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II SEZIONE PRINCIPALE: forma del tema con variazioni: 2 variazioni: tema ritmico con 6 parti di violoncello,

ritmo jambico che ricorda l’inizio. Viene ripreso poi dai fiati in versione ridotta e agli archi abbiamo un
accompagnamento ritmico che si fa mano a mano più corposo e complesso. Seconda variazione al numero
11 mettendo sempre più in luce il ritmo. Come la prima sezione principale, al n.12 ritorna il primo tema
ciclico. Rispetto alla fine della prima sezione principale qui abbiamo di nuovo un ritardo dell’inizio e ancora
una rielaborazione ritmica del motivo ciclico. La sezione finisce a 4 battute dopo il n.13, troviamo la
transizione. Abbiamo 4+4 battute identiche, poi una ripetizione delle ultime 2. Nella coda con i tromboni
che hanno il tema ciclico, verso la fine della composizione c‘è una sorta di corale. Nella coda anoramica sui
motivi principali dei brani presenti: ad esempio la scala pentatonica e il ritmo jambico.

PAG.130 paragrafo 27: tra Berlino e Vienna. Il saggio di Fizner su una composizione di Schumann (il sogno).
Si riallaccia a Bergh.

MAHLER 1860 - 1911: conosciuto come direttore d’orchestra prima che per compositore. Per lui non
doveva essere presente un testo che andasse a descrivere la composizione insieme alle note. L’esecuzione
della prima sinfonia fa molto scalpore. La rivede due volte, poema sinfonico in due parti in 2 movimenti, la
seconda volta per Amburgo la modifica, ma restano i 5 movimenti “Titan”. A Berlino poi la intitola Sinfonia
e la riduce a 4 movimenti. Lui inizialmente lo fa perché la sua musica non era facile di ascolto. Esordisce
con un poema sinfonico più che sinfonia. nel 1896 quando decide il nome di Sinfonia.

Come fonti abbiamo una lettera in cui spiega la prima sinfonia, i motivi per cui scrive inizialmente un
programma ecc. Ispira il terzo movimento della prima ad una fiaba per bambini. Usa la melodia di Fra
Martino Campanaro in minore, le campane suonano a morto, il sonno di fra martino campanaro è quello
della morte. Tratto questo dalla storia per bambini del III movimento: minuetto e trio. Il trio rielabora
musica preesistente di Mahler, tratto da un Lied da “I canti di un giramondo”. Compone raccolte di Leader e
compone 9 sinfonie+ il movimento lento della 10. La 1,5,6,7,9 sinfonia sono strumentali. 2,3,4,8 prevede la
voce, che sia solista o solista+coro. Nella 4 c’è solo la solista. Presenza o no dell’introduzione lenta e se c’è
vedere il rapporto con il primo movimento. Corregge più volte i propri materiali autografi per quanto
riguarda la posizione dello scherzo, se in seconda o terza posizione. Il movimento finale è di scioglimento in
teoria. Il movimento di peso è il primo.

II sinfonia: tra 1888 e 1894 per il terzo e il quarto movimento della sinfonia usa la preghiera di Sant’Antonio
e Pesci e Urlick, tratti dalla raccolta di Lieder Corno magico dei fanciulli. Pensa di far eseguire il primo
movimento a sé, autonomamente, lo intitola Esequie. La prima esecuzione viene a Berlino, mentalità più
aperta lì. Riesce poi a trovare un secondo movimento e poi l’idea per i movimenti successivi, sempre con il
dubbio dell’ordine dei movimenti. Stentava a trovare il quinto movimento, l’idea gli viene ad un funerale. La
pubblica nel 1897. Come fonti abbiamo schizzi conservati alla Biblioteca nazionale di Vienna. Copia
manoscritta di 3 movimenti della sinfonia e una copia manoscritta dell’intera sinfonia meno uno dei
movimenti, di mano diversa da quella del compositore, ma ci sono delle correzioni e varianti di Mahler.

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