, prima a sinistra, poi a destra, e alzarla appena al cielo prima di berla. Quasi tutti i litigi riguardavano il cibo. Hai dato abbastanza cibo a quel gruppo? Non dare pi da bere a quel gruppo. Una cugina andata nel cortile sul retro a discutere con il responsabile del catering: voleva assicurarsi che i parenti di suo marito ricevessero un grande contenitore di riso e carne, altrimenti lavrebbero presa in giro per aver fatto una igura penosa al funerale di suo padre. La sera, quando la casa improvvisamente vuota aveva assunto unaria quasi spettrale, io e i miei fratelli ci siamo seduti a parlare di zio Mai. Alcune cose non sono state dette: zio Mai sarebbe dovuto essere vivo il giorno della morte di mio padre, perch era il fratello pi giovane; poi sarebbe stato lui a mostrare il cammino. Molte altre cose, invece, sono state dette. Ho trovato consolante che non evocassimo dei clich familiari, e che invece raccontassimo degli aneddoti, spesso ridendo. Vi ricordate quando zio Mai diceva mio fratello parlando con noi, come se suo fratello non fosse nostro padre? Abbiamo parlato di quanto fosse protettivo nei nostri confronti, di quanto gli piacesse fare progetti, risolvere problemi, di come ci portasse sempre un pensierino quando ci veniva a trovare, anni fa. Mio padre ascoltava, parlando poco. Alla ine ci ha raccontato che un giorno, verso la ine della sua malattia, zio Mai era improvvisamente scoppiato a piangere, dicendo che odiava essere un peso per la sua famiglia. Abbiamo tutti scritto un pensiero per zio Mai. Mio fratello Okey ha scritto: Il tuo cuore era bello come la tua calligraia. La calligraia di zio Mai era un trionfo di curve e svolazzi, elegante e arcaica, il frutto della sua istruzione missionaria. Era uno scrivano. Quando studiavo al college, negli Stati Uniti, mi scriveva lettere appena cera qualcuno in partenza che avrebbe potuto imbucarle. Scriveva in inglese, con qualche parola in igbo qui e l. Dopo il mio diploma a Yale, mi ha scritto: Deme-dalu per averci resi sempre orgogliosi, ringraziandomi nel dialetto igbo di Abba. Alcuni suoi modi di dire avevano il fascino dellantiquato, di una lingua che non usava mai parlando (quando parlava in inglese, lo faceva con un pesante accento igbo). Una volta aveva concluso una lettera con un Per oggi tutto. Nellultima lettera, prima di irmare Tuo zio, Michael, aveva scritto soltanto: Abbi cura di te. u fs

Storie vere
Un uomo entrato in una banca di Londra e ha chiesto a un cassiere di dargli 700mila sterline, minacciandolo con una pistola. Aveva portato con s una grande sacca, ma per distrazione, quando ha detto al cassiere di riempirla con i contanti, gli ha passato larma da fuoco. Quando s accorto dellerrore ha cercato di recuperarla, ma la vittima era riuscita a chiudersi con i soldi oltre un vetro blindato. Il rapinatore dovuto scappare a mani vuote rubando una bicicletta per strada.

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La dittatura va raccontata
Antonio Muoz Molina
isogna mettersi a contare e a raccontare, a rendere conto in senso aritmetico e in senso narrativo. Bisogna contare e raccontare per ricordare e per capire, perch il ricordo e la comprensione del vissuto altrui si trasformino in unesperienza personale, grazie a quellintimit resa forse possibile dalla letteratura o da quel romanzo per immagini che il cinema. Bisogna contare e raccontare esattamente quello che successo, e bisogna cominciare a farlo adesso, quando ancora sono vivi e lucidi molti dei protagonisti, dei testimoni, delle vittime sopravvissute. c tempo, ma dobbiamo sbrigarci. e non solo perch, come ha rilettuto con grande malinconia Primo levi, la memoria fallibile e viene meno con il tempo. Bisogna contare e raccontare per evitare i fraintendimenti, e perch i boia e i responsabili non possano affidarsi a quellefficace alleato del crimine che loblio. Bisogna dare conto di tutto, ovvio. Non si uccide n si tortura nessuno, neanche chi ha ucciso e ha torturato. e bisogna dare conto di tutto non per equidistanza, ma per amore della verit, e perch in mancanza di un ricordo completo impossibile raggiungere lobiettivo diicile ma necessario della riconciliazione, o almeno di una ragionevole convivenza. Bisogna dare conto del numero degli omicidi, delle persecuzioni, dei ricatti, delle espulsioni, delle torture. importante che le cifre siano il pi accurate possibile per farci unidea delle dimensioni dellepidemia. Bisogna sapere in quanti se ne sono andati, perch quel numero un indizio del successo di chi uccideva o minacciava per ripulire le liste elettorali dai voti ostili. Bisognerebbe sapere, ma non possibile, quanti avrebbero potuto alzare la voce ma hanno deciso di tacere; quanti hanno into di accettare lordine imposto dai criminali; quale percentuale di persone deve sottomettersi o tacere perch unintera societ sia sottomessa, soprattutto dove tutti si conoscono ed impossibile rifugiarsi nellanonimato: una scuola, una facolt, un paesino, unazienda. relativamente facile contare le persone uccise, ferite, mutilate a vita, ma impossibile fare un censimento aidabile di tutte le vite che sono state distrutte o danneggiate da ogni crimine e dallonda che ne prolunga lefetto, invisibile da fuori, attraverso gli anni e le generazioni. Per saperne qualcosa bisogna fare i conti con le parole: c bisogno della narrativa. la Spagna un paese in cui la memoria rivendicata con cos tanta pigrizia e con cos tanta retorica, che di solito lo sforzo maggiore fatto quando ormai chi poteva e doveva raccontare non c pi. c bisogno di salvare il grande archivio orale delle testimonianze di tutti quelli che hanno sof-

ferto, di chi vissuto per raccontarlo, dei conoscenti e degli sconosciuti, degli analfabeti e dei ilosoi, ognuno di loro depositario di un tassello di quello che diventer il grande mosaico di una storia mostruosa e forse anche esemplare. Hanno sempre qualcosa in comune i boia ideologici, gli individui intossicati dalla religione o dal millenarismo politico, e anche quelli peggiori di tutti, quelli che in un modo o nellaltro sono riusciti a combinare entrambe le cose e hanno ucciso con ancor pi convinzione, perch garantivano la salvezza di tante anime contribuendo nello stesso tempo alla creazione del paradiso in terra: in comune hanno il fatto di non riuscire a vedere individui ma solo grandi gruppi umani, astrazioni sacre o repellenti, masse che meritano la salvezza o lo sterminio. Vedono il proletariato, la razza, il popolo, e li vedono in unapoteosi di beatitudine o di malignit, vedono la comunit dei fedeli o quella degli infedeli, ma oltre a quello non vedono niente, e se la loro attenzione attirata da qualcuno in particolare perch per loro la rappresentazione di qualcosa, di una qualche sorta di identit collettiva. Poi lo idealizzano o gli sparano, lo abbracciano o lo espellono, ma senza mai prestare troppa attenzione al singolo, perch sono alitti da una strana malattia agli occhi che gli impedisce di distinguere i tratti individuali, o perch ritengono che quei tratti siano trascurabili. Di fronte alle astrazioni necessario salvaguardare identit personali e nomi, e farlo con meticolosit, e per questo non c niente di pi utile dellarte narrativa: romanzi, racconti, libri di memorie e cronache, documentari e ilm di inzione. Unaltra cosa che hanno in comune i boia e i loro cortigiani la facilit con cui dimenticano, lurgenza quasi gioviale di voltare pagina, di guardare pi in avanti e meno indietro.

ANTONIO MUOZ MOLINA

uno scrittore e saggista spagnolo nato nel 1956. Il suo ultimo libro pubblicato in Italia Il vento della luna (mondadori 2008). Questo articolo uscito su el Pas con il titolo Tiempo de contar.

maja celIja

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JOHANNES JANSEN

uno scrittore e poeta nato a Berlino Est nel 1966. Questa poesia raccolta in Ricostruzioni. Nuovi poeti di Berlino, a cura di Theresia Prammer (Scheiwiller 2011). Traduzione di Theresia Prammer.

Non ci sono ofese pi facili da dimenticare di quelle subite dagli altri, soprattutto se a commetterle siamo stati noi. Come ha spiegato ancora una volta Primo Levi, quelli che hanno commesso un crimine o ne sono stati complici hanno la straordinaria facolt di trasformare le menzogne sul loro passato in vero ricordo. Quante pi informazioni circolano, quanti pi testimoni parlano, quanto pi storie si raccontano, pi dificile sar che prevalgano le menzogne o che si imponga troppo presto loblio. Quando siamo lontani certe storie ci colpiscono di pi. Ricordo il profondo dolore provato qualche anno fa al Centro Rey Juan Carlos di New York quando ho visto il documentario di Iaki Arteta sulle vittime meno note del terrorismo, Trece entre mil. Pochi giorni fa ho vissuto la stessa terribile sensazione durante la proiezione al Cervantes, diretto con rinnovata energia da Javier Rioyo, del ilm di Manuel Gutirrez Aragn Todos estamos invitados, e nellascoltare due scrittori che hanno raccontato con lucidit e forza letteraria le vilt pi sordide del terrorismo, Jos ngel Gonzlez Sainz e Fernando Aramburu. Gutirrez Aragn ci racconta come il crimine, il ricatto e la paura possono coesistere agevolmente con i rituali di una societ ricca, dove il pistolero e la sua vittima vivono immersi in una stessa indeinita zona grigia in cui si confondono i complici, gli istigatori dalle mani pulite, le persone perbene ma vigliacche, gli indiferenti, i distratti. Ojos que no ven, di Gonzlez Sainz, una cronaca della realt che poggia su unintelaiatura di fantasia. Aos lentos, di Fernando Aramburu, un romanzo costruito con uninsolita abilit nel mescolare trasparenza e complessit: parla di gestazioni pi o meno frustrate (di un bambino, di un giovane terrorista), tra cui anche quella di un romanzo. Gli anni lenti del titolo sono quelli del declino allo stesso tempo svogliato e sinistro del franchismo, un passato ormai remoto che

Poesia

Tutte le somiglianze
sono uguali nei nostri confronti la notte si mostra disponibile quando tu parli non posso che parlare quando taci il silenzio diventa comprensibile quando il caldo entra da fuori non abbiamo nessuno di fronte costretti luno dentro laltro il tutto non passa altrimenti comportarsi con seduzione e lasciarsi con fatalit alla ine la citt ad ogni ora piena appartiene al mare. Johannes Jansen

dalle pagine di Aramburu fa rabbrividire tutti noi che labbiamo conosciuto, unepoca di torturatori bronchitici con una sigaretta o uno stuzzicadenti sempre tra le labbra, di sottane lugubri che benedivano i pistoleri con la stessa afabilit untuosa che riservavano al vecchio tiranno sanguinario. a questo che serve il mestiere a cui ci dedichiamo: a fare in modo che niente sfugga al conto e al racconto. u fr

Scuole Tullio De Mauro

Come puntare al massimo


Nellesemplare sito ed.gov del dipartimento educativo, il governo degli Stati Uniti rende pubbliche da mesi notizie puntuali sui inanziamenti dati ai singoli stati per realizzare la politica scolastica del presidente Barack Obama e del suo ministro dellistruzione Arne Duncan: race to the top, puntare al meglio. Duncan inanzia progetti che circostanzino come e in che tempi le scuole con risultati meno brillanti rialzeranno il livello dapprendimento di tutti gli allievi. Il primo passo dunque anzitutto migliorare linclusivit delle scuole per arrivare a ottenere risultati eccellenti . Ma non di soli dollari vive una scuola dellinclusione. Il governo Obama ha fatto proprie le proposte di Teach for America. Occorre attirare insegnanti che sappiano farsi leader del processo educativo nella classe e nellambiente, e le scuole devono poter eleggere dirigenti a loro volta capaci di essere leader della complessiva attivit. Sono nate cos le conferenze nazionali: a Denver (febbraio 2011) e Cincinnati (23-24 maggio 2012), cui hanno aderito 41 degli states, la potente National education association, altri sindacati e fondazioni educative e centinaia di scuole. Compito comune: esaminare e disseminare pratiche educative eicienti. E cos nata la conferenza internazionale allo Hilton di New York (15 marzo) in cui ministri ed esperti di molti paesi hanno concordato con Duncan sul come preparare gli insegnanti a selezionare tra loro e da loro i leader del cammino educativo. u

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Scienza
di accoppiamento dellarvicola delle praterie (Microtus ochrogaster), un topo monogamo, e dellarvicola montana (Microtus montanus), il suo cugino poligamo. In un esperimento, i ricercatori hanno introdotto un gene recettore della vasopressina della fedele arvicola delle praterie nel cervello del cugino promiscuo. Larvicola modiicata diventata monogama. Se il cervello umano e quello dellarvicola hanno sistemi simili, potremmo riuscire a modiicare biologicamente anche il nostro comportamento. Sfruttare il potere dellossitocina potrebbe rivelarsi utile anche per altro. Questo ormone rilasciato durante il contatto isico, come i massaggi e il sesso, ed coinvolto nel comportamento amorevole, nella iducia e nella lettura della mente i tentativi di capire cosa pensa e sente il partner come anche per neutralizzare lo stress e la paura. Assumere ossitocina sotto forma di spray nasale favorirebbe comportamenti rilassati e iduciosi. Qual invece il ruolo del testosterone? Chi lha assunto riferisce un aumento di pensieri, attivit e soddisfazione sessuale, ma non di passione romantica e attaccamento. Poich il livello dellinteresse sessuale in uomini e donne tende a divergere via via che la relazione prosegue, e poich questa disparit incide sulla stabilit della relazione, sincronizzare il livello del desiderio alterando quello del testosterone potrebbe tornare utile. Inine, la paura e la tristezza suscitate dallidea di una separazione potrebbe in parte dipendere dalla corticoliberina. Aumentare lormone in modo controllato potrebbe funzionare da deterrente allallontanamento. Ovviamente il ricorso al neuropotenziamento solleva molte domande. Renderebbe false le relazioni? Creerebbe una dipendenza dallamore? Queste sostanze potrebbero essere usate per coninare la gente in relazioni negative? A conti fatti no. I farmaci dellamore non sono la soluzione a tutto, ma in un contesto regolamentato e professionale, e con unopinione pubblica informata, potrebbero contribuire a superare alcuni ostacoli biologici. Perch non usare tutte le strategie disponibili per tentare di concederci la migliore vita possibile? u sdf Julian Savulescu un ilosofo delluniversit di Oxford. Anders Sandberg un ricercatore del Future of humanity institute, della stessa universit.

I nuovi iltri damore


J. Savulescu e A. Sandberg, New Scientist, Gran Bretagna
Le separazioni e i divorzi sono in aumento. Come rendere una relazione amorosa solida e duratura? Secondo alcuni, qualche ritocco chimico potrebbe darci una mano
confermano che i matrimoni riusciti migliorano la salute isica ed emotiva, la felicit e addirittura la longevit. Come si pu allora compensare il divario tra il sano ideale del finch morte non ci separi e la straziante realt del divorzio?

Neuropotenziamento
Una via promettente consiste nel considerare i progressi della neurobiologia. Per Helen Fisher, psicologa evolutiva della Rutgers university di New Brunswick, nel New Jersey, lamore umano costruito su un insieme di sistemi cerebrali elementari che governano desiderio, attrazione romantica e attaccamento, evoluti in tutti i mammiferi. Il desiderio favorisce laccoppiamento con un partner adeguato, lattrazione ci fa scegliere e preferire un partner particolare, mentre lattaccamento consente alle coppie di collaborare e restare insieme ino al compimento dei doveri genitoriali. Lamore umano, ovviamente, complesso. Anche se nel cervello non esiste un unico centro dellamore, gli studi sugli innamorati hanno evidenziato il coinvolgimento di aree cerebrali legate a due ormoni, lossitocina e la vasopressina, e ai meccanismi della gratiicazione. Questi risultati coincidono con la ricerca sulle abitudini

CHIARA dAttOLA

facile dimenticare che anche noi esseri umani siamo animali. Per molti versi siamo ancora legati alla psicologia e agli impulsi dei nostri antenati cacciatori-raccoglitori. Non siamo fatti per il mondo e per gli istituti che abbiamo creato, compreso quello del matrimonio. Per la maggior parte della loro storia, gli esseri umani hanno vissuto ino a 35 anni. Restare vivi era un lavoro a tempo pieno e quasi tutti i rapporti di coppia terminavano con la morte del partner. Almeno la met si concludeva quindi nel giro di 15 anni, un dato vicino allattuale durata media globale del matrimonio, che di undici anni. Sembra quindi improbabile che la selezione naturale ci abbia equipaggiati per far durare le relazioni molto pi di un decennio. Mentre negli Stati Uniti il divorzio ha superato la morte come causa principale della ine del matrimonio, sempre pi studi
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SALUTE

Epidemie da social media


Twitter, Facebook e blog potrebbero rivelarsi una ricca fonte di dati informali per seguire linsorgenza di malattie infettive. Lo si visto con il terremoto di Haiti del 2010. grazie a HealthMap (un motore di ricerca che pesca nel web dati legati a emergenze sanitarie) sono stati raccolti migliaia di tweet e di post sullinsorgenza del colera, con due settimane danticipo rispetto al ministero della salute. I vantaggi dei social media, spiega il British Medical Journal, sono la rapidit (prima si trova il focolaio, prima si interviene) e la possibilit di avere informazioni direttamente dai cittadini. Tuttavia, un loro uso sistematico prematuro. Le olimpiadi di Londra saranno un banco di prova: per tracciare le malattie si incroceranno i dati dellente britannico per la salute con quelli di HealthMap e di Bio.Diaspora, che raccoglie i dati dei passeggeri delle compagnie aeree.

Salute

SPreNger, eT AL. (CurreNT BIoLogy)

Controllo mentale
Nature, Gran Bretagna
Permettere a persone paralizzate di muoversi una grande ambizione della scienza: lorientamento attuale, per quanto fantascientiico possa sembrare, quello di costruire uninterfaccia tra macchina e cervello. In uno studio pubblicato su Nature due persone tetraplegiche sono riuscite, con questo tipo di dispositivo, a controllare un braccio robotico per prendere e muovere gli oggetti. Il test ha riguardato due pazienti, chiamati S3 e T2, rispettivamente di 58 e 66 anni, entrambi paralizzati da anni. Nel loro cervello stata inserita con unoperazione chirurgica uninterfaccia munita di sensori, capaci di captare i segnali elettrici provenienti dalle cellule nervose della corteccia motoria. Quando le cellule segnalavano lintenzione di muovere il braccio, il dispositivo traduceva i segnali captati in comandi per il braccio robotico. La signora S3, dopo un lungo allenamento, riuscita a bersi un caf da sola, prendendo una tazza e portandosi la cannuccia alle labbra. Anche se i movimenti del braccio non sono precisi n rapidi, lo studio ha dimostrato che uninterfaccia macchina-cervello si pu realizzare. Sono per da veriicare gli aspetti legati alla sicurezza di un dispositivo simile. e servono algoritmi migliori per la traduzione dei segnali nervosi. u

IN BREVE

SALUTE

I falsi antimalarici
un terzo dei farmaci antimalarici in commercio di cattiva qualit o falso, denuncia Lancet Infectious Diseases. Il 36 per cento dei campioni analizzati nel sudest asiatico risultato falso e il 30 per cento di quelli dellAfrica subsahariana conteneva dosi errate del principio attivo. oltre a mettere in pericolo la vita delle persone, il fenomeno ostacola la lotta alla malattia.
Casi di malaria nel mondo, stima in milioni, 2010
Altri 3 Mediterraneo orientale 10 Totale Sudest asiatico Africa

Neuroscienze Distrarsi allevia davvero il dolore, scrive Current Biology. Attraverso la risonanza magnetica funzionale si osservato che, quando il cervello impegnato in un diicile esercizio di memoria, viene inibita la trasmissione al cervello del segnale del dolore proveniente dalla periferia e processato dal midollo spinale (nellimmagine, il puntino giallo indica il lusso del sangue). Biologia Nei fondali delloceano Paciico vive una comunit di batteri che ha 86 milioni di anni. Trovati a trenta metri di profondit negli strati di argilla pi antichi , scrive il settimanale Science, questi antichi batteri hanno un ciclo di vita estremamente lento. La capacit di usare quantit minime di ossigeno spiegherebbe la loro longevit e la capacit di sopravvivere in condizioni estreme.

Davvero? Anahad OConnor

Come agisce lo stress


Lo stress costante fa ammalare? Si sa che lo stress psicologico fa aumentare il rischio di cardiopatia, rafreddore, inluenza e anche allergie. Ma perch? Il cortisolo sembra svolgere un ruolo importante. Prodotto in maggiori quantit nei periodi di stress, questo ormone d al corpo una scarica di energia e contribuisce a sopprimere la risposta immunitaria alle infezioni, tenendo a bada le reazioni di iniammazione. Quando i livelli di cortisolo rimangono elevati, per, il corpo pu diventare meno sensibile allormone. gli scienziati della Carnegie Mellon university hanno testato lipotesi e hanno esposto al virus del rafreddore 276 adulti sani. Poi li hanno messi in quarantena e sorvegliati per cinque giorni. I volontari che poco prima avevano vissuto esperienze stressanti hanno mostrato resistenza al cortisolo. e secondo uno studio pubblicato su Pnas erano pi propensi ad ammalarsi di rafreddore. In una fase successiva i ricercatori hanno scoperto che i soggetti pi resistenti al cortisolo producevano pi citochine, componenti del sistema immunitario che favoriscono liniammazione e aggravano i sintomi. Conclusioni Lo stress cronico potrebbe aumentare il rischio di ammalarsi alimentando la resistenza al cortisolo. The New York Times

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Fonte: Oms 2011

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Il diario della Terra


Stati Uniti 4,6 M Spagna Canada Messico Alberto Aletta 47,2C Matam, Senegal Mali Italia 5,9 M Bulgaria 5,8 M Tagikistan Afghanistan 5,7 M

Ethical living

Unire i punti
Corea del Nord

Turchia 4,6 M Afghanistan

Brasile 4,0 M -67,2C Polo Sud, Antartide

PIERRE TEySSOT (AfP/GETTy)

si formata al largo della costa occidentale del Messico. Incendi Un incendio in Catalogna, nel nordest della Spagna, ha distrutto 1.800 ettari di vegetazione. Le iamme sono state alimentate dal forte vento. Siccit La malnutrizione in Corea del Nord, aggravata dalla siccit, ha causato la morte di alcune persone. Lo ha rivelato il Daily Nk, un giornale online realizzato da rifugiati nordcoreani. Vulcani Si intensiicata lattivit del vulcano Popocatpetl, in Messico. Cenere e lapilli hanno raggiunto il villaggio di Santiago Xalitzintla. Insetti Le violente tempeste che nelle ultime settimane hanno colpito il centro degli Stati Uniti hanno spinto sciami di falene verso nord, nello stato canadese dellOntario. I coltivatori locali temono che gli insetti possano distruggere i raccolti. Bambini Negli ultimi anni, in gran parte dei paesi africani la mortalit infantile sotto i cinque anni diminuita.

Finale Emilia Terremoti Un sisma di magnitudo 5,9 sulla scala Richter ha colpito il nordest dellEmilia Romagna, in Italia, causando la morte di sette persone. Scosse pi lievi sono state registrate in Bulgaria, in Turchia, nel sudest del Brasile, al conine tra Tagikistan e Afghanistan e in Alaska. Alluvioni Diciannove persone sono morte e 56 risultano disperse nelle alluvioni causate dalle forti piogge che hanno colpito la provincia di Sari Pul, nel nord dellAfghanistan. Seimila persone sono state costrette a lasciare le loro case. u Gli allagamenti nella regione di Koulikoro, nellovest del Mali, hanno spinto le autorit a trasferire circa mille persone. Cicloni La tempesta tropicale Alberto, la prima della stagione nelloceano Atlantico, si formata al largo della costa sudorientale degli Stati Uniti. u La tempesta tropicale Aletta

Secondo la banca mondiale, in 16 dei 20 paesi dellAfrica subsahariana che raccolgono dati demograici e sanitari dal 2005, si registrato un calo. I casi aumentano invece in Liberia, Namibia, Lesotho e Zimbabwe.
Mortalit infantile Riduzione della mortalit dei bambini sotto i cinque anni su mille nati vivi in Africa. Variazione percentuale media, su cinque anni tra il 2005 e il 2012
0 Senegal Ruanda Kenya Uganda Ghana Zambia Mozambico Etiopia Tanzania Madagascar Nigeria Benin Niger Mali Malawi Guinea 2 4 6 8 10

Fonte: Banca mondiale, The Economist

Oceani Linnalzamento del livello del mare, che si veriicato tra il 1961 e il 2003, dipeso anche dal consumo delle falde acquifere sotterranee e delle riserve idriche. Il 42 per cento dellaumento stato attribuito allattivit umana, scrive Nature Geoscience. Il livello medio dellacqua nel periodo osservato aumentato di 1,8 millimetri allanno.

Negli Stati Uniti lestate bollente, linverno molto mite, i tornado e le alluvioni sembrano aver convinto molte persone che il cambiamento climatico sia reale. Secondo un sondaggio riportato dal New York Times, il 69 per cento degli statunitensi pensa che il riscaldamento del pianeta influisca sul clima del paese. In particolare, la maggioranza ritiene che siano legate al cambiamento climatico le ultime ondate di caldo e le tiepide temperature invernali, ma anche la siccit in Texas e Oklahoma, le alluvioni del Mississippi del 2011 e le eccezionali nevicate del 2010 e del 2011. Secondo uno dei promotori del sondaggio, la gente sta cominciando a unire i punti, cio a collegare gli eventi al riscaldamento globale. In effetti, la percezione delleffetto serra cambiata: da fattore importante per la vita degli orsi polari, laumento della temperatura media diventato un elemento che coinvolge parenti e amici. Sulla scia di questa svolta dellopinione pubblica statunitense, il gruppo 350.org ha lanciato la campagna Connect the dots (Uniamo i punti), che il 5 maggio ha promosso una serie di iniziative in tutto il mondo per segnalare eventi estremi probabilmente legati al cambiamento climatico. Alle isole Marshall, per esempio, unimmersione collettiva ha promosso la tutela della barriera corallina; in Burundi stata ricordata lalluvione di marzo a Bujumbura; e unassociazione di Hanoi, in Vietnam, ha segnalato che il 2010 stato lanno pi caldo della storia del paese.

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Il pianeta visto dallo spazio

Il bacino di Wadi As-Sirhan, in Arabia Saudita


eArthobServAtory/NASA

5 febbraio 1987

24 febbraio 1991

12 marzo 2000

17 gennaio 2012

Nord 20 km

u Negli ultimi trentanni lArabia Saudita ha trivellato il terreno alla ricerca di una risorsa pi preziosa del petrolio: lacqua. Queste immagini dai colori artiiciali mostrano levoluzione delle attivit agricole nel bacino del Wadi As-Sirhan osservate dai satelliti Landsat nel 1987, 1991, 2000 e 2012. I campi coltivati hanno un diametro di circa un chilometro e sono tondi perch irrigati con un sistema a perno centrale. Nelle immagini la vegetazione nuova appare di un verde brillante mentre quella secca o i campi a maggese sono color ruggine. Le superici aride e

spoglie (soprattutto deserto) sono rosa e gialle. Lacqua usata per lirrigazione delle piante risale allultima era glaciale. Fino a ventimila anni fa, questacqua fossile riempiva le falde acquifere che ora sono sepolte in profondit sotto la sabbia e le formazioni di pietra calcarea. I sauditi sono arrivati allacqua trivellando la roccia sedimentaria ino a un chilometro sotto la sabbia. Anche se non si sa quantacqua ci sia sotto il deserto si stima tra i 252 e gli 870 chilometri cubi secondo gli idrologi sar economicamente sostenibile pomparla solo per cinquantanni.

Queste quattro immagini scattate tra il 1987 e il 2012 mostrano laumento dei campi irrigati nellarido bacino di Wadi As-Sirhan, nel nord dellArabia Saudita.

Le precipitazioni medie annue oscillano tra i cento e i duecento millimetri e in genere non riescono a ricaricare le falde sotterranee, rendendo lacqua una fonte denergia non rinnovabile. Secondo la Fao, nel 2006 il paese aveva 2,4 chilometri cubi di risorse idriche rinnovabili in supericie e nello stesso anno ha consumato 23,7 chilometri cubi dacqua per uso domestico, industriale e agricolo. Il volume dacqua usat0 per lagricoltura nel deserto triplicato, passando dai 6,8 chilometri cubi del 1980 ai 21 chilometri cubi del 2006.Aries Keck e Michael Carlowicz

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Tecnologia
Meglio Google o Bing?
Farhad Manjoo, Slate, Stati Uniti
RETALEs BoTIjERo (FLICkR/GETTy)

Un giornalista appassionato di tecnologia decide di usare per una settimana Bing, il motore di ricerca della Microsoft. Ma scopre che uscire dalluniverso di Google quasi impossibile
mettere di usare Google stato estremamente facile. Ho cambiato un paio di impostazioni su Chrome, il browser di Google, e in un attimo il mio motore di ricerca predeinito sul computer diventato Bing. Ho fatto la stessa operazione sulliPhone e liPad. Ho impiegato 15 secondi a passare a Bing e ci sono rimasto, nel bene e nel male, per una settimana. Allinizio stata una scelta estetica, perch ero rimasto colpito da unimmagine della nuova graica di Bing. Il nuovo Bing come il vecchio Google: i risultati sono presentati in una pagina pulita e ordinata, con molti link e poche pubblicit. Trasmette eicienza e utilit, due qualit che ho sempre collegato a Google. Ma Google cambiato. Nellultimo anno il motore di ricerca migliore del mondo si riempito di risultati sociali. Gli utenti registrati su Google vedono i link e le foto suggerite dai loro amici, e i riferimenti a Google +, il social network di Google, sono sempre presenti sulla pagina. Uso Google da pi di dieci anni, dalle trenta alle quaranta volte al giorno. Conosco tutti i trucchi e le scorciatoie, e pensavo che avrei avuto diicolt a cambiare. Nel mondo della tecnologia, minacciare di passare a Bing considerato un gesto inutile, un po come minacciare di andarsene in Canada se alle presidenziali non vince il nostro candidato preferito. una possibilit che nessuno prende in considerazione sul serio, per quanto le cose possano andare male. Ma Bing molto meno strano del Canada. Poche ore dopo aver cominciato a usarlo, ho notato a malapena la diferenza. E dopo una settimana, posso dire che si trattato di uno dei cambiamenti di prodotto

meno diicili che abbia mai fatto. Le diferenze sono minime e solo i maniaci se ne possono accorgere. Gli altri si sentiranno perfettamente a loro agio usando Bing.

Da un prodotto allaltro
Detto questo, non credo che dovreste cambiare. Primo, perch nonostante il design di Bing sia migliore, Google senza dubbio il miglior motore di ricerca. Durante la mia settimana di prova ho fatto centinaia di ricerche e per alcune Bing non mi ha dato la risposta che cercavo. Con Google ho avuto risultati migliori: per esempio, ho cercato un informatico esperto di wearable computing. Ho trovato i suoi contatti su Bing, ma lemail mi tornata indietro dopo avergli scritto. Quando lho cercato su Google, ho scoperto che aveva cambiato lavoro e ho trovato i suoi nuovi contatti, che non erano apparsi tra i risultati di Bing. Inoltre, quando cerco un posto Google mostra sempre le mappe tra i risultati, risparmiandomi un passaggio. Bing non offre la ricerca istantanea, lo strumento di Google che permette di aggiornare i risultati mano a mano che si digitano le parole. Ma la cosa peggiore che non c nessun campo in cui Bing superi nettamente Google. La

cosa pi sorprendente stata rendersi conto fino a che punto sono intrappolato nelluniverso di Google. Durante le mie ricerche con Bing sono inito spesso su altri prodotti di Google: Gmail, youTube, Calendar, Books, scholar, Chrome, Picasa e probabilmente altri ancora che ora non mi vengono in mente. Potrei sopravvivere anche solo per un giorno senza usare i prodotti di Mountain View? Ci ho provato. Ho reindirizzato la mia email su Hotmail, ho cercato di evitare youTube e ho tentato di cercare argomenti complessi senza usare scholar. Ma non ce lho fatta. Google funziona troppo bene: non solo per il motore di ricerca, ma per i suoi prodotti che sono talmente fondamentali in rete che impossibile farne a meno. Ho resistito senza di loro meno di un pomeriggio, ed stato un inferno. E questo il motivo pi importante per non passare a Bing. se impossibile sfuggire a Google, e se Bing pi o meno come Google, perch cambiare? s, Google e Bing sono praticamente identici. Ma per convincere le persone a passare dalla sua parte, Bing ha bisogno di molto pi di un semplice pareggio con il motore di ricerca pi famoso del mondo. u cab
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Economia e lavoro
Le banche europee temono la fuga dei clienti
The Wall Street Journal, Stati Uniti
In Grecia e in Spagna molti risparmiatori stanno ritirando i soldi per paura della crisi. I leader politici e gli investitori vogliono evitare che succeda anche nel resto del continente
o spettro dei problemi di liquidit aleggia di nuovo sugli istituti di credito europei. Anche se la Banca centrale europea ha iniettato nel settore pi di mille miliardi di euro attraverso prestiti triennali a tassi agevolati, il sistema inanziario del continente allarmato dalla prospettiva di una fuga precipitosa dei correntisti il bank run convinti che le banche stiano per crollare. Il rischio di fuga inito sotto la luce dei rilettori alla met di maggio, quando in un solo giorno sono stati ritirati pi di settecento milioni di euro dalle banche greche. Ma il prosciugamento dei depositi cominciato gi due anni fa come reazione alla drammatica escalation della crisi greca, che ha spinto molti risparmiatori ad abbandonare il debole sistema bancario del paese. Ora la preoccupazione principale di leader politici, investitori e analisti che ci siano reazioni simili anche in altre zone periferiche dellUnione europea. In questo caso i governi e le banche centrali dovrebbero intervenire per salvare lintero sistema. Se la Grecia uscir dalleurozona, quasi certo che impedir ai clienti degli istituti di credito di trasferire allestero i loro soldi. E questo, spiega Philippe Bodereau, manager del fondo dinvestimento obbligazionario Pimco, potrebbe spingere i correntisti di altri paesi in diicolt come la Spagna e il Portogallo a pensare: Se successo in Grecia potrebbe succedere anche qui. Allora trasferire i soldi allestero sarebbe un modo per evitare la conversione in monete svalutate come la peseta spagnola o lescudo portoghese. Alla met di maggio le voci su un esodo di correntisti di unimportante banca spagnola hanno costretto il governo di Madrid e gli esponenti del settore bancario a negare in tutta fretta linizio di un bank run. Ma il 18 maggio i clienti della divisione britannica del Banco Santander hanno ritirato circa duecento milioni di sterline (247 milioni di euro), temendo lesposizione dellistituto ai problemi della Spagna. Secondo alcuni esperti, i funzionari dellUnione europea stanno pensando a un piano per garantire i depositi bancari in tutto il continente. Le misure dovrebbero integrare le garanzie gi in vigore nei singoli paesi, ma per ora non ci sono molti dettagli. Uno dei motivi che preoccupano di pi gli investitori e gli analisti il fatto che ampie fette dei depositi bancari spagnoli, portoghesi e italiani possono essere ritirate praticamente senza nessun preavviso. Ci sar ben poco da fare, quindi, per impedire che i risparmiatori allarmati trasferiscano i soldi allestero. In Spagna, dove gli istituti di credito sono schiacciati dal peso di un collasso devastante del settore immobiliare, circa il 30 per cento dei conti privati e dei depositi commerciali pu essere estinto da un giorno allaltro. In Italia pu essere ritirato in tempi brevi circa il 48 per cento dei conti privati, e lo stesso vale per il 21 per cento di quelli portoghesi.

Conseguenze drammatiche
Stefan Nedialkov, analista di Citigroup, ha stimato che in Irlanda, Italia, Portogallo e Spagna gli istituti di credito potrebbero perdere in poco tempo una quota di fondi depositati compresa tra i 38 e i 130 miliardi di euro. I suoi calcoli si basano in parte sulla fuga di depositi dalle banche che si veriic in Argentina dopo il crollo del paese nei primi anni duemila. Le cifre di Nedialkov corrispondono quasi al 10 per cento dei deposito di Irlanda, Italia, Portogallo e Spagna. Una fuga di queste dimensioni avrebbe conseguenze drammatiche: alcune banche esaurirebbero i loro fondi e andrebbero incontro al fallimento, mentre quelle pi forti dovrebbero ridurre drasticamente le attivit di inanziamento. In Spagna, intanto, le banche faticano a tranquillizzare i clienti ansiosi. A Madrid il direttore di una iliale di Bankia, listituto in diicolt che il governo sta cercando di salvare, racconta che molti correntisti fanno domande sulla stabilit dellazienda. Noi gli diciamo che non c problema, che siamo solvibili, dice il dirigente. E questo li tranquillizza. Uscendo da una filiale madrilena di Bankia, Dolores Sez Gonzlez dice che si rende conto dei problemi dellistituto, ma non preoccupata per i suoi soldi. Penso che sia una banca sicura, afferma. Ma unaltra cliente, Carmen Morales, non cos convinta. Io non ho molto denaro, dice, precisando che disoccupata da cinque anni. Ma se ne avessi, forse lo ritirerei. u fp

SUSANA VErA (rEUtErS/CONtrAStO)

Madrid, Spagna

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INTERNET

Esordio amaro per Facebook


Il 18 maggio Facebook ha esordito in borsa vendendo le sue azioni al prezzo di 38 dollari, una quota che garantisce al social network un valore complessivo di cento miliardi di dollari. Come scrive il New York Times, Facebook e la Morgan Stanley, la banca che ha curato il collocamento, pensavano che fosse il prezzo giusto. Ma si sbagliavano, visto che nei primi tre giorni di scambi le azioni hanno perso il 18 per cento scendendo a 31 dollari. Un gruppo di azionisti ha denunciato Facebook e la Morgan Stanley, accusandoli di aver nascosto alcuni dati essenziali sullazienda.
Landamento delle azioni di Facebook al Nasdaq, dollari
45 40
FONTe: NASDAq

Disoccupazione

STATI UNITI

La soluzione fare da soli


Brand Eins, Germania
La Spagna ha il pi alto tasso di disoccupazione dellUnione europea: il 24,1 per cento della popolazione attiva, pari a oltre 5,4 milioni di persone. Ma ancora pi grave, scrive Brand Eins, la situazione nella fascia det tra i 16 e i 24 anni, dove uno spagnolo su due senza lavoro. Lausterit, continua il mensile, non ha certo risolto il problema: da un lato ha afossato ulteriormente il pil spagnolo (nel 2012 potrebbe diminuire dell1,7 per cento, cancellando altre migliaia di posti di lavoro) e dallaltro ha lasciato al governo poche risorse per aiutare i disoccupati. per questo che molti giovani decidono di emigrare in paesi che ofrono pi opportunit, per esempio in Germania. Chi resta non pu pi sperare nel posto isso e deve accontentarsi di lavori precari. Spesso la soluzione aprire unattivit in proprio, una scelta non molto difusa in Spagna ino a poco tempo fa. La crisi, infatti, ha prodotto un cambiamento nella mentalit delle persone. Prima era molto pi comodo prendere una buona laurea in ingegneria e cercare un posto da 35mila euro allanno nel gruppo Telefnica. u

Le imprese tornano a casa


Sempre pi aziende statunitense tornano a casa dopo che negli anni scorsi hanno spostato la produzione nei paesi emergenti con un basso costo del lavoro. Lo conferma uno studio condotto dalla societ di consulenza Accenture tra le imprese manifatturiere americane. Il 65 per cento di queste aziende, scrive il Financial Times, ha spostato le sue fabbriche negli ultimi due anni, e nel 40 per cento dei casi tornata negli Stati Uniti. Il 28 per cento, invece, andato in Cina e il 21 per cento in Messico. La scelta non legata solo agli incentivi garantiti dallamministrazione di Barack Obama. Molte aziende hanno deciso di produrre in luoghi vicini ai mercati in cui vendono gran parte dei loro prodotti, sia per ridurre i costi di trasporto (aumentati notevolmente a causa dellimpennata del prezzo del petrolio) sia per evadere pi velocemente gli ordinativi.
Dipendenti dellindustria manifatturiera statunitense, milioni
20 15 10 5 Aprile 2012 11,9 milioni
FONTe: The WALL STreeT JOUrNAL

35 30 18/5 21/5 22/5 23/5

Il numero Tito Boeri

96 per cento
Dal 2007 al 2013 il Fondo nazionale delle politiche sociali in Italia sceso da un miliardo a 45 milioni di euro, una riduzione del 96 per cento. Non sorprende quindi che il nostro paese abbia scalato la classiica europea sul rischio di povert minorile. Oggi, infatti, un minore su quattro a rischio povert, cio la sua famiglia non ha le risorse suicienti a garantirgli un sano sviluppo psichico, isico, intellettuale e sociale. Un dossier pubblicato da Save the children ci permette di capire quali bambini sofrono di pi: stanno peggio i igli di madri sole, di giovani con meno di 35 anni (uno su due a rischio), prevalentemente meridionali o di origine straniera (tre su cinque). Le politiche adottate dallItalia per contrastare queste situazioni di disagio sono state carenti e frammentarie. Su lavoce.info Daniela Del Boca le ha deinite politiche delle briciole. La carenza italiana particolarmente grave negli investimenti per i bambini in et prescolare, proprio in quella fascia det su cui sarebbe pi urgente intervenire. Pi a lungo i minori sono in condizioni di povert, pi alta la probabilit di scarsi rendimenti scolastici, comportamenti criminali, obesit e altri problemi di salute. Insomma, pi si aspetta a intervenire pi costoso rimediare. Di fronte a questi dati, le risorse per un piano di contrasto alla povert minorile non dovrebbero essere considerate una spesa che crea debito, ma il pi importante investimento per lo sviluppo e la crescita che pu fare il nostro paese. u

1995

2000

2005

2012

IN BREVE

Telefonia Google ha concluso lacquisizione di Motorola Mobility per 12,5 miliardi di dollari. Grazie a questo accordo, irmato nellestate del 2011, il colosso californiano potr fabbricare telefonini e tablet basati sul suo sistema operativo Android. Germania I lavoratori delle aziende metallurgiche ed elettroniche tedesche hanno ottenuto un aumento in busta paga del 4,3 per cento. Il salario in vigore gi nel mese di maggio.

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Strisce

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Loroscopo

Rob Brezsny
GEMELLI
A volte penso e altre volte sono, ha scritto il poeta francese Paul Valry. La maggior parte di noi potrebbe dire lo stesso. Per quanto ne so, Gemelli, stai per entrare in unintensa fase sono del tuo ciclo astrale a lungo termine, nella quale per te sar pi importante esclamare woohoo! che borbottare hmmm. Dovrai cercare pi che mai la sintonia con la saggezza non verbale del tuo corpo e con i tuoi improvvisi lampi di intuizione. E attirerai di pi la buona sorte se ti abbandonerai allegramente al curioso mistero del momento, invece di cercare di capire cosa signiica quello che sta succedendo.
BILANCIA

COMPITI PER TUTTI

Scrivi il tuo annuncio personale ideale e mandalo al tuo partner del momento, se ce lhai, altrimenti condividilo con me su Freewillastrology.com. prossimi anni. E dove, forse, comincerai a dedicarti sul serio a una fatica damore che cambier tutto in meglio. alternative, non lasciare che il bellaspetto determini la tua scelta.
CAPRICORNO

ARIETE

La mia anima un fuoco che sofre se non arde, diceva Jean Prvost, scrittore ed eroe della resistenza francese durante la seconda guerra mondiale. Ho bisogno di qualche metro cubo di nuove idee al giorno, come una nave a vapore ha bisogno di carbone. Forse la tua anima non sar in iamme come la sua, Ariete, e di solito di nuove idee te ne bastano pochi centimetri cubi al giorno. Ma penso che nelle prossime due o tre settimane avrai bisogno di raggiungere i livelli di luce e di calore di Prvost. Assicurati di avere combustibile suiciente.
TORO

batterle o di lasciarti spaventare. In altre parole, afronta le diicolt senza rimanerci invischiato dentro. Guarda gi nellabisso per imparare a conoscerlo, ma non restare bloccato l e non lasciarti sopraffare dal suo presunto potere ipnotico. Resterai sorpreso di quanto sia rassicurante comportarsi semplicemente come un osservatore obiettivo e distaccato ed evitare reazioni esagerate.
LEONE

Ho un consiglio per te, Bilancia. Non lasciarti intrappolare in polemiche del tipo lui ha detto che lei ha detto (naturalmente, potrebbe anche essere lui ha detto che lui ha detto o lei ha detto che lei ha detto, e cos via). La prossima settimana, il pettegolezzo non sar tuo amico. Agire da mediatrice non sar il tuo forte. Restare incastrata nelle dispute altrui non far per te. Secondo me, dovresti metterti al di sopra di tutte le chiacchiere. ora che tu assuma un punto di vista pi ampio. Sei pi adatta a meditare in cima a una montagna, a volare in sogno e a ricaricare le tue batterie psichiche in un santuario eccitante e rasserenante.
SCORPIONE

Il ventunesimo volo della navetta spaziale Discovery era stato previsto per l8 giugno 1995. Ma una settimana prima della partenza i tecnici si accorsero che cera un problema. I picchi avevano quasi distrutto lo scudo di isolamento del serbatoio di combustibile esterno, avevano fatto duecento buchi, alcuni piuttosto profondi. Per ripararlo, si posticip il lancio di oltre un mese. Ho scelto questo episodio come metafora, Capricorno, per ricordarti di non ignorare un avversario apparentemente innocuo o un ostacolo banale. Preoccupati di quel seccatore insigniicante.
ACQUARIO

ILLUSTRAZIONI DI FRANCESCA GHERMANDI

CANCRO

Non ingere di non vedere le tenebre. Ammetti la loro presenza. Accettane la realt. E poi, caro Cancerino, allontanatene con nonchalance, riiutati di com-

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internazionale.it/oroscopo

Questa la grande domanda che dovrai porti regolarmente nelle prossime tre settimane: Come posso usare il mio tempo al meglio in questo momento?. E ogni volta che te lo chiedi, cerca di avere la mente aperta. Non dare per scontato che la risposta giusta sia sempre: Impegnarmi al massimo per creare il capolavoro che realizzer i miei sogni e render eterno il mio lascito. In alcuni casi, il modo migliore per utilizzare il tuo tempo sar fare il bucato o startene tranquillamente seduto a guardare il mondo che passa. Il ilosofo Jonathan Zap dice: Non sempre il senso e lo scopo della vita si scoprono nei suoi momenti pi avvincenti e drammatici.

Se vuoi mantenere il leone come tuo animale simbolico, per me va benissimo. Ma ti propongo di cambiarlo con la tigre, almeno per il momento. Le persone che hanno a che fare con i grandi felini dicono che i leoni tendono a essere antipatici e scontrosi, mentre le tigri sono pi bonarie ed pi facile andarci daccordo. Nelle prossime settimane per te sar importante essere come la tigre. In questo periodo, avrai pi possibilit di coltivare amicizie, di inluire sugli altri e di allargare la tua rete di contatti. Tra parentesi, anche se i leoni sono considerati i re della giungla, di solito le tigri sono pi grandi, pi forti e combattono meglio.
VERGINE

In alcune culture aborigene australiane, gli anziani delle trib danno due nomi ai neonati. Il primo quello che conosceranno tutti. Il secondo sacro e rimane segreto. Non lo dicono neanche al bambino. Glielo riveleranno solo in et adulta, quando avr superato i riti di iniziazione. Mi piacerebbe avere una tradizione simile qui da noi. Per te sarebbe importante, perch in questo periodo stai afrontando un rito di passaggio che ti permetter di conoscere il tuo nome sacro e segreto. E allora, quando avrai completato la tua trasformazione, scegliti un nome, e usalo solo per parlare con i tuoi antenati, con i tuoi maestri o con te stesso.
SAGITTARIO

uiciale: ballare rende pi intelligenti. Cos dice un articolo del New England Journal of Medicine. I ricercatori hanno scoperto che nuotare, andare in bicicletta o giocare a golf non contribuiscono molto a rigenerare i percorsi neurali del cervello. Fare le parole crociate aiuta un po, come anche leggere libri. Ma una delle cose migliori per potenziare le funzioni cognitive muovere il corpo in modo creativo e coordinato a ritmo di musica. Sei fortunato, Acquario: in questa fase del tuo ciclo astrale tenderai ad avere pi voglia e possibilit di ballare. Approittane! Diventa pi intelligente.
PESCI

I primi computer della Apple furono costruiti nel 1977 in un garage che il padre di Steve Jobs aveva messo a disposizione del iglio e di Steve Wozniak. Ti consiglio di allestire al pi presto la tua versione di quel luogo magico: uno scantinato, una cucina, un garage, un magazzino o un angolo della tua camera da letto dove elaborare il tuo grande progetto per i

Alza la mano se non ti mai capitato di stabilire un rapporto sentimentale con una persona solo perch ti piaceva il suo aspetto. Non devi vergognartene, non sei lunico. Ma spero che nelle prossime settimane non lo farai, perch per te sar fondamentale basare le tue decisioni su qualcosa di pi profondo, non solo per possibili partner e amanti, ma anche per tutto il resto. Mentre valuti le

Lanimale totem per la prossima fase del tuo ciclo astrologico una creatura che si chiama toporagno armato. Tra tutti i mammiferi del mondo, quello che, rispetto alle sue dimensioni, ha la colonna vertebrale pi forte e pesante. Sebbene sia minuscolo, grazie a questa eccezionale caratteristica se viene calpestato da una persona non subisce grossi danni. Nelle prossime settimane, Pesci, avrai bisogno di una spina dorsale simile. Per fortuna, luniverso ti aiuter. Sarai in grado di sopportare tutto il peso delle pressioni che saranno esercitate su di te, e lo farai con eccezionale carisma.

Lultima

sawka, Newsweek, poLoNIa

Il presidente ucraino Janukovi: Liberer Julia timoenko se arriveremo in inale.

tom, trouw, paesI bassI

Le azioni di facebook in caduta libera. ti piace?.

tagli. Noi preferiamo chiamarlo patto per la crescita.

mIx & remIx, Lhebdo, svIzzera

crisi delleuro, leuropa lancia un appello alla disciplina. alluscita: Non tutti insieme!.

Il retro? Non ve lavevo gi fatto vedere?.

Le regole Diventare un supereroe


1 Non ti senti pronto alla prova costume? La prova tuta attillata peggio. 2 I cattivi iniscono male, ma si divertono molto di pi. 3 Green Lantern mostra che non c limite al ridicolo quando c da scegliere un nome. 4 pi sigato sei nella vita reale, pi facile sar brillare come supereroe. 5 se sei una donna, rassegnati: la tua forza sar direttamente proporzionale alla tua taglia di reggiseno. regole@internazionale.it

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Internazionale 950 | 25 maggio 2012

kaNIN

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