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Alban Berg (1885-1935) e Anton Webern (1883-1945)

Berg e Webern > si distinsero per le singolarità delle loro doti creative. Studiano a vienna con S. Primi lavori
= ascendenza romantiche. Influsso dalla musica del geniale compositore Franz Schreker. Adottarono idee
suggerite da musica del loro maestro, in modo più personale. Influenza reciproca (S deve molto a suoi
allievi).

Fine estetico di trasmettere inquitudine estrema, ansia esasperata > tratti più carateristici di
espressionismo musicale. Interesse di Berg sembra rivolgersi verso ricerca della massima concetnazione
espressiva in pezzi di breve durata.

FUnf satze > per quartetto d’archi (op.5) > concentrazione estrema insieme con Sechs Bagatellen. Tendenza
aforistica anche nei quattro Lieder (canto e piano). Ultimo (più famoso) /Warmd die Lufte) > infrange i limiti
della tonalità in clima espressionista. Da questo pezzo atonale, S cita un passo. Prime composizioni
dodecafniche (anni Venti)

Entrambi di indole riservata e introversa, scrissero solo qualche raro articolo di critica musicale. Non
cnobbero alcuna diffusione reale durante quasi tutta la prima parte del secolo > musica di Berg proibita in
Germania.

Berg > salute constantemente cagionevole. Carriera artistica (Vienna). Famiglia ebnestante gli permette di
applicarsi sono alla composizione. Si dedicò a insegnamento privato della composizione.

Webern > vari incarichi di maestro sostituto e direttore d’orchestra a Vienna. Diresse Le associazioni
sinfoniche. Visse in isolamento quasi totale con annessione Austria a Germania. Corso in musicologia >
Adler.

Wozzeck di Berg > lavoro più celebre e rappresentato della seconda Scuola di Vienna. Composta tra il
1917/21, andò in scena a Berlino nel 1925: successo immediato. Assunse tale e quale il testo del dramma
Woyeck: tragedia di servi durante periodo precedente alla rivoluzione del 1848. Nucleo tematico =
condanna di società che non ha saputo riscattare i personaggi dalla loro miseria morale e materiale, li ha
sfruttati e quasi costretti a compiere atti delittuosi.> tematica risponde a ideali estetici e etici di
espressionismo.

Musica di Berg > straordinario potere commozione. Berg ridusse dramma in 15 scene > 5 in ciascuno dei 3
atti. Musica continua per tutta durata di atto, e diverse scene sono collegate con interludi orchestrali.
Procedimento leitmotivico per dare a opera ferrea logica costruttiviza (uno dei temi Wir arme Leut), ma
anche in organizzazione in forme chiuse ripresa da modelli musica classica. I atto = funzione espositiva: a
ogni scena corrisponde pezzo caratteristixo, rapporti del protag con personaggi e ambiente. II > peripezia ,
sinfonia in 5 tempi (forma-sonata, fantasia e fuga, largo, scherzo, introd e rondò marziale). III > catastrofe
finale epilogo in 5 invenzioni.

Wozzeck non è completamente atonale > tecnica seriale usata in una sola scena. Brevi zone puramente
tonali, nei punti che rispecchiano la vita di tutti i giorni. Marce militari, ritmi di danza, triviali musiche di
consumo, canti popolari. Eredità di Mahler, forza inventiva di Berg inesauribile. Grande orchestra > sonorità
massicce, aggressive e violente, ora con effetti cameristici. scrittura vocale stili eterogenei (puro semplice
parlato allo Sprechgesag, a linee melodiche spezzate, scatti e sussulti, mutamenti espressivi improvvisi.

Lulu (1929) > seconda opera. Fino alla morte lo occupa. Ripredne tema drammatico di Wozzeck in chiave
altrettanto amara e espressionistica: povera ragaza oggetto di merce dai perversi meccanismi di ordine
morale borghese. Si eleva socialmente con matrimonio, ma poi caduta nelle mani di un ruffiano, finisce
come prostituta a Londra. Scene collegate da interludi strumentali, e struttura basata su forme strumentali
classiche, e stilemi di musica da circo e di danze moderne. Costruita su unica serie dodecafonica.
Composizioni della maturità, Berg segue modello di S, mitigando crude dissonanze con elementi armonici
tonali.

Violinkonzert > per violino e orch. Ultimo lavoro compiuto (1935). Costruito su serie dodecafonica. Adagio
finale basato su Corale luterano, che Bach aveva utilizzato (Cantata O Ewigkeit, du Donnerwort).

Webern applicò metodo dodecafonico in composizioni maturità evitando ogni richiamo tonale. Non scrisse
lavori teatrali, mai usò Sprechstimme, predilezione per estrema concentrazione espressiva in pezzi di
brevissima durata: abbandono di tutto ciò che può essere ornamentale, ripetitivo, ridondante. Sviluppare
tutto pezzo da una sola idea principale (contrappunto imitativo, canonico) >>> parentela con opere maestri
fiamminghi (XV sec). Melodie composte di segmenti brevissimi. Scrittura “atomizzata>> singole note
distribuite nelle spazio, e differenziate timbricamente/dinamiche/modi attacco. Suono supera raramente
mf, limiti del silenzio. Non mira a spezzare continuità del discorso musicale, ma pone in luce connessione di
motivi di cui è sottoposto il brano. Costruisce una serei che gli fornisca simmetrie assolute di cui ha bisogno
per conseguire massima concentrazione motivica. Spezzare serie in due/tre segmenti alternandoli
liberamente. Tutta la Symphonie op 21 (1928) per nove strumenti basata su unica serie. 24 forme di serie.
Due movimenti, un lento e mosso. Canone doppio per moto contrario. Ricorda “melodie di timbri” S.

Konzert > op 24 per nove strumenti. Variazioni per orchestra > propensione di We versi oggettivismo
costruttivista. Serie base > 4micro-serie. Si può paragonare a motto latino che può essere letto in 4
direzioni. Esigenza weberniana di dare il massimo di unità alla composizione.

Serie di Variazioni op 30 è ancora più ricca di micro-strutture della serie op. 24: costruita da 3 gruppi
simmetrici di 4 note.

Idea di fas discendee intera composizione da ucleo motivico germinale > manifestazione esemplare in
variazioni op 30 per orchestra. Concentrazione motivo così intensa che si potrebbe dire che i suoi motivi
non sono derivati in realtà dalla serie: la generano. Tendenza a dare ordine molto rigoroso alla musica >
arte di Webern è vicina a estetica e procedimenti compositivi adoperati da musicisti del movimento
neoclassico.