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FARMACI

ANTIPERTENSIVI

Ipertensione arteriosa
Classificazione eziologica:
Primaria (causa non nota)
Secondaria (causa nota )
Classificazione secondo gravit:
Pressione
arteriosa
(mmHg)

Sistolica

Diastolica

Ottimale

< 120

<80

Normale

120-129

80-84

Ipertnesione 1
grado

140-159

90-99

Ipertensione 2
grado

160-179

100-109

Ipertensione 3
grado

>180

>110

Ipertensione

>140

<90

Scopi della terapia


Lipertensione un fattore di rischio per manifestazioni patologiche a
carico di:
Cuore
Cervello
Rene
Occhio
Arterie
La terapia deve ridurre morbilit e mortalit
Deve essere:
intrapresa per tempo
Continua ed efficace

PRESSIONE = GC x resistenze
Attivit cardiaca:
Frequenza e contrattilit
Simpatico
Parasimpatico
Ormoni (tiroidei,catecolamine)
Precarico (volemia)

R = 8L/r^4

Raggio arteriolare:
Influenze neurovegetative
RAAS
Sostanze ad azione locale

Nefrone
Formato da:
Corpuscolo di Malpighi (glomerulo
e capsula di Bowman)
Tubulo
a. Contorto prossimale
b. Ansa di Henle
c. Contorto distale
d. Dotto collettore

Tubulo contorto prossimale


Simporti
Na-AA
Na-glucosio
Na-fosfati
Antiporti
Na-H
Ciclo anidrasi carbonica
Riassorbimento di HCO3
Allassorbimento di Na segue il
riassorbimento passivo di H2O

Sempre nel contorto prossimale...


Na-K ATPasi crea gradiente
elettrochimico che alimenta cotrasporto
Na-KG.
-KG riassorbito attraverso
unantiporto con un anione inorganico.
Gli anioni passano nel lume per
diffusione facilitata.
Gli anioni possono essere: ossalati,
urati, farmaci diuretici.

Ansa di Henle
Parte discendente (non in figura)
Riassorbimento acqua
Passaggio urea dallinterstizio al
lume
Parte ascendente
Sottile (non in figura)
Impermeabile allacqua
NaCl diffonde passivamente
allinterstizio
Spesso
Impermeabile allacqua
Simporto Na-K-2Cl
Riassorbimento paracellulare Mg
e Ca

Tubulo contorto distale


Cotrasporto Na-Cl
Riassorbimento Ca

Dotto collettore
Cell. Principali
Assorbimento Na
Secrezione K da canali ionici
distinti
Recettore aldosterone
Recettore ADH
Cell. Intercalate
Secrezione H

Diuretici
Divisi in base al meccanismo dazione in:
Inibitori dellanidrasi carbonica
Diuretici dellansa
Diuretici tiazidici
Diuretici risparmiatori di potassio
Diuretici osmotici

Inibitori dellanidrasi
carbonica
Acetozolamide, diclofenamide,
brinzolamide, dorzolamide
Farmacodinamica
Bloccano lanidrasi carbonica
Determinano:
Incremento eliminazione Na,
HCO3 e H2O
La riduzione del HCO3
plasmatico pu indurre acidosi
metabolica
Hanno effetto diuretico modesto
Vanno impiegati per 3-5 giorni
max

Farmacocinetica
Acetazolamide
Somministrato per via orale rapidamente assorbito nel tratto gastroenterico. I
massimi livelli si raggiungono a 2 ore e lemivita di 5-8 ore. L80% del farmaco
escreto con le urine dopo 8-12 ore. Diffonde nel liquor, attraversa la placenta e passa
nel latte materno.
Indicazioni
Glaucoma ridotto trasporto HCO3 nei corpi ciliari e ridotta formazione umor
acqueo
Mal di montagna (nausea,debolezza, vertigini) inibizione dellenzima nei plessi
corioidei riduce la formazione del liquor e ne abbassa il PH
Alcalosi metabolica
Epilessia non chiaro se i benefici siano dovuti allinibizione dellenzima o al
lieve stato di acidosi prodotto (cautela , rapida assuefazione)

Reazioni avverse
Acidosi
Calcoli renali Sali di calcio meno solubili a PH alcalini
Lincremento del PH urinario pu determinare riduzione
delleliminazione di NH3. Questo pu indurre, in pazienti
con epatopatie croniche, encefalopatia epatica.
Controindicazioni
Insufficienza epatica e renale
BPCO e enfisema possibile aggravamento acidosi
Alte dosi di aspirina
Glaucoma cronico non congestizio ad angolo chiuso

Diuretici dellansa
Furosemide, ac. Etacrinico,
bumetanide, torasemide
Farmaco dinamica
Inibiscono cotrasporto Na-K-2Cl
Determinano
Calo riassorbimento NaCl
Calo potenziale elettrico dato dalla
retrodiffusione di K ridotto
riassorbimento paracellulare di Mg
e Ca.
Questi diuretici inducono una
diuresi molto intensa
e anche la sintesi a livello renale di
prostaglandine

Farmacocinetica
Furosemide e torasemide somministrate per via orale hanno biodisponibilit pari al
50-70%. Sono escrete attraverso la via biliare e il rene tramite il sistema di trasporto
degli acidi organici. Leffetto della furosemide dura 2-3 ore quello della torasemide
4-6 ore. La somministrazione endovenosa comporta una risposta entro 10 minuti.
Indicazioni
Edema polmonare acuto o edema periferico
Iperkaliemia media entit
Insufficienza renale acuta (associata a dopamina)
Ingestione tossica di alogenuri
Ipercalcemia acuta
Reazioni avverse
Alcalosi metabolica ipokaliemica maggiori quantit di H2O e Na al dotto collettore
determinano maggiore aliminazione K e H.
Iperuricemia (attacco di gotta) Ridotta escrezione di ac. Urico
Riduzione delludito se usati contemporaneamente a farmaci ototossici (aminoglicosidi)
Interazioni
FANS riducono sintesi prostaglandine interferendo con lazione diuretica

Diuretici Tiazidici
Idroclorotiazide, clorotiazide,
indapamide, clortalidone,
metolazone
Farmaco dinamica
Inibiscono cotrasporto Na-Cl
Laumentata perdita di H2O e Na
determina a livello distale perdita
di K
e aumento dellassorbimento di
Ca (minor [Na] intracellulare)
Inizialmente determinano
riduzione del volume, della
pressione e della portata cardiaca
con aumento delle resistenze
periferiche. Con la terapia cronica
il sistema si risetta e la portata e le resistenza tornano nella norma, la pressione
rimane ridotta.

Farmacocinetica
La clorotiazide ha bassa liposolubilit, quindi somministrabile per via parenterale. I
tiazidici raggiungono il massimo dellattivit a 3-4 ore e vengono eliminati per via
renale (secrezione dal sistema ac. Organici). Durata di azione dellidroclorotiazide 12
ore, clortalidone 24-72 ore.
Indicazioni
Antipertensivi molto efficaci.
Sindromi edemigene (insufficienza cardiaca, patologie epatiche o renali) associate a
diuretici dellansa.
Da tenere presente che se VFG < 30 ml/min i tiazidici risultano inefficaci
Calcoli di ossalato di calcio e fosfato aumentandone lassorbimento riducono il
calcio nelle urine
Diabete insipido nefrogeno diminuzione volume plasmatico e riduzione di
filtrazione aumentano riassorbimento di Na e H2O
Reazioni avverse
Alcalosi metabolica ipokaliemica (analoga a diuretici dellansa)
Iperuricemia (analoga a diuretici dellansa)
Ipomagnesemia, se associata a ipokaliemia predispone a aritmie cardiache.

Continua reazioni avverse


Riduzione tolleranza ai carboidrati dislipidemia e iperglicemia non signisifative di
norma ma possono indurre diabete in soggetti ad alto rischio costituzionale e
familiare
O per inibizione del rilascio di insulina, o interferendo con lutilizzazione del
glucosio in periferia
Per precauzione monitorare colesterolo totale, glicemia, potassiemia allinizio, dopo 3
mesi e a un anno dallinizio della terapia
Impotenza
Interazioni
Alcalinizzazione delle urine favorisce riassorbimento amfetamine e antidepressivi
triciclici e riduce leffetto degli antibatterici chemioterapici delle vie urinarie.
Leffetto antipertensivo marcatamente ridotto dalluso di FANS (prostaglandine)
Controindicazioni
Iponatriemia, ipokaliemia, gotta, compromissione epatica o renale gravi, gravidanza.

Diuretici risparmiatori di K
A. Spironolattone, canrenone,
eplerenone.
B. Amiloride, triamterene,.
Farmacodinamica
C. Antagonisti competitivi
dellaldosterone
D. Interferiscono con il canale del
Na
Farmacocinetica
Spironolattone rapidamente assorbito
dallintestino e trasformato in
canrenolone. Inizia la sua azione
dopo giorni e ha una durata di
48 ore.
Triamterene assorbito rapidamente

nel tratto gastroenterico, ha unemivita di 3-5 ore, lamiloride ha una


durata di 18 ore ed escreta in forma attiva nelle urine.

Indicazioini
Iperaldosternismo primario ( morbo di Conn, iperplasia bilaterale gh. Surrenali,
carcinoma secernente ) secondario ( insufficienza cardiaca, cirrosi epatica, sindrome
nefrosica)
Possono ridurre la perdita di potassio dovuta ad altri diuretici
Reazioni avverse
Iperkaliemia quindi vanno evitati ACE inibitori, antagonisti AT1, -bloccanti
Lo spironolattone causa ginecomastia nelluomo e tensione mammaria nella donna.
(eplerenone sembrerebbe non avere tali effetti) attivit antiandrogena per
meccanismo competitivo sul recettore citosolico di diidrotestosterone
Lamiloride causa nause, flatulenza, eruzioni cutanee.

Diuretici osmotici
Mannitolo, sorbitolo, glicerolo, urea.
Farmacodinamica
Composti non riassorbibili, a livello del tubulo permeabile allacqua (contorto
prossimale e ansa discendente) riducono lassorbimento di questultima aumentandone
losmolarit.
Farmacocinetica
Vanno somministrati per via parenterale perch il loro scarso assorbimento causa, se
assunti per via orale, diarrea osmotica. Il mannitolo non viene metabolizzato ed
escreto dal rene in 30-90 minuti.
Indicazioni
Edema cerebrale e glaucoma modifica la bilancia di Starling e causa fuoriuscita di
acqua dalle cellule
Il mannitolo, inoltre indicato nella prevenzione dellinsufficienza renale acuta
associata a chirurgia cardiaca, aortica, delle vie biliari e degli incidenti trasfusionali.
Reazioni avverse
Lespansione dei fluidi extracellulari che precede la diuresi pu peggiorare sindromi
edemigene pregresse

Farmaci del sistema renina-angiotensina-aldosterone


Stimoli per liberazione
renina:
calo pressione a.afferente
Calo [Na]
Stimoli adrenergici tipo
ACE
Si trova nei polmoni ma
anche: tessuto cerebrale,
endotelio, mucosa
intestinale, prostata, liquidi
organici.
LACE degrada anche la
bradichinina se inattivato,
quindi favorisce
vasodilatazione.

Angiotensina II
Vasocostrizione diretta
Aumenta lassorbimento di Na e H2O
Aumenta rilascio catecolamine
Aumenta la secrezione di aldosterone e vasopressina
Promozione crescita cellulare
Deposizione matrice
Infiammazione

Recettori del RAS


AT1 Trasmissione tramite idrolisi di PIP2
Distribuzione: vasi, surrene, rene, cuore, fegato, polmone, cervello, utero.
vasocostrizione, produzione/liberazione aldosterone, riassorbimento H2O e Na,
rilascio catecolamine, crescita cell. muscolari lisce vasali, cardiomiociti, fibroblasti
cardiaci.
AT2 agisce tramite la diminuzione di GMP ciclico
Distribuzione: cell.endoteliali, surrene, utero, cervello, feto, cardiomiociti
inibizioine crescita cell., vasodilatazione, riduzione pressione arteriosa, produzione
NO
Non AT1- non AT2
AT4
R/p-R promuove independentemente dallangiotensina II deposizione di matrice cell.
Farmaci agenti sul RAS
ACE inibitori
Antagonisti del recettore AT1
Inibitori diretti della renina

ACE inibitori
Inibiscono lenzima e bloccano
la trasformazione
dellangiotensina I in
angiotensina II
Inibiscono anche la chinasi II
Determina:
Aumento attivit renina
plasmatica manca feed-back da
angiotensina II e c calo
perfusione
Aumentano livelli angiotensina I
Calano livelli angiotensina II
Calano i livelli di aldosterone
Aumentano le chinine renali e, di conseguenza le prostaglandine
Documentato RAS a livello ipotalamico dove langiotensina II determina:
liberazione di noradrenalina e inibizione del suo re-uptake
Quindi ACE inibitori potrebbero inibire gli effetti della neurotrasmissione simpatica

Farmacocinetica
Captopril somministato per via orale assorbito nel tratto gastrointestinale, il cibo
nello stomaco ne rallenta lassorbimento. Si distribuisce a tutti i tessuti esclulso il
SNC, attraversa la placenta e sitrova nel latte materno. Lemivita di 2 ore ma
aumenta nella terapia cronica raggiungendo il picco di attivit a 2-4 ore. Viene
metabolizzato a livello epatico ed escreto prevalentemente con le urine, in piccola
parte con le feci.
Enalapril con somministrazione orale assorbito per il 60% a livello gastrointestinale
e non influenzato dalla presenza di cibo. Viene idrolizzato a livello epatico con
formazione del composto attivo enalaprilato, il farmaco dopo 4 ore rimosso dal
plasma ma lemivita dellenalaprilato di 30-35 ore. Si raggiunge uno stato
stazionario dopo 3-4 giorni. Entrambi vengono escreti principalmente con le urine e
in minor misura con le feci. Si ritrovano nel latte materno in piccole quantit.
Lisinopril somministrato per via orale ha biodisponibilit del 25% e il cibo non
interferisce con essa. Dopo 2-3 giorni di trattamento si raggiunge lo stato stazionario.
Ha emivita di 12,5 ore ed escreto immodificato nelle urine.
Quinapril per via orale assorbito per il 60% entro unora non subendo influenze dal
cibo. convertito in quinaprilato che raggiunge il picco dopo due ore dalla
somministrazione ed eliminato per via renale.

Ramipril per via orale assorbito rapidamente e il processo non influenzato


dallassunzione di cibo. La sua concentrazione plasmatica diminuisce in maniera
polifasica con unemivita effettiva di circa 13-17 ore. Viene metabolizzato nel fegato
a ramiprilato e soltanto il 20% della dose orale biodisponibile. Passa nel latte
materno, eliminato per via renale.
Moexipril un profarmaco metabolizzato anchesso a livello epatico in moexiprilato.
Somministrato per via orale assorbito in modo incompleto nel tratto
gastrointestinale e la presenza di cibo ne riduce la biodisponibilit. Sia il farmaco che
il metabolita subiscono metabolizzazione a livello epatico e sono eliminati con la bile
e con le urine.

Indicazioini
Ipertensione arteriosa:
A. azioni sulla pressione riducono vasocostrizione, riassorbimento liquidi, effetto
sul simpatico
B. Azione sulle conseguenze dellipertensione riduce ipertrofia ventricolare
(meno proliferazione cell., minor postcarico) riduzione lesioni aterosclerotiche
(effetti antiaterosclerotici diretti, minor pressione)
Scompenso
Cardiopatia ischemica
Insufficienza renale (ritardano lemodialisi)
Reazioni avverse
Iperpotassiemia blocco aldosterone
Ipotensione di prima dose pazienti con sistema renina-angiotensina attivato
Edema angioneurotico (rara): labbra, bocca, laringe. sviluppo anticorpi farmaco
specifici in soggetti sensibili o accumulo di bradichinina
Tosse (frequente) accumulo polmonare di bradichinina, sostanza P e prostaglandine
Altre: rush cutanei, disgeusia (perdita gusto, sapori metallici) proteinuria.
Da evitare con: stenosi a.renale e grave scompenso (peggiora la funzione renale)
Secondo e terzo trimestre gravidanza (danni al feto)

Antagonisti dellangiotensina II
(sartani)
Blocco recettori angiotensina II
(AT1)
Farmacodinamica
Effetti comparabili a ACE inibitori
Maggior lipofilia maggior
penetrazione, che a livello del sistema
nervoso si traduce in maggiore
modulazione degli effetti del
simpatico
Secondo alcuni autori indurrebbero
ipotensione ed effetti vaso e cardio
protettivi anche con unazione sui
recettori AT2, langiotensina
troverebbe infatti i recettori AT1
occupati.

Farmacocinetica
Losartan somministrato per via orale ha 33% di biodisponibilit e lassorbimento non
influenzato dal cibo. La sua emivita breve ma leffetto duraturo perch un suo
metabolita funge da antagonista non competitivo per AT1 ed ha unemivita di 6-9
ore.
Candesartan per via orale presenta biodisponibilit pari al 40%, emivita di 9 ore,
viene eliminato per via biliare e urinaria.
Telmisartan assunto per via orale rapidamente assorbito e solo lievemente inficiato
dal cibo. Lemivita superiore alle 20 ore e viene eliminato con le feci.
Valsartan preso per via orale si assorbe rapidamente in quantit variabile e ha una
biodisponibilit del 23%. Viene escreto principalmente con le feci e in minor misura
con le urine.
Eprosartan pu essere assunto per via orale indipendemente dai pasti, ha bassa
biodisponibilit. Escreto con le feci, le urine e la bile con unemivita di 5-9 ore.
Irbesartan somministrato per via orale ha biodisponibilit del 60-80% non influenzata
dallassunzione di cibo. Lemivita di 11-15 ore e sia lui che i suoi metaboliti sono
eliminati per via fecale e renale.

Indicazioni
Ipertensione arteriosa (benefici sovrapponibili agli ACE inibitori)
Insufficienza cardiaca
Cardiopatia ischemica
Iperplasia/ipertrofia cardiaca e vascolare
Reazioni avverse
Ipotensione sintomatica
Segnalati casi di angioedema e tosse
Altre: cefalea, vertigini, dolori, disturbi gastrointestiali.
14 casi di epatotossicit in australia
Non devono essere somministrati nel secondo e terzo trimestre di gravidanza e
vanno sospesi se si accerta una gravidanza. Non dovrebbero essere somministrati
durante lallattamento.

Inibitori delle vasopeptidasi


Inibiscono lendopeptidasi neutra
e lACE.
Aumentano la disponibilit di
peptidi natriuretici (ANP, BNP ,
CNP)
Lendopeptidasi neutra
presente nel rene, nei polmoni,
nellintestino, nel cervello, nel
cuore.
Omaprilat uno degli inibitori
che ha raggiunto una fase
avanzata nelliter di sviluppo
clinico.

Inibitori della renina


Inibiscono la renina
Primo farmaco approvato
laliskiren
Al contrario di ACE-I e antagonisti
dellangiotensina II che danno
unaumento compensatorio
dellattivit della renina plasmatica
PRA elevata stata associata in modo
(PRA), laliskiren la riduce del 50indipendente ad un aumento del rischio
80%.
cardiovascolare
Farmacodinamica
Si lega con legami H a una tasca
della renina inibendola e blocca
SRA nel punto di attivazione.
Farmacocinetica
Assorbito per via orale ha bassa biodisponibilit 2-3% ma elevata specificit per la
renina, emivita media 40 ore, viene eliminato principalmente nelle feci. Leffetto
antipertensivo si manifesta entro due settimane.

Indicazioni
Ipertensione arteriosa essenziale
Lassociazione aliskiren-sartano/ACE-I potrebbe essere utile neutralizzando
laumento della PRA indotta dai secondi.
Ma studi delluniversit di Rotterdam e Leuven sulla base del fatto che
Pz (con k>5.5 mmol/l) a rischio di iperkaliemia sono a rischio di gravi complicanze
(come arresto cardiaco) sconsigliano questassociazione,
Ritenendo pi adeguata aliskiren-diuretico/calcio antagonista
Per valutare il suo effetto sulla riduzione di patologie cardiovascolari e/o renali
occorrono altri studi clinici.
Reazioni avverse
Diarrea
Anemia
Altri: rush cutaneo, angioedema, difficolt respiratorie e di deglutizione, tosse.
Interazioni
Pasti ad alto contenuto lipidico ne riducono lassorbimento, da assumere lontano dai
pasti.

Regolazione Nervosa della


Pressione Arteriosa: riflesso
Barocettivo
un sistema volto al controllo
rapido della PA.
Punti Chiave:
Le afferenze provenienti dai
seni Aortico e Carotidei
mandano input al Nucleo del
Tratto Solitario (NTS).
LNTS collegato sia al
Nucleo Ambiguo
(Parasimpatico Vagale) sia ai
Centri BULBARI del
Simpatico.
I centri bulbari del Simpatico
sono composti da neuroni
Noradrenergici che
proiettano ai neuroni
Pregangliari simpatici (T1-

Regolazione Nervosa della


Pressione Arteriosa: riflesso
Barocettivo
Le fibre Noradrenergiche
bulbari (nucleo Ventrolaterale)
terminano sui dendriti e sui
pirenofori dei Neuroni
Pregangliari siti nella massa
grigia (SNC).
Analizzando questa sinapsi si
nota la presenza di recettori
2-adrenergici localizzati sia sul
terminale pre-sinaptico
(autocettori) sia sul terminale
post-sinaptico
Questi recettori sono
accoppiati a Gi perci la loro
stimolazione (con agonisti
fisiologici o farmacologici)
determina uneffetto inibitorio

Agonisti dei recettori 2-adrenergici

Clonidina

-metildopa
Altri Agonisti
- Guanabenz
- Guanfacina
- Rimenidina
- Moxonidina

Clonidina
Farmacodinamica: un AGONISTA 2. Questo recettore
accoppiato a Gi (riduzione di cAMP con conseguente
iperpolarizzazione cellulare da corrente al K uscente); Lazione
ipotensiva di questo e di altri 2-agonisti dovuta allinibizione
del tono simpatico centrale con effetti: cardioinibitori,
diminuzione RPT. Determina anche calo del rilascio di renina e
di ADH.
Altri effetti
della
Clonidina
Farmacocinetica
N.B.: La Clonidina
insieme
agli
altripost-somministrazione
2-agonisti, non viene
: ,per
os,
emivita
di
monoterapia,
Analgesica
utilizzata
in quanto,
Eventi
Avversi
circa
6-15 hin;Attivit
biodisponibilit
70-100tra
%;glipicco
plasmatico
dopo

Riduce
i
segni
da
astinenza
da
sostanze
Ritenzione
Idrosalina
la quale
contrasta
con leffetto
2-4causa
h; leffetto
ipotensivo
dura
7-10
h;
per
il
30%
legato alle
dAbuso
ipotensivo
del farmaco
proteine
plasmatiche;
escrezione
per ilIntra-Oculare
50% renale e per altro

Diminuzione
della
Pressione
Cause
della
Ritenzione
Idrosalina indotta
da 2-agonisti NON
50%
epatico
previa
metabolizzazione.
La somministrazione
NelSOSPESA
Rene, nonostante
i meccanismi di
autoregolazione,
VA
MAI
IMPROVVISAMENTE
poich
si potrebbe
maggiore la perfusione (ipertensione) maggiore la
verificare la Sindrome da Sospensione Improvvisa del
diuresi(Diuresi da Pressione)
trattamento
La Clonidina e gli altri -agonisti causano calo della
Indicazioni: Ipertensione 2Lieve-Moderata (NON in monoterapia;
pressione di perfusione renale
di solito
associato ad
un Diuretici
Tiazidico);
emergenze
Lipoperfusione
determina
diminuzione
del carico
di Sodio
ipertensive;
crisi
di astinenza
da oppioidi;
cefalee ed emicranie;
filtrato cui
consegue
stimolazione
del SRAA
glaucoma
La ritenzione idrosalina contrasta con leffetto ipotensivante

Altri 2-agonisti
Il meccanismo dAzione spesso ricalca quello della
Clonidina ma le differenze sono principalmente
Farmacocinetiche
Guanabenz: - stesso mecc. dazione analogo alla Clonidina;
- ha molti effetti della Clonidina ma minor effetto
bradicardizzante;
- mancata riduzione della GC, della contrattilit e della fraz.
deiezione
- minori reazioni avverse della Clonidina
Guanfacina: - stesso mecc. dazione;
- minor attivit antipertensiva della Clonidina ma pi
prolungata
- minori reazioni avverse e minor incidenza della Sindrome da
Sosp.
Rilmenidina: - minor affinit per gli 2 rispetto alla Clonidina
- non determina attivit sedativa (nonostante lattivit
centrale)
Stimolano
I1 (midollo
allungato
e NTS)
- noi recettori
effetto negativo
sulla
contrattilit
cardiaca
con inibizione
scarica
simpatica
- riducedella
la conc.
Plasmatica
della noradrenalina e della renina
Moxonidina: - un composto imidazolinico con selettivit per

-metildopa
Farmacodinamica: inibitore della
DOPA-decarbossilasi. Viene anche,
talvolta, visto come substrato (dallo
stesso enzima che normalmente inibisce)
e convertito in -metildopamina, e poi, metilnoradrenalina. Questultimo funge
da FALSO TRASMETTITORE interferendo,
in senso negativo, con la trasmissione
catecolaminergica a livello centrale. Il
farmaco determina: riduzione delle RPT
senza modifiche significative di GC e FC.
Non blocca completamente lattivit
riflessa barocettoriale. Oggi, si ritiene che
a questi meccanismi si aggiunga attivit
2-stimolante.
Farmacocinetica: per os assorbimento
30-70%; picco plasmatico a 2-3 h; emivita
2 h che aumenta a 3-6 h nellinsuff.
renale. Leffetto ipotensivo compare in

-metildopa
(continuazione)

Indicazioni: indicato per il trattamento di tutti i tipi di


ipertensione (in associazione ai diuretici dellansa) ma trova
particolare indicazione nel paziente iperteso con Insuff. Renale:
Il diuretico riduce lespansione di fluidi indotta dallinsuff.; lmetildopa riduce gli effetti da stimolaz. Simpatica riflessa:
Diuresi. preferita nelle donne in gravidanza perch pi sicura
per la madre e per il feto rispetto ad altri anti-ipertensivi.
Reazioni Avverse: sonnolenza e sedazione (dose dipendente),
affaticamento fisico e mentale, difficolt di concentrazione,
depressione di grado lieve-moderato, secchezza delle fauci,
calo della libido (per effetto 2-stimolante; tant, che gli
inibitori dei recettori 2 a livello centrale determinano aumento
della libido), iperprolattinemia con ginecomastia e galattorrea,
segni Parkinsoniani; Epatotossicit:colestasi intraepatica,
epatite granulomatosa, necrosi submassiva e alterazioni della
funzione epatica (GOT, GPT, fosfatasi alcalina, bilirubinemia).

Farmaci bloccanti il
neurone adrenergico

Nor-Epi

Agiscono in periferia perch non riescono ad attraversare la


BEE. Sono simili nella struttura chimica alla noradrenalina e
per questo vengono inglobati nel neurone post-gangliare
Effetti Farmacologici:
Allinizio si accumulano nella terminazione nervosa dove
esercitano uneffetto bloccante i canali del Sodio;
Durante il trattamento prolungato si comportano da falso
trasmettitore.
EVENTI AVVERSI
Lesioni strutturali neuronali
Ipotensione posturale e da sforzo
Inibizione delleiaculazione o eiaculazione retrograda in vescica
Accelerato transito intestinale: Diarrea
Quando associati a farmaci inibitori la ricaptazione del
trasmettitore (cocaina, amfetamina, antidepressivi triciclici)
impediscono al farmaco di raggiungere il sito dazione: brusco
aumento pressorio da cessazione delleffetto anti-ipertensivo.

Reserpina
Ha effetti sia centrali che periferici
Meccanismo DAzione
Blocca lingresso di dopamina nelle
vescicole, sede di produzione della
noradrenalina. Il bersaglio della
Reserpina il canale VMAT-2; la
dopamina si accumula nel citosol e
viene degradata dalle MAO.
Eccellente effetto
ipotensivo(periferico) ma pesanti
REAZIONI AVVERSE(effetti centrali):
Sedazione
Depressione
Parkinson iatrogeno
Galattorrea (da deplezione di
dopamina; per contro, quando i
livelli di dopamina aumentano si
ha inibizione la secrezione di
prolattina)

-Bloccanti
Lutilizzo di antagonisti dei recettori trova impiego in
quanto nei vasi di resistenza c un ampia distribuzione ed
elevata densit di recettori tipo 1 (accoppiati a Gq).
Per, sia in periferia che a livello centrale, ci sono anche gli
2.
Bisogna tener conto di questa disposizione perch i farmaci
bloccanti il recettore -adrenergico
si dividono in due classi:
Antagonisti

Non selettivi

Derivati
chinazolinici

Selettivi

Derivati della
4amidopiridina

Derivati
delluracile

A questo gruppo appartengono:


Antagonisti NON selettivi
Fenossibenzamina (blocca
irreversibilmente la proteina),
per i recettori Dibenzamina, Fentolamina,
adrenergici
Tolazolina, derivati diidrogenati
Bloccano il
della segale cornuta.
recettore
Determinano la riduzione delle
1 e 2
RPT.
Oggi sono poco usate per le
svariate reazioni avverse: il calo
pressorio contrastato dagli effetti
della stimolazione Simpatica
riflessa:
Manca la retroinibizione al
rilascio della
noradrenalina(blocco
dellautocettore)
Tachicardia, aumento della GC,
Aritmie ed Ischemia Miocardica,
aum. Renina plasmatica: effetti

Antagonisti SELETTIVI per i


recettori 1-adrenergici: 1)Derivati
Prazosina: oltre allinibizione
Doxazosina: pi potente
Chinazolinici
recettoriale:
della prazosina; biodisp.

Interferisce con i flussi di


orale 65%; per il 98%
Calcio
legata a prot. plasm.;
Inibisce la fosfodiesterasi
emivita di 22 h
Produce vasodilatazione
Alfuzosina: frequente
arteriosa e venosa con
tachicardia riflessa;
diminuzione del precarico
somministrata per os ha un
Biodisponibilit 50-70%; per il
picco max a 2 h con
95% legato a proteine
emivita plasmatica di circa
plasmatiche, subisce
3-4 h
metabolismo di 1 passaggio;
Terazosina: la riduzione
leffetto max compare a 4-5 h
della PA pi graduale risp
con durata dazione di circa
ai precedenti; ottimo
10 h; lescrezione
assorbimento intestinale;
prettamente renale.
legame con prot. plasm. al
Indicata in tutte le forme di
90-94% con escrezione
Blocca la contrazione dello sfintere
ipertensione in associazione
prevalentemente biliare.
vescico-uretrale (mediato dalla
ai tiazidici opp. -bloccanti.
noradrenalina)

Antagonisti SELETTIVI per i recettori


1-adrenergici: 2)Derivati della 4amidopiridina
Indoramina
Farmacodinamica: spiccata attivit 1-bloccante, anche
inibitore competitivo dei recettori H1 (Gq) e 5-HT, presenta
inoltre attivit anestetiche locali.
Farmacocinetica: Biodisponibilit di circa 30%; picco
plasmatico a 1-2 h dalla somministrazione; metabolizzazione
epatica, con formazine di metaboliti attivi che determinano
un aumento dellemivita da 5 h ( del farmaco) a 18 h
(metaboliti)
Indicazioni: Ipertensione lieve-moderata
Rezioni Avverse: Tachicardia riflessa (bassa incidenza),
ipotensione ortostatica di prima dose, astenia, sonnolenza
(da effetti centrali sui recettori istaminergici), congestione
nasale, sedazione, aumento del peso corporeo , riduzione

Antagonisti SELETTIVI per i


recettori 1-adrenergici:
3)Derivati delluracile
Urapidil
Farmacodinamica: labbassamento della PA legato al
calo delle RPT, senza tachicardia riflessa. Oltre allinibizione
dei recettori 1 , il farmaco funge anche da agonista
parziale dei recettori 2 e 5-HT1A centrali, debole
antagonista dei 1-adrenergici; riduzione delle alterazioni
lipidiche prodotte dal Diabete Mellito non insulinodipendente con conseguente miglior controllo
delliperglicemia.
Farmacocinetica: biodisponibilit del 70% con picco max
dopo 2-6 h; per l80% legato a proteine plasmatiche;
subisce un metabolismo di primo passaggio.
Indicazioni: in mono o, pi spesso, in pluriterapia per os
indicato nellipertensione lieve-moderata; la formulazione
endovena pi indicata nelle crisi ipertensive, anche in
gravidanza.

Antagonisti dei recettori -adrenergici


-bloccanti
La maggior parte dei farmaci facenti parte a questa categoria si
comporta da antagonista competitivo dei recettoti adrenergici.
Vedere questi farmaci solo come bloccanti per riduttivo in
Aspetti bisogna
differenziali:
quanto
considerare altre propriet che alcuni di loro
selettivit
recettoriale (dosepossono
avere.
dip.)
presenza o meno di attivit
agonista parziale (ISA)
presenza o meno di propriet
accessorie (es.:
Vasodilatazione)
eventuali azioni a livello delle
membrane eccitabili (aumento
della durata del PdA cardiaco
da aumentato periodo
refrattario) osservate a dosi
maggiori rispetto a quelle per

-bloccanti: propriet
farmacologiche
1) Cuore: riduzione della FC ed effetto inotropo, dromotropo
negativo; calo della GC; tali effetti sono maggiormente evidenti in
condizioni fisiologiche(es fisico, emozioni, ecc) o patologiche. Se il
farmaco ha attivit ISA la GC e lFC, a riposo, sono ridotte in misura
minore.
2) App.Respiratorio: questi farmaci possono determinare grave
reazione bronco-costrittiva in soggetti affetti da patologie ostruttive
(asma, BPCO) per inibizione dei recettori 2 (accoppiati a Gi)
3) Rene: inibizione del rilascio di Renina; le molecole ad attivit ISA
hanno minor effetto su questo parametro, mantenendo pienamente
lattivit anti-ipertensiva.
4) RPT: allinizio si osserva un loro AUMENTO (probabilmente dal
blocco delle influenze vasodilatanti 2 mediate). Dopo vari giorni di
trattamento tornano a valori (quasi) di partanza; i -bloccanti ad
attivit ISA e specialmente quelli ad attivit vasodilatante accessoria
determinano una DIMINUZIONE delle resistenze con lieve incremento
della funzionalit cardiaca.
5) Metabolismo: i -bloccanti non selettivi inducono aumenti del
20% delle VLDL e riduzione del 10% di HDL. Questo effetto pu

Attivit ipotensivante dei Effetti emodinamici favorevoli


bloccanti
allabbassamento della PA:
Diminuzione della GC
Leffetto ipotensivo pare sia legato
allantagonismo dei 1: effetto
cardiaco sopra citato unito alla
diminuzione del rilascio di Renina
(effetto diuretico e natriuretico)
Risposta ipotensiva che si manifesta
TARDIVAMENTE (dopo alcuni giorni
dallinizio del trattamento) legata alla
tendenza delle resistenze periferiche
di tornare alla norma: si ipotizza che
questo evento sia legato al
RESETTING del Riflesso Barocettivo
(ipotizzabile solo per molecole
Teniamo sempre a mente la relazione
liposolubili)
P= GC RPT

-bloccanti

(continuazione)

Farmacocinetica: varia a seconda delle propriet chimico-fisiche


dei farmaci: i -bloccanti LIPOFILI sono facilmente assorbibili a
livello gastro-enterico ma subiscono metabolismo di primo
passaggio epatico (ci sono variabilit individuali con notevoli
variazioni nei tassi ematici, anche di 10-20 volte), sono altamente
legati alle prot. plasm. (alto coeff. Olio/Acqua), bassa
biodisponibilit (10-40%); viste le propriet lipofiliche tendono ad
accumularsi nei pz anziani (maggior tessuto adiposo) o con
insufficienza cardiaca o cirrosi. (in questi casi meglio optare per
molecole maggiormente idrofiliche). Invece, i -bloccanti
(tendenzialmente) IDROFILI sono meno assorbiti dalla mucosa
enterica, minor metabolismo di primo passaggio (minori
variazioni interindividuali), basso legame proteico, maggior
emivita, escrezione urinaria.
LEsmololo ha durata dazione ed emivita ultrabreve: 9 min , per
un
catabolismo da parte di enzimi dei Globuli Rossi: usato per
endovena nelle
Emergenze Ipertensive.
Farmacogenetica: la diversa risposta interindividuale legata

-bloccanti
(continuazione)

Indicazioni
Cardiovascolari
Ipertensione Arteriosa
(forme lievi-moderate)
Cardiopatia Ischemica
Aritmie Ipercinetiche
Cardiomiopatia Ipertrofica
(Scompenso Cardiaco:
impiego specialistico)

Extracardiache
Ipertiroidismo: nel
controllo della
tachicardia,
cardiopalmo, tremore
Ansia: nel controllo di
manifestazioni
periferiche della
sindrome (tremore e
cardiopalmo)
Glaucoma ad angolo
aperto: aumento del
drenaggio e diminuzione
della secrezione
dellumor acqueo
Riduzione del rischio di
emorragie gastro-

-bloccanti
(continuazione)
Reazioni Avverse: bradicardia
sintomatica, blocco AV (di II o III
tipo in presenza di preesistenti anomalie della conduzione),
Scompenso Cardiaco nei pz con funzione ventricolare
compromessa, severa broncocostrizione in individui affetti da
asma, PBCO; laumento delle RPT nei distretti vascolari
muscolari pu aggravare la sintomatologia nei pz con
vasculopatia periferica; nei diabetici trattati con insulina, i bloccanti possono prolungare la risposta ipoglicemica; diminuita
tolleranza allo sforzo; disfunzione erettile (da inibizione degli
stimoli dilatanti 2-mediati); Sindrome da Sottrazione: nei
farmaci non dotati di ISA a distanza di qualche giorno dalla
sospensione del trattamento si pu osservare spiccata attivit
simpatergica con tachicardia, sudorazione, ansiet, ecc. perci
sconsigliata la brusca interruzione del trattamento
Interazioni Farmacologiche: se somministrati assieme ai
calcioantagonisti ci pu essere un sinergismo in termini
deprimenti la contrattilit e la FC
Controindicazioni: Linsufficienza Cardiaca rappresenta una

Calcioantagonisti
Sono farmaci il cui bersaglio rappresentato dal Canale del Calcio
di tipo L.
Fisiologia del canale:
- Fase di Plateau del PdA Cardiaco e Muscolare Liscio;
- Rilascio di vescicole secretorie da parte di cellule secretrici (es.
-pancreatiche)
Sono espressi in molti tessuti e tipi cellulari:
- Cardiomiociti di lavoro e specializzati
- Muscolo Liscio (Vasi, gastro-intestinale, genito-urinario)
- Ghiandole esocrine ed endocrine
- Piasrtine e Leucociti

Calcioantagonisti

Tanti sono i farmaci appartenenti a questo gruppo con


marcate differenze chimiche. I siti di inibizione spesso
cambiano da farmaco a farmaco me sempre a carico del
canale tipo L
In linea di massima loro bloccano il canale quando questo si
trova nello stato REFRATTARIO (inattivazione funzionale)
Meccanismo
dAzione
perch in quel momento che questi
farmaci hanno
maggiore affinit
Il legame del farmaco al canale
determina un rallentamento nella
fase di recupero dallinattivazione:
il canale deve prima sganciare il
farmaco, poi torna allo stato
funzionale; questo determina una
minor disponibilit dei canali a
rispondere al PdA e quindi minor
ingresso di calcio nella cellula; il
risultato una minor attivazione e
minor risposta agli stimoli
eccitatori: si ha rilasciamento della
muscolatura liscia vasale, effetto

Calcioantagoni
sti
Farmacodinamica:Hanno tutti
azione Vasodilatante che risulta
maggiore per la Nifedipina e per le Diidropiridine rispetto al Verapamil
e Diltiazem. Gli altri aspetti Emodinamici variano tra le sottoclassi
(Diidropiridine, Fenilachilamine, Benzotiazepine).
Bisogna distinguere tra risultati in vitro e in vivo:
Diidropiridine

In vitro mostrano maggior affinit per i canali del


M. Liscio rispetto ai canali dei cardiomiociti.

Verapamil
Diltiazem

In vitro tutti i CCB mostrano effetti cardioinibitori


ma in clinica solo loro mantengono tale leffetto;
inoltre Verapamil e Diltiazem mostrano effetti
deprimenti sul NSA e sulla conduzione AV alle dosi
in cui sono attivi anche sui vasi (cosa che non
accade per le Diidropiridine)

Calcioantagoni
Farmacocinetica: la biodisponibilit
e durata dazione
sti

variano in base al destino metabolico (metabolismo di primo


passaggio) visto che la maggior parte subisce unossidazione
da parte del citocromo P-450

Calcioantagonisti

Reazioni Avverse: Ipotensione; blocco AV e


cardiodepressione(Verapamil e Diltiazem); edema periferico
dose-dipendente: pu essere controbilanciato dagli ACEinibitori; Verapamil e (in misura minore) Diltiazem possono
causare stipsi (i canali sono espressi anche nellintest.)
Impotenza (meccanismo non noto)
Indicazioni Terapeutiche
- Ipertensione: oggi le formulazioni a lento rilascio assicurano
una buona efficacia terapeutica con ununica
somministrazione(miglior comliance del pz), inoltre, le
Diidropiridine di III generazione(Lacidipina, Lercanidipina,
Amilodipina) hanno uneffetto a lenta insorgenza e costante nel
tempo, caratteristiche queste, legate a propriet chimico-fisiche
dei farmaci(Restano concentrate nel sito dazione, la membrana
plasmatica o il comparto intracellulare, e sono rilasciate
gradualmente)
-Emergenze Ipertensive: Nicardipina endovena con azione
nellarco di 10-15 min con effetto fino a 4 h ( tranne nel caso del
pz scompensato o con malattie croniche)
-Angina Pectoris
-Aritmie Sopraventricolari

Calcioantagonisti
Indicazioni Extracardiovascolari: i CCB sono in grado di

revertire la farmaco-resistenza ad agenti chemioterapici


antiprotozoari e antitumorali, tuttavia questeffetto si
esplica a concentrazioni plasmatiche pi alte rispetto alle
indicazioni terapeutiche di base
Interazioni Farmacologiche

- Interferenze sul metabolismo epatico di molti farmaci a


seguito dellalterata clearance di svariati substrati del
CYP3A tra cui: cabamazepina, ciclosporina, lovastatina,
simvastatina, midazolam, triazolam, ecc
- Verapamil e Diltiazem possono AUMENTARE lassorbimento
di farmaci come la ciclosporina: questa interazione utile
in pazienti ipertesi nel trattamento con ciclosporina
potendo diminuirne la dose di somministrazione.
- La Rifampicina agendo da induttore intestinale determina,
in terapia concomitante, annullamento delleffetto
calcioantagonista (principalmente Verapamil)
- Il Verapamil (non le Diidropiridine) aumenta le
concentrazioni plasmatiche di Digossina
- La combinazione di Diltiazem e Digossina pu condurre a

Vasodilatatori Diretti

Sodio
Nitroprussiat
o

Idralazina

Attivatori dei
Canali del
Potassio

Vasodilatatori
Diretti:
Farmacodinamica1)Idralazina
: Meccanismo dAzione non ancora

noto, tuttavia determina una vasodilatazione dei


distretti splancnico, renale e cerebrale con minor effetto
sui distretti Cutaneo e Muscolare. Il calo delle RPT si
accompagna a stimolazione Simpatica riflessa con
effetti cardiaci che determinano unaumento della
Gittata Cardiaca (effetto questo che contrasta lazione
anti-ipertensiva del farmaco)
Farmacocinetica: assorbita nel tratto gastro-enterico,
scarsa biodisponibilit (16-35% a seconda se il pz
acetilatore lento o rapido) per il pesante effetto che ha il
metabolismo di primo passaggio: processo di
acetilazione con formazione di intermedi non attivi.
Inoltre, lIdralazina si combina con gli -chetoacidi con
formazione di idrazoni: hanno emivita maggiore ma non
sono attivi; picco max in 0,5-2 h con effetti ipotensivi
fino a 12 ore.

Idralazina
Indicazioni: NON un farmaco di prima scelta.
utile in pz con grave ipertensione o nel trattamento delle
Emergenze Ipertensive delle donne in gravidanza;
Attenzione: il 50% circa della popolazione acetilatore lento
perci avr una maggior biodisponibilit cui consegue una dose
somministrata minore rispetto agli acetilatori rapidi
Reazioni Avverse
- Legate allazione del farmaco: cefalee, nausea, vampate di
calore, ipotensione, palpitazioni, tachicardia, vertigini ed
angina
- Il secondo tipo di eventi avversi causato da Reazioni
Immunologiche tra cui il Lupus Iatrogeno o sindrome
lupoide(1/3 dei pz). Si pensa che tale effetto sia riconducibile
ad attivazione (in senso autoimmunitario) dei Linfociti T
Dal momento che ci sono evidenze che il farmaco pu legarsi
poich lIdralazina pu inibire la metilazione del DNA
al DNA, lIdralazina dovrebbe essere utilizzata con cautela (se
possibile, evitarne lutilizzo) durante le prime settimane di
gravidanza

Vasodilatatori Diretti:
2)Attivatori dei canali del
Farmacodinamica: Minoxidil e
Potassio

Diazossido sono attivatori dei


canali ionici del Potassio controllati
dai livelli intracitoplasmatici di
ATP(Canale KATP ): fisiologicamente
si attivano quando i livelli di ATP
diminuiscono.
Distribuzione: cuore, vasi,
pancreas endocrino.
Quando stimolati iperpolarizzano
la cellula.
Leffetto farmacologico dovuto

Peculiarit: questo canale rappresenta


lo stesso bersaglio
delle
sostanzialmente
alla
Sulfaniluree (ipoglicemizzante
orale); Loro per ne determinano
vasodilatazione
linibizione e non lattivazione (bersaglio:
subunitarteriolare.
SUR1; Sul
(rapida e ingente)
Cuore: SUR2)
Aumento

2)Attivatori dei canali del

Farmacocinetica
Potassio
- Minoxidil: somministrato
per os(continuazione)
viene metabolizzato dalla
sulfotrasferasi epatica con produzione di un metabolita che
attiva i canali. Picco plasmatico ad 1 h dallassunzione; emivita
3-4 h con durata dazione fino a 24 h (i metaboliti hanno emivita
maggiore)
- Diazzossido: disponibile solo per endovena, si lega per oltre il
90% a proteine potendo causare bis-albuminemia; picco a 3-4
min ma lemivita molto lunga(20-60 h) eliminazione con le
urine.
Indicazioni: Gravi forme ipertensive che non rispondono al
trattamento convenzionale (Minoxidil); non in momoterapia
bens associato a diuretuco e a simpaticolitico(-bloccante);
Il Diazossido limitato al trattamento delle gravi Crisi
Ipertensive
Reazioni Avverse:
- Ritenzione Idrosalina, secondaria a calo della pressione di
perfusione renale. Pu essere controllata con un diuretico
dellansa;
- Conseguenze Cardiovascolari legate alla stimolazione Simpatica
riflessa che possono essere ridotte con concomitante utilizzo di

Vasodilatatori Diretti:
3)Sodio Nitroprussiato
Farmacodinamica: Lattivit
vasodilatante legata al rilascio di NO con
stimolazione vasale della Guanililciclasi e
diminuzione dei livelli cellulari di Calcio
Farmacocinetica: Somministrato per via endovenosa presenta
una latenza di 30 sec, picco max a 2-3 min con attivit antiipertensiva che scompare dopo i 3 min circa. Metabolizzato dagli
eritrociti e nelle cellule lisce vasali con formazione di NO e
cianuro (ulteriormente metabolizzato nel fegato, con produzione
di tiocianati eliminati per via urinaria)
Indicazioni: Emergenze Ipertensive, quando si vuole ottenere un
calo del precarico e/o di postcarico(Dissecazione Aortica,
Insufficienza Cardiaca Congestizia, Infarto miocardico), durante
gli interventi chirurgici per indurre ipotensione controllata
durante lanestesia per diminuire il sanguinamento.
Eventi Avversi: nausea, vomito, cefalea, vertigini, agitazione,
sudorazione, cardiopalmo, dolore precordiale, dolore addominale,
fascicolazioni muscolari. Tutti questi effetti possono essere ridotti

Farmaci Anti-Ipertensivi
Quale farmaco antipertensivo usare?
Secondo le Linee Guida dellEuropean
Society of Cardiology i farmaci di prima
scelta sono:
Diuretici
Antagonisti recettoriali dellAngiotensina
II
-bloccanti
ACE-inibitore
Calcioantagonisti

Farmaci AntiIpertensivi
In trattamento CRONICO
Monoterapia a dosi terapeutiche
Sartani ( o ACE-inibitore)
Aumento della dose
Terapia in Associazione
Sartani ( o ACE-inibitore) e Calcioantagonisti
Sartani ( o ACE-inibitori) e Diuretici Tiazidici
Diuretici Tiazidici e Calcioantagonisti
(-bloccante con ISA dotato di attivit vasodilatatoria
(Carvedilolo) )
Se lassociazione non controlla la PA, si passa alla
triplice terapia
(nellIpertensione refrattaria al trattamento)
Sartani (o ACE-inibitore) e Calcioantagonisti e Diuretici Tiazidici
Altre associazioni

Farmaci Anti-Ipertensivi
Linee Guida dellEuropean Society of
Cardiology

Farmaci Anti-Ipertensivi

In corso di Emergenza
Ipertensiva

Target: riduzione della PA di


circa il 25% nella prima ora
ma NON OLTRE: diminuzioni
troppo rapide si associano a
elevati rischi da
ipoperfusione cerebrale.

Farmaci utili in Emergenza


Diuretici dellAnsa (Furosemide: Lasix )
Vasodilatatori Diretti
Simpaticolitici ad azione centrale (2-agonisti Clonidina, metildopa)
Calcioantagonisti
ACE-inibitori
-bloccante (Esololo)