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La Baia delle sirene

di
Emanuele Nicolosi

Sud italia, 700 A.C.


La Penisola italiana era un crogiolo e marasma di trib, popolazioni, culture ed etnie, l'unico popolo
al epoca, forte e potente, prima del avvento del impero Romano, sono gli Etruschi, mentre
"l'Ecumene", l'insieme delle "Poleis" del antica grecia, si era lanciato alla conquista e
colonizzazione del Sud italia, che gli antichi greci, vedevano come una frontiera selvaggia, da
conquistare e colonizzare, una terra barbarica e primitiva, dove bisognava esportare e imporci, la
civilt e cultura superiore del "Ellade", ovvero, la Grecia...
i greci, chiamarono quei territori "Megali Hellades"; pi tardi nota come "Magna Grecia"...
era in quel tempo, che la Grecia antica, iniziava ad espandersi in tutto il Mar Meditteraneo, guidata
da ricche e potenti citt-stato, che iniziarono a navigare il lungo e il Mare Mediterraneo, alla ricerca
di colonie da fondare, per i loro commerci, fu allora, che i greci, iniziarono a espandersi nel Sud del
italia, che i Greci chiamano Megali Hellas, ovvero la Grande Grecia...
in tutto il sud italia, i Greci, ci fondarono colonie, avamposti, citt e porti, facendoci affluire coloni
greci al Ellade, ma i greci, entrarono ben presto in conflitto con le numerose trib, popoli e culture
locali, come i Messapi, Sicani, Siculi, Campani, Sabini, Enotri, Sanniti e gli Osci...
gli Osci, che vivono nelle montagne, colline e foreste della Campania, principalmente nei monti
Appennini, nel Appennino Campano e nei monti Picentini, si spinsero verso le coste calde e
mitigate, ambivano a controllare i territori costieri, lasciandosi dietro le colline e le foreste, stessa
cosa, che volevano fare i Sanniti...
i popoli, che vivevano nei monti e foreste degli Appennini, come i Sanniti e gli Osci, giunsero a
valle, dalle montagne, fredde, umide e boschive, alla ricerca di terre calde e miti, di territori fertili,
sia per la pastorizia, che per l'agricoltura...
in quel epoca, dove i miti e leggende erano ancora vive e popolavano le terre degli umani, nelle
terre della "Magna grecia", nei territori delle foreste e delle montagne, erano diffusi regni e reami
dei "Popoli delle Foreste", ovvero i Gorgoni, i Satiri, i Centauri, le Ninfe, le Sirene, che nella
maggioranza dei casi, restavano in disparte, se ne restavano lontani dai conflitti e rivalit degli
umani, ma sia per i popoli nativi italici, che per i greci ellenici, i Popoli delle foreste", sono popoli
magici, popoli sacri, creature sacre agli dei del Olimpo, per i greci e alle forze ancestrali della
natura, per i nativi italici..
al epoca, razze magiche come Satiri, Centauri, Ninfe e Driadi, popolavano largamente quelle terre e
quei territori, gli umani veneravano quelle razze e creature come animali sacri, consacrandoci ad
essa, interi culti religiosi...
al epoca, in quelle terre, c'erano tante specie e tipi di Ninfe: le Ninfe del Sole, le Ninfe della Luna, le
Ninfe dei Fiumi, le Ninfe dei Laghi, le Ninfe del Estate, le Ninfe del Autunno...
in quelle terre, le terre in cui svolge la nostra storia, c'erano due razze principali: le Gorgoni e le

Sirene...
le Gorgoni, sono una razza met di umani, met di serpenti, i Gorgoni, sono umani, sia maschi che
femmine, ma con la pelle a scaglie, come quella dei serpenti, scaglie verde chiaro, e lunghi capelli,
simili a filamenti di scaglie
le Gorgoni, sono molto ricercate e ambite sia dagli uomini umani, che delle altre razze non-umane,
per la loro grazia e bellezza, le Gorgoni, sono reputate le donne pi belle di tutte...
nei territori interni, nei Fiumi e nei Laghi, vivono le Gorgoni mezze donne e mezze serpente,
facenti parte di una razza met umana e met rettile, una razza antica e ancestrale,
le Sirene vivono nel mare, mentre le Gorgoni, vivono nei fiumi e nei laghi...
Nel antica baia di Napoli, i popoli locali veneravano le Sirene, come creature sacre, creando templi
e altari con tanto di offerte, in onore delle Sirene, le Sirene Partenopee, vivono in una citt di
scogliere sommerse, che si trova nelle profondit marine, poco distante dalla baia di Napoli...
La Baia della odierna Napoli, in tempi antichi, era abitata e popolata dalle Sirene, le magiche
creature delle profondit del mare...
Ma al epoca, narrano i miti e le leggende, la baia, dove oggi sorge la citt di Napoli, era abitata e
popolata dalle Sirene, precisamente, un piccolo regno di Sirene, che reggeva l'intera baia di quella
che poi sarebbe divenuta Napoli, un regno nelle profondit marine, che oggi non esiste pi, come
tutte le leggende narrate del passato...
l'entroterra, era popolato da una galassia e crogiolo di Regni, in lotta e rivalit tra di loro, Osci,
Sabini, Messapi, Piceni, popoli che veneravano le Sirene e le Gorgoni e i Popoli della foresta,
come creature sacre e come divinit della natura...
ed e proprio qui, che ha inizio la nostra storia...
Pochi lo sanno, ma la baia di Napoli, dove oggi si trova l'omonima citt, era abitata e popolata dalle
Sirene, in tempi antichissimi, una di queste Sirene, si chiamava Partenopea, se nel mare, ci vivono
interamente le sirene, mentre nella terra ferma, nei fiumi e nei laghi, vivono le Gorgoni, dette "le
donne Serpente"...
le trib italiche native, antecedenti ai greci e alla "Magna Grecia", veneravano le sirene e le gorgoni,
come delle divinit, sopratutto, le femmine di queste razze, erano venerate come le dee femminili
della fertilit, come quelle dee che rendevano fertili i campi agricoli e che preannunciavano
l'avvento della primavera, creature femminili, che in s, racchiudevano i segreti della vita, i cicli
della vita e della natura, i popoli nativi italici, crearono culti popolari e altari sacri, in onore di
queste creature...
ma un giorno, i greci-ellenici, giunsero con le loro navi, in una grande e vasta baia, che si stende e
allarga, per miglia e miglia, per crearci una citt, una delle tante colonie d'oltremare greche della
"Magna grecia"...
il capitano della flotta greca, si chiama Toxanes, il capitano della spedizione, rimase colpito e
affascinato da quella baia vasta e immensa, dove regna il sole, costeggiata da numerose isole e
scogliere, dove spesso, le sirene trovano riparo e rifugio...

quello stesso giorno, in cui i greci giunsero con la loro flotta di navi, immensa e mastodontica, in
quella baia, un gruppo di sirene, nuotava e sguazzava nel mare, allegre e beate, una di loro, si
chiamava Partenope, questa sirena, viveva assieme alle altre sirene, in un regno Sottomarino, un
regno di sirene, che si trovava sotto il mare, proprio nella zona di quella grande baia, un regno noto
come "il Regno delle Sirene della grande baia"...
capitava che ragazzi e ragazze sirene, si spingessero sulla superficie del mare, o per giocare o spinti
dalla curiosit, per sapere come era fatto il mondo esterno, al di fuori del mare, un mondo di foreste,
montagne, spiaggie, fiumi, laghi e cascate, dove vivevano gli umani e i Gorgoni...
Toxanes, guardando in lontananza, un gruppo di sirene, che giocavano felici e spensierate, rimase
ammaliato ed Estasiato,dal canto di una sirena, di nome Partenopea, di cui Toxanes si innamor,
osservando Partenopea, che dopo essersi seduta su uno scoglio, cantava una dolce canzone, sul sole
e sulla superficie del mare, illuminata dal sole...
ma Partenopea, dopo che fin di cantare la sua dolce canzone, volse lo sguardo, verso la nave, dove
Toxanes, si sporgeva verso il mare, fu cos che anche Partenopea, si innamor di Toxanes, colpito
dal suo fascino e bellezza...
Partenopea, incuriosita da quello spettacolo, l'arrivo di un intera flotta di navi umane, nella "Baia
delle Sirene", si tuff in mare e inizi a nuotare, avvicinandosi alle grandi navi degli umani, la
giovane sirena, evitando i grossi remi delle navi dei greci, si mise a toccare i fianchi di legno duro e
scuro della nave, poi la sirena, cerc di saltare e aggrapparsi ai fianchi della nave, per vedere cosa
c'era a bordo della nave, ma non ci riusc, essendo il fianco della nave, troppo alto...
al arrivo dei greci nella "Baia delle Sirene", sia le Sirene, che le Gorgoni, non tolleravano l'arrivo
degli stranieri nei loro territori, proprio quando dalle Montagne, dagli attuali Appennini, calavano,
provenienti dalle coste del Adriatico e dalle terre montane, numerosi popoli e trib come Piceni,
Sanniti, Cumani , assieme ai popoli locali come gli Osci, che rivendicavano la baia di Napoli,
come un loro territorio, mentre i popoli che calavano dalle montagne, volevano conquistare la Baia
di napoli, per renderlo, un loro territorio, per conquistarlo, avrebbero sconfitto e sottomesso gli Osci
e avrebbero scacciato i Greci...
il Regno delle Gorgoni, sigl un alleanza con gli Osci e con le trib native locali, per combattere sia
i Sanniti, che i Greci-Ellenici, entrambe ritenuti nemici e avversari dai gorgoni...
quando la regina delle Gorgoni, incontr il Re degli osci, dialogando in una radura nella foresta,
dove i soldati osci, incontrarono i soldati Gorgoni, qui venne stabilita l'alleanza tra il Regno delle
Gorgoni e il regno degli Osci.
Intanto, nella sua dimora in fondo al mare, Partenope, stava pensando e ripensando ancora a come
era bello quel uomo, quel umano, che Partenope, non riusciva a staccarsi dalla testa, ma alle Sirene,
non era permesso innamorarsi di un umano, solo dei "Sireni", l'equivalente maschile delle Sirene...
ma tutto ebbe una svolta a partire dal "regno delle Gorgoni"...
fu quando, la figlia della regina delle Gorgoni, un giorno, part dal palazzo del regno delle Gorgoni,
per raggiungere la costa della baia napoletana, assieme alle sue amiche gorgoni, che si tuffavano in
mare, per giocare con le onde, la Principessa gorgone, rimase colpita e ammaliata dal fascino e
bellezza di Toxanes, un guerriero giovane e forte...
Ialea, la principessa gorgone, avrebbe fatto di tutto, avrebbe usato ogni suo mezzo a disposizione,
pur di rapire Toxanes e tenerlo per sempre rinchiuso nel palazzo delle Gorgoni, cos, Ialea, giunse al
cospetto della Regina delle gorgoni, ovvero sua madre, raccontandogli del umano, che aveva visto,

assieme alle sue amiche, nella "grande baia in riva al mare", di come fosse bello e attraente e di
come, lo desiderasse fortemente come suo consorte...
la Regina gorgone, aveva sempre viziato Ialea, riempiendola di ogni dono e regalo possibile,
soddisfando sempre ogni sua richiesta e capriccio, dicendogli sempre si a tutto, la stessa Ialea,
essendo la figlia della regina delle gorgoni, poteva fare tutto quello che voleva, senza sottostare ad
alcune regole e leggi...
fu allora, che la regina, mand un esercito di Gorgoni guerrieri, per conto del re degli Osci, ad
attaccare la "Grande Baia", come al epoca, veniva chiamata la baia di Napoli, gi che c'era, la
regina delle Gorgoni, avrebbe fatto catturare Toxanes, dai suoi guerrieri gorgoni e l'avrebbe portato
come regalo per sua figlia e come trofeo per conto degli Osci...
la Regina delle gorgoni, voleva far rapire Toxanes, per costringerlo a sposare sua figlia e a
diventarne il marito e compagno, con le buone o con le cattive...
fu allora, che un esercito di Gorgoni guerrieri, essendoci sia gorgoni maschi che gorgoni femmine,
si radun e armato fino ai denti, con armature forgiate da Fabbri Gorgoni, che avevano imparato la
metallurgia da discendenti e discepoli del dio Efesto, partirono in direzione della Baia di Napoli,
con lo scopo di scacciare gli umani da un territorio appartenente ai gorgoni, da secoli e secoli, da
prima che esistessero gli umani...
l'esercito Gorgone, fu affiancato da un esercito di soldati umani degli Osci, pronti ad aiutare i
gorgoni, contro i Greci-ellenici...
intanto, Partenopea, usciva ogni giorno e ogni sera, sbucando dalla superficie del acqua marina, per
avvicinarsi di nascosto, al accampamento che avevano creato i greci nella Spiaggia, dove avevano
scaricato di tutto, con lo scopo di costruirci una citt in quella zona, la Sirena, dal corpo umano e
una coda di delfino al posto delle gambe, la Sirena, si nascondeva dietro gli scogli, per non farsi
scoprire dagli umani, la Sirena, guardava addolcita ed estasiata Toxanes, ma c'era un problema,
come poteva, una sirena come lei, una creatura magica, innamorarsi di un umano, di una creatura
non-magica?
Per Partenopea, era un bel dilemma...
sopratutto, se i suoi genitori, gli avevano vietato di avvicinarsi agli esseri umani,poich lo
ritenevano troppo pericoloso: "gli umani sono cattivi", gli dicevano fin da quando Partenopea era
una bambina "gli umani uccidono e fanno del male per il puro gusto di farlo", oppure "gli umani
uccidono le sirene per mangiarsele o per usarne la pelle come stendardi", ma per Partenopea, erano
solo spauracchi che si raccontavano ai bambini e bambine sirene, per farli addormentare...
l'indomani mattina, Partenopea, era sbucata nella superficie del mare e inizi a nuotare, verso la
grande spiaggia, dove c'era l'accampamento dei greci, al largo, c'era l'intera flotta delle navi dei
greci, Partenopea, si avvicin il pi possibile verso la spiaggia, dove c'era un formicolio e via vai di
umani, Partenope, si nascondeva, dietro a degli scogli affioranti, vicino alla spiaggia...
Partenope era affascinata dagli umani, vedevano tutti quegli esseri senza coda di delfino assieme,
che si muovevano con quelle due gambe, che sembravano due bastoni di ossa e carne, che gli
umani, usavano per muoversi, la maggioranza delle Sirene e dei Sireni, non aveva mai visto delle
gambe umane, non avevano nemmeno idea, di che cosa fossero delle gambe umane...
agli occhi della Sirena, gli esseri umani, erano creature aliene, strane, bizzarre, esotiche, creature
strane, ma allo stesso tempo, affascinanti...
la ragazza sirena, guardava in ogni dove, tra quella massa di umani, dove si trovasse Toxanes,
mentre la Sirena, cercava Toxanes con i suoi occhi, notava che gli umani, si coprivano i loro corpi,
con abiti e vestiti variopinti, di ogni colore, i guerrieri, avevano grandi cupole di metallo, che gli
umani, chiamavano scudi, tante corazze e armature scintillanti, tante spade e lance, il cui metallo
scintillante, incuteva paura, timore e inquietudine alla sirena, visto che il Metallo era ignoto e

sconosciuto alla razza delle Sirene, cos come erano ignoti e sconosciuti alle Sirene, gli abiti e i
vestiti di tessuto...
finalmente, gli occhi di Partenope, caddero su Toxanes, che era in mezzo al accampamento, che si
aggirava per l'accampamento, aiutando i soldati e gli uomini della spedizione, a creare una palizzata
difensiva, attorno al accampamento...
ma di colpo, una pioggia di frecce, cadde sul accampamento, alcuni degli umani, furono colpiti e
trafitti da delle frecce, cadendo a terra morti, in tutto l'accampamento, ci fu un panico iniziale,
qualcuno, stava attaccando l'accampamento...
tutti gli uomini, presero precipitosamente, le loro armi e le loro armature e si prepararono al
combattimento, l'accampamento, era difeso e protetto, da una grossa palizzata di legno, ricavata da
interi tronchi degli alberi, delle foreste vicine, eretti, diventando una vera e propria muraglia di
legno...
un intero esercito di Gorgoni e di guerrieri Osci, sferr un poderoso attacco al accampamento dei
greci, sbucando dalla vegetazione e dalla foresta e lanciandosi, a spade sguainate e armi affilate,
verso l'accampamento dei greci...
ma Partenopea, si ritrov ad assistere, involontariamente, al attacco del grande accampamento dei
greci, da parte dei Gorgoni e degli Osci...
fu allora, che si scaten una furiosa battaglia, tra i soldati greci umani e i soldati Gorgoni, i soldati
gorgoni, erano pi forti e potenti, dei soldati umani, i maschi gorgoni, sono pi grossi, alti e robusti
degli umani, capitava che un guerriero gorgone, afferrasse un intero guerriero umano, lanciandolo e
scaraventandolo in lontananza, poi i Gorgoni, facevano uso di armi magiche, il cui potere magico,
veniva per inibito o respinto da un gruppo di "Aruspici", che faceva parte della spedizione dei
greci...
ma nella foga della battaglia, un gruppo di guerrieri Gorgoni, riusc a tramortire Toxanes e a
immobilizzare, un intero guerriero gorgone con la sua forza, si ripieg dietro gli altri guerrieri,
allontanandosi con un Toxanes, privo di sensi, poich l'umano, serviva vivo e senza ferite e lesioni,
alla Regina delle Gorgoni...
ma Partenopea, rimase colpita ad assistere al intera battaglia e a vedere Toxanes, portato via, vivo,
da un guerriero gorgone...
Partenopea era rimasta sconvolta e addolorata, dal rapimento di Toxanes, da parte dei Gorgoni, cos,
Partenope, ritorn nelle profondit del mare, dove inizi a piangere, triste, sconsolata e disperata, il
suo amore, il suo amato, sembrava fosse andato perso del tutto, finch, non gli venne in mente un
idea: poco distante, dalla "Citt delle sirene della baia", dove vivono le sirene di quella baia, si
trovava una Maga-Sirena, esperta di ogni magia, incantesimo e sortilegio, che aveva la sua caverna,
proprio l vicino...
Partenopea, nuot a perdifiato verso la caverna della Maga-Sirena: Partenope, cercava un ultima
soluzione disperata, per poter congiungersi a quel umano, avrebbe fatto di tutto, avrebbe usato ogni
mezzo possibile, per ricongiungersi a Toxanes...
Partenope, giunse nella caverna della Maga-Sirena, Partenope, raccont di tutto quello che era
successo prima: del arrivo dei Greci nella baia di Napoli e del rapimento di Toxanes, da parte dei
soldati gorgoni...
la Maga-sirena, colpita da quella storia, decise di fare uno scambio: se Partenope, avesse donato,

quella conchiglia a spirale, alla Maga-Sirena, quest'ultima gli avrebbe dato in cambio, una pozione
magica, fatta di Alghe e conchiglie, conosciute solo alle Maghe-Sirene, una pozione, che permette a
una sirena, di avere le gambe umane...
"ma..." ammoniva la Maga-Sirena "la pozione, funziona solamente, per un periodo di tempo
limitato, la pozione funziona per solo 12 ore, poi, ti ritorner la coda di Delfino, mi raccomando,
usa la pozione, solo quando avrai raggiunto la terra ferma, non bere mai pozione sott'acqua: le
sirene che ci hanno provato, facevano molta fatica a usare e muovere le gambe umane, molte di
esse andavano a sbattere ovunque, poich non avevano mai visto gambe umane, n avevano idea di
come si usassero, quando sarai sulla terra ferma, inizialmente, avrai ostacoli e difficolt ad usare
le gambe umane, le sirene che mai sono andate sulla terra ferma, non sono abituate al uso delle
gambe umane, ma pian piano, le sirene imparano ad usare le gambe umane e ci si abituano, ma
sulla terra ferma, dovrai vestirti o coprirti con qualcosa, poich, senza pi la coda di Delfino e con
solamente le gambe, sarai nuda, con unica cosa con te, la tua pelle..."
"va bene, o maga-Sirena, farai come hai detto te..." disse Partenope...
Partenope, con la pozione magica con s, lasci la caverna della maga-sirena e si diresse verso la
superficie del mare, dopo aver nuotato per un p, la Sirena, raggiunse la terra ferma, fu qui che
Partenope, stapp la bottiglia, che aveva un tappo di sabbia e fango e bevette la pozione magica,
tutta in un sorso...
fu allora, che la pozione magica, fece trasformare la coda di delfino di Partenopea, in delle gambe
umane, dopo quel sortilegio, Partenopea, si alz a fatica in piedi, Partenope, faceva molta fatica a
muoversi e camminare, i suoi primi movimenti, con le gambe umane, erano lenti e impacciati, stava
imparando a camminare, con delle gambe umane,dopo un p, Partenope, ottenne il controllo e
padronanza delle gambe umano, fu allora che la Sirena, part in direzione del "regno delle Gorgoni",
il cui palazzo, si trova nelle profondit di un grande lago lacustre, circondato da paludi e canneti, le
Gorgoni sono creature acquatiche, come le Sirene, anche che se le gorgoni, preferiscono l'acqua
dolce al acqua salata, potevano tuffarsi, nuotare e immergersi in mare, per vivono solo nei fiumi e
nei laghi e nelle paludi...
Partenopea, per, si era dimenticato di una delle istruzioni della Maga-Sirena, ovvero, quello di
coprirsi e vestirsi, Partenopea, stava bene con le gambe, per Partenopea, muoversi con le gambe
umane, correre e saltare, era una descrizione bella e indescrivibile, quando aveva la coda di Sirena,
aveva come un solo e unico blocco alle gambe, si sentiva come le gambe legate e incollate tra di
loro, ma ora, si sentiva le gambe libere, senza alcun freno...
ma in quello stato di leggerezza e libert, Partenope, non si rese conto che era nuda, dopo aver
camminato per miglia e miglia nella foresta, nel suo lungo cammino, Partenopea, incontr
accidentalmente un ragazzo-fauno, che guardando il corpo di Partenope, senza nulla indosso,
divenne rosso di imparazzo e si copr gli occhi con le mani, che diceva con imbarazzo e tremando,
con un tono tremolante e imbarazzato:
"per favore! Copriti! Copriti! Sei nuda..."
"Eh?" disse Partenope, guardando il suo corpo "ah, non ci avevo fatto caso, beh, questo e il corpo
che hanno gli umani, no? Io sto bene cos..."
il satiro con insistenza diceva "ma cosa dici? Hai preso una zuccata? Per cortesia, si metta
qualcosa addoso!"
dai cespugli,usc una ragazza fauna adolescente, che not tutta la scena:
"ma guarda... una sirena con le gambe umane, che esce dal mare, non uno spettacolo di tutti i
giorni..."
"da cosa lo deduci, che sono una sirena?" disse Partenope...
"hai gli occhi blu come il mare profondo e i capelli ondulati come le onde..." disse la ragazzafauna, " ma a parte queste chiacchiere, ti serve un abito, non puoi andare in giro cos, ho una
formula che fa al caso tuo..."

in quel istante, il giovane fauno, si era nascosto dietro a un cespuglio, per non vedere la Sirena, che
era vestita solamente con la propria pelle...
fu allora, che la giovane Satira, disse una formula magica, per vestire la sirena dalle gambe umane...
"bosco di Aceri, Pareti di edera
Aghi di Pino e filo d'erba...
o vento della candida primavera o brezza calda del estate
possa il manto degli alberi e il prato fiorito di primavera, coprire e vestire
questa bella fanciulla, con l'abito pi bello...."
fu allora, che il corpo di Partenope, venne vestito e coperto, di un lungo e fluento abito verde chiaro,
dopo che una folata di vento con foglie di alberi e petali di fiore dai molteplici colori, aveva
avvolto, il corpo della Sirena, in una grande spirale, da cui ne usc, l'abito che ora indossava
partenope...
il giovanissimo Fauno, di nome Miro, assieme alla sorella di Miro, una ragazza-Fauna, di nome
Orimea, entrambe vestirono Partenopea, che da quando era uscita dal acqua e si era incamminata
nella foresta, non indossava nulla addosso, Partenopea, giunse cos nel "Regno dei Satiri", un
regno che si trova immerso nei boschi e nelle foreste, nelle grandi foreste oltre la baia di Napoli...
Partenope, giunse nel "Regno dei Satiri"; che si trovava nel cuore di una grande foresta, dove
vivevano i Satiri di quelle terra, regno da cui provengono Miro e Orimea...
ma Partenope, non doveva perdere tempo, senn, l'effetto della pozione sarebbe svanito e
Partenope, si sarebbe ritrovata con la coda di Sirena, nella terra ferma...
intanto, la guerra tra i Greci e gli Osci, era alle porte, l'attacco alla baia di Napoli, aveva dato inizio
a una nuova guerra: gli schieramenti e le fazioni, stavano preparando i loro eserciti, per le grandi
battaglie, che stavano per arrivare...
intanto, al "Lago delle Gorgoni", nel "Palazzo della Regina gorgone", Ialea vuole forzare e
costringere Toxanes a sposarla, Iaea voleva Toxanes, a ogni costo, come suo marito a ogni costo,
per tutta la vita, anche la stessa regina, cercava di costringere Toxanes ad amare Ialea e a sposarsela,
ma Toxanes non voleva, visto che Toxanes, amava solo e unicamente, una sirena di nome
Partenope, la regina si infuri e tenne Toxanes, rinchiuso nelle prigioni sotto il palazzo dei
Gorgoni...
Partenope, viaggiando verso il "Lago delle Gorgoni", assieme a Miro e Orimea, incontr una Ninfa
del sole, Achimea, che si faceva il bagno in un lago, illuminato dal sole...
Achimea, aveva dei capelli ricci, un cesto di tanti riccioli ondulato, di colore marrone scuro, con
una pelle marrone chiaro, simile a una copiosa e abbondante abbronzatura, che nuotava e sguazzava
allegra in un lago, illuminato dal sole...
incuriosita, Partenope, si avvicin alla Ninfa, salutandola, ma Miro e Orimea, invitavano Partenope
a desistere dalla cosa: ella, la ragazza che nuotava nel "lago del Sole", era una "Ninfa del Sole",
figlia della Regina del Sole...
Partenope, piena di curiosit e voglia di sapere, della terra ferma esterna al Mare profondo, inizi a
salutare Achimea...
Achimea, ragazza dal carattere solare, si dimostr aperta, amichevole, simpatica ed espansiva, un
carattere luminoso quanto il sole, Achimea finita di nuotare, usc dal acqua e si rivest, generando

un lungo abito, dai raggi solari...


Partenope, inizi a raccontare tutta la sua storia ad Achimea, che rimasta commossa e colpita da
quella storia, decise di aiutare Partenope, a riavere in dietro il suo amato e a combattere le
Gorgoni...
fu cos allora, Partenope si ritrov a capo e guida di un intero gruppo, di una intera compagnia, con
lo scopo di salvare Toxanes e impedire il matrimonio forzato tra Toxanes e la principessa gorgone,
imposto dalla regina delle gorgoni, ma Partenope, in realt, voleva salvare Toxanes, per tenerselo
per s, per potersi innamorare di lui...
intanto,gli Osci, una popolazione delle montagne, sono alleati con il Regno dei Gorgoni, e
assieme a un esercito di soldati Gorgoni, si stanno dirigendo verso la colonia greca per attaccarla e
distruggerla, poich n i Gorgoni, n gli Osci, tollerano stranieri nella Baia delle sirene che
reputano un loro territorio esclusivo, mentre reputano i greci-ellenici, degli invasori stranieri...
la compagnia, guidata da Partenope, raggiunge il lago delle Gorgoni, un grande e vasto lago, al
centro di una foresta, le cui rive e sponde, sono circondate da canneti e giunchiglie, nelle rive,
c'erano pattuglie di guerrieri Gorgoni, pesantemente armati e corazzati, che pattugliavano la sponda
del lago, come una frontiera tra il lago, nel cui fondale, si trova la citt delle Gorgoni e la superficie
esterna, abitata dagli umani e dai "Popoli delle foreste"...
ma prima, Achimea e Partenope, si camuffarono da gorgoni, strofinandosi sulla pelle, delle erbe e
piante verdi, la cui sostanza, ricopr di verde, la loro pelle, poi si misero, dei fili di erba e canneti
sulla testa, per simulare i lunghi e fluenti capelli verdi delle Gorgoni, dopo aver completato il
travestimento, Partenope e Achimea, si immersero nelle acque del lago e nuotarono in profondit,
raggiungendo il palazzo della regina gorgone, che si trovava, nel fondale del lago...
mentre Miro e Orimea, rimasero di guardia sulla riva del lago, nascondendosi tra le canne e le
giunchiglie, per non farsi scoprire o notare dai soldati della regina-gorgone..
intanto, Partenope e Achimea, raggiunsero il palazzo delle Gorgoni, nel fondo del lago...
il palazzo delle Gorgoni, era difeso e sorvegliato, da soldati e guerrieri Gorgoni, armati fino ai denti,
poich sono in corso i preparativi per il matrimonio voluto dalla regina delle Gorgoni per far
sposare Ialea e Toxanes...
le due ragazze, si fecero spacciare, giungendo davanti alle guardie, di essere delle principesse di
alcuni regni di Gorgoni delle terre pi a sud, fu allora, che le guardie le lasciarono passare, fu cos
che le due ragazze, in incognito, si infiltrarono di nascosto, nel "Palazzo delle Gorgoni", quando la
sala al centro del palazzo, la sala del trono, era gremita di invitati, tutti principi, principesse, re e
regine di ogni regno di Gorgoni esistente al mondo, tutti stati invitati dalla "Regina del lago delle
Gorgoni", per assistere al matrimonio combinato che si sarebbe svolto tra Ialea e Toxanes,
presentato come nuovo re dei Gorgoni...
allora, illudendo tutti, Partenope e Achimea, riuscirono a illudere l'attenzione di tutti e a raggiungere
le stanze sotteranee del palazzo, dove si trovavano le carceri, qui era tenuto rinchiuso, Toxanes,
sorvegliato da guardie armate gorgoni...
una grossa e robusta guardia armata gorgone, entr nella cella, in cui era rinchiuso e incatenato
Toxanes, la guardia gorgone disse a Toxanes con aria minacciosa:
"la regina delle gorgoni, ti convoca! Il matrimonio inizier tra poche ore, dovrai essere preparato
per il matrimonio, la tua consorte ti attende..."
Toxanes, infuriato per la prigionia e per i trattamenti, che aveva subito, inizi a parlare ad altissima
voce, con tutta la voce che aveva in gola, era sott'acqua, certo, ma Toxanes, poteva parlare e
respirare sott'acqua, tramite un incantesimo lanciato dalla stessa Gorgone, per poter portare l'umano,

nel palazzo delle Gorgoni...


fu allora che Toxanes disse: "io non amo quella gorgone! NON LA AMO! Non l'ho mai amata! Non
sposer una ragazza-serpente, per i capricci di quest'ultima e della sua stupida madre-regina, io
non amo lei! Io amo quella Sirena, che ho visto nella baia delle sirene! Io amo lei! Non una stupida
ragazzaccia ricoperta di scaglie e dalla lingua e denti di serpente!!!"
fu allora che la grossa guardia, diede un duro e sonoro pugno, sul volto di Toxanes, facendogli
uscire qualche goccia di sangue e facendogli venire dei lividi neri sulla faccia...
"non parlare cos della principessa del lago dei gorgoni! Abbi rispetto per lei! Capito???" tuon ad
alta voce, la guardia gorgone...
ma Partenope, rimase colpita dalle frasi dette da Toxanes, allora Toxanes amava veramente lei, la
sirena della baia e non la principessa dei gorgoni...
fu cos che Partenopea e Achimea, uscirono dal loro nascondiglio e si rivelarono...
una delle guardie, si rivolse verso le ragazze, dicendogli "ehi! Voi! Che ci fate qua? Queste sono le
segrete del palazzo! Il matrimonio non si tiene qui!"
fu allora, che le due ragazze, si tolsero di colpo, la loro parrucca, fatta di giunchi, erbe e cannetti e
lasciarono muovere nel acqua, i loro capelli fluenti, poi, con le mani, si tolsero di colpo, la
pigmentazione verde delle piante, creando una nube di pigmento verde nel acqua circostante a loro,
che usarono per distrarre le guardie gorgoni e nascondersi dal loro sguardo...
"maledizione! Degli intrusi! ALLARME! ALLARME!" grid una delle guardie gorgoni, provando a
dare l'allarme...
Achimea, staccandosi un capello, dal suo grosso e corposo cesto di capelli che aveva in testa,
gener un lungo bastone metallico, che emanava la luce del sole, le guardie gorgoni, si avventarono
sulla Ninfa del sole, che con agili e scattanti mosse, agili quando un felino, tocc pi volte le
guardie gorgoni, con la punta della sua asta metallica luminosa, bruciandoli e ustinandoli, ma senza
ucciderli...
con il suo "Bastone magico del Sole", Achimea apr la porta della prigione e spezz le catene, che
tenevano prigioniero Toxanes...
Toxanes, liberato dalla prigionia, rimase colpito a vedere Partenope, la Sirena che aveva visto alla
baia delle Sirene, il giorno del arrivo della flotta greca...
"ma... ma te sei la sirena che ho visto nella baia!" disse sbalordito Toxanes
"si certo, sono io, mi chiamo Partenope" disse la Sirena
"io invece mi chiamo..." disse presentandosi Toxanes
"Toxanes" interuppe la Sirena
"come fai a sapere il mio nome?" domand Toxanes...
"ti guardavo e spiavo di nascosto dal mare, guardandoti da dietro gli scogli, mi sono innamorata di
te, dal primo giorno che ti ho visto" disse Partenope
"non e questo il momento delle smancerie! Dobbiamo scappare, senn ci scoprono e rischiamo di
ritrovarci circondati da guardie gorgoni!" gridava Achimea...
cos, il gruppo lasci le stanze segrete di nascosto, per fuggire dal palazzo, Achimea, aveva studiato
un piano: sprigionare e scatenare tutto il potere del bastone del Sole, rilasciando ovunque, potenti e
devastanti raggi solari, che avrebbero forato e bucato il palazzo delle Gorgoni, come una groviera,
devastandolo e facendolo crollare, in modo da distrare l'esercito Gorgone e permettere la fuga a
Toxanes, Partenope e i suoi amici...
cos, di soppiatto, Achimea, dopo aver concentrato al massimo, i poteri solari del suo bastone
magico, si gett al centro della stanza del trono, lasciando tutti di soppiatto, Achimea sprigion di
colpo,tutti i raggi solari del bastone, che dilagarono in ogni dove, distruggendo e buttando gi le
mura e le pareti del palazzo, in tutti i presenti e invitati, si scaten il panico, tutti scappavano via,

dilagando fuori dal palazzo della regina gorgone, che ora, stava crollando...
Ialea, che era circondata da ancelle gorgoni, che gli stavano preparando un sontuoso, complesso ed
elaborato abito da sposa, usc dalla stanza della sposa, dicendo:
"ma... ma cosa sta succedendo? Cos'e tutto questo baccano???"
appena i muri, finirono in crepe e pezzi di pietra color verde scuro e verde giada, cadevano gi dal
soffitto, Ialea, emise grida di terrore...
"VIA! ORA! SCAPPIAMO!" gridava Achimea, cos la Sirena, il guerriero umano e la Ninfa del sole,
nuotarono via velocemente dal palazzo delle Gorgoni, che stava crollando...
tutti i soldati gorgoni, dopo aver visto, i numerosi fasci di energia solare, uscire dalla superficie del
lago, agitandola come un mare in tempesta, si tuffarono nel lago, Miro e Orimea, rimasero colpito e
sbalorditi da quel devastante spettacolo di luci:
"ma cosa avranno mai combinato nelle profondit del lago?" si domand Miro
"non ne ho la pi pallida idea" aggiunse Orimea...
dalla superficie del lago, emersero Achimea, la Sirena e il guerriero umano, che si incamminarono
nella foresta, Partenope e Achimea, scapparono frettolosamente dal palazzo, portandosi dietro
Toxanes, dopo essersi incontrati con Miro e Orimea, ripresero la fuga, scappando della foresta,
venendo inseguiti da guardie armate Gorgoni e Oscie, ma la fuga nei boschi, dur poco, visto che a
Partenope, le gambe umane, gli tornarono ad essere una coda di Delfino, Partenope si era
dimenticato che la Maga-Sirena, gli aveva lanciato un avvertimento, ovvero, l'effetto della pozione,
dura 12 ore, poi a una sirena con le gambe umane, torneranno la coda di Delfino...
prima, il gruppo, si nascose nei cespugli e nella vegetazione, illudendo i controlli e pattuglie di
soldati gorgoni e Osci, poi ripresero la fuga, ma con Toxanes che teneva in braccio Partenope, che
avendo la coda di delfino, non poteva ne camminare ne muoversi...
ma Iaela, aveva seguito la sirena, dopo che era uscita di fretta e furia dalla "Stanza della sposa",
emerse dalle acque del lago e si incammin nella foresta, dopo aver raggiunto la sirena, la guard
con aria minacciosa, guard con astio e ostilit la sirena...
"Te... te... maledetta sirena! Quello e il mio ragazzo!!! IL MIO RAGAZZO!!!!" gridava Ialea...
"TACI! Viziata e capricciosa! Un ragazzo non appartiene a nessuna! Nemmeno una donna
appartiene a un uomo! Un uomo o una donna, bisogna amarle, non possederle come se fossero
propriet personali!" disse ad alta voce la Sirena
"maledetta schifosa creatura del mare! Ti faccio vedere io!!!" disse la Gorgone, buttandosi sulla
sirena, sfoderando i suoi artigli, visto che le gorgoni, ha differenza delle sirene, hanno artigli
retrattili affilati, simili alle unghie dei rettili...
fu allora, che ebbe inizio una rivalit, un conflitto tra Partenopea e la Gorgone, per il cuore di
Toxanes, una rivalit che era divenuta violenza fisica, la Gorgone, aveva aggredito la Sirena, ora la
stava selvaggiamente picchiando e tagliando con i suoi artigli, Partenope aveva paura, piangeva,
non aveva mai visto la violenza, fu allora, che Toxanes, sfoderando una spada che aveva rubato da
un guerriero gorgone...
Achimea, era debole e priva di forze, aveva sprecato e sciupato, tutte le sue forze ed energie, che
venivano dal sole, per incanalarle nel "Bastone solare" e scatenarle su tutto il palazzo delle
Gorgoni...

"Basta! Lasciala in pace, schifoso rettile umanoide!!!" disse gridando Toxanes, che sfoderando la
spada, la piant dritta del corpo di Ialea, la spada era trafitta in profondit nel busto di Ialea, da cui
sgorgava, sangue puro di gorgone, Ialea ebbe una faccia contratta dal dolore, poi cadde al indietro,
Ialea non era morta, ma piangeva, piangeva disperata, gridava...
"aiuto! Mamma! Non voglio morire! Ti prego! Ti prego! Salvatemi! Sono ancora giovane per
morire! Ho sbagliato a voler sposare quel umano, mi dispiace! Non volevo! Mi sono fatta prendere
dal fascino, se sapevo che finiva cos, non l'avrei mai sposato! Buahahahahahaaahhh!!!!"
la Sirena, si commosse, gli venne la tenerezza a vedere quella povera gorgone dai lunghi capelli,
piangere disperata, era ancora giovane, non voleva morire, aveva sbagliare e se ne era resa conto,
ma cosa poteva fare, la povera sirena, aveva salvato l'uomo di cui era innamorato, ma ora, una
povera ragazza, stava morendo, trafitta da una lama, in una pozza di sangue...
fu allora, che la Sirena, inizi a piangere, dolci e tenui lacrime: cosa aveva portato la loro avidit e
cupidigia, anche nelle emozioni e nei sentimenti, si pu essere avidi e avari, quella sete di amore,
egoista ed egocentrico, aveva solo portato a dolore e sofferenza, non aveva portato a niente di
buono...
"io... mi dispiace... non volevo! Ero preso dalla rabbia! Non so cosa mi sia preso! Non voglio
ucciderla! Lo giuro! Non voglio che muoia per mano mia!" Disse Toxanes
"i guerrieri sanno solamente uccidere! Non sanno cosa sia la vita! Non sanno quale sia la grande
emozione di vedere nascere e crescere le cose! Sapete solo uccidere e annientare!siete come gli
animali feroci! Seguite solo l'instinto di uccidere!!!" rimproverava Achimea, che aveva iniziato a
piangere...
le lacrime della Sirena, caddero sulla ferita sanguinante della gorgone, poi sul cuore, le ferite
iniziarono a rigenerarsi...
la regina gorgone era uscita dal lago, correndo come una forsennata, cercando la sua amata figlia...
"Ialea! Ialea! Dove sei? Dove sei?" gridava disperata la regina delle gorgoni...
la Regina, venendo il corpo di Iaela, privo di sensi, si mise in ginocchio, la prese tra le sue braccia e
si mise a piangere disperata,
"maledetti! Che gli avete fatto!!! io gli volevo bene! Se l'avete uccisa! Io vi stermino tutti! Era
giovane! Era bella! Ma voi l'avete uccisa!", diceva la regina delle gorgoni, in una cascata di
lacrime...
"ma...mma..." diceva una tenue voce, la voce di Ialea
"figliola mia! Allora sei viva" disse la regina gorgone
"sono... viva... mamma..." disse Ialea con la voce debole...
la regina, abbracci fortemente la sua amata figlia, stringendo con le braccia, pi forte che poteva,
con le lacrime agli occhi...
Ialea riprese le forz
"mamma, io non voglio pi sposarlo..."
"figlia mia, che stai dicendo? Non era il tuo desiderio?"
"no! Ho sbagliato! Ti prego!" disse la gorgone, ricominciando a piangere "sono solo una stupida,
sono solamente una scema! Un Egoista! Che cosa ho fatto?"
"no, non dire cos, ho sbagliato io, la colpa e mia, una madre, anche se ricca e potente, non
dovrebbe accontentare troppo i capricci dei propri figli, ho sbagliato io, la responsabilit e mia,
non tua, a volte, un governante abusa troppo del suo potere, sia per opprimere i suoi sudditi, o per
accontentarli troppo, si vuole il giusto equilibrio, figlia mia..." disse la regina accarenzando

dolcemente sua figlia...


"piccola mia, sei giovane, facciamo tutti degli sbagli o degli errori quando siamo giovani, ci
lasciamo andare e trascinare, senza pensare o riflettere su quello che facciamo, anche io da
giovane, ero come te, sempre pronto ad andare dietro ai primi ragazzi e uomini che mi capitava,
ma poi, mi rendevo conto che mi sbagliavo e ci ripensavo..." disse la regina Gorgone
"va bene, mamma, mi dispiace" disse lacrimante, ma felice Ialea
"ti perdono, figlia mia..." disse la regina...
"ma per il nostro palazzo? Come facciamo? Ora e in macerie, dovremmo ricostruirlo..." disse Ialea
"fa niente, cara, con tempo e pazienza, il nostro palazzo verr ricostruito e sar pi bello di prima"
disse la regina gorgone..." concluse la regina
fu allora, che le due gorgoni, prima si abbracciarono fortemente e poi, si immersero nelle profondit
del lago...
nella foresta, intanto, dopo che i gorgoni, erano tornati nel lago, l'esercito dei Greci del
accampamento, dopo essersi riorganizzato, era partito per salvare e recuperare Toxanes, ma
notarono che era gi stata salvata da una sirena, la sirena di quella baia...
la Sirena, divenne ben presto, un eroina per i greci, che trionfalmente, la portarono al
accampamento assieme a Toxanes, mentre Achimea, ritorn nel sole e Miro e Orimea, tornarono al
"Regno dei Satiri"...
sulla spada, che impugnava Toxanes, c'era ancora del sangue di Gorgone, il sangue di Ialea, che
quando l'esercito degli Osci, si present nuovamente al accampamento per la battaglia, videro
Toxanes, da solo, impugnare la lama sporca di sangue di gorgone, sangue che Toxanes, aveva
bevuto, scapparono via fuggiti e spaventati, poich, come dicono i saggi degli Osci, il guerriero che
porta con s, come trofeo, il sangue del gorgone e un guerriero immortale, chi beve il sangue di
gorgone, pu ottenere grandi e illimitati poteri, alcuni dicono che si diventasse per sempre un re
potente, altri, che si diventasse immortali nella battaglia, altri, che si potesse comunicare
direttamente con i popoli delle foreste, ma sono tutte leggende...
dopo quegli eventi, ebbe inizio, la costruzione della citt, su una scogliera, Toxanes e la sirena si
incontrarono, Toxanes offr il matrimonio alla Sirena, Partenope, che rifiut...
"perch rifiuti la mia proposta di matrimonio?" disse Toxanes
"perch, a volte, quando si giovani, ci si lascia trascinare troppo dal desiderio e dal emozione, ho
imparato che non bisogna tuffarsi con il primo ragazzo che capita, dobbiamo ascoltare il cuore,
non il nostro istinto, a volte diciamo di amare qualcuno, ma lo amiamo veramente, oppure,
abbiamo solamente, altri tipi di attrazioni???" disse Partenope...
"hai ragione, Partenope, sar meglio che ritorni nelle profondit marine, nel tuo regno, forse l,
conoscerai il vero amore..." disse Toxanes
"hai ragione, Toxanes, il mare mi aspetta..." disse Partenope, salutando Toxanes, per l'ultima volta...
fu allora, che Partenope, si immerse...
Toxanes, in onore di Partenope e della sua bellezza, decise di fondare un intera citt, per dedicarla
interamente alla Sirena Partenope, un intera citt, sarebbe stata fondata in onore di una Sirena,
quella citt, sarebbe divenuta nota come "Napoli"...
i popoli nativi della campagnia come Osci, Campani, Opici, Enotri ed Irpini, siglarono la pace con
i Greci, di cui ammirando la grande e superiore cultura e civilt, si Ellenizzarono e si convertirono
alla religione degli Dei del Olimpo, seguita nel "Ellade", questi popoli, crearono molte citt,
modellate come le "Poleis" della grecia.

una citt che sarebbe stata, la pi bella di tutta la "Magna grecia", bella come la bellezza solare di
quella bellissima sirena, una baia dove splende sempre il sole, una citt baciata dal sole, nella baia,
la cui supericie del mare, fosse splendente e luminosa, come un tappeto di diamanti, una citt che
divenne la pi grande, ricca e importante della Magna grecia, una citt che ospit un popolo
discendente dei coloni greci che fondarono quella citt, ovvero "i Partenopei", il cui nome, deriva
proprio dalla sirena Partenope...
ancora oggi, si narra, che nella baia di napoli, si veda ancora la Sirena Partenope e le altre sue sirene
amiche, nuotare e sguazzare per le onde, nascoste tra gli scogli, per non farsi scoprire dagli umani,
ancora oggi, si narra, che nelle onde del mare cristallino di Napoli, si veda riflesso sulle onde del
mare, il volto di Partenope, che divenne la guardiana e anima di quella citt...
oggi, si dice,che quelle siano soltanto miti, leggende di popoli arcaici, gente dei tempi pi arretrati,
ma chiss...
le leggende, hanno sempre un fondo di verit...
le leggende non muoiono mai, ma possono vivere per sempre nel nostro profondo, in ognuno di noi,
ogni umano di questo mondo, pu custodire le ultime leggende di questo mondo, nel profondo della
loro anime, dove le leggende vivono ancora e continueranno a vivere per sempre...

FINE

per questo racconto fantasy, mi sono ispirato a una leggenda, risalente al epoca antica,
riguardante la fondazione della citt di Napoli, alla cui fondazione e legata proprio una Sirena, di
nome "Partenope" o di "Partenopea", per questo, nel racconto breve, uso entrambi i nomi,
leggende dei tempi antichi, gi nel antica grecia, descrivevano l'attuale baia di Napoli, come
abitata e popolata dalle Sirene...
tale racconto, voleva essere una rilettura in chiave Fantasy, della fondazione della Baia di Napoli e
della figura della sirena Partenope...
ho voluto prendermi qualche libert creativa, nella realizzazione del racconto, che ha voluto essere
un p un fantasy in senso stretto, un p un fantasy "Storico" con un ambientazione e ricostruzione
storica, accurata e dettagliata, ma qui si usano i toni del mito e della leggenda, per questo ci sono
sia elementi quasi storici assieme ad elementi mitologici o apertamente Fantasy, come la Magia, i
sortilegi, gli incantesimi...
l'idea era un fantasy pi "Meditteraneo", meno "Nordico", un fantasy dove invece di Elfi, Troll,
Draghi e Orchi, ci fossero Centauri, Satiri, Ninfe, Driadi, Gorgoni e Sirene e guerrieri mitologici e
guerriere mitologiche...

nella Campania, nei tempi antichi, c'erano innumerevoli popolazioni Osco-umbre: Campani,
Enotri, Opici,Irpini, Osci, un marasma di popoli e trib...