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TESI 28 Il rococ Tra la fine del periodo barocco (1750) e linizio del periodo classico gli storici individuano

un breve periodo intermedio chiamato rococ o periodo dello stile galante. In questo lasso di tempo i musicisti si allontanarono dalla concezione contrappuntistica e la melodia divenne il fulcro di ogni composizione, mentre il basso venne relegato a funzioni di accompagnamento e sostegno. La melodia era articolata in periodi di 8 battute, e raggiunse unelevata portata espressiva, soprattutto nei movimenti lenti, con la definizione di 2 temi contrastanti. Il basso continuo fu sostituito da un accompagnamento basato sullarmonia dei gradi fondamentali, realizzato su uno strumento a tastiera (in quegli anni comparvero il forte-piano e infine il pianoforte). Questo cambiamento testimoniabile dalla comparsa del basso albertino, un accompagnamento tipico dellepoca ad accordi arpeggiati. La forma sonata Le forme che avrebbero avuto successo nel classicismo, come la sonata, la sinfonia, il concerto, il quartetto... ebbero un referente comune nella forma sonata: essa caratterizzava la struttura del primo tempo, solitamente un Allegro, che divenne bitematico e tripartito. A dare un apporto alla forma sonata furono in molti: 1) Benedetto Platti confer la tripartizione e la bitematicit gi sperimentate da Torrefranca alle sue 6 Sonate per clavicembalo opera 1, nel gusto italiano, pubblicate nel 1742; 2) Domenico Scarlatti defin il tragitto modulante del tema, meglio identificato e con sviluppi riconoscibili; 3) Stamitz scrisse sonate in tre movimenti (simili alle canzoni da sonar) pi minuetto (derivato dalla suite strumentale) sperimentando la forma sonata; 4) Tartini si ciment anchegli in questo bitematismo. Il fulcro delle forma sonata era la presenza di 2 temi contrapposti ma egualmente importanti, fortemente definiti, che scandivano il primo tempo in 3 parti: 1) lesposizione (in cui il primo tema entra in tonica, e attraverso un ponte modulante si arriva al secondo tema nel tono della dominante); 2) lo sviluppo (in cui i 2 temi si trasformano seguendo le idee dellautore); 3) la ripresa (in cui il primo tema proposto in tonica seguito dal secondo, questa volta anchesso nel tono dimpianto, confermato da una coda finale). La genesi della sinfonia La sinfonia da concerto deriva dalla codificazione seicentesca di Scarlatti, in tre tempi allegro largo presto. Le sinfonie dopera non erano nematicamente collegate con le opere alle quali fungevano da introduzione, e di conseguenza potevano essere eseguite anche in sedi non teatrali. A far crescere la sinfonia da concerto contribu intorno al 1730 Giovanni Battista Sammartini, maestro di cappella in varie chiese di Milano e maestro di Gluck. Egli codific una sinfonia in 3 tempi, senza basso continuo. Dopo di lui, la sinfonia conobbe nuovi sviluppi in campo tedesco, soprattutto nella citt di Mannheim. Essa, non lontana da Magonza, ebbe dal 1741 la miglior orchestra dEuropa, diretta dal boemo Jan Stamitz. Intorno a Stamitz nacque la cosiddetta Scuola di Mannheim, una sorta di laboratorio musicale in cui si sperimentava la maturazione del linguaggio sinfonico, che conobbe esperimenti sonori relativi alluso del pianissimo e del fortissimo, e allintroduzione del crescendo e del decrescendo. Le altre forme Nel periodo classico le altre forme vennero ordinandosi secondo un modello affine di struttura cio 3 o 4 tempi (la sonata era in 3 tempi per Haydn, in 3 o 4 per Beethoven / il concerto aveva generalmente 3

tempi / il minuetto aveva forma tripartita ABA in cui B corrispondeva al trio, originariamente affidato a 3 solisti): Allegro in forma sonata - Adagio in forma binaria - Minuetto con trio e ripresa - Allegro in forma di rondeau (o nuovamente forma sonata). Si diffusero grandemente le sonate per clavicembalo (sostituito nel 1770 dal fortepiano, e le sonate per violino (raramente per altri strumenti solisti) e clavicembalo. Tramontarono per le sonate a 3, soppiantate dal quartetto (2violini, viola e violoncello senza basso continuo) nato per la prima volta da Scarlatti, autore di 4 Sonate a quattro senza basso continuo. Questa forma sarebbe poi arrivata allo stile di conversazione musicale con Haydn e Boccherini, questultimo scrisse anche trii e quintetti. Lorchestra cambi e annover un gruppo darchi (con violini primi, violini secondi, viole, violoncelli e contrabbassi) e un gruppo di fiati a coppie: 2 oboi, 2 fagotti, 2 corni, accompagnati da flauti e trombe, fino a raggiungere i 20-25 esecutori guidati dal violino di spalla. IL CLASSICISMO Il periodo classico situato tra la fine del rococ e linizio del romanticismo, ed databile tra il 1770 e il 1830 circa. Si pu dire che Haydn fu il padre del classicismo, perch convogli nella sua produzione tutti gli elementi della musica italiana, tedesca, francese, boema, e in stile galante che sarebbero confluiti nel nuovo stile classico. La patria del classicismo fu Vienna, che allepoca si contendeva, con Parigi, il ruolo di capitale musicale europea. A Vienna confluivano geograficamente le culture del Nord, del Sud e dellEst Europa. Gli elementi che configurano lo stile classico compaiono globalmente nelle opere di HAYDN, MOZART e di BEETHOVEN, che hanno comuni termini di riferimento compositivo: la forma sonata. Essa si fonda sulla contrapposizione dialettica tra elementi opposti o contrari: il bitematismo, lo sviluppo tematico, il contrasto tra le aree tonali, il rapporto tra i gradi fondamentali nellidentit armonico tonale di ciascuna composizione. I temi sono ben rilevati, e le melodie non sono appesantite da abbellimenti, ma poggiano su armonie che si fondano sui gradi fondamentali. DIVERSIT RISPETTO AL BAROCCO 1) Mancanza di nuove forme musicali (carattere internazionale della produzione); 2) Realizzazione nella musica strumentale, sinfonica e teatrale.

HAYDN VITA 1732 nasce a ROHRAU. Evento decisivo quando nel 1761 fu assunto a VIENNA alla corte di PAUL ESTERHAZY come vice maestro di cappella (effettivo nel 1766). Egli suonava il BARYTON, per il quale Haydn scrisse numerosi pezzi di musica da camera. A Vienna suon in quartetto con Sarti, Paisiello e Mozart.

MOZART 1756 nasce a SALISBURGO. 4 anni: suona il clavicordo. 6 anni: scrive minuetti e a 9 anni sinfonie. 10 anni: tournee con il padre come BAMBINO PRODIGIO. LONDRA: conosce Christian Bach che lo introduce alla musica teatrale italiana. ITALIA: allievo di Padre Martini e investito come CAVALIERE dello speron doro da Clemente XIV.

BEETHOVEN 1770: nasce a BONN. 25 45 anni: periodo pi fortunato della sua carriera. BONN: allievo di Neefe, seguace di C.F.E.Bach che lo introduce allambiente culturale della citt (sapere musicale, letterario, filosofico). VIENNA: 22 anni. Allievo di Albrechtsberger e Salieri. SORDITA: primi accenni dal 1800, risale al 1802 il suo Testamento di Heiligenstadt (La mia arte, solo essa mi

1790: trasferimento a LONDRA, presso SALOMON (scrisse le 12 sinfonie londinesi) Ottenne una laurea honoris causa. BONN: conobbe Beethoven e fu suo maestro per qualche tempo. VIENNA: vi fece ritorno per dedicarsi alla musica sacra (messe e 2 oratori). OPERE SINFONIE (108) le prime viennesi in stile GALANTE con 3 tempi (stile di Scarlatti), le altre (anche parigine e londinesi) in STILE SINFONICO con un TEMATISMO meglio rilevato in 4 movimenti secondo lo stile tedesco. Importante il minuetto con trio derivato dalla suite lulliana. MUSICA DA CAMERA (126 trii per baryton, viola e basso, 84 quartetti). I quartetti svolgono un percorso dai residui barocchi fino allo splendore classico (Russi op 33 dedicati a PAVEL PETROVICH, bitematici, con i 4 strumenti dialoganti che si scambiano temi e risposte). SONATE PER CLAVICEMBALO E FORTEPIANO (1750 in poi)

SALISBURGO: maestro di cappella e organista, ma con spessi congedi per viaggi. Discordia con il nuovo arcivescovo di COLLOREDO. 25 anni: VIENNA (sposa la WEBER). Fu solista e insegnante. Continu a comporre fino alla morte, che lo colp nel 1791 a soli 35 anni.

ha trattenutodal suicidio...). 1818: sordit totale, quaderni di conversazione. Scrive grandi opere come Missa Solemnis e la Nona sinfonia. VIENNA: muore nel 1827 (fine periodo classico).

OPERE TEATRALI SERIE: stile settecentesco metastasi ano. Soggetti fantastici o storici. Idomeneo, La clemenza di Tito. OPERE TEATRALI BUFFE: storie damore con personaggi comuni ma ben caratterizzati psicologicamente. Scrittura sinfonica, uso di pezzi dinsieme, arie col da capo. Le nozze di Figaro, Don Giovanni, Cos fan tutte (libretto di DA PONTE) e La finta semplice (Goldoni. Scritta a 12 anni, poca drammaticit ma composizione coerente). SINGSPIEL: in Mozart si coglie il passaggio da singspiel neonato a GRANDE OPERA tedesca. Bastiano e Bastiana, Il ratto dal serraglio (scritto per Giuseppe II, apre la strada alla fioritura romantica), Il flauto magico (1791 raccolta di fiabe di Wieland su libretto di SHIEKANEDEL.

WILHELM DE LENZ individua 3 periodi stilistici: 1. della IMITAZIONE (temi presi da Haydn, Clementi, Mozart), 2. della ESTRINSECAZIONE (sinfonie 2 8, Fidelio, uso forma sonata), 3. della RIFLESSIONE (nona sinfonia, Missa solemnis, ultime 5 sonate per pianoforte, quartetti per archi. Superamento del classicismo e della forma sonata). OPERE ORCHESTRALI oltre a 11 ouvertures, 5 concerti per piano e orchestra (il n 5 Limperatore) e il concerto per violino in re maggiore, hanno rilevanza le sue 9 SINFONIE: la PRIMA (collegata alla Piccola di Schubert) e la SECONDA sono del primo periodo. Dalla TERZA in poi si hanno proporzioni estese rispetto a Haydn e Mozart. Primo e terzo tempo presentano conflitti e contrapposizioni di temi, gli andanti e gli scherzi allargano i contrasti e talvolta ammettono il principio di variazione. Lorchestra sfrutta lindividualit timbrica di ogni strumento (nellEroica aggiunge un terzo corno) e si ha uno STILE SPEZZATO in cui la melodia passa di voce in voce.

prima in 5/6 tempi simili alle suites, poi in 3 tempi con grande invenzione melodica. DIVERTIMENTI genere per archi e fiati riuniti in gruppi solisti, a 5 movimenti. OPERE TEATRALI per dovere dobbligo verso il piccolo teatro di Esterhazy. Musica slegata al testo, spirito drammatico assente.

Gusto del magico e del meraviglioso, aspirazioni umanitarie e filantropiche (doveri massonici), estremo atto di fede nel bene quasi per riconquistare la rosea fanciullezza (TRAMA: Pamina e Tamino si riuniscono nellamore vincendo la regina della morte con laiuto del sacerdote Sarastro). MUSICA VOCALE SACRA: scrisse messe, mottetti, litanie e offertori soprattutto in et

LEROICA (3) sviluppa la personalit di B secondo lammirazione per Napoleone e con ampiezze mai viste, e con ladagio sostituito da una MARCIA FUNEBRE. La QUINTA (del Destino) comunica i temi della lotta contro le forze avverse e il destino, che culmina in una sofferta vittoria, con il passaggio dal do minore al do maggiore. La SESTA (Pastorale) ha temi idilliaci, collegati alla pittura e alla poesia del secolo, eccezionalmente in 5 tempi anzich in 4. Infine con la NONA B passa ogni limite

Prevalentemente buffe. Testo italiano. Il mondo della luna, libretto di Galuppi. OPERE VOCALI SACRE (2 oratori: La creazione, Le stagioni) e Le 7 parole di Cristo sulla croce nata per orchestra poi trascritta per quartetto e per soli coro e orchestra.

giovanile. Trascrisse il MESSIAH di Handel e lasci interrotto il Requiem (terminato da Sussmajer, Eybler, Freistadler. SINFONIE: dagli 8 ai 32 anni Mozart scrisse 60 sinfonie (49 nel suo catalogo). M prefer adottare il modello italiano in 3 tempi derivato dallopera buffa, per una maggior espressione nel primo tempo e maggior legame tra gli episodi.

del classicismo introducendo proporzioni mai viste e accostando uno scherzo vivacissimo a un adagio lentissimo. SONATE PER PIANOFORTE inverte lordine dei temi (Al chiaro di luna), introduce FUGA e SCHERZO, amplia gli svolgimenti, spinge il BITEMATISMO ai limiti della contrapposizione tra momento eroico e lirico. Dilatazione delle dimensioni foniche della tastiera, sviluppo di accordi e di un suono denso, con cantabilit espressiva. Virtuosismo, ricerca timbrica. MUSICA DA CAMERA 16 quartetti x archi, 10 sonate per violino e pianoforte (Kreutzer), QUARTETTI (op 59, quartetti Russi, dimensioni, quantit dei temi, tra cui 2 temi russi). OPERE TEATRALI solo il Fidelio. Opera settecentesca asessuata, in cui Fidelio in realt una donna, Lenora, travestitasi per strappare il marito Florestano dalle mani di un nemico politico. Forma del Singspiel nel libretto. 3 versioni (scarsa dimestichezza). OPERE VOCALI lieder (antecedenti dei LIED di Schubert), Missa solemnis in re maggiore per soli, coro e orchestra.

Adotter la forma in 4 tempi con laggiunta del minuetto, ma rester fedele a quella in 3 anche da adulto (sinfonia di Praga k504). Arricchimento tematico. Fusione stili italiano e tedesco (nella Jupiter). CONCERTI SOLISTICI: per flauto, oboe, clarinetto, fagotto, corno, violino (7), pianoforte (23, di cui 17 viennesi scritti per eseguirli lui stesso). QUARTETTI: influenza di Haydn, soprattutto nel 6 quartetti a lui dedicati (1785).