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Kyrie

Destinata alla liturgia vi troviamo musicati i testi liturgici dell’Ordinario della Messa (Kyrie, Gloria,
Credo, Sanctus, Benedictus e Agnus Dei), pur appartenendo al genere delle “messe brevi”, la
Messa K.317 mostra un impianto imponente che prevede l’utilizzo di un’orchestra, di un coro e di
quattro solisti. La messa dell’incoronazione è quasi tutta in Do (ad eccezione della prima parte
dell’Agnus Dei che è in Fa) ciò esprime stabilità: certezza della fede.

Nonostante l’imponente organico, dal punto di vista orchestrale, la forma musicale della
Krönungsmesse è quella della messa breve. Mozart strumenta a quattro parti reali per archi senza
viole e raddoppia le parti corali con tromboni. La Messa dell’Incoronazione predilige la scrittura
concertante.

Il Kyrie, in 4/4 nel tempo di Andante maestoso, è in tonalità di do maggiore; per la parte
orchestrale prevede l’impiego di Oboi, Corni in do, Trombe in do, Timpani in do e sol, due violini,
Violoncello, Contrabbasso, Fagotti ed Organo. Per quanto riguarda l’organico vocale, il coro è a
quattro voci: l’Alto è raddoppiato dal trombone Alto, il Tenore è raddoppiato dal Trombone
Tenore, il Basso è raddoppiato dal Trombone Basso. È inoltre previsto l’impiego di quattro soli
nella voce di Soprano, Contralto, Tenore e Basso.

Il Kyrie è in forma tripartita. Alla prima parte conferiscono un tono solenne l’omoritmia e
l’omofonia testuale e corale, nonché le figure in ritmo puntato dell’orchestra; da notare il colore
espressivo particolare che si ha nell’attacco sulle parole Kyrie, a cui risponde l’orchestra che segue
le dinamiche vocali riprendendo il ritmo puntato mentre il coro è in pausa fino ad arrivare
all’esclamazione completa ‘Kyrie eleison’. La parola Kyrie viene esclamata per ben tre volte, come
a volere invocare il Signore. Questo 3 potrebbe indicare la Trinità: Padre, Figlio e Spirito Santo.

Proprio a battuta 5 notiamo un deciso cambiamento ritmico. Ed infatti da qui l’orchestra prepara
l’attacco del soprano solo che in tempo Più andante esegue una sorta di duetto con il tenore solo
intonando un tema scorrevole. Il motivo del soprano ricompare anche nell’aria di Fiordiligi in “Così
fan tutte”. Alle battute 8 e 9 l’oboe ripete il tema del soprano solo, facendo una piccola
imitazione, come a voler “giocare” con esso. A battuta 11 entra il tenore che risponde al soprano,
imitandone la linea melodica delle battute 9 - 10. In orchestra, l’oboe, con un movimento
ascendente in semicrome, introduce l’intervento del tenore. Lo stesso motivo melodico
introdurrà, a battuta 13 il soprano solo, e poi di nuovo a battuta 15 il tenore. Sulle parole Christie
eleison (b.15), il tenore prima e il soprano poi, ripetono il tema in tonalità minore per tornare e
chiudere di nuovo in maggiore.
Da notare che mentre a battuta 5 Mozart lascia la cadenza in sospeso, ora chiude il discorso di a
battuta 26. A battuta 27 il coro viene lasciato a cappella e quella che prima per l’orchestra era una
parte principale, ora è una parte di sottofondo.

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