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La Vrit sur les hommes et les choses du Royaume dItalie: il servizio segreto del conte di Cavour

Tomaso Vialardi di Sandigliano

Limmensa bibliografia su Cavour ha vivisezionato delluomo precursore dei tempi azioni e pensieri, dal politico alloggetto del gossip amoroso, ma poco ha dedicato al suo sistema intelligence, cio agli uomini utilizzati da Cavour per piegare gli eventi ai propri obiettivi, privati o politici: agli storici i Servizi Segreti piacciono poco1. Solo la scomposizione analitica dei chiaroscuri che reggono le sue azioni, collocano Cavour in una posizione di vertice nella maturazione dello spionaggio moderno, che la distillazione di von Clausewitz:
Con la parola informazioni designamo tutte le cognizioni che possiamo avere del nemico [], 2 e cio la base per tutte le nostre idee ed azioni .

La necessit vitale di ogni Stato la raccolta di informazioni e rappresenta lelemento caratterizzante i Servizi Segreti di ogni epoca, ma il loro coordinamento in mano a un unico uomo inizi solo con Cavour, che seppe gestire strategicamente agenti doppi e tripli con la capacit immediata di imparare dagli errori, gli elementi distintivi dei Servizi Segreti contemporanei. Inoltre fu Cavour, ammiratore spregiudicato e cinico della donna, a concepire per primo uno spionaggio sistematico anche al femminile, che non pose la bellezza come fattore primario: come per le etre di Demostene valse lintellettualit colta e la capacit di relazione. Qualcosa del suo sistema intelligence incominci a filtrare alla conclusione di un processo casuale a Torino dellaprile 1861, Cavour in declino ma ancora potente.
Leri e linizio del Servizio Segreto privato

Fallita la speranza della carriera militare e inutile la nomina a sindaco di Grinzane, Michele Benso decise di tentare unultima chance affidando al figlio Camillo lamministrazione della tenuta di Leri, entrata nel patrimonio famigliare in partnership

1 Sono solo un maleodorante retrobottega nel quale sarebbe disgustoso e poco utile ficcare il naso. ALDO GIANNULI, La guerra fredda delle spie, Roma 2005, p. 11. 2 KARL VON CLAUSEWITZ, Della guerra [Vom Kriege], I, Milano 1978, p. 84.

con i de Sellon3 quando le baron [Michele] Bens de Cavour era chambellan charg du service de la Chambre, ftes et concerts di Borghese4. Con i De La Re, banchieri del padre e dei de Sellon, Cavour scopr il gioco in borsa, titoli e derrate, dove si poteva guadagnare molto di pi che ai tavoli da gioco, ai quali aveva quasi sempre perso. Operare in borsa richiedeva informazioni e Cavour tra i tavoli da gioco, le case chiuse londinesi e parigine, le liaisons dangereuses con dame pi o meno del bel mondo e intellettuali dalle idee pericolose aveva coltivato amicizie buone e meno buone, entrambe utili. Su di loro inizi a costruire una rete informativa personale, consolidata nel 1839 quando La Marmora lo chiam nella Regia Commissione Superiore di Statistica che, negli atti di Governo, compare quasi sempre a copertura dei centri di controspionaggio5 (Sezioni o Centri di Statistica).
Il Servizio Segreto privato e il Servizio Segreto istituzionale

La Commissione Superiore di Statistica fu un osservatorio privilegiato e Cavour cap per primo limportanza delle operazioni clandestine nella raccolta delle informazioni. Ufficialmente il Piemonte non aveva un Ufficio Informazioni, anche se era inserito nellistituzione del Real Corpo dello Stato Maggiore Generale del 1816, poi nelle Istruzioni del 1850 sulle pattuglie segrete. Istituzionalizzato nel 1855 con la Istruzione La Marmora6, il Servizio Segreto continu a non esistere negli organigrammi e negli Ordini di Servizio, neppure nel 1861 quando l'Armata Sarda divenne Esercito Italiano. Nel momento in cui Cavour assunse il Dicastero degli Esteri nel 1855, la sua rete di spionaggio divenne il Servizio Segreto del Ministero degli Esteri, che diresse personalmente attraverso Negri di Sanfront (Saint Front), parallelo e in concorrenza a quello militare diretto da Giuseppe Govone, il padre del Servizio Segreto italiano. Di fatto, padre di un bimbo virtuale perch gli ufficiali piemontesi giudicavano lintelligence na bala di Stat Magiur. Fu questa mentalit che permise a Cavour di
Michele Benso aveva sposato nel 1805 Adlade de Sellon. Alla sua morte (1846), parte della tenuta rimase alla sorella Victoire. Alla morte di Victoire (1849) la propriet pass per intero ai Benso. 4 Almanac Imprial, pour lanne MDCCC, Maison du Prince Borghese, Paris s.d. ma 1810, p. 80. 5 Con il Regolamento Generale del 1822, le informazioni erano raccolte dalla Commissione per i lavori statistici e dal Comitato esecutivo dellemigrazione italiana. 6 Raccolta uffiziale delle leggi, regolamenti e disposizioni relativi al servizio ed allamministrazione militare di terra e di mare, Giornale Militare, circolare 21, I, Torino 1855, pp. 775-793, suddivisa in cinque parti. Negli ultimi due Capi (quinto e sesto) si istituivano il servizio di missioni speciali e il servizio segreto.
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estendere la sua rete informativa, costituita quasi tutta da civili e quasi tutti di poca fama, pagati in denaro e cariche pubbliche.
La banda della Cocca e lagente segreto Curletti

Una sera del 1858, era marzo, fu fermato casualmenete a Torino un malavitoso ventunenne noto alle forze dellordine, Vincenzo Cibolla. Interrogato dal giudice istruttore Soardi, gli fu sussurrato che la convivente stava parlando. Allora, il primo pentito della storia giudiziaria del Regno confess di essere un membro della banda della Cocca7, che imperversava dal 1857 in citt con truffe, furti, stupri e omicidi feroci. Una banda che aveva riunito le cocche, le batterie malavitose di Torino, tessendo protezioni in quella parte grigia della citt dove si congiungevano i poteri, politica e intelligence. Cibolla fece i nomi dei compagni, Soardi spicc i mandati di cattura e il processo inizi nellaprile 1860, quattordici gli imputati accusati di una trentina di omicidi, che si concluse il 30 con condanne pesanti. Soardi, per, continu a indagare su altri delitti emersi nel dibattimento e rinvi di nuovo a giudizio gli imputati. Il processo riapr lanno successivo, il 22 marzo. Mancava Agostino Tanino, uno dei condannati, morto il 7 agosto in carcere proprio allinizio del nuovo dibattimento. Si parl di veleno, ma non fu fatta lautopsia e non fu chiesta la riesumazione. Cibolla stava male, tentennava e parlava strano: divulgandosi la mia dichiarazione, chi ancora libero fuggirebbe. Trattasi di persone potenti. Rifer di spartizioni, disse che Tanino doveva dare parte della refurtiva a un personaggio della questura molto potente8, che identific con lispettore Filippo Curletti9. Ne aveva accennato al giudice Soardi durante il primo processo, quando gli aveva parlato di Tanino. Soardi, per, era stato trasferito inaspettatamente a Parma, ordini dallalto. Il suo comportamento fu messo in dubbio dal Presidente della Corte di Assise Mola di
7 Nata nel malavitoso rione Moschino, pi o meno coincidente con i confini del quartiere Vanchiglia, tra corso San Maurizio, via Bava e il Po. Fu demolito nel 1872. Sa cocca era un pane schiacciato in uso nelle confraternite religiose sarde, che i malavitosi si scambiavano come segno di appartenenza a una banda. 8 Il giovane malfattore, ossia Vincenzo Cibolla e le sue confessioni, Resoconti dei processi alla banda della Cocca, Torino 1861. 9 Dirigeva un ramo importante della Questura di Palazzo Madama, in posizione di forza sul Questore Moris, si diceva, ma quale? Un ispettore di polizia cosmopolita: egli a Bologna, egli a Firenze, egli a Perugia, egli a Napoli, egli a Palermo, egli a Torino, dappertutto chiamato dagli uomini del progresso e della civilt per istabilire su basi morali il servizio della pubblica sicurezza. GIACOMO MARGOTTI, Curletti e i Misteri di Torino, L'Armonia, 20-21 settembre 1861.

Lariss e fu convocato con Curletti, irreperibile perch in missione tra Perugia10 e Napoli11 per conto di Cavour. I giornali promossero Cibolla bel tenebroso di feuilletons mielosi e La Cocca divenne una socit secrte con la penna di Giuseppe Beghelli12. Per dirla con il Pasquino, nacque la Cibollamania. Mola di Lariss interrog Soardi, che conferm la testimonianza di Cibolla. Curletti questa volta era in aula13. Il processo si chiuse con nuove condanne, ma il Capo della Polizia non fu incriminato, nonostante le prove emerse sul suo collegamento con lex carabiniere ed esploratore segreto della pubblica sicurezza Tanino. Sotto la pressione dei giornali, il 10 settembre Curletti chiese al Ministero degli Interni unindagine sulla propria condotta. Contemporaneamente, il Procuratore Generale apr un procedimento penale e il 17 fu spiccato un mandato darresto contre Philippe Curletti, ancien employ de police, prvenu de graves abus14. I giornali fecero il diavolo a quattro, persino la filo-governativa Gazzetta del Popolo, ma soprattutto quelli filo-papalini come LArmonia, tirando in mezzo gli ex governatori dellItalia appena annessa: d'Azeglio, Farini, Cipriani, Ricasoli, Pepoli e Della Rovere. Il processo fu breve, si dovevano acquietare giornali e opinione pubblica. Gli furono riconosciute tutte le accuse pi qualche omicidio e gli diedero ventanni, teorici, perch Curletti era gi lontano, refugi en Suisse e nessuno and a cercarlo. La sentenza circoscriveva lo scandalo alla cronaca nera e gli uomini del primo Governo unitario si tranquillizzarono. Curletti era di molte risorse e quando si present al processo il suo piano di fuga era gi pronto e non sembra avere incluso moglie e figli. La sua richiesta al Ministero degli Interni fu un messaggio al Governo. Cavour era morto, vero, ma lui aveva il
Per le date, cfr. la corrispondenza Pepoli-Curletti sulla questione dei conventi in Umbria. ASP, Carte Pepoli, b. 4, fasc. 60, f. 21, 9 ottobre 1860 e AST, Governo provvisorio dellUmbria, mazzo 7-7bis, f. 51, 12 ottobre 1860. 11 A Napoli, Farini nomin Curletti Ispettore Generale di polizia alle sue dirette dipendenze il 25 ottobre 1860, escludendo la sua dipendenza dal Segretario Generale del dicastero dell'Interno e Polizia. Curletti mantenne lincarico anche quando Farini, sopraffatto dalle immoralit sfrenate cadde macero come canna. Riconfermato da Eugenio di Savoia e Cialdini, rientr a Torino a fine agosto 1861 per il processo. 12 GIUSEPPE BEGHELLI, La Cocca, a puntate dal novembre 1872 su Il Ficcanaso, giornale critico, satirico, importuno, con caricature. 13 Alto di statura dai capelli neri e sempre ben pettinati, dalla barba color castagna, era nato per essere il vero segugio di questura. Occhi piccoli e mobilissimi, fronte spaziosa, viso oblungo di colore alquanto abbronzato. In complesso un bell'uomo. Vestito signorilmente, parlava per lo pi con pacatezza, sebbene talvolta la stizza traboccasse in lui e lo spingesse ad eccessi che sapea in un attimo nascondere. AUSONIO LIBERI [GIUSEPPE ALESSANDRO GIUSTINA], I misteri di Torino, Torino 1880. 14 BETTINO RICASOLI, Carteggi di Bettino Ricasoli, Ricasoli Presidente del Consiglio, ad Alessandro Jocteau Ambasciatore a Berna, 26 settembre 1861, XVIII, Bologna 1939, p. 222.
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suo archivio con dentro tutti gli uomini che avevano fatto lItalia e un Risorgimento molto diverso da quello che si raccontava, tra un vermouth e laltro, nei caff sotto i portici15. Il Governo cap e lo aiut a scappare mentre il Presidente del Consiglio Ricasoli faceva finta di cercarlo con la strategia del depistaggio:
Priez la Police fdrale de le signaler pour l'arrter. J'cris directement au Tesin. Les 16 documents pour l'extradition seront expdis plus tard .

Curletti conosceva i trascorsi di Ricasoli quando governava la Toscana come un Pasci Turco, non badando n a leggi n a legalit17 e il Presidente del Consiglio prefer che plus tard diventasse jamais. Curletti non era in Ticino, ma a Ginevra e arriv negli Stati Uniti a fine dicembre19. Della sua presenza a New York nel 1865 e dei suoi rapporti con il sindaco Willett scrisse Beghelli nel feuilleton20 che segu il successo de La Cocca. Merita attenzione, perch Beghelli fu camicia rossa nella campagna dei Vosgi21 e mazziniano vicino al movimento operaio internazionalista, che aveva tra gli iscritti anche fuorusciti italiani negli Stati Uniti. Da New York, Curletti si spost a Filadelfia e vi mor nel 1876. Il necrologio fu ripreso in Italia da LIllustrazione popolare:
Ricordate ancora, o lettori, quel famoso commendatore [dei Santi Maurizio e Lazzaro] Isidoro Curletti, organizzatore della polizia in parecchie provincie nel 1859 []. Orbene, quel Curletti morto ora a Filadelfia, come ce ne d notizia LEco dItalia di Nuova York, il quale aggiunge che il Curletti trasse negli Stati Uniti una vita laboriosa, fu maggiordomo nella trattoria [sic!] la 22 Maison dore, poi impiegato nella casa Malatesta .
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Il rischio politico del suo archivio lo riassume il duca di Casacalenda: Curletti, segretario di Cavour, direttore di polizia a Bologna, braccio del Farini a Modena ed a Parma, direttore nelle Romagne e nelle Marche con Pepoli e d'Azeglio, ispettore generale di polizia a Napoli con Cialdini. MICHELE DE SANGRO, Scritti politici e religiosi, Como 1881, p. 48. Il suo salvacondotto, lo scrisse lo stesso Curletti, furono un certain nombre de documents officiels et plusieurs lettres, manes des principaux personnages, qui, dans ces dernires annes, ont jou un rle dans l'Italie mridionale, lettres et documents qu'un hasard heureux a fait rester entre mes mains. 16 BETTINO RICASOLI, op. cit., p. 222. 17 CC, Liberazione del Mezzogiorno, Cavour a Vittorio Emanuele III, 23 ottobre 1860, XIII, Bologna 1952, p. 178. Curletti era stato presentato a Ricasoli dal Governatore generale delle Romagne Leonetto Cipriani: il nostro Direttore della Sicurezza Pubblica, il Signor Carletti [recte Curletti] piemontese, uomo intelligentissimo, esperto, attivo ed energico. CATERINA CECCHINI, Lettere inedite di Giuseppe Mazzini, Cipriani a Bettino Ricasoli, 18 agosto 1859, in Archivio Storico Italiano, quinta serie, XXXVIII (1906), Firenze, p. 92. 19 Sentenza della Corte di New York, 18 ottobre 1866, che conferma la sua Petition for Naturalization. NARA, Index to Petitions for Naturalizations, New York City 1792-1906, M1674, R49. Il Naturalization Act del 1802 vincolava a una residenza di cinque anni, quindi il suo arrivo di fine 1861. 20 GIUSEPPE BEGHELLI, La Cocca / Memorie di Curletti / Ossia / I Misteri della Polizia, a puntate dal gennaio 1873 su Il Ficcanaso. Cfr. anche MAURICE MAUVIEL, Un garibaldien niois: fils du printemps des peuples, Giuseppe Beghelli, 1847-1877, Draguignan 2006. 21 2 battaglione Erba - Legione Tanara. 22 L'Illustrazione popolare, XIV, Milano, p. 167.

Il fashionable restaurant Maison dore di New York era stato inaugurato da un Piemontese23 pochi mesi prima dellarrivo di Curletti24: un prestanome? Fu questa la ragione della sua scelta americana? Adriano Colocci25 suggerisce il perch della tappa ginevrina: Curletti vend larchivio al gran protetto di Pio IX cur Genve Gaspard Mermillod, archivio che spar tra i santi segreti delle Mura Leonine. Attore maggiore nella storia della dottrina sociale della Chiesa e habitu di patrioti in esilio come Attilio Runcaldier, il cur Mermillod aveva anche legami con un conterraneo e coetaneo di Cipriani, il corso Franois Griscelli, coinvolto nel dubbio attentato a Napoleone III di sotto lhtel particulier di Avenue Montaigne n. 5326, che la etra cavouriana Virginia Verasis di Castiglione affittava dai banchieri Lesseps. Curletti conosceva Griscelli da Torino e lo aveva ritrovato a Modena, quando il Regio Commissario Farini razziava Palazzo Ducale con la moglie Genoveffa Cassiani e la figlia Ada, sotto locchio del genero-segretario Riccardi di Netro27, agente del Servizio Segreto del Ministero degli Interni (Ufficio Alta Sorveglianza Politica) sotto la copertura di Consigliere di Governo addetto al Gabinetto del ministro. Il punto di unione tra Curletti, Mermillod e Griscelli fu Runcaldier, romagnolo come Curletti, rifugiato in Corsica dopo i moti di Romagna del 1831, esule a Torino nel 1849 e a Ginevra dal 1852?
Bruxelles: il pamphlet di J. A., agent secret du comte Cavour

Nelle mani di Mermillod era rimasto per il rcit, simple comme un procs-verbal, probabilmente il regesto che accompagnava larchivio, utile in un momento in cui il primo Parlamento Italiano insisteva sulla questione romana. Il cur incaric Griscelli di portarlo a Bruxelles, dove limprimeur Delivre lo mise in stampa per La Revue
Francesco Martinez. GIOVANNI E. SCHIAVO, Four centuries of Italian-American history, New York 1957, p. 306. Un probabile discendente di Francesco Martinez, nipote di Filippo Juvara, fratello della nonna paterna. 24 New-York daily tribune, 27 June 1861, p. 4. 25 ADRIANO COLOCCI, Griscelli e le sue memorie, Roma 1909. 26 ANTOINE CLAUDE, Mmoires de Monsieur Claude Chef de la Police de Sret Sous Le Second Empire, 3-4, Paris 1881, pp. 324-25 e HORACE DE VIEL-CASTEL, Mmoires, II, Paris 1979, pp. 47-49. 27 Con Negri di Sanfront fu presente allatto, coperto dal segreto di Stato, in cui la Societ di navigazione Rubattino cedeva in via temporanea i vapori Lombardo e Piemonte, rogato il 4 maggio 1860 nella casa di Torino (via Po) del notaio Baldioli, garanti il Re e Cavour. Rubattino era un agente informativo del Governo, responsabile della rete di Genova. AMBROGIO VIVIANI, op. cit., II, Roma 1985, p. 96 e sgg. Il prezzo dei due vascelli fu pagato per ! dallerario napoletano e per " da quello siciliano con decreto di Garibaldi del 5 ottobre 1860, che accord alla Societ Rubattino 750.000 franchi. Collezione delle leggi e dei decreti emanati nelle provincie continentali de lItalia Meridionale durante il periodo della Dittatura, Napoli 1860, pp. 277-78.
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Belge et trangre, 24 pagine firmate J. A. ancien agent secret du comte Cavour28, al suo servizio per trente mois environ, quindi dal 185829. Il pamphlet and a ruba e rimbalz in Italia tradotto e pubblicato dallOsservatore Romano30. La stampa antisabauda e papalina alz un polverone e nel solo 1862, tra Europa e Italia, se ne stamparono almeno una decina di edizioni. Correlato con un altro pamphlet uscito anonimo a Torino31, che citava ladrocini e corruzioni di quando si faceva lItalia, cos attuale che nel 1966 il Governatore della Banca dItalia Carli ne fece unanastatica di 50 copie da regalare a Natale, il pamphlet di Curletti prende una dimensione storica sconcertante. Fu secondario cercare J. A., interessava il confronto con la parzialit della storia conosciuta. Indagate gi alla loro uscita e riscoperte con la ricorrenza del 150 anniversario dellUnit nazionale, le 24 pagine si sono rivelate profetiche nella loro conclusione:
Je n'avais aperu nulle part cet enthousiasme pour l'unit italienne [] j'avais au contraire retrouv partout dans toute sa vivacit l'instinct de l'indpendance locale. Partout, enfin, le Pimont tait regard comme un tranger et comme un conqurant. En face de pareils sentiments, j'ai t bien oblig de reconnatre que le vritable drapeau du mouvement italien n'avait pas cess d'tre l'indpendance, et n'avait jamais t l'unit, dont l'ide n'tait pas encore mre; il devenait vident mes yeux que la maison de Savoie, en voulant en fausser le sens pour satisfaire son ambition, s'tait jete dans une entreprise bien au-dessus de ses forces, et que le faisceau de provinces qu'elle cherchait embrasser ne tarderait pas chapper ses mains trop faibles. Bruxelles: il memoriale di Griscelli, agent secret de Cavour

Nel 1867 si discuteva ancora di J. A. quando, sempre a Bruxelles, usc un memoriale, 243 pagine di storia europea e italiana parallela alle Rvlations firmate

J. A. [FILIPPO CURLETTI], La vrit sur les hommes et les choses du royaume d'Italie - Rvlations - par J. A. ancien agent secret du comte Cavour, Bruxelles 1861. Mermillod forse tradusse o rivide il testo francese con qualche chiosa in pi. Le iniziali J. A. furono fantasia di Griscelli, che un il suo nome (Jacques) a quello del padre (Antonio)? 29 Un Filippo Curletti era per gi a Torino almeno dal 1850. Cfr. la deposizione di Cavour: L'anno del Signore 1850 ed alli 26 del mese di Agosto in Torino, nell'Uffizio d'istruzione [] con intervento del Sostituto Segretario infrascritto Curletti Filippo. ANNIBALE BOZZOLA, TERESA BUTTINI, Stato e Chiesa nel Regno di Sardegna negli anni 1849-50, Appendice, in Il Risorgimento italiano, SSS, XIV, 1-2 (1921), Torino, p. 302 e sgg. Il Filippo Curletti alias J. A., nato a Piacenza nel 1818 e iscritto allanagrafe come Francesco Isidoro (ENRICO BOTTRIGARI, in Cronaca di Bologna, III (1961), Bologna, p. 3, n. 2), divenne Filippo su suggerimento di Negri di Sanfront, presente al suo primo incontro con Cavour? 30 [FILIPPO CURLETTI], La verit intorno agli uomini e alle cose del Regno dItalia, traduzione dal francese dell'Osservatore Romano, [Roma], s. d. ma 1862, con oltre quattro edizioni. 31 [FELICE BORRI?], Storia dei ladri nel Regno d'Italia, Torino 1869.

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da un altro agent secret di Cavour, Jacques Franois Griscelli, che cerc di camparci con multipli remakes32. A differenza di Curletti, emerso alle cronache solo tra il 1858 e il 1861, poco prima e quasi niente dopo33, il chevalier du poignard Griscelli era un Individu fort connu pendant le second Empire Paris per le sue derive penali, vissuto in fuga tra condanne e galere (lo ricorda lo Chef de la police de Sret34 di Parigi), tueur gages ai margini di Servizi Segreti e folklore in qualche romanzo storico. Nato a Vezzani in Corsica nel 181135 da Pietro Antonio e Giulia Baldovini, arruolatosi in fuga da unincinta e troppo giovane cugina-moglie36, sergente nel 1836 a Lione37, risposato nel 1839 con Julie Bchard38, Griscelli debutt nelle carceri di Parigi nel 1841 per escroquerie, poi nel 1844 per lo stesso reato e nel 1845 per furto. Coinvolto nel 1853 nellaffaire Howard40, condannato in contumacia a Marsiglia nel 1861 sempre per escroquerie 5 ans de prison et 5 ans de surveillance, si rifugi a Ginevra, ritrov Curletti e prosegu per Bruxelles (Htel de Brabant) per la pubblicazione delle Rvlations. Ebbe gloria letteraria con Victor Hugo, quando lo scrittore millant lofferta di 25.000 franchi che Griscelli avrebbe dovuto ricevere per ucciderlo41. Membro della guardia pretoriana di Napoleone III, cadde in disgrazia dopo lattentato di Orsini (1858) e ripar a Londra, dove scamp di misura a un tueur dello spionaggio francese di Hyrvoix42. Da Londra, Griscelli si rifugi a Vienna passando al servizio di von BuolSchauenstein, la cui rete informativa era ben infiltrata nei movimenti mazziniani di
32 [JACQUES FRANOIS] GRISCELLI, Mmoires de Griscelli: Agent secret de Napolon III (1850-58), de Cavour (1859-61), d'Antonelli (1861-62), de Franois II (1862-64), de l'Empereur d'Autriche (1864-67), par l'auteur des Rvlations et de A bas les masques!, Bruxelles 1867. 33 RODOLFO FANTINI, Due buone lane nelle vicende del nostro Risorgimento: Griscelli e Curletti, in Strenna storica bolognese, XV (1965), Bologna, p. 99 e sgg. Cfr. anche ERSILIO MICHEL, Il corso Griscelli, il principe P. B. [Pietro Bonaparte] e l'italianit della Corsica, in Archivio storico di Corsica, X (1934), p. 594 e sgg. 34 ANTOINE CLAUDE, op. cit., scritto anche Rumini. 35 AD Haute-Corse, Vezzani, tat civil, 2 E 2-228/2, 1811. 36 Per il matrimonio con Giovanna Griscelli e la nascita del figlio Giacomo Giovanni, cfr. AD Haute-Corse, Vezzani, tat civil, 2 E 2-228/3, 1829. 37 Compagnia volteggiatori del 2 battaglione del 60 Reggimento di linea, arriv au corps le 28 septembre 1832 comme jeune soldat de la classe 1831 sous le n 155 du contingent de la Corse. 38 AD Paris, tat civil, V3E/M 459, 1839, B. 40 Era stata la demi-mondaine Harriet Howard (Elizabeth Ann Haryett, poi contessa de Beauregard) a finanziare il percorso politico di Napoleone III, da carbonaro dei circoli mazziniani di Londra al colpo di Stato del 2 dicembre 1851, fino alla proclamazione a Empereur des Franais del 1852. 41 VICTOR HUGO, Histoire dun crime, t. II, Paris 1878, p. 180. 42 Louis-Alphonse Hyrvoix, Inspecteur gnral de la police des rsidences impriales. Conobbe Curletti durante la visita di Napoleone III in Italia, incaricato da Cavour di sorvegliare lImperatore.

tutta Europa. A Torino, un des centres de la propagande rvolutionnaire, la rete faceva capo al Cancelliere della Legazione austriaca Giovanni Pisani. Giacomo Marchisio, un agente segreto al servizio del senatore Arese poi di Cavour, riusc a intercettare due lettere44, una subito antecedente lattentato di Orsini, laltra subito posteriore, tutte e due datata da Zurigo (?), in cui Filippo annunciava al Caro Gigi [Pisani] un nuovo attentato contro Napoleone III. Arese pass il carteggio allImperatore e a Cavour, che lo us sia per il discorso del 16 aprile 1858, sia per fare pressione su Napoleone III, evidenziandogli il rischio di nuovi attentati da parte di Italiani guidati dallAustria. Fatto non vero, perch gli attentatori provenivano dalle file del Comitato Centrale Democratico Europeo di Mazzini a Londra45, ampiamente infiltrato dai Servizi Segreti austriaci, francesi e soprattutto inglesi, finanziatori occulti degli attentatori per spingere Napoleone III verso la questione italiana. Griscelli prefer rifugiarsi a Pesaro da Tancredi Bell, monsignore sanfedista e austriacheggiante con le mani nelle congrue cavouriane, che lo mand a Torino, dove conobbe Curletti (il Filippo delle lettere da Zurigo intercettate da Marchisio46?) ed entr nel Servizio Segreto di Cavour con la garanzia di Crispi47. In missione in Sicilia quando Cavour progettava di sbarazzarsi di Garibaldi, fu tradito dallinsipienza di Pellion di Persano48, pessimo ammiraglio ma ottimo tangentatore di ufficiali borbonici. Pass a Napoli, quindi a Modena e poi a triplo servizio (Stato Pontificio, Crispi e Cavour) nelle Marche sotto nomi diversi (De Mezzani, Griselle De Mezzani49), dove ritrov Curletti.

ROMUALDO BONFADINI, Vita di Francesco Arese, Torino 1894, p. 175 e sgg. Come Galli, Rossi e il lieutenant d'infanterie, dmissionnaire Frdric Kelsch, ferito da Griscelli nellattentato sventato degli inizi di gennaio 1853. ADRIEN DANSETTE, L'attentat dOrsini, Paris 1964, p. 33; Littell's Living Age, 3, LVII (1858), New York, p. 277; ANONIMO [JACQUES FRANOIS GRISCELLI?], Les Infames / Louis-Napolon Bonaparte / depuis sa naissance, Bruxelles 1871, p. 63 e sgg. 46 Arese aveva qualche elemento per affermare: la police dici [Turin], laquelle ne minspire pas assez de confiance? 47 Il sig. J. Griscelli presentavasi al Governo Sardo [Cavour] dando a credere ch'egli era amico del Generale Lamoricire sul quale egli aveva molto ascendente. FRANCESCO CRISPI, I mille, Milano 1911, p. 231. Per i pagamenti di Cavour a Griscelli, cfr., tra gli altri, CC, Liberazione del Mezzogiorno, I, Sebastiano Tecchio a Cavour, 31 maggio 1860, Bologna 1949, p. 149. 48 Griscelli (con passaporto a nome di Curletti) e Totti erano stati denunciati a Garibaldi da Persano, che corse ai ripari quando seppe che Griscelli era un agente di Cavour. GIUSEPPE LA FARINA, Epistolario di Giuseppe La Farina, Cavour a Giuseppe La Farina, 14 luglio 1860, II, Milano 1869, p. 355. Cfr. anche DOMENICO PUZZOLO SIGILLO, Come si chiuse in Messina il processo contro gli imputati di attentato alla persona del signor generale Garibaldi nel 1860, in Atti Accademia Peloritana, 35 (1933), Messina, p. 327 e sgg. 49 SANDRO SCOCCIANTI, Appunti sul servizio informativo pontificio nelle Marche nel 1859-60, in Atti e Memorie, Deputazione di Storia Patria per le Marche, Nuova Serie 88 (1983 ma 1985), Ancona, p. 293 e sgg.
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Nel marzo 1864 Griscelli ritorn a Bruxelles (Htel de Paris) con un falso passaporto francese rilasciato a sir Arthur Rimeni, americano, con cui in aprile a Ostenda (Htel de Hambourg) negozi une traite sur un banquier de Rome, ritornata insoluta perch il banchiere dichiar n'avoir aucun fonds du sieur Griscelli e che non era la prima volta che arrivavano dallestero tratte di un barone di Rimini, persona e firma a lui sconosciute e del quale barone la banca non possiede fondi. Griscelli ritorn ancora a Bruxelles nel 1867 per una causa contro Hyppolite Vigneron, che aveva fatto uscire la prima edizione delle Mmoires rubandola alleditore Janssen, al quale Griscelli laveva venduta lanno precedente. Nel 1869 Griscelli era a Firenze dove, per conto di Crispi, inscen il finto attentato al deputato Lobbia, amico e compagno in Parlamento dello stesso Crispi, durante lo scandalo della Regia Privativa Tabacchi Cointeressata, un giro di tangenti che lambiva deputati e Re. Lobbia aveva affermato di avere le prove di lucri percepiti nella contrattazione sui tabacchi, impaurendo corruttori e corrotti. Non lo si poteva assassinare, troppo lo scalpore (a suo favore si era mosso anche Garibaldi), ma lo si poteva implicare in qualche storia torbida, magari a sfondo sessuale. Crispi ne incaric Griscelli, che assold un domenicano espulso dall'Ordine perch dedito alla sodomia (Giuseppe Lai). Il 24 agosto 1869 Lobbia denunci un tentativo di attentato, il Governo si mosse pesantemente sulla Procura, lex frate fu prosciolto ([limputato aveva] attentato non alla vita, ma alla castit del deputato) e Lobbia fin sotto processo per simulazione di delitto50. Con i soldi di Crispi e una sua lettera, Griscelli pass a Brindisi dove il vice Prefetto Agnetta, compagno di Crispi in Sicilia, lo fece espatriare51. Mentre lItalia nel 1871 festeggiava la nuova capitale, usc unaltra edizione delle Mmoires52 ancora contestata dal baron (absolument falsifie, contrefaon audacieuse), auto-nominatosi per loccasione baron de Rimini. Condannato pour port abusif de titre nobiliaire, si rifugi a Londra (Htel du Commerce), poi a Ginevra,

50 Dibattimenti nella causa contro Cristiano Lobbia, Rendiconti raccolti dagli Stenografi della Camera dei Deputati, fasc. I, Firenze 1869. 51 J. TRVES, Griscelli, in L'Intermdiaire des chercheurs et curieux, 1140, LV (1907), Paris, col. 302 e sgg. Il Governo soffoc lo scandalo, le azioni della Regia Privativa Tabacchi Cointeressata passarono da 152 a 676 lire, qualcuno guadagn molto in pochi giorni e Agnetta fu promosso prefetto. 52 [JACQUES FRANOIS] GRISCELLI DE VEZZANI (Mmoires de), dit le baron de Rimini, ex-agent secret de Napolon, Cavour, Antonelli, Franois II et de lAutriche, Bruxelles 1871.

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dove si persero le sue tracce fino al 1883, quando ricomparve a Parigi promettendo a un libraio ledizione originale delle Mmoires con 31 documenti dellarchivio Curletti. Il libraio gli anticip 400 franchi e non lo rivide pi. Ritornato a Bruxelles nel 1884, il baron fu arrestato per vagabondaggio e imprigionato a Tournai per una condanna pour double escroquerie au prjudice du sieur Broeck, cabaretier, et du sieur Crabbe, clerc de l'glise de Saint Nicolas53. Estradato in Francia nel 1885, vi mor.
La sovrapposizione Curletti-Griscelli

Nel 1896 usc a Firenze uninserzione criptica sfuggita ai pi, si pensava ad altro, le spie preunitarie erano sepolte con lultimo Governo Crispi e i 7.000 caduti di Adua. Un ramingo, cos firmava lautore dellinserzione, scriveva:
Griscelli, barone di Rimini Questo celebre poliziotto [] che lasci delle memorie non prive di interesse [] Chi ne sa qualcosa? E per cominciare chi sa dove e quando mor il sor 54 barone ?

Anche se lo neg sempre il ramingo era Adriano Colocci, che aveva scoperto Curletti in una ricerca sui plebisciti marchigiani preunitari. Regista occulto di tutti i Comitati spontanei che da Nord a Sud inneggiavano allannessione, Curletti aveva capito prima di Roger Mucchielli che non erano le circostanze a indirizzare l'opinione pubblica, ma la percezione delle circostanze costruita attraverso la subversion55 degli opinion makers. Quelluomo senza passato, capace e defilato, aveva intrigato Colocci, lo aveva seguito per lItalia, ma pi avanzava, pi la sua figura si appiattiva su un altro personaggio meno vago, finendo per sovrapporsi e diventare una persona sola: il sicaire, criminel et espion politique Griscelli, resuscitato nel ritorno alla moda del Secondo Impero, tra nostalgie e ripensamento storico. Al Thtre Rjane di Parigi era in scena La Savelli, un drammone di successo di cui Thodore Gosselin scrisse:
Je m'tonne que le succs de la Savelli [] avec la reconstitution de scnes Second Empire, carbonari, complots romanesques, coups de poignard mystrieux, etc., n'aient pas remis en

L'toile belge, 14 gennaio 1885. Giornale di Erudizione, VI (1896), Firenze, p. 72. 55 La subversion est un ensemble de stratgies et de techniques visant dstabiliser un groupe ou un systme en lui inoculant des ides qui remettent en cause ses valeurs les plus intimes [] jusqu'au sabotage d'institutions en vue de fomenter une rvolution et d'instaurer un nouveau rgime politique. ROGER MUCCHIELLI, La subversion, Paris 1976.
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mmoire cette surprenante figure de policier que fut ce berger corse devenu, la faveur des 56 circonstances, Griscelli de Vezzani .

Rievocato da uno storico come Gosselin, le pape de la petite histoire, che considerava le Mmoires un singulier livre, si apr una controversia tra Colocci e chi scriveva nous continuons croire que Griscelli est une mystification57. A caccia di Curletti, Colocci aveva scoperto ogni cosa sul baron de Rimini, ma poco su Curletti, che non compariva neppure nellarticolato dossier conservato al tribunale di Bruxelles, dove dentro cera tutto il baron, un rastaquoure du dernier rang. Aveva sovrapposto i due personaggi, fuorviato da cosa aveva scritto Griscelli nella prima edizione delle Mmoires (J'avais pris le nom de Courletti), ma il lungo investigare per lEuropa gli aveva dato la certezza che i personaggi erano due e ben distinti:
Curletti era quello dei due che era stato a latere di Farini, di Boncompagni, di Cipriani e poi di Cialdini a Napoli; il Curletti era stato direttore capo di polizia e ben dentro il lavoro politico 58 delle annessioni ,

mentre:
Griscelli aveva traversato correndo il paese e gli avvenimenti, in posizione assai pi umile ed 59 oscura; qualche spionaggio, qualche servizio di alcova, nullaltro .

Colocci intu che il punto di partenza era lincontro ginevrino tra Curletti, Mermillod e il baron, ma sbagli pensando che larchivio fosse nelle mani di Griscelli. Ignorava la fuga negli Stati Uniti di Curletti, che probabilmente il baron conosceva60 e lo pens morto, spiegando cos perch Griscelli si era potuto sostituire senza azzardi allautore delle Rvlations. Se inesatta la ragione, la conclusione di Colocci giusta:
l'ex-capraro di Corsica, si ubriacato dal contatto e dalle lodi di legati, ministri, deputati, prelati a cui ha presentato lopuscolo come suo. Ormai non pu n sa rinunciare a spacciarlo per roba sua, successa a lui [] bramava sostituirsi egli al Curletti nella personalit delleroe di quelle avventure, entrando addirittura e completamente nella pelle del collega. E tutto lo sforzo del Griscelli consister da quel momento nellobliterare e spingere la figura del Curletti 61 verso quell'oblo, che [] bramava completo .

G. LENOTRE [THODORE GOSSELIN], Le terrible Griscelli, Le Monde Illustr, n. 2597, Paris 5 Janvier 1907. Per gli scambi tra Colocci e i Chercheurs, cfr. L'Intermdiaire des chercheurs et curieux, 1140, LV (1907), Paris. 58 ADRIANO COLOCCI, op. cit., p. 32 e sgg. 59 ADRIANO COLOCCI, op. cit., p. 35 e sgg. 60 Cfr. il passaporto rilasciato a Parigi nel 1863 che lo indicava americano. 61 ADRIANO COLOCCI, op. cit., p. 37.
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Il 150 anniversario dellUnit nazionale e il sistema intelligence di Cavour

La ricorrenza del 150 anniversario dellUnit nazionale ha riportato il Risorgimento al centro della nostra storia moderna. Studi pi approfonditi negli archivi hanno permesso correlazioni tralasciate da ricerche affrettate sovente di parte, con il risultato di una nuova attenzione su Curletti e sulla storicit delle Rvlations. Sugli scandali della Napoli di Garibaldi aveva gi scritto nel 1860 un Fratello della R.: L.:. Ausonia:
Che spieghi [Garibaldi] prima che fine hanno fatto le somme di pubblica ragione trovate in Palermo, e nelle altre della stessa natura, ma anche pi considerevoli trovate in Napoli! 62 Volete un saggio di quel poco che moltissimo giunse insino a noi?

Sulla passeggiata militare, stancante vero, ma senza rischio alcuno (Maxime Du Camp, garibaldino) dalla Sicilia a Napoli, aveva scritto lo stesso Garibaldi in una lettera del 1868:
Gli oltraggi subiti dalle popolazioni meridionali sono incommensurabili. Sono convinto di non aver fatto male, nonostante ci non rifarei oggi la via dell'Italia meridionale, temendo di essere 63 preso a sassate, essendosi col cagionato solo squallore e suscitato solo odio .

Il giudizio sui Mille Garibaldi sembra averlo espresso a Torino il 5 dicembre 1861:
tutti generalmente di origine pessima e per lo pi ladra; e tranne poche eccezioni, con radici genealogiche nel letamaio della violenza e del delitto,

proprio mentre il Parlamento discuteva la proposta del deputato La Masa sullassegnazione di una pensione ai Mille. Sul mythos postumo e non contemporaneo di Garibaldi64, ai suoi inizi italiani un image making dellintelligence inglese65, aveva scritto nel 1882 un altro massone:
Non si deve lasciar credere in Europa che lunit italiana, per realizzarsi avea bisogno duna nullit intellettuale come Garibaldi. Gli iniziati sanno che tutta la rivoluzione in Sicilia fu fatta da Cavour, i cui emissari militari, vestiti da merciaiuoli girovaghi, percorrevano lisola e 67 compravano a prezzo doro le persone pi influenti .

PIER CARLO BOGGIO, Cavour o Garibaldi?, Torino 27-29 settembre 1860. GIUSEPPE GARIBALDI, Lettere ad Anita ed altre donne, Garibaldi ad Adelaide Cairoli, 7 settembre 1868, Roma 1926, pp. 113-16. 64 The most popular public figure in Italy in Garibaldi's time was beyond any doubt Pope Pius IX, who was Garibaldi's staunch enemy. LUCY RIALL, Garibaldi: Invention of a Hero, New Haven 2007. Senza dimenticare che chi aveva fatto lItalia lo voleva out of the way as quickly as possible. 65 TOMASO VIALARDI DI SANDIGLIANO, The unseen war in the Second French Empire: espionage, double agents and conspiracies, in IDSA, XXXVII, 2 (2013), New Delhi. 67 FLAMINIO [PIETRO BORRELLI], Deutsche Rundschau, Berlin Oktober 1882.
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La rilettura delle Rvlations ha evidenziato lincidenza di Curletti nellItalia preunitaria e fatto emergere alcuni nomi, noti e meno noti, di etre e agenti doppi e tripli a controllo uno dellaltro, di amici come di nemici, che hanno costituito quellinfinity of mirrors68 che fu il sistema intelligence di Cavour: Verasis di Castiglione, Wyse-Bonaparte, Rasini, Farini, Bozino, Nigra, Negri di Sanfront, Totti, Massari, Bixio, Miehaud, Conneau, Boncompagni, Marchisio, le coquin dHongrois Polasky alias Pollacky alias Jules Fresnery, La Cecilia alias Jean La Cecilia, La Farina con il bluff della sua Societ nazionale italiana, venduta come unagenzia di propaganda nel Piemonte e un agente di rivoluzione altrove69. Un sistema intelligence a volte imperfetto per un uso non sempre controllato di agenti (e ordini) doppi e tripli, anche infedeli, che conferma lidea di molti storici: nel suo complesso, il Risorgimento fu a complete fluke70. Un esempio? Lo sbarco di Garibaldi sul continente: Cavour pass in pochi giorni dallidea di assassinarlo, a quella di arrestarlo72, salvo poi facilitarne lentrata in Napoli per bloccarlo tra Marche e Umbria. Ma se il Risorgimento fu fluke, Cavour seppe coordinarlo alla sua strategia e Curletti Filippo - agente segreto, gran fabbricatore di votazioni e manifestazioni entusiastiche73, ne fu linterprete: alleato di tutti, sinistra e destra, patrioti e assassini, capace di trasformare i nemici in amici e gli amici in nemici di altri amici. La sua azione si mosse allinterno di un sistema informativo la cui complessit, dimensione e capillarit, stata la pi larga covert action74 messa in atto in Italia da un uomo solo, Cavour, partito da un semplice concetto che Curletti riassume:
C'est pourtant l'histoire de toutes les rvolutions. Elles sont presque toujours l'uvre de 75 quelques hommes qui deux ou trois fonctionnaires achets ouvrent les portes .

La definizione dellintelligence come an infinity of mirrors di James Jesus Angleton, uno dei pi spregiudicati Associate Deputy Director of Operations for Counterintelligence (ADDOCI) dal 1954 al 1975. 69 RAYMOND GREW, A sterner plan for Italian unity. The Italian National Society in the Risorgimento, Princeton 1963. 70 MANLIO GRAZIANO, The Failure of Italian Nationhood. The Geopolitics of a Troubled Identity, New York 2010. 72 Fonti dellintelligence inglese sospettavano che Garibaldi progettasse una repubblica mazziniana a Napoli. Scrive Curletti: ce danger n'tait pas compltement chimrique. 73 SANTO CICCARELLI, Il vocabolario politico sociale di Antonio Palomes (1840-1914), Palermo 2004, p. 28. 74 The main thing about Covert Action is that it must be deniable, J.V. GRADY, in ICH, 2005. 75 [FILIPPO CURLETTI], op. cit., p. 7.

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Abbreviazioni
AD ASP AST BSBS CC NARA SSS Archives dpartementales Archivio di Stato di Perugia Archivio di Stato di Torino Bollettino Storico Bibliografico Subalpino Carteggi Camillo Cavour National Archives and Records Administration Societ Storica Subalpina

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