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PICCOLO
il
www.ilpiccologiornale.it
Anno I n. 39 SABATO 18 OTTOBRE 2014 Periodico 0,02 copia omaggio Non riceve alcun finanziamento pubblico
Edizione chiusa
alle ore 21
SETTIMANALE
La Banca dItalia deve tornare a battere moneta. LUnione Europea un bancarottiere seriale che ha portato fallimento ovunque
E il parere di Alberto Bagnai, docente di economia politica: LUnione Europea un mostro di burocrazia
PRIMA USCIAMO DALLEURO, MEGLIO E
UN NATALE SENZA LUCI
a pagina 8
BOLLETTE
a pagina 6

Acqua, caos
con le letture
dei contatori
l Tfr in busta paga a me
sembra una di quelle
pillole miracolose
utili solo per il profitto
di chi le propone. Partiamo
dallAbi (lAssociazione
Bancaria Italiana) che si
resa subito disponibile alla possibilit
che le banche finanzino le imprese per
smobilizzare il Tfr, purch ci sia la garan-
zia statale. E ti pareva! Poco importa che
leventuale garanzia statale possa far au-
mentare il debito pubblico. La cosa do-
vrebbe funzionare in questo modo: le im-
prese che dovranno erogare il Tfr ai lavo-
ratori, che ne faranno richiesta, si rivol-
gono alla banca la quale, una volta otte-
nuta la garanzia statale, eroga i soldi per
smobilizzare il Tfr che va nella busta paga
del dipendente. In busta paga, per non
arriva nella sua interezza, perch il Tfr, al
quel punto, per lo Stato costituisce mate-
ria imponibile da tassare. In altre parole,
lo Stato tassa oggi ci che avrebbe dovu-
to tassare domani, oltretutto con una ali-
quota superiore (di sicuro per i redditi
superiori a 15mila euro annui). Fantasti-
co! Nel frattempo, sono pronto a scom-
mettere che le banche troveranno il modo
di cartolarizzare i crediti concessi per
smobilizzare il Tfr e che, forti della ga-
ranzia statale, andranno dalla Bce propo-
nendoli a garanzia di nuovi prestiti: mi-
gliorando cos anche i coefficienti di ero-
gazione del credito alle imprese, che
condizione essenziale per non dover rim-
borsare in anticipo i prestiti ricevuti nel
mese di settembre, cio i 27 miliardi de-
stinati al credito alle aziende, ma con i
quali, di fatto, comprano titoli dello Stato.
E coloro che avranno richiesto lanticipo,
perch di anticipo si tratta (sono soldi lo-
ro!) cosa ci faranno? Soprattutto le fami-
glie in difficolt probabilmente lo utiliz-
zeranno per pagare le utenze scadute, o le
rate del mutuo sospese, o magari il debito
con Equitalia, cos lo Stato recupera. Con
buona pace del rilancio dei consumi.
Semplicemente geniale!
I
Il Tfr in busta paga
LEDITORIALE di Daniele Tamburini
Il Comune non ha soldi da stanziare
DISSESTO IDROGEOLOGICO
a pagina 3

Troppe le nutrie:
potrebbero
provocare danni
PROVINCIA
a pagina 4

Il presidente Vezzini:
Dobbiamo stabilire
da subito le priorit
METEO
a pagina 9

Gelido o mite?
Come sar
il prossimo inverno

a pagina 2
SOTTOPASSO
V
IA PER
SIC
O:
-13 GIOR
N
I
ALLA FIN
E
DEI LAV
OR
I
CASALASCO
a pagina 14

Alluvione a Parma,
la burocrazia
ferma i soccorsi
IMPOSTE
TARI: TUTTO
SBAGLIATO,
TUTTO DA RIFARE
a pagina 5

CICLISMO
Un 2014 tutto doro
grazie a cinque
talenti provinciali
VOLLEY SERIE A1 a pagina 24
Pom, nel week end
importanti verifiche
nel torneo di Ostiano
BASKET SERIE A CALCIO LEGA PRO pagina 25
Vanoli, altro sabato
da brividi contro
unaltra corazzata
La Cremonese
obbligata
a fare punti
a pagina 26 a pagina 23
di Daniele Tamburini
urante la manifestazione del
Movimento Cinque Stelle al
Circo Massimo di Roma, nel-
lo scorso week-end, il leader
del movimento, Beppe Grillo,
ha rilanciato il tema tanto discusso
dellEuro e, in particolare, luscita dellIta-
lia dalla moneta unica. Faremo un refe-
rendum sulleuro. Raccoglieremo un mi-
lione di firme, ha annunciato Grillo. C
una indubbia questione di fattibilit di un
referendum, su questa materia: la strada
sembra difficilmente percorribile, per due
motivi: il primo che non ammissibile
un referendum popolare sui trattati inter-
nazionali, cos sancisce la Costituzione
Italiana; il secondo che, molto probabil-
mente, i mercati, gi durante il periodo di
raccolta delle firme, metterebbero sotto
pressione l'Italia. Al di la di questo, quella
di Grillo una chiara scelta politica, che
alimenta il dibattito: Euro si, Euro no.
Ne parliamo con il professor Alberto
Bagnai, docente di Politica economica
allUniversit Gabriele dAnnunzio di
Pescara e collaboratore del Centro di ri-
cerca in economia applicata alla globa-
lizzazione dellUniversit di Rouen.
Professor Bagnai, il dibattito politi-
co si riaccende, dopo lannuncio di
Grillo, sulla questione dellEuro. Alcuni
schieramenti politici fanno delluscita
dellItalia dallEuro la loro bandiera,
facendo leva sul malcontento creato
dalla crisi economica e anche sulla
distanza che separa le istituzioni euro-
pee dai cittadini. Si infranto il sogno
europeo. Perch questa Europa
sempre pi malvista dagli italiani?
Perch le attribuiscono, a ragione, la
causa della recessione pi grave nella
storia dell'Italia unita, dopo quella causa-
ta dalla Seconda guerra mondiale. Di
tutte le macroregioni dell'economia mon-
diale, l'Eurozona la sola a non aver re-
cuperato terreno dopo la crisi Lehman
del 2008. Le ultime previsioni del Fmi
prevedono che il Pil europeo torner ai
livelli del 2008 nel 2016. Nel frattempo
quello mondiale sar cresciuto del 38%,
sempre rispetto al 2008. la conseguen-
za dell'aver adottato un sistema di regole
monetarie e fiscali troppo rigide, inadatte
a cogliere le sfide della globalizzazione.
La domanda che molti si fanno:
lItalia, ma soprattutto gli italiani trar-
rebbero vantaggio dalluscita dalla
moneta unica?
S. Posso anticipare che secondo le
valutazioni del centro studi Asimmetrie,
che verranno esposte l'8 novembre pros-
simo nel quadro della conferenza "L'Italia
pu farcela?", alla presenza di economi-
sti e politici quali Bertinotti, Boldrin, Cu-
perlo, Meloni, Salvini, un riallineamento
del cambio dell'entit che si ritiene plau-
sibile per l'Italia (circa il 20% rispetto ai
paesi del Nord Europa, circa il 10% ri-
spetto al dollaro) permetterebbe di rilan-
ciare l'economia, riportando la disoccu-
pazione sotto al 7% in cinque anni. L'in-
flazione arriverebbe a un massimo del
4% nel secondo anno, poi tornerebbe
rapidamente verso il 2% previsto dalle
regole europee, che oggi non vengono
rispettate condannandoci alla deflazio-
ne. La maggiore crescita avrebbe un im-
patto positivo sui conti pubblici, riportan-
do il bilancio in pareggio dopo due anni e
il debito sotto al 120% del Pil in 5 anni.
L'incognita qui non economica. An-
che il Fondo Monetario Internazionale ha
certificato che i paesi in regime di cam-
bio flessibile crescono di pi e reagisco-
no meglio a crisi globali. Il problema di
ordine politico: riusciranno i politici a ga-
rantire una gestione ordinata dello sman-
tellamento dell'Eurozona? In un secolo si
son dissolte circa cento unioni moneta-
rie, gli aspetti tecnici sono noti, la difficol-
t consiste nel regolamento dei rapporti
di debito e credito fra i paesi membri.
L'intransigenza tedesca quella dell'usu-
raio che strozza il debitore. Alla fine per-
dono tutti. L'attuale sofferenza dell'eco-
nomia tedesca ne una prova. Bisogna
sperare che convinca il governo tedesco
a un atteggiamento cooperativo.
Quali conseguenze subirebbero
coloro che hanno contratto un mutuo,
un finanziamento, che ovviamente
stato negoziato in euro?
Nel 1992 gli Ecu erano a tutti gli ef-
fetti valuta straniera, e quindi le rate dei
mutui contratti in Ecu aumentarono del
20% in conseguenza dello sganciamen-
to della lira dal Sistema Monetario Euro-
peo. Questa esperienza, che qualcuno
ricorda, non si applica al caso odierno.
Oggi l'euro valuta a corso legale in
Italia, quindi i mutui denominati in euro e
disciplinati dal diritto italiano verrebbero
convertiti in nuove lire ai sensi dell'art.
1281 del Codice Civile, quello che venne
applicato quando uscimmo dalla lira. A
una rata di 500 euro corrisponderebbe
una rata di 500 nuove lire, cos come a
uno stipendio di 2000 euro uno di 2000
nuove lire. Il valore interno della nuova
valuta (e quindi il potere d'acquisto) non
verrebbe particolarmente alterato. Il van-
taggio della ridenominazione poter
aggiustare il valore esterno della valuta,
il cambio con le valute dei partner, fa-
cendo ripartire le esportazioni e diminui-
re le importazioni.
E possibile stimare di quanto si
svaluterebbe la nuova moneta, dicia-
mo la nuova Lira tanto cara agli ita-
liani?
S. L'entit degli squilibri accumulati
lascia prevedere una svalutazione fra il
20% e il 30%. Su questo tutte le valuta-
zioni concordano. L'impatto sui prezzi
interni non sarebbe uno a uno. Chi dice
che una svalutazione del 20% farebbe
rincarare la benzina del 20% un ciarla-
tano, per l'ovvio motivo che il costo del
greggio corrisponde a una parte non
preponderante del prezzo alla pompa
(fatto per lo pi di accise, caricate di
IVA). Ad esempio, il centro studi Asim-
metrie, in uno studio pubblicato ad aprile
su asimmetrie.org, ha calcolato che in
caso di svalutazione del 20% della nuo-
va lira il prezzo della benzina aumente-
rebbe del 6%. Del resto, dal 6 maggio
l'euro ha perso pi del 9% rispetto al
dollaro, e il prezzo della benzina della
benzina sta flettendo, anzich aumenta-
re del 9%. Gli argomenti terroristici usati
dai media mostrano immediatamente la
corda a contatto coi dati. La benzina
aumentata quando Monti alz le accise
di 10 centesimi per restare nell'euro.
E il debito pubblico?
La percentuale di debito pubblico
governata da legislazione internazionale
inferiore al 5%. Per questa parte, il
rimborso ci costerebbe il 20% in pi, ma
col rilancio dell'economia un costo che
potremmo permetterci. Il problema pi
rilevante potrebbe essere dato dalla di-
namica dei tassi di interesse. Voglio ri-
cordare che nel 1992 lo sganciamento
dagli accordi di cambio fu seguito da
una diminuzione dei tassi.
La Banca dItalia tornerebbe a bat-
tere moneta?
Certo, lo scopo questo, riappro-
priarsi di sovranit monetaria. 177 stati
sovrani al mondo ne beneficiano, esclu-
si i 18 sventurati dell'Eurozona, coi ri-
sultati che vediamo. Peraltro, la possi-
bilit di battere moneta renderebbe il
governo italiano perfettamente liquido
nella propria valuta nazionale, calmie-
rando i tassi con un effetto analogo a
quello che si verific nel 1992.
In quanto tempo il Paese potrebbe
svincolarsi dallEuro e cosa accadreb-
be allUnione Europea?
Lo sganciamento avrebbe effetti im-
mediati nei rapporti internazionali, e in
tutte le transazioni regolate con moneta
bancaria (Bancomat, bonifici, assegni). Le
moderne tecnologie di pagamento ovvia-
mente ci facilitano il compito. C' poi il
problema pratico dello smaltimento del
vecchio circolante (che potrebbe richiede-
re anche pi di un semestre, ma gestibi-
le, dato l'ammontare relativamente esiguo
di transazioni regolate per contanti).
Quanto all'Unione Europea, essa non
l'euro, n l'Europa. L'Unione Europea
un mostro di burocrazia, un bancarottie-
re seriale che ha portato fallimento ovun-
que abbia imposto le sue regole (Grecia,
Spagna, Portogallo), una creatura poli-
ticamente opaca, al cui vertice siedono
persone come Katainen, premiato col
posto di Commissario agli Affari Econo-
mici dopo aver fatto perdere al suo pae-
se, la Finlandia, in qualit di primo mini-
stro, sette posizioni nell'indice di svilup-
po umano della Banca Mondiale. Questo
organismo necessita di una profonda ri-
forma, e il primo passo di questa riforma
lo smantellamento dell'euro, che sta
portando al collasso l'economia e la ci-
vilt di quello che una volta era un faro di
cultura e progresso, l'Europa.
In conclusione
In concl usi one, i l di sfaci mento
dell'euro non un evento probabile: un
evento certo. Ormai anche economisti
ultraortodossi come Zingales (che da
sempre avrebbero preferito un euro a
due velocit) lo ammettono, se pure a
denti stretti. Non mai esistito nella sto-
ria dell'umanit un sistema monetario
cos rigido fra paesi cos diversi, quindi il
suo superamento inevitabile. Governi
responsabili dovrebbero gestire questo
processo anzich subirlo, ma per questo
indispensabile che presso i cittadini
maturi una maggiore consapevolezza. Il
sistema dell'informazione italiana finora
non ha contribuito molto in questo sen-
so, preferendo argomenti terroristici a
ragionamenti pacati. Speriamo che il
buon senso prevalga.
D
Alberto Bagnai, docente di politica economica: Uscire dalleuro? S. Ci permetterebbe di rilanciare leconomia, riportando la disoccupazione sotto al 7% in 5 anni
Lintransigenza tedesca quella dellusuraio che strozza il debitore. Alla fine perdono tutti. Lattuale sofferenza delleconomia tedesca ne una prova
Che la Banca dItalia torni a battere moneta
CREMONA
Sabato 18 ottobre - ore 17.30 - appunta-
mento in Sala Zanoni (via del Vecchio Pas-
seggio) con Giuliana Sgrena membra del
Coordinamento Nazionale di Sinistra Ecolo-
gia Libert. La giornalista presenta il suo ulti-
mo libro "Rivoluzioni Violate". Sar presente
anche Marco Pezzoni del Centro Studi Poli-
tica Internazionale.
SABATO 18 OTTOBRE
Giuliana Sgrena presenta
il proprio libro
LUnione Europea? Non lEuropa: un mostro di burocrazia, un bancarottiere
seriale che ha portato fallimento ovunque abbia imposto le sue regole
Cronaca
Sabato 18 Ottobre 2014
3
di Laura Bosio
e piogge di questi giorni foca-
lizzano l'attenzione sul tema
del dissesto idrogeologico:
Cremona, infatti, come uno
dei territori pi a rischio in Ita-
lia. Ad aggravare la situazione negli ulti-
mi mesi si aggiunta la presenza delle
nutrie. Da quando una norma nazionale
ha equiparato le nutrie ai topi e ai rodito-
ri, specie nocive, togliendole dalla cate-
goria della fauna selvatica, si sono bloc-
cati tutti i piani di contenimento attivi
nelle Province.
Lo stato di salute del territorio risente
nche del rischio collegato alla presenza
di questi animali, come spiegano dall'Ai-
po di Cremona. Gli argini di Po reggono
bene, ma qui non vi la presenza di nu-
trie, bens di altri animali, come talpe e
tassi. Tuttavia dagli ultimi monitoraggi
fatti risulta una situazione sotto control-
lo, per cui in caso di esondazione del
fiume il sistema di contenimento do-
vrebbe tenere. In alcune zone, come a
Crotta d'Adda, abbiamo dovuto fare
degli interventi specifici, posizionando
delle reti che impediscano agli animali di
scavare gallerie. Per il resto comun-
que difficile avere una certezza della si-
tuazione, in quanto una galleria scavata
all'interno dell'argine, come spiegano gli
esperti, potrebbe non essere visibile
dall'esterno e provocare danni notevoli.
Ma la situazione peggiore non lungo
gli argini di Po, bens nelle rogge e nei
fossi, numerosi nel nostro territorio.
Purtroppo la presenza di nutrie nelle
nostre campagne massiccia e riuscire
a contenerne i danni molto difficile
spiegano ancora gli esperti. Questo por-
ta ad un continuo rischio di dissesto
idrogeologico, e i numeri parlano chiaro:
gli ultimi dati parlano di circa un milione
e mezzo di esemplari in tutta la provincia
di Cremona, e di circa 4 milioni com-
plessivi in Lombardia. Mancando ora la
possibilit di realizzare il piano di conte-
nimento, il rischio che il numero di ro-
ditori si accresca in maniera incontrolla-
ta. L'accusa viene prima di tutto dal
consigliere regionale Agostino Alloni,
che la scorsa settimana si fatto porta-
voce in Regione della richiesta di inter-
venire dando gli strumenti affinch i Co-
muni possano emettere ordinanze che
permettano di proseguire con i piani di
contenimento gi messi in campo in
questi anni delle Province.
Ma la Giunta regionale, secondo il
consigliere, sembra non essere affatto
intenzionata a sbloccare la situazione.
Ci troviamo in un empasse, dove i con-
siglieri regionali delle aree di pianura
stanno facendo fronte comune per por-
tare avanti queste istanze, di fronte a
una Giunta che sembra non sentirci.
Fava ha detto che non far nulla dando
la colpa al Governo che ha bloccato
tutto - continua Alloni -. Pare verranno
congelati anche i 650mila euro messi a
bilancio proprio per consentire alle Pro-
vince di mandare avanti i piani di conte-
nimento. Ora ci troviamo, tra Cremona,
Mantova e Brescia, con oltre mille gab-
bie che erano state consegnate agli ad-
detti che ora sono ferme, e oltre 2mila
persone formate per effettuare il conte-
nimento, che ora non possono andare
avanti.
La richiesta dei consiglieri regionali
di fare come sta accadendo in Emilia
Romagna, dove la Regione ha predi-
sposto uno schema di ordinanza tipo e
lo ha inviato a tutte le amministrazioni
comunali, che possono poi renderlo
operativo nelle situazioni in cui la diffu-
sione dellanimale sia particolarmente
significativa e costituisca una grave mi-
naccia per le arginature di fiumi e canali,
nonch per le colture agricole, conclu-
de Alloni.
Quella di Regione Lombardia sareb-
be quindi una presa di posizione prete-
stuosa, come spiega il sottosegretario
alle Riforme Luciano Pizzetti, che la
prossima settimana si incontrer con i
capi di dipartimento di Ambiente, Agri-
coltura e Salute per definire le linee di-
rettive della nuova normativa. Una legge
che, come spiega Pizzetti, consente di
potenziare incredibilmente la lotta al ro-
ditore nocivo, che ora potr essere ab-
battuto esattamente come accade per
le altre specie infestanti, come i topi.
Con la vecchia normativa, a fronte di
un milione e mezzo di esemplari presen-
ti nella nostra provincia, ne sono state
abbattute solo 13mila. Ora invece sar
possibile abbatterne quantitativi molto
superiori. Dunque Pizzetti accusa la
Regione Lombardia, che si compor-
tata in modo gravissimo, dimostrandosi
grande amica delle nutrie. Con la nor-
mativa per come adesso era gi pos-
sibile dare ai Comuni delle direttive per
l'abbattimento.
La direttiva del Governo preveder
infatti di trasferire la competenza del
contenimento della specie direttamente
ai comuni o alle unioni di comuni. Essi
potrebbero anche decidere di cedere la
funzione all'ente dell'area vasta (ex Pro-
vincia), per avere una programmazione
territoriale dell'abbattimento spiega
Pizzetti. Ci sono solo alcune questioni
ancora da risolvere: la regolamentazio-
ne dell'uso del fucile nel periodo non di
caccia, l'uso delle esche e lo smaltimen-
to delle carcasse.
Con la nuova normativa sar possibi-
le anche rivolgersi a societ private
esperte nella disinfestazione, esatta-
mente come accade per i ratti. Verranno
invece meno le risorse per il risarcimen-
to dei danni provocati dalla nutria. La
Lombardia non avrebbe dovuto blocca-
re le risorse destinate al contenimento,
ma reindirizzarle sulla base della nuova
normativa conclude Pizzetti.
L
Bloccato a causa della Regione il piano di contenimento della specie. A rischio la tenuta di rogge e fossati
Dissesto idrogeologico: troppe nutrie?
Sul solo territorio cremonese ci sono un milione e mezzo di esemplari. Nel 2013 ne sono state abbattute 13mila
A Cremona notevoli sono stati i
problemi legati all'alluvione che ha
colpito la citt luned scorso. Tuttavia
il Comune si dichiara soddisfatto di
come stata gestita l'emergenza
e soprattutto dello scolmatore della
roggia Quistra, posto a nord della
citt che ormai realizzato per circa
il 60%. Esso ha consentito infatti
di confluire nel fiume Oglio circa
150.000 - 180.000 m di acqua, che
sarebbero altrimenti defluiti verso la
citt, attraverso i propri canali tribu-
tari, con inevitabili disagi, che invece
sono stati percepiti solo in parte.
Levento del 13 ottobre registrato
nelle diverse stazioni pluviometriche
presenti a nord della citt stato di
importante intensit: circa 30 mm di
acqua in 60 minuti e 50 mm in 4 ore
fanno sapere dal Comune.
I lavori in corso di realizzazione
hanno permesso, provvisoriamente,
di intercettare quasi tutti i canali
compresi tra la la ferrovia Brescia-
Cremona e la strada provinciale ex
SS45 bis per Brescia. Si tratta di coli
che confluiscono nel sofferente Cavo
Cerca, che il canale di gronda a
nord di Cremona. Lobiettivo infatti
scolmare le acque di piena del canale
Naviglio Civico e quindi dei principali
canali fino al Naviglio Robecco per
portarle nel fiume Oglio, sgravando
quindi il Cavo Cerca dei relativi flussi
di acqua. I lavori per il completamen-
to dell'opera stanno proseguendo
con celerit e dovrebbero terminare
verso la fine del 2015. L'intervento,
per un valore complessivo di circa
10 milioni di euro, di cui 6 solo per
lo scolmatore della roggia Quistra,
interamente finanziati dalla Regione
Lombardia, comporter la riduzione
del rischio idraulico per la citt di
Cremona.
Alluvione, la Roggia
Quistra ha evitato
il peggio in citt
di Daniele Tamburini
arlo Vezzini, sindaco di Sesto
ed Uniti, stato eletto presi-
dente della provincia di Cre-
mona.
Ad amministrare con lui, un
nuovo consiglio provinciale, composto
da 12 membri, eletti durante le elezioni
del 12 ottobre dagli amministratori del
territorio. Esso cos composto: Lista
Pd: Stefania Bonaldi (Crema), Andrea
Virgilio (Cremona), Diego Vairani (Sore-
sina), Fabio Calvi (Rivolta dAdda), Ivana
Cavazzini (Piadena), Davide Viola (Ga-
desco Pieve Delmona). Centrodestra:
Gianni Rossoni (Offanengo), Federico
Fasani (Cremona), Paolo Abruzzi (So-
spiro), Alberto Sisti (Castelvisconti). Le-
ga Nord: Giuseppe Tomaselli (Dovera);
Cantiere Civico: Pietro Fiori. Come
noto, in attesa della cancellazione del
termine Province dalla Costituzione,
la legge Delrio ha disposto che i nuovi
Consigli e i nuovi Presidenti fossero
eletti da Sindaci e dai Consiglieri dei ri-
spettivi territori: una cosiddetta elezione
di secondo livello. Abbiamo posto al
neo presidente alcune domande.
Presidente, secondo diverse opi-
nioni la legge Delrio presenta molte
criticit. Cominciamo con una: come
fa un Sindaco, oberato dagli impegni
del suo Comune, ad occuparsi anche
della provincia, un Ente che, pur sotto
tiro, conserva comunque, a oggi, tut-
te le sue funzioni?
Essendo sindaco di Sesto da quasi
otto anni, ho sviluppato una forte siner-
gia con il mio vicesindaco, con la mia
Giunta e i consiglieri; ci mi permette di
intervenire in tempi brevi su ogni proble-
matica; tuttavia la distanza non incol-
mabile; sono sempre presente ed a di-
sposizione della cittadinanza.
La sua candidatura allelezione a
Presidente fa presumere che lei riten-
ga ancora importante lente provin-
cia. Come mai questo accanimento
nei confronti di una istituzione che,
comunque, un pezzo importante
della nostra storia?
Lobiettivo principale generale,
allinterno degli indirizzi politici naziona-
li, era quello di eliminare i costi della
politica, ma non vi stato alcun dubbio
sulle funzioni fondamentali gestite dalle
Province. Ora si tratta di avviare un
nuovo modello di governance che inter-
preti, pur nellattuale incertezza norma-
tiva ed economica, un modello funzio-
nale che rappresenti e faccia interagire
tutto il territorio. Solo ragionando in
unottica di rete e di squadra con tutti
gli amministratori locali potremo rag-
giungere obiettivi concreti e perseguire
progetti che ci prefiggeremo per lo svi-
luppo del territorio. Questo nuovo mo-
dello di governance sar condiviso con
il consiglio provinciale e con i sindaci.
E' prematuro chiederle a chi si af-
fider per delegare le diverse materie
di competenza?
Ci stiamo lavorando: lobiettivo
principale quello di coinvolgere co-
stantemente tutti i consiglieri eletti, co-
struendo una vision ed un modello, co-
me detto, che sia il pi funzionale pos-
sibile per un lavoro sinergico e di squa-
dra.
Quali sono le emergenze a cui da-
re subito risposta, nel suo nuovo in-
carico?
Gli aspetti tecnici e normativi delle
risorse economiche e delle funzioni de-
legate sono una partita importante, che
coinvolge il nostro futuro e le nostre
scelte. Sono convinto che il nuovo mo-
dello di ente di secondo livello e di area
vasta debba esser improntato ad una
concreta operativit al servizio di Co-
muni, imprese e cittadini. I livelli ammi-
nistrativi superiori (Stato e Regioni) non
possono prevedere funzioni delegate
senza allocare le necessarie risorse per
il mantenimento dei servizi stessi. An-
che su questo aspetto ho gi interessa-
to i nostri rappresentanti al Governo ed
ho un filo diretto costante con gli ammi-
nistratori locali ed i colleghi dei territori
limitrofi, non ultimo lincontro di marted
scorso in Regione Lombardia proprio
per discutere su tali complesse e deli-
cate materie.
C
Carlo Vezzini il nuovo presidente della Provincia: Voglio coinvolgere costantemente tutti i consiglieri eletti
Nuovo modello di governance condiviso con i sindaci
I livelli amministrativi superiori (Stato e Regioni) non possono prevedere funzioni delegate senza destinare le necessarie risorse per il mantenimento dei servizi
Competenze e risorse sono ancora unincognita
Cronaca Sabato 18 Ottobre 2014
4
Carlo Vezzini, presidente della Provincia
Il presidente della Provincia (e non
dell'area vasta, come qualcuno si osti-
na a dire) Carlo Vezzini ha dieci giorni di
tempo dalla sua nomina per convocare
la prima seduta del Consiglio. Il Consi-
glio Provinciale dovr quindi occuparsi
di redigere lo Statuto, che andr poi
approvato dall'Assemblea dei sindaci
entro il 31 dicembre prossimo. Sento
laspettativa degli enti locali del territo-
rio e la necessit di far comprendere
allopinione pubblica a cosa serve con-
cretamente la nuova Provincia riforma-
ta. Io intendo impostare come un ente
di secondo livello che sar a disposizio-
ne delle esigenze e dei bisogni dei co-
muni, nel quale saranno protagonisti
assoluti i 115 sindaci del territorio e i 12
neoletti al consiglio provinciale, per i
quali saranno previsti anche ruoli ope-
rativi specifici. Per quanto riguarda il
programma e le necessit da affrontare
mi muover in termini assolutamente
pragmatici, cercando di condividere il
da farsi con i sindaci e tutti i consiglieri
provinciali, a prescindere dalle apparte-
nenze politiche o territoriali.
Ad oggi, la Provincia mantiene tutte
le sue funzioni, in attesa che si compia
il percorso della legge Delrio e che,
oltre a edilizia e gestione scolastica,
strade e viabilit, ambiente e coordina-
mento territoriale, Stato e Regioni deci-
dano per eventuali altre deleghe. Come
sottolineato dallo stesso Presidente,
rimane il tema delle risorse economi-
che necessarie allo svolgimento delle
funzioni fondamentali e di quelle even-
tualmente delegate.
In ogni caso Vezzini ha assicurato:
Le esigue risorse che abbiamo le indi-
rizzeremo sulla base di pochi ma fun-
zionali progetti utili al territorio, con
scelte condivise con i Sindaci. Le priori-
t sono tante. Ovviamente daremo se-
guito alle scadenze pi imminenti: le
opere infrastrutturali in atto, la predi-
sposizione del piano neve per la stagio-
ne invernale e il riscaldamento nelle
scuole.
Il presidente Vezzini ha sottolineato
anche limportanza e la validit del
personale della struttura provinciale, al
quale ha rivolto un saluto di buon lavoro
ricordando, inoltre, che la Provincia di
Cremona vanta personale dipendente
efficiente al servizio delle nostre comu-
nit e, pur nellincertezza del momento,
difender in tutte le sedi gli ottimi risul-
tati raggiunti finora da questo ente.
Nei prossimi giorni si avvieranno le
pratiche ufficiali per la definitiva costi-
tuzione degli organi provinciali. Il Presi-
dente eletto avr tempo dieci giorni
dalla proclamazione per convocare la
prima seduta del Consiglio provinciale,
che dovr tenersi entro i successivi
dieci giorni dalla convocazione. Entro il
31 dicembre 2014 lassemblea dei sin-
daci dovr approvare la proposta di
statuto predisposta dal consiglio pro-
vinciale.
di Laura Bosio
ari, tutto da rifare a causa di
un errore di calcolo: questa la
verit sconcertante che
emersa dal momento in cui il
Comune ha cercato di capire
per quale motivo certe categorie com-
merciali si trovavano a dover pagare
importi decisamente spropositati. Ovvio
che il Comune stia cercando di verifica-
re quali siano state le responsabilit,
politiche e amministrative. In sostanza,
sembra che gli uffici, nel calcolo delle
tariffe per le utenze domestiche e non
domestiche, abbiano invertito le per-
centuali di copertura del costo del servi-
zio, attribuendo il 57% alle utenze do-
mestiche e il 43% alle non domestiche.
Per correre ai ripari, il sindaco Gian-
luca Galimberti ha disposto la sospen-
sione della terza rata dell'imposta, che
dovr essere completamente ricalcola-
ta. A rendersi conto che qualcosa non
andava stato l'assessore Maurizio
Manzi, nell'analizzare i flussi delle entra-
te relative alla Tari e verificando i coeffi-
cienti di pagamento. Manzi si affianca-
to ai tecnici, disegnando un sistema di
monitoraggio, controllo e reporting
dell'emesso e dell'incassato relativo alla
Tari 2014. Con il sistema disegnato
dall'assessore sono stati correlati i dati
disponibili: l'analisi di tali dati che ha
consentito di scoprire l'esistenza del
grave errore di impostazione delle tarif-
fe. In sostanza accaduto questo - fa
sapere l'amministrazione-: in mancanza
di dati relativi alla produzione di rifiuti
derivanti da rilevazioni puntuali, l'ammi-
nistrazione precedente ha deciso di uti-
lizzare il coefficiente di produzione me-
dio per la determinazione delle tariffe
Tari relative alle utenze non domestiche
(attivit economiche) ottenendo, per
differenza, il dato relativo alle utenze
domestiche (abitazioni). Nella formula-
zione dei calcoli, avvenuti nel mese di
marzo 2014, a causa di un errore mate-
riale di natura umana, gli uffici comunali
hanno invertito la percentuale di coper-
tura dei costi del servizio tra domestici e
non domestici e ci ha determinato una
formulazione errata delle tariffe.
Ad essere sconcertante non solo
lerrore in s, ma anche il fatto che non
fosse disponibile un sistema efficace di
verifica dellemesso e dellincassato
ha detto il sindaco . Questa una re-
sponsabilit anche politica della Giunta
precedente, a cui questa amministra-
zione sta ponendo rimedio.
La proposta delle tariffe contenente
l'errore ha infatti avuto il benestare della
Giunta Perri il 24 marzo 2014, stato
trattato in commissione consiliare Bi-
lancio il 3 aprile 2014 e approvata suc-
cessivamente il 9 aprile 2014, per esse-
re poi deliberata dal Consiglio comuna-
le del 16 aprile 2014, con il voto contra-
rio dell'opposizione. Le tariffe Tari 2014
errate sono state riportate anche nel
documento informativo distribuito alla
cittadinanza, unitamente al prospetto di
calcolo delle tariffe.
Insomma, il Comune ora sta verifi-
cando le responsabilit tecniche, ma
anche quelle politiche. Abbiamo gi
attivato un procedimento interno han-
no spiegato Galimberti e Manzi per
verificare le responsabilit, al termine
del quale la Giunta decider gli oppor-
tuni provvedimenti del caso. Nel frat-
tempo, gi stata avviata una revisione
dei processi operativi interni, dei ruoli e
delle attribuzioni del personale del set-
tore.
Dalle tabelle riportate in delibera
non era possibile evincere l'errore della
tariffa, dal totale dei ruoli emessi s -
continua Galimberti -. Lassessore
Manzi, infatti, fin da quando sono emer-
se le criticit legate alla Tari, ha chiesto
questo dato sul totale emesso, riceven-
do sempre dagli uffici comunali un nu-
mero che si poi rivelato sbagliato, ma
apparentemente coerente per la realt
di Cremona (57% domestici, 43% non
domestici).
L'errore stato appurato solo grazie
all'analisi sull'importo versato: peraltro,
dai dati della prima rata (31 luglio) non
risultava ancora evidente l'errore.
Quando all'inizio di ottobre l'assessore
ha avuto a disposizione dati significativi
al versato della seconda rata con sca-
denza il 16 settembre, ha rilevato delle
incoerenze e attraverso puntuali appro-
fondimenti ha individuato l'errore.
Gli uffici comunali, nel frattempo,
hanno confermato lerrore in una nota
tecnica redatta dal dirigente del servizio
che ricostruisce quanto accaduto.
Il pagamento della terza rata (a saldo)
previsto per il 16 novembre viene sospe-
so in attesa di indicazioni secondo quan-
to verr deliberato. <<Grazie alle azioni
messe in atto abbiamo rilevato l'errore,
ma non ci siamo limitati a questo. Intan-
to prosegue la rilevazione statistica a
campione sulla produzione di rifiuti delle
due macro-categorie di utenze, dome-
stici e non domestici, attraverso un si-
stema di pesatura iniziato nel mese di
ottobre. Entro fine ottobre concludere-
mo questa indagine a campione in base
alla quale sar possibile rimodulare le
tariffe, in modo che siano coerenti con la
realt evidenzia Galimberti.
Le proiezioni di primi dati disponibi-
li fanno intravedere per le due macroca-
tegorie (domestici e non domestici),
non per le singole categorie di non do-
mestici, una copertura in linea con la
situazione Tarsu 2013 - continua il sin-
daco -. Le attivit in corso relative alla
definizione del nuovo modello di raccol-
ta e alla verifica dei costi a consuntivo
del servizio erogato dal gestore, saranno
oggetto di illustrazione e condivisione da
parte degli assessori di riferimento con i
rappresentanti delle associazioni di ca-
tegoria e con i sindacati.
T
Lassessore Maurizio Manzi si accorto che erano state invertite le percentuali di copertura dei costi del servizio tra utenze domestiche e non
Tari, tutto da rifare per un errore di calcolo
Abbiamo gi attivato un procedimento interno per verificare le responsabilit, al termine del quale la Giunta decider gli opportuni provvedimenti del caso
Cronaca Sabato 18 Ottobre 2014
5
Le associazioni: Assurdo che prima non ci fossero controlli
Decisamente incredula la reazione delle associazioni di
categoria (Cna, Confartigianato, Confesercenti, Asvicom e
Ascom), che nel pomeriggio di venerd hanno fatto il punto
della situazione. Siamo rimasti allibiti da questa vicenda
- dichiara il presidente di Confesercenti, Giuseppe Bini -.
Che quelle a carico delle aziende fossero cifre decisamen-
te spropositate, lo abbiamo evidenziato in diverse occa-
sioni. Abbiamo fatto alciuni conti ed emerso che le
aziende con questo errore hanno dovuto pagare circa il
20-25% di pi del dovuto. E non detto che sia finita qui.
Si parla infatti di un milione e mezzo di euro in pi che sono
stati fatti pagare al commercio e all'artigianato. Le asso-
ciazioni ora si chiedono di chi siano le responsabilit, ma
soprattutto si dicono stupite del fatto che prima non vi
fosse alcun tipo di verifica rispetto a quanto veniva incas-
sato - continua Bini -. Questo ci fa anche pensare che an-
che in passato possano esservi stati degli errori, che sono
passati sotto silenzio. E' questo il vero problema. Ora per il
Comune sar una corsa contro il tempo per riuscire a fare
tutti i nuovi conteggi.
In ogni caso ora rimane il problema dei criteri per il con-
teggio della Tari che, secondo le associazioni, non sono
corretti e si basano su un coefficiente basato sui consumi
del 1999. In ogni caso con il Comune stiamo dialogando.
Per venerd prossimo previsto un nuovo incontro che
sar il punto di partenza per rimettere mano alla Tari. Fer-
mo restando che i commercianti e gli artigiani vogliono
pagare le tasse come tutti, quello che si chiede che le
cifre siano oneste, calcolate sulla base degli effettivi con-
sumi.
di Laura Bosio
ono ancora molti i cittadi-
ni che ancora non hanno
chiaro quale sar la pro-
cedura dei pagamenti
per coloro che hanno ri-
cevuto bollette molto alte e hanno
dovuto chiedere una rateizzazione.
Sono tanti i problemi da risolvere per
Padania Acque, che ha firmato pro-
prio nei giorni scorsi il contratto per
laffidamento della gestione del Servi-
zio Idrico Integrato. Un percorso non
privo di difficolt, che per ha provoca-
to problemi a molti cittadini: chi da
mesi attende invano una bolletta che
non arriva, chi invece si trovato a ri-
cevere bollette assai salate (si parla di
utenze con oltre mille euro da pagare),
chi ancora non conosce bene le pro-
cedure della lettura dei contatori.
Dall'inizio dell'anno abbiamo do-
vuto unificare la fatturazione, trasfe-
rendo in un unico archivio quelli di
Aem, Scs, Padania Acque e tutte le
piccole societ di gestione che erano
sparse sul territorio - spiega Alessan-
dro Lanfranchi, presidente di Padania
Acque -. Abbiamo fatto partire un
nuovo sistema informativo che ha
dovuto unificare tutti quelli preceden-
ti, e questo si dovuto fare per tutti i
155mila clienti del territorio. Tutto
questo ha comportato un blocco della
fatturazione che si protratto dal 1
gennaio al 30 aprile. Quindi il sistema
di fatturazione stato avviato con i
seguenti criteri: tre fatture all'anno per
le utenze domestiche, fatture bime-
strali per le grandi utenze. Natural-
mente per entrare a regime ci vuole
del tempo: quindi possibile - evi-
denzia Lanfranchi - che per quest'an-
no gli utenti ricevano due fatture anzi-
ch tre, e che possano esservi dei ri-
tardi nelle consegne, fino a un mese e
mezzo. Questo accade perch biso-
gna valutare i consumi storici.
In questa fase di assestamento
l'azienda si trovata a dover inviare i
propri addetti a verificare le situazioni
anomale. Vi sono contatori che se-
gnano troppo perch ci sono delle
perdite che non erano state ricono-
sciute, o ancora utenze dove il prece-
dente gestore non faceva la lettura dei
contatori da un paio di anni spiega
ancora il presidente, evidenziando
che il risultato stato di trovarsi con
bollette da 800-1000 euro.
Un esempio stato quello di una
famiglia residente in una casa popola-
re che si trovata con una bolletta da
900 euro. Si scoperto successiva-
mente che c'era una perdita nell'im-
pianto, cos si dovuto avviare una
procedura attraverso la quale si sono
stornati i consumi relativi alle acque di
scarico. Se poi il costo della bolletta
sar ancora troppo alto, verr pro-
grammata una rateizzazione del pa-
gamento.
Altro esempio quello di un nuovo
cliente, che da giugno 2012 ha sem-
pre ricevuto solo fatture di acconto da
15 euro, perch il contatore non mai
stato letto. Questo ha comportato
l'arrivo di una fattura da 1.100 euro.
Ora Padania Acque sta verificando la
situazione degli effettivi consumi, e
nel caso l'importo fosse corretto, ver-
r attuata una dilazione sul lungo pe-
riodo.
Dobbiamo valutare con attenzione
caso per caso - spiega Lanfranchi -.
Agli utenti, in ogni caso, consigliamo
di verificare bene le bollette e di tene-
re monitorati i propri consumi, utiliz-
zando i sistemi di autolettura, che ora
funzionano bene, dopo un primo pe-
riodo di difficolt.
Altra difficolt sar cambiare le abi-
tudini dei cittadini: in citt vi era infatti
la consuetudine di ricevere una bollet-
ta unica contenente la fatturazione di
acqua, gas ed energia elettrica, e gli
importi dell'acqua risultavano piutto-
sto modesti, in quanto a cadenza bi-
mestrale. Padania Acque non pu
per permettersi di mandare fattura-
zioni bimestrali, che risulterebbero
decisamente troppo costose. A cari-
co degli utenti il costo sarebbe mag-
giore, se dovessimo fatturare bime-
stralmente. Per questo abbiamo deci-
so di effettuare una fatturazione qua-
drimestrale, in modo da abbattere i
costi - spiega Lanfranchi -. Del resto
una famiglia media di tre persone
spende dai 210 ai 250 euro annui, per
cui si tratta comunque di importi ab-
bastanza piccoli.
Senza dubbio uno dei problemi pi
grossi riscontrati stato quello delle
molte mancate letture, legato ad una
gestione poco funzionale del passato.
Una gestione in cui ora Padania Ac-
que sta mettendo ordine, anche gra-
zie al nuovo sistema informatico, che
un sistema dedicato ai sistemi idri-
ci e che quindi ci consente di fare una
gestione pi mirata a questo tipo di
servizio spiega Lanfranchi.
Il tema della lettura dei contatori
stato portato all'attenzione dell'Auto-
rit dell'energia, acqua e gas. Dal
primo gennaio 2012 l'Autorit ha la
competenza sulle letture, ma prima
non esistevano delle normative chia-
re sulla periodicit con cui andassero
effettuate, tranne per una normativa
regionale che non veniva applicata.
Ora l'indicazione di fare due letture
all'anno, ed questo l'obiettivo che
anche noi dobbiamo raggiungere.
Credo che saremo a pieno regime
entro il 2016 spiega Lanfranchi. Il
problema che abbiamo dei conta-
tori molto vecchi, che spesso sono
collocati all'interno anzich all'ester-
no delle case. Senza contare che nei
condomini grossi vi un contatore
unico. Anche per questo, insieme
all'Autorit, dovremo programmare
un'importante sostituzione dei con-
tatori su tutto il territorio, installando
quelli di ultima generazione, che so-
no in grado di leggere autonoma-
mente i propri dati ed inviarli in auto-
matico alla societ di gestione. Si
tratta di un investimento importante,
che per dovr essere fatto conclu-
de Lanfranchi.
S
Molti cittadini si chiedono quando arriveranno le fatture, altri si sono trovati importi da pagare di oltre mille euro
Sono cominciati venerd mattina a Cas-
sano Spinola (Alessandria) i lavori di pulizia
dellalveo del Rio Predazzo, per un tratto a
monte del ponte nei pressi di via Gavazza-
na, una delle vie pi martoriate dalle recen-
ti precipitazioni nella provincia di Alessan-
dria.
Il sindaco locale, Marco Traverso, vista
la disponibilit di mezzi e la capacit pro-
fessionale dellEsercito, soccorso in aiuto
alla popolazione, ha disposto la pulizia del
torrente in questione per una lunghezza di
ml 100 circa, consistente nella rimozione
dei detriti accumulatisi durante la piena
con trasporto e accatastamento tempora-
neo degli stessi in unarea designata di
propriet comunale.
Gli esperti militari, appartenenti al 10
Reggimento Genio Guastatori di Cremona
e al 2 Reggimento Alpini di Cuneo, sotto il
comando del Tenente Colonello Paolo Fa-
solino, comandante della Task Force loca-
le, coordinati dal Comando Forze di Difesa
Interregionale Nord di Padova, stanno con-
tinuando a lavorare senza sosta per dare
sollievo alla popolazione locale che ha vi-
sto gravemente danneggiate le proprie ca-
se a seguito dellalluvione.
Militari cremonesi
ad Alessandria
per ricostruire
il letto del torrente
Acqua, ancora caos nelle bollette
Cronaca Sabato 18 Ottobre 2014
6
Lanfranchi: Uno dei problemi riguarda il fatto che spesso le letture dei contatori non venivano fatte per lungo tempo
di Vanni Raineri
hi va a caccia di tesori
nascosti, chi di vec-
chie pergamene, e chi
invece sulle tracce
di aerei scomparsi. Gli
aerei sono quelli precipitati lun-
go il corso del Po nella Seconda
Guerra Mondiale, soprattutto in
quel 1944 che vedeva laviazio-
ne alleata bombardare le posi-
zioni difese strenuamente dai
tedeschi.
Larea tra lEmilia e il Veneto
la pi ricca di reperti, in quanto
l che si registrata la maggiore
concentrazione di missioni. Ed
l che un gruppo di appassionati,
tra i quali tre cremonesi, ha rin-
venuto un aereo scomparso nel
marzo del 44 ed il suo pilota, da
quasi 70 anni disperso.
E accaduto lo scorso 27 set-
tembre a Bagnoli, nel padovano,
dove aereo e pilota si trovavano
in aperta campagna alla profon-
dit di 4 metri. Grande lemozio-
ne di tutti allatto del rinvenimen-
to, tuttaltro che casuale. Il lavo-
ro di ricerca infatti durato anni,
condotto dai volontari del Ro-
magna Air Finder, che hanno
poi svolto loperazione coadiu-
vati dal gruppo di ricerca storica
Air Crash Po Airfinders. Ed
qui che troviamo i nostri conter-
ranei. Stefano Daniele Merli,
cremonese trapiantato a Marti-
gnana Po, infatti il presidente,
e ne fanno parte anche il fratello
Luca, di Soresina, ed il profes-
sor Agostino Alberti di Soncino.
Si tratta dello stesso gruppo
di appassionati che un paio di
anni fa allest una mostra a Ca-
salmaggiore che ebbe grande
successo, Gh Pippo, smrsa
la ls, sulle attivit aeree della
Seconda Guerra del nostro terri-
torio. LAir Crash Po Airfinders
lunico gruppo italiano asso-
ciato al B.A.A.C. (British Aviation
Archeologist Council), ed effet-
tua attivit di scavo alla scoperta
di aerei caduto tra il luglio 1944 e
laprile 1945.
Ma torniamo al rinvenimento
del 27 settembre. I resti trovati
sono quelli di un Macchi 205,
abbattuto dallaviazione alleata
l11 marzo 1944 pilotato da
Guerri no Bortol ani , pi l ota
dellANR (lAeronautica Repub-
blicana) dato per disperso. Il
caccia si trovava nel mezzo di un
campo di mais. Dopo quasi 70
anni il corpo di Guerrino Bertola-
ni, che allepoca aveva 27 anni,
cos stato estratto in un clima di
grande emozione, acuita dalla
presenza, durante gli scavi, di un
testimone dellepoca, Maffeo
Zampieri, oggi 86enne. Lanzia-
no ha aiutato la spedizione nella
ricerca: aveva 16 anni, ha spie-
gato, quando si trovava in quel
luogo per seminare erba medica.
Il ricordo era ancora fresco: era-
no circa le 10,30 quando una
mitragliata colp laereo facen-
dolo precipitare in picchiata. Ri-
mase solo un buco: si era infatti
conficcato in un fossato. Stabili-
to il tratto da verificare, lequipe
ha rintracciato il punto esatto, e
il 27 settembre ha iniziato col
recintare larea dello scavo. In
totale una quarantina di persone
hanno contribuito, tra i membri
dei due gruppi ci tati , forze
dellordine, tecnici, protezione
civile e alpini. Per prima cosa
stato estratto il corpo del pilota,
quindi il velivolo. Intensa la com-
memorazione sul posto alla pre-
senza di autorit militari e del
parroco locale, sulle note del
Silenzio.
C
Tre cremonesi hanno contribuito al ritrovamento nel padovano di Guerrino Bortolani e del suo Macchi 205
Pilota e caccia estratti dopo 70 anni
Sopra e a fondo pagina alcune immagini del ritrovamento. Qui sotto Guerrino Bortolani sull'aereo, la bara e la leva del paracadute
Cronaca
Sabato 18 Ottobre 2014
7
L11 marzo 1944 le Masaf (Me-
diterranean Allied Strategic Air
Force, vale a dire la forza di bom-
bardamento strategico degli Alle-
ati) inviarono in missione ben 490
aerei sui porti della Francia meri-
dionale e sugli scali ferroviari
dellItalia settentrionale. Di questi,
111 B-17 attaccarono lo scalo
ferroviario di Padova, e in 7 minu-
ti furono sganciate oltre 300 ton-
nellate di bombe, che provocaro-
no danni ingenti, distruggendo
edifici amministrativi, cisterne,
stabilimenti e il ponte ferroviario a
nord della stazione. Per contra-
starli si alzarono in volo alcuni
caccia nemici (ne furono avvistati
poco meno di un centinaio), sia
della Luftwaffe sia (in numero di
38) del 1 Gr uppo Cacci a
dellANR. Gli italiani in particolare
persero tre piloti (stesso numero
per gli americani, leggermente
superiore per i tedeschi), i cui
caccia furono abbattuti: quelli del
tenente Giovanni Battista Bo-
scutti e del sottotenente Bruno
Castellani si schiantarono rispet-
tivamente nei pressi di Correzzola
(PD), e in mare nel Golfo di Vene-
zia. Il terzo era appunto quello del
tenente Guerrino Bortolani, che
ha rivisto la luce dopo quasi 70
anni. Il corpo di Boscutti fu ritro-
vato nel 2006. Un quarto caccia
italiano fu abbattuto, ma il pilota
Andrea Stella riusc ad atterrare
fuori campo, incolume. Il giorno
dopo i piloti del 1 Gruppo Caccia
protestarono contro il licenzia-
mento (per contrasti coi gerarchi
fascisti) del sottosegretario Erne-
sto Botto, scrivendo anche a Ro-
berto Farinacci, ma senza esito.
Quell11 marzo 44
la battaglia aerea
nei cieli sopra il Po
Stefano Daniele Merli presiede il
gruppo Air Crash Po Airfinders, impe-
gnato nel ritrovamento del caccia e del
corpo di Guerrino Bortolani. Merli ge-
stisce due nogozi, uno a Casalmaggiore
e uno a Soresina, per la vendita di pro-
dotti per ufficio, di nome Sintesi.
Gli chiediamo come nasca la passio-
ne per la ricerca di aerei scomparsi in
guerra. Allinizio ero appassionato di
modellismo, realizzai un plastico di Sore-
sina, e mi misi in contatto con gli archivi
degli Stati Uniti. L scoppiata la malat-
tia. Negli Usa c grande attenzione per
questo tipo di attivit, che ovviamente li
riguarda da vicino. Da loro ho avuto ac-
cesso a tanti dati su incursioni e inciden-
ti aerei. Ho trovato altri che condivideva-
no la stessa passione, ed iniziai a con-
centrare la mia attenzione sulla provincia
di Cremona, di cui oggi ormai sappiamo
tutto. Cio? Conosciamo il numero di
bombe sganciate. Ci sono una ventina di
punti in cui sono precipitati aerei. In qual-
che caso abbiamo ritrovato frammenti,
come ad esempio a San Bassano. A
Spinadesco mor un pilota americano.
Contattammo la sua famiglia negli Usa,
ed il figlio venne in Italia a vedere il luogo
in cui mor il padre. Gli facemmo dono di
un frammento del suo aereo.
Ricche testimonianze che aspettano
di essere pubblicate: S, io e il profes-
sor Alberti stiamo scrivendo un libro
sulle incursioni aeree, dopo aver map-
pato tutti gli aerei caduti nel cremone-
se. Qui non sono mai stati ritrovati resti
umani, ci capitato invece in quattro
casi fuori provincia, lultimo appunto nel
padovano.
Ci si chiede come sia possibile che un
aereo sia inghiottito dal terreno fino a
non lasciare traccia. Questo dipende da
dove e come cade. Se precipita di punta
e trova terreno morbido pu terminare la
sua corsa anche qualche metro sotto la
superficie.
Il vostro gruppo ha un sito: S, ai-
rcrashpo.com, e curiosamente stato
fatto dagli americani. Ripeto, ci tengono
molto, in fondo gran parte degli aerei che
hanno perso si trova qui. Credo che sa-
rebbe bello realizzare un museo anche
nella nostra zona per testimoniare quan-
to accaduto in quei tempi.
Il corpo del tenente Guerrino Bortolani
rimasto parecchi giorni a disposizione
del Comune di Bagnoli in attesa delle
esequie. Sappiamo che la famiglia del
pilota si trasfer, stiamo ancora cercando
i famigliari. Quel ragazzo di 27 anni era
originario di Zocca, nel modenese (co-
mune celebre per aver dato i natali a
Vasco Rossi). Prima o poi qualche di-
scendente torner in pianura padana per
ritrovare le origini, e la sua commozione
ripagher gli sforzi di chi come i tre cre-
monesi da anni si impegna per togliere
dal fango corpi straziati di giovani vite.
Presiede lAir Crash Po Airfinders, gruppo che sulla base di informazioni spesso made in Usa ricerca frammenti di aerei
Stefano Merli, larcheologo della Seconda Guerra
Luca Merli, Gabriele Barraco, Stefano Merli, Diego Vezzoli e Luca Ceriani
di Laura Bosio
ar un Natale senza luci,
quello del 2014? Cos pare.
Sembra, infatti, che di soldi
per le luminarie non ve ne
siano proprio. L'argomento
emerso nel corso dell'ultima riu-
nione del Duc (Distretto urbano del
commercio), in coda alle altre que-
stioni all'ordine del giorno. In que-
sta occasione le associazioni di
categoria del commercio hanno
chiesto all'Amministrazione comu-
nale se vi fosse l'intenzione di
procedere come gli altri anni, ossia
stabilire il budget a disposizione e
partendo da quello decidere quan-
te e quali luminarie mettere - evi-
denzia Antonio Pisacane, segreta-
rio di Asvicom Cremona -. La rispo-
sta del Comune ci ha spiazzati: ha
detto senza mezzi termini che sul
tavolo ci sono solo i 20mila euro
fatti stanziare, attraverso la Camera
di Commercio, dalle associazioni di
categoria. Da parte dell'Ammini-
strazione non arriveranno altre ri-
sorse.
Ma questi 20mila euro non ba-
stano certo per garantire alla citt
le luminarie di Natale. Un lavoro
appena sufficiente costa 45-50mila
euro - spiega ancora Pisacane -.
Non dico che la differenza dovreb-
be metterla tutta il Comune, ma al-
meno negli anni scorsi l'Ammini-
strazione si faceva portavoce verso
le proprie societ partecipate per
recuperare un po' di finanziamenti
a sostegno dell'iniziativa.
Tuttavia di quello per ora non si
neppure parlato. La discussione
infatti si esaurita subito, dopo che
il Comune ha negato la propria di-
sponibilit di risorse. Non sappia-
mo nulla: a questo punto se ne
parler se il Comune avr la com-
piacenza di trovare delle risorse; in
caso contrario ci toccher dire ai
nostri associati che dovranno orga-
nizzarsi come meglio credono nei
rispettivi negozi, perch la citt re-
ster spenta e senza luci. E ci toc-
cher dirlo anche alla gente, per-
ch dopotutto il Natale a Cremona
non riguarda solo il commercio, ma
anche e soprattutto l'intera cittadi-
nanza.
La notizia, d'altro canto, non
stata accolta positivamente neppu-
re dai cittadini. Mi piacerebbe sa-
pere come fa il Comune a non ave-
re i soldi per le luci di Natale, con
tutti i soldi che regolarmente prele-
va ai cittadini attraverso tasse e
multe - si lamenta Enrica -. Una
citt senza luce sar ben triste, co-
me se gi l'autunno e l'inverno non
fossero abbastanza deprimenti,
dalle nostre parti.
Sarebbe un gravissimo errore
non mettere le luci a Natale - evi-
denzia Livio, che lavora nel settore
del turismo -. Una citt non illumi-
nata nel periodo delle feste perde
molta della propria attrattivit. Ri-
cordo che gli altri anni si sono sem-
pre accese le luci in concomitanza
con l'avvio della Festa del Torrone,
che richiama moltissimi turisti.
Senza luci non sar la stessa co-
sa.
Preoccupazione, quindi, ma an-
che rabbia: Hanno speso un sac-
co di soldi per dipingere il corso
Garibaldi a strisce blu, per due me-
si, per poi toglierle, per non hanno
soldi per le luci di Natale. Questo
significa non saper spendere i soldi
per il bene della citt.
Abbiamo avuto per due mesi
delle inutili strisce in corso Garibal-
di, con tutti i problemi che ne sono
seguiti, tra cui anche diversi casi di
persone che sono state investite
dalle biciclette perch la circolazio-
ne non era ben regolamentata - di-
ce Stefania -. Ora per non abbia-
mo soldi per le luci di Natale, che
sono una delle poche belle cose
del nostro inverno.
Il rischio di un Natale senza luci
ad alcuni non interessa . E' anche
ora che si smetta di spendere soldi
per le luci, che non hanno pi alcun
senso - dice Paolo -. Sono manife-
stazioni legate ad una condizione
di opulenza che ormai non esiste
pi.
Insomma, per qualcuno le lumi-
narie di Natale altro non sono che
l'ennesima manifestazione di una
societ consumistica, quando or-
mai il consumismo qualcosa che
non ci possiamo pi permettere
afferma Sonia. E i soldi, secondo
alcuni cittadini, meglio che il Co-
mune li spenda in cose pi utili:
Con tutte le emergenze che ci so-
no in citt, le luci di Natale sono
l'ultimo dei problemi - dice Dario -.
E' meglio che il Comune tenga i
soldi per dare una mano alle fami-
glie in difficolt o per sistemare le
strade.
S
La rabbia dei commercianti. Pisacane: Il Comune dice di non avere soldi, ma i 20mila euro stanziati dalle associazioni non sono sufficienti
Cittadini divisi. Laccusa: Hanno speso troppi soldi per le strisce blu. Ma Le luci non servono, ci sono problemi pi gravi
Un Natale senza neppure le luminarie?
Una mappatura dei parchi giochi in citt a favore
di maggior manutenzione e sicurezza. Questo quan-
to stabilito dalla Giunta a seguito della comunicazio-
ne presentata dallAssessore alla Salute e al Territorio
Alessia Manfredini.
Sul territorio comunale - ha spiegato lAssessore
- ci sono 36 parchi gioco molto frequentati che ne-
cessitano di una manutenzione ordinaria, prevista
dalla normativa vigente. Si tratta di una manutenzio-
ne che va per pianificata attraverso controlli pro-
grammati per rendere tali aree pi fruibili e garantirne
costantemente la sicurezza.
Per questo motivo la Giunta ha deciso che, nel
Piano delle Opere Pubbliche che verr presto adotta-
to, ci sar un apposito finanziamento per potere
eseguire tali interventi. Son previsti due controlli an-
nuali che, per questa tipologia di manutenzione ecco
quanto previsto: ispezione visiva dello stato delle at-
trezzature; regolazione di tutti i pezzi assemblati e di
fissaggio; lubrificazione dei giunti delle parti oscillan-
ti soggette ad attrito; verifica dellintegrit strutturale,
struttura portante, parapetti, barriere, pannelli di pro-
tezione, balaustre, scale, rampe di accesso, ponti e
scivoli; verifica della consistenza del terreno; verifica
degli interspazi fra il piano di calpestio ed il terreno;
verifica dellassenza di spigoli, parti scheggiate,
chiodi sporgenti, fessurazioni; verifica di parti rotte e
mancanti; verifica delle pavimentazioni antitrauma.
L'ispezione sar accompagnata da una relazione
finale con certificazione di regolare esecuzione degli
interventi eseguiti. Unarea gioco sicura, infatti, deve
essere conforme alle norme tecniche di sicurezza sia
per quanto riguarda le attrezzature, sia per il rivesti-
mento delle superfici. Altri due aspetti fondamentali,
previsti nella normativa, sono il controllo e la manu-
tenzione.
L'Amministrazione - conclude Alessia Manfredini
- ritiene non sia pensabile intervenire solo su segna-
lazione, ma considera opportuno mettere in atto una
procedura di controllo e manutenzione, secondo
scadenze definite, eseguita da ditte specializzate.
Mappatura dei parchi giochi
Cronaca Sabato 18 Ottobre 2014
8
Incontro congiunto Cremona,
Mantova e Lodi in Regione con
l'Assessore alle Infrastrutture e
alla Mobilit Alberto Cavalli. Pre-
senti il sindaco del Comune di
Cremona Gianluca Galimberti,
l'assessore al Territorio e alla Sa-
lute Alessia Manfredini e l'Asses-
sore alla mobilit del Comune di
Lodi Tommaso Premoli. Assente
il vicesindaco del Comune di
Mantova Espedito Rose che per
ha fatto pervenire a Cremona, a
Mantova e all'Assessore Cavalli
la sua posizione, gi condivisa
peraltro nella lettera congiunta
inviata in Regione a settembre
dai tre sindaci. Non siamo venu-
ti qui solo per chiedere una mag-
giore qualit del servizio ferrovia-
rio - ha esordito il sindaco Galim-
berti - ma siamo venuti a dire an-
che che Cremona c' e sta facen-
do la sua parte, lavorando su
prospettive di sviluppo. Se il cuo-
re pulsa, ma le arterie non funzio-
nano il territorio muore. Ricono-
sciuto da Cavalli e dai tecnici re-
gionali il progressivo peggiora-
mento del servizio in particolare
della linea Mantova-Cremona-
Milano e la situazione critica della
Cremona-Brescia, i Comuni han-
no chiesto all'assessore Cavalli
una verifica sulla fattibilit del
treno dei capoluoghi, collega-
mento con fermate Mantova, Pia-
dena, Cremona, Lodi, Milano, e
sullo stato del protocollo d'intesa
firmato da Rfi e Trenord e conte-
nente, tra le altre cose, i raddoppi
selettivi della tratta.
La Regione ha manifestato la
propria disponibilit tecnica ad
approfondire una nuova fattibilit
di velocizzazione della tratta in un
tavolo di confronto. Moltissimi
cittadini - ha proseguito il sinda-
co - ogni giorno vivono condizio-
ni di mobilit, di lavoro e di vita
davvero critiche a causa dei dis-
servizi ferroviari. Se la linea sa-
tura a livello infrastrutturale, ca-
piamo insieme quali possono es-
sere azioni anche sperimentali
per il miglioramento del servizio.
Ci sono delle novit importanti.
Abbiamo riunito pendolari e fer-
rovieri e abbiamo riunito i territori
al di l dell'appartenenza politica:
Cremona, Mantova e Lodi insie-
me per la prima volta. C' una
volont politica nuova che dice
alla Regione che il sud della Lom-
bardia ha bisogno di un riscatto.
I prossimi passi: i Comuni ela-
boreranno una lettera con la ri-
chiesta precisa a Regione, Tre-
nord e Rfi di avviare lo studio di
un treno veloce sperimentale per
Expo, come primo passo nel we-
ekend. Cremona, Mantova e Lodi
chiederanno anche il cronopro-
gramma del protocollo d'intesa
sottoscritto da Regione Lombar-
dia e Rfi ormai tre mesi fa.
Trasporto ferroviario, lassessore Cavalli
riconosce il peggioramento sulla Mi-Cr-Mn
Grande festa in occasione del primo anniversario del Circolo Ippico "Le Torri",
che ha sede presso l'agriturismo I Pini di Pessina Cremonese. Il primo anno di at-
tivit stato un vero successo e ha visto l'iscrizione di ben 70 ragazzu tra i 6 e i
16 anni. Lo spiega con un certo orgoglio il titolare dell0agriturismo, Claudio Pini.
Il circolo affiliato Engea e si avvale di istruttori qualificati, in grado di garanti-
re competenza e professionalit. Tutti i cavalli sono di ottima indole e sono adat-
ti a qualsiasi tipo di cavaliere.
Le attivit del circolo comprendono infatti un'ampia gamma di corsi per tutti i
livelli. I ragazzi iscritti svolgono diverse discipline, dai corsi di equitazione ai pony
games, ma anche il salto ad ostacoli.
Organizziamo anche eventi dove ci si diverte e dove poter approfondire la
competenza dei nostri associati sui cavalli e sul mondo che li circonda - spiega il
titolare -. Tutto questo in compagnia dell'istruttrice Sarah, che insegna la monta
all'inglese, il salto ostacoli e il dressage. Un paio di mesi fa abbiamo organizzato
una gara interna per i nostri soci, ma molti ragazzi hanno gi iniziato a fare attivi-
t amatoriale e agonistica anche all'esterno. Recentemente abbiamo acquisito un
giovanissimo talento: una ragazzina di soli otto anni che sta dimostrando grande
predisposizione e che, nel giro di un mesetto, sar gi in grado di partecipare al-
le gare.
IN BREVE
Il circolo ippico Le Torri ha festeggiato il suo primo anno di vita
A chiudere
ledizione autun-
nale della mani-
festazione di Par-
ma Mercantein-
fiera, lassegna-
zione del premio
Mercanteinfiera
2014, premio ide-
ato nel 2013
dallente fieristico per chi, con passione e
determinazione, cerca di fare la differenza
nel panorama artistico e culturale. Questan-
no la vincitrice, insieme allartista Tea Falco,
stata lAssociazione Culturale Others per
linnovativo progetto Mo.Re, un museo di-
gitale dedicato alla conservazione dei pro-
getti di arte contemporanea non realizzati.
A premiare Marco Scotti di Mo.Re, donan-
do dai propri ar-
chivi lopera
dellillustratore
Guido Scarabot-
tolo, Fabio Toni-
nelli Presidente
dellassociazio-
ne culturale Tapi-
rulan di Cremona
- nata nel 2004
con l'obiettivo di promuovere gli artisti con-
temporanei.
Lopera di Scarabottolo, che rappresen-
ta un uomo nellintento di sbirciare oltre un
muro, non casuale e intende riassumere
la differenza di chi sa guardare oltre, ver-
so il futuro con il desiderio e la curiosit di
costruire qualcosa di nuovo, e chi rimane
invece ancorato alle proprie certezze.
Mercanteinfiera, tra i premi lopera di un illustratore cremonese
Cronaca
Sabato 18 Ottobre 2013
9
di Michele Scolari
inverno 2014-2015 sar dav-
vero, come sostengono alcu-
ni esperti, il pi freddo dellul-
timo secolo? Da qualche
tempo si sono fatte incalzanti
le voci sullarrivo sullItalia di una pertur-
bazione daria gelida di matrice siberia-
na che, a partire da gennaio, potrebbe
portare freddo polare prolungato persi-
no a Roma (con un calo delle tempera-
ture a -18 C nelle regioni dellItalia
Settentrionale).
Ma di recente questa previsione ha
incontrato lo scetticismo della comunit
degli addetti ai lavori e, di recente,
stata, se non smentita, almeno forte-
mente ricalibrata. Modello Cfs alla ma-
no, i meteorologi sostengono che le
previsioni a lungo termine per lautunno
e linverno sembrano smentire gli sce-
nari apocalittici che prevedevano co-
perte di neve persino le citt costiere
del Sud. In realt, sostiene la maggior
parte degli esperti, il modello Cfs (uno
dei pi precisi ed autorevoli) prevede un
inverno tiepido, con temperature sopra
la norma (tenendo sempre presente che
le previsioni a lungo termine non posso-
no mai vantare un alto grado di affidabi-
lit).
Questa tendenza sembra che carat-
terizzer la nostra penisola a cominciare
da novembre: lanticiclone delle Azzor-
re, portatore di un tempo stabile e mite,
si far sentire al Nord (dove sarebbero
attese temperature tiepide) mentre il
Sud sar caratterizzato da impulsi at-
lantici forieri di piogge diffuse e tempe-
rature pi fresche per saltuarie infiltra-
zioni di aria da Est. Ma secondo i mo-
delli, questo trend dovrebbe proseguire
anche lungo tutto dicembre.
Se nella prima met del mese natali-
zio attesa uninfiltrazione di aria fredda
dal Nord Europa (senza comunque tem-
perature polari), a partire da poco prima
delle feste prevista ancora una rimon-
ta tiepida dellAnticiclone delle Azzorre,
che porter i termometri di nuovo al di
sopra della media stagionale (con un
tempo pi secco al Nord e con maggio-
ri precipitazioni al Sud). I settori setten-
trionali del nostro paese non saranno
esenti da qualche nevicata o da qual-
che gelata notturna ma si tratter, stan-
do a quanto dicono i modelli, di feno-
meni assolutamente nella norma.
Ma, stando alle attuali rivelazioni del
modello Cfs, anche gennaio e febbraio
(i mesi pi propriamente invernali) do-
vrebbero presentare una continuit con
la situazione gi descritta per novembre
e dicembre. Senza escludere fenomeni
tipicamente invernali (qualche nevicata
e qualche gelata), questi sarebbero de-
stinati a farsi sentire in misura contenuta
e in zone dove sarebbe anomalo il con-
trario (soprattutto nella bassa padana).
Landamento che si disegna sui grafi-
ci dei modelli, insomma, non sembra n
pi n meno di una normale stagione
invernale, con ondate miti sopra le me-
die stagionali distribuite lungo larco di
tempo tra novembre e febbraio. Il gran-
de freddo in sostanza pare essere stato
smentito matematicamente dai modelli.
Certo la precisione dei modelli matema-
tici su lunga distanza si riduce parec-
chio ed difficile ottenere certezze as-
solute. Ma lo spauracchio di una pic-
cola era glaciale come quella che ha
i nvesti to l i nverno ameri cano del
2013/2014 sembra alla maggior parte
dei meteorologi estremamente dubbio,
se non privo di fondamento.
L
Le previsioni a lungo termine smentiscono lannuncio dellinverno pi freddo dellultimo secolo
Non bastava gi lo scandalo
del Calcioscommesse (giunto
lo scorso anno al quarto atto
dellinchiesta Last Bet). Ora
sembra che la febbre della
scommessa abbia contagiato
anche terra rossa e palline. E
ancora la Procura di Cremona
ad indagare su aspetti inquie-
tanti che riguarderebbero le
puntate sulle partite di tennis.
Sarebbero oltre cento gli inda-
gati, i cui tablet e cellulari si
troverebbero ora al vaglio degli
inquirenti: una mole di materia-
le enorme, e per questo ci vor-
r del tempo per chiarire tutti i
dettagli. Ma gi allorizzonte la
situazione sembra tuttaltro
che rosea. Tra le centinaia di
conversazioni, sms e telefona-
te spunterebbero numerose
prove di combine e truffe. Nel
mirino della Procura, oltre a
nomi gi noti in altre inchieste,
anche alcune personalit fa-
mose nello sport della racchet-
ta. Ma il meccanismo non
sembrerebbe molto diverso da
quello gi utilizzato per il mon-
do del pallone: perdere, oppu-
re mettersi d'accordo con l'av-
versario per uscire dal campo
con un risultato esatto (lo stes-
so su cui gli scommettitori
puntano a Singapore, vincen-
do cifre a sei zeri). Una strate-
gia che getta ombre lunghe
che, dopo aver scosso il cal-
cio, rischia ora di far tremare il
mondo del tennis. Sar lenne-
simo vaso di Pandora? Nel
frattempo il presidente della Fit
Angelo Binaghi ha giudicato i
fatti gravissimi specificando
che la Federazione dovrebbe
ritenersi parte lesa, qualora i
sospetti fossero accertati.
Scommesse
anche nel tennis
Inverno russo o inverno Mediterraneo?
Spesso si sente parlare di una futu-
ra era gl aci al e. Effetti vamente,
nellOttocento un dotto bramino in-
diano docente a Oxford, Bal Ganga-
dhar Tilak, fu tra i primi a mostrare
con complessi calcoli matematici la
ciclicit delle glaciazioni (legate ad un
complesso di cause tra cui linclina-
zione dellasse terrestre). Contestual-
mente, c chi teme, sulla scorta del
cosiddetto effetto serra uno sciogli-
mento delle calotte di ghiaccio polari:
sarebbe certo il primo scioglimento
per cause antropiche (il riscaldamen-
to globale) ma non il primo in assolu-
to. Curiosamente infatti, sembra che il
polo Nord sia stato pi volte libero dai
ghiacci. Secondo alcuni climatologi
tra cui Mario Pinna, uno di questi pe-
riodi fu il cosiddetto optimum prei-
storico (verificatosi alcuni millenni
prima di Cristo). Ma un secondo op-
timum, assai pi breve e con tempe-
rature meno elevate, si verific per
circa tre-quattro secoli a cavallo
dellanno 1000 della nostra ra, allor-
ch i Vichinghi, guidati da Erik il Ros-
so, colonizzarono lIslanda e la Gro-
enlandia (terra verde) e proprio in
virt di tali condizioni favorevoli, riu-
scirono a raggiungere le coste setten-
trionali del continente americano. Ad-
dirittura, nel XII secolo attestata una
diocesi cattolica, con un vescovo vi-
chingo, sulla costa groenlandese an-
tistante il Labrador.
LA CURIOSITA Quel Nord senza ghiacci scoperto dai vichinghi
Le ultime stime meteorologiche prevedono una stagione invernale con ondate miti da novembre a febbraio
"
avvertimento
Pedaggi autostradali non pagati
attenzione, solo una truffa
Egregio direttore,
si sta diffondendo in tutta Italia lazione
truffaldina di una ben strutturata organiz-
zazione di brave persone che invia, ad
ignari cittadini, lettere contenenti la richie-
sta di pagamento per pedaggi autostra-
dali non pagati. In queste lettere, con ri-
chiami alle societ che hanno in conces-
sione i tratti autostradali italiani, si comu-
nica, senza alcun riferimento a orari, date
e luoghi che la targa dellauto stata fo-
tografata, che non risulta il pagamento del
pedaggio e quindi lintimazione a pagare
utilizzando il bollettino in allegato. Si trat-
ta per lo pi di piccole cifre e proprio su
questo contano i loschi figuri per la riu-
scita della loro truffa, somme pi ingenti
desterebbero maggiore attenzione e quin-
di palese la evidente infondatezza della
lettera. Linvito naturalmente quello di
non pagare e denunciare alle autorit, an-
che nostro tramite, il tentato raggiro.
Giambattista Carioni
Presidente Il melograno - Associazio-
ne di consumatori ed utenti
***
"
CritiCa
Gli italiani si aspettavano ben altro
da Beppe Grillo come politico
Egregio direttore,
i politici, i nostri governanti, continuano a
fare roboanti promesse e risultati sempre
pi spesso vicini allo zero. Grillo promet-
teva sconquassi e quantaltro, Qualche
sceneggiata in parlamento, invettive con-
tro il capo dello Stato e il consueto no a
tutte le proposte. Certo gli italiani che gli
avevano accordato la fiducia si aspettava-
no altro. Ora per ci siamo. Ce un pro-
gramma con due proposte. La prima il
reddito di cittadinanza e trova daccordo il
cento per cento degli italiani. Vi per un
piccolo ostacolo: i soldi. Dove trovarli? Io
da una vita che lo sto dicendo: Dimezza-
re, tutto ma proprio tutto, di quello quello
che percepiscono loro..! La seconda pre-
vede un referendum per uscire dalleuro.
Qui pi che coraggio ci vuole incoscienza.
Grillo si ricorder i tempi in cui i titoli di
Stato italiani pagavano un interesse del 18
per cento. Ebbene con luscita dalleuro
quasi con certezza lo scenario si ripeter.
Con un debito di 2000 e rotti miliardi di
euro, dove andremo a finire? Caro Beppe
Grillo, hai fallito da comico, ora stai lette-
ralmente fallendo anche come politico.
andrea Delindati
Cremona
***
"
rinGraziamento
Uniniziativa motoristica
che ha fatto bene a Gussola
Egregio direttore,
desidero esprimere quanto segue: la
MainOuverte dei Fratelli Mangoni in-
tende rivolgere un particolare ringrazia-
mento agli organizzatori dell 8 Enduro
del Casalasco svoltosi a Gussola lo
scorso 11 e 12 ottobre. Questo evento
ha portato nel nostro paese, in questi
due giorni, moltissimi concorrenti e vi-
sitatori che hanno avuto modo di degu-
stare le specialit locali. Sono queste le
iniziative che certamente aiutano com-
mercianti e ristoratori a superare le dif-
ficolt economiche dettate dallattuale
crisi. Ben vengano manifestazioni co-
me questa, il cui scopo quello di far
conoscere la realt del territorio, cer-
cando di risollevare leconomia nostra-
na molto spesso bistrattata. Grazie di
cuore al Motoclub. A. Bergamonti di
Gussola ed a tutti coloro che hanno
contribuito alla buona riuscita della ma-
nifestazione (enti, ditte, privati).
Paolo mangoni
Gussola
"
Constatazione
alluvioni: alla fine la colpa
non mai figlia di nessuno
Egregio direttore,
non sembra vero, ma la rincorsa al voto
facile mette in disparte i reali problemi del
Paese. Il governo, ma anche gli enti loca-
li puntano a grandi opere a volte inutili,
ma che alla fine portano consensi eletto-
rali e per la politica dei giorni nostri ci
che conta. Nel programma elettorale puoi
promettere cose accattivanti, anche se
poi non le realizzi, tanto hai sempre la se-
conda carta da giocare che quella di
chiedere un secondo mandato per realiz-
zarle, tanto nessuno ti viene a chiedere il
conto. La manutenzione del territorio
lultimo problema di certi nostri gover-
nanti e di certi nostri amministratori; un
intervento questo che servirebbe a met-
terlo in sicurezza garantendo tanto lavoro
produttivo che potrebbe evitare tanti
drammi economici, sociali e familiari. In
questi giorni abbiamo visto cosa suc-
cesso nel Gargano, a Genova, a Parma,
in Piemonte, in Toscana e in tante altre
zone del nostro Paese. Rabbia, dispera-
zione, lacrime portate alla ribalta dagli
organi di informazione e quando poi arri-
va uno spiraglio di sole il copione infor-
mativo cambia, lasciando per i cittadini
colpiti nella loro disperata solitudine. Si
potrebbe dire: Ma chi paga? Non ha mai
pagato nessuno e purtroppo, a mio avvi-
so, non pagher anche stavolta nessuno;
tante parole, tante accuse, ma alla fine la
colpa non mai figlia di nessuno. Viviamo
nel Paese dove ditte che si erano aggiu-
dicati i lavori di pronto intervento, di not-
te andavano ad ostruire con finte frane
tratti di strada per poi andarle a ripulirle il
mattino successivo con mezzi meccanici
frodando la comunit. Per una manciata
di voti si lascia fare ci che non sarebbe
possibile fare, chiudendo a volte non un
occhio ma tutte e due, non bisogna an-
dare molto lontano per constatare questa
realt. A Gussola anni fa, lamministrazio-
ne comunale di allora, guidata dal duo
Leoni-Chiesa non se ne era accorta o, se
se ne era accorta, ha lasciato fare, quan-
do in pratica stato ostruito un canale
scolmatore dellimpianto di sollevamento
comunale, un secondo canale che anda-
va a scaricare le acque in un dugale, ma-
nomettendo in tal modo unopera pubbli-
ca. Nel contempo, oltre al canale mano-
messo, si preso atto che per 15 anni
non erano stati rimossi dallimpianto di
sollevamento i fanghi di sedimentazione,
oltre 100 tonnellate. Sono questi esempi
limitati rispetto alle tragedie di questi
giorni, ma sono significativi della noncu-
ranza di certe amministrazioni comunali
verso i problemi ambientali e la difesa del
territorio. Purtroppo anche su questo
gravoso fatto nessuno ha pagato. Di fron-
te alla denuncia che a suo tempo avevo
fatto non seguita una autocritica sul
come si era operato, anzi ne seguita
una certa spavalderia sia da parte di cer-
ti uffici comunali che da parte di consi-
glieri comunali dellallora maggioranza.
Questo fatto dimostra quanto sia la vici-
nanza tra le piccole realt e quelle grandi,
quanto siano sottovalutati temi vitali per
il nostro Paese come quello della difesa
del suolo, della difesa della sua bellezza,
dellamore che dovremmo avere tutti per
un mondo che unico. Purtroppo non
cos. La mancata visita del presidente del
Consiglio, Renzi sui posti delle alluvioni
ne una amara dimostrazione; esso
presente spesso solo dove pu riscuote-
re applausi dove pu incensarsi da solo,
perch oggi solo limmagine che conta
e non deve essere scalfita nemmeno dal-
le tragedie di quei poveri italiani, dei qua-
li dovrebbe essere invece il paladino.
Gerelli sante
Circolo Sel Gussola
***
"
Dissenso
il voto provinciale contrario
al principio di suffragio universale
Signor direttore,
coerentemente con quanto dichiarato in
precedenza, la portavoce nel Consiglio
comunale di Cremona del Movimento 5
Stelle, Lucia Lanfredi, si presentata alle
consultazioni provinciali, ritirando le due
schede per l'elezione del presidente e del
Consiglio della cosiddetta Area vasta e
riconsegnandole in bianco, con la richie-
sta che venisse messa a verbale la se-
guente dichiarazione: Non ci riconoscia-
mo in queste imposizioni anticostituzio-
nali, contrarie al principio del suffragio
universale e della rappresentanza politi-
ca, imposte con prepotenza da un Gover-
no e da una maggioranza parlamentare
illegittima. L'invito del Movimento 5
Stelle di Cremona ad imitare la nostra
portavoce stato raccolto da un consi-
gliere di minoranza del Comune di Driz-
zona, Dante Benelli, che ha seguito la
stessa procedura di dissenso civile, non
riconoscendo la formazione di un club di
nominati, in spregio alla democrazia,
alla Costituzione e alle promesse che so-
no il vincolo morale per i rappresentanti
nei confronti dei loro elettori. Larzigogolo
voluto da Delrio, tra laltro, ha introdotto
la mistificazione del voto ponderato,
per cui un voto non vale uno, ma dipende
da altri fattori. Si tratta di una deriva peri-
colosa, perch potrebbe aprire la strada
allindividuazione di grandi elettori in
rappresentanza di migliaia di cittadini di
cui sarebbero autorizzati ad intercettare
ed esprimere la volont, senza che i diret-
ti interessati possano dire e fare alcunch
al riguardo. La fine della democrazia. Cir-
ca due settimane fa, Ferruccio De Borto-
li su Il Corriere della Sera associava al
patto Renzi-Berlusconi un odore stantio
di massoneria. Qualche giorno fa, il quo-
tidiano online Popoff ha pubblicato la
lista completa dei massoni italiani, oltre
26mila, notando: Sar un caso, ma la
regione italiana che conta pi iscritti la
Toscana. E tra tutte le citt dItalia, quella
in cui risiedono pi massoni Firenze.
Forse hanno visto giusto?
m5s Cremona
***
"
Commissione antimafia
Limpegno far funzionare
gli strumenti per cercare la verit
Egregio direttore,
credo che Claudio Fava commetta un
grave errore a cercare di dividere chi,
nelle istituzioni, ha il dovere e la volont
di cercare la verit. Credo che Scarpina-
to abbia bisogno del massimo di solida-
riet e di vicinanza da parte di tutti. Chi
non perde occasione per dare le pagelle
agli altri, quasi fosse lunico paladino
dellantimafia, indebolisce una battaglia
che deve essere unitaria. Questo che
Fava presenta come reticente il gover-
no che ha desecretato loperazione far-
falla e che ha ridefinito e punito il voto di
scambio, come chiesto da tanti. La
Commissione Antimafia ha tutte le pre-
rogative necessarie per chiedere chia-
rezza anche al Governo e i servizi segre-
ti sono controllati dal Copasir. Il nostro
impegno deve essere far funzionare gli
strumenti che lo Stato ha per cercare la
verit e tutelare i magistrati, non abbia-
mo bisogno di protagonismi inutili.
franco mirabelli
Senatore del Pd
"
rePLiCa
Lignoranza di certa gente ostacola
le sforzo degli aiuti umanitari
Signor direttore,
sono rimasto a dir poco infastidito leg-
gendo una lettera firmata sugli organi di
stampa. Lho letta e riletta due volte, cer-
cando di capirne il senso. Ma chi questo
signore? Ha forse scritto il Mein Kampf?
E s, perch da come si esprime mi torna
alla mente un certo Hitler, triste memoria
di un tempo che fu, fautore della pi de-
vastante guerra che lumanit abbia mai
vissuto. Anche Hitler affermava, come
lIsis, di risolvere le ingiustizie a cui la Ger-
mania venne sottoposta alla fine della
prima guerra mondiale. Anche Hitler affer-
mava che Dio con noi, il famoso Gut
mit uns. Ma come si fa ad affermare cer-
ti concetti, al di l della libera espressione.
Come pu un individuo, sano di mente,
affermare che lIsis agisce in nome della
giustizia quando se la prende con i pi
deboli. Forse il signore della lettera (e fac-
cio uno sforzo a chiamarlo signore) di-
mentica che questi criminali hanno deca-
pitato civili innocenti (giornalisti e membri
di associazioni umanitarie) sequestrati
perch presenti sul territorio con lo scopo
di raccontare i disagi di queste popolazio-
ni. Sequestrati e poi decapitati perch
colpevoli di aiutare queste popolazioni e
per alleviare le sofferenze di tanti bambini,
ma anche adulti, destinati altrimenti a mo-
rire di malattia e fame. Lo sforzo, queste
persone caritatevoli, lo stanno facendo,
ma lignoranza di certa gente ostacola
enormemente tutto quanto! Si sciacqui
bene la bocca questo signore, custode
della verit assoluta, quando parla di Ge-
s e delle varie religioni. Nessun Dio, sia
chiamato Dio o Allah, predica la violenza.
La violenza la predicano questi criminali,
protetti e giustificati da certa gente.
massimo Pelizzoni
Gussola
***
"
trasPorti
e un controsenso utilizzare
treni nuovi per pochi passeggeri
Egregio direttore,
questa volta ha ragione il ministro dei Tra-
sporti Maurizio Lupi: I treni Malpensa
Express devono collegare lalta velocit a
Garibaldi (Ntv) e in Centrale (Freccia Ros-
sa). Non solo, ma cos facendo si collega
anche buona parte della rete locale di cui
la stazione di Cadorna non dispone e si
razionalizza cos una offerta eccessiva.
Nel 2007 quando transitavano 23,8 milioni
di passeggeri dallo scalo della brughiera,
lo scalo era collegato da 80 treni giorna-
lieri (da Milano Cadorna) e da 200 autobus
dalla stazione Centrale, nel 2013 con Mal-
pensa che ha ridotto il suo traffico a 17,5
milioni di passeggeri (-6,3 milioni) i treni
sono diventati 130 giornalieri (+50 collega-
menti dalla stazione Centrale) mentre gli
autobus sono passati a 240 corse giorna-
liere (+40). Gli autobus per non incassano
un euro di contributo pubblico dalla Re-
gione, mentre il Malpensa Express riceve
un consistente sussidio pubblico. I colle-
gamenti ferroviari con Malpensa effettuati
con treni nuovi, sottratti ai pendolari, sono
cresciuti del 62%, mentre il traffico dimi-
nuito del 26,5%. Logica vorrebbe che i
servizi aumentassero in funzione dellau-
mento del traffico dello scalo e non vice-
versa. Ci si ostina con troppi treni vetrina
dalle tariffe salate. Per lo scalo utilizzato al
40% una offerta in eccesso che non ci si
pu permettere. E un controsenso usare
treni nuovi per pochi passeggeri, mentre
sulle linee maggiormente frequentate dai
pendolari si costretti a viaggi in piedi su
treni vecchi e soggetti a rotture abituali.
Per questo bisognerebbe almeno dimez-
zare i treni da Cadorna, in particolare quel-
li diretti che sono semi vuoti.
Dario Balotta
Responsabile Trasporti Legambiente
della Lombardia
Prestare attenzione alle
voci di spesa richieste in pa-
gamento dalla banca pu
servire ad individuare ano-
malie nel calcolo degli oneri
pretesi dallistituto di credito.
Una recente sentenza della
Cassazione (sentenza n.
4518/2014) ha stabilito che il
cliente pu agire contro la
banca per ottenere la restitu-
zione delle somme illegitti-
mamente trattenute da que-
sta a titolo di commissioni di
massimo scoperto. La relati-
va azione va iniziata, pena la
prescrizione, entro dieci an-
ni, che iniziano a decorrere
dalla data di chiusura del
conto corrente e non dalla
data di ogni singola opera-
zione di addebito. Ma faccia-
mo un passo indietro per
capire che cosa la commis-
sione di massimo scoperto.
Si tratta di un costo, ora con-
siderato illegittimo, che veni-
va addebitato al correntista
nellipotesi in cui il saldo del
proprio conto corrente fosse
negativo e vi fosse anche un
fido. Con lentrata in vigore
del D.L. 201/2011 finalmente
le commissioni di massimo
scoperto sono espressa-
mente dichiarate nulle e non
vanno pagate. Attualmente
pertanto la banca pu chie-
dere, nei contratti di conto
corrente con apertura di cre-
dito, solo il pagamento di
una cosiddetta commissio-
ne omnicomprensiva sullaf-
fidamento, il cui ammontare
non pu essere superiore
allo 0,5% per trimestre cal-
colato sulla somma messa a
disposizione del correntista.
Detta commissione deve
comprendere anche le spe-
se di istruttoria, le spese per
i conteggi degli affidamenti
e ogni altra spesa collegata
al servizio di credito e non
pu comprendere la impo-
ste, le spese notarili, gli one-
ri conseguenti a inadempi-
menti del correntista e le
spese riguardanti i servizi
connessi allutilizzo del cre-
dito. Nel caso, invece, in cui
il cliente prelevasse denaro
oltre i limiti del fido, la banca
pu prevedere, quale unico
onere, il pagamento di una
commissione di istruttoria
veloce, di importo fisso e un
tasso dinteresse passivo a
debito sullammontare dello
sconfinamento. Morale del-
la favola: quando aprite un
conto corrente bancario
leggete bene il contratto
che la banca vi sottopone,
le condizioni generali, il fo-
glio informativo e il docu-
mento di sintesi.
*avvocato stabilito
del foro di milano
emiliacodignola@libero.it
A cura di Emilia Rosemarie Codignola*
Banca: la commissione
di massimo
scoperto nulla

Previsioni meteo a cura di Dominique Citrigno per sPaziometeo.com e meteowebcam.it
saBato 18 ottoBre DomeniCa 19 ottoBre LUneD 20 ottoBre marteD 21 ottoBre merCoLeD 22 ottoBre
Sabato 18 Ottobre 2014
10
Per dire la vostra, scrivete a: lettere@ilpiccologiornale.it incomsc@gmail.com
Lettere & Opinioni
Ricordate la polemica sui
Manifesti di Crema? Il Collegio
dei revisori dei conti del Comune
di Crema ha sollecitato il funzio-
nario Angelo Stanghellini, in un
tempo ragionevole, a fornire le
pezze giustificative relative alle
spese pagate per questa mani-
f est azi one. I n at t esa che
questordine venga eseguito,
come avviene di solito, Gianlu-
ca Giossi, capogruppo del Pd in
Comune, balzato fuori dalla
trincea per assaltare, baionetta
in canna, i suoi nemici: Laura
Zanibelli e Simone Beretta. E
le giustificazioni che Giossi ha
portato alla mancate pezze giu-
stificative dei Manifesti sar,
con ogni probabilit, la linea del
Piave del centrosinistra a pa-
lazzo comunale. I pi informati,
infatti, sostengono che sulle
questioni di palazzo difficilmente
Giossi parla a titolo personale.
Ecco che cosa ha sostenuto:
La vicenda in realt molto pi
semplice e lineare di come loro
(Zanibelli e Beretta ndr) la vo-
gliano dipingere. Nel 2013 il fe-
stival I Manifesti stato inte-
gralmente sostenuto dagli spon-
sor privati, che hanno erogato
sponsorizzazioni direttamente
alla associazione culturale Le
Muse e non al Comune, come
avvenuto nel 2014. Conseguen-
temente, la struttura comunale
ed il dirigente dell'Area cultura,
avevano ritenuto sufficiente una
rendicontazione da parte della
associazione considerata ade-
guata senza il corredo di pezze
giustificative; ci anche e so-
prattutto per ragioni di rispetto
della riservatezza di autori ed
artisti intervenuti nella rassegna,
che sarebbe quanto meno avvi-
lente mettere in piazza con i loro
cachet e rimborsi spese.
Avete capito? Seriamente?
Sicuri di avere letto bene? Non
ci sono le pezze giustificative dei
costi sostenuti per ragioni di ri-
spetto della riservatezza di auto-
ri ed artisti intervenuti nella ras-
segna, che sarebbe quanto me-
no avvilente mettere in piazza
con i loro cachet e rimborsi spe-
se. Giossi si assumer le pro-
prie responsabilit di quanto ha
detto anche di fronte a quei
compagni duri e puri che si
sono sempre riempiti la bocca
della trasparenza senza s e
senza ma. Infatti, c gi chi nel
Pd, di fronte a queste frasi, ha
cominciato storcere la bocca.
Perch ne intravede i pericoli.
Nel frattempo, arrivata la ri-
sposta di Simone Beretta, uno
dei consiglieri chiamati in causa
da Giossi. Il capogruppo di Forza
Italia sottolinea, tra laltro, che
nel suo intervento, Giossi, garan-
tisce lui che si acquisir la
documentazione integrativa ri-
chiesta mancante ; E come
darsi una martellata sui zebedei
ammonisce Beretta, perch la
conferma che si in giro a cerca-
re delle pezze giustificative che
noi andiamo richiedendo da al-
meno un anno e mezzo. Non ci
siamo proprio. Ma la cosa che fa
pi sorridere e preoccupa che
secondo Giossi i cittadini non
debbano conoscere i cachet e
rimborsi spese degli autori e arti-
sti. Cittadini cornuti e mazziati.
Complimenti. "Lur i paga ma i
gha da sa nint e tas".
A partire da luned 20 ottobre, ad Ombriano verr
introdotto il divieto di transito a tutela della sicurez-
za degli alunni nel tratto di via Rampazzini che co-
steggia la scuola media Galmozzi e si collega alla
palestra di via Toffetti. Il provvedimento ha valore
nei giorni del calendario scolastico, nei soli orari
dingresso e uscita degli alunni dellIstituto Com-
prensivo Crema Due. Per agevolare il rispetto del
divieto verr apposta opportuna segnaletica
Gioved scorso stato lultimo giorno utile per
pagare la Tasi senza incorrere nelle sanzioni previste.
Il Comune ricorda che il 31 ottobre prossimo scade il
pagamento della Tari, Tassa sui Rifiuti, per cui sono
in corso di invio i relativi bollettini contente limporto
precalcolato da pagare. Per maggiori informazioni si
possono trovare notizie sia sul sito del Comune
(www.comune.crema.cr.it) che direttamente agli uffi-
ci, con mail catasto.comunale@comune.crema.cr.it o
al numero telefonico 0373-894295.
Furto al Lucky Gastone di via Visconti a Crema. I ladri si sono calati dal condotto dellaria condiziona-
ta. Hanno oscurato i sensori interni dellimpianto dallarme della sala fumatori con la vernice spray. Poi
hanno fatto razzia del contenuto di un cambiamonete e di tre macchinette per un bottino di 2.000 euro in
contanti.
La delegazione cremasca del Cisvol e il
Forum territoriale del Terzo settore invitano
tutte le associazioni cremasche al primo
appuntamento unitario per la costruzione
della Nuova festa del volontariato di Cre-
ma e del cremasco. Appuntamento fissato
per luned 27 ottobre, alle 20.30, presso il
saloncino del Duomo in via Forte 3 a Cre-
ma. Le associazioni intenzionate a parteci-
pare sono pregate di confermare la presen-
za scrivendo una mail a: crema@cisvol.it.
Si tratta del primo momento di confronto dopo lo stop sabbatico preso nel 2014 per la kermesse del
volonta-riato. Cisvol e Forum hanno condiviso la necessit di rinnovare la modalit di organizzazione di
questo appuntamento annuale spiegano i responsabili del centro servici di Crema. Chiediamo, quindi, a
tutte le associazioni di partecipare ad un primo momento di confronto nel quale, attraverso la raccolta di
idee e proposte sui vari aspetti della festa (temi, eventi, logistica), metteremo le basi per un nuovo modo
di realizzare questo significativo evento di promozione del volontariato.
Da gioved 16 ottobre stata avviata
nei quartieri di Castelnuovo, San Ber-
nardino e Vergonzana la sperimentazio-
ne della raccolta puntuale del secco,
promossa dallAmministrazione Comu-
nale di Crema in collaborazione con Li-
nea Gestioni al fine di prevenire e ridur-
re la produzione del secco, cio dei ri-
fiuti non riciclabili, quelli per i quali
necessario lo smaltimento in discarica
o al termocombustore, e consentire di
testare un sistema di misurazione pun-
tuale del secco, cos da poter meglio
identificare future azioni finalizzate
all'introduzione della cosiddetta tariffa
puntuale (ovvero la tariffa per la quale
si paga in base a ci che effettivamente
si produce e che quindi finalizzata a
premiare i cittadini virtuosi). La speri-
mentazione durer sei mesi, quindi fino
a gioved 16 aprile 2015.
Da sinistra: Renato Sperolini, Ezio Degli Agosti, Alessandro Zambelli ed Agostino Savoldi
Rubano i soldi dalle slot in via Visconti
Festa del volontariato 2015, luned
il primo incontro per le associazioni
Raccolta del secco:
le nuove regole
in tre quartieri
fino ad aprile 2015
Gianluca Giossi
iazza Marconi, davanti al bar
Teatro: ennesima caduta in
una buca che, con ogni proba-
bilit, c da tempo. Troppo
tempo. Se la titolare di un ne-
gozio l vicino racconta ai vigili urbani
che anche lei, poco tempo prima, era
inciampata nella stessa cavit. Earriva-
ta unambulanza a soccorrere la donna
che, a detta dei presenti, si fatta male
davvero: al collo, in faccia, alle ginoc-
chia. E sono intervenuti anche quattro
vigili: la vigilessa bionda che, con gran-
de professionalit, sorveglia chi entra e
esce dal mercato, pi altri tre sui colle-
ghi, mai visti in centro storico: proba-
bile che nessuno di loro sia mai stato
mandato a verificare il continuo flusso
di auto e furgoni che da via Verdi pene-
tra in via Ponte Furio dove spicca tanto
di cartello sul quale elencato chi
autorizzato a entrare e chi no. Sembra
un'autostrada a una sola corsia. La soli-
ta presa in giro.
Ma torniamo alla povera signora che,
secondo le testimonianze, inciampata
in quella fatidica buca cadendo a corpo
morto. Intorno allambulanza, come
succede, si raduna (quasi sempre) una
folla di curiosi. Quali sono stati i com-
menti? Ecco un piccolo spaccato di che
cosa pensa davvero la gente di Crema
(e di chi abita in qusta piazza). Danno i
soldi per quattro spettacoli di m e ci
costringono a camminare tra buche,
asfalti sollevati e strade con le pezze;
piuttosto che fare footing sulle ciclabili,
il sindaco venga a correre su questi
marciapiedi rovinati; hanno asfaltato il
marciapiede dall'altra parte della piaz-
za, e noi stiamo aspettando lo stesso
trattamento da un anno; qui non ta-
gliano lerba da sei mesi, vergogna;
con tutte le tasse che ci fanno pagare,
ci prendono anche per il c; pensano
solo alla moschea e ai musulmani le
priorit sono altre, ma non la vogliono
capire.
Fermiamoci qui. Ci sarebbero frasi
pi colorite da riportare, ma suonereb-
bero oltremodo offensive nei confronti
di chi amministra questa citt. Si tratta
di sfoghi dovuti a un momento di rabbia
oppure dello spaccato di una citt che,
costretta a pagare tasse svedesi, si ri-
trova ad avere servizi da terzo mondo
oppure obbligata a contribuire a pa-
gare i servizi di lusso (come il Montes-
sori, definito lasilo comunale a quattro
stelle) che solo alcuni godono a prezzi
inferiori a quelli di mercato?
In centro a Crema, insomma, si ri-
schia di finire in ospedale solo cammi-
nando per strada. Non certo una bella
notizia. Ma, purtroppo, non lunica.
P
Altra caduta per la buca
In piazza Marconi: a Crema si rischia di finire allospedale solo camminando
In attesa che i revisori ricevano gli scontrini riguardo a I Manifesti, il capogruppo del Pd avanza la sua tesi. Replica da Forza Italia
Non solo I Manifesti. Gianluca Giossi,
capogruppo del Pd in Comune, nelle sue
accuse andato oltre. Sul pesante. Colpito
dalla possibilit che lamministrazione di
centrosinistra possa trovarsi in difficolt per
le pezze giustificative di quella manifesta-
zione targata 2013 ancora da trovare, ha ri-
mestato nel passato. Come fanno tutti i po-
litici che sono a disagio sul presente.
Che cosa ha rivelato Giossi? il disa-
stro della scuola di CL e del milione di contri-
buti pubblici buttati al vento. Ma non solo,
contrastano con le pretese odierne di Zani-
belli e Beretta anche la disinvoltura e la pro-
digalit per le spese sostenute dalla loro
amministrazione, dall'impiego dei taxi con
autista per recarsi al Pirellone (evidentemen-
te era considerato umiliante muoversi con la
Panda a metano del comune o coi mezzi
pubblici), al rifacimento completo dell'arredo
dei rispettivi uffici senza andare troppo per il
sottile.
Piccata e muscolare la risposta di Be-
retta. Quando sono diventato assessore
con la giunta Bruttomesso, il piano uffici dei
Lavori Pubblici era un cesso, dove i dipen-
denti lavoravano in un ambiente indecoroso,
lesi, dal mio punto di vista, nella loro stessa
dignit professionale. Ci detto, mentre io mi
sono insediato nellufficio che era di Bordo, il
suo attuale assessore (Fabio Bergamaschi
ndr) in un ufficio che quasi il doppio del
mio, senza dimenticare i nuovi uffici per il
presidente del Consiglio (Vincenzo Cappelli
ndr), che non cerano mai stati prima, e gli
uffici dei consiglieri delegati, che non erano
mai esistiti.
Sulla questione dei taxi presi per anda-
re al Pirellone? Per quanto concerne inve-
ce eventuali viaggi col taxi al Pirellone, ri-
spetto ai quali io non ho mai abusato, e cre-
do insieme a me anche gli altri, mi pare cor-
retto fargli prendere conoscenza, attraverso
uninterpellanza, delluso dei taxi con autista
per andare a Milano delle precedenti ammi-
nistrazioni a guida Ceravolo, cos come gli
far conoscere in dettaglio le spese sostenu-
te dallattuale presidente del consiglio comu-
nale, e non solo, che hanno girato lEuropa in
lungo e in largo.
Sul milione dato alla Charis per la scuo-
la di Cielle? Il milione lo ha dato la regione
Lombardia e non Beretta o la Zanibelli. In
questa ripetuta denuncia, vi un pregiudizio
ideologico, che noi non abbiamo, contro le
scuole private. Consiglio a Giossi di fare una
verifica in modo che possa scoprire da solo
che la regione Lombardia i soldi non li ha
dati solo alla Charis ma anche ad altre realt
di scuole private diocesane.
Giossi e Beretta, botta e risposta. Al veleno
Scuola di CL, uffici e in taxi al Pirellone
Simone Beretta
Nessuna pezza giustificativa per ragioni di privacy
Dopo la Tasi, a fine mese
tocca alla Tassa sui rifiuti
Scuole di Ombriano:
scatta il divieto di transito
Sabato 18 Ottobre 2014
CREMA 11
dalla Redazione
enerd della scorsa settima-
na si parlato di costruire
una tangenzialina di 1,5 chi-
lometri che dalla Pandino-
Soncino taglier labitato di
Campagnola per raggiungere le aree
produttive dellex Olivetti, di Santa
Maria e di Cremosano. Questo il per-
corso ipotizzato, anche per chi provie-
ne dalla Bre.Be.Mi: dalla Pandino-
Soncino, allaltezza del rond per
Campagnola, verr costruita ex novo
una bretella che bypasser labitato di
Campagnola e si ricongiunger con
via Caravaggio, la strada che da Cam-
pagnola va a Crema. Arrivati cos al
rond di Santo Stefano, i camionisti
potranno proseguire per lex Olivetti e
la zona produttiva che sta proprio da-
vanti alla Pierina.
Nello stesso tempo verr costruita
piccola bretella che, dal rond di San-
to Stefano, passer dietro le piscine e
si ricongiunger con la gronda nord
superando, quindi, il canale: questo
tratto di strada servir ai camionisti
per raggiungere il Pip di Cremosano
senza dover pi passare per la stretto-
ia del paese. Lobiettivo: far uscire dal
totale isolamento le principali zone in-
dustriali e artigianali della citt e del
vicino circondario che fanno fatica ad
essere raggiunte da clienti, fornitori e
dai camion che vanno nelle fabbriche
a caricare la merce. E, come si sa, il
trasporto una voce importante nei
bilanci delle aziende: pi veloce la
consegna, minore sono i costi.
Chi far il progetto e realizzer la
strada? Quello ipotizzato dalla Libera
artigiani prevede una sinergia pubbli-
co/privato (partenariato) con lipotesi
di sgravi fiscali per i privati che com-
parteciperanno allopera per rientrare
nellinvestimento. Per loccasione ver-
r costituita una societ (del tipo Bre-
bemi) che comprenda tutti gli attori in
campo e che promuova il progetto che
potrebbe essere realizzato anche a
stralci.
Punto di riferimento delliniziativa e
per tutte le questioni burocratiche po-
trebbe essere coinvolta Reindustria
(agenzia di marketing territoriale),
mentre il nuovo ente di Area vasta do-
vrebbe occuparsi della progettazione.
La costruzione dellarteria sar affida-
ta ad aziende del nostro territorio. So-
no queste le prime decisioni dai Co-
muni e associazioni di categoria inte-
ressati a questa soluzione viabilistica
che avr importanti ricadute sulleco-
nomia del territorio.
Alla riunione erano presenti, infatti, i
rappresentanti dei Comuni di Crema
(con lassessore Matteo Piloni), di
Campagnola Cremasca, Pianengo,
Capralba e Cremosano, la Libera arti-
giani di Crema (con il presidente Mar-
co Bressanelli e il direttore Giuseppem
Zucchetti), la Cna/Fita (rappresentata
da Adriano Bruneri), lAutonoma arti-
giani (il presidente Pierpaolo Soffienti-
ni e il direttore Giulio Baroni), e infine i
consiglieri regionali Agostino Alloni e
Carlo Malvezzi.
V
Giorgio Identici, Adriana Cortinovis
Sangiovanni e Luigi Manfredoni
Tangenzialina per lex Olivetti
Matteo Piloni Marco Bressanelli
Cinque sindaci sono d'accordo. Gli artigiani e gli imprenditori anche. Ma si far? Sel ha gi dei dubbi
Il Lions Club di Castelleone rivolge una particolare attenzione alla raccolta
degli occhiali usati da destinare alle persone che non possono permettersi di
dotarsene. Grazie ai due soci, Luigi Manfredoni e Giorgio Identici, che si occu-
pano costantemente del reperimento degli occhiali da vista, da sole e di lenti
graduate, ne stato raccolto un numero davvero considerevole, con la colla-
borazione degli ottici della citt, della scuola Canossa, della media Senta-
ti, della parrocchia e della Casa di riposo Brunenghi, e dei castelleonesi.
Manfredoni ed Identici, per questo loro grande e disinteressato impegno,
hanno ricevuto per mano della presidente del Club, Adriana Cortinovis San-
giovanni, da parte del Centro nazionale Raccolta Occhiali Usati, un attestato
di riconoscimento per l'impegno profuso per questo nobile service.
Furto, nella notte di gioved scorso, al bar Fantasy di via Macello. Hanno forzato un ingresso dellex Paparazzi, poi, dopo aver
praticato un foro nella parete, e si sono introdotto nel concessionario di moto Sissi Racing. Qui hanno rubato circa 500 euro in con-
tanti. Infine, hanno praticato un altro foro e sono entrai bar Fantasy. Hanno razziato sigarette e tagliandi Gratta e vinci per un va-
lore che dovrebbe aggirarsi sui 50mila euro. E sono scappati, indisturbati. La scoperta del furto, ieri mattina. Sul posto sono arrivati
gli agenti del Commissariato.
E morto Camillo Lucchi, storico
esponente della Democrazia Cristiana.
Aveva 92 anni. Medico di base stimato in
citt, consigliere comunale di lungo cor-
so, ma anche consigliere regionale all'ini-
zio degli anni '90, ricopr l'incarico di
presidente degli Istituti di ricovero. Nel
1942, durante il fascismo, fu tra i fonda-
tori del gruppo cremasco della Fuci, la
Federazione degli studenti universitari
cattolici. Antifascista, fu anche uno dei
dirigenti dell'Azione Cattolica.
Eletto in consiglio comunale negli anni
'50, divenne capogruppo della Dc, fanfa-
nisno prima, forlaniano poi. Nel 1980, fu
eletto al Pirellone, nel collegio provincia-
le di Cremona, ricoprendo il ruolo di vice
presidente del consiglio regionale. Dal
'91 al '94, fu presidente degli Istituti di
ricovero cittadini. Infine, si ritirato a vita
privata. Il 10 giugno 2014, in occasione
della festivit di San Pantaleone, il ve-
scovo Oscar Cantoni gli consegn, nella
sua abitazione di via Carrera dove viveva
con la moglie Carla, l'onorificenza papa-
le Croce pro Ecclesia et Pontefice
conferita da Papa Francesco, per aver
trascorso l'intera sua esistenza a servi-
zio del bene comune.
Oggi, sabato 18 ottobre, verr alle-
stita la camera ardente nella sala dei
Ricevimenti di palazzo comunale. Lu-
ned 20 ottobre alle ore 10.30 si terr il
funerale in Duomo, quindi la salma
verr tumulata nel cimitero di San Ber-
nardino.
Lions di Castellone: Grande raccolta di occhiali usati
Furto al bar Fantasy e al concessionario di moto Sissi Racing
E morto il cavalier Camillo Lucchi,
storico dirigente della Democrazia Cristiana
Con il progetto relativo alla nuova
strada per la zona industriale dellex
Olivetti, si riaffaccia un interrogativo:
anche le imprese stanziate nel Comu-
ne di Cremosano avranno la possibili-
t di essere servite adeguatamente?
La situazione degli imprenditori che
hanno attivit in questo Comune, in-
fatti, pare proprio caratterizzata dalla
precariet e dallincertezza.
Tutto ha avuto inizio una decina di
anni fa, ma da almeno 15 che in
questarea produttiva non si insediano
nuove aziende come ci riferisce uno
degli imprenditori pi famosi del pae-
se, Antonio Cella.
In quel periodo, lallora amministra-
zione comunale, sostenendo che il
traffico dei mezzi pesanti diretti alla
zona industriale disturbasse il centro
del paese, dove si trova una pericolo-
sa strettoia, decise di vietare loro
completamente il transito, con grave
danno per le imprese dislocate nella
zona di San Benedetto. Ci vollero due
anni di contenzioso, con spese non
indifferenti - 20mila euro da parte del
Comune e quasi altrettanto dagli im-
prenditori che si erano appellati al Tar
- perch le aziende si vedessero rico-
nosciuto il diritto di essere raggiunte
dai propri fornitori. Nel frattempo, pe-
r, il provvedimento comunale non era
rimasto senza conseguenze: unazien-
da importante, come la Silc, che ave-
va intenzione di ampliare lo stabili-
mento, scelse di trasferirsi a Trescore,
dove ha sede tuttora.
Non fu lunica precisa Cella, per-
ch, oggi, 15mila metri quadri circa di
capannoni sono abbandonati. E, dal-
tra parte, come biasimare chi se ne
andato? I camionisti, impossibilitati a
raggiungerci via Cremosano, erano
costretti a fare 40 chilometri in pi:
dovevano arrivare a Spino, quindi im-
boccare la Paullese, proseguire fino
allaltezza della Gronda nord di Crema
e raggiungere Cremosano da questal-
tra direzione. A questo punto, i nostri
fornitori ci chiesero pi soldi, altrimen-
ti ci saremmo dovuti arrangiare diver-
samente. Il tutto ci venne a costare dai
70 agli 80 euro in pi: per intenderci,
da 300 a 380 euro.
Alla fine, per, il Tar vi ha dato
ragione e il Comune di Cremosano
ha dovuto permettere il transito,
quantomeno per il carico e scarico.
S, ma per diverso tempo ancora le
cose non sono molto migliorate. Biso-
gna mettersi nei panni di un camioni-
sta straniero che, arrivato a Cremosa-
no, si vede davanti un cartello di divie-
to. vero che sotto, in italiano, c
scritto eccetto per carico e scarico,
ma quello che si afferra subito il car-
tello. Non capendo la scritta, nel dub-
bio se ne torna indietro e percorre di
nuovo la strada pi lunga. Alla fine,
abbiamo avvisato i fornitori via mail
che non cerano problemi per loro e
sembra che ora questo ostacolo sia
stato superato.
E, tuttavia, Cella pessimista per
il futuro. Anche riguardo alla nuova
tangenziale non sembra farsi molte
illusioni. Temo che tutto il peso
delliniziativa finisca per essere messo
sulle spalle del Comune di Crema, con
la conclusione che anche questa volta
non otterremo nulla. Perch dice
anche questa volta? Si riferisce a
qualche altra occasione mancata?
Sono passati 50 anni, da quando mio
zio, Malacha Cella, allora sindaco di
Cremosano, si pose il problema di
come aggirare il paese, evitando la
strettoia nel centro abitato. Pens a
una circonvallazione esterna e tutti
sembrarono daccordo, dal momento
che ne fu coinvolto anche lonorevole
Patrini. E, invece, proprio quando
sembrava che liter fosse a buon pun-
to, non se ne fece pi niente. Mio zio
si dimise, in seguito ad alcune incom-
prensioni, e, da quel momento in poi,
sulla circonvallazione sceso il silen-
zio.
Un silenzio che dura tuttora e
che, stando allo stesso Cella, pare
contraddistinguere ogni reazione
alle richieste avanzate dagli im-
prenditori. Quello che mi chiedo
perch lamministrazione comunale
rifiuti qualsiasi dialogo con noi. Beh,
dopo tutto, le avete fatto causa Ma
anche prima, quando decise di vietare
il transito ai mezzi pesanti. In quella
occasione, noi riconoscemmo che il
Comune aveva le sue ragioni. Quello
che chiedevamo era una possibilit
alternativa ma tutto quello che il Co-
mune seppe fare fu proporre una bre-
tella lungo il percorso della ferrovia.
Praticamente, una soluzione imprati-
cabile, visto che la strada sarebbe
stata piena di svolte a gomito e cir-
condata dalle abitazioni.
Come vede il futuro della zona
industriale del suo paese? Vedo il
buio. A mio parere, durer ancora una
decina danni, a dir tanto. Come dice-
vo, in 15 anni, nessun nuovo impren-
ditore si insediato. Lunico che ha
avuto il coraggio di rischiare si dovu-
to scontrare anche lui con i problemi
della viabilit. Iniziative da parte
dellamministrazione comunale non
ce ne sono, a parte tassare le imprese.
una vita che chiediamo soluzioni ma
troviamo solo ostacoli.
Crema
Sabato 18 Ottobre 2014
12
Una bretella stradale che vi tol-
ga dallisolamento. Ancorotti, do-
po tante attese, forse la volta
buona?
Speriamo si faccia. Daltra parte,
sono le aziende che creano ricchez-
za. Ma le imprese, senza le infra-
strutture, hanno le mani legate.
Gi un partito di maggioranza,
Sel, comincia ad alzare le barrica-
te. E a sparare su un chilometro e
mezzo di strada, chiamando la
gente a consulto.
E un km e mezzo necessario. Mi
sembra che a questi del Sel non in-
teressi leconomia, il lavoro, le azien-
de, gli operai, loccupazione. La loro
priorit diventata la moschea, ma
in questo caso non chiedono alcun
consulto della gente. E c ancora
chi li vota. Peccato per noi crema-
schi.
Una strada da cui non si pu
prescindere?
Infatti. Se non si fanno le infra-
strutture sulle quali viaggiano i pro-
dotti delle aziende, non vedo alcun
sviluppo economico per questa cit-
t. E poi mi chiedo: ma questi vo-
gliono che i cremaschi abbiano un
lavoro?.
Gi. Bella domanda.
Se non rendiamo questo territo-
rio appetibile anche dal punto di vi-
sta viabilistico, difficilmente qui ver-
ranno a insediarsi nuove aziende
che possono portare nuovi posti di
lavoro. Sicuramente andranno altro-
ve, di fianco alla Brebemi, nella
Bergamasca.
Lei convinto che questi di
centrosinistra vogliano la bretel-
la? Sembra che si siano mossi
solo per dare un contentino alle
associazioni di categoria.
Le intenzioni si vedranno presto.
Se daranno unaccelerazione al pro-
getto, significa che ci credono. Altri-
menti i camionisti qui continueranno
ad arrivare a fatica, con il pericolo
addirittura di essere multati. Non ci
sono alternative: o fanno la bretella o
condanneranno Crema ad essere
economicamente isolata.
Sulla nuova tangenzialina di
Crema, critico Sel che sospen-
de per ora ogni giudizio circa
questa ipotesi, ritenendo la stessa
tuttora priva di informazioni politi-
co/economiche e progettuali del
tracciato scrive Alvaro Dellera,
coordinare di questo partito a
Crema e nel Cremasco. Tuttavia
ricordiamo come sia sempre sta-
to prioritario per Sel il superamen-
to della ferrovia con il collega-
mento allarea produttiva del Pip
di S. Maria della Croce. Ora sta
prendendo forma lipotesi di una
tangenzialina che interesser in
parte anche il territorio di Crema,
oggetto come altri comuni di una
recente regolamentazione urbani-
stica (Pgt) che dovr essere rivista
e variata. In s la variazione un
atto politico pertanto riteniamo
che ogni ipotesi si raggiunga al
tavolo politico, convocato in Co-
mune a Crema: le parti preveda-
no il coinvolgimento dei propri
cittadini pi ampio possibile:
Ancorotti: Una
strada necessaria
Cella: I costosi divieti a Cremosano
Dellera (Sel): Arrivarci superando la ferrovia
Torna a Bagnolo Cremasco Il canto
della cicala, rassegna di teatro per ra-
gazzi e famiglie voluta e organizzata
dall'amministrazione comunale in colla-
borazione con la biblioteca e l'associa-
zione Alice nella citt. Cinque domeni-
che pomeriggio, con cinque compagnie
provenienti da tutta Italia, all'insegna di
fantasia e divertimento. Linizio degli
spettacoli fissato per le16, e lingres-
so, come di consueto, gratuito.
Si comincia il 19 ottobre con La
pecora nera spettacolo della compa-
gnia piemontese Teatro Distinto. Il 26
ottobre I tre porcellini del Centro Te-
atrale Corniani. Il 9 novembre arriva
sul palco la divertente epopea dei Na-
nirossi: Equilibri di coppia uno
spettacolo brillante nato sulla strada e
portato in tutto il mondo. Il 16 novem-
bre il momento di una produzione
affascinante: Il libro delle ombre della
compagnia Teatro di carta. La chiusu-
ra, domenica 23 novembre, lasciata
alla poesia di Manicomics Teatro, che
con lo spettacolo Il gigante egoista
Laugurio dellamministrazione comu-
nale che venga confermato anche
questanno il grande successo di pub-
blico delle passate edizioni, che ha vi-
sto per ogni spettacolo una media di
400 spettatori.
di Gionata Agisti
l terzo tempo. Lo sport
cultura, vogliamo che conti-
nui ad esserlo. questo il
titolo del primo del ciclo di
incontri Sport & Cultura,
tenutosi la sera dello scorso 13
ottobre, nella sala convegni
dellOpera Pia Oratorio San Luigi
e che lassociazione sportiva AC
Crema 1908 ha ideato per infor-
mare, coinvolgere e trasmettere
a tutti gli attori coinvolti nellatti-
vit sportiva - dai familiari dei
giocatori, agli istruttori e ai re-
sponsabili della societ - il con-
cetto di educazione allo sport.
Lauspicio che il percorso rie-
sca ad appassionare tutti coloro
che mostrano interesse per la vita
sportiva di Crema. Relatori della
serata, Angelo Colombo, project
manager dell AC Crema 1908 e
responsabile dei settori giovanili
di Inter, Milan, Monza, Lecco,
Pergo e don Alessio Albertini -
fratello di Demetrio, ex calciatore
del Milan e della Nazionale -, re-
sponsabile dellufficio Sport della
diocesi di Milano e consulente
ecclesiastico nazionale del Csi-
Centro sportivo italiano.
La serata, moderata dalla
giornalista Francesca Esposito,
addetta stampa dellAC Crema
1908, stata introdotta dal diret-
tore generale della stessa socie-
t, Massimiliano Gnatta: Lo
sport cultura, vogliamo che
continui ad esserlo. Il titolo del
convegno rimanda al momento
della riflessione: cos come i rug-
bisti sono soliti riunirsi al termine
delle partite e, in un momento
conviviale, ripercorrere critica-
mente vittorie e sconfitte, cos
abbiamo voluto riportare anche
ad altri sport questo momento
della consapevolezza.
Quello delleducazione dei
bambini attraverso lo sport te-
ma complesso e delicato, ma al
contempo molto attuale, in una
societ dove, in base a una stati-
stica commissionata dal Csi, un
allenatore trascorre in media 250
ore in una stagione con i propri
allievi. Per meritarsi il titolo di
maestro nel mondo dei piccoli
ha spiegato Colombo, occorre
essere un po speciali, come lo
sono loro. Non una cosa che si
impone. La capacit di essere ri-
conosciuti tali qualcosa di cui
un allenatore deve disporre nella
sua ideale valigia.
Diverse le regole che andreb-
bero applicate, mettendo da par-
te il desiderio di voler vincere a
tutti i costi, una mentalit che
condiziona da tempo chi chia-
mato a svolgere un ruolo di edu-
catore sul campo da gioco. La
sfida continua, nellattivit di un
allenatore quella tra vincere o
istruire, agonismo o sana com-
petizione, selezione o aggrega-
zione. Lo sport non auto-edu-
cante. Servono un progetto mi-
rato e persone qualificate, vo-
gliose di assumersi una respon-
sabilit cos importante. Educare
non significa limitarsi a trasmet-
tere un sapere ma far emergere
la parte migliore di un altro esse-
re umano, i n unet i n cui
questultimo deve ancora scopri-
re il mondo e la conoscenza gli
pu derivare solo da esperienze
vissute in prima persona.
Obiettivo dellinsegnante
dunque la maturazione completa
del giocatore, il che pu avvenire
solo se si rispettano i tempi e i
modi di fare esperienza. Un per-
corso in cui necessario passare
anche da insuccessi. Una delle
cose pi difficili, oggi ha esordi-
to don Albertini, prendersi cu-
ra dei ragazzi, trattandoli come
tali, non come adulti in miniatu-
ra. Il pericolo pi grande ha
aggiunto, rifugiarsi nel solito
alibi, che si ripete a ogni nuova
generazione: Tanto non ci sono
pi i giovani di una volta. una
contraddizione in termini, perch
ogni generazione diversa da
quella precedente. Cambiano le
condizioni. In particolare, quella
odierna stata profondamente e
negativamente influenzata dalle
nuove tecnologie di comunica-
zione, con il risultato di non sa-
persi pi appassionare a nulla e,
quindi, a non avere pi un obiet-
tivo da conquistare. Al contrario,
vorrebbe tutto subito e, possibil-
mente, nel modo pi facile. E,
per, sono questi i ragazzi a cui
dobbiamo appassionarci. Non
dobbiamo lasciarli da soli in que-
sti tempi difficili.
Quali sono le qualit che do-
vrebbe possedere un allenatore,
secondo don Albertini? Ogni
allievo ha la sua gara da supera-
re. Sapersi appassionare alla ga-
ra di ciascuno una delle condi-
zioni pi importanti. Insegnare ad
avere fiducia in s stessi, a impa-
rare a perdere, sostenendo la
frustrazione che ne consegue ma
anche cosa significa davvero
vincere, perch, se facciamo
passare lidea che la vittoria
rappresentata solo dal gradino
pi alto del podio, ci sar sempre
qualcuno che, inevitabilmente,
non si sentir allaltezza. E, inve-
ce, nessuno deve essere esclu-
so, perch ognuno ha una sua
personale vittoria da conseguire.
Infine, non sentirsi scoraggiati se
i valori che trasmettiamo non
vengono immediatamente rece-
piti. I semi hanno bisogno di
tempo per maturare.
I
Crema Sabato 18 Ottobre 2014
13
Sport & cultura, il Terzo tempo
Emozioni e tanto interesse per il primo incontro educativo promosso dallA.C. Crema 1908. Gli oratori
Bagnolo: listituto comprensivo ha
anche il logo creato dagli studenti
Bagnolo: Il canto della cicala
teatro per bambini e famiglie
Si svolta la conferenza stampa di presentazione della manifestazione Il Pi
veloce del Mondo. Dal record di velocit di Francesco Agello agli aeropittori. Il
23 ottobre 1934 Francesco Agello, infatti, ha otenuto a bordo del Macchi MC-
72 il record mondiale di velocit per idrovolante con motore a pistoni, raggiun-
gendo in volo i 709,209 km/h. In seguito a questo avvenimento la stampa nazio-
nale e internazionale gli attribuisce lappellativo uomo pi veloce del mondo.
Tale record risulta ancora oggi imbattuto.
Francesco Agello, medaglia doro al valore, nato a Casalpusterlengo, ha
vissuto nel Cremasco dopo il matrimonio con Gianna Manenti. In occasione
dellottantesimo anniversario di questo record di velocit stata allestita una
mostra nella sala sala Agello del museo. Orari apertura: dal 25 ottobre al 2 no-
vembre, tutti giorni dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19.
Si terr venerd 24 ottobre, alle ore 14, la premiazione dei casi di successo
finalisti del Premio Innovazione ICT. Il premio indetto da SMAU (Milano, 22-24
ottobre) intende valorizzare i migliori casi di organizzazioni che hanno innovato
con successo le proprie attivit attraverso le tecnologie digitali.
Tra i finalisti c anche Crema, con lIstituto Tecnico Luca Pacioli, che verr
premiato in qualit di capofila di un progetto innovativo nel settore educational,
che ha visto il collegamento in Rete di cinque plessi scolastici della citt di
Crema attraverso ununica infrastruttura di rete, al fine di garantire sicurezza a
tutti i ragazzi e personale coinvolto, e sancire una collaborazione attiva tra
scuola superiore e istituti comprensivi vantaggiosa per tutti.
Riceviamo e pubblichiamo:
Un grande successo quello della seconda edizione del festival cultural-ga-
stronomico I mondi di carta con numeri che hanno stupito positivamente gli
organizzatori, per lafflusso continuo di pubblico durante tutti e tre i giorni della
manifestazione. Ai laboratori di cucina, agli show-cooking e alle degustazioni
dei vini hanno partecipato quasi 300 persone. Circa cinquemila, invece, hanno
assistito, durante la tre giorni, ai diversi appuntamenti in calendario
Alla Pro Loco di Crema, in piazza Duomo 22, possibile iscriversi al corso
d'Inglese che si svilupper nei seguenti modi: gioved dalle 14 alle 16 il corso
base, mercoled dalle 20.15 alle 22.15 il corso base, venerd dalle 20.15 alle
22.15 il corso avanzato: comunication. Per informazioni ulteriori contattare la
Pro Loco Crema Tel. 0373/81020 o via mail info@prolococrema.it.
La cerimonia di intitolazione dell'Istituto Com-
prensivo di Bagnolo Cremasco si svolta nella
mattinata di venerd 10 ottobre nel cortile della
scuola primaria del paese. L'assessore Giuliana
Samele, anche vice sindaco, ha iniziato la ceri-
monia dando un caloroso benvenuto ai presenti:
studenti, docenti, autorit civili, militari, religio-
se, cittadini. ubito dopo gli studenti della secon-
daria di primo grado hanno suonato l'inno italia-
no accompagnato dal coro delle voci bianche di
Monte Cremasco. L'Assessore interviene la-
sciando la parola al nuovo dirigente scolastico,
professoressa Paola Orini, che ha aperto il suo
discorso ricordando il fondamentale compito
educativo che nella societ viene assegnato
all'ambito scolastico. Nelloccasione, stato
presentato il logo della scuola intitolato a Rita
Levi Montalcini - creato dagli stessi alunni; logo
ben visibile sul nuovo totem sistemato davanti
all'ingresso dellistituto.
La prossima settimana, a Spino d'Adda,
Pandino e Rivolta d'Adda, sar possibile mi-
crochippare i cani a 25 euro. UNArivolta ha
infatti organizzato, con la collaborazione di
sindaci di Pandino, Maria Luise Polig con
lassessore Massimo Bonanomi, Rivolta
dAdda, Fabio Calvi, e Spino dAdda, Paolo
Riccaboni, dal 20 al 26 ottobre la campagna
di microchippatura cani.
Grazie alladesione dei veterinari Davide
Bentivegna (viale Europa 10 tel 3398781008)
e Manuela Garbelli (vi a Roma 5, tel
0373920028) di Pandino, Gioacchino Caru-
so (via Giulio Cesare, 8 tel 0363370213) di
Rivolta dAdda e Ferdinando Bolzoni (via
Vittoria, 24, tel 3460784721) di Spino dAdda,
sar possibile chippare il proprio cane (o il
gatto) a 25 euro.
Chippare il cane non solo unobbligo di
legge (non farlo comporta sanzioni da 25 a
150 euro, fatte salve ipotesi di responsabilit
penale), ma indolore. Il chip (grande come
un chicco di riso) viene applicato dal veterina-
rio per via sottocutanea, con siringa monou-
so, in modo rapido, innocuo e indolore. Il mi-
crochip una piccola capsula biocompatibile
contenente un numero di identificazione che
viene rilevato mediante uno strumento deno-
minato lettore.
Il chip, una volta inoculato, assolutamen-
te indolore, lorganismo tende ad isolarlo nel
punto di inoculo e rimane leggibile per lintera
vita del soggetto. Ricordiamo che le polizie
locali dei tre paesi dispongono di lettore chip,
quindi meglio mettersi in regola prima di es-
sere fermati per un controllo!
Nella foto a sinistra, da sinistra: Angelo Colombo, don Alessio Albertini, Massimiliano Gnatta e Francesca Esposito. Qui sopra: il pubblico al San Luigi.
Microchip per cani a Rivolta, Spino, Pandino
Francesco Agello, la mostra al museo
Pacioli premiato a Milano, allo Smau
I Mondi di Carta, il bilancio
Alla Pro Loco si impara l'inglese
CASALMAGGIORE
Sabato 18 Ottobre 2014
14
casalmaggiore@ilpiccologiornale.it
di Giovanni Gardani
chi non muove un
dito per malavoglia,
e chi sarebbe dispo-
sto a spostare mon-
tagne ma non pu
farl o per l egge. Il teatro
dellassurdo, del quale molto
spesso in Italia abbiamo visto
rappresentazioni grottesche,
stavolta va in scena a pochi chi-
lometri dal territorio Casalasco.
Come noto, negli ultimi giorni, la
citt di Parma stata sorpresa
dallalluvione del torrente Ba-
ganza, che ha mandato sottac-
qua alcuni quartieri molto popo-
lati del capoluogo ducale. Una
situazione talmente drammatica
da spingere il sindaco della citt
Federico Pizzarotti a un appel-
lo ufficiale, anche tramite social
network, per la ricerca di nuovi
volontari. Logico pensare anche
a Casalmaggiore e al Casala-
sco, che nelle sue propaggini
pi a sud risulta meglio connes-
so a Parma piuttosto che a Cre-
mona. In zona vi sono sei gruppi
di Protezione Civile tra Casal-
maggiore, Martignana, Piadena,
Torricella, Cingia e San Giovan-
ni, tutti teoricamente pronti a
partire, per percorrere quei 20-
30 km che separano il Casala-
sco dal Ducato. Il punto che
invece a questi volontari formati
tocca restare con la tuta linda e
le autopompe ferme.
A denunciare il fatto uno
degli stessi volontari, dietro la
garanzia dellanonimato, che da
quasi 20 anni si adopera in si-
tuazioni di emergenza, avendo
prestato soccorso anche in terre
pi o meno l ontane come
LAquila, durante il terremoto
del 2009, e Modena, dopo il si-
sma del 2012. Propri o i n
Abruzzo partito un po tutto -
ci spiega - perch il meccani-
smo burocratico, a fronte degli
evidenti problemi di organizza-
zione sul posto, si incancreni-
to. Il processo ora davvero
macchinoso e soprattutto lim-
pressione che si usi poco
buon senso.
Il fatto che a livello legislati-
vo tutto nella norma: Tecnica-
mente non ci sono errori, moral-
mente per frustrante dover
restare qui, quando sappiamo
per certo che a Parma ci sono
cantine ancora allagate e noi
abbiamo due autopompe ferme
in garage.
Ma da dove parte tutto? Es-
sendo gruppi di Protezione Civi-
le che risiedono fuori regione,
anche se per pochi chilometri, si
attua un processo che parte dal
comune, in questo caso di Par-
ma, arriva alla Provincia, sem-
pre di Parma, e poi alla Regione
Emilia Romagna. Questultimo
ente fa ripartire la catena chie-
dendo aiuto fuori Regione, dun-
que alla stessa Lombardia. Il
punto che le richieste non so-
no arrivate.
Perch? I casi sono due: o
non c davvero pi bisogno,
ma a questo punto mi domando
perch lo stesso sindaco abbia
chiesto nuovi volontari. Oppure
ci sono problemi economici: un
volontario che si prende la gior-
nata di ferie per prestare la pro-
pria opera viene poi rimborsato
dallo Stato. Per a questo punto
mi domando: chi mi vieta di fuo-
riuscire dai gruppi di Protezione
Civile e fondare un gruppo di
mutuo soccorso, che non abbia
pi bisogno di tutti questi tecni-
cismi e della burocrazia?.
La sede provinciale di Cre-
mona conferma che nessuna
chiamata arrivata, neppure da
Genova dove i danni sono peg-
giori ma maggiore sarebbe la
distanza da coprire. Restiamo
pure sulla situazione di Parma,
che potremmo raggiungere in
venti minuti di auto - prosegue il
volontario - non ho visto molte
pettorine della Protezione Civile.
Ho visto tanti giovani e giova-
nissimi, questo s, e sono dav-
vero felice di questo. Tuttavia,
faccio notare che forse, in que-
sti casi, sarebbe meglio avere
sul posto anche personale gi
formato, che sappia come agire
per non creare confusione. Pre-
ciso che molti volontari sareb-
bero disposti a rinunciare al
giorno di lavoro e a prendersi
gratuitamente le ferie, ma la leg-
ge prevede obbligatoriamente il
rimborso statale. Il punto un
altro ed a monte: ha senso che
unopera di bene, peraltro cos
urgente, venga bloccata da una
rigida burocrazia come la no-
stra?.
Domanda retorica, la risposta
gi la conoscete
C
Il sindaco di Parma chiede aiuto. Un volontario casalasco: Abbiamo due autopompe, ma non possiamo andare
Alluvione, la burocrazia ferma i soccorsi
La grande piena del fiume Baganza a Parma, che ha raggiunto un livello mai registrato in passato
Don Bruno Galetti, presto,
non dovr pi fare la spola da
Martignana di Po, dove risiede,
a Casalmaggiore, dove colla-
boratore parrocchiale di San
Leonardo e, come il nuovo par-
roco casalese don Cesare Ni-
soli ha evidenziato scherzosa-
mente, una sorta di guida spiri-
tuale in pectore della seconda
parrocchia (giuridicamente par-
lando) cittadina.
Luned infatti il consiglio pa-
storale parrocchiale (ma un ul-
teriore passaggio avverr dal
consiglio degli affari economici)
si incontrer sotto la guida di
don Cesare, che in questo caso
specifico ha proseguito il per-
corso intrapreso da don Alber-
to Franzini, per ratificare di fat-
to laccettazione dei fondi che il
vescovo di Cremona, monsi-
gnor Dante Lafranconi, ha in-
teso destinare proprio alla si-
stemazione della ex casa par-
rocchiale di San Leonardo.
Questultima, ormai da un paio
di anni, stata dichiarata inagi-
bile a causa dellincuria, del
tempo e di problemi di stabilit
evidenziati dopo lultimo terre-
moto del 2012 e soprattutto
dopo la pulizia del tetto dal gua-
no di piccione, che ha parados-
salmente aperto nuovi squarci
nella copertura.
Come noto, sui fondi dell8
per mille destinato alla Cei, ogni
Diocesi ha la possibilit, su indi-
cazione del vescovo, di indicare
quali interventi siano prioritari
rispetto ad altri. Di fatto il ve-
scovo consiglia dove indirizzare
i fondi, anche se poi spetta al
consiglio pastorale un ulteriore
passaggio per confermare lac-
cettazione degli stessi. In parti-
colare, a San Leonardo arrive-
rebbero, anzi arriveranno dopo
lok atteso per luned, circa
65-70mila euro, che dovrebbe-
ro consentire, finalmente, di si-
stemare il tetto della casa par-
rocchiale. Naturalmente ricor-
diamo che anche la copertura
della chiesa di San Leonardo
merita attenzione: per questa,
in particolare, attiva da oltre
un anno una raccolta fondi per
la quale i parrocchiani hanno
versato offerte libere, arrivando
a coprire, al momento, la cifra di
18mila euro, importante anche
se non ancora sufficiente. In
totale loperazione richiede
100mila euro, comprendendo
per anche la ex casa parroc-
chiale: ora con laiuto della Cei
e dei fondi dell8 per mille, un
passo forse decisivo stato
compiuto.
San Leonardo
Presto i lavori
CURIA
Un fresco, freschissimo, Campione del
Mondo in visita alla Pom Casalmaggiore.
Ma quando si parla di Karch Kiraly la
definizione di iridato persino riduttiva,
per quanto l'ultimo successo, ottenuto
domenica 12 ottobre a Milano, nel Mon-
diale italiano, sia quello che si ricorda
meglio.
Kiraly, infatti, sta al mondo del volley un
po come Maradona o Pel stanno al cal-
cio: un campione assoluto, il pi forte
giocatore di tutti i tempi, nonch unico
della storia ad avere vinto, con la naziona-
le degli Stati Uniti da giocatore, loro olim-
pico sia nel torneo indoor (per due volte)
sia nel torneo di beach volley.
Kiraly, peraltro, assieme allitaliano Lo-
renzo Bernardi, stato eletto nel 2001
miglior giocatore di pallavolo del XX seco-
lo. Anche in panchina, Kiraly ci sa fare,
come ha dimostrato proprio a MIlano,
dove dopo avere perso 3-0 contro lItalia,
ha firmato un'impresa tutta in salita, vin-
cendo il Mondiale nelle successive gare
contro Russia (3-1), Brasile in semifinale
(3-0) e Cina in finale (3-1).
Kiraly era a Casalmaggiore per una vi-
sita lampo e un po a sorpresa: il ct degli
Stati Uniti femminile (che mai aveva vinto
un Mondiale prima dello scorso 12 otto-
bre) ha voluto salutare Lauren Gibbeme-
yer (i due nella foto), prima delle escluse,
suo malgrado, dal roster che ha poi vinto
la coppa. Un saluto avvenuto alla palestra
Master Gym dove Gibbemeyer e compa-
gne stavano sostenendo la sessione di
pesi. Ma l'occasione stata buona anche
per salutare il collega Davide Mazzanti e
l'intera rosa della Pom, oltre al dirigente
Giuseppe Pini: Kiraly, giunto con un paio
di amici da Ravenna, dove ha giocato tra
il 1990 e il 1992, vincendo praticamente
tutto, ha regalato il suo good luck per
una buona stagione. Che, con lin bocca
al lupo di un Campione del Mondo, e di
colosso di questo sport, potrebbe davve-
ro riservare gradite sorprese.
L'Usa considerato il pi grande del volley di sempre ha incontrato Lauren Gibbemeyer
Pom, gli auguri a domicilio del grande Karch Kiraly
E le giocatrici fanno visita agli ospiti del Busi
E iniziata con una visita
alla Casa di Riposo Conte
Carlo Busi di Casalmaggiore
la settimana della Pom Ca-
salmaggiore. Non solo impe-
gni sportivi ed allenamenti
per la squadra di Davide
Mazzanti una cui delegazio-
ne formata da Beatrice Agri-
foglio, Geraldina Quiligotti,
Valentina Zago e dalla diri-
gente Raffaella Storti ha por-
tato una ventata di entusia-
smo e di sorrisi presso la
struttura casalasca che ospi-
ta tanti anziani. Loccasione
stata la festa per i comple-
anni del mese di ottobre. Le
giocatrici rosa hanno conse-
gnato agli ospiti simpatici
regali trattenendosi con i fe-
steggiati, scattando foto e
regalando loro un pomerig-
gio decisamente divertente.
Gli assistenti sanitari della
struttura Busi hanno ringra-
ziato per la simpatica sorpre-
sa promettendo di contrac-
cambiare la visita delle Pom
con la presenza al palazzetto
di Viadana in occasione di
alcune gare interne di cam-
pionato. Limpegno sociale
rimane un aspetto che alla
societ VBC Pallavolo Rosa
sta particolarmente a cuore e
che durante la stagione in
corso prevede altri importan-
ti iniziative.
14
di Vanni Raineri
assata quasi in sordina,
se non altro per non aver
coinvolto direttamente i
cittadini, lelezione del
nuovo Consiglio Provin-
ciale ha avuto luogo. Nella pagine
precedenti riportiamo ampiamente
lesito della consultazione, che ha
chiamato alle urne i soli consiglieri
comunali (lente come noto di se-
condo livello), in questa sede voglia-
mo concentrare lattenzione allo
scarso peso che il casalasco si av-
via ad avere nel nuovo consesso.
Dei 12 consiglieri (cui si aggiunge
il presidente Vezzini) solo uno pro-
viene dal territorio orientale, ed
Ivana Cavazzini, sindaco di Piade-
na, Per il resto, larea tra Cremona e
il Casalasco ha 2 consiglieri (Viola
di Gadesco e Abruzzi di Sospiro),
Cremona 2 (Virgilio e Fasani), larea
tra il Cremonese e il Cremasco 4 (il
presidente Vezzini di Sesto, Vairani
di Soresina, Sisti di Castelvisconti e
Fiori di Castelleone) e il Cremasco 4
(il sindaco di Crema Bonaldi, Calvi
di Rivolta, Rossoni di Offanengo e
Tomaselli di Dovera).
Ovviamente sono nomi sia di
maggioranza che di minoranza, ma
che mostrano come portavoce del
territorio sia la sola Cavazzini, la
quale tra laltro stata confermata
alla presidenza del Dipartimento
Piccoli Comuni presso lAnci Lom-
bardia. E pensare che nella giunta
uscente avevamo il vicepresidente
Bongiovanni e lassessore Leoni.
Il Casalasco non deve avere ti-
more. La rappresentanza - ha affer-
mato il nuovo presidente Vezzini -
in effetti bassa, con la sola Ivana
Cavazzini per un territorio che rap-
presenta un terzo dell'intera provin-
cia, ma tutto questo dettato dal
fatto che vi era un solo candidato
anche del comune di Casalmaggio-
re, capofila di quel territorio, nelle
quattro liste. Tuttavia Casalmaggio-
re un interlocutore privilegiato, che
abbiamo ben presente e che avr
un ruolo fondamentale nelle scelte,
dato che si parla del terzo polo per
importanza e demografia della pro-
vincia di Cremona. Ricordo, peral-
tro, che il consiglio provinciale si
muove e lavora anche su ispirazione
dell'assemblea dei sindaci, organo
parallelo rappresentato dai 115 pri-
mi cittadini della provincia, dove
dunque il Casalasco sar ampia-
mente rappresentato. Il coinvolgi-
mento dell'assemblea dei sindaci
evidente, se si considera che la
semplice approvazione dello statuto
partir proprio da l. Dunque, con-
fermo senza tema di smentita che il
Casalasco potr fare sentire la pro-
pria voce e sar ascoltato. Non sar
un territorio Cenerentola.
Di diverso avviso Carlo Sante
Gardani, consigliere comunale a
Casalmaggiore e primo dei non
eletti nella lista Provincia Parteci-
pata-Cantiere Civico, che ha eletto
in Consiglio Pietro Fiori. Giusto sia
andato lui afferma Gardani che
ha fatto nascere il progetto a livello
provinciale, cui noi abbiamo aderito
volentieri. La presenza della sola
Cavazzini tra i casalaschi conferma
come il nostro territorio sia costan-
temente tagliato fuori. Mi sono bat-
tuto per anni perch abbia la giusta
considerazione, ma siamo ancora
alle solite. Siamo sempre pi perife-
ria: il sud del sud della Lombardia.
Riuscir la sola Cavazzini a cata-
lizzare le istanze di un territorio cos
vasto? So che lei stata brava a
portare a casa il contributo per la
sicurezza per i comuni che la riguar-
dano. Detta cos, non difficile
cogliere lironia: Casalmaggiore non
stata premiata dallo stesso contri-
buto.
Forse prosegue Gardani
qualcosa non funziona a Casalmag-
giore a prescindere da chi governa.
Anche il tentativo nelle recenti ele-
zioni di allargare linteresse ai comu-
ni attorno non ha avuto esito. Gli
altri comuni del Casalasco stanno
procedendo per conto loro, perch
Casalmaggiore deve capire che de-
ve dare prima di chiedere. Questa
la sconfitta di tutta la politica casa-
lese, nessuno si tiri fuori. Una volta,
nella criticata Pima Repubblica, una
volta a settimana gli onorevoli veni-
vano in citt anche se forestieri.
Oggi non riusciamo neanche a man-
dare qualcuno in Provincia. La ge-
stione del PD qui stata fallimenta-
re, dobbiamo imitare i cremaschi,
che sanno essere uniti a prescinde-
re dallappartenenza politica.
P
In Consiglio la sola Cavazzini. Vezzini: Non sarete una Cenerentola. Ma Gardani: Siamo il sud del sud
Provincia, il Casalasco dov?
Casalmaggiore
Sabato 18 Ottobre 2014
15
SCANDOLARA RAVARA Prosegue lopera di divulga-
zione del Circolo ArciBassa del volume di Prandini e Me-
neghetti Mafie allombra del Torrazzo, sulle infiltrazioni
della criminalit organizzata nella nostra provincia. Il pros-
simo appuntamento a Scandolara Ravara, dove venerd
24 ottobre, alle 20,30 presso la Sala Polivalente, verr
presentato il volume alla presenza degli autori Stefano
Prandini, docente presso il Liceo Romani di Casalmag-
giore, e Claudio Meneghetti, ricercatore del fenomeno e
scrittore mantovano. Ospiti della serata saranno lex presi-
dente della Camera di Commercio di Reggio Emilia, ora
sindaco di Castelnuovo Monti, Enrico Bini, il docente di
Criminologia Luigi Caracciolo e il vicepresidente della
Comissione Bicamerale Antimafia Luigi Gaetti. Lincontro
organizzato dallunione Municipia e dalle tre amministra-
zioni comunali di Scandolara, Cingia de Botti e Motta
Baluffi, che invitano i cittadini al monito il territorio cremo-
nese pu diventare terra di conquista per le mafie?.
Cremona, terra di mafie?
IN BREVE
CASTELPONZONE Il borgo di Castelponzo-
ne torna alla ribalta: ospiter infatti nellintera
giornata di domani Librando al Borgo, i libri tra
i colori e i sapori dellautunno.
Ricco il programma di iniziative, a partire dalle
ore 10 quando verr aperta la mostra mercato.
Alle 11 sar possibile effettuare la visita guidata al
Borgo e al Museo dei Cordai. Nel pomeriggio,
alle 15 laboratorio dedicato ai bambini, Disegna
la fiaba con Marta e Tiziana. Alle 15,15 verr
presentato il libro Andar per mondi, con lautri-
ce Laura Piloni intervistata da Luca Bertini. Alle
15,30 nuova visita guidata al borgo e al museo, e
alla stessa ora dimostrazione dellantico gioco
del CicloTappo (pochi giorni fa Gussola ha ospi-
tato una tappa del campionato italiano) a cura
della Pro Loco. Alle 16,30 incontro con lautore
Alessandro Cuppini presentato dal critico lette-
rario Claudio Ardig (a cura di Apostrofo Edito-
re), e nuovo appuntamento con il Laboratorio per
i bimbi, I braccialetti di Ersilia. Dopo la terza
occasione per scoprire borgo e museo alle 17,
alle 19 la manifestazione verr chiusa ufficial-
mente.
Oltre ai vari stand, sotto i portici i visitatori
potranno trovare caldarroste e un angolo bar cu-
rato dalla Pro Loco e la tradizionale pesca di be-
neficenza parrocchiale. Al di l delle visite guida-
te, il Museo dei Cordai rimarr aperto dalle 10
alle 13 e dalle 14,30 alle 19.
Domani tante iniziative a partire dalle 10 di mattina sino al tramonto. Visite guidate
A Castelponzone Librando al Borgo
Il Rotary al fianco della Fondazione Banco Alimentare
Il Rotary italiano affiancher la
Fondazione Banco Alimentare in
occasione della 18 Giornata Na-
zionale della Colletta Alimentare,
che si terr sabato 29 novembre.
Liniziativa nota a tutti: nel cre-
monese e casalasco sono centina-
ia sia volontari che si mobilitano
che i quintali di generi alimentari
raccolti grazie alla solidariet.
Questanno i Governatori dei
vari Distretti rotariani hanno stretto
un accordo con la Fondazione, e
anche a Casalmaggiore una rap-
presentanza dei club ha incontrato
i responsabili locali delliniziativa,
oltre a chi, oggi e nel recente pas-
sato, ha avuto modo di occuparsi
a Casalmaggiore di servizi sociali.
Presso la Fondazione Santa
Chiara si sono cos ritrovati in un
caminetto i soci del Rotary Club
Casalmaggiore, del Piadena Oglio
Chiese, rispettivamente presieduti
da Carlo Stassano e Giampaolo
Perteghella, il responsabile pro-
vinciale di Banco Alimentare Leo-
nardo Ronchini, il responsabile
casalasco Daniele Galli, lasses-
sore alle Politiche Sociali del Co-
mune di Casalmaggiore Gianfran-
co Salvatore e il suo predecesso-
re Pierluigi Pasotto. Lobiettivo
era di ampliare lo sguardo oltre
liniziativa, verificando le modalit
di intervento dei Rotary a favore
dellemergenza sociale provocata
dalla crisi. E stata anche locca-
sione per fare il punto sullattivit
del comune per far fronte al disa-
gio, dal carrello sociale al soste-
gno allo studio al sostegno alla
salute. Elogiata da tutti lesperien-
za della Rete, che ha saputo unire
lamministrazione alle associazioni
di volontariato del territorio.
A sinistra Ivana Cavazzini, a destra Carlo Sante Gardani
Lo scrittore e giornalista Davide Giacalone sar ospite
del Rotary Club Casalmaggiore Viadana Sabbioneta lune-
d 20 ottobre al RistoBifi. Nato a Livorno nel 1959 ma di
origine siciliana, Giacalone ha collaborato con Vincenzo
Muccioli, poi fu dirigente del Partito Repubblicano ed ha
ricoperto incarichi politici lungo tutti gli anni Ottanta. Ri-
mase coinvolto in Tangentopoli e lasci la politica. E stato
direttore di La Ragione e di Smoking, ed editorialista de
LOpinione. Oggi scrive per Libero e collabora con RTL
102.5, conducendo un programma quotidiano mattutino,
Lindignato speciale (con Andrea Pamparana e Fulvio
Giuliani) che ha fruttato il libro Diario Civile, del 2005,
uno degli otre 20 libri da lui scritti.
Giacalone luned al Bifi
GUSSOLA Consegnati i premi dell8 edizione del
Concorso Letterario Nazionale Eridanos, organizzato a
Gussola dal Circolo ArciBassa col patrocinio di Comune e
Provincia. Questi i vincitori. Sezione A - Poesia singola in
lingua italiana 1) I limoni del Garda di Bregoli Fabrizio di
Cornate dAdda (MI). 2) Il cuore resta di Giovelli Maria
Francesca di Caorso (PC). Opere segnalate: Londa, di
Bassi Elisa di Collecchio (PR) e Onde sismiche nel cuore di
Dioli Maria Silvia di Grumello Cremonese (CR). Sezione B
- Poesia dialettale 1 ex aequo: Qund smursm la
luz(Quando spegniamo la luce) di Bertolotti Annalisa
di Reggio Emilia e U temp da bua (Il tempo dei graffi) di
Solari Andreina di Leivi (GE). Premio speciale dedicato alla
memoria di Giancarla Assandri: I can de Sarajevo(I
cani di Sarajevo) di Franca Piazzi Zellioli di Cremona.
Opere segnalate: l cam de Auschwitz (Il camino di Au-
schwitz) di Ferrari Valter Luciano di Coccaglio (BS), Sensa
temp (Senza tempo) di Narra Gustavo di Codogno (LO).
Sezione C - Racconti brevi in lingua italiana o in dialet-
to 1) Culatello una brutta parola, di Nicola Barili di Via-
dana. 2) Un mazzo di fiordalisi, di Ros Nicolina di San
Quirino (PN). Opere segnalate: Una piccola soddisfazione
di Canella Mario di Tresigallo (FE) e La balda dla vanga
(La ballata della vanga) di Luigi Mod di Porto Mantovano
(MN). Sezione Green 1) Lo scoglio solitario, poesia di
Parlanti Ilaria (di anni 17) di Chiesina Uzzanese (PT). 2)
Salice e ciliegio, racconto di Silla Chiara (di anni 15) di
Brugnolo di Rivarolo del Re (CR). Opere segnalate: Come
sabbia fra le dita, racconto di Prandini Silvia (di anni 16) di
Sabbioneta (MN) e Il fiore, poesia di Shanti Liut (di anni 14)
di Rovereto (TN).
Eridanos, ecco i premiati
PIADENA Prosegue la serie di incontri per grandi e
piccini presso la Cooperativa La Famiglia di via Cavour a
Vho. Oggi inizia Le fiabe che aiutano a crescere, rivolto
ad adulti. Appuntamento oggi dalle 15 alle 16,30: perch
le fiabe sono psicologicamente corrette, introduzione al
mondo favolistico. Sabato 25 ottobre alla stessa ora lettu-
ra e significati psico-pedagogici di una fiaba per adulti.
Sabato 8 novembre, sempre dalle 15, fare, inventare e
ascoltare: quando e come le fiabe ci vengono in aiuto. Il
costo per partecipare alla serie di incontri di 40 euro.
A Vho le fiabe in Famiglia
Fiera del Bovino da Latte
Sabato 18 Ottobre 2014
16
na manifestazione
che sembra avere le
carte in regola per una
nuova fase di crescita
e soprattutto di inter-
nazionalizzazione, in un settore
che rappresenta l'economia
trainante del nostro territorio:
questo la Fiera internazionale
del Bovino da Latte, in program-
ma a CremonaFiere dal 22 al 25
ottobre. Ne parliamo con il pre-
sidente della Fiera, Antonio Pi-
va.
L'appuntamento di quest'an-
no presenta diverse novit.
Quali sono le principali?
La prima novit di quest'anno
il nuovo sovramarchio "Fiere
Zootecniche Internazionali di
Cremona": un'evoluzione dovu-
ta al ruolo che ormai Cremona-
Fiere gioca nelle pi importanti
filiere agroalimentari. Abbiamo
ormai un'offerta fieristica com-
pleta per tutti gli allevatori italia-
ni e per gli operatori esteri che
adottano il nostro modello pro-
duttivo:
Filiera latte: Cremona la ca-
pitale italiana del latte e Cremo-
naFiere ai primi posti mondia-
li per le manifestazioni di settore
con la Fiera Internazioale del
Bovino da Latte (69 edizione).
Filiera carne suina: ormai gli
allevamenti e la trasformazione
sono concentrati in Lombardia e
Cremona si trova al centro di
questo sistema. La Rassegna
Suinicola di Cremona (18 edi-
zione) ormai considerata dagli
operatori il principale punto di
riferimento nazionale
Filiera avicola: grazie al Poult-
ry Forum (2 edizione) Cremo-
naFiere diventata un punto di
riferimento nazionale anche in
questo settore strategico per
l'agroalimentare italiano.
Trasformazione latte: un com-
parto in crescita e che rappre-
senta una concreta opportunit
di sviluppo di nuovo business
per gli allevatori italiani. Con Ex-
pocasearia (4 edizione) offria-
mo la pi completa panoramica
tecnologica e scientifica sul set-
tore.
Cosa vi aspettate da questa
edizione? L'aver spostato le
date potrebbe portare riscon-
tri positivi?
Dalla Francia agli Stati Uniti,
tutte le manifestazioni fieristiche
del settore agricolo e zootecnico
hanno ormai escluso la domeni-
ca per concentrare i giorni di
Fiera durante la settimana lavo-
rativa. Da questanno le Fiere
Zootecniche Internazionali di
Cremona si svolgeranno da
mercoled a sabato, esclusa la
domenica (da mercoled 22-a
sabato 25 ottobre). Una decisio-
ne presa per venire incontro alle
esigenze degli operatori profes-
sionali e con lobiettivo di otti-
mizzare la presenza in Fiera di
espositori e visitatori. Una linea
condivisa dalle pi importanti
manifestazioni internazionali: da
Space (Rennes, Francia) a World
Dairy Expo (Madison, USA), i
grandi appuntamenti della zoo-
tecnia internazionale hanno or-
mai escluso la domenica. Una
novit che faciliter anche larri-
vo di operatori professionali
esteri e delle delegazioni ufficia-
li, molte delle quali hanno gi
confermato la loro presenza.
In uno scenario di crisi come
quella attuale qual il ruolo di
una Fiera di settore come
questa?
Le Fiere Zootecniche Interna-
zionali di Cremona hanno un
duplice ruolo: offrono una pano-
ramica completa sulle nuove
tecnologie di settore, e soprat-
tutto offrono spunti e soluzioni
concrete per migliorare l'effi-
cienza delle aziende, sviluppare
nuovi business, seguire effica-
cemente i trend dei mercati in-
ternazionali.
Oggi pi che mai le aziende de-
vono investire in tecnologia e
know how, perch solo cos si
possono mantenere competiti-
ve e sperare di lasciarsi alle
spalle un periodo difficile.
La Fiera del Bovino da Latte
cresciuta moltissimo in questi
anni. Pensa che possa cre-
scere ancora? Se si come?
Il nostro obiettivo principale
resta sempre la continua inter-
nazionalizzazione della Manife-
stazione. Abbiamo gi una va-
stissima rete di rapporti in tutto
il mondo, ma continuiamo ad
investire per portare a Cremona
gli interlocutori giusti per i nostri
clienti. Quest'anno avremo de-
legazioni ufficiali da ben 11 Pa-
esi esteri: frutto di un lavoro
capillare che abbiamo portato
avanti sui mercati pi interes-
santi, dal Far East ai Paesi del
Maghreb.
U
Una Fiera sempre pi internazionale
Il presidente Piva: Quest'anno avremo delegazioni ufficiali da ben 11 Paesi esteri: dal Far East ai Paesi del Maghreb
Dalla Francia agli Stati Uniti, tutte le manifestazioni fieristiche del
settore agricolo e zootecnico hanno ormai escluso la domenica per
concentrare i giorni di Fiera durante la settimana lavorativa. Lo stes-
so format che da quest'anno ha acquisito anche la Fiera internazio-
nale del Bovino da Latte. Una novit che faciliter anche larrivo
degli operatori professionali dallestero. Gi confermate delegazio-
ni ufficiali da Russia, Ucraina, Croazia, Serbia, Finlandia, Irlanda,
Egitto, Tunisia, Marghreb.
La prima novit che balza allocchio della 69esima edizione del-
le Fiere Zootecniche Internazionali di Cremona proprio il cambio
di date: da questanno la manifestazione si svolger da mercoled
a sabato. Una linea condivisa dalle pi importanti manifestazioni
internazionali: da Space (Rennes, Francia) a World Dairy Expo (Ma-
dison, Usa), i grandi appuntamenti della zootecnia internazionale
hanno ormai escluso la domenica.
Una novit che faciliter anche larrivo di operatori professionali
esteri e delle delegazioni ufficiali, molte delle quali hanno gi con-
fermato la loro presenza. CremonaFiere sta infatti mettendo in cam-
po tutte le sue forze per portare in Fiera nuovi potenziali clienti da
tutto il mondo per i suoi espositori, con particolare riferimento ai
Paesi che si stanno dimostrando pi dinamici per sviluppare nuovo
business.
Ormai anche il ricco programma delle Fiere Zootecniche Interna-
zionali di Cremona quasi completo. Anche questanno sono mol-
ti gli appuntamenti che andranno ad affrontare i temi pi attuali del
comparto agricolo e zootecnico. Una menzione speciale va allap-
puntamento organizzato in collaborazione tra CremonaFiere e As-
salzoo sul Modello Italia: un confronto tra i protagonisti delle filie-
re agroalimentari pi importanti per fare emergere i problemi e le
opportunit di un modello produttivo unico al mondo ma ancora
troppo poco valorizzato.
La manifestazione si svolge da
mercoled 22 a sabato 25 ottobre
international poultry
forum in fiera
Con la seconda edizione dellIpf (International Poultry
Forum), CremonaFiere propone allintero settore avico-
lo il proseguimento di un format seminariale e scienti-
fico che ha avuto ottimi riscontri durante ledizione
2013. Partendo dalla considerazione che lottimizza-
zione e linterdipendenza di tutti i fattori gestionali con-
corrono alla redditivit dellimpresa avicola, durante Ipf
2014 verranno approfondite le strategie che comporta-
no un minor utilizzo di antimicrobici tramite interventi
vaccinali innovativi e attivit tendenti al miglioramento
del benessere degli animali in allevamento: attrezzatu-
re tecniche e best practices gestionali a disposizione
degli allevatori e dei tecnici avicoli.
Tecnici, professionisti e responsabili di istituzioni di li-
vello internazionale illustreranno con un taglio opera-
tivo le migliori soluzioni per continuare a garantire
alta qualit alla produzione avicola in un contesto di
mercato in continua evoluzione.
Il Programma
Sessione 1 (9.45 12.30).
Le vaccinazioni nei confronti di malattie batteriche
in avicoltura ed uso responsabile degli antimicrobici:
una possibile sinergia?

Sessione 2 (15.00 18.00).
Miglioramenti strutturali e tecnologici nellalleva-
mento. Influenza sui risultati zootecnici e sulluso di
chemio-antibiotici.
remona si trova al centro
del maggiore sistema di
produzione suinicola na-
zionale: in Lombardia si
concentra infatti il 45%
del nostro patrimonio suinicolo. Da
queste riflessioni nata Italpig, la pi
grande manifestazione di settore.
Italpig lunica manifestazione italia-
na che, oltre a presentare le migliori
tecnologie e attrezzature per lalleva-
mento, tratta le tematiche pi pres-
santi del settore cercando di offrire
agli operatori professionali soluzioni
concrete.
Alla base dei programmi di azioni
e di iniziative pianicate per la Ras-
segna Suinicola di Cremona Italpig
si ritrova la condivisione e consape-
volezza dei valori fondamentali che
si traducono nei fattori pi importan-
ti di successo internazionale del ma-
de in Italy agricolo: la qualit del
prodotto in termini di garanzia di sa-
lubrit di igiene e di controllo; il co-
stante riferimento alle buone prati-
che di produzione, caratteristiche
della migliore tradizione italiana; la
continua ricerca di miglioramento
dei processi produttivi attraverso
linnovazione sia in campo impianti-
stico tecnologico, sia in campo ge-
netico e in campo farmaceutico e
prolassi; la tutela del consumatore
attraverso linformazione relativa
allorigine delle materie prime e dei
semilavorati.
Oggi la suinicoltura italiana sta
vivendo un momento molto critico;
necessario portare alla luce i proble-
mi che affliggono la filiera e cercare
di trovare gli strumenti giusti per ri-
solverli.
Per questo motivo, negli ultimi an-
ni la Rassegna Suinicola di Cremona
ha voluto proporsi in una nuova ve-
ste, pi concreta e pi coinvolgente,
con un programma di eventi vicini ai
problemi degli allevatori e alle loro
istanze. Durante questi incontri si
affronteranno le questioni pi urgen-
ti del settore arrivando a soluzioni
concrete che mettano gli operatori
professionali in grado di migliorare il
proprio lavoro e di aggiornarsi sui
temi pi caldi, tra cui: genetica inter-
nazionale, consumatori, credito e
tassazione, leggi e regolamenti.
Italpig oggi un appuntamento
irrinunciabile per le aziende che vo-
gliono entrare in contatto con gli
operatori pi qualificati a livello inter-
nazionale.
Ma la Fiera sar anche l'occasio-
ne per presentare un progetto per
rilanciare la suinicoltura italiana.
Uniniziativa che parte da Assosuini.
Oggi non possiamo pi parlare so-
lamente di crisi del settore puntua-
lizza il presidente Elio Martinelli
bens di vero e proprio declino deter-
minato certamente da una serie di
difficolt che hanno radici lontane,
ma soprattutto da una incapacit di
tutta la filiera di fare sistema, di dare
concretezza a una massa critica in-
dispensabile per superare i problemi
e imporsi con forza in un mercato
internazionale dove le nostre produ-
zioni dovrebbero svettare per il loro
reale valore e non essere invece bru-
talmente contraffatte come avviene
di frequente, alimentando il fenome-
no dellitalian sounding che rappre-
senta ormai una autentica piaga
commerciale capace solo di dan-
neggiare il vero made in Italy.
Tutta la suinicoltura italiana deve
sentirsi protagonista di un progetto
di rilancio che le permetter di so-
pravvivere e di imporsi a livello inter-
nazionale con le sue produzioni di
qualit
Che fare quindi? Proporre una
revisione completa del settore insi-
ste il presidente di Assosuini e
quindi coinvolgere tutti, ma proprio
tutti gli attori della filiera come mai
era avvenuto prima. E siccome chi
lavora in suinicoltura non pu non
avere a cuore il destino di questo
comparto produttivo, non avrebbe
senso accreditare solo allAssocia-
zione che presiedo il merito di aver
pensato a questo progetto di revisio-
ne e di rilancio. Io voglio che la firma
in calce a questa iniziativa riporti il
nome della suinicoltura italiana, per-
ch solo sentendosi protagonisti di
un nuovo percorso si pu pensare di
raggiungere tutti insieme lo stesso
obiettivo. Gli allevatori non potreb-
bero esistere senza i macellatori e
viceversa, e lo stesso vale per i tra-
sformatori.
A questo proposito sono gi stati
avviati i primi contatti con le Istituzio-
ni politiche locali e nazionali.
Il progetto vuole darsi unanima
strategica completamente nuova
anche attraverso il coinvolgimento
delle Istituzioni politiche locali e na-
zionali. Sono infatti gi stati avviati i
primi contatti con lassessorato re-
gionale allAgricoltura della Lombar-
dia e con il ministero per le Politiche
agricole. Se non vogliamo che un
patrimonio cos importante dellagro-
alimentare italiano vada perduto
il pensiero finale di Martinelli la po-
litica dovr fare la sua parte. Non
possiamo pi pensare che solo au-
topromuovendo la nostra capacit,
la nostra professionalit riusciremo a
uscire dal guado. Noi elaboreremo
un progetto, la politica dovr fornire
indicazioni e strumenti per coordi-
narlo al meglio.
C
Un nuovo progetto per rilanciare il settore suinicolo
Grande appuntamento con Italpig, che tratter le tematiche pi importanti del settore, cercando di offrire soluzioni concrete
17
Sabato 18 Ottobre 2014
Fiera Internazionale del Bovino da Latte
a Fiera del Bovino of-
fre unulteriore occa-
sione per sottolineare
il valore della nostra
zootecnia, che garan-
tisce il 10% del latte prodotto in
Italia, e nel contempo per evi-
denziare la necessit di un cam-
biamento, non pi procrastinabi-
le, se vogliamo dare un futuro al-
le nostre imprese e al territorio
ne convinto Paolo Voltini, pre-
sidente di Coldiretti Cremona,
che parteciper in prima fila alla
manifestazione. Ne abbiamo
parlato una manciata di giorni fa,
alla tavola rotonda che Coldiret-
ti e Regione Lombardia hanno
voluto organizzare a Cremona,
con il tema Dalle stalle lombar-
de ai grattacieli di New York, il
made in Italy alla sfida dei Mer-
cati, con il Presidente della Re-
gione Maroni, lassessore regio-
nale Fava, il Ministro per le poli-
tiche agricole Martina ed altri au-
torevoli rappresentanti delle Isti-
tuzioni e del tessuto produttivo
locale e nazionale. Il tutto
nellambito della tappa cremo-
nese del Lombardia Expo Tour
che, con il grandissimo succes-
so ottenuto, ha testimoniato la
capacit e la consapevolezza di
Coldiretti Cremona e del nostro
territorio di voler essere protago-
nisti di Expo 2015.
Secodo Voltini, Cremona
terra di eccellenze agroalimenta-
ri, dal Grana Padano ai prodotti
della suinicoltura, dal pomodoro
alla tradizione dolciaria. Ma cosa
ancora impedisce che esperien-
ze di successo come i formaggi
e i salumi italiani possano gene-
rare ricchezza per tutti? Con
questo patrimonio tanto stimato
in tutto il mondo, ci sono oggi
migliaia di produttori di latte che
si interrogano con grandissima
preoccupazione sul loro futuro
per un prezzo insufficiente a pa-
gare i costi di produzione, per le
conseguenze di una burocrazia
opprimente, per i problemi crea-
ti dalla direttiva nitrati e per le dif-
ficolt relative allo spandimento
dei liquami.
La situazione non cambia per
gli altri comparti. Abbiamo in
mano un tesoro (il latte, il Grana,
i prosciutti) trasformato in cam-
po di battaglia, con qualcuno
che pensa di potersi garantire il
futuro a danno degli altri. E an-
cora dobbiamo chiederci come
possiamo presentarci bene ad
Expo 2015, se continuiamo ad
avere notizie di sequestri e truffe
di cagliate di importazione di
dubbia provenienza e sicurezza,
che vengono rigenerate con
comportamenti criminali, per ar-
rivare sulle tavole degli italiani
con il tricolore.
Coldiretti risponde con il pro-
getto di una filiera agricola tutta
italiana, con limpegno di difen-
dere il vero Made in Italy, a parti-
re dallorigine, dalla chiarezza
nelle informazioni date ai cittadi-
ni - continua Voltini -. A partire
dalla lotta senza quartiere a fur-
betti e furbizie che, ad esempio,
consentono che ogni anno in Ita-
lia si producano 350mila forme
di surrogati del grana (e altre
750mila allestero).
Lintera filiera deve ripensarsi.
Industriali e distribuzione orga-
nizzata devono riconoscere che
anche per loro il valore sta nel
fatto di avere un latte eccellente
come quello italiano, che pu
essere trasformato in formaggi
eccellenti come quelli italiani,
che possono essere venduti al
prezzo giusto ai consumatori ita-
liani e ai consumatori del mondo
intero, che fanno la corsa per gu-
stare le nostre produzioni. Si de-
ve saper dire che le nostre eccel-
lenze lattiero-casearie sono un
valore per tutti, per gli agricolto-
ri, le cooperative, gli industriali,
la distribuzione. Si deve saper
dire che il prezzo va suddiviso
correttamente tra i soggetti della
filiera. Si deve espellere dal si-
stema chi con pratiche illegali
devia da questa strada. Si deve
arrivare subito allorigine in eti-
chetta. Solo se tutto questo av-
viene e in tempi rapidi potre-
mo dare un futuro ad ogni sog-
getto della filiera.
L
Fiera Internazionale del Bovino da Latte
Sabato 18 Ottobre 2014
18
Progetto di una filiera agricola tutta italiana
Paolo Voltini, presidente di Coldiretti Cremona, rilancia la lotta contro la contraffazione e la difesa
del vero made in Italy, a partire dallorigine e dalla chiarezza di informazioni ai cittadini
Paolo Voltini
I MINI CASEIFICI
Una strada da percorrere per le aziende agrozo-
otecniche italiane quella della miniproduzione ar-
tigianale. Le realizzazioni pratiche di questa tenden-
za, che ha tre valenze: economica, gastronomica e
culturale, sono di grande attualit ed il settore lattie-
ro-caseario stato uno dei primi ad adeguarvisi,
anche grazie alle innovazioni tecnologiche che han-
no modernizzato la produzione di latte, panna, bur-
ro, yogurt e formaggi potendo lavorare quantit di
latte ridotte.
Il minicaseificio pu, contare su una gamma di
prodotti molto variegata e, pertanto essere presente
in maniera massiccia con i suoi prodotti nelle diete
quotidiane dei potenziali clienti. I minicaseifici sin-
seriscono in quella fetta di mercato che va dalla
vendita diretta a privati e Gas (Gruppi di Acquisto
Solidale), alla distribuzione a negozi di prodotti tipici,
store di prodotti di alta qualit, formaggerie e risto-
razione.
Ci che rende interessante il settore dice Guido
Tallone Responsabile formazione lattiero-casearia di
AgenForm-Consorzio e presidente dell'Associazione
delle casare e dei casari di Azienda Agricola di Cuneo
levoluzione tecnica, impiantistica e commerciale.
Le trasformazioni casearie sono attivit consolidate
dell azienda agricola e non affrontano solo pi gli
storici formaggi stagionati, ma da tempo si sono in-
serite nei comparti dei formaggi freschi, erborinati,
muffettati, in quelli dello yogurt, del latte alimentare,
anche pastorizzato, sino al gelato; e con risultati tec-
nici ed organolettici di tutto rispetto. I mini-caseifici
o come preferisco definirli, i caseifici di azienda agri-
cola, rimangono sicuramente dei baluardi della tra-
dizione casearia, pur pensando e producendo anche
prodotti pi moderni, ma soprattutto rappresenta-
no una attivit agricola che cerca di unire il manteni-
mento di un territorio con il concetto di filiera corta
e di continuare lantico (e sempre meno vivo) rappor-
to diretto tra produttore e consumatore. Un censi-
mento ufficiale sullentit numerica italiana dei casei-
fici di azienda agricola non stato ancora realizzato,-
prosegue Guido Tallone ma molto probabile una
stima che si assesta sulle 3.000-3.500 unit (valore
probabilmente calcolato per difetto). Il che significa,
in un contesto socio-economico, almeno 3.500 fa-
miglie che vivono prevalentemente con questo lavo-
ro, oltre i lavoratori collegati ed allindotto commer-
ciale. Questo dato lo desumo a partire dalle unit
presenti in Piemonte che sono circa 700, conside-
rando che la distribuzione sul territorio nazionale
sufficientemente omogenea e proporzionata al nu-
mero di aziende agricole zootecniche.
na delle componenti
principali della Fiera
del Bovino si chiama
Expocasearia, lunica
manifestazione italiana
dedicata alla trasformazione del
latte. Un settore che il vero fiore
allocchiello delleconomia italiana
il settore lattiero-caseario che,
con i suoi 15 miliardi di fatturato
nel 2013, rappresenta il settore pi
importante dellagroalimentare
italiano.
Secondo dati Assolatte (lAsso-
ciazione a cui aderiscono 250 im-
prese che rappresentano il 90%
del fatturato) nel 2013 le aziende
lattiero-casearie italiane (1.944
stabilimenti presenti su tutto il ter-
ritorio nazionale) hanno lavorato
10,7 miliardi di litri di latte italiano,
coprendo l87% del fabbisogno
delle aziende di trasformazione,
impegnando oltre 100 mila perso-
ne tra personale diretto e indotto.
Con oltre 12,68 miliardi di litri in
totale lavorato, nel 2013 le aziende
lattiere casearie hanno realizzato
oltre 2,6 miliardi di litri di latte con-
fezionato, 1,6 miliardi di vasetti di
yogurt, 160 milioni di kg di burro, 1
miliardo di kg di formaggi freschi e
stagionati, latticini come panna,
ricotte e mascarpone.
Il Made in Italy lattiero-caseario
una voce importante per le
esportazioni, infatti il 32% della
produzione italiana venduta
allestero generando un giro daffa-
ri che nel 2013 ha superato i 2 mi-
liardi di euro. E cresciuta del 7,6%
lesportazione verso la Francia, i
prodotti lattiero-caseari italiani so-
no i primi, per esportazione, negli
Stati Uniti ed il mercato si sta
aprendo a India, Giappone e Cina.
I dati dei primi due mesi del 2014
confermano questa tendenza, lex-
port rispetto al 2013 aumentato
del 6,0% a volume (47.145 tonnel-
late) e dell8,4% a valore (314milio-
ni di euro).
Expocasearia focalizzata su
questo: mettere in contatto le
aziende con i migliori produttori di
tecnologia e attrezzature e, attra-
verso un programma specifico di
eventi, fare scoprire tutti gli aspetti
e le potenzialit della trasformazio-
ne del latte. Molti i temi che saran-
no trattati: igiene e normativa; stru-
menti per lintegrazione del reddito
degli allevatori; il ruolo dei minica-
seifici nel settore dellallevamento.
Durante la manifestazione si
concentrer l'attenzione sul feno-
meno dei mini-caseifici. In Fiera
verranno presentati gli elementi
minimi che costituiscono il minica-
seificio in termini impiantistici, di
attrezzatura accessoria per la lavo-
razione del latte e della cagliata;
inoltre verr presentata la strumen-
tazione necessaria al controllo del
processo di caseificazione.
I formaggi che si possono pre-
parare con questo tipo di attrezza-
tura sono: formaggi molli (stracchi-
no, caciotta, formaggi a crosta
fiorita), paste filate (mozzarella, ca-
ciocavalli) e con il siero di fine lavo-
razione si pu produrre la ricotta.
Limpianto che sar presente in
Fiera costituito da una unit ter-
mica, il generatore di vapore, il mi-
nicaseificio vero e proprio, costitu-
ito da una vasca di coagulazione di
capienza massima di 200 l, un ta-
volo spersorio.
La parte sicuramente pi inte-
ressante sar poter assistere dal
vivo alliter produttivo: riempimen-
to della vasca di coagulazione con
almeno 100 l di latte, verranno ese-
guite tutte le operazioni per il con-
trollo dei parametri del processo di
caseificazione: temperatura, acidi-
t, pastorizzazione, aggiunta del
caglio ed eventuali fermenti, rottu-
ra della cagliata, e alla fine il trasfe-
rimento negli stampi.
U
Expocasearia, focus sulla produzione del latte
Aumenta la tendenza allexport per il settore lattiero-caseario: un giro daffari che nel 2013 ha superato i 2 miliardi
19
Sabato 18 Ottobre 2014
Fiera Internazionale del Bovino da Latte
di Laura Bosio
a lotta allo stigma non pi limita-
ta alle problematiche della salute
mentale. Lo stigma quel mar-
chio che spesso viene impresso
addosso a una persona, in diverse
situazioni, provocando danni come il pregiu-
dizio e la difficolt a vedersi riconosciuti i
propri diritti spiega il dottor Antonio Miner-
vino, direttore Dipartimento di Salute Menta-
le dellAzienda Ospedaliera di Cremona e
coordinatore del comitato scientifico di Asils
(Alta scuola italiana per la lotta allo stigma),
che per il 17 e 18 ottobre promuove a Cre-
mona (palazzo Trecchi) un seminario per la
lotta allo stigma. La nostra intenzione non
fare dottrina, ma sensibilizzare la popola-
zione attraverso una conoscenza approfon-
dita di questo argomento.
La lotta allo stigma diventa finalmente tra-
sversale: Fino a poco tempo fa ci si con-
centrati solo sulla malattia mentale; poi ci
siamo accorti che stavamo lasciando fuori
tante altre situazioni su cui spesso lo stigma
forte, come la violenza sulle donne, la
povert, ecc. Il nostro seminario mette insie-
me una sessantina di persone provenienti
da diverse aree della societ, cercando di
creare una modifica dell'atteggiamento e
facendole diventare "portatrici sane" di un
germe di consapevolezza che possa poi
"contaminare" gli ambienti in cui esse lavo-
rano o militano.
Lo stigma esce quindi da un contesto
prettamente sanitario, diventando sempre
pi sociale e antropologico. La paura del
diverso esiste da sempre: da l nascono
comportamenti ostili nei confronti di quanto
non si comprende - spiega ancora Minervi-
no -. Ed un problema che riguarda tutta la
societ, in quanto tutti, pi o meno consa-
pevolmente, contribuiscono a costruire que-
sti stigmi. Del resto di episodi relativi a que-
sto piena la cronaca: basti pensare a
quanti atti di violenza o esclusione si consu-
mano quotidianamente proprio per queste
motivazioni. Allora bisogna diventare consa-
pevoli che ognuno pu fare molto nell'ambi-
to della lotta allo stigma.
L'Asils vuole cambiare questa situazione,
e vuol far partire proprio da Cremona
un'esperienza di sensibilizzazione che coin-
volger tutta Italia. La scuola si propone di
avviare un processo di riconoscimento e di
superamento di tutte quelle forme di Stigma
sociale che ostacolano il conseguimento di
una migliore qualit della vita, il benessere
sociale e positive relazioni nella societ e
nella comunit globale.
La Asils inoltre promuove e favorisce la
ricerca sociale, i rapporti di cooperazione tra
le persone e le organizzazioni impegnate
nella applicazione dei risultati scientifici e
sociologici alla formulazione delle politiche di
lotta allo stigma.
Dall'anno prossimo il nostro percorso
partir anche in altre citt. Quello di Cremo-
na il punto di partenza. Ma non si tratta solo
di seminari: porteremo avanti interventi di
sensibilizzazione anche in altri contesti, a
partire dalle scuole. Ma ci occupiamo anche
si sostenere la ricerca.
Antonio Minervino: Un problema che non riguarda solo lambito sanitario, ma anche quello sociale
L
Lotta allo stigma, seminario a Cremona
di Ermanna Allevi
Diplomata presso la scuola di Naturopatia dell'istituto RIZA

Iscritta alla FINR (federazione italiana naturopati RIZA)
Gentilissima signora Naturopata buongiorno e buona giorna-
ta, soffro da tempo di artrosi, osteoporosi e di disturbi osteoar-
ticolari, c' qualche rimedio fitoterapico che posso utilizzare e
associare ai farmaci che gi uso? Il mio medico d'accordo
sull'inserire prodotti naturali, ma non essendo lui un esperto mi
ha detto di rivolgermi a lei e poi sar lui ad approvare i suoi sug-
gerimenti. Grazie e complimenti. V. S.

Se si soffre di artrosi, osteoporosi e di disturbi osteoarticolari, un
antinfiammatorio efficace e che va bene anche per infiammazioni
muscolari l'Artiglio del Diavolo, che si deve assumere solo sotto
controllo medico, ma avendo Lei un medico che approva l'utilizzo
dei rimedi naturali il problema non c'. Per calmare il dolore di tipo
osseo e articolare indicato il Salice Bianco,pianta utilizzata sin da-
gli antichi greci per sedare gli attacchi. Veniva anche utilizzata per
le crisi di emicrania e per le febbri alte. T.M: 50 gocce due volte al
giorno, va evitata in caso di insufficienza epatica e renale, in gravi-
danza e durante l'allattamento. Altro antinfiammatorio il Trifoglio
Rosso, recenti studi hanno dimostrato che questo rimedio ha an-
che una funzione protettrice a livello osseo perch ricco di silicio.
Per rinforzare la struttura ossea troviamo anche: l'Equiseto e l'On-
tano Bianco, grandi piante che aiutano ad irrobustire l'apparato
scheletrico. Importante la dieta giusta e muoversi con dolcezza,
niente sforzi e fatiche, compreso portare borse della spesa pesan-
ti. Sar a disposizione del suo medico per qualsiasi chiarimento se
necessario.
Ermanna Allevi risponde alle vostre domande scrivendo a:
info@naturopatia-cremona.com Oppure a: ilpiccolocremona@fastpiu.it
Riceve a Cremona in via Pallavicino 6 tel. 0372-412372.
Riceve a Crema in via Castello 12 e telefonando al 388 9037275.
CUP Centro Unificato di Prenotazione
Dove: padiglione n. 12, a fianco del
Centro Prelievi, prospiciente Largo Priori
Orari di apertura al pubblico:
luned - venerd dalle 7.30 alle18.00
orario continuato,
il sabato dalle 8.00 alle 12.00;
Prenotazioni telefoniche: possibile
telefonare al numero verde 800.638.638,
da luned a sabato dalle 08.00 alle 20.00.
PRENOTAZIONI
CHE NON SI EFFETTUANO AL CUP
Attraverso il CUP si prenotano tutte
le prestazioni ad eccezione delle seguenti,
che devono essere prenotate direttamente
presso le singole unit operative o servizi
come indicato di seguito:
ANATOMIA PATOLOGICA
secreti e agoaspirati (non Tac e non Ecoguidati)
Dove: Poliambulatori, piano Terra.
Orario: gioved dalle 15 alle 16. Per prenotare
contattare la segreteria dellAnatomia Patologi-
ca dal luned al venerd, dalle 10.30 alle 16.00.
Telefono: 0372 405477, dalle 9.30 alle 16.00.
Consegna campioni istologici e citologici
La consegna dei campioni citologici urinari
prevista, presso il padiglione 5,
da luned a venerd, dalle 08.00 alle 09.30;
per gli altri esami da luned a venerd
dalle 08.00 alle 16.00 (accesso diretto).
RADIOLOGIA d
Dove: piano 1, corpo H (ala destra).
TC, risonanza magnetica, ecografie urgenti
e richiesta di prestazioni con bollino verde
Le prenotazioni vanno effettuate
di persona o via fax.
Orario: da luned a venerd dalle
08.00 alle 13.00, sabato dalle 08.00 alle 12.00.
Tel: 0372 405760.
Angiografia
Le prenotazioni vanno effettuate di persona.
Orario: da luned a venerd
dalle 08.00 alle 15.30. Telefono: 0372 405367.
SENOLOGIA:
Screening mammografico preventivo
biennale Asl Cremona (45-69 anni)
Tutti i giorni dalle 8.30 alle 12.30, il mercoled
dalle 14 alle 16. La prenotazione va effettuata
al CUP dell'Asl 800 318 999.
Prestazioni con carattere di urgenza,
risonanze alla mammella, agoaspirati,
ecografie
Dove: piano 1, corpo M.
Ora: da luned a venerd dalle 11.00 alle 13.00.
Telefono: 0372 405614.
Per ulteriori informazioni stata inoltre attivata
una nuova linea telefonica dotata
di risponditore automatico
in funzione 24 ore su 24: 0372 405612.
RADIOTERAPIA E MEDICINA NUCLEARE
Dove: piano Cantina, (utilizzare la scala o
ascensore a sinistra vicino l'Ufficio
Informazioni nell'atrio di ingresso)
corpo M, monoblocco ospedaliero.
Orario: da luned a venerd
dalle 07.30 alle 17.30. Telefono: 0372 405485.
MEDICINA DEL LAVORO:
Visite specialistiche di medicina del lavoro
Tel: 0372 405777 da luned a venerd,
dalle 08.00 alle 15.30; oppure, personalmente
presso lAmbulatorio Specialistico
di Medicina del Lavoro negli stessi orari.
CENTRO DIABETOLOGICO
Dove: piano 6, corpo H (lato destro),
monoblocco ospedaliero.
Orari: da luned a venerd
dalle 08.00 alle 13.30
(prima visita per inquadramento
diagnostico-terapeutico e visita di controllo
per monitoraggio metabolico e screening
delle complicanze croniche).
Per le prime visite preferibile che
la prenotazione avvenga di persona comunque
possibile prenotare telefonicamente
da luned a venerd, dalle 11.00 alle 13.30.
Telefono: 0372 405715.
CENTRO PRELIEVI - LABORATORIO ANALISI
accesso diretto da parte dei cittadini,
con la richiesta del Medico di famiglia
o dello specialista.
Dove: Centro Prelievi all'ingresso dell'ospedale.
Orario: da luned a venerd
dalle ore 07.30 alle 10.30.
Telefono: 0372 405663 - 0372 405452
CENTRO EMOSTASI E TROMBOSI
Monitoraggio delle terapie anticoagulanti.
previsto accesso con prenotazione al numero
0372 405666 - 0372 405663.
Dove: Presso la palazzina del Cup
Orario: dalle 07.30 alle 12.00 da luned a venerd.
CENTRO AZIENDALE DI ALLERGOLOGIA
Test di tolleranza al lattosio e patch test
Accesso con impegnativa del medico curante
Le prenotazioni si effettuano telefonicamente
al numero 0372/408178 da luned a venerd,
dalle 10.30 alle 12; oppure di persona
presso lAmbulatorio di Allergologia (Padiglione
10) da luned a venerd dalle 9.00 alle 13.00.
IMMUNOEMATOLOGIA
E MEDICINA TRASFUSIONALE:
Emotrasfusioni, salassi, autotrasfusioni, terapia
marziale endovenosa, preparazione di nuovi
emocomponenti ad utilizzo non trasfusionale:
Gel Piastrinico, Concentrato Leucopiastrinico.
Dove: Piano terra, corpo D, monoblocco ospedaliero.
Tel: 0372 435887 - 0372 405461
dalle 10.00 alle 17.00 da luned a venerd
GENETICA
Dove: piano 2 lato destro del monoblocco
ospedaliero. Prenotazioni telefoniche:
0372 405783
da luned a venerd dalle 13.00 alle 14.30.
MEDICINA LEGALE
Prenotazioni presso Direzione Medica
di Presidio piano Rialzato monoblocco
ospedaliero. Tel: 0372 405200.
PSICOLOGIA
Dove: settimo piano a sinistra.
Prenotazioni da luned a venerd
dalle ore 09.00 alle ore 10.00 presso il servizio
di Psicologia, oppure anche telefonicamente
agli stessi orari al numero 0372 405409.
ONCOLOGIA MEDICA
Dove: Piano 4 ala Destra Prenotazione i
n reparto da luned a venerd
dalle ore 8.00 alle ore 17.00.
Tel: 0372 405248.
TERAPIA DEL DOLORE
Dove: palazzina n. 9 La prenotazione
pu essere effettuata telefonicamente
al numero 0372 405330
dalle 11.00 alle 15.00, da luned a venerd.
Negli altri orari possibile chiamare
lo stesso numero lasciando un messaggio
in segreteria telefonica con il nome e numero
di telefono: al pi presto sarete richiamati.
GLI ORARI
PRESIDIO OSPEDALIERO
DI CREMONA
Ebola, lappello dellassessore Mantovani: A Linate serve intervento del ministero
E' necessario che il Ministero
della Salute intervenga all'aero-
porto di Linate perch a seguito
del provvedimento assunto dal
Governo previsto un sensibile
aumento di passeggeri, anche in
vista di Expo. Per questo il cana-
le sanitario deve essere necessa-
riamente realizzato se vogliamo
che l'aeroporto rientri nei para-
metri di legge. Qui, a Linate que-
sto non c'. Anche il personale
sanitario che qui opera esiguo
rispetto alle reali esigenze e que-
sto per Regione Lombardia rap-
presenta un problema molto se-
rio: queste le parole del vice pre-
sidente e assessore alla Salute di
Regione Lombardia Mario Man-
tovani (nella foto), in visita alla
struttura sanitaria dell'aeroporto
di Linate. E' assolutamente indi-
spensabile rivedere l'organizza-
zione del servizio sanitario e la
sua mission - ha aggiunto Manto-
vani - se vogliamo aprire l'aero-
porto ai voli europei ed interna-
zionali. La prevenzione fonda-
mentale, la sicurezza la nostra
parola d'ordine in un momento
cos complesso come evidenzia-
to dall'Oms.
Noi abbiamo chiesto al Mini-
stero - ha aggiunto Mantovani - di
mettere in sicurezza gli aeroporti
di Regione Lombardia. Come gi
pi volte sottolineato dal Presi-
dente Maroni, anche questioni
che non dipendono da Regione
Lombardia ci interessano, quan-
do in discussione c' il benesse-
re dei Lombardi. Vorrei, in parti-
colare, che i nostri 4 aeroporti
rappresentassero per i Lombardi
una garanzia assoluta di serenit,
anche dal punto di vista sanitario:
oltre a Malpensa, dove il servizio
strutturato in modo esemplare,
bisogna pensare a Linate, Orio al
Serio e Montichiari, in modo da
essere pronti non solo per l'emer-
genza di Ebola ma anche per Ex-
po, che in arrivo l'anno prossi-
mo e richiamer a Milano almeno
20 milioni di passeggeri da tutti i
Paesi. Dobbiamo essere pronti a
tutto.
Il Consultorio Familiare di Cremona v.lo Maurino 12 organizza incontri
aperti, rivolti a donne in gravidanza, neogenitori e loro familiari, su tema-
tiche diverse nellambito del progetto aziendale Asl amica dei bambini.
Ptossimo appuntamento il 21 ottobre dalle ore 15 alle ore 17 con
Trasporto sicuro. Incontro con il comandante della Polizia Stradale
dott.ssa Federica Deledda, sulle corrette modalit di trasporto dei neo-
nati e bambini, in automobile e sulle strade.
Il 30 ottobre (ore 15-17) sar la volta di Cuccioli e cuccioli, incontro
sulla convivenza tra neonati ed animali daffezione, organizzato in colla-
borazione con il Servizio Veterinario.
Infine il 19 novembre altro incontro sul tema Trasporto Sicuro , con
il comandante Polizia Stradale di Cremona, che si svolger presso il
Consultorio Familiare sede di Soresina (via Inzani, 4).
Sicurezza del bambino, corsi aperti
per donne in gravidanza e genitori
20
Sabato 18 Ottobre 2014
Salute
Con un coltello tagliate la carne
delle cosce di faraona a cubetti di
2-3 mm di lato circa.
Pulite, lavate e sbucciate le ver-
dure e la santoreggia.
Ponete una padella su un fuoco
di media intensit con lolio doli-
va e, appena sar caldo, unitevi
le verdure e la buccia di arance
tritata.
Quando queste saranno dorate,
aggiungete la carne facendo in
modo che prenda colore su tutti i
lati, quindi versate il vino bianco e
mescolate.
Quando il vino sar evaporato,
aggiungete un poco dacqua, sala-
te e pepate e proseguite la cottura
per altri 15 minuti circa.
Aggiungete la santoreggia tritata
e aggiustate di sale e pepe.
Nel frattempo cucinate le pasta
in abbondante acqua, bollente e
salata e, una volta trascorso il
tempo di cottura indicato sulla
confezione, scolatela e conditela
con la salsa precedentemente
preparata guarnendo con scaglie
di Pecorino.
NUMERI UTILI
COMUNE DI CREMONA
www.comune.cremona.it
Centralino: 0372-4071
Urp: 0372-407291
AMMINISTRAZIONE
PROVINCIALE
www.provincia.cremona.it
Centralino: 0372-4061
Urp: 0372-406233 -
PREFETTURA
Centralino: 0372-4881
CARABINIERI
Pronto intervento: 112
Centralino: 0372-5581
COMANDO FORESTALE
DELLO STATO
Centralino: 0372-410307
GUARDIA DI FINANZA
Pronto intervento: 117
Centralino: 0372-21576
Nucleo di polizia tributaria:
0372-28968
POLIZIA MUNICIPALE
Pronto intervento: 0372-454516
Centrale operativa: 0372-407427
POLIZIA STRADALE
Comando provinciale
Centralino: 0372-499511
QUESTURA
Pronto intervento: 113
Centralino: 0372-4881
VIGILI DEL FUOCO
Pronto intervento: 115
Centralino: 0372-4157511
PROCURA
Centralino: 0372-548233
OSPEDALE DI CREMONA
www.ospedale.cremona.it
Centralino: 0372-4051
Centro unificato
di prenotazione: 800 638 638
Emergenza sanitaria: 118
AZIENDA SANITARIA
LOCALE DI CREMONA
www.aslcremona.it
Centralino: 0372-4971
Urp: 0372-497215
NUMERI UTILI
COMUNE DI CREMA
www.comunecrema.it
Centralino: 0373-8941
Urp: 0373-894241
AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE
Urp Crema: 0373-899822
CARABINIERI Pronto intervento: 112
Centralino: 0373-893700
COMANDO FORESTALE DELLO
STATO Centralino: 0373-82714
GUARDIA DI FINANZA
Pronto intervento: 117
Centralino: 0373-256474
POLIZIA MUNICIPALE
Pronto intervento: 0373-250867
Centralino: 0373-894212
POLIZIA STRADALE
Centralino: 0373-897311
POLIZIA DI STATO
Centralino: 0373-897311
VIGILI DEL FUOCO: 115
Centralino: 0373-256222
PROCURA
DELLA REPUBBLICA
Centralino: 0373-878116
SERVIZI SOCIO-SANITARI
DISTRETTO DI CREMA
Centralino: 0373-899320
OSPEDALE DI CREMA
www.hcrema.it
Centralino: 0373-2801
Centro unico
di prenotazioni:
800 638 638
Emergenza sanitaria: 118
Crema
Cremona
NUMERI UTILI
COMUNE DI CASALMAGGIORE
www.comune.casalmaggiore.cr.it
Centralino: 0375 42668
AMMINISTRAZIONE
PROVINCIALE
Centralino: 0375-42233
CENTRO PER LIMPIEGO
Centralino: 0375-42213
CARABINIERI
Pronto intervento: 112
Centralino: 0375-284500
POLIZIA MUNICIPALE
Centralino: 0375-40540
POLIZIA STRADALE
Centralino: 0375-42288
GIUDICE DI PACE
Centralino: 0375-42273
OSPEDALE
Centralino: 0375-2811
Centro unico di prenotazioni:
800 638 638
Emergenza sanitaria: 118
MUSEO DIOTTI
www.museodiotti.it
Centralino: 0375-200416
MUSEO DEL BIJOU
Centralino: 0375-284423
TEATRO COMUNALE
www.teatrocasalmaggiore.it
Centralino: 0375-284434
DISTRETTO
SOCIO-SANITARIO
Direzione: 0375-284020
Distretto Veterinario:
0375-284029
Casalmaggiore
INGREDIENTI
Maltagliati con porro e radicchio rosso in crema di indivia
PER 4 PERSONE PREPARAZIONE
PREPARAZIONE
400 g di linguine
280 g di coscette di faraona
disossate
100 g di Pecorino toscano
Una buccia di arancia
100 g di carote
100 g di cipolla dorata
100 g di sedano
2 g di santoreggia
5 litri di vino bianco
5 cl di olio extravergine di oliva
Sale e pepe
INGREDIENTI
Primi
200 g di tortiglioni
350 g d'indivia
belga
110 g di radicchio
rosso di Treviso
50 g di porri
20 g di scalogno
Un pizzico di curry
Olio evo
Sale
Pepe
Rosolate in una casseruola lo scalogno, unite l'indivia ta-
gliata a pezzetti.
Aggiustate di sale e pepe, unite il curry e cuocete per circa
25 minuti. Frullate il tutto fino ad ottenere una crema.
Saltate il radicchio rosso tagliato a listarelle in una padella
con un filo d'olio.
Tagliate il porro a rondelle sottili e cuocetelo a fuoco lento
per 5', aggiungendo un poco d'acqua.
Cuocete la pasta, scolate e servite adagiandola sulla cre-
ma e guarnendo con il radicchio ed il porro.
Linguine al rag di faraona, pecorino e scorza darancia
Via Volontari del Sangue - cantiere
per la ristrutturazione della rete di distri-
buzione energia elettrica (fine prevista: 23
dicembre).
Via Monviso - cantiere per la ristruttu-
razione della sede stradale di marcia(Fine
prevista: 18 ottobre).
Via Plasio - cantiere per la ristruttura-
zione della rete di distribuzione energia
elettrica (fine prevista - 31 ottobre).
Via Giuseppina (tratto V.Buoso da
Dovara-V.Gelsomino) - cantiere per la
ristrutturazione della linea dell'illumina-
zione pubblica (fine prevista: 31 ottobre).
Via C del Vescovo (tratto da via
Giuseppina a via Poffa) - cantiere per
la ristrutturazione della condotta acqua
potabile, della condotta della fognatura e
della condotta del gas metano (Fine pre-
vista 23 dicembre).
Via Olona (tratto Chiesa-Serio) - can-
tiere per la ristrutturazione della condotta
del gas metano (Fine prevista 24 ottobre).
Via Agreste - cantiere per la ristruttu-
razione della rete di distribuzione energia
elettrica (fine prevista: 31 ottobre).
Via Bergamo (tra tangenziale e confi-
ne comunale) - cantiere per la ristruttu-
razione di tratti della sede stradale (Fine
prevista: 24 ottobre).
Via Castelleone (tra rond via
Seminario e via Picenengo) - can-
tiere per la ristrutturazione della sede
stradale di marcia e sorpasso in en-
trambe le direzioni (Fine prevista: 18
ottobre).
Via Belfuso incrocio Via E.Sacchi -
cantiere per la realizzazione dell'allaccio
alla condotta del teleriscaldamento (Fine
prevista: 31 ottobre).
Via Olona,
Lavori stradali
attuati per conto
di A.E.M. S.p.A.
Fine lavori:
24 Ottobre
Via Plasio,
Lavori stradali
attuati per conto
di A.E.M. S.p.A.
Fine lavori:
31 Ottobre
Via Volontari
del sangue,
Lavori stradali
attuati per conto
di A.E.M. S.p.A.
Fine lavori:
23 Dicembre
Via Agreste,
Lavori stradali
attuati per conto
di A.E.M. S.p.A.
Fine lavori:
31 Ottobre
Via Bergamo,
Lavori stradali
attuati per conto
di A.E.M. S.p.A.
Fine lavori:
18 Ottobre
Via Bergamo
Lavori stradali
attuati per conto
di A.E.M. S.p.A.
Fine lavori:
24 Ottobre
Via Giuseppina
Lavori stradali
attuati per conto
di A.E.M. S.p.A.
Fine lavori:
31 Ottobre
Via C del
Vescovo
Lavori stradali
attuati per conto
di A.E.M. S.p.A.
Fine lavori:
23 Dicembre
Autunnali
450 g di zucca
90 g di pancetta affumicata
50 g di Parmigiano
20 g di prezzemolo
20 g di rosmarino
Uno spicchio d'aglio
Aceto balsamico
Un porro
Olio extravergine di oliva
320 g di pennette
Pennette con zucca,
pancetta e aceto balsamico
Pelate la zucca e togliete i semi, quindi sbucciatela e ta-
gliatene una met in cubetti di circa 1 cm di lato.
Tagliate la pancetta affumicata a listarelle.
Tritate il rosmarino, laglio e il prezzemolo separatamente.
Scaldate lolio in padella e cuocete la pancetta finch
sar croccante.
Aggiungete il rosmarino, laglio, il prezzemolo e la zucca.
Una volta che le verdure saranno cotte, frullate fino ad
ottenere una crema.
Fate cuocere la pasta in abbondante acqua bollente e
salata, scolatela, conditela con la salsa precedentemente
preparata.
Mescolate, guarnite con il Parmigiano Reggiano grattu-
giato e impiattate. Guarnite con pancetta e prezzemolo.
Aggiungete un po' di Aceto Balsamico.
PREPARAZIONE
INGREDIENTI
Via Castelleone
Lavori stradali
attuati per conto
di A.E.M. S.p.A.
Fine lavori:
18 Ottobre
Via Monviso
Lavori stradali
attuati per conto
di A.E.M. S.p.A.
Fine lavori:
18 Ottobre
Taccuino Sabato 18 Ottobre 2014
21
Via Belfuso,
Lavori stradali
attuati per conto
di A.E.M. S.p.A.
Fine lavori:
31 Ottobre
dalla redazione
eri stata inaugurata, negli
spazi del Museo Archeologico
di San Lorenzo, Uno pi uno
uguale a tre, ciclo di quat-
tro mostre che si sussegui-
ranno sino a febbraio 2015. Il titolo
delliniziativa legato al paradosso
di Zenone, tra un punto e un altro ce
ne sta sempre un terzo e cos fino
allinfinito. Ettore Favini, curatore del
ciclo di mostre, ha scelto come cor-
nice lex basilica di San Lorenzo in
quanto larte dovrebbe ritornare ad
uno stato di contemplazione silen-
ziosa delle opere, in un luogo che
sia legato in qualche modo con una
dimensione altra. La pittura vie-
ne spesso bistrattata e demonizza-
ta ma una delle forme pi intellet-
tuali di fare arte oggi. Per questo la
scelta del luogo ricaduta sulla sede
del Museo Archeologico, ricavato in
una una delle chiese pi antiche di
Cremona. Durante gli scavi arche-
ologici, al suo interno, sono venu-
te alla luce una necropoli paleocri-
stiana e una romana, oltre allantica
via Postumia. Questo luogo diventa
quindi la metafora perfetta della pit-
tura, un luogo a strati come velature
di olio su una tela. E stato Pierpaolo
Campanini, con la mostra La pittu-
ra oggi per me solo un desiderio,
a dare avvio a questa iniziativa che si
potr visitare sino all11 novembre.
Pierpaolo Campanini nato a Cento
(Ferrara) nel 1964, lorigine delle sue
opere nella realizzazione di com-
posizioni scultoree fatte di oggetti
ordinari assemblati in equilibrio pre-
cario. Il suo lavoro stato presentato
in numerose mostre personali e col-
lettive in prestigiosi musei in Italia e
allestero: Maxxi (Roma), Fondazione
Querini Stampalia (Venezia) e
Museum of Contemporary Art di
Chicago. Campanini si riferisce alla
sua pittura come a un desiderio, non
come unorigine, da qui il titolo del-
la mostra. La pittura non la pri-
ma cosa che ho fatto, non lorigine
dichiara lautore -. Ho comincia-
to pi tardi ma lho desiderata vera-
mente molto tempo dopo! Tuttavia
essa ha portato un certo disordine
nei miei pensieri organizzati, ma c
voluto tempo. Nel disordine piano
piano sono emersi aspetti seppel-
liti nella memoria, argomenti trala-
sciati in conversazioni dimenticate,
cose viste con la coda dellocchio.
Ultimamente ricompaiono i gerani
che mia madre coltivava ben pri-
ma che delle piante mi importasse
qualcosa. I gerani della mamma cre-
scevano come rampicanti dato che
mai venivano rinnovati e rimaneva-
no per anni nello stesso vaso. Erano
piante vecchie. Talvolta mi ricompa-
re questa immagine quando dipin-
go. Faccio i conti con una specie di
ricordo e di nostalgia che un tem-
po avrei scacciato violentemente. In
questa mostra presento un quadro
con un cespuglio di acanto. Questo
un cespuglio che ho gi dipinto pi
volte . La pianta di acanto vive bene
allombra ma il mio sta al sole cocen-
te, nato l e subisce continui shock
idrici per il luogo caldissimo. Questa
pianta una scultura.
I prossimi appuntamenti saran-
no vedrenno ptotagoniste le ope-
re di Luca Bertolo dal 14 novembre
al 10 dicembre, di Gianni Politi dal
14 dicembre al 7 gennaio 2015 e di
Enzo Cucchi dal 9 gennaio al 3 feb-
braio 2015.
I
Quattro mostre nellex basilica di San Lorenzo
La rassegna sintitola Uno pi uno uguale a tre. Il primo ad esporre Pierpaolo Campanini
&
Cultura Spettacoli
Gli spazi di sala degli Alabardieri del Palazzo
Comunale di Cremona ospitano da oggi pomerig-
gio (inaugurazione alle ore 17) la mostra personale
del pittore Adis Badaracchi, autore che in tanti anni
di appassionata e appassionante ricerca, riuscito
a definire un proprio stile figurativo dalle marcate
connotazioni naturaliste. Ed proprio lamore per la
natura, e per la nostra terra in modo particolare,
che ha condotto Adis a compiere una pregnante
indagine pittorica sugli scorci di Cremona.
Inaugurazione
della mostra
di Badaracchi
Grandi maestri e musicisti rampanti, con-
certi di stampo classico e live davantgarde:
da Quinto la tradizione jazz incontra la speri-
mentazione in un cartellone fortemente conta-
minato, questa volta interamente dedicato al
meglio della scena jazzy italiana. Dieci serate
dal cuore caldo nel bel mezzo delle brume
autunnali, allora in cui i chiassosi refrain del
week end diventano confidenze fatte sottovo-
ce sullo scollinamento verso la nuova settima-
na. E siccome (per dirla con Baricco) quando
non sai cos, allora jazz, nessun luogo pi
di Quinto pu essere culla dellunica musica
in cui la stessa nota pu essere suonata notte
dopo notte, ma ogni volta in modo diverso. Il
jazz, ovviamente, spiegano gli organizzatori.
Con oltre mille concerti ospitati in nean-
che ventanni di attivit, Quinto (a Picenen-
go, frazione di Cremona) ha visto calpestare il
proprio palcoscenico da artisti inimmaginabi-
li: Eliot Zigmund, Rob Mazurek, Vincent Her-
ring, Philip Hamilton, Nick Hampton, Arthur
Miles, Randy Ingram, Jeff Platz, Humberto
Amesquita, Fernando Tarrs, Joanne Malo-
ney, Kyle Gregory e ancora Roy Paci, Achille
Succi, Ermanno Principe, Carlo Atti, Teo Cia-
varella, giusto per citarne alcuni. Ora lelen-
co pronto ad arricchirsi di altri nomi impor-
tanti, in una stagione pi che mai eterogenea,
stratificata, policentrica. Si comincia domani
alle 21.30 con il Gianluca Mosole Trio (nel-
la foto): sul palco Gianluca Mosole (chitarra),
Raffaele Bianco (basso) e Giorgio Murer (bat-
teria). Lingresso sempre gratuito.
Da Quinto dieci
serate di grande jazz
Sileatur, la pittura come luogo del silen-
zio e riscoperta del sacro. E questo che
suggerisce il titolo che Libero Donarini ha
voluto dare alla sua nuova mostra alla Pro
Loco. La missione di Donarini dare cor-
po allidea dellinfinito. Ma la presenza dello
spirito nel suo caso non pu che coincidere
con il sacro. Limmagine non pu che deri-
vare da una tensione spirituale che nasce
da unesigenza interiore. La materia per-
de la sua gravit mentre affiora sulla tela il
simulacro mentale dellimmagine. Dipingo
il mio mondo, ma non sono io il protagoni-
sta. Mi limito a registrare ci che vedo. E ci
che vedo e tocco con mano ogni giorno la
bellezza del creato, dice Donarini. Lespo-
sizione dei quadri di Donarini nei loca-
li della Pro Loco di Crema in piazza Duo-
mo con inaugurazione oggi pomeriggio alle
ore 16.30 e rimarr aperta al pubblico, orari
dufficio, fino a domenica prossima.
Presso la Pro Loco
i quadri di Donarini
Domani alle ore 16, su iniziativa dellas-
sociazione culturale Alice nella citt, pres-
so il Teatro San Giovanni Bosco di Bagnolo
Cremasco, avr inizio la quinta edizione
della fortunata rassegna di teatro per ragaz-
zi dal titolo Il
canto della ci-
cala. In scena
La pecora ne-
ra di Teatrodi-
stinto, compa-
gnia teatrale
pi emont es e
attiva dal 2003
che da quasi
dieci anni af-
fianca produzioni per i pi giovani ad attivi-
t formative e di spettacolo che la contrad-
distinguono fin dalla sua nascita. Lingresso
allo spettacolo gratuito, fino ad esauri-
mento posti.
La pecora nera
in scena a Bagnolo
di Tiziano Guerini
Presidente Gianni Marmotta e consiglieri del-
la Fondazione Teatro San Domenico schierati per
la presentazione ufficiale del programma annua-
le 2014-2015. Sul palcoscenico il direttore artistico
Enrico Coffetti. A partire dal 15 novembre con la pri-
ma con Michele Placido in Re Lear di Shakespeare,
altri otto spettacoli di prosa di livello nazionale, inter-
vallati dalle Domeniche per le famiglie, dalla dan-
za, dalle proposte cinematografiche, dagli spetta-
coli Junior per le scuole, dalla rassegna concorso
Cremainscena, dal premio speciale dedicato alla
memoria di Checco Edallo. Un soddisfatto, ma com-
mosso Gianni Marotta, ha confessato le sue preoc-
cupazioni per la stagione teatrale che va ad iniziare,
augurandosi che il pubblico cremasco risponda alle
interessanti proposte culturalmente valide, con una
buona partecipazione, indispensabile perch il tea-
tro a Crema possa avere continuit. Enrico Coffet-
ti ha aggiunto: Le proposte per la prossima stagio-
ne vantano una prima assoluta, diversi spettacoli di
recentissima produzione e altri ancora appena redu-
ci dal loro debutto. Questo allinea la nostra pro-
grammazione con quella nazionale di altro profilo,
in uno sforzo di rinnovamento di cui il teatro oggi ha
sicuramente necessit. Dal 15 ottobre sono aper-
te le possibilit per gli abbonamenti sia per gli otto
spettacoli classica sia per labbonamento tutto
teatro (otto pi due spettacoli) presso gli uffici del-
la Fondazione in via Verdelli 6 a Crema.
Una stagione di grande qualit al San Domenico
Presentati ufficialmente gli spettacoli in programma. Esordio il 15 novembre con Re Lear di Shakespeare
Conferenza stampa lo scorso luned di presen-
tazione della mostra che si inaugurer sabato 25
ottobre nella Cittadella della Cultura in piazzet-
ta W. De Gregory a Crema e dedicata alla memo-
ria del pilota Francesco Agello a ottant'anni dal
record di velocit da lui stabilito su un idrovolante.
Era il 23 ottobre del 1934 e a Desenzano del Garda
il suo Aermacchi raggiunse la velocit di oltre 709
km allora, stabilendo un record tuttora imbattu-
to. Nato a Casalpusterlengo, Francesco Agello vis-
se a Crema avendo sposato la cremasca Gianna
Manenti. La conferenza stampa stata introdotta
dal sindaco Stefania Bonaldi, che si detta orgo-
gliosa di un simile illustre cittadino e contenta che
molte associazioni locali si siano sentite parteci-
pi e coinvolte nelliniziativa. Lingegner Aldo Scot-
ti, esperto aerospaziale e curatore della mostra, ha
poi illustrato i dettagli delle celebrazioni e in parti-
colare proprio sulla mostra dedicata al record, ma
anche in generale al mito della velocit, che si apri-
r gi venerd alle ore 21 alla libreria Il viaggiato-
re curioso" con un incontro pubblico dedicato ad
arte e poesie futuriste del territorio. Linaugurazio-
ne della mostra avverr alle 16,30 di sabato 25
ottobre. Una serie di altre iniziative di contorno - e
di cui daremo notizia - si svolgeranno fino a dome-
nica 2 novembre. Parole di plauso e di comparteci-
pazione sono state espresse a nome della famiglia
dalla signora Polenghi Duse, nipote della moglie
del pilota Francesco Agello.
Una mostra dedicata allimpresa del pilota Francesco Agello
Dopo linaugurazione dello scorso
27 settembre, in concomitanza con
Mondomusica, continua a collezio-
nare interessanti appuntamenti musi-
cali il calendario di Fil Rouge - Le
scuole di musica nelle citt, il pro-
getto che porta fuori dalle aule diret-
tamente nel territorio le migliori propo-
ste delle scuole di musica di Cremona
e dintorni. Lobiettivo far dialoga-
re le istituzioni musicali direttamente
con le citt, gli spazi pubblici e tutto il
distretto turistico. Oggi alle 16.30, nel-
la Chiesa S. Carlo Borromeo di Crema,
concerto dorgano a cura dellassocia-
zione culturale Musica Sempre e della
Scuola di Musica Claudio Monteverdi
di Crema. A Casalmaggiore, dalle
17.30 al Museo Diotti, gli allievi di
pianoforte della scuola della Societ
Musicale Estudiantina si esibiranno in
unampia selezione di grandi classici.
Oggi torna la rassegna Fil Rouge
Re Lear aprir la stagione 2014-2015
Lunedi 20 ottobre al Teatro San
Domenico, alle ore 20.45 (a ingres-
so libero), il Caff Letterario presenta
il romanzo thriller Uccidi il padre di
Sandrone Dazieri. Non nascondo la
mia simpatia per i mostri. Per capi-
re questo mondo devi esserne un po
fuori, si riesce a vedere meglio ci che
accade. E dal punto di vista narrati-
vo, se chi uccide agisce seguendo dei
meccanismi mostruosi, chi mostro
in grado di comprenderlo maggior-
mente. Sono parole di Sandrone
Dazieri, cremonese di origine e mila-
nese di adozione, uno dei pi apprez-
zati scrittori e sceneggiatori italiani, e
prossimo ospite del Caff Letterario
di Crema. Volevo rompere i legami
con il mio passato letterario e misurar-
mi anche con un altro genere narrati-
vo, per questo sono passato al thriller,
che mi ha imposto un ritmo diverso,
un rapporto diverso con i personaggi.
Questo lavoro segna una svolta radica-
le. E, infatti, un thriller e non un noir, ha
cambiato il ritmo della scrittura, che si
fatta pi aspra, pi dura. La stesura del
libro durata un paio danni. Mi piace
raccontare il possibile lato oscuro di un
posto tranquillo come Cremona.
Sandrone Dazieri presenta il suo libro
SPORT
lo
Responsabile Fabio Varesi lettere@ilpiccologiornale.it
La Cremo rischia nella tana degli ex
di Matteo Volpi
oraggio e ducia. Dopo lo sfortuna-
to pareggio interno maturato contro
lAlessandria, la Cremonese si rimet-
te alla prova in quello che si potrebbe
ribattezzare come un derby daccia-
io. Domani, infatti, i grigiorossi del Cavalier Arvedi
saranno di scena a Sal contro la formazione
sponsorizzata dal Gruppo Feralpi, altro leader nel
settore, in una sda molto delicata. Nella ultime
gare, infatti, iniziata ad emergere quella paura
che la Cremonese si pensava potesse combattere
con la sfrontatezza della sua giovane et. E inve-
ce, nelle ultime uscite, anche alcune scelte tattiche
piuttosto conservatrici di mister Montorfano non
hanno sortito i tanto sperati tre punti, anche per-
ch abbandonate da un pizzico di buona sorte. A
fari spenti, pertanto, non resta che far riaccendere
lentusiasmo del Cavaliere con una prestazione di
spessore proprio in riva al Garda.
Alla pari della Cremonese, la formazione val-
sabbina ha racimolato solo un punto nelle ultime
tre gare, ma sul proprio campo ha sempre fatto la
voce grossa (tre vittorie su quattro partite gioca-
te) e si presenter allappuntamento agguerrita dal
veleno degli ex Abbruscato, Pinardi e del tecnico
Beppe Scienza. Questultimo, in particolare, non
ha mai digerito n il divorzio dalla societ grigio-
rossa, n le contestazioni da parte dei tifosi: moti-
vazioni che surriscalderanno ulteriormente lam-
biente in vista del faccia a faccia di domani.
Mister Montorfano dovrebbe poter contare sul
rientro del bomber Brighenti, che in avanti far
coppia con tutta probabilit con il baby Manaj
(Mattia Marchi sconter lultima giornata di squa-
lica), mentre sicuro assente sar Favalli (ferma-
to per un turno dal giudice sportivo). Sulla cor-
sia mancina, pertanto, potrebbe tornare titola-
re Giacomo Gambaretti, autentico jolly difensivo,
mentre a centrocampo si va verso la conferma
del trio formato da Alessandro Marchi, Jadid e
Palermo, con Kirilov (ancora alla ricerca della for-
ma migliore) a sostegno delle punte.
PROBABILE FORMAZIONE (4-3-1-2): Venturi;
Marongiu, Giorgio, Bassoli, Gambaretti; A. Marchi,
Jadid, Palermo; Kyrilov; Brighenti, Manaj.
Arbitrer lincontro Armando Ranaldi di Tivoli.
C
Dopo aver racimolato un solo punto nelle ultime tre gare, i grigiorossi non possono sbagliare LEGA PRO
di Tiziano Guerini
Missione compiuta. Dopo due sconfitte
consecutive, la Pergolettese doveva vin-
cere e i tre punti contro il Ciliverghe sono
arrivati. Certo non stata una partita entu-
siasmante, lavversario era di bassa clas-
sifica, si vinto con un solo golletto nel
primo tempo... ma limportante era vince-
re per muovere una classifica che ora, con
11 punti, permette di continuare a sperare
in un buon campionato. La Pergolettese,
sul campo di Molinetto di Marzano, ini-
zia la partita con convinzione, tanto che
la squadra di casa che rischia subito di
andar sotto. Il gol lampo per non arriva e
nonostante il rientro in attacco di Rossi, il
debutto da titolare di Martinelli e il solito
buon lavoro di Manzoni a centrocampo,
bisogna aspettare il 38 perch Lorenzi,
su bella iniziativa di Bastone, scarichi la
palla nella rete avversaria. Lanciato in
area, dopo unazione insistita dei gioca-
tori gialloblu, il numero 9 batte il portiere
con un bel diagonale a fil di palo. La rea-
zione del Ciliverghe immediata e costrin-
ge Montaperto al 40 ad una prima grande
parata: alla fine il portiere gialloblu risulter
fra i migliori in campo. Anche allinizio del-
la ripresa la squadra di casa a provarci
di pi, prima con Mauri, poi Bergamaschi,
infine ancora con Mauri. La partita rima-
ne agonisticamente viva. La difesa del
Pergo, pur con qualche affanno, tiene. Al
26 nuova grande parata di Montaperto
su bel colpo di testa di Muchetti. Verso
la fine della partita per sono i giallobl
che hanno la possibilit di raddoppiare,
ma sprecano due buone occasioni: sopra-
tutto con Lorenzi che calcia malamente a
lato dopo una fuga solitaria verso la rete
avversaria. Cos che allultimo minuto su
colpo di testa di Minelli, tocca ancora a
Montaperto salvare il risultato. Domani il
Pergo deve affrontare al Voltini unaltra
squadra di bassa classifica, l'Olginate-
se che con ha soli tre punti allattivo, non
pu spaventare una Pergolettese convinta
dei propri mezzi. E loccasione buona per
dare ancora una spinta alla classifica e al
morale. Certo che Inveruno, Castiglione,
Seregno e anche Sondrio e Lecco van-
no forte e occorre tener botta se si vuole
essere della partita fino alla fine.
Dopo il successo con il Ciliverghe, la Pergolettese vuole concere il bis domani contro lOlginatese
La squadra di Montorfano impegnata domani contro la FeralpiSal di Abbruscato, Pinardi e del tecnico Scienza
Tre punti che rilanciano le ambizioni dei gialloblu
Una fase di Cremonese-Alessandria (foto L. Dassi)
6 GIORNATA GIRONE B
Aurora Seriate-Sondrio 0-1
Castellana-Montichiari 1-0
Castiglione-Mapellobonate 1-1
Ciliverghe-Pergolettese 0-1
Olginatese-Villafranca 0-0
Pontisola-Inveruno 1-3
Pro Sesto-Ciserano 2-1
Seregno-Folgore Caratese 2-0
Virtus Verona-Caravaggio 2-2
Ha riposato: Lecco
7 GIORNATA (19-10 h 15)
Caravaggio-Castellana
Ciserano-Ciliverghe
F. Caratese-Castiglione
Inveruno-Seregno
Lecco-Virtus Verona
Mapellobonate-Pro Sesto
Montichiari-Aurora Seriate
Pergolettese-Olginatese
Sondrio-Pontisola
Riposa: Villafranca
CLASSIFICA Inveruno 19;
Castiglione 17; Seregno 16;
Sondrio 13; Lecco, Pro Sesto,
Pergolettese 11; Virtus Verona
10; Mapellobonate 9; Pontisola
8; Villafranca, Aurora Seriate 8;
Ciserano 7; Folgore Caratese
6; Caravaggio, Castellana 5;
Olginatese 3; Ciliverghe 2;
Montichiari 0.
I NUMERI SERIE D
E tutto pronto per la Maratonina di Cremona,
giunta alla sua 13 edizione e in programma doma-
ni mattina. Potrebbero essere oltre tremila i parten-
ti per questa che a tutti gli effetti una grande festa
del podismo agonistico-amatoriale. Il percorso di
21,097 km il medesimo delle precedenti edizioni:
partenza alle 9.30 da via XX Settembre in direzione
Via San Rocco-Battaglione, proseguendo per via
Ca del Binda (zona Boschetto), per poi arrivare in
mezzo alla folla assiepata in Piazza Duomo.
Maratonina
domani alle
9.30 al via
PODISMO
LEGA PRO 8 GIORNATA
AlbinoLeffe-FeralpiSal 0-0
Arezzo-Pordenone 1-0
Como-Pro Patria 4-3
Cremonese-Alessandria 1-1
Giana-Torres 1-0
Lumezzane-Real Vicenza 1-2
Mantova-Pavia 3-0
Novara-Bassano 1-1
Sdtirol-Renate 1-2
Unione Venezia-Monza 0-1
Como 17
Real Vicenza 17
Bassano 17
Arezzo 15
Pavia 14
Monza 13
Torres 13
Alessandria 11
Sdtirol 11
Giana 11
Unione Venezia 10
Novara 10
Renate 10
FeralpiSal 10
Cremonese 9
Mantova 6
Lumezzane 6
AlbinoLeffe 6
Pro Patria 5
Pordenone 5
C
L
A
S
S
I
F
I
C
A

G
I
R
O
N
E

A
Alessandria-Pordenone, Bassano Virtus-Lumezzane,
FeralpiSal-Cremonese (19-10 h 18), Monza-Como,
Pavia-Arezzo, Pro Patria-Giana Erminio, Real Vicenza-
Sdtirol, Renate-AlbinoLeffe, Torres-Mantova, Unio-
ne Venezia-Novara.
PROSSIMO TURNO (17/19-10)
Il gol vittoria di Lorenzi
Piccolo ufcio in centro a Cremona, vicino agli ufci amministrativi
della citt. Completamente ristrutturato con niture molto curate,
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orte dellottimo bilancio relati-
vo allultimo allenamento con-
giunto sostenuto al cospetto
delle campionesse dItalia
della Nordmeccanica Rebec-
chi Piacenza (vittoria in tutti e quattro
set disputati), la Pom si affacciata alla
penultima settimana di questa lunga
fase pre-campionato con il morole alto.
Senza le giocatrici reduci dai recenti
campionati mondiali, le belghe Van
Hecke e Dirickx, le emiliane hanno
potuto comunque schierare una forma-
zione di tutto rispetto e questo avvalora
ulteriormente il successo delle rosa.
Tante le note positive in seno alla squa-
dra, a partire dalla ricezione passando
per lattacco per arrivare alla correlazio-
ne muro-difesa. Accanto a queste note
liete una conferma, la battuta con
Bianchini in prima fila in quanto ad ace,
seguita a ruota dalla capitana Tirozzi e
da tutte le altre giocatrici. Un potenziale,
quello che le casalasche potranno
disporre dai nove metri, che inizia a
manifestarsi in tutto la sua efficacia.
Unitamente a tutto ci, la Pom ha riba-
dito la propria predisposizione ad attuti-
re senza problemi i cambi di assetto
tattico, grazie allecletticit delle proprie
attaccanti, a proprio agio indifferente-
mente in posto quattro come in posto
due. A proposito di attaccanti, c da
registrare limpiego di Valentina Zago,
finalmente in campo. Anche se ancora
costretta a non forzare, la giocatrice
mancina ha comunque dimostrato di
essere avviata a completo recupero e di
poter a tutti gli effetti conferire valore
aggiunto alla batteria di attaccanti.
Penso che si stia facendo da parte
nostra un ottimo lavoro commenta
Imma Sirressi, libero della formazione
casalasca arriveremo sicuramente in
forma per i nostri obiettivi. La condizio-
ne fisica cresce di giorno in giorno, il
gioco di pari passo. C un fondamen-
tale che necessit pi degli altri di atten-
zioni particolari? Non c a mio avviso
un fondamentale piuttosto che un altro
su cui lavorare maggiormente, ci che
dobbiamo allenare il feeling e lintesa
sul campo e su ogni situazione di gioco.
Una volta perfezionato questo aspetto
tutto il resto verr di conseguenza. Vi
attendono, prima dellinizio del campio-
nato, due tornei di altissimo livello.
Siamo vicini allinizio della stagione, i
quadrangolari che andremo a disputare
rappresenteranno una tappa fondamen-
tale verso linizio della stagione. Ci
vogliamo divertire e punteremo a far
crescere il nostro gioco e il nostro entu-
siasmo per arrivare cariche al 2 novem-
bre. Il primo quadrangolare, il Trofeo Icf
Memorial Tarcisio Brambilla e Rodolfo
Verga, va in scena oggi e domani presso
il Palazzetto dello sport di Ostiano.
Parteciperanno oltre alla Pom Casal-
maggiore, il Bisonte Firenze (avversaria
proprio delle rosa nel secondo match di
semifinale, sabato alle ore 20.15), la
Nordmeccanica Rebecchi Piacenza e la
Sanitars Metalleghe Montichiari, che se
la vedranno nel match inaugurale alle
17.30. Le due vincenti si affronteranno
domani nella finalissima per il primo
posto in programma alle ore 18. Il match
sar preceduto alle 15.30 dalla finalina
per il terzo posto.
Pom in cerca di conferme a Ostiano
Nel week end le casalasche sono impegnate nel Trofeo Icf Memorial Brambilla e Verga
La netta affermazione nellallenamento congiunto con Piacenza ha ribadito che la formazione rosa in crescita
F
VOLLEY A1
La Pom in azione
di Massimo Malfatto
Per diversi anni la gara organizzata
dalla Bagnolese, programmata ad ini-
zio ottobre, faceva da vernissage
allannata boccistica cremasca men-
tre ora si avvia a concludere il 2013.
Questa circostanza non ha affatto
condizionato il memorial Pietro
Ruini, giunto alla sua nona edizione,
che ha riscosso successo di gioco e di
pubblico. Nella categoria A/B non
sbaglia lappuntamento bagnolese
Alberto Pedrignani che corona la sua
superlativa stagione. Dopo aver elimi-
nato (nel recupero) Giuseppe Zafferoni,
il buon Pedro simponeva sul com-
pagno di coppia Gianpietro Frattini
(12-5) e su Mattia Visconti per 12-10.
Note positive anche per Gianbattista
Defendenti che superava nei quarti
Renato Grimaldi ed in semifinale G.
Battista Benzoni per 12-8. Nulla da
fare per il beniamino di casa in finale
nettamente battuto da Pedrignani per
12-3. Nella categoria C/D va a segno
Massimo Manclozzi in una serata da
incorniciare. Il portacolori della ser-
gnanese superava Cesare Geroldi,
Roberto Barbati (12-6) e Natale
Raimondi per 12-7. Approdava in fina-
le anche il soresinese Aurelio Manzoni
che aveva la meglio nellordine sul
pianenghese Giuseppe Dognini (12-7)
e sul trescorese Davide Grimaldi per
12-2. Match di finale molto equilibrato
e ben giocato dove la spuntava
Manclozzi su Manzoni con il punteg-
gio finale di 12-10. Ha diretto la gara
Franco Stabilini, arbitri di finale
Francesco Lanzi ed Ermanno Barbati.
Questa settimana bocciodromo
occupato per la disputa delle batterie
(sette) del Lombardia Sud: nella
categoria A successi di Comizzoli,
Pedrignani e Mattia Visconti, in cate-
goria C/D bene Volpi e Cerioli.
GARA A TERNA Manifestazione in-
consueta per gli sportivi cremaschi,
organizzata dalla Nuova Bar Boccio-
dromo in collaborazione con il comita-
to tecnico cremasco. La gara, con
ununica finale, sar quasi certamente
con i gironi a terzine, massimo accop-
piamento delle terne potr essere A-A-B
e C-C-D. Inizio della gara luned 20, la
finale in programma venerd 24 sulle
corsie del bocciodromo.
A Bagnolo fanno festa Pedrignani e Manclozzi
Il Crema deve fare punti in Vallecamonica
La prima sconfitta stagionale non cam-
bia i piani del Crema 1908, ancora alla
ricerca della miglior condizione. Malgrado
il ko con la capolista Orceana, i nerobian-
chi non hanno sfigurato, anzi sono stati
capaci (con Marchesetti) di rimontare lini-
ziale vantaggio brasciano, ma nellultima
parte della sfida hanno incassato la rete
del definitivo 1-2.
La classifica del girone C parla brescia-
no, con le prime tre che hanno gi preso il
largo, anche se troppo presto per pen-
sare che sia una fuga decisiva. In ogni
caso, il Crema non pu perdere altro terre-
no e domani sul campo del Vallecamonica
(ore 15.30) non pu permettersi altri passi
falsi. Gli avversari del 7 turno (quinti in
classifica con 10 punti) sono reduci dal
successo in trasferta con il Rigamonti
Castegnato e si annunciano in forma.
Servir una grande prestazione degli uomi-
ni di Nicolini per portare a casa un risultato
positivo, molto importante per rimpinguare
la classifica, ma soprattutto per il morale
della squadra.
6 GIORNATA Cavenago-Aurora Trava-
gliato 0-1, Darfo Boario-Fanfulla 3-0, Gru-
mellese-Orsa Trismoka 2-2, Orceana-Cre-
ma 2-1, Palazzolo-Asola 2-1, Pedrocca-
Sarnico 0-2, Rigamonti Castegnato-Valle-
camonica 0-2, Villongo-Rezzato 0-1.
7 GIORNATA (19-10) Aurora Travagliato-
Rigamonti Castegnato, Asola-Darfo Boario,
Fanfulla-Pedrocca, Orsa Trismoka-Villongo,
Palazzolo-Orceana, Rezzato-Cavenago, Sar-
nico-Grumellese, Vallecamonica-Crema.
CLASSIFICA Orceana 15; Darfo Boario
14; Orsa Trismoka 13; Sarnico 11; Valleca-
monica 10; Grumellese, Fanfulla, Rezzato,
Pedrocca 9; Crema 1908 7; Villongo,
Aurora Travagliato 6; Rigamonti Castegnato
5; Palazzolo 4; Cavenago 3; Asola 1.
A causa degli impegni con la Nazio-
nale Under 20 di alcuni giocatori del
Follonica, stata rinviata a marted 28
ottobre la partita interna della Pieve 010
di sabato scorso. Il match costituiva
lesordio casalingo dei rossoblu sulla
pista di San Daniele nella nuova stagio-
ne agonistica di serie A1. Ricordiamo
che i pievesi (vittoriosi in amichevole
per 5-3 contro lo Scandiano) nella gara
di apertura sono stati sconfitti a Via-
reggio e che torneranno in campo sta-
sera a Matera per la 3 giornata.
HOCKEY PISTA A1
Dopo il rinvio, la Pieve
impegnata a Matera
CALCIO ECCELLENZA
Mattia Marchesetti
Sport
Sabato 18 Ottobre 2014
24
Epilogo amaro per lItalvolley nel Mondiale giocato nel nostro
Paese. Malgrado le aspettative dei tifosi, le azzurre sono state
piegate in semifinale dalla Cina (3-1) e nella finale per il bronzo dal
Brasile (3-2). Loro andato agli Stati Uniti. Medaglia di legno per
lItalia, come quattro anni fa per gli uomini nel Mondiale italiano.
MONDIALI
Azzurre
fuori
dal podio
Questa sera epilogo del trofeo Lombardia
Sud, gara individuale (con categorie sepa-
rate al possibile) organizzata dal comitato di
Mantova. Manifestazione inedita, giunta alla
sua seconda edizione, che ha visto la parte-
cipazione, oltre che dei bocciofili virgiliani,
anche di cremonesi e di cremaschi mentre i
pochi lodigiani iscritti hanno giocato al boc-
ciodromo di Crema. Dodici i gironi del setto-
re cremonese (cinque in meno dello scorso
anno!) svoltisi sulle corsie del comunale e
PalaBosco ed essendo ormai giunti alla fine
della annata diversi i bocciofili che hanno
giocato con parecchia (forse troppa!) super-
ficialit, quasi fosse una gara promozionale:
c stato qualcuno che ha giocato per per-
dere (problemi di retrocessione ecc.) e c
anche chi non ha disputato la terza partita.
En plein della canottieri Flora in categoria A
grazie ai successi di Caccialanza e Campa-
nini ed in categoria B che hanno visto la vit-
toria di Bassetti e di Filippo Celardo, tornato
a giocare per il comitato cremonese. Infine,
nella categoria C, tra gli altri,note positive
per Bonetti, Cabrini, Cavagnoli, Fapulli e
Maddalena Azzini. Le semifinali inizieranno
alle ore 17, si giocher sulle corsie dei boc-
ciodromi di Asola e Castelgoffredo dove si
concluder la gara.
MEMORIAL GINELLI Inizia luned la gara
provinciale organizzata dalla bocciofila
Signorini. Iscritte 96 coppie, le finali sono
previste per venerd 31 sulle corsie del boc-
ciodromo di via Castelleone.
M.M.
Stasera spazio alla finale
del Trofeo Lombardia Sud
BOCCE
Luned al via il Mondiale femminile a squadre in Cina
(M.M.) La nazionale femminile di bocce si trova
in Cina, a Kaihua, dove luned scatta il Campionato
mondiale a squadre. La rappresentativa azzurra,
guidata da Dante DAlessandro, composta da
Germana Cantarini, Marina Braconi, Maria Losorbo
ed Elisa Luccarini. Iscritte 20 nazioni alla manife-
stazione giunta alla quarta edizione: favorita dob-
bligo lItalia, gi andata a buon fine nelle prece-
denti, ma attenzione alle cinesi migliorate tecnica-
mente e con il grande vantaggio di giocare in
casa. Domani la cerimonia di apertura, luned il via
alle qualificazioni dove Italia, Brasile, Cina e
Argentina saranno teste di serie. Venerd gli incon-
tri di quarti di finale e semifinale mentre la finale
in programma sabato 25 ottobre.
In serie C di rugby, la Davighi Casal-
maggiore si imposta in trasferta a
Cassino DAlberi sulla Gerundi per 31-3
e pur evidenziando pause nella con-
centrazione, ha ugualmente imposto la
propria forza. Domani i casalaschi
affronteranno sul terreno amico il
Codogno, contro il quale non dovreb-
bero avere particolari problemi. Primo
successo in campionato per la Witors
Cremona che a San Sigismondo ha
regolato il Bassa Bresciana per 30-15.
Gli uomini di Bossi hanno messo alle
corde gli avversari, anche se il punteg-
gio stato a lungo in bilico. Decisive le
mete di Pizzi. Domani in programma
la trasferta a Brescia contro il Cus.
Rugby, ok Witors
e Casalmaggiore
I vincitori Pedrignani e Manclozzi
Si fa in salita il cammino del Tennis
Claub Crema nel campionato a squa-
dre di serie A1 (girone 3). Dopo il ko in
trasferta con il Tc Parioli, il team cre-
masco ha ceduto con lo stesso pun-
teggio (2-4) allesordio casalingo con-
tro il Bassano. I punti per il Tc Crema
sono arrivati da Remedi e Sinicropi in
singolare, ma non sono bastati per
arginare la forza dei campioni dItalia.
Domani mattina, altro turno casalingo
contro il Barletta, che come i crema-
schi e a zero punti in classifica. Un
match assolutamente da vincere.
Altro turno casalingo
oggi per il Tc Crema
TENNIS
di Giovanni Zagni
i di cos sarebbe stato diffi-
cile prevederlo, perch lac-
ciaccatissima Vanoli ha sa-
puto rendere dura la vita al-
lArmani Milano, probabil-
mente la squadra migliore del cam-
pionato. Diciamo che i meriti degli
uomini di Pancotto sono emersi
soprattutto in difesa, con la Vanoli
brava nel far giocare male Milano,
mentre in attacco ci pare ci sia anco-
ra tanto da lavorare, al di l dei meriti
dei singoli o dei loro limiti tecnici e
fisici che limpari, sotto certi aspetti,
match con i milanesi ha evidenziato.
Non vogliamo giustificare nessuno,
ma cosa ci potevano fare uomini e
giocatori normali nel frenare quel
ciclone di Samuels?
Ma allarghiamolo sguardo sul cam-
pionato nel suo complesso eviden-
ziando che molti uomini, qualcuno
inaspettato, hanno fatto la voce gros-
sa e ci riferiamo al francese Diawara
(Varese), a Anosike (Avellino), Dyson
(Sassari), Linton Johnson (Pistoia),
Archie (Capo dOrlando), Mitchell
(Trento) e Johnson Odom (Cant),
nonch il solito Drake Diener di Reg-
gio Emilia, tutti personaggi che faran-
no spellare le mani alle loro tifoserie e
terranno alto il livello di un campiona-
to, che non dovrebbe essere tecnica-
mente eccelso. Ma torniamo alla
nostra Vanoli, per evidenziare come la
trasferta di stasera alle 20.30 a Reggio
Emilia sia tra le pi difficili della sta-
gione, anche se ai reggiani mancher
Diener, la stella del roster emiliano,
infortunatosi gravemente domenica
scorsa. La risonanza magnetica - fa
sapere la societ - ha evidenziato una
lesione al bicipite femorale della
gamba destra. I tempi di recupero
sono stimati in 50 giorni.
Ma la Grissin Bon Reggio Emilia
punta in alto, ha investito parecchio,
dietro c un territorio affamato di
basket e giustamente fiero dei propri
colori ed ambizioso al punto di orga-
nizzare trasferte in massa a Bologna
per le gare di Coppa. Noi acconten-
tiamoci di tenerli a freno. Sarebbe gi
un risultato clamoroso metterne in
evidenza i difetti, se ci sono ed esal-
tare le nostre virt che devono trova-
re conferma gara dopo gara, allena-
mento dopo allenamento, perch il
nostro campionato potrebbe inizia-
re domenica prossima a Pistoia.
In bocca al lupo comunque e sem-
pre... forza Vanoli.
La Vanoli non trova il temuto Diener
Lex giocatore di Sassari si infortunato (stop di almeno 50 giorni) e salta la sfida di stasera
Dopo Milano i biancoblu affrontano unaltra corazzata del nostro campionato, la Grissin Bon Reggio Emilia
P
SERIE A
Ferguson impegnato contro Milano
SERIE A2 FEMMINILE
Brutto risveglio per la Tec-Mar Crema,
dopo il trionfale esordio in campionato. Da-
vanti al pubblico amico, le azzurre sono sta-
te sconfitte nettamente da Ferrara, che sul
campo ha meritato il successo. Un bagno di
umilt che sar sicuramente salutare per le
ragazze di Visconti (nella foto), che hanno
subito lapportunit di
riscattarsi, sempre sul
parquet del Pala Cre-
monesi. Oggi pomerig-
gio, infatti, arriva a Cre-
ma la temibile Virtus
Cagliari, che reduce
dallinatteso ko interno
con Vicenza e come le cremasche, ha come
impertativo la vittoria. Il match si annuncia
quindi incerto e molto interessante.
2 GIORNATA Crema-Ferrara 52-68,
Biassono-Muggia 42-38, Virtus Cagliari-Vi-
cenza 45-55, Astro Cagliari-Albino 65-54.
3 GIORNATA (18-10 h 20.30) Ferrara-A-
stro Cagliari, Muggia-Vicenza, Crema-Virtus
Cagliari (h 18), Alpo-Biassono.
CLASSIFICA Ferrara 4; Astro Cagliari,
Crema, Vicenza, Virtus Cagliari, Albino,
Biassono 2; Alpo, Muggia 0.
Tec-Mar Crema vogliosa
di riscatto con la Virtus
LErogasme soffre, rischia di
vanificare in un incredibile ultimo
quarto quanto costruito nella
prima parte dellincontro, ma
passa a Lecco e conquista la
seconda vittoria consecutiva
dallinizio del campionato. Il
risultato finale di 61-60 non
rende pienamente onore alla
prestazione dei leoni biancoros-
si, dominatori della fase centrale
dellincontro e forti di un vantag-
gio di undici lunghezze nelle fasi
iniziali della frazione decisiva,
quando lincontro sembrava ora-
mai in pugno. Un Lecco mai
domo riapriva lincontro, trasci-
nato dal solito Mascherpa, gi
giustiziere di Bergamo sette
giorni prima,ed impattava sul 54
pari. Nuovo break ospite e quan-
do lErogasmet sembrava ormai
in controllo, avanti di tre e palla
in mano, il playmaker dei lacustri
rubava palla a Cardellini. Fallo
antisportivo discutibilissimo del
pesarese e tutto da rifare, con
Lecco che per sullextra pos-
sesso falliva il sorpasso con
Piunti. Subiva fallo Manuelli, che
dalla lunetta era glaciale. Il cro-
nometro ripartiva in ritardo e sul
tiro della disperazione a tempo
scaduto, lennesima scivolata
sullo sdrucciolevole parquet del
Bione, portava Cardellini ad
ostacolare Mascherpa. Tre tiri
liberi (31 a 16 per Lecco il com-
puto finale) e gara incredibilmen-
te riaperta, con il numero otto di
casa che per andava a segno
solamente due volte. Rimbalzo
di Colnago che chiudeva la gara.
Linizio dellincontro non
lasciava presagire nulla di
buono. LErogasmet assisteva
impotente ad uno show dei
padroni di casa, senza bucare la
retina fino a met frazione, con il
punteggio che recitava 9-0. Era
Del Sorbo a trovare i primi tre
punti del pomeriggio, con gli
uomini di Baldiraghi che si ripor-
tavano in carreggiata e chiude-
vano la frazione sotto 18-16,
grazie soprattutto al guerriero
genovese ed a Colnago. In un
incontro non eccezionale dal
punto di vista tecnico, con per-
centuali di tiro bassissime (38%
Erogasmet, 32% Lecco alla fine)
la differenza la facevano le indivi-
dualit, Mascherpa e Capitanelli
nella formazione di casa e Del
Sorbo e Cardellini tra le file
dellErogasmet sopperivano alla
giornata storta al tiro della mag-
gior parte dei compagni. Si
dimostravano un po pi squa-
dra gli ospiti, che confezionava-
no un sontuoso secondo perio-
do e chiudevano avanti di cinque
al riposo lungo, allungando
ancora nella terza frazione e tro-
vando come detto il +11 a 8 dal
termine, fino allepilogo gi de-
scritto. Una vittoria ottenuta
con il cuore, con grande deter-
minazione e con la convinzione
di potercela sempre fare, ottenu-
ta su un campo difficile e con un
arbitraggio che non ci ha certo
favorito, basti pensare al pastic-
cio sul fallo antisportivo ed al
secondo di gioco in pi regala-
to dal tavolo sullultima azione,
commentava il vicepresidente
Bombelli. LErogasmet Crema,
prima del turno di riposo osser-
vato durante il turno infrasetti-
manale di mercoled, si trovata
provvisoriamente in cima alla
classifica, una bella soddisfazio-
ne per una neopromossa.
Domani in programma
unaltra trasferta in Friuli contro
la Pienne Pordenone dellex
Bosio. Il giocatore di maggior
talento senza dubbio il play-
guardia Giancarlo Palombita,
una vita spesa tra Trieste in A1 e
varie esperienze il Legadue.
Giocatore dinamico, unisce atle-
ticit e doti realizzative non
comuni. Vicino a Palombita gio-
strer il playmaker Colamarino,
pordenonese doc, tra gli artefici
della promozione dalla Snc di
due stagioni or sono ed accredi-
tato di quasi 10 punti a partita di
media nella scorsa stagione. Alla
corte di coach Ciocca si fanno
largo sotto i tabelloni il centro
Zambon, grande fisico ed ottimo
rimbalzista e lala Michele Fer-
rari, giocatore di sostanza bravo
su entrambi i lati del campo. Da
seguire anche il giovanissimo
classe 1995 Federico Di Pram-
pero, play-guardia con esperien-
ze nelle categorie superiori, otti-
ma tecnica e tiro mortifero.
Un banco di prova impegnati-
vo per lErogasmet, anche se le
prime due giornate di campiona-
to hanno messo le ali ai leoni
biancorossi.
Marco Cattaneo
SERIE B
LErogasmet vuole calare il tris in Friuli
Sfida delicata per lInter
(F.V.) Dopo le interminabili polemiche
per le decisioni arbitrali di Juve-Roma, il
campionato propone un sabato con le
due contendenti per lo scudetto in
campo contro squadre che lottano per la
salvezza. La Roma ospita il Chievo, la
Juve fa visita al Sassuolo. Difficile preve-
dere che le due big possano perdere
punti. Il resto del programma offre due
sfide di grande interesse: al pomeriggio il
Milan impegnato sul campo del Verona,
che ormai una solida realt del nostro
calcio. Alla sera Mazzarri rischia tantissi-
mo al cospetto del suo Napoli: lInter
infatti obbligata a fare bottino pieno.
7 GIORNATA (19-10 h 15) Atalanta-
Parma, Cagliari-Samp-doria, Fiorentina-
Lazio (h 12.30), Genoa-Empoli (20-10 h
20.45), Hellas Verona-Milan, Inter-Napoli
(h 20.45), Palermo-Cesena, Roma-Chievo
Verona (18-10 h 18), Sassuolo-Juventus
(18-10 h 20.45), Torino-Udinese.
CLASSIFICA Juventus 18; Roma 15;
Sampdoria 14; Udinese 13; Milan, Hellas
Verona 11; Napoli 10; Lazio, Fiorentina 9;
Inter, Genoa 8; Empoli, Cesena 6; Torino
5; Cagliari, Chievo Verona, Atalanta 4;
Parma, Palermo, Sassuolo 3.
CALCIO SERIE A
Inattesa coppia di testa, formata da Frosinone e Avellino. Ma le grandi come
Bologna (da poco diventato americano) e Livorno sono in grande crescita.
8 GIORNATA Avellino-Carpi 1-0, Catania-Bari 2-3, Crotone-Pescara 1-4, Lanciano-
Vicenza4-0, Latina-Bologna 1-2, Livorno-Trapani 6-0, Modena-Brescia 1-1, Perugia-
Frosinone 0-1, Pro Vercelli-Spezia 1-0, Varese-Cittadella2-2, Virtus Virtus Entella-Ter-
nana rinviata.
9 GIORNATA (18-10 h 15) Bari-Avellino (19-10 h 18), Bologna-Varese, Brescia-Pro
Vercelli, Carpi-Latina, Cittadella-Virtus Entella (20-10 h 20.30), Frosinone-Modena,
Spezia-Catania, Ternana-Livorno, Trapani-Crotone, Vicenza-Pescara (17-10 h 20.30),
Virtus Lanciano-Perugia.
CLASSIFICA Frosinone, Avellino 15; Livorno, Perugia, Bologna 14; Pro Vercelli, Virtus
Lanciano 13; Bari, Carpi, Trapani 12; Modena 11; Ternana*, Spezia 10; Pescara 9;
Cittadella, Varese (-1) 8; Latina, Brescia, Vicenza 7; Catania, Crotone 6; Virtus Entella*
5. *Una partita in meno.
SERIE B
Sport
Sabato 18 Ottobre 2014
25
Le grandi stanno carburando
Del Sorbo in azione a Lecco
Con tre gare danticipo, Marc Mar-
quez ha vinto il suo secondo titolo
mondiale della MotoGp. Un successo
meritatissimo, visto che il giovane spa-
gnolo ha trionfato in ben 11 Gp, a con-
ferma di una superiorit schiacciante.
Lappuntamento nel week end a Phil-
lip Island (in Australia), dove Velentino
Rossi punta al secondo posto nella
classifica iridata: un traguardo impor-
tante per il centauro della Yamaha, al
quale ambiscono anche Pedrosa e Lo-
renzo. La gara prender il via domani
alle 7 ora italiana (in diretta su Sky).
Rossi va a caccia
del secondo posto
MOTOGP
SERIE A 1 GIORNATA
Avellino-Venezia 71-76
Brindisi-Pesaro 92-56
Capo dOrlando-Pistoia 71-74
Cremona-Milano 61-68
Roma-Caserta 75-62
Sassari-Bologna 89-76
Trento-Reggio Emilia 69-78
Varese-Cant 93-84
C
L
A
S
S
I
F
I
C
A
Bologna-Capo dOrlando, Cant-Avellino, Caserta-Brindi-
si, Milano-Trento (20-10 h 20.30), Pesaro- Varese, Pi-
stoia-Sassari (20-10 h 20.30), Reggio Emilia-Cremona
(18-10 h 20.30), Venezia- Roma (h 20.30).
IL PROSSIMO TURNO (19--10 h 18.15)
Brindisi 2
Sassari 2
Roma 2
Varese 2
Reggio Emilia 2
Milano 2
Veenezia 2
Pistoia 2
Capo dOrlando 0
Avellino 0
Cremona 0
Cant 0
Trento 0
Caserta 0
Pesaro 0
Bologna (-2) -2
I NUMERI
2 GIORNATA Trieste-Urania Milano
58-69, Cento-Arzignano 80-63, Bologna-
Bergamo 75-65, Udine-Lugo 83-78, Or-
zinuovi-Costa Volpino 69-63, Lecco-Cre-
ma 60-61, Pordenone-Montichiari 60-
64.
3 GIORNATA Urania Milano-Orzinuo-
vi 66-84, Lugo-Lecco 81-78, Costa Volpi-
no Bologna 89-83, Arzignano-Pordenone
72-76, Trieste-Udine 61-67, Bergamo-
Desio 56-72, Montichiari-Cento 67-61.
Ha riposato: Crema.
4 GIORNATA (19-10 h 18) Udine-Ar-
zignano, Lecco-Cento, Costa Volpino-
Urania Milano, Orzinuovi-Bergamo, Por-
denone-Crema, Desio-Lugo (h 21), Bolo-
gna-Triste.
CLASSIFICA Udine, Orzinuovi 6; Cento,
Montichiari, Crema, Lugo 4; Desio, Lec-
co, Arzignano, Bologna, Pordenon, Mila-
no, Costa Volpino 2 Bergamo, Trieste 0.
DIVISIONE NAZIONALE C
Turno infrasettimanale amaro per lMg.K Vis
Piadena, che dopo limportante successo di
Cant, caduta in casa per mano della Robur
Saronno (84-90 il finale). Il match sempre stato
in equilibrio, ma nel finale gli ospiti hanno conqui-
stato qualche punto di vantaggio, poi mantenuto
fino alla sirena. Con un solo successo in quattro
giornate, la squadra di Mazzali obbligata a vin-
cere oggi pomeriggio a Boffalora, contro un av-
versario appaiato in classifica ai piedenesi. I due
punti in palio sono quindi molto importanti.
3 GIORNATA Saronno-Milanotre 59-73, Car-
pe Diem Calolziocorte-Manerbio 59-79, Boffalo-
rese-Olginate 52-63, Iseo-Arcisate 87-59, Cant-
Piadena 67-79, Bernareggio-Nervianese 86-75,
Opera-Lissone 63-57.
4 GIORNATA Bernareggio-Opera 77-80, Ner-
vianese-Cant 77-49, Olginate-Iseo 73-79, Mila-
notre-Carpe Diem 65-63, Manerbio-Basket Ball
Club 7 Laghi 78-62, Piadena-Saronno 84-90, Arci-
sate-Boffalorese 78-87.
5 GIORNATA (18-10 h 21) Boffalorese-Piade-
na (h 18.30), Olginate-Bernareggio, Iseo-Nervia-
nese, Cant-Carpe Diem, Ball Club 7 Laghi-Mila-
notre, Arcisate-Manerbio, Lissone-Saronno.
CLASSIFICA Opera 8; Manerbio, Bernareggio,
Milanotre 6; Iseo, Nervianes, Basket Ball Club 7
Laghi, Saronno, Olginate 4; Boffaloraese, Lisso-
ne, Piadena, Carpe Diem Calolziocorte, Arcisate
2; Cant 0.
Piadena deve vincere a Boffalora
di Fortunato Chiodo
on soltanto ciclismo: siamo
ai confini delleroismo, co-
raggio e resistenza quanto
basta. Passa agli archivi il
2014 del ciclismo provinciale
della Federciclismo: numeri uno, meri-
tatamente, indiscutibilmente, con i
capolavori della scuola del ciclismo
casereccio, con cinque campioni dIta-
lia. Unannata straordinaria, cominciata
con Diego Bosini, quattordicenne esor-
diente del CC Cremonese-Arvedi (poli-
valente, strada e pista con del resto
sono anche gli altri atleti, costretti a
emigrare nel Bresciano ad allenarsi,
perch il velodromo Pierino Baffi di
Crema ha chiuso i cancelli e vai a sape-
re di chi la colpa!), in vetta al ranking
lombardo con sei vittorie su strada. E
chi se lo scorda, neppure noi ce lo scor-
deremo, quellurlo perentorio scatto al
velodromo Mercante di Bassano del
Grappa (Vi), dove Bosini si fregiato del
titolo di campione dItalia della corsa a
punti. Che dire poi dal solare Stefano
Baffi, allievo dellUc Cremasca, che
porta un cognome per certi versi sco-
modo, nipote di nonno Pierino e sulle
orme di zio Adriano ex professionisti (tre
volte tricolore 1987-1988 tra i dilettanti,
1999 Open, ottenendo anche largento
al Mondiale 88 a Gand (Belgio) dietro
allelvetico Daniel Wider). Stefano, quin-
dicenne di Vailate, gi medaglia dar-
gento nellinseguimento a squadre con
la Lombardia, conquista il tricolore nella
corsa a punti in Veneto, con quattro
lunghezze sul vicentino Filippo Ferro-
nato. Bisogner farsene una ragione:
Lombardia, cio storia del ciclismo,
regione con il maggior numero di tesse-
rati dItalia e senza provincialismo
Cremona con cinque giovani promesse
titolate. Si avvolto nella bandiera tri-
colore anche il cremonese Giovanni
Pedretti, lo Junior del CC Cremonese-
Arvedi, gi medaglia di bronzo nello
scratch ai Campionati italiani Assoluti al
velodromo Fassa Bortolo di Montechiari
(Bs), trionfa nellinseguimento a squa-
dre della Lombardia insieme a Imerio
Cima (Feralpi Monteclarense), Giacomo
Garavaglia e Mattia Moschetti (Busto
Garolfo) con sincronismo nei cambi, la
tensione si traduce in energia, lenergia
in velocit, quel mulinare, quel frullare,
quel volare al titolo italiano, lasciando
alle spalle il Piemonte (Filippo Ganna,
Davide Ostorero, Luca Limone, Gabri-
ele Raco e Matteo Sombrero). Reginette
del ciclismo femminile sono Eleonora
Bissolati (Titici Lgl Team), la ragazza di
San Giovanni in Croce e Miriam Vece
(Valcar Pbm) di Roma-nengo. Nellarena
di Montechiari si canta linno di Mameli,
le due superdecorate del ciclismo ci
regalano loro sul podio tricolore, la
prima nel keirin Junior, laltra nella velo-
cit. La piccola Italia cresce, i nostri
piccoli crescono terribilmente bene.
E oltre alle gi citate reginette, alle
spalle c Marta Cavalli (Valcar Pbm),
tanto per citarne una.
N
Il 2014 stato un anno doro con Bosini, Baffi, Pedretti, Elena Bissolati e Miriam Vece campioni dItalia
Pokerissimo di talenti provinciali
CICLISMO
Sport
Sabato 18 Ottobre 2014
26
Niente da dire, stagione perfetta quella della coraz-
zata Zalf-Desire Fior di Castelfranco Veneto, diretta
da Luciano Rui e dagli ex professionisti Gianni Faresin
e Alessandro Bertolini. Inutile aggiungere altro: cin-
quantasei o forse pi vittorie nel 2014, tra le migliori
delle 22 formazioni dei dilettanti, sta vivendo unevolu-
zione apparentemente ineluttabile, con lo spostamento
delle maggiori risorse verso la categoria Contineltal,
che permette ai corridori Under 23 di prendere parte
alle gare internazionali e, insieme, a un fitto calendario
di prove tra i professionisti. Nellattesa che ci accada
e che la maggior parte degli squadroni migri verso la
nuova categoria, giusto ricordare che nel 2013 il
Team Colpack ha conquistato la classifica del ranking
a squadre, davanti alla Zal, e quella individuale con
Villella. Non cera la Trevigiani, che si trasformata in
Mg.K Vis e milita fra le Contineltal.
CUNEGO ANDRA ALLA NIPPO-FANTINI Damiano
Cunego, 33enne veronese e professionista dal 2002
con la Saeco, passato nel 2005 alla Lampre di patron
Galbussera (vanta un palmares di 44 vittorie, tra le quali
il Giro dItalia 2004 e tre Giri di Lombardia 2004, 2007
e 2008 (ultima classica vinta da un italiano), lAmstel
2008, maglia bianca al Tour 2006, 2 al Mondiale 2008,
ultima vittoria nella Coppi&Bartali del 2013, volta pagi-
na. Cunego si iscritto allUniversit a Scienze Motorie
e ha annunciato il passaggio alla Nippo-Fantini, dove
vuol essere guida dei pi giovani.
REBELLIN VINCE A 43 ANNI Aspettando i giovani,
il 91 Giro dellEmilia si consegna al pi vecchio:
Davide Rebellin, 43 anni, veneto della formazione
polacca Ccc Polsat e nessuna voglia di ritirarsi, ha
staccato tutti sullultima delle cinque ascese al
Santuario di San Luca, il colle che domina Bologna (2
km e pendenze fino al 18%), precedendo di 11 lo spa-
gnolo Angel Madrazo, Franco Pellizzotti di 15, Edoardo
Zardini (di 27), Manuel Buongiorno (di 32), Davide
Formolo (di 36) e Gianfranco Zilioli, 24 enne bergama-
sco, rimasto a lungo fuori allo scoperto, ma poi inghiot-
tito a pochi chilometri dal traguardo. Per un pelo, ci
avevo creduto, ha rivelato al termine della corsa.
F.C.
A 43 anni Rebellin ancora capace di vincere
Ultimo atto della Challange Oglio e terre
di confine, riservata ai dilettanti di Elite e
Under 23, disegnata tra Mantovano e Cremo-
nese, cominciata a Bozzolo (Mn) con il trionfo
di Seid Lizde (Zalf-Desire Fior), maglia di
leader che ha poi dovuto cedere al compa-
gno Federico Zurlo, 20 anni di Tezze sul
Brenta (Vi), che ha tinto dazzurro il 64 Gran
Premio di Calvatone. Challange che tirer le
somme, marted 21 ottobre ad Acquanegra
sul Chiese (Mn).
BRESCIANI VINCE IL GP DI SOMMA
LOMBARDO Prosegue il momento magico di
Michael Bresciani. Il lombardo della General
Store Bottoli coglie la sua quarta vittoria
nellarco di due settimane, andando a bersa-
glio nel classico 58 Gran Premio di Somma
Lombardo (Va) per Elite e Under 23, davanti a
Simone Consonni (Team Colpack) e Jakub
Mareczko (Viris Macerati), coprendo i 160 Km
in 3h33, media 45,07 km/h.
Marted ad Acquanegra
si conclude la Challange
Era uscito anche il sole per far
apprezzare pienamente, al nu-
meroso pubblico presente, lo
spettacolo straordinario del
Trofeo Francesco Zerbi di
Supermoto delle Nazioni, com-
petizione a squadre che ha visto
in finale sedici delle ventidue
squadre iscritte. Teatro di questo
avvincente confronto in prova
unica stato il circuito interna-
zionale di San Martino del Lago,
dove si disputata ledizione numero 9 su un per-
corso adattato allevento mondiale di 1.700 metri
(1330 di asfalto, 370 di off-road). Un confronto
esteso, che ha coinvolto la bandiera di ben 22
Paesi tra i pi blasonati al mondo rappresentati da
circa 70 atleti, tre per ogni nazione. Tre gare finali
incrociate che hanno visto laffermazione parziale
dellItalia nella prima e seconda manche, grazie
alle prestazioni dei piloti in maglia azzurra Ivan
Lazzarini (Honda), Christian
Ravaglia (Honda) e Edgardo
Borella (Yamaha), davanti alla
Francia di Thomas (TM) e Adrien
Chareyre (Aprilia) e Sylvain
Bidart (Honda). La terza e decisi-
va finale ha sciolto ogni dubbio e
la compagine transalpina si
imposta conquistando lambto
Trofeo, che era dellItalia da ben
due edizioni consecutive.
Penalizzazioni e cadute hanno
visto lItalia abbandonare lidea di poter conquista-
re il trofeo per la quinta volta gi da met gara, ma
il secondo posto comunque un bellissimo tra-
guardo che gli azzurri hanno saputo accettare per
migliorare e preparare lassalto il prossimo anno.
Terza posizione anche per la squadra Junior di
Diego Monticelli (Honda), Edoardo Gente (Ktm) e
Lorenzo Promutico (Honda) che salgono sul podio
a fianco della vincitrice Germania e della Svizzera.
Italia seconda nel Trofeo Zerbi
RUGBY SERIE C1
Occasione persa per il Crema Rugby davanti
ad un numerosissimo pubblico, sconfitto imme-
ritatamente in una partita alla portata e per lun-
ghi tratti dominata dai neroverdi. Solo degli
infortuni di gioco hanno regalato ai milanesi le
due mete ad inizio del secondo tempo che
hanno fatto poi la differenza nel punteggio finale.
Primo tempo allinsegna dellequilibrio, con le
due squadre inchiodate sullo zero a zero fino
allultimo minuto, quando un calcio piazzato
dellAmatori Milano sbloccava il risultato. Prima
frazione di gioco che ha visto un seppur leggero
predominio del Cre-ma, incapace per di con-
cretizzare in punti le occasioni avute. Ancora
troppo nervosismo da parte dei ragazzi crema-
schi, che hanno dovuto giocare per ben met
tempo con un uomo in meno per due espulsioni
temporanee consecutive.
La ripresa ripartiva con lo stesso copione:
Crema in attacco e Milano a difendersi, ma dieci
minuti di black out cremasco regalavano agli
ospiti due mete che portavano lAmatori al minu-
to 13 sul 15-0 a suo favore. La squadra crema-
sca ha avuto una reazione veemente e Crotti
realizzava al 18 una bellissima meta sfondando
la line avversaria e riaprendo la partita. I milanesi
si difendevano con ordine, giocando molto bene
al piede mentre i cremaschi, per troppa frenesiac
non riuscivano a sfruttare le occasioni avute.
Cos si arrivava ai minuti finali ed i milanesi, sem-
pre al piede, realizzavano in una loro rara sortita
i tre punti per il 18-5. Il Crema aveva ancora per
la forza di reagire e nellultima occasione costru-
ita, andava in meta con Grana e grazie al rien-
trante Castelli, che realizzava la trasformazione
susseguente, fissava il risultato sul 12-18 finale,
regalando al Crema il primo punto nella nuova
serie. La partita ha dimostrato che la squadra
diZaini pu giocarsela con tutti e pu credere
nella salvezza, ma deve per commettere meno
errori e credere di pi nei propri mezzi.
Domani alle 15.30 nuovo impegno contro il
Grande Brianza Rugby ancora sul campo amico
di via Toffetti.
Bellissima mattinata a Cignone, dove
gi alle prime luci dellalba fervevano le
attivit per sistemare gli ultimi dettagli
per quella che si sarebbe rivelata una
bellissima giornata di sport, sulle spon-
de del fiume Oglio, con i biker impegna-
ti nel 6 Parco Oglio Nord Classic, sul
campo di gara approntato dagli orga-
nizzatori del Gruppo Sportivo Cignone
di mountain bike. Sul suggestivo trac-
ciato Fabio Pasquali del team Raschiani
Valnure, faceva il vuoto e vinceva in
perfetta solitudine. In pratica alle sue
spalle si lottato solo per il piazzamen-
to. Tacchinardi (Bike Run Crema) ha
tenuto alto il buon nome del ciclismo
cremonese della mountain bike, con il
terzo posto assoluto davanti a Bassiano
Farina (Mtb Castelleone), mentre sono
rimasti fuori dai giochi, Patrizio Di Sta-
sio (Mtb Pegaso) e Deiro Plizzari (Pol.
Madignanese).
ORDINE DARRIVO ASSOLUTO 1)
Fabio Pasquali (M2, Raschiani Valnure)
Km 38,5 in 270790, 2) Marco Corsini
(M1, Corte Franca) a 256, 3) Gabriele
Tacchinardi (M3, Bike e Run Crema) a
259, 4) Bassiano Farina (M3, Castel-
eone Mtb)a 352, 5) Roberto Faustini
(MS, Team Manuel) a 354, 6) Silvio
Olovrap (M4, Trt Testa) a 3 55, 7) Mar-
co Mometti (MS, Corte Franca) a 3 57,
8) Gianluca Roimano (M2, Giangis
Team), 9) Antonio Lanfranchi (M2, Peda-
le Oceano) a 406, 10) Franco Omodei
(M5, Al-Gom), 11) Patrizio Di Stasio (M4,
Pegaso), 12) Deiro Plizzari (M2, Polispor-
tiva Madignanese) a 745.
A Pasquali il Parco Oglio Nord Classic
MOTOCICLISMO
Crema ko con tanti rimpianti
Elena Bissolati
Giovanni Pedretti
Diego Bosini Stefano Baffi
Davide Rebellin
Miriam Vece
MOUNTAIN BIKE