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FRANCK: evoluzione

Prima fase:

 Grande organista= numerose composizioni per organo, esponente dell’organo romantico


 Fondatore della Societeé nationale de musique (insieme a Saint-Saens) (1871)
 Genere sacro= messe, mottetti, inni: influenzato dalla tradizione cattolica francese
 Ammiratore di Bach

Seconda fase (anni ’70):

 Influenza di Wagner, Brahms e Listz= arditi procedimenti contrappuntistici, molti cromatismi e


dissonanza non aspre, melodia fluente.
 Listz= uso orchestra sinfonica e genere del poema sinfonico: Redemption (1872), Les Eolides (1876,
leggerezze ritmiche e trasparenze timbriche); genere dell’oratorio: Les beatitudes (1879), esempio
di oratorio romantico.
 Genere cameristico= vigore tematico e complessità elaborative: Quintetto con pianoforte (1879).

Terza fase (anni ’80):

 Influenza Wagner: cromatismo esasperato: Sinfonia in re minore (1888, ciclica).


 Influenza Bach: artificio contrappuntistico: Preludio, corale e fuga e Preludio, aria e finale= tecnica
contrappuntistica permette di sovrapporre nel tempo conclusivo i temi dei tempi precedenti.
 Invenzione della sonata ciclica, dove tutti i tempi tradizionali della sonata sono plasmati su un unico
tema ricorrente che viene modificato di volta in volta: Sonata in La Maggiore per violino e
pianoforte.
 Accusato di germanofilia.
 Unica opera più francese: Variazioni sinfoniche, caratterizzate raffinatezza e leggerezza, sono
variazioni fuse in unica struttura unitaria come fosse una sinfonia.

Quarta fase:

 Fraintendimento del messaggio di Wagner che viene letto in chiave mistico-erotica.

CHABRIER

 Contraddizione tra wagnerismo e nazionalismo


 Influenza wagnerismo: Gwendoline, ambientazione medievale, intreccio di Leitmotiv; Quadriglia sul
Tristano e Isotta (1886), 5 tempi, tono ironico, quasi una parodia di Wagner.
 Influenza nazionalismo francese ma rifiuto accademismo: L’étoile (operetta, tono scanzonato e
amabile), Une education manquée (opera comique, tono osé), Roi malgré lui (soggetto storico ma
forte comicità e umorismo).
 Influenza Settecento galante ma con spirito francese: pezzi per pianoforte + melodies= molto
eleganti
 Influenza spagnolismo di Carmen: Espana, toni scanzonati
 Tra i padri dell’impressionismo
CHAUSSON

 Influenza wagnerismo: Melodies per canto e pianoforte= complessità armoniche e voce in


declamato poetico. Temperamento mistico.
 Influenza Debussy (di cui fu grande amico): uso di grandi silenzi per far valere l’emozione di una
frase + preziosismi timbrici.
 Timore di Wagner e influenza Debussy: Poeme per violino e orchestra, melodizzare leggero,
timbrica limpida e luminosa; Re Artù, intreccio di Leitmotiv con uso del silenzio e timbrica raffinata;
Poeme de l’amour et de la mer, tre ampi episodi per soprano e orchestra, dove i tre tempi sono
tenuti insieme da una fitta trama tematica, orchestra suggerisce immagini suggestive del mare, del
canto degli uccelli, del sole estivo e dell’ombra (Debussy prenderà queste immagini per La mer).
 Tra gli iniziatori dell’impressionismo

SAINT-SAENS

 Grande pianista
 Influenza di Listz (di cui fu amico e ammiratore): virtuosismo, libertà improvvisatoria, effetti
sinfonici: Terza sinfonia e Quinto concerto per pianoforte e orchestra
 Influenza wagnerismo e modelli tedeschi: Leitmotiv, cantabilità, tensione armonica, misticismo.
 L’opera I barbari presenta tutti gli elementi sopraindicati + momenti passionali che si alternano a
momenti scherzosi/ironici.
 Ultima produzione: accademismo
 Positivista, credeva nel progresso tecnico-scientifico (2 problemi: mancanza di mano d’opera +
scarsità di ferro).

D’INDY

 Anti-debussista
 Filotedesco: influenza wagnerismo + complessità costruttiva= Fervaal (1897), su miti medievali
francesi non dissimili da quelli della mitologia tedesca di Wagner.
 Intento morale-educativo nei confronti del pubblico
 Aspetti non-wagneriani: vena melodica e semplicità formale nelle composizioni di musica da
camera; eleganza settecentesca con elementi folcloristici francesi nelle opere sinfoniche e teatrali,
nei pezzi infantili per pianoforte, nei Trii, nella musica corale, nei brani sinfonici: Souvenirs (1906) e
Sinfonia brevis de bello gallico (1918).

FAURE’

 Indipendenza da Wagner, Franck, d’Indy, e dal suo maestro Saint-Saens.


 Figura appartata, poco compreso
 Non fu né un compositore operistico (compose solo Prometeo, destinato all’esecuzione all’aperto e
Penelope senza effetti drammatici o complessi sinfonismi) né sinfonico (compose Sinfonia in re
minore)
 Orchestrò brani pianistici
 Requiem, opera sinfonico-corale ma con poca cantabilità e niente sinfonismi: sembra quasi una
composizione cameristica. Recupero canto gregoriano ma senza intenzioni intellettualistiche o colte
ma usato per ottenere contemplazione e cantabilità fine.
 Molte composizioni per musica da camera, soprattutto quartetti e quintetti, piccolo brani per
pianoforte e liriche per voce e pianoforte= stile romantico ma con mentalità classica. Liriche per
canto e pianoforte sono lontane dall’influenza della liederistica tedesca di Schumann, Schubert e
Brahms e sono più vicine a un gusto simbolista come quello di Debussy. Musica modale, raffinate
concatenazioni armoniche, nessuna intenzione intellettualistiche o complicazioni estetiche,
cantabilità fluente e semplice, immagini chiare, attento alle corrispondenze tra parola e musica,
come testi non sceglie liriche di Rimbaud o Mallarmé, ma solo Verlaine ricondotto a dimensione
riservata, non poeta maledetto: Cinq melodies de Venise e il ciclo di nove liriche La bonne chanson.
 Mette in crisi certezze armoniche e tonali: sospensione nessi tonali mediante digressione,
importanza quarto grado della scala e settime secondarie.
 Compose Notturni, Barcarole, Preludi= letture poetiche
 Ultime raccolte: stile spoglio.

MASSENET

 Manon (1882): uso del declamato quindi della recitazione sulla musica che dona continuità
all'opera + scrittura modale con molti accordi minori.
 Werther (1887): il soggetto di Goethe viene ricondotto a una dimensione quotidiana + orchestra
violenta + corretto di bambini mentre il protagonista sta morendo. Con quest'opera Massenet
rappresentò la stagione verista in Francia.

CHARPENTIER

 Louis (1900): soggetto realista + vocalità sentimentali + orchestra quasi wagneriana.


 Rappresentante del verismo in Francia.

BRUNEAU

 Rappresentante del verismo in Francia.


 Attinse i propri soggetti ai romanzi dell'amico Zola.
 Antidreyfusardo
 Messidor: vocalità realista e spesso gridata + orchestrazione quasi wagneriana + Leitmotiv.

DEBUSSY: evoluzione

Prima fase

 Preziosismo sonoro, flou (sfumato), capacità di tradurre in suoni singole impressioni in maniera
immediata= caratteristiche tardo romantiche.
 Rigore delle costruzioni, calcolo cosciente degli elementi melodico-armonici e di quelli timbrici-
ritmici.
 Concezione elitaria: la musica non è per le grandi masse ma per un'élite ristretta.
 Influenza decadentismo e simbolismo: ebbe contatti con Huysmans, Mallarmé, amò Baudelaire e
Edgar Allan Poe. Fu influenzato molto dalla pittura soprattutto da Monet, Degas, Turner e i
preraffaelliti.
 Per molti anni della sua vita visse uno stile di vita bohemienne: frequento moltissimi caffè come lo
Chat Noir.
 Wagner= ne accettava l'estetica ma ne respinse il gusto.
 Amava un'arte fatta di accenni, di abbozzi, misteriosi analogie perché l'arte non deve dire tutto ma
deve lasciare all'immaginazione dell' ascoltatore la possibilità di continuare a risuonare.
 Importanza del silenzio.
 Reinventò il timbro dell’orchestra e del pianoforte
 Allargò i sistemi scalari di riferimento tanto da fare del sistema tonale solo uno dei tanti sistemi
possibili.
 Accostava liberamente accordi perfetti maggiori o minori costruiti sui più diversi gradi della scala
cromatica.
 Prime composizioni sono: Trio in sol maggiore per pianoforte violino e violoncello + La damoiselle
elue + Melodie (per Marie) + Nuit d'étoile + Apparizioni (su testi di Mallarmé) + Printemps (ispirato
la primavera di Botticelli e su testo di Rossetti).
 Harmonie du soir: forma segmentata in frasi verso e le ripetizioni assumono ogni volta diversi timbri
e armonie + residui cromatico-wagneriani + scala pentafonica, scala esatonale che creano un clima
di sospensione.
 Recueillement: citazioni dal Tristano e dal Parsifal.
 Le Jet d’eau: la discorsività delle strofe interrotta da uno splendido refrain.
 Verlaine= C’est l’extase: l'emozione poetica viene trattata attraverso la declamazione, ci sono
arresti, silenzi; Chevaux de bois: rappresentazione di una fiera cittadina con ironia da cabaret e
suoni di cornetta stonata; Tre melodie: uso infantile di una melodia pentafonica; Chiaro di luna il
suono del liuto intesse una trama che passa da momenti pentafonici a momenti tonali e
ritmicamente definiti; En sourdine: nella penombra degli alberi si ode il lamento dell'usignolo che si
sovrappone in maniera dolorosa all'idillio amoroso. Tutte queste composizioni su teste di Verlaine
sono cariche di simbologie esistenziali. L'influenza di Verlaine si sente anche nella Suite
bergamasca che recupera la melodia “chiaro di luna”, nella Petite suite per pianoforte a quattro
mani, nella Syrinx per flauto solo.
 Chansons de Bilitis, su testi dell’amico Louys: preziosità ritmico-timbriche.
 Preludio a un pomeriggio di un fauno (1892-1894) sull’omonima egloga di Mallarmé: erotismo del
fauno nei confronti delle ninfe che sono però più propensi ad abbracciarsi tra loro; il flauto solo
espone un tema che alterna cromatismi, scala esatonale e modalismo; attraverso il richiamo
lontano di corni e di arpe vi è un recupero della prospettiva all'aria aperta. Presenta lo schema ABA
ma variato: B espone il grande tema cantabile in re bemolle con molti lirismi, mentre A continua a
ripetersi per un numero infinito di volte e ogni volta presenta il tema del flauto sempre più
evanescente, più lontano. Mallarmé scrisse che la musica di Debussy non presentava alcuna
dissonanza con il testo originario.
 Notturni (1897-1899), composti da tre pezzi: Nuages, Fetes e Sirenes. Quest'opera è il lavoro di
Debussy la cui gestazione è la più difficile da ricostruire. Sul primo stadio, cioè Le scene al
crepuscolo su testi di Regnier, siamo poco informati; mentre del secondo stadio, concepito per
violino e orchestra, sappiamo che iniziò a scriverlo nell'estate 1894 decidendo di dedicare lavoro a
Ysaye. Tuttavia nel 1896 Ysaye affermò che non poteva eseguire l'opera di Debussy e quindi
Debussy tramutò la versione per violino e orchestra in una versione sinfonica. Nel 1898 la partitura
è terminata. Ma poco dopo affermò di aver rifatto due notturni su 3 e nel 1899 affermò di aver
ricominciato da capo tutta l'orchestrazione; Hartmann per fortuna ebbe sempre molta pazienza.
Li terminò intorno al 1900. Il primo è costituito da strumenti a corda, il secondo da flauti, 4 corni, 3
trombe e due arpe, il terzo riunisce tutte e due queste combinazioni. Debussy spiegò come la
pittura abbia influenzato notevolmente le sue concezioni musicali: affermò infatti che questi
notturni erano una ricerca su diversi risultati che può dare un solo colore, come potrebbe essere ad
esempio in pittura uno studio di grigi. Non si tratta della forma abituale del notturno ma è costituito
da tre brani: Nuages che rappresenta l'aspetto immutabile del cielo attraversato dalle nuvole e
questa immutabilità e ottenuta attraverso il corno inglese che ripete fissamente un motto, mentre il
cammino delle nuvole rappresentato da grandi accordi affidati agli archi; Fetes rappresenta invece il
ritmo danzante dell'atmosfera con lampi di luce improvvisa, tradotto in musica con meccaniche
ripetizioni sempre più forti e con sempre più strumenti; Sirenes rappresentano il mare e il suo ritmo
con il canto misterioso delle sirene: quest'ultimo è affidato a un coro famiglia a bocca chiusa che
crea un'atmosfera misteriosa. Il testo è ricco di metafore e soprattutto di simboli.
 Pelleas et Melisande (1893-1902): forte uso del silenzio che dona importanza al suono, la musica
deve essere capace di alludere all'inesprimibile, la musica deve essere avvolta nell'ombra da cui
proviene e alla quale ritorna. L'opera ha come protagonisti personaggi dalla fragile psicologia,
incapaci di atteggiamenti eroici, sono personaggi che non discutono ma che subiscono la vita e la
sorte; forte presenza di analogie, simboli misteriosi, come la fontana senza fondo, il castello
circondato dalla foresta, un gregge che attraversa la scena (resto p. 59-60). L'unico personaggio che
ha ancora un residuo di eroismo è Golaud. Quest'opera è un esempio di teatro antidrammatico se
per dramma intendiamo lo svolgimento di eventi nel tempo che vanno verso una risoluzione.
L'opera è tratta dall'omonimo dramma di Maeterlinck ma il musicista operò una serie di interventi
sul testo originale, eliminando quattro scene e modificando alcuni particolari significativi dei
dialoghi. Si configura come una rivisitazione in segno posto Tristano e Isotta di Wagner: laddove in
Wagner c'erano parole incalzanti, Debussy utilizza silenzi; laddove Wagner inseriva momenti
passionali, Debussy inserisci momenti semplici quasi infantili; al posto poi della morte trionfale che
conduce all'infinito dell'opera di Wagner, il compositore francese inserisce una morte non eroica.
Opera in 5 atti con brevi scene per ogni atto, le scene appaiono frammentate tenuta insieme solo
dalla musica che invece scorre con continuità collegando i quadri con interludi orchestrali. Debussy
utilizza ben 13 Leitmotiv riferiti a personaggi o azioni, ma rispetto ai temi wagneriani sono molto
più semplici e allusivi. Il timbro orchestrare allude a spazi lontani, ad esempio la fontana profonda o
i sotterranei del castello, il mare, o i marinai che salgono sulla nave. Il lessico è spoglio simile al
balbettio infantile che si traduce in musica attraverso un declamato tutto sillabico intessuto di
ripetizioni e pause perché la parola è in funzione del silenzio e il silenzio è ricco di significati. L'opera
fu rappresentata nel 1902 all'Opera comique e il pubblico si divise tra chi accusò l'opera di povertà
e chi invece di eccessiva cerebralità, ma il successo fu poi crescente e il debussismo dilagò.

Seconda fase (1903-1912):

 Con la rappresentazione dell’opera Pelleas e una maggiore disponibilità economica finiscono gli
anni bohemienne. Il suo editore è Durand, entra nella giuria del Prix de Rome, accetta l’onorificenza
della Legion d'onore, abbandona la prima moglie Lily per una donna brillante Emma, dalla quale
ebbe una figlia: questo portò al tentato suicidio della moglie Lily e portò anche tutti gli amici di
Debussy ad allontanarsi dal musicista che quindi ruppe tutti i rapporti con intellettuali, poeti,
musicisti fino ad allora frequentati. Iniziò a frequentare impresari e editori a livello internazionale si
reca spesso in Inghilterra per numerosi concerti. Ma nonostante il nuovo stile di vita continua a
essere tormentato dai problemi finanziari e da un tumore che poi lo porterà alla morte nel 1918.
 Si allontana dallo stile precedente e quindi dal debussismo.
 La Mer, 3 schizzi sinfonici (1903-1905), influenza fauves. Caratterizzati da complessità formale +
ritorno al sinfonismo romantico + sono più scoperti i procedimenti costruttivi che nelle opere
precedenti erano invece velati dal clima simbolista. Il primo brano, Dall'alba a mezzogiorno sul
mare, presenta un crescendo che parte da rintocchi fino ad arrivare al “tutti” orchestrate, presenta
inoltre una disgregazione totale dei timbri e dei ritmi, configurandosi quindi come l'opposto del
crescendo wagneriano. Il secondo brano, Gioco d’onde, è caratterizzato da un totale divisionismo
ritmico (violini e strumentini che ruotano attorno a poche note o su note ribattute) e timbrico
(realizzato con utilizzo di campanelli, arpa, piatti e quinte vuote dei clarinetti); su questa
frammentazione si distende il canto. Il terzo brano, Dialogo del vento del mare, riassume i principi
su cui sono costruiti i brani precedenti: accumulazione della materia sono ora fino ad arrivare al
culmine finale, presenta anche un ritmo regolare e un canto continuo che fa apparire questo brano
come più tradizionale. Questo ultimo brano però presenta una lotta tra l'ordine e il caos che
porterà al trionfo dell'ordine solamente quando tutta l'orchestra esegue un ritmo coreutico.
 Images (1905-1912), composte da Iberia, Rondes de Printemps e Gigues. Rappresentano tre diverse
uscite dal clima simbolista: Iberia presenta lo spagnolismo influenzato sicuramente anche dalla
corrente pittorica dei fauves; il secondo brano recupera invece il 700 clavicembalistico francese con
una ritmica incessante; il terzo brano infine ha una timbrica essenziale e lineare. Quest'opera venne
eseguita nel 1913 e apparve come troppo virtuosistica e troppo piena di facili effetti timbrici e il
primo brano fu accusato di essere troppo simile alla Rapsodia spagnola di Ravel.

Terza fase (1912-1918):

 La tarda produzione di Debussy fu sempre vista con indifferenza, e scrive lavori sempre meno
convinti, nati su commissioni, realizzati in grande fretta, con la collaborazione di Caplet e lo stesso
Debussy fu accusato di dispersività: si impegnò con il Metropolitan per la composizione di opere
senza però mai portarle a termine + compose un maldestro balletto egizio per una ballerina + iniziò
a comporre un balletto per marionette (La scatola dei giocattoli) con toni ironici e musica di
consumo per un illustratore di libri per ragazzi senza però terminarlo. Tutte queste composizioni
inoltre mostrano l'utilizzo di diversi generi e di diversi modelli linguistici, rivelando così una certa
irrequietezza.
 Il martirio di San Sebastian: su testo del mistero di D'Annunzio, mostra anch'esso un'adozione di
diversi stili e modelli: melismi orientaleggianti + polifonia rinascimentale + danze in 5/4 + scrittura
politonale. Questa pluralità di stili porta a un’arcaicità antidrammatica e antilirica, ma manca un
simbolismo sensuale. L'opera non fu infatti apprezzata probabilmente neanche per l’estrema
durata di 5 ore.
 Influenza di Stravinsky: è difficile stabilire chi dei due compositori influenzò l'altro.
 Jeux: opera commissionatagli da Diaghilev, fu eseguita al Teatro dei Campi Elisi. È priva di un tono
selvaggio alla fauves o alla Stravinskij + riferimento al valzer viennese + ritmo continuamente
variato per la diversa collocazione degli accenti e per l'utilizzo di schemi metrici differenti (punto
d'incontro con il Petruska).
 Tre poemi di Mallarmé: le prime due liriche furono contemporaneamente musicate anche da Ravel,
all'insaputa l'uno dell'altro. La prima lirica, Soupir, presenta una parte pianistica ritmicamente
discontinua e politonale; Placet futile è in ritmo di minuetto; Eventail presenta movenze ritmiche e
timbro pianistico che suggeriscono il movimento del ventaglio.

Produzione pianistica:

 Prima fase: Suite bergamasca, Pour le piano, Petite suite, Deux Arabesque: nervosità ritmica,
epurazione del timbro, arabesco (=influenza dell’art nouveau e del decorativismo).
 Seconda fase: Children’s corner, 6 brani dedicati alla figlia con un tocco di ironia (Jumbo’s Lulluby è
una danza che presenta una caricatura del pesante elefantino, un altro brano presenta il ritmo
ragtime, un altro brano è più lirico, un altro ancora ha un tono descrittivo, infine un ultimo brano
presenta l'autocitazione del flauto del preludio a un pomeriggio di un fauno); i due volumi dei
Preludi, summa di tutto il linguaggio di Debussy: utilizza diverse tecniche + scala esatonale + sistemi
scalari + uso libero di accordi + sovrapposizioni politonali + urti dissonanti.
 Terza fase: 12 studi con fini didattici dedicati alla memoria di Chopin, che presentano titoli
stravaganti: per le 5 dita, per le terze, per le quarte, per le 7, per le ottave, per gli abbellimenti, per
le note ribattute, per gli arpeggi, per gli accordi. Con quest'ultima raccolta testimonia di essere
definitivamente uscito dalla clima simbolista .
RAVEL

 Non riuscì mai a vincere il Prix de Rome e questo gli portò molta fama
 Studiò in Conservatorio (composizione con Faurè)
 Visse solo del suo lavoro di compositore.
 Non partecipò ad alcuna istituzione ufficiale ma accettò l'onorificenza della Legion d'onore.
 Partecipò come volontario alla guerra.
 Non ebbe atteggiamenti bohémienne, né di rivolta né di polemica
 Non ricercava una fusione con le altre arti, non era simbolista né impressionista.
 Rappresentante della musica pura.
 Organizzazione razionale dei suoni.
 Spagnolismo, presente sin dalle sue prime opere, come ad esempio l'Habanera del 1895, con valore
timbrico evocativo e sensuale ottenuto, ad esempio, attraverso preziosità armoniche o risonanza
del pedale del pianoforte.
 Le sue opere sono caratterizzate dal ritmo che è sempre accentato, simmetrico, ossessivo.
 Recupero anche arcaismi e clavicembalismi: Minuetto antico e nella Pavane: movimenti ostinati di
danza sempre con la presenza costante di un ritmo ossessivo.
 Rapporto con Debussy: spesso i due compositori presentano caratteristiche simili ma è difficile
capire chi abbia realmente influenzato l'altro (Iberia vs Rapsodia spagnola) e Ravel fu più artificioso.
 Autore antiromantico.
 Rivalutazioni delle funzioni armoniche: accordi dissonanti, come accordi di nona, che però tendono
a comportarsi come accordi consonanti a cui sono stati aggiunti i suoni armonici più lontani.
 Il suo pianismo è talmente chiaro da poter essere analizzato da timbri dell’orchestra: infatti egli
trascrive i numerosi brani pianistici per orchestra.

Prima fase: 1905-1908

 Prima e unica grande stagione compositiva di Ravel.


 Storie naturali: tono ironico e beffardo + declamato antipoetico.
 L’heure espagnole: “conversazione in musica” + intento di rinnovare la tradizione dell'opera buffa +
narra la storia degli amanti della moglie dell’orologiaio che si nascondono nella bottega + ritmo
incessante che è dato dal meccanismo dell’orologio + i personaggi sulla scena sono ridotti a degli
automi che ballano a ritmo di habanera + l'orchestra è esile e nervosa.
 Mamere l’oye: 5 pezzi per pianoforte a quattro mani + sono delle fiabe per bambini + ripetizioni di
scale pentafoniche + automatismi ritmici. Da questa composizione derivò un balletto in 5 quadri.
 Rapsodia spagnola (1907), influenzata da Rimsky-korsakov e fauves + famoso è soprattutto il brano
conclusivo Feria + colorismo orchestrale + effettismi orchestrali + acrobazie orchestrali.

Seconda fase: 1909-1932

 Laura honoris causa a Oxford.


 Concezione ironica e non sentimentale del dramma in musica= L’enfant et les sortileges:
protagonista un bambino cattivo che rompe ogni cose maltratta piante animali fino a quando non si
vede comparire dinanzi a sé animati e parlanti tutte le sue vittime che lo riconducono alla ragione.
Rinuncia a ogni lirismo e a ogni sinfonismo + canto in declamato asciutto + la timbrica orchestrale
secca inasprita da frequenti dissonanze che sottolineano il sarcasmo e l'ironia della composizione +
sono presenti molte citazioni dal music-hall, dalle opere di Puccini, da composizioni jazzistiche e da
musiche cinesi + la fiaba non è intesa come sogno, ma come una divertente allegoria con toni
grotteschi.
 Concisione ed essenzialità (= Stravinsky).
 Chansons madecasses: diverse canzoni composte per flauto, violoncello e pianoforte + sonorità
aspre + idea di una musica selvaggia desunta da testi ambientati nel Madagascar: il primo parla
dell'attesa amorosa, la seconda è una denuncia contro i colonizzatori, la terza parla di un
abbandono edonistico.
 Componente classica: già nella Sonata del 1905 (per impianto tonale, preziosismo timbrico e per il
rispetto della tradizionale struttura della sonata in tre tempi) + Tombeau de Couperin: dedica di
ogni brano ha un compagno morto in guerra con l'intenzione di contrapporre la bellezza di quei
ricordi agli orrori del presente + eleganza dei ritmi + atmosfera malinconica di un tempo perduto.
 Dafne e Cloe (balletto): composizioni per i balletti russi di Diaghilev + tecnica orchestrale possente +
vicinanza con il momento fauves di Stravinskij.
 Valse, influenza del valzer di Strauss: commissionatagli da Diaghilev + composto dopo la guerra +
non divenne mai un balletto poiché Diaghilev affermò che la musica non era adatta a essere
coreografata, ma Ravel ne fece uno dei suoi più grandi successi sinfonici + riferimento ai valzer di
Johann Strauss + sinuosità del ritmo + fantasiosità.
 Bolero (1929): ossessiva ripetizione della stessa melodia, secondo un impulso ritmico ossessivo, in
un crescendo orchestrale.
 Concerto per pianoforte e orchestra in re: per sola mano sinistra, dedicato al pianista Wittgenstein
privo del braccio destro + ritmo energico + unica opera romantica di Ravel poiché la musica tende
verso gesti eroici e lirici.
 Concerto per pianoforte orchestra in Sol: dedicato a Margherite Long + elegante e malinconico +
l'Adagio presenta una melodia limpida sostenuta da raffinate armonie + il terzo movimento risente
dell’influenza del jazz.
 Ultimo lavoro: le liriche del Don Chisciotte
 Alcuni critici ritengono che la musica di Ravel, sin dai suoi primi pezzi fino agli ultimi, non presenta
alcuna evoluzione musicale.

DE FALLA

 Fusione tra musica francese e spirito spagnolo.


 Risiedette a Parigi solamente per pochi anni ma furono sufficienti per maturare una serie di
composizioni che videro la fusione tra musica francese e spirito spagnolo.
 Pian piano egli abbandonò la composizione musicale davanti poi alla tragedia della guerra civile che
lo vide diviso tra l'ostilità nei confronti del fascismo e la diffidenza verso l'antifascismo antireligioso
e anticlericale.
 Si trasferì poi in Argentina.
 Le sue opere furono rappresentate in tutto il mondo, ad esempio Parigi e Londra.

Prima fase:

 Riferimenti alla musica andalusa, spagnolismo colorito


 La vida breve (1905): sintesi tra spagnolismo da zarzuela, opera verista e opera comique + vincitrice
del concorso dell'accademia delle Belle Arti del 1905 + Rappresentata a Nizza nel 1913.
 Notti nei giardini di Spagna: tre notturni per pianoforte e orchestra + lo strumento solista svolge
rapidi arpeggiati, note ribattute + pulsazione ritmica continua, talvolta più sognante, talvolta più
vorticosa (influenza di Ravel) + personale assimilazione dell'impressionismo francese poiché il
pianoforte suggerisce una serie di immagini + la scrittura orchestrale è per colori puri.
 7 canzoni popolari spagnole: per voce e pianoforte + rapporto tra materiale colto e materiale
folclorico: i modi popolari non sono inseriti all'interno della tradizione colta ma mantengono le
caratteristiche originali attraverso l'utilizzo della chitarra andalusa e della melodia arabescata.
 L'amore stregone: narra di due amanti che mandano una gitana a calmare un morto che li
perseguita + elemento stregonesco che porta un clima di magia oscura sulla composizione + nella
melodia vibrano gli echi del canto profondo andaluso.

Seconda fase: periodo neoclassico

 Distacco dai ritmi e delle melodie andaluse


 Spagnololismo meno colorito e moresco
 Essenzialità e linearità
 Citazioni di musiche proprie e altrui
 Fantasia betica per pianoforte (1919)
 Il cappello a tre punte (con coreografia di Masine e collaborazione di Picasso): rappresentato presso
i balletti russi di Diaghilev.
 Il teatrino di mastro Pedro: teatro nel teatro poiché Don Chisciotte assiste a uno spettacolo di
marionette e le marionette grandi assistono ad uno spettacolo di marionette piccole + utilizzo di un
orchestra da camera che è ravvivato dal colore dell’arpa.
 Concerto per clavicembalo e 5 strumenti: l'essenzialità è data dalla secchezza ritmica, dalla
mancanza di lirismo e dalla semplicità dell'organico + riferimenti al cembalismo spagnolo di
Scarlatti.
 Atlantida (incompleta): opera celebrativa destinata a scomparire poi nel 900.

STRAVINSKIJ

Prima fase:

 Figlio di un rinomato cantante del Teatro dell'Opera di San Pietroburgo.


 Frequento la facoltà di diritto.
 Influenza di Rimsky-korsakoff: orchestrazione a grandi effetti= Scherzo fantastico e Fuoco
d'artificio.
 La vicenda artistica di Stravinsky iniziò quando incontrò Diaghilev che gli commissionò alcuni brani
di Chopin per il balletto Les sylphides.
 Diaghilev gli commissionò poi L'uccello di fuoco (1910): vivace colorismo orchestrale + riferimenti
orientaleggianti (=Sherazade di Rimsky-Korsakov) + l'impianto però è tipicamente romantico
perché ruota attorno alle forze del bene del male che sono tradotto in musica rispettivamente con
scritture diatoniche e cromatiche + irruenza e varietà dei ritmi + uso magistrale delle masse
orchestrali.
 Djagilev aveva commissionato a Stravinsky il Sacre ma il musicista compose invece il balletto
Petruska (1911) che Diaghilev apprezzò e decise di rappresentarlo ai Balletti Russi: pianoforte
compie evoluzioni acrobatiche + orchestra funge quasi da sfondo malinconico + storia del
burattino che si innamora della ballerina ma viene poi uccisa dal suo fidanzato, il Moro + il
soggetto deriva non dalla tradizione russa ma da Pierrot + il balletto è ambientato durante gli
ultimi giorni di carnevale a Pietroburgo + le marionette hanno sentimenti umani + ritmo
dirompente + ricco colorismo orchestrale (influenzato dalla corrente pittorica dei fauves) + non c'è
la tonalità tradizionale ma scale modali difettivi cioè mancanti di alcuni 7 suoni + i motivi non
vengono modificati ma semplicemente ripetuti o dislocati più in alto o più in basso da soli o
sovrapposti ad altri motivi: questa sovrapposizione porta all'uso libero della dissonanza, l'esempio
più famoso è il tema di Petruska che è ottenuto facendo suonare la mano destra del pianista sui
tasti bianchi e la mano sinistra sui tasti neri + la dissonanza rende secca la timbrica + il pianoforte
usato in modo percussivo + importanza del pianoforte è sottolineata anche dal fatto che
Stravinsky trascrisse tre brani del Petruska per questo strumento + orchestra: strumentini fanno
note acute, ottoni intervengono con urti violenti, gli archi hanno passaggi cantabili e sentimentali
e attraverso i tremoli descrivono la festosità e la confusione della fiera e il movimento della folla;
orchestra nervosa che mette in risalto la ricchezza del ritmo, la quale è anche messa in evidenza
dalla semplicità dei motivi melodici + il ritmo varia di continuo perché gli accenti vengono dislocati
ogni volta in maniera diversa + ricostruzione ironica della musica non colta: non sono semplici
citazioni ma deformazioni grottesche ottenuti ad esempio attraverso il cigolare dell’organino
oppure riproducendo le stonature dei musicisti da fiera; le melodie popolari non vengono inserite
in un contesto colto provocando così forte discontinuità all'interno dell'opera: viene messa
definitivamente in crisi l'idea classico-romantica dello sviluppo coerente + attraverso questo
atteggiamento ironico e anti romantico Stravinskij partecipava al movimento avanguardistico e al
suo interesse per il circo, per le marionette per la fiera paesana.
 La sagra della primavera (1912-1913, rappresentata al teatro degli Champs-Elisèes provocando
numeroso scandalo che Stravinsky attribuì al coreografo Nijinsky in quanto poi dopo essa ebbe
molto successo)= l'organico comprende 5 flauti, 5 clarinetti, 4 fagotti, 1 controfagotto, 5 trombe, 8
corni, archi e percussioni: l' organico più grande mai utilizzato dalla Stravinskij + non c'è un
soggetto drammatico coerente ma l'opera è costituita da quadri staccati relativi ai riti propiziatori
alla primavera della Russia pagana, non ci sono richiami tematici quindi a garantire la coerenza
stilistica concorre solo l'ossessiva ripetizione di ritmi che però vengono continuamente variati
cambiando la dislocazione degli accenti, i quali vengono sottolineati dalla massa orchestrale +
l'opera si fonda quindi non sul principio di variazione ma su quello di ripetizione ossessiva degli
elementi e il punto culminante il brano conclusivo “la danza sacrificale dell' eletta” in cui tutta
l'orchestra suona accordi politonali in fortissimo con pause tra un accordo e un altro che
accentuano ancora di più il ritmo di questa composizione: il ritmo è presente fino alla fine
dell'ultima battuta, il brano quindi non precipita in un vortice finale: si è infatti detto che questa
composizione è caratterizzata da scosse elettriche + assenza di l'ironia + il canto popolare è meno
presente (abbiamo ad esempio la melodia lituana dell'introduzione impostata sulla scala modale
difettiva attraverso quarte) + con quest'opera si capì che il concetto di bello dell'epoca classico
romantica non poteva più esistere: non c'è più spazio per l'ordine o per il sentimento +
quest'opera non è una confessione dell’anima dell’autore perché Stravinsky fa scatenare forze che
in realtà non gli appartengono.
 Le rossignol: 3 atti + un usignolo viene invitato presso il palazzo dell'imperatore della Cina per
allietarlo con il suo canto, ma l'imperatore della Cina riceve in dono da alcuni ambasciatori
giapponesi un usignolo meccanico, dono molto gradito dall’imperatore che però fa infuriare
usignolo che viene bandito dal regno. L'Imperatore della Cina è molto malato e arriva la figura
della Morte. L'Imperatore invoca allora l'usignolo, riconoscendo che solo il bel canto di
quest'ultimo potrà guarirlo. L'usignolo arriva per dare sollievo all'Imperatore ed inizia a cantare. La
sua melodia fa commuovere persino la Morte che accetta di allontanarsi dalla scena. Il sovrano
riconquista lentamente le sue forze, nomina il vero usignolo "primo cantante" e vorrebbe che
questi diventasse dignitario della corte. L'usignolo, però, soddisfatto delle lacrime dell'Imperatore,
declina l'offerta e gli promette di cantare per lui ogni sera, dal crepuscolo fino al tramonto, a patto
di restare per sempre libero + il canto dell'usignolo è svolto da un soprano che canta in orchestra +
lo splendore della corte cinese è ottenuto attraverso un'orchestrazione leggera che contrasta con
l' organico orchestrale utilizzato nel Sacre + da questa partitura di arrivo il balletto Il canto
dell'usignolo allestito da Diaghilev.
 Allo scoppio della guerra, si trasferisce in Svizzera in una sorta di esilio dove riscopre l’interesse
per la tradizione popolare russa.
 Le nozze= balletto diviso in 4 quadri: nella casa della sposa, nella casa dello sposo, la dipartita della
sposa, il banchetto nuziale + lo svolgersi degli avvenimenti viene cantato quasi senza interruzione
dai quattro solisti e del coro, sostenuti da quattro pianoforti e da un gruppo nutrito di percussioni
+ alternano momenti di malinconia e di momenti di gioia che però non trovano riscontro in musica
che solo all'inizio alla fine del balletto addolcisce un pò la rappresentazione gridata della festa
popolare + dissociazione tra musica e parole che infatti sono ridotte a una sillabazione molto
rapida e accentata + non c'è alcuna identificazione tra ruolo vocale e personaggio scenico perché
ad esempio le parole dello sposo vengono intonate prima dal tenore e poi dal basso + il ritmo è
come sempre serrato con accenti, pause, accordi strappati e ripetizioni ossessive + la vocalità dei
solisti e del coro è trattata senza sfumature + l'orchestrazione rivela l'intenzione di Stravinskij di
dirigersi verso un gusto più lineare ed essenziale.
 Renard (1916)= scelte teatrali moderne: nell'ottocento si era cercato in tutti i modi di associare le
varie parti dello spettacolo (poesia, musica, cena, azione), invece Stravinsky attua una
dissociazione di questi vari elementi per ottenere una sorta di liberazione di ognuno di essi + la
dissociazione avviene tra cantante e attore: i quattro solisti stanno in orchestra mentre gli attori
mimano sulla scena; i ruoli vocali non si riforniscono ha un solo personaggio ma possono essere
riferiti anche a due o tre o quattro personaggi + l'azione è sdoppiata secondo il procedimento del
teatro nel teatro: nella cornice esterna c'è un cantastorie attorniato da clown, acrobati e
danzatori, mentre nel teatro interno viene rappresentato la storia del Gallo che cade per ben due
volte nelle grinfie della Volpe finché contro di lei non si sollevano tutti gli animali dandole una
definitiva lezione + intervalli molto ampi di settima, di ottava e di nona + l'orchestra è costituita da
un complesso da camera: archi, 7 strumenti a fiato, percussioni, cymbalom ungherese di cui
Stravinsky era innamorato in quegli anni + teatro da camera nato anche dall’esigenza di
rappresentare l'opera presso il salone della principessa Polignac che ne era stata la committente +
stilizzazione delle forme popolari della Russia contadina: cantastorie, fiabe per bambini, marcette,
danze e saltimbanchi + assenza di problematiche di tipo romantico o decadente: arte intesa come
gioco o come rito + esempio di opera popolare (ad esempio Pribautki e la ninna nanna del gatto).
 La storia del soldato (1918)= orchestra da camera, miniatura dell’orchestra sinfonica: un violino e
un contrabbasso per gli archi, un clarinetto e un fagotto per i legni, una cornetta e un trombone
per gli ottoni, una batteria per le percussioni + le voci sono soltanto recitanti mentre l'azione viene
suggerita sulla scena mimicamente + la recitazione si sovrappone alla musica o si colloca tra un
pezzo e un altro + la partitura è costituita da una serie di pezzi chiusi: riprende quindi l'idea della
suite, ogni pezzo è in forma ABA + asciuttezza timbrica + ogni pezzo svolge una particolare idea
ritmico timbrica: il primo pezzo è una fanfara con batteria costante, il secondo è l'esibizione di un
violino da fiera, poi un tango, un pezzo di ragtime + esempio di nuovo teatro musicale basato sulla
commistione di stili e influenza del mondo del circo e del music-hall + questo organico nato
dall’esigenza di fare una piccola tournée per risollevare la situazione culturale della Svizzera
sempre più in crisi economicamente a causa della guerra ma questa tournée non fu mai fatta
perché poi si abbatté il flagello della spagnola che colpì anche lo stesso Stravinsky.

Seconda fase: periodo neoclassico

 Nel dopoguerra cambio di vita per Stravinskij: iniziò una fortunata carriera come direttore
d'orchestra e pianista: ebbe successo internazionale che culminò con la tournée negli Stati Uniti nel
1925, mentre i balletti russi facevano conoscere i lavori composti durante la guerra.
 Recupero della scrittura contrappuntistica alla maniera di Bach
 Recupero del 700: recupero del dialogo tra soli e tutti, ripetizione in eco delle cadenze, lunghe
progressioni
 Il passato non viene recuperato attraverso pathos ma per una semplice curiosità intellettuale e la
ricostruzione è sempre rispettosa e quasi caricaturale.
 Pulcinella= balletto su musiche di Pergolesi che Stravinskij riarrangiò + cantanti erano in orchestra
mentre i danzatori si muovevano liberamente sulla scena + scene e costumi forniti da Picasso +
modifica delle musiche originali che però non deformarono il modello di Pergolesi: introduzione di
alcuni passaggi in canone dissonanti, l'aggiunta di qualche accordo perfetto, spostamento
dell'accento sul tempo debole, invenzione di un personale timbro orchestrale attraverso la
ricostruzione di alcuni elementi settecenteschi: il dialogo tra soli e tutti, ripetizioni in eco delle
cadenze e lunghe progressioni + il passato viene recuperato senza pathos ma solo per una curiosità
intellettuale + fusione tra opera buffa, concerto grosso, contrappuntismo barocco e arie solistiche.
 Mavra: fusione tra modi settecenteschi italiani e riferimenti popolari della Russia contadina + narra
la storia di un innamorata che fa assumere come domestica il proprio innamorato travestito con il
nome di Mavra, tuttavia ben presto Mavra viene scoperto a farsi la barba e scoppia lo scandalo +
elementi settecenteschi trattati in maniera caricaturale + ironia che produce squilibri involontari tra
canto e accompagnamento.
 Ottetto= nuovo stile: è una sinfonia, costituita da overture alla francese con passaggi a concerto
grosso, tema con variazioni con valzer e fugato, il finale presenta una scrittura contrappuntistica +
assente aspetto caricaturale + scrittura lineare + monocromatismo.
 Sonata in tre movimenti= il primo tempo è in forma-sonata, insieme a contrappunto da invenzioni a
due voci bachiane; il secondo movimento è una marcia con riferimenti al clavicembalismo; il terzo
movimento presenta una libera toccata, un canone a due parti e un episodio con accordi jazzistici in
sincopato.
 Edipo re (1927)= incontro con Cocteau (di cui Stravinskij aveva ammirato l' Antigone): idea di far
rivivere lo spirito della tragedia ma senza lirismo + gli attori sono immobili ed entrano ed escono
trasportati da pedane mobili, compiono pochissimi movimenti rigidi che avvengono su un unico
piano + la scena è priva di profondità + l'introduzione è affidata alle parole di un conferenziere + la
lingua scelta è il latino cioè una lingua morta (non il greco perché poteva avere dei legami con la
tragedia) + le parti vocali portano a una deformazione della parola a causa di salti e di ardui
vocalizzi in modo tale da svuotare psicologicamente e sentimentalmente i personaggi che invece
sono sottoposti alla mostruosità del destino tragico + il coro è violento e ritmico creando un clima
di allucinazione + il neoclassicismo così porta un uscita dal presente e a uno sprofondamento nella
dimensione eterna del mito.
 Apollon musagete= recupero del balletto bianco + orchestra di soli archi + tonalismo.
 La produzione degli anni successivi appartiene a un clima diverso da quello della Parigi di Diaghilev.
 La carriera di un libertino= opera mozartiana + culmine del neoclassicismo di Stravinskij + forme
chiuse del melodramma italiano settecentesco con arie, duetti e recitativi + componente grottesca
si fonde a una componente morale + riproposte situazioni tipiche del melodramma come il duetto
d'amore, il patto con il diavolo e il congedo conclusivo.
 Tematica religiosa= Sinfonia dei salmi: recupero del modalismo.

Terza fase (fine anni ’50):

 Dodecafonia, impianto polifonico lineare e tematica religiosa.


 Jazz americano= Circus polka

SATIE

 Precursore dell’avanguardia musicale parigina


 Frequentò il Conservatorio negli stessi anni di Debussy ma non completò gli studi per arruolarsi
nell'esercito. Si guadagnò poi da vivere come pianista nel cabaret le chat noir.
 Iniziò in questo periodo a comporre brani pianistici dai titoli eccentrici per cercare di suscitare
curiosità intorno alla propria musica: Tre Sarabande, Gymnopédies per pianoforte.
 Sugli spartiti annotazioni divertenti che poi diventano dei veri e propri nonsense.
 Atteggiamento ironico.
 Sovrapposizione delle quarte.
 Abolizione della barra di divisione tra le battute.
 Non vengono segnate le alterazioni in chiave.
 Melodie quasi totalmente diatoniche a grado congiunto.
 Accordi solenni o grumi di note che non seguono regole armoniche.
 Procedimento compositivo estraneo ai principi dello sviluppo tradizionale: brevi idee musicali
vengono ripetute finché altre non ne prendono il posto senza conseguenzialità.
 Interesse per il canto gregoriano influenzato dalla partecipazione di Satie a una setta misteriosofica:
Vexations= esecuzione del brano per 840 volte consecutive con pianisti che si alternano dalle 06:00
di sera alle 12:00 del giorno successivo).
 Recupero del contrappunto: Tre pezzi in forma di pera= 7 pezzi per pianoforte a quattro mani il cui
titolo è una risposta data la sua insegnante di armonia che gli chiedeva di curare la forma.
 All'interno della musica pianistica inserisce musica da ballo o comunque plebea e le composizioni
presentano sempre titoli strambi: embrioni disseccati, ore secolari e istantanee, musica
d'arredamento (1920): presentando quest’ultima composizione, Satie, con un tono quasi
pubblicitario affermo che è abitudine di molti ascoltare la musica mentre si compiono altre
faccende o mentre si pensa ad altro , stati vuole quindi inventare una musica d'arredamento che
possa effettivamente essere ascoltata mentre si è impegnati in altri impieghi e quindi una musica
che non prevede un ascolto attivo e attento.
 Interesse per teatro di marionette e music-hall: Jack in the box.
 La sua musica riscosse la curiosità di Debussy che orchestrò le Sarabande e due Gymnopédies e
Ravel si ispirò alle Gymnopédies per la realizzazione di Me mere l’oye
 Questi furono però anni bui trascorsi in periferia industriale finché non riuscì nel 1913 a far
rappresentare un operetta e a stabilire la prima collaborazione con Cocteau: una rielaborazione del
Sogno di una notte di mezza estate di Shakespeare.
 La trappola di Medusa= commedia lirica in un atto + stile laconico e pungente + quando venne
rappresentata nel 1921 ci si rese conto che c'era l'influenza del dadaismo.
 Parade (1917): soggetto di Cocteau, realizzato per i balletti russi di Diaghilev con scene di Picasso +
capolavoro di Satie + suscitò un terribile scandalo perché il compositore francese toccò il massimo
della provocazione facendo passare in scena tra le gambe delle ballerine un'automobile con sopra
lo stesso Satie + non c'è una vera e propria trama ma tre manager organizzano la pubblicità di
alcuni numeri di music-hall con acrobati, prestigiatori, clown e i manager cercano di convincere la
folla di assistere allo spettacolo ma nessuno entra e alla fine dopo l'ultimo numero della parata i
manager cadono esausti gli uni sugli altri + estetica del circo e del music-hall + Picasso riprese i
soggetti del suo periodo rosa: arlecchini, acrobati + il coreografo Massine introdusse addirittura un
finto cavallo + Satie dichiarò che la sua musica avrebbe dovuto far da sfondo a una serie di rumori
come la sirena, il motore di un aeroplano, una macchina per scrivere e colpi di pistola + partitura
originale perché costruita secondo la tecnica del collage: ogni breve sezione musicale ha una
brevissima estensione dando spazio subito all'idea seguente, ma ogni idea ritorna un notevole
numero di volte in maniera casuale + l'unico motivo di coerenza e l'unità metronomica che è
sempre di 76 + nonostante l' insuccesso del pubblico, Satie acquistò fama.
 Capostipite del gruppo dei sei.
Seconda fase: periodo socratico

 Rifiuto dei principi compositivi tedeschi e difensore della purezza della nuova arte francese.
 Atteggiamento socratico: disprezzo per le ricchezze, gli onori, le comodità, le convenzioni.
 Rigore compositivo, semplicità del canto, degli accompagnamenti e dei ritmi, uso del declamato,
niente atteggiamento scherzoso o ironico, ma atteggiamento serioso = Socrate: dramma sinfonico
per voce e piccola orchestra, eseguito alla Société nationale de Musique + nonostante la serietà di
quest'opera il pubblico rise suscitando l'ira di Satie.

Quarta fase: periodo dissacratorio

 Mercure, balletto caratterizzato da una brevità fulminante + collaborazione con Picasso e con
Massine
 Relache= ostentata volgarità + rivolta nei confronti del pubblico dei ricchi e dei potenti
 Morì nel 1925 e con lui finì la stagione delle avanguardie francesi.

I SEI: Auric, Durey, Honegger, Milhaud, Poulenc, Tailleferre.

 Gruppo d'avanguardia, si rifacevano a Satie e a Cocteau e al suo Manifesto “il Gallo e l'arlecchino “:
rinuncia ai principi compositivi tedeschi e rinnovamento della musica francese attraverso lo spirito
vitale del jazz e la libertà del music-hall; l'arlecchino rappresenta i tradizionalisti mentre il Gallo
rappresenta l'innovazione e chi è in grado di enunciare la verità.
 Nome del gruppo deriva da un articolo scritto da un critico, intitolato il 5 russi e i 6 francesi, che
però non tenne in conto che il principale ispiratore del gruppo fu Satie.
 Amore per il jazz, per il circo e per il luna park
 Ricerca di un’arte moderna in rotta con la tradizione sinfonica tedesca, con impressionismo e con
l'accademismo
 Stile spoglio caratterizzato solo da melodia e accompagnamento, accordi e polifonia cantabile.
 Tonalità sporca: accordi tonali ai quali vengono aggiunte note dissonanti con funzione timbrica.
 Nazionalisti (addirittura arrivarono a dubitare di Honegger che era svizzero).
 Condizione economica agiata tranne Tailleferre.
 Legati da una profonda amicizia: si incontravano ogni sera presso casa di Milhaud o al caffè Gaya o
nel locale il “bue sul tetto” (titolo anche di un'opera di Milhaud).
 Usarono testi di Cocteau e Apollinaire.
 Ammiratori di Picasso.
 Il gruppo si disperse intorno al 1925: Durey e Tailleferre non produssero più.
 Auric: musica di consumo + utilizzo dei ritmi foxtrot + detestò Wagner, Beethoven, Debussy, Ravel,
Stravinskij, Schoenberg, Weber e Bartok + dopo il 1925 compose musica per film.
 Milhaud: ritmi sudamericani e jazzistici (aveva vissuto per alcuni anni in Sudamerica) + vivacità
dissacrante + politonalità: cocktail (musica con quattro clarinetti dove ognuno può muoversi alla
velocità che vuole mentre gli altri attendono con corone precedentemente fissate). Dopo il 1925:
atteggiamento romantico con intensa cantabilità e forti contrasti drammatici nei temi nei colori.
Tournée come pianista direttore d'orchestra. Scrisse 12 sinfonie, pezzi da camera, concerti solistici
e un gran numero di opere.
 Poulenc: derisione dei tabù tradizionali + dopo il 1925: influenza di Stravinskij, concezione leggera e
scanzonata della musica. Compose pezzi cameristici e per pianoforte, opere. Nel 1947 anche per
sottolineare il suo legame con il gruppo dei Sei, decise di riproporre musica il dramma di Apollinaire
Le mammelle di Tiresia.
 Honegger: modernismo meccanico + mancanza di semplicità: Skating rike, Pacific 231 (dove veniva
riprodotto con i suoni di un’orchestra tradizionale il progressivo lanciarsi a 120 km all'ora di una
locomotiva di 300 tonnellate), re David, quest'ultima venne accusata di essere un’opera tedesca
con un utilizzo anche di uno stile classicista. Dopo il 1925, temperamento serioso e complesso +
scrittura polifonica nelle sinfonie + recupero della scrittura polifonica e influenza di Debussy nelle
composizioni cameristiche + opere teatrali hanno soggetti aulici e complessi. Divenne un
conservatore illuminato.

PFITZNER

 Tradizionalista
 Combatté le avanguardie, la dodecafonia di Schönberg, l'estetica di Busoni
 Scrisse numerosi libelli polemici, ad esempio, contro i futuristi e contro il critico Bekker: in
quest’ultima polemica intervenne anche Berg, il quale affermò che ciò che riteneva Pfitzner era in
realtà sbagliato cioè che Schuman fosse un autore poco artificioso in realtà Berg dimostrò che
anche un autore romantico come Schuman presentava invece una notevole artificiosità.
 Produzione presenta caratteri nazionalistici e una totale assenza di evoluzione
 Continuazione della linea tardo romantica: nei lieder si sente l'influenza di Schumann, nella musica
da camera di Mendelssohn e di Schumann, nella musica sinfonica l'influenza di Brahms.
 Ammirazione per Wagner
 Palestrina, opera teatrale: Palestrina con la Missa Papae Marcelli salvò la musica polifonica dai
rigori del Concilio di Trento.
 Antisemita
 Nazista: video Hitler come il difensore della cultura tedesca
 Morì subito dopo essere stato sanzionato dal tribunale di Monaco.

REGER

 Amore per la tradizione: ritorno a una concezione pura della musica attraverso formalismo classico
e contrappuntismo barocco.
 Influenza di Bach e della sua tecnica contrappuntistica: opere per organo (numerose).
 Influenza di Brahms: nella predilezione per la variazione (Variazioni e fuga su un tema di Beethoven
e Variazioni e fuga su un tema di Mozart), per il recupero dello scherzo sinfonico e per le forme
strumentali cameristiche (sestetto e quintetto).
 Influenza di Wagner soprattutto per determinate scelte armoniche, per l'utilizzo del cromatismo e
per misticismo.
 Influenza di Schumann nei Lieder
 Recupero del 700, in particolare del gusto rococò, ma senza ironia né nostalgia: Concerto nello stile
antico, Suite di balletto ispirato alla commedia dell'arte.

ELGAR

 Figlio di un commerciante di strumenti.


 Compositore eclettico.
 Influenzato dal tardo-romanticismo tedesco
 Spiccati tratti nazionali
Prima fase:

 Musiche per chiesa, per bande e per celebrazioni patriottiche

Seconda fase (anni ’90 del XIX):

 Serenade for strings: una struggente elegia


 Enigma variations: 14 variazioni ciascuna delle quali caratterizzata dalle iniziali di un nome o dal
soprannome di una persona amica, alle quali Elgar offre un ritratto idealizzato + il secondo enigma
presente in questa composizione: la presenza di un altro tema che passa nella composizione ma
non viene mai suonato + ricche di humor + lirismo + influenza dei fasti di Haendel e degli oratori
inglesi.

Terza fase (primi decenni del ‘900) :

 Formalismo, ovvero rispetto degli schemi dei grandi autori romantici: nelle composizioni
cameristiche, nelle suite, nelle sinfonie e nei concerti: Introduzione allegro ed Elegy.
 Molte opere corali e sinfonico-corali, destinate alla liturgia cattolica e anglicana che ebbero poco
successo al di fuori dell’Inghilterra.
 Partiture programmatiche: In the South-Alassio= studio sinfonico, narra dei ricordi dell'antica Roma
e del sole Mediterraneo; Falstaff= soggetto di Shakespeare. Queste opere sono più seriose però
delle opere di Strauss, non c'è concezione ironica né realistica e i modelli sono Mendelssohn,
Schumann, Brahms, Listz.

SIBELIUS

 Conobbe e ammirò le nuove tendenze musicali (Debussy, Mahler, Ravel, Stravinskij) ma non ne fu
influenzato
 Scrittura tonale
 Orchestrazione romantica
 Autore tardo romantico influenzato soprattutto dal sinfonismo tedesco + musica popolare finnica
 Abile a ricreare paesaggi nordici e climi epici (=come Grieg).
 Influenza di Tchaikovsky nelle 7 sinfonie (1899 -1924):
 Poemi sinfonici: Finlandia e Tapiola= suggestioni paesaggistiche + ampi orizzonti + prive di
drammatismo e di lirismo + costruzioni più libere e complessa + temperamento fantasioso + vari
timbri orchestrali.
 Per gli ultimi trent'anni della sua vita non compose più poiché era stato accusato di essere privo di
personalità.

RACHMANINOV

Prima fase:

 Post-romantico
 Importanza melodia
 Composizioni ampollose, ricche di virtuosismi (soprattutto quelle pianistiche).
 Influenza di Tchaikovsky nel poema L'isola dei morti= facilità di ascolto e di comprensione della sua
musica.
 Influenza di Chopin e di Beethoven nei Concerti per pianoforte e orchestra= concezione lirica
dell’orchestra e del pianoforte, il pianoforte infatti compie numerosi virtuosismi sfoggiando la
propria bravura quasi con animo eroico.
 80 Lieder= raffinati + influenza tradizione tedesca + influenza canto popolare russo.
 Raccolte pianistiche: Notturni, Preludi, Etudes= influenza di Chopin

Seconda fase:

 Trasferimento negli Stati Uniti (1917)


 Influenza dell'americanismo e del jazz + gusto per l'imprevisto, per il colpo di scena + lirismo +
eroismo + romanticismo dei buoni sentimenti = Rapsodia e Quarto concerto.

BUSONI

 Nacque a Trieste ma la sua formazione avviene a Vienna; i suoi primi successi avvennero quindi tra
l'Italia e Vienna ma gli può sempre più affascinato dalla città tedesca in quanto molto più vivace
rispetto all'Italia che invece gli appariva come arretrata. A soli 16 anni l'Accademia Filarmonica gli
attribuì il titolo di accademico.
 Rifiuto della teutonicità di Wagner.
 Rifiuto dell'intimismo di Schumann.
 Amore per i grandi compositori internazionali capaci di sintesi di stili e scuole diverse: Bach, Mozart,
Berlioz, Listz.
 Grande pianista, fece tournée in tutto il mondo, suonando musiche di Sibelius, Faurè, Debussy,
Bartok, Listz, Franck, Berlioz.
 Avversione al tardo romanticismo e rifiuto di inserire elementi letterari nella musica strumentale.
 Classicista.
 Attività di revisione ed elaborazione delle musiche di Bach, per conto della casa editrice Breitkopf
und Haertel: 7 volumi dell'edizione Bach-Busoni= revisioni, elaborazioni, trascrizioni, composizioni,
libere ricreazioni, saggi teorici. Affermò di avere imparato da Bach che è una musica grande rimane
tale qualsiasi sia il mezzo attraverso cui si faccia sentire ma è anche vero che ogni mezzo ha un
linguaggio diverso. Trascrizioni da organo a pianoforte + trascrizioni da violino a pianoforte
(Ciaccona).
 Abbozzo di una nuova estetica della musica: povertà del sistema tonale, ipotizzò utilizzo di nuove
scale e di diversi semitoni, ipotizza l'uso dei sesti e dei terzi di tono, invitò ad arricchire le possibilità
degli strumenti musicali, invitò a cercare di costruire moderni apparecchi come ad esempio quello
di Cahill che permette di trasformare la corrente elettrica in vibrazioni, estetica anti-verista (= opera
deve sfruttare tutto ciò che è sovrannaturale + l'artista che vuole commuovere non deve essere
commosso e lo spettatore che vuole godere del teatro non deve mai confonderlo con la realtà),
rivendicazione autonomia della musica, rifiuto del formalismo.
 Sintesi di diversi stili e modelli: Una festa di villaggio (piccoli pezzi che risentono dell’influenza di
Schumann)+ Concerto per pianoforte (abbiamo tarantelle, canzoni piemontesi e canzoni napoletane
+ fusione tra modelli italiani e tedeschi)
 Suite orchestrale per Turandot di Gozzi: toni comici, episodi esotici e fiabeschi.
 Elegia per pianoforte (riutilizzo della propria musica + accosta preludi e corali di Bach con canzoni
napoletane e brani della Turandot).
 Fantasia contrappuntistica (1907) = per due pianoforti + lavoro pianistico più importante di Busoni
+ si pone come il completamento dell'Arte della fuga di Bach, rimasta incompiuta a causa della
morte del compositore + Busoni aveva inizialmente scritto tre versioni per pianoforte solo + questa
fantasia si presenta come una elaborazione del corale, della fantasia, della variazione.
Seconda fase: espressionismo

 Berceuse elegiaca= in morte della madre della quale poi Schoenberg fornì una trascrizione per 9
strumenti.
 Notturno sinfonico per orchestra + arpa e celesta

Terza fase:

 La sposa sorteggiata, sul soggetto di Hoffman: clima fantastico e surreale + teatro anti-verista +
ritratti satirici dei pretendenti.
 Allo scoppio della guerra si trasferì negli Stati Uniti per poi decidere di abitare a Zurigo fino alla fine
della guerra in un isolamento doloroso.
 Teatro di fantasia: Arlecchino= per orchestra e voce di tenore + rondò con molte forme chiuse
disposte secondo i quattro tempi di una sinfonia strumentale + interventi recitati del protagonista
all'inizio e alla fine dell'azione; Turandot= nessun elemento in comune con quella di Puccini poiché
Busoni si concentra sul divertente gioco delle maschere della commedia dell'arte e alla fiaba. In
entrambe le opere vi è un recupero della comicità all’italiana + visioni più post-wagneriane.

Quarta fase:

 Tendenza verso il classicismo.


 Isolamento a Zurigo, avversione alla guerra e alla stupidità dei patrioti italiani, peggioramento della
salute lo portarono a una crisi artistica ed esistenziale
 Doktor Faust: incompiuta + composta da 7 episodi racchiusi in una sinfonia, i primi tre episodi
preparano all'azione principale, gli altri tre concludono l'azione + riutilizzo 23 composizioni
precedenti + convivenza di diversi stili e generi: brani sinfonici, parti recitate, parti cantate, musica
e azione + influenza del Faust di Ghoete per quanto riguarda i significati filosofici della vicenda sia
del Faust popolare del teatro delle marionette + la musica dura tre volte più del parlato + l’opera fu
completato da uno allievo e poi da Beaumont sulla base di nuovi documenti che provavano quanti
e quali pezzi avrebbero dovuto concorrere al completamento del terzo atto + non c'è
sentimentalità romantica + non ci sono i personaggi di Margherita e di Elena + non c'è spazio per la
comicità + domina la componente fantastica e quella irreale: l'azione costituita da una serie di
visioni e le situazioni reali presentano complessi simboli; la visione più complessa è quella del figlio
morto che in realtà poi appare essere come l'immagine dell'anima di Faust + non c'è sensualità +
esempio di teatro irrealistico + organizzazione razionale del materiale sonoro + neppure questa
opera entrò nel repertorio del 900.
 La posizione di Busoni fu estremamente difficile perché fu troppo bachiano negli anni del post
wagnerismo, ma fu troppo avvenirista per essere accettato dai pubblici di inizio secolo ma quando
poi si imposero le avanguardie ormai egli era già stato superato. La vicenda di Busoni dimostrò che
era impossibile coniugare la grande tradizione con le nuove tendenze musicali.

SKRJABIN

 Nacque, studiò, insegnò e morì a Mosca


 Si formò nell'ambiente moscovita ma fu anche influenzato dalla cultura europea
 Numerose tournée pianistiche che lo portarono in ogni luogo d’Europa e degli Stati Uniti
 Si formò sulla letteratura pianistica classico-romantica: Bethoveen, Chopin e Listz
 Influenza della letteratura russa (Così parlò Zarathustra di Nietzsche) e del simbolismo religioso
 Interesse per la teosofia che portò a una concezione profetica della propria musica e della propria
figura di musicista.
 Autore di testi poetici che poi utilizzò all’interno delle sue composizioni (Inno all'arte e Act
prealable)
 Nessun riconoscimento ufficiale
 Circondato da un clima di leggenda e adorato da pochi (prima moglie, il fratello della prima moglie,
il suo editore, ovvero colui che fondò il premio Glinka, e infine anche un impresario che si occupò
della diffusione delle opere). Skrjabin influenzò molto alcuni compositori, pianisti uno dei quali
pensò di essere una reincarnazione di Skrjabin e portò a compimento la sua ultima opera. Influenzò
anche d’Annunzio. Solo grazie alla testimonianza della figlia e di questi pochi adepti furono salvati
tutti i suoi scritti, progetti, bozzi e opere.

Prima fase: romantica

 Modelli: Chopin e Listz= Preludi, Studi= grande espressività che rende asimmetriche le frasi + molti
spunti tematici + cromatismi; prime 3 Sonate per pianoforte= influenza della Patetica di Tcajkowskij
+ fervore eccitato; prime due Sinfonie= la prima ha una struttura ciclica e si conclude con l’Inno
all’arte, la seconda è in 5 tempi + atteggiamenti eroici + immaginazione naturalistica (canti di
uccello e mormorii della foresta).
 Nessuna influenza da parte delle nuove tendenze musicali (Mahler, Strauss, Schönberg, Debussy).
 Non rinnegò mai queste prima opere perché considerava il suo cammino come un tutto unitario e
organico.

Prima fase: inizio elaborazione stile personale

 Influenza di Wagner: Divino poema (1902-1904) = 3 tempi + riferimento alla Walkiria + cromatismi
(=Tristano) + Leitmotiv che però diventano delle idee fisse (tema dell’Io che lotta affidato alla
fanfara eroica).
 Quarta Sonata= scelte linguistiche più personali + rapporti armonici sempre più deformati (uso di
quarta e di quinta eccedenti) + la forma strutturale presenta analogie + contornata da Preludi,
Poemi, Studi.

Seconda fase:

 Poema dell'estasi (1905-8) = clima sacrale (è una sorta di percorso iniziatico) + no ironia +
orchestra: celesta, tamtam, organo e Glockenspiel + ossessiva ripetizione degli stessi intervalli di un
accordo base con inversioni, trasposizioni e sovrapposizioni.

Terza fase:

 Prometeo (1910)= accordo mistico (= intervalli di quarta giusti, diminuiti ed eccedenti) + intervalli
usati sia verticalmente che orizzontalmente (=Schoenberg) + simbolismo totale: copertina con sole
in mezzo a una lira a 7 corde, fiore di loto, stella di David, la fiamma della creazione + idea del
percorso iniziatico non rettilineo + coro a bocca chiusa + pianoforte solista molto virtuosistico +
clavier a lumiere, tastiera che avrebbe dovuto comandare la diffusione in sala delle luci di diverso
colore e intensità (progetto non realizzato subito ma solo negli ultimi decenni).

Quarta fase:

 Fusione tra le arti: Mysterium= musica, luci e profumi + rimangono solo pochi versi dell’Atto
preliminare e molti abbozzi caotici + immaginò di costruire un tempio sulle rive del Gange.
 Liberazione della scrittura nelle Sonate= sistema scalari + polimetricità (dall’Ottava) + poliritmicità
(nella Decima) + nessuna indicazione metronomica (a partire dalla Quinta) + i pentagrammi
diventano tre (dalla Quarta) o quattro (nella Settima) + l'ornamentazione, quasi assente fino alla
quinta, cresce invece vertiginosamente fino alla decima, che è infatti fittissima di trilli + dissoluzione
dell’impianto melodico e ritmico.
 Corrispondenza tra timbri/ritmi e determinati significati: accordi massicci rappresentano eventi
avversi, note acute rappresentano situazioni eroiche, note rapide nell’acuto rappresentano l' alzarsi
in volo, trilli rappresentano luce e smaterializzazione.
 Nelle sue opere inserisce molte autocitazioni e rimandi (attraverso trilli, arpeggi).
 Le sue opere hanno un introduzione lenta, uno sviluppo e le conclusioni sono catastrofiche.
 Demiurgo dei suoni.
 Favorevole alla guerra (anche se morì proprio all'inizio di essa).

MAHLER:

 Ebreo convertito al cattolicesimo.


 Negli anni giovanili si era schierato con l'amico Hugo Wolf a favore di Wagner contro i classici
 Ai primi del 900 sposò una donna estremamente irrequieta di nome Alma che lo introdusse
all'interno dell' intellettualità viennese più innovatrice.
 Ammirato da pochi, ad esempio Altenberg, Kraus, Freud.
 Grande direttore d'orchestra, numerose tournée (in tutta Europa e negli Stati Uniti), si legò
stabilmente al teatro di Vienna.
 Le sue opere non vennero apprezzate perché considerate come un insieme di effettismi orchestrali.
 Non fu un avanguardista.
 Non fu influenzato dall'espressionismo o dall’atonalismo.
 Non collaborò con letterati, pittori o drammaturghi.
 Non amò le opere di Schoenberg e del suo circolo.
 Nel 1907 perse sua figlia, iniziò a soffrire di una malattia mortale al cuore e questo portò anche alla
crisi matrimoniale.
 Iniziò ad avere successo negli anni di vita, soprattutto grazie all' ottava sinfonia, ma è poi negli anni
60 che viene inserito all'interno del grande repertorio.
 Autore di Lieder orchestrali e di Sinfonie, utilizzò i suoi Lieder all'interno delle Sinfonie.
 Affermò che le sue sinfonie trattavano di tutta la sua vita e che dentro vi aveva messo esperienze,
dolori e verità in suoni.

Prima fase:

 Lied romantico unito a drammatismo beethoveniano, complessità linguistico culturali di Wagner e


sinfonismo di Bruckner= Lieder giovanili (Ricordi= assonanza tra la parola Lied e la parola Liebe).
 Contraddizione tra sinfonismo tragico della tradizione colta e liederismo popolare= prime quattro
Sinfonie nelle quali utilizza raccolte di lieder: la prima sinfonia utilizza due lieder tratti dalla raccolta
Canti di un viandante, che diventano i temi del primo e del terzo movimento che contrastano
violentemente con gli sviluppi tematici e con il finale. Nelle tre sinfonie successive utilizza i lieder
della raccolta Magico corno del ragazzo, che coprono interi movimenti: c'è un clima angelico fatto
anche di felicità gastronomiche; nella seconda si scatenano forze dell’apocalisse, mentre nella terza
sinfonia viene inserito con la voce di contralto il messaggio di Zarathustra, che ci invita alla
saggezza; nella quarta c'è un approdo felice.
 Forte soggettivismo.

Seconda fase:
 Quinta, Sesta e Settima Sinfonia: prive dell’intervento della voce + intrise di nostalgia + sono
presenti vari oggetti sonori: suoni di natura (i campanacci), musica triviale, colpi di martello +
dissociazione del timbro orchestrale + tecniche orchestrali insolite (raddoppi e abbinamenti
inusuali, rilievo dato alle percussioni, alla celesta, all'arpa, allo xilofono).
 Lieder orchestrali: I canti dei bambini morti= lieder drammatici + clima angoscioso e malinconico +
orchestrazione preziosa e rarefatta al limite del silenzio + immagini di una bellezza terrena che però
non è mai stata vissuta ma solo guardata da lontano.
 Forte soggettivismo.

Terza fase:

 Ottava sinfonia= niente soggettivismo ma immagini collettive e visioni beatificanti + sinfonia che
ebbe più successo presso i suoi contemporanei + sinfonia dei 1000 perché richiede l'impiego tra
orchestra, coro e solisti di quasi 1000 esecutori (ci sono anche due arpe) + vasta cantata in due parti
+ ricca di contrappunto vocale orchestrale su testo del Veni creator + la scena conclusiva del Faust
di Goethe, la visione del paradiso con angeli e santi.

Quarta fase:

 Inasprimento della componente tragica del sinfonismo mahleriano: trilogia della morte, ottava
nona e decima Sinfonia= contemplazione degli aspetti gioiosi della vita, della natura e dell’amore
con la consapevolezza che tutto sta per finire + solo i due tempi centrali della Nona sono più gioiosi,
spensierati e più popolareggianti.
 Raccolta di lieder Il canto della terra= malinconia, piange le bellezze che non ha mai vissuto.

STRAUSS:

 Compositore eclettico: autore di lieder intimi, di opere sinfoniche.


 Influenza dall'espressionismo, del rococò, del simbolismo, della commedia musicale.
 Fu considerato il più grande autore tedesco dei suoi tempi.
 Figlio del primo corno dell'opera di Corte ed erede di un'impresa di birra + infanzia felice + raccolse
subito vasti consensi + educazione musicale si svolse privatamente + le sue prime composizioni
vennero subito suonate dai colleghi del padre + studente brillante al ginnasio ma non continuò
l'università perché iniziò le tournée come direttore d'orchestra.
 Ammirò Mozart, Mendelssohn e Brahms + i nuovi tedeschi come Listz da cui imparerò le tecniche di
orchestrazione e valori letterari e filosofici della musica.
 Accettazione della musica a programma ma nel rapporto con i programma delle sue opere non ci
sono misticismi né simbolismi.
 Influenza di Wagner per quanto riguarda un'orchestra imponente, discorsività, capacità di
formulare temi che siano evocativi di grandi immagini e di grandi gesti.
 Mancanza di interesse per gli archetipi popolari del canto e per la rivelazione dell’inconscio in
musica (nonostante fu amico di Mahler, conosciuto durante gli anni trascorsi a Monaco).

Composizioni:

 Burleske= per pianoforte e orchestra + timbro enigmatico creato dal rapporto del pianoforte con le
percussioni.
 Sinfonia Aus Italien (1886)= descrive le sensazioni del viaggio in Italia + la forma classica della
sinfonia viene lasciata intatta, ma in ognuno dei tempi tradizionali ha un titolo: dalla Campania,
nelle rovine di Roma, sulla spiaggia di Sorrento e vita popolare napoletana con la canzone Funiculì
Funiculà appena composta da un maestro di Conservatorio napoletano per una delle inaugurazioni
ferroviarie di quegli anni + il secondo movimento della sinfonia presenta un programma interno +
composizione coloristica molto distante dai gusti di Listz.
 Poemi sinfonici:
1. Macbeth= unico poema con stile tragico e tinte romantiche
2. Guntram= concepito durante gli anni trascorsi a Bayreuth come maestro sostituto +
influenza di Wagner ma con uno stile in bilico tra medioevo e liberty + modello è
Tannhäuser + i protagonisti sono un minnesanger e una donna angelica che cerca di far
espiare la colpa al minnesanger + la moglie di Strauss si esibì nel ruolo di Elisabetta e poi nel
ruolo della protagonista femminile.
3. Don Juan (1888)= Strauss non fece inserire nel programma di sala alcuna spiegazione
letteraria ma solamente un brano del poema di Lenau + l’opera ha come protagonista
l'omonimo eroe che attraverso battaglie giunge alla morte + forma-sonata + il tema di don
Giovanni dà vita a episodi appassionati oppure sognanti fino alla coda conclusiva.
4. Morte e trasfigurazione (1890) = Su poema di Ritter + Strauss affermò che voleva
rappresentare musicalmente i momenti che precedono la morte di un uomo + forma-
sonata con un’estesa introduzione e un’estesa conclusione.
5. I tiri burloni di Till= conclusione tragica + inserimento di episodi comico grotteschi + forma
del rondò cioè la forma dell’eterno ritorno del tema abbinato al personaggio di Till in modo
tale che anche dopo la morte Till rimanga immortale grazie a ricorrere del suo tema.
6. Così parlò Zarathustra (1895): in quadri musicali di grande arditezza linguistica vengono
rappresentati la superstizione, il dogmatismo e lo scientismo che sono tutti gli stati inferiori
della spiritualità dell'uomo, che l'uomo raggiunge grazie alla rivelazione della parola di
Zarathustra che avviene più o meno metà del poema + molta ironia + all'interno della
sinfonia si sentono influenza del valzer viennese e il suono di un violino solista da caffè-
concerto.
7. Don Chisciotte= formato da diversi quadri che descrivono le avventure di Don Chisciotte + i
vari quadri sono collegati dal tema dell’eroe affidato al timbro del violoncello solista + forze
grottesche che si oppongono all'eroe, come ad esempi, i montoni o i mulini a vento + urti
dissonanti e violenti.
8. Una vita da eroe= violino solista molto virtuosistico + i nemici sono descritti attraverso
grumi sonori + feroci caricature.
Gli ultimi 3 poemi mostrano una tensione verso la rappresentazione oggettiva di
personaggi, di situazioni, di idee + punte di ironia o addirittura di sarcasmo che non hanno
nulla a che vedere con il clima mistico wagneriano + inizia a farsi strada un teatro
immaginario che però verrà sviluppato in seguito.
 Lieder: le prime raccolte risentono dell’influenza di Schumann + genere burlesco + testi di poeti
dilettanti; dopo il 1894, altri 60 lieder che risentono dell'influenza dell'opera, lirismo ed episodi
comici; terza fase del liederismo di Strauss (intorno agli anni della guerra) è dominata da una vena
sarcastica + riferimenti a musica da caffè-concerto; quarta fase ritorno al romanticismo come, ad
esempio, nei Quattro ultimi lieder.
 Opere: pesantezza del suono + contaminazioni con musiche di consumo o di intrattenimento +
musicista propenso all'eccesso:
1. Pericolo di incendio= ricalco di alcuni motivi dei Maestri Cantori di Wagner +
rappresentazione dei goffi borghesi di Monaco che sono diffidenti verso l'eccentricità del
protagonista ma poi si ricredono di fronte alle leggi dell'amore + ebbe poco successo.
2. Salome (1905)= Strauss assistette nel 1902 a Berlino alla rappresentazione della Salome di
Oscar Wilde che decise poi di musicare + rappresentazione nel 1905 e fu un insuccesso e
creò scandalo tant'è che si decise poi che l'opera sarebbe potuta essere rappresentata solo
a patto che nell'ultima scena comparisse la sera di Betlemme + il profeta appare totalmente
privo di umanità così come Erode ed Erodiade + apparentemente opera wagneriana poiché
c'è un'orchestrazione enorme, leitmotiv che però non si riferiscono ai personaggi ma
svolgono una funzione di minaccia, un arioso continuo con funzione di declamazione +
domina la componente sensuale + nonostante l'insuccesso, la fama di Strauss crebbe.
3. Elektra (1908)= su testo di Hofmannsthal (inizio di una collaborazione che durò fino alla
morte del poeta) + rappresentata nel 1909 + Hofmannsthal scrittura raffinata, riteneva che
il teatro musicale avrebbe salvato la poesia dalla crisi, poiché era impossibile tracciare
discorsi coerenti in quanto vi era una continua interferenza dei moti dell'animo e poiché le
parole sono troppo precise rispetto invece alla complessità dei sentimenti umani; invece
nel teatro musicale la parola entra in relazione con forze che possono essere trasposte sul
piano del mito + comunanze con Salome: atto unico, protagonista sensuale, morte della
protagonista, danza + rispetto alla Salome, impianto più ricco: più ironia nel figura di
Clitemnestra, di Egisto e della sorella di Elettra (mentre nella Salome l'ironia era solo nel
Quintetto degli ebrei) + il ruolo della protagonista invece non è ironico ma drammatico, il
suo canto è gridato + clima di allucinazione creato dall’orchestra che apparve
insopportabile ai contemporanei.
4. il Cavaliere della rosa (1909-1910) = su testo di Hofmannsthal + opera mozartiana, ricalca il
Figaro + atmosfera rococò + Leitmotiv: un tema affidato agli ottoni e l'altro gli strumenti a
corde + più edonistico grazie all'inserimento del valzer viennese e a una tavolozza
orchestrale più raffinata + ambientata all'epoca di Maria Teresa d'Austria verso il 1740 a
Vienna + protagonisti: Ottaviano, la marescialla, il barone Ochs e Sofia + malinconia ma allo
stesso tempo divertenti equivoci + molto successo, tant'è che Strauss si presentò più volte
come il musicista del Cavaliere della rosa.
5. Arianna a nasso= su testo di Hofmannsthal + 1 atto più prologo + influenza di Wagner +
strumenti usati solisticamente + opera corta + storia di Arianna che viene abbandonata a
nasso da Teseo, viene consolata da Zerbinetta finché non arriva Bacco che la porta con sé in
paradiso negandole di andare invece all'inferno per cercare Teseo + presenza di aggiungere
una truppa della commedia dell'arte che commenta sarcasticamente l'opera tragica +
esempio di teatro nel teatro e di commistione tra tragico e comico + comunanze con
l'Elettra: in entrambi i casi ci sono personaggi che rimangono fedeli come Arianna e la
sorella di Elettra contrapposte a personaggi invece che rinnegano quanto promesso come
Elettra e Zerbinetta.
6. La donna senza ombra=sul libretto di Hofmannsthal + mischia varie fiabe: fiabe cinesi, fiabe
prese dall’opera Le mille e una notte + dramma simbolista: ambientazione orientaleggiante
+ somiglianza tra mondo celeste e mondo terreno che sono entrambi infelici e cupi +
ricorda il Flauto magico di Mozart + molto coloristica.
7. Arabella= composta dopo la guerra (periodo nel quale si distacca dalla composizione e
inizia a occuparsi di attività organizzative) + tono ironico ma nostalgico + ultima
collaborazione con Hofmannsthal (il poeta morì per una commozione celebrale durante i
funerali del figlio) + opera antiwagneriana.

Stagione del dopoguerra:

 Intermezzo= operina autobiografica + episodio di vita quotidiana coniugale.


 Panna montata= balletto + composizione d'occasione per celebrare la città di Vienna.
 Trascrizione di danze di Chopin
 Lieder maschili
 Passacaglia per mano sinistra e orchestra dedicata al pianista Wittgenstein, privo del braccio
destro.
Ultima stagione produttiva:

 Rapporto con il nazismo: egli non era nazista ma fu inserito all'interno del regime in quanto divenne
presidente della Reichmusikkammer e accettò di dirigere a Bayreuth; si distaccò dal regime quando
gli fu chiesto di cambiare il nome di un librettista ebreo per l'opera la Donna silenziosa.
 Tema della caduta dei valori
 La donna silenziosa= collages di situazioni comiche + influenza dell'opera comica italiana
ottocentesca.
 Dafne= opera buffa
 Opere strumentali: Metamorfosi per 23 archi (tecnica del contrappuntismo), Concerto per oboe,
Concerto per corno con valore di esercizi.

SCHONBERG e IL SUO CIRCOLO

 All'inizio autore emarginato: viveva grazie alle lezioni private, a poco valse l'aiuto di Strauss che gli
procurò una borsa di studio e un posto come insegnante di composizione in Conservatorio.
 Tornato a Vienna, agli inizi del 900, Schoenberg aveva iniziato ad insegnare armonia e
contrappunto nei corsi privati della scuola femminile della dottoressa Schwarzwald. Presso questa
scuola iniziò nel 1904 l'avventura della seconda scuola di Vienna perché aprirono alcuni corsi per
professionisti e dilettanti e gli insegnanti erano Schoenberg per armonia e contrappunto e
Zemlinsky per composizione, a questi corsi si scrissero anche Berg e Webern, oltre a molti altri,
dando così avvio alla circolo di Schoenberg .
 Il circolo di Schönberg attivo dal 1904 al 1924.
 Nel 1904 venne fondato un'associazione di concerti per l'esecuzione di nuove musiche: musiche di
Mahler, Strauss, Pfitzner e Schönberg. Mahler divenne presidente onorario e grazie al suo aiuto si
interessarono un po' anche altri artisti quali Kraus e Altenberg. Tutti questi artisti furono
accomunati dalla lotta contro la sciatteria artistico culturale del conservatorismo viennese e contro
la bellezza convenzionale; molto amato fu il bohemienne Altenberg di cui fu apprezzata l’ellissi,
l'associazione fulminea, la sostituzione dei messi sintattici con il punto esclamativo e i punti di
sospensione.
 Nella stagione 1907-1908 avvennero le prime importanti esecuzioni di musiche di Schönberg come
ad esempio la Kammersymphonie, e di musiche di Berg e di Webern. II pubblico la critica non
furono entusiasti è un critico affermò che la scuola di Schoenberg era la scuola superiore delle
dissonanze.
 Fu a partire quindi tra il 1908-1909 che ha inizio l'attività di Schoenberg e la sua fama: fu prima a
Berlino, poi a Praga poi a Berlino diresse il Pierrot lunaire, partì poi per una tournée direttoriale
attraverso le capitali europee, eseguendo pezzi suoi, di Webern e di Berg.
 Nel 1909 nacque l' Universal Edition che collaborò molto con il circolo di Schoenberg.
 Nel 1911, incontro con Kandinsky e partecipazione di Schönberg alla mostra di pittura in veste di
pittore e pubblicazione nell’almanacco di Kandinsky del saggio “rapporto con il testo”. Questo porta
a capire il legame che ci fu tra l’atonalismo musicale e l'espressionismo: in musica iniziarono a
nascere opere brevi con un timbro rarefatto, prive di lirismo, allontanandosi dalla sonorità piena
dell’orchestra wagneriana (Pierrot lunaire di Schoenberg e Sei bagatelle di Webern, Sei piccoli pezzi
per pianoforte di Webern).
 Manuale di armonia, 1912: bisogna uscire dalla visione di ciò che si può e ciò che non si può fare in
campo armonico perché non esistono suoni strani all' armonia ma suoni estranei al sistema
armonico + interi capitoli dedicati all'armonizzazione dei corali di Bach + evoluzione del sistema
tonale utilizzando accordi di nona, triadi alterate, procedimenti per quarte, sospensione ed
eliminazione della tonalità + i modelli sono Bach, Mozart, Wagner, Strauss, Mahler, Bartok +
riferimento anche ai vari dibattiti musicali anche quello riguardante Busoni + rifiuto di ogni
accademismo e della visione del bello. Schönberg affermò di volersi liberare dalla ripetizione dei
motivi e dall’abitudine di sviluppare un'idea a mo’ di melodia.
 Nel 1913 si colloca il primo grande successo di Schoenberg: l'esecuzione dei Gurrerlieder a Vienna.
 Nel 1914 vennero eseguiti a Praga i lieder orchestrali.
 In tutte queste esperienze, Berg e Webern furono di aiuto perché curarono l'organizzazione, la
formulazione dei programmi, le prove e cercarono una sovvenzioni. Inoltre si dedicarono alla
trascrizione pianistica di tutte le partite orchestrali di Schoenberg per conto della casa editrice
Universal.
 L'avanguardia musicale dello Schoenberg-kreis iniziò a volgere al termine con l'avvento della
guerra: il gruppo si disperse, molti smisero di comporre per un lungo periodo.
 Al termine della guerra, lo Schoenberg-kreis non tenne più concerti pubblici ma solamente in case
private dove i critici musicali venivano scelti e gli applausi erano vietati.
 Nel 1924 le esperienze dell'avanguardia che fece capo a Schoenberg finirono: Schönberg ideò la
dodecafonia, mentre Berg riuscì a ottenere un successo elevato con la sua opera Wozzeck e anche
Webern intraprese una strada separata.

Prima fase (fine XIX secolo e inizio XX):

 Sintesi tra lezione di Wagner e lezione di Brahms


 Influenza dei poemi sinfonici di Strauss
 Influenza di Reger.
 Influenza del simbolismo.
 Prime tre sinfonie (terza sinfonia è ciclica, programmatica, in tre movimenti, influenza di
Tchaikovsky per le scelte melodiche, di Strauss per le scelte armoniche e di Wagner per il Leitmotiv
affidato al violino solista).
 Notte trasfigurata per sestetto d'archi= due amanti si incontrano in una notte fredda e la donna
rivela di aver concepito un figlio dal marito ma l'amante lo accetta con la certezza che
spiritualmente sarà figlio suo + forma-sonata ma con una ripresa accorciata del primo tema e una
ripresa dilatata del secondo tema.
 Pelleas und Mélisande= influenza di Wagner per la presenza dei leitmotiv che caratterizzano i
protagonisti + elaborazione contrappuntistica dei temi + urti dissonanti + sfruttamento delle varie
possibilità evocative della strumentazione.
 Gurrerlieder per voce e pianoforte = influenza di Berlioz, Mahler e Strauss + narrano l'amore tra il re
Waldemar e la giovane Tove la quale però viene uccisa dalla moglie del re e Waldemar viene
condannato a vagare ogni notte fino all'alba come un fantasma insieme ai suoi guerrieri alla ricerca
di Tove: leggenda del poeta danese Jacobsen + Schoenberg aveva inizialmente deciso di orchestrarli
per poi cambiare idea e poi iniziare realmente l'orchestrazione intorno al 1909 + l'orchestra è
immensa così come il coro + ritmo ossessivo + terminano con una voce recitante secondo la tecnica
dello Sprechgesang.
 Kammersymphonie= per 10 strumenti a fiato e quintetto d'archi + complessità della forma: i quattro
tempi della forma classica vengono inseriti in un unico movimento di un’enorme forma-sonata +
complessità contrappuntistica ed armonica + procedimenti armonici per quarte con urti dissonanti:
tonalità allargata.

Fase: atonalità (1908-1921)


 Incontro con il poeta George: influenza del simbolismo, clima orientaleggiante, linguaggio ermetico,
accostamenti di sensazioni e di immagini diverse.
 15 lieder su testi di George= George scrisse delicatissimi versi che vengono tradotti in musica con
frasi discendenti in pianissimo: iniziano nell’acuto e come una carezza scendono seguendo intervalli
di terza; il pianoforte è nelle ottave più basse in pienissimo e la sua parte è ricca di pause + ogni lied
ha un impianto formale ben preciso costruito su nuclei tematici + i nuclei tematici vengono
continuamente variati creando così sospensione + deformazione del sistema tonale: accordi di
quinta aumentata, accordi per quarta, ottave diminuite.
 Tre pezzi per pianoforte= la fraseologia si spezza per la continua escursione in registri lontani + il
secondo pezzo ha un ritmo ostinato e una melodia scritta nelle ottave basse + valore
improvvisatorio di questa scrittura che è ribadito dall’indicazioni di “rubato”.
 Inizia la fase espressionista di Schönberg, avviene la tragica vicenda coniugale che porta al suicidio
del rivale. In questa fase compose 5 pezzi op. 16, Erwartung e La mano felice.
 5 pezzi op. 16= dirà di avervi trovato la melodia dei timbri + nell'ultimo pezzo la melodia viene
frammentata tra diversi strumenti + prende le distanze dalla sonorità piena dell’orchestra
wagneriana.
 Erwartung (1909) = monodramma poiché c'è un solo personaggio, la Donna, che si avventura nel
bosco alla ricerca dell'amato figlio finché non lo ritrova cadavere di fronte alla casa della rivale + fu
composto di getto in soli 17 giorni + il ritrovamento del cadavere non è il culmine del dramma, è
solo uno dei tanti incubi + è diviso in scene: le prime tre messe insieme sono molto più brevi della
quarta + all'inizio c'è il monologo della donna che oscilla tra il terrore del presente e la nostalgia del
passato: oscillazione tra presente-incubo, che è espresso in musica attraverso dissonanze, caos
orchestrale e urlo nella voce, e passato-sogno, espresso con momenti di quasi consonanza, timbro
solistico puro e cantabilità nella voce + la voce quindi passa da compiere escursioni tra registri
lontani a usare la tecnica della recitar parlando + l'orchestra è imponente ma è usata in maniera
cameristica + l'orchestra utilizza diversi effetti: armonici, sordine, gli strumenti bassi suonano in
registri acuti e viceversa.
 La mano felice= punti di contatto con Erwartung: breve, tematica erotico- esistenziale, presenza di
un solo personaggio vocale, impiego di un'orchestra enorme + maggiore costruzione drammatica
ottenuta con l'introduzione di nuovi elementi: coro solistico, la presenza sulla scena di due mimi,
didascalie di tutti i fattori scenografici e registici, l'inserimento in partitura di segni speciali per l'uso
di riflettori di diverso colore e interventi di musica di scena + il coro alterno momenti di cantabilità a
momenti in cui utilizza la tecnica dello Sprechgesang che porta alla totale incomprensione delle
parole che non sono udibili + è divisa in quadri: il primo prevede il palcoscenico quasi al buio,
l'uomo in primo piano steso con la faccia a terra e sopra di lui c'è un mostro che sembra avergli
ferito la schiena, l'uomo nudo appare quindi dilaniato dalla propria angoscia, mentre il coro
sussurra commentando la sconfitta dell'uomo; tra il primo e il secondo quadro si inserisce una
musica di scena con una piccola banda che suona una musica in ¾ con ritmo regolare; nel secondo
quadro appare la donna, simbolo dell’Eros, che però fugge con il signore, ovvero l'uomo borghese,
a cui si riferiscono in partitura ritmi regolari e meccanici; c'è un interludio orchestrale con
meccanismi contrappuntistici che porta alla terza scena dove l'uomo è minacciato da masse di
operai ed è costretto ad abbandonare l'officina e attraversare una lunga grotta, attraversando la
grotta cambiano i colori dei riflettori che passano dal colore rossastro marrone fino al giallo chiaro e
l'orchestra è in crescendo; ritorna alla donna e l'uomo tenta inutilmente di strapparla al signore e la
donna fa crollare sull’uomo un macigno; ritorna alla musica di scena che segna il ritorno
dell’angoscia esistenziale + differenti scritture: passaggio da ritmi regolari a ritmi irregolari,
passaggio da timbrica piena a timbrica vuota, passaggio da armonia tonale ad armonia atonale +
sembra che aveva inizialmente previsto di realizzare di quest'opera un progetto cinematografico
colorando manualmente la pellicola per ottenere gli effetti di luce colore essenziali per il dramma.
 Sei piccoli pezzi per pianoforte= ritmo costante + canto e accompagnamento passano da sonorità da
corale al recitativo.
 5 movimenti per quartetto d'archi op. 5= si basa sul contrasto tra fortissimo e pianissimo + uso
normale dell'arco a tutti i possibili effetti: pizzicato, sordina, armonici, col legno, al ponticello +
espressività del canto.
 Pierrot lunaire (1912)= opera con la quale culmina la stagione atonale + l'attrice cantante Zhemhe
chiese a Schoenberg un ciclo di canzoni nello stile del cabaret (genere che il musicista tedesco
aveva già sperimentato a Berlino con i Brettl-Lieder) + musica da cabaret: tono ironico, leggero e
satirico + i testi vengono attinti da 50 poesie del simbolista Giraud: Schoenberg utilizza 21 di quei
testi suddivisi in tre parti di 7 liriche ognuno + la sequenza delle poesie non fornisce una vicenda
organica: prima i raggi della luna, poi immagini di incubo legate alla figura di Pierrot sadico e
blasfemo, incubi che si risolvono con la luce del sole + domina l'estetica del dandy + momenti di
lirismo nella contemplazione della notte, della luna e nel pensiero della Madonna + la scrittura
varia: talvolta è omofona, talvolta contrappuntistica, talvolta puntinistica + il pianoforte, il flauto, il
clarinetto, il violino e il violoncello vengono combinati ogni volta in maniera diversa + la voce
utilizza la tecnica dello Sprechgesang che è da un lato la traduzione del canto-recitato tipico del
cabaret e dall'altro lato è lo stravolgimento della declamazione: Schoenberg affermò che non
bisognava cantare ma neanche parlare e neanche utilizzare un parlato cantante o un parlato vicino
al parlare comune + rapporto allusivo tra le immagini del testo e la musica + nel Valse di Chopin
appaiono frammenti di valzer + nel brano Madonna c'è una scrittura polifonica solenne e
ritmicamente ordinata + in Serenade riferimento a canzone volgare.
 La scala di Giacobbe= oratorio + ispirato al romanzo di Balzac Seraphita + sulla scala, che secondo la
Bibbia, Giacobbe vide nel sogno c'è la discesa degli esseri da Dio e l'ascesa verso Dio.

Fase della dodecafonia (1921-1951)

 Dopo la Prima guerra mondiale, Schoenberg capì che il metodo della libera atonalità era
inadeguato.
 Con l'affermarsi di nuovo ordine e della nuova oggettività, Schoenberg cercò un controllo razionale
della costruzione sono ora per raggiungere l'unità dell'opera d'arte: bisognava dare precedenza ai
problemi del comporre, e quindi all’organizzare in maniera logica il materiale, piuttosto che ai
problemi dell’espressione. Nacque così il metodo dodecafonico.
 Metodo dodecafonico= metodo di comporre con 12 suoni che non stanno in relazione che fra loro:
alla base di uno pezzo dodecafonico c'è una serie di 12 suoni della scala cromatica che hanno un
certo ordine, da questo ordine deriva un altro ordine cioè quello degli intervalli tra i suoni due, i 12
suoni devono essere ordinati in modo che tra gli intervalli risultino identità o somiglianze tali da
permettere la suddivisione della serie in sottoinsiemi. La serie originaria è come se fosse un motivo
e non ha importanza se appare subito nella composizione oppure no. La serie O può essere variata
attraverso:
1. inversione (I), quando gli intervalli ascendenti della serie divengono discendenti e
viceversa;
2. retrogradazione (R), quando la serie procede a ritroso dall'ultimo suono al primo;
3. inversione della retrogradazione (RI), quando vengono invertiti gli intervalli procedendo a
ritroso.
 Il metodo dodecafonico complica la composizione ma non la rende mai monotona anche se si
utilizza solamente la stessa serie + viene postulata l'assoluta equivalenza tra andamento melodico,
ovvero un suono dopo l'altro e l'andamento armonico, un suono contemporaneamente a un altro:
una serie può ad esempio essere presentata sotto forma di accordo di 12 suoni oppure con tre
accordi di quattro suoni l'uno + mentre viene esposta la serie originaria partendo dal re si può
contemporaneamente far partire la stessa serie dal sol diesis, oppure, mentre viene esposta la serie
originaria si può far partire la serie I + evitare i raddoppi di ottava + evitare riferimento ad accordi
tonali + l'inversione e la retrogradazione erano metodi compositivi antichi usati soprattutto dai
fiamminghi e da Bach + questo metodo nasceva per controllare razionalmente il metodo
compositivo dell’emancipazione della dissonanza nato in epoca espressionista.
 Le composizioni che utilizzano questo metodo hanno forme musicali classiche o addirittura
barocche + ritmica quasi regolare + contrappuntismo essenziale + timbro scarno + organico
strumentale essenziale.
 Pezzi per pianoforte op. 23
 Serenata
 Suite op. 25
 Variazioni op. 31 per orchestra= utilizzo della stessa serie che però permette al compositore di
avere nella seconda variazione un andamento cameristico, nella terza variazione un ritmo vigoroso,
nella quarta variazione un valzer viennese, l'ottava variazione una ritmicità brutale + dimostrò che
la varietà si affida al ritmo e al timbro che sono gli elementi che sfuggono alla serie dodecafonica.
 Suite per archi
 Dall'oggi al domani, operetta che scrisse per dimostrare che il metodo dodecafonico si poteva
adattare a qualsiasi genere musicale.
 No dodecafonia nelle opere ebraiche come Kol Nidre
 A partire dal 1925, Schoenberg si impegnò a diffondere il suo metodo dodecafonico + continuò a
rifiutare l'impegno politico diretto + interruppe quasi tutti i contatti con pittori e drammaturghi +
ruppe i rapporti con l'ebreo Kandinskij e con la vedova di Mahler + iniziò un certo interesse per gli
insegnamenti esoterici.
 Nelle ultime opere al metodo dodecafonico si aggiunge un impegno morale, sarcasmo e denuncia
delle barbarie della Seconda guerra mondiale: Ode a Napoleone Bonaparte (1942), Un
sopravvissuto di Varsavia (1947), Mosè e Aronne (opera rimasta incompiuta).
 Ode a Napoleone Bonaparte= su testo di Byron + voce recitante a tratti espressionisti.
 Un sopravvissuto di Varsavia= tecnica dodecafonica viene utilizzata per rappresentare immagini
caotiche che richiamano allo sterminio degli ebrei del ghetto di Varsavia + la voce è in Sprechgesang
+ l'opera termina con il canto religioso ebraico intonato da un possente coro maschile.
 Mosè e Aronne= composto tra il 1928 e la morte + testo scritto dallo stesso Schoenberg con una
forte componente ideologica politica + testo legato al dibattito sul sionismo + Schoenberg in realtà
si era convertito al protestantesimo ma si era riaccostato all'ebraismo quando era scoppiata la
questione della Palestina e la fondazione di un nuovo Stato ebraico: il nuovo Stato ebraico doveva
nascere seguendo le indicazioni della Bibbia oppure doveva essere laico? + Mosè in quest'opera
rappresenta la visione integralista + Aronne con la sua mondanità rappresenta invece la laicità dello
Stato + l'opera rimasta incompiuta poiché probabilmente Schoenberg che non sapeva decidersi sul
finale in quanto la folgorazione che colpisce Aronne e che lo fa morire avrebbe sentito il prevalere
della tesi integralista + quest’opera rappresenta una summa di tutte le precedenti esperienze
musicali + gli atti sono articolati in pezzi chiusi + ci sono diverse scritture: Mosè utilizza la tecnica
dello Sprechgesang, Aronne canta tenorilmente, il coro usa entrambe le tecniche + diversi effetti
stereofonici delle voci e dell'orchestra + uso di un'unica serie dodecafonica trasposta su tutti i dati
cromatici.
 Schoenberg si rasserenò verso la fine della sua esistenza solamente contemplando il valore
religioso delle proprie opere.

BERG

 Fa parte del gruppo di Schoenberg


 Tonalità allargata: Sonata op. 1= forma- sonata primo tempo di sonata classica + tutte le forme
tematiche derivano da motti iniziali.
 Berg è più lirico e risente dell’influenza di Mahler + arditezze armoniche + contrappuntismo=
1. Quartetto d’archi op. 3
2. Altenberg-lieder= per voce e orchestra + l'influenza di Mahler si sente nel passaggio dal
troppo pieno al troppo vuoto, dall'utilizzo di molti effetti speciali e per la scelta di un grande
organico orchestrale + combinazioni timbriche trasparenti (ad esempio, nell’introduzione
del primo lied, si sente influenza dell'orientalismo della raccolta Canto della terra di
Mahler) + rarefazione verso l'acuto (come nel finale del terzo lied dove gli archi suonano in
pianissimo un accordo di 12 note) + lirismo + enunciazioni chiarissima dei testi: non viene
utilizzata la tecnica dello Sprechgesang + sono presenti onomatopee + atonalità: armonie
per quarte + costruzione rigorosa.
3. Tre pezzi per orchestra= abbandono delle atmosfere sognanti degli Altenberg-lieder + i tre
pezzi sono: preludio, girotondo, marcia: il primo ha un timbro violento che parte con
strumenti a suono indeterminato, poi il timpano, poi altri strumenti; lo stesso
procedimento si ha a specchio in sede di conclusione; molto lirismo. Il secondo pezzo,
girotondo, comprende un tempo di valzer che diviene poi gridato. Il terzo pezzo utilizza
grandi masse orchestrali che vanno sempre di più verso un parossismo sonoro e termina
con uno sforzato + nonostante momenti caotici, c'è una melodia tematica che emerge
continua.
4. Quattro pezzi op. 5 per clarinetto e pianoforte= miniaturizzazione dell’organico e delle
durate.
 Si arruolò come volontario in guerra nonostante l’asma di cui soffriva da anni e arrivò al punto di
vagheggiare l'invenzione di un'arma totale che avrebbe garantito la vittoria. Eppure, dopo
l'esperienza tragica del fronte, egli capì atrocità della guerra e dichiarò infatti che, negli anni di
guerra, si era sentito dipendente da persone che odiava, prigioniero, malato e soprattutto umiliato.
 Durante la guerra, non compose.
 Poco prima dello scoppio della guerra aveva assistito a una rappresentazione del dramma Woyzeck
di Buchner, decidendo che quello sarebbe stato il soggetto della sua futura opera. Buchner era un
seguace del comunismo di un Babeuf e membro delle società segrete di Buonarroti.
 All'inizio della Prima guerra mondiale, Berg non aveva ancora raggiunto alcuna notorietà al di fuori
del circolo di Schoenberg: gli Altenberg-lieder non erano stati eseguiti per intero e i suoi Tre pezzi
per orchestra avrebbero avuto un’esecuzione parziale solo nel 1923.
 Per molti anni, Berg sarà solo l'autore del Wozzeck.
 Wozzeck= la composizione inizio nel 1917 quando Berg iniziò a scegliere le parti da musicale e il
loro ordine: scelse 15 scene su 26 originari; la composizione musicale iniziò nel 1918 e si concluse
nel 1921; nel 1922, Berg fece pubblicare a proprie spese la riduzione pianistica e nel gennaio del
1924 fece seguire al pianoforte una parte della sua opera di fronte all' importante direttore
d'orchestra Kleiber che ne rimase entusiasta e decise di rappresentarlo nel 1925 all'opera di Stato
di Berlino + Berg affermò che ciò che lo colpiva del Wozzeck non era solo il destino tragico di
quest'uomo ma anche il modo in cui aveva collegato le varie scene degli atti con gli interludi
orchestrali + il nucleo del dramma è la condizione di sfruttamento delle classi popolari da parte
degli altolocati, benestanti e moraleggianti + il dramma di Bruckner formata da scene staccate che
corrispondevano a uno studio scientifico su un caso di alienazione mentale + Bruckner aveva tratto
spunto per la vicenda da una cronaca giudiziaria riguardante il barbiere Woyzeck decapitato a Lipsia
per aver ucciso una vedova + questi ideali appartenenti al realismo di età romantica coincidevano
però con gli ideali dell’espressionismo: fu per questo che il dramma venne rappresentato infinite
volte e addirittura un altro autore decise di musicarlo + temi tipicamente espressionisti:
all'alienazione mentale, sangue, incubo, assassinio brutale, visione minacciosa della natura, lotta tra
individuo e massa + critica della classe dominante condotta in termini grotteschi: il capitano frivolo
e il dottore pazzo che conduce esperimenti su esseri umani + Berg affermò che la musica doveva
servire il dramma + dissonanza libera, scrittura polifonica, secchezza di timbro rappresentano la
disumanità del capitano e del dottore e il loro canto è grottesco con salti isterici tra registri lontani
o pomposo nei momenti moralistici + Wozzeck si esprime attraverso un nobile declamato per
sottolineare la sua umanità o con un canto espressivo che sottolinea la sua sofferenza, ma anche la
sua follia omicida + Maria ha una parte vocale cantabile in un ambiente quasi tonale,
accompagnato dalla dolcezza degli archi (con Maria tonalità recuperata con nostalgia sia quando
canta la ninna nanna bambino, sia nella preghiera dopo aver tradito Wozzeck, sia davanti alla paura
della gelosia di Wozzeck) + l'orchestra suona note acute e stridule + divisionismo orchestrale che
corrisponde a ciò che Mahler chiamava i suoni di natura + nelle parti tragiche, come ad esempio le
scene osteria, i canti sono deformati, ci sono danze triviali ed timbro di un pianino scordato + la
morte di Wozzeck è accompagnata da un grande sfogo lirico: si è infatti parlato di romanticismo di
Berg, ma per romanticismo dobbiamo intendere partecipazione diretta dell'autore alla vicenda +
struttura simmetrica dell'opera: 3 atti, ciascuno di 5 scene: la prima scena è una suite, la quarta è
una passacaglia, il secondo atto è una sinfonia in 5 tempi, il terzo è una serie di variazioni su un
tema, su una nota, su un ritmo, su un accordo, su una tonalità + Berg in una conferenza dichiarò
che l'ascoltatore non avrebbe dovuto avvertire l'esistenza di queste diverse forme musicali e in
effetti non sono udibili + in alcuni casi non corrisponde la forma musicale con il contesto
drammatico: la suite e la passacaglia + in altri casi abbiamo una coincidenza tra un momento
drammatico e forma musicale nella quale Berg inserisce canti di livello non colto: il coro d'osteria, la
canzone di Margherita, la berceuse + molti effetti sonori: suono di una fisarmonica, suono di un
pianino stonato, onomatopee + esempio di drammaturgia contemporanea + orchestra passa da un
timbro scarno di un complesso di solisti identico a quello della Kammersymphonie di Schoenberg, al
sinfonismo violento e massiccio che invece troviamo nei Tre pezzi per orchestra, a un'atmosfera
magica come negli Altenberg-lieder a momenti di timbrica essenziale + contrasti tra tonalità-
atonalità, consonanza-dissonanza + l'opera fu rappresentata Berlino ben 10 volte e poi fu
rappresentata in tutto il mondo + trama: Il protagonista è il soldato Wozzeck, oppresso dalla
povertà e dallo sfruttamento dei suoi superiori. Il Capitano lo tratta come un servo e ne deride la
vita misera e immorale. Il Dottore lo usa come cavia per i suoi strani esperimenti e si compiace di
osservarne la nevrosi. Perfino la donna con la quale Wozzeck convive, Maria, lo tradisce con il
Tamburomaggiore. Travolto dalla degradazione e dalla gelosia, Wozzeck uccide Maria presso uno
stagno dove getta il coltello insanguinato. Per cancellare le tracce del delitto egli stesso entra nello
stagno e vi annega. L'opera si chiude con il figlio di Wozzeck che, confuso e smarrito, gioca con il
suo cavallo a dondolo + il costruttivismo musicale deriva sicuramente da un influenza
dell’oggettivismo e del razionalismo di quegli anni (così come i soggetti delle opere teatrali che
hanno valenze politiche sociali).
 Intanto a partire dagli anni 20 era aumentato il successo di Berg, infatti il suo Quartetto era stato
molto apprezzato.
 Ultima stagione creativa:
1. Kammerkonzert= ermetismi + allusioni + simbolismi + il primo tempo è un tema con
variazioni ma è allo stesso tempo una forma-sonata + il terzo tempo è un rondò ma anche
una forma-sonata + nel secondo tempo appare la forma a specchio, ovvero la seconda
parte è la ripetizione della prima ma partendo dalla fine verso l'inizio + nei temi sono
presenti gli anagrammi dei nomi di Schoenberg , Berg e Webern + domina la geometria: la
lunghezza delle sezioni e la distribuzione degli interventi dei solisti sono ben calcolati +
nonostante tutta questa artificiosità, la composizione risulta naturale + uso approssimativo
del metodo dodecafonico.
2. Suite lirica= si è recentemente scoperto che nei sei movimenti del pezzo si nasconde un
vero e proprio diario amoroso di una relazione appassionata ma tenuta segreta con Hanna:
nei temi sono anagrammati i nomi di Hanna e di Berg + allusioni ai figli di lei e alla moglie di
lui + riferimenti a momenti diversi della relazione + le proporzioni sono costruite in base ai
numeri magici di lei e di lui (23) + citazioni dei temi nel Tristano di Wagner + il sesto e
ultimo movimento è scritto seguendo il De profundis di Baudelaire + molti simbolismi +
metodo dodecafonico + il sesto movimento appare come un pianto sulla bellezza dei ricordi
e della vita che sta sfuggendo (una rivisitazione del Canto della terra di Mahler) +
orientalismi.
3. Il vino (1930) = cantata su testi di Baudelaire + contaminazioni triviali e jazzistiche
4. Concerto per violino in onore della figlia morta di Alma Mahler e di Gropius= lirismo +
struttura dodecafonica rigorosa + citazioni musicali + molti simbolismi.
5. Lulu (1928)= il libretto nacque da due lavori di Wedekind: Spirito della terra e Vaso di
Pandora, questi lavori furono letti attraverso la lettura di Kraus e quindi l'importanza
dell’alienazione femminile nella società moderna + importanza della sfera erotica (forse
l'amore della contessa nei confronti di Lulu rappresenta il lesbismo della sorella che Berg
considerava come una malattia) + metodo dodecafonico + forma a specchio + diverse
scritture: scritture antiche e paratonali, scritture triviali, scritture più espressioniste + molto
ricca la scrittura vocale di Lulu + l'opera incompleta a causa della morte di Berg (1935):
mancava la strumentazione del terzo atto + opera completata da Cerha nel 1979 che
permise così anche di vedere le simmetrie + Cerha per completare l'opera ebbe a
disposizione: il libretto completo, lo spartito canto e pianoforte quasi terminato con
indicazioni di strumentazione, strumentazione delle prime 260 battute, diversi schizzi e la
cosiddetta Lulu-Symphonie (5 brani sinfonici con cui Berg voleva anticipare la conoscenza
dell’opera). Personaggi principali: Lulu, dottor Schon, figlio del dottore e contessa.
 Berg morì nel 1935 a causa di una puntura di insetto non tempestivamente curata.

WEBERN

 Fa parte dello Schoenberg – kreis


 Influenza di Brahms e di Bach= Passacaglia: ricalco della Quarta sinfonia di Brahms + complesso
contrappunto + utilizza una serie di variazioni come sequenza melodica.
 Atonalità:
1. 5 lieder op. 3
2. 5 lieder op. 4
3. 6 pezzi op. 6= riferimento al brano Peripezie di Schoenberg + influenza di Mahler per
determinati mezzi sonori: ricchissima è la percussione formata da strumenti a suono
indeterminato (campanelli acutissimi, campana bassa), violentissimi sono i contrasti tra una
strumentazione a gruppi e uso solistico di strumenti come il trombone o il basso tuba in
registri acuti + nel quarto pezzo sul pulsare della grancassa, del tamtam e della campana
bassa, si instaura un crescendo che culmina con un accordo di 10 suoni strappato ben 8
volte violentemente con un intento antimilitarista + il primo e il sesto brano propongono la
melodia di suoni-colori (Klangfarnebmelodie): la melodia viene segmentata tra diversi
strumenti con timbri diversi, e la melodia può essere formata da singole note o suoni
complessi.
4. Le Bagatelle op. 9= per quartetto d'archi + durano pochi secondi + intriso di silenzi + diverse
tecniche strumentali + diverse dinamiche + diversi registri + diversi attacchi. La concisione
di Weber significa ricerca di una verità interiore senza sentimentalismo.
5. 5 pezzi op. 10= propone idee musicali ma abolisce il principio di ripetizione + l' organico
comprende arpa, armonium, celesta, mandolino e chitarra + ogni pezzo di una brevità
estrema (ad esempio il quarto di solo sei battute): si è parlato infatti di puntinismo,
ottenuto in musica con singoli strumenti che emergono da silenzio con singole note.
 Direttore di operette, genere che non amava.
 Soffriva di nevrosi (fu addirittura ricoverato in una clinica).
 Si arruolò come volontario nella Croce Rossa durante la guerra.
 Fu docente, collaborò con l'Universal Edition, collaborava con molte associazioni per organizzazione
di concerti, fu anche inviato e consulente per enti radiofonici.
 Metodo dodecafonico ma rifiuto della ripetizione e propensione alla variazione + concisione +
sistematicità nella ricerca del suono, utilizzo di diversi tipi di attacco (staccato, legato), diversi tipi di
emissione (pizzicato, arco, sul ponticello), diversi timbri, diverse durate, diverse altezze del suono +
spesso soluzioni polifoniche sovrapponendo in un contrappunto a quattro parti le serie del metodo
dodecafonico: Tre canti popolari op. 17, lieder dall'op. 12 alla 19 (= studio sul declamato).
 Sceglieva testi poetici che avessero significati religiosi perché aveva un forte senso religioso e
cristiano: Seconda cantata ispirata dalla Missa brevis di Bach.
 Ammirazione per Stravinskij e per le sue liriche.
 Metodo dodecafonico + forme classiche (a partire dal 1927): Trio d'archi op. 20 (Rondò + forma-
sonata), Sinfonia op. 21 (forma-sonata + tema con variazioni), Quartetto d'archi op. 28 (canone a
due parti + forma-sonata + tema con variazioni), Variazioni per orchestra op. 30 (forma-sonata +
tema con sei variazioni).
 Per Webern erano molto più importante le intenzioni simbolico- espressive delle sue opere
piuttosto che la perfezione della struttura.
 Ammirò la genialità di Hitler, fu un ammiratore del nazismo ma le sue opere furono comunque
considerate dal regime nazista come arte degenerata.
 Morì nel 1945, ucciso per errore da un soldato americano.

HINDEMITH

 Fu influenzato dall'espressionismo e dalla Nuova Oggettività: debuttò con il teatro espressionista=


1. Assassino di Kokoschka
2. Santa Susanna di Stramm= influenza di Wagner nella scelte orchestrale + l'urlo primitivo
(=Erwartung) + svuotamento timbrico nelle parti contemplative + declamato simile allo
Sprechgesang + influenza del simbolismo nella presenza del vento che è un vero e proprio
personaggio musicale che passa per la cattedrale, luogo di incubo e di disperazione.
3. 15 liriche La vita di Maria= parola ha accenti commossi in ambiti paratonali + ma non è un
opera romantica: è adesione ai temi della nuova oggettività.
 Sei lieder La giovane serva= scrittura polifonica + declamazione + lirismi + urlo primitivo.
 Influenza di Bach: Kammermusiken= influenza dei Concerti brandeburghesi di Bach + contrappunto
+ alternanza del tutto orchestrale con i soli.
 Influenza di lieder, forme cameristiche, forme operistiche= Cardillac, su soggetto di Hoffmann +
narra la storia del loro assassino che getta scompiglio nel popolo di Parigi ai tempi di Luigi XIV.
 Rappresentante del classicismo restauratore= Regole del comporre dove riafferma la funzione del
centro tonale= Mathis der Mahler: 7 pannelli scenici che narrano la storia di un pittore negli anni
delle prime guerre tra luterani e cattolici + riflessioni autobiografica.

Seconda fase (anni ‘20 del XX):


 Aspetto didattico del teatro e della letteratura che porta alla musica d'uso (Gebrauchmusik)= non
più mercificazione di prodotti culturalmente scadenti ma prodotti di qualità che arrivano anche alle
masse.
 Musica di facile ascolto, di immediata comprensione destinata a dilettanti e scolaresche.
 Andata e ritorno, operina fatta di sketch e di numeri di varietà.
 Novità del giorno, operetta
 Musica per organo meccanico e pianola per il Triadico balletto con ritmi di cabaret, canzoni da
osteria che venivano affidati ai pochi strumenti che c'erano nelle sale cinematografiche minori +
compose musica per un film.
 Il genere della musica d'uso dimostrava che ormai i più non amavano opere tragiche e di grande
impegno morale.
 Musica d'uso utilizzava mezzi di comunicazione di massa come la radio.

ORFF

Prima fase:

 All'inizio della sua attività compositiva fu influenzato dal romanticismo tedesco,


dall’impressionismo e da Schoenberg.

Seconda fase (dagli anni ’30 del 900):

 Semplicità di ritmi e di melodie + chiarezza formale + declamazione della parola + ritmi ostinati
quasi ossessivi + uso di strumenti a percussione= Carmina burana: cantata scenica per soprano e
baritono, due cori, grande orchestra, mimi e ballerini + nel prologo si invoca la dea fortuna + la
seconda parte è ricca di canti goliardici.
 Fondatore di una scuola dove l'educazione musicale veniva impartita attraverso una stretta
connessione tra ginnastica, musica e danza.

WEILL

Prima fase:

 Influenza dell’espressionismo e della nuova oggettività: propone soggetti a sfondo politico sociale,
rinuncia a tendenze politonali.

Seconda fase (fine anni ’20 del XX):

 Musica da cabaret + ritmi ballabili (tango, shimmy, Fox trot) e orecchiabili + parole chiarissime +
semplificazione dei mezzi linguistici + volgarità accentuata da deformazioni ritmiche e precise scelte
timbriche + stile popolaresco = Opera da tre soldi, che rappresenta il disfacimento morale e
l’abbruttimento del sottoproletariato e dei bassifondi di Londra popolati da delinquenti e prostitute
(influenza della Beggar's opera settecentesca) + ebbe molto successo + proposta anche versione
cinematografica + considerata arte degenerata dal regime nazista.

MASCAGNI
 Prima di iniziare a comporre Cavalleria rusticana, Mascagni stava lavorando al Guglielmo Ratcliff
che interruppe nel 1888 per partecipare al concorso Sonzogno che chiedeva un opera in un atto: fu
così che nacque Cavalleria. Anche Puccini aveva consigliato a Mascagni di abbandonare il genere
della grande opera e un soggetto così ambizioso come quello del Ratcliff se voleva ottenere
successo: Mascagni aveva bisogno disperatamente di un successo per uscire dalla miseria in cui
viveva insieme alla moglie.
 Mascagni per anni aveva diretto operette, genere costituito da pezzi chiusi
 Cavalleria rusticana: semplificazione delle prospettive drammaturgico musicali + soggetto verista,
ispirato all'omonima novella di Verga + prevalenza dell’ambiente sulla psicologia che si coglie
attraverso una rigida distribuzione dei ruoli drammatici: nella Carmen di Bizet, c'è una
contrapposizione tra la donna demonio, Carmen virgola e la donna angelo, Micaela, che travolgono
Don Josè; anche in cavalleria rusticana è presente questo conflitto tra personaggi positivi, Santuzza
e la madre di Turiddu, che personaggi negativi che sono Alfio e Lola: Turiddu è travolto da queste
forze + il libretto è di Targioni-Tozzetti: scrisse il libretto seguendo attentamente la novella di Verga
aggiungendo qualche brano lirico per sottolineare la tragicità della vicenda, corretti, canzoni,
stornelli e i cori di introduzione e concepiti secondo la visione idilliaca della vita contadina che non
trovano riscontro nella novella di Verga + Mascagni accettò il libretto senza modificarlo ma
aggiunse la Siciliana (che Mascagni compose successivamente alla consegna dell'opera e fece
quindi conoscere in sede di commissione attraverso un'esecuzione pianoforte), il canto di Lola , il
grido di Santuzza, un concertato a tre con il coro e un coro a sipario chiuso che invoca pietà e
perdono + Mascagni affermò che la musica deve essere l'espressione della parola, infatti i dialoghi
tra Santuzza e Lucia, tra Turiddu e Santuzza, tra Alfio e Santuzza, tra Alfio e Turiddu sono concitati e
segnano il culmine drammatico di tali scene + utilizza anche il parlato nei punti di maggiore violenza
verbale: l'esempio più famoso è il grido finale “hanno ammazzato compare Turiddu” + si alternano
scene di carattere con pezzi chiusi e scene drammatiche aperte + il drammatismo è accentuato
attraverso meccanismi di sovrapposizione: nel dialogo tra Santuzza e Lucia interviene la canzone di
Alfio, nel dialogo tra Santuzza e l'infedele Turiddu è inserito lo stornello di Lola che si trova fuori
scena, il duello tra Turiddu e Alfio viene solo suggerito dall’orchestra mentre ancora si svolge sulla
scena il dialogo tra Santuzza e Lucia + è presente un momento colto: “Regina Coeli” cantato dal
coro interno su cui si svolge il dialogo tra Santuzza e Lucia + l'orchestra ha sia funzione coloristico
ambientale sia funzione di commento lirico + povertà armonica: i procedimenti contrappuntistici e
cromatici vengono sostituiti con procedimenti per accordi perfetti + il personaggio di Turiddu è
nell’opera di Mascagni un personaggio positivo perché capace di provare sentimenti profondi ad
esempio quando saluta la madre, al contrario della novella di Verga + vengono inseriti forme plebe
come lo stornello ed elementi di folclore locale + l'opera ebbe molto successo e fu rappresentata in
tutti i teatri d'Italia e in tutto il mondo riportando così l'opera italiana al suo massimo splendore +
l'opera rivendicò il suo ruolo di spettacolo popolare perché legato a una serie di valori contadini
(quali la sincerità, l'autenticità di sentimenti) e perché diffondeva il concetto di popolo inteso sia
come insieme di spettatori sia popolo rappresentato sulla scena + Turiddu è innamorato della bella
Lola, ma dopo che è dovuto partire per fare il militare, lei si è sposata con Alfio. Turiddu ora è
tornato in paese e ha saputo la notizia; per scacciare l’amore per Lola, fa la corte a Santuzza e la
seduce. Ma la passione per Lola non muore, anzi, riprende più forte di prima e i due si incontrano di
notte, di nascosto, quando Alfio è in viaggio. Santuzza scopre la tresca e, rosa dalla gelosia, cerca di
parlare con Turiddu, ma lui nega tutto. Santuzza, sentendosi profondamente umiliata, si vendica
dicendo a compare Alfio che sua moglie Lola si incontra con Turiddu quando lui non c’è. Alfio,
deciso a difendere il suo onore sfida Turiddu a duello. Lucia e Santuzza poco dopo sentono i paesani
che urlano: hanno ammazzato compare Turiddu.
 Mascagni, davanti al successo di cavalleria rusticana, decise di voler dimostrare di riuscire a
raggiungere successo anche con altri generi. Iniziò con la commedia piccolo borghese di ambiente
domestico: rappresentazione idilliaca del mondo della natura che è luce e armonia + rinuncia ai
colpi di scena + rinuncia alle contrapposizioni violente dell’opera verista + rinuncia ai pezzi chiusi +
presenza di corretti da ópera comique + ritmi irregolari + oscillazioni metriche=
1. L'amico Fritz
2. I Rantzau= quattro atti + ambientazione di villaggio + verve comica ottenuta con uso di cori
contrapposti e modi frottolistici + partecipazione orchestrale + tavolozza timbrica molto
ricca + trama: I fratelli Giacomo e Gianni Rantzau sono in lite continua per motivi di eredità;
l’ultimo diverbio riguarda il prato del Guisì, che Gianni si aggiudica, mentre Giacomo lo
accusa di furto. Per festeggiare la nuova acquisizione Gianni vorrebbe dare la figlia Luisa in
sposa al comandante forestale; scopre invece che Luisa è innamorata del cugino Giorgio, il
figlio dell’odiato fratello, e si oppone fermamente alle loro nozze. Luisa si ammala di
dolore. Di fronte all’aggravarsi della malattia di Luisa, Gianni decide di andare a parlare con
il fratello per rappacificarsi; Luisa, tra le braccia di Giorgio, si sente meglio. Rientra Gianni, e
comunica che si è accordato con il fratello perché i due giovani possano sposarsi. Ma
Giorgio legge i patti stipulati per consentire le nozze: Gianni dovrà essere bandito dalla
famiglia. Il giovane non accetta il sacrificio dello zio: invita i due fratelli ad abbracciarsi, e la
pace è fatta.
 Guglielmo Ratcliff= idilli da sturm und drang + testo di Heine + Mascagni aveva lavorato a questo
soggetto studiando Franco cacciatore e Sogno di una notte di mezza estate di Mendelssohn e
Wagner + Mascagni aveva iniziato a scriverla prima di cavalleria + introdusse, come aveva fatto in
cavalleria, un intermezzo orchestrale e una canzone all'inizio a sipario chiuso + ampi brani con
diverse scritture e forme + struttura complessa + ampia narrazione degli antefatti + nel quarto gli
eventi precipitano mostrando una matrice verdiana + trama: Il Conte Douglas, fidanzato di Maria,
arriva al castello dei MacGregor. Egli narra loro di come è stato attaccato da banditi nei pressi del
castello, ma salvato da un cavaliere sconosciuto. Maria sviene, e poi si riprende. MacGregor parla a
Douglas di Guglielmo Ratcliff, che Maria aveva respinto come pretendente. Ratcliff, per vendetta,
ha deciso di sfidare a duello i seguenti due pretendenti di Maria uccidendoli entrambi. Il Conte
Douglas riceve un messaggio da Ratcliff in cui lo sfida a duello. Ratcliff racconta come il rifiuto di
Maria lo ha portato alla determinazione di uccidere ogni uomo che è riuscito a conquistare l'amore
di Maria. Ratcliff è disturbato dalla comparsa di strane figure che, a sua insaputa, sono i fantasmi
dei pretendenti di Maria da lui uccisi. Douglas arriva per il duello con Ratcliff. Quando Ratcliff
giunge, Douglas capisce che è il cavaliere che lo ha salvato dai banditi, e quando sta per avere la
meglio su Ratcliff, nel duello, rifiuta di ucciderlo. Ratcliff rimane a terra e gli appaiono ancora le
figure spettrali. Nella sua stanza, Maria sta preparandosi alle nozze con Douglas. La sua nutrice,
Margherita, racconta a Maria la storia della morte di sua madre Elisa. Prima di sposare MacGregor,
Elisa era stata innamorata di Edward, il padre di Guglielmo Ratcliff, ma entrambi sposarono poi
altri. Edward ed Elisa si resero conto del loro errore e divennero amanti. Quando MacGregor lo
scoprì, uccise Edward, ed Elisa morì di dolore. Guglielmo Ratcliff entra nella stanza di Maria,
coperto di sangue, dopo il duello con Douglas, e la implora di fuggire con lui. Maria in un primo
momento prova pietà per Guglielmo, ma poi gli chiede di andarsene. Il suo rifiuto rende Guglielmo
pazzo d'ira. Uccide sia Maria che suo padre, che si precipita nella stanza dopo aver sentito la sua
richiesta di aiuto. Ratcliff, a questo punto si toglie la vita.
 Silvano= dramma velista violento + finezze idilliache + complessità sinfoniche.
 Zanetto= scritta per la piccola orchestra del liceo di Pesaro di cui era direttore + clima
rinascimentale + all'inizio corretto senza parole + modi frottolistici + accordi minori e movimenti
paralleli di accordi perfetti + dramma lirico + Trama: Silvia è una giovane amatissima e corteggiata,
ma è annoiata della sua esistenza. Vorrebbe provare dei veri sentimenti, incontrare un amore
sincero. Arriva un giovane cantastorie, Zanetto, che con la sua musica riesce a commuovere la bella
cortigiana. I due discutono a lungo dell’amore e della vita. Silvia è colpita dalla purezza di quel
ragazzo, ella vorrebbe trattenerlo con sé, ma d’altra parte non vuole farlo soffrire: in fondo sa bene
di essere una cortigiana, e che quindi potrebbe portarlo alla rovina. E allora preferisce sacrificarsi, e
poiché Zanetto le confida che vorrebbe incontrare una certa Silvia, ella, che non gli ha mai svelato il
suo vero nome, gli consiglia di non cercare mai di conoscere quella desiderata donna.
 Iris= scritta per la casa editrice Ricordi + libretto di Illica + ambientato in Giappone + riferimenti in
lingua giapponese + clima decadente + trama: Iris è una fanciulla, figlia di un vecchio cieco, che vive
godendo della luce del sole e della natura, e diviene oggetto dei desideri di un nobile annoiato,
Osaka; egli la rapisce tramite un teatrino di pupi che incantano Iris. Condotta in un bordello, luogo
di perdizione, Iris crede ancora di sognare, o di trovarsi in paradiso. Osaka cerca di sedurla in un
lungo duetto alludendo al piacere, che terrorizza la fanciulla. Stanco e infastidito della semplicità di
Iris, Osaka la lascia in balìa di un viscido Kyoto, che la espone nella casa di piacere. Là, raggiunta e
maledetta dal padre che non sa del rapimento, Iris si getta, per la vergogna, in un baratro. Prima
che muoia, scorrono davanti a lei gli egoismi di coloro che non hanno saputo amarla (il padre,
Osaka, Kyoto) e Iris, quasi divina, muore sotto il bacio del sole, che trasforma il suo corpo nel fiore
che ha il suo nome.
 Maschere= scritto per la casa editrice Sonzogno + libretto di Illica + ispirato alla commedia dell'arte
+ linguaggio grottesco caricaturale + evitò il recupero del 700 musicale + ispirato alla commedia di
improvvisazione + non ebbe molto successo + trama: nel prologo, una compagnia itinerante di
teatranti della commedia dell'arte ed il loro impresario, presentano i personaggi che stanno per
interpretare. Nei restanti tre atti si svolge un'azione fra tutti personaggi, e dopo molte vicissitudini,
Florindo e Rosaura, aiutati da Colombina e Arlecchino, riescono a evitare il matrimonio che il padre
di Rosaura, Pantalone, aveva progettato per lei.
 Per 10 anni si ritirò dalle scene, per poi tornare con l'opera Amica.
 Isabeau= soggetto medievale + ambientazione tardo-liberty + toni dannunziani + nel secondo atto
c'è il movimento corale sinfonico della cavalcata di Isabeau + canto appassionato + arcaismi fatti di
balbettii infantili + veemenza del canto + ricchezza dell'armonia + trama: Re Raimondo cerca un
marito per la figlia Isabeau organizzando un torneo, ma lei non vuole scegliere un marito. Quando il
re la costringe a girare nuda per la città, la gente rifiuta di guardarla in segno di rispetto. Inoltre,
essa richiede al re l'emanazione di un editto di condanna alla cecità a chiunque osi guardarla.
Ignaro del decreto, il falconiere Folco guarda casualmente Isabeau durante il suo giro e viene
arrestato. Quando Isabeau lo visita in carcere, si innamora di lui e implora il padre di perdonarlo.
Tuttavia, il ministro del re, esalta le passioni del popolo che salgono dalla folla e uccide Folco.
Isabeau, distrutta dal dolore, si suicida accanto all'amato.
 Parisina= testo di D'Annunzio (che inizialmente aveva detto che Mascagni era un capobanda) +
ricco di estetismo dannunziano + tragedia lirica che secondo D'Annunzio doveva essere il Tristano
italiano + declamazione di ogni parola + sensualità decadente + momenti arcaicizzanti come la
scena di caccia + cori frottolistici + coro pseudo gregoriano nel secondo atto che si contrappone al
coro dei marinai sul mare + Mascagni accettò la tragedia di D'Annunzio togliendo solo 300 versi su
1400 + abuso di larghissimo e lentissimo + cromatismi + l'orchestra ha il compito di approfondire le
emozioni + trama: Nicolò d’Este lascia la sua amante Stella, dalla quale ha avuto un figlio, Ugo, per
legarsi a Parisina. Stella, che odia la rivale, cerca in tutti i modi di alimentare questo sentimento nel
figlio che, pur amando la madre, non può sottrarsi alla passione per Parisina. Ugo incontra Parisina
che, non riuscendo a resistere alle sue profferte, gli si concede. I due amanti vivono segretamente
la loro relazione ormai da un anno, ma Parisina è inquieta: sente di rivivere la sfortunata vicenda di
Francesca da Rimini, e teme una delazione. Infatti, una notte, Nicolò, giunto improvvisamente,
sorprende i due amanti e li condanna entrambi a morte.

 Il piccolo Marat= marcette + cori rivoluzionari + orchestrazione simile a quella di una banda +
dissonanza usata in maniera caricaturale per sottolineare la volgarità dei luoghi e delle persone +
armonie consonanti + il pubblico amò molto l'opera poiché vi ci ritrovava alcune verità:
l'importanza dell'affetto familiare, la vittoria della giustizia, la condanna della violenza, la condanna
dell’ateismo + trama: ambientato ai tempi della rivoluzione francese, il giovane principe di Fleury,
per salvare la madre prigioniera si finge un rivoluzionario e sieri arruola tra i Marat; riesce così
grazie all'aiuto di Mariella a salvare la madre e a mettersi in salvo insieme alla sua amata Mariella.
 Nerone= opera ampollosa e vuota + rappresentata alla Scala del 1935 senza successo.

PUCCINI

 Era originario di Lucca


 La sua famiglia era sempre stata presente nell’attività musicale e il padre era stato organista e
maestro del coro del Duomo
 Fu l'unico ad ottenere a distanza di anni larghi consensi
 Coerenza nel linguaggio
 Fu un compositore lentissimo e tormentatissimo e molto esigente con i librettisti e con gli
interpetri.
 Per anni visse una vita da bohemien a Milano
 Conobbe Catalani e Mascagni
 Non finì gli studi in Conservatorio per seguire una compagnia di operette.
 Le villi (1884) = costituiscono il debutto operistico di Puccini + soggetto nordico leggendario +
raffinatezze armoniche + limpidezza del canto + grande liricità + superamento dell' Aida e dell'
Otello di Verdi e di tutta la tradizione della grande opera (tranne per la presenza del balletto) +
successo che richiamò l'editore Ricordi + trama: Anna e Roberto sono due giovani innamorati e
fidanzati ma Roberto è costretto a lasciare Anna per recarsi a riscuotere l’eredità; si invaghisce di
un'altra donna e Anna venutolo a sapere muore di dolore; il padre di Anna, per vendicare la figlia,
invoca le villi, creature magiche che costringono l'innamorato a danzare fino alla morte in una
danza virtuosa; Roberto, abbandonata dall' amante, torna da Anna ma scopre della sua morte e
all'improvviso giungono le villi che con le loro danze lo conducono alla morte.
 Edgar (1889)= commissionatagli da Ricordi + eseguito alla Scala ma non ebbe molto successo +
influenza della Carmen: contrapposizione tra donna vampiro e donna angelo e ruolo importante
assegnata al mezzosoprano (prima e unica volta) + la parte di Fidelia, donna angelo, è sentimentale
e anticipa i tratti dell' eroina pucciniana delle future opere + Trama: Fidelia è innamorata di Edgar,
ma il giovane non riesce a resistere al fascino di Tigrana, una bellissima zingara. Anche Frank,
fratello di Fidelia, è innamorato di Tigrana, ma costei lo respinge e cerca di conquistare Edgar.
Quando la zingara assume atteggiamenti irriverenti, intonando davanti alla chiesa una canzone
sboccata, viene cacciata dai contadini, allora Edgar interviene in sua difesa, poi preso da
un'irrefrenabile esaltazione, afferra una torca ed incendia la casa paterna. Fugge con Tigrana dopo
aver affrontato in duello e ferito Frank che tenta di fermarli. Edgar, ormai stanco della vita perversa
con Tigrana, pensa con nostalgia alla casa paterna e a Fidelia. La zingara tenta inutilmente di
riconquistarlo. Davanti al palazzo, tra i rulli dei tamburi e i suoni delle fanfare, passa una schiera di
soldati; allora Edgar sente il desiderio di riabilitarsi e per espiare le sue colpe decide di unirsi a quei
militari guidati da Frank. Tigrana giura di vendicarsi. Durante la battaglia ci sono molti morti ed
Edgar risulta disperso e viene considerato morto. Mentre Frank pronuncia l'elogio funebre, un
frate, con il volto coperto da un cappuccio, ricorda le colpe di cui si è macchiato in vita Edgar.
Fidelia difende la memoria dell'uomo amato, poi si ritira in chiesa a pregare. A cerimonia ultimata
giunge Tigrana che appare addolorata per la morte dell'uomo; il frate e Frank le promettono ori e
monili se si fa delle confessioni ai danni dello scomparso. Tigrana dichiara non solo di essere stata
l'amante di Edgar, ma anche che quello pensava di tradire la patria. Alcuni soldati, credendo alle
accuse della donna, si avventano sul cadavere di Edgar, ma nella bara c'è solo la sua armatura: egli
è vivo, in realtà è il frate incappucciato. Fidelia si slancia verso di lui per abbracciarlo, ma Tigrana
compie la sua vendetta: afferra un coltello e la uccide con una pugnalata. Edgar si china sul suo
corpo in preda alla disperazione.
 Manon Lescaut (1893)= ultima opera del periodo di formazione di Puccini + grande successo + il
libretto fu scritto da Leoncavallo, Illica, Giacosa, Ricordi e lo stesso Puccini + riduzione del racconto
settecentesco attraverso l'eliminazione delle fughe, dei duelli, degli imprigionamenti, degli
innumerevoli amanti di Manon ed eliminazione della componente romanzesca + la protagonista
femminile non è una donna corrotta e corruttrice che porta alla rovina il giovane Des Grieux (come
nella Manon di Massenet) ma è una donna innamorata desiderosa di fuggire lontano + grande
cantabilità + l'orchestra partecipa all'azione e ai sentimenti dei protagonisti + arditezza armonica +
Leitmotiv + uso di tutti i possibili mezzi linguistici per ottenere l'effetto drammatico voluto + Trama:
Des Grieux, studente, e Manon Lescaut, ragazza destinata alla vita monastica, si incontrano: è
amore a prima vista. Il fratello di lei, però, vuole costringerla a sposare Geronte, un ricco banchiere.
Manon è con Geronte, ma l’amato le manca. I due amanti vengono colti nel loro abbraccio segreto
proprio da Geronte. Manon, prima di fuggire col suo cavaliere, tenta di rubare alcuni gioielli dalla
casa di Geronte. Le guardie la sorprendono in questo intento: insieme a quella di adulterio, su
Manon cade l’accusa di furto ai danni del banchiere a cui era stata promessa. Manon viene
arrestata e nonostante i tentativi del fratello di tirarla fuori dalla prigione, Manon viene deportata
in America ma sulla nave riesci a salire Des Grieux. Il viaggio sulla nave è molto faticoso e alla fine
Manon muore di stenti mentre il suo amante è andata a cercarle dell'acqua.
 La Boheme (1896)= libretto di Illica e Giacosa + influenza della Scapigliatura perché i protagonisti
sono dei bohemienne che vivono in fredde soffitte + divisa in quattro quadri + momenti cantabili si
alternano a una declamazione chiarissima + unità stilistica che richiama quella del Falstaff: temi che
si ripropongono in modo più sviluppato + aderenza della musica allo svolgersi dell'azione +
concezione tutta francese del comico: soprattutto nel secondo atto, ambientato nel quartiere
latino, poiché contiene corretti di bambini, canzoni e famoso valzer di Musetta e nella scena finale
della morte di Mimì nella quale non manca un sorriso + non è una commedia: la componente
comica ha il compito di rendere l'opera un'opera antieroica e di darle una dimensione più
quotidiana + Mimì intona soprattutto melodie discendenti e il suo ruolo è affidato a un soprano
lirico puro + Rodolfo non è un tenore eroico e i suoi interventi spesso svettano verso l'acuto, ma
spesso utilizza invece un semplice parlato + utilizzo del Leitmotiv che caratterizza i personaggi:
porta a dimensione personale la lezione wagneriana della melodia continua + l'orchestra
rappresenta la partecipazione lirica dell'autore alla vicenda dei fatti narrati che corrisponde anche
alla compartecipazione del pubblico + l'orchestra commenta l'azione, ad esempio nel quinto atto il
cadere della neve e descritto attraverso accordi di quinte parallele + uso della dissonanza mai aspra
ad esempio per descrivere la morte di Mimì + tonalità allargata: insistenza sul secondo, quarto e
sesto grado della scala e uso delle quinte aumentate, delle none parallele senza risoluzione + fu un
grande successo e consacrò il nome di Puccini sul piano internazionale e gli procurò anche successo
finanziario.
 Tosca (1900)= dramma di Sardou + prospettiva storica + tema politico rivoluzionario + gesti violenti
come l'uccisione di Scarpia, la fucilazione di Cavaradossi e il suicidio di Tosca che avvengono tutti
sulla scena + uscita dalla dimensione comica e sentimentale della Boheme + l'orchestrazione è ricca
+ l'orchestra partecipa all'azione commentandola + scene collettive, come la processione del primo
atto e la cantata nel terzo atto mentre si svolge l'interrogatorio di Cavaradossi: effetti quasi da
grande opera + ambientazione di grande respiro: la chiesa, il salone di palazzo Farnese, Castel
Sant'Angelo + la componente politica ha una grande importanza e non è annullata dalla
componente sensuale o sentimentale: fuga dal carcere, imprigionamenti, torture, interrogatori,
fucilazione, lode a Napoleone da parte di Cavaradossi + contiene due delle aree più famose di
Puccini: vissi d'arte e lucean le stelle + non è grande opera o opera tragica: è un'opera svelta,
fulminea, veloce, sintetica, e vicino all' opera verista + Tosca una gestualità violenta e spesso anche
la sua vocalità e capace di gesti aggressivi + uso del parlato e del declamato + l'azione è spesso
variata con interferenza di cori e processioni + momenti descrittivi: la scena in chiesa dei
chierichetti, la descrizione del passaggio dalla notte all'alba sotto il cielo di Roma.
 Madama Butterfly (1904)= ambientata in Giappone + Pinkerton è una figura tragicomica + influenza
dell'operetta + canti giapponesi autentici + uso della scala pentatonica + esotismo + finezze
timbriche + fu un totale insuccesso poiché l'opera fu accusata di essere troppo lunga: la tragedia si
consuma già alla fine del secondo atto quando Chochosan, forse il personaggio più inquietante
delle opere di Puccini, viene abbandonata da Pinkerton; i seguenti atti appaiono statici poiché la
protagonista cerca di auto ingannarsi (“un bel di vedremo”) ma il finale poi è tragico + l'orchestra
commenta l'azione tragica + l'opera termina con il karakiri + l'opera nel giro di pochi anni divenne
però il maggiore successo mondiale di quegli anni + con Butterfly si chiude un periodo creativo della
produzione di Puccini che ricerca nuovi soggetti, nuovi stili e una nuova scrittura.
 Puccini non compone più per molti anni anche a causa dell'imprigionamento di Elvira che aveva
portato al suicidio una domestica poiché la moglie di Puccini era gelosa di tale ragazza.
 Fallì la collaborazione con Verga e con D'Annunzio.
 La fanciulla del West (1910)= Lieto fine + confina con il musical: musiche americane in ritmo di
ragtime + mancanza di un tenero personaggio femminile che corrisponde a una minore cantabilità
e a un’esaltazione del ruolo dell’orchestra + orchestra grande ricchezza timbrica e armonica + meno
lirismo: la protagonista femminile ha solo un’aria che è narrativa (lassù nel Soledad) + la prima si
tenne al Metropolitan di New York con Toscanini e Caruso: fu un trionfo anche grazie alla potenza
dell'industria americana + Personaggi: Minnie e Jonson.
 Rondine (1917)= commedia lirica + influenza dell'operetta e dello stile viennese + ironia e humour +
conclusione non tragica + Trama: La cortigiana Magda, mantenuta dal banchiere, conosce durante
un festeggiamento a casa propria il giovane Ruggero, da poco giunto dalla provincia. Essa lo
raggiunge in incognito in un locale parigino e qui si innamora di lui, credendo così di rinnovare una
magica avventura del passato. Come una rondine in fuga verso il sole, Magda abbandona il
banchiere e va a vivere con Ruggero in Costa Azzurra. A corto di denaro il giovane scrive ai genitori
e chiede il consenso a sposare l'amata, che gli viene prontamente concesso. Tuttavia la prospettiva
di appartenere totalmente a qualcuno e di dover rinunciare alla vita brillante precedente atterrisce
a tal punto Magda che essa, pur desolata, lascia l'innamorato Ruggero, disperato per questa scelta.
 Trittico (1918):
1. il tabarro= opera verista + studio d'atmosfera: suoni di sirene dei barconi, clacson d'auto,
campane di chiesa, musichette di un organo stonato (= Petruska) + uso del parlato + i
protagonisti maschili hanno anche un canto più appassionato + protagonisti sono Michele,
Giorgetta e Luigi (amante).
2. Suor Angelica= intenso lirismo + la zia intona un canto drammatico e più violento + suor
Angelica canto lirico.
3. Gianni Schicchi= utilizza una novella della Divina Commedia + vicenda comica + facili temi +
concertato continuo con 11 personaggi in scena + non mancano momenti di cantabilità,
come ad esempio le romanze d'amore dei due giovani che sperano di sposarsi + grande
comicità quasi caricaturale + uso del parlato in mezzo a parti cantate.
 Turandot= rimasta incompiuta a causa della morte di Puccini + uso di grandi masse corali +
influenza del Boris Godunov + quattro elementi: lirico sentimentale rappresentato da Liù, eroico
rappresentato da Turandot e Calaf, grottesco rappresentato da Ping, pong e pang, esotico poiché è
ambientata in Cina + ping pong pang risentono dell’influenza della commedia dell'arte ma sono
svuotati di umanità + Calaf intona melodie tenorili + uso della dissonanza + accordi politonali + uso
del coro + assenza di intimità + sonorità orchestrali di grande risonanza con l'utilizzo del gong + il
personaggio di Turandot e diverso da tutte le altre protagoniste delle opere di Puccini: ha una parte
gridata senza sentimentalismi poiché è un personaggio privo di umanità che uccide i suoi
pretendenti + Puccini non seppe decidere se umanizzare Turandot grazie all'amore di Calaf poiché
c'era il rischio che il personaggio di Turandot apparisse troppo meccanico o far terminare l'opera
con la morte di Liù + Puccini si arrestò alla morte di Liù + l'opera fu terminata ad Alfano che
umanizza il personaggio di Turandot + Puccini non riuscì a realizzare il duetto d'amore finale che era
l'ambizione di tutta la sua carriera: far cantare insieme due amanti felici.

MARTUCCI

 Napoletano
 Grande pianista.
 Grande direttore d’orchestra.
 Direttore del Conservatorio di Napoli.
 Compose:
o Molte opere per pianoforte
o Opere sinfoniche, nelle quali si sente l'influenza dell' esperienza tedesca: Prima e Seconda
Sinfonia + Secondo concerto per pianoforte e orchestra in si bemolle minore= varietà di
colori orchestrali + densità armonica + rigore costruttivo delle idee tematiche.
o La canzone dei ricordi: poemetto lirico per voce e orchestra + influenza del Tristano di
Wagner.

MANCINELLI

 Grande direttore d'orchestra apprezzato in tutto il mondo.


 Compose:
o musiche di scena per Messalina e Cleopatra di Pietro Cossa= brillantezza orchestrale
influenzata da Berlioz.
o Suite scene veneziane= molto intime + velato sentimentalismo.
o Composizioni sinfonico-corali, dove si sente l'influenza di Haendel e di Mendelssohn.
o Isora di Provenza: opera sinfonica + ruolo psicologico dell’orchestra che indaga l'angoscia di
Isora, la cui incoronazione è contrastata da menestrelli malvagi + cupezze preromantiche
ottenute con precise scelte timbriche + dolcezza melodica.
o Ero e Leandro= opera sinfonica + libretto di Boito + vasto prologo + grandi temi orchestrali
per rappresentare lo slancio amoroso dei protagonisti + ambientazioni di ampio respiro +
riferimenti al Tristano e al duetto l'amore + importanza del coro che intona Inno a Venere,
peana e canti d'orizzonte.
o Paola e Francesca (1907)= opera sinfonica + soggetto dantesco + atto unico + uso della
declamazione + armonia modale + ritmica mutevole + scrittura orchestrale intrisa di silenzi
+ vocalità a fior di labbra.
o Queste tre opere sono dei tentativi di opera sinfonica con intenti nobili che si
contrappongono nettamente alla contemporanea opera verista.

SMAREGLIA

 Compositore di grande opera e di operine veriste.


 Dopo il trasferimento nella Trieste asburgica, iniziò una feconda collaborazione con Silvio Benco:
o La falena
I soggetti sono tributari ai Fiori del male di Baudelaire + declamato +
teatro non verista.
o Oceana
o Abisso

LEONCAVALLO

 I pagliacci (1892)= rappresentata spesso insieme a Cavalleria rusticana sia perché erano entrambe
opere brevi sia perché erano presentavano apparentemente uno stile identico + libretto di
Leoncavallo + tragedia interiore di chi al di fuori deve mostrare sempre il volto solare del pagliaccio
mentre dentro muore dalla gelosia + rapporto tra realtà e finzione + rapporto tra volto umano e
maschera + violenza verista è molto più scatenata e gesticolante rispetto a cavalleria (negli urli di
Canio, nel tentato stupro di Nedda) + oscillazione tra melodia gridata e recitazione concitata +
orchestra piena + armonia ricca di cromatismi + teatro nel teatro (di origine settecentesca) +
maggiore pretesa culturale di cavalleria anche attraverso l'adozione di Leitmotiv: il più famoso
viene enunciato sulle parole “ridi pagliaccio” che viene ripetuto a ogni suo ritorno sempre più forte,
ora in orchestra, ora nel canto fino al fortissimo orchestrale con cui il sipario cala + il Prologo di
Pagliacci costituisce un vero e proprio manifesto poetico-programmatico della corrente verista
all'interno della giovane scuola italiana + trama: La compagnia di Canio è giunta in un paesino
meridionale per inscenare una commedia. Canio non sospetta che la moglie Nedda lo tradisce
con Silvio, un contadino del luogo. Tonio, che ama Nedda ma che è da lei respinto, avvisa Canio del
tradimento. Canio vorrebbe scagliarsi contro Nedda, ma arriva uno degli attori a sollecitare l'inizio
della commedia. Canio, nel ruolo di Pagliaccio, impersona appunto un marito tradito dalla sposa
Colombina. La realtà e la finzione finiscono col confondersi, e Canio, nascondendosi dietro il suo
personaggio, riprende il discorso interrotto e continua a domandare il nome dell’amante. Di fronte
al rifiuto di Nedda di dire il nome del suo amante, Canio uccide lei e Silvio accorso per soccorrerla.
Gli spettatori, comprendendo troppo tardi che ciò che stanno vedendo non è più finzione. L’opera
si conclude con la frase: "la commedia è finita!".
 Dopo il successo di Pagliacci, Leoncavallo non riuscì più a ottenere altri successi né con la Boheme
(in aperta concorrenza con quella di Puccini ma con una maggiore vivacità comico sentimentale), né
con la trilogia rinascimentale di cui scrisse solamente I Medici, né con altre piccole opere di gusto
macchiettistico, né con le operette (ad esempio, La reginetta delle rose).

GIORDANO

 Andrea Chénier (1896)= soggetto storico + recupero del 700 attraverso la rappresentazione di un
salotto nobiliare + ambientato durante la Rivoluzione francese + lirismo con valori etico politici di
Andrea + lirismo amoroso di Maddalena + vastità dei mezzi per l'ambientazione + Trama: il poeta
Andrea, cedendo alle preghiere della contessina Maddalena, improvviso un inno all'amore ma
anche alla libertà durante una festa che poi subito dopo abbandona; la festa viene interrotta
quando il cameriere Gerard si ribella. Dopo 8 anni, durante il periodo del terrore della Rivoluzione
francese, Andrea e ricercato mentre Gerard è diventato tenente; Andrea è invitato a fuggire ma
vuole prima incontrare colei che gli ha scritto una lettera che è Maddalena. Gerard è innamorato di
Maddalena e quando le guardie ricercano Gerard finge di non sapere da che parte andato avendolo
riconosciuto. Andrea viene arrestato e Maddalena cerca di convincere Gerard intervenire per
salvare il suo amato Andrea ma ormai è troppo tardi: Maddalena riesce però a sostituirsi a un'altra
condannata a morte e muore così insieme all’amato Andrea.
 Fedora= pittura di interni + trama: la principessa russa Fedora cerca l'assassino del fidanzato per poi
suicidarsi + non riuscì a ripetere il successo di Andrea Chénier.
CILEA

 Arlesiana= opera con la quale iniziò la carriera di Enrico Caruso.


 Adriana Lecouvreur= 4 atti + soggetto di Scribe + leggerezza settecentesca + finezza strumentale +
tono elegiaco + alternanza tra elementi di commedia e dramma passionale + ambientata nella città
di Parigi + trama: Adriana e la principessa di Bouillon si contendono l'amore del Conte Maurizio di
Sassonia. Il mazzolino di viole che Adriana aveva donato al Conte e questi a sua volta alla
principessa viene restituito ad Adriana dalla principessa ma il mazzolino è imbevuto di veleno e
Adriana muore tra le braccia di Maurizio.

FRANCHETTI

 Uso di Leitmotiv
 L'orchestra, con ampi episodi autonomi, si guadagna spazio nei confronti del canto.
 Canto= immediata espressione dei sentimenti e delle parole.
 Germania= dramma storico sentimentale + ambientato ai tempi della sconfitta napoleonica a Lipsia
ad opera dei tedeschi.
 La figlia di Jorio= testo di D'Annunzio + irrazionalismo e magia non si sposano bene con il realismo
sinfonico di Franchetti + ambientato in Abruzzo che è terra di sensazioni oscure e ancestrali + clima
decadente e simbolista + la passione del pastore per la malafemmina è violenta e sanguinaria + la
parola è tragica ed elevata + nessuna traccia di verismo.

ALFANO

 Completamento dell’opera Turandot di Puccini, non fu così apprezzato, ma rivelò la stima di cui
godeva come orchestratore.
 Risurrezione= orchestrazione wagneriana + soggetto di Tolstoj + grande successo.
 La leggenda di Sakuntala= finezze timbriche + ambientazione da fiaba.

WOLF-FERRARI

 Tedesco da parte di padre


 Studiò a Monaco.
 Grande abilità sinfonica + orchestrazione wagneriana soprattutto nel colore + ammirazione per
Falstaff + leggerezza timbrica e vivacità ritmica mozartiane + soggetti goldoniani + enfasi veriste
o Cenerentola (successo in Germania)= fiaba
o I quattro rusteghi (successo in Italia)
o Il campiello

ZANDONAI
 Conchita= testo di Louys + pittoricismo spagnoleggiante + forte passionalità (influenza di Carmen) +
ricchezza di effetti.
 Francesca da Rimini= libretto di D'Annunzio rimaneggiato da Tito Ricordi + ambientato tra
medioevo e Rinascimento + amori carnali e assoluti + quadro di morte e di sangue + estetismo
(soprattutto dei canti e dei poemi cavallereschi che un giullare legge ricordando la storia di tristano
e Isotta) + D'Annunzio scrisse una sorta di parafrasi del poema wagneriano + polifonie arcaicizzanti
+ strumenti antichi (fatti apposta costruire da Ricordi): liuto e viola pomposa, che indica
l'innamoramento di Francesca + armonie modaleggianti + melodia flessuosa + Paolo ha qualche
sfogo tenorile + la parte vocale di Francesca talvolta ricorri a qualche sentimentalismo pucciniano +
i malvagi sono descritti con tinte grottesche + ricchissima tavolozza orchestrale che utilizza
suggestioni debussiane e straussiane + forte simbolismo + talvolta depotenziamento del lirismo e
del ritmo scenico + unica opera dannunziana ad entrare in repertorio ma con limitata popolarità.
 Giulietta e Romeo= rappresentata all'arena di Verona + grandi apparati scenici + melodia piena e
passionale dei due innamorati + cantastorie che rivela una componente popolaresca per uscire
dall’estetismo dannunziano e rientrare nell’opera tardoromantica.
 Il cavalieri di Ekebù= ambientazione nordica + soggetto storico + ambientato ai tempi delle lotte di
religione tra 500 e 600 + cori di fanciulle e di guerrieri + psicologie tormentate + forti personalità +
vocalità svettanti.

PEROSI

 Maestro di cappella in San Marco a Venezia + Cappella Sistina


 Ammirato da molti Papi come Pio X
 Arte spontanea, istintiva e semplice come quella verista
 Compose soprattutto oratori sacri= nessuna traccia del genere barocco + influenza di Wagner:
melodia continua, grande cantabilità, orchestrazione + influenza soprattutto del Parsifal (che aveva
ascoltato a Bayreuth):
o Il Natale del Redentore
o Il giudizio universale.
 La produzione di oratori, messe, mottetti= uso della polifonia che segue solo marginalmente la
tradizione polifonica rinascimentale (che era stata riportata in uso dal motu proprio): la polifonia di
Perosi è perennemente cantabile e priva di intenzioni intellettualistiche + talvolta riferimenti al
canto gregoriano (che era stato reintrodotto con le Editio Vaticana) + linguaggio tonale.
 Nel 1922 smise di comporre in seguito all’interdizione del tribunale di Roma per stati depressivi:
temeva di non poter assorbire all'interno del proprio stile le nuove tendenze musicali europee.
 La parentesi di Perosi fu importante perché contribuì a far rinascere le attività musicali in ambito
ecclesiastico sia delle grandi cattedrali sia delle piccole chiese provinciali.

PRATELLA

 Primo manifesto dei musicisti futuristi (1910)= liberazione del passato attraverso ispirazione dalla
natura + musicista deve scrivere i propri libretti: principi banali.
 Manifesto tecnico della musica futurista (1911)= uscita dalla scala temperata attraverso enarmonia
(conquista del Futurismo) + melodia= sintesi dell’armonia + utilizzo verso libero + non bisogna
rivolgersi solo al genere del teatro musicale (che però ha la protezione dei grandi editori) + temi:
potenza della macchina, velocità, elettricità + dare l’anima alle folle (aggiunto da Marinetti).
 Musica futurista= didascalie disposte a caso che rivelano concezione frammentaria della
composizione e della forma + molte variazioni tematiche e riprese + scala esatonale.
 La guerra= trittico orchestrale suggeritogli da Marinetti + tre danze su un’antica canzone francese +
cantabilità paesane + rumorismi percussivi.
 L'aviatore Drò= poema drammatico o tragico + testo di Pratella + nella prima parte Drò aspira verso
la purificazione del cielo + nella seconda parte si alza in volo con l'areoplano + nella terza dopo
essere precipitato diventa davvero un aviatore celeste libero + niente di futurista.
 Uscì dall’ottica della musica futurista con: pastiches di autori clavicembalistici + filastrocche
popolari + cantilene infantili.
 Rivelò che vide nella collaborazione con Marinetti una possibilità per uscire dall’anonimato.

MARINETTI

 Voleva una musica povera capace di attirare l'attenzione del pubblico per brevi stanti + importanza
dei mimi e delle recitazioni paradossali + ritmi ballabili + jazz + importanza dell' improvvisazione
individuale + teatro dell’assurdo (che si sviluppò nel dopoguerra) + no opera unitaria ma
frammentata.

RUSSOLO

 Non si considerò mai un vero musicista ma un tecnico costruttore.


 Ricerca sul suono rumore e su rumori intonati, che si fondevano a elementi visivi, testuali e
musicali.
 Arte dei rumori= manifesto di matrice futurista + Beethoven e Wagner hanno rotto il cuore per
molti anni, ora è necessaria una musica che combini rumori di tram, di motori a scoppio, di voci di
folle + il suono porta con sé sensazioni già note che conducono l'ascoltatore alla noia.
 Inventò uno strumento chiamato intonarumori: grossi parallelepipedi con megafoni e manovella
che faceva stregare una ruota su una corda tesa producendo così rumore che poteva essere
intonato grazie ha una leva le cui tacche corrispondevano a intervalli della scala cromatica + la resa
fonica era limitata.
 Fornì 18 intonarumori per un concerto futurista del 1914: vennero presentate varie situazioni
rumoristiche: risveglio di una città + convegno di aeroplani e automobili
 Gli intonarumori furono utilizzati anche nelle composizioni: il tamburo di fuoco di Marinetti +
pantomima futurista di Prampolini (in quest'ultima venne utilizzato non solo intonarumori che però
produceva diversi rumori).
 Gli intonarumori furono utilizzati anche nel commento rumoristico di alcuni film d'avanguardia
finché non arrivò il film sonoro.
 L’intonarumore fu utilizzato per poco.
 Era futurista: bellezza del bagno di sangue.

TORREFRANCA

 Musicologo legato alla rivista “la voce”.


 Polemiche contro:
o la volgarità dell'opera verista
o contro Puccini (nel livello Giacomo Puccini l’opera internazionale) definito un artista
anemico, mingherlino e mediocre che ricercava successi sicuri e lauti guadagni + non è un
vero musicista ma un operista, ovvero la femmina del musicista + poneva al centro nelle
sue opere la donna abbassando la media del livello letterario e artistico poiché la cultura
femminile è una cultura parassita + si affidava al librettisti che erano poeti di quarto o
quinto ordine + un operista che scrive musica e che non è capace a creare capolavori senza
l'utilizzo della parola della scena non è un artista + nelle opere degli operisti non si coglie né
la bellezza di un basso ben armonizzato né la sensibilità delle melodie.
 Rivendicazione:
o Dei meriti dell'Italia nel genere strumentale
o dell'invenzione il contrasto tra i due temi della Sonata drammatica
o dei capolavori che possono aver concepito i fiamminghi
o del primato della nascita del quartetto d'archi.
 Disprezzo per le masse
 Aristocratico nello spirito.

BASTIANELLI

 Critico musicale legato alla rivista “la voce”.


 Ammirò le sonate di Skrjabin.
 Ammiro Strauss ma riteneva la sua scrittura troppo cerebrale e ricca di cromatismi per essere
compreso dagli italiani.
 Ammirò in parte Debussy a Ravel ma ritenne che le loro opere fossero vuote moralmente perché
non avevano nessun significato religioso.
 Lavorò insieme a Pizzetti per la pubblicazione di nuove musiche in un supplemento musicale della
Voce.
 Inizialmente collaborò con Torrefranca per poi distaccarsene quando Torrefranca disprezzò
totalmente l'opera che invece Bastianelli riteneva un manifesto della cultura musicale italiana.
 Compose: uso di dissonanze + complesse combinazioni timbriche e ritmiche + scrittura libera da
schemi e da accademismo + idea panteistica della natura.

PIZZETTI

 Generazione dell' 80.


 Compositore e critico musicale.
 Non ammirò mai Puccini poiché lo riteneva un compositore per i borghesi.
 Non amava Debussy perché le sue opere mancavano di un messaggio religioso.
 Non amava Schoenberg.
 Voleva una musica che esprimesse profondi affetti e profondi sentimenti.
 Amava Verdi e il dramma musicale.
 Riteneva che bisognasse attingere dalla religione profondi e straordinari contributi per l'arte.
 Influenza di D'Annunzio.

Composizioni:

 Utilizzo dei modi greci per recuperare dimensione aulica + dai modi greci desume il concetto di
ethos.
 Fedra= testo di D'Annunzio + prevalenza della parola sulla musica: i momenti lirici sono affidati solo
al coro, mentre il canto è in declamato + intento morale.
 Dichiarò di temere l' invadenza della parola che non dovrebbe spiegare tutto ma dovrebbe solo
suggerire, lasciando la musica il compito di indagare le emozioni umane. Per questo motivo si
allontanò da D'Annunzio perché le opere di D'Annunzio sono ricche di parole.
 Debora e Jaele= testo di Pizzetti + meno declamazione e più melodia.
 Tutta la produzione musicale si basò su un maggiore o minore uso del declamato che corrispondeva
di conseguenza a una maggiore o minore effusione lirica.
 L'assassinio nella cattedrale= grande successo + azione scenica statica quasi oratoriale.
 Clitemnestra= staticità che viene interrotta da tensioni nel canto.
 Il coro nelle sue opere rivestì sempre un ruolo fondamentale: fungeva da interlocutore (come
nell'antica Grecia).
 Nella musica strumentale: recupero del canto gregoriano soprattutto della salmodia e delle
vocalismo alleluiatico= concerto dell'estate.

RESPIGHI

 Generazione dell' 80.

Prima fase

 Formazione più europea: influenza di Rimsky-korsakoff, di Debussy (ad esempio nella composizione
La sera), di Ravel.
 Smemirama= importanza della orchestra

Seconda fase:

 Recupero della tradizione, ponendosi ai margini del movimento rinnovatore.


 Periodo gregoriano: concerto in modo misolidio + concerto gregoriano + ricostruzioni di musica del
passato (Boutique fantasque di Rossini + Astuzie femminili di Cimarosa)
 Belfagor= opera neoclassicista + vena comica che si richiama al Falstaff o a Gianni Schicchi.
 Campana sommersa
 Maria egiziaca Influenza dello spiritualismo e dell'estetismo + tendenze
restauratrici
MALIPIERO

 Generazione dell' 80
 Influenza dell' impressionismo francese: impressioni dal vero= reazione contro la musica a
programma.
 Influenza dell'espressionismo: totale dissociazione tra i vari elementi del teatro musicale ovvero tra
voce, azione e musica + gestualità gridata:
o Pause del silenzio= assenza di sviluppo tematico + 7 brani ognuno di differente carattere in
cui le idee tematiche vengono esposte e ripetute con piccole varianti ma non si sviluppano
+ tra un episodio un altro fanfara di corno per sottolineare il distacco.
o Panthea= balletto + dramma sinfonico per una sola danzatrice, baritono, coro e orchestra.
 Influenza del teatro di fantasia, antirealistico, in cui il recitativo è abolito e quindi nessuna
dipendenza della musica dalla parola poiché interessa il nucleo lirico:
o 7 canzoni= 7 brevi pezzi di carattere contrastante (grottesco, macabro, tragico) in ognuno
dei quali un solo personaggio intorno una canzone in italiano antico con inflessione
popolaresche + queste canzoni vennero inserite nella trilogia chiamata orfeide con
l'aggiunta di una premessa (contro le convenzioni teatrali) e un epilogo che con la tecnica
del teatro nel teatro rappresenta un pubblico annoiato di fronte a uno spettacolo di
marionette + parodia dell'opera verista italiana e di Puccini.
o Torneo notturno.
o Tre commedie goldoniane= malinconia per l'antica grandezza di Venezia.
o La favola del figlio cambiato, libretto di Pirandello.
 Musica strumentale: recupero della tradizione sei-settecentesca italiana=
o stornelli e ballate
o cantare alla madrigalesca= assenza di sviluppo tematico
o Ricercari
o Ritrovari
o Sinfonie
o Dialoghi= recupero del barocco.
 Assenza totale di estetismo arcaicizzante: si vede nella trascrizione la rappresentazione di anima e
di corpo di Emilio de Cavalieri.
 Si dedicò all’opera omnia di Monteverdi e delle musiche strumentali di Vivaldi

CASELLA

 Generazione dell' 80.


 Conobbe Pizzetti e Malipiero a Parigi e insieme assistettero all'esecuzione del sacre di Stravinsky e
organizzarono concerti per eseguire le proprie musiche pubblicando anche un manifesto in cui
dichiaravano di voler arricchire e perfezionare linguaggio sonoro attraverso le esperienze europee
ma mantenendo il carattere nazionale.
 Fondò insieme a Pizzetti, Respighi e Malipiero la Società italiana di musica moderna con lo scopo di
eseguire musiche dei giovani italiani più interessanti.
 Fondò la Corporazione delle nuove musiche con il patronato di D'Annunzio: la corporazione fece
venire in Italia Bartók come pianista, Hindemith, Schoenberg + esecuzione di musica italiana In
Europa.

Prima fase

 Influenza di Mahler, Strauss, compositori russi e spagnoli: Italia poema sinfonico + citazioni
folkloristiche attraverso canzoni siciliani e napoletane (Funiculì Funiculà).

Seconda fase: modernista

 Influenza del Sacre di Stravinskij e del Pierrot lunaire di Schoenberg e di Bartók.


 Componenti antiromantiche e antisentimentale + uso della politonalità + ritmo rigido e mobile allo
stesso tempo + passaggio da momenti statici a momenti vorticosi + umorismo mai veramente
gioioso.
 Pastiches: 9 pezzi= dissonanze + diversi sistemi scalari
 elegie eroica= compianto funebre per i morti in guerra + clima apocalittico + grandi masse sonore.
 pagine di guerra per pianoforte a quattro mani
 pupazzetti per pianoforte a quattro mani

Terza fase (anni ’20 del XX):


 attività di organizzatore, di pianista e di direttore d'orchestra
 Timbro spoglio + semplificazione armonica + vivacità ritmica e meno spigolosa + forme solide.
 Tre canzoni trecentesche
 Concerto per quartetto d'archi.

Quarta fase:

 Stile luminoso, Mediterraneo, ricco di effetti neobarocchi: scarlattiana


 Recupero di alcune forme strumentali italiane del 600-700 senza nostalgia, senza lirismo: partita +
serenata.
 interesse per il jazz.

Opere teatrali:

 Teatro anti-verista + teatro antiwagneriano + forme chiuse + chiarezza strutturale + influenza di


Mozart e di Monteverdi= La donna serpente su favole di Gozzi.
 Influenza mitologia + influenza pittura= La favola di Orfeo.
 Deserto tentato= influenza del fascismo + celebrazione dell'impresa italiana in Etiopia.

Ripasso

Zarzuela= forma del teatro popolare spagnolo con alternanza di parti recitate e parti cantate in stile
popolaresco.
Pastiches= opera composta, in tutto o in larga parte, da brani tratti da opere preesistenti, per lo più
con intento imitativo. 
Sonata= composizione strumentale in tre movimenti, Allegro, Adagio, Allegro.
Forma-sonata= composizione strumentale in forma bitematica tripartita: esposizione, sviluppo e
ripresa.
Oratorio= composizione per voci soliste, coro e orchestra, per lo più di argomento religioso o
spirituale, eseguita senza far ricorso alle scene, ai costumi, a un qualsiasi elemento di
rappresentazione teatrale, nato verso la fine del 500 nell'ambiente romano.
Opera- comique= genere teatrale francese che ricorreva a dialoghi parlati.
Frottola= composizione polifonica a quattro voci di origine popolare nata tra 400 e 500.
Musica a programma= composizione che nasce da spunti extramusicali (letterari, poetici, pittorici).
Rondò= composizione strumentale di forma circolare.

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