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LOSSERVATORE ROMANO
POLITICO RELIGIOSO

GIORNALE QUOTIDIANO

Non praevalebunt

Unicuique suum
Anno CLIV n. 143 (46.685)

Citt del Vaticano

gioved 26 giugno 2014

Papa Francesco durante ludienza generale

Novanta ragazze e ragazzi rapiti da Boko Haram

Il nome e il cognome del cristiano

Incubo
sequestri in Nigeria

Nella Chiesa non esiste il fai da te e non esistono battitori liberi


Nome e cognome del cristiano? Sono cristiano e appartengo alla
Chiesa. Cos, dopo aver pi volte
parlato della carta didentit del
cristiano, Papa Francesco questa
mattina, mercoled 25 giugno, durante ludienza generale, ha specificato gli elementi principali di questo
attestato di appartenenza a un popolo. E ha fatto notare come questo
significhi soprattutto che non siamo isolati, tanto meno siamo cristiani a titolo individuale, ognuno
per conto proprio.
Ma c di pi: questa appartenenza viene espressa anche nel nome che Dio attribuisce a se stesso,
come racconta il libro dellEsodo
nello stupendo episodio del roveto
ardente ha commentato il Papa
nel quale il Signore si definisce il
Dio dei padri. Dunque non dice
io sono lonnipotente. No, io sono il
Dio di Abramo, Dio di Isacco, Dio
di Giacobbe. E cos facendo si manifesta come il Dio che ha stretto
unalleanza con i nostri padri e rimane fedele al suo patto. Dunque la
relazione con Dio precede tutti
noi.
Questo vuol dire innanzitutto che
nessuno ha ribadito il vescovo di
Roma diventa cristiano da s!
Non si fanno i cristiani in laboratorio; essi sono parte di un popolo
ben identificato. Un popolo che si
chiama Chiesa, ha precisato Papa

Francesco. E la fede labbiamo ricevuta dai nostri padri ha aggiunto


facendo riferimento alla sua esperienza negli anni dellinfanzia: Io
ricordo sempre il volto della suora
che mi ha insegnato il catechismo.
E ancora: in cielo di sicuro, perch una santa donna; ma io la ri-

cordo sempre e rendo grazie a Dio


per questa suora.
Dunque essere cristiano significa
percorrere un cammino grazie ad
altre persone. Nella Chiesa non
esiste il fai da te, non esistono
battitori liberi ha aggiunto il
Pontefice, citando Benedetto XVI,

che tante volte ha descritto la Chiesa come un noi ecclesiale, e Paolo VI, il quale definiva dicotomie
assurde le pretese di avere un rapporto diretto con Dio al di fuori della comunione nella Chiesa.
PAGINA 8

Pi di un milione gli sfollati mentre Al Maliki respinge il piano per un Governo di unit nazionale

Emergenza umanitaria in Iraq

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BAGHDAD, 25. Emergenza umanitaria


in Iraq. Si stima, riferisce la missione delle Nazioni Unite nel Paese
(Unami), che dall'inizio dell'anno
siano oltre 1,2 milioni gli sfollati: cifre che sono andate crescendo in
questi ultimi giorni a seguito
dallavanzata dei miliziani dello Stato islamico dellIraq e del Levante
(Isis) che, con le loro efferate violenze, stanno seminando panico e terrore tra la popolazione. Dal canto suo
lUnicef ha comunicato che in questo scenario il prezzo pi alto viene
pagato dai bambini: sono circa trecentomila i piccoli che necessitano
di cure, poich stanno venendo meno le pi elementari condizioni di
igiene e, di conseguenza, cresce il rischio del diffondersi di malattie che
andrebbero a colpire anzitutto i pi
vulnerabili.
In questi giorni lUnicef ha coordinato diverse missioni per aiutare le
autorit locali a coordinare gli interventi pi urgenti. Nel frattempo

squadre di soccorso hanno raggiunto


i bambini e le loro famiglie a Sinjar
e a Tel Keif, ad appena qualche chilometro dal fronte dei combattimenti
in corso a Mossul.
Intanto si sta cercando di fare
chiarezza riguardo ai bombardamenti aerei avvenuti ieri contro postazioni dei qaedisti al confine tra Siria e
Iraq. Media governativi iracheni
hanno puntato il dito sui droni statunitensi, mentre il Pentagono ha
seccamente smentito. Fonti sul terreno hanno affermato che i raid sono
stati compiuti da caccia del regime
siriano. Nella giornata di ieri sono
proseguiti i combattimenti tra lesercito di Baghdad e i miliziani attorno
al complesso petrolifero di Balij.
Sempre ieri vi stato lincontro tra il
segretario di Stato statunitense, John
Kerry, e il presidente del Kurdistan
iracheno, Massud Barzani, il quale,
in unintervista alla Cnn, ha dichiarato che il Paese sta cadendo a pezzi e che il Governo centrale ha

perso il controllo della situazione.


Durante il colloquio, a Erbil, Kerry
ha chiesto Barzani di impegnarsi
per la coesione nazionale ricordando che questo un momento molto critico per lIraq e che la formazione del nuovo Governo rappresenta una sfida centrale. In unintervista alla Cbs il capo della diplomazia statunitense ha poi affermato che
lAmministrazione Obama pronta
a usare la forza militare per aiutare
lIraq, ma non fino a quando vi sar un vuoto di potere nel Paese. Lo
stesso Kerry ha annunciato che il
Parlamento iracheno si riunir il primo luglio per avviare le consultazioni dirette a dar vita a un nuovo Esecutivo. Ma questa mattina il primo
ministro iracheno, Nouri Al Maliki,
ha respinto il piano per un Governo
di unit nazionale, poich lo considera un colpo contro la Costituzione e contro il processo politico.
Sulla necessit invece di formare una
compagine governativa inclusiva
aveva posto ieri laccento il cancelliere tedesco, Angela Merkel, sottolineando quanto sia importante per
lIraq dare vita in tempi brevi a un
Esecutivo che contribuisca a dare
forza a un Paese impegnato a sconfiggere i fondamentalisti e gli estremisti.
cominciata intanto oggi la missione del primo gruppo di trecento
consiglieri militari statunitensi inviati
da Washington a Baghdad a sostegno dellesercito iracheno.
Ieri il segretario generale dellOpec, Abdullah El Badri, ha nel
frattempo assicurato che nonostante
la crisi in atto nel Paese non si sta
registrando alcun ammanco nelle
forniture di petrolio. Al momento
il mercato ben rifornito e non c
alcun ammanco in nessun Paese del
mondo ha detto El Badri nel corso

Omar Abboud racconta


la sua amicizia con Bergoglio

Il segreto
del barrio Flores
Sfollati in un campo dellOnu vicino a Irbil (Afp)

SILVIA GUIDI

A PAGINA

di un incontro a Bruxelles con il


commissario europeo per lEnergia,
Gnther Oettinger. Nello stesso
tempo El Badri ha tenuto comunque
a precisare che le riforniture di petrolio potrebbero subire seri contraccolpi qualora la situazione in Iraq
dovesse peggiorare con lintensificarsi delloffensiva dei qaedisti.

Elisabetta

II

ABUJA, 25. Le milizie di Boko Ha- queste ore anche lincubo dei seram hanno catturato una novantina questri, a pi di due mesi da quello
tra donne, ragazze e ragazzi in in- di oltre duecento studentesse rapite
cursioni sferrate la settimana scorsa il 15 aprile nel dormitorio del loro
in villaggi dellarea di Damboa, a liceo a Chibok, sempre nel Borno,
circa centocinquanta chilometri da e delle quali si ignora ancora la sorMaiduguri, la capitale dello Stato te. Ieri, peraltro, si appreso che
del Borno, considerato la loro roc- otto di loro sono riuscite a fuggire
caforte. I miliziani del gruppo, re- dal luogo dove erano tenute prigiosponsabili da cinque anni di mi- niere, anche se il loro racconto non
gliaia di uccisioni di civili in attac- sembra aver contribuito a fornire
chi e attentati terroristici, avrebbero dati pi certi sullidentificazione di
tenuto sotto scacco per circa tre tale localit. In ogni caso, le otto
giorni gli abitanti dei villaggi e poi studentesse hanno raccontato di esavrebbero distrutto le loro case, sersi aggirate per giorni nella foreprima di ritirarsi portando con loro sta, il che sembrerebbe confermare
una sessantina di giovani donne e lipotesi che il luogo di prigionia
ragazze e una trentina di ragazzi, sia appunto nella foresta di Sambicompresi alcuni bambini fra i tre e sa, dove nota la presenza di basi
i dodici anni det.
di Boko Haram.
Negli attacchi, in particolare in quello al villaggio di Kummabza,
sarebbero anche rimaste
uccise una trentina di
persone che avevano
provato a opporre resistenza, comprese quattro
giovani donne che avevano tentato la fuga al
momento di essere portate via.
Unaltra quarantina di
civili, in massima parte
donne e bambini, sono
stati uccisi in incursioni
compiute la notte scorsa
in due villaggi del distretto minerario di Sanga nello Stato di Kaduna. Il capo dellamministrazione locale, Emmanuel Adamu Danzaria,
ha riferito di ventuno vittime nel villaggio di FaUn villaggio devastato da Boko Haram (Afp)
dan Karshi e di diciotto
in quello di Nandu. N
lui n il governatore statale, Muktar
Lazione del gruppo continua inYero, si sono voluti sbilanciare sulla tanto anche oltre le frontiere nigepossibile identit degli aggressori. riane, in particolare nella regione
Larea stata spesso presa di mira settentrionale del Camerun che
da Boko Haram, ma soprattutto sincunea tra Nigeria e Ciad.
teatro di scontri sanguinosi tra
Proprio oggi, lesercito cameruestremisti di gruppi etnici dediti nense ha reso noto di aver catturaallagricoltura, in prevalenza di reli- to quaranta miliziani di Boko Hagione cristiana, e pastori nomadi ram che avevano sconfinato. Lopefulani, di religione islamica.
razione, guidata dal colonnello
Tra le quotidiane violenze che la- Nyemeck Pierre, servita anche
cerano la Nigeria torna dunque in per scovare armi nascoste.

in visita alla Crumlin Road Gaol di Belfast

Passo coraggioso

NOSTRE
INFORMAZIONI
Il Santo Padre ha ristrutturato
la Provincia Ecclesiastica di
Cuiab (Brasile), sopprimendo
la Diocesi di Guiratinga e spartendo il suo territorio tra le Circoscrizioni Ecclesiastiche di
Rondonpolis, Barra do Garas
e Paranatinga; erigendo canonicamente la Diocesi di Primavera do Leste - Paranatinga e modificando la denominazione
della Diocesi di Rondonpolis
in Rondonpolis-Guiratinga.

Provvista di Chiesa

La regina durante la visita alla prigione (Epa)

BELFAST, 25. Un passo molto significativo stato compiuto ieri


dalla regina Elisabetta II nel cammino di pacificazione in Irlanda
del Nord: la sovrana, accompagnata dal principe Filippo, ha visitato la Crumlin Road Gaol, ex
prigione di Belfast, dove venivano
rinchiusi i militanti repubblicani
durante il conflitto che ha lacerato
la regione. Levento stato uno
dei momenti pi significativi della
visita di tre giorni che la regina sta
compiendo in Irlanda del Nord.
Al suo fianco, i vertici del Governo nordirlandese, il primo mini-

stro Peter Robinson e il suo vice


Martin McGuinness: entrambi furono rinchiusi nella prigione durante i Troubles. McGuinness, ex
comandante dellIra (Esercito repubblicano irlandese) ha definito
la visita di Elisabetta II un passo
coraggioso e ha elogiato i suoi
sforzi a sostegno della pace e del
processo di riconciliazione nellUlster. Era dal 2012, ricorda lagenzia
di stampa Ansa, che la regina non
si recava in visita in Irlanda del
Nord: lultima volta era stata nel
corso delle celebrazioni per il giubileo di diamante.

Il Santo Padre ha nominato


primo Vescovo della nuova
Diocesi di Primavera do Leste Paranatinga Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor Derek
John Christopher Byrne, S.P.S.,
finora Vescovo di Guiratinga.
Il Santo Padre ha concesso il
Suo Assenso allelezione canonicamente fatta dal Sinodo
della Chiesa Greco-Cattolica
Ucraina del Reverendo Sacerdote Hryhoriy Komar, al presente Protosincello dellEparchia di Sambir-Drohobych degli Ucraini (Ucraina), allufficio
di Vescovo Ausiliare della medesima Circoscrizione, assegnandogli la sede titolare di Acci.

LOSSERVATORE ROMANO

pagina 2

Alla vigilia del vertice dellUe la Bundesbank dice no a unapplicazione flessibile del patto di stabilit

Tra lAif e lUnidad de Informacin Financiera dellArgentina

Europa divisa
tra austerit e crescita

Firma
di protocollo dintesa

BRUXELLES, 25. Dopo il s del Governo tedesco a una maggiore flessibilit nellapplicazione del patto di
stabilit, ora la Bundesbank a puntare i piedi e a difendere lausterit.
Alla vigilia di un Consiglio Ue particolarmente delicato a causa della
questione delle nomine dei nuovi
vertici della Commissione, si riapre
il dibattito sulla gestione della crisi
economica che tanto in profondit
ha colpito i Ventotto.
Il presidente della Bundesbank,
Jens Weidmann, tornato ieri a lanciare un messaggio preciso alle cancellerie continentali: anche se Berlino disposta a far utilizzare gli strumenti di flessibilit contenuti nel
patto di stabilit e di crescita, la
Banca centrale non asseconder questa linea con tanta leggerezza. Assecondare nuovi debiti provocherebbe scossoni nelleurozona ha detto
Weidmann.
I vincoli del patto di bilancio vanno al contrario rafforzati per garantire prosperit nel lungo periodo.
Weidmann ha attaccato indirettamente Mario Draghi, presidente della Bce (Banca centrale europea) sullo scudo antispread: Da alcuni vengono proposti cambiamenti per la
detrazione di alcune categorie di
spesa dai deficit pubblici ha dichiarato per fare in modo che il
carico di debiti sia nascosto in modo

PARIGI, 25. Decine di voli sono stati


cancellati in Francia, a causa della
protesta lanciata da uno dei sindacati dei controllori di volo che da ieri
sono in sciopero per sei giorni. Ad
essere maggiormente colpite le tratte
da e per i principali aeroporti di Parigi e di diverse citt nel sud del
Paese, in uno dei periodi di punta
della stagione turistica.
I gravi disagi arrivano dopo che
proteste nel settore ferroviario avevano creato problemi in patria e
allestero e ancora continuano in alcune aree. Un altro sciopero ha colpito il settore dei traghetti, con conseguenze sui collegamenti con la
Corsica, la Sardegna, la Tunisia e
lAlgeria.
Lente di controllo dellaviazione
civile francese ha fatto sapere oggi
che un volo su cinque per principali
citt meridionali del Paese, cos come quelli in partenza da Parigi verso
Spagna, Portogallo, Marocco, Tunisia e Algeria, sono stati cancellati e
altri stanno subendo ritardi.
La compagnia aerea Ryanair, costretta a cancellare 96 voli, ha reagito duramente alliniziativa, condannandola e chiedendo alla Commissione europea di revocare il diritto
di sciopero ai controllo di volo, che
stanno nuovamente tentando di ricattare gli utenti con gli scioperi.
I controllori di volo della UnsaIcna, terzo sindacato del settore in
ordine di grandezza, lamentano una
mancanza di fondi che contrasta con
lassoluta necessit di modernizzare
il settore.
La loro richiesta di aumentare la
commissione sulle compagnie aeree
del dieci per cento si scontra con le
stesse che vorrebbero al contrario
una diminuzione. Il Governo francese si trova attualmente preso nel
mezzo di richieste contrastanti.
Il principale sindacato della categoria, Sncta, non ha aderito alla
protesta a fronte degli ultimi negoziati con lEsecutivo, ma ha confermato le preoccupazioni per strumenti che risalgono agli anni 80 e stanno diventando pericolosamente obsoleti. Come ha dimostrato la vicenda recentemente avvenuta nello scalo
di Aix-en-Provence, dove sono stati
cambiati con urgenza venti monitor
improvvisamente saltati.

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un modello positivo cui tendere:


Dalla nostra situazione economica i
partner europei traggono vantaggio;
non siamo solo lancora della stabilit, ma anche la locomotiva della crescita ha sostenuto il ministro
Schuble.
Il vertice Ue si annuncia dunque
come un nuovo capitolo delleterna
battaglia tra austerit e crescita. E
per sondare il terreno il presidente
francese, Franois Hollande, ha inviato ieri un documento in cinque
punti al presidente del Consiglio europeo, Herman Van Rompuy, facendosi sostenitore di una forma di flessibilit moderata. Nel documento il
leader francese fissa cinque priorit
per rafforzare lEuropa di domani:
politica economica orientata verso la
crescita, lotta alla disoccupazione
giovanile, politica europea dellenergia, gestione dei flussi migratori e
infine una cura di semplificazione
per le istituzioni Ue.
Intanto, ieri, in vista del semestre
di presidenza italiana dellUe, Olli
Rehn, commissario europeo agli Affari economici e monetari, in unintervista al Corriere della Sera, ha
dichiarato che la cosa migliore per
il Governo italiano, ora, sarebbe
continuare nellopera di consolidamento: non eccessiva, non troppo
aggressiva, ma consistente.

Il presidente della Banca centrale tedesca (Ansa)

astuto; altri si accontentano di strapazzare lo spazio di azione nella


cornice delle regole date.
Da Berlino, intanto, si tiene a
chiarire un principio importate in vista del Consiglio Ue di gioved e venerd: il terzo Governo Merkel non
consentir violazioni delle regole. E
in questa direzione andato anche il
discorso di Wolfgang Schuble, ministro delle Finanze, che ieri inter-

Gravi disagi
per lo sciopero
dei controllori di volo
francesi

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Unicuique suum

gioved 26 giugno 2014

venuto davanti al Bundestag: Non


bisogna ripetere lerrore del passato
di non rispettare le regole perch
allEuropa serve rispettare il patto
di stabilit e di crescita per recuperare la fiducia e spingere sugli investimenti. Andremo avanti in modo
coerente. Accumulare altro debito
sarebbe anche per Schuble
lerrore peggiore che si pu fare.
E proprio il percorso della Germania

LAutorit di Informazione Finanziaria (Aif), lUnit di intelligence


finanziaria della Santa Sede e dello
Stato della Citt del Vaticano, ha
formalizzato la sua cooperazione
bilaterale con lArgentina, firmando, marted 24 giugno in Vaticano,
un Protocollo dIntesa.
Il Protocollo dIntesa (Memorandum of Understanding Mou)
stato firmato a Palazzo San Carlo
dal Direttore del Aif, Ren Brlhart, e dal Presidente della Unidad de Informacin Financiera
(Uif) dellArgentina, Jos Sbattella.
Siamo soddisfatti della firma
del Protocollo con lArgentina oggi, ha detto Brlhart. Questo
un passo importante nellespansione del network nellimpegno globale per combattere il riciclaggio del
denaro e il finanziamento del terrorismo. Confidiamo in una fruttifera
cooperazione con lArgentina, che
sar positiva per entrambe le parti.
Quella del Protocollo dIntesa
(Memorandum of Understanding
Mou) una prassi standard che
formalizza la cooperazione e lo
scambio di informazioni finanziarie
fra le autorit competenti dei Paesi
coinvolti, al fine di contrastare a livello internazionale il riciclaggio di
denaro e il finanziamento del terrorismo. Esso redatto sulla base del
modello predisposto dallEgmont

Group, lorganizzazione mondiale


delle Unit di Informazione Finanziaria, e contiene clausole di reciprocit, riservatezza e sugli usi
consentiti delle informazioni.
LAif diventata membro
dellEgmont Group nel mese di luglio del 2013 e ha gi firmato Protocolli dIntesa con le unit di informazione finanziaria con pi di
una dozzina di Paesi, fra cui il Regno Unito, gli Stati Uniti dAmerica, la Francia, la Spagna, lItalia e
la Germania.
LAif lautorit competente
della Santa Sede e dello Stato Citt del Vaticano per la lotta contro
il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo. stata
istituita nel 2010.

Abbattuto un elicottero militare ucraino a meno di ventiquattro ore dallannuncio della tregua

A rischio
il cessate il fuoco ucraino
KIEV, 25. Neanche ventiquattro ore
dopo lannuncio dei separatisti
ucraini di aver accettato il cessate il
fuoco unilaterale proclamato dal
Governo di Kiev, i miliziani hanno
abbattuto un elicottero militare nei
cieli di Sloviansk, una delle roccaforti dei filo-russi, uccidendo nove
persone. Assieme al Mi-8 sembrano
cos precipitare anche le speranze di
trovare una soluzione pacifica a un
sanguinoso conflitto in cui secondo
le Nazioni Unite finora sono morte
423 persone. Il presidente ucraino,
Petro Poroshenko, valuta in queste
ore lo stop al cessate il fuoco di una
settimana, che il leader del Cremlino, Vladimir Putin, intervenendo ieri a Vienna aveva definito insufficiente e che andava prolungato.
Dal canto suo, la Nato non vede
segnali sul rispetto da parte della
Russia dei suoi impegni internazionali sullUcraina. Lo ha detto, con
rammarico, il segretario generale
dellAlleanza atlantica, Anders Fogh
Ramussen, avviando oggi i lavori a
Bruxelles della riunione dei ministri
degli Esteri della Nato. Mosca, ha
sottolineato Rasmussen in riferimento allazione dei gruppi armati filorussi, sta usando un nuovo, diverso
tipo di strategia contro lUcraina e
discuteremo di come poter migliorare la comprensione di queste ambigue minacce e come affrontarle nel
pi lungo periodo.

A lasciare aperto uno spiraglio di


luce nel tunnel del conflitto c per
la presa di posizione di Putin che
ieri ha chiesto al Senato di revocare
il permesso di far intervenire le
truppe russe nel territorio dellUcraina: unapertura che stata
salutata positivamente dalla Casa
Bianca. Si tratta dello stesso permesso che sempre la Camera alta
del Parlamento russo aveva approvato allunanimit e in un batter docchio il primo marzo in piena crisi
di Crimea non appena era arrivata la proposta del leader del Cremlino, motivata ufficialmente dalla necessit di proteggere i russi e i russofoni dUcraina. Il Senato russo ha
oggi approvato, quasi allunanimit
con 153 voti a favore e solo uno
contrario la proposta di Putin.
Sul campo per si sono registrati
combattimenti non solo a Sloviansk,
ma anche in altre zone della tormentata Ucraina orientale, e ieri, in
un incontro a Kiev con il ministro
degli Esteri tedesco Frank-Walter
Steinmeier prima dellabbattimento
dellelicottero, Poroshenko aveva denunciato otto attacchi, mentre i separatisti sostengono a loro volta che
le truppe di Kiev hanno aperto il
fuoco ieri sera contro postazioni vicino al villaggio di Semenivka con
colpi di artiglieria.

Anziani nelle vie di Slaviansk (Afp)

Ingenti danni
per le alluvioni in Bulgaria
SOFIA, 25. Oltre dieci milioni di
euro, secondo le prime valutazioni,
saranno necessari soltanto per riparare la rete stradale nelle zone della
Bulgaria nord-orientale colpite la
settimana scorsa dalle piogge torrenziali e dalle alluvioni, che hanno
causato tredici vittime nelle citt di
Varna, sul Mar Nero, e Dobrich.
Lo ha detto ieri sera il ministro per
lo sviluppo regionale, Dessislava
Terzieva, che ha citato le prime stime dellAgenzia statale per linfrastruttura stradale.
Per avere il quadro definitivo
per, dobbiamo aspettare le valuta-

GIOVANNI MARIA VIAN


direttore responsabile

Carlo Di Cicco
vicedirettore

Piero Di Domenicantonio

zioni conclusive dei danni sulle infrastrutture a Varna e Dobrich, ha


aggiunto Terzieva. in corso la valutazione dei danni materiali dopo
che le alluvioni hanno distrutto o
allagato centinaia di case in diversi
centri abitati e hanno causato lannegamento di un numero ancora
imprecisato di capi di bestiame.
Dalle ispezioni emerge inoltre
che gran parte delle frane alluvionali sono state causate da discariche abusive di rifiuti urbani, mentre le case distrutte, per la maggior
parte di rom, o erano abusive o
non avevano lassicurazione per ca-

Servizio vaticano: vaticano@ossrom.va


Servizio internazionale: internazionale@ossrom.va
Servizio culturale: cultura@ossrom.va
Servizio religioso: religione@ossrom.va

caporedattore

Gaetano Vallini

segretario di redazione

Servizio fotografico: telefono 06 698 84797, fax 06 698 84998


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lamit naturali. Numerose le auto


distrutte. I produttori di grano intanto hanno fatto sapere che a causa del maltempo almeno il 20 per
cento del raccolto andato perso.
Tale tragedia non deve essere
strumentalizzata politicamente ha
detto il presidente bulgaro, Rossen
Plevneliev aggiungendo che il
Governo ha dato tutte le garanzie
che le persone colpite saranno risarcite. La situazione nelle zone
alluvionate si sta lentamente normalizzando. Secondo le prime stime i danni complessivi ammonterebbero a decine di milioni di euro.

Segreteria di redazione
telefono 06 698 83461, 06 698 84442
fax 06 698 83675
segreteria@ossrom.va
Tipografia Vaticana
Editrice LOsservatore Romano

don Sergio Pellini S.D.B.


direttore generale

Verdetto
sulle intercettazioni
in Gran Bretagna
LONDRA, 25. Lex regina dei tabloid britannici, Rebekah Brooks,
stata assolta ieri da tutte le accuse
mosse contro di lei nel processo per
intercettazioni illegali nato dallo
scandalo del 2011 che port alla
chiusura della testata News of the
World. Andy Coulson, ex responsabile della comunicazione del premier David Cameron, stato invece
riconosciuto colpevole di aver preordinato le intercettazioni sui telefoni
di personaggi famosi.

Tariffe di abbonamento
Vaticano e Italia: semestrale 99; annuale 198
Europa: 410; $ 605
Africa, Asia, America Latina: 450; $ 665
America Nord, Oceania: 500; $ 740
Abbonamenti e diffusione (dalle 8 alle 15.30):
telefono 06 698 99480, 06 698 99483
fax 06 69885164, 06 698 82818,
info@ossrom.va diffusione@ossrom.va
Necrologie: telefono 06 698 83461, fax 06 698 83675

Scontro aperto
tra Buenos Aires
e i fondi
speculativi
BUENOS AIRES, 25. scontro
aperto tra il Governo argentino
e i fondi speculativi, gli hedge
funds, che non hanno aderito
agli accordi di concambio del
2005 e del 2011 e che chiedono il
pagamento di oltre 1,3 miliardi
di dollari andati in default.
I fondi speculativi hanno
bocciato le proposte di soluzione di Buenos Aires, anche quella per una sospensione temporanea della sentenza con cui, circa
una settimana fa, la Corte suprema americana ha respinto il
ricorso argentino contro la richiesta di rimborso avanzata dai
fondi. Lo riferisce lagenzia
Bloomberg, citando una lettera
inviata dai legali degli hedge
fund al giudice federale statunitense Thomas P. Griesa.
Il Governo della presidente
Cristina Fernndez, intanto, ribadisce la propria volont di rispettare gli impegni. LEsecutivo ha acquistato ieri pagine sul
Financial Times, sul Times
e sul Guardian, affermando
in un messaggio di voler continuare a pagare i propri debiti.
In questo messaggio viene spiegata la posizione dellamministrazione nella battaglia contro
gli hedge fund, cos come tutti
i rischi che pesano sul processo
di ristrutturazione del debito del
Paese sudamericano.
Nel frattempo, il ministro
dellEconomia, Alex Kicillof, si
recato oggi a New York per
chiarire ulteriormente la posizione argentina. Riteniamo che la
sospensione della sentenza sia
essenziale per consentire allArgentina di continuare a pagare i
creditori aveva dichiarato Kicillof. Nel 2001, con lo scoppio
della peggiore crisi economica
della sua storia, lArgentina aveva dichiarato default su cento
miliardi di debito. Il periodo
critico inizi con la diminuzione
del prodotto interno lordo nel
1999 e fin nel 2002 col ritorno
alla crescita, ma le origini del
collasso delleconomia e gli effetti sulla popolazione risalgono
a molto tempo prima, e dicono gli analisti sono frutto anche di errori politici. Per cercare
di risalire la china, nel 2005 e
nel 2010 Buenos Aires aveva offerto ai suoi creditori nuovi titoli
scontati in cambio delle vecchie
obbligazioni: quasi tutti gli investitori avevano accettato lo
scambio, ma alcuni fondi non
avevano ceduto.
Sulla vicenda intervenuta la
Conferenza episcopale argentina, che, ieri, in una nota ha dichiarato: Confidiamo nella disponibilit e nella professionalit dei nostri leader, partiti politici, imprenditori, economisti,
dirigenti sindacali, per trovare
uno spazio di dialogo e di lavoro per arrivare a una soluzione.

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gioved 26 giugno 2014

pagina 3

Tra le milizie islamiste di al Shabaab e le truppe kenyane

Raggiunto un accordo tra sindacato e compagnie multinazionali in Sud Africa

Si riaccende
il conflitto in Somalia

Riaprono le miniere

MO GADISCIO, 25. Si riaccende in


Somalia lo scontro tra le milizie radicali islamiche di al Shabaab e le
truppe
del
Kenya
inquadrate
nellAmisom, la missione dellUnione africana. Combattimenti intensi
sono segnalati da due giorni nel villaggio costiero meridionale di Kulbiyo e secondo Radio Shabelle,
lemittente somala considerata attendibile dalla gran parte degli osservatori internazionali, avrebbero causato molte vittime. Radio Shabelle
specifica che gli scontri sono incominciati dopo un un agguato teso

Attentati
alla metropolitana
del Cairo
IL CAIRO, 25. di cinque feriti il
bilancio delle esplosioni, avvenute oggi a pochi minuti di distanza, di alcuni rudimentali ordigni
in tre stazioni della metropolitana del Cairo. La polizia egiziana
ha riferito che le bombe erano di
bassa potenza e che gli artificieri
hanno disinnescato altri ordigni
pronti a esplodere.
Nella stazione di Ghamra, nel
centro della capitale, la bomba
era nascosta in un cestino della
spazzatura. Nellesplosione rimasta ferita una persona. Tre i
feriti tra i passanti nella stazione
di Shubra El Kheima, in un distretto settentrionale della Grande Cairo. Fonti del ministero
dellInterno hanno riferito che
una quinta persona, probabilmente un attentatore, rimasta
ferita mentre trasportava una
bomba nei pressi della stessa stazione. Un altro ordigno infine
esploso nella stazione periferica
di Hadayek Al Kobba.
I nuovi attacchi arrivano a poco meno di un mese dallelezione
a presidente dellex ministro della
Difesa e capo delle forze armate
Abdel Fattah Al Sissi. I militanti
islamici hanno moltiplicato gli attentati, per lo pi contro le forze
di sicurezza, dopo la destituzione
avvenuta un anno fa del presidente Mohammed Mursi e la
messa al bando, come organizzazione terroristica, dei Fratelli musulmani, il partito in cui militava
il presidente destituito.
El Sissi respinge intanto le critiche internazionali per la condanna inflitta da un tribunale del
Cairo ad alcuni giornalisti di Al
Jazeera, ritenuti colpevoli di sostenere i Fratelli musulmani.
Non si compiono ingerenze negli affari della magistratura, che
indipendente, ha detto il presidente egiziano durante una cerimonia presso laccademia militare
del Cairo. Pur senza citare le
condanne inflitte ai giornalisti
dellemittente televisiva qatariota,
El Sissi ha sottolineato che nessuno deve criticare le istituzioni
dello Stato egiziano.

da militanti di al Shabaab a un convoglio di soldati kenyani.


Due giorni fa, il comando
dellAmisom aveva riferito di bombardamenti di aerei kenyani su postazioni ribelli nei pressi di due villaggi della regione del Basso Juba,
la stessa dove situato Kulbiyo e
che gi teatro da marzo di una
nuova offensiva contro al Shabaab.
Secondo lAmisom, in quelloccasione sarebbero stati uccisi ottanta miliziani islamisti.
Sempre ieri, intanto, c stata una
nuova incursione armata in territorio kenyano, che ha provocato undici morti, secondo gli ultimi dati ufficiali, nel villaggio di Witu, limitrofo alla citt costiera di Mpeketoni e
al villaggio di Poromoko, nella contea di Lamu, dove la settimana scorsa in analoghe incursioni erano state
uccise 65 persone. Dellattacco a
Witu non ci sono al momento rivendicazioni, come del resto era accaduto anche per quello a Poromoko. lincursione a Mpeketoni, inveve, era stato rivendicata da al Shabaab. Tra laltro, fonti concordi avevano riferito che gli assalitori, una
cinquantina in tutto, erano arrivati a
bordo di tre veicoli con la bandiera
delle milizie radicali islamiche somale. Ci nonostante, il presidente
kenyano, Uhuru Kenyatta, aveva
detto di ritenere gli attacchi opera

Minatori a Marikana (Afp)

CITT DEL CAPO, 25. Lo sciopero che ha paralizzato, a


partire dallo scorso gennaio, le attivit estrattive nelle
miniere di platino del Sud Africa si concluso ufficialmente oggi, con la firma dellintesa tra lAssociation of
Mineworkers and Construction Union (Amcu), il sindacato emergente del settore, e le principali compagnie internazionali concessionarie dei diritti di sfruttamento
minerario, cio lAnglo American Platinum, lImpala
Platinum e la Lonmin. Da gennaio le perdite delle
compagnie minerarie sono state calcolate a 24 miliardi
di rand, circa un miliardo e 650 milioni di euro. I parti-

colari dellaccordo non sono stati ancora resi noti nei


dettagli, ma Joseph Mathunjwa, il leader dellAmcu, ha
detto che lintesa ha un valore triennale e prevede incrementi salariali compresi tra il 7,5 e il 13 per cento.
Lo sciopero stato uno dei pi lunghi della storia
del Sud Africa ed giunto dopo due anni di agitazioni
sfociate in alcuni casi in sanguinose violenze, Lepisodio pi grave si verific a luglio del 2012, quando 34 lavoratori furono uccisi durante un intervento della polizia per disperdere una manifestazione di protesta davanti a una miniera della Lonmin.

Sanguinosi combattimenti fra esercito pakistano e talebani

Nord Waziristan terra di scontri


ISLAMABAD, 25. Procede senza sosta
loffensiva dellesercito pakistano nel
Nord Waziristan per cercare di piegare definitivamente la resistenza dei
talebani. Ieri durante aspri combattimenti quindici miliziani sono rimasti
uccisi. Durante gli scontri intervenuta anche laviazione di Islamabad:
raid sono stati compiuti in particolare sulla localit di Koki Khel, nel distretto di Kyber. Riferiscono poi
fonti locali che sette civili sono rimasti uccisi da un colpo di mortaio che
ha raggiunto unabitazione a Meraban Loki Khel, nella valle di Tirrah,
sempre nel distretto di Khyber.
Ai combattimenti si unisce il continuo esodo di persone che cercano
di sottrarsi allinfuriare delle violenze. Si stima che dai primi di giugno,
cio da quando si sono intensificate
le operazioni delle forze regolari pakistane, siano centinaia di migliaia i
civili che si sono visti costretti a lasciare la propria abitazione per cercare rifugio in aree considerate meno
a rischio. Fonti locali a giorni riferiscono del crescente timore di una
crisi umanitaria nellintera area, considerando anche il fatto che i talebani, secondo un loro copione ormai
consolidato da tempo, puntano a
colpire anche la gente in fuga. Tra
gli sfollati poi si contano circa duecentomila bambini per i quali, vista
lassai critica situazione sul terreno,
si rendono necessarie cure e assistenza. Le citt dove i civili stanno trovando un temporaneo rifugio sono
principalmente Peshawar, Banu e

Soldati pakistani nel Nord Waziristan (Afp)

Pechino progetta
una propria banca mondiale
PECHINO, 25. La Cina lavora alla
creazione di unistituzione finanziaria globale in grado di scalfire il
predominio della Banca mondiale e
dellAsian Development Bank. Pechino, come riferisce il Financial
Times, ha deciso di investire cento
miliardi di dollari nel progetto, al
quale sono interessati per ora ventidue Paesi La banca allo studio dovrebbe chiamarsi Asian Infrastructure Investment Bank (Aiib) e dovrebbe puntare inizialmente a costruire un polo economico e finanziario alternativo, sottratto alle esigenze di Stati Uniti ed Europa.
Da tempo i dirigenti di Pechino
contestano il predominio della Banca mondiale e dellAsian Development Bank nelle decisioni di politica economica internazionale, e chiedono appunto un riequilibrio dei
poteri e delle influenze che sia pi
conforme alleconomia reale. C

di reti locali legate a gang criminali. Del resto, una vasta operazione
di sicurezza avviata subito dopo
dalle forze di sicurezza kenyane aveva portato, oltre che alluccisione di
cinque presunti assalitori, allarresto
di diverse persone sospettate di aver
partecipato alle incursioni. A quanto
riferito da fonti concordi, si tratta di
tutti cittadini kenyani, il che conferma i dubbi sulla responsabilit dei
ribelli somali.
Le milizie di al Shabaab, originariamente espressione delle Corti
islamiche che avevano governato a
Mogadiscio prima di essere costrette
a lasciare il potere dallintervento
armato dellEtiopia, vennero date
per sconfitte un anno e mezzo fa,
quando lAmisom le scacci anche
da Chisimaio, seconda citt e secondo porto della Somalia, che avevano
controllato per anni.
Nelloffensiva su Chisimaio furono determinanti proprio le truppe
kenyane confluite nellAmisom dopo essere gi entrate in territorio somalo per una precedente operazione
autonoma dal dichiarato scopo di
mettere in sicurezza la zona di confine. Al Shabaab, comunque, ha
conservato intatta la capacit di colpire, sia con azioni di guerriglia sia
con attentati terroristici, tanto in
territorio somalo quanto allestero,
soprattutto appunto in Kenya.

molto interesse per liniziativa dicono gli analisti economici internazionali anche se la Cina pronta
ad andare avanti da sola.
La costtituzione di una banca
asiatica per gli investimenti nelle
infrastrutture, da cui lacronimo
Aiib, sarebbe una sfida per lAsian
Development Bank: se partisse con
cento miliardi di dollari, coprirebbe
gi i due terzi del capitale
dellAsian Development Bank che
pu contare su 165 miliardi di dollari. Il Giappone e gli Stati Uniti
sono attualmente i maggiori azionisti dellAsian Development Bank,
con rispettivamente il 15,7 per cento
e il 15,6 per cento, e il presidente
dellistituto giapponese sin dalla
sua fondazione, nel 1966. La Cina
controlla solo il 5,5 per cento
dellAsian Development Bank anche se il suo volume economico
maggiore di quello del Giappone.

Kohat. Il rischio che in breve tempo le strutture approntate per dare


soccorso agli sfollati si dimostrino
inadeguate. Di conseguenza le autorit di Islamabad stanno studiando
un piano di pi ampio respiro per
far fronte a una situazione che rischia di aggravarsi di ora in ora.
Il contesto che si viene configurando nel Nord Waziristan, come rilevano gli analisti politici, non
quello che il premier pakistano, Nawaz Sharif, avrebbe voluto: aveva infatti puntato sul dialogo con i talebani per rilanciare il ruolo del Paese
anche nello scenario internazionale.
Non a caso, quando assunse lincarico nel maggio dello scorso anno, il
primo ministro Sharif aveva messo
subito in chiaro che nella sua agenda politica il tentativo di intavolare
negoziati con i miliziani avrebbe ricoperto unimportanza prioritaria.
Ma linaffidabilit dei talebani che
mentre sedevano al tavolo dei negoziati, in colloqui avviati qualche mese fa, compivano stragi, come a Karachi ha indotto il primo ministro
a rivedere la sua strategia. Non solo
diplomazia dunque, ma anche
unazione militare su vasta scala per
tentare di gestire una situazione che
rischia di sfuggire al controllo delle
autorit pakistane. Ma nel lanciare
loffensiva nel Nord Waziristan, Sharif ha tenuto a precisare che la porta
del dialogo con i talebani non stata chiusa: lopzione diplomatica,
dunque, resta in piedi.

Annunciate dal premier Shinzo Abe

Riforme strutturali per il Giappone


TOKYO, 25. Il Giappone annuncia la
terza fase della Abenomics, la terza
freccia, basata su un ambizioso
pacchetto di riforme strutturali per
rilanciare leconomia e la competitivit raggiungendo il passo di una
crescita sostenibile. Nel mirino finiscono, tra laltro, i settori agricolo,
energetico, farmaceutico, e del lavoro.
Nel corso di una conferenza
stampa dopo il via libera del Governo, il premier Shinzo Abe ha spiegato di voler accelerare la strategia
di crescita, facendo il possibile per
assicurare che la ripresa si diffonda
in tutto il Paese.
Il primo ministro non ha mancato
di ricordare i primi concreti effetti
della sua ricetta economica, finalizzata poi a superare la quasi ventennale deflazione, come segnalato dal
Pil annualizzato al 6,7 per cento

nel primo trimestre. Alle prime


due frecce, la politica monetaria
ultraespansiva con la banca centrale
del Giappone che sta inondando il
mercato di liquidit e gli incentivi
fiscali e i finanziamenti per le opere
pubbliche cui Abe ha lavorato gi
poco dopo la costituzione del Governo a fine 2012, ora tocca al pacchetto comprensivo di oltre duecento misure destinato, se attuato, a
cambiare gli assetti del Paese.
Tuttavia, come accaduto in passato, le maggiori resistenze potrebbero
emergere dal settore delle imprese
restio ai cambi repentini anche se
destinatario di molti dei provvedimenti al momento annunciati senza
contorni definiti, tempistica inclusa.
Le riforme, ha osservato il premier, sono necessarie per stimolare
gli investimenti delle imprese e linnovazione. Sul fronte occupaziona-

le ci sar maggiore flessibilit, con i


salari rivisti sul merito, con il riassetto sostanziale del sistema delle
cooperative, freno allagricoltura
nipponica, puntando a un export di
5.000 miliardi di yen (circa 36 miliardi di euro) entro il 2030.
Il premier ha inoltre ribadito la
necessit di dare alle forze di autodifesa nipponiche un ruolo pi attivo in considerazione di uno scenario sulla sicurezza nella regione
dellAsia-Pacifico in continua evoluzione e in cui spicca limprevedibilit della Corea del Nord. necessario interpretare adeguatamente la
Costituzione, ha affermato Abe aggiungendo che per sviluppare una
normativa a tutela della vita della
popolazione serve aumentare la capacit di deterrenza e ridurre la possibilit di essere cos trascinati in un
conflitto.

Soddisfazione Onu
per la rimozione
delle armi
chimiche siriane
NEW YORK, 25. Il segretario generale dellOnu, Ban Ki-moon, ha
plaudito al completamento della
rimozione delle armi chimiche in
Siria. In una nota diffusa ieri dal
Palazzo di Vetro, Ban Ki-moon
definisce quello portato a termine
in Siria dalla missione congiunta
dellOnu e dellO rganizzazione
per la prevenzione delle armi chimiche (Opac) il pi impegnativo
dei compiti in una zona di guerra
attiva. Gi il direttore generale
dellOpac,
Ahmet
zmc,
nellannunciare il completamento
della missione, aveva sottolineato
che mai prima dora un intero
arsenale di armi di distruzione di
massa era stato rimosso da un
Paese con un conflitto armato in
corso.
Il segretario generale dellO nu
sottolinea la piena cooperazione
fornita dal Governo di Damasco
nellassistere la missione dellO nu
e dellOpac e ringrazia i Paesi intervenuti a sostegno, a partire
dallItalia, nel cui porto di Gioia
Tauro avverr il trasbordo delle
armi sulla nave statunitense Cape
Ray attrezzata per la loro distruzione in mare. Il materiale stato
imbarcato sul mercantile danese
Ark Futura, che ha lasciato il porto siriano di Latakia e ora sta facendo rotta appunto verso Gioia
Tauro dove atteso nel fine settimana. Contemporaneamente dovrebbe arrivare la Cape Ray, rimasta finora ormeggiata nella base
navale spagnola di Rota, fuori
dallo stretto di Gibilterra.
La nota di Ban Ki-moon cita
anche i Governi di Cina, Russia,
Stati Uniti, Gran Bretagna, Danimarca e Norvegia, che hanno fornito risorse cruciali di sostegno alle operazioni, e quelli di Cipro e
Libano per laiuto offerto.
Nel frattempo, resta esposta a
quotidiane violenze la popolazione civile della Siria, dove ai combattimenti sui fronti di guerra
continuano
a
sommarsi
gli
attentati terroristici. Lagenzia di
stampa ufficiale Sana ha riferito
ieri dellesplosione di unautobomba che ha provocato un morto e
quindici feriti a Homs, la citt
considerata fin dallinizio del conflitto, oltre tre anni fa, il cuore
dellinsurrezione contro il Governo del presidente Bashar Al Assad, ma dove nelle settimane
scorse le forze governative hanno
costretto i ribelli al ritiro. Lattentato avvenuto nel quartiere di
Wadi Dhahab, abitato da alawiti,
la confessione islamica alla quale
appartiene lo stesso presidente siriano.

LOSSERVATORE ROMANO

pagina 4

gioved 26 giugno 2014

Era il centro delle persecuzioni dei cattolici nella regione coreana di Chungchong

Allinterno cerano due prigioni


dove i criminali convertiti
venivano rinchiusi e torturati
Oggi sono state ricostruite
e di fronte c ancora lalbero ai cui rami
i cristiani venivano appesi per i capelli

Tremila testimoni
nel castello di Haemi
da Daejeon
CRISTIAN MARTINI GRIMALDI
ttraversiamo le stradine
secondarie di una campagna sperduta segnata solo
dai contorni aerodinamici
delle coltivazioni in serra,
a guidare padre Samuele parroco
della cattedrale di Daejeon che oggi mi far visitare la fortezza di Haemi. Subito enormi appaiono sulla no-

stra sinistra le mura del forte, costruito tra il 1417 e il 1421: doveva essere la
roccaforte del Paese contro i famigerati attacchi dei pirati giapponesi, i
cosiddetti wak waegu in coreano
che, come la mafia negli anni del
proibizionismo americano speculava
sul commercio illegale di alcolici, conobbero lapice delle loro fortune durante il periodo di restrizioni al com-

mercio con lestero dettato dalla dinastia Ming nel XIV secolo, e pi volte
reiterato nellarco di due secoli.
Le restrizioni non furono mai pienamente rispettate (la costa sud della
Cina infatti, con le sue numerose
baie, lidi e insenature costituiva
unarea impossibile da monitorare
nella sua interezza, per di pi il commercio era la sola fonte di sostentamento della popolazione delle coste).
Ma, come spesso succede, non tutto il male venne per nuocere, e infatti
fu proprio la pirateria, e il conseguente tentativo di limitare i danni al
commercio ufficiale, a generare la necessit di una collaborazione duratura
tra i vari Stati asiatici, in particolare
proprio tra il Giappone e la Corea.
Tutto ci port a consolidare nel tempo basi diplomatiche sino a quel momento limitate a pochi e sparuti contatti con fini puramente commerciali.
Haemi come centro militare nacque
nel 1491. Il perimetro delle mura di
quasi due chilometri, che significa
unarea interna di duecentomila metri
quadrati, quasi trenta campi da calcio. Questo era il centro delle persecuzioni dei cattolici di tutta la regione
di Chungchong.
I comandanti della base per circa
un secolo tra il 1790 e il 1880 arrestarono tremila fedeli in tutta la regione. Alle persone di alto rango
seppure rientravano anche loro tra i
criminali di Stato che, in quanto convertiti alla religione cristiana, mettevano in discussione i valori confuciani
su cui si reggeva lordine sociale veniva riservato un trattamento speciale:
venivano spediti nei tribunali di Hongju e Seoul, mentre i cattolici di sta-

nel grandissimo spazio interno


tus inferiore venivano uccisi in queche il prossimo 17 agosto Papa Franstarea senza alcun tipo di processo.
Cerano due prigioni allinterno, cesco e i giovani provenienti da tutta
poi distrutte durante la colonizzazio- lAsia si incontreranno, in quello che
ne giapponese, dove i
cristiani venivano rinchiusi e torturati. Oggi
Allepoca i militari allinterno
sono state ricostruite, e
di fronte c ancora laldella fortezza erano quindicimila
bero questo originale
Ad agosto gli eredi di quei prigionieri
ai cui rami i cristiani
venivano appesi per i
torturati a morte proprio da quei soldati
capelli, e i loro corpi lasaranno circa trentamila
sciati penzolare allingi. Legati come schiavi
gli uni agli altri, venivano slegati solo per essere condotti su sar un vero concerto di fede allaperun enorme masso di pietra dove veni- to. Allora i militari presenti allinterno
vano sbattuti ripetutamente sul cranio della fortezza erano quindicimila, e
provocando fratture e ferite che la- molti di loro si dedicavano alle tortusciavano enormi impronte di sangue, re dei prigionieri. Oggi non ci sono
pi i militari ma oltre cento anni doancora visibili oggi.
po gli eredi di quei
prigionieri torturati a morte proprio
da quei soldati
La ricostruzione
saranno qui presenti
di una delle torture
nel numero di circa
alle quali erano
trentamila, ovvero il
sottoposti i prigionieri
doppio dei militariad Haemi
carnefici di allora.
I numeri sono
mere astrazioni, segni impalpabili che
ci dicono ben poco
dal punto di vista
umano, ma forse in
questo caso ci troviamo
di
fronte
alleccezione
che
convalida la regola.

Per non diventare complici di violenze e sfruttamento

Dov tuo fratello schiavo e scartato?

di GUZMN CARRIQUIRY LECOUR


Nel radiomessaggio dell11 settembre 1962,
che precedeva lapertura del Vaticano II,
Giovanni XXIII disse che la Chiesa si presenta quale , e vuol essere, come la Chiesa di tutti, e particolarmente la Chiesa dei
poveri. Successivamente, nella Costituzione Lumen gentium, si legge che Cristo
fu inviato dal Padre per evangelizzare i
poveri e sollevare gli oppressi (Luca, 4,
18) e pertanto la Chiesa riconosce nei
poveri e in coloro che soffrono limmagine
del suo Fondatore povero e paziente (n.
8). Poi, concluso il concilio, un nutrito
gruppo di padri firm un documento, il
Patto delle catacombe (perch firmato alle
catacombe di Domitilla a Roma), che fu
una proposta alla Chiesa e un impegno
personale dei firmatari rispetto a una testimonianza di povert. Tuttavia, questa fondamentale connotazione di autocoscienza
ecclesiale non ebbe un ulteriore sviluppo e
una collocazione nei documenti conciliari.
LEuropa del boom economico allepoca
aveva un peso determinante.
Quando dallelaborazione dei testi conciliari, dove il contributo latinoamericano
fu piuttosto scarso, si pass alla sua attuazione in America latina, sorsero pressanti
interrogativi: Come procedere al rinnovamento della Chiesa in un continente a
grande maggioranza di poveri che esprimono la fede in Dio mediante la religiosit popolare? Come parlare di Dio in questa moltitudine di poveri che vedono nella
Chiesa la loro dimora?
Lamore preferenziale per i poveri stato un importantissimo contributo della
Chiesa latinoamericana a tutto il mondo
cattolico, recuperando dalle fonti evangeliche e dalla grande tradizione cattolica
quel connotato fondamentale e peculiare
di essere Chiesa, di essere cristiano. Nella
Evangelii gaudium (n. 48), Papa Francesco
ricorda che i poveri sono i destinatari
privilegiati del Vangelo, per affermare
che esiste un vincolo inseparabile tra la
nostra fede e i poveri. Infatti, per la
Chiesa lopzione per i poveri una cate-

goria teologica, prima che culturale, sociologica, politica o filosofica, la quale


esprime una forma speciale di primato
nellesercizio della carit cristiana, della
quale d testimonianza tutta la tradizione
della Chiesa (citando la Sollicitudo rei socialis di Giovanni Paolo II). unopzione
implicita nella fede cristologica in quel
Dio che si fatto povero per noi, arricchendoci con la sua povert (ricordando
il testo di Benedetto XVI nel discorso inaugurale della quinta Conferenza generale
dellepiscopato latinoamericano in Aparecida, 2007). Nel magistero della Chiesa attuale non vi maggiore e migliore sviluppo teologico di questa opzione per i poveri che quello che si trova nel documento
di Aparecida e nella Evangelii gaudium,
entrambi uniti come vasi comunicanti.
evidente che questa ispirazione provvidenziale dovette superare fasi di arduo
dibattito e discernimento nella storia tumultuosa e feconda della Chiesa latinoamericana del post-concilio: lasciandosi alle

Dignitatis
Humanae Institute
Il 25 giugno in Vaticano, nella
Casina Pio IV, si aperto il
convegno annuale del Dignitatis
Humanae Institute intitolato
Poverty and the Common Good.
Putting the Preferential Option for
the Poor at the Service of Human
Dignity. I lavori sono stati aperti
dallintervento del presidente
onorario dellistituto, il cardinale
Renato Raffaele Martino, e si
concluderanno sabato 28. I
convegnisti parteciperanno poi, il
giorno dopo, nella basilica vaticana,
alla messa presieduta da Papa
Francesco per la solennit dei santi
Pietro e Paolo. Anticipiamo una
parte dellintervento che il segretario
incaricato della vicepresidenza della
Commissione Pontificia per
lAmerica Latina terr venerd 27
giugno.

spalle una visione meramente assistenzialista, la quale non teneva sufficientemente


conto dei fattori strutturali causa della povert, in quanto strutture oggettivate del
peccato umano. E anche superando una
visione ideologica caratterizzata dallermeneutica della lotta di classe. Rimase indietro anche una certa riduzione moralista
dellevento cristiano, contrassegnato non
tanto dalla gratuit della carit adorare
e servire! quanto dal contraccambio politico di cui si pretendeva approfittare al
riguardo.
Questo
amore
privilegiato fu chiamato ad abbracciare non solo chi era
privo di pane, lavoro, casa o salute,
ma anche chiunque
fosse stato privato
della dignit, tutti
coloro che nella
propria carne soffrono,
facendole
proprie, le piaghe
del Signore. Veniva
cos a centrarsi tutto nel volto dei poveri, immagine di
Cristo, il cui clamore commuove Dio,
ricco di misericordia, interpella la carit ed motivo di
giudizio per la vita
dei cristiani.
Per questo, Papa
Francesco ad Assisi
avvertiva che non si
deve mai separare
limitazione di Cristo dallamore per i poveri, affinch questa
opzione non si logori, contaminandosi
ideologicamente e finisca per manifestarsi
come attivit di una Chiesa trasformata in
unaltra Ong.
In tale contesto, occorre evidenziare
nuove categorie analitiche che larcivescovo Bergoglio prima e ora Papa Francesco
hanno coniato per riferirsi concretamente
a quelli che sono i nuovi schiavi nelle societ attuali o a coloro che sono scartati
come avanzi supeflui. Schiavi ed emarginati tipicizzano le figure umane e sociali
dei pi poveri tra i poveri.
Secondo Bergoglio, la neo-schiavit si
verifica nella tratta degli esseri umani. Il

13 luglio 2010, nel corso di unomelia, larcivescovo deplorava la tratta di esseri


umani, affermando che Buenos Aires
una fabbrica di schiavi e un tritacarne
(...). Per favore, non laviamocene le mani,
perch cos diventiamo complici di questa
schiavit!. I nuovi schiavi sono, tra gli
altri, bambini e bambine soggetti a ogni
genere di abuso sessuale, sfruttati nel lavoro, inseriti in reti di mendicit e utilizzati
come corrieri della droga; donne schiavizzate per il commercio della prostituzione,
fatte oggetto di violenza quotidiana tra le
mura domestiche, o
ridotte a serve dei
padroni; immigrati
oggetto di trafficanti privi di scrupoli,
che debbono accettare condizioni miserabili di vita e di
lavoro.
Accanto
agli
schiavi, il cardinale
Bergoglio e ora Papa Francesco denunciano la cultura dello scarto, per
la quale non solo le
cose ma anche le
persone sono considerate come materiale
di
scarto,
avanzi. Non si
tratta pi semplicemente del fenomeno dello sfruttamento e delloppressione chiarisce il Papa nella
Evangelii gaudium
(n. 53) ma di
qualcosa di nuovo: con lesclusione resta
colpita, nella sua stessa radice, lappartenenza alla societ in cui si vive, dal momento che in essa non si sta nei bassifondi, nella periferia o senza potere, bens si
sta fuori. Gli esclusi non sono sfruttati
ma rifiuti, avanzi.
Materiale di scarto sono i pi di quaranta milioni di esseri umani eliminati
ogni anno per mezzo dellaborto; e tra
questi, sotto la forma pi brutale di discriminazione sessuale, esseri di sesso femminile. Gli scartati fin dal seno materno
tendono a essere tali per ogni genere di
discriminazione, data la tendenza eugenetica che si osserva soprattutto nelle societ

economicamente avanzate. Suscita orrore


soltanto pensare ai bambini che non vedranno mai la luce, vittime dellaborto
(ibidem, 13 gennaio 2014). Laborto e linfanticidio sono crimini abominevoli, ha
ripetuto il Papa, riprendendo lespressione
dal Vaticano II. Sommiamo a questo tutti
gli ovuli congelati, in eccesso, della fecondazione in vitro, destinati a essere distrutti
o manipolati. Tale la tendenza neomalthusiana e darwinista indotta e divulgata
dalla cultura dominante.

Nel magistero della Chiesa


non vi migliore sviluppo teologico
dellopzione per i poveri che quello
che si trova nel documento di Aparecida
e nella Evangelii gaudium
Sono uniti come vasi comunicanti

Sono trattati come materiale di scarto


anche i bambini abbandonati che vivono
sulla strada, i giovani che non lavorano n
studiano e per i quali non c altro sbocco
se non quello di essere catturati nella rete
delinquenziale e del narcotraffico, la schiera di disoccupati che vedono annientata la
loro dignit umana, i tossicodipendenti
privi di assistenza, i rifugiati che non possono tornare al Paese di origine e concentrano nelle loro baraccopoli masse di
esclusi che non sono accolti da nessun governo, le grandi masse della popolazione
(che) si vedono escluse ed emarginate
(Evangelii gaudium, 53), i migranti, i cartoneros e quelli che sopravvivono lavorando
con i rifiuti e alimentandosi di essi, gli anziani e i malati abbandonati verso i quali
molto spesso vengono praticate forme legali o nascoste di eutanasia.
Gli estremi deboli sono scartati: i
bambini e gli anziani, osservava il cardinale Bergoglio nellomelia durante il Te
Deum per la festa nazionale in Argentina,
il 25 maggio 2012.
La domanda rivolta a Caino Dov tuo
fratello? oggi rivolta a tutti noi: Dov
tuo fratello schiavo, tuo fratello scartato?

LOSSERVATORE ROMANO

gioved 26 giugno 2014

pagina 5

Omar Abboud accanto a Papa Francesco


dopo lincontro con il Gran Muft
di Gerusalemme (26 maggio 2014)

Omar Abboud racconta la sua amicizia con Jorge Mario Bergoglio


Se le domande scomode finiscono nel cestino

Autonomia
a senso unico
di FERDINAND O CANCELLI
n Qubec sar possibile per
i curanti fornire un aiuto
medico a morire in casi selezionati di pazienti in fase
avanzata di malattia con
sofferenze eccezionali: lAssemblea nazionale lo scorso 5 giugno
ha definitivamente adottato la legge
con 94 voti a favore e 22 contrari.
Questo nonostante il Governo canadese avesse gi espresso la propria disapprovazione nei confronti
del progetto legislativo in questione
e nonostante i vescovi dello Stato
francofono avessero come ha sintetizzato il quotidiano la
Croix manifestato le loro inquietudini.
Bench il testo approvato
possa essere oggetto di una
contestazione giudiziaria da
parte del Governo federale
canadese, il Qubec ha scelto dunque di ignorare le voci dissonanti. Il fatto sintomatico di un certo modus
operandi che sempre pi
spesso politica e societ paiono
adottare quando sul piatto vi sono
questioni bioetiche importanti.
Gli esempi potrebbero essere
moltissimi. Ascoltando conferenze o
dibattiti in tema di fine vita sempre
pi spesso capita di sentire parlare
di autonomia. In genere di autonomia del paziente, molto raramente
di autonomia del curante: la prima
giustamente ricordata, la seconda a
torto dimenticata. Facendo il parallelo con la fase iniziale della vita si

poste dai promotori delliniziativa


la Commissione europea ha perci
deciso non solo di bocciare ma anche di ignorare del tutto quanto
proponevano due milioni di cittadini.
Lo stesso atteggiamento, in scala
ridotta, si pu vivere oggi in molte
aule universitarie o durante incontri
rivolti alla popolazione che vertano
su temi bioetici sensibili, quali ad
esempio la sospensione o la non
messa in atto di mezzi di sostegno
vitale. La discussione tende invariabilmente a mettere in evidenza lautonomia del paziente, o meglio la
sua autodeterminazione. Attraverso

Oggi a fronte
di uno sbandierato pluralismo
le riflessioni su inizio o fine vita
tendono a escludere
E mai a confutare

lesercizio di questultima, il paziente ha il diritto di chiedere, se in


grado di esprimersi, la sospensione
ad esempio dellalimentazione clinicamente assistita detta artificiale spesso con il non dichiarato intento di presentarla in modo gi
negativo a partire dallaggettivazione o dellidratazione, e ci magari anche se informato delle conseguenze potenzialmente letali di una
tale scelta. Sempre pi spesso si
sente dire che il medico deve rispettare tale scelta.
Da tutto questo e da
casi come quello del
Qubec derivano alcune riflessioni. In primo
luogo se senza dubbio lecito che il paziente possa esercitare
la propria autonomia
chiedendo la sospensione di mezzi di sostegno vitale, possiamo
affermare con altrettanta sicurezza che il
medico debba accettare di mettere in pratica
una tale richiesta? I
soggetti morali in gioco sono due: possiamo
accettare che lautonomia di uno prevalga su
quella dellaltro? Possiamo tranquillamente
dire che la coscienza
del medico deve essere
forzata a fare ci che
non ritiene giusto? SeMario Sironi, Paesaggio urbano (1920)
condariamente
sorge
un altro dubbio: se
lautonomia deve valepotrebbe dire che si parla molto in re in modo assoluto, e se quindi un
bioetica di autonomia della madre, atto diventa lecito per il solo fatto
molto raramente di autonomia di essere lespressione della volont
dellembrione o del feto: la prima di un paziente che lo chiede, con
anche in questo caso evidenziata a quale argomento potremo opporci
ragione, la seconda spesso voluta- alla richiesta di qualcuno che chiemente taciuta.
de gli vengano somministrati trattaNon difficile quindi accorgersi menti evidentemente inutili dal
che oggi le riflessioni sulla vita, sia punto di vista medico? In altre paessa allinizio o al termine, a fronte role si ha limpressione che laccendi uno sbandierato pluralismo di to venga messo su unautonomia a
idee e di vedute tendono sempre senso unico: va bene concedere tutpi a essere a senso unico. In altre to a patto che ci vada nel senso
parole, la discussione specie se dellabbreviare la vita, quanto al repubblica tende a essere monodi- sto la discussione semplicemente
rezionale e a escludere qualsiasi vo- abolita.
ce che tenda ad andare in direzione
Nella calura quasi estiva di
opposta. E occorre ribadire: a unaula durante un master universiescludere piuttosto che a confutare.
tario circolava un cestino nel quale
Un altro esempio evidente stata i partecipanti potevano mettere un
in questi giorni la mancata presa in foglietto con le loro domande o osconsiderazione da parte della Com- servazioni che poi sarebbero state
missione europea di due milioni di lette alla fine della lezione. Una di
cittadini che con liniziativa lem- queste domande era: Perch al pobrione uno di noi chiedeva di por- sto di offrirci delle caramelle per
re un argine alle ricerche scientifi- lintervallo non leggete pubblicache che implicano lutilizzo di cel- mente tutte le domande fatte, anche
lule embrionali umane e di non fi- le pi scomode?. La risposta non
nanziare programmi di cooperazio- si ebbe mai, il foglietto venne semne che prevedano laborto. Non tra- plicemente ignorato, anche lui insmettendo agli organi legislativi co- ghiottito dalla logica del senso unimunitari le bozze di normativa pro- co. Come le domande scomode.

di SILVIA GUIDI
Alla domanda pi scontata, sentita mille volte
da quando Bergoglio diventato Papa Francesco, risponde con una battuta: In cosa
cambiato rispetto a quando era da noi? Non
saprei, diciamo che forse era pi magro; qui
da voi si mangia bene sorride Omar Abboud, presidente dellInstituto del Dilogo
Interreligioso de Buenos Aires, lamico musulmano che ha accompagnato il Papa, insieme al rabbino Abraham Skorka, nel recente
viaggio in Terra Santa. Di passaggio da Roma, venuto a trovarci nella redazione del
nostro giornale e ne abbiamo approfittato per
fargli qualche domanda su di lui e sulla sua
amicizia con larcivescovo di Buenos Aires.
Per prima cosa ci mostra una foto del dicembre di due anni fa un incontro di preghiera
comune, con ortodossi, evangelici e altre confessioni religiose per la pace in Medio Oriente organizzato da Bergoglio nella capitale argentina segno di una stima reciproca che si
consolidata nel tempo. Durante lintervista,
lo sguardo si concentra attento e cortese
sullinterlocutore ma a poco a poco, lentamente, viene catturato dalla parete piena di
libri oltre la scrivania della stanza in cui siamo quella del direttore abbastanza vicina
per permettere di distinguere i titoli dei volumi; una tentazione troppo forte per un bibliofilo di lungo corso, nato in una famiglia
in cui la passione per i libri un tesoro tramandato da pi generazioni.
Ci parli un po della sua storia.
Sono libanese da parte di padre e siriano
da parte di madre: i miei nonni paterni sono
arrivati in Argentina negli anni Trenta, alla ricerca di migliori condizioni di vita. Mio nonno Ahmed Abboud fond la casa editrice El
Nilo e pubblic la prima traduzione del Corano in spagnolo fatta da un musulmano direttamente dallarabo, unimpresa durata sette
anni che avrebbe poi avuto un impatto molto
forte nella comunit ispanofona dellepoca.
Insegnava lingua francese, ma conosceva bene anche litaliano e linglese oltre allarabo e
anche a un po di tedesco e di russo.
Un umanista...
S, decisamente. La storia della presenza
araba in America del Sud affascinante, risale allarrivo degli equipaggi islamici nelle prime spedizioni per mare; anche le parole della

Abboud allOsservatore Romano

cultura equestre argentina risentono molto


dellinflusso arabo. Oggi i musulmani in Argentina sono circa cinquecentomila, ma oltre
un milione di argentini ha origini mediorientali.
Le pubblicazioni di El Nilo ebbero successo?
Molto; mio nonno ha curato ledizione anche dei poeti arabi vissuti in Spagna e in Sicilia, e molti altri libri. Aveva una biblioteca
sui settemila, ottomila volumi.
Come ha conosciuto larcivescovo della sua citt?
Nel 2002, il 25 maggio, in occasione del Te
Deum in cattedrale. Era un periodo difficile
per molti motivi. Nella mia personale percezione della storia, l11 settembre, a livello
mondiale, stato un evento ancora pi decisivo del crollo del Muro di Berlino. Da allora

Il segreto
del barrio Flores
pi difficile far emergere la voce della maggioranza silenziosa degli islamici che desidera
solo vivere e lavorare in pace, soverchiata dalla violenza dei gruppi fondamentalisti. Solo
un programma educativo a lungo termine
pu cambiare davvero questa situazione, dobbiamo puntare sulleducazione. Per questo
nato lInstituto del Dilogo Interreligioso de
Buenos Aires.
In collaborazione con Bergoglio.

dio oriente influir sul mondo intero. Per


questo cos importante che ci sia anche una
diplomazia spirituale allopera. In questo, il
viaggio in Terra Santa del Papa ha superato
ogni aspettativa.
Unimmagine vale pi di mille parole.
Ma anche vero che mille immagini non
valgono un unico concetto, un singolo giudizio chiaro, in mezzo a una situazione politica
di rara complessit. E in questo caso Papa
Bergoglio, che prega davanti al muro di Be-

Che ha sempre denunciato con parole molto chiare e dure ogni


tipo di terrorismo.
un uomo di una grande cultura, con una
capacit di analisi delle situazioni sociali
non comune; mi ha
sempre
colpito
da
quando lo conosco il
fatto che non legato
alla politica, ma interessato a richiamare la
politica sui temi della
povert e dellesclusione. Le sue sono sempre omelie, mai comizi. Capisce il popolo,
e non perde occasione
per segnalare al potere
temporale i suoi errori.
stato ed tuttora un
arricchimento
molto
La stazione Flores nellomonimo barrio di Buenos Aires
grande essere suo amico. Lo sguardo sui poveri, su chi vede la sua
dignit ridotta, mortificata o negata, trattata
come spazzatura, la sua coerenza, lidentit
fra quello che dice e quello che vive stupiscono il mondo, ma non noi argentini, che lo conosciamo da tempo. Ci ha sempre aperto le
porte della cattedrale, ma mai mescolando i
Omar Abboud presidente
riti, rispettando la singolarit e la storia di
dellInstituto del Dilogo
ciascuno di noi, la nostra diversa identit reliInterreligioso de Buenos Aires.
giosa con i fatti, non solo a parole.
Listituto, nato il 15 aprile del
2001, stato fondato
Quando le arrivato linvito ad accompagnare il
ufficialmente nel 2005, insieme
Papa in Terra Santa?
al sacerdote Guillermo Marc
In maniera del tutto inaspettata alla fine di
(responsabile della pastorale
febbraio quando Bergoglio ha accolto a Santa
universitaria), e al rabbino
Marta una delegazione interreligiosa argentiDaniel Goldman
na composta da 45 persone (15 ebrei, 15 mu(leader spirituale
sulmani e 15 cattolici). Eravamo di ritorno da
della comunit Bet El).
un pellegrinaggio di diversi giorni in Giordania, Israele e Palestina. Tutti i membri di
quella delegazione, in un modo o nellaltro,
erano legati da una particolare amicizia o vicinanza spirituale con il Papa, cosicch abbia- tlemme e che bacia la mano alle vittime della
mo voluto concludere quel pellegrinaggio a Shoah, ha unito insieme immagini e concetti
Roma. In quelloccasione nata lidea di in- in un linguaggio simbolico tanto semplice
vitare nella delegazione ufficiale un rabbino e quanto efficace. Ogni passo, dalla veglia di
un musulmano. Per me stato un onore ina- preghiera per la Siria in poi, stato una picspettato. Nessuno pronto a essere invitato a cola, grande opera darte politica; e una granpartecipare a un evento con queste caratteri- de occasione di dialogo per il mondo islamistiche, di scala mondiale. Penso che sia un se- co, una porta che si apre verso il mondo non
gno dellimportanza che il Papa d, nella sua musulmano. Dobbiamo cogliere questoccavisione, al dialogo interreligioso come stru- sione, lasciando al passato la logica delle pamento per costruire la pace.
role vuote, dei convegni di rappresentanza in
cui si scambiano solo parole senza conseCosa significa per lei questa parola tanto consu- guenze reali e investire invece tempo ed enermata dalluso?
gie nella conoscenza reciproca, cercando di
Il dialogo non un ambito per discutere di non essere strumentalizzati da nessuno, perteologia o trovarsi a bere il t e scambiarsi ch talvolta la politica pi fondamentalista
semplicemente delle cortesie. Si tratta di una della religione. Nel barrio Flores a Buenos
costruzione quotidiana che serve per superare Aires musulmani, ebrei e cattolici sono abii pregiudizi e cercare di immedesimarsi con tuati a vivere insieme, in pace, nel rispetto relaltro. Quando era arcivescovo di Buenos Ai- ciproco, e noi vorremmo esportare questa
res, Bergoglio stato sempre sinceramente in- esperienza di convivenza. Abbiamo accompateressato alle tradizioni religiose che sono mi- gnato per dieci anni Bergoglio in questo, lo
noranza in Argentina. stato lattore princi- accompagniamo anche adesso.
La conversazione si allarga e slitta lentapale nella costruzione di luoghi di dialogo
con le altre fedi. Il rapporto sia con ebrei che mente su argomenti pi privati, dalle discuscon i musulmani di Argentina sempre stato sioni in famiglia sulla migliore marca di ciocrispettoso e cordiale. Lho ascoltato tenere colato italiana allultimo incontro a cui ha
conferenze in molte occasioni. Sono stato partecipato insieme a Christopher Hitchens,
sempre molto colpito dalla sua capacit di dalle leggende sui jinn buoni presenti nella
immedesimarsi con linterlocutore.
tradizione islamica alle ultime edizioni
dellopera di Borges, e lo sguardo si sofferma
La Terra Santa una terra martoriata da seco- sempre pi di frequente sulla parete tappezli. Come pu diventare un simbolo di pace?
zata di libri, e in particolare, com naturale,
vero, liter della pace in Medio oriente sui libri che parlano di dialogo tra islam e
una storia fatta di speranze frustrate. La pace cristianesimo. Volumi come Louis Gardet:
non qualcosa che si pu decidere per decre- Philosophe chrtien des cultures et tmoin du
to. Si tratta di una costruzione che nelle dialogue islamo-chrtien (1904-1986) di Maurimani degli uomini e che si costruisce a partire ce Borrmans (Les ditions du Cerf, 2010) e
da come le persone affrontano le situazioni. I Le Pre Antonin Jaussen, o.p. (1871-1962). Une
leader religiosi hanno in questo secolo un passion pour l'Orient musulmane di Jean-Jacruolo centrale. Molti popoli nel mondo stan- ques Prenns (Les ditions du Cerf, 2012)
no ridefinendo la propria identit a partire da che al termine dell'intervista finiranno nello
una visione religiosa o spirituale del vivere; in zaino dellintervistato, con la promessa di una
questo senso il contributo della religione nuova visita e di un nuovo incontro di altri
centrale. E la soluzione del conflitto in Me- incontri tra bibliofili.

Dialogo
interreligioso

LOSSERVATORE ROMANO

pagina 6

gioved 26 giugno 2014

Un piccolo rifugiato ucraino sul pullman


che lo sta portando in un campo profughi
nelloblast russo di Rostov (Afp)

Lepiscopato francese sul caso Lambert

Sempre
persone
STRASBURGO, 25. Solo una politica
basata sui principi della persona
umana, del bene comune, della solidariet e della sussidiariet potr essere creatrice di una societ giusta,
pacifica e feconda: lo ribadiscono i
segretari generali delle conferenze
episcopali dEuropa riunitisi dal 19
al 22 giugno a Strasburgo sul tema
La Chiesa di fronte a unEuropa
ancora bisognosa di riconciliazione e
di pace. Nel comunicato finale si
afferma che la Chiesa, senza entrare nellambito politico propriamente
detto, e senza mai dimenticare che
la sua missione quella di portare la
luce di Cristo e la salvezza a tutti gli
uomini, sempre interessata a
dialogare e collaborare quando si
tratta della difesa della dignit della
persona e dei diritti umani portando
il suo contributo specifico. Non soltanto un suo diritto, ma anche un
suo dovere quello di dare voce ai
pi deboli per promuovere il bene
comune e la giustizia.
Lincontro promosso dal Consiglio delle conferenze episcopali
dEuropa (Ccee) in collaborazione
con la Missione permanente della
Santa Sede servito ai segretari
generali per approfondire la loro conoscenza del Consiglio dEuropa,
della Corte europea dei diritti
delluomo e della Commissione di
Venezia, discutere e condividere insieme ad alcuni responsabili delle
istituzioni di Strasburgo la comune
preoccupazione per il vero bene,
spirituale, politico e sociale delle

Conclusioni dellincontro dei segretari generali delle conferenze episcopali del continente

Per unEuropa giusta e pacifica


persone del continente. stata anche loccasione per presentare alcune questioni che stanno a cuore alla
Chiesa, in particolare la situazione
di Paesi dove ancora la pace e la
coesione sociale sono a rischio
(Ucraina, Bosnia ed Erzegovina). I
segretari riconoscono come queste
nazioni vivano situazioni che esigono un accompagnamento e delle decisioni ferme in vista della risoluzione dei loro reali e drammatici problemi.
A Strasburgo stato fatto poi riferimento alle iniziative che da anni
il Consiglio dEuropa promuove sulla dimensione religiosa del dialogo
interculturale. In tal modo riconosciuta non solo limportanza della
religione ma anche la sua dimensione pubblica. I partecipanti si legge nella nota conclusiva hanno

Corsi di formazione professionale della Caritas spagnola

Di nuovo protagonisti
SANTIAGO DE COMPOSTELA, 25. In
tempi di crisi con la disoccupazione che in Spagna al 26 per
cento e quella giovanile oltre il 50
per cento quanto mai urgente
trovare alleanze e sinergie che preparino allinserimento nel mondo
del lavoro. Accade in Galizia, dove
la Caritas spagnola e la fondazione
Endesa realizzano insieme un corso di formazione per elettricisti rivolto a giovani della regione di
Ferrolterra a rischio di esclusione
sociale, con lobiettivo di aiutare
gli studenti a inserirsi nel mercato
del lavoro e a sostenerli nel loro
sviluppo personale. Le iniziative
per linserimento lavorativo sono
uno dei punti centrali dellimpegno della Caritas allinterno del
piano di risposta agli effetti della
crisi. Il programma per il lavoro si
prende cura ogni anno di decine di
migliaia di persone, con le quali la
Caritas sviluppa un modello di inserimento lavorativo basato sulla
partecipazione dellindividuo come
protagonista della propria vita.
Nellambito di questo programma,
si offrono servizi di orientamento,
di formazione, di intermediazione
lavorativa e la creazione di occupazione sociale.
Il corso della Galizia prevede
una parte teorica e una fase pratica
che si terr nellunit di produzione termica di As Pontes de Garca
Rodrguez. Liniziativa rientra in
un accordo firmato per tutta la
Spagna dalla Caritas e dalla fondazione Endesa. In Galizia questo
corso che si far nella regione di
Ferrol lunica esperienza del genere finora prevista. Questa scelta
si fonda sulle speciali radici che la
fondazione ha nel territorio, attraverso il complesso di As Pontes e
il porto di Ferrol. Lobiettivo specifico del corso incoraggiare i
giovani provenienti da insuccessi
scolastici a proseguire i loro studi

in diversi tipi di formazione. Cos


la Caritas e la fondazione Endesa
offrono principalmente con questo
accordo opportunit di accesso a
programmi di qualificazione professionale di base. Inoltre, si vogliono favorire stage in posti di lavoro e viene dato sostegno allinserimento lavorativo, una volta concluso il periodo di formazione.
Gli studenti del corso, provenienti da Ferrol e Naron, seguiranno quattrocento ore di formazione
come elettricisti. Le lezioni saranno
tenute da istruttori che lavorano
con il personale che fa parte della
squadra di Endesa ad As Pontes,
nei cui impianti i ragazzi riceveranno anche conoscenze pratiche. Il
centro dove si svilupper la maggior parte del corso stato messo a
disposizione dal municipio di
Naron.
Anche a Huelva, in Andalusia,
la Caritas e la fondazione Endesa
hanno avviato un corso di quattrocento ore che fornir a disoccupati
le competenze nel montaggio di
impianti elettrici e di telecomunicazioni. Il corso, iniziato a giugno,
durer fino al 24 settembre. Pure
in questo caso lobiettivo finale
linserimento lavorativo di operai
in imprese del settore, quando sar
conclusa la fase della formazione. I
disoccupati che beneficiano di questa iniziativa sono uomini e donne,
in una fascia di et che va dai 20
ai 50 anni. Le lezioni prevedono
formazione tecnica nel montaggio
di installazioni elettriche di bassa
tensione e di telecomunicazioni in
edifici, oltre che lapprendimento
della prevenzione dei rischi lavorativi e ambientali. Si impartiranno
inoltre lezioni in moduli di formazione in vari campi, utili per limpiego.
I disoccupati che parteciperanno
a questattivit formativa acquisiranno spiegano gli organizzatori
conoscenze teoriche e pratiche
necessarie per aprirsi nuove porte
nel mercato lavorativo in momenti
di grande difficolt per il lavoro.
Queste stesse persone hanno gi
partecipato a un corso base per
elettricista, finanziato dal Fondo
sociale europeo, durante il quale
hanno acquisito conoscenze previe
per potere ora affrontare una formazione pi specialistica.

tuttavia espresso alcune riserve e


preoccupazioni perch questi incontri siano sempre rispettosi dellidentit delle religioni, intese non soltanto come un fatto storico, ma soprattutto come unesperienza che determina tutto il vivere della persona,
dalla sua coscienza alla sua vita sociale. Il fatto che la religione stia assumendo una rilevanza pubblica
sempre maggiore nella vita e nella
coscienza dei cittadini europei e sia
un elemento fondamentale per la
coesione sociale, ampiamente dimostrato dallaumento considerevole
dei ricorsi che giungono alla Corte
europea dei diritti delluomo e che
riguardano temi legati alla dimensione religiosa. Da qui limportanza
di accompagnare il lavoro dei funzionari europei, vigilando in modo
che il loro legiferare sia sempre ispirato da valori condivisi e riconosciuti da tutti. Le diverse situazioni evocate nel corso dellincontro mostrano come la riconciliazione in Europa sia un tema quanto mai attuale e
urgente. Essa, stato spiegato, non
solo finalizzata al perdono di un
passato di divisioni e di conflitti, ma
deve essere finalizzata alla cooperazione tra popoli e nazioni. Essa non
potr avvenire che nella carit e nella giustizia.
Tante e diverse le richieste presentate alle istituzioni di Strasburgo af-

finch possano diventare oggetto


permanente di riflessione: le forme
di intolleranza e discriminazione che
minano il diritto alla libert religiosa; limportanza che si mantenga
chiaro il diritto allobiezione di coscienza di medici o di chi lavora nel
campo sanitario riguardo i temi collegati alla bioetica e alla vita umana;
il diritto a difendere e a promuovere
una concezione della famiglia basata
sul matrimonio tra un uomo e una
donna; la mancata attribuzione di
una personalit giuridica alla Chiesa
cattolica in Turchia; la questione
delle migrazioni (e dei rifugiati),
puntando sulla necessit di uscire
dalla gestione del problema con la
logica dellemergenza; la tutela dei
numerosi immigrati che operano come collaboratori domestici.
Un momento speciale stato dedicato al dialogo con i segretari degli organismi di altri continenti
(Africa, Asia, Oceania) che hanno
raccontato le sfide locali della societ e della Chiesa e come lEuropa
sia vista da fuori: Se lEuropa
conclude il comunicato del Ccee
si presenta spesso come un continente spiritualmente stanco, non si
pu, per, mai perdere la speranza,
anche perch essa viene dalla certezza che Dio non abbandona mai il
suo popolo.

in rete
il sito ufficiale
delle Giornate
sociali europee
STRASBURGO, 25. stato presentato
il sito internet delle seconde Giornate sociali cattoliche europee, che
si terranno a Madrid dal 18 al 21
settembre (www.catholicdays.eu).
Lincontro di Madrid vuole essere unoccasione per approfondire la
comprensione del rapporto tra la fede cristiana che condividiamo e il
futuro dellEuropa, hanno spiegato
padre Patrick Daly e monsignor
Duarte da Cunha, rispettivamente
segretari generali della Comece e del
Ccee. Il tema delle giornate sar
La fede cristiana e il futuro dellEuropa. Il sito internet per ora
disponibile nelle lingue inglese e
spagnola.

PARIGI, 25. Le persone in stato vegetativo o in stato di minima coscienza sono persone certamente
con gravi disabilit e totalmente dipendenti, ma non con una particolare malattia progressiva o terminale. una delle conclusioni espresse da padre Brice de Malherbe,
specialista in questioni di bioetica
della diocesi di Parigi, in una riflessione pubblicata sul sito della Conferenza episcopale francese, in merito al caso di Vincent Lambert
luomo rimasto tetraplegico e in
stato di minima coscienza dopo un
incidente stradale poche ore prima che il Consiglio di Stato decidesse dinterromperne lalimentazione e lidratazione. Sentenza giunta
dopo due anni di un complesso iter
giudiziario su una vicenda che ha
diviso la Francia. Anche se, nella
tarda serata di ieri, marted, giunta la notizia che la Corte europea
dei diritti delluomo ha chiesto con
urgenza il mantenimento in vita di
Vincent Lambert. In una lettera indirizzata al Governo francese e trasmessa allagenzia France Presse dagli avvocati dei genitori del paziente, la Corte ha chiesto alla Francia
di non procedere momentaneamente alla sospensione dellalimentazione e dellidratazione per
dare tempo alla Corte di esaminare
il caso.
La vicenda del trentanovenne
Vincent Lambert, in stato vegetativo da sei, penosa e complessa.
Sul suo caso, la famiglia si dimostrata divisa: da una parte la moglie, Rachel Lambert, che con i fratelli e le sorelle del marito, si
sempre dichiarata favorevole a
uninterruzione dellalimentazione.
D allaltra i genitori delluomo che
si sono invece sempre battuti per il
mantenimento dellalimentazione.
Lo scorso 28 gennaio la moglie di
Lambert si rivolta al Consiglio di
Stato. I giudici hanno constatato
che il paziente affetto da lesioni
cerebrali serie e irreversibili e hanno preso in considerazione anche il
fatto che Vincent Lambert prima

Presentati gli orientamenti pastorali della catechesi in Italia

Slancio comune
nellannuncio del Vangelo
BARI, 25. Non un nuovo Documento di base per liniziazione cristiana, che andrebbe a sostituire
quello del 1970, e neppure una sua
rivisitazione; piuttosto si propone di
aiutare le Chiese locali ad avere
uno slancio comune nellannuncio
del Vangelo. Cos si presentano gli
Orientamenti per lannuncio e la
catechesi in Italia, dal titolo Incontriamo Ges, presentati ieri, marted,
a Bari durante il convegno dei direttori degli Uffici catechistici diocesani. Gli Orientamenti, strutturati
in quattro capitoli, descrivono
lazione evangelizzatrice della comunit cristiana e il primato della
formazione cristiana di adulti e giovani, si soffermano sul primo an-

nuncio, si concentrano sulliniziazione cristiana e, infine, evidenziano


il servizio e la formazione di evangelizzatori e catechisti, nonch degli
uffici catechistici diocesani. Alla fine di ogni capitolo vengono offerte
delle proposte pastorali affidate
alla realizzazione di diocesi e parrocchie. Conclude il tutto unappendice con un glossario, vademecum
dei

Editoriale del Sir sulla morte del tifoso Ciro Esposito

Il vero fallimento
ROMA, 25. Il vero fallimento per il
calcio italiano la morte di Ciro
Esposito, il tifoso ferito da colpi di
pistola lo scorso 3 maggio prima
della finale di Coppa Italia.
quanto si legge in un editoriale dellagenzia Sir. difficile parlare e scrivere di calcio, mentre una
famiglia piange un figlio ucciso da
un colpo di pistola durante gli
scontri tra tifosi prima della finale
di Coppa Italia. Ciro Esposito, il
giovane tifoso napoletano, morto
questa mattina a Roma dopo 50
giorni di agonia. La sua morte il
vero fallimento per il calcio italia-

dellincidente avesse chiaramente e


pi volte espresso il desiderio di
non essere artificialmente mantenuto in vita, in caso si fosse trovato in
uno stato di grande dipendenza.
Secondo lesperto in bioetica della diocesi di Parigi, le persone in
stato vegetativo richiedono un
trattamento specifico che non rientra nelle cure palliative. Lo aveva
sottolineato in aprile anche lAccademia nazionale di medicina che,
rispondendo a una richiesta di parere del Consiglio di Stato, sollecitava le aziende sanitarie regionali di
dotarsi di unit di accoglienza a
lungo termine adatte a pazienti in
stato vegetativo cronico. Nel suo
intervento padre de Malherbe invita anche a non classificare lalimentazione e lidratazione per via artificiale nella categoria dei trattamenti in quanto esse rispondono a
un bisogno fondamentale di ogni
essere umano senza mirare a effetti
terapeutici. Anche in questo caso,
lesperto cita il parere espresso dalla
Accademia nazionale di medicina
secondo la quale il diritto di accesso alla alimentazione del paziente non pu essere condizionato dalla sua capacit relazionale.
Il caso Lambert ha provocato in
Francia un seguito di polemiche e
motivi di preoccupazione. Le pi
allarmate sono le associazioni delle
famiglie dei traumatizzati cranici e
cerebrolesi. Temono, infatti, che il
caso Lambert possa avere conseguenze anche sul destino dei 1.700
pazienti che in Francia si trovano
nelle sue stesse condizioni. Il presidente dellorganizzazione, Emeric
Guillermou, tiene a precisare che
le persone in stato vegetativo cronico non sono in fin di vita. Sono
persone con grandi handicap, in situazione di dipendenza estrema,
privi dei mezzi convenzionali di comunicazione. Riguardo quindi
allalimentazione e allidratazione
artificiali, il livello di coscienza
non pu da solo motivare la messa
in atto di una procedura di arresto
di trattamento.

no. Non il fallimento riconosciuto da Buffon, il capitano della Nazionale umiliata in Brasile afferma il Sir ma un fallimento,
quello del calcio violento, che precede quello del calcio giocato e in
qualche modo lo ha preconizzato.
E continua leditoriale: Se non
riusciamo a rendere una partita di
calcio un momento di gioia e di festa sportiva perch mai dovremmo
meritare di vincere un Mondiale?
No, anche una qualificazione strappata per il rotto della cuffia e con
un indecente catenaccio ci avrebbe
reso felici.

concetti espressi negli Orientamenti


anche ad uso delle iniziative di formazione.
Il documento ha spiegato
monsignor Marcello Semeraro, vescovo di Albano e presidente della

Commissione episcopale per la dottrina della fede, lannuncio e la catechesi frutto di un ampio lavoro sinodale, la cui stesura ha
visto una consultazione amplissima,
a livello di Conferenze episcopali
regionali, ma non solo: oltre duecentocinquanta i contributi scritti,
mentre hanno partecipato ai vari
momenti di riflessione circa settecento persone, segno di interesse
verso la catechesi e levangelizzazione.
Il testo, approvato nel corso
dellultima assemblea generale della
Conferenza episcopale italiana, rimanda a doppio filo al cosiddetto
Documento di base (Il rinnovamento
della catechesi del 1970) e al cammino decennale della Chiesa italiana
su Educare alla vita buona del Vangelo. Senza dimenticare, puntualizza
monsignor Semeraro, gli spunti presentati dallesortazione Evangelii
gaudium di Papa Francesco, che ci
ha offerto un quadro di sintesi su
molte questioni. Incontriamo Ges,
puntualizza il presule, si concentra
specificamente sullannuncio e la
catechesi, ovviamente anche nei loro
rapporti con linsieme delle azioni
pastorali. E, in questo, il titolo
espressione efficace dellobiettivo:
lincontro di grazia con Ges. Il
verbo posto alla prima persona plurale sottolinea la dimensione ecclesiale di questo incontro, intendendo
mostrare sia la dimensione del discepolato sia la dinamica della testimonianza. Il percorso, aggiunge,
tracciato dallEcclesia mater, immagine di Chiesa che guida il testo e
che tanto cara a Papa Francesco.

LOSSERVATORE ROMANO

gioved 26 giugno 2014

pagina 7

Gruppi di fedeli
alludienza generale
Alludienza generale di mercoled 25 giugno,
in piazza San Pietro, erano presenti i seguenti gruppi.

Da diversi Paesi: Movimento ecclesiale


carmelitano;
Religiosi
Redentoristi;
Suore Francescane di San Luigi Gonzaga; Suore delle Poverelle; Sorelle Minori di San Francesco; Suore Missionarie
del Catechismo; Figlie di SantAnna;
Comunit delle Beatitudini; Suore Cappuccine del Sacro Cuore.
DallItalia: Seminaristi dalle Diocesi
di Catania e di Caltagirone; Pellegrini
da Napoli, con il Vescovo Ausiliare Lucio Lemmo; Gruppi di fedeli dalle Parrocchie: Beata Vergine della salute, in
Caviola-Falcade; San Nicol, in Pocenia; San Giovanni Battista, in Oderzo;
SantAlessandro, in Colonna; Santa
Maria immacolata, in Origgio; San Lorenzo, in Gorla Minore; Regina Pacis,
in Saronno; San Bernardino, in Busiago; Nativit di Maria Bambina, in Castiglione Mantovano; San Gregorio, in
Roverbella; San Francesco dAssisi, in
Malavicina; Santa Giulia e San Francesco Saverio, in Grole di Castiglione delle Stiviere; Santa Maria Assunta, in
Missano; Santa Maria Assunta, in Sesto
Imolese; San Giovanni Battista, in Rimini; San Vito, in San Vito di Rimini;
San Rocco, in Cesena; Santi Giusto e
Donato, in Monteroni dArbia; Santa
Maria e San Pancrazio, in Cireglio;
Santi Pietro e Paolo, in Campiglio;
SantIlario, in Le Piastre; SantAntonio
al Bombone, in Rignano sullArno; Nativit, in Lastra a Signa; San Lorenzo,
in Orentane; San Iacopo, in Lmmari;
San Giovanni Battista, in Gravina in
Puglia; Beato Nunzio Sulprizio, in Taranto; Santa Susanna, in Mombaroccio;
Santi Pietro, Paolo e Donato, in Corridonia; Santi Lorenzo e Ilario, in Colbuccaro di Corridonia; Santa Maria del
Ponte Metauro, in Fano; Santa Maria
Nuova, in Viterbo; SantAgostino, in
Soriano al Cimino; San Filippo Neri, in
Coltodino di Fara in Sabina; Santi
Martiri Sabini, in Talocci di Fara in Sabina; Santa Maria Assunta, in Allumiere; Trasfigurazione; SantAgostino, in
Altamura; San Giorgio, in Locorotondo; San Luca, in Valenzano; Santa Maria Assunta, in Palo del Colle; Santa
Maria del popolo, in Surbo; Maria
Santissima di Costantinopoli, in Collemeto; Chiesa Madre, in Grottaglie; San
Massimiliano Kolbe, in Taranto; San
Pietro, in Mottola; Santi Vincenzo e
Anastasio, in Caianello; San Benedetto
abate, in Caserta; Santa Caterina
dAlessandria, in Grumo Nevano; Santa
Maria Assunta, in Massa di Somma;
San Carlo Borromeo, in Napoli; San
Castrese, in Marano di Napoli; Maria
Santissima Desolata, in Bagnoli; Beata
Vergine di Lourdes e Santa Bernadetta,
in Ponticelli; Santa Maria di Montevergine, in Soccavo; Santi Prisco e Agnello, in SantAgnello; San Gavino, in
Camposano; San Giuseppe e San Vito,
in Montecorvino Pugliano; San Giovanni evangelista, in Paterno; San Mauro, in Lavello; San Nicola, in Zungri;
San Paolo, in Crotone; Maria Santissima Annunziata, in CastellUmberto;
San Giovanni Battista, in Campobello
di Mazara; Santa Maria Maggiore, in
Mazzarino; Santa Maria degli ammalati, in Acireale; San Diego, in Canicatt;
San Vito martire, in San Vito; San
Giorgio, in Villaputzu; Beata Vergine
Immacolata, in Oschiri; Unit pastorali
di Gorla Minore; Prospiano; Botticino
Sera; Gruppi di fedeli dalle Parrocchie
di Mogliano Veneto; Villa di Mel; Torrebelvicino; Cerese; Asola; Rutigliano;
Gruppo Podisti, da Maser di Piave;
Associazione cattolica, di San Severo;
Associazione Santa Barbara, di San Ferdinando; Associazione Medaglia miracolosa, di Spongano; Associazione laici
della Misericordia, di Illasi; Associazione Osiria, di Grammichele; Associazione Donne e societ, di Corato; Associazione In cammino, di Scafati; Associazione Le stelle marine, di Latina Lido;
Associazione musicame Verdi, di Castelbuono; Associazione Il punto della
gioia, di Torino; Associazione Imprese
ortofrutticole; Associazione SuperAbili,
di Avola; Associazione AVIS, di San
Gregorio - Veronella; Associazione FENALC, di Borgo Piave di Latina; Associazione AISM, di Perugia; Associazione
Vedove cattoliche; Fraternit Faustino;
Gruppo Oasi; Associazione nazionale
Carabinieri, di Fasano; Associazione innamorati di Ges e della Madonna; Associazione Il Risorto, di Castel Volturno; Associazione San Nicola, di Carbonara di Bari; Federazione nazionale
pensionati, di Statte; Federazione italiana medici pediatrici; Fondazione Come
noi, di Aprilia; Fondazione UALSI, di
SantAnastasia; Unione italiana lotta alla distrofia muscolare, di Palermo;
Gruppo UGL del Lazio; Casa circondariale di Livorno; Agenti di Polizia penitenziaria, di Ariano Irpino; Operatori
Caritas diocesana e parrocchiali, Diocesi di Foggia; Comunit Maria Madre
del Rinnovamento, di Perugia; Comunit LED, di Niscemi; Comunit Opera
semplice, di Verona; Gruppi di preghie-

ra da Chieri, Revigliasco, Atripalda, Castelvetrano; Cooperativa La Cascina;


Istituto di ricerche internazionali Archivio disarmo; Consorzio Alba Export Fine & Food, di Alba; Squadra nazionale
italiana Nuoto sincronizzato; Nazionale
italiana calcio in carrozzina; Gruppo
sportivo Vita per la Vita, di Brescia;
Gruppo cicliste, di Prata di Pordenone;
Real team group Italia; Banca di credito cooperativo Atestina, di Monselice;
CRAL Amministrazione provinciale, di
Massa Carrara; Societ MELLIN, di Milano; Gruppo Talit kum, di Caivano;
Gruppo Ferrovie dello Stato direzione
territoriale produzione di Milano; Scout
AGESCI, di Riposto e Catania; industria
rottami salernitani, di Salerno; Societ
italiana di pediatria ospedaliera; Sindacato italiano veterinari di medicina pubblica; Consiglio comunale dei ragazzi,
di Conversano; Collegio provinciale
delle ostetriche, di Napoli; Osservatorio
diplomatico internazionale, di Capurso;
Servizio cani guida dei Lions; Lions
club di Rimini, Cattolica, Messina; Direzione interregionale per il Lazio e
lAbruzzo dellAgenzia delle Dogane e
dei Monopoli; Croce Rossa Italiana, di
Puglia, Codogno, Ospedaletto Lodigiano; Gruppo Il girasole, di Dolzago;
Gruppi dellUNITALSI; Gruppo OFTAL,
Diocesi di Concordia-Pordenone; Comitato Santa Chiara, di Cossoine; Coro
CAI, di Sondrio; Corale dellAbbazia
San Pietro, di Perugia; Artigiani in pen-

sione della Regione Umbria; Gruppo


dellUniversit di Sassari; Societ La fenice, di Teverola; Societ La cordata, di
Ro Volciano; Gruppi di studenti: Istituto Nostra Signora della Compassione,
di Casalnuovo di Napoli; Istituto Imbriani-Salvemini, di Andria; Istituto La
Marmora, di Biella; Scuola Maria Immacolata di Santa Chiara, di Pesche;
Scuola Maria Santissima Addolorata, di
Monteroduni; Scuola De Gasperi, di
Putignano; Scuola Sciascia, di Caltanissetta; Gruppi di fedeli da Vigevano,
Novara, San Giovanni Rotondo, Cancello ed Arnone, Vico Equense, Angri,
Castelbuono, Gaeta, Canicatt, Sondrio,
Salaparuta, Nave, Boffalora, Ali, Palermo, Bagheria, Giarre.
Coppie di sposi novelli.
Gruppi di fedeli da: Ungheria; Slovacchia; Lituania; Croazia.

I polacchi: Ksia neoprezbiterzy z


diecezji opolskiej i gliwickiej; diakoni z
archidiecezji krakowskiej i diecezji bielsko-ywieckiej z biskupem Grzegorzem
Rysiem i przeoonymi seminarium;
pielgrzymi z parafii: w. Jana XXIII z
odzi, Maryi Wspomoenia Wiernych z
Lipinek, witej Trjcy z Jeewa, w.
Michaa Archanioa ze wiebodzina, w.
Jakuba Apostoa z Ona Lubuskiego,
Najwitszego Serca Jezusowego ze
witochowic-Pianik, Panny Maryi z
San Antonio z Teksasu w Stanach Zjednoczonych Ameryki; pielgrzymki: z
kocioa klasztornego franciszkanw pw.
witych Stygmatw w. Franciszka z
Wonik oraz z Pomiechwka, Zakroczymia, Modlina, Kroczewa; grupa turystyczna z Opola; pielgrzymi indywidualni.
De France: groupe de personnes engages dans la socit civile, avec S.
Exc. Mgr Dominique Roy, vque de
Frjus-Toulon; Paroisse Saint-Flour, de
Rabastens-de-Bigorre.
From Various Countries: Members of
the Emmanuel School of Mission;
Members of the Pro Sanctity Movement; Members of the World Boxing
Council.
From England and Wales: A group
from the Anglican Centre in Rome, taking part in a conference; A group of
Chaplains of the Armed Forces, with
their Bishop Richard Moth; Pilgrims
from the following parishes: Saint Edward the Confessor, London; Students
and Staff from: Saint Richard Gwyn
Catholic High School, Barry, Vale of
Glamorgan; Saint Albans Roman

Catholic High School, Pontypool; St


Bonaventures Catholic Comprehensive
School, London; Ashton Sixth Form
College, Ashton-under-Lyne.

From Scotland: Students and Staff


from St Davids Roman Catholic High
School, Dalkeith.
From Ireland: A group of Pilgrims;
Students and Staff from: Saint
Malachys Primary School, Armagh.
From Australia: Members of the
Australian Catholic Students Association, Sydney.
From the Caribbean: Members of the
Fiat Apostolate, Antille.
From Taiwan: A group of pilgrims
from Lotung.

From Vietnam: A group of Pilgrims


from Ho Chi Minh City, accompanied
by their Archbishop, Cardinal Jean
Baptiste Pham Minh Man.

From India: A group of priests from


the Diocese of Karwar, along with their
Bishop Peter Machado, celebrating the
75th anniversary of the Diocese.
From Palestine: International Board
of Regents of Bethlehem University.
From Sweden: A group of Pilgrims
from Malm.

From Greece: Pilgrims from the


Parish of Saint Paul, Piraeus, Athens.

From the United States of America:


Board Members of Catholic Charities;
Members of the Rome Experience Program; Two parish pilgrimage groups
from Guam; Pilgrims from: the Archdiocese of Los Angeles; the Diocese of
Orange; the Diocese of Toledo; the
Diocese of Rockford; Students and
Staff from: Holy Name University,
Oakland, California; Saint Marys High
School, Sleepy Eye, Minnesota; Immaculate Heart Academy, Washington,
New Jersey; La Salle Catholic High
School, Miami, Florida; Xaverian
Brothers High School, Westwood, Massachusetts; Hackett Catholic Central
High School, Kalamazoo, Michigan;
Montrose School, Medfield, Massachusetts; Allentown Central Catholic High
School,
Allentown,
Pennsylvania;
Alumni from Wabash College, Crawfordsville, Indiana; Pilgrims from the
following parishes: Sacred Heart, La
Conner, Washington; Infant Jesus of
Prague, Flossmoor, Illinois; Saint
Gregory, Plantation, Florida; Saint
Maria Goretti, Westfield, Indiana; Saint

Barbara, Guam; Nuestra Senora de las


Aguas, Guam.

Aus der Bundesrepublik Deutsch-

land: Pilgergruppen aus den Pfarrgemeinden St. Sebastian, Anrode; St.


Wolfgang, Mudau; Christus unser Friede, Neu-Ulm; St. gidius, Windheim;
Pilgergruppe aus dem Bistum Trier; Pilgergruppen aus Berlin; Kempten; Spaichingen; Wangen im Allgu; Westerstetten; Don Bosco Stiftungszentrum;
Ehejubilare aus dem Erzbistum Mnchen und Freising; Evangelisch-methodistisches
Bildungswerk,
Stuttgart;
Schlerinnen, Schler und Lehrer aus
folgenden Schulen; Albrecht-DrerOberschule, Berlin; Gymnasium Groburgwedel, Burgwedel; Marienschule
Mnster; Gymnasium Schleusingen,
Schleusingen;
Hansa
Gymnasium,
Stralsund; Berufsbildende Schule, Syke.

Aus der Republik sterreich: Pilgergruppe aus Eibenstein.

De Espaa: Peregrinacin de la archidicesis de Madrid, con el cardenal


arzobispo Antonio Mara Rouco Varela,
junto con los obispos auxiliares; delegados diocesanos de pastoral de la Carretera; Parroquia de Nuestra Seora de la
O, de Ubrique; Parroquia Ntra. Sra. de
la Encarnacin, de Marbella; Parroquia
Ntra. Sra. de la Pea y San Felipe Neri,
de Madrid; Hermandad del Santo Entierro, de Mstoles; Instituto Jaime Vera, de Madrid; Instituto de enseanza,
de Ingenio; Instituto
Antonio Gala, de Palma
del Ro; Centro de formacin El Gamonal, de
Alczar de San Juan;
Instituto de enseanza,
de la dicesis de Tenerife; Instituto de la Universidad Laboral, de Toledo; Instituto Padre
Juan Ruiz, de Hinojosa
del Duque; Liceo Isabel
Martnez Buenda, de
Pedro Muoz; Voluntarios de la Consolacin,
de Eslovaquia (Slovacchia).
De Mxico: Grupo de
peregrinos de la catedral
de Ciudad Guzmn;
Colegio Mxico, de Celaya; Danza Chichimeca
guadalupana de Nuestro
Padre Jess, de Guadalupe, Nuevo Len; Grupo de profesores de
Universidad, de Puebla;
De Honduras: Grupo de la Escuela Franciscana, de San Pedro Sula,
con S.E. mons. Michael Lenihan,
obispo de La Ceiba.
De Colombia: grupo de laicos maristas.

De Chile: Comunidad de la Legin de las Pequeas Almas del


Amor Misericordioso de Jess, de
Santiago.
De Argentina: Grupo de la Universidad Nacional, de Crdoba; Egresados de la Escuela Nacional de Comercio, de San Isidro; Miembros del
contingente argentino de las Naciones Unidas, en Chipre; Escuela marista San Rafael, de San Rafael; Centro cultural Alessandro Manzoni, de
Buenos Aires; Escuela bicultural
Dante Alighieri, de Crdoba.
De Portugal: Santurio de Nossa
Senhora do Porto, de Tade.
Do Brasil: Parquia Nossa Senhora Consolata, de So Manuel.

Padre Bentoglio alla fondazione Migrantes

Cittadini
del mondo
Quanti operano nella pastorale delle migrazioni sono sempre pi interpellati a coniugare limpegno
dellevangelizzazione con i doveri
della promozione umana. Cos lo
scalabriniano Gabriele Bentoglio,
sottosegretario del Pontificio Consiglio della pastorale per i migranti e
gli itineranti, si rivolto mercoled
25 giugno ai partecipanti al corso di
formazione sul tema Linee di pastorale migratoria, promosso dalla
fondazione Migrantes della Conferenza episcopale italiana, che si
svolge a Roma fino al 27 giugno.
Il religioso ha riletto lesortazione
Evangelii gaudium di Papa Francesco, in particolare soffermandosi sui
temi della nuova evangelizzazione,
delle migrazioni e della mobilit
umana. Il fenomeno migratorio a
cui spesso le istituzioni stanno assistendo con indifferenza e incapacit
di gestione ha affermato continua a denunciare lo squilibrio fra le
diverse aree del mondo, dove la disparit di accesso alle risorse rende
i ricchi sempre pi ricchi e i poveri
sempre pi poveri. Padre Bentoglio ha poi sottolineato come il diritto di emigrare, che dovrebbe essere garantito a tutti, corrisponde al
diritto a restare, per costruire in patria un futuro migliore per i singoli
e per le collettivit. Entrambi questi diritti, ha sottolineato, devono
essere subordinati a un concetto
pi ampio di cittadinanza, dove
non vi siano confini per un mondo
che tutti devono sentire come patria
universale, come luogo di passaggio
e anticipazione della patria definitiva ed eterna.
Il sottosegretario ha anche ricordato limponente dimensione del
fenomeno della mobilit umana, sia
forzata, sia volontaria. I dati ufficiali parlano di 16 milioni di rifugiati, 28,8 milioni di sfollati interni
a causa di conflitto, 15 milioni di
profughi a motivo di pericoli e disastri ambientali, e 15 milioni di
profughi a causa di progetti di sviluppo, senza contare circa 12 milioni di apolidi. Nel mondo vi sono
anche un milione e duecentomila
marittimi, che trasportano via mare
il 90 per cento delle merci, mentre
nella pesca lavorano pi di 30 milioni di persone. Gli zingari sono
circa 36 milioni, dei quali 18 milioni
vivono in India. Il numero degli
studenti internazionali ha superato
i tre milioni, mentre 980 milioni sono stati i turisti nel 2011.
Accanto al fenomeno della mobilit umana, ha spiegato padre Bentoglio, vi sono i flussi dei lavoratori

Sui francescani dellImmacolata e sui legionari di Cristo


Avendo ricevuto recentemente alcune domande a proposito della situazione dei francescani dellImmacolata e dei legionari di Cristo, il direttore della Sala Stampa della Santa
Sede ha avuto dal segretario della
Congregazione per gli istituti di vita
consacrata e le societ di vita apostolica le informazioni seguenti.
Sia il commissario, padre Volpi,
che tutti i seminaristi dei francescani
dellImmacolata sono stati ricevuti
dal Pontefice lo scorso 10 giugno,
presso la Casa Santa Marta. Un gesto che dimostra linteresse con il
quale il Papa Francesco segue la situazione dei francescani dellImmacolata e la sua vicinanza al lavoro
che il commissario sta svolgendo a
nome della Congregazione per gli
istituti di vita consacrata e le societ
di vita apostolica. Il Papa viene informato puntualmente di tutti i passi che si compiono. In questo mo-

mento si cerca una casa a Roma,


dove possano abitare i frati studenti
di detto istituto che frequenteranno
una universit pontificia di Roma
per proseguire i loro studi.
Come era previsto, con la celebrazione del capitolo generale listituto
dei legionari di Cristo ritornato alla competenza della Congregazione
per gli istituti di vita consacrata e le
societ di vita apostolica. Con questo passaggio terminato il lavoro
del delegato apostolico. Come gesto
di vicinanza fraterna, il prefetto e il
segretario del dicastero il giorno 3
luglio si recheranno alla sede centrale dei legionari per commentare personalmente alcune correzioni che
dovranno essere apportate al testo
delle costituzioni presentato al dicastero e per comunicare il nome
dellassistente pontificio. Le correzioni al testo delle costituzioni sono
veramente poche. Riguardo allassi-

stente, sar come era gi previsto


un religioso, che conosce i legionari e potr essere di aiuto al consiglio generale su temi giuridici e altri, a seconda delle necessit. Si noti
che si tratta di un assistente, non di
un visitatore o di un commissario o
delegato. Lassistente non ha voce
n voto; soltanto un assessore. La
sua figura era gi prevista prima del
capitolo generale.
Il governo generale dei legionari
si era recato in Congregazione dopo
il capitolo per incontrare il prefetto
e il segretario. In quella occasione il
direttore generale aveva manifestato
il desiderio di ricevere presso la loro
sede il prefetto e il segretario del dicastero. Ecco il motivo per il quale
il giorno 3 luglio il cardinale Joo
Braz de Aviz e larcivescovo Jos
Rodrguez Carballo si recheranno
dai legionari.

migranti: nel 2013 erano circa 232


milioni le persone costrette per lavorare a vivere fuori del loro Paese
di nascita, pari al 3,2 per cento della popolazione mondiale. La met
di questi migranti sono concentrati
in dieci Paesi. Per quanto riguarda
la migrazione irregolare, ha riferito
il sottosegretario, le stime parlano
di almeno il 15 per cento della popolazione migrante totale.

Nomine
episcopali
Le nomine di oggi riguardano la
Chiesa in Brasile e in Ucraina.

Derek John
Christopher Byrne
vescovo di Primavera
do Leste Paranatinga
(Brasile)
nato a Dublino, in Irlanda,
il 17 gennaio 1948. Il 1 ottobre
1969 ha emesso la professione religiosa nella societ di San Patrizio per le missioni estere ed
stato ordinato sacerdote il 9 giugno 1973. Nel corso del ministero
sacerdotale ha ricoperto i seguenti incarichi: vicario parrocchiale (1974-1976) e poi parroco
di Nossa Senhora do Monte Serrate a Cotia, diocesi di Osasco,
in Brasile (1977-1980); decano foraneo della forania So Roque
nella medesima diocesi (19771980); membro del Promotion
Team a Cliffside Park, New Jersey, negli Stati Uniti dAmerica
(1980-1982); superiore della Society House, Cliffside Park, New
Jersey (1982-1990); assistente del
superiore provinciale per gli Stati Uniti dAmerica (1982-1987);
superiore provinciale negli Stati
Uniti dAmerica (1987-1990);
membro del consiglio generale,
Kiltegan, Co. Wicklow, in Irlanda (1990-2002); parroco di Santo
Antnio a Castanheira, diocesi
di Juna, in Brasile (2004-2008);
membro del collegio dei consultori della diocesi di Juna (20042008). Il 24 dicembre 2008
stato nominato vescovo di Guiratinga, ricevendo lordinazione
episcopale il 22 marzo 2009.

Hryhoriy Komar
ausiliare
di Sambir-Drohobych
degli Ucraini (Ucraina)
Nato il 19 giugno 1976 a Letnya, nella provincia di Drohobych della regione di Lviv
(Ucraina), ha ricevuto la formazione sacerdotale presso il seminario maggiore di Ivano-Frankivsk ed stato ordinato sacerdote nelleparchia di SambirDrohobych il 22 aprile 2001. Per
alcuni mesi, stato collaboratore
del seminario maggiore di
Drohobych e della parrocchia
della Santissima Trinit nella
medesima citt. In seguito ha
proseguito gli studi presso il
Pontificio istituto orientale a Roma, dove nel 2003 ha conseguito
la licenza in teologia orientale.
Da allora, ricopre gli incarichi di
vicerettore e di economo del seminario maggiore di Drohobych,
dove anche docente. Allo stesso tempo, collaboratore di alcune parrocchie a Stebnyk e a
Drohobych. Dal marzo 2012
protosincello eparchiale.

LOSSERVATORE ROMANO

pagina 8

gioved 26 giugno 2014

Prima
della pausa
di luglio
In piazza San Pietro ludienza generale di Papa Francesco

Il nome e il cognome del cristiano


Nella Chiesa non esiste il fai da te e non esistono battitori liberi
Se il nome del cristiano sono
cristiano, il suo cognome
appartengo alla Chiesa. Papa
Francesco, rivolgendosi ai fedeli presenti
questa mattina, mercoled 25 giugno, in
piazza San Pietro per ludienza
generale, ha spiegato cos il senso di
appartenenza alla Chiesa. Proseguendo
il ciclo di catechesi inaugurato
mercoled scorso il Pontefice ha
pronunciato la seguente riflessione.
Cari fratelli e sorelle, buongiorno.
Oggi c un altro gruppo di pellegrini collegati con noi nellAula Paolo
VI, sono i pellegrini ammalati. Perch con questo tempo, fra il caldo e
la possibilit di pioggia, era pi prudente che loro rimanessero l. Ma
loro sono collegati con noi tramite il
maxischermo. E cos siamo uniti nella stessa udienza. E tutti noi oggi
pregheremo specialmente per loro,
per le loro malattie. Grazie.
Nella prima catechesi sulla Chiesa, mercoled scorso, siamo partiti
dalliniziativa di Dio che vuole formare un popolo che porti la sua benedizione a tutti i popoli della terra.
Incomincia con Abramo e poi, con
tanta pazienza e Dio ne ha, ne ha

tanta! , prepara questo popolo


nellAntica Alleanza finch, in Ges
Cristo, lo costituisce come segno e
strumento dellunione degli uomini
con Dio e tra di loro (cfr. Conc.
Ecum. Vat. II, Cost. Lumen gentium,
1). Oggi vogliamo soffermarci
sullimportanza, per il cristiano, di
appartenere a questo popolo. Parleremo sulla appartenenza alla Chiesa.
Non siamo isolati e non siamo cristiani a titolo individuale, ognuno
per conto proprio, no, la nostra identit cristiana appartenenza! Siamo
cristiani perch apparteniamo alla
Chiesa. come un cognome: se il
nome sono cristiano, il cognome
appartengo alla Chiesa. molto
bello notare come questa appartenenza venga espressa anche nel nome che Dio attribuisce a s stesso.
Rispondendo a Mos, nellepisodio
stupendo del roveto ardente (cfr.
Es 3, 15), si definisce infatti come il
Dio dei padri. Non dice: Io sono
lOnnipotente..., no: Io sono il Dio
di Abramo, Dio di Isacco, Dio di Giacobbe. In questo modo Egli si manifesta come il Dio che ha stretto
unalleanza con i nostri padri e rimane sempre fedele al suo patto, e ci

chiama ad entrare in questa relazione che ci precede. Questa relazione


di Dio con il suo popolo ci precede
tutti, viene da quel tempo.
In questo senso, il pensiero va in
primo luogo, con gratitudine, a coloro che ci hanno preceduto e che ci
hanno accolto nella Chiesa. Nessuno
diventa cristiano da s! chiaro
questo? Nessuno diventa cristiano
da s. Non si fanno cristiani in laboratorio. Il cristiano parte di un popolo che viene da lontano. Il cristiano appartiene a un popolo che si
chiama Chiesa e questa Chiesa lo fa
cristiano, nel giorno del Battesimo, e
poi nel percorso della catechesi, e
cos via. Ma nessuno, nessuno diventa cristiano da s. Se noi crediamo, se sappiamo pregare, se conosciamo il Signore e possiamo ascoltare la sua Parola, se lo sentiamo vicino e lo riconosciamo nei fratelli,
perch altri, prima di noi, hanno vissuto la fede e poi ce lhanno trasmessa. La fede labbiamo ricevuta
dai nostri padri, dai nostri antenati,
e loro ce lhanno insegnata. Se ci
pensiamo bene, chiss quanti volti
cari ci passano davanti agli occhi, in
questo momento: pu essere il volto
dei nostri genitori che hanno chiesto
per noi il Battesimo; quello dei nostri nonni o di qualche familiare che
ci ha insegnato a fare il segno della
croce e a recitare le prime preghiere.
Io ricordo sempre il volto della suora che mi ha insegnato il catechismo,
sempre mi viene in mente lei in
Cielo di sicuro, perch una santa
donna ma io la ricordo sempre e
rendo grazie a Dio per questa suora.
Oppure il volto del parroco, di un

altro prete, o di una suora, di un catechista, che ci ha trasmesso il contenuto della fede e ci ha fatto crescere
come cristiani... Ecco, questa la
Chiesa: una grande famiglia, nella
quale si viene accolti e si impara a
vivere da credenti e da discepoli del
Signore Ges.
Questo cammino lo possiamo vivere non soltanto grazie ad altre persone, ma insieme ad altre persone.
Nella Chiesa non esiste il fai da te,
non esistono battitori liberi. Quante volte Papa Benedetto ha descritto
la Chiesa come un noi ecclesiale!
Talvolta capita di sentire qualcuno
dire: Io credo in Dio, credo in Ges, ma la Chiesa non minteressa....
Quante volte abbiamo sentito questo? E questo non va. C chi ritiene
di poter avere un rapporto personale, diretto, immediato con Ges Cristo al di fuori della comunione e
della mediazione della Chiesa. Sono
tentazioni pericolose e dannose. Sono, come diceva il grande Paolo VI,
dicotomie assurde. vero che camminare insieme impegnativo, e a
volte pu risultare faticoso: pu succedere che qualche fratello o qualche
sorella ci faccia problema, o ci dia
scandalo... Ma il Signore ha affidato
il suo messaggio di salvezza a delle
persone umane, a tutti noi, a dei testimoni; ed nei nostri fratelli e nelle nostre sorelle, con i loro doni e i
loro limiti, che ci viene incontro e si
fa riconoscere. E questo significa appartenere alla Chiesa. Ricordatevi
bene: essere cristiano significa appartenenza alla Chiesa. Il nome
cristiano, il cognome appartenenza alla Chiesa.

Cari amici, chiediamo al Signore,


per intercessione della Vergine Maria, Madre della Chiesa, la grazia di
non cadere mai nella tentazione di
pensare di poter fare a meno degli
altri, di poter fare a meno della
Chiesa, di poterci salvare da soli, di
essere cristiani di laboratorio. Al
contrario, non si pu amare Dio
senza amare i fratelli, non si pu
amare Dio fuori della Chiesa; non si
pu essere in comunione con Dio
senza esserlo nella Chiesa, e non
possiamo essere buoni cristiani se
non insieme a tutti coloro che cercano di seguire il Signore Ges, come
un unico popolo, un unico corpo, e
questo la Chiesa. Grazie.

Ai fedeli giunti dal Medio oriente il Pontefice ricorda il senso dellidentit dei figli di Dio

Un solo popolo, un unico corpo


sia; no podemos salvarnos por nosotros solos, ninguno juega de libre,
somos un pueblo en camino. Muchas gracias.

Lidentit cristiana lappartenenza


alla comunit ecclesiale.
Lo ha ricordato Papa Francesco
a un gruppo di fedeli provenienti
dal Medio oriente. Nel salutare
gli altri pellegrini che hanno
partecipato alludienza generale
il Pontefice ha anche ribadito
che non pu esserci comunione
con Dio senza la comunione
con la Chiesa. Queste le sue parole.
Saluto cordialmente i cari amici di
lingua francofona, in particolare le
persone impegnate nella societ civile, accompagnate da Mons. Dominique Rey. Vi auguro un buon pellegrinaggio a Roma e vi invito a scoprire come la Chiesa sia una grande
famiglia, nella quale con i nostri fratelli incontriamo Cristo. Dio vi benedica!
Porgo un saluto cordiale alla delegazione della Bethlehem University,
che questanno celebra il quarantesimo anniversario di fondazione, con
particolare riconoscenza per la lodevole attivit accademica svolta a favore del popolo palestinese. Saluto
tutti i pellegrini di lingua inglese
presenti allodierna Udienza, specialmente quelli provenienti da Inghilterra e Galles, Scozia, Irlanda, Svezia, Grecia, Australia, Taiwan, Vietnam, India, Antille e Stati Uniti. Su
voi e sulle vostre famiglie invoco la
gioia e la pace nel Signore Ges.
Rivolgo un cordiale saluto a tutti i
pellegrini di lingua tedesca. Cari
amici, chiediamo al Signore, per in-

tercessione della Vergine Maria Madre della Chiesa, la grazia di non cadere nella tentazione di pensare di
poterci salvare da soli. Non si pu
essere in comunione con Dio senza
esserlo con la Chiesa. Perci amiamo
la Chiesa. Dio vi benedica tutti.
Saludo cordialmente a los peregrinos de lengua espaola, en particular a los peregrinos de la Archidicesis de Madrid y de La Escuela Franciscana, de San Pedro Sula, as como a los dems grupos provenientes
de Espaa, Mxico, Honduras, Colombia, Chile, Argentina y otros pases latinoamericanos. Recuerden
que, como cristianos, no podemos
prescindir de los dems, de la Igle-

Con cordiale affetto, saluto tutti i


pellegrini di lingua portoghese, in
modo speciale il gruppo brasiliano
della parrocchia di Nossa Senhora
Consolata, da So Manuel, e i fedeli
del Santurio de Nossa Senhora do
Porto, nel Portogallo. Fratelli e amici,
siete in buone mani, siete nelle mani
della Vergine Maria. Essa vi protegga
dalla tentazione di fare a meno degli
altri, di mettere da parte la Chiesa, di
pensare di salvarvi da soli. Pregate
per me! Dio vi benedica!
Rivolgo un cordiale benvenuto ai
pellegrini di lingua araba, in particolare a quelli provenienti dal Medio
Oriente! Cari amici, la nostra identit Cristiana appartenenza alla comunit ecclesiale! Chiediamo al Signore di farci capire il vero senso di
questappartenenza e che insieme
formiamo un solo popolo e un unico corpo! Il Signore vi benedica!
Saluto cordialmente tutti i polacchi. Venerd celebreremo la Solenni-

t del Sacratissimo Cuore di Ges.


Sia essa per noi loccasione per lodare il Cuore divino che cos tanto
ci ha amato. Quanto pi nella nostra vita crescono le difficolt, le
preoccupazioni e i problemi, tanto
pi confidiamo in Ges che ci invita: Venite a me, voi tutti che siete
stanchi e oppressi, e io vi dar ristoro (Mt 11, 28). Sia lodato Ges Cristo.
Rivolgo un cordiale benvenuto ai
pellegrini di lingua italiana: parrocchie, associazioni e gruppi vari. In
particolare, saluto le Suore Missionarie del Catechismo, che celebrano
il 75 anniversario di fondazione; i
sacerdoti di Chieti-Vasto e dellAquila, che ricordano 60 anni di sacerdozio, i seminaristi di Catania e Caltagirone: a ciascuno auguro di diffondere con entusiasmo la gioia del
Vangelo. Saluto gli esponenti del
Movimento ecclesiale carmelitano,
esortandoli a testimoniare dappertutto che la fede cristiana risponde pienamente alle speranze e alle attese
profonde delluomo. Saluto i fedeli
delle parrocchie della Trasfigurazione e di SantAgostino in Altamura,
di San Benedetto in Caserta e di

Santa Maria Maggiore in Mazzarino: incoraggio tutti a sentire sempre


pi la comunit cristiana come luogo privilegiato di evangelizzazione,
di formazione spirituale e di educazione alla carit. Saluto i rappresentanti dellOsservatorio Diplomatico
Internazionale, di Capurso, e il
gruppo sportivo Vita per la vita,
che invito a perseverare nei rispettivi
impegni, diffondendo ovunque serenit e solidariet.
Saluto infine i giovani, i malati e
gli sposi novelli. ancora viva leco
della solennit del Corpo e del Sangue di Cristo, che abbiamo recentemente celebrato. Cari giovani, trovate sempre nellEucaristia il nutrimento della vostra vita spirituale. Voi,
cari malati specialmente voi che
siete collegati con noi dallAula Paolo VI offrite la vostra sofferenza e
la vostra preghiera al Signore, perch continui ad estendere il suo
amore nel cuore degli uomini. E voi,
cari sposi novelli, accostatevi allEucaristia con fede rinnovata, perch
nutriti di Cristo siate famiglie animate da concreta testimonianza cristiana.

Siamo venuti da Papa Francesco


per dirgli che vogliamo offrire al
Signore il nostro servizio per la
pace a Cipro. Non usa giri di
parole Miguel Salguero, tenente
colonnello a capo dei caschi blu
argentini che, su mandato
dellOnu, sono impegnati a dare
un aiuto a fratelli che hanno
sofferto per via di conflitti.
cos che stamani, in piazza San
Pietro, al termine delludienza
generale, Salguero ha presentato
al Pontefice a uno a uno i
quaranta militari, donne e
uomini, venuti con lui a Roma
per un pellegrinaggio di tre
giorni. Ad accompagnare il
contingente argentino cera anche
il cappellano, padre Jorge Rubn
Prez, che spiega: Lincontro
con il Papa, nostro connazionale,
ci rafforza tutti nella nostra fede
cristiana e d uno spessore
spirituale allessere militari, in
prima linea, per garantire la
pace. E a parlare di pace
venuto stamani anche Simon
Horman, ottantotto anni, tedesco
di origine ebrea. Deportato
giovanissimo con tutta la sua
famiglia nel lager nazista di
Westerbork, sopravvissuto,
racconta, riuscendo
rocambolescamente a fuggire.
Rimasto solo al mondo, Horman
stato accolto dalla comunit
cattolica nei Paesi Bassi. Ha
chiesto e ricevuto il battesimo,
educando poi nella fede cristiana
anche i suoi quattro figli, tra cui
Yolanda, che oggi vive a Roma e
lo ha accompagnato allincontro
con Papa Francesco.
Significativa, poi, la
partecipazione di una delegazione
della polizia penitenziaria del
carcere di Livorno. Presenti anche
gli addestratori dei cani guida per
non vedenti, un servizio
promosso dai Lions. Al Pontefice
hanno presentato, in particolare,
un vivacissimo cucciolo di
labrador nero, chiamato
Francesco, che sta per essere
addestrato nel centro di Lainate.
Ogni anno prepariamo
cinquanta cani guida e, dal 1959,
ne abbiamo gi addestrati
duemila. E lo facciamo
gratuitamente dice il presidente
Giovanni Fossati.
Da Taiwan giunto il camilliano
Giuseppe Didone, impegnato ad
accogliere soprattutto i disabili
mentali. Mentre, a quarantanni
della fondazione, dalla Terra
santa sono arrivati i
rappresentanti della Bethlehem
University. Tra i pellegrinaggi
diocesani, il Pontefice ha salutato
in particolare quelli di Madrid e
di H Chi Minh, in Vietnam. Al
Papa sono stati anche offerti
cinquecento chili di pane e
cinque quintali di olio
extravergine, prodotti in Puglia e
Basilicata.
Tra i numerosi sportivi presenti,
una delegazione della World
Boxing Council e la nazionale
italiana di nuoto sincronizzato
che si sta preparando ai
campionati europei in programma
in agosto a Berlino.
Prima di recarsi in piazza San
Pietro, il Papa ha abbracciato
nellaula Paolo VI, assieme alle
persone malate e disabili, i
componenti della nazionale
italiana di calcio in carrozzina,
fondata tre anni fa, che nel 2015
parteciperanno ai mondiali in
Brasile. E allArco delle
Campane, il sindaco della citt
slovacca di Koice, Richard Rai,
gli ha donato una grande scultura
in legno raffigurante un angelo.
Quella di oggi lultima udienza
generale, prima della pausa
estiva. A luglio infatti gli incontri
del mercoled non avranno luogo
e riprenderanno il 6 agosto.