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ALCUNE REGOLE PER LA SILLABAZIONE DEL LATINO

Nella ​sillabazione​ delle parole latine bisogna tenere conto delle seguenti regole :

■ una consonante fa sillaba con la vocale che segue (es. ​so-ro-rem​)


■ il gruppo qu- fa sillaba con la vocale o il dittongo che segue (es. ​e-quus​)
■ due consonanti poste fra due vocali si separano (una con la vocale precedente, l’altra con la seguente, es.​ ar-ma​)
■ solo se le due consonanti sono muta (p, b, g, c, t, d) o f seguita da liquida (l, r) si appoggiano entrambe alla sillaba
che segue) = regola della POSITIO DEBILIS (es. ​pa-trem, pa-tri-a, sim-plex., la-cri-ma​)
■ tre consonanti si separano in modo da collegarne due con la vocale precedente e una con la seguente (es.​ sanc-tus​)
■ nelle parole composte da preposizioni, queste restano sillaba a sé (es. il verbo ​adeo​ = ad-e-o)
■ le sillabe seguite da x o da z sono lunghe, perché sono consonanti doppie (x = cs e z = zz) : ​maximus​ = mac-si-mus

Nei versi esistono delle regole di sillabazione e lettura particolari:


1. sinaléfe : quando una parola termina in vocale o vocale seguita da -m e la parola successiva comincia per vocale,
l’ultima sillaba della parola che precede si fonde alla seguente e si pronuncia come un’unica sillaba:
es.​ medio apparet/ timeam ignoro / tecum una
31281924. afèresi​ : quando una parola termina in vocale o vocale seguita da -m e ad essa segue il verbo essere
nelle forme es/est, allora è la vocale del verbo che si elide (es. ​argentum est / oranda est​)
31282012. iato o dialéfe​ : è il fenomeno opposto alla sinaléfe e consiste nella mancata fusione delle due vocali.
Lo iato può avvenire in seno di parola, e allora è segnalato con la dieresi (¨).

La ​sillaba latina (che può essere costituita da una sola vocale, da un dittongo o da una vocale combinata con una
consonante) può avere quantità breve ( ​∪​ ) oppure lunga ( _ ) a seconda della quantità della vocale.
Una sillaba è ​sempre lunga quando contiene un ​dittongo​ (au, ae, oe, eu e i più rari ei, ui, yi)
quando è ​chiusa​ da consonante (vedi le regole di sillabazione)
quando contiene la -​a ​finale lunga (ablativo I declinaz./imperativo pres. I coniug.)
quando contiene la finale ​-as​ (es. ​rosas, laudas​)
quando contiene la finale ​-es​ (es. ​reges, colles​)
quando contiene la finale ​-os​ ( es.​ lupos, viros​)
quando contiene la finale ​-o​ (es. ​lupo, moneo, ergo​)
quando contiene la finale ​-u ​(es. ​iussu, cornu, diu​)
Una sillaba è ​sempre breve quando contiene una ​vocalis ante vocalem​ (es.​ pa-​tri​-a​)