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LEZIONE 03: LO SVILUPPO DEL CONTRAPPUNTO, I FIAMMINGHI

Tra il XV e il XVI secolo, la musica polifonica ha un grande sviluppo grazie alla scuola Franco fiamminga sviluppatasi in Francia,
nella regione della Fiandra(gli attuali Belgio e Olanda) e della Borgogna(la Francia centrale). Lo stile fiammingo si diffuse
rapidamente, anche grazie all'invenzione della stampa, ma non solo in Francia, anche in Italia, Germania e in Spagna, dando vita
ad un vero e proprio stile internazionale. I compositori fiamminghi posero le basi per lo sviluppo dell' Armonia(che avverrà nel
‘600 con il Barocco). Il centro di studio della scuola polifonica fiamminga, era nella cappella della cattedrale della città ed era
finanziato solitamente dalla borghesia benestante, gli allievi erano inizialmente ammessi come cantori e avevano l'opportunità
di seguire un percorso di apprendimento musicale completo, in quello che fu uno dei primi esempi di scuola compositiva nella
storia della musica occidentale. La scuola fu particolarmente influenzata da quella inglese, caratterizzata nel suono dalla
sovrapposizione di intervalli di terza e di sesta, in sostituzione di quelli di quarta quinta e ottava tanto utilizzati nella Ars Antiqua
e nella Ars Nova. La polifonia inizia a svilupparsi verticalmente, si forma l'embrione della forma triadica, ovvero la base dei
fondamenti dell' armonia, e si affermano anche le prime regole che diventeranno i capisaldi dell'Armonia Barocca(dal divieto di
creare quinte e ottave parallele, alla predilezione per triadi consonanti ammettendo le dissonanze solamente come note di
passaggio o di ritardo). Oltre all'innovazione delle preesistenti forme della messa, anche il canone raggiunge il suo massimo
sviluppo codificando una serie di meccanismi che porteranno numerose ed efficaci combinazioni melodiche. Il canone è una
melodia ripetuta da voci o strumenti differenti, la melodia può essere ripetuta ad altezze diverse, può esserci un canone ad
ottava, a distanza di quinta o distanza di quarta(un esempio molto semplice di canone: “Fra Martino campanaro”, una forma di
cannone molto elementare). Un'altra forma importante è quella del mottetto in cui si perfezionò il contrappunto raggiungendo
una apice di esasperata complessità. Ulteriore forma di uso frequente ma dal carattere più semplice, fu la chanson profana,
tipicamente francese e di carattere amoroso.

Compositori: - John Dunstable(1390 - 1435), fu musicista, compositore, matematico e astronomo, con le sue composizioni ha
influenzato non solo lo stile inglese, ma anche quello del continente europeo. Nel suo stile è caratteristico l'uso di intervalli di
terze e seste, e l'abituale uso della dissonanza preparata o comunque realizzata con uno spostamento ritmico, dando cosi vita
alla sincope. Di Dunstable potete ascoltare "Quam pulchra es”.
- Guillame Dufay(1397 - 1474) è stato il più famoso ed influenti compositore europeo del XV secolo, oltre che teorico e storico,
infatti grazie alle sue opere, si è avviato il passaggio dalla Ars Nova al Rinascimento. Le sue composizioni si rifanno a tutti gli stili
dell'epoca, quali il mottetto, la messa, l'inno e la chanson a tre o quattro voci. Importanti sono “Vergene bella” e “J’ai mis mon
coeur”, che sono chanson, e “Nuper rosarum Flores”, un bellissimo mottetto. Fra la complessità delle diverse tecniche
compositive, la semplicità si esprimeva tramite il falso bordone, una tecnica utilizzata per la scrittura di composizioni ad uso
liturgico ordinario, in contrasto con le cerimonie solenni per le quali venivano composti i mottetti (un esempio di falso Bordone
è tratto dalla versione polifonica Dufay dell' “Ave maris stella”, in cui la linea melodica più grave chiamata sempre Tenor, è
un'elaborazione del canto gregoriano, invece, la più alta è libera, mentre la centrale, il cosiddetto falsobordone, segue
parallelamente il Tenor, a distanza di quarta giusta). Due generazioni dopo Dufay, alla varietas, continua invenzione melodica
che caratterizza le composizioni, subentrerà l’imitazione, il motivo e l'elaborazione motivica delle tecniche sapientemente
sviluppate dal massimo esponente dei compositori fiamminghi Josquin Desprez.
- Josquin Desprez(1450 - 1521), ha composto una ventina di messe, la più famosa è “Missa Pange Lingua”, composte seguendo
varie tecniche. Ha composto anche un centinaio di mottetti, cinquanta opere vocali profane quindi chanson, frottole, e ha
composto sia in lingua francese che italiana. Una grande quantità di composizioni sono a due voci, ed anche in quelle più a più
voci ci sono sezioni a due, per la semplicità di molte linee melodiche, è uno degli autori migliori per intraprendere lo studio e
l'analisi del contrappunto. Nella partitura tratta dall' “Ave Maria” Desprez applica imitazioni alla quinta, alla quarta e all'ottava,
nell'ascolto da notare anche, l'ingresso delle varie voci: parte la voce di soprano, la più acuta, a cui segue alla terza misura, la
stessa linea melodica però eseguita dal contralto(questo è un esempio di imitazione), successivamente dopo altre due battute,
entra il tenore e infine dopo altre due misure entra il basso, quindi viene ripetuta sempre la stessa linea melodica, però ad
altezze differenti a distanza di ottava. Josquin Desprez ha composto anche “Mille regretz”. Per quanto riguarda il materiale
sonoro possiamo, dire che alle soglie del ‘500, è ancora limitato alla successione di quinte(Si♭ Fa Do Sol Re La Mi Si). Si♭e Si
naturale, non sono però concepibili come suoni adiacenti, ma come entità opposte, e di conseguenza le armature in chiave sono
senza accidenti oppure con un bemolle.
- Ugolino da Orvieto(1380 - 1457) è un compositore e teorico, a cui si attribuisce l'invenzione del pentagramma, quindi
finalmente le composizioni sono scritte su 5 righe e 4spazi, e viene abbandonato il tetragramma di Guido D'Arezzo.

Altri autori della scuola fiamminga da ricordare sono Gilles de Binchois (1400 - 1460), Johannes Ockeghem(1410 - 1497), Jacob
Obrecht(1457 - 1505), Adrian Willaert(1490 - 1562) e Orlando di Lasso(1532 - 1594)

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