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Folklore, magia, religione (Carlo Ginzburg):

-La donazione di Sutri diede origine al potere temporale dei papi


-linvasione longobarda fu una censura per litalia, sia per la storia politica e sociale
che religiosa
-Gregoria Magno nelle sue lettere diceva di non distruggere i templi pagani, ma di
trasformarli in chiese, mentre i sacrifici di animali che prima si facevano agli dei ora
dovevano essere fatti col pensiero rivolto a Dio. Questo perch era consapevole della
forte esistenza del paganesimo o almeno di tracce di questo, e quindi era preferibile
cristianizzare passo per passo.
-la regola di san Benedetto fondamentale perch rappresenta una cesura rispetto al
monachesimo delle origini: prima era un monachesimo itinerante, fatto di monaci che
predicavano, usando solo la bibbia e il vangelo, e senza avere preso gli ordini dalla
chiesa, erano monaci legati ai contadini in quanto spesso predicavano e poi
lavoravano i campi; con la regola il mondo esterno al monastero diventa negativo, e
da qui linsistenza allautosufficienza del monastero che deve avere acqua, mulino,
orto in modo da evitare ai monaci uscite che metterebbero in pericolo il loro
equilibrio spirituale, i monaci che escono non devono assolutamente riferire ci che
hanno visto o sentito
-dal secolo 9 si afferma il modo di pregare con le mani giunte, anzich con le braccia
alzate al cielo o aperte in forma di croce
-lelaborazione della dottrina degli ordines che una costruzione gerarchica basata
sullordine dei chierici, monaci e laici, con limplicita subordinazione dei laici,
testimonia il sostanziale rifiuto da parte del clero della cultura delle masse popolari.
un rifiuto che si accompagna a una precisa volont di cristianizzazione e quindi di
rifiuto della cultura folklorica e superstiziosa. Daltra parte il meraviglioso folklorico
era sostituito col meraviglioso della bibbia e della vita dei santi. Inoltre un gran
numero di rituali folklorici si erano innestati nella pratica religiosa ufficiale, anche se
talvolta erano respinti: un priore che avanza in groppa ad un asino, portando in testa
una corona di fiori, monaci che mescolano alle cerimonie ecclesiastiche balli e
canzoni oscene, manifestazioni orgiastiche in occasione di feste religiose come quella
di san giovanni
-il 10 e 11 secolo vide la crisi dellautorit imperiale e papale perch ci fu un generale
processo di rinnovamento economico, sociale e politico- che invest litalia, in cui il

laicato si fa avanti e pretende di partecipare in forme nuove alla vita religiosa. un


movimento legato al risorgere della vita delle citt. I laici si avvicinano agli eremiti,
in quanto criticano la feudalizzazione del monachesimo e i modelli di santit. Ma
questa lotta che aveva visto il laicato in prima posizione si concluse con
unaffermazione senza precedenti della gerarchia e in particolare del primato
pontificio: la pluralit di queste spinte e critiche consent infatti a roma di porsi alla
testa del movimento. Cos la riforma gregoriana fu si una rivoluzione dallalto, ma
lesigenza di dare una legittimit alla propria azione indusse gli uomini della corrente
riformatrice ad insistere sullautorit del pontefice, ponendola addirittura al di sopra
delle sacre pagine. La vitalit economica, le nuove forme associative di mestiere e dei
comuni, fecero si che i laici non volessero pi riconoscersi nelle prerogative
assegnate nellet carolingia allordine dei laici. in questa situazione che riesce ad
imporsi, come una sorta di risarcimento, il mito della crociata: cos le tensioni erano
deviate verso lesterno e si riconosceva ai laici una funzione religiosa, di lotta e non
pi tradizionale pellegrinaggio ai luoghi santi, contro gli infedeli musulmani ed ebrei.
Ma i problemi del laicato erano anche altri: il poteri dei sacerdoti di somministrare gli
strumenti della salvezza. Il costituirsi di una dottrina sacramentale articolata aveva
innalzato il sacerdote anche al di sopra del monaco; la capacit di comunicare e
assolvere i peccati aveva per i fedeli un alone quasi magico. A questa gerarchia
consolidata e rafforzata si opposero laici ma anche monaci in nome del ritorno alla
verit del vangelo. Si diffuse quindi leresia catara nelle principali citt dellitalia
centro-settentrionale, e solo l confermando lesistenza di una frattura profonda tra
sud e nord italia: la storia religiosa del sud continuer per secoli a seguire vie proprie,
diverse dal resto ditalia, soprattutto per la presenza massiccia di riti e tradizioni
greche fino alla controriforma. Il pullulare delleresia mostra che nel rapporto tra
chiesa e masse qualcosa si era incrinato. La polemica contro la gerarchia ecclesiastica
indusse la maggior parte dei gruppi ereticali a rifiutare di darsi una struttura
organizzativa, il che agevol la loro repressione; penso tutti tranne i catari, che infatti
furono la minaccia pi grave. Lo strumento decisivo di questa controffensiva
vittoriosa della gerarchia romana furono la creazione degli ordini mendicanti:
lapostolato, la predicazione, che i vecchi ordini monastici avevano abbandonato da
tempo, furono al centro dellattivit svolta, soprattutto nelle citt. Questopera non
escluse metodi duri, come il tribunale dellinquisizione, ma la loro logica era quella
mite, di persuasione. Proprio perch Francesco riprendeva motivi eretici, a
cominciare da quello centrale della povert, non poteva non insistere sul dovere di
obbedire alla gerarchia. La novit di Francesco nel suo epiteto di giullare di dio:
il suo stile di vita carnevalesco, come la frase al suo corpo godi, fratello corpo, la
sua insistenza sullallegria, il fatto che quando il papa gli disse che assomigliava ad

un maiale si and a rotolare in un porcile e poi torn. Loriginalit di francesco


consiste nel tentativo di identificare il paradosso carnevalesco con il paradosso
cristiano. Il rovesciamento carnevalesco delle consuetudini viene a coincidere con la
sapienza cristiana che follia agli occhi del mondo. Poco prima di morire egli guard
con doloroso distacco la realt dellordine che aveva pur finito di fondare, e si sent
tradito. Gli aspetti pi scandalosamente folklorici e paradossali della tradizione
francescana vennero eliminati: attraverso lintervento di Bonaventura la stori
dellesperienza di Francesco fu castrata, riscritta dufficio, riplasmata in un immagine
di comodo. Il clima di rinnovata e insistente richiesta religiosa dal basso port
durante il 1200 e 1300 alla creazione di culti e santi in contrapposizione alla
gerarchia ecclesiastica, come il culto di un portatore di vino, Alberto, sintomatico
della volont popolare di imporre i propri santi. Ma la chiesa rafforzata dagli ordini
mendicanti si dimostr capace di accogliere queste spinte senza spezzarsi. Il primo
giubileo, del 1300, suggell la vittoria della gerarchia su tutte le spinte eversive
proveniente dal basso: in tal modo la stessa tensione escatologica veniva incanalata e
utilizzata per glorificare la potenza della chiesa e nacque cos quella devozione per il
pontefice destinata a diventare una delle componenti pi caratteristiche della societ
italiana. Bisogner arrivare al 1500 perch si riproduca una situazione altrettanto
pericolosa di spinte incontrollate dal basso. Mentre i francescani dovettero
fronteggiare le polemiche e le lotte scoppiate nellordine a proposito della questione
della povert, i domenicani insistettero su tempi popolari, in particolare diedero
moltissimo risalto alla figura di Maria: Maria pi vicina di Ges agli uomini,
entravano quindi quasi in contrasto. Nel medioevo la bibbia rimase largamente ignota
alle masse, da qui limportanza di prediche e immagini e quindi la nascita della sacra
rappresentazione. E in un immagine, quella del crocifisso, viene a concentrarsi per le
masse tutto il messaggio cristiano. La meditazione sullimmagine dolorosa di Ges in
croce, libro in cui abbreviata tutta la scrittura, sinseriva in un orientamento
generale verso una piet emotiva e drammatica. C infatti un nesso tra questa piet e
la crisi che a met 1300 scosse lintera societ: la tragica esperienza della pesta nera
1348, che diede luogo, insieme allimmagine del crocifisso, alla danza macabra. un
dilagare dellossessione della morte fisica, tanto che nacquero libri chiamati ars
moriendi, in modo da trasformare lo scandalo delle morte fisica in un tema di
edificazione per i fedeli.
-si pu parlare nel 1300-1400 di religione mercantesca, non solo per la diffusione in
questo periodo di pratiche cultuali di tipo quasi contabile, come il rosario, ma anche
per il modo in cui la pratica del commercio sinnesta in una visione religiosa. Fu tra i
mercanti infatti che si diffuse presto la lettura di classici latini ma anche della bibbia,
che port a ripercussioni religiose. Anche allaltro estremo del laicato, le masse

contadine, riemersero, nel 1300 e 1400, le varie pratiche magiche, superstiziose


probabilmente dovute ad un homus ereticale che non era mai stato cancellato.
Lintreccio tra sopravvivenze ereticale e motivi folklorici a sfondo magico dovette
essere frequente. Alla lunga tutto ci non manc di preoccupare la gerarchia e cos la
chiesa lanci lattacco a questo mondo con linquisizione e la caccia alle streghe. Nel
1500 i problemi erano per esempio dati dal diffondersi delle meditazioni sulla Croce
che in questo modo toglievano alla chiesa la funzione di intermediatrice, dottrine
come la mortalit dellanima od altre. Su queste cose si innestarono le prime notizie
della riforma; lelemento di attrazione maggiore era dato dalla lettura e spiegazione
della bibbia. data la situazione di privazione delle scritture quando si inizi a leggere
le scritture e spiegarle ci fu un grande successo la stampa in pi grazie a testi
maneggevoli e a poco prezzo cre un pubblico di potenziali lettori. Cos per molti la
scoperta delle scritture e ladesione inconsapevole alle dottrine riformate furono una
cosa sola. Si scorge le tendenza ad accentuare temi come la giustificazione per fede o
il rifiuto della mediazione ecclesiastica, accanto ad una indifferenza o insofferenza
nei confronti delle sottigliezze teologiche. Un movimento riformatore organizzato in
italia non ci fu, ma solo comunit sparse, o raggruppamenti dai confini mutevoli.
Mancarono legami stabili tali da superare la frammentazione delle situazioni locali,
anche se le idee e gli uomini circolavano e libri e fogli erano diffusi
clandestinamente. Ma questa fu una penetrazione limitata ai soli ambienti cittadini:
tranne eccezioni le idee riformatrici non si diffusero nelle campagne. In pi la
presenza in italia della potenza spagnola rese impossibile una politica di alleanza tra i
riformatori e i principi, quale si era avuta in germania. Cos in qualche decennio,
grazie allinquisizione, la chiesa riprese il sopravvento. Lunico gruppo che seppe
darsi una organizzazione furono gli anabattisti, uomini che rifiutavano i dogmi
fondamentali del cristianesimo come la divinit di cristo; per questo la loro
repressione fu durissima tanto che furono presto cancellati definitivamente. Neanche
lanabattismo cmq era penetrato nelle campagne. Il caso dei contadini valdesi della
calabria non generalizzabile ma fu un caso isolato: la storia religiosa delle
campagne del 1500 segue strade proprie. Lindebolirsi della capacit di controllo da
parte della chiesa nelle campagne fece eruttare questo mondo magico e superstizioso
che aveva cominciato a venire in superficie gi dal 1400. Erano credenze vecchie di
secoli, ma era latteggiamento della chiesa che cambiava. Nel sabba, grande mito
religioso alternativo del folklore contadino, confluirono il mondo alla rovescia e il
paese di Cuccagna, 2 miti carnevaleschi, dominati dallinversione: al sabba si accede
con preghiere cristiane invertite, la messa parodiata, lostia nera, i cibi insipidi, la
divinit il diavolo, cui si rende omaggio baciandogli il sedere. Il sabba pu essere
visto anche come il sintomo della frattura tra contadini e citt, cio come la mancanza

della religione autentica e dellinsegnamento. Il sabba anche Cuccagna: si mangia a


crepapelle, si godono le donne pi belle, si indossano velluti, si prende loro. E in
questo caso laspirazione dei contadini ad una certa ricchezza, ad una loro migliore
condizione di vita. Questa immagine del sabba non di origine popolare ma fu
istituzionalizzata e diffusa da predicatori e inquisitori nel corso di 1 secolo: nel corso
di interrogatori e torture era sovrapposta a uno strato molto pi antico di credenze
contadine. Infatti nei culti agrari antichi mancava il diavolo creazione cristiana-, ma
cerano mori e anime dei morti. Questa cultura folklorica fu quindi sradicata 2 volte:
la prima attraverso il cambiamento dei culti agrari in culti demoniaci; poi con la
repressione di questi ultimi. Per riconquistare i fedeli non si us solo linquisizione
ma anche nacque una letteratura devozionale che si riassume nella devozione verso
maria, i santi, nella pratica dei sacramenti e nella frequenza alla messa; erano testi ed
opuscoli con preghiere, vite dei santi, narrazioni di miracoli, in modo da soddisfare le
esigenze religiose dei fedeli. Alla letteratura si aggiunse la teatralit usata dai gesuiti.

I gesuiti furono fondamentali perch si imposero nelle


campagne, sanando in parte quella cesura tra citt e
campagna. Cos la contrapposizione tra citt e campagna
veniva intaccata e si crearono le premesse del rovesciamento
che avr luogo nel corso del 1700 [ fondamentale questa
azione svolta di intermediari tra i 2 mondi, la base della
civilt: sebbene la chiesa cattolica avesse tutti i peggior vizi, gli
si deve riconoscere questa enorme funzione, funzione di
umanit, assente da quella ortodossa per esempio che lasci i
suoi contadini 90% della popolazione nella miseria]. Fu
fondamentale che i gesuiti operarono nel sud italia: tutti i fenomeni religiosi pi
importanti della storia italiana erano nati fuori dal sud, come la riforma gregoriana, le
eresie medievali, la nascita degli ordini mendicanti, i movimenti popolari come
quello dei flagellanti. Era linizio dellunificazione religiosa dellitalia. Era nelle
processione che linventiva teatrale gesuita trionfava. La penetrazione della chiesa
nelle campagne inferse un colpo mortale al mondo magico contadino anche se non
mor, infatti c ancora ora, ma ormai non erano pi un pericolo, un alternativa alla
religione ufficiale. Per secoli lazione della chiesa era stata imperniata sulle citt,
mentre nelle campagne perdurava lignoranza e superstizione; ora tutto questo era
cambiato. Lo stereotipo del contadino rozzo e superstizioso venne sostituito dal
contadino pio devoto alla religione; lignoranza non fu pi negativa, ma il contadino

ignorante era pi apprezzabile del cittadino colto, corrotto. Si volle fare, attraverso
parrocchie e missioni, un contrappeso alleffervescenza delle citt, in cui arrivavano
nuove idee doltralpe; si voleva fare un serbatoio di conservazione religiosa e
politica. Iniziava cos quellintreccio di fame e di fede che assumer forme pi
ampie e tragiche nel 1799. Lodio di classe del popolo basso contro i borghesi,
contro i giacobini nemici della rivoluzione, manovrato dalla reazione cattolica,
mostr quali profonde radici avesse la chiesa nelle campagne. Al centro della
predicazione del parroco nelle campagne non vi sar quindi pi n il dio corrucciato
del vecchio testamento, n il cristo giudice, ma il cristo zuccheroso ed effemminato
delle immaginette sacre. Il Risorgimento pose fine al potere temporale della chiesa:
la reazione immediata dei cattolici intransigenti al trauma della fine del potere
temporale fu quella di ricreare un nuovo 1799, dando grande pubblicit alle
apparizioni della vergine e ad altri miracoli, divulgando attese apocalittiche per
mezzo di profezie, ma non ebbe seguito. In pochi anni gli stessi intransigenti si
diedero a nuove attivit: fondazione di banche ed istituti di credito rurale, creazione
di associazioni di laici, e poi quando le speranze iniziali che lo stato italiano
sarebbero presto crollato svanirono, bisogn impegnarsi ad una lotta di lungo respiro
e quindi nacque il partito cattolico. Problemi: Colla nascita del movimento operaio la
chiesa cerc di sottrarre il movimento operaio al monopolio dei socialisti; altro
problema era che dopo lunit ci fu una notevole diffusione di atteggiamenti
anticlericali, che preoccuparono la chiesa (principalmente preoccuparono i predicatori
protestanti che venivano in italia). La nascita del movimento operaio che si
organizzava e affrontava dure lotte volle dire diminuzione della pratica religiosa. E la
scoperta che il clero stava dalla parte dei padroni port in molti casi ad un distacco
dalla chiesa; per non parlare poi delle prime idee comuniste. la tendenza al distacco
dalla religione fu attenuata dalla prima guerra mondiale, lingresso dei cattolici nella
scena politica e poi lappoggio concesso al regime fascista che gli consent di avere
posizioni solide tali da offrire, quando il regime vacill, la possibilit di sganciarsi
facilmente. [Durante il fascismo e guerra fredda fu di sicuro aiutato da Mussolini
prima e poi dagli americani, in quanto avevano in comune lodio verso il
comunismo]. Allavvicinarsi del 1948, data delle elezioni politiche ci fu
unesaltazione e fanatismo cattolico, grazie agli immancabili miracoli della madonna
che appare o nelle statue che piangono; ma dietro a ci cera da parte della chiesa una
volont lucida di penetrare in tutti i gangli vitali della societ e dello stato italiani, per
impadronirsene e trasformarli in strumenti di potere. Il programma era di
impadronirsi dei partiti, sindacati, giornali e riviste, universit, radio e cinema. Oggi
fenomeni come la crisi delle vocazioni del clero, e il distacco dalla pratica religiosa
delle masse, sono considerati dalla chiesa con comprensibile inquietudine. Da un lato

la chiesa tende a desacralizzarsi lentamente dallaltro questo capitalismo, sempre pi


razionalizzato, fa esplodere la spinta originaria alla liberazione carnevalesca

-per un cristiano fedele era utile conciliare la piet religiosa e lamore dei classici,
come virgilio, seneca e boezio. Dai primi diceva si viene ammaestrati nella fede e
quindi nellanima, dai secondi apprenderai ci che hai da seguire nella presenta vita,
nella salute dellanima e nellutilit e onore del corpo.
-il beneficio di cristo fu lo scritto pi celebre e diffuso dal movimento riformatore
italiano
-trento viet la bibbia in volgare. Fondamentale; manteneva il distacco tra la fede
colta e quella degli ignoranti
-le missioni dei gesuiti sono il fenomeno pi caratteristico ed importante della storia
religiosa italiana del 1600
- i contadini del sud italia dicevano che dio era il papa, altri il loro padrone e altri gli
stessi gesuiti che li istruivano; furono sempre loro a dire che cerano 7, 100 o 1000
dei stimandosi pi saggi pi ne accrescevano il numero, come facevano colle loro
bestie.