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LOSSERVATORE ROMANO
POLITICO RELIGIOSO

GIORNALE QUOTIDIANO

Non praevalebunt

Unicuique suum
Anno CLIV n. 31 (46.573)

Citt del Vaticano

sabato 8 febbraio 2014

Papa Francesco ai vescovi della conferenza episcopale polacca in visita ad limina Apostolorum

Fuga di massa dal carcere di Aleppo

La misericordia di Dio
non esclude nessuno

Accordo sui corridoi


umanitari a Homs

Bisogna chiedersi come aiutare le coppie in difficolt a non abbandonare la fede e la Chiesa
Divorziati e separati costituiscono una
sfida pastorale per la Chiesa. necessario perci interrogarsi su come assisterli per non farli sentire esclusi dalla
misericordia di Dio. Lo ha raccomandato Papa Francesco questa mattina,
venerd 7 febbraio, ai vescovi polacchi
in visita ad limina Apostolorum.
Oggi il matrimonio spesso considerato una forma di gratificazione affettiva ha affermato il Pontefice
che pu costituirsi in qualsiasi modo e
modificarsi secondo la sensibilit di
ognuno. Purtroppo questa visione influisce anche sulla mentalit dei cristiani, causando una facilit nel ricorrere al
divorzio o alla separazione di fatto.
Persone che non vanno comunque abbandonate dalla Chiesa. E per questo i
Pastori ha sottolineato sono chiamati a interrogarsi su come assistere coloro che vivono in questa situazione, affinch non si sentano esclusi dalla misericordia di Dio, dallamore fraterno di
altri cristiani e dalla sollecitudine della
Chiesa per la loro salvezza; su come
aiutarli a non abbandonare la fede e a
far crescere i loro figli nella pienezza
dellesperienza cristiana.
Lattenzione alla famiglia una delle
raccomandazioni pastorali rivolte dal
Santo Padre ai presuli polacchi, chiamati a fronteggiare sfide tali da mettere

in pericolo anche le grandi potenzialit di fede, di preghiera, di carit e di


pratica cristiana di cui ricca la Chiesa che in Polonia.
Ricordando la celebrazione a Cracovia della prossima giornata mondiale
della giovent nel 2016, il Pontefice ha
posto la questione dei giovani, che in
un mondo sempre pi ricco di strumenti informatici capaci di abbattere
ogni difficolt di comunicazione rischiano di perdere di vista limportanza
del rapporto interpersonale. Di qui la
necessit di avviarli verso forme associative e movimenti la cui spiritualit
si basa sulla Parola di Dio, sulla liturgia, sulla vita comunitaria e sulla testimonianza missionaria.
Il vescovo di Roma ha poi raccomandato ai vescovi polacchi una particolare attenzione alla promozione delle
vocazioni al sacerdozio e alla vita consacrata e soprattutto alla formazione
dei nuovi sacerdoti, animati da uno spirito missionario che li porti a uscire e
incontrare chi in ancora in attesa di
ricevere lannuncio. Infine Papa Francesco ha esortato i presuli ad alimentare
sempre tra i fedeli quella fantasia della carit che porta alla solidariet con
i poveri.
PAGINA 8

Emergenza idrica per gli ottocentomila sfollati provocati dal conflitto civile

Sete e guerra in Sud Sudan


JUBA, 7. in atto in Sud Sudan una
drammatica emergenza idrica per gli
oltre ottocentomila sfollati interni
causati dai combattimenti tra i reparti dellesercito fedeli al Governo
del presidente Salva Kiir Mayardit e
quelli che fanno riferimento allex vice presidente Rijek Machar. A riferirlo sono fonti del Comitato internazionale della Croce Rossa (Cicr),
impegnate nellassistenza ai civili costretti a lasciare le loro case.

Gli sfollati che non hanno un accesso regolare a fonti di acqua potabile sono centinaia di migliaia ha
detto Marco Yuri Jimenez, un responsabile locale del Cicr, alla Misna, lagenzia internazionale delle
congregazioni missionarie. I volontari del Cicr hanno aperto punti di distribuzione di acqua sia nella capitale Juba che in alcune delle regioni
dove i combattimenti sono stati pi
intensi, in particolare gli Stati di

Alla presenza del segretario generale dellO nu

Si aprono a Soci
i Giochi olimpici invernali

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Una fase degli allenamenti dello slittino maschile a Soci (Reuters)

SO CI, 7. Si aprono oggi pomeriggio


a Soci, in Russia, i ventiduesimi
Giochi olimpici invernali. Si tratta
di un grande avvenimento di sport,
e non solo. I Giochi di Soci, cui
partecipano ottantotto Paesi, rivestono infatti anche una valenza
strategica, rappresentando unoccasione per portare allattenzione
dellopinione pubblica mondiale alcuni temi chiave, tra i quali, la lot-

ta al terrorismo e la difesa dei diritti umani. Alla cerimonia di apertura (che si annuncia particolarmente
sfarzosa) hanno confermato la loro
presenza una sessantina tra capi di
Stato e di Governo.
Sar presente, tra gli altri, anche
il segretario generale delle Nazioni
Unite, Ban Ki-moon, che porter
per un breve tratto la torcia olimpica.

Unity, Alto Nilo e Jonglei. Nonostante questo impegno, a oggi molti


degli ottocentomila sfollati rischiano
di contrarre malattie come diarrea,
epatite, colera o febbre tifoide.
Sebbene si susseguano segnalazioni di persistenti scontri armati, laccordo di tregua sottoscritto lo scorso
22 gennaio tra i belligeranti ha comunque aperto quelle che Jimenez
definisce finestre di opportunit
per riprendere lassistenza in alcune
zone. Lo scorso fine settimana, per
esempio, dieci tra medici e infermieri
del Cicr sono potuti tornare a Malakal, la capitale dellAlto Nilo tornata
sotto il controllo governativo subito
prima dellaccordo di tregua. Missioni per valutare una ripresa dellassistenza sono in corso, oltre che in altre zone dellAlto Nilo, anche nel
nord dello Stato di Unity, non lontano dal confine con il Sudan.
Proprio dallAlto Nilo, peraltro,
giunto ieri lannuncio di una ripresa
delle armi da parte di Gathoth
Gatkouth, uno dei generali alleati di
Rijek Machar, che ha motivato la
decisione con presunte violazioni del
cessate il fuoco da parte delle truppe
governative.
Fonti dellOnu, citate sempre dalla Misna, riferiscono al tempo stesso
che reparti dellesercito stanno proseguendo unoffensiva in unarea
sotto il controllo dei ribelli nello
Stato di Unity, evidenziando il pericolo che i nuovi scontri compromettano la ripresa dei negoziati, fissata
fra tre giorni ad Addis Abeba. Dopo
aver preso il controllo della cittadina
di Leer, unit della terza divisione
stanno avanzando nella contea di
Panyijar, lultima dellUnity ancora
controllata dai ribelli. Le fonti in
questione ritengono possibile che le
forze governative incontrino nella
zona anche la resistenza di unit di
ribelli giunte dalla regione di Lakes,
dove gli scontri non si sono mai interrotti. Allinizio della settimana
scorsa, lavanzata dei reparti governativi a Leer ha costretto alla fuga
altre migliaia di civili alla fuga, tra i
quali anche operatori umanitari e religiosi. Le tensioni restano forti anche dallaltra parte del corso del Nilo, sul suo versante orientale, dove
hanno appunto ripreso le armi i reparti del generale Gatkouth.

Il conflitto in Sud Sudan cominciato il 15 dicembre nella capitale


Juba tra reparti contrapposti della
Guardia repubblicana. Salva Kiir
Mayardit ha subito parlato di un
tentativo di colpo di Stato orchestrato da Rijek Machar, che ha per
sempre smentito questa versione dei
fatti e ha denunciato invece una deriva autoritaria del presidente. Proprio ieri, tra laltro, lex vice presidente, rimosso dallincarico nel luglio scorso, stato espulso dal Movimento popolare di liberazione del
Sudan (Splm), il partito nato dalla
ribellione protagonista dellultraventennale conflitto con Khartoum concluso dallo storico accordo di pace
del gennaio 2005.
LSplm al Governo a Juba fin
da allora, prima nellambito di
unampia autonomia, e poi nel nuovo Stato indipendente dal luglio
2011.

In mostra a Londra

Oltre
lEldorado

ALESSANDRO SCAFI

A PAGINA

DAMASCO, 7. I combattimenti in Siria non si fermano, ma ieri stato


finalmente raggiunto un accordo
per lapertura di corridoi umanitari
a Homs, una delle richieste internazionali che non avevano trovato
risposta nella prima sessione della
conferenza di Ginevra 2 svoltasi
dal 22 al 31 gennaio. I lavori della
conferenza riprenderanno luned
prossimo e proprio questa mattina
il Governo di Damasco, con una
dichiarazione del vice ministro degli Esteri, Faysal Miqdad, citata
dallagenzia di stampa nazionale
Sana, ha dato la conferma ufficiale,
che finora non cera stata, della sua
presenza.
Lintesa sullapertura di corridoi
umanitari a Homs tra il Governo
di Damasco e i gruppi ribelli che
operano nella citt, anticipata ieri
pomeriggio da fonti diplomatiche
russe, stata confermata dallO nu.
Non si tratta di un vero e proprio
cessate il fuoco, ma di quella che
una portavoce del Palazzo di vetro,
Farhan Haq, ha definito una pausa
umanitaria per consentire lo sgombero dei civili dalla parte vecchia
della citt e, comunque, linvio immediato di aiuti a circa duemilacinquecento persone. Il governatore
della citt, Talal Al Barazi, ha assicurato che lintesa sar applicata
molto presto.
Nel frattempo, migliaia di detenuti della prigione centrale di
Aleppo sono stati liberati da combattenti di matrice fondamentalista
islamica del cosiddetto Fronte Al
Nusra, che da mesi assediavano il
carcere. A permettere la conquista
delledificio, a quanto si appreso,
stata lazione suicida di uno dei
miliziani che si fatto saltare in
aria a uno degli ultimi posti di
blocco intorno alla prigione. Non
si hanno dati certi sul numero dei
detenuti fuggiti, ma le fonti concordano nellaffermare che nel carcere ce ne erano oltre quattromila.
Sempre ad Aleppo, intanto, non
sinterrompono i combattimenti.
Fonti dellopposizione hanno de-

nunciato luccisione questa settimana di 257 civili, compresi 76 bambini, in bombardamenti dellaviazione governativa, soprattutto con
luso dei cosiddetti barili-bomba
sganciati dagli elicotteri.
Sulla questione intervenuto oggi anche il Segretario generale
dellOnu, Ban Ki-moon, deplorando questo strumento bellico dalle
conseguenze brutali e devastanti
nelle aree abitate.
Sulla crisi siriana, intanto, il Parlamento europeo di Strasburgo ha
approvato ieri una risoluzione nella
quale, tra laltro, si indica, tra le
priorit, proprio quella di ridurre le
sofferenze dei civili oltre che di
continuare i negoziati a Ginevra fino al raggiungimento di una soluzione politica del conflitto. Solo
un processo politico inclusivo
condotto dai siriani e sostenuto
dalla comunit internazionale potr
portare a una soluzione durevole,
affermano gli eurodeputati, che invocano inoltre una risoluzione urgente del Consiglio di sicurezza
dellOnu che chieda di assicurare
ai civili laccesso a beni e servizi
fondamentali.
In concreto, si invitano le parti
belligeranti a creare corridoi umanitari, ad assicurare loperato del
personale medico e a togliere lassedio ai centri urbani. A Damasco
si chiede di rispettare i tempi per
la distruzione dellarsenale chimico,
mentre si esprime preoccupazione
per la crescita delle posizioni estremiste e del numero di combattenti
stranieri nellopposizione.
Il Parlamento di Strasburgo reclama inoltre unazione europea
coordinata che porti alla liberazione di tutti i prigionieri politici, del
personale medico, degli operatori
umanitari, dei religiosi, dei militanti per i diritti umani e dei giornalisti imprigionati. Prima del voto, il
presidente del Parlamento europeo,
Martin Schulz, ha reso omaggio
proprio ai cronisti che garantiscono
il diritto allinformazione, a volte
rischiando la vita.

NOSTRE INFORMAZIONI
Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor Ricardo Ezzati Andrello,
Arcivescovo di Santiago de
Chile, Presidente del Comitato
Permanente della Conferenza
Episcopale del Cile, con le Loro Eccellenze Reverendissime i
Monsignori Alejandro Goi
Karmeli, Vescovo di Rancagua, Vice Presidente; Cristin
Caro Cordero, Arcivescovo di
Puerto Montt, Membro; Fernando Natalio Chomal Garib,
Arcivescovo di Concepcin,
Membro; Ignacio Francisco
Ducasse Medina, Vescovo di
Valdivia, Segretario Generale.
Il Santo Padre ha ricevuto
questa mattina in udienza le
Loro Eccellenze Reverendissime
i Monsignori:
Jzef Piotr Kupny, Arcivescovo di Wrocaw (Polonia), con lAusiliare, Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor Andrzej Siemieniewski,
Vescovo titolare di Teuzi, in visita ad limina Apostolorum;
Wiktor Pawe Skworc, Arcivescovo di Katowice (Polonia), in visita ad limina Apostolorum;
Wacaw Depo, Arcivescovo
di Czstochowa (Polonia), in
visita ad limina Apostolorum;
Stefan Cichy, Vescovo di
Legnica (Polonia), con lAusiliare, Sua Eccellenza Reve-

rendissima Monsignor Marek


Mendyk, Vescovo titolare di
Rusuccuru, in visita ad limina
Apostolorum;
Ignacy Dec, Vescovo di
widnica (Polonia), con lAusiliare, Sua Eccellenza Reverendissima
Monsignor
Adam
Baabuch, Vescovo titolare di
Aurusuliana, in visita ad limina Apostolorum;
Jan Kopiec, Vescovo di
Gliwice (Polonia), con lAusiliare, Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor Gerard Alfons
Kusz, Vescovo titolare di Tagarbala, in visita ad limina Apostolorum;
Andrzej Czaja, Vescovo di
Opole (Polonia), con lAusiliare, Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor Pawe Stobrawa,
Vescovo titolare di Eca, in visita
ad limina Apostolorum;
Henryk Marian Tomasik,
Vescovo di Radom (Polonia),
con lAusiliare, Sua Eccellenza
Reverendissima
Monsignor
Adam Odzimek, Vescovo titolare di Tadamata, in visita ad limina Apostolorum;
Grzegorz Kaszak, Vescovo
di Sosnowiec (Polonia), in visita ad limina Apostolorum.
Il Santo Padre ha ricevuto
questa mattina in udienza Sua
Eccellenza il Signor Gjoko
Gjorgjevski, Ambasciatore della
ex Repubblica Jugoslava di
Macedonia, in visita di congedo.

LOSSERVATORE ROMANO

pagina 2

NEW YORK, 7. Ancora oggi nel mondo pi di 125 milioni di bambine e


donne sono sottoposte a mutilazioni
genitali. Una su cinque vive in Egitto, mentre in Somalia, Guinea, Gibuti le vittime di questa pratica
condannata nel 2012 da una risoluzione dellAssemblea Generale dellOnu come violazione dei diritti
umani sono nove donne su dieci.
Non c alcuna ragione di sviluppo, sanitaria, religiosa o culturale
per tagliare o mutilare donne e ragazze ha dichiarato ieri il segretario
generale delle Nazioni Unite, Ban
Ki-moon, in occasione della Giornata mondiale contro le mutilazioni
genitali femminili.
Le cifre fornite dallUnicef (il
Fondo delle Nazioni Unite per linfanzia) e Unpfa (il Fondo delle Nazioni Unite per la popolazione) sono agghiaccianti: oltre 125 milioni di
ragazze e donne attualmente in vita
hanno subito mutilazioni nei 29 Paesi dellAfrica e del Medio Oriente
dove la pratica prevalente ed esistono dati per registrarla. Se lattuale
tendenza dovesse continuare, 86 milioni di bambine in tutto il mondo
potrebbero restarne vittime da adesso al 2030. Ma soprattutto, i dati
delle agenzie Onu smentiscono un
punto essenziale: non vero che le
bambine di oggi abbiano meno probabilit di subire questa pratica rispetto alle loro madri. Listruzione
pu giocare un ruolo fondamentale
nel favorire il cambiamento, ma ci
vuole anche un intervento serio e sistematico delle istituzioni. Le con-

Pi di 125 milioni sono sottoposte a mutilazioni genitali

Reazioni del Cremlino

Donne violate

Bruxelles chiede sanzioni


contro i responsabili
delle violenze in Ucraina

danne sono importanti, ma non bastano. Serve il contributo di ogni


settore della societ civile ha detto
il presidente dellAssemblea Generale delle Nazioni Unite, John Ashe.
Le mutilazioni genitali femminili
sono una grave violazione dei diritti
umani e una forma di violenza estrema nei confronti delle donne.
A sottolineare limportanza del tema ci hanno pensato anche gli espo-

nenti di vari Governi impegnati nella lotta contro questo fenomeno. Il


ministro degli Esteri italiano, Emma
Bonino, nel corso di una visita in
Gibuti, ha lanciato lallarme: un
flagello che tocca non solo lAfrica,
ma anche lOccidente, anche il mio
Paese. Da anni siamo tra i Paesi pi
impegnati contro, ed una priorit
condivisa dal Governo, dal Parlamento e dalla societ civile. Bonino

Nuovo
partito
politico
in Serbia

Draghi esorta i Governi a realizzare riforme strutturali

Nelleurozona
ripresa ancora fragile

BELGRAD O, 7. Lex presidente della Serbia, Boris Tadi, che nei


giorni scorsi ha lasciato il Partito
democratico (allopposizione, del
quale era membro dalla sua fondazione, nel 1990), ha annunciato
ieri la nascita di una nuova formazione politica, denominata
Nuovo partito democratico.
Questo movimento in vista
delle elezioni politiche anticipate
del 16 marzo prossimo confluir nel Blocco civico, un cartello
di centrosinistra che comprende
in tutto sei formazioni. Oltre alla
nuova formazione di Tadi, fanno
parte del Blocco civico anche la
Lega dei socialdemocratici di Vojvodina, di Nenad anak, il partito Insieme per la Serbia, di
D uan Petrovi, un raggruppamento guidato da Suleiman
Ugljanin, esponente della comunit musulmana del Sangiaccato,
una formazione della minoranza
ungherese e i Verdi.
Tutti i sondaggi danno vincenti
di gran lunga i conservatori del
Partito del progresso serbo, del
presidente Tomislav Nikoli.

La sede della Bce a Francoforte (Afp)

FRANCOFORTE, 7. La ripresa delleurozona ancora fragile e soggetta a rischi, come quelli derivanti
dalle recenti turbolenze monetarie
sui mercati emergenti, ma la Banca
centrale europea (Bce) rimane
pronta ad agire e a utilizzare
ogni strumento consentito dai Trattati. Lo ha affermato, ieri, il presidente della Bce, Mario Draghi, dopo che il consiglio di amministrazione di Francoforte ha deciso di
mantenere invariato il costo del denaro, nonostante il continuo rallentamento dellinflazione stia suscitando qualche apprensione. Draghi
ha messo in evidenza inoltre che il
suo istituto pronto a stanziare anche nuove forme di sostegno
alleconomia reale, cio alle imprese, alle famiglie e alle fasce pi povere della popolazione.
Lattuale rallentamento dellinflazione ha spigato il presidente
della Bce legato da una parte
allaumento dei prezzi di cibo ed
energia, dallaltra alla debole domanda di beni e servizi a causa
dellelevata disoccupazione. Da
questo punto di vista, comunque,
dovrebbe presto materializzarsi
un miglioramento della domanda
interna.
Il presidente della Banca centrale europea ha quindi esortato i Governi, come aveva gi fatto recentemente, a non fare marcia indietro
sul consolidamento fiscale e a

proseguire con riforme strutturali che stimolino la crescita e loccupazione, attuando laggiustamento dei conti con misure che non
siano distorsive e non finiscano
per colpire e penalizzare il processo di crescita.

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sabato 8 febbraio 2014

Rivoluzione delle capsule


alla Coca Cola
NEW YORK, 7. una vera e propria rivoluzione per il colosso
mondiale delle bollicine, la Coca
Cola, quella annunciata ieri della
futura messa in commercio di una
macchina che, grazie a un particolare tipo di capsule, sar in grado
di produrre la celebre bevanda. Le
capsule saranno come quelle del
caff o del t fatti in casa, utilizzate oramai in tutto il mondo.
Tutto nasce dallaccordo con cui
la casa che produce la bibita pi
popolare al mondo ha acquistato
il dieci per cento di Green Mountain Coffee Roasters, il colosso
americano del caff in capsule.
Unoperazione da 1,25 miliardi di
dollari che prevede una partnership di almeno dieci anni e la realizzazione, in breve tempo, di un

direttore responsabile

TIPO GRAFIA VATICANA


EDITRICE LOSSERVATORE ROMANO

Carlo Di Cicco

don Sergio Pellini S.D.B.

vicedirettore

caporedattore

Gaetano Vallini
segretario di redazione

direttore generale

Aumentano gli sfollati


per gli scontri nel Darfur
KHARTOUM, 7. Torna ad aumentare
il numero degli sfollati nel Darfur, la
regione occidentale sudanese teatro
di un conflitto civile che si protrae
da undici anni. Il dato stato confermato da fonti dellUnamid, la
missione congiunta dellOnu e
dellUnione africana, che precisano
anche che fughe di massa si stanno
registrando soprattutto nella parte
meridionale del Darfur.
Al conflitto mai risolto tra le milizie legate al Governo di Khartoum e
i ribelli del Darfur, in particolare il
Movimento per la giustizia e leguaglianza, si sono sommate le violenze
tra gruppi etnici in lotta tra loro per
le risorse del territorio, fonti dacqua

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sizione di una riforma costituzionale per ridurre i poteri del capo dello Stato. Ma la riforma ha precisato il presidente deve essere
condotta nel rispetto di tutte le
procedure necessarie.
Intanto, la Russia ha rivolto ieri
accuse molto pesanti agli Stati
Uniti sulla gestione della crisi politica in Ucraina. Glaziev ha detto
che Washington sta tentando di
organizzare un colpo di Stato e
spende 20 milioni di dollari a settimana per finanziare lopposizione
e i ribelli, dotandoli di armi.

Devastato da un incendio un campo profughi a Nyala

sistema per produrre soda in casa


e di capsule che coprirebbero tutta
la gamma della Coca Cola: da
quella classica alla Diet Coke, dalla Sprite alla Fanta. Il nuovo sistema per le sode di Green Mountian dovrebbe essere lanciato nel
2015. Laccordo rafforza il sistema di imbottigliamento ed
unopportunit per allargare gli
orizzonti ha detto lamministratore delegato di Coca Cola, Muhtar
Kent. Possiamo fare per le bevande fredde quello che abbiamo
fatto per il caff e il t in casa. Riteniamo che sia una una significativa opportunit per accelerare la
crescita della categoria delle bevande fredde ha affermato lamministratore delegato di Green
Mountain, Brian Kelly.

GIOVANNI MARIA VIAN

Piero Di Domenicantonio

ha quindi ricordato anche il contributo concreto dellItalia: 7,5 milioni


di dollari dal 2008 al 2013 per i programmi Unicef e Unfpa, ai quali potrebbe aggiungersi presto uno sforzo
aggiuntivo di altri 1,5 milioni.
Come lItalia, altri Paesi europei
sono in prima linea nella lotta contro le mutilazioni genitali: nel Regno
Unito, secondo dati del Royal College of Midwifes, 66.000 donne lhanno subita solo in Inghilterra e in
Galles e 15.000 bambine sono a rischio. Inoltre sebbene le mutilazioni genitali femminili siano perseguibili per legge in Gran Bretagna
solo adesso sta arrivando in tribunale il primo caso di una donna che ha
subito questo crimine, per ben due
volte. A riferirlo The Times, che
cita lunit di Scotland Yard che si
occupa di questo tipo di reati. Solo
ora si avvia un processo dice The
Times a causa della reticenza
molto diffusa fra i medici britannici.
molto difficile che un dottore ci
chiami e che riporti una sua paziente che ha subito questa procedura.
Non accade quasi mai dicono fonti
mediche citate dal quotidiano.

KIEV, 7. Il Parlamento europeo ha


chiesto sanzioni immediate contro i
responsabili delle violenze e della
morte dei manifestanti in Ucraina.
Ed proprio la minaccia di sanzioni, secondo il Cremlino, a trattenere il presidente ucraino, Viktor
Ianukovich, dal reagire con forza
alloccupazione dei palazzi del potere a Kiev e nelle regioni occidentali da parte degli insorti.
Secondo il consigliere di Putin,
Serghiei Glaziev, che ha concesso
unintervista al quotidiano russo
Kommersant, Ianukovich e il
suo staff sarebbero intimiditi dalle
minacce dellOccidente di inserirli
in una lista nera e di confiscare i
loro beni, i conti in banca e le loro
propriet, e anche di finire davanti
al tribunale internazionale dellAia
con laccusa di aver violato i diritti
umani. Ma, a detta di Glaziev,
latteggiamento del Governo ucraino sbagliato, e, se gli insorti non
rinunceranno alla lotta, la soppressione violenta della rivolta sar inevitabile.
Il consigliere si detto inoltre a
favore di una trasformazione
dellUcraina in uno Stato federale,
come chiesto anche dal partito comunista locale, una mossa che, secondo alcuni osservatori, permetterebbe alla Russia di controllare di
fatto le regioni sud-orientali del
Paese, quelle russofone, pi avanzate a livello industriale e ricche di
risorse minerarie.
Le dichiarazioni di Glaziev sono
arrivate alla vigilia di un vertice a
Soci tra Putin e Ianukovich, e poche ore prima dellincontro a Kiev
tra lo stesso capo dello Stato ucraino e il sottosegretario agli Esteri
degli Stati Uniti, Victoria Nuland.
Parlando con la rappresentante
dellAmministrazione di Washington, Ianukovich si detto disponibile al dialogo e al compromesso
per risolvere la grave situazione
politica, sfociata in violenti scontri
tra manifestanti e polizia con almeno quattro morti e circa 500 feriti,
e ha accolto la richiesta delloppo-

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e pascoli, ma anche e soprattutto siti


minerari. Proprio a questi scontri si
deve laumento di profughi registrato negli ultimi mesi. Allo stesso tempo si registra una intensificazione
delle violenze contro gli operatori
delle
organizzazioni
umanitarie.
Queste ultime, secondo un rapporto
diffuso ieri, nel 2013 sono raddoppiate rispetto allanno precedente.
La gran parte delle persone costrette a fuggire cerca di raggiungere
Nyala, il capoluogo del Darfur meridionale. E proprio questa settimana
il campo profughi di Nyala stato
devastato da un incendio, divampato
per cause ancora ignote, che ha distrutto case e baracche.

Sfollati in Darfur

Tariffe di abbonamento
Vaticano e Italia: semestrale 99; annuale 198
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Africa, Asia, America Latina: 450; $ 665
America Nord, Oceania: 500; $ 740
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Necrologie: telefono 06 698 83461, fax 06 698 83675

Budapest approva
laccordo nucleare
con Mosca
BUDAPEST, 7. La maggioranza
governativa ungherese, con il sostegno dellestrema destra, ha
votato ieri in Parlamento lapprovazione dellaccordo con la
Russia sulla costruzione di una
nuova centrale nucleare. In base
allintesa firmata il 14 gennaio
a Mosca dal premier, Viktor
Orbn i russi costruiranno
due nuovi reattori in aggiunta ai
quattro gi esistenti a Paks (cento chilometri a sud da Budapest
sul Danubio) e accorderanno un
credito di dieci miliardi di euro,
per un valore pari all80 per
cento del progetto. La centrale
di Paks fu costruita negli anni
70 dallUnione sovietica. La linea del credito russo ha un valore pari al 10 per cento del prodotto interno lordo ungherese.
Lopposizione democratica ha
contestato il progetto, chiedendo un referendum popolare il 6
aprile prossimo, giorno in cui
lUngheria si recher alle urne
per le elezioni legislative.

Concessioni
per lo sfruttamento
del petrolio
ugandese
KAMPALA, 7. Un importante passo
in avanti verso linizio della produzione petrolifera in Uganda
stato compiuto con la firma di un
memorandum dintesa tra il governo di Kampala e alcuni colossi
mondiali del settore. Lintesa
stata annunciata ieri dal ministro
per lEnergia e le risorse naturali,
Irene Muloni. In Uganda i giacimenti di greggio sono stati scoperti nel 2006 nel bacino del Lago Alberto. A sfruttarli saranno i
cinesi di China National Oil Offshore Company (Cnooc), i francesi di Total e i britannici di Tullow Oil. Lavvio dello sfruttamento, sinora ostacolato anche da
contenziosi sulle concessioni, non
dovrebbe comunque avvenire prima del 2016.
Nel dare lannuncio, Muloni si
limitata ad affermare che il memorandum fornisce un piano per
la commercializzazione delle risorse petrolifere scoperte nel Paese, senza intervenire nel merito
delle polemiche riguardo alle concessioni e senza specificare i termini di spartizione dei guadagni.
In ogni caso, noto che il Governo di Kampala punta a diventare
una
potenza
regionale
dellenergia. Per raggiungere un
tale obiettivo prevista anche la
costruzione di nuovi oleodotti e
di una raffineria che dovrebbe essere in grado di ricevere e di trattare sessantamila barili di greggio
al giorno.

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Credito Valtellinese

LOSSERVATORE ROMANO

sabato 8 febbraio 2014

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Nonostante lo stallo nelle trattative e le critiche di esponenti del Governo israeliano

A conclusione della sessione plenaria del 6 febbraio

Kerry ribadisce limpegno per la pace


in Vicino oriente

Comunicato Congiunto
della Commissione Bilaterale
tra la Santa Sede
e lo Stato di Palestina

TEL AVIV, 7. Nessuno deve distorcere quello che diciamo, perch cos
ci si oppone al processo di pace.
Con queste parole il segretario di
Stato americano, John Kerry, ha replicato ieri alle critiche avanzate da
diversi esponenti del Governo israeliano allattuale strategia politica di

Washington in Vicino oriente. La replica di Kerry giunta a poche ore


di distanza dallannuncio della costruzione di 558 nuove case a Gerusalemme est. Sfortunatamente ha
detto Kerry ci sono alcuni in
Israele e Palestina che non sostengono il piano di pace. C chi, ha ag-

Alle presidenziali in Egitto

Incerta la candidatura
di El Sissi

giunto, non vuole i due Stati, mentre altri non vogliono fare passi indietro sugli insediamenti. Quello
che importante ha quindi sottolineato il segretario di Stato di
guardare allaspetto positivo di tutto
ci, ovvero che la maggioranza delle
persone in Israele e in Palestina crede nella pace.
Le critiche del Governo israeliano
hanno riguardato alcuni aspetti sostanziali dellapproccio di Kerry.
Naftali Bennett, leader del partito
Focolare ebraico, membro della
maggioranza, ha minacciato luscita
dallEsecutivo nel caso in cui i futuri
accordi non dovessero rispettare le
condizioni dettate da Israele, e in
particolare quelle della destra nazionalista legata al movimento dei coloni. Ieri Bennett ha rincarato la dose, spiegando che decisioni sbagliate da parte degli Stati Uniti hanno messo in pericolo la sicurezza di
Israele, fino ad attribuire alle incertezze della Casa Bianca perfino laumento del lancio di razzi dalla Striscia di Gaza.
I negoziati di pace sostenuti dagli
Stati Uniti, ripresi a luglio dopo tre
anni di stallo, si sono al momento
arenati su alcuni punti essenziali.
Kerry, che nei mesi scorsi ha effettuato undici viaggi in Israele e in
Cisgiordania, sta lavorando a un ac-

cordo quadro per cercare di fissare


una base comune da cui ripartire.
Lobiettivo di Washington quello
di arrivare a unintesa generale entro
la fine dellanno. Attualmente Kerry
dicono fonti di stampa si sta
concentrando su tre punti: il riconoscimento palestinese di Israele come
Stato ebraico, listituzione di alcune
parti di Gerusalemme est come capitale del futuro Stato palestinese, una
soluzione del problema dei profughi
palestinesi.
Israele ha avanzato la richiesta
che, in una futura intesa, venga previsto il dislocamento di proprie
truppe nella valle del Giordano, e
non come invece richiesto dai
palestinesi un contingente internazionale a guida Nato. Il capo
negoziatore dellOlp (Organizzazione per la liberazione della Palestina), Saeb Erekat, ha fatto sapere che
al momento non c stata alcuna
proposta chiara, nessun documento
da
parte
dellAmministrazione
Obama.
A creare nuove tensioni anche la
situazione al confine con Gaza. Nella notte, tre razzi sono stati lanciati
dal territorio palestinese contro
Israele, senza causare vittime n
danni materiali. Lo ha reso noto
lesercito israeliano.

Il 6 febbraio 2014, la Commissione


Bilaterale tra la Santa Sede e lo
Stato di Palestina, che responsabile per la finalizzazione del testo di
un Accordo Globale a seguito
dellAccordo di Base, firmato il 15
febbraio 2000, ha tenuto una Sessione Plenaria a Ramallah presso il
Quartiere generale dellOlp, per rivedere e approvare il lavoro svolto
a livello del gruppo tecnico congiunto, dopo lultima Plenaria tenuta in Vaticano il 26 settembre 2013.
I colloqui sono stati guidati da
Hanna Amireh, membro del Comitato esecutivo dellOlp e Capo dellAlto Comitato presidenziale per
gli Affari ecclesiastici dello Stato di
Palestina, e da Mons. Antoine Camilleri, Sotto-Segretario per i Rapporti della Santa Sede con gli Stati.
I colloqui si sono svolti in unatmosfera cordiale e costruttiva. Affrontando i temi gi esaminati a livello tecnico, la Commissione ha rilevato con grande soddisfazione il
progresso compiuto nella stesura
della bozza finale del testo dellAccordo, che tratta degli aspetti essenziali della vita e dellattivit della
Chiesa cattolica in Palestina. Le
due parti hanno concordato di continuare gli sforzi per completare le
procedure interne e costituzionali in
vista della firma dellAccordo.

Washington intenzionata a non lasciare nemmeno un soldato dopo il 2014

Su Kabul incombe lopzione zero


Il generale El Sissi (La Presse/Ap)

IL CAIRO, 7. Resta incerta la candidatura del generale Abdel Fattah


El Sissi, capo delle forze armate
egiziane, alle presidenziali del
prossimo aprile. Ieri, il quotidiano
del Kuwait Al-Seyassah ha pubblicato unintervista in cui il generale annunciava di avere deciso di
candidarsi. S, la questione stata
decisa avrebbe detto El Sissi al
giornale e non ho altra scelta se
non quella di rispondere allappello del popolo egiziano. Ma in seguito il portavoce delle forze armate, colonnello Ahmed Ali, ha
smentito lintervista, affermando
che non si tratta di dichiarazioni

dirette del maresciallo, ma di interpretazioni. La decisione del maresciallo di candidarsi o meno personale e verr annunciata al popolo egiziano con parole chiare, che
non potranno causare alcun fraintendimento ha sottolineato il portavoce delle forze armate in una
nota ufficiale. Intanto, si registrano
anche questa mattina nuovi episodi
di violenza. Quattro poliziotti sono
rimasti feriti in seguito allesplosione di due bombe avvenuta su uno
dei ponti che collegano il Cairo a
Giza, sulla sponda occidentale del
fiume Nilo. Lo riferiscono fonti del
Ministero dellinterno egiziano.

Emittenti televisive
attaccate in Libia
TRIPOLI, 7. Gruppi armati non
identificati hanno attaccato nelle
ultime ore gli edifici che ospitano
due televisioni private a Bengasi,
nellest della Libia, senza causare
vittime. Lo hanno reso noto fonti
della sicurezza. Prese di mira dagli
estremisti le sedi della Libya Al
Ahrar e di Libya Ula, dove sono
state lanciate bottiglie molotov allinterno dei palazzi. Marted scorso, un reporter dellemittente Al

Assema, che trasmette da Tripoli,


era stato sequestrato per diverse
ore da sconosciuti, mentre a inizio
dicembre il direttore di una radio
privata era stato assassinato in circostanze ancora non chiarite.
Poche ore dopo, lesercito libico
ha detto di avere respinto un attacco contro il suo quartiere generale
nel sud di Tripoli. Lo ha confermato alla stampa un portavoce
delle forze armate.

KABUL, 7. Prima se ne parlava di rado, poi con maggiore frequenza, ora


diventata unopzione molto accreditata: si tratta dellopzione zero che
gli Stati Uniti sembrano ormai intenzionati ad adottare in Afghanistan dopo il 2014, quando sar stato
completato il ritiro del contingente
internazionale.
Lopzione zero vuol dire che Washington non lascer sul terreno
nemmeno un soldato americano, anche se dovesse svolgere solo compiti
logistici. questa la risposta allatteggiamento del presidente afghano,
Hamid Karzai, il quale, come sottolineano gli analisti, sta avendo una
posizione sempre pi intransigente.
Ci sembra evidente alla luce di
quanto sta avvenendo in merito
allaccordo sulla sicurezza per il dopo 2014 che Kabul e Washington
ancora non riescono a firmare. Gli
Stati Uniti premono, da tempo, affinch la firma sia posta il prima
possibile; Karzai, invece, diposto a
siglare lintesa solo dopo le presidenziali afghane, fissate per il prossimo 5 aprile.
Come sottolinea nelledizione di
oggi Le Monde, il divario tra
Stati Uniti e Afghanistan si sta sempre pi ampliando e, di conseguenza, scelte politiche e strategiche potrebbero essere prese proprio in virt di questa divergenza di fondo.
Nellintransigenza di Karzai, scrive
Le Monde, si potrebbe leggere la
sua
intenzione
di
sbarazzarsi
delletichetta che gli stata affibbia-

Bloccate diverse vie di grande comunicazione nel Paese

Protesta dei risicoltori in Thailandia


BANGKOK, 7. Si complica ulteriormente lintricata situazione in Thailandia. Ormai nessuno sembra pi
essere in grado di gestire non solo
la crisi politica, ma anche lalternativa a un Governo in difficolt, intenzionato, per, a proseguire il suo
percorso dopo le elezioni legislative
contestate di domenica scorsa, di
cui resta incerta la validit.
Oltre allo stallo politico-istituzionale, che ha gi provocato forti ripercussioni sulleconomia, a preoccupare lEsecutivo della premier,
Yingluck Shinawatra, ora la protesta dei risicoltori, non pagati da mesi, dopo che era stato promesso loro
il ritiro totale della produzione e
una remunerazione molto superiore
a quella di mercato.
Anche oggi, i coltivatori hanno
bloccato diverse vie di grande comunicazione nel Paese e per la pri-

ma volta i risicoltori di alcune provincie si stanno muovendo verso la


capitale, Bangkok, dove prevedono
di assediare la sede del Ministero
del Commercio. Il loro obiettivo
di ottenere un rapido pagamento,
oppure la restituzione del prodotto.
Il piano di sostegno ai risicoltori,
al centro, anche, della campagna
elettorale che nel 2011 ha portato alla vittoria il partito Puea Thai, sta
dissestando le casse pubbliche e da
molte parti si chiede che venga cancellata. La richiesta anche che si
provveda a svendere allestero (su
un mercato per gi saturo) le eccedenze valutate in 15 milioni di tonnellate di prodotto, invenduto per il
prezzo troppo elevato. Due giorni
fa, la Cina ha deciso di annullare un
accordo in tal senso.
Nel caso di una mancata risposta,
la premier rischia un duro confronto

con gli agricoltori (gi parte consistente della sua base elettorale), la
cui associazione ha indicato come
obiettivo non solo il pagamento degli arretrati, ma anche le dimissioni
dellintero Esecutivo.
Dal punto di vista politico, invece, c da segnalare che, in uno
scambio di mosse incrociate, i due
principali partiti, il governativo
Puea Thai e i Democratici (allopposizione), hanno chiesto al tribunale penale di Bangkok lo scioglimento delle formazioni rivali. Il primo per violazione del decreto
demergenza che impedirebbe gli assembramenti e i cortei, il secondo
per lincostituzionalit del percorso
elettorale. E questo sempre in attesa
dei risultati ufficiali delle elezioni legislative anticipate di domenica
scorsa, boicottate dallopposizione.

ta tempo fa, ovvero di essere una


marionetta degli americani. Il
presidente afghano, quindi, opterebbe per posizioni non gradite a Washington proprio per dimostrare la
sua indipendenza da qualsivoglia
interferenza o volont esterna.
Ma lo scenario afghano comunque destinato a cambiare, almeno in
parte, fra qualche mese. Ad aprile le
elezioni presidenziali porteranno alla nomina del successore di Karzai
e, di conseguenza, non da escludere che da allora potrebbero riprendere, con toni pi conciliatori, i
rapporti fra i due Paesi. Ma nel frattempo fondamentale che si gettino
le basi per il dopo 2014: infatti si teme che i talebani possano approfittare del vuoto che verr lasciato dal

contingente internazionale per scatenare, su pi vasta scala, nuove


violenze.
significativo intanto che la Nato, anzitutto attraverso il segretario
generale, Anders Fogh Rasmussen,
continui a invitare Karzai a rivedere
la sua posizione. Del resto, ricorda
lAlleanza atlantica, interesse di
Kabul firmare un accordo che mira
a garantire al Paese, sempre segnato
dalle violenze, un sufficiente livello
di sicurezza. E in un editoriale in
prima pagina, Le Monde ricorda
che la sfida afghana serve anche a
misurare i successi o gli insuccessi
sia di Washington sia della Nato,
che si sono impegnati a riportare
nellintero territorio ordine, sicurezza e pace.

Manifestazione in vista delle elezioni presidenziali a Kabul (La Presse/Ap)

Tensione tra le Coree


sulle famiglie divise
SEOUL, 7. Ancora un braccio di
ferro tra Corea del Nord e Corea
del Sud sulla ricongiunzione delle
famiglie divise dal conflitto del
1950-1953. Previsto inizialmente dal
20 febbraio, lincontro ora tornato nuovamente nellincertezza.
A solo un giorno dallaccordo
per avviare nuovamente una pratica interrotta dallottobre del 2010,
il regime comunista nordcoreano
ha nuovamente posto la condizione che Seoul cancelli le manovre
militari congiunte con le forze armate statunitensi, che inizieranno
entro il mese. Lo ha sottolineato la
commissione per la Difesa nazionale, massima struttura militare di
Pyongyang, in un messaggio diffuso dalla televisione statale.
La riunione di un centinaio di
membri di nuclei familiari, registrati per il programma di incontri,
era prevista dal 20 al 25 febbraio
nella localit turistica del monte

Kumgang, in territorio nordcoreano. Una data modificata su richiesta del Nord da quella iniziale del
17-22 febbraio, auspicata da Seoul
per non fare coincidere la circostanza con una fase delle esercitazioni militari, abituali in questo
periodo dellanno.
Lultimo tentativo era stato fatto
nel settembre del 2013, ma venne
cancellato dal Nord allultimo
momento per il disaccordo sul rilievo da dare agli incontri: per
Pyongyang, era loccasione per riaprire il Kumgang (area montana
presso la costa orientale nordcoreana) ai turisti sudcoreani, mentre
per Seoul era unopportunit puramente umanitaria. Dei milioni di
abitanti della penisola coreana divisi dal sanguinoso conflitto, solo
22.000 hanno partecipato ai cicli di
incontri organizzati, spesso con
difficolt simili a quelle attuali, tra
il 1985 e il 2010.

La Parte Palestinese ha espresso


il suo caloroso benvenuto per la
prossima visita di Sua Santit, Papa
Francesco, in Terra Santa.
La Delegazione della Santa Sede
era composta da:
1. Mons. Antoine Camilleri, Sotto-Segretario per i Rapporti con gli
Stati;
2. S. E. Mons. Giuseppe Lazzarotto, Delegato Apostolico in Gerusalemme e Palestina;
3. S. E. Mons. Antonio Franco,
gi Delegato Apostolico in Gerusalemme e Palestina;
4. Mons. Maurizio Malvestiti,
Sotto-Segretario della Congregazione per le Chiese Orientali;
5. Mons. Alberto Ortega, Officiale della Segreteria di Stato, Sezione per i Rapporti con gli Stati;
6. Mons. Matteo De Mori, Consigliere della Delegazione Apostolica in Gerusalemme e Palestina;
7. P. Emil Salayta, Vicario Giudiziale del Patriarcato Latino di Gerusalemme;
8. P. Ibrahim Faltas, Amministratore Generale della Custodia di
Terra Santa;
9. P. Pietro Felet, Segretario Generale dellAssemblea degli Ordinari cattolici della Terra Santa.
La Delegazione Palestinese era
composta da:
1. S.E. Hanna Amireh, Membro
del Comitato esecutivo dellOlp;
Capo dellAlto Comitato presidenziale per gli Affari ecclesiastici dello
Stato di Palestina;
2. Sig. Ziad Bandak, Ministro,
Consigliere del Presidente, Membro
del Comitato presidenziale per gli
Affari ecclesiastici;
3. Sig. Bernard Sabella, Membro
del Consiglio Legislativo Palestinese;
4. Amb. Rawan Sulaiman, Ministro Aggiunto degli Affari Esteri
per gli Affari Multilaterali;
5. Amb. Issa Kassissieh, Rappresentante dello Stato di Palestina
presso la Santa Sede;
6. Sig. Ammar Hijazi, Vice Ministro Aggiunto degli Affari Esteri
per gli Affari Multilaterali;
7. Sig. Azem Bishara, Consigliere
Giuridico dellOlp.
Ramallah, 6 febbraio 2014

Islamabad
e i talebani
avviano il dialogo
ISLAMABAD, 7. Il Governo pakistano
e i talebani del movimento Tehreke-Taliban-Pakistan (Ttp) hanno avviato, ieri, un negoziato con lobiettivo di aprire un costruttivo dialogo
a sostegno della pace nel Paese.
Fonti diplomatiche hanno fatto sapere che lincontro si svolto in
unatmosfera pacifica e cordiale. I
colloqui si sono tenuti in un luogo
segreto di Islamabad.
Nella tarda serata di ieri stato
diffuso un comunicato congiunto
nel quale si spiega che al momento
non si giunti a risultati concreti.
Le rispettive delegazioni, formate
da quattro membri ciascuna, hanno
sollevato importanti interrogativi
cui si cercher di dare unadeguata
risposta in tempi brevi, si afferma
nel comunicato. comunque significativo, sottolineano gli osservatori,
che i colloqui siano stati avviati.
Sarebbero dovuti cominciare nella
giornata di mercoled: poi, allultimo momento, la delegazione governativa ha preferito rimandare lincontro perch voleva prima alcuni
chiarimenti. Si subito pensato
allora che anche in questa circostanza si sarebbe registrato un nulla
di fatto. Cos non stato: la speranza, ora, che non si tratti di un
fuoco di paglia.
La delegazione governativa ha
chiesto, per favorire il felice esito
dei colloqui, che il processo negoziale sia condotto allinterno
dellinfluenza della Costituzione del
Pakistan. Dal canto suo, la delegazione talebana si chiesta, come si
legge nel comunicato congiunto,
quale sia il mandato del comitato
formato dal Governo e poi quanto possa essere efficace questo comitato nel persuadere lEsecutivo
sulle richieste formulate dai talebani: la principale delle quali lapplicazione della Sharia (legge islamica) alla vita pubblica pakistana.

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LOSSERVATORE ROMANO

sabato 8 febbraio 2014

Achille Ratti dagli anni della Biblioteca vaticana ai Patti lateranensi

Tre anniversari
per un Pontefice
ma, nel 1927, era stata approntata riserve e le difficolt che gli pareva continu pure dopo che il 9 novemdi non poter tacere senza venir me- bre 1911 Pio X decideva la nomina di
dallo scultore Enrico Quattrini.
Ora essa stata trasferita altrove, no al dovere e alla coscienza, pur Achille Ratti a viceprefetto della Vaticana, tant vero che la comunicama la presenza di Achille Ratti do- dichiarandosi pronto allobbedienza.
La proposta di Ehrle nei confronti zione ufficiale fu inviata solo il 20
mina ancora nellistituzione voluta
quattro secoli fa dal cardinale Fede- della figura di Ratti era originata da febbraio 1912 e lo stesso Ratti si trorico Borromeo e destinata ad avere una conoscenza e stima sbocciata v a cumulare le due cariche di preuna straordinaria scheda descritti- anni prima, in occasione della Con- fetto dellAmbrosiana e di viceprefetva nel ventiduesimo capitolo dei ferenza internazionale sulla conser- to della Vaticana, costretto a una
Promessi sposi. Come noto, a capo vazione e sul restauro dei manoscrit- spola tra Roma (una settimana al
di questa gloriosa Biblioteca fu elet- ti tenutasi a San Gallo nel 1898: in mese) e Milano.
Ormai, per, si stava preparando
to l8 marzo 1907 come diciottesimo quelloccasione lallora Dottore delprefetto proprio il futuro Pio XI, an- lAmbrosiana aveva accolto la richie- la svolta definitiva, tant vero che il
2 dicembre 1913 veniva asche se la sua presenza sotto quelle
segnata a Ratti una medavolte era iniziata ventanni prima, l8
Nel 1898 Franz Ehrle
glia doro per i suoi 25 annovembre 1898 con la sua cooptazioni di permanenza allAmgli aveva chiesto un nuovo tipo
ne nel Collegio dei Dottori. La sua,
brosiana, con un gesto che
per, fu una breve prefettura perch
di mussola sottilissima
fu interpretato come una
fin dalle origini da Roma venne la
sorta di congedo.
da usare per restaurare i codici
segnalazione di una sua auspicata
Eppure la transizione
Lo realizz il fratello setaiolo
candidatura alla guida dellancor pi
non era ancora giunta a
prestigiosa Biblioteca
pieno compimento, proApostolica Vaticana.
sta del prefetto della Vaticana per prio a causa delle difficolt della
Infatti il prefetto
Franz Ehrle nel 1910, lelaborazione di un tipo di mussola successione allAmbrosiana, tant
ricevuto il congedo sottilissima da usare nei restauri co- vero che Ratti fu sul punto di dimetda parte di Pio X ave- dicologici, commissionandone lese- tersi da viceprefetto della Vaticana
va gi allora suggerito cuzione al fratello setaiolo Fermo. suggerendo nella carica i nomi del
Anticipiamo stralci dellintervento che il
come suo successore Frattanto il tempo passava fra incer- gesuita Pietro Tacchi Venturi, stuAdolfo Wildt, Pio XI (1926)
cardinale presidente del Pontificio Consiglio
proprio Ratti, tant tezze varie e con dichiarazioni come dioso di storia delle religioni, o del
della Cultura pronuncer l8 febbraio durante
vero che il 18 ottobre quella del 10 marzo 1911 emessa dalla benedettino Henri Quentin. Ma a
il convegno su Pio XI e il suo tempo in corso
di quellanno lo stesso Congregazione dei Conservatori questo punto entr in scena lo stesso era gi stato nominato il precedente mezzo dopo, il 25 aprile 1918 era noa Desio e giunto questanno alla sua ottava
Pio X aveva scritto dellAmbrosiana che ipotizzava di Pio X che il 17 giugno 1914 accett le 14 settembre canonico del Capitolo minato visitatore apostolico per la
edizione.
una lettera allarcive- rivolgersi con lettera collettiva al S. dimissioni di Ehrle invitandolo in vaticano: il successivo 1 ottobre en- Polonia e Lituania e il 6 giugno sucscovo di Milano Car- Padre per vedere di scongiurare, se piena libert a stabilire unintesa trava in carica alla Vaticana e il 28 cessivo nunzio apostolico in Polonia,
lo
Andrea
Ferrari ancor possibile, tale iattura per la diretta con Ratti per subentrargli ottobre era insignito del titolo di lasciando definitivamente alle spalle
chiedendogli se fosse Biblioteca Ambrosiana. O come ac- nella prefettura. Non manc, per, protonotario apostolico soprannume- la Biblioteca vaticana. Come suo
bre dello scultore Francesco Nagni stato possibile privare la sua Archi- cadde con lintervento pubblico del un altro colpo di scena: il 20 agosto rario.
successore
nella
prefettura
al(1897-1977) che lo rappresenta depo- diocesi di codesto buon e bravo Pre- Corriere della Sera che in un arti- 1914 si spegneva Papa Sarto. Fu, peCelebriamo, perci, anche questo lAmbrosiana, ventiquattresimo presto nella ieratica fissit della salma lato, dopo essersi naturalmente ac- colo del 6 aprile 1911 intitolato r, il suo successore Benedetto XV a centenario che segna una sorta di fetto dellistituzione federiciana, posavvolta nei paramenti pontificali e certato della sua disponibilit ad DallAmbrosiana al Vaticano? ventila- confermare subito la nomina di suggello alla figura di Ratti come bi- so testimoniare che la sua presenza
Achille Ratti il quale riusciva il 26 bliotecario, un profilo che gli fu in quella sede ebbe unincidenza asdel candore del marmo. In quel mo- assumere volentieri questo ufficio. va questo trasferimento.
Le difficolt nascevano anche dal- settembre 1914 a far eleggere Luigi sempre caro come egli stesso ebbe solutamente unica che sarebbe permento finale, cos come oggi a di- Ai primi di novembre del 1910 in
stanza di tre quarti di secolo, il giu- una lettera allamico Giovanni Mer- lassenza di un candidato forte nella Gramatica come suo successore occasione di attestare a pi riprese. durata negli anni successivi, come
dizio sul suo papato risultava molto cati, futuro cardinale e allora scritto- successione alla prefettura dellAm- allAmbrosiana. In quello stesso Un suggello, per, non definitivo documentato ormai da unaccurata
complesso perch quei 17 anni erano re alla Vaticana, Ratti esprimeva le brosiana. Questa situazione di stallo giorno egli partiva per Roma, ove per la sua biografia perch tre anni e analisi storiografica.
stati particolarmente densi e gravi.
Ma proprio attorno a quella morte
si raggrumato linteresse storiografico per gli ultimi suoi atti espliciti e
incompiuti. Facile evocare la reaOmaggio allo scrittore Taha Hussein
zione di Papa Ratti nei mesi precedenti allondata di paganesimo nazista e di antisemitismo che stava
fluendo dalla Germania hitleriana
sullEuropa. Il discorso del 6 settembre 1938 ai pellegrini della radio cat quella in cui Hussein racconta i suoi pri- della campagna al ministero della Pubblica Nallino di cui divenne amico. Come lo fu
tolica belga, allindomani dei primi
di ROSSELLA FABIANI
mi tredici anni di vita. Lui, nato in un vil- istruzione. In Egitto lo chiamavano ductur anche di Francesco Gabrieli che a Taha
provvedimenti razziali fascisti, fu
In questi tempi di grande tensione politica laggio povero nel Medio Egitto, che segue il perch aveva accumulato diversi dottorati in Hussein dedic il suo manuale di storia delemblematico sia per la passione sia
in Egitto, sono passate quasi sotto silenzio percorso predestinato ai ragazzi sullappren- patria, Francia e Italia. Per due volte fu an- la letteratura araba.
per il messaggio espresso in quelle
le iniziative organizzate al Cairo, a Dubai, a dimento a memoria del Corano. Che lui im- che candidato al premio Nobel.
parole che sono diventate simboliTaha Hussein senza dubbio la figura
Il soggiorno francese fu particolarmente pi emblematica di una egizianit piena,
Parigi e Roma per ricordare un anniversario para a nove anni. Gran parte del racconto
che: Noi siamo della discendenza
importante: i quarantanni della morte di del Libro dei giorni ricorda infatti lo studio importante. In quel periodo scrive la sua profonda perch pur non essendo figlio
spirituale di Abramo..., noi siamo
prima
tesi
su
Ab
al-Al
al-Maarr,
grande
del
Corano
e
come
questo
avveniva.
Il
libro,
Taha Hussein, il maggiore scrittore egiziano.
spiritualmente dei semiti. Un prodella Cairo cosmopolita del tempo, ne di grazie a lui che intere generazioni han- per, anche una testimonianza di taglio poeta arabo dellXI secolo, anche lui cieco, ventato uno dei pi grandi rappresentanti
nunciamento di incompatibilit netta
no potuto studiare, senza differenza di cen- antropologico perch, insieme al personale di cui ripercorre la biografia trovando dei interpretandone lo spirito di apertura. Lui,
del razzismo e dellantisemitismo
approccio
agli
studi,
Taha
Hussein
racconta
punti
di
identificazione
molto
importanti.
Il
so, sesso e provenienza. Perch Hussein non
con la tradizione cristiana che rafiglio del Paese pi arcaico, nato in campasecondo grande autore su cui ha lavorato a
solo il decano della letteratura araba, ma la vita dei bambini del tempo.
dicata nella Bibbia.
gna, partendo proprio da l, port lEgitto
Il Libro dei giorni stato scritto dun
lartefice di riforme fondamentali per il PaeA questo poi si dovrebbe aggiuna riscoprire anche le sue radici greche e lasoffio.
In
quarantadue
giorni.
Dettanse nord-africano. Nominato nel 1950 minigere la complessa vicenda della protine. La cultura araba ha ricordato anstro della Pubblica istruzione allepoca del dolo: Hussein, infatti, era cieco. Lo era
gettazione di unenciclica contro il
cora Orelli ha un debito importantissimo
re Faruk, si battuto affinch la scuola diventato a tre anni, per cui tutto
razzismo e lantisemitismo, che stacon il pensiero greco e lui ha completato
quello
che
ha
prodotto

stato
dettato.
diventasse un diritto di tutti, uomini e donta oggetto di varie analisi storiografilopera traducendo i classici greci e un clasne. E ancora oggi la sua visione della societ Nella sua scrittura ha spiegato anche riguardo al suo tormentato prosico francese come Racine, e risituando
appare pi moderna di certe ideologie che cora Orelli si avverte un respiro parcesso di elaborazione. Tutto, comunticolare.
Molto
importante
per
Taha
hanno provocato convulsioni e passi inque, ebbe inizio a fine giugno 1938 e
era la parte formale. In quegli anni
dietro.
quindi alle soglie della data finale
Credeva nella scuola
A Roma, lAccademia dEgitto ha voluto cerano dibattiti anche su come scriveche stiamo ora considerando. Infatti
come diritto per donne e uomini
celebrare lanniversario con un concorso let- re, su quale tipo di arabo usare, classifu allora che Pio XI affid al gesuita
terario e una conferenza di Luisa Orelli, do- co, letterario, dialettale e lo scrittore
E credeva nella necessit
americano John La Farge (1880prende
posizione
scegliendo
uno
stile
cente
di
lingua
araba
e
di
islamistica
alla
fa1963) il compito di abbozzare unenper lEgitto
colt teologica di Lugano, che di Hussein estremamente elevato e allo stesso temciclica su quellargomento, esponenha tradotto lautobiografia, Il libro dei giorni. po molto semplice e particolare perch
di riscoprire le radici greche e latine
dogli per gi il tema nelle sue
legato
alloralit.
Di
questo
volume

uscito
come
feuilleton
a
grandi linee, il metodo da seguire, i
Taha Hussein fece un percorso folpuntate prima di essere raccolto in un libro
principi da osservare.
lEgitto,
nella ricerca di unidentit propria,
nel 1926 Orelli ha tradotto la prima parte: gorante. Dalla povert pi assoluta
Al di l dellesito finale e delle renella sua dimensione mediterranea. Molto
lative discussioni, rimane indubbia
bello fu il suo discorso davanti allAcropoli
la consapevolezza di Papa Ratti nei
di Atene.
confronti di un veleno che stava difNella figura e nellopera di Hussein colpifondendosi e che egli aveva gi per
sce anche lattenzione a certi particolari. Cocerti versi denunciato nella preceInaugurato a Roma un istituto culturale turco
me, ad esempio, il tramandare a memoria le
dente e ben nota enciclica Mit brengrammatiche in versi (cos faceva con gli
nender Sorge del 14 marzo 1937. La
studenti di al-Azhar) o lattenzione per altri
seconda data che commemoriamo
prodotti di una cultura arcaica che lui non
l85 anniversario dei Patti Laterarifiuta, ma che riprende e alla quale d dinensi siglato l11 febbraio 1929, un
gnit. La sua modernit non mai distruttiYunus Emre come Cervantes o Goethe, Tbilisi, Berlino, Varsavia, Baku, Rabat e
evento che stato oggetto di unimva. Al contrario affonda le radici nel passavale a dire come gli istituti spagnolo e Johannesburg. Fondato per diffondere
ponente analisi e che ha ricevuto i
to. Per questo affascinante e dirompente.
tedesco che portano il loro nome. La la cultura e la lingua turche, listituto si
pi disparati giudizi ma che contiPerch nasce dalle origini, dalla tradizione
Turchia sceglie la cultura come strumen- rivolge a persone di ogni et.
nua sia pure con la revisione del
pi antica, dalla oralit e da unidentit proto di politica estera attraverso la creazioTra gli obiettivi vi quello di far co1984 ad essere uno strumento valipria che vuole andare a scavare ancora pi
ne di una fitta rete di istituti culturali e noscere la Turchia attraverso progetti,
do nella relazione tra Chiesa e Stato.
profondamente.
di centri di insegnamento della lingua eventi culturali, workshop e corsi, sviPio XI fu un vero artefice nellazione
Taha Hussein credeva molto nel ruolo
Un francobollo egiziano che ricorda Taha Hussein
turca in tutto il mondo. Faranno tutti luppando i rapporti con culture di altri
concordataria e la lista degli accordi
delleducazione, nella storia egiziana antica e
capo a una fondazione autonoma ma Paesi e portando avanti i valori di pace
per molti versi impressionante. ,
nei rapporti culturali dellEgitto con laltra
sotto legida del ministero degli Esteri e e di fraternit che furono del poeta e
tuttavia noto che non sono mancate
Parigi, con una seconda tesi con Durkaim sponda del Mediterraneo. Credeva nel prodel ministero della Cultura e del turi- sufi Yunus Emre, tra i primi ad aver
critiche anche in ambito teologico.
ha proseguito Orelli stato lo storico e getto di riposizionare lEgitto nella sua culla
smo intitolata a Yunus Emre, poeta e composto versi in turco e non in arabo
Certo che questo istituto si colloca
sociologo del XIV secolo, Ibn Khaldun. Si mediterranea.
mistico sufi vissuto tra il XII e il XIV se- o persiano, comera il costume del temallinterno di un discorso molto pi
Il suo libro Il futuro della cultura in Egitdunque dedicato ai pilastri della cultura. Al
colo,
cui
lUnesco
nel
1991
dedic
un
inpo.
Vissuto
approssimativamente
tra
il
ampio e delicato, quello del rapportempo stesso, ha fondato e rifondato gli stu- to ha ricordato, sempre nellincontro di
tero anno di eventi in occasione del set- 1240 e il 1321, ha composto poesie, preto tra fede e politica e tra religione e
Roma, la direttrice dellAccademia, Gihane
di classici delluniversit laica del Cairo dotecentocinquantesimo anniversario della valentemente sui temi dellamore divino
laicit.
Zaki del 1938, ma la sua modernit topo un percorso straordinario: partendo dalla glie il fiato. Gi allora lo scrittore poneva
nascita.
e del destino umano, che hanno il meriGiungiamo ora allultima commescuola coranica del suo villaggio, arrivando gli stessi problemi che lEgitto sta affronLIstituto Yunus Emre di Roma il to di rendere chiari e accessibili anche i
morazione. Nel 1997 allinaugurazioalluniversit tradizionale islamica di al- tando oggi: dalla parit dei diritti di uomitrentatreesimo dei centri culturali turchi pi ermetici concetti della tradizione
ne della rinnovata Biblioteca AmbroAzhar dove ha compiuto fino allultimo ni e donne alla necessit di separare la reliaperti negli ultimi quattro anni in diver- mistica. I suoi lavori e la sua figura resiana, dopo sette anni di imponenti
tutto il suo percorso di studi religiosi per gione dallo Stato. stato un uomo rivoluse capitali del mondo come Budapest, stano estremamente popolari in numerolavori di restauro, fu collocata
poi approdare a quella laica dove ha seguito zionario, il non vedente che ha superato i
Londra, Tokyo, Cairo, Bruxelles, Asta- se aree culturali, dallAzerbaigian ai
nellatrio la solenne statua bronzea
di questo Papa che settantanni prina, Beirut, Teheran, Amman, Parigi, Paesi balcanici. (rossella fabiani)
le lezioni dellorientalista italiano Alfonso vedenti.
di GIANFRANCO RAVASI

l 2014 vede aggregarsi una


sorta di piccolo grappolo di
commemorazioni attorno alla
figura di Pio XI, scandendo
tappe diverse della sua esistenza. Ne evocheremo una trilogia
in modo molto essenziale e quasi
impressionistico partendo dallevento
terminale, quello che poneva il suggello a unesistenza iniziata proprio
nella citt di Desio il 31 maggio 1857,
con la sua nascita da Francesco Ratti
e da Teresa Galli come quarto figlio.
Intendiamo, quindi, riferirci al
primo elemento biografico pi vicino a noi, il settantacinquesimo della
morte di Pio XI avvenuta il 10 febbraio 1939. Ora riposa nelle Grotte
Vaticane sotto un monumento fune-

A Desio

Il cieco che vedeva lontano

Yunus Emre con Goethe e Cervantes

LOSSERVATORE ROMANO

sabato 8 febbraio 2014

pagina 5

Un secolo fa nasceva Etty Hillesum

A Londra mostra sul rapporto tra oro e potere nelle popolazioni che abitavano lattuale Colombia

Cosa c nel pozzo?

Oltre lEldorado

Pubblichiamo larticolo apparso su


la Croix dell1-2 febbraio a firma del presidente dellAssociazione
degli amici di Etty Hillesum.
JEAN-PIERRE NAVE
vrebbe giusto giusto
centanni. Nata il 14
gennaio 1914, inghiottita come tanti
altri nella tragedia
della Shoah, morir ad Auschwitz allet di 29 anni. Si dovr attendere quarantanni perch alcuni brani del suo diario e
della sua corrispondenza vengano pubblicati in francese con il
titolo di Une vie bouleverse
(Seuil, 1985). Da allora, il suo
pubblico non ha fatto che crescere e attorno a questa giovane
donna ebrea olandese si formato un gruppo di lettori pieno
di empatia e di affetto, che la
chiama per nome e parla di lei
come di unamica, una sorella,
una confidente, una guida.
Non ero io a leggere, ma lei a
parlarmi, dice la scrittrice Ccilia Dutter, autrice di una biografia pubblicata con il titolo Une
voix dans la nuit.
Se Etty Hillesum non pu essere ricondotta a una religione
specifica, sembra per che i suoi
scritti siano stati accolti dai cristiani con grandissimo interesse.
Tra la ventina di autori che le
hanno dedicato unopera, figu-

rano due gesuiti, due domenicani, un padre bianco. Papa Benedetto XVI stesso, in uno dei suoi
ultimi interventi pubblici, lha
ricordata come una moderna figura di conversione, trasfigurata dalla fede.
Nella nostra epoca secolarizzata, molti nostri contemporanei
alla ricerca di un rinnovamento
spirituale hanno trovato negli
scritti di questa giovane donna
la possibilit di ritrovare un universo simbolico che le verit imposte dallalto e gli enunciati
dogmatici non alimentano pi.
La scoperta di Dio nellintimit
dellessere (C in me un pozzo
molto profondo e in questo poz-

teristica della nostra epoca. Invita a trovare se stessi, ad accettare la realt e a impegnarsi con
generosit nel grande gioco della fraternit umana.
In questa attenzione per linteriorit, Etty Hillesum sperimenta giorno dopo giorno la tenera e silenziosa vicinanza di un
Dio immanente. Quel Dio non
labbandoner pi. Inizier con
lui un lungo dialogo che illuminer la sua vita e le dar la forza
di restare in piedi in unepoca
segnata ovunque dalla violenza,
dalla paura e dallo sfacelo.
Nella sua stupenda preghiera
del 12 luglio 1942, prende atto
dellimpotenza del suo Dio di
fronte allinsostenibile realt. Tu non
Con i suoi 29 anni
puoi aiutarci, siamo
noi a doverti aiutae un linguaggio semplice e alto
re, e poco dopo la
la scrittrice ci fa sperare
sua deportazione aggiunge: e dire che si
che sia sempre possibile
ha in s abbastanza
non rinunciare a essere donne
amore per perdonare
o uomini degni di tale nome
Dio!. Il lettore lo
avr capito, quel Dio
fragile affidato alla
zo c Dio), testimoniata dal responsabilit degli uomini, si
diario e dalle lettere di Etty Hil- offre a tutti e ovunque, a prelesum, ne stimola la ricerca.
scindere dal credo o dalla pratiNumerose testimonianze lo ca religiosa, basta insegnare alconfermano: la lettura di quegli le persone a lavorare alla loro
scritti ha la sorprendente capaci- vita interiore, scriver.
t di mettere in moto, di sveInfine, dimostrando una vera
gliare o di risvegliare nei cuori il resistenza spirituale nelle situadesiderio di Dio, il zioni pi estreme, gli scritti di
gusto della ricerca Etty Hillesum conservano la caspirituale, della medi- pacit di mettere in guardia le
tazione, della preghie- coscienze di fronte ai sistemi che
ra. Aiutata da un no- condizionano le menti e che
tevole talento per la continuano a minare lumanit e
scrittura, la giovane luomo. Si pensi ai terribili dandonna si inoltre sa- ni di un liberalismo economico
puta esprimere in un selvaggio e al suo inevitabile rilinguaggio semplice, sultato: la scomparsa del soggetche tutti comprendo- to e linaridimento delle risorse
no, e insieme profon- dellanima.
do, che permette a
D allalto dei suoi 29 anni, Etognuno di trarne pro- ty Hillesum fa sperare che sia
fitto senza rinunciare
sempre possibile continuare a
alle proprie convinessere donne o uomini degni di
zioni personali.
tale nome. Basta poco per far
Nella nostra epoca
s che, malgrado tutto, Dio sia
tormentata, Etty Hillesum ci mostra in- tra noi in buone mani, precisenanzitutto un possibi- r in una lettera qualche giorno
le cammino verso la prima della partenza del convofelicit. Il suo diario glio che la condurr ad Ausi pu leggere come schwitz. Questa interiorit abitaun vero manuale di fi- ta stata probabilmente per lei,
losofia pratica per riu- come lo pu essere per ognuno
scire nella vita, fino di noi, la sola risorsa che rester
allultima tappa. Pri- quando non ci sar pi nulla da
ma di diventare una fare. Da questa giovane donna
guida spirituale, viene profondamente innamorata della
richiesta come mae- vita, dellamore, e follemente
stra di saggezza, che prodiga di vita e di amore, c
incarna quellintensa ancora tutto da imparare, da riricerca dello sviluppo cevere, da meditare (Sylvie
personale tanto carat- Germain).

di MICHELE TOMASI
Il volume 21 dellopera completa del gesuita
Bernard Lonergan (1904-1984), Studi di economia. Primi saggi, pubblicato dalleditrice
Citt Nuova, la prima traduzione italiana
dei manoscritti di carattere economico che il
teologo canadese ha composto negli anni
Quaranta del ventesimo secolo.
Gli studiosi di Lonergan che ha insegnato teologia dogmatica alla Gregoriana
per pi di ventanni vanno riscoprendo il
ruolo che la riflessione sulleconomia ha
avuto durante tutta la sua attivit accademica. Chi conosca Lonergan per i suoi contributi filosofici e teologici pu rimanere stupito da queste pagine sulleconomia, che
presentano lelaborazione di un modello di
macroeconomia, una teoria economica di
produzione, scambio e circolazione monetaria. Temi di solito lontani, dunque, dagli interessi e dai metodi della filosofia e della
teologia ma, in questo caso, per nulla marginali nel percorso intellettuale lonerganiano e nemmeno frutto di un interesse passeggero e secondario.
Di fronte ai problemi economici degli anni Trenta quando la depressione del 1929,
prima grande crisi del capitalismo industriale, metteva a dura prova le conoscenze economiche che sembravano acquisite, ma che
improvvisamente dimostravano di non riuscire pi a fare presa su una realt drammatica, Lonergan si applica a uno studio approfondito per tentare di comprendere la
natura delleconomia e trovare una possibile
via duscita dalla crisi. Ci di cui egli sentiva il bisogno era una nuova e pi fondata
analisi della dinamica del sistema economico per poter proporre anche politiche economiche pi efficaci.
A questo periodo, tra il 1940 e il 1944, risalgono i saggi che vengono offerti ora in

Verit e mito delle storie che infiammavano limmaginazione europea

oltre laura del mito, esaminare quale e degli Aztechi per alimentare un orfosse la realt dietro le storie che in- goglio nazionale precedente alla confiammavano limmaginazione europea, quista europea, la Colombia vanta a
esplorare il rapporto storico tra oro e questo scopo lo splendore della sua
potere nella vita delle popolazioni che antica oreficeria.
abitavano lattuale Colombia prima
Si accede alla mostra al centro di
dellarrivo degli europei, potremmo una vasta piazza coperta da una grandire la Colombia pre-colombiana.
diosa cupola di vetro e acciaio, la
In realt la mostra pi che dissolve- Great Court del British Museum, epre sembra piuttosto ravvivare laura di pure per gran parte del percorso si
mistero che circonda il mito dellEldo- accompagnati da discreti effetti sonori
rado, e in ultima analisi rivela che il che vogliono ricreare latmosfera di
mito aveva qualche fondamento di ve- una giungla tropicale. I paramenti
doro dei re, che dovevano catturare
rit.
Tra le foreste e le montagne della lenergia solare, luccicano sullo sfondo
Colombia sono fiorite grandi civilt scuro pensato dagli espositori per
dove si producevano meravigliosi og- evocare la densa oscurit delle foreste.
getti doro che, nelle intenzioni dei lo- Nelle vetrine si succedono pettorali
ro artigiani, dovevano attrarre e con- doro a forma di uccelli, elmi lavorati
densare la forza del sole. Per diversi a sbalzo, forme femminili e figure animillenni antiche guide spirituali inge- mali stilizzate che seguono il gusto e i
rivano allucinogeni per assumere, da modelli di unarcana stilizzazione. Per
uomini, le caratteristiche
dei giaguari, dei serpenti,
Gli abitanti seppellivano
dei pipistrelli, entrare in comunione spirituale con uci preziosi insieme ai defunti
celli e coccodrilli. Il loro riLe opere sono cos rimaste al riparo
tuale doveva servire al popolo per entrare in armonia
dallavidit dei razziatori
con il cosmo. Per farsi aniE solo di recente sono state ritrovate
mali gli sciamani si dipingevano il corpo, vestivano
costumi, indossavano oggetti doro creare i loro effetti di colore, gli orafi
che riflettessero la trasformazione.
mescolavano loro al rame e allargenIl visitatore della mostra londinese to producendo leghe conosciute come
pu ammirare diverse centinaia di ma- tumbaga.
nufatti di grande valore archeologico,
Il visitatore moderno si lascia incurinvenuti nel corso degli scavi effet- riosire dal luccichio di monili, diadetuati allinizio del Novecento intorno mi e anelli da naso che evocavano spial Lago Guatavita e provenienti dal riti animali, da preziosi pendagli a
Museo dellOro di Bogot. Si tratta forma di grandi triangoli o dischi,
di splendidi oggetti in oro ma anche gioielli creati perch irradiassero riflesin altri materiali (pietra, ceramica e legno) realizzati dagli artisti dellantica
Colombia per la loro vita quotidiana e per i loro rituali. una forva nelle vicinanze dellattuale citt di
tuna che tanti preziosi oggetti
Bogot. Tutto quelloro, pensavano gli
siano sopravvissuti alle razzie
Spagnoli, doveva venire da una terra dei conquistatori europei,
tutta doro. Col passare degli anni e il che, con il pretesto di
sovrapporsi delle leggende, El dorado combattere
lidolatria
cos divenuto un luogo mitico che pagana, fondevano le
gli europei credevano fosse situato tra opere darte indigene,
lOrinoco e il Rio delle Amazzoni, per riportare loro in
una regione nella quale loro sarebbe Europa.
esistito in tale quantit da essere conFortunatamente
gli
siderato metallo vile e gli uomini vive- antichi colombiani restivano felici, in pace e senza bisogni tuirono la gran parte del loinappagati. LEldorado per non ro oro alla terra, seppellendo
mai stato trovato e si dovuto con- quegli oggetti con i defunti, includere che quel luogo mitico esisti- terrandoli nelle caverne o gettandoto soltanto nellimmaginazione dei li nei laghi nel corso dei loro rituali,
conquistatori europei che sognavano come accadeva a Guatavita. Le opere
la ricchezza di una remota citt tutta darte sono cos rimaste per secoli al
doro.
riparo dallavidit degli stranieri e so- si scintillanti durante i rituali, da ofBeyond El Dorado: power and lo recentemente sono state rinvenute. ferte votive e maschere funerarie che
gold in ancient Colombia una mo- Come ha dichiarato Maria Alicia Uri- esprimevano tutta una civilt della vistra allestita al British Museum di be, che dirige il Museo dellOro di ta e della morte. Di questa antica ciLondra e aperta fino alla prossima Bogot, mentre Paesi come il Per e il vilt non abbiamo per nessuna conoprimavera. Come dichiarato nel titolo, Messico possono vantare le architettu- scenza approfondita, perch non ce
gli organizzatori hanno inteso andare re monumentali degli Inca, dei Maya ne rimasta scrittura o letteratura,
mentre artisti e committenti ci restano
sconosciuti. Quello che sembra chiaro
che, a differenza dei conquistadores,
gli indigeni non attribuivano valore
monetario alloro: per loro quel metalLa parte meno nota della riflessione del gesuita canadese
lo giallo e iridescente, cos diffuso
nelle loro terre, aveva solo un valore
simbolico, associato allo splendore coDialectic of History, per il quale il saggio del
stante del sole.
1944, pi volte rimaneggiato, costituiva uno
Una notevole diversit di oggetti
dei testi di base.
rappresenta una grande variet di culI testi presentati testimoniano da un lato
traduzione italiana. For A New Political Eco- cerc lettori qualificati per il suo lavoro in i multiformi interessi di Lonergan e la sua
ture, che non hanno resistito allurto
nomy (prima parte del presente volume) il numerosi centri di ricerca, ma non incontr capacit di penetrare in profondit la storia
della conquista europea (Muisca,
primo tentativo di Lonergan di affrontare la nessun interesse o comprensione per la sua e la cultura del nostro tempo, e aggiungoQuimbaya, Calima, Tairona, Toli, Zetematica economica in forma completa e si- prospettiva di analisi. Decise quindi di met- no dallaltro un tassello importante alla
n) e un ampio arco di tempo, che si
stematica. In esso troviamo il nucleo, il fon- tere da parte i manoscritti e di abbandonare comprensione della sua opera complessiva.
estende dal 1600 prima dellera cristiadamento della sua analisi economica: lana- gli studi economici.
Essi offrono anche uno sguardo sulleconona al 1600 dellera cristiana. Si passa
Ci non significa per che Lonergan ablisi generale dei ritmi a cui pulsa la vita di
dal naturalismo degli artisti apparteogni economia, la centralit della produzio- bia con questo abbandonato del tutto lamnenti alletnia Quimbaya alle opere
ne rispetto a tutti gli altri ambiti, la distin- bito delleconomia, come stanno a dimostrastilizzate della gente dei Tolima, con
zione tra i beni utilizzati per il consumo e re i numerosi esempi tratti dalla vita econosculture astratte che ricordano Branquelli impiegati come fattori di produzione, mica e dalla sua interpretazione presenti nei
cusi, mentre gli artigiani Calima erano
il collegamento tra cicli di produzione e cir- suoi studi successivi, come anche il saggio
bravissimi nella tecnica a sbalzo. Il
sullo stato delleconomia politica
meglio delloreficeria della Colombia
ai suoi tempi scritto in quanto
pre-colombiana rappresentato dai
Nei saggi scritti tra il 1940 e il 1944
membro della Commissione Teolopoporos, gli speciali contenitori usati
gica Internazionale.
il teologo suggerisce vie non battute
nella parte occidentale della regione
Fu la lettura di una raccolta di
dalla etnia Quimbaya per preparare
Indicazioni che anche oggi
saggi
delleconomista
polacco
gli estratti a base di erbe necessari ai
possono essere estremamente utili
Michal Kalecki che convinse
rituali, che indicano una tecnica artiLonergan a riprendere sistematicagianale di altissimo livello.
mente la sua ricerca, ancora a parTante figure sono state intagliate
colazione monetaria in uneconomia, la fina- tire dal saggio di Analisi della circolazione,
nelloro, si ammirano donne dalla solizzazione delleconomia al miglioramento nella speranza di una sua possibile ricezio- mia che vale la pena di conoscere e di stulidit monumentale e giaguari pronti
del tenore di vita di tutti i membri di una ne. C da rimanere sinceramente stupiti dal diare per se stesso, soprattutto nello stato
allo scatto, corazze con serpenti stilizpopolazione.
suo livello di aggiornamento continuo in di acuta crisi in cui versano le nostre ecozati e maschere regali. Gli oggetti pi
Il testo non aveva del tutto soddisfatto economia, come anche del fatto che un teo- nomie. Anche se non facile da appropriare,
affascinanti sono quelli pi misteriosi:
lautore, tanto che il suo lavoro continu si- logo e filosofo che soltanto pochi anni pri- scritta in linguaggio e con categorie danagli ornamenti aurei indossati dagli
no al 1944, anno in cui concluse la stesura ma aveva portato a compimento il filone di lisi affatto originali, lanalisi economica di
sciamani per i loro viaggi cosmici e le
di Circulation Analysis, riportato nella secon- ricerca principale di quaranta anni di studi Bernard Lonergan suggerisce di percorrere
loro conversazioni con gli spiriti, ogda parte del presente volume. Qui lanalisi con il volume Method in Theology (traduzio- vie inedite di ricerca. E indica la necessit
getti che amalgamano forme piatte e
si fa pi precisa, con un maggior utilizzo ne italiana Il Metodo in Teologia, Roma, Cit- e la fecondit di una nuova collaborazione
rilievo, figure umane e animali e fordello strumento matematico e della forma- t Nuova, 2001), continui invece a seguire la tra economisti, filosofi e teologi, per comme astratte. Questi manufatti doro
lizzazione logica, con minori rimandi alla si- letteratura macroeconomica dedicandosi alla prendere la realt e illuminare la natura
splendente appaiono forse stravaganti
tuazione economica concreta e a esempi lettura anche di saggi specialistici e scritti in delluomo e delle sue istituzioni per mezzo
al nostro occhio di moderni ma, protratti dalla storia, ma con un maggiore sfor- maniera tecnica, oltre che a ponderosi volu- di una buona scienza economica, di
prio nel momento in cui sembrano rizo di formalizzazione di un modello com- mi di analisi culturale pi qualitativa. A unadeguata filosofia e anche dei contenuti
badire linaccessibilit di un loro aupleto. Il destino di questo manoscritto ci partire dal 1978, e fino alla morte (1984), e degli ausili che provengono dalla Rivelatentico significato, confermano la perspiega in parte perch il Lonergan econo- Lonergan tenne annualmente al Boston zione e che, in ogni data cultura, sono memanenza del mistero.
mista rimase sconosciuto ai pi. Lonergan College il seminario Macroeconomics and diati dalla teologia.
di ALESSANDRO SCAFI

li spagnoli chiamavano
il capo degli indigeni
Guatavita, in America
del Sud, el indio dorado.
Per rendere sacra ed efficace la sua autorit, lindio dorato si
immergeva nelle acque di una laguna
con il corpo cosparso di polvere
doro, gettava offerte di oro, smeraldi
e pietre preziose nelle profondit delle
acque, e riemergeva da re, accompagnato da musiche e danze. La laguna
sacra di Guatavita, un cratere vulcanico nelle altitudini delle Ande, si trova-

Lonergan economista

LOSSERVATORE ROMANO

pagina 6

sabato 8 febbraio 2014

Bilancio del metropolita Hilarion dei primi cinque anni di Cirillo come patriarca di Mosca

A Seoul lordinazione di 38 sacerdoti e 26 diaconi

Pi vicini
alle persone

Le vocazioni
che fanno crescere la Chiesa

MOSCA, 7. Ci che conta, per la


Chiesa, il contatto personale. Non
sono le cifre che interessano, ma le
persone. Ecco perch una delle riforme intraprese con pi vigore dal
patriarca di Mosca, Cirillo, stata
quella dellamministrazione ecclesiastica, con la quale molte grandi diocesi (per numero di parrocchie o
per grandezza di territorio) sono
state divise in due, in tre, addirittura in quattro. Ci ha consentito ai
vescovi di avvicinarsi al popolo.
Laddove ce nera uno in migliaia e
migliaia di chilometri quadrati e per
cinquecento-seicento parrocchie, oggi se ne trovano tre o quattro. Il
metropolita di Volokolamsk, Hilarion, presidente del Dipartimento
per le relazioni esterne del patriarcato di Mosca, in unintervista concessa a Sergey Brilev su Russia 1 ha
tracciato un bilancio dei primi cinque anni (festeggiati il 1 febbraio)
di Cirillo alla guida della Chiesa ortodossa russa. Questo rapporto
personale del patriarca con i suoi fedeli, dei pastori, dei vescovi, che era
reso difficile dal numero e dalla distanza, ora facilitato dalla creazione di nuove diocesi, ha spiegato.
Grazie a questa riforma, i vescovi,
coordinati dal metropolita, sono effettivamente pi vicini ai fedeli, e si
creano nuovi centri diocesani dando
impulso alla costruzione di chiese e
alla vita religiosa in generale. Per
Hilarion, lelezione di Cirillo al trono patriarcale ha dato ulteriore respiro, grazie anche al carisma personale, al processo di rinascita della
Chiesa ortodossa. E cita la creazione dellAlto consiglio, organo di direzione composto dai presidenti di
tutti i dipartimenti sinodali, vale a
dire dei ministeri ecclesiastici.

Nellintervista il metropolita sottolinea che la Chiesa non orientata verso llite ma verso il popolo,
non si rivolge a masse impersonali
ma parla a persone concrete. Del
resto la Chiesa non solo il clero,
non solo il prete che confessa o d
consigli, ma un sistema di comunicazione complesso, composto anche
dai laici: In questi ultimi anni
ha osservato il ruolo dei laici si
ingrandito, anche allinterno dellamministrazione ecclesiastica. I laici partecipano alla Conferenza interconciliare e discutono i documenti
che verranno in seguito adottati dal
Concilio episcopale. In ogni parrocchia capace di sostenere finanziariamente questo tipo di progetto, ci
sono, oltre al maestro del coro, missionari, operatori sociali, docenti.
Tutte queste funzioni sono generalmente occupate da laici. uno
dei meriti del patriarca Cirillo che,
come io penso, ha per obiettivo di
utilizzare al massimo il potenziale
esistente nella Chiesa. E il nostro
potenziale ha concluso Hilarion
sono milioni di persone pronte a
compiere nel mondo la missione di
servire il bene.
Ma Cirillo, in Russia, ha dato anche il via a un approfondito dibattito sui valori tradizionali, messi in
discussione dalla secolarizzazione. Il
senso pi antropologico che teologico perch si tratta della vita
umana, spiega il presidente del Dipartimento per le relazioni esterne.
Ad esempio, la famiglia: Per noi
lunione di un uomo e di una donna, insieme per amore, e uno degli
scopi di tale unione la nascita e
leducazione dei figli. Il mondo liberale ci risponde: Niente affatto,
la famiglia lunione di non impor-

ta quale persone, per esempio due


uomini, due donne o un altro tipo
di configurazione. I figli sono
unopzione che non ha niente di obbligatorio. Si assiste dunque a
uno smontaggio in piena regola
della famiglia le cui conseguenze sono evidenti: crisi demografica e tensioni sociali. Questioni assai serie
che toccano i diritti dei nostri concittadini a conservare la propria
identit, le loro famiglie. Alla fine
il diritto del nostro popolo a riprodursi, al proprio futuro, che in
gioco, osserva.
Nellintervista si parla anche di
radicalismo, nozione complessa dice
Hilarion. Esiste un radicalismo militante, come nel Vicino Oriente,
per il quale si commettono perfino
dei crimini, e un radicalismo indotto da una tendenza conservatrice di
alcuni individui e gruppi: La Chiesa ha bisogno di questi gruppi perch consentono di non cadere
nellabisso del liberalismo, altro
estremismo. Il giusto mezzo consiste
naturalmente precisa il metropolita di Volokolamsk nel comportarsi in maniera civile e nellessere capaci di ascoltarsi qualunque siano le
proprie opinioni.
Una domanda era dedicata a un
possibile incontro fra il patriarca Cirillo e Papa Francesco. Non parliamo ancora di date, diciamo ha risposto Hilarion che un tale incontro possibile, che le Chiese ne
hanno bisogno nel contesto di ci
che sta accadendo nel Vicino Oriente. Ma non siamo pronti a parlare
di date n di luoghi, perch ci deve essere accuratamente preparato
e una serie di fattori ostacolano
questo incontro.

Domenica 16 febbraio giornata di preghiera

Episcopaliani
per la pace in Sud Sudan
JUBA, 7. Una giornata di preghiera
per la pace in Sud Sudan stata
promossa per domenica 16 febbraio
dal primate della Episcopal Church,
il vescovo Katharine Jefferts Schori.
Alliniziativa di sensibilizzazione si
unito anche il reverendo Gradye
Parsons, a nome dellassemblea generale presbiteriana e della Reformed Church in America. Il mondo
ha dichiarato allagenzia Anglican
News il presule episcopaliano
sempre pi preoccupato per la violenza dilagante nel Sud Sudan. Il
recente aumento dei conflitti armati,
con omicidi, stupri e caos, stato
fomentato in parte dalle notizie imprecise di faziosit tribale. La nuova
nazione ha bisogno di pace affinch
tutti i suoi cittadini possano prosperare.
Proprio per questo, ha proseguito, lEpiscopal Church in Sud Sudan sta collaborando con le altri
confessioni religiose nel lavoro di ricostruzione della pace nel Paese. Le
comunit sudanesi allinterno della
nostra Chiesa episcopale sono stati
leader importanti ed efficaci in questo lavoro. Chiedo preghiere per la
pace, cos come la consapevolezza e
il coinvolgimento nella vita dei nostri fratelli e sorelle in tutto il mondo. Il Principe della Pace serve tutto il mondo. Come suoi discepoli
non possiamo non fare altrettanto.
Le fonti locali della comunit episcopaliana hanno ribadito che dal
luglio del 2011, anno in cui stato
indetto il referendum che ha stabilito la divisione tra Sudan e Sud Sudan, molti cittadini di questultimo
Paese hanno subito violenze e un
trattamento disumano. Per cinquantanni, mentre la guerra civile
infuriava in Sudan ha sottolineato
il vescovo episcopaliano Catherine
Waynick, della diocesi di Indianapolis era chiaro alla gente che il
mondo esterno sapeva molto poco
della loro situazione, e gli importava ancora meno. Mentre questo
nuovo conflitto ha avuto costi altissimi e ha fatto arretrare lo sviluppo
del Sud Sudan in modo incalcolabile, ma c almeno la certezza che
questa volta le cose sono diverse.
La diocesi di Indianapolis mantiene un rapporto fraterno con la
diocesi episcopaliana di Bor nel Sud
Sudan. Il mondo ha aggiunto il
vescovo Waynick sa e i fratelli e

La sala olimpionica dei ginnasti a Seoul gremita per lordinazione di 38 sacerdoti (foto Cristian Martini Grimaldi)

SEOUL, 7. Per la prima volta dalla


sua erezione, larcidiocesi di Seoul
(Corea del Sud) ha celebrato da
mercoled 5 a venerd 7 febbraio tre
ordinazioni consecutive. A essere ordinati sono stati 26 diaconi e 38 sacerdoti: inoltre, sono stati consacrati
vescovi i due ausiliari nominati da
Papa Francesco il 30 dicembre scorso. Si tratta di padre Timothy Yu
Gyoung-chon e di padre Pietro
Chung Soon-taek, ausiliari dellarcidiocesi di Seoul.
La loro consacrazione avvenuta
nella Sala olimpionica dei Ginnasti,
nel Parco olimpico della capitale
sudcoreana. A presiedere la celebrazione stato larcivescovo Andrew
Yeom Soo jung (che sar creato cardinale il prossimo 20 febbraio) insieme ai vescovi della Conferenza
episcopale coreana. Per levento sono giunte nella capitale circa diecimila persone. Queste cerimonie
spiega un cattolico sudcoreano
allagenzia AsiaNews sono molto
importanti non soltanto per i fedeli

delle specifiche diocesi, ma per tutti


noi. Dimostrano la vitalit della nostra Chiesa e lamore e la comunione con la Santa Sede. I vescovi sono per noi giardinieri, chiamati a
curare e a far crescere i semi della
fede, seminati dal Vangelo.
Si tratta della prima consacrazione nel Paese dopo otto anni, ovvero
da quando venne ordinato vescovo
lausiliare monsignor Basil Cho
Kyu-man. Inoltre, la seconda consacrazione doppia nella storia della Chiesa in Corea: i primi furono
proprio monsignor Andrew Yeom
Soo jung e monsignor Joseph Lee
Han-taek ora vescovo emerito di
Uijeongbu entrambi nel 2002.
Gioved 6 febbraio lo stesso arcivescovo ha ordinato ventisei diaconi.
Mentre, il giorno successivo si
svolta lordinazione straordinaria
che ha riguardato 38 sacerdoti, di
cui uno vietnamita, il diacono Vu
Tan Tuan della diocesi di Thi
Bnh, e uno appartenente alla Co-

munit missionaria internazionale


cattolica di Seoul.
Poich il vescovo vietnamita di
Thi Bnh, monsignor Pierre Nguyn Vn D, non ha potuto prendere parte alla cerimonia, ha scritto
una lettera allarcivescovo di Seoul,
nella quale ha espresso gioia e ringraziamento per il vostro sacrificio,
teso a dare al diacono una formazione sacerdotale di primo livello.
In merito alla possibile decisione
del Pontefice di compiere un viaggio in Corea del Sud, larcivescovo
di Seoul ha sottolineato che una
visita apostolica di Papa Francesco
sarebbe un messaggio di speranza a
tutti i Paesi in Asia. Speriamo con
tutto il cuore ha sottolineato il
presule che possa avvenire. Servirebbe anche a dare grande motivazione alla Chiesa in Corea per continuare a lavorare sulla evangelizzazione dellAsia. Una visita del Santo
Padre non solo porterebbe grande
speranza alla Chiesa, ma a tutta la
societ coreana.

Anno della carit a Phnom Penh

Per il bene della Cambogia

le sorelle di tutta la Comunione anglicana si preoccupano. Il desiderio di giustizia e di pace non rester
inevaso, perch stiamo invadendo
il cielo con le nostre preghiere. E
questo per il popolo sud sudanese
significa molto.
Il vescovo Jefferts Schori ha evidenziato quanto sia cospicuo in Sud
Sudan il numero di congregazioni e
di comunit di fede della Episcopale Church, grazie ai Lost Boys of
Sudan, il nome dato ai gruppi di oltre 20.000 ragazzi immigrati negli
Stati Uniti come rifugiati a partire
dal 2001. La mia vita ha raccontato Robin Denney, gi missionario
episcopaliano residente a Juba
cambiata per sempre grazie al popolo del Sud Sudan. In questo Paese,
mi hanno mostrato che il Vangelo
porta la vita in mezzo alla morte e
hanno risvegliato in me un profondo amore per il Vangelo. Mentre ci
impegniamo a pregare per il Sud
Sudan, e mentre doniamo amore a
chi ci circonda, apriamo i nostri

cuori alla speranza e per essere cambiati, poich in Sud Sudan ho imparato che Dio non sar mai sconfitto.
Nel Paese africano, da diversi mesi gli scontri stanno mietendo numerose vittime e fanno presagire
nuove ondate di violenza. Le due
fazioni rivali, il Movimento di Liberazione del Popolo Sudanese e il
partito di Governo, rispettivamente
capeggiate dal presidente, Salva
Kiir Mayardit, e dallex vice presidente, Riek Machar, non riescono a
mettersi daccordo nonostante il cessate il fuoco firmato il 23 gennaio
scorso ad Addis Abeba. Entrambe
le parti si accusano a vicenda di violare la tregua e di crimini contro i
civili. La situazione umanitaria continua a preoccupare gli osservatori
internazionali. Nella capitale, Juba,
manca cibo, acqua, medicine e scarseggia il carburante, mentre in altre
aree del Paese giungono notizie allarmanti di uccisioni di massa, incendi, violenze e devastazioni.

PHNOM PENH, 7. Con linizio del


nuovo anno lunare, festeggiato in
molti Paesi dellEstremo Oriente,
prende il via nella comunit cattolica di Phnom Penh lAnno della carit: lo ha lanciato il vicario apostolico, Olivier Schmitthaeusler, in una
lettera pastorale diffusa in tutte le
parrocchie e i luoghi di culto della
capitale cambogiana e del suo distretto ecclesiastico. Nel documento,
il vescovo ricorda alcuni degli avvenimenti che hanno segnato, nel corso del 2013, la celebrazione dellAnno della fede nella Chiesa locale:
lordinazione di numerosi diaconi,
oltre duecento battesimi e quattrocento cresime, il sinodo diocesano
della giovent.
Da qui si parte, dunque, per proclamare il 2014 Anno della carit,
che poi proseguir, in un programma
di respiro triennale, incentrato sempre sul tema della carit, fino al
2016. Il presule intende focalizzare
lattenzione dei fedeli sullinterrogativo Chi il mio prossimo?. Infatti,
come spiegato nel testo, i prossimi tre anni ci aiuteranno a rispondere con semplicit e verit e continueremo la nostra riflessione sulla Chiesa che vogliamo costruire.
La lettera pastorale esprime dunque il profondo desiderio di costruire una Chiesa in comunione, nonostante le diversit e le difficolt
derivanti soprattutto dalle conseguenze delle atrocit del regime dei
Khmer Rossi. Proprio perch la
comunit cambogiana ricca di diversit culturale e sociale si sostiene nel testo siamo chiamati a vivere da fratelli e sorelle, per accogliere le nostre differenze e per vivere nellesperienza della Chiesa, Corpo di Cristo, la comunione con Dio
e in Dio. In questo senso, si sottolinea proprio come questi Anni
della carit ci aiuteranno a porre segni concreti di comunione in ciascuna delle nostre comunit.
Il secondo auspicio presente nel
documento quello di essere sempre pi una Chiesa incarnata. Infatti, ricorda il presule, la buona
novella di Ges stata annunciata
per la prima volta in Cambogia nel

1555. Oggi la nostra societ sta cambiando, le abitudini stanno cambiando, il modello di famiglia che
avevano le generazioni prima di Pol
Pot sconvolto. Il messaggio di liberazione di Ges deve essere realizzato in questo nuovo contesto.
dovere di tutti far s che la fede permei la nostra vita e le nostre decisioni quotidiane. In questa prospettiva, il vescovo afferma che
Dio dalla parte della vedova,
dellorfano e dello straniero. Ogni
battezzato ha la responsabilit di
denunciare coraggiosamente tutte le
situazioni di ingiustizia e di corruzione che sono ancora a favore dei
forti e a svantaggio dei deboli. Mi
appello a una vera conversione dei

cuori di ciascuno di noi. Una nuova


societ in cui siano rispettate giustizia e uguaglianza, emerge se ognuno si assume il compito di operare
per il bene comune. Davvero, in
questottica, i cristiani possono
rappresentare il cambiamento.
Per la Chiesa locale, dunque, tre
anni di preghiere e riflessioni sulla
carit sono anche lopportunit di
condividere la nostra fede e il nostro
agire caritatevole con tutti i settori
della nostra societ e a tutti i livelli
in cui tutti siamo presenti, singolarmente o nelle istituzioni. Lamore di
Ges contagioso: accenda le nostre
comunit perch siano segni entusiasti e gioiosi della vita che hanno ricevuto in abbondanza.

LOSSERVATORE ROMANO

sabato 8 febbraio 2014

pagina 7

Incontri tra esponenti cristiani e autorit politiche

Una vocazione cristiana

Libert e responsabilit per il futuro


dellHonduras

La chiamata
alla povert

TEGUCIGALPA, 7. Un nuovo Honduras, senza violenza e solidale con


i pi bisognosi: lo chiede il cardinale arcivescovo di Tegucigalpa, scar
Andrs Rodrguez Maradiaga, che
luned scorso ha presieduto, nellomonimo santuario, la celebrazione
per lanniversario del ritrovamento
dellimmagine della Vergine di Suyapa, patrona del Paese.
Nellomelia, rivolgendosi al presidente della Repubblica e capo del
Governo, Juan Orlando Hernndez
Alvarado, presente alla cerimonia, il
porporato ha detto che egli e gli
altri membri dellesecutivo rappresentano oggi una speranza per il popolo honduregno e, con laiuto di
Dio, possono fare un nuovo Honduras.
Oltre al presidente riferisce
lagenzia Efe hanno partecipato
alla messa i ministri, i responsabili
dei poteri legislativo e giudiziario,
diplomatici e migliaia di cattolici

provenienti da ogni parte della nazione centroamericana.


un imperativo che il Governo
e i poteri finanziari alzino lo sguardo e amplino le loro prospettive, facendo in modo che ci sia lavoro dignitoso, istruzione e assistenza sanitaria per tutti i cittadini, ha ammonito Rodrguez Maradiaga, osservando che in Honduras c bisogno
di amore fraterno, affinch non ci
sia divisione n scontro n odio o
violenza, perch siamo tutti figli dello stesso padre. la violenza una
delle piaghe nazionali: con un tasso
di 83 omicidi ogni centomila abitanti, lHonduras considerato uno dei
Paesi pi violenti del mondo; ogni
giorno vengono uccise in media una
ventina di persone, secondo losservatorio della Universidad Nacional
Autnoma. Moriranno e moriranno ancora persone a causa della violenza che ignora la Parola di Dio,
ha aggiunto larcivescovo di Teguci-

galpa, il quale chiede ai cittadini di


mostrare solidariet nei confronti dei
bisognosi, di costruire una cultura
della pace e del bene comune. Non
stanchiamoci di fare del bene, e ci
potrebbe essere un motto per voi,
cari fratelli funzionari che ci governerete per quattro anni, perch solo
cos potremo avere obiettivi di sviluppo pi grandi, ha esortato.
Il cardinale invita le autorit a
sradicare la fame e la povert che
interessano il 70 per cento degli otto
milioni e mezzo di abitanti. In Honduras non c abbastanza cibo per
nutrire tutti, serve pi solidariet e
non pensiamo che la solidariet venga da altri. Dopo la messa il presidente della Repubblica si congratulato con Rodrguez Maradiaga per
i ventuno anni da arcivescovo di Tegucigalpa compiuti proprio in questi
giorni, e ha annunciato una nuova
frequenza radio della Chiesa cattolica che si chiamer Suyapa FM.

Fedeli nel santuario della Vergine di Suyapa

Limmagine della Vergine di Suyapa una statuetta di legno di cedro, alta sei centimetri e mezzo.
Venne trovata vicino allodierna Tegucigalpa il 3 febbraio 1747 da un
contadino, Alejandro Colndres, e
da un bambino, Lorenzo Martnez.
Luned, dopo la celebrazione,
Hernndez Alvarado ha rilasciato alcune dichiarazioni nelle quali ha
chiesto alla Chiesa cattolica e ai media il loro sostegno per prevenire la
violenza nel Paese. Chiedo alla
Chiesa in Honduras di aiutarci in
questo compito, ha detto il capo
dello Stato, riconoscendo che il problema di insicurezza e violenza che
affligge la nazione non pu essere
risolto da solo. C la volont della
polizia militare e delle nuove forze
di sicurezza di riportare la pace e la
tranquillit, ma questo non basta.
Serve costruire di nuovo legami di
convivenza e promuovere valori e
principi cristiani. Con il sostegno
della Chiesa e la sapienza di Dio
conseguiremo successi e lHonduras
avr una vita migliore, ha detto ancora il presidente, sollecitando Caritas Internationalis (guidata proprio
dal cardinale Rodrguez Maradiaga)
affinch monitori il processo di approvvigionamento e distribuzione di
farmaci negli ospedali pubblici in
modo da garantire che raggiungano le persone che ne hanno pi bisogno.
Marted scorso il presidente della
Repubblica ha ripetuto lappello ai
rappresentanti protestanti del Paese,
ricevuti in udienza. Ha chiesto loro
di pregare per lui e i ministri, cos
come per i funzionari della giustizia
minacciata dai criminali. Nel palazzo del Governo erano presenti i
responsabili della Evangelical Fellowship (in Honduras il 35 per cento
dei cittadini professa il protestantesimo). Uno dei pastori, Evelio Reyes,
ha sottolineato che senza la preghiera, lHonduras, Paese segnato
da povert, disoccupazione e violenza criminale, non pu andare avanti, aggiungendo che per migliorare
la situazione i politici devono agire
con responsabilit e la fede essere
presente nella pubblica amministrazione. Non c libert senza responsabilit. Libert e responsabilit
sono come sorelle gemelle, non possono essere separate, ha ricordato
Reyes.

di UGO SARTORIO
Sempre pi spesso il termine povert risuona nella Chiesa, esprimendo
un dato di realt ma anche il desiderio di veder crescere nei cristiani
la tensione verso un valore evangelico spesso frainteso e perci guardato con diffidenza. Sappiamo che
la sua pratica imprescindibile per
ogni parabola di vita che voglia
qualificarsi come autentica sequela
di Cristo, poich si tratta di unesigenza radicata nel battesimo e
quindi connessa alla vocazione cristiana stessa. Da parte loro i consacrati, che vivono la povert come
espressione carismatica della povert evangelica la quale, lo ripetiamo, per tutti dovrebbero
anche sentirsi stimolati a ripensarla
e a risignificarla, innanzitutto vivendola con piena coerenza. La consacrazione religiosa scrive Pierangelo Sequeri deve esibire la prova
del fatto che i doni della creazione
e dellincarnazione possono essere
realmente riconosciuti come doni di
Dio, destinati al bene dellumano
comune. Perci non hanno alcuna
necessit di diventare ossessioni
del desiderio che ci allontana da
Dio; o di essere considerati divinit delle quali rendersi schiavi, con
lillusione di esserne padroni. La vita consacrata sacrifica il desiderio
anche buono per togliere ogni
alibi al desiderio cattivo. Mette in
regime di deroga persino il comandamento della creazione sulluomo
e sulla donna, sulla signoria del
creato e dei suoi beni, per strangolare sul nascere il dispotismo del
peccato che ora se ne serve. Il fatto poi che Papa Francesco parli con
naturalezza di povert, richiede che
proprio i consacrati facciano opera
di mediazione tra un concetto antico e sempre nuovo e il popolo cristiano il quale, oggi soprattutto,
percepisce la povert come uno
spettro e non immediatamente nella
sua declinazione evangelica.
Non possiamo negare, inoltre,
che la sfida della povert fondamentale per il rinnovamento della
vita religiosa, come ha recentemente affermato il teologo domenicano, ex preposito generale, padre
Timothy Radcliffe. Soprattutto in
un tempo di crisi economica, il rapporto con i beni va disambiguizzato e nuovamente evangelizzato,

Nella missione di Bafat

Cattolici e presbiteriani dopo il s del Parlamento scozzese ai matrimoni omosessuali

Dal Brasile un aiuto


alla Guinea Bissau

Una legge contro la pubblica opinione

BRASILIA, 7. La Commissione per


lazione missionaria e la cooperazione interecclesiale della Conferenza episcopale del Brasile ha inviato
nei giorni scorsi unquipe di volontari nella diocesi di Bafat, in
Guinea Bissau, per la formazione
degli insegnanti locali della missione cattolica. Bafat un piccolo
Paese dellAfrica occidentale, ex-colonia portoghese con circa un milione e mezzo di abitanti, centocinquantamila dei quali cattolici, gli
altri animisti, con una consistente
minoranza di musulmani. Lidea di
realizzare un corso di formazione
partita dal vescovo di Bafat, monsignor Carlos Pedro Zilli, e dalla
missionaria brasiliana suor Ana Lcia dos Santos. Il gruppo di volontari terr un corso di formazione
umana, al fine di formare gli educatori locali a un sano rapporto tra
studenti e insegnanti attraverso tecniche psicopedagogiche.
Il team brasiliano composto da
quattro persone: una consulente
della Commissione episcopale per
la pastorale sociale, suor Dirce Gomes da Silva, una religiosa dellistituto delle suore dellistruzione cristiana di Maring, suor Cleonice,
unassistente sociale, Mrcia Muniz,
e il presidente della Commissione
episcopale pastorale per il servizio
di carit, di giustizia e di pace, padre Nelito Dornelas.
Secondo suor Ana Lcia, listruzione una delle principali sfide
che il popolo della Guinea Bissau
deve affrontare in un momento particolare di instabilit sociale, economica e politica del Paese. Questa
formazione ha spiegato la religiosa risveglier nei professori il gu-

sto per linsegnamento in classe,


contribuendo allautostima, alla conoscenza di s e allorientamento
per una pedagogia affettiva.
Per padre Nelito Dornelas, collaborare alla formazione degli insegnanti africani che si dedicano alla
causa con grande amore, fino ad arrivare a otto mesi senza ricevere
uno stipendio dagli enti pubblici, e
mantenere la serenit e limpegno
per leducazione, veramente una
grande esperienza di apprendimento e unopportunit per aiutarli a
prendere una nuova coscienza nel
campo dellinsegnamento e dei mutamenti sociali.
Soddisfazione stata espressa dal
vescovo di Bafat, monsignor Zilli,
il quale considera questa iniziativa
un valido aiuto per lopera missionaria che sempre incompleta e
che quindi ha bisogno di nuovi stimoli e contributi.
La vera missione alle genti qui,
spiega il presule, ancora agli inizi,
ecco perch abbiamo bisogno di
volontari e di missionari. Gli insegnanti locali della Guinea Bissau
che hanno avuto lopportunit di
poter frequentare i corsi di formazione professionale hanno avuto parole di elogio per liniziativa promossa dalla Commissione episcopale per lazione missionaria e la cooperazione interecclesiale. Idrissa
Xhexho, uno degli insegnati che ha
frequentato il corso, ha ringraziato i
formatori brasiliani per aver messo
a disposizione il loro tempo, le loro
risorse economiche e personali. I
corsi di formazione si svolgeranno
nelle regioni di Bafat Quinara e
Tombalim e coinvolgeranno 181 insegnanti.

EDIMBURGO, 7. Nonostante il parere contrario espresso dal 64 per


cento dei cittadini, il Parlamento
scozzese ha dato il via libera alle
unioni omosessuali. Come era gi
accaduto, lo scorso luglio, in Inghilterra anche a Edimburgo sono
stati alcuni gruppi politici, sociali e
culturali a volere, a tutti i costi, una
legislazione contro la quale hanno
firmato oltre cinquantamila persone, in tutta la Scozia, e che stata
contrastata, fino allultimo momento, dalle due pi importanti religioni del Paese, quella cattolica e quella presbiteriana.
Sono stati, infatti, bocciati diversi
emendamenti che puntavano a proteggere individui e istituzioni che
sostengono la concezione naturale
del matrimonio.

Secondo larcivescovo di Glasgow, monsignor Philip Tartaglia,


non possibile predire, con precisione, quale impatto la legislazione
sui matrimoni gay avr sulla societ
in generale o sulla comunit cattolica. Non sembra che essa costringer i sacerdoti cattolici o la Chiesa a
celebrare matrimoni con persone
dello stesso sesso. Tuttavia, non
possiamo escludere leventualit
che, in futuro, alcuni individui, inizino unazione legale contro un sacerdote cattolico o la Chiesa perch
non accettano di celebrare matrimoni gay.
Quando il Governo ha lanciato il
progetto di consultazione, il 64 per
cento delle persone interpellate si
sono dette contrarie ai matrimoni
omosessuali, la percentuale pi

Chieste in Slovacchia modifiche


alla Costituzione in favore del matrimonio
BRATISLAVA, 7. Le associazioni cristiane in Slovacchia hanno chiesto
nei giorni scorsi alle pi alte autorit statali di introdurre un paragrafo nella Costituzione per la tutela del matrimonio come unione
tra un uomo e una donna. La difesa del matrimonio e della famiglia non pu essere subordinata
agli interessi di alcune persone o
gruppi politici. Siamo convinti
che questa questione riguardi tutti
i cittadini. La proposta positiva,
non esclude n discrimina nessuno, ma sostiene la stabilit costituzionale dellistituzione del matri-

monio come fonte di benessere


per tutti gli abitanti della Slovacchia.
Intanto, da luned prossimo, in
tutta la Slovacchia sar celebrata
la quarta edizione della Settimana
nazionale del matrimonio, con il
motto Il matrimonio pi di un
contratto. Lobiettivo quello di
promuovere i valori della fedelt e
del matrimonio per tutta la vita
che sono alla base di ogni famiglia stabile.
Nel 2013, migliaia di volontari
hanno contribuito allorganizzazione degli eventi.

importante mai raccolta fino a oggi


in un sondaggio popolare. Eppure i
partiti scozzesi, dallo Scottish National Party, il pi importante, che
si batte per lindipendenza scozzese, a quello laburista, ai liberaldemocratici, ai conservatori e ai verdi,
hanno tutti votato a favore della
legge.
Siamo preoccupati ha spiegato John Deighan, che rappresenta
la Chiesa cattolica al Parlamento
scozzese perch sono a rischio la
libert di praticare la propria religione e di esprimere la propria opinione. A chi lavora nel settore pubblico come assistenti sociali, infermieri, pompieri, poliziotti, potrebbe
venire chiesto di promuovere, in vari modi, i matrimoni omosessuali e
queste persone potrebbero perdere
il lavoro se si rifiutano di farlo. Ancora pi grave ha aggiunto il
fatto che la legge comincer a diffondere lidea, tra le persone, che
non necessario avere un padre e
una madre e, col tempo, assisteremo a unulteriore frammentazione
della vita familiare come diretta
conseguenza di questa nuova mentalit.
Secondo Deighan, esiste uno
scontro tra i valori religiosi e una
societ secolarizzata. La Secular society che rappresenta chi non crede
in Dio, ha proposto che i genitori
possano scegliere le lezioni di religione per i propri figli mentre, in
questo momento, queste ore dinsegnamento sono date per scontate.
Sono sempre i sostenitori della secolarizzazione a volere che vengano
esclusi, dagli enti educativi dove si
decide dei programmi scolastici, i
rappresentanti della Chiesa cattolica
e di quella presbiteriana.

perch sia annunciato in pienezza il


Vangelo di Ges Cristo.
La povert certamente questione di cuore, di libert e distacco interiore, ma non meno questione
di coerenza e di onest intellettuale,
nel senso che si ridurrebbe a simulazione oppure a esercizio solo virtuale della povert ogni atteggiamento che non nascesse da una effettiva percezione del proprio essere
poveri, materialmente e spiritualmente. Voler fare i poveri con un
cospicuo conto in banca non dice
niente di pi che oculata amministrazione, quando addirittura non
serve a celare forme di accumulo o
di avarizia; e al contempo, vantare
la precariet alla quale la povert
espone restando per al sicuro da
ogni imprevisto e comunque garantiti, colloca in una situazione di evidente ambiguit.
I ripetuti appelli evangelici alla
povert sono rivolti a ogni cristiano, senza distinzione di categorie, e
non possono essere ritenuti appannaggio di una esigua truppa di privilegiati. Il cristianesimo, anche in
fatto di povert, non prevede vertici
di perfezione sovrastanti una diffusa mediocrit, quanto piuttosto
limpegno di tutti per tutta la causa
del Vangelo, per cui esiste una dimensione universale della chiamata
alla povert variabile, non pi di
tanto, della ben conosciuta chiamata universale alla santit che va
riconosciuta e onorata, superando
la vecchia posizione che attribuiva
ai laici soltanto la cura di una povert spirituale. Su questo sfondo,
la posizione dei consacrati in fatto
di povert non viene per niente
sminuita, anzi illuminata e chiarificata: per essi si tratta di servire al
meglio, attraverso una vita centrata
unicamente su quel Vangelo che dichiara i poveri beati, la chiamata
universale alla povert che propria di ogni cristiano, sperimentando nella via della povert e della
condivisione dei beni strade nuove
e nuovi stili di vita.
Il vissuto di povert va sempre
ricentrato su Cristo, commisurato a
lui, ridefinito a partire dalla lettura
profonda della sua vicenda terrena,
anche per non scivolare in forme,
del tutto estranee al Vangelo, di
pauperismo esteriore o di gnosticismo disincarnato. Radicalit non fa
rima con fondamentalismo, per cui
certi virtuosismi dellascetismo cristiano che tendono a maggiorare il
rigore senza tenere in conto la carit e il bene dei fratelli, sono da evitare. Cos come il lassismo che tutto permette in nome di uninteriorit gi rappacificata con i beni terreni e il loro uso, naturalmente distaccato. La povert di Ges
puntualizza suor Silvia Recchi,
esperta di diritto e di vita consacrata non consiste semplicisticamente nellassenza di propriet, ma
nelladesione del suo progetto a
quello del Padre, della sua volont
a quella del Padre, del suo desiderio a quello del Padre. Ges non
il Povero per eccellenza perch non
ha niente, ma perch nella pienezza
della ricchezza posseduta come figlio unigenito ha donato agli uomini tutto quello che aveva: il suo
tempo, la sua parola, la sua pace, il
suo sangue, la sua divinit, il Padre. In questo dinamismo di povert che tutto accoglie dal Padre,
che in tutto si fa dono agli uomini
e che tutto al Padre restituisce, si
autentica la sequela cristiana e religiosa.

Lutto nellepiscopato
Monsignor Cornelius John Pasichny, eparca emerito di Toronto degli Ucraini e del Canada orientale,
morto lo scorso 30 gennaio. Il
compianto presule era nato il 27
marzo 1927 a Winnipeg, Manitoba,
e nel 1942 era entrato nellordine
basiliano. Ordinato sacerdote a Roma il 5 luglio 1953, era stato eletto
alleparchia canadese di Saskatoon
degli Ucraini il 6 novembre 1995 e
aveva ricevuto lordinazione episcopale il 17 gennaio 1996. Trasferito
alla sede eparchiale di Toronto degli Ucraini il 1 luglio 1998, lha retta fino al 3 maggio 2003, quando
ha rinunciato al governo pastorale.
Le esequie sono state celebrate a
Toronto marted 4 febbraio. La sepoltura avvenuta venerd 7 nel cimitero Holy Family a Winnipeg.

LOSSERVATORE ROMANO

pagina 8

sabato 8 febbraio 2014

Papa Francesco ai vescovi della Conferenza episcopale polacca in visita ad limina Apostolorum

La misericordia di Dio
non esclude nessuno
Bisogna chiedersi come aiutare le coppie in difficolt a non abbandonare la fede e la Chiesa
Divorziati e separati costituiscono una
sfida pastorale per la Chiesa.
necessario perci interrogarsi su come
assisterli per non farli sentire esclusi
dalla misericordia di Dio. Lo ha
raccomandato Papa Francesco questa
mattina, venerd 7 febbraio, ai vescovi
polacchi ricevuti in visita ad limina
Apostolorum. Di seguito il testo
italiano del discorso del Pontefice.
Cari Fratelli nellepiscopato,
Saluto cordialmente ciascuno di voi
e le Chiese particolari che il Signore
ha affidato alla vostra paterna guida.
Ringrazio Mons. Jzef Michalik per
le sue parole, soprattutto per avermi
assicurato che la Chiesa che in Polonia prega per me e per il mio ministero.
Ci incontriamo, si pu dire, alla
vigilia della canonizzazione del beato Giovanni Paolo II. Tutti abbiamo
nel cuore questo grande Pastore che,
in tutte le tappe della sua missione
da sacerdote, da vescovo e da Papa , ci ha dato un esempio luminoso di totale abbandono a Dio e alla
sua Madre, e di completa dedizione
alla Chiesa e alluomo. Egli ci accompagna dal Cielo e ci ricorda
quanto importante la comunione

Verso la gmg
di Cracovia
Linvito alla gmg in programma a
Cracovia nel 2016, in coincidenza
col 1050 anniversario del battesimo della Polonia, stato rinnovato a Papa Francesco dallarcivescovo Jzef Michalik, presidente
della Conferenza episcopale polacca, a conclusione della visita
ad limina.
Presentando al Pontefice la situazione delle 44 diocesi della
Chiesa del Paese, il presule ha affermato che il 93 per cento dei
circa 38 milioni di abitanti si
considerano cristiani perch battezzati. Il nostro episcopato ha
assicurato unito sulle questioni di fede, morale e disciplina pastorale. Le diocesi dispongono di
un clero zelante e preparato. Dieci sono le universit e facolt teologiche, con 4.262 candidati al
sacerdozio e 501 novizie. Pi del
50 per cento dei cattolici frequenta la messa domenicale ha riferito, ricordando tra laltro che il
75 per cento dei polacchi sono
contrari allaborto.
In materia di evangelizzazione,
monsignor Michalik ha sottolineato che sono attivi 2.015 missionari polacchi. Inoltre il catechismo dei bambini e dei giovani
viene assicurato in tutte le scuole,
anche quelle statali. Quanto ai
medi, larcivescovo ha fatto notare
che nascono nuovi settimanali e
riviste, fondate da laici vicini alla
Chiesa. Da venti anni la televisione nazionale riserva alcune ore alla settimana a programmi cattolici. Esiste e opera la televisione
cattolica Trwam e in ogni diocesi
trasmettono radio cattoliche. La
tiratura dei settimanali e delle riviste cattoliche raggiunge il milione di copie.
Riguardo alla pastorale, ha
proseguito, abbiamo avviato
programmi di nuova evangelizzazione, coordinati con le iniziative
gi esistenti e diretti in particolare
alle persone allontanatesi dalla
Chiesa. E le iniziative di pastorale giovanile a livello nazionale
sono frequentate da decine di
migliaia di ragazzi.
Dopo aver rimarcato limpegno
della fondazione ecclesiale Opera
Nuovo Millennio, che aiuta con
borse di studio pi di 2.500 giovani provenienti da famiglie numerose, larcivescovo ha messo
in rilievo i numerosi pellegrinaggi
a piedi al santuario mariano di
Czstochowa e ad altri santuari,
ai quali ogni anno partecipano
centinaia di migliaia di persone.
Tra le sfide da affrontare, infine, ha parlato dellemigrazione di
milioni di giovani in cerca di lavoro. La crisi della famiglia ha
concluso reale e grave: circa il
30 per cento delle coppie divorziano e la natalit registra un calo
drammatico.

spirituale e pastorale tra i Vescovi.


Lunit dei Pastori, nella fede, nella
carit, nellinsegnamento e nella comune premura per il bene dei fedeli,
costituisce un punto di riferimento
per lintera comunit ecclesiale e per
chiunque cerca un orientamento sicuro nel quotidiano cammino sulle
vie del Signore. Niente e nessuno
possa introdurre divisioni tra voi, cari Fratelli! Siete chiamati a costruire
la comunione e la pace radicate
nellamore fraterno, e a darne a tutti
un incoraggiante esempio. E certamente un tale atteggiamento sar fecondo e offrir al vostro popolo fedele la forza della speranza.
Durante i nostri incontri di questi
giorni ho avuto conferma del fatto
che la Chiesa in Polonia ha grandi
potenzialit di fede, di preghiera, di
carit e di pratica cristiana. Grazie a
Dio in Polonia c buona frequenza
ai Sacramenti, ci sono valide iniziative nei settori della nuova evangelizzazione e della catechesi, c larga
attivit caritativo-sociale, e un soddisfacente andamento delle vocazioni
sacerdotali. Tutto questo favorisce la
formazione cristiana delle persone,
la pratica motivata e convinta, la disponibilit dei laici e dei religiosi a
collaborare attivamente nelle strutture ecclesiali e sociali. Rispetto al fatto che si riscontra anche una certa
flessione in diversi aspetti della vita
cristiana, e questo richiede un discernimento, una ricerca dei motivi e
dei modi di affrontare le nuove sfide, come per esempio lidea di
una libert senza limiti, la tolleranza
ostile o diffidente verso la verit, o il
malumore verso la giusta opposizione della Chiesa al relativismo imperante.
Prima di tutto, nellambito della
pastorale ordinaria, vorrei focalizzare
la vostra attenzione sulla famiglia,
cellula fondamentale della societ,
luogo dove si impara a convivere
nella differenza e ad appartenere ad
altri e dove i genitori trasmettono la

fede ai figli (Esort. ap. Evangelii


gaudium, 66). Oggi invece il matrimonio spesso considerato una forma di gratificazione affettiva che
pu costituirsi in qualsiasi modo e
modificarsi secondo la sensibilit di
ognuno (cfr. ibid.). Purtroppo questa
visione influisce anche sulla mentalit dei cristiani, causando una facilit
nel ricorrere al divorzio o alla separazione di fatto. I Pastori sono chiamati a interrogarsi su come assistere
coloro che vivono in questa situazione, affinch non si sentano esclusi
dalla misericordia di Dio, dallamore
fraterno di altri cristiani e dalla sollecitudine della Chiesa per la loro
salvezza; su come aiutarli a non abbandonare la fede e a far crescere i
loro figli nella pienezza dellesperienza cristiana.
Daltra parte, bisogna chiedersi
come migliorare la preparazione dei
giovani al matrimonio, in modo che
possano scoprire sempre di pi la
bellezza di questa unione che, ben
fondata sullamore e sulla responsabilit, in grado di superare le prove, le difficolt, gli egoismi con il
perdono reciproco, riparando ci
che rischia di rovinarsi e non cadendo nella trappola della mentalit
dello scarto. Bisogna chiedersi come
aiutare le famiglie a vivere e apprezzare sia i momenti di gioia sia quelli
di dolore e di debolezza.
Le comunit ecclesiali siano luoghi di ascolto, di dialogo, di conforto e di sostegno per gli sposi, nel loro cammino coniugale e nella loro
missione educativa. Essi trovino
sempre nei Pastori il sostegno di autentici padri e guide spirituali, che le
proteggono dalle minacce delle ideologie negative e le aiutano a diventare forti in Dio e nel suo amore.
La prospettiva del prossimo Incontro mondiale della giovent, che
avr luogo a Cracovia nel 2016, mi
fa pensare ai giovani, che con gli anziani sono la speranza della Chiesa.
Oggi, un mondo ricco di strumenti

informatici offre loro nuove possibilit di comunicazione, ma al tempo


stesso riduce i rapporti interpersonali di contatto diretto, di scambio di
valori e di esperienze condivise. Tuttavia, nei cuori dei giovani c
unansia di qualcosa di pi profondo, che valorizzi in pienezza la loro
personalit. Bisogna venire incontro
a questo desiderio.
In tal senso, ampie possibilit offre la catechesi. So che in Polonia vi
partecipa la maggioranza degli alunni nelle scuole, i quali raggiungono
una buona conoscenza delle verit
della fede. La religione cristiana, tuttavia, non una scienza astratta, ma
una conoscenza esistenziale di Cristo, un rapporto personale con Dio
che amore. Bisogna forse insistere
di pi sulla formazione della fede
vissuta come relazione, nella quale si
sperimenta la gioia di essere amati e
di poter amare. Occorre che si intensifichi la premura dei catechisti e dei
pastori, affinch le nuove generazioni possano scoprire pienamente il
valore dei Sacramenti come mezzi
privilegiati di incontro con Cristo vivo e fonte di grazia. I giovani siano
incoraggiati a far parte dei movimenti e delle associazioni la cui spiritualit si basa sulla Parola di Dio,
sulla liturgia, sulla vita comunitaria e
sulla testimonianza missionaria. Trovino anche le opportunit di esprimere la loro disponibilit e lentusiasmo giovanile nelle opere di carit
promosse dai gruppi parrocchiali o
scolastici della Caritas o in altre forme di volontariato e di missionariet. La loro fede, il loro amore e la
loro speranza si rafforzino e fioriscano nellimpegno concreto in nome
di Cristo.
La terza attenzione che vorrei raccomandarvi quella per le vocazioni
al sacerdozio e alla vita consacrata.
Ringrazio con voi il Signore che negli ultimi decenni ha chiamato in
terra polacca tanti operai per la sua
messe. Tanti bravi e santi sacerdoti

polacchi svolgono con dedizione il


loro ministero sia nelle proprie Chiese locali, sia allestero e nelle missioni. Non si stanchi per la Chiesa in
Polonia di continuare a pregare per
le nuove vocazioni sacerdotali! A
voi, cari Vescovi, spetta il compito di
provvedere affinch questa preghiera
si traduca in impegno concreto nella
pastorale vocazionale e nella buona
preparazione dei candidati nei seminari.
In Polonia, grazie alla presenza di
buone Universit e Facolt teologiche, i seminaristi raggiungono una
valida preparazione intellettuale e
pastorale. Questa va sempre accompagnata dalla formazione umana e
spirituale, affinch essi vivano unintensa relazione personale con il
Buon Pastore, siano uomini di preghiera assidua, aperti allazione dello
Spirito Santo, generosi, poveri in
spirito, pieni di amore ardente per il
Signore e per il prossimo.
Nel ministero sacerdotale la luce
della testimonianza potrebbe essere
offuscata o nascosta sotto il moggio se mancasse lo spirito missionario, la volont di uscire in una
sempre rinnovata conversione missionaria per cercare anche nelle
periferie e avvicinare coloro che
attendono la Buona Novella di Cristo. Questo stile apostolico richiede
anche lo spirito di povert, di abbandono, per essere liberi nellannuncio e sinceri nella testimonianza
della carit. A tale proposito ricordo
le parole del beato Giovanni Paolo
II: Da noi tutti, sacerdoti di Ges
Cristo, si attende che siamo fedeli
allesempio da lui lasciato. Quindi
che siamo per gli altri. E se abbiamo affinch abbiamo anche
per gli altri. Tanto pi perch se
abbiamo abbiamo dagli altri (...)
Con uno stile di vita vicino a quello
di una famiglia media, anzi piuttosto
a quello di una famiglia pi povera
(Discorso ai seminaristi, al clero e ai
religiosi, Cattedrale di Stettino, 11
giugno 1987, 9).
Non dimentichiamo, cari Fratelli,
le vocazioni alla vita consacrata, soprattutto quelle femminili. Come
avete osservato, preoccupa il calo
delle adesioni alle congregazioni religiose anche in Polonia: un fenomeno complesso, le cui cause sono
molteplici. Auspico che gli Istituti

religiosi femminili possano continuare ad essere, in modo adeguato ai


nostri tempi, luoghi privilegiati
dellaffermazione e della crescita
umana e spirituale delle donne. Le
religiose siano pronte ad affrontare i
compiti e le missioni anche difficili
ed esigenti, che valorizzino le loro
capacit intellettuali, affettive e spirituali, i loro talenti e carismi personali. Preghiamo per le vocazioni femminili e accompagniamo con stima
le nostre sorelle, che spesso nel silenzio e inosservate spendono la loro
vita per il Signore e per la Chiesa,
nella preghiera, nella pastorale e nella carit.
Concludo esortandovi alla sollecitudine per i poveri. Anche in Polonia, nonostante lattuale sviluppo
economico del Paese, ci sono tanti
bisognosi, disoccupati, senzatetto,
malati, abbandonati, come pure tante famiglie soprattutto quelle numerose senza sufficienti mezzi per
vivere e per educare i figli. Siate loro
vicini! So quanto fa la Chiesa in Polonia in questo campo, mostrando
grande generosit non solo in patria
ma anche in altri Paesi del mondo.
Ringrazio voi e le vostre comunit
per questopera. Continuate ad incoraggiare i vostri sacerdoti, i religiosi
e tutti i fedeli ad avere la fantasia
della carit e a praticarla sempre. E
non dimenticate quanti per vari motivi lasciano il Paese e cercano di costruire una nuova vita allestero. Il
loro crescente numero e le loro esigenze richiedono forse pi attenzione da parte della Conferenza Episcopale. Accompagnateli con cura
pastorale adeguata, perch possano
conservare la fede e le tradizioni religiose del popolo polacco.
Cari Fratelli, vi ringrazio per la
vostra visita. Portate il mio saluto
cordiale alle vostre Chiese particolari
e a tutti i connazionali. La Vergine
Maria, Regina della Polonia, interceda per la Chiesa nel vostro Paese:
protegga con il suo manto i sacerdoti, i religiosi, le religiose e tutti i fedeli e ottenga per ciascuno e per
ogni comunit la pienezza delle grazie del Signore. E preghiamola insieme: Sub tuum praesidium confugimus,
Sancta Dei Genitrix, nostras deprecationes ne despicias in necessitatibus, sed
a periculis cunctis libera nos semper,
Virgo gloriosa et benedicta.

Messa a Santa Marta

Ritorno alla prima Galilea


Ges va annunciato e testimoniato
con forza e chiarezza, senza mezze
misure, tornando sempre alla sorgente del primo incontro con lui e sapendo vivere anche lesperienza del
buio dellanima. Licona del discepolo tracciata da Papa Francesco corrisponde ai lineamenti di
Giovanni il Battista. Ed proprio
sulla figura del precursore che il
Pontefice ha incentrato la meditazione nella messa celebrata venerd 7
febbraio, nella cappella della Casa
Santa Marta in Vaticano.
Prendendo spunto dal racconto
della sua predicazione e della sua
morte, narrato dal Vangelo di Marco
(6, 14-29), il Papa ha detto che Giovanni un uomo che ha avuto un
tempo breve di vita, un tempo breve
per annunciare la parola di Dio.
Egli era luomo che Dio ha inviato
per preparare la strada a suo Figlio.
Ma Giovanni finisce male, decapitato per ordine di Erode. Diventa il prezzo di uno spettacolo per
la corte in un banchetto. E, ha
commentato il Papa, quando c la
corte possibile fare di tutto: la corruzione, i vizi, i crimini. Le corti favoriscono queste cose.
Il Pontefice ha quindi delineato il
profilo di Giovanni il Battista indicando tre caratteristiche fondamentali. Cosa ha fatto Giovanni? Prima
di tutto ha spiegato annunci il

Signore. Annunci che era vicino il


Salvatore, il Signore; che era vicino
il regno di Dio. Un annuncio che
egli ha fatto con forza: battezzava
ed esortava tutti a convertirsi.
Giovanni era un uomo forte e annunciava Ges Cristo: stato il profeta pi prossimo a Ges Cristo.
Tanto vicino che proprio lui lo ha
segnalato agli altri. E infatti, quando ha visto Ges, ha esclamato:
quello!.
La seconda caratteristica della sua
testimonianza, ha spiegato il Papa,
che non simpadron della sua autorit morale nonostante gli sia stata offerta su un vassoio la possibilit di dire: io sono il messia!. Giovanni infatti aveva tanta autorit
morale, tanta! Tutta la gente andava
da lui. Il Vangelo dice che gli scribi si avvicinavano per domandargli:
Cosa dobbiamo fare?. Lo stesso
facevano il popolo, i soldati. Convertitevi! era la risposta di Giovanni, e non truffate!
Alla forza di Giovanni guardavano anche i farisei, i dottori, riconoscendo in lui un uomo retto.
Per questo sono andati a domandargli: ma sei tu il messia?. Per Giovanni stato il momento della tentazione e della vanit. Avrebbe potuto rispondere: Ma non posso
parlare di questo..., finendo per
lasciare la domanda per aria. O poteva dire: ma non so... con falsa

umilt. Invece Giovanni stato


chiaro e ha affermato: No, io non
sono! Dopo di me viene uno che
pi forte di me, a cui io non sono
degno di piegarmi per sciogliere i legacci dei calzari.
Cos non caduto nella tentazione di rubare il titolo, non si impadronito del mestiere. Ha detto
chiaramente: Io sono una voce, soltanto quello. La parola viene dopo.
Io sono una voce!. E questa ha
riepilogato il Papa la seconda
cosa che ha fatto Giovanni: non rubare la dignit. stato un uomo
di verit.
La terza cosa che ha fatto Giovanni ha proseguito il Pontefice
imitare il Cristo, imitare Ges.
Tanto che, in quei tempi, i farisei e i
dottori credevano che lui fosse il
messia. Persino Erode, che lo aveva ucciso, credeva che Ges fosse
Giovanni. Proprio questo mostra fino a che punto il Battista abbia seguito la strada di Ges, soprattutto
sul cammino dellabbassarsi.
Infatti Giovanni si umiliato, si
abbassato fino alla fine, fino alla
morte. Ed andato incontro allo
stesso stile vergognoso di morte
del Signore: Ges come un
brigante, come un ladro, come un
criminale, sulla croce, e Giovanni
vittima di un uomo debole e lussurioso che si fa prendere dallodio
di unadultera, dal capriccio di una

ballerina. Sono due morti umilianti.


Come Ges, ha detto ancora il
Papa, anche Giovanni ha avuto il
suo orto degli ulivi, la sua angoscia
in carcere quando credeva di aver
sbagliato. Per questo egli manda i
suoi discepoli a chiedere a Ges:
dimmi, sei tu o ho sbagliato e c un
altro?. lesperienza del buio
dellanima, del buio che purifica.
E Ges ha risposto a Giovanni come il Padre ha risposto a Ges: confortandolo.
Proprio parlando del buio
delluomo di Dio, della donna di
Dio, Papa Francesco ha ricordato
la testimonianza della beata Teresa
di Calcutta. La donna che tutto il
mondo lodava, il premio Nobel! Ma
lei sapeva che in un momento della
sua vita, lungo, cera soltanto il buio
dentro. Anche Giovanni passato
per questo buio, ma stato annunciatore di Ges Cristo; non simpadron della profezia divenendo
imitatore di Ges Cristo.
In Giovanni c dunque licona
e la vocazione di un discepolo. La
sorgente di questo atteggiamento
di discepolo si riconosce gi
nellepisodio evangelico della visita
di Maria a Elisabetta, allorch Giovanni ball di gioia nel grembo di
sua madre. Ges e Giovanni infatti
erano cugini e forse si sono trovati dopo. Ma quel primo incon-

tro ha riempito di gioia, di tanta


gioia il cuore di Giovanni. E lo ha
trasformato in discepolo, nelluomo che annuncia Ges Cristo, che
non si mette al posto di Ges Cristo
e che segue la strada di Ges Cristo.
In conclusione Papa Francesco ha
suggerito un esame di coscienza sul
nostro discepolato attraverso alcune
domande: Annunciamo Ges Cristo? Profittiamo o non profittiamo
della nostra condizione di cristiani
come se fosse un privilegio?. A
questo proposito importante guardare lesempio di Giovanni che
non simpadron della profezia.
E poi ancora un interrogativo:
Andiamo sulla strada di Ges Cristo, la strada dellumiliazione,
dellumilt, dellabbassamento per il
servizio?.
Per il Pontefice se ci accorgiamo
di non essere fermi in questo,
bene domandarci: ma quando
stato il mio incontro con Ges Cristo, quellincontro che mi riemp di
gioia?. un modo per tornare spiritualmente a quel primo incontro
con il Signore, tornare alla prima
Galilea dellincontro: tutti noi ne abbiamo una!. Il segreto, ha detto il
Papa, proprio tornare l: rincontrarci con il Signore e andare avanti
su questa strada tanto bella, nella
quale lui deve crescere e noi venire a
meno.