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LOSSERVATORE ROMANO
GIORNALE QUOTIDIANO

Unicuique suum
Anno CLIV n. 131 (46.673)

POLITICO RELIGIOSO
Non praevalebunt

Citt del Vaticano

mercoled 11 giugno 2014

Ancora nessun accordo tra Kiev e Mosca sul gas

Migliaia di bambini soli attraversano il confine degli Stati Uniti

Corridoi umanitari per i civili


nellest ucraino

Piccoli
migranti della speranza

KIEV, 10. Il nuovo presidente eletto


dellUcraina, Petro Poroshenko, ha
disposto la creazione di corridoi
umanitari nellest russofono del Paese per i civili intenzionati a sfuggire
alle operazioni militari fra le forze
dellautorit centrale e gli insorti secessionisti. Lo rende noto oggi un
comunicato della presidenza, nel
quale si riferisce che sono state date
istruzioni alle forze dellordine per
fornire ogni aiuto per il trasporto
dei civili e la somministrazione di cibo, acqua e medicinali. Le amministrazioni locali interessate dovranno
inoltre offrire alloggio agli sfollati in
arrivo dalle aree dove in corso
loperazione antiterrorismo, come
lUcraina definisce lazione militare
nellest. Finora, Kiev aveva negato la
necessit di questi corridoi umanitari, invocata invece dalla Russia.
I combattimenti, per, non accennano a diminuire. I separatisti hanno infatti denunciato decine di vittime a Sloviansk e a Kramatorsk,
mentre a Mariupol una delle principali citt della regione di Donetsk
i media hanno segnalato intensi
scambi di colpi di arma da fuoco tra
separatisti e truppe di Kiev e incendi in una struttura dellaeroporto.
A Lugansk, lautorit locale ha
annunciato la sospensione dei voli
da e per la citt, a causa dellintensificata attivit delle forze armate di
Kiev, secondo quanto hanno dichiarato i separatisti.

La missione di monitoraggio
dellOsce ha inoltre ribadito di non
avere avuto ancora alcun contatto
con gli otto osservatori internazionali, di cui si sono perse le tracce a fine maggio.

Sullo sfondo dei combattimenti,


proseguono a Bruxelles le trattative
sul gas tra la russa Gazprom e
lucraina Naftogaz. Finora non stato raggiunto nessun accordo sul
prezzo del gas acquistato da Kiev e

Civili in un rifugio durante un bombardamento a Sloviansk (LaPresse/Ap)

sul rimborso del debito, ma i colloqui proseguiranno anche oggi. Ci


sono questioni ancora aperte e posizioni differenti. Entrambe le parti
devono consultare i loro Governi e i
loro leader ha dichiarato alla stampa il Commissario europeo allEnergia, Gnther Oettinger, dopo oltre
sette ore di negoziato.
Nonostante la scadenza oggi
dellultimatum di Mosca a Kiev per
il pagamento del debito, valutato da
Gazprom in 2,3 miliardi di dollari, i
flussi di gas dalla Russia verso
lUnione europea sono stabili e non
vi informazione di possibili tagli
alle consegne. Ad assicurarlo un
portavoce del colosso energetico russo citato dalla agenzia Reuters
secondo il quale la Russia sta rifornendo lUcraina con i normali volumi di gas. Il Governo di Mosca aveva dato tempo allex Repubblica sovietica fino a stamane per pagare almeno una parte del suo debito, pena
la riduzione delle forniture e il passaggio al regime di pagamento anticipato.
Nei colloqui a Bruxelles, Kiev
punta ad ottenere un prezzo di 268
dollari per mille metri cubi di gas,
contro gli attuali 480. Secondo fonti
europee vicine alle trattative, per la
Russia la richiesta di Kiev irrealistica. Lipotesi pi concreta avanzata
dagli esperti che si arrivi a un
compromesso che si aggiri tra i 320
e i 330 dollari per mille metri cubi.

Altre centinaia di morti e notizie di nuovi sequestri di donne

La Nigeria sprofonda nelle violenze


ABUJA, 10. Il nord-est della Nigeria
sprofonda giorno dopo giorno in
violenze delle quali non sintravede
la fine e in una crisi della quale non
si delineano al momento soluzioni.
Almeno un centinaio, secondo fonti
concordi, sono stati i morti nellultimo fine settimana nelle aree teatro
dellazione di Boko Haram, il gruppo islamista responsabile delluccisione di migliaia di persone, in massima parte civili, in attacchi e attentati terroristici che si susseguono da
oltre quattro anni. Un portavoce
dellesercito, da parte sua, ha rivendicato luccisione di cinquanta miliziani di Boko Haram in operazioni
condotte negli Stati dellAdamawa e
del Borno. I soldati, tra i quali ci sono stati quattro feriti, hanno anche
confiscato ingenti quantitativi di armi e munizioni.
Sempre dal Borno giunta notizia, non confermata da fonti ufficia-

li, di un nuovo sequestro di donne


operato da Boko Haram, nelle cui
mani sono da quasi due mesi oltre
duecento studentesse rapite durante
unincursione nel dormitorio di un
liceo di Chibok. Secondo testimoni
citati dallagenzia dinformazione
statunitense Bloomberg, venti donne
sono state sequestrate a soli otto chilometri da Chibok, nellaccampamento nomade di Garkin Fulan. Si
sono presentati in pieno giorno, vestiti da militari e fortemente armati.
Hanno preso venti delle nostre donne, tutte giovani madri, e anche tre
giovani che si stavano opponendo al

rapimento e sono subito ripartiti,


ha dichiarato un testimone.
La vicenda, peraltro, non sembra
completamente chiara. Non credo
sia vero: ho parlato con il mio agente a Chibok, me lo avrebbe detto se
fosse avvenuto, ha detto il capo
della polizia statale, Lawan Tanko.
Anche un responsabile a Chibok del
Governo statale, citato dalle agenzie
di stampa internazionali senza farne
il nome, ha negato il sequestro:
Quando ho visto la notizia ha
detto ho mandato sul posto uomini del gruppo di vigilantes e caccia-

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WASHINGTON, 10. Non conosce tregua negli Stati Uniti lafflusso di


bambini abbandonati provenienti
in prevalenza dal Messico e dallAmerica centrale che attraversano
la frontiera in cerca di una speranza. Stando ai dati forniti dallAmministrazione statunitense, si tratta
di decine di migliaia di minorenni
in fuga dalla povert, dalla miseria
e dalla violenza: nel 2014 arriveranno a quota 60.000. Lultima ondata c stata nel fine settimana,
quando almeno mille minori lasciati soli hanno superato la frontiera e
sono entrati in Texas per poi essere
fermati e portati in un centro di accoglienza in Arizona.
Il presidente Barack Obama ha
ordinato la creazione di una task
force per affrontare la questione.
Inoltre, il Dipartimento giustizia
ha dato il via libera a uniniziativa
che coinvolger esperti legali volontari chiamati ad assistere i minori che arrivano senza documenti
nel Paese.
Secondo i funzionari dellAmministrazione Obama, questanno
laumento del numero di bambini
lasciati soli entrati negli Stati Uniti
ha superato ogni previsione: soprattutto nel mese di maggio si
verificata una crescita critica. Cerchiamo di agire nel modo pi rapido possibile per avere pi strutture
a disposizione e dare assistenza ai
bambini spiegano le fonti. Ma la
situazione dicono gli analisti
rischia di esplodere se non saranno
presi provvedimenti in grado di assicurare unaccoglienza dignitosa.

Il cordoglio del Papa per la morte


del cardinale ivoriano Bernard Agr

Reuven Rivlin
eletto presidente
dIsraele
TEL AVIV, 10. Reuven Rivlin il
successore di Shimon Peres alla
carica di presidente, il decimo,
dello Stato di Israele. Rivlin
stato eletto questo pomeriggio
dalla Knesset, il Parlamento israeliano. Nato a Gerusalemme nel
1939, avvocato, Rivlin esponente
del Likud, il partito del premier
Benjamin Netanyahu, e ha ricoperto la carica di ministro delle
Comunicazioni dal 2001 al 2003.
Ha vinto per 63 voti a 53 il ballottaggio con Meir Sheetrit del
partito centrista Hatnua di Tzipi
Livni. Gli altri candidati alla presidenza erano lex giudice della
Corte suprema Dalia Dorner, e
lesponente di Kadima, Dalia Itzik. Un altro nome di spicco era
quello di Dan Schechtman, premio Nobel per la chimica.

tori: sono tornati e mi hanno riferito


che non accaduto nulla.
Nel frattempo a Kano, principale
metropoli settentrionale nigeriana e
capitale dellomonimo Stato, violenti
disordini hanno fatto seguito alla
nomina, domenica, del nuovo emiro
della citt, Sanusi Lamido Sanusi,
da parte del Governo statale. Centinaia di suoi sostenitori, scesi in strada per festeggiarlo, sono stati assaliti
da quelli del suo rivale, Aminu Ado
Bayero, figlio dellemiro precedente,
morto venerd scorso. Sanusi, ex governatore della Banca centrale a suo
tempo sospeso dal presidente nigeriano Goodluck Jonathan, stato
preferito come emiro di Kano, una
delle autorit musulmane pi influenti del Paese, a Bayero, sostenuto dal partito di Jonathan, a conferma di forti divergenze tra il Governo
di Kano e quello federale.

Un bambino latinoamericano nei pressi della frontiera (Ansa)

Il cardinale ivoriano Bernard Agr,


arcivescovo emerito di Abidjan,
morto nella mattina di luned 9
giugno, intorno alle 9, nellospedale
di Parigi in cui era ricoverato da circa
due mesi. Aveva 88 anni. Appresa
la notizia Papa Francesco ha inviato
al suo successore, il cardinale JeanPierre Kutwa, il telegramma
di cordoglio che pubblichiamo in una
nostra traduzione italiana.

Giovani a Chibok, la stessa citt dove sono state rapite oltre duecento liceali (LaPresse/Ap)

Avendo appreso con commozione


della morte del Cardinale Bernard
Agr, Arcivescovo emerito di
Abidjan, tengo a esprimerle la mia
unione nella preghiera con i Pastori
e i fedeli della Costa dAvorio, come pure con la famiglia e le persone care al defunto. Prego il Signore
di accogliere nella sua pace e nella
sua luce questo Pastore fedele che,
nel corso di un lungo e fecondo
episcopato, ha servito la Chiesa con
fede e generosit come Vescovo di
Man e primo Vescovo di Yamous-

soukro, prima di divenire Arcivescovo di Abidjan. Attraverso unintensa


attivit pastorale, lo scomparso Cardinale si dimostrato un uomo di
Dio appassionato dellannuncio del
Vangelo e dello sviluppo umano e
spirituale delle persone. In pegno
di conforto, le rivolgo una particolare Benedizione apostolica, che
estendo ai Vescovi della Costa
dAvorio, alla famiglia dello scomparso Cardinale e alle persone a lui
care, ai suoi ex diocesani, e a tutti
coloro che parteciperanno alla celebrazione delle esequie.

Le nuove stime della Casa Bianca mostrano inoltre che i costi per
la cura e il reinsediamento dei minori migranti dallAmerica centrale
potrebbero raggiungere i 2,28 miliardi di dollari lanno prossimo,
oltre il doppio di quanto compariva pochi mesi fa nel bilancio per il
2015. Secondo lOcse (organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico), negli ultimi due
anni i flussi migratori verso gli Stati Uniti sono diminuiti del tre per
cento: rimasto tuttavia stabile il
flusso proveniente dal Messico.

Aumentano
i senzatetto
a New York
NEW YORK, 10. Cresce il numero dei senzatetto a New York.
In un anno la citt ha visto un
incremento del sei per cento rispetto allanno scorso portando
il numero totale a 3.357, con 177
persone in pi che vivono tra la
strada, i parchi e la metropolitana. I numeri sono stati resi noti
dallAmministrazione de Blasio,
secondo la quale Queens e Staten Island sono le zone pi colpite, seguite dal Bronx e Manhattan, mentre a Brooklyn si
registra un calo. Senza precedenti, inoltre, il numero di persone che ogni notte cercano rifugio nei centri di accoglienza.
Attualmente, queste ultime sono
oltre 53.000 e circa la met sono
bambini. Intanto, tra le misure
allo studio a breve termine c'
un accordo con Mta (lente dei
trasporti della citt di New
York) per far fronte al numero
crescente di senzatetto che cercano riparo nei vagoni della metropolitana, nonch un progetto
che prevede ogni anno 750 appartamenti da destinare alle famiglie che sono ospitate in centri di accoglienza.

Nuova indagine sul corpo


del santo di Padova

Il volto di Antonio
UGO SARTORIO

A PAGINA

FRANCESCO
Analogo telegramma stato inviato
dal cardinale Pietro Parolin, segretario
di Stato.
LA

Quel no
che cambi il conclave
nellestate del 1903

BIO GRAFIA DEL PORPORATO


A PAGINA

MIROSLAW LENART

A PAGINA

LOSSERVATORE ROMANO

pagina 2

Alta la partecipazione della minoranza serba alla consultazione elettorale

La necessit di una dimensione sociale in Europa

Tutti soddisfatti
del voto nel Kosovo

Lavoro
per ripartire

PRISTINA, 10. Un voto che rafforza


il cammino verso la democrazia in
Kosovo e consolida le prospettive di
normalizzazione dei rapporti con la
Serbia: questa lopinione prevalente allindomani delle elezioni politiche anticipate nellex provincia serba
a maggioranza albanese, vinte dal
partito del premier, Hashim Thai,
che con il 30,6 per cento dei consensi ottiene un terzo mandato.
E per la prima volta dopo lautoproclamata indipendenza del febbraio 2008, alle elezioni ha preso
parte attiva una met di ci che resta della minoranza serba, che ha
accolto lappello in questo senso
lanciato dal Governo di Belgrado.
Pur non riconoscendo lindipendenza di Pristina, Belgrado ha infatti invitato i serbi a recarsi alle urne
per avere propri rappresentanti al
Parlamento kosovaro. Evidente soddisfazione per lalta partecipazione
dei serbi al voto stata espressa a
Belgrado, con il Governo che ha
parlato di maturit politica e alto
senso di responsabilit.
Sia il premier, Aleksandar Vui,
sia il ministro degli Esteri, Ivica
Dai, hanno sottolineato come questa svolta si potr favorire la creazione della nuova associazione delle
comunit serbe del Kosovo, prevista
dallaccordo del 19 aprile 2013, raggiunto con la mediazione della Ue.

di MARIO BENOTTI

Il divieto di introdurre armi in un seggio di Pristina (Afp)

E da Bruxelles, lAlto rappresentante per gli Affari esteri e la Politica di sicurezza dellUnione europea,
Catherine Ashton, si congratulato
per lordinato svolgimento del voto.
In una nota, il capo della diplomazia dei Ventotto ha parlato di consolidamento della democrazia e ha auspicato la rapida formazione di un

nuovo Governo per la prosecuzione


delle riforme, e la piena attuazione
dellaccordo di Bruxelles.
Gli osservatori sottolineano, per,
le difficolt che incontrer Thai per
trovare alleati in Parlamento che gli
consentano di formare un Esecutivo
con basi solide e ampie. I potenziali
conflitti restano, infatti, tutti sul ta-

Nuovo rimpasto
nel Governo greco
ATENE, 10. Dopo la sconfitta elettorale dei partiti di Governo nel
voto amministrativo ed europeo,
arrivato ieri lannunciato rimpasto
dellEsecutivo greco: si tratta della
terza compagine governativa con a
a capo Antonis Samaras. Per la
poltrona pi calda, quella del
ministro dellEconomia, la scelta
non caduta sulleconomista statunitense di origine greca, Nicos
Economides, come avevano preannunciato i media ateniesi, ma su
Gikas Hardouvelis, docente di economia alluniversit del Pireo.
Hardouvelis prende il posto di
Yiannis Stournaras, ovvero colui
che ha gestito negli ultimi due anni
i rapporti con i creditori internazionali, nonch il periodo di transizione che ha portato al ritorno della Grecia sui mercati internazionali.
Stournaras andr a ricoprire lincarico di governatore della Banca
centrale.
Nuovo ministro dellInterno
Arghiris
Dinopoulos.
Nikos
Dendias, gi ministro per la Protezione del cittadino, passa al dicastero dello Sviluppo. Restano al loro posto, tra gli altri, il ministro
degli Esteri, Evanghelos Venizelos,
che ricopre anche la carica di vice
premier, il ministro della Difesa,
Dimitris Avramopoulos, e il ministro della Giustizia, Charalambos
Athanasiou.

volo, tra cui la formazione di un


esercito regolare problema, questo, che ha portato alle elezioni anticipate e la costituzione di un tribunale speciale per i crimini commessi dagli indipendentisti albanesi,
dei quali Thai era un leader, durante il conflitto con i serbi alla fine degli anni novanta.

Partita a scacchi
sul futuro
della Commissione
dellUe

A Gikas Hardouvelis il ministero dellEconomia

BRUXELLES, 10. Resta aperto e delicato il dibattito europeo sul nome del futuro presidente della
Commissione Ue che succeder a
Jos Manuel Duro Barroso. Sulla
carta, i candidati sono cinque:
Jean-Claude Juncker, ex presidente dellEcofin ed ex premier lussemburghese; Christine Lagarde,
ex ministro dellEconomia francese e attuale direttore generale
dellFmi; Jyrki Katainen, premier
finlandese; la premier danese Helle Thorning-Schmidt e il primo
ministro irlandese Enda Kenny. Il
confronto tra le cancellerie europee continua in vista del vertice
del 26-27 giugno, quando si dovranno mettere nero su bianco i
nomi.
A questo proposito, il cancelliere tedesco Angela Merkel, il premier britannico David Cameron, il
premier svedese Fredrik Reinfeldt
e il primo ministro olandese Mark
Rutte si sono riuniti ad Harpsund, a un centinaio di chilometri da Stoccolma. Un mini vertice
informale per cercare dice la
stampa di arrivare a un accordo
su un candidato. E soprattutto
per superare la divergenza tra Berlino e Londra: Merkel ha infatti
da tempo reso noto la sua preferenza per Juncker, cui Cameron
invece si oppone con forza.

Il nuovo ministro dellEconomia ellenico (LaPresse/Ap)

Cybercriminalit
ovvero un business da mezzo miliardo di dollari
NEW YORK, 10. La cybercriminalit
ormai diventata un industria globale che vale quasi mezzo miliardo
di dollari e non accenna a diminuire. Secondo un rapporto del Centro
per gli studi internazionali e strategici, realizzato con la compagnia di
software McAfee, il costo globale
per leconomia derivante dai cyberattacchi di 445 miliardi di dollari
e ha provocato la perdita di 350.000
posti di lavoro negli Stati Uniti e in
Europa.
In diversi rapporti il dipartimento
della Difesa americano ha evidenziato che il crimine informatico ha as-

sunto forme che coinvolgono anche


le strategie di politica globale. Nel
2007 si sono verificati degli attacchi
contro il sistema informatico dell'Estonia da parte di hackers di origine
russa. Analogamente nel 2008 la
Russia ha denunciato attacchi da
parte dei terroristi ceceni. Le forze
di spionaggio militare si sono da
tempo attivate per predisporre strategie tese a individuare i campanelli
di allarme e prevenire conflitti in futuro.
Come riferiscono gli esperti, analogamente al crimine tradizionale,
quello informatico pu assumere va-

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mercoled 11 giugno 2014

GIOVANNI MARIA VIAN


direttore responsabile

Carlo Di Cicco
vicedirettore

Piero Di Domenicantonio

rie forme ed essere perpetrato praticamente sempre e ovunque. I criminali che commettono questo tipo di
azioni utilizzano una serie di metodi
a seconda delle proprie capacit e
scopi. Un esempio classico sono i
cosiddetti spam, ovvero l'invio di
e-mail non desiderate per fini commerciali. Tale pratica illegale, ma
mentre le leggi anti-spam sono relativamente nuove, le comunicazioni
non desiderate esistono da lungo
tempo. Un altro problema riguarda
la definizione stessa di cybercrimine.
Nel trattato del Consiglio d'Europa
sulla criminalit informatica viene

Servizio vaticano: vaticano@ossrom.va


Servizio internazionale: internazionale@ossrom.va
Servizio culturale: cultura@ossrom.va
Servizio religioso: religione@ossrom.va

caporedattore

Gaetano Vallini

segretario di redazione

Servizio fotografico: telefono 06 698 84797, fax 06 698 84998


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utilizzato il termine "cybercrimine"


per definire reati che vanno dai crimini contro i dati riservati alla violazione di contenuti e del diritto d'autore. Tuttavia, altri suggeriscono una
definizione pi ampia che comprende attivit criminose come la frode e
l'accesso non autorizzato.
Ma esistono anche altri tipi di approcci. Il manuale delle Nazioni
Unite sulla prevenzione e il controllo di questo tipo di azioni, nella definizione di crimine informatico,
include frode, contraffazione e accesso non autorizzato.

Segreteria di redazione
telefono 06 698 83461, 06 698 84442
fax 06 698 83675
segreteria@ossrom.va
Tipografia Vaticana
Editrice LOsservatore Romano

don Sergio Pellini S.D.B.


direttore generale

Il risultato delle elezioni per il rinnovo del Parlamento europeo pone


allattenzione del dibattito politico
del continente la necessit di costruire una dimensione sociale, importante perch si possa in qualche
modo uscire dalla crisi. Per questo
imprescindibile partire in maniera
concreta dal lavoro.
un argomento cruciale, che per
essere bene affrontato non deve essere disgiunto da quello delleconomia: troppo spesso infatti, negli ultimi anni, il lavoro stato trattato
come un elemento a s nella discussione. Creare lavoro invece uno
degli strumenti necessari per rispondere al dramma principale della societ europea odierna: la crescita delle disuguaglianze sociali.
possibile continuare a convivere
con questa situazione?
Il tema importante: nel messaggio allOrganizzazione internazionale del lavoro Papa Francesco richiama lattenzione sul fatto che
laumento della disoccupazione tra
i giovani rischia di creare un crescente senso di alienazione sociale.
Questo ancor pi grave se pensiamo che molti ragazzi sono costretti
a emigrare alla ricerca di opportunit lavorative. Abbiamo sempre pensato alla globalizzazione scrive il
Pontefice come a un fenomeno
positivo in grado di diffondere opportunit e benessere su scala internazionale. Non possiamo accettare
che accada il contrario, e cio che il
lavoro diventi una variabile dipendente nella nostra societ, esponendo i pi deboli a uno sviluppo irrazionale ed estraniante.
Di conseguenza, occorre una forte azione politica capace di vincere
le resistenze e rovesciare lo status
quo: creare lavoro la pi alta delle
sfide ed nella natura di un progetto, quello europeo, nato per
guardare al futuro. Il 16 maggio
2013, di fronte ad alcuni nuovi ambasciatori presso la Santa Sede, Papa Francesco in uno dei primi discorsi su temi di carattere internazionale pronunciati dopo la sua elezione, affermava che la politica deve promuovere un ordine sociale
pi umano. Il Pontefice incoraggiava gli esperti di finanza ed i governanti ad essere al servizio del
bene comune, a prendere in considerazione letica e la solidariet per
costruire una nuova mentalit politica che contribuir a trasformare la
dicotomia assoluta tra sfera economica e sfera sociale in una sana
convivenza, richiamando non a ca-

so lattenzione sulle conseguenze


funeste del lavoro precario.
La politica deve dunque alzare lo
sguardo, e specialmente deve farlo
la politica dellEuropa, indipendentemente dalle maggioranze politiche che governano i singoli Paesi, e
da chi guider le istituzioni comunitarie dopo il voto dello scorso 25
maggio. Come altrimenti contrastare i populismi? La politica deve
agire, nel pi breve tempo possibile, e pensare non solo a interventi
mirati, ma anche a strategie di ampio respiro. Alcune delle misure
proposte in questi mesi, come il servizio civile europeo, e alcune misure gi prese, come la cosiddetta Garanzia giovani, sono passi importanti. Ma hanno un carattere particolare, mentre necessario uno
sforzo maggiore, rivolto ad ampie
fasce della popolazione.
A ben guardare questo momento
di crisi pu essere loccasione per
lEuropa per valorizzare le proprie
specificit. Per esempio, investendo
nella cosiddetta economia verde,
nella ricerca e nello sviluppo, nella
cultura, troppo trascurata, nel turismo.
In Europa c ancora la possibilit di elaborare idee e queste faranno la differenza nel mondo di domani: potranno essere una risposta
concreta ai temi altrettanto concreti
che Papa Francesco pone allattenzione pubblica. E non secondario
notare che molte delle proposte su
cui sta ragionando lUnione europea in questo delicato momento di
passaggio siano in linea con i richiami del Pontefice.
Occorre incoraggiare la strada
verso una rinnovata solidariet, attraverso la tutela della dignit del
lavoratore, laumento delle forme di
cooperazione, lassistenza a coloro
che sono costretti a migrare. Va immaginato qualcosa di concreto per
il rilancio di una vera e propria dimensione sociale della Zona Euro,
come per esempio, un Erasmus del
volontariato e un forte investimento
sul terzo settore.
E in vista delle future decisioni,
necessario che le istituzioni di governo siano in parte rinnovate e in
parte rafforzate: in questo senso potrebbe essere immaginato un consiglio congiunto in cui i ministri europei delleconomia e del welfare
possano riunirsi per individuare le
strade da percorrere verso una crescita delloccupazione. Un tavolo
concreto che abbia la possibilit di
individuare i settori da sostenere
per creare posti di lavoro e costruire le basi di unEuropa sociale.

Bruxelles punta
su ricerca e innovazione
BRUXELLES, 10. Ricerca e innovazione rappresentano un fattore
chiave per la crescita economica e
se lEuropa vuole mantenere o conquistare la leadership in molti settori occorre che gli Stati membri migliorino la qualit della spesa pubblica in questo campo. quanto afferma la Commissione europea in
una comunicazione diffusa oggi e
intitolata Research and Innovation as
Sources of Renewed Growth. Nel documento la Commissione simpegna
ad aiutare i Governi ad ottimizzare
lutilizzo delle risorse pubbliche,
anche per quei Paesi su cui gravano
ancora vincoli di spesa. Inoltre riafferma limportanza degli investimenti e delle riforme nel campo
della ricerca e dellinnovazione per
favorire il miglioramento del mercato del lavoro.
I vincoli di bilancio non saranno rimossi ha precisato il vice
presidente della Commissione Olli
Rehn e per questo gli Stati devono indirizzare le loro risorse in modo intelligente; il bilancio Ue promuove investimenti nella ricerca favorevoli alla crescita e le proposte
di oggi intendono ottimizzare lim-

Tariffe di abbonamento
Vaticano e Italia: semestrale 99; annuale 198
Europa: 410; $ 605
Africa, Asia, America Latina: 450; $ 665
America Nord, Oceania: 500; $ 740
Abbonamenti e diffusione (dalle 8 alle 15.30):
telefono 06 698 99480, 06 698 99483
fax 06 69885164, 06 698 82818,
info@ossrom.va diffusione@ossrom.va
Necrologie: telefono 06 698 83461, fax 06 698 83675

patto di ogni singolo euro speso.


Gli investimenti Ue nella ricerca sono ancora troppo bassi, ed lampante la differenza con quelli di
Stati Uniti, Giappone e Corea del
Sud. La percentuale di investimenti
Ue rispetto al pil (prodotto interno
lordo) nel 2012 era pari a poco pi
del due per cento contro il quattro
per cento della Corea del Sud e il
2,8 degli Stati Uniti.
Secondo la Commissione, occorre innanzitutto migliorare la qualit dello sviluppo di strategie e del
processo di elaborazione delle politiche, mettendo insieme attivit di
ricerca e innovazione, sostenute da
un bilancio pluriennale stabile che
orienti le risorse in modo strategico. Uno degli obiettivi devessere
anche quello di migliorare la qualit dei programmi di ricerca e innovazione, anche mediante la riduzione degli oneri amministrativi e
uno stanziamento pi competitivo
dei finanziamenti. Inoltre, sarebbe
auspicabile migliorare la qualit
degli enti pubblici che svolgono attivit di ricerca e innovazione, anche tramite la creazione di nuovi
partenariati.

Concessionaria di pubblicit

Aziende promotrici della diffusione

Il Sole 24 Ore S.p.A.


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Intesa San Paolo


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Banca Carige
Societ Cattolica di Assicurazione
Credito Valtellinese

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mercoled 11 giugno 2014

pagina 3

Governo pakistano e talebani

Per la prima volta il provvedimento riguarda anche i disertori dellesercito e i combattenti stranieri in Siria

Islamabad
tra negoziato
e opzione
militare

Lamnistia non ferma la guerra

di GABRIELE NICOL
Pu aver lasciato tracce profonde
sul dialogo tra Islamabad e i talebani lattacco di un commando di
miliziani, nella notte tra domenica
8 e luned 9, contro laeroporto di
Karachi: ventotto le vittime, uffici
amministrativi distrutti dalle fiamme, voli cancellati, pi di settecento passeggeri fatti sgomberare in
un clima di panico. Uno scenario
cos stato determinato dagli stessi interlocutori che, fino a qualche
giorno fa, erano seduti al tavolo
delle trattative in una localit segreta (si pensa nei pressi della capitale) per individuare strategie
volte ad assicurare al Paese un futuro di pace. Nei mesi passati le
autorit di Islamabad, pur con
tutte le riserve del caso, avevano
individuato nei membri del movimento Tehrek-e-Talian Pakistan
(Ttp) la migliore delle sponde
possibili, tra le diverse cellule di
guerriglieri, per intavolare trattative miranti a porre fine alle violenze. Quando sembrava che i colloqui potessero produrre qualcosa di
concreto, arrivata circa un mese
fa la strage, sempre a Karachi, di
guardie di frontiera, rivendicata
dai talebani: si trattato di un duro colpo agli sforzi diplomatici
appena messi in atto. Ma Islamabad ha comunque deciso di proseguire lungo la via delle trattative.
Allindomani dellassalto contro
laeroporto di Karachi la situazione sembra tuttavia destinata a mutare. Sia The Wall Street Journal sia il Financial Times sottolineano, nelledizione di marted
10, che il primo ministro pakistano, Nawaz Sharif, sta valutando
unopzione che prima egli stesso
aveva preferito scartare: una controffensiva su vasta scala per estirpare la presenza talebana dal territorio. In sostanza, una dichiarazione di guerra aperta contro un
nemico con il quale, fino a qualche giorno fa, si cercato di trovare un compromesso per evitare
che il Paese sprofondi nel baratro
delle violenze. In una nota significativa, citata sempre dal Financial Times, lufficio del primo
ministro fa sapere che Sharif, alla
luce degli ultimi sviluppi, sta considerando tutte le opzioni possibili per venire a capo di
unemergenza che rischia di aggravarsi sempre pi: e tra queste opzioni figura anche una guerra tototale contro i talebani.
Quando nel maggio dello scorso anno assunse la carica di premier, Sharif dichiar che nella sua
agenda politica il dialogo con i talebani avrebbe rivestito unimportanza prioritaria: solo con il dialogo, ebbe a dire, possibile garantire al Paese, segnato da continue
violenze, un futuro di pace e di
serenit. Qualora Sharif optasse,
sotto lincessante pressione degli
attacchi talebani, per un cambio
di strategia, si correrebbe il rischio, paventano alcuni osservatori, di innescare unazione destabilizzante che investirebbe anche i
gi fragili equilibri regionali. Non
a caso proprio oggi lAfghanistan
ha comunicato di seguire con la
massima attenzione quelle che saranno le decisioni di Sharif.

Un uomo tra le macerie di Aleppo (Reuters)

DAMASCO, 10. Un nuovo provvedimento di amnistia in Siria, il quinto in tre anni, stato deciso
dal Governo del rieletto presidente Bashar Al Assad. A beneficiarne dovrebbero essere stavolta anche i disertori dellesercito entrati nelle file degli
insorti. Inoltre, lamnistia riguarder anche gli
stranieri entrati in Siria per unirsi a gruppi terroristici, se si consegneranno entro un mese dal decreto, in un chiaro riferimento ai cittadini di
molti Paesi arabi e anche occidentali arrivati per
combattere nelle file delle formazioni islamiste.
la prima volta che in unamnistia vengono citati i
combattenti stranieri. Per quanto riguarda le persone gi in carcere, dovrebbero essere liberati i
malati terminali e quanti hanno pi di settantanni. Inoltre, secondo quanto riferito dallagenzia di
stampa ufficiale Sana, sono previste le commutazioni della pena di morte nei lavori forzati a vita
e dellergastolo in ventanni di reclusione.
Il ministro della Giustizia, Najem al Ahmad,
ha detto che la decisione stata presa in un ambito di perdono sociale per favorire la coesione nazionale dopo che lesercito ha ottenuto
diverse vittorie militari. Gi la settimana scorsa
Assad aveva concesso lamnistia a circa ottocento

prigionieri nelle carceri di Aleppo, nel nord, e di


Adra, nella provincia di Damasco. I detenuti, tra
i quali figuravano ottanta donne, erano stati incarcerati con accuse di terrorismo.
Proprio ad Aleppo, il Comitato internazionale
della Croce Rossa ha comunicato ieri di aver potuto consegnare cibo, medicine e altro materiale
di prima necessit sia nella parte controllata
dallesercito governativo sia in quella dove gli insorti resistono ancora allassedio. Nonostante gli
sforzi umanitari, comunque, ad Aleppo come sugli altri fronti di guerra la popolazione civile resta
ostaggio di un conflitto del quale non sintravede
la fine e che allinsurrezione contro il Governo di
Damasco somma lo scontro tra gruppi islamisti in
lotta tra loro. Decine di vittime sono state segnalate ieri in combattimenti tra tali formazioni nella
provincia orientale di Deir az Zor, in parte sottratta al controllo delle truppe governative. A
fronteggiarsi nellarea sono lo Stato islamico
dellIraq e del Levante e il Fronte al Nusra. Secondo lOsservatorio nazionale per i diritti umani
in Siria (Ondus), unorganizzazione non governativa basata a Londra e considerata vicina allopposizione, le due parti avrebbero avuto rispettiva-

Sempre pi ricca
la regione Asia-Pacifico

Tensione
al 38 parallelo
PYONGYANG, 10. Improvviso rialzo
della tensione al 38 parallelo. Il regime della Corea del Nord ha avvertito circa la dura reazione che
potrebbe scaturire da Pyongyang se
venisse effettivamente istituita una
sede delle Nazioni Unite a Seoul.
Lo scorso mese, infatti, il Governo sudcoreano aveva accettato la richiesta del Palazzo di Vetro di aprire sul territorio della capitale una
sede dellAlto commissariato Onu
per i diritti umani. Reagiremo duramente. Lufficio delle Nazioni
Unite e il suo staff potrebbero essere vittime di una nostra rappresaglia, ha detto in una nota ufficiale

Mossul
sotto il controllo
dei qaedisti
BAGHDAD, 10. La citt irachena di
Mossul caduta nelle mani dei
qaedisti che fanno capo allo Stato
islamico dellIraq e del Levante:
lo hanno riferito fonti della sicurezza locali.
Nella citt sono in corso violenti scontri fra i miliziani e le forze
governative. I qaedisti avrebbero
preso il controllo, in particolare,
del palazzo del governatorato di
Ninive, della stazione di polizia e
dellaeroporto.
Ieri un attentato suicida contro
un posto di blocco della polizia a
Tuz Khurmatu aveva provocato la
morte di circa trenta persone, decine i feriti. Lattacco terroristico
avvenuto nei pressi della sede
dellUnione patriottica del Kurdistan, il partito del presidente Jalal
Talabani.

mente 28 e 17 miliziani uccisi. Pi in generale,


lOndus parla di 193 morti in ventiquattrore,
compresi 61 civili, in tutto il Paese.
Di pericolo di somalizzazione del Paese
tornato a parlare ieri il dimissionario inviato per
la Siria dellOnu e della Lega araba, Lakhdar
Brahimi. In unintervista ad alcuni organi dinformazione tedeschi, Brahimi ha detto che la Siria
rischia di diventare uno Stato fallito simile alla
Somalia, aggiungendo che se non si arriver
presto a una soluzione pacifica della crisi, c forte pericolo di coinvolgimento nella guerra di tutta la regione.
In uno dei fronti dove sono stati pi cruenti i
combattimenti degli ultimi mesi, quello di Homs,
un tempo primo polo industriale del Paese e poi
epicentro dellinsurrezione, lIran si accingerebbe
ad aprire un ufficio di rappresentanza per i suoi
mediatori tra lesercito siriano e i ribelli sconfitti.
I mediatori iraniani, in particolare, stanno ancora
definendo i termini del ritiro degli ultimi miliziani antigovernativi dal sobborgo di Al Waar.
LIran aveva gi svolto una cruciale mediazione
tra le parti conclusa tra aprile e maggio per lo
sgombero di un migliaio di miliziani da Homs.

un portavoce del regime comunista


nordcoreano. Un ufficio delle Nazioni Unite a Seoul ha aggiunto
il portavoce sarebbe uniniziativa
contro la Corea del Nord. Si tratta
di unorganizzazione finalizzata solo allabbattimento del nostro sistema sociale.
Dal canto suo, il Consiglio Onu
dei diritti umani (con sede centrale
a Ginevra) ha espresso la speranza
che il nuovo ufficio nella capitale
sudcoreana possa migliorare lefficienza delle indagini sulle violazioni dei diritti umani nella Corea del
Nord, nonch ridurne la frequenza
e lintensit.

Dichiarato
incostituzionale
in Libia
il Governo di Mitig
TRIPOLI, 10. Ahmed Mitig ha accettato la sentenza della Corte costituzionale della Libia che ieri ha
annullato come illegittima la sua
nomina a primo ministro, fatta in
maggio dal Parlamento con un
voto contestato, e ha confermato
come Governo legittimo quello
guidato da Abdullah Al Thani.
Non sono venuto per dividere il
Paese, ha detto Mitig allemittente televisiva Al Jazeera. Dopo il
voto di fiducia a Mitig, la Libia si
era trovata con due Governi che
agivano in modo autonomo. Mitig, appoggiato dai Fratelli musulmani e dal presidente del Parlamento e capo di Stato ad interim,
Nuri Abu Sahimin, aveva gi tenuto la prima riunione del suo
Esecutivo nella sede del Governo
di Tripoli, occupata con la forza
con lausilio dei miliziani di Misurata, la citt della quale originario. Nellintervista ad Al Jazeera,
Mitig, fino a poche settimane fa
conosciuto solo per il suo ruolo di
imprenditore, ha aggiunto che intende comunque rimanere impegnato in politica.
Il tutto mentre a Bengasi continuano i combattimenti tra le forze
del generale Khalifa Haftar e le
milizie islamiche. In tale contesto,
gli osservatori hanno forti dubbi
sul fatto che a riportare la situazione alla normalit bastino le elezioni per il rinnovo del Parlamento, fissate per il 25 giugno.

Il Libano
ancora
senza
un presidente
BEIRUT, 10. Il Libano ancora
senza un presidente. Il sesto tentativo del Parlamento, ieri, di
eleggere il nuovo capo dello Stato
non ha avuto esito positivo.
Anche questa volta il presidente
dellAssemblea, lo sciita Nabih
Berri, ha dovuto sospendere la seduta per mancanza del quorum: si
erano presentati infatti solo 64 dei
128 parlamentari.
Affinch la votazione abbia luogo ne servono invece 86. Ora
dopo sei tentativi senza nulla di
fatto il rischio di un prolungato
vuoto di potere concreto giacch
il mandato del presidente Michel
Sleiman scaduto lo scorso 25
maggio e per il momento il Governo a esercitare tutti i poteri
esecutivi.
La paralisi istituzionale dovuta principalmente alla netta
contrapposizione tra lalleanza
dell8 Marzo, a cui appartiene
Hezbollah, e quella del 14 Marzo,
di cui fa parte il partito Tayyar Al
Mustaqbal di Saad Hariri. Hezbollah, principale forza dell8
Marzo,
dopo
aver
escluso
uneventuale estensione del mandato di Sleiman, non ha indicato
nessun candidato.

Sospeso a due giorni dallinizio del mondiale di calcio lo sciopero della metropolitana di San Paolo

Brasile nel pallone

Passanti riflessi in un pannello della Borsa di Tokyo (LaPresse/Ap)

NEW YORK, 10. Questanno la regione dellAsia-Pacifico, senza comprendere il Giappone, superer
lEuropa occidentale, diventando la
seconda regione pi ricca al mondo
ed destinata, nel 2018, a superare
anche il Nord America. Queste le
conclusioni di uno studio realizzato
dal The Boston Consulting Group,
multinazionale di consulenza di
management e uno dei leader mondiali nella consulenza strategica di
business. Secondo il rapporto, la
regione Asia-Pacifico nel 2013 ha visto una crescita della ricchezza privata del 30,5 per cento (pi 14,6 per

cento rispetto al 2012), rispetto a


una ricchezza privata globale pari a
152 trilioni di dollari. La crescita
della ricchezza privata in altre regioni ha fatto registrare un aumento del 17,2 per cento nellEuropa
dellest, del 15,5 per cento in Nord
America e appena del 5,2 per cento
in Europa occidentale. Il numero di
famiglie che detengono una ricchezza personale superiore al milione di dollari nel 2013 salito a 16,3
milioni, pi 19 per cento rispetto ai
13,7 milioni del 2012. Si tratta solo
dell1,1 per cento delle famiglie.

SAN PAOLO, 10. I dipendenti della


metropolitana di San Paolo del Brasile hanno deciso di sospendere lo
sciopero che da cinque giorni paralizzava la metropoli, ma avvertono
che potrebbero riprendere lagitazione gioved, in coincidenza con la
prima partita del campionato mondiale di calcio, tra la nazionale di
casa e la Croazia, che si disputer
allo stadio Arena Corinthians.
La decisione di sospendere lo
sciopero stata raggiunta in unassemblea di lavoratori al termine di
un incontro fra il sindacato e i rappresentanti del Governo dello Stato,
guidato dal socialdemocratico Geraldo Alckmin, incontro che peraltro
non ha sciolto tutti i nodi della trattativa. Gli scioperanti hanno accettato un aumento dei salari pari
all8,7 per cento, inferiore alla loro
richiesta del 12,2 per cento, ma chie-

dono la revoca del licenziamento di


43 lavoratori in seguito a un pronunciamento del tribunale che ha
definito illegale lo sciopero.
Il blocco della metropolitana,
usata da quattro milioni di utenti al
giorno, ha provocato giganteschi ingorghi del traffico in tutta la metropoli. A peggiorare la situazione vi
sono stati anche violenti scontri fra
polizia e scioperanti. Secondo quanto riferito dalla polizia, un centinaio
di persone hanno dato fuoco ad alcuni sacchi dellimmondizia per
bloccare una delle vie principali della citt, provocando la reazione degli agenti che hanno utilizzato granate stordenti e lacrimogeni per disperderli. La polizia ha reso noto di
aver effettuato tredici arresti.
Lormai imminente campionato
mondiale di calcio sta dando
unestrema visibilit internazionale

alle proteste dei lavoratori brasiliani,


come del resto era accaduto un anno fa per quelle, ben pi imponenti,
che avevano portato in strada centinaia di migliaia di dimostranti in
tutte le citt del Paese, in concomitanza con unaltra manifestazione
calcistica, la Confederations Cup.
La stessa presidente brasiliana, Dilma Rousseff, ha dichiarato che non
intende permettere a dimostranti
violenti di rovinare i mondiali.
Sempre ieri, un cantiere della metropolitana di San Paolo stato teatro di un nuovo incidente mortale
sul lavoro. Un operaio morto e altri due sono stati feriti in un crollo
verificatosi durante la costruzione
della linea monorotaia. Il crollo ha
provocato la chiusura dellAvenida
Washington Luis, nella zona meridionale della metropoli.

LOSSERVATORE ROMANO

pagina 4

mercoled 11 giugno 2014


A sinistra, limmagine pi antica del santo
affrescata nel presbiterio della basilica
di Padova.
Sotto, a sinistra, uno studio per santAntonio
del pittore bolognese Achille Casanova
(ante ottobre 1924)

Nuova indagine sul corpo del santo di Padova

Il volto di Antonio
Una ricostruzione forense tridimensionale

di UGO SARTORIO
l versetto biblico il tuo volto, Signore, io cerco (Salmi
27, 8) esprime un desiderio
che attraversa tutta la Scrittura, dallinizio alla fine, in
modo anche struggente. Ognuno desidera incontrare il volto dellamato e quando questo lontano lo immagina, rendendolo cos presente, e
se questo vale per Dio che per eccellenza non raffigurabile, vale ancor
pi per i suoi santi, molti dei quali
vantano uniconografia sterminata:
dalla Vergine e san Giuseppe, ma
anche da san Giovanni Battista agli
apostoli, e, per venire a noi, da san
Francesco dAssisi a santAntonio,
suo discepolo.
Ma, chiediamoci, com possibile
dare un volto a santi in vita conosciutissimi ma dei quali nessuno dei

Limmagine pi antica
nella cantoria della basilica
un dipinto di scuola giottesca
Cosa plausibile vista
la lunga permanenza di Giotto
per affrescare la Cappella degli

contemporanei si preoccupato di
trasmettere le sembianze? Forse perch a valere era la dimensione
dellinteriorit e della fede, non tanto la materialit dei tratti fisici o i lineamenti dei volti.
Applicato a santAntonio, questo
discorso rimanda a una lunga storia
che proprio in questi giorni viene a
chiudersi definitivamente, o quasi.
La sera del 10 giugno, alle ore 20.45,
presso lauditorium del Centro Culturale Altinate San Gaetano di Padova, verr infatti svelato in prima
mondiale il volto del santo elaborato
in 3D, su commissione delluniversit

Giovanni Paolo

II

di Padova, da Cicero Moraes, designer brasiliano di trentuno anni.


Ma procediamo con ordine.
Quando nella seconda met degli
anni Settanta ero novizio presso il
convento del santo, a Padova, tutti
ritenevano che limmagine meglio
raffigurante santAntonio fosse quella che si trova in presbiterio, nella
cantoria, dalla parte della sua tomba.
Le guide della basilica specificavano trattarsi di un dipinto di scuola
giottesca, della terza decade del Trecento, cosa plausibile vista la lunga
permanenza di Giotto
nella citt patavina per
affrescare la Cappella
degli Scrovegni. Personalmente, mi ero innamorato di quella figura
gentile e un po corpulenta. Il gesto benedicente della mano destra
in citt
e il libro della Sacra
Scrovegni Scrittura nellaltra davano solennit ma anche
calore alla prima raffigurazione del taumaturgo che ci stata tramandata dallarte.
Nel gennaio 1981, nellultima ricognizione del corpo del santo, la prima in assoluto dopo quella del 1263
nella quale san Bonaventura rinvenne la lingua incorrotta, unquipe di
specialisti analizz accuratamente i
suoi resti mortali per trarne indicazioni circa la struttura fisica.
Risult cos che santAntonio era
di sei-otto centimetri pi alto della
statura media di quegli anni (raggiungendo il metro e settanta) non
aveva un volto tondeggiante ma lungo e stretto, era dotato di arti inferiori molto robusti e sviluppati (da

gran camminatore, che per lui equivale a dire grande evangelizzatore),


mentre le ginocchia recavano tracce
di tempi prolungati di preghiera. Un
accenno merita la dentatura, del tutto sana e regolare, segno di una dieta prevalentemente vegetariana e
non certo abbondante.
Insomma, si trattava di un
belluomo di etnia atlantico-mediterranea, dal profilo nobile e fine, di fibra robusta e insieme fragile, come
registra uno studioso del santo, padre Doimi: Il rigido tenore di vita,
lasprezza della penitenza, lestenuante ministero delle confessioni e
duna predicazione senza posa, autorizzano a ritenere che il santo abbia
avuto per natura una robusta costituzione fisica anche se mor giovane.
Le violenti febbri dAfrica gli causarono dei postumi, e forse va cercata
in esse la ragione ultima della sua
abituale infermit e della stessa morte.
Ma la ricerca del vero volto del
santo non finisce con i dati raccolti
nel corso della traslazione del 1981.
Dopo trentanni, a motivo dellaffinarsi delle tecnologie, si sentita la
necessit di utilizzare tutti i mezzi a
disposizione per una nuova indagine. Loperazione stata possibile
grazie allavvento e allevoluzione
delle tecniche di ricostruzione forense, rese ormai famose al grande pubblico grazie a notissime serie televisive (CSI o Bones): dal solo cranio si
pu ormai ricostruire, con un alto
grado di oggettivit, il volto e le fattezze di una persona.
Tutto ha inizio da unintuizione:
Avevamo gi ricostruito volti di nostri antenati e di personalit del nostro territorio come il poeta Francesco Petrarca racconta Nicola Carrara, conservatore del museo di an-

tropologia delluniversit di Padova


perch non ricostruire quello di
santAntonio, la personalit legata
alla citt di Padova pi famosa al
mondo? In questa
scelta stato fondamentale il contributo
del Centro Studi Antoniani. Di santAntonio avevamo il calco del cranio, realizzato nel 1981 in
occasione della ricognizione dei resti del
corpo e una prima
ricostruzione
fatta
dallo scultore Roberto Cremesini nel
1995. Era proprio
quello il vero volto
del santo? A distanza di trentanni avevamo le conoscenze
e le tecniche per
verificarlo. E il risultato della nostra ricerca sorprendente.
Ho avuto la fortuna di vedere in anteprima questo risultato sorprendente, cio
il volto del santo che
sar svelato la sera
del 10 giugno. Grande emozione, innanzitutto. stato come
incontrare,
tramite
unimmagine vista da
pi angolature, una
persona che tante
volte ho pregato e
della quale ho molto scritto e parlato, conosciuta per lo pi attraverso i
famosi Sermones e le tante biografie,
antiche e recenti.

e la caduta del comunismo nellEuropa centro-orientale

Annus mirabilis
di TOMASZ D OSTATNI
La trasformazione avvenuta nel 1989
nellEuropa centro-orientale e il ruolo di
Giovanni Paolo II e della Chiesa nella caduta del comunismo: sono stati questi i temi al centro della conferenza La Chiesa
nel momento di svolta degli anni 80 e 90
in Europa Centro-Orientale che si svolta in Vaticano lo scorso 6 giugno, organizzata dallAmbasciata della Repubblica di
Polonia presso la Santa Sede e dalla Pontificia Accademia delle Scienze.
Lincontro stato voluto per festeggiare,
nellanno della canonizzazione di Giovanni
Paolo II, il venticinquesimo anniversario
dellannus mirabilis: nel 1989, infatti, in Polonia si svolsero le prime elezioni libere,
mentre nell'Europa centro-orientale divampava lautunno dei popoli che avrebbe
condotto alla caduta del comunismo. Numerosi i partecipanti presenti, tra cui i cardinali Paul Poupard e Angelo Sodano,
molti studiosi e diplomatici provenienti, oltre che dallItalia, da Repubblica Ceca,
Slovacchia, Polonia, Ucraina e Ungheria.
Le testimonianze sono state aperte dal
leggendario capo del movimento Solidarno, gi presidente della Polonia e premio
Nobel per la pace, Lech Wasa. Presentandosi come un rivoluzionario e un politico, Wasa ha invitato a fare tesoro del
passato avendo per sempre uno sguardo
rivolto al futuro: le domande riguardanti il
domani sono infatti quelle cruciali. Dobbiamo focalizzarci sui dieci comandamenti
universali, ha proseguito Wasa, dobbiamo servirci della gerarchia dei valori comu-

ni, condivisi da tanti, per costruire il mondo in cui vivere.


Sono quindi intervenuti Martin Palous
(Repubblica Ceca), Frantisek Miklosko
(Repubblica Slovacca) e Myroslav Marynovycz (Ucraina), dissidenti anticomunisti che hanno trascorso molti anni nei lager
sovietici. Costoro hanno invitato, per, a
ripensare non tanto al loro martirio, quanto piuttosto alla forza che li ha guidati in
quei difficili momenti. Forza che proveniva
dalla loro fede personale e dal supporto
proveniente dalla Chiesa.
Il rapporto tra la Chiesa e il mondo laico stato un altro dei temi analizzati nel
corso dellincontro. In particolare Tomas
Halik consacrato sacerdote cattolico in
segreto, teologo e professore alluniversit
di Praga, premio Templeton 2014 ha au-

spicato la creazione di una cultura di comunicazione tra questi due poli che definiscono la nostra quotidianit, essendo
fondamentale e indispensabile il dialogo
fra la cultura laica e le persone di fede,
nello scambio di reciproci valori. Vclav
Havel di cui Halik fu amico e collaboratore una volta parl del minimo morale
per il mondo: questa una comune piattaforma etica per la quale vale la pena di
lottare.
Lo storico Myroslav Marynovicz, vicerettore delluniversit greco-cattolica di Leopoli, anche lui recluso in un lager sovietico, ha quindi raccontato come i prigionieri
del campo accolsero lelezione al soglio
pontificio del cardinale Karol Wojtya nel
1978. E della lettera che da l gli scrissero.
Nel suo intervento il cardinale Poupard
ha ripercorso il coinvolgimento della Chiesa nella lotta per i diritti delluomo, contro
il vuoto spirituale creato dallateismo. E ha
sottolineato richiamando Giovanni Paolo
II la forza che luomo riceve dalla fede e
dalla speranza. infatti grazie a loro che
possibile raggiungere
la libert interiore, primo indispensabile passo per il conseguimento della libert esteriore, nella dimensione
politica e sociale. Il

cardinale Sodano ha quindi ricordato come


la Santa Sede, gi dai tempi di Paolo VI,
abbia appoggiato i cambiamenti e i movimenti in favore della libert nei Paesi
dellEuropa comunista.
Fra gli invitati, ha attirato lattenzione di
molti unanziana signora, Dana Nemcova,

Una volta Vclav Havel


parl del minimo morale per il mondo
questa la comune piattaforma etica
per la quale vale la pena di lottare
la prima donna della opposizione democratica nellallora Cecoslovacchia, tra i primi firmatari di Charta 77 (e sua successiva
portavoce), fondatrice dellassociazione che
raccoglie le persone imprigionate dal regime. Oggi Dana Nemcova coordina nella
Repubblica Ceca attivit caritative in aiuto
dei pi bisognosi.
Venerd scorso, dunque, gli ospiti
dellEuropa centro-orientale hanno ringraziato per la libert, ricordando la forza della religione e della fede che arriva a cambiare i cuori umani. Due giorni dopo, sempre nei giardini vaticani, i rappresentati
delle religioni di Abramo hanno pregato
per la pace in Medio oriente. Come la fede
in passato ha condotto persone e popoli
alla riconquista della libert, cos domani
potr condurre altri verso la pace.

Mi balzata subito agli occhi la


differenza fondamentale rispetto alla
ricostruzione artistica del Cremesini: se questultima ci mostra la figu-

ra austera di un uomo quasi cinquantenne, nella nuova ricostruzione


let del santo viene rispettata: i suoi
trentasei anni (1195-1231) fatti di vigore ma anche di una vita di protratta fatica apostolica sono l, in
quei tratti che trasmettono insieme
pienezza e consunzione.
Il naso non pi quello aquilino
del Cremesini, anche se resta un naso grande senza essere grosso. In
questo i database che hanno fornito
i dati statistici e anatomici riguardo
al ceppo di appartenenza, cosa che
vale anche per gli orecchi (le altre
parti molli del volto) hanno favorito la ricostruzione facciale digitale realizzata presso il Laboratorio
di Antropologia e Odontologia Forense delluniversit di San Paolo
(Brasile) dal designer Cicero Moraes, il quale nota curiosa ha lavorato alla cieca, non sapendo fino
agli ultimi aggiustamenti (la tonsura,
per esempio) di quale personaggio si
trattasse.
Dopo let a colpire sono soprattutto il colore olivastro della pelle e
gli occhi profondi, di color marrone,
mentre le labbra sono leggermente
carnose. Tutto il volto per, un po
gonfio, offrendo lapparenza di una
robustezza che invece rivelativa di
quellidropisia malattia che causa
una forte ritenzione idrica di cui
parlano le fonti, per esempio la legenda cosiddetta Raymundina.
Altro dato importante il filo di
barba barba di qualche giorno
che avvolge le guance e il mento, caratteristica desunta dalliconografia,
e la tonsura leggermente stempiata
sulla fronte. In definitiva, il vero
volto del santo si avvicina, in qualche modo, alla raffigurazione di
scuola giottesca che si trova sul presbiterio della basilica antoniana.
Anche se i devoti che lo ammireranno, e volentieri mi metto in questa categoria, correranno subito a
immaginare lo sguardo del santo che
promana da questo volto vigoroso
mentre rivolto alle tante necessit
spirituali e materiali degli uomini e
delle donne di ieri e di oggi.

LOSSERVATORE ROMANO

mercoled 11 giugno 2014

pagina 5

Alla luce della documentazione ritrovata


il giudizio sul porporato polacco
dovrebbe essere espresso
in forme meno assertorie di quelle correnti

di MIROSAW LENART
li avvenimenti legati al veto,
presentato dal principe cardinale Jan Puzyna di Kozielsk a
nome dellimperatore Francesco Giuseppe I dAustria al
conclave del 1903 rimasero profondamente
impressi nella memoria dei cardinali che si
erano riuniti nella Cappella Sistina e non solo. Quellultima interferenza del potere secolare nellelezione del Papa suscit molte polemiche, ma soprattutto gett unombra pesante sul personaggio del vescovo di Cracovia, che fino alla sua morte, avvenuta nel
1911, dovette far fronte allavversione di molti
ambienti, non solo ecclesiastici. Fra le accuse
formulate nei suoi confronti veniva indicata
con una particolare disapprovazione proprio
il veto espresso allelezione del cardinale
Mariano Rampolla del Tindaro. Largomentazione riportata allora dai polacchi, che vivevano in un Paese diviso fra diverse potenze confinanti, si basava principalmente, ma
non esclusivamente, sulla convinzione che il
ruolo da lui recitato al conclave fosse la prova di un suo insufficiente senso patriottico.
Per capire meglio il personaggio del cardinale, nonch il gesto da lui compiuto, che fa
parte ormai della storia del papato, si deve
prestare attenzione alla singolarit della sua
personalit che legava in s una straordinaria laboriosit e una intransigente volont di
realizzare gli obiettivi che si era prefissato.
Un tale atteggiamento gli procur molte avversioni. Oggi per, anche alla luce della
documentazione ritrovata, il giudizio su Puzyna dovrebbe essere espresso in forme pi
problematiche e meno assertorie.

Fu larcivescovo di Cracovia a leggere il veto imperiale contro il segretario di Stato di Leone

XIII

Quel no
che cambi il conclave del 1903

Il testo del veto pronunciato in conclave

Lappunto inedito di Jan Puzyna


Una giornata
di studi
Il 12 giugno, nellaula San Pio x in
Vaticano, il Pontificio Comitato di
scienze storiche organizza una giornata
di studi intitolata San Pio X . Un
Papa riformatore di fronte alle sfide
del nuovo secolo. Ai lavori,
presieduti dal presidente del Comitato
di scienze storiche, padre Bernard
Ardura, prende parte tra gli altri lo
storico Mirosaw Lenart delluniversit
di Opole, in Polonia, del quale
anticipiamo stralci dellintervento.
Pubblichiamo, inoltre, un inedito
ritrovato nellArchivio del capitolo
della cattedrale di Cracovia nel
quale il cardinale Jan Puzyna
ricostruisce landamento del conclave.

Proprio per questo il cardinale annota la


descrizione del conclave, testo che a suo giudizio avrebbe dissipato ogni dubbio sul suo
atteggiamento. Puzyna cerc in ogni modo
di lasciare il documento privo di giudizi, che
trapelano soltanto dalla brutta copia del testo. I frammenti degli appunti, omessi nella
versione definitiva della sua relazione, diventano in tal modo particolarmente preziosi.
Prima di tutto, in essi sottolinea lavversione
nei confronti di Rampolla che viene definito
un piccolo uomo (con enfasi espressa con
una sottolineatura).
Del resto, tutta la cerchia cardinalizia favorevole al segretario di Stato di Leone XIII
viene giudicata in maniera decisamente negativa. Questo avvalora la tesi che il veto fu
uniniziativa dello stesso Puzyna pi che del
governo imperiale dAustria. Tesi che emerge
anche da quanto riferito da Komar, al quale
Puzyna avrebbe detto: Le influenze mie
sullimperatore e sul governo austriaco, le
sfrutto esclusivamente per la Chiesa e la diocesi, mai per me stesso, mai per la politica.
Cos stato anche in quelloccasione. La
mia coscienza mi ha dettato di non permettere lelezione del cardinal Rampolla e per
quello ho fatto ricorso al privilegio del veto come allultimo mezzo, lecito e legale,
per bloccarne lelezione. Mi stava a cuore
soltanto il futuro della Chiesa, le correnti e
la direzione allinterno della Chiesa (...) Sono stato piuttosto io a servirmi dellAustria,
e non lAustria di me!.
Anche alla luce di questa documentazione
autografa di Puzyna rimane aperta la questione dellorigine del suo gesto. Zbigniew
Obertyski, ricostruendo molti anni fa la
storia della presentazione del veto da parte
di Puzyna, not che gi nel 1893 lambasciata austriaca presso la Santa Sede aveva visto
nel cardinale Sarto un possibile candidato al
papato. Nel 1897 lambasciatore Friedrich
Revertera aveva scritto ad Agenor conte
Gouchowski, ministro degli Affari esteri
dellimpero austro-ungarico, esprimendosi in
termini negativi a proposito di Rampolla e
sostenendo che mancava di imparzialit.

Per la perenne memoria per lesaltazione del vero.


Abbiamo iniziato il conclave il venerd, 31 luglio 1903 alle cinque col
Veni Creator nella Cappella Paolina,
da dove ci siamo recati a coppie alla
Cappella Sistina dove ha svolto un
intervento il card[inal] Oreglia, poi
il giuramento, ladorazione del
Sant[issimo] S[acramento], la cena
in comune al civico n. 34, lo sguardo
sulla piazza di San Pietro. Il 1 agosto. Meditazione nella Capp[ella]
Paolina alle 7, santa comunione in
comune nella Cappella Sis[tina]. La
santa messa stata celebrata dal
card[inal] Ser[a]f[ino] Vanutelli; alle
9 e 1/2 lassemblea, la preghiera, il
sorteggio di scrutatori, di infirmarii,
la votazione, una sorta di giuramento, linserimento dei fogli di votazione nel calice. Il card[inal] Rampolla
27, Gotti 17, Sarto 7. Il card[inal]

Un appunto di Puzyna con lelenco dei cardinali


da incontrare prima del conclave

Ci fa pensare che il veto fosse gi stato


progettato allora. Obertyski elenca i potenziali esecutori, che cambiano di volta in volta. Conosciamo quattro designazioni: nel
1896 Schnborn (morto nel 1899) e
Schlauch; nel 1902 Schlauch (morto nel
1902) e Skrebensky, e il 26 luglio 1902
Puzyna e Skrebensky. Non si prestavano al
ruolo di portatore del veto n Gruscha n
Katschtahler in quanto non conoscevano n
litaliano n il francese. Pertanto con ogni
probabilit non furono messi a parte dei
progetti di Vienna il che, considerato anche
limpegno da parte di Puzyna, poteva suscitare in loro alcuni dubbi. Va segnalato inoltre che il veto non fu presentato da Skreben-

Oreglia ha annunciato che non ci


sarebbe stato laccesso. Riunione di
7 cardinali da me. Ladorazione del
Sant[issimo]
Sacr[amento]
nella
Cappella Paol[ina], il breviario. Alle
4 e 1/2 lassemblea, R[ampolla] 29
G[otti] 16 S[arto] 10. Sono stato dal
card[inal] Oreglia, gli ho fatto [notare] la inappropriatezza della candidatura di R[ampolla]. Il card[inal]
Oreglia appoggia G[otti]. Da me la
riunione, domenica mattina devo andare dal card[inal] Oreglia e presentargli la protesta: lesclusiva del governo contro lelezione di R[ampolla]. Tanti cardinali, vili creature di
R[ampolla] dalla sua nomina personaggi terribili.
2. agosto, domenica. Alle 6 e 1/4
ho celebrato la santa messa nella
Capp[ella] Paol[ina] davanti allaltare della Beata Vergine Maria. Sono
stato dal card[inal] Oreglia che ha
rifiutato di accettare da me la lettera
di protesta (il veto) contro lelezione
di R[ampolla], poi sono andato a recare visita al card[inal] Ramp[olla],
al quale ho detto che avrei presentato la protesta contro la sua elezione.
Sono stato dallar[ci]v[esc]o[vo]
Mer[r]y de la Val. La santa messa
nella Cappella Sist[ina]. Lassemblea, R[ampolla] 29 G[otti] 9 S[arto] 21. Dopo lannuncio del risultato, ho letto la dichiarazione di protesta (il veto) contro lelezione del
card[inal] Ramp[olla]. A tanti cardinali ho suggerito i pensieri che il futuro Papa dovesse essere pio, avere
gran cuore per tutte le nazioni, capire il lavoro del vescovo diocesano:
piccoli e grandi seminari, missioni,
visita pastorale, politica come mezzo, mai come fine di governo. Lassemblea alle 5. Il card[inal] Perraud
ha tenuto un discorso contro lesclusiva. R[ampolla] 30 S[arto] 29 G[otti] 6 Or[e]g[lia]2. Ho conosciuto il
card[inal] Sarto.
3. agosto, luned. La santa messa
alle 6 nella Capp[ella] Paoli[na].
Lassemblea alle 9 e 1/2: il discorso

di R[ampolla] contro la mia dichiarazione, non ha alluso in alcun modo alla visita che gli avevo recato,
un piccolo uomo. La mobilitazione a
favore del card[inal] R[ampolla] (Vives Mathieu - Steinhuber!? e pertanto il card. Gruscha - Katschthaler
- Vaszary). S[arto] 27 R[ampolla] 29.
Il card[inal] Sarto in un bel discorso
cordiale ringrazia per averlo votato
ma non accetta lelezione. Sono andato con il Card[inal] Sarto alla
Capp[ella] Paol[ina]. Lassemblea alle 5. S[arto] 35 R[ampolla] 16 G[otti] 7. Il card[inal] Satolli ha annunciato che il card[inal] S[arto] accetter lelezione. Sono stato dal card.
Kopp e Fischer. Prima
da Vaszari.
4. agosto [ricordo
di] san Domenic[o]
la Santa Messa nella
Capp[ella] Paoli[na].
Alle 9 e 1/2 nella
Capp[ella] Sist[ina];
lassemblea. S[arto] 50
R[ampolla]10 G[otti]
2. Il cardinal Sarto
andato a vestire una
talare bianca. Dai lineamenti assomiglia a
Pio IX . Ha annunciato di aver scelto il
nome di Pio X . Subito dopo nella
Cappella Sist[ina] abbiamo reso omaggio a Pio X che preceduto dai cardinali
ha dato dalla lo[g]gia (!) della basilica
la benedizione ai fedeli raccoltisi nel
suo interno. La sua voce bella, forte.
Dopodich Pio X andato dal
card[inal] spagn[olo] che era malato.
Alle 5, in un piviale di seta viola,
per la seconda volta nella Cappella Sistina abbiamo reso omaggio a Pio X
(che indossava un piviale rosso e una
mitra). Ci ha stretti tutti e ci ha benedetti. Durante le sessioni del conclave i
cardinali avevano indossato una talare
viola e una mozzetta.
Il 4 agosto alle 6 e 1/2 ci siamo trasferiti dal Vaticano in v[ia] Maroniti.
+ J. card. Puzyna

sky, al quale il ruolo spettava, perch era stato in precedenza il supplente di Schlauch e
anche perch era arcivescovo di Praga. Puzyna, che era vescovo di Cracovia, a quanto
pare ricevette il compito di presentare il veto
nellambasciata dellimpero austro-ungarico
di Roma il 26 luglio.
Tutto fa pensare che il vescovo di Cracovia molto prima del conclave fosse perfettamente al corrente non solo della situazione
della Chiesa, ma anche delle posizioni presenti nel collegio cardinalizio. Limpressione
che la volont di Puzyna, avversa a Rampolla, si sia sommata a un giudizio negativo
sul segretario di Stato da tempo radicata nel
governo viennese.

Il gesto di Puzyna fu giudicato molto severamente, come si ricava dal duro giudizio
contenuto nelle memorie del cardinale Pietro
Gasparri pubblicate nel 1972 da Giovanni
Spadolini: Nelle ore antimeridiane della
domenica seguente, prima che avesse inizio
lo scrutinio, si alza il Vescovo di Cracovia,
Card. Puzyna di triste memoria e legge la
nota seguente: Honori mihi duco (frase
mostruosa, da compatirsi in un Cardinale
aulico di nessuna cultura e di men che mediocre intelligenza) ad hoc officium jussu altissimo vocatus, humillime rogare Vestram
Eminentiam, prout Decanum Sacri Collegii
Eminentissimorum Sacrae Romanae Ecclesiae Cardinalium et Camerarium S.R.S. ut

ad notitiam suam percipiat idoque notificare


et declarare modo officioso velit nomine et
auctoritae (!) S. M. Apostolicae, Francisci
Josephi Imp. Austriae et Regis Hungariae,
jure et privilegio antiquo uti volentis, veto
exclusionis contra Em.mum Dominum
meum Cardinalem Marianum Rampolla del
Tindaro. Romae die 2 Augusti 1903. Card.
Puzyna. Il povero uomo ignorava anche il
latino, come provano la parola percipiat e la
parola officioso che nella sua penna aveva il
significato di officiali.
Le parole del cardinale Pietro Gasparri,
futuro segretario di Stato di due Pontefici,
possono testimoniare il grado di emotivit
suscitata allora dal veto nel mondo curiale
romano, che cerc di demolire il gesto del
porporato polacco con argomentazioni poco
significative come luso scorretto del latino.
Il testo delloriginale si pu tradurre nel seguente modo: Mi reputo onorato di chiedere allEminenza Vostra, chiamato al mio
dovere dalla massima autorit, affinch nella
veste di decano del Sacro Collegio Cardinalizio voglia prendere atto e in modo ufficiale
notificare, con il nome e lautorit di Sua
Maest Apostolica Imperatore Francesco
Giuseppe che desidera ricorrere allantico diritto e privilegio, il veto esclusivo contro
lEminenza Illustrissima Signor mio Cardinal R[ampolla].
Prestiamo attenzione al rimprovero legato
alle espressioni usate da Puzyna che urtarono la sensibilit di Gasparri. In particolar
modo lespressione modo officioso. Gli storici
che avevano citato il testo non biasimarono
la locuzione. Schmitz la traduce come in an
official name, il che potrebbe suggerire che
Puzyna presentasse il veto solo per adempiere allobbligo. La presentazione del veto a
nome altrui o lannunciazione della decisione altrui sottolineata gi nelle prime parole
della dichiarazione, laddove si usa la parola
onore che aveva offeso i curiali. Ma laccezione dellonore nella cultura polacca era
diversa dallaccezione in uso a Roma.
Tornando allespressione in modo officioso,
essa voleva significare che il decano del Sacro Collegio cardinalizio era pregato di informare tutti i partecipanti del conclave del
veto presentato. Invece percipiat significa
capire qualcosa, comprendere qualcosa,
prendere atto di qualcosa, rendersi conto di
qualcosa, e sebbene possa essere considera-

ta unespressione un po altezzosa o arrogante, il biasimo per la mancata ricerca di un altro verbo che renda lidea di prendere conoscenza approvativa di qualcosa sembra
decisamente esagerato e risulta piuttosto dal
pregiudizio nei confronti della persona pi
che non da motivati dubbi filologici.
Nella storiografia si andata perpetuando
unopinione negativa sul cardinale polacco,
il che ci viene confermato dal successivo carteggio fra Janina Puzynianka e il vescovo
Adam Stefan Sapieha, successore di Puzyna
al soglio vescovile di Cracovia. Dalla missiva
del 12 maggio 1931, scritta da Roma, risulta
che Sapieha intraprese alcuni passi per scagionare il suo predecessore dalle accuse nei
suoi confronti. La parente di Puzyna trascrisse frammenti della biografia di Pio X e
di un articolo relativo a Rampolla pubblicato sulla Revue Hebdomadaire, e trov
molte considerazioni ingiuriose alla memoria del nostro cardinale.
La situazione della Polonia ha fatto s che
solo un secolo dopo la morte di Puzyna si
siano potuti consultare i documenti darchivio, che se conosciuti e sottoposti a unanalisi accurata e approfondita avrebbero permesso di valutare diversamente alcune questioni
relative alla sua persona. Tanti documenti
sono andati perduti definitivamente, ad altri
documenti si attinto sporadicamente finora. Soltanto unaccurata biografia di Puzyna
dar risposta in futuro a tante questioni irrisolte e oscure. Prima di tutto per fornir
argomenti a favore della tesi che non solo fu
un vescovo dedito alla Chiesa, ma anche
consapevole del significato della centralizzazione della Curia romana e del diverso ruolo
che avrebbero assunto le Chiese locali.

LOSSERVATORE ROMANO

pagina 6

mercoled 11 giugno 2014

Nellemisfero australe la settimana per lunit dei cristiani

Cristo
non pu essere diviso
di RICCARD O BURIGANA

I presuli statunitensi tornano a chiedere una nuova legge

lora dei diritti


WASHINGTON, 10. Il momento di
agire arrivato, perch lingiusto
sistema che regola il fenomeno immigratorio negli Stati Uniti non
pu pi essere tollerato. quanto
affermato dal presidente dellepiscopato statunitense, larcivescovo di
Louisville, Joseph Edward Kurtz,
che tornato con determinazione a
chiedere lapprovazione di una nuova legge sullimmigrazione. Il momento di agire adesso, ha detto il
presule in una dichiarazione rilasciata alla vigilia dellassemblea dei vescovi americani in programma dal
10 al 13 giugno a New Orleans.
Il Senato degli Stati Uniti, a
maggioranza democratica, da circa
un anno, il 27 giugno 2013, ha approvato una legge sullimmigrazione, ma la Camera dei Rappresentanti, dove i repubblicani hanno la
maggioranza, non ha nemmeno fissato una data per la sua discussione
in vista dellapprovazione definitiva.
Tale legge prevede la cittadinanza
per gli immigrati privi di documenti
arrivati negli Stati Uniti prima del
31 dicembre 2011 e che non hanno
precedenti penali.
Nel Paese ci sono oltre dodici milioni di immigrati privi di documenti e dibattiti sulla riforma del sistema di immigrazione sono in corso
da decenni, dopo lultima modifica
della legislazione avvenuta nel 1986.
Di qui lurgenza, sottolineata dal
presidente dei presuli statunitensi,
di venire incontro ai problemi degli
immigrati e delle loro famiglie.
Come pastori, vediamo le conseguenze umane di questo sistema
inadeguato ogni giorno nelle nostre
parrocchie: famiglie separate, lavoratori migranti sfruttati ed esseri

umani che rischiano tutto per trovare una vita migliore per s e per
quelli che amano. Per questo, ha
aggiunto, la nostra nazione non
dovrebbe tollerare un sistema ingiusto. Anche perch la riforma
dellimmigrazione dovrebbe bilanciare la tutela dei diritti umani con
lo stato di diritto.
da tempo ormai che i presuli
statunitensi chiedono a gran voce il
varo di una nuova normativa. Alla
fine di maggio, come si ricorder, lo
stesso gruppo di vescovi che il 1
aprile si era recato alla frontiera tra
lArizona e il Messico per ricordare
gli oltre seimila morti che in quindici anni hanno perso la vita tentando
di emigrare verso gli Stati Uniti, si
recato a Washington proprio per
sollecitare lapprovazione della riforma. Dopo aver celebrato una messa
nella chiesa vicina al Campidoglio,
a cui hanno partecipato anche alcuni politici, i vescovi sono andati al
Congresso per incontrare i legislatori di entrambe le parti, tra cui il
presidente della Camera dei Rappresentanti, John Boehner. Il nostro viaggio alla frontiera ci ha aperto gli occhi, ancor pi di prima, abbiamo visto le tragedie umane generate dal sistema dimmigrazione attuale, ha detto in quella occasione
il vescovo ausiliare di Seattle, Eusebio L. Elizondo, presidente della
Commissione episcopale per le migrazioni. un passo naturale voler
condividere con i legislatori a
Washington la nostra esperienza e
la nostra solidariet nei confronti
dei residenti su entrambi i lati del
confine, ha aggiunto, sottolineando che non si tratta di politica, si
tratta di umanit.

Lo stesso presule nei giorni scorsi


ha anche fatto appello allamministrazione Obama e al Congresso
perch prendano provvedimenti
concreti per tutelare i minori provenienti dal Messico e dallAmerica
centrale, i quali attraversano il confine molto spesso senza la propria
famiglia e privi di documenti. Visti i
pericoli che i ragazzi devono affrontare in questa loro impresa, la situazione diventata una crisi umanitaria, la cui origine si pu trovare
nelle condizioni di povert e
nellaumento della violenza nelle rispettive realt da cui tentano di fuggire. Per il presidente della Commissione episcopale per le migrazioni, si tratta di un problema molto
complesso, ma le sue radici devono
essere affrontate sia dal nostro Governo che dai Governi della regione. Le parole del presule sono dirette in primo luogo allamministrazione attuale perch, secondo dati
raccolti dalle fonti cattoliche, stato
registrato un incremento del 92 per
cento dei ragazzi fermati fra il 2013
e il 2014. Questi ragazzi sono
estremamente esposti ai trafficanti
di esseri umani e ai contrabbandieri
senza scrupoli, e devono essere protetti, ha detto il presule rilanciando quanto gi espresso in seguito
alla pubblicazione, il 3 giugno scorso, del rapporto dellufficio Dogane
e protezione delle frontiere, in cui si
riferisce che nel corso degli ultimi
venti mesi la polizia di frontiera e
altre agenzie federali di confine
hanno arrestato pi di 71.000 ragazzi di et inferiore ai 17 anni, la maggior parte sul confine meridionale
del Texas.

Alla vigilia dei Mondiali una marcia organizzata a Braslia dalla Conferenza dei religiosi

Un calcio alla tratta


BRASLIA, 10. Una marcia in memoria delle vittime della tratta di esseri
umani: a proporla, a Braslia, nella
serata di mercoled 11 giugno, cio
proprio alla vigilia dellinizio del
Campionato mondiale di calcio, la
Conferenza dei religiosi del Brasile.
Vescovi, suore, sacerdoti, rappresentanti delle istituzioni, di movimenti
e servizi pastorali della Chiesa parteciperanno alliniziativa Jogue a favor da vida. Denuncie o trfico de
pessoas, promossa attraverso la rete
Um grito pela vida con la collaborazione dellarcidiocesi di Braslia
e della segreteria di pubblica sicurezza del distretto federale.
La marcia ha il sostegno, fra gli
altri, dei rappresentanti del Centro
culturale missionario, delle Pontificie opere missionarie, del Settore di
pastorale vocazionale, mobilit umana e tratta delle persone in seno alla
Conferenza episcopale brasiliana,
del Consiglio indigenista missionario. Sar presente anche una delegazione tedesca di Azione episcopale
Adveniat.
Per il presidente nazionale della
Conferenza dei religiosi, suor Maria
Ins Ribeiro, il corteo per le strade
di Braslia sar un incentivo affinch
tutti riflettano sul tema: Dobbiamo
usare il fischietto, coinvolgere tutti
i religiosi del Brasile, in tutte le citt
ospitanti la Coppa del Mondo, per
attuare questo lavoro di sensibilizzazione e, se necessario, per segnalare
questo crimine, ha detto. Gli organizzatori prevedono di riunire il
maggior numero possibile di partecipanti al fine di richiamare lattenzione sul problema del traffico che
colpisce migliaia di famiglie in Brasile e nel mondo e che, in occasione
dei mega-eventi, tende a crescere. Il
programma includer un tributo in

memoria di bambini, adolescenti,


donne e uomini che sono morti o
scomparsi, vittime di vari crimini.
Altra iniziativa legata al Mondiale
brasiliano la campagna Steilpass
(assist nel gergo calcistico) con
lobiettivo di un gioco pulito per
una societ pi giusta ed equa. A
presentarla, marted 10 a Rio de Janeiro e mercoled 11 a Braslia, saranno la Chiesa cattolica tedesca
(attraverso il suo organismo Adveniat e altri sostenitori), in collaborazione con la Conferenza episcopale
brasiliana e la Conferenza dei religiosi del Brasile. Il giorno 12, in
coincidenza con linizio del torneo,

rali e agrarie in modo equo; controllo democratico dei media; tutelare i


giovani dalla violenza; conservare la
pluralit culturale dei popoli; combattere la corruzione e garantire la
trasparenza; promuovere iniziative
per limpegno sociale dei cittadini;
assistenza sanitaria per tutti. Attraverso Steilpass si vuole rispondere al
disagio sociale espresso in diverse
manifestazioni negli ultimi mesi alle
quali hanno partecipato migliaia di
cittadini.
In corso, invece, la campagna
denominata La Coppa della pace,
lanciata il 19 maggio dalla pastorale
per lo sport dellarcidiocesi di So
Sebastio do Rio de Janeiro attraverso un incontro interreligioso, allo
stadio Maracan, al quale hanno

gli organizzatori della campagna


riferisce lagenzia Fides intendono
consegnare al Governo brasiliano le
dieci richieste che caratterizzano la
proposta, Dieci regole per un gioco pulito e giustizia per tutti: necessit di creare lavoro dignitoso;
accesso a unistruzione pubblica
completa; assicurare il controllo democratico della giustizia; riforme ru-

preso parte rappresentanti di numerose fedi, unite nel promuovere la


cultura della pace, per un mondo
senza armi, droghe, violenza e razzismo. La campagna fa parte del
progetto Cento giorni di pace,
con il quale larcidiocesi cerca
unampia mobilitazione della societ
attraverso numerose attivit legate al
tema della campagna di fraternit.

Cristo non pu essere diviso:


questo il tema della Settimana di
preghiera per lunit dei cristiani del
2014, che in molti Paesi dellemisfero australe, dal Brasile alla Nuova
Zelanda, passando dal Sud Africa e
dallAustralia, stata celebrata dal 1
all8 giugno. La scelta di queste date, in alternativa al 18-25 gennaio, si
fonda su una tradizione ecumenica
che pone laccento sulla centralit
della Pentecoste come modello
dellunit della Chiesa nella diversit. La celebrazione ecumenica della
Pentecoste vuole essere cos un segno dellimpegno condiviso nella
missione dellannuncio di Cristo secondo il racconto degli Atti degli
Apostoli. Tanto che in alcuni Paesi
si deciso di far iniziare la Settimana di preghiera con la celebrazione
della Pentecoste, come il caso
dellArgentina e del Cile, dove le
iniziative ecumeniche avranno termine il 15 giugno.
Nei Paesi dove si gi celebrata
la Settimana, numerosi sono stati gli
incontri, i momenti di condivisione,
i gesti di fraternit, spesso vissuti in
una dimensione locale, che manifesta quanto sia radicato il cammino
ecumenico nelle comunit dove si fa
lesperienza quotidiana di quanto
siano uniti i cristiani. In Brasile la
Settimana stata anche unoccasione per manifestare un sostegno economico a favore delle tante realt
cristiane che vivono in una situazione di precariet materiale: le offerte
raccolte sono state un segno dellimpegno delle persone a vivere il cammino ecumenico come un tempo
speciale di condivisione.
Nel commentare la prima lettera
ai Corinzi, riprendendo anche le parole dei cristiani canadesi che hanno
preparato il Sussidio per la Settimana di preghiera, il Conselho Nacional de Igrejas Crists do Brasil (Conic) ha posto laccento proprio sulle
ricchezze che nascono da una pluralit di tradizioni culturali e linguistiche che si riflettono su come vivere
e testimoniare la fede in Cristo, superando divisioni e pregiudizi. Per
questo, in molti casi, gli incontri di
preghiera sono stati dei momenti
nei quali si riflettuto sul fatto che
i cristiani sono chiamati a trasformare la realt per costruire un mondo
migliore nella ricerca del rispetto
della dignit umana, che passa attraverso la costruzione dellunit visibile della Chiesa.
In Brasile, dove la Conferenza
dei vescovi brasiliani membro del
Conic, la Settimana di preghiera
stata, in qualche caso, anche occasione per una riflessione sullo stato
del rapporto tra il dialogo ecumenico e il dialogo interreligioso e sulle
difficolt di dialogo tra i cristiani,
soprattutto con quelle comunit
fondamentaliste che mantengono
una posizione di rifiuto al dialogo,
mentre non sono mancati commenti, talvolta fortemente critici per le
scelte operate nella gestione delle risorse economiche riguardo agli imminenti campionati mondiali di calcio. In Uruguay, dove il Consiglio
delle Chiese cristiane nato nel
1998, la Settimana stata caratterizzata soprattutto da momenti di preghiera, con la partecipazione di cattolici, anglicani, metodisti. Mentre
in Bolivia sono stati pensati anche
degli incontri per favorire una migliore conoscenza tra le diverse comunit cristiane del Paese. Si tratta
di un cammino che sta muovendo i
suoi primi passi con lintento di
promuovere preghiere comuni per
riaffermare la centralit della missione nella societ boliviana e al tempo
stesso di rimuovere i pregiudizi che
hanno accentuato le divisioni.
In Sud Africa le parole di san
Paolo sullunit di Cristo sono state
loccasione per riaffermare il ruolo
dei cristiani nella creazione di percorsi di riconciliazione, a ogni livello, cos da favorire laccoglienza
dellaltro e la lotta alla violenza. Il
South Africa Council of Churches,
articolato in nove consigli regionali,
del quale fa parte la Conferenza
episcopale del Sud Africa insieme
ad altri 26 membri, ha molto insistito sulla necessit di pregare insieme,
ogni giorno, per esprimere, in modo
inequivocabile, la volont di prose-

guire nel cammino di condivisione


delle diverse tradizioni che caratterizzano il cristianesimo nel Paese.
In Australia, dove il sussidio preparato dai cristiani canadesi stato
arricchito da una riflessione del National Council of Churches (Ncca),
cos come in Nuova Zelanda, si
insistito sulla riconciliazione tra i
cristiani e tra le culture. Qui la Settimana stata vissuta come una tappa per rafforzare la conoscenza di
cosa gi unisce i cristiani e per chiedere laiuto al Signore per individuare i nuovi passi da compiere.
Durante la Settimana anche iniziato lincarico di segretario generale

del Ncca del padre copto ortodosso


Shenouda Mansour, che, durante
una cerimonia pubblica a Sydney,
ha ricordato quanto i cristiani possono e devono fare per la pace, rivolgendo un pensiero particolare alla situazione in Medio oriente. Il
pellegrinaggio del Papa in Terra
santa e il suo invito per un dialogo
di pace in Vaticano, sono stati citati,
a pi riprese, in Australia, come negli altri Paesi, negli incontri ecumenici della Settimana, sottolineando
la gioia e la speranza che il Pontefice testimonia nel suo impegno per
la costruzione visibile dellunit della Chiesa.

Invito dellepiscopato cattolico

Larma della preghiera


per la pace in Nigeria
ABUJA, 10. Larma della preghiera
per riportare la pace in Nigeria,
Paese messo a dura prova delle
violenze di Boko Haram. la proposta dei vescovi cattolici nigeriani
che hanno indetto sei mesi di preghiera nazionale, da luglio a dicembre. I presuli suggeriscono
ogni mese unintenzione particolare: a luglio la preghiera per il rilascio di tutte le persone rapite; ad
agosto per coloro che soffrono le
conseguenze delle violenze; a settembre per gli agenti delle forze di
sicurezza che hanno perso la vita o
sono rimasti feriti per difendere il
Paese; a ottobre per lunit, la pace e il buon governo; a novembre
per lo sradicamento della corruzione e la promozione della giustizia;
a dicembre per la promozione dei
valori familiari, della famiglia e la
protezione della vita umana.
Secondo le linee guida diffuse
dallepiscopato, la preghiera avr
luogo a livello familiare (ogni famiglia invitata a recitare il rosario il sabato sera), parrocchiale e
diocesano (rosario e adorazione
eucaristica lultimo sabato del mese) e nazionale, con un pellegrinaggio, il 13 e 14 novembre, al
Centro ecumenico nazionale di
Abuja.
Sullimportanza della preghiera
si soffermato anche larcivescovo
di Canterbury, Justin Welby. Il
primate anglicano, commentando
il suo recente incontro con il
presidente nigeriano, Goodluck
Jonathan, al quale ha espresso ferma condanna per il rapimento delle studentesse rapite dai combattenti di Boko Haram, ha infatti
anche sottolineato che la cosa
fondamentale che possiamo fare
pregare. La preghiera cambia le
cose, come un cristiano sono profondamente convinto di ci.
Limportante, ha detto Welby,
comunque anche sostenere il Governo locale e dare visibilit alla
questione nigeriana sulla scena internazionale.
Dal canto suo il cardinale
arcivescovo
di
Abuja,
John

Olorunfemi Onaiyekan, in una dichiarazione allagenzia Fides, ha


affermato che il problema di
Boko Haram rischia di minare la
compattezza delle forze armate nigeriane, soprattutto se si arriva al
punto di interpretare quello che
avviene nel nord della Nigeria come uno scontro religioso tra cristiani e musulmani. La stampa
locale ha riportato, citando fonti
militari, la notizia che una decina
di alti ufficiali e diversi militari di
truppa sono stati condannati da
una Corte marziale per aver fornito armi e munizioni a Boko
Haram. Sono sicuro ha detto il
porporato che con il tempo sapremo la verit su questo fatto.
chiaro comunque che ci sono dei
simpatizzanti di Boko Haram
allinterno dellesercito. La mia
paura che la campagna contro
Boko Haram venga vista come un
attacco contro lislam. Ora Boko
Haram vuole proprio questo. Purtroppo anche nel campo cristiano
ci sono coloro che tendono a presentare la lotta a Boko Haram come uno scontro tra cristiani e musulmani. Si tratta di una visione
molto pericolosa, che potrebbe minare la compattezza delle forze
dellordine.

LOSSERVATORE ROMANO

mercoled 11 giugno 2014

pagina 7

Bilancio del congresso internazionale di Barcellona sulla pastorale delle aree metropolitane

Nelle grandi citt


pi angeli che demoni
di LLUS MARTNEZ SISTACH
Nellaprire la prima fase del congresso internazionale di pastorale delle
grandi citt ho detto una cosa che
desideravo profondamente: Penso
che il nostro congresso metta in pratica il programma che Papa Francesco ci propone nella sua esortazione
apostolica Evangelii gaudium. Il
compito della Chiesa nelle grandi
citt come in ogni luogo dove essa
presente chiaro: evangelizzare,
perch il Vangelo, oltre a essere capace di offrire un incontro con Cristo, capace di restaurare la dignit
umana e il tessuto sociale.
Al termine di questa prima fase,
rendo grazie a Dio perch il congresso ha mostrato unentusiastica
adesione al programma di Papa
Francesco. Ci mi riempie di gioia
perch fin dal principio il Papa ha
sostenuto con paterna benevolenza
liniziativa. Oserei dire che, forse per

la prima volta, da una tribuna internazionale di sociologi, teologi e pastoralisti sono stati identificati i fondamenti dellesortazione Evangelii
gaudium, che come dire il programma di Francesco.
La conferenza di Manuel Castells
ha dettato il tono delle tre giornate
(20-22 maggio) con realismo e fiducia. Angeli e demoni delle grandi
citt stato il suo bel titolo. Castells stato molto realista nel parlare di demoni quali la disoccupazione, linquinamento ambientale, la
povert fino a giungere alla miseria,
la mancanza di alloggi e di trasporti,
la disintegrazione del tessuto sociale,
la sfiducia verso il prossimo e la societ in generale, lindividualismo, la
frustrazione dinanzi agli inviti al

consumismo, alla violenza e alla


paura.
Ma ci sono anche angeli nelle
grandi aree metropolitane moderne.
Uno di questi angeli la famiglia.
Un altro la religione fenomeno
crescente nel mondo secolarizzato
che offre rifugio, consolazione e protezione. Ci sono Paesi, come il
Brasile e la Spagna, dove per il numero dei cattolici sta diminuendo.
Che cosa dobbiamo fare? Manuel
Castells, da una prospettiva sociologica, ha dato una forte scossa dicendoci: Portate avanti il programma di Papa Francesco. Leggete il
suo discorso ai vescovi brasiliani. E,
se necessario, siate disponibili al
martirio, come ha fatto il vescovo
scar Romero. stato il momento
pi toccante di tutto il congresso.
Castells ha detto ai cristiani che possono essere angeli in quella grande
metropoli che sta diventando ogni
giorno di pi il mondo.

Javier Elzo ha completato il quadro sociologico della citt moderna.


Si soffermato sui concetti di citt
globale e di mondo rurale con i suoi
rapporti con quello urbano, sulla
paura e la dittatura tecnologica,
con particolare enfasi sui giovani, internet e i suoi modi di comunicare.
Elzo ha anche espresso grande fiducia nella capacit umanizzatrice della
Chiesa, poich ritiene che essa si trovi di fronte a una occasione doro,
in quanto unica istituzione mondiale
a essere strutturata e gerarchizzata e
a formare ununit. Non ce n
unaltra che possa opporsi in egual
modo al capitalismo selvaggio.
Perci consiglia alla Chiesa di passare a un modello di decentramento in
rete, con un punto centrale che il

Papa. In termini pi classici: unit,


collegialit e sussidiariet.
Nella seconda giornata, dedicata
allinnesto del cristianesimo nel
mondo urbano, Angelo Di Berardino ha illustrato il modo in cui il cristianesimo si diffuse nellimpero, soffermandosi sulla capillarit del fenomeno: la fede si propag come
unepidemia. Contribuirono a ci i
mezzi dellepoca, come la nascita dei
codici. E anche le sedi episcopali
che si estesero a macchia dolio. Ma
decisive nella diffusione del cristianesimo furono le donne. Molte famiglie di allora ha detto erano
di religione mista il pluralismo
attuale con una forte predominanza delle donne cristiane rispetto agli
uomini, ossia, ai mariti. Di Berardino non ha esulato dal suo ambito
storico, ma le sue parole hanno introdotto il tema della donna e della
sua scarsa presenza istituzionale o in

posizioni di responsabilit della


Chiesa.
Di Berardino ha poi affermato che
un motivo del declino del cattolicesimo che la Chiesa non accetta pienamente i diritti delle donne come
esse li esprimono. Ci si aspetta
molto da Papa Francesco su questo
punto che si considera improrogabile e urgente.
Il tema dellevoluzione dellesperienza pastorale nelle chiese diocesane dellAmerica latina ha avuto nel
congresso un cronista rigoroso e
convinto, addirittura appassionato.
Sto parlando del professor Benjamn
Bravo, della Pontificia Universit di
Citt del Messico. Ancora una volta
la presenza di Papa Francesco, con
quanto afferma nei numeri 71 e 75
della Evangelii gaudium, si sentita

nel congresso. La Chiesa vive nella


citt, ma non urbana, ha detto il
relatore, che ha poi esposto i punti a
cui giunta la Chiesa latinoamericana nella sua esperienza storica
dal concilio fino a oggi. In sintesi, si
tratta di far s che la Chiesa accolga
la sfida che le pone la cultura
urbana. Dietro questa relazione
cera tutto il documento di Aparecida.
La terza giornata del congresso si
incentrata sul tema Il Vangelo comunicato nella grande citt e ha
messo in primo piano quello che gli
esperti hanno chiamato il fondamento cristologico di ogni evangelizzazione. A proporlo, partendo
dalla profonda esperienza delle
Chiese diocesane in Africa, stato
un sacerdote, esperto di Bibbia,
Jean-Bosco Matand Bulembat, rettore delle Facolt cattoliche di Kinshasa. Nel suo intervento ha esaminato
i rapporti di Ges con le citt del
suo tempo: Nazaret, Cafarnao e in
particolare Gerusalemme. Nelle citt
e nelle loro periferie Ges cerca le
persone, laddove esse si trovano.
Oggi, in una societ segnata dallassenza di Dio, levangelizzazione implica soprattutto la proclamazione
della vera identit di Ges a tutti,
senza paura e senza esclusione. Cos come Ges andato incontro a
tutti ha affermato la Chiesa dovrebbe avere il coraggio, come dice
Papa Francesco, di andare ad annunciare la Buona Novella a tutti
coloro che abitano le citt, le strade,
i luoghi di lavoro. A mio parere, la
pastorale delle grandi citt ci obbliga ad andare fino alle periferie e ai
margini che facilmente creano le nostre metropoli, per proclamare Cristo
morto e risorto.
Il fondamento ecclesiale per
una pastorale urbana che risponda ai
bisogni dellhomo urbanus stato
presentato da Alphonse Borras, docente dellUniversit Cattolica di Lovanio, che ha proposto una lettura
pastorale dellesortazione Evangelii
gaudium, nella sua lettera e nel suo
spirito. Partendo dallanalisi dettagliata della cultura urbana, il relatore ha sottolineato alcune caratteristiche delluscita della Chiesa per
andare incontro ai cittadini: esprimere lamore salvifico di Dio prima
di qualsiasi obbligo morale e religioso; non imporre la verit; fare appello alla libert personale; vivere una
vicinanza paziente; e vivere unaccoglienza caratterizzata dalla gioia,
dalla parola dincoraggiamento, dalla vitalit. Nellambito religioso, i
cittadini cercano di soddisfare i propri bisogni e per farlo desiderano
qualit e personale competente. E a
volte, bisogna riconoscerlo, la tattica
dei fedeli si contrappone di fatto a
quella dei sacerdoti. Borras ha ricordato che il primo soggetto del-

Mario Sironi, LItalia con periferia e politico (1921)

ecclesiale soprattutto nel mondo urbano: una presenza che allo stesso
tempo plurale, accogliente, umile e
solidale. Proprio la presenza solidale
che possiamo definire anche come
samaritana stata
presentata da Carlos Mara Galli, decano della
Facolt
di
teologia
dellUniversit Cattolica
Argentina. La sua relazione, dal titolo La misericordia materna della
Chiesa verso le persone
Il prossimo appuntamento gi fissato a
povere, dimenticate ed
Barcellona dal 24 al 25 novembre. In
escluse nella pastorale urquella occasione i presuli delle maggiori
bana, stata unanalisi
citt mondiali si confronteranno sulle
di quello che va chiamaprospettive della pastorale delle aree
to fondamento sociale
metropolitane, raccogliendo e valutando i
della pastorale urbana e
risultati della prima fase del congresso
si conclusa facendo un
svoltosi nei giorni scorsi sempre nella citt
paragone tra il documencatalana. Pubblichiamo ampi stralci
to di Aparecida e il prodellintervento conclusivo di questa prima
gramma missionario e sosessione dei lavori tenuto dal cardinale
ciale di Papa Francesco.
arcivescovo della citt ospitante.
Finale significativo, in
quanto lintero intervento
stato una lettura profonda del magistero e
del meticciato, tanto diffuso nella delloperato del Papa, che ci sono
citt moderna globalizzata. Bella gi familiari e che stanno suscitando
stata la sua dettagliata descrizione lammirazione di molti, sia dentro
delle caratteristiche della presenza sia fuori la Chiesa.

levangelizzazione la Chiesa stessa,


in tutte le sue componenti: laici,
consacrati e clero. Ma occorre anche tener presenti la figura del forestiero, dello straniero, e il fenomeno

Appuntamento
a novembre

Imam ed ebrei insieme sul luogo dellattentato antisemita

A Bruxelles
leader religiosi incontrano Barroso
BRUXELLES, 10. Si tiene oggi, marted, nel palazzo Berlaymont, sede
della Commissione dellUnione europea a Bruxelles, il decimo incontro ufficiale fra istituzioni comunitarie e leader delle grandi religioni
presenti in Europa.
dal 2009 che tale appuntamento si tiene sulla base dellarticolo 17

La lezione della santit

Quello che oggi insegnano Cirillo e Metodio

di DIMITRIOS SALACHAS
I tempi e i contesti storici cambiano
e si succedono, ma il messaggio di
Cristo per la salvezza, trasmesso
dalla Chiesa, resta perenne, sempre
presente e attuale. In questo senso i
santi Cirillo e Metodio restano sempre modelli e ispiratori della missione della Chiesa nel mondo. Anche
perch linflusso dellinsegnamento
degli apostoli dei popoli slavi stato indubbiamente incisivo sul magistero del Vaticano II e su quello po-

st-conciliare. La loro visione ecclesiologica in rapporto allecumenismo, allinculturazione del Vangelo,


ai metodi di attivit missionaria, come anche al
loro apporto proclamati co-patroni
dellEuropa
per la nuova
evangelizzazione; tutto ci
stimola a promuovere
la
continuit
dellidea cirillo-metodiana e le tradizioni dei popoli slavi nel loro contesto storico attuale.
Il contesto ecclesiologico della
missione dei santi Cirillo e Metodio
tra Bisanzio e Roma in un periodo
in cui le Chiese doccidente e
doriente erano unite, offre oggi a
queste stesse Chiese, impegnate nel
dialogo ecumenico di verit e di carit, per ristabilire la loro piena comunione, la via dellunit. Cirillo e
Metodio sono stati ispiratori dei
principi di ecumenismo stabiliti dai

padri conciliari del Vaticano II per il


ristabilimento dellunit tra cattolici
e ortodossi. Per Papa Giovanni Paolo II, non sembra per nulla anacronistico vedere nei santi Cirillo e Metodio
gli
autentici
precursori
dellecumenismo, per aver voluto efficacemente eliminare o diminuire
ogni divisione vera o anche solo apparente tra le singole comunit, appartenenti alla stessa Chiesa (Slavorum apostoli, n. 14).
Il decreto Ad gentes del Vaticano
II sullattivit missionaria della Chie-

sa, al n. 26, circa la formazione dottrinale e apostolica dei missionari


ispirato dalla visuale missionaria dei
due santi fratelli. Chiunque sta per
recarsi presso un altro popolo, deve
stimarne molto il patrimonio, le lingue ed i costumi. E poi: Questi
tipi di formazione poi vanno completati nelle terre di missione, in maniera che i missionari conoscano a
fondo la storia, le strutture sociali e
le consuetudini dei popoli, penetrino lordine morale, le norme religiose e le idee profonde, che quelli, in

Gli atti del convegno


Lambasciata slovacca presso la Santa Sede ospita oggi, marted, la
presentazione del volume SS. Cirillo e Metodio tra i Popoli Slavi. 1150
anni dallinizio della missione, che raccoglie, a cura del cardinale Jozef
Tomko e dellarcivescovo segretario della Congregazione per le Chiese
Orientali, Cyril Vasi, gli atti del convegno omonimo tenutosi nel
febbraio 2013. Sullargomento pubblichiamo un articolo dellesarca
apostolico per i cattolici di rito bizantino residenti in Grecia.

base alle loro tradizioni, si sono formati intorno a Dio, al mondo e


alluomo.
Il decreto sullecumenismo Unitatis redintegratio, al n. 14, descrive il
carattere e la storia propria degli
orientali, come effettivamente li hanno vissuti Cirillo e Metodio. cosa gradita per il sacro concilio, tra le
altre cose di grande importanza, richiamare alla mente di tutti che in
oriente prosperano molte Chiese
particolari o locali, tra le quali tengono il primo posto le Chiese patriarcali, e non poche di queste si
gloriano dessere state fondate dagli
stessi apostoli. Quanto alla metodologia nellazione missionaria appare ammirevole come i santi fratelli, pur operando in situazioni tanto
complesse, non tendessero ad imporre ai popoli assegnati alla loro
predicazione neppure lindiscutibile
superiorit della lingua greca e della
cultura bizantina, ma adattarono
alla lingua slava i testi ricchi e raffinati della liturgia bizantina (Slavorum apostoli, n. 14).

del Trattato di Lisbona, che ha


previsto appunto che si tengano
con regolarit momenti di confronto di questo genere. Ledizione di
questanno si apre con un minuto
di silenzio per ricordare le vittime
del tragico attacco al museo ebraico di Bruxelles del 24 maggio.
Per altro, nella stessa capitale
belga, una delegazione di imam
francesi, tra i quali M. Hassen
Chalghoumi, imam di Drancy e
presidente della Conferenza degli
imam di Francia, luned ha reso visita al Museo ebraico del Belgio,
dove, insieme con Jol Rubinfeld,
presidente della Lega belga contro
lantisemitismo, Philippe Blondin,
direttore del museo, e Marek
Halter, scrittore francese nato nel
ghetto di Varsavia, ha recitato una
preghiera per le vittime dellattentato. Nellincontro della Commissione europea sar invece adottata
una dichiarazione comune riguardante Meriam Ibrahim, la donna
cristiana sudanese condannata a
morte per apostasia. Per le istituzioni comunitarie saranno presenti
il presidente del Consiglio europeo, Herman Van Rompuy, quello
della stessa Commissione europea,
Jos Manuel Barroso, e il vice presidente del Parlamento europeo, incaricato dei rapporti con le comunit religiose, Lszl Surjn. Fra i
temi indicati nellordine del giorno
figurano una discussione sul futuro
dellintegrazione anche alla luce
delle recenti elezioni, il ruolo della
societ civile e delle fedi religiose
nello spazio pubblico, il ruolo
dellEuropa sulla scena internazionale. Sono presenti allincontro
rappresentanti cristiani (la delegazione cattolica guidata dal cardinale Reinhard Marx, presidente
della Comece), ebrei, musulmani,
ind, sikh e mormoni.

LOSSERVATORE ROMANO

pagina 8

Nellanniversario della morte di Agostino Casaroli

Suore nel refettorio


opera del pittore naif
contemporaneo Emilio Giunchi
(in arte Zenone)

Per la fede
e la giustizia
umanizzante. I giovani
sono affascinati, inoltre,
dallopzione per i poveri
e dalla radicalit evangelica, visibili nelle grandi
e piccole scelte, attraverso le quali la vita consacrata manifesta la sua dimensione profetica e risveglia il mondo.

di NICOLA GORI
Vetera et nova: ruota intorno a questo binomio
lAnno della vita consacrata, che inizier il 30
novembre prossimo e si
concluder il 2 febbraio
2016. Un periodo ricco
di iniziative, che servir
non solo a fare un bilancio della situazione attuale della vita consacrata,
ma anche a individuare e
affrontare le sfide per il
futuro. Ce ne parla in
questa intervista larcivescovo Jos Rodrguez
Carballo, segretario della
Congregazione per gli
Istituti di vita consacrata
e le Societ di vita apostolica.
Il programma per lAnno della vita
consacrata indetto da Papa Francesco
si svilupper in un arco di oltre 14
mesi. Quali sono i suoi obiettivi?
Nella programmazione dellAnno
della vita consacrata abbiamo voluto
tener presente il camino della Chiesa alle soglie del nuovo millennio.
Per questo abbiamo pensato di proporre come obiettivi principali gli
stessi che Giovanni Paolo II indic
alla Chiesa nella Novo millennio
ineunte: fare memoria grata del passato, vivere con passione il presente,
aprirci con fiducia al futuro. In relazione al primo obiettivo, vogliamo
guardare soprattutto a questi cinquantanni trascorsi dal concilio.
Crediamo che il Vaticano II sia stato
un dono grande per la Chiesa e per
la vita consacrata e perci vogliamo
avvicinarci a questo periodo di tempo con gratitudine. In questo Anno,
in modo particolare, noi consacrati
vogliamo ridirci quanto bello seguire Ges nella vita consacrata e
gridare al mondo e alla stessa
Chiesa questa bellezza, ravvivando
cos la pastorale vocazionale. Per
tutto questo Anno tenteremo di riflettere sul tema: Vita consacrata:
Vangelo, profezia e speranza nella
Chiesa.
Quali saranno i momenti pi significativi di questo Anno?
Ci sono diverse attivit in programma. Innanzi tutto conviene ricordare che lAnno della vita consacrata inizier il 30 novembre prossimo, prima domenica di Avvento.
Questa data stata scelta appositamente, considerando che lAvvento
il tempo della speranza per eccellenza: tutto lAnno sar programmato,
e vogliamo sia vissuto, a partire dalla speranza che deve caratterizzare
la vita consacrata sempre, ma specialmente in questa circostanza. La
conclusione fissata il 2 febbraio
2016, Giornata mondiale della vita
consacrata. Nel corso dellAnno
avremo diverse attivit in Roma, alle
quali inviteremo i rappresentanti di
tutti i consacrati. Durante la settimana di preghiera per lunit dei
cristiani abbiamo programmato, dal
22 al 24 gennaio 2015, un incontro
ecumenico di religiosi e religiose;
nel corso della settimana di Pasqua,
dall8 all11 aprile, convocheremo
tutti i formatori e le formatrici;
nellultima settimana di settembre,
dal 23 al 26, avremo un incontro per
le giovani e i giovani consacrati;
nellultima settimana di gennaio
2016 si terr contemporaneamente
un incontro con membri degli istituti secolari, dellordo virginum, dei
religiosi di vita apostolica, e con le
presidenti delle federazioni di contemplative. In tutti questi atti il Papa si far presente, o con una celebrazione eucaristica o con una
udienza speciale, come lui stesso ci
ha manifestato. Chiederemo anche
la collaborazione di altri dicasteri o
Pontifici Consigli della Curia romana, come pure delle unioni di superiori e delle superiore maggiori.
Inoltre stiamo vedendo come coinvolgere le Pontificie Universit per
vari seminari su questioni attuali
della vita consacrata. Questo Anno
sar introdotto dalla plenaria della
Congregazione, che si svolger dal
25 al 29 novembre, avendo come
guida il testo evangelico di Marco
Vino nuovo in otri nuovi. In
ascolto dei cammini dello Spirito si
tenter di discernere e orientare la
vita consacrata nella fedelt creativa:
vetera et nova. Vorrei precisare che
lAnno non si ridurr solo a queste
iniziative a Roma organizzate dalla
nostra Congregazione in collaborazione con le due unioni dei superiori generali: esse devono essere com-

mercoled 11 giugno 2014

In che modo le congregazioni si inseriscono nelle


espressioni culturali dei vari continenti?

Larcivescovo Rodrguez Carballo sullanno della vita consacrata

Vetera et nova
pletate con altre iniziative organizzate dalle conferenze nazionali e regionali dei consacrati.
Lincontro ecumenico con la partecipazione di religiosi anche di diverse confessioni cristiane potr essere unoccasione per riscoprire la realt della vita
consacrata presente in altre forme?
LOriente ha un grande tradizione di vita monastica e anche in altre
Chiese, dove si svilupparono atteggiamenti critici nei confronti della
vita consacrata, oggi la stanno riscoprendo. Vogliamo incontrarci per arricchirci reciprocamente e, al tempo
stesso, approfondire il cosiddetto
ecumenismo spirituale. Come
consacrati possiamo offrire un grande contributo alla Chiesa in questo
cammino.
Il Papa invita spesso a prestare attenzione alla formazione. In quale modo
avete accolto il suo invito?
Come si pu vedere dal programma, ci sar un incontro con formato-

ri e formatrici. Vogliamo vedere a


che punto si trova la formazione,
quali sono le sue lacune e il cammino positivo che bisogna continuare
a potenziare. Posso dire che un momento importante sar riservato alle
dimensioni umana e cristiana della
formazione. In nessun caso possono
essere messe in discussione le indicazioni che ci vengono dal Vaticano II:
queste sono un punto di partenza
obbligato per tutti i consacrati. Anche durante la plenaria della Congregazione si rifletter su questo.
Da cosa possono restare affascinati i
giovani che si avvicinano alla vita
consacrata?
Prima di tutto da Ges. sempre
Ges la persona che conquista e trascina i consacrati e quanti si avvicinano alla vita consacrata. Niente e
nessuno pu prendere il suo posto.
Solo lui giustifica la scelta dalla
consacrazione. Un altro elemento
che attrae molto i giovani la vita
in comune, a condizione che questa
sia realmente fraterna, umana e

questa una grande


sfida per i consacrati: inculturare il proprio carisma e, vivendo il carisma, evangelizzare la
stessa cultura. Credo che
la maggior parte dei consacrati vivano il proprio carisma tenendo conto
della cultura in cui si trovano. A
ogni modo, questa inculturazione
ancora una grande sfida. Pure questo aspetto entrer nella riflessione
della plenaria.
In quale modo i contemplativi e le contemplative sono stati coinvolti nelle iniziative per questo Anno?
Oltre allincontro che avremo a
Roma con le presidenti delle federazioni, stiamo programmando un corso di formazione in rete per tutte le
contemplative. Questo corso considerer tanto gli elementi comuni a
tutte le forme di vita contemplativa,
quanto quelli caratteristici di ogni
famiglia o ramo. Daltra parte vogliamo invitare i contemplativi a formare una catena di preghiera per la
Chiesa, la vita consacrata e il mondo. Stiamo anche rivedendo, per attualizzarli, i documenti che si riferiscono direttamente a questa forma
di vita consacrata.

Larcivescovo emerito di Abidjan aveva 88 anni

morto il cardinale Bernard Agr


Il cardinale ivoriano Bernard Agr, arcivescovo emerito di Abidjan, morto
nella mattina di luned 9 giugno, intorno alle 9, nellospedale di Parigi in cui
era ricoverato da circa due mesi. Aveva 88 anni. Nato il 2 marzo 1926 a
Monga, nel territorio dellarcidiocesi di Abidjan, era stato ordinato sacerdote il
20 luglio 1953. Nominato primo vescovo di Man l8 giugno 1968, aveva ricevuto lordinazione episcopale il 3 ottobre dello stesso anno. Quindi il 6 marzo
1992 era stato trasferito alla sede residenziale di Yamoussoukro e il 19 dicembre
1994 era stato promosso arcivescovo di Abidjan. Nel concistoro del 21 febbraio
2001 Giovanni Paolo II lo aveva creato cardinale, del titolo di San Giovanni
Crisostomo a Monte Sacro Alto. Il 2 maggio 2006 aveva rinunciato al governo pastorale dellarcidiocesi.
Quando venne ordinato il primo
sacerdote nativo della Costa dAvorio, Bernard Agr aveva 8 anni. Ed
era gi prete da sei quando venne
aperto il primo seminario maggiore
nel Paese. Da vescovo e da cardinale ha contribuito in modo decisivo
alla crescita della Chiesa cattolica
ivoriana, divenendo anche per tutti
punto di riferimento nella vita politica e sociale. Prova ne stato il
suo ultimo intervento al Sinodo dei
vescovi per lAfrica del 2009, quasi
un testamento spirituale di una vita
spesa al servizio della sua gente. In
quella occasione ha denunciato come assassini finanziari coloro che
si arricchiscono sfruttando il continente e lasciando gli africani nella
povert. Parole forti ma non sorprendenti per chi ha conosciuto il
cardinale Agr. Del resto, soprattutto nei momenti di difficolt e di
crisi sociale il cardinale sempre
stato un punto di riferimento, al
quale hanno guardato con rispetto
anche i seguaci di altre religioni.
Perdono e riconciliazione diceva sono le uniche strade per arrivare a creare amicizia tra musulmani e cristiani.
Nato da Jean Manda e da Jeanne Yomin, fu battezzato allet di
sei anni il 2 settembre 1932 a Memni, dove frequent anche la scuola
della missione cattolica dal 1936 al
1941. Quindi fino al 1947 fu alunno
del liceo del seminario minore di
Bingerville. Studi poi per un anno
filosofia nel seminario maggiore di
Bingerville, per trasferirsi nel seminario maggiore di Quidah, nel
Dahomey, attuale Benin, dove complet gli studi teologici.
Ordinato sacerdote il 20 luglio
1953 dallarcivescovo di Abidjan,
monsignor Jean-Baptiste Boivin, fu
nominato vicario a Dabou, dove rimase fino al 1956 occupandosi di

educazione scolastica. Dal 1956 al


1957 fu rettore della scuola dei chierici minori, il pre-seminario minore,
di Bingerville.
Inviato a Roma nel 1957, alla
Pontificia Universit Urbaniana
consegu nel 1960 la laurea in teologia con indirizzo in diritto canonico. Rientrato in Costa dAvorio,
dopo essere stato parroco di Notre

Dame di Treichville, divenne vicario generale dellarcidiocesi di


Abidjan, incaricato a titolo personale dellistruzione e dei seminari.
L8 giugno 1968, con lerezione della nuova diocesi di Man, ne fu nominato primo vescovo. Ricevette
lordinazione episcopale il 3 ottobre
1968 dal suo predecessore ad Abidjan, larcivescovo Bernard Yago (divenuto primo cardinale ivoriano nel
1983), prendendo possesso della
diocesi l8 ottobre successivo e restandovi per ventiquattro anni, fino
al marzo del 1992.

Durante lepiscopato a Man, caratterizzato da importanti iniziative


pastorali, visse in prima persona i
tre viaggi di Giovanni Paolo II in
Costa dAvorio: il primo nel 1980
ad Abidjan, Yamoussoukro e Adzop; il secondo nel 1985, ancora ad
Abidjan; il terzo nel 1990, nuovamente a Yamoussoukro.
Il 6 marzo 1992 fu trasferito proprio alla diocesi di Yamoussoukro,
nella quale fece ingresso il 17 maggio seguente. Due anni e mezzo
dopo, il 19 dicembre 1994, alla rinuncia del cardinale Yago, fu promosso arcivescovo di Abidjan, facendo ingresso nellarcidiocesi il 26
febbraio 1995.
In quegli anni, dal 1986 al 1991,
guid la Conferenza episcopale del
Paese, mentre dal 1985 al 1991 era
anche presidente della Conferenza
episcopale regionale dellAfrica occidentale (Cerao). Nella Conferenza episcopale ivoriana si occup
della commissione episcopale delle
azioni sociali e caritative, mentre, a
livello internazionale, dal 1972 al
1996 fu presidente della commissione dei mass-media della Cerao e
dal 1993 al 2000 presidente del comitato episcopale panafricano per i
mass media (Cepacs).
Nel 2009 presiedette la giornata
nazionale per la pace, ricordando i
settantacinque anni del clero ivoriano e i cinquantanni del seminario
maggiore del Sacro Cuore di Maria
dAnyama. Fu anche membro del
Comitato centrale del grande giubileo del 2000, nellambito del quale
aveva presieduto la commissione
pastorale. Lanno seguente, a febbraio, Giovanni Paolo II lo cre
cardinale, il secondo della Costa
dAvorio, assegnandogli il titolo di
San Giovanni Crisostomo a Monte
Sacro Alto. Nellottobre dello stesso anno fu presidente delegato della decima assemblea generale ordinaria del Sinodo dei vescovi.
Dopo undici anni di ministero
ad Abidjan, ottantenne, il 2 maggio
2006 rinunci al governo pastorale
dellarcidiocesi. Nella Curia romana
fece parte della Congregazione per
levangelizzazione dei popoli, del
Pontificio Consiglio per la famiglia,
del Pontificio Consiglio delle comunicazioni sociali e del Pontificio
Consiglio della giustizia e della
pace.

di PIER LUIGI CELATA


Le beatitudini che Ges ci disvela
sul monte, in atteggiamento di
maestro e legislatore quasi come
nuovo Mos non sono promesse
meramente consolatorie, dirette a
farci contentare di ci che oggi viviamo, non di rado anche nella sofferenza, e tali da rinviare a un aldil in cui ci sar dato una sorta di
premio di benemerenza. Certo, ci
sforziamo di essere coerenti col nostro battesimo per renderci idonei,
nella speranza, a essere ammessi,
col Signore Ges, alla vita piena e
definitiva nella comunione beatifica
col Padre. Ma, di fronte al peso,
allopposizione e, a volte, alla persecuzione che proviamo quando ci
impegniamo a essere fedeli alla nostra identit e alla nostra missione
nella Chiesa e nel mondo, ci di
fondamentale aiuto conoscere da
Ges che gi nel nostro cammino
terreno ci offerta una realt, presente a noi e in noi, che ci guida, ci
sostiene ed fonte di gioia profonda.
La testimonianza del cardinale
Agostino Casaroli, a questo proposito, ci conduce naturalmente a
considerare lottava beatitudine,
lultima, che, con la prima, ci assicura della attualit storica della
felicit rivelataci da Ges Maestro:
Beati i perseguitati per causa della
giustizia, perch di essi il regno
dei cieli.
Quando fu elevato allepiscopato
e dovette indicare un suo motto da
apporre, secondo la tradizione, al
suo stemma, egli scelse pro fide et
iustitia, per la fede e la giustizia.
Egli manifest cos la sua tensione
interiore che lo spingeva a impegnare il suo sacerdozio, cui veniva
conferita pienezza sacramentale, a
servizio di Dio e degli uomini secondo la giustizia di Dio stesso:
una giustizia, quella di Dio, che illumina la verit di ogni uomo e dei
rapporti tra gli uomini, ma anche
sovrabbondanza di amore del Padre
che li salva gratuitamente, nel segno della misericordia che, nel Figlio fatto carne, si abbassa oltre
ogni ragionevole giustizia umana e
li recupera alla comunione con lui.
Sostenuto dalla sua fede, il cardinale Casaroli, in sintonia con quattro Sommi Pontefici, si speso nel
farsi strumento dellamore misericordioso di Dio per far arrivare
qualche segno della cura del Padre
celeste specialmente a quanti dei
suoi figli si trovavano nellombra
della negazione sistematica di Dio
e, di conseguenza, della negazione
pratica della dignit della persona
umana, privata della libert di vivere secondo le scelte pi importanti
della propria coscienza.
Questa stessa giustizia di Dio
stato lanelito che ha ispirato padre
Agostino come stato chiamato
nella sua generosa, affettuosa
presenza, fedele fino agli ultimi
giorni della sua vita terrena, tra i
ragazzi e i giovani bisognosi di sperimentare una giustizia superiore
a quella degli uomini, che fosse
cio nutrita, oltre che di verit, anche di amore misericordioso, che sa
perdonare, aiutare e accompagnare
nel cammino della vita.
Nella stessa linea delle beatitudini evangeliche, si pone unaltra dimensione che ha caratterizzato la
personalit e lopera del cardinale
Casaroli e ce lo fa vedere tra i beati
come operatore di pace. Fu proprio
la sua solida fede a spingerlo a in-

vestire le sue eminenti doti naturali


di intelligenza, capacit di visione,
volont e spirito di sacrificio, rispetto e ascolto, in un impegno, a
volte molto faticoso e non da tutti
ben compreso, di dialogo, di costruzione di ponti, per favorire la
caduta o almeno lalleggerimento di
pregiudizi e contrapposizioni ideologiche, al fine di portare luomo
concreto al centro della comune attenzione con i suoi interlocutori:
Beati gli operatori di pace, perch
saranno chiamati figli di Dio
(Matteo, 5, 9).
Possiamo dire, con fondamento,
alla luce delle parole di Ges, che il
cardinale Casaroli ha vissuto la sua
identit di battezzato, di sacerdote
e vescovo, di eminente servitore
della Chiesa nello spirito delle beatitudini, cio nella gioia interiore,
nella contentezza di servire il Signore presente negli uomini incontrati sul suo cammino.
Una beatitudine, in terra, la sua,
che si alimentata anche della speranza di possedere, nel suo Signore,
il regno definitivamente realizzato,
nella comunione piena con il Padre:
perch gli afflitti saranno consolati,
i miti erediteranno la terra, quelli
che hanno fame e sete di giustizia
saranno saziati, i misericordiosi troveranno misericordia, i puri di cuore vedranno Dio.
La testimonianza del cardinale
Casaroli sia per tutti noi di incoraggiamento a vivere con fede e speranza in questa tensione tra la gioia
che gi ora ci data in Ges Risorto e quella, piena e definitiva, che
ci da lui promessa e ci sar data
quando lo incontreremo glorioso alla fine del tempo.

Celebrazione
ai Santi Apostoli

Nel pomeriggio del 9 giugno,


sedicesimo anniversario della
morte di Agostino Casaroli
(1914-1998), il vicecamerlengo di
Santa Romana Chiesa, suo
stretto collaboratore dal 1967 al
1985, ha presieduto la messa
nella basilica romana dei Santi
Dodici Apostoli. Con il presule,
della cui omelia pubblichiamo
stralci, hanno concelebrato, tra
gli altri, gli arcivescovi Flix del
Blanco Prieto e Piero Marini,
presenti la nipote Orietta
Casaroli e fedeli di Castel San
Giovanni, con larciprete
monsignor Lino Ferrari e il
sindaco Lucia Fontana.

Un momento delludienza a Francis Gurry, direttore generale dellO rganizzazione mondiale per la propriet intellettuale, ricevuto da Papa Francesco nella mattina di luned 9 giugno.